Anticipo del Trattamento di Fine Rapporto per Motivi Personali: Come Funziona

Come richiedere un anticipo del Tfr: calcoli e moduli da compilare

Anticipo del Trattamento di Fine Rapporto per Motivi Personali: Come Funziona
Data pubblicazione 2017-09-26

Richiedere un anticipo sul Trattamento di fine rapporto, più noto come liquidazione, per motivi personali consente di ottenere liquidità aggiuntiva per affrontare le spese più importanti.

Questa possibilità è prevista dal Codice Civile ed è un diritto del lavoratore dipendente, a patto che siano soddisfatti alcuni requisiti fondamentali.

Il principale è aver maturato almeno 8 anni di servizio in azienda. L’anticipo accordato dal datore di lavoro, inoltre, non può superare il 70% del trattamento che, in caso di cessazione del rapporto, verrebbe liquidato al lavoratore. L’anticipo del Tfr può essere richiesto una sola volta nel corso del rapporto di lavoro.

Un’ulteriore limitazione riguarda il numero dei dipendenti che ne usufruiscono (non più del 4% del totale e non oltre il 10% degli aventi diritto). Il datore di lavoro, inoltre, ha facoltà di negare l’anticipo anche se l’azienda sta attraversando uno stato di crisi.

Più controverso il caso dei dipendenti pubblici per cui non esiste una definizione univoca dei requisiti e delle modalità di concessione.

Compilare il modulo per l’anticipo del Tfr

Quali sono le tipologie di spesa finanziabili con il Trattamento di fine rapporto anticipato? Le casistiche previste dal legislatore includono la ristrutturazione e l’acquisto della prima casa, le spese sanitarie e i congedi parentali o i congedi per la formazione extralavorativa o la formazione continua.

In particolari casi, l’anticipo per le spese sanitarie può essere concesso anche più di una volta: nello specifico, in caso di aggravamento delle condizioni mediche anche se la domanda riguarda un familiare a carico del lavoratore.

Le spese sanitarie in questione devono essere riconosciute dalle strutture competenti e riguardare interventi straordinari effettuati presso strutture sanitarie pubbliche o private, disposti anche in favore del coniuge o dei figli del lavoratore.

La richiesta del Tfr anticipato deve essere fatta attraverso apposito modulo cartaceo corredato di domanda scritta.

A seconda della finalità, bisognerà poi allegare alla domanda la relativa documentazione di supporto.

Nel caso delle spese mediche, andranno allegati alla richiesta i certificati medici che giustificano le cure e le terapie.

Richiedere l’anticipo del Tfr per ristrutturazione

Se il finanziamento viene richiesto per l’acquisto o la ristrutturazione dell’immobile, a beneficiarne possono essere anche i figli del lavoratore.

Se il Tfr è destinato a forme di previdenza complementare, l’anticipo non può superare il 75% del totale.

È possibile finanziare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Tra questi rientrano ad esempio il rinnovo della facciata, l’integrazione e la posa in opera degli impianti e dei servizi igienico-sanitari e gli interventi strutturali che non comportino un cambio della volumetria e della destinazione d’uso.

Sono inclusi anche gli interventi di restauro e risanamento conservativo per il consolidamento degli edifici storici.

Che documenti bisogna allegare alla domanda? Se il motivo della richiesta è l’acquisto dell’abitazione  per sé o per i figli, andrà prodotto l’atto notarile che certifica l’acquisizione della proprietà o apposito documento sostitutivo.

In caso di interventi di ristrutturazione della prima casa, bisognerà certificare che l’immobile in questione sia adibito ad abitazione principale e fornire i permessi per l’esecuzione dei lavori. Per certificare le spese è possibile presentare anche i preventivi che andranno integrati in un secondo momento con il consuntivo delle spese sostenute.

Se l’anticipo serve a finanziare l’acquisto della prima casa per il lavoratore o per i figli, a sostenere la spesa può essere anche il coniuge se in regime di comunione dei beni

Come calcolare l’anticipo del Tfr

L’anticipo del Trattamento di fine rapporto è soggetto a tassazione separata, calcolata in base alla finalità specifica.

La tassazione ordinaria viene applicata solo se l’anticipo della liquidazione viene fatto direttamente in busta paga. L’importo viene erogato mensilmente e si somma allo stipendio percepito dal lavoratore. In questo caso l’anticipo  del Tfr concorre al reddito ed è soggetto all’aliquota IRPEF e alle addizionali previste.

Oltre alle casistiche precedentemente elencate, è possibile usufruire di questa possibilità anche per esigenze personali di diverso tipo, nel limite del 30%. Accanto alle fattispecie previste per legge, l’anticipo del Tfr può essere concordato direttamente con il datore di lavoro.

Alla maturazione del Tfr concorrono anche i periodi di infortunio, malattia e gravidanza, i congedi parentali e matrimoniali mentre sono escluse le aspettative e i permessi non retribuiti.

La tassazione sull’anticipo del Tfr per spese sanitarie e ristrutturazione

Come si effettua il calcolo della tassazione del Tfr? Quest’ultima varia in base al motivo della richiesta.

Se la stessa è legata a motivi sanitari, la tassazione sarà del 15% con ritenuta a titolo d’imposta. Oltre il 15° anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, scatta una riduzione dello 0,3% per ogni anno aggiuntivo, fino a un massimo del 6%.

L’anticipo viene tassato del 23% in tutti gli altri casi, inclusa la ristrutturazione e l’acquisto dell’immobile.

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