# MioAssicuratore — Full Content (LLM RAG) > Versione full-text per retrieval. Per il TOC strutturato vedi /llms.txt. > Ultima generazione: 2026-04-30T13:37:04.342Z > Broker assicurativo digitale italiano. Preventivi online e acquisto immediato su 30+ compagnie. Mandati diretti, zero intermediari fisici. Iscritto al RUI IVASS — MioAssicuratore S.r.l. (B000558613). MioAssicuratore è il broker assicurativo digitale italiano fondato nel 2016. Emette polizze direttamente su 30+ compagnie, gestisce l'intero ciclo di vita della copertura — dalla quotazione al rinnovo — senza intermediari fisici. Oltre 71.000 polizze emesse e 2.100+ recensioni Trustpilot a 4.5/5. Specializzato nel ramo danni non-auto: RC Professionale, Barca, Casa, Salute, Negozi. ## Pagine principali --- ## Approfondimenti 873 articoli editoriali aggiornati e revisionati. ### Applicazioni dell’Intelligenza artificiale nelle assicurazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/applicazioni-dell-intelligenza-artificiale-nelle-assicurazioni Descrizione: L'Intelligenza Artificiale (IA) sta trasformando profondamente diversi settori. Quali sono le possibili applicazioni? Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2024-05-20 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Automazione dei Processi](#automazione-dei-processi) - [Chatbot e Assistenti Virtuali](#chatbot-e-assistenti-virtuali) - [Valutazione dei Rischi](#valutazione-dei-rischi) - [Underwriting Intelligente](#underwriting-intelligente) - [Rilevazione delle Frodi](#rilevazione-delle-frodi) - [Analisi dei Dati](#analisi-dei-dati) - [Personalizzazione delle Polizze](#personalizzazione-delle-polizze) - [Uso dei Big Data](#uso-dei-big-data) - [Miglioramento del Servizio Clienti](#miglioramento-del-servizio-clienti) - [Supporto 24/7](#supporto-24-7) - [Previsione e Gestione dei Sinistri](#previsione-e-gestione-dei-sinistri) - [Previsione dei Sinistri](#previsione-dei-sinistri) - [Automazione delle Richieste di Risarcimento](#automazione-delle-richieste-di-risarcimento) - [Innovazioni Future](#innovazioni-future) - [Veicoli Autonomi e Assicurazioni](#veicoli-autonomi-e-assicurazioni) - [Internet of Things (IoT)](#internet-of-things-iot) L'Intelligenza Artificiale (IA) sta trasformando profondamente molti settori, e quello delle assicurazioni non fa eccezione. Le compagnie assicurative stanno adottando tecnologie avanzate per migliorare l'efficienza, ridurre i costi e offrire un servizio migliore ai clienti. Questo articolo esplorerà le varie applicazioni dell'IA nel settore assicurativo, analizzando come queste innovazioni stiano cambiando il modo in cui le compagnie operano e interagiscono con i clienti. ### Automazione dei Processi Uno degli usi più comuni dell'IA nelle assicurazioni è l'automazione dei processi. Le compagnie assicurative gestiscono una grande quantità di dati e documenti, e l'automazione può aiutare a velocizzare e rendere più efficienti queste operazioni. Grazie all'IA, è possibile automatizzare compiti ripetitivi come l'elaborazione delle richieste di risarcimento, la gestione delle polizze e la valutazione dei rischi. ### Chatbot e Assistenti Virtuali I chatbot e gli assistenti virtuali basati sull'IA stanno diventando sempre più comuni nel settore assicurativo. Questi strumenti possono rispondere alle domande dei clienti in tempo reale, fornendo informazioni sulle polizze, assistenza durante il processo di acquisto e supporto nelle richieste di risarcimento. Questo non solo migliora l'esperienza del cliente, ma riduce anche il carico di lavoro del personale umano. ### Valutazione dei Rischi L'IA sta rivoluzionando la valutazione dei rischi, un'attività cruciale per le compagnie assicurative. I modelli predittivi basati sull'IA possono analizzare grandi quantità di dati per identificare schemi e tendenze che potrebbero indicare un rischio elevato. Questi modelli possono considerare una varietà di fattori, come la storia creditizia, il comportamento online e persino i dati dei dispositivi indossabili, per fornire una valutazione dei rischi più accurata e personalizzata. ### Underwriting Intelligente L'underwriting è il processo attraverso il quale le compagnie assicurative valutano i rischi associati a un nuovo cliente e determinano le condizioni della polizza. L'IA sta migliorando questo processo rendendolo più rapido e preciso. Gli algoritmi di machine learning possono analizzare rapidamente i dati dei clienti e delle polizze, fornendo raccomandazioni basate su analisi predittive. Questo permette di prendere decisioni più informate e di ridurre il tempo necessario per l'underwriting. ### Rilevazione delle Frodi La frode è un problema significativo per le compagnie assicurative, causando perdite finanziarie rilevanti. L'IA può essere utilizzata per rilevare e prevenire le frodi analizzando i dati e identificando attività sospette. Gli algoritmi di machine learning possono confrontare i modelli di comportamento con dati storici e rilevare anomalie che potrebbero indicare una frode. ### Analisi dei Dati L'analisi dei dati è un componente chiave nella rilevazione delle frodi. Gli strumenti di IA possono analizzare grandi volumi di dati in tempo reale, identificando schemi e comportamenti anomali. Ad esempio, se un cliente presenta molteplici richieste di risarcimento in un breve periodo di tempo, l'IA può segnalarlo come potenzialmente fraudolento. ### Personalizzazione delle Polizze Un'altra importante applicazione dell'IA nel settore assicurativo è la personalizzazione delle polizze. Le compagnie assicurative possono utilizzare i dati raccolti dai clienti per offrire polizze su misura che rispondano meglio alle loro esigenze specifiche. ### Uso dei Big Data L'IA utilizza i big data per analizzare le abitudini e i comportamenti dei clienti. Ad esempio, i dati provenienti dai dispositivi indossabili possono fornire informazioni sullo stile di vita e sulla salute dei clienti, permettendo alle compagnie di offrire polizze salute personalizzate. Allo stesso modo, i dati di guida possono essere utilizzati per creare polizze auto basate sull'effettivo comportamento di guida. ### Miglioramento del Servizio Clienti L'IA può migliorare significativamente il servizio clienti nel settore assicurativo. Gli strumenti di IA possono aiutare a fornire risposte rapide e precise alle domande dei clienti, migliorando l'efficienza e la soddisfazione del cliente. ### Supporto 24/7 I chatbot e gli assistenti virtuali possono offrire supporto ai clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questo significa che i clienti possono ottenere assistenza immediata in qualsiasi momento, senza dover aspettare l'orario di apertura degli uffici. ### Previsione e Gestione dei Sinistri La gestione dei sinistri è un'area critica per le compagnie assicurative, e l'IA sta giocando un ruolo fondamentale nel migliorare questo processo. Gli algoritmi di IA possono prevedere la probabilità di sinistri e aiutare a gestire le richieste in modo più efficiente. ### Previsione dei Sinistri Utilizzando l'analisi predittiva, l'IA può prevedere la probabilità di sinistri basandosi su dati storici e attuali. Questo permette alle compagnie di prepararsi meglio e di mitigare i rischi associati. ### Automazione delle Richieste di Risarcimento L'IA può automatizzare il processo di gestione delle richieste di risarcimento, riducendo il tempo necessario per elaborare le richieste e migliorando l'efficienza complessiva. Gli algoritmi possono analizzare i dati delle richieste, verificare l'autenticità e determinare rapidamente l'entità del risarcimento. ### Innovazioni Future Le innovazioni nel campo dell'IA continuano a evolversi, e il settore assicurativo è destinato a beneficiare ulteriormente di queste tecnologie avanzate. ### Veicoli Autonomi e Assicurazioni Con l'avvento dei veicoli autonomi, le compagnie assicurative stanno esplorando nuove modalità di assicurazione auto. L'IA gioca un ruolo cruciale nell'analisi dei dati di guida autonomi per determinare i rischi e stabilire i premi assicurativi. ### Internet of Things (IoT) L'integrazione dell'IA con l'Internet of Things (IoT) offre opportunità straordinarie per il settore assicurativo. I dispositivi connessi possono fornire dati in tempo reale che l'IA può analizzare per prevenire incidenti, rilevare problemi e offrire soluzioni immediate. --- ### Assicurazione e mobile payment URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/assicurazione-e-mobile-payment Descrizione: Da oggi è possibile pagare la tua assicurazione direttamente dal tuo smartphone. Scopri come su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo online! Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2015-05-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - ["Come si fa a pagare tramite smartphone?" La risposta è molto semplice e vi sono due alternative:](#come-si-fa-a-pagare-tramite-smartphone-la-risposta-molto-semplice-e-vi-sono-due-alternative) Fino a qualche anno fa, per compiere un pagamento dovevamo andare in un negozio e pagare. Tutto questo però è iniziato a cambiare negli ultimi 10/15 anni, da quando i computer sono entrati prepotentemente nelle nostre vite; da allora è possibile eseguirlo stando comodamente seduti alla propria scrivania. Tuttavia **la tecnologia è progredita ulteriormente e adesso è possibile effettuare acquisti e pagare il materiale comprato semplicemente dal nostro smartphone.** Questo nuovo tipo di pagamento è chiamato **mobile payment**, ed è giunto in Italia solo da poco tempo, ma è in rapida crescita. La domanda che sorge spontanea è: ### "Come si fa a pagare tramite smartphone?" La risposta è molto semplice e vi sono due alternative: Per i **prodotti con costo non troppo elevato** possiamo pagare semplicemente **addebitando l'importo del prodotto sul traffico del telefono**. Detto in termini più semplici, i soldi vengono scalati dalla SIM card del cellulare; L'altro modo è quello di **utilizzare la propria e-mail e tramite il conto corrente pagare ciò che si vuole acquistare**. Essendo da poco entrati in questa tipologia commerciale, sospettiamo sempre che ci sia dietro a questi pagamenti una sorta di truffa, ma fortunatamente **nei primi giorni di aprile è uscita una nuova normativa che prevede numerose nuove misure e garanzie per chi usa questo modo di fare acquisti.** L'acquisto di prodotti tramite smartphone è solo l'ultima delle frontiera in cui siamo entrati; infatti tutto questo nasce dall'esigenza di coloro che lavorano viaggiando. Queste persone molto spesso sono legate ai telefoni e quindi in un qualsiasi momento potrebbero aver bisogno di utilizzare il proprio conto corrente, e non avendo a disposizione una banca o filiale, spesso si affidano a questi nuovi pagamenti. --- ### Assicurazione Online o Tradizionale: Guida al confronto dei pro e contro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/assicurazione-online-o-tradizionale-vantaggi-e-svantaggi Descrizione: Quando si tratta di scegliere un'assicurazione, una delle decisioni più importanti da prendere è se optare per un'assicurazione online o tradizionale. Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2024-05-23 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Assicurazione Online: Vantaggi](#assicurazione-online-vantaggi) - [Assicurazione Online: Svantaggi](#assicurazione-online-svantaggi) - [Assicurazione Tradizionale: Vantaggi](#assicurazione-tradizionale-vantaggi) - [Assicurazione Tradizionale: Svantaggi](#assicurazione-tradizionale-svantaggi) - [Per concludere:](#per-concludere) Quando si tratta di scegliere un'assicurazione, una delle decisioni più importanti da prendere è se optare per un'assicurazione online o tradizionale. Entrambe le opzioni offrono vantaggi e svantaggi che possono influenzare la tua scelta finale. In questo articolo, esploreremo i pro e i contro di ciascuna tipologia, aiutandoti a fare una scelta informata. ### Assicurazione Online: Vantaggi - **Convenienza e Rapidità**: Uno dei principali vantaggi delle assicurazioni online è la convenienza. Puoi ottenere un preventivo, confrontare diverse offerte e acquistare una polizza comodamente da casa tua, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questo elimina la necessità di prendere appuntamenti o visitare fisicamente un'agenzia. - **Risparmio Economico**: Le assicurazioni online tendono ad essere più economiche rispetto a quelle tradizionali. Questo perché le compagnie di assicurazione online risparmiano sui costi di gestione, come affitti e stipendi per gli agenti, trasferendo questi risparmi ai clienti sotto forma di premi più bassi. - **Confronto Facile**: Grazie ai comparatori online, puoi confrontare facilmente diverse polizze assicurative. Questo ti permette di trovare l'offerta che meglio si adatta alle tue esigenze e al tuo budget, senza dover consultare più agenti. - **Accesso Immediato ai Documenti**: Una volta acquistata una polizza online, puoi accedere immediatamente a tutti i documenti necessari. Questo include la polizza stessa, le condizioni generali e eventuali documenti aggiuntivi, il tutto disponibile nel tuo account personale o inviato via email. ### Assicurazione Online: Svantaggi - **Mancanza di Supporto Personalizzato**: Uno degli svantaggi delle assicurazioni online è la mancanza di supporto personalizzato. Se hai domande o hai bisogno di chiarimenti, potrebbe essere difficile ottenere risposte immediate, soprattutto se la compagnia non offre un servizio clienti telefonico o chat dal vivo efficiente. - **Difficoltà nel Gestire Situazioni Complesse**: In caso di sinistro o situazioni complesse, potresti trovare più difficile gestire tutto online. La mancanza di un agente fisico che ti guidi attraverso il processo può essere un ostacolo significativo. ### Assicurazione Tradizionale: Vantaggi - **Supporto Personalizzato**: Uno dei principali vantaggi delle assicurazioni tradizionali è il supporto personalizzato. Un agente assicurativo può offrirti consulenza su misura, rispondere alle tue domande e guidarti nella scelta della polizza più adatta alle tue esigenze. - **Assistenza in Caso di Sinistro**: In caso di sinistro, avere un agente che ti assista può fare la differenza. Un agente può aiutarti a compilare i moduli necessari, contattare le autorità competenti e seguire l'intero processo di liquidazione del sinistro, rendendo il tutto più semplice e meno stressante. - **Relazione di Fiducia**: Costruire una relazione di fiducia con un agente assicurativo può essere rassicurante. Sapere di poter contare su una persona di fiducia che conosce la tua situazione personale e finanziaria può darti maggiore sicurezza nella gestione delle tue polizze. ### Assicurazione Tradizionale: Svantaggi - **Maggiore Costo**: Le assicurazioni tradizionali tendono ad essere più costose rispetto a quelle online. I costi di gestione di un'agenzia fisica, gli stipendi degli agenti e altre spese operative si riflettono nei premi delle polizze. - **Meno Flessibilità**: Le assicurazioni tradizionali possono offrire meno flessibilità rispetto a quelle online. Gli orari di apertura delle agenzie possono essere limitati, e prendere appuntamenti può richiedere tempo e organizzazione. - **Tempi di Attesa**: Ottenere un preventivo o modificare una polizza tramite un'agenzia tradizionale può richiedere più tempo rispetto al fare tutto online. Le procedure possono essere più lente, soprattutto se necessitano di appuntamenti fisici o di processi burocratici più complessi. ### Per concludere: La scelta tra assicurazione online e tradizionale dipende dalle tue esigenze personali e dalle tue preferenze. Se cerchi convenienza, risparmio economico e accesso rapido alle informazioni, un'assicurazione online potrebbe essere la scelta giusta per te. D'altro canto, se valorizzi il supporto personalizzato, l'assistenza in caso di sinistro e una relazione di fiducia con il tuo agente, allora un'assicurazione tradizionale potrebbe essere più adatta. Indipendentemente dalla tua scelta, è importante fare una ricerca approfondita e confrontare le diverse opzioni disponibili per assicurarti di ottenere la copertura migliore per le tue necessità. --- ### COS’È UN CONTRATTO DI ASSICURAZIONE? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/contratto-assicurazione Descrizione: Il contratto di assicurazione viene stipulato tra un soggetto, detto contraente della polizza, e al compagnia assicurativa che si impegna a tutelare il soggetto rispetto ad un determinato rischio. Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2017-07-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [IL CONTRATTO ASSICURATIVO](#il-contratto-assicurativo) Il contratto, in generale, viene definito dall’articolo 1321 del codice civile come l’accordo tra due o più parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale tra loro. Da questa nozione generale di contratto si deve partire, e non si può prescindere, per poter definire il **contratto di assicurazione. **Si tratta ovviamente di un contratto particolare, stipulato tra soggetti ben specifici la cui ratio è quella di offrire, dietro pagamento di un premio periodico, la tutela contro il verificarsi di un certo rischio, definito appunto rischio assicurativo. I contratti assicurativi sono diversi, e sono raggruppati secondo i rami assicurativi. ### IL CONTRATTO ASSICURATIVO Se è vero che il contratto in generale è stipulato tra due o più parti, il **contratto di assicurazione **viene stipulato tra un soggetto, detto contraente della polizza, e al compagnia assicurativa che si impegna a tutelare il soggetto rispetto ad un determinato rischio, stabilito in polizza, intervenendo con un risarcimento o un’indennità nel caso in cui la situazione dedotta nel contratto dovesse effettivamente verificarsi. L’art 1882 del codice civile, in particolar modo, definisce il contratto di assicurazione come : “*il contratto col quale l'assicuratore, verso il pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana”. * Analizzando quindi la definizione di **contratto di assicurazione ** che fornisce il codice civile, si desume che gli elementi che caratterizzano il contratto assicurativo sono 3, ossia: - Il premio assicurativo, cioè la somma di denaro che il soggetto che contrae l’assicurazione deve versare alla compagnia assicurativa per vedersi tutelato il rischio previsto in polizza; - Il sinistro, ovvero il fatto dannoso che è oggetto del rischio assicurativo; - L’obbligo della compagnia assicurativa di rilevare il danno, nel caso in cui si verifichi o versare un capitale o la rendita, a seconda della tipologia di polizza. #### PERCHÉ SOTTOSCRIVERE UN CONTRATTO DI ASSICURAZIONE I **contratti di assicurazione **sono categorizzati in rami assicurativi, al di sotto dei quali operano altre sub-categorie cosi da offrire al pubblico una vastità di polizze in gradi di tutelare dai rischi più disparati: dalla più classica RCA alle assicurazioni sulla vita; dalle polizze infortunio alle assicurazioni per i viaggi, basterà chiedere alla propria compagnia assicurativa o confrontare i prezzi online per ottenere la più completa e competitiva polizza su misura per le proprie esigenze. --- ### Cosa significa e come evitare il rischio? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/cosa-si-intende-per-rischio Descrizione: MioAssicuratore ti spiega cos'è, come evitare e sopratutto quando trasferire il rischio ad una compagnia di assicurazioni. Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2017-07-06 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [IL RISCHIO ASSICURATIVO](#il-rischio-assicurativo) - [IL RISCHIO VA DELIMITATO](#il-rischio-va-delimitato) Le polizze assicurative vengono stipulate, nella maggior parte dei casi, al fine di garantire a sé stessi o a eventuali beneficiari della polizza stessa un capitale o eventualmente un rimborso, nel caso in cui si verifichi un certo evento, futuro e incerto. In sostanza cioè con la polizza assicurativa l’assicurato si tutela dal verificarsi di quello che viene chiamato il **rischio**. Tutto il contratto assicurativo si fonda sul **rischio ** e sulla suo possibile verificarsi: se infatti l’evento futuro e incerto che si assicura in contratto dovesse verificarsi, la compagnia assicurativa dovrà intervenire pagando la prestazione prevista. ### IL RISCHIO ASSICURATIVO Il **rischio **è quindi l’elemento essenziale del contratto di assicurazione, anche se il suo verificarsi non deve probabile ma solo possibile. A secondo poi della minore o maggiore probabilità del verificarsi del **rischio**, diminuirà o aumenterà il premio assicurativo che l’assicurato dovrà sborsare annualmente o periodicamente alla compagnia assicurativa. Nel caso in cui la situazione o il fatto previsto e assicurato in polizza dovesse effettivamente concretizzarsi, si parlerebbe di **rischio verificato **e in conseguenza di questo il contratto assicurativo si scioglierebbe. Il **rischio, che ** assume nomi diversi a seconda della tipologia di polizza ( ad esempio nella assicurazione danni si parla di sinistro, nelle assicurazioni vita si parla di evento), per poter essere valido deve possedere una serie di requisiti: - Deve essere incerto, ma possibile. Non è possibile assicurare un rischio impossibile nel suo verificarsi, altrimenti lo stesso contratto risulterebbe nullo; - Deve riguardare un fatto futuro. In caso contrario non si parlerebbe di un evento incerto; - Deve essere dannoso, in particolar modo quando si tratta di assicurazione danni; - Oppure deve essere lesivo di un interesse dell’assicurato, ossia deve essere tale da arrecare un pregiudizio ai beni dell’assicurato o alla sua persona. ### IL RISCHIO VA DELIMITATO Quando si stipula un contratto assicurativo e si pattuisce con l’assicurazione il rischio da assicurare, si contratta anche sulla delimitazione del **rischio** stesso. Difficilmente infatti la compagnia assicurativa si impegnerà ad assicurare tutela ad ogni possibile danno o evento che potrebbe verificarsi, ma solo su alcuni aspetti di esso, cosi che in base a questa delimitazione si pattuiscono i doveri e i diritti tra assicurato e assicurazione. Tale delimitazione del rischio si applica in particolar modo alla tipologia di evento posto a oggetto del contratto e all’interesse che l’assicurato intende tutelare a fronte del pagamento periodo del premio assicurativo. --- ### Cosa significa "Premio Assicurativo"? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/cosa-significa-premio-assicurativo Descrizione: MioAssicuratore ti illustra il significato della parola premio assicurativo e perché è cosi importante. Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2017-07-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [DA COSA È COMPOSTO IL PREMIO ASSICURATIVO](#da-cosa-composto-il-premio-assicurativo) - [LE TIPOLOGIE DI PREMIO ASSICURATIVO](#le-tipologie-di-premio-assicurativo) - [ ](#) Quando si stipula una polizza assicurativa, indipendentemente dalla natura della stessa, l’obiettivo è quello di veder tutelato un proprio bene o una certa situazione: se pensiamo ad esempio ad un’assicurazione professionale, l’obiettivo è quello di tutelare il patrimonio personale del professionista nel caso di richieste di risarcimento avanzate per danni da questo cagionati durante l’esercizio dell’attività lavorativa. Quando si stipula un contratto assicurativo, le parti contraenti stabiliscono una serie di voci quali il massimale, la franchigia e **il premio assicurativo. **Il **premio assicurativo** altro non è che la somma che l’assicurato si impegna a corrispondere alla compagnia assicurativa a fronte dell’impegno da questo assunto a risarcire l’eventuale danno da lui cagionato. ### DA COSA È COMPOSTO IL PREMIO ASSICURATIVO Il **premio assicurativo** viene normalmente stabilito tra le parti della polizza anche ( e soprattutto ) alla luce del livello del massimale pattuito; più alto è il livello del massimale, maggiore sarà il premio assicurativo che l’assicurato dovrà corrispondere alla compagnia. Se questo è vero è vero anche che il **premio assicurativo **varia a secondo della tipologia di polizza stipulato: ad esempio se si tratta di una polizza bonus malus, il premio viene calcolato anche in base alla classe di merito nel quale viene inserito l’assicurato, diversamente da quanto avviene nel caso di assicurazioni con franchigia. In linea generale però possiamo dire che il **premio assicurativo ** si compone di 3 voci: - Premio puro; - I costi di amministrazione; - Le imposte. ### LE TIPOLOGIE DI PREMIO ASSICURATIVO Come anticipato, non esiste un’unica forma di **premio assicurativo** valido per ogni tipo di polizza; esistono invece diversi tipologie di premi, in virtù anche del fatto che non esiste ad oggi un obbligo di legge il quale imponga alla compagnie assicurative di applicare a tutti i consumatori le stesse identiche tariffe. L’unico obbligo imposto dalla legge è quello di garantire ai consumatori un criterio equo con il quale determinare il **premio assicurativo**. Ogni compagnia determina per sé criteri ( ad es l’età, il sesso, la provenienza geografica) attraverso i quali determinare o meno l’entità del premio da versare. Detto ciò è tuttavia possibile effettuare una distinzione tra: - Premio assicurativo unico: si definisce unico il premio assicurativo che l’assicurato versa a favore della compagnia assicurativa in un'unica volta; - Premio assicurativo periodico: si definisce periodico, il premio assicurativo che l’assicurato versa a favore della compagnia a scadenze concordare; - Premio assicurativo frazionato: si definisce frazionato, il premio assicurativo che l’assicurato versa a favore della compagnia in forma rateizzata. ### --- ### Cosa significa "Responsabilità Civile"? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/cosa-significa-resposabilita-civile Descrizione: MioAssicuratore ti spiega il significato della parola responsabilità civile. Cos'è e quando stare attenti? Scoprilo ora! Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2017-07-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [RESPONSABILITA’ CIVILE : CONTRATTUALE E EXTRACONTRATTUALE](#responsabilita-civile-contrattuale-e-extracontrattuale) - [LE DIVERSE TIPOLOGIE DI RESPONSABILITA’ CIVILE](#le-diverse-tipologie-di-responsabilita-civile) Continuamente sentiamo parlare di responsabilità civile e delle sue conseguenze ma pochi forse conoscono in profondità il significa e il senso di questa espressione. La **responsabilità civile** fa parte della categoria delle responsabilità giuridiche ed è disciplinato da una serie di norme, contenute nel nostro codice civile ( ma anche in altre leggi speciali), le quali stabiliscono, nel loro nucleo essenziale, l’obbligo di risarcimento per il soggetto che abbia arrecato ad altri un danno ingiusto a seguito di un fatto proprio doloso o colposo. L’insieme delle norme contenute nel codice civile intendono quindi provvedere ad identificare il responsabile del danno cagionato a soggetto terzi, cosi che questo possa provvedere al risarcimento del danno. ### RESPONSABILITA’ CIVILE : CONTRATTUALE E EXTRACONTRATTUALE Oltre al concetto generale di **responsabilità civile**, bisogna precisare che il nostro sistema giuridico prevede due tipologie diverse di RC: - La responsabilità civile contrattuale: la quale sorge nel caso in cui a seguito di un contratto regolarmente stipulato, una delle parti risulta inadempiente rispetto all’altra divenendo cosi obbligato a risarcire il danno cagionato alla controparte; - La responsabilità civile extracontrattuale: la quale deriva dal principio generale per cui nessuno può arrecare danni alla sfera giuridica di un altro soggetto, posto che poi quest’ultima sia tenuto a provare che il danno ci sia stato a seguito di dolo o colpa. Il riferimento normativo dal quale si traggono i principi che regola la RC extracontrattuale è l’articolo 2043 del codice civile. Proprio da questa seconda tipologia di responsabilità civile nasce la forma più conosciuta di responsabilità civile, ossia la responsabilità civile auto la quale si pone come obiettivo quella di tutelare l’assicurativo in caso di danni cagionati a soggetti altrui a seguito di dolo o colpa. ### LE DIVERSE TIPOLOGIE DI RESPONSABILITA’ CIVILE Dal concetto giuridico per cui chi cagiona un danno ingiusto ad un soggetto terzo a seguito di dolo o colpa è tenuto al suo risarcimento, lo stato ha imposto l’assicurazione di **responsabilità civile** ad una serie di settori, o perché ritenesse che questi svolgessero una funzione socialmente rilevanti o perché l’attività svolta è stata considerata pericolosa. Tra le diverse tipologie di assicurazione per **responsabilità civile **è possibile ricordare: - La responsabilità civile auto nonché la responsabilità civile verso terzi; - La responsabilità civile degli agenti assicurativi; - La responsabilità civile delle agenzie di viaggi; - La responsabilità civile professionale; - La responsabilità civile in caso di inquinamento. --- ### Cosa Succede se non Paghi Equitalia? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/cosa-succede-se-non-paghi-equitalia Descrizione: Una serie di chiarimenti e di specifiche su cosa si rischia se non si paga Equitalia nei tempi imposti e quando si possono rischiare pignoramenti. Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2017-07-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Pignoramento](#pignoramento) - [Riscossione forzata, fermo auto e ipoteca](#riscossione-forzata-fermo-auto-e-ipoteca) - [Cosa succede se il debitore non ha redditi o beni intestati?](#cosa-succede-se-il-debitore-non-ha-redditi-o-beni-intestati) - [Si rischia il carcere se non si paga Equitalia?](#si-rischia-il-carcere-se-non-si-paga-equitalia) Purtroppo può capitare di trovarsi improvvisamente in debito con Equitalia per non aver saldato le cartelle di pagamento nei tempi previsti o non essere riusciti a far fronte in modo consono al debito accumulato. Qualunque sia il motivo, se ci si trova in una condizione di debito, **ecco cosa succede se non paghi Equitalia.** Se non si corrisponde entro i termini imposti, la cifra richiesta dalla cartella di pagamento notificata da Equitalia, si può essere soggetti all’esecuzione forzata e, quindi, al pignoramento. Questo avviene perché la cartella esattoriale ha un doppio carattere di: - **titolo esecutivo**, ossia validità pari a quella della sentenza emessa da un giudice; - **precetto**, quindi ultimo e non prorogabile **avviso a pagare**, entro il termine esatto indicato nella cartella stessa. ## Pignoramento Per il valore intrinseco che possiedono, le cartelle esattoriali impongono l’assoluto rispetto dei termini previsti per effettuare il pagamento, pena appunto l’**esecuzione forzata **e il **pignoramento**. Equitalia ha il pieno diritto di procedere con il **pignoramento di beni mobili e immobili, e di stipendio, pensione e conto corrente.** Le regole applicate nell’esecuzione forzata esattoriale seguono con poche eccezioni le stesse identiche norme valide per il pignoramento previsto dal codice di procedura civile. Il pignoramento può riguardare: - **beni immobili del debitore**, anche nel caso di immobili in comproprietà con altre persone come ad esempio il coniuge. Non è possibile effettuare pignoramento nel caso in cui l’immobile in questione sia l’unico immobile di proprietà e sia destinato a residenza e a civile abitazione; - **beni mobili del debitore**, posseduti nell’abitazione personale o anche in azienda, come gioielli, elementi d’arredo, oggetti, mezzi di trasporto, denaro contante e così via; - **stipendio**, esclusivamente entro gli ultimi limiti stabiliti con la più recente riforma inerente il processo esecutivo; - **pensione**, anche in questo caso, come per lo stipendio, entro determinati limiti imposti dalla più recente riforma inerente il processo esecutivo; - **conto corrente in banca o alla posta**, sempre entro la soglia dei nuovi limiti imposti. Nel momento in cui Equitalia provvede a procedere con il pignoramento e la riscossione forzata, i beni che acquisisce vengono **venduti all’****asta** mediante pubblico incanto senza che sia necessario alcun ulteriore intervento di autorizzazione da parte del giudice. L’incanto viene tenuto e poi verbalizzato dall’ufficiale della riscossione. Equitalia non può impossessarsi dei beni pignorati acquisendoli direttamente nemmeno nel caso di interposta persona. In merito alle misure cautelari applicate al fine di esercitare una certa pressione sul debitore, Equitalia ha anche il diritto a imporre il **fermo auto **e l’**ipoteca sugli immobili **in possesso del soggetto debitore. Si tratta in entrambi i casi di azioni cautelari che non corrispondono ad atti di espropriazione, ma valgono come garanzie volte a cercare di ottenere il pagamento. ## Riscossione forzata, fermo auto e ipoteca Una volta ricevuta la notifica di una o più cartelle di pagamento, in caso il debitore manchi di corrispondere ad Equitalia la somma richiesta nei limiti di tempo imposti, la società di riscossione dei tributi acquisisce il diritto di effettuare azioni esecutive o cautelari per poter riscuotere dal debitore la somma dovuta. Le misure adottate in modo più frequente sono il fermo auto e la riscossione forzata. Il **fermo auto **subentra quando, a distanza di 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, il cittadino non ha provveduto ancora né al saldo, né all’ottenimento di una rateizzazione e non è intervenuta la sospensione o addirittura l’annullamento del debito. **Il pagamento della cartella esattoriale estingue totalmente la procedura di pignoramento**, ipoteca o vendita in qualunque fase essa si trovi. Qualunque sia l’azione che Equitalia intende compiere per il recupero del credito è tenuta a informarne con anticipo il contribuente. **Nel caso di pignoramento prima casa Equitalia può avviare la procedura direttamente**. Ciò può avvenire solo a condizione che **Equitalia abbia provveduto a iscrivere ipoteca sulla prima casa **e si può verificare solo se il debito supera i 20 mila euro. Il successivo pignoramento può essere avviato solo nel caso in cui il debito superi i 120 mila euro e a condizione che l’immobile non sia l’unica casa di residenza del debitore. ## Cosa succede se il debitore non ha redditi o beni intestati? Il debito resta e, salvo il caso di prescrizione, è destinato a passare in futuro agli eredi. Equitalia però non può svolgere altri tipi di azioni se non quelle esecutive elencate. ## Si rischia il carcere se non si paga Equitalia? Chi non paga volontariamente o per impossibilità economiche non può subire alcuna sanzione di tipo restrittivo o personale, quindi nessuno rischia di andare in carcere per non aver corrisposto una o più cartelle esattoriali. Il debitore è esposto solo relativamente al suo patrimonio presente e futuro. Al momento in Italia non è possibile assicurare le multe, ma è consigliato sottoscrivere un’assicurazione di tutela legale per garantire in caso di necessità la consulenza di un legale scelto a difesa della persona o della famiglia. --- ### Cos'è l'assicurazione con franchigia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/cose-lassicurazione-con-franchigia Descrizione: In cosa consiste l'assicurazione con franchigia e come funziona? Scoprilo sul sito di MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online. Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2015-04-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Nelle polizze la franchigia può essere relativa o assoluta.](#nelle-polizze-la-franchigia-pu-essere-relativa-o-assoluta) **La franchigia è il rimborso di una parte del danno provocato a terzi che resta a carico dell'assicurato** e che quindi** non è rimborsato dalla compagnia assicurativa.** L'**importo della franchigia** indica dunque il **limite entro il quale l'assicurazione deve rimborsare il danno all'automobilista**. Tale parte è identificabile anche prima della quantificazione del danno, poiché l'entità della franchigia viene predeterminata dall'agenzia assicurativa. **Ammonta ad un importo fisso, solitamente compreso tra i 500 e i 2000 euro.** In base a tale valore,** l'assicurato può decidere se risarcire autonomamente le spese del danno oppure se denunciare**. Se il **danno addebitato a terzi è pari ad un importo più basso, uguale o poco più alto della franchigia**, all'**assicurato conviene pagarlo da solo e non denunciarlo** all'assicurazione per **evitare così di far salire la classe di merito** e finire per **pagare un premio ben più alto.** ### Nelle polizze la franchigia può essere relativa o assoluta. Nel primo caso, **non vi è diritto al risarcimento al di sotto di una determinata cifra**, mentre **al di sopra della stessa il risarcimento è pieno**. Quindi se la franchigia stabilita è **pari a 1000 euro e il danno è inferiore, il risarcimento sarà per intero a carico dell'assicurato**; se il danno **è superiore, provvederà la compagnia assicurativa**. Per **franchigia assoluta** si intende, invece, quella **invariata al momento del risarcimento**, sia che **l'importo sia superiore sia che esso sia inferiore alla franchigia**. Nel caso in cui il danno sia di 1500 euro, l'assicurazione non ricoprirà l'intera somma, ma solo l'eccedente alla franchigia (500 euro). Le assicurazioni auto con franchigia sono tra le tipologie di polizze più comuni. Sono in genere** consigliate ai conducenti che non hanno avuto incidenti negli ultimi anni** e sono considerati guidatori attenti e responsabili. Tale formula contrattuale consente un **notevole margine di risparmio alla stipula**, poiché **prevede un premio più basso rispetto alle altre forme assicurative**, dato che la formula è più rischiosa perché nella copertura interviene direttamente anche l'assicurato. --- ### Come ottenere la detrazione polizze assicurative 2019 nella dichiarazione dei redditi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/detrazione-polizze-assicurative-2019 Descrizione: Scopri in quali casi è possibile esercitare il diritto alla detrazione polizze assicurative 2019 del 19% e come ottenerla in sede di dichiarazione dei redditi. Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2019-10-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [A chi spetta la detrazione fiscale polizze assicurative 2019](#a-chi-spetta-la-detrazione-fiscale-polizze-assicurative-2019) - [Detrazione polizze assicurative 730 rischio eventi calamitosi](#detrazione-polizze-assicurative-730-rischio-eventi-calamitosi) - [Detrazione per polizze assicurative vita e infortuni](#detrazione-per-polizze-assicurative-vita-e-infortuni) - [Come detrarre polizze assicurative per la tutela dei disabili gravi](#come-detrarre-polizze-assicurative-per-la-tutela-dei-disabili-gravi) - [Detrazioni su polizze assicurative rischio di non autosufficienza](#detrazioni-su-polizze-assicurative-rischio-di-non-autosufficienza) I premi assicurativi rientrano tra gli oneri che possono essere portati in detrazione dalla dichiarazione dei redditi. Più precisamente, al contribuente spetta una detrazione pari al **19%** delle spese sostenute per i contratti di assicurazione sulla vita e quelli che coprono il rischio di infortuni, posto che siano stati stipulati o rinnovati prima del 31 dicembre 2000. Per i contratti stipulati dal 1° gennaio 2001 la copertura deve riguardare il rischio di morte, di invalidità permanente non inferiore al 5% e di non autosufficienza, sempre che, in questo caso, non prevedano la possibilità di recesso da parte della società di assicurazione. È bene segnalare che la **detrazione polizze assicurative 2019** è ammessa anche per le spese sostenute per l'assicurazione sulla casa contro le calamità di qualunque genere, a condizione che i contratti siano stati stipulati a partire dal 1° gennaio 2018. Andiamo a scoprire quali sono i **premi assicurativi detraibili** e come fare per ottenere la detrazione dalla **dichiarazione dei redditi**. ## A chi spetta la detrazione fiscale polizze assicurative 2019 Il diritto alla **detrazione premi assicurativi 2019** è subordinato alla circostanza che **contraente e assicurato coincidano**, a prescindere dalla figura del beneficiario. L'agevolazione spetta anche nel caso in cui un **familiare a carico** compaia in contratto sia come contraente che come assicurato, a condizione che l'onere economico sia sostenuto dal contribuente. In sostanza, il contribuente può detrarre il premio assicurativo nei seguenti casi: - se risulta sia come contraente che come assicurato; - se è il contraente del contratto e un suo familiare a carico è l'assicurato; - se un suo familiare a carico è sia contraente che assicurato; - se è l'assicurato e un familiare a carico è il contraente; - se il contraente è un familiare a carico e l'assicurato è un altro familiare a carico. Per quel che riguarda i premi assicurativi pagati dal contraente a copertura del **rischio morte e invalidità del conducente terzo**, la detraibilità fiscale **non spetta** in quanto il soggetto assicurato non è individuato, a meno che non venga stipulata un'apposita polizza che riguardi solo il conducente. Il diritto alla **detrazione per i premi assicurativi 2019** può essere esercitato anche con riferimento alle **polizze collettive **stipulate dal datore di lavoro, nonché ai contratti assicurativi collettivi stipulati dalla banca contestualmente all'**erogazione di un mutuo**. Sebbene il contraente sia la banca, che sottoscrive il contratto in nome e per conto del cliente, il **mutuatario**, sostenendo l'onere economico del premio, risulta equiparato al contraente. ## Detrazione polizze assicurative 730 rischio eventi calamitosi Dal 1° gennaio 2018 è possibile portare in detrazione il 19% dei premi versati a copertura del **rischio di eventi calamitosi** relativamente alle polizze stipulate o rinnovate a decorrere dallo scorso periodo d'imposta per **unità immobiliari ad uso abitativo e relative pertinenze**. La detrazione fiscale compete al contraente della polizza, anche nell'ipotesi che non sia intestatario del bene, in quanto l'agevolazione si riferisce al bene stesso. È invece preclusa laddove l'assicurazione riguardi solo la pertinenza. Va inoltre ricordato che se i premi si riferiscono ad assicurazioni pluriennali stipulate anteriormente al 1° gennaio 2018, la detrazione non è riconosciuta. Per ottenere la **detrazione polizze assicurazione 2019** in sede di dichiarazione dei redditi, è necessario indicare i premi versati nei righi **E8-E10** del **modello 730/2019** utilizzando il **codice 43**. Si dovranno inoltre riportare gli eventuali importi presenti ai punti da **341** a **352** della **CU/2019**. Per i premi versati per le polizze aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate a partire dal 1° gennaio 2018 relativamente a unità immobiliari residenziali e pertinenze **non ci sono limiti di detrazione**, anche con riferimento a più unità immobiliari. Ai fini del beneficio e per eventuali controlli fiscali, il contribuente deve conservare le **quietanze di pagamento** dei premi e la copia del **contratto di assicurazione**. ## Detrazione per polizze assicurative vita e infortuni Per i premi pagati dal contribuente per le polizze di **[assicurazione sulla vita](/salute/assicurazione-vita)** e **contro gli infortuni** stipulate e/o rinnovate **entro il 31 dicembre 2000**, spetta una detrazione pari al 19%, a condizione che la durata del contratto **non sia inferiore a 5 anni** e non preveda la concessione di prestiti per il periodo di durata minima. In riferimento ai contratti stipulati e/o rinnovati a partire **dal 1° gennaio 2001**, al contribuente compete la detrazione sulla spesa sostenuta solo se il contratto include il **rischio di morte**, di **invalidità permanente** uguale o superiore al 5% a prescindere dalla causa invalidante, di **non autosufficienza** nel compiere gli atti quotidiani della vita. Il **limite di spesa** da portare in detrazione dal modello 730/2019 per i premi che riguardano la copertura del rischio di morte o di invalidità permanente non inferiori al 5% è pari a **530 euro**, anche in presenza di una pluralità di contratti. Il contribuente dovrà indicare il **codice 36** nei righi **E8-E10**, riportando anche le eventuali spese presenti ai punti da **341** a **352** della **CU/2019**. I documenti da conservare sono la **quietanza di pagamento** o le ricevute dei bollettini, nonché la **copia del contratto assicurativo** (o una certificazione della compagnia assicuratrice) da cui risultino tutti i dettagli riguardanti la tipologia di contratto con la relativa data di inizio, gli importi e i dati del contraente e dell'assicurato. ## Come detrarre polizze assicurative per la tutela dei disabili gravi Un altro tipo di premio che può essere detratto dalla dichiarazione dei redditi è quello versato per le polizze assicurative che coprono il rischio di morte destinato a **tutelare le persone con disabilità grave**. In questo caso il massimo importo detraibile ammonta a **750 euro**, anche se nel contratto sono indicati più beneficiari. I premi potranno essere detratti nel modello 730/2019 indicandoli nei righi **E8-E10** utilizzando il **codice 38** e riportando anche gli oneri indicati nella CU/2019 ai punti da **341** a **352** con lo stesso codice. Se dal contratto assicurativo non si evince la condizione di disabilità del beneficiario è necessario produrre un'autocertificazione che lo attesti. ## Detrazioni su polizze assicurative rischio di non autosufficienza I premi che riguardano la copertura del rischio di **non autosufficienza** "nel compimento degli atti della vita quotidiana" sono detraibili nel limite di **1.291,14 euro**, anche in presenza di più contratti. È importante precisare che la **detrazione su polizze assicurative 2019** compete solo nel caso in cui il contratto non preveda la possibilità di recedere da parte della compagnia assicuratrice. È inoltre preclusa per i premi riguardanti il rischio di invalidità temporanea, anche se totale. I premi versati vanno indicati nei righi **E8-E10** con il **codice 39**, riportando anche le spese indicate nella Certificazione Unica 2019 ai punti da **341** a **352** con lo stesso codice. --- ### Disdetta assicurazione - Come cambiare compagnia? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/disdetta-assicurazione Descrizione: Devi cambiare compagnia assicurativa? Fortunatamente non hai più bisogno di comunicare la disdetta assicurazione alla compagnia! Scopri MioAssicuratore! Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2024-07-18 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Cos'è la Disdetta Assicurazione?](#cos-la-disdetta-assicurazione) - [Recesso dalla Polizza: Come Funziona?](#recesso-dalla-polizza-come-funziona) - [Disdetta della Polizza: Le Nuove Regole](#disdetta-della-polizza-le-nuove-regole) - [Come Richiedere la Disdetta](#come-richiedere-la-disdetta) - [Disdetta alla Scadenza della Polizza](#disdetta-alla-scadenza-della-polizza) - [Come Cambiare Compagnia Assicurativa](#come-cambiare-compagnia-assicurativa) - [Abolizione del Tacito Rinnovo](#abolizione-del-tacito-rinnovo) - [Cosa Fare per Cambiare Compagnia](#cosa-fare-per-cambiare-compagnia) - [Vantaggi del Cambio di Compagnia](#vantaggi-del-cambio-di-compagnia) Cambiare compagnia assicurativa oggi è davvero semplice. Dal 2013 non c'è più la clausola del tacito rinnovo. Prima, se non si chiedeva la disdetta in tempo, il contratto si rinnovava automaticamente. Questo rendeva la disdetta molto complicata: bisognava rispettare tempi e procedure precise. Ora, invece, basta stipulare una nuova polizza per cambiare compagnia, senza problemi. ### **Cos'è la Disdetta Assicurazione?** La disdetta dell'assicurazione significa interrompere un contratto assicurativo alla sua scadenza naturale. Prima del 2013, era necessario seguire procedure molto rigide per poter richiedere la disdetta. Oggi tutto è più facile. Quando il contratto scade, se vuoi cambiare compagnia, puoi semplicemente firmare un nuovo contratto con un'altra compagnia. Questo è possibile grazie alle nuove leggi che hanno eliminato il tacito rinnovo. Con la disdetta, il contratto finisce alla sua scadenza. Questo vuol dire che, quando il periodo di copertura termina, puoi scegliere di non rinnovare la polizza e cercare una nuova offerta. Non ci sono penali, ma bisogna seguire la procedura della compagnia assicurativa. Ogni compagnia può avere regole leggermente diverse, quindi è importante conoscerle prima di firmare il contratto. Disdire una polizza è utile se le tue esigenze cambiano. Per esempio, se la tua situazione economica cambia o hai bisogno di una copertura diversa, puoi cercare una polizza più adatta. Oggi è molto semplice fare questa scelta e non richiede troppa burocrazia. ### **Recesso dalla Polizza: Come Funziona?** Il recesso è diverso dalla disdetta. Il recesso permette di annullare un contratto appena firmato. Puoi farlo entro 30 giorni dalla firma, se ti rendi conto che le condizioni non sono quelle che volevi. Ad esempio, se scopri che il costo è troppo alto o i servizi non sono quelli che pensavi, puoi usare il diritto di recesso. Il recesso è una tutela importante per i consumatori. Ti dà il tempo di valutare il contratto con calma e prendere una decisione consapevole. A volte, quando si firma una polizza, si è sotto pressione o non si hanno tutte le informazioni. Per questo motivo, il recesso è utile per correggere eventuali errori. Per chiedere il recesso, devi inviare una lettera scritta alla compagnia. La lettera deve includere i tuoi dati personali e i dettagli del contratto. Di solito, la lettera va inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. È importante indicare chiaramente che vuoi recedere dal contratto e includere tutte le informazioni necessarie. Alcune compagnie permettono anche di richiedere il recesso online, direttamente sul loro sito, rendendo il processo ancora più facile. Nel caso delle polizze vita, il recesso prevede il rimborso delle somme versate. Tuttavia, la compagnia trattiene le spese amministrative e legali, quindi non riceverai l'intera somma, ma solo una parte. È sempre meglio leggere bene le condizioni di una polizza prima di firmarla, per evitare di dover fare il recesso. ### **Disdetta della Polizza: Le Nuove Regole** Dal 2007, con il decreto Bersani, tutti i contratti di assicurazione che durano più anni possono essere disdetti in qualsiasi momento. Basta inviare una comunicazione preventiva. Questa regola vale solo per i contratti fatti dopo il 3 aprile 2007. Per quelli fatti prima, bisogna aspettare almeno tre anni e aver pagato tutti i premi regolarmente. La legge Bersani ha reso il mercato delle assicurazioni più flessibile. Se trovi un'offerta migliore, puoi cambiare compagnia senza dover aspettare la fine del contratto. Questo ha aumentato la competizione tra le compagnie, che ora offrono polizze più vantaggiose e con prezzi più bassi. Le compagnie possono offrire sconti se si tiene una polizza per molti anni. In questi casi, non si può fare la disdetta prima di cinque anni dalla firma del contratto. Dopo i primi cinque anni, la disdetta può essere richiesta ogni anno, inviando una comunicazione almeno 60 giorni prima della scadenza. Questi contratti si chiamano "pluriennali con vincolo". È importante leggere bene tutte le condizioni prima di accettare uno sconto per un contratto pluriennale, perché il vincolo a lungo termine potrebbe non essere conveniente se cambiano le tue esigenze. ### **Come Richiedere la Disdetta** Per disdire una polizza, è importante leggere le Condizioni Generali di Assicurazione (CGA). Le CGA spiegano come fare la richiesta e quali documenti sono necessari. Di solito, la disdetta deve essere fatta per iscritto. La lettera di disdetta va inviata tramite raccomandata alla sede dell'agenzia dove hai stipulato la polizza. Nella lettera di disdetta devi includere: - I tuoi dati personali. - Il numero della polizza. - La data in cui hai firmato il contratto. - La tua decisione di disdire la polizza, facendo riferimento all'art. 11 del D. Lgs. 174/1995. La lettera deve essere chiara e precisa. Ogni compagnia ha tempi e modalità diverse per gestire le disdette, quindi è sempre meglio controllare queste informazioni sul sito della compagnia o chiamare il servizio clienti. Seguire tutte le indicazioni è importante per evitare che la richiesta venga rifiutata o ritardi nel processo. Alcune compagnie offrono moduli online per richiedere la disdetta. In questi casi, basta compilare il modulo e inviarlo. Questa modalità è molto comoda e fa risparmiare tempo. Molti siti delle compagnie assicurative hanno una sezione dedicata alla disdetta, dove trovi tutte le informazioni e i moduli da compilare. ### **Disdetta alla Scadenza della Polizza** Quando una polizza scade, si rinnova automaticamente se non si fa richiesta di disdetta. Per evitare il rinnovo, bisogna inviare una comunicazione scritta almeno 30 o 60 giorni prima della scadenza, a seconda delle condizioni del contratto. Nella lettera di disdetta devi includere anche il tuo IBAN, così la compagnia può rimborsare eventuali importi dovuti. Anche in questo caso, è meglio inviare la comunicazione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Se hai dei dubbi, consulta il tuo consulente assicurativo per avere tutte le informazioni e fare la richiesta nel modo giusto. ### **Come Cambiare Compagnia Assicurativa** Il contratto di assicurazione RCA dura al massimo 12 mesi. Alla scadenza, puoi decidere se rinnovare con la stessa compagnia o cambiarla. Se decidi di cambiare, non devi inviare documenti alla vecchia compagnia. Basta presentare alla nuova compagnia l'attestato di rischio e il libretto di circolazione. L'attestato di rischio è un documento che contiene la tua storia assicurativa. Grazie a questo documento, la compagnia può valutare la tua situazione e assegnarti la giusta classe di merito. Questo aiuta ad avere un prezzo adeguato in base alla tua esperienza di guida. È importante mantenere una buona classe di merito per ottenere tariffe migliori. Prima del 2013, era necessario inviare una lettera di disdetta entro 15 giorni dalla scadenza della polizza. Se non si rispettavano i tempi, la polizza si rinnovava automaticamente. Oggi non è più così. Alla scadenza, puoi firmare un nuovo contratto senza dover inviare comunicazioni alla vecchia compagnia. È importante pagare la nuova polizza prima che scada quella vecchia, così da non restare scoperti. La nuova polizza parte automaticamente alla scadenza della vecchia. Restare scoperti, anche per pochi giorni, può essere rischioso sia dal punto di vista legale che economico, in caso di incidente. ### **Abolizione del Tacito Rinnovo** L'abolizione del tacito rinnovo è stata introdotta nel 2012 con l'articolo 170 bis del codice delle assicurazioni. Questa modifica ha eliminato il rinnovo automatico non solo per l'RCA, ma anche per altri tipi di polizze. Il tacito rinnovo era una pratica comune, ma creava problemi per i consumatori. Molte persone si ritrovavano a pagare per polizze che non volevano più, semplicemente perché non avevano inviato la disdetta in tempo. Con l'abolizione del tacito rinnovo, il mercato assicurativo è diventato più trasparente e competitivo. Ora i clienti possono scegliere liberamente ogni anno la soluzione più adatta. ### **Cosa Fare per Cambiare Compagnia** Per cambiare compagnia, devi firmare un nuovo contratto e presentare i documenti necessari alla nuova compagnia. I documenti includono l'attestato di rischio e il libretto di circolazione. Non devi inviare lettere o fax alla vecchia compagnia. Tutto è diventato più semplice grazie alle nuove leggi. Oggi puoi cambiare compagnia in modo veloce e senza stress. Grazie ai comparatori online, puoi confrontare le offerte e scegliere quella più conveniente. Una volta scelta la nuova compagnia, il processo di cambio è rapido e non richiede lunghe pratiche burocratiche. ### **Vantaggi del Cambio di Compagnia** Cambiare compagnia assicurativa può portare molti vantaggi. Ad esempio: - **Risparmio economico**: Confrontare le offerte delle diverse compagnie ti permette di trovare il miglior prezzo. Le tariffe possono variare molto, quindi confrontarle è il modo migliore per risparmiare. - **Migliori coperture**: Cambiando compagnia, puoi scegliere una polizza con coperture più adatte alle tue esigenze. Ad esempio, potresti trovare una polizza che include l'assistenza stradale o altre garanzie extra. - **Servizi aggiuntivi**: Alcune compagnie offrono servizi extra, come l'assistenza stradale, inclusi nel prezzo. Questi servizi possono fare la differenza in caso di emergenza. Confrontare le offerte è il modo migliore per trovare la polizza giusta. Oggi, grazie ai comparatori online, puoi fare tutto da casa in pochi minuti. I comparatori sono strumenti utili perché ti mostrano le differenze tra le varie polizze e ti aiutano a scegliere quella con il miglior rapporto qualità-prezzo. Inoltre, molte compagnie offrono sconti per i nuovi clienti. Questi sconti rendono il cambio di compagnia ancora più conveniente. È sempre una buona idea controllare se ci sono promozioni o offerte speciali prima di firmare un nuovo contratto. --- ### Frodi assicurative: come l'intelligenza artificiale può migliorare il controllo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/intelligenza-artificiale-contro-frodi-assicurative Descrizione: Automazione, dati biometrici e polizze su misura: scopri qual è il ruolo dell’intelligenza artificiale nel contrasto alle frodi assicurative Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2019-06-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Furto di identità e analisi del contesto](#furto-di-identit-e-analisi-del-contesto) - [L’assicurazione su misura](#l-assicurazione-su-misura) - [Le assicurazioni sanitarie](#le-assicurazioni-sanitarie) Le frodi assicurative sono un fenomeno difficile da contrastare e con un impatto significativo nel settore insurance. L’intelligenza artificiale ha dotato il settore di nuovi strumenti per combattere questi fenomeni, grazie all’uso di algoritmi intelligenti in grado di elaborare in breve tempo grandi masse di dati estraendo le informazioni utili. In alcuni casi le attività fraudolente ai danni delle assicurazioni sono coordinate da vere e proprie organizzazioni criminali: i raggiri sono attuati in maniera sistematica e seguono uno schema preciso. Per stanare gli illeciti è necessario ricorrere a costose attività investigative il cui costo si ripercuote anche sulle polizze. Le frodi, come evidente, costituiscono un danno non solo per le compagnie, ma anche per i clienti, costretti a sostenere costi maggiori per scongiurare le eventuali perdite finanziarie causate da eventi imprevisti. Gli sviluppi legati all’intelligenza artificiale risultano strategici da questo punto di vista: non solo per prevenire e contrastare le frodi, ma anche per elaborare polizze più mirate. I prodotti di tipo tradizionale, infatti, stanno lasciando spazio a strumenti personalizzati, nel campo dell’assicurazione sanitaria e non solo. ## Furto di identità e analisi del contesto L’impiego dell’intelligenza artificiale nel settore assicurativo interessa in particolar modo il contrasto al furto di identità. Le attività di controllo, inoltre, si estendono alla documentazione relativa alle pratiche di sinistro. Grazie agli algoritmi intelligenti è possibile, ad esempio, incrociare i dati GPS raccolti dal veicolo per inquadrare la dinamica di un incidente. Un altro ambito di applicazione è il monitoraggio delle informazioni condivise sui social e la raccolta di elementi significativi per analizzare il contesto. Questa attività di ‘sorveglianza’ è finalizzata a raccogliere gli elementi utili a identificare eventuali frodi, evidenziando i casi sospetti. Più in generale, i sistemi di intelligenza artificiale sono in grado di analizzare in maniera sofisticato lo scenario del sinistro, mettendo in connessione i singoli indicatori e ‘automatizzando’ l’attività investigativa con un evidente risparmio in termini di tempo e di risorse. ## L’assicurazione su misura Le polizze del futuro saranno sempre più personalizzate: questo, grazie a sistemi di machine learning e chatbox in grado di interagire in modo sempre più sofisticato ed evoluto con il cliente. I vantaggi dell’intelligenza artificiale sono molteplici. Da un parte, lo sviluppo di algoritmi intelligenti permette di semplificare e di velocizzare tutti i passaggi di una pratica: dalla scrematura delle denunce – utile ad individuare eventuali elementi sospetti – fino alla gestione del pagamento. Dall’altra, le nuove tecnologie offrono la possibilità di elaborare prodotti e proposte di polizza sempre più diversificati in base alle caratteristiche dei diversi utenti. I sistemi di intelligenza artificiali rappresentano uno strumento prezioso, grazie al quale è possibile analizzare le singole casistiche nel dettaglio e, di conseguenza, personalizzare le coperture e l’ammontare del premio assicurativo. Questo, naturalmente, a vantaggio dei clienti considerati più ‘appetibili’ perché associati a una bassa soglia di rischio. E viceversa: a sostenere i costi maggiori, come intuibile, sono i soggetti più esposti. ## Le assicurazioni sanitarie Uno degli ambiti più strategici – e più delicati – è quello delle assicurazioni sanitarie. In questo caso, l’attenzione è puntata sull’uso di sensori in grado di monitorare lo stato di salute e lo stile di vita dell’assicurato. Questa nuova frontiera presuppone la disponibilità a condividere informazioni sensibili, come i dati fisiologici collezionati dal dispositivo in questione, in particolare attraverso le app salute e i wearables indossabili. Tra i prodotti più innovativi si contano anche le polizze assicurative basate sul riconoscimento facciale: a partire da una foto, i software sono in grado di analizzare lo stato di salute del potenziale assicurato, assegnando un certo livello di rischio e, quindi, un determinato premio assicurativo. Mioassicuratore ti permette di calcolare gratuitamente e in pochi secondi la tua [assicurazione sanitaria](/salute/assicurazione-sanitaria). --- ### Le 10 cose più strane mai assicurate URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/le-10-cose-piu-strane-mai-assicurate Descrizione: Quali sono le cose più inusuali che siano mai state assicurate? Scoprilo sul sito di MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online! Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2015-05-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Al giorno d'oggi molte persone compiono degli atti che agli occhi di molti sembrano delle vere e proprie stramberie o addirittura cose folli. Ascoltando la televisione o navigando in rete è possibile leggere di quelle **persone che per paura della propria incolumità o per scaramanzia assicurano le cose più strane;** qui di seguito ne riportiamo alcune: - **Assicurazione in caso di rapimenti alieni:** può sembrare molto bizzarro, ma le precauzioni non sono mai troppe! Specialmente negli USA dove gli avvistamenti ogni anno risultano essere i maggiori al mondo, non fa di certo male ad essere prevenuti; - **Assicurare il proprio matrimonio:** non è un gesto scaramantico, e non è un nemmeno pensare che l'unione dei coniugi possa andare male, più semplicemente si assicura il giorno, come precauzione di qualsiasi tipo di imprevisto; - **Assicurare le orecchie al proprio cane:** negli Stati Uniti succede anche questo, per quasi cento mila dollari, una coppia ha assicurato le orecchie del proprio bassotto; - **Assicurazione del fondo schiena di Jennifer Lopez:** in questo caso probabilmente i maschietti saranno tutti d'accordo! La questione che non è un'assicurazione poco cara, infatti è stato assicurato per la bellezza di 2 miliardi di dollari; - **Assicurazioni sul naso:** molti si chiederanno il motivo, e la risposta è molto semplice; vi sono degustatori che sono molto richiesti e i loro nasi sono molto richiesti, quindi assicurarlo non è di certo uno sbaglio; - **Assicurare i baffi:** credete che sia un altro americano? Stavolta no, è un signore tedesco, che dopo aver passato molto tempo a curarli, li ha assicurati avendo paura che qualcuno potesse tagliarglieli; - **Assicurare le proprie gambe:** come nel caso di Jennifer Lopez, anche Heidi Klum ha voluto assicurare una parte di sé; - **Assicurare il proprio corpo:** c'è chi assicura le gambe, chi il fondo schiena e chi come David Beckham ha assicurato il proprio corpo; - **Assicurare la propria vita:** fin qui niente di nuovo, almeno che non siate degli atleti di Triathlon che devono nuotare nel lago di Loch Ness. Proprio così si sono fatti assicurare per "paura" di poter essere mangiati dal mostro; - **Assicurare Babbo Natale**: c'è che si preoccupa della sua incolumità poiché viaggia in slitta. --- ### Le assicurazioni più economiche d'Italia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/le-assicurazioni-piu-economiche-di-italia Descrizione: Quali sono le regioni e le città dove le assicurazioni auto sono più economiche? Scoprilo su MioAssicuratore, primo broker assicurativo totalmente online. Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2015-04-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Tra tutti i Paesi dell'Eurozona, il bel P**aese è quello deve le assicurazioni per auto hanno un prezzo maggiore rispetto agli altri,** questo è dovuto anche al fatto che l'Italia ha un altro **record,** poco piacevole, quello del **maggior numero di incidenti l'anno**. Tuttavia il **prezzo** delle assicurazioni, **non è omogeno in tutto il Paese**. Il divario **tra Nord e Sud** in Italia non si vede solo al livello di occupazione/disoccupazione o da quello economico, ma anche da alcune piccolezze come il **costo dell'assicurazione per auto, infatti il Sud ha prezzi più elevati rispetto al Nord.** Il **capoluogo** di regione dove l'**assicurazione ha un costo più elevato è Napoli**; quindi prendendo come punto di riferimento questa città andiamo ad indagare le città dove queste costano meno. Partiamo da questo divario partendo con l'esplorazione da nord a sud. Se vogliamo stilare una sorta di classifica delle regioni del Nord Italia, sul podio troviamo, senza ombra di dubbio: Valle d'Aosta: il **capoluogo Aosta** inoltre è proprio dove **le polizze assicurative costano meno** se rapportato a livello nazionale, infatti rispetto al capoluogo campano abbiamo un costo inferiore alla metà; Piemonte: con i capoluoghi di** Biella** e **Novara;** Friuli-Venezia-Giulia: con ben tre città, **Udine,** **Pordenone, Gorizia.** Per quanto riguarda invece il centro Italia la **città meno cara per le assicurazioni**, risulta essere quella di **Viterbo**, nel Lazio, dove il costa risulta essere al di poco sotto la metà rispetto a Napoli. Tornando invece al **Sud**, abbiamo detto che Napoli è quella più cara, mentre la regione dove la spesa per l'**assicurazione risulta essere minore è il Molise**, che porta entrambe le sue città: sia **Isernia** che **Campobasso**. Infine abbiamo le **Isole**, dove l'unica città degna di nota è **Oristano, in Sardegna**, anch'essa con una spesa al di sotto della metà rispetto a Napoli. --- ### Ecco quello che devi sapere sulla nuova legge sulle assicurazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/nuova-legge-assicurazioni Descrizione: MioAssicuratore ti illustra le novità sulle leggi in ambito assicurativo. Ecco cosa devi sapere per rimanere informati. Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2017-07-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [LE NOVITA’ INTRODOTTE NEL 2016](#le-novita-introdotte-nel-2016) Il 2016 è stato un anno importante per il mondo della assicurazioni, e in particolare per le assicurazioni auto. La legge finanziaria varata dal Governo aveva previsto infatti una serie di agevolazioni di sconti per gli automobilisti, i quali hanno appresso con molto sollievo e gratitudine le novità introdotto, felici soprattutto di veder il loro portafoglio un po’ più pieno al momento del versamento dei premio amministrativo. Andiamo quindi a scoprire tutte le novità apportate dalla **nuova legge sulle assicurazioni **per analizzare insieme i diversi punti oggetto di riforma da parte del Governo. ### LE NOVITA’ INTRODOTTE NEL 2016 Preso atto di una serie di migliorie che potevano essere apportate nel mondo delle assicurazioni, il governo ha previsto, nella legge di stabilità ne 2016, una serie di novità, La **nuova legge sulle assicurazioni ** in particolar modo si è focalizzata su una serie di sconti e di sgravi per tutti gli automobilisti impegnati nel pagamento della responsabilità civile auto. L’obiettivo era quello di prevedere una serie di agevolazioni sull’importo delle polizze per la RCA. In particolar modo la nuova tariffa di assicurazione si chiamerà Tariffa unica Italia è sarà uniforme su tutto il territorio nazionale,determinando un abbassamento del premio anche in quelle regioni dove la polizza di responsabilità civile auto è più alta. La percentuale di sconto che verrà di fatto applicato alle polizze RCA sarà decisa e quindi fissata dall’IVASS, ossia dall’istituto preposto al controllo e alla vigilanza sulle compagnie assicurative e sull’andamento in generale del mercato assicurativo; lo sconto sarà applicato sulla base di un confronto tra le tariffe assicurative sulle quali verrà poi ponderata una media, sulla quale a sua influiranno altri parametri come ad esempio la tipologia di assicurazione o la classe di merito. Questa iniziativa, accolta con favore degli automobilisti a tuttavia incontrato il parere negativo dell’associazione delle assicurazioni; come sempre accade infatti quando si riducono gli introiti delle società, l’associazione ha sostenuto che questo uniformare le tariffe per le polizze RCA, con riferimento soprattutto a quelle regioni considerate a rischio, significherebbe di contro richiedere un premio assicurativo maggiore per quelle regioni considerate invece virtuose sotto il profilo della guida e della scarsa propensione ai sinistri stradali. Ovviamente ognuna delle parti in causa cerca di sostenere le proprie ragioni, e questo attrito tra quanto promosso dal Governo e quanto difeso dalle assicurazioni ha portato al momento allo stallo della nuova legge e quindi al risparmio effettivo sulla RCA. --- ### Nuovo Round di Investimento da 1,5 Milioni di Euro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/nuovo-round-investimento-innogest-capital Descrizione: MioAssicuratore ha chiuso un aumento di capitale da 1,5 milioni di euro, in un round di investimento guidato da Innogest Capital Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2018-11-02 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice MioAssicuratore nasce dall’intuizione di **Giorgio Campagnano, **la cui famiglia è attiva nel mercato assicurativo da cinque generazioni. Rientrato in Italia da New York, dove ha studiato e lavorato, nel 2015 Campagnano si mette al lavoro per realizzare una piattaforma che, a differenza di quelle già presenti nel mercato Italia, sia in grado di **calcolare** **preventivi personalizzati in tempo reale**, accelerando in modo significativo il processo di acquisto e contribuendo ad abbattere le distanze tra clienti e Compagnie assicurative. **Anima tecnologica dell’impresa è** **Carlo Martini**, altro founder della società. Oggi [mioassicuratore.it](/) si presenta come l’unica piattaforma web in grado di **calcolare istantaneamente i preventivi per qualsiasi tipologia assicurativa** di tutte le compagnie partner, non limitandosi alla semplice comparazione ma **differenziandosi per la vendita diretta online**. Il tutto grazie a una serie di **algoritmi proprietari in grado di analizzare il profilo di rischio dell’utente**, le sue necessità assicurative e offrire le combinazioni di coperture adeguate alle sue esigenze. Oltre al servizio di brokeraggio assicurativo, la startup offre ai propri clienti un servizio personale di gestione dei contratti assicurativi, aiutandoli a ricordare le scadenze delle proprie polizze nonché archiviare e custodire i documenti contrattuali. Secondo il CEO Campagnano, «questo investimento è una tappa fondamentale e uno strumento indispensabile per affrontare la sfida del mercato assicurativo nazionale. Nei prossimi mesi l’obiettivo è portare Mioassicuratore a imporsi come **leader del mercato** **italiano** **nella vendita delle assicurazioni del ramo danni, **attraverso lo sviluppo di tecnologie di ***machine learning***, che favoriscano nuovi approcci alle analisi delle esigenze dei clienti e la costruzione di offerte su misura per ogni tipo di richiesta». La Startup è presente con una** sede operativa all’interno del Pi Campus di Roma**, ha stipulato **accordi con oltre 35 Compagnie assicurative Partner **e offre **oltre 120 tipologie diverse di assicurazioni.** Tramite il sito web www.mioassicuratore.it raccoglie **240.000 utenti registrati** e riporta nel periodo **2017-2018 un** **incremento medio mensile delle polizze vendute del 20%, **grazie al **primo round chiuso nel 2016 con H-FARM e Pi Campus**. Con il nuovo round guidato da Innogest, Mioassicuratore inizia un nuovo percorso a partire dal **restyling del logo e del sito web,** con l’obiettivo di **migliorare la user experience** e guidare l’utente nella scelta puntuale delle coperture assicurative più adeguate l proprio profilo. «L’esperienza d’uso è fondamentale: l’utente che riesce a comprendere in autonomia le caratteristiche di una polizza è un utente soddisfatto e quindi fidelizzato», spiega **Giorgio Campagnano**. «Il mercato dei servizi assicurativi e finanziari sta vivendo una profonda trasformazione: Mioassicuratore va incontro a questo cambiamento dei comportamenti dei consumatori attraverso l’innovazione tecnologica per sviluppare nuovi modelli distributivi delle offerte assicurative». **Stefano Molino**, Partner di Innogest Capital, ha commentato «Siamo molto contenti di aver concluso questa operazione e di poter accompagnare Giorgio, Carlo e il loro team in questa nuova fase di sviluppo. Il mercato assicurativo sta attraversando una fase molto rilevante di *disruption* dei modelli di business legati alle tecnologie digitali e ai canali online. Mioassicuratore è ottimamente posizionata per cogliere la sfida della transizione dall’offline all’online del mercato assicurativo. In particolare riteniamo che la focalizzazione sull’ottimizzazione della *user experience* e la tecnologia sviluppata per il calcolo di preventivi personalizzati completamente online siano chiave per garantire il miglior prodotto al cliente finale». --- ### Un Italiano su tre ha la polizza contraffatta: come evitare le frodi? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/polizze-contraffatte Descrizione: Scopriamo su MioAssicuratore come vengono contraffatte le polizze assicurative. Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2015-05-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Nella nostra società ci sono molte persone volenterose che lavorano tutti i giorni per mantenere il proprio status sociale, la famiglia e che pagano regolarmente le tasse. Poi ci sono i cosiddetti "furbetti" o più semplicemente i bugiardi che, credendosi più intelligenti e superiori agli altri **cercano di non pagare o minimizzare il pagamento delle tasse.** Tra i furbetti, con dati allarmanti, troviamo **un italiano su tre pronto a contraffare la polizza auto**, proprio per pagare meno l'RC auto. La denuncia viene proprio dalle assicurazioni che grazie a dei richiami e cause in tribunale ha stilato una lista anche di chi potrebbe contraffare, portandoci a queste caratteristiche: **Solitamente è maschio;** Con un'età **inferiore ai 30 anni;** per quanto riguarda le giustificazioni da dare quando viene scoperto a truffare, **usa vari stratagemmi**, i più comuni sono: Una distrazione causata dalla **troppa difficoltà nel capire i moduli**; Altri invece si sentono un po' come dei Robin Hood moderni e affermano di **aver voluto rendere giustizia a chi paga troppo le assicurazioni auto**; I più onesti invece affermano con sincerità che **hanno provato a raggirare l'assicurazione**, con la speranza di pagare meno il totale della polizza. La buona cosa è che nel** 40% dei casi la truffa viene scoperta molto presto** e risolta con un risarcimento all'interno della polizza, in parole povere pagando una mora, oppure le parti non riuscendo a mettersi d'accordo **ricorrono al tribunale**. Con il fatto che oggi, anche grazie a internet, è possibile stipulare una polizza assicurativa semplicemente navigando, va ricordato che i maggiori imbrogli arrivano proprio da qui. **Si creano delle compagnie false** che intascano i soldi degli ignari contribuenti e credendo di avere la polizza attiva, utilizzano l'auto **mettendosi in pericolo**. Caso eclatante fu quello dell'agenzia di Macifilia SA, alcuni contraffattori vendevano su internet i tagliandi assicurativi di questa agenzia francese, nonostante la stessa avesse detto che non aveva traffici internet. **Questo per ribadire che bisogna stare sempre attenti.** --- ### Cosa si intende per premio assicurativo? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/premio-assicurativo Descrizione: MioAssicuratore ti illustra cosa si intende per premio assicurativo, a cosa serve e quali sono le tipologie. Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2017-07-06 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [DA COSA È COMPOSTO IL PREMIO ASSICURATIVO](#da-cosa-composto-il-premio-assicurativo) - [LE TIPOLOGIE DI PREMIO ASSICURATIVO](#le-tipologie-di-premio-assicurativo) Quando si stipula una polizza assicurativa, indipendentemente dalla natura della stessa, l’obiettivo è quello di veder tutelato un proprio bene o una certa situazione: se pensiamo ad esempio ad un’assicurazione professionale, l’obiettivo è quello di tutelare il patrimonio personale del professionista nel caso di richieste di risarcimento avanzate per danni da questo cagionati durante l’esercizio dell’attività lavorativa. Quando si stipula un contratto assicurativo, le parti contraenti stabiliscono una serie di voci quali il massimale, la franchigia e **il premio assicurativo. **Il **premio assicurativo** altro non è che la somma che l’assicurato si impegna a corrispondere alla compagnia assicurativa a fronte dell’impegno da questo assunto a risarcire l’eventuale danno da lui cagionato. ### DA COSA È COMPOSTO IL PREMIO ASSICURATIVO Il **premio assicurativo** viene normalmente stabilito tra le parti della polizza anche ( e soprattutto ) alla luce del livello del massimale pattuito; più alto è il livello del massimale, maggiore sarà il premio assicurativo che l’assicurato dovrà corrispondere alla compagnia. Se questo è vero è vero anche che il **premio assicurativo **varia a secondo della tipologia di polizza stipulato: ad esempio se si tratta di una polizza bonus malus, il premio viene calcolato anche in base alla classe di merito nel quale viene inserito l’assicurato, diversamente da quanto avviene nel caso di assicurazioni con franchigia. In linea generale però possiamo dire che il **premio assicurativo ** si compone di 3 voci: - Premio puro; - I costi di amministrazione; - Le imposte. ### LE TIPOLOGIE DI PREMIO ASSICURATIVO Come anticipato, non esiste un’unica forma di **premio assicurativo** valido per ogni tipo di polizza; esistono invece diversi tipologie di premi, in virtù anche del fatto che non esiste ad oggi un obbligo di legge il quale imponga alla compagnie assicurative di applicare a tutti i consumatori le stesse identiche tariffe. L’unico obbligo imposto dalla legge è quello di garantire ai consumatori un criterio equo con il quale determinare il **premio assicurativo**. Ogni compagnia determina per sé criteri ( ad es l’età, il sesso, la provenienza geografica) attraverso i quali determinare o meno l’entità del premio da versare. Detto ciò è tuttavia possibile effettuare una distinzione tra: - Premio assicurativo unico: si definisce unico il premio assicurativo che l’assicurato versa a favore della compagnia assicurativa in un'unica volta; - Premio assicurativo periodico: si definisce periodico, il premio assicurativo che l’assicurato versa a favore della compagnia a scadenze concordare; - Premio assicurativo frazionato: si definisce frazionato, il premio assicurativo che l’assicurato versa a favore della compagnia in forma rateizzata. --- ### Cosa sono e come funzionano i sistemi di indennizzo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/sistemi-indennizzo-cosa-sono Descrizione: Sistemi di indennizzo: cosa sono e come funzionano Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funzionano i sistemi di indennizzo](#come-funzionano-i-sistemi-di-indennizzo) Disciplinato dal codice delle assicurazioni private, il **sistema di indennizzo** dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore su strada e dei natanti, non è altro che la regolamentazione dei risarcimenti dovuti ai sinistri tra veicoli a motore avvenuti su strada o in mare nel territorio della Repubblica italiana o in altro Stato membro. Il codice delle assicurazioni private, codice che disciplina appunto tutte le attività relative alle compagnie assicurative, dedica il titolo XVII “**Sistemi** **di** **indennizzo**”, composto dagli articoli dal 283 al 304, interamente a questo argomento. Se non siete molto pratici di giurisprudenza, il codice delle assicurazioni potrebbe costituire una lettura ostica, ma in questa sede cercheremo di riassumere i molti articoli in poche nozioni fondamentali. Ovviamente, nel caso in cui doveste avere bisogno di una spiegazione accurata e di consigli in merito vi consigliamo di [contattarci per maggiori informazioni](/chi-siamo). ## Come funzionano i sistemi di indennizzo I **sistemi di indennizzo **delle assicurazioni private prevendono il risarcimento per le vittime della strada o del mare tramite il “Fondo di garanzia per le vittime della strada” costituito in seno al CONSAP, Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, ma solo per i veicoli per i quali esiste obbligo di assicurazione e sono nei casi in cui il sinistro sia causato da un veicolo non identificato, non coperto da assicurazione, coperto da assicurazione presso un’impresa operante nella Repubblica italiana o in circolazione contro la volontà del suo proprietario. Il risarcimento varia da caso a caso e può andare dal solo indennizzo dei danni alla persona in misure diverse per ogni fattispecie, al risarcimento completo per danni a cose e persone. Ovviamente, le fattispecie sono tali e tante che è impossibile riassumerle precisamente in questa sede, vi basti sapere che nel titolo XVII del codice sono contemplate praticamente tutte le eventualità, dalle più comuni alle più rare. Viene spiegato per filo e per segno il funzionamento del Fondo di garanzia (vigliato dal Ministero dello Sviluppo Economico), il modo di liquidazione dei danni a cura dell’impresa designata a questo compito, l’esercizio dell’azione di risarcimento, e i diritti degli assicurati. I **sistemi di indennizzo**, disciplinano inoltre le eventualità relative alla prescrizione dell’azione che spetta al danneggiato, al superamento del massimale in caso ci siano più danneggiati in un sinistro, e di liquidazione coatta da parte del commissario dell’impresa. Gli argomenti sono, come detto, molto ostici per chi non è del settore ma contengono informazioni estremamente importanti come l’elenco dei diritti degli assicurati nei confronti del Fondo di garanzia per le vittime della strada e tutti gli ambiti in cui quest’ultimo, insieme alla CONSAP, ha diritto di intervento. Bisogna sapere che, nel caso in cui avvenga un sinistro, sia su strada che in mare, si fa sempre riferimento al codice delle assicurazioni e al **sistema di indennizzi **per quanto riguarda i risarcimenti ottenibili Fondamentale quindi, soprattutto quando il sinistro si configura in circostanze inusuali, sapere come funziona il sistema. A questo proposito gli esperti di Mio Assicuratore sono sempre a disposizioni per qualsiasi chiarimento o ulteriori informazioni. --- ### Spese in Assicurazioni Detraibili nel 730 del 2024: La Guida Completa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/spese-in-assicurazioni-detraibili-nel-730-del-2024-guida-completa Descrizione: Le detrazioni fiscali per i premi assicurativi sono un importante vantaggio per i contribuenti. Scopri quali spese sono dentraibili nel 2024 Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2024-05-30 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Assicurazioni sulla Vita e Contro gli Infortuni](#assicurazioni-sulla-vita-e-contro-gli-infortuni) - [Detrazioni per Assicurazioni sulla Disabilità Grave](#detrazioni-per-assicurazioni-sulla-disabilit-grave) - [Assicurazioni per il Rischio di Non Autosufficienza](#assicurazioni-per-il-rischio-di-non-autosufficienza) - [Chi Ha Diritto alla Detrazione](#chi-ha-diritto-alla-detrazione) - [Premi Versati a Compagnie Estere](#premi-versati-a-compagnie-estere) - [Considerazioni Finali](#considerazioni-finali) Scopri tutto quello che c'è da sapere sulle detrazioni fiscali per le spese assicurative nel 2024. ### Assicurazioni sulla Vita e Contro gli Infortuni Le detrazioni fiscali per i premi assicurativi sono un importante vantaggio per i contribuenti. In particolare, è possibile detrarre il 19% dei premi pagati per i contratti di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni, stipulati o rinnovati prima del 31 dicembre 2000. Questi contratti devono avere una durata minima di cinque anni e non devono consentire la concessione di prestiti nel periodo di validità minima. Per i contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2001, la detrazione è applicabile solo se l'[assicurazione copre il rischio di morte](/salute/assicurazione-vita) o di [invalidità permanente](/salute/assicurazione-infortuni) non inferiore al 5% derivante da qualsiasi causa. La detrazione è calcolata su un massimo di 530 euro complessivi, anche in presenza di più contratti. Questo significa che l'importo massimo detraibile non può superare 530 euro, indipendentemente dal numero di polizze possedute. ### Detrazioni per Assicurazioni sulla Disabilità Grave Dal 2016, i premi pagati per assicurazioni che coprono il rischio di morte e sono finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave hanno un limite di detrazione aumentato a 750 euro. La disabilità grave è definita dall'art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992 ed è verificata secondo l'art. 4 della stessa legge. Se nel contratto sono indicati più beneficiari e almeno uno di questi ha una disabilità grave, il massimo detraibile è di 750 euro. ### Assicurazioni per il Rischio di Non Autosufficienza Le assicurazioni che coprono il rischio di non autosufficienza nelle attività quotidiane sono altrettanto importanti. La detrazione dei premi è concessa se la polizza copre una invalidità permanente non inferiore al 5%, indipendentemente dalla causa. Per ottenere la detrazione, il contratto deve rispettare le specifiche del decreto del Ministro delle finanze del 22 dicembre 2000. Questo decreto definisce gli atti della vita quotidiana come l'assunzione di alimenti, le funzioni fisiologiche, l'igiene personale, la deambulazione e l'indossare gli indumenti. Una persona è considerata non autosufficiente anche se necessita di sorveglianza continua o non può svolgere in tutto o in parte uno o più di questi atti. L'importo massimo su cui calcolare la detrazione è di 1.291,14 euro, al netto dei premi per assicurazioni sulla vita, invalidità permanente, e [polizze per la tutela delle persone con disabilità](/salute/assicurazione-inabilita-temporanea) grave. ### Chi Ha Diritto alla Detrazione La detrazione spetta al contribuente che ha sostenuto effettivamente la spesa, indipendentemente dal fatto che nel contratto l'assicurato sia un familiare fiscalmente a carico. Il diritto alla detrazione si applica se il contribuente: - È sia contraente che assicurato. - È il contraente mentre un familiare a carico è l'assicurato. - È l'assicurato mentre un familiare a carico è il contraente. - Ha un familiare a carico che è sia contraente che assicurato. - Ha un familiare a carico come contraente e un altro familiare a carico come assicurato. ### Premi Versati a Compagnie Estere Anche i premi pagati a compagnie assicurative estere possono essere detraibili, a condizione che rispettino le stesse condizioni previste per le compagnie nazionali. ### Considerazioni Finali Le detrazioni fiscali sulle spese assicurative offrono un'importante opportunità per ridurre il carico fiscale. È fondamentale essere informati sui requisiti specifici e assicurarsi che i contratti rispettino tutte le condizioni necessarie per beneficiare delle detrazioni. Per trovare la polizza più adatta e massimizzare i vantaggi fiscali, è consigliabile utilizzare piattaforme come MioAssicuratore.it per confrontare le diverse opzioni disponibili sul mercato. Valutare attentamente tutte le possibilità e confrontare le polizze può aiutare a scegliere la copertura migliore, garantendo al contempo risparmi significativi grazie alle detrazioni fiscali previste per il 2024. --- ### Whatsapp web, senza telefono si può messaggiare lo stesso URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/assicurazioni/whatsapp-web Descrizione: Scopri come utilizzare whatsapp senza telefono, su ipad, su pc e su qualsiasi altro dispositivo. MioAssicuratore ti spiega il modo di configurarlo al 100% Categoria: assicurazioni Pubblicato: 2017-08-18 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come configurare Whatsapp web sul tablet](#come-configurare-whatsapp-web-sul-tablet) Whatsapp è l’app più scaricata al mondo, o quanto meno, è quella più diffusa in Italia. In pochi sanno che l’app di messaggistica istantanea può non essere utilizzata solamente sui dispositivi mobile. Non è da poco tempo che è infatti disponibile il servizio **Whatsapp web **grazie al quale si può usare Whatsapp tramite device diversi dal telefonino. Con **Whatsapp web **si può messaggiare comodamente anche da pc, tablet o iPad. Configurare il servizio è semplicissimo, si sincronizza automaticamente su tutti i dispositivi su cui l’utente ha attivato Whatsapp, anche se ha una pecca. Whatsapp web richiede che il cellulare su cui è installata l’applicazione sia, durante l’utilizzo, sempre connesso perché nel caso in cui dovesse, per qualsiasi motivo, perdere la connessione alla rete o al wi-fi o dovesse spegnersi il servizio non è più disponibile; infine, Whatsapp web è usufruibile attraverso i browser più comuni, come Chrome, Firefox, Safari, Opera e Microsoft Edge, ma non su Internet Explorer. Pronti a scoprire come usare Whatsapp web senza il telefono? ### Come configurare Whatsapp web sul tablet Prima di vedere come configurare Whatsapp web sul tablet, è meglio capire come poterlo attivare sul proprio pc. I passaggi sono pochi e molto semplici. Basta prendere il proprio smartphone, aprire il menu di Whatsapp (per intendersi, su Android sono i 3 puntini in alto a destra mentre su iPhone è la scheda Impostazioni in basso a destra) e **selezionare la voce Whatsapp Web**. Contemporaneamente bisogna collegarsi al sito **web.whatsapp.com. **con lo smartphone, una volta dato il consenso all’utilizzo di Whatsapp Web (basta premere "Ok, ho capito"), bisognerà inquadrare il QR code che apparirà sulla pagina dell’indirizzo web sopra indicato. Whatsapp web senza telefono è servito. Semplice, vero? Con questa semplice operazione, si può utilizzare il servizio di messaggistica istantanea anche da pc, salvo che il cellulare resti connesso o acceso (poiché, come già detto, fungerà da "ripetitore" dell’app e per questo è essenziale che resti connesso/attivo). L’interfaccia è molto simile a quella dell’applicazione, si potranno inviare messaggi vocali e file oppure foto, così come riceverli, proprio come già si è abituati a fare con lo smartphone, solo che in questo caso si utilizzano mouse e tastiera. Per poter **attivare Whatsapp web su tablet **la procedura è uguale a quella vista per il pc, bisogna però prima impostare la modalità desktop del browser presente sul tablet, solo in tale maniera si potrà attivare il servizio. Per attivare Whatsapp web su iPad i passi da seguire sono gli stessi, bisogna sempre però avere la premura di impostare la modalità desktop su Safari, o sul browser che preferibilmente si utilizza su quel dispositivo specifico. Per evitare, ogni volta, di ripetere le operazioni suddette, basta spuntare la voce "Resta connesso", così da evitare di dover inquadrare il QR code tutte le volte che si effettua la connessione a Whatsapp web. Semplice, come messaggiare con Whatsapp. --- ### Amministratore di Condominio: Regolamentazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/amministratore-condominio-nomina-conferma-regola Descrizione: Vediamo quali sono le norme sulla nomina, conferma e la revoca dell'amministratore di condominio e scopri quale è l'assicurazione migliore Categoria: business Pubblicato: 2018-11-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Amministratore di Condominio: Definizione](#amministratore-di-condominio-definizione) - [Chi può essere nominato Amministratore di Condominio](#chi-pu-essere-nominato-amministratore-di-condominio) - [Quando i condomini devono nominare un Amministratore](#quando-i-condomini-devono-nominare-un-amministratore) - [Se l’Assemblea non riesce a nominare l’amministratore di Condominio](#se-l-assemblea-non-riesce-a-nominare-l-amministratore-di-condominio) - [Amministratore di Condominio e Revoca](#amministratore-di-condominio-e-revoca) - [Doveri dell’Amministratore di Condominio](#doveri-dell-amministratore-di-condominio) - [Poteri dell’Amministratore di Condominio](#poteri-dell-amministratore-di-condominio) - [Responsabilità dell’Amministratore](#responsabilit-dell-amministratore) - [Compenso dell’Amministratore di Condominio](#compenso-dell-amministratore-di-condominio) - [Assicurazione Amministratore di Condominio](#assicurazione-amministratore-di-condominio) - [Chi sceglie l’amministratore di condominio](#chi-sceglie-l-amministratore-di-condominio) - [Chi nomina l’amministratore di condominio](#chi-nomina-l-amministratore-di-condominio) - [La scadenza del termine](#la-scadenza-del-termine) - [Amministratore di condominio: obblighi e doveri](#amministratore-di-condominio-obblighi-e-doveri) La domanda frequente che si pone chi abita in uno stabile con altri coinquilini è: **quando serve un amministratore di condominio**? A seguire poi ne arrivano molte altre: chi è, che cosa fa, quando serve, chi lo nomina e soprattutto chi può rimuovere l’Amministratore di Condominio? Ecco allora una guida pratica per conoscere da vicino questa figura. ## Amministratore di Condominio: Definizione L’Amministratore di Condominio è l’organo esecutivo del condominio, la figura che ha quindi le funzioni esecutive all’interno di esso e che si occupa di gestire i beni comuni, di dare esecuzione alle delibere votate dall’assemblea condominiale. La figura ha assunto negli ultimi decenni una natura sempre più delineata. Fino a poco tempo fa infatti si pensava che l’amministratore di condominio dovesse essere una persona fisica; oggi dopo l’intervento della Corte di Cassazione è stata legittimata anche la nomina di una persona giuridica. Al momento non è previsto un albo degli amministratori di condominio anche perché i tentativi fatti in passato per la l’istituzione di questo sono stati bocciati dall’intervento della magistratura. La riforma del Condominio però (legge 220/2012), in vigore dal 18 giugno 2013, ha imposto per la prima volta obblighi formativi per l’amministratore di condominio nonostante la mancanza di un albo professionale. Questi deve ovviamente conoscere le norme del Codice civile che regolamentano la materia e comunque tutte quelle che riguardano in qualche modo la vita di un condominio sia dal punto di vista civile che penale. ## Chi può essere nominato Amministratore di Condominio Persona fisica o persona giuridica: Chi può svolgere le funzioni di Amministratore di Condominio? Sulla questione è intervenuta la **Corte di Cassazione con la sentenza 22840/2006** che ha chiarito una volta per tutte che per quanto riguarda l’**Amministratore di condominio la nomina **può andare **anche ad una persona giuridica**. L’importante è che risponda a determinati requisiti come: - Goda di diritti civili - Non abbia condanne per reati contro la PA, la giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o altro delitto non colposo per il quale sia prevista la pena della reclusione tra 2 e 5 anni. - Non abbia misure di prevenzione definitive (a meno che non sia riabilitato) - Non sia interdetto o inabilitato - Non sia iscritto nell’elenco dei protestati - Abbia un diploma di scuola secondaria di II grado - Abbia frequentato un corso di formazione - Svolga attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale. Con la riforma del Condominio, l’articolo 1129 stabilisce inoltre che l’assemblea può subordinare la nomina dell’amministratore al fatto che questo stipuli una polizza assicurativa Rc a copertura da danni che la sua opera possa provocare. In precedenza la Cassazione (sentenza 5608/94) aveva invece sostenuto che ad esercitare la funzione di amministratore di condominio dovesse essere necessariamente una persona fisica. Nel 2006 invece il cambio di orientamento: **ad essere nominato amministratore di condominio** poteva essere anche una società di capitali «posto che il rapporto di mandato istituito nei confronti delle persone suddette, quanto all’adempimento delle obbligazioni ed alla relativa imputazione della responsabilità, può essere caratterizzato dagli stessi indici di affidabilità, che contrassegnano il mandato conferito ad una persona fisica». Posto che quindi a svolgere le funzioni di amministratore possa essere sia una persona fisica che giuridica, occorre adesso capire **quando serve l’amministratore di condominio**. ## Quando i condomini devono nominare un Amministratore Non sempre si è obbligati a nominare un amministratore di condominio. La legge infatti stabilisce che la figura dell’amministratore sia necessaria quando si superino gli 8 condomini. Quando si rimane al di sotto di questo numero, vale a dire fino a 7 condomini, si è liberi di nominare o meno l’amministratore. A stabilire e a regolamentare **quando serve l’amministratore di condominio **è l’articolo 1129 Cc che stabilisce appunto che l’obbligo scatta dall’ottavo condomino in su. ### Chi sceglie l’amministratore di condominio È sempre l’articolo 1129 Cc a stabilire chi può nominare l’amministratore: - L’assemblea dei condomini - Dal tribunale ordinario se l’assemblea costituita da almeno nove componenti non vi provveda e almeno di essi vi si rivolga per ottenere la nomina giudiziaria. A scegliere l’amministratore è sempre l’assemblea o, in caso di mancato accordo, dall’autorità giudiziaria. Se non si **nomina l’amministratore di condominio** non sono quindi previste sanzioni ma è bene sapere che non possono essere altri se non i condomini a scegliere il loro organo esecutivo. ### Chi nomina l’amministratore di condominio Se l’amministratore viene nominato dal costruttore o dal venditore del palazzo, anche se la nomina venga inserita nel rogito di acquisto, questa deve intendersi nulla. Per legge infatti **la nomina dell’amministratore di condomino deve essere approvata dalla maggioranza degli intervenuti all’assemblea condominiale**, in rappresentanza di almeno la metà del valore dell’edificio (500 millesimi). Nel caso in cui il condominio non abbia tabelle millesimali, in genere si attribuisce una quota ad ogni singolo condomino e la nomina si considera valida con il voto dei condomini che ne rappresentino appunto la maggioranza. Si tratta però di una soluzione che deve trovare l’accordo da parte di tutti i condomini e che potrebbe sempre essere soggetta a ricorsi e obiezioni ma è spesso la più utilizzata in mancanza di tabelle millesimali. Per quanto riguarda invece la riconferma, la giurisprudenza si sta orientando per una maggioranza ridotta di un terzo, facendo una distinzione tra nomina e conferma. Diverso è poi il caso in cui l’assemblea condominiale non riesca a nominare l’amministratore e i motivi in questo caso possono essere diversi, a partire dal fatto che non sempre è possibile raggiungere il quorum richiesto. Un po’ perché le assemblee vengono “disertate” un po’ perché non si riesce a convergere sulla figura adatta. ## Se l’Assemblea non riesce a nominare l’amministratore di Condominio È sempre l’articolo 1129 a stabilire cosa succede nel caso in cui l’assemblea non riesca a nominare l’Amministratore di condominio: «Quando i condomini sono più di otto, se l’assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall’autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dall’amministratore dimissionario». Nel caso in cui quindi i condomini non riescano a trovare l’accordo e ad individuare la figura giusta per l’amministrazione del condominio, scatta l’intervento del giudice ordinario. L’autorità giudiziaria però può intervenire solo se uno o più condomini o magari l’amministratore uscente facciano ricorso. In questo caso, secondo quanto specificato dall’articolo 59 Disposizioni attuative Cc il presidente del tribunale provvede con decreto alla nomina, sentita l’altra parte. Contro il provvedimento del giudice del tribunale ordinario può essere presentato ricorso entro 10 giorni dalla notifica presso la Corte d’Appello. ### La scadenza del termine Una volta nominato, l’amministratore è organo indefettibile e dura in carica un anno e, secondo quanto stabilito dall’articolo 1138 Cc «si intende rinnovato per eguale durata». Alla cadenza dei due anni (uno più uno) può esserci una nuova nomina oppure una conferma. Come già detto l’orientamento giurisprudenziale si sta orientando per un quorum diverso nelle due nomine distinguendo tra nomina e conferma, per evitare però ricorsi e contestazioni è sempre meglio attenersi alla maggioranza dei millesimi anche per la conferma. ## Amministratore di Condominio e Revoca Cosa succede invece se si vuole procedere con la revoca dell’amministratore di condominio. Tutti i passaggi su **come revocare l’amministratore di condominio **sono contenuti sempre nell’articolo 1129 Cc che riporta testualmente: «La revoca dell’amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall’assemblea con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio». C’è poi la terza via, quella per così dire più traumatica che è la via giudiziaria, ossia l’amministratore di condominio se necessario può essere revocato dall’autorità giudiziaria in caso di gravi irregolarità dietro ricorso dei condomini e nel caso previsto dall’ultimo comma dell’articolo 1131 Cc se non si rende conto della gestione o in caso di gravi irregolarità. **Revoca da parte dell’assemblea**. L’assemblea, con le maggioranze previste per la nomina, può votare la revoca dell’amministratore in qualsiasi momento senza motivazione. In questo caso l’amministratore avrà diritto al compenso per l’opera svolta, al rimborso delle eventuali anticipazioni. Si tratta di una revoca dovuta essenzialmente ad una sopravvenuta mancanza di rapporto di fiducia tra condominio e professionista. La **revoca immotivata** o senza giusta causa però, può portare ad un diritto al risarcimento dei danni da parte del professionista. A questo proposito la sentenza 20957/2004 SU della Cassazione ha stabilito che l’amministratore revocato può pretendere il risarcimento in caso di ingiusta revoca anche ai fini dei crediti spettanti come compenso. **Revoca da parte dell’autorità giudiziaria**. Ogni condomino può ricorrere al giudice per la revoca dell’amministratore di condominio invocando l’articolo 1131 Cc. Questa la casistica prevista. - L’amministratore non abbia informato il condominio circa citazioni o provvedimenti dell’autorità amministrativa notificatagli che riguardino questioni esorbitanti le sue attribuzioni; - L’amministratore non abbia reso conto della sua gestione; - L’amministratore abbia commesso gravi irregolarità. In caso di revoca tramite autorità giudiziaria, l’amministratore non può essere nominato nuovamente dall’assemblea. L’espressione “**fondati sospetti di gravi irregolarità**” però, necessita di opportune modifiche. Per chiarire meglio il legislatore è intervenuto inserendo all’articolo 1129 Cc prevedendo casi specifici: - Omessa convocazione dell’assemblea per l’approvazione del rendiconto condominiale o il ripetuto rifiuto di convocarla per la revoca dell’amministratore e nomina del nuovo; - Mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi o di deliberazioni assembleari; - Mancata apertura e utilizzazione del conto corrente bancario o postale del condominio; - Gestione confusa del patrimonio del condominio, di quello personale dell’amministratore o di altri condomini; - Consentire per un credito insoddisfatto alla cancellazione delle formalità eseguite nei registri immobiliari a tutela dei diritti del condominio; - Aver omesso di curare diligentemente l’azione e l’esecuzione coattiva in caso di promossa azione giudiziaria per la riscossione delle somme dovute al condominio; - Inottemperanza degli obblighi come la tenuta dei registri di anagrafe condominiale, registro dei verbali delle assemblee, registro di nomina e revoca dell’amministratore e registro di contabilità; - Omessa, incompleta o inesatta comunicazione delle informazioni scritte da fornire in caso di accettazione della nomina. ## Doveri dell’Amministratore di Condominio Una volta nominato l’amministratore ha una lunga lista di doveri da rispettare durante tutto il suo mandato. ### Amministratore di condominio: obblighi e doveri **Comunicazione dei propri dati**. Appena ricevuto l’incarico, l’amministratore deve comunicare tutti i propri dati, da quelli anagrafici a quelli professionali. I dati saranno custoditi nei registri del condominio e il professionista dovrà comunicare giorni e orari per la consultazione e per il rilascio di copie, I suoi recapiti (domicilio e telefono) dovranno essere affissi sul luogo di accesso al condominio. **Doveri nei confronti dell’Assemblea**. L’amministratore deve eseguire le deliberazioni dell’assemblea, convocarla almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto condominiale. Deve quindi garantire che il regolamento di condominio venga rispettato e disciplinare l’uso delle cose comuni e dei servizi nell’interesse di tutti i condomini. **Doveri fiscali**. Deve eseguire tutti gli adempimenti fiscali, deve riscuotere i contributi, erogare le spese per il funzionamento e la manutenzione delle parti comuni e compiere tutti gli atti relativi. È tenuto in ogni momento a mostrare a qualsiasi condomino le ricevute dei pagamenti e qualsiasi attestazione relativa ai pagamenti degli oneri condominiali o per liti in corso. Le somme da lui ricevute a qualsiasi titolo, così come quelle che vengono erogate per conto del condominio, devono transitare su un conto corrente specifico. Deve inoltre procedere con la riscossione forzata nei confronti dei condomini morosi salvo espressa dispensa da parte dell’assemblea. Deve quindi **curare tutti i registri**: quello di anagrafe condominiale, il registro dei verbali delle assemblee, il registro di nomina e revoca dell’amministratore e il registro di contabilità. Deve conservare tutta la documentazione riguardante la propria gestione sia con riferimento al rapporto con i condomini che relativa allo stato tecnico-amministrativo dell’edificio. Al termine del suo mandato deve consegnare tutta la documentazione in suo possesso ed eseguire tutte le attività urgenti necessarie ad evitare “pregiudizi agli interessi comuni” senza pretendere ulteriori compensi. ## Poteri dell’Amministratore di Condominio Per poter portare a termine i suoi doveri, l’amministratore di condominio ha pieni poteri. L’amministratore di condominio ha quindi il potere di - convocare l’assemblea - eseguire le delibere assembleari - riscuotere i contributi - erogare le spese necessarie per l’esercizio dei servizi comuni. L’amministratore ha anche **potere di agire in giudizio**. Essendo il legale rappresentante del condominio e il suo organo esecutivo, l’amministratore è il diretto referente per le cause attive e passive; può agire e resistere in giudizio ma sempre previa autorizzazione da parte dell’Assemblea. C’è solo un caso in cui l’amministratore non deve aspettare il voto assembleare: l’avvio dell’esecuzione forzata nei confronti dei condomini morosi. Tra i suoi doveri, inoltre, quello di far rispettare in tutto e per tutto il regolamento condominiale ma se in un primo momento aveva la possibilità di sanzionale in maniera autonoma i condomini che non lo rispettavano, oggi con la riforma tale potere è passato all’assemblea. ## Responsabilità dell’Amministratore Stabiliti i doveri e i poteri, passiamo ora alle **responsabilità dell’amministratore di condominio**. Queste si configurano nel momento in cui il suo comportamento irregolare oppure omissivo può causare danni al condominio. L’esempio che si fa in genere in questi casi è quello riguardante la **mancata attuazione della delibera assembleare che delibera la stipula di una polizza assicurativa **per responsabilità civile per il condominio e si renda necessario avvalersi di questa per la caduta di una tegola o di una grondaia. In questo caso il condominio può chiedere la copertura mai attivata. In questo e in altri casi simili, l’amministratore di condominio è chiamato a rispondere nei confronti del condominio per responsabilità da contratto. L’amministratore è inoltre il **rappresentante fiscale del condominio**, a meno che l’assemblea non indichi un’altra persona. In questo caso ha tutte le responsabilità legate alla gestione; al fine di assicurare un puntuale controllo sull’operato contabile e una maggiore sicurezza sul rispetto degli obblighi fiscali, spesso si tende a separare le due figure. ## Compenso dell’Amministratore di Condominio In merito al **compenso dell’amministratore di condominio** va subito specificato che non esiste al momento un tariffario professionale (anche perché non esiste l’albo degli amministratori di condominio). L’articolo 1129 Cc riporta solamente che al momento di accettare la nomina, l’amministratore deve indicare chiaramente e in modo analitico l’importo che gli dovrà essere riconosciuto. Se non indica per iscritto il suo compenso la sua nomina può essere dichiarata nulla. I criteri per stabilire i compensi sono quindi molto diversi tra loro. In alcuni casi, se l’amministratore è iscritto ad un albo professionale (ad es. è avvocato), questi farà riferimento al tariffario relativo alla professione forense. Alcuni stabiliscono una cifra fissa, altri si basano su un criterio legato al numero di unità immobiliari. In altri casi i due criteri si combinano insieme. Comunque sia il compenso dell’amministratore di condominio non può distaccarsi troppo dalla media applicata nella città in cui si trova lo stabile. Rientra nel compenso dell’amministratore anche un’assemblea straordinaria (sentenza Cassazione 3596/2003), mentre va pagata a parte un’attività di straordinarietà qualificata (sentenza Cassazione 10204/2010). Al compenso va aggiunto il rimborso spese per attività svolte nell’interesse del condominio. A farsi carico del compenso dell’amministratore di condominio sono tutti i condomini, ciascuno in proporzione ai suoi millesimi. Se comunque l’assemblea in maniera unanime stabilisce un criterio diverso, questo può essere adottato in sostituzione. All’amministratore di condominio spetta il compenso per tutto il periodo in cui svolge la sua attività. Nel caso in cui sia revocato prima della data prevista per la sua cessazione, l’amministratore non avrà diritto al compenso per intero ma ad una somma equivalente al solo periodo in cui ha prestato la sua opera. Se poi dovesse essere dimostrato che la revoca è stata ingiustificata, l’amministratore potrà chiedere il risarcimento del danno. ## Assicurazione Amministratore di Condominio La riforma del condominio, entrata in vigore il 18 giugno 2013 prevede che l’assemblea condominiale possa subordinare la nomina dell’amministratore alla stipula di una polizza assicurativa professionale. L’assicurazione amministratore di condominio quindi non è obbligatoria ma lo può diventare nel caso in cui sopraggiunga il volere dell’assemblea di condominio. La polizza amministratore di condominio copre per la responsabilità civile degli atti compiuti nell’esercizio del mandato, per maggiori dettagli sugli andamenti del premio assicurativo, cosa copre e quanto costa vedere la sezione dedicata:[ "Assicurazione Condominio"](/business/assicurazione-condominio). Questa la casistica: - inadeguato recupero di tutte le quote condominiali - errata gestione degli appalti di lavori per manutenzione ordinaria e straordinaria - mancata messa in sicurezza del condominio - danni dovuti allo smarrimento o alla distruzione di documenti riguardanti la gestione dello stabile - errori attribuibili all’amministratore. --- ### Appalti Condominiali: i Poteri dell’Amministratore URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/appalti-condominiali-poteri-amministrazione-condominio Descrizione: In caso di appalti condominiali, la riforma del condominio ha dato più poteri all'amministratore che può stipulare anche polizze: tutte le regole Categoria: business Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le regole dell'appalto condominiale](#le-regole-dell-appalto-condominiale) - [Appalti condominiali: il ruolo dell'amministratore](#appalti-condominiali-il-ruolo-dell-amministratore) Se il condominio necessita di lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria, ed è arrivato il momento di mettere mano alla facciata, al tetto, al vano scale o ad un'altra parte comune, non resta che scegliere l'impresa che eseguirà i lavori. Valutati i preventivi in assemblea non resta che assegnare l'esecuzione tramite un regolare** appalto condominiale.** Gli **appalti condominiali,** come ogni altra forma di appalto, sono **regolati dall'art. 1655 del Codice civile.** Di fatto si tratta di un **vero e proprio contratto **attraverso il quale una parte "assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio" e l'altra, a fronte del lavoro svolto versa un corrispettivo in denaro. Gli **appalti condominiali **prevedono due scelte essenziali quella dell'**impresa e del direttore dei lavori.** Parti in causa sono l'**impresa appaltatrice,** che si occuperà dell'esecuzione del lavoro, e per estensione **l'amministratore condominiale**, in veste di legale rappresentante del condominio. Va chiarito che **gli appalti condominiali sono contratti privati, **per i quali non è strettamente necessario prevedere un progetto in forma scritta, che illustri nel dettaglio le opere da compiersi. Se** il progetto non è obbligatorio dal punto di vista giuridico** per rendere valido il contratto, può comunque essere richiesto dal condominio magari per sopperire a necessità amministrative. ## Le regole dell'appalto condominiale Nel prendere in considerazione le** regole che governano gli appalti condominiali** è necessario fare una prima distinzione, considerando che l'affidamento può riguardare **opere di manutenzione ordinaria o straordinaria, opere di notevole entità e lavori normali.** Laddove la necessità di intervento riguarda** opere di manutenzione ordinaria l'affidamento dei lavori e la deliberazione può essere fatta direttamente dall'amministratore condominiale,** che ha dalla sua parte la fiducia dei condomini e per legge ha la competenza per la conservazione delle parti comuni. Se si tratta di un lavoro di piccola entità, che può essere eseguito anche da un solo individuo, vale la pena considerare che invece del contratto d'appalto si può utilizzare un **contratto di prestazione d'opera,** meno articolato burocraticamente. Più complesso l'iter se si tratta di interventi di **manutenzione straordinaria, **che prevedono di affidare all'assemblea condominiale ogni genere di decisione, a patto che l'approvazione avvenga a norma e quindi con la maggioranza dei presenti, che deve necessariamente corrispondere almeno alla metà del valore dell'edificio. ## Appalti condominiali: il ruolo dell'amministratore **L'amministratore ha un ruolo importante** e deve vigilare attentamente perché tutto si svolga a regola d’arte,** in linea con le norme di legge.** Nel caso in cui ad esempio l'esecuzione dei lavori dovesse essere affidata ad un'impresa che malauguratamente non possiede le competenze tecniche per portare a termine l'opera, l'amministratore si deve ritenere il principale responsabile. La **riforma del Condominio** ha dato maggiori poteri all'amministratore, ma a più responsabilità spesso corrispondono più rischi per questo può risultare determinante sottoscrivere un'[assicurazione amministratore di condominio](/rc-professionale/assicurazione-amministratore-condominio), che garantisce all'amministratore stesso una tutela adeguata a fronte delle nuove responsabilità. Anche se non si tratta di un'assicurazione obbligatoria poterne fruire garantisce la copertura di eventuali danni che una gestione errata può produrre direttamente o indirettamente a carico dell'amministratore. **L'assicurazione amministratore di condominio deve essere pagata dall'amministratore stesso **in quanto beneficiario della polizza. --- ### Assicurare il negozio: perché conviene e quali coperture sono disponibili URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/assicurare-il-proprio-negozio-perche-farlo Descrizione: Furti, incendio, eventi atmosferici, infortuni possono esporre il titolare di attività commerciali a rischi economici. Assicurare il negozio con MioAssicuratore ti evita problemi Categoria: business Pubblicato: 2019-10-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando è utile un'assicurazione professionale](#quando-utile-un-assicurazione-professionale) - [Estensioni dell'assicurazione professionale](#estensioni-dell-assicurazione-professionale) - [Polizze collettive e altri vantaggi: I Benefici Fiscali](#polizze-collettive-e-altri-vantaggi-i-benefici-fiscali) - [Le assicurazioni per il business](#le-assicurazioni-per-il-business) I titolari di attività commerciali, come ristoranti B&B, e uffici sono sempre esposti al rischio di dover **risarcire i danni ai terzi**, ad esempio nel caso in cui in un B&B non funzioni la caldaia e il cliente abbia dovuto dormire al freddo e magari prima di un importante impegno di lavoro non ha avuto a disposizione acqua calda. Molti rischi sono presenti anche nelle attività professionali che prevedono la somministrazione di servizi come ristoranti, case vacanze concesse in locazione, saloni di bellezza e parrucchieri che sono esposti a elevati rischi, soprattutto nel caso in cui ci siano errori nella realizzazione di tinte. Per evitare di dover risarcire di propria tasca coloro che subiscono danni dovuti a eventi non prevedibili da parte del titolare dell’attività, oppure a imperizia di dipendenti, ci sono le polizze business. Queste non sono obbligatorie a differenza di quelle previste per molti professionisti iscritti ad albi professionali, ma sono fortemente consigliate e proprio per questo sono numerosi gli imprenditori che chiedono preventivi al fine di evitare l’esposizione del proprio patrimonio personale. Questo perché, qualunque sia l'attività svolta, se si cagionano danni a terzi si è tenuti al risarcimento del danno. Le coperture possono essere scelte dal cliente in base alle proprie esigenze, questo vuol dire che possono esservi delle **estensioni** rispetto al piano assicurativo base il cui obiettivo è salvaguardare il patrimonio e il lavoro. ### Quando è utile un'assicurazione professionale I professionisti che possono avvalersi della polizza sono davvero numerosi, infatti, oltre ad **avvocati**, medici, commercialisti, possono stipulare la polizza anche veterinari, **[attività commerciali](/business/assicurazione-negozio/)**, attività di ristorazione e settore alberghiero, negozi. Proprio quest'ultime sono infatti molto esposte a rischio di dover risarcire i terzi, ad esempio nel caso in cui il soggiorno sia rovinato da un evento che l'albergatore non poteva prevedere, come un distacco idrico dovuto a lavori in corso. Un altro caso può riguardare una fornitura di materie prime di origine alimentare avariata, furto perpetrato nelle camere dal personale, magari da poco assunto e quindi con difficoltà da parte dell'albergatore di valutarne la serietà. In un negozio può capitare che non sia segnalato il pavimento scivoloso e un cliente cada rovinosamente riportando delle fratture. Questi sono solo alcuni casi che possono verificarsi ed espongono il professionista a risarcire danni patiti dai terzi che possono essere anche di una certa entità, ma gli eventi che possono trovare copertura sono davvero tanti. ### Estensioni dell'assicurazione professionale Le assicurazioni professionali oltre a risarcire il danno cagionato a terzi nell'esercizio della professione, possono coprire anche **ulteriori rischi** da scegliere in base alle esigenze professionali. Ad esempio è possibile avere la polizza a copertura del rischio **incendio e furto**. La maggior parte degli studi professionali e delle attività commerciali sono dotati di computer, stampanti e altri dispositivi digitali che aiutano a svolgere al meglio il proprio lavoro. Questo vuol dire che in caso di furto i danni possono essere ingenti e può essere necessario riacquistare tutta la dotazione strumentale. Questo può esporre a gravi difficoltà , ecco perché la polizza può essere una vera e propria forma di salvaguardia. ### Polizze collettive e altri vantaggi: I Benefici Fiscali Deve essere ricordato che molti ordini professionali consentono anche di aderire a polizze collettive. In questo caso vi è una **protezione standard** relativa ai rischi connessi alle specifiche attività poste in essere dai professionisti iscritti a quel determinato albo. Gli iscritti possono poi scegliere estensioni personalizzate o scegliere una polizza su misura per le proprie esigenze. Ai vantaggi legati alla tutela nei confronti di tanti imprevisti che possono esservi all'interno della propria attività , vi è anche un ulteriore beneficio. L'assicurazione business infatti è **deducibile dal reddito**. Questo vuol che le spese sostenute per pagare il premio assicurativo non fanno reddito e quindi vi sarà una quota inferiore di imposte da pagare, inoltre la polizza potrebbe contribuire anche ad abbattere l'aliquota da versare. ### Le assicurazioni per il business [Le assicurazioni Business](/business) disponibili sono davvero numerose perchè la maggior parte delle compagnie assicurative ha provveduto a creare prodotti per questo ramo. Per trovare la polizza giusta per le proprie esigenze è possibile usare il comparatore **mioassicuratore.it**. Qui è possibile comparare le diverse offerte e trovare la soluzione migliore in base non solo ai costi, ma alle esigenze legate alla singola attività professionale svolta. --- ### Assicurazioni per associazioni, perchè sottoscriverle URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/assicurazione-associazioni-perche-sottoscriverle Descrizione: Condizioni, costi e coperture dedicate per gli enti: ecco quali sono le assicurazioni per associazioni, come funzionano e perché è importante sottoscriverne una. Categoria: business Pubblicato: 2019-11-20 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Caratteristiche delle associazioni](#caratteristiche-delle-associazioni) - [Quali sono i rischi delle attività delle associazioni?](#quali-sono-i-rischi-delle-attivit-delle-associazioni) - [Cosa copre un'assicurazione per associazioni?](#cosa-copre-un-assicurazione-per-associazioni) - [Come scegliere l'assicurazione associazione migliore?](#come-scegliere-l-assicurazione-associazione-migliore) Le associazioni che operano in contesti di beneficenza e volontariato hanno un ruolo molto importante nella società, in forza dei molteplici campi di intervento e dei risultati che possono raggiungere le loro reti. Tuttavia, tali attività possono dar luogo a rischi e proteggere i membri dell'associazione e i terzi è il modo migliore per tutelare la sopravvivenza del gruppo. Ecco perché può essere importante sottoscrivere una specifica [ **assicurazione per associazioni**](/business/assicurazione-associazione?a=mioblog): vediamo perché sceglierne una e come trovare quella più conveniente. ## Caratteristiche delle associazioni Le diverse organizzazioni che pongono in essere attività no-profit, note anche come Terzo Settore, raccolgono in Italia numeri molto importanti. Infatti, nel nostro Paese esistono più di 300.000 istituzioni ed enti no-profit, la gran parte dei quali impegna all'interno della struttura associativa dei volontari. Nel complesso sono quasi 6 milioni gli italiani che effettuano, secondo un diverso impegno orario, **attività di volontariato** nelle associazioni. Anche i campi di intervento sono vasti e numerosi. Si va dall'assistenza sociale e sanitaria verso gli anziani e le fasce di popolazione più disagiate, alla fornitura di attività culturali e ricreative, passando per la protezione civile e la cooperazione internazionale (anche rispetto ai profughi e rifugiati), senza contare il crescente numero di associazioni che sono impegnate nella tutela dell'ambiente. Le norme principali che riguardano il Terzo Settore prevedono le condizioni in presenza delle quali una certa associazione può essere ritenuta tale e andare esente dalla tassazione ordinaria (o, viceversa, beneficiare di appositi incentivi alla propria attività). A titolo di esempio, possono considerarsi associazioni gli enti che: - impegnano soggetti volontari, ossia persone che prestano il proprio tempo e le proprie capacità in assenza di retribuzione; - impegnano lavoratori dipendenti o autonomi in numero non superiore al 50% rispetto a quello dei volontari; - finanziano le proprie attività tramite quote associative, contributi pubblici e privati e raccolte fondi. ## Quali sono i rischi delle attività delle associazioni? Le caratteristiche ora evidenziate, permettono di affrontare il nocciolo della questione: perché le associazioni dovrebbero proteggersi dal **rischio derivante dalle proprie attività** mediante un'apposita assicurazione? Innanzitutto, è bene evidenziare che la stessa ampiezza delle attività rientranti nell'oggetto di un'associazione, espone il personale di quest'ultima e i terzi a possibili elementi di rischio. Si pensi agli enti che si occupano di protezione ambientale: i volontari che vengono impegnati nelle campagne di pulizia dai rifiuti o di bonifica dei terreni inquinati potrebbero benissimo subire danni, perché, ad esempio, entrati in contatto con sostanze pericolose. D'altra parte, anche il fatto che le persone impiegate dalle associazioni siano dei volontari e non dei professionisti può dare luogo a rischi. Infatti, a dispetto dell'esperienza maturata sul campo, il volontario è, per definizione, un soggetto che presta il proprio tempo e le proprie capacità allo scopo dell'associazione, ma non è necessariamente qualificato allo scopo. Ad esempio, un'associazione che tutela gli animali potrebbe impiegare soggetti non sufficientemente addestrati a tenere a bada dei cani, i quali potrebbero eventualmente ferire il volontario o un terzo. Ancora, la terza caratteristica tipica delle associazioni (ossia, l'assenza di fondi propri per la gestione delle attività associative) può essere a sua volta causa di problemi specifici. Si pensi alla necessità di gestire i fondi pubblici o le donazioni ricevute e alla connessa possibilità di disporre di una **tutela legale** per fronteggiare le più disparate evenienze: una contestazione ereditaria rispetto ad un lascito, un contenzioso amministrativo o tributario concernente l'erogazione dei contributi, e così via. Infine, si pensi alle **responsabilità** alle quali può andare incontro un'associazione quando organizza un evento territoriale, come una manifestazione o un concerto. Vi è l'obbligo di adottare misure di sicurezza, verificare la tenuta e la regolarità degli impianti, provvedere ai controlli sui cibi e bevande forniti, e così via. ## Cosa copre un'assicurazione per associazioni? Come si vede, sono moltissimi i profili di rischio che possono incontrarsi nello svolgimento di un'attività associativa. Del pari, tutti questi rappresentano anche ottimi motivi per scegliere di sottoscrivere una polizza in grado di coprire i **risarcimenti per danni causati a terzi e associati** per gli infortuni subiti, oltre che le spese legali da sostenere in presenza di una controversia. Un'**assicurazione per associazioni **è un prodotto studiato specificamente per offrire la tutela più adeguata alle diverse tipologie di enti: che si tratti di associazioni culturali, sportive, enti profit e no profit, tutte possono riscontrare la necessità di tutela a fronte delle possibili responsabilità risarcitorie incontrate durante la propria attività. L'assicurazione associazioni non tutela esclusivamente i componenti del direttivo dell'ente, come il presidente e il collegio amministrativo, ma anche tutti coloro che vengono in contatto con l'organizzazione: dai volontari ai dipendenti, passando naturalmente per i terzi. Le tipologie di **coperture della polizza per associazioni** investono innanzitutto le ipotesi di responsabilità civile: l'assicurazione potrà essere azionata per tutelare l'associazione dalle richieste di danni involontariamente cagionati a terzi dall'associazione o dai suoi operatori. Del pari, sarà possibile modulare la copertura per includere nella tutela i soggetti che ricoprono ruoli dirigenziali all'interno dell'ente rispetto alle attività di carattere amministrativo e legale. Inoltre, le coperture potranno essere completate mediante una **garanzia infortuni**, onde tutelare i volontari in presenza di infortuni che possono dar luogo ad inabilità o eventi più gravi di questi. Accanto alla responsabilità civile, inoltre, è possibile estendere la copertura anche ai danni che possono subire gli strumenti, le attrezzature e le apparecchiature utilizzate dall'associazione, oltre che i casi di smarrimento, furto e incendio. ## Come scegliere l'assicurazione associazione migliore? La stipula di un'adeguata polizza assicurativa per associazioni è un gesto di previdenza importante per assicurare che lo svolgimento della missione associativa non sia turbato dai possibili rischi provocati dall'attività stessa. Tuttavia, scegliere il prodotto più conforme alle caratteristiche e alle esigenze dell'associazione può essere difficile, considerata la pluralità di polizze, di condizioni e di compagnie che propongono i prodotti più disparati. A tal fine, è possibile affidarsi al servizio di intermediazione assicurativa offerto da **MioAssicuratore**: visitando la sarà [ sezione dedicata](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-associazioni) è possibile confrontare e acquistare la polizza più indicata nel tempo minore possibile. MioAssicuratore è un **broker online** che può offrire le migliori condizioni di mercato nel campo delle assicurazioni per associazioni, oltre ad un'assistenza assicurativa dedicata per qualsiasi esigenza. --- ### L'assicurazione condominiale: quali sono i suoi scopi e quanto è importante la delibera assembleare per contrarla. URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/assicurazione-condominiale Descrizione: La polizza condominiale è un'importante aiuto per sostenere tutti gli interventi e le problematiche che possono verificarsi all'interno del tuo condominio. Scoprine le caratteristiche! Categoria: business Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono le competenze dell'assemblea condominiale nella fase di delibera della polizza condominiale?](#quali-sono-le-competenze-dell-assemblea-condominiale-nella-fase-di-delibera-della-polizza-condominiale) - [Che cosa copre la polizza condominiale?](#che-cosa-copre-la-polizza-condominiale) - [Si tratta di una polizza obbligatoria?](#si-tratta-di-una-polizza-obbligatoria) - [La ripartizione delle spese di premio](#la-ripartizione-delle-spese-di-premio) - [Cosa succede se sono in affitto?](#cosa-succede-se-sono-in-affitto) Quando ci sono dei **danni all'interno del condominio**, che si tratti di parti in comune o delle parti relative alla proprietà esclusiva dell'immobile, si spera sempre che esista una polizza condominiale che possa provvedere a ripararli. La stipula di una assicurazione condominiale per gli eventi che interessano le parti comuni di un edificio si effettua successivamente alla delibera assembleare che serve per autorizzarla. Ma che cosa si intende per assicurazione condominiale? Si tratta di quella che prende il nome di **assicurazione civile fabbricati**, cosa ben diversa dall'[ assicurazione amministratore di condominio](/rc-professionale/assicurazione-amministratore-condominio?a=mioblog), la quale interviene indennizzando il condominio o i terzi, dai danneggiamenti che interessano le parti in comune del condominio. La polizza condominiale è in grado di provvedere anche ai danni di un singolo condomino danneggiato, nell'eventualità in cui il danno sia stato causato da problematiche che interessano le parti comuni. ### Che cosa copre la polizza condominiale? La polizza condominiale è molto importante per coprire le spese derivanti dalla manutenzione e dai sinistri che possono verificarsi a causa delle parti comuni di un condominio o del loro utilizzo. Si tratta di un prodotto assicurativo la cui comprensione è molto **semplice** e che consente ai condomini di dormire sonni tranquilli, sapendo di non doversi preoccupare laddove le parti comuni del loro condominio subissero dei danni a causa di **eventi fortuiti ed imprevedibili**. L'effetto della copertura assicurativa è quello di preservare le parti strutturali del condominio e rispondere per i casi in cui è chiamato ad assumersi delle responsabilità civili, senza impattare negativamente sulle finanze personali dei condomini. Come tutte le polizze è un prodotto con delle caratteristiche particolari: scopriamole insieme! ### Si tratta di una polizza obbligatoria? Il codice civile è molto chiaro in questo senso: **non si tratta di una polizza la cui sottoscrizione è obbligatoria all'interno del condominio**. Anzi, si tratta di una specifica forma di tutela che richiede l'approvazione di una specifica maggioranza per poter essere deliberata. L'unico caso di obbligatorietà di questa forma di assicurazione è laddove l'assemblea condominiale la deliberi, rendendo di fatto ogni condomino obbligato a corrispondere la parte di premio di sua competenza per poterla mantenere attiva. Una cosa importante da sottolineare nell'analizzare le caratteristiche di questo prodotto assicurativo è **l'obbligatorietà a sottoscriverlo anche per i condomini reticenti**. Per comprendere questo concetto, utilizzeremo un semplice esempio: L'assemblea condominiale, in delibera e nell'esercizio delle sue funzioni deliberatrici, ha determinato che sia necessaria la stipula di una polizza che possa assicurare i crolli del tetto del palazzo e i danni accidentali che potrebbero seguirne. Il condomino del piano terra, essendo quello meno interessato dal problema dal momento che il crollo del tetto impatterebbe solo relativamente la sua abitazione, si oppone alla stipula della polizza generando, di fatto, una situazione di stallo. Laddove, per dirimere la questione, l'assemblea approvasse in ogni caso ed a maggioranza qualificata la stipula del prodotto assicurativo, anche il proprietario dell'appartamento del piano terra sarebbe obbligato a corrispondere la sua quota di competenza per il pagamento del premio, che verrà calcolata utilizzando le tabelle millesimali di proprietà dell'immobile. ## Quali sono le competenze dell'assemblea condominiale nella fase di delibera della polizza condominiale? Per le interpretazioni fornite dalla Cassazione, la competenza rispetto alla necessità di contrarre una specifica polizza assicurativa condominiale è assembleare, e che quindi l'amministratore condominiale nel pieno esercizio delle sue funzioni, non abbia comunque la possibilità di contrarne una di sua iniziativa, senza consultare dapprima l'assemblea. La **delibera per la stipula deve essere approvata** con la maggioranza qualificata dei votanti in assemblea condominiale. All'amministratore condominiale compete poi l'obbligo di adempiere all'effettiva sottoscrizione del contratto, avendo cura di stipularlo con la compagnia che è stata deliberata in sede di assemblea e di eseguirlo proponendo la denuncia del sinistro nelle eventualità in cui questo si sia verificato. ### La ripartizione delle spese di premio La polizza condominiale, come tutti i prodotti assicurativi per i quali la compagnia di assicurazione è disposta ad assumersi un determinato rischio, ha dei costi relativi al **premio** che è necessario corrispondere per accedere alla copertura. I costi della polizza condominiale, vengono considerati in ragione della prestazione del servizio e dell'interesse particolare che il singolo condomino ha nel goderne. La ripartizione del premio tra tutti i condomini viene effettuata, salvo diverse indicazioni stabilite in delibera assembleare, utilizzando le tabelle millesimali della proprietà, come da prescrizioni stabilite nell'articolo 1123 comma uno del codice di procedura civile. ### Cosa succede se sono in affitto? Relativamente al contratto che regola il rapporto tra conduttore e locatario, il codice stabilisce che sono interamente a carico del **conduttore** del contratto - cioè del proprietario dell'immobile dato in affitto - le spese che riguardano il servizio di pulizia, il funzionamento e l'ordinaria manutenzione degli ascensori e dei montacarichi, oltre che quelli relativi alla fornitura dell'acqua, dell'energia elettrica, del riscaldamento, dell'espurgo delle cloache e degli impianti di condizionamento. Salvo diverse determinazioni raggiunte in assemblea, quindi, tutte le spese relative alla manutenzione degli impianti citati e - di riflesso -anche la corresponsione del premio relativo alla polizza condominiale è a carico del proprietario di casa e la ragione è piuttosto semplice: è nell'interesse del proprietario che gli interventi di manutenzione vengono effettuati e questo avviene indipendentemente dall'uso delle parti comuni ad opera dell'affittuario dell'immobile. Questo non significa assolutamente che il locatario è tenuto a disinteressarsi completamente delle coperture assicurative che insistono sul condominio all'interno del quale è ricompreso l'immobile che ha dato in affitto. In ragione della sua utilità e delle tante circostanze in cui tutela i condomini, è bene che **anche l'affittuario ne conosca e ne comprenda le caratteristiche**, per essere sempre preparato a rispondere in modo circostanziato, per gli accadimenti nei quali è in dubbio se la competenza economica dell'intervento sia sua o del suo proprietario di casa. --- ### Diffusione dell'Assicurazione D&O in Italia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/assicurazione-d-e-o-andamenti Descrizione: Cresce il mercato delle polizze D&O in Italia, premi lordi che hanno toccato i 240 milioni di euro nel 2016 si stima che arriveranno a 255 milioni nel 2020 Categoria: business Pubblicato: 2020-01-20 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Cos'è l'assicurazione D&O?](#cos-l-assicurazione-d-o) - [Andamenti della polizza D&O in Italia](#andamenti-della-polizza-d-o-in-italia) - [Perchè sottoscrivere una polizza D&O?](#perch-sottoscrivere-una-polizza-d-o) - [Come scegliere una buona polizza D&O?](#come-scegliere-una-buona-polizza-d-o) Gli **andamenti dell'assicurazione D&O** stanno registrando un incremento travolgente in Italia negli ultimi anni: il relativo mercato, che nel 2012 era fermo a circa 190 milioni di euro quanto al valore dei premi lordi, ha raggiunto i circa 240 nel 2016 e le ultime stime sembrano propendere per un'ulteriore crescita, fino a 255 milioni nel 2020. Ma cos'è questa polizza assicurativa e quali sono le ragioni del suo crescente successo in Italia? Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla polizza D&O. ## Cos'è l'assicurazione D&O? Si tratta di una polizza che **tutela il patrimonio personale dei manager, amministratori e sindaci** impiegati all'interno di una società: non a caso, la sigla D&O si riferisce a "Directors & Officers", ossia figure centrali nell'ambito del management societario. Il fatto che questo prodotto assicurativo sia, ad oggi, poco conosciuto, non vuol dire che nell'ambito dell'amministrazione aziendale risulti non necessario: basti pensare al fatto che negli ultimi 3 anni, in Italia, più di un'azienda su quattro ha denunciato un sinistro riferibile all'attività di manager e revisori. Le tipologie di aziende che risultano maggiormente attratte nel fenomeno della sottoscrizione di polizze D&O concernono, in particolare, il settore manifatturiero, quello relativo ai servizi bancari e finanziari, ma anche l'ambito edile e quello di produzione alimentare, senza dimenticare le imprese specializzate nei business services. Sono dati, questi, che provengono dai più recenti report ANRA e AIBA, le associazioni che riuniscono, rispettivamente, gli analisti del risk management e delle assicurazioni aziendali. Ma cos'è, in effetti, l'assicurazione D&O e per quali motivi viene stipulata? In Italia, questa polizza è conosciuta nella prassi come **"Responsabilità Civile degli organi di Gestione e Controllo della Società"**: si può pertanto anticipare che il prodotto è ascrivibile nell'ambito della categoria delle assicurazioni sulla RC professionale. Infatti, questa assicurazione serve a tutelare il patrimonio personale dei directors & officers (ossia, amministratori e sindaci di una società) dalle richieste di risarcimento avanzate dagli altri organi sociali o da terzi per i danni causati durante la gestione. ## Andamenti della polizza D&O in Italia Come anticipato, questa polizza rappresenta ad oggi un prodotto di nicchia in Italia (anche se sono evidenti i segnali di un sempre maggior interesse da parte delle imprese e dei professionisti coinvolti nell'amministrazione e controllo delle società). Invece, negli altri Paesi l'assicurazione in questione è considerata pacificamente una "commodity", un prodotto assicurativo indispensabile. Le ragioni alla base del ricorso a questo prodotto sono normalmente connesse agli interessi personali dell'amministratore o del sindaco: secondo l'indagine sopra citata, il 41% dei neo-assicurati si muove sotto l'impulso di prevenire o mitigare i **rischi di gestione nello svolgimento del proprio incarico**, mentre il 34% lo fa, dietro consiglio legale, onde arginare il possibile coinvolgimento economico derivante dal rischio di fallimento dell'azienda presso cui si svolge l'attività di controllo o amministrazione. Ciò nonostante, il 33% dei potenziali assicurati italiani ritiene, ancora oggi, che questo tipo di copertura non risulti necessaria a certe condizioni: ad esempio, perché la società presso cui si lavora non è quotata in borsa, oppure perché ci si ritiene al di sopra di qualunque rischio di provocare sinistri all'azienda e, dunque, di essere destinatari di possibili richieste di danno. Peraltro, bisogna anche sottolineare come sia lo stesso tessuto imprenditoriale italiano, composto in larga parte da aziende a conduzione familiare, a far considerare superfluo un prodotto assicurativo, in considerazione dell'irrisorio schermo fra amministrazione e proprietà della società. ## Perchè sottoscrivere una polizza D&O? A dispetto delle ragioni che vengono avanzate da quanti ritengono superfluo questo prodotto assicurativo, sono in realtà ancora una volta i dati a rappresentare i motivi per cui è importante, nell'attuale contesto economico e produttivo che coinvolge le aziende, rivolgersi alle polizze D&O da parte di quanti svolgono la propria attività nel campo del management o del controllo societario. Negli ultimi 3 anni, più di un quarto delle aziende italiane ha denunciato un **sinistro provocato dai propri revisori o amministratori**, con un aumento addirittura esponenziale se si pensa al numero di richieste di risarcimento avanzate nel 2000 (appena 13) rispetto a quelle registrate nel 2014 (oltre 1.700). In verità, il dato in questione risulta poco indicativo, dal momento che riflette a sua volta il lento andamento della polizza D&O nel nostro Paese. Infatti, i Tribunali sono letteralmente inondati da controversie civili e penali che vedono contrapposti società, da un lato, e manager/sindaci, dall'altro. Tutto ciò deriva dall'elevato numero di eventi dannosi che queste figure professionali possono provocare, anche in assenza di negligenza, durante l'espletamento dell'incarico sociale. Tra i **sinistri più ricorrenti** (sia nell'ambito di quelli denunciati alle compagnie assicurative in un contesto di polizza D&O, sia quelli che si evincono dalle domande giudiziarie), vi sono: - errori nel procedimento di liquidazione; - risarcimenti danni in occasione di fallimento o altre procedure concorsuali; - cattiva gestione economica/strategia della società; - omesso, ritardato o insufficiente controllo da parte del collegio sindacale; - reati commessi ai danni della società (si pensi a quelli concernenti il bilancio o quelli tributari); - violazione delle norme sulla sicurezza dei lavoratori; - reati in materia ambientale; - violazione delle norme in materia di privacy; - controversie di carattere amministrativo e fiscale. ## Come scegliere una buona polizza D&O? Alla luce delle numerose categorie di sinistro che possono eventualmente scatenare la **responsabilità civile dell'amministratore o del sindaco**, ben si comprende il crescente ricorso alle polizze D&O. Questi prodotti assicurativi, infatti, hanno il pregio di arginare i possibili profili di rischio che derivano dal sempre più grande ambito di responsabilità e doveri che fanno capo al management e agli organi di controllo delle società. Se sei un manager e vuoi prevenire il rischio di intaccare il tuo patrimonio personale a causa di atti illeciti o comportamenti colposi, la polizza D&O potrà essere un utile strumento per garantirti il pagamento di una indennità a copertura delle perdite subite, arginando gli effetti della tua responsabilità e i danni che ne abbia a subire la tua azienda. Per scegliere la migliore assicurazione D&O puoi affidarti alla competenza e ricchezza del **servizio offerto da MioAssicuratore**, così da trovare il prodotto assicurativo più adatto alle tue esigenze e a quelle dell'impresa. Apri la [pagina dedicata a questo prodotto](/business/assicurazione-d-and-o?a=mioblog) per scoprirne tutti i dettagli. --- ### Assicurazione Eventi Catastrofali Imprese URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/assicurazione-per-eventi-catastrofici Descrizione: L'assicurazione per eventi catastrofici è obbligatoria per le imprese italiane secondo la Legge di Bilancio 2024. Scopri quali eventi copre, i costi e i vantaggi per garantire la protezione del patrimonio aziendale e la continuità operativa. Categoria: business Pubblicato: 2024-11-15 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Assicurazione per Eventi Catastrofici: Cosa Prevede la Legge di Bilancio 2024](#assicurazione-per-eventi-catastrofici-cosa-prevede-la-legge-di-bilancio-2024) - [Obbligo di Assicurazione per Eventi Catastrofici](#obbligo-di-assicurazione-per-eventi-catastrofici) - [Sanzioni per le Imprese Inadempienti](#sanzioni-per-le-imprese-inadempienti) - [Come Funziona l'Assicurazione per Eventi Catastrofici](#come-funziona-l-assicurazione-per-eventi-catastrofici) - [Vantaggi di Stipulare un'Assicurazione per Eventi Catastrofici](#vantaggi-di-stipulare-un-assicurazione-per-eventi-catastrofici) - [Costi dell'Assicurazione per Eventi Catastrofici](#costi-dell-assicurazione-per-eventi-catastrofici) - [Differenze tra Assicurazione Eventi Atmosferici ed Eventi Catastrofici](#differenze-tra-assicurazione-eventi-atmosferici-ed-eventi-catastrofici) - [Conclusioni](#conclusioni) ## Assicurazione per Eventi Catastrofici: Cosa Prevede la Legge di Bilancio 2024 Viviamo in un'epoca in cui i **cambiamenti climatici **e gli **eventi estremi stanno diventando sempre più frequenti**. Questi cambiamenti stanno influenzando il modo in cui le imprese gestiscono i rischi legati alla loro attività e proteggono i propri beni. Per questo motivo, le imprese italiane devono affrontare nuovi rischi, come quelli legati agli **eventi catastrofici**, che possono avere un impatto significativo sulla continuità operativa e sulla stabilità finanziaria delle aziende. La **Legge di Bilancio 2024** ha introdotto una novità importante per affrontare queste sfide: tutte le imprese sono obbligate a stipulare un'[assicurazione contro eventi come terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni](/business/assicurazione-eventi-catastrofali-imprese) per proteggere il loro patrimonio. Questa normativa ha l'obiettivo di garantire una maggiore sicurezza per le aziende e di prevenire danni economici che potrebbero compromettere la loro sopravvivenza. ### Obbligo di Assicurazione per Eventi Catastrofici Secondo l'articolo 1, comma 101 della Legge di Bilancio 2024, tutte le imprese con sede legale in Italia, o con una stabile organizzazione nel paese, devono stipulare, entro il **31 dicembre 2024**, contratti assicurativi per coprire i danni ai beni aziendali, come fabbricati, impianti e macchinari, derivanti da eventi catastrofici. Questo obbligo vale anche per le imprese con sede all'estero che operano stabilmente in Italia. L'assicurazione è una misura preventiva fondamentale per garantire che le imprese siano preparate a fronteggiare situazioni impreviste che potrebbero compromettere la loro attività. Gli eventi coperti dall'assicurazione includono: - **Terremoti**: Possono causare danni gravi agli edifici e alle infrastrutture, rendendo necessarie riparazioni costose e, in alcuni casi, la completa ricostruzione degli immobili colpiti. - **Alluvioni e inondazioni**: L'innalzamento dei corsi d'acqua oltre i livelli normali può provocare danni significativi alle strutture aziendali, ai macchinari e alle merci, causando interruzioni dell'attività e perdite economiche rilevanti. - **Frane**: I movimenti del terreno possono compromettere la stabilità degli edifici e interrompere le attività aziendali, mettendo a rischio la sicurezza dei dipendenti e la continuità delle operazioni. - **Esondazioni**: Fenomeni simili alle alluvioni, in cui l'acqua esce dai corsi naturali e sommerge le aree circostanti, con potenziali danni a strutture e beni. - **Eruzioni vulcaniche** e **bradisismo**: Anche se meno comuni, questi fenomeni possono avere un impatto significativo sulle operazioni aziendali, causando danni diretti alle infrastrutture e interruzioni delle attività. ### Sanzioni per le Imprese Inadempienti Le imprese che non stipulano l'assicurazione obbligatoria entro il termine stabilito rischiano conseguenze serie. Secondo il comma 107 della legge, l'inadempienza può portare a **sanzioni amministrative **che variano tra i 100.000 e i 500.000 euro. Inoltre, le imprese inadempienti non potranno accedere a contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubbliche, soprattutto in caso di calamità naturali. Questa esclusione può rappresentare un grosso ostacolo per le aziende che potrebbero aver bisogno di aiuti finanziari per riprendersi dopo un evento catastrofico. Le sanzioni previste dalla legge hanno lo scopo di incentivare tutte le imprese a rispettare l'obbligo di assicurazione, garantendo così una maggiore protezione sia per le aziende stesse che per la comunità. ### Come Funziona l'Assicurazione per Eventi Catastrofici Le assicurazioni per eventi catastrofici possono essere gestite in diversi modi. Le compagnie assicurative possono assumersi l'intero rischio, oppure possono collaborare in **coassicurazione** o in **forma consortile**. In quest'ultimo caso, il consorzio deve essere approvato dall'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) per garantirne la stabilità e la capacità di coprire i danni in caso di eventi estremi. La coassicurazione permette di suddividere il rischio tra più compagnie, riducendo così il rischio finanziario per ciascun partecipante e garantendo una maggiore capacità di risposta in caso di calamità. Le polizze devono prevedere un limite di **scoperto o franchigia** che non può superare il 15% del danno, secondo quanto previsto dall'art. 1, comma 104. Questo aiuta a rendere i premi proporzionati al rischio e accessibili per le imprese, offrendo al contempo una protezione adeguata. La franchigia rappresenta la parte del danno che rimane a carico dell'assicurato e serve a responsabilizzare le imprese, incentivandole a prendere misure preventive per ridurre i rischi. ### Vantaggi di Stipulare un'Assicurazione per Eventi Catastrofici Stipulare un'assicurazione per eventi catastrofici offre numerosi vantaggi che possono fare la differenza per un'azienda: - **Protezione del Patrimonio Aziendale**: L'assicurazione copre i costi di riparazione o ricostruzione in caso di danni, proteggendo così i beni dell'azienda. Questo include fabbricati, impianti e macchinari, che rappresentano risorse fondamentali per la continuità operativa dell'impresa. - **Continuità Operativa**: Gli eventi catastrofici possono bloccare le attività aziendali per periodi prolungati, causando perdite economiche significative. Con una buona copertura assicurativa, le aziende possono ridurre al minimo i tempi di fermo, riprendere rapidamente le attività e limitare le perdite finanziarie. - **Conformità alle Normative**: Rispettare la legge aiuta a evitare sanzioni e garantisce l'accesso a agevolazioni pubbliche. Essere conformi alle normative vigenti significa anche poter contare su un supporto istituzionale in caso di emergenza, il che può fare la differenza tra la ripresa e il fallimento dell'azienda. Inoltre, stipulare una polizza per eventi catastrofici può anche migliorare la reputazione aziendale, poiché dimostra un impegno concreto per la sicurezza e la protezione delle proprie risorse e dei propri dipendenti. ### Costi dell'Assicurazione per Eventi Catastrofici Oltre a essere obbligatoria, l'assicurazione per eventi catastrofici ha costi che le imprese devono considerare attentamente. Il costo del premio dipende dal livello di copertura desiderato e dal profilo di rischio specifico dell'azienda. Aggiungere una copertura per eventi catastrofici potrebbe comportare un **aumento del premio di circa il 10% **rispetto alle polizze base, ma questa spesa rappresenta un investimento fondamentale per garantire la sicurezza e la resilienza dell'azienda. La scelta della copertura deve essere fatta in base alle specifiche caratteristiche dell'impresa, considerando fattori come la localizzazione geografica, il tipo di attività svolta e il valore dei beni da assicurare. È importante che le imprese valutino attentamente il proprio profilo di rischio e scelgano una polizza che offra una copertura sufficiente per garantire la protezione dei propri beni. Sebbene i costi possano sembrare elevati, il potenziale impatto economico di un evento catastrofico non assicurato potrebbe essere devastante, rendendo questo tipo di polizza una necessità piuttosto che un'opzione. ### Differenze tra Assicurazione Eventi Atmosferici ed Eventi Catastrofici È importante capire la differenza tra **assicurazione per eventi atmosferici** e **assicurazione per eventi catastrofici**. La prima copre eventi meno gravi, come grandinate, tempeste o temporali, che possono comunque causare danni, ma non mettono a rischio la continuità dell'attività aziendale. La seconda, invece, riguarda eventi molto più seri, come terremoti e alluvioni, che possono compromettere gravemente le operazioni e la stabilità finanziaria dell'impresa. Aggiungere una copertura per eventi catastrofici a una polizza standard è fondamentale per una protezione completa. Infatti, mentre una polizza per eventi atmosferici può coprire i danni causati da condizioni meteo avverse, solo una copertura specifica per eventi catastrofici può offrire una protezione adeguata contro i rischi più gravi e devastanti. Questa distinzione è importante per assicurarsi che l'azienda sia adeguatamente protetta da ogni tipo di minaccia. ### Conclusioni **L'assicurazione per eventi catastrofici** è ormai una parte fondamentale per le imprese italiane, specialmente dato l'aumento della frequenza e dell'intensità degli eventi estremi. Adeguarsi alla normativa non solo significa evitare sanzioni, ma è anche un passo cruciale per garantire la **protezione del patrimonio aziendale** e la **continuità operativa** in caso di eventi imprevisti. Le imprese devono valutare con attenzione i propri rischi e adottare misure preventive efficaci, scegliendo polizze assicurative che offrano la migliore copertura possibile contro i potenziali eventi catastrofici. In questo modo, possono assicurare una gestione resiliente e sostenibile del loro business. L'assicurazione per eventi catastrofici non è solo una questione di conformità alle leggi, ma rappresenta una strategia chiave per garantire la sopravvivenza e il successo dell'azienda in un ambiente sempre più incerto. Prepararsi agli imprevisti è una delle migliori strategie che un'azienda possa adottare per il futuro. L'assicurazione per eventi catastrofici, combinata con altre misure di gestione del rischio, contribuisce a costruire una base solida per una crescita sostenibile e una maggiore sicurezza, non solo per l'azienda stessa, ma anche per tutti coloro che vi lavorano e ne dipendono. La resilienza di un'impresa è ciò che le permette di adattarsi e prosperare, anche di fronte alle sfide più difficili e imprevedibili. --- ### Il futuro delle Assicurazioni è nella Customer Experience URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/assicurazioni-customer-experience Descrizione: Oggi le compagnie assicurative vogliono puntare su un nuovo modo di relazionarsi con il cliente: cos’è e che futuro c’è per la customer experience. Categoria: business Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Customer Experience e assicurazioni quali vantaggi](#customer-experience-e-assicurazioni-quali-vantaggi) - [Lo scopo è puntare su una solida fidelizzazione del cliente](#lo-scopo-puntare-su-una-solida-fidelizzazione-del-cliente) - [VIncere le sfide del futuro](#vincere-le-sfide-del-futuro) Le compagnie di assicurazioni che oggi vogliono mantenere un forte *appeal* sul mercato sono quelle capaci di puntare su **un nuovo modo di relazionarsi al cliente**, un modo che abbia a che fare con **un approccio emozionale**, la **customer experience** appunto e che si innesti in modo strutturato nel mondo digitale. Per il mercato delle assicurazioni l’espressione** digital transformation **rappresenta una vera e propria opportunità. ## Customer Experience e assicurazioni quali vantaggi I cambiamenti tecnologici, culturali, manageriali, creativi e organizzativi offrono tutta una vasta serie di **occasioni** per conoscere in modo più mirato e approfondito i propri clienti, individuare strategicamente le loro necessità e riuscire a servirli al meglio, ampliando i margini e valorizzando le proposte disponibili. Quali sono gli elementi chiave che possono definirsi determinanti per segnare il successo di una compagnia assicurativa? Trattandosi di un settore che da qualche anno registra una lieve flessione, in particolar modo per quanto riguarda la riduzione nell’ambito delle polizze auto e delle assicurazioni sulla vita le compagnie assicurative devono trovare e mettere in atto **nuove strategie** utilizzando strumenti attuali e proponendo approcci differenti e inconsueti rispetto al passato per garantirsi la sopravvivenza e non perdere posizione in un ambito di mercato che cresce costantemente per numero di competitor. Basandosi sulle stime riportate da ***Accenture*** nel suo **Global Insurance Distribution & Marketing Consumer Study 2017**, le riduzioni delle prestazioni legate al comparto assicurativo in particolare italiano, hanno registrato un effettivo calo negli ultimi anni, perdendo l’incalzante ritmo di positiva crescita che in precedenza aveva caratterizzato il mercato. In un ambito simile, all’interno del quale si stanno affermando con sempre maggiore insistenza paesi orientali come il Giappone e la Cina, diventa essenziale riuscire a mettere in atto nuovi meccanismi propositivi, capaci di valorizzare e rendere più attrattivi i prodotti assicurativi su cui si punta e che si vogliono vendere. Il primo passo da compiere è quello di abbandonare i modelli di business ormai superati e orientarsi verso nuovi orizzonti. Il senior managing director di Accenture Daniele Presutti, non solo consiglia di mettere a punto prodotti sempre più profilati sulle esigenze specifiche dei potenziali clienti, ma invita a cercare di approfondire quanto più possibile le competenze necessarie per il migliore utilizzo delle tecnologie innovative. Questo per poter rispondere in modo adeguato alle differenti richieste presenti sul mercato. I nuovi ambiti da potenziare sono quelli del *digital marketing, living services, analytics *e* mobile.* Il tutto in una prospettiva di costante sperimentazione e ricerca per poter centrare le esigenze del cliente e rispondere ad esse nel più proficuo e soddisfacente dei modi. Le compagnie dovrebbero garantire inoltre una sempre migliore **customer experience** adottando un’interazione sempre più coinvolgente. ## Lo scopo è puntare su una solida fidelizzazione del cliente Quali sono gli investimenti più appropriati per assicurare una migliore **customer experience nelle assicurazioni**? In primo luogo gli assicuratori devono valutare e ponderare con la massima attenzione e consapevolezza i desideri dei consumatori, che quasi sempre richiedono servizi personalizzati, rispondenti a quella che si può definire come un’assistenza il più possibile mirata. Considerando i nuovi modelli di interazione proposti e suggeriti dalla *digital economy*, i clienti stanno maturando una sempre maggiore consapevolezza e si stanno adeguando ai nuovi scenari proposti dal mercato. La conseguenza che deriva dal cambiamento del contesto e dalla capacità che i consumatori dimostrano di adattarvisi, suscita maggiori esigenze e una più alta aspettativa nei confronti delle polizze proposti. Un sondaggio effettuato e riportato da *Accenture*, mostra come circa il 60% degli intervistati desideri una **customer experience multicanale**, ossia avere una possibilità di interazione con la propria compagnia assicurativa tramite i più disparati mezzi di comunicazione disponibili, fisici o digitali. Circa la metà degli intervistati ritiene inoltre basilare l’opportunità di avere un accesso diretto alla propria compagnia assicurativa di riferimento tramite dispositivo mobile. Il **cliente è al centro** di ogni operazione. ## VIncere le sfide del futuro Questa è la strategia chiave da adottare per riuscire a vincere la sfida del futuro. Riuscire a rinnovare profondamente la capacità di interagire con i clienti è senza ombra di dubbio uno degli obiettivi primari delle compagnie assicurative che si affacciano al nuovo millennio. Il segreto del successo consiste nella capacità di stabilire un rapporto consolidato con il cliente riuscendo a rispondere ai suoi effettivi bisogni e garantendogli sempre offerte su misura, capaci di rispondere in modo efficace a ogni sua esigenza. In Italia, come in molti altri paesi, si inizia a investire concretamente in questa nuova formula di rapporto che mettendo il cliente al centro di ogni interesse riesce a coinvolgerlo e a motivarlo. proponendogli soluzioni consone alle aspettative e vantaggiose. Sempre più sono le compagnie che puntano in questa direzione e forniscono servizi online, lo scopo primario di rendere più funzionale e piacevole la **customer experience**. Gli sviluppi che si registrano nel mondo dell’*insurtech*, ossia nell’ambito delle tecnologie applicate allo specifico campo assicurativo, hanno la finalità di agire migliorando le dinamiche del mercato a partire da una rivoluzione della **customer experience.** --- ### B&B, case vacanza e affittacamere: qual è la tassazione applicata in Italia? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/bb-case-vacanza-e-affittacamere-qual-la-tassazione-applicata-in-italia Descrizione: La tassazione per le strutture ricettive può essere diversa in base alla tipologia. Vediamo quante tasse pagano i B&B, case vacanza e affittacamere. Categoria: business Pubblicato: 2020-03-18 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [B&b occasionale: come funziona?](#b-b-occasionale-come-funziona) - [Il B&b professionale e l'affittacamere](#il-b-b-professionale-e-l-affittacamere) - [La tassazione per B&b occasionale e professionale](#la-tassazione-per-b-b-occasionale-e-professionale) - [La tassazione per il B&b professionale e affittacamere](#la-tassazione-per-il-b-b-professionale-e-affittacamere) - [La casa vacanza e relativa tassazione](#la-casa-vacanza-e-relativa-tassazione) - [Quale soluzione scegliere per la propria attività?](#quale-soluzione-scegliere-per-la-propria-attivit) Entrare nel mondo delle strutture ricettive è davvero conveniente, soprattutto se si è a contatto con parecchi turisti. Se si ha a propria disposizione un immobile da adibire ad alloggio per brevi periodi, allora è possibile iniziare tale attività. Per farlo, però, è bene tenere in considerazione quali sono i costi, le imposte da pagare e gli obblighi di legge da rispettare. Se si avvia un’attività ricettiva come quella dei B&b, case vacanza e affittacamere va tenuto in considerazione che tipo di impegno si vuole immettere nella gestione, quali obiettivi conseguire e da qui fare una valutazione su come muoversi. È possibile, infatti, valutare la convenienza fiscale di ogni tipologia di struttura rispetto ad un'altra. Vediamo, quindi, **quante tasse pagano i B&b, case vacanza e affittacamere**. ## B&b occasionale: come funziona? Per scoprire quanto costa aprire e sostenere una struttura adibita a B&b è importante conoscere la differenza tra B&b con partita IVA e senza. Bisogna dire, in primo luogo, che ogni regione italiana adotta una legislazione differente a riguardo. Il B&b molto spesso non viene catalogato come attività ricettiva. Per molti viene considerata solo con una fonte extra di reddito, quindi, aprire una partita IVA è superfluo. Per far sì che il B&b venga classificato come occasionale, è importante che il proprietario possegga un’altra fonte di reddito (lavoro dipendente o lavoro autonomo). L’affitto delle stanze non deve essere continuo ma periodico. Ad occuparsi delle pulizie del B&b devono essere i familiari del proprietario o egli stesso, non devono essere offerti servizi aggiuntivi. La casa adibita a B&b deve riservare al proprietario delle stanze per sè. Al B&b, infatti, vengono destinate al massimo tre stanze da 6 posti letto. L'apertura della struttura non può mai superare 270 giorni in un anno. ## Il B&b professionale e l'affittacamere Se il proprio desiderio è quello di entrare nel circuito dei B&b professionali allora è importante assolvere a dei precisi obblighi di legge. Il **B&b professionale** può anche essere chiamato **affittacamere**. Si tratta di una vera e propria attività imprenditoriale. Per questo motivo deve avere un abituale ricambio di ospiti e la fonte di reddito principale deve essere quella dell’attività ricettiva. È possibile assumere personale dedicato alla pulizia e ad altri servizi. L’attività è pubblicizzabile sui vari mezzi di informazione come internet, riviste o altro. Infine l’immobile deve essere destinato prevalentemente a tale attività. Anche i posti letto aumentano, infatti, ne sono ammessi massimo 12 ed è possibile che l’attività venga dislocata anche in un secondo immobile. ## La tassazione per B&b occasionale e professionale Se si parla di** B&b occasionali**, il proprietario deve inserire in dichiarazione dei redditi tutti i ricavi derivanti da tale attività secondaria. Per questo motivo deve anche possedere un’organizzazione contabile minima. Questa è essenziale sia ai fini fiscali che per un certo ordine personale. Il reddito diverso rispetto a quello principale deve essere sempre soggetto all’addizionale IRPEF e alle aliquote. Deve rilasciare ricevute che potrà staccare da un bollettario madre-figlia e conservare sempre tutto ciò che riguarda la struttura (spese aggiuntive e prestazioni). Il gestore della struttura di **B&b occasionale** deve tener conto della permanenza dell’ospite, del suo codice fiscale e generalità, della cifra incassata. Va considerata anche la marca da bollo per importi che superano 77 euro. Inoltre in alcuni casi vi è da riscuotere la tassa di soggiorno che verrà specificata nella ricevuta rilasciata al momento del pagamento. L’**Agenzia delle Entrate** cataloga il B&b come occasionale solo se vi è un servizio saltuario e nessuna organizzazione professionale. In base alla Regione può variare anche la durata del soggiorno nella valutazione dell’occasionalità dell’attività. ## La tassazione per il B&b professionale e affittacamere Se si avvia, invece, un **[B&b professionale](/business/assicurazione-b-b?a=mioblog)** e, quindi, un **affittacamere**, è necessario munirsi di partita Iva, iscriversi presso la Camera di Commercio territoriale, rilasciare fatture, aprire una posizione Inps Gestione commercianti, tenere la contabilità e assolvere alle imposte IRPEF, IRAP e relative addizionali comunali e regionali. Questo tipo di attività è sottoposta a maggiore controllo dallo Stato. L’IVA va applicata al 10% e bisogna essere in regola con lo studio di settore. È bene ricordare che chi esercita l’attività di **affittacamere** deve versare i contributi previdenziali tenendo conto del reddito effettivo percepito. Il regime fiscale di questo tipo di attività può essere forfettario se vi ricorrono i presupposti. Infatti se le dimensioni sono ridotte si può agire in tal senso. Il guadagno che deriva da tale attività viene tassato separatamente e non applicando il regime IRPEF ordinario. La tassazione viene determinata nella misura del 15%. Mentre se si tratta di una nuova attività, nei primi cinque anni è prevista un’agevolazione sulla tassazione pari al 5%. Per accedere al regime forfettario è importante tenere conto dei guadagni. Questi non potranno superare 65000 euro e le spese non potranno essere maggiori a 5000 euro. Inoltre i beni strumentali non devono andare oltre 20000 euro. ## La casa vacanza e relativa tassazione Una **casa vacanza** è molto simile ad un B&b. La differenza sta nel fatto che non è prevista colazione o altri pasti a carico del gestore, non vi sono servizi aggiuntivi e nessuno entra a contatto con il proprietario dell’immobile o relativo nucleo familiare. Si tratta di una locazione turistica solo per brevi periodi. Per gestire una** casa vacanza** non è necessaria la qualifica di imprenditore, però, se il volume di affari è più alto del previsto e vi è la possibilità di dedicarsi tutto l’anno a questo lavoro, la si può trasformare in un'impresa. La **casa vacanza** prevede la presenza di collaboratori o personale che viene assunto per pulizie o altri servizi. La tassazione è diversa rispetto al B&b e all’affittacamere. Infatti si parla di "canoni di affitto percepiti". Per questo è importante far riferimento a tre distinti modi di tassazione. Vi sono i redditi di impresa dove si classifica tale attività come turistica, quindi, soggetta all’Ires, Irap, Inps e Inail e possesso di partita Iva. Vi sono poi redditi diversi relativi ad un’attività occasionale. Infine si parla di redditi fondiari. La tassazione viene applicata solo sul pagamento versato per la locazione occasionale. ## Quale soluzione scegliere per la propria attività? Se si sta pensando ad un'attività di B&b, casa vacanza o affittacamere, è importante sempre conoscere tutte le caratteristiche per poter scegliere la migliore occasione sia a livello professionale che di tassazione. --- ### Bed and breakfast, case vacanza e affittacamere: quale assicurazione attivare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/bb-case-vacanze-e-affittacamere-quale-assicurazione-attivare Descrizione: MetaDescription Bed and breakfast, case vacanze e affittacamere: scopri con MioAssicuratore che tipo di assicurazione conviene attivare per tutelare se stessi e gli ospiti da eventuali danni. Categoria: business Pubblicato: 2019-10-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Bed and breakfast, affittacamere e case vacanze: qual'è la differenza](#bed-and-breakfast-affittacamere-e-case-vacanze-qual-la-differenza) - [Assicurazione bed and breakfast: come funziona, cosa copre e come scegliere quella giusta](#assicurazione-bed-and-breakfast-come-funziona-cosa-copre-e-come-scegliere-quella-giusta) - [Assicurazione casa vacanze: cosa copre e quale attivare](#assicurazione-casa-vacanze-cosa-copre-e-quale-attivare) - [Assicurazione affittacamere: perché è importante e come sceglierla](#assicurazione-affittacamere-perch-importante-e-come-sceglierla) La crescita esponenziale di strutture ricettive extra-alberghiere come **B&b**, **case vacanze** e **affittacamere** hanno posto evidenti problemi in termini di responsabilità civile. Non sono pochi gli italiani che possedendo un seconda casa o un appartamento al mare, in città o in una zona turistica, decidono di lanciarsi in un nuovo business aprendo una struttura ricettiva. In moltissimi casi però non si è sufficientemente a conoscenza della normativa in vigore, soprattutto in tema di **responsabilità civile**, per ciò che concerne gli eventuali incidenti domestici a cui possono andare incontro gli ospiti; incidenti che possono derivare dall'utilizzo di un prodotto difettoso presente all'interno dell'abitazione oppure un problema di salute causato dagli alimenti somministrati durante il soggiorno presso la struttura. Ebbene, nonostante ad avventurarsi in questo genere di affare è la gente comune e non esperti albergatori, i rischi e le responsabilità derivanti dal suo svolgimento sono quelli tipici di un'attività alberghiera. In alcune regioni italiane è obbligatorio, al momento della presentazione della Segnalazione Certificata d'Inizio Attività, l'attivazione di un'assicurazione per la responsabilità civile che tuteli, non solo gli ospiti e clienti ma anche, il titolare della struttura stessa da eventuali danni. In altre invece l'assicurazione non è imposta a livello regionale ma è lo stesso proprietario avveduto a volerne attivare una. ## Bed and breakfast, affittacamere e case vacanze: qual'è la differenza Spesso nel linguaggio comune si tende a fare un po' di confusione e non si fa molta distinzione tra b&b, affittacamere e case vacanze. In tutti e tre i casi infatti si parla di appartamenti o case indipendenti i cui spazi interni vengono sfruttati per essere dati in affitto a terzi per brevi periodi dell'anno (qualche giorno o settimana). La **casa vacanza** è forse la figura che genera meno dubbi trattandosi di un appartamento o una casa indipendente interamente locata a turisti, per un periodo non superiore a sei mesi. Chi da in affitto una casa vacanza non è tenuto a effettuare alcuna prestazione aggiuntiva, come invece accade per il bed and breakfast. Il **bed and breakfast **è una struttura ricettiva a carattere familiare grazie alla quale vengono messe a disposizione degli ospiti delle stanze nelle quali poter alloggiare. Spesso e volentieri chi apre un b&b lo fa sfruttando delle stanze vuote dell'abitazione in cui vive. Tra i servizi di un bed and breakfast, come dice il termine stesso, rientra la prima colazione. Va infine ricordato che il b&b non ha carattere imprenditoriale purché le prestazioni eseguite risultino occasionali. L'**affittacamere **ha invece, a differenza del b&b, carattere imprenditoriale e per questo motivo è necessaria l'apertura della Partita Iva e l'iscrizione nel Registro delle Imprese. Questo tipo di struttura si caratterizza per la presenza di almeno sei camere e la possibilità, per il cliente, di ricevere anche prestazioni aggiuntive. ## Assicurazione bed and breakfast: come funziona, cosa copre e come scegliere quella giusta Tutti coloro che decidono di avventurarsi in questa nuova attività, destinando stanze vuote della loro abitazione per darle in locazione, devono munirsi della giusta polizza assicurativa.[ Una polizza](/business/assicurazione-affittacamere) che li tuteli dai danni cagionati agli ospiti da prodotti difettosi oppure dagli alimenti forniti e serviti per essere consumati durante la prima colazione. I pacchetti offerti dalle varie compagnie assicurative prendono in considerazione tutti gli aspetti della gestione di un b&b. Una buona assicurazione deve ricomprendere nel pacchetto e conseguentemente coprire almeno i danni provocati da: - responsabilità civile verso terzi e prestatori di lavoro; - generi alimentari forniti per la prima colazione; - incendio dell'abitazione o dei mobili; - assistenza. È inoltre possibile aggiungere all'assicurazione ulteriori garanzie come: - tutela giudiziaria per danni causati a terzi; - difesa penale; - lleciti amministrativi. Grazie a *MioAssicuratore* trovare la polizza giusta, in base alle proprie esigenze, è estremamente semplice. Basta collegarsi alla pagina del sito appositamente dedicata alle assicurazioni b&b, personalizzare la propria polizza e richiedere il preventivo. Verranno così comparati i preventivi di diverse compagnie assicurative e si avrà l'opportunità di scegliere quella più adatta alle proprie necessità. ## Assicurazione casa vacanze: cosa copre e quale attivare Sono molti coloro che decidono di acquistare una seconda casa, in un luogo turistico, al fine di locarla durante i periodi di alta stagione. Chi ha un po' di familiarità con questo tipo di attività sa bene che gli imprevisti e i guasti possono essere all'ordine del giorno. Senza contare che non di rado capita di trovare affittuari poco corretti che danneggiano sia casa che mobilia. Stipulare un'**assicurazione casa vacanze **vuol dire tutelarsi da eventuali danni che possono essere arrecati all'abitazione da terzi oppure danni fortuiti provocati da un guasto al sistema elettrico, un incendio o una perdita d'acqua. Per trovare la giusta assicurazione basta collegarsi all'apposita pagina di *MioAssicuratore* e richiedere un preventivo. In breve tempo si riceveranno i preventivi di varie compagnie assicurative in modo che ognuno possa scegliere la compagnia e l'assicurazione che si adatta meglio alle proprie esigenze e tasche. ## Assicurazione affittacamere: perché è importante e come sceglierla L'attività di affittacamere è a tutti gli effetti un'attività imprenditoriale, per moltissimi aspetti assimilabile a quella alberghiera. Munirsi di un'assicurazione non è solo indispensabile ma un vero e proprio obbligo se ci si vuole mettere al riparo dai danni che può subire la struttura e, allo stesso tempo, dai danni che si possono cagionare a terzi, ospiti o prestatori di lavoro. Una polizza assicurativa che si rispetti deve essere in grado di coprire i danni da incendio, furto, responsabilità civile e quelli provocati a componenti elettroniche e cristalli. MioAssicuratore, con il suo servizio di comparazione, aiuta gli utenti a trovare la giusta polizza assicurativa. --- ### B&b, qual è la normativa da applicare per aprirne uno in forma imprenditoriale o amatoriale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/beb-la-normativa-da-applicare-per-aprirne-uno Descrizione: Aprire un bed & breakfast non è difficile come sembra. Applicando la normativa corretta si potrà guadagnare con la propria casa. Categoria: business Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos'è un bed & breakfast?](#cos-un-bed-breakfast) - [Chi può aprire un bed & breakfast](#chi-pu-aprire-un-bed-breakfast) - [Come sono tassati i bed & breakfast](#come-sono-tassati-i-bed-breakfast) - [La partita Iva per un bed & breakfast è necessaria?](#la-partita-iva-per-un-bed-breakfast-necessaria) - [Come aprire un Bed & breakfast](#come-aprire-un-bed-breakfast) - [Bed & breakfast in forma imprenditoriale](#bed-breakfast-in-forma-imprenditoriale) - [Quante camere deve avere un bed & breakfast?](#quante-camere-deve-avere-un-bed-breakfast) - [L'assicurazione per i bed & breakfast è obbligatoria?](#l-assicurazione-per-i-bed-breakfast-obbligatoria) Molti cittadini in possesso di case sfitte, decidono grazie a formule fiscali agevolate, di trasformare la propria cassa in un bed & breakfast, accogliendo così turisti e viaggiatori. Nel corso degli anni, considerando anche gli adempimenti necessari sempre meno pressanti, questa tendenza si è trasformata in una vera e propria opportunità di guadagno. Dal 2005 ad oggi, il numero dei bed & breakfast presenti in Italia è triplicato anche se, è bene considerare un buon numero di strutture abusive e quindi sommerse. Aprire un bed & breakfast però, non è così impossibile come può sembrare al primo approccio. Basterà conoscere la normativa fiscale e non solo, applicarla fin nei minimi dettagli e il gioco è fatto. È bene quindi, fare chiarezza sugli adempimenti sia fiscali che amministrativi per poter avere un quadro della situazione completo. ## Cos'è un bed & breakfast? Si tratta di una struttura alberghiera dove all'ospite viene assicurato un posto letto e la prima colazione, come si evince dal nome stesso. Tale formula di accoglienza turistica, consente di affittare una o più stanze della propria casa a turisti di passaggio. È considerata come una vera e propria alternativa alle pensioni e alberghi. I costi nel caso del b&b sono più contenuti rispetto a questi ultimi. Molti ritengono che tale attività serva essenzialmente ad arrotondare i guadagni alla fine del mese, senza dover avviare un'impresa vera e propria. È importante però, specificare come dal 2011 sia stato inserito nel codice del turismo, la figura del bed & breakfast a carattere imprenditoriale. Gli adempimenti in materia potrebbero cambiare. Vediamo però, nello specifico chi può approcciarsi ad un'attività di tipo ricettivo come questa. ## Chi può aprire un bed & breakfast Tutti possono aprire un bed & breakfast a patto che la casa sia agibile a tale scopo, che siano rispettati specifici requisiti di tipo morale previsti dalla legge, che vi sia l'assenza di pregiudiziali ai sensi della normativa antimafia e che il proprietario non debba avere condanne a suo carico, tenendo conto della legge numero 75/1958 e cioè la legge Merlin. ## Come sono tassati i bed & breakfast La tassazione cambia a seconda che si tratti di un b&b **occasionale** o **imprenditoriale**. Nel primo caso, i compensi che derivano dallo svolgimento di tale attività vengono destinati alla voce redditi diversi. Si tratta di redditi che non vengono conseguiti in seguito all'esercizio professionale in qualità di dipendente oppure da redditi che derivano da attività commerciali che non vengono esercitate abitualmente. In tal caso, il gestore dell'attività dovrà dotarsi di un bollettario adatto a documentare l'incasso. Il reddito potrà essere ricavato in base alle ricevute rilasciate durante l'anno. ## La partita Iva per un bed & breakfast è necessaria? Se si tratta di un bed & breakfast che va oltre l'attività saltuaria, questa potrà diventare un'attività imprenditoriale. Gli adempimenti cambieranno e sarà necessario aprire anche una partita Iva. Non sempre però, il carattere saltuario significa esclusione a prescindere dal campo applicativo dell'iva. Se l'attività viene svolta sistematicamente e stabilmente, lo sarà. Se si tratta di un privato che decide di iniziare questa attività è esonerato dagli adempimenti previsti per chi esercita un'impresa commerciale. Per cui sarà esente dall'iscrizione al registro delle imprese e partita iva. Per cui non emetterà fattura, ma solo ricevuta fiscale a richiesta del cliente. ## Come aprire un Bed & breakfast Per aprire un bed & breakfast sarà necessario presentare una SCIA presso lo sportello delle attività produttive nel comune dove si trova l'abitazione da adibire a b&b. bisognerà allegare a tale documento l'autodichiarazione che dimostra il possesso dell'immobile, le certificazioni relative la regolarità degli impianti, la planimetria dell'immobile. L'attività quindi, può iniziare dal momento in cui si presenta la SCIA. Sarà necessario assicurarsi che nella regione dove si vuole aprire il proprio bed & breakfast, vi sia l'obbligatorietà della stipula di una polizza assicurativa per i b&b. In tal caso bisognerà sottoscriverne una. ## Bed & breakfast in forma imprenditoriale Se si vuole aprire un b&b in forma imprenditoriale invece, è bene aprire una partita Iva e iscrivere l'attività presso la Camera di Commercio. Bisognerà aprire una posizione INPS Gestione commercianti, emettere ricevute fiscali o fatture in base alle richieste dei clienti, determinare il reddito d'impresa e tenere la corretta contabilità, applicare gli studi di settore e tenere conto della tassazione IRAP, IRPEF e le addizionali comunali e regionali. ## Quante camere deve avere un bed & breakfast? Per far si che l'attività venga qualificata come bed & breakfast, è necessario offrire alloggio fino a tre camere per sei posti letto complessivamente. Gli affittacamere invece, potranno offrire alloggio fino a dodici posti letto ubicati in sei camere. Il massimo degli appartamenti utilizzabili sono due. Ovviamente, si ricorda che requisiti sono variabili in base alla regione di appartenenza. ## L'assicurazione per i bed & breakfast è obbligatoria? Si ricorda che l'obbligatorietà della responsabilità civile per i bed and breakfast è decisa dalle leggi regionali. Benché sia discrezionale, molte richiedono l'assicurazione per le strutture ricettive di quel territorio. Per non farsi cogliere di sorpresa, si potrà richiedere un preventivo per [ polizza B&B](/business/assicurazione-b-b?a=mioblog) a MioAssicuratore.it. --- ### Benefici dell'Intelligenza Artificiale nelle Assicurazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/benefici-dell-intelligenza-artificiale-nelle-assicurazioni Descrizione: L'industria assicurativa sta sperimentando molte soluzioni di intelligenza artificiale. Scopri quali sono i 4 principali ambiti di applicazione Categoria: business Pubblicato: 2020-02-25 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Come potenziare i modelli esistenti nel campo assicurativo](#come-potenziare-i-modelli-esistenti-nel-campo-assicurativo) - [Prezzi assicurativi personalizzati](#prezzi-assicurativi-personalizzati) - [La personalizzazione della copertura sull’esperienza del cliente](#la-personalizzazione-della-copertura-sull-esperienza-del-cliente) - [Gestione dei reclami personalizzata](#gestione-dei-reclami-personalizzata) - [Come cambierà il mondo assicurativo?](#come-cambier-il-mondo-assicurativo) Il mercato assicurativo sempre più spesso si trova a dover fronteggiare maggiori richieste e in tempi sempre più brevi. Come fare, però, a rendere il tutto armonico e garantire un buon funzionamento della compagnia? Ecco che **l'intelligenza artificiale assicurazioni** viene tirata in ballo. Questa trova sempre più spazio nel mondo del business, dove velocità ed efficienza sono le parole chiave. Come può diventare utile anche nel campo assicurativo? Grazie a degli algoritmi specifici, app utili per l'elaborazione dei dati, è possibile fornire soluzioni precise e puntuali in termini di tempo e di offerta. Si tratta di un lavoro di sinergia che viene svolto tra intelligenza artificiale e assicurazioni. Sono molte le società che stanno già adottando in modo stabile l'intelligenza artificiale, altri, invece, ritengono di poter proseguire ancora con la tradizionale metodologia di calcolo e di statistiche. Ovviamente tutto ha un costo, quindi, anche l’intelligenza artificiale. Quali sono i fattori che ne determinano la convenienza dell'innovazione? ## Come potenziare i modelli esistenti nel campo assicurativo Le grandi compagnie assicurative ritengono che per poter stare al passo con i tempi, è necessario potenziare il settore di ricerca e personalizzazione del profilo cliente, in modo da offrire soluzioni sempre più convenienti. Grazie all’automazione, alla robotica cognitiva e tutto ciò che può servire a rendere sempre più efficienti i modelli esistenti in azienda, è possibile conseguire questi risultati. **L'intelligenza artificiale assicurazioni** è, quindi, un’ottima soluzione per realizzare tutti gli obiettivi che ci si pone per conseguire maggiori profitti e fidelizzare la clientela. Ciò che non si considera, però, sono le sfide da affrontare per rendere il tutto realizzabile. Bisogna considerare un nuovo modello di azione e, quindi, una nuova filosofia aziendale. Ad oggi, però, ci si serve dell’intelligenza artificiale assicurazioni solo per studiare le banche dati, prendere delle decisioni sempre più convenienti volte al cliente. Il tutto avviene analizzando, con l’ausilio dell’ai, statistiche e situazioni ricorrenti, realizzando dei profili di rischio. Questo può essere di certo un modo ma non è quello più indicato. L’intelligenza artificiale ha grandi potenzialità in termini di velocità, quantità e coerenza di calcolo. In questo modo anche le decisioni potranno essere prese più velocemente. Vediamo quali sono i campi in cui l’intelligenza artificiale può servire nell’ambito assicurativo. ## Prezzi assicurativi personalizzati **[ L’intelligenza artificiale assicurazioni](/business?a=mioblog)** agisce sulla possibilità di ottenere prezzi personalizzati sulla base di alcuni criteri specifici. Vi è il modo di ottenere da dati telematici, premi più bassi per chi registra sul suo profilo dei comportamenti poco rischiosi. In questo modo viene garantito un certo risparmio e, quindi, il cliente tenderà alla fidelizzazione verso la compagnia. Vi è la possibilità di agire attraverso un hardware che preventiva le perdite e realizza sconti sulle polizze. Ciò avviene nel caso in cui si tratti di utenti che utilizzano tecnologie particolari, come quelle che prevengono la perdita sensoriale. Si muovono vendendo in modo incrociato assicurazioni e dispositivi specifici, creando una certa sinergia aziendale. In ultimo, la risoluzione e la verifica dei reclami si rende più semplice, grazie ad un accesso diretto alle informazioni relative a rischi. Il tutto non prevede più l’utilizzo di audit e costose valutazioni. Il costumer care non è mai stato così semplice grazie all'intelligenza artificiale assicurazioni. Con l’intelligenza artificiale non è più necessario agire solo sulla base di statistiche. Infatti grazie all'accesso ad informazioni specifiche relative ad eventi reali, le campionature non servono più e quindi le ipotesi non sono più un metodo efficace per il calcolo del costo della polizza. ## La personalizzazione della copertura sull’esperienza del cliente L’acquisto è un altro campo su cui l’intelligenza artificiale assicurazioni agisce. Chi intende acquistare un certo prodotto fa le sue ricerche su internet, sui social e interagisce con le compagnie e altri clienti. Grazie all'**intelligenza artificiale**, è possibile puntare molto sul riconoscimento degli utenti attraverso immagini e dati derivanti dai social. Si tratta di Chatbots, dei programmi in grado di personalizzare, in tempo reale, la conversazione che avviene tra l’assicuratore e i clienti, ma anche tra gli utenti che richiedono informazioni su alcuni servizi. A questo punto gli assicuratori personalizzano la loro offerta dopo che la piattaforma verificherà l’identità della persona. Si tratta di favorire l’interazione tra i soggetti. L’apprendimento automatico avviene mediante app oppure online. Infatti con un solo selfie sarà possibile attivare una copertura assicurativa. Facile, no? ## Gestione dei reclami personalizzata Le compagnie assicurative puntano a rendere più rapida la liquidazione dei sinistri. Per farlo, però, è utile aumentare l’efficienza con l’**intelligenza artificiale assicurazioni**. Dopo aver presentato il reclamo, il cliente potrà verificare maggiore velocità nella gestione e dalla parte dell’assicurazione. In ultimo vedremo come tale sistema riduce al minimo la probabilità di frode. ## Come cambierà il mondo assicurativo? L’**intelligenza artificiale assicurazioni **è una sfida da vincere. Il mondo assicurativo, però, punta ad una rivoluzione dolce, senza consistenti sconvolgimenti. È importante, però, adeguare i propri sistemi con le nuove tecnologie, in modo da dare ai clienti un’esperienza piacevole e sempre più efficiente. L’intelligenza artificiale potrà anche ampliare l’offerta assicurativa. Protagonista di questo grande cambiamento è l’instant insurance. Si tratta di prodotti costruiti sui parametri che vanno a costruire la possibilità per il cliente, di acquistare un pacchetto completo che vada a coprire casa e auto. I clienti troverebbero nell’intelligenza artificiale maggiori vantaggi, come una riduzione del tempo necessario per ottenere una polizza. Il tutto, però, avviene prendendo le informazioni personali dei clienti, ma tenendo sempre d’occhio la tutela della privacy, aspetto essenziale per poter operare nel settore assicurativo. Per maggiori informazioni consultando i servizi di **Mioassicuratore.it **sarà possibile avere un'esperienza efficace nel campo della pianificazione assicurativa con l'intelligenza artificiale assicurazioni. --- ### Casa Vacanze Detrazione IVA: Come Fare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/casa-vacanze-detrazione-iva Descrizione: Se vuoi destinare la tua seconda casa a Casa Vacanze, scopri quali sono le detrazioni IVA di cui puoi usufruire. Guida pratica all’argomento. Categoria: business Pubblicato: 2019-06-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Casa Vacanze e Detrazione IVA: le spese](#casa-vacanze-e-detrazione-iva-le-spese) - [Detrazione IVA per altre attività](#detrazione-iva-per-altre-attivit) **Ai fini della detrazione IVA**, per quanto riguarda i diversi tipi di abitazione possibile, **non è rilevante la categoria catastale attribuita all’immobile, bensì l’uso in concreto che se ne fa**. Questo è quanto emerso dalla sentenza n. 1592/22/15 della Commissione Tributaria Regionale di Bari, sezione staccata di Lecce, in data 06 luglio 2015. L’IVA che grava sui costi e sulle spese sostenute per l’avvio, per la gestione e per la manutenzione di una casa vacanze, di un B&B o di un affittacamere può essere detratta alle specifiche condizioni che di seguito vengono riportate. Il principio della detrazione IVA per gli immobili ad uso abitativo ossia per gli immobili accatastati con la lettera A (esclusi gli A10) prevede in modo chiaro l’indetraibilità dell’IVA in relazione alla loro specifica natura. Questo principio resta valido sia in caso di acquisto della casa sia in caso di spese sostenute per la gestione ordinaria o la manutenzione straordinaria dell'immobile. Ecco di seguito elencate quali possono essere le spese detratte ai fini IVA sui B&B, sugli affittacamere e sulle case vacanza. ## Casa Vacanze e Detrazione IVA: le spese Si tratta nel complesso sia di spese sostenute ai fini dell’acquisto di beni, sia di spese volte alla copertura di determinati servizi. Rientrano in tali voci: - bollette di gas, di luce e di telefonia; - servizio internet; - servizi di pulizia dell’abitazione effettuati da società o ditte; - spese sostenute per eventuali campagne pubblicitarie online; - spese sostenute per l’acquisto di mobili e complementi di arredo; - spese per piccole attrezzature o varie dotazioni domestiche; - IVA su alimenti e bevande eventualmente forniti agli ospiti. Anche dal punto di vista della tassazione diretta Irpef o Ires il costo imponibile che viene indicato in fattura è deducibile in quanto considerato strumentale ai fini dell’attività. Leggendo una bolletta, nel riepilogo saranno visibili il valore imponibile del bene acquistato o del servizio erogato che sarà deducibile ai fini Ires o Irpef e l’IVA detraibile. Il sostenimento di costi per la gestione, l’avviamento e la manutenzione, ordinaria e straordinaria di casa vacanza, affittacamere, B&B e affitto di appartamenti abitativi impiegati nell’ambito di un’attività di carattere ricettivo possono essere detratte ai fini IVA purché la locazione sia soggetta ad IVA indipendentemente dalla categoria catastale di appartenenza dell’immobile locato. Per esso infatti non vale esclusivamente il principio della **strumentalità per natura **ma anche quello della** strumentalità per destinazione.** ## Detrazione IVA per altre attività Se si è in possesso di un bene abitativo che di per sé non sarebbe strumentale (prendiamo ad esempio il caso di un’officina), ma si decide di destinarlo completamente ad attività commerciale (come per assurdo potrebbe essere l’affittacamere) con partita IVA, allora sarà possibile detrarre l’IVA sui beni e sui servizi acquistati per la gestione dell’attività legata all’immobile. In altre parole, l’IVA assolta per acquistare immobili abitativi adibiti a **prestazioni di alloggio** è detraibile come lo è quella corrisposta per effettuare su di essi eventuali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 18/E in riferimento all’articolo 19-bis1, lettera i, del Dpr 633/1972, infatti, le **detrazioni IVA** vengono applicate anche agli **immobili** **abitativi**la cui destinazione d’uso sia volta ad accogliere strutture ricettive e **attività turistico-alberghiere **di tipo imprenditoriale da cui scaturiscano prestazioni di** servizi imponibili ai fini IVA** con aliquota del 10%. Anche nel caso in cui un immobile sia accatastato come abitazione non perde il suo carattere di fabbricato strumentale e come tale va trattato. Il dubbio sorge dal fatto che secondo quanto scritto nell’articolo legislativo di riferimento, è impedita la detrazione IVA per gli immobili accatastati come abitativi, qualunque sia il loro utilizzo effettivo. Di contro i principi generali che regolano l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto prevedono l’**imponibilità delle prestazioni di alloggio** e quindi la possibilità di **detrarre l’acquisto** dei beni e dei servizi ad esso collegati. Su **Mioassicuratore.it **[puoi calcolare la tua polizza assicurativa per la casa vacanza](/business/assicurazione-casa-vacanze) in pochi minuti e gratuitamente. --- ### Le Procedure per Aprire un Negozio Reale, in Franchising e Online URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/come-aprire-negozio-reale Descrizione: Se vuoi aprire un negozio o un’attività commerciale ecco cosa serve, cosa devi fare e a quali costi andrai incontro. Compreso come ottenere finanziamenti. Categoria: business Pubblicato: 2017-09-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quanto costa aprire un negozio?](#quanto-costa-aprire-un-negozio) - [Aprire un negozio in franchising](#aprire-un-negozio-in-franchising) - [Aprire un negozio online](#aprire-un-negozio-online) **Aprire un negozio**, o un’attività commerciale, è una delle strade intraprese da non pochi giovani intraprendenti o ingegnosi disoccupati che devono reinventarsi in un mercato del lavoro stagnante a causa della lunga e incessante crisi economica. Ovviamente bisogna prima di tutto avere bene in mente in quale settore merceologico inserirsi, fare uno studio commerciale dei bisogni concreti nonché della zona scelta per l’apertura dell’attività. Un buon piano d’azione che preventivi e preveda tutte le possibili sfaccettature, minacce e possibilità offerte da questa avventura imprenditoriale è consigliatissimo per evitare di trovarsi impreparati di fronte a problemi e difficoltà. Per esempio, un gesto di sana premura è quello di attivare un' [assicurazione negozio](/business/assicurazione-negozio) contro furti e rapine o incidenti e atti vandalici che possono danneggiare il negozio o la preziosa merce contenuta al suo interno. Una volta gestita la fase di studio iniziale, passare ai fatti è piuttosto semplice. Grazie alla legge Bersani che ha liberalizzato il commercio, la procedura da seguire per **aprire un negozio** è, difatti, quasi una passeggiata. Bisogna prima di tutto distinguere il settore merceologico, se esso è alimentare o non alimentare. Nel primo caso saranno necessari permessi e certificazioni, come la SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande) o come l’attestato HCCP (*Hazard-Analysis and Control of Critical Points*, protocollo volto a prevenire la contaminazione degli alimenti). Quindi se si vuole aprire un bar, un ristorante o un albergo che tratta alimenti bisogna prima di tutto essere abilitati a questo tipo di commercio, oltre alla classica registrazione al REC. Per i negozi non alimentari, invece, non c’è bisogno di permessi o licenze particolari se il locale è uguale o inferiore ai 250 mq nei comuni con più di 10.000 abitanti o ai 150 mq nei comuni con meno di 10.000 abitanti. Se la grandezza del negozio rientra in queste misure, basta solo inviare al Comune in cui si opera una dichiarazione di inizio attività, la cosiddetta SCIA, tramite lo sportello telematico SUAP, disponibile sul sito del Comune. Se l’ampiezza del negozio supera queste grandezze, bisogna richiedere al Comune la licenza, ossia l’autorizzazione amministrativa a vendere. ## Quanto costa aprire un negozio? Nell’**aprire un negozio i costi **da sostenere comprenderanno sicuramente le spese per l’apertura della posizione IVA, l’iscrizione alla Camera di Commercio, i contributi INAIL e INPS. A queste vanno aggiunte quelle per l’acquisto del prodotto venduto, della ristrutturazione e arredamento del negozio nonché quelle per l’affitto o l’acquisto del locale e le bollette. Fare un preventivo del totale di queste spese è difficile, ma sicuramente ci vorranno oltre i 20.000€. ## Aprire un negozio in franchising **Aprire un negozio in franchising** è uno dei modi per tenere quanto più possibile sotto controllo le spese. Per ottenere informazioni relative al tipo di commercio nonché ai costi da sostenere occorre rivolgersi ai franchisor, inoltre si possono chiedere delle opinioni agli altri rivenditori del marchio di cui si vuole divenire affiliati per avere le idee più chiare. ## Aprire un negozio online **Aprire un negozio online **è invece una delle soluzioni migliori per abbattere al massimo i costi. Occorre però avere un’ottima organizzazione e gestione della logistica che siano in grado di garantire consegne puntuali e coordinazione dei reclami nonché delle sostituzioni. Si può iniziare con un negozio online su eBay, su Amazon o su Etsy e vedere come va prima di aprire e gestire un proprio sito online con tanto di e-commerce incluso. --- ### Affittacamere occasionale: quali sono i requisiti necessari per avviare l'attività URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/come-aprire-un-affittacamere-occasionale-o-professionale Descrizione: L'affittacamere occasionale è un'opportunità di guadagno extra sempre più utilizzata dagli italiani. Ma cosa serve per poterlo avviare? Vediamo i requisiti essenziali. Categoria: business Pubblicato: 2020-03-18 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Cos’è un affittacamere](#cos-un-affittacamere) - [Come si distingue un affittacamere occasionale da quello professionale](#come-si-distingue-un-affittacamere-occasionale-da-quello-professionale) - [Affittacamere occasionale: elementi distintivi](#affittacamere-occasionale-elementi-distintivi) - [I requisiti fiscali dell’affittacamere occasionale](#i-requisiti-fiscali-dell-affittacamere-occasionale) Avere una grande casa a propria disposizione non è solo fonte di spese ma, può diventare una vera e propria opportunità di guadagno. A dimostrarlo sono le tante strutture ricettive che nascono giornalmente in Italia. Grazie alla possibilità di poter trasformare una propria parte della casa o un immobile sfitto, in affittacamere, il proprio reddito annuale potrebbe trarne beneficio. L’attività di affittacamere è una soluzione utile per risollevare i propri conti e avviarla non è difficile, soprattutto se si tratta di un **affittacamere occasionale**. I requisiti per avviare tale attività sono dipendenti dalla disciplina regionale, per cui cambiano in base a dove è ubicato l’immobile. Prima di tutto è importante conoscere la tipologia di struttura che si vuole creare, cosa si può fare e cosa no e quali sono le regole da rispettare. Queste, però, cambiano da regione a regione. Vediamo, quindi, di capire meglio cosa si intende quando si parla di **affittacamere occasionale**. ## Cos’è un affittacamere Quando si parla di affittacamere si intende un’attività che consiste nella locazione breve a terzi di alcune stanze situate nell’immobile del gestore. Non si tratta di un’attività volta alla condivisione della stessa casa ma, fa riferimento anche ad un immobile sfitto che può essere destinato proprio a tale scopo. Questa fa parte delle attività ricettive extra alberghiere come bed & breakfast e casa vacanze. La sua particolarità sta nel fatto che i prezzi sono più accessibili anche a turisti che viaggiano con un budget limitato. Un affittacamere deve presentarsi come un appartamento dotato di mobili, stanze divise e ubicato in un solo immobile. Sono compresi, però, servizi basilari come il cambio della biancheria, la pulizia quotidiana della camera e la prima colazione. Presenta, quindi, le caratteristiche di un bed & breakfast ma la differenza sta nel fatto che i servizi compresi nel costo della camera sono maggiori e diversificati. Possono cambiare anche in base alla struttura. Ma come funziona un affittacamere? Benché si tratta di un concetto semplice da comprendere, bisogna considerare degli aspetti ben precisi prima di scegliere di investire in tale opportunità. Come abbiamo già detto sono le singole regioni a regolamentare il tutto, come i requisiti fondamentali. La disciplina nazionale, però, resta sempre il riferimento principale per scoprire come funziona un affittacamere. ## Come si distingue un affittacamere occasionale da quello professionale Quando si parla di affittacamere bisogna distinguere le sottocategorie che porteranno il potenziale gestore alla scelta più conveniente per iniziare a guadagnare. L’affittacamere, quindi, può essere professionale od occasionale. Cosa cambia tra le due formule? La frequenza dell’attività. Se si tratta di un **affittacamere occasionale**, l'attività viene svolta saltuariamente. L’occasionalità prevede che lo spazio adibito ai potenziali clienti sia situato nello stesso immobile in cui il proprietario ha la residenza. Altro aspetto che caratterizza l’**affittacamere occasionale** è l’assenza di partita Iva, iscrizione alla Camera di Commercio e al Registro delle Imprese. Entrambe le attività, però, devono sempre essere avviate previa presentazione di una SCIA, cioè, la segnalazione certificata di inizio attività. Questa deve pervenire al comune in cui è ubicato l’immobile o dove vi è la residenza. Qui bisognerà indicare i dati del proprietario, le informazioni relative all’agibilità e ai requisiti sanitari e igienici minimi per iniziare a lavorare in questo campo. L'**affittacamere occasionale** è un’ottima opportunità di guadagno da tenere in considerazione se si ha un immobile troppo grande da destinare solo all'abitazione privata. ## Affittacamere occasionale: elementi distintivi Per avviare un’attività di **[affittacamere occasionale](/business/assicurazione-affittacamere?a=mioblog)** non basta avere solo stanze libere, è necessario che queste siano allineate a dei requisiti ben specifici per poter dichiarare la struttura aperta al pubblico. Quindi le stanze devono possedere un letto dotato di cuscini e lenzuola, armadi, scrittoio, sedie, telefono e cestino per gettare i rifiuti. Inoltre vi devono essere servizi sanitari indispensabili come water, lavandino e doccia. Tutto ciò deve essere accessibile anche a persone che posseggono delle disabilità. Se non vi è la possibilità di avere un bagno in camera, ogni tre stanze deve essere previsto uno spazio destinato ai servizi igienico sanitari. La cifra pattuita per locare l’alloggio deve comprendere luce, riscaldamento, acqua, servizio di pulizia quotidiana e cambio biancheria da letto. Per far sì che un **affittacamere occasionale** sia considerato a norma questi sono i requisiti essenziali che non possono mai mancare. A questi, però, si può aggiungere anche altro a discrezione del gestore. Quando viene aggiunta la colazione, ad esempio, la struttura può assumere la denominazione di room &breakfast. Diventa una locanda se si forniscono pasti e bevande all’interno dello stesso immobile. Per quest’ultimo tipo di attività, però, è essenziale che vengano rispettate anche le normative igieniche del personale che lavora in cucina. Per proteggersi da eventuali danni che possono coinvolgere struttura e ospiti, è necessario dotarsi di un'assicurazione per il proprio** affittacamere occasionale**. Attraverso **MioAssicuratore.it** sarà possibile scegliere l'assicurazione più conveniente per la propria attività ricettiva. ## I requisiti fiscali dell’affittacamere occasionale Tutto ciò che fa parte degli introiti dell’attività di **affittacamere occasionale** deve essere sempre dichiarato allo Stato. Poiché le normative a riguardo sono abbastanza stringenti, non è consigliato evadere per non ritrovarsi in futuri problemi difficili da affrontare. L’**affittacamere occasionale**, poiché viene valutato come attività saltuaria, prevede che tutti gli introiti ricavati dagli affitti vengano qualificati come "redditi diversi" e devono essere inseriti nell’apposita sezione del modello 730. Ogni volta che un soggetto paga per avere una camera, questo deve avere un ricevuta staccata dal bollettario madre figlia. Anche se questo strumento non è qualificabile come documento fiscalmente valido, è bene che il proprietario proceda comunque alla loro archiviazione. A fine periodo, infatti, potrà valutare tutti i suoi guadagni. Se il compenso supera i settantasette euro, il gestore dovrà applicare all’originale della ricevuta una marca da bollo del valore di due euro. I redditi che derivano da tale attività vengono qualificati come redditi diversi e faranno cumulo con le altre entrate che riceve il contribuente. Ogni regione, però, può decidere di applicare altre imposte specifiche. --- ### Come aprire un b&b: la procedura burocratica da seguire e i consigli per un'attività di successo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/come-aprire-un-bbb-la-procedura-burocratica-da-seguire-e-i-consigli-per-un-attivit-di-successo Descrizione: Aprire un b&b prevede una procedura burocratica ben precisa che cambia in base alla regione in cui è ubicato l'immobile. Vediamo le disposizioni generali da seguire. Categoria: business Pubblicato: 2020-03-18 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Perché aprire un B&b in Italia](#perch-aprire-un-b-b-in-italia) - [La procedura da seguire per aprire un B&b](#la-procedura-da-seguire-per-aprire-un-b-b) - [B&b come attività principale: quali sono gli obblighi?](#b-b-come-attivit-principale-quali-sono-gli-obblighi) - [Il B&b è un’attività redditizia? Alcuni consigli utili](#il-b-b-un-attivit-redditizia-alcuni-consigli-utili) Il **B&b** è una buona opportunità di guadagno se si ha a propria disposizione una casa con diverse stanze e se ci si trova in una località che prevede un buon flusso di turisti. Ma per aprire un B&b è necessario seguire particolari procedure. Per non sbagliare, quindi, è importante sapere come agire con la burocrazia, quale regime fiscale adottare e che tipo di norme bisogna rispettare. Negli ultimi anni le attività di tipo ricettivo sono sempre più utilizzate come opportunità di guadagno extra da avviare nel tempo libero. In Italia, infatti, si può notare una crescita importante di **B&b** e sono molti a cimentarsi in questo campo professionale. Aprire un B&b non è difficile ma è bene conoscere in modo approfondito quali sono i passi da fare per non sbagliare. Ecco perché è importante affidarsi alla normativa regionale. Questa, infatti, cambia in base all’ubicazione dell’immobile da adibire a B&b e, per aprirlo, è necessario seguire norme ben precise. Inoltre dopo aver provveduto ad avviare l’attività, è importante sapere anche come gestirla. Per questo motivo sono essenziali alcuni accorgimenti utili per far fruttare maggiori guadagni a chi sceglie di investire in un** B&b**. Ma **come aprire un B&b**? Vediamo la procedura da seguire. ## Perché aprire un B&b in Italia **Investire in un B&b** nel nostro paese è diventata quasi una prassi. Sono molti ad avere a propria disposizione case grandi oppure immobili in disuso. Questa è un’attività in crescita poiché sono molti i turisti a scegliere tale formula per risparmiare qualcosa e investire su altri aspetti del viaggio. Quindi sul territorio nazionale, di **B&b** ce ne sono davvero tanti e la qualità dei servizi è spesso molto alta. Altro aspetto fondamentale che caratterizza il B&b e la sua** convenienza**, è il rapporto umano che molti turisti richiedono con chi li ospita. Per questo motivo la scelta viene effettuata anche in base all'approccio con l'ospite. In tal modo si viene a creare un rapporto davvero di confidenza, quasi di tipo familiare. Sono molti, infatti, a considerare il **[B&b](/business/assicurazione-b-b?a=mioblog)** una casa anche se per brevi periodi. ## La procedura da seguire per aprire un B&b Per sapere come aprire un **B&b** è necessario fare riferimento ai regolamenti regionali. Questi, infatti, sono diversi in base al territorio di appartenenza. Se si vuole avviare un'attività ricettiva di tipo occasionale, bisogna tener conto di diversi fattori. In primo luogo vanno rispettate tutte le norme che catalogano la struttura come agibile, le dimensioni delle stanze e la fornitura dei servizi igienico sanitari. Tutti questi spazi, però, devono far parte del proprio domicilio principale. Infine i periodi di apertura devono essere stagionali. È importante anche rispettare le disposizioni relative al numero dei posti letto. Anche in questo caso si tratta di una norma del tutto discrezionale e dipendente da regione a regione. I posti letto per un B&b possono variare da sei fino a venti, mentre le camere vanno da tre a sei. Dopo aver individuato la struttura della propria attività bisogna recarsi presso** il SUAP del proprio comune**. Qui si potrà ritirare la documentazione utile per iniziare a svolgere la propria attività. È necessaria una SCIA, cioè, una segnalazione certificata di inizio attività ed è valida sin da subito. La Scia deve essere consegnata allegando tutto ciò che è necessario ai fini del completamento della pratica. Per sapere quali sono i documenti necessari è possibile rivolgersi presso il proprio comune o, più semplicemente, consultare il regolamento regionale. È possibile che venga richiesto il pagamento della gestione della pratica. La cifra, però, non tende mai a superare i centocinquanta euro. In alcune regioni è richiesta la presenza di una polizza assicurativa per la responsabilità civile a favore dei clienti. Con **MioAssicuratore.it ** si potrà avere a propria disposizione la migliore offerta per le **assicurazioni B&b**. Dopo aver terminato la procedura burocratica, bisogna classificare la struttura adibita a **B&b** e la Pubblica Sicurezza deve essere informata della permanenza degli ospiti presso la struttura. ## B&b come attività principale: quali sono gli obblighi? Se il **B&b** è la principale fonte di guadagno allora gli adempimenti fiscali tendono ad aumentare. Dal punto di vista strutturale la situazione non muta di molto. È importante che l’immobile sia considerato agibile, i requisiti igienico sanitari devono essere rispettati così come gli standard minimi per ogni stanza. Cosa cambia? Per aprire un **B&b professionale** è necessario aprire una partita IVA e una posizione INPS presso la gestione commercianti. A questo punto i costi cambiano notevolmente ma si ha a propria disposizione un’attività che può fruttare tutti i giorni dell’anno. È possibile accedere al regime forfettario IVA se il volume d’affari non risulta eccessivamente alto. ## Il B&b è un’attività redditizia? Alcuni consigli utili Quando si sceglie di aprire un **B&b** lo si fa per ottenere un guadagno maggiore. È bene sempre considerare se la zona in cui è ubicato l’immobile adibito a tale scopo, sia vicino a punti di interesse turistico, se la città è ospitale e se vi sono servizi di attrazione. Altro dato da non sottovalutare è la concorrenza. Se su un territorio che non necessita di molte strutture vi è già sovraffollamento, allora è utile studiare qualcosa per differenziarsi dagli altri. Anche la comunicazione e la promozione della struttura non può essere lasciata al caso. Per questo bisogna investire in modo oculato nelle attività di marketing e pubblicità. Con delle web agency che curano tutti questi aspetti, ampliare il proprio flusso di turisti è quasi certo. Occhio ai prezzi troppo bassi. È bene sempre commisurare il prezzo della stanza in base allo stato della struttura e al comfort offerto. Un buon servizio deve saper sempre gratificare il cliente e, creare un rapporto che non sia invadente con lui, sarà la migliore fonte di pubblicità per il** B&b**. Infatti un buon passaparola è sempre una grande opportunità di guadagno. --- ### Aprire un B&B e Diventare Piccoli Imprenditori URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/come-aprire-un-bed-and-breakfast Descrizione: Aprire un B&B e arrotondare il proprio reddito; scopri quanto si guadagna e quali documenti servono, soprattutto se si apre l’attività in un condominio. Categoria: business Pubblicato: 2017-09-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come ottenere i finanziamenti per aprire un B&B](#come-ottenere-i-finanziamenti-per-aprire-un-b-b) - [Quanto si guadagna con un B&B?](#quanto-si-guadagna-con-un-b-b) - [B&B in condominio: è possibile?](#b-b-in-condominio-possibile) **Aprire un b&b** può essere un’ottima soluzione per **integrare il proprio reddito**. Si tratta infatti di una formula ricettiva di grande successo: non solo per le **tariffe low cost**, ma anche per il carattere di autenticità che offre al viaggiatore. Rispetto ai b&b a carattere imprenditoriale, inoltre, i **b&b a carattere familiare** offrono interessanti vantaggi sul piano fiscale. Dal punto di vista burocratico, l’avvio e la gestione dell’attività risultano molto semplificate. ## Come ottenere i finanziamenti per aprire un B&B Non trattandosi di una vera e propria attività imprenditoriale, i b&b familiari non richiedono l’apertura della **partita Iva** e l’iscrizione al **Registro delle Imprese**. Questa caratteristica rende più difficile l’accesso a **finanziamenti** e agevolazioni rispetto a un’attività regolarmente registrata quale può essere un **affittacamere**. Per avviare l’attività è necessario presentare al Comune la denuncia di inizio attività (**SCIA**). Inoltre bisognerà comunicare il periodo di apertura e i prezzi minimi e massimi compilando un apposito modulo. Per dormire sonni più sereni, è possibile valutare la sottoscrizione di una [polizza assicurativa B&B](/business/assicurazione-b-b) a copertura dei rischi per la **responsabilità civile** del conduttore. ## Quanto si guadagna con un B&B? Se aprire un b&b, come abbiamo visto, risulta molto semplice, non altrettanto scontato è ottenere dei buoni **guadagni** da questa attività. Il successo del b&b dipende anzitutto dalla sua **posizione** **geografica**: un alloggio situato in un’importante **città d’arte**, o in una zona ad elevato flusso turistico, avrà naturalmente più facilità a posizionarsi. Un fattore altrettanto determinante è la capacità di promuovere la struttura presso il target di riferimento. Il consiglio è quello di selezionare con attenzione attraverso quali** portali** comunicare la propria attività e di elaborare **offerte mirate**. Proporre una camera a prezzi particolarmente vantaggiosi può essere una valida strategia per attirare il viaggiatore. Attenzione anche alla **qualità delle immagini **utilizzate per descrivere gli ambienti e i servizi della struttura: sono il primo biglietto da visita del b&b e un fattore di scelta molto importante per il viaggiatore. ## B&B in condominio: è possibile? Aprire un b&b in **condominio** è sempre possibile, a patto che ciò non risulti espressamente vietato dal **regolamento condominiale** (sempre che questo risulti trascritto nei registri immobiliari dell’Agenzia delle Entrate). Il gestore deve risiedere presso l’immobile adibito a b&b o in una struttura immediatamente adiacente. In ogni caso, va soddisfatto il requisito della **reperibilità**. Per legge, la gestione del b&b deve rappresentare un’attività saltuaria o occasionale. In base alla legge regionale di riferimento, esistono limiti specifici riguardo al **numero di camere** e di posti letto che possono essere destinati agli ospiti. Le **leggi regionali** stabiliscono anche i periodi minimi e massimi di apertura e i periodi di permanenza dei clienti. --- ### Condominio: Quando Spetta il Bonus Verde 2018 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/condominio-bosus-verde-quando-scatta Descrizione: Il bonus verde 2018 garantisce un'agevolazione fiscale nel caso di sistemazione del verde di aree private oppure di proprietà condominiale. Scopri quando. Categoria: business Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il bonus verde 2018 e le aree di pertinenza condominiale](#il-bonus-verde-2018-e-le-aree-di-pertinenza-condominiale) - [Chi beneficia effettivamente del bonus per l'area condominiale](#chi-beneficia-effettivamente-del-bonus-per-l-area-condominiale) - [Un'assicurazione globale a salvaguardia del condominio](#un-assicurazione-globale-a-salvaguardia-del-condominio) Definito una misura adeguata per combattere l'inquinamento, ed un'opportunità per il florovivaismo italiano, il **bonus verde 2018** è di fatto una **detrazione a favore di chi sostiene le spese per sistemare il verde**. Il** bonus verde, **entrato ufficialmente in vigore a partire dal 1° gennaio 2018, è parte integrante della **legge di Bilancio 2018**, e garantisce un'**agevolazione fiscale** nel caso in cui si proceda alla sistemazione del verde di aree di pertinenza delle singole unità immobiliari private e scoperte come terrazzi, balconi, giardini, al pari di **aree di proprietà condominiale**. ## Il bonus verde 2018 e le aree di pertinenza condominiale L'Agenzia delle Entrate ha chiarito nel dettaglio qual è il reale ambito per l'applicazione del **bonus verde 2018 **anche laddove si eseguono lavori di sistemazione del verde nelle** aree di pertinenza condominiale**. La **legge di Bilancio 2018** prevede una **detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute **(fino a un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro) per specifiche tipologie di intervento, nel dettaglio: - **sistemazione a verde di aree scoperte private **di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; - **realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili**. Il **bonus verde 2018** spetta di fatto anche nel caso in cui le spese sostenute siano relative ad interventi realizzati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro di spesa per unità immobiliare a uso abitativo. ## Chi beneficia effettivamente del bonus per l'area condominiale A beneficiare della detrazione massima di 1.800 euro, che corrisponde al 36% della spesa pari a 5.000 euro, sono i singoli condomini per la quota di loro competenza sulle spese sostenute per le aree verdi condominiali. Nel caso in cui siano stati eseguiti interventi alle parti comuni, e lavori nelle singole unità immobiliari, il condomino ha diritto ad una detrazione su due specifici limiti di spesa del valore massimo di 5mila euro ciascuno. Per **godere effettivamente della detrazione** è necessario che** il condomino abbia versato la quota spettante entro il termine utile per presentare la dichiarazione dei redditi**. La fattura emessa per gli interventi condominiali può anche essere un documento unico, per cui è necessario sottolineare qual è l'**effettiva spesa a carico di ciascun condomino**, in relazione alle varie unità immobiliari che godono dell'intervento verde eseguito in una parte comune. **Le spese sostenute devono essere facilmente tracciabili,** quindi la cifra deve essere sostenuta usando strumenti di pagamento quale il bonifico ordinario, l'assegno bancario o postale, il bancomat o le carte di credito. ## Un'assicurazione globale a salvaguardia del condominio Per godere di una **copertura assicurativa a favore di un intero edificio** è interessante valutare le opportunità previste dall'**assicurazione condominio**. Per avere un'idea più precisa [puoi vedere qui cosa copre un'assicurazione condominio](/business/assicurazione-condominio). Ad occuparsi della stipula della polizza per legge è l**'amministratore del condominio**. **Il premio della polizza dovrà essere suddiviso fra i condomini in misura proporzionale ai millesimi di proprietà**, oppure in base a determinati criteri previsti dal regolamento del caseggiato. --- ### Condominio: Quanti Animali Domestici si Possono Tenere in Appartamento URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/condominio-quanti-animali-si-possono-tenere Descrizione: La legge non stabilisce il numero: ecco il precedente del Comune di Gaeta che ha recentemente introdotto un regolamento che fissa limiti precisi. Categoria: business Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Ma quanti animali domestici è possibile tenere in appartamento?](#ma-quanti-animali-domestici-possibile-tenere-in-appartamento) - [Regole specifiche in fatto di igiene, salute e salvaguardia degli animali e rispetto dei condomini](#regole-specifiche-in-fatto-di-igiene-salute-e-salvaguardia-degli-animali-e-rispetto-dei-condomini) - [Il condominio: la salvaguardia comincia da una polizza](#il-condominio-la-salvaguardia-comincia-da-una-polizza) Godere della compagnia di un piccolo amico a due o quattro zampe è motivo di felicità per molti italiani, che sempre più spesso** ospitano nelle loro case un animale domestico**. Amore e tolleranza verso gli animali sono cresciute davvero molto negli anni, ed è per questo che si è addirittura** legiferato in materia per legittimare la presenza di un tenero animaletto in condominio.** In termini di norma parliamo della **legge n. 220/2012, **che ha esteso l'**art. 1138 c.c.**, relativo al regolamento di condominio, aggiungendo un ulteriore comma che ufficializza il diritto ad ospitare animali domestici nel condominio, sottolineando la regola base ovvero **"Le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici**". ## Ma quanti animali domestici è possibile tenere in appartamento? Per chi intende dividere la propria vita casalinga con cani e gatti sono necessarie tutta una serie di **precauzioni in fatto di igiene e rispetto.** Chi sceglie di ospitare fra le mura di casa animali domestici quanti ne può realmente tenere? Di fatto** la legge non entra nel merito del numero **ma a **creare un precedente è il Comune di Gaeta** che ha recentemente** introdotto, e** a**pprovato all'unanimità, specifiche modifiche al "Regolamento sulla tutela degli animali" fissando di fatto un limite preciso.** Osservando il regolamento possiamo precisare che il Comune "con particolare riferimento ai cani ed ai gatti custoditi in giardini condominiali o in giardini privati all'interno di un contesto condominiale o, comunque, in spazi da cui potrebbe derivare un pregiudizio ai condomini" ha **fissato a cinque il numero di presenze.** Si parla invece di una **cifra variabile se custoditi in appartamento.** In un'area chiusa è possibile ospitare animali domestici a patto che **ciascuno possa avere a disposizione almeno di otto metri quadrati.** ## Regole specifiche in fatto di igiene, salute e salvaguardia degli animali e rispetto dei condomini Il nuovo regolamento detta **regole ferree non solo in fatto di numeri ma anche di caratteristiche del rapporto.** **Gli animali possono essere ospitati nel pieno rispetto della loro salute, in condizioni igieniche di qualità,** e soprattutto **considerando le esigenze degli condomini, senza prevaricare i loro diritti.** Chi ospita un animale deve rispettare gli obblighi di legge, inoltre deve mantenere pulita la zona dove vivono, occupandosi di ripulire a dovere per evitare che si sentano odori fastidiosi. Una **precauzione deve considerare anche i rumori molesti**, quindi il proprietario deve fare in modo che ad esempio i cani non abbaino a dismisura o facciano rumori soprattutto durante le ore notturne, disturbando la quiete e il sonno dei vicini. ## Il condominio: la salvaguardia comincia da una polizza La **riforma del Condominio** ha posto in essere tutta una serie di regole per il vivere comune ma anche per **porre rimedio a danni di varia tipologia e a sostegno di riparazioni comuni.** Per garantirsi una copertura adeguata **il condominio può scegliere di sottoscrivere una polizza**, dando mandato all'amministratore di trovare il prodotto adeguato. Per farti un'idea di massima [qui puoi vedere cosa copre una polizza condominio](/business/assicurazione-condominio), grazie alla quale si pone rimedio a danni come quelli derivanti da un incendio o a copertura della responsabilità civile, ai danni derivanti dallo scoppio di una tubatura o in seguito a manifestazioni di protesta in strada. --- ### Contenzioso Condominiale e Risoluzioni Davanti al Giudice URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/contenzioso-condominiale Descrizione: Nel caso di contenzioso condominiale come risolvere davanti al giudice liti e dissapori; perché una polizza per danni può tutelare i condomini Categoria: business Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Ogni contenzioso condominiale è una storia a sé](#ogni-contenzioso-condominiale-una-storia-a-s) - [Una copertura assicurativa a protezione del condominio](#una-copertura-assicurativa-a-protezione-del-condominio) - [Chi paga l'assicurazione sul fabbricato](#chi-paga-l-assicurazione-sul-fabbricato) Chi è abituato ad abitare in un condominio sa perfettamente che esistono norme e regole da rispettare per il buon vivere comune. La convivenza d'altronde porta con sé tutta una serie di aspetti positivi come le garanzie di sicurezza e l'avere a disposizione un amministratore condominiale che si occupa di sbrigare le pratiche e gestisce le parti comuni, occupandosi di lavori di ripristino e problematiche varie, consentendo ai condomini di risparmiare tempo. Non sono però rari i casi che portano a liti fra condomini o a dissapori fra condomini ed amministratore, liti fra condomini e terzi. Oggetto del contendere di norma sono le parti comuni dell'edificio, o la gestione di taluni problemi, ed è così che si genera quello che abitualmente identifichiamo come **contenzioso condominiale**, che di norma si **risolve davanti all'autorità giudiziaria.** Se è il condominio ad avviare l'azione la lite viene considerata attiva, nel caso in cui è il condominio che deve difendersi dalle richieste di terze persone la lite è considerata passiva. **Spetta al giudice regolare il contenzioso in base alle norme contenute nel codice civile** ad esempio laddove si parla di servitù e rapporti di vicinato. ## Ogni contenzioso condominiale è una storia a sé In realtà ogni **contenzioso condominiale** è una storia a sé e numerose le situazioni che lo generano. In alcuni casi per far fronte alla diatriba l'amministratore condominiale può agire di propria iniziativa in via giudiziale, senza dover per forza di cose ascoltare il parere dei condomini riuniti in assemblea. Di norma si tratta di casi in cui è necessario agire tempestivamente e con immediatezza. In altri casi invece l'amministratore preso atto del contenzioso convoca un'assemblea alla quale chiedere una sorta di mandato per agire. Nella seconda ipotesi si tratta di casi non urgenti fra i quali potremmo trovare la presenza di forti odori, vibrazioni o rumori e l'immissione di fumi. ## Una copertura assicurativa a protezione del condominio In base alla **riforma del Codice civile in materia di condominio **sono state introdotte diverse novità quali ad esempio le mansioni che sono a carico dell'amministratore. Fra queste troviamo la **responsabilità dell'amministratore di stipulare una polizza assicurativa a favore del condominio**, talvolta anche senza aver ottenuto il nulla osta dall'assemblea soprattutto se nel regolamento condominiale la copertura assicurativa non viene neppure menzionata. In relazione alle parti comuni la domanda che ci si pone più frequentemente è questa: "Perché Stipulare una Polizza Condominio?" [Qui puoi calcolare il preventivo per l'assicurazione condominio](/business/assicurazione-condominio) e ottenere informazioni a riguardo. Per garantirsi una copertura ad hoc sull'intero stabile è necessario disporre di una **polizza globale fabbricati.** Le necessità di caseggiato sono molteplici così come i danni che si possono verificare a partire dall'ipotesi di un incendio, alle perdite d'acqua, ai danni che sono la diretta conseguenza di manifestazioni pubbliche ai danni provocati da eventi naturali, alla responsabilità civile verso terzi. Godendo di una copertura assicurativa i condomini non dovranno tirare fuori di tasca propria il denaro per effettuare le riparazioni dei danni coperti da assicurazione. ## Chi paga l'assicurazione sul fabbricato Una volta sottoscritta la polizza più adeguata non resta che pagare **il relativo premio, che sarà a carico di tutti i condomini in misura proporzionale ai millesimi di proprietà** o secondo altri criteri stabiliti dal regolamento condominiale. --- ### Guida ai Contratti di Affitto e Locazione Commerciale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/contratti-affitto-locazione-commerciale Descrizione: Contratti di affitto, quali formule contrattuali esistono per l'affitto di una casa o la locazione commerciale e quali tutele esistono sul mercato Categoria: business Pubblicato: 2018-12-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Affitto temporaneo o transitorio](#affitto-temporaneo-o-transitorio) - [Gli obblighi per la stipula di un contratto di affitto breve](#gli-obblighi-per-la-stipula-di-un-contratto-di-affitto-breve) - [Affitto con riscatto](#affitto-con-riscatto) - [Contratti di locazione commerciale](#contratti-di-locazione-commerciale) - [Contratti di locazione transitoria](#contratti-di-locazione-transitoria) - [Come tutelarsi in presenza di contratti di locazione commerciale](#come-tutelarsi-in-presenza-di-contratti-di-locazione-commerciale) - [Assicurazione casa in affitto](#assicurazione-casa-in-affitto) - [Affitto transitorio: come assicurarlo?](#affitto-transitorio-come-assicurarlo) - [Contratto di locazione commerciale: durata e procedimenti](#contratto-di-locazione-commerciale-durata-e-procedimenti) - [Assicurazione casa in affitto per il proprietario](#assicurazione-casa-in-affitto-per-il-proprietario) - [Assicurazione casa in affitto polizza per l’inquilino](#assicurazione-casa-in-affitto-polizza-per-l-inquilino) - [Assicurazione casa obbligatoria](#assicurazione-casa-obbligatoria) La normativa italiana prevede diverse forme contrattuali inerenti le procedure con le quali si può avviare un accordo legato all’affitto di una abitazione o la **locazione di un locale commerciale**. Per ciò che riguarda l’abitazione, oltre al contratto di affitto standard della durata di 4 più 4 anni, la legge italiana prevede altre formule contrattuali che, a grandi linee, possono risultare una all’opposto dell’altra: parliamo dell’affitto temporaneo e dell’affitto con riscatto. ## Affitto temporaneo o transitorio Il **contratto di affitto temporaneo** prevede, in sostanza, un accordo contrattuale di breve durata, che va da un minimo di trenta giorni ad un massimo di diciotto mesi, venendo di conseguenza incontro alle esigenze di una delle parti - locatore e conduttore - o di entrambe. Inoltre, per confermare la validità transitoria del contratto, tale indicazione deve essere chiara e documentata. I casi in cui il contratto di **affitto breve** può risultare utile alle necessità del **proprietario** dell’immobile possono essere derivati da una vendita imminente dello stesso o a lavori impellenti di ristrutturazione. Mentre, la richiesta di un **contratto transitorio da parte dell’affittuario** può esser dovuta ai casi in cui la necessità di alloggio risulti connessa a situazioni riguardanti la salute, propria o di familiari, come nei casi di prestazioni mediche non eseguite nel proprio comune di residenza o assistenza familiare a parenti residenti in altra località, per motivi lavorativi di breve durata o nei casi in cui l’immobile di sua proprietà non sia ancora agibile causa ristrutturazione o assegnazione. ## Gli obblighi per la stipula di un contratto di affitto breve Come detto in precedenza, il contratto, per essere valido, dovrà necessariamente illustrare esplicitamente la condizione per la quale viene richiesta questa determinata formula contrattuale. Nei confronti del proprietario vige l’obbligo di confermare le condizioni indicate ed il contratto stesso mediante l’invio di una raccomandata. L’affittuario, infine, ha l’obbligo di versare al proprietario un deposito cauzionale, di norma stabilito su 2 mensilità, in alcuni casi 3. Il **rinnovo del contratto temporaneo** può essere attivato solo nei casi in cui le condizioni indicate nel periodo precedente siano rimaste invariate. In caso contrario il locatore potrebbe aver facoltà di modificare il contratto, optando per il contratto standard 4 più 4 anni. In ultimo, anche per i **contratti di affitto breve** il canone può essere stipulato a canone libero o a canone concordato, a seconda della zona in cui l’immobile è collocato. Il canone concordato infatti può variare da zona a zona, seguendo gli accordi intrapresi tra associazioni e organizzazioni di rappresentanza degli inquilini e dei proprietari. Ricordando che le città italiane in cui tale vincolo è presente sono la città metropolitane di Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze, Genova, Venezia, Bologna, Bari, Palermo e Catania. In questo caso l’imposta di registro è pari all’1,4%, con variazione nei casi degli affitti temporanei. Anche l’imponibile, nei casi di canone concordato, spesso viene stabilito in un regime agevolato rispetto alla cedolare secca del 22%. Nel canone libero l’accordo avviene esclusivamente tra le due parti, proprietario ed affittuario. Rendendo libera la decisione riguardante l’importo del canone mensile, nel rispetto dell’obbligo di versamento dell’imposta di registro pari al 2% del canone. In genere, le linee guida per la stipula di un contratto di affitto transitorio sono fornite dalle associazioni dei proprietari e da quelle degli inquilini.** ** ## Affitto con riscatto L’**affitto con riscatto **in Italia viene introdotto nel 2014 con il decreto “Sblocca Italia” (art. 23 del decreto legislativo n° 133) regolamentato dalla legge di stabilità del 2016. Il **contratto di affitto con riscatto**, o “rent to buy”, porta con sé la formula per la quale l’affittuario di un immobile può, in data futura, divenire proprietario dello stesso, permettendo nel frattempo di poter usufruire dell’appartamento per il periodo di tempo concordato che anticipa la compravendita. Le mensilità versate potranno, in seguito, essere utilizzate totalmente o parzialmente come acconto per il riscatto dell’immobile. La **sottoscrizione di un contratto di affitto con riscatto** prevede che siano indicate l’importo della rata di canone mensile, la relativa data di versamento e le caparre iniziali. A tutela dell’investimento, la legge italiana prevede un secondo, opzionale, contratto di affitto con riscatto, denominato **affitto a riscatto con patto a futura vendita**. Con il **contratto d’affitto a riscatto con patto a futura vendita** si agisce regolando le scadenze riguardanti il passaggio alla compravendita, prevenendo quindi il rischio di perdita delle mensilità versate come quota di acquisto, stabilendo inoltre la quota che il concedente dovrà tornare in caso di mancata vendita dell’immobile. Un'altra formula, che permette l’acquisto di un immobile preso in affitto anche agli individui non in possesso dei requisiti utili per l’accesso ad un mutuo, o la scarsa liquidità, è l’**affitto a riscatto con opzione di futuro acquisto**. Con questo contratto si può dar modo al locatario di acquistare l’immobile dopo un periodo temporale che, di norma, va dai tre ai cinque anni, con un massimo di 10 anni. Al termine del quale si procederà alla compravendita. Nel contratto dovrà essere indicato il prezzo di acquisto. Una quota parte delle mensilità versate, indicate nel contratto, varranno da anticipo. La durata di **trascrizione nei registri immobiliari del contratto d’affitto a riscatto con compromesso di futura vendita**, ha una possibilità di durata di 10 anni, in modo da tutelare l’acquirente da cambi decisionali da parte del proprietario dell’immobile. ## Contratti di locazione commerciale Il **contratto di locazione commerciale** è regolamentato dalla legge 392 del 1978 dagli articoli 27 al 42. Tale documento ha come scopo quello di consentire al locatore la possibilità di cedere un immobile per attività produttive di reddito. ### Contratto di locazione commerciale: durata e procedimenti Per i contratti di locazione commerciale, la legge italiana si esprime anche sulla durata contrattuale, stabilendo dei paletti ben precisi. Il contratto di locazione deve avere una durata minima di 6 anni, in alcuni casi, come nei casi delle strutture alberghiere, il limite minimo è fissato ad almeno 9. Nel momento in cui viene sottoscritto un contratto di locazione commerciale viene resa necessaria la registrazione, entro 30 giorni, presso l’agenzia delle entrate ed il pagamento delle imposte di registro e di bollo. **Per recedere da un contratto di locazione commerciale** è reso necessario l’invio 12 mesi prima di una raccomandata A/R, 18 mesi in caso di struttura alberghiera. Il **rinnovo del contratto di locazione commerciale** avviene in forma tacita, per lo stesso arco di tempo. Le uniche differenti tipologie contrattuali supportate legalmente sono quelle riferite a **contratti di locazione transitoria** o i casi di recesso anticipato a sei mesi per gravi motivi, ovvero *«avvenimenti estranei alla volontà del locatario, imprevedibili e sopravvenuti alla costituzione del rapporto, tali da rendere oltremodo gravosa per il conduttore la sua prosecuzione; inoltre, con riferimento all'andamento dell'attività aziendale, può integrare grave motivo, legittimante il recesso del conduttore, non solo un andamento della congiuntura economica sfavorevole all'attività di impresa, ma anche uno favorevole, purché sopravvenuto e oggettivamente imprevedibile (quando fu stipulato il contratto) che lo obblighi ad ampliare la struttura aziendale in misura tale da rendergli particolarmente gravosa la persistenza del rapporto locativo»* - (sentenza della corte suprema n° 10624 del 26 Giugno 2012). ## Contratti di locazione transitoria Il **contratto di locazione transitoria** fa riferimento ad un documento utilizzato per le tipologie di locazione commerciale riferito ad un arco di tempo alquanto breve. La scelta di questa tipologia contrattuale può essere dovuta ad una strategia che l’attività commerciale mette in pratica, al fine di analizzare una diversa località nella quale svolgere temporaneamente le proprie attività lavorative, in modo da constatarne il rendimento in un particolare periodo dell’anno. Per **validare il contratto di locazione transitoria** devono essere rispettati due requisiti fondamentali: la transitorietà, esplicitata dalle date di decorrenza e scadenza, e la destinazione d’uso. Naturalmente a queste vanno tenute presenti le normali indicazioni presenti in tutti i contratti di locazione commerciale: dati dei contraenti, informazioni sull’immobile e l’inserimento della visura catastale. ## Come tutelarsi in presenza di contratti di locazione commerciale Quando si decide di attivare contratti di affitto di un immobile o di locazione commerciale, inevitabilmente si va incontro a rischi. Per le locazioni commerciali, i maggiori rischi sono legati al danneggiamento dei locali e del mancato versamento del canone mensile di locazione. Per tutelarsi si può rendere necessaria l’attivazione di una **assicurazione sull’affitto** che consenta la garanzia di rimborso dei danni e la certezza del versamento delle quote mensili di locazione. ## Assicurazione casa in affitto Superando la sola garanzia rappresentata dal versamento della cauzione, utile a far fronte di mancati pagamenti o a spese legate a danni dell’appartamento, le assicurazioni case in affitto sono oggi un ulteriore strumento utile in materia di tutela dell’affittuario e del proprietario. [Calcola la tua assicurazione affitto](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-affitto) in soli 30 secondi e gratuitamente! ### Assicurazione casa in affitto per il proprietario Con un’assicurazione casa, concepita ad hoc per le necessità di chi affitta un immobile, si vedranno coperte oltre che i danni procurati dall’inquilino o familiari, i mancati versamenti mensili di affitto, anche le spese legali eventualmente sopportate. ### Assicurazione casa in affitto polizza per l’inquilino L’assicurazione casa in affitto dedicata all’inquilino, prende in considerazione la copertura del “rischio locativo”. Tale copertura è applicabile alle responsabilità civile verso terzi, proprietario o vicini di casa nei casi di danni materiali e diretti. In aggiunta, la polizza casa in affitto per l’inquilino, comprende la copertura dei danni causati da fattori esterni (es. furto) a oggetti di proprietà dell’inquilino. ### Assicurazione casa obbligatoria Altro discorso è l’assicurazione casa obbligatoria. Questa particolare polizza viene presa in considerazione in determinati frangenti, come l’accensione di un mutuo. L’obbligatorietà, purché inizialmente regolamentata dalla legge italiana con il decreto legge n 59 del 2012, cessa nel momento della conversione in legge. La formula assicurativa casa obbligatoria è attivata principalmente dagli istituti bancari nel momento in cui si accende un mutuo. Altro caso in cui l’obbligatorietà viene mantenuta è quando viene redatta negli statuti condominiali. L’assicurazione casa interviene nei casi di danni dovuti ad incendi, allagamenti o eventi atmosferici straordinari, danni provocati dall’affittuario o danni causati da furti o tentativi di furto. Ognuna di queste condizioni è suddivisa in sezioni contenute nella polizza assicurativa. ## Affitto transitorio: come assicurarlo? Come illustrato precedentemente il contratto di affitto transitorio riguarda una particolare formula contrattuale della durata minima di 30 giorni e massima di 18 mesi. Per accedere a tale contratto di affitto si devono rispettare particolari condizioni documentabili, accertate e accettate dal Comune nel quale è sito l’immobile. Le cause per le quali si decide di sottoscrivere un contratto di affitto breve possono essere diverse, che vano da - necessità lavorative: trasferimenti temporanei o lavori a tempo determinato; - di natura estranea dalla propria volontà: eventi calamitosi che richiedono un processo di ristrutturazione dell’immobile di proprietà; - eventi legati alla propria salute: cure mediche al di fuori del proprio comune di residenza o assistenza a familiari in stato di necessità; - condizioni familiare: separazione dal coniuge. Un altro caso in cui l’utilizzo di un contratto di affitto temporaneo risulta efficace, è quello dell’affitto rivolto a studenti. In questo caso, nella quasi totalità dei casi si parla di immobili arredati. In questo, come anche tutti gli altri casi indicati, si potrebbe prendere in considerazione l’attivazione di una **assicurazione affitto transitorio**. L’assicurazione affitto transitorio va a coprire i danni recati agli oggetti presenti in casa, di proprietà del locatore e presenti nell’abitazione, come ad esempio lavatrici, frigoriferi, mobili, tende, utensili etc. Il costo di una assicurazione casa in affitto, proposto dalle varie compagnie assicurative, non è molto elevato, offrendo ugualmente garanzie elevate. --- ### Convenzione Aida e MioAssicuratore: dettagli e vantaggi per gli utenti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/convenzione-aida Descrizione: Grazie a MioAssicuratore è possibile approfittare di tutti i benefici della Convenzione A.I.D.A. Italia: ecco quali sono i dettagli e i vantaggi legati all'iniziativa. Categoria: business Pubblicato: 2019-10-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa è l'A.I.D.A.?](#cosa-l-a-i-d-a) - [Quali sono i vantaggi della Certificazione A.I.D.A.?](#quali-sono-i-vantaggi-della-certificazione-a-i-d-a) - [Come assicurare i rischi dell'attività professionale?](#come-assicurare-i-rischi-dell-attivit-professionale) - [MioAssicuratore e A.I.D.A.: un connubio perfetto](#mioassicuratore-e-a-i-d-a-un-connubio-perfetto) - [Come aderire alla Convenzione A.I.D.A. - MioAssicuratore](#come-aderire-alla-convenzione-a-i-d-a-mioassicuratore) Le aziende e i professionisti che operano sul mercato incontrano solitamente due grandi difficoltà : valorizzare la propria esperienza e competenza e proteggersi dai rischi che possono insorgere nell'esercizio della propria attività . Per questo, MioAssicuratore propone un doppio vantaggio: grazie alla **Convenzione A.I.D.A.