Contratto di Apprendistato: Cos’è e Come Funziona

Ecco cosa offre e come funziona il contratto di apprendistato

Contratto di Apprendistato: Cos’è e Come Funziona
Data pubblicazione 2017-09-27

Il contratto di apprendistato è una forma contrattuale italiana destinata ai giovani.
Permette a questi ultimi di accedere al mondo del lavoro attraverso una formazione professionale che possa essere portata avanti parallelamente agli studi, sia dell’obbligo sia universitari, compresi i dottorati di ricerca.

Con il contratto di apprendistato, il giovane viene inserito nell’azienda che lo assumerà e lo formerà con un corso di qualifica professionale o di alta formazione, a cui segue solitamente l’assunzione a tempo indeterminato da parte dell’impresa stessa.
Come contropartita, l’azienda riceverà degli sgravi fiscali, sia economici che contributivi, riducendo così i costi per l’assunzione di nuovo personale.

Contratto di apprendistato, chi può accedervi

Al contratto di apprendistato possono accedere tutti i giovani entro il limite di età fissato in 29 anni. Per la precisione, dai 15 ai 25 anni di età è previsto l’apprendistato per la qualifica professionale, mentre fra i 18 e i 29 anni di età la formazione è del tipo di apprendistato professionalizzante oppure di apprendistato di alta formazione e ricerca (rivolto a chi vuole conseguire un titolo di studio di livello secondario oppure universitario, compreso il dottorato di ricerca).

Le diverse tipologie di apprendistato si differenziano per la durata massima del contratto di apprendistato, nonché per la diversa formazione fornita ai giovani.

Contratto di apprendistato, la retribuzione stabilita

Anche per il contratto di apprendistato la retribuzione è stabilita per legge.
Questa ovviamente varia a seconda del settore merceologico nel quale si formerà il giovane e anche in base al tipo di contratto di apprendistato a cui è stato destinato.

Per quanto il contratto di apprendistato professionale, la legge prevede uno stipendio annuo di circa 2.000 euro per i minorenni e di 3.000 euro per i maggiorenni.
L’apprendistato professionalizzante è pagato con un salario che è pari ad almeno il 60% della retribuzione prevista per il proprio livello di assunzione così come regolata dal CCNL; una percentuale che può essere abbassata fino a un minimo del 35% se al lavoratore è riconosciuta una retribuzione che tenga conto delle ore effettive di lavoro e quelle invece dedicate alla sola formazione.

Infine, per quanto riguarda lo stipendio per l’apprendistato di alta formazione e ricerca bisogna fare riferimento al livello di inquadramento così come stabilito secondo il CCNL.

Contratto di apprendistato, quanto dura

Così come già visto per lo stipendio, nel caso di contratto di apprendistato la durata varia in base al tipo di contratto stabilito.

Nel caso di apprendistato per la qualifica professionale la durata è fissata fino a un massimo di 3 o 4 anni a seconda del diploma professionale.
Se invece si sta conseguendo la formazione per l’apprendistato professionalizzante, la durata va da un minimo di 6 mesi a un massimo di 3 anni, 5 invece per le professioni artigiane – fanno eccezione le attività con cicli stagionali. Inoltre, va detto che per gli imprenditori con più di 50 dipendenti è previsto l’obbligo che quest’ultimo tipo di contratto di apprendistato sia indeterminato se almeno il 20% degli apprendisti dell’ultimo triennio è presente in azienda.
Infine, la durata del contratto per l’apprendistato di alta formazione e ricerca viene stabilita dal tipo di contratto stipulato.

Con una polizza infortuni si può prevenire la mancanza economica dovuta a malattia o infortuni, l’assenza legata a queste cause permette al datore di lavoro di poter prorogare il contratto di apprendistato così da raggiungere il numero di giorni di lavoro effettivi.

Categoria: Salute