Durc, il documento che attesta la regolarità di un’impresa

Il Durc per ditta individuale e il Durc per professionisti

Durc, il documento che attesta la regolarità di un’impresa
Data pubblicazione 2017-08-18

Il Durc è un documento attestante la regolarità contributiva di un’impresa, difatti Durc è l’acronimo che sta per Documento Unico di Regolarità Contributiva.

Il documento attesta difatti che l’azienda, o un qualsiasi operatore economico, sia in regola per ciò che riguarda i versamenti contributivi dovuti a INPS, INAIL e alla Cassa Edile per i lavori dell’edilizia.

Detto altrimenti, il Durc è un documento che accerta la regolarità di un’azienda nei confronti degli adempimenti verso gli enti di previdenza, assistenza e assicurazione.

Dal 2015 richiedere il rilascio del Durc solo e unicamente tramite i portali dell’INPS o dell’INAIL è l’unico modo per ottenere la certificazione. Il documento è unico, il che vuol dire che basta richiederlo presso uno solo degli enti succitati per ricevere la certificazione unica comprendente tutti gli adempimenti contributivi.

Per facilitare il processo di richiesta del Durc, è stato attivato dal 1 luglio 2015 il servizio Durc online grazie al quale si può verificare la regolarità contributiva di tutte le aziende, basta inserire la sola Partita IVA/codice fiscale dell’azienda e il gioco è fatto.

Il Documenti Unico di Regolarità Contributiva contiene infatti la ragione sociale dell’impresa, la sede legale e l’unità operativa, oltre al codice fiscale del datore di lavoro, l’iscrizione agli Istituti previdenziali (e alle Casse edili nel caso di lavori di edilizia), la data di effettuazione della verifica e quella di rilascio del documento, il nominativo del responsabile del procedimento e la dichiarazione di regolarità o di mancata regolarità - in questo secondo caso viene allegata anche la motivazione della non regolarità contributiva.

Il Durc è una certificazione che diventa obbligatoria per tutte quelle aziende che vogliano concorrere in gare d’appalto o di subappalto pubbliche, per la fornitura di servizi o anche per lavori privati per cui è richiesta la concessione edilizia o la DIA o, infine, per ottenere agevolazioni, finanziamenti e sovvenzioni.

Si può quindi intuire quanto questo documento sia di vitale importanza per le aziende che lavorano prettamente con il settore pubblico.

Si può scegliere se richiedere il rilascio del Durc dall’INAIL o dall’INPS, solo attraverso i portali di questi due enti poiché è di loro esclusiva la competenza la consegna del Documento Unico di Regolarità Contributiva.

Una volta effettuato l’accesso ai due portali, bisogna entrare nell’area riservata (tramite pin per il sito dell’INPS o con le credenziali rilasciate dall’istituto per il sito dell’INAIL) ed effettuare la richiesta della certificazione inserendo il codice fiscale dell’azienda.

L’esito della verifica sarà inviato solo a un indirizzo di posta PEC, è quindi bene munirsi di un simile tipo di email nel caso in cui si voglia richiedere il documento. Una volta rilasciato, quest’ultimo ha validità per 120 giorni – o 90 nel caso in cui il Durc richiesto serva per la realizzazione di lavori edili privati.

Il Durc per ditta individuale e il Durc per professionisti

Come si è visto, il Durc è una certificazione che attesta la regolarità contributiva di un’azienda verso gli enti previdenziali, assistenziali e assicurativi.

Nel caso di ditte individuali o di liberi professionisti, quindi, senza dipendenti, come si ottiene il Durc dal momento che non c’è "nulla" da certificare con INPS, INAIL e, nel caso di lavori di edilizia, Casse edili?

Come si è visto prima, il Durc viene richiesto obbligatoriamente per partecipare agli appalti pubblici.

Mancando però dei dipendenti, gli enti succitati non possono rilasciare tale attestato poiché mancano i presupposti basilari.

Potrebbe sembrare un circolo vizioso, ma la soluzione c’è, per fortuna. In questo caso particolare, infatti, il Durc per ditta individuale o il Durc per professionisti va richiesto previa segnalazione a INPS e INAIL della mancanza di dipendenti.

Fatta salva la regolarità contributiva per i versamenti che competono questi specifici operatori economici, anche le ditte individuali o i liberi professionisti possono quindi ottenere il Documento certificante la loro regolarità contributiva.

Per questi tipi particolari d’impresa, è possibile richiedere anche l’Attestazione di Correttezza Contributiva, relativa, in questo caso, all’adempimento dei contributi assicurativi obbligatori.

Come fare nel caso di Durc irregolare?

Potrebbe risultare, dopo la richiesta del Documento, che il Durc sia irregolare.

In tal caso la comunicazione da parte dell’ente viene effettuata tramite PEC all’azienda che ha richiesto la certificazione o alla persona delegata.

Nella segnalazione, viene notificata l’irregolarità del Durc invitando chi di dovere a sanare la posizione di non regolarità entro 15 giorni dalla data di interrogazione del sistema.

Ciò significa che l’azienda in debito con gli uffici dell’INPS, dell’INAIL o della Cassa edile, dovrà effettuare un versamento pari alla cifra dovuta agli istituti suddetti.

Nel caso in cui il corrisposto dovuto venga saldato entro i 15 giorni fissati, l’irregolarità rientra, la domanda viene riconsiderata e il Durc viene rilasciato.

Se purtroppo non si provvede al pagamento nei termini stabiliti, la competenza della liquidazione passerà all’ufficio incaricato per la riscossione dei debiti nei confronti dello Stato, ossia Equitalia, che aprirà delle cartelle esattoriali relative ai contributi non versati dall’azienda.

Se l’azienda morosa avesse deciso di aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia, può avvalersi del Durc positivo, ossia del rilascio del documento contestualmente al versamento della prima rata del piano di rottamazione.

Risulta ovvio che prima di tale saldo è impossibile per l’impresa partecipare a gare d’appalto o eseguire lavori pubblici.

Categoria: Professioni