** (l'Associazione Intermediari Diritto d'Autore) è possibile approfittare della massima protezione derivante dalla copertura assicurativa offerta da MioAssicuratore, oltre che dei benefici della certificazione di qualità professionale, riconosciuta secondo gli standard previsti dalle leggi vigenti. Ecco tutti i dettagli di questa iniziativa. ### Cosa è l'A.I.D.A.? Per chi non ne avesse mai sentito parlare, A.I.D.A. è un'associazione riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico tra quelle abilitate al rilascio di **certificazioni di qualificazione professionale**. Si tratta, in altri termini, di un organismo che si occupa di fornire assistenza e consulenza in materia di Diritto d'Autore, oltre che di riconoscere, formare e qualificare professionisti e imprese che operano nel settore, fornendo, all'esito di opportune verifiche, un certificato di qualità spendibile nella propria attività e riconosciuto dal Ministero. Grazie al sistema di certificazione della professionalità , gestito e organizzato in osservanza di quanto previsto dalla Legge 4/2013, gli **[associati A.I.D.A.](/convenzioni/)** hanno la possibilità di vedersi riconosciuto il valore della propria competenza tecnica e i risultati della formazione specifica nel settore del Diritto d'Autore. ### Quali sono i vantaggi della Certificazione A.I.D.A.? Le certificazioni avvengono in collaborazione con UNITER (Ente Certificato ACCREDIA), seguendo standard di qualità e rigore conformi alle più attuali leggi vigenti, italiane ed internazionali. In questo modo, è possibile spendere un attestato di qualità **riconosciuto dalla legge italiana** e sostitutivo di analoghe certificazioni internazionali, viceversa non accreditate nel nostro ordinamento. Si tratta di una skill particolarmente rilevante nel panorama contemporaneo, dal momento che permette ai professionisti di emergere rispetto ai concorrenti non qualificati, difendendo il frutto delle proprie competenze dalla concorrenza di altri operatori meno capaci o, comunque, non dotati di analoghe capacità organizzative e imprenditoriali. Al contempo, una certificazione A.I.D.A. permette di assicurare ai propri clienti una prova certa della propria esperienza e competenza, garantendo un **riconoscimento della professionalità **, la possibilità di accedere a concorsi pubblici e bandi di gara e un più semplice posizionamento e ampliamento economico sul mercato di riferimento. In questo modo, infatti, è possibile fornire una ulteriore garanzia di qualità , rendendo più agevoli l'inserimento di nuovi prodotti, la ricerca di nuovi clienti e di nuovi sbocchi sul mercato. Inoltre, l'attestazione di professionalità e di qualifica tecnica garantisce agli operatori del settore una barriera contro il rischio professionale, dal momento che alleggerisce la posizione probatoria in materia assicurativa, liberando l'azienda dalla **colpa professionale** in vigilando o in eligendo. ### Come assicurare i rischi dell'attività professionale? Proprio quest'ultimo profilo relativo alla più agevole liberatoria dalla culpa in vigilando / in eligendo fornisce l'aggancio all'attività da sempre svolta da MioAssicuratore: fornire ai propri clienti una guida nella scelta delle **migliori polizze assicurative** per i più diversi settori dell'attività professionale. Grazie alle assicurazioni sulla responsabilità professionale e alle diverse altre formule di copertura assicurativa che è possibile conseguire utilizzando la **consulenza MioAssicuratore**, infatti, gli operatori, le imprese e le associazioni hanno la possibilità di svolgere più serenamente la propria attività , liberandosi dall'incubo di subire le conseguenze dei rischi professionali. Infatti, grazie ad una delle polizze che è possibile sottoscrivere, gli operatori potranno tutelare sè stessi, il patrimonio aziendale e i propri dipendenti dagli infortuni e dai danni causati nell'ambito imprenditoriale e professionale. Al contempo, una copertura assicurativa adeguata e calibrata sul tipo di attività svolta permette di proteggere dal **rischio professionale** (infortuni, inadempimenti, danni) anche i diversi soggetti con cui il professionista o l'imprenditore entra in contatto quotidianamente: clienti, fornitori, consulenti esterni e così via. Scegliere MioAssicuratore rappresenta un investimento vincente per chiunque conosce e ha a cuore le esigenze e i rischi del moderno mercato professionale. Infatti, la semplicità di utilizzo del servizio online permette di accedere in pochissimo tempo a decine di preventivi online, in modo da scegliere la polizza più adeguata alle proprie esigenze. Il tutto, senza rinunciare alla sicurezza di un servizio attento e svolto nel rispetto della privacy e delle normative concernenti il trattamento dei dati personali. ### MioAssicuratore e A.I.D.A.: un connubio perfetto Aderendo alla **Convenzione A.I.D.A.**, gli utenti MioAssicuratore avranno così la possibilità di sommare alla migliore protezione assicurativa normalmente acquistata tramite la nostra consulenza, anche tutti i vantaggi che il riconoscimento della qualifica professionale permette di ottenere. In particolare, come già anticipato, un'attestazione sulle proprie **capacità professionali** e sulle **competenze aziendali** rappresenta un valido strumento probatorio da spendere in caso di infortuni e altri sinistri normalmente rientranti all'interno di una copertura assicurativa. Infatti, grazie al riconoscimento di una valida organizzazione aziendale o di una attenta gestione del personale e degli strumenti utilizzati nell'attività produttiva/professionale, sarà più semplice dimostrare l'assenza di responsabilità per i fatti compiuti dai propri dipendenti in assenza di apposite direttive o in contrasto con le medesime: dal rischio sul lavoro a quello nei confronti della propria clientela. Come è evidente, dunque, si tratta di un perfetto connubio: da un lato, tutta la sicurezza legata ai prodotti assicurativi forniti da MioAssicuratore, leader nel settore **broker online**; dall'altro, un insieme di vantaggi riservati a quanti intendono aderire all'apposita Convenzione A.I.D.A. ### Come aderire alla Convenzione A.I.D.A. - MioAssicuratore In collaborazione con l'Associazione Intermediari Diritto d'Autore, MioAssicuratore propone ai propri iscritti la possibilità di stipulare la **convenzione A.I.D.A.**, così da aderire a tutti i vantaggi appena descritti del sistema di certificazione della qualità professionale. Si tratta di un accordo con condizioni esclusive, aperto alle diverse Società , Associazioni ed Enti che intendono partecipare all'iniziativa. Per farlo, è sufficiente richiedere maggiori informazioni a MioAssicuratore: un responsabile prenderà in carico la richiesta fornendo tutte le informazioni necessarie a definire l'accordo. --- ### Convocazione Assemblea Condominiale: Ecco una Guida Pratica URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/convocazione-assemblea-condominiale Descrizione: Qual è il modo giusto di fare una convocazione dell'assemblea condominiale: guida pratica per evitare errori e spiacevoli malintesi Categoria: business Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Convocazione assemblea condominiale: quorum costitutivo e deliberativo](#convocazione-assemblea-condominiale-quorum-costitutivo-e-deliberativo) Come fare la **convocazione **di un’**assemblea condominiale**? Le adunanze sono generalmente indette dall’amministratore che, con almeno cinque giorni di anticipo, è tenuto a recapitare un apposito avviso di convocazione. Esistono dei **casi specifici** in cui la convocazione dell’assemblea condominiale può essere fatta anche in** assenza dell’amministratore**. Quando il condominio risulta privo dell’amministratore stesso, in particolare, l’iniziativa può spettare a uno qualsiasi dei condomini. **L’avviso di convocazione** può essere recapitato tramite posta raccomandata, fax o posta elettronica certificata. In alternativa, l’avviso può essere anche consegnato a mano. Se la convocazione degli aventi diritto risulta incompleta o tardiva, l’assemblea può essere annullata. Allo stesso modo possono essere dichiarate nulle le deliberazioni attuate nel corso della riunione. Qualora sia impossibilitato a presenziare all’assemblea, **il condomino può nominare un proprio delegato** autorizzato a intervenire in sua vece. Le facoltà del delegato includono il diritto di voto e la possibilità di ricoprire la carica di segretario o presidente. In particolari casi il regolamento condominiale può stabilire che la delega possa essere esclusivamente affidata ad altri condomini e non a eventuali soggetti esterni. Per nominare il delegato è necessario compilare la delega apposta all’avviso di convocazione dell’assemblea condominiale o un suo fac simile. ## Convocazione assemblea condominiale: quorum costitutivo e deliberativo La **convocazione dell’assemblea condominiale straordinaria** e **ordinaria** prevede numeri specifici affinché le decisioni prese in sede di riunione siano ritenute valide. Nel caso dell’assemblea ordinaria, più in particolare, si tratterà dell’approvazione del bilancio e delle altre delibere annuali. Le decisioni sono formalizzate nel cosiddetto verbale di assemblea e risultano vincolanti solo in presenza del quorum necessario. Il quorum costitutivo, più in particolare, ammonta a due terzi del valore dell’edificio in prima convocazione e scende a un terzo in seconda convocazione. Il quorum deliberativo varia in base all’ordine del giorno. Qualora, ad esempio, si desideri approvare la sottoscrizione di una polizza per l’[assicurazione del condominio](/business/assicurazione-condominio), bisognerà ottenere il consenso della maggioranza dei presenti, in rappresentanza della metà del valore dell’edificio sia in prima che in seconda convocazione. L’attivazione della polizza eccede le ordinarie attribuzioni dell’amministratore e deve quindi essere necessariamente approvata dall’assemblea. **Come vengono ripartiti i costi per l’assicurazione del condominio**? La quota parte del premio assicurativo viene stabilita in base ai millesimi di proprietà o in base ai criteri fissati dallo specifico regolamento condominiale. La polizza tutela le parti comuni dell’edificio e generalmente le parti di proprietà esclusiva da danni al fabbricato e responsabilità civile nei confronti di altri condomini e terzi estranei. --- ### Coperture polizza negozi, tutto quello che c'è da sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/copertura-polizza-negozi-tutto-quello-che-ce-da-sapere Descrizione: Proteggere il proprio negozio, qualunque sia il tipo di attività svolta, è molto importante. Per farlo al meglio ci sono le polizze negozio personalizzabili Categoria: business Pubblicato: 2019-10-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione negozi: è obbligatoria?](#assicurazione-negozi-obbligatoria) - [Coperture polizze negozi](#coperture-polizze-negozi) - [Coperture polizze negozi: danni a terzi](#coperture-polizze-negozi-danni-a-terzi) - [Copertura assicurativa per evitare situazioni fallimentari](#copertura-assicurativa-per-evitare-situazioni-fallimentari) - [La diaria](#la-diaria) - [Danni alle merci](#danni-alle-merci) Chi ha un negozio sa che per avere dei guadagni è necessario essere tutti i giorni disponibili per la clientela. Inoltre, sebbene si possano adottare mille accorgimenti, è possibile che si verifichino degli imprevisti, ad esempio che ci sia un allagamento che costringa a chiudere l'attività per qualche giorno, oppure un tentativo di effrazione che porti alla rottura di porte, vetrine. I problemi potenziali non finiscono qui, infatti pur adottando cautele e rispettando la normativa è possibile che un commesso o collaboratore si faccia male oppure che un cliente subisca un danno. In tutti questi casi possono verificarsi delle perdite sia in forma di **mancato guadagno**, sia in forma di **risarcimento** dovuto a collaboratori o terzi. Risarcire tali imprevisti per il titolare può creare notevoli difficoltà, ecco perché avere una polizza negozi è la soluzione ottimale per evitare ingenti danni economici in caso di imprevisti. ## Assicurazione negozi: è obbligatoria? La polizza negozi non è obbligatoria per legge, è una **facoltà** del titolare stipularla o meno, ma sono sempre più numerosi però coloro che decidono di utilizzare questo prodotto assicurativo per riuscire a proteggere se e la propria famiglia dagli imprevisti. Questo perché un tentativo di furto, la necessità di chiudere il negozio per periodi più o meno lunghi, l'obbligo di versare **risarcimenti danni a terzi** possono davvero esporre a grossi rischi che possono sfociare anche in procedure fallimentari. Tutto questo si può evitare avendo al proprio fianco una compagnia di assicurazione che risarcisca i danni ai terzi oppure metta a disposizione una **diaria** nel caso di chiusura forzata. Le soluzioni proposte dalle compagnie sono numerose e soprattutto personalizzabili, nella maggior parte dei casi i titolari di attività commerciali preferiscono **assicurazioni multirischi**. ## Coperture polizze negozi Come anticipato è possibile scegliere [coperture multirischi](/business/assicurazione-negozio), ma ciò che ogni assicurazione comprende dipende dalla singola società, inoltre molte compagnie consentono di **personalizzare le coperture** anche in base alle esigenze tipiche di ciascuna attività, infatti un negozio con dipendenti ha esigenze diverse rispetto ad un'attività commerciale in cui non sono presenti dipendenti. ### La diaria Tra le coperture maggiormente richieste vi è la **diaria**, questa prevede la possibilità di avere un indennizzo da parte della compagnia nel caso in cui si sia costretti a chiudere l'attività per alcuni giorni. Ad esempio può capitare che dei malintenzionati in un tentativo di furto rompano le vetrate e di conseguenza fino al ripristino è impossibile aprire l'attività. Può essere necessario chiudere anche in caso di allagamento o altri imprevisti dovuti a calamità naturali e agenti atmosferici. Questi sono solo alcuni dei casi in cui può essere necessario avere la diaria. ### Danni alle merci Le attività commerciali in cui sono presenti merci deperibili, ad esempio supermercati, pescherie, ristoranti, bar possono attivare tra le varie coperture assicurative anche quella per danni a merci in refrigerazione. In questo caso se vi sono danni dovuti ad esempio ad un improvviso** distacco dell'energia elettrica** o a un guasto agli impianti, è possibile avere il risarcimento danni e quindi limitare i danni patiti. Non solo, infatti in questi casi può essere prevista anche la copertura dei costi necessari per lo smaltimento della merce andata a male. Tra le coperture polizze negozi attivabili vi sono anche quelle contro furti, questo vuol dire che se all'interno dell'attività commerciale vi sono dei furti è possibile ottenere il risarcimento della merce rubata. ## Coperture polizze negozi: danni a terzi Finora si è parlato della copertura polizza negozi per danni subiti dal titolare stesso, ma come anticipato l'assicurazione può prevedere un risarcimento anche per il caso in cui i danni siano patiti da terzi. Si può trattare di dipendenti, ma anche di soggetti terzi come gli avventori. Ad esempio in un supermercato spesso capita che un cliente faccia cadere una bottiglia con liquido scivoloso, come un detersivo, e che nel frattempo in cui l'addetto passi a pulire, qualche cliente scivoli e cada. In questo caso per il titolare potrebbe esservi una richiesta danni ingente, ma questo è evitabile attraverso la polizza assicurativa. I danni possono essere subiti anche dai collaboratori che, sebbene assicurati, hanno la facoltà di richiedere il risarcimento per ulteriori danni patitii nell'esercizio dell'attività. ## Copertura assicurativa per evitare situazioni fallimentari I casi visti sono emblematici, ma già dagli esempi si evince che in alcuni casi la polizza assicurativa è l'elemento che consente di andare avanti nell'attività commerciale. Dover risarcire di propria tasca un cliente che si è fatto male può voler dire dover chiudere l'attività per mancanza di fondi da **investire** per l'attività ordinaria. Stesso problema si può avere se l'attività commerciale è inerente oggetti preziosi e gli stessi vengono rubati, in questo caso dover rifornire il negozio di oggetti da vendere può essere impossibile per mancanza di fondi. In tutti questi casi la polizza protegge i sacrifici fatti per avviare un'attività commerciale. --- ### Affittacamere, come scegliere la copertura assicurativa adatta URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/coperture-assicurazione-affittacamere Descrizione: Affitti brevi: scopri su MioAssicuratore come scegliere la copertura assicurativa adatta per tutelare il tuo affittacamere dagli imprevisti. Categoria: business Pubblicato: 2019-10-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono le coperture assicurazione affittacamere](#quali-sono-le-coperture-assicurazione-affittacamere) - [Condizioni della copertura assicurativa affittacamere](#condizioni-della-copertura-assicurativa-affittacamere) - [Protezione in caso di furto o danneggiamento](#protezione-in-caso-di-furto-o-danneggiamento) - [Altre garanzie incluse nella copertura assicurativa affittacamere](#altre-garanzie-incluse-nella-copertura-assicurativa-affittacamere) Un numero crescente di viaggiatori preferisce optare per servizi di ospitalità alternativi agli hotel perché si respira un'aria più familiare e i prezzi sono più contenuti. In questa tipologia di alloggio rientra l'**affittacamere**, un'attività non necessariamente imprenditoriale che consiste nell'affittare per brevi periodi una o più camere ammobiliate (fino ad un massimo di 6), fornendo, a discrezione del proprietario, altri servizi, come la prima colazione, i servizi di pulizia e la lavanderia. Il fenomeno dell'**affitto breve**, che riguarda soprattutto le città d'arte e le località turistiche, è in continua ascesa perché si tratta di una formula **più conveniente** della locazione ordinaria. Sebbene si stia parlando di **strutture ricettive extra alberghiere**, i rischi sono simili a quelli di hotel, alberghi e pensioni. A prescindere dagli obblighi assicurativi previsti dalla legge, che riguardano solo la **Responsabilità Civile**, sottoscrivere una **polizza affittacamere** è quindi assolutamente necessario per essere tutelati in caso di danni a terzi o all'immobile di cui si è proprietari. Vediamo quali sono le principali **coperture assicurazione affittacamere**. ## Quali sono le coperture assicurazione affittacamere L'**[ affittacamere](/business/assicurazione-affittacamere)** è un prodotto costruito su misura per renderlo il più possibile rispondente alle esigenze dell'assicurato. Può contemplare una **molteplicità di rischi**, che vanno dai **danni agli ospiti** dovuti ad incuria agli spiacevoli eventi che possono danneggiare la struttura (incendi, perdite d'acqua, rottura di vetri, ecc.). In genere, chi concede camere in locazione in modo saltuario non stipula alcuna assicurazione, andando incontro a seri rischi, mentre chi svolge quest'attività in **modalità imprenditoriale** è **obbligato**, in gran parte delle regioni italiane, a sottoscrivere una **polizza di Responsabilità Civile**, che però non garantisce la copertura di tutti i rischi sopraccitati. Stipulando la **responsabilità civile**, la compagnia assicurativa interviene per coprire e rimborsare i danni che l'assicurato ha causato a terzi, tutelandolo da improvvisi esborsi di denaro. È quindi un tipo di copertura che tutela entrambe le parti: da un lato **protegge il patrimonio dell'assicurato**, sollevandolo dal risarcimento dovuto a terzi, dall'altro garantisce al danneggiato che sarà risarcito laddove abbia subito delle lesioni personali la cui responsabilità è attribuibile all'immobile del quale è ospite. I danni specifici coperti dalla responsabilità civile sono dettagliati nei documenti rilasciati dall'ente, che includono le **condizioni generali di polizza**, le **garanzie aggiuntive** ed eventuali **appendici**. ## Condizioni della copertura assicurativa affittacamere Ogni casa o appartamento destinato agli affitti brevi ha della caratteristiche che lo rendono unico, pertanto anche la copertura assicurativa dovrà essere personalizzata sulla base della tipologia e dell'ubicazione dell'abitazione. Tuttavia, in un'**assicurazione affittacamere** ci sono delle coperture che non dovrebbero assolutamente mancare, indipendentemente dal tipo di immobile. Per esempio, è importante che siano previsti gli **incidenti derivanti dalla struttura**, la cui responsabilità è quindi imputabile all'assicurato, come una tegola o un vaso che cade sulla testa di uno sfortunato passante. Sono da considerarsi terzi anche gli ospiti o **inquilini**, che sono pertanto coperti da eventuali danni causati da mobili, impianti fissi o apparecchiature della casa. È inoltre necessario accertarsi che nella polizza siano inseriti i danni cagionati dall'evento incendio alle **cose portate dagli ospiti** all'interno della struttura. La **copertura RC per affittacamere** deve essere estesa anche a chi presta lavoro nella struttura ricettiva come **collaboratore del proprietario**, ovvero al personale addetto alle pulizie, agli addetti alla manutenzione, all'accoglienza, e così via. Considerato il numero elevato di inquilini che si alterna in un anno in questa tipologia di alloggio, è bene che l'assicurazione copra anche i **danni causati dagli ospiti stessi**. Queste garanzie sono solo un punto di partenza; ad esse potranno essere aggiunte, a discrezione dell'assicurato, ulteriori coperture specifiche per la protezione della propria abitazione. ## Protezione in caso di furto o danneggiamento Chi intraprende l'attività di affitto breve vuole avere la garanzia che l'immobile messo a disposizione degli ospiti rimanga intatto, soprattutto se è già **ammobiliato**, ovvero fornito di mobili ed elettrodomestici. Non è raro che gli inquilini, durante il loro soggiorno, danneggino parte della casa o che si verifichino dei furti. Non essendoci in Italia un'assicurazione volta a proteggere le strutture ricettive extra alberghiere dai **danni** o dai **furti** **perpetrati dagli ospiti**, gli strumenti con cui l'host può tutelarsi sono il **contratto** e la **copertura tutela legale**. È importante che nel contratto d'affitto siano incluse le condizioni alle quali viene concesso l'appartamento in uso, specificando gli oggetti da salvaguardare. Firmando il contratto l'inquilino si assume l'obbligo di custodire l'immobile e diventa **responsabile dei danni provocati** personalmente, dai propri ospiti o dagli animali domestici. L'altro strumento è la polizza** tutela legale**, una garanzia aggiuntiva che consiste in un aiuto concreto per affrontare le spese legali in caso di contenzioso sorto perché l'inquilino rifiuta di addossarsi le colpe contestategli dal proprietario per danni all'appartamento. Questa copertura è utile anche in caso di **appropriazione indebita** da parte dell'ospite di oggetti dell'alloggio destinato ad affitto breve. ## Altre garanzie incluse nella copertura assicurativa affittacamere A proposito di protezione della struttura, diverse compagnie offrono, in aggiunta alla **responsabilità civile affittacamere**, anche la **copertura incendio**, che protegge l'appartamento e il relativo contenuto, come mobili ed effetti personali, dai danni provocati da incendi che possono verificarsi all'interno o all'esterno dell'abitazione e da altri eventi quali **fulmini**, esplosioni, fumo e perdite di gas. Un'altra garanzia spesso inclusa è la **copertura contro il furto**, che prevede il rimborso da parte della compagnia di quanto trafugato da ladri ed ignoti (**furto con scasso**), dietro prova che ci sia stata infrazione, e di eventuali danni cagionati dai ladri ai locali e agli infissi. Tale garanzia non copre i furti imputabili all'inquilino perché, come abbiamo detto, in questo caso si tratta di appropriazione indebita per la quale non esiste alcuna assicurazione. --- ### Cucina celiaca: ecco gli obblighi per i ristoranti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/cucina-celiaca-obblighi-per-ristoranti Descrizione: Quali sono le procedure che un ristorante deve attivare quando arriva una persona intollerante al glutine? Ecco gli obblighi per la cucina celiaca. Categoria: business Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Che cos’è la celiachia](#che-cos-la-celiachia) - [Come scegliere il ristorante gluten-free](#come-scegliere-il-ristorante-gluten-free) - [I ristoranti e la cucina celiaca](#i-ristoranti-e-la-cucina-celiaca) - [L’acquisto](#l-acquisto) - [Il trasporto](#il-trasporto) - [La conservazione in magazzino](#la-conservazione-in-magazzino) - [Preparazione delle pietanze](#preparazione-delle-pietanze) - [Il servizio in sala](#il-servizio-in-sala) I numeri del ministero della Sanità dicono purtroppo che le persone intolleranti al glutine sono in aumento. Tra questi c’è chi è semplicemente intollerante e chi invece rischia grosso se entra in contatto con il glutine. ## Che cos’è la celiachia “Coloro che soffrono negli intestini”: l’etimologia della parola deriva dal greco kaliakos che indica appunto coloro che soffrono di disturbi legati a questa malattia. La celiachia è l’intolleranza permanente al glutine, con un conseguente cattivo funzionamento dell’apparato digerente che a lungo andare potrebbe sviluppare degenerazioni serie. Ad oggi non esistono terapie, se non quella di evitare completamente cibi contenenti o anche solo contaminati dal glutine. ## Come scegliere il ristorante gluten-free La malattia ha quindi anche dei risvolti sociali, perché spesso è impossibile partecipare a compleanni, cene di lavoro, cene con gli amici, a meno che non ci si “porti da casa” tutto il pasto completo. Fino a qualche anno fa in caso di celiachia conclamata, cenare fuori casa era praticamente impossibile; oggi fortunatamente sono molti i locali che assicurano piatti gluten free. Ma presentare un piatto privo di glutine non significa semplicemente “togliere” i residui di grano dalle portate, occorre rispettare tutta una serie di procedure in grado di assicurare ai celiaci, una pietanza completamente gluten-free. Il che significa seguire una procedura specifica. Ecco perché allora uscire a pranzo o a cena fuori per molti diventa quasi un’impresa; l’obiettivo principale è cercare il locale che garantisca il rispetto delle norme e delle disposizioni sulla cucina celiaca. Ma quali sono le procedure che devono scattare quando in un ristorante entra una persona celiaca? ## I ristoranti e la cucina celiaca Quando si assicura una **cucina celiaca**, i ristoratori si prendono precise responsabilità che rispondono anche a disposizioni legislative in merito. L’Associazione Italiana Celiaci (Aic) ha disposto delle linee guida inviate poi agli Operatori Somministrazione Alimenti (Osa) per garantire un corretto controllo su tutte le fasi produttive dei pasti per celiaci, evitando anche le contaminazioni incrociate. Non basta infatti acquistare prodotti gluten-free, perché durante la fase di preparazione o anche di trasporto e conservazione, potrebbero esserci delle contaminazioni. Basta infatti utilizzare un cucchiaio usato per la cucina “normale” oppure una spolverata di grembiule o le mani sporche per annullare tutto e contaminare un piatto gluten-free. Ecco allora i passaggi da assicurare se si intende presentare un servizio di ristorazione a prova di celiachia. ### L’acquisto Ogni piatto gluten-free dovrà contenere ovviamente ingredienti privi di grano. Attenzione quindi all’acquisto dei prodotti perché a volte anche un semplice succo di frutta, contenente addensante come l’amido, potrebbe contenere grano. ### Il trasporto Anche nella fase di trasporto dei prodotti gluten-free, deve essere evitata qualsiasi contaminazione. ### La conservazione in magazzino La prima regola, per evitare qualsiasi contaminazione è che tutti gli ingredienti che verranno utilizzati per la cucina celiaca, in magazzino dovranno essere conservati a parte, lontani da quelli che contengono grano. Anche la conservazione in frigo e nel congelatore deve essere sempre a parte e separata. ### Preparazione delle pietanze Il ristorante deve avere una zona dedicata alla preparazione delle pietanze gluten-free: pentolame e utensili devono essere esclusivamente dedicati alla preparazione di questi piatti, così come deve esserci un piano di lavoro a parte, soprattutto per la pizza. ### Il servizio in sala In sala devono essere presentati menù specifici gluten free, così come il personale deve essere pronto a servire a parte i piatti, evitando contaminazione nell’ultima fase del procedimento. Questo dunque è tutto quanto un Operatore Somministratore Alimenti deve fare per poter dire di offrire una cucina celiaca; deve controllare tutte le fasi ed evitare qualsiasi contatto o contaminazione dei vari ingredienti destinati ai piatti per celiaci con il glutine. --- ### Danni all'albergo? I rischi degli ospiti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/danni-all-albergo-i-rischi-degli-ospiti Descrizione: I danni alle camere di un albergo: scopri cosa rischia il cliente e quali sono le migliori soluzioni, offerte da MioAssicurature, per le strutture ricettive. Categoria: business Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Contratto di albergo: i doveri dei clienti](#contratto-di-albergo-i-doveri-dei-clienti) - [Danni all'albergo: rischi degli ospiti e deposito cauzionale](#danni-all-albergo-rischi-degli-ospiti-e-deposito-cauzionale) - [Danni all'albergo: denuncia nei confronti del cliente](#danni-all-albergo-denuncia-nei-confronti-del-cliente) - [Danni all'albergo: assicurazione ospiti albergo](#danni-all-albergo-assicurazione-ospiti-albergo) - [Come scegliere l'assicurazione ospiti albergo più adatta alle proprie esigenze](#come-scegliere-l-assicurazione-ospiti-albergo-pi-adatta-alle-proprie-esigenze) Se è vero che un turista ha modo di tutelarsi da eventuali imprevisti stipulando, prima della partenza, delle valide [ assicurazioni viaggi](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi), è anche vero che nel momento in cui si alloggia in una camera d'albergo o in una qualsiasi altra struttura ricettiva gli ospiti diventano responsabili degli eventuali guasti o danni provocati al suo interno, a meno che non riescano a dimostrare che il guasto non è a loro imputabile. Prendiamo il caso in cui una famiglia in vacanza decida di alloggiare in un bed and breakfast e durante il soggiorno rovini la mobilia presente nella stanza. Ovviamente, in questo caso, il proprietario della struttura chiederà il risarcimento dei danni, ossia il pagamento di una somma di denaro sufficiente a consentirgli di riparare tutti i danni e riportare la camera nello stato in cui essa si trovava prima della conclusione del contratto di alloggio. Da ciò si desume che in caso di danni in un albergo i clienti corrono determinati rischi. In una situazione del genere l'albergatore, o il proprietario della struttura ricettiva, ha diverse opportunità: - il **deposito cauzionale**; - **denunciare il cliente per danneggiamento**, nel caso in cui questo invitato ad eseguire il dovuto risarcimento si rifiuti; - **stipulare [ un'assicurazione albergo](/business/assicurazione-affittacamere?a=mioblog)**, che permetta all'albergatore di mettersi al riparo da tutta una serie di eventi, compresi eventuali cause giudiziali e dispute con clienti poco corretti. ## Contratto di albergo: i doveri dei clienti Il **contratto di albergo **è un contratto in forza del quale un soggetto, l'albergatore, mette a disposizione di altri, i clienti, in cambio di una determinata somma di denaro, un alloggio e alcuni servizi accessori indispensabili a rendere confortevole il soggiorno. Nonostante il contratto di albergo sia una forma contrattuale molto diffusa nella prassi economico-sociale, il legislatore non si è mai occupato di dettarne una disciplina specifica, né all'interno del codice civile né in leggi speciali, di conseguenza viene inquadrato tra i *contratti atipici. *In quanto contratto atipico a questo si applica, in via analogica e purché compatibile, la disciplina prevista per il contratto di locazione. Il contratto di locazione prevede che l'affittuario è tenuto ad alloggiare e custodire le cose a lui consegnate utilizzando la diligenza del buon padre di famiglia. La stessa identica regola vale per i clienti di un albergo o di una struttura ricettiva che vengono chiamati a risarcire i danni causati alla camera nella quale alloggiano. ## Danni all'albergo: rischi degli ospiti e deposito cauzionale Nella maggior parte dei casi gli albergatori, nel momento in cui stipulano il contratto di albergo, chiedono ai loro clienti il pagamento di una somma di denaro a titolo di **deposito cauzionale. **Il deposito cauzionale verrà trattenuto dall'albergatore per tutta la durata del soggiorno del cliente e verrà restituito al momento del *check-out *e solo qualora, effettuati i dovuti controlli, non si riscontri alcun danno alle cose presenti all'interno della camera data come alloggio. Nel caso in cui invece, in fase di controllo, si accertino ad esempio dei danni alla mobilia la cauzione verrà trattenuta dall'albergatore in tutto o in parte, a seconda dell'entità degli stessi danni. ## Danni all'albergo: denuncia nei confronti del cliente Può accadere che non sia stata richiesta al cliente alcuna cauzione. Che succede se, in questo caso, vengono riscontrati danni di vario tipo all'interno della camera e il cliente si rifiuti di risarcire l'albergatore? Non c'è altra strada se non quella di **denunciare il cliente** per danneggiamento. Il reato di **danneggiamento semplice** è stato di recente depenalizzato con la conseguenza che in caso vengano deteriorati, distrutti, resi inservibili beni di proprietà dell'albergatore quest'ultimo dovrà rivolgersi al giudice civile (non più a quello penale), dimostrare che i danni siano stati causati dal cliente e chiederne il risarcimento. Il giudice civile, se decide di accogliere l'istanza dell'albergatore, può, oltre a condannare il cliente al risarcimento dei danni nei confronti del proprietario della struttura ricettiva, irrogare una sanzione di natura pecuniaria il cui importo varia da 100 a 8mila euro. ## Danni all'albergo: assicurazione ospiti albergo Il modo più rapido ed efficiente per ottenere il risarcimento dei danni provocati dai clienti è quello di stipulare un'apposita **polizza per clienti albergo. **A fronte del pagamento di un premio annuo assicurativo l'albergatore, o qualsiasi altro proprietario di una struttura ricettiva, è completamente tutelato per i danni cagionati alla struttura, alle camere o alla mobilia da parte dei propri clienti. Per essere sicuro di essere coperto colui che stipula la polizza assicurativa deve prestare attenzione al tipo di coperture da inserire nel contratto, tra loro liberamente combinabili. La **copertura furto **permette all'albergatore di essere tutelato in caso di furti dei clienti di parte dell'arredamento o delle attrezzature presenti all'interno delle camere, oltre naturalmente ad essere coperto per i furti che gli stessi clienti potrebbero subire durante il soggiorno. La** copertura rottura lastre **permette all'albergatore di essere risarcito dall'assicurazione in caso di danni cagionati dai clienti a lastre, vetri ed insegne. L'assicurazione in questo caso coprirà non solo i costi del vetro o della lastra ma anche quelli relativi al trasporto, la sostituzione e lo smaltimento di quello andato distrutto. La **copertura per tutela giudiziaria e legale. **Se si sceglie di inserire questo tipo di copertura all'interno del contratto di assicurazione, cosa tra l'altro sempre auspicabile, l'albergatore verrà rimborsato dall'assicurazione per tutte le spese legali sostenute in caso di controversie con i clienti restii a riconoscere le loro responsabilità e a risarcire i danni causati. Questo tipo di copertura non si limita solo alle spese legali ma si estende anche ai crediti che l'albergatore vanta nei confronti dei propri clienti. ### Come scegliere l'assicurazione ospiti albergo più adatta alle proprie esigenze La professione di albergatore è una delle più stimolanti e gratificanti. Avere la possibilità di ospitare ed entrare in contatto con persone provenienti da qualsiasi parte del mondo, che viaggiano continuamente per motivi turistici o di lavoro, permette di crescere non solo a livello lavorativo ma anche e soprattutto personale. Si tratta però di un lavoro particolarmente esposto a problematiche di vario genere, prime fra tutte le controversie che possono nascere con clienti poco corretti. Per mettersi al riparo da ciò e dormire sonni tranquilli non resta che stipulare una **polizza assicurativa **per gli **ospiti dell'albergo. **Quale scegliere? Basta collegarsi al sito MioAssicuratore.it per ottenere il proprio preventivo e comparare le offerte delle varie compagnie assicurative, optando alla fine per quella più adatta alle proprie esigenze. --- ### Danni alla stanza di albergo: cosa rischiano gli ospiti? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/danni-alla-stanza-di-albergo-cosa-rischiano-gli-ospiti Descrizione: Danneggiare mobili e suppellettili della stanza d'albergo può costare caso. Ecco cosa rischia il cliente che provochi danni ingiusti Categoria: business Pubblicato: 2020-03-11 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [La disciplina applicabile in caso di danni alla camera](#la-disciplina-applicabile-in-caso-di-danni-alla-camera) - [Deposito cauzionale: come funziona](#deposito-cauzionale-come-funziona) - [Danneggiare una camera costituisce illecito: ecco cosa si rischia](#danneggiare-una-camera-costituisce-illecito-ecco-cosa-si-rischia) - [L'importanza della polizza assicurativa per eventuali danni alle camere](#l-importanza-della-polizza-assicurativa-per-eventuali-danni-alle-camere) Tutti sanno che se si recano in vacanza e subiscono dei danni, ad esempio la camera prenotata non è conforme alle foto viste prima della prenotazione, oppure nel caso in cui si verifichi un guasto e non sia possibile alloggiare, è possibile avere un risarcimento del danno da parte dell'albergatore. C'è però da dire che non mancano i casi in cui siano gli ospiti a danneggiare l'albergo, questo capita spesso con le comitive dei giovani, ma anche con le persone che nonostante l'età hanno dei comportamenti poco consoni e ad esempio danneggiano il bagno, la camera da letto, i tavoli della sala ricevimenti o comunque procurano con **comportamenti dolosi o colposi** dei danni che potevano essere evitati utilizzando la diligenza del buon padre di famiglia. In tutti questi casi è possibile chiedere il risarcimento a coloro che hanno causato il danno. Questa strada non sempre è percorribile in quanto richiede molto tempo, ecco perché gli albergatori spesso chiedono un **deposito cauzionale** agli ospiti, queste somme sono poi trattenute nel caso in cui possano dimostrare dei danni causati dagli ospiti. Il deposito cauzionale spesso però spaventa i clienti che preferiscono soluzioni più agevoli, ecco perché gli albergatori preferiscono stipulare **polizze assicurative**. ## La disciplina applicabile in caso di danni alla camera La prima cosa da capire è a quali norme è possibile fare riferimento nel caso in cui si sia proprietari di una struttura alberghiera, un B&B o comunque si affittino camere e i clienti abbiano rovinato mobili, suppellettili o comunque prodotto danni. La prima cosa da dire è che il contratto di albergo non ha una sua disciplina specifica e di conseguenza si applicano le regole generali previste soprattutto dal codice civile e in particolare dall'articolo **2043**. Di conseguenza chiunque cagioni un danno ingiusto è tenuto a risarcirlo, a meno che non riesca a provare che il danno non sia dovuto a un comportamento o a un'omissione e che non poteva essere evitato. ## Deposito cauzionale: come funziona Naturalmente quando si chiede un risarcimento danni al cliente non è facile ottenere quanto dovuto e le procedure giurisdizionali sono piuttosto lunghe e possono richiedere anni per ottenere il pagamento. Ecco perché nella maggior parte dei casi gli albergatori al momento del check in chiedono il versamento di un deposito cauzionale. Lo stesso viene restituito al momento del **check out**, ma nel caso in cui il proprietario rilevi che nella stanza sono presenti dei danni, ad esempio un box doccia rotto, le somme possono essere totalmente o parzialmente trattenute. Questo deposito però non offre una tutela "piena" infatti i clienti potrebbero contestare l'addebito, oppure le somme del deposito potrebbero essere incapienti. Ecco perché può essere conveniente per chi gestisce strutture ricettive stipulare **[un'idonea polizza assicurativa](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi?a=mioblog)**. Sarà possibile scegliere tra le diverse proposte quelle ritenute più vantaggiose e che maggiormente soddisfano le proprie esigenze. ## Danneggiare una camera costituisce illecito: ecco cosa si rischia É bene ricordare che quando viene danneggiata una camera di albergo, di un B&B, di un ostello o comunque una struttura ricettiva, si sta commettendo un fatto illecito, cioè il danneggiamento. Questo vuol dire che il proprietario della struttura può presentare una denuncia. In passato il danneggiamento era considerato **reato**, quindi a occuparsi della fattispecie era il giudice penale, in seguito a** depenalizzazione** la competenza è del **giudice civile**. Da qui deriva che spetta all'albergatore dimostrare di aver subito dei danni, quantificarli e provare il nesso di connessione tra i danni e il comportamento lesivo da parte del cliente. Deve essere sottolineato che una volta provato il danno e il nesso di connessione con un'omissione o commissione da parte dell'ospite, il giudice potrà pronunciare la sentenza di condanna al **risarcimento del danno**, a cui si aggiunge la possibilità di somministrare una** sanzione** la cui entità minima è 100 euro e massima 1000 euro. ## L'importanza della polizza assicurativa per eventuali danni alle camere Sappiamo bene però che la giustizia italiana ha tempi piuttosto prolissi, ecco perché può essere consigliata la stipula di una polizza assicurativa. In questo caso versando il **premio assicurativo**, in caso di danno si potrà ottenere un risarcimento da parte della compagnia di assicurazione. Le polizze oggi disponibili sono altamente personalizzabili, infatti le stesse oltre a coprire i danni procurati dai clienti, ad esempio rottura delle tubature, rottura di specchi, danneggiamento mobilio, può anche coprire il caso di **furto**. Ci si trova frequentemente di fronte a una brutta abitudine, cioè quella di portare via dei ricordi dagli alberghi, può trattarsi di asciugamani, accappatoi, lenzuola, piccoli elettrodomestici, come l'asciugacapelli. Purtroppo però la ripetizione di questi comportamenti può portare nell'arco dell'anno ingenti danni alla struttura. Ecco perché una polizza furto può proteggere. La polizza furto può inoltre coprire anche eventuali furti che i clienti dovessero subire, ad esempio da parte del personale. Un'altra specifica copertura può essere quella "**lastre**", con essa l'albergo risulta protetto nel caso in cui siano rotte vetrate, infissi, insegne. Questa polizza è particolarmente importante perché copre anche le spese relative al trasporto e allo smaltimento dei residui rotti. Infine, la polizza può coprire anche eventuali spese legali necessarie in caso di controversie con il cliente. --- ### Hai una casa e vuoi un reddito? Fai impresa con B&B, casa vacanze e affittacamere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/fare-impresa-con-beb-casa-vacanze-e-affittacamere Descrizione: Sempre più persone hanno bisogno di camere in affitto per pochi giorni o strutture per le vacanze. Proprio per questo sono molto ricercate le attività di B&B e affittacamere. Categoria: business Pubblicato: 2020-03-18 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Chi è l'affittacamere?](#chi-l-affittacamere) - [Regolamentazione per B&B, case vacanza e affittacamere](#regolamentazione-per-b-b-case-vacanza-e-affittacamere) - [Affittacamere professionale](#affittacamere-professionale) - [La tassazione dell'attività B&B Affittacamere e case vacanze](#la-tassazione-dell-attivit-b-b-affittacamere-e-case-vacanze) - [Somministrazione bevande](#somministrazione-bevande) - [Cos'è la SCIA](#cos-la-scia) Molte persone che hanno a disposizione un immobile di dimensioni medio-grandi e quindi eccessive per i propri bisogni in questi tempi hanno voglia di rendere queste proprietà dei redditi. Per fare questo le possibilità sono B&B, case vacanze e affittacamere. Affinché un immobile possa essere adibito a **casa vacanze** e** B&B** è bene che siano disponibili delle stanze, almeno 2, e possibilmente che le stesse siano dotate di bagno. I clienti,infatti, hanno poca attitudine a soggiornare per una notte o per alcuni giorni in una struttura in cui sia necessario condividere i servizi con degli sconosciuti. Di seguito tutto ciò che è necessario sapere prima di iniziare questa attività in modo professionale o occasionale. ## Chi è l'affittacamere? L'attività di affittacamere è definita dalla **legge 217 del 1983** la quale stabilisce che l'immobile destinato ad attività di affittacamere deve essere composta da non più di sei camere ubicate in non più di due appartamenti compresi nello stesso stabile. Da questa definizione è possibile dedurre che può essere intrapresa anche nei condomini nei quali si detengono degli appartamenti destinati ad essere affittati. Questo è ciò che spesso succede in città caratterizzate da notevoli scambi commerciali o comunque centro di attività di vario genere. In tali contesti le persone tendono ad avere l'attività di affittacamere come complementare rispetto al primo lavoro. Capita spesso ad esempio a Roma. Nel caso in cui oltre all'attività di affittacamere viene proposta anche la prima colazione, si parla di **[Bed and Breakfast](/business/assicurazione-affittacamere?a=mioblog)** o B&B. ## Regolamentazione per B&B, case vacanza e affittacamere É necessario aprire sempre la** partita IVA** per l'attività da affittacamere? Questa la domanda che molti si pongono prima di iniziare l'attività. La risposta è "no", infatti se l'attività è esercitata in **modo occasionale**, non occorre tale adempimento. Viene considerata occasionale quando le camere sono presenti nella casa in cui c'è la residenza e il domicilio del soggetto che esercita l'attività. In questo caso si è esonerati anche dall'iscrizione al registro delle Imprese curato dalla Camera di Commercio. Resta comunque l'obbligo di presentare presso il comune in cui è ubicato l'immobile, la **SCIA**, Segnalazione Certificata di Inizio Attività. La stessa può essere inviata anche telematicamente attraverso la piattaforma web messa a disposizione da molte amministrazioni comunali. ### Cos'è la SCIA La SCIA consiste in un'autocertificazione in cui il proprietario attesta che l'immobile identificato al catasto è in regola con le **norme igienico sanitarie** e con le norme architettoniche. Una volta inviata la SCIA è possibile iniziare l'attività, ma il comune potrà predisporre dei controlli per verificare che effettivamente siano rispettate le norme. Il tipico caso di affittacamere non professionale è quello di un proprietario di appartamento che nella casa in cui abita ha delle camere libere e decide di affittarle per brevi periodi. Naturalmente deve essere distinta la locazione per brevi periodi dall'affitto vero e proprio. Sebbene l'attività non possa essere classificata come professionale, i ricavi generati devono essere comunque dichiarati **all'Agenzia delle Entrate** e di conseguenza saranno tassati. Nella dichiarazione dei redditi tali proventi vanno segnalati nella sezione **"redditi diversi"**. Al cliente deve invece essere consegnata la quietanza di pagamento. La ricevuta deve essere emessa in duplice copia, di cui una resta al titolare dell'immobile. I compensi sono invece fuori dal campo IVA. ## Affittacamere professionale Se il proprietario dell'immobile non ha la residenza nello stesso, è necessario avere una partita IVA e iscriversi al **Registro delle Imprese** e in questo caso si parla di attività di affittacamere svolta in maniera professionale. É necessario presentare la SCIA allo Sportello Unico Attività Produttive. Per tutti i contratti di affitto di durata inferiore a trenta giorni è necessario anche dare comunicazione all'autorità di pubblica sicurezza. Questo adempimento deve essere fatto entro 48 ore dall'arrivo degli ospiti. Tali adempimenti sono facili da eseguire infatti basta iscriversi al portale della Polizia di Stato nella sezione **Alloggiati Web**, attraverso questa è possibile comunicare i dati anagrafici di coloro che soggiornano presso la propria struttura. L'iscrizione avviene tramite richiesta alla Questura territorialmente competente. ## La tassazione dell'attività B&B Affittacamere e case vacanze Una volta iniziata l'attività sarà necessario emettere fattura al momento del check out dei clienti, ai compensi si applica l'aliquota IVA al 10%. I redditi percepiti vengono invece classificati come** redditi di impresa**. In alcuni casi è possibile aderire al** regime fiscale forfettario** che prevede delle agevolazioni di tipo fiscale, ma con il proprio commercialista sarà comunque possibile valutare tutti gli elementi del caso. Sebbene la ricevuta debba essere rilasciata al momento del check out, cioè quando gli ospiti lasciano la struttura, è bene predisporre un contratto di locazione con i clienti al momento della prenotazione o dell'accesso alla struttura. In questo modo sarà possibile tutelarsi nel caso in cui dovessero esservi dei problemi con i clienti. Nel contratto devono essere indicati i vari elementi oggetto della prestazione. Per tutelarsi ulteriormente è bene stipulare una **polizza assicurativa** specifica per questa tipologia di attività e grazie a mioassicuratore.it potrai richiedere diversi preventivi per avere la certezza di una polizza affittacamere adeguata alle tue esigenze. L'assicurazione copre eventuali danni che gli ospiti dovessero subire durante la presenza nella struttura. ## Somministrazione bevande Nel caso in cui si desideri somministrare anche cibo e bevande, ad esempio la prima colazione prevista nei B&B, è necessario avere anche **l'autorizzazione della Asl** competente. É bene ricordare che per poter gestire adeguatamente l'attività di affittacamere è necessario eseguire giornalmente la pulizia delle camere e dei servizi. Il cambio della biancheria nelle camere deve essere frequente e in particolare deve avvenire ad ogni sostituzione del cliente. Inoltre nel caso in cui lo stesso cliente soggiorni per periodi medio-lunghi, le lenzuola devono essere sostituite almeno settimanalmente. --- ### Finanziamenti e agevolazioni per bad and breakfast, casa vacanze e affittacamere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/finanziamenti-per-bb-casa-vacanze-e-affittacamere Descrizione: Finanziamenti per b&b, casa vacanze e affittacamere. Scopri con MioAssicuratore come e chi può usufruire delle agevolazioni e dei prestiti concessi dal Ministero dello Sviluppo Economico Categoria: business Pubblicato: 2020-03-18 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Le differenze tra bed and breakfast, affittacamere e casa vacanze](#le-differenze-tra-bed-and-breakfast-affittacamere-e-casa-vacanze) - [Finanziamenti e agevolazioni per bed and breakfast e case vacanza](#finanziamenti-e-agevolazioni-per-bed-and-breakfast-e-case-vacanza) - [Finanziamenti e agevolazioni per affittacamere](#finanziamenti-e-agevolazioni-per-affittacamere) Negli ultimi anni, in Italia, sono cresciute esponenzialmente le strutture ricettive come bed and breakfast, affittacamere e casa vacanze, in grado di rappresentare delle valide e sempre più apprezzate alternative ai classici alberghi ed hotel. A spingere i turisti verso scelte ricettive alternative a quelle tradizionali non è solo la convenienza dei prezzi ma l'occasione di viaggiare rimanendo comunque avvolti e coccolati dal calore di un ambiente familiare. A fronte di questo vero e proprio boom sono sempre di più coloro che, disponendo di uno o più appartamenti, decidono di intraprendere questo genere di attività che sta riscuotendo sempre più successo. Ovviamente come può accadere in altre occasioni anche chi si approccia a questo tipo di attività si informa preventivamente sull'esistenza di prestiti, agevolazioni o finanziamento a fondo perduto. Prima di vedere, nello specifico, i finanziamenti previsti per ciascuna delle attività appena elencate e analizzare le differenza tra b&b, casa vacanze e affittacamere è bene ricordare che la legge prevede obbligatoriamente e in quasi tutte le Regioni italiane la stipula della polizza assicurativa sulla responsabilità civile per le strutture extralberghiere sopra citate. ## Le differenze tra bed and breakfast, affittacamere e casa vacanze Prima di vedere gli eventuali finanziamenti e agevolazioni previsti per l'apertura di un b&b, una casa vacanze e un affittacamere è necessario capirne le differenze. I **bad and breakfast **sono delle attività ricettive di tipo extralberghiero viste come un'integrazione del reddito familiare e, in base alla legge regionale, possono mettere a disposizioni degli ospiti da 6 fino ad un massimo di 12 posti letto. I b&b in pratica offrono un servizio di alloggio e prima colazione per un numero limitato di camere utilizzando parti di un'abitazione privata. Trattandosi di attività saltuarie e prettamente a conduzione familiare non vengono considerate delle vere e proprie attività imprenditoriali. Di conseguenza, chi ha intenzione di sfruttare un appartamento di proprietà o alcune parti della propria abitazione da adibire a b&b, non è obbligato a: - aprire Partita Iva; - iscriversi nel Registro delle Imprese; - pagare le imposte di Registro. Infine i b&b non sono soggetti agli obblighi burocratici previsti invece per gli affittacamere. Alla stessa disciplina dei b&b sono soggette le **case vacanza,** strutture arredate e dotate di servizi igienici e di cucina autonomi concessi in locazione a turisti con contratti di durata non inferiore a una settimana e non superiore a sei mesi. Anche per le case vacanza non è necessario aprire Partita Iva ma bisogna stipulare regolari *contratti di locazione turistica*. Chi invece vuole svolgere un'attività di **affittacamere **deve necessariamente aprire Partita Iva e rispettare gli obblighi e gli iter burocratici previsti per l'apertura di qualsiasi altra attività imprenditoriale. Il numero minimo e massimo di camere e di posti letto viene stabilito singolarmente dalla varie Regioni, con apposite leggi. Insomma, rispetto ai proprietari di b&b e di case vacanze, l'[affittacamere ](/approfondimenti/Bb-Case-Vacanze-e-Affittacamere-quale-assicurazione-attivare?a=mioblog)è una vera e propria figura professionale che può dar luogo a un'impresa individuale o a una società. ## Finanziamenti e agevolazioni per bed and breakfast e case vacanza Sia i **b&b** che le **case vacanze** non rientrano tra le attività imprenditoriali. Questo ovviamente **preclude l'accesso ai finanziamenti pubblici**. Nonostante ciò alcune regioni prevedono la concessione di finanziamenti specifici per l'apertura di questo genere di strutture extralberghiere. Per conoscerne l'esistenza basta consultare la Camera di Commercio, gli enti preposti per il Turismo e le altre istituzioni della propria Regione. Se non esistono finanziamenti o non si è in possesso dei requisiti richiesti la soluzione migliore è quella di chiedere un prestito personale, per importi però non superiori a 30mila euro con una durata di rimborso fino a 10 anni, presso una banca o un qualsiasi altro istituto finanziario. Per importi superiori invece si consiglia il prestito ipotecario perché prevede tassi d'interesse più bassi e una durata che può arrivare fino a 30 anni. ## Finanziamenti e agevolazioni per affittacamere L'affittacamere viene considerata una vera e propria attività imprenditoriale, di conseguenza può accedere ai finanziamenti pubblici previsti da Regioni, Province, Camere di Commercio, Comuni e istituzioni internazionali. Attualmente esiste un **bando attivo su tutto il territorio nazionale **volto a finanziare tutte le attività ricettive fino ad un importo massimo di 50mila euro. L'importo viene erogato per l'acquisto di arredamento, attrezzature, impianti e solo in minima parte può essere destinato per opere di ristrutturazione dei locali. Questa particolare forma di finanziamento offre tre vantaggi: - la possibilità di iniziare a restituire la somma ricevuta in prestito dopo sei mesi dall'inizio dell'attività; - nessun tasso d'interesse, non a caso si parla di finanziamento a tasso zero; - una durata di 7 anni anziché 5. Altri importanti **contributi a fondo perduto per il turismo **sono quelli erogati dall'agenzia **Invitalia**. I finanziamenti relativi al **bando Cultura Crea **si rivolgono alle imprese turistiche con contributi fino a 400mila-500mila euro a seconda che si tratti di nuove imprese o imprese già esistenti. Le somme verranno erogate sia in forma di finanziamenti a tasso zero che di contributi a fondo perduto e serviranno a coprire fino all'80% delle spese ammissibili o il 90% in caso di imprese femminili o di giovani. Chi invece vive nelle Regioni del sud Italia e ha un'età compresa tra i 18 e i 45 anni può sfruttare lo strumento **Resto al Sud **che assegna 50mila euro per ciascun socio fino ad un massimo di 200mila euro. Il 35% dei 50mila euro previsti per ciascun socio sono a fondo perduto mentre il restante 65% del finanziamento va rimborsato, in 8 anni e con 2 anni di pre ammortamento, senza prevedere l'applicazione di nessun tasso d'interesse. Resto al Sud non ha una data di scadenza e i fondi (1,25 miliardi di euro) saranno disponibili fino ad esaurimento. --- ### Ini Pec Scopri Che Cos’è URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/ini-pec-per-le-imprese Descrizione: Che cos’è e a cosa serve l’Indice Nazionale degli indirizzi di Posta Elettronica: scopri tutte le informazioni necessarie riguardo l’Ini Pec Categoria: business Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La Pec: di cosa si tratta](#la-pec-di-cosa-si-tratta) - [Ini Pec. Vediamo come funziona](#ini-pec-vediamo-come-funziona) - [Ini Pec Pubblica Amministrazione](#ini-pec-pubblica-amministrazione) - [Non solo posta certificata per le imprese ed i professionisti](#non-solo-posta-certificata-per-le-imprese-ed-i-professionisti) **Ini Pec** acronimo di Indice Nazionale degli indirizzi di Posta Elettronica certificata è il sito gestito dal Ministero dello Sviluppo economico in grado di trovare qualsiasi indirizzo Pec attivo nel nostro paese. La piattaforma, infatti, ha come obiettivo quello di semplificare la comunicazione fra le imprese, i cittadini e la pubblica amministrazione. Lo fa attraverso un sistema intuitivo e di semplice utilizzo anche per chi non naviga spesso in rete. Non è necessario effettuare alcuna registrazione al portale per accedere alle informazioni disponibili. Gli indirizzi presenti in **Ini Pec** sono sicuri ed aggiornati perché provengono direttamente dal Registro delle Imprese a cui tutte le imprese ed i professionisti sono tenuti a registrarsi con un indirizzo e-mail valido. Il registro delle imprese comunica gli indirizzi registrati al Ministero dello Sviluppo Economico che li gestisce e li rende disponibili in Uni Pec. Ma forse non tutti sono addetti ai lavori e non tutti sanno cosa sia la Pec. Facciamo quindi un piccolo passo indietro. ## La Pec: di cosa si tratta La Pec è un sistema che consente di **inviare messaggi che hanno un valore legale** e può essere equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno. Viene detta anche posta certificata perché il gestore del servizio che invia la mail rilascia al mittente una ricevuta con valore legale dell’avvenuta spedizione. **Utilizzare la Pec consente di evitare lunghe e noiose file** negli uffici postali e di “spedire” il messaggio comodamente dalla propria scrivania. Il servizio è a pagamento. Viene, infatti, concesso in abbonamento dai provider di servizi web. Il costo, però, è molto accessibile infatti la maggior parte di essi hanno un prezzo inferiore ai 10 €, quindi di poco superiore a quello di una raccomandata. Chi è iscritto ad un ordine professionale, molto spesso, ha a disposizione un indirizzo gratuito che si presenta in questo modo: nome.cognome@professionepec.it. Quello che non tutti sanno è che **un indirizzo può comunicare solo con un altro indirizzo certificato**. O meglio un indirizzo Pec può inviare mail ad un indirizzo di posta generico mentre il contrario non è consentito al fine di evitare che sulla posta certificata transiti dello spam. Il messaggio inviato all'indirizzo di posta certificata viene ricevuto dall’interlocutore con indirizzo generico sottoforma di allegato e non come corpo della mail. ## Ini Pec. Vediamo come funziona **Ini Pec** è un servizio completamente gratuito utilizzabile da imprese, professionisti, pubblica amministrazione e cittadini. Il database di indirizzi presente in Ini Pec è molto ricco. Contiene, infatti, quasi 1.400.000 professionisti e quasi 5.000.000 di imprese. Il modo di effettuare la ricerca varia in base alle informazioni che si hanno a disposizione e all’interlocutore che si sta cercando. Per esempio se si è alla ricerca di un professionista bisogna selezionare la scheda “professionisti” ed inserire nell’apposito modulo i dati anagrafici, la provincia di appartenenza e la categoria professionale di riferimento. **Ini Pec** chiede poi all’utente di inserire il codice captcha nell’apposito campo, dopo di che rende immediatamente disponibile l’indirizzo cercato. Per **Ini Pec Imprese** la procedura di ricerca presenta qualche variante. In questo caso è, infatti, necessario inserire la ragione sociale dell’impresa che si sta cercando all’interno del campo “Denominazione”e la provincia di appartenenza della stessa. In alternativa è possibile inserire il codice fiscale dell’impresa e lasciare vuote tutte le altre caselle di ricerca. Sia per la **Ini Pec Imprese** che per la ricerca degli indirizzi dei professionisti è possibile effettuare l’operazione inversa cioè inserire un indirizzo Pec e scoprire a chi appartiene. ## Ini Pec Pubblica Amministrazione Per quanto riguarda **Ini Pec Pubblica Amministrazione**, il funzionamento del servizio è molto simile a quello delle imprese e dei professionisti. L’utente, compilando gli appositi campi di testi può cercare l’indirizzo Pec dell’ente della Pubblica Amministrazione di proprio interesse. Secondo il Dlgs 179/2016 la Pec è l’unico mezzo di comunicazione possibile tra imprese (o professionisti) e Pubblica Amministrazione. Qualsiasi sia il tipo di comunicazione in atto (invio di documentazione, richiesta di informazioni, istanze) le imprese e la PA devono comunicare obbligatoriamente attraverso un indirizzo di posta certificata. ## Non solo posta certificata per le imprese ed i professionisti Oltre ad aprire una Pec, sono tante le cose a cui un’impresa e un professionista devono pensare come ad esempio quella di sottoscrivere una [polizza per lavoratori](/salute/assicurazione-infortuni). Quest’ultima copre tutti gli eventi causati da un incidente quali morte, invalidità permanente oppure invalidità temporanea. In caso di morte dell’assicurato o in caso di invalidità permanente questa formula assicurativa aiuta i familiari a far fronte alle spese immediatamente necessarie e agli impegni presi in precedenza come mutui e finanziarie. Sottoscrivere questa assicurazione è fondamentale se l’unica persona a lavorare in famiglia è l’assicurato e soprattutto se questo è un imprenditore oppure un libero professionista. Questi ultimi infatti hanno la possibilità di aggiungere la clausola dell’inabilità temporanea che assicura loro di percepire una piccola somma di denaro nei giorni in cui sono costretti all’inattività Il valore della copertura varia in base al premio assicurativo stabilito e versato. --- ### Le nuove normative condominiali URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/le-nuove-normative-condominiali Descrizione: Tutto quello che devi assolutamente sapere sulle nuove normative condominiali: scoprilo su MioAssicuratore, primo broker assicurativo completamente online. Categoria: business Pubblicato: 2015-05-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice **Per oltre 70 anni** la vita dei circa 30 milioni di Italiani che **vivono in un condominio era sempre stata la stessa**, fino a che nel **giugno del 2013** con l'entrata in vigore della riforma del condominio (**legge n.220/2012**) **le regole** per gli amministratori, le assemblee condominiali e la gestione economica sono state **cambiate.** Sicuramente queste regole si appropriano di molti "pro" in quanto quella **ventina di articoli contenuti nel codice civile rimasti invariati dal 1942**, sono stati finalmente **aggiornati** rispecchiando quella che è la realtà odierna. Ma dall'altro canto non mancano sicuramente alcuni **punti discutibili.** - L'**amministratore** diventa **obbligatorio** quando ci sono più di **8 condomini.** Resterà in carica per circa **2 anni** e non deve avere assolutamente nessun tipo di **precedente penale**. Inoltre deve avere un **diploma di scuola superiore** e, a meno che non abbia già svolto la professione in precedenza per oltre un anno, deve aver frequentato un **corso di formazione specifico**. Inoltre se il condominio ha più di **11 unità immobiliari**, il suo operato può essere** controllato** da un **consiglio di condominio** costituito da 3 membri. E infine, ma non per importanza, deve necessariamente aver stipulato una polizza responsabilità civile professionale - Per quanto riguarda le **assemblee condominiali** cambiano i** quorum per la validità dell'assemblea condominiale** e delle sue delibere. - Finalmente **sarà vietato vietare la presenza di animali domestici** nelle abitazioni. - Dall'altra parte invece da ora è **permesso** ad ogni singolo condomino di** installare un impianto di ricezione radiotelevisiva**, comunemente chiamata parabola, che però potrebbe andare ad intaccare l'estetica della facciata. - Qualora si richiedesse una qualsiasi **manutenzione straordinaria** il condominio è obbligato a costituire un **fondo speciale** di importo pari all'ammontare dei lavori. - Per l'impianto di **energie rinnovabili** (pannelli solari etc.) **non è necessaria l'autorizazzione** ufficiale nell'assemblea di condominio. - Ogni condomino potrà finalmente** staccarsi dall'impianto di riscaldamento centralizzato**, qualora il suo appartamento non risulti abbastanza riscaldato per problemi tecnici all'impianto condominiale. - E infine, tramite assemblea, si può decidere l'apertura di un **sito web condominiale** curato dall'amministratore dove potranno essere pubblicati i verbali, le delibere e tutto ciò che il condomino ritiene utile controllare, attraverso l'accesso con una password personale. È bene ricordare che **chiunque non rispetti il regolamento** del condominio può essere **sanzionato** con delle multe che vanno dai 200 agli 800 euro. --- ### Liti condominiali - Ecco cosa devi assolutamente sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/liti-condominiali Descrizione: Tutto quello che devi assolutamente sapere sulle liti condominiali lo trovi su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online! Categoria: business Pubblicato: 2016-04-14 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Risoluzione amichevole](#risoluzione-amichevole) - [La modulistica da utilizzare](#la-modulistica-da-utilizzare) - [Il ricorso alla mediazione](#il-ricorso-alla-mediazione) - [Competenze del Giudice di pace](#competenze-del-giudice-di-pace) Gli italiani non amano troppo rumori e odori molesti, ma nemmeno un uso disinvolto delle parti comuni, dispute con l'amministratore, piante invadenti sui balconi dei vicini e animali domestici dispettosi; tutte cause di liti condominiali che rovinano la convivenza ed il benessere di milioni di italiani. L'Anmi, **Associazione Nazionale Europea di Amministratori di Condominio **ha stilato una classifica delle principali ragioni per cui si litiga tra condomini: passiamo da liti causate dagli odori sgradevoli al posteggio fuori posto, dalle urla dei e con i bambini al cane che abbaia. Tutte ragioni di disturbo che se affrontate con disponibilità, ascolto e rispetto migliorerebbero notevolmente il benessere delle relazioni tra le persone e sicuramente per evitare le liti aggressività, competitività, ed egoismo non aiutano. Da uno studio sulle liti condominiali emerge che i litigi più frequenti avvengono al sud (11,1%), più fra gli uomini (10,3% contro l'8,3% delle donne), e nei piccoli centri (10,4%) Secondo le rilevazioni fatte dall'Anmi questa è la classifica delle cause dei litigi: - ** Liti per i rumori e odori provenienti da altri appartamenti**. Il classico ticchettio di scarpe femminili a tutte le ore, l'odore di cipolla, lo spostamento di mobili a tarda ora sono casi tipici di questo genere di motivazione. Anche la cucina etnica ed i suoi aromi forti sono sempre più spesso al centro di dispute di condominio. - ** L'apposizione in aree comuni**, vale a dire la collocazione in ambito condominiale di oggetti e mezzi di un singolo condomino. Qualche esemplificazione: la fioriera attaccata al muro, l'automobile parcheggiata in uno spazio non autorizzato nel garage condominiale. - ** I rumori in cortile,** in particolare il gioco dei bambini. In un'epoca di demografia a quota zero, le voci infantili sono, purtroppo, sempre meno tollerate. - ** L'innaffiatura di piante e balcone**, nel caso in cui il flusso idrico investa pesantemente gli spazi sottostanti, appartenenti ad altri condomini. - ** Il rapporto con gli animali domestici**, soprattutto quando si trovano in ascensore o nel giardino condominiale. - ** Le liti varie** che riguardano, a vario titolo, l'esterno del condominio: il bucato in evidenza o gocciolante, i mozziconi gettati dalla finestra, lo sbattimento di tovaglie. ### Risoluzione amichevole Per questi motivi il consiglio è di valutare la possibilità di risolvere le liti condominiali in via amichevole. Da questo punto di vista è essenziale il ruolo che può avere l'amministratore di condominio nel mediare gli interessi delle parti, evitando lo scontro duro. Non dimentichiamo, infatti, che l'amministratore è il custode del regolamento condominiale ed è un suo preciso dovere farlo rispettare. ### La modulistica da utilizzare Se un condomino ritiene, pertanto, che il regolamento sia stato violato dal suo vicino, può inoltrare all'amministratore di condominio un lettera con cui rappresenta la situazione di disturbo e lo invita ad adottare i provvedimenti che ritiene più opportuni al fine di risolvere amichevolmente la situazione. L'amministratore a sua volta può rappresentare verbalmente il problema al condomino o inviargli direttamente un richiamo scritto. Questa ad esempio la lettera con cui l'amministratore invita il condomino a cessare o diminuire i rumori molesti, mentre questo è il fac simile con cui si richiama il condomino all'osservanza del divieto di immissioni di fumo e odori. Ma se i richiami non hanno l'effetto sperato? ### Il ricorso alla mediazione In questi casi la legge (D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28) impone l'obbligatorietà del ricorso alla mediazione prima di poter avviare un giudizio civile in tribunale. Si tratta di un istituto che consente al cittadino e alle imprese di risolvere una controversia in tempi rapidi e a costi assai contenuti. Attenzione però, perché l'obbligatoria della mediazione è prevista solo per dispute relative a cause che riguardano il condominio (uso parti comuni, morosità dei condòmini, regolamento condominiale, ecc.), mentre è esclusa per quelle che riguardano solo i rapporti fra privati. L'istanza va presentata presso un organismo abilitato e nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia. Per quanto riguarda le liti condominiali la competenza risulta fissata nel luogo dove si trova il condominio. Naturalmente il mediatore non è un giudice e neppure un arbitro, ma un soggetto che ha unicamente il compito di aiutare le parti a raggiungere un accordo. Se questo accordo non viene raggiunto le parti possono procedere con la causa vera e propria. ### Competenze del Giudice di pace Competente a decidere la maggior parte delle liti condominiali è il giudice di pace. In particolare il giudice di pace è competente per le cause relative all'uso dei servizi di condominio e per le liti attinenti ai rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni (fumo, calore, esalazioni, rumori, ecc.) e piantamento di alberi e siepi, indipendentemente dal loro valore. #### Assicurazione Condominio MioAssicuratore.it offre per la prima volta in Italia la possibilità ai clienti di calcolare istantaneamente il preventivo per l'[assicurazione condominio](/business/assicurazione-condominio) online, per la prima volta a confronto con il minimo dei dati. --- ### Quando non si applica la mediazione obbligatoria nel condominio URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/mediazione-obbligatoria-non-si-applica-condominio Descrizione: Nei casi di controversie, ecco perché in Condominio non si applica la mediazione obbligatoria; che cosa dice la normativa a riguardo. Categoria: business Pubblicato: 2019-05-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è la mediazione e quando si applica](#cos-la-mediazione-e-quando-si-applica) - [La sentenza del Tribunale di Taranto](#la-sentenza-del-tribunale-di-taranto) La **mediazione** è una particolare procedura che si svolge di fronte a un **soggetto **imparziale tenuto a trovare un **accordo** tra le parti per risolvere una controversia in modo amichevole. Si tratta di un **metodo alternativo** di **risoluzione** delle **controversie**, che ha lo scopo di ridurre il contenzioso giudiziario, caratterizzato generalmente da costi piuttosto rilevanti e da tempi estremamente lunghi. La principale differenza tra la mediazione e il giudizio ordinario, risiede proprio nei tempi che, nel caso di mediazione sono decisamente più ristretti. Si parla di 2 o 3 mesi al massimo, contro i 3 anni di media da considerarsi come durata delle cause nei tribunali. Nei procedimenti di mediazione, le parti interessate e obbligate a presenziare, sono sempre **assistite** da un **avvocato** di fiducia. La mediazione si deve svolgersi presso un apposito **Organismo **di **mediazione** iscritto ai registri tenuti dal Ministero di giustizia. L'Organismo di mediazione a cui fare riferimento si deve trovare nella circoscrizione del tribunale presso cui è situato l’immobile. Per fare in modo di procedere, l’Organismo designerà il mediatore **professionista abilitato a** cui è affidato il compito di trovare un accordo tra le parti interessate. Il mediatore ha il compito di adoperarsi per consentire alle parti di raggiungere un accordo che le soddisfi entrambe e che abbia una certa, ragionevole, durata nel tempo. ## Cos’è la mediazione e quando si applica La **mediazione è** una specifica formula di accordo nata per consentire di poter trovare una soluzione di negoziazione volontaria in tutte le circostanze di controversie che hanno per oggetto un diritto disponibile e per tutte le materie citate nell’art 5 del Decreto Legislativo n. 28 del 2010, per le quali la legge prevede il ricorso alla **mediazione obbligatoria**. Sono gli avvocati e i loro clienti a rendere effettivo e funzionale il processo di negoziazione, soprattutto nel caso in cui la mediazione e la conciliazione vengano tentate per scelta autonoma e volontaria, anche in circostanze esterne ai casi di mediazione obbligatoria imposti dalla legge. Che la mediazione sia obbligatoria o volontaria, in ogni caso il procedimento per ricorrervi è lo stesso. Vediamo nel dettaglio come si esprime la legge in merito alla mediazione obbligatoria per quanto concerne le controversie condominiali. La mediazione obbligatoria non si pratica nelle **controversie tra il condominio e terzi fornitori** nel caso in cui la clausola conciliativa, presente nel contratto che regolamenta le modalità del rapporto tra le parti, faccia riferimento alle disposizioni di legge. ## La sentenza del Tribunale di Taranto Può essere un utile esempio la **sentenza emessa dal Tribunale di Taranto il 22 agosto 2017.** Un Condominio si opponeva al decreto ingiuntivo emesso a favore dell’impresa edile a cui erano stati affidati in appalto i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dello stabile. A sostegno della propria tesi, il Condominio esprimeva solamente l’improponibilità o improcedibilità della domanda in sede monitoria, riferendosi alla clausola contrattuale conciliativa che era contenuta nel contratto di appalto firmato dalle parti. La clausola in questione riportava: «*per qualsiasi controversia che dovesse derivare dalla esecuzione del presente contratto sarà competente il foro di Taranto, previo tentativo obbligatorio previsto ex ****D.L. n. 28 del 2010***». Il Condominio non avanzava opposizione riguardo la legittimità e la sussistenza del credito azionato. Il Tribunale rigettava l’opposizione ritenendola infondata sia per l’inesistenza, nel caso specifico, della condizione di procedibilità della domanda, sia per l’inefficacia della clausola contrattuale riportata. Leggendo la sentenza, la materia «*non rientra tra quelle per le quali l’art. 5, D. Lgs. n. 28/2010 prevede espressamente il preventivo e obbligatorio esperimento della procedura di mediazione». *Per controversie in materia condominiale* «ai sensi dell’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, si intendono quelle derivanti dalla violazione o dall’errata applicazione delle disposizioni del libro III, titolo VII, capo II, del codice civile e degli articoli da 61 a 72 delle disposizioni per l’attuazione del codice*». Stando a quanto espresso, non rientrano nel caso specifico le controversie in cui il condominio si trovi a doversi contrapporre a un soggetto terzo, come l’eventuale appaltatore a cui sia stato affidato il compito di effettuare lavori condominiali. Inoltre, il comma 4 dell’art. 5 esclude chiaramente il **ricorso alla mediazione obbligatoria** in tutti i procedimenti per ingiunzione, inclusa l’opposizione, fino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione. La sentenza procede spiegando che «*anche laddove si voglia sostenere, superando il dettato di legge, l’obbligatorietà della mediazione, ponendola come condizione di procedibilità, in virtù della richiamata disposizione pattizia, in considerazione della sostanziale deroga a norme imperative, (…) la clausola contrattuale conciliativa, la quale statuisce l’obbligo del preventivo tentativo di conciliazione prima di adire l’autorità giudiziaria, è inefficace qualora sia carente dell’espressa sanzione di improcedibilità*». Nelle circostanze in cui la** mediazione non sia ritenuta obbligatoria**, le parti possono comunque optare per derogare alla giurisdizione, garantita a livello costituzionale, purché abbiano previsto tale ipotesi in modo inequivocabile, come condizione di procedibilità. --- ### Cassazione: Mobbing in Condominio? Servono le Prove URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/mobbing-condominio-quali-prove-servono Descrizione: Che cosa ha detto la Corte di Cassazione in merito al mobbing in Condominio. Ecco perché servono le prove e quali devono essere. Categoria: business Pubblicato: 2019-05-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Mobbing in Condominio: Cosa ha Stabilito la Cassazione](#mobbing-in-condominio-cosa-ha-stabilito-la-cassazione) - [Come viene definita la vittima di mobbing](#come-viene-definita-la-vittima-di-mobbing) - [L’onere della prova a carico di chi subisce mobbing](#l-onere-della-prova-a-carico-di-chi-subisce-mobbing) Si parla di **mobbing**, in ambito psicologico, per indicare una serie di **comportamenti aggressivi di natura sia psicofisica sia verbale **tenuti da determinate persone nei confronti di altre. Il mobbing va interpretato come una vera a propria forma di abuso. ## Mobbing in Condominio: Cosa ha Stabilito la Cassazione Nel caso in cui si subisca **mobbing da un condominio**, in qualità di datore di lavoro, spetta al soggetto aggredito provare quanto accaduto. Questo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza n. 25872 del 2018 in merito al caso di un portiere a cui è stato negato, in primo grado e in appello, il risarcimento richiesto per aver subito in prima persona episodi di mobbing da parte dell’amministratore di condominio e dei diversi condomini presenti nel palazzo. Stando a quanto affermato dalla Cassazione il secondo giudice incaricato del caso non ha svolto un lavoro superficiale, ma ha analizzato nel dettaglio tutto il materiale presentato con valore probatorio concludendo che, nella sentenza impugnata, non erano emersi elementi sufficienti a definire una condotta mobbizzante nei confronti del soggetto offeso e che le sue richieste risarcitorie per danno biologico, morale ed esistenziale non potevano per questo essere accolte. Il processo da cui è scaturita la sentenza ha come protagonista un portiere che si è presentato in tribunale dichiarando di aver avuto l’alloggio nel condominio in cui lavorava regolarmente dal 1993 al 2008, di aver subito un **comportamento persecutorio da parte dell’amministratore e di alcuni condomini**, di non aver percepito la retribuzione adeguata alle mansioni affidategli e di aver subito un licenziamento illegittimo. In base alla sua versione si sarebbe potuto parlare di **mobbing**. Forte di questa certezza, il portiere chiede la condanna del condominio come datore di lavoro e un risarcimento del danno biologico, morale ed esistenziale subito. Il giudice accoglie solo in parte il ricorso effettuato dal portiere, condanna il condominio al pagamento delle differenze retributive e del TFR, ma rifiuta la richiesta di una dichiarazione della illegittimità del licenziamento e di un risarcimento per il danno da mobbing subito. La Corte d’appello conferma la sentenza di primo grado ritenendo insussistenti gli elementi per poter incolpare di mobbing il condominio datore di lavoro, ritenendo che ci si trovi in assenza di intenzionalità negli episodi di aggressività riportati dal portiere. Sempre la Corte d’appello valuta il licenziamento come legittimo per inabilità del portiere al lavoro. La Corte di Cassazione ha stabilito che per ottenere il risarcimento di danni da mobbing è necessario rispettare specifici parametri ed assicurarsi di poter fornire prove inconfutabili di tutti i requisiti. Ogni azione denunciata deve configurarsi, senza ombra di dubbio, come un’azione volutamente ostile, premeditata e di carattere persecutorio. Con la sentenza n. 10037 del 2015 i giudici di legittimità hanno offerto delle linee guida molto precise per comprendere se, in caso di mobbing, si abbia diritto a una reale richiesta di risarcimento, anche al fine di disincentivare azioni legali avventate e portate avanti in mancanza di prove effettive. ## Come viene definita la vittima di mobbing Per potersi definire a pieno titolo una **vittima di mobbing**, il soggetto deve provare di aver subito sette tipi di azioni danneggianti sul lavoro. Il mobbing, infatti, sussiste solo se tutte e sette tali azioni ricorrono in concomitanza. Nello specifico le vessazioni subite devono avvenire sul luogo di lavoro e rispondere alle seguenti caratteristiche: - **Contrasti e mortificazioni devono** durare per un certo periodo di tempo. - **Episodi aggressivi non** devono avere carattere episodico ma essere reiterate e numerosi. - Devono **verificarsi più azioni ostili**, almeno due tra: - **Attacchi alla possibilità di** **comunicare**, sistematico isolamento, variazione delle mansioni lavorative, attacchi alla reputazione, violenze, minacce. Deve sussistere dislivello tra gli antagonisti, con inferiorità lavorativa di chi subisce mobbing. - **La vicenda deve evolversi attraversando** diverse fasi, dal conflitto mirato all’inizio del mobbing, dall’insorgenza di sintomi psicosomatici al verificarsi di errori e abusi fino ad arrivare all’aggravamento dello stato di salute e all’allontanamento dal lavoro. - Oltre a tutti i punti considerati, deve essere riconoscibile un **intento persecutorio**. - Si deve delineare e poter riscontrare una certa **premeditazione volta** a tormentare il dipendente. ## L’onere della prova a carico di chi subisce mobbing L’onere della prova è in qualsiasi caso interamente a carico del lavoratore che subisce mobbing e i sette elementi chiave devono ricorrere tutti. Il soggetto che subisce mobbing, anche nel caso di mobbing da condominio, deve farsi carico di fornire prove esaustive di demansionamento, allocazione in ambienti malsani e inadeguati, emarginazione, affidamento di compiti dequalificanti, umiliazioni, offese, impossibilità di lavorare. Chi subisce mobbing da un condominio che nei suoi confronti riveste il ruolo di datore di lavoro, ha l’onere di provarlo. Anche un **condominio** può infatti tenere una condotta vessatoria nei confronti di un proprio dipendente, come nel caso di un portiere, ma il dipendente, per poter richiedere eventuali danni ha l’obbligo di fornire la prova dell'intenzionalità della condotta subita e della volontà mobbizzante di chi ha reiterato comportamenti aggressivi e nocivi nei suoi confronti. --- ### Casa Vacanze, la normativa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/normativa-casa-vacanze Descrizione: La normativa casa vacanze disciplina in maniera precisa l'attività di affitto delle case vacanze anche a livello fiscale. Scopriamone le peculiarità. Categoria: business Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Attività di affitto casa vacanze: in cosa consiste e come avviarla](#attivit-di-affitto-casa-vacanze-in-cosa-consiste-e-come-avviarla) - [I punti cruciali della normativa casa vacanze](#i-punti-cruciali-della-normativa-casa-vacanze) - [Quando è necessario sottoscrivere il contratto di locazione](#quando-necessario-sottoscrivere-il-contratto-di-locazione) - [La gestione della fiscalità delle casa vacanze](#la-gestione-della-fiscalit-delle-casa-vacanze) Molti italiani negli ultimi anni hanno deciso e provato ad arrotondare le proprie entrate mensili lanciandosi nel business offerto dal settore turistico ed in particolar modo dando avvio all'**attività di affitto di casa vacanze**, di conseguenza non stupisce il fatto che [ assicurazioni casa vacanze](/business/assicurazione-casa-vacanze?a=mioblog) siano considerate una tipologia di polizza piuttosto "giovane". Locare un immobile sottoforma di casa vacanze è un'attività che nell'ultimo periodo può fruire del supporto di politiche locali e nazionali indirizzate nel valorizzare il patrimonio culturale, storico, artistico e paesaggistico offerto dal territorio italiano. Contrariamente a quanto si possa pensare questo genere di attività non può essere gestita in maniera del tutto arbitraria bensì è necessario seguire quanto evidenziato nella relativa normativa casa vacanze che ne rimarca la **definizione**, gli **obblighi** e gli **adempimenti burocratici**. Tra l'altro in Italia la normativa è a carattere regionale per cui gli obblighi ad esempio previsti per case vacanze presenti in Puglia possono non collimare con gli obblighi che invece sono vigenti in Lombardia. Cerchiamo quindi di fare il punto della situazione andando ad approfondire i tratti caratteristici della normativa casa vacanze e soprattutto evidenziando gli aspetti più rilevanti di questo genere di attività. ## Attività di affitto casa vacanze: in cosa consiste e come avviarla L'attività di affitto di casa vacanze può essere gestita dal proprietario dell'immobile a carattere **occasionale** oppure a livello **imprenditoriale**. È facile intuire che gli obblighi e soprattutto gli adempimenti fiscali siano molto differenti. Tuttavia prima di affrontare nel merito della questione è bene ricordare come in entrambi in casa è necessario recarsi sul Comune dove l'immobile in oggetto è ubicato per produrre la relativa dichiarazione di avvio dell'attività (**SCIA**). Come detto in precedenza, ogni regione ha una propria normativa casa vacanze per cui è bene informarsi presso gli enti preposti poiché potrebbero essere necessarie ulteriori documentazioni. Inoltre, è importante sottolineare la differenza tra l'attività di affitto di una casa vacanze e la gestione di un Bed and Breakfast. Nel primo caso si utilizza un immobile dove non si è residenti (una seconda casa) mentre con il B&B si esercita la residenza al suo interno. ## I punti cruciali della normativa casa vacanze In Italia o per meglio dire in ogni singola regione, è presenta una normativa casa vacanze che disciplina la fiscalità, gli adempimenti e qualsiasi genere di aspetto riguardante l'attività di affitto di casa vacanze. In particolare le leggi regionali che purtroppo presentano delle differenze abbastanza marcate, tuttavia permettono di conoscere la definizione dell'attività, gli obblighi e gli adempimenti burocratici. Nello specifico la normativa disciplina nel dettaglio i requisiti in possesso dell'alloggio (superficie minimi dei bagni, la camera da letto, l'eventuale cucina, ecc.), gli obblighi di natura amministrativa, gli adempimenti che deve rispettare il gestore tra cui la trasparenza dei prezzi, alcune eventuali limitazioni e le comunicazioni periodiche con il Comune di appartenenza e gli altri enti locali. ## Quando è necessario sottoscrivere il contratto di locazione Come evidenziato in precedenza, l'attività di affitto casa vacanze può essere gestita ed esercitata in forma occasionale oppure imprenditoriale. In entrambi i casi è obbligatorio per legge produrre apposito contratto di locazione nel caso in cui il periodo di fitto dovesse essere superiore ai 30 giorni consecutivi con tanto di registrazione presso l'Agenzia delle Entrate. Inoltre, a prescindere dal periodo di durata dell'alloggio è necessario denunciare alla questura competente territorialmente le generalità dei propri ospiti secondo quanto previsto dall'attuale normativa vigente ovviamente in tutte le regioni italiane. Questo permette di mettere al pari le case vacanze con altre strutture ricettive quali alberghi, hotel, pensioni, B&B e tanto altro. ## La gestione della fiscalità delle casa vacanze La gestione della **fiscalità delle casa vacanze** è uno degli aspetti maggiormente rilevanti della normativa casa vacanze. Ovviamente gli scenari cambiano in maniera rilevante in ragione da come si esercita questo genere di attività. In particolare nel caso in cui si tratti di un esercizio del tutto occasionale i relativi introiti incassati nel corso dell'anno dovranno essere inseriti in sede di dichiarazione dei redditi. Naturalmente questo consentirà di contabilizzare opportunamente l'eventuale tassazione secondo quello che è il proprio caso specifico e la fascia di reddito complessivo in cui ci si trova. Nel caso in cui, invece, l'attività sia esercitata a carattere imprenditoriale allora sarà opportuno affidarsi ad un commercialista per l'apertura della relativa partita iva e quindi inquadrare al meglio l'attività. Nel quantificare il listino dei prezzi in funzione dei giorni di permanenza nella casa vacanze è bene rivolgersi prima al Comune di competenza per scoprire se sia prevista una tassa per il soggiorno (solitamente nelle principale mete vacanziere è presente) in maniera tale da tenerne conto. Infine, in fase di dichiarazione dei redditi c'è la possibilità di applicare la cedolare secca anche se la permanenza del cliente nella vostra struttura dovesse risultare inferiore ai 30 giorni. --- ### Normativa per b&b, casa vacanze e affittacamere: quali sono le maggiori differenze URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/normativa-per-bb-casa-vacanze-e-affittacamere-quali-sono-le-maggiori-differenze Descrizione: Scegliere se destinare un immobile a b&b, casa vacanze e affittacamere, non è affatto semplice. Ecco la normativa base che guida tali attività. Categoria: business Pubblicato: 2020-03-18 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Le caratteristiche e le differenze tra b&b, affittacamere e casa vacanze](#le-caratteristiche-e-le-differenze-tra-b-b-affittacamere-e-casa-vacanze) - [b&b e affittacamere: quali sono le peculiarità dal punto di vista fiscale e normativo](#b-b-e-affittacamere-quali-sono-le-peculiarit-dal-punto-di-vista-fiscale-e-normativo) - [La casa vacanze: la normativa](#la-casa-vacanze-la-normativa) - [Cosa scegliere tra b&b, affittacamere e casa vacanze](#cosa-scegliere-tra-b-b-affittacamere-e-casa-vacanze) Chi desidera entrare nel campo delle strutture ricettive sicuramente deve conoscere ed essere consapevole di ciò che è necessario per iniziare l'attività e per gestirla in modo corretto. La professione di "gestore" presuppone la conoscenza degli obblighi legali e fiscali a cui si è sottoposti a seconda della formula scelta, che si tratta di** b&b**,** casa vacanze **o** affittacamere**. Gli obblighi di legge, infatti, cambiano a seconda della formula. Ecco perché è necessario affrontare con cognizione di causa la scelta che porterà maggiore opportunità di guadagno nella propria vita. Vediamo, quindi, la **[normativa per b&b, casa vacanze e affittacamere](/business/assicurazione-b-b?a=mioblog)**. ## Le caratteristiche e le differenze tra b&b, affittacamere e casa vacanze Il** b&b** che letteralmente significa letto e colazione, indica il tipo di offerta che si può trovare in questa struttura. In origine i b&b venivano creati all'interno di abitazioni private, dove era possibile affittare una o al massimo, due stanze. Ad oggi la situazione cambia di poco, però, si forniscono diversi servizi. In primo luogo la colazione, come dice il nome stesso, poi vi è biancheria pulita e prodotti da bagno utili per il soggiorno. Essenziale è l’atmosfera che si respira, simile a quella casalinga. L’ospite del b&b, infatti, ha la possibilità di entrare in stretto contatto con la realtà familiare che gli fornisce il soggiorno. Il b&b è da considerarsi occasionale. Se si ha voglia di fare di questo tipo di attività il proprio lavoro principale, è necessario che la struttura si trasformi in un **b&b professionale**, spesso equiparato ad un **affittacamere**. Infatti in questo caso la differenza è davvero minima. Chi fornisce un servizio di **affittacamere** lo fa in modo professionale. Il proprietario di un immobile mette a disposizione la struttura ai turisti tutto l’anno. L'immobile può essere lo stesso in cui lui vive ma è possibile che ce ne sia un altro libero a sua disposizione. L’attività di **affittacamere**, definita anche di guest house, prevede che questa sia da considerarsi una vera e propria azienda. Per questo motivo è sottoposta ad un rigido regime fiscale e normativo. Ciò, però, da cosa deriva? Dal fatto che la gestione della struttura, della pulizia, può essere affidata a dei collaboratori e i servizi offerti sono simili a quelli che fornisce una struttura alberghiera. Diverso è il discorso di una **casa vacanze**. Questa è una struttura extra alberghiero. Prevede una locazione temporanea a turisti di passaggio. Viene fornita una casa arredata ed è possibile fittarla per periodi di massimo tre mesi. Cosa la differenzia dal **b&b** e dall’**affittacamere**? Non viene fornito alcun pasto, non vi è biancheria e neanche prodotti da bagno, l’idea è quella di una vera e propria casa. Prevede massima libertà dei turisti che vi soggiornano. ## b&b e affittacamere: quali sono le peculiarità dal punto di vista fiscale e normativo Se bisogna decidere tra l’apertura di un **b&b** o di un **affittacamere**, è necessario considerare quali sono le differenze tra tasse e procedure da seguire. Vediamo come muoversi tra le alternative. Prima di tutto bisogna considerare che la principale differenza tra le due strutture sta nel fatto che il** b&b** non prevede la qualifica di imprenditore, mentre, l’**affittacamere **è un’attività a tempo pieno. Per questo motivo necessita di un regime fiscale differente. Per poter avviare un** affittacamere** è necessario aprire una partita IVA e versare i contribuiti INPS presso la gestione commercianti. È prevista, inoltre, l’iscrizione presso la Camera di Commercio. Cosa non cambia tra le due attività? Solo l’ottenimento della SCIA, cioè, la segnalazione certificata di inizio attività. Per i **b&b** è sufficiente solo tale documento. Tipica del **b&b** è la conduzione familiare e, quindi, secondo i regolamenti regionali è prevista la residenza del gestore presso la casa adibita ad alloggio per turisti. Questo non accade per chi sceglie l'**affittacamere**. Per quanto riguarda i servizi, un** b&b** offre meno rispetto ad un** affittacamere**. Infatti nel primo caso vi è solo la prima colazione, mentre, per gli **affittacamere** è prevista la possibilità di richiedere altri servizi in aggiunta a quelli base previsti nel prezzo pagato per l’alloggio. Se si vuole interrompere l’attività come bisogna agire? Poiché il** b&b** è un'attività occasionale, non vi sono specifici obblighi relativi alla chiusura. I regolamenti regionali prevedono una chiusura periodica proprio per la loro natura. Gli **affittacamere**, allo stesso modo, non dovranno giustificare le interruzioni di attività durante l’anno. Il regime tributario utilizzabile per le due attività sono classificabili in questo modo. Per i **b&b** si parla di redditi diversi da inserire in dichiarazione. Gli **affittacamere**, poiché sono in possesso di partita IVA, devono applicare un regime tributario correlato al regime IVA scelto, che sia ordinario o forfettario. ## La casa vacanze: la normativa Se non esiste un disciplina unitaria nel caso dei** b&b** e degli **affittacamere**, per le** casa vacanze** la situazione non è certo migliore. Si può procedere secondo il decreto legislativo numero 79/2011 detto anche Codice del Turismo. Qui è possibile trovare delle disposizioni interessanti che riguardano l'attività. La **casa vacanze** può essere gestita in forma occasionale ma anche imprenditoriale. Per scegliere il regime, però, è importante considerare tutti gli immobili a disposizione. Questo tipo di gestione può prevedere una serie di collaborazioni tra altre attività, quindi, ristoranti, campi sportivi o servizi turistici relativi ad escursioni. Dal punto di vista legislativo la **casa vacanze** può essere locata con una formula equiparabile ad un affitto di immobili per brevi periodi. Non vi è frammentazione di stanze, per cui, chi sceglie per questa soluzione pagherà tutto l’immobile adibito a tale uso. La **casa vacanze** non prevede un regime fiscale specifico per le attività occasionali. Se si parla di impresa e, quindi, di possesso di partita IVA è necessario dichiarare i proventi derivanti da tale attività. ## Cosa scegliere tra b&b, affittacamere e casa vacanze Se si sta pensando di avviare un’attività di** b&b**, **affittacamere** o **casa vacanze**, è bene considerare sempre tutti i pro e i contro di ogni soluzione. Bisogna ricordare, però, che in alcune regioni specifiche, i regolamenti relativi alle strutture ricettive prevedono l’obbligo di stipulare un’assicurazione per responsabilità civile verso i clienti. Con **Mio Assicuratore.it**si potrà scegliere la migliore soluzione per ottenere un’assicurazione conveniente ed efficace contro i danni relativi all’attività di **b&b, casa vacanze o affittacamere**. --- ### Normativa per b&b affittacamere: quali norme rispettare e quali requisiti possedere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/normativa-per-beb-affittacamere-quali-norme-rispettare-e-quali-requisiti-possedere Descrizione: Aprire un b&b o affè semplice. Basta rispettare la normativa. Iniziare a guadagnare con i turisti di passaggio sarà semplice. Scopri come con MioAssicuratore.it Categoria: business Pubblicato: 2020-03-18 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Cos'è un affittacamere: caratteristiche essenziali](#cos-un-affittacamere-caratteristiche-essenziali) - [b&b e affittacamere: quali differenze](#b-b-e-affittacamere-quali-differenze) - [Come aprire un b&b](#come-aprire-un-b-b) - [L'affittacamere professionale: cosa cambia?](#l-affittacamere-professionale-cosa-cambia) - [La normativa da rispettare per un affittacamere](#la-normativa-da-rispettare-per-un-affittacamere) - [La rendita di un affittacamere](#la-rendita-di-un-affittacamere) Creare una struttura ricettiva extra alberghiera può essere davvero semplice. Infatti sono in molti a valutare questa nuova opportunità di guadagno, creando un **b&b**. Si tratta di un’opportunità davvero conveniente, infatti, consente di essere a contatto con turisti di passaggio e aumentare il proprio reddito. Aprire un affittacamere, però, non è difficile, basta seguire alcune norme specifiche e il gioco è fatto. Vediamo, quindi, quali sono le normative da seguire per aprire un **b&b**. ## Cos'è un affittacamere: caratteristiche essenziali Prima di tutto è bene considerare che un affittacamere è una struttura che non può superare sei stanze. Queste devono essere situate nello stesso stabile ma si può usufruire anche di due unità abitative differenti, a patto che siano intestate allo stesso proprietario dell'attività. Ogni camera deve essere dotata di un ingresso indipendente e le stanze e l’appartamento devono possedere dei mobili. Si tratta di una definizione che viene data dalla legge statale ma, poiché non vi è una disciplina unitaria, è necessario fare riferimento anche alle normative regionali per poter comprendere al meglio come muoversi in tale campo. L'**affittacamere** viene spesso preferito agli hotel, sia per i costi ma anche per la qualità dei servizi offerti che li caratterizzano. Oltre questo dato è necessario anche ricordare che i prezzi, rispetto agli hotel, sono più contenuti e permettono di investire molto più nei luoghi da visitare. Un affittacamere permette al turista di avere a che fare con un’esperienza del tutto nuova, creando un contatto con le tipiche usanze del territorio, creando un legame diverso con loro. Se sei una persona creativa e che ama il contatto con la gente, allora L' **affittacamere** è la scelta giusta. ## b&b e affittacamere: quali differenze Per evitare di confondere il b&b con l’affittacamere, è necessario considerare le piccole differenze che caratterizzano entrambe le strutture. Infatti, sia dal punto di vista fiscale che legale, le normative da rispettare sono diverse. Se si parla di** b&b** si intende un’attività svolta dalla famiglia stessa nell’immobile in cui vive. Questa non prevede una forma imprenditoriale, si tratta solo di un modo per arrotondare i propri guadagni. Se, invece, la propria voglia è quella di entrare professionalmente in tale campo, allora la soluzione dell’**affittacamere** è da preferire. Bisogna considerare anche la possibilità di optare per un tipo di attività differente. Questa è una vera e propria via di mezzo tra il b&b e l’affittacamere e viene chiamata **affittacamere non professionale**. Se la scelta preferita è questa, stiamo parlando di un upgrade del b&b poiché sono previsti, oltre ai servizi essenziali di quest’ultima struttura, anche altri equiparabili ad una vera e propria attività imprenditoriale. Vengono compresi nel prezzo dei servizi di cambio biancheria, delle dimensioni delle stanze ben precise e un servizio di assistenza sempre a propria disposizione. È possibile considerare anche la possibilità di godere della prima colazione o di pasti su richiesta. Gli **affittacamere occasionali**, come accade per i b&b, devono necessariamente fermarsi per un certo periodo di tempo, mentre gli affittacamere professionali no. Infatti possono proseguire la loro attività per tutto l’anno. ## Come aprire un b&b Quando si parla di** b&b ** si intende un’attività non professionale dove sono fondamentali due requisiti: la non continuità dell’attività e l’immobile deve essere compreso nell’unità abitativa in cui risiede il gestore. Questa, quindi, è la stessa in cui alloggeranno i turisti. Gli obblighi per questo tipo di attività sono minimi e, per essere sicuri di svolgere tutto correttamente, è bene sempre visionare la normativa della regione in cui si intende svolgere l’attività. Per avviare un **b&b** è necessario presentare una Scia presso il Suap del comune in cui si risiede o si intende avviare l’attività. Questa comunicazione deve essere corredata di tutta la documentazione atta a distinguere l’immobile nelle sue peculiarità. La struttura deve essere agibile, le stanze devono rispettare le specifiche caratteristiche richieste dalla normativa e il tutto deve essere accessibile anche a chi è diversamente abile. ## L'affittacamere professionale: cosa cambia? Se si vuole aprire un affittacamere professionale, la situazione può diventare ben più complessa. Infatti in tal caso è necessario dotarsi di una partita IVA dedicata per tale attività ricettiva. Inoltre bisogna iscriversi presso la Camera di Commercio della zona, aprire una posizione INPS Gestione Commercianti e presso il Registro delle Imprese. L’unica cosa che non cambia è la presentazione della Scia. Infatti questo è un elemento in comune per tutte le tipologie di attività in esame. ## La normativa da rispettare per un affittacamere Quando la scelta dell’attività ricettiva ricade sull’affittacamere, è bene tenere conto della normativa di riferimento per poter svolgere tutto correttamente. Infatti bisogna considerare la Riforma della legislazione nazionale del turismo, la numero 135/2001. Qui è possibile trovare tutti i chiarimenti circa le regole principali da rispettare. Alcune peculiarità, però, dipendono ancora dalle leggi regionali. Per questo motivo è necessario tenerla in considerazione. Generalmente qui è possibile trovare esplicati i requisiti minimi da rispettare in base al territorio in cui è ubicato l’immobile. Per avviare un **affittacamere** è necessario avere massimo sei stanze, garantire cambio biancheria, elettricità, acqua e riscaldamento e fornire la prima colazione. Inoltre bisogna adempiere ai doveri amministrativi previsti. Se l’attività di affittacamere non è professionale è possibile, dal punto di vista fiscale, avere delle agevolazioni in dichiarazione. Infatti qui non è necessario specificare la provenienza dei proventi ma il tutto finisce nella voce redditi diversi. Per poter stare tranquilli su ogni tipo di inconveniente, è possibile stipulare una polizza assicurativa per il **[b&b affittacamere](/business/assicurazione-affittacamere?a=mioblog)**. ## La rendita di un affittacamere Aprire un** b&b affittacamere** è conveniente? Per rispondere a tale domanda è necessario fare delle valutazioni in base al luogo in cui ci si trova, se questo prevede il passaggio di turisti durante l’anno o solo l’estate, se vi è eccessiva concorrenza e se si può competere con questa, se si è propensi al contatto con il pubblico e se si vuole offrire un servizio del tutto innovativo. Per quanto riguarda i costi bisogna considerare i servizi offerti e riuscire a stimare un’entrata che riesca quanto meno a superarli tanto da consentire un discreto guadagno. --- ### Condominio e Parcheggio: Cosa c’è da Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/parcheggio-condominio-nuove-regole Descrizione: Come funziona con il parcheggio del condominio, quali i poteri dell’amministratore dopo la riforma; ecco tutto quello che c’è da sapere in materia Categoria: business Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Condominio: parcheggio è la parte comune fra i caseggiati](#condominio-parcheggio-la-parte-comune-fra-i-caseggiati) - [L'assemblea è sovrana nello stabilire la funzione del cortile](#l-assemblea-sovrana-nello-stabilire-la-funzione-del-cortile) - [Il ruolo dell'amministratore condominiale](#il-ruolo-dell-amministratore-condominiale) Spesso le parti comuni all'esterno del caseggiato vengono adibite ad uso parcheggio per i condomini. A vigilare su coretto utilizzo è l'amministratore condominiale La ricerca di un parcheggio nelle aree urbane, sempre più congestionate dalla circolazione delle vetture, è diventata un'impresa complicata quasi al limite dell'assurdo. I parcheggi pubblici sono merce rara, e la stragrande maggioranza dei proprietari di una vettura, dopo aver dedicato ore ed ore alla ricerca di un'area di sosta pubblica, getta la spugna scegliendo di godere di un servizio di parcheggio privato a pagamento. Si tratta di dover sborsare cifre mensili piuttosto consistenti per l'affitto di un posto auto, che possono essere evitate nel caso in cui dovendo acquistare un appartamento se ne scelta accuratamente uno che dispone anche di un **parcheggio condominiale**. ## Condominio: parcheggio è la parte comune fra i caseggiati **Non sono rari i casi in cui un caseggiato disponga di una parte comune,** collocata all'aperto con l'intento di fornire un passaggio per l'accesso all'edificio o fornire uno spazio adeguato per illuminare l'ambiente interno. Laddove quest'area non ha una valenza specifica è il condominio a stabilire una linea di utilizzo, scegliendo di farne un'area verde con panchine, fiori e qualche gioco per i più piccoli per favorire la socializzazione, oppure riservarla al parcheggio per auto. **L'uso dello spazio aperto è sotto la giurisdizione del condominio,** e per sfruttarlo a norma ci si rifà espressamente al **regolamento condominiale** oppure a **delibere assembleari,** che sono passate grazie al voto favorevole della maggioranza. Secondo una **visione prettamente giurisprudenziale **l'utilizzo dell'area condominiale esterna poggia su un “principio di elasticità e di adattabilità della destinazione delle cose comuni alle mutate esigenze della vita moderna” e p**oter fruire di un parcheggio per le auto è una funzione legata a doppio filo alle necessità della vita moderna.** ## L'assemblea è sovrana nello stabilire la funzione del cortile **L'uso del cortile come detto è legato ad una scelta che ha coinvolto l'intero condominio,** che per lo spazio ha stabilito una funzione specifica. La regola per uno spazio di uso comune all'interno del condominio deve però essere adottata consentendo a tutti i condomini un uso paritetico, in base alle necessità dei singoli, che però non possono porsi in contrasto con la salvaguardia dei diritti degli altri condomini. In altre parole se il condominio lo consente, e non è assolutamente proibito il parcheggio delle auto, sarà possibile posteggiare la vettura, a patto che questo non precluda l'utilizzo agli altri condomini. Se l'assemblea non ha stabilito un uso specifico, e non sono presenti dettagli nel regolamento condominiale, l'utilizzo come parcheggio è legittimo** a patto che non si ostacoli il passaggio o l'accesso al caseggiato e a eventuali box o garage.** ## Il ruolo dell'amministratore condominiale L'amministratore condominiale ha l'obbligo di dirimere eventuali diatribe fra condomini, **verificando l'uso consentito dello spazio comune, oppure convocando l'assemblea per stabilire eventuali vincoli.** Nell'operare l'amministratore si deve rifare a regole precise e nonostante il buon senso e il rispetto delle norme è possibile che procuri danni o commetta errori. Per questo può risultare estremamente utile poter disporre di una polizza personale. Per l'amministratore di condominio assicurazione e obblighi è bene procedano di pari passo per garantirsi un'ancora di salvezza nel caso venga leso il diritto di un condomino o a fronte di mancate incombenze. Puoi utilizzare il nostro comparatore e [calcolarti la polizza amministratore di condominio](/rc-professionale/assicurazione-amministratore-condominio) in pochi secondi e leggere quali sono i prodotti e le garanzie offerti. **L'assicurazione amministratore di condominio nasce con l'intento di coprire la responsabilità civile **degli atti compiuti durante l'esercizio del mandato. --- ### Tutela Legale - Ecco perché è l'assicurazione che devi avere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/perche-tutela-legale Descrizione: Con MioAssicuratore spieghiamo cos'è, come funziona e perchè tutti dovrebbero assolutamente avere un'assicurazione di tutela legale. Categoria: business Pubblicato: 2015-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos'è l'assicurazione sulla tutela legale?](#cos-l-assicurazione-sulla-tutela-legale) - [Come funziona?](#come-funziona) Nel campo delle assicurazioni, abbiamo visto **moltissimi tipi di polizze** che ci tutelano nel quotidiano dai probabili e vari pericoli. Si sa, nella vita di tutti i giorni sono tanti i **rischi che corriamo**, a partire da quelli che potremmo **provocare noi stessi verso terzi.** Ci si addentra in spiacevoli **situazioni di discussioni** che a volte portano a dei veri e propri** importanti litigi**, che a loro volta, nel peggiore dei casi, possono portare alla **richiesta di un intervento da parte di un avvocato.** A quanto pare infatti negli ultimi anni, la società odierna ha portato il popolo Italiano ad un **aumento esponenziale di numero di cause**, con conseguente aumento di **richiesta di un legale.** Per questo tra i vari rami assicurativi, oggi vogliamo parlare della polizza per la** tutela legale**, conosciuta anche come "**tutela giudiziaria**". ### Cos'è l'assicurazione sulla tutela legale? L'assicurazione sulla** tutela legale** è un tipo di polizza che** copre il contraente dalle spese legali,** quindi i** costi richiesti da un avvocato**, nel caso in cui ci sia bisogno di un suo **aiuto professionale.** Il legale in questione, richiede dei costi per **affrontare pratiche giudiziali o stragiudiziali**, dal momento in cui ci viene fatta causa. Ciò che rende questa **polizza indispensabile**, è infatti la copertura anche dalle "**spese di soccombenza**", in pratica **i costi del rimborso alla controparte** nel caso in cui si** perda la causa.** Gli avvocati, vanno scelti con attenzione. I **processi legali** a volte possono essere** lunghi e quindi costosi,** ma non bisogna rinunciare alla** qualità.** I consigli e le** decisioni di un bravo legale** potrebbero **cambiare** molte **situazioni** importanti nell'ambito del vostro spiacevole trascorso con le persone con cui avete una causa in corso. La** tutela legale** è una polizza acquistabile per le **famiglie** o anche per **imprese e attività** o per chi da in** locazione immobili civili e/o commerciali.** ### Come funziona? Il processo per avere una polizza legale **non è così complicato e costoso** come si può pensare. Anzitutto i costi variano tra i **60 € e i 10.000 € all'anno**, a seconda se il contraente sia una persona fisica, una famiglia o addirittra un'azienda. Il **massimale** può inoltre essere compreso tra i 5.000€ fino ad arrivare a massimali ben più alto oltre i 50.000€. Inoltre la **copertura** varrà per** tutti i membri della famiglia** che risultano essere sullo **stato di famiglia del contraente.** L'**aspetto più semplice** e funzionale riguarda appunto il **premio,** in quanto rimane **fisso**, aldilà dell'**attività che svolgete** o del** luogo in cui vivete.** E' un tipo di **polizza annuale**, ma che **non prevede un numero minimo di anni.** La polizza viene generalmente** sottoscritta dal capofamiglia**, così che coprirà anche il coniuge e i relativi figli. E attenzione! La polizza va stipulata prima che insorga il problema! **MioAssicuratore** consiglia a tutti di stipulare la polizza tutela legale visto il costo molto contenuto ed i grandi benefici. Ti invitiamo sul MioAssicuratore a compilare il questionario per confrontare i preventivi per la tua[ assicurazione di tutela legale!](/business/assicurazione-tutela-legale) --- ### Cosa copre e come funziona una polizza globale fabbricati online? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/polizza-globale-fabbricati-online Descrizione: Come fare per avere una polizza globale fabbricati online? Scoprilo sul sito di MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online! Categoria: business Pubblicato: 2015-06-15 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Non sono ancora state rese obbligatorie dalla legge, ma le** assicurazioni per i condomini** sono sempre più comuni. Il nome tecnico è "**Polizza globale fabbricati**" e sta diventando importantissima nella vita degli abitanti di un condominio. Grazie a questa polizza è possibile **tutelare il condominio da richieste di risarcimento per eventuali danni** arrecati ad **una o più unità abitative all'interno dell'edificio** stesso. #### Cosa copre la polizza globale fabbricati? Chiaramente questa polizza **copre anche i danni verso terzi**, per esempio una sfortunata autovettura che si ritrova a sostare al di sotto di una muratura con lo stucco crollante. Recentemente l'offerta dell'assicurazione condominio si è sviluppata anche nel mercato online. E' possibile richiedere un [preventivo polizza globale fabbricati online](/business/assicurazione-condominio) anche su siti che inviano il questionario compilato necessario per avere un preventivo,e che vi **forniscono i premi da più compagnie assicurative**, completi delle informazioni delle **garanzie annesse alla polizza**. Sicuramente **assicurare un condominio**, vi permetterà di vivere con più** tranquillità la quotidianità condominiale** e le assemblee di condominio risulteranno meno terrificanti del solito, soprattutto se si stipula con velocità e tranquillità una **polizza globale fabbricati online**. --- ### Nuovi Obblighi per le Imprese con la Polizza Rischi Catastrofali nella Legge di Bilancio 2024 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/polizza-rischi-catastrofali-nuovi-obblighi-con-la-legge-di-bilancio-2024 Descrizione: Nella Legge di bilancio del 2024 la polizza contro i rischi catastrofali diventa obbligatoria per tutte le imprese entro il 31.12.2024. Categoria: business Pubblicato: 2024-05-24 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Polizza Rischi Catastrofali: Cosa Prevede la Legge di Bilancio 2024](#polizza-rischi-catastrofali-cosa-prevede-la-legge-di-bilancio-2024) - [Implicazioni dell’Inadempimento](#implicazioni-dell-inadempimento) - [Caratteristiche della Polizza](#caratteristiche-della-polizza) - [Sostegno alle Compagnie Assicurative](#sostegno-alle-compagnie-assicurative) - [Esclusione per gli Imprenditori Agricoli](#esclusione-per-gli-imprenditori-agricoli) - [Il Punto di Vista di MioAssicuratore](#il-punto-di-vista-di-mioassicuratore) Con l'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2024 il 1° gennaio, è stata introdotta un'importante [obbligo assicurativo per le imprese](/business) italiane riguardante le polizze per i rischi catastrofali. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come questa nuova normativa influenzerà le imprese a partire dal 2025. ### Polizza Rischi Catastrofali: Cosa Prevede la Legge di Bilancio 2024 La nuova normativa, specificata nell'articolo 1 ai commi 101-111 e modificata durante l'esame in Senato, istituisce l'obbligo per le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia di stipulare, entro il 31 dicembre 2024, contratti assicurativi che coprano i danni a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali. Questa copertura è necessaria per proteggere le imprese da eventi catastrofali quali sismi (già presente l'[assicurazione terremoto](/casa-famiglia/assicurazione-terremoto)), alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. ### Implicazioni dell’Inadempimento Il mancato adempimento di questo obbligo non è senza conseguenze. Le imprese che non si adegueranno non potranno beneficiare di contributi, sovvenzioni o agevolazioni finanziarie pubbliche. Inoltre, in caso di violazione o elusione dell'obbligo, incluso il mancato rinnovo della polizza, l'IVASS potrà imporre sanzioni amministrative pecuniarie variabili tra 100.000 e 500.000 euro. ### Caratteristiche della Polizza La polizza deve prevedere un eventuale scoperto o franchigia non superiore al 15% del danno e l'applicazione di premi proporzionali al rischio. Questi valori possono essere aggiornati tramite decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Ministro delle Imprese e del Made in Italy. Questi decreti potranno stabilire anche ulteriori modalità attuative e operative degli schemi di assicurazione. ### Sostegno alle Compagnie Assicurative Per facilitare la gestione del rischio da parte delle [compagnie assicurative](/compagnie), i commi da 108 a 110 autorizzano SACE S.p.A. a concedere una copertura fino al 50% degli indennizzi, con un tetto massimo di 5 miliardi di euro per ciascuno degli anni 2024. Le obbligazioni di SACE S.p.A. derivanti da tali coperture beneficeranno della garanzia dello Stato a prima richiesta e senza regresso. ### Esclusione per gli Imprenditori Agricoli Il comma 111 specifica che le disposizioni in esame non si applicano agli imprenditori agricoli, come definiti dall’articolo 2135 del Codice civile. Per queste categorie rimane valida la disciplina del Fondo Mutualistico Nazionale per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici alle produzioni agricole, regolamentata dalla Legge di Bilancio 2022. Gli imprenditori agricoli hanno inoltre già diversi adempimenti come ad esempio la [polizza del trattore agricolo](/veicoli/assicurazione-trattore) o altri mezzi. ### Il Punto di Vista di MioAssicuratore In qualità di broker assicurativo digitale, MioAssicuratore ritiene che questa normativa rappresenti un passo significativo verso una maggiore sicurezza e stabilità per le imprese italiane. Le catastrofi naturali possono causare danni ingenti e la nuova legge obbliga le imprese a tutelarsi adeguatamente. Questo obbligo può sembrare oneroso, ma offre una protezione essenziale per il patrimonio aziendale, contribuendo a garantire la continuità operativa anche in caso di eventi estremi. Inoltre, l’intervento dello Stato tramite SACE S.p.A. fornisce un ulteriore livello di sicurezza, rendendo il mercato assicurativo più solido e affidabile. Tuttavia, è fondamentale che le imprese si attivino tempestivamente per conformarsi alla normativa entro i termini stabiliti, evitando così sanzioni onerose e potenziali esclusioni da benefici finanziari pubblici. MioAssicuratore è a disposizione per assistere le imprese nella scelta della polizza più adatta alle loro esigenze, garantendo un processo di stipula semplice e trasparente. Siamo convinti che un’adeguata copertura assicurativa non sia solo un obbligo legale, ma un investimento strategico per la protezione e la crescita aziendale. --- ### Polizza ufficio cosa copre e perchè conviene URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/polizza-ufficio-cosa-copre-e-perche-conviene Descrizione: Lavorare in ufficio, significa esporsi a dei rischi materiali e fisici. Bisogna tutelarsi al meglio con una polizza ufficio studiata per ogni esigenza. Categoria: business Pubblicato: 2019-11-20 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa copre l'assicurazione ufficio](#cosa-copre-l-assicurazione-ufficio) - [Quali sono i costi della polizza ufficio](#quali-sono-i-costi-della-polizza-ufficio) - [Sezione incendio](#sezione-incendio) - [Responsabilità civile](#responsabilit-civile) - [Sezione elettronica](#sezione-elettronica) - [Sezione furto](#sezione-furto) - [Sezione assistenza](#sezione-assistenza) La **polizza ufficio** serve per tutelare tutti gli eventi, danni di vario genere che si possono verificare all'interno di un ambiente di lavoro che prevede un grande dispiego di apparecchiature elettroniche e personale. I danni nella loro globalità possono classificarsi in diversi rami, tutti soggetti a tipi diversi di tassazioni. In tal caso si parlerà di sezioni inerenti alla polizza ufficio. La** normativa GDPR** in tema di protezione dei dati, configura i rischi economici in seguito al furto di questi oppure al danneggiamento dei sistemi che li contengono. Le **polizze ufficio innovative** prevedono risarcimenti per la ricostruzione dei dati in seguito a danneggiamenti e furti. Vi sono coperture assicurative ad hoc per apparecchiature elettroniche che subiscono danni a seguito di black out, nonché sezioni di assistenza che prevedono interventi tempestivi in caso di guasti, prevedendo una riduzione di perdita delle ore di lavoro in seguito ad eventi dannosi. ## Cosa copre l'assicurazione ufficio Tale polizza, composta di differenti sezioni, prevede una obbligatoria a prescindere e cioè, la **sezione incendio**. Questa viene generalmente abbinata alla **responsabilità civile**. Il costo della polizza viene calcolato poi in base a quante e quali sono le sezioni che si intendono coprire. Si parla di sezione incendio, furto, responsabilità civile, elettronica e assistenza. ### Sezione incendio Nella **sezione incendio** si tasta il cuore pulsante della polizza. In questo caso ad essere assicurati non sono solo i danni che il fuoco genera, ma anche tutto ciò che è collegato all'esplosione, agli atti vandalici, urti, veicoli stradali, calamità naturali, fenomeni di tipo elettrico generati da apparecchiature elettroniche, eventi atmosferici, infiltrazioni d'acqua e anche caduta di aeromobili. Le polizze in tal caso prevedono anche un risarcimento ulteriore che non deve essere sottovalutato. Questo si va a collocare nelle operazioni di sgombero ma anche demolizione del fabbricato. Vi è anche la possibilità di assicurare il contenuto delle abitazioni circostanti nel condominio, casomai dovessero verificarsi tali eventi. Per quanto riguarda i locali che sono spesso presi in locazione, sottolineano l'importanza di tale polizza, poiché questa va a tutelare anche il proprietario da eventi dannosi in genere. In tal caso si parlerà di **rischio locativo**. La polizza interviene solo se si verificano casi di responsabilità dell'assicurato in base agli articoli del Codice Civile 1588, 1589 e 1611. La voce incendio in tale polizza è una delle meno costose, soprattutto se viene stipulata nella forma del rischio locativo. Si reggono su questa tutte le altre garanzie. È importante però, che siano attivate altre voci in relazione a tale categoria, come contenuto e ricorso terzi da incendio. ### Responsabilità civile La **responsabilità civile** invece, lascia i titolari indenni da i danni che sono causati a terzi e che dovranno rispondere in qualità di conduttori o proprietari. È bene sempre accertarsi che la garanzia vada a ricoprire anche le pertinenze dell'ufficio. Questa categoria copre le rivalse INAIL nel caso in cui un dipendente subisca un infortunio e non vengano rispettate le norme di sicurezza di base. ### Sezione elettronica La **sezione elettronica** va a coprire i danni materiali di ogni genere, che vengono causati dall'utilizzo di macchine elettroniche. La **polizza ufficio** copre anche i danni causati da terzi, a patto però, che queste macchine siano state collaudate e rese pronte per l'utilizzo nell'ufficio. È necessario attivare la garanzia per la ricostruzione dei dati e delle relative licenze d'uso. Si tratta di una fondamentale eventualità se si gestiscono dati importanti e in grande quantità. Tutto ciò deve avvenire nel rispetto della normativa sulla privacy. ### Sezione furto La** sezione furto** è una delle più costose se si adotta la formula dell'**intero valore**. È bene quindi, optare per l'opzione a **primo rischio assoluto**. Infatti, in quest'ultima eventualità si va ad assicurare un valore forfettario, intendendo tutti gli oggetti che possono essere portati via nel caso di furto. La formula a primo rischio invece, consente di assicurare solo una parte dell'ufficio, senza fornire un elenco dettagliato di ciò che c'è all'interno. Si parla di regola proporzionale. ### Sezione assistenza In ultimo, la **sezione assistenza** prevede di destinare in caso di necessità, un numero adibito ad hoc per la richiesta di interventi da parte di operai specializzati che possono fornire assistenza in caso di un guasto di tipo elettrico, idrico o varie problematiche. ## Quali sono i costi della polizza ufficio I costi relativi alla **polizza ufficio** sono variabili in base ad una serie di elementi da valutare in caso di proposta. Si tiene conto nel calcolo del valore immobiliare, del suo anno di costruzione, collocazione della classe energetica e del rispetto delle normative antisismiche. Il premio può variare anche in base alle franchigie che si accettano e che tipo di pacchetto di copertura si richiede di assicurare. Ogni compagnia adotterà franchigie diverse ma anche esclusioni ed opzioni diverse per ogni sezione. Sarà auspicabile pertanto, scegliere la formula più adatta alle proprie esigenze d'ufficio, componendo la polizza in modo del tutto personale. Su MioAssicuratore puoi ottenere, con un semplice click, il tuo preventivo per una[ polizza ufficio](/business/assicurazione-ufficio?a=mioblog). --- ### Quali sono le differenze tra b&b, casa vacanze e affittacamere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/quali-le-differenze-sostanziali-tra-bb-casa-vacanze-e-affittacamere Descrizione: b&b, casa vacanze e affittacamere presentano dei tratti simili ma vi sono alcune differenze che possono condizionare la scelta. Vediamo quali sono. Categoria: business Pubblicato: 2020-03-18 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [B&b e affittacamere: quali sono le differenze](#b-b-e-affittacamere-quali-sono-le-differenze) - [Casa vacanze: quali sono gli aspetti fondamentali di tale attività](#casa-vacanze-quali-sono-gli-aspetti-fondamentali-di-tale-attivit) - [La polizza assicurativa è obbligatoria?](#la-polizza-assicurativa-obbligatoria) Sempre più spesso chi sceglie di viaggiare tende a risparmiare sulla struttura che li ospiterà. Ecco perché negli ultimi tempi è stato possibile vedere un aumento di strutture ricettive come **b&b, case vacanze e affittacamere**. Queste sono tutte soluzioni in grado di dare all’utente i servizi minimi che cerca, garantendo comunque pulizia e assistenza, quel tanto che basta per potersi sentire "coccolati" ma anche risparmiare su un luogo dove, generalmente, si va solo a dormire e si sosta per brevi periodi. Ma quali sono le valutazioni da fare quando si vuole entrare in questo circuito? Per far sì che la scelta sia quella giusta, è necessario conoscere tutte le peculiarità che caratterizzano tali strutture e optare per la soluzione che possa portare, in termini di benefici economici, maggiori risultati. Scegliere una di queste opportunità significa avere a che fare con una normativa variabile da regione a regione. Infatti non esiste una legge univoca che distingua il **b&b **dalla **casa vacanze **e dall’**affittacamere**. È importante, prima di scegliere, sempre verificare quali sono le maggiori differenze in termini di costi, limitazioni e normative proprie di tutte queste attività ricettive. Vediamo, quindi, quali sono le **differenze tra b&b, casa vacanze e affittacamere **e cosa scegliere per iniziare a guadagnare ospitando turisti. ## B&b e affittacamere: quali sono le differenze Per definire l’**affittacamere** o guest house e il **b&b**, è necessario fare riferimento alla normativa locale variabile in base alla regione di appartenenza. Prima di tutto è bene considerare che il** b&b** è una struttura che viene destinata all’alloggio di ospiti. Come unico servizio offre colazione, come dice il nome stesso e, inoltre, viene assicurato il ricambio di biancheria ad ogni check out. L’attività di **b&b** deve essere intestata solo a privati e non richiede l’apertura di una partita Iva, a meno che non si voglia passare da attività occasionale a professionale. Ultimo dato importante riguarda i proprietari della struttura. La loro residenza deve essere fissata nel luogo in cui sorgerà il **b&b**. Chi gestisce un **affittacamere**, invece, può avere la residenza in un luogo diverso da quello destinato agli ospiti. Per quanto riguarda i posti letto, questi cambiano a seconda che si scelga la formula **affittacamere** o **b&b**. in quest’ultimo caso si va da un minimo di tre fino a sei stanze. Mentre i posti letto possono variare da sei fino a dodici. Un **b&b** viene considerato come attività a gestione familiare, non prevede, quindi, un’organizzazione imprenditoriale alle spalle. Ciò preclude la possibilità di lavorare tutti i giorni dell’anno. Infatti per alcuni periodi la struttura deve essere chiusa al pubblico. I redditi derivanti dall’ospitalità dei turisti, vengono collocati in fase di dichiarazione dei redditi, tra i redditi diversi. Non viene considerata un’entrata fissa annuale. L’**affittacamere** o guest house, invece, prevede delle differenze. Si tratta di un’attività imprenditoriale in piena regola. Per questo motivo l’attività deve essere svolta in modo continuativo e deve godere di una certa organizzazione di mezzi e persone. Le camere di questo tipo di struttura possono trovarsi nello stesso stabile oppure essere ubicate altrove. Non è richiesto l’obbligo di residenza del proprietario e fornisce servizi equiparabili ad una struttura alberghiera. Le camere dovranno avere tutte un ingresso indipendente e i bagni devono essere interni alla stanza. Gli ospiti potranno godere di cibarie e bevande confezionate direttamente in camera. Per iniziare tale attività è necessario aprire una partita Iva, iscriversi alla gestione commercianti Inps e il reddito derivante deve essere inserito in dichiarazione dei redditi come reddito principale. Sia il **[b&b](/business/assicurazione-b-b?a=mioblog%20)** che l’**affittacamere** deve godere della certificazione di agibilità dell’immobile, deve essere in regola con le normative di sicurezza e il responsabile deve comunicare sempre alle autorità competenti le generalità degli ospiti che sostano presso la struttura per brevi periodi. Per avviare l’attività è necessaria un SCIA. Questa può variare nella sua composizione in base alla regione in cui si intende esercitare la professione di gestore di affittacamere o b&b. ## Casa vacanze: quali sono gli aspetti fondamentali di tale attività Se vi è un immobile in disuso o ubicato in zone che vedono maggiore flusso turistico durante l’anno, allora è possibile destinare questa proprietà alla funzione di casa vacanze. Si tratta di una nuova attività rispetto al **b&b** e l’**affittacamere**. Poiché non vi è un regolamento specifico, è necessario fare riferimento al Testo Unico sul Turismo. Questo tipo di struttura viene catalogata come attività che prevede una locazione di breve periodo a fini turistici. È possibile affittare una sola stanza oppure tutto l’appartamento. A differenza delle prime due strutture non fornisce alcun servizio relativo alla colazione, alla fornitura di biancheria e di altri servizi aggiuntivi. Chi sceglie una casa vacanze, infatti, sa benissimo che dovrà portare tutto da casa. Ciò che la caratterizza è la libertà di spostamenti, accessi e utilizzo. Per avviare una **casa vacanze** la partita Iva è considerata facoltativa. Ciò che, invece, è obbligatorio è la presentazione della Scia e la fornitura di tutti i certificati relativi all’idoneità dello stabile e delle normative di sicurezza. In alcune regioni, però, tale vincolo viene aggirato se non si gestiscono più di tre strutture. In caso contrario è necessario diventare imprenditore a tutti gli effetti assolvendo agli oneri fiscali relativi al regime scelto. ## La polizza assicurativa è obbligatoria? Che si tratti di **b&b, affittacamere **o** casa vacanze**, però, è necessario tener conto sempre di una buona protezione per i propri ospiti. Per questo motivo alcune regioni ritengono obbligatorio stipulare una polizza assicurativa per responsabilità civile. Con **MioAssicuratore.it** sarà possibile comparare i costi di diverse offerte e scegliere quella più adatta alla propria attività. In questo modo si potrà fornire una protezione completa contro qualsiasi imprevisto per il proprio **b&b, casa vacanze** o **affittacamere**. --- ### Quali requisiti, costi e agevolazioni per aprire b&b, casa vacanze e affittacamere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/quali-requisiti-costi-e-agevolazioni-per-aprire-bb-casa-vacanze-e-affittacamere Descrizione: Prima di avviare un'attività di b&b, affittacamere e casa vacanze, è necessario considerare i costi da affrontare. Ciò è importante per evitare problemi in futuro. Categoria: business Pubblicato: 2020-03-18 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Requisiti validi per aprire b&b, casa vacanze e affittacamere](#requisiti-validi-per-aprire-b-b-casa-vacanze-e-affittacamere) - [I costi da sostenere per aprire un b&b, casa vacanze e affittacamere](#i-costi-da-sostenere-per-aprire-un-b-b-casa-vacanze-e-affittacamere) - [Vi sono agevolazioni finanziarie per chi decide di aprire un b&b, casa vacanze e affittacamere?](#vi-sono-agevolazioni-finanziarie-per-chi-decide-di-aprire-un-b-b-casa-vacanze-e-affittacamere) Aprire un **b&b, casa vacanze** o** affittacamere** può essere molto semplice, basta solo scegliere la formula più congeniale alle proprie aspettative. Se si è residenti in una località turistica o in città transitano spesso persone che richiedono un alloggio, allora il mondo delle strutture ricettive è ciò che fa per voi. **Aprire un b&b, una casa vacanze **o **affittacamere** può essere davvero semplice. Infatti le normative che regolano tali attività permettono proprio a tutti di poter iniziare a guadagnare ospitando gente di passaggio. Ma come si apre un’attività di questo tipo? Prima di tutto è essenziale possedere un immobile, che sia una casa privata o una in disuso. Dopo di che, consultando le norme relative alla questione, è possibile capire come muoversi. Ciò che è importante valutare, però, sono i **costi** per l’apertura e la gestione di un **b&b, casa vacanze** o** affittacamere**. Infatti sono in pochi a chiedersi come fare per poter incrementare il proprio reddito senza valutare le spese che un’attività lavorativa di questo genere comporta. In questo articolo, quindi, andremo ad analizzare quali sono i **requisiti e i costi per aprire un b&b, cassa vacanze o affittacamere**. ## Requisiti validi per aprire b&b, casa vacanze e affittacamere In Italia non c’è ancora una disciplina generale in grado di regolamentare l’apertura di questo tipo di strutture ma, dopo l’emanazione della Legge Quadro sul Turismo, tutto ciò che riguarda tale tema viene demandato agli enti locali. Ogni regione può adottare discipline specifiche e requisiti unici, per l’apertura di** b&b, case vacanze e affittacamere**. Quindi se si sta pensando di aprire un’attività del genere, è bene prima dare una lettura o informarsi presso gli organi competenti circa i requisiti richiesti. In via generale, però, è possibile disporre alcuni punti fermi su cui costruire la propria attività lavorativa nel campo extra alberghiero. Prima di tutto è bene considerare il numero massimo di camere previsto. Queste, per quanto riguarda il **b&b**, non possono superare il numero di sei e il minimo di tre. I posti letto, invece, possono variare da sei fino a venti, in linea di massima. Solitamente non vi è l’obbligo del bagno in camera, anche se ciò è indicato per fornire maggiore privacy agli ospiti. Per quanto riguarda la colazione, per il **b&b** è praticamente obbligatoria. È importante, però, che tutti gli alimenti siano confezionati e non manipolati dal personale. In ogni caso la normativa regionale può essere flessibile in tal senso. Per quanto riguarda gli **affittacamere** è possibile fornire, in aggiunta alla colazione, altri servizi. Infatti la normativa cambia perché è possibile assumere del personale in grado di assolvere a tali funzioni. Il cambio biancheria non segue un regolamento specifico. È essenziale, però, che questa sia cambiata ad ogni check out. Ciò è valido anche nel caso degli **[affittacamere](/business/assicurazione-b-b?a=mioblog)**. Discorso diverso vale per le** case vacanze**. Qui non è previsto alcun cambio biancheria e nessun tipo di fornitura per il soggiorno. Infatti saranno gli ospiti a portare lenzuola e asciugamani che utilizzeranno durante il soggiorno. Comunicare gli ospiti alle autorità di Pubblica sicurezza competenti? Certo. Per quanto riguarda i proprietari del **b&b**, è necessario che tutti i soggiorni che non superano trenta giorni, siano comunicati alle autorità. Se il soggiorno supera tale termine è possibile stipulare un contratto di affitto temporaneo. Ciò vale per gli **affittacamere**. Per le **case vacanze**, dove non vi è una disciplina specifica, si considera l’accordo tra gestore e ospite come un contratto di locazione temporaneo, poiché il soggiorno può durare fino a tre mesi. ## I costi da sostenere per aprire un b&b, casa vacanze e affittacamere Quando si sceglie questo tipo di percorso lavorativo, è bene sempre valutare quali sono i pro e i contro da affrontare e, quindi, anche i costi. Solo con un buon business plan è possibile arginare i potenziali fallimenti che derivano da una mancata pianificazione finanziaria efficace. I costi da affrontare cambiano a seconda dell’attività che si sceglie. È possibile, però, stimare quali categorie potrebbero richiedere un impegno economico per iniziare ad accogliere ospiti. Prima di tutto è necessario verificare che l’immobile sia idoneo dal punto di vista strutturale. Questo tipo di controllo deve essere fatto prima di avviare tutte le pratiche previste per iniziare. Bisogna considerare tutto ciò che, dal punto di vista tecnico e urbanistico, renda l’immobile idoneo ad accogliere ospiti e a consentire l’abitabilità. Prima di aprire un'attività di questo genere è bene sempre adeguarsi alla normativa anti incendio. Bisogna verificare che gli impianti elettrici, gas e luci di emergenza, siano in regola con le vigenti normative. Ovviamente viene richiesta la presenza minima di un estintore. Se tutto è in regola e si è pronti ad avviare il proprio** b&b, casa vacanze o affittacamere**, bisogna anche considerare il costo pubblicitario. Per far sì che i turisti conoscano questa nuova struttura, è necessario creare un sito web professionale. Questo dovrà mostrare la struttura e, magari, prevedere un sistema di prenotazione diretta. Un buon sito web è il migliore biglietto da visita su cui investire. I costi assicurativi possono variare da regione a regione. Generalmente si può avere il bisogno di stipulare una **polizza assicurativa per responsabilità civile** in tutela degli ospiti. Si tratta di un costo da sostenere. Grazie **MioAssicuratore.it ** è possibile comparare le migliori tariffe presenti sul mercato. Con una consulenza professionale, scegliere la migliore polizza per un **b&b, casa vacanze e affittacamere** sarà facile ma soprattutto economico. ## Vi sono agevolazioni finanziarie per chi decide di aprire un b&b, casa vacanze e affittacamere? Aprire questo tipo di attività, come abbiamo visto, comporta dei costi. Ci si chiede, però, se esistono degli incentivi o agevolazioni per iniziare a lavorare in questo campo. Non sempre tali attività vengono considerate come commerciali, poiché i redditi derivanti sono considerati "redditi diversi". Per questo motivo non è usuale che vengano stanziati dei fondi destinati a tali nuove attività. Se si vuole accedere a dei finanziamenti specifici, però, è necessario possedere una partita Iva. Per cui gli **affittacamere** e la** casa vacanze** sono agevolati in tal senso rispetto ai **b&b** occasionali. Prima di fare tale richiesta è necessario verificare che si possa accedere a tali agevolazioni e che gli incentivi siano riferiti specificatamente a tali attività. --- ### Requisiti igienico sanitari per ristoranti e alberghi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/ristoranti-alberghi-requisiti-igenico-sanitari Descrizione: Scopri quali sono per legge i requisiti igienico sanitari che ristoranti e alberghi devono avere per poter essere in regola; breve guida all’argomento. Categoria: business Pubblicato: 2019-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Requisiti oggettivi per aprire un’attività di ristorazione](#requisiti-oggettivi-per-aprire-un-attivit-di-ristorazione) - [Criteri generali, l’esempio di Roma Capitale](#criteri-generali-l-esempio-di-roma-capitale) - [I requisiti richiesti nel settore alberghiero](#i-requisiti-richiesti-nel-settore-alberghiero) A norma del Decreto Legislativo n. 147 del 6 agosto 2012 l'apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico sono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal comune competente per territorio. Ogni comune stabilisce i requisiti essenziali per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande indicando, anche per singole zone del territorio comunale, le condizioni per il rilascio di nuove autorizzazioni e di quelle relative al trasferimento di sede. ## Requisiti oggettivi per aprire un’attività di ristorazione Oltre ai requisiti soggettivi che riguardano quindi il titolare, sono previsti anche requisiti oggettivi riconducibili a due categorie: idoneità dei locali e rispetto delle norme igienico sanitarie**.** Innanzitutto i locali che ospitano l’attività di preparazione e somministrazione di alimenti e bevande devono rispondere ai **requisiti urbanistici**** specifici previsti dal comune competente per territorio**, quali ad esempio metratura degli spazi destinati alla manipolazione del cibo e alla somministrazione dello stesso, presenza di parcheggi, servizi igienici differenziati per il personale e il pubblico. È poi necessario che l’impianto idrico e quello elettrico, l’eventuale canna fumaria, il trattamento rifiuti, la distanza minima tra cucina e sala siano a norma in base alle specifiche richieste **dalla Asl **territorialmente competente. ## Criteri generali, l’esempio di Roma Capitale Prendendo come esempio il regolamento di Roma Capitale, possiamo annoverare tra i requisiti la metratura minima della **cucina** e, più in generale, dello spazio dove avviene la manipolazione degli alimenti pari a 16 metri quadri e la presenza, per i locali con superficie superiore a 250 metri quadri, di uno spazio dedicato allo **stoccaggio dei rifiuti** non organici. Per quanto riguarda la **pavimentazione** e le **pareti**, le linee guida della Asl stabiliscono che i pavimenti devono essere realizzati con materiali non assorbenti sufficientemente lisci da poter essere agevolmente lavati e disinfettati mentre le pareti devono essere senza tracce di umidità, rivestite, fino ad un'altezza minima di 2 metri, in materiale liscio, resistente, non tossico, lavabile, disinfettabile e non assorbente e nella parte soprastante intonacate ed imbiancate in modo da realizzare una superficie liscia con dispositivi, applicati alle aperture all'esterno, atti ad evitare la penetrazione di insetti e roditori. In generale, i locali dove si svolgono le attività produttive alimentari devono essere provvisti di impianti, attrezzature ed utensili idonei sotto il profilo igienico sanitario e tali da consentire la facile, rapida e completa **pulizia e disinfezione** di tutte le parti destinate a venire in contatto con gli alimenti o ad essere manipolate dagli addetti. Altro requisito è la **certificazione Haccp** che attesta la conoscenza delle procedure che bisogna rispettare quando si preparano, manipolano e somministrano cibi e bevande. Essa è necessaria non solo per il proprietario, ma anche per quanti, all’interno del ristorante, abbiano a che fare direttamente con la somministrazione delle pietanze. ## I requisiti richiesti nel settore alberghiero Anche le attività ricettive come gli alberghi, al pari di tutte le strutture che trattano generi alimentari, devono attenersi al **manuale di autocontrollo per la sicurezza alimentare****.** Secondo il regolamento di Roma Capitale, però, fermo restando la necessità della certificazione Haccp, possono derogare ai criteri generali previsti per le attività di ristorazione i locali non aventi accesso diretto dalla pubblica via situati all’interno degli alberghi, relativamente alle prestazioni rese agli alloggiati ed ai loro ospiti. Quando il servizio di colazione, tipicamente consistente in lieviti, marmellate e prodotti confezionati, includa anche alcuni alimenti cotti sul posto, quali ad esempio uova, salsicce e crepes, la cui preparazione è piuttosto semplificata, è sufficiente un **laboratorio** di cucina meno ampio ed attrezzato rispetto a quello di una ristorazione effettiva. Per quanto riguarda la gestione degli spazi, alle **strutture alberghiere** è richiesta la distinzione degli ambienti dove vengono stoccati e mantenuti gli alimenti dagli altri ambienti dove vengono trattati altri materiali, come quelli destinati alla pulizia delle stanze o alla lavanderia. Se sei titolare di un ristorante o di un bar e hai necessità di un'assicurazione, [qui](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-negozio) puoi calcolare il preventivo in soli 30 secondi e confrontare il migliore tra più compagnie assicurative, mentre [su questa pagina puoi leggere come funziona la polizza e cosa copre.](/business/assicurazione-ristorante) --- ### Rottura di tubature e infiltrazioni, l'assicurazione grazia il condominio e lo libera da responsabilità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/rottura-di-tubature-e-infiltrazioni-di-chi-la-responsabilita Descrizione: L'assicurazione condominio è importante poiché risarcisce nel caso in cui si verificano danni non imputabili ad un singolo condominio. Ecco come funziona. Categoria: business Pubblicato: 2020-03-12 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [L’assicurazione condominio: un'agevolazione per tutti](#l-assicurazione-condominio-un-agevolazione-per-tutti) - [Il caso delle infiltrazioni](#il-caso-delle-infiltrazioni) - [La responsabilità delle cose in custodia](#la-responsabilit-delle-cose-in-custodia) - [L’utilità della polizza assicurativa per i condomini](#l-utilit-della-polizza-assicurativa-per-i-condomini) La nostra casa è il bene più importante che abbiamo e, proprio per questo motivo, è bene proteggerla da eventi che potrebbero inevitabilmente danneggiarla. I pericoli e i rischi che possono colpirla sono tanti e vanno dai danni strutturali a quelli derivanti da infrazioni esterne. Prevedere i danni in casa, però, non è possibile ma, munendosi di una buona copertura assicurativa, ogni emergenza può essere ampiamente arginata. Se si vive in un condominio la situazione può notevolmente complicarsi. Infatti per questo motivo esistono delle **assicurazioni rc condominio**, in grado di intervenire in situazioni poco chiare dal punto di vista della responsabilità. In tale materia sono state apportate alcune modifiche contrattuali. Queste, infatti, sono state fatte proprio per venire incontro a tutte le esigenze differenti dei clienti. La** rottura di tubature** **e infiltrazioni** sono i problemi più comuni che possono verificarsi in uno stabile condominiale e spesso possono diventare anche fonte di stress per gli inquilini. Infatti ciò può provocare un rimpallo di responsabilità e generare ulteriori disagi e ritardi dal punto di vista del risarcimento e susseguente riparazione. Grazie ad una recente sentenza è stato messo un freno alla questione. Ma cosa succede quando il condominio ha un’assicurazione? Cosa deve essere dimostrato per essere liberati da ogni responsabilità? ## L’assicurazione condominio: un'agevolazione per tutti La polizza a protezione del condominio è importante poiché copre i danni che provengono dall’edificio e che possono colpire cose e persone. Inoltre servono per coprire anche le persone fisiche che possono aver causato un danno alla struttura condominiale stessa. L'assicurazione condominiale permette di poter fronteggiare le spese che possono derivare da eventi non prevedibili. Funziona come un’assicurazione casa normale e, quindi, vi è il pagamento di un premio annuale ma, a stipularla è l’amministratore di condominio. Tale figura viene designata dal regolamento condominiale oppure vi è la possibilità di delegare un altro soggetto autorizzato previamente dai condomini. L’**[assicurazione condominio](/business/assicurazione-condominio?a=mioblog)** serve per tutelare la responsabilità civile verso i terzi dei proprietari di un’unità abitativa sita nel condominio. Questa, infatti, copre i danni che possono essere causati in modo del tutto involontario e alterare la vita quotidiana. L’assicurazione offre diverse garanzie e, grazie alla personalizzazione della polizza, è possibile avere un pacchetto costruito su misura in base alle esigenze del condominio. Generalmente ciò che si va a proteggere con questo tipo di polizza sono gli incendi, i danni a macchinari e impianti, danni elettrici e problemi legati alla** rottura di tubature e infiltrazioni**. Per quanto riguarda le infiltrazioni, recentemente la Cassazione si è espressa graziando il condominio. ## Il caso delle infiltrazioni Ma cosa è successo nel caso in questione? Perché il condominio è stato graziato, come leggiamo dal titolo? È bene considerare il fatto che andremo a spiegare. Il proprietario di un’unità immobiliare che ha subito un ingente danno da infiltrazione chiama in giudizio il condominio del piano superiore ma anche il condominio. Egli, infatti, sostiene che la rottura di alcune tubature sia stata la causa dell'infiltrazione verificatosi nel suo appartamento. Il condominio che si è costituito in giudizio, dimostra di avere la polizza assicurativa per la responsabilità civile che è imputabile ai proprietari ma anche ai conduttori degli appartamenti ma solo per fatti accidentali. Inoltre il condominio tende a puntualizzare che l’intervento della compagnia assicurativa c’è stata, così come un’offerta di risarcimento al proprietario dell’appartamento danneggiato. In questo caso il condominio, titolare della polizza, non contesta la chiamata in causa ma ribadisce la sua estraneità all’evento accaduto. Si ritiene che le tubature fossero appartenenti all’unità abitativa superiore e, per tale motivo, il responsabile è l’altro condomino in modo del tutto esclusivo. Facendosi forza della polizza, il condominio viene sollevato da ogni tipo di responsabilità. Anche l’assicurazione è intervenuta nel giudizio, ribadendo che il danno sarebbe stato liquidato solo se l’assicurato avrebbe ammesso la sua responsabilità in modo del tutto esclusivo. La questione sembra davvero spinosa e il giudice ha dovuto esprimere un parere a riguardo. Il tribunale ha rilevato la responsabilità del proprietario dell’appartamento superiore a quello dell’attore. Il condominio, quindi, viene sollevato da qualsiasi responsabilità poiché ha agito correttamente, contattando per tempo l’assicurazione. Il giudice ritiene che la polizza condominiale copre i singoli condomini solo per danni che non riguardano le parti private ma solo le comuni. In questo caso, quindi, non vi è assolutamente coinvolgimento. ## La responsabilità delle cose in custodia La giurisprudenza affronta i problemi che riguardano la rc del condominio per danni provocati da cose che sono da considerarsi in custodia. Il riferimento è all’articolo 2051 del codice civile. Le cause che riguardano la responsabilità civile del condominio, però, non è materia nuova per il tribunale. Anche in passato è stato necessario affrontare ancora il tema e va dimostrato il rapporto tra cosa e custode. Non si deve trattare mai, quindi, di un comportamento colposo che possa indurre il condominio ad essere responsabile dell'infiltrazione. Per questo motivo il danneggiato deve sempre dimostrare che ci sia un nesso causale tra il custode e la cosa e soprattutto con la cosa e l’evento che si è verificato. ## L’utilità della polizza assicurativa per i condomini Stipulare un’assicurazione per il condominio è sempre importante. Questa viene chiamata nello specifico "**polizza globale fabbricati**" e si tratta di un contratto che obbliga l’assicurazione a pagare solo se si verificano eventi che esulano dalla natura dolosa. Importante è, però, dimostrare sempre il nesso di causalità. L’amministratore, sulla base del mandato dei condomini, cerca la compagnia che possa fornire le giuste garanzie in materia di sicurezza ma soprattutto di solvibilità nei pagamenti. La compagnia selezionata viene votata in assemblea condominiale e solo dopo si può procedere alla stipula del contratto. La ripartizione delle spese segue il criterio della suddivisione per le parti comuni. Per cui il calcolo è proporzionale riguardo alla proprietà dei singoli abitanti dello stabile. Scegliere un'**assicurazione condominio**, come si può capire, è essenziale. Per questo motivo può essere comparare diverse offerte in tale ambito, è possibile selezionare quella più conveniente per il condominio. --- ### Scarseggiano le Ispezioni e Aumentano le Morti sul Lavoro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/sicurezza-lavoro-scarseggiano-le-ispezioni Descrizione: La gestione dei rischio d'impresa assicura l'incolumità dei lavoratori. Oltre alla prevenzione è necessaria una polizza infortuni. Scopri di più Categoria: business Pubblicato: 2020-02-25 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Sicurezza sul lavoro e ispezioni in Italia](#sicurezza-sul-lavoro-e-ispezioni-in-italia) - [La mancata sicurezza sul lavoro è un rischio di impresa](#la-mancata-sicurezza-sul-lavoro-un-rischio-di-impresa) - [Decreto legislativo 81 del 2008](#decreto-legislativo-81-del-2008) - [Perché stipulare una polizza assicurativa](#perch-stipulare-una-polizza-assicurativa) - [Dove sono più frequenti gli infortuni?](#dove-sono-pi-frequenti-gli-infortuni) - [Come aumentare la sicurezza sul lavoro senza ispezioni](#come-aumentare-la-sicurezza-sul-lavoro-senza-ispezioni) Nel 2019 le morti sul lavoro sono state circa 1000, un dato in leggera flessione rispetto al 2018, ma comunque grave. Nella maggior parte dei casi gli incidenti sono dovuti a scarsa **sicurezza sul lavoro e ispezioni** molto blande. Ecco il panorama in Italia. ## Sicurezza sul lavoro e ispezioni in Italia I dati sulla sicurezza sul lavoro in Italia sono molto preoccupanti, infatti oltre le morti devono essere segnalati gli infortuni che nel 2019 sono stati **590.000**, un dato particolarmente elevato che non tiene in considerazione gli incidenti non segnalati all'**INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni Lavoro)**. A questi numeri devono essere aggiunti gli infortuni capitati a personale non coperto da assicurazione INAIL, ad esempio i vigili del fuoco. A questo quadro comunque grave devono ancora essere aggiunte le **patologie professionali **ad esempio quelle dovute all'esposizione ad agenti inquinanti che costituiscono un grave problema per la salute. ### Dove sono più frequenti gli infortuni? Analizzando i dati si scorge che i sinistri sul luogo di lavoro sono più frequenti al Centro Italia e al Sud, mentre al Nord rispetto al 2018 vi è una riduzione degli incidenti. Il record negativo con un aumento degli infortuni spetta alla regione Puglia, mentre la regione dove si fa di più per la sicurezza sul lavoro è il Veneto e infatti in questa regione si nota un importante calo delle denunce di incidenti sul luogo di lavoro. ## La mancata sicurezza sul lavoro è un rischio di impresa A rendere l'ambiente di lavoro poco sicuro è la mancata adozione e il mancato rispetto delle normative a tutela della salute. Le stesse infatti vengono affrontate da molte aziende come se fossero delle spese senza considerare i costi connessi ad un eventuale infortunio. Questo espone l'azienda a controlli, a risarcimenti, alla perdita di professionalità qualificate, ecco perché l'infortunio è considerato una voce dei ** [ rischi di impresa](/business/assicurazione-negozio?a=mioblog)**. Ad esempio ricorre spesso il mancato uso dei dispositivi di protezione individuale e collettivi utili a rendere il luogo di lavoro più sicuro anche quando le professioni sono rischiose. Un settore infatti in cui spesso si verificano sinistri è quello edile. Particolarmente esposto è anche il settore metalmeccanico e l'industria chimica. Nell'ultimo caso ad essere pericolose sono le esalazioni di sostanze tossiche. Indipendentemente dal tipo di attività posta in essere in azienda, è sempre utile predisporre corsi di formazione e aggiornamento per i vari dipendenti dei diversi rami aziendali. É dimostrato che la presenza in azienda di personale qualificato anche nella gestione del rischio può aiutare a diminuire gli incidenti sul lavoro, infatti il decreto legislativo 81 del 2008 dispone che ogni azienda deve avere un **Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione** (RSPP), solo in limitati casi legati alla dimensione aziendale tale ruolo può essere assunto dal datore di lavoro, che deve comunque seguire corsi di formazione specifica. Negli altri casi tale ruolo può essere assegnato a un terzo oppure a un dipendente, che deve seguire specifici corsi di formazione. Infine, per evitare che nonostante tutte le cautele, il verificarsi di un sinistro o una patologia professionale possano mettere a rischio l'azienda, è bene munirsi di una polizza assicurativa che copra tali rischi. ## Decreto legislativo 81 del 2008 Le norme relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro sono contenute nel decreto legislativo 81 del 2008, questo stabilisce anche cosa si intende per sicurezza sui luoghi di lavoro e in particolare si tratta di una condizione nella quale i lavoratori possono svolgere le loro mansioni senza incorrere in pericoli di alcun genere. É obbligo del** datore di lavoro** disporre le misure idonee ad evitare i pericoli inerenti i singoli settori e le singole mansioni. La normativa dispone la possibilità di mettere in atto delle visite ispettive per valutare se effettivamente le aziende adottano tutte le misure previste dalle normative di settore. In realtà per le aziende i controlli, o meglio le **ispezioni** dovrebbero essere viste come momenti idonei a migliorare il proprio business perché un investimento in sicurezza è in grado di proteggere il valore dell'azienda. In realtà così non è e per molti le ispezioni sono un vero e proprio incubo. ### Come aumentare la sicurezza sul lavoro senza ispezioni Molto importante nella gestione del rischio è la presenza di personale quali i **medici del lavoro, infermieri e tecnici della prevenzione **che sul luogo di lavoro si occupano di determinare i rischi specifici e attivarsi al fine di disporre un adeguato piano di prevenzione e controllo anche sul corretto impiego dei sistemi preventivi. Non mancano casi in cui pur essendo presenti in azienda i **dispositivi per la protezione individuale**, gli stessi non vengano adoperati dagli addetti in quanto ritenuti fastidiosi. Questo avviene per i caschi, le scarpe antinfortunistiche, le mascherine e altri presidi da indossare. Anche in questo caso delle ispezioni frequenti sui luoghi di lavoro potrebbero aiutare a migliorare l'ambiente lavorativo e a renderlo più sicuro. ## Perché stipulare una polizza assicurativa Resta da ribadire che per le aziende un eventuale infortunio sul luogo di lavoro espone a molti rischi. É vero che l'**assicurazione INAIL **provvede a tutelare economicamente il lavoratore che momentaneamente, o in modo permanente, non può riprendere il lavoro, ma è anche vero che spesso tale risarcimento o sussidio non basta perché vi sono ulteriori responsabilità dell'azienda che espongono al'eventualità di dover versare ulteriori risarcimenti e di conseguenza espongono al rischio di veri fallimenti d'impresa. Per evitare conseguenze disastrose le aziende possono stipulare ulteriori polizze assicurative . Queste sono consigliate in particolar modo alle imprese che per la tipologia di mansione e per le lavorazioni eseguite sono maggiormente esposte al rischio di incidenti sul luogo di lavoro e a gravi danni per i dipendenti. --- ### Tax Credit per Alberghi e Agriturismo nel 2019 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/tax-credit-alberghi-agriturismi-2019 Descrizione: Ristrutturare un hotel o una struttura ricettiva è più facile con il Tax credit. Ecco come funziona il credito di imposta nel settore alberghiero. Categoria: business Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono le tipologie di interventi che rientrano nel tax credit?](#quali-sono-le-tipologie-di-interventi-che-rientrano-nel-tax-credit) - [Chi può usufruire del tax credit?](#chi-pu-usufruire-del-tax-credit) - [Come accedere al Tax credit per la riqualificazione](#come-accedere-al-tax-credit-per-la-riqualificazione) - [Tax credit, quali sono gli interventi previsti dal bonus?](#tax-credit-quali-sono-gli-interventi-previsti-dal-bonus) Per rinnovare l’arredamento delle strutture ricettive, esiste una opportunità istituita dal Ministero dei Beni Culturali nel 2014 che si chiama **tax credit**. Di che si tratta? In sostanza, è credito di imposta, o meglio un bonus fiscale per agevolare gli imprenditori del settore alberghiero con degli incentivi da sfruttare per la riqualificazione e la ristrutturazione degli arredi dei locali. Questo bonus per le imprese di settore dal 30% iniziale è arrivato fino al 65%, e può essere richiesto per le spese che vengono sostenute sia per gli interventi di ammodernamento che per le ristrutturazioni. Una manovra fondamentale per rendere ancor più competitivo il settore turistico del nostro Paese, da sempre ritenuto uno dei principali traini dell’economia italiana: con il miglioramento qualitativo dell’offerta attraverso il rinnovamento degli arredi, è possibile elevare gli standard delle strutture ricettive e dunque dell’intero comparto, grazie alla forte attrattività esercitata nei confronti dei turisti. **Tax credit** è dunque una ghiotta opportunità per chi intende cambiare faccia alla propria attività ricettiva usufruendo di un credito studiato ad hoc. Questo credito di imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo e, in ogni caso – si legge nel decreto – “è riconosciuto nel rispetto dei limiti di cui al regolamento dell’Unione Europea” che riguardano le spese e le tipologie di interventi. Come si accede a questo tipo di bonus per la ristrutturazione? E chi può avere diritto al **Tax credit 2019 per gli alberghi**? È bene chiarire questi aspetti perché bisogna seguire quanto stabilito dal dicastero per presentare le domande esclusivamente in via telematica e seguendo il calendario previsto. Procediamo per ordine. ## Quali sono le tipologie di interventi che rientrano nel tax credit? Opere di ammodernamento, arredamento, restyling degli interni. Non solo: **tax credit** è una chance per gli imprenditori di effettuare anche interventi di **riqualificazione energetica** per ridurre le spese connesse ai consumi di riscaldamento. Inoltre, questo bonus fiscale contempla anche la possibilità di rimuovere le barriere architettoniche per favorire l’accessibilità per le persone con disabilità motorie e non solo. A differenza del passato, l’intera spesa è deducibile e può riguardare unicamente l’arredamento senza vincoli di alcun genere: il massimo previsto è pari a **200mila euro**, mentre il 65% sarà stornato dalle tasse dovute per gli anni successivi. ## Chi può usufruire del tax credit? **Tax credit** è una manovra ad ampio raggio, che ingloba una miriade di attività e non soltanto quelle ricettive. Gli alberghi, ma non solo, rientrano tra queste ultime tipologie, anche se va ricordato che esistono diverse forme di strutture ricettive che possono chiedere l’accesso al credito di imposta. Quali sono? Prendiamo ad esempio gli imprenditori che gestiscono un agriturismo: anche loro possono usufruirne, a condizione però che la richiesta rientri tra le voci previste dal Tax Credit Riqualificazione e riportate nell’articolo 10 del decreto-legge del 31 maggio 2014. Tale bonus è previsto affinché i gestori di un albergo o di un **agriturismo**, possano adeguarsi al cambiamento dell’**offerta turistica** sulla scia del boom della sharing economy. **Rinnovare degli arredi** equivale quindi a preservare o aumentare la competitività di un hotel o di un agriturismo, al fine di assicurare un livello di ospitalità che sia in linea con le attese di chi viaggia. ### Tax credit, quali sono gli interventi previsti dal bonus? La ristrutturazione per beneficiare del tax credit può riguardare anche gli spazi comuni delle strutture ricettive, quali ad esempio hall e reception, veri e propri biglietti da visita per hotel e più in generale strutture ricettive. Non solo dunque interventi per l’ammodernamento delle stanze di una struttura (ad esempio, l’acquisto di letti nuovi o di soluzioni più tecnologiche), ma anche veri e propri lavori di restyling. Tutto ciò che possa migliorare l’immagine della propria attività rientra nel bonus concesso agli imprenditori del settore turistico ed alberghiero. ## Come accedere al Tax credit per la riqualificazione Per accedere al **Tax credit 2019 per alberghi** c’è una procedura online da seguire che viene messa a disposizione dal sito del Ministero dei Beni Culturali. Esclusivamente in via telematica è possibile richiedere il rimborso delle spese sostenute, ma bisogna rispettare alcuni criteri ed i tempi previsti dal dicastero. Vediamo quali sono. L’istanza va presentata insieme all’attestazione di effettività delle spese sostenute, attraverso il Portale dei Procedimenti, ma prima è necessario registrarsi sullo stesso portale. La registrazione deve essere eseguita dal legale rappresentante dell’impresa e tale compilazione deve avvenire dalle ore 10:00 del 21 febbraio 2019 alle ore 16:00 del 21 marzo 2019. Per quanto riguarda il Click day, invece, le domande si possono inviare esclusivamente dalle ore 10:00 del 3 aprile 2019 alle ore 16:00 del 4 aprile 2019. Per tutte le informazioni relative al procedimento, il ministero ha messo a disposizione un indirizzo email al quale poter scrivere: [taxcredit.turismo@politicheagricole.it](mailto:taxcredit.turismo@politicheagricole.it). Per quanto riguarda tutti gli altri tipi di informazioni riguardanti gli aspetti tecnici o informatici, invece, è attiva la mail [procedimenti.turismo@politicheagricole.it](mailto:procedimenti.turismo@politicheagricole.it). --- ### Breve guida per vendere un'attività commerciale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/vendere-attivita-commerciale-guida-come-fare Descrizione: In periodi di crisi non è facile vendere, tanto meno se si ha un’attività. Ecco una breve guida per vendere un’attività commerciale. Categoria: business Pubblicato: 2019-04-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La documentazione](#la-documentazione) - [La visibilità](#la-visibilit) Per assicurarsi di **vendere al meglio la propria attività commerciale**, soprattutto se si tratta di un’attività ben avviata e consolidata da tempo sul mercato, è buona norma seguire alcuni passaggi ben definiti, in modo da assicurarsi di non lasciare nulla al caso. La crisi che ha colpito i nostri tempi non rende certo agevole vendere bene un’attività e trovare potenziali acquirenti in modo semplice. Proprio per questo alcune indicazioni generali possono risultare estremamente utili. Per prima cosa è bene, qualunque sia l’ambito di interesse e di riferimento, affidarsi a professionisti o intermediari del settore, poi bisogna presentare bilanci, planimetrie e fotografie del locale da vendere per coinvolgere maggiormente il cliente suscitandone l’interesse. Non si deve correre il rischio di esigere cifre non in linea con il mercato e bisogna sempre lasciare il locale in buone condizioni. Tutto questo per quanto riguarda l’immagine. ## La documentazione In seconda battuta è essenziale anche seguire le regole presenti nell’atto. I **documenti necessari per** la vendita di un negozio sono: - la fotocopia dell’atto di compravendita dell’attività fra venditore e compratore; - il modulo in cui si comunica la cessione dell’attività; - la dichiarazione del cessionario e la certificazione della propria iscrizione alla Camera del Commercio di riferimento. Anche in questo ambito è consigliabile avvalersi della collaborazione di esperti del settore, come i commercialisti, nel caso specifico, per garantirsi che la pratica venga portata a termine senza che l’Agenzia delle Entrate possa in un secondo momento tornare a chiedere eventuali pagamenti dopo aver chiuso il servizio. ## La visibilità Quando si procede alla cessione di un'attività, l'agenzia non fornisce solo consulenza sugli aspetti burocratici della questione, ma si occupa anche di mettere in luce la vostra offerta, donandogli visibilità e di gestire poi tutte i possibili acquirenti interessati. La pubblicità dell’offerta è di fondamentale importanza e viene effettuata sia tramite la bacheca di cui dispone l'agenzia sia tramite il canale web. Saper sfruttare la compresenza di strategie di **comunicazione digitale **e tradizionale (dagli annunci appesi in diverse zone della città alle notizie sul web) ha un ruolo essenziale perché il target di riferimento può essere raggiunto e coinvolto con mezzi differenti. L’aiuto dell'agenzia è estremamente prezioso quando si è al punto di voler preparare l'offerta, mettendo a fuoco tutti i parametri principali da mostrare nell'annuncio. L’aspetto più importanti risulta essere naturalmente il prezzo e per definirlo nel modo più appropriato il ruolo di un professionista che sappia esattamente quale possa essere la giusta valutazione del mercato è necessario. Non sempre infatti la percezione personale che possiamo avere della nostra attività può non essere oggettiva e potremmo trovarci a formulare un'offerta lontana dai trend di mercato. Dopo aver creato e diffuso l'annuncio della vendita, l'agenzia si occupa di fare da tramite per gli interessati, accompagnandoli per un sopralluogo durante il quale esporre tutti gli aspetti inerenti l'offerta. Per i visitatori realmente interessati a questa fase preliminare di presa visione segue il momento del colloquio in agenzia anche con il proprietario per definire tutti i dettagli e formulare una reale proposta d'acquisto da presentare in forma scritta. Ultimo passaggio è la stesura di una lettera d'intenti che ha lo scopo di trasferire la proprietà. Dopo aver venduto la propria attività, considerando che si è percepito dal processo messo in atto una certa somma, è possibile investire nell’apertura di un'attività differente, magari in un settore diverso che si ritiene più valido e fruttuoso. È bene considerare anche che esistono molteplici formule di finanziamenti statali e proposti dall'Unione Europea a cui accedere. Tali forme di incentivi nascono per facilitare l’accesso al lavoro di numerose fasce di popolazione, soprattutto giovani e donne. --- ### Assicurazione per Vendere su Amazon: Come funziona? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/business/vendere-su-amazon-ora-e-obbligatorio-avere-una-polizza-assicurativa Descrizione: Scopri perché è importante ed obbligatorio avere una polizza di responsabilità civile per vendere su Amazon, con coperture specifiche per danni a cose e persone. Categoria: business Pubblicato: 2024-08-13 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Perché è Necessaria una Polizza di Responsabilità Civile per vendere Amazon?](#perch-necessaria-una-polizza-di-responsabilit-civile-per-vendere-amazon) - [Le Garanzie Obbligatorie della Polizza RC per Seller su Amazon](#le-garanzie-obbligatorie-della-polizza-rc-per-seller-su-amazon) Negli ultimi anni, il commercio elettronico ha visto una crescita esponenziale, con piattaforme come Amazon che offrono opportunità senza precedenti per venditori di ogni dimensione. Tuttavia, insieme alle opportunità, emergono anche responsabilità significative. Uno degli aspetti fondamentali per chi vende su **Amazon è l'obbligo di avere una polizza di responsabilità civile** (RC) specifica per i seller. Il famoso e-commerce ha inserito **l'obbligo per tutti i seller a partire dal 29/05/2024.** In questo articolo, esploreremo **perché questa polizza è obbligatoria**, quali sono le coperture richieste e come conformarsi alle normative per evitare sanzioni e **proteggere il proprio business.** ### Perché è Necessaria una Polizza di Responsabilità Civile per vendere Amazon? Amazon è una delle piattaforme di vendita online più famose al mondo e per far sì che la qualità del servizio prestato venga rispettato, **richiede ai propri seller di aderire a standard di sicurezza e protezione elevati.** Questo è particolarmente importante quando si tratta di **responsabilità verso terzi**, che include **danni a persone o cose derivanti dai prodotti venduti.** La **polizza di responsabilità civile per i seller su Amazon è obbligatoria** proprio per coprire questi rischi, garantendo che, in caso di incidenti o malfunzionamenti dei prodotti, il **venditore sia adeguatamente protetto da richieste di risarcimento.** ### Le Garanzie Obbligatorie della Polizza RC per Seller su Amazon La polizza di responsabilità civile per chi vende su Amazon deve includere alcune **garanzie specifiche per essere conforme alle linee guida della piattaforma.** Tra queste, le più importanti sono: - **RC Prodotti:** Questa garanzia copre i danni che possono derivare dai prodotti venduti, sia a cose che a persone. Si tratta di una **protezione fondamentale per evitare che eventuali difetti o malfunzionamenti possano danneggiare terzi**, esponendo il venditore a richieste di risarcimento. Il **massimale minimo deve essere di 500.000 € **, questo significa che l'assicurazione coprirà fino a questa somma per danni causati dai prodotti venduti. - **Danni a Cose e Persone:** La copertura deve includere **danni sia materiali (a cose) sia fisici (a persone).** Questo aspetto è cruciale, poiché i danni possono essere di natura diversa e una copertura completa è essenziale per proteggersi in ogni eventualità. **Franchigia Massima di 10.000 €:** La franchigia rappresenta la somma che il venditore deve pagare di tasca propria prima che l'assicurazione entri in gioco. La normativa richiede che la franchigia non superi i 10.000 euro, garantendo così che il venditore non debba affrontare esborsi eccessivi in caso di sinistro. #### Come Conformarsi all'Obbligo di Assicurazione su Amazon Per conformarsi all'obbligo imposto da Amazon, **è necessario stipulare una polizza di responsabilità civile che risponda a tutte le caratteristiche sopra menzionate.** Ecco alcuni passaggi pratici: - **Consultare un Broker Assicurativo:** Rivolgersi a un professionista per identificare la polizza più adatta alle proprie esigenze. **Un broker come MioAssicuratore.it può aiutarti a confrontare diverse opzioni e scegliere quella che offre le migliori coperture al costo più competitivo.** - **Verificare le Condizioni di Polizza:** Assicurarsi che la **polizza includa tutte le garanzie obbligatorie richieste da Amazon**, in particolare il massimale e la franchigia specificati. - **Mantenere la Polizza Attiva:** È fondamentale **mantenere la polizza attiva per tutto il periodo in cui si è seller su Amazon**. La mancanza di una copertura assicurativa adeguata può portare alla **sospensione dell'account e a potenziali sanzioni**. #### Quanto Costa l'Assicurazione per Vendere su Amazon? Il costo di una Polizza per vendere su Amazon può variare dai € 150 fino ai € 500. È bene ricordare che le compagnie assicurative prima di stipulare una quotazione valuteranno sempre attentamente il rischio di ciò che viene venduto attraverso la piattaforma. Se vendi su Amazon ed hai bisogno di un preventivo assicurativo non esitare a contattarci! --- ### A cosa serve il microchip per gli animali: tutto ciò che è importante sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/a-cosa-serve-il-microchip-per-gli-animali-cosa-bisogna-sapere Descrizione: Il microchip per cani e gatti è un'innovazione che ha portato maggiori vantaggi ai nostri amici a quattro zampe. Vediamo il funzionamento di questo dispositivo. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-03-16 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Microchip per cani e gatti: cos’è](#microchip-per-cani-e-gatti-cos) - [Utilità del microchip](#utilit-del-microchip) - [Cosa succede se il cane o gatto vengono smarriti o rubati?](#cosa-succede-se-il-cane-o-gatto-vengono-smarriti-o-rubati) - [Il furto dell’animale](#il-furto-dell-animale) - [La sicurezza prima di tutto](#la-sicurezza-prima-di-tutto) I nostri animali domestici sono dei veri e propri amici da proteggere e aiutare. Stabilire un legame con loro è davvero semplice e, negli anni, questo va sempre di più a rafforzarci. L'idea di poterli perdere è davvero dolorosa e, proprio per questo motivo, è stato necessario studiare dei sistemi che consentissero di rintracciarli in maniera repentina. Il **microchip** è l'innovazione che ha cambiato le vite degli animali ma anche le nostre. Quando si sente parlare di **microchip per cani e gatti**, molto spesso, non si capisce bene di cosa si tratta. Questo è un dispositivo utilissimo per i nostri amici a quattro zampe. Infatti permettono di avere il loro controllo quando si verifica una fuga, smarrimento o peggio, un furto. Il dispositivo viene messo sotto pelle, è invisibile e altamente sicuro per loro. Ogni animale, infatti, non subisce conseguenze negative in seguito alla sua applicazione e può conviverci per anni senza nessun problema. Dotare di **microchip** il proprio animale è ormai una scelta obbligata per molti che vivono in ambienti che prevedono anche spazi all'aperto e lasciano molto spesso il cane o il gatto in libertà. In alcune regioni il **microchip** è considerato obbligatorio e, quindi, tutti devono possederne uno. Per capirci di più, però, è bene partire dall’origine. Vediamo cos’è il **microchip per cani e gatti**. ## Microchip per cani e gatti: cos’è Il **microchip** è un dispositivo che permette l’identificazione elettronica per i cani e i gatti che lo posseggono. Questo strumento, dal momento in cui è stato installato nei primi esemplari animali, ha portato buonissimi risultati. Si tratta di una capsula rivestita in un cristallo speciale e che non comporta reazioni a contatto con l'organismo del cane o gatto. Le sue dimensioni sono estremamente piccole e vi è un codice identificativo che può portare al riconoscimento immediato dell’animale. Il microchip può essere equiparato ad una sorta di passaporto per gatti e cani. Ad installare il **microchip** è il veterinario. Sarà lui, infatti, a introdurre sotto pelle, nella zona del collo, questo sistema. Viene fatto attraverso una piccola operazione di inoculazione. Questa non comporta complicazioni di qualsiasi genere. Tutti i dati relativi all’animale e al padrone, vengono inseriti successivamente in un database da consultare nel caso di perdita o furto. Ad occuparsene sono le Asl e le forze dell'ordine. ## Utilità del microchip Il **microchip** permette un molteplice utilizzo, infatti, funziona come tutela dell’animale stesso ma anche del padrone. Le quindici cifre che fungono da riconoscimento permettono di verificare sempre la proprietà del gatto o del cane. I dati inseriti nel database, di cui precedentemente si è fatta menzione, servono per ritrovare l’animale e, contro l’abbandono, si è dimostrato efficace e così anche i provvedimenti conseguenti a loro tutela. Il **microchip** è una vera e propria forma di responsabilità del padrone verso l’animale. Grazie a questo semplice dispositivo è possibile ritrovare il proprio cane o gatto quando vi sono pericoli e questo vive all’aperto. A che è età viene installato il** microchip**? Di sicuro non più tardi del compimento dei primi due mesi di vita. Il veterinario, prima di procedere, richiede i dati relativi a questo profilo e le informazioni che registra non possono più essere manipolate. Se vi è cambio di domicilio o se l’animale viene ceduto ad un altro, è importante comunicare al veterinario queste informazioni. Qui, infatti, è possibile modificare le generalità, così come si prevede per la morte dell’esemplare che possiede il **microchip**. In alcune regioni il **microchip** è obbligatorio per gli[ animali domestici](/casa-famiglia/assicurazione-animali-domestici?a=mioblog). In Piemonte, infatti, si richiede tale provvedimento e la conseguente iscrizione presso la banca dati apposita che viene chiamata "Anagrafe Animali d’Affezione". ## Cosa succede se il cane o gatto vengono smarriti o rubati? Perdere il proprio animale domestico significa provare un grande dolore e dispiacere. Per far sì che ciò non accada, è bene sempre adottare delle misure di protezione importanti ma, l’animale deve correre e deve comunque esplorare il suo territorio. Per prevenire spiacevoli eventi come il furto bisogna, prima di tutto, dotare il cane o il gatto di un’etichetta adatta ad identificarlo con i suoi dati e quelli del padrone. Però chi vuole portarlo via, potrebbe staccarla e tutto ciò sarebbe inutile. Il **microchip**, invece, funziona allo stesso modo ma viene messo sotto pelle. Per questo motivo ritrovare il proprio animale è possibile e rapido. Basterà solo allertare le autorità competenti. ## Il furto dell’animale È utile dedicare più attenzione a questo punto poiché il furto dell’animale è un evento inaspettato e davvero doloroso per il padrone. Cosa si può fare se il proprio cane o il gatto vengono rubati? Prima di tutto bisogna allertare le forze dell’ordine come Carabinieri e Polizia. Dopo questo passaggio viene allertato l’ufficio competente. Sarà questo ad occuparsi della tutela degli animali nel proprio comune di residenza e attendere. Una segnalazione di tale genere prevede la richiesta del numero identificativo del **microchip** dell’animale ma anche dei dati del proprietario. Con questo tipo di dispositivi, ritrovare il proprio amico a quattro zampe, è semplicissimo. Se capita di ritrovare un animale microchippato e bisogna restituirlo al legittimo proprietario, il procedimento è lo stesso. Bisognerà, quindi, recarsi presso gli uffici competenti e denunciare il tutto. Il **microchip** è essenziale e risolve il 90% delle criticità che possono colpire gli animali. È un sistema che riduce anche lo stress del padrone che, se dovesse smarrirlo o altro, sa già come dovrà muoversi e, in poco tempo, riuscirà a ritrovare il suo cane o gatto adorato. ## La sicurezza prima di tutto Se si vuole maggiore sicurezza per il proprio cane o gatto, è possibile anche richiedere un prodotto assicurativo dedicato proprio a loro. Si tratta dell'**assicurazione cane e gatto**. Questa permette di avere maggiore protezione nel caso in cui si verifichino eventi dannosi nei loro confronti. Grazie a **MioAssicuratore.it** è possibile scoprire il prodotto assicurativo destinato a cani e gatti dotati di **microchip**. Ciò serve a garantire loro la giusta protezione negli anni. --- ### Quando si può Parlare di Abbandono del Tetto Coniugale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/abbandono-tetto-coniugale Descrizione: Si può ancora parlare di abbandono del tetto coniugale? Per il Codice civile marito e moglie hanno l’obbligo di vivere insieme. Ecco come funziona oggi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando si può parlare tecnicamente di abbandono del tetto coniugale?](#quando-si-pu-parlare-tecnicamente-di-abbandono-del-tetto-coniugale) - [Quando è legittimo abbandonare il tetto coniugale?](#quando-legittimo-abbandonare-il-tetto-coniugale) - [L’abbandono del tetto coniugale: le conseguenze sul piano civilistico](#l-abbandono-del-tetto-coniugale-le-conseguenze-sul-piano-civilistico) - [L’abbandono del tetto coniugale e il reato penale](#l-abbandono-del-tetto-coniugale-e-il-reato-penale) - [Quando è possibile abbandonare il tetto coniugale](#quando-possibile-abbandonare-il-tetto-coniugale) - [L’abbandono del tetto coniugale con i figli](#l-abbandono-del-tetto-coniugale-con-i-figli) Moglie e marito, per il Codice Civile, hanno l’obbligo di vivere insieme. La coabitazione è infatti uno dei requisiti del matrimonio. Alla coabitazione, o convivenza, i coniugi possono derogare per brevi o lunghi periodi, di comune accordo. Può infatti accadere che per motivi di lavoro, un ricovero ospedaliero o per una vacanza tra amici, i coniugi vivano a distanza l’uno dall’altro. ## Quando si può parlare tecnicamente di abbandono del tetto coniugale? Se uno dei coniugi interrompe senza l’accordo dell’altro la convivenza, abbandonando il domicilio della coppia, viola il dovere di coabitazione. Dunque **non è consentito lasciare la casa coniugale** con la volontà di non farvi ritorno. In questo caso, se non sia intervenuta una separazione, si parla di abbandono del tetto coniugale. ## Quando è legittimo abbandonare il tetto coniugale? L’obbligo di coabitazione può essere violato legittimamente in alcuni casi. Ipotizziamo che una donna **abbandoni la casa coniugale** perché sottoposta a violenza da parte del coniuge convivente. Nei casi di violenza domestica il magistrato valuterà come legittimo tale comportamento. Altro caso di **abbandono del tetto coniugale** tra conviventi è quello in cui il coniuge scopra che l’altro lo tradisce, magari nella casa della coppia. In questi casi, quando si verifichino situazioni di fatto o a causa di comportamenti inaccettabili da parte del coniuge o anche dai suoi familiari, ovvero se la relazione tra i coniugi è oggettivamente compromessa, o davanti ad una vera crisi matrimoniale in atto, **la coabitazione può essere interrotta**. Infine, alcune sentenze hanno ritenuto che non ci sia **abbandono del tetto coniugale **nel caso in cui motivi di carattere economico impongono a uno dei due coniugi di trasferirsi altrove, anche contro la volontà dell’altro. Si pensi ad un trasferimento della sede di lavoro di un coniuge che, se non effettuato, comporti la perdita del posto. In questo caso saranno valutate dal giudice le specifiche situazioni. **Le conseguenze dell’abbandono del tetto coniugale** in questi casi comportano che sia il coniuge che si è allontanato a dover dare prova che l’allontanamento è giustificato da motivi inderogabili, che riguardano comportamenti dell’altro coniuge o dei suoi familiari. Se così non fosse ci si vedrebbe addebitato il reato penale e la causa della separazione, con conseguenze importanti sul piano economico ## L’abbandono del tetto coniugale: le conseguenze sul piano civilistico Il Codice Civile obbliga i coniugi alla coabitazione. Chi non rispetta questo dovere, e non si trova in una delle cause già descritte, sarà sanzionato civilmente con la responsabilità (comunemente definita “addebito”) e la perdita del diritto al mantenimento, se economicamente più debole, da parte dell’altro coniuge. **Chi abbandona il tetto coniugale** vedrà assegnarsi l’obbligo del mantenimento del coniuge e dei figli. Si tratta non di una sanzione in senso tecnico, ma della concretizzazione del dovere di solidarietà che deriva dal matrimonio e dal fatto che l’altro coniuge ha diritto a conservare un tenore di vita adeguato. Inoltre** il coniuge che ha abbandonato il tetto coniugale non ha i diritti di successione** in caso di decesso dell’altro coniuge avvenuto prima della sentenza di divorzio. ## L’abbandono del tetto coniugale e il reato penale Il Codice Penale, all’art, 570, introduce il reato di “Violazione degli obblighi di assistenza familiare”. L’articolo prevede che **l’abbandono del domicilio domestico** o comunque il sottrarsi agli obblighi di assistenza dell’altro coniuge o ai doveri derivanti dalla responsabilità di genitore sia punito con la reclusione fino ad un anno o con una multa, il cui importo oscilla tra i 103 euro e i 1.032 euro. La Corte di Cassazione ha stabilito che il reato si configura quando si tratti di allontanamento ingiustificato e connotato da un effettivo disvalore etico e sociale”. Dunque il tradimento e la convivenza con un’altra persona costituiscono motivi per subire la condanna. Può esserci il caso in cui il coniuge che ha abbandonato la casa comune continua a rispettare l’obbligo di fornire i mezzi per l’assistenza familiare. Tuttavia se lo stesso non si occupa della moglie e dei figli, sottraendosi agli obblighi morali che riguardano gli altri componenti della famiglia, egli si vedrà condannare per abbandono del tetto coniugale. ## Quando è possibile abbandonare il tetto coniugale L’allontanamento da casa, anche se giustificato all’altro coniuge con il desiderio di separarsi, perché il legame affettivo con l’altro coniuge è finito, costituisce abbandono del tetto coniugale. Tuttavia se è stato precedentemente depositato in tribunale un ricorso per richiedere la separazione, a quel punto, anche senza che il tribunale abbia avviato il procedimento, **è possibile lasciare la casa coniugale**. ## L’abbandono del tetto coniugale con i figli Infine si deve valutare il caso in cui **un coniuge abbandona il tetto coniugale portando con sé la prole**. Chi si è allontanato deve in ogni caso fornire all’altro i suoi recapiti, per essere contattato. Non deve infatti essere impedito al partner di vedere i figli, se non sia intercorso nel frattempo un provvedimento del magistrato che disponga diversamente o disponga un calendario di incontri. **In caso di abbandono del tetto coniugale con i figli,** il coniuge non potrà chiedere l’assegnazione della casa coniugale in sede di separazione. Casa che è un bene prezioso, soprattutto in questi casi, e rischia di restare inabitata per qualche tempo. E’ possibile stipulare una polizza per l’[assicurazione furto casa ](/casa-famiglia/assicurazione-casa)attraverso una conveniente polizza online. --- ### Acquisto Casa, Ecco Cosa Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/acquistare-casa-cosa-bisogna-sapere Descrizione: Guida all’acquisto della vostra prima casa: dalle tasse, al mutuo, ai lavori da effettuare. Senza dimenticare un consulto dal notaio di fiducia Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I 20 errori da evitare](#i-20-errori-da-evitare) L'**acquisto casa** è un momento molto importante nella vita di una persona, per questo motivo bisogna essere molto oculati e non avere fretta nell'acquisto. Infatti, soprattutto quando si acquista una casa è bene sempre pensare al futuro e richiedere ad esempio prima di tutto a quanto ammontano le spese extra, oppure se ci sono da fare lavori in più sia all'appartamento che allo stabile in cui esso si trova. Una volta acquistata la propria dimora poi, è consigliabile stipulare un'[assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) che possa mettervi al riparo da brutte sorprese come furti, incendi oppure calamità naturali. ## I 20 errori da evitare Durante l'**acquisto casa **è fondamentale non incappare negli errori più comuni, che possono compromettere l'obiettivo finale, cioè entrare in possesso della propria casa. Di seguito indichiamo i 20 errori più comuni da evitare in caso di acquisto casa: - Come prima cosa non bisogna avere fretta ma contrattare sul prezzo dell'immobile, facendo bene i propri conti sul budget effettivo che si ha a disposizione. - Al prezzo effettivo dell'immobile bisogna sempre aggiungere circa il 10% per le spese che sono: l'IVA, l'imposta di registro e le imposte catastali. Senza contare l'eventuale caparra da approntare come anticipo sull'acquisto. - In caso di** acquisto di casa** attraverso il mutuo è importante sapere le spese effettive e le imposte, oltre l'assicurazione sul mutuo (richiesta da alcune banche). In caso di **acquisto casa con ipoteca** si ha il 2% in più di spese sull'importo del mutuo. - Quando si acquista casa è fondamentale conoscere anche altre spese extra previste nell'acquisto dell'immobile, come: spese condominiali, spese di manutenzione sia dell'immobile che dello stabile. Spese che potrebbero essere maggiori, nel caso in cui si trattasse di una casa indipendente. - Tra gli errori da evitare vi è anche quello di non pensare sia alle spese impreviste (di vario genere) sia alle spese necessarie per l'acquisto degli arredi dell'appartamento stesso. - Un errore comune è quello di non chiedere il tipo di tassazione dell'immobile. - Nel caso di **acquisto casa con ipoteca **a tasso variabile con l'euribor bisogna farsi i conti per i massimi e i minimi. - Quando si acquista casa non si dovrebbe richiedere un mutuo “spalmato” su molti anni: la rata mensile infatti risulta inferiore ma il costo complessivo della casa aumenta di molto. - Evitare anche di indebitarsi troppo: calcolate sempre nel dettaglio tutte le vostre entrate. - Evitare di coinvolgere genitori, amici e parenti: alla lunga si potrebbero creare situazioni ambigue. Al limite stipulate con loro scritture private per stabilire chiaramente cifre e restituzioni. - Capire il significato di “caro” ed “economico” confrontando i prezzi con quelli presenti sul mercato, così da avere un termine di paragone. - Se non si hanno le garanzie economiche, liquidità necessaria o non si può richiedere un mutuo è possibile l'**acquisto casa con riscatto**, cioè una forma contrattuale mista che prevede un contratto di affitto e un contratto preliminare di vendita. - Evitare l'**acquisto casa da privato**. Nell'acquisto casa bisogna sempre affidarsi ad un'agenzia o ad un professionista del settore che sappia consigliarvi sulle giuste scelte da fare. - Nel caso di** acquisto casa all'asta**, anche se ha molti vantaggi, bisogna tenere sempre attenzione che siano eseguite tutte le procedure legali del caso. - Mai farsi prendere dall’emozione: “Questa casa non vi capiterà più!”. Tenete in considerazione i precedenti 14 punti. - Fate molta attenzione all'analisi dei prezzi. - Attenzione alle speculazioni sull'immobile. - Non sottovalutare la possibilità di vivere in affitto o di optare per l'**acquisto casa con riscatto**. - Ponderare l'acquisto anche di un immobile come** nuda proprietà**. - Prima della firma dell'atto, consultate sempre anche il vostro notaio di fiducia per un consulto. --- ### Affitti Brevi: la Guida Completa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/affitti-brevi-guida-completa-agenzia-entrate Descrizione: Il Dl. 50/2017 ha introdotto nuove norme per regolare i contratti di locazione brevi, ecco nel dettaglio le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L'applicazione della cedolare secca](#l-applicazione-della-cedolare-secca) - [La norma disciplina dichiarazione, liquidazione, accertamento ed altro](#la-norma-disciplina-dichiarazione-liquidazione-accertamento-ed-altro) - [Assicurare gli affitti: una tutela estremamente utile](#assicurare-gli-affitti-una-tutela-estremamente-utile) Con il** decreto legge n. 50/2017 **è stata introdotta una specifica **disciplina fiscale per regolare i cosiddetti contratti di locazione brev**i. Come riporta la guida pubblicata dall'Agenzia delle Entrate nella sezione “L’Agenzia informa” la nuova norma disciplina i contratti di affitto di immobili a uso abitativo, stipulati a partire dal 1° giugno 2017, che hanno una durata non superiore a 30 giorni. Entrando nel merito il decreto considera quei contratti conclusi da persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa, per i quali non esiste l’obbligo di registrazione se non compiuti per atto pubblico o scrittura privata autentica. ## L'applicazione della cedolare secca Grazie al **decreto legge n. 50/2017 **è possibile applicare le disposizioni in materia di **“cedolare secca sugli affitti”**, utilizzate soprattutto laddove si considerano i redditi fondiari derivanti dalla locazione, i redditi derivanti dai contratti di sublocazione, di concessione in godimento oneroso dell’immobile da parte del comodatario, di locazione che comprende servizi accessori (per esempio, la pulizia, la fornitura di biancheria). Mancando una norma specifica per gli affitti brevi non era possibile scegliere il regime della cedolare, oggi invece lo è èil locatore che sceglie il regime della cedolare – come spiega l'Agenzia delle Entrate - **potrà assoggettare il reddito che ricava dalla locazione all’imposta sostitutiva del 21%, invece della tassazione ordinaria **che prevede il pagamento dell’Irpef e delle relative addizionali regionale e comunale". Le nuove norme si possono applicare sia nel caso in cui i contratti sono conclusi direttamente tra il proprietario (o il sublocatore o il comodatario) e i locatari, ma anche nel caso in cui intervengono soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, soggetti per i quali la legge ha individuato precisi adempimenti. Come sottolinea l'Agenzia delle Entrate **il regime delle locazioni brevi si applica anche:** - alle sublocazioni; - ai contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario che hanno per oggetto il godimento dell’immobile da parte di terzi; - ai contratti di locazione di singole stanze di un’abitazione. ## La norma disciplina dichiarazione, liquidazione, accertamento ed altro Il Dl 50/2017 disciplina anche gli aspetti legati a** dichiarazione, liquidazione, accertamento, riscossione, rimborsi, sanzioni, interessi e contenzioso. ** Ai redditi che derivano dai contratti di locazione breve, stipulati direttamente tra locatore (proprietario, sublocatore, comodatario) e locatari, si applicano le stesse norme previste in materia di cedolare secca sugli affitti. ## Assicurare gli affitti: una tutela estremamente utile Per chi affitta camere o appartamenti si profila una fonte di guadagno, ma ottenere un utile dagli affitti non è sempre così scontato perché il risvolto della medaglia deve considerare tutta una serie di possibili rischi e costi. Non sono rari i casi in cui gli inquilini arrecano danni agli immobili oppure, ancor peggio, non intendono pagare il canone di locazione, stabilito all'atto della sottoscrizione. Evitare che questi problemi si presentino è praticamente impossibile ma si rivela utile sottoscrivere una polizza a tutela. Entrando nel merito l'[assicurazione affitto come funziona e cosa copre](/casa-famiglia/assicurazione-affitto)? **La polizza garantisce un affitto sicuro al locatore** e copre l'entità delle spese legali e peritali da sostenersi nel caso di controversie con l'inquilino. È garantito anche il rimborso delle** spese dovute al recupero dei danni all'immobile e al proprietario.** --- ### Affitto a Riscatto: a Chi e Quando Conviene URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/affitto-a-riscatto-chi-conviene Descrizione: Dal 2014, grazie al decreto Sblocca Italia è possibile la formula dell’affitto a riscatto. Scopri come funziona, quando a chi e perché conviene Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Affitto con diritto di riscatto: come funziona](#affitto-con-diritto-di-riscatto-come-funziona) - [Case affitto a riscatto: i costi](#case-affitto-a-riscatto-i-costi) - [Casa a riscatto e mutuo](#casa-a-riscatto-e-mutuo) - [Case in affitto con riscatto: a chi convengono](#case-in-affitto-con-riscatto-a-chi-convengono) - [Casa a riscatto buy to rent](#casa-a-riscatto-buy-to-rent) L’**Affitto a riscatto** è stato introdotto dalla legge 164/2014 di conversione del decreto 133/2014, il cosiddetto Sblocca Italia. Si tratta di un contratto che offre la possibilità a chi utilizza il bene immobile di sfruttare le rate mensili come anticipo per l’acquisto dello stesso. Acquisto che avverrà dopo un dato periodo a condizioni stabilite al momento della stipula del contratto. ## Affitto con diritto di riscatto: come funziona Un **affitto con diritto di riscatto** riguarda appunto un bene immobile. Per la stipula si fanno due contratti separati e completamente autonomi: - il contratto di affitto; - il contratto preliminare di futura vendita a tempo. Quest’ultimo viene in genere indicato tra i 3 e i 5 anni ed è un patto d’opzione di acquisto. Questo significa che l’affittuario può anche non esercitare il diritto di acquisto a scadenza del termine. Se ciò si verificasse, le quote versate sarebbero considerate solo ed esclusivamente come affitto. L’opzione di acquisto può essere registrata anche come clausola del contratto di affitto, purché venga espressamente indicata. ## Case affitto a riscatto: i costi Se state considerando di riscattare la vostra casa in affitto, la prima cosa da tenere presente è che il canone di locazione di una** casa in affitto a riscatto** è sempre più alto rispetto a quelli di mercato. Questo perché la cifra comprende in genere sia la parte dell’affitto vero e proprio più una parte che viene considerata come acconto per l’acquisto e che andrà a detrarsi dal prezzo finale al momento dell’acquisto vero e proprio. La legge non stabilisce un massimale per il prezzo del canone di una **casa a riscatto** e le maggiorazioni possono andare da un 15 ad un 50% a seconda delle richieste delle parti coinvolte. A volte infatti è lo stesso conduttore-acquirente a chiedere una quota più alta di **affitto a riscatto**. Questo per poter avere poi una cifra più bassa da pagare a scadenza (con la possibilità quindi di ottenere facilmente un finanziamento oppure un mutuo). ## Casa a riscatto e mutuo Il principale motivo per il quale molti conduttori chiedono una casa a riscatto è perché non riescono ad avere un mutuo. Se una banca o una finanziaria non accorda il finanziamento per l’acquisto di un immobile, l’affittuario ha dalla sua la possibilità di chiedere al proprietario appunto la possibilità di stipulare un **affitto con diritto di riscatto**. In questo modo può dilazionare il pagamento dell’immobile in cui abita con una cifra di riscatto finale che può anch’essa essere dilazionata nella quota riscatto mensile. ## Case in affitto con riscatto: a chi convengono Con la formula rent to buy ci sono vantaggi e svantaggi per entrambe le parti. I vantaggi di chi vende sono rappresentati dal fatto che in questo modo è facile vendere un immobile anche in un momento di particolare crisi come quello che stiamo vivendo. Il venditore inoltre mantiene la proprietà dell’immobile fino al saldo conclusivo. Per l’affittuario nonché acquirente il vantaggio è rappresentato essenzialmente dal fatto che le rate dell’affitto vanno a scalare il prezzo di acquisto dell’immobile occupato. Oltre a rappresentare in molti casi l’unico modo di dilazionare la cifra dell’acquisto se non si è in grado di presentare le dovute garanzie ad una banca o ad una finanziaria per il mutuo. ## Casa a riscatto buy to rent Esiste anche la formula buy ti rent secondo la quale il proprietario e venditore secondo un prezzo concordato accorda a vendere immediatamente l’immobile. Per lui la garanzia sarà rappresentata dal fatto che in caso di inadempimenti dell’acquirente-inquilino, potrà tornare proprietario della casa. Da considerare sempre che si vuole una garanzia in più è sempre bene considerare che il costo di un’[assicurazione affitto ](/casa-famiglia/assicurazione-affitto) non è eccessivo. Basta fare una comparazione online di pochi minuti e valutare l’offerta migliore. --- ### Affitto con riscatto, il patto di vendita URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/affitto-con-riscatto Descrizione: Affitto con riscatto: come farlo, perché farlo e a chi conviene. Tutte le indicazioni su anticipi e opzioni. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L’affitto a riscatto con patto a futura vendita](#l-affitto-a-riscatto-con-patto-a-futura-vendita) - [Affitto a riscatto con opzione di futuro acquisto](#affitto-a-riscatto-con-opzione-di-futuro-acquisto) - [Cosa prevede la legge per l’affitto a riscatto con anticipo](#cosa-prevede-la-legge-per-l-affitto-a-riscatto-con-anticipo) - [Affitto con riscatto: a chi conviene](#affitto-con-riscatto-a-chi-conviene) - [L’assicurazione sull'affitto](#l-assicurazione-sull-affitto) Il contratto di **affitto con riscatto** conosciuto anche come “rent to buy” nasce con il decreto Sblocca Italia del 2014 ed è stato soggetto a regolazioni con la legge di stabilità del 2016. L’**affitto con riscatto **è una formula contrattuale particolare che consente all’affittuario di un immobile di diventare, in una data futura prestabilita, il proprietario. Si tratta di un’opzione di contratto di affitto in cui il locatore permette al futuro acquirente di vivere all’interno della propria casa per un periodo di tempo definito prima di procedere alla compravendita. Le rate versate per il canone d’affitto vengono utilizzate totalmente oppure in parte come anticipo sull’acquisto dell’immobile. ## L’affitto a riscatto con patto a futura vendita Quando si decide di sottoscrivere un **affitto con riscatto** è necessario che ambo le parti sottoscrivano un contratto di affitto che definisca la rata del canone mensile da versare, la data entro la quale effettuare il pagamento, le caparre iniziali versate e così via. Esiste però un secondo contratto facoltativo che regola, invece, la compravendita: **l’affitto a riscatto con patto a futura vendita**. Quest’ultimo regola la scadenza entro la quale si deve passare dall’affitto alla compravendita. Come abbiamo detto l’**affitto a riscatto con patto a futura vendita **non è obbligatorio ma è fortemente consigliato. Se non viene fatto, in molti casi, possono essere perse anche tutte le quote versate. In questo contratto, infatti, è stabilita quanta quota del canone il concedente deve restituire nel caso in cui la compravendita non viene portata a buon fine. ## Affitto a riscatto con opzione di futuro acquisto L’**affitto a riscatto con opzione **di futuro acquisto è l’ideale per chi desidera acquistare un appartamento ma non ha la liquidità necessaria per poter sostenere un anticipo ma anche per chi ha difficoltà ad accedere ad un mutuo. Questa particolare formula contrattuale offre l’opportunità al locatario di acquistare l’immobile preso in affitto. Dopo un certo periodo di tempo che nella maggior parte dei casi va dai 3 ai 5 anni ma secondo la normativa può estendersi fino a 10 anni, si procede alla transazione. Il prezzo di acquisto dell’immobile deve essere indicato sul contratto e quota parte del canone di affitto corrisposta viene utilizzata come anticipo. Anche l’importo corrisposto come anticipo viene regolato dal contratto. Solitamente nel contratto di **affitto con riscatto** la rata di affitto corrisposta dal locatario è più alta rispetto ad un canone di affitto classico. Quando si sottoscrive un **affitto a riscatto con opzione** di futuro acquisto è bene prestare attenzione che sui documenti non sia specificato l’obbligo di acquisto dell’immobile dopo la scadenza pattuita fra le due parti. In questo caso non ci troviamo in presenza di un normale **affitto con riscatto** ma di un’altra formula contrattuale pur sempre legale. ## Cosa prevede la legge per l’affitto a riscatto con anticipo L’articolo 23 del decreto legislativo n° 133 del 2014 conosciuto meglio come Decreto Sblocca Italia, prevede che **l’affitto a riscatto con compromesso** di futura vendita sia trascritto nei registri immobiliari. A differenza delle trascrizioni per la compravendita, in questo caso, la durata della trascrizione può durare fino a 10 anni. In questo modo l’acquirente è tutelato da ogni inconveniente come ad esempio dalla vendita dell’immobile a terzi durante il periodo d’affitto oppure dal pignoramento e dall’ipoteca. Quali sono le condizioni per la risoluzione del contratto di affitto con riscatto La risoluzione del **contratto di affitto a riscatto con anticipo** è regolato dal secondo comma dell’articolo 23 Sblocca Italia. La normativa prevede che il contratto venga risolto nel caso in cui l’affittuario non paghi regolarmente i canoni previsti. Solitamente il numero minimo di mancati pagamenti che determinano la risoluzione del contratto è pari ad una ventunesima parte del totale. Questi parametri insieme alla durata del contratto, ai diritti di recessi sono sempre a discrezione delle parti. ## Affitto con riscatto: a chi conviene L’affitto con riscatto è una formula contrattuale che ha dei vantaggi sia per il concedente che per il conduttore. Per i primi è un’occasione per riuscire a vendere il proprio immobile dopo qualche anno e nel frattempo incassare regolarmente sia le rate dell’affitto che l’anticipo sull’acquisto. In un momento in cui il mercato della compravendita è in crisi, l’**affitto a riscatto con anticipo **rappresenta un ottimo compromesso. Per il conduttore, sottoscrivere un contratto di **affitto a riscatto con compromesso** di futura vendita significa riuscire ad acquistare una casa anche se non si ha momentaneamente la possibilità di accedere ad un mutuo o la liquidità sufficiente per versare un anticipo. ## L’assicurazione sull'affitto Acquistare un immobile sia con la formula classica che con l’**affitto con riscatto **prevede un esborso economico da effettuare non indifferente e non pochi sacrifici. E’ bene quindi prendere in considerazione l’idea di sottoscrivere [un’assicurazione sulla casa](/approfondimenti/costo-assicurazione-casa) che tuteli il proprio immobile su furti, rapine, scoppio, incendio e altri danni. Chi decide di concedere il proprio immobile in locazione con la formula affitto a riscatto con anticipo può sottoscrivere [un’assicurazione sull’affitto](/casa-famiglia/assicurazione-affitto). Quest’ultima garantisce al contraente la sicurezza di ricevere tutti i propri canoni di affitto. Inoltre lo tutela dai danni all’immobile causati dall’inquilino e copre, in caso di controversie, eventuali spese legali. --- ### Affitto Temporaneo e con Riscatto: Quando Conviene URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/affitto-temporaneo-con-riscatto Descrizione: Che cos’è l’affitto temporaneo, a chi conviene e quale deve essere la sua durata minima e massima. Condizioni e contenuti di un contratto di affitto breve Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando può essere stipulato un affitto a breve periodo](#quando-pu-essere-stipulato-un-affitto-a-breve-periodo) - [La validità di un contratto di affitto temporaneo](#la-validit-di-un-contratto-di-affitto-temporaneo) - [Rinnovare un contratto di affitto breve](#rinnovare-un-contratto-di-affitto-breve) - [Quale tipologia di affitto a breve periodo](#quale-tipologia-di-affitto-a-breve-periodo) Tra le varie possibilità di contratto di affitto, la legge italiana prevede quello di **affitto temporaneo** o transitorio. Si tratta di un accordo tra le parti che prevede l’affitto dell’immobile per un tempo molto breve. Il **contratto di affitto temporaneo** infatti ha una durata minima di 30 giorni e può arrivare ad un massimo di diciotto mesi. ## Quando può essere stipulato un affitto a breve periodo Un **contratto affitto breve** può essere stipulato quando il locatore o il conduttore (o entrambi) hanno l’esigenza di affittare o prendere in affitto l’immobile per un arco di tempo limitato. La natura transitoria dell’accordo però deve essere chiara ed indicata nello stesso contratto, allegando anche la documentazione che ne attesti la validità. Ad esempio un **affitto temporaneo** può essere richiesto dal proprietario dell’immobile se questi dovesse avere la necessità di vendere l’immobile entro un breve lasso di tempo. Può richiedere l’**affitto a breve periodo** anche il proprietario che debba cedere a stretto giro l’immobile ad un familiare oppure nel caso debba eseguire lavori di ristrutturazione. Può richiedere un **contratto di affitto breve** l’affittuario che debba ad esempio prestare cure o assistenza a familiari in una località distante dalla propria residenza oppure abbia un contratto di lavoro a scadenza oppure un trasferimento in corso. Può chiedere inoltre un **affitto temporaneo** anche l’affittuario che inizia una ristrutturazione nella propria abitazione i cui lavori la rendano inutilizzabile oppure chi ha acquistato un immobile non ancora assegnato. ## La validità di un contratto di affitto temporaneo Per essere considerato valido, un **contratto di affitto breve** deve contenere a chiare lettere la condizione per la quale viene richiesto. Attenzione poi agli obblighi del proprietario che dovrà confermare le condizioni e il contratto stesso con una raccomandata. Per stipulare un affitto a breve periodo inoltre è obbligatorio versare un deposito cauzionale che in genere corrispondente a due mensilità ma può arrivare anche a tre mensilità. ## Rinnovare un contratto di affitto breve Il contratto di** affitto temporaneo** può essere rinnovato solo se rimane ancora in piedi la condizione per la quale lo stesso contratto è stato stipulato. Il rinnovo va fatto con raccomandata A/R da inviare prima della scadenza del termine contenuto nel contratto stesso. Attenzione perché nel caso non vengano rispettate queste condizioni, il locatore potrebbe anche adottare un contratto di affitto standard della durata di 4 più 4 anni. ## Quale tipologia di affitto a breve periodo Come per i contratti standard 4 più 4, anche l’**affitto temporaneo** può essere stipulato a canone libero o a canone concordato. Tutto dipende dalla zona nella quale l’immobile è situato. Nel caso del canone concordato infatti questo varia da zona a zona a seconda degli accordi presi tra associazioni e organizzazioni di rappresentanza dei proprietari e degli inquilini. Attualmente le zone che consentono il canone concordato sono quelle delle città metropolitane di Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze, Genova, Venezia, Bologna, Bari, Palermo e Catania. Nel canone libero invece proprietario e affittuario concordano l’importo del canone mensile senza vincoli e obblighi versando l’imposta di registro pari al 2 % del canone. Nel caso del canone concordato l’imposta è ridotta ed è pari al 1,4% (con qualche variazione nel caso degli affitti transitori). Nel caso del canone concordato varia anche l’imponibile che solitamente viene stabilito in regime più agevolato rispetto ad esempio alla cedolare secca del 22%. Da considerare infine che affittuario e proprietario possono tutelarsi con una polizza ad hoc. Basta infatti fare una ricerca online per capire il costo di una [assicurazione affitto](/casa-famiglia/assicurazione-affitto) e tutelarsi con il prodotto che meglio si addice alle proprie esigenze. --- ### Come Assicurare l’Affitto Transitorio URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/affitto-transitorio-come-assicurarlo Descrizione: Come funziona l’affitto transitorio? Quando è conveniente stipulare un’assicurazione per l’affitto temporaneo? Ecco tutto quello che dovete sapere Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Che cos’è l’affitto transitorio](#che-cos-l-affitto-transitorio) - [Le linee guida per il contratto di affitto transitorio](#le-linee-guida-per-il-contratto-di-affitto-transitorio) - [ Assicurazione affitto transitorio: perché stipularla](#assicurazione-affitto-transitorio-perch-stipularla) Come funziona l’affitto temporaneo e soprattutto **perché stipulare un’assicurazione per l’affitto transitorio?** La prima domanda da porsi probabilmente però è in che cosa consiste un affitto transitorio. ## Che cos’è l’affitto transitorio Dal 2017 la legge stabilisce che i contratti abitativi possono avere durata inferiore al minimo previsto precedentemente che era di 3 anni. **Il contratto di affitto transitorio prevede una durata massima di 18 mesi** ed è vantaggioso sia per il proprietario che non vuole impegnarsi a lungo termine che per l’inquilino che ad esempio è in cerca della casa da acquistare. L’affitto transitorio però può essere stipulato a patto che sussistano alcune condizioni e che queste vengano espressamente indicate nel contratto di locazione. Clausole che devono anche essere corredate di idonea documentazione. Tra le **motivazioni che possono indurre a stipulare un contratto di affitto transitorio** vi sono: - essere stati **colpiti da un evento calamitoso **a causa del quale il vostro immobile richiede** lavori di ristrutturazione** - trasferimento per lavoro a termine - t**rasferimento per problemi di salute** vostri o di un vostro familiare che dovete assistere - **separazione** dal coniuge. Tutte condizioni appunto che devono anche essere adeguatamente supportate da documentazione. ## Le linee guida per il contratto di affitto transitorio **Le linee guida per stipulare un contratto di affitto transitorio **sono in genere disponibili e divulgate dalle associazioni di proprietari come Confedilizia che da quelle degli inquilini. In ogni caso devono sussistere i motivi di transitorietà del contratto supportati da documenti validi e sufficienti per il Comune di residenza dell’immobile. Il modello del contratto di locazione ad uso transitorio è generalmente a disposizione in tutti i Comuni e chi sceglierà per la registrazione la cedolare secca eviterà di pagare l’imposta di registro e di bollo. Ad usare molto spesso i contratti di locazione transitori sono gli studenti, del resto già la legge 431/98 consentiva loro di stipulare affitti della durata inferiore di tre anni.Per loro si parla sempre di immobili arredati. Ecco perché in questo ed altri casi **si parla spesso di assicurazione affitto transitorio.** ## Assicurazione affitto transitorio: perché stipularla In genere il [costo di un’assicurazione affitto](/casa-famiglia/assicurazione-affitto) non è alto, a fronte di garanzie importanti. Se si parla poi di assicurazione per affitto transitorio, occorre considerare che cosa si va a tutelare. Nella stragrande maggioranza dei casi, **quando si affitta una casa per un breve periodo, si mette a disposizione un immobile completamente arredato**, dal momento che chi si sposta per poco tempo non intende traslocare due volte nell’arco di massimo 18 mesi. Questo significa anche mettere a disposizione tutta una serie di beni che potrebbero essere anche danneggiati come lavatrici, lavastoviglie, mobili, tende e utensili vari. **Un’assicurazione affitto transitorio potrebbe mettervi al riparo da danneggiamenti e rotture di qualsiasi tipo**, risarcendo denaro utile per ricomprare quello che serve. A questo proposito basta fare una comparazione tra le varie proposte che le Compagnie assicurative fanno e constatare che a fronte di una modesta cifra potreste evitare in futuro di sborsare somme più importanti per ricomprare ad esempio un frigorifero. --- ### Contratto Affitto Transitorio: Cos’è e Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/affitto-transitorio-definizione-come-funziona Descrizione: È la soluzione migliore per lavoratori stagionali e studenti. Scopri come funziona l'affitto transitorio Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-02-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Contratto di Affitto Transitorio: Il Rinnovo](#contratto-di-affitto-transitorio-il-rinnovo) - [Contratto Transitorio con Cedolare Secca](#contratto-transitorio-con-cedolare-secca) Devi trascorrere un breve periodo di lavoro al di fuori della tua città di residenza e prendere casa in affitto? Sei uno studente fuori sede ed hai necessità di trovare una locazione per un breve periodo, ma temi che non esistano formule contrattuali del genere? Niente paura: la legge prevede una formula a breve durata, chiamata **contratto transitorio di locazione**, che viene incontro alle vostre esigenze e che possono essere stipulati da tutti i soggetti privati titolari della proprietà di un immobile ad uso abitativo. Si tratta di accordi per periodi non inferiori ad un mese e non superiori a 18 mesi, introdotti prima dalla legge 431 del 1998 e poi dal Decreto Ministeriale del 30 dicembre del 2002, per agevolare tutte quelle persone che hanno necessità di trovare una sistemazione temporanea o di soggiorno breve, salvo alcuni casi espressamente previsti dalla normativa. Quali sono questi casi? E soprattutto, quando può essere stipulato il **contratto transitorio di locazione**? Le varie tipologie di affittuari sono espressamente definiti dalla legge, così come la durata massima e minima dell’accordo. Ad esempio, per quanto riguarda l’affitto delle case vacanze, non è possibile parlare di **affitto transitorio**: è la legge a chiarire che il **contratto di affitto a uso transitorio** è un tipo di contratto di locazione abitativa non turistica, specificando inoltre che si tratta di soluzioni temporanee in cui un soggetto (locatore) mette temporaneamente a disposizione di un altro soggetto (conduttore), per finalità non turistiche, un immobile destinato ad abitazione dietro pagamento di un corrispettivo che può essere liberamente determinato dalle parti (canone libero), tranne che in alcuni Comuni (canone fissato da accordi territoriali). Dunque, i distinguo esistono, specie quando si parla di **rinnovo del contratto di locazione transitorio** o in caso di **cedolare secca**. Vediamo adesso quali sono le differenze. ## Contratto di Affitto Transitorio: Il Rinnovo Dunque, partiamo dal primo quesito: **è possibile rinnovare il contratto di affitto transitorio**? Per sciogliere subito ogni dubbio, spieghiamo subito che il prolungamento è possibile, ma una delle parti deve richiederlo con raccomandata prima della scadenza dell’accordo. L’esigenza transitoria – altro nome del **rinnovo del contratto di locazione transitorio** – non è tacita. In questa fattispecie di accordo tra locatore e conduttore, infatti, la cessazione del contratto è automatica ed avviene al termine del periodo prestabilito. La disdetta non è necessaria, quindi, ma il locatore – qualora avesse posto le ragioni della transitorietà – deve riconfermale** prima della scadenza del contratto di locazione transitorio** con una comunicazione (tramite raccomandata, generalmente) al conduttore. Cosa accade se la comunicazione non avviene? In questo caso, il contratto diventa ordinario e si trasforma in un accordo a canone libero, in cui il conduttore può godere dell’immobile che, secondo la disciplina ordinaria, con durata di 4 anni + 4 anni. Anche nel caso in cui venga dichiarata la il perdurare della transitorietà senza adibirla effettivamente ad essa entro i 6 mesi previsti dalla legge il locatore rischia di essere condannato al risarcimento del danno a favore del conduttore (massimo 36 mensilità del canone di locazione) oppure al ripristino del contratto di locazione secondo la disciplina ordinaria. ## Contratto Transitorio con Cedolare Secca Per chi ha una casa da mettere in affitto, sia con contratto di locazione transitorio che con altro genere di accordo, la paura è derivante dalla tassazione. In Italia, paese dei tartassati e da sempre degli improvvisi balzelli, esistono però alcuni escamotage che possono essere utilizzati per evitare di ritrovarsi a pagare fior di quattrini in base al calcolo dell’Irpef, cioè l’imposta sul reddito regolata dal Testo Unico numero 917 datato 1986. Questa soluzione si chiama **cedolare secca**: si tratta di un regime di tassazione del reddito dai canoni di locazione, dunque non dalle persone fisiche come previsto dall’Irpef, e che dal 2017 è previsto anche nei casi in cui un immobile venga affittato con un **contratto di locazione ad uso transitorio**. In buona sostanza, allo Stato viene versato soltanto una parte di quanto percepito dall’affitto dei beni immobili in possesso del locatore. Questa imposta è fissa ed ha il vantaggio di sostituire, oltre all’Irpef, anche le addizionali regionali, le addizionali comunali, l’imposta di registro e l’imposta di bollo. Esistono due opzioni per calcolare le aliquote fisse da versare allo Stato che vengono calcolate sul canone annuo di locazione: la prima è del **21%** per i **contratti di locazione a canone libero**, mentre l’altra è del **10%** per i **contratti di locazione a canone concordato**. Naturalmente va specificato al momento della stipula del contratto la tipologia di aliquota da fissare. E non sempre è possibile applicare quella più conveniente. Sì perché le aliquote devono tenere conto di alcuni aspetti per essere applicate. Ad esempio, uno dei primi parametri è quello che l’immobile deve trovarsi all’interno di un comune ad alta densità abitativa. Per godere di questi vantaggi, basta informarsi attraverso un Caf, oppure fare una rapida ricerca attraverso il web e scoprire che è facile anche reperire il modello per il **contratto transitorio con cedolare secca**. Il sito dell’Unione Inquilini, ad esempio, segnala l’elenco dei comuni ad alta intensità abitativa per cui è prevista l’applicazione della cedolare secca con l’aliquota del 10%. Tra quelli che figurano nell’elenco ci sono Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Roma, Napoli, Palermo, Venezia, Torino, ma anche alcuni capoluoghi di provincia, o le città confinanti con i grandi centri metropolitani, vengono menzionati come beneficiari dell’aliquota più bassa o in un comune che confina con queste città. --- ### Agevolazioni Acquisto Prima Casa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/agevolazione-acquisto-prima-casa-giovani Descrizione: Guida all'acquisto prima casa per i giovani: tutte le informazioni sulle pratiche da svolgere, le detrazioni e le agevolazioni possibili. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Requisiti per accedere al bonus sull’acquisto prima casa](#requisiti-per-accedere-al-bonus-sull-acquisto-prima-casa) - [Agevolazioni acquisto prima casa: la categoria catastale è un requisito fondamentale](#agevolazioni-acquisto-prima-casa-la-categoria-catastale-un-requisito-fondamentale) - [Tasse e acquisto prima casa per i giovani](#tasse-e-acquisto-prima-casa-per-i-giovani) - [La decadenza delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa e sanzioni](#la-decadenza-delle-agevolazioni-per-l-acquisto-della-prima-casa-e-sanzioni) - [Il costo del notaio per l’acquisto della prima casa](#il-costo-del-notaio-per-l-acquisto-della-prima-casa) Le agevolazioni per l’**acquisto prima casa **da parte delle giovani coppie sono state estese anche al 2017 e prevedono una serie di vantaggi sia se si acquista da imprese che da privati. Sommariamente i benefici sono riassumibili nella riduzione dell’iva e del credito d’imposta, nella riduzione delle imposte ed in speciali detrazioni Irpef. Nelle prossime righe li analizzeremo nel dettaglio e capiremo meglio di cosa stiamo parlando Naturalmente per poter usufruire delle **agevolazioni acquisto prima casa** da parte dei giovani è necessario essere in possesso di determinati requisiti. ## Requisiti per accedere al bonus sull’acquisto prima casa Per usufruire delle **agevolazioni acquisto prima casa** è condizione necessaria non possedere un’abitazione sul territorio nazionale per cui si è già usufruito del bonus. Se si decide di vendere l’abitazione suddetta entro un anno si possono invece richiedere le agevolazioni per la nuova casa. Un altro requisito è quello di non essere proprietario di un’abitazione presente all’interno dello stesso comune in cui si trova la casa per cui si desidera richiedere le agevolazioni sull’**acquisto prima casa**. Una terza condizione per usufruire del bonus è quello di essere residente oppure lavorare nello stesso comune in cui si acquista l’immobile. Il requisito della residenza per richiedere l’agevolazione non è valido per i cittadini italiani emigrati all’estero e per il personale delle forze armate e delle forze di polizia. Questi infatti, non hanno l’obbligo effettuare la residenza nello stesso paese in cui si trova la “prima casa”. Ancora un’altra condizione per poter richiedere il bonus per l’**acquisto prima casa **è il fatto di non possedere il diritto di abitazione, di uso o di usufrutto in un’altra casa presente nello stesso comune in cui si desidera richiedere l’agevolazione. ## Agevolazioni acquisto prima casa: la categoria catastale è un requisito fondamentale Per usufruire dei benefici sull’acquisto della prima casa è necessario che l’abitazione in questione non appartenga a determinate categorie catastali. Sono escluse dal bonus, infatti, le abitazioni di tipo signorile (categorie catastali A/1), le abitazioni in ville (categorie catastali A/8) ed i castelli e i palazzi di eminenti pregi artistici e storici (categorie catastali A/9). Sono invece ammesse le categorie catastali: A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11 rispettivamente abitazione di tipo civile, abitazione di tipo economico, abitazione di tipo popolare, abitazione di tipo ultrapopolare, abitazione di tipo rurale, abitazione in villini, abitazione e alloggi tipici dei luoghi. Ma le agevolazioni spettano anche alle categorie catastali C2, C/6 e C/7 che fanno riferimento a magazzini, rimesse o autorimesse e tettoie. ## Tasse e acquisto prima casa per i giovani Le **agevolazioni acquisto prima casa** rappresentano un valido incentivo per i **giovani** che desiderano compiere l’importante passo che l’acquisto di una casa rappresenta. Oggi i cittadini, ma anche le imprese costruttrici possono usufruire dei bonus che si applicano in relazione ai casi. Tutti coloro che acquistano la prima casa da un’impresa possono usufruire della riduzione** tasse acquisto prima casa** di seguito riportate: - Riduzione IVA dal 21% al 4% - Imposta di registro fissa di 200 € - Imposta ipotecaria fissa di 200 € - Imposta catastale fissa di 200 € I contribuenti che effettuano l’**acquisto prima casa **da un privato possono anch’essi godere di privilegi. Li vediamo di seguito: - Imposta di registro proporzionale nella misura del 2% - Imposta ipotecaria fissa di 50 € - Imposta catastale fissa di 50 € ## La decadenza delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa e sanzioni Come abbiamo detto fin dall’inizio, per godere dei benefici insiti nell’**acquisto prima casa**, il beneficiario deve rispettare alcuni impegni. Nel caso in cui questo non avviene, l’acquirente perde le agevolazioni e deve pagare una sanzione. Nello specifico i motivi per cui la decadenza avviene sono tre. Il primo caso si verifica quando l’acquirente non trasferisce la propria residenza nel comune in cui ha acquistato l’immobile nei 18 mesi successivi l’atto di compravendita. Il secondo motivo per cui potrebbe verificarsi la decadenza delle agevolazioni è quando il beneficiario vende oppure effettua una donazione dell’immobile prima che siano trascorsi 5 anni e non acquista un’altra casa da adibire ad abitazione principale. L’ultimo caso per cui si incorre a decadenza del bonus si concretizza quando il beneficiario non procede all’alienazione del precedente immobile nei 12 mesi successivi alla compravendita. In tutti e tre questi casi l’acquirente è tenuto a versare per intero le imposte di registro, ipotecaria e catastale e a pagare una sanzione del 30% su ogni imposta. ## Il costo del notaio per l’acquisto della prima casa Quando si acquista un immobile e si richiede un mutuo è necessario rivolgersi ad un notaio che si occupa della stipula dei contratti. Nel momento in cui un acquirente decide di procedere all’acquisto di un immobile è bene che tenga conto oltre che delle tasse anche delle spese notarili che prevedono un onorario sia sull’atto di compravendita che sull’atto del mutuo. Bisogna inoltre tener conto dell’importo degli interessi che maturano sul mutuo e su un’eventuale [assicurazione sul mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo). Sebbene quest’ultima voce non sia obbligatoria è comunque fortemente consigliata perché in caso di decesso, di invalidità o di perdita di impiego l’assicurazione copre un’eventuale insolvenza. --- ### Bonus Fiscali, Agevolazioni e Requisiti per l'Acquisto della Prima Casa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/agevolazioni-prima-casa Descrizione: Acquisto prima casa: guida pratica alle agevolazioni fiscali e ai requisiti necessari. Ecco tutte le informazioni pratiche per non commettere errori. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [In cosa consistono le agevolazioni prima casa](#in-cosa-consistono-le-agevolazioni-prima-casa) - [I requisiti per la richiesta delle agevolazioni prima casa](#i-requisiti-per-la-richiesta-delle-agevolazioni-prima-casa) - [Agevolazioni prima casa 2017](#agevolazioni-prima-casa-2017) Comprare un immobile è sempre un grande passo, impegnativo sia in termini economici che a livello di stress e preoccupazioni: ecco quindi che un piccolo aiuto ci viene dalle **agevolazioni prima casa**. In questo articolo cercheremo di spiegarvi brevemente di cosa si tratta e come approfittare al meglio di questa opportunità, per rendere più facile il vostro viaggio verso l’indipendenza! ## In cosa consistono le agevolazioni prima casa In buona sostanza con le **agevolazioni prima casa** è possibile risparmiare sull’acquisto di un immobile mediante l’applicazione di un’aliquota alquanto ridotta pagata sull’imposta di registro, ipotecaria e catastale, che deve tuttavia sottostare a precisi requisiti. È necessario quindi che si facciano delle specifiche dichiarazioni nell’atto notarile, badando anche alle cause di decadenza imposte dal legislatore, che altrimenti potrebbero farvi incorrere in pesanti sanzioni. Le **agevolazioni prima casa**, per **giovani** e non, comportano l’applicazione dell’imposta di registro del 2%, contrariamente al consueto 9%, ma anche un’IVA del 4% anziché del 10% e le imposte ipotecaria e catastale al prezzo fisso di 168 euro al posto del 2% e dell’1% del valore catastale dell’immobile. Si tratta, insomma, di un bel vantaggio, che potrà evitare di farvi sborsare una somma significativa. Perché non destinare quanto si è risparmiato a un altro investimento divenuto ormai essenziale come una [assicurazione casa ](/casa-famiglia/assicurazione-casa) con confronto con diverse polizze? ## I requisiti per la richiesta delle agevolazioni prima casa Per **le agevolazioni prima casa** i **requisiti** sono piuttosto semplici: è possibile beneficiare di quanto illustrato sopra nel caso in cui l’immobile che il contribuente ha intenzione di acquistare sia ubicato nel comune dove questi ha la propria residenza o ha intenzione di fissarla nei 18 mesi che seguono l’acquisto. In alternativa, poi, la casa può essere situata nel luogo in cui l’acquirente svolge le proprie attività di lavoro o di studio. Una precisazione ulteriore da fare è che **la casa in questione non deve essere un immobile di lusso**. ## Agevolazioni prima casa 2017 In base alla nuova Legge di Stabilità, entrata in vigore dal 1° gennaio 2016 (e quindi vigente anche in questo anno 2017), anche quanti, al momento dell’atto, dispongono già di un immobile possono chiedere di godere delle **agevolazioni prima casa** che comportano il pagamento di un’imposta di registro equivalente al 2% (al posto del 9%) a condizione che si impegnino a rivenderlo entro un anno a partire dalla data del rogito di acquisto dell’abitazione comprata grazie alle agevolazioni suddette. --- ### Allarme Casa: Scopri il Migliore URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/allarme-casa-migliore Descrizione: Scopri tutti i modelli di allarme casa: da quelli wifi a quelli con i fili; tutti i prezzi e le prestazioni, compreso qualche consiglio utile Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Allarme casa senza fili](#allarme-casa-senza-fili) - [Allarme casa con fili](#allarme-casa-con-fili) - [Collegamento dell’allarme con la polizia o i carabinieri](#collegamento-dell-allarme-con-la-polizia-o-i-carabinieri) - [Collegare il proprio sistema di allarme ai carabinieri](#collegare-il-proprio-sistema-di-allarme-ai-carabinieri) - [Collegare il proprio sistema di allarme alla polizia](#collegare-il-proprio-sistema-di-allarme-alla-polizia) La scelta dell’**allarme casa** è una decisione importante per la sicurezza dell’abitazione e della propria famiglia. Per questo è fondamentale conoscere quali sono le caratteristiche che ci interessano, decidere fra **allarme casa senza fili** e **allarme casa con fili**. In questo articolo esamineremo tutte le caratteristiche, con i pro ed i contro dei diversi modelli. Subire un furto in casa, oltre che arrecare un danno economico più o meno rilevante, comporta spesso un trauma difficile da superare. La casa è il luogo dove ci sentiamo protetti, liberi. Purtroppo spesso si interviene con l’installazione di un allarme casa solo dopo aver subito un furto. È invece importante prendere in considerazione l’idea di installarne uno per proteggere la nostra casa, le nostre cose, e soprattutto la nostra serenità. Ovviamente non tutti gli antifurto sono uguali, ed è necessario valutare con attenzione quale sia la scelta più adatta alle nostre esigenze. È sempre utile, prima di decidere quale antifurto scegliere, valutare con cura il più adatto il mercato facendo diversi preventivi per l’[assicurazione furto casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa). ## Allarme casa senza fili Il sistema **allarme casa wifi** è molto duttile e permette di adattarsi a abitazioni anche molto diverse fra di loro. L’**allarme casa senza fili** comunica per trasmissione radio, e sono presenti sul mercato diversi modelli a prezzi anche piuttosto contenuti, che ne hanno decretato il successo commerciale. Il grande vantaggio è che non necessita di opera murarie per la sua installazione ma richiede una manutenzione annuale ed il cambio di pile ogni due anni. È consigliabile scegliere dei modelli che dispongano di sistemi anti jamming e a doppia frequenza: la prima caratteristica assicura che il segnale non venga disperso mentre la seconda garantisce il buon funzionamento dell’**allarme casa** anche in caso di black out o comunque di interruzione del sistema elettrico. Fra i sistemi di allarme casa wifi, esistono molti modelli che dispongono della notifica di allarme con sms: i rilevatori segnalano l’allarme alla centralina e questa provvede ad inviare un messaggio a uno o più numeri di cellulare prestabiliti, oppure collegarsi ad un centro di sorveglianza 24 ore su 24 per qualsiasi anomalia intervenendo in tempo reale con l’invio di un’equipe specializzata sul posto. ## Allarme casa con fili L’**allarme casa con fili** garantisce un funzionamento costante nel tempo e funziona tramite la rete elettrica domestica, ma è meno flessibile dell’antifurto wireless: è infatti più difficile la fase dell’installazione o quella di successive modifiche dell’impianto senza l’intervento di un tecnico specializzato, a causa della necessità di lavori all’interno dell’abitazione. Tuttavia, rispetto all**’allarme casa wifi**, il sistema filare ha costi decisamente più contenuti e una necessità di manutenzione che molto meno frequente, circa ogni cinque anni. ## Collegamento dell’allarme con la polizia o i carabinieri Una volta acquistato un **allarme casa**, può essere utile collegare il vostro sistema di antifurto alla centrale di polizia o alla tenenza locale dei carabinieri, assicurandovi di ricevere l’opportuno aiuto da parte delle forze dell’ordine in caso di furti. ## Collegare il proprio sistema di allarme ai carabinieri Per collegare il vostro sistema d’allarme al comando dei carabinieri quello che dovete fare è compilare l’apposito modulo che potrete scaricare sul sito dell’arma. Una volta compilato il modulo di richiesta, deve essere presentato alla locale tenenza dei Carabinieri e indirizzato al Comando di Compagnia o al Comando Provinciale competente per territorio. Al modulo di richiesta va allegato il comando di omologazione dell’antifurto acquistato. Questo serve a dimostrare che l’antifurto da voi installato rispetti determinati requisiti tecnici e che quindi funzioni in maniera corretta, con la piena assenza di falsi allarmi. Nel modulo, durante la compilazione, andranno indicati: - Nome e Cognome dell’interessato - I dati all’interessato: data di nascita, residenza, codice fiscale ecc. - La tipologia di edificio in cui l’allarme è installato - Numero telefonico da contattare nel caso in cui scatti l’allarme - Descrizione del messaggio registrato sul nastro - Nominativo ed indirizzo del possessore delle chiavi dell’abitazione o dell’esercizio pubblico nel caso in cui questo con coincida con l’interessato. ## Collegare il proprio sistema di allarme alla polizia Se invece intendete collegare il vostro sistema di allarme alla polizia, quello che dovete fare è scaricare e compilare il modulo di richiesta attivazione teleallarme presente sul sito della Polizia di Stato. Per essere attivato il teleallarme è necessario che il richiedente abbia già installato un sistema di allarme a combinatore telefonico omologato. Anche in questo caso, all’interno del modello sarà necessario indicare: - Nome e Cognome dell’interessato - I dati all’interessato: data di nascita, residenza, codice fiscale ecc. - La tipologia di edificio in cui l’allarme è installato - Numero telefonico da contattare nel caso in cui scatti l’allarme - Descrizione del messaggio registrato sul nastro - Nominativo ed indirizzo del possessore delle chiavi dell’abitazione o dell’esercizio pubblico nel caso in cui questo con coincida con l’interessato. È inoltre importante ricordare che sarà possibile collegare il proprio sistema d’allarme o con la polizia o con i carabinieri, ma mai con entrambi. --- ### Gli Allarmi Professionali Senza Fili URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/allarmi-professionali-senza-fili Descrizione: Acquistare un impianto di antifurto per la nostra casa senza fili; niente opere di muratura e stessa affidabilità. Ecco tutte le informazioni. