Se il Medico Fiscale non Lascia Avviso

Il medico fiscale che passa e non lascia avviso: cosa succede

Se il Medico Fiscale non Lascia Avviso
Data pubblicazione 2018-06-04

Malattia e visite fiscali: cosa dice la legge nel caso si abbia un certificato medico per depressione.

E’ una domanda che si fanno in molti soprattutto se il medico fiscale non lascia avviso, cosa capitata più di una volta.

Nel caso in cui il dipendente presenti un certificato medico, il datore di lavoro può accertare il suo reale stato di salute facendo richiesta all’Inps di effettuare visita fiscale.

A questo punto entrerà in gioco il medico della Asl incaricato di eseguire il controllo che potrà fare la visita domiciliare nei giorni e negli orari prestabiliti dalla legge.

Questi orari variano a seconda che il lavoratore sia dipendente pubblico o privato.

I lavoratori statali (insegnanti, militari, dipendenti della PA compresi enti locali e vigili del fuoco) devono essere reperibili 7 giorni su 7 inclusi i festivi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

I lavoratori nel settore privato devono essere reperibili sempre 7 giorni su 7 ma ad orari diversi: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

In questi orari i dipendenti sono tenuti a farsi trovare presso l’indirizzo comunicato al momento dell’inizio della malattia.

Come faccio a sapere se è passato il medico fiscale

Alla domanda come faccio a sapere se è passato il medico fiscale rispondere è facile: basta guardare nella cassetta della posta e verificare che non ci sia la cartolina con l’invito a presentarsi il giorno successivo alla visita di controllo ambulatoriale.

A questo proposito è bene verificare che il citofono funzioni e che l’indirizzo comunicato all’Inps sia quello corretto perché queste motivazioni non rappresentano una giustificazione valida ai fini legali.

Se il medico fiscale non lascia avviso è possibile che sia stato infatti indicato un indirizzo sbagliato. Perché spetta sempre al datore di lavoro controllare e verificare che i dati comunicati siano corretti.

Ho un certificato medico per depressione: cosa prevede la normativa

Nel caso in cui siate in possesso di un certificato medico per depressione, le cose cambiano.

La normativa stabilisce che sono esclusi dall’obbligo di reperibilità i dipendenti che abbiano:

  • patologie gravi
  • infortuni sul lavoro
  • causa di servizio (vedi tabella A del DPR 834/1981)
  • patologie collegate all’invalidità riconosciuta superiore al 67%.

Diverse sentenze della Cassazione hanno stabilito anche dei distinguo nei confronti dei dipendenti malati di depressione.

Questo però nel caso in cui il medico prescriva al paziente di uscire per curare la sua depressione, dal momento che rimanere in casa non lo aiuterebbe a superare il suo stato.

Come tutelarsi in caso di malattia

Prevenire è meglio che curare. In ogni senso. Non occorre infatti aspettare di avere una patologia per correre ai ripari.

Stipulare una assicurazione malattia è sempre un bene per migliaia di motivi. Perché una polizza di questo tipo vi mette al riparo da brutte sorprese, vi può offrire dall’assistenza medica a pagamento all’indennità giornaliera per infortunio.

Basta studiare online attraverso un comparatore assicurativo le proposte che le varie compagnie assicurative fanno e scegliere il prodotto che più si addice alle vostre esigenze.

E sarete al riparo da qualsiasi brutta sorpresa.

Categoria: Salute