Certificazione energetica degli Edifici: Cos’è e Come funziona

Che cos’è, come deve essere fatta e da chi: tutto sulla certificazione energetica degli edifici (APE)

Certificazione energetica degli Edifici: Cos’è e Come funziona
Data pubblicazione 2019-04-01

Dal 2009 la legge stabilisce come obbligatorio per tutti gli edifici l’Attestato di Certificazione Energetica.

Stando a quanto riportano le direttive europee 2002/91/CE e 2006/32/CE va infatti effettuata una specifica procedura di valutazione degli edifici, chiamata appunto certificazione energetica.

Gli stati membri dell’Unione Europea hanno il dovere di assicurarsi che gli edifici di nuova generazione e quelli già esistenti, magari sottoposti a interventi di ristrutturazione, rispettino i requisiti minimi in tema di rendimento energetico e possano certificare con la dovuta documentazione.

Chi deve fare il certificato energetico

È per questo che gli immobili, in fase di costruzione, di compravendita o di locazione devono essere forniti di un proprio Attestato di Certificazione Energetica edifici che contenga tutti i dati necessari relativi alla qualità energetica dell’edificio stesso e alle sue prestazioni.

Questo particolare tipo di certificazione garantisce trasparenza nei confronti di potenziali acquirenti o affittuari e costituisce uno strumento valido ai fini di incentivare eventuali interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici.

L’Attestato di Certificazione Energetica risulta valido per dieci anni ed è compilato da professionisti specializzati e abilitati che, dopo aver valutato i consumi di un edificio, lo collocano in una specifica classe di appartenenza seguendo i parametri di una scala assimilabile a quella impiegata per la classificazione energetica degli elettrodomestici. Fondamentalmente più alto è il consumo energetico dell’immobile considerato, più bassa sarà la lettera ad esso associata sulla scala di riferimento.

Per effettuare una certificazione energetica è prevista una fase di diagnosi preliminare in cui si raccolgono tutti i dati relativi alle caratteristiche climatiche della zona in cui l’edificio è costruito, le sue peculiarità costruttive e le caratteristiche degli impianti.

Quindi viene calcolata e determinata la prestazione energetica sia in termini di isolamento termico sia in termini di efficienza impiantistica per poi procedere con la classificazione vera e propria sulla base degli indici di prestazione energetica imposti dalla legge.

L’indice di prestazione energetica di un edificio non descrive l’effettivo consumo ma esprime soltanto il fabbisogno energetico necessario. In ogni caso infatti si tratta di una stima che può anche variare notevolmente rispetto ai dati del consumo effettivo.

Spesso in villette o appartamenti dotati di riscaldamento autonomo si riscontrano consumi superiori rispetto a quelli previsti, al contrario di quanto avviene in appartamenti condominiali con riscaldamento centralizzato. 

Cosa deve contenere l’APE

L’Attestato prestazione energetica (APE) è il documento che attesta le caratteristiche energetiche di edifici, abitazioni e appartamenti. SI tratta di un valido strumento di controllo che esprime, in una scala di dieci lettere, da A4 a G, le prestazioni energetiche specifiche di un singolo edificio. L’APE è obbligatorio per legge sia nella compravendita, che nella locazione, che nella presentazione di annunci immobiliari ed ha una validità di dieci anni.

L’APE viene redatto da un professionista abilitato, anche detto certificatore energetico, con competenze specifiche in materia di efficienza energetica applicata agli edifici.

Formazione, controllo e accreditamento dei professionisti abilitati vengono gestiti dalle Regioni con specifiche leggi locali.

Per le Regioni italiane che non hanno ancora provveduto ad adottare normative proprie, la legge di riferimento è quella nazionale, D.lgs. 192/05.

Generalmente il certificatore energetico è un tecnico abilitato alla progettazione di edifici e impianti tra cui rientrano le figure di architetti, ingegneri e geometri.

L’APE viene redatto utilizzando specifici software che permettono di effettuare un’analisi energetica dell'immobile, valutandone molteplici caratteristiche.

Parametri da prendere in considerazione sono le peculiarità di murature e di infissi, le particolarità geometriche della struttura, la produzione di acqua calda, il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti, le tipologie di impianti utilizzati, in qualche caso i sistemi di produzione di energia rinnovabile.

Dopo aver acquisito tutte le informazioni necessarie il certificatore effettua i calcoli, compila il documento e rilascia il documento che esprime le caratteristiche energetiche dell'immobile. 

L’APE va conservato insieme al libretto della caldaia e consegnato al nuovo proprietario o al locatario dell’abitazione.

Quanto costa l’APE

Prima di redigere l’APE è obbligatorio che il certificatore effettui un sopralluogo nell’immobile.

Il costo dell’APE non è soggetto a tariffazione minima e può variare tra i 150 € ed i 250 € a seconda della città in cui sorge il fabbricato e delle caratteristiche specifiche dell’unità immobiliare.

Per ville, case a schiera, negozi, uffici il costo è più alto rispetto a quello riservato agli appartamenti.

Per essere sicuri di ottenere un buon servizio a un costo onesto è bene sempre confrontare più preventivi valutando l’affidabilità del certificatore, assicurarsi che il preventivo comprenda costi di spedizione ed eventuali spese aggiuntive, diffidare da prezzi troppo bassi, da persone che non effettuano un sopralluogo e da intermediari che potrebbero proporre un proprio tecnico a un prezzo eccessivo.

L'APE, come già detto è obbligatorio per legge e risulta un ottimo strumento per:

  • valutare la convenienza economicadi un acquisto immobiliare o di una locazione relativamente ai consumi energetici
  • riflettere sull’opportunità di effettuare interventi di riqualificazione energeticaefficaci per valorizzare anche il proprio immobile o incentivarne la vendita.
Categoria: Casa Famiglia