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Antifurto casa wireless: le opinioni](#antifurto-casa-wireless-le-opinioni) - [Cosa sono gli antifurto casa senza fili Gsm](#cosa-sono-gli-antifurto-casa-senza-fili-gsm) - [I prezzi degli antifurto casa senza fili](#i-prezzi-degli-antifurto-casa-senza-fili) Gli **impianti di antifurto casa senza fili**, dotati o meno di videocamera, coprono le esigenze di abitazioni private, uffici e negozi e sono disponibili in **kit **completi, integrabili all’occorrenza con ulteriori **sensori **e **periferiche **interne ed esterne per aumentare il livello di protezione. I **sistemi antifurto senza fili** **con telecamera** sono ad esempio un’ottima alternativa alle **videocamere cablate**. Rispetto a queste ultime, infatti, consentono di ridurre i costi e i tempi di installazione. I kit wireless non richiedono l’esecuzione di lunghe opere di muratura e, in caso di necessità, possono essere riposizionati con facilità in diversi punti della casa. ## Antifurto casa wireless: le opinioni Se le esigenze di protezione non sono troppo sofisticate, è possibile acquistare un **kit **adatto alla propria casa su** internet**, leggendo le **recensioni** degli utenti che si sono affidati allo stesso marchio. In alternativa ci si può rivolgere a un tecnico specializzato e orientarsi sui prodotti distribuiti esclusivamente tramite gli** installatori** e i rivenditori autorizzati: un garanzia di qualità, specie per chi necessita di una consulenza approfondita per progettare e dimensionare l’impianto. ## Cosa sono gli antifurto casa senza fili Gsm Gli impianti antifurto con **sistema GSM** sono in grado di inviare avvisi e notifiche grazie a una **scheda SIM** inserita nella centralina. Se si verifica un’intrusione, il sistema invia una segnalazione al cellulare tramite una chiamata o un sms, senza la necessità di dover predisporre una linea telefonica fissa. La continuità di utilizzo è garantita anche in caso di blackout grazie alla presenza di batterie ricaricabili. I sensori possono lavorare a 433 e 868 Mhz, ossia in doppia o tripla **frequenza**. ## I prezzi degli antifurto casa senza fili I **prezzi dei kit** variano in base al **numero dei sensori** e delle **zone **controllate e alla presenza o meno di un sistema di registrazione con **videosorveglianza**. I prodotti base per i sistemi wireless composti da centralina e sensore sono molto accessibili e proposti a partire da poche centinaia di euro. A seconda che si tratti di un prodotto di fascia bassa, media o top, il prezzo base – ovvero, quello assegnato al singolo sensore – cambia di conseguenza. La qualità della **componentistica **e le opzioni di sicurezza disponibili fanno la differenza. Lo stesso dicasi di una [polizza assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) capace di offrire il giusto livello di serenità: un tassello fondamentale per progettare la propria casa all’insegna della sicurezza e dalla protezione dagli imprevisti. --- ### Andamento dell'Assicurazione sulla Casa in Italia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/andamento-dell-assicurazione-sulla-casa-in-italia Descrizione: L'Italia presenta un marcato rischio idrogeologico, rapine e furti sono frequenti ma nonostante ciò il numero delle polizze casa è basso Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-02-25 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [La situazione Italiana: disomogeneità tra Nord e Sud](#la-situazione-italiana-disomogeneit-tra-nord-e-sud) - [L’assicurazione casa come un investimento](#l-assicurazione-casa-come-un-investimento) - [Quali sono le paure degli italiani](#quali-sono-le-paure-degli-italiani) - [Quali sono i vantaggi dell’assicurazione casa?](#quali-sono-i-vantaggi-dell-assicurazione-casa) - [Quali sono le clausole di un’assicurazione casa](#quali-sono-le-clausole-di-un-assicurazione-casa) **L’assicurazione casa** è un salvagente molto importante che molti italiani tendono a sottovalutare sia per pigrizia che per i costi. A dimostrarlo sono i dati relativi ad uno studio specifico. Infatti da ciò emerge sia al Nord che al Sud, una percezione falsata relativa ai pericoli che possono compromettere la "salute" del proprio immobile, sia dal punto di vista dei danni strutturali che da eventi criminosi. **L’assicurazione casa** è un prodotto, invece, davvero molto utile e permette di fronteggiare diverse emergenze. Tale polizza, infatti, soddisfa esigenze di tipo straordinario che colpiscono l’abitazione. Questo prodotto offerto dalle assicurazioni protegge da ogni danno di tipo economico proprio tutti, il proprietario dell’immobile, la famiglia e i beni presenti all’interno. Ad oggi l’assicurazione casa non è obbligatoria per legge, come l’assicurazione auto, però, può rivelarsi imprescindibile in alcuni casi specifici, come mutuo o regolamenti condominiali stringenti. Vediamo, però, qua è l'**andamento Italia dell'assicurazione casa**. ## La situazione Italiana: disomogeneità tra Nord e Sud La ricerca settoriale è stata condotta da SWG su commissione di Zurich. Ciò che è emerso è una situazione disomogenea tra il Nord e il Sud Italia. Al Nord le case assicurate si aggirano su una percentuale pari al 55% mentre al Centro si parla di 30% e, infine, il Sud scende al 22%. Ne emerge una media di assicurazioni casa stipulate pari al 34%. La situazione, nel suo complesso, è davvero particolare. Il dato più basso è legato proprio ai territori maggiormente a rischio idrogeologico, cioè, il Sud. Ciò, però, non sembra preoccupare. Sono molti gli italiani che ritengono un evento dannoso per la casa, un’eventualità remota da non valutare nell’immediato. Inoltre ci sono anche i costi che andrebbero a compromettere il budget famigliare, soprattutto se si tratta di un'ulteriore polizza assicurativa. L’[ **assicurazione casa**](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog) molto spesso viene attivata solo quando l’evento dannoso si è verificato, in tal caso è più semplice percepire il pericolo imminente di eventi dannosi e criminosi che possono colpire la propria abitazione. Ciò che ne emerge, quindi, è una percezione alterata della realtà. ## L’assicurazione casa come un investimento Anche se l’**assicurazione casa** non porta tangibili vantaggi nell’immediato, questa deve essere valutata come un investimento a lungo termine e in grado di proteggere immobile e persone al suo interno. Da considerare è anche l’entità dell’investimento. L’assicurazione casa spesso non presenta dei costi eccessivi come si può pensare e, soprattutto, i vantaggi che ne derivano sono davvero tanti. Per avere una maggiore percezione della realtà è bene richiedere un preventivo per rendersene conto. Solo in questo modo è possibile esorcizzare alcune paure che colpiscono gli italiani che, nonostante ciò, restano ancora scettici su questa materia. ## Quali sono le paure degli italiani Dallo studio di Swg emerge come gli italiani, da Nord a Sud, siano terrorizzati dai furti e da ogni genere di intrusione in casa. Ad abbassare il segnale di allarme, invece, sono gli eventi naturali e gli eventuali danni strutturali come scoppi di tubazioni, incendi e cedimenti strutturali. Queste paure, però, sono esorcizzabili solo stipulando un’assicurazione casa. A questo punto è bene invertire l'andamento Italia puntando su una maggiore consapevolezza del prodotto assicurativo. ## Quali sono i vantaggi dell’assicurazione casa? A questo punto la convenienza dell’assicurazione casa dovrebbe essere nota. L’**assicurazione casa** è in grado di proteggere l’immobile che è l’investimento più importante della propria vita, da furti, incendi, intrusioni, rapine, eventi dannosi dal punto di vista strutturale. Sono molte le polizze che propongono condizioni differenti tra loro ma davvero vantaggiose e convenienti. Ciò, rispetto alle polizze bancarie, sono meno costose e più varie. È possibile scegliere tra polizze che coprono solo gli eventi naturali in grado di danneggiare l’immobile, guasti e impianti deteriorati. Altre assicurazioni, invece, si dedicano maggiormente alla responsabilità civile verso terzi e agli eventi criminosi. Non è possibile trovare un’assicurazione casa completa, per questo la franchigia prevista in contratto è la soluzione migliore per poter avere dei vantaggi in futuro. ## Quali sono le clausole di un’assicurazione casa I termini di un’assicurazione casa devono essere ben chiari prima di procedere alla firma. Generalmente si parla di **indennizzo**, e cioè, il compenso riconosciuto per un determinato evento. Questa cifra viene sempre liquidata dall’assicurazione, a patto che l’evento verificato non dipenda dalla responsabilità del sottoscrittore. Parlando di **massimale** poi, si intende la cifra massima che l’assicurazione è disposta a pagare nel momento in cui si verifica un problema in casa. Se questa viene nettamente superata, l’assicurazione non coprirà ulteriori spese. A questo punto è necessario anche parlare di franchigia. Si tratta della cifra minima sotto la quale nessuna assicurazione liquiderà il danno verificatosi. La franchigia è considerata una parte fissa in ogni contratto di ogni compagnia assicurativa. Il costo della polizza o il premio, è ciò che l’utente deve pagare periodicamente per usufruire della copertura assicurativa. La cifra potrà essere pagata annualmente oppure con delle rate. Le modalità sono stabilite in modo del tutto discrezionale in fase di firma del contratto. Con il pagamento del premio, il rapporto tra assicurazione e proprietario di casa, può iniziare. Ogni polizza, però, può avere o meno una percentuale di scontistica. Ciò dipende dalle condizioni e dai dispositivi di sicurezza adottati in casa. Se l’ambiente è dotato di porte blindate o antifurti di tipo tecnologico e nuovi, sicuramente è possibile accedere a degli sconti sul premio. Un altro vantaggio legato all’**assicurazione casa** è la sua trasferibilità. Infatti il contratto si intende stipulato con la persona e non con la casa stessa, per cui, se questa cambia è possibile giostrare la polizza in tal modo. Ovviamente in fase di contratto è bene assicurarsi che tale operazione sia fattibile. Se ci è possibile l’assicurazione si occuperà soltanto di modificare i dati relativi all’abitazione. Prima di stipulare un contratto di assicurazione casa, è bene servirsi di uno strumento di comparazione tra le diverse polizze. Con **MioAssicuratore.it **sarà semplicissimo scegliere la migliore polizza sulla casa, avendo accesso a condizioni e prezzi davvero vantaggiosi. --- ### Anticipo del Trattamento di Fine Rapporto per Motivi Personali: Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/anticipo-tfr-come-funziona Descrizione: Si può richiedere un anticipo sul Trattamento di fine rapporto per motivi personali: ecco tutte le informazioni utili su tassazione e calcolo. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Compilare il modulo per l’anticipo del Tfr](#compilare-il-modulo-per-l-anticipo-del-tfr) - [Richiedere l’anticipo del Tfr per ristrutturazione](#richiedere-l-anticipo-del-tfr-per-ristrutturazione) - [Come calcolare l’anticipo del Tfr](#come-calcolare-l-anticipo-del-tfr) - [La tassazione sull’anticipo del Tfr per spese sanitarie e ristrutturazione](#la-tassazione-sull-anticipo-del-tfr-per-spese-sanitarie-e-ristrutturazione) Richiedere un anticipo sul Trattamento di fine rapporto, più noto come **liquidazione**, per motivi personali consente di ottenere liquidità aggiuntiva per affrontare le spese più importanti. Questa possibilità è prevista dal Codice Civile ed è un diritto del lavoratore dipendente, a patto che siano soddisfatti alcuni requisiti fondamentali. Il principale è aver maturato almeno **8 anni di servizio** in azienda. L’anticipo accordato dal datore di lavoro, inoltre, non può superare il **70% **del trattamento che, in caso di cessazione del rapporto, verrebbe liquidato al lavoratore. L’**anticipo del Tfr **può essere richiesto una sola volta nel corso del rapporto di lavoro. Un’ulteriore limitazione riguarda il numero dei dipendenti che ne usufruiscono (non più del 4% del totale e non oltre il 10% degli aventi diritto). Il datore di lavoro, inoltre, ha facoltà di negare l’anticipo anche se l’azienda sta attraversando uno stato di crisi. Più controverso il caso dei **dipendenti pubblici** per cui non esiste una definizione univoca dei requisiti e delle modalità di concessione. ## Compilare il modulo per l’anticipo del Tfr Quali sono le tipologie di spesa finanziabili con il Trattamento di fine rapporto anticipato? Le casistiche previste dal legislatore includono la **ristrutturazione **e l’**acquisto della prima casa**, le **spese sanitarie** e i **congedi parentali** o i congedi per la formazione extralavorativa o la formazione continua. In particolari casi, l’anticipo per le spese sanitarie può essere concesso anche più di una volta: nello specifico, in caso di aggravamento delle condizioni mediche anche se la domanda riguarda un familiare a carico del lavoratore. Le **spese sanitarie** in questione devono essere riconosciute dalle strutture competenti e riguardare interventi straordinari effettuati presso strutture sanitarie pubbliche o private, disposti anche in favore del coniuge o dei figli del lavoratore. La richiesta del Tfr anticipato deve essere fatta attraverso apposito **modulo cartaceo** corredato di domanda scritta. A seconda della finalità, bisognerà poi allegare alla domanda la relativa documentazione di supporto. Nel caso delle spese mediche, andranno allegati alla richiesta i **certificati medici** che giustificano le cure e le terapie. ## Richiedere l’anticipo del Tfr per ristrutturazione Se il finanziamento viene richiesto per l’acquisto o la ristrutturazione dell’immobile, a beneficiarne possono essere anche i figli del lavoratore. Se il Tfr è destinato a forme di **previdenza complementare**, l’anticipo non può superare il 75% del totale. È possibile finanziare interventi di **manutenzione ordinaria e straordinaria**. Tra questi rientrano ad esempio il rinnovo della facciata, l’integrazione e la posa in opera degli impianti e dei servizi igienico-sanitari e gli interventi strutturali che non comportino un cambio della volumetria e della destinazione d’uso. Sono inclusi anche gli interventi di **restauro** e risanamento conservativo per il consolidamento degli edifici storici. Che documenti bisogna allegare alla domanda? Se il motivo della richiesta è l’acquisto dell’abitazione per sé o per i figli, andrà prodotto l’**atto notarile **che certifica l’acquisizione della proprietà o apposito documento sostitutivo. In caso di interventi di ristrutturazione della prima casa, bisognerà certificare che l’immobile in questione sia adibito ad abitazione principale e fornire i **permessi **per l’esecuzione dei lavori. Per certificare le spese è possibile presentare anche i preventivi che andranno integrati in un secondo momento con il consuntivo delle spese sostenute. Se l’anticipo serve a finanziare l’**acquisto della prima casa **per il lavoratore o per i figli, a sostenere la spesa può essere anche il coniuge se in regime di comunione dei beni ## Come calcolare l’anticipo del Tfr L’anticipo del Trattamento di fine rapporto è soggetto a **tassazione separata**, calcolata in base alla finalità specifica. La **tassazione ordinaria** viene applicata solo se l’anticipo della liquidazione viene fatto direttamente in busta paga. L’importo viene erogato mensilmente e si somma allo stipendio percepito dal lavoratore. In questo caso l’anticipo del Tfr concorre al reddito ed è soggetto all’aliquota IRPEF e alle addizionali previste. Oltre alle casistiche precedentemente elencate, è possibile usufruire di questa possibilità anche per esigenze personali di diverso tipo, nel limite del **30%**. Accanto alle fattispecie previste per legge, l’anticipo del Tfr può essere concordato direttamente con il datore di lavoro. Alla maturazione del Tfr concorrono anche i periodi di infortunio, malattia e gravidanza, i congedi parentali e matrimoniali mentre sono escluse le aspettative e i permessi non retribuiti. ## La tassazione sull’anticipo del Tfr per spese sanitarie e ristrutturazione Come si effettua il [calcolo della tassazione del Tfr](/approfondimenti/tassazione-tfr)? Quest’ultima varia in base al motivo della richiesta. Se la stessa è legata a motivi sanitari, la tassazione sarà del **15%** con ritenuta a titolo d’imposta. Oltre il 15° anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, scatta una riduzione dello 0,3% per ogni anno aggiuntivo, fino a un massimo del 6%. L’anticipo viene tassato del **23%** in tutti gli altri casi, inclusa la ristrutturazione e l’acquisto dell’immobile. --- ### Anticipo Trf Prima Casa: Come e Quando è Possibile Ottenerlo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/anticipo-tfr-prima-casa Descrizione: Per acquistare la prima casa si può ricorrere all'anticipo del Tfr. Ecco come fare per ottenerlo in tempi rapidi e senza commettere errori Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Anticipo Tfr prima casa: come ottenerlo](#anticipo-tfr-prima-casa-come-ottenerlo) - [Acquistata la casa può essere utile assicurarla](#acquistata-la-casa-pu-essere-utile-assicurarla) - [Anticipo Tfr prima casa: i tempi](#anticipo-tfr-prima-casa-i-tempi) - [Anticipo Tfr prima casa già acquistata](#anticipo-tfr-prima-casa-gi-acquistata) - [Controllare sempre la cifra maturata del Tfr](#controllare-sempre-la-cifra-maturata-del-tfr) - [Anticipo TFR prima casa: tassazione](#anticipo-tfr-prima-casa-tassazione) - [Anticipo TFR prima casa: modulo richiesta](#anticipo-tfr-prima-casa-modulo-richiesta) I lavoratori dipendenti possono richiedere **l'anticipo del Tfr per coprire spese specifiche come quelle mediche e quelle per l'acquisto della prima casa.** Come stabilisce il comma 6 dell’articolo 2120 del codice civile, i lavoratori dipendenti possono richiedere l'anticipo del Tfr, ovvero del Trattamento di fine rapporto, per coprire una serie specifica di spese, fra cui spiccano quelle mediche e quelle da sostenersi per l'**acquisto della prima casa.** Perché chiedere il Tfr è un diritto che spetta ai lavoratori dipendenti che hanno maturato almeno 8 anni di anzianità lavorativa. ## Anticipo Tfr prima casa: come ottenerlo Per ottenere l'**anticipo Tfr prima casa** il dipendente deve inoltrare regolare domanda scritta al datore di lavoro, corredata dall'atto notarile di acquisto dell'abitazione o dal contratto preliminare di compravendita. Inseriti i dati anagrafici e gli anni di anzianità di servizio è necessario chiarire che non si è richiesto altro anticipo in precedenza e specificare i motivi della richiesta. ## Acquistata la casa può essere utile assicurarla Non sono rari i casi in cui chi dimostra di tenere molto alla propria casa scelga di sottoscrivere una polizza specifica, che risponde a tutte le esigenze annesse e connesse alla proprietà o alla conduzione di un'unità abitativa. Per valutare un'[assicurazione casa costo ](/casa-famiglia/assicurazione-casa)e garanzie sono due elementi fondamentali. Si tratta di un prodotto “multirischio”, che considera più sezioni da acquistarsi in un blocco unico oppure separatamente, e copre danni come quelli derivanti da incendio, acqua condotta e furto al pari della responsabilità civile verso terzi. ## Anticipo Tfr prima casa: i tempi In fatto di **anticipo Tfr prima casa i tempi** previsti per ottenerlo sono piuttosto brevi. Una volta verificata la documentazione inviata al datore di lavoro se tutto risulta in ordine si avvia l'iter amministrativo. La liquidazione dell'importo richiesto avviene entro una settimana dalla ricezione della quietanza firmata dal dipendente. ## Anticipo Tfr prima casa già acquistata Nel caso in cui il dipendente chieda un **anticipo Tfr prima casa già acquistata** il datore di lavoro è libero di concedere la facilitazione oppure no. In realtà la Corte di Cassazione non si è pronunciata a favore della richiesta del Tfr per l'estinzione di un mutuo presente già da tempo. Gli Ermellini hanno infatti più volte fatto una distinzione formale fra "accesso alla proprietà dell'alloggio" ed "estinzione dei debiti contratti per l'acquisto". ## Controllare sempre la cifra maturata del Tfr Per sapere quale cifra si ha a disposizione è sempre bene eseguire un controllo. Per vedere quale cifra si è maturata come **anticipo Tfr prima casa nel 2017** è necessario consultare la Certificazione Unica 2017, il nuovo modello CUD ai punti 809 e 810. ## Anticipo TFR prima casa: tassazione Per quanto riguarda la **tassazione sull’anticipo TFR per la prima casa** vige la** tassazione separata**, regolamentata dall’articolo 17 del TUIR. In generale, secondo le norme in vigore, viene rispettato il principio di equità dell’imposizione fiscale per cui il reddito prodotto in più anni lavorativi non è tassato secondo le aliquote di riferimento annuali relative al periodo di incasso, ma in considerazione di un’aliquota media. L’art.19 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) impone nuove disposizioni riguardanti la separazione tra rendita o rivalutazione e capitale. Mentre la rendita e? tassata con un’aliquota annuale dell’11%, il capitale viene tassato solo al momento della liquidazione (anche per eventuali anticipazioni), prima in modo provvisorio da parte del datore di lavoro in qualità? di sostituto d’imposta, poi in modo definitivo da parte dell’Agenzia delle Entrate*. * Le nuove disposizioni riguardano esclusivamente la parte di TFR maturata dal 2001. Per la parte maturata fino al 2000 valgono le norme previste dall’art.17, ora 19, del TUIR previgente. Per la tassazione del TFR bisogna distinguere tra: **1) TFR maturato fino al 31.12.2000 **tassato secondo le vecchie regole; **2) TFR maturato a partire da 1.01.2001. **In questo caso vanno separate le voci relative al TFR accantonato *(capitale) *e quelle relative alla rivalutazione. - la rivalutazione e? soggetta ad imposta sostitutiva annua nella misura dell’11%; - il TFR *(capitale) *viene tassato, all’atto dell’erogazione da parte del datore di lavoro, a titolo provvisorio secondo criteri specifici ben precisi; - l’Agenzia delle Entrate provvede poi alla tassazione definitiva in base al reddito medio complessivo che e? stato dichiarato dal lavoratore/lavoratrice negli ultimi cinque anni precedenti alla maturazione del diritto al TFR. - Se l’anticipo del TFR accantonato in fondi di previdenza complementare è richiesto per motivi sanitari o per sostenere spese mediche, la tassazione applicata con ritenuta a titolo di imposta è del 15% e viene diminuita dello 0,30% per ogni anno eccedente il 15° anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, fino a un massimo applicabile del 9%. **Se invece l’anticipo viene** **richiesto per l’acquisto di una prima casa** per sé o per i propri figli la tassazione, che gode di un** trattamento fiscale agevolato, è fissa al 23%**. L’anticipo del TFR può essere richiesto con un anticipo fino al 75% della posizione maturata solo se sono decorsi 8 anni dall’iscrizione al fondo e non deve essere riportato nella dichiarazione dei redditi poiché si tratta di un elemento già tassato all’origine. ## Anticipo TFR prima casa: modulo richiesta La domanda di anticipo TFR prima casa 2019 può essere inoltrata da dipendenti che abbiamo acquisito un minimo di 8 anni di anzianità lavorativa presso la stessa azienda e non risultino già proprietari o usufruttuari di immobili locati nello stesso comune in cui è ubicata la sede lavorativa di riferimento. Non vengono considerati a tal fine gli alloggi posseduti dal dipendente se non adeguati ad una stabile dimora familiare come ad esempio un monolocale posseduto in una località turistica. **La richiesta di anticipo TFR acquisto prima casa non può essere presentata per più di una volta**, fatta eccezione dei casi di vendita e riacquisto nuova abitazione. Inoltre la richiesta di anticipo TFR per la prima casa richiede la presentazione di un apposito modulo. Generalmente per quanto riguarda la richiesta scritta al datore di lavoro, questa va consegnata a mano o mandata con raccomandata, corredata di tutte le informazioni anagrafiche del caso, della motivazione alla base della richiesta e naturalmente di tutti i documenti che ne attestino la necessità e l’effettività. Ecco riportato di seguito il facsimile compilabile di un modello che può essere utilizzato come **modulo per la richiesta di anticipo TFR prima casa.** --- ### Antifurti per Casa: Quale Scegliere fra i Tanti Modelli Offerti dal Mercato URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/antifurti-casa-come-scegliere Descrizione: I modelli di antifurti per la casa, da quelli senza fili a quelli per l'esterno: prestazioni e qualità di quelli adatti a proteggere la tua abitazione Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Antifurti per casa: dalle soluzioni senza filo a quelle con telecamera](#antifurti-per-casa-dalle-soluzioni-senza-filo-a-quelle-con-telecamera) - [Casa sicura a partire dalla sottoscrizione di una polizza](#casa-sicura-a-partire-dalla-sottoscrizione-di-una-polizza) - [Antifurti per casa con telecamere](#antifurti-per-casa-con-telecamere) - [Antifurti per casa esterni](#antifurti-per-casa-esterni) Diverse le tipologie disponibili dagli **antifurti per casa** senza fili ai modelli con telecamere o per esterni. Come riporta la cronaca quotidiana risultano in netto aumento i furti messi a segno all'interno delle abitazioni. Una triste realtà che accomuna grandi città, periferie e piccoli paesi, per questo può essere davvero utile correre ai ripari ipotizzando di sistemare uno dei tanti modelli di antifurti per la casa. ## Antifurti per casa: dalle soluzioni senza filo a quelle con telecamera Il mercato rende disponibili diverse tipologie e modelli dagli **antifurti per casa senza fili** ai modelli con telecamere o per esterni. Uno dei sistemi più adeguati per mettere in sicurezza l'abitazione è l'utilizzo di **antifurti per casa senza fili** i cosiddetti wireless. Sono sistemi elettronici decisamente sofisticati, ma al contempo affidabili e sicuri. Si posizionano facilmente anche senza l'intervento di un tecnico, seguendo le istruzioni, e non rendono necessari interventi invasivi rompendo le pareti di casa. Il mercato permette di scegliere fra un'ampia gamma. ## Casa sicura a partire dalla sottoscrizione di una polizza Per chi non si limita a posizionare un dispositivo di sicurezza, ma è alla ricerca di maggior protezione, non resta che sottoscrivere un'utilissima [assicurazione furto casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa), in grado di coprire il contenuto dell’abitazione dall’eventualità di furti e/o rapine, con possibile estensione e copertura anche in caso di scippi o rapine esterni all’abitazione. ## Antifurti per casa con telecamere La tecnologia corre in aiuto offrendo soluzioni intelligenti per mettere in sicurezza la propria abitazione. Si tratta degli **antifurti per casa con telecamere** di ultima generazione. La videosorveglianza può risultare un ottimo deterrente per dissuadere il ladro dall'entrare in una casa. Questa tipologia di antifurti consente di filmare direttamente all'interno e all'esterno delle mura domestiche cogliendo il ladro sul fatto, si rivelano utili perchè possono essere una prova importante per inoltrare regolare denuncia alle autorità di pubblica sicurezza in caso di furto. Questi sistemi di rilevamento sono più complessi da sistemare quindi è bene far realizzare il lavoro da un professionista, che vi consiglia quale modello scegliere fra i tanti disponibili. ## Antifurti per casa esterni Optare per la collocazione di **antifurti per casa esterni **significa far scattare l'allarme in anticipo rispetto all'intrusione in casa, quando il ladro si aggira all'esterno dell'abitazione ancor prima che si sia introdotto all'interno. Si tratta di un sistema che può sostituire quello interno, oppure può andare ad integrarlo. Vanta una dotazione di rilevamento di due tipi, quella di area oppure a barriera. E' disponibile alimentato a batteria, con fili, oppure auto alimentato grazie alla presenza di un pannello solare. --- ### Antifurti per Casa: i Modelli Migliori per Mettere al Sicuro la tua Abitazione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/antifurti-casa-mettere-al-sicuro-la-tua-casa Descrizione: Antifurti per la casa, quale scegliere? Dai sistemi wireless ai filiari, ecco una guida rapida sui sistemi di videosorveglianza a prova di ladro Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-12-17 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Senza fili, con telecamere o centraline: i nuovi antifurti per casa](#senza-fili-con-telecamere-o-centraline-i-nuovi-antifurti-per-casa) - [Videocamere smart per la vostra casa, il real time contro i ladri](#videocamere-smart-per-la-vostra-casa-il-real-time-contro-i-ladri) - [Sistemi antifurto esterni a prova di ladri](#sistemi-antifurto-esterni-a-prova-di-ladri) - [Allarmi e impianti di sicurezza, l’imbarazzo della scelta](#allarmi-e-impianti-di-sicurezza-l-imbarazzo-della-scelta) - [Vacanze blindate (e sicure) con i sistemi antifurto](#vacanze-blindate-e-sicure-con-i-sistemi-antifurto) - [Le telecamere non bastano per sentirvi sicuri? Scegliete una polizza](#le-telecamere-non-bastano-per-sentirvi-sicuri-scegliete-una-polizza) - [Wireless, filiari, con GSM: antifurti con telecamere a confronto](#wireless-filiari-con-gsm-antifurti-con-telecamere-a-confronto) - [ I sistemi GSM](#i-sistemi-gsm) - [Telecamere senza fili collegate al telefonino](#telecamere-senza-fili-collegate-al-telefonino) - [Wireless e GSM per sistemi antifurto professionali](#wireless-e-gsm-per-sistemi-antifurto-professionali) Furti in casa? La migliore soluzione è dotarsi di un **sistema antifurto con videosorveglianza**. Sono sempre più gli italiani che davanti all’ondata di episodi criminali si dotano di telecamere all’avanguardia e **sensori a infrarossi** per dormire sonni tranquilli. Colpi studiati a tavolino ed irruzioni notturne da parte di bande di malviventi hanno fatto aumentare vertiginosamente il numero di dispositivi di sicurezza venduti per le abitazioni. Gli **antifurti per casa classici** lasciano però spazio a **tecnologie avanzate senza fili**, controllabili attraverso il proprio **smartphone **o il proprio **tablet **e collegati alle centrali delle forze dell’ordine, finanche alimentati ad energia solare. Di modelli e marche in commercio ce ne sono davvero tanti. Come scegliere in questo sterminato mare di **sistemi di videosorveglianza** quello che meglio si adatta alle nostre esigenze? Procediamo per ordine. ## Senza fili, con telecamere o centraline: i nuovi antifurti per casa Dai **sistemi wireless**, ovvero senza fili, a quelli **filiari**, con tanto di centraline, sono diverse le soluzioni che il mercato offre per mettere al sicuro i luoghi che intendiamo proteggere dai malintenzionati. Gli ultimissimi sistemi piombati sul mercato sono i wireless, frutto di un’alta evoluzione tecnologica che consente di posizionare le telecamere anche senza l’aiuto di un tecnico specializzato. Più comodi perché evitano lavori ed interventi di tecnici, basta seguire le istruzioni per installare un impianto simile. Un gioco da ragazzi, insomma. La videosorveglianza senza fili vanta una vasta gamma di sistemi con telecamere che permettono di optare per la soluzione più comoda e rapida, scongiurando il rischio di interventi invasivi per l’installazione, come ad esempio lavori in casa o addirittura il rompimento delle pareti per il passaggio dei cavi. Ma non è detto che un sistema del genere possa essere il più indicato per proteggere la vostra casa. ## Videocamere smart per la vostra casa, il real time contro i ladri Le soluzioni smart rientrano invece nella nuova concezione di domotica che spopola in mezza Europa. Diversi dagli impianti wireless, questi sistemi “intelligenti” di videosorveglianza abbinano gli **antifurti per casa a telecamere** di ultima generazione, che permettono di filmare in tempo reale all'interno e all'esterno delle mura domestiche e di inchiodare sul fatto il ladro di turno. Gli elementi registrati dai sistemi di videosorveglianza possono essere utilizzati anche come prova per denunciare alle autorità di pubblica sicurezza il furto. A differenza degli impianti senza fili, in questo caso l’installazione degli antifurti con telecamere che riprendono in stile Grande Fratello tutte le stanze che si intendono monitorare è affidata ad un professionista, che sarà in grado di consigliarvi quale tipo di sistema è più adatto alle vostre necessità. Attenzione però: l’installazione di un simile impianto potrebbe richiedere dei lavori in casa, come ad esempio per ricavare tracce per fili elettrici all’interno delle pareti. Meglio valutare anche questo aspetto non da poco. ## Sistemi antifurto esterni a prova di ladri Per gli ambienti al di fuori delle mura domestiche, invece, occorrono soluzioni efficaci a scongiurare che i malintenzionati entrino nella vostra casa. Ecco perché gli **anti****furti per casa esterni **risultano il miglior deterrente contro l'intrusione dei ladri nella vostra casa. **L’allarme perimetrale esterno**, ad esempio, protegge gli ingressi della vostra casa o del vostro negozio, e fa scattare l’allarme prima ancora che si siano intrufolati all’interno: le fotocamere e le videocamere sono ad alta risoluzione, utili ad identificare i ladri e ad allertare le forze dell’ordine. **Alimentati a batteria**, con fili o, nei casi più evoluti, con **pannelli solari**, questi sistemi permettono dunque di cogliere di sorpresa i malviventi ancor prima che si siano introdotti all’interno dell’abitazione o dei luoghi che intendete tutelare. In alcuni casi l’installazione di queste telecamere rientra in una logica integrata di sistemi di antifurto, che combinano telecamere interne ed esterne con rilevamenti di area o a barriera. Ogni impianto però ha un proprio pro ed un proprio contro. Essendo esposti alle intemperie, **per gli ambienti esterni occorrono telecamere particolarmente resistenti** alle condizioni metereologiche avverse, oppure dotate di sistemi **antisabotaggio** ed **antiaccecamento** che permettano di resistere alle azioni di disturbo dei criminali di turno. Poco male però: le telecamere possono essere acquistate in un secondo momento, dunque avrete tutto il tempo per valutare l’opzione che più si addice alle vostre esigenze. ## Allarmi e impianti di sicurezza, l’imbarazzo della scelta Mettersi al sicuro con un allarme ed un sistema di videosorveglianza è dunque una saggia scelta. Già, ma quale scegliere? E soprattutto: ma quanto vi costerà? È un discorso che varia a seconda del **tipo di allarme e di telecamere** che intendete installare, ma che di sicuro sarà ripagato dalla garanzia di lasciare al sicuro la vostra abitazione. Il costo di un antifurto per la casa può infatti lievitare se il sistema d’allarme viene integrato con le nuovissime ed ultratecnologiche **apparecchiature di videosorveglianza**, che possono essere collegate direttamente ai vostri device grazie ad una **centralina**. ### Wireless, filiari, con GSM: antifurti con telecamere a confronto **Il mare magnum del mercato di antifurti per la casa propone diverse soluzioni. Quale scegliere per mettere al sicuro la vostra abitazione? Come già accennato in precedenza, l’antifurto casa wireless** è compreso di un kit completo e facile da installare che si può acquistare a prezzi davvero vantaggiosi tra i sistemi maggiormente consigliati, al primo posto c’è quello **anti jamming**, in grado di non si disperdere il segnale e di funzionare anche in caso di black out. Un sistema a prova di ladro, poiché grazie al suo doppio canale scongiura di essere messo fuori uso da interferenze architettate ad hoc e di essere attivo anche in caso di mancanza di elettricità. **Se gli impianti senza fili non vi convincono, ecco l’atra soluzione: il classico antifurto filare** si attiva attraverso l’impianto elettrico, costa decisamente meno rispetto ad un antifurto senza fili ma bisogna considerare spesa di installazione. È necessario infatti l’intervento di un tecnico per far entrare in funzione **un antifurto classico filiare**. ### I sistemi GSM **Ci sono poi le soluzioni dotate di sistema GSM che permettono di allertare le forze dell’ordine in tempo reale in caso di furti nella propria abitazione. Sono gli antifurti filiari GSM (cioè con filo)** e sono particolarmente resistenti anche in caso di condizioni climatiche avverse. Le più recenti versioni sono anche wireless, o a sistema misto, con impianti dotati di centralina a filo e sensori wireless all’esterno. Queste soluzioni risultano tra le migliori presenti sul mercato, tuttavia non sono molto versatili o facilmente modificabili, quindi bisogna mettere in preventivo che oltre ad un costo per l’installazione ci sarà anche da faticare in caso si volesse poi passare ad un altro sistema di antifurto per la casa. La possibilità di poter collegare il vostro antifurto alla centrale operativa resta comunque tra le scelte migliori, perché in tal modo la vostra abitazione sarà monitorata tutti i giorni dell’anno, H24, da parte delle autorità della pubblica sicurezza. Immaginate la comodità di starvene in vacanza tranquilli, con la consapevolezza che polizia e carabinieri entreranno rapidamente in azione qualora un malintenzionato stesse per piombarvi in casa. ### Telecamere senza fili collegate al telefonino La domotica combinata all’alta tecnologia dei sistemi avanzati di antifurto propone soluzioni innovative anche per controllare la vostra casa attraverso il telefonino, grazie ad app che si collegano direttamente al sistema di videosorveglianza. I **sistemi Wi-Fi** odierni, ad esempio, sono gestibili direttamente con il device di cui disponete (telefonini, ma anche tablet) e su cui intendete installare l’applicazione per il monitoraggio diretto degli ambienti controllati dalle telecamere: questo è possibile grazie ad un kit che vi permetterà non solo di collegarvi ad internet, ma anche di lanciare in automatico un segnale alla centrale operativa delle forze dell’ordine in caso di intrusione tra le mura domestiche. Questi sistemi, anche detti con funzionamento remoto, danno la possibilità di essere accesi o spenti o programmati a distanza **grazie ai** comandi che partono direttamente da smartphone, pc, tablet o altro dispositivo. ### Wireless e GSM per sistemi antifurto professionali In **doppia** o in **tripla frequenza**, con la possibilità di **sistemi GSM** collegati alle centraline delle forze dell’ordine, gli **antifurti wireless professionali** sono di sicuro tra i più gettonati da chi intendere mettere in sicurezza la propria casa. Controllabili con **dispositivi Android e iOs**, vengono scelti per la loro capacità di far vedere in tempo reale ciò che sta accadendo all’interno dell’abitazione e poter dunque intervenire anche in maniera remota. La domanda che tutti si pongono è: ma quanto può costare un **impianto di sorveglianza Wi-Fi**? La risposta non è del tutto semplice. Le dimensioni dell’abitazione da mettere in sicurezza, e dunque delle telecamere e dei sensori da installare per il monitoraggio degli ambienti, fa di certo la differenza. Non bisogna dimenticare, inoltre, che un **impianto wireless** più complesso può richiedere l’intervento di un tecnico specializzato per l’installazione di **centralina**, **sensori**, **telecamere** e **sirena, oltre a**d essere soggetti ad un cambio più frequente delle batterie dei sensori, da sostituirsi in base al tipo e alla marca, anche ogni 2 o 3 anni. In alcuni casi, però, le case produttrici dei sistemi di allarme possono prevedere il montaggio compreso nel prezzo. Quindi è meglio informarsi prima con una rapida ricerca su Internet. ## Vacanze blindate (e sicure) con i sistemi antifurto La statistica parla chiaro: i furti all’interno delle abitazioni si consumano principalmente durante i periodi estivi, quando le abitazioni vengono lasciate incustodite per le tanto attese vacanze e bande specializzate di tipo di appartamento entrano in azione. Ladri che studiano le vittime di turno con perlustrazioni, appostamenti, addirittura lasciando segni su porte e muri per indicare ai complici l’obiettivo del furto più facile da mettere a segno. Come tutelarsi da tali stratagemmi? Le forze dell’ordine consigliano di mantenere un profilo basso sui social network, senza dare riferimenti sui periodi in cui si starà fuori casa. Ma la tecnologia anche in questi casi non vi abbandonerà: tra le soluzioni migliori spicca senz’altro quella di installare un **antifurto perimetrale per la casa**, ovvero quei sistemi ad infrarossi di cui abbiamo già parlato, solitamente utilizzati per gli esterni che stroncano sul nascere ogni tentativo dei malintenzionati. Se questi sistemi sono poi monitorati anche dalle forze dell’ordine o da servizi di guardiania, le vostre vacanze risulteranno di certo più piacevoli. ## Le telecamere non bastano per sentirvi sicuri? Scegliete una polizza Gli allarmi per la vostra casa, dotati di telecamere e sistemi di videosorveglianza, sono di sicuro un deterrente efficace per blindare le mura domestiche contro l’invasione dei ladri. Ma se tali stratagemmi non bastassero a far aumentare la vostra percezione di sicurezza, si può sempre optare per un’**assicurazione sulla casa **per valutare in soldoni gli eventuali danni arrecato dalla visita dei topi d’appartamento. [Calcola qui un Preventivo per l'Assicurazione Casa](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa), ti servono soltanto 30 secondi! Internet è di sicuro un valido strumento per cercare online un **preventivo assicurazione** più congeniale alle vostre esigenze. All’interno di queste polizze si possono valutare i risarcimenti non solo dei beni trafugati, ma anche dei danneggiamenti (talvolta veri e propri raid vandalici) registrati durante le incursioni dei malviventi. Pensate alle barriere protettive (quali inferriate e grate) o alle porte blindate che possono essere scardinate durante il furto. Le spese di riparazione spesso possono costare un occhio della testa. Ecco perché oggi i sistemi di **sicurezza casa antifurto** e le assicurazioni vanno a braccetto: soluzioni per mettere al sicuro i beni più importanti della vostra vita e farvi vivere in tutta spensieratezza. --- ### Antifurto casa intelligente: meglio con l’assistente vocale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/antifurto-casa-intelligente-assistente-vocale Descrizione: La domotica e l’interazione con gli impianti della nostra abitazione; scopri come scegliere l’antifurto casa intelligente con assistente vocale. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-03-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La domotica i sistemi di antifurto](#la-domotica-i-sistemi-di-antifurto) - [I sistemi di protezione integrati e l’assistente vocale](#i-sistemi-di-protezione-integrati-e-l-assistente-vocale) - [Come funziona l’antifurto intelligente con assistente vocale](#come-funziona-l-antifurto-intelligente-con-assistente-vocale) Abitare in un ambiente domotico offre l’opportunità di interagire con gli impianti ad esso collegati, rispondendo alle proprie necessità e assecondando le personali abitudini di vita tramite l’utilizzo di strumenti specifici, studiati su misura per rendere più sicura, efficiente e comoda la propria casa. Vivere i propri spazi domestici garantendosi il massimo comfort con il minimo sforzo significa sfruttare a proprio vantaggio tutto ciò che può garantire ambienti piacevoli, sicuri e pratici da gestire. Esistono sistemi di sicurezza e **antifurto **cosiddetti **intelligenti **che rispondono ai **comandi vocali **in modo immediato ed estremamente comodo permettendo di facilitare una serie di operazioni necessarie a dissuadere l’azione di eventuali ladri, metterli in fuga e tenere la propria casa il più possibile al riparo da spiacevoli attacchi esterni. ## La domotica i sistemi di antifurto Tutto ciò che riguarda la domotica ha lo scopo di migliorare la qualità della vita aumentando il livello di benessere legato all’abitare sia in ambiente domestico sia in ambiente lavorativo. **I sistemi antifurto che oggi vengono integrati **nelle abitazioni più all’avanguardia per la domotica e l’integrazione tecnologica hanno completamente rivisitato il modo di gestire la sicurezza della propria casa, rendendola sempre più agevole, facile e controllabile. Se fino a qualche anno fa non avremmo potuto immaginare di controllare il sistema di allarme a distanza oggi questo è possibile anche con l’uso di strumenti come uno smartphone, diffusi e alla portata di tutti. In tempi ancora molto recenti si riteneva che l’installazione di sirene antifurto fossero sufficienti ad allontanare eventuali malintenzionati da un tentativo di intrusione. Oggi tali sistemi si sono rivelati spesso inefficienti e spesso hanno causato **falsi allarmi.** La tecnologia attualmente impiegata in numerosi sistemi di allarme permette di filtrare in modo sempre migliore i falsi allarmi e le effettive emergenze. ## I sistemi di protezione integrati e l’assistente vocale I sistemi di protezione per la casa si adattano alle esigenze di ognuno, sono dotati di sensori di movimento con telecamere a infrarossi e permettono di verificare a distanza se quanto rilevato corrisponde a un’intrusione o è solo un falso allarme. La possibilità di sfruttare i comandi vocali non richiede l’installazione di specifici sistemi di amplificazione, ma generalmente può essere gestita da computer smartphone. Il **meccanismo** dei sistemi antifurto a comando vocale sono gli stessi utilizzati con i comandi vocali di Siri, Alexa o Android: è sufficiente parlare in modo naturale e usare parole chiave per attivare specifici comandi. L**’assistente vocale** dell’impianto domotico può facilitare il controllo dell’impianto di allarme attivandolo o disinserendolo semplicemente con la voce. ## Come funziona l’antifurto intelligente con assistente vocale Per **antifurto casa intelligente **si intende un impianto progettato per integrarsi nel contesto domestico nel modo più idoneo al fine di semplificare le attività che possono svolgersi in ogni spazio abitativo garantendone la piena sicurezza. I sistemi di antifurto intelligenti sono in grado di effettuare la chiusura e il blocco automatico di porte, infissi e finestre a difesa dei possibili varchi da cui accedere alla casa. Gli impianti possono inoltre offrire ulteriori strumenti di controllo e gestione delle situazioni a rischio come il simulatore di presenza, per disincentivare i possibili tentativi di intrusione e l’opzione che permette di monitorare in modo costante lo stato della propria abitazione programmando, in caso di casi particolari, l'invio di un messaggio di testo o di una chiamata. Se hai bisogno di una ulteriore protezione per la tua casa e sapere come funziona una polizza assicurativa puoi leggere: [Assicurazione Casa: Confronta Online le Migliori Polizze e Risparmia](/casa-famiglia/assicurazione-casa) I furti in abitazione sono purtroppo episodi frequenti in Italia e la scelta di un sistema antifurto intelligente può rivelarsi una scelta particolarmente consigliata in qualsiasi circostanza. Quando si sceglie **un allarme casa** è bene valutare il tipo di abitazione in cui va inserito e il tipo di tecnologia di cui il sistema stesso si avvale. Detto questo la possibilità di gestire il tutto con semplici comandi vocali rende il sistema ancora più efficiente pratico nell’utilizzo. --- ### Vacanze Estive: Come Lasciare la Casa al Sicuro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/antifurto-casa-perimetrale-quando-conviene Descrizione: Quanto costa un antifurto perimetrale casa, quando installarlo e perché. Ecco alcuni consigli estivi per lasciare la vostra abitazione al sicuro. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Furti in casa: occhio ai segni sul muro di casa](#furti-in-casa-occhio-ai-segni-sul-muro-di-casa) - [Affidarsi ad un antifurto perimetrale casa](#affidarsi-ad-un-antifurto-perimetrale-casa) - [Assicurare sempre la vostra casa](#assicurare-sempre-la-vostra-casa) L’estate è sinonimo di vacanza ma siete sicuri che la vostra casa sia al sicuro da ladri? un **antifurto perimetrale casa** ad esempio è sempre un ottimo deterrente contro i topi d’appartamento che si scatenano soprattutto durante le ferie altrui. Spesso i ladri agiscono a caso, senza un obiettivo preciso e iniziano a “visitare” un quartiere passando in rassegna tutte le abitazioni. Ecco perché spesso in presenza di un ottimo allarme perimetrale casa questi furfanti seriali desistono e passano all’appartamento vicino. ## Furti in casa: occhio ai segni sul muro di casa Oltre ai topi d’appartamento esistono purtroppo anche bande ben organizzate che studiano a lungo le loro vittime raccogliendo informazioni importanti. A questo proposito è sempre molto importante non scrivere e non pubblicare sui social che cosa si farà durante l’estate, soprattutto in tema di vacanze. Mai divulgare notizie del tipo quanti giorni si starà fuori, dove come e perché. Queste bande organizzate infatti tendono a comunicarsi informazioni determinanti lasciando anche** segni sul muro della casa** individuata, segnalando quindi il momento giusto per colpire. Allo stesso modo, sempre per comunicare informazioni codificate importanti ai fini dell’azione dolosa, queste bande tendono anche a lasciare **segni sulla porta di casa**. Per questo se vedete comparire segni sul muro di casa o segni sulla porta, il consiglio è sempre quello di cancellarli immediatamente. ## Affidarsi ad un antifurto perimetrale casa Prima di andare in vacanza la cosa migliore è sempre quella di chiedere ai propri vicini di vigilare e di segnalare qualsiasi rumore e qualsiasi cambiamento sospetto (promettendo ovviamente di ricambiare!). La cosa migliore però è sempre quella di affidare la vostra casa ad un allarme e a sistemi di videosorveglianza. Basta fare una ricerca online e vedere i** costi di un allarme casa**: cifre che vi ripagheranno sempre di eventuali furti di oggetti preziosi anche dal punto di vista affettivo. Il **costo di un antifurto casa** infatti può variare se si integra l’allarme con nuovi sistemi di videosorveglianza. Grazie ai nuovi sistemi infatti, un allarme perimetrale casa permette di inquadrare con le videocamere anche tutta la parte antistante il giardino oppure terrazze e zone di pertinenza. Questo offre la possibilità di far intervenire tempestivamente la centrale collegata al vostro allarme di casa. ## Assicurare sempre la vostra casa Il prezzo di un allarme casa varia quindi a seconda della tecnologia impiegata. Un semplice allarme perimetrale con i sensori che si attivano nel caso di rumori e oggetti in movimento inusuali ha un prezzo inferiore di un allarme casa integrato con le nuove tecnologie di videosorveglianza. Le due opzioni danno ovviamente sicurezze e coperture diverse che ogni famiglia deve valutare adeguatamente e misurare sulle proprie esigenze. Quello che invece deve essere fatto da tutti è una buona assicurazione casa che mette al riparo anche da danni da furto. Il migliore antifurto infatti non sempre assicura di fronte ad eventuali danni che i ladri commettono nel tentativo di entrare a tutti i costi. Ecco perché la cosa migliore è sempre fare un’indagine online per fare un [preventivo assicurazione casa](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) e studiare la soluzione che fa al vostro caso. Risparmiare sulla sicurezza, grazie alle indagini online è possibile, la cosa importante è mettersi sempre al riparo da brutte sorprese come appunto i danni che eventuali ladri d’appartamento possono causare alla vostra abitazione. --- ### Quale Antifurto per Proteggere la Tua Casa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/antifurto-protezione-casa Descrizione: Il primo passo da fare per proteggerti è acquistare un ottimo antifurto. Ecco alcuni consigli utili su quale scegliere al miglior rapporto qualità-prezzo Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quale antifurto montare a casa](#quale-antifurto-montare-a-casa) - [Antifurto casa e consigli utili](#antifurto-casa-e-consigli-utili) La prima mossa da fare se volete proteggere la vostra casa è quella di acquistare un allarme a prova di ladri; ecco allora una guida con alcuni **consigli utili per un buon antifurto casa.** La seconda mossa è sicuramente quella di [assicurare casa](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) con una polizza che vi metta al riparo da qualsiasi spiacevole sorpresa. Basta fare una ricerca online e scegliere il prodotto che più si addice alle vostre esigenze. Considerando anche che da quest’anno l’assicurazione contro gli eventi calamitosi è detraibile dalle tasse. I ladri infatti spesso non riescono a portare via oggetti di valore ma possono ugualmente provocare diversi danni al vostro immobile. Una buona polizza casa vi risarcisce delle spese sostenute per ripristinare inferriate e antifurto. ## Quale antifurto montare a casa Esistono diverse tipologie di antifurto e ognuna ha i suoi pro e i suoi contro che vanno valutati a seconda delle diverse esigenze. Non sempre il prezzo alto è sinonimo di prestazioni eccellenti. Meglio allora prestare attenzione alle varie performance dell’antifurto e scegliere quello che a parità di prestazioni è offerto al prezzo migliore. Queste comunque le principali tipologie di antifurto per la casa. - **Antifurto casa wireless**. Come dice il termine stesso questo tipo di allarme lavora senza fili. Sono molti i kit completi disponibili sul mercato a prezzi anche decisamente contenuti. Prima dell’acquisto assicuratevi di saperlo poi montare. Meglio scegliere ad esempio i sistemi anti jamming che assicurano che il segnale non si disperda o venga disturbato e a doppia frequenza perché viene garantito il funzionamento anche in caso di black out. - **Antifurto classico filare**. Funziona via filo quindi corre lungo l’impianto elettrico. Ha un costo minore ma per installarlo si ha bisogno sempre di un tecnico. - **Antifurto filare GSM**. Ha bisogno di una copertura GSM e funziona via filo: è resistente a cattive condizioni meteo e avvisa immediatamente le forze dell’ordine in caso di manipolazione. Il supporto GSM comunque è disponibile sia sugli allarmi via filo che su quelli wireless. Un buon allarme casa inoltre può essere anche **misto**, ossia prevedere l’impianto di una centralina a filo e sensori wireless all’esterno. Si tratta in questo caso di ottimi impianti antifurto per la casa che hanno però bisogno di un’impostazione particolare e non sono molto versatili o facilmente modificabili. ## Antifurto casa e consigli utili Consigli a parte su quale modello scegliere, va sottolineato che il consiglio dei consigli è sempre quello di **acquistare un antifurto casa che sia collegabile con la centrale operativa**. La sicurezza di essere monitorati 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno contro tentativi di intrusione da parte delle Forze dell’Ordine è fondamentale. Questo significa ad esempio partire in vacanza con tutta tranquillità, dal momento che l’intervento di Polizia o Carabinieri può avvenire anche se voi non siete in zona. Il consiglio allora è sicuramente quello di acquistare un buon antifurto, collegarlo con una centrale operativa e dormire sonni tranquilli, sia in casa vostra che lontano da questa. --- ### Quale Antifurto Senza fili Per una Casa Più Sicura URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/antifurto-senza-fili-casa-piu-sicura Descrizione: Volete installare un antifurto casa senza fili e volete orientarvi nella selva delle varie proposte? Suggerimenti pratici per una scelta oculata Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [1, 2, o 3: quante frequenze per il migliore antifurto senza fili](#1-2-o-3-quante-frequenze-per-il-migliore-antifurto-senza-fili) - [Antifurto casa wireless: funzionamento da remoto](#antifurto-casa-wireless-funzionamento-da-remoto) - [Antifurto wireless e batteria](#antifurto-wireless-e-batteria) Se volete mettere in sicurezza la vostra abitazione, sappiate che oggi sempre più persone si affidano ad **un antifurto senza fili e trovare il migliore non è difficile** grazie ad internet. Con alle nuove tecnologie inoltre è possibile controllare da remoto cosa accade in casa vostra: basta infatti una app e uno smartphone per avere la situazione sotto controllo anche a distanza. ## 1, 2, o 3: quante frequenze per il migliore antifurto senza fili Doppia, tripla o frequenza multipla: un buon antifurto wifi per la casa deve essere innanzitutto versatile ed espandibile a seconda delle vostre esigenze e soprattutto gestibile tramite app. Ogni kit deve avere una centrale di allarme da collegare ad internet ma soprattutto ad una centrale operativa delle forze dell’ordine. Quindi deve avere sensori per porte e finestre, sensori per il movimento e due telecomandi. Più ovviamente una sirena. Il tutto collegato wireless. Ogni kit in genere è espandibile a piacimento: si può aggiungere un'app, oggi tanto in voga, sia per smartphone che per altri dispositivi. Se la centralina funziona in tripla frequenza, potrete allora essere sicuri di avere un antifurto casa senza fili tra i migliori. Grazie alla tecnologie PUSH poi tutte le comunicazioni, sia che abbiate scelto l’app su smartphone che via internet sul pc, vi arriveranno in tempo reale. Tutti **i kit di allarme wireless arrivano direttamente a casa pronti per essere installati**. Le case migliori offrono anche un servizio gratuito di preconfigurazione. La cosa più importante di **un ottimo antifurto casa wireless** è che il livello della tecnologia deve permettere che **qualsiasi tentativo di oscuramento di una frequenza non pregiudichi il funzionamento delle altre**. ## Antifurto casa wireless: funzionamento da remoto **I migliori antifurto casa senza fili devono dare la possibilità di essere accesi o spenti a distanza** con comandi remoti tramite smartphone, pc, tablet o altro dispositivo. Stessa cosa per la possibilità di programmare accensione e spegnimento. ## Antifurto wireless e batteria Quando un malintenzionato si intrufola in casa vostra, la prima cosa che fa in genere è quella di staccare l’interruttore generale della corrente. Niente luce, niente pericolo di essere riconosciuti, di chiamare se avete un telefono di nuova generazione, niente internet. alimentazione. Da non dimenticare mai infine, il collegamento con una centrale operativa. Il più delle volte purtroppo però, quando i ladri si inseriscono in un appartamento fanno più che altro danni. Inferriate forzate, portoni rotti, vetri frantumati. Per ovviare a queste spiacevoli sorprese potete sempre [assicurare casa](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) contro i danni da furto e scasso. Fate una comparazione online e scoprite quanto costa mettere in completa sicurezza la vostra casa. --- ### Come Funziona l'Antifurto Sotto al Pavimento? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/antifurto-sottopavimento-come-funziona Descrizione: Antifurto sottopavimento, come funziona e quali sono i vantaggi per chi lo installa? Ecco alcune spiegazioni utili che vi aiuteranno in questa scelta Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L’installazione dell’antifurto sottopavimento](#l-installazione-dell-antifurto-sottopavimento) - [Antifurto sottopavimento, quali sono i vantaggi?](#antifurto-sottopavimento-quali-sono-i-vantaggi) Antifurti non invasivi, sotto traccia, ma ugualmente efficienti ed all’avanguardia. Se detestate fili e telecamere troppo invasive per i vostri gusti, abbiamo la soluzione che fa al caso vostro. Stiamo parlando degli **antifurti sottopavimento**. Cosa sono? Anche chiamati antifurti interrati, sono dei sistemi di allarme ideati per essere installati sotto il pavimento, nascosti dagli occhi dei malintenzionati e scelti per questioni estetiche, questi tipi di apparecchiature non alterano il design degli ambienti ed incastrano i topi d’appartamento senza che nemmeno se ne accorgano. A dispetto di quanto si possa credere, il **sistema antifurto sottopavimento** risulta più economico di uno normale, perché i costi di manutenzione sono pressoché inesistenti. L’unica raccomandazione è quella di installarli in opera, cioè durante i lavori di pavimentazione dell’immobile. Questo tipo di tecnologia si avvale di un sensore anti-intrusione sottopavimento. Si tratta di un sistema particolarmente evoluto che è installabile sia per aree interne ma anche per quelle zone pavimentate esterne. ## L’installazione dell’antifurto sottopavimento Come abbiamo già accennato in precedenza, l’installazione di questi **sensori interrati** avviene nel basamento di cemento delle aree perimetrali dell’abitazione a circa 10-15 centimetri al di sotto dello strato, creando una superficie invisibile e, al tempo stesso, invalicabile, che segnalerà tempestivamente alla centralina una eventuale intrusione: ogni dispositivo viene installato davanti a porte e finestre, o in corrispondenza di passaggi pedonali, terrazzi e balconi. A far scattare l’allarme sono le vibrazioni provocate dai passi dei malintenzionati di turno, che finiranno in trappola senza accorgersi di nulla. A generare l’allarme è quindi la pressione del peso corporeo La loro durata risulta essere molto lunga e, vantaggio da non sottovalutare, il sistema sottopavimento richiede poca manutenzione. Questi **rivelatori a pressione** vengono installati durante gli interventi edilizi e posizionati sotto uno strato di cemento su cui vengono poi applicate le mattonelle. ## Antifurto sottopavimento, quali sono i vantaggi? I **vantaggi di avere un impianto a pavimento **sono molteplici: anzitutto come molti sistemi di antifurto sono anche essi wireless, quindi non ci sono fili ad invadere la vostra casa e , soprattutto, sono completamente invisibili. L’estetica dell’appartamento non viene intaccata, ma la cosa che fa davvero la differenza è che questo tipo di allarme difficilmente può essere manomesso: mentre una centralina di allarme tradizionale può essere facilmente individuata e messa fuori uso, un allarme sottopavimento non può essere scovato e pertanto sarà un vero e proprio grattacapo disinstallarlo. La sua attendibilità è inoltre un vantaggio in più: un sistema di allarme sottopavimento non scatta così facilmente, come ad esempio quelli alle pareti che possono partire anche con il maltempo (fulmini, ma anche tuoni e forti temporali). Questi sensori sono particolarmente intelligenti e riescono ad avvertire se la pressione è esercitata da un essere umano oppure da un animale di piccola taglia, evitando di suonare quando, per esempio, il nostro cane sta facendo una passeggiata mentre l’allarme è inserito. Gli **antifurti sottopavimento** sono inoltre adatti a qualsiasi tipo di pavimentazione, dalla tradizionale ai parquet. Non sono dannosi per la salute e non emettono frequenze fastidiose. Altro aspetto fondamentale per scegliere un sistema di antifurto sotto pavimento: I suoi sensori non richiedono alcun tipo di manutenzione periodica e possiedono una vita d’esercizio davvero molto lunga, evidenziata dalla garanzia di 20 anni. --- ### Antifurto Wireless: Quanto Sono Affidabili? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/antifurto-wireless Descrizione: Tutti i segreti degli impianti di videosorveglianza wifi; scopri quanto sono affidabili, i prezzi e i vari modelli. Consigli pratici per gli acquisti. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Gli allarmi wireless professionali](#gli-allarmi-wireless-professionali) - [I prezzi degli antifurto senza fili](#i-prezzi-degli-antifurto-senza-fili) - [I sistemi antifurto wireless con telecamera](#i-sistemi-antifurto-wireless-con-telecamera) - [Qual è il migliore antifurto wireless?](#qual-il-migliore-antifurto-wireless) ## Gli allarmi wireless professionali Rispetto ai sistemi filari, gli allarmi wireless offrono numerosi vantaggi. Gli impianti senza fili lavorano in **doppia frequenza** o in **tripla frequenza**. Le centraline possono essere collegate al telefono e alla linea **GSM** e inviare messaggi di avviso in caso di intrusione. È possibile gestire l’impianto di allarme anche tramite apposite **app** compatibili con i sistemi Android e iOS. ## I prezzi degli antifurto senza fili Il **costo** di un impianto di sorveglianza wi-fi è molto variabile e dipende da numerosi fattori. Anzitutto bisogna valutare come dimensionare l’impianto in base al numero di stanze, alla metratura e alle aree interne ed esterne da monitorare. Per contenere la spesa è possibile procedere in autonomia con l’installazione dei vari componenti (**centralina**, **sensori**, **telecamera** e **sirena**) oppure affidarsi a un tecnico abilitato. Con l’aiuto di quest’ultimo sarà più facile definire il progetto e individuare i punti sensibili dell’abitazione e della proprietà. Chi sceglie il fai da te potrà acquistare i componenti base per poche centinaia di euro. La spesa cresce considerevolmente se la progettazione, l’installazione e il **montaggio** del sistema antifurto sono delegati a un installatore professionista. L’esborso aumenta, inoltre, se è necessario predisporre un elevato numero di sensori per controllare numerose zone della proprietà. ## I sistemi antifurto wireless con telecamera Oltre a rilevare i movimenti estranei, gli antifurto wireless dotati di **telecamera** possono documentare gli stessi, monitorando in modo dettagliato l’area da sorvegliare. Gli impianti funzionano anche in caso di blackout e possono segnalare i tentativi di manomissione. La telecamera può essere acquistata in secondo momento, verificando la compatibilità con il sistema antifurto esistente, oppure in blocco per risparmiare sui costi. Specie se **installate** **in esterno**, le periferiche devono essere costruite con materiali resistenti e lavorare anche in condizioni difficili, quali pioggia e scarsa visibilità, offrendo immagini e video nitidi ad alta risoluzione. ## Qual è il migliore antifurto wireless? I prodotti di ultima generazione sono dotati di **sistemi antisabotaggio** studiati per proteggere l’impianto dalle minacce esterne. Per offrire le migliori prestazioni, gli antifurto wireless dotati di telecamera devono essere equipaggiati con **tecnologia antiaccecamento**. Quest’ultima serve a prevenire i tentativi di schermare il segnale ed è in grado di proteggere la telecamera e di attivare l’allarme. Per aumentare ulteriormente il proprio livello di serenità e la propria sicurezza, è importante affiancare a un buon sistema antintrusione anche un’[assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) a copertura di tutti i possibili rischi. --- ### Gli antivirus gratis sono validi? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/antivirus-gratis Descrizione: Antivirus gratis: quali sono quelli italiani, quali quelli adatti a pc, per mac e quelli per smartphone e tablet. Consigli per l'uso Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I migliori antivirus gratis Windows](#i-migliori-antivirus-gratis-windows) - [I migliori antivirus gratis per Mac](#i-migliori-antivirus-gratis-per-mac) - [Antivirus gratis per cellulari](#antivirus-gratis-per-cellulari) - [Come avere una protezione totale sul proprio cellulare](#come-avere-una-protezione-totale-sul-proprio-cellulare) - [AVG Antivirus Free](#avg-antivirus-free) - [Avira Free Antivirus](#avira-free-antivirus) - [Avast Free Antivirus](#avast-free-antivirus) - [Avast: Antivirus gratis per Mac](#avast-antivirus-gratis-per-mac) - [Avg: Antivirus gratis Apple](#avg-antivirus-gratis-apple) - [AVG antivirus per cellulari](#avg-antivirus-per-cellulari) - [Avira antivirus in italiano](#avira-antivirus-in-italiano) - [Avast mobile security e Antivirus](#avast-mobile-security-e-antivirus) Sono sempre più frequenti gli attacchi malware che colpiscono i dispositivi elettronici e che mettono a repentaglio la sicurezza dei dati presenti al loro interno. Oggi più che in passato è necessario proteggersi dai virus informatici, che con il tempo sono diventati sempre più invasivi e pericolosi per la nostra sicurezza. Sono in molti a pensare che per proteggersi adeguatamente bisogna necessariamente entrare in possesso di sistemi di sicurezza a pagamento. In realtà esistono **antivirus gratis** altamente performanti e sicuri. ## I migliori antivirus gratis Windows La rete mette a nostra disposizione tanti **antivirus gratis** **per pc**, ve ne proponiamo alcuni tra i più validi. Quelli che vi segnaliamo sono degli **antivirus gratis windows** perfetti per un utilizzo domestico del computer e per tenere al sicuro i dati. Vediamoli nel dettaglio. ### AVG Antivirus Free Si tratta di un **antivirus gratis **in** italiano** molto facile da utilizzare anche dagli utenti meno esperti grazie ad un'interfaccia particolarmente intuitiva. Protegge i dati dal furto e avvisa prontamente in caso di riconoscimento di virus. ### Avira Free Antivirus Avira è un **antivirus gratis per pc** in grado di rilevare tante tipologie di minacce. Le poche funzioni presenti nel menù lo rendono user friendly. La sua caratteristica principale è la leggerezza che gli permette di non rallentare il funzionamento dei computer. ### Avast Free Antivirus Avast nella sua versione free è un **antivirus gratis **in** italiano** adatto anche per i sistemi meno recenti e per computer più lenti. Questo programma è in grado di controllare tutte le attività in esecuzione sul pc comprese le email in arrivo, senza rallentare il dispositivo. Fin qui abbiamo visto i migliori **antivirus gratis per pc** e abbiamo parlato delle loro caratteristiche principali. Quello degli **antivirus gratis** può sembrare un argomento che riguarda unicamente gli ambienti windows ma non è così. ## I migliori antivirus gratis per Mac Anche i sistemi Mac OS X possono essere colpiti da minacce. Anche se questi ultimi sono considerati molto più sicuri rispetto ai Windows esistono dei virus in grado di abbattere le loro difese. Anche se si possiede un dispositivo a marchio Apple è bene, dunque, avere sempre a disposizione un programma in grado di rilevare le minacce, vediamo quali sono i migliori **antivirus gratis apple**. ### Avast: Antivirus gratis per Mac Si tratta dell’**antivirus gratis **in grado di rilevare il maggior numero di minacce. Come la sua versione Windows, Avast per mac è in grado di riconoscere minacce provenienti da mail e dalla maggior parte dei browser. ### Avg: Antivirus gratis Apple La sua versione per Mac è fra le più recenti. L’interfaccia utente è molto simile a quella per Windows ed il suo sistema di sicurezza è altamente performante. Utilizzare un buon **antivirus gratis** o a pagamento è una buona soluzione per proteggere il proprio computer dai sempre più diffusi attacchi informatici. Bisogna però tener presente che per mettere al sicuro i propri dati è fondamentale principalmente l’accortezza dell’utente. Quest’ultimo deve avere la buona abitudine di controllare il mittente delle e-mail prima di aprirle, fare attenzione ai link prima di cliccare, visitare siti conosciuti ed in generale tenere sempre gli occhi aperti. ## Antivirus gratis per cellulari Se fino a qualche tempo fa gli antivirus venivano installati solamente su sistemi desktop, da qualche anno si sono diffuse le applicazioni che proteggono i dispositivi mobile dalle minacce informatiche. Negli ultimi anni, il numero di utenti che si collega ad internet da smartphone e da tablet è cresciuto sensibilmente. Per questo motivo gli hacker non hanno perso occasione di attaccare anche i device di questo tipo. Fra gli **antivirus gratis per cellulari** si riconfermano fra i migliori per numero di installazioni e recensioni positive: Avg, Avira ed Avast. ### AVG antivirus per cellulari Anche sulla piattaforma mobile si riconferma semplicissimo da utilizzare grazie alla schermata fortemente intuitiva. E’ uno degli **antivirus gratis **fra i più scaricati e vanta recensioni molto positive. ### Avira antivirus in italiano Anche fra gli **antivirus gratis per cellulari**, Avira si posiziona come uno dei migliori. Le recensioni sono per la maggior parte positive ed il numero di installazioni è elevato. Il software è leggero e non rallenta alcun tipo di device. ### Avast mobile security e Antivirus Si tratta di un altro fra i migliori antivirus che è possibile scaricare dallo store di Android. Controlla costantemente tutti i dispositivi e riesce a bloccare ogni tipo di minaccia, anche quelle provenienti da sms ed email. Proteggere il proprio cellulare con uno degli antivirus presenti sul mercato è fondamentale per non rischiare di perdere i propri dati o peggio, per non essere derubati della propria identità. ## Come avere una protezione totale sul proprio cellulare Da qualche anno diverse compagnie assicurative propongono ai clienti l’[**assicurazione per il cellulare**](/approfondimenti/assicurazione-cellulare-italia) che protegge dal furto ma anche da danni e guasti. Il costo del premio varia in base alla tipologia di device che si vuole assicurare ma vale la pena informarsi se si desidera avere una protezione totale sul proprio smartphone. --- ### App per scaricare musica in tutta tranquillità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/app-scaricare-musica Descrizione: Quali sono le migliori app per scaricare musica sul tuo smartphone. Le migliori applicazioni per iPhone, per windows e android. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le App per scaricare musica più popolari](#le-app-per-scaricare-musica-pi-popolari) - [App per scaricare musica iPhone](#app-per-scaricare-musica-iphone) - [App per scaricare musica Android](#app-per-scaricare-musica-android) - [App per scaricare musica da Youtube con iPhone](#app-per-scaricare-musica-da-youtube-con-iphone) - [App per scaricare musica da Youtube con Android](#app-per-scaricare-musica-da-youtube-con-android) Istallare** app per scaricare musica** è una delle esigenze più diffuse da chi possiede uno smartphone. Su IOS e Android è possibile trovare app per scaricare musica gratis e programmi a pagamento. Alcune **app **consentono di utilizzare gratuitamente il programma per un certo periodo di tempo. Una volta scaduto il periodo di prova, se si desidera continuare ad utilizzarlo è necessario acquistarlo. Altre volte i servizi di musica da scaricare sullo smartphone presentano due versioni distinte e separate: free e pro. Altre volte ancora i programmi per ascoltare musica in streaming e scaricare brani sono totalmente gratuiti. Facciamo presente che scaricare musica protetta da copyright dalla rete è un reato punibile penalmente. Il nostro testo ha il solo scopo illustrativo e non favorisce il alcun modo la pirateria. Pertanto, non ci assumiamo alcuna responsabilità sull’uso che il lettore farà delle informazioni successive. ## Le App per scaricare musica più popolari Spotify è l’**app per scaricare musica **da **iPhone** e da Android più popolare del momento. Presenta due versioni una gratuita e l’altra a pagamento. Naturalmente la versione premium è più completa e consente l’accesso ad un maggior numero di funzioni. Sottoscrivendo un abbonamento di euro 9,99 è possibile selezionare liberamente le canzoni che si desiderano ascoltare all’interno di una playlist, scaricare i propri brani preferiti ed ascoltarli anche in modalità offline. Con questa versione, inoltre, non si viene disturbati durante l’ascolto da spot pubblicitari, cosa che naturalmente avviene con l’app gratuita. Google Play Music è un’altra delle **app per scaricare musica** più conosciute dagli utenti. Il programma offre a tutti coloro che desiderano provarlo un periodo gratuito di 30 giorni dopodiché è necessario sottoscrivere un abbonamento di euro 9,99 al mese. Quella di Google è anche un’**app per scaricare musica senza internet**. Per utilizzarla è sufficiente, infatti, estrarre il brano che si desidera ottenere dall’album in cui è catalogato ed ascoltarlo in modalità offline. Google Play Music è un servizio molto semplice da utilizzare ed offre un catalogo di brani davvero ricco. ## App per scaricare musica iPhone La migliore **app per scaricare musica** da **iPhone** è senza dubbio Apple Music. Quest’ultima è già installata all’interno dei dispositivi IOS e consente di ascoltare musica in streaming o scaricarla. Il programma possiede un ampio catalogo e si sincronizza perfettamente con iTunes. E’ possibile provarlo gratuitamente per 90 giorni ed acquistarlo successivamente al prezzo di 9,99 € al mese. Al momento non esiste una versione free del servizio. Chi desidera una app** per scaricare musica gratis **da uno smartphone Apple può invece optare per Music Player. Si tratta di un programma che permette di scegliere fra un numero abbastanza vasto di brani in formato MP3, ascoltarli e scaricarli. L’applicazione è presente nell’Apple Store e una volta installata sul proprio dispositivo è subito funzionante. ## App per scaricare musica Android Una delle migliori **app per scaricare musica gratis** da smartphone Android è MP3 Music Download. Si tratta di un programma molto intuitivo e semplice da utilizzare anche per i meno esperti. Consente di ascoltare canzoni in modalità online oppure di scaricare i brani direttamente sul proprio dispositivo. Advanced download manager Si tratta di un’altra **app per scaricare musica gratis** su **Android**. Advanced download manager fa del download il suo cavallo di battaglia. Grazie a questo programma è possibile scegliere la velocità con cui scaricare i propri brani preferiti (in base al traffico dati disponibile). L’app consente, inoltre, di effettuare più download contemporaneamente scegliendone il numero in base ai propri desideri. ## App per scaricare musica da Youtube con iPhone L’**app per scaricare musica da Youtube **su iPhone è Total Downloader. Il programma è gratuito e si ottiene dall’App Store di Apple. Attraverso pochi passaggi è possibile scaricare musica da Youtube e trasformarla in file MP3. ## App per scaricare musica da Youtube con Android Per quanto riguarda Android, le **app per scaricare musica da Youtube** non sono disponibili sul Play Store. Esiste comunque un modo per aggirare l’ostacolo. Come prima cosa bisogna entrare nelle impostazioni di Android, cliccare sulla voce sicurezza ed abilitare le origini sconosciute. A questo punto è possibile scaricare le applicazioni anche da luoghi diversi dallo store ufficiale di Google. Una delle app più valide per scaricare musica gratis da Youtube è SnapTube. Si tratta di un programma molto semplice da utilizzare. Basta cliccare sulla lente di ingrandimento per cercare un contenuto ed effettuare pochi passaggi per riprodurlo ed effettuare il download. Tubemate downloader è un’altra fra le migliori **app per scaricare musica da Youtube**. Il download dell’applicazione può essere effettuato comodamente dal suo sito internet ufficiale. Utilizzarla è davvero molto semplice grazie ad un’interfaccia particolarmente intuitiva. Da questo programma è consentito scaricare anche i video. I brani possono essere ascoltati dal pratico lettore dell’app. Grazie all’utilizzo di queste app lo smartphone si trasforma in un lettore musicale a tutti gli effetti. Con questi programmi annoiarsi diventa davvero impossibile. Il cellulare e la musica al suo interno sono compagni di viaggio preziosissimi e dobbiamo fare in modo di proteggerli da eventuali furti o guasti improvvisi. Come? Con la nuova[ assicurazione sugli smartphone](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) che sempre più compagnie propongono ai propri abbonati. --- ### Perché Aprire un Conto PayPal URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/aprire-conto-paypal Descrizione: Avete intenzione di usufruire di PayPal: ecco alcune informazioni utili sul metodo di pagamento. Come funziona, cosa associare e le protezioni. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funziona PayPal](#come-funziona-paypal) - [I metodi di pagamento](#i-metodi-di-pagamento) - [La Prepagata PayPal](#la-prepagata-paypal) - [Associare la carta PostePay a Paypal](#associare-la-carta-postepay-a-paypal) Perché **PayPay** è un metodo di pagamento utilizzato da milioni di utenti in tutto il mondo? Tanto per cominciare, aprire un **conto PayPal **è gratis e non sono previsti costi di registrazione e **canoni mensili**. Per completare la registrazione è sufficiente inserire pochi dati e altrettanto facile è collegare il proprio conto bancario o una carta di credito o una carta prepagata al proprio conto. PayPal, inoltre, è uno strumento particolarmente interessante per gli **acquisti online**. Consente infatti di acquisti su internet utilizzando esclusivamente la propria email e password, senza la necessità di digitare i propri dati personali, il numero della carta o i codici di sicurezza. Grazie all’apposita **app**, il portafoglio PayPal può essere gestito anche tramite **smartphone**. ## Come funziona PayPal Inviare denaro con PaylPal è molto semplice, a patto che il destinatario disponga di un conto PayPal. Per eseguire l’operazione è sufficiente inserire il suo **indirizzo email** o il numero di cellulare e specificare l’importo da trasferire. Quanto costa inviare denaro ad amici e familiari? La tariffa varia a seconda del metodo utilizzato. Utilizzando il **saldo PayPal** l’operazione è gratuita. Nel caso si utilizzi una **carta collegata al conto**, invece, la transazione prevede una tariffa fino al 3,4% + 0,35 euro. Se l’invio di denaro viene fatto al di fuori della zona euro, il costo varia a seconda del Paese di destinazione (fino al 5,2% + 0,35 euro se si utilizza una carta collegata al conto). Gli **acquisti in euro** effettuati con carta o saldo PayPal sono gratuiti ed è solo il venditore a sostenere la tariffa. Se l’acquisto avviene in una valuta diversa, viene applicata una tariffa per la **conversione** il cui importo può essere verificato al momento del pagamento. Per la vendita, nella zona euro è prevista una tariffa per transazione fino al 3,4% + 0,35 euro. PayPal applica un costo aggiuntivo per i **pagamenti internazionali**, qualora, cioè, la valuta del destinatario fosse diversa. ## I metodi di pagamento Per eseguire i pagamenti è possibile utilizzare diversi metodi: il saldo PayPal, una carta abilitata o la prepagata PayPal. Il **saldo PayPal** può essere ricaricato tramite bonifico utilizzando il conto corrente collegato a PayPal. L’operazione richiede 2-3 giorni lavorativi. Se al conto PayPal è stata associata anche una carta di credito, l’importo viene prelevato da quest’ultima qualora il saldo non fosse sufficiente a coprire la somma. Per prelevare una somma di denaro dal saldo è sufficiente trasferire l’importo sul proprio conto bancario, sulla carta di credito o sulla carta prepagata abilitata al servizio. ## La Prepagata PayPal La carta **prepagata PayPal** può essere utilizzata sia in Italia che all’estero nei negozi del circuito MasterCard o per gli acquisti online. La carta può essere richiesta presso i **punti vendita LIS CARD di Lottomatica** e ricaricata gratuitamente attraverso il proprio conto Paypal o, in alternativa, tramite bonifico bancario o presso gli stessi punti vendita utilizzando contanti o carta Pagobancomat. Con la prepagata è possibile fare acquisti entro i 25 euro senza inserire il PIN, semplicemente avvicinando la carta al terminale del punto vendita. ## Associare la carta PostePay a Paypal Tra i metodi disponibili per trasferire denaro da PayPal o per acquistare online c’è anche la **carta PostePay**. Per usufruire di questo servizio, è sufficiente seguire alcuni semplici passaggi. Anzitutto è necessario **collegare la carta PostePay al proprio conto**. Per farlo basterà selezionare la voce Collega una carta, specificando l’opzione VISA o **MasterCard**. A questo punto bisognerà inserire nell’apposito modulo i dati relativi alla carta (numero, codice di sicurezza e data di scadenza). Sono sufficienti pochi giorni per completare l’operazione e la relativa procedura di verifica. È necessario estrapolare il codice inserito nell’estratto conto PostePay e digitarlo nel proprio account Paypal, selezionando il menu Portafoglio e la voce Conferma carta di credito. A questo punto sarà possibile trasferire un importo dal conto PayPal alla carta prepagata ed effettuare gli acquisti online con PayPal attingendo direttamente alla propria carta PostePay. Trasferire denaro con PayPal offre un alto livello di **sicurezza** grazie ai sistemi antifrode attivi 24 ore al giorno. Inoltre, è prevista una **Protezione acquisti** volta a tutelare l’acquirente in caso di articoli non idonei. La protezione scatta se l’articolo non corrisponde alla descrizione fornita dal venditore: ad esempio, se difetta di componenti essenziali, è un’imitazione o è un articolo usato presentato come nuovo. Il rimborso copre anche gli articoli danneggiati e le spese di spedizione. Da parte sua, il venditore può contare su una **Protezione vendite**, una sorta di [assicurazione per l’attività commerciale](/business/assicurazione-negozio) che copre i beni materiali e immateriali (servizi, biglietti, viaggi e simili) in caso di contestazioni. Per recuperare l’importo necessario fornire la prova dell’avvenuta spedizione e consegna. In caso di transazioni non autorizzate o reclami è possibile rivolgersi all’assistenza clienti PayPal. --- ### Arbitro Assicurativo per le Controversie Assicurative URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/arbitro-assicurativo-controversie Descrizione: Scopri cosa stabilisce la Direttiva UE che porterà modifiche al Codice del Consumo e delle Assicurazioni soprattutto in tema di controversie assicurative Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La Direttiva UE 2016/97 e l’istituzione dell’Arbitro per le controversie assicurative ](#la-direttiva-ue-2016-97-e-l-istituzione-dell-arbitro-per-le-controversie-assicurative) - [Le modifiche al Codice del Consumo e a quello delle Assicurazioni private](#le-modifiche-al-codice-del-consumo-e-a-quello-delle-assicurazioni-private) - [I vantaggi dell'Arbitro per le controversie assicurative](#i-vantaggi-dell-arbitro-per-le-controversie-assicurative) È all'esame del Parlamento il decreto che attuerà la Direttiva UE 2016/97 che tra le altre importanti novità, prevede l'istituzione dell'Arbitro Assicurativo per sciogliere le **controversie** nell'ambito dell'[assicurazione Rc auto](/veicoli/assicurazione-auto) tra clienti e compagnia. Per i soggetti sottoposti alla vigilanza dell'IVASS (Istituto Vigilanza sulle Assicurazioni) è d'obbligo aderire a queste procedure di risoluzione delle controversie in via extra-giudiziale. Questo per abbattere i costi legati ai contenziosi e con la speranza che possa riflettersi in maniera positiva sui costi dei premi L'Arbitro Assicurativo è una figura già presente nel mondo bancario e assicurativo ma, ora, è diventato fondamentale nel campo Rc auto per risolvere le **controversie assicurative**. Ma quali conseguenze avrà l'istituzione di questa figura sul Codice del Consumo e su quello delle Assicurazioni e cosa dice esattamente la Direttiva? ## La Direttiva UE 2016/97 e l’istituzione dell’Arbitro per le controversie assicurative**** È l'art. 15 della Direttiva a imporre agli Stati membri l'istituzione dell'Arbitro per le **controversie assicurative** tra clienti e compagnie assicurative che dice quanto segue: «Risoluzione stragiudiziale delle controversie - Gli Stati membri garantiscono che siano istituite, in conformità dei pertinenti atti legislativi dell’Unione e del diritto nazionale, procedure di reclamo e di **risoluzione stragiudiziale delle controversie **adeguate, efficaci, imparziali e indipendenti, **per la risoluzione delle controversie insorte fra i clienti e i distributori di prodotti assicurativi** aventi come oggetto i diritti e gli obblighi derivanti dalla presente direttiva, avvalendosi eventualmente di organi già esistenti. Gli Stati membri garantiscono che tali procedure siano applicate ai distributori di prodotti assicurativi nei confronti dei quali sono state avviate le procedure e che agli stessi si estenda la competenza del pertinente organo. - Gli Stati membri garantiscono che gli organi di cui al paragrafo 1 collaborino alla risoluzione delle controversie transfrontaliere aventi come oggetto i diritti e gli obblighi derivanti dalla presente direttiva». ## Le modifiche al Codice del Consumo e a quello delle Assicurazioni private Per attuare la Direttiva europea è al vaglio la legge delega n.163 del 25 ottobre 2017 che prevede la modifica del testo delle Assicurazioni Private (D.lgs 209/2005) e l'istituzione dell'arbitro per le **controversie assicurative**.**** Nello specifico le modifiche riguarderanno gli artt. 141 e 141 octies del Codice del Consumo che vedrà l'IVASS tra le autorità competenti in materia di Risoluzione Alternativa Controversie (ADR); verrà inserito un nuovo art., il 187 ter riguardante i sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie nel Codice delle Assicurazioni. Il modello di funzionamento della risoluzione delle **controversie assicurative** è calcolato direttamente da quello del settore bancario e finanziario.**** La legge delega n. 163 del 2017 prevede che i soggetti sottoposti alla vigilanza dell'IVASS siano obbligati ad aderire alle procedure di risoluzione dei contenziosi definendone i sistemi di funzionamento e individuando gli ambiti di competenza, le procedure, i criteri di selezione dei soggetti che esamineranno e risolveranno le **controversie assicurative**. Resta salvo l'art.5, comma l-bis, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 in materia di mediazione assistita prima di una eventuale azione in giudizio. ## I vantaggi dell'Arbitro per le controversie assicurative La vastità del conflitto che esiste tra clienti e fornitori di assicurazioni è nota a tutti, come lo è anche il suo peso a livello giudiziario (costi e tempi). L'istituzione dell'arbitro per le **controversie assicurative** non farebbe altro che smaltire rapidamente ed economicamente queste situazioni. --- ### Archimutuo, il Mutuo con l'Architetto: Cos'è e Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/archimutuo-mutuo-architetto-come-funziona Descrizione: Nasce un nuovo prodotto innovativo nel campo dei finanziamenti per acquisto immobili con progettazione architettonica gratuita: come funziona l’Archimutuo. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I vantaggi dell’archimutuo](#i-vantaggi-dell-archimutuo) - [Quanto costa la progettazione di un architetto?](#quanto-costa-la-progettazione-di-un-architetto) - [Archimutuo, una soluzione alternativa](#archimutuo-una-soluzione-alternativa) Avete mai sentito parlare del **mutuo con l’architetto**? Si tratta di una formula per venire incontro alle esigenze di chi acquista casa e alle spese che dovrà affrontare per la ristrutturazione. L’**archimutuo**, così viene definito il mutuo che include l’**architetto gratis**, è una sorta di pacchetto all inclusive offerto ai mutuatari: le spese economiche da affrontare al momento dell’acquisto di una casa sono tante, si sa, ma quello che più può spaventare è la progettazione dell’appartamento che si aggiunge ai **costi di ristrutturazione degli interni**. In pratica, si tratta di un prodotto confezionato dall’intermediario - nella fattispecie un mediatore creditizio – che offre la **consulenza gratuita** di uno degli architetti convenzionati per la progettazione d’interni dell’immobile che si sta acquistando o costruendo, oppure che si ha intenzione di ristrutturare. Alcuni enti finanziari forniscono l’assistenza di un professionista che possa scongiurare soluzioni “fai-da-te”, scelte che spesso si rivelano scellerate o comunque di pessimo gusto. ## I vantaggi dell’archimutuo I **vantaggi dell’archimutuo** per le famiglie che intendono usufruirne sono evidenti: avere a disposizione un architetto è di sicuro un valore aggiunto, se si intende progettare una casa in maniera gratuita. Il più delle volte, quando si acquista un immobile non si soddisfano mai totalmente le esigenze di chi dovrà viverci all’interno. Pensate ad esempio ad un intervento semplice di ristrutturazione, come ad esempio rifare il bagno, oppure spostare una parete, allargare la cucina: in questi casi occorrono lavoro edilizi che richiedono una vera e propria **progettazione esecutiva di un architetto**, ed i costi di mercato per un interno possono essere davvero consistenti. ## Quanto costa la progettazione di un architetto? Con **archimutuo i costi** elevati della consulenza di un architetto vengono azzerati, dunque. Di che cifre parliamo? La premessa è necessaria: l’architetto è una figura professionale con una formazione multidisciplinare, in grado di seguire con estro e creatività i vari aspetti di un processo di trasformazione di un immobile. Le sue conoscenze in vari ambiti, non solo quello costruttivo, legate all’edilizia, ma anche all’iter legislativo, alla fase dei permessi, alla **progettazione urbanistica**, all’analisi del contesto, al verde e ai **vincoli paesaggistici**, hanno un costo che può risultare anche salato. Ciò dipende ovviamente dall’esperienza del professionista e dalla sua fama, oltre al tipo di interventi sull’appartamento da ristrutturare ed alla sua grandezza. Non solo: l’architetto è colui che si occupa della grafica e della comunicazione dell’idea progettuale da presentare al potenziale cliente ed alle figure istituzionali con le quali deve necessariamente confrontarsi per l’approvazione dei permessi. I **costi indicativi di un architetto** possono variare dai 1.200 fino ai 15.000 euro per la progettazione e la direzione dei lavori in una casa di circa 100 metri quadri, e dai 350 ai 6.000 euro per la consulenza sull’arredamento degli interni. Se parliamo di un architetto di fama, invece, i prezzi possono variare dai 15.000 fino ai 50.000 euro. ## Archimutuo, una soluzione alternativa Archimutuo è un prodotto innovativo, lontano dal solito duo mutuo a tasso fisso o mutuo a tasso variabile al quale siamo abituati: la sua utilità, come abbiamo avuto modo di vedere, è rivolta a tutte quelle famiglie che devono ristrutturare casa, oppure che possiedono un terreno sul quale costruire un immobile, ma hanno intenzione di risparmiare nella progettazione. L’ostacolo dei costi aggiuntivi di progettazione architettonica dell’appartamento vengono dunque superati. Il **contraente di archimutuo** infatti avrà un architetto messo a disposizione completamente gratis e risparmierà in questo caso un bel po’ di soldi ed anche il tempo speso per trovare un buon architetto che lavori al progetto. In Italia gli architetti convenzionati con gli enti finanziari sono oltre duecento, e sono sempre più le offerte di mutuo con architetto che vengono proposte alla stipula. Insomma: un modo per risolvere due problemi in uno, risparmiando un bel po’ di soldi. --- ### Articolo 18 Statuto dei Lavoratori: Cos’è Cambiato dopo la Riforma URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/articolo-18-tutela-lavoratori-dopo-riforma Descrizione: La Riforma dell’Articolo 18 voluta dal Ministro Fornero porta ad inevitabili conseguenze per aziende e lavoratori circa i licenziamenti facili e illegittimi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-11-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Articolo 18: il Testo della Norma](#articolo-18-il-testo-della-norma) - [Articolo 18: Ambito di Applicazione](#articolo-18-ambito-di-applicazione) - [Articolo 18: Tutela Reale Piena](#articolo-18-tutela-reale-piena) - [Articolo 18: Tutela Reale Attenuata](#articolo-18-tutela-reale-attenuata) - [Articolo 18: Tutela Obbligatoria Piena](#articolo-18-tutela-obbligatoria-piena) - [Articolo 18: Tutela obbligatoria Attenuata](#articolo-18-tutela-obbligatoria-attenuata) - [Articolo 18: il Rito Fornero](#articolo-18-il-rito-fornero) - [Articolo 18: Cosa è cambiato dopo la Riforma del Lavoro](#articolo-18-cosa-cambiato-dopo-la-riforma-del-lavoro) **Articolo 18 e riforma **del mondo del lavoro: tante la novità introdotte dalla legge Fornero prima nel 2012 e dal Jobs Act attuato dal governo Renzi attraverso diversi decreti legislativi approvati tra il 2014 e il 2015. L’articolo 18 dello Statuto del lavoratore regolamenta i casi di licenziamento illegittimo ed è stato introdotto nella nostra normativa con la legge 300/1970 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale, nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento). Secondo l’articolo 18 si può licenziare un lavoratore **per giusta causa o giustificato motivo**. Per **giusta causa** quando il lavoratore compie atti gravi da minare il rapporto di fiducia tra lui e il datore di lavoro. Per **giustificato motivo soggettivo** quando la criticità è causata dal comportamento del lavoratore, per **giustificato motivo oggettivo** quando il datore di lavoro è costretto a licenziare per motivi economici. Tra le tante novità approvate a favore delle piccole e medie imprese italiane, la riforma dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che andrà ad interessare i nuovi assunti a tempo indeterminato a partire dal 7 marzo 2015. Con la riforma sono state inoltre abolite le figure dei collaboratori a progetto, dei mini Cococo, sono stati riorganizzati gli ammortizzatori sociali e rivista la Cassa Integrazione Guadagni per le imprese al di sotto dei 5 dipendenti. Il Naspl (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego vale a dire l’indennità mensile di disoccupazione erogata dall’Inps ai lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro) diventa misura strutturale insieme all’Asdi, l’assegno sociale di disoccupazione rivolto a chi già beneficia del Naspl. Di seguito una guida pratica a tutte le novità introdotte dal Jobs Act nella normativa italiana riguardanti in particolare l’articolo 18. ## Articolo 18: il Testo della Norma La **riforma dell’Articolo 18** è iniziata con la legge 92/2012 passata alle cronache come la riforma del lavoro Fornero, dal nome dell’allora ministro del Lavoro Elsa Fornero (governo Monti). Tra le novità introdotte dalla legge Fornero (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2012, Serie Generale n. 153, [Supplemento Ordinario n. 136](http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2012/07/03/012G0115/sg)), le nuove disposizioni in materia di lavoro subordinato e parasubordinato e le modifiche allo Statuto dei lavoratori che rendono più facili i licenziamenti individuali per motivi economici. **Cosa dice l’articolo 18. **Con la nuova formulazione, ci sarà maggiore flessibilità e in caso di licenziamento per motivi economici, non ci sarà il reintegro automatico ma sarà possibile un’indennità risarcitoria. Sarà comunque considerato nullo ogni licenziamento effettuato per motivi discriminatori (credo politico, fede religiosa, attività sindacale, discriminazione sessuale e simili). Il giudice avrà un minore margine di discrezionalità in ordine al reintegro nei casi di licenziamento per motivi disciplinari, per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo. Il testo “ante riforma” dell’articolo 18 veniva regolamentato dalla legge 300/1970, ossia dallo Statuto dei Lavoratori, o dalla legge 108/90 a seconda dimensioni occupazionali del datore di lavoro. Lo Statuto dei lavoratori si applicava ai datori di lavoro con più di 15 dipendenti nel territorio comunale o 60 dipendenti in ambito nazionale. La stesura prevedeva che in caso di licenziamento illegittimo il giudice del Lavoro ordinasse la reintegrazione nel posto del lavoro e il risarcimento. La legge 108/90 si applicava ai licenziamenti illegittimi nelle aziende che non raggiungevano il livello dimensionale minimo previsto dallo Statuto. Con la riforma Fornero l’articolo 18 viene modificato passando dalla tutela reale alla tutela indennitaria con una tutela reale piena per tutti i lavoratori a prescindere dalle dimensioni occupazionali del datore di lavoro (per un confronto prima e dopo riforma dell’articolo 18. Per maggiori dettagli leggere il testo della Legge 20 maggio 1970, n. 300 Articolo 18. ## Articolo 18: Ambito di Applicazione A chi si applicano oggi le tutele previste dall’articolo 18 dopo la legge 92/2012 e l’introduzione del contratto a tutele crescenti del Jobs Act contenuto nel D.Lgs 23/2015. **Cosa fa l’articolo 18.** L’ambito di applicazione delle novità riguarda i rapporti di lavoro instaurati dopo il 7 marzo 2015. Può essere applicato anche a lavoratori assunti prima di questa data nel caso in cui il datore di lavoro superi soglie dimensionali previste dall’articolo 18 (più di 15 lavoratori comunali e più di 60 a livello nazionale) per nuove assunzioni. Le nuove disposizioni inoltre possono essere applicate anche nel caso in cui il contratto a tempo determinato sia convertito in uno a tempo indeterminato a partire dal 7 marzo 2015. ## Articolo 18: Tutela Reale Piena I regimi di tutela reale piena previsti dal nuovo articolo 18 sono quattro. - Il primo si applica in caso di **nullità del licenziamento perché discriminatorio o intimato** in concomitanza con il **matrimonio**. - Il secondo in violazione alle norme stabilite a tutela e sostegno della **maternità** e della paternità. - In caso di **nullità del licenziamento previste dalla legge**. - In caso di **motivo illecito determinante**. La tutela reale piena si applica anche nei casi di **licenziamento inefficace perché minacciato in forma orale**, a prescindere dalle dimensioni della società (del datore di lavoro) e anche per i dirigenti. La tutela reale piena prevede il reintegro del lavoratore e il risarcimento del danno per il periodo successivo al licenziamento fino alla reintegra, più il versamento dei contributi (previdenziali e assistenziali) per lo stesso periodo. Il risarcimento verrà calcolato secondo l’ultima retribuzione globale maturate al momento del licenziamento (moltiplicata per tutto il periodo fino al reintegro), decurtando eventuali somme percepite durante lo stesso arco di tempo per altre attività lavorative svolte. Entro 30 giorni dalla comunicazione del deposito della sentenza, il lavoratore può in alternativa decidere per la risoluzione del rapporto di lavoro dietro liquidazione di un’indennità di 15 mensilità (parametrata all’ultima retribuzione). ## Articolo 18: Tutela Reale Attenuata La tutela reale attenuata è il secondo regime previsto dal nuovo articolo 18. Riguarda i casi di: - licenziamento per giusta causa - per giustificato motivo soggettivo illegittimo perché il fatto non sussiste o è punito con una sanzione conservativa - licenziamento per giustificato motivo oggettivo illegittimo perché il fatto è manifestamente infondato - per difetto di giustificazione del licenziamento intimato per motivo oggettivo consistente nell’inidoneità fisica o psichica - per licenziamento intimato in caso di infortunio, malattia e gravidanza. La tutela reale attenuata comporta la reintegra del lavoratore e il risarcimento del danno con versamento dei contributi previdenziali del periodo di non occupazione dovuta al licenziamento. Anche in questo caso l’indennità viene calcolata secondo l’ultima retribuzione dal giorno del licenziamento fino alla reintegra decurtando eventuali cifre che il lavoratore abbia percepito in caso di altre occupazioni. Il risarcimento comunque non può superare le 12 mensilità e anche in questo caso il lavoratore può decidere di sostituire la reintegra con un’indennità. ## Articolo 18: Tutela Obbligatoria Piena La **tutela obbligatoria** **piena** prevista dal nuovo articolo 18 viene applicata in tutti i casi in cui non ci sono gli estremi della giusta causa o del giustificato motivo soggettivo od oggettivo. In questo caso il datore di lavoro viene condannato a risarcire il lavoratore con una indennità il cui importo va da un minimo di 12 mensilità ad un massimo di 24 sulla base dell’ultima retribuzione globale calcolando anche l’anzianità e il numero dei dipendenti e delle dimensioni della società oltre che del comportamento e delle condizioni delle parti. ## Articolo 18: Tutela obbligatoria Attenuata La **tutela obbligatoria attenuata** si applica nei casi di illegittimità del licenziamento per assenza di motivazione o per inosservanza degli obblighi procedurali previsti per legge. In questi casi, a seconda comunque della gravità della violazione commessa, viene prevista una condanna per il datore di lavoro pari ad una indennità che va dalle 6 alle 12 mensilità della retribuzione globale del lavoratore che però verrà valutata anche tenendo conto della gravità della violazione fatta. ## Articolo 18: il Rito Fornero Con l’entrata in vigore della legge 92/2012 in caso di impugnazione del licenziamento ai sensi dell’articolo 18 si applica il **rito Fornero**, previsto appunto dalla legge che prende il nome dell’ex ministro. Un rito che precede un processo più veloce per i licenziamenti con il giudice che, sentite le parti, procede con gli atti di istruzione indispensabili, poi provvede ad accogliere o rigettare la domanda con una ordinanza che sarà immediatamente esecutiva. Questi i tempi. Il primo atto di questo rito prevede l’impugnazione da parte del lavoratore del licenziamento davanti al giudice del lavoro secondo quanto previsto dall’articolo 125 del Cpc. Entro 40 giorni dal deposito del ricorso, il giudice fisserà l’udienza e il termine per la notifica dei decreti. Termine che non deve essere inferiore a 25 giorni prima dell’udienza fissata. Per la notifica il lavoratore ricorrente potrà utilizzare anche la pec. Per il datore di lavoro resistente il giudice assegnerà un termine non inferiore a 5 giorni prima dell’udienza. Contro l’ordinanza emessa dal giudice si può ricorrere entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento secondo quanto richiede l’articolo 414 Cpc. In linea di massima quindi il rito Fornero è più veloce perché i termini previsti per le domande e la presentazione dei ricorsi sono molto ristretti e perché vengono eliminate molte formalità ritenute non essenziali per il contraddittorio. ## Articolo 18: Cosa è cambiato dopo la Riforma del Lavoro Molto spesso si parla erroneamente di cancellazione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, in realtà la legge 92/2012 e i decreti introdotti dal Jobs Act hanno modificato l’articolo introducendo alcune novità per i lavoratori assunti a tempo indeterminato a partire dal 7 marzo 2015. **Articolo 18, cosa è cambiato**. La riforma ha inserito alcune novità rispetto ai licenziamenti individuali. Nel caso del **licenziamento per motivi economici**, ossia quando il datore di lavoro è costretto per esigenze economiche a licenziare, prima della riforma il giudice aveva facoltà di ordinare il reintegro, oggi questo è possibile solo nel caso di manifesta insussistenza delle esigenze economiche. In alternativa è prevista un’indennità stabilita sulla base dell’ultima mensilità e che può andare dalle 15 alle 24 mensilità a seconda dei casi. **Licenziamento per motivi discriminatori**. In questo caso il giudice deve dichiarare sempre infondato il licenziamento **ordinando il reintegro immediato del lavoratore**. La novità è rappresentata dal fatto che il lavoratore in alternativa al reintegro, se dovesse considerare oramai minato il suo rapporto di fiducia con il datore di lavoro, può optare per un risarcimento. L’indennità verrebbe calcolata sulla base dell’ultima mensilità per un massimo di 15. La conciliazione è stata introdotta per snellire la burocrazia ed incentivare le aziende ad assumere, allo stesso tempo senza intaccare le tutele dei lavoratori perché se il diretto interessato non accoglie l’alternativa dell’indennità può sempre optare per il reinserimento. **Licenziamento per giustificato motivo soggettivo**. Il lavoratore viene licenziato in caso di grave violazione degli obblighi previsti dal contratto come ad esempio: - lasciare il posto di lavoro senza motivo - minacciare colleghi, datore di lavoro o causare risse sul posto di lavoro - violare continuamente il codice disciplinare dell’azienda. Con le riforme introdotte dal Jobs Act, in questo caso il datore di lavoro viene costretto a pagare una indennità. Fermo restando che se il licenziamento disciplinare è ingiustificato il lavoratore deve essere reintegrato. **Licenziamento individuale per giusta causa**. Un lavoratore può essere licenziato per giusta causa se: - si rifiuta di eseguire un’attività lavorativa e commette insubordinazione - si rifiuta di tornare a lavoro se la visita fiscale ha constatato l’insussistenza della malattia - se durante la malattia svolge un’altra attività lavorativa - se ruba beni dell’azienda - se ha una condotta penalmente rilevante e per questa fa venire meno il rapporto di fiducia con il datore di lavoro. In questo caso il lavoratore ha diritto all’indennità di disoccupazione. **Licenziamenti discriminatori**. In caso di licenziamenti discriminatori dovuti a motivi legati alla razza al sesso, per motivi di salute o per congedo matrimoniale, per maternità, paternità o impegni sindacali, vale la stesura originaria dell’articolo 18. In questi casi quindi **lo Statuto dei lavoratori non è stato toccato**. --- ### Assegno di Mantenimento dei Figli: Cosa Succede Quando Diventano Maggiorenni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assegno-mantenimento-figli Descrizione: L'assegno di mantenimento dei figli: cosa succede in caso di figli maggiorenni. Scopri tutte le novità in materia Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L’assegno di mantenimento per il figlio maggiorenne](#l-assegno-di-mantenimento-per-il-figlio-maggiorenne) - [Assegno di mantenimento per i figli e reddito](#assegno-di-mantenimento-per-i-figli-e-reddito) Cambiano le regole per l’**assegno di mantenimento** alla ex moglie, non quelle per il sostegno economico dei **figli**. In entrambi i casi il diritto al mantenimento resta valido fino al raggiungimento dell’indipendenza economica. Nel momento in cui i figli – e, parimenti, l’ex coniuge – risultano in grado di provvedere a se stessi, infatti, l’assegno di mantenimento decade. Vediamo meglio come funzionano le regole in questione. ## L’assegno di mantenimento per il figlio maggiorenne Il **raggiungimento della maggiore età del figlio non comporta automaticamente il venir meno dell’obbligo di mantenimento** da parte del genitore. Perché l’obbligo sia interrotto, il figlio deve risultare in grado di provvedere a se stesso in modo stabile. Un contratto di lavoro privo di adeguate garanzie, di conseguenza, potrebbe non essere in linea con tale requisito. Oltre che nel caso di figli affetti da handicap gravi, l’obbligo può scattare in caso di figli maggiorenni non economicamente autosufficienti. Questa eventualità viene stabilita dal giudice in base al caso concreto e alle circostanze specifiche e prevede l’assegnazione di un assegno periodico in favore del figlio maggiorenne. L**’indipendenza economica del figlio **non è necessariamente legata a un contratto di lavoro stabile, ma può derivare anche da altre forme di reddito o di rendita. In particolari casi, il diritto al mantenimento può decadere per effetto della condotta del figlio: ad esempio, quando il mancato conseguimento dell’autosufficienza economica è da considerarsi frutto di negligenza. ## Assegno di mantenimento per i figli e reddito Cosa comprende l’**assegno di mantenimento**? L’assegno prevede un contributo fisso mensile volto a coprire le spese di mantenimento ordinarie. Queste includono l’abitazione, la formazione e le spese sanitarie e sociali. Le spese straordinarie, ovvero quelle non strettamente necessarie o urgenti, andranno preventivamente concordate tra i due coniugi. In alternativa potranno essere sostenute dal codice che ha in carico i figli e successivamente sottoposte all’altro coniuge per il rimborso. Le spese andranno sostenute dai coniugi secondo la propria disponibilità. Spetterà al giudice determinare la misura percentuale in cui i genitori dovranno contribuire in base alle proprie risorse economiche. Oltre al reddito esistono altri criteri da tenere in considerazione nella definizione dell’assegno di mantenimento. Tra questi, i tempi di permanenza del figlio presso ogni genitore e il tenore di vita sperimentato dal ragazzo durante il periodo di convivenza. Oltre all’**obbligo di mantenimento**, tra i doveri del capofamiglia rientra anche la tutela del patrimonio familiare. Sottoscrivere un’adeguata [assicurazione famiglia](/casa-famiglia/assicurazione-capofamiglia) consente di far fronte in maniera efficace agli inconvenienti quotidiani e alle richieste di risarcimento avanzate da terzi nei confronti dei componenti della famiglia. --- ### Assicurare casa quando si sta in affitto - MioAssicuratore URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurare-casa-quando-affitto Descrizione: MioAssicuratore ti illustra quando è importante assicurare la tua casa in affitto e sopratutto cosa conviene. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-07-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Rischio locativo](#rischio-locativo) - [Copertura del rischio locativo](#copertura-del-rischio-locativo) L’assicurazione casa è una polizza sottoscritta per proteggere l’abitazione e i beni presenti all’interno di essa dai danni causati da chi la abita oppure da fattori esterni. Le polizze casa proposte dalle varie compagnie assicurative permettono di scegliere fra una vasta gamma di coperture, quelle che fanno maggiormente al proprio caso. Per esempio è possibile assicurare la propria abitazione da incendio, furto, danni a terzi e si possono eventualmente coprire le spese legali sostenute per cause legate all’abitazione. Il servizio di assistenza messo a disposizione dalle compagnie assicurative inoltre, mette a disposizione un numero gratuito che è possibile contattare 24 ore su 24 in caso di emergenza in ambito domestico. Si può assicurare la casa in cui si vive sia se si è il proprietario sia se si è un inquilino. In quest’ultimo caso è possibile sottoscrivere la garanzia **rischio locativo**. ## **Rischio locativo** Secondo quanto stabilito dal codice civile allo scadere del rapporto di locazione, l’inquilino è tenuto a restituire al proprietario l’abitazione nelle stesse condizioni in cui l’ha trovata al momento in cui gli è stata concessa in uso. Sono tanti però gli eventi che possono verificarsi durante il periodo di affitto e l’inquilino è tenuto a risarcire al proprietario tutti gli eventuali danni provocati all’abitazione. E’ utile quindi aver stipulato un’**assicurazione rischio locativo **che garantisca la copertura di danni riconducibili a fattori esterni (furto, scoppio e incendio, etc.) ma anche da danni provocati dall’affittuario stesso. Nel primo caso la compagnia assicurativa copre gli oggetti di esclusiva proprietà dell’inquilino contenuti nell’abitazione, nel secondo caso provvede a risarcire il proprietario. ## **Copertura del rischio locativo** La **polizza rischio locativo** è nata nell’ambito delle assicurazioni su incendi e rischi equiparati ma nel tempo si è evoluta. Oggi copre danni di diversa entità tra cui quelli causati direttamente dal locatario. La polizza **rischio locativo** comprende oltre alla copertura per incendio e scoppio anche eventi atmosferici, allagamenti, danni a terzi (per proteggere ad esempio i vicini, qualora subissero dei danni). In tutti questi casi la **polizza rischio locativo** interviene per proteggere l’affittuario dalla richiesta di risarcimento per danni da parte del proprietario. --- ### Spese Veterinarie nella Assicurazione Animali Domestici URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-animali-domestici-cosa-copre Descrizione: Anche per gli amici a quattro zampe esiste un'apposita polizza assicurativa. Scopri con MioAssicuratore quelle più vantaggiose. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-10-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Importanza della Polizza Assicurativa per Animali Domestici](#importanza-della-polizza-assicurativa-per-animali-domestici) - [Garanzie delle Polizze per Animali Domestici](#garanzie-delle-polizze-per-animali-domestici) - [Copertura delle Spese Veterinarie](#copertura-delle-spese-veterinarie) - [Responsabilità Civile](#responsabilit-civile) - [Assicurazione per Razze Canine Pericolose](#assicurazione-per-razze-canine-pericolose) - [Scegliere la Giusta Polizza Assicurativa](#scegliere-la-giusta-polizza-assicurativa) Gli animali domestici sono diventati veri e propri membri della famiglia e la loro cura è una priorità per i proprietari. Le polizze assicurative per animali domestici offrono una protezione essenziale, coprendo una vasta gamma di imprevisti e garantendo la serenità dei padroni. MioAssicuratore è qui per aiutarti a trovare le migliori soluzioni assicurative per i tuoi amici a quattro zampe. ### Importanza della Polizza Assicurativa per Animali Domestici Gli animali domestici, come cani e gatti, richiedono cure e attenzioni continue. Purtroppo, incidenti e infortuni possono capitare in qualsiasi momento. Le assicurazioni per animali domestici sono progettate per coprire le spese veterinarie, inclusi interventi chirurgici e trattamenti post-operatori, assicurando che i tuoi amici pelosi ricevano le migliori cure senza che tu debba preoccuparti dei costi elevati. ### Garanzie delle Polizze per Animali Domestici Le polizze assicurative per animali domestici coprono generalmente le spese per: - **Assistenza sanitaria**: visite veterinarie, vaccini, esami diagnostici. - **Spese veterinarie**: interventi chirurgici, ricoveri, trattamenti post-operatori. - **Assistenza legale**: copertura delle spese legali in caso di controversie legate a danni causati dall'animale. Inoltre, alcune assicurazioni offrono servizi aggiuntivi come la ricerca in caso di smarrimento dell'animale. È fondamentale leggere attentamente il contratto per comprendere tutte le esclusioni e le condizioni specifiche della polizza, comprese franchigie e massimali. ### Copertura delle Spese Veterinarie La copertura delle spese veterinarie è uno degli aspetti più importanti delle polizze per animali domestici. Queste polizze possono coprire una vasta gamma di servizi, tra cui visite di routine, emergenze veterinarie, interventi chirurgici e terapie post-operatorie. Alcune polizze offrono anche la copertura per trattamenti specialistici, come la fisioterapia e le cure dentali. È importante verificare se la polizza copre anche le spese per i farmaci prescritti dal veterinario. Le assicurazioni possono includere anche la copertura per le visite preventive, come i controlli annuali e le vaccinazioni, che sono essenziali per mantenere il tuo animale in buona salute. Inoltre, alcune polizze offrono rimborsi per le spese di degenza in caso di ricovero presso una clinica veterinaria. ### Responsabilità Civile Possedere un animale domestico comporta una responsabilità civile verso terzi e familiari. Gli animali possono, anche involontariamente, causare danni fisici a persone o materiali a cose. Una polizza di responsabilità civile copre i danni provocati dall'animale, offrendo anche la possibilità di aggiungere la tutela legale. Questa copertura rimborsa le spese legali sostenute nel caso di procedimenti legali legati ai danni causati dal pet. ### Assicurazione per Razze Canine Pericolose Per le razze canine considerate pericolose, come Pit Bull, Bull Terrier, Rottweiler, Dobermann e Mastini Napoletani, è obbligatoria una specifica assicurazione. Queste razze richiedono precauzioni particolari, come l'uso di guinzagli corti e museruole. Inoltre, per ottenere il rimborso dall'assicurazione in caso di danni, è necessario possedere un patentino rilasciato dalle ASL dopo specifici corsi formativi, che attestano la responsabilità del proprietario. ### Scegliere la Giusta Polizza Assicurativa Scegliere la polizza assicurativa giusta per il proprio animale domestico può essere complesso. È essenziale confrontare le proposte delle diverse compagnie assicurative per trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. MioAssicuratore offre un servizio di comparazione che ti permette di valutare le diverse offerte e scegliere la polizza più conveniente e completa per il tuo animale domestico. Proteggere i propri animali domestici con un'assicurazione adeguata è fondamentale per garantire loro le migliori cure possibili e per tutelarsi contro imprevisti e responsabilità civili. --- ### Assicurazione Bagaglio e Parti Sicuro! URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-bagaglio-come-funziona Descrizione: In che cosa consiste e come funziona l’assicurazione bagaglio; perché prima di partire per un viaggio è bene mettersi al sicuro da brutte sorprese. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-05-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione sul bagaglio: meno pensieri, più soluzioni](#assicurazione-sul-bagaglio-meno-pensieri-pi-soluzioni) - [I servizi aggiuntivi dell’assicurazione sul bagaglio](#i-servizi-aggiuntivi-dell-assicurazione-sul-bagaglio) - [Solo una volta o per tutta la vita (quasi)](#solo-una-volta-o-per-tutta-la-vita-quasi) Partire per un viaggio, che sia di piacere o di lavoro, arrivare all’aeroporto di destinazione e non trovare il bagaglio. L’incipit di un soggiorno sicuramente da dimenticare, ma al quale si può porre rimedio con una piccola accortezza prima di partire: stipulare una **polizza assicurativa per** **lo smarrimento, il furto o il danneggiamento del bagaglio**. Nonostante l’avanzamento tecnologico e la crescente attenzione soprattutto nel campo della sicurezza, i bagagli continuano ad essere una delle principali preoccupazioni dei viaggiatori. Un recente studio della SITA (Société Internationale de Télécommunications Aéronautiques) denominato “Baggage report” ha evidenziato come negli ultimi dieci anni i viaggiatori siano più che raddoppiati mentre il numero di bagagli trattati in modo scorretto, perché lesionati o persi, si sia dimezzato: da quasi 50 milioni di unità il numero è sceso al di sotto dei 23 milioni. Rimane comunque una cifra considerevole, ripartita in modo non uniforme nei diversi continenti. La bandiera nera spetta al territorio europeo. Nel vecchio continente, infatti, **quasi 7 bagagli su 1000 riscontrano un problema**, seguono nella statistica il Nord America (2,4 su 1000) e l’Asia (1,92 su 1000). ## Assicurazione sul bagaglio: meno pensieri, più soluzioni Del totale dei bagagli trattati in modo scorretto, secondo la SITA, il 78% arriva in ritardo, il 17% torna al proprietario danneggiato o privo di alcuni effetti personali, mentre il 5% è definitivamente perso o rubato. Per non dover sopportare le conseguenze di un **bagaglio in ritardo, danneggiato o smarrito **è opportuno stipulare un’assicurazione che copra nel minor tempo possibile i disguidi che ne possono derivare. Avere una copertura assicurativa in questi casi permette di ricevere in tempi brevi una somma a copertura delle **spese impreviste quali** **acquisto di indumenti, costi di soggiorno e consumo di generi alimentari.** Le compagnie assicurative che puntano sulla tecnologia forniscono un dispositivo elettronico da applicare sul bagaglio in grado di **tracciarne in tempo reale la posizione **e di facilitarne così il recupero e la restituzione al proprietario. Una volta tentate tutte le strade senza successo, l’assicurazione provvederà a risarcire il costo del bagaglio e del suo contenuto nel limite del massimale previsto al momento della stipula. ## I servizi aggiuntivi dell’assicurazione sul bagaglio All’interno del bagaglio potrebbero esserci beni dal valore particolarmente elevato che necessitano di una copertura speciale e dedicata. È il caso di **smartphone e tablet**, ad esempio, per i quali alcune compagnie prevedono una copertura specifica che copre i danni accidentali occorsi durante il viaggio che ne pregiudichino il corretto funzionamento. Non solo. Una polizza assicurativa sul bagaglio può garantire **assistenza anche** **in caso di conseguente perdita di un volo successivo** o di ritorno, assistenza burocratica in caso di smarrimento dei documenti contenuti all’interno del bagaglio e perfino mettere a disposizione un interprete nel caso ci si trovi in un paese straniero di cui non si conosce la lingua. ## Solo una volta o per tutta la vita (quasi) L’assicurazione sul bagaglio può essere stipulata sia per il **singolo viaggio che** **per un periodo di tempo specifico**, di solito un anno, in cui è previsto molto tempo da trascorrere tra un volo e l’altro. La definizione del viaggio singolo varia da compagnia a compagnia: si va da 45 fino anche a 180 giorni. Non esiste infatti una definizione specifica sulla durata del soggiorno e ogni compagnia stabilisce i limiti autonomamente. La **copertura annuale può** **essere personalizzata**: all’interno dei 365 giorni si possono assicurare un numero illimitato di viaggi, il discriminante nel premio è dato spesso dalla durata dei singoli soggiorni. Sia in caso di polizze annuali che per quelle stipulate per il singolo viaggio è possibile avere anche l’assistenza medica o l’assicurazione per la responsabilità civile, come anche per i contanti contenuti nel bagaglio. --- ### Assicurazione Casa in Affitto: un'Importante Ancora di Salvezza URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-casa-affitto Descrizione: Avete una casa in affitto o volete affittare la vostra seconda casa? Ecco perché ricorrere ad una buona assicurazione. Costi, garanzie e obblighi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione casa in affitto](#assicurazione-casa-in-affitto) - [Assicurazione casa in affitto: una polizza per l'inquilino](#assicurazione-casa-in-affitto-una-polizza-per-l-inquilino) - [Assicurazione casa in affitto obbligatoria](#assicurazione-casa-in-affitto-obbligatoria) Grazie ad **un'assicurazione casa in affitto** proprietario ed affittuario possono garantirsi una tutela specifica. Sino a pochi anni fa chi affittava una casa godeva di un'unica tutela, a garanzia del canone di locazione, ovvero la cauzione. Richiesta all'inquilino, la cauzione prevede di fatto il versamento anticipato di alcune mensilità d'affitto e permette al proprietario di sopperire ad eventuali ritardi o morosità nei pagamenti. Oggi i locatari possono utilizzare un ulteriore strumento ovvero un'**assicurazione casa** studiata appositamente **per chi affitta un immobile** e comprende **recupero affitti**,** rimborso eventuali danni **procurati all'abitazione dall'inquilino, spese legali. ## Assicurazione casa in affitto Grazie ad un'**assicurazione casa in affitto proprietario **ed affittuario possono garantirsi una tutela specifica. Infatti alla domanda l'**assicurazione casa in affitto a chi spetta** la risposta considera due tipologie distinte di polizza una a tutela del proprietario e l'altra a tutela dell'inquilino, a patto che non si consideri la formula [**assicurazione obbligatoria casa**](/casa-famiglia/assicurazione-casa) che scatta in altri frangenti come ad esempio l'accensione di un mutuo. Di norma questo tipo di polizza è suddiviso in sezioni e copre i danni causati alla casa e a quel che è contenuto al suo interno da incendi, eventi atmosferici, allagamenti. C'è poi la sezione a tutela del patrimonio e dei danni provocati dall'affittuario, o da un componente della sua famiglia, a persone e cose. Ed un'ulteriore sezione dedicata ai danni causati da furti o tentati furti. ## Assicurazione casa in affitto: una polizza per l'inquilino Nata con l'intento di tutelare il proprietario dell'immobile, l**'assicurazione casa in affitto** prevede anche una copertura del 'rischio locativo' a garanzia di chi vive in affitto. In questo caso specifico si parla di una copertura che considera la responsabilità civile verso terzi, verso il proprietario o i vicini di casa nel caso si verifichino danni materiali e diretti. Inoltre questa tipologia di polizza tutela l'inquilino nel caso di danni ad oggetti di cui è proprietario presenti nell'abitazione affittata. I danni naturalmente devono essere riconducibili a fattori esterni e non alla responsabilità diretta dell'inquilino, come ad esempio il caso di furto. ## Assicurazione casa in affitto obbligatoria Con il decreto legge n 59 del 2012 il Governo aveva emanato disposizioni specifiche sull’**assicurazione casa obbligatoria.** Convertito in legge il decreto però non ha mantenuto il carattere di obbligatorietà per la copertura assicurativa sulla casa, anche nell'eventualità venga messa in affitto. Una formula di assicurazione casa obbligatoria è quella introdotta dalle banche, soprattutto in concomitanza con l'accensione di un mutuo, e in taluni casi dagli statuti redatti dai condomini. Le banche considerano sempre più spesso la polizza incendio e scoppio per il mutuo la condizione essenziale per erogare il prestito sulla casa. --- ### Quando l'assicurazione casa è detraibile? Ecco quali sono le condizioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-casa-detraibile-ecco-quali-sono-le-condizioni Descrizione: L'assicurazione casa è un prodotto utile per chi vive in zone ad alto rischio. Lo Stato ha predisposto delle detrazioni sui premi assicurativi per incentivarne la sottoscrizione. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-03-16 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Come funziona la detrazione fiscale per l'assicurazione casa](#come-funziona-la-detrazione-fiscale-per-l-assicurazione-casa) - [Premio assicurativo: come viene calcolato il costo](#premio-assicurativo-come-viene-calcolato-il-costo) - [Assicurazione casa: esenzione dalle tasse](#assicurazione-casa-esenzione-dalle-tasse) - [L’assicurazione casa: un vantaggio sottovalutato](#l-assicurazione-casa-un-vantaggio-sottovalutato) Possedere una casa propria è sempre una fortuna. Questo bene immobile è davvero importante per le nostre vite poiché è un luogo dove ci si sente protetti, dove si condivide tutto con i propri cari e qui vi sono anche i beni materiali che per noi significano molto. Per questa ragione è necessario proteggerli da danni che potrebbero colpire e danneggiare irrimediabilmente il tutto. Una buona protezione per evitare tutti questi problemi, è l'**[assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog)**. Si tratta di una scelta intelligente ma, non è un obbligo così come viene previsto per la polizza auto. L’**assicurazione casa**, come si può capire, serve per proteggere l’incolumità della famiglia ma con questa è anche possibile fronteggiare eventuali danni. Ciò avviene grazie al risarcimento che la compagnia assicuratrice eroga prontamente nel caso in cui vi è richiesta a fronte di un evento catastrofico. Tale prodotto negli anni non ha avuto grande successo ma, grazie agli incentivi che sono stati introdotti dal 2018, sta diventando sempre più quotato. L'operazione dello Stato Italiano volto ad agevolare la stipula, promuove degli incentivi fiscali in dichiarazione dei redditi. Ma quali sono i benefici di un’**assicurazione casa** detraibile? Scopriamo insieme le peculiarità e il funzionamento della polizza. ## Come funziona la detrazione fiscale per l'assicurazione casa Anche per il 2020 sono confermate le detrazioni fiscali previste per i premi assicurativi relativi al prodotto casa. Attraverso tale norma è possibile richiedere una detrazione fiscale nella misura del 19% ma ciò riguarda solo eventi non dipendenti da cause umane, quindi, solo calamità naturali. Per cui l'assicurazione casa copre solo eventi come terremoti, alluvioni e grandine. Non sono previste coperture per intrusioni e furti. In tal caso, infatti, vi sono prodotti multirischio che le compagnie assicurative consigliano fortemente. La detrazione fiscale per l'**assicurazione casa** è stata disposta per incentivare il pubblico ad acquistarne una ma i motivi sono diversi. Infatti, grazie a tale prodotto, se si verificano condizioni di disagio, è possibile richiedere la sospensione da tasse e imposte che vengono versate insieme al premio assicurativo. La detrazione del 19% del premio assicurativo viene applicata sull’IRPEF (Imposta Regionale sulle Persone Fisiche). Questi, però, non sono soldi liberi da versare discrezionalmente dal sottoscrittore del prodotto. Si tratta, invece, di una diminuzione degli oneri fiscali da corrispondere allo Stato. Per cui tale denaro non passa mai tra le mani del titolare dell'**assicurazione casa**. Se il prodotto assicurativo è completo e non riguarda solo le catastrofi naturali, quindi, si tratta di un’assicurazione multi rischio. Pertanto anche in questo caso è possibile accedere alla detrazione fiscale. Un’**assicurazione casa** per gli eventi naturali è essenziale per evitare di ritrovarsi a non poter pagare la ricostruzione o il danno, provocato da un evento indipendente dall’uomo. ## Premio assicurativo: come viene calcolato il costo L’**assicurazione casa** non ha un costo fisso, anzi, è un prodotto soggetto a diverse e consistenti oscillazioni. Infatti se si richiede un preventivo presso una compagnia assicurativa, prima di concedere la copertura, è necessario valutare il rischio del territorio, il prezzo di mercato dell’immobile, i piani dello stabile e tutti gli altri elementi che possono essere considerati dei fattori di rischio. Tale situazione permette di diversificare i costi e capire se un certo immobile può essere danneggiato e in che misura. Le **assicurazioni casa** più costose sono quelle che coprono immobili che sorgono su zone considerate ad alto rischio di alluvioni e terremoti. Tutti coloro che abitano in queste zone dovrebbero investire nel prodotto, poiché non è possibile prevedere quando e come la natura può danneggiare l'opera dell'uomo. ## Assicurazione casa: esenzione dalle tasse Sottoscrivere una polizza assicurativa comporta il pagamento di alcune tasse aggiunte sull'importo da pagare periodicamente alla compagnia assicurativa. Grazie alle recenti disposizioni in materia, ciò non avviene più. Quindi stipulare un’**assicurazione casa** oggi è davvero conveniente. I motivi sono tanti ed è necessario saper guardare e valutare la polizza a lungo termine. Solo così è possibile considerare il risparmio. Alcuni, però, non ritengono ancora tale prodotto utile e neanche vantaggioso e lasciano che sia il caso a decidere per loro. Ad oggi, quindi, il premio assicurativo da pagare è scevro da qualsiasi tipo di tassazione aggiuntiva, così come non vi sono più percentuali, corrisposti e frazioni da calcolare sul premio totale. Si tratta di un buon passo avanti volto ad incentivare la sottoscrizione dell'**assicurazione casa**. Quando si paga il premio assicurativo per la polizza casa, è bene considerare che si parla solo della somma che l’assicurato versa alla compagnia a cadenza mensile o altra pattuita e, nel momento in cui si verifica l’evento dannoso, la compagnia è pronta a risarcire il danno dimostrato. Per far sì che la scelta sia sempre quella giusta è bene visionare il contratto attentamente prima di firmarlo. In questo modo non sarà possibile avere sorprese sgradevoli in futuro. ## L’assicurazione casa: un vantaggio sottovalutato L’Italia presenta un alto rischio idrogeologico e a testimoniarlo sono gli eventi che hanno colpito diverse zone del Paese negli ultimi anni. Da qui ad assicurare le proprie case, però, ce ne passa. Infatti gli italiani pensano che ogni disastro non possa colpire la propria casa o zona in cui risiede. Questa convinzione errata porta poi a trovarsi in spiacevoli situazioni senza sapere come fronteggiarle economicamente. Per tali ragioni, quindi, è necessario munirsi di un prodotto utile allo scopo. Grazie al comparatore prezzi di **MioAssicuratore.it** è possibile scegliere il prodotto più conveniente in materia di **assicurazione casa**. Gli operatori competenti del settore potranno consigliare la migliore soluzione per godere di una protezione totale contro gli eventi catastrofici che possono colpire l'abitazione esposta a rischi naturali. --- ### L'assicurazione casa in Italia. Più del 60% non è assicurato! URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-casa-italia Descrizione: In Italia solo il 40% delle persone arriva ad assicurare la propria casa. Perché il tasso di assicurazione casa è cosi basso? Scoprilo su MioAssicuratore! Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2015-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice **L'Italia si trova tra i primi posti nell'Unione Europe per il numero di case di proprietà**. Nonostante gli Italiani abbiano la predisposizione all'acquisto della casa, più del 60% non la assicura. La popolazione del bel Paese a quanto pare infatti tende a **sottovalutare quali sono i rischi** annessi alla proprietà di un'abitazione e spessissimo non conosce nemmeno quali sono gli oggetti e le eventuali polizze di assicurazione casa. Forse non tutti sanno che le **spese per i danni all'abitazione causati da furti e incendi sono notevoli**, quindi è bene sapere che stipulare una polizza per l'assicurazione della casa è molto importante e che le polizze possono essere personalizzate a seconda del proprio life style e a seconda della tipologia di abitazione. Sono tanti i possibili danni che possono incombere sulla vostra abitazione. Ecco cosa copre l'assicurazione casa: - Incendio (E quindi le varie estensioni ad esso annesse) - Grandine - Fulmini - Fuoriuscite d'acqua - Danni causati da vandali e ladri Sono molte anche le estensioni di garanzia per l'[assicurazione casa ](/casa-famiglia/assicurazione-casa)che possono rivelarsi utili anche **fuori dall'abitazione per proteggere** ad esempio il **nucleo familiare** in caso di sinistri **recati a terzi **provocati da fatti accidentali nell'ambito della vita privata. Infatti esiste una polizza che copre i danni provocati dalla nostra casa alle abitazioni/ cose e persone vicine, chiamata **Responsabilità Civile verso Terzi**, o anche dai danni causati accidentalmente da parte dell'assicurato o da parte della sua famiglia ad altre persone e ai loro beni all'interno e fuori della loro casa che viene chiamata** Responsabilità civile conduzione e vita familiare.** Come la stragrande maggioranza delle assicurazioni, c'è anche la possibilità di avere un'estensione che garantisca allo stipulatore la **tutela legale in caso di danni alla propria abitazione causati da terzi.** Ed infine, ma non per importanza potreste assicurare anche **i danni che un animale domestico** (con alcune differenze per alcuni tipi di razza di cane) a qualcosa o a qualcuno in casa e fuori casa (responsabilità civile cane). --- ### Assicurazione Casa in Legno: Quali Danni Copre e Quanto Costa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-casa-legno-coperture-costi Descrizione: Le case in legno possono essere coperte da una polizza? Non tutte le compagnie sono pronte a farlo, scopri perché e quali sono i costi delle assicurazioni. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Case in legno in aumento dopo i terremoti del Centro Italia](#case-in-legno-in-aumento-dopo-i-terremoti-del-centro-italia) - [Assicurazioni per le case in legno, attenti alle clausole](#assicurazioni-per-le-case-in-legno-attenti-alle-clausole) - [Quali sono i danni coperti?](#quali-sono-i-danni-coperti) - [I costi dell’assicurazione per la casa di legno](#i-costi-dell-assicurazione-per-la-casa-di-legno) È possibile assicurare una casa di legno? Se si considerano i rischi derivanti da incendi, calamità naturali e quant’altro, verrebbe proprio da dire di no. E invece la verità è altra storia: esistono polizze ad hoc, ideate per qualsiasi tipologia di fabbricato, come ad esempio le case in legno prefabbricate, che hanno caratteristiche simili a quelle tradizionali. Le differenze sostanziali rispetto alle assicurazioni per le case in mattone, però, non mancano. Ed è dunque consigliato stare attenti al momento della stipula poiché potrebbero nascondersi alcune postille da non sottovalutare. Vediamo perché. ## Case in legno in aumento dopo i terremoti del Centro Italia Alla luce degli eventi sismici che negli ultimi venti anni hanno sconquassato il centro Italia, l'assicurazione della tipologia di casa prefabbricata ha acquistato una valenza significativa soprattutto nelle aree terremotate, dove sono sempre più le persone che optano per soluzioni abitative simili. Chi sceglie di costruire o installare delle case in legno, deve mettere in conto che non sono accettate con favore dalla maggior parte delle polizze assicurative: se è vero che vi è un indubbio fattore rischio rispetto alle tradizionali abitazioni, è pur vero che non è detto che i rischi dipendano dai materiali utilizzati per la costruzione di un bene immobile. ## Assicurazioni per le case in legno, attenti alle clausole L'assicurazione per le case in legno mette al riparo dalle ingenti spese che una famiglia potrebbe trovarsi a pagare in caso di danni, anche se va specificato che si tratta di dicerie e luoghi comuni quelli che gravitano attorno alle costruzioni in legno, poiché è stato ampiamente dimostrato che tali abitazioni non sempre sono soggette a danni. Le compagnie assicurative però non vanno troppo per il sottile, e per questo motivo è importante valutare bene le clausole e i limiti della polizza che si sottoscrive: seppur la tipologia di assicurazione casa prevede la stessa copertura rischi e danni (comprendendo eventi sismici, furto, incendio, rapida, danni a cose e persone), la sottoscrizione di un'assicurazione casa per un'abitazione prefabbricata in legno presenta delle limitazioni e delle clausole particolari, come ad esempio la non copertura in caso di scoppio e incendio. Ciò accade perché in una casa in legno sono maggiormente verificabili episodi simili rispetto ad una casa costruita in cemento armato. Ma è bene ricordare che non è il materiale con cui viene costruita un’abitazione a causare gli incendi o gli scoppi, bensì il malfunzionamento degli impianti domestici, incuria, eventi dolosi: ecco perché l'elevato rischio di una casa in legno è una valutazione soggettiva della compagnia assicurativa che si esprime sulla della concessione della polizza. ## Quali sono i danni coperti? Dunque, bisogna prima capire quali tipologie di prefabbricati possono essere coperti dall’assicurazione per le case in legno, perché come abbiamo accennato, non godono tutti delle stesse coperture assicurative di una struttura abitativa in muratura. Ci sono anche alcune agenzie assicurative che garantiscono una polizza competitiva sulla tipologia di: - abitazioni con struttura antisismica; - abitazioni con strutture portanti realizzate in cemento armato; - abitazioni con muratura con solai ed armatura del tetto in ferro; - abitazioni con solai ed armatura del tetto in legno; - abitazioni realizzate in bio-edilizia; - chalet. ## I costi dell’assicurazione per la casa di legno Esistono particolari forme di assicurazione per la casa prefabbricata in legno che dispongono un premio annuale molto più alto rispetto alle altre tipologie di assicurazione per un'immobile tradizionale. Il premio annuale di un’assicurazione per una casa prefabbricata in legno oscilla dai 150 ai 200 euro. Il prezzo è determinato dalla percentuale di rischio dell’immobile e dalla copertura rischi e danni che viene sottoscritta. Se hai bisogno di un'assicurazione sulla casa e vuoi conoscere le coperture previste [calcola qui un preventivo per l'assicurazione casa](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) --- ### Assicurazione Casa, mini guida all'uso URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-casa-mini-guida-all-uso Descrizione: Vorresti attivare un'assicurazione casa per proteggere il valore del tuo immobile? Con MioAssicuratore puoi scegliere le migliori coperture per la tua casa e risparmiare Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-10-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione condominio e assicurazione immobile](#assicurazione-condominio-e-assicurazione-immobile) - [A chi è consigliata l'assicurazione casa](#a-chi-consigliata-l-assicurazione-casa) - [Polizza Furto e tentativi di effrazioni](#polizza-furto-e-tentativi-di-effrazioni) - [Tipologie di polizze furto](#tipologie-di-polizze-furto) - [Incendio, alluvioni, rischio sismico](#incendio-alluvioni-rischio-sismico) - [Assicurazione casa: impianti](#assicurazione-casa-impianti) - [Come avere un preventivo](#come-avere-un-preventivo) La casa per gli italiani è un bene essenziale e tutti vorrebbero proteggerne il valore nel tempo. Questo si può fare attraverso costante opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, ma soprattutto stipulando un'**assicurazione casa**. Si tratta di un prodotto assicurativo sempre più richiesto perché può essere personalizzato, cioè è possibile scegliere le coperture assicurative desiderate in base alle proprie esigenze economiche e in base alla tipologia di abitazione e alla zona in cui si trova. L'assicurazione casa assicura un risarcimento nel momento in cui dovesse verificarsi l'evento coperto dalla polizza (furto, incendio, cristalli, danni a terzi, guasti...). I soldi potranno essere impiegati per rimediare i danni, risarcire terzi dei danni subiti, acquistare un nuovo immobile nel caso in cui il precedente sia andato distrutto, ecco perché si può tranquillamente dire che l'assicurazione casa protegge l'investimento fatto. Di seguito le caratteristiche base delle polizze a protezione della casa. ## Assicurazione condominio e assicurazione immobile La prima cosa da dire è che se si ha un appartamento condominiale è possibile che siano già presenti delle coperture assicurative. Si tratta di una polizza base (di solito denominata **Globale Fabbricati**) che copre solo pochi eventi, spesso inerenti la struttura o comunque le parti comuni del condominio. Questo vuol dire che prima di stipulare un'assicurazione casa è bene chiedere informazioni all'amministratore di condominio circa le polizze attive e quindi stipulare autonomamente ulteriori coperture. La soluzione migliore può essere una **copertura multirischi** scegliendo cosa inserire attraverso valutazioni personali. ## A chi è consigliata l'assicurazione casa L'assicurazione casa è consigliata a tutti i **proprietari di immobili**, ma in particolar modo a coloro che sono più esposti a rischi, ad esempio se si hanno balconi o terrazzi, infatti da qui potrebbero cadere oggetti tendenzialmente pericolosi per i vicini. Inoltre l'assicurazione è consigliata a chi ha **animali** in casa che potrebbero danneggiare i vicini e ancora di più a chi abita ai piani alti di palazzi magari obsoleti. In questi casi infatti potrebbero verificarsi delle perdite che potrebbero danneggiare chi abita al piano inferiore. Questi sono soltanto alcuni dei casi più eclatanti, ma i fatti che potrebbero verificarsi sono davvero tanti. ## Polizza Furto e tentativi di effrazioni Una copertura molto richiesta è quella per furti e tentativi di effrazioni. Questo tipo di polizza è consigliata soprattutto a coloro che abitano in **villette**, oppure ai piani bassi dei condomini, infatti queste posizioni più facilmente attirano l'attenzione di malintenzionati. Purtroppo quando i ladri arrivano in casa oltre alle perdite dovute ai beni effettivamente sottratti, ci sono anche perdite dovute ai danni, ad esempio rottura del portone, delle finestre, danneggiamento di parti interne come mobili, porte, quadri e suppellettili varie. Le perdite possono quindi essere ingenti. Per i **danni materiali** è possibile chiedere il risarcimento alla compagnia di assicurazione in questo modo è possibile tutelarsi dalle perdite. ## Tipologie di polizze furto La polizza a copertura del rischio furto può essere di due tipi, cioè **a primo rischio assoluto**, in questo caso è coperto il valore effettivo dei danni subiti fino al massimale previsto nel contratto. La seconda tipologia è **a valore intero** in questo caso è bene determinare in modo preciso il valore dei beni presenti in casa e che si vogliono coprire con l'assicurazione. Questa seconda tipologia è consigliata a coloro che hanno in casa beni preziosi, come gioielli, quadri di valore che hanno un valore facile da determinare. Deve essere ricordato che la copertura è esclusa nel caso in cui l'ingresso dei ladri sia stato facilitato, ad esempio se la finestra era aperta, senza alcuna grata di sicurezza o sistema di protezione adeguato. Nel caso i ladri siano entrati con le chiavi di casa è necessario che il proprietario abbia già fatto una denuncia per smarrimento o furto delle chiavi. ## Incendio, alluvioni, rischio sismico Un altro rischio rilevante riguarda la possibilità di incendio, alluvioni, rischio sismico. Si tratta di eventi particolarmente pericolosi e che possono mettere a repentaglio il valore dell'immobile. A questo si aggiunge la difficoltà di dover ricominciare, non avere un tetto sulla testa e nel frattempo dover anche pagare il mutuo. In tutti questi casi aver attivato un'**assicurazione casa** aiuta a limitare i danni subiti. Naturalmente il premio da versare sarà calcolato avendo in considerazione il valore della casa e il rischio che l'evento coperto si verifichi, ma resta una tutela essenziale per proteggere un investimento importante come la casa di proprietà. ## Assicurazione casa: impianti Quando si ha una casa è risaputo che la parte più delicata e che può subire danni rilevanti è l'**impiantistica**. D'altronde i costi per l'individuazione dell'origine del problema e per la riparazione dei danni agli **impianti di riscaldamento**, **elettrici** e **impianti dell'acqua** sono piuttosto importanti. Ecco perché si può attivare una copertura assicurativa specifica che copre i costi di idraulici ed elettricisti. Naturalmente per poter attivare questa copertura è necessario che gli impianti stessi siano certificati e quindi realizzati a norma di legge. Possono infine essere stipulate coperture per atti vandalici, cristalli, danni a terzi, animali. ## Come avere un preventivo Queste sono solo alcune delle coperture possibili per l'assicurazione casa. In ogni caso è possibile stipulare online la propria polizza scegliendo le diverse coperture in base alle proprie esigenze. Si ottiene così un prodotto personalizzato ad un prezzo congruo eliminando intermediari e costi connessi alla gestione degli uffici. Con MioAssicuratore è possibile[ comparare i prezzi](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog%20) delle varie polizze e di conseguenza scegliere quella che si ritiene più congrua rispetto alle proprie necessità. --- ### Quando l'assicurazione casa è obbligatoria? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-casa-obbligatoria Descrizione: Ecco quello che devi assolutamente sapere sull'obbligatorietà della polizza casa. Quando è necessaria? Scopri tutte le caratteristiche. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-06-08 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [ASSICURAZIONE MUTUO, SCOPPIO E INCENDIO CASA](#assicurazione-mutuo-scoppio-e-incendio-casa) Con il decreto legge n 59 del 2012 il Governo aveva emanato una serie di disposizione riguardanti l’[assicurazione casa obbligatoria](/casa-famiglia/assicurazione-casa). In particolare il decreto legge prevedeva a carico dei privati la sottoscrizione di un’assicurazione volta a tutelare la propria abitazione da qualsiasi danno conseguente ad una calamità naturale. Il decreto legge fu successivamente convertito nella legge n 100 sempre del 2012, e perseguiva il fine di obbligare i proprietari di abitazioni non a norma a provvedere personalmente alla messa in sicurezza della propria abitazione,soprattutto se residenti in zone considerate particolarmente a rischio di calamità naturali (alluvioni, terremoti, frane) cosi da non aggravare in modo considerevole il bilancio statale. Nonostante quanto previsto dal dl 59/2012 però nessuna modifica è poi intervenuta nel testo di legge, cosi come nessun obbligo grava ancora, da parte della legge, sui proprietari di abitazione considerate a rischio. Questo non significa però che non esista un’assicurazione casa obbligatoria o, per meglio dire, non significa che non sia stato trovato un modo per rendere obbligatorio stipulare un’assicurazione sull’abitazione. ### ASSICURAZIONE MUTUO, SCOPPIO E INCENDIO CASA A seguito della pubblicazione in gazzetta ufficiale del decreto legge n 59/2012 le associazioni dei consumatori sono insorte contro il Governo, facendo presente che l’istituzione di un’assicurazione casa obbligatoria a carico dei privati costituiva un grave onere per i cittadini, i quali dovendosi trovare nell’impossibilità di provvedere economicamente alla sistemazione della propria abitazione, si sarebbero ritrovati non solo nel pericolo di subire gravi danni in caso di calamità naturale, ma anche beffati dal non ottenere nessun tipo di risarcimento da parte dello stato. In realtà, sebbene l’obbligo previsto dalla legge 100/2012 non abbia trovato ancora applicazione, una forma di assicurazione casa obbligatoria è stata in qualche modo introdotta dalle banche e, in alcuni casi dagli statuti dei condomini. [La polizza incendio e scoppio per il mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-incendio-scoppio) infatti costituisce per molti istituti bancari la condizione senza la quale l’erogazione del mutuo bancario non può avvenire. Tale copertura assicurativa, in aggiunta alla garanzia di scoppio e incendio può tutelare l’abitazione anche in caso di: • Scoppio e incendio dell’abitazione per guasto all’impianto elettrico; • Responsabilità civile verso i terzi; • Danni cagionati per guasti all’impianto idrico. Anche gli statuti condominiali possono pretendere, per le singole abitazioni che compongono il condominio, la sottoscrizione di una polizza incendio e scoppio casa, al fine di tutelare non solo il privato la cui casa potrebbe incendiarsi, ma anche e soprattutto gli altri condomini che potrebbero riportare danni a seguito dell’esplosione. --- ### Assicurazione casa vacanze: che tipo di copertura offre URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-casa-vacanze-che-tipo-di-copertura-offre Descrizione: L'assicurazione casa vacanze per mettersi al riparo dai rischi che possono derivare dall'affitto. Scopri con MioAssicuratore il tipo di coperture che offre. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funziona l'assicurazione casa vacanze](#come-funziona-l-assicurazione-casa-vacanze) - [Assicurazione casa vacanze: che tipo di copertura offre](#assicurazione-casa-vacanze-che-tipo-di-copertura-offre) - [Assicurazione casa vacanze: come scegliere quella giusta](#assicurazione-casa-vacanze-come-scegliere-quella-giusta) Negli ultimi anni, in Italia, si è sempre più diffusa la tendenza ad acquistare case in luoghi turistici per affittarle durante la stagione estiva. Un modo efficiente quanto funzionale di investire nel mattone. Chi ha quindi le possibilità economiche non ci pensa due volte ad acquistare un immobile in luoghi di villeggiatura e a darlo in affitto per coprire tutti i costi di manutenzione della casa e guadagnarci anche qualcosa. Senza contare che una casa vacanze è improbabile che perda il proprio valore di mercato e può essere rivenduta molto facilmente e anche in tempi decisamente rapidi. Insomma, chi decide di fare questo genere d'investimento difficilmente sbaglia. D'altro canto le case vacanze in affitto vanno letteralmente a ruba e questo perché sono moltissime le famiglie che preferiscono prendere in affitto un'abitazione e godere così di una certa autonomia e, soprattutto, privacy piuttosto che scegliere un bed and breakfast, un albergo o qualsiasi altra struttura ricettiva. Un altro buon motivo è anche quello economico dato che le case vacanza sono molto più convenienti rispetto alle strutture sopra elencate. Ebbene, se si decide di mettere in affitto la propria casa vacanze è buona abitudine concordare preventivamente il prezzo, la durata del soggiorno e il numero di persone o famiglie che andranno ad occupare l'abitazione. Infine è opportuno, se non addirittura obbligatorio, stipulare un'assicurazione [casa vacanze](/business/assicurazione-casa-vacanze?a=mioblog%20), che è cosa ben diversa dall'assicurazione viaggio. Vediamo adesso di cosa si tratta, **come funziona** e **che tipo di coperture offre.** ## Come funziona l'assicurazione casa vacanze La **polizza per casa vacanze **viene stipulata dal proprietario dell'immobile nel suo interesse ma anche di quello degli ospiti. Seppure in alcuni casi la stipula è obbligatoria, in molti altri, in cui non è prevista l'obbligatorietà, è comunque conveniente e opportuno sottoscriverla. Con l'**assicurazione casa vacanze **il proprietario, a fronte del pagamento di una somma di denaro a titolo di premio assicurativo, viene coperto da una serie di eventi che possono verificarsi, accidentalmente o a causa degli ospiti, durante il relativo soggiorno. Al pari dell'assicurazione per alberghi, bed and breakfast e altre strutture ricettive, questa polizza tutela il proprietario della casa vacanze da possibili danni per responsabilità civile che possono essere arrecati agli ospiti o, al contrario, che gli ospiti possono arrecare alla mobilia e all'immobile nel suo complesso. Come tanti altri contratti assicurativi anche questo può essere standard oppure si possono aggiungere particolari clausole che vanno a coprire danni specifici. In questo modo, a fronte di un premio assicurativo più alto, si potrà usufruire di un livello di copertura maggiormente esteso. ## Assicurazione casa vacanze: che tipo di copertura offre Oramai, quasi in tutte le Regioni italiane la stipala di un'**assicurazione casa vacanze** è diventata **obbligatoria** per chi svolge questo tipo di attività a livello professionale e quindi in maniera stabile e continuativa. Ciò non toglie che anche chi decide di locare occasionalmente l'abitazione di proprietà, sita in una zona turistica, trae innumerevoli vantaggi dalla sottoscrizione di una polizza assicurativa per la propria casa, primo fra tutti la serenità di dormire sonni tranquilli sapendo che qualunque cosa accada la compagnia assicurativa provvederà a tutto. Il **contratto standard** prevede la copertura per la responsabilità civile del locatore nei confronti degli ospiti. Si prenda ad esempio il caso in cui uno degli ospiti scivoli in bagno e si provochi una frattura. Una buona assicurazione però deve coprire anche i danni che gli ospiti possono arrecare all'immobile o alla mobilia presente al suo interno. Partendo dal contratto standard poi possono essere aggiunte altre e numerose **clausole**, in base alle proprie esigenze e necessità, ad esempio quelle che coprono i danni da **allagamento, **da **incendio**, da **eventi naturali**, **atti vandalici **e così via. Insomma, l'assicurazione casa vacanze può essere modulata dal proprietario dell'immobile nel modo che ritiene più opportuno. ## Assicurazione casa vacanze: come scegliere quella giusta Oramai non c'è più bisogno di recarsi presso più compagnie assicurative per richiederne il preventivo. Può essere fatto tutto comodamente da casa, basta avere un pc e una connessione internet. Collegandosi al sito MioAssicuratore.it si potrà personalizzare la propria richiesta di preventivo e comparare le offerte delle varie compagnie. Scegliere la polizza adatta alle proprie esigenze e la compagnia con cui sottoscrivere il contratto sarà un gioco da ragazzi. Allora, cosa aspetti? Metti al riparo il tuo investimento, proteggi la tua casa vacanze e dormi sonni tranquilli. --- ### Assicurazione casalinghe: ecco novità e sanzioni 2019 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-casalinghe-novita-sanzioni Descrizione: La polizza infortuni domestici è obbligatoria per chi, tra i 18 e i 67 anni d'età , svolge il lavoro domestico in maniera abituale senza subordinazione Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-01-20 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Assicurazione casalinghe: novità](#assicurazione-casalinghe-novit) - [Cosa copre l'assicurazione casalinghe](#cosa-copre-l-assicurazione-casalinghe) - [Chi non è obbligato a stipulare l'assicurazione casalinghe](#chi-non-obbligato-a-stipulare-l-assicurazione-casalinghe) - [Come ci si iscrive all'assicurazione casalinghe. Novità.](#come-ci-si-iscrive-all-assicurazione-casalinghe-novit) - [La cancellazione dell'assicurazione casalinghe e relativa disdetta](#la-cancellazione-dell-assicurazione-casalinghe-e-relativa-disdetta) - [Le sanzioni](#le-sanzioni) - [Assicurazione casalinghe e ulteriori tutele](#assicurazione-casalinghe-e-ulteriori-tutele) Svolgere le faccende domestiche in casa molto spesso non viene considerato un vero e proprio lavoro. Le casalinghe per anni sono state etichettate dallo Stato ma anche dai meno informati, persone non soggette a rischio, poiché la casa è sempre stata considerata un luogo sicuro. Niente di più falso. La casa, invece, è un luogo pieno di insidie. Sono molte le notizie relative agli incidenti domestici che hanno coinvolto casalinghe. Queste, non coperte da alcuna assicurazione, sono state costrette a gravare sulla famiglia per potersi curare, senza ricevere alcun tipo di indennizzo per ciò che avevano subito. La situazione ora è cambiata: già dal 1999, grazie alla legge 493/99 l'assicurazione per gli infortuni domestici è diventata obbligatoria e prevede un rinnovo annuale. Recentemente l'INAIL ha pubblicato una circolare che regola proprio la materia degli infortuni in ambito domestico. Sono state illustrate tutte le modifiche relative alla nuova Legge di Bilancio. Vediamo le caratteristiche previste per l'**assicurazione casalinghe e le novità**. ## Assicurazione casalinghe: novità L'**assicurazione casalinghe** è la polizza obbligatoria prevista anche dall'INAIL, alla categoria degli infortuni domestici. Questa protegge chi si occupa in modo esclusivo e continuo della casa e dei componenti della famiglia, in caso di incidenti, ed è importante sapere che tale assicurazione interessa anche lavoratori stagionali e studenti che trascorrono in casa la maggior parte del loro tempo. Sono obbligati a stipulare tale assicurazione tutti i soggetti che hanno un'età compresa tra diciotto e sessantasette anni. Per quest'anno ci sono novità ma sono previste anche sanzioni. Vediamo quali sono. ## Cosa copre l'assicurazione casalinghe Come abbiamo già anticipato, è necessario rientrare in un certo range di età per beneficiare della copertura per infortuni in ambito di lavoro domestico non retribuito. Si prevede, però, che per beneficiarne bisogna non essere titolari di una pensione, non avere vincoli di subordinazione e soprattutto il lavoro domestico deve essere svolto in modo abituale ed esclusivo. Cosa si intende lavoro domestico e cura della famiglia? In questo caso è necessario capire che la casalinga o chi lavora da casa, può svolgere funzioni che vanno ben oltre i limiti che finora sono stati posti. Si tratta di un lavoro svolto all'interno della casa e del nucleo familiare. All'abitazione sono coperte anche le pertinenze come balconi, giardino e cantine ma anche parti comuni, se si vive in un complesso condominiale. Per cui, si è coperti anche per incidenti che avvengono nell'androne, parcheggi, terrazze e giardini. Nell'anno in corso vi sono state novità circa la copertura assicurativa. Questa, infatti, può valere anche per chi svolge attività domestica presso una casa vacanze, a patto, però, che questa si trovi in Italia. Altre novità, invece, riguardano i pensionati. Non si è ritenuto giusto escluderli a priori ma è bene rispettare determinate condizioni di reddito per poter beneficiare di tale copertura. Necessario è che il pensionato sia titolare di una pensione minima. Solo in questo caso potrebbe accedere gratuitamente alla polizza. Sono ammessi anche ragazzi che lavorano da casa, chi è in cerca del primo lavoro, chi è titolare di una pensione e non ha ancora compiuto sessantacinque anni, stranieri che non lavorano, cassa integrati, chi svolge lavori stagionali. ## Chi non è obbligato a stipulare l'assicurazione casalinghe L'**assicurazione casalinghe** prevede novità circa alcune categorie escluse. Si tratta di chi non rientra nella fascia di età tra i diciotto e sessantasette anni, chi svolge un lavoro socialmente utile, chi svolge attività di tirocinio, stage, corsi formativi o lavora part time, chi è studente titolare di borsa di studio o chi è religioso. ## Come ci si iscrive all'assicurazione casalinghe. Novità. L'iscrizione si effettua pagando un premio assicurativo annuale pari a ventiquattro euro. Questa operazione potrà essere effettuata mediante bollettino postale, online attraverso il proprio home banking, bonifico bancario, giroconto bancario o postagiro. Infine, utilizzando i servizi online messi a disposizione dall'Inail è possibile pagare il premio con carta di credito appartenente al circuito Mastercard, Visa o attraverso Bancoposta o Postepay. Il premio deve essere versato obbligatoriamente entro il l'ultimo giorno di gennaio dell'anno in corso, presentando contestualmente un'autocertificazione, solo se vi sono casi di esenzione. ## La cancellazione dell'assicurazione casalinghe e relativa disdetta Quando si verifica la perdita di uno dei requisiti di accesso all'**assicurazione casalinghe**, vi è la necessità di richiedere la cancellazione. Vi è un modulo apposito da trasmettere proprio all'Inail. Si tratta del **modulo disdetta assicurazione casalinghe**, comodamente scaricabile dal sito internet dell'Inail. Questo va compilato inserendo tutti i dati necessari e va spedito. Per chiarimenti l'istituto mette a disposizione un numero verde da chiamare e farsi guidare nella corretta procedura. ## Le sanzioni Se non vengono rispettati i termini previsti per la presentazione dell'autocertificazione e il pagamento del premio, è importante sapere che si può incorrere in sanzioni. Si tratta di sanzioni graduali in base al periodo di trasgressione. L'importo, però, non supera mai i ventiquattro euro. Va sottolineato che chi è sprovvisto di copertura assicurativa e subisce un incidente domestico, in questo caso non potrà mai ricorrere all'aiuto dell'Inail. ## Assicurazione casalinghe e ulteriori tutele Poiché l'infortunio domestico non è prevedibile e subirne uno può mettere alla prova l'integrità fisica e anche il tenore di vita economico della famiglia, è bene associare all'assicurazione casalinghe Inail, anche una copertura più completa, stipulando un'assicurazione presso [MioAssicuratore](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog%20). **Mio Assicuratore** potrà consigliare una copertura completa, adatta ad ogni esigenza e a costi competitivi. Inoltre può garantire anche una diaria in caso di ricovero, indennizzi per spese sostenute nel periodo successivo all'infortunio, sia in Italia che all'estero e altre spese specificate nella polizza. Consulta il nostro sito e richiedi un preventivo per l'**assicurazione casalinghe**. --- ### Arriva in Italia l'assicurazione per il cellulare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-cellulare-italia Descrizione: Ormai tutti hanno il cellulare, un dispositivo elettronico che può essere assicurato anche online. Scopri di più su MioAssicuratore. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2015-06-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa copre questo tipo di polizza?](#cosa-copre-questo-tipo-di-polizza) Oggigiorno è quasi impossibile trovare una persona che** non possegga uno smartphone. A**vere il "mondo in una mano" è indispensabile per moltissime persone. Ma non tutti sanno che è arrivata anche in italia [assicurazione per il cellulare ](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare)e che può essere ottenuta anche **online.** Ad oggi non è ancora molto popolare e infatti sono **pochissime le persone che stipulano questo tipo di polizza**. Sicuramente il fatto che le **compagnie** del bel paese **non pubblicizzino** molto questo tipo di polizza va a ripercuotersi sulla poca diffusione della suddetta assicurazione. ### Cosa copre questo tipo di polizza? - Il furto del cellulare/ smartphone - Danni accidentali - Guasti Naturalmente **i prezzi variano a seconda del tipo di cellulare** che si vuole assicurare. Per esempio per **gli iPhone di Steve Jobs**, sembrerebbe che il **premio risulti piuttosto ingente**. Molti acquirenti di smartphone **stipulano la polizza assicurativa al momento dell'acquisto** direttamente dalla **casa produttrice** del dispositivo stesso, che prevedono le** garanzie fondamentali,** quali furto, danni e guasti del terminale. Generalmente le polizze assicurative per lo smartphone/ cellulare hanno **decorrenza annuale.** --- ### Assicurazione condominio, perché presentare più preventivi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-condominio-perche-presentare-piu-preventivi Descrizione: Polizza condominiale: scopri con MioAssicuratore i migliori preventivi online da proporre ai condomini per avere la copertura ottimale senza spendere una fortuna Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come salvaguardare il valore dell'investimento](#come-salvaguardare-il-valore-dell-investimento) - [Coperture della polizza condominiale](#coperture-della-polizza-condominiale) - [Come scegliere una polizza condominiale](#come-scegliere-una-polizza-condominiale) - [Come stipulare l'assicurazione condominio](#come-stipulare-l-assicurazione-condominio) - [Il ruolo dell'assemblea condominiale](#il-ruolo-dell-assemblea-condominiale) - [Polizze condominiali aggiuntive](#polizze-condominiali-aggiuntive) Salvaguardare il valore degli immobili è molto importante. Questo principio vale soprattutto nel caso in cui lo stesso abbia una certa importanza, come nel caso di **condomini**. In questo caso infatti i proprietari oltre ad avere diritti sulle unità immobiliari loro ascritte, sono proprietari pro quota anche delle parti comuni, cioè androni del palazzo, scale, ascensori e struttura del palazzo. Singolarmente possono stipulare polizze di assicurazione per tutelare il valore della loro unità immobiliare, appartamento, ma cosa succede se a subire danni sono le parti comuni? Per far fronte a questo tipo di possibile disagio c'è l'**assicurazione condominio**, anche conosciuta come **Polizza Globale Fabbricato**. Di seguito si vedrà come funziona, chi deve stipularla e quali danni sono coperti. ## Come salvaguardare il valore dell'investimento Acquistare casa è un investimento che sempre più italiani si concedono, ma questo vuol dire, nella maggior parte dei casi, impegnarsi a pagare una rata del mutuo per circa 30 anni e comunque dover versare un congruo anticipo al momento dell'acquisto. A fronte di questo importante impegno e sacrificio, tutti vorrebbero avere la certezza di mantenere inalterato nel tempo **valore e funzionalità dell'immobile** acquistato. Per fare questo nascono le polizze casa, ma cosa succede se l'acquisto è inerente un condominio? In questo caso i danni alle parti comuni possono essere ingenti ed espongono i singoli titolari al rischio di dover pagare pro quota le spese per il ripristino in seguito ad eventuali danni o dover risarcire terzi. Purtroppo sempre più spesso riscuotere queste somme dai vari proprietari è difficile. Un modo per fronte a questi rischi di dover pagare per i lavori e allo stesso tempo al rischio che altri condomini non possano permettersi tali spese, è l'**assicurazione condominio**. ## Coperture della polizza condominiale La polizza condominiale deve essere stipulata dall'**amministratore di condominio** e naturalmente versata dai condomini che partecipano ognuno per quote rispondenti ai millesimi della proprietà detenuta. La cadenza può essere di tipo mensile, semestrale, annuale, molto dipende dalla volontà del condominio stesso e quindi dal contratto che viene stipulato. Le coperture possono essere di diverso tipo, come si può notare visitando [ questa pagina](/business/assicurazione-condominio?a=mioblog%20), ma solitamente vi è copertura per rischio** incendio**, alluvione, **atti vandalici**, guasti agli impianti, responsabilità civile verso terzi. Questi sono infatti i rischi più frequenti che deve affrontare chi abita in un condominio e che possono esporre a maggiori danni. ## Come scegliere una polizza condominiale Si passa ora a capire come viene scelta una polizza assicurativa. L'assicurazione condominio è caratterizzata dal fatto che deve essere sottoscritta dall'amministratore, ma la deliberazione relativa deve essere assunta dall'**assemblea condominiale**. Certamente mettere d'accordo molte persone non è facile e quindi proprio gli immobili che hanno un numero elevato di inquilini possono dover affrontare il dissenso. Una soluzione pratica per l'amministratore è proporre un numero importante di preventivi da mettere a confronto. Per fare questo il consiglio è di utilizzare i comparatori online come MioAssicuratore, in questo modo è possibile scegliere tra diversi preventivi ed evitare esborsi notevoli di somme. ## Come stipulare l'assicurazione condominio L'assicurazione condominio non è obbligatoria, ma di sicuro molto conveniente. Proprio per questo quasi tutti ne sono dotati, infatti può coprire i danni a terzi, ad esempio nel caso in cui si stacchi un pezzo di cornicione e lo stesso **ferisca un passante** o addirittura ne provochi la morte. In tale evenienza infatti il rischio di dover versare risarcimenti di ammontare elevato è davvero alto. D'altronde spesso è difficile anche riuscire a mettere d'accordo i condomini sui lavori da eseguire sulle parti comuni e quindi gli stessi sono frequentemente rimandati. ### Il ruolo dell'assemblea condominiale Come si stipula una polizza condominiale? I casi sono due, infatti se il **regolamento condominiale** prevede l'obbligatorietà di tale polizza, basta tale documento ad autorizzare l'amministratore di condominio a cercare delle polizze e ottenere una delibera assembleare solo su quale contratto scegliere tra quelli proposti. In caso contrario, cioè se il regolamento non prevede la polizza, è necessaria una delibera dell'assemblea che deve a maggioranza degli intervenuti, che devono comunque rappresentare almeno il 50% del valore dell'immobile, deliberare per la sottoscrizione. La polizza viene quindi stipulata successivamente dall'amministratore ed è costui a dover richiedere il risarcimento nel caso in cui si verifichi l'evento coperto dalla polizza. ### Polizze condominiali aggiuntive Per i vari condomini vi è la possibilità di chiedere all'amministratore una **copia del contratto** sottoscritto. In questo modo ognuno potrà sincerarsi delle coperture presenti e magari proporre all'assemblea delle ulteriori tutele utili a garantire un risarcimento al verificarsi di ipotesi particolari. Ad esempio nella maggior parte dei casi la copertura minima prevista riguarda, incendio, alluvioni e danni a terzi. Si potrebbe aggiungere una polizza **atti vandalici** da sottoscrivere prioritariamente se il palazzo è situato in zone sensibili dove si svolgono spesso manifestazioni, ad esempio al centro della città e dove sono presenti uffici pubblici. --- ### Quello che devi assolutamente sapere sull'assicurazione mutuo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-cpi-mutuo-scoppio-incendio Descrizione: Quello che devi sapere sull'assicurazione mutuo. Scoprilo su MioAssicuratore, primo broker assicurativo completamente online. Richiedi il tuo preventivo! Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2015-07-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Che cos'è l'assicurazione CPI Mutuo?](#che-cos-l-assicurazione-cpi-mutuo) - [Come funziona?](#come-funziona) - [L'assicurazione scoppio e incendio](#l-assicurazione-scoppio-e-incendio) - [Come funziona l'assicurazione scoppio e incendio?](#come-funziona-l-assicurazione-scoppio-e-incendio) - [Cosa copre questa polizza?](#cosa-copre-questa-polizza) Ai giorni d'oggi **il mutuo** è diventato un sogno quasi irrealizzabile per molti. Il desiderio di scegliere una bella casa, di poterla arredare come vogliamo e dove magari costruirci una famigliola felice e spensierata. Sono sicuramente **pochi** quelli che ancora hanno **la possibilità economica** di poterlo fare. Infatti, chi si presenta in banca per accendere un mutuo, non deve assolutamente dimenticarsi di chiedere anche un'**assicurazione CPI mutuo**. ### Che cos'è l'assicurazione CPI Mutuo? La sigla **CPI** va ad abbreviare il termine inglese "**Credit Protection Insurance**", tradotto "**L'assicurazione sulla protezione del credito**". In poche parole, l'assicurazione sul mutuo è quindi un'assicurazione che va a **tutelare il debito che abbiamo con la banca** nel caso in cui **perdessimo il lavoro** o nel caso in cui **il decesso o l'invalidità permanente**, **non ci permettano più di svolgere la nostra attività lavorativa** e quindi di recepire uno **stipendio mensile.** In questo modo si va a** tutelare sia il mutuatario che la banca** da tutti gli eventi imprevedibili, che non ci permetterebbero di pagare regolarmente il nostro credito con la banca con cui abbiamo acceso il mutuo. ### Come funziona? Nella maggior parte dei casi, nel momento in cui si decide di fare la **richiesta di un mutuo,** il consulente bancario vi chiederà l'attività che svolgete e in base alle regole aziendali, vi dirà se avrete bisogno o meno di **un'assicurazione CPI Mutuo.** Nel caso in cui vogliate stipulare questa polizza, andrete a decidere la **percentuale di mutuo che intendete assicurare**, così che nel caso in cui ci sia un **imprevisto** che non vi permetta di pagare la rata stabilita, **l'assicurazione pagherà quella somma** che avete deciso di assicurare al momento dell'acquisto della polizza. Questo tipo di **polizza** permette di avere la **sicurezza** di avere sempre un bel** tetto sopra la testa** al contraente e alla sua famiglia. Nessuno vorrebbe mai correre il rischio di ritrovarsi senza casa, ecco perchè "accendiamo" anche un altro argomento riguardante l'acquisto di un immobile. ### L'assicurazione scoppio e incendio Lavori e fai molti sacrifici per permetterti di avere la casa che tanto sognavi e ti auguri sempre che nella tua abitazione non avvenga nessun incidente pericoloso. Prima di tutto per la salute degli abitanti, ma anche per i costi elevati che, ad esempio, un sinistro come un incendio può portarci ad affrontare. E purtroppo sono moltissime le cose che possono succedere **all'interno di una casa**, dall'incendio, agli allagementi fino alle fughe di gas, ma anche quelle che possono scatenare disastri dentro e **fuori casa,** come terremoti e frane. **L'assicurazione scoppio e incendio permette di tutelarci da tutti questi spiacevoli eventi.** ### Come funziona l'assicurazione scoppio e incendio? Anzitutto è bene sapere che la polizza sulla casa scoppio e incendio **è obbligatoria per legge.** Dal momento in cui stipuliamo un mutuo e quindi paghiamo mese per mese le rate alla **banca** a cui l'abbiamo richiesto, quest'ultima è **insieme a noi,** in parte **proprietaria dell'immobile.** A questo punto, non è difficile capire perchè ci richiedono di acquistare obbligatoriamente questa assicurazione; proprio per salvaguardare la loro percentuale di casa. Quindi, **all'interno della rata** che pagate per il vostro **mutuo**, si trova anche **l'assicurazione scoppio e incendio.** ### Cosa copre questa polizza? Di norma, ad essere coperti sono i **danni provocati da incendi, fughe di gas, allagamenti ed esplosioni** dovute al malfunzionamento del impianto elettrico o anche da** fulmini**. Invece, nel caso in cui ci sia un sinistro che verifica la "**comprovata incuria**" non sarete coperti dall'assicurazione. Le compagnie assicurative **non rimborsano i danni derivanti dalle disattenzioni** degli abitanti della casa. Insomma, nel caso in cui voi stiate decidendo di accendere un mutuo e quindi acquistare una casa,** vi consigliamo di farvi un giro su MioAssicuratore** e di **richiedere** dei [preventivi per l'**assicurazione CPI mutuo**](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo) e per l'**[assicurazione scoppio e incendio.](/casa-famiglia/assicurazione-incendio-scoppio)** Un famoso scrittore diceva "***Cos'è la felicità? Una casa, con dentro le persone che ami***", e noi di MioAssicuratore vogliamo che tu e la tua famiglia possiate continuare ad andare a **dormire nei vostri letti,** sereni ogni notte, **aiutandovi a scegliere l'assicurazione migliore per voi.** --- ### Assicurazione Furto in Casa - Cos'è e come funziona? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-furto-in-casa Descrizione: Il modo migliore per difendere la tua casa dai furti? Scoprilo su MioAssicuratore, primo broker assicurativo totalmente online. Richiedi il tuo preventivo! Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2016-06-16 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [COSA È L'ASSICURAZIONE FURTO?](#cosa-l-assicurazione-furto) - [COSA COPRE L'ASSICURAZIONE FURTO SULLA CASA?](#cosa-copre-l-assicurazione-furto-sulla-casa) - [COME VIENE DETERMINATO IL PREMIO ASSICURATIVO?](#come-viene-determinato-il-premio-assicurativo) La casa rappresenta per tutti un bene materiale e soprattutto affettivo: a lei siamo legati da ricordi dei nostri momenti felici e tra le sue mura viviamo la quotidianità dei nostri affetti più cari. Purtroppo però, gli impegni lavorativi e, con l'avvicinarsi del periodo estivo, le villeggiature, impongono agli abitanti di lasciare la casa incustodita, facile preda di ladri e scassinatori. È necessario quindi proteggere la nostra abitazione e gli oggetti in essa contenuti attraverso la stipula di un'assicurazione. ## COSA È L'ASSICURAZIONE FURTO? La [**Polizza casa**](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa), meglio detta polizza sulla casa, permette di garantire una copertura assicurativa anche in caso di furto e rapina per i danni materiali causati all'interno dell'abitazione. A stipulare la polizza possono essere sia i proprietari dell'immobile che coloro che utilizzano l'immobile in qualità di affittuari, ma in questo caso l'assicurazione casa coprirà solo i beni materiali contenuti all'interno. Stipulare un'assicurazione furto sulla casa permette di ottenere un risarcimento sui beni sottratti, per i danni causati dal furto e dalla rapina o per atti vandalici. Questa polizza è particolarmente consigliata per le abitazioni isolate oppure situate al mare, così come per gli appartamenti che si trovano nei grandi centri urbani, caratterizzati da grande affollamento. ### COSA COPRE L'ASSICURAZIONE FURTO SULLA CASA? L'assicurazione furto casa permette di ottenere un risarcimento per i danni materiali causati all'interno dell'abitazione. Le tipologie di polizze che possono essere stipulate sono diverse: - Furto con scasso; - Furto con introduzione clandestina; - Furto in presenza di colui che ha stipulato la polizza e dei suoi familiari; - Furti esercitati con violenza e minacce; - Furti e rapine di oggetti di valore. Per ottenere il risarcimento in caso di stipula di un'[**assicurazione casa**](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) per furto è necessario presentare denuncia all'autorità di polizia ed allegare copia di questa alla richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa. ### COME VIENE DETERMINATO IL PREMIO ASSICURATIVO? Il premio assicurativo relativo ad una polizza furto sulla casa viene calcolato sulla base di alcuni parametri quali i metri quadrati, l'accatastamento immobiliare, la tipologia di costruzione e la provincia nella quale si trova l'abitazione. Una volta concordato il valore della polizza, è possibile stipulare sia una polizza a primo rischio assoluto, rispetto alla quale verrà rimborsato l'intero massimale, anche se il danno arrecato all'immobile è inferiore, sia una polizza a valore intero che copre una somma pari al valore reale delle cose assicurate. --- ### Quando l'assicurazione incendio e scoppio mutuo è obbligatoria? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-incendio-e-scoppio-la-polizza-obbligatoria Descrizione: Se l'acquisto della prima casa avviene usufruendo di un mutuo, l'assicurazione incendio e scoppio è obbligatoria. Scopri con MioAssicuratore quale polizza è la più vantaggiosa. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-10-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione incendio e scoppio: come funziona e cosa copre](#assicurazione-incendio-e-scoppio-come-funziona-e-cosa-copre) - [Assicurazione incendio e scoppio obbligatoria](#assicurazione-incendio-e-scoppio-obbligatoria) A chi ha un'abitazione di proprietà può tornare sempre utile stipulare una **polizza assicurativa incendio e scoppio, **perché questa particolare assicurazione protegge il proprietario da eventi improvvisi e imprevisti, come lo scoppio dovuto ad una fuga di gas oppure un incendio provocato da un corto circuito nell'impianto elettrico. In maniera in parte diversa invece si atteggia l'assicurazione incendio e scoppio per coloro che stanno acquistando la loro prima casa chiedendo un mutuo alla banca. Bene, in questo caso è la banca stessa a imporre l'attivazione di tale assicurazione al cliente al quale concede il mutuo, facendo almeno un paio di proposte differenti ma il cliente viene comunque lasciato libero di scegliere la polizza che ritiene più conveniente e adatta alle proprie esigenze. ### Assicurazione incendio e scoppio: come funziona e cosa copre Come già anticipato, l'assicurazione incendio e scoppio va a coprire i danni cagionati dallo scoppio o dall'incendio dell'abitazione e dovuti ad eventi tra loro molto differenti, come una fuga di gas oppure un corto circuito nell'impianto elettrico. Un volta determinato il premio annuale, che il cliente deve pagare alla compagnia assicurativa, questo può essere versato in un'unica soluzione oppure con rate mensili che si vanno ad aggiungere alla rata del mutuo. Stipulando un'[assicurazione incendio e scoppio](/casa-famiglia/assicurazione-incendio-scoppio/), l'abitazione viene coperta dai danni causati da: - incendio totale o parziale; - fughe di gas o esplosione di impianti domestici; - fulmini; - scariche di corrente; - crolli Con il termine copertura s'intende che tutte le riparazioni per i danni subiti dall'abitazione verranno interamente pagate dall'assicurazione oppure, se anticipate dal proprietario, verranno a questo rimborsate dalla compagnia assicurativa. Nella determinazione della copertura però occorre prendere in considerazione il massimale. Se si è stipulata una polizza contro scoppio o incendio con massimale, fissato ad esempio nel limite di 200mila euro, tutti i danni subiti dall'abitazione che eccedono tale limite non verranno coperti dalla polizza e rimarranno a carico del proprietario dell'unità abitativa. È opportuno specificare che le compagnie assicurative, prima di procedere al rimborso delle spese sostenute per le relative riparazioni, effettuano un'attenta analisi della causa scatenante l'incendio o lo scoppio e se dalla perizia emerge che il danno non è attribuibile ad eventi fortuiti, ma ad altre circostanze, possono rifiutarsi di concedere il rimborso. I casi in cui la compagnia assicurativa si rifiuta di rimborsare il cliente sono riconducibili a circostanze come il non corretto spegnimento di un mozzicone di sigaretta, oppure la mancata manutenzione della caldaia o dell'impianto elettrico. Insomma tutte ipotesi di negligenza, imprudenza o imperizia di cui il proprietario dell'abitazione deve farsi carico assumendosene la responsabilità e non potendo pretendere nulla dalla compagnia assicurativa. ### Assicurazione incendio e scoppio obbligatoria Chi intende acquistare la sua prima casa chiedendo un mutuo alla banca deve necessariamente stipulare un'**assicurazione incendio e scoppio**. Questo tipo di polizza diventa obbligatoria per il semplice fatto che l'istituto bancario pone a garanzia del proprio credito l'abitazione acquistata dal cliente con la concessione del mutuo. Di conseguenza, se il cliente si rende inadempiente la banca può acquisire la proprietà dell'immobile. Pensate, cosa succederebbe nel caso in cui un incendio distruggesse l'abitazione? Che l'istituto finanziario si verrebbe a trovare improvvisamente senza alcuna garanzia e questo di certo non può permetterselo. Tutti coloro quindi che richiedono un mutuo alla banca per l'acquisto di un'abitazione devono necessariamente attivare, al momento della concessione del mutuo, un'assicurazione incendio e scoppio. Condizione, quest'ultima, necessaria ai fini della concessione del mutuo da parte dell'isituto bancario. In genere accade che sia la stessa banca a proporre tra due diverse polizze di due differenti compagnie assicurative, ma nulla vieta che il cliente possa informarsi liberamente e scegliere in autonomia la polizza e la compagnia assicurativa della quale vuole divenire cliente e con la quale intende impegnarsi versando il premio annuale. C'è però da dire che molte banche, per incentivare i clienti ed essere più competitivi sul mercato finanziario, offrono polizze incendio e scoppio a costo zero. #### Assicurazione incendio e scoppio in caso di surroga Il cliente può in qualunque momento, se ritiene più convenienti le condizioni offerte da un altro istituto finanziario, trasferire il proprio mutuo da una banca all'altra. In questo caso però l'assicurazione stipulata con la precedente banca decade e occorrerà procedere alla stipula di una nuova assicurazione. Il prezzo pagato per la precedente polizza, se versato su base annuale, dovrà essere rimborsato dalla prima banca nella misura e per il periodo in cui il cliente non ne ha potuto usufruire. #### Assicurazione incendio e scoppio: quale scegliere Chi è proprietario di un'abitazione e vuole mettersi al riparo da determinati eventi o chi ha appena richiesto un mutuo alla banca per l'acquisto della prima casa ma non intende accontentarsi delle proposte che gli verranno presentate dall'istituto bancario può liberamente confrontare le offerte delle varie compagnie assicurative. --- ### Assicurazione infortuni in casa, la polizza URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-infortuni-in-casa-la-polizza Descrizione: Con l'obbligatorietà della stipula della polizza assicurativa contro gli infortuni vengono tutelati coloro che lavorano nell'ambito domestico. Come funziona. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-11-20 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos'è la polizza infortuni in casa](#cos-la-polizza-infortuni-in-casa) - [Cosa prevede la legge 493/1999 in tema di infortuni in ambito domestico](#cosa-prevede-la-legge-493-1999-in-tema-di-infortuni-in-ambito-domestico) - [Chi è coperto dalla polizza contro gli infortuni in casa](#chi-coperto-dalla-polizza-contro-gli-infortuni-in-casa) - [Come accedere alla polizza contro gli infortuni in casa](#come-accedere-alla-polizza-contro-gli-infortuni-in-casa) Con la **legge 493/1999** è stato possibile tutelare anche tutti coloro che svolgono lavori in casa, spesso troppo pericolosi per non essere tenuti d'occhio. Con tale legge viene sancita quindi, l'obbligatorietà della stipula di un'**assicurazione contro gli infortuni**. Non si tratta più di una sola particolare attenzione verso chi lavora in casa solamente, ma un vero e proprio obbligo, con tanto di multa prevista per chi non si munisce di tale polizza prevista dalla legge. L'**assicurazione contro gli infortuni in casa**, cosa ben diversa dall'[ assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog), la quale tutela l'immobile, non viene rivolta solo alle **donne** ma anche agli **uomini**, che sempre di più scelgono di svolgere faccende di casa come professione. La fascia d'età coperta è dai diciotto ai sessantacinque anni compiuti, che come lavoro scelgono di curare famiglia e casa, svolgendo tali compiti in modo esclusivo, abituale e continuativo. Pertanto ci si rivolge a chi figura come lavoratore casalingo. Come vediamo però, non si tratta solo di una figura femminile. ## Cos'è la polizza infortuni in casa Prima di capire al meglio cos'è la **polizza infortuni in casa** e come funziona, è bene definire cosa si intende quando si parla di **infortunio**. Si tratta in primis, di un *evento sia violento che casuale, di natura inevitabile, che causa ad un soggetto un'infermità o lesione di tipo fisico. È compreso in tale accezione un danno provocato quindi, da un incidente di natura più o meno grave, che origina inagibilità di breve o lungo periodo, risolvibile o finalizzato all'invalidità. Se si verifica tale caso, le conseguenze si espandono non solo al fisico, ma anche allo stato mentale ed economico.* In questo modo l'assicurazione agisce proprio per affrontare serenamente e in sicurezza le spese mediche e quelle future, originate da** incidenti domestici**. L'assicurazione può essere equiparata a quella che l'INAIL garantisce come **obbligatoria**. Esistono polizze che prevedono premi assicurativi finalizzati a risarcire chi subisce l'infortunio. Il **costo dell'assicurazione** si calcola sul rischio a cui il titolare si espone giornalmente o periodicamente. Si tiene conto del suo stato di salute sia presente che passata, patologie e tutto ciò che concerne il titolare interessato alla stipula di tale polizza. ## Cosa prevede la legge 493/1999 in tema di infortuni in ambito domestico La legge va spiegare meglio cosa si intende per ambito domestico, chiarificando i confini entro i quali la polizza opera e protegge. *Si parla non solo delle mura domestiche, intese come appartamento o residenza, ma anche tutte le loro pertinenze, come giardino, cantine, soffitte e capanni.* *Si contempla anche il caso in cui si tratti di un afferente ad un condominio. Si tiene conto non solo dell'abitazione ma anche degli spazi comuni.* Per questo si viene coperti anche nel caso di danni all'interno di ascensori, pianerottoli o androni delle scale. Godono di copertura assicurativa anche per danni subiti in casa vacanze o dimore temporanee. È importante però, che tali abitazioni siano ubicate in Italia. Non sono coperte le case estive all'estero. ## Chi è coperto dalla polizza contro gli infortuni in casa Anche se tale assicurazione viene collegata alla tradizionale figura della **casalinga**, la legge dichiara che possono beneficiare della **polizza contro gli infortuni in casa** anche coloro che fanno parte di alcune particolari categorie. In primis si comprendono gli **studenti** sia in sede che fuori sede, se ricoprono mansioni particolari nella dimora, che può essere un alloggio, casa in affitto o casa di famiglia. Sono compresi **maggiorenni** che, durante la ricerca della loro prima occupazione, anche momentaneamente tengono cura della casa e della famiglia. Vi sono anche i **pensionati** che non abbiano superato i sessantacinque anni di età. **Cittadini stranieri** che non lavorano ma sono domiciliati in Italia o vi hanno la residenza. Lavoratori cassaintegrati o in mobilità.** Lavoratori a tempo determinato o stagionali**. In tal caso l'assicurazione copre i periodi in cui tali persone non sono a lavoro. ## Come accedere alla polizza contro gli infortuni in casa La copertura assicurativa per poter essere efficace, prevede il versamento per intero della quota. Poiché il premio non è frazionabile, l'assicurazione opera solo per periodi di non lavoro. Se una persona quindi, non si trova nelle condizioni di poter sostenere tali spese, la sua quota sarà a carico dello Stato. Infatti, *viene coperta la categoria di persone che non ha un reddito maggiore di 4648,11 euro annui. Il nucleo familiare in tal caso, dovrà avere un reddito che non superi 9296,22 euro.* La legge stabilisce anche quali categorie di persone non sono soggette a tale obbligo assicurativo. Si tratta di *coloro che hanno più di sessantacinque anni oppure i minorenni. Sono compresi anche titolari di borse lavoro, chi frequenta corsi di formazione o tirocini, lavoratori socialmente utili, lavoratori part time e chi svolge professioni religiose come preti, frati o suore. *Attraverso il portale MioAssicuratore.it sarà facile scoprire come attivare una polizza contro gli infortuni domestici. Richiedi subito un preventivo per tutelarsi al meglio contro gli infortuni in casa. --- ### Assicurazione Quando tuo Figlio si fa Male a Scuola URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-infortunio-bambino-scuola Descrizione: In caso di infortunio l’assicurazione bambini risulta determinante, un valido supporto alla famiglia per risolvere problemi economici e pratici Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione bambini cosa copre ](#assicurazione-bambini-cosa-copre) - [Il prodotto adeguato: facile trovarlo grazie all'uso di un comparatore online](#il-prodotto-adeguato-facile-trovarlo-grazie-all-uso-di-un-comparatore-online) **La scuola è un ambiente di vita** per gli alunni, una sorta di seconda casa, ma soprattutto un luogo primario dedicato alla prevenzione dove si fa formazione alla salute e alla sicurezza. Purtroppo non è un evento raro che, soprattutto i più piccoli, si facciano male a scuola, struttura poi è chiamata in causa per il risarcimento dei danni alla famiglia. Si tratta di procedure che non sempre risultano automatiche per cui **molti genitori si tutelano sottoscrivendo un'assicurazione bambini **per ovviare a tutte le difficoltà che possono nascere in seguito ad un possibile infortunio di cui sono teatro le mura scolastiche. I bambini si sa sono vivaci e spesso e volentieri il pericolo è il loro mestiere per questo la scelta di una **copertura assicurativa** può rivelarsi utile soprattutto considerando anche le** attività in ambito extrascolastico,** e il **tragitto casa-scuola e ritorno**. **In caso di infortunio l’assicurazione scolastica risulta determinante**, un valido strumento a supporto delle famiglie. Con una spesa di norma piuttosto contenuta si gode di un aiuto fondamentale per** risolvere efficacemente tutta una serie di problemi a partire da quelli economici,** con i costi che un infortunio può causare,** ma anche di ordine pratico **come dover **ricorrere ad un servizio di assistenza specifico**. ## Assicurazione bambini cosa copre Ma l'[assicurazione bambini cosa copre](/casa-famiglia/assicurazione-bambini)? La domanda è lecita e la risposta consente ai genitori di affrontare una spesa consci di quali saranno le opportunità. Di fatto l’**assicurazione è in grado di coprire tutta una serie di eventi che generano un infortunio**. Parliamo ad esempio di incidenti domestici. **Ogni anno sono circa 600 mila i bambini che finiscono in ospedale o al pronto soccorso in seguito ad un incidente domestico.** Non si tratta di un numero risicato, considerando soprattutto che l'infortunio di solito è causa diretta della distrazione. **Fra gli ambienti più a rischio si annoverano la cucina e la stanza da bagno,** ma** anche la scuola si rivela un luogo dove tenere sempre gli occhi aperti**. Insomma ustioni, fratture, ferite di ogni tipo, contusioni sono dietro l'angolo ed è solo vigilando costantemente che si possono limitare gli infortuni. L’assicurazione copre tutte le possibili situazioni che generano un infortunio, incidenti domestici in testa, seguiti a ruota da quelli scolastici a partire dall'attraversamento della strada fuori dalla scuola. La polizza è strutturata in modo tale da coprire anche le **difficoltà che sono conseguenza di lunghe malattie o infortuni gravi **che possono cagionare malauguratamente invalidità temporanea o permanente ai bambini. **** ## Il prodotto adeguato: facile trovarlo grazie all'uso di un comparatore online Le **compagnie assicurative** mettono sul mercato prodotti di vario tipo e a costi diversi. Per trovare la soluzione che meglio si adegua alle esigenze può fare la differenza farsi aiutare da un **comparatore online**, che confronta per l'utente tutta una serie di prodotti, consigliando quelli rispondenti alle richieste dell'assicurato sia in termini economici che di copertura. **Utilizzare un comparatore online è facile e veloce**. È sufficiente impostare i dati richiesti per circoscrivere la tipologia di polizza e la fascia di prezzo, e nel giro di pochi minuti si otterrà un ventaglio di proposte fra le quali scegliere quella che meglio si adegua alle necessità. --- ### Assicurazione sul Lavoro: Perché è Così Importante URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-lavoro-conviene-stipularla Descrizione: Sono molti i lavoratori a non essere coperti da un'assicurazione sul lavoro. Ecco cosa succede al dipendente che non è in regola Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa succede a chi non possiede un’assicurazione sul lavoro](#cosa-succede-a-chi-non-possiede-un-assicurazione-sul-lavoro) Purtroppo, moltissimi lavoratori nel nostro Paese non sono coperti da una **polizza assicurativa** che vada a tutelarli dagli infortuni sul posto di lavoro. I pericoli si nascondono spesso dove non ce li aspettiamo, inoltre l’obbligatorietà di stipulare una **assicurazione infortuni sul lavoro dei dipendenti** rende di fatto illegale il comportamento di un datore di lavoro che non regolarizza e tutela il proprio dipendente. Ottenere i propri diritti in questo caso è fondamentale, sia per chi opera in settori notoriamente a rischio incidenti come l’edilizia, sia per chi opera in settori delicati come la finanza, visto che l’**assicurazione** può coprire anche gli **errori sul lavoro** e non sono gli infortuni. ## Cosa succede a chi non possiede un’assicurazione sul lavoro Se un dipendente non assicurato dovesse subire un infortunio sul posto di lavoro, l’INAIL interverrebbe automaticamente grazie al principio dell’automaticità delle prestazioni. Quindi se il datore di lavoro non ha stipulato **un’assicurazione sul lavoro **per il proprio dipendente o non è in regola con i pagamenti dei contributi per lo stesso, questi si vedrebbe comunque riconoscere il trattamento assicurativo dell’INAIL che segue le regole prestabilite (questo principio, ricordiamo, non viene applicato per i lavoratori autonomi). L’INAIL, una volta ricevuta la segnalazione relativa ad un rapporto irregolare di lavoro, prima di erogare i servizi assicurativi a tutela del dipendente si riserva il diritto di verificare, tramite gli ispettori del lavoro, la veridicità di quanto dichiarato, con tutte le conseguenze del caso. Inoltre il diritto alle prestazioni date dalla copertura automatica viene meno dopo tre anni e 150 giorni dal giorno dell’eventuale infortunio o dal momento in cui i postumi dello stesso abbiano raggiunto la misura minima indennizzabile. I lavoratori privati non sono coperti dalle polizze INAIL e quindi dovranno, nel caso vogliano tutelarsi, andare a stipulare polizze personalizzate di **assicurazione privata sul lavoro**. Se avete intenzione di provvedere in prima persona alla vostra tutela sul posto di lavoro potrete ottenere un **preventivo **per l[’](/salute/assicurazione-infortuni)[**assicurazione Inail**](/salute/assicurazione-infortuni) con MioAssicuratore. Concludendo, non avere un’assicurazione sul lavoro significa non avere una copertura in caso di infortunio, di incidente, significa sostanzialmente mettere anche la vostra famiglia in una condizione difficile soprattutto perché imprevedibile. Per questo motivo dovendo scegliere tra stipulare la polizza e non stipularla, ricordate sempre che la tutela contro gli infortuni è sempre la scelta migliore. --- ### Assicurazione RC casa, tutto sulla polizza per gli immobili URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-rc-casa-proprietario Descrizione: Come funziona la polizza Rc casa nei confronti del proprietario; dai danni a terzi, alla casa vacanze, tutte le informazioni utili. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [RC casa famiglia, la copertura per tutto il nucleo familiare](#rc-casa-famiglia-la-copertura-per-tutto-il-nucleo-familiare) - [Quando la RC casa è obbligatoria?](#quando-la-rc-casa-obbligatoria) La casa può essere il frutto del lavoro di tutta una vita, proteggerla con un’[assicurazione **RC casa**](/casa-famiglia/assicurazione-casa) potrebbe essere quindi un’ottima soluzione nel caso in cui dovessero verificarsi spiacevoli incidenti. A seconda della compagnia assicuratrice scelta e dell’assicurazione pattuita, si può proteggere la propria abitazione da molteplici nefasti eventi. Dai danni provocati all’abitazione, che comprende i locali della casa, ai danni causati dall’acqua o anche a quelli provocati al contenuto dell’abitazione, come il furto e le effrazioni o le rapine, oltre alle varie RC attivabili tutte legate al concetto di “casa” più in generale. Pochi sanno, infatti, che esistono differenti soluzioni assicurative in grado di garantire quella serenità necessaria ad affrontare qualsiasi gravoso incidente possa verificarsi. ## RC casa famiglia, la copertura per tutto il nucleo familiare Nel caso in cui il malcapitato non sia l’assicurato ma qualcun altro, in tal caso si può usufruire della **RC casa per danni a terzi**. Con la **RC casa famiglia** vengono coperti i danni che possono essere causati da un qualsiasi membro della famiglia (compresi anche figli minorenni e collaboratori domestici) a persone terze. Una polizza di questo tipo è di sola responsabilità civile, ciò vuol dire che se il danno provocato da uno dei membri della famiglia è involontario e non penale e non è avvenuto durante la guida di un qualche veicolo, l’assicurazione coprirà questo tipo di incidenti. Consigliatissima per famiglie con figli piccoli e molto giovani che possono giocare in giardini o spazi molto grandi dove il rischio di infortuni e di incidenti è più elevato rispetto a chi è invece costretto fra le 4 mura di un appartamento. ## Quando la RC casa è obbligatoria? La **RC casa è obbligatoria** nel caso in cui il mutuo dell’abitazione non sia stato ancora riscattato dal proprietario. Com’è facile intuire, la banca è strettamente interessata a proteggere un bene che ricade ancora sotto la sua amministrazione, per cui, nel caso di incendio o di incidente di altra natura provocato all’abitazione, dovrà premunirsi contro questo tipo di sinistri. In egual maniera, non sono pochi gli statuti condominiali che prevedono l’attivazione di una copertura assicurativa da parte di tutti gli inquilini. In questo ultimo caso si tende, ovviamente, a proteggere il padrone dell’immobile. Altro caso ancora in cui sussiste per legge l’obbligatorietà dell’attivazione di una polizza assicurativa è nel caso delle case vacanze. Al momento dell’avvio dell’attività, infatti, la documentazione da inviare allo stato deve essere completa della **RC casa vacanze**, la quale prevede la copertura di danni provocati all’abitazione o a terzi nel momento in cui questi si trovino all’interno della casa. Obbligatoria per le case vacanze, gli affittacamere e i *Bed & Breakfast*, e in generale per tutte le strutture ricettive extra alberghiere, è anche una precauzione più che utile per chi tratta con terzi per offrire il proprio servizio e vuole salvaguardare l’immobile che offre in affitto. --- ### Assicurazione sulla Casa: Guida pratica URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-sulla-casa-guida-pratica Descrizione: Guida completa alla scelta della polizza casa, cosa copre quando è obbligatoria e quanto costa. Scopri come risparmiare e quali sono le garanzie previste Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-11-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione sulla Casa: Come Farla e Perché è Utile](#assicurazione-sulla-casa-come-farla-e-perch-utile) - [Polizza Casa e la Legge](#polizza-casa-e-la-legge) - [Assicurazione condominiale](#assicurazione-condominiale) - [Assicurazione sulla casa: Garanzie](#assicurazione-sulla-casa-garanzie) - [Lo Sconto sulla Polizza](#lo-sconto-sulla-polizza) - [In caso di furto in casa](#in-caso-di-furto-in-casa) - [Assicurazione Casa con Mutuo e Vincolo Banca](#assicurazione-casa-con-mutuo-e-vincolo-banca) - [Assicurazione casa: come disdire](#assicurazione-casa-come-disdire) - [Clausole di un’Assicurazione Casa](#clausole-di-un-assicurazione-casa) - [Assicurazione Casa: Prezzo e Preventivi](#assicurazione-casa-prezzo-e-preventivi) - [Clausole e modalità di risarcimento](#clausole-e-modalit-di-risarcimento) - [Assicurazione Casa: FAQ](#assicurazione-casa-faq) - [Danni all’immobile: Furti in casa durante le vacanze](#danni-all-immobile-furti-in-casa-durante-le-vacanze) - [Danni accidentali in casa](#danni-accidentali-in-casa) - [Danni all’immobile: Fulmini](#danni-all-immobile-fulmini) - [Danni in caso di chiusura fuori casa](#danni-in-caso-di-chiusura-fuori-casa) - [Danni a terzi da incidente in casa](#danni-a-terzi-da-incidente-in-casa) - [Danni all’immobile e a terzi per Calamità naturali](#danni-all-immobile-e-a-terzi-per-calamit-naturali) - [Danni all’immobile e a terzi per vento forte](#danni-all-immobile-e-a-terzi-per-vento-forte) - [Furto in casa: cosa fare](#furto-in-casa-cosa-fare) - [Assicurazione casa, come recedere: i tempi](#assicurazione-casa-come-recedere-i-tempi) Quando si parla di **assicurazione sulla casa**, si intende una polizza che tutela non solo l’immobile ma anche quello che esso contiene. Esistono per questo diverse tipologie di polizze, dall’**assicurazione casa contro gli eventi sismici e da calamità naturali **fino a quelle in caso di furto che risarciscono sia la merce rubata che eventuali danni arrecati all’abitazione per arrivare alla tutela legale che appunto copre le spese eventualmente sostenute per una causa legale. Nel panorama delle polizze casa quindi costi e garanzie dipendono dalle clausole che vengono inserite nel contratto. Da considerare anche le polizze obbligatorie: al momento l’**assicurazione casa obbligatoria** per danni in caso di incendio e scoppio è richiesta da alcuni istituti bancari ai fini dell’erogazione del mutuo bancario. In alcuni casi invece sono gli statuti condominiali a pretendere per le singole abitazioni la sottoscrizione di una polizza casa per tutelare non solo il privato ma anche gli altri condomini che in caso di incendio o scoppio potrebbero riportare danni. Esistono inoltre anche polizze casa detraibili dalle tasse: la legge di stabilità 2018 infatti ha previsto la detraibilità al 19% per **l’assicurazione casa contro le calamità naturali**. Le **garanzie di un’assicurazione casa** dunque possono essere diverse, ed è per questo che la scelta deve essere fatta sulla base di precise esigenze valutando con attenzione costi e benefici. Per aiutarvi nella scelta della migliore polizza ecco una guida esauriente con tutte le indicazioni sull’argomento. ## Assicurazione sulla Casa: Come Farla e Perché è Utile La prima domanda da farsi in merito ad un’**assicurazione sulla casa è perché sia utile**. La risposta dovrebbe essere abbastanza semplice: innanzitutto per premunirci in caso di danni. Poi perché una polizza casa tutela in caso di danni all’abitazione a causa di incendi o di eventi calamitosi, da furti, risarcisce da danni arrecati a terzi, dà assistenza in caso di emergenza ed infine offre una tutela legale per questioni sempre legate alla proprietà dell’immobile. Nel contratto assicurativo quindi possono essere incluse tutta una serie di garanzie che all’atto pratico potrebbero fare la differenza. Tre le principali tipologie di polizze casa: - Assicurazione casa per danni all’immobile - Assicurazione casa per danni a terzi - Assicurazione casa per assistenza in casi di emergenza. Ecco un’analisi dettagliata di principali motivi per i quali stipulare una polizza casa. ### Danni all’immobile: Furti in casa durante le vacanze Nel caso in cui tornaste dalle vacanze e trovaste l’abitazione distrutta dai ladri, con una polizza furto e un’**assicurazione casa contro atti vandalici**, c’è la possibilità di essere risarciti. Occorre ovviamente inserire la garanzia nel contratto. **Un’assicurazione furto** copre i beni contenuti all’interno dell’abitazione, comprese cantine e box. Attenzione alle clausole; se i ladri entrano in casa senza che avvenga scasso (né alla porta, né alle finestre), l’assicurazione non risarcisce. Dotate quindi la vostra abitazione delle opportune protezioni antiscasso. Contestualmente alla stipula della polizza indicate il valore complessivo dei beni che si trovano all’interno della casa e, in caso di acquisto postumo alla firma del contratto di beni di particolare valore sarebbe il caso di comunicarlo alla compagnia assicurativa e nel caso variare i massimali dell’indennizzo. ### Danni accidentali in casa Una polizza di questo tipo copre anche il costo di spese per **danni accidentali in casa**, purché la garanzia sia espressamente contenuta nel contratto. ### Danni all’immobile: Fulmini Quando si stipula una polizza di questo tipo occorre sempre fare una valutazione dei costi e dei benefici. Se abitate in una zona dove cadono frequentemente fulmini perché magari vicino ad una cabina elettrica, forse è il caso di inserire nelle clausole il risarcimento danni all’immobile in caso di fulmini. Risarcimento che può essere esteso agli elettrodomestici danneggiati, purché ne indichiate nel contratto il numero ed il valore. ### Danni in caso di chiusura fuori casa Questa garanzia prevede un risarcimento in caso vi siate chiusi fuori casa e abbiate bisogno dell’intervento di un professionista per aprire il portone blindato. Sostituzione di pezzi, intervento del fabbro ed eventuali costi per rientrare nella vostra abitazione possono essere risarciti dall’assicurazione. ### Danni a terzi da incidente in casa Un’assicurazione casa può includere il risarcimento di danni a terze persone in caso di incidente nella vostra abitazione. Una garanzia che è sempre bene includere per evitare spiacevoli situazioni. ### Danni all’immobile e a terzi per Calamità naturali Un ampliamento delle garanzie di **un’assicurazione casa contro le calamità naturali** prevede anche il risarcimento in caso di danni non solo all’immobile ma anche a terze persone. ### Danni all’immobile e a terzi per vento forte **L’assicurazione casa contro il terremoto** o contro eventi atmosferici risarcisce il proprietario in caso di danni causati da eventi di forte intensità come ad esempio anche le trombe d’aria che purtroppo in Italia stanno diventando una consuetudine. ## Polizza Casa e la Legge A stabilire che cos’è un’assicurazione è l’articolo 1882 del Codice civile; si tratta di un contratto con il quale la compagnia assicurativa è obbligata a rimborsare il danno causato da un sinistro entro certi limiti e secondo le cifre stabilite dallo stesso contratto. Come sopra specificato, nel caso dell’**assicurazione casa**, i danni possono essere causati allo stesso proprietario o a terze persone come i componenti della famiglia. L’importante è prevedere la copertura per entrambi se si cerca una tutela completa. In questi casi si parla di polizze globali, perché includono appunto la tutela sia dell’immobile che per responsabilità civile. Per rendere valido il contratto, questo deve essere approvato con una firma sia dell’assicurato che dell’assicuratore. Il cliente assicurato deve avere la copia originale mentre eventuali copie possono essere fornite ma a spese del richiedente. ## Assicurazione condominiale Una categoria particolare è **l’assicurazione condominiale** che prevede la tutela in caso di danni agli immobili compresi all’interno di un condominio e di danni causati a terzi con responsabilità civile dell’assicurato. Danni causati dall’edificio e all’edificio. L’assicurazione condominiale non è obbligatoria ma spesso i regolamenti e gli statuti lo possono prevedere. Nonostante la non obbligatorietà, questo tipo di polizza è sempre fortemente consigliata perché tutela il patrimonio immobiliare di chi possiede parecchi immobili e tutela la responsabilità civile che ne deriva e quella degli amministratori dello stesso condominio. Un’assicurazione condominiale copre per: - Danni causati a terzi e ai condomini nelle parti comuni; - Danni causati da proprietà private dei condomini come la rottura di tubi. Copre per responsabilità civile in caso di danni a prestatori d’opera in parti comuni del fabbricato e per incendio, anche in caso di danni provocati da agenti atmosferici come fulmini, esplosioni per fughe di gas e simili. Tra le garanzie aggiuntive da inserire in una polizza condominio, oltre ai classici danni idrici vi sono la rottura di lastre e pannelli solari e la ricerca di guasti che a volte può risultare particolarmente dispendiosa. Da tenere a mente che un’assicurazione condominiale non copre mai i danni causati da negligenza, incuria o disattenzione. **Come funziona l’assicurazione condominio**. È l‘amministratore di condominio a sottoscrivere una polizza condominiale dietro delibera dell’assemblea oppure se lo statuto lo prevede espressamente. Nel caso in cui serva il voto, l’articolo 1136 del Codice civile prevede che la disposizione venga approvata dalla maggioranza degli intervenuti in assemblea e che questa sia rappresentata da non meno del 50% del valore dell’immobile. In caso di sinistro sarà poi l’amministratore di condominio ad occuparsi di tutte le questioni relative a richieste di indennizzo alla compagnia assicurativa. Ogni condomino poi potrà richiedere una copia del contratto assicurativo per avere chiara la situazione, soprattutto nel caso in cui la stipula sia stata fatta in periodi precedenti al suo arrivo. Ogni singolo proprietario infatti può di seguito stipulare una polizza aggiuntiva nel caso in cui dovesse vedere che nell’assicurazione condominiale manchi qualcosa. Una delle garanzie mai comprese in una polizza condominiale ad esempio è quella del furto che il privato dovrà pensare a contrarre in maniera autonoma. **I costi di una polizza condominio** infine variano a seconda della compagnia assicurativa interpellata, e soprattutto sulla base delle coperture che si intende inserire nel contratto. Molto dipende infine dai dati riguardanti il fabbricato, la sua grandezza, il numero delle proprietà che lo compongono, la geolocalizzazione e molto altro ancora. Per quanto riguarda poi la ripartizione del premio, ogni condomino inoltre dovrà pagare una quota proporzionale ai suoi millesimi e al profilo di rischio a lui collegato. Se ad esempio del condominio dovesse far parte una banca o un’azienda con tratti di potenziale pericolo, la sua partecipazione al premio annuale sarà maggiore. ## Assicurazione sulla casa: Garanzie Che cosa deve coprire un’assicurazione casa, di fronte a quali eventi deve tutelarci? Per avere un quadro chiaro sulla materia, ecco le principali garanzie previste da una polizza casa. - **Incendio del fabbricato**; L’assicurazione casa deve tutelarci in caso di incendio dell’immobile prevedendo un risarcimento dei danni causati dal sinistro. L’incidente ovviamente non deve avere origine dolosa, perché in questo caso non esiste polizza in grado di risarcire i danni ma può essere causato ad esempio dal malfunzionamento di un impianto, oppure da una scintilla causata da continui sbalzi di energia. La copertura della polizza può prevedere un rimborso per danni all’abitazione e agli oggetti in essa contenuti. Purché questi siano compresi ed esplicitamente citati nel contratto assicurativo. - **Incendio del contenuto**; il contratto di assicurazione casa appunto può prevedere espressamente il risarcimento in caso di danneggiamento di oggetti contenuti nell’abitazione. Possono essere citati espressamente nella stipula, beni come mobili di particolare pregio, tappeti, quadri, oggetti di antiquariato fino ad elettrodomestici come lavatrici, frigo, lavastoviglie, asciugatrici, pc, tv e simili. - **Ricorso terzi da incendio**; tra le garanzie da inserire in una polizza casa può essere aggiunta anche quella del ricorso terzi da incendio, vale a dire se l’incendio scoppiato nella nostra abitazione ha causato danni a terze persone che per questo chiedono un risarcimento del danno. È una clausola da inserire soprattutto se la nostra abitazione confina con altre proprietà, con altre abitazioni, come ad esempio succede per le case a schiera o per abitazioni che confinano con locali o terreni coltivati, perché un eventuale incendio potrebbe appunto arrecare danno ad altri. - **RC fabbricato**; Una polizza RC Fabbricato offre una garanzia in caso di danni verso terze persone causati o comunque derivanti dalla proprietà del fabbricato. È l’articolo 2053 del Codice civile a stabilire che «il proprietario di un edificio o di altra costruzione è responsabile dei danni cagionati dalla loro rovina, salvo che provi che questa non è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione». Si tratta quindi della garanzia di base per dormire sonni tranquilli nella nostra abitazione perché copre in caso di risarcimenti da danni se una tegola del tetto o un vaso del balcone cadendo feriscono un passante, oppure se l’albero del nostro giardino danneggia un’auto parcheggiata sulla strada di fronte. - **Rc capofamiglia**; si tratta della garanzia dell’assicurazione casa estesa al capofamiglia e che lo tutela nel caso sia responsabile di eventuali danni arrecati a terze persone. Un prodotto che tutela nel caso di piccoli o grandi incidenti di vita quotidiana. Copre in caso di danni derivanti dalla conduzione dell’abitazione, purché siano accidentali e non intenzionali. Copre anche in caso di danni derivanti da fatti illeciti di figli minori come ad esempio il figlio che giocando rompe il vetro di un vicino. L’assicurazione Rc capofamiglia quindi non è legata necessariamente alla casa, ma alle persone e agli animali che vivono con lui. - **Assistenza**; questa garanzia offre decisamente una serenità particolare perché fornisce al contraente proprietario dell’immobile l’assistenza 24 ore su 24 di esperti e professionisti. Un filo diretto per avere in qualsiasi momento informazioni utili o se c’è bisogno di reperire anche tecnici specializzati per risolvere eventuali emergenze. È un’estensione delle garanzie adatta a coloro che non hanno una rete di professionisti pronta ad intervenire in caso di bisogno. - **Danni d’acqua**; molto frequentemente nelle abitazioni possono verificarsi problemi alle tubature e agli impianti. Inserire nella polizza casa una garanzia volta a coprire risarcimenti per danni d’acqua, significa essere coperti in caso di danni causati anche ad altre abitazioni o ai vicini per infiltrazioni d’acqua, in caso di allagamenti e simili. - **Furto contenuto**; Come già specificato si possono estendere le garanzie di un’assicurazione casa per furto anche agli oggetti contenuti nell’abitazione. Se si è in possesso di oggetti di particolare valore come mobili d’antiquariato, quadri e tappeti, è sempre consigliabile indicarli nel contratto assicurativo, indicandone anche il valore equivalente. In caso di furto degli oggetti indicati nella lista infatti, la compagnia assicurativa sarà tenuta al risarcimento del valore dell’oggetto rubato. - **Tutela legale**; non sempre tutto fila liscio. Può capitare infatti che nel caso di risarcimenti per danni causati a terzi per infiltrazioni oppure per incendio, la persona danneggiata chieda più del dovuto oppure che il soggetto chiamato a risarcire non sia affatto ben disposto a risarcire. In questi casi è necessario aprire un contenzioso che potrebbe rivelarsi dispendioso per le nostre tasche. Prevedere una garanzia apposita che copra tutte le spese legali ci permette di affrontare la disputa con maggiore serenità. La tutela legale infatti copre le spese legali nel caso in cui l’iter del rimborso fosse più complicato del dovuto. - **Rc animali domestici**; non sempre a causare danni è la tegola del tetto, non sempre sono i figli minorenni a rompere il vetro del vicino con una pallonata. Capita infatti a volte che a causare il danno sia anche il nostro animale domestico. Quante volte il cane per eccesso di zelo ha distrutto la palizzata del vicino? Oppure quante volte il gatto ha distrutto la collezione di vasi cinesi del vicino passeggiando sul loro terrazzo? Aggiungere alla polizza casa la copertura responsabilità civile animali domestici significa avere una sicurezza in più in questo senso. - **Guasti da ladri**; A volte i ladri che si intrufolano nella nostra casa non trovano niente da portare via ma provocano ugualmente danni per diverse centinaia di euro. Il portone blindato forzato, gli infissi rotti e molto altro ancora sono alcuni dei casi nei quali sarebbe meglio avere nella polizza casa la garanzia guasti da ladri. Questa infatti ci permette di essere risarciti nel caso in cui la visita dei malintenzionati abbia causato danni seri alla nostra abitazione. - **Ricerca e riparazione danni d’acqua**; Non sempre ad essere dispendiosi sono solo i danni causati da perdite d’acqua. A volte infatti anche la ricerca della causa di una perdita può risultare più dispendiosa della riparazione stessa. Per trovare l’origine di una infiltrazione ad esempio sono necessari scavi, ispezioni e attività simili che richiedono l’intervento di tecnici professionisti. Con conseguente dispendio economico. Aggiungere questa garanzia all’assicurazione casa significa far intervenire al posto vostro per il pagamento la compagnia assicurativa a fronte di una cifra annuale decisamente minima. - **Eventi atmosferici**; essere risarciti per danni alla nostra abitazione da eventi atmosferici sembra essere diventato un obbligo in Italia. I fenomeni atmosferici si fanno ogni anno più violenti, tra alluvioni, trombe d’aria e terremoti. Avere un’**assicurazione casa contro le frane** ad esempio potrebbe risarcire in caso di danni all’abitazione dovuti ad eventi atmosferici straordinari. ## Lo Sconto sulla Polizza Avere uno **sconto sul premio annuale dell’Assicurazione casa** è possibile. In genere le componenti che portano ad uno sconto sulla polizza sono ad esempio i sistemi di sicurezza. Il motivo è ovvio: se si dota la casa di sistemi di sicurezza e di protezione efficaci e all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, diventa difficile far sì che ci si trovi di fronte furti e intrusioni. Molte compagnie prevedono uno sconto maggiore in caso di sistemi di sicurezza altamente tecnologici a differenza di sistemi passivi rappresentati da portoni blindati, finestre blindate, inferriate e simili. Per sistemi di sicurezza altamente tecnologici si intendono antifurti muniti di sirene, telecamere e sensori meglio ancora se collegati a centrali delle forze dell’ordine. ## In caso di furto in casa Nella malaugurata ipotesi in cui si verifichi un furto nella nostra casa, le componenti da valutare per il risarcimento del danno sono diverse. **Furto di oggetti**. Si tratta del caso in cui i ladri si siano intrufolati in casa e abbiano rubato oggetti in essa contenuti. In questo caso verremo risarciti soltanto nel caso in cui la polizza preveda espressamente un elenco dei beni di valore rubati durante l’incursione dei ladri. Da sottolineare però che nel caso in cui i ladri non abbiano dovuto rompere o forzare alcuna porta o finestra, se non si fosse verificato alcuno scasso, la compagnia assicurativa non sarà tenuta al risarcimento. **Riparazione del danno**. Nel caso in cui invece i ladri abbiano forzato finestre o portone, abbiano arrecato danno all’abitazione stessa, la compagnia assicurativa sarà tenuta al risarcimento. ### Furto in casa: cosa fare Nel caso in cui abbiate stipulato una polizza assicurativa sulla casa comprensiva di furto, scasso e atti vandalici, la prima cosa da fare è sporgere denuncia presso i Carabinieri e fornire il valore e l’elenco degli oggetti spariti o danneggiati. Una copia della denuncia dovrà quindi essere inviata il prima possibile alla compagnia assicurativa; in caso di danneggiamento, il terzo passo da fare è quello di far riparare gli oggetti da tecnici specializzati che possano rilasciare regolare fattura con indicazioni chiare sull’intervento fatto. ## Assicurazione Casa con Mutuo e Vincolo Banca Quando si stipula un mutuo per l’acquisto di una abitazione, spesso la banca può richiedere un’**assicurazione casa con mutuo**. Non è una polizza obbligatoria per legge ma lo è di fatto, dal momento che gli istituti bancari potrebbero subordinare la concessione del finanziamento alla stipula. Questo tipo di assicurazione assicura il pagamento della rata del mutuo anche in caso di eventi drammatici come il decesso del proprietario oppure in caso di perdita del lavoro di questi o anche in caso di invalidità permanente o temporanea del proprietario contraente. Nel caso in cui si verifichino eventi di questo tipo, la compagnia assicurativa subentra al posto del contraente per pagare la rata del mutuo. Può inoltre essere richiesta un’**assicurazione casa contro eventi sismici **che allo stesso modo prevede la possibilità di far subentrare la compagnia assicurativa in caso di disastro ambientale come appunto un terremoto. ## Assicurazione casa: come disdire Cosa fare nel caso in cui non si voglia più avere un’assicurazione sul nostro immobile? Ecco le mosse giuste da fare per **disdire la polizza casa**. Grazie alla legge Bersani, la disdetta della polizza casa può essere fatta in qualsiasi momento e senza costi aggiuntivi. La legge infatti stabilisce che «la disdetta dell’assicurazione casa può essere effettuata tramite un semplice modulo da inviare alla compagnia assicurativa entro sessanta giorni prima della scadenza dell’assicurazione. Due sono i requisiti necessari: il contratto dell’assicurazione casa deve essere a tacito rinnovo annuale e bisogna essere in regola con tutti i pagamenti dei premi assicurativi dalla firma del contratto all’atto della disdetta». ### Assicurazione casa, come recedere: i tempi C’è però uno spartiacque tra prima e dopo l’entrata in vigore della legge. Nel caso in cui l’assicurazione casa sia stata sottoscritta prima del 3 aprile 2007, bisogna presentare modulo di disdetta se si sono maturati almeno 3 anni dalla conclusione del contratto e con 60 giorni di preavviso. Per tutte le polizze stipulate dopo il 3 aprile 2007, bastano i 60 giorni di preavviso dalla scadenza del contratto che prevede il tacito rinnovo. Per i contratti che non prevedono il tacito rinnovo non c’è bisogno neanche della disdetta perché appunto si interrompono alla scadenza naturale. Ci sono eccezioni rappresentate ad esempio da un’assicurazione legata ad un mutuo per l’acquisto della casa. In questo caso la disdetta può essere fatta soltanto nel momento in cui scada anche il mutuo. In linea di massima tutte le polizze legate a finanziamenti non possono essere disdette prima della scadenza del finanziamento stesso. R**ecedere una polizza casa** quindi è semplicissimo: occorre presentare il modulo di disdetta compilato in ogni sua parte alla compagnia assicurativa con raccomandata A/R allegando una fotocopia del Codice fiscale, della Carte d’identità. ## Clausole di un’Assicurazione Casa Al momento della sottoscrizione di una polizza attenzione alle Clausole riguardanti in particolare: - **Indennizzo**. L’indennizzo è il compenso riconosciuto dalla compagnia nel caso in cui si verifichi l’evento compreso nel contratto. Per ottenere l’indennizzo quindi bisogna prestare attenzione ad alcune componenti. L’evento verificatosi deve essere compreso nell’elenco indicato nel contratto; ad esempio se in caso di furto vogliamo il risarcimento per alcuni oggetti preziosi sottratti, questi dovevano essere espressamente indicati nel contratto. - **Massimale**. Il massimale è la cifra massima che la compagnia assicurativa si impegna a risarcire in caso di danno. Attenzione quindi a quale numero si inserisce nel contratto: se si indica una cifra molto bassa, la compagnia risarcirà solo questa e tutto il resto rimarrà a vostro carico. È ovvio che se nel contratto indicherete un massimale molto basso, il premio annuale della polizza sarà di conseguenza più basso. Attenzione però alle garanzie perché in caso di sinistro vi potreste ritrovare a pagare una differenza piuttosto alta. - **Franchigia**. Si tratta della cifra minima al di sotto della quale la compagnia assicurativa non interviene. Funziona in maniera inversamente proporzionale al premio annuale, ossia, più alta è la franchigia e quindi la cifra al di sotto della quale la compagnia non è tenuta ad intervenire e più basso sarà il premio annuale da pagare. Anche in questo caso vanno valutati attentamente costi e benefici. ## Assicurazione Casa: Prezzo e Preventivi Quando si decide di stipulare un’assicurazione casa, la prima cosa da valutare sono le proprie esigenze perché poi il risparmio è sempre relativo. Se infatti si abita in una zona ad alto rischio sismico, risparmiare sull’assicurazione casa per terremoto ha senso fino ad un certo punto. La migliore polizza casa quindi è quella che meglio si adatta alle esigenze del singolo proprietario. Le componenti da valutare comunque sono: - Considerare che con la legge di stabilità 2018 l’assicurazione casa contro le calamità è detraibile al 19% - La polizza casa copre in caso di danni a terzi derivanti ad esempio dal cedimento di una parte del fabbricato come il distacco di tegole, grondaie e simili; - La polizza furto e scasso potrebbe avere una migliore copertura dal semplice furto perché interviene in caso di danni a porte blindate, inferriate e casseforti. - Chi vuole avere un’assicurazione completa può aggiungere la polizza capofamiglia e la tutela legale. I costi di un’assicurazione possono quindi variare a seconda delle garanzie inserite. In linea di massima i prezzi possono andare da un premio annuale di circa 50 euro a 240. ## Clausole e modalità di risarcimento Quando si stipula un contratto una delle voci alle quali fare particolarmente attenzione è quella del risarcimento. Tre le modalità principali: - **Assicurazione casa a primo rischio assoluto**: la compagnia assicurativa in caso di sinistro risarcisce il valore indicato sulla polizza qualunque sia il valore del bene. - **Assicurazione casa a valore intero**: le somme indicate nella polizza devono corrispondere al valore reale dell’immobile; questo tipo di assicurazioni vanno aggiornate ogni anno per adeguare le somme al valore del mercato. - **Assicurazione casa a primo rischio relativo**: nel contratto si indicano due cifre: quella che assicura il massimo risarcimento che la compagnia potrà risarcire e il valore assicurabile, ossia il valore delle cose oggetto della polizza. Se in caso di sinistro il valore assicurabile è maggiore del massimo risarcimento, la somma riconosciuta sarà ridotta secondo la proporzione. ## Assicurazione Casa: FAQ - **L’assicurazione casa paga i danni fatti a terzi**. Sì se si tratta di una polizza responsabilità civile che copre danni a terzi derivanti da cause dovute al cedimento di parte del fabbricato o per danni causati da perdita d’acqua. - **Copre danni da grandine**. Sì se si tratta di una polizza eventi atmosferici dove sia stato espressamente indicata anche la grandine. SI tratta di un’assicurazione che tutela in caso di eventi di forte intensità come quelli che del resto si stanno verificando nel nostro paese sempre più frequentemente. Può essere personalizzata a seconda delle esigenze e il costo dipende dal valore dell’immobile, dalle cifre indicate nella franchigia e nel massimale, dalla geolocalizzazione e dall’inserimento di garanzie particolari. - **Assicurazione casa con 2 appartamenti sovrapposti**. L’assicurazione casa è legata al valore dell’immobile, quindi se si acquista un appartamento sovrapposto a quello già posseduto, il contratto della polizza casa dovrà essere rivisto per aggiornare massimali, franchigie e premio annuale. Se si tratta di due appartamenti che comunque rimarranno divisi si dovrà quindi stipulare una nuova polizza. - **Danni da tromba d’aria**. Come per la grandine per essere risarciti in caso di danni da tromba d’aria occorre aver stipulato una polizza eventi atmosferici che preveda espressamente questa calamità. - **Quale è il massimo previsto dall’assicurazione casa**. Il massimo risarcimento previsto da un’assicurazione casa è quello indicato nel contratto alla voce “massimale” che dipende dal valore dell’immobile e dalle clausole inserite. - **L’assicurazione casa è retroattiva**? La retroattività di una polizza è garantita dalla clausola claims made, prevista per le assicurazioni professionali. Mai per le assicurazioni casa. - **Come faccio a rinnovare l’assicurazione casa**? Dipende se nel contratto è stato inserito il tacito rinnovo oppure no. In caso di tacito rinnovo appunto la polizza si rinnoverà ogni anno, in tutti gli altri casi si stopperà alla scadenza annuale. - **È previsto il tacito rinnovo**? Si se nel contratto di assicurazione casa viene espressamente inserito. - **Come posso recedere dal contratto**? Per contratti successivi al 3 aprile 2007 basta presentare una raccomandata A/R entro i 60 giorni dalla scadenza annuale in caso di previsione del tacito rinnovo. Tutti gli altri contratti terminano alla loro scadenza annuale. - **L’assicurazione casa è obbligatoria**? No ma in alcuni casi, come ad esempio la stipula di un mutuo per l’acquisto dell’abitazione, viene di fatto subordinata alla concessione del finanziamento. - **Cosa si intende per fuoriuscita di acqua condotta**? La perdita di un tubo dell’acqua. - **Cosa è il primo rischio assoluto**? È il valore indicato sulla polizza che la compagnia sarà tenuta a risarcire qualunque sia il valore dell’immobile. - **Ho acquistato casa con mutuo e la banca mi richiede una copertura assicurativa sull’abitazione, cosa devo fare**? In questo caso si hanno due possibilità: accettare la proposta assicurativa avanzata dalla banca oppure proporre la propria assicurazione casa sul mutuo fatta con la compagnia di fiducia. - **Cosa è la decorrenza della polizza assicurativa**? È il momento in cui le garanzie contenute nel contratto entrano in vigore. --- ### Cosa significa una polizza a valore intero? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-valore-intero-e-primo-rischio-assoluto Descrizione: L'assicurazione a valore intero è un tipo di polizza che ti chiede di indicare il valore totale del bene che vuoi assicurare. Scopri come funziona! Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2024-07-06 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Come Funziona l'Assicurazione a Valore Intero?](#come-funziona-l-assicurazione-a-valore-intero) - [La Base Legale dell'Assicurazione a Valore Intero](#la-base-legale-dell-assicurazione-a-valore-intero) L'assicurazione a valore intero è un tipo di polizza che ti chiede di indicare il valore totale del bene che vuoi assicurare. Questo significa che devi comunicare alla compagnia assicurativa il valore reale dell'intero bene, senza tralasciare nulla. In questo modo, la compagnia potrà garantire una copertura adeguata per ogni eventuale danno che possa verificarsi. ### Come Funziona l'Assicurazione a Valore Intero? Per esempio, [se vuoi assicurare la tua casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) e la compagnia ti propone un'assicurazione del fabbricato a valore intero, devi indicare il valore effettivo dell'intera abitazione. Così facendo, la copertura sarà completa e proteggerai tutto il bene. Questo approccio ti permette di dormire sonni tranquilli, sapendo che qualsiasi danno sarà completamente coperto. ### La Base Legale dell'Assicurazione a Valore Intero Questo tipo di assicurazione si basa su una legge del Codice Civile, l'articolo 1907, che dice: *"Se l'assicurazione copre solo una parte del valore del bene al momento del sinistro, l'assicuratore risponde dei danni in proporzione alla parte coperta, a meno che non sia stato deciso diversamente".* In altre parole, se il valore assicurato è inferiore al valore reale del bene, la compagnia pagherà solo una parte del danno. Questo è il motivo per cui è importante assicurare il bene per il suo valore intero, così da evitare sorprese spiacevoli in caso di sinistro. **Esempio di Assicurazione a Valore Intero** Facciamo un esempio semplice per capire meglio: Immagina di voler assicurare la tua casa contro il rischio di incendio. Se decidi di assicurarla per un massimale pari al suo valore di ricostruzione a nuovo, ad esempio 100.000 euro, stai assicurando il suo valore intero. Questo ti protegge dal rischio di sottoassicurazione e dalla regola proporzionale, che si applica quando un bene viene assicurato per un valore inferiore al suo reale valore. Assicurare il valore intero significa che, se si verifica un danno di 10.000 euro, riceverai un rimborso completo di 10.000 euro. La compagnia coprirà l'intero importo del danno senza alcuna riduzione, poiché il valore assicurato corrisponde al valore reale del bene. Questo ti garantisce una protezione completa e senza compromessi. **Cosa Succede in Caso di Sottoassicurazione?** Ma cosa succede se scegli un massimale più basso del valore di ricostruzione a nuovo della casa? In questo caso entra in gioco la regola proporzionale. **La Regola Proporzionale nell'Assicurazione a Valore Intero** Diversamente dall'assicurazione a [primo rischio assoluto](/approfondimenti/casa-famiglia/primo-rischio-assoluto-cosa-bisogna-sapere), che ti garantisce un risarcimento totale per danni pari o inferiori al massimale, l'assicurazione a valore intero applica la regola proporzionale se il bene è sottoassicurato. La regola proporzionale significa che, se assicuri il bene per un valore inferiore al suo valore reale, il risarcimento sarà ridotto della stessa percentuale. Ad esempio, se assicuri il bene per il 25% in meno del suo valore reale, anche il risarcimento sarà ridotto del 25%. Questo significa che non riceverai l'intero importo del danno subito, ma solo una parte, proporzionalmente al valore assicurato rispetto al valore reale. **Esempio di Applicazione della Regola Proporzionale** Riprendiamo l'esempio della casa assicurata contro l'incendio. Invece di scegliere un massimale di 100.000 euro, che è il valore di ricostruzione della casa, decidi di assicurare per un massimale più basso: 80.000 euro. Questo comporta che la copertura non sarà totale e, in caso di sinistro, la compagnia applicherà la regola proporzionale per calcolare l'importo del risarcimento. Ecco i dettagli: - Tipo di polizza: Assicurazione incendio a valore intero - Massimale: 80.000 euro - Valore di ricostruzione a nuovo della casa: 100.000 euro (cioè il valore intero) - Percentuale di riduzione del rimborso per la regola proporzionale: 20% (differenza tra il valore a nuovo e il massimale indicato: 100.000 - 80.000 = 20%) - Importo del danno: 10.000 euro In questo caso, la compagnia ti rimborserà 8.000 euro. Il calcolo è il seguente: 10.000 euro (importo del danno) - 2.000 euro (20% di 10.000) = 8.000 euro. Questo significa che dovrai coprire tu la differenza, pari a 2.000 euro. Assicurare un bene per un valore inferiore comporta quindi un rischio finanziario per te, in quanto dovrai contribuire personalmente a coprire parte del danno. **Importanza di Assicurare il Valore Intero** L'importo a tuo carico sarà quindi di 2.000 euro. Questo esempio mostra chiaramente quanto sia importante assicurare un bene per il suo valore intero. In caso contrario, rischi di dover pagare di tasca tua una parte significativa del danno, rendendo la polizza meno efficace di quanto potrebbe essere. Assicurare un bene a valore intero ti aiuta a evitare brutte sorprese in caso di danno, perché il risarcimento è completo e non viene ridotto a causa della sottoassicurazione. È sempre meglio assicurare il valore completo del bene per avere una copertura adeguata e proteggersi da possibili perdite. In questo modo, puoi essere sicuro che, qualunque cosa accada, avrai la giusta protezione finanziaria e non dovrai affrontare costi imprevisti. **Benefici di Assicurare il Valore Intero** Inoltre, assicurare il valore intero del bene significa anche maggiore tranquillità. Sapere che il tuo bene è completamente coperto ti permette di affrontare eventuali situazioni difficili con maggiore serenità. Non dovrai preoccuparti di dover trovare soldi extra per riparare o sostituire il bene danneggiato, perché l'assicurazione coprirà tutto il necessario. Questo tipo di polizza è particolarmente utile per beni di grande valore, come case, edifici o altri beni costosi, dove il rischio di sottoassicurazione può portare a perdite finanziarie significative. Assicurare per il valore intero significa garantire che, in caso di danno, avrai le risorse necessarie per rimettere tutto a posto senza difficoltà economiche. **Una Scelta Responsabile** Infine, è importante ricordare che l'assicurazione a valore intero è una scelta responsabile. Assicurare il bene per il suo valore reale dimostra che hai a cuore la tua protezione finanziaria e vuoi evitare rischi inutili. Una polizza ben fatta ti permette di vivere con maggiore tranquillità, sapendo che, se qualcosa va storto, sarai adeguatamente coperto. Quindi, quando pensi all'assicurazione, ricorda sempre l'importanza di scegliere il valore intero per proteggere al meglio ciò che possiedi. --- ### Come e quale Assicurazione Viaggi scegliere? