Un Italiano su tre ha la polizza contraffatta

Ecco come evitare frodi nelle Assicurazioni

Un Italiano su tre ha la polizza contraffatta
Data pubblicazione 2015-05-03
Nella nostra società ci sono molte persone volenterose che lavorano tutti i giorni per mantenere il proprio status sociale, la famiglia e che pagano regolarmente le tasse. Poi ci sono i cosiddetti "furbetti" o più semplicemente i bugiardi che, credendosi più intelligenti e superiori agli altri cercano di non pagare o minimizzare il pagamento delle tasse. Tra i furbetti, con dati allarmanti, troviamo un italiano su tre pronto a contraffare la polizza auto, proprio per pagare meno l'RC auto. La denuncia viene proprio dalle assicurazioni che grazie a dei richiami e cause in tribunale ha stilato una lista anche di chi potrebbe contraffare, portandoci a queste caratteristiche: Solitamente è maschio; Con un'età inferiore ai 30 anni; per quanto riguarda le giustificazioni da dare quando viene scoperto a truffare, usa vari stratagemmi, i più comuni sono: Una distrazione causata dalla troppa difficoltà nel capire i moduli; Altri invece si sentono un po' come dei Robin Hood moderni e affermano di aver voluto rendere giustizia a chi paga troppo le assicurazioni auto; I più onesti invece affermano con sincerità che hanno provato a raggirare l'assicurazione, con la speranza di pagare meno il totale della polizza. La buona cosa è che nel 40% dei casi la truffa viene scoperta molto presto e risolta con un risarcimento all'interno della polizza, in parole povere pagando una mora, oppure le parti non riuscendo a mettersi d'accordo ricorrono al tribunale. Con il fatto che oggi, anche grazie a internet, è possibile stipulare una polizza assicurativa semplicemente navigando, va ricordato che i maggiori imbrogli arrivano proprio da qui. Si creano delle compagnie false che intascano i soldi degli ignari contribuenti e credendo di avere la polizza attiva, utilizzano l'auto mettendosi in pericolo. Caso eclatante fu quello dell'agenzia di Macifilia SA, alcuni contraffattori vendevano su internet i tagliandi assicurativi di questa agenzia francese, nonostante la stessa avesse detto che non aveva traffici internet. Questo per ribadire che bisogna stare sempre attenti.
Categoria: Assicurazioni