Furto Auto l'Assicurazione Paga Solo se Consegni la Doppia Chiave

Cosa ha stabilito la Cassazione sul furto auto il risarcimento e la consegna della doppia chiave

Furto Auto l'Assicurazione Paga Solo se Consegni la Doppia Chiave
Data pubblicazione 2018-09-05

Con la sentenza numero 14422 del 2016, la Corte di Cassazione, terza sezione civile, ha stabilito, a causa del ricorso di un automobilista ai danni della propria compagnia assicurativa, che se l’assicurato non dovesse riconsegnare entrambe le chiavi dell’auto rubata al concessionario denunciandone lo smarrimento solo a reato consumato, l’obbligo da parte della compagnia assicurativa di corrispondere l’indennizzo a mezzo risarcimento previsto dalla polizza RC auto contro furto e incendio, che sarebbe dovuto in questo caso, viene a decadere.

Furto auto e risarcimento: cosa hanno stabilito i giudici

I giudici della Cassazione hanno così sentenziato giudicando corretto il comportamento della compagnia assicurativa che non avrebbe fatto altro che applicare il contratto, senza alcun comportamento vessatorio, con l’assicurato che lo obbligava ad assumere determinate misure di sicurezza.

L’assicurato sosteneva l’invalidità di alcune clausole nelle condizioni generali di contratto della polizza assicurativa che lo proteggeva dall’eventuale furto della sua auto con un risarcimento concordato con la compagnia.

Una volta che l’auto, però, è stata rubata, ovviamente durante il periodo di decorrenza della polizza, l’automobilista invece di restituire le due copie della chiave del mezzo, ne ha restituita una sola denunciando lo smarrimento dell’altra in contingenza del furto del mezzo.

L’assicurazione, sostenendo che questo comportamento invalidava l’operatività della garanzia, che prevedeva appunto la riconsegna di entrambe le chiavi, è riuscita a convincere i giudici della Corte di Cassazione della validità della propria posizione.

Non è stata rilevata alcuna vessatorietà nelle clausole di riconsegna delle chiavi e, nonostante l’assicurato sosteneva di non sapere dell’obbligo, non ha potuto ottenere il risarcimento che desiderava. Egli, per contratto, aveva l’obbligo di conservare la seconda chiave in funzione della restituzione in caso di furto della propria auto, onere che è stato giudicato gravoso.

In soldoni, le clausole di sicurezza della polizza RC auto sottoscritta dall’automobilista che ha visto la propria auto venire rubata nel corso della decorrenza del suo contratto assicurativo sono state giudicate come espressamente subordinate all’adozione, da parte dell’assicurato, di determinate misure di sicurezza già in fase di redazione del contratto.

Il giudice non ha infatti potuto sindacare sulla idoneità delle stesse clausole nell’evitare il furto, quindi, qualora l’incidente si fosse verificato parzialmente a causa dell’inadempienza dell’assicurato verso quelle stesse misure di sicurezza, egli non è più legittimato a richiedere il risarcimento pecuniario alla compagnia assicurativa in quanto colpevole di scarsa attenzione nella protezione del suo stesso bene.

Creato il precedente sul risarcimento in caso di furto auto

Questa sentenza ha creato, così, un precedente cui tutti noi, da ora in poi dovremo prestare molta attenzione in quanto, sebbene il contratto di assicurazione ci tuteli in caso di furto della nostra auto, il non attuare semplici misure di sicurezza a difesa del bene assicurato, come in questo caso la attenta conservazione del doppio della chiave dell’auto, potrebbe costarci davvero molto caro.

Conviene, in ogni caso, prestare sempre molta attenzione ai contratti assicurativi che stipuliamo per metterci al riparo da queste spiacevoli eventualità, se siete alla ricerca della polizza assicurativa che più si adatti alle vostre esigenze al prezzo minore possibile potete usare il tool che calcola l'assicurazione auto da questa pagina.

Categoria: Veicoli