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-viaggi Descrizione: Scopri con MioAssicuratore quali sono i costi, le garanzie e perché stipulare un' assicurazione viaggi. In pochi click scopri la soluzione ideale! Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2015-12-11 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Le vacanze di natale si avvicinano e molti di noi stanno organizzando il proprio viaggio in Italia o all'Estero. Quante volte nelle agenzie di viaggio o via web vi siete sentiti chiedere: "Desidera assicurare il suo viaggio?". Quasi sempre si risponde di no, viaggiatori abituali o occasionali che si sia, consideriamo l'**assicurazione viaggio** qualcosa di inutile e pensiamo: "perché spendere di più per avere un assicurazione, che alla fine andrà tutto bene, e non servirà a nulla?". L'assicurazione viaggio è sempre facoltativa e prevede un costo in più rispetto al nostro viaggio, e spesso questa spesa extra viene decisamente evitata. Per ovviare a questo problema, oggi le compagnie assicurative e le agenzie di viaggio sono molto più flessibili e offrono la possibilità di poter stipulare polizze viaggio anche solo per pochi giorni, possono essere annuali e ricoprire l'intero viaggio o solo alcuni aspetti. Ma istintivamente, quando rinunciamo all**'assicurazione viaggio, **non pensiamo che assicurarsi è il miglior modo per partire senza preoccupazioni e viaggiare sicuri, sia in vacanza, sia in un viaggio di lavoro, infatti è pensata per proteggere e dare l'assistenza necessaria durante tutto il tuo soggiorno. E' possibile sottoscrivere la polizza viaggio sia per la singola trasferta che per un intero anno, indipendentemente dal numero di trasferte che si effettuerà. Tipologie di assicurazioni viaggio La polizza viaggio serve a far fronte a quelle circostanze inaspettate quindi ne esistono differenti. - **Polizza annullamento viaggio**. Se dopo aver prenotato il viaggio non è più possibile partire per un evento imprevisto che succede alla somma che abbiamo già versato? La somma andrà persa completamente. In questo caso con una polizza annullamento viaggio si ottiene il rimborso di quanto pagato; occorre però fare attenzione perché determinate assicurazioni coprono le spese di annullamento solo se il viaggio è stato prenotato tramite un agenzia di viaggi organizzata (e non su internet) o se parte di un pacchetto. - **Polizza per i bagagli**. L'assicurazione viaggio bagagli è tra le garanzie offerte più comuni e prevede rimborsi in caso di furto, rapina e mancata consegna, e comprende l'assistenza in caso di sostituzione del passaporto e dei documenti. - **Polizza sanitaria**. L'assicurazione viaggio sanitaria è molto importante sopratutto se si prenotano viaggi in paesi extrtaeuropei. La nostra tessera sanitaria infatti in Europa è valida e copre molte prestazioni sanitarie. Nei paesi in cui l'assistenza sanitaria non è gratuita come ad esempio gli Stati Uniti, è ancora più necessaria un'**assicurazione viaggio sanitaria USA**. L'assicurazione viaggio sanitaria quindi ci permetterà di avere una copertura per tutte le spese mediche in viaggio, in modo da essere coperto in caso di **infortunio**o malattia ed essere sempre assistito: mediante un consulto medico telefonico, durante il trasporto in ambulanza o in ospedale. Inoltre vengono rimborsate anche le spese sostenute per i farmaci compresa la ricezione di medicinali essenziali non presenti in loco. In caso di vacanze studio, esiste anche un' **assicurazione viaggio giovani**. - Tutte le altre possono far fronte a quelle circostanze inaspettate come potrebbero essere il bisogno di un **prolungamento del soggiorno**, il **rientro anticipato** o semplicemente avere informazioni e un aiuto per la **prenotazione di alberghi** e **noleggio autovetture** senza bisogno di parlare la lingua locale grazie alla disponibilità di un **interprete**, in caso di danni a persone o oggetti di terzi si è coperti da una polizza con **responsabilità civile** oltre a ricevere assistenza anche per i **famigliari** che potranno così raggiungere l'assicurato per le condizioni in cui è necessaria la loro presenza. Durante un viaggio, così come durante qualsiasi altra esperienza, può accadere di tutto, e quindi dovremmo essere pronti ad affrontare tutto ma in particolare modo le emergenze, sopratutto se queste vicissitudini ci capitano in un paese straniero nel quale non si parla la nostra lingua. Per questo, ogni volta che ci accingiamo ad effettuare un viaggio ricordiamoci, che per un viaggio in piena sicurezza, l'assicurazione viaggio è davvero indispensabile per noi e per chi ci è vicino. --- ### Viaggi low-cost? L'assicurazione viaggio più utile URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/assicurazione-viaggio-lowcost Descrizione: Qual è l'assicurazione viaggio più utile per le tue vacanze prenotate con una compagnia low cost? Scoprilo su MioAssicuratore e richiedi un preventivo! Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2015-07-13 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L'assicurazione sul tuo viaggio](#l-assicurazione-sul-tuo-viaggio) - [Le assicurazioni viaggio con le compagnie low-cost](#le-assicurazioni-viaggio-con-le-compagnie-low-cost) L'estate ormai è entrata a pieno regime nella nostra bella penisola e sono molti quelli che si accingono a prendere un **aereo** per volare in qualche paradisiaca destinazione in Europa o nel mondo, alla ricerca di nuove avventure. Con il fenomeno delle piattaforme online che ci permettono di trovare** voli a prezzi bassissimi** , anche chi non ha elevate possibilità economiche riesce a passare le ferie viaggiando. In ogni caso diventa scocciante dover **rinunciare all'ultimo momento al proprio viaggio** a causa di un evento imprevedibile, come ad esempio un'influenza o un incidente. ### **L'assicurazione sul tuo viaggio** Per quanto siate amareggiati al pensiero di dover rinunciare alle vostre tanto attese ferie, potete sempre confidare **sull'assicurazione viaggio.** Questo particolare tipo di assicurazione vi tutela da tutti i probabili rischi derivanti da un'esperienza di viaggio. Dalla** perdita del vostro bagaglio** fino agli **infortuni e alle malattie durante il vostro pernottamento.** Le **compagnie low-cost,** danno la possibilità al viaggiatore di acquistare un biglietto ad un **prezzo davvero vantaggioso.** Per esempio danno ottime occasioni agli insegnati delle scuole che decidono di organizzare dei viaggi di istruzione. Si sa però, che nella vivacità di una classe scolastica fatta da appena diciottenni, c'è anche chi perde molte volte il proprio bagaglio, chi non può più partire per un'influenza improvvisa o anche chi si ammala durante il viaggio. E' molto utile in questi casi stipulare un'**assicurazione sul tuo viaggio**, acquistabile generalmente da **72 ore prima della partenza**. ### **Le assicurazioni viaggio con le compagnie low-cost** Un esempio valido è **l'assicurazione Easyjet** per i viaggi, che permette di avere con un prezzo molto vantaggioso una polizza che copre l'acquirente del biglietto dall'annullamento del biglietto, dai danni al bagaglio, dall'assistenza medica e anche dalle spese mediche. Se hai prenotato il tuo viaggio su eDreams, esiste **l'assicurazione eDreams** viaggi che ti permette entro 72 ore dalla partenza di avere una polizza con le garanzie di annullamento del viaggio, l'assistenza durante il pernottamento e persino un'assicurazione sul ritardo del volo. Anche** l'assicurazione Expedia** si tiene sulla linea di copertura di annullamento di viaggio, assistenza h24 e copertura del bagaglio. Andando sul sito di Ryanair, troverete dei fascicoli informativi ben dettagliati che vi spiegano i vari diversi tipi di assicurazioni stipulabili e i costi. **L'assicurazione Ryanair** per i viaggi infatti, è molto varia, va dalle cure dentarie d'urgenza, alle aggressioni fino anche al decesso. Se non siete ancora partiti per le vostre vacanze estive e volete [assicurare il vostro viaggio,](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi) noi di** MioAssicuratore** vi diamo la possibilità di scegliere tra varie compagnie assicurative la polizza che più rispecchia le vostre esigenze e che vi permetta di passare il vostro pernottamento in serenità. --- ### Certificato dello Stato di Famiglia: Istruzioni per l’uso URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/autocertificazione-stato-famiglia Descrizione: In quale occasione è possibile presentare l'autocertificazione dello stato di famiglia. Una guida pratica alla materia per evitare errori. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il certificato dello stato di famiglia](#il-certificato-dello-stato-di-famiglia) - [L’autocertificazione stato di famiglia e residenza](#l-autocertificazione-stato-di-famiglia-e-residenza) - [Utilizzo dell’autocertificazione e sanzioni per false dichiarazioni](#utilizzo-dell-autocertificazione-e-sanzioni-per-false-dichiarazioni) - [Come compilare il modulo autocertificazione stato di famiglia](#come-compilare-il-modulo-autocertificazione-stato-di-famiglia) - [Modulo di autocertificazione stato di famiglia storico](#modulo-di-autocertificazione-stato-di-famiglia-storico) - [La famiglia anagrafica](#la-famiglia-anagrafica) - [A cosa serve l’autocertificazione stato di famiglia e residenza](#a-cosa-serve-l-autocertificazione-stato-di-famiglia-e-residenza) L’**autocertificazione stato di famiglia **è un documento introdotto da qualche anno nel nostro paese che consente di risparmiare i tempi di attesa previsti per il classico certificato di stato di famiglia. Ma procediamo per gradi e vediamo che differenza intercorre fra i due documenti, per quali fini può essere utilizzata l’autocertificazione, da chi viene accettata e da chi può essere utilizzata. ## Il certificato dello stato di famiglia Il certificato dello stato di famiglia detto anche comunemente “stato di famiglia” è un documento che attesta la composizione di un nucleo di persone che abitano all’interno della stessa abitazione. Si tratta della cosiddetta famiglia anagrafica che può essere composta anche da individui che non hanno tra loro alcun grado parentale. La validità del certificato dello stato di famiglia è pari a 6 mesi e può essere richiesto presso l’ufficio anagrafe della propria città. Questo documento è valido sia nei rapporti con la Pubblica Amministrazione che in quelli tra privati. ## L’autocertificazione stato di famiglia e residenza **L’autocertificazione stato di famiglia** è una dichiarazione messa appunto da un cittadino per dichiarare la composizione della propria famiglia anagrafica. Sostituisce in tutto e per tutto il classico certificato dello stato di famiglia e viene accettato da tutti gli uffici della pubblica amministrazione e dalle aziende che gestiscono i servizi pubblici come le aziende del gas, l’Aci, l’Enel, le Poste, le aziende di trasporti pubblici etc. Le imprese private possono invece decidere autonomamente se accettare o meno l’autocertificazione. L’autocertificazione rispetto al certificato sullo stato di famiglia permette di risparmiare tempo e denaro. Non è infatti necessario recarsi presso un ufficio per ottenerlo, è sufficiente collegarsi sul sito internet del proprio comune di residenza e scaricare il **modulo autocertificazione stato di famiglia**. Quest’ultimo può essere compilato personalmente ed è esente sia dall’imposta di bollo che dai diritti di segreteria. ## Utilizzo dell’autocertificazione e sanzioni per false dichiarazioni L’**autocertificazione stato di famiglia e residenza** può essere utilizzata da tutti i cittadini appartenenti all’Unione europea. I cittadini extra comunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno, invece, possono utilizzare l’autocertificazione solo se la documentazione è disponibile presso la pubblica amministrazione. Il cittadino che presenta l’autocertificazione si assume le responsabilità di quanto dichiarato. E’ possibile, comunque che venga effettuato un controllo da parte della Pubblica Amministrazione sul documento ed in caso di dichiarazioni false vengono applicate delle sanzioni. Sulla base del DPR 445/2000, il cittadino che dichiara informazioni false commette un vero e proprio reato ed è soggetto a conseguenze sia civili che penali. ### A cosa serve l’autocertificazione stato di famiglia e residenza L’autocertificazione stato di famiglia può essere prodotta per diversi motivi, ad esempio, per la compilazione del modello ISEE, per consegnarlo al datore di lavoro in caso di richiesta di assegni familiari o in caso di assunzione, per la richiesta di un mutuo. ## Come compilare il modulo autocertificazione stato di famiglia Nella maggior parte dei portali dei comuni italiani è possibile scaricare il **modulo autocertificazione stato di famiglia**. Quest’ultimo è disponibile sia in formato word che pdf. Prima di iniziare a compilare il documento, è importante sapere che nel modello devono essere presenti i dati di tutti i componenti del nucleo familiare. Ma vediamo adesso come è fatto il **modulo autocertificazione stato di famiglia** e come compilarlo. Il documento si articola in due sezioni la prima è dedicata al dichiarante, la seconda ai componenti del suo nucleo familiare. Nella prima area dell’autocertificazione, dunque, vanno inserite le informazioni anagrafiche del dichiarante quindi nome, cognome, data di nascita, luogo di nascita e residenza. Nella seconda sezione invece, vanno inseriti i dati anagrafici di tutte le persone che compongono il nucleo familiare ed il grado di parentela che intercorre fra queste ultime ed il dichiarante. Questo modello di autocertificazione non richiede una firma autenticata, è sufficiente una semplice sottoscrizione. Se il modello deve essere spedito via fax o tramite posta, è necessario allegare una copia del documento di identità in stato di validità. ## Modulo di autocertificazione stato di famiglia storico E’ bene sapere che oltre al documento di autocertificazione ne esiste un altro che mostra maggiori informazioni sui componenti di un nucleo familiare. Stiamo parlando del **modulo di autocertificazione stato di famiglia** storico. Quest’ultimo è un documento che mostra tutti i cambiamenti avvenuti agli individui che compongono la famiglia anagrafica da un certo momento in poi. In esso devono essere indicati i cambi di residenza, i morti e le nascite. ## La famiglia anagrafica Come abbiamo detto precedentemente la famiglia anagrafica è composta da individui che non hanno obbligatoriamente un grado di parentela che li accomuna ma che vivono all’interno della stessa abitazione. In molte situazioni, la scelta delle persone di vivere all’interno della stesso immobile è obbligata. L’impossibilità, per una coppia di prendere una casa in affitto e di vivere con i genitori ne è un esempio. Il fatto di avere una sola casa a disposizione porta queste persone a pensare di sottoscrivere un'[**assicurazione casa**](/casa-famiglia/assicurazione-casa) che tuteli i componenti del gruppo familiare da danni come scoppio e incendio. --- ### Quali autorizzazioni servono per costruire una casa in legno URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/autorizzazione-costruzione-case-legno Descrizione: Scopri quali autorizzazioni servono per costruire una casa in legno, quali i documenti da consegnare e dove: guida pratica alla materia. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-06-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il permesso di costruire](#il-permesso-di-costruire) - [Le case mobili in legno](#le-case-mobili-in-legno) - [La polizza assicurativa](#la-polizza-assicurativa) La bioedilizia è un’opzione particolarmente interessante per chi vuole costruire la propria casa. I vantaggi non riguardano solo la sostenibilità ambientale, ma anche il comfort abitativo grazie all’impiego di materiali naturali, senza trascurare la resa estetica che richiama i valori della tradizione. La perplessità maggiore, generalmente, riguarda la durata di questo tipo di costruzioni: molto dipende, naturalmente, dalla qualità dei materiali utilizzati e dalle tecniche costruttive e in questo senso è bene valutare le garanzie offerte dal costruttore ed essere pronti ad affrontare, se necessario, un investimento più sostenuto. A ogni modo, prima di lanciarsi nell’impresa, è fondamentale valutare la fattibilità del progetto, non solo dal punto di vista dei costi ma anche sotto il profilo burocratico. La costruzione di una casa in legno, infatti, non prevede un iter autorizzativo semplificato rispetto alle tradizionali abitazioni in muratura o cemento. È un falso mito che le case prefabbricate in legno richiedano tempi di realizzazione ridotti e una procedura semplificata dal punto di vista burocratico. In altre parole, non basta disporre di un terreno edificabile per avviare il progetto: è necessario, infatti, ottenere tutti i permessi del caso rivolgendosi a figure tecniche specializzate e, inoltre, accertarsi di rispettare tutti i vincoli previsti. In caso contrario, può configurarsi un abuso edilizio con tutte le conseguenze che derivano, inclusa la confisca e il provvedimento di demolizione. Ecco in sintesi quali sono le autorizzazioni da richiedere per evitare le sanzioni. ## Il permesso di costruire Proprio come nel caso gli edifici in cemento o muratura, è obbligatorio ottenere il rilascio del permesso di costruire da parte del Comune. Quest’ultimo, infatti, è necessario per tutte le costruzioni caratterizzate da inamovibilità e non temporaneità. Il permesso di costruire può essere considerato un optional solo se la costruzione soddisfa un’esigenza temporanea: un’abitazione stabile in legno, evidentemente, non soddisfa questa caratteristica ma si distingue al contrario per la sua durevolezza. Le case prefabbricate in legno devono essere dotate di fondazioni stabili e ben ancorate al suolo per garantire una buona longevità. Prima del montaggio va predisposta una platea in cemento armato, struttura che richiede uno studio accurato della morfologia del terreno per rispettare la normativa antisismica e garantire la stabilità dell’edificio. La funzione della platea, inoltre, è importante per garantire un buon isolamento e prevenire la risalita dell’umidità dal terreno lungo le pareti. Prima di sottoporre il progetto al Comune, di conseguenza, è necessario predisporre una documentazione tecnica accurata. Quest’ultima deve comprendere non solo la descrizione delle caratteristiche della futura abitazione, ma anche l’indagine geologica del sito che andrà ad ospitarla. Per produrre la documentazione è possibile rivolgersi a un ingegnere, a un architetto o a un geometra abilitato. Attenzione anche ai vincoli costruttivi previsti nella propria zona. Prima di avviare il progetto è fondamentale rivolgersi al Comune per avere informazioni dettagliate circa i vincoli paesaggistici, naturalistici e storici e, se necessario, adeguare il progetto alla normativa in vigore. ## Le case mobili in legno Come abbiamo visto, la semplice presenza di un basamento in cemento è sufficiente per identificare la destinazione duratura del fabbricato e quindi l’obbligo di ottenere il permesso di costruire. Cosa prevede la normativa per quanto riguarda le casa mobili in legno? Queste ultime sono identificate come costruzioni temporanee ovvero strutture prive di una base fissa che le ancori al terreno. Anche in questo caso, però, è bene fare attenzione prima di correre dal falegname o di installare la struttura nel proprio terreno. Anzitutto è necessario verificare l’eventuale presenza di vincoli paesaggistici nella propria zona e, di conseguenza, l’obbligo di richiedere la relativa autorizzazione. Anche in questo caso è possibile richiedere la consulenza di un tecnico per verificare la normativa e avere la certezza di rispettare tutti i requisiti previsti a livello di dimensioni, struttura e posizione. Non è così scontato, poi, che la struttura in questione sia considerata una costruzione temporanea. Anche nel caso di una casa mobile in legno, infatti, il semplice allaccio alla rete elettrica basta per configurare un’esigenza abitativa di lungo termine che contraddice il carattere di temporaneità. Per evitare sanzioni, dunque, è fondamentale rivolgersi al proprio Comune per verificare se sono necessarie particolari autorizzazioni per installare la costruzione, seppure sprovvista di fondamenta fisse. ## La polizza assicurativa Per proteggere la propria casa è possibile sottoscrivere anche polizze assicurative specifiche dedicate alle abitazioni in bioedilizia che rispettano particolari caratteristiche costruttive. La copertura può essere estesa anche agli impianti per la produzione di energia rinnovabile, come gli impianti solari installati per ridurre i consumi energetici dell’abitazione. In particolare, è possibile assicurarsi contro il furto dell’impianto, i guasti accidentali e altre tipologie di danni, e inoltre contro le perdite causate dall’interruzione della produzione di energia elettrica. --- ### Privacy: Autorizzare o non Autorizzare? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/autorizzazioni-privacy-trattamento-dati-personali Descrizione: Tutto quello che devi sapere riguardo l'autorizzazione al trattamento dei tuoi dati personali, i presupposti giuridici e il caso specifico del CV Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos'è l’Autorizzazione al trattamento della Privacy](#cos-l-autorizzazione-al-trattamento-della-privacy) - [Le caratteristiche dell’Autorizzazione al trattamento dei dati personali](#le-caratteristiche-dell-autorizzazione-al-trattamento-dei-dati-personali) - [Autorizzazione all’esercizio della Privacy e presupposti giuridici](#autorizzazione-all-esercizio-della-privacy-e-presupposti-giuridici) - [Un caso specifico, l’autorizzazione al trattamento della Privacy nel CV](#un-caso-specifico-l-autorizzazione-al-trattamento-della-privacy-nel-cv) I dati personali e la privacy costituiscono un bene prezioso, in quanto legato alla sfera delle informazioni protette dalla riservatezza. Nell’era dei Big Data, della vendita di liste di numeri telefonici ed email, è utile sapere quali sono i diritti delle persone che hanno **autorizzato il trattamento della Privacy**. ## Cos'è l’Autorizzazione al trattamento della Privacy **L’autorizzazione al trattamento dei dati personali**, o della Privacy, è di fatto una forma di consenso che consiste nell’accettazione da parte del cittadino del fatto che i suoi dati personali siano trattati, dunque gestiti e archiviati. L’autorizzazione riguarda anche i minori, ma in questo caso si deve acquisire il consenso dei genitori o di colui che esercita la patria potestà. ## Le caratteristiche dell’Autorizzazione al trattamento dei dati personali **L’autorizzazione al trattamento della Privacy **ha le caratteristiche fissate dalle norme, secondo le quali il consenso deve essere inequivocabile, libero, specifico, informato, verificabile e revocabile. Il **consenso inequivocabile** richiede quindi una sua evidente espressione. Dunque non deve sussistere alcun dubbio sul fatto che sia stato espresso. Il consenso deve essere obbligatoriamente esplicito in particolari situazioni, come per il trattamento di dati sensibili. Sono considerati dati sensibili quelli che riguardano in particolare “l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale,lo stato di salute e la vita sessuale”. L’autorizzazione esplicita al trattamento della Privacy è richiesta anche per l'inserimento in banche dati che prevedano la profilazione degli utenti secondo età, interessi ecc. Il consenso può ritenersi** libero** quando è assunto in piena autonomia e libertà. Dunque, ad esempio, l'autorizzazione non deve essere rilasciata come condizione essenziale per la stipula di un contratto. In questi casi il consenso deve essere espresso con apposito modulo, separatamente dall’accettazione di una proposta commerciale. Sono ancora molti i casi in cui l’autorizzazione al trattamento dei dati personali è condizione essenziale di una prestazione, soprattutto sui moduli presenti sul web. L’autorizzazione al trattamento della Privacy deve essere di tipo **specifico**, ovvero legato a una specifica finalità. Ecco perchè molti moduli prevedono di confermare con un flag o una crocetta il trattamento per la propria banca dati, per quella di terzi ai quali i dati vengano ceduti ecc. Per ottenere un consenso **informato **chi lo richiede deve mettere l'utente nelle condizioni di aver potuto apprendere tutte le informazioni necessarie sulla gestione dei dati. Il consenso è invece **verificabile **quando l’azienda che lo ha ottenuto è in grado di dimostrare che l’interessato lo ha formalizzato, anche oralmente. La verifica deve poter essere effettuata riguardo alla specifica informativa approvata dal cittadino. L’autorizzazione al trattamento della Privacy deve infine essere **revocabile. **Ciò significa che in qualsiasi momento l’utente può comunicare la revoca. Non è necessario motivare la revoca, la quale non ha effetto retroattivo. ## Autorizzazione all’esercizio della Privacy e presupposti giuridici Due le norme europee che riguardano** l'autorizzazione al trattamento dei dati personali:** la Direttiva 95/46 che nel 1995 ha introdotto la regolamentazione del trattamento dei dati personali, sostituita nel 2016 dal Regolamento generale per la protezione dei dati personali n. 2016/679, comunemente definito con General Data Protection Regulation o l’acronimo GDPR. Il nuovo regolamento è più stringente della Direttiva del 1995, la quale prevedeva il recepimento con legge dei singoli Stati. Il Regolamento invece non ha bisogno di essere recepito ed è cogente per tutti gli Stati membri. Il Regolamento sulla Privacy presenta un approccio orientato alla protezione dei dati, e non direttamente alla tutela del cittadino, e responsabilizza il titolare del trattamento dei dati e il suo responsabile. Le nuove norme dispongono che sia possibile: - l’accesso dei cittadini alle informazioni relative ai dati personali e le modalità di conservazione e trattamento; - la portabilità dei dati, che consente di trasferire i dati personali tra diversi servizi; - l'istituzionalizzazione del diritto alla cancellazione, o all’oblio, che consentirà di ottenere la eliminazione dei dati quando viene meno l'interesse pubblico alla pubblicazione degli stessi; - una sorta di “sportello unico”, ovvero la competenza di una sola autorità di vigilanza nello stato dove le aziende hanno sede; - multe fino al 4% del fatturato globale per la violazione delle norme relative al trattamento dei dati personali da parte delle aziende. ## Un caso specifico, l’autorizzazione al trattamento della Privacy nel CV A volte chi cerca opportunità di lavoro e invia il proprio curriculum vitae dimentica di fornire l’**autorizzazione al trattamento dei dati personali.** Si tratta di un errore grave, perché i selezionatori delle Risorse Umane non saranno nelle condizioni di contattare il candidato che ha inviato il CV. I dati relativi ai recapiti postali, telefonici e all’indirizzo email sono infatti soggetti alla Privacy e possono essere utilizzati e trattati solo previo consenso. Non esiste in questo caso un modulo per l’[autorizzazione al trattamento dei dati personali](/), così come ad esempio nel settore delle assicurazioni online. E’ sufficiente concludere il curriculum vitae con la frase ““Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali”, almeno fino a che nel maggio 2018 non entrerà in vigore il Regolamento europeo. --- ### Bimbi in Auto Senza Seggiolino: le Nuove Norme Inaspriscono Sanzioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/bimbi-auto-senza-seggiolino-nuove-norme Descrizione: Portare i bimbi senza seggiolino in auto è pericolosissimo, si rischia di causare gravi tragedie. Come deterrente ci sono le multe, queste le cifre Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Bimbi senza seggiolino in auto: un pericolo costante](#bimbi-senza-seggiolino-in-auto-un-pericolo-costante) - [La nuova norma](#la-nuova-norma) - [Sanzioni](#sanzioni) **Bimbi senza seggiolino** in auto: chi è colto in flagranza di reato rischia sanzioni amministrative che vanno dagli 80 ai 323 euro e la sospensione della patente. Senza contare che portare un** bimbo senza seggiolino in macchina** può essere davvero molto pericoloso. Con le nuove norme inoltre è necessario considerare che, portando in **auto bambini senza seggiolino, sanzioni** e **sospensione della patente ** sono sempre dietro l'angolo. Un trasporto a norma di legge garantisce l'incolumità dei più piccoli e salvaguarda il guidatore. Le** nuove regole integrano quanto già contenuto nell'art. 172 del Codice della Strada**, con l'intento di evitare i rischi di incidenti stradali di cui sono vittima i più piccoli. ## Bimbi senza seggiolino in auto: un pericolo costante L'articolo 172 mette in **evidenza l'uso corretto delle cinture di sicurezza e dei sistemi di "ritenuta per bambini" **sottolineando che "I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie". I** bambini senza seggiolino quando **viaggiano in auto sono costantemente in pericolo, la conferma arriva dal numero di incidenti, malauguratamente in costante crescita, per questo** le nuove regole sono ancora più restrittive.** La salvaguardia dei più piccoli comincia dalla **sottoscrizione di una polizza dedicata a loro**. Si tratta di una copertura che di norma rientra nella categoria casa-famiglia. Se non siete soddisfatti della polizza sottoscritta è sufficiente compilare il [modulo disdetta assicurazione casa,](/casa-famiglia/assicurazione-bambini) per rinunciare alla polizza senza spese. ## La nuova norma La prima tranche della normativa, voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, entrata in vigore a gennaio del 2017 prevede che i bimbi, la cui altezza **risulta inferiore ai 125 centimetri**, dovranno sedere in auto utilizzando un apposito supporto rialzato dotato di schienale, necessario per il corretto posizionamento della cintura sulle spalle e sul torace. I rialzi senza schienale possono essere usati a condizione che l'altezza dei piccoli **vada oltre i 125 centimetri.** La seconda tranche della normativa è invece entrata in vigore l'estate scorsa e considera, essenzialmente, i parametri ai quali rifarsi espressamente nella scelta del modello di seggiolino più adeguato ai piccoli. Una scelta che deve considerare l'**altezza come criterio fondamentale**. Un'ulteriore novità è quella relativa ai seggiolini per bambini di **altezza compresa fra 100 e 150 cm**, che **non dovranno obbligatoriamente essere dotati del Isofix o I-Sizea. ** I genitori potranno scegliere liberamente se installare il seggiolino auto con gli agganci, o sfruttare le cinture di sicurezza in dotazione all'auto. ## Sanzioni Il mancato rispetto delle regole prevede** sanzioni amministrative che vanno dagli 80 ai 323 euro**. Il rischio è anche quello della** sospensione della patente** nel caso in cui in due anni il conducente sia stato colto in flagranza di reato. --- ### Blackout Luce e Sbalzi di Tensione: Chi Risponde dei Danni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/blackout-luce-sbalzi-tensione-risarcimento-danni Descrizione: Chi paga se un blackout della luce o un calo di tensione della corrente elettrica provocano danni ai vostri elettrodomestici? Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Danni da sbalzi di corrente elettrica, chi paga?](#danni-da-sbalzi-di-corrente-elettrica-chi-paga) - [Danni da malfunzionamento della rete elettrica, chi risarcisce?](#danni-da-malfunzionamento-della-rete-elettrica-chi-risarcisce) - [Come difendersi dai danni da blackout con una assicurazione](#come-difendersi-dai-danni-da-blackout-con-una-assicurazione) - [Blackout Luce, Sbalzi di Tensione e casi fortuiti](#blackout-luce-sbalzi-di-tensione-e-casi-fortuiti) - [La Cassazione: a pagare sono le società di distribuzione](#la-cassazione-a-pagare-sono-le-societ-di-distribuzione) Chi paga se un **blackout della luce** o un **calo di tensione della corrente elettrica** provocano danni ai vostri elettrodomestici? Una domanda sempre più frequente e che diventa oggetto d’attualità da quando le compagnie che forniscono luce elettrica hanno cambiato forma, diversificandosi e subentrando a quelle che l’energia elettrica e la producevano. In Italia le liberalizzazioni del mercato hanno tolto lo scranno del monopolio ad Enel, unica azienda titolare della gestione, della produzione e della distribuzione dell’energia elettrica attraverso la rete nazionale: da quando sono subentrate le società che forniscono la luce dietro il pagamento di bollette, le famiglie spesso non sanno più a chi rivolgersi in caso di danni da cortocircuito o sbalzi improvvisi di tensione della corrente elettrica. Se prima i danneggiati sapevano bene con chi prendersela, oggi invece ci si può perdere tra miriadi di società di trasmissione della corrente di rivendita all’utente. ## Danni da sbalzi di corrente elettrica, chi paga? Dal danno dunque si rischia di passare alla beffa. Ma a sciogliere tutti i dubbi in merito ci ha pensato una sentenza della Cassazione, che attraverso un’ordinanza ha precisato che quando c’è un guasto dovuto al malfunzionamento della luce, non bisogna rivolgersi alla società con cui si è firmato il contratto di fornitura dell’energia. Chi si occupa della compravendita, e cioè fa da mediatore, non può essere tirato in ballo dalle persone che hanno subito il danno. Bisogna piuttosto prendersela con l’ente che gestisce la manutenzione della rete elettrica di trasmissione, e non con la società di fornitura. Anche in questo caso, però, esistono dei distinguo ben precisi. Vediamo quali. ### Blackout Luce, Sbalzi di Tensione e casi fortuiti Esistono i cosiddetti casi fortuiti che scagionano le società di gestione della rete elettrica. Quali? L’esempio più comune, è quello della caduta di un fulmine, oppure un temporale, insomma quei casi di danni provocati da maltempo che non possono essere imputabili ad un diretto responsabile. Danni che rientrano nella logica stagionale e che scagionano pienamente gli enti gestori. In questi casi, dunque, è da escludere il risarcimento del danno. ## Danni da malfunzionamento della rete elettrica, chi risarcisce? Il discorso cambia, però, se i danni sono correlati ad un malfunzionamento della rete di trasmissione o a una cattiva manutenzione degli impianti. Se ad esempio cade improvvisamente un traliccio, oppure si verificano dei guasti alla centralina, ed all’interno della propria abitazione si verificano guasti inaspettati agli elettrodomestici, in questi casi i danni vanno risarciti eccome. Come si fa a risalire al responsabile del danno e chiedere il risarcimento? Anche su questo è la Cassazione a fare chiarezza. Una volta scagionate le agenzie di **compravendita di energia elettrica**, bisogna risalire all’origine dei danni subiti dall’utente finale: possono essere causati dalla mancata erogazione della luce, oppure per via di un **malfunzionamento della rete di trasmissione**, e soltanto dopo essersi accertati delle reali cause che hanno provocato il danno si potrà additare quali responsabili i soggetti che svolgono la gestione della rete e delle attività di trasporto dell’energia. ### La Cassazione: a pagare sono le società di distribuzione Se il Codice Civile stabilisce che *“chiunque si valga di ausiliari nell’adempimento dei propri compiti risponde del danno da questi prodotti”*, è la Suprema Corte a precisare che il soggetto che produce o che trasporta l’energia elettrica non è ausiliare di chi invece la vende all’utente. Quindi è chiaro che le responsabilità ricadono sui gestori della rete, che dovranno dunque pagare i danni. Gli ausiliari del fornitore della luce agiscono su incarico di quest’ultimo: quindi, la società con cui l’utente firma il contratto di vendita della luce e che poi spedisce le bollette non è tenuta a rispondere della mancata erogazione dell’energia elettrica per un **irregolare funzionamento** della linea di trasmissione. La società che si occupa della **distribuzione **della tensione, con la conseguente manutenzione (come ad esempio **Enel Distribuzioni Spa**) saranno tenute a risarcire i danni agli utenti. ## Come difendersi dai danni da blackout con una assicurazione Con una **polizza assicurativa** è possibile **difendersi dai danni provocati da blackout o cali di tensione della corrente elettrica**. Spesso sono gli stessi fornitori a proporre un’assicurazione sui rischi elettrici, come ad esempio Eni che dà la possibilità di accedere ad una copertura assicurativa senza costi aggiuntivi che può proteggere i grandi elettrodomestici fuori garanzia.[Leggi qui quale è l'assicurazione più adatta alle tue esigenze e quali garanzie include](/casa-famiglia/assicurazione-casa) E nel caso di elettrodomestici più piccoli, invece? Esistono altre polizze che offrono una copertura più estesa che possono riguardare tutte le apparecchiature presenti nel vostro appartamento. --- ### Quando Bloccare un Numero URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/bloccare-numero-telefonico Descrizione: Siete stanchi di ricevere tante telefonate inopportune? Ecco come bloccare un numero anche dal vostro smartphone, su android o da iPhone. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come bloccare un numero su Android](#come-bloccare-un-numero-su-android) - [Come bloccare un numero su iPhone](#come-bloccare-un-numero-su-iphone) **Come bloccare un numero** è una delle prime cose da fare nel caso in cui si è molestati da continue chiamate insistenti. Liberarsi da questo genere di scocciatura è un procedimento abbastanza semplice ma i diversi passaggi dipendono dal tipo di dispositivo di cui si sta facendo uso. Per bloccare un numero di cellulare sul proprio smartphone possono essere intraprese due strade ben precise: attraverso le funzioni presenti sul sistema operativo oppure tramite l'utilizzo di un'applicazione di blacklist. Se da un lato è importante saper** bloccare un numero di cellulare** per tenersi al sicuro da eventuali scocciatori e per preservare la propria privacy, dall’altro è necessario sapere come farlo senza commettere errori. Di sicuro per mettersi al riparo da qualsiasi brutta sorpresa e per evitare di pagare cifre consistenti per acquistare un nuovo smartphone è sempre consigliabile stipulare un'[assicurazione kasko cellulare](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare). ## Come bloccare un numero su Android **Bloccare un numero su Android **è un passaggio davvero molto semplice. Basta accedere direttamente sulle impostazioni del telefono, nello specifico nell'app Contatti, dove selezionare il contatto da bloccare cliccando sull'icona della matita. A questo punto è necessario attivare l'opzione Tutte le chiamate a segreteria. Lo stesso procedimento, su alcuni dispositivi, può essere attivato attraverso questi passaggi: Impostazioni → Altre impostazioni → Blocco chiamate → Chiamata vocale. Tra le altre soluzioni di come bloccare un numero su Android è possibile anche scaricare le app disponibili sul Play Store di Google, dove si possono trovare diverse app di blacklist ideali per bloccare un numero di cellulare. Tra le app più efficaci Calls Blacklist, grazie alla quale è possibile inserire tutti i numeri fastidiosi e bloccarli nelle chiamate in entrata. ## Come bloccare un numero su iPhone **Come bloccare un numero su iPhone **è facile, basta recarsi direttamente sulle impostazioni del dispositivo mobile Apple, attraverso i seguenti passaggi: Impostazioni → Telefono → Bloccati. Nel menu Bloccati è possibile aggiungere tutti i numeri di telefono che si vuole bloccare. Attraverso questi semplici passaggi è possibile bloccare non solo le chiamate ma anche gli sms e le conversazioni FaceTime con il contatto incriminato. Su iPhone è possibile anche accedere alle funzione **come bloccare un numero di cellulare** che non è presente in rubrica, questo è possibile attraverso il dialer dell'iPhone e selezionare la scheda Recenti, dove bisogna cliccare sull'icona i, che si trova vicino al numero che si vuole bloccare. A questo punto è possibile bloccare il contatto selezionando la voce Blocca contatto presente nel menù. Il numero in questo modo sarà aggiunto alla black list del cellulare. Con iPhone è possibile sfruttare anche la funzione Non disturbare, che blocca tutte le chiamate in entrata in caso di dispositivo in stand-by. --- ### Bollette a 28 giorni: Ecco Cosa Puoi Fare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/bollette-28-giorni-cosa-fare Descrizione: Sono legali le bollette a 28 giorni? Scopri tutte le informazioni utili, dalle pronunce dell'Autorità garante a cosa fare per evitarle Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Bollette a 28 giorni: quali i servizi coinvolti?](#bollette-a-28-giorni-quali-i-servizi-coinvolti) - [Come fare ricorso per le bollette a 28 giorni](#come-fare-ricorso-per-le-bollette-a-28-giorni) Perché le **compagnie telefoniche** effettuano la rendicontazione del **piano tariffario** ogni quattro settimane, anziché ogni trenta giorni? Sulla legittimità di questa scelta si discute ormai da settimane. Quel che è certo è che le **bollette a 28 giorni** rappresentano un vero e proprio affare per gli **operatori media e telefonici**. A pagarne le conseguenze sono, naturalmente, i consumatori che devono sostenere di tasca propria la maggiorazione dei costi. Come sottolineato dal Codacons l’aggravio ammonterebbe all’**8,6%**. In pratica, l’addebito a 28 giorni farebbe guadagnare alle compagnie circa un mese extra in un anno: una sorta di **tredicesima**, insomma. Un modo particolarmente subdolo per estendere i margini degli operatori che non a caso sta sollevando critiche quasi unanimi. L’addebito extra, infatti, va ad incidere sul budget delle famiglie in modo quasi impercettibile, ma sostanziale. Tenere sotto controllo le spese per la gestione della casa diventa sempre più complicato, senza tralasciare l’eventualità di dover affrontare costi imprevisti in assenza di un’[assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) con **protezione multirischio.** ## Bollette a 28 giorni: quali i servizi coinvolti? L’allarme relativo alle “bollette corte” è stato lanciato dall’**Autorità di garanzia per le comunicazioni** che ha invitato gli operatori coinvolti ad allinearsi alla fatturazione ogni 30 giorni. Richiesta rivolta inizialmente ai soli operatori di **telefonia fissa** che hanno reagito sporgendo ricorso al Tar. La pratica si è nel frattempo estesa a tutti gli operatori del traffico mobile che hanno prontamente sposato l’escamotage. La **bolletta Tim a 28 giorni** si è così affiancata alla bolletta **Telecom a 28 giorni** e lo stesso hanno fatto tutti i principali concorrenti, inclusi Wind, Vodafone, Tre e Fastweb. La reazione dell’Agcom non si è fatta attendere e sono scattati i procedimenti sanzionatori nei confronti delle compagnie. Oltre ai servizi di telefonia fissa e mobile, il monito riguarda anche le **pay tv** come Sky. ## Come fare ricorso per le bollette a 28 giorni Di recente ha preso posizione anche il Governo nella persona del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda che ha manifestato la volontà di porre rimedio alla pratica scorretta. Per sanare la questione delle **bollette a 28 giorni**, infatti, servirebbe un emendamento alla Legge di Bilancio dato che il testo già varato non contiene misure di contenimento adeguate. Quali sono, attualmente, gli strumenti a disposizione del consumatore? Esiste la possibilità di fare **ricorso**? In attesa delle misure predisposte dal Governo è possibile aderire alle procedure di **reclamo** attivate dalle **associazioni consumatori** per cercare di far valere i propri diritti. --- ### Bonus Asilo Nido 2019 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/bonus-asilo-nido-2019 Descrizione: Scopri tutte le novità riguardanti il Bonus Asilo 2019, cosa è aumentato, cosa è cambiato e cosa cambia per iscrizione a strutture pubbliche o private. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-05-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Requisiti per fare domanda](#requisiti-per-fare-domanda) - [Come fare domanda all’INPS](#come-fare-domanda-all-inps) - [Importo bonus e novità](#importo-bonus-e-novit) Il **bonus asilo nido 2019** permette alle famiglie che presentano **domanda all’INPS **di ricevere un assegno che può arrivare fino a **1.500 euro**. Fare domanda non necessita di particolari limiti di reddito come requisito essenziale e l’agevolazione si rivolge a tutte quelle famiglie che iscrivono i propri figli all’asilo nido. Il contributo mensile ha la finalità di offrire un supporto per il pagamento delle rette del nido e chi lo riceve è tenuto a trasmettere specifici **documenti di spesa**. Con la circolare del 31 gennaio scorso, l’INPS spiega **come richiedere il bonus nido 2019** specificando tutte le scadenze da rispettare. La circolare illustra nel dettaglio le regole che definiscono gli aventi **diritto** e i **documenti** necessari per inoltrare la richiesta. In primo luogo vediamo quali sono le novità introdotte. Dal 1° gennaio 2019 l’**importo del bonus nido** sale **da 1.000 a 1.500 euro** e può essere richiesto non solo per effettuare l’iscrizione a strutture pubbliche o private ma anche per godere di un’**assistenza domiciliare** specifica in caso di bambini affetti da patologie gravi. L’INPS ha disposto inoltre diverse misure agevolative nella procedura necessaria ad ottenere il contributo di 1.500 euro. Dopo aver inoltrato la domanda, è possibile inviare i **documenti** che attestano di aver sostenuto la spesa tramite l’App INPS. ## Requisiti per fare domanda Vediamo quali sono i **requisiti** essenziali per effettuare la richiesta del bonus e le scadenze da rispettare per inviare i **documenti** che attestano il pagamento delle rette mensili. Per poter beneficiare del **bonus asilo nido di 1.500 euro** non è necessario rispettare dei **limiti di reddito** e presentare il **modello ISEE**. Tra i **requisiti** richiesti rientra l’**età del figlio**, che dev’essere tassativamente **compresa tra gli 0 e i 3 anni**. Per accedere al contributo è possibile sia richiedere il pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici o privati sia per eventuali forme di sostegno domiciliare nel caso di bambini con meno di tre anni di vita affetti da patologie croniche gravi. ll bonus asilo nido come il contributo per l’assistenza domiciliare possono essere richiesti da tutti i **genitori italiani, comunitari e stranieri **che abbiano un regolare permesso di soggiorno. Il rimborso non copre le spese sostenute per eventuali servizi educativi integrativi all’asilo. Per accedere al bonus il richiedente deve specificare nella domanda se l’asilo nido frequentato dal bambino sia una struttura pubblica o privata autorizzata e deve indicare, in quest’ultimo caso, oltre a denominazione e codice fiscale della struttura, anche i dati del provvedimento autorizzativo. Nel caso il contributo sia richiesto per l’**assistenza domiciliare al bambino **va necessariamente presentato un **certificato medico del pediatra** che attesti la grave patologia riportata. La **domanda** per effettuare la richiesta del bonus asilo nido va presentata all’Inps dal **genitore a cui è intestata la spesa**. ## Come fare domanda all’INPS La **domanda** per inoltrare richiesta per il **bonus nido 2019** può essere presentata dal 28 gennaio direttamente dal genitore del minore, che ha diritto ad un rimborso di massimo 1.500 euro all’anno semplicemente presentando la **ricevuta di pagamento** come attestato della spesa sostenuta per l’iscrizione all’asilo nido o per l’assistenza domiciliare. **La circolare INPS n. 14 del 31 gennaio 2019 spiega i passaggi da seguire per fare domanda**. ## Importo bonus e novità La **Legge di Bilancio 2019** in vigore per il prossimo triennio stabilisce che l’importo del bonus nido aumenterà di **500 euro in più**. L’**assegno mensile** erogato dall’INPS, passerà **dai 90 euro ai 136 euro al mese**. Nel caso di richiesta per forme di **supporto presso la propria abitazione**, il bonus nido di 1.500 euro viene corrisposto in un’unica soluzione. L’INPS, con il messaggio n. 4464 del 28 novembre 2018, ha anche avviato una formula di semplificazione per l’invio della documentazione richiesta per fruire del bonus asilo nido. Tale documentazione potrà infatti essere trasmessa online anche mediante l’applicazione INPS mobile. La domanda **per il bonus nido** deve essere presentata fino alla **scadenza del 31 dicembre 2019**, esclusivamente in via telematica sfruttando uno tra i seguenti canali: - **WEB**: tramite il servizio on line accessibile dal cittadino in possesso di un PIN INPS, di una identità SPID o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) per l’accesso ai servizi telematizzati dell’INPS; - **Contact Center** **multicanale**: chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, se in possesso di PIN; - **Patronati e intermediari dell’Istituto:** tramite i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN. Nelle domande di richiesta del bonus per l’iscrizione al nido vanno indicate le mensilità legate ai periodi di frequenza scolastica tra gennaio e dicembre 2019 per le quali si richiede di ottenere il beneficio. Se si desidera richiedere il **bonus per più di un figlio** andrà presentata una domanda specifica per ciascuno. --- ### Bonus fotovoltaico 2024, guida agli incentivi assicurativi per l'installazione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/bonus-fotovoltaico-2024-incentivi-assicurativi-per-l-installazione Descrizione: Scopri tutti i dettagli sul bonus fotovoltaico 2024, una misura fiscale che offre importanti agevolazioni per l'installazione di pannelli solari. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2024-05-30 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Dettagli della Detrazione e Beneficiari](#dettagli-della-detrazione-e-beneficiari) - [Interventi Agevolabili e Cumulo di Incentivi](#interventi-agevolabili-e-cumulo-di-incentivi) - [Come Richiedere il Bonus Fotovoltaico 2024](#come-richiedere-il-bonus-fotovoltaico-2024) - [Preventivi Fotovoltaici e Confronto Online](#preventivi-fotovoltaici-e-confronto-online) - [Importanza della Consulenza Assicurativa](#importanza-della-consulenza-assicurativa) - [Per concludere](#per-concludere) Il bonus fotovoltaico 2024 è un incentivo statale che prevede una detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute per l'installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Questa agevolazione è accessibile attraverso il bonus casa e può essere cumulata con altri incentivi regionali. Lo scopo di questa misura è promuovere l'adozione di energie rinnovabili, migliorare l'efficienza energetica delle abitazioni e sostenere la transizione verso fonti energetiche più sostenibili. ### Dettagli della Detrazione e Beneficiari Per beneficiare del bonus fotovoltaico 2024, è possibile detrarre il 50% delle spese per l'installazione di impianti fotovoltaici fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Questa detrazione si applica anche ai costi per la progettazione e l'acquisto dei sistemi di accumulo. Le spese devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2024 e la detrazione viene distribuita su dieci anni in rate annuali di pari importo. La detrazione è valida per interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria o restauro conservativo. È applicabile sia sulla prima che sulla seconda casa e può essere richiesta da proprietari, inquilini e locatari, inclusi coloro che detengono un diritto reale di godimento sull'immobile. ### Interventi Agevolabili e Cumulo di Incentivi Tra gli interventi coperti dal bonus rientrano l'installazione di pannelli fotovoltaici con una potenza massima di 20 KW e sistemi di accumulo. La detrazione è applicabile anche alle spese per il revamping, ovvero l'ammodernamento tecnologico di impianti esistenti, e per l'aggiunta di nuovi pannelli a sistemi già installati. Questo incentivo può essere combinato con altri contributi regionali e con la tariffa incentivante prevista dal decreto sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). In questo modo, i beneficiari possono massimizzare i vantaggi economici e ambientali derivanti dall'adozione di tecnologie fotovoltaiche. ### Come Richiedere il Bonus Fotovoltaico 2024 Per richiedere la detrazione del 50%, è necessario presentare la documentazione richiesta tramite la piattaforma web di ENEA (bonusfiscali.enea.it) entro 90 giorni dalla data di fine lavori. I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale, specificando la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita IVA del beneficiario del pagamento. ### Preventivi Fotovoltaici e Confronto Online Oltre agli incentivi fiscali, un modo efficace per ridurre i costi di installazione di un impianto fotovoltaico è confrontare i preventivi online. Utilizzando strumenti digitali come il comparatore di Segugio.it per pannelli fotovoltaici, è possibile ottenere preventivi personalizzati e trovare l'offerta con il miglior rapporto qualità/prezzo. Questo strumento permette di confrontare gratuitamente le proposte dei vari partner, valutando diverse opzioni basate su dati specifici forniti dall'utente, come il luogo di installazione, il tipo di impianto e il fabbisogno energetico familiare. ### Importanza della Consulenza Assicurativa Quando si pianifica l'installazione di un impianto fotovoltaico, è fondamentale considerare anche la protezione assicurativa. Assicurarsi che sia coperto da una [polizza impianto fotovoltaico](/business/assicurazione-fotovoltaico) adeguata che protegge l'investimento da eventuali danni o malfunzionamenti. La polizza dell'impianto può anche rientrare tra le coperture della [polizza casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa). Consulenti esperti come quelli di MioAssicuratore.it possono aiutarti a trovare la polizza più adatta alle tue esigenze, assicurando una copertura completa e affidabile. ### Per concludere Il bonus fotovoltaico 2024 rappresenta un'opportunità significativa per chi desidera migliorare l'efficienza energetica della propria casa e contribuire alla sostenibilità ambientale. Grazie alla detrazione fiscale del 50% e alla possibilità di cumulare altri incentivi, l'installazione di un impianto fotovoltaico diventa un investimento conveniente e vantaggioso. Non dimenticare di utilizzare i comparatori online come MioAssicuratore per ottenere i migliori preventivi e di consultare esperti assicurativi per garantire una protezione completa del tuo impianto. Con una pianificazione accurata e il supporto di professionisti, potrai beneficiare appieno di queste agevolazioni e contribuire attivamente alla transizione energetica. --- ### Bonus Mobili, Cos’è e Perché Usufruirne Ora URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/bonus-mobili Descrizione: Forse non tutti sanno che il Bonus mobili scade il 31 dicembre 2017; ecco allora chi può usufruirne, chi ha i requisiti e come funziona. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Bonus mobili 2017. Con quali lavori di ristrutturazione può essere richiesto](#bonus-mobili-2017-con-quali-lavori-di-ristrutturazione-pu-essere-richiesto) - [Gli incentivi per ristrutturare casa](#gli-incentivi-per-ristrutturare-casa) - [Bonus mobili come funziona](#bonus-mobili-come-funziona) - [Condizioni per cui non è possibile richiedere il bonus mobili](#condizioni-per-cui-non-possibile-richiedere-il-bonus-mobili) - [Bonus mobili chi ha i requisiti](#bonus-mobili-chi-ha-i-requisiti) - [Proteggere la propria casa ed i mobili contenuti al suo interno](#proteggere-la-propria-casa-ed-i-mobili-contenuti-al-suo-interno) Il** Bonus mobili **è valido fino al 31 dicembre 2017 ed è possibile richiederlo se si effettua un lavoro di ristrutturazione dell'immobile. Nell’arco della propria vita ci si trova almeno una volta a dover affrontare lavori di ristrutturazione edilizia e ad acquistare dei mobili nuovi per la propria casa. Acquistare un appartamento che necessita di lavori oppure abitare in un immobile che non risponde più alle proprie esigenze sono alcuni dei motivi che spingono ad effettuare una ristrutturazione o ad apportare modifiche alla mobilia. Ciò che però non tutti sanno è che iniziare questo tipo di lavori ed acquistare mobili entro la fine del 2017 consente di usufruire di un **bonus mobili** con valore pari al 50% della spesa effettuata. Grazie alla proroga inserita nella legge di stabilità del 2017, infatti, la detrazione viene applicata alle spese sostenute a partire dal 6 giugno 2013 fino al 31 dicembre 2017. ## Bonus mobili 2017. Con quali lavori di ristrutturazione può essere richiesto Per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe pari o superiore ad A++ e A per i forni, si può godere di una detrazione irpef del 50%. L’acquisto dei mobili deve, però, necessariamente far parte di un progetto di ristrutturazione di un immobile. La data di inizio dei lavori di ristrutturazione edilizia deve, tra l’altro, obbligatoriamente precedere quella dell’acquisto dei mobili. Nello specifico i lavori che danno diritto al **bonus mobili** possono riguardare la manutenzione straordinaria, la ristrutturazione edilizia, il restauro ed il risanamento conservativo. ## Gli incentivi per ristrutturare casa Fino alla fine dell’anno in corso è possibile usufruire di un’agevolazione per la ristrutturazione casa che prevede la detrazione del 50% delle spese sostenute. La soglia di spesa totale non deve essere superiore a 96.000 € ed anche per questa tipologia di lavori, il bonus viene acquisito in sede di dichiarazione dei redditi. Purtroppo sarà possibile godere dell’agevolazione al 50% solo fino alla fine del 2017. A partire dal 2018, salvo nuove proroghe, la detrazione fiscale tornerà ad essere quella ordinaria che corrisponde al 36% della spesa sostenuta . Il limite massimo di spesa su cui è applicabile l’agevolazione, dal prossimo anno in poi sarà pari a 48.000 € per unità immobiliare. ## Bonus mobili come funziona Il **bonus mobili 2017** si ottiene in fase di dichiarazione dei redditi in cui si andranno ad indicare le spese sostenute. Per ottenere l’agevolazione è necessario effettuare il pagamento dei mobili e dei grandi elettrodomestici esclusivamente con bonifico (bancario e postale) o con carta di credito. Non è consentito, invece, il pagamento in contanti o con assegni bancari. Il valore del **bonus mobili** è pari al 50% dei costi sostenuti e può essere calcolato su una spesa massima di 10.000 € che viene ripartito in 10 rate annuali di pari importo. Questo limite riguarda una singola unità immobiliare, quindi chi effettua i lavori su più di un immobile può chiedere più volte la detrazione. Per dimostrare il pagamento, necessario alla richiesta del **bonus mobili**, è di fondamentale importanza conservare la ricevuta del bonifico effettuato, la fattura rilasciata dal punto vendita, la ricevuta di avvenuta transazione e la documentazione di addebito su conto corrente. Il bonus mobili spetta per l’acquisto di grandi elettrodomestici di classe energetica A++ (A per i forni) come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, piastre riscaldanti, apparecchi per il condizionamento, congelatori, apparecchi di cottura. Ma la detrazione spetta anche a chi compra mobili nuovi come letti, materassi, armadi, cassettiere, divani, apparecchi di illuminazione, materassi, tavoli, sedie, credenze, librerie, scrivanie. ## Condizioni per cui non è possibile richiedere il bonus mobili Il **bonus mobili 2017** può essere richiesto esclusivamente in sede di dichiarazione dei redditi, chi ne è esonerato non può richiedere l’agevolazione. La detrazione, inoltre, non può essere richiesta per l’acquisto e la sostituzione di porte, pavimenti e complementi d’arredo. Il **bonus mobili**, infine non può essere richiesto se non vi è stata alcuna ristrutturazione dell’immobile. ## Bonus mobili chi ha i requisiti Gli unici requisiti per richiedere il **bonus mobili** sono quelli di aver effettuato uno o più lavori di ristrutturazione edilizia e di presentare la dichiarazione dei redditi. Quindi possono richiedere la detrazione: proprietari e nudi proprietari, familiari o conviventi del possessore di un immobile, locatari, imprenditori, soci di società o cooperative. ## Proteggere la propria casa ed i mobili contenuti al suo interno Per proteggere la propria casa ed i complementi d’arredo presenti al suo interno è bene dotarsi di una [polizza sulla casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa). Quest’ultima si articola in diverse sezioni e permette di coprire i danni causati da incendio, furto e di far fronte alla responsabilità civile verso terzi. Le sezioni possono essere acquistate insieme oppure separatamente. La polizza sull’incendio copre i danni causati (anche da terzi) da fiamme, scoppio, esplosioni e fumo. La sezione sul furto copre il valore (o parte di esso) dei beni presenti all’interno dell’immobile sottratti ai proprietari. La sezione relativa alla responsabilità civile verso terzi copre i danni causati a terzi dal proprio fabbricato e danni causati a terzi da negligenze da parte dell’assicurato. --- ### Che Cos’è il Bonus Ristrutturazioni e Come Richiederlo per il 2017 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/bonus-ristrutturazioni-come-richiederlo Descrizione: Fino al 31 dicembre 2017 si potrà usufruire del bonus ristrutturazioni. Tutte le novità riguardo i requisiti per richiederlo e le detrazioni previste Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funziona il bonus ristrutturazioni 2017?](#come-funziona-il-bonus-ristrutturazioni-2017) - [Bonus ristrutturazioni 2018: è prevista la proroga?](#bonus-ristrutturazioni-2018-prevista-la-proroga) Fino al **31 dicembre** è possibile richiedere il **bonus ristrutturazioni** per gli interventi edilizi. L’agevolazione, contenuta nella Legge di Bilancio 2017, consente di beneficiare della **detrazione Irpef del 50% **per i lavori di **riqualificazione edilizia**. In attesa di capire quale sarà il destino del bonus 2018 vediamo meglio quali sono i requisiti per accedere alla detrazione. ## Come funziona il bonus ristrutturazioni 2017? Attualmente lo **sconto Irpef** ammonta al **50%** mentre il **massimo di spesa** è fissato a **96.000 euro**. Gli interventi di ristrutturazione possono riguardare anche le **parti comuni** degli immobili residenziali. È possibile richiedere l’agevolazione per le spese sostenute entro l’anno rispettando il limite di spesa annuale, riferito alla singola unità immobiliare. Gli interventi possono riguardare anche le **pertinenze** dell’immobile, anche nel caso che queste ultime siano state accatastate separatamente. **H2: Bonus ristrutturazioni edilizie: requisiti e interventi ammessi** Quali sono i requisiti per accedere alla detrazione? L’agevolazione può essere richiesta da tutti i contribuenti assoggettati all’**imposta sul reddito **delle persone fisiche. Oltre ai **proprietari degli immobili**, possono usufruirne anche i titolari di diritti reali e personali di godimento sugli immobili. Possono richiedere la detrazione anche i **familiari conviventi** e i coniugi separati assegnatari dell’immobile se sostengono le spese di ristrutturazione. Le agevolazioni spettano per gli interventi di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione edilizia, **restauro** e risanamento conservativo e per i lavori di **manutenzione ordinaria** riguardanti le parti comuni degli immobili residenziali. ## Bonus ristrutturazioni 2018: è prevista la proroga? Tra le novità inserite nella nuova legge di Bilancio c’è il cosiddetto **bonus verde** per la manutenzione di giardini, terrazze e balconi. È ancora in definizione la questione relativa alla **proroga bonus ristrutturazioni 2018**. Se l’agevolazione 2017 non venisse riconfermata, a partire dal 1° gennaio 2018 la detrazione potrebbe essere riportata al **36%** con limite di spesa ridotto a **48.000 euro**. A giudicare dalle prime bozze della legge di Bilancio sembra che il **bonus ristrutturazione** sarà riconfermato con le caratteristiche attuali. Restano validi anche per il 2018 gli **sgravi fiscali** per gli interventi volti a ridurre il **rischio sismico**, relativi anche alle parti comuni condominiali, grazie al cosiddetto **Sismabonus**. Adeguare la propria abitazione agli standard di sicurezza antisismica è sicuramente una buona idea così come predisporre una polizza multirischio per l’[assicurazione sulla casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa). L’agevolazione è stata estesa nel 2017 agli edifici situati in zone a minor rischio e dunque non riguarda più esclusivamente gli immobili posizionati nelle zone ad alta pericolosità. --- ### Boom di Disoccupati al Sud Italia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/boom-disoccupati-al-sud-italia Descrizione: Desta preoccupazione il boom di disoccupazione nel Sud Italia: il rapporto Svimez del 1° agosto 2018 tutta concentrata nelle periferie urbane. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Sfortunatamente la condizione del mercato del lavoro italiano non è delle migliori, questo a causa della forte crisi economica che ha investito il nostro paese e l'Europa negli ultimi anni. Spesso ci troviamo di fronte a una realtà lavorativa pessima a causa dell'instabilità in cui si trovano molte aziende italiane e, per questo, spesso, si corre il rischio di perdere il lavoro e di non poter mantenere la propria famiglia e di non poter sostenere le spese generali. Ma si può correre ai ripari sottoscrivendo una polizza per la perdita del lavoro. Se anche tu temi la perdita del lavoro [calcola il costo dell'assicurazione perdita lavoro in pochi secondi](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro). E sempre parlando di perdita di lavoro desta molta preoccupazione il boom di **disoccupazione nel Sud Italia**. Sud Italia: la situazione lavorativa ed economica È molto chiaro il rapporto preconsuntivo presentato dalla SVIMEZ (Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno) il 1° agosto 2018. Secondo le valutazioni che emergono, nel 2017 il Pil è aumentato nella zona del Mezzogiorno dell'1,4% (in aumento rispetto allo 0,8% del 2016). Dati che lasciano ben sperare ma non scongiurano gli effetti della crisi nel meridione perché, dopo 7 anni di recessione senza pause, la ripresa dell'economia meridionale è in forte ritardo, non solo rispetto all'Europa ma anche rispetto al resto del Paese. Questo aumento è da imputarsi agli investimenti privati. Manca però il contributo del consumo della Pubblica Amministrazione che si attesta, per il Sud, al -0,3%. Molto poco rispetto al +0,5% del Centro-Nord. Questo nonostante la previsione di crescita del Pil: +1,4% nel Centro-Nord e +1% nel Sud. Ne consegue che, al momento, è forte la **disoccupazione nel Sud Italia**. Sono infatti 600 mila le famiglie che, nel 2018, sono senza lavoro ed è in aumento il numero dei lavoratori precari. Al Centro-Nord la situazione è decisamente diversa: 470 mila famiglie senza occupazione. Non c'è da stupirsi poi, che la **disoccupazione nel Sud Italia** sia concentrata nelle periferie urbane, dove si riscontrano emarginazione e degrado dovute anche alla carenza dei servizi pubblici. Ma chi è, nello specifico, a fare aumentare le cifre quando si parla di **disoccupazione nel Sud Italia**? La situazione è drammatica: a basse qualifiche corrispondono basse retribuzioni (quando ci sono) e i giovani sotto i 35 anni sono completamente tagliati fuori dal mercato lavorativo. I dati sono chiari: di 310 mila occupati tra il 2008 e il 2017, 212 mila sono della fascia che va dai 35 ai 54 anni e la crescita occupazionale riguarda solo gli over 55. Questa ridefinizione della situazione lavorativa ha delle logiche conseguenze: - molti giovani restano senza lavoro; - la fuga all'estero di giovani tra i 15 e i 34 anni, di cui un quinto in possesso di una laurea. Vediamo nel dettaglio la fuga dei giovani: negli ultimi 16 anni sono stati 1 milione e 883 mila ad andarsene. Circa 800 mila ragazzi non sono più tornati decidendo di risiedere in paesi esteri dove si trova lavoro non precario con tutti i diritti che vengono rispettati. --- ### Come Brevettare un’Idea, il Modello Ornamentale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/brevettare-idea-modello-ornamentale Descrizione: Guida pratica su come brevettare un'idea senza fare errori; in particolare come funziona il deposito per il modello ornamentale Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come brevettare un'idea: il deposito di un modello ornamentale](#come-brevettare-un-idea-il-deposito-di-un-modello-ornamentale) - [Quanto costa brevettare un'idea?](#quanto-costa-brevettare-un-idea) Qual è il segreto per far fruttare un’idea vincente? Anzitutto, proteggerla dai tentativi di imitazione. Sapere **come brevettare un’idea** e come muoversi per ottenere un vantaggio competitivo sui propri concorrenti è molto importante per chi opera nel campo dell’innovazione. ## Come brevettare un'idea: il deposito di un modello ornamentale **Come si brevetta un’idea?** La prima distinzione fondamentale riguarda il brevetto per invenzione e il brevetto per modello di utilità. Nel secondo caso ci si riferisce a un oggetto che rappresenta una variante di un dispositivo esistente, in grado di offrire una maggiore facilità d’uso o di realizzare una particolare funzionalità tecnica. Un caso particolare riguarda il **modello ornamentale**, ovvero il brevetto di un disegno o di un oggetto di design con caratteristiche particolari a livello di forme, linee e colori. A differenza dell’opera d’arte, tutelata dal diritto d’autore, a essere presa in esame non è l’idea ma la particolare configurazione del modello. Chi sceglie di **richiedere un brevetto per modello ornamentale **può depositare anche numerose varianti dello stesso per tutelarsi in modo più ampio dai tentativi di imitazione o di contraffazione. Naturalmente, più sono le varianti depositate e maggiore sarà il costo da sostenere per salvaguardare la titolarità del modello. ## Quanto costa brevettare un'idea? Esistono diverse procedure per **registrare un brevetto** in base alle quali variano anche l’iter e i costi da sostenere. Oltre a rivolgersi all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, è possibile optare per il brevetto europeo (EPO - European Patent Organization) e per il brevetto internazionale (PCT – Patent Cooperation Treaty). In tutti i casi bisognerà procedere con la domanda di brevetto e attendere la verifica della fattibilità e l’esame preliminare da parte dall’ufficio in questione. Quest’ultimo dovrà anche verificare il requisito di anteriorità, cioè l’assenza di brevetti con caratteristiche analoghe, e di brevettabilità. Una volta completata questa procedura verrà emesso il **certificato di concessione**. Il costo di deposito varia in base alla documentazione presentata. Alla tassa di deposito vanno sommate le tasse di ricerca, di esame, di concessione e di mantenimento. Durante il periodo di validità del brevetto l’importo delle tasse annuali di rinnovo cresce progressivamente. Il costo varia naturalmente anche in base al numero di paesi ai quali è estesa la validità del brevetto. Depositare un brevetto può rappresentare una strategia utile per favorire il successo della propria attività. Altrettanto saggio può essere tutelarsi di fronte alle eventualità impreviste, ad esempio sottoscrivendo un’[assicurazione lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro) a protezione del proprio reddito e della propria attività professionale. --- ### Perché investire sui Buoni Fruttiferi Postali URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/buoni-fruttiferi-postali Descrizione: Cosa sono, come funzionano e quanto rendono: scopri con Mio Assicuratore tutte le informazioni utili a proposito di buoni fruttiferi postali Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-31 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Buoni Fruttiferi Postali, strumento utile per i risparmiatori](#buoni-fruttiferi-postali-strumento-utile-per-i-risparmiatori) - [La sicurezza dei Buoni Fruttiferi Postali](#la-sicurezza-dei-buoni-fruttiferi-postali) - [ Le “vecchie rendite”](#le-vecchie-rendite) Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dei **Buoni Fruttiferi Postali** emessi da Poste Italiane. Sicuramente la stragrande maggioranza di voi già li conosce ma, per i pochi ancora all’oscuro di questa interessante possibilità messa a disposizione da Poste Italiane, tenteremo di spiegare cosa sono, quali sono i loro rendimenti e come si effettua il calcolo degli interessi. ## Buoni Fruttiferi Postali, strumento utile per i risparmiatori Rilanciati in pompa magna da Poste Italiane all’incirca un anno fa, i **buoni fruttiferi postali **(Bfp) sono uno strumento utile per i risparmiatori, essi costituiscono infatti un particolare tipo di titolo che garantisce al risparmiatore che li sottoscrive, la restituzione del capitale maggiorato da interessi che, nel corso del tempo, maturano. I **buoni fruttiferi postali **vanno a collocarsi all’interno della rete distributiva di Poste Italiane ed il loro funzionamento è molto lineare. Il risparmiatore che decide di acquistarli, versa una somma di denaro X sulla quale maturano periodicamente degli interessi. Il detentore del buono in questione può decidere di farsi restituire il capitale in ogni momento anche se, ovviamente, maturando gli interessi in un arco di tempo che va dai 6 ai 12 mesi dal momento della sottoscrizione del buono, maggiore è il tempo che trascorre dalla sottoscrizione al ritiro, maggiori saranno gli interessi maturati e, di conseguenza, la somma da incassare. ## La sicurezza dei Buoni Fruttiferi Postali I **Buoni fruttiferi postali** hanno fama di essere molto sicuri in quanto, dato che lo Stato, tramite la CDP, Cassa Depositi e Prestiti, fa da garante sull’investimento, non c’è possibilità di incappare in ‘incidenti’ che possano mettere a rischio il capitale investito, soprattutto considerando che i buoni fruttiferi postali non sono soggetti ad oscillazioni di mercato come lo sono, ad esempio,** i Buoni del Tesoro**. Allo stato attuale delle cose, il gruppo Poste Italiane emette dieci diverse tipologie di buoni fruttiferi postali di cui i più diffusi sono i buoni ordinari, quelli indicizzati all’inflazione e quelli dedicati ai minori. La tassazione applicata ai Bfp sugli interessi maturati è davvero vantaggiosa, difatti si attesta al 12,5% come i titoli di stato che, comparata al 26% di tassazione che grava sui guadagni delle obbligazioni, è davvero vantaggiosa. Di contro, invece, c’è da rilevare che **il rendimento dei buoni fruttiferi postali non è esorbitante**, un buono fruttifero a 10 anni dà un rendimento che si attesta appena sullo 0,30%. Ovviamente ogni tipologia dà un rendimento diverso e, ovviamente, il rendimento dei buoni fruttiferi a breve tempo è più basso di quello relativo ai buoni a lungo termine. I Buoni fruttiferi postali ordinari ventennali hanno una durata massima di 20 anni a partire dal giorno della sottoscrizione e rendono interessi dal termine del primo anno. Tendenzialmente il rendimento cresce al passare del tempo, dal quarto anno il rendimento è dello 0,15%, dall’ottavo dello 0,30%, dal dodicesimo dello 0,40%. Il calcolo del rendimento dei buoni fruttiferi postali è effettuabile tramite un comodo tool reperibile facilmente sul sito internet della Cassa Depositi e Prestiti. Per completezza, le tipologie di buoni fruttiferi postali sottoscrivibili attualmente, che ricordiamo vanno sottoscritti solo tramite l’ufficio postale più vicino, sono le seguenti: - BFP a 18 mesi - BFP a 18 mesi Plus - BFP a 2 anni Plus - BFP a 3 anni Plus - BFP a 3 anni Fedeltà - BFP Impresa - BFP Risparmi Nuovi - BFP a 3 anni - BFP 7 Insieme - BFP 3x4 - BFP 3x4 Fedeltà - BFP 3x4 Risparmi Nuovi - BFP 4x4 - BFP 4x4 Fedeltà - BFP 4x4 Risparmi Nuovi - BFP indicizzati all’inflazione italiana - BFP indicizzati a scadenza - BFP Premia - BFP Europa ## Le “vecchie rendite” Parlandone in linea generale,** i buoni fruttiferi postali sottoscrivibili **in questo momento non garantiscono più le rendite che garantivano decenni fa, tutt’ora Poste Italiane si ritrova a dover pagare vecchi buoni trentennali sottoscritti spesso come regalo, ad esempio, da nonni per nipoti in fasce, e, purtroppo, l’ente si è trovata nella condizione di non poter pagare i rendimenti. Alcuni risparmiatori sono entrati in causa con Poste Italiane in quanto i rendimenti sarebbero stati pagati, per alcuni, solo al 50% e la causa non è ancora terminata. In ogni caso, non tutti i buoni fruttiferi postali sono vantaggiosi; il consiglio è sempre quello dunque di valutare attentamente, magari con il sussidio di un esperto, la tipologia di buono fruttifero da sottoscrivere, al fine di evitare spiacevoli sorprese. Va detto, infine che molti esperti non sempre indirizzano verso l'attivazione di Buoni fruttiferi postali e Buoni del Tesoro Pluriennali (BTP) in quanto in questo modo non si diversificherebbe in maniera corretta il proprio risparmio esponendosi così ad un doppio rischio emittente. Meglio allora sottoscrivere Buoni Fruttiferi postali che pagano interessi fissi o variabili in base a parametri certi mentre quelli che forniscono remunerazione in base all’andamento dell’inflazione e di indici di borsa potrebbero rivelarsi non solo non remunerativi ma addirittura sconvenienti. In un momento di crisi, comunque, si consiglia anche di prendere in considerazione un [prodotto assicurativo](/vita/assicurazione-risparmio) che possa mettere innanzitutto al riparo qualsiasi conto deposito come il Piano di Risparmio Assicurativo. --- ### Busta Paga: Guida Pratica alla Comprensione delle Voci Attive e Passive URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/busta-paga-guida-pratica-voci-attive-passive Descrizione: Guida pratica per comprendere correttamente la busta paga, con la spiegazione delle voci attive e passive che la compongono e la sua struttura Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-11-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Che cos’è la Busta Paga?](#che-cos-la-busta-paga) - [A Cosa Serve la Busta Paga?](#a-cosa-serve-la-busta-paga) - [Busta Paga: Come si Legge](#busta-paga-come-si-legge) - [IRPEF in Busta Paga](#irpef-in-busta-paga) - [Busta Paga: Prima Parte](#busta-paga-prima-parte) - [Busta Paga: Seconda Parte](#busta-paga-seconda-parte) - [Busta Paga: Terza Parte](#busta-paga-terza-parte) Diverse sono le voci che compaiono sulla **busta paga**, il documento ufficiale che esprime e sintetizza le componenti ricorrenti nella **retribuzione mensile complessiva di un lavoratore dipendente**. In questo articolo si fa chiarezza su cosa sia esattamente la busta paga, quale sia la sua importanza e come si debbano analizzarne aspetti, voci e codici per capire senza equivoci dove **leggere stipendio netto e lordo e come calcolare la tassazione Irpef applicata, le trattenute, le detrazioni presenti per carichi familiari e i contributi INPS e INAIL**. ## Che cos’è la Busta Paga? Alla domanda **cosa significa busta paga** si risponde innanzitutto con l’espressione: è un **documento ufficiale **indicato anche come cedolino stipendio o prospetto paga. Si tratta del resoconto che il datore di lavoro consegna mensilmente al dipendente e che riporta con tutte le specifiche del caso, l’importo complessivo della retribuzione percepita dal lavoratore nell’arco di tempo di riferimento. La busta paga del lavoratore non indica esclusivamente l’ammontare dello stipendio lordo e netto, ma anche il nome del datore di lavoro e la denominazione della società operativa, le qualifiche CCNL e le trattenute relative alle imposte e ai contributi INPS e INAIL. Ecco elencati di seguito gli elementi fondamentali di ogni busta paga. - Il **minimo contrattuale **cioè il compenso base spettante di diritto al lavoratore secondo quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) per la categoria specifica e il livello di inquadramento del lavoratore. Generalmente la paga minima è stabilita in misura fissa mensile e rapportata a giornata o a ora secondo le norme dei CCNL. - L’**indennità di contingenza **introdotta per compensare la perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni aggiornata trimestralmente fino al 1991 e congelata dal 2001, ossia riconosciuta ma non incrementata. - **D.R. (Elemento Distinto della Retribuzione). **Per il congelamento dell’indennità di contingenza a tutti i lavoratori, esclusi i dirigenti, senza distinzione di qualifica o contratto, spetta l’E.D.R. pari a 10,33 € mensili calcolati per 13 mensilità. - **Scatto di anzianità: **se previsto dal CCNL, è un aumento di stipendio che il lavoratore riceve generalmente ogni 2, 3 o 4 anni di anzianità maturata presso la stessa azienda. - **Superminimi:**aumenti di stipendio riconosciuti *ad personam *dall’azienda per meriti specifici o accordi con i sindacati. Altre voci nella busta paga sono **straordinari, ferie, tredicesima **e a volte **quattordicesima**, **indennità di malattia INPS e INAIL **per infortunio sul lavoro o malattia professionale, **festività, permessi, assegni familiari, congedo matrimoniale, fringe benefit**. ## A Cosa Serve la Busta Paga? **A cosa serve la busta paga? **Innanzitutto è un documento obbligatorio, previsto dalla Legge n. 4 del 1953, che indica non solo il compenso netto da corrispondere al lavoratore, ma anche le ritenute fiscali e previdenziali e tutte le voci di riferimento che disciplinano il trattamento economico riservato dal datore di lavoro al dipendente. Il documento esprime i rapporti economici tra il lavoratore e il datore di lavoro con lo stato, gli Enti Previdenziali, le Imposte e l’INPS. Senza busta paga non si può definire quanto realmente spetta al lavoratore, non si possono riscontrare differenze tra il CCNL e il Contratto Integrativo né determinare eventuali azioni legali basate su ricorsi, ingiunzioni o insinuazioni nel fallimento. La busta paga è un elemento fondamentale per il lavoratore perché è lo strumento con cui verificare che lo stipendio sia in linea con quanto previsto dal contratto individuale di lavoro e dal C.C.N.L. La busta paga è necessaria anche per poter richiedere un mutuo o un finanziamento bancario e risulta indispensabile ai fini pensionistici quando si presentano delle differenze sull’accredito dei contributi INPS. ## Busta Paga: Come si Legge Fatte le dovute premesse su **scopo e funzioni del cedolino**, si esamina di seguito **cosa controllare nella busta paga** nel modo più chiaro, univoco e corretto. Innanzi ogni busta paga è suddivisa in varie sezioni. La prima è quella del libro paga in cui sono riportate le informazioni di un normale cedolino paga e tutti i dati anagrafici essenziali. Nella parte centrale sono riportate le somme in denaro e le relative trattenute. Nella parte in basso è infine presente una sezione integrativa, nella quale possono essere visualizzate altre informazioni come – ad esempio – i giorni di presenza e di assenza del lavoratore, le ore di assenza per malattia o ferie, le ore di straordinario, gli eventuali turni notturni di lavoro. Di seguito ecco **come controllare la busta paga**. ### Busta Paga: Prima Parte Come è stato appena accennato, nella parte alta, cioè la “testa” della busta paga, si trovano le informazioni inerenti la sezione anagrafica. Questa è la sezione in cui rientrano: - il **mese di retribuzione**, quindi il periodo specifico per il quale l’azienda paga lo stipendio al lavoratore; - i **dati del datore di lavoro **con relativa numero di posizione **INPS **e **INAIL;** - i **dati anagrafici del lavoratore**, che comprenderanno il numero di matricola, il codice fiscale, la data di nascita e la data di assunzione, la qualifica e il grado di anzianità, il tipo di CCNL di riferimento, la qualifica effettiva e le mansioni, il livello di inquadramento del lavoratore sulla base del contratto collettivo sottoscritto. Si tratta di tutta una serie di dati che forniscono elementi essenziali al calcolo dello stipendio lordo, della retribuzione netta, degli scatti di anzianità, dei giorni e delle ore di lavoro; - il resoconto delle **presenze mensili**. ### Busta Paga: Seconda Parte Per essere sicuri su **come controllare la busta paga**, bisogna sapere che la seconda parte di questa, o **parte retributiva**, è corrispondente al corpo della busta paga si trovano generalmente le voci come il mese di retribuzione, la sede di lavoro, il contratto di lavoro di appartenenza, il livello e la qualifica, il tipo di trattamento salariale, le ferie, le festività, i permessi retribuiti, le modalità di pagamento della retribuzione e, naturalmente il calcolo della retribuzione, con eventuale specifica della retribuzione diretta ossia quella effettiva, della retribuzione indiretta in caso di malattia, ferie, infortunio o maternità, della retribuzione differita indicante emolumenti per il T.F.R. tredicesima o quattordicesima, o fondo pensione, della retribuzione lorda con le relative trattenute fiscali e previdenziali e della retribuzione netta. Sintetizzando si trovano indicate in questa sezione: - Paga base; - Ore ordinarie e straordinari; - Eventuali premi; - Scatti di anzianità; - Indennità e retribuzione indiretta per ferie, permessi, festività, malattia, infortunio o maternità; - Indennità di contingenza; - Superminimi; - R. (Elemento distinto della retribuzione); - Tredicesima mensilità o gratifica natalizia; - Quattordicesima mensilità; - Anticipo TFR. Il risultato della somma di queste diverse voci corrisponde alla retribuzione lorda, che moltiplicata per le 12 mensilità indica la retribuzione annua lorda o R.A.L. ### Busta Paga: Terza Parte In fondo alla busta paga, infine, nella terza sezione, si trova la **parte previdenziale **e **fiscale **dove vengono indicati TFR, assegni familiari, retribuzione netta. Le voci riportate nella parte fiscale riguardano imponibile fiscale, imposta lorda, detrazioni fiscali e imposta netta. Si tratta della parte più corposa e comprendente il maggior numero di voci. Dai dati contenuti in questa sezione specifica dipende il calcolo dello stipendio al netto dei contributi previdenziali, trattenute fiscali, TFR. In una parte della **busta paga**, che può variare ma generalmente si presenta nel corpo o nel fondo, si trovano i dettagli delle detrazioni per l’eventuale coniuge a carico e per i figli, che dipendono dalla retribuzione e dalla composizione familiare. Gli assegni per il nucleo familiare normalmente sono indicati con la sigla ANF e spettano durante il rapporto di lavoro, in caso di disoccupazione o in cassa integrazione, nelle situazioni di mobilità, malattia o maternità, in congedo matrimoniale e ai pensionati. Riepilogando, ecco le voci riportate nella terza sezione e **cosa sapere sulla busta paga**: - **Dati previdenziali **comprendenti l’imponibile previdenziale e il totale dei contributi INPS INAIL versati dal datore di lavoro per garantire al dipendente pensione, invalidità, malattia, maternità, ammortizzatori sociali come cassa Integrazione, mobilità e disoccupazione NASpI e gli assegni familiari ANF. I contributi presenti nella busta paga sono versati quasi per intero dall’azienda, ma in minima parte sono a carico del lavoratore e la cifra corrispondente è trattenuta direttamente in busta paga. Si tratta di una quota variabile in base al tipo di contratto e al rischio dell’attività lavorativa svolta. - **Dati fiscali**, comprendenti l’imponibile fiscale, l’imposta lorda e netta IRPEF, le detrazioni d’imposta, il totale delle trattenute IRPEF applicate al lavoratore dipendente e le addizionali IRPEF. - **TFR, cioè Trattamento di Fine Rapporto **riportato in busta paga al lordo annuo. Il TFR, può essere erogato in anticipo su richiesta del dipendente per cessazione del rapporto di lavoro dovuta a dimissioni, scadenza contratto a termine, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo. - Stipendio netto, ottenuto calcolando la retribuzione lorda e sottraendo le trattenute fiscali e gli oneri sociali a carico del dipendente. Una delle voci fondamentali nella busta paga, è rappresentata dall’**area previdenziale**. In particolare il riferimento è alla dicitura **“imponibile previdenziale” **che mostra l’importo su cui sono calcolati i contributi previdenziali all’INPS e si ottiene sommando le voci della colonna competenze, tranne malattia, maternità, donazione di sangue, assegni al nucleo familiare. ## IRPEF in Busta Paga Una delle voci più importanti per leggere al meglio **la busta paga è** **l’IRPEF, Imposta sul reddito delle persone fisiche, **calcolata sulla base degli scaglioni IRPEF e applicata alla retribuzione del dipendente da parte del datore di lavoro. - **Imponibile fiscale**. L’imponibile IRPEF netta si ottiene sottraendo dalla retribuzione lorda le ritenute previdenziali e assistenziali. - **Imposta lorda IRPEF**: per calcolarla lorda vanno applicate all’imponibile netto, le aliquote progressive degli scaglioni di reddito IRPEF. - **Imposta netta IRPEF**, ottenibile sottraendo dall’imposta lorda le detrazioni d’imposta. - **Detrazioni d’imposta, **ossia tutte le detrazioni per carichi familiari per il coniuge, i figli naturali, affidatari o adottati, le persone conviventi, i redditi da lavoro o la pensione, eventuali spese sanitarie, spese per la frequenza scolastica, iscrizioni ad associazioni sportive, palestre o altro. - **Totale trattenute IRPEF**, cioè la somma di tutte le trattenute fiscali effettuate dall’azienda nei confronti del lavoratore dipendente. - **Totale trattenute**, pari alla somma dei contributi sociali e delle trattenute IRPEF. --- ### Calano i Furti ma Aumentano le Armi in Casa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/calano-furti-aumentano-armi-casa Descrizione: Secondo i dati del Viminale, calano furti e rapine, eppure gli italiani sono sempre più propensi ad acquistare un’arma. Perché? Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Reati in calo ma aumenta la richiesta di porto d’armi](#reati-in-calo-ma-aumenta-la-richiesta-di-porto-d-armi) - [Quali sono le regioni in cui si acquistano più armi](#quali-sono-le-regioni-in-cui-si-acquistano-pi-armi) - [Le proposte di legge per la detenzione di armi](#le-proposte-di-legge-per-la-detenzione-di-armi) - [Avere un’arma in casa: è davvero la soluzione?](#avere-un-arma-in-casa-davvero-la-soluzione) Calano i reati ma aumenta la percezione di insicurezza. Complice il clima politico e le campagne feroci che alimentano un ingiustificato allarme intorno agli episodi di microcriminalità in cui vengono coinvolti inermi cittadini, gli italiani sono corsi ai ripari con protezioni per le proprie case, ma anche acquistando armi. Eppure i dati pubblicati in esclusiva dal Corriere della Sera parlano chiaro: in Italia calano i furti, ma più in generale anche gli altri reati. I numeri del 2017 dimostrano che rispetto all’anno precedente gli omicidi sono diminuiti dell’11,2%, le rapine dell’8,7%, i furti del 7%. Dal 2014 al 2017, inoltre, gli omicidi sono scesi del 25,3%, i furti del 20,4% e le rapine del 23,4%. I reati si consumano tra le mura domestiche e meno per le strade: su 355 vittime di omicidi commessi nel 2017, 140 hanno come vittime donne, e i loro aguzzini sono i familiari più stretti, come dimostra il 75% dei casi, il partner o l’ex. Mentre nei Paesi europei si nota una tendenza all’aumento dei reati, in Italia c’è una diminuzione secondo Eurostat: la Germania è la nazione più violenta, con una media di 9,22 omicidi per milione di abitanti nel 2016. Al nostro paese invece spetta comunque la maglia nera per il numero di furti, con un indice di 20.163 delitti per milione di abitanti, nonostante il calo evidenziato. ## Reati in calo ma aumenta la richiesta di porto d’armi Calano i furti in Italia, quindi, ma lo scettro è ancora saldamente nelle mani del Belpaese. Nonostante il dato dia un quadro chiaro sul numero di fatti delittuosi commessi negli ultimi anni, gli italiani sono condizionati dalla forte campagna allarmistica portata avanti il più delle volte dai partiti di centrodestra, e puntano a difendersi anche con l’utilizzo delle armi. Stando ai dati del Ministero degli Interni, infatti, le richieste di licenze di porto d’armi ad uso sportivo sono lievitate del 41.63% negli ultimi 4 anni. La fotografia scattata nel 2017 rivela che rispetto all’anno precedente le richieste sono state 80.416. Parliamo di licenze ad uso sportivo, più facili da ottenere, mentre invece calano del 12,01% le richieste di licenza per difesa personale, dove la procedura è più complessa e viene concessa solo in casi gravi e comprovati. ## Quali sono le regioni in cui si acquistano più armi La percezione di insicurezza è a macchia di leopardo, stando ai dati forniti dal Viminale: il maggior numero di licenze di porto d’armi sportivo dal 2014 al 2016 (i dati regionali 2017 non sono ancora disponibili) sono state rilasciate in Lombardia +43,1%, Marche +42,4%, Molise +52,6%, Basilicata +46,1%. A fronte di questo dato, c’è da evidenziare che nelle regioni in cui c’è stata una vera e propria corsa alle armi si è registrato anche una flessione di tutte le attività criminali. In Italia, nonostante il calo di reati, la politica accelera per rendere più facile l’acquisto delle armi da parte dei cittadini che si sentono minacciati. ## Le proposte di legge per la detenzione di armi Una proposta di legge della Lega, che prevede anche la possibilità di detenere una pistola in casa, punta a facilitare l'acquisto di armi per la difesa personale, aumentando da 7,5 a 15 joule il discrimine tra le armi comuni da sparo e quelle per le quali non è necessario il porto d'armi. Pochi lo sanno ma in Italia è possibile detenere un'arma anche senza avere il porto d'armi, ma per essere a libera vendita deve avere una potenza inferiore ai 7,5 joule (unità di misura che serve anche a misurare l'energia cinetica sviluppata dal proiettile al momento dell'impatto). Al di sopra di quel limite - in Francia è di 40, in Spagna è di 21 - si considera arma da fuoco e serve una autorizzazione e denuncia di possesso. In Italia le licenze concesse per la detenzione di armi in casa sono poco più di 5 milioni, e questa è la considerazione da cui parte la proposta di legge. Si può detenere un'arma per uso venatorio, per finalità sportive o per difesa personale. ## Avere un’arma in casa: è davvero la soluzione? Conviene avere un’arma in casa? Di sicuro è un rischio, poiché chi ne detiene una, con ogni probabilità, ha in mente di utilizzarla in caso di pericolo. Oppure potrebbe essere usata contro un familiare o in caso di liti. Infatti, i dati evidenziano un aumento degli omicidi di prossimità commessi dalle mura domestiche che va di pari passo all’aumento di richieste di porto d’armi e dunque di vendite delle stesse. Come rivela sempre l’inchiesta del Corriere della Sera, riportando i dati dell’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere di Brescia, nel 2017 ci sono stati 36 casi di omicidio, 19 tentati omicidi, 37 minacce di morte e 37 incidenti legati ad armi legalmente detenute. Dunque, una soluzione sicura può essere quella di blindare la propria casa con deterrenti antifurto quali porte in acciaio, sistemi antifurto, telecamere e videosorveglianza. Un mercato in forte crescita, se si snocciolano i dati dal 2015 che rivelano un aumento del fatturato di 200 milioni di euro l’anno per il mercato composto dalle aziende del settore. --- ### Mutuo a Tasso Fisso: Ecco Come si Calcola URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/calcolare-mutuo-tasso-fisso Descrizione: Volete acquistare la prima casa e capire come si calcola il mutuo a tasso fisso? Suggerimenti pratici per districarsi nei meandri delle clausole. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali parametri considerare per calcolare il mutuo a tasso fisso](#quali-parametri-considerare-per-calcolare-il-mutuo-a-tasso-fisso) - [Come si calcola il mutuo a tasso fisso](#come-si-calcola-il-mutuo-a-tasso-fisso) - [Lo spread questo sconosciuto](#lo-spread-questo-sconosciuto) - [Che cos’è l’IRS](#che-cos-l-irs) Il primo suggerimento che bisogna dare a chi intende accedere ad un finanziamento, dopo aver capito **come si calcola il mutuo a tasso fisso**, è quello di mettersi al riparo da brutte sorprese e fare un’assicurazione. Il [costo dell’assicurazione di un mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo) infatti può essere inserito nella stessa rata mensile e pagato in maniera quasi impercettibile. A fronte di una piccola differenza sulla rata del mutuo, avrete garanzie importanti come la possibilità di far subentrare la compagnia assicurativa nel caso in cui voi non possiate più far fronte al pagamento. Senza perdere la casa. Vediamo ora **come si può calcolare la rata del mutuo a tasso fisso** che, come dice la parola non varia a seconda di come cambiano i tassi. Va sottolineato che fino a qualche anno fa il calcolo non era così diretto perché le banche lo comunicavano periodicamente senza dare indicazioni precise sull’andamento. impossibile quindi capire che tasso aveva il mutuo al momento della stipula. A molti infatti poteva capitare di trovarsi al momento dell’atto notarile con un tasso molto più alto rispetto a quello calcolato al momento della richiesta di finanziamento. ## Quali parametri considerare per calcolare il mutuo a tasso fisso Le varie novità normative in materia di trasparenza hanno via via costretto gli istituti di credito a pubblicare in maniera frequente e trasparente i criteri di calcolo del tasso dei mutui a tasso fisso. Non solo. Rendendo noti i parametri e i criteri **oggi ognuno è in grado di calcolare la propria rata del mutuo a tasso fisso**. Basta conoscerli. ### Lo spread questo sconosciuto Il primo è lo **spread**. Vale a dire la differenza di rendimento tra i titoli di stato italiano e quelli tedeschi. Un parametro che purtroppo fa la differenza sulla nostra rata del mutuo. ### Che cos’è l’IRS Una volta conosciuto lo spread bisognerà conoscere anche il **parametro IRS o Eurirs**, il tasso interbancario utilizzato come parametro e diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea. È pari alla media ponderata delle quotazioni realizzate dalle banche che operano nell’Ue. ## Come si calcola il mutuo a tasso fisso Conosciuti questi due parametri si dovrà **estrapolare la quotazione dell’IRS di durata pari a quella del mutuo e sommarla allo spread**. Il numero sarà il tasso di mutuo applicato dall’istituto di credito al quale vi siete affidati. Questo l’esempio pratico: Se volete chiedere un mutuo della durata di 30 anni e la banca vi propone uno spread dell’1,25%, dovrete prendere la quotazione dell’IRS a 30 anni che sarà un numero in percentuale (poniamo di 3,68%). **A questo punto il tasso del mutuo fisso sarà dato dalla somma di 1,25 dello spread + 3,68 dell’IRS, ossia del 4,93%**. A questo punto non vi resta che paragonare i vari spread che le finanziarie o le banche propongono e scegliere in maniera più oculata. Senza dimenticare di stipulare un’assicurazione mutuo che potrebbe mettervi al riparo da brutte sorprese con una piccola differenza nella rata. --- ### Calcolo Imu Seconda Casa e Formula Calcolo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/calcolo-imu-seconda-casa Descrizione: La formula calcolo Imu per la seconda casa: ecco come funziona una delle tassazioni più odiate e controverse della storia fiscale del nostro Paese. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Calcolo Imu seconda casa a canone concordato](#calcolo-imu-seconda-casa-a-canone-concordato) - [Imu seconda casa in comodato d’uso](#imu-seconda-casa-in-comodato-d-uso) - [Esenzione dal pagamento Imu](#esenzione-dal-pagamento-imu) **Il calcolo Imu seconda casa** è un'imposta da versare per immobili di proprietà che non siano adibiti ad abitazione principale. Il **calcolo Imu per seconda casa riferito al 2017** prevede un'aliquota massima dello 0,76%, ma dipende dal Comune in cui si trova l'abitazione stessa che potrà variare l’aliquota di 0,3 punti in più o in meno. Il calcolo Imu sulla seconda casa inoltre prescinde dalla presenza di una eventuale [assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) stipulata dal proprietario. Per la** calcolare l’aliquota Imu sulla seconda casa **è necessario conoscere la rendita catastale dell'immobile, rivalutare la rendita del 5%, calcolare il valore catastale aumentandolo del 60% e infine calcolare l'imposta lorda con l’aliquota prevista dal Comune. Per il **calcolo Imu sulla seconda casa **sono disponibili diversi software online free molto facili ed intuitivi da utilizzare; è sufficiente infatti inserire le informazioni sopra indicate e calcolare così il valore esatto dell'imposta Imu da versare. ## Calcolo Imu seconda casa a canone concordato Grazie alla legge di stabilità del 2016, è stato stabilito che gli immobili locati a canone concordato (il canone concordato è possibile se si risponde ai requisiti della legge 431/1998) l'imposta dell'Imu è ridotta al 75%. Per tutti gli altri Comuni per i quali non sono stati definiti accordi per il canone concordato si fa riferimento all’Accordo vigente del comune demograficamente omogeneo di minore distanza territoriale anche di altra regione come stabilisce il Decreto ministeriale 14 luglio 2004. ## Imu seconda casa in comodato d’uso Per le abitazioni concesse in comodato d'uso, la legge di stabilità 2016 prevede una riduzione dell'imu del 50% della base imponibile. Ma bisogna fare attenzione perché il comodato d’uso viene concessa in casi limitati, ossia: - si deve essere proprietari di un solo immobile, oppure di 2 immobili; - gli immobili devono essere ubicati nello stesso comune e uno dei due deve essere adibito ad abitazione principale del proprietario; - l’immobile dato in comodato deve essere utilizzato come abitazione principale; - il comodato non deve avvenire tra nonni e ## Esenzione dal pagamento Imu Dal 2014 l'imposta imu per la prima casa non è più dovuta ad eccezione delle abitazioni che appartengono alle categorie catastali A/ 1, A / 8 e A/ 9. Per quanto riguarda le abitazioni di pregio, come ville e castelli è valida la detrazione di 200 euro. Risultano esenti dal pagamento Imu anche gli immobili appartenenti a cooperative edilizie, casa coniugale assegnata al coniuge, immobile posseduto da personale appartenente alle Forze armate o forze di Polizia. Calcolo Imu terreni agricoli Il **calcolo Imu sui terreni agricoli **ha subito negli anni diverse modifiche e variazioni. Nel 2017 è prevista l'esenzione per tutti quei terreni agricoli che risultano essere classificati come montagne o parzialmente montani, ma anche per tutti i terreni posseduti condotti da coltivatori diretti alla previdenza agricola o che si trovano sulle isole minori. Sono esenti da Imu anche i terreni destinati ad immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva e inusucapibile. Anche i terreni incolti e non propriamente agricoli rientrano nella categoria di terreni esenti da Imu, in quanto possono essere potenzialmente destinati all'utilizzo agricolo. Di contro, i proprietari di tutti gli altri terreni che non rientrano nelle categorie sopracitate sono costretti a pagare l'imposta. Al **calcolo Imu sui terreni agricoli** va applicata un'aliquota ordinaria delineata dal comune di appartenenza del terreno e una aliquota variabile dal 4,6 per mille al 10,6 per mille. --- ### IRPEF, Questo Sconosciuto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/calcolo-irpef-reddito-imponibile Descrizione: Tutto quello che devi sapere sul calcolo Irpef e reddito imponibile. Guida pratica all'argomento per evitare spiacevoli errori Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come si calcola l’IRPEF](#come-si-calcola-l-irpef) - [Le aliquote IRPEF per effettuare il calcolo](#le-aliquote-irpef-per-effettuare-il-calcolo) - [Quali sono le spese deducibili o detraibili](#quali-sono-le-spese-deducibili-o-detraibili) - [I soggetti esclusi dal calcolo IRPEF](#i-soggetti-esclusi-dal-calcolo-irpef) **L’IRPEF**, o imposta sul reddito delle persone fisiche, fa parte delle imposte dirette, ovvero le imposte sul reddito, introdotta in Italia nel 1974, nel contesto del TUIR, Testo Unico delle Imposte sui Redditi, emanato con DPR 22 dicembre 1986 n. 917. L’imposta è progressiva, e la sua percentuale aumenta con il reddito. In sostanza vengono applicate aliquote progressive sulla base degli scaglioni di reddito da assoggettare ad **IRPEF**. ## Come si calcola l’IRPEF Per determinare il reddito imponibile è necessario conoscere il reddito complessivo, dal quale sottrarre gli oneri deducibili per ottenere la base imponibile. Su questa si applica l’aliquota di riferimento, calcolata in base al reddito. Questa procedura è applicabile al calcolo **IRPEF** sulla busta paga, Calcolo **IRPEF** su pensione o sul TFR, ovvero la liquidazione. ## Le aliquote IRPEF per effettuare il calcolo Nel 2017 le aliquote per il calcolo IRPEF sono quelli indicate in tabella. Non si prevedono variazioni anche per calcolare l’IRPEF 2018. - aliquota 23% per i redditi da €0 a €15.000; - aliquota 28% per i redditi oltre €15.001 e fino a €28.000; - aliquota al 38% per i redditi oltre €28.001 e fino €55.000 euro; - aliquota IRPEF 41% per i redditi oltre €55.001 e fino a €75.000: - aliquota al 43% per i redditi oltre €75.001. Si deve considerare che il calcolo va effettuato progressivamente. Dunque in caso di reddito che eccede per una parte uno dei cinque scaglioni, sulla prima parte si calcola l’aliquota propria, e sull’eccedenza quella dello scaglione successivo. Ad esempio, se un contribuente dichiara redditi pari a 18.000 euro, i primi 15.000 sono tassati con l'aliquota del primo scaglione, mentre sui 3.000 euro eccedenti si applica l’aliquota successiva. ## Quali sono le spese deducibili o detraibili C’è una differenza tra oneri deducibili o oneri detraibili. I primi sono rappresentati dai costi che possono essere sottratti dal reddito prima di calcolare l’importo da pagare. Le spese detraibili possono invece essere detratte **dall'IRPEF**, incidendo quindi direttamente sulla tassazione. Gli elenchi di questi costi sono elencati all’art. 10 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi e vengono modificate ogni anno. Per il 2018 è stata infatti introdotta la detraibilità per gli abbonamenti ai mezzi pubblici e metropolitane. Le detrazioni più comuni sono quelle relative a spese sanitarie, gli interessi sui mutui per l’acquisto della prima casa, fino a 4.000 euro, le spese per l’assicurazione sulla vita e quelle relative a spese scolastiche, anche rette universitarie, o sportive, relative ai figli, canoni di affitto. Tra le detrazioni più recenti quella relativa alle ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico, il cosiddetto bonus mobili, ovvero la detrazione per l’acquisto del mobilio per le giovani coppie e quello relativo agli interventi di consolidamento e ristrutturazione degli immobili colpiti da un sisma. Sono invece deducibili, tra l’altro, i costi relativi a contributi previdenziali versati a casse professionali all’Inps, gli assegni periodici per il mantenimento del coniuge, separato o divorziato e le erogazioni liberali a istituzioni religiose, Onlus, università ed enti di ricerca. ## I soggetti esclusi dal calcolo IRPEF **Non sono tenuti a pagare** **l’IRPEF** il cui reddito è composto esclusivamente da: - redditi di fabbricati e/o terreni provenienti da immobili non locati/affittati, assoggettati a Imu - redditi di pensione fino a 7.500 euro (7.750 euro per i pensionati a decorrere dal 75mo anno), se fruiti per l’intero anno - redditi di lavoro dipendente o assimilato fino a 8.000 euro (per un periodo di lavoro non inferiore a 365 giorni, ovvero un anno) - redditi di pensione fino a 7.500 euro, ricevuta per tutto l'anno e/o redditi derivanti da terreni, imponibili per un importo non superiore a 185,92 euro - redditi di terreni e/o fabbricati (non soggetti a Imu) per un importo complessivo non superiore a 500 euro - compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche fino 7.500 euro. Riguarda in sostanza gli istruttori delle palestre e piscine. - assegni corrisposti dal coniuge, esclusi quelli destinati al mantenimento dei figli, fino a 7.500 euro - redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente o altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro, per un importo massimo di 4.800 euro. Tra i soggetti esclusi dal calcolo **IRPEF** ci sono, ovviamente, le persone inoccupate o che hanno perso il posto di lavoro. In quest’ultimo caso è possibile stipulare un’[assicurazione in caso di perdita del lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro), ricevendo una sorta di indennità di disoccupazione pari all’80 per cento della retribuzione, fino a 528 giorni. La polizza assicurativa per la perdita involontaria del lavoro riguarda tuttavia soltanto i lavoratori dipendenti. E’ possibile ottenere facilmente una quotazione online, confrontando più Compagnie assicuratrici con un preventivatore online. --- ### Il calcolo della tua pensione al netto per evitare sorprese URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/calcolo-pensione-inps Descrizione: Scopri come fare il calcolo netto della tua pensione Inps; tra quella di vecchiaia, indiretta, integrativa e decidi per l’Ape Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando e come si va in pensione?](#quando-e-come-si-va-in-pensione) - [Calcolo della pensione tra sistema contributivo e retributivo](#calcolo-della-pensione-tra-sistema-contributivo-e-retributivo) - [Calcolo pensione netta, indiretta e integrativa](#calcolo-pensione-netta-indiretta-e-integrativa) - [Calcolo pensione con l’APE – anticipo pensionistico](#calcolo-pensione-con-l-ape-anticipo-pensionistico) Per molti il **calcolo della pensione **è oramai un pensiero fisso e rappresenta la preoccupazione di tutti coloro i quali iniziano a vedere avvicinarsi questo traguardo. Molte infatti le riforme che si sono avvicendate nel corso degli ultimi decenni che hanno spesso rimescolato in maniera sostanziale le carte in tavola tanto da costringere molti lavoratori a dover fare i conti con norme sempre più complesse. Al momento, come tutti saprete, la legge vigente in materia pensionistica è la famosa Legge Fornero che ha creato più di una discussione dalla sua promulgazione. ## Quando e come si va in pensione? Queste sono domande cui sempre più lavoratori si pongono di anno in anno, proveremo a rispondere in questa sede sperando di essere il più chiari possibile. Il **calcolo della pensione INPS **è un calcolo che possiamo eseguire facilmente da soli al fine di scoprire in anticipo a quanto ammonterà l’assegno che percepiremo ad ogni fine del mese una volta maturata la pensione. Esistono molti tool online atti a snellire la pratica di calcolo della pensione ma proveremo a spiegarvi nel dettaglio il calcolo da effettuare. ## Calcolo della pensione tra sistema contributivo e retributivo Per stimare l**’ammontare della propria pensione** sarà necessario tenere conto che il sistema di calcolo cambia in base all’anzianità contributiva che il lavoratore ha maturato al 31 dicembre 1995. Coloro i quali a quella data avevano alle spalle almeno 18 anni di assicurazione, vedranno applicato il criterio retributivo tradizionale legato agli stipendi degli ultimi anni di lavoro. Questo criterio è certamente il più conveniente per il lavoratore, in quanto, la Legge Fornero introduce il criterio retributivo solo per l’anzianità maturata fino al 31 dicembre 2011. Chi al 31 dicembre 1995 aveva maturato meno di 18 anni di assicurazione vedrà applicarsi un modello misto, ossia retributivo fino al 31 dicembre 1995 e contributivo da quel momento in poi. Chi è stato assunto dopo il primo gennaio 1996 vedrà applicarsi solo il **modello contributivo**. Per dettagli sui modelli applicati rimandiamo al sito INPS in quanto materia davvero complessa. Per quanto riguarda il calcolo vero e proprio, al momento della** liquidazione della pensione** con sistema contributivo, il montante contributivo individuale viene moltiplicato per il coefficiente di trasformazione, coefficiente che aumenta in maniera proporzionale all’aumentare dell’[età di pensionamento](/glossario/E/eta-pensionabile). I coefficienti vengono aggiornati ogni tre anni e i prossimi adeguamenti sono previsti nel 2019. L’entità è decisa in base ai dati ISTAT sull’aspettativa di vita media. Le pensioni liquidate con sistema contributivo, invece, saranno comunque inferiori alle precedenti (cosa che penalizzerà i giovani rispetto ai loro genitori) e sarà utile pertanto rivolgersi a forme di pensione integrative. In soldoni, ai fini del calcolo occorrerà individuare la retribuzione annua dei lavoratori dipendenti o i redditi dei lavoratori autonomi, **calcolare i contributi versati** ogni anno in base all’aliquota vigente e applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione. ## Calcolo pensione netta, indiretta e integrativa Per il **calcolo della pensione netta**, una volta calcolato il lordo, andrà detratta l’aliquota Irpef, basta sul reddito delle persone calcolabile a scaglioni, all’età del pensionato se supera o meno i 75 anni. Per quanto riguarda il calcolo della pensione indiretta, bisogna premettere che questa spetta ai superstiti dell’iscritto già fruitore del trattamento pensionistico che abbia compiuto almeno cinque anni di iscrizione e contribuzione continuativi. La pensione indiretta viene calcolata con le modalità previste dalla pensione contributiva, ne hanno diritto il coniuge, i figli minori, i figli maggiorenni studenti, fino al ventiseiesimo anno di età e i figli maggiorenni inabili a proficuo lavoro. Le percentuali spettanti sono del 60% della pensione percepita dal deceduto, per il coniuge, del 20% per ogni ulteriore superstite fino a non oltre il 100% del totale, e del 100% in caso di presenza di figli con grave disabilità. ## Calcolo pensione con l’APE – anticipo pensionistico L’APE, acronimo di **anticipo pensionistico**, è un progetto sperimentale che dal primo maggio di quest’anno al 31 dicembre del 2018 consente a chi ha raggiunto almeno i 63 anni di età di andare in pensione in anticipo. Introdotto con la legge di bilancio del 2017, l’APE coinvolge i lavoratori dipendenti, gli autonomi assicurati con gestioni speciali o presso l’Inps. L’Ape sociale, invece, è pensato per i soggetti in stato di bisogno che abbiano già maturato l’età di 63 anni e non abbiano ancora una pensione. Per ottenere questo tipo di indennità è necessario presentare domanda e ottemperare a tutti i requisiti richiesti. Quindi lavoratori che da almeno sei anni svolgono lavori rischiosi, soggetti che assistono da almeno sei mesi un parente con handicap grave o disoccupati che hanno finito di percepire del tutto, da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione. Come si effettua il **calcolo della pensione APE**? L’Inps spiega che l’indennità pensionistica APE è pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, se inferiore a 1.500 €, o di 1.500 € se la pensione è pari o maggiore a questo importo. --- ### Come Fare il Calcolo della Quattordicesima Online URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/calcolo-quattordicesima-online Descrizione: Hai diritto alla quattordicesima, vuoi sapere quanto prenderai in anticipo senza aspettare il datore di lavoro? Scopri come fare il calcolo online Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come calcolare la quattordicesima mensilità](#come-calcolare-la-quattordicesima-mensilit) - [ Il calcolo della quattordicesima per i pensionati](#il-calcolo-della-quattordicesima-per-i-pensionati) Con l’approssimarsi delle ferie estive, per alcune categorie di lavoratori scatta la **quattordicesima**, ovvero la mensilità aggiuntiva definita gratifica feriale. A differenza della tredicesima mensilità – la cosiddetta gratifica natalizia – questo beneficio riguarda solo alcune tipologie di contratto, come il commercio e il turismo. Vediamo brevemente **come effettuare il calcolo della quattordicesima** per i fortunati che hanno diritto alla retribuzione aggiuntiva. ## Come calcolare la quattordicesima mensilità **L’importo della quattordicesima si definisce** in base alla retribuzione percepita dal lavoratore nel periodo compreso tra il 1° luglio dell’anno precedente e il 30 giugno dell’anno in corso. Per calcolare la propria quattordicesima è sufficiente moltiplicare la retribuzione lorda mensile per il numero di mesi lavorati e suddividere l’importo così ottenuto per 12, ovvero per il numero totale delle mensilità. Il lavoratore che abbia prestato servizio per meno di 12 mesi dovrà inserire nel calcolo il numero di mesi effettivamente lavorati. Nel caso siano da considerare delle frazioni di mese, andranno calcolate solo quelle superiori ai 15 giorni. Concorrono al calcolo della 14esima le ferie, il congedo matrimoniale, la malattia a carico del datore di lavoro, il riposo giornaliero per allattamento e le assenze per infortunio nei termini previsti dal contratto. Non vanno invece considerati gli scioperi, il lavoro straordinario e notturno, le aspettative e i periodi di malattia e infortunio oltre i termini stabiliti dal contratto. ## Il calcolo della quattordicesima per i pensionati Nel caso dei **pensionati**, i criteri da considerare sono diversi. Per percepire la mensilità aggiuntiva è necessario aver compiuto i 64 anni di età e non superare determinate soglie di reddito. In base a queste ultime – fissate rispettivamente a 9.787 e 13.049 euro – e all’anzianità contributiva varia anche il **calcolo della quattordicesima Inps**. Oltre all’aspetto anagrafico e reddituale va tenuta in considerazione anche la tipologia di pensione percepita dal lavoratore. Il **calcolo della quattordicesima part time** segue modalità differenti e deve essere riproporzionato sulla base delle ore di lavoro svolte. Come già sottolineato, la quattordicesima non è garantita a tutti i lavoratori ma sono ad alcune particolari categorie sulla base del contratto collettivo di riferimento. Tra queste non rientrano i lavoratori domestici e dunque colf e badanti che pertanto non hanno diritto alla gratifica feriale. In base alla tipologia contrattuale variano anche le garanzie offerte al lavoratore. Per aumentare il proprio livello di sicurezza è possibile valutare la sottoscrizione di una polizza [assicurazione lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro), una scelta previdente che, nel caso dei lavoratori dipendenti, consente di tutelarsi dal rischio di perdita dell’impiego e da altre eventualità impreviste. --- ### Calcola il tuo stipendio netto e confrontalo con quelli europei URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/calcolo-stipendio-netto Descrizione: Ecco come puoi imparare a calcolare il tuo stipendio netto dal lordo mensile e scopri il confronto con altri paesi europei Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come calcolare lo stipendio al netto](#come-calcolare-lo-stipendio-al-netto) - [ Il calcolo per il liberi professionisti](#il-calcolo-per-il-liberi-professionisti) - [Il calcolo dello stipendio e il confronto con gli altri Paesi Europei](#il-calcolo-dello-stipendio-e-il-confronto-con-gli-altri-paesi-europei) A tutti, davanti al tanto agognato primo impiego, sarà capitato di ritrovarsi all’improvviso a dover fare valutazioni riguardo gli aspetti economici, in particolare con il **calcolo dello stipendio netto**. Riuscire ad inquadrare la portata effettiva delle cifre snocciolate alla fine del nostro primo colloquio andato a buon fine non è impresa facile e può spesso generare davvero molta confusione. La domanda da un milione di dollari in questo caso è certamente la seguente: “Quanto riuscirò a guadagnare mensilmente, in definitiva?”. Per rispondere all’annosa questione bisognerà tener conto di una serie di fattori che ora andremo ad esaminare. ## Come calcolare lo stipendio al netto Il **calcolo dello stipendio netto dal lordo mensile** non è affatto una banalità anche se potrebbe sembrarlo, il netto corrisponde, ovviamente, allo stipendio lordo, quindi al guadagno totale annuale, al netto delle tasse dovute allo Stato. Spesso è utile, anche senza fare grossi calcoli, farsi un’idea anche non troppo precisa di quello che potremo metterci in tasca alla fine del mese, e, se questo è il nostro intento esiste un metodo abbastanza rapido di calcolo dello stipendio netto; per eseguire questa operazione ci interessa conoscere il RAL annuo. Il Reddito Annuo Lordo, una volta quantificato va diviso per il numero di mensilità percepite, 13 o 14 a seconda dei casi, il che ci consente di conoscere la somma lorda mensile che percepiamo. Da questa somma dovremo andare a detrarre una percentuale variabile tra il 25 e il 40%, cifra che rappresenta le ritenute a carico del lavoratore che vanno necessariamente a coprire i costi di Irpef, Inps, Tfr, eccetera. La risultante sarà la cifra, molto indicativa, che rappresenterà il nostro stipendio netto. Se vogliamo effettuare, invece, un calcolo preciso del nostro stipendio netto, dovremo calcolare alcuni fattori detrattivi in più. Dal RAL deriverà una aliquota IRPEF media il cui valore è direttamente collegato e che andrà detratta, oltre a questa andranno presi in considerazione: la detrazione IRPEF del lavoro dipendente annuo o autonomo in relazione sempre al RAL, l’aliquota applicata dalla cassia pensionistica cui ci siamo affidati (INPS o altre) e le aliquote regionali, provinciali e comunali. Se si ha diritto di usufruire dal famoso bonus di 80€ concesso dallo Stato ai lavoratori dipendenti bisognerà verificare se ne ha diritto in parte o per intero. ## Il calcolo per il liberi professionisti Il **calcolo dello stipendio netto** per i professionisti con **Partita IVA** o per i lavoratori autonomi può avere delle spese deducibili collegate allo svolgimento dell’attività lavorativa e, in particolare, per i [professionisti](/rc-professionale) con Partita IVA, il calcolo dipende dal tipo di regime cui ci si è affidati, se contabilità ordinaria, regime dei minimi o forfettario, in quanto le aliquote da sottrarre cambiano da caso a caso. In buona sostanza, il calcolo dello stipendio netto mensile dipende dal lavoro che si fa, dalla tipologia di contratto e da molti altri fattori. In ogni caso, se non vi va di stare a destreggiarvi tra numeri, aliquote e percentuali varie, sono disponibili su internet innumerevoli tool di calcolo automatico che tengono conto di moltissime variabili e sono quindi in grado di garantire un calcolo dello stipendio netto molto preciso e rapido. ## Il calcolo dello stipendio e il confronto con gli altri Paesi Europei Ma qual è il salario netto percepito in altri Paesi Europei? L’ammontare totale medio di uno stipendio lordo in altri Paesi Europei è variabile in base ad una enorme quantità di fattori che vanno dalla pressione fiscale al costo medio della vita, tuttavia raramente si cerca di fare un raffronto tra stipendio mensile netto italiano e quello di altri Paesi d’Europa. Ad esempio, il calcolo dello stipendio mensile netto in **Svizzera**, è molto diverso da quello italiano. Riassumendo, per arrivare al salario netto, vanno detratti dal lordo i contributi sociali per la pensione che ammontano al 6,225% del totale e quelli per il Fondo previdenziale svizzero che variano dal 6 al 10% a seconda del modello scelto dal lavoratore. In totale le detrazioni, quindi, ammontano a circa il 15%. Per quanto riguarda la **Francia**, per calcolare lo stipendio netto mensile per un lavoratore dipendente, sarà necessario detrarre oneri fiscali in base a: stato civile, età, se si è genitori single, se si possiede una pensione, se si ha una o più persone a carico, se si hanno figli adulti e se si possiedono altri redditi. La tassazione è generalmente più alta della media con una pressione che, complessivamente può arrivare, a seconda dei casi, anche al 41%. Per quanto riguarda, invece, il calcolo dello stipendio mensile netto in Belgio, la situazione è sicuramente diversa. Coloro i quali decidano di lavorare in Belgio, infatti, per calcolare il loro stipendio netto, dovranno scorporare dal lordo il 13,07% di contributi previdenziali oltre alle trattenute fiscali detratte dal datore di lavoro che funge, come in Italia, da sostituto d’imposta. --- ### Come fare il cambio di residenza online URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/cambio-residenza Descrizione: Quali le procedure da fare dopo il cambio di residenza per aggiornare patente, passaporto e altri documenti. Scoprile con MioAssicuratore. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cambio di residenza e patente](#cambio-di-residenza-e-patente) - [Come aggiornare il libretto di circolazione](#come-aggiornare-il-libretto-di-circolazione) - [Cambio di residenza: è necessario aggiornare il passaporto?](#cambio-di-residenza-necessario-aggiornare-il-passaporto) Stai per cambiare casa, da solo o con la famiglia, e vuoi capire come fare per metterti in regola con la documentazione? Grazie alla possibilità di effettuare il **cambio di residenza online**, non dovrai necessariamente affrontare lunghe code agli sportelli. Oltre a rivolgerti all’ufficio competente, infatti, potrai utilizzare la **posta elettronica** per comunicare con l’**Anagrafe**. Nel caso tu non disponga di una **casella PEC**, potrai compilare un apposito **modello di dichiarazione** reperibile sul **sito del Comune**. Entro due giorni dalla richiesta verrà eseguita l’**iscrizione anagrafica**. Nei 45 giorni successivi alla dichiarazione, il Comune si farà carico di effettuare gli opportuni **controlli**: oltre a verificare la correttezza della documentazione, potrebbero scattare verifiche sui tuoi movimenti, per attestare che l’indirizzo comunicato rappresenti effettivamente la tua **dimora abituale**. ## Cambio di residenza e patente In concomitanza con la denuncia del nuovo indirizzo, scatta anche la pratica per il **cambio di residenza sulla patente**. Sarà cura dell’Anagrafe comunale comunicare il tuo nominativo alla **Motorizzazione Civile**. Tutto ciò che dovrai fare sarà rivolgerti all’Ufficio per le Relazioni col Pubblico (**URP**) e compilare un apposito modulo in cui comunicherai i tuoi dati personali, il tuo numero di targa e i riferimenti della patente. ## Come aggiornare il libretto di circolazione Contemporaneamente verrà avviata anche la procedura per il **cambio di residenza sul libretto di circolazione**. Per evitare errori ricorda di portare sempre con te la patente e il libretto, oltre al tuo documento di identità e agli estremi della targa del [veicolo](/veicoli). Entro i tempi previsti riceverai, direttamente al nuovo indirizzo, i **bollini adesivi** da apporre ai documenti. In attesa di ottenere i tagliandi, potrai allegare ai documenti la parte staccabile del modello, che procederai a fotocopiare e che andrà esibita in occasione di eventuali controlli. In alternativa puoi rivolgerti a un’**agenzia auto **per lo svolgimento della pratica. Il cambio di residenza va comunicato anche al [**medico**](/rc-professionale/assicurazione-medico)** di famiglia**, al **datore di lavoro**, all’**Agenzia delle Entrate **e alla tua **compagnia assicurativa**. ## Cambio di residenza: è necessario aggiornare il passaporto? Come ci si comporta per il **cambio di residenza sul passaporto**? Nel caso la tua nuova casa si trovi all’interno dello stesso** Comune**, potrai continuare a utilizzare il documento senza variazioni. Dovrai invece rivolgerti agli uffici della **Questura** nel caso il Comune di destinazione sia diverso. Stai per trasferirti all’estero? In questo caso dovrai coordinarti con il **Consolato italiano** per **aggiornare il passaporto**. Per indicazioni dettagliate sulla procedura da seguire puoi consultare il sito della **Polizia di Stato**. --- ### Cane e gatto: quanto costa assicurarli URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/cane-e-gatto-quanto-costa-assicurarli Descrizione: Assicurare i propri amici a quattro zampe è importantissimo. Scopri con MioAssicuratore quanto costa e quale polizza si adatta meglio alle tue esigenze. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-11-20 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione cani e gatti: cosa copre](#assicurazione-cani-e-gatti-cosa-copre) - [Quando l'assicurazione diventa obbligatoria](#quando-l-assicurazione-diventa-obbligatoria) - [Cane e gatto: quanto costa assicurarli](#cane-e-gatto-quanto-costa-assicurarli) - [Come scegliere la giusta polizza assicurativa per cane e gatto](#come-scegliere-la-giusta-polizza-assicurativa-per-cane-e-gatto) In base al rapporto di quest'anno condotto da Assalco-Zoomark, che ogni anno fotografa il mondo del pet e dell'economia che gli gira attorno, il numero di animali domestici presenti nelle case degli italiani è praticamente uguale alla popolazione del Bel Paese: 60 milioni e 227 mila. Una cifra impressionante che però non deve preoccupare se si pensa che in questa stima vengono inclusi praticamente tutti gli animali posseduti, dai pesci ai volatili. La vera passione degli italiani però continua ad essere quella per cani (7 milioni) e gatti (7,3 milioni); praticamente una famiglia su tre possiede un amico a quattro zampe. Compagni fedeli e affezionati che donano amore senza chiedere nulla in cambio, se non un po' di coccole. Questo è il motivo per cui ormai cani e gatti sono diventati dei veri e propri membri della famiglia e a loro e alla loro salute si presta la stessa medesima attenzione che si presta a qualsiasi altro familiare, senza eccezioni. Spese sanitarie, cure veterinarie, vaccini e anche l'eventuale risarcimento a terzi per danni causati dal proprio pet comportano però dei costi; costi che possono essere ammortizzati stipulando un'**assicurazione cane e gatto**. Prima di vedere perché conviene stipulare una polizza assicurativa e quanto costa, cerchiamo di capire cosa copre e quando è obbligatoria. ## Assicurazione cani e gatti: cosa copre Molti si chiedono perché assicurare il proprio amico a quattro zampe. Per alcuni potrebbe sembrare scontato mentre per altri meno ovvio. La polizza assicurativa dedicata ai nostri amici a quattro zampe in primis copre tutte le loro spese sanitarie, cosa non da poco se si pensa che magari ogni anno il nostro pet ha bisogno di vaccini e cure mediche di vario genere. Pagando un piccolo premio annuale, la cui somma può variare a seconda della razza e dell'età, oltre ad ottenere il rimborso delle spese mediche verranno coperti i costi sostenuti per spese legali e risarcimenti per eventuali danni causati a terzi dal proprio amico a quattro zampe. Si pensi ad esempio al caso in cui il nostro amato fido, nel corso di una passeggiata pomeridiana nel parco, si scagli contro un'altro animale o addirittura morda una persona comodamente seduta su una panchina. In quest'ultimo caso è bene ricordare che nonostante l'ssicurazione, bisogna però sempre rispettare determinati parametri di sicurezza imposti per legge, come tenere sempre il proprio pet al guinzaglio e usare la museruola. ## Quando l'assicurazione diventa obbligatoria Nella maggior parte dei casi la scelta di stipulare una polizza assicurativa per il proprio amico a quattro zampe è lasciata alla libera discrezionalità di ciascun padrone ma ci sono delle particolari circostanze in cui assicurare il pet è obbligatorio. L'**assicurazione è obbligatoria **per le **razze **considerate **pericolose**. Dopo i fatti di cronaca degli ultimi anni, la legge ha imposto regole rigide per i proprietari di questi cani che vengono sensibilizzati attraverso dei *corsi di formazione *tenuti presso le Asl a seguito dei quali viene rilasciato un *patentino*. Il possesso del patentino è fondamentale perché solo con questo il padrone verrà autorizzato ad ottenere il rimborso da parte dell'assicurazione per eventuali danni causati dal proprio cane a terzi. Un ruolo fondamentale in tutto questo processo ha la figura del veterinario il quale dovrà segnalare alle Asl i cani considerati pericolosi per l'incolumità delle persone e procedere alla loro iscrizione nel registro dei *cani morsicatori*. A prescindere dal singolo caso, il *Consiglio Superiore della Sanità *ha individuato un elenco di razze pericolose tra cui rientrano pit bull, rottweiler, doghi, bull terrier e mastini napoletani. Tutti i possessori di questi cani sono tenuti, oltre ad ottenere il patentino, ad attenersi a determinate regole di condotta come tenere il cane al guinzaglio (non più lungo di 1,5 metri) e usare la museruola. ## Cane e gatto: quanto costa assicurarli Oggi l'offerta delle varie compagnie assicurative è sempre più ampia comprendendo non solo le spese veterinarie e la tutela legale ma anche polizze specifiche, come quelle per proteggere i propri animali nel corso di un viaggio. Il costo del premio annuale dipende da una serie di varianti, primi tra tutti: età e razza dell'animale. Per quanto riguarda l'età bisogna precisare che ci sono molte compagnie assicurative che non prevedono un'assicurazione sulle spese sanitarie per pet di età pari o superiore a 10 anni. Se invece si decide di assicurare un cane rientrante tra le razze cosiddette pericolose ovviamente il costo del premio annuale sarà più alto rispetto a quello che dovrà sostenere chi decide di assicurare il proprio barboncino o beagle. ### Come scegliere la giusta polizza assicurativa per cane e gatto Scegliere la giusta[ **assicurazione cane e gatto**](/casa-famiglia/assicurazione-cane-e-gatto?a=mioblog) è diventato estremamente semplice, basta collegarsi alla pagina dedicata di MioAssicuratore, costruire il proprio preventivo optando per il pacchetto che si ritiene più adatto alle proprie esigenze e confrontare le offerte delle varie compagnie assicurative. Nel giro di pochi secondi si avrà una visuale completa di quelle che sono le migliori offerte assicurative attualmente presenti sul mercato. --- ### Carte Revolving Cosa Sono e Cosa Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/carte-revolving-cosa-sono Descrizione: Cosa sono e come funzionano le carte revolving; un confronto tra le varie tipologie di carte ricaricabili: scopri quella che fa per te Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Carta revolving, tutte le operazioni disponibili](#carta-revolving-tutte-le-operazioni-disponibili) - [Le Carte revolving, i costi e le spese annuali](#le-carte-revolving-i-costi-e-le-spese-annuali) - [Le Carte revolving a confronto, quale conviene di più](#le-carte-revolving-a-confronto-quale-conviene-di-pi) Le **carte revolving** sono delle tipologie di carte di credito. Nello specifico per **carte revolving **si intendono le tipiche carte ricaricabili, che hanno le stesse funzioni di una carta di credito a saldo senza però addebitare tutte le spese in un'unica soluzione a fine mese. Con le **carte revolving, **infatti, è possibile effettuare degli acquisti indipendentemente dai fondi disponibili sul proprio conto. Sapere **cosa sono **le **carte revolving **è importante, soprattutto in un mondo in cui il contante non ha più la stessa valenza dei pagamenti virtuali, che invece sono quelli maggiormente scelti dagli utenti. Che vogliate o meno fare ricorso per la vostra attività ad una **carta revolving**, sia questa con o** senza garanzie, **non dimenticate mai di stipulare una [polizza assicurativa sul lavoro](/salute/assicurazione-infortuni), come procedura precauzionale. ## Carta revolving, tutte le operazioni disponibili Si può fare uso delle **carte revolving** per qualsiasi tipo di acquisto sia che esso avvenga presso negozi fisici, sia che si tratti di shopping online. È possibile effettuare infatti prelievi e qualsiasi tipo di transazione con** carta revolving online**. La cosa importante è che non si raggiunga l'importo massimo messo a disposizione dal creditore. Ogni rata prelevata per le diverse operazioni deve essere rimborsata entro scadenze predefinite. Con il rimborso del credito vengono anche automaticamente rimborsati gli interessi, che vengono calcolati sulla base degli acquisti. ## Le Carte revolving, i costi e le spese annuali Per le **carte revolving** sono inclusi diversi costi a cui il possessore deve fare fronte, come il tasso di interesse che cambia in base al contratto che viene stipulato con l'emittente. Tra le altre spese si annoverano anche le spese per l'estratto conto, l'imposta di bollo, le spese di incasso delle rate, le commissioni sui prelievi, la copertura assicurativa, le spese per una carta aggiuntiva (su richiesta per un parente del titolare) e le spese per la **quota associativa annuale** (prevista solo per alcuni tipi speciali di **carte revolving**). ## Le Carte revolving a confronto, quale conviene di più Facendo un **confronto** tra le varie **carte revolving **è possibile delineare tre tipi di carte tra le più convenienti. - Flexia di Unicrediti è una** carta revolving piuttosto conveniente**, in quanto garantisce al titolare una totale flessibilità sui pagamenti e ha un plafond massimo di 5 mila euro, che permette ai possessori di spenderli senza pensieri con un costo di 35 euro all'anno, che è quello più basso presente sul mercato. - Non è da meno Libra, la carta revolving di Ubi Banca, un prodotto pratico da usare e con una massima libertà di rimborso. Anche in questo caso il plafond è di 5 mila euro mentre il costo annuale della carta è di 45 euro. - La Valea di Carige, può essere annoverata tra l**e carte revolving più convenienti** perché ha un canone azzerato e per questo garantisce il massimo risparmio. Fatte le dovute comparazioni, valutate quindi adesso quale potrebbe essere la migliore carta revolving per le vostre esigenze. --- ### Una Casa Sicura Fra Antifurti e Assicurazioni di Settore URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/casa-antifurti-assicurazioni-settore Descrizione: Come mettere in sicurezza la tua casa da ladri e scassinatori; ecco gli antifurti migliori e le assicurazioni che mettono al riparo da brutte sorprese Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Sicurezza casa](#sicurezza-casa) - [Sistema antintrusione: opzione wireless o antifurto filare](#sistema-antintrusione-opzione-wireless-o-antifurto-filare) Un antifurto funge da deterrente alla visita di un ladro, l'assicurazione furto casa consente di rifarsi dei danni che sono diretta conseguenza del furto: ma quali scegliere? **Per mettere in sicurezza la casa **dall'intrusione di ladri e scassinatori la risposta più adeguata è quella di collocare un** antifurto**. Ma non solo. In fatto di **sicurezza casa antifurto** e assicurazioni procedono sulla stessa lunghezza d'onda. Infatti se la collocazione di un antifurto funge da deterrente alla spiacevole visita di un ladro, l'[assicurazione furto casa](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) consente di rifarsi dei danni che sono diretta conseguenza del furto. Un'assicurazione di settore **copre il contenuto dell'abitazione da furti e rapine,** anche nel caso in cui il malvivente avvii un'azione violenta fuori dalla casa, per poi introdursi all'interno magari utilizzando le chiavi di casa sottratte con l'inganno o con la forza ai proprietari. ## Sicurezza casa Mettere in **sicurezza casa** e contenuto è possibile grazie alle tante soluzioni poste sul mercato dai produttori di antifurti. Per godere sonni tranquilli è importante lasciarsi guidare nella ricerca dell'antifurto più adeguato per mettere in **sicurezza la casa dai ladri**. E' bene infatti valutare tutte le informazioni relative ai prodotti disponibili e poi scegliere quello che meglio si adegua alle esigenze specifiche. Di fatto non esiste l'antifurto migliore in assoluto per regalare **sicurezza alla casa contro i furti, **ma si possono valutare qualità e indicazioni per collocare un ottimo prodotto. ## Sistema antintrusione: opzione wireless o antifurto filare La produzione di antifurti per la casa si è evoluta rapidamente grazie all'utilizzo di tecnologie di ultima generazione. **Wireless**, ovvero tecnologia senza fili, o s**oluzione filare **offrono garanzie interessanti in entrambi i casi, ma vediamo in che cosa sono diversi. Un antifurto filare può contare su costi di manutenzione minimi ed è meno esposto alle interferenze esterne. I **modelli appartenenti al filare** sono meno flessibili e quindi non sempre di adattano perfettamente ad ogni ambito, inoltre hanno costi più elevati per la collocazione, che necessita di tempi più lunghi. Considerando i **modelli wireless **si parte dal presupposto che si possono installare in qualsiasi spazio, anche laddove l'abitazione può non essere predisposta, e soprattutto non è necessario un intervento invasivo realizzando canalette nei muri per far passare i fili. Naturalmente i **modelli senza fili** sono soggetti ad un cambio più frequente delle batterie dei sensori, da sostituirsi in base al tipo e alla marca, anche ogni 2 o 3 anni. I modelli più semplici di antifurto possono essere sistemati anche grazie al fai da te. Ma se la scelta ricade su un modello più evoluto è bene farsi aiutare da un professionista, che sistemerà l'antifurto a regola d'arte, rendendolo davvero sicuro. --- ### Le Caratteristiche di una Casa Antisismica URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/casa-antisismica-caratteristiche Descrizione: Quali sono le caratteristiche e le prerogative di una casa antisismica: ecco le indicazioni per costruire un'abitazione a prova di terremoto. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L’Italia e le aree dove è consigliabile costruire case antisismiche](#l-italia-e-le-aree-dove-consigliabile-costruire-case-antisismiche) - [La Casa Antisismica: le norme da seguire per costruire case a prova di terremoto](#la-casa-antisismica-le-norme-da-seguire-per-costruire-case-a-prova-di-terremoto) - [Caratteristiche e tecniche costruttive di una casa antisismica](#caratteristiche-e-tecniche-costruttive-di-una-casa-antisismica) - [Le case in legno antisismiche](#le-case-in-legno-antisismiche) - [La manutenzione delle case in legno antisismiche](#la-manutenzione-delle-case-in-legno-antisismiche) - [Proteggere l’abitazione dai danni provocati dal terremoto](#proteggere-l-abitazione-dai-danni-provocati-dal-terremoto) Perché** costruire una casa antisismica**? L’Italia è un paese a significativo rischio sismico, e la storia dei più o meno recenti terremoti che hanno colpito molte delle regioni italiane, rende necessario costruire le nuove abitazioni seguendo criteri antisismici. ## L’Italia e le aree dove è consigliabile costruire case antisismiche Non tutti sanno che nel 2008 è stata realizzata una mappa del rischio sismico e la zonizzazione, consultabile sul sito della Protezione Civile nazionale, e tutto il territorio italiano è stato suddiviso in 4 aree:: - Zona 1: sono classificate in zona 1 tutte le aree a maggiore rischio sismico, dove cioè è più alta la possibilità che avvengano terremoti di forte intensità con pericolo per le persone e per le abitazioni. - Zona 2: l’area include le aree nelle quali è probabile che possano verificarsi terremoti di forte intensità. - Zona 3: in questa categoria sono rubricate le aree nelle quali è possibile il verificarsi di terremoto, ma è rara la probabilità di eventi sismici forti. - Zona 4: di fatto si tratta di aree a basso rischio, sulle quali sono i singoli Comuni a disporre eventuali prescrizioni sulle caratteristiche dei nuovi edifici. Soprattutto nelle aree classificate in Zona 1 e Zona 2, è necessario adottare tutte le cautele per la **edificazione di case antisismiche**, in legno, prefabbricate o realizzate con tecniche tradizionali. ## La Casa Antisismica: le norme da seguire per costruire case a prova di terremoto Dal 2008 le Norme Tecniche per le Costruzioni, di cui al DM 14/01/2008 **disciplinano la progettazione e costruzione delle case antisismiche.** La progettazione effettuata da un tecnico abilitato, prende avvio dalla consultazione della mappa del rischio sismico, per individuare a quale delle quattro zone appartiene il terreno interessato dalla nuova costruzione. Sulla base della zonizzazione, sarà possibile verificare quali sono le prescrizioni richieste per costruire su quella specifica zona. ## Caratteristiche e tecniche costruttive di una casa antisismica Per essere considerate antisismiche, le abitazioni di nuova costruzione devono possedere specifici requisiti, consistenti nella resistenza alle scosse telluriche, dunque non soggette a crolli e danni gravi, totali o parziali. La progettazione deve curare l’aspetto del degrado nel corso della vita della casa, affinché non vengano pregiudicate nel tempo le caratteristiche di resistenza e stabilità. Tali condizioni si otterranno individuando materiali e tecniche costruttive specifiche. ### Le case in legno antisismiche Le case prefabbricate in legno sono sempre più diffuse nei territori dove è bene costruire abitazioni antisismiche. Questa tipologia di prefabbricati si sta diffondendo nelle aree più a rischio, proprio per la qualità delle prestazioni meccaniche e di resistenza alle sollecitazioni dei terremoti. Le fibre di legno sono infatti elastiche e reagiscono positivamente alle vibrazioni del terremoto, in quanto dotate di una struttura elastica. Anche **la casa prefabbricata in legno con caratteristiche antisismiche** deve rispondere a specifici requisiti di progettazione e costruzione della struttura portante, affinché sia garantita la stabilità in ogni condizione. A tal fine, viene curata la presenza di un ottimale controventamento che sopporti tutti i carichi laterali provocati durante il sisma. Nelle case in legno antisismiche le pareti interne sono tutte autoportanti, affinché la struttura possa resistere alle sollecitazioni del terremoto. In genere sono presenti aperture o vetrate non enormi, per evitare la costruzioni di pilastri ed aumentare la resistenza dell'edificio. Si cura infine il corretto dimensionamento della platea di fondazione per meglio distribuire le sollecitazioni del sisma, aumentando di conseguenza gli ancoraggi dell'abitazione alle fondazioni. Anche le pareti di una casa antisismica in legno devono essere realizzate seguendo due possibilità, entrambe efficienti. Si tratta delle pareti a telaio, che consentono una adeguata coibentazione con fibra di legno, vetro o lana di roccia, raggiungendo ottimi parametri di isolamento termico. Molto diffuse anche le pareti piene, fortemente resistenti alle sollecitazioni meccaniche perchè più massicce e pesanti, dunque adatte alle nuove case antisismiche realizzate in zone a forte rischio. La parete esterna viene in genere foderata con rivestimento “a cappotto” per ridurre la dispersione termica e l’isolamento acustico, aumentando il comfort e l’impatto ambientale. ### La manutenzione delle case in legno antisismiche Come le case realizzate in muratura, anche le abitazioni in legno antisismiche richiedono una manutenzione: saranno verificate le condizioni del rivestimento esterno, quelle dei serramenti, ma soprattutto sarà verificata la solidità e l’isolamento di tetti e coperture. Molto importante in una casa in legno è la verifica della canna fumaria e dei sistemi di riscaldamento, oltre agli impianti elettrici. ### Proteggere l’abitazione dai danni provocati dal terremoto Da tempo in Italia sono offerte anche coperture assicurative per il risarcimento del danno alle abitazioni lesionate da eventi sismici. Tali [assicurazioni per il terremoto ](/casa-famiglia/assicurazione-terremoto) offrono un sostegno economico immediato per le spese di prima necessità e quelle conseguenti a demolizioni e rimozioni di materiali, risarcendo anche i costi di un alloggio sicuro. le polizze per i rischi sismici coprono le spese di riparazione o ricostruzione della casa e consentono di beneficiare di un risarcimento per gravi infortuni. --- ### Casa in Comodato d’uso? Si Grazie, Ecco Quando URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/casa-comodato-uso Descrizione: Come funziona e quando si può fare ricorso al comodato d'uso per la casa; guida pratica dedicata a tutti coloro non vogliono commettere errori Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Comodato d’uso casa contratto](#comodato-d-uso-casa-contratto) - [Comodato d’uso ai figli](#comodato-d-uso-ai-figli) - [Comodato d’uso per Imu](#comodato-d-uso-per-imu) - [Comodato d’uso per Tasi e Tari](#comodato-d-uso-per-tasi-e-tari) - [Casa in comodato d’uso: tutti gli obblighi](#casa-in-comodato-d-uso-tutti-gli-obblighi) - [Tutele per il comodatario](#tutele-per-il-comodatario) - [Obblighi per il proprietario](#obblighi-per-il-proprietario) - [Obblighi per il comodatario](#obblighi-per-il-comodatario) Il **comodato d’uso** di un’abitazione è una particolare tipologia di contratto attraverso il quale il proprietario, detto comodante, concede gratuitamente l’utilizzo di un immobile a terzi. Questa formula contrattuale è disciplinata dagli articoli 1803 e successivi del codice civile che sanciscono che i comodatari, una volta ricevuto l’immobile, diventano titolari del diritto di godimento ma senza alcun diritto di proprietà. Chi riceve l’immobile in comodato d’uso, infatti può utilizzarlo a livello personale ma non cederlo a terzi. Il **comodato d’uso casa** è una soluzione temporanea e chi riceve l’immobile (il comodatario) è tenuto a restituirlo al termine del periodo contrattuale. In ogni caso, il comodante può restituire il bene prima della scadenza del contratto come previsto dal codice civile artt. 1804 comma 3, 1809 comma 2 e 1811 del codice civile. A differenza del classico contratto di locazione, in questo caso, non è previsto il pagamento di un canone mensile da parte del comodatario. ## Comodato d’uso casa contratto Per quanto riguarda la forma del contratto di **comodato d’uso** non esiste una regola precisa. Può essere redatto in forma scritta ma anche stipulato in forma verbale. Naturalmente se si desidera accedere alle agevolazioni previste dalla legge è necessario effettuare la registrazione entro 20 giorni dalla firma del contratto presso l’Agenzia delle Entrate. Per procedere alla registrazione è necessario compilare il modello 69 scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate, pagare un’imposta di registro pari a 200 euro tramite modello F23 (utilizzando il codice tributo 109T), acquistare dei contrassegni telematici da 16 euro per ogni 100 righe di contratto, fare le fotocopie del documento di identità del comodante e del comodatario. ## Comodato d’uso ai figli La legge di stabilità ha introdotto un’importante novità che riguarda il **comodato d’uso ai figli**. E’ previsto, infatti, uno sconto del 50% su Imu e Tasi per il **comodato d’uso** ai parenti in linea diretta. Per godere dell’agevolazione è necessario rispettare alcune regole. Innanzitutto il contratto di **comodato d’uso casa **deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Il comodante, inoltre, deve possedere un unico immobile in Italia ad eccezion fatta di quello in cui risiede che deve trovarsi nello stesso comune in cui si trova quello concesso in comodato. L’abitazione in cui risiede il comodante, infine, non deve essere un immobile di lusso e non deve appartenere alle categorie catastali A/1, A/8, A/9. ## Comodato d’uso per Imu Quando il contratto non è stipulato tra parenti in linea diretta valgono le regole classiche del **comodato d’uso **stabilite dall’articolo 1803 e successivi. Trattandosi di un’imposta patrimoniale, il pagamento dell’Imu spetta al comodante. Il comodatario non è dunque tenuto a pagare la tassa che invece deve essere versata dal proprietario, dal titolare di un diritto reale d’uso o di usufrutto. ## Comodato d’uso per Tasi e Tari La Tasi deve essere pagata interamente dal comodante solo se il contratto ha una durata inferiore a sei mesi. In caso contrario la tassa deve essere ripartita fra le due parti in base all’aliquota stabilita dal comune che può essere del 10% o del 30% del totale complessivo. Se il comune non si esprime con alcuna delibera in merito, il comodatario deve versare automaticamente il 10% del totale. La Tari, invece, deve essere versata da chi occupa l’immobile. ## Casa in comodato d’uso: tutti gli obblighi Oltre a stabilire chi deve pagare cosa, la legge di stabilità detta regole ben precise che entrambe le parti coinvolte in un contratto di comodato d’uso sono tenute a rispettare. ### Obblighi per il proprietario Sono di competenza del comodante tutte le spese di natura straordinaria per tenere in buono stato l’immobile. Il proprietario dell’abitazione è, inoltre, tenuto al risarcimento di eventuali danni provocati dall’immobile al comodatario se quest’ultimo non era stato preventivamente messo al corrente. ### Obblighi per il comodatario Il comodatario può usufruire del bene fino alla data determinata dal contratto di **comodato d’uso**. E’ tenuto a custodirlo con la diligenza del buon padre di famiglia e può utilizzarlo solo per l’impiego stabilito dal contratto. Non può, dunque, cederlo a terzi e risponde di eventuali danni causati all’immobile. Il comodatario, inoltre, è tenuto a sostenere le spese di ordinaria amministrazione e di gestione del bene. Nel caso in cui il comodatario non rispetti le regole suddette è tenuto a restituire l’immobile al proprietario qualora quest’ultimo lo richieda. ## Tutele per il comodatario Purtroppo, anche al comodatario più diligente possono capitare degli eventi accidentali che recano danni all’immobile. E’ consigliabile, dunque, mettere in conto l’idea di stipulare una [polizza casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) che copra una serie di rischi come i danni da acqua condotta e la responsabilità civile verso terzi. L’assicurazione casa è un prodotto multi rischio, dunque, si può scegliere la polizza che risponde maggiormente alle proprie esigenze. Una delle formule più consigliate per chi usufruisce di un immobile in comodato d’uso gratuito è la sezione incendio che copre i rischi causati da esplosione, scoppi, fumo e vapori che vadano a danneggiare la proprietà ceduta in comodato, gli arredi ed i beni di terzi. --- ### Assicurazione casa in affitto: a chi spetta pagarla e quali sono le coperture URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/casa-in-affitto-chi-paga-assicurazione Descrizione: L'assicurazione casa in affitto tutela sia il proprietario che l'inquilino. Scopri su MioAssicuratore a chi spettano le spese annuali per questo genere di copertura assicurativa. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Polizza casa in affitto: paga il proprietario oppure l'inquilino?](#polizza-casa-in-affitto-paga-il-proprietario-oppure-l-inquilino) - [La Polizza Rc Proprietario](#la-polizza-rc-proprietario) - [La polizza RC Inquilino](#la-polizza-rc-inquilino) - [Assicurazione casa in affitto: le conclusioni](#assicurazione-casa-in-affitto-le-conclusioni) Un funzionale strumento per **tutelare un immobile proposto in locazione **è rappresentato dall'**assicurazione casa in affitto**. Una polizza che a fronte di una spese alquanto contenuta, permette interessanti coperture sia per il **proprietario** che per lo stesso **inquilino** rispetto a possibili danni provocati ovviamente in maniera accidentale. Per questo genere di prodotto si fa spesso grande confusione circa le reali coperture e soprattutto **a chi spetta doversi far carico del premio annuale previsto**. Cerchiamo dunque di far chiarezza esaminando con attenzione le caratteristiche di questo specifico strumento e soprattutto ricordando quanto previsto dall'articolo 1590 del Codice Civile: l'inquilino è tenuto nel consegnare l'immobile al proprietario al termine del contratto di locazione nel medesimo stato in cui si trovava al momento della consegna delle chiavi. Tuttavia sono esclusi da questa logica i deterioramenti ed il consumo della struttura, degli impianti e quant'altro, dovuti esclusivamente al loro semplice utilizzo. ## Polizza casa in affitto: paga il proprietario oppure l'inquilino? L'assicurazione casa in affitto è dunque un'opzione molto interessante non solo per i proprietari che vogliono tutelare il proprio immobile ma anche per gli inquilini che desiderano mettersi al riparo da possibili danni provocati in maniera del tutto casuale. Spesso ci si interroga su chi spettano i relativi costi necessari per la sottoscrizione di questo genere di polizza ignorando come in realtà il settore assicurativo ne metta a disposizione **due varianti del tutto completari** che tutelano le diverse figure chiamate in causa. Grazie a questi funzionali prodotti, in pratica, sia il proprietario che lo stesso inquilino in maniera arbitraria possono decidere di stipulare la relativa polizza facendosi dunque carico dei relativi costi. ## La Polizza Rc Proprietario Il proprietario di un immobile che presto verrà proposto in affitto oppure già caratterizzato da un contratto di locazione in essere, ha tutte le ragioni e l'interesse di volerlo tutelare da un inquilino che potrebbe dimostrarsi poco attento o quanto meno da eventuali danni del tutto casuali. Ebbene, sul mercato assicurativo è disponibile un'apposita variante di assicurazione casa in affitto conosciuta come **Polizza Rc Proprietario.** È un'assicurazione evidentemente riservata al locatore, capace di offrire copertura rispetto ai danni a terzi che si sono verificati all'interno del proprio immobile senza alcuna responsabilità dell'inquilino. Un classico esempio di questo genere di copertura è rappresentato da un eventuale guasto di uno degli impianti presenti nell'immobile con conseguente ferimento dello stesso inquilino oppure per danni ad oggetti di uso personale sempre di proprietà dell'inquilino stesso (un oggetto prezioso di arredo, un elettrodomestico, ecc.). Tuttavia la RC Proprietario non offre copertura per altre situazioni che potrebbero verificarci come danneggiamenti di terze persone, ad altri oggetti e tanto altro. Da rimarcare infine, come vi sia la facoltà per il proprietario di **estendere le coperture** per altre circostanze nefaste mettendosi così al riparo da qualsiasi evento. ## La polizza RC Inquilino Anche e soprattutto l'inquilino ha il diritto di potersi tutelare verso possibili danni apportati involontariamente alla struttura locata durante il suo utilizzo. Questa viene ottenuta sottoscrivendo la **Polizza RC Inquilino** che è una funzionale forma di assicurazione casa in affitto. Consente di coprire i danni ai beni materiali e alla struttura involontariamente provocati dall'inquilino a terzi. Nello specifico rientrano nella casistica degli eventi coperti anche eventuali scoppi ed incendi che evidentemente andrebbero ad inficiare sull'integrità e la funzionalità degli impianti presenti nella casa, la solidità delle pareti, al design dell'arredamento già esistente prima dell'inizio del contratto di locazione e tanto altro. Tra l'altro c'è la possibilità, ad appannaggio del locatario, di poter estendere la copertura anche per furti di oggetti del proprietario inseriti nel contratto di locazione (elettrodomestici, caldaie, oggetto di arredo, ecc.). Da sottolineare che questo genere di polizza dunque non tutela il proprietario e stabilisce la non responsabilità dell'inquilino per situazioni ed eventi provocati da fattori esterni o da cause non riconducibili a lui stesso. Naturalmente per stabilire o meno eventuali responsabilità, la compagnia di assicurazione dovrà indicare un perito professionale particolarmente esperto di questo genere di situazioni che andrà a valutare quanto accaduto. ### Assicurazione casa in affitto: le conclusioni Non esiste dunque un'unica tipologia di assicurazione affitto, bensì diverse varianti che tutelano rispettivamente il proprietario e lo stesso inquilino. Possono essere opzionate in maniera arbitraria per cui i costi saranno a carico della persona che l'andrà a sottoscrivere anche perché sarà quest'ultima a beneficiare delle tutele previste. Tra l'altro è possibile prevedere anche una serie di ulteriori coperture molto interessanti come ad esempio dall'eventuale morosità dell'inquilino che purtroppo rappresenta un evento abbastanza diffuso soprattutto negli ultimi anni. In alcuni casi, infine, è previsto che questa polizza possa fungere da alternativa alla cauzione che solitamente l'inquilino versa al proprietario nel momento della sottoscrizione del contratto di locazione in quanto copre da possibili danni all'immobile da parte dello stesso inquilino. --- ### Casa Prefabbricata: Quanto Vale sul Mercato Italiano? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/casa-prefabbricata-valore-mercato-immobiliare Descrizione: Conviene acquistare una casa prefabbricata in legno? Ecco cosa dicono gli esperti e come poter stimare il suo reale valore di mercato in Italia. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il risparmio energetico](#il-risparmio-energetico) - [Il valore di mercato in Italia](#il-valore-di-mercato-in-italia) - [Crescita delle vendite di case in legno](#crescita-delle-vendite-di-case-in-legno) **Casa prefabbricata **in legno o in materiali alternativi, convengono oppure no? Di sicuro costruzioni simili fanno risparmiare un bel po’ di soldi. Un vero e proprio investimento che molte famiglie stanno scegliendo e che deve essere ben ponderata, senza badare alla spesa iniziale per garantirsi un tetto di qualità sotto cui poter vivere in tutta tranquillità. Non è soltanto la questione economica a spingere molte famiglie a scegliere questo tipo di soluzioni abitative: si tratta infatti di un risparmio di denaro ma anche di tempo, se si considera che una costruzione in legno o in altri materiali può essere tirata su in tempi record rispetto ad una in muratura. Inoltre tale scelta consente di affrontare meno spese nella situazione provvisoria, aspettando la consegna dell’abitazione. ## Il risparmio energetico Anche in bolletta il risparmio è evidente, ben misurabile già con i primi mesi di consumo energetico. Infatti, le **case prefabbricate come quelle in legno** vengono tutte realizzate in classe energetica elevata, consentendo un ridottissimo consumo di energia (con cifre che sfiorano l’80% in meno) favorita da una progettazione intelligente, ecologica e integrata a sistemi di produzione da fonte rinnovabile. Non solo i comuni cittadini, ma anche il servizio pubblico opta sempre più per queste soluzioni. Le amministrazioni comunali, altri tipi di enti e aziende, scelgono soluzioni realizzate in bioedilizia, dotate finanche di efficienti sistemi antisismici. Questo permette di evitare i costosissimi e indispensabili interventi di adeguamento alle normative di settore e di destinare pochissime risorse alla ristrutturazione o agli interventi manutentivi. ## Il valore di mercato in Italia Come si valuta il **valore di una casa prefabbricata in legno**? Un tecnico di fiducia può aiutare in tale valutazione, che andrà fatta in base a dei rilievi tecnici e alla verifica strutturale (magari corredate da foto ad alta risoluzione) e alla visione delle schede esecutive a corredo dell’edificio, come le sezioni delle pareti e del tetto (qualora presenti). Le case prefabbricate presentano chiaramente qualche aspetto che andrà controllato più attentamente di altri, come lo stato degli isolanti, che non dovranno presentare cedimenti meccanici (alcuni pannelli con il tempo tendono a “cedere” a causa della gravità) o fisici (un’eccessiva presenza di umidità all’interno delle pareti può abbassare sensibilmente l’isolamento dell’edificio). Per valutare lo stato di salute di una casa in legno bisogna seguire alcuni parametri facili, come esempio i segni di presenza di insetti quali formiche, tarli o termiti. Altri fattori da non sottovalutare che possono invece riguardare strutturalmente la costruzione, riguardano la presenza di muffe o crepe, sia all’esterno che all’interno dell’edificio. Il cappotto deve risultare integro, senza fessurazioni, così come i serramenti ed il manto di copertura. L’interrato andrà controllato allo stesso modo per accertarne l’adeguatezza statica. Se vuoi scoprire il prezzo di un'assicurazione sulla casa in legno, leggi [Assicurazione Casa: Confronta Online le Migliori Polizze e Risparmia](/casa-famiglia/assicurazione-casa) ### Crescita delle vendite di case in legno Il reale valore di mercato per le case prefabbricate in legno in Italia è oggetto di dibattito nell’ambito immobiliare. Secondo gli esperti, non esistono analisi storiche per comprendere sufficientemente questo aspetto: ad ogni modo, i dati ufficiali rivelano che oggi gli edifici in legno sono diventati segmento di mercato con una quota di circa 8,4%, questa raggiunge il 30% se si considerano la costruzione di abitazioni a basso consumo energetico. Il risparmio energetico, le misure antisismiche e l’eco compatibilità sono i fattori che inducono sempre più le nuove generazioni a scegliere come nido in cui vivere serenamente questo tipo di costruzioni. --- ### Gli Errori da Evitare Quando si Compra una Casa per le Vacanze URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/casa-vacanze-errori-quando-si-acquista-casa Descrizione: Dedicato a chi vuole investire acquistando una casa vacanze per affittarla. Ecco una guida pratica per evitare gli errori più comuni. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Dove acquistare una casa vacanze al mare](#dove-acquistare-una-casa-vacanze-al-mare) - [Dove acquistare una casa vacanze in montagna](#dove-acquistare-una-casa-vacanze-in-montagna) - [Errori da evitare quando si compra una casa vacanze](#errori-da-evitare-quando-si-compra-una-casa-vacanze) - [? Le distanze e gli spostamenti](#le-distanze-e-gli-spostamenti) - [? I costi di gestione della casa vacanze](#i-costi-di-gestione-della-casa-vacanze) - [? La zona in cui si trova la casa vacanze](#la-zona-in-cui-si-trova-la-casa-vacanze) - [? L’assicurazione casa vacanze](#l-assicurazione-casa-vacanze) Negli ultimi anni sempre più famiglie stanno acquistando una **casa vacanze** dove trascorrere il proprio tempo libero lontani dal caos cittadino. Questa scelta è dovuta principalmente ad un calo dei prezzi nel mercato immobiliare che ha portato sempre più persone ad investire sul mattone. Il calo dei prezzi degli immobili è dovuto principalmente ad una minore disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti e ad una maggiore quantità di offerta da parte dei potenziali acquirenti. Solitamente il luogo in cui si acquista la **casa vacanze** si trova nei pressi del mare o della montagna o comunque nel posto in cui l’acquirente ama trascorrere le ferie o i weekend. Ma la **casa vacanze** può essere acquistata anche per ottenere una nuova fonte di reddito. Oggi infatti è possibile scegliere la strada dell’**affitto casa vacanza** ed offrirla in locazione anche per brevi periodi come week-end oppure settimane. ## Dove acquistare una casa vacanze al mare Se si predilige il mare come meta turistica per trascorrere le proprie vacanze le località ideali in cui acquistare una **casa vacanze** sono quelle del centro sud e delle isole. Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna godono di temperature miti non solo nel periodo prettamente estivo ma anche nei mesi precedenti e in quelli successivi. In molti periodi dell’anno è possibile godere di giornate soleggiate, passare il tempo all’aperto e fare lunghe passeggiate sulla spiaggia. Tutto questo per chi ama il mare è praticamente un sogno e in molti stanno approfittando per acquistare una **casa vacanze** in una cittadina del meridione. Ma questo discorso è valido anche per coloro che valutano semplicemente un **affitto casa vacanza**. Chi ama il mare ed il clima soleggiato può scegliere una delle località del sud Italia o del centro per trascorrere qualche giorno lontano dal caos cittadino. ## Dove acquistare una casa vacanze in montagna Per chi ama la montagna fra le regioni montane più spettacolari ma allo stesso tempo più ambite, il Trentino Alto Adige è senza dubbio una località da prendere in considerazione. In questa regione ci sono località attrezzatissime per chi è appassionato di sci ma anche per chi desidera fare escursioni in mountain bike, arrampicate e sport invernali di ogni genere. Un’altra regione in cui è consigliabile acquistare una casa vacanze è il Piemonte, in particolare la zona della Val Di Susa in cui sono presenti percorsi adatti a biker, sentieri per passeggiate rilassanti e naturalmente impianti sciistici attrezzati. Naturalmente più ci si avvicina alle strutture organizzate, più il prezzo della **casa vacanze** si alza. Anche per quanto riguarda l’**affitto casa vacanza**, più ci si allontana dalle piste sciistiche, più si risparmia. ## Errori da evitare quando si compra una casa vacanze **Acquistare una casa in cui trascorrere le proprie vacanze** o da utilizzare come fonte di reddito è un’operazione impegnativa al pari dell’acquisto dell’abitazione principale. Bisogna valutare alcuni fattori per evitare di compiere un acquisto sbagliato. Di seguito elenchiamo alcuni elementi da valutare prima di comprare una casa vacanze. ### ?Le distanze e gli spostamenti Uno degli aspetti principali da considerare quando si acquista una **casa vacanze** sono le distanze e gli spostamenti. Come abbiamo detto prima più ci si avvicina ai luoghi attrezzati, più il prezzo di un immobile sale. In linea di massima, quindi, si tende ad allontanarsi da queste zone e ad acquistare per risparmiare. Quando si fa una scelta di questo tipo è bene considerare le spese necessarie per raggiungere le piste da scii, le spiagge, i parchi etc. ,ma anche la distanza fra la **casa vacanze** e l’abitazione principale. A lungo andare, infatti i costi per gli spostamenti potrebbero superare il risparmio ottenuto con l’acquisto di un immobile in periferia. ### ?I costi di gestione della casa vacanze Tutti vorrebbero acquistare una casa immersa in un bel parco con il portiere, magari anche con una piscina e un campo da tennis. Tutto questo però ha dei costi condominiali da sostenere non indifferenti. Acquistare un’immobile in cui trascorrere pochi mesi l’anno o da utilizzare per l’**affitto casa vacanze **e pagare un canone condominiale troppo elevato non è sicuramente la scelta migliore da compiere. ### ?La zona in cui si trova la casa vacanze Uno degli errori che più spesso si compiono è l’acquisto di una **casa vacanze** in una zona sconosciuta. Spesso si resta colpiti dall’immobile oppure dal prezzo vantaggioso e si trascura tutto ciò che si trova intorno. In realtà quando si fa una scelta di questo genere oltre a valutare l’immobile bisogna considerare anche la zona in cui è posizionato. Scegliere una zona buia ed isolata ad esempio, non invoglierebbe chi vi abita a fare passeggiate serali o a lasciar uscire i bambini a giocare dopo un certo orario. Insomma acquistare casa in una zona sbagliata potrebbe risultare davvero un limite alle proprie vacanze e potrebbe risultare difficile da utilizzare per l’**affitto casa vacanze**. ### ?L’assicurazione casa vacanze Quando si acquista un immobile per affittarlo è bene stipulare l’[assicurazione casa vacanze](/casa-famiglia/assicurazione-casa-vacanze). Molti acquirenti dimenticano di farlo per poi pentirsene quando i danni sono già stati fatti. Questa polizza, infatti consente al locatore di essere tutelato dai danni commessi dagli ospiti all’immobile. --- ### Case in Legno Prefabbricate: la Scelta Ecologica URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/case-legno-prefabbricate Descrizione: Si può vivere in case di legno prefabbricate? Scopri tutte le informazioni utili. Guida alla scelta all'acquisto e tecniche di costruzione. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La sostenibilità ambientale della casa in legno prefabbricata](#la-sostenibilit-ambientale-della-casa-in-legno-prefabbricata) - [Case prefabbricate moderne in legno: tutti i vantaggi](#case-prefabbricate-moderne-in-legno-tutti-i-vantaggi) - [Case prefabbricate in legno: i prezzi](#case-prefabbricate-in-legno-i-prezzi) - [Case prefabbricate in legno usate](#case-prefabbricate-in-legno-usate) Quando si parla di **casa in legno prefabbricata** si può intendere una grande varietà di strutture simili nell’estetica ma molto diverse nella destinazione d’uso. Le **case prefabbricate moderne** in legno infatti possono essere utilizzate come casette da giardino, come box auto, come depositi e come vere e proprie abitazioni. Le casette da giardino hanno nella maggior parte dei casi, la funzione di ripostiglio per gli attrezzi. Per non occupare inutilmente angoli della casa con gli utensili da esterni, spesso si costruiscono delle strutture in legno all’esterno. I box in legno prefabbricati, invece, sono dei garage per le automobili che vengono preferiti dagli acquirenti per il prezzo inferiore rispetto a quelli in lamiera, per la semplicità di montaggio, per la bassa manutenzione e per il migliore impatto estetico. La scelta del legno come materiale per la costruzione è dovuta sia alle caratteristiche estetiche in perfetta armonia con la natura sia per gli innumerevoli vantaggi rispetto alle strutture in muratura che andremo ad approfondire nelle righe successive. Ma la **casa in legno prefabbricata** può essere un’abitazione a tutti gli effetti, dotata di tutti i comfort possibili e acquistabile a prezzi accessibili. Inoltre, può essere smontata e rimontata in un altro luogo qualora se ne presenti l’esigenza. ## La sostenibilità ambientale della casa in legno prefabbricata In alcune parti del mondo come l’Europa del nord, l’Austria ed il Canada, la casa in legno è la tipologia di abitazione più diffusa. In Italia queste strutture si stanno pian piano diffondendo e con il passare del tempo si stanno apprezzando sempre più i loro vantaggi di eco sostenibilità ed ottima vivibilità. Tanto per iniziare il legno è un materiale ecosostenibile che ha un impatto molto basso sulla natura. La sua lavorazione produce emissioni di CO2 di gran lunga inferiori rispetto a quelle prodotte da materiali di diversa natura. Inoltre l’abitazione in legno, una volta arrivata al termine del suo ciclo di vita può essere smaltita facilmente trasformandosi in combustibile per camini. Negli ultimi anni l’attenzione per l’ambiente che ci circonda sta crescendo notevolmente. I costruttori ed i clienti sono sempre più alla ricerca di materiali green per la costruzione di strutture abitative. Il legno sembra essere proprio la soluzione ideale. ## Case prefabbricate moderne in legno: tutti i vantaggi Un altro vantaggio di una **casa in legno prefabbricata** è l’isolamento che riesce a generare nei confronti dell’ambiente esterno. Il legno, infatti, presenta delle particolari proprietà che riescono a regolare l’umidità interna ed esterna. Nei periodi freddi e in quelli caldi, queste strutture sono sempre in grado di mantenere una temperatura interna accettabile. Ancora un’altra caratteristica a vantaggio delle case in legno è la permeabilità al vapore che non determina problemi di condensa e la formazione di muffe. Questo significa un ambiente più sano in cui vivere e una drastica riduzione dei batteri. Un ulteriore vantaggio a favore delle strutture abitative in legno è la sicurezza. Queste tipologie di case sono molto più sicure di quelle tradizionali in caso di terremoti. Sono, infatti, in grado di resistere a scosse di forte intensità. ## Case prefabbricate in legno: i prezzi Il motivo per cui molti acquirenti prediligono la **casa in legno prefabbricata** rispetto ad una struttura abitativa in muratura è il risparmio economico. In questo periodo storico, le case in legno hanno un costo che si aggira fra i 1000 € e i 1800 € al metro quadro. Naturalmente il prezzo dipende dalla tipologia di casa che si decide di acquistare. I modelli presenti sul mercato sono numerosi e ad influire sul prezzo sono il numero dei piani, la metratura e ovviamente le rifiniture e le caratteristiche tecniche. Dunque per quanto riguarda l’argomento “**case prefabbricate costi**” il prezzo medio che si può spendere per una struttura in legno indipendente di 150 mq è di 210.000 €. Sebbene il prezzo al metro quadro non è proprio stracciato, esistono altri elementi importanti su cui è necessario riflettere. Durante la costruzione di una casa in legno chiavi in mano non possono sopraggiungere inconvenienti che fanno aumentare il prezzo, come invece spesso avviene per le case in muratura dove possono essere necessari, ad esempio, lavori sugli impianti. La località in cui si trova l’immobile, inoltre, è del tutto indifferente e non determina alcun tipo di rincaro. Ma non è finita qui perché acquistando una **casa in legno prefabbricata** si risparmia anche sulla manodopera. I tempi di costruzione di un’abitazione in legno, infatti, sono di molto inferiori a quelli in muratura. Questo significa un minor numero di giornate da pagare all’azienda di costruzione. ## Case prefabbricate in legno usate Acquistare **case prefabbricate il legno usate** è senza dubbio un buon metodo per risparmiare sul prezzo dell’abitazione. Queste ultime possono essere acquistate sia da privati che da negozi specializzati che vendono prodotti di seconda mano. Scegliere **case prefabbricate in legno usate** non significa obbligatoriamente accontentarsi. Possono infatti essere predisposti dei lavori di personalizzazione secondo le proprie esigenze. Quando si parla dei **costi** delle **case prefabbricate in legno** è bene considerare nella previsione di spesa anche l’[**assicurazione casa**](/casa-famiglia/assicurazione-casa) che consente di tutelare l’acquirente e la sua famiglia da danni come scoppio e incendio e furto. --- ### La Cedolare Secca Cos’è URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/cedolare-secca Descrizione: Che cos'è la cedolare secca, chi può utilizzarla e quanto costa. Tutte le informazioni utili in materia Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La cedolare secca cos’è e quando può essere applicata](#la-cedolare-secca-cos-e-quando-pu-essere-applicata) - [La cedolare secca cos’è e come funziona il modello RLI](#la-cedolare-secca-cos-e-come-funziona-il-modello-rli) - [La cedolare secca cos’è 2017](#la-cedolare-secca-cos-2017) - [Cedolare secca: quanto si paga](#cedolare-secca-quanto-si-paga) - [La cedolare secca quali sono i termini per il pagamento](#la-cedolare-secca-quali-sono-i-termini-per-il-pagamento) - [Conclusione](#conclusione) A partire dal 2011 chi dà in locazione un immobile può beneficiare di una tassazione agevolata. Spesso se ne sente parlare ma nonostante siano trascorsi diversi anni dalla sua introduzione, la confusione è ancora tanta. Andiamo dunque a vedere **la cedolare secca cos’è e come funziona** comprendendo in quali casi può essere applicata e su quali tipologie di immobili. Procediamo per gradi e iniziamo a risolvere il primo dubbio rispondendo al principale quesito che in molti contribuenti si sottopongono: “**la cedolare secca cos’è**?”. La cedolare secca è un’imposta fissa sul reddito che deriva dall’affitto del proprio immobile e sostituisce la tassazione fissa ordinaria che consiste nell’applicazione di aliquote e scaglioni calcolati in base al reddito. ## La cedolare secca cos’è e quando può essere applicata La cedolare secca è una tassazione agevolata e può essere richiesta da tutti i proprietari di immobili o da coloro che posseggono il diritto di godimento (come l’usufrutto). Può essere applicata solo ad immobili adibiti ad abitazione, mentre, sono esclusi quelli relativi all’attività professionale o d’impresa. Nello specifico può essere scelta nel caso delle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/2 (abitazioni di tipo civile), A/3 (abitazioni di tipo economico), A/4 Abitazioni di tipo popolare, A/5 Abitazioni di tipo ultrapopolare, A/6 Abitazioni di tipo rurale, A/7 Abitazioni in villini, A/8 Abitazioni in ville, A/9 Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici, A/10 Uffici e studi privati, A/11 Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi. ## La cedolare secca cos’è e come funziona il modello RLI La cedolare secca è un’imposta sostitutiva che ha come fine ultimo quello di rendere meno gravoso l’onere fiscale sulle locazioni combattendo così il fenomeno degli affitti in nero. Sostituisce il regime di tassazione ordinario, l’irpef ad aliquote progressive, le imposte di bollo e di registro. Può essere richiesta al momento della registrazione del contratto per mezzo del modello RLI (registrazione locazione immobili). Quest’ultimo è stato introdotto dall’agenzia delle entrate e reso obbligatorio a partire dal 19 Settembre 2017. Sostituisce in tutto e per tutto i precedenti modelli Siria e 69. Oltre a permettere l’adesione alla cedolare secca, il modello RLI ha diversi scopi. Deve, infatti, essere utilizzato per la registrazione dei contratti di locazione, per le cessioni, i subentri e per la risoluzione dei contratti d’affitto. Tutte le istruzioni per l’utilizzo, la compilazione e la trasmissione del modello RLI sono allegate al documento stesso, scaricabile dal sito dell’agenzia delle entrate in formato pdf. ## La cedolare secca cos’è 2017 Oltre all’introduzione del modello RLI di cui abbiamo parlato sopra, nel 2017 sono state introdotte altre importanti novità sulla cedolare secca che sono: la possibilità di applicare la tassazione agevolata sui contratti transitori ed il tacito rinnovo. Precedentemente al DL 193/2016 la tassazione agevolata poteva essere scelta da coloro che effettuavano contratti a canone concordato 3+2 e dai contribuenti che sottoscrivevano contratti d’affitto per studenti universitari fuori sede. Da quest’anno la cedolare secca è applicabile anche ai contratti transitori. Per quanto riguarda la proroga del contratto di locazione a cedolare secca, dopo il recente provvedimento, è stato introdotto il rinnovo automatico. L’importante è aver mantenuto un comportamento coerente con il fisco ovvero aver effettuato tutti i versamenti dell’imposta ed aver dichiarato i redditi da locazione a cedolare secca in dichiarazione dei redditi. ## Cedolare secca: quanto si paga Molti contribuenti oltre a chiedersi “**la cedolare secca cos’è**” si domandano anche a quanto ammonta l’importo che bisogna versare e quali sono i termini per il pagamento. Proviamo a chiarire anche questo dubbio. La cedolare secca può corrispondere al 10% oppure al 21% del reddito di locazione. Dipende dalla presenza di alcune condizioni. La cedolare secca è del 10% (ma probabilmente dal prossimo anno salirà al 15% come era in principio) nei seguenti casi: - Contratti a canone concordato in comuni soggetti a calamità naturali - Contratti a canone concordato in comuni scarsamente popolati - Contratti a canone concordato in comuni densamente popolati - Contratti d’affitto a studenti universitari - Contratti transitori Per i contratti a canone libero la cedolare secca è, invece, del 21%. ## La cedolare secca quali sono i termini per il pagamento Le imposte relative al reddito derivante dall’affitto dell’immobile devono essere versate negli stessi tempi e modalità previste per **l’IRPEF**. Per quanto riguarda l’acconto, quest’ultimo deve essere versato in un’unica soluzione in caso di un importo inferiore ai 257,52 euro. Nel caso in cui sia, invece, superiore ai 257,52 €, l’acconto, deve essere versato in due rate, la prima entro il 16 giugno e la seconda entro il 30 novembre. Il saldo si versa entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. ## Conclusione La cedolare secca rappresenta una buona soluzione per risparmiare del denaro avendo la possibilità di usufruire di una tassazione agevolata. Un aspetto che, invece, non bisognerebbe tralasciare anche se così facendo si risparmierebbero ulteriori soldi è l’[assicurazione affitto](/casa-famiglia/assicurazione-affitto). Quest’ultima, infatti, permette di avere la certezza di percepire i propri canoni anche quando gli inquilini rifiutano di pagare. --- ### Siti per Cercare Lavoro Online: Quali Sono i Migliori URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/cercare-lavoro-online-migliori-siti-web Descrizione: Cercare lavoro online: scopri quali sono i migliori 7 siti, come funzionano e soprattutto come presentarsi al meglio per poter trovare un impiego Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [LinkedIn](#linkedin) - [Jobrapido](#jobrapido) - [Infojobs](#infojobs) - [Subito.it](#subito-it) - [Trovalavoro.it](#trovalavoro-it) - [Monster.it](#monster-it) - [Helplavoro](#helplavoro) Trovare un impiego al giorno d’oggi è un’impresa, ma va detto che, a rendere più semplice e accessibile la ricerca sono i **siti per cercare lavoro** online, che hanno veramente rivoluzionato il mondo della domanda e dell’offerta. Comodamente seduti sul vostro divano, potrete vedere varie opzioni per la vostra carriera lavorativa e candidarvi per quella che ritenete più appropriata: a quel punto non vi resterà che incrociare le dita! In questo articolo vi segnaliamo i migliori **siti per cercare lavoro all’estero** e in Italia. ## LinkedIn La piattaforma LinkedIn merita il primo posto tra i più efficienti **siti per cercare lavoro** in tutto il mondo. Si tratta di un social network capillare a stelle e strisce che consente di immagazzinare un gran numero di contatti vantaggiosi. Non dimenticate di leggere la job search guide per poter sfruttare questa risorsa al meglio! ## Jobrapido Probabilmente il migliore tra i **siti per cercare lavoro in Italia**, dà la possibilità di cercare il lavoro in una località prescelta, evidenziando anche la distanza da essa. ## Infojobs Semplice ed efficiente. Per cercare lavoro in questo sito basta inserire l’impiego, la categoria e la località prescelte. Si possono ordinare le offerte in ordine di rilevanza, in base alla data o anche per numero di curriculum già iscritti. ## Subito.it È una piattaforma in cui si vendono beni materiali, ma si possono anche postare offerte di lavoro. È possibile filtrare le offerte per regione, fattore che lo rende uno dei più noti **siti per cercare lavoro in Italia**. ## Trovalavoro.it È tra i più semplici **siti per cercare lavoro**: le aziende e i candidati pubblicano o seguono annunci dopo essersi muniti di un username e di una password. ## Monster.it Lanciato da poco, Monster.it contiene 3 sezioni: - beknown, che consente di far leva sulla rete del social network per trovare lavoro; - monster talent, che interessa laureandi e neolaureati; - profili aziendali, in cui stanno i nomi delle aziende in cerca di personale. Il sito presenta anche ottimi consigli per la compilazione del CV e delle lettere di presentazione. ## Helplavoro Il sito dà la possibilità di svolgere la vostra ricerca per settore, professione o luogo. Non dimenticate di visitare l'area blog per alcune dritte volte a internazionalizzare il vostro CV. Tutti quelli che vi abbiamo proposto sono **siti per cercare lavoro affidabili**, se cercate tutele concrete, però, stipulate sempre una [assicurazione sul lavoro](/rc-professionale)! --- ### La Casa e il Certificato di Agibilità: Cos'è e Come Ottenerlo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/certificato-agibilita-casa Descrizione: Il certificato di abitabilità di casa è fondamentale per qualsiasi operazione, vendita o affitto: ecco come ottenerlo, a cosa serve e come funziona Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Abitabilità cosa serve per ottenerla](#abitabilit-cosa-serve-per-ottenerla) - [Abitabilità delle vecchie costruzioni](#abitabilit-delle-vecchie-costruzioni) Il certificato di **abitabilità** della **casa** è obbligatorio per poterci vivere, venderla acquistarla o affittarla. Come ha stabilito recentemente la **seconda sezione civile della Corte di Cassazione,** con con la **sentenza n. 2294/2017**, una casa non può essere oggetto di compra-vendita se manca il **certificato di abitabilità o agibilità**. Di fatto il **certificato di agibilità è necessario per poter vendere, acquistare o affittare un immobile**. E' inoltre **obbligatorio esserne in possesso per poter vivere all’interno di un’abitazione **ad uso residenziale, oppure per **esercitare al suo interno un'attività a scopo commerciale.** In fatto di **abitabilità la casa** non risulta a norma se manca il documento che dimostra i presupposti necessari per legge. Entrando nel merito dell'**abitabilità casa i requisiti** richiesti dalle norme vigenti considerano presupposti di sicurezza, igiene, risparmio energetico della struttura stessa ma anche degli impianti, collocati in base alle norme di legge, al suo interno ad uso e consumo dell'abitazione. Gli italiani sono sempre più attenti alle norme di legge laddove si parla delle proprie case. La casa infatti è considerata uno fra i beni materiali uno dei più desiderati. Per questo in Italia è cresciuto costantemente il numero dei proprietari che hanno scelto di **sottoscrivere una polizza a tutela delle mura domestiche**, e nell'ipotesi di risparmiare e fruire di un prodotto conveniente pensano sempre più spesso di acquistare un'[assicurazione casa on line](/casa-famiglia/assicurazione-casa). ## Abitabilità cosa serve per ottenerla Per **ottenere l'abitabilità della casa cosa serve?** Richiedere il certificato di abitabilità o agibilità è possibile **se si dispone di tutta una serie di** **documenti tecnici**, da depositarsi abbinati ad una regolare **domanda da inoltrarsi allo Sportello Unico del Comune**, dove è situata la casa. I documenti da presentarsi sono: - **il certificato di collaudo statico**; - **la dichiarazione di conformità,** realizzata secondo le norme vigenti in termini di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche; - **il certificato di conformità alle norme antisismiche**, se la casa è stata realizzata in un'area a carattere sismico. ## Abitabilità delle vecchie costruzioni Nei centri storici delle nostre città sopravvivono vecchie abitazioni che non possiedono regolare certificazione di agibilità. La dove si parla di **abitabilità di una casa vecchia** di norma sono valide le stesse regole delle case nuove, ed anche se la casa non è a norma chi vi abita, per ovvi motivi, non può essere messo fuori con tanta facilità dall'oggi al domani. Ottenere una **certificazione di agibilità per una vecchia casa **talvolta risulta più facile che ottenerne la **conformità, **ma in entrambi i casi non sono procedure facili e i due percorsi possono presentare ampie problematiche. --- ### Certificato di Agibilità Immobili: Grazie all'Autocertificazione Ottenerlo è più Facile URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/certificato-agibilita-immobili Descrizione: Scopri come funziona l'autocertificazione di agibilità degli immobili. Come farla, quando e perché. Guida pratica per farla senza commettere errori Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [A che cosa serve il certificato agibilità immobili](#a-che-cosa-serve-il-certificato-agibilit-immobili) - [Autocertificazione, come farla](#autocertificazione-come-farla) - [Dopo l'agibilità non resta che godersi la casa](#dopo-l-agibilit-non-resta-che-godersi-la-casa) A livello normativo l'**autocertificazione agibilità immobili** è figlia del Decreto del Fare, legge n. 69/2013, che l'ha introdotta quale misura di semplificazione Ogni nuova costruzione, al pari di un immobile per il quale vengono effettuati importanti lavori di ristrutturazione, deve **essere in possesso di regolare certificato di agibilità.** Il documento, predisposto per accertare le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti, così come la conformità dell'opera al progetto presentato, sino a poco tempo fa veniva rilasciato dal responsabile dell'ufficio comunale preposto. Oggi, grazie all'**autocertificazione agibilità 2017 **è possibile garantirsi il documento di agibilità grazie all'**autocertificazione firmata di pugno dal Direttore dei Lavori o da un altro tecnico incaricato,** che garantiscono la presenza dei requisiti richiesti per legge ai fini dell'abitabilità. A livello normativo l'**autocertificazione agibilità è figlia del Decreto del Fare, legge n. 69/2013**, che l'ha introdotta quale **misura di semplificazione**. ## A che cosa serve il certificato agibilità immobili Grazie all'**autocertificazione agibilità** si potranno sveltire i tempi per disporre della documentazione che permette di: . vendere, acquistare o affittare l’immobile; . utilizzarlo a fini residenziali, per viverci all'interno; . esercitare al suo interno una qualsiasi attività: commercio, ufficio, artigianato, industria, ecc; . consentire il ricongiungimento familiare. La certificazione considera l'intero immobile e non solo su una porzione immobiliare, quindi la valutazione deve essere eseguita su tutta la costruzione. ## Autocertificazione, come farla Per l'**autocertificazione agibilità il fac simile** da compilare è scaricabile e compilabile gratuitamente grazie all'opzione on line disponibile sul sito di ogni Comune. L'autocertificazione permetterà di **ottenere l'agibilità in tempi più brevi **e poter procedere con la vendita dell'immobile, oppure con l'avvio delle procedure per affittarlo. I ritardi che hanno caratterizzato da sempre il rilascio dei certificati di agibilità saranno soltanto un lontano ricordo. Grazie all'autocertificazione siglata dal progettista, abbinata ai documenti che ne comprovano l'autenticità, non si dovranno più attendere i consueti 60 giorni per avere tutte le carte in regola. Rispetto al passato con la semplificazione delle procedure si è **ridotto drasticamente anche il numero dei documenti da allegare**, alleggerendo sostanzialmente l'iter. ## Dopo l'agibilità non resta che godersi la casa Una volta ottenuta l'agibilità non resta che dare un'anima alla casa, arredandola, dotandola dei servizi necessari, vivendola con la propria famiglia oppure affittandola a terzi. **La casa è un bene prezioso **per questo sempre più famiglie decidono di assicurarla, sottoscrivendo una polizza ad hoc, che di norma è un prodotto multirischio. Se avete scelto la casa dei vostri sogni e per acquistarla dovete accendere un mutuo è necessario sottoscrivere un'[assicurazione casa obbligatoria ](/casa-famiglia/assicurazione-casa)per incendio e scoppio. La copertura è una garanzia che tutela la banca, nella malaugurata ipotesi che la casa dovesse subire gravi danni. --- ### Certificazione energetica degli Edifici: Cos’è e Come funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/certificazione-energetica-come-funziona Descrizione: Come deve essere fatta la certificazione energetica degli edifici (APE), chi deve rilasciarla e a che cosa serve; guida pratica all’argomento. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Chi deve fare il certificato energetico](#chi-deve-fare-il-certificato-energetico) - [Cosa deve contenere l’APE](#cosa-deve-contenere-l-ape) - [Quanto costa l’APE](#quanto-costa-l-ape) Dal 2009 la legge stabilisce come obbligatorio per tutti gli edifici **l’Attestato di Certificazione Energetica**. Stando a quanto riportano le direttive europee 2002/91/CE e 2006/32/CE va infatti effettuata una specifica procedura di valutazione degli edifici, chiamata appunto certificazione energetica. Gli stati membri dell’**Unione Europea **hanno il dovere di assicurarsi che gli edifici di nuova generazione e quelli già esistenti, magari sottoposti a interventi di ristrutturazione, rispettino i requisiti minimi in tema di rendimento energetico e possano certificare con la dovuta documentazione. ## Chi deve fare il certificato energetico È per questo che gli immobili, in fase di costruzione, di compravendita o di locazione devono essere forniti di un proprio **Attestato di Certificazione Energetica edifici **che contenga tutti i dati necessari relativi alla qualità energetica dell’edificio stesso e alle sue prestazioni. Questo particolare tipo di certificazione garantisce trasparenza nei confronti di potenziali acquirenti o affittuari e costituisce uno strumento valido ai fini di incentivare eventuali interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici. L’Attestato di Certificazione Energetica risulta valido per dieci anni ed è compilato da professionisti specializzati e abilitati che, dopo aver valutato i consumi di un edificio, lo collocano in una specifica classe di appartenenza seguendo i parametri di una scala assimilabile a quella impiegata per la classificazione energetica degli elettrodomestici. Fondamentalmente più alto è il consumo energetico dell’immobile considerato, più bassa sarà la lettera ad esso associata sulla scala di riferimento. Per effettuare una certificazione energetica è prevista una fase di diagnosi preliminare in cui si raccolgono tutti i dati relativi alle caratteristiche climatiche della zona in cui l’edificio è costruito, le sue peculiarità costruttive e le caratteristiche degli impianti. Quindi viene calcolata e determinata la prestazione energetica sia in termini di **isolamento termico** sia in termini di efficienza impiantistica per poi procedere con la classificazione vera e propria sulla base degli indici di prestazione energetica imposti dalla legge. L’indice di prestazione energetica di un edificio non descrive l’effettivo consumo ma esprime soltanto il **fabbisogno energetico necessario**. In ogni caso infatti si tratta di una stima che può anche variare notevolmente rispetto ai dati del consumo effettivo. Spesso in villette o appartamenti dotati di riscaldamento autonomo si riscontrano consumi superiori rispetto a quelli previsti, al contrario di quanto avviene in appartamenti condominiali con riscaldamento centralizzato. ## Cosa deve contenere l’APE L’**Attestato prestazione energetica (APE) **è il documento che attesta le caratteristiche energetiche di edifici, abitazioni e appartamenti. SI tratta di un valido strumento di controllo che esprime, in una scala di dieci lettere, da A4 a G, le prestazioni energetiche specifiche di un singolo edificio. L’APE è obbligatorio per legge sia nella compravendita, che nella locazione, che nella presentazione di annunci immobiliari ed ha una validità di dieci anni. L’APE viene redatto da un professionista abilitato, anche detto certificatore energetico, con competenze specifiche in materia di **efficienza energetica applicata agli edifici**. Formazione, controllo e accreditamento dei professionisti abilitati vengono gestiti dalle Regioni con specifiche leggi locali. Per le Regioni italiane che non hanno ancora provveduto ad adottare normative proprie, la legge di riferimento è quella nazionale, D.lgs. 192/05. Generalmente il **certificatore energetico** è un **tecnico abilitato alla progettazione di edifici e impianti **tra cui rientrano le figure di architetti, ingegneri e geometri. L’APE viene redatto utilizzando specifici software che permettono di effettuare un’**analisi energetica dell'immobile**, valutandone molteplici caratteristiche. Parametri da prendere in considerazione sono le peculiarità di murature e di infissi, le particolarità geometriche della struttura, la produzione di acqua calda, il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti, le tipologie di impianti utilizzati, in qualche caso i sistemi di produzione di energia rinnovabile. Dopo aver acquisito tutte le informazioni necessarie il certificatore effettua i calcoli, compila il documento e rilascia il documento che esprime le **caratteristiche energetiche dell'immobile.** L’APE va conservato insieme al libretto della caldaia e consegnato al nuovo proprietario o al locatario dell’abitazione. ## Quanto costa l’APE Prima di redigere l’APE è obbligatorio che il certificatore effettui un **sopralluogo** nell’immobile. Il costo dell’APE **non è soggetto a tariffazione minima** e può variare tra i 150 € ed i 250 € a seconda della città in cui sorge il fabbricato e delle caratteristiche specifiche dell’unità immobiliare. Per ville, case a schiera, negozi, uffici il costo è più alto rispetto a quello riservato agli appartamenti. Per essere sicuri di ottenere un buon servizio a un costo onesto è bene sempre confrontare più preventivi valutando l’affidabilità del certificatore, assicurarsi che il preventivo comprenda costi di spedizione ed eventuali spese aggiuntive, diffidare da prezzi troppo bassi, da persone che non effettuano un sopralluogo e da intermediari che potrebbero proporre un proprio tecnico a un prezzo eccessivo. L'APE, come già detto è **obbligatorio per legge** e risulta un ottimo strumento per: - valutare la **convenienza economica**di un acquisto immobiliare o di una locazione relativamente ai consumi energetici - riflettere sull’opportunità di effettuare **interventi di riqualificazione energetica**efficaci per valorizzare anche il proprio immobile o incentivarne la vendita. --- ### Chi deve pagare e a chi spetta l'assicurazione casa in affitto? I casi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/chi-deve-pagare-e-a-chi-spetta-l-assicurazione-casa-in-affitto-i-casi Descrizione: Chi deve pagare e a chi spetta l'assicurazione casa in affitto? Ecco quali sono i casi in cui il conduttore deve pagare il premio. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-03-11 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Assicurazione casa](#assicurazione-casa) - [Assicurazione casa in affitto](#assicurazione-casa-in-affitto) - [Assicurazione affitto casa](#assicurazione-affitto-casa) - [;Ma quali sono i casi in cui paga l’affittuario?](#ma-quali-sono-i-casi-in-cui-paga-l-affittuario) - [Lo scopo dell’assicurazione casa in affitto](#lo-scopo-dell-assicurazione-casa-in-affitto) La casa è un bene prezioso che ha bisogno di molta protezione e, per questo motivo, assicurarla è fondamentale. Le compagnie assicurative mettono a disposizione diversi prodotti convenienti per poter fronteggiare rischi di ogni genere. Ma cosa succede quando si ha bisogno di una protezione specifica? L’**assicurazione casa** è un importante prodotto destinato a garantire un risarcimento contro danni che possono verificarsi all'interno delle mura domestiche. Tale prodotto assicurativo viene studiato proprio per evitare conseguenze gravi in seguito a incendi, scoppi, infiltrazioni e ogni altro tipo di danno provocato all’interno di un condominio. L’**assicurazione casa** non è un prodotto obbligatorio, a differenza della polizza auto ma, può servire davvero tanto. Infatti si riferisce a tutti coloro che desiderano una protezione maggiore per i propri beni o per la propria salute. Le assicurazioni studiano, quindi, un prodotto ad hoc. Anche la struttura cambia. Chi stipula un’assicurazione di questo genere paga un premio periodico utile per tenere al sicuro la sua casa da eventi dannosi. Cosa succede quando vi è una situazione diversa dal solito? Se la casa è in affitto chi è deputato a pagare il premio e a riscuotere l'indennizzo? La situazione potrebbe cambiare di molto e i casi da analizzare sono differenti. Non sempre vale la regola per cui chi è proprietario si prende carico di tutte le spese di casa, a meno che non ci viva dentro. L’affitto, per sua natura, prevede anche una terza figura che è quella del conduttore. Vediamo cosa succede. ## Assicurazione casa Prima di comprendere a chi spetta l’**assicurazione casa in affitto**, è bene fare una digressione sulle casistiche generali. L’**assicurazione casa** copre rischi differenti in base alle condizioni iscritte nel contratto firmato. Prima di tutto ci possono essere polizze che coprono solo incendi e scoppi e altre, invece, che si occupano dei danni derivanti da eventi particolari come terremoti e alluvioni oppure vi sono anche polizze che coprono gli atti vandalici o i furti messi in atto da terzi. Avere un’assicurazione sulla propria casa o immobile, prevede il vantaggio di poter essere risarciti nel caso in cui l’evento sia menzionato nel contratto sottoscritto con la compagnia. L’assicurazione, quindi, dovrà risarcire il danno. L’**assicurazione casa** spetta al proprietario perché è lui che risiede nell'immobile ed è esposto direttamente ad ogni genere di rischio. Se viene data in locazione la situazione non cambia perché la titolarità del proprietario è da considerarsi esclusiva in caso di danno. Quindi se viene stipulata una polizza che prevede risarcimento nel caso di incendio e scoppio, il proprietario dovrà corrispondere il pagamento del premio e beneficiare del relativo risarcimento. ## Assicurazione casa in affitto Il conduttore, colui che vive nella casa datagli in affitto, deve premurarsi di conservare lo spazio nello stato in cui l’ha trovato e, soprattutto, deve assicurarsi di eseguire la corretta manutenzione ordinaria. Nel momento in cui la casa viene restituita, questa deve essere nello stesso stato in cui è stata trovata, ad eccezione del normale deperimento dei beni materiali non imputabile ad alcuno. Nell’ambito assicurativo le regole sono differenti rispetto all'assicurazione casa. Infatti il conduttore può stipulare una polizza che protegga i suoi beni ubicati all’interno dell’immobile. Sono anche concesse polizze che lo liberino da responsabilità derivanti danneggiamenti provocati da terzi. Quindi nel caso in cui vi sia un danno, egli non dovrà pagare direttamente al proprietario un risarcimento ma, con l’**assicurazione casa in affitto**, studiata proprio per tali situazioni, sarà la compagnia assicurativa a risolvere la situazione pagando l’indennizzo al proprietario di casa. ## Assicurazione affitto casa L’**[assicurazione affitto casa](/casa-famiglia/assicurazione-affitto?a=mioblog)** si distingue ulteriormente dalle prime due casistiche. Questa viene sottoscritta da chi è proprietario dell’immobile concesso in affitto. Si tratta di una polizza utile a proteggersi da rischi relativi agli inadempimenti contrattuali del conduttore. Praticamente si tratta di una polizza da utilizzare nel caso in cui non vengano corrisposti i canoni pattuiti da contratto. Ma non solo. Infatti è possibile anche tutelarsi da eventuali danneggiamenti che l’inquilino può aver prodotto all'immobile nel corso della locazione. Viene fornita, in questo caso, una tutela legale per controversie che possono finire anche in tribunale. Il relativo risarcimento, in caso di evento dannoso, può essere disposto tenendo conto della franchigia. ## ;Ma quali sono i casi in cui paga l’affittuario? A questo punto il quadro sembra completo ed è possibile avere una risposta certa a riguardo. Quindi a pagare sarà l’affittuario solo quando si parla di **assicurazione casa in affitto**. Questa, infatti, è la soluzione studiata dalle compagnie assicurative per proteggere il fruitore del bene immobile da pretese di risarcimento da parte del proprietario. Nel caso dell’assicurazione affitto casa e assicurazione casa, c’è poco da discutere. Si tratta di situazioni in cui a pagare il premio e a beneficiare dell’eventuale risarcimento, sarà solo il proprietario. La prima riguarda i rischi derivanti dai canoni di affitto insoluti e l’altra, invece, si riferisce ai danneggiamenti che possono colpire l’immobile come incendio, scoppio o altri eventi elencati in contratto. ## Lo scopo dell’assicurazione casa in affitto Quando si parla di assicurazioni a carico degli inquilini è bene sapere che tali polizze si attivano solo nel momento in cui si verificano gli eventuali danni iscritti in contratto e che non sono stati provocati dall'opera del conduttore. L’assicurazione, quindi, può intervenire solo in questi casi, liquidando una cifra destinata a sistemare la situazione. Infatti se si verifica un incendio o altro, risarcire in denaro il proprietario, può diventare estremamente difficile e per questo motivo l'assicurazione viene in soccorso. Quando si stipula **assicurazione casa in affitto** è importante, quindi, sapere come muoversi per poter limitare al massimo i danni. Quindi bisogna saper scegliere. Grazie al comparatore di offerte assicurative di** MioAssicuratore.it **si può prendere in considerazione l’**assicurazione casa in affitto** più conveniente per le proprie tasche. Un esperto sarà sempre a disposizione per dispensare buoni consigli a riguardo. --- ### Guida alla Classe Energetica delle Abitazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/classe-energetica-cosa-sapere Descrizione: La classe energetica di casa è importante; ecco come funziona, a cosa serve, come ottenerla e tutto quello che devi sapere sull'argomento Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La normativa in materia di classe energetica casa](#la-normativa-in-materia-di-classe-energetica-casa) - [Procedura di calcolo](#procedura-di-calcolo) - [Cos’è la classe energetica casa e l’indice di prestazione energetica](#cos-la-classe-energetica-casa-e-l-indice-di-prestazione-energetica) - [Come si determinano le classi energetiche](#come-si-determinano-le-classi-energetiche) - [Cos’è la targa energetica](#cos-la-targa-energetica) - [Gradi giorno](#gradi-giorno) - [Rapporto S/V](#rapporto-s-v) Hai mai sentito parlare di **classe energetica casa**? Cos’è, a cosa serve, come funziona? Sono tanti i motivi per cui è importante essere informati in materia. ## La normativa in materia di classe energetica casa A partire dal 1 Ottobre 2015, grazie alle linee guida per la certificazione energetica previste dal DM 26-06-2015, la prestazione energetica dell’immobile è espressa attraverso l’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile EPgl,nren che comprende: - la climatizzazione invernale (EPh,nren) - la climatizzazione estiva (EPc,nren) - la produzione di acqua calda sanitaria (EPw,nren) - la ventilazione (EPv,nren) - illuminazione artificiale (EPl,nren), per gli immobili non residenziali - il trasporto di persone o cose (EPt,nren), per gli immobili non residenziali **L'indice di prestazione energetica **corrisponde all'energia totale consumata dall'edificio climatizzato per metro quadro di superficie ogni anno. L'unità di misura per prestazioni relative ad edifici residenziali è il kWh/m2 anno. Il simbolo utilizzato è EPgl (Indice di prestazione energetica globale), anche se frequentemente, soprattutto negli annunci immobiliari, viene definito erroneamente IPE. ## Procedura di calcolo Le linee guida definiscono quali sono le procedure di calcolo della **classe energetica casa APE** ed in quali casi vanno applicate ad edifici esistenti o a edifici nuovi. Sono previste due procedure, una da progetto e una da rilievo. Nella prima i dati vengono reperiti dal progetto energetico; essa si applica ai nuovi edifici o in caso di ristrutturazioni importanti e per gli AQE (Attestato di Qualificazione Energetica). Il calcolo** classe energetica casa APE** da rilievo invece prevede il reperimento dei dati attraversi un sopralluogo, con valutazione di edifici simili o da banche dati nazionali. Questa modalità è utilizzata per gli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione. I dati di ingresso, sia derivanti dal rilievo che dalla relazione energetica, devono essere conservati dal certificatore energetico per eventuali controlli e verifiche. ## Cos’è la classe energetica casa e l’indice di prestazione energetica Quando ci si domanda la **classe energetica casa come funziona**, si può rispondere in questo modo: la **classe energetica casa** è un indice di valutazione identificato da una scala che va da A4 a G e indica, sulla base di vari parametri dipendenti dalla località in cui si trova l'edificio e dalla sua forma, la qualità energetica ed il consumo dell'edificio. La classificazione dipende da quanto l'immobile è più o meno performante rispetto ad un edificio di riferimento con caratteristiche medie. La **classe energetica casa A4** è quella con la qualità energetica più elevata, mentre la **classe energetica casa G** è quella con caratteristiche peggiori. **L'indice di prestazione energetica globale (EPgl)** invece è un valore più preciso. Negli annunci immobiliari va inserito il valore EPgl (spesso chiamato IPE) e non obbligatoriamente la classe. Le sanzioni previste per l'assenza delle informazioni sulle prestazioni energetiche di un immobile nell'annuncio immobiliare variano tra i 500 ed i 3000 euro. ## Come si determinano le classi energetiche Le classi energetiche sono dieci: la **classe energetica casa D **e la** classe energetica casa E**, ad esempio, rappresentano classi intermedie, mentre, come abbiamo detto, la più elevata è la A4, fino a giungere alla G, che contraddistingue gli immobili che consumano di più. Le classi hanno degli intervalli che dipendono dalla prestazione energetica globale, un valore fisico misurato in kWh/mq anno. Secondo la normativa nazionale, gli intervalli tra le varie classi dipendevano da due variabili: i gradi giorno e il rapporto S/V. ### Gradi giorno I gradi giorno, indicati con l’acronimo GG, sono la somma, estesa a tutti i giorni di un periodo annuale convenzionale di riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura dell'ambiente e la temperatura media esterna giornaliera. Per capire meglio che cosa siano i gradi giorno, bisogna considerare che in inverno i sistemi di riscaldamento vengono progettati affinché la temperatura interna delle residenze sia 20°. La differenza tra la temperatura esterna e il parametro di riferimento di 20°, sommato per tutti i giorni dell'Inverno, dà i gradi giorno di una località. Maggiori sono i gradi giorno e più rigido è il clima di quella zona. ### Rapporto S/V Il Rapporto S/V è il rapporto tra la superficie disperdente ed il volume riscaldato di un immobile. La superficie disperdente comprende tutte le superfici dell'immobile che confinano con l'esterno, con il terreno e con ogni altro ambiente non riscaldato. Può accadere quindi che edifici situati nello stesso comune, con la stessa prestazione energetica e quindi con lo stesso consumo, possano ricadere in classi energetiche diverse perché aventi differenti rapporti S/V. ## Cos’è la targa energetica **La targa energetica indica la classe di efficienza energetica** dell'immobile e mostra quanto un edificio sia attento al risparmio energetico. Le classi sono 8, vanno da G, per gli edifici a basso risparmio, fino ad A+. La targa energetica è utilizzata per indicare i consumi degli elettrodomestici, delle lampadine e della maggior parte degli apparecchi che consumano energia. Con l'APE viene introdotta la targa energetica anche per gli immobili. A fianco della targa energetica è riportato il valore della prestazione energetica detto "indice di prestazione energetica". La casa è sicuramente il nostro punto di riferimento, il luogo dove ci sentiamo al sicuro: per questo è fondamentale conoscere tutto anche per quanto riguarda i suoi consumi, senza trascurare ovviamente la sicurezza. Per questo non è mai da sottovalutare l’idea di effettuare un preventivo per quanto riguarda il [costo assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa). --- ### Simulazione Mutuo: Ecco Come Calcolare la Rata URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/come-calcolare-rata-mutuo Descrizione: Volete fare una simulazione della rata del vostro mutuo online? Ecco alcuni accorgimenti da tenere presente per calcolare la cifra esatta. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I diversi tipi di tassi](#i-diversi-tipi-di-tassi) - [Mutui prima casa](#mutui-prima-casa) - [Come funziona la richiesta del mutuo](#come-funziona-la-richiesta-del-mutuo) - [Mutui online](#mutui-online) - [Cosa preventivare oltre il mutuo](#cosa-preventivare-oltre-il-mutuo) - [I tassi mutui fissi](#i-tassi-mutui-fissi) - [I tassi mutui variabili](#i-tassi-mutui-variabili) - [I tassi mutui misti](#i-tassi-mutui-misti) Effettuare una **simulazione mutuo** è oggi molto semplice grazie ai comparatori online che consentono di conoscere preventivamente le rate da pagare. In rete ci sono molti calcolatori che hanno lo scopo di effettuare la **simulazione mutuo**. Per citarne alcuni c’è mutui online.it che permette di confrontare i prodotti di 58 banche differenti. C’è lo strumento del sole 24 ore che consente di confrontare in modo rapido e veloce le offerte di mutuo messe a disposizione dalle diverse banche convenzionate. Effettuare il calcolo rate mutuo è fondamentale prima di richiedere il finanziamento. La rata non deve essere né troppo alta né troppo bassa. Nel primo caso rischia di diventare insostenibile, nel secondo caso potrebbe allungare eccessivamente la durata del prestito. Quando si effettua il calcolo delle rate utilizzando uno degli strumenti per la **simulazione mutuo** è necessario essere a conoscenza di alcuni dati: - La finalità del mutuo - Il tipo di tasso da applicare - L’importo del mutuo - Il valore dell’immobile - La durata del mutuo - L’età del richiedente - La professione svolta - Il reddito - La provincia dell’immobile ## I diversi tipi di tassi Informarsi sugli importi dei tassi è fondamentale per la richiesta e la simulazione del mutuo. I **tassi **sui** mutui**, infatti, rappresentano il costo del prestito effettuato dalla banca al cliente. Esistono varie tipologie di tassi: i **tassi mutui fissi**, i **tassi mutui variabili** ed i **tassi mutui fissi** . Vediamoli nel dettaglio. ### I tassi mutui fissi Il **tasso fisso** è consigliabile per tutti coloro che desiderano pianificare nel tempo la spesa che andranno a sostenere. Questa formula permette di stabilire in maniera chiara il valore degli interessi sul mutuo prima della sottoscrizione del contratto. Consente, inoltre, di mantenere la stessa rata per tutta la durata del finanziamento. Lo svantaggio del tasso fisso è il fatto che, in molti casi, è meno conveniente del variabile. La banca infatti applica interessi maggiori sulla rata per tutelarsi da eventuali rialzi futuri dell’Euris (il tasso di riferimento). ### I tassi mutui variabili Quando si effettua la simulazione mutuo si può prendere in considerazione il **mutuo a tasso variabile**. In questo caso la rata mensile è influenzata dal valore degli interessi che possono cambiare durante il periodo del prestito. Il tasso variabile è calcolato sull'Euribor che non è nient’altro che il tasso di interesse medio applicato agli scambi di denaro interbancari dai principali istituti. Inizialmente il tasso variabile è più conveniente del fisso ma è più rischioso perché potrebbe far crescere notevolmente la rata ### I tassi mutui misti Il **mutuo a tasso misto** rappresenta una formula ibrida tra tasso fisso e variabile. Ha il vantaggio di consentire al contraente, mentre il mutuo è in atto, di passare da un tasso ad un altro. Alcune banche consentono di passare da un mutuo all’altro in qualsiasi momento. Altri istituti stabiliscono un lasso di tempo entro il quale è possibile effettuare il cambio. ## Mutui prima casa Solitamente vengono richieste due tipologie di mutuo: i **mutui prima casa** ed i finanziamenti per i lavori di ristrutturazione. Noi ci concentreremo sulla prima. Per effettuare richieste di **mutui prima casa** esistono dei requisiti che i richiedenti devono rispettare. Come prima cosa bisogna essere un cittadino italiano ed aver compiuto la maggiore età. Il secondo requisito per accedere a questa tipologia di mutuo è il reddito. Dimostrare di avere un rapporto di lavoro continuativo o di essere già in possesso di un immobile su cui accendere un’ipoteca, sono elementi fondamentali per ottenere un mutuo. Per coloro che hanno difficoltà a richiedere il mutuo perché ad esempio, non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato, esistono delle agevolazioni come il fondo garanzia **mutui prima casa**. Si tratta di una garanzia che consente a giovani coppie, nuclei monogenitoriali con figli minori, assegnatari di case popolari di accedere al mutuo. ## Come funziona la richiesta del mutuo Prima di effettuare una **simulazione mutuo** occorre capire come funziona un mutuo. In linea di massima la rata del mutuo non deve superare un terzo del reddito mensile tenendo anche conto di altri finanziamenti in corso che gravano sulle entrate. L’istituto creditizio, inoltre, verifica se in altri finanziamenti si è stati puntuali nei pagamenti. ## Mutui online Quando si parla di mutui spesso si sente parlare di **mutui online**. Vediamo di cosa si tratta e perché preferirli a quelli tradizionali. I **mutui online** vengono concessi dagli istituti di credito attraverso la rete. Sono molto comodi perché permettono di evitare le lunghe e noiose file presso le filiali. Sono, inoltre, più economici perché consentono di eliminare i costi degli intermediari. Grazie al web è possibile effettuare una simulazione del mutuo online ed aprire il finanziamento più rispondente alle proprie esigenze. ## Cosa preventivare oltre il mutuo Quando si effettua la richiesta del mutuo è bene preventivare anche i costi di [un’assicurazione mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo). Una polizza che mette al riparo da eventuali brutte sorprese sia chi ha contratto il mutuo che i suoi familiari. --- ### Impara a Calcolare la tua Tredicesima URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/come-calcolare-tredicesima Descrizione: Tutti i segreti per fare il calcolo della tua tredicesima online. Consigli pratici e informazioni utili per evitare errori Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è la tredicesima](#cos-la-tredicesima) - [Come si calcola la tredicesima mensilità](#come-si-calcola-la-tredicesima-mensilit) - [I giorni di assenza e la tredicesima](#i-giorni-di-assenza-e-la-tredicesima) - [Tredicesima e contratti part time o a chiamata](#tredicesima-e-contratti-part-time-o-a-chiamata) - [Le tasse sulla tredicesima mensilità](#le-tasse-sulla-tredicesima-mensilit) - [Un caso particolare: il calcolo della tredicesima per collaboratrici domestiche e badanti](#un-caso-particolare-il-calcolo-della-tredicesima-per-collaboratrici-domestiche-e-badanti) - [Collaboratori domestici con paga oraria](#collaboratori-domestici-con-paga-oraria) - [Colf e badanti con paga mensile](#colf-e-badanti-con-paga-mensile) ## Cos’è la tredicesima La tredicesima mensilità è una sorta di stipendio in più, che viene corrisposto al lavoratore dipendente nel mese di dicembre, in genere unitamente all’ultima retribuzione dell’anno. Dal 1970, tempo in cui la tredicesima veniva percepita come una sorta di gratifica natalizia, il datore di lavoro è infatti obbligato a corrispondere una tredicesima mensilità ai lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato o a termine. Tecnicamente la tredicesima mensilità è una “retribuzione differita” in quanto l’importo matura nel corso dell’anno e viene però erogato una sola volta, alla fine dell’anno. Altri casi di retribuzione differita sono la quattordicesima mensilità, ove prevista, i premi di produzione e la liquidazione, ovvero il TFR (trattamento di fine rapporto). ## Come si calcola la tredicesima mensilità **Il calcolo della tredicesima è complesso,** e prende avvio dalla individuazione della base imponibile. Per **calcolare la tredicesima** si deve tenere conto di tutti gli elementi della busta paga. In particolare si somma la paga base, l’indennità di contingenza e gli scatti di anzianità. In alcuni casi la retribuzione è composta da altri elementi, che vanno sommati anch’essi. Si tratta di un eventuale superminimo, dell’assegno sostitutivo di mensa, della retribuzione degli straordinari forfetizzati e continuativi, dell’indennità per il maneggio del denaro, di provvigioni, e di premi di produttività annuali. In genere i contratti collettivi di lavori prevedono che **la tredicesima sia calcolata in dodicesimi,** quindi essa spetta anche a lavoratori che hanno lavorato alcuni mesi e viene calcolata sulla base della retribuzione, divisa per 12 e moltiplicata per il numero dei mesi di occupazione. Quanto al computo dei mesi, la tredicesima mensilità è calcolata sui mesi durante i quali il dipendente abbia lavorato per almeno 15 giorni di calendario. Di solito, l’importo della tredicesima mensilità corrisponde ad una mensilità aggiuntiva, del valore dell’ultimo stipendio percepito. ## I giorni di assenza e la tredicesima Sul **calcolo della tredicesima** possono incidere i giorni di assenza dal lavoro. In effetti bisogna valutare il motivo dell’assenza per stabilire se essa incida sul calcolo della tredicesima. La tredicesima mensilità viene calcolata per intero in caso di: - congedo matrimoniale; - ferie; - festività; - i permessi Nel caso in cui l’assenza sia tutelata dall’INPS o altri enti previdenziali, una parte della tredicesima è garantita dagli enti stessi. **Nel calcolo della tredicesima **si deve quindi tenere conto di quanto anticipato da INPS e INAIL. Le assenze tutelate sono quelle per malattia, congedo di maternità e paternità, infortunio sul lavoro, cassa integrazione ordinaria e straordinaria ad orario ridotto, permessi per allattamento o retribuiti per assistenza a familiari diversamente abili. Ci sono invece situazioni nelle quali l’assenza incide negativamente sul calcolo della tredicesima. Non è dovuta la tredicesima nelle assenze relative a congedo parentale, infortunio e malattia oltre il periodo previsto dal CCNL, malattia dei figli, sciopero, permessi o aspettativa non retribuita e assenze non giustificate. ## Tredicesima e contratti part time o a chiamata Nel caso in cui il lavoro del dipendente sia legato a contratti part time o a chiamata, il **calcolo della tredicesima** sarà effettuato in proporzione alle ore di lavoro e alla conseguente retribuzione ricevuta. Se l’orario di lavoro è mutato nel corso dell’anno, come ad esempio per le attività turistiche che hanno picchi di lavoro per qualche periodo, la tredicesima è calcolata sommando le retribuzioni percepite nei vari periodi dell’anno. ## Le tasse sulla tredicesima mensilità Anche sulla tredicesima mensilità, come le altre 12, si calcola il pagamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore. Riguardo alla tassazione, vengono applicate le aliquote di riferimento della retribuzione, senza alcuna agevolazione. ## Un caso particolare: il calcolo della tredicesima per collaboratrici domestiche e badanti Anche un privato cittadino può diventare datore di lavoro. E’ frequente infatti che le famiglie abbiano necessità di avvalersi di collaboratori domestici per gestire la propria abitazione o di badanti, magari per assistere un congiunto bisognoso di assistenza. Anche i lavoratori domestici, maturano la tredicesima mensilità prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Il calcolo della tredicesima sarà effettuato in base alla retribuzione globale di fatto, comprensiva della indennità per vitto e alloggio. Qualora il lavoratore abbia operato solo per alcuni mesi dell’anno, la tredicesima andrà ricalcolata sulla base dei mesi di lavoro. Due in genere le situazioni: ### Collaboratori domestici con paga oraria In questo caso il **calcolo della tredicesima **va effettuato moltiplicando la paga oraria e l’importo di eventuali premi continuativi per il numero di ore settimanali, poi si moltiplica per 52 e si divide per 12. ### Colf e badanti con paga mensile In questo caso** la tredicesima corrisponde di fatto nell’importo ad una mensilità**. Il calcolo è effettuato aggiungendo anche il valore del vitto e alloggio, sia se erogato che compensato con un'indennità aggiuntiva. La tredicesima mensilità non è purtroppo versata, se non in rapporto ai mesi in cui si è stati occupati, a chi perde il lavoro. In questa situazione sarà bene pensare a garantirsi con una [assicurazione sul lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro), che consente di ricevere una indennità nel periodo di mancata occupazione. E’ facile ottenere un preventivo online, che compara le offerte di numerose Compagnie assicuratrici. Si potrà così trovare la polizza che risponde meglio al proprio desiderio di sicurezza riguardo alla perdita del lavoro. --- ### Cancellarsi da Facebook: Ecco Come Fare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/come-cancellarsi-da-facebook Descrizione: Sei stanco dei commenti sul social più famoso e diffuso sulla faccia della terra? Scopri come cancellarsi da Facebook in 5 semplici mosse. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come salvare le foto e tutte le informazioni da facebook](#come-salvare-le-foto-e-tutte-le-informazioni-da-facebook) - [Come cancellarsi da facebook definitivamente](#come-cancellarsi-da-facebook-definitivamente) - [Come cancellarsi da facebook dal cellulare](#come-cancellarsi-da-facebook-dal-cellulare) - [Come cancellarsi da facebook temporaneamente](#come-cancellarsi-da-facebook-temporaneamente) E’ passato del tempo dall’ultima volta che hai utilizzato facebook ma il tuo profilo è ancora attivo? Continuano ad arrivarti delle richieste di amicizia e dei messaggi ma tu non rispondi perché non ti colleghi mai sul social? Se non vuoi più sembrare scortese ed evitare di fare altre figuracce forse è arrivato il momento di capire **come cancellarsi da facebook**. ## Come salvare le foto e tutte le informazioni da facebook Prima di **cancellarsi da facebook **però forse è il caso di effettuare un backup per salvare tutti i dati e tutte le foto presenti sul tuo profilo. Una volta effettuata la cancellazione, infatti, non potrai più ripristinare le tue informazioni. Effettuare un backup dei tuoi dati è molto semplice. Devi innanzitutto collegarti al tuo account, successivamente accedere alle impostazioni ed infine cliccare su “scarica una copia” presente in fondo alla pagina. In questo modo salverai tutti i messaggi, i dati e le informazioni presenti sul tuo profilo. Il processo potrebbe durare alcuni giorni. Le tempistiche cambiano in base alla mole di informazioni da salvare. Ricorda che il salvataggio ha inizio solo dopo aver cliccato su “avvia il tuo archivio” che da inizio alla preparazione del backup. Una volta che il backup sarà terminato riceverai una mail al tuo indirizzo di posta elettronica, contenente il link per effettuare il download dei tuoi file. ## Come cancellarsi da facebook definitivamente Adesso che ti sei assicurato di aver salvato tutti i tuoi dati, passiamo all’eliminazione definitiva del tuo account e vediamo **come cancellarsi da facebook** definitivamente. Per eliminare il tuo account devi come prima cosa cliccare sulla voce “centro assistenza” che puoi trovare in fondo alla pagina delle impostazioni. All’interno della pagina del centro assistenza devi poi, cliccare sulla terza voce del menù in alto “gestione dell’account” e poi su “disattivazione ed eliminazione dell’account” dal menù a tendina. A questo punto clicca sulla domanda “come faccio a eliminare il mio account in modo permanente?” e successivamente su “comunicacelo”. Da questo momento in poi ha inizio la procedura che ti mostrerà **come cancellarsi da facebook** definitivamente. Cliccando su “elimina account” ti viene richiesto di inserire la tua password ed il codice di sicurezza mostrato sulla schermata. Facebook a questo punto procede alla cancellazione del tuo profilo. Attenzione, hai tempo 14 giorni per ripensarci dopo di che non sarà più possibile recuperare le tue informazioni. ## Come cancellarsi da facebook dal cellulare Se desideri collegarti a Facebook dal tuo smartphone perché non hai la voglia oppure la possibilità di accedere tramite computer, continua a leggere per scoprire **come cancellarsi da facebook dal cellulare**. Naturalmente, sul tuo smartphone devi aver installato l’app del social network. Se non l’hai fatto perché facebook non lo utilizzi già tempo o per altri motivi, collegati sullo store del tuo dispositivo e scarica l’applicazione. Una volta effettuato l’accesso al programma con le tue credenziali vai nel centro assistenza del social media. Se utilizzi un iPhone puoi accedervi cliccando sull’immagine delle tre lineette in basso a sinistra, poi sulla voce “assistenza e supporto” e infine su “centro assistenza”. Se, invece, sei un utente Android clicca sulle lineette in alto a destra, e cerca la voce “centro assistenza”. A questo punto nella casella di ricerca devi digitare le due parole “disattivare account” e poi cliccare sulla domanda “come faccio a disattivare il mio account?” Fatto ciò fai tap su “contattaci”, inserisci la tua password e clicca su “invio”. Anche in questo caso valgono le stesse regole della cancellazione da pc. Hai tempo 14 giorni per disattivare l’eliminazione. ## Come cancellarsi da facebook temporaneamente Esistono tante motivazioni per cui potresti decidere di cancellarti da facebook, una di questa è la mancanza di tempo sufficiente per rispondere a messaggi e commenti che ogni giorno arrivano sul tuo profilo. Potresti essere in un periodo pieno di impegni e aver bisogno di prenderti una pausa. Nelle prossime righe scoprirai come **cancellarsi da facebook temporaneamente**. Puoi riattivare il tuo account quando lo desideri ma nel frattempo chi ti cerca non può trovarti. Per cancellarti da facebook temporaneamente, accedi al tuo profilo e clicca sulla freccia in alto a destra. Dal menù a tendina scegli la voce “impostazioni”. A questo punto si apre una nuova pagina “impostazioni generali account”, clicca sulla voce gestisci account e poi su “disattiva il tuo account” in fondo alla schermata. Facebook precisa che il tuo profilo verrà disabilitato ed il tuo nome e la tua immagine verranno rimossi dalla maggior parte degli elementi. In alcune sezioni come quella dei messaggi le informazioni potrebbero, però, continuare ad essere visibili. Oggi i social come facebook vengono utilizzati prevalentemente da cellulare. Quest’ultimo infatti consente di collegarsi in qualunque momento della giornata e di essere sempre aggiornato sulle ultime novità. Grazie allo smartphone ci si può collegare in treno, alla fermata dell’auto o mentre si è in fila al bancomat. L’utilizzo del cellulare fuori dalle mura domestiche lo espone anche maggiormente al rischio di furto. Per far fronte a questa problematica da qualche anno si è diffusa [l’assicurazione per i cellulari](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) che copre scippi e danneggiamenti. --- ### Guida su Come Localizzare un Cellulare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/come-localizzare-un-cellulare Descrizione: Tutte le informazioni utili per localizzare un cellulare anche se risulta essere spento. Sia questo iPhone, Lumia, Microsoft o altro. