Aprire un B&B e Diventare Piccoli Imprenditori

Cosa Serve per Aprire un B&B: Consigli Utili e Documenti

Aprire un B&B e Diventare Piccoli Imprenditori
Data pubblicazione 2017-09-29

Aprire un b&b può essere un’ottima soluzione per integrare il proprio reddito. Si tratta infatti di una formula ricettiva di grande successo: non solo per le tariffe low cost, ma anche per il carattere di autenticità che offre al viaggiatore. 

Rispetto ai b&b a carattere imprenditoriale, inoltre, i b&b a carattere familiare offrono interessanti vantaggi sul piano fiscale. Dal punto di vista burocratico, l’avvio e la gestione dell’attività risultano molto semplificate.

Come ottenere i finanziamenti per aprire un B&B

Non trattandosi di una vera e propria attività imprenditoriale, i b&b familiari non richiedono l’apertura della partita Iva e l’iscrizione al Registro delle Imprese.
Questa caratteristica rende più difficile l’accesso a finanziamenti e agevolazioni rispetto a un’attività regolarmente registrata quale può essere un affittacamere.

Per avviare l’attività è necessario presentare al Comune la denuncia di inizio attività (SCIA). Inoltre bisognerà comunicare il periodo di apertura e i prezzi minimi e massimi compilando un apposito modulo.

Per dormire sonni più sereni, è possibile valutare la sottoscrizione di una polizza assicurativa B&B a copertura dei rischi per la responsabilità civile del conduttore.

Quanto si guadagna con un B&B?

Se aprire un b&b, come abbiamo visto, risulta molto semplice, non altrettanto scontato è ottenere dei buoni guadagni da questa attività.
Il successo del b&b dipende anzitutto dalla sua posizione geografica: un alloggio situato in un’importante città d’arte, o in una zona ad elevato flusso turistico, avrà naturalmente più facilità a posizionarsi.

Un fattore altrettanto determinante è la capacità di promuovere la struttura presso il target di riferimento.
Il consiglio è quello di selezionare con attenzione attraverso quali portali comunicare la propria attività e di elaborare offerte mirate.
Proporre una camera a prezzi particolarmente vantaggiosi può essere una valida strategia per attirare il viaggiatore.

Attenzione anche alla qualità delle immagini utilizzate per descrivere gli ambienti e i servizi della struttura: sono il primo biglietto da visita del b&b e un fattore di scelta molto importante per il viaggiatore.

B&B in condominio: è possibile?

Aprire un b&b in condominio è sempre possibile, a patto che ciò non risulti espressamente vietato dal regolamento condominiale (sempre che questo risulti trascritto nei registri immobiliari dell’Agenzia delle Entrate).

Il gestore deve risiedere presso l’immobile adibito a b&b o in una struttura immediatamente adiacente. In ogni caso, va soddisfatto il requisito della reperibilità.

Per legge, la gestione del b&b deve rappresentare un’attività saltuaria o occasionale. In base alla legge regionale di riferimento, esistono limiti specifici riguardo al numero di camere e di posti letto che possono essere destinati agli ospiti.
Le leggi regionali stabiliscono anche i periodi minimi e massimi di apertura e i periodi di permanenza dei clienti.

Categoria: Generiche