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come localizzare un cellulare Android](#come-localizzare-un-cellulare-android) - [Come localizzare un cellulare iPhone](#come-localizzare-un-cellulare-iphone) - [Come localizzare un cellulare Lumia](#come-localizzare-un-cellulare-lumia) - [Come localizzare un cellulare dal numero](#come-localizzare-un-cellulare-dal-numero) - [Programmi e software per localizzare un cellulare](#programmi-e-software-per-localizzare-un-cellulare) Esistono tanti modi su **come localizzare un cellulare**, soprattutto nel caso in cui questo risulti essere perso o rubato. Per tanti motivi infatti è sempre opportuno stipulare una [polizza kasko cellulare](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare). Ogni tipologia di cellulare ha la sua funzione specifica che gli permette di essere localizzato. ## Come localizzare un cellulare Android Per poter **localizzare** un **cellulare** **Android**, devono essere fatti alcuni passaggi fondamentali appena si entra in possesso del dispositivo. Come prima cosa bisogna configurare su Gestione dispositivi chiamata anche Trova il mio dispositivo, che è possibile attivare attraverso pochi passaggi: Impostazioni → Sicurezza → Amministratori dispositivo → Gestione dispositivo Android. Quindi bisogna andare su Impostazioni → Google → Sicurezza. E attivare la localizzazione del dispositivo attraverso: Impostazioni → geolocalizzazione. Questi passaggi sono utili anche per **come localizzare un cellulare spento** e per **come localizzare un cellulare** perso. ## Come localizzare un cellulare iPhone Per** localizzare un cellulare** **iPhone** la situazione è ancora più semplice grazie alla funzione Trova il mio iPhone, già attiva per default sul dispositivo Apple. Con Trova il mio iPhone è possibile, con l'invio di un sms, localizzare la posizione precisa del telefono su una mappa, direttamente sul computer o su un altro iPhone. Questa funzione può essere utilizzata anche per **localizzare un cellulare spento **e per **localizzare un iPhone perso**. Inoltre, Trova il mio iPhone permette anche di cancellare il contenuto della memoria del proprio dispositivo in modo tale che non venga visualizzato da terzi. ## Come localizzare un cellulare Lumia **Come localizzare un cellulare Lumia** è semplice, dal momento che il dispositivo include una funzione specifica, in grado di rintracciare il telefono. Trova il mio telefono infatti in genere è già attiva sul dispositivo al momento dell’acquisto, ma può essere monitorata accedendo direttamente sulle impostazioni del device. Per sfruttare la funzione è necessario essere in possesso di un account Microsoft. Questa funzione può essere utilizzata anche per **localizzare un cellulare Lumia spento** e per **localizzare un cellulare Lumia perso**. Tramite Trova il mio telefono è possibile anche bloccare il dispositivo. ## Come localizzare un cellulare dal numero Per** localizzare un numero di cellulare infine esistono delle** app specifiche: KidLogger per Android e iKeyMonitor per iPhone. ## Programmi e software per localizzare un cellulare Per **localizzare un cellulare **è possibile scaricare delle app che consentono di inviare la posizione del cellulare in tempo reale. Per i dispositivi Android è disponibile l'app Android Lost che consente all'utente di intercettare il dispositivo perso anche tramite sms e senza alcun connessione internet. Per iPhone è disponibile l'app GPS Tracker, che permette anche di localizzare altri utenti iPhone. Mentre per i dispositivi Lumia è possibile scaricare l'app UonMap, che permette di monitorare tramite wi fi o GPS i telefoni cellulari e altri dispositivi mobili. --- ### Come Ottenere un Mutuo se si è una Giovane Coppia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/come-ottenere-mutuo-giovane-coppia Descrizione: Mutui per i giovani: tutte le informazioni necessarie su agevolazioni, sgravi e finanziamenti per gli under 30 e 40 che vogliono un finanziamento Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos'è un mutuo prima casa per i giovani](#cos-un-mutuo-prima-casa-per-i-giovani) - [Quali requisiti per ottenere un mutuo prima casa per le giovani coppie?](#quali-requisiti-per-ottenere-un-mutuo-prima-casa-per-le-giovani-coppie) - [Qualche informazione aggiuntiva sui mutui prima casa giovani](#qualche-informazione-aggiuntiva-sui-mutui-prima-casa-giovani) - [A chi rivolgersi per ottenere il Mutuo Prima Casa Giovani](#a-chi-rivolgersi-per-ottenere-il-mutuo-prima-casa-giovani) - [L’Assicurazione sul Mutuo Prima Casa Giovani](#l-assicurazione-sul-mutuo-prima-casa-giovani) - [Cosa finanzia il Fondo per i mutui prima casa](#cosa-finanzia-il-fondo-per-i-mutui-prima-casa) L’acquisto di una abitazione è il sogno delle **giovani coppie**, ma spesso i soldi non bastano, ed è necessario stipulare un **mutuo** per raggiungere la somma necessaria. L’esigenza è molto sentita tra i giovani che hanno forme di lavoro precario e non possono offrire agli istituti di credito adeguate garanzie. Dal 2014 sono state introdotte delle agevolazioni per il mutuo alle giovani coppie, che hanno contribuito a concludere l’acquisto attraverso un prestito per l'acquisto della prima casa. Come si ottiene un **mutuo prima casa se si è giovani**? Vediamolo insieme: ## Cos'è un mutuo prima casa per i giovani Il Fondo per i** mutui ai giovani **per la prima casa è stato deliberato nel 2011 e confermato anche per il 2017. Si prevede tuttavia che tale agevolazione sia estesa agli anni a venire. Si tratta di un’agevolazione che offre a banche e istituti di credito le garanzie, anche nel caso in cui, ad esempio, gli acquirenti under 35 non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con relativa busta paga. Le coppie composte da under 35 possono così richiedere un mutuo, che copre l'acquisto dell’abitazione principale. In effetti il Fondo disponibile per il 2017 è una evoluzione di quello del 2014 riservato ai giovani con contratti atipici. ## Quali requisiti per ottenere un mutuo prima casa per le giovani coppie? Possono accedere al mutuo per i giovani le coppie composte da giovani di età inferiore ai 35 anni, che non sono nelle condizioni di prestare adeguate garanzie alle banche. La coppia deve essere costituita da almeno tre anni e residente in uno dei comuni italiani. L’abitazione deve costituire la prima casa, deve dunque trattarsi di un acquisto per abitazione principale, del valore massimo di 250.000 euro, nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Sono quindi escluse le abitazioni di lusso. Il Fondo attuale, creato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in collaborazione con l’ABI, è una riproposizione di quello del 2014 che riguardava giovani con contratti atipici, che ebbe scarso successo. Attualmente è destinato a tutti, senza limiti di reddito e di età, ma concede priorità ai giovani con meno di 35 anni, ai nuclei monogenitoriali con figli di minore età, agli inquilini di case popolari, dunque anche a single, coppie coniugate, coppie derivanti da unioni civili e convivenze di fatto i cui componenti che non possiedano immobili, con esclusione di quello che sia stato acquisito per successione e dato in uso gratuito a fratelli o genitori. ### Cosa finanzia il Fondo per i mutui prima casa Il Fondo opera sulle garanzie da offrire all’istituto di credito. Tale garanzia offerta dal Fondo per il Mutuo Giovani garantisce la banca per il 50% del costo dell’immobile, alla quale andrà a sommarsi quella offerta alle banche dall’ipoteca sul valore immobiliare della casa che si intende acquistare. I mutui destinati all’acquisto dell’abitazione principale, cioè la casa nella quale si vive abitualmente e nella quale si ha la residenza anagrafica, possono in ogni caso fruire di tutte le agevolazioni fiscali previste per questo tipo di mutui, come le detrazioni degli interessi passivi e delle spese e oneri accessori legati al mutuo dall’imponibile IRPEF. ## Qualche informazione aggiuntiva sui mutui prima casa giovani Per i **mutui ai quali sia stata riconosciuta la priorità, come quelli alle giovani coppie**, Il tasso di interesse, o tasso effettivo globale (Teg) applicabile, è equivalente a quello medio sui mutui, che è rilevato dalla pubblicazione trimestrale del Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi della legge 7/03/1996 n. 108. Le banche e gli intermediari finanziari coinvolti nel rilascio di queste tipologie di mutuo, possono concedere ai mutuatari che si trovino della difficoltà di onorare le rate del mutuo, la sospensione dei pagamenti o altre facilitazioni. Queste possibilità sono in genere citate nella apposita modulistica che la banca chiederà di sottoscrivere. ## A chi rivolgersi per ottenere il Mutuo Prima Casa Giovani L’elenco degli istituti di credito ai quali ci si deve rivolgere direttamente per ottenere il **Mutuo Giovani **è consultabile sul sito web della Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici). ## L’Assicurazione sul Mutuo Prima Casa Giovani Come per tutti i mutui immobiliari, anche sul mutuo giovani è necessario stipulare un'[assicurazione mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo) che garantisca la banca dai danni all’abitazione, che ne pregiudicherebbero il valore, come quelli causati da un incendio, ma i contraenti possono anche garantirsi dagli eventi che impediscono di pagare le rate, come la perdita del lavoro, o situazioni più gravi, come l’invalidità o addirittura il decesso. Si tratta di una polizza assicurativa, che richiede il pagamento di un premio da versare periodicamente o anticipatamente in un’unica soluzione e che impegna la compagnia assicuratrice a corrispondere un indennizzo nel caso si verifichino gli eventi assicurati. In caso di estinzione anticipata del contratto di mutuo, la compagnia assicuratrice restituirà il rateo non goduto, in applicazione del Regolamento dell’Ivass, ovvero dell’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (ex Isvap). --- ### iPhone Bloccato, Ecco Come Fare per Resettarlo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/come-resettare-iphone Descrizione: Scopri tutti i consigli utili per resettare al meglio il proprio iPhone 5 e 6, su come effettuare il backup ed infine come utilizzare iTunes Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come effettuare il backup dell'iphone](#come-effettuare-il-backup-dell-iphone) - [Itunes, ecco come funziona](#itunes-ecco-come-funziona) **Resettare l'iPhone **è un processo che non richiede competenze tecniche e può essere effettuato da qualsiasi utente, anche se bisogna fare molta attenzione ai rischi a cui si può incorrere. Per questo motivo, visto il costo di un telefono cellulare, è sempre consigliato all'utente che lo possiede di stipulare un [kasko per smartphone](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare). **Resettare iPhone **è un'operazione da fare nel caso in cui si riscontra un guasto tecnico sul proprio dispositivo. Una soluzione da prendere è quella di riportare il dispositivo mobile alle condizioni di fabbrica. Per **resettare iPhone 5** è necessario accedere alle Impostazioni del dispositivo mobile e cliccare su Generali → Ripristina → Cancella Contenuto e impostazioni. Tale procedimento è compatibile anche per **resettare iPhone 6** ed è possibile effettuarlo nel caso in cui non ci siano delle esigenze particolari per il reset dell'iPhone. **Resettare iPhone **attraverso questa operazione fa si che non vengano cancellati in modo definitivo i dati presenti sullo smartphone, ma questi possono essere recuperati attraverso l'utilizzo di uno specifico software professionale. Nel caso in cui si deve **resettare iPhone bloccato **è possibile tenendo premuti contemporaneamente i pulsanti Home e quello di accensione per almeno 10 secondo, fino a quando il dispositivo non si riavvia automaticamente. ## Come effettuare il backup dell'iphone È buona norma per gli utenti che intendono **resettare iPhone **quella di effettuare un backup dei propri dati presenti sul dispositivo mobile. Dunque prima di **resettare iPhone** è necessario salvare i dati e fare in modo che questi in seguito possano essere ripristinati. Questa operazione è necessaria al fine di non perdere materiale importante che si trova caricato sul dispositivo mobile. È possibile effettuare il backup dei dati utilizzando iCloud, dove è possibile archiviare ben 5 Gb di dati (come foto, video, documenti, ecc.). Per effettuare il backup con iCloud è necessario andare in Impostazioni → iCloud → Storage & Backup e infine accendere l'interruttore in iCloud Backup → Gestisci archiviazione. ## Itunes, ecco come funziona Un altro modo per **resettare iPhone** ed effettuare il backup dei dati è quello di utilizzare iTunes, grazie al quale è possibile conservare i dati del proprio dispositivo direttamente sul pc in modo del tutto gratuito. Come prima cosa è necessario scaricare sul proprio pc l'ultima versione di iTunes, che è il software di gestione dell'iPhone. A questo punto bisogna collegare l'iPhone al pc tramite cavo usb e aprire il programma iTunes e cliccare sul tasto backup, che permette di salvare tutti i dati contenuti sullo smartphone. Completato il backup dei dati è possibile **resettare iPhone **attraverso il pulsante di ripristino dell'iPhone presente sulla scheda di riepilogo in iTunes. Una volta resettato l'iPhone si spegnerà e accenderà automaticamente. All'accensione comparirà una procedura guidata di avvio, grazie alla quale sarà possibile ripristinare i dati salvati durante il backup. Con questa operazione è possibile **resettare iPhone 5 **e** resettare iPhone 6**, ma anche altri modelli di melafonino. --- ### Riscaldare Casa Risparmiando: Ecco Come URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/come-riscaldare-casa Descrizione: Come riscaldare al meglio la tua casa: impianti a confronto e risparmio energetico. Tutto quello che c'è da sapere sull'argomento Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come generare calore](#come-generare-calore) - [Come diffondere il calore](#come-diffondere-il-calore) - [Metodi di riscaldamento senza acqua](#metodi-di-riscaldamento-senza-acqua) Decidere come **riscaldare casa** è una scelta fondamentale nella gestione di un appartamento per diversi motivi. Sono tanti gli elementi che vanno presi in considerazione, sia che si scelga un metodo tradizionale, sia che si preferisca **riscaldare casa senza caldaia**. Da non trascurare è ovviamente il fattore economico, per cercare di **riscaldare casa risparmiando**. In molte abitazioni l’impianto principale di riscaldamento è quello autonomo ad acqua. In questo caso la scelta più importante da fare è quale apparecchio utilizzare per riscaldare l’acqua, poi la tipologia di apparecchi riscaldanti (come ad esempio i radiatori, che sono sicuramente i più diffusi). Ma procediamo ad analizzare tutto per gradi. ## Come generare calore La caldaia è sicuramente il metodo più diffuso per **riscaldare casa**. Grazie ad essa, l’energia generata da un combustibile (generalmente metano o GPL) viene trasformata in calore che, successivamente, viene distribuito sotto forma di aria o acqua calde che circolano in un sistema di tubi e radiatori posizionati in vari punti dell’abitazione. Se invece si intende **riscaldare casa senza caldaia**, esistono diverse soluzioni alternative: - **Termocamino o termostufa**: affinché fungano da generatori è necessario scegliere termo stufe o termocamini “idro”, ovvero adatti al riscaldamento dell’acqua. Sia i termocamini che le termostufe possono integrare oppure sostituire la caldaia in un impianto di riscaldamento ad acqua. I termocamini o le termostufe di tipo “air”, invece, possono fungere da generatori di calore ad aria. Questi generatori di calore possono funzionare sia a legna che a pellet. - **La pompa di calore**: si tratta di un apparecchio che è in grado di trasferire energia termica da una sorgente a temperatura inferiore a un utilizzatore a temperatura superiore. La pompa di calore consente lo sfruttamento dell’energia presente nell’acqua, nell’aria o nel suolo; essa consente di riscaldare anche l’acqua dei circuiti “idro” della climatizzazione invernale. - **Impianti solari termici**: questi ultimi utilizzano degli appositi pannelli, diversi però da quelli fotovoltaici utilizzati per generare corrente elettrica attraverso l’energia solare. Gli impianti solari termici servono a produrre acqua calda per uso casalingo e sanitario e possono integrare un impianto di riscaldamento. Questi tipi di impianto possono essere inseriti prima di far funzionare la caldaia, preriscaldando l’acqua, oppure in parallelo a essa, integrandone la funzione. In entrambe i casi si registra una riduzione del quantitativo di combustibile utilizzato per far funzionare la caldaia. Chi intende utilizzare un impianto solare termico deve tenere conto che si rende necessario **disporre anche di un serbatoio-bollitore**, ovvero di una struttura in grado di accumulare e conservare l’acqua calda. È poi consigliabile che i collettori solari vengano orientati a sud al fine di sfruttare al massimo l’esposizione ai raggi solari. ## Come diffondere il calore Attualmente sono due i sistemi più utilizzati per **riscaldare casa** con un impianto ad acqua: i radiatori ed i pannelli radianti. - **I radiatori**: l’impianto ad acqua che sfrutta i radiatori come corpi riscaldanti è costituito da tubi incassati nel muro; in questi tubi circola l’acqua riscaldata dal generatore di calore che raggiunge le diverse parti della casa fino a giungere a tutte le estremità dell’impianto, in questo caso ai radiatori. Si possono avere circuiti a collettori (impianti a ragno) o circuiti monotubo. - **I pannelli radianti**: in questo caso si tratta di un sistema di riscaldamento costituito da tubi pre-montati su appositi pannelli isolanti. I condotti, di varie dimensioni a seconda delle diverse tipologie, possono essere realizzati in rame oppure in materiale plastico. Anche lo spessore dei supporti varia da modello a modello a seconda del tipo di esigenza. Sul mercato esistono diversi tipi di pannello: a pavimento, a parete e anche a soffitto. I pannelli a pavimento sono quelli maggiormente utilizzati in quanto vengono ritenuti più efficaci: una soluzione molto interessante che porta il calore sotto l'intero pavimento su cui è installato l'impianto, in grado di riscaldare uniformemente gli ambienti casalinghi partendo dal basso, col calore che, come noto, tende a salire. I riscaldamenti a pavimento sono compatibili con pavimenti in ceramica, marmo, cotto e parquet. ## Metodi di riscaldamento senza acqua Ovviamente esistono anche soluzioni per **riscaldare casa** senza impianto ad acqua. La più comune è la stufa, ed in particolare la stufa elettrica: quest’ultima è decisamente da sconsigliare se si intende **riscaldare casa risparmiando**, visti i costi elevatissimi in cui si incorre con il suo utilizzo frequente, di gran lunga superiori, in tema di consumi di corrente elettrica, rispetto all’utilizzo di altre forme di riscaldamento. Certo, vanno menzionati anche i tradizionali camini: installati in molte abitazioni, hanno sicuramente un particolare fascino, tuttavia uno di questi potrebbe non essere sufficiente a riscaldare autonomamente tutta la casa, ma potrà essere utilizzato in coppia con una stufa o un'altra soluzione di quelle sopracitate. In tema di casa, un altro consiglio utile per conservare la temperatura interna e non disperdere il calore è assicurarsi che gli infissi e le loro chiusure siano di buona qualità, per evitare spifferi che vadano a vanificare l’opera del nostro impianto di riscaldamento. E, in generale, non dimenticate di garantire la vostra casa da ogni tipo di rischio scoprendo l’[assicurazione casa cosa copre](/casa-famiglia/assicurazione-casa). --- ### Come Risparmiare sull’Assicurazione Casa: Ecco Tutti i Consigli URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/come-risparmiare-sulla-assicurazione-casa Descrizione: Come poter risparmiare quando si stipula un’assicurazione per la casa? Dalle leggi alle banche fino alle agenzie: ecco alcuni consigli per spendere poco. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-01-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione per la casa, che cos’è?](#assicurazione-per-la-casa-che-cos) - [Come risparmiare sull’assicurazione per la casa?](#come-risparmiare-sull-assicurazione-per-la-casa) - [Assicurazioni per la casa, come variano](#assicurazioni-per-la-casa-come-variano) - [Risparmiare con l’assicurazione per la casa, ecco alcuni suggerimenti](#risparmiare-con-l-assicurazione-per-la-casa-ecco-alcuni-suggerimenti) - [Sconto sulla polizza casa con i sistemi di allarme](#sconto-sulla-polizza-casa-con-i-sistemi-di-allarme) - [Come risparmiare sull’assicurazione per la casa con le agenzie](#come-risparmiare-sull-assicurazione-per-la-casa-con-le-agenzie) La parola d’ordine è **risparmiare**. Un po’ tutti cercano di farlo quando si tratta di accedere ad una **assicurazione per la casa**. eventi sismici, calamità naturali ed incendi non fanno dormire sonni tranquilli a chi ha investito i propri risparmi nel mattone. La corsa ad una **assicurazione per la casa** è dunque quasi un obbligo, ed in alcuni casi previsti dalla legge lo è per davvero. Ma è davvero così difficile trovare una **polizza economica** per le quattro mura domestiche? ## Assicurazione per la casa, che cos’è? Stando all’articolo 1882 del Codice Civile, l’**assicurazione per la casa **è* “**un contratto con il quale la compagnia assicurativa è obbligata a rimborsare il danno causato da un sinistro entro certi limiti e secondo le cifre stabilite dallo stesso contratto”*. La tutela deve essere ad ampio raggio e coprire sia il proprietario dell’immobile ed i componenti della sua famiglia, sia le terze parti, come previsto per la salvaguardia di appartamenti e responsabilità civile in caso di danni. Un grattacapo non da poco che spinge in molti a cercare una **assicurazione per la casa economica** completa, o a optare per alcuni escamotage per pagare di meno con la polizza per l’immobile. Sì perché i prezzi variano a seconda della tipologia di immobile da assicurare, anche se generalmente una polizza completa può oscillare tra i 150 ed i 200 euro. ## Come risparmiare sull’assicurazione per la casa? Prima di chiedersi **come risparmiare sull’assicurazione per la cas**a, bisogna definire cosa si intende assicurare con una **polizza**. In Italia non è obbligatoria, tranne che in alcuni casi specifici. Ad esempio, quando gli istituti di credito cui viene chiesto accesso al mutuo pretendono delle garanzie in caso di incendio o scoppio. Premio e massimale vengono stabiliti dallo stesso ente mutuante e non da chi sottoscrive la polizza. La richiesta dell’**assicurazione per la casa **non avviene soltanto in caso di erogazione del mutuo. Anche alcuni condomini possono inserire nel loro statuto la clausola che prevede la sottoscrizione di una **assicurazione per la casa**, atta a tutelare degli altri abitanti dello stabile che eventualmente potrebbero subire danni alle loro abitazioni. ## Assicurazioni per la casa, come variano Compagnia scelta e coperture specifiche richieste anche da terze parti possono far lievitare i **costi dell’assicurazione per la casa**, ma soprattutto bisogna tener conto del fatto che la cifra annuale della copertura assicurativa variano a seconda di alcune caratteristiche specifiche, come ad esempio il valore dell’abitazione, la superficie abitativa espressa in metri quadri, il comune in cui è ubicato l’immobile e la tipologia dell’edificio (appartamento, villa, villetta a schiera). ## Risparmiare con l’assicurazione per la casa, ecco alcuni suggerimenti Come si può risparmiare dunque sull’assicurazione per la casa? Un aiuto su tutti lo fornisce la Legge di Stabilità del 2018: in caso di calamità naturali, tale normativa prevede la detraibilità del 19% sull’assicurazione per la casa. L’ombrello normativo non è il solo sotto cui ci si può proteggere quando si cerca di **risparmiare su una assicurazione per la casa**. Esistono infatti alcuni alleati tecnologici molto validi che possono ridurre la spesa per le tasche delle famiglie. ### Sconto sulla polizza casa con i sistemi di allarme Lo sconto del premio annuale sulla **polizza per la casa** è previsto in caso di installazione di sistemi di sicurezza efficaci ed all’avanguardia per proteggere la propria abitazione da calamità naturali, incendi, ma anche dai malintenzionati che intendono intrufolarsi all’interno delle quattro mura domestiche. Alcune compagnie contemplano nei loro contratti degli sconti per coloro che hanno installato tali sistemi di allarme (sirene, porte blindate e telecamere) ed in particolare quelli direttamente collegati alle forze dell’ordine. ### Come risparmiare sull’assicurazione per la casa con le agenzie Chiedersi **come risparmiare sull’assicurazione per la casa **è una preoccupazione in più, ma come già abbiamo avuto modo di chiarire non è poi così difficile trovare una soluzione. E se proprio può sembrare un impegno non da poco, c’è sempre la possibilità di affidarsi alla propria agenzia di assicurazione di fiducia, glissando le proposte apparentemente allettanti di banche ed istituti di credito. Alcune compagnie infatti permettono di risparmiare per la stipula di un’assicurazione per la casa. Il gioco è semplice: basta fornire al proprio assicuratore di fiducia i **dati catastali dell’immobile** ed in tempi ragionevoli sarà possibile **assicurare la propria casa**. In caso di mutuo per il quale la banca chiede anche la copertura assicurativa in caso di incendio o calamità naturali, si possono addirittura risparmiare fino a 500 euro per le polizze che coprono il valore del prestito erogato e che coprono l’intero valore dell’immobile. --- ### TFR: Come si Calcola e in Quali Casi si può Accedere all’Anticipo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/come-si-calcola-tfr-come-accedere-anticipo-tfr Descrizione: Guida completa al TFR: Cos’è, come si calcola, quali formule di anticipo sulla liquidazione prevede la legge e con quali tassazioni. Ecco cosa sapere Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-12-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa si intende per tfr](#cosa-si-intende-per-tfr) - [Chi paga il tfr](#chi-paga-il-tfr) - [Quando viene pagato il tfr](#quando-viene-pagato-il-tfr) - [Tfr in busta paga](#tfr-in-busta-paga) - [Anticipo tfr, come funziona](#anticipo-tfr-come-funziona) - [Anticipo tfr prima casa](#anticipo-tfr-prima-casa) - [Come calcolare il tfr](#come-calcolare-il-tfr) - [Calcolo della tassazione dell’anticipo tfr in busta paga](#calcolo-della-tassazione-dell-anticipo-tfr-in-busta-paga) - [Calcolo della tassazione sull’anticipo tfr](#calcolo-della-tassazione-sull-anticipo-tfr) - [Altre tutele oltre il tfr](#altre-tutele-oltre-il-tfr) - [La liquidazione nel settore pubblico](#la-liquidazione-nel-settore-pubblico) - [In quali casi si ha diritto all’anticipo tfr](#in-quali-casi-si-ha-diritto-all-anticipo-tfr) - [Anticipo del tfr per ristrutturazione](#anticipo-del-tfr-per-ristrutturazione) - [Come ottenere l’anticipo tfr prima casa](#come-ottenere-l-anticipo-tfr-prima-casa) Prima di procedere con le normative previste che danno diritto all’**anticipo del TFR**, è utile chiarire ancora una volta cosa si intende per **TFR** e in che modo lo si può calcolare. ## Cosa si intende per tfr Con l’acronimo **tfr** si intende il “trattamento di fine rapporto”, quella che comunemente viene definita liquidazione, ovvero la quota versata dal datore di lavoro al dipendente al termine dell’attività lavorativa di quest’ultimo. Detto questo, una domanda potrebbe sorgere spontanea: “In quali casi il lavoratore ha diritto alla liquidazione?”. In qualsiasi caso, indipendentemente dalle cause del cessato rapporto lavorativo, il lavoratore ha il diritto di vedersi retribuito il tfr. ## Chi paga il tfr Il **tfr viene erogato dal datore di lavoro** che, ogni mese, ha l’impegno di conservare una somma di denaro destinata appunto a questa necessità. Tale somma di denaro ha il potere di essere investito nella azienda, per far fronte a spese utili ad evitare la richiesta di finanziamenti o prestiti. ### La liquidazione nel settore pubblico Discorso a parte è quello riguardante i lavoratori pubblici, per i quali si parla di** tfs**, trattamento di fine servizio. Per questa tipologia di lavoratori la somma dovuta come **tfs è erogata direttamente dall’INPS**. ## Quando viene pagato il tfr L’**erogazione del tfr **avviene entro 45 giorni dalla data di fine rapporto, nei casi in cui l’azienda stia vivendo un periodo di scarsa liquidità la stessa è autorizzata, previo consenso del lavoratore, a procedere con una rateizzazione dell’importo, sul quale vanno calcolati i relativi interessi. ## Tfr in busta paga Dal 2015 la legislazione italiana ha dato modo ai dipendenti di accedere al proprio tfr anche in momenti diversi. Con la legge di stabilità del 2015, infatti, si è autorizzata la richiesta del **tfr in busta paga** ai dipendenti che hanno maturato almeno sei mesi di anzianità. La scelta di questa soluzione, utile ad avere un incremento sul proprio compenso mensile, deve tener conto della rinuncia alla buona uscita a fine rapporto lavorativo e del regime di tassazione. L’accredito del tfr in busta paga, infatti, viene riconosciuto come reddito e quindi soggetta a tassazione ordinaria. Con il tfr “standard”, ovvero a cessata prestazione lavorativa, la tassazione sarà minore, in quanto soggetta a tassazione separata. ## Anticipo tfr, come funziona Altra opzione messa a disposizione, prevista dal Codice Civile, è quella relativa all’**anticipo del tfr**. Tale procedura però può essere concessa solo per alcuni specifici casi, che qui andremo ad illustrare. Il primo requisito fondamentale per aver accesso ad un **anticipo del tfr** è quello di aver maturato un numero minimo di anni di servizio pari a 8 nella stessa realtà lavorativa. La richiesta può essere esplicitata solo una volta nell’arco di tempo del rapporto lavorativo. L’importo erogato non può essere superiore al 70% del trattamento. Inoltre, per veder essere accolta la richiesta è necessario che il numero dei dipendenti che ne fruiscono non siano più del 4% del totale e non oltre il 10% degli aventi diritto. L’azienda ha facoltà di non accogliere la richiesta nei casi di crisi. ### In quali casi si ha diritto all’anticipo tfr Non tutti possono accedere all’anticipo del tfr. La legge italiana in tal caso ha messo dei paletti ben precisi. Quindi, oltre all’anzianità di servizio ed al numero delle richieste, l’azienda potrà erogare l’anticipo del 70% della liquidazione, solo ai lavoratori in possesso di determinati requisiti, o meglio, necessità. Le tipologie di spesa finanziabili con l’anticipo della liquidazione previste, sono riconducibili a **ristrutturazioni**, **acquisto prima casa**, **spese sanitarie**, **congedi parentali** o per **formazione** extra lavorativa o continua. L’unico particolare caso in cui l’anticipo **tfr può essere concesso più volte** è quello a sostegno di **spese sanitarie**, dovute a peggioramenti delle condizioni mediche, anche riguardante un familiare a carico del lavoratore. La richiesta di **tfr anticipato** deve essere presentato dal lavoratore mediante modulo cartaceo, al quale va allegato domanda scritta e, a seconda delle finalità, la documentazione di supporto. Per le spese sanitarie, la documentazione richiesta riguarderà i certificati medici indicanti cure e terapie. ### Anticipo del tfr per ristrutturazione Con l’**anticipo tfr **è possibile finanziare manutenzioni ordinari e straordinari: rinnovo della facciata, servizi igienico-sanitari e comunque gli interventi che non vadano ad intaccare la destinazione d’uso dell’immobile e la volumetria. Sono ammessi, inoltre, gli interventi di restauro riguardanti gli edifici storici. In caso di ristrutturazione della prima casa, i documenti necessari a testimoniare la destinazione d’uso dell’anticipo della buona uscita, saranno quelli utili a certificarne la destinazione d’uso come abitazione principale ed i permessi per l’avvio dei lavori. L’attestazione delle spese previste potranno essere dimostrate mediante i preventivi, successivamente integrati con il consuntivo delle spese sostenute. ## Anticipo tfr prima casa In base al comma 6 dell’articolo 2120 del codice civile, tra gli anticipi tfr previsti dopo gli 8 anni di anzianità c’è anche quello relativo all’acquisto della prima casa. ### Come ottenere l’anticipo tfr prima casa Per essere soddisfatta la richiesta di **anticipo tfr**, a patto che non si sia già chiesto in precedenza, il lavoratore dovrà allegare alla richiesta da presentare al datore di lavoro l’atto notarile di acquisto dell’immobile o, in alternativa, il contratto preliminare di compravendita. Una volta stabilità l’idoneità, accertata dalla documentazione e il rispetto di tutti i parametri previsti per legge, i **tempi previsti per l’erogazione dell’anticipo**, concluso il percorso amministrativo, può attestarsi intorno alla settimana dalla ricezione della quietanza sottoscritta dal dipendente. Inoltre, può esserci il caso di richiesta di anticipo della liquidazione anche nei casi di casa già acquistata. Questa procedura però ha la particolarità di essere accolta o meno dal datore di lavoro. ## Come calcolare il tfr Prima di procedere alla richiesta di anticipo tfr su busta paga o anticipo tfr per motivi personali è bene eseguire il **calcolo approssimativo del proprio tfr**. Per eseguire il calcolo sommario del tfr è sufficiente prendere in considerazione lo stipendio mensile per ogni anno di prestazione lavorativa presso l’azienda. Per un calcolo più preciso sono a disposizione online diversi moltiplicatori. ## Calcolo della tassazione dell’anticipo tfr in busta paga Come precedentemente detto, l’anticipo **tfr in busta paga** viene riconosciuta a tutti gli effetti come reddito e quindi soggetto a tassazione ordinaria, procurando quindi un esborso fiscale maggiore, a differenza del tfr dovuto come buona uscita soggetto a tassazione separata, calcolata in base all’aliquota irpef media degli ultimi 5 anni di lavoro. La percentuale di **tassazione applicata in anticipo tfr su basta paga** è suddivisa in scaglioni legati al reddito annuo del lavoratore: - Inferiore ai 15.000€: 23% - Tra i 15.000 e i 28.000€: 27% - Superiore i 28.000€: al 27% si dovrà sommare il 38% sull’eccedenza fino a 55.000, 41% fino ai 75.000€ o 43% superati i 75.000€ ## Calcolo della tassazione sull’anticipo tfr La **tassazione varia in base alla necessità per la quale viene richiesto l’anticipo del tfr**. Quando inerente a spese sanitarie la tassazione prevista è il 15%. Al 15° anno di pensione complementare si procederà con una riduzione dello 0,3% per ogni anno aggiuntivo, fino a un massimo del 6%. Per tutte le altre richieste previste per legge, la tassazione è pari al 23%. ## Altre tutele oltre il tfr Oltre gli anticipi del tfr, esistono altre tutele a cui il lavoratore può accedere, tra queste la **polizza per lavoratore**, utile ad affrontare spese mediche; quella **capofamiglia**, importante nei casi si abbia in casa una colf con un regime di tfr differente; l’**assicurazione casa**, per i casi in cui le spese siano rivolte verso un immobile. --- ### Vuoi Trovare Lavoro? Ecco una Piccola Guida URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/come-trovare-lavoro-consigli-utili Descrizione: Dedicato a chi si sta chiedendo come trovare lavoro; dal centro per l’impiego ai principali siti online, ecco una piccola guida e alcuni consigli pratici. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come trovare lavoro su internet](#come-trovare-lavoro-su-internet) - [Come trovare lavoro dopo i 50 anni](#come-trovare-lavoro-dopo-i-50-anni) - [Come trovare lavoro all’estero](#come-trovare-lavoro-all-estero) **Come trovare lavoro**? È una domanda che si pongono in molti, un po’ per la crisi economica che affligge particolarmente l’Italia dal 2008, un po’ per la nuova mole di lavori che si stanno venendo a creare grazie ai cambiamenti industriali e tecnologici. Anche l’ampliamento dei confini nazionali e la globalizzazione però, rendono vivo il desiderio di ampliare il proprio curriculum con un’esperienza di lavoro all’estero. Quale che sia la motivazione, **trovare lavoro** è esso stesso un lavoro, quindi bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Il curriculum vitae deve essere aggiornato e puntuale, senza errori grammaticali né false dichiarazioni – è un documento a tutti gli effetti, se viene dichiarato il falso si può incorrere in denunce. Una volta messo a posto il curriculum vitae, ci si deve iscrivere alle liste pubbliche dei Centri per l’Impiego, ossia gli ex Uffici di Collocamento. Nel caso già si fosse fatta l’iscrizione, allora è bene controllare lo stato della propria iscrizione e verificare se è stato dichiarato lo stato di inoccupazione o di disoccupazione. Solo in questi casi il Centro per l’Impiego si attiverà per comunicare quando è disponibile un posto di lavoro segnalato sulle loro liste. ## Come trovare lavoro su internet Oltre al fisico Centro per l’Impiego, ci si può rivolgere alle Agenzie interinali, contattabili sia attraverso gli uffici presenti sul territorio che tramite internet. Anzi, è proprio con la rete che si aprono nuove e inaspettate possibilità per la **ricerca di un impiego**. Il più semplice è quello di recarsi nell’area “Lavora con noi” dei siti aziendali. Ci si può inoltre iscrivere ai siti specializzati in annunci di lavoro. Monster, Indeed, Jobrapido e altri nomi simili offrono tutti una serie di annunci di lavoro suddivisi sia per professione che per provincia. Alcuni di questi siti permettono inoltre di caricare il proprio curriculum vitae così il vantaggio è doppio: avere il CV sempre visibile alle aziende in cerca di personale; potersi candidare direttamente alle offerte di lavoro in pochi clic. C’è inoltre un ulteriore modo, forse quello più gettonato per rispondere alla domanda su **come trovare lavoro su internet**: LinkedIn. Quest’ultimo è un social network ideato per lo sviluppo di contatti professionali, dove le aziende possono caricare offerte di lavoro e gli utenti possono cercare contatti/impieghi semplicemente navigando nel social network. ## Come trovare lavoro dopo i 50 anni Può capitare che si perda il lavoro in un’età più matura. In questi casi non ci si deve abbattere ma essere fiduciosi e ripartire con la **ricerca di un lavoro **consci del carico di esperienza accumulata. Bisogna sempre tenere presente che il punto di forza è quello di poter contribuire con la competenza acquisita con gli anni di lavoro già svolti. Piccolo suggerimento: è consigliabile per un maturo libero professionista iscritto ad un albo che si stia “rimettendo in pista”, l’attivazione di una [polizza professionale](/rc-professionale). Questo per evitare che venga intaccato il patrimonio conoscitivo acquisito proprio in un momento così delicato. ## Come trovare lavoro all’estero Uno dei modi più sicuri su **come trovare lavoro all’estero** è quello di cercare in internet le offerte di lavoro e/o di rivolgersi alle agenzie interinali del luogo. Consigliatissima la conoscenza dell’inglese, affidandosi alla rete si otterrà sicuramente un buon riscontro nella **ricerca di un lavoro all’estero** e si eviterà di dover affrontare un viaggio dagli esiti incerti. Anche in questo caso sono molti i siti internet che possono aiutarvi, basta cliccare lavoro all’estero e vi comparirà un elenco ad hoc. Tra i più visitati italiansinfuga, eurocultura, infojobs e lavoro-estero. --- ### Come Vendere Casa Velocemente al Miglior Prezzo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/come-vendere-casa-alle-migliori-condizioni Descrizione: Tutti i trucchi per vendere casa velocemente e alle migliori condizioni: come predisporre un annuncio efficace che evidenzi i pregi dell’immobile Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Rendere unica la proposta di vendita](#rendere-unica-la-proposta-di-vendita) - [Il profilo del possibile acquirente](#il-profilo-del-possibile-acquirente) - [Presentare al meglio l'immobile](#presentare-al-meglio-l-immobile) Chi è intenzionato ad acquistare una casa di norma sceglie quella che a parità di prezzo ha saputo farlo emozionare. L'acquisto di una casa è spesso legato ad una sorta di colpo di fulmine, che scatta nell'acquirente a prima vista, facendogli asserire che la casa prescelta è davvero quella giusta. **Ed è proprio sulla capacità di generare emozione che chi vuole vendere una casa in tempi rapidi deve fare leva.** A volte è sufficiente **puntare sull'allestimento della casa **per sottolinearne le potenzialità. Risulta vincente l'idea di **proporre a video possibili soluzioni,** scattando immagini reali degli ambienti che vengono arredati virtualmente grazie ad un programma ad hoc sul computer. ## Rendere unica la proposta di vendita Per vendere la casa velocemente, e trarre un buon profitto, può fare la differenza predisporre **un annuncio che evidenzi al meglio le caratteristiche dell'immobile proponendolo come uno spazio davvero unico.** Non sempre è così facile indorare la pillola, ma è sufficiente valutare attentamente gli aspetti e le caratteristiche positive dell'appartamento per proporle nella maniera adeguata, evitando accuratamente di citare gli aspetti negativi. Talvolta farlo da soli preclude interessanti opportunità, per questo motivo è importante farsi aiutare da un esperto, un professionista che conosce bene il settore e considera come è meglio proporre una casa per suscitare l'interesse di possibili acquirenti. L'esperienza e le giuste competenze possono davvero fare la differenza. ## Il profilo del possibile acquirente Quando si decide di vendere la propria casa è bene **valutare chi potrebbe essere l'acquirente tipo interessato alla compravendita.** Grazie all'aiuto di un esperto si può **tracciare un profilo,** considerando quali persone potrebbero scegliere di comperare la casa, e quindi predisporre un annuncio che faccia leva sul loro interesse. Naturalmente all'**analisi del target **sul quale puntare deve essere abbinata una ricerca specifica, che **valuti attentamente la tipologia di mercato **in cui ci si muove, per poter abbinare i due aspetti e procedere di pari passo. Stesso processo da adottare **nel caso si intenda affittare un'unità immobiliare**. **Scegliere di affidarsi ad un professionista per avviare le procedure di vendita è determinante,** il consulente saprà indicarvi i corretti parametri di valutazione e il prezzo a cui è preferibile vendere, ottenendo comunque un buon margine di guadagno. Chi ha sempre dedicato tempo e cure alla propria casa disporrà di un locale a norma, efficiente e soprattutto piacevole. Sono sempre di più le persone che dimostrano estrema attenzione alle mura di casa sottoscrivendo anche specifiche polizze quale l'[assicurazione casa incendio e scoppio.](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) A [questa pagina](/casa-famiglia/assicurazione-casa) puoi leggere cosa copre una polizza assicurativa per la casa e **calcolarti il preventivo** in pochi secondi (gratis e senza impegno). ## Presentare al meglio l'immobile Nel proporre una casa è importante valutare lo stato in cui versa, la posizione, la suddivisione interna e il numero dei locali di cui dispone, la presenza di eventuali aree esterne come terrazzo, balcone o giardino, la zona in cui sorge considerando se può godere della vicinanza di servizi specifici e via di questo passo. Valutati tutti gli aspetti non resta che predisporre un annuncio prestando particolare attenzione al caricamento sul web, che dovrà essere corredato di immagini fotografiche scattate con attenzione, per proporre al meglio i vari angoli della casa, puntando su ampiezza degli spazi e luminosità. --- ### Curriculum vitae: un’attività da fare almeno una volta nella vita URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/compilare-curriculum-vitae Descrizione: Consigli utili ed errori da evitare per compilare al meglio il tuo Curriculum Vitae; da quello europeo a quello in inglese. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Curriculum vitae da compilare europeo](#curriculum-vitae-da-compilare-europeo) - [Curriculum vitae da compilare e mandare smartphone](#curriculum-vitae-da-compilare-e-mandare-smartphone) - [Curriculum vitae da compilare in inglese](#curriculum-vitae-da-compilare-in-inglese) - [Curriculum vitae da compilare per trovare lavoro o per cambiare occupazione](#curriculum-vitae-da-compilare-per-trovare-lavoro-o-per-cambiare-occupazione) Quando cerchiamo lavoro possiamo avere le idee chiare su cosa scrivere ma non riuscire a trovare il modello di **curriculum vitae** che fa per noi. Oppure, al contrario, possiamo aver trovato un ottimo **curriculum vitae da compilare** ma non sapere quali informazioni inserire al suo interno. Oggi la rete offre molti modelli tra cui scegliere ed accedendo ad alcuni programmi online si ha l’imbarazzo della scelta. Canva, ad esempio, offre innumerevoli progetti da utilizzare per il proprio cv ed è possibile usufruirne senza avere alcuna competenza di grafica. Alcuni annunci di lavoro richiedono il formato EuroPass. In questo caso è necessario mettersi alla ricerca di un **curriculum vitae da compilare europeo**, inserire le informazioni al suo interno, trasformarlo in pdf ed inviarlo. Quando invece non viene specificata la tipologia di cv richiesta è preferibile inviare un documento sintetico e accattivante anche da un punto di vista grafico. I layout presenti su Canva possono rappresentare un'ottima soluzione. Che vogliate diventare un [medico](/rc-professionale/assicurazione-medico) o un [avvocato](/rc-professionale/assicurazione-avvocato), la stesura di un ottimo CV è fondamentale. ## Curriculum vitae da compilare europeo Come abbiamo detto molte aziende richiedono ai candidati il modello EuroPass. In questo caso è possibile scaricare dal sito ufficiale EuroPass un **curriculum vitae da compilare word**. In alternativa è possibile creare il proprio documento direttamente online e una volta completato effettuare il download del pdf. Ma vediamo come è composto un **curriculum vitae da compilare europeo** e quali sono le informazioni da inserire. La prima parte del documento è dedicata ai dati personali. In quest’area vengono richiesti nome e cognome, indirizzo di residenza, data di nascita e tutti i recapiti. La seconda voce è “tipo di ricerca”. Qui è possibile specificare la posizione lavorativa attuale, quella per la quale ci si candida ed il proprio titolo di studio. A seguire troviamo lo spazio dedicato all’esperienza professionale. Qui dobbiamo elencare tutte le nostre esperienze lavorative facendo attenzione a mettere in risalto quella su cui vogliamo che ricada maggiormente l’attenzione. Alla voce “istruzione e formazione” dobbiamo aggiungere tutte le informazioni riguardanti il nostro percorso di studi a partire dalle scuole superiori fino ad arrivare all’ultimo titolo di studi acquisito. Non dimentichiamoci anche di inserire eventuali corsi e master frequentati. L’ultimo campo è quello riguardante le competenze personali. Qui dobbiamo inserire le lingue che conosciamo, i programmi informatici che sappiamo utilizzare e sinteticamente ciò che sappiamo fare meglio. Ma non solo. Anche le soft skills come la capacità di lavorare in team o l’attitudine al problem solving sono elementi da inserire in quest’area. Queste informazioni sono richieste sia se si sceglie di scaricare un **curriculum da compilare word** dal sito sia se si decide di compilare il documento in modalità online. ## Curriculum vitae da compilare e mandare smartphone Per chi non vuole utilizzare il computer ed è alla ricerca di un **curriculum vitae da compilare e mandare via smartphone** esistono delle app molto valide sia su IOS che su Android che soddisfano questa esigenza. “Facile Curriculum Vitae” ad esempio è un’applicazione disponibile sia sull'Apple Store che sullo shop Android per creare in maniera intuitiva e veloce il proprio CV. “Curriculum Vitae” è un altro programma molto valido per i cv. Con questa applicazione, oltre a crearne di nuovi è possibile aggiornare i documenti creati precedentemente e preparare lettere di presentazione. Entrambe le applicazioni sono gratuite e molto semplici da utilizzare anche per i meno esperti. ## Curriculum vitae da compilare in inglese Gli anglosassoni, come è abbastanza noto, prediligono la velocità e la sintesi. Ecco perché quando si sceglie un **curriculum vitae da compilare in inglese** è necessario scegliere un modello sintetico. I formati ideali per i cv in inglese sono i “resume”, composti generalmente da un’unica pagina e contenenti solamente le informazioni più importanti. Questi modelli sono facilmente reperibili sul web dove possono essere compilati e scaricati in formato pdf. Su Canva ad esempio, sono disponibili moltissimi template tutti semplicissimi da utilizzare. Ogni layout può essere modificato in base alle proprie esigenze. Oltre a cambiare il testo è possibile caricare immagini e modificarle con i filtri, scegliere elementi grafici come icone banner e cornici, modificare lo sfondo ed infine stampare il documento con un’altissima risoluzione. ## Curriculum vitae da compilare per trovare lavoro o per cambiare occupazione Gli utenti che si collegano alla rete alla ricerca di un **curriculum vitae da compilare** non sempre sono inoccupati alla ricerca di un impiego. Spesso chi compila un nuovo cv desidera cambiare occupazione perché non è soddisfatto dell’attuale lavoro o teme di essere licenziato da un momento all’altro. A causa della crisi economica che il nostro paese sta attraversando sono sempre più i lavoratori che perdono il lavoro. Per far fronte a questa situazione, molte compagnie assicurative propongono ai propri clienti [l’assicurazione contro la perdita del lavoro](/approfondimenti/tutto-cio-che-ce-da-sapere-sullassicurazione-per-la-perdita-del-lavoro). Quest’ultima permette ai lavoratori di ricevere per un certo periodo di tempo una copertura finanziaria dopo il licenziamento. --- ### Un Confronto tra 5 Modelli di Smartphone, Prezzi e Caratteristiche URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/confrontare-modelli-smartphone-prezzi-caratteristiche Descrizione: Come scegliere uno smartphone a prezzi bassi senza rinunciare ad ottime performance. Ecco 5 modelli a confronto tra i 100 e i 200 euro. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Smartphone dai prezzi migliori, come fare a scegliere?](#smartphone-dai-prezzi-migliori-come-fare-a-scegliere) - [I modelli smartphone con prezzi fino a 100€](#i-modelli-smartphone-con-prezzi-fino-a-100) - [I modelli smartphone con prezzi fino a 200 euro](#i-modelli-smartphone-con-prezzi-fino-a-200-euro) - [Alcatel Pixi 4 4G](#alcatel-pixi-4-4g) - [Huawei Y5](#huawei-y5) - [Huawei P8 Lite 2017](#huawei-p8-lite-2017) - [LG K8 4G](#lg-k8-4g) - [Lenovo Moto G 4](#lenovo-moto-g-4) Nell’acquisto di un nuovo **smartphone i prezzi** dei vari modelli giocano un ruolo importante. I soldi, per quanto il costo possa essere contenuto, non sono mai effettivamente pochi. Per prendere un cellulare che possa essere realmente *smart* bisogna essere pronti a sostenere una spesa che si aggiri almeno attorno ai 100€. È proprio per questa ragione che sempre più persone preferiscono attivare una [assicurazione smartphone](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare), in modo da coprire i danni causati da un eventuale malfunzionamento dell’apparecchio. Per fortuna la ricerca costante di nuove tecnologie e l’abbattimento crescente dei costi di produzione, ha permesso a delle fette sempre più larghe di pubblico di potersi accaparrare un buon cellulare. Foto, giochi leggeri supportati, messaggistica istantanea fluida, navigazione scorrevole sui social network e invio/ricezione di email e file non troppo ostica, sono tutte caratteristiche possedute anche dagli **smartphone dai prezzi più bassi**. Come scegliere il migliore senza il rischio di fare un buco nell’acqua? Ecco dei semplici ma pratici consigli. ## Smartphone dai prezzi migliori, come fare a scegliere? Prima di iniziare ad annoverare i diversi **smartphone con prezzi a confronto** relativi, bisogna, come sempre, avere chiaro in mente a cosa servirà quel cellulare. Si preferisce avere delle foto migliori a dispetto della fluidità del dispositivo o viceversa? Si opta per una memoria espandibile con una MicroSD o si vuole invece avere uno schermo resistente del tipo Gorilla Glass? Nella fascia ultra economica o economica degli **smartphone, i prezzi bassi** non mancano per modelli piuttosto buoni, soprattutto se si è disposti a spendere oltre i 100€. Per questo prezzo, ecco allora i **cellulari più competitivi**. ## I modelli smartphone con prezzi fino a 100€ I modelli migliori degli **smartphone con prezzi** al di sotto o appena al di sopra dei 100 euro sono diversi. ### Alcatel Pixi 4 4G Display da 5”, design accattivante e connettività da 4G. Lo si può senza ombra di dubbio considerare il migliore fra gli **smartphone dai prezzi bassi**, anzi bassissimi. La spesa per accaparrarselo è inferiore ai 100€, ma le prestazioni sono ben superiori al suo valore commerciale. ### Huawei Y5 Il confronto tra hardware e prestazioni è piuttosto buono per questo modello della Huawei. Un costo leggermente superiore ai 100€ per uno smartphone dal corpo robusto e resistente alle cadute. La memoria interna, da 8 GB, è espandibile fino a 32GB con MicroSD. ## I modelli smartphone con prezzi fino a 200 euro Ecco gli **smartphone con costi** contenuti entro i 200 euro. ### Huawei P8 Lite 2017 Uno schermo con risoluzione FullHD da 5.2” e un processore buono supportato da 3GB di RAM, quindi la fluidità è garantita. La memoria, da 16 GB, è espandibile, ma è la fotocamera il suo punto di forza: ben 12Mpx che consentono di fare degli scatti più che soddisfacenti. ### LG K8 4G Un compromesso ben riuscito fra prestazioni e design. 1,5 GB di RAM racchiusi in un vetro frontale curvo, del tipo 2.5D, protetto da Gorilla Glass 3 e fotocamera posteriore da 8 Mpx con apertura F2.4. Unica pecca è la memoria, da soli 8 GB, non espandibile. ### Lenovo Moto G 4 È di sicuro uno degli **smartphone dai prezzi migliori**. Il rapporto qualità/prezzo non ha eguali sul mercato. Il sistema operativo è del tipo Android “stock”, che, unito a un hardware piuttosto buono, permette al dispositivo di essere fluido e sempre ben funzionante. Lo schermo è protetto dal Gorilla Glass mentre i 2 GB di RAM lo rendono scorrevole e fluido nell’uso. In questo modello 2017, le fotocamere sono due: da 13 Mpx quella sul retro e da 5Mpx quella frontale. È fra i migliori investimenti che si possano fare. --- ### iPhone Vs Samsung: la Sfida dei Numeri 8 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/confronto-iphone-samsung Descrizione: Sei indeciso tra un Samsung Galaxy S8 o un iPhone 8; ecco una guida pratica all'acquisto con tutte le informazioni utili su scheda tecnica e prezzi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [IOS vs Android](#ios-vs-android) - [iPhone o Samsung: Conclusioni](#iphone-o-samsung-conclusioni) Ad ogni uscita di nuovo modello si presenta l'annosa questione del dualismo tra **iPhone** e **Samsung** **Galaxy** si ripropone con vigore. Il 2017 è l'anno delle ottave versioni dei top di gamma dei due colossi della tecnologia, la statunitense Apple con il suo nuovissimo **iPhone 8** presentato a settembre e la sudcoreana Samsung con l'ultima fatica, **Galaxy** **S8**, presentato lo scorso aprile. Numericamente parlando le vendite di **iPhone** e **Samsung** **Galaxy** si sono quasi sempre attestate allo stesso livello, iPhone ha dalla sua il brand Apple che, costituendo ormai uno status symbol, contribuisce sensibilmente all'aumento delle vendite. **Samsung** dalla sua, invece, ha una tecnologia innegabilmente più avanzata e ben cinque mesi di anticipo sull'uscita. Per quanto riguarda le specifiche tecniche,** Samsung Galaxy S8** è indubbiamente davanti ad** iPhone 8**, tuttavia le specifiche non costituiscono l'unico termine di ragionamento nella scelta di un nuovo dispositivo, soprattutto se si parla di dispositivi molto costosi come lo sono questi due top di gamma. I punti forti di **Galaxy S8** sono certamente il display, un Amoled da 5.8" con risoluzione QHD+ (2960 x 1440), il SoC, un Qualcomm Snapdragon 835 octa core, il quantitativo di memoria RAM disponibile, 4 GB, e il suo prezzo di vendita. Attualmente, infatti, ormai 5 mesi dall'uscita del dispositivo, il prezzo si attesta attorno ai 550€ dai più popolari siti di e-commerce. **iPhone 8**, dalla sua, può vantare invece un design molto accattivante e una ottima fotocamera, probabilmente leggermente superiore a quella del concorrente S8. Se è pur vero che tecnicamente** iPhone 8** sia inferiore a **Samsung** **Galaxy** **S8**, dato che monta un SoC A11 hexa core, 2 GB di RAM e un display IPS LCD da 4,7" con risoluzione 1334 x 750, e il suo prezzo di vendita oscilla tra gli 839€ e i 1009€, a livello prestazionale, l'ottimizzazione data da Apple grazie ad iOS 11, la nuova versione del suo sistema operativo, rende iPhone 8 in grado di superare addirittura Galaxy S8 in velocità. ## IOS vs Android Parlando di sistemi operativi, mettendo a paragone **iOS** **11** e **Android 8.0** Oreo, ci addentriamo in un campo minato, spesso fatto più di partigiani e tifosi che da caratteristiche oggettive, pertanto **quale scegliere?** Android è un sistema 'aperto', open source, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che questo comporta, è molto personalizzabile e i più smanettoni possono intervenire anche profondamente al livello software per migliorare il proprio dispositivo, iOS, al contrario, essendo un sistema chiuso, è da prendere così com'è, pregi e difetti, tuttavia, rispetto ad Android, essendo tarato per funzionare principalmente su un solo dispositivo o comunque su una cerchia ristretta di dispositivi e quindi su un hardware ben specifico, è molto ottimizzato e rende, di conseguenza, più rapido e preciso l'utilizzo. ## iPhone o Samsung: Conclusioni La scelta tecnologica dell'ultimo decennio è in mano al gusto personale di chi deve effettuarla, **iPhone 8** e **Samsung Galaxy** **S8** sono dispositivi molto diversi tra loro come si suppone che siano differenti le tipologie di utenti cui si rivolgono. **iPhone 8** è la scelta di chi non ha intenzione o capacità da poter 'smanettare' di più con il proprio dispositivo e garantisce ottime prestazioni, gran design e splendide fotografie, anche se ad un prezzo per molti proibitivo. **Galaxy** **S8** invece sarà la scelta dei più smanettoni che preferiscono la potenza e la personalizzazione, portandosi a casa ad un prezzo notevolmente inferiore un dispositivo di tutto rispetto, probabilmente il migliore attualmente sul mercato. Non dimenticate infine che nel caso acquistiate smartphone molto costosi come **iPhone 8** e **Samsung** **Galaxy** **S8** è sempre una buona prassi effettuare [un'assicurazione Kasko del cellulare!](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) --- ### Bancoposta, un conto con la solidità del gruppo Poste Italiane URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/conto-bancoposta Descrizione: Conto Bancoposta: come funziona e a chi conviene. Tutte le informazioni utili su servizi e movimenti. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è il Conto Bancoposta?](#cos-il-conto-bancoposta) - [L’app Bancoposta](#l-app-bancoposta) - [Conto Bancoposta click, il conto corrente completamente online](#conto-bancoposta-click-il-conto-corrente-completamente-online) - [Bancoposta impresa online, il servizio dedicato alle aziende](#bancoposta-impresa-online-il-servizio-dedicato-alle-aziende) Poste Italiane offre da non pochi anni la possibilità di attivare servizi finanziari una volta di sola competenza delle banche, come il **conto Bancoposta**. Presso un qualsiasi ufficio postale, quindi, non si possono solo inviare pacchi, lettere, raccomandate o pagare bollettini postali, ma si può anche usufruire di una serie di prodotti finanziari: dall’apertura di un conto corrente su cui attivare degli investimenti, al trasferimento di denaro a mezzo bonifico postale o tramite assegno, fino ai finanziamenti e ai servizi specifici creati per i privati e le famiglie, i pensionati e le imprese. La gamma di operazioni effettuabili, la [solidità del gruppo Poste Italiane](/compagnie/poste-assicura) e la capillarità degli uffici sul territorio italiano, rendono la società amministrata da Matteo Del Fante uno dei gruppi più sicuri in Italia con cui fare questo tipo di operazioni economiche. ## Cos’è il Conto Bancoposta? Istituito nel 2000 dall’allora amministratore delegato di Poste Italiane Corrado Passera, il **conto Bancoposta** è un conto corrente destinato alle sole persone fisiche e funziona esattamente come un conto corrente bancario. Con il **conto Bancoposta**, infatti, si possono: custodire i [risparmi](/vita/assicurazione-risparmio); prelevare o accreditare denaro sia tramite gli sportelli postali, sia con gli ATM presenti a ogni ufficio di Poste Italiane sia, infine, attraverso i bancomat di una qualsiasi banca; gestire versamenti e pagamenti, per esempio mediante le domiciliazioni delle bollette, l’accredito dello stipendio o ancora tramite bollettini e bonifici. Per permettere di effettuare le operazioni suddette, in particolare quelle con gli sportelli ATM e bancomat, al **conto Bancoposta** è spesso associato una carta di debito (meglio noto come bancomat) o una carta di credito e un libretto per gli assegni. **Bancoposta** è attivabile presso uno dei 13mila uffici postali in tutta Italia, basta presentarsi agli sportelli muniti di carta d’identità e di codice fiscale e scegliere se attivare un conto mono o cointestato. L’operazione richiede pochi minuti e l’impiegato fornirà tutti i moduli da firmare, unitamente al libretto degli assegni e alle carte suddette. Fra i conti **Bancoposta** si potrà scegliere se attivare il Conto di base o il **Conto Bancoposta Più**, il secondo è una versione più completa del primo poiché permette l’accesso a prodotti legati a finanziamenti e investimenti. Per la gestione invece si può scegliere di volta in volta se eseguire le operazioni presso gli sportelli o tramite il PC grazie ai servizi di home banking oppure comodamente con lo smartphone utilizzando l’applicazione **Bancoposta**. ## L’app Bancoposta È proprio questa una delle ultime novità create da Poste Italiane, per chi ha attivo il conto **Bancoposta, l’app** permette di [poter gestire il conto](/approfondimenti/assicurazione-e-mobile-payment) e le carte a esso connesse in mobilità. Basta avere uno smartphone, in quanto l’app è gratuita. La si trova sia su Google Play sia su App Store, una volta scaricata e installata, bisogna abilitare il conto e le carte in app e il gioco è fatto. Per abilitare il conto e le carte è sufficiente seguire le istruzioni indicate dall’applicazione stessa, una volta fatta l’attivazione si potranno godere di tutti i benefici collegati all’app, come: controllare il saldo e la lista movimenti del **conto Bancoposta** e delle carte, fra cui le Postepay; pagare i bollettini; effettuare ricariche telefoniche o bonifici; salvare i dati delle operazioni più frequenti; ottenere informazioni sugli sconti **Bancoposta** e sugli uffici postali più vicini. Per le operazioni di invio denaro e/o pagamenti, bisogna inserire il codice di sicurezza PosteID - viene generato automaticamente durante il processo di abilitazione di conto e carte in app, è univoco e integrato sul dispositivo su cui è stata scaricata l’applicazione. ## Conto Bancoposta click, il conto corrente completamente online **Conto Bancoposta click** è stato un servizio fornito per un certo periodo da Poste Italiane che permetteva di attivare il conto corrente online e di gestirlo completamente tramite internet, ma dal 1° gennaio 2016 non è più sottoscrivibile. **Bancoposta click** era un vero e proprio conto corrente bancario, gratuito e con servizi a costo zero, anche se non prevedeva alcun tipo di rendimento. Molto vantaggioso dal punto di vista economico, dato che l’unica spesa era l’imposta statale di 34,20 euro annui (tassa presente su quasi tutti i conti correnti), l’unico difetto consisteva nella commissione di 3,50€ per tutte le operazioni effettuate presso lo sportello. Per ora, come già detto, il conto non è più attivabile, chi l’aveva sottoscritto a suo tempo può continuare ovviamente a utilizzarlo. ## Bancoposta impresa online, il servizio dedicato alle aziende Il **conto Bancoposta**, l’app e l’“ei fu” **Bancoposta click** sono tutti servizi dedicati ai conti correnti dei privati, quindi pensati e fruibili solo da parte delle singole persone fisiche. Per le [aziende](/business/assicurazione-azienda) invece? Il gruppo Poste Italiane ha creato dei prodotti specifici anche per questo tipo di clientela: il servizio **Bancoposta impresa online**, il remote banking dedicato alle attività professionali, imprenditoriali, no profit e alla pubblica amministrazione. Proprio come già visto con l’home banking, il conto **Bancoposta impresa online **permette di controllare saldo e movimenti del conto corrente, disporre pagamenti di bollettini e bonifici, eseguire ricariche Postepay e il tutto comodamente dal proprio pc d’ufficio. Senza quindi dover fare lunghe attese e file in banca, le aziende possono usufruire di tutti i prodotti bancari online tramite l’area privata di **Bancoposta impresa**, accessibile quindi da qualsiasi computer. --- ### Contraente Assicurato e Beneficiario. Chi sono nelle assicurazioni? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/contraente-assicurato-beneficiario Descrizione: Chi è poco pratico del mondo assicurativo può trovare difficoltà ad identificare quelle che sono le parti del rapporto negoziale. Ecco cosa devi sapere. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-07-21 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [LA FIGURA DEL CONTRAENTE](#la-figura-del-contraente) - [LA FIGURA DELL’ASSICURATO](#la-figura-dell-assicurato) - [LA FIGURA DEL BENEFICIARIO](#la-figura-del-beneficiario) Chi è poco pratico del mondo assicurativo e non ha mai stipulato un contratto di assicurazione può trovare difficoltà, leggendo il contratto, ad identificare quelle che sono le parti del rapporto negoziale. Nei normali contratti, indipendentemente se con due o più partecipanti, è abbastanza facile e spesso sono ben definiti i soggetti che partecipano all’accordo. Questo può non avvenire, o almeno non in maniera automatica nei contratti assicurativi, e spesso le maggiori perplessità si incontrano nel determinare i soggetti del **contraente, dell’assicurato e del beneficiario** della polizza assicurativa che si intende stipulare con la propria compagnia. ### LA FIGURA DEL CONTRAENTE La figura del **contraente** indica il soggetto che stipula il contratto di assicurazione con la compagnia assicurativa. Si tratta cioè del soggetto che esprime palesemente la propria volontà di concludere l’accordo di assicurazione; ora la figura del **contraente **può in alcuni casi coincidere sia con la figura dell’**assicurato** sia con la persona del **beneficiario. **Ma questo non è una regola: può infatti accadere, come accade in alcune polizze, che il soggetto che intende stipulare il contratto ( quindi il **contraente**) lo faccia per tutelare un interesse altrui e quindi si impegni a versare periodicamente il premio assicurativo previsto in contratto per tutelare la persona dell’**assicurato**. Tale diversificazione tra la figura del **contraente **e la figura dell’**assicurato ** si ha ad esempio nelle assicurazione stipulate a nome proprio per contro altrui. ### LA FIGURA DELL’ASSICURATO La figura dell’**assicurato **è il soggetto che gode della protezione della polizza, ossia il soggetto che è titolare dell’interesse tutelato dal verificarsi del rischio assicurativo. In alcune tipologie assicurative, la figura dell’**assicurato **coincide con quella del **contraente** proprio perché il soggetto che stipula il contratto lo fa per tutelare un proprio interesse al verificarsi di un rischio che può avere conseguenze negative sulla propria persona o sul proprio patrimonio. Nel caso in cui però vi sia questa differenziazione tra la figura dell’assicurato e quella del contraente, il primo non è mai parte del contratto di assicurazione ( che sussiste solo tra compagnia assicurativo e contraente che è obbligato a versare i premi periodicamente); egli è invece parte del rapporto assicurativo. ### LA FIGURA DEL BENEFICIARIO Il **beneficiario **altro non è che il soggetto il quale, al verificarsi del rischio assicurato nel contratto, spetta la prestazione dovuta da parte della compagnia assicurativa, cioè il versamento del capitale assicurato. In alcune tipologie di polizze la figura del **beneficiario **coincide necessariamente con quella di assicurato ( assicurazione danni) , in altre ( assicurazioni vita) tale coincidenza non è necessaria. --- ### Contratto a Chiamata, Cos’è e Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/contratto-a-chiamata-come-funziona Descrizione: Contratto a chiamata, a intermittenza o job call: come funzionano i contributi e l’indennità di disoccupazione nel lavoro occasionale. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando è vietato ricorrere al contratto a chiamata](#quando-vietato-ricorrere-al-contratto-a-chiamata) - [Contratto a chiamata, la disoccupazione viene sospesa?](#contratto-a-chiamata-la-disoccupazione-viene-sospesa) - [Contratto a chiamata, i contributi chi li versa?](#contratto-a-chiamata-i-contributi-chi-li-versa) **Contratto a chiamata**, contratto a intermittenza, *job call* o lavoro intermittente, tutti stanno a indicare la nuova tipologia di contratto per prestazioni di lavoro occasionale. Introdotto nel 2017, l’obiettivo del **contratto a chiamata** è quello di sostituire definitivamente i voucher. Come per questi ultimi, il modo, il luogo e il tempo della prestazione sono stabiliti dal datore di lavoro, quindi rientra pienamente fra i contratti di lavoro subordinato. È un contratto pensato per regolarizzare quei lavoratori solitamente chiamati solo quando ce n’è più bisogno. Ad esempio durante il periodo delle feste natalizie o le ferie estive e,nonostante la sua natura “precaria”, può essere a tempo sia determinato sia indeterminato. Nel primo caso avrà una scadenza precisa, mentre nel secondo caso non è prevista una scadenza, pertanto il lavoratore dovrà restare a disposizione dell’azienda pure nei momenti di inattività. L’importante è che le giornate lavorative non siano più di 400 in un arco temporale di 3 anni. A dispetto del nome, questo tipo di contratto deve essere necessariamente stilato per iscritto, pertanto è bene farsi delle idee consultando del **contratto a chiamata dei fac simile** online. ## Quando è vietato ricorrere al contratto a chiamata Il **contratto a chiamata** è vietato in alcuni casi specifici. Per le imprese che cercano sostituti ai lavoratori in sciopero o che hanno operato dei licenziamenti collettivi nei sei mesi precedenti o ancora per quelle imprese che non hanno effettuato una valutazione dei rischi in materia di sicurezza del lavoro. Il **contratto a intermittenza**, infine, non può essere stipulato per quelle persone che hanno meno di 24 anni o più di 55 anni di età. ## Contratto a chiamata, la disoccupazione viene sospesa? Con il **contratto a chiamata la disoccupazione** Naspi viene comunque riconosciuta. Nel caso già si percepisca la Naspi, questa viene sospesa nei giorni in cui vige il **contratto a chiamata**, successivamente la disoccupazione subirà una riduzione pari all’80% dei redditi ricavati dal lavoro subordinato. Nel caso in cui invece non si percepisca già la Naspi, per ottenerla bisogna avere 30 giornate di lavoro all’anno, almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti e nessun contratto attivo in essere, nemmeno quello a chiamata. Solo le 3 condizioni assieme danno diritto alla disoccupazione. ## Contratto a chiamata, i contributi chi li versa? Rispetto ai contributi va prima chiarito un altro aspetto dei **contratti a chiamata**, la garanzia di disponibilità. Con questa formula s’intende l’obbligo da parte del lavoratore a rispondere alle chiamate dell’azienda, in cambio gli verrà riconosciuto un compenso per il periodo di inattività. Nel caso in cui il **contratto a chiamata** non preveda la garanzia di disponibilità, la clausola suddetta semplicemente non sussiste. Essendo un lavoro subordinato, è previsto che per il **contratto a chiamata i contributi** all’INPS vadano versati obbligatoriamente sia per i giorni effettivi di lavoro che per quelli di indennità di disponibilità. Ugualmente, nel caso di infortuni o di maternità, a meno che non si abbia un’[assicurazione infortuni](/salute/assicurazione-infortuni) che copra quei giorni di inattività, si può percepire l’indennità solo se questa è prevista dal contratto. --- ### Cos'è e Cosa Prevede il Contratto a Progetto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/contratto-a-progetto-cosa-prevede Descrizione: Che cosa prevede il contratto a progetto? Cosa cambia nel 2017? Informazioni utili su retribuzione, aliquote e contributi previsti per i co.co.pro. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Contratto a progetto 2017: cosa cambia?](#contratto-a-progetto-2017-cosa-cambia) - [ La retribuzione del contratto a progetto](#la-retribuzione-del-contratto-a-progetto) - [Contratto a progetto, aliquote e contributi](#contratto-a-progetto-aliquote-e-contributi) Il contratto di collaborazione a progetto, noto come **co.co.pro.**, è stato introdotto in origine per integrare il **co.co.co.**, il contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Le caratteristiche del **contratto a progetto** sono definite in base al luogo, ai tempi e alle modalità della prestazione lavorativa. A differenza del rapporto di **lavoro subordinato**, quello **autonomo** o **parasubordinato** non prevede la soggezione al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro. Diversamente dal lavoratore dipendente, il collaboratore a progetto non è tenuto a rispettare un orario di lavoro prefissato e può organizzare liberamente la propria attività. Inoltre, non è vincolato all**’**esclusività della prestazione a favore del singolo datore di lavoro. Caratteristica fondamentale del co.co.pro. è il riferimento a un programma o a un progetto ben definito, con la chiara indicazione dell’obiettivo da raggiungere. Le modalità di coordinamento sono concordate tra le parti ma l’organizzazione del lavoro viene svolta in autonomia dal lavoratore. ## Contratto a progetto 2017: cosa cambia? Il contratto a progetto rientra tra le **collaborazioni coordinate e continuative**. Mentre queste ultime restano in vigore, la collaborazione a progetto è stata abolita dal **Jobs Act** approvato nel 2015. Questa misura è stata adottata allo scopo di contrastare i frequenti abusi legati all’applicazione del co.co.pro. Molto spesso, infatti, il contratto a progetto mascherava un lavoro di tipo subordinato, senza però fornire al lavoratore le necessarie garanzie a livello sociale e contributivo. Nel caso del contratto a progetto, ad esempio, i periodi di **malattia** non comportano il prolungamento del rapporto di collaborazione e cambiano anche le modalità di applicazione dell’[assicurazione sul lavoro](/salute/assicurazione-infortuni). Durante il periodo di assenza, il rapporto di lavoro si considera sospeso senza diritto alla retribuzione. In assenza dei requisiti previsti, il Jobs Act ha previsto la trasformazione del rapporto di lavoro in lavoro subordinato a tempo indeterminato. ## La retribuzione del contratto a progetto In seguito all’abrogazione delle collaborazioni a progetto, questa tipologia contrattuale è stata limitata per legge ad alcune fattispecie particolari. Le casistiche previste includono le prestazioni svolte in favore di **associazioni** e attività sportive dilettantistiche e, ancora, le collaborazioni prestate nell’esercizio di professioni intellettuali che prevedano l’iscrizione all’albo. I contratti a progetto sopravvivono come rapporti di** collaborazione coordinata e continuativa**. Questi ultimi devono rispettare alcuni requisiti fondamentali, come l’assenza del vincolo di esclusività e di un orario di lavoro prestabilito. Come nel caso della **collaborazione a progetto**, la prestazione deve essere svolta in forma autonoma. In caso contrario può scattare la cosiddetta “presunzione di subordinazione”. Fino al 31 dicembre 2018, i co.co.co. possono essere attivati anche per i **call center**, in riferimento a specifiche figure professionali come previsto dall’accordo firmato il 14 luglio 2016. Per quanto riguarda la **retribuzione**, quest’ultima deve risultare in linea con la quantità di lavoro e con la qualità della prestazione svolta dal professionista. Nel caso del contratto a progetto, la retribuzione prevedeva un importo unitario che poteva essere ripartito in rate mensili o pagamenti con cadenza bimestrale o trimestrale. La nuova disciplina prevede che la **retribuzione minima** non sia inferiore a quella spettante al lavoratore dipendente assunto in azienda, in base al **CCNL** di riferimento. Se non è possibile applicare questo parametro, la soglia da considerare è quella prevista dai contratti collettivi per il lavoro subordinato, con riferimento alla specifica figura professionale e al livello di competenza del collaboratore. ## Contratto a progetto, aliquote e contributi Cosa prevedono i nuovi contratti a livello di **contribuzione**? In origine, il contratto a progetto prevedeva che i 2/3 dei **contributi INPS** fossero a carico del datore di lavoro e la restante quota parte a carico del professionista, quest’ultima trattenuta in busta paga. La ripartizione dell’**aliquota** resta invariata. I collaboratori co.co.co. e i collaboratori a progetto devono essere iscritti alla **Gestione Separata Inps. **L’importo dei contributi varia in base all’aliquota stabilita per l’anno in corso. Che misure sono state introdotte per tutelare il **lavoro autonomo** non imprenditoriale e le collaborazioni cosiddette flessibili? La disciplina in tema di lavoro agile o smart working non sembra ancora compiutamente definita e destreggiarsi tra le diverse tipologie contrattuali, le collaborazioni freelance e le altre forme di collaborazione occasionale spesso non è così semplice. Attualmente, il **lavoratore autonomo** può attivare una **collaborazione occasionale** anche in assenza di partita IVA, a patto che il compenso non superi i 5.000 euro annui. Se viene rispettato questo vincolo, la collaborazione non è soggetta a imposizione fiscale. Le prestazioni occasionali con ritenuta d’acconto non dovrebbero, inoltre, superare la durata di 30 giorni. Diverse le condizioni per il contratto di **cessione dei diritti d’autore.** Quest’ultimo, infatti, non prevede un limite a livello di retribuzione e comporta due soglie di tassazione diverse in base all’età: la ritenuta del 20% è calcolata sul 60% dell’imponibile nel caso dei lavoratori under 35, sul 75% per i lavoratori over 35. --- ### Cos'è il Contratto a Tempo Determinato URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/contratto-a-tempo-determinato-come-funziona Descrizione: Tutte le informazioni utili riguardo il contratto a tempo determinato e tutti i vantaggi che offre, dai rinnovi alla malattia fino alle ferie. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Contratto a tempo determinato o Contratto a termine acausale](#contratto-a-tempo-determinato-o-contratto-a-termine-acausale) - [Proroga e rinnovo per un contratto a tempo determinato](#proroga-e-rinnovo-per-un-contratto-a-tempo-determinato) - [I vantaggi e le garanzie di un contratto a tempo determinato: ferie e disoccupazione](#i-vantaggi-e-le-garanzie-di-un-contratto-a-tempo-determinato-ferie-e-disoccupazione) Il **contratto a tempo determinato **è una tipologia contrattuale di lavoro subordinato per il quale è stato fissato un tempo ben preciso di durata, che indica il termine del rapporto lavorativo, che deve risultare espressamente scritto nell'atto. Quando in un** contratto di lavoro subordinato**, invece, non è presente una data di conclusione del rapporto, si tratta di contratto a tempo indeterminato, che garantisce una maggiore stabilità economica al dipendente. E solo in questo caso il lavoratore può sottoscrivere un [assicurazione perdita impiego](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro) Il datore di lavoro può stipulare un numero di contratti a **tempo determinato** che non ecceda al 20% del numero dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato. ## Contratto a tempo determinato o Contratto a termine acausale Con il Decreto Legislativo 81/2015 è stato eliminato l'obbligo di specificare le causali, cioè le motivazioni che hanno portato il datore di lavoro a stipulare un** contratto a tempo determinato**. Per tale motivo il** contratto a tempo determinato** può dirsi anche **contratto a termine acausale**, che può essere stipulato tra un datore di lavoro e un lavoratore per lo svolgimento di qualsiasi tipo di mansione. ## Proroga e rinnovo per un contratto a tempo determinato Il **contratto a tempo determinato **o contratto a termine acausale non può superare la durata di 36 mesi, ma può essere prorogabile, sempre con il consenso da parte del lavoratore, rispettando la durata massima di 36. Il contratto può essere prorogato, nell'arco di 36 mesi, per un massimo di 5 volte. La proroga dei **contratti a tempo determinato** è indipendente dal numero dei rinnovi. Il **contratto a tempo determinato **può essere prorogato, in forma scritta, a condizione che si riferisca alla stessa attività lavorativa, per la quale era stato stipulato il contratto. Una volta raggiunti i 36 mesi cumulativi, il datore di lavoro può decidere di stipulare un altro contratto di lavoro a termine che abbia una durata massima di 12 mesi. Contratti di questo genere possono essere sottoscritti in **regime di deroga assistita** (da registrare presso la Direzione territoriale competente). Nel caso in cui il lavoro prosegue, dopo la scadenza del contratto, per 30 giorni (per contratti con durata inferiore a 6 mesi) o per 50 giorni (per contratti con durata superiore a 6 mesi). Il datore di lavoro è obbligato a corrispondere al dipendente un maggiorazione contributiva per ogni giorno di lavoro in più. La maggiorazione sarà del 20% fino al decimo giorno, dopo il quale si applica il 40% in più di maggiorazione per ogni giorno successivo. Se il rapporto di lavoro supera i 30 o i 50 giorni, il contratto passa a tempo indeterminato. Per questo motivo bisogna far trascorrere un lasso di tempo tra il primo e il secondo contratto, al fine di non cadere in un regime sanzionatorio. È necessario un intervallo di 10 giorni, nel caso in cui il primo contratto sia stato inferiore ai 6 mesi, mentre sarà preso un intervallo di 20 giorni nel caso in cui il contratto sia superiore ai 6 mesi. ## I vantaggi e le garanzie di un contratto a tempo determinato: ferie e disoccupazione Entro 30 giorni dall’inizio del rapporto di lavoro, il datore di lavoro deve comunicare per iscritto al lavoratore le seguenti informazioni: - identità delle parti, - luogo di lavoro, - data di inizio e durata del contratto, - categoria/livello o denominazione dell’impiego, - stipendio iniziale e tempi di pagamento, - durata e modalità di godimento delle **ferie pagate**, - orario di lavoro, - durata del preavviso di rottura del contratto. I lavoratori con **contratto a tempo determinato** hanno diritto di godere di giorni di ferie in proporzione al periodo lavorativo prestato. Anche con il **contratto a tempo determinato **è possibile avere diritto alla **disoccupazione**. **Naspi **è il nome della nuova indennità di disoccupazione che può essere richiesta da chi ha almeno versato 13 settimane di contributi nei 4 anni che precedono la disoccupazione, oppure almeno 30 giornate lavorate all'anno. --- ### Cos'è il Contratto a Tutele Crescenti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/contratto-a-tutele-crescenti Descrizione: Scopri in cosa consiste il contratto a tutele crescenti: ecco a chi si applica, le indennità e cosa succede in caso di dimissioni o licenziamento. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Contratto a tutele crescenti: cosa succede in caso di licenziamento](#contratto-a-tutele-crescenti-cosa-succede-in-caso-di-licenziamento) - [Contratto a tutele crescenti: come presentare le dimissioni](#contratto-a-tutele-crescenti-come-presentare-le-dimissioni) - [A chi si applica il contratto a tutele crescenti?](#a-chi-si-applica-il-contratto-a-tutele-crescenti) Sogno di ogni lavoratore, l’assunzione a **tempo indeterminato** è da sempre considerata un punto di arrivo in termini di stabilità e sicurezza. Il **Jobs Act**, però, ha cambiato le carte in tavola ridimensionando in parte queste aspettative. Entrato in vigore il **7 marzo 2015**, il contratto a tutele crescenti ha infatti introdotto un nuovo regime di tutela per i lavoratori a tempo indeterminato. A che tipo di tutele ci si riferisce esattamente con questa denominazione? Si tratta sostanzialmente dell’**indennità** risarcitoria prevista in caso di licenziamento, crescente in base all’**anzianità** di servizio. In sintesi, la procedura di **licenziamento** si è notevolmente semplificata. Un ulteriore vantaggio per il datore di lavoro è rappresentato dalle **agevolazioni fiscali** previste nei primi tre anni: una misura introdotta per stimolare l’adozione dei contratti a tempo indeterminato, grazie alla significativa riduzione dei costi sostenuti dall’azienda. Ma cosa succede dopo i fatidici **3 anni**? Di fatto, i vantaggi per l’impresa si riducono e quest’ultima può decidere di interrompere il rapporto di lavoro senza sostenere oneri particolarmente gravosi, il che, non a caso, è uno dei punti più controversi e contestati della riforma. ## Contratto a tutele crescenti: cosa succede in caso di licenziamento Cosa succede se il rapporto di lavoro si interrompe? La situazione cambia in base al motivo e alle modalità del licenziamento. Nella maggior parte dei casi il lavoratore otterrà esclusivamente un’**indennità** calcolata in base all’anzianità di servizio. In caso di **licenziamento**, il lavoratore può accordarsi con l’azienda ed evitare di rivolgersi al giudice, optando per l’**accordo extragiudiziale **e ottenendo in questo modo una compensazione economica di importo compreso tra le 2 e le 18 mensilità. Quando scatta il **reintegro** in azienda? Prima del Jobs Act, in virtù dell’**articolo 18**, il diritto al reintegro era previsto per tutti i casi di **licenziamento senza giusta causa**. Ora, questa eventualità si verifica solo per il **licenziamento illegittimo** nelle seguenti forme: - licenziamento discriminatorio (legato a motivazioni religiose, politiche, handicap fisici del lavoratore ecc.) - licenziamento disciplinare di cui sia stata accertata l’illegittimità da parte del giudice - licenziamento comunicato a voce - licenziamento durante la maternità, i congedi parentali e il primo anno di matrimonio In caso di **licenziamento discriminatorio o nullo**, il lavoratore ottiene un’indennità a copertura delle mensilità perse, compresi i contributi assistenziali e previdenziali. Qualora venisse accordato il reintegro, il lavoratore può comunque rinunciare alla riassunzione, optando per un’indennità economica extra che viene a sommarsi alle mensilità perdute. L’indennità equivale a 15 mensilità ed è calcolata in base all’ultima retribuzione valida per il calcolo del Tfr. Per esercitare questa scelta il lavoratore deve presentare la richiesta entro 30 giorni dalla pronuncia o dalla comunicazione del datore di lavoro. Oltre a dare diritto all’**indennità di disoccupazione**, il contratto a tutele crescenti prevede la conservazione del rapporto di lavoro in caso di** malattia** o [**infortunio**](/salute/assicurazione-infortuni). Durante il **periodo di prova** il lavoratore può, come in precedenza, essere licenziato senza motivo. Se esiste un accordo in tal senso tra il lavoratore e l’azienda, è possibile escludere il periodo di prova dal contratto. ## Contratto a tutele crescenti: come presentare le dimissioni Il **Jobs Act** ha introdotto nuove modalità anche per la **risoluzione consensuale** del contratto di lavoro e per le **dimissioni volontarie**. Per interrompere il rapporto di lavoro non basta più presentare la classica lettera di dimissioni ma è necessario utilizzare la procedura telematica attiva sul sito dell’**INPS**. Per accedere al servizio è possibile rivolgersi a un patronato, ad un sindacato o altro ente abilitato oppure utilizzare il Pin fornito dall’Inps. La semplice comunicazione cartacea consegnata al datore di lavoro non è sufficiente a rendere valide le dimissioni. La procedura deve essere attivata anche in caso di **dimissioni per giusta causa** per accedere all’indennità di disoccupazione. ## A chi si applica il contratto a tutele crescenti? Il contratto a tutele crescenti si applica a chi è stato assunto dopo il **7 marzo 2015**, data spartiacque nel settore dei **contratti a tempo indeterminato**. La normativa riguarda tutti i lavoratori dipendenti del settore privato inquadrati come impiegati, operai o quadri, ad eccezione dei dirigenti. Sono esentate particolari categorie come gli operai agricoli e i dipendenti della pubblica amministrazione. Il contratto non si applica a chi ha già beneficiato di un rapporto di lavoro agevolato nella stessa azienda o ai dipendenti inseriti con un contratto indeterminato a scopo di somministrazione nei sei mesi precedenti. Il contratto a tutele crescenti scatta anche in caso di contratti già in essere convertiti da determinato a indeterminato e in prosecuzione dei **contratti di apprendistato**. Si applica inoltre ai dipendenti di aziende che, dopo il 7 marzo 2015, abbiano sforato il limite di 15 dipendenti per unità produttiva – o dei 60 impiegati sul territorio nazionale – per effetto di assunzioni successive. In questo caso, dunque, il **Jobs Act a tutele crescenti** ha effetto retroattivo. --- ### Il contratto di Locazione Commerciale Quando si Utilizza URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/contratto-locazione-commerciale Descrizione: Tutto quello che c'è da sapere sul contratto di locazione commerciale. Costi, normativa e condizioni Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il contratto di locazione transitorio: tutte le caratteristiche](#il-contratto-di-locazione-transitorio-tutte-le-caratteristiche) - [Durata contratto di locazione commerciale](#durata-contratto-di-locazione-commerciale) - [Rinnovazione del contratto di locazione commerciale](#rinnovazione-del-contratto-di-locazione-commerciale) - [Contratto di locazione commerciale registrazione](#contratto-di-locazione-commerciale-registrazione) - [Contratto di locazione commerciale editabile](#contratto-di-locazione-commerciale-editabile) - [Aggiornamento del canone periodico](#aggiornamento-del-canone-periodico) - [Sublocazione e cessione del contratto](#sublocazione-e-cessione-del-contratto) - [Successione nel contratto](#successione-nel-contratto) - [Diritto di riscatto](#diritto-di-riscatto) - [Recesso dal Contratto di Locazione commerciale](#recesso-dal-contratto-di-locazione-commerciale) - [Recesso anticipato per gravi motivi](#recesso-anticipato-per-gravi-motivi) - [Contratto di locazione commerciale e assicurazione](#contratto-di-locazione-commerciale-e-assicurazione) - [Come compilare il contratto di locazione commerciale](#come-compilare-il-contratto-di-locazione-commerciale) - [Contratto di locazione commerciale: Domande frequenti (FAQ)](#contratto-di-locazione-commerciale-domande-frequenti-faq) **Il ****contratto di locazione commerciale** è un documento che consente ad un locatore di concedere in conduzione un immobile destinato ad uso lavorativo. Più precisamente il locale deve essere utilizzato dal conduttore per attività produttive di reddito che la legge comprende in: attività industriali e artigianali, attività turistiche, attività di lavoro autonomo ed in attività commerciali che producono e vendono beni e servizi. La legge che regola il **contratto di locazione commerciale** (legge sull’equo canone) è la 392/78 e gli articoli dedicati vanno dal 27 al 42. ## Il contratto di locazione transitorio: tutte le caratteristiche Spesso si può aver bisogno di prendere in affitto un locale commerciale per spazi temporali limitati. Le motivazioni sono diverse. Si può decidere di spostare la propria attività per valutarne il rendimento in un territorio diverso da quello in cui è nato. Oppure si può portare il proprio punto vendita in un’altra città approfittando delle stagionalità e del maggiore affollamento di clienti in alcuni periodi dell’anno. Come si evince dal nome, il **contratto di locazione transitorio** è un documento ad utilizzo non abitativo che ha una durata temporale piuttosto breve. Sono due le clausole più importanti in questa tipologia di contratto: il carattere di transitorietà e la destinazione d’ uso. Devono, infatti, essere ben evidenziate la durata del contratto (con data di decorrenza e scadenza) e la motivazione per cui la locazione deve avere una durata non ordinaria. Come in tutti i contratti di locazione, all’inizio del documento devono essere inseriti, oltre ai dati del locatore e del conduttore, le informazioni sull’immobile. Devono essere dunque specificati il numero dei vani da cui è composto, le caratteristiche e lo stato in cui si trova il locale al momento dell’affitto. E’ necessario, inoltre, inserire la visura catastale. In qualunque momento, il conduttore ha la possibilità di modificare, attraverso un’apposita richiesta, la tipologia di locazione da transitoria ad ordinaria. ## Durata contratto di locazione commerciale In merito al** contratto di locazione commerciale e durata **da tenere presente che può essere modulato a seconda delle esigenze fino ad un massimo di 30 anni. In genere comunque la durata è di 6 anni rinnovabile per altri 6 per attività: - Industriali - Artigianali - Turistiche Non inferiore a 9 anni rinnovabile per altri 9 nel caso di: - Attività alberghiere - Case di cura - Teatri - Cinema - Pensioni - Trattorie e ristoranti. Le parti possono però stabilire una durata inferiore a quella prevista ad esempio per una attività stagionale. Nel caso di **contratto di locazione commerciale per brevi periodi**, basta introdurre le ragioni della transitorietà nel contratto scritto, perché la transitorietà non dovrà dipendere dalla volontà del locatore ma dall’uso che il conduttore intenderà fare del locale. **Il contratto di locazione commerciale transitorio** quindi è possibile solo nel caso in cui si possa dimostrare che l’attività da svolgere nel locale abbia carattere temporaneo. In questo caso si può stipulare un contratto per un periodo breve ma se l’attività è stagionale, il locatore ha l’obbligo di affittare l’immobile per la stessa stagione anche l’anno successivo se il conduttore gliene abbia fatto richiesta con raccomandata A/R prima della scadenza del contratto. Questo obbligo ha una durata massima di 6 anni consecutivi oppure 9 a seconda appunto dell’attività di destinazione. ## Rinnovazione del contratto di locazione commerciale Quando si parla di contratto di locazione commerciale di 6 + 6 si parla di un contratto che si rinnova automaticamente se le parti non danno comunicazione di disdetta entro i tempi previsti dallo stesso. Il contratto quindi si intende rinnovato tacitamente per un altro arco di tempo uguale se non si provvede a dare disdetta. Il locatore però ha la facoltà di **diniego di rinnovo** alla prima scadenza decorsi i primi 6 anni (o 9 nel caso di contratti per alberghi e ristoranti). Le motivazioni per le quali può sussistere questo diniego sono contenute dall’articolo 29 della legge 392/1978 e sono: - Necessità di concedere in uso il locale alla famiglia - avviare attività propria. La comunicazione va sempre inviata a mezzo raccomandata A/R 12 mesi prima della scadenza (!8 nel caso dei 9 anni) indicando espressamente i motivi del diniego. Nel caso in cui nei sei mesi successivi al rilascio dell’immobile, il locatore non abbia messo in essere alcune delle attività indicate nella comunicazione di diniego, il locatore può chiedere il ripristino del contratto e il rimborso delle spese sostenute per lo sgombero e chiedere al locatore le spese di ripristino (articolo 31). ## Contratto di locazione commerciale registrazione Nel momento in cui si effettua un contratto di locazione commerciale è necessario che quest’ultimo venga registrato presso l'agenzia delle entrate. E’ previsto, inoltre, il pagamento delle imposte di registro e di bollo il cui valore è commisurato all’importo della locazione. La registrazione di un contratto di locazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla sua decorrenza. ## Contratto di locazione commerciale editabile Sul **contratto di locazione commerciale** vige il principio della libertà della forma ai fini della validità del documento. In rete è comunque possibile scaricare fac simili del **contratto di locazione commerciale editabile** da scaricare e compilare. ## Aggiornamento del canone periodico La legge stabilisce che le parti possano prevedere nel contratto di locazione commerciale un adeguamento periodico del canone Prima dell’entrata in vigore della legge 14/2009 l’aggiornamento non doveva superare il 75% della variazione Istat registrata per l’anno di riferimento. Dopo il 1° marzo 2009, con l’entrata in vigore della legge, per i contratti di locazione commerciale è possibile un adeguamento fino al 100% dell’indice. Questa rivalutazione secondo i nuovi articoli 32 e 33 della legge 392/1978 si applica anche ai contratti in corso se non prevedono la rivalutazione del 75% e il patto sull’aggiornamento può essere anche verbale. Se il conduttore non paga in maniera ripetuta e costante questo aggiornamento, il locatore può chiedere la risoluzione del contratto. ## Sublocazione e cessione del contratto L’articolo 36 della legge 392/1978 prevede la possibilità di sublocazione e cessione del contratto per locazione commerciale dell’immobile da parte del conduttore. Da specificare però che per fare questo serve sempre necessariamente il consenso del locatore secondo quanto previsto dall’articolo 1594, comma 1, Cc pena la nullità della sublocazione e la possibilità per il proprietario di chiedere la riconsegna dell’immobile. Il conduttore quindi è tenuto a dare comunicazione del subcontratto o della cessione del contratto al locatore tramite raccomandata A/R. A questa il locatore potrà opporsi entro trenta giorni dal ricevimento se ne ravvisi gravi motivi. Nel contratto di sublocazione il conduttore dovrà indicare le modalità e le condizioni con le quali l’immobile verrà concesso, ossia durata, canone mensile, clausole di disdetta e recesso compreso il consenso del locatore alla sublocazione. Con la sublocazione nasce quindi un rapporto obbligatorio derivato da quello principale; se quindi il conduttore viola il rapporto principale, il locatore potrà pretendere la consegna dell’immobile anche dal subconduttore. ## Successione nel contratto L’articolo 37 dalla legge prevede i casi per **successione nel contratto di locazione commerciale** che sono: - **in caso di morte del conduttore** al quale subentreranno coloro che per successione o per precedente rapporto hanno diritto di continuare l’attività - **per separazione legale o consensuale** o per scioglimento e cessazione degli effetti civili del matrimonio, passando al coniuge che continui la stessa attività esercitata insieme al coniuge nell’immobile prima della separazione - **per recesso del titolare del contratto**, gli succedono gli altri professionisti, artigiani o commercianti nel caso in cui l’immobile sia adibito all’uso di più professionisti. In quest’ultimo caso il locatore si può opporre alla successione se subentrino i gravi motivi previsti dalla stessa legge. ## Diritto di riscatto Nel caso in cui il locatore intenda vendere l’immobile, secondo quanto stabilito dall’articolo 38 della legge, il conduttore ha il **diritto di prelazione**. Il locatore dovrà dare comunicazione al locatario dell’intenzione di vendere l’immobile tramite ufficiale giudiziario; il conduttore avrà 60 giorni di tempo dalla notifica per esercitare il suo diritto di riscatto nel caso in cui rispetti però le richieste economiche del locatore. Nel caso i conduttori siano più di uno, il **diritto di riscatto** può essere esercitato congiuntamente a meno che non ci sia rinuncia da parte dei singoli. Nel caso in cui il locatore venditore non provveda a svolgere quanto previsto dall’articolo 38, oppure se il prezzo superi quello indicato nell’atto di trasferimento, il locatario conduttore può riscattare l’immobile entro 6 mesi secondo quanto stabilito dall’**articolo 39** sul **diritto di riscatto**. Il diritto di prelazione, secondo quanto stabilisce l’articolo 40 si esercita anche nel caso in cui il locatore non intenda rinnovare il contratto di affitto alla scadenza naturale ma voglia cedere l’immobile in affitto ad altri. Il locatore in pratica ha l’obbligo entro 60 giorni dalla scadenza naturale del contratto di comunicare al conduttore l’intenzione di affittare ad altri l’immobile indicando anche le condizioni per l’eventuale rinnovo. Il conduttore a questo punto avrà diritto di prelazione con la possibilità di proseguire la locazione solo accettando le nuove condizioni. ## Recesso dal Contratto di Locazione commerciale Nel **contratto di locazione commerciale la disdetta **dipende dal periodo di durata dello stesso. Se si tratta di un contratto della durata di 6 più 6, il recesso dovrà essere comunicato tramite raccomandata A/R almeno 12 mesi prima della scadenza. Nel caso invece dei contratti di durata di 9 anni più 9 (strutture come alberghi e ristoranti), la disdetta dovrà essere comunicata almeno 18 mesi prima della scadenza con le stesse modalità (raccomandata A/R). Il conduttore dell’immobile può recedere per via convenzionale oppure legale. **Recesso del contratto di locazione commerciale convenzionale**: è possibile se nel contratto viene previsto che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento dando un avviso al locatore con raccomandata A/R almeno sei mesi prima della data di recesso. **Recesso del contratto di locazione commerciale legale**: nel caso in cui ci siano motivi gravi e particolari il conduttore può recedere dal contratto senza preavviso e in qualsiasi momento tramite raccomandata. Ma i gravi requisiti sono stabiliti per legge. ## Recesso anticipato per gravi motivi In materia di** contratto di locazione commerciale il recesso **per gravi motivi deve scaturire da cause esterne dalla volontà del conduttore. I gravi motivi dunque devono essere imprevedibili: non possono rientrare nei gravi motivi la decisione di trasferire la propria residenza, il cambio di attività. Può essere però grave motivo una congiuntura economica sia negativa che positiva. A proposito di** disdetta del contratto locazione commerciale per gravi motivi, **una sentenza della Corte di Cassazione (Cassazione Civile, III 10624/2012) ha specificato che il conduttore può recedere dal contratto di locazione in qualsiasi momento se l’azienda si sta espandendo e i locali non sono più idonei ad ospitarla. Nel caso di recesso però per congiuntura economica favorevole che obblighi l’inquilino imprenditore ad ampliare la struttura aziendale (articolo 27 legge 392/1978), la sentenza della Cassazione ha sottolineato che non basta la semplice considerazione del conduttore a sostenere la difficile permanenza nel locale e quindi la sussistenza del rapporto locativo. Il conduttore infatti dovrà portare le prove dell’impossibilità di questa permanenza, dovrà dimostrare che le caratteristiche dell’immobile sono diventate inadeguate alla nuova realtà aziendale, rendendo gravoso per lui proseguire il rapporto locativo. ## Contratto di locazione commerciale e assicurazione Nel caso in cui si affitti un locale, per far fronte a qualsiasi imprevisto in genere si stipula una polizza a copertura di eventuali danni a terze persone. **Assicurazione locazione commerciale chi paga. **Le spese per l’assicurazione del locale commerciale spettano in genere al proprietario dell’immobile a meno che nel contratto non venga diversamente indicato. **Contratto locazione commerciale con polizza assicurativa. **Nel caso in cui il locatore richieda garanzie rispetto al corretto e puntuale pagamento del canone di locazione, può essere stipulata una polizza assicurativa che prevede l’intervento della compagnia proprio in seguito ad una mancanza del locatore. La società assicurativa infatti con una polizza di questo tipo si impegna a pagare i canoni non versati dal conduttore. Richiedi in 30 secondi e senza impegno un preventivo per [ l'assicurazione affitto della tua casa](/casa-famiglia/assicurazione-affitto) Il contratto di locazione commerciale con polizza assicurativa offre quindi garanzie in più al proprietario e l’assicurazione può essere stipulata da persona fisica o giuridica proprietaria dell’immobile dato in affitto per uso commerciale. **Contratto locazione commerciale con fideiussione assicurativa **assicura al locatore il pagamento del canone di locazione anche in caso di morosità dell’inquilino che viene quindi rimborsato direttamente dalla compagnia assicurativa solo però dopo l’avvio di un procedimento giudiziario che indichi chiaramente la morosità del conduttore. ## Come compilare il contratto di locazione commerciale Nella disdetta del contratto di locazione commerciale andranno indicate: - nome e generalità del recedente - estremi identificativi del locale - data di stipula del contratto - data di rilascio prevista - i motivi del rilascio (gravi motivi) - nel caso di diniego i motivi stabiliti dall’articolo 29. ## Contratto di locazione commerciale: Domande frequenti (FAQ) **Come Registrare un Contratto di Locazione Commerciale?** Il contratto di locazione commerciale va registrato obbligatoriamente entro 30 giorni dalla stipula presso l’Agenzia delle Entrate online previa registrazione ai servizi telematici di questa, oppure per via cartacea con il nuovo modello RLI 2018. Questo modello è reperibile in ogni ufficio dell’Agenzia oppure online. Possibile il ravvedimento operoso nel caso in cui la registrazione non sia stata fatta entro i termini stabiliti, con sanzioni che aumentano in maniera diretta con i giorni di ritardo. Nel caso in cui venga accertata la mancata registrazione del contratto di locazione ci sarà una sanzione pari al 120-240% dell’imposta dovuta. **È Possibile Registrare un Contratto di Locazione Commerciale Senza Partita IVA?** La questione del contratto di locazione commerciale può essere scaricato dalle tasse ma non è obbligatorio indicare per questo una partita Iva. Nel caso delle ditte individuali infatti il contratto viene intestato ad una persona fisica. Per la deducibilità del contratto di locazione commerciale infatti la legge specifica che la registrazione di questo può essere fatta con codice fiscale o partita Iva. **Contratto di Locazione Commerciale con Cedolare Secca, Come Funziona?** La cedolare secca sugli affitti ossia la tassazione agevolata sui redditi da questi derivanti, non è al momento applicabile ai contratti di locazione commerciale. **Registrazione Contratto Locazione Commerciale Online, si può Fare?** La registrazione del contratto di locazione commerciale online si fa tramite sito dell’Agenzia delle Entrate. Occorre prima registrarsi, ossia essere in possesso delle credenziali per i servizi telematici dell’Agenzia, quindi scaricare il modello RLI 2018 e compilarlo. Bisogna inoltre avere a portata di mano documenti come: - il contratto di locazione con indicazioni come numero di pagine, importo etc. - dati anagrafici di locatario e locatore - dati dell’immobile come rendita e categoria catastale, pertinenze etc. Tutte indicazioni in genere contenute dal contratto stesso. **Documenti Obbligatori per Registrare Contratto Locazione Commerciale** Per la registrazione (sia online che cartacea) i documenti obbligatori sono: - copia del documento di identità del locatore e locatario in formato pdf - contratto di locazione. È importante sapere che questi documenti serve averli a portata di mano anche nel caso di registrazione online. **Contratto di Locazione Commerciale: Quali Sono le Spese Ordinarie e Straordinarie?** Per registrare il contratto occorre pagare l’imposta di bollo di 16 euro, quindi l’imposta di registro nel caso di tassazione a regime ordinario. Nel caso dei contratti di locazione commerciale, l’imposta si calcola in percentuale al tipo di immobile che viene affittato e per la prima annualità non può essere inferiore a 67 euro. **Contratto di Locazione Commerciale: Chi Deve Stipulare l’Assicurazione?** Nel contratto di locazione commerciale, in genere l’assicurazione sull’immobile viene stipulata e pagata dal proprietario dell’immobile. Lo stesso proprietario locatore può richiedere all’inquilino la stipula di una polizza a garanzia del pagamento delle rate del canone di affitto. La richiesta deve essere inserita nel contratto di locazione commerciale e la fideiussione assicurativa scatta nel caso di comprovata morosità da parte dell’inquilino. --- ### TIM Smart Casa: di cosa si tratta? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/contratto-tim-smart-casa Descrizione: Tutto sul contratto TIM Smart casa: quali sono i costi, che servizi offre nello specifico e perché conviene. Scopri le informazioni utili a riguardo Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa offre esattamente TIM Smart Casa?](#cosa-offre-esattamente-tim-smart-casa) - [Quanto costa il contratto TIM Smart Casa?](#quanto-costa-il-contratto-tim-smart-casa) - [Quanto costa disattivare il contratto TIM Smart Casa?](#quanto-costa-disattivare-il-contratto-tim-smart-casa) Quando sentite parlare di offerte della TIM per la casa ad un prezzo che oscilla tra i 28 e i 30 euro con un rinnovo con cadenza ogni 4 settimane, si tratta proprio di un contratto **TIM smart casa**! Ovviamente non tutti i pacchetti offrono le stesse tipologie di utenza, quindi cerchiamo di far chiarezza su tutte le caratteristiche di questi piani. ## Cosa offre esattamente TIM Smart Casa? Il piano tariffario** TIM Smart Casa **è dotato di servizi di telefonia e internet: in particolare offre una connessione ADSL 20 Mega illimitata con 1 Mbps in upload, e telefonate senza limiti, sia verso i cellulari che verso i numeri fissi su rete nazionale. Una delle particolarità del contratto **TIM Smart casa** è la comprensione anche del servizio TIMVision nel prezzo del canone, con cui è possibile accedere a molti contenuti on demand (video online) come ad esempio cinema, serie TV e cartoon, senza vincoli di orario. TIM Vision offre oltre 8000 contenuti tra cui film, telefilm, documentari, cartoni animati, che sono stati in onda nell’ultima settimana sulle reti Rai e su La7, più l’archivio di La7. È possibile richiedere un decoder TIMVision se si vuole godere del servizio sulla propria TV, pagando il noleggio del decoder e aggiungendo 2 euro di sovrattassa per ogni rinnovo. Il modem si può acquistare in abbinamento a soli 3,90 euro ogni 4 settimane per 48 rate. ### Quanto costa il contratto TIM Smart Casa? Il contratto **TIM Smart Casa** ha un costo base che ammonta a 39,90 euro con rinnovo ogni 4 settimane, che comprende come precedentemente detto l’abbonamento a TIM Vision. Tuttavia, se vi informate bene è possibile usufruire di una promozione che sconta a 29,90 euro ogni 28 giorni per il primo anno. Per quanto riguarda i costi di attivazione **TIM Smart Casa**, solitamente si tratta di pratiche gratuite; di listino altrimenti il costo dell’attivazione ammonterebbe a 49 euro. Qualora si scegliesse di attivare una nuova linea telefonica è previsto il pagamento di una tantum pari a 90 euro, sempre come previsto da listino. ### Quanto costa disattivare il contratto TIM Smart Casa? Qualora siate clienti TIM Smart Casa e vogliate disattivare l’offerta, lo potete fare con un contributo di disattivazione di 35,18 euro. #### Cosa è abbinabile al contratto TIM Smart casa? **TIM Smart casa** offre la possibilità di aggiungere alcune opzioni attivabili per personalizzare al meglio l’offerta: - Opzione Smart Fibra: per chi volesse una connessione Wi-fi fino a 100 Mega in download, l’offerta è disponibile con il supplemento di 10 euro ogni mese; - Opzione Smart Mobile: per chi volesse uno smartphone con 1000 minuti di telefonate senza scatto alla risposta e 2 GB di traffico Internet LTE, l’offerta è disponibile con un supplemento di 10 euro al mese; - Voce Internazionale: per chi è solito effettuare chiamate all’estero spesso, TIM Smart casa offre la possibilità di telefonare senza limiti verso tutti i fissi d’Europa, Stati Uniti d’America e Canada, con un supplemento di soli 5 euro mensili, anziché che 10. Si ricorda che per qualsiasi tipo di evenienza, al di fuori della telefonia e dei servizi, è consigliabile [assicurare la propria casa](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) che copra ogni tipo di danno! --- ### Cosa copre l’assicurazione per gli oggetti di valore e perchè è importante stipularla URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/cosa-copre-l-assicurazione-per-gli-oggetti-di-valore-e-importanza Descrizione: Gli oggetti di valore sono importanti per la vita di ognuno di noi. Pertanto è bene che questi vengano protetti con una polizza assicurativa ad hoc. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-03-18 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [L'assicurazione per oggetti di valore: come funziona](#l-assicurazione-per-oggetti-di-valore-come-funziona) - [Assicurazione casa e assicurazione per oggetti di valore: le differenze](#assicurazione-casa-e-assicurazione-per-oggetti-di-valore-le-differenze) - [Cosa succede nel caso di furto o danneggiamento di oggetti di valore?](#cosa-succede-nel-caso-di-furto-o-danneggiamento-di-oggetti-di-valore) - [Quali sono i rischi da assicurare](#quali-sono-i-rischi-da-assicurare) - [Il valore materiale e affettivo da preservare nel tempo](#il-valore-materiale-e-affettivo-da-preservare-nel-tempo) Spesso chi decide di assicurare la propria casa con una polizza ad hoc, lo fa sia per proteggersi da eventuali danni che possono colpire l’interno o l’esterno dell’immobile ma, un altro motivo può essere quello di tutelarsi da furti o altri tipi di eventi che potrebbero colpire gli oggetti di valore presenti in casa. Un’assicurazione casa è, quindi, essenziale ma, aggiungere un'**assicurazione per oggetti di valore**, volta a proteggere gioielli, quadri d’autore o altri oggetti d’arte, è una sicurezza in più. Stipulare un’**assicurazione casa** che protegga gli oggetti preziosi è da considerarsi un atto di grande cautela nei confronti della famiglia ma anche di se stessi e dei beni presenti in casa. Ecco perché non bisogna considerare superflua tale polizza, anzi, è bene interessarsi a tale eventualità. Vediamo, quindi, come stipulare un’assicurazione a tutela dei propri oggetti preziosi e come si colloca nella polizza per la casa. ## L'assicurazione per oggetti di valore: come funziona L'**assicurazione per oggetti di valore** viene inserita all’interno dell’assicurazione casa. Quest’ultimo prodotto assicurativo è importantissimo poiché si tratta di una protezione contro eventuali problematiche derivanti da scoppio o incendio, guasti di impianti elettrici e idraulici e copre anche danni che possono essere procurati a terze persone. Anche se si tratta di un vantaggio perché copre i costi di riparazione del danno, a volte può non essere abbastanza. Infatti, molto spesso, questo prodotto assicurativo non risarcisce tutto ciò che è in casa. Per questa ragione è necessario approfittare della possibilità di inserire in tale polizza, un’altra che copra anche l’eventuale perdita o danneggiamento di oggetti di valore. L'**[assicurazione per oggetti di valore](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog)** presenti in casa è un prodotto da aggiungere alla principale polizza casa. Questa, in realtà, prevede già una clausola protettiva nei confronti di furto di mobili o loro distruzione ma non è sufficiente. Il prodotto in esame è pensato per quadri d’autore, gioielli, orologi e mobili d’epoca che, se danneggiati o rubati, possono provocare un grande danno al proprietario. Non si tratta solo di un danno economico ma può essere molto di più. Infatti è possibile equiparare il furto di oggetti preziosi ad una perdita di oggetti dall’alto valore affettivo. Per questo motivo è bene munirsi di una protezione adeguata. Se in casa vi sono strumenti musicali o orologi preziosi, alzare il massimale dell'**assicurazione casa** è praticamente inutile. Aggiungendo questa polizza, invece, il risarcimento potrà riguardare solo tale insieme di beni. Ciò che differenzia l’assicurazione per oggetti di valore dall’assicurazione casa, è proprio la copertura prevista nel caso di viaggi all’estero o in territorio italiano. Se vi è furto o smarrimento di un orologio, ad esempio, viene risarcito il valore equivalente al prezzo di riacquisto. ## Assicurazione casa e assicurazione per oggetti di valore: le differenze Come è stato possibile constatare, l’**assicurazione casa** non rivolge la sua attenzione verso gli oggetti di un certo valore economico ed affettivo. È vero che ogni assicurazione può essere costruita in base alle proprie esigenze, ma ciò prevede comunque delle esclusioni in contratto. L’assicurazione casa copre il vestiario, gli arredamenti e le attrezzature di uso personale da considerarsi essenziali. Per cui, nel caso di furto e danneggiamento, non viene specificato nulla circa oggetti preziosi, anzi, si parla di una copertura base che non risarcisce l’intero danno. Per questo motivo stipulare un’**assicurazione per oggetti di valore** è un investimento futuro. ## Cosa succede nel caso di furto o danneggiamento di oggetti di valore? Se si verifica un evento dannoso nei confronti di un oggetto prezioso, per poter procedere al successivo risarcimento, è necessario fare denuncia alla compagnia assicurativa. Quest’ultima procederà ad incaricare un perito in grado di stabilire l’entità del danno. A questo punto anche la parte lesa potrà nominare un suo perito che rilascerà un suo parere. Nel caso in cui questo sia concordante con il perito assicurativo, si potrà procedere al procedere al pagamento. Se le due figure non riescono a stimare l’entità del danno allo stesso modo, è necessario rivolgersi presso un arbitro, infatti, sarà lui ad esprimersi sul parere. Quindi si potrà procedere al risarcimento e le spese per il rito arbitrale sono a carico dell’assicurato per la metà. Se l’oggetto viene affidato a terzi, invece, il danno potrebbe non essere rimborsato poiché il bene prezioso esce fuori dal suo luogo originario che è la casa già assicurata. ## Quali sono i rischi da assicurare Non tutte le polizze assicurative offrono la stessa protezione contro gli stessi rischi. Ogni compagnia, infatti, adotta delle politiche aziendali differenti e vanno rispettate poiché vi è libero mercato. È vero, però, che tutte coprono il furto e i danni ma, molto spesso, si tratta di una polizza basilare. Per questo motivo è bene sempre leggere il contratto prima di firmare, in modo da comprendere ciò che viene offerto dalla compagnia. È necessario assicurare gioielli, orologi, quadri, strumenti musicali, oggetti d'epoca tramandati da generazioni, mobili che presentano lavorazioni uniche nel loro genere. Con **MioAssicuratore.it** si potranno comparare le offerte più convenienti in materia assicurativa. Infatti grazie agli esperti del settore è possibile considerare l’**assicurazione per oggetti di valore** più conveniente sia per il prezzo che per le coperture offerte. Scegliere è semplicissimo. ## Il valore materiale e affettivo da preservare nel tempo Ogni oggetto prezioso presente in casa rappresenta un pezzo di storia della propria vita o di quella dei propri cari. Quindi oltre ad avere un importante valore dal punto di vista economico, vi è anche un valore affettivo correlato al bene. Per questo motivo è bene stipulare una polizza in grado di coprire tutte le eventualità che possono arrecare perdite di denaro e di beni. Prima di procedere alla stipula di un’**assicurazione per oggetti di valore**, però, è sempre bene affidarsi ad un perito che stimerà i beni presenti in casa. In questo modo valutare l’offerta assicurativa è più semplice e anche rapido. --- ### Cosa non Possiamo Portare in Aereo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/cosa-non-possiamo-portare-in-aereo Descrizione: Cosa non possiamo portare in volo con noi: ecco tutte le restrizioni per quanto riguarda i bagagli in aereo sia a mano che quelli destinati alla stiva Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-07-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa si può portare nel bagaglio a mano](#cosa-si-pu-portare-nel-bagaglio-a-mano) - [Cosa portare nella valigia destinata alla stiva](#cosa-portare-nella-valigia-destinata-alla-stiva) Ogni volta che si sta per partire per un viaggio in aereo bisogna prestare la massima attenzione ai bagagli che si decide di portare, sia che vadano in stiva, sia che si portino in cabina. È molto importante non solo perché si rischia di buttare qualche oggetto a cui si tiene in particolar modo, o comunque di valore, ma anche perché in alcuni casi determinati oggetti potrebbero alzare di molto il peso della valigia ed obbligare il passeggero a pagare un supplemento per il trasporto. Ogni anno le compagnie aeree, soprattutto quelle low cost, cambiano il regolamento in merito a cosa si può e a cosa non si può portare nel **bagaglio sull’aereo**: ci sono infatti divieti che riguardano la valigia nella stiva e altri il bagaglio a mano. È importantissimo quindi informarsi sul sito della compagnia aerea con cui si viaggia quali siano gli oggetti che si possono portare e quali sono i parametri di peso e dimensioni da rispettare. Ecco allora alcune specifiche più attente in merito ai bagagli da portare con voi sull’aereo, per evitare ogni tipo di inconveniente. ## Cosa si può portare nel bagaglio a mano Per quanto riguarda il bagaglio a mano, le regole sono più restrittive rispetto a quelle imposte per la valigia in stiva. Questo perché essendo a disposizione dei passeggeri c’è il rischio che venga utilizzato per portare oggetti pericolosi se utilizzati con scopi negativi. In particolare non è consentito inserire nel bagaglio a mano i seguenti articoli: - armi da fuoco e componenti; - armi ad aria compressa; - utensili da lavoro come trapano, martello, ecc; - oggetti taglienti e profondi come coltelli o forbici; - armi giocattolo che rischiano a volte di essere scambiate per armi da fuoco; - sostanze incendiari; Inoltre è vietato inserire nel bagaglio a mano o nella borsa liquidi in contenitori con capacità superiore ai 100 ml, a meno che non siano stati acquistati al duty free a seguito di controlli. I liquidi devono essere messi in contenitori trasparenti con capacità massima di 100ml. Tutti gli articoli che non rientrano in queste categorie sono ammessi in cabina, come i telefoni cellulari, i computer, le cuffiette per la musica, i tablet, le sigarette e tutti gli altri prodotti a base di tabacco purché siano destinati all’uso personale e non alla rivendita. ## Cosa portare nella valigia destinata alla stiva Oltre a questi divieti che per la maggior parte si applicano soltanto per il bagaglio a mano, ce ne sono altri che invece riguardano solo la valigia che andrà nella stiva. Tranquilli, per questo bagaglio le norme sono meno restrittive: si possono portare liquidi con meno restrizioni, a meno che non si tratti di liquidi infiammabili, esplosivi ed irritanti che restano assolutamente vietati. Nel caso in cui i viaggiatori portino oggetti di valore che rischiano di vedersi sottratti o dispersi tra uno scalo e l’altro, si consiglia sempre di [assicurare il proprio viaggio](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-viaggi), che copra non solo l’aspetto della salute, ma anche il contenuto dei bagagli! --- ### Alluvioni lampo: cosa sono e come difendersi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/cosa-sono-alluvioni-lampo-come-difendersi Descrizione: Alluvioni lampo cosa sono e quali rischi si corrono. Le previsioni meteo non sempre riescono ad allertare per tempo; ecco come proteggerti. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Alluvioni Lampo: Previsioni e Prevenzioni](#alluvioni-lampo-previsioni-e-prevenzioni) Mutuato dal termine anglosassone *flash flood, l’**alluvione lampo **è entrato a far parte del linguaggio scientifico e bibliografico anche nel nostro Paese. * *Con il cambiamento climatico in atto, questo fenomeno sta sempre più colpendo il territorio italiano, provocando danni ingenti su intere aree. * *Cerchiamo di capire meglio **cosa sono le alluvioni lampo** e come proteggersi.* *L’**alluvione lampo **è caratterizzata da una intensa concentrazione piovosa di breve durata sui bacini idrici di limitata capacità quali laghi, fiumi, torrenti o ruscelli. Quello che, nel linguaggio comune, viene definita “bomba d’acqua”.* *Dal manifestarsi di intensi temporali associati a nubifragi in lento movimento, o stazionari, su piccoli bacini idrici, al mancato contenimento degli argini che provoca le alluvioni lampo, possono trascorrere dai pochi minuti a qualche ora.* *Le **alluvioni lampo**, inoltre, possono coinvolgere anche i contesti urbani, specie quelli a ridosso di zone a rischio, rendendo le arterie stradali dei veri e propri torrenti. * *Oltre ai centri urbani, anche qui luoghi posizionati in zone non distanti da bacini a monte possono essere a rischio alluvione lampo, dovuta al rilascio di acqua dei bacini o, nei casi più importanti, provocati dalla rottura di dighe o invasi. Tale fenomeno può avvenire anche in presenza di bel tempo.* *Per sapere le **alluvioni lampo cosa sono, **si deve fare un piccolo sforzo di memoria e ricordarsi i tragici avvenimenti che hanno interessato Cipro lo scorso 16 febbraio, solo per fare l’esempio più vicino nel tempo, dove violenti temporali hanno tramutato la città di Limassol in una emergenza **alluvione lampo** di portata nazionale. * *Inoltre, sempre a causa del cambiamento climatico in atto, anche nel nostro territorio l’allarme per **alluvioni lampo** è sempre alto, pertanto alcuni accorgimenti in vista della **previsione delle alluvioni lampo** è sempre attuale. * ## Alluvioni Lampo: Previsioni e Prevenzioni *Per **proteggersi dalle alluvioni lampo** bisogna innanzitutto tenere d’occhio le previsioni metereologiche e prestare attenzione a ciò che si scorge all’orizzonte. * *Se si intravedono lampi, o si sentono tuoni in avvicinamento, è il caso di spostarsi in luoghi sicuri, che non comprendono ponti o sottopassaggi, e comunque stare a distanze di sicurezza dai bacini idrici ad alto rischio recandosi in zone sopraelevate.* *Altra fondamentale indicazione è quella di prestare attenzione ai segnali quali sirene ed allarmi, laddove installati.* *La differenza con le alluvioni estese, più lente e graduali, sta quindi nel grado di prevedibilità e controllo del fenomeno atmosferico sempre più variabile e di difficile previsione, cosa già normale di per sé, in quanto la previsione dei fenomeni piovosi non possono essere, per loro natura, previsti alla perfezione. * *Pertanto, se si decide di fare una escursione o una semplice gita fuori porta, il consiglio è quello di osservare il clima all’orizzonte e magari, in caso di sospetto pericolo, rinunciare. Teniamo sempre presente che, anche se la situazione meteo nella zona in cui vi troviamo risulta serena, l’intravedere un temporale in arrivo all’orizzonte può prevenire i pericoli dovuti ad un’**alluvione lampo**.* *Sei invece si vive a ridosso di laghi, fiumi o ruscelli che, data la loro storia e la loro specifica posizione, risultano essere soggetti a tele fenomeno, le compagnie assicurative hanno elaborato polizze *alluvione lampo, che prevedono coperture sull’immobile danneggiato ed in alcuni casi anche sui beni in esso contenuti, per trovare la polizza più adatta si può consultare il nostro sistema che, con pochi click, potrà fornirti la soluzione più consona ai propri fabbisogni e necessità. --- ### Incidenti Domestici: Cosa Sono, Come Evitarli e Quali Sono Risarciti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/cosa-sono-incidenti-domestici-quali-vengono-risarciti Descrizione: Gli incidenti domestici sono un’eventualità piuttosto comune: non stupisce che quello della casalinga sia considerato tra i lavori più rischiosi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Incidenti Domestici: Cosa Sono e Alcuni Esempi ](#incidenti-domestici-cosa-sono-e-alcuni-esempi) - [Incidenti Domestici: Come Evitarli](#incidenti-domestici-come-evitarli) - [Incidenti Domestici: Quali Sono Risarciti](#incidenti-domestici-quali-sono-risarciti) Gli **incidenti domestici **sono un’eventualità piuttosto comune: non stupisce che quello della casalinga sia considerato tra i lavori più rischiosi e che preveda un’apposita assicurazione contro gli infortuni. Questi ultimi, più in generale, possono comportare danni lievi o lesioni gravi, con conseguenze pesanti non solo dal punto di vista fisico, ma anche economico: ad esempio, per la necessità di affrontare le spese legate all’assistenza e all’inabilità temporanea al lavoro, con l’impossibilità di provvedere, per un periodo più o meno prolungato, ai bisogni della propria famiglia. In [questo articolo](/approfondimenti/incidenti-domestici-e-assicurazione-casalinghe) abbiamo parlato dei 10 incidenti domestici più comuni mentre [ qui puoi vedere le coperture di una polizza casalinghe](/casa-famiglia/assicurazione-casalinghe). ## Incidenti Domestici: Cosa Sono e Alcuni Esempi Proteggere i propri cari tra le mura domestiche è importante: sia prevenendo gli infortuni, sia sottoscrivendo apposite garanzie e pacchetti assicurativi multirischio, per tutelarsi nella quotidianità e per sostenere, se necessario, le eventuali spese impreviste. Come anticipato,** l’assicurazione infortuni domestici** risulta obbligatoria per particolari categorie, come le casalinghe e più in generale chi si occupa abitualmente e in modo esclusivo della cura della casa. Accanto all’assicurazione INAIL è possibile sottoscrivere polizze private che prevedono un risarcimento in caso di infortunio o, nei casi limite, tutelano dal rischio morte. Tra gli incidenti domestici più frequenti ci sono ad esempio le cadute e gli infortuni subiti durante gli interventi di manutenzione della casa. Pensiamo ad esempio a un pavimento scivoloso o alla caduta da una scala o da uno sgabello, o ad altri eventi comuni come un’ustione o una ferita da coltello. In questi casi è possibile incorrere in una frattura o in un trauma serio, trovandosi nella necessità di affrontare le spese mediche e di ricorrere a un aiuto domestico per assolvere alle attività quotidiane. ## Incidenti Domestici: Come Evitarli Più in generale, cosa sono gli incidenti domestici? Per infortunio si intende un evento accidentale e imprevedibile che comporti una lesione verificabile, attestata da un certificato medico e da cui derivi una inagibilità temporanea o una invalidità permanente. Ogni polizza tutela da eventualità specifiche, con premi assicurativi calcolati in base al rischio: tra gli elementi da tenere in considerazione c’è anche lo stato di salute della persona e l’esistenza di eventuali patologie o fattori che possano predisporre al rischio di incidenti. Sottoscrivere una polizza multirischio è una scelta che offre maggiore sicurezza tra le pareti domestiche, ma naturalmente il ruolo principale spetta alla prevenzione. Come evitare gli incidenti domestici? La prima regola è non avventurarsi in attività rischiose o in lavori di manutenzione che richiedano l’intervento di un professionista. Ricorrere al buon senso è sempre utile, come lo è adottare semplici accorgimenti che consentono di minimizzare il rischio. Tra questi c’è, ad esempio, l’uso di calzature antiscivolo per prevenire le cadute e la posa di tappetini antiscivolo per muoversi più agevolmente in doccia o in vasca. L’ambiente più insidioso della casa è la cucina, dove è particolarmente elevato il rischio di cadute da taglio, cadute e ustioni. Particolare attenzione richiede, poi, l’uso degli elettrodomestici, per il rischio di guasti, fughe di gas e contatto con prese di corrente e superfici ad alta temperatura. Un semplice accorgimento è quello di operare con le mani asciutte e, se necessario, ricorrere a guanti o altre protezioni. Tutt’altro che infrequenti sono, poi, i casi di avvelenamento, specie per quanto riguarda i bambini: è il caso, in particolare, dell’ingestione di detersivi, ma anche di oggetti che possono ostruire le cavità nasali e auricolari ed esporre al rischio di soffocamento. La scelta più saggia è di non lasciare mai incustoditi gli oggetti contundenti o facilmente ingeribili – come ad esempio le pile – e di conservare i prodotti tossici in un luogo di difficile accesso.** ** ## Incidenti Domestici: Quali Sono Risarciti Dopo aver visto come prevenire gli incidenti domestici, analizziamo più nel dettaglio le garanzie infortuni e che tipo di sicurezza offrono. L’assicurazione infortuni domestici può riferirsi a uno o più eventi causati da attività svolte nell’abitazione, nelle pertinenze e negli spazi comuni condominiali. Tra gli eventi soggetti a indennizzo ci sono tipicamente la frattura ossea e la lussazione, con la possibilità di attivare ulteriori estensioni, come ad esempio l’infortunio a seguito di aggressione violenta. Il risarcimento varia in base al tipo di danno subito: in caso di invalidità temporanea prevede il rimborso delle spese mediche e ospedaliere, mentre l’invalidità permanente dà diritto a una rendita vitalizia sulla base del massimale e dell’eventuale franchigia prevista. L’ammontare della diaria tiene conto anche delle spese necessarie per la riabilitazione e per l’eventuale affitto o acquisto di ausili per la deambulazione. In base alle esigenze è possibile prevedere nel contratto diverse tipologie di infortuni, inserendo nella polizza, oltre alle casistiche più frequenti, eventualità più specifiche. La protezione riguarda le conseguenze dirette dell’infortunio, incluse eventuali patologie scatenate dall’evento stesso, ad esclusione di condizioni legate allo stato di salute precedente. Chi lo desidera può attivare un’assicurazione infortuni e malattie o sottoscrivere anche specifiche garanzie per gli infortuni sportivi. La Rc famiglia consente inoltre di tutelarsi dai danni provocati a terzi dai componenti della famiglia, inclusi i figli piccoli e i collaboratori domestici. --- ### Ecco cosa succede se non paghi una multa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/cosa-succede-se-non-paghi-una-multa Descrizione: Vi è stata notificata una multa? Via il dente, via il dolore: a meno che non preferiate collezionare multe non pagate. Cosa fare con MioAssicuratore? Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-07-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Decidere di fare ricorso al prefetto o al giudice di pace](#decidere-di-fare-ricorso-al-prefetto-o-al-giudice-di-pace) - [Decidere di non pagare la multa](#decidere-di-non-pagare-la-multa) - [Decidere di pagare la multa entro 5 giorni](#decidere-di-pagare-la-multa-entro-5-giorni) ### Decidere di pagare la multa entro 5 giorni Vi è stata notificata una multa? Via il dente, via il dolore: a meno che non preferiate collezionare **multe non pagate** vi conviene procedere con il pagamento entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale. Come previsto dal Decreto del fare entrato in vigore il 21.08.2013, infatti, per le sanzioni amministrative pecuniarie è possibile beneficiare di una riduzione del 30% sull’importo della sanzione nel caso l’automobilista decisa di mettersi in regola con la dovuta prontezza. Lo sconto non si applica in caso di ritiro della patente o confisca del veicolo e delle violazioni di natura penale come la guida in stato di ebbrezza. Se la multa viene notificata a casa, è necessario prestare particolare attenzione al termine dei 5 giorni perché quest’ultimo può essere variamente calcolato, a seconda di come è stata eseguita la notificazione (ad esempio, con avviso di giacenza). ## Decidere di fare ricorso al prefetto o al giudice di pace Pensate che ci siano delle irregolarità nella **notifica **della **multa** o dei vizi di forma che possono rendere nullo il verbale e avete deciso di contestarla? Diverse possono essere le motivazioni alla base di questa scelta: ad esempio, la mancata notifica del verbale entro i termini previsti per legge, o la notifica al vecchio proprietario del veicolo a passaggio di proprietà già avvenuto. Fatta eccezione per l’ultimo caso, in cui l’istanza di annullamento può essere presentata direttamente all’autorità che ha emanato la multa, esistono diverse strade per presentare il ricorso: rivolgersi al Prefetto o, in alternativa, alla cancelleria del Giudice di Pace. ## Decidere di non pagare la multa Nella prima eventualità bisogna procedere entro 60 giorni di tempo inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno in cui andranno inserite le proprie generalità, il motivo della contestazione, copia del verbale e la documentazione a supporto della richiesta. Chi si rivolge al Giudice di Pace deve invece depositare la domanda di ricorso a proprie spese rispettando il termine di 30 giorni. Non sempre la scelta di **contestare **una** multa** va a buon fine. Entro 120 giorni il Prefetto è chiamato a emettere l’ordinanza in cui comunica la scelta di rifiutare o accogliere il ricorso. In caso di esito negativo, la multa deve essere pagata entro 30 giorni di tempo, termine valido anche per i ricorsi presentati tramite il Giudice di Pace. Ad oggi in Italia NON è possibile assicurare il pagamento di multe, ma **è fortemente consigliata una [assicurazione di tutela legale](/business/assicurazione-tutela-legale)** in grado di garantire un legale scelto a difesa della persona o la famiglia multata. --- ### QUANTO COSTA UN’ASSICURAZIONE SULLA CASA? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/costo-assicurazione-casa Descrizione: Scopri in pochi semplici passi con MioAssicuratore.it quando può venire a costare una polizza sulla casa e quali sono le garanzie importanti da scegliere. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-07-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [COS’È E COSA COPRE L’ASSICURAZIONE CASA](#cos-e-cosa-copre-l-assicurazione-casa) Comprare un immobile, oggi come ieri, implica tanti sacrifici soprattutto sotto il profilo dei costi e del mantenimento. In un momento di difficoltà economica come quello che sta attraverso l’Europa in questi anni, riuscire a comprare un’immobile è cosa non per tutti; da tale situazione emerge quindi la necessità di difendere il proprio investimento da qualsiasi danno posso abbattersi sulla casa o sul suo contenuto. E’ nata quindi una polizza assicurativa apposita per la casa, in grado di rispondere alle diverse esigenza del pubblico, ma il punto è comprendere **quanto costa un’assicurazione sulla casa. ** ### COS’È E COSA COPRE L’ASSICURAZIONE CASA Quando si parla di assicurazione casa si fa riferimento ad una polizza assicurativa la cui ratio è quella di proteggere l’immobile e ciò che in esso è contenuto. Tale protezione viene ovviamente erogata, dalla compagnia assicurativa con la quale si stipula il contratto assicurativo, dietro il pagamento periodo di una quota, detto premio assicurativo. Se definire l’assicurazione casa è facile, rispondere alla domanda **quanto costa un’assicurazione sulla casa ** è meno semplice: i costi dei premi variano infatti a seconda della tipologia di polizza sottoscritta e soprattutto ad una serie di voci, come le probabilità di avvenimento della situazione dedotta come rischio nel contratto, la regione nella quale risiede l’immobile, le dimensioni di quest’ultimo. In linea generale però possiamo dire che a fronte del pagamento del premio assicurativo, la polizza casa riconosce tutela nel caso di: - Furti; - Rapine; - Scoppio e incendio; - Costi per riparare l’abitazione nel caso di scasso o forzatura per entrare; - Impianti domestici danneggiati; - Spese legali. Per i singoli immobili di cui si è proprietari in particolar modo può essere sottoscritta la polizza multi rischio, la quale opera garantendo copertura per diverse situazioni; per i soggetti che invece abitano in un condominio può essere sottoscritta un’assicurazione globale. #### IL COSTO DELL’ASSICURAZIONE [Assicurare la propria abitazione](/casa-famiglia/assicurazione-casa) è di certo una buona pratica, e bisogna sempre tener conto dell’aspetto economico della questione. Il costo dell'assicurazione casa è estremamente variabile in quanto tiene conto di diversi fattori: - Le garanzie assicurative scelte; - Gli scoperti o franchigie applicati; - I sinistri pregressi se presenti per lo stesso rischio; Un’assicurazione di questo tipo infatti può partire da un livello base di circa 70 euro all'anno, in quelle zone dove il verificarsi del rischio assicurativo è statisticamente più elevato e quindi possibile. Se ti interessa conoscere il costo di una polizza casa calcola GRATIS il tuo preventivo su MioAssicuratore.it e vedrai come ottenere il migliore Risparmio per l'assicurazione casa al prezzo più vicino al tuo budget. Con MioAssicuratore infatti, puoi modellare la polizza in base alle tue esigenze e vedere il prezzo che varia in tempo reale, confrontando le compagnie più vicine alle caratteristiche che hai richiesto. --- ### Crowdfunding Immobiliare: Cos'è e Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/crowdfunding-immobiliare-definizione-come-funziona Descrizione: Il Crowdfunding immobiliare è una forma di investimento che negli ultimi anni sta prendendo quota anche in Italia, snella e veloce. Ecco come funziona. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-05-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa significa crowdfunding?](#cosa-significa-crowdfunding) - [Il crowdfunding immobiliare, come funziona](#il-crowdfunding-immobiliare-come-funziona) - [Il crowdfunding immobiliare in Italia](#il-crowdfunding-immobiliare-in-italia) - [Investimenti online, acquisto delle quote](#investimenti-online-acquisto-delle-quote) - [Equity o lending, quale conviene?](#equity-o-lending-quale-conviene) - [Crowdfunding, investimento sicuro?](#crowdfunding-investimento-sicuro) Il **crowdfunding immobiliare** è da qualche anno una realtà anche in Italia. Di cosa si tratta? È uno strumento che permette di raccogliere fondi per riqualificare aree urbane donati dalle persone che aderiscono a tale progetto. Nel nostro Paese è ancora in fase embrionale, se si considera che dal 2017 a luglio del 2018, la folla ha investito poco più di 10 milioni di euro, con una previsione di raccolta per il 2019 di 30 milioni di euro. in Europa, invece, la raccolta nel 2017 è stata di 400 milioni di euro. ## Cosa significa crowdfunding? Prima ancora di spiegare nel dettaglio il **crowdfunding immobiliare**, però, è il caso di fare chiarezza sul significato del termine anglosassone che deriva dall'unione delle parole “crowd” (folla) e “funding” (finanziamento): si tratta di una forma particolare di finanziamento che mira a rendere partecipe la collettività e dove ciascuno può contribuire nel sostenere un progetto, con una somma – grande o piccola – di denaro che permette di realizzarlo, anche attraverso la sponsorizzazione sul web. Ai potenziali interessati, che potranno diventare investitori a tutti gli effetti, viene chiesto un contributo economico che può essere contraccambiato con una quota di partecipazione all’interno dell’impresa o dell’anteprima del prodotto (dipende dal tipo di progetto). ## Il crowdfunding immobiliare, come funziona I settori in cui viene applicato il crowdfunding sono i più disparati, ma soltanto dal 2017 in Italia quello immobiliare è divenuto una realtà: a regolarlo è il decreto-legge 50 dell’aprile di quell’anno, che ha eliminato un ostacolo importante che limitava il crowdfunding solo alle *“piccole società di capitali (spa, srl o cooperative), da poco attive, impegnate in settori innovativi e tecnologici o a vocazione sociale”*. ## Il crowdfunding immobiliare in Italia Con l’introduzione di questo decreto si dà il via libera a qualunque società (anche quelle già esistenti da tempo) di adottare lo strumento del crowdfunding e di poter raccogliere una somma di 5 milioni di euro al massimo: uno dei primi progetti avviati nel nostro Paese è stato “La città del vetro”, nato ad Altare, nella regione Liguria, con l’intento di riqualificare la zona circostante allo stabilimento dell’ex vetreria Savam. L’idea era quella di raccogliere un finanziamento tale da poter costruire nuove scuole, abitazioni e piste ciclabili e per farlo è stato utilizzato il portale di raccolta Wearestarting. Le forme di finanziamento collettivo di cui si avvale il **crowdfunding immobiliare** sono identiche alle altre che riguardano i settori più svariati e sono: - Equity: l’investitore acquista le quote di una società; - Lending: l’investitore diventa il titolare di un diritto di credito. Il modello equity è quello più utilizzato per il mercato immobiliare, e chi investe acquista una parte della società che ha come finalità quella di costruire un immobile: i rendimenti per colui che scegliere di investire con l’acquisizione delle quote, viene determinato dalla differenza tra il prezzo con cui è stato venduto l’immobile e il capitale investito. ## Investimenti online, acquisto delle quote Per gli investimenti viene utilizzata una piattaforma internet abilitante in modo snello e veloce, in modo tale che chiunque può decidere di acquistare le quote societarie. Le soglie di investimento sono molto basse rispetto a quelle proposte dalla banca tradizionale (si accede con qualche centinaio di euro). Parliamo di una delle applicazioni del Fintech (la finanza che incontra la tecnologia) e che, in questo caso, rende il mattone liquido grazie al crowdfunding immobiliare. ## Equity o lending, quale conviene? In Italia, le piattaforme di investimento presenti sono dedicate all’**equity crowdfunding **e al **lending crowdfunding**. Nel primo caso si tratta di capitale convertito in titoli partecipativi dell’immobile o della società immobiliare, nel secondo caso si tratta di un prestito di denaro destinato al fabbisogno di una società immobiliare. La prima regola dell’investimento è bilanciare il rischio, valutando allo stesso tempo la bontà dell’operazione e la storia dell’operatore che intende avvalersi del crowdfunding. Walliance è tra le **principali piattaforme di crowdfunding immobiliare** nel nostro Paese: la prima iniziativa italiana specializzata nell’equity crowdfunding. Nel lending, invece, spicca la spagnola Housers, operativa anche in Italia e Portogallo, a cui si affianca la neonata Trusters. ## Crowdfunding, investimento sicuro? L’**accesso al crowdfunding **è un investimento vero e proprio, pertanto non esente da rischi: se è vero che viene semplificato il modo di investire grazie alle piattaforme online, è anche vero che il rischio diventa virtuale. Accade ogni volta che acquistiamo qualcosa su Internet, da un paio di scarpe ad un prodotto tecnologico. Anche per quanto riguarda gli **investimenti immobiliari in crowdfunding** è necessario valutare bene la piattaforma adibita a raccogliere i fondi e la qualità dei progetti proposti. La trasparenza è la parola d’ordine per questo tipo di raccolta fondi collettivo. Quindi la piattaforma, pur non potendo garantire l’esito dell’investimento, deve fare la propria parte per renderlo comprensibile al massimo. Ecco che il set documentale per i potenziali investitori, che contiene tutte le informazioni reperibili sull’opportunità, gioca un ruolo chiave nell’equilibrio delle responsabilità. --- ### Cumulo Gratuito dei Contributi: le Regole URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/cumulo-gratuito-contribuiti-ecco-regole Descrizione: Come funziona il cumulo gratuito dei contributi versati a gestioni previdenziali diverse e come sfruttarlo per raggiungere prima l'età della pensione. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il cumulo dei contributi esteso anche ai liberi professionisti](#il-cumulo-dei-contributi-esteso-anche-ai-liberi-professionisti) - [Dove inviare la domanda per la richiesta di cumulo](#dove-inviare-la-domanda-per-la-richiesta-di-cumulo) - [L'aiuto della previdenza complementare](#l-aiuto-della-previdenza-complementare) Il **cumulo gratuito dei contributi **consente al lavoratore, che dispone di versamenti effettuati a più enti previdenziali, di sfruttarli per intero ai fini del raggiungimento della pensione. **Ricongiungere i vari contributi è possibile senza dover versare cifre proibitive **e consente di avere un monte contributi più elevato **Il cumulo contributivo è un'opportunità interessante **perché consente di sommare i contributi versati a gestioni previdenziali diverse ottenendo un monte pensione più elevato. Inoltre si rivela opportuno per** raggiungere i requisiti dell'età pensionabile.** ## Il cumulo dei contributi esteso anche ai liberi professionisti La circolare Inps n.140/2017 ha messo nero su bianco l'e**stensione del cumulo dei contributi anche ai liberi professionisti, **in linea con quanto **stabilito dalla Legge di Bilancio 2017.** Il cumulo, accanto ad istituti quali la totalizzazione e la ricongiunzione, è una delle opportunità garantire per **sommare i contributi che risultano divisi fra più gestioni.** Il **cumulo contributivo** è operativo dal 2013, ma sino al 2017 ne potevano godere solo i lavoratori, dipendenti e autonomi, compresi coloro che risultano iscritti alla Gestione Separata, A restare fuori dal provvedimento erano solo i professionisti iscritti alle Casse private, che ora entrano a pieno titolo, come si evince dalle novità previste dalla Legge di Bilancio 2017. La legge ha previsto due modifiche, da un lato l'abrogazione della “assenza del requisito per l’accesso alla pensione di vecchiaia” per potersi avvalere del cumulo, dall'altro l'opportunità di utilizzare il cumulo anche laddove si intende fruire della pensione anticipata e non solo di quella di vecchiaia. Novità interessante è anche l'**estensione del cumulo gratuito a chi esercita la libera professione.** ## Dove inviare la domanda per la richiesta di cumulo Per garantirsi la pensione in regime di cumulo è necessario **inviare una domanda all'ente previdenziale dove è stata versata l'ultima contribuzione**. Naturalmente dopo il cumulo la pensione verrà versata in un'unica quota dalla Cassa di riferimento, e non risulterà spezzettata come potevano essere i contributi versati a più istituti di previdenza. ## L'aiuto della previdenza complementare Per garantirsi una vecchiaia tranquilla è bene pensare già in giovane età di servirsi della **previdenza complementare **soprattutto a fronte di una bassa incidenza dei contributi pensionistici, visto l'andamento altalenante del lavoro. Grazie alla sottoscrizione di un fondo integrativo come il [fondo pensione di Poste Italiane](/approfondimenti/fondo-pensione-come-funziona), il reddito di un pensionato potrà salire del 12-15% come sottolinea in una stima la Ragioneria generale dello Stato. Un calcolo che considera che fra 20-30 anni un lavoratore dipendente percepirà una pensione equiparabile al 60% circa dell'ultima retribuzione, mentre un lavoratore autonomo vedrà ridursi la pensione a meno del 50% del reddito di lavoro percepito durante l'ultimo periodo di attività. La** previdenza complementare diventa quindi una necessità primaria **per potersi garantire uno stile di vita sufficientemente adeguato. L'**iscrizione ai fondi pensionistici**, che consentono di realizzare **piani di risparmio previdenziali a lungo termine**, è garantita a chiunque grazie a quanto stabilito dal **Dlgs 252/2005.** Possono iscriversi ai fondi pensione integrativi anche i lavoratori subordinati, compresi i pubblici dipendenti, scegliendo ad esempio di **destinare al fondo il TFR**. --- ### Danni d'acqua, quali sono le tipologie da cui proteggers URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/danni-d-acqua-quali-sono-le-tipologie-da-cui-proteggersi Descrizione: La garanzia dei danni da acqua è una voce importante dell'assicurazione casa. Si tratta di uno dei danni più frequenti che può generare problemi gravi nel tempo. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa succede quando si verifica un danno d'acqua](#cosa-succede-quando-si-verifica-un-danno-d-acqua) - [Cosa tutela quindi la garanzia danni da acqua?](#cosa-tutela-quindi-la-garanzia-danni-da-acqua) - [Novità legislative](#novit-legislative) Spesso quando si pensa ai **danni d'acqua** vengono in mente infiltrazioni o fuoriuscite di acqua condotta dovuti ad impianti ormai vetusti. Si tratta di uno dei danni più frequenti che possono verificarsi in casa oppure in un condominio. Per questa ragione è necessario proteggersi da tali danni di tipo materiale ma soprattutto economico. Infatti questi possono destabilizzare la normale vita quotidiana, poiché si tratta di una spesa da affrontare senza alcun preavviso. *Grazie ad un'assicurazione sulla casa e correlate garanzie, sarà possibile proteggersi dai danni d'acqua.* Vediamo però, quali sono i problemi maggiori che possono destare preoccupazione. Solo così sarà possibile ragionare e scegliere la migliore compagnia assicurativa e tutelarsi al meglio. ## Cosa succede quando si verifica un danno d'acqua Quando ci si trova con la **rottura di tubazioni** che permettono la **fuoriuscita di acqua**, è necessario che l'assicurato intervenga o riparando la tubazione e la parte di fabbricato danneggiata, oppure provveda alla demolizione. In tal caso è necessario trovare il punto che ha originato il guasto idrico e provvedere a ripristinare il tutto in modo efficace. La riparazione nello specifico, prevede la ritinteggiatura dei muri danneggiati, oppure il riacquisto di mobili come divani, danneggiati in modo irreversibile. Tali danni però, non riguardano solo l'abitazione dell'individuo colpito direttamente. Il **danno d'acqua** può anche investire le abitazioni dei vicini, se si abita in un condominio. In questo caso sarà necessario ricercare ulteriormente i guasto e riparare i danni in casa propria ma anche a quelli del vicino. Questa fattispecie ad esempio, non viene tutelata dalla **garanzia dei danni da acqua**. In questo caso sarà necessario invocare la **responsabilità civile** per la proprietà del fabbricato. Infatti, si ritiene un'ulteriore garanzia utile da acquistare in caso di tale copertura. ## Cosa tutela quindi la garanzia danni da acqua? In genere tale garanzia copre solo i danni arrecati al fabbricato e a ciò che viene contenuto al suo interno. Per cui si ritiene protetto ogni guasto ma anche rottura accidentale di grondaie o pluviali, impianti di riscaldamento o condizionamento compresi nel fabbricato e ovviamente, impianti idrici. Viene coperta inoltre, l'**occlusione di impianti idrici** di riscaldamento o condizionamento che sono del fabbricato, oppure i **danni da trabocco** o **rigurgito della fognatura**. In ultimo, è coperto anche il **gelo di impianti idrici** a servizio del fabbricato. Il **danno da gelo**, trabocco o rigurgito non sempre è compreso nella polizza. Per questo motivo è bene leggere attentamente il contratto. Spesso vengono considerate come richieste esplicite da parte del contraente e che ovviamente, hanno una tariffa differente e sono a parte. Nella **garanzia per danni d'acqua** si escludono tutti i danni derivanti dall'**umidità**, **stillicidio** e **usura** dell'impianto ormai vetusto, occlusione di impianti che prevedono la raccolta di acqua piovana, spesso posizionati esternamente al fabbricato e gelo delle condutture, sia esterne che interrate. È bene sempre chiarificare tali aspetti esclusi dalla polizza, poiché questi possono generare dissapori con la compagnia assicurativa. Spesso si confonde la questione umidità con il danno da acqua, pertanto si richiede insistentemente l'indennizzo. Tutto ciò con la pretesa di considerare che la conduttura esterna sia comunque di proprietà e quindi coperta dall'assicurazione. Ciò non è vero ed è importante esserne consapevoli. I **danni d'acqua** possono essere molteplici. Per questo è necessario valutarli singolarmente e attentamente. In casi specifici però, si tenta sempre una conciliazione. Ciò che va ricordato ed è importantissimo, è l'esclusione dei danni previsti per la demolizione e riparazione di parti di fabbricato effettuata per la ricerca del guasto idrico. Ciò avviene quando si ricerca la rottura e a volte, si tratta di una spesa ingente poiché coinvolge muratori, idraulici e pittori. Questa resta senza alcun dubbio a carico dell'assicurato. È possibile però, che l'assicurazione preveda tali coperture, considerandole sempre aggiuntive, sotto la voce **spese di ricerca e riparazione del guasto**. Nel caso in cui tale garanzia fosse attiva, tutte le spese relative a tali operazioni saranno a carico dell'assicurazione. In ultimo è bene analizzare l'aspetto relativo alla **fuoriuscita di acqua dalle apparecchiature domestiche**. Si intendono quindi, tutte le perdite che derivano da lavastoviglie o lavatrici. È importante informarsi dal proprio intermediario se, nella polizza che si sta stipulando, sono menzionati tali danni. Si tratta di una garanzia spesso sottovalutata ma che nel corso del tempo, può rivelarsi utile. Infatti, la fuoriuscita di acqua dagli elettrodomestici potrebbe dipendere sempre dalle principali cause come trabocco, rigurgito o occlusione. È importante che l'apparecchiatura però, sia collegata agli impianti idrici dell'abitazione coperta dall'assicurazione. ## Novità legislative Nel 2017 è stata stilata una proposta riguardo ai danni d'acqua. È possibile che la garanzia preveda l'indennizzabilità dei danni che vengono causati al fabbricato e al suo contenuto, per spargimento di liquidi di natura accidentale, nonché dei danni di occlusione o rigurgito fognario, rottura degli impianti di riscaldamento o servizi igienici. Come si può vedere, la garanzia viene estesa non solo ai canonici guasti ma anche alle occlusioni e ai rigurgiti. Quindi nel caso in cui vi sia la voce rottura accidentale, sarà possibile richiedere anche tale copertura. L'unica esclusione riguarda il rigurgito provenga dalla fognatura pubblica. In tal caso si agisce solo per evidenziare quali sono le responsabilità del servizio pubblico del gestore e chi invece è l'effettivo proprietario della rete. Per proteggersi da tali danni è possibile richiedere un preventivo chiaro presso [ polizze assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog). In questo modo si potrà proteggere la propria abitazione da ogni tipo di calamità inaspettata. Solo così potrete dormire sogni tranquilli e godervi la vita. --- ### Risarcimenti danni per fulmine: come può tutelarsi il consumatore URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/danni-da-fulmine-chi-paga Descrizione: Risarcimento danni provocati da fulmini. Scopri con MioAssicuratore su chi ricade la responsabilità e tutte le misure idonee a proteggere la propria casa Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-03-12 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Cosa sono i fulmini e come fanno a causare danni agli edifici](#cosa-sono-i-fulmini-e-come-fanno-a-causare-danni-agli-edifici) - [Come proteggere l'impianto elettrico dai fulmini](#come-proteggere-l-impianto-elettrico-dai-fulmini) - [Quali comportamenti precauzionali adottare per limitare i rischi di danni da fulmini](#quali-comportamenti-precauzionali-adottare-per-limitare-i-rischi-di-danni-da-fulmini) - [Danni da fulmini: chi è tenuto a pagare il risarcimento](#danni-da-fulmini-chi-tenuto-a-pagare-il-risarcimento) - [Limitare i danni da fulmine stipulando una polizza assicurativa](#limitare-i-danni-da-fulmine-stipulando-una-polizza-assicurativa) - [Cosa fare per chiedere il risarcimento dei danni alla società elettrica](#cosa-fare-per-chiedere-il-risarcimento-dei-danni-alla-societ-elettrica) I temporali improvvisi, soprattutto quelli estivi, destano sempre molto fascino. Vedere fulmini e lampi che illuminano e squarciano i cieli è davvero spettacolare però siamo decisamente in tanti a sottovalutare i pericoli che questi maestosi fenomeni naturali possono rappresentare per le persone e per gli stessi edifici. ## Cosa sono i fulmini e come fanno a causare danni agli edifici Un fulmine è un fenomeno atmosferico collegato all'elettricità intrinseca dell'atmosfera e, tecnicamente, consiste in una scarica molto forte tra due punti che possono trovarsi all'interno della stressa nube o tra una nube e il suolo. La scarica di corrente generata da un fulmine varia tra i 10 e i 200 kiloampere e nulla può escludere che questa energia possa cadere proprio sugli immobili in cui abitiamo causando gravi danni agli edifici e ai dispositivi connessi alla rete elettrica. È bene ricordare che poiché tutto ciò si verifichi non è necessario che il fulmine cadi proprio sull'edificio in quanto la sua forza dirompente può passare attraverso la rete elettrica, la linea telefonica e quella televisiva, attraversando l'antenna. Ma cosa succede se, durante un acquazzone o un temporale, un **fulmine cade proprio sulla nostra abitazione** o a pochi metri da questa e causa dei danni? Chi li risarcisce? Prima di fornire una risposta a queste domande, vediamo quali precauzioni possiamo prendere per proteggere la nostra casa dal pericolo dei fulmini. ## Come proteggere l'impianto elettrico dai fulmini Le probabilità che un fulmine colpisca proprio il nostro edificio non sono moltissime ma è sempre meglio azzerare qualsiasi rischio. La migliore protezione esterna dai fulmini rimane sempre il buon vecchio **parafulmine **costituito da un'asta metallica in ferro all'estremità della quale viene montata una punta composta da rame e ottone e una fune metallica conduttrice che collega il dispositivo parafulmine alla terra. Oggi, sul mercato, esistono diversi modelli di impianti parafulmine tra i quali poter scegliere. Inoltre, nel quadro elettrico di distribuzione si può installare una **protezione interna contro i fulmini** che prende il nome di **scaricatore** e che ha la funzione di difendere l'impianto anche se un fulmine cade sul territorio circostante la propria abitazione (fino ad 1,5 chilometri di distanza). ## Quali comportamenti precauzionali adottare per limitare i rischi di danni da fulmini Oltre a parafulmini e scaricatori, per cercare di limitare al massimo i rischi di danni da fulmini, bisogna adottare determinati comportamenti precauzionali come sostituire le prese comuni con quelle a basse voltaggio. Inoltre, nel corso di un temporale occorre: - chiudere porte e finestre; - staccare tutti i dispositivi elettrici (TV, lavastoviglie, lavatrice, ferro da stiro, PC desktop, ecc.) dalle prese di corrente; - utilizzare telefoni cordless o cellulari non in carica. ## Danni da fulmini: chi è tenuto a pagare il risarcimento I fulmini possono causare gravi danni legati a blackout o sbalzi e guasti alle apparecchiature connesse alla rete elettrica o telefonica. Quando accadono eventi di questo genere non rimane che **calcolare i danni e capire chi deve pagarli.** Molti sono convinti che questi siano a carico del proprietario dell'edificio o dell'immobile colpito ma non è sempre così. Una recente *sentenza n. 1089 del giudice di pace di Palermo *ha sottolineato che i danni derivanti da fulmini e sbalzi di corrente non sono sempre ed esclusivamente a carico del proprietario bensì risponde anche la società elettrica. Questo accade perché i fulmini conseguenti a temporali sono fenomeni naturali che non rientrano tra le cause di forza maggiore capaci di escludere qualsiasi forma di responsabilità a carico dell'azienda fornitrice di energia elettrica. ### Cosa fare per chiedere il risarcimento dei danni alla società elettrica Colui che intende farsi risarcire i danni deve presentare reclamo alla propria compagnia elettrica compilando il modulo che generalmente è disponibile sul sito ufficiale oppure inviare una PEC o una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno indicando il motivo, la durata dell'eventuale disservizio e l'entità dei danni subiti. La società fornitrice di energia elettrica ha 40 giorni di tempo per rispondere. Questo è quanto succede in teoria, in realtà nella pratica è raro riuscire ad ottenere il risarcimento da parte delle compagnie fornitrici di energia in quanto è molto difficile per il privato cittadino dimostrare il nesso di causalità tra l'interruzione della corrente e il danno subito. In più le società, nel caso in cui il danno venga lamentato da un singolo cittadino, sono orientate nel senso di affermare che questo è stato causato da un impianto già difettoso e non dal momentaneo disservizio. Nel caso dei dispositivi elettronici e degli elettrodomestici è possibile sottoscrivere un'apposita polizza assicurativa al momento dell'acquisto che mette al riparo da eventuali guasti e [danni provocati da fulmini](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog). ## Limitare i danni da fulmine stipulando una polizza assicurativa In ragione delle esigue possibilità di ottenere un risarcimento danni direttamente dalla società fornitrice di energia elettrica, moltissimi italiani decidono di sottoscrivere un'apposita polizza assicurativa. **MioAssicuratore **propone e compara le offerte delle migliori compagnie assicurative sulle polizze casa, in particolare quelle da incendio, che prevedono il rimborso dei danni subiti in seguito ad un corto circuito dell'impianto elettrico dovuto a fulmini. --- ### Danni impianto elettrico: come ottenere il risarcimento URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/danni-impianto-elettrico-come-ottenere-il-risarcimento Descrizione: In caso di black out la variazione della tensione della corrente che arriva in casa può danneggiare impianti ed elettrodomestici. In questo caso è possibile ottenere dei risarcimenti. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-03-11 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Cosa succede in caso di black out](#cosa-succede-in-caso-di-black-out) - [Riparare gli elettrodomestici: quanto costa?](#riparare-gli-elettrodomestici-quanto-costa) - [Il gestore del servizio elettrico risarcisce i danni all'impianto?](#il-gestore-del-servizio-elettrico-risarcisce-i-danni-all-impianto) - [Perché stipulare un'assicurazione casa](#perch-stipulare-un-assicurazione-casa) - [Quando il gestore è tenuto a risarcire i danni](#quando-il-gestore-tenuto-a-risarcire-i-danni) La casa è per tutti un vero e proprio rifugio che però può nascondere insidie. Tra le componenti che ne celano maggiori ci sono gli **impianti elettrici**. Questi infatti devono essere realizzati seguendo le normative di settore e al termine dei lavori chi ha realizzato gli impianti è tenuto a rilasciare un **certificato** che attesti il rispetto delle leggi relative all'impiantistica. Tra gli elementi che devono essere obbligatoriamente presenti in un impianto elettrico vi è il dispositivo **salvavita**, lo stesso deve essere costantemente provato in modo da avere la certezza del corretto funzionamento. Il salvavita interrompe il flusso di energia elettrica nel caso in cui si presentino delle anomalie, ad esempio se vi è un sovraccarico oppure un elettrodomestico non funziona correttamente. Nonostante tutte queste cautele è possibile che vi siano **danni all'impianto elettrico**, in questo caso è possibile ottenere un risarcimento? E come bisogna agire? Di seguito qualche dritta per ottenere il ristoro dei danni. ## Cosa succede in caso di black out Nonostante tutte le precauzioni può capitare un black out, cioè la corrente salta all'improvviso, spesso in tutto il quartiere o nel condominio. In seguito al ripristino della corrente, utilizzando i vari dispositivi, in particolare quelli che erano in funzione al momento del black out, ci si può accorgere che purtroppo gli stessi non funzionano. Questo capita soprattutto negli elettrodomestici dotati di scheda madre, oggi quasi tutti, ad esempio lavatrice, lavastoviglie, frigorifero, televisore. Questo inconveniente piuttosto spiacevole avviene perché tali elettrodomestici sono molto sensibili agli sbalzi della **tensione elettrica**. ## Riparare gli elettrodomestici: quanto costa? Uno dei problemi legati agli elettrodomestici di nuova generazione è che le riparazioni della scheda madre o la sua sostituzione hanno un costo elevato, tale che spesso, anche a causa della particolare anzianità degli elettrodomestici, diventa più conveniente comprare nuovi modelli. Questo ovviamente comporta anche l'onere di dover provvedere economicamente allo **smaltimento dei vecchi **nel rispetto delle normative ambientali. In questi casi a chi spetta dover risarcire i danni? Naturalmente è possibile inoltrare un reclamo alla società fornitrice, inoltre il cliente può rivolgersi allo sportello per il consumatore **dell'Autorità Garante per l’Energia**. ## Il gestore del servizio elettrico risarcisce i danni all'impianto? Molti pensano che in questi casi sia la società che eroga l'energia elettrica a dover pagare i danni, in realtà nella maggior parte dei casi i contratti prevedono** l'esclusione di responsabilità** per danni causati dal black out. Solo in limitate ipotesi è possibile ottenere un risarcimento, in questi casi è comunque necessario provare gli effettivi danni subiti in seguito all'interruzione di energia elettrica. La maggior parte dei contratti stabilisce che la società che eroga energia elettrica sia responsabile solo nel caso di sabotaggio. Questo vuol dire che eventuali spese restano a carico del danneggiato che si vedrà costretto a spendere somme che possono essere anche ingenti. Per avere tutela è possibile stipulare una **polizza assicurativa** specifica che prevede il risarcimento del danno nel caso in cui dovessero verificarsi dei [danni dovuti a guasti elettrici](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog). ### Quando il gestore è tenuto a risarcire i danni Deve essere però sottolineato che nel caso in cui ci sia un'interruzione di energia elettrica per più di **8 ore **consecutive, non c'è clausola che tenga: la società che eroga il servizio è tenuta a inserire il risarcimento del danno in bolletta. Resta la facoltà per il danneggiato di provare un danno ulteriore rispetto a quello effettivamente risarcito. In questo caso la società potrebbe assumersi le sue responsabilità cercando una mediazione economica con il cliente. Nell'eventualità in cui nessuna di queste strade risulti percorribile, resta la possibilità di citare in giudizio la società. In questo caso si può anche proporre un **ricorso collettivo** ad esempio con altri condomini o altre persone che abitino nello stesso quartiere e hanno subito danni. ## Perché stipulare un'assicurazione casa L'assicurazione casa è versatile e può essere **personalizzata**. Ad esempio oltre ad avere l'assicurazione che protegge da **guasti elettrici**, si può stipulare la polizza che copre eventuali danni dovuti ad **eventi atmosferici** particolarmente rilevanti, come può essere un alluvione. La polizza inoltre può coprire anche i danni subiti in caso di **eventi socio-politici**, come scioperi e manifestazioni. In questo caso la polizza appare conveniente se l'immobile è situato in una zona centrale della città. É disponibile la polizza incendio, per danni dovuti a perdite di acqua e tanto altro. Ognuno può quindi scegliere le coperture che ritiene più opportune. Naturalmente è bene anche prevenire danni, ad esempio attraverso l'acquisto di un limitatore di tensione, o gruppo di continuità. Si tratta di dispositivi che assicurano stabilità alla fornitura di energia elettrica e di conseguenza proteggono gli elettrodomestici in caso di black out. --- ### Danni da infiltrazioni d’acqua: chi è il responsabile? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/danni-infiltrazione-acqua-come-difendersi Descrizione: Scopri chi è il responsabile di danni causati da infiltrazioni d'acqua e come puoi difenderti con una polizza assicurativa adeguata e con le giuste garanzie Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-01-31 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Danni da infiltrazioni d’acqua: chi paga](#danni-da-infiltrazioni-d-acqua-chi-paga) I problemi che possono insorgere a causa delle **infiltrazioni d’acqua** includono danni a pareti, soffitti, arredamento e pavimenti in legno e rappresentano alcune delle questioni di maggiore interesse riguardanti sia le zone comuni dei condomini sia le singole unità immobiliari che li costituiscono. Quando si verificano episodi legati a danni da infiltrazioni in un condominio, le prime domande che ci si pone sono di chi sia la colpa, come verificare le **cause** delle infiltrazioni nel condominio, che **responsabilità** effettive abbiano i diversi soggetti coinvolti e chi sia tenuto a pagare i danni provocati. Una regola base da tenere sempre in considerazione per comprendere a chi debba attribuirsi la colpa delle infiltrazioni d'acqua è che **si ritiene responsabile il proprietario dell’impianto o della struttura da cui ha origine la causa del danno**. È una forma di responsabilità definita come oggettiva e regolamentata dall’articolo 2051 del Codice Civile, che dispone che “*ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito*”. Sulla base di quanto detto, chiunque custodisca un bene è direttamente responsabile dei danni che esso può provocare. L’unico modo per sollevarsi dalla responsabilità del danno causato a terzi per via del bene custodito è dimostrare che il danno si è verificato per un caso fortuito e che sarebbe stato impossibile prevenire il problema o ridurne l’effetto. ## Danni da infiltrazioni d’acqua: chi paga Se il proprietario o il custode della cosa che ha generato il problema non riesce a dimostrare la casualità e l’imprevedibilità dell’accaduto si trova nella condizione di dover rispondere per intero o almeno in parte dei danni arrecati. Questo il principio giuridico generale. Nel contesto specifico del danno da infiltrazioni d'acqua in un condominio è ritenuto responsabile, in base alla provenienza effettiva dell'infiltrazione, o l'insieme condominiale, se il fenomeno deriva da parti comuni del condominio stesso, o nel proprietario di una singola unità immobiliare da cui sia stata accertata la provenienza delle perdite o delle infiltrazioni d'acqua. Nel caso di un immobile in locazione **sarà il proprietario il custode degli impianti idraulici** **e delle strutture murarie**, mentre il conduttore avrà in custodia esclusivamente alcune parti dell’appartamento e gli accessori esterni all’impianto. L’infiltrazione non è necessariamente imputabile a un soggetto perché non è detto che nel manifestarsi abbia seguito un percorso inequivocabile e lineare. Capita infatti che il danno si verifichi tra due appartamenti posti l’uno sopra l’altro e che il problema non dipenda da chi abita al piano superiore. In queste circostanze è necessario **periziare con attenzione il fenomeno** per poter richiedere un risarcimento appropriato. Risarcimento danni da infiltrazioni d’acqua Al momento in cui va stabilito il **risarcimento per** **danni da infiltrazioni**, è d’obbligo comprendere quanto si rivela necessario per risolvere completamente il problema che si è originato e riparare le conseguenze che ne sono derivate. Se l'infiltrazione ad esempio nasce dal tetto di un determinato edificio sarà necessario provvedere ad eliminare la causa che l’ha provocata e occuparsi del risanamento economico dei danni derivanti. Andranno risarcite quindi tutte le opere compromesse e legate al problema, dalla pittura delle pareti colpite alla ristrutturazione delle parti murarie che hanno subito conseguenze. Il risarcimento economico potrebbe essere necessario **per equivalente **o **per forma specifica**. Nel primo caso, per equivalente, la somma di denaro da corrispondere serve a rimborsare il danno economico subito. Nel secondo caso, invece, ossia in forma specifica, il risarcimento economico serve a eliminare alla base il problema da cui il danno si è originato. L’assicurazione è sempre tenuta a effettuare un’accurata **perizia dei danni da infiltrazioni d’acqua** con l’ausilio di personale tecnico esperto in materia, per stabilire cause, origini, entità dei danni provocati da eventuali infiltrazioni d’acqua e relative responsabilità. Come agire in caso di **infiltrazioni d’acqua causate da maltempo**? Chi si ritiene responsabile in questo caso? Se in seguito a un nubifragio si verificano infiltrazioni al terrazzo di uno stabile la Suprema Corte di Cassazione stabilisce che sia la pioggia l’unica responsabile e non il custode. [Qui puoi calcolare il costo di un'assicurazione per danni da infiltrazione d'acqua](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa), ci vogliono 30 secondi ed è gratuito. In ogni caso un’**assicurazione** opportuna, spesso con una semplice clausola accessoria alla tradizionale furto e incendio, tutela chiunque, dal singolo individuo al condominio, dal verificarsi di problemi legati a infiltrazioni d’acqua, che siano esse legate al guasto accidentale di pluviali e grondaie, di impianti idrici e di riscaldamento o quant’altro. --- ### Danni da Terremoto: Come Calcolare il Rischio Sismico URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/danni-terremoto-calcolare-rischio-sismico Descrizione: L’Italia è un paese ad alto rischio sismico ma come vengono classificati i terremoti? Cos’è il rischio sismico e come si determina la classe di rischio? Guida alla materia. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-05-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L’attività sismica nel territorio italiano](#l-attivit-sismica-nel-territorio-italiano) - [Cos’è il rischio sismico e come si calcola](#cos-il-rischio-sismico-e-come-si-calcola) - [Metodo convenzionale e metodo semplificato](#metodo-convenzionale-e-metodo-semplificato) - [Interventi per la riduzione del rischio sismico](#interventi-per-la-riduzione-del-rischio-sismico) Ogni anno nel mondo avvengono diversi milioni di terremoti, ma non tutti sono percepiti dall’uomo in quanto la maggior parte si verifica in zone lontane dalla presenza umana o a profondità importanti oppure ancora perché di **magnitudo irrilevante**. I sismometri del NEIC (National Earthquake Information Center) del servizio geologico degli Stati Uniti **localizzano ogni anno dai 12000 ai 14000 terremoti**, ma solo lo 0,5%, corrispondente circa 60 eventi, viene considerato significativo, ossia in grado di produrre danni rilevanti e perfino morti mentre poco più dello 0,1% ha una magnitudo superiore a 7.0 e viene quindi classificato come terremoto di forte intensità. Ma **cos’è il rischio sismico e come si determina la classe di rischio**? ## L’attività sismica nel territorio italiano In Italia l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, mediante l'analisi delle registrazioni della Rete Sismica Nazionale Centralizzata (RSNC), localizza dai 1700 ai 2500 eventi di magnitudo pari o superiore a 2.5 ogni anno. Dall’analisi della sismicità storica effettuata dall’INGV, che gestisce circa 350 stazioni sismiche su tutto il territorio nazionale, è emerso che in media in Italia ogni cento anni si verificano più di cento terremoti di magnitudo compresa tra 5.0 e 6.0 e dai 5 ai 10 terremoti di magnitudo superiore a 6.0. I terremoti con magnitudo compresa tra 3.5 e 5.4 spesso vengono percepiti, ma raramente causano danni, mentre gli eventi sismici appena sotto la magnitudo 6.0 sono in grado di **danneggiare costruzioni in** buono stato strutturale, ma possono causare danni significativi in **edifici mal costruiti o datati**. I sismi con magnitudo compresa tra 6.1 e 6.9 possono essere distruttivi in aree fino a 100 km di estensione. ## Cos’è il rischio sismico e come si calcola Il rischio sismico è la probabilità che si verifichi o che venga superato un certo livello di danno o di perdita in termini economico-sociali in un prefissato intervallo di tempo ed in una data area, a causa di un evento sismico. Secondo l’INGV il rischio sismico di una certa area **dipende da tre fattori: la **pericolosità sismica, ossia la stima probabilistica **dello scuotimento atteso in una data zona, **la presenza di beni esposti sul territorio(persone, abitazioni, beni culturali, industrie, impianti particolari, infrastrutture in generale) e la vulnerabilità degli stessi beni, ossia la propensione a danneggiarsi di una struttura, ovvero la sua scarsa resistenza all’azione del terremoto. Ne consegue che **una zona a pericolosità sismica molto elevata, ma priva di attività umane ha un rischio sismico molto basso**. Al contrario, una zona a pericolosità sismica bassa, ma molto popolata, o i cui edifici siano mal costruiti o mal conservati, ha un livello di rischio sismico molto elevato, poiché anche un terremoto moderato potrebbe produrre conseguenze gravi. Il rischio sismico può essere drasticamente ridotto con interventi di riduzione della vulnerabilità, cioè di miglioramento del comportamento sismico di una struttura. ## Metodo convenzionale e metodo semplificato Il rischio sismico viene definito in classi dalla A+, rischio basso, alla G, ossia rischio elevato. L'attribuzione della **classe di rischio avviene** attraverso due metodi alternativi denominati l’uno semplificato e l’altro convenzionale. Con l’utilizzo del **metodo convenzionale**, applicabile a qualsiasi tipo di costruzione, la classe di rischio può essere attribuita sia nello stato di fatto, che in quello successivo all’eventuale intervento. Attraverso questo metodo la classe viene attribuita in funzione di due parametri: l'Indice di Sicurezza Strutturale IS-V e la Perdita Annua Media PAM. L’Indice di Sicurezza Strutturale si riferisce alla salvaguardia delle vite umane, mentre la Perdita Annua Media tiene in considerazione le perdite economiche associate ai **danni da sisma**, riferite al costo di ricostruzione dell’edificio privo del suo contenuto interno. La classificazione finale di una costruzione, da A+ a G, è data dal minimo fra le due ottenute da Pam e Is-V. Il **metodo semplificato si** **basa su una classificazione macrosismica** **dell’edificio **ed è utilizzabile per una valutazione speditiva della classe di rischio dei soli edifici in muratura. Inoltre è applicabile per i soli interventi che possono essere inquadrati come “interventi locali”, cioè di entità tale da non produrre sostanziali modifiche del comportamento globale della struttura, e consente di ottenere un miglioramento dell’edificio di una sola classe di rischio. ## Interventi per la riduzione del rischio sismico Gli interventi hanno lo scopo di mitigare il rischio, con effetti sia sul parametro PAM sia sull'indice IS-V. Essi possono interessare elementi strutturali e/o elementi non strutturali, in relazione alle carenze specifiche della singola costruzione. Utilizzando il metodo convenzionale, l’effetto degli **interventi per la riduzione del rischio**, in termini di numero di cambi di classe di rischio conseguiti, è facilmente determinabile valutando la classe di rischio della costruzione in esame nella situazione pre-intervento e post-intervento. L’utilizzo del metodo convenzionale comporta l’onere di **valutare il comportamento globale della costruzione**, indipendentemente da come l’intervento strutturale si inquadri nell’ambito delle Norme Tecniche per le Costruzioni (adeguamento, miglioramento o intervento locale). Quando la classe di rischio è stata assegnata all’edificio mediante il metodo semplificato, è possibile ritenere valido il passaggio alla classe di rischio immediatamente superiore solo quando siano soddisfatte alcune condizioni. L'entità degli interventi deve essere tale da non produrre sostanziali modifiche al comportamento della struttura nel suo insieme e da consentire quindi l'inquadramento come interventi locali, con riferimento alle murature. --- ### Danno Patrimoniale: Tutelarsi con una Polizza Assicurativa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/danno-patrimoniale-polizza-assicurativa Descrizione: In caso di danno patrimoniale esistono delle garanzie offerte da polizze specifiche: ecco come evitare problemi economici con un’assicurazione specifica Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il danno patrimoniale incide direttamente su beni e ricchezze](#il-danno-patrimoniale-incide-direttamente-su-beni-e-ricchezze) - [Il risarcimento del danno patrimoniale](#il-risarcimento-del-danno-patrimoniale) - [Una copertura assicurativa per il danno patrimoniale](#una-copertura-assicurativa-per-il-danno-patrimoniale) - [Il danno patrimoniale: la lesione diretta e quella in prospettiva](#il-danno-patrimoniale-la-lesione-diretta-e-quella-in-prospettiva) Per sopperire alle difficoltà, conseguenza diretta del lucro cessante o del danno emergente, è utile sottoscrivere una **polizza assicurativa sui danni patrimoniali.** Il nostro sistema giuridico poggia su un elemento determinante ovvero l'obbligo di comportarsi nella maniera più adeguata per non recare danno agli altri. Il danno, entrando nel merito, è il pregiudizio che scaturisce da un comportamento colposo causato vuoi per negligenza, imprudenza o imperizia oppure volontario, causato con consapevolezza. A fronte di un danno il nostro ordinamento impone che chi lo ha causato debba assumersi le proprie responsabilità e sia costretto ad un risarcimento. Nel caso specifico di un **danno risarcibile** si considerano due tipologie ben precise ovvero il **danno patrimoniale e non patrimoniale**, il secondo include il danno alla salute o danno biologico. ## Il danno patrimoniale incide direttamente su beni e ricchezze Considerando il **danno patrimoniale** come una vera e propria lesione al patrimonio di una persona, la legge stabilisce che si proceda ad una specifica ed immediata valutazione secondo criteri monetari e di mercato. ### Il danno patrimoniale: la lesione diretta e quella in prospettiva Valutando il pregiudizio occorso al soggetto, il **danno patrimoniale** stima una** lesione diretta ed una in prospettiva**. Vediamole nel dettaglio. Laddove si parla di **lesione diretta del patrimonio **di colui che ha subito il danno, si afferma la considerazione di un danno emergente, ovvero un danno perfettamente quantificabile dal punto di vista economico, come possono essere le spese per porre rimedio al danno. Valutando invece la **lesione del patrimonio in prospettiva **si considera che il danneggiato riceverà in seguito alla lesione un minor guadagno. In questo secondo caso si parla di lucro cessante. Può essere utile proporre un esempio come quello di un professionista che in seguito ad un danno sia costretto ad un ricovero in ospedale e non possa lavorare e quindi ricevere un regolare compenso. ## Il risarcimento del danno patrimoniale Quando si parla di** risarcimento, in seguito ad un danno patrimoniale, **dobbiamo considerare che si determina sia nel caso in cui creditore e debitore vantino un legame contrattuale, oppure siano due soggetti sostanzialmente distanti, e non abbiano rapporti contrattuali in comune. **Il danno può essere la conseguenza di una lesione,** ma vengono considerati **danni patrimoniali** anche quelli che derivano direttamente da un comportamento materiale, così come da un mancato adempimento, come può essere quello di legge o contrattuale. Naturalmente per **ottenere il giusto risarcimento **è necessario** poter dimostrare che il danno è diretta conseguenza **di un comportamento inopportuno o sbagliato, di un errore, della mancanza di attenzione e via di questo passo. Il danno si deve dimostrare nei luoghi prestabiliti dalla legge. **La risarcibilità dei danni patrimoniali** fa capo a quanto stabilito dall'articolo 1223 del Codice Civile. ## Una copertura assicurativa per il danno patrimoniale Per poter sopperire alle difficoltà che sono conseguenza diretta del **lucro cessante o del danno emergente** può essere utile sottoscrivere una polizza assicurativa sui danni patrimoniali. Per valutare il [costo assicurazione](/glossario/D/danno-patrimoniale) consigliamo di utilizzare un** comparatore on line**. Lo strumento, di facile uso, **esegue per l'utente una ricerca accurata tra i prodotti presenti sul mercato**, valuta le esigenze del richiedente e la **convenienza delle polizze** per proporre un ventaglio di preventivi. Si tratta di operazioni che vengono compiute in tempi estremamente rapidi in rete, e necessitano di pochi e semplici passaggi da parte dell'utente. **L'uso dei comparatori on line** è infatti molto intuitivo e di facile utilizzo. --- ### Assicurazione Casa: Come Ottenere le Detrazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/detrazione-assicurazione-casa-come-ottenerle Descrizione: La legge di stabilità 2018 permette al proprietario che sceglie di assicurare la propria casa contro le calamità naturali di avere una detrazione del 19% Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L'Italia soggetta a rischi sismici e alluvioni: come tutelare la propria casa](#l-italia-soggetta-a-rischi-sismici-e-alluvioni-come-tutelare-la-propria-casa) - [La sottoscrizione di una polizza casa: i costi](#la-sottoscrizione-di-una-polizza-casa-i-costi) - [L'assicurazione casa: la polizza per proteggersi dai danni che coinvolgono le mura domestiche](#l-assicurazione-casa-la-polizza-per-proteggersi-dai-danni-che-coinvolgono-le-mura-domestiche) È una **novità estremamente interessante** quella che caratterizza le** polizze casa** nell'anno in corso. Grazie alla **legge di stabilità 2018** chi sceglie di proteggere la propria casa, sottoscrivendo una polizza tematica, può **godere della detrazione del 19% **nella dichiarazione laddove **la casa viene assicurata contro le calamità naturali.** La **legge L. 205/2017 **ha infatti introdotto una novità interessante nel caso in cui il proprietario **sceglie di assicurare la propria casa contro le calamità quali i terremoti, le alluvioni e tutta una serie di altre catastrofi naturali.** Si può dedurre il 19% dei premi relativi a polizze che sono state sottoscritte a partire dal 1° gennaio 2018, e quindi gli importi potranno essere inseriti nel modello 730 o nella dichiarazione dei redditi per il **periodo di imposta 2018.** ## L'Italia soggetta a rischi sismici e alluvioni: come tutelare la propria casa **Il nostro paese è soggetto a forti rischi sismici e ad alluvioni** per cui oltre al vantaggio fiscale chi sottoscrive una polizza casa a protezione degli eventi naturali di notevole portata, godrà soprattutto di una copertura specifica per risistemare l'immobile nel caso venisse coinvolto da un evento sismico o inondato da un'alluvione. La conformazione dell'Italia e la cronaca di questi ultimi anni ci raccontano d'un intensificarsi di problematiche legate ad esempio alle condizioni del tempo e ai frequenti nubifragi. La penisola inoltre è stata caratterizzata da violenti terremoti che negli ultimi anni hanno colpito il territorio seminando morte e danni. Attendere l'intervento dello Stato per poter riavere una casa dopo un evento tragico di tale portata spesso è un'utopia, e le famiglie sfollate sono costrette a lunghe ed interminabili attese per avere un alloggio. ## La sottoscrizione di una polizza casa: i costi **I costi di una polizza casa sono diversi a seconda della tipologia di copertura scelta.** Il premio assicurativo che è necessario pagare per fruire della polizza varia notevolmente in base a tutta una serie di fattori. **Al calcolo del premio contribuiscono **il tipo di abitazione che si intende assicurare, il materiale con cui è stata costruita, il valore, i rischi ai quali è esposta, l'ampiezza della superficie e tanto altro ancora. **Sul mercato sono disponibili prodotti diversi,** proposti dalle varie compagnie assicurative. Non sempre si tratta di spendere cifre improponibili per garantirsi un'assicurazione, e scegliere di risparmiare si può scorrendo le tante proposte, valutando le offerte e gli sconti. Per saperne di più [calcola il preventivo per l'assicurazione casa qui ](/casa-famiglia/assicurazione-casa)e valuta i preventivi inviati direttamente dal **comparatore online**, che ha effettuato per te una ricerca fra i tanti prodotti. ## L'assicurazione casa: la polizza per proteggersi dai danni che coinvolgono le mura domestiche L'assicurazione casa è stata studiata per andare incontro alle esigenze di chi è proprietario di una casa e intende **proteggerla da tutta una serie di danni che si possono verificare.** Al di là dei già citati eventi naturali una polizza casa** mette al sicuro le mura domestiche da danni ai locali come il furto, l'incendio, lo scoppio di una tubatura.** La scelta della polizza deve essere funzionale alle necessità dell'assicurato, al valore dell'immobile e alla disponibilità ad investire del proprietario. --- ### Detrazioni Casa 2020: Ecco Tutte le Novità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/detrazioni-casa-2020-ecco-tutte-le-novita Descrizione: Bonus casa 2020, scopri con Mioassicuratore.it cosa prevede la Legge di Bilancio: sgravi per arredi, bonus facciate, ristrutturazioni e altro Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-01-20 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [La legge di Bilancio e la detrazione casa 2020](#la-legge-di-bilancio-e-la-detrazione-casa-2020) - [Lo sconto in fattura: cos'è e come funziona. Ma conviene davvero?](#lo-sconto-in-fattura-cos-e-come-funziona-ma-conviene-davvero) - [I green bond](#i-green-bond) Con la nuova Legge di Bilancio sono stati confermati alcuni incentivi già previsti precedentemente dal Bonus Casa, mentre altri sono stati introdotti per il 2020. Tale opportunità è importante per rimettere in modo l'economia e il settore edilizio, già vessato negli anni. Vediamo cosa è accaduto nella materia delle **detrazioni casa 2020**. Il Governo Conte sin da subito si è mostrato favorevole al supporto di investimenti, soprattutto se questi sono volti alla riqualificazione ambientale, pertanto rientranti nella sfera del green. In questo modo l'Italia ha l'opportunità di inserirsi nel movimento del New Green Deal. Per questo motivo il nuovo Governo ha deciso di prorogare tutti i bonus casa nella nuova legge di bilancio. Sono previste anche delle novità a riguardo. Il Documento programmatico di Bilancio, infatti, fa cenno anche al nuovo bonus facciate, fiore all'occhiello nell'ambito delle **detrazioni casa 2020**. Viene introdotta la possibilità di detrarre il 90% delle spese che riguardano il rifacimento dei giardini ma anche delle facciate esterne degli edifici. Le detrazioni fiscali previste per la casa sono una buona opportunità proprio per tutti. Si conta che grazie a ciò, gli investimenti per le ristrutturazioni e acquisti di elettrodomestici a risparmio energetico, sono aumentati a quasi quaranta milioni di euro. Si è ritenuto del tutto naturale prorogare gli incentivi per investimenti che riguardino riqualificazioni energetiche che vadano verso scelte più green, come ad esempio mobili ed elettrodomestici a risparmio energetico. ## La legge di Bilancio e la detrazione casa 2020 Chi ha deciso di pianificare attività di ristrutturazione in casa ma anche attività di manutenzione, può stare tranquillo. Nel nuovo** Documento Programmatico di Bilancio** sono previste tutte le detrazioni che rientrano nel **bonus casa 2020**. La prima novità è quella relativa al **bonus facciate**. Si prevede che questa proposta di ispirazione francese, porti alla detrazione delle spese sostenute nella misura del 90%. Si tratta di un incentivo previsto per i lavori condominiali che a volte risulta difficile effettuare. Questa potrebbe essere una buona spinta. Il bonus, però, avrà la durata limitata di un anno. Pertanto saranno detraibili solo la cifra che verrà spesa nell'arco del 2020. Tale incentivo non prevede limiti di reddito per i contribuenti che vogliono usufruire della detrazione, così come non sono previsti limiti di spesa. Ma perché tanta importanza alle facciate degli edifici? Il progetto sembra di ampio respiro. Si prevede che con il rifacimento di questi elementi, si potrà dare nuovo volto alle città, risollevando il settore dell'edilizia già vessato negli anni. Quindi, più opportunità di lavoro ma anche riqualificazione urbana. Passando alla materia delle** ristrutturazioni** di interni, anche quest'anno sarà possibile avere un'agevolazione del 50% sull'Irpef per spese fino a novantaseimila euro per unità immobiliare. Si tratta di un bonus prorogato negli anni proprio per il suo successo avuto in passato. Si spera però, che il tetto massimo aumenti, poiché non si ritiene adeguato ad oggi questa cifra. Infatti gli interventi di riqualificazione spesso superano tale cifra, creando perplessità ai contribuenti che scelgono di effettuare una ristrutturazione. Viene confermato anche il **bonus mobili** per un tetto di diecimila euro. I contribuenti quindi potranno acquistare nuovi elettrodomestici a risparmio energetico o mobili, in questo modo potranno completare la ristrutturazione. Ricordate il **bonus verde**? Anche questo verrà prorogato per il 2020. Per cui, chi vorrà realizzare, effettuare interventi di manutenzione di natura ordinaria e non, di aree verdi, recinzioni, pozzi o impianti di irrigazione, potrà usufruire di cinquemila euro al massimo, per una detrazione del 36% delle spese sostenute. In ultimo, in **detrazione casa 2020** viene riconfermato il bonus per l'installazione di infissi, pannelli solari, isolamento, nuovi pavimenti, coperture e schermature. Le detrazioni oscillano tra il 50 e il 70% per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione dei privati. Se ad effettuare tali lavori sono i condomini, la detrazione può arrivare fino all'85%. Se è necessario effettuare una manutenzione che riduca il rischio sismico di un fabbricato, intervengono le detrazioni nella misura massima dell'80%. Migliorando la classe sismica, viene coperto ogni intervento che non superi il tetto massimo di novantaseimila euro per ogni immobile interessato. Con [**Mioassicuratore**](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog) trovare tutte le informazioni relative alle **detrazioni casa 2020** sarà semplice. Consultando il portale ci si potrà orientare con facilità in questa materia così ostica. ### Lo sconto in fattura: cos'è e come funziona. Ma conviene davvero? Ultimamente si è parlato molto dello sconto immediato in fattura ma pochi sanno realmente in cosa consiste. Chi effettua lavori di ristrutturazione può chiedere all'esecutore materiale di applicare uno** sconto in fattura**. Si tratta di un contributo pari all'ammontare della detrazione ottenibile. Questo viene fatto passare con uno sconto su ciò che deve essere corrisposto. Sarà il fornitore che ha effettuato gli interventi di riqualificazione ad anticiparlo. Tale sconto, però, ha provocato non pochi malcontenti a chi gestisce piccole e medie imprese che si occupano di questi interventi. Si ritiene che tale provvedimento sia penalizzante e che dia maggiori opportunità di lavoro solo alle grandi imprese. Ultimamente sono state apportate modifiche allo sconto in fattura, proprio per evitare maggiori problemi in futuro. Si potrebbe usufruire dello sconto in fattura solo per lavori strutturati e di grandi dimensioni, come le riqualificazioni totali. I lavori di minore portate quindi, non dovrebbero considerarsi inclusi. ### I green bond Una delle proposte del Governo Italiano per smuovere le coscienze sull'ecosostenibilità è l'emissione dei **green bond**. Si tratta di titoli dedicati in modo specifico al finanziamento nel campo della sostenibilità ambientale. Tutto ciò viene contestualizzato nelle politiche ambientali adottate che si riferiscono al **Green New Deal**, l'asso della manovra. Per incentivare questi interventi verrà istituito uno specifico fondo di cinquanta miliardi in modo da scorporare l'aumento degli investimenti dal calcolo del deficit strutturale. Tutto questo andrebbe ad inserirsi in un contesto europeo, dove gli investimenti fatti in accordo con l'UE, potrebbero portare a maggiori risultati. --- ### Contratto di Locazione: Le Diverse Tipologie Contrattuali URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/differenti-tipologie-contrattuali Descrizione: Il contratto di locazione ad uso abitativo è indispensabile per garantire la sicurezza del cittadino Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Contratto di locazione ad uso abitativo](#contratto-di-locazione-ad-uso-abitativo) - [Contratto di locazione ad uso abitativo transitorio](#contratto-di-locazione-ad-uso-abitativo-transitorio) - [Cedolare secca, cosa sapere](#cedolare-secca-cosa-sapere) - [In caso di assenza di contratto](#in-caso-di-assenza-di-contratto) Per il **contratto di locazione ad uso abitativo **esistono diverse tipologie, nello specifico quella a canone libero e quella a canone concordato. Per quanto riguarda il contratto a canone libero entrambe le parti (proprietario e inquilino) decidono liberamente l'ammontare del canone mensile. Contratti di questo tipo hanno una durata di 4 anni più 4 anni di rinnovo. Nel contratto a canone concordato, invece, si stabilisce il corrispettivo del canone mensile in base agli accordi territoriali. In questo caso l'affitto mensile è decisamente inferiore ai prezzi presenti sul mercato degli immobili, così andare incontro alle esigenze dell'inquilino. In questo secondo caso, la durata del contratto è di 3 anni più 2 di rinnovo. Nel caso in cui l'immobile in affitto è arredato si parla di **contratto di locazione ad uso abitativo ammobiliato.** Quando si stipula un contratto di questo tipo è sempre bene indicare nel documento l’elenco preciso di tutti i beni presenti nell'abitazione. Una specie di inventario, un elenco dettagliato degli oggetti e degli arredi presenti nel bene immobile. Per tutelare sia l’affittuario, sia il locatario, in genere si consiglia sempre, insieme al **contratto di locazione ad uso abitativo**, anche un'[assicurazione affitti](/casa-famiglia/assicurazione-affitto). ## Contratto di locazione ad uso abitativo Nel caso del **contratto di locazione ad uso abitativo**, quello a canone concordato e prevede delle caratteristiche ben precise. Contratti di questo genere hanno una durata di 3 anni più 2 anni di rinnovo. Il canone mensile è concordato, cioè stabilito da un accordo territoriale da parte dei sindacati degli inquilini e associazioni dei proprietari. Con questa tipologia contrattuale sia il proprietario che gli inquilini possono beneficiare di agevolazioni fiscali, in base alla fascia reddituale. Per fare un esempio: il contratto di locazione con cedolare secca prevede il 22% fisso di tassazione contro un 10% di quello a canone concordato. Non tutti i Comuni però rientrano nella fascia di contratto a canone concordato, per questo è bene verificare presso il proprio commercialista se il bene immobile da affittare è sito in un territorio che comprende questa tipologia. ## Contratto di locazione ad uso abitativo transitorio Tra i contratti a canone concordato è presente anche il **contratto di locazione ad uso abitativo transitorio**. Anche questo genere di contratto possiede delle caratteristiche specifiche. La durata contrattuale va da un minimo di un mese ad un massimo di 18 mesi, che non sono rinnovabili. Il canone, anche in questo caso, è concordato, ma non vi è alcuna agevolazione fiscale né per l'inquilino, tanto meno per il proprietario. Nel caso di **contratto di locazione ad uso abitativo transitorio** è comune stipulare un contratto di locazione ad uso abitativo ammobiliato, dunque con disponibilità di arredi all'interno dell'abitazione presa in affitto. ## Cedolare secca, cosa sapere Il proprietario di un immobile può optare anche per un **contratto di locazione ad uso abitativo con cedolare secca**. In questa particolare tipologia contrattuale viene applicata l'aliquota del 22% sul canone della locazione ma l’affittuario non dovrà inserire la rendita dell’affitto nella propria dichiarazione dei redditi (che quindi non andrà a fare cumulo). In caso di **contratto di locazione ad uso abitativo con cedolare secca** il proprietario non può aumentare il canone mensile per la durata di un anno. ## In caso di assenza di contratto Se dovesse mai capitarvi di stare in un immobile senza un contratto è sempre consigliabile non pagare in contanti il canone mensile. Se anche dovesse trattarsi di un periodo transitorio (in attesa della registrazione del contratto o della regolarizzazione dei documenti), è sempre bene versare il pagamento del canone tramite modalità tracciabili, che possono essere: bonifico, assegno, vaglia postale, ecc. in modo da poter dimostrare in qualsiasi momento l’avvenuto pagamento del canone mensile. Attraverso questo tipo di pagamento si può inserire anche la causale del versamento, in questo caso pagamento del canone di locazione specificando anche il periodo di riferimento. --- ### Furto in Abitazione e Furto con Strappo: Cosa Sono e Quali le Differenze URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/differenza-tra-furto-casa-furto-con-strappo Descrizione: Scopri quali sono le differenze tra furto in abitazione e furto con strappo e come puoi difenderti Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice La legge 128 del 2001, nota anche come “pacchetto sicurezza”, è stata concepita per tentare di far fronte ad alcuni reati frequenti e ha introdotto nel codice penale italiano l’articolo **624 bis **che disciplina nello specifico il **furto in abitazione** e il **furto con strappo**. In [questo articolo](/approfondimenti/assicurazione-furto-in-casa) abbiamo già parlato dell'**assicurazione furto in casa** mentre su [questa pagina](/casa-famiglia/assicurazione-casa) puoi vedere le copertura di una **polizza assicurativa casa**. Per **furto in abitazione** si intende la sottrazione di un bene mobile avvenuta introducendosi in un edificio o in un altro ambiente destinato a dimora privata. Il **furto con strappo**, invece, è operato da chi, come recita l’art. 624 bis del codice penale, *“si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarre profitto per sé o per altri, strappandola di dosso o di mano alla persona.” * Nel primo caso, ossia il caso di furto in abitazione, al concetto di furto si lega anche quello di violazione della proprietà privata. La legge inerente tale tipo di reato tutela da un lato il bene giuridico che corrisponde all'interesse patrimoniale colpito dal furto, dall’altra il valore della sicurezza individuale. Il reato è considerato a tutti gli effetti un delitto contro il patrimonio e non contro la persona. Anche nel caso del **furto con strappo la giurisprudenza** fissa delle norme sempre a tutela del patrimonio intendendo la violenza commessa riferita alle sole cose sottratte ed eventualmente a contrastare il possibile tentativo di resistenza da parte del soggetto offeso. Questo è il limite che separa il furto con strappo dalla rapina (a cui si riferisce l’art. 628 del codice penale), in cui la violenza è rivolta in modo diretto alla persona colpita. Furti in Abitazione: Cosa Sono e Come Difenderti Per citare il codice penale, nella fattispecie in merito al reato d**i furto in abitazione art. 624 ****bis **risulta colpevole: *“chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa.”* Si tratta di un reato piuttosto complesso, costituito da due componenti diverse tra loro che combinano il furto inteso nella sua accezione più comune alla violazione di domicilio. Purtroppo chi ha subito uno o più furti nella propria casa sa quanto può essere grave da affrontare il vedersi sottrarre i propri beni perché è un tipo di violenza che non riguarda le sole cose, ma arriva a tangere la sfera personale degli affetti. La casa è per eccellenza il luogo votato ad incarnare il simbolo stesso dell’intimità e della sicurezza, di tutto ciò che riguarda il proprio privato. Per questo subire un furto rappresenta un oltraggio grave che spesso porta ad amplificare un senso di allarme sociale costringendo le persone a vivere nella paura che si verifichi da un momento all’altro tale spiacevole eventualità. Il primo consiglio per proteggersi dalla possibilità di subire furti in abitazione è quello di incrementare i** sistemi di sicurezza passiva**. Vale a dire che è importante poter contare su sistemi di sicurezza come l’utilizzo di una **porta blindata **e l’uso di una chiave a mappa europea per dissuadere dalle loro intenzioni i ladri non professionisti. Per proteggere finestre e porte a vetri, soprattutto negli appartamenti a piano terra, possono risultare utili **inferriate anti-intrusione** in acciaio e **vetri anti-sfondamento**. Per tutte le tipologie di dimora, è consigliabile optare sempre per un **sistema di allarme**, interno o periferico, possibilmente concepito per interagire direttamente con un istituto di vigilanza privata o con la sede più vicina delle forze dell’ordine. **Il furto in abitazione ha procedibilità a querela della persona offesa.** Furti con Strappo: Cosa Sono e Come Difenderti Il **furto con strappo **si differenzia dalla rapina, per il fatto che nell’attuarsi del reato la violenza è commessa sulla cosa e non sulla persona. Il fatto però che sussista nel furto con strappo la potenzialità di arrecare danno alla persona colpita, spiega la maggiore gravità del reato specifico rispetto al furto comune. Purtroppo scippi e furti con strappo sono più frequenti di quanto non si immagini. Per cercare di prevenire ed evitare un furto con strappo è buona norma seguire i seguenti suggerimenti: - Camminare sul marciapiede nella direzione opposta al senso marcia dei veicoli per poter controllare maggiormente eventuali avvicinamenti sospetti. - Aver cura di tenere la propio borsa sul lato opposto a quello di scorrimento del traffico conservando denaro o documenti importanti nelle tasche interne di giacconi o cappotti. - Cercare di prelevare da sportelli bancomat interni alle filiali bancarie. - Chiudere bene, tasche, borse e valige, facendo attenzione, soprattutto nei mezzi pubblici a non perdere di vista i propri bagagli. - Non lasciarsi avvicinare facilmente da estranei in apparente difficoltà. - Evitare di trovarsi in sosta al semaforo o nel traffico con i finestrini completamente abbassati e tenere chiuse le portiere dell’auto. **Il furto con strappo ha procedibilità a querela della persona offesa.** --- ### Il Nuovo Progetto di Google per Diffondere la Rete 5G Attraverso Droni Solari URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/diffondere-rete-5g-droni-solari Descrizione: Come funzionano i droni a energia solare; tutto sul nuovo progetto di Google che sfrutta i droni solari per la rete di quinta generazione Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il 5G: cos’è e quali vantaggi porta](#il-5g-cos-e-quali-vantaggi-porta) Si chiama SkyBender ed è il nuovo progetto di Google che ha l’obiettivo di diffondere la prossima rete mobile di quinta generazione, il **5G**, attraverso **droni solari**. Attualmente le reti mobili sono tarate sul 4G, la quarta generazione di connessione dati che riesce a viaggiare ad una velocità assolutamente importante tale da rendere agevole a tutti la fruizione di internet in mobilità attraverso smartphone, tablet e computer di vario genere. Tuttavia il futuro si chiama 5G e Google, che da sempre è un passo avanti a tutti in fatto di tecnologia, si sta prodigando per escogitare nuovi metodi per diffondere i prossimi standard di rete. A veicolare la nuova connessione saranno i **droni** **solari** di **Google**, ma cos’è esattamente un **drone solare**? I **droni solari 5G **sono dei droni che sono in grado di trasmettere il segnale di rete internet 5G tramite onde millimetriche fino a 40 volte più velocemente dell’attuale tecnologia LTE / 4G. Lo spettro delle onde dei **droni solari** messi a disposizione da **Google** sarebbe una valida alternativa a quello attuale, già affollatissimo, l’unico problema risiede nel fatto che le onde millimetriche svaniscono in fretta e non hanno una grande portata. Le prove che sta effettuando il colosso di Mountain View riguardano la frequenza a 28 GHz che comunque ha una portata di circa 10 volte inferiore a quello del segnale 4G attualmente in uso. ## Il 5G: cos’è e quali vantaggi porta Come abbiamo già anticipato, il 5G sarà il prossimo standard per le reti mobili e, al contrario di quanto è avvenuto per il passaggio dal 3G al 4G, che è stato sì un grosso passo in avanti ma non ha certamente sconvolto il panorama tecnologico internazionale, questo nuovo passaggio di testimone promette di sconvolgere letteralmente le nostre vite. Le **reti** **5G**, attualmente in via di sperimentazione (vedi i **droni** **solari** di **Google**, permetterà l’avvio della cosiddetta industria 4.0. Garantendo una velocità di trasferimento dati di gran lunga superiore a quella attuale, permetterà sia alle aziende che ai privati cittadini di effettuare tutte quelle operazioni che oggi spesso stentano, come lo streaming video, in maniera del tutto ineccepibile, e renderà possibili cose che ancora non immaginiamo. Il live streming potrebbe invadere la TV, cambiando ancora una volta il modo di fruire di uno dei media più importanti esistenti e permetterà il trasferimento di file di ingenti dimensioni in pochissimi secondi, oltre che a spalancare le porte all’Internet of Things, il futuro per quanto riguarda la vita di tutti i giorni dei privati cittadini. Il futuro è alle porte, e Google sta cercando di traghettarci attraverso il cambiamento nella maniera più veloce possibile. Se siete appassionati di droni o avete intenzione di comprarne uno, potreste valutare l’idea di assicurarlo. Su MioAssicuratore potrete trovare tutte le informazioni necessarie per stipulare un’ottima [assicurazione drone](/business/assicurazione-drone). --- ### Disciplina Normativa del Licenziamento - Guida Completa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/disciplina-normativa-licenziamento-guida-completa Descrizione: Requisiti, la giusta causa e il giustificato motivo per il licenziamento.Cosa dice il Codice Civile e quale assicurazione per perdita lavoro stipulare Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il Licenziamento nel Codice Civile](#il-licenziamento-nel-codice-civile) - [Libera Recedibilità](#libera-recedibilit) - [Licenziamento: Requisiti Sostanziali](#licenziamento-requisiti-sostanziali) - [Licenziamento: La Giusta Causa](#licenziamento-la-giusta-causa) - [Licenziamento: Il Giustificato Motivo Soggettivo](#licenziamento-il-giustificato-motivo-soggettivo) - [Licenziamento: Il Giustificato Motivo Oggettivo](#licenziamento-il-giustificato-motivo-oggettivo) - [Requisiti Formali del Licenziamento](#requisiti-formali-del-licenziamento) - [Termini per Impugnare il Licenziamento](#termini-per-impugnare-il-licenziamento) - [La Revoca del Licenziamento](#la-revoca-del-licenziamento) - [Licenziamenti Collettivi](#licenziamenti-collettivi) - [Assicurazione Perdita Lavoro](#assicurazione-perdita-lavoro) ## Il Licenziamento nel Codice Civile **Licenziamento**, ovvero la fine di un rapporto lavoro. Differente dalle dimissioni o dal recesso unilaterale di un contratto, con questo termine si indica spesso una scelta difficile, dolorosa, che porta all’allontanamento del dipendente dal luogo di lavoro da parte del datore di lavoro, e ciò può avvenire anche senza alcun preavviso e su due piedi, come capita nei casi di licenziamenti in tronco. È il Codice Civile a disciplinare in Italia la materia: gli articoli 2118 cc e 2119 cc affermano i principi della generale libera recedibilità dei contratti a tempo indeterminato (previo preavviso e con il pagamento di un’indennità sostitutiva, detta anche liquidazione) e della recessione del contratto prima della scadenza del termine. I distinguo però vengono dettati dalle cause che portano alla cessione del rapporto lavorativo. Esistono i casi di libera recedibilità, di **licenziamento per giusta causa**, collettivi, i motivi oggettivi e soggettivi che possono motivare tale scelta da parte del datore di lavoro anche al di là del cosiddetto **licenziamento disciplinare**. In questo articolo spiegheremo quali sono i distinguo e quali sono le differenze tra un **licenziamento per giustificato motivo** ed un **licenziamento volontario**. ## Libera Recedibilità Prima della scadenza del contratto, come già accennato, è possibile chiederne il recesso. Una libertà che viene concessa al lavoratore di cambiare aria, optando per un altro lavoro. La** libera recedibilità** è infatti contemplata dall’articolo 2119 del Codice Civile, che prevede la facoltà per le parti in causa di esercitare il recesso dal contratto prima della scadenza del termine. Per far ciò occorre che il lavoratore dia le dimissioni formali, attraverso una lettera scritta, per dare il giusto preavviso all’azienda in cui si lavora. Non sempre però questa formula è necessaria. Per i contratti a tempo determinato, infatti, qualora ci si trovasse di fronte ad una causa che non consenta la prosecuzione del rapporto lavorativo, anche provvisoria non occorre nemmeno il preavviso. Nei casi di contratto a tempo indeterminato, invece, il datore di lavoro (anche definito prestatore) che recede l’accordo per giusta causa compete l'indennità sostitutiva. ## Licenziamento: Requisiti Sostanziali Per comunicare al lavoratore la cessazione del rapporto di lavoro, il datore deve redigere un atto in cui vengono elencate le motivazioni per cui viene scatta il licenziamento. Si chiamano requisiti sostanziali e per legittimare il termine del rapporto devono contemplare: - **la giusta causa** (licenziamento in tronco): quando ci troviamo di fronte ad un inadempimento gravissimo; - **il giustificato motivo soggettivo**: ovvero una ulteriore ipotesi di inadempimento del lavoratore; - **la ragione di tipo oggettivo**: sono i cosiddetti motivi economici (come ad esempio la crisi aziendale) e riguardano più precisamente i fattori dell’impresa e del datore di lavoro. ## Licenziamento: La Giusta Causa In caso di comportamenti di estrema gravità da parte del lavoratore, il titolare dell’azienda (o meglio, il datore di lavoro) può provvedere al licenziamento per giusta causa. Questa opzione viene definita come il licenziamento disciplinare per eccellenza. È l’articolo 2119 del Codice civile a stabilire che il **licenziamento per giustificato motivo** avviene quando le parti (datore di lavoro e lavoratore) possono recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato senza necessità di preavviso, e ciò avviene nel caso in cui si verifichino condotte da non consentire la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto medesimo. Il **licenziamento per giusta** causa può scattare dunque dinanzi a condotte disciplinari che non consentono neanche in via provvisoria il prosieguo del rapporto lavorativo, ma il Codice civile chiarisce anche quando tale atto non è motivato: ad esempio, in caso di il fallimento dell'imprenditore o la liquidazione coatta amministrativa dell'azienda, il provvedimento viene dichiarato illegittimo. Con il **Jobs Act**, la riforma entrata in vigore nel marzo del 2015, vengono previste alcune garanzie per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato assunti prima di quella data, che contemplano anche la **revoca del licenziamento**. La prima prevede che se il licenziamento per giusta causa viene intimato da un datore di lavoro che supera le soglie dimensionali previste dall’articolo 18 della legge 300/1970 (unità produttiva con più di 15 lavoratori, o più di 5 se si tratta di imprenditore agricolo, o più di 60 dipendenti in totale), si applicano i regimi di tutela previsti da tale norma che, in caso insussistenza del fatto contestato, o licenziamento intimato per un fatto punibile con una sanzione conservativa, condanna il datore di lavoro al reintegro il lavoratore nel posto di lavoro. La seconda garanzia presume che, al di sotto di tali soglie, venga applicato il regime di tutela previsto dall’articolo 8 della legge 604/1966 (sostituito dall’articolo 2 della legge 108/1990) che riconosce al lavoratore illegittimamente licenziato il solo diritto a percepire un indennizzo economico. Ai lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato dal marzo 2015 in poi, si applicano, invece, le tutele previste dal Jobs act. Con il decreto legge 12 luglio 2018, anche conosciuto come Decreto Dignità, è statuito che le indennità dovute in caso di licenziamento ingiustificato aumentino. ## Licenziamento: Il Giustificato Motivo Soggettivo Quando il lavoratore realizza comportamenti disciplinarmente rilevanti, ma non di tale gravità da comportare il **licenziamento per giusta causa**, e cioè senza preavviso, può scattare il licenziamento con giustificato motivo soggettivo. Anche in questo caso si parla di licenziamento di tipo disciplinare dovuto a comportamenti che non permetterebbero regolare proseguimento del rapporto di lavoro, mentre per i dipendenti licenziati è previsto il **diritto** **all’indennità di disoccupazione**. In casi di scarso rendimento sul lavoro da parte del dipendente, oppure davanti ad un comportamento ritenuto negligente, può scattare questo tipo di provvedimento. Sono valutazioni comportamentali, dunque, che giustificano la legittimità del recesso del contratto di lavoro previa la preventiva contestazione degli addebiti che danno diritto al dipendente additato di scarso impegno a difendersi nelle sedi opportune. Se il licenziamento risulta illegittimo, il lavoratore ha diritto a ottenere le tutele offertegli dalla legge (tra cui appunto la **disoccupazione per il licenziamento per giusta causa**). ## Licenziamento: Il Giustificato Motivo Oggettivo In caso di crisi aziendale o per ragioni derivanti dalla “scarsa attività produttiva”, “dall’organizzazione del lavoro e dal regolare funzionamento di essa”, secondo quanto stabilito dalla legge 604 del 1966, il licenziamento viene giustificato dal cosiddetto motivo oggettivo la crisi dell’impresa. L’individuazione dei limiti entro i quali si può dire integrato il **giustificato motivo oggettivo **sono particolarmente rilevanti. Infatti, quando ne viene accertata l’insussistenza, il licenziamento comminato risulta illegittimo e il lavoratore ha diritto a ottenere le tutele offertegli dalla legge. Le garanzie offerte al lavoratore, in caso di licenziamento illegittimo, sono cambiate radicalmente negli ultimi anni. Prima della **riforma del 2012** (nota come legge Fornero), infatti, l’illegittimità del licenziamento per motivo oggettivo era sempre sanzionata: il datore di lavoro veniva condannato al reintegro del lavoratore ed al risarcimento integrale del danno retributivo, nonché al versamento dei contributi previdenziali per il periodo intercorrente tra il momento del licenziamento e quello della reintegrazione. Dopo la riforma invece il regime sanzionatorio è stato modificato, e la reintegrazione del lavoratore è prevista in caso di manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, in caso di recesso intimato per inidoneità fisica o psichica del lavoratore, oppure in caso di licenziamento intimato nel periodo di comporto. ## Requisiti Formali del Licenziamento Bisogna rispettare alcune regole procedurali affinché il licenziamento sia dichiarato legittimo. I cosiddetti requisiti formali prevedono che la cessazione del rapporto lavorativo comunicata oralmente sia inefficace, come previsto **dall’articolo 2 della legge 644 del 1966**: infatti il datore di lavoro è tenuto ad inviare una lettera al dipendente in cui annuncia il recesso del contratto. All’interno di questa missiva – definita “forma scritta” - devono essere elencate obbligatoriamente le motivazioni di tale interruzione, altrimenti il provvedimento è ritenuto inefficace ed impugnabile. La forma scritta è prevista anche in caso di licenziamento dei dirigenti dell’azienda e più in generale valgono per ogni ipotesi di recesso. Senza tali osservanze delle disposizioni di legge, il provvedimento è dunque inefficace. ## Termini per Impugnare il Licenziamento Quali sono i termini per impugnare il licenziamento? Entro quanto tempo si può impugnare la lettera redatta dal datore di lavoro? La Cassazione parla chiaro: se entro 60 giorni non vi è risposta alla missiva, e l’atto di ricorso in tribunale non viene depositato entro 180 giorni, il licenziamento è da considerarsi legittimo. Anche se manifestamente contro quanto previsto dalla legge. Ancor prima di impugnare la lettera di recesso e di depositare il ricorso, il dipendente può presentare difese scritte chiedere di essere sentito oralmente entro 5 giorni dal ricevimento della contestazione. Se tale richiesta viene inoltrata, l’azienda non può licenziare il dipendente senza prima averlo convocato per il colloquio. ## La Revoca del Licenziamento **Il licenziamento può essere revocato**, a condizione però che il lavoratore accetti le nuove condizioni dettate dal datore di lavoro e ritiri l’impugnazione dell’atto di recesso. Con il “nuovo articolo 18”, il titolare dell’azienda può revocare il licenziamento entro 15 giorni dal ricevimento dell’impugnazione, ma solo se accompagnata dall’accettazione del lavoratore. A chiarire in via definitiva la regola alla base della **revoca del licenziamento**, è il Decreto Legislativo numero 23 del 2015, il quale stabilisce che “nell’ipotesi di revoca del licenziamento, purché effettuata entro il termine di quindici giorni dalla comunicazione al datore di lavoro dell’impugnazione del medesimo, il rapporto di lavoro si intende ripristinato senza soluzione di continuità, con diritto del lavoratore alla retribuzione maturata nel periodo precedente alla revoca, e non trovano applicazione i regimi sanzionatori previsti dal presente decreto.” Dunque, in base al “nuovo” articolo 18, se il recesso veniva revocato entro 15 giorni dall’impugnazione, il rapporto di lavoro si intendeva ripristinato senza soluzione di continuità, con diritto del lavoratore alla retribuzione maturata nel periodo precedente alla revoca, e non si applicava alcuna sanzione pecuniaria aggiuntiva prevista per il licenziamento illegittimo o inefficace. Queste applicazioni sono state sostanzialmente confermate dalla riforma del 2015, il **Jobs Act**, ponendo l’accento tra l’altro sulla tutela reintegratoria e sull’illegittimità del licenziamento. ## Licenziamenti Collettivi Si parla di** licenziamenti collettivi **quando le aziende con almeno 15 dipendenti decidono di rescindere i rapporti lavorativi con almeno 5 lavoratori nell’arco di 120 giorni. Questo può avvenire in vista della cessazione dell’attività o di una ristrutturazione della produzione, dunque per ragioni interne all’impresa e motivate in maniera scritta dal datore di lavoro. L’intermediario, in questi casi, è il sindacato: la procedura infatti prevede i criteri di scelta di licenziamento vengano comunicati ai rappresentanti sindacali delle maestranze, che dovranno vagliare se il provvedimento è illegittimo o meno. ## Assicurazione Perdita Lavoro **In caso di licenziamento il lavoratore** può sentirsi tutelato da una **polizza assicurativa** che gli permette di garantirsi una percentuale fino all'80% del proprio stipendio anche in caso di improvviso recesso del contratto e che può essere applicata anche laddove si ravvede l’ingiusta causa, o per il fallimento dell’azienda. Non solo: la **copertura** è prevista anche in caso di decesso da infortunio e per l'invalidità permanente, oltre a tutelare il patrimonio del lavoratore senza considerare che tipo di lavoro svolga. Per maggiori informazioni sulla polizza lavoro e calcolare un preventivo, vedere: "[Assicurazioni Perdita Lavoro: Preventivi Online](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro)" In Italia queste polizze coprono le economiche di intere famiglie minacciate dai licenziamenti: una sicurezza in più per ad esempio ha un mutuo in essere, oppure per chi vede il proprio futuro in bilico a causa della scarsità dell’offerta di lavoro, o addirittura in casi in cui le precarie condizioni di salute non permettono di svolgere vostre normali mansioni lavorative, a partire dal 25 % di incapacità al lavoro. --- ### Ecco come dare disdetta all'assicurazione casa con MioAssicuratore URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/disdetta-assicurazione-casa Descrizione: Scopri con MioAssicuratore come dare disdetta alla tua attuale assicurazione casa. Trova sempre compagnie e garanzie migliori! Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-07-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [COME PROCEDERE ALLA DISDETTA](#come-procedere-alla-disdetta) - [CONDIZIONI DI DISDETTA](#condizioni-di-disdetta) La polizza di assicurazione casa altro non è che un contratto assicurativo stipulato dal cliente con la compagnia, volta a tutelare la propria abitazione e i componenti del nucleo familiare, rispetto a possibile eventi che possono verificarsi all’interno o all’esterno dell’abitazione, oltre che a danni che la caso o qualcuno dei componenti della famiglia possa arrecare a soggetti o cose terze. A partire dall’entrata in vigore nel nostro paese della Legge Bersani è oggi possibile procedere alla **disdetta dell’assicurazione casa, **qualora si ritenga che il contratto non sia più idonea a soddisfare le proprie esigenze. Per procedere alla disdetta dalla polizza casa è tuttavia necessario seguir un certo iter. ### COME PROCEDERE ALLA DISDETTA Diversamente da questo previsto in precedenza, a partire dal 2007 è stato assicurato il diritto per il cliente di procedere alla **disdetta dell’assicurazione casa, **quanto questa non risulti più in grado di rispondere alle esigenze del sottoscrittore, o semplicemente quando questo ritenga sia il caso di rescindere il contratto assicurativo. Tuttavia non è sempre possibile e facile disdire un contratto di assicurazione sulla casa e quando si vuole intraprendere questa strada è sempre necessario controllare quanto riportato alle condizioni generali di contratto e soprattutto tenere d’occhio la data di stipula del contratto stesso: - Le condizioni per effettuare la **disdetta dell’assicurazione casa **variano a seconda del periodo di stipula soprattutto nel caso in cui si parli di assicurazioni poliennali; - Nel caso in cui si sia sottoscritto un contratto annuale, prima di effettuare la disdetta del contratto assicurativo, va comunque versato l’annuale premio alla compagnia assicurativa; - Per procedere alla disdetta bisogna inoltrare una richiesta tramite invio di raccomandata con ricevuta di ritorna presso la compagnia con la quale si è stipulato il contratto; - La disdetta va inoltrata almeno 60 giorni prima della scadenza del contratto. ### CONDIZIONI DI DISDETTA Prima di avviare l’iter di **disdetta dell’assicurazione casa, **è importante andare a consultare le condizioni di disdetta riportate nelle condizioni generali del contratto stipulato con la compagnia assicurativa. In questo caso sarà possibile reperire tutti i documenti e le informazioni necessarie per procedere alla rescissione del contratto. Inoltre è bene recepire informazioni anche sull’eventuale pagamento di penali ( nel caso di recesso prima della scadenza naturale del contratto) e sulle modalità con cui recuperare i premi precedentemente versati. Alla fine del contratto assicurativo dovrebbe inoltre essere presente un modulo fac simile di disdetta da utilizzare come guida. --- ### Domicilio Digitale, Istruzioni Fondamentali URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/domicilio-digitale Descrizione: Che cosa è il domicilio digitale, a chi serve e soprattutto quali sono i passaggi per attivarlo; ecco tutte le informazioni utili sull'argomento. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Domicilio digitale: quali vantaggi offrirà](#domicilio-digitale-quali-vantaggi-offrir) - [Quando si potrà attivare il domicilio digitale?](#quando-si-potr-attivare-il-domicilio-digitale) Il nuovo **Codice dell’Amministrazione Digitale** contiene diverse novità volte a semplificare il rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Proprio con questo intento nasce il **domicilio digitale**, uno strumento rivolto alle **imprese**, ai **professionisti** e ai **cittadini **attraverso il quale sarà possibile gestire l’invio e la ricezione dei documenti e la comunicazione con gli enti pubblici. Presupposto fondamentale per usufruire di questo servizio è disporre di un i**ndirizzo di posta elettronica PEC** o di un **recapito certificato** in linea con le regole di sicurezza stabilite dalla Ue. Per attivare il **domicilio digitale** bisognerà rivolgersi al proprio Comune di residenza e compilare un’apposita domanda. L’indirizzo elettronico certificato verrà inserito nell’**Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente **(ANPR) e utilizzato dai gestori di pubblici servizi e dalla PA per le comunicazioni rivolte al cittadino. ## Domicilio digitale: quali vantaggi offrirà Il domicilio digitale è stato concepito nel quadro delle iniziative volte ad estendere la **cittadinanza digitale** e a contenere i costi della pubblica amministrazione. Il risparmio sarà dato dal contenimento dei costi di stampa e affrancatura al netto dei costi per la gestione del portale dedicato. Quali **vantaggi **concreti produrrà l’uso del domicilio digitale? Anzitutto va precisato che questo strumento non comporterà **costi** diretti per il cittadino. Grazie alla possibilità di inviare gratuitamente le raccomandate permetterà di risparmiare sul **servizio postale** e di evitare code agli sportelli per l’invio o per il ritiro dei documenti. Sarà così possibile ricevere direttamente nella propria casella di posta elettronica multe, **bollette**, cartelle esattoriali, comunicazioni da parte del Comune di residenza, dell’**INPS**, dell’Agenzia delle Entrate e dei gestori di pubblici servizi. ## Quando si potrà attivare il domicilio digitale? Per valutare gli effettivi benefici dell’iniziativa bisognerà attendere che la novità entri a regime e che venga estesa a una vasta platea di utenti. L’iter di definizione del progetto è attualmente in corso e nei prossimi mesi dovremmo conoscere più nel dettaglio le modalità di **attivazione** e di **utilizzo del servizio** che prevedibilmente vedrà concreta attuazione nel 2019. Il percorso prevede l’attivazione di un’apposita **piattaforma** per l’archivio e la gestione delle informazioni relative al **domicilio digitale**. In questa piattaforma confluiranno gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata precedentemente attivati. Chi non abbia già predisposto questo strumento dovrà seguire un’apposita **procedura di identificazione** attivabile anche per via telematica utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi. La comunicazione dell’**indirizzo PEC **potrà essere effettuata attraverso il portale dedicato o gli altri siti della Pubblica Amministrazione abilitati al servizio. Concludendo, che decidiate o meno di fare uso del domicilio digitale, per quanto riguarda il domicilio reale, il consiglio è sempre quello di stipulare una[ assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) per mettervi al riparo da ogni imprevisto. --- ### Domotica: Gestire Tutta la Casa con Alexa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/domotica-gestire-casa-alexa Descrizione: Azionare i comandi della tua casa smart con Alexa: di cosa si tratta? Ecco tutte le spiegazioni sull’assistente vocale che sta spopolando anche in Italia. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-05-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è Alexa?](#cos-alexa) - [Alexa in Italia, è boom](#alexa-in-italia-boom) - [Come configurare Alexa](#come-configurare-alexa) Quale **impianto di domotica** scegliere? E soprattutto, qual è il modo più comodo per azionarlo? Negli ultimi tempi i più gettonati sono quelli con comando vocale, impartiti dal telefonino, che risultano decisamente più comodi per la gestione di luce, riscaldamenti, ma anche elettrodomestici e tanto altro ancora. Gli impianti di domotica offrono la possibilità di automatizzare tapparelle, antifurto, termoregolazione, cancello automatico, portone garage, irrigazione del il giardino, attraverso la voce: i comandi vocali più diffusi sono quelli degli assistenti come **Alexa**: inizialmente utilizzati come altoparlanti per diffondere la musica e per rispondere a domande del tipo “Che tempo farà domani?” o “Quali sono le notizie di oggi?”, adesso il sistema vocale di Amazon permette di essere utilizzato in ambito smart home, cioè di essere collegato ai numerosi dispositivi che fanno parte della tecnologia domotica e che stanno invadendo il mercato. ## Cos’è Alexa? Ma di preciso, **cos’è Alexa**? Alexa Voice Service (AVS) – questo il suo nome per intero - è un software basato su cloud integrato in Echo (ed integrabile in altri dispositivi e speaker) che permette allo stesso speaker di essere intelligente. Controllabile sia con la voce che con le mani, è l’equivalente di Google Assistant per Google Home. Come Siri, Cortana e Google Assistant, si tratta di un assistente virtuale che, interpretando il linguaggio naturale, è in grado di comunicare con noi e può fornirci informazioni, attingendo dal web, compiere determinate azioni per noi e controllare i dispositivi, app e servizi compatibili. Ma non sono queste le peculiarità che lo stanno facendo divenire uno degli oggetti dei desideri di molti fissati per la tecnologia ed in particolare per gli impianti della domotica. Oltre a facilitare le ricerche su Internet, l’assistente vocale Alexa è in grado rispondere ai comandi, come se avessi un cameriere in casa. questo software, infatti, può accendere o spegnere le luci e gli elettrodomestici, azionare il riscaldamento, attivare le prese e tanto altro. Con comandi vocali impartiti da casa o da remoto, tramite il telefonino, è dunque possibile poter programmare facilmente tutti i comfort in casa prima di accedervi e a chilometri di distanza. ## Alexa in Italia, è boom Ecco perché anche in Italia il sistema di Amazon sta iniziando a fare proseliti, con richieste che negli ultimi mesi sono cresciute a dismisura. Con l’app di Alexa domestica si può facilmente gestire tutta la domotica di casa: può rispondere ai comandi semplicemente formulando una domanda, come ad esempio “Alexa, accendi lo stereo e metti un brano dei Queen”, oppure le si può chiedere di regolare i riscaldamenti o le luci del soggiorno. ## Come configurare Alexa Configurare Alexa non è poi così difficile: l’assistente vocale agisce in base a comandi impartiti a voce, trasmessi in un server europeo (in Italia per ora non ce ne sono), elaborati lì da una sofistica intelligenza artificiale e ritrasmessi nella nostra abitazione. Grazie al collegamento con il router di casa, che ha il compito di fare da ponte tra gli accessori di quel produttore e Alexa, è possibile gestire tutti gli apparecchi tecnologici delle mura domestiche. Quali sono i dispositivi reperibili sul mercato italiano che hanno Alexa integrato? Gli Echo (seconda generazione), Dot (terza generazione), Spot (prima generazione) e Plus (seconda generazione): gli esperti per la domotica consigliamo i Dot, che nonostante siano piccoli ed economici hanno una discreta qualità di riproduzione del suono. --- ### Dopo quante rate di mutuo non pagate scatta il pignoramento? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/dopo-quante-rate-mutuo-non-pagate-scatta-pignoramento Descrizione: Ecco tutte le informazioni sui mutui, sulle direttive riguardanti il pagamento delle rate e dopo quante rate di mutuo non pagate scatta il pignoramento. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Fino a quante rate di mutuo si possono saltare?](#fino-a-quante-rate-di-mutuo-si-possono-saltare) - [Perché dal 2016 diventa più semplice pignorare l’immobile?](#perch-dal-2016-diventa-pi-semplice-pignorare-l-immobile) - [È obbligatorio aprire un’assicurazione per il mutuo sulla casa?](#obbligatorio-aprire-un-assicurazione-per-il-mutuo-sulla-casa) La risposta alla domanda “**Dopo quante rate non pagate scatta il pignoramento?**” non è una sola, infatti nel corso del tempo sono cambiate delle direttive, che non hanno effetto retroattivo. In particolare, se si ha sottoscritto il mutuo prima del 2016 le pratiche e le clausole da seguire sono differenti rispetto ai mutui sottoscritti dal 2017 in poi. Non pagare le rate dopo un certo numero di mesi che di seguito troverete, farà scattare il pignoramento, ovvero il recupero del credito da parte della banca, o del fornitore del prestito con interessi. Il rischio peggiore è che l’ente che non riceve più i soldi decida di riprendersi l’immobile e metterlo all’asta rivolgendosi ad un tribunale. ## Fino a quante rate di mutuo si possono saltare? Se si sta cercando di capire **dopo quante rate non pagate del mutuo scatta il pignoramento,** è importante iniziare con una premessa: se si è in difficoltà oggi si può richiedere una sospensione momentanea del pagamento per un periodo di massimo diciotto mesi! In generale però con le nuove norme, chi ha sottoscritto il mutuo dopo il 2016 ha a disposizione fino a 18 rate di ritardo con il pagamento. In questo caso la banca è legalmente autorizzata a pignorare l’immobile garantito senza passare per gli organi della giustizia e rivenderlo in tempi brevi per recuperare l’intero credito, anche senza asta. Inoltre si ricorda che la vendita dell’immobile non esenta l’acquirente dal saldo totale dell’importo del mutuo non pagato, quindi il debito persisterà. Se al contrario la banca dovesse fallire, il mutuo non si estinguerebbe a seguito di una direttiva europea 2014/17 sulle tutele dei consumatori. Ma attenzione: queste modifiche riguardano solo i mutui che si sono sottoscritti dopo il 2016! Infatti in caso contrario basteranno solo sette rate non pagate del mutuo per sciogliere il contratto e permettere alla banca di iniziare le procedure di recupero del credito. La grande differenza è che la casa potrà essere venduta all’asta solo passando attraverso un Tribunale. ## Perché dal 2016 diventa più semplice pignorare l’immobile? Le banche richiedono da tempo misure per ridurre il tempo del recupero del credito e di risanamento dei debiti, perché in media quando una persona o un’azienda non paga il mutuo ci vogliono anche otto anni perché le procedure vadano a buon fine. Questo è il motivo per cui gran parte di questi prestiti sono protetti da nuove garanzie. ## È obbligatorio aprire un’assicurazione per il mutuo sulla casa? Le banche hanno difficoltà a concedere mutui, soprattutto in tempi di crisi. È per questo che cercano garanzie sull’acquirente e sull’affidabilità e la qualità del mobile in questione. Al momento infatti la legge prevede l’obbligatorietà di stipulare almeno la polizza contro incendio e scoppio, senza alcun vincolo sulla polizza vita. Ogni banca può decidere se conferire o meno il finanziamento secondo le proprie necessità e priorità e stipulare anche una polizza sul mutuo potrebbe essere un ottimo deterrente per la vostra e per la tranquillità della finanziaria che eroga. Per avere un’idea di quale sia il [costo dell’assicurazione mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo), è possibile rivolgersi ai siti di preventivi online. Con pochi minuti avrete una panoramica delle offerte e valutare prezzi e condizioni. --- ### Le Varie Tipologie di Drone URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/drone-tutte-le-tipologie Descrizione: Scopri quali sono i migliori modelli di Drone attualmente in circolazione. Ecco tutti i modelli e i prezzi, da quello economico a quello professionale. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Drone perchè usarlo](#drone-perch-usarlo) - [Guida ai prezzi Drone professionali](#guida-ai-prezzi-drone-professionali) - [Miglior drone economico, quale conviene](#miglior-drone-economico-quale-conviene) - [Drone, alcune limitazioni](#drone-alcune-limitazioni) È la moda del momento ed è anche un'importante evoluzione tecnologica, il** drone**, infatti sta spopolando ed è diventato una vera e propria mania. Eppure di questi mezzi a pilotaggio remoto ne esistono diversi modelli per ogni fascia di prezzo, per questo motivo è sempre consigliato a chi li possiede di stipulare un'[assicurazione drone](/business/assicurazione-drone). Dei Droni esistono 3 macro categorie: con struttura elica, con struttura planare e ibridi. ## Drone perchè usarlo **Il Drone **nasce come un dispositivo militare, ma adesso fa parte della nostra quotidianità, assumendo diversi tipi di impiego come quello per il monitoraggio delle attività criminali da parte della polizia, ma anche per il monitoraggio di aree in cui risulta difficile l'accesso dell'uomo, o ancora vengono impiegati per il telerilevamento. Anche se tra le pratiche più usate vi è quella relativa alle riprese video, attività principale per la quale al giorno d'oggi vengono utilizzati i droni. ## Guida ai prezzi Drone professionali Esistono davvero molti **prezzi e modelli** di **droni, **adatti a tutte le tasche. Il più famoso è sicuramente il Parrot AR Drone 2.0, il cui prezzo oscilla dalle 290 alla 300 euro. Questo dispositivo radiocomandato è molto facile da usare e grazie alla rete wi fi può condividere il materiale girato in modo istantaneo. Per quanto riguarda altri **prezzi di drone professionali **è il caso di parlare del DJI Phantom GPS Drone, che costa intorno alle 500 euro e può essere monitorato tramite GPS. Salendo nella fascia di **prezzi Drone professionali** troviamo anche il Lehmann LA100 GoProne Drone, si tratta di un drone professionale planare che può salire fino a 100 metri ed ha integrata una videocamera GoPro, ideale per le riprese dall'alto delle attività sportive. Il prezzo di questo modello è di circa 1000 euro. ## Miglior drone economico, quale conviene Esistono anche i modelli di **drone prezzi** molto più convenienti. Tra i **migliori Droni economici **troviamo Hubsan X4 H107. Si tratta di un dispositivo radiocomandato dalle dimensioni ridotte e a quattro eliche, che non presenta funzioni di ripresa o wireless e ha un costo davvero contenuto, circa 40 euro. Un altro **drone economico **valido è sicuramente l'UDI U818A, che ha un costo di circa 70 euro ed è dotato di videocamera e può volare ad una distanza di oltre 50 metri. Per chi non ha molte pretese è bene dare anche uno sguardo ai **prezzi dei droni usati**, che variano da diverse tipologie di dispositivo con una fascia di prezzo ridotta proprio perchè usati, ma non per questo dalle caratteristiche scadenti. In questa categoria si possono trovare anche **Droni professionali **di alto livello dai **prezzi** davvero contenuti. ## Drone, alcune limitazioni Di recente l'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) ha emanato un documento nel quale indica tutte le **limitazioni e i permessi relativi all'uso privato dei mezzi di pilotaggio remoto**. Tra queste norme vi è quella che vieta i droni di volare oltre i 150 metri di altezza e a più di 50 metri tra le persone e gli oggetti. Elemento fondamentale è quello che il dispositivo volante deve essere sempre a vista del pilota. --- ### Dropbox: il più Famoso Servizio di Cloud Storage URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/dropbox-servizio-cloud-storage Descrizione: Scopri il più grande hard disk online: ecco come dropbox è in grado di conservare qualsiasi tipo di file o cartello all’interno di uno spazio web Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è Dropbox?](#cos-dropbox) - [Come funziona Dropbox?](#come-funziona-dropbox) - [Piani e Costi di Dropbox](#piani-e-costi-di-dropbox) Vi sarà sicuramente capitato di sentire parlare di **Dropbox**, uno dei servizi di Google che è bene conoscere per poterlo sfruttare al meglio e tenere così al sicuro i vostri file. ## Cos’è Dropbox? **Dropbox** è forse il più popolare servizio di cloud storage del mondo. Si tratta, in parole semplici, di una sorta di hard disk online, in grado di conservare qualsiasi tipo di file o di cartella all’interno di uno spazio Web. Oltre a questo, poi, **Dropbox** riesce a sincronizzare automaticamente il materiale caricatovi su vari computer e dispositivi. Il servizio è compatibile con tutti i principali sistemi operativi per pc (da Windows a Mac OS X, senza dimenticare Linux), ma anche con smartphone e tablet (sia iOS che Android). In ogni momento, quindi, potrete disporre di tutti i vostri file, anche su cellulare. Chi di noi infatti, esce ormai senza? E non dimenticare che adesso puoi pensare anche ad [assicurare lo smartphone](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare). ## Come funziona Dropbox? Vi chiederete a questo punto: ma **Dropbox come funziona**? Dopo aver creato un account in maniera semplicissima, dovrete solo attenervi alle puntualissime indicazioni che troverete sullo schermo di **Dropbox** per il download gratuito, preceduto dallo scaricamento del client. A questo punto una procedura guidata vi guiderà all’installazione di tutte le componenti del servizio e al **Dropbox download **vero e proprio. Terminata l’installazione, una schermata mostrerà la guida introduttiva al servizio, mandando avanti la quale il processo sarà ultimato. Nulla di così difficile, avete visto? A questo punto vedrete sicuramente anche l’icona della **Dropbox app** sul vostro Desktop. Per l’aggiunta di file e cartelle su **Dropbox**, basterà copiare le stesse nella cartella del servizio e aspettare il tempo di upload, che può essere monitorato posizionando il cursore del mouse sull’icona della scatola bianca (se usate Windows) o nera (se avete OS X) posta accanto all’orologio di sistema. **Dropbox** può anche essere impiegato per condividere pubblicamente un file caricato in precedenza sullo stesso, dovete solo cliccare col tasto destro su un file della cartella di **Dropbox** e selezionare “Copia link **Dropbox**” dal menu che esce. A questo punto il collegamento al file sarà automaticamente copiato nella clipboard del sistema operativo, per essere condiviso online nel modo che preferite. ## Piani e Costi di Dropbox **Dropbox free** ha una possibilità di storage fino a 2GB, se però avete bisogno di più spazio sono presenti altre possibilità. Alla versione Basic, infatti, si affiancano: - **Dropbox Pro** con possibilità di storage fino a 1 TB, a 8,25 euro al mese. - **Dropbox Business**, per aziende e gruppi con 2TB di storage a partire da 10 euro per utente o mese. --- ### Ecobonus 2017, di Cosa si Tratta URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/ecobonus-2017-detrazioni-fiscali Descrizione: In che cosa consiste l'ecobonus, quali sono le novità del 2017 e come si fa ad ottenere le detrazioni fiscali. Scopri tutte le informazioni utili. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Ecobonus 2017: le indicazioni dell’agenzia delle entrate](#ecobonus-2017-le-indicazioni-dell-agenzia-delle-entrate) - [La guida Ecobonus 2017 agenzia delle entrate: ecco cosa emerge](#la-guida-ecobonus-2017-agenzia-delle-entrate-ecco-cosa-emerge) - [Ecobonus: interventi ammessi per le abitazioni e limiti di spesa](#ecobonus-interventi-ammessi-per-le-abitazioni-e-limiti-di-spesa) - [Ecobonus: interventi ammessi per i condomini](#ecobonus-interventi-ammessi-per-i-condomini) - [Come richiedere la detrazione fiscale](#come-richiedere-la-detrazione-fiscale) - [Ecobonus 2018: cosa cambia rispetto agli anni precedenti](#ecobonus-2018-cosa-cambia-rispetto-agli-anni-precedenti) - [Ecobonus elettrodomestici come funziona](#ecobonus-elettrodomestici-come-funziona) Quando si parla di **ecobonus** si fa riferimento alle detrazioni fiscali a cui i cittadini hanno diritto per gli interventi effettuati al fine di migliorare le prestazioni energetiche all’interno di un’abitazione o di un condominio. L’agenzia delle entrate offre tutte le indicazioni sugli incentivi e sulle spese ammesse che analizzeremo nelle prossime righe. ## Ecobonus 2017: le indicazioni dell’agenzia delle entrate L’agenzia delle entrate ha reso disponibile una guida completa che riguarda l’**ecobonus** aggiornata al 12 settembre 2017. Nella guida emerge che le detrazioni fiscali per il risparmio energetico consistono in una detrazione Irpef o Ires che vanno dal 65% al 75%. Ma la novità più importante introdotta quest’anno riguarda l’agevolazione fiscale sugli interventi effettuati nei condomini in cui per i lavori di risparmio energetico è prevista una detrazione fiscale da 70% al 75%. ## La guida Ecobonus 2017 agenzia delle entrate: ecco cosa emerge Nella guida **ecobonus** 2017 viene chiarito che le agevolazioni per il risparmio energetico possono essere richieste su immobili o stabili già esistenti e non su edifici in via di costruzione. Gli edifici possono appartenere a qualsiasi categoria catastale, rientrano anche quelli strumentali. Esiste una distinzione tra gli interventi effettuati nelle abitazioni in cui l’agevolazione è del 65% e riguarda determinate tipologie di lavori e la detrazione fiscale per i condomini che arriva fino al 75% per alcune spese sostenute. Analizziamo nel dettaglio entrambi i casi. ## Ecobonus: interventi ammessi per le abitazioni e limiti di spesa In base a quanto emerge dalla guida alle agevolazioni fiscali sul risparmio energetico pubblicata e aggiornata dall’agenzia delle entrate il 12 Settembre 2017 hanno diritto all’**ecobonus** tutti i contribuenti che hanno provveduto ad effettuare specifici interventi nella propria abitazione entro un limite di spesa. Nello specifico ne possono usufruire i cittadini che hanno: - Provveduto all’istallazione dei pannelli solari - Sostituito gli impianti di climatizzazione invernale - Messo a punto interventi di domotica - Installato pannelli solari Per quanto riguarda il limite di spesa che determina il valore della detrazione sono stati stabiliti: 100.000 € per gli interventi di riqualificazione energetica, 60.000 € per gli interventi sull’involucro dell’edificio, 60.000 € per l’installazione di pannelli solari, 30.000 € per gli impianti di climatizzazione invernale. ## Ecobonus: interventi ammessi per i condomini Facendo sempre riferimento alla guida pubblicata dall’agenzia delle entrate, sulle spese sostenute dal contribuente nell’arco temporale che va dal 6 giugno 2013 al 31 Dicembre 2021 che comprendono interventi su aree comuni di un condominio, può essere applicata una detrazione del 65%. Se vengono invece effettuati dei lavori per il risparmio energetico l’**ecobonus** è del 75%. ## Come richiedere la detrazione fiscale Per richiedere la detrazione fiscale sui lavori di risparmio energetico bisogna innanzitutto provare l’esistenza della struttura attraverso il documento di iscrizione al catasto. E’ necessario inoltre, effettuare la dichiarazione dei redditi ed acquisire l’attestato di certificazione energetica, la scheda informativa sugli interventi realizzati e l’asseverazione che dimostra che i lavori effettuati sono conformi ai requisiti richiesti. Un’altra regola importante per usufruire dell’**ecobonus** è quello di effettuare i pagamenti attraverso bonifico bancario in cui si devono indicare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario e il numero di partita iva o il codice fiscale dell’azienda responsabile dei lavori. ## Ecobonus 2018: cosa cambia rispetto agli anni precedenti Fino a poco tempo fa non si sapeva se l’**ecobonus** sarebbe stato prorogato anche al 2018. Con la manovra di bilancio 2018 che introduce importanti novità per tutti i contribuenti, l’agevolazione fiscale per gli interventi di risparmio energetico è estesa fino al 31 dicembre 2018 con alcune novità. Nel prossimo anno, rispetto a quello in corso, è previsto che il valore della detrazione sia rapportato all’efficienza energetica raggiunta. Ad esempio, l'installazione di caldaie a condensazione e la sostituzione di finestre non prevedono più la detrazione del 65% bensì del 50%. Altre novità che riguardano l’**ecobonus 2018** sono la possibilità di cedere a terzi il credito della detrazione fiscale e l’estensione dell’agevolazione sui lavori effettuati per l’estrazione dell’amianto. ## Ecobonus elettrodomestici come funziona L’acquisto di elettrodomestici di classe pari o superiore ad A++ (A per i forni) consente di fruire della detrazione del 50% e può essere calcolato su una spesa massima di 10.000 €. Per ottenere l’**ecobonus elettrodomestici **è necessario che al momento dell’acquisto siano già in corso lavori di ristrutturazione dell’immobile (la data dell'acquisto dei mobili da portare in detrazione deve esse più recente alla data del progetto di ristrutturazione) Per ottenere l’agevolazione è necessario effettuare il pagamento degli elettrodomestici con bonifico o carta di credito, sono, invece, esclusi i contanti. Bisogna conservare la ricevuta del bonifico, la fattura rilasciata dal punto vendita e la ricevuta della transazione. La detrazione viene richiesta in fase di compilazione del 730 o dell’Unico e il bonus viene erogato in 10 rate di pari importo. Nonostante la possibilità di godere di agevolazioni fiscali, l’acquisto di elettrodomestici e mobili rappresenta sempre una spesa significativa per le famiglie. Per proteggere la propria abitazione e la mobilia presente all’interno è bene dotarsi di [un’assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa). Quest’ultima permette di coprire i danni causati da incendio, furto e di far fronte alla responsabilità civile verso terzi. --- ### Estinzione Anticipata Mutuo: Cos'è e Come Funziona? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/estinzione-anticipata-mutuo-come-funziona Descrizione: Quando conviene richiedere l'estinzione anticipata del mutuo e quali sono le differenze tra estinzione totale e parziale; come calcolare l'estinzione Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Estinzione Parziale Mutuo](#estinzione-parziale-mutuo) - [Estinzione Completa Mutuo](#estinzione-completa-mutuo) - [Estinzione del Mutuo: Quando Conviene Farla?](#estinzione-del-mutuo-quando-conviene-farla) - [Calcolo Estinzione Anticipata Mutuo](#calcolo-estinzione-anticipata-mutuo) - [Assicurazione sul Mutuo](#assicurazione-sul-mutuo) Estinguere il mutuo prima della scadenza del finanziamento, è un’occasione ghiotta che viene concessa ai mutuatari che scoprono di avere le possibilità economiche per farlo ed intendono liberarsi del fardello delle rate. Un pensiero e – soprattutto – una spesa in meno, reso possibile dalla legge Bersani del 2007, quella che tra l’altro prevede l’**estinzione anticipata del mutuo**: prima dell’entrata in vigore della normativa, e cioè dell’aprile di quell’anno, i beneficiari del prestito erano costretti a dover pagare una penale anche salata. Oggi invece esiste un tetto massimo ed una riduzione delle sanzioni in caso di estinzione del mutuo prima dei termini previsti, con la possibilità da parte del mutuatario di chiedere alla banca o all’ente che ha erogato il prestito di abbassare i tassi applicati fino ai limiti previsti dalla legge e di rivedere le aliquote applicate in base alla tipologia di tasso che è stato utilizzato per valutare il mutuo. Una soluzione che conviene, ma che deve tener conto della presenza o meno delle **penali **previste prima dell’anno 2007 e che variano a seconda del capitale da restituire, della durata di apertura e di chiusura del contratto, ed al tipo di finanziamento: e cioè se siamo di fronte ad una **estinzione anticipata del mutuo a tasso fisso**, **misto** o **variabile**. Esistono due modi per estinguere il mutuo prima del tempo: l’**estinzione anticipata totale del mutuo **e l’**estinzione parziale del mutuo**. Due opportunità che però hanno delle caratteristiche diverse e che vengono ponderate in base alle condizioni economiche che possono improvvisamente cambiare. In genere, la liquidazione del Tfr, oppure una vincita e ancora una eredità improvvisa, possono permettere di estinguere il mutuo. Attenzione, però: come accennato, tra l’estinzione parziale e quella totale ci sono delle differenze. Ecco quali sono. ## Estinzione Parziale Mutuo L’articolo 40 del Testo Unico Bancario, al comma 1, stabilisce che l’**estinzione parziale del mutuo **è “*la facoltà del debitore di estinguere anticipatamente, in tutto o in parte, il proprio debito”.* Ciò può avvenire quando il contraente versa alla banca una somma che viene sottratta dal debito residuo, deducendolo quindi dal mutuo dal capitale versato anticipatamente. In tal modo, la banca non potrà richiedere più alcun interesse su quella quota, per tutta la durata rimanente del mutuo, ed in questo caso si parla di estinzione. Con l’estinzione parziale si può incidere proporzionalmente sull’entità della rata, a seconda dell’importo reso anticipatamente alla banca. La durata della rata del rimborso può essere anche accorciata, ma ciò deve essere espressamente previsto dal contratto. Dunque, bisogna accertarsene prima. Un vantaggio da non sottovalutare. Alcune tipologie di contratti di mutuo, infatti, contemplano la possibilità di mantenere la stessa rata in cambio di una riduzione della durata residua del rimborso: in questo modo, assieme alla riduzione della durata viene anche abbattuto il debito residuo. ## Estinzione Completa Mutuo Con l’**estinzione completa del mutuo** il debito residuo contratto con la banca o con l’istituto che lo ha erogato viene rimborsato in un’unica soluzione. In pratica, il finanziamento viene definitivamente chiuso ed è per questo che viene anche definito **estinzione anticipata totale**. Se da una parte è vantaggioso chiudere i conti in anticipo e non avere più il peso continuo di dover pagare mensilmente la quota prevista dal contratto stipulato, dall’altro bisogna considerare alcune incognite derivanti dai potenziali costi aggiuntivi. Ecco perché conviene sempre effettuare prima il **calcolo dell’estinzione completa del mutuo**, onde evitare brutte sorprese. Quali sono questi costi se si celano dietro la possibilità di rimborsare in un’unica soluzione il mutuo? Per costi aggiuntivi che dovranno essere calcolati in anticipo si intendono: - Il pagamento delle eventuali penali (va ricordato, se il mutuo è stato contratto prima della legge Bersani del 2 aprile 2007); - Le spese amministrative; - Gli interessi maturati dalla banca nel periodo che intercorre tra il versamento dell’ultima rata e l’effettiva estinzione del mutuo (i cosiddetti “dietimi giornalieri”). ## Estinzione del Mutuo: Quando Conviene Farla? Conviene dunque estinguere anticipatamente il mutuo? Dipende da quando è stato acceso e, soprattutto, se sono già stati versati gli interessi. Sì perché estinguere un mutuo conviene a chi lo ha acceso da poco tempo, evitando così di ripagare gli interessi. Il piano di ammortamento alla francese, applicato da quasi tutti gli istituti di credito e dalle banche italiana, prevede infatti che gli interessi debbano essere ripagati prima del capitale, dunque l’estinzione conviene se il rimborso è all’inizio. Se la maggior parte degli interessi non sono stati ancora versati, quindi, questa soluzione è tra le migliori. Ma in caso di rate già pagate, la convenienza diminuisce: gli interessi maturati peseranno non poco sull’estinzione, determinando un costo aggiuntivo che non era previsto. ## Calcolo Estinzione Anticipata Mutuo **Il calcolo dell’estinzione anticipata del mutuo**, sia parziale che totale, può essere soggetto ad un limite temporale per la nuova contrattazione delle rate (un periodo di 18 mesi) prima dei quali non è possibile estinguere il debito. Questo tipo di limite viene utilizzato da alcuni istituti finanziari e bancari per tutelare il cosiddetto requisito di finanziamento a medio-lungo termine, fondamentale per la qualifica dei mutui fondiari. In tutti i casi, esistono degli strumenti, anche online, che permettono di determinare quanto sia realmente conveniente estinguerlo: questi calcolatori per l’estinzione anticipata del mutuo includono anche il calcolo del “rendimento implicito”, vale a dire quanto sia realmente opportuno e estinguere il mutuo totalmente o parzialmente e quanto si risparmia. Quando si chiede l’**estinzione parziale del mutuo**, il denaro versato per estinguerlo anticipatamente viene dedotto dal residuo di mutuo da versare. La banca non può chiedere interessi su quella quota per la durata restante del mutuo, mentre la rata sarà ricalcolata in proporzione alla somma versata per estinguere parte del debito. Può succedere che le banche propongano di mantenere la stessa rata, ma ridurre la durata del rimborso: in tal modo si può ridurre la durata sommandola all’abbattimento concreto del debito residuo. Come abbiamo già avuto modo di vedere, all’importo da corrispondere si potrebbe applicare la penale di estinzione e, oltre ai costi amministrativi per l’estinzione, si aggiungono i “*dietimi giornalieri*”, che vengono calcolati al tasso del mutuo e si ricavano moltiplicando il debito residuo per il numero dei giorni e per il tasso giornaliero (che a sua volta si calcola dividendo il valore del tasso annuo per 365). ## Assicurazione sul Mutuo L’assicurazione sul mutuo è obbligatoria quando si tratta di accendere un prestito per l’acquisto della prima casa. Questo tipo di polizza serve a tutelare sia il richiedente che le banche, per garantire una copertura totale in caso di danni derivanti da incendi, calamità naturali o esplosioni, o nei casi in cui possano cambiare le disponibilità economiche del mutuatario (ad esempio, perdita di lavoro, infortuni, malattie e morte). A [questa pagina](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo) puoi ottenere maggiori informazioni sull'assicurazione mutuo. Il cliente può scegliere autonomamente entro dieci giorni lavoratori di tempo la polizza più conveniente sul mercato, mentre l’ente erogante ha l’obbligo di sottoporre al futuro mutuatario almeno due preventivi di compagnie assicurative che non hanno legami con l’ente stesso. Questa possibilità – statuita dal Decreto Liberalizzazioni – è stata inserita per agevolare coloro i quali hanno intenzione di accedere ad un mutuo senza però trovarsi dinanzi a a polizze vita decisamente troppo onerose. --- ### Ferie Non Godute Cosa Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/ferie-non-godute-calcolo-in-busta-paga Descrizione: Avete chiesto il vostro periodo di riposo per una vacanza ma non siete riusciti ad usufruirne. Ecco cosa fare in caso di ferie non godute. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Calcolo e tassazione ferie non godute](#calcolo-e-tassazione-ferie-non-godute) Le **ferie non godute** appartengono ad un sistema normativo piuttosto complicato e stabiliscono i tempi in cui un lavoratore può richiedere il riposo dal lavoro e allo stesso tempo danno la possibilità anche di rimandare all'anno successivo i giorni di ferie non goduti. I giorni di **ferie non godute** possono essere anche quelli presi in vista di un viaggio prenotato ma non fatto, in questo caso è possibile non perdere nulla se si è stipulata un'assicurazione[ annullamento viaggio](/casa-famiglia/assicurazione-annullamento-viaggio). Le** ferie non godute nel 2017 **prevedono che il lavoratore abbia diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite che non sia inferiore a 4 settimane. Ovviamente la quantità di giorni di ferie può variare a seconda del contratto stipulato con il datore di lavoro. Secondo la **circolare inps sulle ferie non godute**, sono 4 le settimane di ferie che si possono richiedere in un anno, di cui 2 di queste settimane devono essere godute nel corso dell'anno corrente, mentre le altre due devono essere sfruttate entro i 18 mesi successivi al medesimo anno. Dunque il lavoratore può usufruire delle **ferie non godute** entro e non oltre il 30 giugno dell'anno successivo. ## Calcolo e tassazione ferie non godute Sempre sulla base della **circolare Inps riguardante le ferie non godute **emerge il divieto assoluto di monetizzare le ferie durante il rapporto di lavoro. Tale decisione è presa proprio a tutela dei diritti del lavoratore e della sua salute. Esistono però delle eccezioni che riguardano i lavoratori a tempo determinato prossimi alla scadenza del contratto, che possono decidere di non godere delle ferie messe a disposizione dal contratto lavorativo andando invece a monetizzarle. Questo perché il periodo di riposo (purtroppo per il lavoratore) scatterà allo scadere del contratto. In questo caso il datore di lavoro deve versare dei contributi relativi alle** ferie non godute con un calcolo** basato sull'ultima busta paga ricevuta. In questa va individuato il Reddito Annuo Lordo che va diviso per 12, così da ottenere la somma di ogni mese che equivale allo stipendio lordo mensile. Le ferie non godute vengono pagate secondo la paga oraria di un giorno, senza sconti, decurtazioni o riduzioni: il principio di onnicomprensività stabilisce che le ferie non godute e rimborsate, sono tassate allo stesso modo delle ferie e quindi delle ore di lavoro ordinarie. La Corte di Cassazione con la sentenza 1232 del 2015 ha chiarito poi che i **compensi per le ferie non godute sono assoggettabili all'Irpef**, specificando che il pagamento di queste dipende dal rapporto di lavoro e quindi delle disposizioni contrattuali, retributive e di tassazione che questo comporta. --- ### Ferie non Godute, Come Poter Essere Risarciti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/ferie-non-godute-risarcimento Descrizione: Il diritto alle ferie è irrinunciabile come stabilisce la legge italiana, ma in taluni casi specifici sono consentite deroghe alla norma. Ecco quando. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Ferie non godute: le deroghe alla norma in taluni casi specifici](#ferie-non-godute-le-deroghe-alla-norma-in-taluni-casi-specifici) - [Di norma l'indennità ferie non godute non sostituisce le ferie](#di-norma-l-indennit-ferie-non-godute-non-sostituisce-le-ferie) - [Il lavoro è un diritto inviolabile ma può rivelarsi utile assicurarlo](#il-lavoro-un-diritto-inviolabile-ma-pu-rivelarsi-utile-assicurarlo) - [Ferie non godute: se il lavoratore non ne usufruisce nonostante l'offerta adeguata del datore di lavoro](#ferie-non-godute-se-il-lavoratore-non-ne-usufruisce-nonostante-l-offerta-adeguata-del-datore-di-lavoro) Le ferie sono un diritto a cui il lavoratore non può rinunciare. A stabilirlo è l'art. 36 comma 3 della Costituzione che circoscrive il diritto al riposo settimanale e a ferie annuali regolarmente retribuite. Il datore di lavoro non può evadere la pratica offrendo denaro in cambio del riposo e il lavoratore dal canto suo non può rinunciare al riposo. ## Ferie non godute: le deroghe alla norma in taluni casi specifici **La legge consente però alcune deroghe** in specifiche circostanze. Possono essere quantificate in denaro sonante le** ferie non godute** nel caso in cui il contratto venga sciolto, laddove il lavoratore risulti assunto a tempo determinato per una durata inferiore all'anno, e nel caso in cui il CCNL riconosce un periodo di ferie più elevato rispetto a quello minimo considerato dalle norme di legge. Inoltre, come ha stabilito la sentenza della Cassazione sezione lavoro n. 15652/2018, **le ferie non godute dei dipendenti pubblici** possono essere pagate nel caso in cui il riposo arretrato non risulta conseguenza di una decisione presa dal lavoratore ma è conseguenza di un'imposizione da parte del datore di lavoro. ## Di norma l'indennità ferie non godute non sostituisce le ferie La disciplina sulle ferie è contenuta nell'**art. 10 del Dlgs n. 66/2003 "Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro"**. Due i punti considerati, nel dettaglio: - Fermo restando quanto previsto dall'articolo 2109 del Codice civile, il prestatore di lavoro ha diritto a un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane. I contratti collettivi di lavoro possono stabilire condizioni di miglior favore. - Il predetto periodo minimo di quattro settimane non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro". ## Il lavoro è un diritto inviolabile ma può rivelarsi utile assicurarlo A chi svolge un'attività lavorativa la Repubblica italiana riconosce e garantisce **diritti inviolabili.** Ma le difficoltà finanziarie e la crisi economica, che attanagliano il mercato del lavoro ormai da anni, non sempre consentono al lavoratore di far valere i propri diritti e soprattutto di conservare il proprio posto di lavoro. Per garantirsi un'ancora di salvezza, e navigare a vista in un mare agitato come quello del lavoro, può risultare fondamentale tutelarsi fruendo di una** polizza contro la perdita del lavoro**. **Sottoscrivere un'assicurazione di questo tipo** consente di **salvaguardare il futuro del lavoratore e di conseguenza della famiglia**, che spesso dipende da lui in tutto e per tutto, garantendosi un'entrata di denaro nel caso di un'improvvisa disoccupazione. Per sapere un'[assicurazione sul lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro) cosa copre e quanto costa leggere qui puoi ottenere tutta una serie di utili informazioni. ## Ferie non godute: se il lavoratore non ne usufruisce nonostante l'offerta adeguata del datore di lavoro La sezione lavoro della Corte di Cassazione entra nel merito delle **ferie non godute** anche **nel caso in cui il lavoratore non ne abbia usufruito nonostante tutte le possibilità.** La sentenza n. 2496/2018 stabilisce che: «l'assenza di un'espressa previsione contrattuale non esclude l'esistenza del diritto a detta indennità sostitutiva, che peraltro non sussiste se il datore di lavoro dimostra di avere offerto un adeguato tempo per il godimento delle ferie, di cui il lavoratore non abbia usufruito, venendo ad incorrere, così, nella "mora del creditore». --- ### Fondi Di Investimento Immobiliari Familiari, Cooperative, Banche e Assicurazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/fondi-investimento-immobiliare Descrizione: Guida pratica ai fondi di investimento immobiliari familiari, tra cooperative, banche e assicurazioni. Come evitare errori Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La normativa sui fondi di investimento immobiliare](#la-normativa-sui-fondi-di-investimento-immobiliare) - [Fondi immobiliari: quali i vantaggi](#fondi-immobiliari-quali-i-vantaggi) I **fondi immobiliari **sono una forma di **fondo comune di investimento** distinta dai cosiddetti fondi mobiliari, dove il capitale viene investito in strumenti finanziari. Si tratta di una alternativa agli strumenti di investimento di tipo tradizionale che può risultare attrattiva in presenza di una situazione favorevole dei tassi di interesse. Rispetto ai fondi mobiliari si caratterizzano anche per i tempi più lunghi perché prevedono una durata compresa tra i 10 e i 30 anni. ## La normativa sui fondi di investimento immobiliare Per definizione, **i fondi di investimento immobiliare sono chiusi**. Il rimborso della quota sottoscritta dall’investitore è, in altre parole, fissato a una data scadenza. La normativa prevede la possibilità di rimborsi anticipati e di emissione di quote successive. La forma del fondo chiuso è legata alla natura poco liquida dello strumento che, in alcuni casi, contempla la possibilità di liquidare la propria posizione e di negoziare le quote sui mercati regolamentati. A differenza dei fondi mobiliari, nel caso dei **fondi comuni immobiliari **almeno due terzi del patrimonio devono essere destinati a beni immobili, partecipazione in società immobiliari o diritti reali immobiliari. Questo tipo di prodotto può essere rivolto sia al mercato retail che agli investitori qualificati. A seconda del fondo in questione possono variare anche le **modalità di distribuzione dei dividendi** con meccanismo di accumulazione o di distribuzione. La maggior parte dei fondi immobiliari si rivolge attualmente agli investitori professionali. ## Fondi immobiliari: quali i vantaggi Rispetto ad altri prodotti,** i fondi comuni immobiliari **risultano uno strumento di investimento concepito per il medio e lungo periodo e per essere mantenuto fino alla scadenza anche se, nel caso dei fondi quotati in borsa, è possibile acquistare o vendere le proprie quote. La diversificazione del portafoglio è volta a tutelare i sottoscrittori del fondo. Naturalmente, prima di sottoscrivere il prodotto è bene valutare con attenzione le condizioni contrattuali e tenere in considerazione la possibilità di deprezzamento futuro degli immobili. Chi desidera investire il proprio patrimonio in un fondo comune può scegliere tra diverse tipologie in base alla propria propensione al rischio, spaziando dai **fondi obbligazionari**, ai fondi azionari e bilanciati fino agli hedge funds. In tema di rischio bisogna tenere presente che i fondi immobiliari sono vincolati al valore degli immobili e dunque all’apprezzamento – ma anche all’eventuale deprezzamento – dei beni in portafoglio. Operare un’attenta** valutazione del rischio** è importante non solo per far fruttare i propri risparmi, ma anche per tutelarsi dalle spese impreviste legate alla propria abitazione. Grazie ai comparatori online è possibile scegliere in modo più semplice l’[assicurazione casa online più conveniente](/casa-famiglia/assicurazione-casa) e accedere a polizze assicurative flessibili per far fronte a ogni eventualità. --- ### Come Formattare l’iPhone in Poche Mosse URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/formattare-iphone-velocemente Descrizione: Volete procedere alla formattazione dell’iPhone? Ecco alcuni consigli utili per farlo senza aggiornare iOS, oppure senza password oppure a distanza Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Formattare l’iPhone senza aggiornare iOS](#formattare-l-iphone-senza-aggiornare-ios) - [Come formattare l’iPhone senza password](#come-formattare-l-iphone-senza-password) - [Come formattare un iPhone bloccato](#come-formattare-un-iphone-bloccato) - [Come formattare l’iPhone a distanza](#come-formattare-l-iphone-a-distanza) **Formattare l’iPhone**, ovvero attivare la procedura di **ripristino**, comporta la cancellazione dei **dati **salvati sul telefono e il ripristino delle impostazioni di fabbrica. Di conseguenza, prima di procedere con questa operazione, è necessario effettuare il **backup** dei dati e dei **file multimediali** che si desidera salvare. La procedura può essere attivata tramite **iTunes** selezionando la voce ‘Ripristina iPhone’. ## Formattare l’iPhone senza aggiornare iOS Nel caso si voglia formattare il telefono senza **aggiornare il sistema operativo**, è sufficiente accedere al menu Impostazioni (icona ingranaggio) e scegliere la voce Inizializza contenuto e impostazioni. Durante la **configurazione iniziale del dispositivo** è possibile anche scegliere se ripristinare un backup eseguito con **iCloud** o **iTunes**. ## Come formattare l’iPhone senza password Può capitare di dover eseguire la procedura di ripristino senza avere a disposizione l’**Apple ID **associato al dispositivo, oppure la password associata a quest’ultimo. Nel secondo caso, bisognerà procedere con il **reset della password**, accedendo alle impostazioni del dispositivo e rispondendo alle domande di sicurezza. Esiste una procedura specifica anche per recuperare il proprio Apple ID tramite email. Oltre al **ripristino completo**, è possibile attivare solo alcune particolari opzioni: ripristinare le impostazioni senza rimuovere i dati, ripristinare la configurazioni di rete, ripristinare le impostazioni della tastiera oppure il layout originario della home. Per procedere con il ripristino è necessario disattivare la funzione antifurto, ovvero la funzione **Trova il mio iPhone**. ## Come formattare un iPhone bloccato L’iPhone è stato **disabilitato** a causa dell’inserimento di un **codice **errato? Per rimuovere il codice, è possibile collegare il telefono al computer e inizializzare il dispositivo con iTunes. In alternativa, basterà accedere con il proprio ID Apple ad **iCloud** ed eseguire l’inizializzazione del dispositivo e del codice. ## Come formattare l’iPhone a distanza Un’altra eventualità non infrequente è quella di dover **ripristinare il dispositivo a distanza**, nel caso ad esempio che il telefono sia stato rubato o smarrito e si vogliano proteggere i dati. La **funzione antifurto** è stata predisposta proprio a questo scopo. Una volta effettuato l’accesso a iCloud, basterà selezionare la voce **Trova il mio iPhone**, localizzarlo e quindi avviare la procedura di inizializzazione. Al termine della procedura non sarà più possibile **rintracciare il dispositivo da remoto**. Il rischio di smarrire il telefono, perdere i dati o danneggiare lo smartphone è un assillo costante? La soluzione ottimale è attivare una copertura extra sottoscrivendo un’[assicurazione casco iPhone](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) in grado di tutelare il dispositivo dai rischi più frequenti. --- ### Furto in Casa in Affitto: a Chi Spetta Pagare? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/furti-casa-chi-deve-pagare Descrizione: Quando si verifica un furto in una casa locata, a chi spetta pagare danni? Al conduttore o al locatore? Al proprietario di casa o all’inquilino? Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-01-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando si verifica un furto in una casa locata](#quando-si-verifica-un-furto-in-una-casa-locata) - [Danni per furto in affitto: caso fortuito e forza maggiore](#danni-per-furto-in-affitto-caso-fortuito-e-forza-maggiore) - [Danni per furto in affitto e clausole](#danni-per-furto-in-affitto-e-clausole) - [Chi paga la polizza per danni da furto in casa locata](#chi-paga-la-polizza-per-danni-da-furto-in-casa-locata) - [Danni in casa in affitto chi paga? Ecco cosa dice il codice civile](#danni-in-casa-in-affitto-chi-paga-ecco-cosa-dice-il-codice-civile) - [Furto in casa locata](#furto-in-casa-locata) - [Furto in casa locata ammobiliata](#furto-in-casa-locata-ammobiliata) Quando si verifica un **furto in una casa locata**, a chi spetta pagare danni? Al conduttore o al locatore? Al proprietario di casa o all’inquilino? Non sempre è semplice districarsi nella selva delle disposizioni riguardanti l’argomento e stabilire chi paga i **danni in casa in affitto** non sempre è così semplice. Ecco una guida pratica alla normativa in materia. ## Quando si verifica un furto in una casa locata Vacanze estive o invernali che siano, ogni volta che ci si allontana da casa per un periodo più o meno lungo si rischia sempre di tornare e trovare spiacevoli sorprese. Ma cosa succede se si verificano **danni per furto in un appartamento in affitto**? Che cosa succede in particolare se poi i danni si verificano in una **casa ammobiliata**? ### Furto in casa locata Con un contratto di affitto regolarmente registrato, il conduttore (o inquilino) diventa di fatto custode dell’immobile, pertanto deve mantenerlo e custodirlo come se fosse egli stesso il proprietario. Quando si allontana da casa quindi, deve controllare non solo che questa sia adeguatamente chiusa ma deve aver adottato tutte le misure necessarie a impedire visite indesiderate. Solo così si può considerare l’eventuale intrusione dei ladri come fortuita. ### Furto in casa locata ammobiliata Nel caso in cui si verifichi un **furto in una casa locata ammobiliata**, con danni a cose di proprietà del locatore (proprietario dell’immobile), quest’ultimo dovrà assicurare la riparazione o la sostituzione dei beni danneggiati ad una sola condizione. L’inquilino dovrà infatti dimostrare di essere assolutamente incolpevole rispetto all’intrusione e di aver preso tutte le misure di sicurezza necessarie per proteggere la casa. Secondo il Codice Civile infatti l’inquilino in caso di furto in casa locata ammobiliata, può essere considerato sempre responsabile dei danni, a meno che non riesca a dimostrare la sua completa estraneità. In una **casa locata ammobiliata** in realtà, il conduttore è sempre responsabile dell’immobile e dei mobili al suo interno anche in caso di incendio o altri eventi simili sempre a patto che non riesca a dimostrare la sua innocenza. ## Danni per furto in affitto: caso fortuito e forza maggiore Quando si verifica un **furto con danni in una casa in affitto**, il conduttore - inquilino non viene considerato responsabile solo se riesce a dimostrare di aver preso tutte le precauzioni possibili per evitare il verificarsi dell’evento. Solo così il furto viene considerato un **caso fortuito** oppure un evento scaturito per **forza maggiore**. Si parla infatti di caso fortuito o di forza maggiore se i ladri forzano la serratura oppure mettono fuori uso l’allarme di casa. ## Danni per furto in affitto e clausole Come detto il Codice civile ritiene il conduttore – inquilino il custode dell’immobile e garante di tutti i beni in esso contenuti. Nel contratto di locazione però, possono essere inserite tabelle con ripartizione precise delle eventuali spese da sostenere così come clausole particolari riguardanti la **responsabilità per danni a causa di furto in casa locata**. Una dicitura riportata frequentemente nei contratti è questa: «*Il conduttore è nominato custode della cosa locata ed espressamente esonera il locatore per ogni responsabilità per danni diretti ed indiretti che potessero derivargli da fatto doloso o colposo di terzi in genere e segnatamente per furti, con o senza scasso*». ## Chi paga la polizza per danni da furto in casa locata In un contratto di locazione può essere inserita anche la clausola riguardante il **pagamento di una polizza contro i danni da furto in casa locata** specificando chiaramente a chi spetta il pagamento del premio annuale. Generalmente i contratti riportano la dicitura «*Qualunque modifica al presente contratto non potrà avere luogo e non potrà essere provata se non mediante atto scritto*». Per questo se dovesse emergere la necessità di stipulare un’[assicurazione per danni da furto in casa ](/casa-famiglia/assicurazione-casa)dopo la firma del contratto di affitto, può sempre essere inserita in esso una clausola che indichi espressamente che a pagare la polizza sia ad esempio il conduttore per tutta la durata della locazione. Una polizza di questo tipo infatti mette al riparo da qualsiasi brutta sorpresa e risarcisce le somme sostenute per il restauro o la sostituzione dei beni danneggiati. ## Danni in casa in affitto chi paga? Ecco cosa dice il codice civile Il proprietario dell’immobile deve mantenere sempre l’immobile in buono stato ed in condizione di essere locato secondo quanto stabiliscono gli articoli 1575 e 1576 del Codice civile. Il conduttore – inquilino da parte sua dovrà sempre dimostrare di non avere colpe in caso di furto e scasso e conseguenti danni a cose e mobili nell’appartamento come stabilisce l’articolo 1588 Codice civile. --- ### Furti in Casa Ecco Come Arrestare il Ladro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/furti-casa-come-arrestare-il-ladro Descrizione: Il singolo cittadino può arrestare un ladro? Ecco che cosa ha stabilito la sentenza della Corte di Cassazione. Come tutelarsi in caso di furti in casa Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La pronuncia della Cassazione sui furti in casa](#la-pronuncia-della-cassazione-sui-furti-in-casa) Nell’ultimo periodo della nostra storia nazionale si fa un gran parlare di concetti come ‘legittima difesa’ e ‘diritto a difendersi’, specie se si parla di **furti** avvenuti all’interno della propria **casa** o del proprio esercizio commerciale. Sebbene la discussione sia in corso da anni e probabilmente perdurerà ancora per molto tempo, quali sono i diritti del cittadino che subisce uno o più **furti** **in** **casa**? Secondo l’art. 383 c. p. p. ogni libero cittadino possiede la facoltà di arrestare qualcuno, consegnandolo alle forze dell’ordine senza ritardi assieme al corpo del reato. Cosa significa tutto ciò? Secondo la legge italiana, ciascuno di noi è legittimato a fermare un qualsivoglia malintenzionato si introduca con il fine di derubarci all’interno di una nostra proprietà. L’arresto del privato cittadino deve sottostare però ad alcune semplici regole che lo possono validare a tutti gli effetti: la flagranza del reato (per un crimine perseguibile d’ufficio) e la consegna tempestiva alle forze dell’ordine dell’arrestato e della refurtiva. ## La pronuncia della Cassazione sui furti in casa Se l’azione criminale viene interrotta con conseguente chiamata ed intervento tempestivo della polizia giudiziaria, l’arresto del furfante da parte del privato cittadino non è più contemplato. Tutto ciò è stato stabilito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 13001 del 2016 depositata il 31 marzo di quello stesso anno la quale, annullando l’ordinanza del tribunale di Rimini che aveva invalidato l’arresto di un uomo eseguito da un privato cittadino e convalidato dai Carabinieri. L’arrestato, reo di aver commesso un tentato furto aggravato, era stato pizzicato dal proprietario all’interno di un bar mentre cercava di derubare una donna degli averi presenti nella sua borsetta. Il proprietario dell’esercizio, accortosi di ciò che stava accadendo era prontamente intervenuto fermando il criminale e avvertendo le forze dell’ordine. Una volta sul posto, gli agenti avevano tratto in arresto il ladro prelevandolo e portandolo in caserma per il riconoscimento di rito. Il giudice della Corte di Cassazione, chiamato a pronunciarsi sulla vicenda, ha ritenuto però che non ci fossero gli estremi per la convalida dell’arresto ritenendo non sussistenti i presupposti del fermo da parte del privato cittadino. Secondo il giudice il ladro era stato trattenuto dal personale del locale in attesa del tempestivo arrivo dei Carabinieri che avevano provveduto ad arrestarlo in autonomia, pertanto, stando alla legge citata all’inizio dell’articolo, l’arresto del privato cittadino sarebbe stato al di fuori della legge, cosa che ha portato alla scarcerazione del reo. Probabilmente il giudice ha dato, in questo caso, una interpretazione troppo rigida all’articolo 383 del codice, tuttavia è importante sottolineare come l’arresto di un privato cittadino sia contemplato dalla legge del nostro Paese anche se soltanto in determinati casi. Effettuare un’azione di questo genere comporta molti rischi e non ci sentiamo di consigliare a qualsiasi libero cittadino di azzardare un’impresa simile. Se pensate che sia necessario tutelarvi da eventualità come i **furti in casa** vi invitiamo a sottoscrivere una polizza assicurativa contro i furti per la vostra abitazione o per il vostro esercizio commerciale, tramite un semplice tool, difatti; qui potrete trovare la polizza che fa per voi al prezzo più basso possibile. A questa pagina puoi vedere [quanto costa una polizza casa e cosa copre](/casa-famiglia/assicurazione-casa). --- ### Furti in Casa: Prestate Attenzione ai Simboli Pericolosi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/furti-casa-simboli-pericolosi Descrizione: Se avete subito un furto in casa fate attenzione ai simboli che sono stati lasciati, potrebbero essere indicazioni importanti per i topi d’appartamento Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Furti in casa e simboli](#furti-in-casa-e-simboli) - [Una polizza per garantirsi una copertura in caso di furto](#una-polizza-per-garantirsi-una-copertura-in-caso-di-furto) - [Furti in casa occhio ai simboli](#furti-in-casa-occhio-ai-simboli) Se avete notato strani simboli disegnati vicino ai campanelli della vostra abitazione, su citofoni o cassette delle lettere, è il caso di alzare il livello di allerta perché i furti in casa si avvalgono di questi simboli. Le **case prese di mira dai ladri** infatti spesso presentano sul muro esterno strani simboli. Disegni che è bene non ignorare perchè rappresentano un codice ben preciso per uno **scambio di informazioni fra topi d'appartamento**. Possono fare riferimento a chi abita la casa, magari un solo componente anche anziano, considerare se la casa è dotata di antifurto, o se è meglio visitarla di giorno o di notte o magari la domenica, o considerare tutta un'altra serie di informazioni. **Ogni simbolo fornisce un dettaglio importante,** per conoscere più da vicino le abitudini di chi abita in uno specifico appartamento, permettendo ai malintenzionati di sfruttare le informazioni per mettere a segno con destrezza un furto. ## Furti in casa e simboli Se avete notato strani simboli vicino ai campanelli della vostra abitazione, su citofoni o cassette delle lettere, è il caso di prestare la massima attenzione e alzare il livello di allerta, magari avvisando le forze dell'ordine. Questi strani simboli sono stati interpretati e a conoscerli bene sono le autorità di pubblica sicurezza, che hanno anche realizzato dei vademecum per poter identificare qual è l'indicazione che può essere utile al ladro, e mettere in allerta chi è stato preso di mira e potrebbe essere vittima di spiacevoli intrusioni. ## Una polizza per garantirsi una copertura in caso di furto C'è chi pensa che dedicare tempo e denaro alla prevenzione possa essere un elemento fondamentale, anche quando si tratta della propria abitazione. Per questo sceglie di sottoscrivere una polizza per coprire il contenuto dell’abitazione dall’eventualità di furti e/o rapine. Se chi sceglie di sottoscrivere una polizza è particolarmente accorto, e vuole anche trovare la copertura più interessante al prezzo migliore, la soluzione più adeguata è quella che passa attraverso la richiesta di un'[preventivo assicurazione casa online](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa). Grazie all'utilizzo di strumenti quali i **comparatori online** sottoscrivere una polizza conveniente è estremamente facile e veloce. ## Furti in casa occhio ai simboli Nel caso in cui abbiate subito **furti in casa occhio ai simboli** che sono stati lasciati all'esterno della vostra abitazione, potrebbero fornire dettagli importanti che vi riguardano da vicino e danno di voi indicazioni precise che vi mettono alla mercé dei ladri, anche per successive ed ulteriori intrusioni casalinghe. Ogni furto di solito è una storia a se e l'identikit del ladro è diverso. Possiamo infatti avere a che fare con chi si introduce scassinando la porta, e rientra nella categoria dei ladri occasionali, ma ci si può imbattere nei ladri acrobati, nelle bande specializzate, nei classici topi d'appartamento, tutti parte integrante d'una categoria di professionisti del furto. --- ### Come funziona il furto d'identità in rete Identity Theft? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/furto-identita-rete-identity-theft Descrizione: Phishing, catfshing e fake: mini guida su quali sono i reati legati al furto d’identità in rete e le conseguenze per chi minaccia la reputazione altrui? Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-06-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il diritto al nome](#il-diritto-al-nome) - [Il phishing](#il-phishing) - [Il catfishing](#il-catfishing) - [Conseguenze del furto d’identità](#conseguenze-del-furto-d-identit) Il profilo digitale è, al giorno d’oggi, parte integrante dell’identità personale e ciò comporta l’esigenza di tutelarlo con sempre maggiore attenzione. Il furto dei dati è ormai all’ordine del giorno, con conseguenze che spaziano dal danno economico alla lesione della reputazione. Come difendersi da queste minacce e come sono inquadrati questi reati a livello normativo? ## Il diritto al nome Partiamo da una premessa fondamentale: la legge considera il profilo digitale una proiezione dei diritti della personalità nella comunità virtuale. In altre parole, le violazioni possono produrre un danno che, dall’ambito virtuale, può estendersi anche al di fuori della community, interessando la sfera affettiva e professionale dell’individuo. Il diritto all’identità personale rientra tra i diritti fondamentali della persona e più in particolare tra i diritti della personalità: questi ultimi tutelano la proiezione sociale dell’individuo e il suo interesse a salvaguardare la reputazione, l’immagine, l’onore e la riservatezza. Al centro delle violazioni informatiche c’è, in particolare, il diritto al nome, di pertinenza esclusiva della persona. ## Il phishing Il furto d’identità in rete è un fenomeno complesso e sfaccettato. La sua finalità, infatti, non è esclusivamente di tipo economico: questo tipo di reato può avere come obiettivo quello di ottenere visibilità o di conseguire altri vantaggi che non necessariamente comportano un danno patrimoniale per la vittima. Tra le condotte criminose più diffuse c’è il cosiddetto phishing: ovvero, l’acquisizione fraudolenta di informazioni sensibili – come dati anagrafici, password del conto corrente, codici di carte di credito e altre credenziali – al fine di accedere a sistemi bancari e altri servizi online. ## Il catfishing Le minacce del web, però, non si fermano qui. Pensiamo al cosiddetto catfishing o kitten fishing: al tentativo, cioè, di attirare qualcuno in una relazione sfruttando un’identità digitale immaginaria. I fake sono un fenomeno molto diffuso nel mondo del dating e, come noto, i tentativi di adescamento colpiscono molto spesso anche i minori. La tendenza ad alterare e manipolare l’identità è sempre più generalizzata e non riguarda solo i malintenzionati, ma anche i semplici utenti, desiderosi di presentare se stessi sotto la luce migliore e di estendere il più possibile la propria cerchia di relazioni. Tacere i propri difetti è un conto: caso diverso, invece, è attingere alle informazioni personali altrui e utilizzare un falso profilo per perseguire scopi disonesti, come la delegittimazione e la diffamazione. Nei casi più gravi, la sostituzione di persona può condurre a veri e propri ricatti, spesso incentrati su foto o video compromettenti: un rischio particolarmente insidioso per gli utenti più giovani, spesso disarmati di fronte a queste minacce che possono gravemente compromettere le personalità più fragili. ## Conseguenze del furto d’identità La falsificazione dell’identità avviene molto spesso tramite la sostituzione d’identità e l’uso di dati ed elementi riconducibili a un’altra persona. Secondo il nostro ordinamento, anche utilizzare una foto altrui per la propria immagine profilo Facebook rappresenta una violazione: a stabilirlo, in particolare, è stata la sentenza 4413 del 10 ottobre 2017 della Corte di Cassazione V sezione penale. Anche questo tipo di falsificazione, infatti, configura il reato di sostituzione di persona. Il rischio di incorrere in una condanna sussiste in tutti i casi in cui ci sia la volontà di ottenere un vantaggio personale o di provocare un danno a un’altra persona. Usare un nickname altrui o il fake di una celebrity può sembrare un’azione innocua, ma non è così. Molto diffuso è anche l’uso dei falsi status sui social: ad esempio, dichiarare lo status ‘single’ da parte di utenti sposati o coinvolti in una relazione. Ebbene, secondo la Corte di cassazione anche questo tipo di comportamento può configurare un reato. Le falsificazioni legate allo stato civile, all’età e ad altre attribuzioni dotate di effetti giuridici, infatti, rappresentano un reato contro la fede pubblica, e questo non solo in caso di danno patrimoniale. Più in generale, l’articolo 494 c.p. definisce la sostituzione di persona come l’attribuzione di un falso nome, un falso stato o una qualità allo scopo di indurre gli altri in errore. La lesione riguarda non solo la singola vittima del reato, ma anche la fede pubblica, ovvero la comunità degli utenti nel suo complesso. In altre parole, i falsi profili e le false identità digitali mettono a rischio il patto di fiducia tra gli utenti, alla base delle relazioni virtuali. Questo elemento di fiducia è molto importante poiché le relazioni virtuali sono ormai equiparate a quelle reali e risultano rilevanti sotto il profilo giuridico. Come accennato, le falsificazioni digitali si estendono ben oltre la semplice finalità economica. Il furto delle credenziali e delle informazioni personali condivise con i social network, comunque, ha spesso come obiettivo il già accennato phishing, ovvero, la messa in atto di transazioni economiche illecite attraverso la creazione di falsi account e caselle di posta che sfruttano i dati di un altro utente. --- ### Danno da Fenomeno Elettrico: Garanzia e Come Chiedere il Risarcimento URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/garanzia-danno-fenomeno-elettrico-assicurazione Descrizione: Il fenomeno elettrico può causare danni agli impianti e, in generale, agli apparecchi come TV ed elettrodomestici Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Danni Impianti Elettrici: Chi Paga i Danni?](#danni-impianti-elettrici-chi-paga-i-danni) - [Assicurazione Casa e Garanzia Fenomeno Elettrico](#assicurazione-casa-e-garanzia-fenomeno-elettrico) Il cosiddetto **fenomeno elettrico**, che può corrispondere a scariche, sovratensioni e correnti, è a tutti gli effetti uno sbalzo di tensione che, se ripetuto con una certa frequenza, può causare danni diversi e di differente entità sia ad impianti elettrici e a sistemi di allarme a servizio di un’abitazione o di un fabbricato, sia agli oggetti elettronici contenuti al loro interno come apparecchi televisivi, elettrodomestici, in qualche caso computer ed altri elaboratori elettronici. Nello specifico ecco elencati alcuni tipi di fenomeno elettrico: - variazione di corrente ossia scostamento del livello di intensità della corrente elettrica dai valori previsti per l’efficienza degli impianti; - corto circuito o contatto accidentale tra due parti di impianto normalmente funzionanti a potenziale diverso; - sovratensione, ovvero improvviso innalzamento dei valori della tensione di alimentazione elettrica rispetto ai valori previsti per il funzionamento degli impianti; - arco voltaico, o scarica elettrica accidentale tra due parti dell'impianto. I danni provocati da fenomeni elettrici possono rientrare, con patto speciale, nelle polizze incendio. L’**assicurazione danni da** **fulmine** rientra di solito nella polizza Incendio, mentre l’**assicurazione fenomeno elettrico **costituisce nella maggior parte dei casi una garanzia accessoria che il cliente può scegliere o meno di attivare in base a quanto la ritenga necessaria. ## Danni Impianti Elettrici: Chi Paga i Danni? In caso di blackout, scariche elettriche o altri fenomeni di questo tipo chi è tenuto a risarcire i danni subiti da apparecchiature elettriche ed elettrodomestici? La compagnia che fornisce il servizio di energia è tenuta a provvedere al risarcimento del danno esclusivamente nel caso in cui sia dimostrabile una **responsabilità diretta**. Si tratta infatti dell’unica circostanza in cui è possibile chiedere e ottenere un risarcimento per **inadempienza** rispetto ai termini del contratto stipulato tra le parti all’attivazione della fornitura. Se la compagnia dimostra che il guasto è stato provocato da cause di **forza maggiore** l'utente non otterrà con facilità un risarcimento immediato e non riuscirà a risolvere il contenzioso senza passare per vie legali. Per verificare la convenienza o meno del procedimento, è consigliabile consultare il parere di un avvocato o di associazioni a difesa dei consumatori. ## Assicurazione Casa e Garanzia Fenomeno Elettrico Tra le garanzie che possono essere abbinate all’[assicurazione sull’Incendio](/casa-famiglia/assicurazione-casa), rientrano anche i **Fenomeni Elettrici**, costituiti da correnti o scariche con effetto deleterio su impianti e apparecchi elettrici ed elettronici. I fenomeni elettrici non vanno confusi con il caso del **fulmine** che generalmente rientra in modo automatico nell’assicurazione di base sull’incendio. Naturalmente un fulmine potrebbe sia provocare un incendio sia arrecare danni agli impianti o agli apparecchi elettrici contenuti in un’abitazione, generando sbalzi di tensione elettrica, ma si tratta un evento singolare e considerato a sé stante, in modo comunque diverso dai fenomeni elettrici. La garanzia che copre i fenomeni elettrici è prestata quasi sempre a “**primo rischio assoluto**” con un massimale stabilito variabile dai € 500 ai € 15.000 e applicando una **franchigia fissa.** Ciò significa che l’assicurazione paga i danni entro il limite massimo definito dalla polizza, sottraendo dal rimborso una franchigia riportata nelle condizioni elencate all’interno del contratto assicurativo. L'**assicurazione fenomeno elettrico** risarcisce i danni materiali subiti in modo diretto dagli oggetti dettagliatamente assicurati. Per essere rimborsati i danni devono essere stati provocati da sbalzi di tensione, scariche elettriche o altri fenomeni similari. Non sono risarciti i danni provocati da usura o manomissione degli apparecchi colpiti. Computer ed elaboratori elettronici non sempre risultano inclusi nella garanzia perché spesso per essi è prevista polizza specifica, distinta da quella a copertura dei fenomeni elettrici e definita **garanzia Elettronica**. Danni Impianti Elettrici: Come Ottenere un Risarcimento Ecco come funziona la richiesta di **risarcimento danni da fenomeno elettrico**. In caso di denuncia di danno elettrico a scapito di un elettrodomestico o di un impianto assicurato, la compagnia di assicurazione richiede una serie di documenti: - La dichiarazione firmata da un tecnico o da un centro di riparazioni specializzato in cui si certifichi la causa del danno e l’irreparabilità del bene danneggiato. Tale dichiarazione dovrà essere dettagliata e riferirsi al prodotto specifico in oggetto riportandone nome della marca, tipo di modello, eventuale numero di serie e anno di acquisto del bene. - Una o più foto che mostrano il prodotto danneggiato. - La fattura o la ricevuta fiscale legata all’acquisto di un nuovo bene in sostituzione di quello colpito dal fenomeno elettrico. Nel caso in cui l’elettrodomestico o l’impianto danneggiato risultasse riparabile, l’assicurazione necessita di ricevere: - la fattura o la ricevuta fiscale della riparazione effettuata. - Una o più foto delle parti sostituite per riparare il pezzo danneggiato. In entrambi i casi, l’assicurazione può riservarsi il diritto di incaricare un perito che valuti il danno e per questo è sempre bene conservare l’oggetto danneggiato o le parti sostituite, in modo da poter facilitare la procedura di stima e perizia da parte della compagnia assicurativa. --- ### Giochi per Facebook, Dove Trovare le Liste URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/giochi-facebook Descrizione: Facebook è soprattutto un momento di svago; scopri la lista dei migliori giochi anche in versione multiplayer. Quelli gratis e quelli affidabili. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Installare giochi gratis per Facebook](#installare-giochi-gratis-per-facebook) - [I migliori giochi per Facebook](#i-migliori-giochi-per-facebook) - [Giochi Facebook lenti o problemi di crash?](#giochi-facebook-lenti-o-problemi-di-crash) **Facebook** non è solo un must per chattare con gli amici ma anche una risorsa molto apprezzata per ritagliarsi un momento di svago dedicato ai **videogame**, anche in versione **multiplayer**. Grazie ai numerosi giochi disponibili per il popolare social network, il divertimento è assicurato. Trovare nuovi giochi è davvero facile. Basta accedere alla voce Applicazioni di Facebook, selezionare Richieste giochi e scorrere la lista con tutti gli **inviti** inviati dai propri contatti. L’elenco dei giochi Raccomandati da Facebook dà accesso sia alle **Novità** che ai giochi preferiti dagli amici. ## Installare giochi gratis per Facebook Una volta scelto il gioco di proprio interesse basterà selezionare Continua, Consenti e quindi avviare la procedura di** installazione**. Chi non si accontenta dei suggerimenti di Facebook può accedere ad apposite **directory** che offrono una panoramica completa di videogame per tutti i gusti. La più popolare è **GiochiFacebook.it**, organizzata in diverse **categorie** e completa di video e recensioni per orientare l’utente nella scelta. Vuoi **bloccare le richieste giochi** su Facebook? In questo caso puoi disattivare le notifiche degli inviti e delle applicazioni. In ogni momento potrai riattivare le **notifiche** tramite il menu Impostazioni, selezionando la voce Applicazioni. ## I migliori giochi per Facebook Ami giocare da solo o sfidare i tuoi amici? In entrambi i casi potrai spaziare tra un’ampia gamma di proposte adatte alle tue preferenze. Tra i **migliori giochi Facebook** si contano gli intramontabili **puzzle game** come Candy Crush Saga e affini. Tra i più diffusi sono da menzionare anche i giochi di **simulazione **e i card games, spaziando dalla versione digitale del solitario ai giochi multiplayer. Potrai scegliere inoltre tra giochi di strategia, avventure, action, sport e race, giochi investigativi e musicali e numerose altre tipologie. ## Giochi Facebook lenti o problemi di crash? Per ottenere il massimo divertimento è importante avere una buona **connessione **e prendere tutti gli accorgimenti necessari perché i giochi online funzionino in modo fluido, senza rallentamenti e blocchi improvvisi. Eventuali problemi possono riguardare il browser, FlashPlayer, Java o il sovraccarico della **memoria**. Altrettanto spiacevole è subire perdite di dati improvvise o altri inconvenienti che possano compromettere le funzionalità del proprio smartphone. Se vuoi avere la certezza che i tuoi dati siano al sicuro e fronteggiare ogni possibile eventualità, valuta la possibilità di sottoscrivere un’[assicurazione telefonino](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) mirata che ti protegga da furto, danni e smarrimento. --- ### Assicurazione sulla Casa - Cosa devi sapere prima di farla! URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/guida-assicurazione-sulla-casa Descrizione: MioAssicuratore ti spiega cosa devi assolutamente sapere prima di stipulare la tua prima polizza casa. Scopri tutti i dettagli e le garanzie online! Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2015-09-16 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione sulla casa. Perchè?](#assicurazione-sulla-casa-perch) - [Le garanzie aggiuntive più importanti: L'incendio e il furto.](#le-garanzie-aggiuntive-pi-importanti-l-incendio-e-il-furto) - [Tutte le altre garanzie](#tutte-le-altre-garanzie) Tanto tempo fa un famoso scrittore, quale Oliver Wendell Holmes, disse *"Casa è quel luogo che i nostri piedi possono lasciare, ma non i nostri cuori".* Come dargli torto? Il profumo e l'atmosfera che ci regala la nostra casa sono inconfondibili e unici. Potrete girare il mondo e alloggiare nelle migliori suite d'albergo, ma il caldo e l'intimità della vostra dimora sarà sempre la cosa più bella che c'è. I sacrifici che facciamo per passare il resto della nostra vita insieme ai nostri cari nella nostra casa, sono tanti e, vorremmo che non accadesse mai nulla di brutto nostro nido. **Tutelarla con un'assicurazione sulla casa** quindi è la cosa più utile da fare. ### Assicurazione sulla casa. Perchè? I cittadini del bel paese **non hanno l'abitudine di richiedere un'assicurazione sulla casa**, forse anche perchè non sanno in cosa consiste realmente. Possedere **un'abitazione di proprietà ci lega a molti rischi** che spesso non consideriamo. Come ad esempio i rischi connessi alle** responsabilità civili.** #### *I rischi di responsabilità civile:* Le responsabilità civili legate ad un'abitazione sono varie. La più comune è la **Responsabilità civile del fabbricato** che tutela il contraente dalle **richieste di risarcimento da parte di terzi** per dei danni derivanti la proprietà del fabbricato. *Ad esempio: Il signor Mario passeggia sotto la finestra della vostra casa e un pezzo di intonaco gli cade in testa facendogli male.* Un'altra garanzia molto richiesta è la **Responsabilità civile della famiglia**. Si tratta dei danni fortuiti che vengono **recati a terzi da parte di un membro della famiglia.** Tra i membri della famiglia rientrano anche gli animali domestici. Quindi anche i cani di razze non ritenute pericolose. Ad esempio: Vostro figlio Pierino corre a destra e a sinistra. Incontra la signora Rosa nel cortile del condominio e per sbaglio la fa cadere. Infine, un'altra garanzia di **Responsabilità civile molto utilizzata è quella contro terzi in caso di incendio.** Ad esempio: Il papà si dimentica la pentola sul fuoco. Si incendia la cucina arrecando dei danni anche alla casa confinante. ### Le garanzie aggiuntive più importanti: L'incendio e il furto. Ma l'assicurazione sulla casa non è solo questo. **I prodotti che offrono le compagnie assicurative sono tantissimi e molto utili.** Parlando appunto di incendo. E' necessaria per ogni casa la garanzia dedicata ad esso. #### L'incendio **Incendio al fabbricato**. Non c'è nemmeno bisogno di fare un esempio, si tratta di quella clausola che permette di avere un **risarcimento in base al valore dell'abitazione, in caso di incendio.** **Incendio al contenuto.** Non c'è cosa più brutta di vedere la propria casa in fiamme, ma soprattutto anche gli **effetti personali**. Quindi insieme alla compagnia sarebbe bene scegliere un **massimale di contenuto da ripristinare in caso di incendio.** #### Il furto Non c'è bisogno di dircelo. Quando qualcuno viene a rubarci in casa, siamo arrabbiatissimi. Il frutto di tutti i nostri sacrifici lavorativi vanno nelle mani di un teppista. Quindi esistono dei prodotti appositi per questo tipo di sinistri. La garanzia contro il **furto degli effetti domestici**. Si sceglie un massimale, come ad esempio 10.000 ? o 20.000 ? e, in caso **di furto si viene risarciti.** Alcune compagnie inseriscono tra le garanzie per il furto anche quelle dei preziosi, fuori o dentro i mezzi di custodia, come cassaforti etc. ### Tutte le altre garanzie Quelle che abbiamo citato fino ad adesso, sono generalmente **le garanzie più utilizzate all'interno di un'assicurazione casa**. Ma le garanzie che si possono aggiungere sono tantissime e variano da compagnia in compagnia. **Groupama** ad esempio, da la possibilità di aggiungere tra le varie garanzie, quella contro **gli atti vandalici,** quindi i danni causati da **tumulti, sommosse, atti vandalici compresi gli atti di terrorismo e sabotaggio**. I danni causati da **fenomeni elettrici.** Quindi scariche o altri fenomeni elettrici che possono danneggiare i nostri apparecchi elettronici. E molte altre garanzie, come quella contro i danni causati da fenomeni atmosferici, o anche la garanzia di tutela legale, nel caso in cui qualche componente della famiglia si trovi in qualche controversia nell'ambito della vita privata in qualità di proprietario dell'abitazione. La compagnia assicurativa **Allianz** invece ti consente di avere delle garanzie molto interessanti per quanto riguarda anche la salute dei componenti della famiglia. Nella polizza assicurativa della casa, c'è la possibilità di aggiungere una** garanzia che tuteli nel caso in cui un componente del nucleo familiare abbia un infortunio o una malattia che gli provochi un'invalidità permanente.** O anche la garanzia "Grandi interventi e malattie gravi", che** rimborsa al contraente le spese di visite mediche o di grandi interventi causati da malattie gravi.** La famosa compagnia Francese **Axa**, crea invece il prodotto "**ConFido**", che è perfetto per chi ci tiene molto alla salute del proprio **cane o gatto domestico.** Questo prodotto permette al contraente di **coprire il proprio animale a 360°**. Dalla** salute e il benessere** del proprio pelosetto fino alla **proprietà e alla responsabilità del proprietario**. Quindi **assistenza d'urgenza h24** e il **rimborso completo delle spese veterinarie** in caso di infortunio e malattia. Inoltre la compagnia **contribuisce anche all'acquisto di un altro amico a 4 zampe** nel caso in cui quell'assicurato muoia per infortunio. Sono tante le compagnie che ci permettono di **vivere nella nostra casetta in tutta tranquillità, con dei prezzi veramente convenienti.** Alcuni prodotti partono addirittura **da 5 ? al mese.** Su MioAssicuratore hai la possibilità di [richiedere un preventivo per l'assicurazione sulla casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) con tutte le **garanzie di cui hai bisogno** per vivere serenamente con la tua famiglia nella tua casa. --- ### Il Mutuo: Guida Completa su Tipologie, Garanzie e Tutele del consumatore URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/guida-completa-mutuo-tipologie-garanzie-tutele Descrizione: Guida sul contratto di mutuo, tipologie di mutuo disponibili, spese da sostenere, piano di rimborsi e garanzie richieste a tutela del consumatore Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-11-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Chi Eroga i Mutui?](#chi-eroga-i-mutui) - [I contratti di mutuo possono essere differenti in funzione di:](#i-contratti-di-mutuo-possono-essere-differenti-in-funzione-di) - [Come Scegliere e Ottenere un Mutuo](#come-scegliere-e-ottenere-un-mutuo) - [Spese da Sostenere ](#spese-da-sostenere) - [Gli Indici ](#gli-indici) - [Le Tasse](#le-tasse) - [I Tassi ](#i-tassi) - [Il Piano di Rimborso](#il-piano-di-rimborso) - [Garanzie Richieste ](#garanzie-richieste) - [Garanzie Offerte a Tutela del Consumatore ](#garanzie-offerte-a-tutela-del-consumatore) - [Banche Tradizionali ](#banche-tradizionali) - [Istituti di Credito](#istituti-di-credito) - [Società Finanziarie](#societ-finanziarie) - [La Normativa](#la-normativa) È il contratto giuridico usato per indicare qualsiasi forma di prestito, ma per tutti è più comunemente conosciuto come il **mutuo**. Di cosa si tratta? Il **significato di mutuo** può essere riassunto come un prestito di denaro mediante un accordo, che viene consegnato ad una parte (il mutuante) all’altra (il mutuatario) con l’obbligo della restituizione entro i termini prestabiliti dal **contratto di mutuo**. Le sue radici affondano sin dai tempi del diritto romano classico, quando il ‘mutuum’ era inteso come un bene fungibile e consumabile (ad esempio i beni di prima necessità quali il cibo) che veniva trasferito da mutuatario al mutuante. A quei tempi però il mutuo aveva un carattere gratuito, ed il beneficiario doveva soltanto restituire il bene ricevuto senza oneri od interessi. Oggi invece il mutuo viene regolamentato dall’articolo 1813 del Codice Civile, il quale statuisce che a carico del beneficiario vi sia una “obbligazione restitutoria” ed il mutuo stesso deve essere utilizzato per “un preciso scopo” (come ad esempio l’acquisto della prima casa). ## Chi Eroga i Mutui? Quali sono **gli enti che erogano i mutui**? Ed in base a quali **garanzie** il mutuo viene concesso? Procediamo per ordine. Il mutuo più comune è quello erogato dalle banche: nella stragrande maggioranza dei casi, il prestito di denaro da parte del mutuante viene chiesto per l’acquisto di beni immobili, attraverso un contratto (il contratto di mutuo) che di fatto trasforma il richiedente nel proprietario della somma di denaro concessa in prestito. Tale finanziamento viene erogato in base a degli interessi determinati dal contratto tra le parti, dunque il mutuo viene definito a titolo oneroso. ### Banche Tradizionali La distinzione nella tipologia di prestito viene scandita dall’ente che eroga la somma di denaro richiesta dal mutuante. Sono le **banche tradizionali** ad erogare il credito ad un tasso di interesse cosiddetto attivo, vale a dire con fonti di guadagni per l’ente che emette il credito. Questi introiti per le banche tradizionali vengono definiti percentuale di riserva obbligatoria del denaro versato dai propri clienti, ed è per questo che i mutui tradizionali hanno degli interessi che vengono definiti convenzionali, cioè stabiliti dalle parti che sottoscrivono l’accordo. ### Istituti di Credito Ci sono poi gli **istituti di credito**, categorie ben specifiche di banche che si occupano dei **prestiti a medio e lungo termine** e che si distinguono in **istituti di credito ordinario** (per i finanziamenti di liquidità a breve termine alle imprese) ed **istituti di credito a medio e lungo termine **(specializzate nel finanziamento degli investimenti). Le più comuni sono le casse di risparmio, tra le cui attività principali rientra l’accettare dal pubblico depositi o altri fondi rimborsabili e nel concedere crediti per proprio conto. ### Società Finanziarie Le **società finanziarie** invece vengono definite imprese la cui peculiarità è l’**intermediazione**: esse infatti si occupano di operazioni di cambio che prevedono la partecipazione attiva di più parti che partecipano alla concessione di **finanziamenti** con **operazioni di prestito**, **leasing finanziario** ed operazioni di proprio conto o conto terzi. ## I contratti di mutuo possono essere differenti in funzione di: - **Durata**: viene stabilito dalla legge ed è compreso in un periodo di tempo che può andare dai 5 ai 40 anni, anche se difficilmente viene concesso un mutuo superiore ai 30 anni. I termini per la restituzione vengono nel contratto di mutuo, il quale deve essere in favore di entrambe le parti e, nel caso in cui sia a titolo gratuito, a favore del mutuatario. - **finalità**: il mutuo deve essere giustificato, dunque è impensabile accedervi senza una valida spiegazione che dovrà essere fornita all’ente cui viene richiesto. Le banche sono favorevoli all’erogazione di danaro nel caso in cui la richiesta da parte del mutuante è finalizzata all’acquisizione o alla rivalutazione del patrimonio edilizio. Questi aspetti rientrano nelle **garanzie di mutuo**, che possono essere esercitate attraverso gli atti fideiussori o le ipoteche qualora non venissero rispettati gli accordi previsti dal contratto di mutuo. - **acquisto immobile**: meglio conosciuto come mutuo immobiliare, questa tipologia di prestito viene stipulato attraverso un contratto di virtù con il quale viene consegnato all’acquirente della casa la somma di denaro necessaria. Quando il contratto di mutuo viene stipulato, viene costituita una ipoteca sul bene immobile a garanzia della restituzione del prestito. Modalità e tempi per la restituzione determinano il prezzo del mutuo, ovvero gli interessi a carico del mutuante. - **costruzione immobile**: è una tipologia di mutuo che viene concesso a chi ha intenzione di costruire una nuova casa. possono farne richiesta i soggetti privati, come ad esempio le imprese, e la differenza sostanziale con il prestito concesso a chi invece intende comprare casa sta nel fatto che il credito viene erogato gradualmente dopo la presentazione di alcuni documenti specifici e non in un’unica soluzione. Questa soluzione però prevede che la banca ponga un limite massimo della durata dei lavori corrispondente a 36 mesi. - **ristrutturazione immobile**: riguarda non solo il restyling dei locali e la loro messa in sicurezza, ma anche l’ammodernamento degli impianti e tutti gli interventi interni ed esterni che riguardano l’edificio oggetto di lavori. Te tipologie di mutuo per la ristrutturazione sono tre: la ristrutturazione con **manutenzione ordinaria**o "piccole opere"; la ristrutturazione con **manutenzione straordinaria** o "piccole opere"; la ristrutturazione con "**grandi opere**". Per la manutenzione o ristrutturazione degli immobili, dal 1997 è prevista una detrazione fiscale detraibile sull’imposta del reddito pari al 19% sugli oneri passivi, accessori e sulle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione. - **mancata liquidità**: in questi casi si può accedere al mutuo di liquidità. Si tratta di un prestito personale, senza garanzie reali e senza alcuna giustificazione, che viene concesso a chi possiede un appartamento non ipotecato e necessita di un prestito garantito dal proprio immobile a un tasso solitamente più vantaggioso, con rate più basse nonostante la presenza di costi accessori più elevati (che però vengono diluiti in più anni). Viene anche definito mutuo ibrido, poiché è una via di mezzo tra il mutuo ipotecario ed il prestito personale, ed è concesso in base alla capacità di rimborso del mutuatario. - **tassi ****di interesse**: i TAN (ovvero i tassi annui nominali) applicati ad un mutuo vengono determinati dall’addizione tra Euribor e Spread in caso di tasso variabile, e dalla somma dell’indice Eurirs con lo Spread, più il TAEG, cioè il tasso annuo effettivo globale che viene anche chiamato ISC, l’indicatore sintetico di costo che include anche i costi iniziali e periodici sostenuti per accedere al mutuo. Quando le banche acquistano denaro dalle banche centrali,lo fanno al costo dell'Euribor o dell'Eurirs; a questa percentuale poi aggiungono lo spread (loro guadagno) e rivendono denaro (prestiti o mutui) al tasso finale. Ecco spiegato da cosa viene determinato il tasso di interesse sul mutuo ed il perché delle oscillazioni che possono variare per vari fattori, in primis le oscillazioni del mercato. - **tasso fisso**: la sua peculiarità è l’importo costante della rata per tutta la durata del mutuo. Il TAN (tasso annuo nominale) fisso è composto da IRS 10anni arrotondato ai 10 centesimi superiori rilavato alla data della stipulato +Spread 0,30% per un importo finanziato fino al 70% per la durata di 20 anni sugli immobili con un valore di circa 200mila euro. In altre parole, il tasso fisso conviene perché ha una rata costante per tutta la durata del mutuo che lascia dormire sonni tranquilli, non ha spese per incasso rata e permette di conoscere esattamente l’importo da pagare. - **tasso variabile**: con il prezzo del denaro basso (come negli ultimi anni) conviene accedere a questa tipologia di mutuo. Il tasso variabile dipende infatti dall’oscillazione delle borse ed è direttamente correlato all’indice di riferimento legato al costo del danaro. L’indice di riferimento per stabilire gli interessi è l’Euribor. È di sicuro una scommessa, per il mutuante: se l’indice aumenta, lieviterà anche la rata da pagare. Viceversa, diminuirà. - **tasso misto**: è una forma ibrida tra il tasso misto e variabile. Si parte da una rata fissa che può variare durante la durata del mutuo se il mutuatario ha la possibilità di pagare a seconda delle variazioni delle condizioni di mercato e dunque dei tassi. I mutui a tasso misto sono più cari di circa lo 0,2% rispetto a quelli variabili e possono consentire di cambiare tasso solo in finestre temporali pre-concordate con la banca. ## Come Scegliere e Ottenere un Mutuo La scelta del tipo di mutuo ricade sulle condizioni di mercato favorevoli per ciò che riguarda i livelli dei tassi di base (Euribor per i variabili e Irs per i fissi) e dall’andamento dello Spread. Fino all’estate del 2019, assicura la Banca Centrale Europea (BCE), non ci saranno grandi novità sul cambio: gli indici bassi permettono dunque di accedere a condizioni più vantaggiose ai mutui per l’acquisto di beni immobili. Cosa significa? Le banche attualmente hanno un atteggiamento concorrenziale che hanno abbassato i tassi variabili fino allo 0,4% ed i fissi tra l’1,2% ed l’1,4%. Dopo aver scelto la banca più conveniente non resta che richiedere il mutuo attraverso la domanda di finanziamento, un questionario in cui vengono richiesti i dati anagrafici del richiedente il finanziamento, l’occupazione attuale (se lavoratore autonomo o dipendente), il reddito netto mensile e quello annuale, la descrizione delle sue unità immobiliari in suo possesso e una dichiarazione di non avere debiti o di averne, chiarendo in quest’ultimo caso la topologia di importo o l’identità dei creditori. ## Spese da Sostenere Oltre al **costo del mutuo** determinato dagli interessi pattuiti, il mutuatario dovrà corrispondere una serie di spese che vanno dalle spese di istruttoria della pratica alle spese notarili, dalle spese di perizia ai costi dell’imposta sostitutiva, dai costi assicurativi all’estinzione anticipata. Prima di accedere al mutuo, bisogna valutare quindi queste voci che sono dei pagamenti che possono incidere non poco sulla stipula del contratto di mutuo con la banca. ## Gli Indici Gli **indici utili per la valutazione del mutuo** sono i seguenti: Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è ritenuto il più affidabile per la quasi totalità delle banche per rilevare l’andamento quotidiano del mercato ed il tasso medio attraverso il quale avvengono le transazioni finanziarie tra banche europee, per definire l'oscillazione delle rate dei mutui a tasso variabile; l’Euro Interest Rate Swap, anche conosciuto come Eurirs (IRS), è l’indice che si ricava dalla media calcolata della quotazione attraverso cui le Banche europee stipulano accordi speciali (le operazioni di SWAP) e con cui si impegnano ad assumersi carico dei rischi durante gli interventi speculativi. Le banche che erogano i mutui utilizzano questo indice di riferimento nel caso in cui il cliente mutuatario voglia aprire un mutuo a tasso fisso, poiché garantisce una maggiore copertura se i tassi dovessero subire dei rialzi. Come già detto, il TAN (Tasso Annuo Nominale) è l’indice di riferimento che rappresenta l'interesse da corrispondere annualmente all'istituto mutuante e gli interessi non sono annuali, ma diluiti ad ogni rata; il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), invece, è un indicatore che considera il pagamento rateale e non prevede, di conseguenza, nessun rimborso degli interessi maturati da parte del debitore durante l'anno, e non viene usato per il calcolo delle rate ma come strumento di comparazione tra i mutui. L’Indicatore Sintetico di Costo (ISC) viene calcolato in conformità alla disciplina sul TAEG ed il suo indice comprende tutte quelle spese (interessi, spese di apertura, spese assicurative, ecc.) indicate nell'ordinamento creato per il TAEG. Il tasso BCE (TUR) è l'indice di riferimento bancario europeo che definisce il costo del denaro e viene applicato dalla stessa Banca Centrale Europea come tasso d'interesse nelle manovre di rifinanziamento alle banche d'Europa. Il TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) è l’indice di riferimento usato per stabilire se il tasso di interesse applicato al mutuo è più alto di quello fissato dallo Stato (si profilerebbe il reato d’usura) e viene divulgato in Gazzetta Ufficiale dopo esser stato rilevato ogni tre mesi dal Ministero del Tesoro. ## Le Tasse Oltre agli interessi del mutuo concesso da una banca, bisogna sapere che i costi iniziali quando si accende un mutuo possono lievitare a causa delle spese accessorie da sostenere: il calcolo dovrà tenere conto delle spese di istruttoria della pratica, che consentirà alla banca di verificare se si può accedere o meno al mutuo (tra i 150 ed i 300 euro, oppure fino ad un massimo del 0,5% dell’importo finanziato ), le spese di perizia, per verificare se vi sono anomalie o abusi edilizi (fino a 300 euro), le spese notarili, il costo dell’imposta sostitutiva che sostituite l’imposta catastale, ipotecaria e di registro e che per l’acquisto della prima casa non supera lo 0,25% (per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione della seconda casa, invece, si applica l’aliquota del 2%), i costi assicurativi obbligatori, quali ad esempio quelli antincendio, che vengono stimati in base al valore della casa, e l’estinzione anticipata del mutuo. Le condizioni dell’imposta sostitutiva prevedono che il mutuo sia di durata superiore a 18 mesi. ## I Tassi I tassi d’interesse rappresentano la percentuale d’interesse sul prestito erogato dalla banca. È la remunerazione che spetta al prestatore e che viene espressa con una percentuale da corrispondere per un dato periodo ed in base alla somma di denaro prestata. Vengono anche considerati indicatori del costo del denaro, ed il debitore si impegna a pagare una somma superiore a quella ricevuta e su cui maturano appunto gli interessi. Il tasso d'interesse può cambiare anche in base alla moneta di riferimento, al rischio connesso alla solvibilità del debitore e alla lunghezza del periodo di riferimento. ## Il Piano di Rimborso** ** Meglio conosciuto come piano di ammortamento, è un documento che definisce la modalità di rimborso del mutuo. Una procedura di rimborso del finanziamento che prevede la suddivisione delle rate del mutuo acceso e i determinati intervalli di tempo con i quali verrà estinto il debito contratto. Questo tipo di piano permette di suddividere il debito in varie rate, al termine delle quali il debito si considera estinto. Il più comune è quello con rate costanti (sistema alla francese”), vale a dire con una cifra da rimborsare che resta la stessa ogni mese, ma esistono anche piani crescenti o decrescenti (con quote di rimborso variabili nel tempo) che vengono ricalcolati in base ad ogni variazione del tasso. ## Garanzie Richieste Le banche richiedono garanzie ai mutuatari. Il rischio è che le rate possano non essere pagare, e per evitare questi spiacevoli inadempimenti si tutelano con delle garanzie che che possono essere definite reali (mutui garantiti con periodi superiori ai 5 anni) o meno (mutui cohografari, con accordi inferiori ai 5 anni). L'**ipoteca**, la **fideiussione del mutuo**, le polizze assicurative (come l’**assicurazione mutuo incendio e scoppio**) ed i tassi di mora vengono utilizzati dagli enti mutuanti per assicurarsi in qualche modo la restituzione del credito rilasciato. Con l'ipoteca, ad esempio, se il debitore non dovesse pagare le rate previste per l'estinzione del debito, l'istituto creditore ha il diritto di sottrarre il bene offerto come garanzia, venderlo all'asta e ricavare la somma necessaria ad estinguere il debito. La **fideiussione del mutuo ipotecario** invece permette alle banche di richiedere al creditore la presenza di una terza persona (solitamente un familiare) a fare da garante per il soggetto mutuatario che si assume le responsabilità nel caso di inadempimento, e deve essere scritta. È prevista anche la possibilità di stipulare polizze assicurative (come l’**assicurazione mutuo obbligatoria**) che permettano alle banche di avere maggiori garanzie sul prestito erogato e l’**assicurazione vita per il mutuo casa, che** offrono assistenza in caso di morte, malattia, infortunio grave o perdita del lavoro per fornire un sostegno economico ai propri familiari e continuare a pagare le rate del mutuo per non perdere l’immobile. ## Garanzie Offerte a Tutela del Consumatore Per tutelarsi dai **tassi usurai** e verificare che siano effettivamente stabili, il mutuante potrà pretendere trasparenza in fase di stipula del contratto di mutuo attraverso la verifica del limite del tasso d'interesse stabilito dalla legge, oltre il quale si parla di tasso d'interesse usuraio. Quando il **tasso d’interesse** supera un valore di riferimento (tasso soglia) calcolato trimestralmente dalla Banca d'Italia ci troviamo di fronte ad un reato. Stando alla legge, il tasso usuraio viene considerato anche quando è incongruente rispetto al prestito ricevuto: il codice penale, infatti, chiarisce che il **tasso usuraio** è perseguibile quando il creditore si fa pagare (o promettere di dare) interessi o altri vantaggi usurai in cambio di un prestito di denaro (o di una prestazione di altra utilità), ma anche quando sono irragionevoli, specie se il richiedente al momento della stipula del mutuo si trovava in condizioni economicamente critiche. ### La Normativa Cosa stabilisce se il limite del tasso di interesse indicato dalla legge è stato superato? Nel decreto del 2011, che prende il nome di Decreto Sviluppo, venne inserito il calcolo dei tassi usurai: la normativa pone l’accento sulla trasparenza e la pubblicità delle condizioni contrattuali, con delle linee guida per la stesura della documentazione sia informativa che contrattuale sull’erogazione dei mutui. Una misura necessaria per rendere più chiaro possibile il quadro dell’offerta dei prodotti e dei servizi proposti da una banca e per scongiurare che tale accordo possa sfociare in usura bancaria, reato introdotto in Italia nel 1996 con la legge 108 del Codice Penale, con cui vengono stabiliti i limiti oltre i quali i tassi di interesse diventano usurari, costituendo di conseguenza reato. --- ### Guida alla Scelta del Tuo Hard Disk Interno URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/hard-disk-interno-quale-scegliere Descrizione: Come scegliere un hard disk interno: prezzi, modelli e caratteristiche. Guida pratica al dispositivo di storage più adatto alle tue esigenze Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Hard disk interno: Velocità e prestazioni](#hard-disk-interno-velocit-e-prestazioni) - [Hard disk interno: grandi dimensioni per lo storage](#hard-disk-interno-grandi-dimensioni-per-lo-storage) Siete alla ricerca di un nuovo** hard disk interno**? Se avete bisogno di svecchiare il vostro pc portando le prestazioni ad un nuovo livello accettabile oppure avete bisogno di un aumentare la capienza dello spazio di memorizzazione, dotarsi di un nuovo hard disk è la migliore soluzione, soprattutto dal punto di vista economico. La scelta di un** nuovo hard disk interno** però è condizionata dalla macchina di partenza e dalle sue specifiche tecniche. Nel corso dell'ultimo decennio, a tecnologia ha compiuto passi da gigante anche nel settore dello storage pertanto sarà necessario esaminare in maniera accurata il vostro PC per poter capire al meglio quale dispositivo comprare. Anzitutto sarà necessario comprendere quale necessità vi spinga ad effettuare l'acquisto di un nuovo hard disk interno e, di conseguenza, scoprire quale modello comprare in base alla compatibilità del vostro sistema. Gli HDD vengono collegati, sia ai PC Desktop che ai portatili più recenti tramite un attacco denominato SATA3, tramite un cavo, in genere di colore rosso, oltre che da un cavo di alimentazione con un connettore ad "L". I PC più datati possono disporre di connettori molto obsoleti così come quelli più recenti e prestanti possono presentare il nuovissimo connettore M2. Per non incappare poi in spese supplementare il consiglio è sempre quello di stipulare una buona [assicurazione computer](/casa-famiglia/assicurazione-computer-tablet). ## Hard disk interno: Velocità e prestazioni Per migliorare sensibilmente le prestazioni del vostro PC riportando a nuova vita una macchina obsoleta o per alzare l'asticella di una più recente il nostro consiglio è di dotarvi di un hard disk interno SSD. I solid state drive sono hard disk che non sfruttano più il vecchio sistema magnetico di immagazzinazione in favore di un nuovo sistema molto più simile a quello delle pendrive che, pertanto, può raggiungere prestazioni molto più elevate. Tra gli SSD attualmente in commercio la nostra scelta ricade sicuramente sul prodotto di punta di Samsung, l'EVO 850 venduto sia in una versione 'base' il cui taglio da 250 GB costa circa 120€ ed una versione migliorata consigliata ad una clientela più esigente. Un'ottima alternativa a Samsung EVO 850 è rappresentata dal più economico SanDisk SSD Plus il cui taglio da 240 GB costa attorno ai 90 euro. ## Hard disk interno: grandi dimensioni per lo storage Se invece la vostra necessità è la capienza dello storage interno, il nostro consiglio è di affidarvi ai più classici HDD magnetici che ad un prezzo davvero contenuto possono garantirvi spazio a sufficienza per qualsiasi attività. Gli HDD, inoltre, rispetto agli SSD sono più duraturi in quanto non subiscono un degrado delle prestazioni dopo un numero elevato di riscritture. Il nostro consiglio in questo caso ricade sugli affidabilissimi Western Digital WD10EZEX Blu da ben 1 TeraByte il cui costo si attesta sui 45 euro circa. L'alternativa, in questo caso è rappresentata dall'altrettanto affidabile Seagate ST1000DM010 da 1 TeraByte reperibile pressoché allo stesso prezzo. --- ### Come attivare l’hotspot Wind gratis URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/hotspot-wind-gratis Descrizione: Il thetering e la connessione dati; come funziona l'hotspot wind per iphone, per windows e come farlo in sicurezza. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L’hotspot Wind su iPhone](#l-hotspot-wind-su-iphone) - [L’hotspot Wind su Android](#l-hotspot-wind-su-android) - [L’hotspot su Windows 10](#l-hotspot-su-windows-10) Prima di vedere come impostare l’**hotspot Wind **va chiarito cosa si intende per hotspot e per thetering. Il thetering è l’uso del [telefono cellulare](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) come router o come gateway per condividere la connessione a internet è così che il cellulare diventa un hotspot a tutti gli effetti. Per dirla in parole semplici, con il thetering viene condivisa la connessione del cellulare con altri dispositivi, che andranno a usufruire dei giga del piano tariffario della SIM associata allo smartphone, quello scelto come hotspot. La connessione può essere condivisa via cavo o wireless. Con la prima opzione si può collegare un solo cellulare alla volta, ovviamente, mentre con la seconda la connessione del dispositivo utilizzato per il thetering può essere usata da più dispositivi contemporaneamente. C’è da specificare, inoltre, che non tutti gli operatori telefonici rendono gratuito il servizio di thetering, prevendendo un costo a parte quando si utilizza lo smartphone come gateway di accesso alla rete dati. L’**hotspot con Wind è gratis**, anche se ci sono diverse procedure per attivarlo a seconda del device utilizzato. Vediamo come attivare l’hotspot per i clienti Wind. ## L’hotspot Wind su iPhone Per trasformare in un **hotspot con Wind un iPhone**, bisogna accedere alle impostazioni del telefono e attivare la connessione dati. Successivamente, si deve andare nel menu delle impostazioni e abilitare la voce *Hotspot Personale*. Per farlo, si deve far scorrere l’interruttore posto in alto alla scritta, quando questa sarà diventata verde, allora l’operazione può considerarsi andata a buon fine. Nel caso l’hotspot non si sia attivato, il problema potrebbe essere relativo all’APN, per configurarlo nella giusta maniera è bene seguire le guide disponibili online o rivolgersi a qualcuno esperto perché la procedura è un po’ macchinosa e se non eseguita nel modo corretto potrebbe creare dei problemi inutili. ## L’hotspot Wind su Android I passi da seguire per attivare l’**hotspot Wind con Android **sono più o meno analoghi a quelli già descritti per i prodotti *Apple*. Nel menu *Impostazioni*, bisogna accedere alla voce *Thetering e Router Wi-Fi*, di fianco a questa scritta c’è una levetta, basta spostarla da destra a sinistra e il gioco è fatto. Seguendo questi semplici passaggi, il telefono Android su cui è stato attivato il thetering potrà condividere la propria connessione dati con altri dispositivi permettendo a questi ultimi di navigare proprio come se fossero connessi a un qualsiasi Wi-Fi. ## L’hotspot su Windows 10 L’**hotspot Wind è gratis**, ma non è l’unico modo per condividere una connessione a internet. Anche il proprio PC può essere usato come router per condividere la connessione e permettere ad altri device di navigare utilizzando la stessa rete a cui è connesso quel PC. Per configurare l’**hotspot su Windows 10**, bisogna cliccare su *Start* e selezionare la voce *Impostazioni*. Nel menu che si apre va cliccata la voce *Rete Internet* e poi *Hotspot Mobile*. Bisogna poi scegliere la rete internet da condividere cliccando su *Condividi la connessione internet da*. Eseguita la selezione e attivata la voce C*ondividi la connessione internet con altri dispositivi*, il PC su cui è installato Windows 10 è in grado di condividere la rete internet in uso (che sia dati, Wi-Fi o Ethernet, fa lo stesso). --- ### iCloud: Tutto Quello che c’è da Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/icloud-tutto-quello-che-bisogna-sapere Descrizione: Scopri iCloud, la nuvola di Apple che ti permette di salvare file e informazioni su un hard disk sempre disponibile online su tutti i tuoi dispositivi. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Che cos’è iCloud](#che-cos-icloud) - [Solo per dispositivi Apple?](#solo-per-dispositivi-apple) - [Come si usa iCloud](#come-si-usa-icloud) Dopo aver comprato un dispositivo Apple, vi ritroverete senz’altro a interrogarvi su **iCloud**. Tutti i vostri amici che possiedono gli iconici prodotti della mela ve ne hanno parlato come di qualcosa di sensazionale e comodissimo, ma di cosa si tratta? ## Che cos’è iCloud **iCloud **è, in parole povere, una collezione di servizi targata Apple che permette, un po’ sulla falsariga di Dropbox, di realizzare delle copie di sicurezza dei propri dati su di un hard disk sempre disponibile online. La particolarità di **iCloud Apple**, però, è che vi permetterà di sincronizzare file e informazioni fra tutti i dispositivi Apple (iPhone, iPad, iPod e Mac) di cui siete in possesso. Tutto ciò vi consentirà di avere sempre a portata di mano non solo le vostre Foto e la vostra Musica, ma anche Contatti, Calendari e quant'altro, anche passando da un device all’altro. ## Solo per dispositivi Apple? Vi interesserà sapere anche che esiste anche un **iCloud** **per Windows**, il cui funzionamento è però vincolato all’accoppiamento con uno o più dispositivi di Apple. Grazie a dei software sviluppati appositamente, poi, è possibile anche trasferire files da i**Cloud **ad **Android**. In questo modo, insomma, i vostri file saranno al sicuro: con il binomio **iCloud Apple** e [assicurazione elettronica](/business/assicurazione-elettronica), poi, sarete davvero in una botte di ferro! ## Come si usa iCloud Usando **iCloud accesso** e avvio potrebbero risultare ostici al primo tentativo. Prima di poterlo utilizzare, infatti, sarà necessario crearsi un ID Apple. Dopo esservi muniti di questo ID, il passo successivo sarà quello di selezionare **iCloud drive** come sistema predefinito per l’esecuzione del backup dati sul dispositivo in questione. Basterà semplicemente cliccare sull’icona lente di ingrandimento in alto a destra nella barra dei menu, digitare “Preferenze di Sistema” nel campo di ricerca e pigiare quindi su **iCloud**. Si andranno poi a spuntare tutte le voci presenti sulla parte destra della finestra (da Contatti, a Foto, passando per Calendario, Preferiti ecc.) e, chiudendo quest’ultima, le modifiche apportate si salveranno in maniera automatica. Per verificare lo stato del vostro **iCloud**, passando in rassegna i dettagli dei dati salvati, dovrete entrare su “Gestisci”, che si trova in basso a destra. Nel caso in cui vogliate visualizzare i dati già spostati su **iCloud drive**, per eliminarli, apportare modifiche o per salvare altro, facendo leva sul Finder e aprendo **iCloud drive** (che è annesso alla barra laterale di sinistra), potrete andare a selezionare tutti gli elementi su cui potrete agire. --- ### Impianto Eolico per Uso Domestico: Cosa è Importante Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/impianto-eolico-uso-domestico Descrizione: Vuoi installare un impianto eolico per la tua casa? Ecco tutto quello che c'è da sapere sull'argomento. Normativa e consigli utili Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Impianto eolico per casa](#impianto-eolico-per-casa) - [Casa: importante assicurarla](#casa-importante-assicurarla) - [Impianto eolico per casa costi a confronto](#impianto-eolico-per-casa-costi-a-confronto) - [Norme per installare un impianto eolico](#norme-per-installare-un-impianto-eolico) L**'impianto eolico per casa **consente di ottenere energia pulita a costo zero sostenendo solo un esborso iniziale e basse spese di manutenzione. L'**utilizzo domestico d'un impianto eolico** infatti può essere un'interessante occasione di risparmio. L'uso costante di una **fonte rinnovabile** permette di ottenere energia **senza gravare costantemente sul bilancio di casa**. Questa tipologia di impianto è in grado di**convertire l'energia del vento in energia elettrica** o **meccanica** da dirottare sugli apparecchi domestici. Di norma dopo un costo iniziale per l'acquisto e la messa a sistema dell'impianto eolico si può produrre energia autonomamente, garantendosi un **elevato risparmio in bolletta.** ## Impianto eolico per casa Risorsa energetica rinnovabile quella eolica si adatta perfettamente anche alle esigenze domestiche. Le case produttrici hanno messo sul mercato impianti e sistemi di accumulo che si adattano perfettamente alle varie esigenze dalla grossa azienda agli impianti su scala domestica, ideali per le singole unità abitative. L'**impianto eolico per casa** consente di ottenere **energia pulita **con un esborso iniziale che incide in maniera contenuta sul bilancio famigliare. ## Casa: importante assicurarla Sempre più spesso gli italiani desiderano **assicurare le mura di casa**. E se decidono di sborsare denaro per godere delle nuove tecnologie come quella eolica non disdegnano di garantirsi un salvagente nel caso di danni, che possono colpire un bene prezioso come la casa. Acquistare una polizza non è dispendioso. Le compagnie assicuratrici offrono un ventaglio interessante di proposte. E' sufficiente vagliare fra le offerte e poi scegliere. Per risparmiare sull' [ assicurazione casa](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) il confronto è l'arma vincente. ## Impianto eolico per casa costi a confronto Acquistata un'assicurazione, e ottenute garanzie su eventuali danni che possono colpire la nostra casa, è importante dedicare attenzione al confort, che può fare rima con risparmio. Per **scaldare d'inverno o rinfrescare d'estate **si può scegliere di installare un**impianto eolico per casa i costi** non sono elevati e il **risparmio è assicurato**. Di fatto sono più elevati i costi iniziali, che considerano l'acquisto dell'impianto, mentre le spese per la manutenzione sono risicate e quel che si otterrà in cambio è tanta **energia sostenibile a costo zero**. Inoltre se si intende acquistare un **impianto eolico casalingo** è bene informarsi sulla possibilità di usufruire di incentivi messi a disposizione dallo Stato oppure dall'Unione Europea. Per i più esperti vale la pena procedere con il posizionamento di un **impianto eolico fai da te, **seguendo un tutorial in rete e godendo di tutti i consigli utili degli esperti ## Norme per installare un impianto eolico Per fruire di un impianto eolico occorre seguire un **iter procedurale**, previsto dalla normativa vigente per la realizzazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili. Per ottenere il via libera occorre disporre: - dell' Autorizzazione Unica (AU) - della Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) - della Comunicazione al Comune. --- ### Imprenditoria Femminile: Come Trasformare un’Idea URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/imprenditoria-femminile Descrizione: Guida pratica ai finanziamenti per l’imprenditoria femminile: ecco come ottenerli e chi ne ha diritto. Tutto quello che c’è da sapere sull’argomento Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Chi può accedere ai Finanziamenti per l’imprenditoria femminile](#chi-pu-accedere-ai-finanziamenti-per-l-imprenditoria-femminile) - [I finanziamenti regionali all’imprenditoria femminile proposti da Invitalia](#i-finanziamenti-regionali-all-imprenditoria-femminile-proposti-da-invitalia) - [La garanzia nazionale sui finanziamenti dell’imprenditoria femminile dalla Sezione Speciale](#la-garanzia-nazionale-sui-finanziamenti-dell-imprenditoria-femminile-dalla-sezione-speciale) - [Una nuova opportunità, offerta da Garanzia Giovani](#una-nuova-opportunit-offerta-da-garanzia-giovani) **Imprenditoria femminile,** ovvero come le donne possono mettersi in gioco per trasformare un’idea in un'impresa. Non per tutto il pubblico femminile sono aperte, o desiderate, le porte del lavoro dipendente. Per questo sono sempre di più le donne che vogliono avviare un’impresa, un'attività commerciale o un’azienda che offre servizi, ad esempio alle famiglie. **Il sogno di diventare imprenditrice** è proprio delle nuove generazioni, che non disdegnano di mettersi in proprio e gestire attività d’impresa. **Imprenditoria femminile** è sinonimo di lavoro autonomo, che attrae anche le donne, che in genere sanno dare una una marcia in più a un’idea di impresa. Mettersi in proprio è il sogno di molte donne che operano nel settore delle attività artigianali e commerciali, magari come lavoratrici dipendenti. Per questa ragione sono state previste tante forme di finanziamenti, agevolazioni e contributi per l’imprenditorialità femminile. ## Chi può accedere ai Finanziamenti per l’imprenditoria femminile Dallo specifico sito del Governo si apprende che possono **accedere ai finanziamenti **i soggetti elencati, composti in preminenza da donne, senza limiti di età: - le micro, piccole e medie imprese (PMI), iscritte al Registro delle imprese, nella forma di società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne; - le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne; - le imprese individuali gestite da donne; - le professioniste iscritte agli ordini professionali, nonché a quelle aderenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge n. 4/2013. - Possono accedere i soggetti appartenenti a qualsiasi settore, con l’eccezione dell’industria automobilistica, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dell’industria carboniera, della siderurgia e delle attività finanziarie. Nel trasporto sono ammissibili solo le imprese che effettuano trasporto merci su strada. - Le imprese agricole possono utilizzare soltanto la controgaranzia rivolgendosi ad un confidi che opera nei settori agricolo, agroalimentare e della pesca. ## I finanziamenti regionali all’imprenditoria femminile proposti da Invitalia Se si ricercano **finanziamenti a fondo perduto**, almeno in parte, è opportuno rivolgersi agli uffici specificamente aperti in ognuna delle regioni d’Italia. La competenza per l’erogazione di queste forme di agevolazioni è delegata alle singole regioni, che adottano una propria normativa. Attraverso il portale regionale sul web è possibile individuare un’area riservata alle imprese o ai finanziamenti. Sarà possibile conoscere i bandi che individuano requisiti e condizioni per ottenere finanziamenti a fondo perduto, che oscillano in genere tra il 50 e l’80 per cento dei costi per l’avvio dell’ attività ## La garanzia nazionale sui finanziamenti dell’imprenditoria femminile dalla Sezione Speciale Presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri è istituita una Sezione Speciale del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese. Si potrà accedere alla garanzia dello Stato sui finanziamenti bancari, ottenendo una copertura fino ad un massimo dell’80% del prestito. E’ un sostegno molto utile perchè permette anche **alle donne che non possano prestare garanzie** per ottenere un finanziamento bancario di ottenere una garanzia da parte dello Stato. Sono ammesse a questa forma di garanzia: - Le micro, piccole e medie imprese (PMI), ovvero le società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne; - le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne; - le imprese individuali gestite da donne. Sono numerosi gli istituti bancari presso i quali richiedere direttamente un finanziamento supportato dalla garanzia statale. ## Una nuova opportunità, offerta da Garanzia Giovani Il **progetto Garanzia Giovani,** promosso dal Governo, permette ai giovani dai 18 ai 29 anni di accedere a strumenti di formazione e successivo accesso al credito, ed è **consigliabile** **anche alle imprenditrici più giovani**, che desiderino mettersi in gioco. La prima fase individua un piano personalizzato di formazione specialistica con il sostegno di un tutor, che si conclude con l'elaborazione di un business plan. La seconda fase riguarda invece l’accesso al fondo Self employment, il tutoraggio per l’assistenza amministrativa e finanziaria. I progetti d’impresa ammessi a fruire del fondo ottengono finanziamenti fino a 50.000 euro senza interessi né bisogno di prestare garanzia, che vanno restituiti con rate posticipate. Per accedere a Garanzia Giovani è necessario contattare uno dei Centri per l’Impiego di ogni regione o avvalersi del portale di Unioncamere, dedicato a questo servizio. Infine è possibile servirsi dei 60 sportelli dell’Ente per il Microcredito, diffusi sul territorio nazionale. Creare un’opportunità di lavoro con il **sostegno all’imprenditoria femminile **è possibile, tuttavia ci si può garantire un sostegno personale anche attraverso una [assicurazione sul lavoro](https://mioassicuratore.it/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro). Si tratta di una polizza assicurativa che offre una garanzia economica a coloro che perdono il lavoro e si è rivelata utile in molti casi. --- ### Imprenditoria Giovanile: Agevolazioni, Contributi e Fondi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/imprenditoria-giovanile-agevolazioni-contributi Descrizione: Sei giovane e vuoi diventare imprenditore di te stesso? Ecco come funzionano le agevolazioni, i fondi, i contributi e la normativa a riguardo Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [A chi rivolgersi](#a-chi-rivolgersi) - [Imprenditoria giovanile e agevolazioni fiscali](#imprenditoria-giovanile-e-agevolazioni-fiscali) - [A chi spettano tali agevolazioni](#a-chi-spettano-tali-agevolazioni) - [L’ammontare delle agevolazioni per l’imprenditoria giovanile](#l-ammontare-delle-agevolazioni-per-l-imprenditoria-giovanile) **L**’**imprenditoria giovanile **è ormai per molti la strada scelta per approdare finalmente a un impiego, in un momento in cui la migliore scelta per trovare un lavoro è quella di crearselo. In queste righe vi spieghiamo quali sono le **agevolazioni per l’imprenditoria giovanile del 2017**, per far sì che possiate sfruttare al meglio questa opportunità. Oltre a usufruire di questi vantaggi, però, non dimenticate di stipulare una [polizza per la tutela legale](/business/assicurazione-tutela-legale) se avete in mente di lanciarvi in questa tanto elettrizzante quanto complicata avventura! ## A chi rivolgersi Ottenere dei contributi non è di certo facile per un giovane imprenditore, per questo, oltre ad armarsi di tenacia, è bene essere sempre informati. Il primo passo è quello di rivolgersi a Invitalia, ovvero un’agenzia che, su mandato del Governo, opera nei settori di sviluppo strategici per stimolare la competitività del Paese. Da prendere in considerazione, poi, è anche Giovane impresa, il portale dedicato all’**imprenditoria giovanile** con **idee** e consigli. ## Imprenditoria giovanile e agevolazioni fiscali Che cosa bisogna fare per ottenere un finanziamento? Ve lo spieghiamo riassumendo quella che è la normativa in materia di finanziamenti rivolta ai giovani imprenditori. Si parla, più precisamente, di **imprenditoria giovanile** e **fondo perduto**, quando si fa riferimento a questi finanziamenti. Le leggi cui si deve far riferimento sono: - La legge 95/95 sui finanziamenti per i giovani che desiderano avviare in proprio un’attività; - La legge 263/93 (poi integrata dalla legge 144/99) che prevede finanziamenti a fondo perduto e/o con tassi agevolati per giovani che danno avvio a imprese di servizi; - Il DL n. 185 del 21 aprile 2000 a proposito degli “*incentivi all’auto-imprenditorialità e all’auto-impiego*” (in attuazione del dell’art. 45, comma 1 della Legge 144/99); - Il DL n. 29 del 28 maggio 2001 che contiene il regolamento, i criteri e le modalità di concessione degli incentivi a favore dell’imprenditoria giovanile con agevolazioni fiscali. - La Legge 95/95, per cui tali benefici, in quanto aiuto di Stato, non sono cumulabile ad altre agevolazioni simili, sebbene a volte sia possibile il cumulo di agevolazioni esclusivamente di tipo fiscale. ## A chi spettano tali agevolazioni I finanziamenti legati a imprenditoria giovanile e agevolazioni connesse sono destinati ai ragazzi tra i 18 e i 35 anni che diano vita a società delle tipologie seguenti: - s.a.s - s.n.c. - s.r.l. - s.a.p.a. - s.p.a. - s.s - Cooperative e piccole cooperative. Le agevolazione per l’imprenditoria giovanile non riguardano le imprese individuali, né le società di fatto, né tantomeno le s.r.l. con un unico socio. ## L’ammontare delle agevolazioni per l’imprenditoria giovanile Le agevolazioni sono finanziamenti a fondo perduto per giovani e a tassi di interesse agevolati. Va precisato che la copertura finanziaria è diversa da regione a regione e che, in ogni caso, non va oltre il 50% del capitale necessario. --- ### L’Incidente Domestico e le Condanne per la Casa di Cura e il Medico URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/incidente-domestico-condanna-casa-cura Descrizione: Incidente Domestico e Responsabilità Medica: quando si verificano Condanne multiple per la Casa di Cura e il medico Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come ottenere un risarcimento per incidente domestico](#come-ottenere-un-risarcimento-per-incidente-domestico) - [Subire un infortunio in casa d’altri: il risarcimento danni da incidente domestico](#subire-un-infortunio-in-casa-d-altri-il-risarcimento-danni-da-incidente-domestico) Gli** incidenti domestici** sono purtroppo molto diffusi e non sempre è possibile prevederli. Attrezzare la propria abitazione in modo opportuno, revisionare periodicamente gli impianti e seguire gli accorgimenti di sicurezza può ridurre significativamente il rischio, ma è pur vero che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Cosa succede se, a seguito di i**ncidente domestico**, non si riceve un’**assistenza adeguata da parte della struttura sanitaria**? In caso di lesioni non debitamente trattate o dovute a errore medico, è possibile richiedere un risarcimento commisurato all’entità del danno. ## Come ottenere un risarcimento per incidente domestico La responsabilità può interessare anche la casa di cura e l’impresa assicuratrice, oltre al medico intervenuto per curare l’infortunio. La struttura sanitaria, infatti, è tenuta a organizzare in maniera ottimale i servizi rivolti all’utenza e a selezionare il personale medico in modo adeguato. Di conseguenza,** la struttura è chiamata a rispondere in prima persona** di prestazioni sanitarie carenti o che possano comportare un danno alla salute del paziente. La **richiesta di risarcimento **deve essere sottoposta in primo luogo alla struttura pubblica o privata in questione, anche qualora il sanitario sia stato scelto dal paziente e in caso di prestazioni svolte in regime di libera professione intramuraria. Cosa fare se le condizioni del paziente, ricoverato a seguito di infortunio, subiscono un peggioramento e vi è il sospetto che sussista un errore medico? Per contestare l’operato della casa di cura bisognerà raccogliere la documentazione medica e richiedere copia della cartella clinica. La **documentazione andrà quindi sottoposta al medico legale **che procederà a stilare un’apposita perizia, in presenza della quale potrà essere avanzata la richiesta di risarcimento. Quest’ultima potrà essere rivolta direttamente alla **compagnia assicurativa della struttura**. Il danno può derivare da una diagnosi sbagliata o ritardata, tale da pregiudicare le condizioni di salute del paziente, da interventi chirurgici male eseguiti o da cure post operatorie non adeguate. La casistica comprende anche l’omessa effettuazione di esami e accertamenti clinici volti a definire lo stato di salute del paziente, la natura e l’entità della lesione e gli interventi necessari. ## Subire un infortunio in casa d’altri: il risarcimento danni da incidente domestico Se l’**incidente domestico interessa un ospite dell’abitazione**, la responsabilità dell’infortunio può essere addossata al padrone di casa. A meno di comportamenti imprudenti da parte dell’ospite e altre particolari circostanze, come l’ingresso in casa senza il consenso dei proprietari, chi subisce il danno può quindi richiedere un risarcimento. Avere a disposizione un’[assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) multirischio consente di affrontare questa ed altre eventualità, quali esplosioni, infiltrazioni e altri danni, con maggiore serenità, potendo beneficiare di una copertura per sostenere le spese impreviste. --- ### I 10 incidenti più comuni delle casalinghe URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/incidenti-domestici-e-assicurazione-casalinghe Descrizione: Su MioAssicuratore parliamo di tutti gli incidenti più comuni tra le mura domestiche e vi consigliamo la migliore assicurazione casalinghe Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2015-07-15 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I classici incidenti delle mamme](#i-classici-incidenti-delle-mamme) - [Condividi quest'infografica sul tuo sito!](#condividi-quest-infografica-sul-tuo-sito) Quanti di voi hanno constantemente sentito dire dalle proprie mamme frasi come "Questa casa non è un albergo!" o anche "Sono stanca di pulire e riordinare tutte le vostre cose!".Un classico tra il rapporto mamma e figli. Ma quanti di voi, si sono messi realmente a pensare a **quanti rischi ogni giorno le nostre mamme corrono, solo per prendersi cura della casa?** Si, le nostre mamme casalinghe hanno ragione anche quando dicono di essere stanchissime a fine giornata. Il lavoro in casa oltre a richiedere moltissimo tempo per via delle pulizie, della manutenzione e della preparazione dei pasti principali per la famiglia, richiede anche una **particolare attenzione nello svolgimento di alcuni servizi domestici.** Ci sono alcuni **tipi di lavorazione in casa** che possono essere **estremamente pericolosi** e che a molte delle nostre mamme, a volte hanno provocato qualche livido qua e la. ### **I classici incidenti delle mamme** Ognuno di noi potrebbe raccontare centinaia di gaffe che abbiamo visto fare alle nostre mamme in casa e noi di MioAssicuratore abbiamo deciso di sfilare una classifica dei **10 incidenti più comuni delle casalinghe **a seguito di un indagine che ha coinvolto circa 600 casalinghe italiane. 10. Un classico, **il piatto cade e il sangue è ovunque.** Ma quante mamme si preoccupano realmente della ferita che si sono provocate? Poche, tutte piangono perchè "era l'ultimo piatto rimasto sano del servizio che ci hanno regalato al matrimonio!". 9. Squilla il telefono e la mamma è in bagno. Nessuno risponde, lei da dentro il bagno inizia ad urlare "Qualcuno risponda al telefono!". Nulla da fare, chi ascolta la musica e chi guarda un film, esce la mamma e per sbrigarsi a rispondere **scende di corsa le scale e la distorsione al piede è garantita.** 8. **"L'incidente dello sgabello"**. Quante volte avete visto vostra madre intenta a pulire il lampadario, sfruttando uno sgabello di dubbia resistenza per arrivare più in alto? 7. Uno dei più divertenti da vedere, ma ahimè uno dei più dolorosi. Sapete che la mamma è in bagno a fare la doccia, quando sentite quel classico rumore di schianto che lascia sicuramente presagire che è **scivolata nella vasca!** 6. La mamma sta prendendo di nuovo a parolacce il comodino? Potete essere certi che anche stavolta ha tentato di **staccarle il mignolo del piede.** 5. Entrando nella parte alta della classifica, gli incidenti si fanno più pericolosi e anche purtroppo meno divertenti. Tagliare le verdure, soprattutto con questi nuovi tipi di coltelli con le lame di porcellana, è un'operazione che richiede molta concentrazione. Le mamme come ben sapete, hanno il super potere di essere multi-tasking, quindi tagliano le verdure parlano al telefono e danno da mangiare al fratellino più piccolo. Ma purtroppo a volte si corre in pronto soccorso per qualche **punto di sutura.** 4. Quanti di voi hanno una mamma praticamente ossessionata dalla pulizia? Mantenere la propria casa pulita è un chiodo fisso di tantissime casalinghe. Ma bisogna fare molta attenzione con i detersivi che si utilizzano e soprattutto a non mischiarli tra di loro. Se si è digiuni di chimica, **un "cocktail" di detersivi sbagliati può portare gravi conseguenze anche mortali.** 3. Un altro classico, ma un pochino più rischioso. Dopo aver aperto il rubinetto dell'acqua che fa annaffiare le piante, la casalinga indaffarata nel frattempo si occupa di altri servizi domestici e, a volte esce anche di casa per andare a fare la spesa, **dimenticando di richiudere il rubinetto.** Una vera e propria tragedia. Si rientra in casa con le buste della spesa e distrattamente** si scivola sul pavimento che è praticamente allagato.** 2. **Attenzione al fuoco e a tutti quegli strumenti che si scaldano ad alte temperature.** Le ustioni rientrano tra il 9% degli incidenti domestici, con lesioni a causa di forni, pentole e padelle, ferri da stiro, piastre per capelli e chi più ne ha più ne metta. 1. Sembrerà assurdo, ma al numero 1 procliamo vincitore il semplice **camminare.** Le casalinghe e le mamme, svolgono un **vero e proprio lavoro non retribuito**, eseguendo lavori di estrema fatica e concentrazione che portano a fine serata ad avere molta **stanchezza sulle spalle**. Infatti, più del 30% delle casalinghe si presenta al pronto soccorso per aver avuto fratture, anche gravi, per essere caduta mentre camminava in casa. Tutti noi figli di super casalinghe e super mamme crescendo, ci siamo resi conto di quanto in fondo è importante il lavoro che fanno per noi ogni giorno nella nostra casa e di quanti rischi corrono svolgendo le attività domestiche. Su MioAssicuratore, abbiamo creato una sezione solo per le casalinghe. Cerchiamo insieme a loro l'assicurazione casalinghe che possa far si che tutti gli incidenti siano in qualche modo tutelati da una copertura assicurativa, che risarcisca gli incidenti domestici che possono portare anche ad una invalidità permanente e alla morte. Chiaramente, non accadrà mai nulla di così grave alle vostre mamme, continueranno sempre a sgridarvi per il disordine nelle vostre camere, ma nel frattempo consigliatele di [fare un preventivo per l'**assicurazione casalinghe!**](/casa-famiglia/assicurazione-casalinghe) ### Condividi quest'infografica sul tuo sito! #### Basta solo copiare ed incollare questo codice --- ### Infiltrazioni Acqua: Cosa Sono e Cosa Paga l’Assicurazione? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/infiltrazioni-acqua-cosa-sono-coperture-assicurative Descrizione: Le infiltrazioni d’acqua sono un fenomeno molto ricorrente e ricco di insidie: oltre a comportare elevate spese di riparazione, infatti, possono dare adito a controversie con i condomini e con i vicini. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Garanzia Danni da Acqua: Cos’è e Cosa Comprende?](#garanzia-danni-da-acqua-cos-e-cosa-comprende) - [Infiltrazioni Acqua: Cosa Cambia tra Condominio e Casa Indipendente?](#infiltrazioni-acqua-cosa-cambia-tra-condominio-e-casa-indipendente) La rottura accidentale degli impianti idrici e di riscaldamento è un evento da non escludere, sia per chi vive in condominio sia per chi abita in una casa singola o in una villetta bifamiliare. Le **infiltrazioni d’acqua **sono un fenomeno molto ricorrente e ricco di insidie: oltre a comportare elevate spese di riparazione, infatti, possono dare adito a controversie con i condomini e con i vicini. Uno dei casi più tipici, ad esempio, è quello della rottura di una tubazione del bagno, con conseguente rischio di allagamento: in questa eventualità, le spese per la demolizione, il rifacimento del muro e la ritinteggiatura sono tutt’altro che irrisorie. Per dormire sonni tranquilli e, se necessario, fronteggiare eventuali richieste di risarcimento e danni alla propria abitazione, è utile valutare un’assicurazione ad hoc. Attivare l’apposita copertura, infatti, consente di affrontare più serenamente gli imprevisti, tenere sotto controllo il bilancio familiare e – cosa da non sottovalutare – evitare dissidi con i vicini. Vediamo più nel dettaglio le coperture incluse nell’assicurazione e quali garanzie offre questo tipo di polizza ai proprietari di immobile e a chi vive in affitto. ## Garanzia Danni da Acqua: Cos’è e Cosa Comprende? La **copertura per i danni da infiltrazione **rientra tra le garanzie accessorie della polizza casa e famiglia. Accanto alle coperture obbligatorie, l’assicurazione casa consente di far fronte a varie tipologie di eventi, fra cui i danni da acqua arrecati involontariamente a terzi. A [questa pagina](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) puoi [richiedere un preventivo assicurazione casa](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) mentre [qui puoi ottenere informazioni sull'assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa), cosa copre e, in generale, quali sono le garanzie preveiste. Qualora il danno sia addebitabile alle tubature e agli impianti di proprietà esclusiva, infatti, la copertura per la responsabilità civile tutela i proprietari e i conduttori dell’appartamento. Le statistiche parlano chiaro: le case colpite ogni anno da allagamento per rottura degli impianti sono numerose e, come facilmente immaginabile, questo evento si traduce non solo in una perdita economica ma anche in un sovraccarico di stress. L’assicurazione per infiltrazioni d’acqua, pertanto, rappresenta una garanzia importante per far fronte a questo insidioso fenomeno. Più esattamente, quali casistiche copre la polizza? La garanzia include tutti gli eventi accidentali che determinano il guasto o la rottura degli impianti, di riscaldamento e condizionamento, inclusa l’occlusione degli impianti per rigurgito della rete fognaria. Tra i fenomeni più frequenti c’è anche il gelo e i gravi danni da esso arrecati alle tubature. La garanzia per danni da acqua condotta non comprende generalmente le infiltrazioni dovute alla cattiva manutenzione del tetto. Chi sceglie di sottoscrivere questo tipo di assicurazione, in particolare, deve valutare la garanzia specifica per le spese di ricerca e riparazione del guasto. Quest’ultimo, infatti, non sempre risulta di facile individuazione e può comportare l’abbattimento di muri e la demolizione di pavimenti e altre parti del fabbricato. Come intuibile, si tratta di interventi onerosi e farvi fronte nell’immediato può comportare non poche difficoltà. ## Infiltrazioni Acqua: Cosa Cambia tra Condominio e Casa Indipendente? **Le infiltrazioni d’acqua in condominio** sono tra le cause più frequenti di liti e controversie tra gli inquilini. Tipicamente è l’inquilino del piano inferiore a lamentare l’improvvisa comparsa di una macchia d’acqua sul soffitto: in questo caso, le conseguenze possono essere molto spiacevoli, a meno che non si disponga di un’assicurazione casa. Elettrodomestici o tubi difettosi possono cogliere alla sprovvista anche durante l’orario di lavoro, quando si è in vacanza e più in generale quando non si ha la possibilità di intervenire con la dovuta prontezza. Cosa fare per tutelarsi dalle richieste di risarcimento? La prima distinzione da fare è quella tra beni di proprietà comune e beni di proprietà esclusiva. I danni risultano carico del proprietario se riguardano le tubature di scarico e di adduzione riferibili al singolo appartamento – i cosiddetti tubi “orizzontali” – e non la parte di proprietà del condominio – i tubi “verticali” –: in quest’ultimo caso, i danni in questione verranno ripartiti tra i condomini in base ai rispettivi millesimi. Un analogo discorso interessa i lastrici solari mentre un caso particolare è quello della soletta ovvero della struttura portante dei balconi: nel caso si verifichino infiltrazioni d’acqua che arrechino un danno all’intradosso del balcone, infatti, chi abita al piano inferiore può avanzare una richiesta di risarcimento a danno del proprietario del piano superiore. Il danneggiante deve far fronte al risarcimento anche se il danno riguarda le parti comuni del condominio. Il** rischio di infiltrazioni** è insidioso anche per chi abita in una casa semi indipendente, ovvero con muri perimetrali confinanti come nel caso delle villette plurifamiliari: anche in questo caso si procederà a individuare l’origine del guasto per chiarire su quale soggetto ricade la responsabilità. Vediamo ora cosa succede in caso di immobile in affitto. Per quanto riguarda gli impianti e le condutture interne ai muri la responsabilità ricade sul proprietario, a cui spetta l’onere della manutenzione straordinaria. Se, diversamente, l’infiltrazione è dovuta a cattiva manutenzione ordinaria, l’inquilino può essere chiamato a rispondere del danno in prima persona. Sottoscrivere un’assicurazione casa offre una garanzia importante sotto diversi punti di vista: non solo per l’assistenza legale offerta in caso di controversia, ma anche per far fronte alle spese impreviste e per intervenire con tempestività. Una volta individuato il danno, infatti, è possibile rivolgersi all’assicurazione anche per richiedere l’intervento di un idraulico, così da risolvere i disagi derivanti da perdite e allagamenti nel più breve tempo possibile. --- ### Infiltrazioni acqua piovana: come proteggere la propria casa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/infiltrazioni-da-acqua-piovana-come-proteggere-casa Descrizione: Scopri con MioAssicuratore la polizza casa contro le infiltrazioni acqua piovana. Compara i preventivi delle varie società e scegli l'assicurazione più adatta alle tue esigenze. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-10-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come difendersi dalle infiltrazioni di acqua piovana](#come-difendersi-dalle-infiltrazioni-di-acqua-piovana) - [Infiltrazioni acqua piovana nei condomini: l'importanza dell'assicurazione](#infiltrazioni-acqua-piovana-nei-condomini-l-importanza-dell-assicurazione) - [Infiltrazioni acqua piovana in casa indipendente: come tutelarsi in caso di imprevisti](#infiltrazioni-acqua-piovana-in-casa-indipendente-come-tutelarsi-in-caso-di-imprevisti) - [Come scegliere la migliore assicurazione](#come-scegliere-la-migliore-assicurazione) La casa è il luogo a cui gli italiani tengono di più in assoluto e dove trascorrono anche la maggior parte del loro tempo libero, quando non sono a lavoro. Proprio per questo motivo quando capita di trovarsi di fronte a delle infiltrazioni d'acqua dovute al maltempo non si sa mai come comportarsi per evitare in futuro il fastidioso inconveniente e soprattutto per coprire le spese. Purtroppo il cattivo tempo che spesso flagella il nostro Paese durante il periodo invernale fa emergere difetti e problemi all'edificio. Primi fra tutti appunto le antipatiche **infiltrazioni di acqua piovana **che molti proprietari d'immobili sono costretti a subire. Non tutti però sanno che con la giusta assicurazione casa si può ottenere protezione e copertura per qualsiasi tipo di emergenza domestica che includa il risarcimento per i danni provocati all'abitazione e al suo contenuto. Che si viva in un condominio oppure in una casa indipendente, scegliendo la giusta assicurazione casa si avrà la certezza che in caso di danni provocati da infiltrazioni di acqua piovana questi verranno interamente coperti dalla compagnia assicurativa con cui si è stipulata la polizza. MioAssicuratore offre l'opportunità di confrontare i preventivi di varie società e scegliere quella che meglio si adatti alle proprie esigenze e tasche. ## Come difendersi dalle infiltrazioni di acqua piovana Le infiltrazioni di acqua all'interno di un'abitazione sono tra i fenomeni più seccanti e ahimè anche tra i più frequenti. Consapevoli di ciò molti proprietari di casa, soprattutto negli ultimi anni, si sono affidati alle compagnie assicurative per gestire questi spiacevoli imprevisti. La polizza dalla quale occorre partire è l'**assicurazione****[ casa e famiglia ](/casa-famiglia/assicurazione-casa)**alla quale poi si possono incorporare coperture facoltative tra cui quella per infiltrazioni da acqua piovana. Una soluzione intelligente ed efficace che trova sempre più largo seguito tra i proprietari di appartamenti o di singole unità immobiliari. ## Infiltrazioni acqua piovana nei condomini: l'importanza dell'assicurazione Sono sempre di più le controversie condominiali che hanno ad oggetto i danni causati da infiltrazioni d'acqua. Ebbene nel caso di infiltrazioni d'acqua provocate dal maltempo, la legge prevede che se i danni sono conseguenza dell'acqua filtrata attraverso il terrazzo a livello di un condominio che non copre l'edificio, questi dovranno essere risarciti dallo stesso proprietario dell'immobile. Se invece il terrazzo è adibito a copertura allora un terzo dei danni dovrà essere risarcito dal proprietario del terrazzo e due terzi dai condomini i cui appartamenti sono coperti dal terrazzo stesso. Stipulare un'**assicurazione contro le infiltrazioni causate dal mal tempo** vuol dire tutelarsi e ottenere una copertura per la responsabilità civile in caso di danni arrecati a terzi. Un'assicurazione casa contro le infiltrazioni evita quindi inutili liti condominiali e permette, a colui che stipula la polizza assicurativa, di dormire sonni tranquilli. ## Infiltrazioni acqua piovana in casa indipendente: come tutelarsi in caso di imprevisti Nonostante le polizze assicurative riscuotano sempre un gran successo tra i condomini di un palazzo perché in caso di danni, nella propria abitazione o in quella del vicino, l'assicurato verrà rimborsato delle spese sostenute per le relative riparazioni, sono in tendenziale aumento anche i proprietari di immobili indipendenti che optano per tale soluzione. L'imprevisto è sempre dietro l'angolo e spesso si presenta nei momenti meno opportuni. Riuscire a conciliare le esigenze giornaliere di una famiglia con spese extra, spesso improvvise e impreviste, non è affatto semplice. Ecco quindi che molti proprietari di case singole decidono, a fini preventivi, di **stipulare una polizza assicurativa** e mettersi al riparo da eventuali infiltrazioni causate dal cattivo tempo. A fronte del pagamento di un piccolo premio assicurativo, il cui valore può variare a seconda di precisi parametri fissati dalla compagnia assicurativa, il contraente viene completamente tutelato e i danni provocati dall'acqua piovana totalmente coperti. ## Come scegliere la migliore assicurazione MioAssicuratore offre l'opportunità di richiedere preventivi, alle varie compagnie assicurative, confrontarli e scegliere quella con il prezzo più basso. Il costo del premio assicurativo varia a seconda della grandezza, delle caratteristiche dell'abitazione ma anche dal tipo di coperture inserite all'interno del contratto assicurativo. Come già detto in precedenza, l'assicurazione contro le infiltrazioni da acqua piovana è una copertura facoltativa che andrà incorporata all'interno dell'assicurazione casa. MioAssicuratore confronta i prezzi proposti dalle varie compagnie, spetta al cliente scegliere quella che reputa la migliore in base al prezzo e alle proprie necessità. --- ### Instagram per Pc: istruzioni per l’uso URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/instagram-per-pc Descrizione: Scopri come funziona instagram per pc: tutte le informazioni utili per il download gratis e per scaricare le foto Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Instagram per Pc gratis: Instagram Web](#instagram-per-pc-gratis-instagram-web) - [La versione Windows di Instagram per Pc](#la-versione-windows-di-instagram-per-pc) Sei un assiduo utilizzatore di **Instagram** e vuoi avere massima flessibilità nell’uso dei vari dispositivi, spaziando a piacimento dal [**cellulare**](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) al **Pc**? Anche se Instagram nasce specificamente come app per **smartphone **e **tablet**, è possibile utilizzarla anche con il **portatile**, grazie a vari programmi che ti consentono di usare le principali **funzioni** anche dalla tastiera del Pc. Vuoi visualizzare le foto dei tuoi amici, postare le tue immagini e ritoccarle con i **filtri**? In base all’uso che intendi farne, puoi scegliere tra diversi sistemi **instagram per pc** con **download gratuito**. In base al sistema prescelto, dovrai considerate eventuali limitazioni all’uso del programma rispetto alla classica **versione per cellulare **e per** tablet**. Vediamo in sintesi quali sono le opzioni principali. ## Instagram per Pc gratis: Instagram Web Hai deciso di **scaricare Instagram per Pc gratis**? In questo caso, puoi utilizzare **Instagram Web**, programma che ti consente di accedere alla tua applicazione preferita con qualunque tipo di browser. Per usarne appieno le funzionalità – caricare foto, impostare effetti e filtri e così via – serve qualche piccolo accorgimento. In particolare, dovrai modificare le impostazioni dell’**user agent**. In questo modo, il **browser** verrà riconosciuto dal sito come se fosse quello di un tablet o di uno smartphone. Per farlo è necessario un’apposita **estensione**, in base al programma che utilizzi per navigare su internet. In alternativa, è possibile optare per gli **emulatori** e per le applicazioni non direttamente sviluppate da Instagram. Esistono numerose opzioni disponibili per il download gratuito, compatibili sia con **Pc** che con **Mac**. Potrai scegliere la soluzione che fa per te in base alle tue esigenze e alle operazioni da eseguire (ad esempio, caricare le immagini da Pc). Quando accedi a servizi di terze parti, ricordati sempre di verificare le condizioni di utilizzo e le opzioni per la** privacy**. ## La versione Windows di Instagram per Pc Se preferisci ricorrere alle **app ufficiali**, puoi utilizzare **Instagram per Pc Windows**. Disponibile per il sistema operativo Windows 10, quest’ultima può essere installata dal sito Microsoft, accedendo al **Windows store**. Nel caso tu voglia utilizzare Instagram su computer **Mac** potrai scaricare l’applicazione tramite **Apple Store**. Per effettuare l’accesso è sufficiente utilizzare le stesse **user e password** utilizzate sul tablet o sullo smartphone a meno, naturalmente, che tu non voglia creare un nuovo **account**. L’applicazione ufficiale mette a disposizione le stesse funzioni di **Instagram Web** ma presenta alcuni limiti. In particolare, non consente di condividere le foto salvate sul disco fisso, mentre è possibile girare filmati e foto con la fotocamera del computer. --- ### Jumbo Mail, la soluzione per inviare email pesanti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/inviare-email-pesanti-jumbo-mail Descrizione: Inviare un allegato email pesante: scopri come funziona la jumbo mail e qual è il suo limite massimo. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa si fa in caso di allegati pesanti? Si chiede aiuto a Jumbo Mail](#cosa-si-fa-in-caso-di-allegati-pesanti-si-chiede-aiuto-a-jumbo-mail) - [Jumbo mail cos’è e come funziona](#jumbo-mail-cos-e-come-funziona) - [Jumbo mail download: limite di tempo per scaricare i file](#jumbo-mail-download-limite-di-tempo-per-scaricare-i-file) - [Jumbo mail limite massimo dimensioni file](#jumbo-mail-limite-massimo-dimensioni-file) - [Jumbo mail premium tutti i piani disponibili](#jumbo-mail-premium-tutti-i-piani-disponibili) Quante volte abbiamo provato ad inviare una mail e immediatamente abbiamo ricevuto un messaggio con la scritta “Mail Delivery Subsistem” o qualcosa del genere? **Jumbo mail **potrebbe essere la soluzione. Tante volte vi sarà successo che aprendo la mail ci siamo resi conto che i nostri allegati erano troppo pesanti e che il nostro servizio di posta elettronica non ci ha permesso di inviarli. I servizi di mail più diffusi come Gmail, Libero, Yahoo, infatti, permettono di inviare allegati con un peso che non eccede i 25 MB. Anche se il nostro messaggio non supera le dimensioni previste potremmo lo stesso ricevere un messaggio di errore. Il destinatario potrebbe infatti non avere spazio a sufficiente per ricevere il nostro file. ## Cosa si fa in caso di allegati pesanti? Si chiede aiuto a Jumbo Mail Esistono software e servizi online utilizzabili sia da Windows che da Mac per inviare documenti di grandi dimensioni senza rischiare di intasare il proprio account di posta o quello del nostro destinatario. Si perché avere nei messaggi di posta inviata allegati pesanti, significa avere uno spazio occupato non indifferente. Fra i software online pensati per l’invio di allegati consistenti c’è **Jumbo Mail** che consente di condividere in modo facile e veloce con il proprio mittente cartelle zip, file pdf, jpeg e png, musica, video e tanto altro. ## Jumbo mail cos’è e come funziona **Jumbo Mail** è il programma online di Libero Mail in grado di inviare documenti ed ospitare file di grandi dimensioni. Per accedere al servizio bisogna collegarsi sul sito dedicato, inserire il proprio indirizzo mail, quello del destinatario, l’oggetto ed il testo del messaggio che accompagnano l’allegato. Successivamente è sufficiente trascinare o caricare il file e procedere con l’invio. In pochi secondi il vostro documento arriva a destinazione. Il ricevente ottiene un link da cliccare per scaricare il file. E’ possibile inviare fino a 10 mail per posta. Se state usando un account Libero, potente accedere al servizio direttamente dal menù a tendina. Se il file che state inviato supera i 25 MB concessi, sarà stesso il servizio di e-mail a comunicarvelo e a suggerirvi di utilizzare **Jumbo Mail**. **Jumbo Mail** informa gli utenti sullo stato di avanzamento dei messaggi inviati. Offre la possibilità di consultare l’elenco di tutte le email inviate e per ognuna comunicare se sono state visualizzate e scaricate. Per quanto riguarda la posta in arrivo **Jumbo Mail** permette di controllare i link per far si che i file vengano scaricati prima della loro scadenza. ## Jumbo mail download: limite di tempo per scaricare i file **Jumbo Mail** consente il **download** dei file nei 7 giorni successivi alla ricezione del documento. Scaduto tale termine il destinatario non può più scaricare il file e deve chiedere al mittente di inviargli nuovamente l'email. Questo per il piano gratuito. Quando si sottoscrive un piano in abbonamento, invece, **Jumbo Mail** non ha **limite massimo** ed i clienti possono decidere di conservare i file senza possibilità di scadenza. L’abbonato ha, infatti, a disposizione 250 GB per salvare i file inviati e renderli disponibili quando ne ha bisogno. ## Jumbo mail limite massimo dimensioni file I file inviati tramite **Jumbo Mail** hanno **limite massimo** di grandezza pari a 2 giga. Questi ultimi possono essere ampliati fino a 5 giga grazie alla condivisione della pagina **Jumbo Mail** sul proprio profilo mail e all’invito di alcuni amici all’utilizzo del servizio. Sottoscrivendo il servizio in abbonamento di **Jumbo Mail**, i **download** possono essere effettuati con file caratterizzati da una grandezza che arriva fino a 20 GB. Via libera quindi a video, mp3, immagini e musica. Altri vantaggi di **Jumbo Mail** pro sono l’assenza di banner pubblicitari ai lati dello schermo, l’efficiente assistenza clienti e la possibilità di proteggere i propri file attraverso una password. ## Jumbo mail premium tutti i piani disponibili Che siate un [libero professionista](/rc-professionale) o una [casalinga](/casa-famiglia/assicurazione-casalinghe),** Jumbo Mail** propone un piano di abbonamento per ogni esigenza. Se si vuole iniziare a provare il servizio o se si ha bisogni di **Jumbo Mail** per un periodo limitato perché si hanno tanti file pesanti da inviare si può optare per il piano Pay-As-You-Go acquistabile al prezzo di 11 € totali. Con questa opzione si possono inviare mail fino a 20 GB e salvare i file fino a 14 giorni oppure utilizzando un apposito codice si possono mantenere nel sistema fino a 6 mesi. Con l’abbonamento Pro si hanno invece a disposizione 250GB di spazio, si possono inviare mail illimitate fino a 20 GB, si ha un e-mail o un numero di telefono di sostegno, si possono proteggere i collegamenti con password e si può inviare mail fino a 50 destinatari. Il prezzo è di 11 euro al mese o di 110 euro l’anno. **Jumbo Mail** mette a disposizione un piano di abbonamento anche per il Business. Le funzioni sono le stesse del pro con la differenza che lo spazio disponibile arriva fino a 500 GB. Il prezzo è di 18 euro al mese o di 180 euro l’anno. --- ### iPhone 5S: Perché Tutti lo Cercano URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/iphone5s-modello-piu-ricercato Descrizione: Scopri tutte le caratteristiche dell’iphone 5S: la Ram, la scheda tecnica, la batteria e la fotocamera del modello preferito dagli utenti più esigenti. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La scheda ram, la batteria e le caratteristiche dell’iPhone 5S](#la-scheda-ram-la-batteria-e-le-caratteristiche-dell-iphone-5s) - [Iphone 5S, i prezzi](#iphone-5s-i-prezzi) L'**iPhone 5S **è uno dei modelli più ricercati dell’azienda di Cupertino e già la sua **scheda tecnica** dà un'idea delle potenzialità che può raggiungere il dispositivo Apple. Secondo la **scheda tecnica **dell’**iPhone 5S **infatti, il melafonino possiede un sistema operativo iOS 7. Il display è un touchscreen da 4 pollici con una risoluzione da 1136x640 pixel. La connettività che può raggiungere il dispositivo è LTE 4G, e ovviamente si aggancia anche WI FI e Bluetooth. La connettività dall'iPhone 5S raggiunge una velocità di connessione fino a 100 mbps in download e 50 mbps in upload. ## La scheda ram, la batteria e le caratteristiche dell’iPhone 5S Il processore è un Apple A7 1.3 Ghz Dual Core. L'**iPhone 5S **possiede una memoria RAM da 1Gb mentre lo storage interno a seconda dei modelli ha la capacità di 16, 32 e 64 Gb, e come ogni iPhone non dà all'utente la possibilità di espandere la memoria interna con l'ausilio di supporti esterni come le micro SD. L'**iPhone 5S **presenta una **batteria** agli ioni di litio dalla potenza di 1440 Mah e dall'autonomia da 480 minuti in conversazione e da 225 ore in modalità in stand-by. Per quanto riguarda il settore foto/ video, il melafonino possiede una fotocamera frontale con una risoluzione di 1,2 megapixel e una fotocamera principale da 8 megapixel con risoluzione di 3264x2448 pixel. Per gli estimatori dell’azienda di Cupertino, anche l’iPhone 5S punta tutto sulla qualità. Ha uno schermo di 4” e display di 1136x640 pixel con vetro antigraffio, multi-touch e a prova di impronte perché rivestito di un materiale oleo-repellente. L'**iPhone 5S** dà anche la possibilità di registrare video in modalità full HD con risoluzione da 1920x1080 pixel e 30 fps. Lo spessore della fotocamera è di 7.6 mm, dalle dimensioni davvero contenute e compatte, che non fanno altro che rendere il design e le prestazioni tecniche dello smartphone ancora più accattivante. Tra gli altri sensori disponibili sull'iPhone 5S vi è anche l'accelerometro, il giroscopio, la bussola e il microfono per la riduzione dei rumori. Sono disponibili anche altre diverse funzioni come il Music Player e il Video Player. Viste le prestazioni, ai possessori di questo modello di telefonino, si consiglia sempre di stipulare un'[assicurazione kasko iphone](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) che sia in grado di tutelare l'utente in caso di furto o smarrimento del dispositivo. ## Iphone 5S, i prezzi L'iPhone 5S, anche se è stato lanciato nel 2012, si trova nella fascia di mercato di dispositivi mobili medio alta. Infatti, il **prezzo** dell'**iPhone 5S **si aggira intorno alle 250-350 euro che varia a seconda delle versioni del dispositivo, dalla capacità di RAM e dalla memoria dello storage interno. --- ### Equitalia Può Iscrivere un’Ipoteca sulla Prima Casa? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/iscrivere-ipoteca-prima-casa-equitalia Descrizione: Al contrario di quanto si dica, Equitalia può iscrivere un’ipoteca sulla prima casa, in base alla gravità del debito che detiene con il contribuente. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Equitalia: debiti sotto i 20mila euro](#equitalia-debiti-sotto-i-20mila-euro) - [Equitalia: debiti tra 20mila e 119 mila euro](#equitalia-debiti-tra-20mila-e-119-mila-euro) - [Equitalia non può pignorare la prima casa, ma può iscrivere un’ipoteca](#equitalia-non-pu-pignorare-la-prima-casa-ma-pu-iscrivere-un-ipoteca) **Non è vero che Equitalia non ha l’autorizzazione di imporre un’ipoteca sulla prima casa**, infatti nonostante questa diceria si stia diffondendo con inesattezza e genericità, ci sono regole e sentenze ben precise che ci spiegano qual è la funzione di Equitalia e quali sono le sue competenze. In particolare l’agenzia ha potere d’azione ponderato in base alla gravità del debito che si è accumulato. ## Equitalia: debiti sotto i 20mila euro La legge stabilisce che per debiti fino a 20mila euro per quanto riguarda la prima casa, **Equitalia non possa assolutamente iscrivere un’ipoteca**, tantomeno avviare un pignoramento per qualsiasi tipo di immobile. Infatti in caso di debito inferiore ai 20mila euro, l’Agente della riscossione deve cercare di trovare una soluzione differente per recuperare i propri crediti. Ci sono varie misure volte alla riscossione del debito, come il pignoramento della pensione o di una parte di stipendio, l’applicazione di un pignoramento del conto corrente o delle rate dell’affitto. Chi invece detenesse un debito con Equitalia che ammonta a 25 mila euro è spronato a pagarne una parte per ridurre la cifra di importo poco sotto il tetto ed essere sicuro che i propri immobili non vengano messi a rischio dall’agenzia. ## Equitalia: debiti tra 20mila e 119 mila euro Per chi detenesse **debiti con Equitalia di cifra superiore a 20mila euro **ed inferiore a 120mila euro, in questo caso l’agenzia è legittimata ad iscrivere ipoteca, anche nel caso in cui il debitore non abbia altri immobili oltre a quello preso in considerazione. Quando si parla di ipoteca non si intende però né pignoramento né vendita all’asta, ma una sorta di garanzia che il creditore vuole creare nel caso in cui un secondo creditore, ad esempio la banca, voglia avviare un’esecuzione forzata sulla casa. Le somme che vengono riscosse dal ricavo sono poi distribuite prima al creditore con ipoteca di primo grado, e a seguito a quello con ipoteca di secondo grado, ecc. ### **Equitalia non può pignorare la prima casa, ma può iscrivere un’ipoteca** Equitalia si è vista negare la possibilità di pignoramento sulla prima casa dal Decreto del Fare. Questo divieto è valido nello specifico in quattro casi: - l’immobile deve essere l’unico di proprietà del contribuente; - l’immobile deve svolgere la funzione di civile abitazione; - l’immobile non deve essere di lusso; - l’immobile deve essere quello di residenza del contribuente. Per chiarire: chi oltre alla prima casa abbia acquistato un ulteriore appartamento o un terreno non è più destinato ad usufruire di tale beneficio, anche se lo abbia ottenuto in eredità. Per evitare il rischio di possibili pignoramenti da parte di Equitalia, il contribuente deve essere proprietario di un solo immobile ed esservi residente. Al di là della possibilità di debito con Equitalia, e quindi del rischio d’iscrizione di un’ipoteca sulla prima casa, si ricorda che ogni eventuale danno che colpisca l’immobile è a carico del contribuente. Si consiglia pertanto di rivolgersi ad una compagnia assicurativa per [assicurare la propria casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa), evitando di dover supplire ad altri eventuali aggravi economici. --- ### Infilitrazioni d'acqua dal lastrico solare: chi deve pagare il risarcimento? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/lastrico-solare-infiltrazioni-d-acqua-piovana-risarcimento-danni Descrizione: Se ci si accorge che il proprio appartamento ha macchie di umidità dovute ad infiltrazioni dal lastrico solare a chi deve essere chiesto il risarcimento danni? Ecco cosa dice la legge Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2021-02-28 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Lastrico in uso esclusivo di un condomino](#lastrico-in-uso-esclusivo-di-un-condomino) - [La divisione delle spese per il risarcimento danni](#la-divisione-delle-spese-per-il-risarcimento-danni) - [L'assicurazione condominiale per i risarcimenti](#l-assicurazione-condominiale-per-i-risarcimenti) - [I vantaggi della copertura assicurativa](#i-vantaggi-della-copertura-assicurativa) In ogni condominio o edificio ci sono dei punti deboli e tra questi vi è sicuramente il lastrico solare. Questo essendo esposto alle intemperie, e soprattutto alla **pioggia**, nel tempo può subire delle infiltrazioni dovute a rotture delle guaine legate spesso al trascorrere del tempo. In questi casi l'appartamento che subisce maggiori danni è quello posto immediatamente sotto il **lastrico solare**. Questo però non vuol dire che il titolare dell'unità abitativa danneggiata debba da solo provvedere a pagare i propri danni, sarebbe infatti ingiusto. Ci si chiede però chi debba risarcire il danno nel caso di **infiltrazioni nel lastrico solare**. Sul punto la giurisprudenza è piuttosto concorde. Ecco come sono ripartite le spese. Risarcimento danni se il lastrico non è in uso ad alcun condomino Per capire se è possibile ottenere un risarcimento in caso di danno dovuto a infiltrazioni dal lastrico solare devono essere tenute in considerazione le normative di settore. Si possono verificare due situazioni, nella prima il lastrico solare non è in esclusivo uso di nessuno dei condomini. In questo caso dirimere la questione è molto semplice, infatti il lastrico viene considerato una **parte comune del condominio** quindi appartiene a tutti e di conseguenza tutti devono partecipare alle spese per la manutenzione dello stesso e per l'eventuale risarcimento dovuto al condomino che a causa dell'infiltrazione ha patito dei danni. Ogni condomino risponde dei danni in proporzione alla propria quota, le stesse come saputo sono divise in millesimi. ## Lastrico in uso esclusivo di un condomino Risulta più difficile dirimere la questione nel caso in cui il lastrico sia in uso esclusivo ad un condomino, ad esempio se lo stesso ha un appartamento dotato di una scala interna che porta al lastrico solare e quindi è l'unico a poter accedere e a utilizzarlo, ad esempio per stendere il bucato, oppure usa lo stesso per avere un salottino esterno. In questi casi molti hanno pensato che fosse proprio tale condomino a dover supportare le spese relative al risarcimento danni dovuto ad [infiltrazioni di acqua dal lastrico solare](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog). La **Corte di Cassazione** però non è dello stesso avviso. La **sentenza 2672 del 2016** pronunciata a sezioni unite ha ribadito che siccome il lastrico solare svolge la funzione di copertura per tutto lo stabile, anche se appartiene ad uno solo dei condomini o a uno solo è riservato l'uso esclusivo, le spese per la riparazione e per il risarcimento devono essere sostenute da tutti i condomini. ## La divisione delle spese per il risarcimento danni Naturalmente tale disposizione può apparire discriminante se non opportunamente mitigata, proprio per questo la sentenza ha ulteriormente specificato che le spese devono essere ripartite in modo che** 1/3 delle stesse spettino al superficiario**, ovvero a colui che ha uso esclusivo del lastrico, mentre i restanti 2/3 devono essere ripartiti tra tutti i condomini in relazione alla quota di proprietà, quindi chi ha unità abitative di maggiori dimensioni pagherà di più. ## L'assicurazione condominiale per i risarcimenti Appare ovvio che le questioni inerenti le spese condominiali sono sempre molto spinose perché i condomini spesso hanno difficoltà a far fronte a spese impreviste e che allo stesso tempo appaiono urgenti. Proprio per questo i condomini possono stipulare delle **polizze** a copertura dei rischi derivanti da eventuali infiltrazioni di acqua dal lastrico solare. Naturalmente anche in questo caso l'obiettivo è avere una copertura versatile ed economica, proprio per questo con Mioassicuratore.it è possibile comparare i prezzi ed ottenere la migliore soluzione. ## I vantaggi della copertura assicurativa Naturalmente anche le spese per il premio assicurativo devono essere ripartite tra i condomini in modo adeguato. In particolare se il lastrico è in uso a uno solo del condomini allo stesso spetterà pagare una quota maggiore rispetto agli altri inquilini. Queste divisioni, però, sono inerenti i rapporti interni tra i condomini e l'assemblea condominiale può anche stabilire criteri di ripartizione diversi. Deve essere ribadito che nel caso in cui dovessero verificarsi dei danni dovuti ad infiltrazioni di acqua, sarà la **compagnia di assicurazione** a dover provvedere alle spese inerenti i risarcimenti danni, evitando così contese tra i condomini. Le polizze condominiali possono essere poste a copertura di diversi eventi, infatti le parti possono decidere di tutelare tutte le parti comuni. In questo modo possono essere evitate le classiche liti tra condomini che si verificano quando è necessario agire con tempestività, ad esempio se vi sono guasti agli impianti o agli ascensori. --- ### Lavoratori Precoci Tutte le Novità Normative del 2017 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/lavoratori-precoci-nuove-normative Descrizione: Che cosa significa essere lavoratori precoci; scopri tutte le novità normative del 2017, il cumulo, i riscatti e la pensione Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Lavoratori precoci, le ultime notizie](#lavoratori-precoci-le-ultime-notizie) - [Lavoratori precoci: requisiti per accedere alla pensione anticipata](#lavoratori-precoci-requisiti-per-accedere-alla-pensione-anticipata) - [Lavoratori precoci: i benefici](#lavoratori-precoci-i-benefici) - [Novità normative](#novit-normative) La** legge di stabilità 2017** ha portato con sé tutta una serie di novità per i **lavoratori precoci**. Ma per saperne di più stabiliamo con precisione i **lavoratori precoci chi sono**. Entrando nel merito è bene sapere che appartengono alla categoria dei lavoratori precoci tutti coloro che hanno iniziato a lavorare in tenera età, quando ancora non avevano compiuto i 19 anni. ## Lavoratori precoci, le ultime notizie Le novità dell'anno in corso per i **lavoratori precoci **sono inserite nella legge di stabilità 2017, per la precisione all'articolo 1 e ai commi 199 e successivi. La legge stabilisce l'accesso per i **lavoratori precoci alla pensione **anticipata grazie ad un requisito contributivo ridotto. ## Lavoratori precoci: requisiti per accedere alla pensione anticipata Sono cinque le tipologie di lavoratore precoce che possono accedere alla pensione anticipata, nel dettaglio: **.** i lavoratori dipendenti che risultano disoccupati in seguito a licenziamento singolo o collettivo, oppure hanno dato le dimissioni per una giusta causa, hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro e, da almeno tre mesi, non ricevono il sussidio di disoccupazione; **.** i **lavoratori precoci autonomi** o dipendenti nel caso in cui, minimo da sei mesi, garantiscono l'assistenza ad un parente "di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi della legge n. 104/1992", oppure si occupano stabilmente delle cure del coniuge; **. **i lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno subito una riduzione dell'idoneità lavorativa in una percentuale almeno del 74%; **. **e per finire i lavoratori dipendenti che svolgono lavori altamente deterioranti. ## Lavoratori precoci: i benefici E' bene sapere che non tutti i lavoratori precoci hanno diritto al beneficio pensionistico. Ne possono fruire ad esempio i lavoratori dipendenti o autonomi che risultano regolarmente iscritti all'Assicurazione Generale Obbligatoria o a forme sostitutive. Le difficoltà in cui versa da anni il mercato del lavoro ha fatto sì che prendesse campo la sottoscrizione di una polizza contro la perdita dell'attività. Parliamo della cosiddetta [assicurazione lavoratore](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro), che prevede un'ampia scelta di prodotti adeguati perfettamente per sopperire alle dannose conseguenze che un'imprevista perdita del posto lavorativo può generare. ## Novità normative Dal 1° maggio grazie alla **legge di bilancio** i lavoratori precoci possono disporre del **'riscatto' **per raggiungere i famigerati 41 anni di versamenti, oppure i 12 mesi di lavoro effettivo prima del compimento del 19mo anno di età. **L'articolo 2 del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri **ha approvato a fine maggio l'estensione dell'istituto del** cumulo **dei periodi assicurativi anche per i lavoratori precoci, novità che permette anche a questa categoria di lavoratori di dare valore alla contribuzione mista per raggiungere i 41 anni di contributi. --- ### Lavoro Notturno: Definizione, Diritti e Retribuzione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/lavoro-notturno-diritti-retribuzione Descrizione: Tutto sul lavoro notturno: definizione, retribuzione, diritti e garanzie. Quello che devi sapere se sei interessato a questa tipologia di occupazione Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è il lavoro notturno](#cos-il-lavoro-notturno) - [Durata del lavoro notturno](#durata-del-lavoro-notturno) - [Il ruolo dei CCNL in tema di lavoro notturno](#il-ruolo-dei-ccnl-in-tema-di-lavoro-notturno) - [Categorie esentate per legge e contrattazione collettiva](#categorie-esentate-per-legge-e-contrattazione-collettiva) - [Diritti del lavoratore notturno: gli accertamenti sanitari](#diritti-del-lavoratore-notturno-gli-accertamenti-sanitari) Molte attività umane ormai non si fermano durante la notte. Sono numerosi i lavoratori dipendenti impegnati nel **lavoro notturno**. ## Cos’è il lavoro notturno Del **lavoro notturno** esiste una definizione normativa. L’art. 1 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, che recepisce una direttiva europea e definisce il “periodo notturno” come “periodo di almeno sette ore consecutive comprendenti l'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino”. Il provvedimento introduce poi la definizione di «lavoratore notturno: 1) qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero impiegato in modo normale». Dunque il comma 1 dell’art. 1 chiarisce che si è in presenza di lavoro notturno quando il lavoratore opera per almeno tre ore del suo consueto orario giornaliero durante il periodo notturno, ovvero tra la mezzanotte e le 5 del mattino. Al secondo comma del citato art. 1 si introduce una seconda fattispecie. E’ impegnato in un lavoro notturno «2) qualsiasi lavoratore che svolga durante il periodo notturno almeno una parte del suo orario di lavoro secondo le norme definite dai contratti collettivi di lavoro. In difetto di disciplina collettiva è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno per un minimo di ottanta giorni lavorativi all'anno; il suddetto limite minimo è riproporzionato in caso di lavoro a tempo parziale;» . In sostanza la norma richiama anche la contrattazione collettiva. In molti contratti collettivi nazionali di lavoro, i cosiddetti CCNL, alcuni articoli definiscono il lavoro notturno e ne determinano condizioni e retribuzione. Si tratta in particolare di numerosi contratti collettivi che riguardano attività ove è spesso presente il lavoro notturno, quali quelli dei pubblici esercizi, del settore dell’autotrasporto, della panificazione, degli alberghi, delle attività industriali che si svolgono su turni, senza interruzione nelle 24 ore. ## Durata del lavoro notturno L'orario delle prestazioni di **lavoro notturno** non deve superare, in media, le otto ore nell’arco delle ventiquattro ore, a meno che i contratti collettivi nazionali, o aziendali, non prevedano un periodo di riferimento più ampio sul quale calcolare la media. Su questo punto è intervenuto il Ministero del lavoro, con la circolare n. 8/2005, che ha chiarito come il limite delle 8 ore vada calcolato su una media tra ore lavorate e ore di riposo pari ad 1/3 (ovvero 8/24). In carenza di una specifica previsione normativa - dice il ministero - il limite può essere calcolato sulla base del periodo di riferimento rappresentato dalla settimana lavorativa. Nell’ambito della contrattazione collettiva è comunque possibile individuare periodi più lunghi sui quali calcolare la media predetta. ## Il ruolo dei CCNL in tema di lavoro notturno Attraverso i contratti collettivi nazionali di lavoro, stipulati tra le associazioni datoriali e i sindacati del lavoratori, è possibile regolamentare molti aspetti del lavoro notturno, stabilendo, ad esempio, le categorie di lavoratori esonerati dal **lavoro notturno** o individuare liberamente il periodo di tempo sul quale calcolare la media delle ore, per non superare il limite di durata prevista. I contratti collettivi possono definire anche le indennità da corrispondere ai lavoratori notturni, così come trattare il tema della vigilanza sanitaria per specifiche categorie di lavoratori dipendenti. Tali questioni possono essere regolamentate anche attraverso la contrattazione di secondo livello, di carattere territoriale o interna all'azienda. ## Categorie esentate per legge e contrattazione collettiva Il citato decreto legislativo, n. 66/2003, individua specifiche categorie di lavoratori esonerati dal **lavoro notturno**. tra questi la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente. E’ infatti esonerata la lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente, fino ai 12 anni di età, o chi si occupi di un familiare disabile, come previsto dalla legge 104/1992. Infine il citato decreto prescrive che sia assolutamente vietato far lavorare nel periodo notturno le lavoratrici gestanti “dalle ore 24 alle ore 6”, a partire dal momento dell'accertamento dello stato di gravidanza “fino al compimento di un anno di età del bambino”. Con la contrattazione collettiva è possibile estendere l’esenzione ad altre specifiche situazioni che coinvolgono i lavoratori. ## Diritti del lavoratore notturno: gli accertamenti sanitari La legge tutela la salute del** lavoratore notturno**, al quale è chiesto un impegno psicofisico sicuramente più gravoso rispetto ai colleghi che lavorano nell’ orario di lavoro diurno. La norma prescrive pertanto che il lavoratore debba essere ritenuto idoneo al lavoro notturno dopo uno specifico accertamento medico. Sono inoltre previsti controlli sanitari periodici, con cadenza biennale, finalizzati alla verifica della sussistenza delle condizioni di salute necessarie. Anche i lavoratori notturni possono purtroppo essere oggetto di licenziamento. In questo caso è possibile garantire il sostegno economico attraverso una [assicurazione sul lavoro](https://mioassicuratore.it/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro) a tutela del reddito, in caso di perdita del lavoro. La polizza assicurativa garantisce un sostegno mensile nel periodo in cui si è alla ricerca di nuove opportunità di occupazione. --- ### Lavoro Subordinato e Lavoro Autonomo: le Differenze URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/lavoro-subordinato-autonomo-differenze Descrizione: Quali differenze ci sono tra il lavoro subordinato e il lavoro autonomo. Tutto quello che c'è da sapere sull’argomento Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il concetto di Lavoro Subordinato](#il-concetto-di-lavoro-subordinato) - [Il concetto di Lavoro Autonomo](#il-concetto-di-lavoro-autonomo) - [Il Lavoro Parasubordinato](#il-lavoro-parasubordinato) - [Il contenzioso: quando è il magistrato a dover valutare se si sia in presenza di lavoro autonomo o subordinato](#il-contenzioso-quando-il-magistrato-a-dover-valutare-se-si-sia-in-presenza-di-lavoro-autonomo-o-subordinato) Il mondo del lavoro offre diversi inquadramenti dei lavoratori, che presentano forti differenze. La più rilevante è la distinzione tra lavoro autonomo e **lavoro subordinato**. ## Il concetto di Lavoro Subordinato Il **lavoro subordinato** è descritto nel codice civile, all’art. 2094, che definisce prestatore di lavoro subordinato colui che "si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro, intellettuale o manuale, alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore". La prima delle caratteristiche del **lavoro subordinato **è dunque la collaborazione. Nello specifico si tratta dunque di svolgere un’attività lavorativa in collaborazione con datore di lavoro ed eventuali colleghi. Sorge dunque un vincolo che lega il lavoratore dipendente a partecipare all’attività lavorativa e agli obiettivi del datore di lavoro. **Il lavoro subordinato** può essere intellettuale o manuale, tuttavia esso è appunto “sub ordine” dunque è svolto sotto le direttive del datore di lavoro o di chi lo rappresenta nell’organizzazione aziendale. Quanto alla durata, il lavoro subordinato può essere a tempo determinato, dunque il contratto si conclude alla scadenza, salvo rinnovo, o a tempo indeterminato. Esistono poi forme più recenti, come il lavoro a chiamata. Il rapporto di lavoro è ovviamente a titolo oneroso, in quanto i due soggetti del contratto - tecnicamente un contratto per prestazioni corrispettive - si impegnano l’uno a svolgere un’attività lavorativa, l’altro a riconoscere un corrispettivo per il lavoro svolto. La caratteristica della prestazione è dunque la dipendenza, e la direzione da parte di altri soggetti, secondo una gerarchia nota alle parti. A tal proposito l’art. 2104 del codice civile impegna il lavoratore ad “osservare le disposizioni per l'esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dall'imprenditore e dai collaboratori di questo dai quali gerarchicamente dipende". ## Il concetto di Lavoro Autonomo Il lavoro autonomo si configura in modo assai diverso da quello subordinato. La caratteristica principale è che esso è definito come un contratto d’opera, ai sensi dell’art. 2222 del codice civile. L’articolo citato, sul contratto d’opera evidenzia che "quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, si applicano le norme di questo capo, salvo che il rapporto abbia una disciplina particolare nel libro IV". In sostanza il lavoro autonomo è privo della subordinazione, caratteristica tipica del lavoro dipendente. Si tratta pertanto di svolgere un’attività artigianale o professionale assumendosene il rischio d’impresa, occupandosi direttamente del reperimento dei clienti, dell’organizzazione del lavoro e del tempo e luogo in cui svolgerlo. Le modalità della gestione del lavoro sono quindi tutte nelle mani del lavoratore autonomo. L’articolo del codice civile usa il termine “corrispettivo” ad indicare esplicitamente che il contratto che lega cliente o committente e lavoratore autonomo si caratterizza per la richiesta di una prestazione o consulenza a fronte del pagamento di un corrispettivo, in genere economico. ## Il Lavoro Parasubordinato Si tratta di una formula usata fino al 2016, con le collaborazioni coordinate e continuative, i famosi co.co.co. o il lavoro a progetto, co.co.pro. Dopo la riforma del 2016 attualmente il** lavoro parasubordinato **caratterizza rapporti di collaborazione che si concretizzano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente, che stabilisce luogo e tempi di lavoro. Il lavoro parasubordinato non è consentito agli iscritti ad albi o collegi professionali, i quali svolgono appunto un lavoro autonomo. ## Il contenzioso: quando è il magistrato a dover valutare se si sia in presenza di lavoro autonomo o subordinato Più volte la giurisprudenza ha dovuto valutare quale fosse nella sostanza il rapporto contrattuale tra datore di lavoro e lavoratore, anche a prescindere dalla forma che era stata data. In caso di contenzioso, infatti, si rende necessario individuare quale fosse il reale vincolo, perché da questo derivano conseguenze importanti. Spesso, purtroppo, dietro prestazioni di lavoro autonomo - i cui obblighi per le parti si concludono all’effettuazione della prestazione - si nascondono rapporti che in sostanza sono caratterizzati dalla subordinazione. Per la giurisprudenza non è rilevante la forma contrattuale, ma la sostanza della subordinazione, resa evidente, ad esempio, dall’obbligo di rispettare luoghi e orari, dalla mancanza di autonomia del lavoratore ecc. Con la riforma del mercato del lavoro - (D.Lgs. 276/2003, l. 92/2012 e provvedimenti denominati Job Acts) sono stati individuati gli indicatori per valutare le singole situazioni per arginare la conflittualità tra datore di lavoro e lavoratore. Il lavoratore dipendente è infatti oggetto di particolari diritti - come la tredicesima mensilità e le ferie - che il lavoratore autonomo non può invece rivendicare. Spesso i magistrati che hanno verificato la presenza di un vincolo di subordinazione simulato con un contratto di lavoro autonomo hanno condannato il datore di lavoro alla regolarizzazione mediante assunzione del lavoratore, nella forma del lavoro dipendente. Quale che sia il vincolo contrattuale, il lavoro è un bene prezioso. Pertanto è possibile stipulare una [polizza sul lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro) che garantisce il lavoratore dipendente che perda il posto di lavoro con un corrispettivo mensile, per consentire la ricerca di una nuova occupazione senza vivere problemi economici. --- ### 15 case più belle ed esclusive del mondo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/le-15-case-piu-belle-del-mondo Descrizione: Scopri con MioAssicuratore.it le 15 case che fanno sognare anche i più ricchi? Qual'è il loro valore e quanto pagherebbero di assicurazioni? Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2016-02-11 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Tutti almeno una volta nella vita (e forse anche più) abbiamo sognato di svegliarci la mattina, spalancare la finestra e trovarci davanti una vista panoramica da sogno; magari, degustando un buon caffè, osservando le barche a vela che si muovono ininterrottamente tra le onde, oppure sorseggiando un goccio di vino bianco accanto al proprio lui, guardando insieme il sole che tramonta sul mare. Per voi è sogno, ma per i più fortunati è realtà. Queste sono le case più belle al mondo, selezionate attentamente per voi. Sono case situate in località differenti ma con viste panoramiche che lasciano senza fiato. Ci sono case per chi preferisce avere una vista sulla città, per i più romantici che amano perdersi tra le onde del mare, con terrazze dotate di tutti i comfort, soggiorni con vetrate immense, stanze matrimoniali con solarium vista mare ma anche piscine adiacenti alla spiaggia. Naturalmente non è solo la vista panoramica a rendere questi luoghi un sogno a occhi aperti: le terrazze sono ben arredate, con neon posizionati perfettamente lungo il pavimento, divani e sedie in vimini, cuscini e pouf, candele disseminate ovunque per creare atmosfera. I comuni mortali hanno a che fare con mutui e [assicurazioni sulla casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa), Le celebrità invece spendono milioni di dollari per avere, oltre alle canoniche quattro mura, anche pista per atterraggio jet personale e stanza dedicata al fitness, sala cinema compresa. Ma, le celebrità non devono pensare a quante volte la loro carta di credito striscia nei negozi durante lo shopping, o a quando scade il bollo e a come risparmiare sull'assicurazione auto, a fare la spesa, ad aprire un mutuo. Queste sono cose da comune mortale, cose con le quali, ogni giorno, noi avvezzi risparmiatori ci ritroviamo invece a fare i conti. Le case più lussuose del mondo però non appartengono solo alle celebrità: basta essere dei magnati dell'alta finanza (e chi non lo è, d'altronde) per riuscire a costruire con soli due milioni di dollari un grattacielo di 27 piani in stile orientale a Mumbai. L'idea è della moglie del magnate Mukesh Ambani, che staziona nella rosa degli uomini più ricchi del mondo. L'abitazione è una casa privata: ci si chiede cosa possano farsene di 27 piani interamente arredati con una cura quasi maniacale. Probabilmente non avrete mai la possibilità di avere una casa così, ma sognare non è reato e soprattutto "mai dire mai" e poi, vi siete mai chiesti: ma quanto può costare un[ assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) per una dimora così? Volete provare? Fai un [preventivo on line](/casa-famiglia/assicurazione-casa) --- ### La legge sulla Concorrenza e le Novità in Materia di Lavoro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/legge-concorrenza-novita Descrizione: Tutte le ultime novità legate al ddl concorrenza diventato legge. I passaggi e le novità più importanti riguardanti il mondo del lavoro Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Ddl concorrenza lavoro: cosa cambia per avvocati e notai](#ddl-concorrenza-lavoro-cosa-cambia-per-avvocati-e-notai) - [ Legge concorrenza: le novità per i farmacisti](#legge-concorrenza-le-novit-per-i-farmacisti) Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 agosto 2017, il **ddl concorrenza **sul **lavoro** introduce svariate novità per il mondo dei professionisti, oltre a pronunciarsi in tema di Rc auto, bollette e telemarketing. La legge annuale per il mercato e la concorrenza stabilisce, anzitutto, l’obbligo per i professionisti di comunicare il grado di complessità dell’incarico e gli oneri previsti nel corso della prestazione. Il preventivo di massima con l’indicazione dei compensi dovrà contenere anche gli estremi della polizza assicurativa e potrà essere fornito al cliente in forma scritta o digitale. Per quanto riguarda l’[assicurazione lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro), la polizza per assicurazione professionale estende la copertura alle richieste di risarcimento avanzate entro una finestra temporale di dieci anni. ## Ddl concorrenza lavoro: cosa cambia per avvocati e notai Importanti novità riguardano anche il **mondo degli avvocati **per cui si introduce, al pari degli altri professionisti, l’obbligo di fornire al cliente un preventivo dettagliato con i costi delle singole voci di spesa. Il preventivo scritto dovrà consentire di prevedere il costo complessivo della prestazione, annotando le spese legate al compenso professionale, agli oneri e alle spese forfetarie. Cambia anche la composizione delle società di avvocati, stabilendo che almeno i due terzi del capitale sociale siano detenuti dai soci professionisti – avvocati iscritti all’albo e professionisti iscritti all’albo di altre professioni – limitando così la quota dei soci di solo capitale. In assenza di questo requisito la società può essere depennata dall’albo. **La partecipazione societaria** non può avvenire tramite trust o società fiduciarie. Il ddl introduce inoltre una **limitazione rispetto al numero dei notai **che scende a 1 ogni 5mila abitanti. MioAssicuratore consiglia inoltre di sottoscrivere una [polizza di tutela legale](/business/assicurazione-tutela-legale), che copre tutte le spese legali e peritali che le persone comuni dovrebbero sostenere come pagare un'avvocato. ## Legge concorrenza: le novità per i farmacisti La legge si pronuncia anche sul settore delle farmacie, ammettendo l**’ingresso delle società di capitale nella farmacia privata**. Con l’approvazione del ddl concorrenza lavoro, le società vengono sottoposte a un tetto del 20% applicato su base regionale: in altre parole, ogni società potrà controllare un quinto delle farmacie dislocate nel territorio regionale o della provincia autonoma in questione. **Cambiano anche le regole relative alle licenze** con la rimozione del limite di quattro licenze riferite a una singola società. Nel caso dei comuni con numero di abitanti inferiore a 6.600, i titolari di farmacie soprannumerarie potranno richiedere il trasferimento dell’attività presso un altro comune dislocato nella stessa regione. La direzione di una farmacia gestita da una società potrà essere affidata anche a un farmacista non socio. Permane invece l’obbligo di vendita dei medicinali di fascia C con ricetta all’interno delle farmacie. --- ### Legittima difesa in casa: cosa dice la legge URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/legittima-difesa-casa-cosa-dice-legge Descrizione: Scopri che cosa dicono le ultime novità in materia di legittima difesa, che cosa si può e non si può fare in casa propria. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-06-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La definizione di legittima difesa](#la-definizione-di-legittima-difesa) - [L’eccesso colposo](#l-eccesso-colposo) - [Condanne più severe](#condanne-pi-severe) - [Perché sottoscrivere una polizza casa](#perch-sottoscrivere-una-polizza-casa) Le recenti novità normative in materia di legittima difesa hanno introdotto importanti cambiamenti a livello di pene e responsabilità per chi attua o subisce un furto o una rapina in casa. In sintesi, quali sono gli aspetti centrali della riforma e cosa è legittimato a fare chi intende difendersi all’interno della propria abitazione di fronte all’intrusione di un estraneo? ## La definizione di legittima difesa La nuova legge punta ad estendere l’ambito di applicazione della legittima difesa, andando a intervenire più nello specifico, con l’articolo 1, sull’articolo 52 del codice penale. Il diritto a difendersi viene riconosciuto per chi si serve di un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo, al fine di difendere i propri beni e la propria o altrui incolumità, presso l’abitazione o luoghi equiparati al domicilio. Perché sia considerata legittima, la difesa non deve per forza coincidere con la reazione a un’aggressione, ma può essere motivata anche dalla minaccia o dal pericolo di aggressione. L’intruso, inoltre, non necessariamente deve impugnare un’arma ma è sufficiente che minacci di utilizzarla, anche senza rivolgere espressamente la minaccia contro la persona. Unitamente agli altri passaggi chiave del testo, ciò presuppone un ripensamento significativo del rapporto di proporzionalità tra offesa e difesa. Ciò non significa, evidentemente, che sia consentito difendersi o ricorrere all’uso delle armi – seppure legittimamente detenute – sempre e comunque. L’obiettivo della legge è quello di rendere meno stringenti i criteri per legittimare la difesa, allentando le maglie del principio di proporzionalità senza rinnegarlo. ## L’eccesso colposo Un aspetto fondamentale e molto dibattuto è quello introdotto dall’articolo 2 della legge che interviene in materia di eccesso colposo, disciplinato dall’articolo 55 del codice penale. Secondo quest’ultimo, l’eccesso colposo nella legittima difesa avviene quando si travalicano, per l’appunto, i limiti di proporzionalità tra difesa e offesa. L’eccesso colposo può riguardare anche l’uso legittimo delle armi: legittimo, cioè giustificato dalla proporzione tra il pericolo e l’azione lesiva. Più nel dettaglio, l’articolo 55 recita: “Quando […] si eccedono colposamente i limiti stabiliti dalla legge o dall’ordine dell’Autorità ovvero imposti dalla necessità, si applicano le disposizioni concernenti i delitti colposi”. La nuova legge rivede la punibilità per chi eccede i limiti di legge agendo “in condizioni di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto”. Come già anticipato, dunque, la proporzionalità tra difesa e offesa – stabilita dall’articolo 53 c.p. – viene fatta oggetto di un sostanziale ripensamento. L’attenzione, infatti, viene posta sul diritto alla salvaguardia della propria e altrui incolumità in un momento di grave turbamento. ## Condanne più severe Un altro elemento di novità è l’inasprimento delle pene per la violazione di domicilio, per il furto in appartamento e scippo e per la rapina. Oltre agli anni di reclusione, aumentano anche le sanzioni pecuniarie previste. L’articolo 3 della legge sulla legittima difesa prevede inoltre che, in caso di furto in appartamento, la sospensione condizionale della pena possa essere richiesta solo dopo che il responsabile abbia pienamente risarcito la vittima. Se assolto sul piano penale, chi si difende da una rapina non è tenuto a risarcire sul piano civile l’aggressore o rapinatore per gli eventuali danni causati. In altre parole, chi ricorre alla legittima difesa non è considerato responsabile civilmente. Nei casi di eccesso colposo, il danneggiato ha diritto a ottenere un’indennità di importo variabile in base alle valutazioni del giudice. In base al testo della riforma chi si difende da un furto e viene prosciolto dalle accuse, o vede la propria posizione archiviata, beneficia del gratuito patrocinio: in altre parole, l’indennità viene corrisposta dallo Stato. Questo, a meno di una riapertura delle indagini o revoca del proscioglimento che porti alla condanna in via definitiva nel qual caso lo Stato ha facoltà di chiedere le spese anticipate. ## Perché sottoscrivere una polizza casa Riassumendo, la difesa è sempre legittima per chi subisce un’intrusione in casa? La risposta è no perché la questione così posta comporta un’evidente semplificazione. Ciò non toglie, tuttavia, che ponendo l’attenzione sul “grave turbamento” si sia inteso estendere il margine di manovra per chi si trova costretto a difendere l’incolumità della propria persona, della famiglia o dei propri beni. Va da sé che, al netto della riforma, ogni caso è oggetto di una valutazione specifica da parte dell’autorità giudiziaria. Perché sia legittimato, inoltre, il “grave turbamento” non può essere semplicemente invocato da chi si difende, ma deve essere determinato dalla situazione concreta. Al di là degli orientamenti legislativi in tema di legittima difesa, quello di difendere l’abitazione e i propri cari è un dovere del buon padre di famiglia. Sottoscrivere un’assicurazione casa multirischio è una scelta saggia e un buon investimento per il futuro perché contribuisce alla serenità domestica, anche nella prospettiva di subire imprevisti spiacevoli: dal furto agli allagamenti, abbracciando tutti gli eventi che – dovuti a rottura degli impianti o altri fattori – possono comportare perdite economiche anche ingenti, cui non sempre è facile fare fronte. --- ### Le varie tipologie di libretto postale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/libretto-postale Descrizione: Come funziona il libretto postale, a chi conviene farlo e perché. Ecco tutte le informazioni utili a riguardo Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il tasso netto sul libretto postale ordinario](#il-tasso-netto-sul-libretto-postale-ordinario) - [Il libretto postale cointestato](#il-libretto-postale-cointestato) - [Attenzione al libretto postale dormiente](#attenzione-al-libretto-postale-dormiente) - [Alternative al libretto postale](#alternative-al-libretto-postale) Il **libretto postale** è un prodotto di Poste Italiane nato agli inizi del 1900 ed oggi molto diffuso tra i risparmiatori. Nonostante con il passare degli anni il tasso di interesse sia scelto molto, il **libretto postale** resta un deposito diffusissimo tra gli italiani. A meno che non si voglia optare per un [piano di risparmio assicurativo](/vita/assicurazione-risparmio). Poste italiane consente ai propri risparmiatori di tenere al sicuro il proprio denaro proponendo diverse tipologie di deposito per rispondere a singole esigenze E’ possibile, infatti scegliere fra il **libretto postale ordinario**, il **libretto postale** smart, quello per minori, quello giudiziario e quello al portatore. Per aprire un **libretto postale** bisogna recarsi in un ufficio postale muniti di documento e codice fiscale e compilare un modulo con i propri dati. Insieme al **libretto postale ordinario** è possibile richiedere anche la carta libretto che consente di depositare e prelevare attraverso il circuito postamat e quindi evitare le file dello sportello. Con la carta è consentito effettuare fino a 40 operazioni dopodiché è necessario rivolgersi ad un operatore per aggiornare le operazioni sul libretto. ## Il tasso netto sul libretto postale ordinario Il **libretto postale ordinario** ha un tasso di interesse lordo pari allo 0,03% lordo. A questo rendimento bisogna sottrarre le tasse sugli interessi maturati, che quest’anno sono al 26% e l’imposta di bollo per i depositi superiori ai 5000 € (da pagare una tantum) pari a 34,20 €. Il **libretto postale ordinario** è un ottimo strumento per chi riceve accrediti frequenti e non è in possesso di un conto corrente. Inoltre, l’istituto postale gode di un’ottima reputazione per quanto riguarda i requisiti di sicurezza e solidità. Quando si decide di aprire un **libretto postale ordinario** bisogna però considerare anche la tassazione che, come abbiamo visto non è da sottovalutare. ## Il libretto postale cointestato Il **libretto postale cointestato** coinvolge fino a quattro persone, tutte maggiorenni. Ogni intestatario può effettuare in totale autonomia le operazioni di versamento e prelievo che desidera senza che gli altri ne siano a conoscenza. Per aprire un **libretto postale cointestato** è necessario che tutte le persone coinvolte si presentino in un ufficio postale muniti di documento di identità e codice fiscale. ## Attenzione al libretto postale dormiente Il **libretto postale dormiente** è un deposito che non viene movimentato per un periodo di tempo di 10 anni. Se non vengono effettuate movimentazioni in questo arco temporale i libretti vengono annullati e i risparmi vengono trasferiti nelle casse dello stato. ### Alternative al libretto postale Se si desidera aprire un **libretto postale** per fini pensionistici si può decidere di orientarsi su [un’assicurazione pensionistica](/approfondimenti/assicurazione-pensionistica-privata) privata che permette al contraente di poter contare nel momento della pensione su un capitale extra. --- ### Libro Unico del Lavoro, Cos'è e a Cosa Serve URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/libro-unico-del-lavoro Descrizione: Che cos’è il Libro unico del Lavoro, a cosa serve e cosa cambierà il 1° gennaio 2018; notizie e informazioni utili sul libro unico del lavoro. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Che cos’è il libro unico del lavoro](#che-cos-il-libro-unico-del-lavoro) - [Libro unico del lavoro: irregolarità e sanzioni](#libro-unico-del-lavoro-irregolarit-e-sanzioni) Dal 2009, quindi da quasi 10 anni, ha sostituito il vecchio libro paga, il libro matricola e tutti gli altri libri contabili tenuti dalle imprese: è il **Libro unico del Lavoro** (LUL) e dal 2018, più precisamente dal 1° gennaio, diventerà interamente telematico. Inizialmente prevista per il 1° gennaio 2017, l'introduzione del **libro unico del lavoro telematico **è slittata di un anno e verrà però presto adottata. La migrazione obbligherà di fatto le aziende, secondo l'articolo 15 del Dlgs 151/2015, ad adottare in via esclusiva il **libro unico del lavoro telematico**. ## Che cos’è il libro unico del lavoro Ma **cos'è** il **libro unico del lavoro**? Non è altro che un libro nel quale tutte le imprese e i datori di lavoro che hanno dipendenti, collaboratori ed associati (ad esclusione dunque di tirocinanti, stagisti o lavoratori in somministrazione) dovranno compilare inserendo i dati anagrafici del proprio dipendente o del collaboratore assieme ad una serie di informazioni utili al Ministero del Lavoro quali: - La qualifica e l'inquadramento del lavoratore all'interno dell'azienda; - La sua retribuzione di base; - Gli anni di anzianità di servizio che lo stesso ha accumulato; - Il calendario delle presenze (a mo' di timbro del cartellino); - Le trattenute operate in busta paga e le detrazioni già godute; - L'importo degli assegni familiari che sono dovuti al lavoratore dipendente. ## Libro unico del lavoro: irregolarità e sanzioni Come detto, dal primo gennaio **2018** il **libro** **unico** **del** **lavoro** dovrà essere interamente compilato per via telematica in modo da fornire al Ministero del Lavoro istantaneamente tutti di dati necessari al fine di regolarizzare la posizione fiscale dei propri dipendenti e collaboratori. La novità coinvolge dunque tutti i datori di lavoro prevedendo sanzioni, anche molto salate, per tutti coloro i quali si macchieranno del reato di omessa o infedele dichiarazione. L'importo della sanzione varierà in base al numero di dipendenti non registrati o registrati non correttamente e oscillerà da un minimo di 150€ nel caso in cui il datore di lavoro non inserisca tutte le informazioni richieste dal Ministero del Lavoro entro il mese successivo all'invio del **libro** **unico** **del** **lavoro**, ad un massimo di 6000 euro nel peggiore dei casi, ossia quello in cui il Ministero riscontri delle irregolarità nella registrazione di più di 10 dipendenti e le stesse si protraggano per più di 12 mesi. Consigliamo pertanto a tutti i datori di lavoro che si avvalgono di dipendenti e collaboratori ad informarsi prontamente sull'introduzione del **libro** **unico** **del** **lavoro** **telematico** al fine di non incorrere in sanzioni. Infine non dimenticate mai di prendere in considerazione la possibilità di stipulare una [assicurazione sul lavoro](/salute/assicurazione-infortuni). --- ### Licenziamento per Giustificato Motivo Oggettivo, Quando Avviene URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/licenziamento-per-giustificato-motivo-oggettivo Descrizione: Come funziona e cosa sapere sul licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Scopri tutte le procedure corrette da fare Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la procedura](#licenziamento-per-giustificato-motivo-oggettivo-la-procedura) - [I tempi di preavviso in caso di licenziamento](#i-tempi-di-preavviso-in-caso-di-licenziamento) - [Quando si ha diritto alla Naspi](#quando-si-ha-diritto-alla-naspi) Il **licenziamento per giustificato motivo oggettivo** può essere intrapreso dall'azienda per questioni relative alla produttività e all'organizzazione del lavoro. Il **licenziamento per giustificato motivo oggettivo** viene preso in carica quando si verifica una oggettiva crisi dell'azienda, ma anche la cessazione dell'attività o ancora per chi viene meno alle mansioni presenti nel contratto di lavoro. Possono essere causa di licenziamento anche per mancata idoneità fisica o psichica del lavoratore. In caso di **licenziamento per giustificato motivo oggettivo**, vi è una maggiore tutela se si è precedentemente stipulata un'[assicurazione perdita lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro), grazie alla quale è possibile tutelare i propri beni e poter usufruire del rimborso delle rate del finanziamento, in caso di perdita del lavoro. Questo tipo di assicurazione può essere stipulata solo dai lavoratori che sono in grado di certificare dei redditi certi (contratto a tempo indeterminato). Polizze di questo genere garantiscono il pagamento del mutuo per almeno 12 mesi dalla perdita del lavoro. ## Licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la procedura Il **licenziamento per giustificato motivo oggettivo procedura** prevede una serie di passaggi che mutano a seconda del tipo di licenziamento. Se nel licenziamento non sono presenti gli estremi del giustificato motivo allora si può ricorrere al giudice per attuare la tutela reale attenuata, che prevede anche la reintegrazione nel posto di lavoro. La tutela reale attenuata può applicarsi anche nei casi di licenziamento per inidoneità fisica o psichica. Per tutte gli altri motivi in cui non si attesta il **licenziamento per giustificato motivo oggettivo** è possibile fare applicare dal giudice la tutela obbligatoria standard, che condanna il datore di lavoro al pagamento di un'indennità risarcitoria al lavoratore. Una procedura simile avviene anche in caso di violazione dell'obbligo di specifica motivazione di licenziamento, per la quale viene applicata la tutela obbligatoria ridotta e il pagamento di un'indennità da parte del datore al lavoratore. ## I tempi di preavviso in caso di licenziamento Nel caso di **licenziamento per giustificato motivo oggettivo il preavviso** del datore di lavoro deve essere comunicato rispettando delle condizioni ben precise come: - specificare i motivi del licenziamento in forma scritta - specificare il periodo di preavviso, che deve essere quello indicato nel contratto. Il licenziamento può essere impugnato dal lavoratore, grazie all'ausilio delle organizzazioni sindacali, che tendono ad avviare una conciliazione tra le due parti. ## Quando si ha diritto alla Naspi L'indennità di disoccupazione è un requisito che spetta a chi è stato oggetto di un **licenziamento per giustificato motivo oggettivo**. In questo caso la perdita di lavoro è involontaria e il lavoratore può usufruire del **licenziamento per giustificato motivo oggettivo Naspi**. --- ### Quando Comunicare i Dati della Locazione di un Immobile all'Autorità di Pubblica Sicurezza URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/locazione-immobiliare-comunicazione-dati Descrizione: Come va fatta la comunicazione del contratto di locazione all'autorità di Pubblica Sicurezza. Guida pratica e suggerimenti utili sull’argomento Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Comunicazione all’autorità PS in caso di affitti brevi: la nuova norma](#comunicazione-all-autorit-ps-in-caso-di-affitti-brevi-la-nuova-norma) - [Una tutela per gli affittuari](#una-tutela-per-gli-affittuari) - [Obbligatoria comunicazione alla Pubblica Autorità per locazione ad extracomunitari](#obbligatoria-comunicazione-alla-pubblica-autorit-per-locazione-ad-extracomunitari) - [Come va fatta la segnalazione](#come-va-fatta-la-segnalazione) E' obbligatorio comunicare le locazioni in caso di affitti brevi o di case di vacanza all’Autorità di Pubblica Sicurezza. Obbligo che sussiste soprattutto per l'affitto di immobili ad extracomunitari. Ormai da diversi anni la **comunicazione alle autorità di Pubblica Sicurezza nel caso di locazione** non deve essere fatta direttamente dal locatario ma dall'**Agenzia delle Entrate,** che denuncia l'affitto. A stabilirlo è il **decreto legge n. 79 del 20 giugno del 2012 **che fa rientrare nella norma i contratti di locazione per cui è necessario rispettare l'**obbligo di registrazione in termine fisso**. Per le altre tipologie di contratto è invece necessario procedere con la comunicazione alle** autorità di Pubblica Sicurezza**, da effettuarsi con un **modulo informatico prestabilito**. ## Comunicazione all’autorità PS in caso di affitti brevi: la nuova norma Parlando dei cosiddetti affitti brevi è bene sottolineare che a giugno 2017 è entrata in vigore la “**norma Airbnb**”, che stabilisce un **nuovo regime fiscale in fatto di locazioni brevi**. In questo caso è necessario inoltrare regolare **comunicazione alla Questura in forza delle novità di locazione 2017.** Per le **locazioni brevi **così come nel caso di **affitto della casa vacanze**, quindi gli affitti turistici, è obbligo di legge **inoltrare la comunicazione alle autorità di Pubblica Sicurezza.** ### Come va fatta la segnalazione La segnalazione va fatta per **via telematica.** Non è consentito far pervenire i dati in forma cartacea. "I gestori delle strutture – sottolinea la Polizia di Stato - una volta accreditati per l’accesso al servizio, non avranno più bisogno di rivolgersi alla Questura territorialmente competente per ulteriori rinnovi delle utenze o dei certificati d’accesso. In quanto il portale è strutturato in modo tale da permettere all’utilizzatore di gestire la proprio utenza in autonomia”. ## Una tutela per gli affittuari Chi affitta una casa, un appartamento anche per periodi brevi può fruire di un'[assicurazione affitto](/casa-famiglia/assicurazione-affitto), da scegliersi anche grazie agli utilissimi **comparatori on line**. Un metodo veloce che garantisce un interessante risparmio. ## Obbligatoria comunicazione alla Pubblica Autorità per locazione ad extracomunitari Va inoltrata obbligatoriamente la **comunicazione alle autorità di Pubblica Sicurezza in caso di locazione ad extracomunitari.** La comunicazione deve essere inoltrata alla Questura o al Commissariato di PS. entro quarantotto ore. Nella comunicazione è necessario inserire **i dati del proprietario di casa e dell'inquilino** e, come sottolinea la Polizia di Stato anche "il **contratto registrato all'Agenzia delle Entrate **e i documenti di entrambi". Chi non si attiene alle norme di legge è passibile di multa che va dai 160 a 1100 euro. La comunicazione risulta determinante anche per l'extracomunitario, che la può utilizzare per **vedersi rilasciato o rinnovato il permesso di soggiorno**. --- ### Locazione Immobiliare o Leasing? Come scegliere la migliore opzione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/locazione-immobiliare-esecuzione Descrizione: Guida pratica al Leasing Immobiliare per scoprire quando è meglio della locazione immobiliare. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il leasing immobiliare per privati](#il-leasing-immobiliare-per-privati) - [Locazione immobiliare: Iva e imposte](#locazione-immobiliare-iva-e-imposte) **Mutuo o leasing immobiliare**? I giovani che desiderano acquistare casa possono scegliere tra le due alternative e, optando per la seconda opzione, accedere a un finanziamento al 100% sul valore dell’immobile. Nel caso del mutuo ipotecario, invece, l’importo del finanziamento copre al massimo l’80% del valore dell’immobile. Vediamo meglio cosa prevede questa possibilità. ## Il leasing immobiliare per privati **La locazione finanziaria, ovvero il leasing abitativo**, consente di acquistare un immobile esistente o di finanziare la costruzione di una casa attraverso un intermediario finanziario. Durante il periodo di utilizzo il cliente dovrà pagare un canone mensile, con la possibilità di riscattare l’immobile al termine del contratto o eventualmente di rinnovare lo stesso. Sebbene, fino al momento dell’eventuale acquisto, la proprietà dell’immobile risulti del concedente e non dell’utilizzatore, quest’ultimo ha comunque la responsabilità dei danni subiti dall’immobile, anche causati da terzi. **I contratti di leasing** prevedono di conseguenza la sottoscrizione di una polizza assicurativa per tutelare il proprietario del bene. La legge prevede che il cliente abbia la possibilità di valutare diverse offerte e di scegliere il [preventivo assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) che reputa più conveniente. ## Locazione immobiliare: Iva e imposte **L’immobile concesso in locazione** può essere adibito a prima casa. In questo caso è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali previste per l’abitazione principale. L’importo delle agevolazioni varia in base all’età e al reddito del richiedente. Per accedere allo sconto IRPEF è necessario adibire l’immobile ad abitazione principale entro un anno dalla consegna. Le detrazioni possono essere richieste per qualunque tipologia catastale. In alcuni casi è possibile ottenere la **sospensione del canone periodico**, ad esempio in caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato a meno di risoluzione consensuale. La sospensione può essere accordata una sola volta con durata massima di dodici mesi. È possibile anche operare la cessione del contratto di leasing previo consenso del concedente. Per quanto riguarda le **operazioni di cessione e acquisto di immobili** e le attività di gestione e locazione immobiliare di beni propri o in leasing, il trattamento fiscale applicato dipende dalla tipologia catastale del bene in questione. In particolare è necessario distinguere tra immobili a uso abitativo e strumentale e tra soggetti che operano in qualità di persone fisiche o imprenditori. Nel caso delle società con partita Iva il trattamento può variare ulteriormente in base alla percentuale di detraibilità. A seconda del tipo di immobile variano anche l’imposta di registro e le imposte ipotecarie e catastali applicate. --- ### Locazione Immobiliare: Tutto Quello che c’è da Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/locazione-immobiliare-procedure-normative Descrizione: Guida alla Locazione immobiliare, tutto quello che c’è da sapere sui regimi IVA, la sublocazione ed il recesso e le comunicazioni da inoltrare. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-12-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il regime Iva applicato alla locazione immobiliare](#il-regime-iva-applicato-alla-locazione-immobiliare) - [Recesso del contratto di locazione](#recesso-del-contratto-di-locazione) - [Procedura dello sfratto per finta locazione](#procedura-dello-sfratto-per-finta-locazione) - [Le regole per il mutamento di destinazione della locazione](#le-regole-per-il-mutamento-di-destinazione-della-locazione) - [Locazione e sublocazione](#locazione-e-sublocazione) - [Locazione immobiliare, quando comunicare i dati della locazione di un immobile](#locazione-immobiliare-quando-comunicare-i-dati-della-locazione-di-un-immobile) - [Norma “Airbnb”: la nuova norma sugli affitti brevi](#norma-airbnb-la-nuova-norma-sugli-affitti-brevi) - [Tutelare la locazione immobiliare](#tutelare-la-locazione-immobiliare) - [Il leasing immobiliare per privati](#il-leasing-immobiliare-per-privati) - [Recesso del contratto di locazione anticipato: quando a richiederlo è l’inquilino](#recesso-del-contratto-di-locazione-anticipato-quando-a-richiederlo-l-inquilino) - [Recesso del contratto di locazione anticipato: quando a richiederlo è il proprietario](#recesso-del-contratto-di-locazione-anticipato-quando-a-richiederlo-il-proprietario) Il contratto di locazione, o di affitto, regola l’accordo steso tra due parti rispettivamente il locatore, proprietario e il conduttore, l’affittuario. Tale accordo scritto prevede, oltre l’inserimento dei dati personali delle due parti e l’importo della quota mensile, anche la data entro la quale il periodo di locazione terminerà il suo decorso. Prima di procedere con le varie sfaccettature della locazione immobiliare, è doveroso dare un accenno ai regimi IVA applicati. ## Il regime Iva applicato alla locazione immobiliare Il D. Lgs. 83/2012 è la norma con la quale la legge italiana regola i regimi Iva inerenti alla locazione immobiliare, stabilendo le aliquote e le esenzioni. Per ciò che riguarda l’accostamento IVA e affitto di immobili la nostra legislazione prevede il regime naturale di inapplicabilità e quindi l’esenzione. Tale esenzione si applica ad affitti e locazioni che hanno riguardano fabbricati, beni immobili a servizio degli immobili resi in affitto e le aree distinte da quelle adoperate, come ad esempio i parcheggi non edificabili. Normalmente, anche nei casi di immobili strumentali viene applicata l’esenzione da IVA. Una variante prevista è facoltativa del locatore, nel momento in decide di utilizzare l’opzione che rende imponibile l’operazione di locazione. L’esenzione cessa quando si ha a che fare invece con affitti di immobili commerciali. Per loro natura tale operazione è destinata ad operazioni d’impresa, rendendolo così soggetto ad IVA. ## Recesso del contratto di locazione La legge italiana prevede comunque la possibilità di avviare la richiesta di recesso che può provenire da ambo le parti. Cosa che, in effetti, non avviene di rado. ### Recesso del contratto di locazione anticipato: quando a richiederlo è l’inquilino La risoluzione del contratto di affitto anticipata, avviata dal conduttore dell’immobile è molto più snella e meno complicata. Mediante la clausola di recesso convenzionale, presente normalmente all’interno delle formule contrattuali, il conduttore dovrà inviare al conduttore – proprietario una raccomandata A/R almeno sei mesi prima della naturale scadenza contrattuale. All’interno di tale comunicazione dovrà essere indicata chiaramente la dicitura contrattuale riferita alla clausola di recesso convenzionale, qui precedentemente indicata. Il mancato rispetto di tale recesso comporta delle conseguenze. Per il locatore varrà il rinnovo del contratto alle stesse condizioni obbligando di conseguenza il conduttore al rispetto dello stesso con il versamento di sei mesi di mensilità. ### Recesso del contratto di locazione anticipato: quando a richiederlo è il proprietario Nel caso in cui la richiesta di recessione del contratto provenga dal proprietario di casa, tale richiesta ha meno possibilità, salvo particolari situazioni. Il locatore può dare comunicazione di recesso contrattuale almeno sei mesi prima della naturale scadenza, mediante raccomandata A/R. Tale decisione può essere presa se il proprietario dell’immobile decide di utilizzare l’immobile per sé, per i propri figli, coniuge o familiari entro il 2° grado di parentela. La legge interviene indicando anche altre situazioni quali le gravi condizioni dell’edificio in cui è situata l’abitazione, la vendita dell’immobile a terzi o nel caso in cui l’inquilino persista nell’occupazione dell’immobile senza averne diritto. ## Procedura dello sfratto per finta locazione Tra le situazioni in cui un proprietario di casa c’è quella di dover fare i conti con una procedura di sfatto dovuta ad una finta locazione. Quando, a termine del contratto di locazione, l’inquilino dell’immobile non dovesse lasciare l’immobile, l’articolo 657 del Codice di procedura civile prevede il diritto, da parte del locatario, di aviare una procedura di sfratto per finta locazione. I tempi di esecuzione della norma in questi casi può rivelarsi molto lunga. Nei casi di morosità il conduttore ha il dovere di inviare una comunicazione mediante raccomandata a ricevuta di ritorno, indicante i termini per il quale il conduttore è obbligato al veramente della somma dovuta. I termini fissati per l’estinzione del debito è stabilito a 15 giorni. Ad essa seguiranno altri atti per i quali sarà indispensabile il consulto di un avvocato. Se la persistenza dell’occupazione impropria dell’immobile continua, Il primo atto legale da compiere è quello di procedere con un’intimazione di sfratto per morosità, con citazione presso il Tribunale competente per convalida. Potranno seguire altre condizioni, quali: - il termine di grazia: il periodo che il giudice può concedere all'inquilino per saldare il dovuto; - la convalida: che scatta se l'inquilino non si presenta in tribunale; - l'atto di precetto: nei casi in cui l'inquilino moroso non lascia libero l'appartamento entro la data stabilita; - la monitoria di sgombero: ulteriore atto dell'ufficiale giudiziario; - l'intervento dell'ufficiale giudiziario per la procedura materiale dello sfratto; - il verbale di rilascio, compilato dall'ufficiale giudiziario a conclusione del percorso di sfratto; - inventario: utile a segnalare la presenza nell'appartamento di beni appartenenti all'inquilino e di cui il proprietario dell'immobile diventa custode.** ** L’arco di tempo prolungato, per il quale si può vedere conclusa tale richiesta, è dovuto anche al fatto che l’inquilino moroso ha il diritto di richiedere una proroga. Per una maggiore tutela, l’avvalersi di una assicurazione affitto, può risultare importante allo scopo di mettersi al riparo dalle perdite economiche dovute a morosità o a danni dell’immobile affittato. ## Le regole per il mutamento di destinazione della locazione Tra gli obblighi a cui attenersi in fase di sottoscrizione di un contratto di locazione c’è quella di mantenere intatta la destinazione d’uso da parte dell’inquilino. Il mancato rispetto di questo principio, consente una risoluzione del contratto da parte del locatore. Come stabilito dalla legislazione italiana, precisamente con l’articolo 80 della legge 392/78, “il locatore può chiedere la risoluzione del contratto entro tre mesi dal momento in cui ne ha avuto conoscenza e, comunque, entro un anno dal mutamento di destinazione”. Nel caso in cui il locatore nonostante l’avvenuta comunicazione del cambio di destinazione d’uso ritardi il processo di revoca del contratto entro i termini stabiliti per legge, si potrebbe veder negato il diritto di avanzare richieste. Tale comportamento d'altronde può essere considerato un atteggiamento rientrante nel tacito consenso del cambio di destinazione. È sempre la normativa in vigore, ad esprimersi chiaramente in tal modo: “decorso tale termine (3 mesi o un anno) senza che la risoluzione sia stata chiesta,** al contratto si applica il regime giuridico corrispondente all’uso effettivo dell’immobile**”. Per dimostrare il momento effettivo del mutato utilizzo dell’immobile soggetto a locazione, è sufficiente una dichiarazione del proprietario in cui si indica il periodo esatto di tale processo di cambiamento o la testimonianza di terzi. Di conseguenza, ogni procedura d’ufficio non è applicabile, al contrario deve procedere con una richiesta palese di recesso del contratto. La risoluzione del contratto per mutata destinazione d’utilizzo è applicabile anche nei casi di parziale cambio di destinazione, ovvero nei casi in cui una porzione dell’immobile è adibito ad altra destinazione divergente da quanto stabilito contrattualmente, seguendo quindi “il regime giuridico corrispondente all’uso prevalente”. ## Locazione e sublocazione In particolari casi pur avendo un immobile preso in affitto, si potrebbe avere la necessità di concedere in sublocazione l’immobile affittato. In base agli articoli 1624, 1649 e 1804 del Codice Civile, l’inquilino può scegliere di concedere l’utilizzo di una parte dell’immobile o l’intero immobile, come avviene per esempio nei casi in cui si è costretti a trasferirsi altrove, previo pagamento di un corrispettivo e autorizzazione del proprietario. È altresì vietata la concessione del contratto a terzi senza il consenso del locatore. Le regole per la sublocazione prevede la stipula di un regolare contratto, contenente i dati dei firmatari e l’arco temporale di durata ed il canone mensile di sublocazione ed il versamento di una cauzione. Nei casi in cui la durata della sublocazione superi i 12 mesi si renderà necessaria la revisione annua del canone in base alle variazioni degli indici ISTAT. Secondo la norma, nel contratto deve essere inserito un capitolo dedicato alle reali condizioni dell’immobile, contenente lo stato dell’arte, di manutenzione e tutte le caratteristiche dell’immobile utile a valutare le condizioni inalterate dell’immobile in fase di restituzione. È dato divieto a chi riceve la sublocazione di sublocare a sua volta a terzi, modificare lo stato dell’immobile senza il consenso del sublocatore. Il contratto di sublocazione ha facoltà di recessione nei casi in cui ci si trovi in presenza di morosità, anche parziale, del subconduttore o nei casi in cui non vengano rispettati gli obblighi stabiliti in fase di sottoscrizione del regolare contratto. Le spese derivate da danni causati dal subconduttore sono totalmente a suo carico. Anche in questo caso, l’accesso ad una polizza affitto, può garantire una tutela ulteriore per coprire i danni provocati all’abitazione. ## Locazione immobiliare, quando comunicare i dati della locazione di un immobile Nei casi di affitto breve o in presenza di case vacanze vige l’obbligo di comunicare alle Autorità di Pubblica Sicurezza la locazione dell’immobile. L’obbligo è ancor più stringente per ciò che riguarda la locazione a individui extracomunitari. Tale comunicazione alle autorità di Pubblica Sicurezza avviene ormai da anni da parte dell’Agenzia delle Entrate, denunciandone l’affitto. A stabilire l’obbligo è il decreto legislativo n. 79 del 20 giugno 2012. In tale norma si fanno rientrare i contratti di affitto per i quali vige l’obbligo di registrazione in termine fisso e le altre tipologie di contratto che vedono necessarie le comunicazioni alle autorità di pubblica sicurezza esclusivamente mediante modulo informatico prestabilito. A tal proposito è la stessa Polizia di Stato ad esprimersi: "I gestori delle strutture una volta accreditati per l’accesso al servizio, non avranno più bisogno di rivolgersi alla Questura territorialmente competente per ulteriori rinnovi delle utenze o dei certificati d’accesso. In quanto il portale è strutturato in modo tale da permettere all’utilizzatore di gestire la propria utenza in autonomia”. Come accennato precedentemente, la norma è ancor più stringente per la segnalazione riguardante la locazione ad individui extracomunitari. Tale comunicazione indirizzata alla Questura o alla Polizia di Stato, deve avvenire entro 48 ore e deve contenere i dati del proprietario di casa e dell’inquilino ed il contratto registrato presso l’Agenzia delle Entrate, corredato dai documenti di identità dei due soggetti contraenti. Il mancato rispetto della normativa prevede delle ammende di tipo economico che vanno dalle 160 ai 1100 euro. Aggiungiamo inoltre che tale comunicazione risulta valida anche per la persona extracomunitaria in quanto valida per il rilascio, o rinnovo, del permesso di soggiorno. ## Norma “Airbnb”: la nuova norma sugli affitti brevi Dal giugno 2017 è entrata in vigore una regolamentazione ad hoc riguardante gli affitti brevi, la così detta “norma Airbnb”. Con questa norma si è andati a stabilire un nuovo regime fiscale in fatto di locazioni brevi. Per le locazioni brevi e per l’affitto delle case vacanze si dovrà procedere all’invio della regolare comunicazione alla Questura. ## Tutelare la locazione immobiliare Per far fronte a spese impreviste scaturite da contratti di locazione immobiliare, oltre le caparre normalmente versate dal conduttore, il proprietario di casa può avvalersi di polizze studiate appositamente per offrire maggiori tutele in garanzia dell’investimento economico che un0immobile porta con sé. Scegliendo una polizza affitto o una polizza casa, si potranno dormire sonni tranquilli, ## Il leasing immobiliare per privati Il leasing abitativo, o locazione finanziaria, rende accessibile l’acquisto di un immobile già esistente o di finanziarne la costruzione avvalendosi di un intermediario finanziario. Durante l’arco temporale di utilizzo dell’immobile, il richiedente del leasing dovrà corrispondere un canone mensile all’intermediario, con la possibilità di riscattare l’immobile a conclusione del contratto o rinnovare lo stesso. Fino al momento dell’eventuale acquisto, il concedente risulta essere il proprietario dell’immobile. L’utilizzatore conserva la responsabilità dei danni subiti dall’immobile, anche causati da terzi. AI contratti di leasing si accompagna la sottoscrizione di una polizza assicurativa per tutelare il proprietario del bene, con la facoltà di scegliere quella che ai suoi occhi risulti più idonea alle proprie esigenze. --- ### Locazione e Sublocazione, Cosa Dice la Legge URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/locazione-sublocazione-la-legge Descrizione: Come funziona la sublocazione: Quali sono i diritti e gli obblighi in un contratto di sublocazione, le norme da seguire e gli errori da evitare Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La sublocazione, quali sono le regole](#la-sublocazione-quali-sono-le-regole) - [Una polizza per assicurare l'affitto dell'immobile](#una-polizza-per-assicurare-l-affitto-dell-immobile) - [I divieti a cui deve sottostare il subconduttore](#i-divieti-a-cui-deve-sottostare-il-subconduttore) Nel caso in cui per necessità economiche, oppure perché momentaneamente si è costretti a vivere in un'altra località, si può optare per una** sublocazione dell'immobile affittato**. Per legge è possibile scegliere di condividere la casa presa in locazione concedendo, a fronte di un corrispettivo, uno spazio o l'intero appartamento ottenendo regolare autorizzazione dal locatore. **L'inquilino, conduttore del contratto di locazione,** fatto salvo condizioni contrarie, **ha la possibilità di sublocare la casa **concessagli in affitto in base agli articoli 1624, 1649 e 1804 del Codice civile, ma non può invece cedere il contratto senza il consenso del locatore. ## La sublocazione, quali sono le regole Qualora un** inquilino intenda avvalersi del contratto di sublocazione** deve semplicemente avere il benestare del proprietario dell'immobile, e poi può procedere garantendosi una** sublocazione parziale o una sublocazione totale** a seconda se viene ceduta in affitto una porzione dell'immobile, magari una sola stanza, oppure tutta la superficie. Per procedere con la sublocazione è necessario sottoscrivere un regolare contratto, contenente tutte le indicazioni sulle parti, ma soprattutto la **durata della sublocazione e il canone da versarsi a fronte della prestazione.** Se la sublocazione dura nel tempo, e va oltre i 12 mesi, è necessario che il canone venga rivisto ogni anno in base alle variazioni previste dagli indici Istat. Il contratto deve essere eseguito secondo le norme. Ad esempio nel contratto il subconduttore deve mettere nero su bianco quali sono le **reali condizioni dell'immobile**, valutando lo stato dell'arte, il livello di manutenzione e tutto ciò che può risultare utile per verificarne l'aspetto, e garantire che al momento della restituzione non risultino danni. Il sublocatore infatti si impegna a restituire l'appartamento nelle stesse condizioni del momento in cui lo ha affittato, e **non può sublocare a terzi.** Il contratto di locazione può essere rescisso nel momento in cui** il subconduttore non paga, anche solo parzialmente, il canone o le spese che gli competono**, oppure **non rispetta gli obblighi stabiliti al momento della sottoscrizione**. ## Una polizza per assicurare l'affitto dell'immobile Affittare un immobile può essere fonte di rischi e costi. Per garantirsi sonni tranquilli non resta che sottoscrivere un'[assicurazione locazione immobile](/casa-famiglia/assicurazione-affitto) (utilizza il nostro comparatore di preventivi, ti servono soltanto 30 secondi), un'ancora di salvezza **nel caso in cui gli inquilini arrechino danni all'immobile o si rifiutino di pagare il canone di locazione dovuto. ** Scegliere la polizza adeguata non è complicato e si può chiedere l'aiuto di un comparatore online, che è in grado di propone tutta una serie di preventivi, fra cui scegliere quello che si adegua perfettamente alle esigenze. ## I divieti a cui deve sottostare il subconduttore Il subconduttore non può improvvisamente mutare le condizioni dell'immobile senza aver ottenuto un regolare consenso scritto da parte del sublocatore. Inoltre **non è prevista la sublocazione da parte del subconduttore.** Se il subconduttore si rende responsabile di danni e disagi le spese da sostenersi per risistemare sono completamente a suo carico. Per contro** il sublocatore ha il preciso diritto di vedersi versare una cauzione dal subconduttore,** da restituirsi al termine del contratto oppure da utilizzarsi per coprire eventuali danni causati dal sublocatore. --- ### Scadenza Naturale e Tacito Rinnovo per le Locazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/locazione-tacito-rinnovo Descrizione: La durata del contratto di affitto è prestabilita dalla legge ed è sempre bene verificare con attenzione la data di scadenza del contratto. Scopri perché Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-04-22 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [La durata del contratto di locazione](#la-durata-del-contratto-di-locazione) - [Disdetta del contratto di locazione, attenzioni a tempi e modalità](#disdetta-del-contratto-di-locazione-attenzioni-a-tempi-e-modalit) - [Che cosa si intende per tacito rinnovo e quando si applica](#che-cosa-si-intende-per-tacito-rinnovo-e-quando-si-applica) - [Cosa succede alla prima scadenza del contratto](#cosa-succede-alla-prima-scadenza-del-contratto) - [Come comportarsi alla seconda scadenza del contratto](#come-comportarsi-alla-seconda-scadenza-del-contratto) - [Modalità di comunicazione della disdetta](#modalit-di-comunicazione-della-disdetta) - [Come comportarsi in caso di proposta di rinnovo](#come-comportarsi-in-caso-di-proposta-di-rinnovo) La durata del **contratto di affitto** è regolamentato da una serie di articoli del **Codice Civile** per cui, per evitare brutte sorprese, è necessario conoscere in maniera approfondita l’argomento. Al termine della locazione infatti si possono prefigurare diverse situazioni a prescindere dalla durata ed in particolare il **rinnovo naturale** oppure il **tacito rinnovo**. Inoltre, la legge prevede una serie di situazioni che danno la possibilità sia al proprietario dell’immobile che allo stesso conduttore di poter recedere dal contratto anche nel caso in cui la disdetta non sia avvenuta con le tempistiche previste. Esistono tante opportunità molto interessanti per il locatore nel caso in cui l’inquilino non si stia comportamento in maniera idonea e magari stia danneggiando lo stesso immobile. Tra l'altro, è bene ricordare, come ci siano diverse assicurazioni dedicate al settore [casa ](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog)che tutelano opportunamente sia il proprietario che l'affittuario. ## La durata del contratto di locazione Rispetto a quanto succedeva in passato, oggi i contratti di locazione sono regolamentati da alcuni articoli contenuti nel Codice Civile. Articoli che, peraltro, non permettono più ai proprietari di immobili e agli affittuari di poter scegliere durate personalizzate ed arbitrarie. Infatti il codice civile stabilisce dei format standard a cui tutti devono attenersi. Tra le durate più diffuse ed utilizzate c’è la soluzione che prevede 4 anni più ulteriore rinnovo automatico di ulteriori 4 anni che peraltro è anche la minore per entità. ## Disdetta del contratto di locazione, attenzioni a tempi e modalità Il concetto che sta alla base del** tacito rinnovo** e del **rinnovo naturale** dei contratti di locazione è il mancato invio, da almeno una delle parti, della disdetta. Infatti, in mancanza di **disdetta**, c’è l’automatico rinnovo alle medesime condizioni sia per quanto concerne la durata e sia per quanto riguarda l’entità mensile del canone. A tal proposito, ricordiamo che la disdetta deve essere inviata all’altra parte, per mezzo di raccomandata a.r., almeno 6 mesi prima dalla data di scadenza del contratto. Nel caso in cui la disdetta dovesse arrivare in ritardo, allora tale volontà da parte del proprietario oppure del locatario sarà valida per la seguente scadenza del contratto. ## Che cosa si intende per tacito rinnovo e quando si applica Il tacito rinnovo, secondo quanto previsto dal Codice Civile, si ha quando il locatore continua ad usufruire dell’immobile anche una volta terminato il contratto di locazione. In questo ha un ruolo anche il proprietario che continua a percepire il canone mensile. Nel caso in cui si dovessero prefigurare queste situazioni, il contratto sarà automaticamente rinnovato per lo stesso periodo di tempo. Diverso è il caso in cui c’è stata la disdetta da parte del proprietario e l’affittuario continua a restare nel locale e a pagare il canone mensile. In questa situazione il proprietario può agire in qualsiasi momento ed ottenere la restituzione del bene. ## Cosa succede alla prima scadenza del contratto I contratti di locazioni sono previsti nelle forme 4 + 4 anni per il canone libero (durata minima) e 3 + 2 nel caso di canone concordato. Ma cosa succede ad esempio alla fine dei primi 4 anni di contratto? Può essere terminato soltanto con disdetta da comunicare entro 6 mesi prima della scadenza e soltanto in concomitanza di alcune specifiche situazioni ed in particolare se il proprietario vuole adibire l’immobile per un’attività commerciale oppure per uno studio privato o magari se deve essere utilizzato per un figlio, un coniuge oppure genitori e parenti di secondo grado. Altre situazioni contemplate sono l’esigenza di vendere l’immobile, se l’affittuario non lo utilizzi in maniera continuativa nel tempo o se ha un giustificato motivo per farlo. ## Come comportarsi alla seconda scadenza del contratto Diversa è la situazione alla seconda scadenza del contratto di locazione ed ossia, continuando ad utilizzare l’esempio della tipologia 4 + 4 anni, dopo che sono passati 8 anni dall’inizio del contratto stesso. In questa situazione si deve ugualmente inviare la disdetta sia per il locatore che per il conduttore nel caso si voglia terminare il tutto. In caso contrario si potrà procedere con il rinnovo sia con le medesime condizioni (durata e canone mensile) e sia concordando nuove condizioni che soddisfino entrambi. ## Modalità di comunicazione della disdetta Per cessare un contratto di locazione è necessario comunicare con le modalità previste dal Codice Civile, la disdetta alla controparte. In particolare essa va comunicata almeno 6 mesi prima della scadenza a pena della decadenza a mezzo di raccomandata a. r. Una volta ricevuta la disdetta, la controparte può accettare il tutto oppure inviare una controproposta di rinnovo modificando le condizioni precedenti sia per quanto concerne la durata che il canone. Da sottolineare che seppure l’inquilino riconsegni l’immobile prima della scadenza al proprietario, comunque il pagamento del canone non cesserà anticipatamente. ## Come comportarsi in caso di proposta di rinnovo Il locatore o magari l’inquilino può presentare proposta di rinnovo nonostante la comunicazione di disdetta da parte dell’altra parte. La proposta, se non sia in risposta ad una disdetta, deve essere inviata almeno 6 mesi prima della scadenza del contratto. L’altra parte ha facoltà di rispondere entro un massimo di 60 giorni dalla ricezione. In caso di mancata risposta, il contratto cesserà automaticamente. Nella proposta vanno indicati tutti i vincoli e le caratteristiche (durata, canone, etc..). Naturalmente la parte che la riceva può rifiutarla, accettarla oppure presentare la controproposta. --- ### Macchie di Muffa in Casa: Chi Deve Pagare e Come Difendersi? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/macchie-muffa-casa-chi-risarcisce Descrizione: Scopri come funziona l'assicurazione casa per danni da muffa, chi deve risarcire e come comportarsi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice La comparsa di macchie di muffa in casa provocate da umidità o l’insorgere di muffa su pareti e soffitti è uno dei problemi più ricorrenti che possono presentarsi. Molti appartamenti, infatti, per diversi ragioni che variano da possibilità di infiltrazioni a difetti di isolamento termico, possono nel corso del tempo essere soggetti a questo tipo di inconveniente. Che si tratti di** danni per infiltrazioni dall’appartamento sovrastante **o di **danni per infiltrazioni d’acqua nel condominio **è bene saper prendere le dovute precauzioni e sapere come tutelarsi nel miglior modo possibile. Se ci si trova nella condizione di veder comparire macchie di muffa nel proprio appartamento, la prima cosa da fare per ottenere un risarcimento è **capire la causa che ha originato il problema** e chi ne risulta direttamente responsabile. Se le infiltrazioni di acqua dipendono dal deterioramento di alcuni tubi, ad esempio, bisogna in prima battuta verificare se tali tubi sono di proprietà condominiale o appartengono direttamente al proprietario dell’appartamento attiguo o sovrastante. Se le infiltrazioni e le macchie sono state provocate da un isolamento del terrazzo o delle pareti perimetrali difettoso e non perfetto, si deve controllare se sussiste la garanzia decennale generalmente assicurata dal costruttore. Nel caso in cui l’appartamento sia in affitto, la legge stabilisce che in presenza di vizi dell’immobile l’inquilino è tenuto in ogni caso a corrispondere il canone di affitto per intero a meno che l’immobile non risulti più abitabile. Queste in sintesi le varie situazioni in cui ci è possibile venirsi a trovare. Ora va chiarito chi deve pagare in caso di umidità e muffa nell’appartamento in condominio e quali sono le possibili strategie di tutela da adottare. Leggi la pagina dedicata: [Assicurazione Casa: Confronta Online le Migliori Polizze e Risparmia](/casa-famiglia/assicurazione-casa) Macchie di Muffa in Casa: Perché Serve una Polizza Assicurativa Una polizza assicurativa sulla casa o globale sul condominio, in cui sia attiva la clausola specifica per l’eventuale risarcimento di danni dovuti all’insorgere di muffa e infiltrazioni è lo strumento migliore per assicurarsi sostegno e sicurezza in caso di difficoltà. **L’assicurazione garantisce un risarcimento per i danni da muffa** dopo aver provveduto a periziare con cura le cause che sono all’origine del problema e sempre sulla base del principio fondante che il responsabile di ciascuna cosa è chi ne è custode, fatta eccezione per la circostanza in cui sia dimostrato il caso fortuito. Il condominio è ritenuto direttamente responsabile in tutte quelle circostanze in cui in un appartamento affiorino muffe o difetti derivanti da una cattiva coibentazione. In questi casi specifici il condominio può rivalersi sull’impresa costruttrice, ritenuta a sua volta responsabile dei difetti di costruzione riscontrabili nell’immobile all’atto della consegna. Macchie di Muffa in Condominio: L’Assicurazione Risarcisce il Conduttore Spesso non è semplice individuare le cause che hanno provocato l’insorgere di infiltrazioni ma è comunque possibile chiedere il **risarcimento danni da muffa** se si è assolutamente certi di conoscere la provenienza e risalire al proprietario dell’unità abitativa interessata dalla perdita. Il codice civile infatti attribuisce al titolare o custode di un bene la responsabilità oggettiva per tutti i danni che dal bene stesso possano derivare a terzi. L’oggettività della responsabilità del proprietario di un immobile per i danni a terzi rende in molti casi superflua la dimostrazione delle cause del danno. Se si è incerti riguardo all'attribuzione delle cause effettive all’origine delle infiltrazioni, l’obbligo di risarcire i danni al proprietario dell’appartamento soggetto alle macchie di umidità si considera a carico del condominio o del vicino di casa. Secondo la Cassazione, infatti, se la causa delle perdite è sconosciuta il proprietario del bene è tenuto comunque a risarcire il danno al soggetto colpito. Il codice civile stabilisce che fondamenta, tetti e lastrici solari, muri maestri, scale, cortili e pianerottoli si intendono di proprietà del condomino. Per questo il condominio stesso è ritenuto responsabile per l’eventuale provenienza dell’acqua da una di queste zone. Se si verificano infiltrazioni d’acqua provenienti da una parte condominiale responsabile è il condominio, tenuto a risarcire il danno provocato dalle infiltrazioni stesse. L’assicurazione garantisce il** risarcimento danni per muffa in casa **coprendo il condominio nel rimborso al conduttore. Secondo la sentenza 536 del 4 gennaio 2016 del Tribunale di Napoli in merito al risarcimento danni da infiltrazioni, **l’assicurazione **è tenuta a sostenere le spese affrontate dal condominio nel** risarcimento al conduttore**. --- ### Aumenti delle Polizze Assicurative nel 2024 per gli Eventi Atmosferici, Maltempo e Cambiamenti Climatici URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/maltempo-e-cambiamento-climatico-aumenti-delle-polizze-assicurative-nel-2024-per-gli-eventi-atmosferici Descrizione: Scopri tutto quello che c'è da sapere sugli aumenti delle polizze assicurative nel 2024 sugli effetti del maltempo ed il cambiamento climatico. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2024-06-11 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Aumento dei Premi Assicurativi per Auto e Abitazioni](#aumento-dei-premi-assicurativi-per-auto-e-abitazioni) - [Indennizzi Straordinari e Aumenti delle Polizze](#indennizzi-straordinari-e-aumenti-delle-polizze) - [Le Prospettive per i Consumatori](#le-prospettive-per-i-consumatori) - [Consigli per i Consumatori: Come Affrontare gli Aumenti](#consigli-per-i-consumatori-come-affrontare-gli-aumenti) - [L'Importanza dell'Assicurazione](#l-importanza-dell-assicurazione) - [Consigli al consumatore](#consigli-al-consumatore) Il cambiamento climatico sta avendo un impatto significativo sui costi delle assicurazioni. Eventi atmosferici estremi, come grandinate e alluvioni, stanno diventando sempre più frequenti, e le compagnie assicurative si trovano costrette ad aumentare i premi per far fronte ai crescenti risarcimenti. In particolare, la Riviera del Brenta è un esempio lampante: la grandine di luglio e agosto ha danneggiato numerosi tetti e auto, costringendo molte persone a riparare o sostituire i propri beni. Questo ha portato a un aumento generalizzato dei premi assicurativi. ### Aumento dei Premi Assicurativi per Auto e Abitazioni Giorgio Campagnano di MioAssicuratore, un broker assicurativo digitale, sottolinea che i premi per le [polizze casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) sono aumentati del 30%, mentre quelli per le [polizze auto](/veicoli/assicurazione-auto) sono cresciuti del 20%. La causa principale di questi aumenti è la necessità delle compagnie assicurative di coprire i costi elevati dei risarcimenti. Giorgio Campagnano, conferma che gli aumenti sono necessari per affrontare il cambiamento climatico e gli eventi estremi sempre più frequenti. Chi si trova a rinnovare la propria polizza noterà sicuramente queste differenze nei costi. ### Indennizzi Straordinari e Aumenti delle Polizze Gli indennizzi per i danni causati dalle condizioni meteorologiche estreme, come la grandine e le alluvioni, sono stati molto superiori alle previsioni. In Veneto, si sono registrati tra i 150.000 e i 200.000 sinistri solo durante le settimane di maltempo. Questi numeri elevati hanno portato le compagnie assicurative a incrementare i premi per coprire le perdite subite. L'Unione Nazionale Consumatori, citando dati dell'IVASS, ha rilevato un aumento medio del 7,5% delle polizze RC auto a gennaio 2024 rispetto all'anno precedente, con un premio medio di 389,10 euro. A questo si aggiungono i costi delle polizze per eventi atmosferici, furto e altre garanzie aggiuntive. ### Le Prospettive per i Consumatori Per i consumatori, la situazione non è delle migliori. Con l'aumento dei costi delle assicurazioni, è fondamentale essere informati e preparati. Davide Cecchinato di Adiconsum consiglia di verificare attentamente le franchigie e gli scoperti e di fare molteplici preventivi prima di scegliere una polizza. Utilizzare strumenti come il "preventivatore" di MioAssicuratore può aiutare a trovare le migliori offerte e a confrontare i costi in modo efficace. ### Consigli per i Consumatori: Come Affrontare gli Aumenti Con l'aumento delle polizze assicurative, è essenziale adottare alcune strategie per gestire meglio i costi: - **Informarsi sulle Franchigie e Scoperti**: Prima di sottoscrivere una polizza, verifica attentamente le condizioni relative alle franchigie e agli scoperti per evitare sorprese in caso di sinistro. - **Fare Molteplici Preventivi**: Confrontare diverse offerte è fondamentale. Utilizza comparatori online e strumenti come il "preventivatore" di MioAssicuratore per ottenere preventivi convenienti e trovare la polizza più adatta alle proprie necessità. - **Considerare le [Polizze Eventi Atmosferici](/casa-famiglia/assicurazione-eventi-atmosferici)**: Data la crescente frequenza di eventi climatici estremi, è consigliabile aggiungere coperture specifiche per eventi atmosferici alle proprie polizze casa e auto. ### L'Importanza dell'Assicurazione Nonostante l'aumento dei costi, l'assicurazione rimane una risorsa fondamentale per proteggere i propri beni. Giorgio Campagnano sottolinea l'importanza delle assicurazioni, che permettono ai cittadini di affrontare danni altrimenti insostenibili. Campagnano aggiunge che, con l'aumento dei costi di ricostruzione, è essenziale assicurarsi che la somma assicurata sia adeguata al valore attuale dell'immobile. ### Consigli al consumatore In sintesi, il 2024 vedrà un aumento significativo dei premi assicurativi a causa del cambiamento climatico e degli eventi atmosferici estremi. Per i consumatori, è fondamentale essere proattivi, informarsi accuratamente e confrontare diverse offerte per trovare le soluzioni assicurative più adatte e convenienti. Utilizzare strumenti digitali e rivolgersi a esperti del settore, come MioAssicuratore, può fare la differenza nel gestire al meglio i costi assicurativi e garantire una protezione completa. --- ### Meglio Acquistare Casa o Andare in Affitto? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/meglio-acquistare-casa-oppure-andare-affitto Descrizione: Sei sul punto di prendere una decisione importante come l’acquisto o l’affitto di una casa? Scopri in questa breve guida tutti i pro e i contro e scegli. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-06-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come è considerato l’acquisto di una casa dalle nuove generazioni?](#come-considerato-l-acquisto-di-una-casa-dalle-nuove-generazioni) - [Pro e i contro dell’acquisto](#pro-e-i-contro-dell-acquisto) - [Pro e contro dell’affitto](#pro-e-contro-dell-affitto) Nel momento in cui si decide di cambiare casa, la prima valutazione da effettuare è se optare per l’affitto o per l’acquisto di un determinato immobile. Si tratta in ogni caso di una scelta che incide in modo rilevante sulla vita di una persona e questo è il motivo per cui vanno valutati con la massima attenzione i pro e i contro relativi ad entrambe le possibili decisioni. Generalmente gli italiani tendono a considerare l’acquisto di una casa come una vera e propria fonte di investimento e proprio per questa ragione la scelta dell’acquisto è spesso ritenuta più consigliabile rispetto all’affitto. Altrettanto vero è che sulla base di questa considerazione si tendono a sottovalutare tutte le spese legate all’acquisto di un immobile, dalla tassazione fiscale alla gestione ordinaria. La domanda giusta da porsi è se investire nel mattone sia ancora la scelta giusta. Cerchiamo di analizzare pro e contro per una valutazione il più possibile consapevole e bilanciata. ## Come è considerato l’acquisto di una casa dalle nuove generazioni? Dalle più recenti ricerche emerge che le ultime generazioni si rapportano in modo del tutto nuovo al quadro degli investimenti immobiliari. La fascia di popolazione tra i diciotto e trentacinque anni al giorno d’oggi, si deve continuamente interfacciare con numerose variabili, precarietà nel lavoro, difficoltà a raggiungere una soddisfacente indipendenza economica e di conseguenza disagio nel progettare situazioni a lungo termine. A tutto ciò si aggiungono anche una rete di relazioni interpersonali che va spesso oltre il territorio di residenza e lavori a volte itineranti, che implicano massima dinamicità e flessibilità. Queste sono le ragioni che inducono le giovani generazioni a optare sempre più spesso per soluzioni in affitto ritardando il progetto di acquistare una propria casa. ## Pro e i contro dell’acquisto Chi opta per l’acquisto di una casa sa che potrà considerare l’immobile acquistato come una sua proprietà, rispetto alla quale, in totale autonomia, condizioni economiche permettendo, potrà effettuare qualsiasi tipo di ristrutturazione o intervento migliorativo. Gli interventi di ristrutturazione effettuati su un immobile di proprietà vengono spesso incentivati dallo stato, con sistemi tipo gli ecobonus rinnovati annualmente per incentivare interventi volti a migliorare l’efficienza energetica. ## Pro e contro dell’affitto L’affitto può risultare vantaggioso per chi non dispone nell’immediato di una certa somma di denaro o per chi, pur possedendola, preferisce investire diversamente. L’affitto consente senza dubbio maggiore versatilità rispetto agli eventi della vita, offrendo una maggiore facilità di cambiamento di casa in circostanze in cui vengano a modificarsi le esigenze di un singolo o di una famiglia. L’affitto può essere una garanzia in tante situazioni. Con un contratto di locazione è infatti piuttosto agevole e veloce, all’occorrenza, poter cambiare casa. Questi i vantaggi. Ma, l’affitto presenta anche dei contro. In primo luogo il fatto che la somma mensile corrisposta alla fine potrebbe apparire del tutto persa e non garantire una situazione sicura. Vivere in affitto significa in un certo accettare una situazione di precarietà prolungata nel lungo periodo. Potrebbe accadere infatti, che il proprietario di casa allo scadere del contratto, decida di non rinnovarlo. CI si troverebbe costretti a cercare allora un nuovo immobile e non sempre la cosa potrebbe risultare immediata. Altro svantaggio legato all’affitto è quello della ristrutturazione. Se una casa non è di proprietà non consente di intervenire con ristrutturazioni importanti a proprio gusto. Cosa fare quindi? Fare la scelta giusta non è semplice poiché si tratta in ogni caso di una decisione di vita che riguarda unicamente la persona coinvolta. L’unico consiglio da dare è valutare con la massima attenzione tutti gli aspetti di ogni opzione possibile e scegliere quella più consona alle proprie aspettative, esigenze e necessità di vita a breve e a lungo periodo. Per avere maggiori informazioni sulla copertura assicurativa casa puoi consultare la [pagina dedicata](/casa-famiglia/assicurazione-casa). --- ### Il Mercato Immobiliare a 10 Anni dalla Crisi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/mercato-immobiliare-10-anni-dalla-crisi Descrizione: Come è cambiato il livello delle compravendite e la quotazione delle case a 10 anni dalla crisi del mercato immobiliare e perché stipulare una polizza casa Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Dalla crisi ad oggi: in quale direzione è andato il mercato immobiliare](#dalla-crisi-ad-oggi-in-quale-direzione-andato-il-mercato-immobiliare) - [Sale il numero delle compravendite immobiliari, ma non le quotazioni delle case](#sale-il-numero-delle-compravendite-immobiliari-ma-non-le-quotazioni-delle-case) - [Chi si gode la casa le dedica cure e una copertura assicurativa](#chi-si-gode-la-casa-le-dedica-cure-e-una-copertura-assicurativa) Non sono rari i casi in cui per **valutare l'economia di un paese** i professionisti di settore considerino un elemento di spicco come il **livello delle compravendite**. Potrebbe sembrare un elemento di secondaria rilevanza rispetto all'andamento delle grandi industrie, ma non è così. **Osservare da vicino il mercato immobiliare fornisce interessanti elementi di valutazione**, che vanno ben al di là di un singolo mercato. **Il mercato delle compravendite immobiliari è infatti un singolare strumento di misurazione dell'andamento economico di un Paese.** E lo è ancor di più in una realtà come quella italiana dove l'acquisto di una casa è uno dei principali sogni dei nostri connazionali. ## Dalla crisi ad oggi: in quale direzione è andato il mercato immobiliare Negli ultimi dieci anni, da un'attenta valutazione del **mercato immobiliare,** emerge che possiamo parlare di un settore in ripresa. Dopo anni di crisi sostanziale **il livello della compravendita degli immobili sembra riprendere fiato.** Non possiamo parlare di livelli operativi che ricalcano i numeri del periodo precedente alla crisi, ma ci si avvicina a grandi falcate. In base ai **dati diffusi dall' Agenzia delle Entrate nel 2008** le compravendite immobiliari potevano contare su un livello che considerava 665mila operazioni in un anno. Un livello che è sceso e nel 2012 ha toccato la quota minima assestandosi intorno alle 400mila. Si è cominciata ad intravvedere la luce in fondo al tunnel a partire dalla fine del 2015, inizio 2016, grazie anche alle scelte del governo italiano, che ha cercato di alimentare il settore **mettendo a disposizione degli acquirenti di una casa bonus dedicati alla ristrutturazione degli ambienti.** **A fare da effetto traino anche le scelte del settore bancario,** che ha **abbassato i tassi relativi al mutuo casa**, rendendo più convenienti le condizioni. Gli ultimi dati annuali, in attesa di quelli del 2018 che saranno disponibili a fine anno, possiamo valutare quelli del 2017 che considerano un numero di compravendite pari a 540mila. ## Sale il numero delle compravendite immobiliari, ma non le quotazioni delle case **A fronte di un aumento del numero delle compravendite immobiliari purtroppo non troviamo una crescita paritetica nelle quotazioni delle case.** Numeri alla mano in questi ultimi 10 anni le quotazioni immobiliari sono scese, con quote di svalutazione elevatissime. Dieci anni che hanno portato ad un calo del valore immobiliare che in taluni casi ha toccato addirittura quota 40%. Nel 2017 la quotazione sembra risalire anche se i numeri sono ancora bassi, ma si può contare su un + 0,4% rispetto al 2004, annus horribilis per il mercato immobiliare. ## Chi si gode la casa le dedica cure e una copertura assicurativa Sono sempre di più gli italiani che scelgono di **assicurare la mura domestiche contro varie eventualità.** Se vuoi sapere cosa copre una polizza casa e calcolarti il tuo **preventivo personalizzato**, puoi farlo gratuitamente cliccando [qui](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) (ti servono soltanto 30 secondi!) La polizza casa copre quanto è contenuto all'interno dell'abitazione da possibili **furti e rapine.** Ma non solo. Una polizza assicurativa dedicata alle mura domestiche valuta anche garanzie quali** incendio e scoppio,** e copre i danni che derivano dai due eventi. Ma la polizza casa può essere anche un'interessante ancora di salvezza nel caso si verifichino** danni a terzi, eventi naturali e atmosferici.** La varietà della copertura naturalmente dipende dalle scelte del proprietario, che ha optando per l'inserimento in polizza di un tot numero di garanzie. --- ### La migliore assicurazione casa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/migliore-assicurazione-casa Descrizione: Qual è la migliore assicurazione per la casa? Scoprilo su MioAssicuratore e ottieni un preventivo personalizzato online in 30 secondi su MioAssicuratore. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2015-06-12 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Ma allora qual'è la migliore assicurazione casa?](#ma-allora-qual-la-migliore-assicurazione-casa) Il luogo in cui **cresciamo e/o dove creiamo il nostro futuro e la nostra famiglia**, è il posto **più importante della nostra vita.** Parliamo della **casa,** quel luogo in cui entriamo e percepiamo delle sensazioni e emozioni che nessun altro posto ci da. **Ogni oggetto** contenuto nella nostra abitazione, ha per noi un **valore sentimentale e economico** e quindi ognuno di noi cerca di **proteggere** ciò che abbiamo mantenuto con cura nella nostra casa in ogni modo, cassaforti, porte blindate, inferiate etc. Ma non tutti lo sanno oppure non tutti lo fanno, che esiste anche il modo di **assicurare la propria casa**. E moltissime sono le **compagnie assicurative che offrono dei prodotti sull'assicurazione della casa** molto interessanti. ### Ma allora qual'è la migliore assicurazione casa? Seguendo un ordine casuale, iniziamo a parlare della compagnia assicurativa** Zurich**, che con il suo prodotto per la casa "[Metro per metro extra](/compagnie/zurich/metro-per-metro-extra)" permette al contraente di **personalizzare la propria polizza** inserendo le varie garanzie a disposizione, come - Incendio e danni alle proprie cose - Furto - Danni a terzi - Assistenza famiglia - Copertura impianti fotovoltaici Andiamo avanti parlando del gruppo **Generali** che eccelle sempre nell'ideare prodotti assicurativi, come quello per la casa denominato "[Generali sei in casa](/compagnie/generali/generali-sei-a-casa)". Inanzitutto questo prodotto assicurativo consente di poter scegliere tra **tre variabili** - Base - Comfort - Top Inserendo tutte le varie garanzie di una classica assicurazione casa, garantendo inoltre agli abitanti una **copertura anche durante il periodo in cui villeggiano**. In questa polizza è anche possibile inserire la copertura da infortuni (invalidità permanente o morte) per sinistri avvenuti all?interno dell?abitazione o anche nella circolazione con le autovetture. **Groupama** invece rinomina il suo prodotto per l?assicurazione casa ?[QuiAbito](/compagnie/groupama/quiabito-casa)? e promette al contraente tra le garanzie - Furto - Rottura Lastre - Responsabilità civile verso terzi - Tutela Legale - Infortuni Cumulativa dei figli / assicurazione scolastica - Assistenza Non è da sottovalutare anche chi aggiunge tra le varie estensioni dell?assicurazione casa, quella per il** mutuo**. I sacrifici lavorativi di una vita per la creazione dell?abitazione, vanno tutelati! La compagnia assicurativa Francese **AXA** infatti crea ?[Protezione familiare per il mio Mutuo](/compagnie/axa/protezione-familiare-per-il-mio-mutuo)?. Ad un prezzo conveniente che non solo ti tutela da tutti i possibili ?**incidenti? nel corso delle procedure di finanziamento**, ma ti offre anche la possibilità di inserire la **Responsabilità Civile**. Inoltre ti permette di assicurare anche le abitazioni ?Non tradizionali?, come gli chalet o le case bio-edili. Insomma, sono moltissime le compagnie assicurative che offrono l?assicurazione per la casa e le migliori noi le consigliamo nella nostra pagina [prodotti](/guide) nella sezione assicurazione casa. --- ### Le Migliori App per Modificare le Foto Gratis URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/migliori-app-modifica-foto Descrizione: Ti piace condividere le foto con gli amici ma vorresti imparare a modificarle? Ecco le migliori app che te lo permettono gratis e facilmente Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Selfie-fotoritocco: le app per modificare le foto del viso](#selfie-fotoritocco-le-app-per-modificare-le-foto-del-viso) - [Le migliori app per modificare le foto con l’iPhone](#le-migliori-app-per-modificare-le-foto-con-l-iphone) - [Le app per modificare le foto da PC](#le-app-per-modificare-le-foto-da-pc) - [Le app per modificare le foto con il Mac](#le-app-per-modificare-le-foto-con-il-mac) Condividere le foto con i propri amici o per uso professionale è un’abitudine quotidiana. La qualità delle immagini diventa sempre più importante e la necessità di maneggiare i rudimenti del **fotoritocco **è ormai un must. Le applicazioni che consistono di modificare le immagini in modo semplice e veloce sono davvero numerose e non sempre è facile scegliere la più adatta alle proprie esigenze. A seconda del tipo di dispositivo utilizzato e del sistema operativo è possibile spaziare tra diverse **app per modificare le foto gratis**, pensate per i più esperti è per chi è alle prime armi e vuole ottenere risultati immediati senza troppo sforzo. ## Selfie-fotoritocco: le app per modificare le foto del viso Tra le applicazioni più ricercate ci sono quelle per il selfie-fotoritocco che consentono di modificare i ritratti scattati con il proprio **smartphone**. Chi non vorrebbe eliminare qualche piccolo difetto o rendere la propria immagine più accattivante, specie se non è molto fotogenico o se la foto in questione non è delle migliori? Le app dedicate consentono di correggere i lineamenti e le imperfezioni del volto, inclusi brufoli, occhiaie o un incarnato troppo pallido che richiede un tocco di colore o di make up. Inoltre, permettono di intervenire sulla luce, di applicare filtri scenografici e di giocare con le immagini applicando effetti grafici di ogni tipo. **Apple Store** e **Play Store** pullulano di app pensate per modificare e condividere le proprie foto preferite, molte delle quali **gratuite**. A differenza delle applicazioni disponibili **a pagamento**, le prime offrono un set di tool più limitato. Ciononostante, rappresentano uno strumento completo per chi è meno esperto e non vuole destreggiarsi con funzioni troppo complicate. Tra le più versatili c’è **FaceApp**, che grazie a un avanzato sistema di **face morphing **consente anche di modificare l’espressione del viso. ## Le migliori app per modificare le foto con l’iPhone Chi utilizza l’**iPhone** ha a disposizione una scelta praticamente sconfinata di applicazioni per il fotoritocco scaricabili gratuitamente dall’Apple Store. Tra le più valide e intuitive c’è **Snapseed**, un’applicazione molto versatile e al contempo davvero semplice da utilizzare. Molto apprezzata è anche **VSCO**, ricca di funzioni avanzate che consentono di ritoccare le foto in maniera professionale. L'app può essere impiegata anche per scattare le foto, calibrando manualmente il livello di esposizione e di luminosità. Il negozio virtuale offre una gamma molto ampia e in costante evoluzione di filtri e di preset. Tra le funzioni supportate da VSCO c’è anche la creazione di **GIF**. Tra le applicazioni gratuite di Apple Store si segnala anche **Aviary Photo Editor**, compatibile anche con Android e Windows e particolarmente indicata per modificare in pochi passaggi le foto da condividere sui social network. Accanto alle applicazioni gratuite è possibile optare anche per quelle a pagamento come **Superimpose**, ideale per modificare e aggiungere sfondi, creare collage o sovrapporre le immagini. Naturalmente, per salvaguardare i dati memorizzati nel proprio smartphone è bene tutelarsi con un’[assicurazione cellulare](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) in grado di offrire una protezione completa. ## Le app per modificare le foto da PC Passiamo ai programmi che consentono di modificare le immagini da **desktop**. Sicuramente tutti conoscono **Adobe Photoshop**, un punto di riferimento imprescindibile per gli amanti del fotoritocco. La maggior parte delle persone, tuttavia, non ne fa un uso professionale e di conseguenza utilizza una minima parte delle funzioni che questo programma ha da offrire. Proprio la versatilità di utilizzo, del resto, è tra i punti di forza di Photoshop, indicato anche per l’uso amatoriale e per chi fa del foto editing non tanto una professione, ma una passione. Chi preferisce optare per un’applicazione gratuita può ricorrere a **GIMP**, un software adatto anche a chi non grande familiarità col fotoritocco ma vuole comunque poter contare su un programma completo. Tra i suoi plus segnalano i numerosi plugin che consentono di espandere le funzioni disponibili e di soddisfare le esigenze più specifiche. ## Le app per modificare le foto con il Mac Chi utilizza il **Mac** per motivi professionali può sottoscrivere un abbonamento alla suite **Creative Cloud** di Adobe, strumento che consente di spaziare tra i diversi programmi di foto editing e di accedere ai software più potenti per sviluppare immagini di qualità. Tra i software a disposizione rientrano anche **Photoshop** e **Lightroom**. Non tutti i possessori di Mac, com’è ovvio, sono grafici o fotografi professionisti e naturalmente è possibile ricorrere anche a numerosi programmi gratuiti pensati per ritoccare le immagini in modo intuitivo. Tra i più completi c’è, anche in questo caso, **GIMP**. Le cose si semplificano ulteriormente con **Fotor**, editor dall’interfaccia immediata che offre numerose funzioni automatizzate per migliorare le foto, aggiungere effetti e testo. Tra le opzioni a pagamento si segnala **Pixelmator**, decisamente più accessibile di Photoshop in termini di costo. Anche questo software consente di lavorare sui livelli e non richiede troppo sforzo per familiarizzare con le principali funzionalità. --- ### Minori e Potestà Genitoriale: Norme Essenziali Nell'art. 320 del Codice Civile URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/minori-potesta-genitoriale Descrizione: I diritti del minorenne e la potestà del genitore secondo l'articolo 320 del Codice civile: le norme essenziali e la funzione dei legali rappresentanti Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I diritti del minorenne e la potestà genitoriale](#i-diritti-del-minorenne-e-la-potest-genitoriale) - [Il bene dei figli oggetto di estrema attenzione](#il-bene-dei-figli-oggetto-di-estrema-attenzione) L’**art. 320 Cc** e i diritti del minorenne, perfettamente tutelati dalla legge ma sottoposti alla potestà dei genitori, che svolgono funzione di legali rappresentanti; si tratta di un robusto intreccio di diritti e doveri quello che assicura per legge il rapporto genitori-figli. Come stabilisce la legge il figlio, nato fuori o all'interno del matrimonio, deve poter **godere di una tutela giuridica e sociale**. Se minorenne **vanta diritti **quali il mantenimento da parte dei genitori e l'assistenza necessaria per poter sviluppare liberamente la personalità, possibilmente in stretta sintonia con le aspirazioni. Il diritto al mantenimento di fatto resta un punto fermo anche per i figli maggiorenni, perchè sia loro consentito di acquisire la preparazione necessaria per poter essere considerati maturi ed in grado di provvedere a se stessi autonomamente. Valutazione diversa nel caso in cui il mancato inserimento del figlio maggiorenne nel mondo del lavoro sia conseguenza diretta della negligenza e della scarsa volontà di applicarsi, dimostrata dallo stesso. ## I diritti del minorenne e la potestà genitoriale I **diritti del minorenne** sono perfettamente tutelati dalla legge che stabilisce che** prima del compimento del diciottesimo anno d'età il minore**, considerato a livello legale incapace d'agire, deve per forza di cose essere **sottoposto alla potestà dei genitori**, che svolgono la funzione di legali rappresentanti. Secondo quanto stabilito espressamente dall'**articolo 320 del Codice Civile** ai genitori, nell'**esercizio della potestà**, corre l'**obbligo di rappresentare i figli minori e di amministrare i loro beni**. **Nell'esercitare la potestà i genitori possono compiere disgiuntamente gli atti di ordinaria amministrazione**, di norma volti alla conservazione del patrimonio, mentre devono operare **congiuntamente se si tratta di operazioni di straordinaria amministrazione**, come indicato specificamente dall' **art 320 cc**. In talune circostanze è necessario l'intervento del **Giudice Tutelare** soprattutto laddove si rendano necessarie specifiche transazioni, come quelle ben evidenziate al capitolo **art 320 risarcimento danni.** Nel caso in cui la **potestà sia in capo ad un solo solo dei due genitori **sarà soltanto lui a rappresentare il figlio negli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. Se il rapporto genitori-figli e di conseguenza la** potestà dovesse essere messa in discussione a causa di eventuali conflitti di interesse**, anche soltanto potenziali, potrebbe rendersi necessario l'**intervento del Tribunale** che si impegnerà a nominare un **curatore speciale**, che baderà agli interessi del minore, chiedendo all'occorrenza autorizzazioni specifiche per compiere taluni atti. ## Il bene dei figli oggetto di estrema attenzione Il bene dei figli deve sempre essere al centro delle attenzioni dei grandi. I genitori devono essere in grado di proteggere i loro figli da ogni insidia, sia essa una malattia, un infortunio o un qualsiasi imprevisto possa coinvolgerli. Fare i genitori non è sempre facile e la mole delle responsabilità é tale che non sempre si riesce a fare un buon lavoro, per questo può risultare estremamente utile godere di un'[assicurazione bambini](/casa-famiglia/assicurazione-bambini), un **supporto essenziale soprattutto in termini economici**. --- ### Mobbing sul Lavoro, Cos'è e Come Difendersi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/mobbing-sul-lavoro Descrizione: Mobbing sul lavoro: come capire se si è vittime di soprusi ma soprattutto come dimostrarlo, come difendersi e in ultimo come farsi risarcire. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come farsi risarcire per mobbing sul lavoro](#come-farsi-risarcire-per-mobbing-sul-lavoro) Spesso, probabilmente, avrete sentito parlare di '**mobbing** **sul** **lavoro**', magari, e lo speriamo sinceramente, senza sapere cosa sia realmente. Il **mobbing** **sul** **lavoro**, dal verbo inglese 'to mob' che significa aggredire, non è altri che il tentativo di perpetuare atti vessatori sul posto di lavoro da parte di un capo verso i suoi subalterni o persino tra colleghi, con l'obiettivo di perseguitarlo e, magari, costringerlo a rassegnare le dimissioni. Perchè questo vada a costituire un reato perseguibile c'è, ovviamente da dimostrarlo e farlo, purtroppo non è sempre facile. **Come** **difendersi**, dunque, dal **mobbing** **sul** **lavoro**? **Come** **dimostrarlo**? La legge non copre in maniera puntuale tutte le casistiche possibili in questo ambito e per poter dimostrare di aver subito **mobbing** **sul** **lavoro** si deve possedere prove inconfutabili di aver subito violenze, fisiche o psichiche e di aver subito danni alla sfera patrimoniale o all'integrità psicofisica. Oltre a questo sarà necessario stabilire un nesso di causalità tra le violenze subite e il danno che queste hanno apportato nonché l'intento persecutorio di chi ci usa **mobbing** **sul** **lavoro**. Quest'ultima prova è davvero difficile da fornire e, inoltre, la Corte di Cassazione è intervenuta di recente. Il 27 gennaio 2017, difatti, ha asserito che il **mobbing** **sul** **lavoro** sussiste se, oltre a tutto ciò che abbiamo appena elencato, si aggiungono comportamenti ostili ripetuti per un periodo di tempo minimo di sei mesi. ## Come farsi risarcire per mobbing sul lavoro L'aspetto fondamentale, se si è vittime di **mobbing sul lavoro **è il **come dimostrarlo**. È importantissimo cercare dei testimoni, soprattutto tra colleghi di lavoro o, magari, se lavorate a contatto con il pubblico, tra i clienti. Come potrete ben capire, questo è molto difficile in quanto non sono molte le persone disposte a testimoniare contro il proprio datore di lavoro o contro un altro collega. Tuttavia trovare prove concrete è fondamentale ai fini della dimostrazione. Che riusciate o meno a trovare dei testimoni, è importante che cerchiate di documentare qualsiasi cosa. Conservare documentazioni di ridimensionamento o spostamenti in posti isolati può essere determinante alla fine di una dimostrazione in tribunale, inoltre conservare e-mail, messaggi, registrare telefonate o, in estrema ratio anche registrare conversazioni dal vivo ma solo se colui che vi usa **mobbing** **sul** **lavoro** è il vostro capo. La legge si è pronunciata in merito sancendo che la registrazione di conversazioni tra colleghi può comportare il licenziamento immediato per giusta causa. Per denunciare casi similari potrete rivolgervi ad uno degli sportelli mobbing presenti pressoché in ogni città italiana, facilmente reperibili via internet o rivolgendosi al proprio comune. Gli sportelli forniranno assistenza gratuita sul come comportarsi. In sede civile, inoltre, sarà possibile richiedere un risarcimento danni rivolgendosi ad un avvocato. Qualora vi fosse conferito un risarcimento questo sarebbe a danno, o di chi vi ha usato **mobbing** **sul** **lavoro** e dovrà essere stabilito dal giudice. In qualsiasi caso non dimenticate mai di stipulare una [polizza sul lavoro](/salute/assicurazione-infortuni) per mettervi al riparo da qualsiasi imprevisto. --- ### Sistemi di Videosorveglianza: Modelli e Utilizzo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/modelli-sistemi-videosorveglianza Descrizione: Per proteggere casa, auto o anche luogo di lavoro: scopri tutti i sistemi di videosorveglianza, i modelli e i prezzi. Compresi quelli professionali. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I sistemi di videosorveglianza professionali](#i-sistemi-di-videosorveglianza-professionali) - [I sistemi di videosorveglianza per auto](#i-sistemi-di-videosorveglianza-per-auto) - [Sistemi di videosorveglianza in azienda: quali sono i limiti?](#sistemi-di-videosorveglianza-in-azienda-quali-sono-i-limiti) **Sistemi di videosorveglianza** per la casa, per la macchina per l’ufficio. Un buon padrone di casa deve saper fronteggiare ogni tipo di imprevisto e adottare gli accorgimenti necessari per aumentare la percezione e il livello di sicurezza. Oltre a predisporre una [polizza casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) commisurata alle proprie esigenze, una scelta fondamentale riguarda l’impianto antifurto e il sistema di **videosorveglianza** per il monitoraggio delle aree interne ed esterne dell’abitazione. Le **telecamere wireless** consentono di ridurre i costi e di eseguire l’installazione in tempi più rapidi e in maniera più flessibile rispetto ai classici sistemi cablati. Gli **antifurto senza fili** di ultima generazione possono essere gestiti attraverso il proprio smartphone o tablet. La posizione della telecamera può, inoltre, essere variata a piacere senza la necessità di procedere con modifiche invasive. ## I sistemi di videosorveglianza professionali Gli impianti di **videosorveglianza wireless** possono essere a **obiettivo fisso** o varifocali, ossia dotati di **zoom**. Possono essere inoltre equipaggiati con sistemi antiaccecamento e con **LED a infrarossi** per la visione notturna. Il prezzo varia in base alla **risoluzione** video, alla tipologia di **sensore**, all’algoritmo di** compressione** delle immagini e alle opzioni di sicurezza e di **allarme**. I sistemi wireless offrono la possibilità di installare l’impianto in tempi rapidi, grazie all’assenza di un cablaggio strutturato, e di integrarlo nel tempo. ## I sistemi di videosorveglianza per auto I sistemi di sorveglianza per auto sono un utile strumento che consente, in caso di violazioni, di accertare la reale dinamica dell’evento e di facilitare la procedura di risarcimento dei danni. Le cosiddette telecamere da cruscotto o **telecamere dashcam** sono disponibili a prezzi molto contenuti e, a fronte delle dimensioni ridotte, offrono prestazioni di qualità e immagini **full HD**. ## Sistemi di videosorveglianza in azienda: quali sono i limiti? La scelta di installare un impianto di videosorveglianza in **azienda** può essere mirata a prevenire furti, intrusioni o violazioni di vario genere. Viste le evidenti ricadute sulla **privacy **del lavoratore esistono previsti vincoli a riguardo. Anche laddove le immagini non vengano registrate, ma solo fruite a livello di **circuito chiuso**, infatti, rappresentano una forma di trattamento dei dati personali. Esistono inoltre dei limiti specifici riguardo ai tempi di conservazione delle immagini acquisite. L’installazione delle telecamere deve essere fatta previa **autorizzazione** da parte dell’Ispettorato del lavoro e in accordo con la rappresentanza sindacale. L’uso di strumenti che consentano il controllo a distanza dell’attività dei lavoratori deve, inoltre, essere subordinata a esigenze di sicurezza o di tutela del patrimonio aziendale. --- ### Modello 770: Ecco Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/modello-770-come-funziona Descrizione: Scopri quando e come fare il Modello 770; ecco chi deve compilarlo, come funziona e a chi conviene. Guida pratica per evitare errori Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [ Mod 770 unico: chi deve presentarlo](#mod-770-unico-chi-deve-presentarlo) - [ Mod 770: scadenza e modalità di presentazione](#mod-770-scadenza-e-modalit-di-presentazione) Il nuovo **modello 770** accorpa il 770 semplificato e il 770 ordinario. In altre parole, il modello unico fa confluire in un unico documento il modello semplificato, utilizzato per comunicare i dati relativi alle ritenute operate nell’anno solare, e il modello ordinario. Quest’ultimo coinvolge i sostituti d'imposta, gli intermediari e i soggetti interessati da operazioni fiscalmente rilevanti. Gli stessi sono tenuti a comunicare i dati relativi alle trattenute operate sui dividendi, i proventi di partecipazione, i redditi di capitale, le operazioni finanziarie e le indennità di esproprio. All’interno del modello vanno inoltre indicati i dati dei versamenti, le compensazioni operate e i crediti di imposta utilizzati. ## Mod 770 unico: chi deve presentarlo I sostituti d’imposta, ovvero i datori di lavoro o enti previdenziali che sostituiscono il contribuente nei rapporti con il Fisco, devono presentare annualmente la dichiarazione dei redditi comunicando i dati delle ritenute operate durante il periodo d’imposta. Più nel dettaglio, sono tenuti a compilare i prospetti relativi alle ritenute operate sui redditi da lavoro dipendente, equiparato, assimilato e da lavoro autonomo, indicando anche i dati fiscali, contributivi e assicurativi delle certificazioni rilasciate ai soggetti che nel corso del 2016 abbiano percepito provvigioni, TFR, redditi diversi e prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione. La presentazione del **mod 770 **riguarda anche le Amministrazioni dello Stato, le società di capitali, gli enti commerciali equiparati e non commerciali, le società di persone, i condomini, le società e associazioni senza personalità giuridica, i curatori fallimentari ed eredi e le persone fisiche che esercitano arti e professioni. **Sono tenuti a presentare il modello 770/2017** anche i soggetti interessati da compensi per avviamento commerciale, contributi a enti pubblici e privati, premi, vincite e riscatti da contratti di [assicurazione sulla vita](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro). ## Mod 770: scadenza e modalità di presentazione Il modello deve essere inviato esclusivamente con modalità telematica all’Agenzia delle Entrate, direttamente o con il supporto di un intermediario abilitato. Non è possibile sottoporre il **mod 770 unico** tramite ufficio postale, raccomandata o banca convenzionata. Possono presentare il modello anche i soggetti incaricati per le Amministrazioni e le società appartenenti al gruppo. La scadenza, inizialmente fissata in data 31 luglio, è stata posticipata al 31 ottobre 2017. La dichiarazione ha validità nel momento in cui viene rilasciata la conferma dell’avvenuta ricezione dei dati e, successivamente, la conferma dell’esito positivo dell’elaborazione degli stessi. Per maggiori informazioni e per accedere alle istruzioni per la **compilazione del mod 770** è possibile consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate dove è disponibile anche il software gratuito per la presentazione della dichiarazione. --- ### Cosa si intende per modello RLI editabile URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/modello-rli-editabile Descrizione: Modello RLI editabile: scopri di cosa si tratta, in cosa consiste e chi deve farlo. Tutte le istruzioni per l'uso Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Modello RLI editabile compilabile](#modello-rli-editabile-compilabile) - [Modello RLI: istruzioni per l’uso](#modello-rli-istruzioni-per-l-uso) - [Come tutelarsi quando si affitta una casa](#come-tutelarsi-quando-si-affitta-una-casa) - [Quadro A](#quadro-a) - [QUADRO B](#quadro-b) - [QUADRI C e D](#quadri-c-e-d) Per **modello RLI editabile** si intende il documento compilabile da consegnare all’agenzia delle entrate per richiedere la registrazione di un contratto di [affitto](/casa-famiglia/assicurazione-affitto), la sua proroga o la sua risoluzione. Il **modello RLI editabile** è inoltre indispensabile per comunicare le informazioni fiscali riguardanti gli immobili in affitto o in locazione ed i dati catastali. Il modello RLI è infine indispensabile per aderire al nuovo regime della cedolare secca e per revocarla. ## Modello RLI editabile compilabile Da marzo 2014 il modello RLI ha sostituito definitivamente i vecchi modelli 69, Siria, Iris ed RR che non vengono più accettati dagli uffici incaricati. Il **modello RLI editabile compilabile** è disponibile sia in versione cartacea che in formato pdf. Il primo può essere ritirato presso l’agenzia delle entrate, il secondo è invece disponibile online e può essere scaricato. Il **modello **può inoltre essere compilato direttamente online per poi essere stampato e consegnato presso l’agenzia delle entrate. La compilazione e la consegna di questo documento sono indispensabili sia per i contratti di locazione per uso abitativo che per utilizzo commerciale. ## Modello RLI: istruzioni per l’uso Il **modello RLI** dell’**agenzia delle entrate **è composto da quattro quadri, ognuno dei quali risponde a determinate esigenze. ### Quadro A La prima parte del quadro A è composta da diverse caselle da barrare in base alle proprie esigenze. E’ possibile scegliere fra: pagamento intera durata, eventi eccezionali e casi particolari. Il quadro del **modello RLI editabile compilabile** è inoltre formato da diverse sezioni. La sezione I deve essere compilata se si sta richiedendo la registrazione di un contratto di affitto. La sezione II va compilata per operazioni diverse come, ad esempio, la comunicazione di dati catastali dell'immobile ceduto in affitto. La sezione III è dedicata al richiedente. Qui vanno indicati i dati relativi alla persona che richiede la registrazione che può essere un intermediario, una delle parti del contratto o un rappresentante legale. ### QUADRO B Il quadro B è suddiviso in 2 parti. Nella prima sezione vanno inseriti i dati del locatore, nella seconda, quelli del conduttore. ### QUADRI C e D Nel quadro C del **modello RLI editabile** vanno inseriti i dati catastali dell’immobile. Il quadro D è fondamentale per la richiesta della cedolare secca. ## Come tutelarsi quando si affitta una casa Prima di affittare il proprio immobile è una buona regola sottoscrivere anche un’assicurazione per l’affitto, così come è sembre bene [assicurare lo stabile](/casa-famiglia/assicurazione-casa) a prescindere dalla sua destinazione. L’assicurazione garantisce al locatore di percepire i propri canoni anche se l’affittuario si rifiuta di pagare. Copre, inoltre, gli eventuali danni causati dall’inquilino e le spese legali sostenute in caso di controversie. La polizza sulla casa in generale copre danni arrecati da terzi o da fattori esterni come furto oppure incendi, scoppi e altri rischi non causati da dolo. --- ### Modifica delle Condizioni di Divorzio: Presupposti e Procedura URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/modifica-condizioni-divorzio Descrizione: Da adesso è possibile la modifica delle condizioni di divorzio: Ecco quando, come e con quali presupposti. Guida pratica al nuovo divorzio Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le condizioni stabilite dal divorzio sono passibili di modifica](#le-condizioni-stabilite-dal-divorzio-sono-passibili-di-modifica) - [Cresce il numero delle coppie che si separano e divorziano](#cresce-il-numero-delle-coppie-che-si-separano-e-divorziano) - [Modifica condizioni divorzio: i presupposti](#modifica-condizioni-divorzio-i-presupposti) - [Modifica condizioni divorzio: la procedura](#modifica-condizioni-divorzio-la-procedura) - [Modifica condizioni divorzio: il contributo unificato](#modifica-condizioni-divorzio-il-contributo-unificato) Si possono **modificare le condizioni di divorzio** considerando due iter distinti ovvero il ricorso al tribunale e la via stragiudiziale. ## Le condizioni stabilite dal divorzio sono passibili di modifica La legge sul divorzio consente di riaprire la pratica, anche a distanza di tempo, **se sussistono le condizioni sufficienti per avviare un ricorso**. La **modifica delle condizioni di divorzio** presume che si siano verificati cambiamenti sostanziali nella vita dei due ex coniugi, novità che abbiano alterato gli equilibri e che siano tali da giustificare il ricorso al tribunale. ## Cresce il numero delle coppie che si separano e divorziano Anche gli avvii più gioiosi e vivaci d'un matrimonio possono condurre inevitabilmente ad una **separazione e al conseguente divorzio, **consumato magari con una buona dose di rabbia o tristezza davanti ad un giudice. Di fatto **non ci sono regole generali in grado di tenere unita una coppia,** se non qualche consiglio che però per forza di cose non sempre è valido per tutti. Oggi si divorzia molto più spesso, anche in età più avanzata dopo i fatidici 50 anni. Da recenti statistiche **un divorzio su quattro ha infatti coinvolto ultracinquantenni.** Rispetto agli anni '90, in base alla ricerca messa a punto dal **National Center For Family and Marriage Research dell’Università di Bowling Green in Ohio**, le possibilità di divorzio sono praticamente raddoppiate. Spesso resta solo un lontano ricordo il tempo dedicato ai preparativi delle nozze, l'attenzione messa nei dettagli, la sottoscrizione di un'[assicurazione matrimonio](/approfondimenti/viaggi-di-nozze), per rendere i momenti della cerimonia e del viaggio di nozze indimenticabili. ## Modifica condizioni divorzio: i presupposti Laddove si parla di **modifica condizioni divorzio i presupposti** sono oggetto dell'articolo 9 della legge 898/1970, che considera le disposizioni relative all'affidamento dei figli e alle misure e modalità dei contributi da versarsi. ## Modifica condizioni divorzio: la procedura In fatto di modifica condizioni divorzio la procedura considera due iter distinti ovvero il ricorso al tribunale e la via stragiudiziale. . **ricorso al tribunale**: di solito si segue questa via quando i due ex coniugi non si trovano d'accordo sulle possibili modifiche ed è necessario l'intervento del giudice per dirimere la questione . **in via stragiudiziale, **senza il ricorso al giudice: quando le parti desiderano trovare insieme e di comune accordo una soluzione. E' possibile quindi procedere attraverso la negoziazione assistita, magari con l'intervento dei legali. L'accordo può essere firmato davanti al sindaco. ## Modifica condizioni divorzio: il contributo unificato La modifica delle condizioni di divorzio prevede un contributo unificato, ma è esente da ogni ulteriore imposta o tassa. --- ### La Moglie Maltrattata non Commette Reato se Riga l’Auto del Marito URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/moglie-maltrattata-riga-auto-marito Descrizione: Se la moglie dimostra di essere vittima di maltrattamenti in famiglia, non c’è reato se riga la macchina del marito Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando i maltrattamenti in famiglia costituiscono reato](#quando-i-maltrattamenti-in-famiglia-costituiscono-reato) - [Il reato di maltrattamenti in famiglia riguarda solo il matrimonio?](#il-reato-di-maltrattamenti-in-famiglia-riguarda-solo-il-matrimonio) - [I reati da non confondere con quelli di maltrattamenti in famiglia: l’abuso di mezzi di correzione](#i-reati-da-non-confondere-con-quelli-di-maltrattamenti-in-famiglia-l-abuso-di-mezzi-di-correzione) - [Una sentenza interessante: una moglie che riga l’auto del marito](#una-sentenza-interessante-una-moglie-che-riga-l-auto-del-marito) I **maltrattamenti in famiglia** sono spesso causa dell’intervento delle forze dell’ordine, per tutelare i familiari da una condotta che viene sanzionata dal Codice Penale. I comportamenti, tuttavia possono essere vari, più o meno reiterati. Ma quando i maltrattamenti in famiglia costituiscono reato? Ci sono eccezioni? ## Quando i maltrattamenti in famiglia costituiscono reato Il Codice Penale introduce il reato di “maltrattamenti contro i familiari o conviventi”. Nel 2012 infatti l’articolo 572 del codice penale è stato modificato, in quanto nella precedente versione si occupava solo di **“maltrattamenti in famiglia** o verso fanciulli”. L’introduzione dei conviventi amplia ovviamente la sfera di applicazione del reato, estendendola anche ad altri familiari, come una suocera o una madre, o collaboratori domestici, badanti ecc. Il nuovo testo introduce una sorta di definizione del reato di maltrattamenti in famiglia e recita «chiunque … maltratta una persona della famiglia o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l'esercizio di una professione o di un'arte». In generale perché sia configurato il reato di **maltrattamenti in famiglia **è necessario, secondo la Corte di Cassazione, che si sia verificato un complesso di reiterate azioni prevaricatorie o vessatorie, che abbiano prodotto una sofferenza fisica o morale, o che pregiudichino lo sviluppo della personalità in chi le subisce. Dunque gli atti devono essere ripetuti più volte, non si tratta di singoli episodi, riguardo ai quali scatterebbe, ad esempio, il reato di lesioni personali, violenza sessuale, o sequestro di persona. Tutte fattispecie, queste sanzionate pesantemente dal Codice Penale ma ricondotte a condotte non reiterate. ## Il reato di maltrattamenti in famiglia riguarda solo il matrimonio? Una recente sentenza della Cassazione ha ribadito che il concetto di famiglia va inteso in senso lato, estendendosi anche ad altre forme di coabitazione. I giudici della Suprema Corte hanno stabilito infatti che «sussiste il delitto di maltrattamenti in famiglia ex art. 572 c.p. tutte le volte che la relazione presenti intensità e caratteristiche tali da generare un rapporto stabile di affidamento e solidarietà». Si tratta quindi di un legame più ampio di quello costituito dal vincolo matrimoniale. Non si tratta quindi di una forma di reato consumato nell’ambito familiare in senso stretto, bensì in un contesto nel quale, all’interno di un nucleo sociale organizzato, avvengano episodi di maltrattamento fisico o psicologico e morale. ## I reati da non confondere con quelli di maltrattamenti in famiglia: l’abuso di mezzi di correzione L’art. 572 c.p. esclude esplicitamente dalla fattispecie di** maltrattamenti in famiglia,** l’abuso di mezzi di correzione o di disciplina, che configurano un reato a parte. Questi specifici comportamenti sono sanzionati dall’art. 571 c.p.: «Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina. Chiunque abusa dei mezzi di correzione o di disciplina in danno di una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, ovvero per l'esercizio di una professione o un'arte, è punito, se dal fatto deriva il pericolo di una malattia nel corpo o nella mente, con la reclusione fino a sei mesi». In questo caso il reato si consuma anche con un singolo atto, non reiterato, e riguarda in sostanza l’abuso di metodi correttivi maturato però nell’ambito dell’utilizzo di mezzi legittimi e consentiti. Diversamente, dice la giurisprudenza, si applica il reato, più grave, di maltrattamenti in famiglia. ## Una sentenza interessante: una moglie che riga l’auto del marito La Corte di Cassazione si è occupata recentemente di un caso singolare. Si tratta di **una moglie che ha danneggiato l’automobile del marito** e tagliuzzato alcuni vestiti, in un contesto di relazione coniugale piuttosto litigiosa. Si tratta di una situazione non molto rara, nella quale il rapporto di coppia, magari prossimo alla separazione, si manifesti in litigi, dispetti o torti reciproci. Si sono chiesti i magistrati della Suprema Corte se questi comportamenti configurino o meno il reato di maltrattamenti in famiglia. Ebbene la **sentenza del 2014** riconosce che tali comportamenti manifestano la «obiettiva attitudine a portare ad una, pur comprensibile ma non penalmente rilevante, condizione di stizza». Viene quindi introdotta la “condizione di stizza” quale fattispecie non penalmente rilevante, soprattutto in un contesto coniugale, al cui interno alcuni delitti - tecnicamente i delitti fanno parte dei reati, così come le contravvenzioni. I reati sono punibili anche con la reclusione, gli altri con semplice ammenda - sono depenalizzati, ai sensi dell’art. 649 del Codice Penale. Povero dunque il marito con la carrozzeria dell’auto da riparare. A tutela di queste situazioni esiste una specifica **polizza di assicurazione per la casa e famiglia**, comunemente definita **polizza del capofamiglia**. Si tratta di una copertura assicurativa per danni commessi dai familiari, che si estende anche ad eventuali danneggiamento. E’ possibile stipulare l'[assicurazione casa e famiglia](/casa-famiglia/assicurazione-capofamiglia) comodamente, attraverso la richiesta di preventivi online. --- ### Multe: Ecco Quali Possiamo non Pagare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/multe-quali-non-pagare Descrizione: Scopri quando è possibile non pagare multe: verbali errati, ritardi nella notifica, autovelox non a norma, mancanza della segnaletica e molto altro Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [A chi riceve una multa si consiglia un'attenta verifica della legittimità](#a-chi-riceve-una-multa-si-consiglia-un-attenta-verifica-della-legittimit) - [Un verbale incompleto è illegittimo e rende la multa annullabile](#un-verbale-incompleto-illegittimo-e-rende-la-multa-annullabile) - [Fra gli obblighi del proprietario della vettura la sottoscrizione di una polizza auto](#fra-gli-obblighi-del-proprietario-della-vettura-la-sottoscrizione-di-una-polizza-auto) - [Quando la multa viene inviata in ritardo](#quando-la-multa-viene-inviata-in-ritardo) - [Quando l'infrazione è rilevata da un autovelox è necessaria la perfetta taratura dello strumento](#quando-l-infrazione-rilevata-da-un-autovelox-necessaria-la-perfetta-taratura-dello-strumento) - [Cause di forza maggiore](#cause-di-forza-maggiore) - [Quando la segnaletica è sbagliata, assente o illeggibile](#quando-la-segnaletica-sbagliata-assente-o-illeggibile) Chi trasgredisce le **norme del Codice della Strada** può incorrere nella commutazione di una **sanzione amministrativa pecuniaria**. Parliamo di quelle che comunemente chiamiamo **multe** e il cui **valore dipende essenzialmente dalla gravità dell'infrazione**. Se il fatto risulta particolarmente grave alla multa può essere **abbinata una sanzione accessoria come ad esempio la sospensione o il ritiro della patente**. ## A chi riceve una multa si consiglia un'attenta verifica della legittimità Quando si riceve una multa è bene **valutarne attentamente la legittimità.** **Non tutte le multe ricevute infatti posseggono i requisiti necessari per essere considerate a norma.** Esistono casi specifici per i quali è corretto non procedere con il **pagamento multe**, chiedendone espressamente l'**annullamento attraverso un regolare ricorso.** Fra i motivi troviamo la compilazione errata o incompleta del verbale, attraverso il quale è stata comminata la multa, il ritardo nella spedizione, errori di data luogo e tipologia della violazione, la presenza di un autovelox non tarato a norma, la mancanza della segnaletica. ## Un verbale incompleto è illegittimo e rende la multa annullabile Le norme del Codice della Strada considerano che **il verbale deve contenere dati specifici** come ad esempio il giorno, l'ora e il luogo dell'infrazione. Dati ai quali si devono necessariamente abbinare le generalità precise del trasgressore e i riferimenti del veicolo come il numero di targa e la tipologia, ma anche un breve resoconto dei fatti contestati e delle dichiarazioni raccolte. La multa inoltre deve chiarire **a quale autorità è corretto rivolgersi per intentare un ricorso.** **Nel caso in cui manchi uno dei dati elencati la multa può essere annullata **e il ricevente non procede con il pagamento ma sceglie di appellarsi proponendo un** ricorso formale.** Quando il caso lo permette è possibile** procedere anche con la contestazione immediata della multa.** ## Fra gli obblighi del proprietario della vettura la sottoscrizione di una polizza auto Per avere il pieno diritto di circolazione sulle strade pubbliche è necessario essere in **possesso di regolare polizza auto**. L'assicurato può scegliere la polizza che meglio si adegua alle proprie esigenze, anche in termini di convenienza. Per saperne di più [calcola da qui il costo della polizza auto](/veicoli/assicurazione-auto). ## Quando la multa viene inviata in ritardo La legge stabilisce che** il verbale di infrazione deve essere trasmesso e notificato al proprietario dell'auto entro e non oltre 90 giorni dall'infrazione stessa.** Se la tempistica non viene rispettata il verbale deve essere considerato nullo. ## Quando l'infrazione è rilevata da un autovelox è necessaria la perfetta taratura dello strumento Laddove l'infrazione sia stata accertata automaticamente da un autovelox è estremamente importante che **lo strumento risulti perfettamente tarato pena l'annullamento della multa.** Gli autovelox per essere considerati a norma devono essere tarati periodicamente, per questo risulta determinante verificare se i controlli siano stati eseguiti effettivamente. ## Cause di forza maggiore Se si commette un'**infrazione per cause di forza maggiore,** laddove si ravvisa il pericolo ed esiste la chiara necessità di salvare la propria vita o quella di un altro, la violazione è giustificata. L'esempio da manuale è quello di un ricovero urgente in una struttura sanitaria che si deve raggiungere di gran carriera ## Quando la segnaletica è sbagliata, assente o illeggibile La multa è nulla e il verbale può essere regolarmente impugnato quando l**'infrazione è conseguenza di un errore nella segnaletica.** Se un limite di velocità non è perfettamente segnalato le colpe non possono ricadere su colui che è alla guida del veicolo. Laddove si ravvisano errori nei segnali, così come l'assenza di indicazioni oppure illeggibilità degli stessi la sanzione non può essere considerata legittima. --- ### Locazione e Mutamento di Destinazione: le Regole URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/mutamento-destinazione-locazione-ecco-le-regole Descrizione: È possibile un cambio di destinazione se il contratto di locazione è stato stipulato secondo la legge? Cosa stabilisce l'articolo 80 della legge 392 Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Tre mesi di tempo per impugnare il contratto e chiederne la risoluzione](#tre-mesi-di-tempo-per-impugnare-il-contratto-e-chiederne-la-risoluzione) - [Come chiedere la risoluzione del contratto in seguito al mutamento di destinazione non autorizzato](#come-chiedere-la-risoluzione-del-contratto-in-seguito-al-mutamento-di-destinazione-non-autorizzato) - [La risoluzione del contratto ammessa anche per mutamento di destinazione parziale](#la-risoluzione-del-contratto-ammessa-anche-per-mutamento-di-destinazione-parziale) - [Affitto sicuro se si dispone di una copertura assicurativa ad hoc](#affitto-sicuro-se-si-dispone-di-una-copertura-assicurativa-ad-hoc) La locazione ha regole precise stabilite dal contratto fra le parti e quando vengono meno è possibile chiederne la risoluzione. Fra queste regole annoveriamo il dovere a **mantenere intatta la destinazione d'uso da parte dell'affittuario**. Un eventuale **cambio di destinazione**, laddove il contratto di locazione sia stato stipulato secondo i canoni di legge, **non è concesso al locatario.** A stabilirlo sono i dettagli contenuti nell'**articolo n. 80 della legge 392 del 1978.** Parliamo di una norma che mette in chiaro che il locatore ha il pieno diritto di chiedere la rescissione del contratto laddove** l'affittuario ha deciso di mutare la destinazione all'immobile,** rispetto a quella originale, **senza consultare il proprietario**. ## Tre mesi di tempo per impugnare il contratto e chiederne la risoluzione La legge considera che “il locatore può chiedere la risoluzione del contratto **entro tre mesi dal momento in cui ne ha avuto conoscenza **e, comunque, **entro un anno dal mutamento di destinazione**”. Se il locatore, nonostante la scoperta del cambio di destinazione, dovesse tardare nel richiedere la risoluzione del contratto, andando oltre i termini previsti, potrebbe non garantirsi più la possibilità di avanzare alcun diritto. Ritardando la richiesta di chiusura del contratto l'atteggiamento potrebbe essere scambiato per una tacita accettazione del nuovo uso, impedendo ogni successiva pretesa. Considerando la normativa vigente, che citiamo nel dettaglio, “decorso tale termine (3 mesi o un anno) senza che la risoluzione sia stata chiesta,** al contratto si applica il regime giuridico corrispondente all’uso effettivo dell’immobile**”. Per questo diventa importante dimostrare qual è il momento esatto in cui il proprietario ha appreso del cambio di destinazione dell'appartamento. È possibile dimostrare di possedere una prova del cambio con un qualsiasi mezzo, a partire da una dichiarazione del proprietario sino alla testimonianza resa da terzi. La norma di fatto sancisce l'obbligo di stipulare contratti reali e corretti, e non utilizzare simulazioni atte a scavalcare la legge. ## Come chiedere la risoluzione del contratto in seguito al mutamento di destinazione non autorizzato La risoluzione del contratto in seguito ad un cambio di destinazione non autorizzato deve essere chiesta in maniera palese. **Non funziona la procedura d'ufficio.** ## La risoluzione del contratto ammessa anche per mutamento di destinazione parziale Considerando la norma di riferimento, ovvero l'**articolo n. 80 della legge 392**, risulta chiaro che** si può chiedere la risoluzione del contratto anche laddove il cambio di destinazione risulta solo parziale**, e quindi solo in parte l'immobile è adibito ad un uso differente da quello previsto dal contratto. In questo caso in soccorso arriva il “il regime giuridico corrispondente all’uso prevalente”. ## Affitto sicuro se si dispone di una copertura assicurativa ad hoc Per dormire sonni tranquilli, anche laddove si è scelto di affittare una proprietà immobiliare, **può risultare estremamente utile sottoscrivere una polizza affitto**. Una soluzione interessante può essere quella di **scegliere una polizza grazie all'uso di un comparatore online**. A [questa pagina](/casa-famiglia/assicurazione-affitto) puoi controllare cosa copre una polizza affitto **calcolare gratuitamente il tuo preventivo in soli 30 secondi**. L'assicurazione affitto casa offre un aiuto concreto nel caso in cui gli inquilini** arrechino danni agli immobili o si rifiutino di pagare il canone di locazione dovuto.** --- ### Arrivano i Mutui a Tasso Variabile URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/mutui-tasso-variabile-cosa-bisogna-sapere Descrizione: Perché sono sempre di più le persone che valutano le proposte per la sottoscrizione di un mutuo a tasso variabile: ecco tutti i pro e i contro Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Spread e indici europei influenzano il costo del mutuo](#spread-e-indici-europei-influenzano-il-costo-del-mutuo) - [Il mercato dei mutui: superata la crisi](#il-mercato-dei-mutui-superata-la-crisi) - [Una polizza a salvaguardia del mutuo](#una-polizza-a-salvaguardia-del-mutuo) Quando si parla di mutui la domanda più pertinente è quella che coinvolge il tasso: fisso o variabile questo è il dilemma. Puoi leggere la nostra guida "[Mutuo a Tasso Fisso o Variabile: Ecco Come Scegliere Bene](/approfondimenti/mutuo-tasso-fisso-variabile-informazioni-utili)". Un aiuto interessante per una scelta opportuna è quello garantito dalle **nuove norme**, che da diversi anni a questa parte **consentono di cambiare il contratto sottoscritto con la banca.** Utilizzando l'**opzione della surroga **è possibile **sostituire oppure rinegoziare il mutuo sottoscritto**, evitando i rapporti che ci legano a vita ad una banca, scegliendo invece di risparmiare laddove un istituto di credito diverso ci proponga condizioni più favorevoli. In passato chi sceglieva di sottoscrivere un mutuo considerava quale prima scelta l'ipotesi del mutuo a tasso fisso. **Oggi sono sempre di più le persone che valutano le proposte che poggiano sul tasso variabile**, lo si può dedurre dall'andamento del mercato che va sempre di più in questa direzione come confermano i dati. Laddove si valutano gli importi iniziali di un **mutuo a tasso variabile** risulta evidente che di solito sono più bassi rispetto a quelli di un mutuo a tasso fisso. ## Spread e indici europei influenzano il costo del mutuo Come è dato di sapere, **il costo di un mutuo è influenzato da due diversi elementi **ovvero il **livello di due indici europei come Eurirs o Euribor**, utilizzati rispettivamente per il tasso fisso e quello variabile, e lo **spread,** considerando quello **bancario **ed un secondo più conosciuto, da mesi salito agli onori della cronaca, che è diretta conseguenza del **rapporto fra Btp e Bund tedeschi.** Lo** spread Btp – Bund**, di cui da mesi si fa un gran parlare per i livelli raggiunti, potrebbe influenzare negativamente il costo del denaro nel caso in cui dovesse ancora crescere o mantenere a lungo gli attuali livelli. Nella malaugurata ipotesi d'un livello ancor più elevato le conseguenze sarebbero negative per i bilanci delle banche. Gli istituti di credito per correre ai ripari sarebbero costretti ad aumentare il margine dei guadagni sui mutui, elevando il livello degli interessi a sfavore dei mutuatari futuri. ## Il mercato dei mutui: superata la crisi Il **mercato dei mutui **sembra aver superato la crisi, anche se di fatto di crisi effettiva non si è mai potuto veramente parlare. La novità quando parliamo di mutui è la **diminuzione delle surroghe e l'aumento dei mutui per la prima casa**, come mettono in evidenza i **dati resi noti dal Barometro CRIF. ** "Le interrogazioni registrate nel mese di settembre sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relative alle richieste di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online), confermano il trend in ripresa, facendo segnare un +5,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente – sottolinea il CRIF -". ## Una polizza a salvaguardia del mutuo Di solito a chi chiede un mutuo viene fortemente consigliata la sottoscrizione di una polizza mutuo, a salvaguardia dell'impegno preso. Nella stragrande maggioranza dei casi l**'istituto di credito presso il quale si è acceso il mutuo rende obbligatoria la sottoscrizione di un'assicurazione mutuo scoppio ed incendio,** mentre considera facoltativo l'acquisto di una polizza per la perdita del lavoro, o una formula di protezione in caso di malattia o morte. [Qui](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo) puoi vedere come funziona e **cosa copre una polizza mutuo** mentre [su questa pagina](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-incendio-scoppio) puoi calcolare gratuitamente e senza impegno un **preventivo personalizzato** per l'assicurazione mutuo. --- ### Mutuo Casa e Assicurazione: Tutto Quello che Devi Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/mutuo-casa-assicurazione Descrizione: Assicurazione sul mutuo di casa: ecco le cose che devi assolutamente sapere. Premi, costi e quali le polizze obbligatorie. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Mutuo: assicurazione casa obbligatoria e assicurazione individuale](#mutuo-assicurazione-casa-obbligatoria-e-assicurazione-individuale) - [Polizza mutuo: tipologie, coperture e obblighi per gli istituti di credito](#polizza-mutuo-tipologie-coperture-e-obblighi-per-gli-istituti-di-credito) L’**assicurazione casa per il mutuo è obbligatoria**? Il **ddl Concorrenza** ha chiarito le regole per le **polizze **legate alla sottoscrizione del mutuo. L’unica copertura obbligatoria resta quella che tutela contro il rischio di **scoppio **e di **incendio**. Il cliente non è tenuto a sottoscrivere la polizza proposta dal proprio istituto. Va tenuto presente, infatti, che l’intermediario finanziario che tratta il mutuo ha l’obbligo per legge di proporre almeno due** preventivi** formulati da diverse compagnie assicurative senza legami con l’istituto. Chi decide di accendere un mutuo, dunque, è libero di valutare le offerte concorrenti. Qualora ritenesse più conveniente il prodotto proposto da un diverso operatore, l’intermediario non potrà opporsi alla scelta del mutuatario. Il **contratto assicurativo**, tuttavia, dovrà rispettare i parametri definiti dall’istituto stesso. ## Mutuo: assicurazione casa obbligatoria e assicurazione individuale Oltre all’**assicurazione casa obbligatoria per il mutuo** è possibile attivare anche diverse coperture extra. È importante valutare con attenzione queste coperture, così da introdurre solo quelle che siano davvero in linea con le proprie esigenze, senza sovraccaricarsi di costi inutili che vengono a sommarsi a quelli legati al **rimborso del mutuo**. Anche su questo fronte è bene informarsi attentamente e confrontare le diverse offerte in base alle condizioni proposte, agli interessi e al tipo di tasso applicato. Per tutelarsi ulteriormente è possibile sottoscrivere una **polizza individuale**, ovvero un’[assicurazione mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo) che rimborsa il contraente in caso di invalidità o di decesso. In questo caso si potrà scegliere che percentuale del mutuo assicurare. Grazie a questa copertura è possibile far fronte ad eventuali insolvenze o danni che vadano a colpire l’immobile coperto da **ipoteca**. La **polizza **può tutelare sia il contraente che l’eventuale co-mutuatario, assegnando a ciascuno una specifica percentuale sull’importo del mutuo. ## Polizza mutuo: tipologie, coperture e obblighi per gli istituti di credito Le **assicurazioni per il mutuo** si articolano in diverse tipologie di polizze, flessibili in base al profilo del cliente e al livello di copertura desiderato. L’**assicurazione mutuo casa obbligatoria **offre una tutela limitata a specifici eventi quali incendi, esplosioni e fulmini. In questi casi l’istituto di credito otterrà una compensazione per la perdita o la diminuzione di valore dell’immobile. La polizza non copre calamità naturali quali i terremoti e le inondazioni. Questa copertura base ha, generalmente, un costo ridotto e in alcuni casi viene offerta gratuitamente dall’istituto per rendere più competitivo il prodotto. Più variabili sono i costi delle cosiddette **assicurazioni vita mutuo** contro il rischio di infortunio, malattia o decesso e contro il rischio di perdita del lavoro. --- ### Casa: Mutuo Sospeso per Chi non Può Pagare Fino a 18 Mesi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/mutuo-casa-sospeso-per-chi-non-paga-fino-18-mesi Descrizione: Scopri come verificare se hai o meno i requisiti per accedere al Fondo di solidarietà che permette di sospensione il mutuo fino a 18 mesi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-09-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa fare quando non si riesce a pagare il mutuo](#cosa-fare-quando-non-si-riesce-a-pagare-il-mutuo) - [Quali sono i requisiti per accedere al Fondo di solidarietà](#quali-sono-i-requisiti-per-accedere-al-fondo-di-solidariet) - [Chi non può accedere al Fondo di solidarietà](#chi-non-pu-accedere-al-fondo-di-solidariet) - [Come presentare la domanda di accesso al Fondo di solidarietà](#come-presentare-la-domanda-di-accesso-al-fondo-di-solidariet) Vuoi comprare una casa ma per farlo devi accendere un mutuo che protegge sia te che la banca nel caso in cui tu non possa più pagare. Per avere maggiori tutele è quindi necessaria una polizza e [qui puoi vedere cosa copre l'assicurazione mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo). C'è anche da fare una distinzione importante, l'assicurazione mutuo per scoppio e incendio è obbligatoria mentre quella per la perdita del lavoro, per la malattia o la morte non lo è. ## Cosa fare quando non si riesce a pagare il mutuo È di nuovo attivo il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa (istituito con la legge n. 244 del 24/12/2007 e modificato con la legge n. 92/2012) con più di 30 mila domande accettate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Per essere ancora più precisi, le domande presentate per la **sospensione dei mutui** sono 48.255 ma ne sono state accettate 35.754. Questo, in termini economici, si traduce nella cifra di circa 50 milioni di euro (dato rilevabile dalle tabelle diffuse dal Ministero dell'Economia e delle Finanze durante il seminario “fare casa” nel giugno del 2017). Dallo scorso 27 aprile il Fondo è tornato disponibile permettendo a chi ne ha diritto di **sospendere il mutuo** per l'acquisti della casa principale. ## Quali sono i requisiti per accedere al Fondo di solidarietà Al Fondo possono accedere le famiglie in difficoltà economica, che dimostrino di trovarsi nelle seguenti condizioni: - cessazione del lavoro dipendente, sono escluse la risoluzione consensuale o il licenziamento per giusta causa; - sospensione del lavoro della durata che supera i 30 giorni; - riduzione dell'orario lavorativo; - morte del titolare del mutuo; - il titolare del mutuo si trova in condizione di non autosufficienza; - il mutuo non deve superare la cifra di 250 mila euro; - l'ISEE non deve essere superiore a 30 mila euro; - riconoscimento di handicap grave o invalidità civile non inferiore all'80%. Ovviamente i requisiti di cui sopra devono essere riferiti all'intestatario del mutuo o a uno dei titolari in caso sia cointestato e devono essersi verificati dopo la stipula del finanziamento ed entro i 24 mesi precedenti la domanda di sospensione. Da notare che il maggior numero di domande di accesso al Fondo per la **sospensione del mutuo** perviene dalla Lombardia e per lo più legata alla perdita del posto di lavoro. ## Chi non può accedere al Fondo di solidarietà Vi sono casi in cui non può essere chiesta la **sospensione del mutuo** e sono i seguenti: - mutui con ritardo nei pagamenti superiore a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda di accesso al Fondo da parte dell'intestatario; - ritardo nei pagamenti per cui sia intervenuta la decadenza del beneficio; - risoluzione del contratto anche tramite notifica dell'atto; - sia stata avviata procedura esecutiva sull'immobile ipotecato; - fruizione di agevolazioni pubbliche. ## Come presentare la domanda di accesso al Fondo di solidarietà Dopo aver verificato il possesso dei requisiti per la **sospensione del mutuo** non resta che rivolgersi alla Banca con cui si è acceso il finanziamento e consegnare modulo di domanda disponibile sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze debitamente compilato. --- ### Garanzie ed Assicurazione per il Mutuo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/mutuo-garanzie-ed-assicurazione-ecco-cosa-sapere Descrizione: L'assicurazione mutuo si pone come una garanzia per rafforzare la validità di contraente davanti alla banca che assicura in caso di alcuni eventi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-04-14 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Cos'è il contratto di mutuo e perché è richiesta l'assicurazione](#cos-il-contratto-di-mutuo-e-perch-richiesta-l-assicurazione) - [Come pagare il premio assicurativo](#come-pagare-il-premio-assicurativo) - [Le coperture assicurative: rischio vita e inabilità permanente](#le-coperture-assicurative-rischio-vita-e-inabilit-permanente) - [Coperture assicurative: inabilità temporanea e perdita lavoro](#coperture-assicurative-inabilit-temporanea-e-perdita-lavoro) - [Come viene calcolato il premio dell'assicurazione mutuo](#come-viene-calcolato-il-premio-dell-assicurazione-mutuo) - [Come scegliere una polizza a copertura del mutuo](#come-scegliere-una-polizza-a-copertura-del-mutuo) Decidere l'acquisto di una casa o un investimento non è mai semplice anche perché attualmente è difficile pensare di poter affrontare tali acquisti senza dover stipulare un **[mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo?a=mioblog)**. Il contratto solitamente impegna per molti anni il contraente che mensilmente deve versare una quota del mutuo. Proprio la lunga durata può portare ad una modifica della situazione economica iniziale, la banca di conseguenza nel tentativo di proteggersi dagli inconvenienti, nelle condizioni contrattuali prevede anche la stipula di una polizza assicurativa. Sono disponibili diverse opzioni, infatti sebbene la banca solitamente chiede solo la** polizza vita**, è possibile contrattare anche altre tipologie di tutela, ad esempio quella relativa alla perdita del lavoro e ai vari eventi che possono modificare la propria capacità di adempiere alle obbligazioni assunte. Ecco cosa può prevedere un'assicurazione mutuo e come funziona. ## Cos'è il contratto di mutuo e perché è richiesta l'assicurazione Il contratto di mutuo prevede che l'istituto di credito eroghi al richiedente una somma di denaro, commisurata al progetto presentato, alla capacità economica del richiedente e alle garanzie che può prestare. La somma deve essere restituita attraverso un **piano di ammortamento** prestabilito e che prevede la restituzione del capitale a cui si aggiungono gli interessi che possono essere con tasso fisso, tasso variabile o misto. Oltre agli interessi possono esservi ulteriori spese, tra queste l'assicurazione. La stessa prevede che nel caso in cui il debitore principale non possa pagare le rate del mutuo, intervenga la compagnia di assicurazione. Le banche possono proporre loro stesse delle polizze assicurative al cliente, ma resta la possibilità per questo di cercare da solo una compagnia e stipulare autonomamente la polizza a copertura del rischio. Proprio per questo prima di stipulare un mutuo è bene chiedere preventivi e **MioAssicutore.it** consente di avere una comparazione tra diversi preventivi in modo da ottenere il premio migliore con le coperture ritenute idonee. ## Come pagare il premio assicurativo Nella scelta di un'assicurazione mutuo è possibile scegliere tra diverse modalità. Ad esempio è possibile pagare il premio assicurativo per tutta la durata del mutuo in un'unica soluzione. Questa opzione può certamente apparire molto dispendiosa, ma comunque può essere valutata dal richiedente. L'alternativa è invece pagare il premio assicurativo in diverse rate, le stesse possono avere una **cadenza mensile**, annuale, semestrale. In questo caso per tutta la durata del mutuo si dovrà pagare anche la rata dell'assicurazione. ## Le coperture assicurative: rischio vita e inabilità permanente Le coperture che possono essere attivate sono diverse. In primo luogo c'è il **rischio di perdita di vita**, in questo caso se dovesse verificarsi il decesso del debitore principale spetta alla compagnia pagare la rimanente parte di polizza assicurativa. In questo modo è possibile tutelare gli eredi che non saranno costretti a pagare le rimanenti rate del mutuo. Tra le coperture che possono essere stipulate vi sono anche quelle inerenti la **perdita di capacità lavorativa permanente**. Anche in questo caso sarà la banca a pagare gli importi dovuti. Affinché possa essere attivata la tutela è necessario che l'inabilità permanente abbia una percentuale superiore al 60%. Il grado di invalidità viene misurato tenendo in considerazione le tabelle del D.P.R. 30/06/1965 n. 1124. Le singole compagnie possono prevedere variazioni su tali clausole. ## Coperture assicurative: inabilità temporanea e perdita lavoro Per avere maggiore tutela è possibile stipulare una polizza anche a copertura del rischio di inabilità temporanea. In tale evenienza la compagnia versa i premi per il periodo in cui effettivamente a causa della inabilità non è possibile esercitare attività lavorativa o professionale. Chi ha paura che nel tempo occorrente per l'estinzione del mutuo possano esservi delle modifiche delle **condizioni di lavoro**, ad esempio una perdita dello stesso a causa del fallimento della società con cui si ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato, è possibile stipulare la copertura anche del rischio di perdita di lavoro. Anche in questo caso la compagnia di assicurazione interviene per il periodo di **disoccupazione involontaria**. ## Come viene calcolato il premio dell'assicurazione mutuo Naturalmente ogni persona che sta per stipulare un'assicurazione mutuo vorrebbe sapere come viene calcolato il premio da pagare. I fattori solitamente tenuti in considerazione dalla compagnia sono diversi. In primo luogo l'ammontare delle **somme richieste**, in seconda istanza la** durata del piano di ammortamento**, questo perché quanto più la stessa è lunga, maggiore è il rischio. Il premio tiene inoltre in considerazione** l'età** del richiedente/assicurato e il suo stato di salute. I fattori che possono incidere riguardano inoltre l'entità della **garanzia** posta alla base del mutuo, ad esempio ipoteca su un immobile. Infine, incide la professione e il **reddito** dell'assicurato, abitudini di vita, ad esempio se l'assicurato svolge attività sportive più o meno pericolose, se trattasi di fumatore. ## Come scegliere una polizza a copertura del mutuo Viste le diverse possibili coperture e i fattori che incidono sull'ammontare del premio da pagare, è possibile trovare preventivi più o meno convenienti. Attraverso MioAssicuratore è possibile capire la convenienza delle varie assicurazioni mutuo proposte dalle varie società. Questo consente di attivare una polizza in grado di coniugare tutela e risparmio economico. --- ### Mutui Online e Surroga: Cosa Fare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/mutuo-online-surroga Descrizione: Scopri come funziona la surroga di un mutuo, che sia per la prima casa che a tasso fisso. Ecco come funziona e quando si può fare Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come avviene la surroga del mutuo online?](#come-avviene-la-surroga-del-mutuo-online) - [Surroga del mutuo: perché conviene?](#surroga-del-mutuo-perch-conviene) Chi ha sottoscritto un contratto di **mutuo** e non è soddisfatto delle condizioni in essere può cercare di rinegoziare le stesse con la propria banca o, in alternativa, rivolgersi a un altro istituto. Nel secondo caso potrà, in altre parole, beneficiare della **portabilità del mutuo**. Secondo quanto previsto dalla normativa, l’operazione di **surroga** è gratuita. Questo aspetto non riguarda esclusivamente la **surroga del mutuo online** ma, più in generale, qualunque tipo di finanziamento bancario. Inoltre, la vecchia banca non può opporsi alla volontà del mutuatario: potrà, eventualmente, proporre condizioni più vantaggiose per il rimborso del mutuo, rinegoziando i **tassi di interesse** o altre caratteristiche del finanziamento. La surroga può essere richiesta per qualunque tipo di mutuo, come quello legato all’**acquisto della prima casa **e i finanziamenti **a tasso fisso** o **variabile**. ## Come avviene la surroga del mutuo online? La maggior parte dei mutui è vincolata a un’**ipoteca sull’immobile**. Questa garanzia viene richiesta per tutelare il creditore che, in caso di insolvenza, può rivalersi espropriando il bene ipotecato. In caso di **surroga del mutuo**, l’iscrizione ipotecaria verrà trasferita al nuovo istituto. Perché ciò avvenga è necessario che la vecchia banca conceda il nulla osta, cui seguirà un apposito atto notarile per rendere effettivo il passaggio. Il relativo costo, così come quelli legati a **imposte** e **perizie** non sarà a carico del mutuatario, ma del nuovo istituto. Proprio per questa ragione è importante valutare attentamente in quali casi richiedere la **surroga** e non avvalersi ripetutamente di questo strumento. Infatti, pur non esistendo limiti di legge in questo senso, le banche valutano attentamente il profilo del debitore prima di accettare la domanda e hanno facoltà di rigettarla. ## Surroga del mutuo: perché conviene? La **surroga del mutuo online** consente di mantenere i benefici fiscali già maturati, come la detrazione degli interessi passivi per i **mutui prima casa**. Permette, inoltre, di conservare la polizza [assicurazione mutuo casa](/casa-famiglia/assicurazione-incendio-scoppio) legata al vecchio contratto per la protezione dal **rischio di incendio** e **scoppio**. Il principale vantaggio dato dalla surroga è dato, comunque, dalla possibilità di accedere a condizioni migliorative riguardo il **piano di ammortamento**, i **tassi di interesse**, l’ammontare e la durata delle **rate** e, più in generale, le modalità di rimborso del debito. Grazie agli strumenti di **comparazione online** è possibile confrontare le condizioni proposte dai diversi operatori e individuare il tipo di finanziamento più vantaggioso. A questo punto sarà possibile richiedere la **verifica di fattibilità** e discutere più nel dettaglio le condizioni contrattuali con un consulente. --- ### Mutuo e Polizza Incendio e Scoppio: Questi gli Errori da Evitare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/mutuo-polizza-incendio-scoppio Descrizione: Quando si richiede un mutuo viene chiesto di aprire anche una polizza incendio e scoppio. Scopri quali sono i 3 errori più frequenti da evitare Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione incendio e scoppio: il premio assicurativo](#assicurazione-incendio-e-scoppio-il-premio-assicurativo) - [Rimborso della polizza](#rimborso-della-polizza) Avete finalmente individuato la casa dei vostri sogni e siete in procinto di sottoscrivere un **mutuo**? Sicuramente vi starete chiedendo come risparmiare e, al contempo, come ottenere le migliori garanzie sul vostro investimento. Partiamo dall’assicurazione obbligatoria per chi accende un mutuo: la **polizza incendio e scoppio**. Questa copertura serve a tutelare la banca in caso di eventi imprevisti che causino la **distruzione dell’immobile** o la perdita di valore dello stesso. Vediamo quali sono gli errori da evitare nel momento in cui si firma la polizza. ## Assicurazione incendio e scoppio: il premio assicurativo La [polizza incendio e scoppio](/casa-famiglia/assicurazione-incendio-scoppio) è **sempre obbligatoria**? Sì, a differenza di altre coperture accessorie andrà necessariamente attivata. Non è obbligatorio, tuttavia, stipulare l’assicurazione proposta dall’istituto di credito che tratta il mutuo. Spesso, tuttavia, questa scelta verrà considerata preferenziale per concedere il finanziamento. Il mutuatario potrà comunque valutare le altre offerte presenti sul mercato ed eventualmente optare per** condizioni più vantaggiose**. Attenzione, poi, a distinguere tra **valore commerciale** e **valore reale** dell’immobile. La **polizza mutuo incendio e scoppio **dovrebbe preferibilmente coprire il valore di ricostruzione a nuovo della casa, ovvero il costo richiesto per costruire l’immobile con le stesse caratteristiche qualora venisse completamente distrutto, considerando anche le spese per i materiali e per la manodopera. Il valore della polizza può risultare sottostimato o sovrastimato rispetto a questo costo, in alcuni casi con un aumento significativo del **premio**. Affinché il valore preso in considerazione sia quello di ricostruzione a nuovo della casa bisognerà inserire nella polizza la clausola “**valore a nuovo**”. I costi lievitano ulteriormente per chi decide di attivare polizze aggiuntive con coperture accessorie, ad esempio contro gli **infortuni sul lavoro** o la **perdita dell’impiego**. ## Rimborso della polizza Nel caso si decida di **estinguere il mutuo** si ha diritto alla restituzione del **premio assicurativo** pagato e non goduto. In linea teorica il **risarcimento** dovrebbe essere eseguito in automatico dalla compagnia di assicurazione, ma nella prassi per ottenere il dovuto è necessario sottoporre un’apposita richiesta. Anche in considerazione di ciò, è consigliabile scegliere la formula del **pagamento annuale** quando si sottoscrive la **polizza incendio e scoppio **anziché il **pagamento in un’unica soluzione**. La copertura delle **polizze incendio e scoppio** è estesa ai danni causati da fulmini, corto circuiti ed esplosioni prodotte da fughe di gas. Bisogna considerare, in ogni caso, che il risarcimento della compagnia assicurativa non scatta nel caso siano accertati casi di palese **incuria**, come ad esempio la mancata **manutenzione** della caldaia e degli impianti. --- ### Mutuo a Tasso Fisso o Variabile? Informazioni Utili per Scegliere Bene URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/mutuo-tasso-fisso-variabile-informazioni-utili Descrizione: Hai bisogno di un mutuo ma sei indeciso tra il tasso fisso e il tasso variabile? Ecco tutte le informazioni utili per scegliere quello che fa per te Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le differenze tra mutuo a tasso fisso e variabile](#le-differenze-tra-mutuo-a-tasso-fisso-e-variabile) - [Tasso fisso o variabile: cosa conviene nel 2017?](#tasso-fisso-o-variabile-cosa-conviene-nel-2017) Dopo lunghe ricerche avete finalmente trovato la casa giusta. Bene, ora sorge un altro dilemma: **mutuo a tasso fisso, variabile **o **misto**? Prima di propendere per l’una o per l’altra soluzione, facciamo un po’ di chiarezza sulla differenza tra le diverse formule. ## Le differenze tra mutuo a tasso fisso e variabile Cosa si intende esattamente per **tasso fisso**? Per questa tipologia di mutui, il tasso è agganciato all’**EURIRS**. Ovvero, al **tasso interbancario** utilizzato nell’**Eurozona** per l’indicizzazione dei **mutui ipotecari** a tasso fisso. Un riferimento che consente alle banche di tutelarsi di fronte a un improvviso **rialzo dei tassi**, tramite l’attivazione di contratti **swap** con soggetti esterni disposti ad accollarsi il rischio. Letteralmente, Eurirs è l’acronimo di Euro Interest Rate Swap, ossia, tasso per gli swap su interessi nella zona Euro. Cos’è lo **spread**? È l’aliquota che corrisponde al ricavo della banca e che va a sommarsi all’IRS di cui sopra. Il tasso di interesse sarà dato quindi dalla somma tra EURIRS – calcolato sulla **durata del mutuo** – e spread. Il **tasso variabile** viene, contrariamente alla categoria di mutui precedentemente descritta, calcolato sulla base del cosiddetto **EURIBOR**, acronimo di Euro Inter Bank Offered Rate. ## Tasso fisso o variabile: cosa conviene nel 2017? La tipologia di gran lunga preferita dai titolari di mutuo sembra attualmente il **mutuo a tasso fisso**. Questo, grazie a **tassi competitivi** e alla maggiore tranquillità che un contratto come questo offre. Rispetto al periodo precedente alla crisi economica, il tasso è sceso di numerosi punti base e risulta quindi interessante per chi desidera dormire sonni tranquilli. Il **tasso fisso** offre garanzie sull’invariabilità della **rata**. Chi opta per questa soluzione decide, d’altra parte, di rinunciare al **risparmio** che, in condizioni favorevoli, potrebbe derivare dal **tasso variabile**. Per aumentare ulteriormente il proprio livello di sicurezza è possibile sottoscrivere una [polizza assicurativa mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo) con garanzie accessorie rispetto all’**assicurazione mutuo obbligatoria**. Come suggerisce il nome stesso, i **mutui a tasso variabile** sono sinonimo di minore stabilità perché i tassi possono aumentare con conseguente **aumento della rata**. Data la situazione attuale dei tassi e l’improbabilità di un rialzo nel breve e medio periodo, scegliere il tasso variabile può risultare conveniente per chi punta a risparmiare sulla **rata mensile**. Ciò, naturalmente, a fronte di un rischio superiore al tasso fisso. Chi è indeciso tra le due tipologie dovrà tenere presente, comunque, che è possibile **rinegoziare il mutuo** nel corso degli anni, direttamente con la propria banca o rivolgendosi a un altro istituto di credito, optando nel secondo caso per la **surroga del mutuo**. --- ### Normativa Aggiornata sui Mutui e Tutela del Consumatore URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/mutuo-tutela-consumatore Descrizione: Codice del consumo, documento di sintesi ed Esis aiutano le persone a valutare il mutuo ed evitare sorprese. Vediamo i dettagli su Mioassicuratore.it Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-04-14 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Il Codice del consumo](#il-codice-del-consumo) - [Documento di sintesi](#documento-di-sintesi) - [Il prospetto informativo standardizzato a livello europeo (Esis)](#il-prospetto-informativo-standardizzato-a-livello-europeo-esis) - [Ulteriore garanzia per il consumatore: l'assicurazione mutuo](#ulteriore-garanzia-per-il-consumatore-l-assicurazione-mutuo) - [Codice del consumo: cosa prescrive in materia di contratti di mutuo](#codice-del-consumo-cosa-prescrive-in-materia-di-contratti-di-mutuo) Sono sempre di più gli italiani che fanno ricorso a finanziamenti di medio-lungo termine erogati dagli istituti di credito per acquistare o ristrutturare un immobile. Con la stipula del contratto di mutuo il richiedente si impegna a restituire alla banca la somma ricevuta in prestito pagando delle rate periodiche comprensive del capitale e degli interessi. La normativa italiana e, a partire dal 1997, anche quella europea prevedono una serie di garanzie a favore dei consumatori che decidono di stipulare un contratto di mutuo. Il codice del consumo, il prospetto di sintesi e l'Esis concorrono infatti tutti ad un unico scopo: aiutare le persone a valutare il mutuo evitando così brutte sorprese. Vediamo adesso, nel dettaglio, la tutela offerta dall'attuale normativa al consumatore. ## Il Codice del consumo Il nostro ordinamento prevede tutta una serie di norme volte a offrire garanzia al consumatore nel momento in cui stipula un contratto con un professionista. Nel tempo tutte queste norme sono state rielaborate e riorganizzate dando vita ad una disciplina organica confluita nel **Codice del consumo** (introdotto nel 2005) che oggi si occupa anche di tutelare chi stipula contratti di mutuo con gli istituti bancari. Le norme contenute all'interno del Codice del consumo hanno lo scopo di equilibrare le rispettive posizioni delle parti contrattuali, offrendo la giusta tutela al consumatore, ossia alla parte debole del rapporto contrattuale, ed evitando abusi da parte del contraente forte. ### Codice del consumo: cosa prescrive in materia di contratti di mutuo Ogni contratto di mutuo prevede, nella parte finale, una formula che recita: fatte salve le disposizioni inderogabili contenute nel Codice del consumo. Ciò significa che se all'interno del contratto di mutuo vengono inserite delle clausole in contrasto con quanto stabilito dalla disciplina del Codice del consumo queste sono nulle e non producono effetti. Tra le principali **clausole abusive** ricordiamo quelle che stabiliscono: - come unico foro competente, in caso di controversie tra banca e sottoscrittore del mutuo, quello del luogo in cui ha sede l'Istituto bancario; - che gli estratti conto della banca fanno piena prova contro il cliente; - che l'Istituto di credito può sciogliere il rapporto contrattuale in qualsiasi momento in caso di inadempimento di obblighi troppo generici o poco significativi; - limiti importanti all'utilizzo dell'immobile concesso in garanzia. Sono anche clausole abusive quelle che impediscono: - di richiedere la cancellazione dell'ipoteca sull'immobile offerto in garanzia, una volta estinto il prestito; - l'alienazione dell'immobile. Nel contratto non possono inoltre essere inserite clausole che permettono all'istituto bancario di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali, compreso il tasso d'interesse, senza che esista una giusta causa. Alla base della tutela del consumatore ci sono esigenze di trasparenza che impongono alle banche di fornire ai loro clienti dei prospetti informativi che contengano, in maniera dettagliata, informazioni riguardanti le condizioni economiche e i tassi d'interesse applicati ai mutui nonché le clausole inserite nel contratto. Insieme al prospetto informativo la banca deve consegnare al cliente anche copia del contratto. ## Documento di sintesi Altro importante documento a tutela del consumatore, come già anticipato, è il **documento di sintesi** del mutuo che riporta, in modo sintetico, le principali condizioni economiche del rapporto contrattuale e nello stesso ordine seguito nel foglio informativo. Deve essere fornito al cliente, su sua richiesta, prima della stipula del contratto di mutuo. Si tratta di un documento semplice, facilmente consultabile, che garantisce una rapida comprensione delle condizioni contrattuali, compreso il costo e gli interessi applicati al prestito e viene redatto secondo alcuni modelli forniti dalla Banca d'Italia. Infine, nei contratti di mutuo a tasso fisso il documento di sintesi deve riportare anche il piano di ammortamento. ## Il prospetto informativo standardizzato a livello europeo (Esis) Nel 1997 a livello europeo è stato introdotto il **Codice di condotta europeo per i mutui casa**. L'adesione al Codice è discrezionale anche se va sottolineato che quasi tutti gli istituti bancari italiani lo hanno sottoscritto. Nello sportello di ogni banca quindi è possibile ricevere un preventivo basato sullo standard del Codice avendo così la possibilità di venire a conoscenza di informazioni chiare e complete e confrontare, con estrema semplicità, le offerte dei vari istituti di credito. Il **prospetto Esis** si compone di 15 punti che forniscono informazioni estremamente importanti, tra cui: - il nome della banca che eroga il mutuo; - il tipo di finanziamento; - il Tan (tasso annuo nominale) e il Taeg (tasso annuo effettivo globale); - l'importo richiesto in prestito; - la durata del prestito; - il numero complessivo e l'importo di ciascuna rata; - le spese connesse all'apertura del contratto di finanziamento; - piano di ammortamento; - le condizioni necessarie e l'applicazione di eventuali penali in caso di rimborso anticipato della somma ricevuta a titolo di finanziamento. ## Ulteriore garanzia per il consumatore: l'assicurazione mutuo Ormai quando ci si rivolge alla banca per chiedere un mutuo finalizzato all'acquisto di un immobile, l'istituto bancario richiede la sottoscrizione di un'assicurazione mutuo obbligatoria. La**[ polizza mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo?a=mioblog)** viene firmata insieme al contratto di mutuo tramite una compagnia assicurativa convenzionata con la banca che concede il prestito ma il cliente può anche scegliere una compagnia diversa. L'assicurazione mutuo permette ai cittadini che stipulano un contratto di finanziamento con la banca di tutelarsi nel caso in cui non siano temporaneamente in grado di rimborsare le rate del prestito. --- ### Noipa, il portale per snellire i processi della PA URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/noipa-come-funziona Descrizione: Assistenza, login e servizi offerti: ecco come funziona il Noipa, il portale della Pubblica Amministrazione e come avere il proprio cedolino. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Noipa Cedolino](#noipa-cedolino) - [Noipa: come fare il Login](#noipa-come-fare-il-login) - [L’assistenza Noipa](#l-assistenza-noipa) - [Noipa Stipendi](#noipa-stipendi) La Pubblica Amministrazione è sempre più orientata verso la digitalizzazione e lo snellimento dei processi, il **Noipa** ne è la prova. Il **Noipa** è un sistema informatico che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha realizzato per gestire il trattamento economico dei dipendenti della Pubblica Amministrazione. Il lavoratore, attraverso credenziali personali, può collegarsi al sito ed accedere alla propria situazione amministrativa, economica e stipendiale. ## Noipa Cedolino Fra i servizi che il sito internet **Noipa** mette a disposizione dei suoi utenti c’è l’opportunità di visualizzare il cedolino elettronico. I cedolini sono in formato pdf e possono essere semplicemente visualizzati oppure salvati sul proprio dispositivo e stampati. E’ possibile accedere dal portale ai cedolini relativi agli ultimi 14 mesi. L’ultimo **noipa cedolino** viene pubblicato sul sito entro il giorno 23 di ogni mese. ### Noipa Stipendi Dopo essersi registrati sulla piattaforma elettronica i dipendenti della PA possono visualizzare la propria busta paga. Collegandosi all'area “**Noipa **cedolini area riservata login” possono visualizzare gli statini dello stipendio oltre ad altri documenti come il 730 e la certificazione unica. ## Noipa: come fare il Login Per effettuare il **Noipa login** gli utenti devono registrarsi in un’area del portale non disponibile alla consultazione di tutti. Prima di registrarsi devono registrare il proprio account di posta elettronica presso l’apposito RID (Responsabile identificazione dipendente). E’ importante che l’indirizzo mail non sia già stato inserito all’interno della piattaforma altrimenti la registrazione non può essere portata a compimento. A questo punto gli utenti ricevono una mail di conferma contenente un link fondamentale per la convalida. Fatto ciò, possono entrare nell’area riservata inserendo il codice fiscale. Ma non è finita qui. Cliccando su “entra” viene richiesto loro il codice fiscale e la password provvisoria. Quest’ultima viene inviata dal sistema nella prima mail di conferma e deve essere modificata con una password personale rispondente ad alcuni criteri suggeriti al momento dell’operazione. Solo a questo punto il sito** Noipa **permette ai lavoratori della PA di avere accesso alle informazioni riservate. ## L’assistenza Noipa Per ricevere l’**assistenza** **Noipa **è necessario contattare il numero verde 800 991 990. Questo servizio è disponibile sia per le amministrazioni che per i[ dipendenti della PA](/rc-professionale/assicurazione-colpa-grave-dipendenti-pubblici). Attraverso il contact center è possibile richiedere chiarimenti e delucidazioni su argomenti di tipo fiscale, tecnico, giuridico ed economico. Inoltre, se si rilevano guasti o malfunzionamenti al sito web si può far riferimento allo stesso numero e richiedere la risoluzione dei problemi e il ripristino delle funzioni. --- ### Notaio: perché serve sempre URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/notaio-perche-serve-sempre Descrizione: La figura professionale del notaio ha un ruolo chiave per la sua funzione di pubblico ufficiale: quale il suo operato e perché evita il giudice. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Chi è il Notaio? ](#chi-il-notaio) - [Cosa fa il Notaio? ](#cosa-fa-il-notaio) Per capire l’importanza che riveste la figura del notaio basterebbe citare il famoso giurista Francesco Carnelutti che ha evidenziato il ruolo chiave che tale professionista svolge con le parole “tanto più notaio, tanto meno giudice”. In questa frase apparentemente semplice, si nasconde una grande verità e vengono sintetizzate le funzioni specifiche che la legge affida al notaio. È provato infatti che tanto meglio il notaio svolge il suo operato, interpretando con correttezza la volontà delle persone che firmano un contratto in sua presenza e redigendo in piena conformità a tutte normative vigenti e con estrema chiarezza le clausole necessarie, tanto minore è l’eventualità di ricorrere al giudice e finire in causa per via di contratti irregolari. Al notaio è imposto di non ricevere atti espressamente proibiti dalla legge (art. 28 legge not.) e di accertarsi dell’identità delle parti (art. 49 legge not.) approfondendone e comprendendone personalmente la volontà (art. 47 legge not.) Sono **obblighi molto severi** che, nel caso non vengano rispettati implicano la responsabilità civile, e la responsabilità disciplinare del notaio che può arrivare ad essere sospeso e nelle circostanze più gravi destituito dal suo incarico. Il reato di falso in atto pubblico può comportare anche una **responsabilità penale per il notaio** che a tutti gli effetti rappresenta un pubblico ufficiale che ha il compito di ricevere gli atti tra vivi, come vendite, divisioni, permute, mutui, e di ultima volontà, come testamenti, attribuendo ad essi pubblica fede per poi occuparsi di conservarli e rilasciarne copie, certificazioni ed estratti (art. 1 legge not.). Proprio in virtù del fatto che l’atto redatto dal notaio ha carattere pubblico, esso ha una specifica valenza legale. Quanto il notaio attesta nell’atto notarile, da egli stesso debitamente letto davanti alle parti, costituisce infatti piena prova e deve essere considerato vero anche dal giudice, fatta eccezione nei casi in cui venga accertato il reato di falso. La legge richiede l’atto notarile per tutti quei contratti rispetto ai quali vuole assicurare il massimo grado di legalità, identità delle parti e conformità alla loro volontà. Rientrano in tali atti e contratti quelli di maggiore complessità e importanza economico-sociale tipo vendite, divisioni, mutui, atti costitutivi di società commerciali e così via. ## Chi è il Notaio? Sebbene il notaio operi come libero professionista, rappresenta a tutti gli effetti un pubblico ufficiale e gli atti che predispone hanno pieno valore giuridico. Gli atti di cui il notaio si occupa sono generalmente compravendite o donazioni immobiliari tra privati, disposizioni testamentarie o successioni, costituzioni o cambiamenti sostanziali di attività societarie. Affidarsi al notaio per un’azione di sua competenza significa contare su un **atto sicuro e inattaccabile**, che, per lo specifico valore legale, risulta una garanzia efficace per il singolo cittadino e per la comunità. ## Cosa fa il Notaio? Dopo aver tracciato le caratteristiche tipiche della figura professionale del notaio, analizziamo nello specifico quali sono i principali compiti di cui si occupa e di cui risulta personalmente responsabile. Prima di accingersi alla redazione di un atto, il Notaio è tenuto ad accertarsi dell’effettiva **regolarità** **formale e sostanziale** di quanto gli viene sottoposto. Nel caso più semplice di una compravendita immobiliare, il notaio valuterà che l’immobile risulti libero da vincoli, che non sia abusivo e che sia accatastato in modo regolare Nel caso venisse a conoscenza di eventuali problematiche, dovrà assicurarsi che vengano risolte le eventuali questioni in sospeso prima di poter procedere con il rogito notarile. Oltre a ciò il notaio è tenuto ad accertarsi che quanto sottoscritto corrisponda alla volontà di tutte le parti in causa e in questo senso svolge un ruolo chiave di consulente per chi vi si affida. Le azioni del notaio devono sempre essere compiute nel pieno rispetto della legge e in modo totalmente imparziale. Il notaio infatti, per legge, non può fare l’interesse di una delle parti a scapito di altre. Questo significa ad esempio che non può inserire in alcun contratto una clausola vantaggiosa per una parte e svantaggiosa per l’altra senza darne motivazione univoca a tutte le parti coinvolte spiegando nel dettaglio e nel modo più chiaro e completo possibile contenuto ed effetti giuridici. Questi sono tutti i motivi per cui laddove c’è l’intervento di un notaio è ridotta al minimo la possibilità di discutere davanti a un giudice. Inoltre, tra i ruoli principali svolti dal notaio rientra quello di operare come **sostituto d’imposta** per la riscossione di alcune tasse imposte dallo Stato. In molti si domandano perché molte delle funzioni svolte dal notaio non potrebbero essere praticate dalla pubblica amministrazione come avviene regolarmente in altri Stati, dove per fare un esempio su tutti, occorrono pochi minuti e cifre esigue per costituire una società. Il notaio Mario Soldani, intervistato in una puntata di Report, in onda sulla RAI, ha commentato che *“l’importanza dei notai è questa, che comunque sia, qualunque cappellata facciano ne rispondono. Sono assicurati, però ne rispondono. Perché normalmente quando uno si rivolge, diciamo, verso pubbliche amministrazioni, non risponde mai nessuno”. * --- ### Tutte le Novità del 2017 sul Bonus per Luce e Gas URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/novita-bonus-luce-gas Descrizione: Esiste la possibilità di avere un bonus sociale per la luce e il gas. Guida pratica sull'argomento: scopri chi ne ha diritto e come ottenerlo Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come si presenta la domanda?](#come-si-presenta-la-domanda) - [Quali sono i documenti richiesti?](#quali-sono-i-documenti-richiesti) Il **bonus luce e gas** rientra tra le misure di sostegno alle famiglie a basso reddito. L’agevolazione prevede uno sconto sulla fornitura di **gas naturale** ed **energia elettrica** applicato mensilmente in bolletta. Per ottenere lo sconto è necessario rispettare i **requisiti ISEE** previsti per l’anno in corso. Quali sono le soglie di **reddito ISEE** attualmente previste? Il limite è fissato per il 2018 a **8.107 euro**, soglia che sale a **20.000 euro** nel caso delle famiglie numerose con più di tre figli a carico. Chi risulta titolare del** bonus luce e gas 2017** e vuole beneficiare dello sconto anche nel 2018 dovrà presentare una nuova domanda comunicando eventuali variazioni relative alla situazione reddituale e patrimoniale del nucleo familiare. ## Come si presenta la domanda? Il **bonus luce e gas** è una misura che offre respiro alle famiglie supportandole nella gestione delle scadenze mensili. Per tenere sotto controllo il budget mensile è possibile anche scegliere di sottoscrivere un’[assicurazione casa online](/casa-famiglia/assicurazione-casa), utile per fronteggiare eventuali spese impreviste. Come si presenta la domanda? È possibile rivolgersi a un **Caf** o a un patronato per la compilazione del **modulo bonus luce e gas** e per richiedere il proprio **modello DSU**, la **dichiarazione sostitutiva unica**. Quest’ultima andrà convalidata dall’INPS che fornirà la certificazione del reddito ISEE relativo al nucleo familiare. Generalmente sono necessari circa 10 giorni per ottenere la DSU convalidata. Quest’ultima può essere richiesta anche attraverso l’apposito servizio telematico predisposto dall’**INPS**. ## Quali sono i documenti richiesti? Per completare la domanda è necessario fornire al Caf o patronato l’apposita documentazione di supporto, tra cui lo **stato di famiglia**, il **contratto di affitto** completo di estremi di registrazione e, per ogni componente del **nucleo familiare**, codice fiscale e ultima **dichiarazione dei redditi**. All’interno dei **moduli** andranno specificate le informazioni relative al disagio economico, la certificazione di famiglia numerosa, la composizione del **nucleo ISEE** ed eventuali **variazioni di residenza** e deleghe. È necessario specificare anche le informazioni relative ai contratti di fornitura in essere. Per quanto riguarda il **bonus gas**, quest’ultimo viene riconosciuto solo per le utenze, anche condominiali, servite da **gas naturale** distribuito attraverso la rete e non con la bombola. È possibile richiedere il **bonus elettrico** anche in caso di disagio fisico quando è previsto l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili. In questo caso bisognerà fornire l’apposito **certificato **rilasciato dalla propria **ASL** di appartenenza. Presso il Caf sono disponibili anche i moduli per il **rinnovo del bonus**. Una volta approntata la documentazione sarà cura del Caf sottoporla al Comune e al gestore dei contratti di fornitura. Se approvata, l’agevolazione ha validità di **12 mesi** e potrà essere visualizzata direttamente in **bolletta** tramite le apposite diciture. --- ### Decreto Dignità: Tutte le Novità sul Lavoro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/novita-decreto-dignita Descrizione: Scopri tutte le novità che riguardano la lotta al precariato, i contratti a termine, gli incentivi per le assunzioni under 35 del decreto dignità Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La lotta al precariato, giro di vita sui contratti a termine](#la-lotta-al-precariato-giro-di-vita-sui-contratti-a-termine) - [Le indennità per licenziamento senza giusta causa per contratti a tutele crescenti](#le-indennit-per-licenziamento-senza-giusta-causa-per-contratti-a-tutele-crescenti) - [Previsti sgravi per i lavoratori under 35](#previsti-sgravi-per-i-lavoratori-under-35) - [Contratti a termine: previsto periodo transitorio](#contratti-a-termine-previsto-periodo-transitorio) - [Applicazione più ampia dei voucher](#applicazione-pi-ampia-dei-voucher) Novità che riguardano la lotta al precariato, i contratti a termine, gli incentivi per le assunzioni degli under 35 fino al 2020, indennizzi per i licenziamenti illegittimi. Con l'approvazione sugli scranni del **Senato** il 7 agosto, il **Decreto Dignità è diventato legge **a tutti gli effetti. Fra i provvedimenti che tanto hanno fatto discutere vantano particolare rilevanza quelli attinenti una** materia delicata qual è il lavoro**. Novità che riguardano essenzialmente la **lotta al precariato,** i **contratti a termine**, gli **incentivi per le assunzioni degli under 35 fino al 2020**, gli **indennizzi per i licenziamenti illegittimi**, abbinati a tutta una serie di novità fra cui spiccano la **stretta sul gioco d'azzardo** e le** sanzioni alle imprese che delocalizzano dopo aver ottenuto aiuti di Stato**. ## La lotta al precariato, giro di vita sui contratti a termine Il **Decreto Dignità** punta essenzialmente a **stringere le maglie del ricorso ai cosiddetti contratti a termine **imponendo un termine massimo di utilizzo che passa dai 36 ai 24 mesi, con un numero di proroghe possibili che scende da 5 a 4. I **contratti a tempo determinato** devono necessariamente riportare in bella vista e obbligatoriamente una **causale** la cui legittimità è conseguenza diretta di due ragioni specifiche, ovvero - quelle oggettive estranee all'azienda o sostitutive del personale; - ed i picchi di attività imprevisti e temporanei. ## Le indennità per licenziamento senza giusta causa per contratti a tutele crescenti Il decreto **aumenta le indennità previste per il licenziamento** **senza giusta causa** per i contratti a tutele crescenti passando da un indennizzo minimo che va da 4 a 6 mensilità ad un massimo che va da 24 a 36 mensilità. Le difficoltà che può comportare il** licenziamento e la perdita del lavoro** sono tali e tante da far riflettere sulla necessità di garantirsi un** utile paracadute**. La scelta di [proteggersi con una polizza contro la perdita del lavoro ](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro)può rivelarsi un salvagente indispensabile al quale aggrapparsi saldamente nella **malcapitata ipotesi d'un licenziamento**. ## Previsti sgravi per i lavoratori under 35 Il **Decreto Dignità** conferma gli **sgravi a favore dei lavoratori under 35** dando seguito agli **incentivi alle assunzioni fino al 2020 **per chi è compreso in questa fascia d'età. Le imprese che garantiranno un posto di lavoro stabile con contratto a tutele crescenti, a chi è sotto la soglia dei 35 anni, potranno ancora beneficiare di uno **sgravio contributivo del 50%**, come prevede il **provvedimento introdotto dalla legge di Bilancio 2018**. ## Contratti a termine: previsto periodo transitorio Le novità introdotte dalla nuova legge potranno essere applicate a tutti i contratti posti in essere in seguito all'entrata in vigore del provvedimento stesso. Una considerazione che vale anche per i rinnovi e le proroghe dei contratti a tempo determinato in corso alla data di entrata in vigore del provvedimento. Prima dell'entrata in vigore della legge è **previsto un periodo transitorio che scadrà il 31 ottobre 20**18, tempo utile per consentire a imprese e datori di lavoro di adeguarsi alla norma. ## Applicazione più ampia dei voucher Il **Decreto Dignità** prevede anche un **più ampio utilizzo dei voucher,** **allargando l'utilizzo anche al settore del turismo** limitatamente ad alberghi e strutture ricettive che hanno fino a 8 dipendenti. Per il settore turistico, così come per quello dell'agricoltura, i voucher potranno essere utilizzati per garantirsi le prestazioni dei pensionati, degli studenti sotto i 25 anni, dei disoccupati e di chi percepisce un reddito di inclusione o un'altra forma di sostegno --- ### Nuda Proprietà: Cos’è e Quali Sono i Suoi Vantaggi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/nuda-proprieta-cosa-e-come-funziona-guida Descrizione: Vendere la nuda proprietà significa vendere il proprio immobile, ma tenendo per sé il diritto di viverci per tutta la vita. Scopri come funziona Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-11-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è la nuda proprietà](#cos-la-nuda-propriet) - [Poteri del nudo proprietario](#poteri-del-nudo-proprietario) - [Consolidazione](#consolidazione) - [Nuda proprietà: Vantaggi](#nuda-propriet-vantaggi) - [Nuda proprietà chi paga le spese](#nuda-propriet-chi-paga-le-spese) - [Nuda proprietà: Nuda proprietà: la giurisprudenza](#nuda-propriet-nuda-propriet-la-giurisprudenza) - [Assicurazione casa: andamento mercato premi e risparmi](#assicurazione-casa-andamento-mercato-premi-e-risparmi) - [Nuda proprietà: Vantaggi per il venditore](#nuda-propriet-vantaggi-per-il-venditore) - [Nuda proprietà: Vantaggi per il compratore](#nuda-propriet-vantaggi-per-il-compratore) **Nuda proprietà e diritto di abitazione**, ossia come vendere la propria casa mantenendo il diritto di viverci oppure fare un buon investimento. La vendita della nuda proprietà viene utilizzata dal proprietario di un immobile nel caso in cui abbia la necessità di liquidi mantenendo l’usufrutto dello stesso. L’acquisto in genere lo fa chi ha bisogno di investire senza necessariamente entrare in possesso dell’immobile subito, acquisendolo per questo a prezzi agevolati. La crisi ha incentivato il ricorso a questa soluzione di vendita, tanto che i dati registrano un aumento delle vendite di immobili in nuda proprietà. Per capire la **nuda proprietà come funziona **ecco una guida completa all’argomento. ## Cos’è la nuda proprietà Chi vende la nuda proprietà vende il valore dell’immobile alienato perché mantiene il diritto di viverci. Secondo l’ex articolo 832 Cc il titolare del diritto di proprietà può disporre di godere dell’immobile in maniera esclusiva ricavando dallo stesso un reddito con il cosiddetto **valore di scambio**, costituendo i diritti reali di godimento. Il diritto di proprietà però viene compromesso quando si è in presenza di diritti reali come **l’usufrutto**, ossia quando **il proprietario conserva solo la nuda proprietà** ma non può utilizzare l’immobile fino a quando l’usufrutto non verrà estinto. Per capire a fondo la** nuda proprietà cosa è **occorre allora capire quali sono i poteri del nudo proprietario. ## Poteri del nudo proprietario A chiarire come funziona la **nuda proprietà e l’usufrutto** e quindi a stabilire i poteri del proprietario dell’immobile è l’ex articolo 978 Cc e seguenti. Gli articoli in questione affermano che l’usufrutto è stabilito dalla legge o dalla volontà dell’uomo e comunque non può eccedere la vita dell’usufruttuario. In pratica **l’usufruttuario**, ossia colui che ha venduto la nuda proprietà, gode del bene che però è di un altro soggetto, il nudo proprietario. È un **diritto reale di godimento di un bene altrui ma temporaneo** perché non può mai andare oltre la vita dell’usufruttuario oppure, nel caso in cui quest’ultimo non sia una persona fisica ma giuridica, oltre i 30 anni. Il proprietario dell’immobile quindi, nel momento in cui vende non ha più la proprietà del bene ma potrà continuare a goderne per il resto della sua vita grazie all’usufrutto. Al momento del decesso, si estinguerà anche l’usufrutto e il proprietario potrà entrare in possesso dell’immobile. In questo momento si uniscono **il diritto reale minore e la nuda proprietà** in capo al titolare. Riassumendo quindi nel caso in cui nel contratto di vendita della nuda proprietà ci sia il diritto all’usufrutto da parte del venditore, l’acquirente non avrà il diritto di godimento che resterà in capo all’usufruttuario fino alla sua morte ma solo la nuda proprietà. Al momento del decesso del venditore usufruttuario, il diritto reale minore e la nuda proprietà coincideranno e spetteranno all’acquirente-proprietario. ## Consolidazione L’usufrutto quindi si può estinguere in due casi: - Decesso dell’usufruttuario - Trascorsi 30 anni nel caso in cui l’usufruttuario non sia persona fisica ma giuridica. Una volta estinto l’usufrutto, scomparsa la causa che ha compresso il diritto, la proprietà riacquista “elasticità”, ossia riacquista la sua pienezza attraverso la **consolidazione**. Nel momento in cui **si riuniscono il diritto reale minore e la nuda proprietà in capo al proprietario**, si ha di nuovo la **piena proprietà **con la possibilità di disporre del bene immobile in maniera piena ed esclusiva. ## Nuda proprietà: Vantaggi I motivi per acquistare una nuda proprietà possono essere diversi. In linea di massima chi decide di acquistare un immobile con questa formula vuole fare un investimento a lungo termine. Si tratta dunque di investimenti che non sono dettati da una necessità abitativa immediata. Occorre però allo stesso modo fare attenzione ad alcuni punti per capire effettivamente quali siano della **nuda proprietà i vantaggi **effettivi per entrambe le parti. Sia per chi acquista che per chi vende, il primo passo da fare è una valutazione corretta dell’immobile, avvalendosi di professionisti del settore per stabilire il prezzo dell’immobile. Quindi di seguito i vantaggi sia per il venditore che per l’acquirente. ### Nuda proprietà: Vantaggi per il venditore Complice la crisi economica degli ultimi anni, questa formula di vendita è diventata sempre più frequente. Per il venditore il vantaggio principale è rappresentato dal fatto che si realizza una liquidità immediata, pur mantenendo la possibilità di occupare l’immobile per tutto il resto della vita. Vendere la nuda proprietà infatti significa vendere sì a prezzo scontato rispetto al valore del mercato, ma permette di incassare subito la cifra pur mantenendo l’usufrutto dell’immobile. ### Nuda proprietà: Vantaggi per il compratore Nel momento in cui si acquista una nuda proprietà occorre decurtare il valore dell’usufrutto. Considerando che l’usufrutto dura in genere per tutta la vita del venditore, il valore dell’immobile sarà proporzionale all’età di quest’ultimo. Il principale vantaggio del compratore quindi è quello di acquistare un bene ad un prezzo inferiore rispetto al valore reale, con l’unico obiettivo di entrarne in possesso al momento dell’estinzione dell’usufrutto. Un altro vantaggio per il compratore è rappresentato dal fatto che le spese ordinarie per mantenere l’immobile in buono stato, rimangono ancora a carico dell’usufruttuario. Al compratore spetteranno invece le spese straordinarie o strutturali. ## Nuda proprietà chi paga le spese A proposito di** nuda proprietà e spese **bisogna tenere presente infatti che le spese e gli oneri riguardanti il godimento dell’immobile come la manutenzione ordinaria, le spese condominiali, la custodia e simili, rimangono a carico del venditore usufruttuario. Al nudo proprietario nonché acquirente, rimangono solo ed esclusivamente le spese straordinarie. Le imposte riguardanti l’immobile come Imu, Tasi, Irpef restano a carico dell’usufruttuario perché la legge stabilisce che chi gode della disponibilità dell’immobile è soggetto alle imposte statali. Un altro motivo questo per acquistare la nuda proprietà a sfondo di investimento. ## Nuda proprietà: Nuda proprietà: la giurisprudenza In tema di nuda proprietà ci sono diverse sentenze della Cassazione che hanno fatto chiarezza su alcuni aspetti più o meno marginali. Si parte ad esempio con la recente **sentenza della Cassazione 4641/2018 II Sezione Civile** in materia di **assistenza e cura**. I giudici di Piazza Cavour hanno chiarito che la clausola di assistenza e cura contenuta nel contratto di vendita della nuda proprietà a favore dell’alienante, nel caso in cui non abbia carattere di componente del corrispettivo, non può essere motivo di risoluzione del contratto. Inserire nel contratto quindi **la clausola di assistenza al venditore ma non prevederla come componente del corrispettivo dovuto** per l’acquisto della nuda proprietà non obbliga l’acquirente ad assistere necessariamente l’usufruttuario. La **sentenza della Cassazione 1506/2018 VI Sezione Civile **è intervenuta invece **sull’obbligo di collazione** ai sensi dell’articolo 737 Cc. La collazione è l’atto obbligatorio con il quale i figli, i discendenti o il coniuge del defunto che accettano l’eredità, conferiscono nell’asse ereditario quanto ricevuto in donazione quando ancora la persona era in vita. La sentenza chiarisce che se durante la vita del padre (defunto), il coerede abbia acquistato la nuda proprietà di un immobile dal venditore dopo che questo era stato oggetto di una vendita preliminare conclusa dalla madre e da lei interamente pagato, al momento della divisione dell’eredità paterna quell’immobile non è soggetto a collazione. Interviene in materia di **redistribuzione delle spese tra usufruttuario e nudo proprietario** la sentenza della **Cassazione civile 22703/2015, II sezione civile**. I giudici di Piazza Cavour in questo caso chiariscono che bisogna innanzitutto considerare la natura degli interventi da eseguire. Spetta infatti all’usufruttuario la responsabilità e l’onere di provvedere a tutte le spese riguardanti la conservazione e il godimento dell’immobile. Competono invece al nudo proprietario le spese relative alla struttura, alla sostanza e alla destinazione dell’immobile. La **sentenza 20788/2015 II sezione Civile** interviene invece sulla donazione; in questo caso la Cassazione chiarisce che non è possibile trasferire l’usufrutto *mortis causa* dal momento che lo stesso si estingue con il decesso dell’usufruttuario. In materia di abuso edilizio nella nuda proprietà è intervenuto il **Consiglio di Stato con la sentenza 3391/2017, VI sezione, depositata il 10 luglio**. I giudici amministrativi hanno affermato che la responsabilità che la normativa edilizia prevede in capo al titolare del diritto di proprietà non può farsi ricadere sul nudo proprietario. Solo sull’usufruttuario quindi può ricadere una eventuale corresponsabilità colposa per mancata dissociazione per aver omesso di attivare ogni intervento utile alla repressione di un abuso edilizio posto in essere da altri. A meno che il nudo proprietario non sia il diretto autore dell’abuso. ## Assicurazione casa: andamento mercato premi e risparmi Nel momento in cui si acquista un bene immobile in nuda proprietà è sempre consigliabile stipulare anche una buona polizza a garanzia di tanti imprevisti. Proprio perché non si è in possesso del fabbricato e quindi non tutto può essere controllato, tutelarsi di fronte ad eventuali incidenti è sempre la cosa migliore da fare per poter essere risarciti in caso di eventi imprevisti. Una polizza di questo tipo infatti mette al riparo in caso ad esempio di incendio e da responsabilità civile nei confronti di terzi. L’andamento del mercato delle polizze casa è stato piuttosto fluttuante ultimamente, ecco perché è sempre fortemente consigliato affidarsi ad un buon comparatore come MioAssicuratore. Secondo l’Osservatorio polizze casa infatti, il risparmio medio calcolato nel solo mese di ottobre 2018 basato sugli sconti riservati ai clienti di MioAssicuratore, è di circa 28 euro, mentre nello stesso periodo il risparmio del premio annuale medio è stato di quasi 138 euro. I vantaggi di calcolare un preventivo sulla nostra piattaforma sono diversi; innanzitutto perché si confrontano oltre 125 tipi diversi di assicurazioni, quindi perché fare un preventivo costa in termini di tempo solo 15 secondi, il tempo di compilare un modulo. Di contro la piattaforma offre assistenza a 360°, perché in caso di sinistro o per qualsiasi domanda ci si può rivolgere al consulente personale. --- ### Flessibile e Ad Personam, Cambia l’Offerta dei Mutui URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/offerta-mutuo-flessibile-ad-personam Descrizione: Ogni banca offre i suoi finanziamenti che possono essere estremamente personalizzati e flessibili; guida pratica all'offerta di mutui Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Tasso annuo nominale e tasso annuo effettivo globale](#tasso-annuo-nominale-e-tasso-annuo-effettivo-globale) - [Assicurazione sul mutuo e loan to value](#assicurazione-sul-mutuo-e-loan-to-value) Indecisi su quale mutuo sottoscrivere per l’acquisto della vostra nuova casa? Più che comprensibile, dato che l’**offerta di mutui** è molto varia e numerosi sono i fattori da prendere in considerazione quando si affronta questa scelta. ## Tasso annuo nominale e tasso annuo effettivo globale Il primo elemento da valutare è il tasso di interesse applicato sul mutuo, ovvero il cosiddetto **TAN**, acronimo che corrisponde a **tasso annuo nominale**. Il TAN comprende il tasso di riferimento in base al quale viene calcolato il **tasso del mutuo** – con criteri specifici, a seconda che si tratti di un **mutuo a tasso fisso** o **variabile** – più il cosiddetto **spread**. Questo parametro, tuttavia, non è l’unico che influisce sul peso della rata. Quest’ultima, infatti, comprende svariati **costi accessori** applicati dall’istituto di credito. Per avere una visione d’insieme è possibile valutare il **TAEG**, ovvero il **tasso annuo effettivo globale**. Quest’ultimo è espresso su base annua in termini percentuali rispetto all’importo del finanziamento e comprende le spese accessorie e i costi obbligatori che includono i **costi **di **istruttoria** e di** perizia**: quest’ultima serve a determinare il valore dell’immobile e, dunque, l’entità della garanzia richiesta dalla banca, ovvero dell’**ipoteca** che grava sull’immobile stesso. Attenzione anche al cosiddetto **tasso di ingresso**, a quello, cioè, proposto dall’intermediario finanziario per rendere più appetibile il mutuo. Quest’ultimo, infatti, potrebbe avere validità limitata nel tempo. ## Assicurazione sul mutuo e loan to value Nell’analisi dei costi va inserita anche l’[assicurazione sul mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo), molto variabile a seconda che si scelga una **polizza base** – ovvero, la cosiddetta **polizza scoppio e incendio** – o una protezione più estesa con **coperture accessorie** più o meno ampie. Queste ultime possono comprendere, ad esempio, il rischio di **invalidità** permanente o temporanea. In entrambi i casi sarà facoltà del mutuatario valutare eventuali offerte concorrenti rispetto alle condizioni proposte dall’istituto di credito. Altro parametro da prendere in considerazione nella **scelta del mutuo** è il cosiddetto **loan to value**, ovvero la percentuale che viene finanziata dalla banca sul valore totale dell’immobile. Chi decide, al momento dell’acquisto, di pagare di tasca propria una quota più alta del valore della casa ha generalmente accesso a **tassi più convenienti**. Gli strumenti di **comparazione online **possono risultare utili per farsi un’idea sull’offerta dei **mutui a tasso fisso**, **variabile** o **misto**. Chi acquista la **prima casa** potrà beneficiare, inoltre, della **detrazione degli interessi passivi, **a patto che questa risulti la dimora abituale dell’acquirente entro un anno dall’acquisto. --- ### Lavori in Casa: Scopri gli Orari da Rispettare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/orari-da-rispettare-per-lavori-in-casa Descrizione: Se avete in programma lavori in casa sappiate che dovete evitare rumori molesti ai vicini di casa. Quello che c’è da sapere sugli orari da rispettare. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Condominio e rumori molesti dei vicini di casa](#condominio-e-rumori-molesti-dei-vicini-di-casa) - [Lavori in casa, orari da rispettare e sanzioni](#lavori-in-casa-orari-da-rispettare-e-sanzioni) Siete in procinto di iniziare una ristrutturazione? Sappiate che per i lavori in casa gli orari da rispettare sono stabiliti chiaramente. Al contrario se accanto al vostro appartamento è in atto una ristrutturazione che vi toglie il sonno di notte e di giorno, ecco tutto quello che dovete sapere per far rispettare la legge al vostro vicino. ## Condominio e rumori molesti dei vicini di casa In un condominio è proibito provocare rumori molesti tra le 13 e le 16 e tra le 20 e le 8 dei giorni lavorativi. Questo significa che per i **lavori in casa gli orari da rispettare** sono quelli che vanno dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20 dei giorni lavorativi e mezza giornata nel caso delle giornate festive. Assolutamente vietato provocare **rumori molesti ai vicini di casa** la domenica. Il Codice Civile stabilisce che ogni condominio nel suo regolamento può fissare tra i divieti e i limiti previsti all’interno dello stabile, anche le modalità e gli orari dei lavori in casa. In genere appunto vengono vietati nel fine settimana, nei giorni festivi e negli orari sopradetti. Nel caso in cui il condominio abbia meno di 10 condòmini e non abbia l’obbligo di adottare un regolamento condominiale, vale la normativa stabilita dal Comune di residenza. I regolamenti comunali in genere stabiliscono il divieto di provocare rumori molesti ai vicini di casa dalle 22 di sera alle 7 di mattina e dalle 14 alle 16 di ogni giorno. ## Lavori in casa, orari da rispettare e sanzioni Cosa succede nel caso di **lavori in casa se gli orari da rispettare non vengono affatto seguiti. ** Alzi la mano chi non si è mai incappato nel vicino iperattivo che aggiusta e lavora dopo cena oppure accende il decespugliatore la domenica mattina alle 7. Che fare in caso di **rumori molesti dei vicini di casa**? Se si è in mancanza di un regolamento condominiale perché si abita in uno stabile con meno di 10 condomini e quindi si rispetta il regolamento comunale, bisognerà interpellare i vigili urbani. Se invece le regole per i **lavori in casa e gli orari da rispettare **sono stabilite da un regolamento condominiale, dovrà essere chiamato l’amministratore di condominio. L’estrema ratio, nel caso in cui il vicino molesto non voglia sentire ragioni, è sempre rappresentata dalla denuncia in Tribunale. Nel caso infatti di **rumori molesti dei vicini di casa**, la legge stabilisce, attraverso il Codice Penale che «chiunque mediante schiamazzi o rumori ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, disturba le occupazioni o il riposo delle persone è punito con l’arresto fino a 3 mesi o con l’ammenda di 309 euro». Questa infatti la sanzione prevista per il reato di «disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone» (la “vecchia” quiete pubblica). La sanzione, tra l’altro, potrebbe arrivare a 516 euro se a provocare rumori molesti è colui che esercita una professione o un mestiere rumoroso ma non rispetta le disposizioni di legge o le indicazioni dell’autorità competente. Un’ultima raccomandazione: va sempre tenuto presente che per fare ricorso ai vigili, all’amministratore o peggio ancora al Tribunale, i rumori molesti non devono essere percepiti da un unico vicino, ma da una collettività. Senza contare che i lavori svolti da un vicini potrebbero sempre provocare qualche danno alla vostra abitazione! In questo caso il consiglio è sempre quello di [assicurare casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) da ogni brutto imprevisto. Fate una comparazione online e dormite sonni tranquilli (anche se il vicino lavora). --- ### Gli Orari delle Visite Fiscali Inps per Dipendenti Pubblici e Privati URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/orari-visite-fiscali-inps Descrizione: Sei in malattia? Ecco come funzionano gli orari delle visite fiscali dell'Inps sia per i dipendenti pubblici che privati Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Orari visite fiscali Inps per i dipendenti pubblici e privati](#orari-visite-fiscali-inps-per-i-dipendenti-pubblici-e-privati) - [Orari visite fiscali inps a domicilio: eccezioni e sanzioni](#orari-visite-fiscali-inps-a-domicilio-eccezioni-e-sanzioni) Cosa prevede la normativa in fatto di **visite fiscali a domicilio**? Vediamo insieme in cosa consiste l’obbligo di reperibilità per i lavoratori del settore pubblico e privato e quali sono le fasce orarie previste per legge. ## Orari visite fiscali Inps per i dipendenti pubblici e privati Gli **orari delle visite fiscali Inps** variano in base al tipo di lavoratore. Per i dipendenti privati la reperibilità prevede due fasce orarie rispettivamente comprese tra le 10 e le 12 il mattino e tra le 17 e le 19 la sera. Diverso il caso dei dipendenti del settore pubblico che devono garantire la reperibilità dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 18: dunque, per sette ore complessive contro le quattro precedenti. Durante le stesse fasce orarie il lavoratore può essere sottoposto al controllo medico fiscale e deve dunque rendersi disponibile presso la propria abitazione o altro indirizzo comunicato al datore di lavoro. La reperibilità scatta a partire dal primo giorno e include i giorni festivi con i medesimi **orari per le visite fiscali il sabato e la domenica**. Oltre ai giorni di riposo, la visita fiscale può scattare anche a Natale, Capodanno, Pasqua e durante le altre feste programmate, abbracciando anche le giornate di riposo settimanale, i permessi e le licenze. ## Orari visite fiscali inps a domicilio: eccezioni e sanzioni La visita fiscale può essere richiesta dal datore di lavoro o attivata d’ufficio dall’Inps cui spetta la competenza esclusiva delle visite mediche di controllo. Queste ultime vengono effettuate da un medico incaricato a cui spetta la verifica del certificato medico e dello stato di salute del lavoratore. La visita può comportare la modifica della prognosi nel caso venga accertato un miglioramento che giustifichi il rientro. In particolari casi possono essere richiesti ulteriori accertamenti specialistici. Le richieste di visita medica da parte del datore di lavoro devono essere sottoposte all’Inps tramite l’apposito servizio online che consente anche di monitorare l’esito del controllo. Gli **orari delle visite fiscali Inps per i dipendenti pubblici e privati** prevedono particolari eccezioni come gli infortuni sul lavoro o le patologie gravi per cui si rendano necessarie le terapie salvavita. Cosa succede se non viene rispettato l’obbligo di reperibilità? A meno che l’assenza non venga adeguatamente giustificata dal lavoratore possono scattare sanzioni e provvedimenti disciplinari. Per tutelarsi è possibile sottoscrivere un’[assicurazione di tutela legale](/business/assicurazione-tutela-legale) che copre tutte le spese legali di avvocati per la gestione e l'organizzazione di pratiche di questo tipo. --- ### Pagamento Canone Rai, Cos'è Cambiato e Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/pagamento-canone-rai Descrizione: Le nuove modalità di pagamento del canone Rai 2017: come avviene, chi è esonerato e soprattutto come chiedere i rimborsi. Tutte le informazioni utili. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Pagamento canone Rai per le aziende](#pagamento-canone-rai-per-le-aziende) - [Chi è esente dal pagamento del canone Rai](#chi-esente-dal-pagamento-del-canone-rai) - [Rimborsi canone Rai](#rimborsi-canone-rai) ll **pagamento **del** canone Rai **è l’abbonamento alla televisione che deve versare chiunque sia in possesso di un apparecchio televisivo. Negli ultimi anni le modalità di pagamento del canone Rai hanno subito delle importanti modifiche. Dal luglio 2016 infatti, il **pagamento del canone Rai **avviene con un prelievo diretto sul costo della fattura per la fornitura di energia elettrica dell'abitazione in cui risiede il titolare dell'utenza stessa. L'importo del canone risulta automaticamente integrato all'utenza elettrica anche in caso di domiciliazione dell'utente titolare. Il **pagamento del canone Rai 2017** è pari a 90 euro ed è stato suddiviso in 10 rate mensili da pagare a partire da gennaio 2017 fino ad ottobre 2017. Nel** pagamento del canone Rai** non sono inclusi i costi di IVA e di nessun' altra imposta aggiuntiva. Se si detiene uno o più apparecchi elettronici in casa è inoltre consigliabile stipulare un'[assicurazione elettronica](/business/assicurazione-elettronica) che copra da eventuali danni ai nostri dispositivi come appunto una tv. Per il** pagamento **del** canone Rai **di** anni arretrati** invece, è possibile che sulla bolletta siano addebitate anche le rate di competenza del 2016. In caso di mancato pagamento del canone Rai di anni precedenti quindi, i costi saranno sempre addebitati in bolletta. È possibile anche il **pagamento del canone Rai** attraverso l'addebito sulla pensione. Per questa speciale modalità di pagamento è necessario fare una richiesta specifica al proprio ente pensionistico entro il 15 novembre 2017. In caso di decesso del titolare dell'utenza elettrica è obbligatorio fare la voltura, che è gratuita solo nel caso in cui l'erede sia convivente. Con la voltura la quota del **pagamento del canone Rai** verrà addebitata già dal mese successivo. ## Pagamento canone Rai per le aziende Per i possessori di apparecchi radio o tv presso il proprio esercizio aziendale o esercizio pubblico è previsto il pagamento di un canone tv speciale. In questo caso il **canone speciale Rai **per le** aziende** verrà effettuato con le modalità tradizionali e non verrà addebitato direttamente sulla bolletta dell'energia elettrica. Con una sola novità: non sarà più possibile infatti la disdetta per suggellamento degli apparecchi. L’importo del **canone Rai per le aziende** varia a seconda del tipo di attività: associazioni, alberghi, esercizi pubblici, botteghe, studi professionali o negozi e può essere portato in deduzione se sussistono i requisiti stabiliti dal Dpr 917/1986. ## Chi è esente dal pagamento del canone Rai Sono esonerati dal **pagamento canone Rai **tutti i cittadini che hanno compiuto 75 anni e hanno un reddito annuo che non superi i 6713 euro. Per richiedere l’esenzione del** pagamento del canone Rai **è necessario rivolgersi all'Agenzia delle Entrate e presentare una dichiarazione sostitutiva di esenzione, alla quale va allegato un documento di identità valido. Chi fa richiesta di **esenzione** dal **pagamento canone Rai **per la prima volta, deve presentare la domanda entro e non oltre il 30 aprile 2017, mentre per coloro che possono beneficiare dell'esenzione nel secondo semestre, il termine ultimo per inviare la richiesta è il 31 luglio. Se negli anni successivi alla prima richiesta le condizioni di esenzione permangono allora non è necessario presentare alcuna documentazione. Ma se si perdono i requisiti sopraelencati sarà necessario versare nuovamente il **pagamento del canone Rai**. ## Rimborsi canone Rai Chi ha versato il canone Rai dal 2008 al 2015 pur rientrando nella categoria degli esonerati, può chiedere il rimborso sempre tramite il modello scaricabile dal sito dell’Agenzia delle entrate o disponibile presso gli uffici di questa, accompagnato dalla dichiarazione sostitutiva che attesti i requisiti. --- ### Pagamento con Voucher: le Novità del 2017 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/pagamento-con-voucher-2017 Descrizione: Le novità in materia di voucher: chi può utilizzarli, come funziona il pagamento, quali sono i limiti e quali i diritti. Scopri tutti gli aggiornamenti. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funziona il pagamento dei voucher](#come-funziona-il-pagamento-dei-voucher) - [Quali sono i limiti del pagamento con voucher?](#quali-sono-i-limiti-del-pagamento-con-voucher) - [Contratto voucher: i diritti del lavoratore](#contratto-voucher-i-diritti-del-lavoratore) A partire dal 10 luglio l’**Inps** ha avviato la nuova procedura per il **pagamento con voucher**. La normativa favorisce la tutela dei lavoratori e dei datori di lavoro, al fine di scongiurare gli abusi connessi all’impiego dei vecchi voucher. Sono previste due possibilità di utilizzo a seconda che il datore di lavoro sia una **persona fisica** oppure un **imprenditor**e o un libero professionista. Nel primo caso la formula prescelta è il **libretto famiglia** (Lf) che potrà essere impiegato per retribuire lavori domestici, lezioni private e assistenza domiciliare. Aziende, lavoratori autonomi, associazioni, enti privati e pubblici dovranno attivare invece il cosiddetto **contratto di prestazione occasionale** (Cpo). ## Come funziona il pagamento dei voucher Per attivare entrambe le procedure, persone fisiche e imprese dovranno accedere alla **piattaforma digitale** appositamente predisposta dall’Inps. Attraverso la stessa potrà essere versato l’importo per il pagamento della prestazione. La somma sarà destinata a un portafoglio elettronico e sarà comprensiva degli oneri di gestione e dei **contributi**. A seconda del tipo di contratto, cambiano anche le modalità per **comunicare la prestazione**. Nel caso del libretto famiglia, la stessa andrà denunciata entro il giorno 3 del mese successivo, anche a prestazione già avvenuta. La comunicazione dovrà essere fatta in forma preventiva nel caso del contratto di prestazione occasionale, con almeno 60 minuti di anticipo. ## Quali sono i limiti del pagamento con voucher? La normativa prevede limiti specifici riguardo la **durata della prestazione**, nonché a livello economico. Ogni lavoratore non potrà superare la soglia dei **5.000 euro** annui retribuiti con voucher e lo stesso limite è fissato a **2.500 euro** con riferimento al singolo datore di lavoro. Da parte sua, quest’ultimo dovrà mantenersi al di sotto della soglia di 5.000 euro annui prendendo in considerazione la totalità dei lavoratori interessati. Nel corso dell’anno civile, dal 1° gennaio al 31 dicembre, la durata della prestazione dovrà ammontare a un massimo di **280 ore** complessive. ## Contratto voucher: i diritti del lavoratore I nuovi voucher introducono un maggiore livello di tutela del lavoratore occasionale. Quest’ultimo avrà diritto a **pause** e **riposi** settimanali e a un riposo giornaliero. Allo stesso tempo però si consiglia anche di stipulare una [polizza per lavoratori](/salute/assicurazione-infortuni) e per le malattie professionali e all’assicurazione per l’invalidità e la vecchiaia. Sono previste inoltre soglie minime di retribuzione. Nel caso del libretto famiglia è fissato un **compenso minimo **di **10 euro l’ora**, comprensivo di contribuzione alla gestione separata, premio assicurativo Inail e oneri gestionali. Il compenso giornaliero con la formula del Cpo non potrà scendere sotto i **36 euro**, anche nel caso di prestazioni con durata inferiore alle quattro ore. Oltre le quattro ore scatta una retribuzione minima di 9 euro a cui vanno sommati oneri e contributi per un totale di 12,29 euro l’ora. --- ### Passaporto Elettronico: tutte le pratiche da fare per ottenerlo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/passaporto-elettronico Descrizione: Passaporto elettronico: ecco quando richiederlo e a chi serve. Con MIO Assicuratore tutte le informazioni necessarie sulle pratiche da svolgere Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I Costi del Passaporto elettronico](#i-costi-del-passaporto-elettronico) - [Passaporto elettronico e foto](#passaporto-elettronico-e-foto) - [Il passaporto elettronico per gli Usa](#il-passaporto-elettronico-per-gli-usa) - [Passaporto elettronico: le caratteristiche](#passaporto-elettronico-le-caratteristiche) - [Da non dimenticare](#da-non-dimenticare) Il **Passaporto elettronico**, al pari di quello tradizionale è un documento che permette a tutti i cittadini italiani di [viaggiare](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi) fuori dall’Europa. Si tratta di un libretto di 48 pagine dotato di microchip in copertina che permette di identificare i cittadini in maniera univoca mediante il passaggio su lettore ottico. Sul **passaporto elettronico** sono presenti inoltre le impronte digitali, i dati anagrafici e le fotografie di chi ne ha fatto richiesta. Con l’introduzione del **passaporto elettronico** si sono snellite di molto le procedure per le richieste di emissione e di rilascio del documento. Per richiederlo è necessario prendere un appuntamento online sul sito della polizia di stato presso la questura per presentare la domanda e registrare impronta e firma digitale. ## I Costi del Passaporto elettronico Per quanto riguarda i costi del **passaporto elettronico, **è necessario versare 42,50 € tramite c/c per il documento ed acquistare una marca da bollo pari a 73,50 €. La ricevuta del pagamento tramite bollettino ed il contrassegno amministrativo devono essere presentati in fase di presentazione della domanda. ## Passaporto elettronico e foto Al momento della richiesta del **passaporto elettronico** è necessario presentare il modello scaricato ed adeguatamente compilato facilmente reperibile dal sito della Polizia di Stato, la carta d’identità e due fototessere. E’ bene fare attenzione alla questione “**passaporto elettronico foto**”. Le foto tessera infatti devono avere delle caratteristiche precise: essere a sfondo bianco e avere il viso scoperto. ## Il passaporto elettronico per gli Usa Il **passaporto elettronico per gli Usa **permette di [viaggiare negli Stati Uniti](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi) senza visto ma è necessario rispettare determinate condizioni. Il viaggio deve avere fini turistici o lavorativi, è necessario possedere un biglietto per il ritorno e rientrare in un periodo compreso nei 90 giorni. ## Passaporto elettronico: le caratteristiche Il passaporto elettronico non è soggetto a rinnovo. La sua durata è di 10 anni e permette al possessore di potersi spostare fuori dall’Europa quando vuole. Dopo la scadenza del documento bisogna richiedere l’emissione di un nuovo passaporto. E’ bene muoversi con qualche giorno di anticipo perché i tempi di rilascio del **passaporto elettronico** partono dai 3 giorni fino ad arrivare a 3 settimane nei periodi di maggiore richiesta. ## Da non dimenticare Oltre a rinnovare il passaporto che sia elettronico o cartaceo, ci sono alcune cose che non bisogna dimenticare di fare prima di partire. Prima di lasciare l’Italia è consigliabile ad esempio stipulare un’assicurazione per far fronte ad alcune problematiche che possono verificarsi. Fra le circostanze inaspettate potrebbero esserci la necessità di annullare il biglietto, la perdita dei bagagli o la necessità di cure mediche. Negli Stati Uniti ad esempio, le prestazioni sanitarie non sono gratuite e una buona [polizza sanitaria](/salute/assicurazione-sanitaria) permette di far fronte a tutte le spese mediche sostenute. --- ### Assicurazioni low cost contro la perdita del lavoro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/perdita-lavoro Descrizione: Quali sono le assicurazioni low cost contro la perdita del lavoro? Scoprilo su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online! Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2015-09-11 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione contro la perdita del lavoro: cos'è e come funziona.](#assicurazione-contro-la-perdita-del-lavoro-cos-e-come-funziona) - [Il comparatore di MioAssicuratore](#il-comparatore-di-mioassicuratore) - [I prezzi dell'assicurazione contro la perdita del lavoro](#i-prezzi-dell-assicurazione-contro-la-perdita-del-lavoro) Con l'arrivo della **crisi economica** tutti i cittadini dello stivale, sanno che la **disoccupazione** in Italia è **aumentata esponenzialmente**. Secondo i dati ISTAT, ad oggi il **12,4%** della popolazione Italiana è purtroppo, **disoccupata.** Tra i 28 paesi dell'Unione Europea, l'Italia si classifica** sesta** tra le nazioni con più disoccupati e prende una bella **medaglia di bronzo** come paese con** meno occupati al di sotto dei 25 anni.** La cosa più preoccupante, forse però, è la situazione del restante 87,6% delle persone che invece lavorano. La crisi economica è stata vissuta nel peggiore dei modi tra le** persone che erano dipendenti di aziende una volta benestanti** ma che purtroppo, con l'aumento delle tasse, hanno dovuto **ridurre i costi del personale,** se non addirittura **dichiarare fallimento.** E' così che il tasso sale, **dal 8,4% del 2011, al 10,7% del 2012,** lasciando padri, madri di famiglia e titolari di aziende a casa. I grafici di oggi parlano chiaro, dall'anno in cui scoppiò la famosa crisi economica ad oggi, **almeno il 2% in più** rispetto al famoso picco del 10,7% del 2012, è ancora disoccupato. Senza pensare alle molteplici **aziende Italiane** che ogni giorno **dichiarano banca rotta.** Infatti ad oggi, sono molte le persone che arrivano nel nostro sito, richiedendoci un[ preventivo per un'assicurazione contro la perdita del lavoro.](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro) ### Assicurazione contro la perdita del lavoro: cos'è e come funziona. E' giusto così. Le **compagnie assicurative**, hanno pensato bene di creare un **prodotto che tuteli i dipendenti privati** dall'eventuale **perdita del posto di lavoro.** Si tratta di una copertura che prevede la scelta da parte del contraente, di una **somma di indennizzo mensile,** nel caso in cui esso perda il proprio posto di lavoro a **tempo indeterminato** a causa di un licenziamento da parte dell'azienda. Ricercando tra le tantissime compagnie assicurative, abbiamo trovato **degli ottimi prodotti** prestati dalla compagnia Francese **Afi-Esca**, che da soluzioni in grado di risarcire** fino a 6 mesi un indennizzo** pattuito precedentemente. ### Il comparatore di MioAssicuratore Tra le molteplici richieste di quotazione nei vari rami assicurativi, noi di MioAssicuratore abbiamo notato una **forte richiesta di preventivi per l'assicurazione contro la perdita del lavoro.** Abbiamo scelto così di dar vita ad un **comparatore** che possa dare **istantaneamente** all'utente, degli esempi di premi veri e propri per questo tipo di polizza. L'utente potrà perciò entrare nel nostro sito e richiedere un preventivo per l'assicurazione contro la perdita del lavoro, **cliccando nel menù "Casa/Famiglia".** Compilando un **questionario,** che richiede solamente le **informazioni anagrafiche** del contraente, potrà avere **immediatamente un preventivo completo** di tutte le garanzie. **Afi-Esca,** ci ha convinti, inserendo proprio tra queste, oltre alla perdita del lavoro, anche la **copertura in caso di decesso e di invalidità permanente**, tutto compreso** in unico prodotto.** Hanno pensato bene che la tutela di chi porta i soldi a casa, non riguarda solamente la perdita del lavoro, ma anche **l'impossibilità permanente di lavorare,** a causa dell'invalidità o del decesso e quindi di recepire uno stipendio, per lui e per la sua famiglia. ### I prezzi dell'assicurazione contro la perdita del lavoro **I premi** per questo tipo di polizza cambiano **in base all'indennizzo mensile pattuito**, che può variare **tra i 300 ? e i 2000 ?.** Facciamo un esempio: Mario Rossi sceglie nel questionario **un indennizzo mensile di 500 ? .** Questa cifra viene **moltiplicata per un tasso fisso di circa 0.40,** avendo come risultato così un **premio annuale di circa 200 ?.** Inoltre potrà scegliere di avere la **copertura per 5 o 10 anni.** Stiamo lavorando con **molte altre compagnie assicurative, **in modo di farvi avere **un comparatore completo tra pochissimi giorni,** perchè noi di MioAssicuratore non vediamo l'ora di aiutarvi a** trovare una soluzione valida ed economica per l'assicurazione contro la perdita del lavoro.** --- ### Come funziona la perizia per danni in casa e come richiederla URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/perizia-danni-casa-come-richiederla Descrizione: Cosa deve fare chi subisce un danno in casa per ottenere il risarcimento? Ecco come presentare la perizia per danni e come scegliere il perito. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-06-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La perizia per danni](#la-perizia-per-danni) - [La scelta del perito](#la-scelta-del-perito) - [Tipologie di danno](#tipologie-di-danno) - [La polizza casa](#la-polizza-casa) Condensa, allagamenti, infiltrazioni e incendi: sono tra le eventualità coperte dall’assicurazione casa che tutela anche in caso di furti subiti all’interno della propria abitazione. A seguito del danno è possibile richiedere un risarcimento all’ente assicurativo con il quale è stata sottoscritta la polizza, previa presentazione di una perizia tecnica. Di che tipo di documento si tratta e come procedere per la richiesta di indennizzo? ## La perizia per danni La perizia tecnica è un documento che contiene la descrizione e la stima dettagliata dei danni. In quanto tale è obbligatoria per motivare la richiesta di risarcimento e, per avere valore legale, deve essere firmata da un perito abilitato. La perizia serve anche ad attribuire la responsabilità in caso di danni dovuti a negligenza o comportamenti lesivi. Il primo passaggio, per chi ha sottoscritto una polizza assicurativa, è quello di rivolgersi all’agenzia o all’ente per segnalare l’accaduto. In caso di furto, inoltre, si è tenuti a sporgere denuncia presso le autorità competenti e a sottoporre copia della stessa all’assicurazione. ## La scelta del perito La perizia si compone di verifiche, rilievi, fotografie e di tutti gli elementi utili per valutare le caratteristiche e la gravità del danno. Rivolgersi al professionista giusto è molto importante, sia per chi ha sottoscritto un contratto di assicurazione, sia, più in generale, per chi vive in condominio o in una casa di proprietà o in affitto. Per la redazione della perizia è possibile rivolgersi direttamente all’assicurazione o avvalersi di un consulente privato, scelta che consente di ottenere una stima più accurata del danno. Le competenze del perito variano in base alla tipologia di danno subito: la sua redazione, ad esempio, sarà affidata a un tecnico impiantista per i problemi legati agli impianti idraulici. Chi decide di rivolgersi a un avvocato per la gestione del risarcimento si avvarrà di un consulente tecnico di parte scelto dall’avvocato. In base al caso specifico si avrà la necessità di produrre una perizia semplice o una perizia giurata. Nel primo caso, si tratta di una relazione firmata e timbrata dal tecnico, passaggio che consente di conferire valore legale al documento. Chi è coinvolto in una causa civile necessiterà invece di una perizia giurata, redatta dal consulente di parte, dal consulente tecnico d’ufficio e dal consulente nominato dal giudice. ## Tipologie di danno Tra i casi più frequenti ci sono le infiltrazioni e gli allagamenti causati da perdite o malfunzionamento degli impianti e degli elettrodomestici. Come noto, queste eventualità possono causare danni ingenti ai locali, anche a livello strutturale andando a interessare nei casi peggiori anche i solai e le fondazioni. Un altro danno tipico è quello da condensa che può provocare il distacco dell’intonaco e il degrado delle strutture senza tralasciare i problemi di salute causati dalla muffa. Tra i fenomeni più insidiosi ci sono gli incendi che possono essere agevolati dai difetti dell’abitazione in fatto di isolamento e dalla cattiva qualità e manutenzione degli impianti. Oltre che di eventi fortuiti, il proprietario di immobile può essere vittima di danni causati da terzi, come condomini, vicini di casa e imprese operanti nelle vicinanze dell’abitazione. I danni, inoltre, possono essere causati da carenze progettuali e non ottemperanza agli obblighi di legge riguardo l’isolamento termico dell’edificio o altri aspetti costruttivi. Tali carenze possono essere riconducibili, oltre che alla progettazione dell’immobile, alla fase esecutiva e alla posa in opera delle strutture e degli impianti. ## La polizza casa Sottoscrivere [un’assicurazione casa](/casa-famiglia) multirischio è un’ottima soluzione: non solo per ridurre o azzerare le perdite economiche causate da fatti accidentali, colposi o dolosi, ma anche per tutelarsi contro le eventuali richieste di risarcimento avanzate da terzi. Su Mioassicuratore puoi richiedere un [preventivo per la polizza casa](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) in 30 secondi e gratuitamente. --- ### Come Funziona sul Lavoro il Permesso per Lutto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/permesso-lavoro-lutto Descrizione: Hai purtroppo subito un lutto: ecco tutto quello che devi sapere per ottenere i permessi sul lavoro di cui hai diritto Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Permesso per lutto: quando è possibile richiederlo](#permesso-per-lutto-quando-possibile-richiederlo) - [Permesso lutto per gli enti locali e contratto commercio](#permesso-lutto-per-gli-enti-locali-e-contratto-commercio) Lavoro e **permesso lutto**, esistono delle agevolazioni. Nella triste eventualità di un lutto, il lavoratore ha diritto a tre giorni di permesso retribuito. Quali sono i requisiti per beneficiare di questo diritto e quali sono le differenze tra le categorie di lavoratori? Vediamolo in sintesi. ## Permesso per lutto: quando è possibile richiederlo In linea generale, il permesso retribuito viene concesso per la morte dei parenti di secondo grado o del convivente, nel qual caso è necessario fornire il certificato anagrafico per dimostrare la convivenza. Il** permesso per lutto **spetta anche ai lavoratori a tempo determinato e si riferisce alle giornate lavorative, ad esclusione quindi dei giorni festivi e di riposo. In caso di coincidenza con le ferie, i giorni di permesso vengono scalati dal computo complessivo delle ferie che risultano quindi sospese. Nel caso il lavoratore non abbia diritto al permesso retribuito, ad esempio per la morte di un parente oltre il secondo grado, può richiedere in alternativa un permesso non retribuito al proprio datore di lavoro. ## Permesso lutto per gli enti locali e contratto commercio I criteri per l’assegnazione del permesso per lutto variano in base al contratto di riferimento. Nel caso dei lavoratori degli enti locali il permesso può essere richiesto per un massimo di tre giorni l’anno e non risulta frazionabile a meno di particolari eccezioni. Tra queste, la legge 104 per l’assistenza ai portatori di handicap grave di cui possono beneficiare i coniugi, i parenti e gli affini entro il secondo grado. Per i lavoratori che fanno riferimento al **ccnl commercio il permesso lutto** può essere richiesto per decesso del coniuge e dei familiari entro il secondo grado, ovvero genitori, fratelli, figli, nonni e nipoti. L’assenza dovrà avvenire entro sette giorni dal decesso o dall’accertamento della grave infermità del familiare. Alcuni contratti giustificano l’assenza in un numero maggiore di casi, ad esempio per il **permesso lutto del suocero** e in caso di decesso degli altri parenti affini come il genero o il cognato. Alcune categorie di lavoratori possono ottenere un permesso retribuito di tre giorni per ogni singolo evento luttuoso, a differenza della generalità dei dipendenti che hanno diritto a tre giorni complessivi per anno. In caso di decesso da infortunio e invalidità permanente è possibile beneficiare di una tutela extra stipulando un’[assicurazione sul lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro) che consenta di far fronte alla riduzione del reddito e di affrontare con più serenità le spese legate alla sottoscrizione di un mutuo o altri esborsi gravosi. --- ### Permuta casa: quando conviene? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/permuta-casa Descrizione: La permuta è una forma contrattuale che consente il trasferimento di un bene o di altri diritti acquisiti e ha origine dal baratto. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-07-21 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Legalmente cosa e’ una permuta](#legalmente-cosa-e-una-permuta) - [Differenza fra permuta e vendita](#differenza-fra-permuta-e-vendita) - [Tipologie di permuta](#tipologie-di-permuta) ## **Legalmente cosa e’ una permuta** La permuta è una forma contrattuale che consente il trasferimento di un bene o di altri diritti acquisiti e ha origine dal baratto. Nel mercato immobiliare la **permuta casa** è la soluzione adottata da coloro che non possono accedere a mutui o a prestiti. Nella maggior parte dei casi la **permuta casa** è affiancata da un conguaglio. E’ molto difficile, infatti, trovare due case che abbiano un valore di mercato identico e risulta improbabile che si verifichi una permuta “pura”. La **permuta casa** non avviene solamente fra privati ma anche fra privati ed imprese costruttrici. Queste ultime accettano di ricevere una casa in cambio di un altro immobile rinunciando ad una somma in denaro. Hanno però la possibilità di alzare il valore della casa che ricevono in permuta attraverso lavori di ristrutturazione. Possono così rivenderla ad un prezzo maggiore rispetto al valore iniziale. ## **Differenza fra permuta e vendita** La **permuta immobiliare **sta prendendo sempre più piede soppiantando in molti casi la vendita. Vediamo nel dettaglio quali sono le differenze fra le due forme contrattuali. La vendita è una tipologia di contratto che si basa sul trasferimento di una proprietà immobiliare dietro un corrispettivo in denaro. La permuta invece deriva dal baratto, il metodo di scambio con cui i popoli antichi soddisfacevano le proprie esigenze. La permuta casa inoltre comporta spese minori rispetto alla vendita. Per la **permuta immobiliare**, infatti, è necessario effettuare un solo atto notarile e le imposte devono essere pagate solo sull’immobile del valore maggiore. I due permutanti, inoltre, dividono a metà le spese con conseguente risparmio per entrambi. ## **Tipologie di permuta** Oltre alla **permuta casa** classica in cui avviene lo scambio fra due immobili, esistono anche altre situazioni che possono verificarsi. Per esempio, un permutante può cedere un terreno edificabile in cambio di un’abitazione. Oppure un privato può consegnare una casa e accettare in cambio un immobile in costruzione. Qualunque sia la condizione di permuta è sempre bene effettuare **visure catastali** per non ricevere sgradite sorprese. Queste permettono di ottenere informazioni importanti come gli aggiornamenti sulle registrazioni catastali, il profilo reddituale dei terreni dei fabbricati, la planimetria delle abitazioni. --- ### Casa Cointestata Quando Scatta il Pignoramento URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/pignoramento-casa-cointestata Descrizione: Che cosa succede nel caso del pignoramento di una casa cointestata? Cosa fare quando scatta: Ecco tutto quello che c'è da sapere sull'argomento Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Pignoramento casa cointestata](#pignoramento-casa-cointestata) - [La casa: assicurarla per godere di maggiori garanzie](#la-casa-assicurarla-per-godere-di-maggiori-garanzie) - [Pignoramento casa cointestata in separazione dei beni](#pignoramento-casa-cointestata-in-separazione-dei-beni) - [Pignoramento casa cointestata con mutuo](#pignoramento-casa-cointestata-con-mutuo) Avere una casa cointestata è un rischio a prescindere dalla percentuale di proprietà di cui si dispone. ** La procedura di pignoramento infatti può coinvolgere anche una casa che risulta cointestata ** e quindi appartiene a due o più proprietari. La legge permette il pignoramento anche in caso di comproprietà con alcuni limiti, come ad esempio quello nei confronti di **Equitalia**, alla quale dal 1° luglio scorso è subentrata **Agenzia delle Entrate.** In questo caso specifico esistono limiti da non superare, primo fra tutti la consistenza del debito che prevede il via libera nel caso in cui l'insieme degli immobili posseduti vada oltre il cumulo dei 120mila euro. ## Pignoramento casa cointestata Avere una **proprietà immobiliare cointestata** non preserva dal pignoramento. Infatti se uno dei proprietari ha un debito il creditore può rifarsi comunque sulla casa in comproprietà procedendo con ** ipoteca e pignoramento** ed arrivando sino alla vendita all'asta. Avere una casa cointestata è quindi un rischio a prescindere dalla percentuale di proprietà di cui si dispone. ## La casa: assicurarla per godere di maggiori garanzie Chi vuole mettere al sicuro la propria casa dal verificarsi di danni di diversa tipologia può scegliere di **sottoscrivere una polizza** ad hoc. [ Richiedere un preventivo assicurazione casa ](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) è un passaggio fondamentale prima di sottoscrivere una qualsiasi contratto, utile soprattutto per risparmiare e poter **acquistare la polizza che meglio si adatta alle necessità.** ## Pignoramento casa cointestata in separazione dei beni Se due coniugi hanno optato per la** separazione dei beni **il regime consente di mettere al sicuro la proprietà. Infatti il creditore può chiedere il pignoramento solo dei beni del debitore e se la casa appartiene al coniuge che non ha contratto debiti la proprietà resta al sicuro. ## Pignoramento casa cointestata con mutuo Un immobile acquistato grazie alla sottoscrizione di un mutuo può essere sottoposto ad azioni esecutive da parte dei creditori anche se risulta cointestato e uno dei due proprietari non ha contratto debiti. Il **pignoramento dell'immobile cointestato** è possibile anche se si sono pagate regolarmente le rate del mutuo ma uno dei proprietari risulta debitore d'una cifra che, non per forza di cose, deve essere attinente all'acquisto della casa. Il creditore si può rifare integralmente sulla proprietà della casa cointestata, chiedendone il **pignoramento e la successiva messa all'asta**. Solo in un secondo tempo può procedere con la restituzione del 50% del ricavo al secondo soggetto intestatario. Per mettere al sicuro l'immobile ed evitare il pignoramento la soluzione può essere quella di **intestare la proprietà ad un soggetto che non ha debiti**, oppure inserirla in un **fondo patrimoniale**. --- ### Cosa Sapere sul Pignoramento Immobiliare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/pignoramento-immobiliare-cosa-sapere Descrizione: Il creditore in caso di mancato pagamento da parte del debitore può scegliere la strada del pignoramento immobiliare rivolgendosi al giudice: ecco come Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L'atto di ingiunzione deve contenere tutti gli estremi per identificare l'immobile](#l-atto-di-ingiunzione-deve-contenere-tutti-gli-estremi-per-identificare-l-immobile) - [Inviato al debitore il decreto deve essere trascritto nei registri immobiliari](#inviato-al-debitore-il-decreto-deve-essere-trascritto-nei-registri-immobiliari) - [Necessario procedere con la vendita o l'assegnazione del bene entro 45 giorni dal pignoramento](#necessario-procedere-con-la-vendita-o-l-assegnazione-del-bene-entro-45-giorni-dal-pignoramento) - [Una polizza a tutela della casa](#una-polizza-a-tutela-della-casa) - [Beni indisponibili o donati dal proprietario](#beni-indisponibili-o-donati-dal-proprietario) - [Pignoramento e valore dell'immobile](#pignoramento-e-valore-dell-immobile) - [Vendita all'asta o all'incanto](#vendita-all-asta-o-all-incanto) Nella vita quotidiana non sono rari i casi in cui un debitore decida di non tenere fede ad un debito, scegliendo per motivazioni varie di non rispettarlo. È in questo caso che **il creditore può decidere di percorrere la strada legale rivolgendosi ad un giudice **perché **avvii una procedura formale come il pignoramento immobiliare**, inviando un regolare **decreto ingiuntivo**. In seguito all'inoltro del decreto** il debitore riceve un atto di precetto**, ovvero una comunicazione ufficiale che intima di procedere con il pagamento ed un **preavviso di esecuzione immobiliare**, nel caso in cui il debitore faccia orecchie da mercante e non onori il debito. ## L'atto di ingiunzione deve contenere tutti gli estremi per identificare l'immobile Nell'atto di **pignoramento immobiliare** inviato al debitore vanno inseriti con precisione tutti **gli estremi che permettono di identificare**, senza alcuna ombra di dubbio, **il bene che diventa oggetto di pignoramento**. ## Inviato al debitore il decreto deve essere trascritto nei registri immobiliari Inviato il decreto al debitore l'**atto deve essere debitamente trascritto nei registri immobiliari.** L'**atto notificato e la nota di trascrizione inserita nei registri immobiliari** devono necessariamente essere **depositati a cura del creditore in Tribunale**, in un lasso di tempo che non deve andare oltre i 15 giorni. Solo così sarà possibile **avviare ufficialmente la procedura di esecuzione.** Nel periodo in cui si completa la procedura esecutiva al debitore è concesso di vivere nell'immobile, a patto che il giudice non ne disponga l'allontanamento revocando l'autorizzazione ad abitarvi. **Si arriva alla procedura di pignoramento quando il debitore non paga entro 60 giorni** dalla data della notifica della cartella esattoriale oppure entro i termini previsti dal decreto ingiuntivo. ## Necessario procedere con la vendita o l'assegnazione del bene entro 45 giorni dal pignoramento In fatto di tempi la vendita o l'assegnazione del bene devono completarsi **entro un massimo di 45 giorni, **dal momento esatto in cui viene effettuato il pignoramento. Se non si rispetta il termine il provvedimento perde l'efficacia e la trascrizione viene depennata. ## Una polizza a tutela della casa Per godersi la casa in tutta tranquillità, proteggersi dai danni che possono coinvolgere i locali, da furti, incendio, scoppio delle tubature, catastrofi naturali, alluvioni o atti vandalici vale la pena scegliere di **sottoscrivere una polizza casa perfettamente adeguata alle esigenze**. Per garantirsi un prodotto adeguato al miglior prezzo in tema di[ assicurazione casa: confronta online le migliori polizze e risparmia](/casa-famiglia/assicurazione-casa). ## Beni indisponibili o donati dal proprietario In base alle norme più recenti nel caso in cui il debitore abbia posto un vincolo di indisponibilità sull'immobile oppure che lo stesso sia stato donato** il creditore ha la facoltà di pignorare ugualmente il bene**. ## Pignoramento e valore dell'immobile Il valore dell'immobile soggetto a pignoramento viene **calcolato in base al valore di mercato** direttamente dal giudice in base ai dettagli forniti dalle parti e da un esperto nominato dal Tribunale. ## Vendita all'asta o all'incanto Autorizzata la vendita dal giudice si può procedere attraverso due modalità specifiche ovvero **con incanto o all'asta.** Nel primo caso dopo aver pubblicizzato la vendita un **soggetto interessato all'acquisto presenta un'offerta specifica**, nel secondo caso **l'immobile va all'asta** alla quale partecipano diversi soggetti interessati. In entrambe le opzioni il soggetto interessato deve **versare una cauzione preventiva**. --- ### Pignoramento Immobiliare: Riforme e Modifiche, Come Funziona Adesso URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/pignoramento-immobiliare-riforme Descrizione: Tra le ultime riforme e modifiche legislative: Guida pratica alla redazione di un atto per il pignoramento immobiliare. Cosa fare per evitare errori Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Pignoramento immobiliare procedura iniziale](#pignoramento-immobiliare-procedura-iniziale) - [Pignoramento immobiliare: il modello](#pignoramento-immobiliare-il-modello) - [Pignoramento immobiliare e procedura avanzata](#pignoramento-immobiliare-e-procedura-avanzata) - [Pignoramento immobiliare: la vendita e l’assegnazione](#pignoramento-immobiliare-la-vendita-e-l-assegnazione) - [La vendita senza incanto come si svolge](#la-vendita-senza-incanto-come-si-svolge) - [Pignoramento immobiliare e costi](#pignoramento-immobiliare-e-costi) - [Pignoramento immobiliare della prima casa](#pignoramento-immobiliare-della-prima-casa) Il** pignoramento immobiliare** è un argomento molto dibattuto soprattutto nell’ultimo periodo perché oggetto di continue riforme. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e andiamo a conoscere le procedure che vengono attuate per metterlo in pratica. Quando si parla di **pignoramento immobiliare** spesso si fa riferimento anche al decreto ingiuntivo e al precetto. Questi ultimi sono delle misure preventive che precedono l’esecuzione forzata. Il decreto ingiuntivo è il primo step e rappresenta la sentenza del giudice in cui viene dichiarato che al creditore è dovuta una certa somma di denaro. A questo punto il creditore può fare la richiesta dell’atto di precetto. Quest’ultimo è un’intimazione di pagamento che viene notificata al debitore che precede l’esecuzione forzata. A partire dalla data di ricevimento del precetto il debitore ha 10 giorni di tempo per pagare le somme dovute, oltre il quale si procede al pignoramento. Nel momento in cui avviene il **pignoramento immobiliare** il debitore non è più il proprietario del bene. ## Pignoramento immobiliare procedura iniziale Il **pignoramento immobiliare** prende il via dopo l’invio di una notifica al debitore in cui sono precisamente indicate tutte le informazioni sull’immobile. Prima di procedere il creditore deve informarsi su quali sono gli immobili del debitore da poter sottoporre a pignoramento. E’ importante accertarsi che gli immobili appartenenti al debitore siano liberi da altre ipoteche. Per verificare ciò è necessario effettuare una visura catastale del bene accedendo agli uffici di pubblicità immobiliare. ## Pignoramento immobiliare: il modello Sul web, sono disponibili alcuni modelli di atti di **pignoramento immobiliare** che possono essere scaricati ed utilizzati. Dopo le modifiche agli articoli 492 e 615 del codice di procedura civile, l’atto di pignoramento è stato aggiornato ed al suo interno è stato inserito un avviso che sancisce che l’opposizione è inammissibile dopo che è stata disposta la vendita o l’assegnazione. L’unica eccezione si può verificare nel caso in cui l’opponente dimostri di non aver potuto proporre tempestivamente l’opposizione per causa a lui non imputabile. ## Pignoramento immobiliare e procedura avanzata Dopo che l’atto è stato notificato è importante che sia trascritto nei registri immobiliari e che sia depositato dal creditore in tribunale entro 15 giorni. Per evitare che la suddetta trascrizione venga cancellata è necessario richiedere la vendita o l’assegnazione del bene entro e non oltre 45 giorni dal suo pignoramento. Entro 60 giorni dal deposito dell’atto inoltre, devono essere depositati in tribunale i documenti che certificano le iscrizioni e le trascrizioni che sono state effettuate sull’immobile nei 20 anni precedenti. Inoltre, devono essere depositati anche gli estratti del catasto. ## Pignoramento immobiliare: la vendita e l’assegnazione La **vendita dell’immobile pignorato** può essere effettuata con incanto e senza incanto. Nel caso di vendita con incanto, chiunque fosse interessato, può presentare un’offerta in busta chiusa versando una cauzione. Nel caso di vendita senza incanto, con la quale si svolge una vera e propria asta, tutti i soggetti interessati, prestando una cauzione, possono partecipare. In entrambi i casi, una volta aggiudicato il bene, il giudice dispone che la proprietà sia trasferita. A questo punto il nuovo proprietario può prendere possesso dell’abitazione e fare ciò che ritiene più consono alle proprie esigenze (lavori di ristrutturazione, [assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa), etc.) L’assegnazione avviene attraverso una richiesta, effettuata mediante il deposito in tribunale, di un’istanza in cui si offre una certa cifra per ottenere il bene, nel caso in cui la vendita all’asta non vada a buon fine. ## La vendita senza incanto come si svolge Dopo che la vendita è stata affidata al commissario, può essere tentata per massimo 3 volte in cui ogni tentativo prevede un ribasso del prezzo di un quarto rispetto all’asta precedente. Se dopo il terzo tentativo non ci sono istanze di assegnazione, il giudice può predisporre una quarta asta che può avere un prezzo pari alla metà rispetto all’ultimo tentativo. Il nuovo proprietario può procedere al pagamento del bene attraverso una rateizzazione. Il tal caso le rate non possono essere superiori a 12 (corrispondenti a 12 mesi). ## Pignoramento immobiliare e costi Per quanto riguarda i costi da sostenere, nella richiesta di un **pignoramento immobiliare**, questi non possono essere calcolati con esattezza. Innanzitutto bisogna sostenere il costo di un avvocato le cui tariffe sono variabili. Inoltre, il **pignoramento immobiliare** richiede dei tempi molto lunghi ed a seconda di come si sviluppa, le procedure ed i costi possono variare. In genere, la procedura di espropriazione immobiliare è molto costosa per questo, solitamente, non è consigliabile come iter da seguire, qualora la somma da recuperare non sia particolarmente elevata. ## Pignoramento immobiliare della prima casa Secondo le ultime riforme, il **pignoramento immobiliare** non può essere effettuato se l’immobile del debitore risulta essere prima casa e se il debitore non è proprietario di altre abitazioni (per l’inviolabilità del diritto alla casa). Inoltre, affinché l’espropriazione non avvenga l’immobile non deve appartenere alle categorie catastali A/8 e A/9. Per quanto riguarda il valore del bene pignorabile, fino a poco tempo fa non poteva essere pignorato un immobile con valore inferiore a 120.000 €. Dopo la riforma, è sufficiente che la somma degli immobili superino 120.000 €. --- ### Pignoramento Prima Casa da Parte di Equitalia: Cosa è Bene Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/pignoramento-prima-casa-equitalia Descrizione: Si parla spesso di pignoramento della prima casa da parte di Equitalia; ecco tutto quello che devi sapere sull'argomento per evitare brutte sorprese Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il pignoramento prima casa di Equitalia](#il-pignoramento-prima-casa-di-equitalia) - [La prima casa, un bene importante di cui avere la massima cura](#la-prima-casa-un-bene-importante-di-cui-avere-la-massima-cura) - [Garantito dalla legge il pignoramento di una casa cointestata](#garantito-dalla-legge-il-pignoramento-di-una-casa-cointestata) - [Pignoramento prima casa con mutuo](#pignoramento-prima-casa-con-mutuo) **Equitalia in linea generale può pignorare la prima casa**, avvisando il debitore, solo se l'insieme degli immobili posseduti va oltre il cumulo dei 120mila euro. Purtroppo non esiste un termine di legge che consideri la prima casa sempre e comunque impignorabile. Nel caso in cui soggetto del debito è un privato la legge non stabilisce un limite minimo di debito al di sotto del quale il pignoramento può essere evitato. ## Il pignoramento prima casa di Equitalia Se la regola generale non prevede limiti minimi per il pignoramento della prima casa esiste un'eccezione. Nel caso di **pignoramento prima casa Equitalia **può procedere, avvisando regolarmente il debitore, solo se l'insieme degli immobili posseduti va oltre il cumulo dei 120mila euro. Le nuove regole del **pignoramento prima casa 2017** sono state introdotte in seguito alla manovra fiscale. La legge al contempo stabilisce regole rigorose mettendo in chiaro che non si può procedere al pignoramento della prima casa quando: - la casa risulta avere un uso abitativo prevalente e vi risiede stabilmente il debitore; - la casa è l'unico bene immobile di proprietà del debitore; - la casa non è accatastata fra i beni di lusso, non appartiene quindi alla categoria A. ## La prima casa, un bene importante di cui avere la massima cura La prima casa è un bene di tutto rispetto di cui è essenziale avere cura. Per questo motivo sono sempre di più le persone che decidono di **sottoscrivere una polizza **che ne tuteli la struttura così come gli oggetti, collocati al suo interno. Prima di acquistare una polizza casa è importante valutare che cosa offre il mercato per **trovare un prodotto adeguato alle esigenze al prezzo più conveniente**. Grazie all'utilizzo di un **comparatore on line** ad esempio è facile intuire il prezzo medio di un'assicurazione casa e richiedere un [preventivo per la polizza casa](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa), dopodiché sarà possibile procedere con la scelta. ## Garantito dalla legge il pignoramento di una casa cointestata La legge permette il **pignoramento prima casa cointestata**. Anche nel caso in cui solo uno dei due proprietari abbia una situazione debitoria, l'immobile può essere pignorato a patto che l'altro cointestatario sia stato informato e si sia messa a punto una regolare divisione delle quote di proprietà. ## Pignoramento prima casa con mutuo La legge garantisce la possibilità di procedere con il** pignoramento della prima casa anche nel caso risulti attivo un mutuo. ** La casa pignorata in questo frangente viene venduta all'asta e il ricavato va a copertura del debito. Se la cifra non è sufficiente a pagare il debito il creditore può rifarsi per la cifra restante su altri beni appartenenti al debitore. --- ### Per i Nostri Amici a 4 Zampe una Polizza ad Hoc URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/polizza-animali-ad-hoc Descrizione: Quando si ha l’obbligo di assicurare animali domestici e perché. In tutti gli altri casi però è sempre meglio offrire tutele ai tuoi amici a 4 zampe. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La polizza animali domestici: un'ancora di salvezza](#la-polizza-animali-domestici-un-ancora-di-salvezza) - [Risparmiare con i comparatori on line](#risparmiare-con-i-comparatori-on-line) - [Polizze animali domestici: obbligatorie quelle per i cani considerati aggressivi](#polizze-animali-domestici-obbligatorie-quelle-per-i-cani-considerati-aggressivi) - [Il mercato assicurativo e le polizze combinate](#il-mercato-assicurativo-e-le-polizze-combinate) Per dare una tutela 'a 4 zampe' ai nostri animali domestici serve una polizza ad hoc. Il mercato assicurativo propone **polizze di ogni tipo per i nostri amici domestici**: l’obbligo di assicurazione in realtà serve solo per i cani appartenenti ad alcune razze potenzialmente pericolose, ma tutelare i nostri amici a 4 zampe è una scelta sempre saggia. Gli animali domestici sono una presenza importanza per gli esseri umani. Da secoli vivono accanto a noi, sono in grado di coccolarci quando non godiamo di ottima salute e si rivelano amici straordinariamente fedeli nella stragrande maggioranza delle circostanze, spesso senza pretendere niente in cambio se non un gesto d'affetto. Per garantire ai nostri amici pelosetti un'esistenza tranquilla si può ipotizzare di dare loro una copertura maggiore con un’**assicurazione animali domestici**, che sarà utile nel caso in cui i piccoli dovessero ammalarsi ed avere necessità di cure specifiche, anche costose. Chi ha in casa un cane o un gatto, o anche specie meno comuni, nutre un amore profondo e desidera per loro il meglio, a partire dalla tutela della salute. Quel che è certo è che i nostri piccoli amici possono rivelarsi anche vivaci ed estremamente maldestri procurando, loro malgrado, danni a terzi. Parliamo di **danni materiali e di danni fisici **ed anche in questo caso godere di una **copertura assicurativa** è importante, soprattutto nel caso in cui chi ha subito il danno decida di chiedere un risarcimento**.** ## La polizza animali domestici: un'ancora di salvezza La [polizza animali domestici](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-animali-domestici) è utile quindi su due fronti specifici. Prima di tutto nel caso in cui il nostro amico a quattro zampe contragga una malattia e necessiti di controlli e cure veterinarie di cui doverci sobbarcare le spese, nel secondo caso se l'irruenza del piccolo abbia causato danni a terzi, e si renda necessario un risarcimento, anche cospicuo. ### Polizze animali domestici: obbligatorie quelle per i cani considerati aggressivi Nel nostro paese non esistono obblighi tali da imporre la sottoscrizione di un'**assicurazione animali domestici**. L'unico obbligo assicurativo è quello che scatta a fronte dell'**appartenenza a talune razze canine, considerate potenzialmente pericolose.** In questi casi il padrone del cane, sostanzialmente responsabile delle azioni e dei danni commessi dall'animale, sia in via civile che penale, deve sottoscrivere una polizza a tutela. ### Il mercato assicurativo e le polizze combinate Il mercato assicurativo propone** polizze di ogni tipo per i nostri amici domestici.** Si tratta di polizze incentrate su un focus specifico oppure soluzioni combinate con coperture multiple, che considerano le necessità mediche ed assistenziali a titolo precauzionale o per curare malattie conclamate, abbinate a coperture di responsabilità civile. ## Risparmiare con i comparatori on line Si può decidere di tutelare gli animali domestici optando per un** prodotto di qualità ad un prezzo conveniente.** E quale miglior soluzione per risparmiare se non quella di utilizzare un **comparatore on line**? Garantire la salute e tutelarsi dai gesti estremi dei nostri amici a quattro zampe non deve per forza di cose essere estremamente costoso. Grazie all'uso di un **comparatore on line** è possibile chiedere un ventaglio di preventivi con soluzioni in grado di soddisfare le nostre aspettative in termini di qualità, ma con un occhio attento al risparmio. Inoltre la **ricerca e la comparazione di più preventivi,** che il comparatore fa per noi, necessita di pochi click e poche e semplici operazioni, che si posso completare velocemente, restando comodamente seduti davanti al proprio computer. --- ### Polizza casa, scegli l'assistenza all'interno della polizza URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/polizza-casa-scegli-lassistenza-allinterno-della-polizza Descrizione: La polizza casa protegge l'abitazione da incendi, danni ed altri eventi nefasti. In aggiunta offre numerose forme di assistenza per il prorprietario. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione casa: in cosa consiste](#assicurazione-casa-in-cosa-consiste) - [Le coperture della polizza casa](#le-coperture-della-polizza-casa) - [Cosa succede in caso di furti e rapine](#cosa-succede-in-caso-di-furti-e-rapine) - [Quanto costa l'assicurazione casa](#quanto-costa-l-assicurazione-casa) - [Assistenza polizza casa: in cosa consiste](#assistenza-polizza-casa-in-cosa-consiste) Da diverse generazioni il sogno di ogni italiano è quello di avere una **casa di proprietà** dove poter vivere serenamente insieme alla propria famiglia. Sul territorio sono presenti differenti tipologie di abitazioni come nel caso di attici, appartamenti a piano terra, casolari di campagna, duplex, villette isolate o magari in contesti residenziali ma tutte sono accumunate da una specifica esigenze da parte del proprietario: proteggere l'investimento. Infatti, sono molteplici gli eventi nefasti che potrebbero arrecare danni rilevanti alla struttura con conseguenze importanti dal punto di visto economico come ad esempio un incendio, una calamità naturale o magari un fenomeno meteorologico caratterizzato da incredibile intensità. Una valida soluzione in tal senso è rappresentata dall'[**assicurazione casa**](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog). Una polizza che mette al riparo il proprietario da ogni genere di avversità anche per quanto concerne il contenuto della stessa abitazione. Naturalmente la polizza si diversifica in funzione della tipologia di casa, delle caratteristiche della struttura e delle esigenze del proprietario per cui non è semplice accedere alla soluzione ideale. Cerchiamo dunque di evidenziare in maniera chiara le peculiarità di questo genere di polizza, le coperture possibili e quali sono gli obblighi dell'agenzia soprattutto in termini di **assistenza polizza casa**. ## Assicurazione casa: in cosa consiste L'assicurazione casa è una soluzione ottimale per quanti vogliono **proteggere** in maniera funzionale **la propria abitazione da possibili eventi nefasti** che potrebbero comportare danni economici rilevanti per la struttura e per il contenuto in essa presente. Si tratta di una polizza che si può sottoscrivere per ogni genere di immobile ad uso residenziale e quindi a prescindere se si tratti o meno di abitazione principale oppure secondaria. Le caratteristiche delle varie coperture si diversificano in funzione della tipologia di casa (villetta, appartamento, attico, casa indipendente, etc..) e la polizza, nello specifico, offre coperture per eventuali danni alla struttura, per il furto di oggetti presenti al suo interno, per possibili incendi e finanche per danni arrecati a terzi. Insomma un prodotto assicurativo estremamente interessante e funzionale. ## Le coperture della polizza casa Come evidenziato nel precedente paragrafo, l'assicurazione casa consente di accedere a numerose coperture che ben si adattano a qualsiasi genere di timore ed esigenze del proprietario. Entrando maggiormente nel merito, questa forma di assicurazione consente di coprirsi da **danni al fabbricato**, al suo **contenuto**, in caso di **furti**, per quanto riguarda la **responsabilità civile della proprietà**, **assistenza legale** e **assistenza polizza casa**. La casistica di eventi nefasti è davvero molto ampia e variegata partendo dai danni causati da possibili calamità naturali come ad esempio terremoti e le sempre più frequenti alluvioni fino ad arrivare ad eventi atmosferici come nevicate e trombe d'aria senza dimenticare incendi, guasti ai vari impianti presenti nella stessa abitazione, esplosioni per fughe di gas e tanto altro. ## Cosa succede in caso di furti e rapine Tra le possibili coperture previste dall'assicurazione casa vi sono le rapine ed i furti. Eventi senza dubbio traumatici che inoltre apportano danni di natura economica. Da sottolineare che questo genere di polizza permette di tutelarsi sia per furti eseguiti all'interno della casa che all'esterno. A prescindere dal fatto che ogni compagnia di assicurazione preveda una propria politica, i rimborsi si diversificano in funzione dell'oggetto e delle modalità con cui è avvenuto il furto. Ad esempio per mobili, completi di arredamenti, vestiti ed oggetti ad uso personale è previsto un rimborso del 100% del valore di mercato che tuttavia scende al 50% per oggetti di valore artistico e culturale come arazzi, quadri, sculture, documenti, argenteria e tanto altro ancora. Il rimborso sarà ulteriormente più basso qualora gli oggetti non vengano custoditi in un'apposita cassaforte. ## Quanto costa l'assicurazione casa Nel settore assicurativo la sottoscrizione di una polizza prevede costi differenti soprattutto per quanto concerne il premio annuale in virtù di un'ampia gamma di parametri e fattori. In particolare vengono valutate la provincia dove la casa è ubicata, la tipologia di struttura (villetta a schiera, villetta singola, casolare di campagna, appartamento al piano terra, palazzo storico, etc), il valore catastale dell'immobile, la superficie complessiva con eventuali pertinenze e finanche la tipologia di contratto (proprietà o magari in locazione). Valutando nel loro insieme tutti questi parametri la compagnia d'assicurazione andrà a fissare l'importo annuo del premio assicurativo assieme agli altri vincoli contrattuali previsti (franchigia, massimali, ecc). ## Assistenza polizza casa: in cosa consiste Pochi sono a conoscenza di due importanti tipologie di garanzie che consentono enormi benefici: l'**assistenza legale** e soprattutto l'**assistenza polizza casa**. L'assistenza legale vi darà diritto a fruire del sostegno di un legale messo a disposizione dalla compagnia per supportarvi in ogni genere di problematica di natura legale magari per una richiesta di risarcimento in seguito a danni subiti. Per quanto riguarda l'assistenza all'abitazione, avrete diritto al supporto di un esperto del settore capace di gestire al meglio qualsiasi tipologia di emergenza. Ad esempio nel caso si dovesse allagare casa in ragione di un guasto idraulico sarà l'agenzia a farsi carico delle spese e dell'invio di un idraulico professionista per l'intervento di riparazione. --- ### Polizza multirischi: perché si chiama così URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/polizza-multirischi-perche-si-chiama-cosi Descrizione: La vita è piena di imprevisti: un fulmine può danneggiare la casa e il giardiniere può rovinare l'auto del vicino. Scopri con MioAssicuratore la polizza multirischi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-11-20 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Controllare la presenza della franchigia](#controllare-la-presenza-della-franchigia) - [La garanzia capofamiglia per proteggere i terzi dai danni causati da tutta la famiglia](#la-garanzia-capofamiglia-per-proteggere-i-terzi-dai-danni-causati-da-tutta-la-famiglia) - [Danni da calamità naturali: incendio e acqua](#danni-da-calamit-naturali-incendio-e-acqua) - [Polizza multirischi: furti](#polizza-multirischi-furti) - [Altre clausole presenti nelle polizze multirischi](#altre-clausole-presenti-nelle-polizze-multirischi) La casa è un bene primario, acquistarla, versare l'anticipo e in seguito pagare il mutuo, spesso trentennale, è un impegno davvero importante perché nel frattempo le condizioni economiche possono peggiorare. Nonostante questi svantaggi gli italiani restano affezionati alla casa di proprietà. Per proteggerne il valore nel tempo, anche mentre si paga il mutuo, e proteggere l'intera famiglia, è possibile stipulare un'[ assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog). La scelta può cadere su diverse tipologie, tra queste vi è la **polizza casa multirischi** che comprende diverse coperture assicurative a fronte del pagamento di **un solo premio** che in base alle stesse e in base al valore della casa può essere di diversa entità. Ecco le principali coperture previste dalle polizze multirischi chiamate così proprio perché proteggono da una moltitudine di rischi particolarmente frequenti. ## Controllare la presenza della franchigia La prima cosa da ricordare è che le polizze casa multirischio spesso hanno una **franchigia**. Si tratta di una parte di danno non coperta dall'assicurazione e a cui l'assicurato deve provvedere autonomamente. L'applicazione di una franchigia è utile ad abbassare il premio da versare e può avere diverso ammontare. In particolare se il proprio contratto prevede che ci sia una franchigia di 1000 euro, tale somma sarà scalata dall'ammontare che la compagnia di assicurazione dovrà versare come** risarcimento**. Per capire se nel contratto che si sta per sottoscrivere, o è stato già sottoscritto, è prevista una franchigia è necessario leggere con attenzione tutte le clausole previste. Solo in questo modo si potrà operare un reale confronto tra i preventivi di più compagnie di assicurazioni. ## La garanzia capofamiglia per proteggere i terzi dai danni causati da tutta la famiglia Ogni polizza multirischi per la casa è diversa dalle altre e di conseguenza può comprendere coperture differenti, in seguito saranno elencate quelle che in linea di massima sono presenti in quasi tutte le assicurazioni. Nella maggior parte dei casi è compresa la** garanzia capofamiglia**. Questa copre i danni causati a terzi da parte dell'assicurato, ma anche dei soggetti con lui conviventi. Sono coperti i danni causati a beni e a persone, ma questi non devono essere stati causati in attività estranee alla **vita domestica**, ad esempio durante il lavoro. Alcune compagnie includono nella garanzia capofamiglia anche eventuali danni prodotti a terzi dagli **animali domestici**, ad esempio nel caso in cui il cane dovesse invadere il giardino dei vicini e creare danni. Inoltre può essere prevista la copertura dei danni provocati da **collaboratori domestici**, anche occasionali, ad esempio i danni prodotti dal giardiniere che svolge la sua attività settimanalmente o mensilmente. Anche in questo caso un'attenta lettura di tutte le clausole contrattuali può aiutare a capire il reale contenuto della polizza che si sta per sottoscrivere. Ad esempio una copertura per i collaboratori può essere del tutto inutile se gli stessi non sono presenti in casa e quindi si può cercare una polizza con premio più basso che non la preveda. ## Danni da calamità naturali: incendio e acqua La polizza multirischi per la casa copre anche danni dovuti a fuoco e acqua. In questo caso è prevista la copertura dei danni subiti dall'abitazione in caso di **nubifragi**, alluvioni, raffiche di vento o altri eventi che possono essere definiti calamità naturali. Si può ottenere copertura anche per i dani prodotti da un eventuale corto circuito dell'impianto. Cosa viene risarcito? Anche in questo caso molto dipende dalla tipologia di polizza, infatti è possibile avere ristoro sia dei danni subiti dalla struttura, sia delle suppellettili presenti all'interno, ad esempio mobili, ceramiche, quadri, preziosi. Naturalmente in questo caso è essenziale dimostrare il danno e il valore dei beni. I danni devono essere accidentali e non prevedibili, cioè non sono coperti danni avvenuti per imperizia e negligenza del proprietario/assicurato. Ad esempio nel caso in cui non sia stata eseguita una corretta manutenzione del giardino e sia caduto un albero che poi ha danneggiato la copertura dell'immobile. ## Polizza multirischi: furti La polizza multirischi può essere attivata anche per proteggere da furti. In questo caso l'ammontare del risarcimento dipende dalla **somma assicurata** indicata nel contratto. Questa viene stabilita tenendo in considerazione il valore reale dei beni presenti in casa e in particolare preziosi. Occorre fare attenzione perché possono esservi delle esclusioni di risarcimento, ad esempio nel caso in cui sia stata lasciata aperta la cassaforte e quindi la stessa fosse facilmente individuabile e accessibile dai malintenzionati. Ovviamente queste sono solo delle ipotesi. ## Altre clausole presenti nelle polizze multirischi Finora sono state viste solo le clausole più frequenti inserite in una polizza multirischi casa, grazie alla possibilità di stipulare contratti online con **MioAssicuratore.it** è possibile ottenere soluzioni personalizzate che coniugano risparmio e copertura. Ad esempio se l'abitazione è ubicata in una zona centrale dove sono presenti sedi istituzionali, può essere opportuno stipulare una polizza a copertura dei danni derivanti da **eventi socio-politici**. Infine, per le varie tipologie di assicurazione è possibile inserire anche la **tutela legale**, la stessa viene attivata se vi sono controversie, ad esempio nel caso in cui debba essere risarcito un danno a terzi, è possibile avere anche l'assistenza di un professionista specializzato in materie legali. --- ### Quando conviene sottoscrivere la Polizza mutuo obbligatoria? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/polizza-mutuo-obbligatoria-come-verificarne-la-convenienza Descrizione: Il mutuo è un importante investimento da effettuare nella propria vita. Tale decisione dovrà rispecchiare le proprie esigenze, evitando problemi in futuro. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L'assicurazione sul mutuo è obbligatoria?](#l-assicurazione-sul-mutuo-obbligatoria) - [La convenienza dell'assicurazione sul mutuo](#la-convenienza-dell-assicurazione-sul-mutuo) - [Come sottoscrivere l'assicurazione sul mutuo](#come-sottoscrivere-l-assicurazione-sul-mutuo) - [Il contratto assicurativo sul mutuo: quanto costa e come avviene il pagamento](#il-contratto-assicurativo-sul-mutuo-quanto-costa-e-come-avviene-il-pagamento) - [Sono previste modifiche della polizza?](#sono-previste-modifiche-della-polizza) La sola parola mutuo è ciò che porta a pensare alla casa, quindi ad un importante investimento per la vita. Non si può lasciare al caso la decisione. È necessario ragionarci su, verificando tutti i pro e i contro offerti. È importante conoscere la possibilità di applicare sul mutuo un'assicurazione. In questo modo ci si potrà tutelare da ogni tipo di imprevisto che può pregiudicare il pagamento del mutuo nel corso del tempo. ## L'assicurazione sul mutuo è obbligatoria? Se si vuole acquistare casa la prima cosa che si ricerca è un **mutuo** con un buon tasso, in modo da non poter avere difficoltà in futuro. Però, è bene prevenire gli eventi futuri, predisponendo **polizze sul mutuo**. In Italia tale assicurazione non è obbligatoria. Può accadere però, che la banca la richieda, proprio come forma di protezione. In tal caso il costo sarebbe variabile in base all'età di chi stipula il mutuo, lo stato di salute e lo stile di vita che dipende da fattori sociali del tutto personali. Ma chi può stipulare tale assicurazione? Tutti coloro che stanno per accendere un mutuo, siano essi garanti o mutuatari, ma anche coloro che hanno già acceso un mutuo e ritengono utile tutelarsi o tutelare chi vive con loro. Per poter accedere all'**assicurazione sul mutuo** è necessario avere obbligatoriamente la residenza in Italia, avere un mutuo erogato da un ente italiano, l'età di sottoscrizione deve essere compresa tra diciotto e settanta anni e il contratto deve avere la denominazione in euro. L'assicurazione può essere sottoscritta da chiunque. Ci sono esclusioni prevista dal contratto che limitano la validità delle garanzie nel caso in cui si metta a rischio la propria vita, come nel caso degli sport estremi. Ci si assicura che non vi siano state patologie pregresse o in corso. Ovviamente tale parere potrà essere dato una volta conseguiti tutti gli esami e che questi riportino esito positivo. È probabile che la banca presso la quale si sta accendendo un mutuo proponga polizze sulla vita o sul mutuo. Bisogna considerare che queste non sono mai obbligatorie. Si avrà la possibilità di stipularne una altrove, in base alla compagnia di preferenza in base alle offerte visionate oppure scegliendo sulla fiducia l'istituto assicurativo. In base al Regolamento 40 ISVAP, viene stabilito che tutti coloro che richiedono un finanziamento, possono decidere liberamente quale polizza stipulare. È importante però, che vengano rispettate le coperture che la banca richiederà. ## La convenienza dell'assicurazione sul mutuo Per valutare la convenienza delle soluzioni, è bene anche considerare le offerte dei **broker**, intermediari specializzati in tale campo, che potranno proporre una copertura più conveniente rispetto a quella dell'ente erogante il mutuo. Per trovare assicurazioni sul mutuo che siano alternative a quelle della banca, è bene quindi, affidarsi all'esterno. Consultando diverse agenzie di assicurazione, presenti in tutta Italia, si potranno individuare e recuperare tutte le informazioni necessarie ad una stipula oculata della polizza sul mutuo. Inoltre, si potrà scegliere di consultare il sito IVASS, visionando l'elenco delle compagnie che forniscono preventivi online. È possibile richiedere un preventivo per [ l'assicurazione mutuo ](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo?a=mioblog) nella sezione dedicata di MioAssicuratore.it. ## Come sottoscrivere l'assicurazione sul mutuo Prima di sottoscrivere tale polizza, è bene fare molta attenzione che il finanziamento e la stipula vadano di pari passo. Per fare questo, bisogna seguire passi ben precisi. Dopo aver fornito le informazioni personali richieste, si daranno tutti gli estremi relativi al finanziamento e cioè, durata, tasso di ammortamento e l'importo complessivo, le garanzie richieste dall'ente che eroga il mutuo. Ovviamente, quanto più le informazioni saranno realistiche e precise, il preventivo della compagnia assicurativa potrà fornire un preventivo pressoché reale circa il costo della polizza. L'assicurazione dovrà fornire un prospetto che va a riepilogare le caratteristiche del prestito, la decorrenza delle garanzie scelte, i dati del beneficiario, quale tipo di premio viene richiesto e l'autorizzazione all'addebito in conto dei premi che siano successivi al primo. Sono richiesti questionari medici da compilare nella totale sincerità e correttezza, al fine di ottimizzare la procedura. Se si tratta di un soggetto che presenta problemi di salute ed età avanzata, la compagnia assicurativa valuterà il rischio da assicurare. È possibile anche che la compagnia assicurativa richieda informazioni aggiuntive in modo da calcolare al meglio ogni tipo di rischio corso. È necessario prestare attenzione alle esclusioni che la compagnia assicurativa considera. Se non vengono richieste informazioni approfondite circa alcuni particolari aspetti, questi vengono automaticamente esclusi dalla copertura. È bene leggere attentamente le condizioni generali di assicurazione. ## Il contratto assicurativo sul mutuo: quanto costa e come avviene il pagamento L'**assicurazione sul mutuo** ha un costo che può variare in base ai fattori visti in precedenza. Non è possibile quantificare in modo sommario un costo, anche perché questo viene calcolato su ogni cliente in modo del tutto personale. Pertanto, la quantificazione avviene al momento della sottoscrizione. Il premio aumenta in base all'età e alla scadenza del mutuo, nonché al peggioramento dello stato di salute e delle sue abitudini. Se vengono accettate tutte le condizioni e si procede alla** sottoscrizione della polizza**, bisogna considerare se si tratta dell'assicurazione sul mutuo proposta dall'ente erogante oppure no. Se si verifica il primo caso, generalmente il suo pagamento avviene all'interno della rata del mutuo, dilazionato nel tempo e soggetto anche al pagamento di interessi. Se la compagnia assicurativa è stata scelta dal cliente autonomamente, il pagamento non potrà essere inserito all'interno della rata del mutuo. ### Sono previste modifiche della polizza? La maggior parte delle compagnie assicurative non prevedono il cambiamento delle condizioni della polizza sul mutuo. È bene valutare all'inizio l'eventualità del cambiamento di esigenze. Questo potrebbe portare ad aumentare o diminuire le garanzie in corso di contratto. Ciò avviene nell'eventualità di estinzioni anticipate parziali oppure rigenerazioni. --- ### Polizza scoppio incendio obbligatoria e polizze protezione mutuo, le differenze URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/polizza-scoppio-incendio-obbligatoria-e-polizze-protezione-mutuo-le-differenze Descrizione: La polizza scoppio incendio e le polizze protezione mutuo, sono tutti prodotti che le banche offrono con la sottoscrizione del mutuo. Ecco le differenze. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-03-18 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Cos’è un’assicurazione mutuo](#cos-un-assicurazione-mutuo) - [La polizza incendio e scoppio: cos'è](#la-polizza-incendio-e-scoppio-cos) - [Copertura della polizza scoppio incendio obbligatoria: quali danni copre e le tipologie in vendita](#copertura-della-polizza-scoppio-incendio-obbligatoria-quali-danni-copre-e-le-tipologie-in-vendita) - [Le polizze protezione mutuo: a cosa servono](#le-polizze-protezione-mutuo-a-cosa-servono) Quando si vuole acquistare casa spesso non ci sono i fondi necessari per poter procedere. Per questo motivo è bene rivolgersi a degli istituti di credito in grado di erogare dei mutui. Cosa succede, però, quando si opta per un mutuo? La banca potrebbe richiedere la sottoscrizione di una polizza assicurativa sulla casa. Perché la banca ha bisogno di una protezione di questo genere? Anche se si tratta di eventi rari, lo scoppio dell'abitazione o l'incendio, potrebbero compromettere il valore dell'immobile e anche la solvibilità del debitore. Per tale ragione la banca cerca di proteggersi da questi rischi e, quindi, richiede una polizza assicurativa a copertura di tali eventi. Ciò che ci si domanda, però, è se l’assicurazione proposta dalla banca è obbligatoria oppure no. In questi casi è bene distinguere le polizze scoppio e incendio dalle **polizze protezione mutuo**. Si tratta di due prodotti differenti che presentano diversi obblighi verso la banca. Prima di capire se sono assicurazioni obbligatorie, è bene distinguere le due polizze e capire quali sono le differenze. ## Cos’è un’assicurazione mutuo L’assicurazione mutuo è un prodotto richiesto dalla banca al cliente che vuole sottoscrivere un mutuo per l'acquisto di un immobile. Questa polizza è considerata come una vera e propria garanzia. È utile a proteggere la banca ma anche la famiglia che vive all’interno dell’immobile. Una polizza assicurativa viene richiesta obbligatoriamente contro l’incendio e lo scoppio. Allo stesso modo la banca può consigliare anche una polizza aggiuntiva. Si tratta di una protezione contro eventuali perdite economiche dovute a licenziamenti che potrebbero colpire il sottoscrittore. In quest’ultimo caso si parla di polizza facoltativa e aggiuntiva al mutuo stesso. Il soggetto che ha stipulato il mutuo con la banca, quindi, deve proteggere, da ogni tipo di rischio, l’immobile che ha acquistato attraverso il prestito. Infatti se vi è un evento che potrebbe bloccare il pagamento regolare della rata del mutuo, a lungo andare si potrebbe arrivare anche alla perdita dell’immobile dovuta ad azioni esecutive. Inoltre la banca ha la necessità di garantire il rientro del denaro erogato in ogni caso. Per questo motivo la **polizza scoppio incendio** è da considerarsi obbligatoria. ## La polizza incendio e scoppio: cos'è Il creditore, in questo caso l’istituto di credito o la banca, impone la stipula di un’assicurazione che copra i casi di incendio e scoppio. Si tratta di una prassi obbligatoria per poter procedere all'erogazione del mutuo. Questa assicurazione viene richiesta poiché il bene in oggetto, la casa, deve essere protetta durante il prestito, da tutti i possibili eventi che potrebbero compromettere il valore sul mercato oppure la sua costruzione o ricostruzione. Quando si richiede l’accensione di un mutuo, la casa è la garanzia del prestito. Per questo motivo bisogna prendere delle precauzioni a riguardo. Infatti ogni danno che potrebbe essere provocato da un incendio, diventa un modo per evitare alla banca di perdere il denaro investito nel prestito. La polizza scoppio incendio, però, può non essere stipulata con prodotti offerti dalla banca, spesso frutto di convenzioni. Infatti è possibile rivolgersi ad una compagnia assicurativa esterna. Sul mercato è possibile trovare maggiore convenienza circa premio da pagare, franchigia e risarcimento. Il contraente, quindi, può liberamente selezionare il prodotto che gli è più congeniale. L’importante è, però, che sia stato sottoscritto un prodotto assicurativo equivalente da fornire come garanzia in banca. ## Copertura della polizza scoppio incendio obbligatoria: quali danni copre e le tipologie in vendita La **[polizza scoppio incendio obbligatoria](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo?a=mioblog)** protegge l’immobile da esplosioni causate da perdite di gas, guasti elettrici o fulmini. Questi, infatti, potrebbero compromettere il valore di mercato della casa o il valore attuale. Ovviamente è possibile stipularne una che preveda anche la possibilità di avere il risarcimento del danno di ciò che è all’interno dell’unità abitativa, risarcire i costi per alberghi e residence utilizzabili come alloggio temporaneo. I costi della **polizza scoppio incendio obbligatoria** non sono alti poiché, con l’aumentare della sicurezza in casa, tali eventi si ritengono abbastanza rari. È bene anche distinguere due tipologie di polizze obbligatorie. Stiamo parlando della primo rischio e quella che copre il valore totale della casa o una sola parte. La polizza primo rischio serve solo per coprire le spese destinate a ricostruire l’immobile. Non sono previsti risarcimenti del valore della struttura nel momento in cui si verifica il danno. Diverso è il discorso per la polizza che copre il valore della casa. Si tratta di un’eventualità da valutare nel momento in cui viene sottoscritta l’assicurazione o il prestito con la banca. ## Le polizze protezione mutuo: a cosa servono Anche le polizze protezione mutuo vengono proposte in fase di stipula del mutuo ma, le loro caratteristiche sono differenti. Si tratta di prodotti facoltativi. Infatti il contraente può valutarne la convenienza in base alle sue possibilità economiche. Ma cosa prevede tale polizza? Di sicuro va a proteggere tutti gli eventuali danni che potrebbero compromettere il normale pagamento della rata. Si parla, quindi, di decesso, perdita del posto di lavoro o malattia. Nel caso in cui tale prodotto fosse sottoscritto e, nel caso in cui si verificasse un evento dannoso a carico del debitore, la banca potrebbe rifarsi sulla polizza e coprire la cifra restante. In questo modo la banca non rischierebbe di perdere il capitale investito. Questa è un’opportunità che va a vantaggio degli istituti di credito, però, è bene anche valutare il dato positivo. Chi perde il lavoro non può permettersi di lasciare dei debiti insoluti. In questo modo si evitano spiacevoli situazioni come pignoramenti e azioni legali da parte della banca Sottoscrivere **polizze protezione mutuo** è importante. Per questo motivo, grazie all’assistenza degli operatori di **MioAssicuratore.it **è possibile comparare tutte le migliori offerte in materia, scegliendo quella più conveniente. Il portale si occupa anche di fornire alternative valenti per la **polizza scoppio incendio obbligatoria**. In questo modo si può evitare di pagare alla banca dei prodotti poco convenienti. --- ### Provvedimenti EIOPA a tutela dei consumatori sulle Polizze Viaggi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/polizze-viaggi-provvedimenti-eiopa-a-tutela-dei-consumatori Descrizione: EIOPA ha pubblicato un’analisi sulle questioni relative alla tutela dei consumatori nelle assicurazioni viaggi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-11-21 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L'importanza delle polizze viaggi](#l-importanza-delle-polizze-viaggi) - [Cosa succede quando le condizioni di una polizza non sono chiare?](#cosa-succede-quando-le-condizioni-di-una-polizza-non-sono-chiare) - [Perchè la normativa IDD è essenziale](#perch-la-normativa-idd-essenziale) L'Eiopa, l'Autorità di vigilanza europea, ha puntato l'obiettivo sulle **polizze viaggi**. Recentemente è stato effettuato uno studio che mette in luce tutte le criticità ma anche gli elementi essenziali da considerare quando si stipula un'assicurazione sui propri viaggi. Grazie a questo intervento e ai moniti lanciati, sarà difficile in futuro, trovare sorprese nel caso di un evento che vada a pregiudicare il viaggio. Ad essere tutelati in tutto, devono essere proprio i consumatori che stipulano le ** polizze viaggi** per motivi di svago oppure per lavoro. Si sa che le assicurazioni devono offrire una certa tranquillità a tutti i viaggiatori, il prodotto assicurativo che si sceglie, quindi, è fondamentale. Esso dev'essere, come abbiamo già anticipato, orientato al consumatore e alle sue esigenze. I prezzi, da ciò che emerge, ad oggi risultano molto elevati per il servizio offerto che risulta praticamente insufficiente. A sottolinearlo è l'Eiopa che, in collaborazione con Ivass, ha messo i consumatori in guardia da alcune **polizze viaggi** che non offrono la giusta e paventata** tutela ai consumatori**. Si tratta di un vero e proprio monito lanciato a chi offre questi servizi, in modo da potersi adeguare. Ad essere coinvolti nella ricerca sono duecentouno imprese che operano in quasi tutti i paesi europei, per un totale del 60% del mercato nazionale. In Italia ad essere state segnalate sono state quattordici compagnie, di cui nove italiane mentre cinque sono estere. Alla luce di queste rivelazioni sono stati emessi subito provvedimenti dall'Eiopa, sottoforma di ammonimenti. Questi servono alle imprese per evidenziare proprio le criticità che possono generare un inganno ai danni del consumatore. Anche l'Ivass adotterà delle misure sanzionatore sulle assicurazioni di viaggio. Ma cosa ha considerato l'ente di vigilanza per carpire il pericolo per il consumatore? Vediamo prima di tutto come funziona una **polizza viaggi**, quali sono le normative che devono rispettare per essere ritenute valide sotto ogni punto di vista. ## L'importanza delle polizze viaggi L'importante, prima di tutto, è stabilire perché le **polizze viaggi** sono finite nel mirino della vigilanza europea. Anzitutto è bene considerare che non tutte le polizze viaggio sono una truffa. Molte, infatti, sono vantaggiose da stipulare per una trasferta all'estero magari. Rappresentano un requisito fondamentale nel caso in cui si debbano fronteggiare eventi spiacevoli e non previsti. Si sa che un viaggiatore spesso si trova in situazioni spiacevoli come l'annullamento del volo, spese mediche per infortuni, furto del bagaglio o smarrimento ma anche rimpatrio. Ecco, la polizza viaggi serve proprio a questo, quindi averne una è essenziale. A volte si finisce per sottovalutare questo aspetto, sia perché il viaggio dura pochi giorni oppure perché non si vuole spendere qualche euro in più, reputandola inutile. Niente di più sbagliato. Solitamente si consiglia la stipula di una polizza per chi viaggia frequentemente. A volte, per sicurezza ma anche comodità , la si include in un unico contratto di copertura assicurativa, in modo da non doverne stipulare una ogni volta che si prende un aereo. Inoltre, un'assicurazione annuale inclusa in un altro contratto, garantisce un risparmio di denaro non indifferente. ### Cosa succede quando le condizioni di una polizza non sono chiare? Vista l'importanza di una polizza viaggi, l'Eiopa nella sua ricerca ha evidenziato delle anomalie e condizioni poco trasparenti nei contratti esaminati. Si ritiene ad esempio, che le commissioni corrisposte alle agenzie di viaggio o a chi distribuisce online le polizze, sia troppo elevato rispetto al servizio offerto. A cosa corrispondono queste commissioni? Ad un rapporto basso tra ciò che viene liquidato al cliente come indennizzo e il premio pagato. Uno dei casi estremi prevede che ad esempio, le commissioni massime dichiarate corrispondevano al 94%. Ma cosa significa ciò? Che su un premio di cento, novantaquattro viene utilizzato per pagare tutte le commissioni inserite in contratto. Un vero e proprio furto. Con l'aumento delle piattaforme assicurative sul web spesso non proprio attendibili, anche i problemi tendono ad aumentare. Sono in tanti a voler risparmiare proprio su tale questione, ritrovandosi poi con un vero e proprio pugno di mosche. Tali piattaforme, infatti, non sono assolutamente conformi ai principi della direttiva UE prevista per la distribuzione assicurativa. Si sta parlando dell'Idd che vedremo tra poco nello specifico. Importante è, quindi, che vi sia una buona compagnia a seguire chi intende stipulare una polizza viaggi che tuteli il consumatore. Con [**Mioassicuratore**](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi?a=mioblog%20) si potrà ottenere un preventivo per le **polizze viaggi **più adatte ai consumatori. Infatti è possibile personalizzare la copertura, sia che si tratti di aziende che di singoli. Viene garantita la **tutela consumatori** in ogni suo aspetto. ### Perchè la normativa IDD è essenziale La Insurance Distribution Directive, meglio nota come IDD, prevede l'obbligo per le compagnie assicurative di agire a tutela dei consumatori e quindi degli assicurati e contraenti. Si prevede che queste debbano valutare attentamente tutte le esigenze dell'assicurato e soprattutto, rispettare le condizioni e gli adempimenti previsti dal prodotto assicurativo venduto. Da questo punto di vista l'Eiopa si impegna a tenere ancora di più sotto controllo, le compagnie assicurative che forniscono servizi di** polizze viaggi**. Senz'altro è essenziale che vi sia un ente preposto a vigilare su tali imprese che operano con le assicurazioni viaggi. La tutela del consumatore finale è di vitale importanza per poter garantire tutte le coperture previste dal contratto senza avere in seguito brutte sorprese. --- ### Premium Play, la piattaforma on demand di Mediaset: scopri servizi e app URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/premium-play Descrizione: Premium Play: che cosa offre e quanto costa la piattaforma offerta da Mediaset. Tutte le informazioni su app, servizi gratis e on demand. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Premium Play on demand: di cosa si tratta](#premium-play-on-demand-di-cosa-si-tratta) - [Premium play gratis](#premium-play-gratis) - [Premium play mobilità](#premium-play-mobilit) Sono sempre meno i telespettatori fedeli al palinsesto e sempre più quelli che desiderano vedere i propri contenuti preferiti quando ne hanno la voglia o la possibilità. Mediaset Premium soddisfa le esigenze dei suoi clienti con due proposte: **Premium play on demand** e **Premium play** **mobilità**. ## Premium Play on demand: di cosa si tratta **Premium play on demand** è il servizio di Mediaset Premium che consente agli abbonati di guardare i propri contenuti preferiti in ogni momento della giornata dal proprio televisore. Per accedere a questa funzione ed avere **premium play gratis** è necessario disporre di una connessione internet stabile e di un abbonamento o di una tessera ricaricabile Mediaset premium. I contenuti ai quali ogni cliente ha accesso sono gli stessi inclusi nel pacchetto è possono comprendere: cinema, serie tv, documentari, bambini e ragazzi, fiction e programmi tv. Si può accedere a **premium play** da 5 dispositivi contemporaneamente tra cui una tv. ## Premium play gratis Per avere **premium play gratis** incluso nell’abbonamento è necessario iscriversi al sito Mediaset premium ed inserire il numero della propria tessera. Una volta effettuata l’attivazione è necessario scaricare la **premium play app** dal dispositivo dal quale si desidera guardare i propri contenuti preferiti. Dopo aver installato la **premium play app** su uno dei dispositivi abilitati alla fruizione di premium play on demand ( smart tv, lettore Blu-Ray, decoder del digitale terrestre, Xbox, Smart Cam) è possibile iniziare ad usufruire del servizio. ## Premium play mobilità **Premium play** mobilità è un altro servizio streaming e on demand che Mediaset premium propone ai propri abbonati. A differenza di **premium play on demand**, questa opzione consente ai clienti di guardare i contenuti non solo quando vogliono ma anche dove vogliono. Grazie a questa funzione è possibile vedere un film, una partita di calcio, una serie tv anche mentre si è fuori casa accedendo con le proprie credenziali alla **premium play app**. I dispositivi abilitati e al servizio sono: i tablet Android e gli iPad, tutti gli [smartphone](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) compresi gli iPhone, tutti i computer. Un’altra caratteristica che distingue questo servizio da **premium play on demand** è la non gratuità del programma. Per fruire di **premium play **mobilità è necessario pagare un canone aggiuntivo all’abbonamento. Premium play mobilità, infine si distingue dalle altre applicazioni per la possibilità di mostrare i contenuti anche in offline. Grazie alla funzione download e play si può accedere ai contenuti anche senza una connessione internet attiva. --- ### Prestito vitalizio ipotecario: il mutuo al contrario URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/prestito-vitalizio-ipotecario-definizione-funzionamento Descrizione: Il mutuo al contrario (prestito vitalizio ipotecario) è uno strumento che permette di ottenere liquidità dalla banca dando in garanzia la propria casa. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Prestito Vitalizio: Cos’è e Come Funziona](#prestito-vitalizio-cos-e-come-funziona) - [Prestito Vitalizio: Gli Interessi](#prestito-vitalizio-gli-interessi) - [Prestito Vitalizio: Interessi Composti](#prestito-vitalizio-interessi-composti) - [Prestito Vitalizio: Cosa Possono Fare gli Eredi?](#prestito-vitalizio-cosa-possono-fare-gli-eredi) Per chi si avvicina ad una veneranda età, ci sono delle possibilità di accedere a dei prestiti che sono diametralmente opposte a quelle previste ad esempio dalle condizioni di accedere al mutuo. Stiamo parlando di soluzioni personalizzate che cambiano in base appunto all’età – dai 60 anni in poi – ed alla disponibilità immobiliare in possesso del contraente. Questa opportunità si chiama **prestito vitalizio ipotecario**. Che cos’è? Per dirla in breve, si tratta di uno strumento che permette di ottenere liquidità dalla banca dando in garanzia la propria casa. Una tipologia di finanziamento che non prevede rate, ideato per chi è in possesso di un immobile di tipo residenziale, introdotta nel nostro Paese nel 2005, quando con il Decreto Legge numero 23 è stato stabilito che *“il prestito vitalizio ipotecario ha per oggetto la concessione da parte di aziende ed istituti di credito, nonché da parte di intermediari finanziari”* di finanziamenti a medio e lungo termine *“con capitalizzazione annuale di interessi e spese, e rimborso integrale in unica soluzione alla scadenza, assistiti da ipoteca di primo grado su immobili residenziali”*. ## Prestito Vitalizio: Cos’è e Come Funziona In termini più tecnici, il **prestito vitalizio ipotecario** è un prestito a medio e lungo termine riservato a persone fisiche assistito da ipoteca di primo grado sull’immobile di residenza. Non prevede rimborsi e spese, gli interessi sono capitalizzati e dovuti solo alla scadenza, senza il pagamento di alcuna rata per tutta la sua durata ma con interessi che maturano solo sul capitale e che si pagano alla scadenza. In Italia, ad erogare il prestito vitalizio ipotecario sono sia le banche che le finanziarie, come previsto dal Testo Unico Bancario: il suo importo è generalmente tra un minimo del 15% fino ad un massimo del 50% del valore dell’immobile del contraente. A determinare il valore del prestito sono alcuni fattori: - L’età del mutuatario; - Il valore dell’immobile; - La perizia sull’immobile da parte di un esperto commissionata dall’ente che eroga il finanziamento. ## Prestito Vitalizio: Gli Interessi Come abbiamo già accennato, il prestito vitalizio ipotecario non prevede rate o rimborsi, ma soltanto interessi che devono essere pagati alla scadenza. Il **tasso di interesse sul prestito vitalizio ipotecario** può essere fisso oppure variabile, ed a stabilire il tetto massimo è il tasso di usura stabilito per legge. La somma che dovrà essere versata alla fine del prestito dovrà essere pagata in un’unica soluzione pari alla capitalizzazione composta sul capitale prestato e sugli interessi maturati: questo perché il prestito vitalizio è uno strumento finanziario che prevede l'anatocismo, ovvero la maturazione di interessi anche sugli interessi già scaduti, come vedremo più avanti. I tassi di interesse vengono applicati da ogni istituto bancario in base ai loro standard, proponendo dunque offerte vere e proprie in base alle strategie commerciali e di marketing che ritengono più consone. Come nel caso dei mutui, gli istituti che erogano il previsto vitalizio ipotecario sono tenuti a presentare al soggetto finanziato almeno due simulazioni del piano di ammortamento, atte ad illustrare il possibile andamento del debito nel tempo, evidenziando anno per anno separatamente il capitale e gli interessi, in funzione del tasso di interesse previsto. ## Prestito Vitalizio: Interessi Composti Quando si parla di interessi composti sul prestito vitalizio ipotecario, si intendono quegli interessi maturati sulla somma concessa al contraente e che producono a loro volta altri interessi, che possono causare una crescita del debito e con cui, spesso, a farci i conti dovranno essere i parenti della persona che ha beneficiato nel prestito stesso. L’anatocismo, ovvero la possibilità che gli interessi giù scaduti e non pagati diventino beni capitali suscettibili di produrre a loro volta interesse, è una delle principali **criticità ****del prestito ipotecario vitalizio**: sia in caso di tasso fisso o variabile, è ammesso il calcolo degli interessi composti un meccanismo per il quale la somma da rimborsare cresce a dismisura se versata alla scadenza del finanziamento in un’unica soluzione. Il costo dello **spread** applicato dalle banche, che viaggia **intorno al 5%**, valore ben più alto rispetto a quello richiesto per un normale mutuo, è un ulteriore elemento a sfavore. ## Prestito Vitalizio: Cosa Possono Fare gli Eredi? In caso di **scomparsa del contraente del prestito vitalizio ipotecario**, a farne da garanti sono gli **eredi**: entro dodici mesi dalla morte di colui che ha usufruito del prestito, dovranno rimborsarlo assieme agli interessi maturati e, se non dovessero avere le disponibilità economiche per farlo, potrebbero rischiare di perdere la proprietà dell'abitazione. Capita non di rado, inoltre, che gli interessi maturati sul prestito producano a loro volta altri interessi, causando una crescita esponenziale del debito che saranno gli eredi a dover far fronte: cosa fare in questi casi? Per prima cosa, i parenti del contraente dovrebbero essere sempre messi al corrente della decisione di accedere al prestito vitalizio ipotecario; in alcuni casi addirittura le banche possono vincolare la concessione del prestito con un consenso firmato dagli eredi. --- ### Prima Casa: Cos'è il Fondo Garanzia dello Stato? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/prima-casa-fondo-garanzia-dello-stato Descrizione: Scopri come ottenere un mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa con il Fondo Garanzia dello Stato e come presentare la domanda in banca Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-06-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è il Fondo di garanzia per i mutui prima casa](#cos-il-fondo-di-garanzia-per-i-mutui-prima-casa) - [Come presentare la domanda](#come-presentare-la-domanda) - [L’assicurazione sulla casa](#l-assicurazione-sulla-casa) Accedere a un mutuo non è facile per chi non dispone di risorse adeguate e di un contratto di lavoro stabile. Uno strumento utile in questo senso è il Fondo di Garanzia Mutui prima casa, pensato per agevolare particolari categorie come le giovani coppie e i nuclei familiari monogenitoriali. Dopo l’allarme per l’esaurimento delle risorse stanziate per il Fondo, arriva una buona notizia: il suo rifinanziamento anche se con dotazione ridotta rispetto alle attese. Come funziona più nel dettaglio il Fondo di garanzia e quali sono i requisiti necessari per ottenere l’agevolazione? ## Cos’è il Fondo di garanzia per i mutui prima casa Il Fondo Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) è stato creato per agevolare gli under 35 e i soggetti con difficoltà di accesso al credito: ovvero, le persone a cui normalmente viene negata la possibilità di accendere un mutuo prima casa. Il provvedimento è stato reso operativo nel 2016 grazie al protocollo d’intesa siglato dal Ministero dell’Economia con Abi. L’iniziativa prevede una copertura massima pari al 50% del mutuo, a un tasso calmierato: in altre parole, il TEG (Tasso Effettivo Globale) non deve superare il TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) rilevato dal Ministero dell’Economia con cadenza trimestrale. Come funziona il fondo di garanzia? Per mutui di importo non superiore ai 250 mila euro, lo Stato garantisce il 50% della quota capitale alle banche e agli intermediari finanziari che gestiscono il finanziamento. La misura è prevista anche per gli interventi di ristrutturazione e per l’efficientamento energetico della prima casa, purché non riguardanti abitazioni di lusso e finalizzati a migliorare l’efficienza dell’abitazione. ## Come presentare la domanda La priorità è data alle giovani coppie, agli under 35 con contratto di lavoro atipico, ai nuclei monogenitoriali con figli minori – incluse persone separate, divorziate o vedove – e agli affittuari di alloggi pubblici. Per quanto riguarda le coppie, può trattarsi di soggetti coniugati o conviventi more uxorio da almeno due anni. Per ottenere l’agevolazione sul mutuo prima casa è necessario, prima di tutto, consultare la lista delle banche aderenti all’iniziativa tramite il sito di Consap o dell’Abi. In secondo luogo, va presentata all’istituto in questione la domanda di accesso al Fondo tramite l’apposito modulo. Nel corso degli anni, il Fondo Garanzia prima casa ha permesso alle giovani coppie di affrontare con più serenità la prospettiva del mutuo e le spese per la ristrutturazione della casa. Come anticipato, il fondo è stato rifinanziato con il decreto legge 30 aprile 2019 con ulteriori 100 milioni di euro, scongiurando l’esaurimento delle risorse inizialmente stanziate dal Ministero dell’Economia per un totale di 650 milioni di euro. La pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 aprile ha dato il via alla presentazione delle domande. La richiesta può essere presentata presso numerosi sportelli bancari aderenti e può essere fatta da chiunque senza limiti di età e reddito, a meno di non possedere altri immobili. Non rientrano in questa esclusione gli immobili oggetto di successione o concessi ai familiari a titolo gratuito. Sono escluse dalla garanzia le abitazioni di lusso – con o senza interventi di ristrutturazione – mentre non sono previsti limiti a livello di metratura. ## L’assicurazione sulla casa Trovare gli strumenti giusti per finanziare l’acquisto della prima casa è fondamentale, ma non meno importante è proteggere l’immobile e tutelare la propria famiglia. La polizza scoppio e incendio rappresenta un passaggio obbligato per chi desidera accendere un mutuo per finanziare l’acquisto dell’abitazione. [L’assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) consente di far fronte agli imprevisti che possono verificarsi nella quotidianità e di ottenere un risarcimento per i danni subiti dall’abitazione, grazie alla copertura completa offerta dalle polizze multirischio ([da questa pagina](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) puoi calcolare il preventivo gratuitamente e in pochi secondi). --- ### Primo rischio assoluto: Cosa Significa? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/primo-rischio-assoluto-cosa-bisogna-sapere Descrizione: La polizza a primo rischio assoluto può essere un'ottima alternativa per pagare un premio non elevato e allo stesso tempo essere protetti. Ecco come. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-11-20 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Polizza a Valore Intero](#polizza-a-valore-intero) - [Polizza a Primo Rischio Assoluto e Relativo](#polizza-a-primo-rischio-assoluto-e-relativo) - [Differenze tra le Tipologie di Polizza](#differenze-tra-le-tipologie-di-polizza) - [Quando Scegliere una Polizza a Primo Rischio Assoluto?](#quando-scegliere-una-polizza-a-primo-rischio-assoluto) - [Esempi Pratici di Primo Rischio Assoluto](#esempi-pratici-di-primo-rischio-assoluto) Quando parliamo di assicurazioni, una cosa molto importante da capire è come viene calcolato il risarcimento. Questo è fondamentale se succede davvero un danno coperto dalla polizza. Bisogna capire se la polizza funziona a valore intero, a primo rischio assoluto o a primo rischio relativo. In questo articolo spiegheremo cosa significa ognuna di queste opzioni. ### Polizza a Valore Intero La polizza a valore intero è un tipo di assicurazione dove il valore assicurato deve essere uguale al valore reale del bene. Ad esempio, se assicuri un quadro che vale 20.000 euro, la somma assicurata deve essere esattamente 20.000 euro. Non puoi assicurare il bene per un valore maggiore o minore. Questo tipo di polizza si usa spesso per [assicurare case](/casa-famiglia/assicurazione-casa) o beni di valore noto. È ideale per chi conosce bene il valore dei propri beni e vuole avere un risarcimento che corrisponda al valore reale in caso di danni o perdita. Però, il valore di mercato dei beni può cambiare nel tempo per via dell'usura, del deterioramento o della rivalutazione. Per questo motivo, è necessario aggiornare la polizza ogni anno per mantenere il valore assicurato uguale al valore reale del bene. Inoltre, con la polizza a valore intero non è possibile assicurare solo una parte del bene: bisogna assicurare tutto il bene. Questo garantisce che, in caso di danno, il risarcimento coprirà l'intero valore del bene assicurato. ### Polizza a Primo Rischio Assoluto e Relativo La polizza a primo rischio assoluto è diversa dalla polizza a valore intero. In questo caso, non importa quale sia il valore reale del bene. Ciò significa che l'assicurazione pagherà una somma prestabilita, decisa quando si stipula la polizza, indipendentemente dal valore effettivo del bene. Con una polizza a primo rischio assoluto, la compagnia assicurativa deve pagare l'importo concordato, anche se questo è maggiore del valore reale del bene o della somma necessaria per riparare i danni. Questo tipo di polizza non segue la regola proporzionale, cioè il risarcimento non dipende dal rapporto tra il valore assicurato e il valore del bene. Il limite massimo di risarcimento è definito dal massimale della polizza. La polizza a primo rischio assoluto è perfetta per chi vuole proteggere i propri beni senza preoccuparsi della regola proporzionale. In molti casi, chi stipula la polizza spera che, in caso di danno, non venga danneggiato tutto il bene, ma solo una parte. Per le polizze a primo rischio relativo, invece, bisogna indicare due valori: il valore assicurato e il valore assicurabile. Il valore assicurato è la somma massima che la compagnia può pagare, mentre il valore assicurabile è il valore totale dei beni coperti dalla polizza. Se, al momento del danno, il valore assicurabile è più alto del valore assicurato, il risarcimento viene ridotto secondo la regola proporzionale. ### Differenze tra le Tipologie di Polizza Le principali differenze tra queste polizze riguardano come viene calcolato il risarcimento e che tipo di copertura offrono. La polizza a valore intero richiede che il valore assicurato sia sempre aggiornato e uguale al valore reale del bene. Questa è la scelta migliore per chi conosce bene il valore dei propri beni e vuole assicurare l'intero valore. La polizza a primo rischio assoluto è più flessibile. Non è necessario conoscere il valore preciso del bene per assicurarlo. L'importante è stabilire un importo che la compagnia pagherà in caso di danno. Questa polizza non segue la regola proporzionale, quindi il risarcimento è sempre quello stabilito, indipendentemente dal valore del bene. Infine, la polizza a primo rischio relativo unisce alcuni aspetti delle altre due. Qui bisogna indicare sia il valore assicurato che il valore assicurabile. Se il valore assicurabile è più alto del valore assicurato, il risarcimento viene ridotto proporzionalmente. Questo significa che la compagnia pagherà solo una parte del danno, in base al rapporto tra il valore assicurato e il valore assicurabile. ### Quando Scegliere una Polizza a Primo Rischio Assoluto? La polizza a primo rischio assoluto è una buona scelta se vuoi semplificare il calcolo del risarcimento e vuoi evitare la regola proporzionale. Questo tipo di polizza offre più sicurezza sul risarcimento che si otterrà, poiché la somma è stabilita in anticipo e non dipende dal valore del bene al momento del danno. È particolarmente utile per beni il cui valore è difficile da determinare o che cambia nel tempo. Ad esempio, è utile per chi ha beni il cui valore può oscillare o per chi vuole una copertura semplice e chiara. Un altro vantaggio di questa polizza è che, anche se il danno è solo parziale, il risarcimento sarà comunque quello stabilito, fino al massimale concordato. Questo è importante per chi vuole assicurarsi che, anche in caso di danno limitato, ci sia abbastanza copertura per riparare o sostituire il bene. ### Esempi Pratici di Primo Rischio Assoluto Per capire meglio come funziona una polizza a primo rischio assoluto, vediamo qualche esempio. Immagina di avere un macchinario il cui valore è difficile da stimare. Decidi di assicurarne una parte, con un massimale di 10.000 euro. Se il macchinario subisce un danno parziale, la compagnia pagherà fino a 10.000 euro, anche se il valore del danno è inferiore o superiore a questa somma. Un altro esempio riguarda i negozi. [Un negozio può scegliere una polizza a primo rischio assoluto](/business/assicurazione-negozio) per assicurare una parte del proprio inventario. In caso di furto o danno, il risarcimento sarà quello stabilito in polizza, indipendentemente dal valore totale dei beni presenti nel negozio. Questo tipo di polizza offre molta flessibilità e semplicità, ed è ideale per chi vuole una soluzione chiara e sicura per proteggere i propri beni. --- ### I Due Volti della Procedura Esecutiva: Mobiliare ed Immobiliare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/procedura-esecutiva-mobiliare-immobiliare Descrizione: Come funziona e come si fa la procedura esecutiva immobiliare e mobiliare. Guida pratica all’esecuzione forzata e come avere titolo per farla Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Procedura esecutiva immobiliare e mobiliare](#procedura-esecutiva-immobiliare-e-mobiliare) - [I termini della procedura esecutiva immobiliare](#i-termini-della-procedura-esecutiva-immobiliare) - [Le polizze sono impignorabili](#le-polizze-sono-impignorabili) Per portare avanti una esecuzione forzata è necessario avere a disposizione un titolo esecutivo. Per chi non vede soddisfatto il proprio credito, un diritto accertato da una sentenza o da una scrittura sottoscritta privatamente, è possibile **fare ricorso alla procedura esecutiva mobiliare o immobiliare**. Il primo passaggio per procedere considera l'**aver a disposizione un titolo esecutivo,** documento o atto giudiziario che, come **stabilisce l'art. 474 del Codice di Procedura Civile,** **consente al creditore di portare avanti l'esecuzione forzata**. **Sono titoli esecutivi**: le sentenze, le scritture private autenticate, le cambiali, nonché gli altri titoli di credito ai quali la legge attribuisce espressamente la stessa efficacia, ed infine gli atti ricevuti da un notaio o da un altro pubblico ufficiale autorizzato dalla legge. Per procedere con l**'esecuzione forzata** è necessario un passaggio preliminare ovvero la **notifica del titolo esecutivo alla controparte** per aggredire il patrimonio. ## Procedura esecutiva immobiliare e mobiliare Sono due i modi per poter proseguire: la** procedura esecutiva immobiliare e la procedura mobiliare.** **La procedura mobiliare** è sicuramente la forma di esecuzione più veloce e facile e si traduce nel pignoramento, grazie alla presenza di un pubblico ufficiale, e nell'espropriazione presso terzi. La seconda possibilità considera la **procedura esecutiva immobiliare, come funziona**? Prima di tutto è necessario sottolineare che si tratta di una procedura più complessa e considera crediti di maggiore entità. Il creditore può rifarsi sul debitore attraverso il **pignoramento di un bene immobile di proprietà.** Il primo passo è anche in questo caso la** notifica dell'atto e la successiva trascrizione, **che blocca l'immobile rendendone impossibile la vendita a terzi finché un giudice non sblocchi la** procedura esecutiva immobiliare con sospensione**. In fatto di **procedura esecutiva immobiliare l'intervento** di un professionista nominato dal Tribunale è un passaggio necessario. Questa figura si occuperà dell'asta. ## I termini della procedura esecutiva immobiliare In fatto di **procedura esecutiva immobiliare i termini** prevedono che il via all'espropriazione avvenga entro 90 giorni dalla notifica del precetto. L'atto notificato e la trascrizione nelle pagine dei registri immobiliari devono essere depositati in Tribunale dal creditore entro 15 giorni. Si può procedere alla vendita o all'assegnazione del bene entro 45 giorni dal suo pignoramento. Il **processo esecutivo** va a buon fine quando si compie l'atto finale, che permette al creditore di vedersi risarcito. Ma l'estinzione del processo prevede anche il caso di **rinuncia agli atti esecutivi** prima che si completi la vendita. ## Le polizze sono impignorabili Uno dei vantaggi legati al possesso di una polizza vita o [assicurazione caso morte](/casa-famiglia/assicurazione-casa) è quello che deriva dall'**impignorabilità delle polizze.** --- ### Le Procedure Fallimentari: Funzionamento e Novità del Nuovo Rito URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/procedure-fallimentari-nuovo-rito Descrizione: Le novità riguardanti la procedura fallimentare; ecco quali sono gli organi predisposti a gestirla e come funzionano Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Procedura fallimentare nuovo rito](#procedura-fallimentare-nuovo-rito) - [Le nuove regole dell'esdebitazione](#le-nuove-regole-dell-esdebitazione) - [Il fallimento: i caratteri](#il-fallimento-i-caratteri) - [Gli organi preposti al fallimento](#gli-organi-preposti-al-fallimento) Quali gli organi preposti e come funzionano: le novità regolate dal Ddl 2017 approvato dal Senato: la **procedura fallimentare **affonda le radici nell' r.d. n. 267 del 16/03/1942 la cosiddetta 'legge fallimentare'. Nel corso degli anni la legge è stata oggetto di variazioni, che l'hanno adeguata puntualmente al panorama nazionale e comunitario del diritto. ## Procedura fallimentare nuovo rito L'11 ottobre 2017 il Senato ha approvato il disegno di legge di riforma che, di fatto, dà mandato al Governo di adottare tutta una serie di decreti per riordinare la materia. La** procedura fallimentare 2017 **considera nuove norme e regole come ad esempio quelle relative all’esdebitazione, regolata dall'art. 142 della legge fallimentare, e formulata per garantire agli imprenditori di liberarsi dai debiti residui. Il **testo del Ddl** contiene tutta una serie di novità. In fatto di **procedura fallimentare i tempi** prevedono la possibilità di presentare la domanda di esdebitazione, in seguito alla chiusura delle procedura di liquidazione giudiziale, e comunque in ogni caso passati tre anni dall'avvio della procedura. ## Le nuove regole dell'esdebitazione Nel caso di insolvenze di marginale portata l'**esdebitazione **verrà applicata di diritto, a patto che i creditori non presentino opposizioni in tribunale. Il Ddl 2017 prevede novità anche per le società in fatto di **esdebitazione**, consentendo alle stesse di beneficiare della liberazione dai debiti residui a patto che gli amministratori, o i soci, risultino meritevoli. Per mettere al sicuro una realtà societaria, ed evitare che corra rischi inutili, può fare la differenza sottoscrivere un'[assicurazione azienda](/business/assicurazione-azienda). In linea con il nuovo Ddl il Governo dovrà occuparsi di cancellare, definitivamente, la dichiarazione di fallimento d'ufficio dalle norme che regolano la disciplina dell'amministrazione straordinaria delle realtà societarie di grande portata, che versano in uno stato di crisi. ## Il fallimento: i caratteri Il fallimento considera l'incapacità dell'imprenditore o dell'azienda di far fronte regolarmente alle obbligazioni. I caratteri del fallimento considerano: **.** l'**universalità**, ovvero il coinvolgimento di tutto il patrimonio del debitore **.** la **concorsualità**, ovvero la procedura che viene messa in atto per tutelare l'interesse della cerchia dei creditori del fallito. Per dichiarare fallimento devono essere considerate tre categorie di presupposti ovvero quelli **soggettivi, **quelli** oggettivi **ed infine quelli** negativi.** ## Gli organi preposti al fallimento Sono quattro i soggetti che permetteranno il completamento dell'intera procedura fallimentare. Nel dettaglio: **. **il **tribunale fallimentare**: nomina il giudice delegato e il curatore, impone al fallito di consegnare i bilanci, le scritture contabili e fiscali ma anche l'elenco dei creditori. Il tribunale inoltre stabilisce giorno luogo e ora dell'udienza in cui si valuterà il passivo, e impone ai creditori di presentare regolare domanda di insinuazione 30 giorni prima dell'incontro; **. il giudice delegato**: vigila e controlla sulla regolarità delle procedure: **. il curatore**: amministra il patrimonio fallimentare portando a compimento le necessarie operazioni; **.** **il comitato dei creditori:** rappresenta i creditori. --- ### Progettare una Casa di Campagna: un Rudere Diventa una Dimora Green URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/progettare-casa-campagna Descrizione: Sei in procinto di progettazione della casa di campagna? Ecco alcuni consigli utili per trasformarla nella tua dimora dei sogni ed ecosostenibile Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Un software per progettare la casa on line](#un-software-per-progettare-la-casa-on-line) - [Progettare una casa in legno](#progettare-una-casa-in-legno) - [Progettazione casa: il gusto della tradizione](#progettazione-casa-il-gusto-della-tradizione) L'attenzione per l'ambiente muove le fila nella **progettazione della casa in campagna.** Il desiderio di lasciare il caos quotidiano della città a favore di tranquilli lidi di campagna cresce nei pensieri degli italiani. Ed è la** passione per lo stile rustico** a tradursi nell'acquisto di una casa tipica, magari un vecchio casale, per farne un'**abitazione green, sostenibile e amica dell'ambiente.** L'attenzione per l'ambiente muove le fila nella **progettazione casa in campagna**. La scelta di vivere in campagna ci avvicina alla natura senza disdegnare le comodità, di cui si può arricchire anche un vecchio casolare, ristrutturato secondo i canoni dell'edilizia sostenibile, quindi più efficiente dal punto di vista energetico e realizzato con materiali green. ## Un software per progettare la casa on line L'idea dell'abitazione ecologica prende forma dapprima virtualmente grazie alla **progettazione casa online**. Un** consiglio interessante **soprattutto se si vuole risparmiare sui costi della progettazione. Inoltre** utilizzare un software per simulare la ristrutturazione di un'abitazione in campagna** è la maniera più corretta per sfruttare al meglio le potenzialità, vedendo a video tutte le possibili soluzioni e scegliendo quella più gradevole, sostenibile e perchè no anche la più conveniente. ## Progettare una casa in legno Chi opta per la tranquillità della vita in campagna può anche scegliere di non ristrutturare un'abitazione preesistente ma costruirla da zero decidendo per la **progettazione della casa in legno**. Realizzare una casa utilizzando un materiale antico, ma sempre straordinariamente attuale come il legno, è una scelta che coinvolge sempre più italiani anche in virtù dei **bassi costi di gestione**. A convincere infatti sono le qualità di cui gode una casa realizzata con il legno e quindi il **basso consumo energetico**, un ineguagliabile **comfort abitativo**, e gli **elevati standard tecnologici **che l'utilizzo del legno è in grado di soddisfare. **Una casa in legno si rifà alle tradizioni locali **degli ambienti di campagna, del vivere sostenibile in maniera sana. ## Progettazione casa: il gusto della tradizione **L'architettura, soprattutto nelle aree di campagna, si sposa perfettamente al gusto della tradizione,** privilegiando soluzioni di recupero, ridando vita ad un passato che non si è mai spento. Una scelta interessante anche per l'arredamento degli interni, che parte dal riutilizzo di vecchi mobili. Una ristrutturazione che privilegia anche l'idea di **rivedere gli spazi esterni per viverli al meglio**, a contatto diretto con la natura. Completata la ristrutturazione, o costruita una nuova abitazione, non resta che garantire al meglio il futuro, con piccoli lavori di manutenzione e perchè no una polizza assicurativa, che copra l'ampia varietà di rischi a cui è soggetta un'abitazione. Una formula come quella prevista dall'[assicurazione casa Unipol ](/casa-famiglia/assicurazione-casa)è quanto di meglio offre il mercato: **una proposta multirischi **in grado di **proteggere la casa ed il suo contenuto**. --- ### Alluvioni: Quale Protezione per le Nostre Abitazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/proteggere-casa-da-alluvioni Descrizione: Richiesta risarcimento per danni causati da eventi atmosferici, ecco come stipulare una assicurazione che includa anche il risarcimento danni da alluvione. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I Disastri Ambientali: dati in aumento](#i-disastri-ambientali-dati-in-aumento) - [Alluvioni: le coperture assicurative per le abitazioni private](#alluvioni-le-coperture-assicurative-per-le-abitazioni-private) - [Le proposte](#le-proposte) - [Assicurazioni e coperture](#assicurazioni-e-coperture) - [Le esperienze all’estero](#le-esperienze-all-estero) - [Il clima che cambia](#il-clima-che-cambia) - [ Le proposte specifiche per il rischio alluvioni](#le-proposte-specifiche-per-il-rischio-alluvioni) La natura è sempre stata alleata dell'uomo, portando spesso quest’ultimo ad esaltarne anche gli aspetti più nefasti, come terremoti ed alluvioni, attribuendo loro azioni positive o propiziatorie cosa che, in realtà, cela veri e propri **disastri ambientali**: si pensi ad **alluvioni** e **terremoti**. I disastri ambientali sono la chiara testimonianza di come il clima stia cambiando, con il conseguente aumento del rischio che tramuta un fenomeno naturale da sempre esistito in una catastrofe ambientale che coinvolge intere comunità e le rispettive abitazioni private, rendendo sempre più impellente la **richiesta di risarcimento per danni causati da eventi atmosferici **e** assicurazione eventi atmosferici.** ## I Disastri Ambientali: dati in aumento L’Italia, considerata la sua morfologia e l'alta densità di popolazione, è un paese a fortemente esposto a **disastri naturali**. Secondo le stime ISTAT 2018, le regioni con i valori più elevati di popolazione a rischio alluvioni nello scenario di pericolosità idraulica media sono Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Lombardia e Liguria. La popolazione residente esposta a rischio alluvioni in Italia è pari a: 2.062.475 abitanti (3,5%) nello scenario di pericolosità idraulica elevata; 6.183.364 abitanti (10,4%) nello scenario di pericolosità media e 9.341.533 abitanti (15,7%) nello scenario di scarsa probabilità di alluvioni o scenari di disastri naturali che rendono utile le [**polizze assicurazione eventi atmosferici casa**](/casa-famiglia/assicurazione-casa) (al link puoi vedere nel dettaglio cosa copre una polizza casa) ed il **risarcimento danni da alluvione**. Alle alluvioni si aggiunge un altro tipo di **disastro naturale**, quello delle frane. Sempre secondo il rapporto ISTAT 2018, la popolazione a rischio frane in Italia residente nelle aree a pericolosità elevata e molto elevata ammonta a 1.281.970 abitanti, pari al 2,2% del totale. Tra le regioni italiane, quelle con i valori più elevati di rischio frane risultano essere: la Campania, la Toscana, l’Emilia-Romagna e la Liguria L’aumento del 4,7% della popolazione a rischio rispetto all’elaborazione 2015 è dovuto all’integrazione della mappatura delle aree a pericolosità. Tali dati mettono a nudo la fragilità del nostro territorio confermato anche da quanto afferma l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione Ambientale) che denuncia numeri sconfortanti: 91 Comuni su 100 in zone a rischio idrogeologico e ben 7 milioni di persone residenti in aree a rischio frane o inondazione. ### Il clima che cambia L’azione umana sull’ambiente si è da sempre concentrata sulla necessità di controllare i fenomeni climatici quali piogge, grandini ed alluvioni. Con il passare dei secoli, l’azione antropocentrica non curante dell’ecosistema del pianeta ha contribuito al cambiamento climatico. Da uno studio svolto emerge che i cambiamenti climatici hanno avuto un impatto maggiore sull’intensità delle precipitazioni. Le piogge hanno visto una diminuzione in termini di durata a vantaggio di un aumento di intensità, spesso connotata da grandine e precipitazioni violente e di minor durata, connotando un aumento di richiesta di **assicurazione grandine** o **assicurazione pannelli fotovoltaici grandine**. ## Alluvioni: le coperture assicurative per le abitazioni private Secondo quanto detto finora, la necessità di mettere al riparo il proprio investimento sulle mura domestiche con un’**assicurazione eventi atmosferici casa **dovrebbe essere una priorità. A differenza di quanto accade con le coperture di **assicurazione eventi naturali** per le aziende e la rispettiva **richiesta risarcimento per danni causati da eventi atmosferici**, la copertura assicurativa che copra i danni dovuti ad alluvioni non è di così semplice definizione. Se dal lato imprenditoriale la richiesta di accesso ad una polizza assicurativa è di più semplice applicazione, configurandosi come estensione ai principali rischi inclusi nelle polizze multirischio detraibile fiscalmente, per le abitazioni il calcolo del rischio è di difficile applicazione. La copertura assicurativa per eventi atmosferici, dedicata ai proprietari di abitazioni risulta a metà. Da qualche anno, infatti, il possessore di un immobile privato è coperto per ciò che riguarda il **risarcimento danni da terremoto. ** Per le abitazioni private le criticità che impediscono un’**assicurazione eventi atmosferici casa** è un forte rischio di dover fronteggiare richieste di **risarcimento danni da alluvione** provenienti soltanto da proprietari di abitazioni ubicate a ridosso di corsi d’acqua e circoscritte ai soli piano terra o seminterrati. Altra criticità è la decifrazione di una definizione univoca dell’evento atmosferico che fa scattare la protezione assicurativa. Nel mercato assicurativo nazionale, inoltre, sono ancora assenti modelli affermati e condivisi con il mercato internazionale per una stima della distribuzione di danno. In un paese come l’Italia, dove le notizie statistiche sugli eventi pregressi sono ancora frammentarie ed il mutamento dello sfruttamento del territorio insieme al sempre più crescente trend di intensificazione degli eventi atmosferici, l’utilizzo di modelli matematici di simulazione dei danni efficace risulta indispensabile ed imprescindibile per un adeguato **risarcimento danni da alluvione.** Dal 2011 alcuni passi in avanti sono stati mossi con simulazioni dei potenziali danni sul patrimonio immobiliare italiano. Stime che però hanno preso in considerazione abitazioni inserite a ridosso di bacini idrici, seminterrati o piano terra. ## Le proposte Le proposte messe sul tavolo dalle compagnie assicurative al fine di fornire una adeguata e corretta **assicurazione eventi naturali** che comprenda il **risarcimento danni da alluvione **è in discussione. Gli ostacoli, che impediscono l’attivazione delle polizze che copra i danni da eventi atmosferici eccezionali, sono, come accennato in precedenza, soprattutto dovuti alla tipologia di evento e luoghi in cui, ad oggi, esso è circoscritto. La proposta chiama in causa anche gli organi dello Stato in veste di corresponsabili, insieme agli assicurati, in termini di messa in sicurezza del territorio. Le proposte comprendono contestualmente la definizione di regole chiare riconosciute a livello internazionale ed il principio di obbligatorietà di stipula di **assicurazione eventi atmosferici.** Altra iniziativa suggerita è l’attuazione che parta dal principio di gradualità delle coperture assicurative, partendo da quelle già operative del** risarcimento danni da terremoto. **Punto, questo, che prende atto dell’aumento delle catastrofi naturali causate dal cambiamento climatico. Inoltre si renderebbe indispensabile una regolamentazione legislativa per ciò che riguarda la costituzione di un consorzio assicurativo, con garante lo Stato in veste di riassicuratore e l’attivazione di benefit di tipo fiscale per i contraenti dell’**assicurazione eventi naturali**. Data l’elevata allocazione di capitale necessaria per il **risarcimento danni da alluvione **l’applicazione di regole riconosciute a livello internazionale sono indispensabili considerando la necessaria presenza di capitale messo a disposizione dai mercati finanziari, con particolare riferimento ai riassicuratori. Il principio di obbligatorietà della stipula di contratti assicurativi che copra la **richiesta risarcimento per danni causati da eventi atmosferici, **è propedeutica al mantenimento di costi contenuti dei premi assicurativi marginando il rischio di antiselezione. Con la compartecipazione al rischio dello Stato e l’attivazione di benefit fiscali, che abbatterebbero i costi delle polizze per i contraenti, il principio di obbligatorietà sarebbe colta positivamente dall’opinione pubblica. ### Le proposte specifiche per il rischio alluvioni Le proposte specifiche per il rischio alluvioni sono quindi necessarie a fronte delle criticità esposte. Ma ad ogni ostacolo deve corrispondere una soluzione utile al suo superamento. In questo senso, le compagnie assicurative, interessate ad offrire ai propri clienti **assicurazioni eventi atmosferici **che possa soddisfare il **risarcimento danni da alluvione, **hanno messo appunto suggerimenti e proposte elaborate appositamente per affrontare la copertura dei danni dovuti ad alluvioni. Il punto da cui partono le proposte è quello di estensione del **risarcimento danni da terremoto a rischio sismico-alluvionale, **con un periodo di prova iniziale utile a definire ex ante come si distribuisca il portafoglio di rischi sul territorio nazionale. La peculiarità del fenomeno alluvionale su territorio italiano, caratterizzato dal rischio elevato di antiselezione causato dalla attuale “limitata” conoscenza delle zone e tipologie di abitazioni maggiormente esposte, porta alla naturale richiesta di obbligatorietà della stipula assicurativa che, se attuata, porterebbe il premio ad un importo attestato intorno le 10 euro (stima è stata effettuata tramite il sistema SIGRA, che però considera soltanto il rischio alluvionale derivante da esondazione dei tratti fluviali e in particolare di soli 7.700 Km lineari di tratte considerate a rischio, con un gross up per considerare altre tratte fluviali non studiate ma a rischio, attribuendo alle restanti aree una probabilità di evento pari a zero). ## Assicurazioni e coperture Come possono fare le assicurazioni a calcolare le coperture necessarie al rischio alluvioni? In risposta a tale quesito il settore assicurativo ha individuato alcune misure specifiche per agevolare l’offerta di **polizze contro il rischio delle alluvioni a favore delle abitazioni**. La priorità per le compagnie assicurative è quella di poter aver un quadro preciso del perimetro degli eventi che danno diritto al **risarcimento danni da alluvione.** Detto ciò, si dovrà naturalmente prendere in considerazione una rivisitazione nel caso in cui l’obbligatorietà prevista dal sistema venga attuata. Nel caso in cui tale sistema dovesse entrare in vigore, la diffusione sul territorio della copertura sarebbe presumibilmente significativa, permettendo una definizione di evento alluvionale in polizza più ampia e meno conservativa. Se l’operatività della copertura venisse correlata alla dichiarazione dello “stato di calamità naturale”, la definizione oggettiva di quali siano i criteri e le regole sarebbe necessaria. Per ovviare alla gravosa mole dei costi necessari ad una perizia tecnica preventiva, le assicurazioni suggeriscono alle istituzioni una riforma del catasto immobiliare con la classificazione degli edifici sulla base della loro vulnerabilità alle diverse catastrofi naturali ed una valutazione di rischiosità su base storica. A questo si potrebbe unire un risarcimento forfettario, calcolato sulla base dell’intensità dell’evento catastrofale, escludendo così la necessità di sopralluoghi, in particolare per eventi che comportino danni limitati. Si renderebbe indispensabile quindi l’accesso a tutte le informazioni utili ai fini della gestione del rischio alluvionale. Mediante tali dati si accederebbe alla possibilità di creazione di un modello idrologico che permetta di determinare un indice di rischiosità su scala nazionale con approccio multivariato. Tali dati, sono individuati in: - Mappe di uso del suolo per una valutazione dei “bersagli” e della loro capacità di ripristino; - Mappe geologiche (litografia e assetto strutturale), fattori geomorfologici e l’inventario di tutti i siti quiescenti ed in attivo, che a seguito di eventi più o meno intensi potrebbero riattivarsi o accelerare il loro corso; - Modelli digitali del terreno (D.E.M.) commissionati dalla Protezione Civile e dalla Pubblica Amministrazione e carte tecniche regionali (C.T.R.); - Possibile accesso al database MAPPAVI (CNR) per la consultazione del catalogo frane ed inondazioni (in formato elettronico). Per superare la parziale difficoltà iniziale nel reperimento dei dati sopra elencati si rimanda alla possibilità di accedere alle informazioni in formato numerico contenute all’interno del geoportale nazionale del ministero dell’Ambiente. ## Le esperienze all’estero Come si comportano gli altri Stati in presenza di **risarcimento danni da alluvione**? Il mercato statunitense e quello britannico forniscono due differenti ed efficaci risposte, di seguito presentate. Le catastrofi naturali provocate da alluvioni negli Stati Uniti d’America sono fenomeni frequenti che raggiungono i 50 milioni di dollari l’anno in termini di danni economici. Per far fronte a questo fenomeno naturale lo Stato diventa assicuratore. Nel 1968, fu quindi istituita la NFIP (National Flood Insurance Program) con lo scopo di offrire la protezione dal rischio alluvioni per i proprietari o locatari di immobili residenziali e commerciali, con l’impegno che gli edifici fossero posti in contee o città aderenti al programma medesimo. L’**assicurazione eventi atmosferici casa, **in questo caso, è su base volontaria, con coperture massime stimate per ciò che riguarda la ricostruzione dell’immobile ed il suo contenuto. L’esempio della Gran Bretagna invece si caratterizza per uno schema riassicurativo privato partecipato dalle compagnie (“Flood Re”). Si è istituito un pool composto da imprese esercenti l’assicurazione property, allo scopo di fornire la riassicurazione per il rischio alluvione relativo alle abitazioni più esposte, così da poter offrire loro la copertura assicurativa ad un prezzo accessibile. Per le polizze **assicurazione eventi atmosferici** con costi superiori la soglia prestabilita, le assicurazioni usufruiscono della possibilità di cedere il premio ed il relativo rischio al Flood Re, mantenendo totalmente l’impegno di gestione del sinistro. --- ### Che Cos’è il Codice Qr URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/qr-code-come-funziona-a-cosa-serve Descrizione: Che cos’è il codice QR? Ma soprattutto a cosa serve quell’immagine formata da tanti puntini neri e bianchi? Piccola guida al Quick Response. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Codice QR cos’è](#codice-qr-cos) - [Codice QR come funziona](#codice-qr-come-funziona) - [Informazioni veicolate dal codice QR](#informazioni-veicolate-dal-codice-qr) - [Codice QR Android](#codice-qr-android) - [Creare codice QR da computer](#creare-codice-qr-da-computer) - [Creare codice QR da smartphone](#creare-codice-qr-da-smartphone) - [L’importanza dello smartphone](#l-importanza-dello-smartphone) Che cos’è il **codice Qr** ma soprattutto a cosa serve? Quante volte vi è capitato di imbattervi in immagini caratterizzate da un insieme di pixel bianchi e neri e vi siete chiesti cosa fossero? Probabilmente non gli avete dato la giusta importanza e siete passati oltre. Ciò che vi siete trovati davanti non è altro che un **codice ****QR** , ovvero un sistema che ha l’obiettivo di fornire informazioni aggiuntive rispetto a quelle presenti sul veicolo sul quale è posizionato, spesso anche di grande valore. ## Codice QR cos’è Il **codice ****QR**, acronimo di Quick Response è un sistema che immagazzina e codifica dati e informazioni di qualunque tipologia. Nasce nel 1994 ma inizia a diffondersi con l’uscita sul mercato degli smartphone. Grazie alle applicazioni dedicate alla decodifica dei qr code e grazie all’utilizzo della fotocamera è possibile “tradurre” le informazioni presenti nei codici in maniera semplice e immediata. ## Codice QR come funziona Quante volte vi siete trovati di fronte a questo particolare codice a barre e vi siete chiesti come funzionasse? Sicuramente non poche considerando la sua immensa diffusione. Oggi infatti è possibile trovarlo su depliants, riviste, biglietti da visita, manifesti pubblicitari, packaging, biglietti aerei e su tanto altro ancora. Bè, non potete continuare ad ignorarlo, è arrivato il momento di iniziare a capire come funziona il **codice QR**. Il primo passo da compiere è quello di procurarvi uno smartphone ed istallare una delle applicazioni dedicate alla lettura del **codice QR**. Ce ne sono molte sia per dispositivi Android che per iOS. La seconda cosa da fare è quella di aprire l’applicazione e posizionare la fotocamera sul codice da scansionare. In pochi istanti le informazioni presenti nel **codice qr** saranno disponibili per essere lette. ## Informazioni veicolate dal codice QR Le informazioni contenute nel **codice QR** possono essere di varia natura. In qualunque caso il suo scopo è sempre quello di veicolare contenuti di approfondimento ed utili per il destinatario. Ad esempio, nella pubblicità su carta stampata, l’utilizzo del qr code può avere l’obiettivo di indirizzare il lettore ad un sito web in maniera rapida e diretta. Utilizzati sul packaging di prodotti alimentari o farmaceutici, invece, hanno l’obiettivo di fornire un maggior numero di informazioni ai consumatori, considerando le dimensioni ristrette di alcune confezioni. ## Codice QR Android Se utilizzate un device con sistema Android potete scaricare dallo store l’applicazione “Barcode Scanner” che permette di effettuare una scansione sia dai **codici qr** che dai codici a barre. Una volta inquadrato il codice con la fotocamera (attraverso l’applicazione) avete la possibilità di scegliere tra diverse funzioni. Potete semplicemente aprire il browser per collegarvi alle informazioni veicolate dal codice oppure condividere il collegamento attraverso mail o sms. ## Creare codice QR da computer A prima vista creare un **codice QR** potrebbe sembrare un’operazione complessa. In realtà è più semplice di quanto immaginiate e molto spesso potete creare un **codice QR gratis**. Il codice può essere creato direttamente dal vostro pc attraverso i programmi online dedicati. Se state utilizzando un computer vi consigliamo di usare il programma goQR che consente di creare dei codici con all’interno informazioni come numeri di telefono, testo, link a siti web, indirizzi email. Una volta atterrati sul sito vi troverete davanti una serie di icone che rappresentano la tipologia di contenuto da includere all’interno del codice. Cliccate sulla cornetta se desiderate inserire un numero di telefono, cliccate sull’immagine del mondo se volete inserire un sito web, pigiate l’icona del foglio bianco se il vostro obiettivo è includere del testo e così via. Una volta cliccato sull’icona, si apre sulla sinistra, un modulo editabile da completare con i dati da inserire nel codice. Una volta terminato cliccate sul tasto download e personalizzate l’aspetto del vostro codice qr. Potete scaricarlo in varie estensioni png, jpg, svg, eps, a seconda delle vostre esigenze. ## Creare codice QR da smartphone Per collegarvi ad internet utilizzate solo lo smartphone? Non preoccupatevi perché anche per voi esiste la possibilità di creare un **codice QR gratis**. Scaricando l’applicazione “Qr reader” disponibile sia per iOS che per Android potete creare un **codice QR **in modo semplice e veloce. Per prima cosa dovete collegarvi sul vostro store e scaricare l’applicazione. Il secondo passo da compiere è quello di accedere al menu e selezionare la voce creator/generatore. A questo punto cliccate sul simbolo + e selezionate il contenuto da inserire nel vostro codice. Potete scegliere di inserire un indirizzo email, oppure un sito web o ancora un profilo facebook. Adesso si apre un modulo editabile all’interno del quale inserire tutte le informazioni che fanno riferimento al contenuto che avete scelto. Una volta compilato il modulo potete cliccare sul tasto “crea” ed ottenere il vostro **codice QR gratis**. ## L’importanza dello smartphone Oggi sempre più utenti preferiscono lo smartphone come strumento principale per collegarsi ad internet. Il cellulare infatti, permette di accedere alla rete in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo ci si trovi. Alcuni smartphone hanno un costo piuttosto elevato e proprio per questo sono spesso oggetto di scippi. Da qualche anno, per far fronte a questa situazione si è diffusa l’[assicurazione kasko per il cellulare](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) che oltre a coprire i danni derivanti dal furto, copre anche quelli su eventuali danneggiamenti. --- ### Contratto di Lavoro, Quali Sono le Tipologie Attuali e Come Funzionano URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/quali-sono-le-tipologie-di-contratto-lavoro-come-funzionano Descrizione: Quali tipologie regolano i rapporti tra datori di lavoro e dipendenti? Ecco cosa c’è da sapere sui contratti e su tutte le leggi che li regolamentano Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-12-17 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Contratto a chiamata, cosa prevede?](#contratto-a-chiamata-cosa-prevede) - [Contratto a tempo determinato, cos’è e come funziona](#contratto-a-tempo-determinato-cos-e-come-funziona) - [Contratto a tutele crescenti, le indennità risarcitorie in caso di licenziamento](#contratto-a-tutele-crescenti-le-indennit-risarcitorie-in-caso-di-licenziamento) - [Contratto di apprendistato, cosa offre e come funziona](#contratto-di-apprendistato-cosa-offre-e-come-funziona) - [Come funziona il contratto a chiamata](#come-funziona-il-contratto-a-chiamata) - [Cosa accade quando scade il contratto a tempo determinato](#cosa-accade-quando-scade-il-contratto-a-tempo-determinato) - [Per chi si applica il contratto a tutele crescenti](#per-chi-si-applica-il-contratto-a-tutele-crescenti) - [I beneficiari del contratto a tutele crescenti](#i-beneficiari-del-contratto-a-tutele-crescenti) La costituzione di un rapporto di lavoro viene regolata da un **contratto**. Per il diritto del lavoro italiano si tratta di un accordo, regolato giuridicamente, tra il datore di lavoro ed un lavoratore, persone fisiche o giuridiche dotate di soggettività che costituiscono un contratto vero e proprio. Negli ultimi dieci anni nel nostro Paese la legislazione in materia è cambiata: le modificazioni hanno cambiato anche le tipologie di contratti di lavoro, passando dalle certezze poste in essere per oltre un trentennio dall’articolo 18 ad una flessibilità scandita da lavori per prestazioni, talvolta occasionali e quindi precari, sgravi fiscali per le imprese che assumono a tempo indeterminato e nuove tutele in caso di licenziamenti illegittimi. Quali sono le formule di **contratto di lavoro** applicate oggi in Italia? E cosa prevede la legge in caso di perdita di lavoro? In questo articolo illustreremo le varie opportunità contrattuali stabilite dalla legge, dai lavori occasionali a quelli a tempo determinato, passando per le tutele crescenti e alle indennità risarcitorie. ## Contratto a chiamata, cosa prevede? Il **contratto a chiamata** rientra nelle tipologie degli accordi stipulati in caso di prestazioni di lavoro occasionale. Con la sua entrata in vigore, nel 2017, si intendeva mettere la parola fine ai **voucher**, ovvero i buoni lavoro previsti per la prestazione occasionale di lavoro. Il contratto a chiamata non può essere stipulato per le persone che hanno meno di 24 anni o più di 55 anni. Prevede inoltre che il luogo e il tempo della prestazione vengano stabiliti dal datore di lavoro, quindi rientra pienamente fra i contratti di lavoro subordinato, ma a differenza dei voucher questo tipo di accordo tra datore di lavoro e lavoratore è stato ideato per regolarizzare quei dipendenti utilizzati a cottimo, cioè soltanto quando l’azienda ne ha bisogno. ### Come funziona il contratto a chiamata Una delle condizioni del **contratto a chiamata** è che le giornate lavorative non siano più di 400 in un arco temporale di 3 anni. L’accordo deve essere redatto e firmato da datore di lavoro e lavoratore, e non può essere sottoscritto da sostituti ai lavoratori in sciopero o che hanno operato dei licenziamenti collettivi nei sei mesi precedenti, o ancora per quelle imprese che non hanno effettuato una valutazione dei rischi in materia di sicurezza del lavoro. In caso della stipula di un contratto a chiamata, la disoccupazione **Naspi** viene comunque riconosciuta, mentre per coloro i quali già percepivano tale sussidio, questo viene sospeso nei giorni in cui vige il contratto a chiamata. Dopo il periodo lavorativo, la disoccupazione subirà una riduzione pari all’80% dei redditi ricavati dal **lavoro subordinato**. Ma la Naspi può essere percepita anche da quelli che non vi hanno mai avuto accesso: con il contratto a chiamata occorrono 30 giornate di lavoro all’anno, almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti e nessun contratto attivo in essere, nemmeno quello a chiamata. Per accedere al sussidio di disoccupazione, però, il lavoratore deve accettare la garanzia di disponibilità, rendendosi disponibile alle chiamate dell’azienda: in questo modo gli sarà riconosciuto un compenso per il periodo di inattività. Le indennità quali infortuni o maternità, in caso di contratto a chiamata vengono riconosciute solo se espressamente previste dall’accordo stipulato. Inoltre, i contributi all’INPS vanno versati obbligatoriamente sia per i giorni effettivi di lavoro che per quelli di indennità di disponibilità, come previsto per tutti i lavori subordinati ## Contratto a tempo determinato, cos’è e come funziona Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una tipologia di lavoro subordinato, ma a differenza di quello a chiamata, nel **contratto a tempo determinato **viene fissato un tempo ben preciso di durata, che indica il termine del rapporto lavorativo e che deve risultare espressamente scritto nell'atto. In caso di mancato inserimento di data di conclusione del rapporto lavorativo, ci troviamo di fronte ad un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Per legge, nelle aziende non può esserci più del 20% del numero dei lavoratori con contratto a tempo determinato, e con il Decreto Legislativo 81/2015 questo tipo di accordo è stato definito **acausale**, cioè senza l'obbligo di dover specificare le motivazioni che hanno portato il datore di lavoro a stipulare questo tipo di contratto lavorativo. Stipulando questo accordo, il lavoratore può essere adoperato per lo svolgimento di qualsiasi tipo di mansione. Se è vero che la durata del **contratto a tempo determinato** non può superare i 36 mesi, è anche vero che questo accordo tra datore di lavoro e lavoratore può essere prorogabile e sempre con la durata massima di 36 mesi per un massimo di 5 volte. In questo caso, il contratto deve riferirsi alla stessa attività lavorativa per cui era stato sottoscritto il precedente accordo lavorativo, e quando viene raggiunto il tetto dei 36 mesi cumulativi si può sottoscrivere un altro **contratto acausale** **con durata massima di 12 mesi**. ### Cosa accade quando scade il contratto a tempo determinato Se il lavoro prosegue anche dopo la **scadenza del contratto**, per 30 giorni (per contratti con durata inferiore a 6 mesi) o per 50 giorni (per contratti con durata superiore a 6 mesi) il datore di lavoro è obbligato a corrispondere al dipendente una maggiorazione contributiva per ogni giorno di lavoro in più. Se il rapporto di lavoro supera i 30 o i 50 giorni, il contratto passa a tempo indeterminato: ecco perché bisogna far trascorrere un lasso di tempo tra il primo e il secondo contratto, onde evitare di essere sanzionati. Quali sono gli** obblighi per il datore di lavoro**? Deve comunicare per iscritto al lavoratore le seguenti informazioni: - identità delle parti; - luogo di lavoro; - data di inizio e durata del contratto; - categoria/livello o denominazione dell’impiego; - stipendio iniziale e tempi di pagamento; - durata e modalità di godimento delle ferie pagate; - orario di lavoro; - durata del preavviso di rottura del contratto. Come per gli altri lavori subordinati, anche con il **contratto a tempo determinato **è possibile avere **diritto alla disoccupazione**. Naspi è il nome della nuova indennità di disoccupazione che può essere richiesta da chi ha almeno versato 13 settimane di contributi nei 4 anni che precedono la disoccupazione, oppure almeno 30 giornate lavorate all'anno. ## Contratto a tutele crescenti, le indennità risarcitorie in caso di licenziamento Lo scudo protettivo dell’articolo 18 è ormai un ricordo per i lavoratori, ma dal 7 marzo 2015 esiste un contratto – denominato a **tutele crescenti** – che grazie ad un nuovo regime di tutela intende proteggere i lavoratori a tempo indeterminato con un’indennità risarcitoria prevista in caso di licenziamento, crescente appunto in base all’anzianità di servizio. Se a differenza di trent’anni fa oggi è più facile essere licenziati, d’altro canto con la riforma del lavoro del 2015 sono state introdotte delle misure che intendono stimolare l’adozione dei **contratti a tempo indeterminato**, dopo tre anni lavorativi, grazie alla significativa riduzione dei costi sostenuti dall’azienda. E se l’azienda, trascorsi i tre anni, non intende più assumere il lavoratore con contratto a tempo indeterminato? A quel punto scattano le misure previste dal Jobs Act per risarcire i lavoratori. Ma concentriamoci sul **contratto a tutele crescenti**. ### Per chi si applica il contratto a tutele crescenti Questa formula prevede il **reintegro del lavoratore licenziato** ad alcune condizioni ben precise. Motivo e modalità del licenziamento sono alla base di questo accordo, che intende porre rimedio alle tutele venute a mancare dopo la **riforma dell’articolo 18**, il quale prevedeva il **diritto al reintegro** per tutti i casi di licenziamento senza giusta causa. Le **tutele crescenti** hanno invece dei distinguo: vengono infatti considerati licenziamenti illegittimi quelli discriminatori (legato a motivazioni religiose, politiche, handicap fisici del lavoratore ecc.), disciplinari (se accertati dal giudice), comunicati a voce, per maternità, i congedi parentali e il primo anno di matrimonio. Cosa accade in caso di **licenziamento discriminatorio**? Dopo aver fatto ricorso, il lavoratore può ottenere un’indennità equivalente a 15 mensilità calcolata in base all’ultima retribuzione valida per il calcolo del Tfr, compresi i contributi assistenziali e previdenziali e, una volta accordato il reintegro, può comunque rinunciare alla riassunzione, optando per un’indennità economica extra che viene a sommarsi alle mensilità perdute. Oltre a dare diritto all’**indennità di disoccupazione**, il contratto a tutele crescenti prevede la conservazione del rapporto di lavoro in caso di malattia o [infortunio](/salute/assicurazione-infortuni). Risoluzione consensuale del contratto di lavoro e dimissioni volontarie cambiano con il via libera al Jobs Act, che ha archiviato la lettera di dimissioni classica a favore della **procedura telematica attiva sul sito dell’INPS**. Attraverso il Pin fornito dall’Inps, oppure con un CAF o un sindacato, si può comunicare la scelta delle dimissioni: in caso di comunicazione cartacea consegnata al datore di lavoro, tale scelta non risulterà valida. ### I beneficiari del contratto a tutele crescenti I **lavoratori dipendenti** del settore privato inquadrati come impiegati, operai o quadri (ad eccezione dei dirigenti) assunti dopo il 7 marzo 2015 beneficiano dei diritti del **contratto a tutele crescenti**. I dipendenti della pubblica amministrazione, e gli operai agricoli, vengono invece esentati dal contratto, così come chi ha già beneficiato di un rapporto di lavoro agevolato nella stessa azienda o ai dipendenti inseriti con un contratto indeterminato a scopo di somministrazione nei sei mesi precedenti. L’effetto retroattivo del Jobs Act, invece, viene applicato per i dipendenti di aziende che, dopo il 7 marzo 2015, abbiano sforato il limite di 15 dipendenti per unità produttiva (o dei 60 impiegati sul territorio nazionale) per effetto di assunzioni successive. ## Contratto di apprendistato, cosa offre e come funziona Per i giovani dai 15 ai 29 anni che intendono inserirsi nel mondo del lavoro, esiste la formula del **contratto di apprendistato**: viene stipulato in caso di formazione professionale che possa essere portata avanti parallelamente agli studi, garantendo così al giovane di essere inserito nell’azienda - che lo assumerà e lo formerà con un corso di qualifica professionale o di alta formazione - a cui segue solitamente **l’assunzione a tempo indeterminato** da parte dell’impresa stessa. **I contratti di apprendistato si dividono in due macro aree in base ad età e mansioni svolte:** - Per i giovani dai 15 ai 25 anni di età è previsto l’apprendistato per la qualifica professionale; - Per i giovani tra i 18 e i 29 anni di età la formazione è previsto l’apprendistato professionalizzante oppure di apprendistato di alta formazione e ricerca (rivolto a chi vuole conseguire un titolo di studio di livello secondario oppure universitario, compreso il dottorato di ricerca). La **retribuzione per i contratti di apprendistato** è stabilita dalla legge, e può variare in base al settore in cui il giovane sarà formato e anche in base al tipo di contratto di apprendistato cui è stato destinato. La legge prevede uno stipendio annuo di circa 2.000 euro per i minorenni e di 3.000 euro per i maggiorenni per l’**apprendistato professionale**, mentre per l’**apprendistato professionalizzante **il salario previsto è pari ad almeno il 60% della retribuzione pattuita per il proprio livello di assunzione, così come statuito dal CCNL. La percentuale può essere ridotta fino a un minimo del 35% se al lavoratore è riconosciuta una retribuzione che tenga conto delle ore effettive di lavoro e quelle invece dedicate alla sola formazione. Infine, per quanto riguarda lo stipendio per l’apprendistato di alta formazione e ricerca bisogna fare riferimento al livello di inquadramento così come stabilito secondo il CCNL. Anche la durata del contratto di apprendistato può variare in base al tipo di contratto stabilito: per la qualifica professionale la durata è fissata fino a un massimo di 3 o 4 anni a seconda del diploma professionale, mentre per l’apprendistato professionalizzante la durata va da un minimo di 6 mesi a un massimo di 3 anni. Per le professioni artigiane invece il contratto dura invece 5 anni, fatta naturalmente eccezione per le attività con cicli stagionali. Come avviene già in altre forme contrattuali, anche per il contratto di apprendistato è previsto che gli imprenditori con più di 50 dipendenti abbiano l’obbligo che quest’ultimo sia indeterminato se almeno il 20% degli apprendisti dell’ultimo triennio è presente in azienda. In caso di malattia o infortuni, sono previste delle polizze con cui si può prevenire la mancanza economica: in questo modo, il datore può prorogare il contratto di apprendistato, così da raggiungere il numero di giorni di lavoro effettivi e rispettare gli accordi stipulati. --- ### Quando l’assicurazione per la casa è obbligatoria: casi, condizioni, coperture e costi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/quando-l-assicurazione-per-la-casa-obbligatoria-casi-condizioni-coperture-e-costi Descrizione: L'assicurazione casa, in Italia, è obbligatoria solo in alcuni specifici casi. Quando è necessario stipularla, quali sono i costi e le condizioni. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-03-18 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Il mutuo e l'assicurazione casa](#il-mutuo-e-l-assicurazione-casa) - [L’assicurazione condominiale è obbligatoria?](#l-assicurazione-condominiale-obbligatoria) - [Cosa copre l’assicurazione casa?](#cosa-copre-l-assicurazione-casa) - [I costi dell’assicurazione casa](#i-costi-dell-assicurazione-casa) Quando si parla di **assicurazione casa** si intende una polizza in grado di proteggere l’immobile da eventuali rischi che possono colpire la struttura dell'appartamento o il suo interno. Si tratta di una copertura prevista per spese straordinarie che possono gravare notevolmente sul bilancio familiare. Generalmente gli eventi che possono colpire una casa sono correlati al rischio di incendio o scoppio. Grazie a questa opportunità è possibile ridurre o addirittura azzerare tutte le spese dovute per eventuali incendi, allagamenti o eventi atmosferici imprevedibili. La novità sta nel fatto che l’**assicurazione casa** protegge anche i danni che i vicini possono causare. Per tutti questi motivi tale polizza è davvero conveniente poiché tutela il titolare anche nel caso di risarcimento danni a terzi. Questi eventi possono essere causati sia dallo stesso titolare che da un suo congiunto. Finora questo tipo di assicurazione non viene considerata obbligatoria, anche se qualche tempo fa è stato proposto un disegno di legge volto ad incentivarne la stipula, proprio come succede per la polizza auto. In questo momento storico, però, non è stato ancora deciso nulla. È importante sapere che in alcuni casi specifici l'**assicurazione casa** è imprescindibile. Per questo motivo bisogna averne una. Scegliendo una polizza conveniente è possibile usufruire di una riduzione dei costi e avere in cambio una buona protezione. Quali sono i casi in cui l’**[assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog)** è obbligatoria? Vediamoli nello specifico. ## Il mutuo e l'assicurazione casa Quando si ha a che fare con un mutuo, l’**assicurazione casa** è di fatto obbligatoria. Ma quali sono le ragioni? Perché l’istituto di credito richiede anche questo tipo di garanzia? Prima di tutto va detto che l’**assicurazione casa** è necessaria per scongiurare danni derivanti da scoppio o incendio. Se si verificano tali eventi la banca ha diritto ad un risarcimento del danno. Viene considerata come una forma di garanzia. Grazie all’obbligatorietà della polizza la banca può pretendere, dalla compagnia stessa, la restituzione del valore dell'immobile facendo riferimento al valore che viene stimato in caso di perizia. In questo caso si sovrasta il cliente che potrebbe non avere il denaro necessario per risarcire il danno. In fase di stipula del mutuo la banca propone i suoi prodotti assicurativi, frutto di convenzioni o di acquisizioni. Alcuni clienti potrebbero trovare tali polizze poco convenienti. Cosa fare allora? Poiché in contratto non viene specificato nulla circa la compagnia assicurativa, la polizza potrebbe essere sottoscritta altrove, trovando condizioni più vantaggiose. Risulta necessario, però, che questa venga fornita dal potenziale mutuatario. Con **MioAssicuratore.it** ( sarà possibile scegliere l'**assicurazione casa** più conveniente. Con il sistema di comparazione delle offerte e la consulenza di un esperto, trovare una soluzione soddisfacente sarà semplice e rapido. Ma se il richiedente rifiuta di stipulare una polizza a protezione della casa cosa succede? Premesso che si tratta di un contratto obbligatorio, chi rischia può non vedersi concesso il prestito e, di conseguenza, non potrà comperare la casa. Per questo motivo è essenziale acquistare un prodotto assicurativo per proteggersi da eventuali danni che possono colpire la casa. Diversamente è possibile rivolgersi presso un istituto che adotta norme più morbide a riguardo. Però in caso di incendio o esplosione, se non vi è l'**assicurazione casa**, si procede a risarcire il danno direttamente alla banca, senza godere di alcuna protezione derivante da compagnie assicurative. ## L’assicurazione condominiale è obbligatoria? L’assicurazione del condominio è considerata quasi sempre discrezionale, per questo motivo non è necessario averne una. Può accadere, però, che in alcuni regolamenti condominiali questa non sia prevista. Pertanto bisognerà procedere a procurarsene una per proprio conto. La polizza, anche in questo caso, serve per tutelarsi contro il pericolo di eventuali esplosioni o incendi che possano colpire un’unità immobiliare. Ad ogni modo è bene anche proteggersi da altri tipi di danni che possono colpire sia gli immobili che le unità interne. L'**assicurazione casa **serve nel caso in cui vi sia un danno derivante dall'impresa costruttrice, se questa non è in grado di risarcirlo oppure se il proprietario di un'unità immobiliare provoca un danno grave ai condomini. Un’assicurazione condominiale copre i danni provocati a terzi, quindi, prevede la responsabilità civile. L’**assicurazione casa** non risarcisce i danni derivanti da mancata manutenzione, incuria o disattenzione dell’assicurato o dei condomini. ## Cosa copre l’assicurazione casa? Quando si sceglie di stipulare un’**assicurazione casa** è importante sapere quali sono le coperture previste in contratto. Prima di tutto è necessario valutare che la polizza copra la struttura dell’abitazione ma anche tutto ciò che c’è al suo interno. Quindi si parla di struttura portante ma anche di arredamenti interni, impianto idraulico, elettrico e riscaldamento. Viene sottinteso il caso di incendio e scoppio che può colpire sia l'esterno che l’interno dell’immobile. Il risarcimento, solitamente, corrisponde al valore della casa come nuova. Prima di stipulare la polizza, quindi, è sempre necessaria una perizia di un esperto incaricato dalla banca. In questo modo viene stabilito sia il valore della casa che il massimale da pagare. La sottoscrizione della polizza scoppio incendio, solitamente, prevede un risarcimento che copre il valore della perdita, invece, alcune compagnie si affidano al calcolo del massimale e pagano massimo la cifra indicata a tale voce. Un danno maggiore sarà a carico solo ed esclusivamente del titolare della polizza. ## I costi dell’assicurazione casa Per calcolare il costo dell'**assicurazione casa** è necessario tenere conto dell’indicatore sintetico di costo (ISC). In base a questo calcolo si può valutare un totale della rata da pagare. Questa non supera quasi mai sessanta euro mensili. Non si tratta di cifre elevate se queste vengono aggiunte alla rata del mutuo sia trimestralmente che semestralmente. Il premio, invece, si calcola in base al tasso annuo effettivo globale (TAEG). Questo può essere pagato dal mutuatario versando una sola rata annuale oppure, in base alle proprie esigenze, si può optare per una dilazione del pagamento. <h2>Cosa succede in caso di rinegoziazione del mutuo o surroga?</h2> Se il titolare del mutuo decide di estinguere anticipatamente il mutuo, compresa l’**assicurazione casa** obbligatoria, è importante che il premio residuo non goduto venga restituito a lui. Tale somma sarà utile per versarla al nuovo istituto di credito che prenderà in carico il mutuo. --- ### Quota 96, questa sconosciuta URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/quota-96 Descrizione: Che cosa si intende con Quota 96? A che cosa si riferisce il termine? Vieni a scoprire tutte le ultime novità sull'argomento Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Questione di pensione](#questione-di-pensione) - [Chi può usufruire della Quota 96?](#chi-pu-usufruire-della-quota-96) - [Quote 96 e APE](#quote-96-e-ape) Sicuramente ne avrete già sentito parlare ma, se non vi suona un campanello sentendo parlare di **Quota 96** ecco cos’è e come funziona. ## Questione di pensione La famosa Quota 96 è stata introdotta dalla Legge Fornero del 2011 ed è stata mantenuta dalla Legge di Bilancio 2017 del governo Gentiloni ed è una misura che riguarda la riforma delle pensioni solo per alcune categorie di lavoratori. Una riforma, quella Fornero che ha messo in crisi tanti lavoratori e ad oggi sono in molti a pensare ad una [pensione integrativa](/vita/assicurazione-fondo-pensione). Ma entriamo più nel dettaglio. La** Quota 96** garantisce ai lavoratori del settore privato di accedere in maniera anticipata alla pensione, un po’ alla stessa stregua dell’anticipo pensionistico APE e della Quota 41 per i precoci. Secondo la norma vigente, la nuova Quota 96 del 2017 subentra possedendo i seguenti requisiti: la somma tra contributi ed età anagrafica, che deve ammontare a 96 anni, deve essere stata raggiunta entro il 31 dicembre 2012, consentendo così ai lavoratori di andare in pensione nel 2017 a 64 anni di età. ## Chi può usufruire della Quota 96? I requisiti per usufruire della nuova riforma devono essere stati maturati entro e non oltre il 2012 e valgono solo per determinate categorie che riguardano il settore privato. In queste categorie rientrano lavoratori precoci, disagiati, addetti ai lavoratori usuranti e coloro cui saranno praticamente alla soglia della pensione di vecchiaia. L**’accesso alla pensione anticipata con la** **Quota 96** non contempla penalizzazioni di sorta, pertanto l’assegno pensionistico che si andrà a ricevere verrà calcolato con il metodo retributivo in base all’anzianità maturata fino al 2011 e con il metodo contributivo dal 2011 in poi, l’unico vero requisito dunque è quello di far parte delle categorie interessate e aver maturato i famosi 96 anni entro la fine del 2012. ## Quote 96 e APE Quali sono le **novità della Quota 96** rispetto, ad esempio all’anticipo pensionistico **APE**? Le agevolazioni a fini pensionistici per i lavoratori dipendenti sono davvero molteplici. La Quota 96 fa, ricordiamo, riferimento solo ai lavoratori del settore privato i quali, con, ad esempio, 60 anni di età e 36 di contributi, possono già usufruire della suddetta quota per andare in pensione anticipata. L’**anticipo pensionistico APE** si rivolge a categorie diverse da quelle della Quota 96, ossia ai laboratori cui non mancano più di 3 anni e 7 mesi alla pensione di vecchiaia con un reddito che sia al di sotto di un certo tetto. Questo significa che tra APE e Quota 96 non esiste termine di paragone in quanto si rivolgono a categorie differenti pur presentando modalità molto simili. --- ### La Risoluzione Anticipata del Contratto di Locazione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/recedere-anticipatamente-dal-contratto-locazione Descrizione: Scopri come funziona la risoluzione anticipata del contratto di locazione e come fare per metterla in pratica. Ecco cosa dice la legge a riguardo Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il recesso anticipato contratto affitto](#il-recesso-anticipato-contratto-affitto) - [Se a recedere è il conduttore](#se-a-recedere-il-conduttore) - [Se a recedere è il locatore](#se-a-recedere-il-locatore) - [Polizza affitto per garantirsi una tutela a fronte di imprevisti](#polizza-affitto-per-garantirsi-una-tutela-a-fronte-di-imprevisti) La legge prevede opportunità di recesso per entrambi i protagonisti del contratto ma una polizza affitto è sempre consigliabile per garantirsi una tutela a fronte di imprevisti. Il** contratto di locazione o di affitto** regola l'accordo stipulato fra il possessore di un immobile e colui che intende goderne a fronte del versamento di una somma di denaro. Di norma nell'accordo fra le parti viene messo in chiaro il periodo entro il quale l'accordo ha validità. Stabilita una scadenza, e sottoscritto il contratto, la locazione è valida per il periodo prestabilito, che le parti ovvero **locatore** e **conduttore** devono rispettare. Non sono rari i casi in cui però, per il sopraggiungere di eventi specifici, una delle due parti si veda costretta a **chiedere il recesso del contratto**, prima che per questo sia arrivata la scadenza naturale. ## Il recesso anticipato contratto affitto **La normativa italiana prevede opportunità di recesso per entrambi i protagonisti del contratto**, quelli che comunemente vengono identificati come proprietario dell'immobile ed inquilino, ma a regolare il recesso sono condizioni diverse a seconda di quale soggetto svolge un ruolo attivo nella vicenda ## Se a recedere è il conduttore Se il** recesso anticipato del contratto d'affitto** è conseguenza di una decisione del **conduttore** la risoluzione è facilitata Il conduttore infatti ha più chance di recedere, e lo può fare in qualsiasi momento utilizzando la **clausola di recesso convenzionale,** che viene di norma inserita fra le righe del contratto laddove si presentino gravi motivi, che è comunque necessario mettere in evidenza nella **lettera che dovrà essere inviata quale preavviso al locatore.** Per fruire dell'opzione relativa al preavviso è necessario** inviare regolare comunicazione, tramite lettera raccomandata, almeno con sei mesi di anticipo**. Nel caso non vengano rispettati i termini le conseguenze sono precise: per il **locatore **si prevede in automatico il **rinnovo del contratto alle medesime condizioni,** mentre per il **conduttore** diventa un vero e proprio **obbligo dover rispondere del contratto**, versando un importo pari a sei mensilità di affitto. A carico del conduttore, nel caso di mancato preavviso, pesa anche il pagamento di una somma dovuta per il risarcimento dei danni causati dalla **restituzione anticipata dell'immobile.** ## Se a recedere è il locatore Ci sono meno possibilità per il **locatore di recedere dal contratto **prima della naturale scadenza dello stesso. **Il locatore può dare disdetta inviando lettera raccomandata al conduttore almeno sei mesi prima della conclusione del contratto,** soprattutto nel caso in cui il locatore si riservi la possibilità di **utilizzare l'immobile per sé, per il coniuge, per i figli o per parenti entro il 2°.** La legge inoltre prevede il recesso prima della scadenza nel caso in cui l'**immobile sia compreso all'interno di un edificio danneggiato gravemente,** quando il **conduttore persiste nell'occupazione dell'immobile senza averne motivo**, nel caso in cui il **locatore intenda vendere l'immobile a terzi.** ## Polizza affitto per garantirsi una tutela a fronte di imprevisti Nel momento in cui si stipula un contratto di locazione le parti possono trovare un accordo in seguito al quale il conduttore, ovvero** l'inquilino, si adoperi per stipulare un'assicurazione in favore del locatore, ovvero il proprietario.** Per saperne di più [vedi costo di una polizza affitto e cosa copre](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-affitto). Quel che è certo è che **il premio assicurativo deve essere parametrato al canone di locazione stabilito fra le parti** e al massimale prescelto in fase di sottoscrizione della polizza. --- ### Regime Forfettario, Come Funziona e Cosa Prevede? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/regime-forfettario-2017 Descrizione: Il regime forfettario è un regime fiscale particolare che ha sostituito quello dei minimi. Ecco cosa prevede e come funziona e quali sono i limiti. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Qual è il limite di ricavo per rientrare nel regime forfettario?](#qual-il-limite-di-ricavo-per-rientrare-nel-regime-forfettario) - [Regime forfettario 2017, quali novità ci sono](#regime-forfettario-2017-quali-novit-ci-sono) - [Quali sono gli obblighi del regime forfettario](#quali-sono-gli-obblighi-del-regime-forfettario) Il **regime forfettario** è un regime fiscale particolare. Entrato in vigore con la legge 190/2014 è andato a sostituire, di fatto, il regime dei minimi. Lo scopo di questi regimi fiscali è quello di agevolare gli operatori economici di ridotte dimensioni. Quindi i liberi professionisti o le piccole imprese che rientrano nei termini definiti dal **regime forfettario** possono avvalersi di questa agevolazione fiscale e pagare un forfait fisso, da qui il nome che lo caratterizza. Rispetto alla professione esercitata o all’area merceologica in cui opera l’azienda, sono pattuite delle soglie di reddito entro le quali si può usufruire del pagamento fisso delle tasse. Così facendo si evita di pagare le tasse in base al fatturato, come avviene in tutti gli altri casi esclusi che non beneficiano del **regime agevolato**. ## Qual è il limite di ricavo per rientrare nel regime forfettario? Per usufruire del **regime forfettario** **il limite di ricavi** imposto va da un massimo di 25.000€ a un minimo di 5.000€, a seconda dell’attività esercitata, con un tetto alle spese non superiore ai 5.000€ lordi e un costo complessivo dei beni strumentali entro i 20.000€ al lordo degli ammortamenti. Per stabilire a quale **regime forfettario** si appartiene, bisogna far riferimento al proprio codice Ateco. Questo codice è una combinazione alfanumerica che identifica l’attività economica; dove le lettere indicano il macro-settore economico mentre i numeri, da 2 a 6 cifre, stanno a rappresentare le articolazioni e le categorie dei settori stessi, secondo lo stesso criterio di classificazione adottato dall’ISTAT. Grazie al codice Ateco sarà così possibile individuare la soglia massima di reddito prevista per il settore economico nel quale si opera e poter così verificare la possibilità di rientrare, o meno, nel **regime forfettario**. ## Regime forfettario 2017, quali novità ci sono Rispetto al 2015, la legge di Stabilità ha aumentato la soglia dei ricavi e ampliato il numero di soggetti che possono accedere al **regime forfettario 2017**. Oltre alle soglie dei ricavi già viste sopra, il **regime forfettario** è stato esteso anche ai dipendenti e ai pensionati che esercitano una professione in qualità di libero professionista, a patto che il reddito non superi i limiti imposti dalla legge. Infine, il **regime forfettario** è stato liberato del limite di durata. Con questa novità si potrà godere di questo **regime fiscale agevolato** fintanto che perdurano i requisiti richiesti per ottenerlo. ## Quali sono gli obblighi del regime forfettario Pur se in caso di **regime forfettario, l’INPS** richiede comunque il versamento dei contributi. Ovviamente le contribuzioni INPS cambiano a seconda del tipo di operatore economico, libero professionista o impresa, ma con il **regime forfettario** è previsto uno sconto di circa il 35% dell’importo dovuto. Sono tasse che vanno pagate obbligatoriamente, poiché servono a coprire, per esempio, le malattie o gli infortuni sul lavoro. Date, però, le lungaggini burocratiche che l’INPS richiede per elargire questi contributi a chi ne ha bisogno, non sono pochi quelli che preferiscono attivare una [polizza per lavoratori](/salute/assicurazione-infortuni) che possa garantire una copertura nel caso di incidenti sul lavoro. --- ### Il regime Iva applicato alla locazione immobiliare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/regime-iva-locazione-immobiliare Descrizione: Tutte le informazioni utili e le novità normative riguardanti il regime Iva della locazione immobiliare. Guida pratica per evitare errori Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Iva affitto immobili strumentali](#iva-affitto-immobili-strumentali) - [Iva affitto immobili commerciali](#iva-affitto-immobili-commerciali) - [Le aliquote Iva applicabili](#le-aliquote-iva-applicabili) **Iva ed affitto immobili**, vediamo nel dettaglio le operazioni soggette ad Iva e quelle esenti. Quando si parla di regime Iva nelle locazioni di immobili ci si rifà inevitabilmente al ** D.L. 83/2012**, che disciplina la materia considerano chi è esente e su quali fabbricanti invece va calcolata. In fatto di **Iva e affitto immobili **la norma generale prevede l'esenzione dell'Iva, considerando che laddove si parla di locazione ed affitto di un immobile **vale il regime naturale di inapplicabilità.** **L'esenzione si applica** in considerazione di locazioni ed affitti che hanno quale oggetto: - i fabbricati; - i beni mobili che sono a servizio degli immobili dati in locazione; - le aree che differiscono da quelle utilizzate come parcheggi non edificabili. Se la norma generale sottolinea che le operazioni di locazione sono esenti, consideriamo ora le **eccezioni e le operazioni che possono essere imponibili IVA **su scelta del locatore se: - lo stesso rappresenta anche l'impresa che ha costruito il fabbricato o lo ha ristrutturato; - se la locazione ha quale oggetto la destinazione ad alloggio sociale del fabbricato. Chi affitta immobili, siano essi appartamenti, camere, locali commerciali, compie un'azione dalla quale trae un utile ma è anche soggetto a rischi e costi. Rischi connessi ai danni che possono essere provocati dall'affittuario di casa oppure dal mancato pagamento dell'affitto. Per questo motivo ci si può garantire un'ancora di salvezza decidendo di sottoscrivere un'[assicurazione affitto](/casa-famiglia/assicurazione-affitto), per non lasciare nulla di intentato e tutelarsi appieno. ## Iva affitto immobili strumentali Nel caso in cui si parli di **Iva ed affitto immobili strumentali** la regola generale prevede l'esenzione, ma può esserci una variante e a stabilire la deroga al regime naturale è il locatore, che si avvale dell'opzione per rendere l'operazione soggetta ad Iva. Se il locatore sceglie per l'imponibilità, l'operazione vede il costo della locazione diventare somma soggetta ad Iva. ## Iva affitto immobili commerciali Laddove si parla di **Iva ed affitto immobili commerciali **è necessario tener presente che la locazione considera un immobile destinato ad ospitare le operazioni d'esercizio dell'impresa per cui l'affitto diventa imponibile Iva. ## Le aliquote Iva applicabili **La locazione di immobili, laddove sia soggetta ad Iva**, vanta diverse tipologie di aliquota da quella ordinaria a quella del 10%. Fruiscono del 10% le operazioni che considerano l'affitto di fabbricati abitativi dove è chiaro il coinvolgimento delle imprese che si sono occupate della costruzione o della ristrutturazione dell'immobile, oppure l'immobile ha quale finalità la locazione sociale. Le altre operazioni soggette ad Iva vengono assoggettate all'aliquota ordinaria. --- ### Rendimax: come investire i tuoi risparmi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/rendimax-cosa-e-come-funziona Descrizione: Per investire i tuoi risparmi scopri come funziona Rendimax; ecco tutte le informazioni sul conto deposito vincolato. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I conti deposito cosa sono](#i-conti-deposito-cosa-sono) - [Rendimax cos’è e perché conviene](#rendimax-cos-e-perch-conviene) - [Conti di deposito liberi e vincolati](#conti-di-deposito-liberi-e-vincolati) - [Rendimax vincolato](#rendimax-vincolato) - [Rendimax recensioni e interessi](#rendimax-recensioni-e-interessi) - [Rendimax App](#rendimax-app) - [Alternativa ai conti deposito](#alternativa-ai-conti-deposito) **Rendimax** è il conto deposito di Banca Ifis che garantisce un’importante rendita a costi quasi nulli. ## I conti deposito cosa sono I conti deposito o conti risparmio sono una forma di risparmio sicura per chi ha del denaro da parte e desidera investirlo senza correre rischi. La sicurezza dei conti deposito è garantita dal Fondo Intermediario di Tutela dei Depositi che entrano in scena nel caso di fallimento di una banca. Il fondo liquida parzialmente o totalmente l’investitore per una somma che arriva fino a 100.000 €. I tassi di interesse su queste forme di risparmio non sono elevati e sono condizionati sui vincoli o meno che vengono posti sui conti. ## Rendimax cos’è e perché conviene Hai sentito spesso parlare di questo conto ma non hai mai capito fino in fondo di cosa si tratta? Se ti stai chiedendo **Rendimax cos’è** e perché si differenzia dagli altri conti leggendo le prossime righe ti chiarirai le idee. **Rendimax** è un conto di deposito classico che funziona come tutti gli altri della sua categoria ma che a differenza dei suoi competitor non comporta spese. Al momento dell’apertura del conto non viene richiesta alcuna somma da pagare e le normali operazioni di gestione come i bonifici o gli estratti conto non prevedono spese. Gli unici costi da pagare sono gli interessi da applicare al rendimento lordo che ricordiamo essere pari al 26%. Si può aprire comodamente on-line seguendo le istruzione presenti sul sito oppure attraverso il call center dedicato. E’ possibile, inoltre, richiedere gratuitamente la carta di pagamento per effettuare i pagamenti dai pos. Per **Rendimax** le **recensioni** di chi lo sta provando sono positive e sul web ci sono forum che rispondono alle domande più frequenti. ## Conti di deposito liberi e vincolati Quando si apre un conto di risparmio si può scegliere se aprirlo “libero” oppure “vincolato”. Nel primo caso è possibile prelevare il denaro in qualsiasi momento ne si ha l’esigenza, nel secondo caso bisogna rispettare le tempistiche previste. Il conto di deposito vincolato prevede, infatti, l’impossibilità di usufruire dei soldi presenti prima della scadenza del vincolo. Nel caso in cui non si attende la data prestabilita si perdono gli interessi maturati o parte di essi. ## Rendimax vincolato Il conto risparmio **Rendimax** vincolato consente di vincolare parte del proprio denaro di volta in volta comunicando alla banca la cifra e la durata del vincolo. Le condizioni economiche di ciascun vincolo non mutano per tutta la loro durata e naturalmente più il vincolo si innalza più crescono gli interessi. Rispetto al conto **Rendimax** libero, questo è più conveniente perché offre rendimenti più proficui ma è bene aprirlo solo se si è sicuri di poter fare a meno del denaro per tutta la durata del vincolo. ## Rendimax recensioni e interessi Quello che in molti si chiedono è se aprire un conto **Rendimax** conviene. Vediamolo subito. Come abbiamo già detto è possibile aprire un conto di deposito libero o vincolato. Nel primo caso gli interessi sono pari allo 0,75% e maturano giornalmente. Questi ultimi possono essere liquidati ogni tre mesi. Questo conto è pensato per chi ha necessità di utilizzare il denaro sul conto in maniera frequente. **Rendimax** vincolato invece risponde alle esigenze di chi desidera ottenere dei tassi di interessi più elevati e ha la possibilità di vincolare il proprio denaro. La somma minima da vincolare è di 1000 € e i tassi di interessi risultano particolarmente interessanti a partire dai 2 anni. Dopo 2 anni si maturano il 2% di interessi, dopo i 3 anni il 2,15%, dopo i 4 anni il 2,30% e dopo i 5 anni il 2,60%. Esiste poi una terza possibilità che si chiama **Rendimax** Like e rappresenta un mix fra i due conti. Questa tipologia di conto permette di vincolare soglie a partire da 1000 € e consente di svincolarle con un preavviso minimo di 33 giorni. In questo caso, il rendimento è pari all'1,05% . ## Rendimax App **Rendimax** ha da poco rinnovato il proprio sito web che è diventato ancora più user friendly e si è adattato alle esigenze di navigazione degli utenti su dispositivi mobile. Sull’App Store e su Google Play Store è, inoltre, disponibile la **Rendimax App** che consente agli utenti di gestire il proprio conto anche in mobilità. Il programma **Rendimax App** è completamente gratuito e permette di effettuare bonifici e lista movimenti, vincolare una somma di denaro, visualizzare il saldo, accedere al servizio clienti **Rendimax** ed ai **contatti.** ## Alternativa ai conti deposito Molti risparmiatori decidono di aprire un conto per integrare la propria pensione e altri per far fronte agli inconvenienti che la vita può mettergli di fronte. Nel primo caso, in alternativa al conto deposito si può optare per la sottoscrizione di [un’assicurazione pensionistica](/approfondimenti/assicurazione-pensionistica-privata) integrativa e privata che prevede il pagamento di una somma mentre il soggetto è ancora in stato di lavoro attivo. Nel secondo caso, invece, si può decidere di stipulare l’[assicurazione sulla vita](/vita/assicurazione-vita) per proteggere se stessi ed i propri familiari in caso di eventi spiacevoli come [invalidità](/salute/assicurazione-infortuni), morte oppure crisi economiche. --- ### Rent to Buy: Acquistare con l’Affitto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/rent-to-buy-acquistare-con-affitto Descrizione: La formula contrattuale Rent to buy, conosciuta come contratto di affitto con riscatto, prevede un acquisto agevolato: eco come funziona Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Un contratto e due fasi di messa a punto](#un-contratto-e-due-fasi-di-messa-a-punto) - [Contratto di affitto con riscatto: perché tutelarsi con una polizza](#contratto-di-affitto-con-riscatto-perch-tutelarsi-con-una-polizza) - [Inadempimento, mancato acquisto dell'immobile e imposte](#inadempimento-mancato-acquisto-dell-immobile-e-imposte) Per chi vende o affitta un immobile l'ordinamento italiano prevede tutta una serie di contratti ben precisi ai quali recentemente si è aggiunta una **nuova formula, di fatto posta a metà strada fra la vendita e la locazione.** Si tratta del **Rent to buy, ovvero contratto di affitto con riscatto,** introdotto dal Decreto Sblocca Italia (D.L. 133/2014 convertito in Legge 164/2014), attraverso il quale il proprietario/concedente consente al conduttore, e possibile futuro acquirente, di poter sfruttare da subito l'immobile a fronte del pagamento di un canone al quale, dopo un periodo di tempo stabilito dalle parti, seguirà il pagamento della somma restante in caso di acquisto della casa. In fase di sottoscrizione del contratto viene stabilita la cifra alla quale l'immobile verrà venduto e nella fase finale, per entrare in possesso del bene, l'**acquirente dovrà versare al proprietario la differenza fra il totale e i canoni di locazione già versati. ** ## Un contratto e due fasi di messa a punto Il Rent to buy viene messo a punto attraverso due fasi distinte: - la prima considera la **concessione dell'utilizzo dell'unità immobiliare;** - la seconda la fase quella del **trasferimento della proprietà se il contratto si concluderà con l'atto di vendita.** La legge infatti non vieta un cambio di percorso e il bene potrebbe anche non essere trasferito, le parti infatti non hanno obblighi reciproci di vendita/acquisto. Quel che è certo è che **la legge riconosce al conduttore il diritto ad acquistare l'immobile.** Il contratto mette in bella mostra due parti specifiche la prima dedicata al** canone da pagarsi per l'utilizzo dell'immobile,** la seconda che considera** il prezzo da pagarsi nel caso in cui il conduttore decida di esercitare il proprio diritto ed acquistare concretamente la casa.** Il contratto può essere applicato ad ogni tipologia di immobile e quindi unità ad uso residenziale o commerciale, ad uso produttivo o direzionale. La formula è garantita anche a fronte dell'uso/vendita di terreni. ## Contratto di affitto con riscatto: perché tutelarsi con una polizza Il c**ontratto di affitto con riscatto conosciuto anche come “rent to buy”**, prevede un esborso importante che è bene tutelare con la sottoscrizione di una **polizza sulla casa.** [Qui abbiamo già parlato di affitto con riscatto](/approfondimenti/affitto-con-riscatto) nell'illustrare tutti i dettagli che lo contraddistinguono. Quel che è bene tenere in debita considerazione è il costo che si deve affrontare, parliamo di un esborso sostanzioso che è fonte di sacrifici. Per questo motivo vale la pena tutelarsi e scegliere di** sottoscrivere un'assicurazione sulla casa** che sia una **garanzia concreta in caso di furti, rapine, scoppio, incendio e altri danni.** ## Inadempimento, mancato acquisto dell'immobile e imposte Nel** Rent to buy** se il conduttore dovesse risultare inadempiente il conducente potrà chiedere un'**esecuzione forzata sui beni**, chiedere l'adempimento o puntare alla** risoluzione del contratto**. Laddove il conduttore dovesse decidere di non acquistare l'immobile il contratto cesserà di avere effetto alla data fissata per il termine. In questo caso il **proprietario/concedente potrà riprendere possesso dell'immobile**, e al contempo **tenere per sé i canoni pagati sino ad allora dal conduttore.** Nel periodo riferito all'utilizzo da parte del conduttore **come viene ripartito il pagamento delle tasse?** L'**IMU risulta a carico del proprietario**, la** TASI viene suddivisa fra le parti **in base alle percentuali previste dal Comune di competenza, mentre la **TARI è a carico del conduttore**, che utilizza in prima persona il servizio di raccolta dei rifiuti. --- ### Ricarica del Condizionatore: Quando e Come Eseguirla URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/ricaricare-condizionatore Descrizione: Ricarica del condizionatore di casa: Ecco tutto quello che dovete sapere per evitare spiacevoli errori, compreso il fatto di ricaricarlo in inverno Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Ricarica condizionatore casa](#ricarica-condizionatore-casa) - [Una casa confortevole e sicura](#una-casa-confortevole-e-sicura) - [Ricarica condizionatore fai da te](#ricarica-condizionatore-fai-da-te) - [Ricarica condizionatore casa: costo](#ricarica-condizionatore-casa-costo) Il gas refrigerante non è soggetto a consumo a patto che non si presentino guasti all'impianto Per evitare inconvenienti è bene effettuare regolari operazioni di manutenzione. **Se il condizionatore di casa rinfresca poco** è consigliabile effettuare un controllo. E' bene procedere richiedendo l'intervento di un professionista, possibilmente durante la stagione invernale periodo in cui non è necessario utilizzare l'impianto. ## Ricarica condizionatore casa Un cattivo funzionamento del vostro impianto può significare che **risulta scarico di gas**. Di norma non è necessario procedere con la **ricarica condizionatore casa** perché il gas refrigerante non è soggetto a consumo a patto che non siano presenti delle perdite. Se di perdite si tratta di solito coinvolgono le giunture, messe a punto nella fase di installazione, perché magari collocate in una posizione in cui era difficile lavorare. Quindi alla domanda **ricarica condizionatore ogni quanto** la risposta è che in realtà l'operazione non deve essere compiuta a cadenze prestabilite, e regolarmente nel tempo, perché di fatto se non si ravvisa la necessità di procedere con la ricarica non si devono eseguire interventi sostanziali. ## Una casa confortevole e sicura Per godersi appieno la propria casa si parte da tutta una serie di dettagli che ne garantiscono il comfort. Inoltre per vivere le mura domestiche in sicurezza può essere utile scegliere di **sottoscrivere una polizza casa**, in grado di **risarcire da danni di diversa tipologia**. Scegliere la polizza più adeguata non è difficile, grazie soprattutto ai supporti di ultima generazione come ad esempio i **comparatori on line**. Il [preventivo online assicurazione casa](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) consente di utilizzare uno strumento che è garanzia di risparmio e convenienza e risponde perfettamente alle esigenze del singolo. ## Ricarica condizionatore fai da te Per chi intende procedere con la **ricarica condizionatore fai da te **è bene sapere che i produttori hanno messo in commercio kit completi per effettuare da soli l'operazione, senza richiedere l'intervento di un esperto di settore. E' importante leggere e seguire attentamente le istruzioni ma soprattutto introdurre la quantità di gas richiesta, come si può leggere nell'etichetta posizionata sul condizionatore dal produttore. ## Ricarica condizionatore casa: costo Quando si parla di **ricarica condizionatore casa costo **essenziale è quello dell'intervento del professionista abbinato alla spesa del gas e alla quantità di refrigerante da mettere in circolo nell'apparecchio. A conti fatti la spesa per l'intervento si aggira fra i 70/100 euro, a patto che il tecnico non scopra che il malfunzionamento dell'impianto è dovuto alla presenza di qualche pezzo rotto da sostituire. Per garantirsi un buon funzionamento del condizionatore è importante procedere con un'**opera di controllo e manutenzione annuale** con relativa pulizia dei filtri, solo così potrete evitare spiacevoli inconvenienti. --- ### Come Richiedere la Disoccupazione: Piccola Guida per non Fare Errori URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/richiedere-la-disoccupazione Descrizione: Il 2017 ha portato diverse novità riguardo le modalità legate alla richiesta della disoccupazione: guida pratica alle pratiche da fare. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Attraverso quali canali e come richiedere la disoccupazione 2017](#attraverso-quali-canali-e-come-richiedere-la-disoccupazione-2017) - [Domanda di disoccupazione e documenti necessari](#domanda-di-disoccupazione-e-documenti-necessari) - [Chi ha diritto all’indennità di disoccupazione](#chi-ha-diritto-all-indennit-di-disoccupazione) Il 2017 ha portato con sé una novità per quanto concerne le modalità di **come richiedere la disoccupazione**. Da quest’anno infatti, con il Jobs Act si ha la domanda di disoccupazione Naspi 2017, acronimo che si scioglie in Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego. In questo articolo vi aiutiamo a capire qualcosa in più a proposito di tale novità, dandovi le istruzioni necessarie per l’invio della domanda, l’elenco dei documenti che serviranno per farla e alcune dritte. Assieme a questo istituto di prevenzione sociale, anche la stipulazione di un’[assicurazione per la perdita del lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro) può aiutare ad affrontare al meglio questo momento di stallo. ## Attraverso quali canali e come richiedere la disoccupazione 2017 Molte operazioni **come richiedere la disoccupazione** possono essere fatte oggi su internet. Richiedere la **disoccupazione online** è senza dubbio il metodo più semplice e veloce. Se però non siete in possesso del PIN dispositivo Inps da utilizzare sul sito www.inps.it potrete chiedere assistenza gratuita presso il patronato. La terza possibilità che avete è quella di contattare il Contact Center Multicanale INPS INAIL, chiamando il numero gratuito 803164 da rete fissa o il numero 06164164 da cellulare, pagando però la tariffa prevista dal vostro gestore. ## Domanda di disoccupazione e documenti necessari Per inviare la **domanda** **di disoccupazione **i** documenti necessari** sono: - le ultime 2 buste paga; - il numero di conto corrente (IBAN); - l’attestazione dell'iscrizione al centro dell’impiego; - la lettera licenziamento o di fine contratto; - l’Assegno al Nucleo Familiare (per chi lo percepisce); - l’ultimo Cud, 730 o il Modello Unico. ## Chi ha diritto all’indennità di disoccupazione Si devono preoccupare di **come richiedere la disoccupazione** solo coloro che hanno perso il lavoro involontariamente, sensi dell’articolo 1 , comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni, o che hanno dato per giusta causa le proprie dimissioni. Oltre a ciò, sono necessari anche il **requisito contributivo** (cioè il lavoratore deve poter far valere, nei 4 anni che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno 13 settimane di contribuzione) e quello **lavorativo**, per cui il lavoratore deve poter far valere 30 giornate di lavoro effettivo, senza considerare il minimale contributivo, nei 12 mesi antecedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Dal Naspi 2017 **sono esclusi**: - i dipendenti a tempo indeterminato della pubblica amministrazione; - gli operai agricoli (sia a tempo determinato che indeterminato); - i lavoratori extracomunitari che dispongono di un permesso di soggiorno per lavoro stagionale (la cui situazione è regolata da una normativa specifica). --- ### Richiesta Mutuo Giovani: i Requisiti e i Limiti per Ottenerlo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/richiesta-mutuo-giovani Descrizione: Gli istituti di credito pensano sempre più con attenzione al mutuo giovani: ecco le condizioni per ottenerlo e per tutelarsi da imprevisti Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le soluzioni offerte dalle banche e gli incentivi statali: un aiuto per il mutuo giovani](#le-soluzioni-offerte-dalle-banche-e-gli-incentivi-statali-un-aiuto-per-il-mutuo-giovani) - [Fra i requisiti la presenza di un garante](#fra-i-requisiti-la-presenza-di-un-garante) - [L'accesso al 'Fondo statale di Garanzia Prima Casa': quali i requisiti](#l-accesso-al-fondo-statale-di-garanzia-prima-casa-quali-i-requisiti) - [L'assicurazione sul mutuo per tutelarsi da possibili imprevisti](#l-assicurazione-sul-mutuo-per-tutelarsi-da-possibili-imprevisti) Al mutuo giovani gli istituti di credito pensano con sempre più attenzione riservando soprattutto agli under 35 soluzioni specifiche e vantaggiose. Per tutelarsi da imprevisti di varia natura utile sottoscrivere una polizza mutuo L'**acquisto di una casa** è un sogno per tanti giovani che spesso non riescono a realizzarlo a causa delle difficoltà nell'accesso al credito. Ottenere un mutuo per un giovane non è sempre così facile. Vuoi per le frequenti condizioni di precariato lavorativo, e la scarsa disponibilità economica, soprattutto gli under 30 sono costretti nella stragrande maggioranza dei casi a ricorrere ad un affitto per potersi garantire l'agognata autonomia abitativa. ## Le soluzioni offerte dalle banche e gli incentivi statali: un aiuto per il mutuo giovani Oggi però **le banche dimostrano maggiore sensibilità verso i giovani intenzionati a sottoscrivere un mutuo per l'acquisto della prima casa.** Al** mutuo giovani **gli istituti di credito hanno scelto di pensare con più attenzione, studiando **soluzioni specifiche per gli aspiranti padroni di casa**, che da un po' di tempo a questa parte possono anche godere di** incentivi statali decisamente vantaggiosi**. ## Fra i requisiti la presenza di un garante Come dimostrano le proposte presenti sul mercato sono in netta crescita le **offerte mutui riservate dagli istituti di credito agli under 35**, studiate con l'intento di superare i problemi di instabilità lavorativa. Si tratta di mutui specifici che prevedono **agevolazioni sui tassi** ma al contempo richiedono la presenza di un garante, che dia la propria disponibilità a rimborsare la cifra nel caso in cui sorgano imprevisti. **Fra i requisiti essenziali per garantirsi un mutuo,** nonostante la giovane età ed un impiego che considera solo una serie di contratti a termine, è infatti **prevista la presenza di un garante.** ## L'accesso al 'Fondo statale di Garanzia Prima Casa': quali i requisiti Per i lavoratori atipici e soprattutto i giovani vale la pena considerare se si dispone dei requisiti per accedere **Fondo di Garanzia per la prima casa.** Possono fruire del fondo: - Le coppie formate da almeno 2 anni. Essenziale che almeno uno dei due non abbia compiuto i 35 anni; - i nuclei familiari mono-genitoriali con la presenza di un figlio convivente minore; - i richiedenti che sono in possesso di un contratto di lavoro atipico; - i conduttori di alloggi che risultano di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari. Il Fondo permette di ottenere garanzie nella misura massima del 50% della quota capitale su mutui ipotecari che non vadano oltre l’ammontare di 250 mila euro, finanziabili fino al 100% del valore dell’immobile. ## L'assicurazione sul mutuo per tutelarsi da possibili imprevisti Se volete acquistare una casa grazie al supporto del mutuo, potendo fruire di una solida tutela da possibili imprevisti, diventa essenziale sottoscrivere un'**assicurazione mutuo**. Per avere maggiori informazioni sull'esborso necessario per garantirsi un paracadute così importante [calcola il costo della polizza mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo). La polizza mette al sicuro da **imprevisti di vario** genere come possono essere **infortuni, eventi naturali, malattia o perdita del lavoro.** **La copertura assicurativa mutuo garantisce una doppia protezione.** Da un lato è una** garanzia per chi acquista la casa** e per vari motivi non può più pagare il mutuo, sul fronte opposto è una **tutela per la banca che non perde denaro.** Di norma è la banca stessa a proporre la sottoscrizione di una polizza al cliente che chiede il finanziamento per l'acquisto della casa. Se l'assicurazione mutuo scoppio e incendio è obbligatoria, quella per perdita del lavoro, morte o malattia non lo è, per cui vale la pena pensare all'**estensione della copertura.** --- ### Le migliori App per il Riconoscimento Canzoni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/riconoscere-canzoni-tramite-applicazione Descrizione: Per il riconoscimento di canzoni esistono app famose; se invece volete effettuare un riconoscimento online ecco i siti migliori a cui fare riferimento. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Riconoscimento delle canzoni online](#riconoscimento-delle-canzoni-online) Il **riconoscimento** di **canzoni** è una di quelle feature di cui nessuno può fare a meno. Viaggiando in macchina, ad esempio, ascoltando la radio, capita fin troppo spesso di sentire una canzone che sposi particolarmente i nostri gusti di cui però, purtroppo, non conosciamo l’autore. A questo proposito, da qualche anno a questa parte, sono intervenute una serie di applicazioni, sia per dispositivi mobili che per PC, che ci aiutano con un semplicissimo tap. Quali sono però, nel mare magnum degli app store di Android e iOS, le migliori **app** per il **riconoscimento** **canzoni**? Dopo averne testate molte abbiamo convenuto con l’opinione popolare che vede tre **app** di **riconoscimento** **canzoni** spiccare tra le altre, ossia Shazam, SoundHound e Google Sound Search. Probabilmente nessuna di queste tre app avrà bisogno di presentazioni, Shazam è la più famosa in assoluto e probabilmente la migliore, i suoi algoritmi sono molto raffinati e le canzoni indicizzate sono innumerevoli. SoundHound, nonostante una recente invasione di pubblicità abbastanza invasive, rimane comunque una valida alternativa, soprattutto visto che possiede l’interessante feature di **riconoscimento** delle **canzoni** cantate dall’utente con la propria voce. Google Sound Search è invece l’app integrata nell’assistente vocale di Android, Google Now, e, sebbene abbia qualche piccolo problema nel riconoscimento, possiede un database pressoché sterminato, del resto è quello di Google. Viste le funzioni che quotidianamente gli chiediamo, si consiglia sempre di stipulare una [assicurazione kasko per il cellulare](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) per evitare brutte sorprese e sborsare cifre importanti per sostituirlo. ## Riconoscimento delle canzoni online Se invece non avete la possibilità di utilizzare un dispositivo mobile per il **riconoscimento** delle **canzoni** tramite **app** e siete però a portata di **PC** o Laptop, potrete utilizzare alcuni degli innumerevoli siti di **riconoscimento** **canzoni** **online**. I due siti più utilizzati in questo senso sono certamente Midomi.com e AudioTag.info. Rispettivamente i due siti fanno, sostanzialmente la stessa cosa, il **riconoscimento** di **canzoni** **online** di Midomi è basato su un'applicazione web basata a sua volta sul database di SoundHound. Collegandosi alla pagina principale del sito sarà possibile addirittura canticchiare o fischiettare il motivetto che ci interessa per ottenere dei risultati stupefacenti. Il **riconoscimento** di **canzoni** **online** di AudioTag, invece, pur essendo basato anch’esso su una web app molto simile, richiede l’upload da parte dell’utente di un brano intero o di una parte di esso che verrà successivamente analizzato e riconosciuto dall’algoritmo su cui la web app si appoggia che restituirà i risultati con una precisione quasi millimetrica. Alternativamente sarà possibile anche copiare l’url di un sito internet che contiene la canzone, come ad esempio l’indirizzo di una canzone trovata come sottofondo in un video di YouTube, per ottenere gli stessi risultati. Ricordiamo che il **riconoscimento** di **canzoni** fornito sia dalle **app** che **online** da **pc** è sempre gratuito. --- ### Le Novità della Riforma del Catasto 2017 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/riforma-del-catasto-2017 Descrizione: Cosa cambierà con la riforma del catasto inserita nel Def 2017? Quando entrerà in vigore e chi pagherà di più? Ecco tutte le informazioni utili. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando entrerà in vigore la riforma del catasto?](#quando-entrer-in-vigore-la-riforma-del-catasto) - [Cosa cambia con la riforma del catasto](#cosa-cambia-con-la-riforma-del-catasto) - [Riforma del catasto: aumenti in vista e per chi?](#riforma-del-catasto-aumenti-in-vista-e-per-chi) La riforma del catasto inserita nel **Def 2017** potrebbe rivoluzionare il sistema di attribuzione delle **rendite catastali**. La proposta prevede un nuovo sistema di calcolo basato non più sui vani, ma sui **metri quadrati **dell’immobile, e sul suo valore commerciale. A cambiare potrebbe essere anche il sistema di **classificazione degli immobili**. L’aspetto più temuto è quello relativo agli adempimenti fiscali e al rischio di un significativo aumento dell’**IMU** e delle **tasse** per alcune fasce di contribuenti. ## Quando entrerà in vigore la riforma del catasto? Se definitivamente approvata, la riforma potrebbe entrare in vigore nel 2018/2019. Tra i suoi principi di fondo c’è l’invarianza del gettito, ossia la costanza dell’incasso complessivo dello stato, a fronte però di una **redistribuzione dei costi**. ## Cosa cambia con la riforma del catasto Attualmente le abitazioni vengono classificate in diverse **categorie **a cui corrispondono specifici livelli di rendita, più o meno alti a seconda che si tratti di case signorili, popolari, rurali, ville, palazzi storici e così via. Allo stato attuale, la rendita dell’immobile non sembra avere una correlazione troppo precisa con il suo valore commerciale. Il criterio fondamentale per definire la rendita sarà il suo effettivo **valore di mercato**, in linea con le rilevazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Di conseguenza, ci si aspetta un aumento delle rendite delle case situate nei **quartieri centrali** e nelle città caratterizzate da elevati **prezzi al metro quadro**. È il caso in particolare delle città di Milano, Roma, Venezia e di tutte le città dove il valore degli immobili è mediamente più alto. A contare, oltre alla posizione, sarà anche la tipologia di immobile e il numero di metri quadri che soppianterà il numero dei vani quale parametro di valutazione fondamentale. ## Riforma del catasto: aumenti in vista e per chi? Il nuovo sistema comporterà nuove modalità di calcolo dell’**IMU** e delle **tasse** per le operazioni di **successione**, donazione e **compravendita**. Molti italiani, in particolare quelli che vivono nelle grandi città, temono di subire un vero e proprio salasso per effetto della riforma. I dubbi riguardano in particolare le **seconde case** che potrebbero risultare le più penalizzate. Il percorso della riforma è ancora lungo e articolato e la sua applicazione tutt’altro che scontata. In attesa che venga chiarito il quadro legislativo, meglio concentrarsi sulla sicurezza della propria abitazione scegliendo con attenzione la [polizza assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) più adatta alle proprie esigenze. --- ### Rinnovo del passaporto: mai dimenticare le scadenze URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/rinnovo-passaporto Descrizione: Scopri tutte le pratiche per il rinnovo del passaporto; a chi rivolgersi, dove andare e soprattutto i tempi necessari per il via libera Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Dove effettuare il rinnovo passaporto](#dove-effettuare-il-rinnovo-passaporto) - [I documenti da presentare per il rinnovo passaporto](#i-documenti-da-presentare-per-il-rinnovo-passaporto) - [Come effettuare il rinnovo passaporto online](#come-effettuare-il-rinnovo-passaporto-online) - [Rinnovo passaporto: i costi](#rinnovo-passaporto-i-costi) - [Oltre il rinnovo passaporto](#oltre-il-rinnovo-passaporto) Sono sempre di più gli italiani che scelgono di oltrepassare i confini europei per esplorare nuove parti nel mondo. Nei [viaggi](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi) di nozze in particolare è sempre più frequente l’usanza di raggiungere mete come [Stati Uniti](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi), Cina e [Giappone](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi). Quando si organizza un viaggio si pensa ad acquistare il biglietto aereo, a scegliere l’albergo, ad organizzare le valigie e spesso si trascura l’elemento più importante: il **rinnovo passaporto**. Senza questo documento è impossibile espatriare. ## Dove effettuare il rinnovo passaporto Prima di mettersi in viaggio è fondamentale aver effettuato il **rinnovo passaporto** che consiste nella consegna del vecchio e nel ritiro di un nuovo documento. La domanda di **rinnovo passaporto** può essere effettuata presso la questura, l’ufficio passaporti del commissariato di pubblica sicurezza o la stazione dei carabinieri. La richiesta può essere presentata presso il proprio comune di residenza, domicilio o dimora. ## I documenti da presentare per il rinnovo passaporto Per richiedere il **rinnovo passaporto** bisogna recarsi presso gli uffici preposti e fornirsi di alcuni documenti indispensabili che sono: carta d’identità, modulo di richiesta passaporto, ricevuta di pagamento tramite c/c per il libretto, contrassegno telematico per il contributo amministrativo. ## Come effettuare il rinnovo passaporto online Per snellire il processo di richiesta passaporto, da qualche anno è stato introdotto dalla Polizia di Stato il **rinnovo passaporto online**. Si tratta di un servizio che consente di prenotare l’appuntamento per ottenere il proprio passaporto direttamente da casa. Per avere il **rinnovo passaporto online** come prima cosa è necessario collegarsi al sito internet dedicato ed accedere ai servizi per il cittadino. Successivamente bisogna registrarsi con i propri dati ed impostare una password per creare un proprio account. Fatto questo è possibile prenotare l’appuntamento presso il commissariato più vicino. ## Rinnovo passaporto: i costi A proposito del **rinnovo passaporto e del costo** che si andrà ad affrontare, da qualche anno sono state introdotte alcune novità. Fino al 2014 era necessario pagare una tassa annuale di 40,29 €. Oggi questa tassa è stata abolita ed il passaporto è ritenuto valido fino alla sua data di scadenza. Per quanto riguarda tutti gli altri costi, chi richiede il **rinnovo passaporto** è tenuto a pagare 42,50 € per il libretto e 73,50€ per il contributo amministrativo. ## Oltre il rinnovo passaporto Dimenticare di effettuare il **rinnovo passaporto** non è l’unica componente che potrebbe rovinare un viaggio. Perdere le valigie, ammalarsi o avere un infortunio durante il soggiorno possono rendere una vacanza davvero angosciante. La soluzione è quella di sottoscrivere un’[assicurazione viaggi](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi) prima di partire. Quest’ultima permette di affrontare con serenità le spese impreviste, garantire l’indennizzo dei danni subiti e rispondere a molteplici esigenze. --- ### Risarcimento Danni alla Capacità Lavorativa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/risarcimento-danni-capacita-lavorativa Descrizione: Ecco quando poter richiedere un risarcimento se l’attività lavorativa viene compromessa da un illecito lesivo dell’integrità psicofisica personale. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Prova del danno e criterio della ragionevole attendibilità](#prova-del-danno-e-criterio-della-ragionevole-attendibilit) Con la definizione “capacità lavorativa” si descrive **l’attitudine e la capacità di una persona a produrre un determinato reddito**. La capacità lavorativa viene poi distinta in **capacità lavorativa** **generica** o **capacità lavorativa specifica**, a seconda che essa faccia esplicito riferimento alla possibilità complessiva di svolgere un numero indefinito di possibili attività lavorative oppure indichi in concreto l’occupazione attuale. Nel caso venga commesso un illecito lesivo dell’integrità psicofisica di una persona, il fatto può provocare un **danno da incapacità lavorativa**. Si tratta di un pregiudizio complesso, che nel tempo ha assunto diversi aspetti e che richiede una trattazione abbastanza definita e dettagliata per poter consentire di delineare i confini di ogni componente, la natura che esse hanno e il regime probatorio. La **capacità lavorativa generica **ha recentemente riconquistato una propria dignità giuridica tramite alcune sentenze significative della Corte di Cassazione. Subire in qualche modo una lesione della capacità lavorativa generica dà oggi il diritto ad ottenere il risarcimento di un **danno patrimoniale** trattato in modo indipendente e distinto sia rispetto al danno biologico sia a quello legato alla capacità lavorativa specifica. Se un soggetto, in seguito al verificarsi di un sinistro, si trova nella situazione di veder menomate le proprie condizioni psico-fisiche, può richiedere un risarcimento, oltre che per il danno biologico, di natura non patrimoniale, anche per il danno che ha compromesso la propria capacità lavorativa, secondo quanto indicato dalle voci trattate. Nel caso del risarcimento relativo alla capacità lavorativa specifica la giurisprudenza ha sempre trovato un effettivo riconoscimento nella giurisprudenza, diversamente è invece accaduto in più occasioni per il danno alla capacità lavorativa generica. Quest’ultimo più volte è stato infatti integrato e compreso nello stesso ambito del danno biologico, fino a depauperarsi di qualsiasi rilevanza e propria specifica autonomia. Spesso per questo motivo, molti soggetti privi di un definito reddito da lavoro come **minori, studenti, casalinghe, disoccupati**, si sono trovati nella condizione di non poter contare su un’adeguata tutela giuridica. Le sentenze della** Cassazione** n. 12211/15 e n. 5880/16 hanno, dopo molto tempo, restituito valore al danno relativo alla capacità lavorativa generica. Tale danno è stato riconsiderato svincolandolo del tutto dal danno biologico e definendolo come danno patrimoniale da lucro cessante (ex art. 1223 c.c.) o meglio da perdita di opportunità. Oltre a tutto ciò, è stata chiaramente stabilita l'indipendenza del danno della capacità lavorativa generica dal danno per la lesione della capacità lavorativa specifica. Le due voci di risarcimento possono in questo modo coesistere e può anche accadere che a una persona che percepisca un determinato reddito nel momento del sinistro sia riconosciuto il danno alla capacità lavorativa generica, ma non quello alla capacità lavorativa specifica (Cassazione 908/13). Un soggetto può essere ritenuto del tutto in grado di proseguire la propria consueta attività lavorativa, ma al tempo stesso gli può vedersi ridurre le possibilità di cambiare lavoro. In questo specifico senso il danno alla capacità lavorativa generica va considerato effettivo e concreto, anche se considerato nell’ottica di una proiezione futura. ## Prova del danno e criterio della ragionevole attendibilità In base a quanto disposto dall’articolo 1226 del codice civile, la prova del danno alla capacità lavorativa generica, riconducibile all’insorgere di **un’invalidità permanente**, può essere fornita anche **in via presuntiva** e rimessa all’apprezzamento del giudice. Il giudice, nel definire l’entità del danno, deve ritenere le prove attendibili e considerare età, formazione, competenze e attitudini lavorative del soggetto danneggiato, valutando se le lesioni riportate nel sinistro ostacolino la possibilità di trovare e mantenere **occupazioni lavorative confacenti alle proprie inclinazioni e competenze**. Quanto detto è valido sia per chi, al momento del sinistro, non percepisce redditi (minori, disoccupati o pensionati che dimostrino un potenziale interesse per nuove occupazioni), sia per chi è già impiegato in un’occupazione. In quest'ultima circostanza, l’accertamento può riguardare anche competenze non immediatamente riconducibili al lavoro temporaneamente svolto. --- ### Risarcimento danni per l'assicurazione casa: come procedere e le tempistiche da rispettare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/risarcimento-danni-per-l-assicurazione-casa-come-procedere-e-le-tempistiche-da-rispettare Descrizione: L'assicurazione sulla casa copre tutti i danni che colpiscono l'immobile. Ecco come richiedere il risarcimento e quali sono le tempistiche per ottenerlo. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2020-03-18 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Cosa fare per richiedere il risarcimento](#cosa-fare-per-richiedere-il-risarcimento) - [Il danno patrimoniale: come viene individuato nella procedura di risarcimento](#il-danno-patrimoniale-come-viene-individuato-nella-procedura-di-risarcimento) - [Indennizzo e risarcimento: quali le differenze](#indennizzo-e-risarcimento-quali-le-differenze) - [Tempistiche di liquidazione del risarcimento](#tempistiche-di-liquidazione-del-risarcimento) Stipulare un’**assicurazione casa** è essenziale se ci si vuole proteggere da imprevisti che possono provocare al proprio immobile o a terzi, danni ingenti che è difficile risarcire personalmente. Per questo motivo le compagnie assicurative hanno studiato un prodotto in grado di fungere come ombrello da eventuali problemi futuri. Cosa succede quando si verifica il danno? Come si procede al risarcimento di questo? Per ottenere il giusto rimborso da parte dell’assicurazione è necessario seguire un iter ben preciso che precede la liquidazione del denaro destinato a riparare il danno che ha colpito l'immobile. Ecco la procedura da seguire per la richiesta di risarcimento per il titolare dell'**assicurazione casa**. ## Cosa fare per richiedere il risarcimento Prima di tutto è necessario agire tempestivamente e comunicare, quindi, entro tre giorni alla propria compagnia assicurativa l’avvenimento dannoso. La tempistica è tassativa poiché è richiesto l'intervento delle forze dell'ordine e del perito incaricato dalla compagnia assicurativa. Se non vi è la possibilità di denunciare personalmente l'evento, è possibile contattare i numeri messi a disposizione dall'assicurazione. Si tratta di un servizio di assistenza clienti. Un operatore sarà sempre a disposizione per fornire tutte le informazioni utili e a guidare il titolare della polizza alla corretta denuncia del danno. Sono richiesti, in primo luogo, tutti i dettagli relativi all’evento che ha provocato il danno, le cause e le conseguenze. Inoltre bisogna individuare se il danno è stato provocato da un vicino di casa, da un evento come incendio o furto. In questo caso è necessario anche coinvolgere le forze dell’ordine. L'intervento è utile per cristallizzare l’evento e definire come è avvenuto il sinistro. Chiaramente ogni compagnia assicurativa adotta un metodo diverso. La procedura, però, è praticamente sempre questa. Dopo aver definito le cause del sinistro, gli oggetti e le persone coinvolte, la compagnia assicurativa deve incaricare un perito. Questo dovrà occuparsi di stimare il danno in modo definitivo e comunicare il tutto all'assicurazione. In tale fase è importante stabilire come è stato provocato l'evento. Alla luce delle recenti notizie circa truffe nei confronti delle compagnie assicurative, il ruolo del perito è essenziale. Proprio per questo motivo è importante stabilire le cause, le modalità e svelare eventuali tentativi di frode. Il perito, quindi, deve fare gli interessi dell'assicurazione per evitare situazioni che possono compromettere il rapporto con il cliente. Risarcire un evento coperto dall'**[assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa?a=mioblog)** può essere estremamente complesso. Bisogna verificare se il sospetto del danno volontario sia fondato. Le assicurazioni, infatti, non si occupano di risarcire danni volontari ma solo di ciò che è stato causato da eventi esterni. È necessario, quindi, saper distinguere un atteggiamento colposo da quello accidentale. Nel primo caso si tratta di un danno provocato da poca manutenzione e attenzione verso il bene assicurato. Se il danno è accidentale, invece, si tratta di un evento causato involontariamente e, pertanto, non riconducibile ad atteggiamenti di disattenzione o da premeditazione. ## Il danno patrimoniale: come viene individuato nella procedura di risarcimento Il danneggiato, quando si trova in tale fase di richiesta di risarcimento, deve descrivere in modo accurato i danni subiti e, a questo punto, è essenziale riuscire a provare se vi è stata negligenza o volontà di provocare il danno. Dopo aver chiarito la sua totale estraneità, a questo punto, si può proseguire con la liquidazione del denaro che gli spetta in qualità di titolare di una polizza assicurativa sulla casa. Quando si parla di danno patrimoniale è necessario chiarire anche il concetto di danno emergente. Questo si verifica quando, oltre al danno subito, vi sono altre perdite economiche da quantificare. Se ad esempio, si verifica un incendio in un ufficio, il mancato guadagno è qualificabile come la mancata attività del proprietario e dei dipendenti. È bene anche valutare il danno non patrimoniale. Questo, invece, colpisce la sfera psicologica dell’individuo che ha subito il furto o l’evento dannoso. In tali casi subentra anche il danno d’immagine, quello derivante dalla reputazione se è stata lesa in seguito all'opinione pubblica. ## Indennizzo e risarcimento: quali le differenze Quando si parla di indennizzo è bene sempre distinguerlo dal risarcimento. Infatti si tratta di due cose differenti. L’indennizzo, nello specifico, è assicurato dalla legge e serve per porre rimedio ad una situazione dannosa che si considera ingiusta. Questo viene previsto anche quando è necessario riequilibrare una situazione che può generare problemi in futuro. Per procedere alla richiesta di indennizzo, quindi, bisogna seguire una procedura ben precisa. In questa fase verranno richieste tutte le informazioni relative al danno, il luogo in cui è avvenuto, l’abitazione, i dati dell’assicurato e il numero della polizza assicurativa, le persone coinvolte nell’evento, i potenziali testimoni, un elenco dei beni danneggiati. Se si tratta di un appartamento è necessario, prima di tutto, comunicare all’amministratore di condominio la situazione e poi proseguire con la richiesta di indennizzo verso la compagnia con cui ha stipulato l'**assicurazione casa**. ## Tempistiche di liquidazione del risarcimento Quando si verifica un danno e si procede al risarcimento da parte della compagnia assicurativa, bisogna ricordare che questa operazione non si conclude in tempi brevi. Le polizze coprono tutte le spese relative alla riparazione dell’immobile colpito dall’evento, se si verificano esplosioni o incendi, oppure guasti del sistema elettrico o idrico. Ma bisogna pazientare per ottenere il denaro. Per procedere al risarcimento è bene fare riferimento al massimale o al valore della casa sul mercato immobiliare. Queste sono tutte modalità stabilite in fase di stipula del contratto. Dopo aver verificato l’entità del danno e le cause, si procede alla liquidazione del denaro. Poiché le tempistiche sono dilatate nel tempo, ci si può trovare a dover affrontare spese che possono essere addebitate alla compagnia assicurativa in questione in seguito. Con **MioAssicuratore.it**è possibile comparare diverse offerte per una conveniente **assicurazione casa**. Gli operatori competenti nel settore potranno consigliare la migliore soluzione per ottenere un risarcimento anche in tempi brevi. --- ### Riscaldamento Autonomo o Centralizzato? Ecco le Novità in Materia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/riscaldamento-autonomo-centralizzato Descrizione: Le novità normative in materia di riscaldamento condominiale; ecco come funziona quello centralizzato e come si fa a diventare autonomi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Distacco dal riscaldamento condominiale centralizzato: quali i requisiti?](#distacco-dal-riscaldamento-condominiale-centralizzato-quali-i-requisiti) - [La manutenzione obbligatoria degli impianti](#la-manutenzione-obbligatoria-degli-impianti) Riscaldamento autonomo o centralizzato? Chi vive in appartamento, spesso può scegliere tra queste due opzioni grazie alla nuova **normativa sul riscaldamento centralizzato condominiale**. Gli stabili più recenti sono normalmente attrezzati con impianti di **riscaldamento autonomo** che consentono di gestire autonomamente il **consumo**. In questo caso sarà possibile scegliere liberamente le **fasce orarie** di utilizzo e le modalità di accensione, riducendo di conseguenza gli sprechi. In caso contrario si potrà valutare il **distacco dal riscaldamento condominiale centralizzato**, possibilità prevista per legge a patto di rispettare determinati requisiti. Va tenuto presente che, anche in questo caso, andranno sostenute le spese per la **manutenzione della caldaia centralizzata**. ## Distacco dal riscaldamento condominiale centralizzato: quali i requisiti? Anzitutto bisognerà verificare la **potenza** del sistema di caldaie di cui è dotato il condominio. Oltre una certa soglia di potenza, infatti, il distacco dall’impianto centralizzato non sarà fattibile. A incidere è anche il **numero di appartamenti** di cui si compone il condominio. Tutti questi aspetti andranno valutati con il supporto di un professionista che saprà offrire i giusti consigli in merito alla fattibilità e alla convenienza dell’operazione. Oltre al **regolamento condominiale** è necessario considerare anche i limiti previsti dai **regolamenti edilizi** in vigore, rispettandone le prescrizioni in tema di **risparmio energetico**. A seconda della zona sono variano anche le regole per l’accensione degli impianti di riscaldamento e gli orari di utilizzo. In sintesi, per capire se conviene davvero svincolarsi dal **riscaldamento condominiale centralizzato **per passare all’**impianto autonomo **bisognerà rivolgersi a un tecnico preparato e avviare l’apposito iter burocratico solo dopo aver eseguito il sopralluogo ed accertato la fattibilità del distacco. ## La manutenzione obbligatoria degli impianti Quali sono i controlli obbligatori sugli impianti previsti per legge? Con cadenza annuale andrà verificata l’efficienza della caldaia mentre ogni due anni bisognerà procedere al **controllo dei fumi** e della **canna fumaria**. Tutti i sopralluoghi e gli interventi eseguiti dal tecnico andranno annotati sul libretto di **manutenzione della caldaia**. Per evitare controversie con gli altri inquilini è importante verificare con regolarità lo stato di funzionamento e di **sicurezza degli impianti**. La **rottura di una tubazione**, ad esempio, può causare infiltrazioni nelle abitazioni altrui. Contro queste ed altre eventualità è possibile tutelarsi anche sottoscrivendo un’[assicurazione per la casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) multirischio con copertura per la **responsabilità civile contro terzi**. Anche per chi si avvale dell’**impianto centralizzato **esistono precisi obblighi da rispettare. Tra questi, l’installazione delle **valvole termostatiche** sui termosifoni che consentono di ridurre i consumi regolando il livello di riscaldamento nei diversi ambienti. --- ### Come Riscaldare Casa Risparmiando URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/riscaldare-casa-come-risparmiare Descrizione: Quali sono i principali sistemi di riscaldamento? Quali i vantaggi di un impianto ad acqua o aria? Tutto quello che devi sapere sul riscaldamento casa Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-12-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come si genera il calore?](#come-si-genera-il-calore) - [Come si diffonde il calore?](#come-si-diffonde-il-calore) - [Riscaldamento senza acqua](#riscaldamento-senza-acqua) - [Riscaldamento autonomo o centralizzato?](#riscaldamento-autonomo-o-centralizzato) Scegliere in quale modo riscaldare la propria casa è di fondamentale importanza. Vanno analizzati diversi aspetti, sia nel caso in cui si opti per un sistema tradizionale, sia in quello in cui si decida invece per un tipo di riscaldamento senza caldaia. Nella scelta incide anche l’aspetto economico essenziale per riuscire nel modo migliore a **riscaldare casa senza sprechi**. In molti casi il principale impianto di riscaldamento è quello autonomo ad acqua. Tale sistema implica la scelta dell’apparecchio da utilizzare per riscaldare l’acqua e poi, in seconda battuta, dei tipi di radiatori da acquistare. Vediamo punto per punto quali sono le considerazioni da fare. ## Come si genera il calore? Il sistema più diffuso per il riscaldamento della casa è senz’altro **la caldaia**. Con questo apparecchio l’energia che viene prodotta da un combustibile come il metano o il GPL si trasforma in calore e poi viene distribuita sotto forma di acqua o aria calde in circolazione all’interno di tubi e radiatori posizionati in diversi punti dell’ambiente. Se si intende provvedere al riscaldamento di casa senza utilizzare la caldaia, ecco le possibili alternative: - **Termostufa o termocamino. **Se si vuole utilizzarli come generatori è necessario sceglierli compatibili con il riscaldamento dell’acqua. Termocamini e termostufe “idro” possono in entrambi i casi integrare o sostituire la caldaia negli impianti di riscaldamento ad acqua. Termocamini e termostufe “air” possono invece funzionare come generatori di calore ad aria. In tutti i casi si possono alimentare a legna o a pellet. - **Pompa di calore. **È un apparecchio adatto a trasferire energia termica da una sorgente a temperatura inferiore a un utilizzatore a temperatura superiore. La pompa di calore permette di sfruttare l’energia presente nell’acqua, nell’aria o a terra per poter riscaldare anche l’acqua dei circuiti “idro” impiegati per la climatizzazione invernale. - **Impianti solari termici. **Questi apparecchi utilizzano pannelli appositi, differenti da quelli fotovoltaici impiegati per generare corrente elettrica mediante energia solare. Si tratta di sistemi concepiti per produrre acqua calda ad uso casalingo e sanitario e possono integrare l’impianto di riscaldamento. Gli impianti elencati si possono utilizzare prima di far entrare in funzione la caldaia, preriscaldando l’acqua, oppure parallelamente ad essa per integrarne la funzione. In entrambi i casi si riduce il combustibile utilizzato con un considerevole risparmio. Chi sceglie un impianto solare termico deve considerare la necessità disporre anche di un serbatoio-bollitore, ovvero di una struttura in grado di accumulare e conservare l’acqua calda.** ** ## Come si diffonde il calore? Ad oggi i due sistemi più utilizzati per il riscaldamento della casa con impianto ad acqua sono i radiatori e i pannelli radianti. - **I radiatori. **L’impianto ad acqua che prevede l’utilizzo dei radiatori è composto da una serie di tubi incassati nel muro. In essi circola l’acqua riscaldata dal generatore di calore che raggiunge le estremità dell’impianto posizionate nei diversi ambienti dell’abitazione. Esistono circuiti a collettori anche detti impianti a ragno o monotubo. - **I pannelli radianti. **Si tratta di un sistema di riscaldamento composto da alcuni tubi pre-montati su specifici pannelli isolanti. I condotti che hanno dimensioni diverse in base alle tipologie, possono essere di rame o materiale plastico. Lo spessore dei supporti può variare a seconda del modello e del tipo di esigenza da soddisfare. I pannelli possono essere: a pavimento, a parete o a soffitto. I pannelli a pavimento sono i più diffusi e in uso perché ritenuti maggiormente efficaci. Essi offrono una soluzione efficiente, portando il calore sotto il pavimento in cui è installato l'impianto, per riscaldare gli ambienti in modo uniforme partendo dal basso e sfruttando il fatto che il calore tende a salire. I riscaldamenti a pavimento si possono utilizzare con pavimenti di ceramica, marmo, cotto e parquet. ## Riscaldamento senza acqua Per riscaldare casa esistono anche soluzioni che non necessitano di impianto ad acqua come stufe e camini. La stufa, soprattutto elettrica, se utilizzata con frequenza, incide molto sul costo dell’energia elettrica. Il camino non sempre riesce a soddisfare l’esigenza di riscaldamento di un’intera abitazione. ## Riscaldamento autonomo o centralizzato? Il **riscaldamento autonomo** prevede l’utilizzo di un impianto collocato all’interno dell’immobile e destinato esclusivamente alla propria casa. Generalmente, l’impianto di riscaldamento autonomo presenta una caldaia a metano collegata a un sistema di tubi e caloriferi volti a riscaldare tutto l’appartamento. Con il riscaldamento autonomo è possibile scegliere se e quando attivare l’impianto a seconda delle effettive condizioni climatiche e delle esigenze personali. Il consumo, quindi è strettamente connesso al tempo e alla modalità di utilizzo. Il **riscaldamento centralizzato **invece ha una caldaia comune che serve più abitazioni e dispone di un sistema di tubazioni che raggiunge tutti gli appartamenti collegati. Questi tipi di impianto offrono una maggiore efficienza delle caldaie e di conseguenze un costo più basso per gli utenti a parità di calore prodotto. Di contro, non possono essere gestiti autonomamente e impongono il rispetto di decisioni condominiali e indicazioni comunali in merito a orari di utilizzo. --- ### Come Riscaldare Casa Evitando Tutta una Serie di Sprechi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/riscaldare-casa-senza-sprechi Descrizione: Arriva l'inverno: una delle esigenze più sentite è quella di come fare per riscaldare casa senza sprechi. Ecco come fare per risparmiare Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come riscaldare casa](#come-riscaldare-casa) - [La casa ideale: fresca d'estate e calda d'inverno](#la-casa-ideale-fresca-d-estate-e-calda-d-inverno) - [Come riscaldare casa elettricamente](#come-riscaldare-casa-elettricamente) - [Come riscaldare casa senza riscaldamento](#come-riscaldare-casa-senza-riscaldamento) Tante le soluzioni per **riscaldare casa** senza svenarsi dall'utilizzo delle fonti rinnovabili ai tanti consigli per eliminare dispersione di calore. Con l'arrivo del freddo e dell'inverno infatti, torna anche un interrogativo ricorrente: **come riscaldare casa e spendere poco.** L'**efficienza energetica **di una casa si misura in termini economici ed ambientali, individuando le soluzioni che si permettono la massima resa al minor costo. Il **risparmio in termini energetici** passa ad esempio attraverso le **fonti rinnovabili**, che permettono di riscaldare casa **evitando sprechi** e sono al contempo** amiche dell'ambiente**. ## Come riscaldare casa Laddove ci si interroga sul **come riscaldare casa **le risposte sono innumerevoli. E' possibile infatti sistemare impianti di riscaldamento che considerano la collocazione in casa di caldaie, pompe di calore o sistemi ibridi. Ci si può scaldare con impianti a metano, gas, apparati elettrici, stufe a pellet e tanto altro ancora. Le soluzioni sono numerose e sempre più spesso si sceglie fra quelle che risultano convenienti e ci permettono di risparmiare. ## La casa ideale: fresca d'estate e calda d'inverno Una volta acquistata la casa il pensiero principale è quello di renderla accogliente ed ospitale, ma anche fresca d'estate e calda d'inverno. Acquistare casa e sistemarla può essere davvero dispendioso e, se non si ha sufficiente denaro a disposizione ma si dispone di un reddito mensile, si può optare per la **sottoscrizione di un mutuo**. In questo caso è una consuetudine dell'istituto di credito di chiedere la sottoscrizione di un'assicurazione sulla casa obbligatoria, a tutela del mutuo. Su MioAssicuratore puoi richiedere un [preventivo per assicurazione casa](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa). ## Come riscaldare casa elettricamente Esistono diverse soluzioni che implicano l'utilizzo dell'energia elettrica senza per questo essere costose. Alla domanda **come riscaldare casa elettricamente **la risposta può essere quella che passa attraverso** impianti di riscaldamento che sfruttano il calore diffuso**, utilizzando il calore che si genera attraverso l'energia elettrica. Si tratta di impianti che sfruttano **energia elettrica a bassa potenza** e risultano più efficienti di altri ad esempio a gas metano. ## Come riscaldare casa senza riscaldamento **Come si fa a riscaldare casa senza riscaldamento**? Non è una domanda retorica è sufficiente aguzzare l'ingegno e pensare che, ad esempio, **riparando porte e finestre **in casa si cancellano le **cause più evidenti di dispersione di calore**. In cucina l'**utilizzo del forno **per preparare deliziosi manicaretti è al tempo stesso una soluzione per scaldare l'ambiente. Completata la cottura dei cibi vale la pena lasciare aperto lo sportello del forno per **immettere il calore residuo della cottura nell'ambiente**. Anche la scelta delle** lampadine a incandescenza** aiuta a riscaldare l'ambiente perchè rappresentano un'interessante fonte di calore. Si tratta di soluzioni che offrono una risposta esauriente anche sul **come riscaldare casa senza metano**. Al metano inoltre si può sostituire un'economica stufa a pellets, perfetta anche perchè non inquina. --- ### Quando e Perché Conviene Riscattare il Periodo della Laurea URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/riscattare-periodo-laurea-quando-conviene Descrizione: Il riscatto della laurea si può richiedere a fronte di un versamento per gli anni di studio: come funziona con il periodo fuori corso e come pagare Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il riscatto solo a fronte di un versamento](#il-riscatto-solo-a-fronte-di-un-versamento) - [Chi può chiedere il riscatto della laurea](#chi-pu-chiedere-il-riscatto-della-laurea) Sono soprattutto i giovani ad avere difficoltà ad inserirsi attivamente nel mondo del lavoro. Una **problematica che allontana sempre di più la pensione.** Per questo motivo può essere estremamente utile scegliere il **riscatto della laurea**, una proposta che consente a chi già in giovane età ha una carriera professionale discontinua ma non per questo intende rinunciare ad una pensione contributiva. Il **riscatto del corso di laurea** consente di dare valore al percorso di studi ai fini della pensione, regalandosi una tranche di contribuzione. Naturalmente a disporne possono essere soltanto coloro che hanno completato il ciclo di studi ed ottenuto il regolare titolo. ## Il riscatto solo a fronte di un versamento **Il riscatto si può ottenere soltanto a fronte di un versamento**, ma è possibile fruire di modalità diverse di pagamento. Il laureato può scegliere di **versare il tutto in un'unica rata oppure fruire del frazionamento**, che non può andare oltre le 120 rate da saldarsi in un periodo non superiore ai 10 anni. Il riscatto di fatto si può richiedere per gli effettivi anni di studio, in considerazione di quella che è la durata legale del corso di laurea, infatti non sono ammessi gli anni aggiuntivi nel caso in cui lo studente risulti fuori corso, prima di arrivare al conseguimento del titolo di studio. Chi lo desidera può anche scegliere di riscattare ai fini pensionistici soltanto una frazione dell'intero percorso di studi, quindi scegliendo di pagare ad esempio per 2 anni su 4 o 5. I più giovani vedono la pensione come una sorta di miraggio. Per loro spesso infatti l'attività lavorativa è discontinua, costellata di rapporti a termine, contratti a progetto, che hanno una durata limitata nel tempo con versamenti esigui da parte dei vari datori di lavoro. Per questo vale la pena pensare alla **sottoscrizione di un'assicurazione pensionistica privata**, da adeguarsi ai compensi percepiti, scegliendo di investire una parte dello stipendio. Per saperne di più [qui puoi vedere come funzionano le assicurazioni pensionistiche private](/approfondimenti/assicurazione-pensionistica-privata). ## Chi può chiedere il riscatto della laurea Per entrare nel merito del riscatto chiariamo chi ha diritto a richiederlo con regolare versamento delle quote. Prima di tutto il riscatto è** garantito ai lavoratori iscritti ad un ente di previdenza** tipo l'Inps a fronte di un regolare conseguimento del titolo di studio e, soprattutto, se nel periodo dell'università non sono stati versati contributi. Il **riscatto è possibile anche per pensionati e disoccupati **e per chi intende anticipare la pensione di vecchiaia. In questo caso è necessario chiedere il riscatto della laurea prima d'aver raggiunto l'età pensionabile, per inserire gli anni degli studi nel conteggio della pensione. **Riscattare la laurea è decisamente dispendioso,** quel che è certo è che i costi sono legati alla retribuzione di cui si gode al momento della domanda. È possibile richiedere il riscatto a fronte del conseguimento di diplomi universitari, specializzazione e dottorati di ricerca. Se il titolo di studio conseguito ha un valore legale in Italia, si può riscattare anche la laurea conseguita all’estero. Particolari condizioni sono previste per il riscatto di diplomi conseguiti in istituti di formazione artistica e musicale. --- ### Porti a spasso il cane? Ecco cosa rischi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/rischi-di-chi-porta-a-spasso-il-cane Descrizione: Qual è l’orientamento della giurisprudenza in merito ai danni causati dal cane quando viene portato a spasso; cosa rischia anche chi non è il padrone. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cane portato a spasso: chi paga se fa danni](#cane-portato-a-spasso-chi-paga-se-fa-danni) - [Chi paga i danni del cane portato a spasso](#chi-paga-i-danni-del-cane-portato-a-spasso) - [Responsabilità civile da danni causati da animali](#responsabilit-civile-da-danni-causati-da-animali) - [La storia](#la-storia) Avete deciso di **portare a spasso il cane **di un amico? Ecco che cosa rischiate nel caso in cui il quadrupede combini qualche danno e perché ne risponderete in prima persona anche se non siete i proprietari della bestia. ## Cane portato a spasso: chi paga se fa danni L’ultima pronuncia in tema è quella del Tribunale di Pordenone che, con la sentenza 333/2017, ha condannato al risarcimento dei danni il figlio della padrona del cane che aveva tagliato la strada ad una donna in bici causandone la caduta. ### La storia La vicenda riguarda una donna caduta dalla bici a causa dell’**attraversamento di un cane** di razza schnauzer. Avendo riportato danni, la donna citava in giudizio la padrona del cane per il risarcimento, sostenendo che l’incidente fosse da «imputare ad esclusiva responsabilità della convenuta per la mancata custodia dell’animale». La proprietaria del cane però si difendeva sostenendo che a portare fuori il cane era stato il figlio; allo stesso tempo chiamava in causa **l’assicurazione che però negava la copertura in quanto la polizza era stata stipulata dalla figlia**, mentre il cane al momento dell’incidente risultava in custodia al fratello non convivente. ## Chi paga i danni del cane portato a spasso Il Tribunale di Pordenone in merito alla vicenda sosteneva che non fosse stata presentata da parte dei convenuti «la dimostrazione di una condotta di guida negligente o imprudente da parte della vittima”, quindi era del tutto ragionevole considerare **la caduta della donna opera dell’attraversamento repentino della strada da parte del cane**. Un fattore imprevedibile ed inevitabile questo dell’attraversamento del cane dovuto dunque alla responsabilità del figlio della padrona che in quel momento lo aveva in custodia ma che, perdendone il controllo, causava l’incidente. Lo stesso Tribunale chiariva poi che in merito al soggetto giuridicamente responsabile della custodia del cane, nonostante all’anagrafe canina risultasse il nome della proprietaria, «al momento del sinistro l’unico ad esercitare l’effettiva vigilanza di fatto sul cane fosse il figlio» e che pertanto in capo a quest’ultimo si configurava la piena responsabilità ai sensi dell’articolo 2052 del Cc. ## Responsabilità civile da danni causati da animali Nella vicenda specifica era stato dimostrato che al momento dell’incidente la proprietaria del cane non aveva possibilità di vigilanza e sorveglianza sull’animale. In tema di danno causato da animali, l’articolo 2052 Cc stabilisce che la responsabilità del proprietario o dell’utilizzatore, si può alternare nel caso in cui il primo si sia spogliato in fatto o in diritto del governo dell’animale passandolo al secondo (Cassazione 25738/2015). Riguardo sempre l’argomento danni causati da animali, il tribunale ha richiamato anche un’altra pronuncia della Corte di Cassazione (979/2010): «Poiché l’articolo 2052 Cc impone l’obbligo di predisporre le necessarie cautele - fatta salva la possibilità della prova del caso fortuito - indifferentemente sia dal proprietario dell’animale sia a chi se ne serva per il tempo in cui lo ha in uso, il proprietario si libera della responsabilità solo ove provi di essersi spogliato dell’utilizzo dell’animale, senza che a tal fine possa essere ritenuta sufficiente la prova del momentaneo affidamento dello stesso ad altri, qualora detto affidamento sia accompagnato dal mantenimento della diretta sorveglianza dell’animale stesso». Questo implica senza ombra di dubbio che ad essere responsabile per i danni causati dall’animale è il soggetto che lo ha in custodia al momento del sinistro. --- ### 10 Consigli Pratici per Risparmiare sulle Bollette di Luce e Gas URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/risparmiare-bollette-luce-gas Descrizione: Ecco come si può risparmiare sulle bollette della luce e del gas: 10 consigli pratici da seguire in casa per non sprecare energia e soldi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le migliori offerte per risparmiare sulla bolletta della luce e del gas](#le-migliori-offerte-per-risparmiare-sulla-bolletta-della-luce-e-del-gas) - [Controllare l’efficienza degli impianti](#controllare-l-efficienza-degli-impianti) - [Bollette più leggere: attenzione alle abitudini quotidiane](#bollette-pi-leggere-attenzione-alle-abitudini-quotidiane) Scegliere il **miglior fornitore luce e gas** non è semplice perché ogni giorno spuntano nuove offerte che propongono soluzioni per **risparmiare sulle bollette**. A partire dal decreto Bersani per la liberalizzazione del mercato dell’energia, e in particolar modo negli ultimi anni, il mercato si è infatti notevolmente ampliato. Oltre che avvalersi del **regime di maggior tutela** è possibile scegliere così di rivolgersi al **libero mercato**. Nel primo caso le tariffe sono stabilite dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico, nel secondo caso sono frutto della concorrenza tra le diverse compagnie che gestiscono in proprio i servizi di distribuzione e fornitura. ## Le migliori offerte per risparmiare sulla bolletta della luce e del gas In sintesi, come **risparmiare sulle bollette**? Ecco alcuni consigli utili per evitare di sprecare i propri soldi. - Per prima cosa è utile analizzare le proprie **abitudini **e il proprio stile di vita, così da capire quali sono gli **elettrodomestici** che consumano di più, le voci che incidono maggiormente sulle bollette e gli orari di maggiore utilizzo. Oltre alle soluzioni** monorarie**, alcune compagnie propongono **tariffe biorarie** con un costo dell’energia più vantaggioso in determinate **fasce orarie**. - Una volta individuato il proprio **profilo di consumo** è possibile confrontare le** tariffe** disponibili sul mercato, utilizzando ad esempio i servizi di **comparazione online** ## Controllare l’efficienza degli impianti - Chi vuole risparmiare sul costo del riscaldamento dovrebbe prima di tutto verificare l’efficienza del proprio impianto. Una **caldaia** obsoleta comporterà un maggiore **consumo di metano** e un minore comfort. Sostituire l’impianto può essere una buona idea che ripaga nel tempo. - Anche disporre di **infissi ad altre prestazioni** aiuta ad alleggerire le bollette, limitando la dispersione del calore. ## Bollette più leggere: attenzione alle abitudini quotidiane Oltre a scegliere la **tariffa più vantaggiosa** è possibile adottare vari accorgimenti che consentono, giorno dopo giorno, di **risparmiare sulla bolletta della luce e del gas**. L’attitudine al risparmio deve sempre andare di pari passo con l’attenzione per la sicurezza. - Oltre a eseguire regolarmente la manutenzione degli impianti è possibile sottoscrivere una [polizza assicurativa casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) multirischio per far fronte a eventuali guasti improvvisi. Le abitudini orientate al risparmio – e al buon senso – saranno le prime a incidere sulla bolletta: - Tenere sotto controllo la **temperatura della casa** ed evitare di **surriscaldare** inutilmente gli ambienti; - Ventilare le stanze quando i **termosifoni** sono spenti e chiudere quelli posizionati all’interno degli ambienti non utilizzati per limitare la **dispersione del calore**; - Impiegare i **riduttori per rubinetti** e i **regolatori di pressione** di acqua per ridurre il consumo di acqua calda; - Utilizzare le lampadine a **led**; - Ricordarsi di spegnere gli** elettrodomestici** al termine dell’utilizzo ed evitare di lasciarli perennemente in **standby**. --- ### Ristrutturare Casa: Procedure e Bonus 2019 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/ristrutturare-casa-bonus-2019 Descrizione: Prorogato il bonus ristrutturazione per il 2019. Scopri quali sono gli interventi coperti dal bonus ristrutturazione e le percentuali di detrazione IRPEF Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-12-17 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Bonus ristrutturazioni: cosa prevede e come richiederlo](#bonus-ristrutturazioni-cosa-prevede-e-come-richiederlo) - [Ristrutturare casa, cosa bisogna sapere](#ristrutturare-casa-cosa-bisogna-sapere) - [Come tutelare il proprio investimento](#come-tutelare-il-proprio-investimento) Buone notizie per i cittadini desiderosi di procedere a lavori di ristrutturazione del proprio appartamento. In base alle ultime notizie infatti si vede confermata la proroga dei bonus ristrutturazione per l’anno 2019 con ulteriore intento di proroga fino al 2021, come dichiarato da autorevoli fonti governative. Oltre al bonus ristrutturazioni, la Manovra finanziaria conserva intatti anche gli altri bonus oggi presenti, ovvero: il bonus mobili ed elettrodomestici, il bonus verde e l’ecobonus. ## Bonus ristrutturazioni: cosa prevede e come richiederlo Con la **proroga del bonus ristrutturazione lo sconto Irpef** si vede confermato al **50%** su un **massimo di spesa** fissato a **96.000 euro**. Nel dettaglio **il bonus ristrutturazioni 2019** oltre a conservare la percentuale del 50% delle detrazioni Irpef fino ad un totale di 96.000€ da frazionare in 10 quote annuali di pari importo, per coloro che svolgono lavori di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia. Aggiungiamo inoltre che, sempre secondo autorevoli fonti governative, entreranno in vigore anche Ecoprestiti, per facilitare le classi meno abbienti con prestiti a tasso agevolato utili ad affrontare le spese. Il bonus è ammesso a tutti i contribuenti assoggettati a imposta sul reddito delle persone fisiche che vantano diritti reali e personali di godimento sull’immobile, compresi i familiari conviventi ed i coniugi separati assegnatari dell’immobile, inquilino o comodatario. Tra i lavori che danno accesso al bonus ristrutturazione 2019 sono ammessi quelli rivolti a: - manutenzione straordinaria; - ricostruzione o ripristino di immobile danneggiato; - installazione di sistemi idonei all’abbattimento delle barriere architettoniche; - messa in opera di strumenti utili a favorire la mobilità interna ed esterna di disabili gravi; - bonifica dell’amianto; - opere di sostituzione o installazione di sistemi per la prevenzione di incidenti domestici; - sistemi antifurto; - interventi a favore della riduzione dell’inquinamento acustico e ambientale o di protezione da eventi naturali eccezionali (es. terremoti); - ristrutturazione edilizia; - restauro e risanamento conservativo; - lavori di manutenzione ordinaria che coinvolgono parti comuni degli immobili residenziali. Con la stessa percentuale di detrazione rientrano anche le seguenti spese correlate: - progettazione; - prestazioni professionali; - messa a norma degli impianti elettrici o gas; - materiali; - compensi per la relazione di conformità; - perizie e sopralluoghi; - imposte iva, bollo e diritti di concessione; - oneri di urbanizzazione; - voci strettamente legate ai lavori. Per veder accordato il bonus di detrazione Irpef sulla ristrutturazione si dovrà procedere, laddove previsto, con una comunicazione all’ASL tramite raccomandata. Sarà indispensabile procedere ai pagamenti mediante bonifico indicante la casuale, il C.F. della persona richiedente la detrazione, accompagnato dal C.F. o P. Iva del destinatario del pagamento. In fase di compilazione di dichiarazione dei redditi sarà necessario indicare i dati catastali dell’immobile interessato e la quota di detrazione. Inoltre bisognerà conservare i documenti bonus detrazione, ovvero la domanda di accatastamento per gli immobili non censiti, le ricevute di pagamento IMU quando dovuta, delibera condominiale in caso di lavori condominiali, fatture, ricevute dei bonifici emessi ed infine le autorizzazioni e le concessioni o, nei casi in cui non siano previsti, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicante la data di inizio lavori e la tipologia dei lavori eseguiti. ## Ristrutturare casa, cosa bisogna sapere L’acquisto della casa è il sogno della maggioranza degli italiani, ad esso si associa il desiderio di sfruttarne al massimo le potenzialità, favorendo l’ottimizzazione degli spazi ed il risparmio energetico. Per soddisfare quest’ultimi la soluzione è quella della ristrutturazione. Dal 1998 ai primi 8 mesi del 2018 l’utilizzo degli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica ed il recupero edilizio ha riguardato 17,8 di interventi, applicati su più del 57% delle abitazioni italiane (stime ISTAT). Per le opere di ristrutturazioni di piccola entità, a volte si cade nella tentazione del “fai da te”, in particolar modo quando la disponibilità economica è carente, o la voglia di mettere in pratica particolari doti prende il sopravvento. Prima di procedere con i lavori di ristrutturazione “fai da te” però è necessario valutare alcuni aspetti, come per esempio il bilancio costi e tempi necessario. Un consiglio è quello di procedere con i lavori di ristrutturazione in proprio solo quando realmente in possesso delle competenze necessarie. Anche rivolgendosi ad un professionista si può trarre un risparmio economico scegliendo per esempio materiali convenienti avvalendosi dei suggerimenti dell’esperto. Le spese maggiori di una ristrutturazione risiedono soprattutto nell’installazione degli impianti elettrici, idraulici e metano, per i quali la rinuncia alla professionalità è fortemente sconsigliata. Ricordiamo inoltre che anche i lavori di messa a nuovo degli impianti rientrano nel bonus ristrutturazione 2019. ## Come tutelare il proprio investimento Come detto l’acquisto di una casa porta con sé tante gioie e molti oneri, anche quando si decide per un processo di ristrutturazione. Per una maggiore tutela dell’investimento più amato dagli italiani esistono polizze assicurazione casa studiate ad hoc per tutte le esigenze. --- ### Cosa è Bene Sapere per Ristrutturare la Casa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/ristrutturare-casa-cosa-bisogna-sapere Descrizione: Se hai deciso di ristrutturare casa ecco tutto quello che devi sapere per evitare errori e soprattutto come farlo in economia e risparmiando Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come ristrutturare casa](#come-ristrutturare-casa) - [Ristrutturare da sé con il desiderio di risparmiare](#ristrutturare-da-s-con-il-desiderio-di-risparmiare) - [Ristrutturare una vecchia casa](#ristrutturare-una-vecchia-casa) - [Una polizza a garanzia](#una-polizza-a-garanzia) **Come ristrutturare casa**, se hai deciso di iniziare i lavori ci sono alcune cose fondamentali da sapere: ecco tutto quello che è opportuno fare per evitare errori. **Acquistare la casa** in cui vivere è il sogno degli italiani. Una casa a misura, da realizzarsi secondo il proprio gusto e le necessità. Ed oggi, grazie all'utilizzo degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edili ed energetiche, sistemare la propria casa è diventato anche più conveniente. ## Come ristrutturare casa **Come ristrutturare casa con pochi soldi** non è difficile. Si può anche procedere per gradi e sistemare prima quel che risulta strettamente necessario per poi mettere a bilancio la parte restante che, in base ad un'attenta tabella di marcia, verrà ristrutturata poco per volta. ## Ristrutturare da sé con il desiderio di risparmiare **Come ristrutturare casa da soli**, la domanda è un classico. Prima di iniziare a ristrutturare è opportuno valutare con attenzione i lavori da realizzare, **mettendo a bilancio costi e tempo necessario**. Si può risparmiare scegliendo di fare da sé, se si hanno le competenze, oppure decidere di trovare i materiali edili più convenienti di comune accordo con chi si occuperà dei lavori. **Come ristrutturare casa risparmiando** non è difficile, a patto che si seguano alcuni semplici** consigli** primo fra tutti la **scelta dei materiali, **da effettuarsi con estrema cura. Il secondo step considera di **evitare l'utilizzo di materiali di marche molto pubblicizzate**. Il terzo passo è un **consiglio sulla scelta dei lavori, **mettendo in testa alla lista quelli che consentono di **fruire di incentivi dedicati alle ristrutturazioni**. E' determinante mettere a punto un **progetto di ristrutturazione utilizzando un software online** e, dulcis in fundo, risulta determinante per risparmiare **confrontare i preventivi di più aziende,** per trovare quello più adeguato all'insegna della convenienza. ## Ristrutturare una vecchia casa Per risparmiare sull'acquisto di un'abitazione si può scegliere di valutare **come ristrutturare una casa vecchia**. Una casa d'altri tempi di norma ha un fascino particolare e magari poggia su una struttura decisamente solida. Se l'interno dell'abitazione incontra già il gusto del proprietario potrebbero non essere necessari lavori che stravolgano completamente la struttura, con costi proibitivi. Risparmiando sui costi d'acquisto, si possono dedicare maggiori risorse alla ristrutturazione. ## Una polizza a garanzia Non avendo a disposizione l'intera somma per acquistare la casa, ma si dispone di un impiego che garantisce un'entrata economica mensile, si può **chiedere di accendere un mutuo**. Di norma in questi casi al proprietario viene richiesta la sottoscrizione di un'[assicurazione mutuo casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa). Per garantirsi maggiore sicurezza il mercato assicurativo mette a disposizione **varie tipologie di polizza per la casa **a partire dai prodotti multirischio, che considerano il verificarsi di incendi, danni da acqua condotta, furto e responsabilità civile verso terzi. --- ### Ristrutturare Casa: Suggerimenti e Consigli Pratici URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/ristrutturare-casa-suggerimenti-consigli-pratici Descrizione: Consigli utili per ristrutturare casa risparmiando, dal fai da te agli incentivi fiscali; l’abbattimento del 50% dell’importo scadrà alla fine dell’anno. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I vari passi da compiere per ristrutturare casa](#i-vari-passi-da-compiere-per-ristrutturare-casa) - [Ristrutturare casa fai da te](#ristrutturare-casa-fai-da-te) - [Ristrutturare casa: ecco alcune idee](#ristrutturare-casa-ecco-alcune-idee) - [Ristrutturare casa incentivi 2017 e modifiche per il 2018](#ristrutturare-casa-incentivi-2017-e-modifiche-per-il-2018) Sono tanti i motivi per cui si effettua la scelta di **ristrutturare casa**. Si può scegliere di **ristrutturare casa** perché l’abitazione in cui si vive non risponde più alle proprie esigenze oppure perché si è appena acquistato un immobile e quest’ultimo necessita di lavori e migliorie. Definire a priori quale sarà la spesa necessaria per **ristrutturare casa** è un’operazione molto complessa. Nel preventivo dei costi, infatti, entrano in gioco una serie di fattori che condizionano notevolmente la spesa. Un paio di esempi sono: lo stato iniziale della casa e la scelta del materiale da utilizzare per i lavori. **Ristrutturare casa** prevede, quindi, una serie di procedure, che gli addetti ai lavori devono effettuare, più o meno lunghe e più o meno costose. ## I vari passi da compiere per ristrutturare casa Il primo step da compiere è la demolizione delle componenti da sostituire quali piastrelle, muri e pavimenti. Questo passaggio, a differenza di quanto si possa pensare nell’immaginario comune, non ha un costo molto elevato e non incide particolarmente sul costo della ristrutturazione. Nonostante ciò, anche in questo caso il costo del lavoro è variabile. Dipende, infatti, dalla tipologia di lavoro che bisogna effettuare e dal tipo di materiale da demolire. Tanto per fare degli esempi, abbattere un muro classico ha un costo inferiore rispetto alla demolizione di un muro in calcestruzzo armato. Demolire i pavimenti senza effettuare le tracce per gli impianti avrà un prezzo piuttosto contenuto. Sono proprio gli impianti, infatti, che influiscono maggiormente sulla spesa di coloro che decidono di **ristrutturare casa**. E’ il lavoro dei professionisti come gli idraulici e gli elettricisti ad avere un valore ed un prezzo molto elevato. Per quando riguarda i materiali da costruzione ed i rivestimenti, infine, i prezzi variano molto in base ai materiali richiesti e alle dimensione dell’immobile da ristrutturare. ## Ristrutturare casa fai da te Per chi ha un po’ di tempo libero a disposizione e non possiede grandi cifre da investire può decidere di **ristrutturare casa fai da te**. Se abbattere un muro o sollevare un muro senza l’aiuto di un professionista è pressoché impensabile, ritinteggiare casa è invece un’operazione più o meno alla portata di tutti. La procedura è abbastanza semplice. Come prima cosa bisogna procurarsi della carta da parati, dello stucco, un rullo, una spatola e naturalmente della pittura. Con la carta da parati si va a rimuovere tutta la vernice presente sulle pareti di cucina, sala, bagno e camera da letto. Successivamente si passa a riempire con lo stucco tutte le parti in cui la vernice non è più presente per poi livellare la superficie con una spatola. Molti centri specializzati in materiale edile e grandi catene commerciali hanno ampi spazi dedicati al fai-da-te con suggerimenti e corsi pratici per imparare a stuccare, tinteggiare o applicare carta da parati. Se si ha bisogno di piccoli interventi, **ristrutturare casa con il fai da te** permette di abbattere i costi di quasi 10 volte rispetto a scegliere di affidarsi a professionisti. ## Ristrutturare casa: ecco alcune idee Le idee per **ristrutturare** **casa** non nascono mai dal nulla. Solitamente è sfogliando qualche rivista dedicata che nascono le migliori ispirazioni. Anche fare un giro in rete ed osservare le varie soluzioni proposte dai diversi siti dedicati all’argomento può essere una buona idea (tra l’altro ce ne sono tantissimi). Un’altra fonte di ispirazione molto valida ma a cui non tutti pensano è il social network **Pinterest**. Quest’ultimo rappresenta un vero e proprio motore di ricerca di idee. Posizionando il mouse sulla barra di ricerca e scrivendo “**ristrutturare casa**” si possono avere subito disponibili centinaia di foto pubblicate dagli altri utenti di Pinterest da cui trarre ispirazione. ## Ristrutturare casa incentivi 2017 e modifiche per il 2018 Coloro che decidono di **ristrutturare casa** entro l’anno in corso possono godere di un’agevolazione fiscale pari al 50% della spesa effettuata. La spesa non deve superare i 96.000 € ed il bonus viene acquisito effettuando la dichiarazione dei redditi. Molto probabilmente sarà possibile godere dell’agevolazione al 50% solo fino alla fine del 2017. A partire dal prossimo anno, invece, la detrazione tornerà al 36% ed il limite massimo di spesa sarà pari a 48.000 € per unità immobiliare. Fra i lavori di ristrutturazione casa per cui spettano le agevolazioni ci sono gli interventi che hanno lo scopo di prevenire gli atti illeciti come furto e rapine. Alcuni esempi di lavori che possono essere effettuati e che prevedono l’accesso al bonus sono: l’apposizione di vetri antisfondamento, la costruzione di porte blindate, l'installazione di telecamere, l’apposizione di grate, saracinesche, tapparelle con bloccaggi. Questi interventi aiutano chi li acquista a sentirsi più protetto. Purtroppo, però, le tecniche di furto sono oggi sempre più sofisticate e riescono, nella maggior parte dei casi, ad aggirare molti sistemi di sicurezza. E’ consigliabile, quindi, sottoscrivere anche una polizza e calcolare il [costo di una assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) per coprire i beni presenti all’interno dell’abitazione da furto e rapine. Gli interventi di sicurezza di cui abbiamo parlato sopra, se installati prima o durante la percorrenza del contratto assicurativo, consentono di ridurre il costo del premio ed eventualmente di apportare migliorie alla copertura. --- ### Come Ottenere Agevolazioni Fiscali in Caso di Ristrutturazione Casa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/ristrutturazione-casa-ottenere-agevolazioni-fiscali Descrizione: A sostegno delle ristrutturazioni edilizie ci sono agevolazioni fiscali, detrazioni e bonus. Scopri i vantaggi se decidi di ristrutturare casa. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Lavori di ristrutturazione: manutenzione ordinaria e straordinaria](#lavori-di-ristrutturazione-manutenzione-ordinaria-e-straordinaria) - [Ristrutturazione: le detrazioni](#ristrutturazione-le-detrazioni) - [La casa: al centro dei desideri degli italiani](#la-casa-al-centro-dei-desideri-degli-italiani) - [Ristrutturazioni: normativa e permessi](#ristrutturazioni-normativa-e-permessi) Cresce negli italiani il desiderio di **ristrutturare la propria casa**. Le mura domestiche sono sempre più soggette a cure e ristrutturazioni ma cresce anche il desiderio di assicurarle da danni ed eventi naturali. Gli ultimi dati relativi agli interventi alle mura domestiche mettono in luce che fra il mese di ottobre del 2010 e quello di luglio del 2017 le famiglie italiane hanno speso una cifra che si aggira intorno ai 169,1 miliardi per ristrutturare la casa, considerando soprattutto una resa energetica più elevata. Parliamo di una media di investimento pari a 24,7 miliardi l’anno. Ad influenzare le scelte dei nostri connazionali hanno **contribuito sicuramente i bonus e gli incentivi fiscali **ma anche la possibilità di utilizzare nuovi **materiali decisamente ecocompatibili.** ## Lavori di ristrutturazione: manutenzione ordinaria e straordinaria Una prima considerazione da fare in tema di ristrutturazione è quella che suddivide i lavori in **manutenzione ordinaria e straordinaria**, annoverando fra i primi quelli che non modificano in maniera sostanziale gli elementi dell’immobile e fra i secondi quelli che andranno ad incidere notevolmente sull'aspetto della struttura. ## Ristrutturazione: le detrazioni Ed è proprio la dicotomia fra ordinario e straordinario che ci aiuta ad intuire quali sono le agevolazioni fiscali e per quali lavori vengono concesse. Per avere un'idea più precisa può essere utile consultare la **guida pubblicata dall'Agenzia delle Entrate **a febbraio del 2018 per saperne di più su **Sisma Bonus, agevolazioni IVA, aspetti burocratici**. In linea di massima è possibile chiedere la detrazione laddove si eseguono: - interventi di manutenzione straordinaria come ad esempio quelli che prevedono migliorie ai servizi igienici o il rifacimento delle scale; - il risanamento e il restauro conservativo di un immobile; - la ristrutturazione edilizia che considera le modifiche ad una facciata oppure la messa a punto ex novo di un balcone o di una mansarda. La **detrazione Irpef più nota è quella del 36%**, stabilita dall’articolo 16/bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, ma la l**egge di Bilancio 2018** consente fino al 31 dicembre di usufruire di un **ampliamento del valore al 50%** con relativo** innalzamento della spesa massima portato da ** **48mila euro a 96mila euro.** ## La casa: al centro dei desideri degli italiani Gli italiani si dimostrano sempre più propensi all'acquisto di una casa da **ristrutturare debitamente.** Per chi la possiede già **cresce l'attenzione per i lavori di manutenzione, **che permettono di mantenerla pulita e solida dal punto di vista strutturale. Le **mura domestiche **sono sempre più soggette a cure e ristrutturazioni ma cresce anche il desiderio di **assicurarle da danni di varia tipologia ed eventi naturali.** Per questo il **mercato assicurativo** ha realizzato prodotti specifici come l'**assicurazione sulla casa**. Per saperne di più [qui puoi controllare cosa copre la polizza casa e come estenderla (scopri anche i costi medi).](/casa-famiglia/assicurazione-casa) ## Ristrutturazioni: normativa e permessi Chi esegue lavori di ristrutturazione deve richiedere permessi ed inviare comunicazioni specifiche. Per procedere con l'avvio della** manutenzione straordinaria **prima di procedere con i lavori è necessario aver a che fare con **CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) e SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività)**. In caso di manutenzione ordinaria siamo di fronte ad **attività di edilizia libera.** Per sapere quali interventi si possono realizzare è determinante scorrere il **“Glossario Edilizia Libera”**. Il documento pubblicato sulle pagine della Gazzetta Ufficiale raccoglie ordinatamente la stragrande maggioranza dei lavori di manutenzione del patrimonio edilizio che è possibile realizzare. --- ### Ristrutturazione casa: quando conviene? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/ristrutturazione-casa-quando-conviene Descrizione: L’agevolazione fiscale per i lavori di ristrutturazione edilizia al proprio immobile passa dal 36% al 50%. Scopri come con MioAssicuratore.it Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-07-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Agevolazioni fiscali ristrutturazione](#agevolazioni-fiscali-ristrutturazione) - [Agevolazioni fiscali impianti elettrici](#agevolazioni-fiscali-impianti-elettrici) ### **Agevolazioni fiscali ristrutturazione** L’agevolazione fiscale per i lavori di **ristrutturazione edilizia** al proprio immobile passa dal 36% al 50%. Il bonus si ottiene sotto forma di detrazione IRPEF e può essere richiesto in fase di dichiarazione dei redditi. A partire dal 26 giugno 2012 la percentuale della detrazione per la **ristrutturazione edilizia** è salita al 50%. La spesa massima sulla quale è possibile calcolare la detrazione ha raggiunto l’importo di 96.000 €. La maggiorazione dei benefici apportati dal decreto legge n° 83/2012 è stata più volte prorogata. Con la legge di Bilancio 2017 è stata fissata l’ultima scadenza che corrisponde al 31 Dicembre dell’anno in corso. A partire da Gennaio 2018 si tornerà alla formula di detrazione standard pari al 36% su una spesa di ristrutturazione edilizia massima di 48.000 €. #### **Bonus arredamento** Coloro che decidono di effettuare i lavori di ristrutturazione edilizia nel 2017 possono usufruire anche dello speciale bonus arredamento. Fino al 31 Dicembre, infatti, è possibile non solo usufruire della detrazione fiscale del 50% per i lavori di ristrutturazione edilizia ma anche della stessa percentuale di detrazione per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica fino ad una spesa massima di 10.000 €. Attenzione però, perché il bonus sull’arredamento non può essere sfruttato da tutti. Possono, infatti, approfittare dell’agevolazione solamente coloro che hanno cominciato i lavori edilizi (facenti parte di quelli detraibili con il bonus di ristrutturazione edilizia) a partire dal 1° Gennaio 2016 fino al 31 Dicembre 2017. Per **ristrutturare casa** a **costi **convenienti conviene quindi non aspettare altro tempo e programmare i lavori entro la fine dell’anno. ### **Agevolazioni fiscali impianti elettrici** L’agevolazione fiscale per il lavori di ristrutturazione edilizia è estesa anche alla realizzazione ex novo di impianti elettrici o alla messa a norma di impianti già esistenti. In base alle indicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate il discorso è valido sia per singoli immobili che per interi condomini. Nello specifico si fa riferimento ad interventi finalizzati al risparmio energetico, a pedane ed installazioni che favoriscono la mobilità di persone disabili, a citofoni e videocitofoni, ad apparecchi per la rilevazione del gas. Il **costo** di **ristrutturazione casa** è sceso del 50% rispetto a qualche anno fa ma a quanto pare è possibile godere dell’agevolazione ancora per poco. --- ### Bonus Ristrutturazioni Casa: Tutte le Novità del 2017 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/ristrutturazioni-casa-bonus-2017 Descrizione: Tutte le novità in campo normativo riguardanti il bonus ristrutturazioni casa per il 2017. Guida pratica per evitare errori fatali Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Bonus ristrutturazioni casa: per quali interventi è possibile richiederlo?](#bonus-ristrutturazioni-casa-per-quali-interventi-possibile-richiederlo) - [Come richiedere il bonus ristrutturazioni?](#come-richiedere-il-bonus-ristrutturazioni) - [Bonus ristrutturazioni: le novità](#bonus-ristrutturazioni-le-novit) Fino al 31 dicembre è attivo il **bonus ristrutturazioni 2017**. L’agevolazione fiscale consente di usufruire dello sconto Irpef del 50% per gli interventi eseguiti sulle abitazioni e sulle parti comuni degli edifici residenziali. **Possono beneficiare dello sconto sia i proprietari **dell’immobile, sia i **titolari** di diritti reali di godimento, i locatari e i soci di cooperative. Vediamo meglio come funziona l’agevolazione e quali sono i lavori di ristrutturazione ammessi. ## Bonus ristrutturazioni casa: per quali interventi è possibile richiederlo? Il bonus copre le spese sostenute per gli** interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e i lavori di restauro,** ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo. Gli immobili interessati possono rientrare in qualunque categoria catastale, con riferimento anche ai fabbricati rurali e alle pertinenze dell’edificio. È possibile **richiedere l’agevolazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche**, per la costruzione di posti auto e rimesse, per la bonifica degli edifici e per i lavori finalizzati al conseguimento di risparmio energetico. Sono comprese anche le opere per la messa in sicurezza statica dell’immobile e per la realizzazione di misure antisismiche. Per godere di una maggiore tutela sotto il profilo della sicurezza è possibile optare anche per un’[assicurazione terremoto casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) e sottoscrivere una polizza multi rischio contro il rischio di esplosioni, infiltrazioni e altre tipologie di danni al fabbricato. ## Come richiedere il bonus ristrutturazioni? Per accedere all’agevolazione è necessario disporre della **domanda di accatastamento**, delle ricevute di pagamento delle imposte sugli immobili, della dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori e delle opportune concessioni e autorizzazioni. Per comprovare i lavori edilizi e le spese sostenute è necessario effettuare i **pagamenti** **tramite bonifico bancario** o postale e conservare le relative ricevute. Il bonifico dovrà riportare il codice fiscale del soggetto o soggetti che beneficiano della detrazione e il codice fiscale o gli estremi della partita Iva del beneficiario del pagamento. ## Bonus ristrutturazioni: le novità Il **bonus ristrutturazioni è stato prorogato anche per il 2018**. Resta valida dunque la detrazione Irpef del 50% su un massimo di spesa pari a 96.000 euro. Sarà possibile accedere anche all'ecobonus per gli interventi di efficientamento energetico. L’importo di spesa massimo varia in base alla tipologia di lavori eseguiti. Sostituzione di impianti di climatizzazione, installazione di impianti a solare termico, riqualificazione energetica globale e riqualificazione dell’involucro degli edifici beneficeranno della detrazione Irpef del 65%. Ridotto invece lo sconto per l’installazione di infissi e schermature solari e per l’acquisto di caldaie e condensazione e biomasse. In questo caso, infatti, l’agevolazione sarà del 50%. --- ### Cosa Sono e Come Funzionano i Rol in Busta Paga URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/rol-busta-paga Descrizione: Riduzione dell'Orario di Lavoro: come si legge il rol in busta paga. Chi ne ha diritto e quando scadono. Tutte le informazioni utili a riguardo Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [ROL in busta paga: come calcolare i permessi](#rol-in-busta-paga-come-calcolare-i-permessi) - [ROL in busta paga: scadenza](#rol-in-busta-paga-scadenza) Cosa sono i **ROL in busta paga** e come si calcolano i permessi? L’acronimo R.O.L. corrisponde a **Riduzione Orario di Lavoro**, voce che indica le ore di permesso accumulate dai lavoratori subordinati con impiego full time, ovvero dai dipendenti che lavorano per almeno 8 al giorno. Questi ultimi accumulano 15 minuti di permesso per ogni giornata lavorativa maturata. Caso diverso quello dei **ROL in busta paga part time** che vanno calcolati in base alla percentuale del part time svolto. ## ROL in busta paga: come calcolare i permessi Come vengono indicati i** ROL in busta paga**? All’interno di quest’ultima è inserito un insieme di voci che indica le ore di permesso rispettivamente accumulate e utilizzate dal lavoratore. La voce ROL maturati, più in particolare, si riferisce al monte ore complessivo mentre i ROL goduti corrispondono alle ore di permesso già sfruttate. Consultando la voce ROL saldo è possibile avere il computo delle ore inutilizzate e sulla base di questo calcolare i giorni di permesso ancora disponibili. I permessi ROL maturano anche durante le assenze per infortunio e malattia, il congedo matrimoniale e le assenze per maternità. ## ROL in busta paga: scadenza Quando scadono i **ROL in busta paga**? Le ore di permesso maturate non possono essere accumulate all’infinito ma hanno una validità di 24 mesi. Il lavoratore può godere dei permessi entro l’anno in corso o utilizzarli entro i sei mesi successivi, pena la loro decadenza. In ogni caso, il datore di lavoro ha l’obbligo di liquidare i ROL non goduti che dunque non vengono persi ma in ogni caso devono essere corrisposti al lavoratore. Non essendo motivato a versare questa somma, il datore di lavoro incentiva il lavoratore a sfruttare i permessi. Tuttavia, non ha facoltà di imporre a quest’ultimo come e quando utilizzarli. A differenza delle ferie, infatti, l’interesse del lavoratore può, in questo caso, non coincidere con le esigenze dell’azienda. I permessi, dunque, non devono essere imposti ma tutt'al più concordati con il lavoratore per trovare un punto d’incontro favorevole a entrambe le parti. Nel caso il lavoratore subisca la perdita dell’impiego non volontaria, è utile poter beneficiare di un’[assicurazione lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro) che lo tuteli dal mancato reddito. Questo tipo di polizza può essere sottoscritta dai titolari di contratto dipendente e offre una copertura fino all’80% del salario assicurato per un periodo corrispondente a un massimo di 520 giorni. --- ### Samsung Galaxy S7: Uno Smartphone Sempre al Top URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/samsung-galaxy-s7-caratteristiche Descrizione: Guida pratica all'acquisto del Samsung galaxy S7: ecco tutte le informazioni sulla scheda tecnica e il prezzo Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Samsung Galaxy S7: prezzi](#samsung-galaxy-s7-prezzi) - [Samsung Galaxy S7: l'usato conviene?](#samsung-galaxy-s7-l-usato-conviene) **Samsung** **Galaxy** **S7**, così come il suo 'fratello maggiore' **Samsung** **Galaxy** **S7** edge, è uno smartphone che, seppur lanciato sul mercato ormai più di 18 mesi fa, rimane, date le sue specifiche tecniche, ancora un dispositivo al top delle classifiche delle prestazioni, superato solo dalle nuovissime versioni dei top di gamma delle varie case concorrenti, oltre che dal suo stesso update, Samsung Galaxy S8. **Samsung** **Galaxy** **S7 **presenta una **scheda** **tecnica** ancora di tutto rispetto grazie ai suoi ben 4 GB di memoria RAM, al suo processore made in Samsung, l'Exynos 8890 octa core Cortex-A53 formato da due CPU Quad-core, una che lavora ad una frequenza di 2.3 Ghz e l'altro ad una frequenza di 1.6 Ghz. Il display di Samsung Galaxy S7 presenta una diagonale da 5,1" ed una risoluzione eccezionale di 1440 x 2560 pixel a 577 ppi. La batteria è molto capiente (3000 Mah) mentre il taglio base di memoria interna prevede ben 64 GB di capienza, espandibili fino a 256 GB tramite microSD. Il comparto fotografico è di gran livello con una fotocamera posteriore da 12 Megapixel ed un'apertura focale f/1.7 ed una fotocamera frontale da 5 Megapixel. A corollario, **Samsung** **Galaxy** **S7** ha ottenuto la certificazione IP68 di resistenza all'acqua e possiede un modulo NFC. ## Samsung Galaxy S7: prezzi Al lancio, il **prezzo** di **Samsung** **Galaxy** **S7** era abbastanza alto, difatti se aveste voluto accaparrarvene uno al day one avreste dovuto sborsare ben 729 euro, tuttavia oggi, ad ormai più di un anno e mezzo dall'uscita, il **prezzo** è sensibilmente calato. Al momento, dai maggiori siti di e-commerce online, il prezzo di Samsung Galaxy S7 si aggira attorno ai 400 euro, mentre, rivolgendovi al mercato dell'**usato** si può scendere anche fino a 250 euro. ## Samsung Galaxy S7: l'usato conviene? L'annosa questione del rapporto di convenienza tra qualità e prezzo dell'**usato** fa perdere il sonno a molti acquirenti che sognano il loro smartphone preferito ad un prezzo più che abbordabile. In questo caso, secondo la nostra opinione, andare ad acquistare un **Samsung** **Galaxy S7** usato, a patto ovviamente che si trovi in condizioni perfette (come tutti i dispositivi di nuova generazione è abbastanza fragile), può essere un'ottima strategia di risparmio. Lo smartphone è sul mercato da aprile 2017 ed è ancora uno dei top presenti attualmente nel panorama Android, l'acquisto è caldamente consigliato dunque, soprattutto se siate così bravi da trovare un'occasione d'oro per risparmiare ancora qualche centinaio di euro sul prezzo d'acquisto. Dotarsi di uno smartphone come **Samsung** **Galaxy** **S7** rende praticamente necessario stipulare un'[assicurazione Kasko](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare), se doveste comprarlo usato oramai la garanzia del produttore (che comunque non copre danni accidentali) dovrebbe ormai essere in via di scadenza e dunque sarebbe una mossa davvero saggia. --- ### Scambio casa, per Viaggiare a Costo Zero, o Quasi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/scambiare-casa-per-viaggiare-a-costo-zero Descrizione: Lo scambio di casa è un’ottima possibilità per abbattere notevolmente i costi di una vacanza. Scopri tutte le indicazioni utili per condividere casa. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Scambio casa, come funziona?](#scambio-casa-come-funziona) - [Per quanto tempo si può fare lo scambio casa](#per-quanto-tempo-si-pu-fare-lo-scambio-casa) - [Scambio casa, le opinioni e i suggerimenti di chi l’ha provato](#scambio-casa-le-opinioni-e-i-suggerimenti-di-chi-l-ha-provato) Lo **scambio casa** è un’ottima possibilità per abbattere notevolmente i costi di viaggio. In Italia la sua diffusione è giunta con un relativo ritardo, poiché è in verità una pratica diffusa in Europa già dagli anni ’50. Per fortuna la presenza di Internet in quasi tutte le case nostrane, nonché la creazione di diversi portali dedicati unicamente a questo servizio, hanno permesso di far conoscere lo **scambio di casa** a un pubblico sempre maggiore e di raccogliere un numero crescente di entusiasti “soci”. È così, infatti, che solitamente si chiamano quelli iscritti ai diversi circuiti per **scambiare le case**. In poche parole: si mette a disposizione la propria casa per essere scambiata con quella di un’altra famiglia di un altro paese. Nel momento dello scambio, quindi, ci si ritroverà a soggiornare in una vera e propria abitazione, dotata di tutti i comfort e a costo zero. ## Scambio casa, come funziona? Per chi si chiede **come funziona **lo **scambio casa**, la buona notizia è che diventare un socio e poter effettuare lo scambio è relativamente semplice. In primis occorre registrarsi su una delle tante piattaforme disponibili online (basta scrivere “**scambio casa**” nella barra di ricerca di Google per ottenere un numero abbastanza grande di risultati). Un piccolo suggerimento è quello di scegliere portali longevi, con molti anni di attività già sulle spalle e con una discreta quantità di iscritti e di recensioni che ne accertino il buon funzionamento. Una volta scelto il portale, bisogna prima di tutto registrarsi e inserire le informazioni relative all’abitazione che si vorrà proporre per lo **scambio casa**. Questa può essere effettivamente l’appartamento o la villa in cui si vive, oppure una seconda casa al mare o in montagna che si vuole impiegare in questo circuito, l’importante è che siano riportate tutte le caratteristiche del locale, con tanto di foto. Anzi, più foto ci sono, più sono dettagliate e meglio è. Online le immagini valgono più di mille parole e solo le foto sono in grado di creare un’idea chiara degli ambienti. Per essere esaustivi è anche bene indicare cosa si trova nei dintorni e la facilità di accesso all’abitazione. Inserita la propria casa e tutte le relative informazioni, la ricerca è aperta. Basta scegliere fra le tante opzioni disponibili sul sito, contattare il proprietario della soluzione scelta e scambiarsi delle informazioni per iscritto per vedere se c’è feeling e fiducia, oltre che compatibilità nei periodi decisi per lo scambio. Occorre ricordare ancora una volta che lo scambio è totalmente gratuito. ## Per quanto tempo si può fare lo scambio casa Si può **scambiare casa per un anno** o anche solo per due settimane, lo scambio può essere simultaneo o a fasi alterne, può implicare anche lo **scambio dell’auto** o meno, insomma le possibilità sono infinite. Tutte le specifiche dello scambio sono riportate nelle schede dei soci o possono essere chiarite e stabilite quando ci si contatta per iscritto per mettersi d’accordo sullo scambio. Più semplice a farsi che a dirsi. ## Scambio casa, le opinioni e i suggerimenti di chi l’ha provato Per chi ha provato lo **scambio casa le opinioni** sono entusiaste: una casa completa di tutte le comodità è ciò che ci vuole per una vacanza senza stress, dove l’unica cosa da pagare è il biglietto aereo. Fra le varie opinioni c’è chi suggerisce di attivare una [polizza casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa), nel caso in cui si vogliano coprire gli eventuali, e naturali anche, danni che possono capitare. Chi è pronto per nuove avventure senza mai lasciare “casa”? --- ### Imparare a scaricare video da Facebook URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/scaricare-video-facebook Descrizione: Scopri il modo più semplice per scaricare un video da facebook, sia da pc che da mac. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Scaricare video da Facebook online](#scaricare-video-da-facebook-online) - [Scaricare video da facebook app](#scaricare-video-da-facebook-app) - [Scaricare video da Facebook con iPhone](#scaricare-video-da-facebook-con-iphone) - [Come scaricare video da Facebook con le estensioni](#come-scaricare-video-da-facebook-con-le-estensioni) - [Scaricare video con Workflow](#scaricare-video-con-workflow) Quante volte ci è capitato di guardare un video da Facebook talmente divertente che avremmo voluto scaricarlo? Abbiamo provato a fare qualche tentativo ma non siamo riusciti nel nostro intento e così abbiamo desistito. Leggendo questo testo impareremo **a scaricare video da Facebook** senza problemi. Ci basterà copiare il link dai social ed incollarlo in uno dei servizi online che andiamo ad elencare. Ricordiamo che scaricare materiale audiovisivo protetto da copyright è un reato punibile penalmente. Il nostro testo ha solo una valenza informativa. Non ci assumiamo alcuna responsabilità sull’utilizzo che viene fatto delle informazioni seguenti. ## Scaricare video da Facebook online Per **scaricare video da Facebook online** non è necessario installare alcun programma sul nostro pc ma possiamo procedere direttamente attraverso il browser. Il primo servizio utile per **scaricare video da Facebook** è Clip Converter. Il programma è molto intuitivo e semplice da utilizzare. E’ sufficiente incollare l’indirizzo link del filmato nell’apposita casella e procedere con il download. In questo modo è possibile ottenere il contenuto nel formato che preferiamo. Prima di procedere possiamo, infatti, scegliere se salvare il video in mp4, 3GP, AVI oppure MOV. Clip Converter consente, inoltre, di scaricare anche solo una piccola parte del video, basta indicarne i minuti di inizio e quelli di fine. Un altro servizio molto valido per **scaricare video da Facebook online** è Save Video che funziona con tutti i browser. Per utilizzarlo dobbiamo incollare il link del video che ci interessa nell’apposita casella. Successivamente clicchiamo su “scarica” e una volta terminata l’operazione, troviamo il filmato direttamente nella cartella download del nostro computer. Il file è disponibile solamente in formato MP4 ma per quanto riguarda la risoluzione del video possiamo scegliere tra standard e HD. ## Scaricare video da facebook app Se utilizziamo uno smartphone oppure un tablet Android possiamo utilizzare semplicemente uno dei browser come Chrome o Firefox installati sul nostro dispositivo. Per **scaricare video da Facebook** dobbiamo aprire l’app del browser con il quale desideriamo collegarci al social network, tenere il dito premuto sul filmato e cliccare su “scarica video”. Una volta completata la procedura il filmato è disponibile nell’App Download di Android. ## Scaricare video da Facebook con iPhone Se **scaricare video da Facebook** con dispositivi Android è un gioco da ragazzi, fare la stessa cosa con iOS è come al solito più complicato. I classici browser come Chrome e Firefox ci consentono solo di visualizzare i filmati di Facebook sui nostri device Apple e non di effettuare il download. Se desideriamo **scaricare video da Facebook con iPhone** possiamo installare sul nostro smartphone l’applicazione My Media File Manager. Si tratta di un browser che ci consente di scaricare in maniera molto semplice video da Facebook. Una volta avviata la riproduzione del video è sufficiente cliccare su condividi e poi su copia link. Una volta copiato l’url, basta incollarlo nell’app ed il gioco è fatto. ## Come scaricare video da Facebook con le estensioni Sia Chrome che Firefox mettono a disposizione dei propri utenti delle estensioni per browser che consentono di **scaricare video da Facebook**. Chrome propone Facebook Video Downloader che inserisce un pulsante sul nostro social network per scaricare il video con un solo click. Video DownloadHelper è invece un’estensione disponibile sia per Chrome che per Firefox. Una volta scaricata è possibile trovarla nella barra degli strumenti. Per **scaricare un video da Facebook** è sufficiente cliccare sulla sua icona perché l’estensione ha memoria di ogni video che abbiamo incontrato sul social. ## Scaricare video con Workflow Workflow è un’applicazione gratuita disponibile sull’Apple Store. Il programma è in grado di far interagire le diverse applicazioni presenti sui nostri dispositivi ed automatizzare molte azioni. L’app offre la possibilità di attivare una serie di azioni che ci consentono di far svolgere in maniera veloce una serie di compiti alle nostre applicazioni. I workflow (flussi di lavoro) possiamo crearli in base alle nostre esigenze oppure possiamo utilizzare quelli già creati da altri utenti e presenti nella sezione Gallery. Fra le possibilità che ci vengono offerte c’è quella di **scaricare video da Facebook con Workflow**. Una volta scaricato il Workflow Video Facebook da iPhone all’interno dell’app dobbiamo aprire l’applicazione di Facebook, riprodurre un filmato e cliccare prima su “condividi” poi su “copia link”. Fatto questo possiamo andare sull’app Workflow fare tap su Facebook Video e su Play. Completata la procedura possiamo cliccare su salva video e ritrovarlo sul rullino fotografico. Questa procedura potrebbe sembrare un po’ più complicata per chi è alle prime armi ma una volta presa confidenza con l’applicazione tutto appare più facile. Senza dubbio il metodo più semplice ed immediato per **scaricare video da Facebook** ce lo offre Android. Scaricare video dal proprio cellulare Android è dunque il metodo più facile e rapido ma anche uno dei più utilizzati considerando che le connessioni da mobile sono quelle più frequenti. Tenendo conto di questo molte compagnie assicurative propongono polizze per [assicurare smartphone](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) da furto e danneggiamenti. --- ### Come scaricare video da Youtube gratis URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/scaricare-video-youtube Descrizione: Ecco il modo più facile per scaricare un video da youtube, sia da pc che da mac. Ma soprattutto come farlo gratis. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come scaricare video da Youtube, le app disponibili](#come-scaricare-video-da-youtube-le-app-disponibili) - [Come scaricare video da Youtube per iPad](#come-scaricare-video-da-youtube-per-ipad) - [Come scaricare video da Youtube su Mac o su Pc](#come-scaricare-video-da-youtube-su-mac-o-su-pc) **Scaricare video da Youtube** può rivelarsi uno strumento molto utile per chi vuole avere sempre a portata di mouse, o di tocco, i video preferiti presi dal servizio di streaming più conosciuto al mondo. Youtube è infatti una vera e propria fucina di video, dalla musica ai tutorial, dai gameplay ai trailer fino ai film e ai filmati vari caricati da milioni, se non miliardi, di utenti in tutto il mondo. Alcune volte diventa indispensabile il dover **scaricare dei video da Youtube**, potrebbe capitare che manchi la linea, che la connessione sia ballerina o che non si voglia consumare subito il traffico dati disponibile sullo smartphone per vedere e rivedere quante volte si vuole il o i video che più piacciono. Poterli scaricare e averli sempre disponibili sullo smartphone o sul pc o esportarli tranquillamente da un device all’altro grazie all’uso del bluetooth o di una penna usb è semplice come non mai. Esistono infatti parecchi programmi da poter scaricare gratis, così come servizi online specifici che permettono di ottenere i video di Youtube nei formati che si predilige o delle app create proprio per questo scopo. Indipendentemente dal tipo di dispositivo in uso o dal sistema operativo scelto, c’è una varietà di diverse soluzioni che consentono di **scaricare video da Youtube gratis**. Pronti a scoprirle tutte? ## Come scaricare video da Youtube, le app disponibili Per chi è uno [smartphone dipendente](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) e non vuole prima **scaricare i video di Youtube** sul pc per poi passarli sul cellulare, ci sono moltissime applicazioni gratuite che permettono di raggiungere ugualmente l’obiettivo. Prima di procedere, bisogna però specificare che per **scaricare i video di Youtube, le app** non si trovano su Google Play ma bisogna procurarsele dai siti online, raggiungibili dal browser che si utilizza solitamente sullo smartphone. Per poter installare queste applicazioni di terze parti, bisogna quindi prima abilitare l’installazione da fonti esterne. Ecco le mosse da fare: - andare nel menu Impostazioni - scegliere la voce Sicurezza - premere su ON la voce Origini sconosciute - premere Ok per confermare e il gioco è fatto. Una volta impostati questi parametri, per installare le app che permettono di **scaricare video da Youtube** la procedura è più o meno simile. In primis bisogna collegarsi al sito, scaricare il file di installazione e premere poi sul file del download (accessibile dalla barra delle notifiche Android). Una volta installata l’app non resta altro da fare che aprirla, cercare stesso tramite l’applicazione il video che si vuole scaricare e avviare il download (alcune di queste app chiederanno di installare dei plugin o delle app esterne per visualizzare i video, per farlo basta seguire le istruzioni indicate dall’applicazione stessa). I video scaricati saranno poi accessibili dall’app Foto di Google oppure nel file manager alla voce download o nella raccolta video oppure nella cartella che si preferisce. Quali sono le app da scaricare e quindi i siti a cui bisogna collegarsi per scaricarle? TubeMate, YouTube Downloader, SnapTube e, infine, Videoder. ## Come scaricare video da Youtube per iPad Se invece si possiede un prodotto della mela morsicata e si vogliono **scaricare video da Youtube su iPad** o su iPhone, per esempio, la procedura è molto più semplice di quella vista per Android. Le applicazioni disponibili per svolgere questo tipo di operazione sono presenti nell’App Store, basta cercarle e installarle come si fa normalmente con qualsiasi altra applicazione. Il loro funzionamento non è però garantito nel tempo poiché Google non vede di buon occhio le app che permettono di bypassare l’uso di Youtube e quindi potrebbe farle disabilitare. Ciò per premettere che le applicazioni consigliate non sono “garantite” nel tempo, ma la produzione con cui vengono proposte nuove app in grado di svolgere ugualmente questo compito è incessante. Nel caso in cui qualche nome della lista non fosse più disponibile, basta cercare e ci saranno molte altre applicazioni da installare per **scaricare video da Youtube gratis**. Le app sono le seguenti: - TDownloader (disponibile sia free che a pagamento) - Workflow (acquistabile a 2,99€) - Documents (gratuita). ## Come scaricare video da Youtube su Mac o su Pc Le soluzioni disponibili per **scaricare video da Youtube su Mac** o su PC sono tantissime se si considerano sia i programmi sia i servizi online. I primi richiedono l’installazione di un software mentre con i secondi si possono **scaricare i video da Youtube online** senza dover installare alcunché sul proprio computer, ma semplicemente utilizzando il browser. I programmi della lista hanno delle versioni sia per Mac sia per PC, quindi non si pone il problema della compatibilità al momento dell’installazione. Per scaricare e installare questi software basta solo collegarsi ai relativi siti, premere sul pulsante Download e seguire la classica procedura di installazione che si usa per qualsiasi altro programma. Una volta scaricati e installati, basterà aprirli e incollare l’indirizzo URL del video che si vuole scaricare da Youtube e avviare il download. Sarà possibile anche decidere il tipo di formato in cui si vuole **scaricare il video da Youtube**. I programmi con versioni disponibili sia per MAC sia per PC sono: JDownloader, 4k Video Downloader e ClipGrab. Sono tutti software gratuiti e tutti permettono di **scaricare video da Youtube gratis**. Se invece non si vogliono installare dei software sul [proprio computer](/casa-famiglia/assicurazione-computer-tablet), si possono utilizzare dei comodi servizi che permettono di **scaricare video da Youtube online** e gratis. È forse il metodo più semplice e veloce per avere i file dei video perché non c’è bisogno di scaricare o installare alcunché. Basta collegarsi al sito, incollare nella barra apposita l’URL del video di Youtube, impostare il formato in cui si vuole scaricare il video e premere su Download. SaveFrom, VideoGrabby, Yout, ClipConvert sono tutti ugualmente efficienti e funzionanti sia su MAC sia su PC. --- ### Perché Scegliere una Casa Ecosostenibile URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/scegliere-casa-ecosostenibile Descrizione: Cosa sono le case ecosostenibili: tutte le informazioni utili sulle case del futuro che rispettano l'ambiente. Ecco come investire nelle nuove costruzioni Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Case ecologiche: efficienti, sicure e confortevoli](#case-ecologiche-efficienti-sicure-e-confortevoli) - [Prezzi e tipologie delle case in bioedilizia](#prezzi-e-tipologie-delle-case-in-bioedilizia) A chi non piacerebbe abitare una casa super efficiente e rispettosa dell’ambiente? La **bioedilizia** riscuote sempre maggiore interesse, strizzando l’occhio non solo a chi ha a cuore la salute del pianeta, ma più in generale a chi sogna un ambiente di vita più salutare ed è attento al **risparmio**. Se si considera l’investimento iniziale i **prezzi delle case ecologiche** sono generalmente superiori a quelle delle abitazioni di tipo tradizionale. Questo costo aggiuntivo, tuttavia, può essere controbilanciato dal **risparmio energetico** che le nuove tecnologie sono in grado di produrre: un fattore che rende sempre più appetibili le **case in bioedilizia **e che ne fa una scelta lungimirante a medio e lungo termine. ## Case ecologiche: efficienti, sicure e confortevoli Quali sono i principali vantaggi offerti dalle **moderne case ecologiche**? Anzitutto, una maggiore consapevolezza nell’uso dei **materiali**, scelti secondo principi di ecocompatibilità a tutto vantaggio della salute dell’ambiente e di chi vi abita. Le **case ecosostenibili** si caratterizzano anche per le buone performance in termini di **isolamento acustico** e **termico**, grazie alla capacità di minimizzare la dispersione del calore e il surriscaldamento dei locali con relativo contenimento dei costi in bolletta. L’attenta progettazione dell’immobile, inoltre, consente di ottimizzare fattori come il **soleggiamento **e la **ventilazione** dell’edificio, così da sfruttare nel modo più intelligente le dotazioni impiantistiche. Sistemi a **solare termico**, **pannelli fotovoltaici**, **impianti geotermici** e sistemi a **biomassa** sono tra le strategie possibili accanto al riuso dell’acqua piovana e ad altri accorgimenti studiati per ottimizzare le risorse disponibili. ## Prezzi e tipologie delle case in bioedilizia Il panorama delle **case in bioedilizia** è molto vasto: tra le scelte più gettonate rientrano sicuramente le **case prefabbricate in legno**, anche in virtù dei tempi di cantiere ridotti. Le **case ecologiche in legno** si rivelano una scelta versatile e, a dispetto di quanto si possa pensare, sicura dal punto di vista dell’**antisismicità** e della **resistenza al fuoco**. Quando si progetta una casa è sempre bene valutare questi aspetti per aumentare il proprio livello di serenità, oltre a tutelarsi contro incendi e altre eventualità impreviste sottoscrivendo un’[assicurazione sulla casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) con copertura multirischio. Grazie alle elevate prestazioni degli **edifici green**, acquistare o costruire una casa ecologica può ripagare nel tempo e contribuire giorno dopo giorno a migliorare la propria qualità di vita. **Comfort abitativo** ed elevate performance, naturalmente, hanno un costo: il **prezzo al metro quadro** cambia a seconda che si opti per una **casa prefabbricata** chiavi in mano o di un edificio costruito ex novo e varia molto anche in base al tipo di tecnologia costruttiva e alla qualità delle **finiture**. --- ### Domotica: Come Scegliere i Migliori Impianti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/scegliere-migliori-impianti-domotica Descrizione: Sicuri, affidabili, in grado di migliorare la qualità della vita: si tratta degli impianti di domotica. Quali i migliori e come scegliere? Ecco una guida Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-05-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Impianti domotica fai da te o speciali](#impianti-domotica-fai-da-te-o-speciali) - [Come scegliere un buon impianto di domotica?](#come-scegliere-un-buon-impianto-di-domotica) - [Cosa deve avere un buon impianto di domotica](#cosa-deve-avere-un-buon-impianto-di-domotica) Domotica, una realtà ormai in molte case che serve a migliorare la qualità della vita. Gli **impianti di domotica** semplificano la routine quotidiana grazie ai sistemi di automazione in grado di venire incontro alle singole esigenze. Già, ma quali sono i migliori impianti e perché sceglierli? C’è chi opta per un design moderno, con pulsantiere e touch screen che possano ben adattarsi ad una casa ultramoderna, oppure chi sceglie queste soluzioni in base al prezzo, ed è di sicuro la scelta più comune. Noi però ci soffermeremo su altri aspetti legati alla sicurezza, all’affidabilità ed alle esigenze personali. ## Impianti domotica fai da te o speciali Esistono **impianti di domotica fai-da-te (DIY) **ed impianti dove occorre la mano di uno specialista, ovvero degli installatori specializzati che possono proporre diverse soluzioni più adatte alla nostra casa. Sono in molti a scegliere **sistemi smart** per i quali non occorre l’ausilio del tecnico: si tratta di impianti che richiedono poca manutenzione e facili da utilizzare. Tra quelli più gettonate per migliorare la qualità della vita, figurano luci, tapparelle, cancelli, portoni del garage e impianti per la termoregolazione della casa: sistemi sempre più scelti perché non solo migliorano la sicurezza, ma riducono anche i costi di gestione grazie alla automatizzazione. ## Come scegliere un buon impianto di domotica? Le caratteristiche per **scegliere un buon impianto di domotica** che suggeriscono gli esperti, sono la semplicità nell’utilizzo e nella personalizzazione, senza che sia necessario l’ausilio del tecnico anche soltanto per cambiare l’orario di accensione e spegnimento dell’impianto. Altra caratteristica da non sottovalutare, è la continuità di funzionamento dell’impianto, il quale dovrà essere conosciuto sul mercato per la reperibilità dei pezzi in caso di guasti e di assistenza tecnica necessaria. Dunque, l’affidabilità: perché un buon **impianto di domotica** che si rispetti, deve funzionare sempre senza interventi particolari, riavvii periodici, riconfigurazioni ecc. Espandibilità: ovvero la possibilità di aggiungere altri componenti nel tempo. Venire incontro a tutte le esigenze è la mission dei **nuovi impianti di domotica**. Le differenze tra i vari sistemi sono di tipo tecnico, dunque per poter scegliere il miglior impianto di domotica bisogna sicuramente optare per un tipo di sistema user friendly. ## Cosa deve avere un buon impianto di domotica Rendere la casa più vivibile, agevolare nei compiti, migliorare il consumo energetico, aumentare la percezione di sicurezza: è sicuramente questo l’identikit del** miglior impianto di domotica**. Un esempio su tutti può essere l’irrigazione del giardino: dovrà essere il vostro impianto a valutare, in base alle condizioni climatiche, se annaffiare o no le vostre piantine. E ancora: se ad esempio avete in mente una serata in casa particolare, in cui volete accogliere gli ospiti con luci soffuse, un pulsante potrà rendere agevole il compito, creando l’atmosfera adatta. Senza dimenticare i vantaggi per chi ha i bambini in casa: la **domotica** serve anche a rendere più sicuro il vostro ambiente, rendere un gioco da ragazzi accendere le luci in orari programmati, senza più il rischio di prese inutili e pericolose. In conclusione: **la domotica è studiata per venire incontro a tutte le vostre esigenze **e a risolvere quelle piccole questioni domestiche noiose. Per le singole esigenze, può bastare un impianto DIY, cioè fai da te. Che non richiede dunque il continuo ausilio di un tecnico specialista. Se invece le nostre esigenze diventano un po’ più complesse (se vogliamo ad esempio irrigare soltanto se non sta piovendo, entro i limiti di una certa temperatura, e soltanto se siamo fuori casa), allora un timer non basterà e ci viene in aiuto l’automazione intelligente. Ecco che in questi casi bisogna lasciarsi guidare da un esperto, che potrò rendere la vostra casa smart, ma soprattutto ultramoderna e multi funzionale. In aggiunta all'impianto di domotica che permette di monitorare l'intera abitazione e avere tutto sotto controllo, si consiglia la stipula di una polizza assicurativa specifica, [vedi qui ](/casa-famiglia/assicurazione-casa)cosa copre e [qui](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) puoi calcolare il preventivo gratuitamente --- ### Viaggi senza pensieri con le polizze su misura URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/scegliere-polizza-viaggi-su-misura Descrizione: Guide pratica alle assicurazioni viaggio; scopri quali polizze stipulare in caso di viaggio all’estero per poter essere sempre al riparo da brutte sorprese. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Bagagli persi e manomessi, dati e statistiche](#bagagli-persi-e-manomessi-dati-e-statistiche) - [Assicurazione sul bagaglio, soluzioni per tutte le esigenze](#assicurazione-sul-bagaglio-soluzioni-per-tutte-le-esigenze) - [Polizza sanitaria all’estero: la copertura per le emergenze](#polizza-sanitaria-all-estero-la-copertura-per-le-emergenze) - [Assicurazioni di viaggio su misura](#assicurazioni-di-viaggio-su-misura) Prima di affrontare un viaggio, che sia per lavoro o per piacere, in Italia, in Europa o altrove nel mondo, è bene informarsi per prevenire inconvenienti che spesso sono difficili da gestire, a volte per la differenza linguistica, altre volte per la divergenza delle normative tra un paese e l’altro. Ci si può ritrovare senza documenti o senza indumenti nel caso in cui il bagaglio venga consegnato in ritardo dalla compagnia aerea oppure si può essere costretti a ricorrere a cure mediche più o meno importanti. Per essere pronti anche a questi inconvenienti, difficilmente contenibili anche dopo un’accurata ricerca pre partenza, è consigliato, perfino dal Ministero degli Esteri, la stipula di un’apposita polizza assicurativa. ## Bagagli persi e manomessi, dati e statistiche Secondo un recente studio della SITA (Société Internationale de Télécommunications Aéronautiques) denominato “Baggage report” negli ultimi dieci anni, grazie anche all’avanzamento tecnologico e all’attenzione sempre crescente nei confronti dei **controlli di sicurezza**, il numero di bagagli trattati in modo scorretto, perché lesionati o persi, si è ridotto: da quasi 50 milioni di unità il numero è sceso al di sotto dei 23 milioni. Rimane comunque una cifra considerevole, ripartita in modo non uniforme nei diversi continenti. Il primato negativo spetta all’**Europa** dove quasi 7 bagagli su 1000 riscontrano un problema, seguono nella statistica il Nord America (2,4 su 1000) e l’Asia (1,92 su 1000). Del totale dei bagagli trattati in modo scorretto, secondo la SITA, il 78% arriva in ritardo, il 17% torna al proprietario danneggiato o privo di alcuni effetti personali, mentre il 5% è definitivamente perso o rubato. ## Assicurazione sul bagaglio, soluzioni per tutte le esigenze Per ovviare alle problematiche relative al ritardo nella consegna, alle lesioni o allo smarrimento del bagaglio è possibile stipulare apposite polizze assicurative altamente personalizzabili. [Scopri qui](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi) come funziona la polizza viaggi Con l’assicurazione sul bagaglio, in caso di ritardo, è possibile ricevere in tempi brevi una somma a copertura delle **spese impreviste** quali acquisto di indumenti, costi di soggiorno e consumo di generi alimentari. All’interno del bagaglio potrebbero esserci beni dal valore particolarmente elevato che necessitano di una copertura speciale e dedicata. È il caso di **smartphone, tablet e fotocamere**, ad esempio, per i quali alcune compagnie assicurative prevedono una copertura specifica che sopporta i danni accidentali occorsi durante il viaggio che ne pregiudichino il corretto funzionamento. Non solo. Una polizza assicurativa sul bagaglio può garantire **assistenza** anche in caso di conseguente perdita di un volo successivo o di ritorno, assistenza burocratica in caso di smarrimento dei documenti contenuti all’interno del bagaglio e perfino mettere a disposizione un interprete nel caso ci si trovi in un paese straniero di cui non si conosce la lingua. ## Polizza sanitaria all’estero: la copertura per le emergenze Avere la necessità di cure mediche all’estero può risultare a volte complicato, sia per problematiche legate alla lingua, ma molto più spesso per questioni inerenti ai diversi sistemi sanitari esistenti nel mondo. Le compagnie assicurative prevedono diverse tipologie di aiuti, oltre al pagamento diretto o al rimborso delle **spese mediche** e farmaceutiche, che variano dall’assistenza telefonica alla spedizione di medicinali, dalla messa a disposizione di un interprete ai casi limite di pagamento per il rimpatrio della salma. La polizza sanitaria prevede la copertura per il **rientro del paziente** sia in caso di rientro assistito, ad esempio con aereo sanitario, sia nel caso di rientro del convalescente con aereo di linea diverso da quello prenotato in origine; se, per cause di salute, l'assicurato non potesse rientrare alla propria residenza nella data inizialmente prevista saranno a carico della compagnia assicurativa le spese di **prolungamento del soggiorno**. ## Assicurazioni di viaggio su misura Specifiche polizze pensate per i **viaggi di lavoro** prevedono un massimale di spesa anche per l’anticipo di denaro e le spese di ristorazione, taxi o vettura a noleggio. Esistono anche assicurazioni personalizzate per i **viaggi studio** in cui è possibile assicurare un singolo viaggio oppure una serie di spostamenti in un determinato periodo di tempo. Spesso questa tipologia di polizza dà la possibilità di aggiungere anche l’assicurazione per la **responsabilità civile** per il risarcimento dei danni causati involontariamente a terzi. Lo stesso avviene per i viaggi dedicati allo sport, come nel caso dello sci durante la **settimana bianca**, in cui è possibile assicurare anche l’importo delle lezioni o dell’affitto dell’attrezzatura in caso di impossibilità ad usufruirne. Servizi assicurativi aggiuntivi possono essere previsti a completamento della polizza madre come ad esempio il rimborso spese per il ritardo aereo o un indennizzo dovuto a causa del **prolungamento del soggiorno** per malattia, infortunio o a seguito di furto o smarrimento dei documenti necessari al rientro. Le assicurazioni di viaggio hanno soluzioni per diverse tipologie di viaggio e di viaggiatore. Si può stipulare la polizza per il singolo viaggio, il cui periodo varia da compagnia a compagnia da 45 fino anche a 180 giorni, oppure si può prevedere una copertura annuale. Nel caso della **polizza annuale** all’interno dei 365 giorni si possono assicurare un numero illimitato di viaggi, il discriminante nel premio è dato spesso dalla durata dei singoli soggiorni. --- ### Sfratto per Finita Locazione: Procedura e Tempi di Esecuzione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/sfratto-finita-locazione-procedura Descrizione: Tutto quello che devi sapere in caso di sfratto per finita locazione. Guida pratica per evitare errori e qualche consiglio utile Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Sfratto per finita locazione: i tempi](#sfratto-per-finita-locazione-i-tempi) - [Tutela per chi affitta camere o appartamenti](#tutela-per-chi-affitta-camere-o-appartamenti) - [Sfratto per finita locazione e morosità](#sfratto-per-finita-locazione-e-morosit) Chi **affitta un appartamento** deve fare i conti con diverse problematiche che si possono verificare durante il **periodo di locazione **così come al termine. Se a scadenza dei termini del contratto l'inquilino non intende lasciare libero l'appartamento, nonostante gli sia stato chiesto espressamente dal proprietario, si può far valere lo **sfratto per finita locazione**, come consente l'articolo 657 del codice di procedura civile. ## Sfratto per finita locazione: i tempi In merito allo **sfratto per finita locazione i tempi **di esecuzione della procedura possono risultare anche piuttosto lunghi. Il percorso si avvia con l'i**ntimazione** messa in atto dal locatore nei confronti del conduttore perchè lasci libero l'immobile, portando avanti al contempo la citazione in udienza per la convalida della procedura. I tempi possono essere lunghi perchè l'inquilino moroso ha diritto di chiedere in caso di **sfratto per finita locazione una proroga.** ## Tutela per chi affitta camere o appartamenti I proprietari che affittano camere o appartamenti possono correre un certo numero di rischi. Si parte dai danni arrecati alla struttura da parte degli inquilini al mancato pagamento del canone di locazione. Per questo motivo vale la pena sottoscrivere un'[assicurazione affitto](/casa-famiglia/assicurazione-affitto), che consente ad esempio di recuperare le spese relative alla copertura dei danni, le spese legali ed altro ancora. ## Sfratto per finita locazione e morosità Se l'inquilino si dimostra moroso occorre che il proprietario invii una raccomandata nella quale viene richiesto espressamente il pagamento degli arretrati entro 15 giorni. Se il rapporto fra **sfratto per finita locazione e morosità** persiste il locatore può adire alle vie legali per l'avvio della pratica di sfratto. Si parla di una pratica che mette in fila tutta una serie di azioni da predisporre correttamente, grazie all'aiuto di un avvocato. Si parte con l'**intimazione di sfratto per morosità** con citazione per la convalida presso il Tribunale competente per poi considerare: - il **termine di grazia**, ovvero il periodo che il giudice può concedere all'inquilino per saldare il dovuto; - la **convalida**, che scatta se l'inquilino non si presenta in tribunale; - l'**atto di precetto**, se l'inquilino moroso non lascia libero l'appartamento entro la data stabilita; - la **monitoria di sgombero**, un ulteriore atto dell'ufficiale giudiziario; - l**'intervento dell'ufficiale giudiziario** per la procedura materiale dello sfratto; - il **verbale di rilascio**, compilato dall'ufficiale giudiziario a conclusione del percorso di sfratto; - e infine **l'inventario**, per segnalare se nell'appartamento sono rimasti beni appartenenti all'inquilino e di cui il proprietario dell'immobile diventa custode. --- ### Sgravi Fiscali e Conciliazione Vita-Lavoro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/sgravi-fiscali-conciliazione-vita-lavoro Descrizione: Gli sgravi fiscali per l'imprenditoria giovanile per conciliare vita e lavoro: le aree di intervento la genitorialità, la flessibilità organizzativa.Gli sgravi fiscali per l'imprenditoria giovanile per conciliare vita e lavoro: le aree di intervento la gen Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le tre aree di intervento previste dalle misure di conciliazione vita lavoro](#le-tre-aree-di-intervento-previste-dalle-misure-di-conciliazione-vita-lavoro) - [Gli aspetti burocratici](#gli-aspetti-burocratici) - [Gli sgravi, opportunità interessante per l'imprenditoria giovanile](#gli-sgravi-opportunit-interessante-per-l-imprenditoria-giovanile) Grazie al decreto legislativo 80/2015, e al successivo decreto attuativo firmato dal Ministero del Lavoro, si è resa possibile l'applicazione degli **sgravi fiscali per le aziende che hanno inteso favorire la conciliazione vita lavoro a favore dei propri dipendenti.** L’agevolazione di fatto era contenuta nel Jobs Act e precisamente nell'articolo 25 del decreto legislativo 80/2015. Degli **sgravi fiscali possono fruire i datori di lavoro del settore privato **che hanno scelto di firmare contratti aziendali con soluzioni diverse e migliori rispetto a quelle previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Sgravi fiscali sono previsti anche per chi ha presentato un’estensione o integrazione rispetto alle misure contenute nei contratti aziendali firmati in precedenza. Per potersi **garantire il beneficio degli sgravi l'azienda** deve considerare almeno una delle due soluzioni previste in tema di conciliazione vita lavoro, come si legge nell'articolo 3 del decreto attuativo. Inoltre fra le soluzioni previste deve essere rigorosamente compresa un'area di intervento a favore della **genitorialità oppure della flessibilità organizzativa**. ## Le tre aree di intervento previste dalle misure di conciliazione vita lavoro Accanto alla flessibilità a favore di chi veste il ruolo di genitore, o rientra dalla maternità, troviamo altre due aree di intervento per le **misure di conciliazione vita lavoro** e sono quella della **flessibilità organizzativa e del welfare aziendale.** Per quel che concerne la **flessibilità organizzativa **l'azienda può fruire di interventi quali: - lavoro agile; - flessibilità oraria; - part-time; - banca ore; - cessione solidale dei permessi. Laddove l'impresa valuta invece un'area di intervento qual è il** welfare aziendale** può procedere considerando: - convenzioni per l'assegnazione di servizi time saving, ovvero risparmio del tempo; - convenzioni con strutture per servizi di cura; - buoni per l’acquisto di servizi di cura. ## Gli aspetti burocratici **L'agevolazione prevista per il biennio 2017-18 può essere concessa una sola volta alle imprese richiedenti.** Per ottenerla è necessario **compilare il form online attraverso il portale del Ministero Cliclavoro** inserendo tutti i dati dell'impresa e i dettagli relativi al contratto aziendale. Una volta completata la compilazione il contratto può essere caricato ed inviato all'ente competente, in maniera del tutto automatica. La domanda di sgravio prevede una **presentazione ed invio per via telematica attraverso il portale dell'Inps**, oppure attraverso intermediari autorizzati ad eseguire le operazioni. La richiesta deve contenere necessariamente elementi quali: - i dati che identificano l'azienda; - la data in cui è stato sottoscritto il contratto aziendale; - la data in cui il contratto è stato depositato presso l’ispettorato del lavoro; - la dichiarazione di conformità del contratto aziendale. ## Gli sgravi, opportunità interessante per l'imprenditoria giovanile Gli sgravi possono risultare un'oppurtunità interessante per l'[imprenditoria giovanile: agevolazioni, contributi e fondi ](/approfondimenti/imprenditoria-giovanile-agevolazioni-contributi)da sfruttarsi singolarmente. Le agevolazioni, alla stregua di un finanziamento a fondo perduto e a tassi di interesse agevolati, offrono un **aiuto importante ai giovani imprenditori.** Va sottolineato però che** la copertura finanziaria si presenta diversa da regione a regione**, ma comunque non può andare oltre il 50% del capitale necessario per mettere a punto l'intervento. --- ### Sicurezza Casa: la Tranquillità Non Ha Prezzo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/sicurezza-casa-tranquillita-non-ha-prezzo Descrizione: Eventi calamitosi, furti, intrusioni e atti vandalici. I rischi che corre la vostra abitazione sono tanti: consigli utili su come metterla in sicurezza Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La tecnologia al servizio della sicurezza](#la-tecnologia-al-servizio-della-sicurezza) - [Sistemi di sicurezza casa: gli allarmi](#sistemi-di-sicurezza-casa-gli-allarmi) - [Sicurezza casa: quale assicurazione](#sicurezza-casa-quale-assicurazione) - [Sicurezza casa: controllare il giardino](#sicurezza-casa-controllare-il-giardino) Quando si parla di **sicurezza casa**, non si può pensare solo al risparmio. Sono molte infatti le insidie che possono minare la vostra tranquillità. Ma sono molte anche le possibilità per metterla al sicuro: allarmi, porte blindate e soluzioni tecnologiche di ultima generazione permettono a tante famiglie di dormire sonni tranquilli. ## La tecnologia al servizio della sicurezza Oggi per **mettere in sicurezza il vostro appartamento **esistono sistemi di controllo innovativi. La **domotica** infatti permette di controllare e gestire la propria casa da remoto grazie al vostro smartphone. Non solo allarmi dunque. Con i sistemi integrati di controllo potrete decidere ad esempio l’orario e la temperatura del sistema di riscaldamento. Sempre attraverso il vostro cellulare potrete osservare le immagini del portone di casa o delle vostre stanze e controllare che tutto sia in ordine. In alternativa potrete **installare sensori anti-intrusione **che vi avvertiranno in caso di apertura di portoni e finestre non programmata. ### Sicurezza casa: controllare il giardino Sempre grazie ai tanti **sistemi di sicurezza per il controllo della vostra casa**, non dimenticate di proteggere anche le aree circostanti come il giardino. Queste aree infatti non sono altro che un punto di accesso alla vostra abitazione e meritano quindi un controllo particolare. Uno di questi è il sistema di allarme a raggi infrarossi che scatta nel momento in cui gli spazi esterni sono attraversati da sconosciuti. Il problema di questi sistemi però è che potrebbe scattare anche solo per il passaggio di un animale, per questo viene sconsigliato a chi abita in campagna. In alternativa si possono installare sistemi antifurto sotto la pavimentazione che si attivano per le vibrazioni di passi e quindi con il peso di una persona e non ad esempio per quello di un gatto o un cane. ## Sistemi di sicurezza casa: gli allarmi Uno dei modi più sicuri di proteggere la vostra casa, oltre ovviamente alle porte e alle finestre blindate o alle inferriate, rimane sempre l’allarme. Le principali funzioni dell’allarme casa sono: - perimetrale con sensori ai punti di accesso come finestre e porta per individuare spiacevoli intrusioni; - volumetrica che sensori all’interno dell’appartamento che rilevano appunto movimenti strani in casa. Le tipologie di allarmi casa sono quindi diverse, da quelli wireless a quelli a raggi infrarossi, a contatti magnetici ad impianto via filo. La cosa più importante, qualsiasi sia la tecnologia del vostro impianto, è che sia collegato con una centrale operativa delle forze dell’ordine. ## Sicurezza casa: quale assicurazione Ad insidiare la vostra abitazione purtroppo non sono solo i topi d’appartamento. Negli ultimi anni infatti sono sempre più frequenti eventi calamitosi eccezionali come alluvioni, frane, terremoti. Evento non sempre prevedibili che mettono in serio pericolo le nostre case. In questi casi la cosa migliore da fare è stipulare una [assicurare casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) che almeno vi risarcisca dei danni subiti. Queste polizze possono mettervi al riparo da danni subiti in caso di furto e scasso, da eventi come la rottura di un tubo o da un incendio per malfunzionamento dell’impianto elettrico. Va inoltre considerato che nella legge di bilancio 2018 è stata inserita una disposizione che prevede la detrazione fiscale per le polizze casa contro le calamità naturali come terremoti e alluvioni. Una polizza di questo tipo vi potrà risarcire per le spese sostenute, oppure subentrare al posto vostro per sostenere le rate del mutuo. Una sicurezza in più nel caso la vostra abitazione sia attaccata da fenomeni eccezionali. --- ### Fumare la Sigaretta Elettronica non Legittima il Licenziamento URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/sigaretta-elettronica-non-leggittima-licenziamento Descrizione: Fumare la sigaretta elettronica sul posto di lavoro: la legge non lo vieta, ma vediamo i casi in cui è sconsigliabile farlo e le relative motivazioni Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-07-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [È possibile fumare la sigaretta elettronica in ufficio?](#possibile-fumare-la-sigaretta-elettronica-in-ufficio) - [Posso fumare la sigaretta elettronica sul posto di lavoro?](#posso-fumare-la-sigaretta-elettronica-sul-posto-di-lavoro) - [Posso fumare la sigaretta elettronica sull’autobus o sul treno?](#posso-fumare-la-sigaretta-elettronica-sull-autobus-o-sul-treno) Sappiamo che **fumare sul posto di lavoro** è stato vietato ormai da molti anni, ma per quanto riguarda la sigaretta elettronica, dato che non è definibile come oggetto che provoca una combustione, non è ancora chiaro come ci si debba comportare. Infatti ogni volta che leggiamo il cartello «è vietato fumare», dobbiamo essere al corrente di quale tipo di prodotti prende in considerazione la normativa. Se risaliamo alla legge del 2003 che regolamenta il divieto di fumo, vediamo che si riferisce ai soli prodotti contenenti tabacco. Non a caso anche l’Istituto Superiore della Sanita nel 2012 ha dichiarato di agire adeguandosi all’indirizzo europeo in materia. Quindi quando leggiamo il cartello «vietato fumare» non rientrano anche le sigarette elettroniche. Di conseguenza fumare sul posto di lavoro, o in un locale pubblico, dovrebbe essere legale. ## È possibile fumare la sigaretta elettronica in ufficio? In generale **fumare una sigaretta elettronica sul posto di lavoro** è legale e possibile, dato che secondo la legge non è equiparata alla sigaretta tradizionale perché non contiene tabacco, nonostante contenga tracce di nicotina. Caso contrario è quando il datore di lavoro pone un divieto e lo comunichi a tutti i dipendenti. In quel caso la normativa vigente deve essere rispettata da tutti gli impiegati, se firmano il contratto. ## Posso fumare la sigaretta elettronica sul posto di lavoro? Per gli stessi motivi che abbiamo appena spiegato, sul posto di lavoro è possibile in linea di massima fumare la sigaretta elettronica, salvo che il datore di lavoro prescriva un apposito divieto. In assenza di una normativa interna specifica, l’uso dell’e-cigar non può essere sanzionato in alcun modo. Infatti alle sigarette elettroniche non si applica il divieto generalizzato di fumo nei luoghi di lavoro, come invece è previsto dall’articolo 51 della legge 3/03 per la tutela della salute dei non fumatori. In generale, se non consentito dalle normative interne, è sconsigliabile fumare sul posto di lavoro, anche la sigaretta elettronica. Tuttavia, non essendoci una legge ad hoc, è difficile che si possa venire licenziati per un comportamento del genere. Per evitare ogni contenzioso, è consigliabile sempre e comunque stipulare [un’assicurazione sulla perdita del lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro), in modo da poter essere coperti in ogni caso. ## Posso fumare la sigaretta elettronica sull’autobus o sul treno? Secondo le recenti classificazioni da parte della Cassazione, la sigaretta elettronica va considerata come un articolo con cartucce sostituibili contenenti miscele di sostanze (tra cui in particolare la nicotina) e che - ad ora - non sono riportati effetti certi sull’impatto sulla salute. Finché quindi non ci saranno prove certe sui danni causati dalla sigaretta elettronica, l’uso della stessa è consentito in treno, sugli autobus e sugli altri mezzi pubblici, evitando ogni rischio di essere sanzionati, proprio perché non contiene tabacco e non è soggetta al processo di combustione. --- ### Qual è il Significato Italiano di Blogger? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/significato-di-blogger Descrizione: Che cosa significa la parola blogger: etimologia e curiosità di un termine che oggi evoca personaggi famosi, i nuovi Vip del 21° secolo. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Significato del termine blogger](#significato-del-termine-blogger) - [I guadagni di un blogger](#i-guadagni-di-un-blogger) - [Significato di food e fashion blogger](#significato-di-food-e-fashion-blogger) Quanti di voi si sono chiesti quale sia il **significato di blogger**? A metà tra hobby e professione, il **blogger** è una figura sempre più diffusa e dai contorni non sempre netti. Innanzitutto, cosa significa esattamente la parola **blog**? Il termine nasce dalla contrazione di **web** e **log** e significa letteralmente “diario di bordo sul web”. Più precisamente, la parola log si rifà alla locuzione **log book**, il documento sul quale venivano annotati la rotta, la posizione, la velocità della nave e altri parametri di navigazione. A utilizzare questa espressione è stato per primo Jorn Barger, autore del blog dedicato alla caccia Robotwisdom. ## Significato del termine blogger Il concetto di **blog** non è univoco. Secondo alcuni, la definizione escluderebbe i i contenuti che non prevedono la possibilità di postare **commenti** e prendere parte a **discussioni**. In sintesi si tratta di una pubblicazione in evoluzione, aggiornata con una certa periodicità e, possibilmente, improntata al confronto con i lettori. Tecnicamente il **blogger **è colui che, oltre a creare i contenuti, ha il controllo della **piattaforma**. Chi scrive per il blog di un cliente dovrebbe essere più correttamente definito un **web writer**. Il blog nasce come **personal page** e si è evoluto verso numerose altre forme tra cui il **microblogging**, il **vlog **e** Instagram**. ## I guadagni di un blogger Il mestiere del **blogger** può nascere come semplice hobby e rimanere tale, oppure evolvere verso una professione vera e propria. Per realizzare guadagni importanti bisogna avere una forte riconoscibilità sul web: essere, in altre parole, un cosiddetto **influencer**. A queste condizioni, il blog – o il contenuto firmato dal blogger per un sito esterno – risulterà appetibile e sarà in grado di attrarre **pubblicità**. ## Significato di food e fashion blogger Un esempio calzante di influencer sono le personalità e le star che scelgono di condividere il proprio vissuto, offrendo visibilità a prodotti o trend particolari. È il caso di popolari** fashion blogger** che diventano veri e propri **opinion leader**, imponendo la propria personalità nel mondo del lifestyle. Tra gli argomenti più apprezzati c’è anche il cibo, specialità propria dei **food blogger **o **food influencer**. Anche in questo caso la qualità visiva dei contenuti e delle immagini è fondamentale per fidelizzare il pubblico e valorizzare il prodotto in questione. Se sei riuscito a trasformare la tua passione in professione, non escludere la possibilità di attivare un’[assicurazione professionale](/rc-professionale) per tutelare il tuo lavoro e prevenire tutti i possibili rischi. --- ### Smartphone da 5.5 Pollici: Ecco Prezzi e Modelli URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/smartphone-5-pollici-prezzi-modelli Descrizione: Tutte i modelli e le migliori marche di smartphone da 5.5 pollici. Guida pratica all'acquisto del display più ricercato del momento Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono i migliori smartphone da 5.5 pollici del 2017](#quali-sono-i-migliori-smartphone-da-5-5-pollici-del-2017) - [Rapporto qualità prezzo: quale dispositivo scegliere](#rapporto-qualit-prezzo-quale-dispositivo-scegliere) **Smartphone da 5.5 pollici**, quale scegliere. Non esiste una dimensione perfetta in assoluto nella valutazione di un dispositivo mobile. Certamente i tempi sono cambiati rispetto a solo pochi anni fa dove vigeva il motto "the smaller the better". Rispetto alla compattezza e alle dimensioni contenute che erano uno dei parametri più ricercati all'acquisto di un cellulare nei primi anni 2000, ora la prospettiva si è rovesciata del tutto: "the bigger the better". Del resto, si sa, le dimensioni contano. I display sono diventati componente fondamentale nella scelta di un nuovo smartphone e sempre più utenti che prediligono un dispositivo che entri comodamente nella tasca dei jeans senza però rinunciare ad uno schermo ampio, optano sempre più per gli **smartphone da 5.5** **pollici**. ## Quali sono i migliori smartphone da 5.5 pollici del 2017 Se anche voi siete del partito degli **smartphone da 5,5** pollici e non avete intenzione di badare a spese, in questo **2017** potrete sbizzarrirvi. Tra i nostri consigli per quanto riguarda i dispositivi che montano display di questo formato, certamente spicca su tutti uno dei top di gamma assoluti di questo **2017**: One Plus 5. L'azienda cinese ha sfornato l'ennesimo gioiellino che ha ben pochi rivali, specie tra gli **smartphone da 5.5** pollici. Se non siete dei fan di Android, potreste considerare l'acquisto di un nuovo fiammante iPhone 8 Plus, smartphone dal livello (e, purtroppo, prezzo) altissimo. ## Rapporto qualità prezzo: quale dispositivo scegliere La miglior scelta riguardo gli **smartphone da 5.5 pollici** del 2017 risiede spesso nelle **offerte** imperdibili provenienti dall'oriente. Purtroppo il rapporto qualità prezzo non è alto negli smartphone Apple, per cui se cercate un buon **smartphone** **da 5.5 pollici** che sia **economico**, dovrete rivolgervi a quelli che montano il sistema operativo di Google, Android. In particolare, il nostro consiglio riguarda alcuni modelli di smartphone Xiaomi, marca cinese emergente che propone ormai da anni dispositivi a bassissimo costo (ci si attesta attorno ai 120 euro) ma dalle prestazioni e caratteristiche eccezionali. Uno degli ultimi modelli mid range di Xiaomi, ad esempio, lo Xiaomi Redmi Note 4X **Dual** **SIM**, con i suoi 3 GB di RAM e il suo processore octa-core, oltre che ai suoi ben 4000 mAh di batteria, rappresenta uno dei migliori compromessi tra qualità e prezzo disponibili attualmente sul mercato mondiale. Se state pensando all’acquisto di un nuovo dispositivo potrebbe rendersi necessaria un’[assicurazione cellulare Kasko](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) che lo protegga dai danni accidentali, in tal caso fate una ricerca con MioAssicuratore! --- ### Smartphone Cinesi: c’è Spazio per la Qualità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/smartphone-cinesi-di-qualita Descrizione: Quando si parla di prodotti made in China si pensa subito alla qualità; ecco 5 modelli di smartphone cinesi che sconfessano i preconcetti. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I migliori smartphone cinesi 2017: i top di gamma](#i-migliori-smartphone-cinesi-2017-i-top-di-gamma) - [Smartphone cinesi: i prezzi dei top di gamma](#smartphone-cinesi-i-prezzi-dei-top-di-gamma) - [I migliori smartphone cinesi 2017: la fascia media](#i-migliori-smartphone-cinesi-2017-la-fascia-media) - [Smartphone cinesi economici](#smartphone-cinesi-economici) Quali sono gli **smartphone cinesi** più venduti in Italia? Nell’ultimo periodo nel nostro paese sta prendendo sempre più piega la vendita di prodotti cinesi. Dall’abbigliamento, alla cucina, dai giochi per bambini ai prodotti tecnologici; i consumatori, in molti casi, preferiscono la convenienza al made in Italy. Quanto appena detto, non rappresenta di certo una novità perché acquistare un prodotto cinese o entrare in uno store orientale sono attività ormai consolidate nella quotidianità di ognuno di noi. Quello che potrebbe forse sorprendervi è la diffusione sul mercato italiano di prodotti, fino a qualche tempo fa impensabili: gli **smartphone cinesi**. ## I migliori smartphone cinesi 2017: i top di gamma Di **smartphone cinesi** se ne parla già da qualche anno. Nell’immaginario collettivo sono i cellulari di scarsa qualità, con una potenza del segnale molto bassa e un touch screen improponibile. Nelle prossime righe sfateremo questo falso mito e vi mostreremo una serie di modelli (rigorosamente cinesi) che non hanno proprio nulla da invidiare agli smartphone a cui siamo abituati. Ecco i top di gamma che vi consigliamo di acquistare e per cui vi suggeriamo di sottoscrivere un’[assicurazione cellulare](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) (considerando il prezzo non esattamente economico). **HUAWEY P10:** Huawey è il brand di **smartphone cinesi** più conosciuto nel nostro paese. In particolare, il P10 è il top di gamma in casa Huawey e non ha nulla da invidiare agli altri cellulari della stessa categoria. Uno dei maggiori punti di forza di questo prodotto è il comparto fotografico realizzato con Leica e composto da una fotocamera frontale da 8 MP e da due fotocamere posteriori da 20 e 12 MP. La Ram è di 4GB mentre la memoria interna di 64 BB. Il design è simile a quello dell’iPhone. Le dimensioni dello schermo sono di 5,1 pollici mentre lo spessore è di 6,9 millimetri che lo rende leggero e maneggevole. **HONOR 9:** E’ il secondo fra i top di gamma degli **smartphone cinesi** che desideriamo presentarvi. Honor è il brand di casa Huawei dedicato ai più giovani per il design all’avanguardia e per il buon rapporto qualità prezzo. Le caratteristiche tecniche sono le stesse del Huawey P10. LA fotocamera non è stata realizzata in collaborazione con Leica ma garantisce lo stesso ottime performance. Per quanto riguarda l’aspetto ci troviamo di fronte ad un elegante design con cornice e retro in vetro lucido. **ONE PLUS 5**: Si tratta di un cellulare intuitivo ma potente che non poteva mancare nella nostra lista dei top di gamma degli **smartphone cinesi**. Le caratteristiche tecniche lo rendono particolarmente performante grazie alla ram che va dai 6 agli 8 GB e alla memoria interna di 64 o 128 GB. Le fotocamere sono di 16 e 20 MP e quella anteriore è da 16 MP. Il design è caratterizzato da un display da 5,5 pollici e l’aspetto risulta semplice e gradevole. ## Smartphone cinesi: i prezzi dei top di gamma I cellulari di cui vi abbiamo appena parlato rappresentano i top di gamma degli **smartphone cinesi** per questo motivo il loro prezzo non è particolarmente economico. Questi ultimi infatti puntano a distinguersi sul mercato per qualità e performance pur mantenendo un costo abbastanza accessibile rispetto ai competitor. Per quanto riguarda il Huawey P10 siamo intorno ai 520 €, per l’Honor 9 ci aggiriamo sui 450 € mentre il One Plus 5 ha un prezzo medio di 500 €. ## I migliori smartphone cinesi 2017: la fascia media Gli **smartphone cinesi** di fascia media sono naturalmente quelli che rispondono maggiormente al requisito qualità prezzo. Vediamo quelli che abbiamo scelto per voi: **Huawey P8 Lite**: E’ un modello medio di casa Huawey con buone caratteristiche tecniche. E’ supportato da una ram da 3 GB e da una memoria integrata da 16 GB. Il design è in vetro e policarbonato ed il display è da 5,2 pollici. Per il prezzo siamo sui 190 €. **HONOR 6X**: E’ uno dei cellulari di fascia media esteticamente più impattanti. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche ha una doppia fotocamera posteriore da 12 e 2 MP e una fotocamera anteriore da 8 MP. Il display è da 5,5 pollici, la ram da 3 GB e la memoria integrata da 32 GB. Il prezzo è di circa 215 €. **LENOVO K6**: Come la maggior parte degli **smartphone cinesi** di fascia media propone una ram da 3 GB e 32 GB di storage integrato. Le rifiniture non sono tra le più precise ma il prezzo è davvero interessante, ci aggiriamo sui 250 €. ## Smartphone cinesi economici Se avete deciso di buttarvi sugli **smartphone cinesi** esclusivamente per il loro prezzo competitivo vi segnaliamo i migliori **smartphone cinesi economici**. **OUKITEL U7 PLUS**: Con 2 GB di ram e 16 GB di memoria espandibile. Dispone di una doppia fotocamera da 13 e 5 MP ed il prezzo si aggira sugli 85 €. **DOOGEE X10**: E’ forse il meno costoso perché ha un prezzo di circa 50 €. Possiede 512 MB di Ram e 8 GB di memoria integrata. Lo schermo è di 5 pollici. **L’HOMTOM HT17:** E' un altro smartphone venduto ad un prezzo molto basso. Siamo intorno ai 73 €. La ram è di 1 GBB e dispone di fotocamere da 8 e 2 MP. Per finire la nostra carrellata di **smartphone cinesi economici** vi proponiamo **CUBOT RAINBOW 2** venduto al prezzo di 85 € con ram da 1 GB e memoria espandibile da 16 GB. A differenza degli altri della sua categoria possiede una doppia fotocamera posteriore e una anteriore. --- ### I diversi Tipi di Ricezione, Cosa Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/smartphone-con-la-migliore-recensione-segnale Descrizione: Come funziona la ricezione del segnale cellulare sugli smartphone e quale il modello che assicura quella migliore Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice La **ricezione del segnale del cellulare** è una delle caratteristiche che si vanno sempre a considerare quando si vuole acquistare il nuovo modello di smartphone. La capacità di ricezione è fondamentale infatti anche se vi è scarsa copertura. Tra i diversi tipi di ricezione non possiamo non parlare della storica **ricezione del segnale gsm, **conosciuta anche come 2G, che risulta essere la più vecchia e quindi anche la più lenta. L'evoluzione della rete 2G è stata quindi la EDGE (successiva al GPRS) che ha permesso collegamenti fino a 180 kbps. Di livello superiore sono le reti 3G (UMTS). 4G (LTE) e 5G che riescono a raggiungere velocità di connessioni molto elevate. Per un'ottimale ricezione segnale cellulare, bisogna spesso optare su modelli top di gamma, che appartengono ad una fascia di prezzo medio alta, motivo per cui è sempre consigliabile stipulare un'[assicurazione cellulare](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare), per tutelarsi in caso di brutte sorprese come un furto o lo smarrimento del dispositivo mobile. Come aumentare la ricezione del segnale Se il proprio smartphone è un po' datato e non riesce a ricevere il segnale, è arrivato sicuramente il momento di cambiarlo con uno più efficiente. Nel caso in cui la ricezione sia debole, sono in molti a chiedersi: **come aumentare la ricezione del segnale** sul dispositivo? Quello che tutti noi facciamo di solito è spegnere e riaccendere il proprio dispositivo mobile, così da consentire allo smartphone di riagganciarsi ad un'altra cella più potente. In alcuni casi è importante anche ricaricare la batteria del proprio telefono, oppure disattivare la funzione di risparmio energetico, per dare la possibilità al vostro smartphone di impegnare tutta la propria energia per la ricerca del segnale. Certo è che la mossa più istintiva è sempre quella di spostarsi in modo tale da capire quale sia il punto in cui il cellulare riesce ad agganciare il segnale del ripetitore. Anche se il cellulare prevede delle prestazioni elevate per quanto riguarda la **ricezione del segnale**, vi sono ancora molte zone in cui questo arriva molto debole o non arriva per niente. Questo dipende soprattutto dalla posizione del ripetitore, della conformazione geografica del territorio (montagne o costruzioni che ne impediscono il viaggio) e non dal telefono ma dal segnale inviato dall'operatore telefonico. In questi casi allora è sempre consigliabile effettuare una verifica della copertura del segnale dell’operatore scelto e, se è il caso, cambiare e optare per quello con performance migliori nella vostra zona. L’Autorità garante per le comunicazioni ha reso pubblica una mappa che permette di scoprire quale sia l’operatore più veloce a seconda delle zone in cui si vive e si lavora. Basta andare sul sito Agcom e verificare alla pagina misurainternetmobile.it. Anche i **test **di** ricezione degli smartphone**, possono essere un modo efficace per verificare e comprendere le reali performance del vostro telefono. Affidatevi in questo caso alle testimonianze di altri utenti nelle varie chat prima di affrontare la spesa del vostro prossimo telefono. I migliori modelli di smartphone per la ricezione segnale Quando il **segnale **di** ricezione del cellulare **è debole o quasi nulla, la situazione si complica se si possiede un modello di cellulare scadente. Per questo motivo è sempre consigliabile, durante l'acquisto, indirizzare la propria scelta su modelli che riescano a garantire una discreta performance. Tra gli **smartphone **con una** migliore ricezione di segnale** vi è sicuramente il Samsung Galaxy (nei suoi diversi modelli), ma anche il modello Lumia 640, senza contare le varie versioni di iPhone. Non vi resta quindi che scegliere quello più adatto alle vostre tasche. --- ### Sospensione Mutui per Maltempo: ABI Blocca le Rate URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/sospensione-mutui-per-maltempo-abi-blocca-le-rate Descrizione: L’ABI ha recentemente diffuso una misura straordinaria di sospensione delle rate dei mutui a seguito degli eventi meteorologici. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2024-08-23 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [L'Ordinanza della Protezione Civile](#l-ordinanza-della-protezione-civile) - [Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale](#pubblicazione-in-gazzetta-ufficiale) - [Accordo tra ABI e Associazioni dei Consumatori](#accordo-tra-abi-e-associazioni-dei-consumatori) - [Come Richiedere la Sospensione del Mutuo](#come-richiedere-la-sospensione-del-mutuo) - [Quali Mutui Possono Essere Sospesi?](#quali-mutui-possono-essere-sospesi) - [Durata della Sospensione](#durata-della-sospensione) - [L'Importanza di Confrontare le Assicurazioni](#l-importanza-di-confrontare-le-assicurazioni) - [Come Confrontare le Polizze Assicurative](#come-confrontare-le-polizze-assicurative) - [Vantaggi della Sospensione delle Rate del Mutuo](#vantaggi-della-sospensione-delle-rate-del-mutuo) - [Il Ruolo delle Banche in Situazioni di Emergenza](#il-ruolo-delle-banche-in-situazioni-di-emergenza) - [Prepararsi per il Futuro](#prepararsi-per-il-futuro) L’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha recentemente diffuso una comunicazione importante a tutte le banche associate. La notizia riguarda una misura straordinaria di sospensione delle rate dei mutui. Questa decisione è stata presa a seguito degli eventi meteorologici eccezionali che hanno colpito alcune province italiane. In particolare, le aree interessate sono quelle di Bologna, Forlì Cesena, Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Gli eventi si sono verificati tra il 20 e il 29 giugno 2024. ### L'Ordinanza della Protezione Civile La sospensione delle rate è stata ufficializzata tramite un’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile. Questo documento è disponibile sul sito ufficiale del Dipartimento. L’Ordinanza prevede che le persone colpite da queste calamità naturali possano chiedere alle banche di sospendere temporaneamente il pagamento delle rate del mutuo. Si tratta di una misura pensata per offrire un sostegno immediato a chi ha subito danni o disagi a causa del maltempo. ### Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale L’Ordinanza sarà presto pubblicata anche sulla Gazzetta Ufficiale. Questo passaggio è fondamentale perché rende la misura ufficialmente operativa. Solo dopo la pubblicazione, le banche potranno iniziare a mettere in pratica la sospensione delle rate per i mutui nelle aree colpite. L'ABI ha sottolineato l'importanza di questa pubblicazione per garantire che le banche possano agire in modo rapido ed efficace. Questo aiuterà le famiglie e le imprese a riprendersi dai danni causati dal maltempo. ### Accordo tra ABI e Associazioni dei Consumatori L'ordinanza si basa su un accordo già sottoscritto tra ABI e diverse Associazioni dei Consumatori. Questo accordo è stato studiato per garantire interventi tempestivi e mirati in favore delle popolazioni colpite da disastri naturali. ABI e le associazioni hanno lavorato insieme per assicurare che le persone in difficoltà possano beneficiare di un aiuto concreto e immediato. La collaborazione tra queste organizzazioni è un esempio di come sia possibile unire le forze per il bene comune. ### Come Richiedere la Sospensione del Mutuo Se vivi in una delle aree colpite dal maltempo, potresti avere diritto a questa sospensione. Il primo passo è contattare la tua banca. Spiega la tua situazione e richiedi informazioni sulla procedura da seguire per sospendere le rate del mutuo. È importante fornire tutte le informazioni necessarie e seguire le istruzioni fornite dalla banca. Ogni istituto bancario avrà una procedura specifica, ma tutti sono tenuti a seguire le linee guida dell’Ordinanza della Protezione Civile. ### Quali Mutui Possono Essere Sospesi? Non tutti i mutui possono beneficiare di questa sospensione. In generale, sono inclusi i mutui per l’acquisto della prima casa e i mutui per attività commerciali nelle aree colpite dal maltempo. È sempre meglio verificare con la propria banca se il proprio mutuo rientra tra quelli che possono essere sospesi. Le banche forniranno tutte le informazioni necessarie e chiariranno eventuali dubbi ai loro clienti. ### Durata della Sospensione La durata della sospensione delle rate può variare. In molti casi, la sospensione può durare fino a sei mesi, ma la durata effettiva dipenderà dall’entità dei danni subiti e dalle condizioni stabilite dall'Ordinanza. È importante discutere con la propria banca per capire la durata specifica della sospensione e quando sarà necessario riprendere i pagamenti. Le banche sono pronte a fornire tutte le informazioni e il supporto necessari per facilitare questo processo. ### L'Importanza di Confrontare le Assicurazioni In situazioni di emergenza come queste, è fondamentale essere preparati. Uno dei modi migliori per proteggersi è stipulare un’[assicurazione incendio e scoppio per il mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-incendio-scoppio). Questo tipo di polizza può offrire una protezione aggiuntiva in caso di calamità naturali. Quando si sceglie un'assicurazione, è sempre una buona idea confrontare diverse offerte. Confrontare le polizze non solo sulla base del prezzo, ma anche delle coperture offerte, può fare una grande differenza. Una buona copertura assicurativa può offrire tranquillità e sicurezza finanziaria in momenti di difficoltà. ### Come Confrontare le Polizze Assicurative Esistono diversi strumenti online che possono aiutare a confrontare le polizze assicurative. Utilizzare siti web specializzati come MioAssicuratore.it può essere un’ottima soluzione. Questi siti permettono di confrontare rapidamente diverse offerte, tenendo conto sia del prezzo che delle coperture offerte. In questo modo, è possibile trovare la polizza più adatta alle proprie esigenze senza dover perdere troppo tempo. Scegliere un’assicurazione che copra eventi come incendi e scoppi può fare la differenza in situazioni di emergenza. ### Vantaggi della Sospensione delle Rate del Mutuo La possibilità di sospendere le rate del mutuo offre diversi vantaggi. Primo fra tutti, permette alle famiglie di affrontare con più serenità i problemi causati dal maltempo. Inoltre, dà alle persone il tempo di organizzarsi e di riparare i danni subiti senza la pressione di dover pagare le rate del mutuo. Questo supporto è fondamentale per aiutare le persone a riprendersi più rapidamente e tornare alla normalità. ### Il Ruolo delle Banche in Situazioni di Emergenza Le banche svolgono un ruolo cruciale in situazioni di emergenza. Offrire la sospensione delle rate del mutuo è un modo per sostenere le comunità locali e aiutare chi è in difficoltà. Le banche possono fornire supporto non solo finanziario, ma anche informativo, guidando i clienti nelle procedure necessarie. Questa assistenza è essenziale per garantire che le persone colpite da calamità naturali possano ricevere il supporto di cui hanno bisogno. ### Prepararsi per il Futuro Eventi come quelli descritti dimostrano l’importanza di essere preparati. Oltre a scegliere con attenzione le polizze assicurative, è utile avere un piano per affrontare le emergenze. Questo può includere la creazione di un fondo di emergenza, la revisione periodica delle coperture assicurative e il mantenimento di una buona comunicazione con la propria banca. Essere pronti a reagire in modo rapido e deciso può fare una grande differenza in situazioni di crisi. --- ### Sospensione del Mutuo: Quali i Requisiti Necessari URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/sospensione-mutuo-requisiti-necessari Descrizione: Grazie al Fondo di solidarietà è possibile ottenere una sospensione dei versamenti in quota capitale del mutuo per 18 mesi; ecco come funziona Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funziona la sospensione del mutuo nel 2018, quali le condizioni per ottenerla](#come-funziona-la-sospensione-del-mutuo-nel-2018-quali-le-condizioni-per-ottenerla) - [Polizza mutuo come funziona](#polizza-mutuo-come-funziona) Non sono rari purtroppo i casi in cui per chi ha sottoscritto un mutuo sopraggiungano difficoltà gravi e reali che impediscano il pagamento della rata mensile. Per far fronte a questa eventualità è stato creato un apposito** Fondo di solidarietà**, che consente a chi versa in difficoltà di fruirne ottenendo la** sospensione per 18 mesi del versamento della quota capitale della somma relativa al finanziamento ottenuto.** Chi opta per questa soluzione forzata è però costretto, comunque e in ogni caso, a **versare alla banca il corrispettivo della quota interessi.** La sospensione si può ottenere nel caso specifico di acquisto della casa principale e non di un immobile che risulti essere seconda casa. È inoltre possibile ottenere la sospensione anche in due momenti diversi, a patto che in totale il periodo della sospensione non vada oltre i canonici 18 mesi, e che il mutuatario disponga dei requisiti necessari. ## Come funziona la sospensione del mutuo nel 2018, quali le condizioni per ottenerla Grazie alle agevolazioni fiscali che nascono **in seno alla legge di stabilità garantirsi un mutuo per l'acquisto della prima casa è più facile e soprattutto conveniente**. Sulla scia dell’”ecobonus 2018" gli istituti bancari hanno realizzato prodotti specifici riservati all'acquisto della casa così come agli interventi di ristrutturazione. Nella malaugurata ipotesi dovessero verificarsi problematiche tali da impedire a colui che ha sottoscritto il mutuo di pagare le rate, come detto, è **possibile chiedere una sospensione.** A garantirlo è l'intesa sottoscritta dai maggiori operatori del settore, e quindi Ministero dello Sviluppo Economico, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e le associazioni di categoria. Possono ottenere la sospensione ad esempio coloro che hanno perso il lavoro o hanno dovuto fare i conti con spese impreviste, si sono visti sospendere o riduzione l’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, coloro ai quali è stato riconosciuto un handicap grave oppure in seguito ad un evento estremo come la morte, **Riferendoci al 2018 l’ABI ha posticipato la scadenza **per inoltrare la richiesta al 31 luglio. Fra i principali **requisiti per accedere alla richiesta di sospensione** troviamo un** reddito Isee non superiore ai 30.000 euro,** ed una **consistenza del mutuo per una cifra che non va oltre i 250.000 euro**, riservati all’acquisto di un’immobile non di lusso, che viene adibito ad abitazione principale. **Chi ha chiesto la sospensione entro il 31 luglio 2018 **può fruire di un'interruzione del pagamento per 12 mesi. È garantita la richiesta di sospensione del pagamento della quota capitale anche per i mutuatari titolari dei mutui garantiti da ipoteche su immobili adibiti ad abitazione principale. ## Polizza mutuo come funziona Se non sai cosa copre e come funziona l'assicurazione mutuo puoi leggere la nostra pagina dedicata "[Assicurazione Mutuo: Preventivi Online](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo) ". **A chi sottoscrive un mutuo di norma si consiglia la sottoscrizione di una polizza ad hoc. ** In taluni casi la sottoscrizione di una **polizza mutuo** viene richiesta espressamente dalla banca che ha concesso il mutuo. Sono infatti obbligatorie polizze quali scoppio ed incendio mentre sono facoltative formule quali assicurazioni per perdita del lavoro, per malattia o per morte. **La polizza mutuo protegge l'acquirente della casa **nel caso in cui l'immobile venga danneggiato, **ma anche la banca** laddove il mutuatario non sia più in condizioni di pagare regolarmente le rate dovute. --- ### Sottotetto a Scopo Abitativo, Quando Recuperarlo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/sottotetto-scopo-abitativo Descrizione: Quando puoi recuperare il tuo sottotetto a scopo abitativo? Guida pratica all'utilizzo della tua mansarda Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Recupero sottotetto 2017: cosa dice la normativa](#recupero-sottotetto-2017-cosa-dice-la-normativa) - [Recupero sottotetti: quando è possibile realizzare la trasformazione a uso abitativo?](#recupero-sottotetti-quando-possibile-realizzare-la-trasformazione-a-uso-abitativo) In quali casi è possibile recuperare il **sottotetto a scopo abitativo**? Chi sogna di realizzare una mansarda sfruttando un volume esistente deve fare attenzione alle caratteristiche dello spazio in questione e verificare l’esistenza dei requisiti minimi per la ristrutturazione. In assenza degli stessi, infatti, l’intervento potrebbe configurarsi come nuova costruzione. Come distinguere tra recupero e sopraelevazione? Su questo tema è recentemente intervenuto il Tribunale di Giustizia Amministrativa di Trento con la sentenza n. 20 del 2017. Il criterio fondamentale è che esista uno spazio con **caratteristiche volumetriche e di praticabilità adeguate**. Queste ultime devono essere in linea con la finalità abitativa e richiedere interventi minimi per ottenere il requisito di abitabilità. Se lo spazio in questione si configura come una mera intercapedine non è sufficiente adeguarlo tramite un intervento di ristrutturazione ma bisognerà procedere con un intervento di nuova costruzione, edificare cioè un ulteriore piano. ## Recupero sottotetto 2017: cosa dice la normativa Nel caso della sentenza sopracitata, la contestazione riguardava una intercapedine occasionalmente accessibile per interventi di pulizia e manutenzione tramite una scala retrattile. Lo spessore del solaio, più in particolare, si riduceva a 20 centimetri contro i 40 centimetri dei solai intermedi, configurandosi dunque come una soletta non portante. Secondo quanto previsto dalla normativa, le intercapedini di ventilazione e isolamento sono escluse dall’intervento di **recupero del sottotetto**. Queste ultime, infatti, non dispongono dell’altezza necessaria per consentire l’accesso e risultano prive di solaio portante con caratteristiche adeguate a sopportare il peso di cose e persone. Nel caso in questione, in particolare, l’intervento avrebbe riguardato** uno spazio compreso tra l’ultimo piano dell’abitazione e il tetto** con altezza inferiore a un metro. ## Recupero sottotetti: quando è possibile realizzare la trasformazione a uso abitativo? In sintesi,** il sottotetto deve integrare un volume** che risulti già di per sé accessibile e praticabile, anche con funzione di soffitta o deposito. Criteri determinanti sono, oltre alle modalità di accesso e all’altezza, la praticabilità del solaio e la presenza di vani interni e finestre. In presenza degli stessi è possibile procedere con gli interventi necessari a ottenere i requisiti minimi di abitabilità e adeguare lo spazio all’altezza media ponderale di 2.30 metri. Oltre a verificare i requisiti necessari per l’intervento di ristrutturazione è necessario **realizzare le condizioni necessarie per operare in sicurezza**. Per tutelarsi da eventi accidentali, quali danni causati dal distacco di tegole, cornicioni o simili è possibile sottoscrivere una [polizza assicurativa casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) multirischio comprensiva di responsabilità civile contro terzi. --- ### Stampante laser: funzionamento, modelli e costi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/stampante-laser Descrizione: Stampante laser, a colori in bianco e nero, wi-fi o multifunzione: scopri tutti i segreti e le soluzioni che potrebbero fare al caso vostro Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [WiFi, multifunzione o a colori: le caratteristiche di una stampante laser](#wifi-multifunzione-o-a-colori-le-caratteristiche-di-una-stampante-laser) La vostra vecchia stampante ha deciso di abbandonarvi per sempre e state cercando la soluzione migliore per sostituirla? Allora vi starete certamente spremendo le meningi per decidere se acquistare una nuova **stampante laser **o una a getto di inchiostro. Quali sono le differenze tra i due tipi di stampante? Le **stampanti laser **sono certamente la scelta migliore in quanto le vecchie InkJet non sono adatte ad una mole elevata di lavoro e le prime sono ormai vendute a prezzi più che abbordabili. Le stampanti laser funzionano in maniera completamente differente rispetto alle vecchie InkJet, si avvalgono infatti di una tecnica che riprende i principi della xenografia sfruttando un tamburo in alluminio e silicio che imprime le immagini sulla carta tramite un laser. I vantaggi delle stampanti laser rispetto alle vecchie a getto di inchiostro stanno nella maggior velocità di stampa, nei bassi costi di ricarica, nella migliore qualità della stampa e nella possibilità di rimanere inattiva per molto tempo senza che questo vada ad inficiare le prestazioni. ## WiFi, multifunzione o a colori: le caratteristiche di una stampante laser Come per le stampanti a getto di inchiostro, anche per** le stampanti laser **esistono molti tipi di varianti. Una delle soluzioni preferite per il buon rapporto qualità / prezzo è la stampante laser multifunzione. Ne esistono, ovviamente, di varie marche e modelli tra cui poter scegliere e le funzioni che includono sono molteplici. Oltre ovviamente ad assolvere alle funzioni di stampa, una stampante laser multifunzione comprende funzioni di Fax, Fotocopiatrice e Scanner, la soluzione perfetta per un ufficio. Oltre a questi modelli, esiste anche un tipo di stampante laser multifunzione WiFI che, come da nome, è in grado di connettersi con molteplici dispositivi, come PC e smartphone, direttamente in WiFi senza dunque bisogno di cavi. Oltre a queste piccole meraviglie, esistono anche alcuni tipo di **stampanti laser **molto basilari come quelle in bianco e nero o a colori. Come potrete facilmente immaginare queste stampanti laser assolvono esclusivamente alla funzione di stampa e, in base alle proprie esigenze, è possibile optare per la soluzione stampante laser in bianco e nero o quella a colori le quali, dalla loro, hanno il prezzo estremamente contenuto e le piccole dimensioni che le rendono soluzioni ideali per chi non ha molte pretese. Se infine acquistate la stampante laser per il vostro ufficio, non dimenticate di mettervi al riparo da brutte sorprese [assicurando la vostra attività](/business/assicurazione-ufficio). --- ### Incidenti domestici, dati e statistiche per conoscere il rischio URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/statistiche-incidenti-domestici-per-conoscere-il-rischio Descrizione: Tutto sui dati e sulle statistiche riguardanti gli incidenti domestici; conoscere il fenomeno per evitare tutti i rischi e perché stipulare una polizza. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-06-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I dati europei sugli accessi al PS](#i-dati-europei-sugli-accessi-al-ps) - [Le statistiche sugli incidenti domestici in Italia](#le-statistiche-sugli-incidenti-domestici-in-italia) - [Le tipologie di incidenti domestici più frequenti](#le-tipologie-di-incidenti-domestici-pi-frequenti) Gli incidenti domestici rappresentano un problema di grande interesse per la **sanità pubblica**, sia in termini economici che in relazione all’informazione sulla prevenzione, ma hanno anche grande rilevanza sociale per l’**impatto psicologico** che possono avere sulla popolazione che considera la casa il luogo sicuro per eccellenza. Non è facile fare una stima precisa in materia di incidenti domestici, o comunque non legati all’attività lavorativa e agli spostamenti in macchina. Per colmare questa lacuna è stato sviluppato l’European Injury Data Base (EU-IDB), sistema di monitoraggio dei traumi basato sui registri di pazienti che accedono ai **pronto soccorso**. ## I dati europei sugli accessi al PS Secondo il sesto report “Injuries in the European Union” ogni anno in Europa i traumi sono responsabili di circa 38 milioni gli accessi ai pronto soccorso, di cui 5,3 milioni (14,1%) vengono ricoverati e di cui 232 mila (0,6 %) sono i decessi. Nel panorama europeo i tassi di accesso al pronto soccorso per incidenti in casa, del tempo libero, a scuola e sportivi più elevati si registrano nelle classi 1-4 anni e superiori a 75 anni. Di tutti i pazienti che, entrando al pronto soccorso, vengono infine ricoverati, il 66% ha subito trami per incidenti domestici; tra i **ricoveri** per tali cause il maggior numero riguarda persone di sesso femminile, di età maggiore o uguale a 65 anni. Secondo il report europeo circa la metà dei **decessi** che avvengono in Europa per cause traumatiche riguarda incidenti in casa, del tempo libero, a scuola, sportivi. Sono prevalentemente a rischio i maschi di età maggiore o uguale a 65 anni. ## Le statistiche sugli incidenti domestici in Italia L’Istat, nell’ultima indagine multiscopo condotta su un campione di 24 mila famiglie, ha rilevato che le **categorie più a rischio** sono donne, anziani e bambini. Il tipo di incidente più frequente è la caduta: più di una persona su due (54,8%) è vittima di una caduta, il 20,2% si è invece ferito, mentre sono di poco superiori al 13% i casi di urto o schiacciamento e di ustione. Le cadute e le ustioni riguardano soprattutto le donne: 58,9% rispetto a 45,4% degli uomini per le cadute e 16,3% contro 6,4% per le ustioni. Il contrario accade nei casi di incidenti domestici che provocano ferite: 27,6% per gli uomini contro 16,9% per le donne. Oltre al sesso, anche l’età influenza il tipo di incidente in cui si incorre. Le cadute interessano soprattutto le persone anziane: tra le vittime di incidente di 65 anni e più l’incidenza delle cadute è del 76,9%, percentuale che sale all’81% nel caso di donne ultrasettantacinquenni. I casi di urto o schiacciamento sono più frequenti tra bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni (25,3% tra 6 e 13 anni e 35,1% tra 14 e 17 anni). Le vittime di ustione sono invece più spesso donne delle classi di età centrali (21,2%). Il 53,7% delle ferite è causato da utensili e attrezzi prevalentemente utilizzati per le attività che si svolgono in **cucina** e, tra questi, il coltello è all’origine del 40,4% delle ferite. Questa categoria di oggetti appare più pericolosa per le donne: il 67,1% delle ferite delle donne è provocato da utensili di cucina, mentre la percentuale scende al 34,9% per gli uomini. Al contrario, gli strumenti del “**fai da te**” rappresentano una fonte di rischio di ferita esclusivamente per gli uomini (42,3%). ## Le tipologie di incidenti domestici più frequenti Secondo uno studio del Ministero della Salute gli infortuni domestici si possono raggruppare in tre macroaree: cadute, folgorazioni e avvelenamenti/intossicazioni/ustioni. Tra le principali cause delle **cadute in casa** ci sono scale, pavimenti lisci, bagnati o sconnessi, oppure fili elettrici o prolunghe che fanno inciampare, tappetini per il bagno, sporgenze e spigoli vivi, specialmente se in presenza di insufficiente illuminazione. Anche la condizione dell’individuo ovviamente gioca in ruolo importante: l’assunzione di farmaci che abbassano la soglia di attenzione e danno sonnolenza oppure disturbi motori e alterazione della vista possono rappresentare delle concause. Fonti di rischio di **folgorazione** sono rappresentati dall'uso errato di apparecchi elettrici, come ad esempio asciugacapelli o rasoi, soprattutto in prossimità dell'acqua o con le mani bagnate, dal loro malfunzionamento, da impianti elettrici non a norma, dalla presenza di prese volanti multiple, che costituiscono un sovraccarico di corrente e rappresentano anche un fattore di rischio incendio potendo sviluppare scintille, fiammate, corto circuiti. Fonti di rischio di **avvelenamento, intossicazione e ustione** sono soprattutto le sostanze chimiche contenute nei prodotti per la pulizia della casa o la cura della persona che possono essere altamente nocivi se entrano a contatto con la cute o con gli occhi. Ci sono poi altri tipi di piccoli infortuni, come **ferite da taglio** o lesioni corneali da corpo estraneo, che il più delle volte avvengono in cucina: toccare pentole e padelle bollenti a mani nude, usare coltelli senza dovuta cautela, lasciare oggetti taglienti fuori posto, sono le situazioni di rischio più frequenti. Su [questa pagina ](/casa-famiglia/assicurazione-casalinghe)puoi vedere cosa copre la polizza casalinghe e calcolare un preventivo, gratuitamente e il pochi secondi. --- ### Strutture in Legno: Nuovo Eurocodice 5 (EC5) URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/strutture-case-legno-eurocodice-ec5 Descrizione: Eurocodice 5 (EC5): le linee guida per la sicurezza e la qualità della progettazione delle case in legno: la spiegazione sui criteri seguiti in ingegneria. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come nasce questa normativa?](#come-nasce-questa-normativa) - [Eurocodice 5, ecco le costruzioni interessate](#eurocodice-5-ecco-le-costruzioni-interessate) - [L’aspetto ingegneristico ](#l-aspetto-ingegneristico) - [Eurocodice e ISO, cosa cambia?](#eurocodice-e-iso-cosa-cambia) Progettare case in legno deve essere fatto in base a dei criteri specifici stabiliti da un codice che è stato ribattezzato **Eurocodice 5 (EC)**. Di cosa si tratta? È una normativa che stabilisce quali sono le regole da rispettare per progettare le strutture in legno. Sono indicazioni, in sostanza, che servono come documenti di riferimento per verificare la rispondenza degli edifici e delle opere di ingegneria civile (resistenza meccanica e stabilità e sicurezza in caso di incendio), per la redazione dei contratti relativi ai lavori di costruzione ed ai servizi di ingegneria correlati e per definire specifiche tecniche armonizzate per i prodotti da costruzione (EN e ETA). ## Come nasce questa normativa? Una normativa che nasce dall’esigenza di dare una linea guida per la costruzione di prefabbricati in legno, ma anche ponti ed altri tipi di edifici, a fronte di una richiesta sempre maggiore di case costruite con tali materiali, soprattutto nel centro Italia, dopo i terremoti che hanno colpito l’Abruzzo, il Lazio e le Marche. Regole che assicurano lunga vita alle case in legno per quanto riguarda incendi, terremoti, progettazioni strutturali comuni. I costruttori devono adeguarsi agli **Eurocodici (EC5)** per adottare in maniera professionale i criteri unici in materia di sicurezza regolamentari, uniformando così le procedure in tutti gli stati membri: prima di allora, non esistevano delle linee guida per gli imprenditori del settore, la progettazione era dunque vista con sospetto dal mercato immobiliare. Il vero e proprio boom degli ultimi anni, invece, è anche la conseguenza naturale di un settore che si è affinato per dare risposte concrete e sicure ad una domanda in continua crescita, soprattutto in alcuni regioni italiane e tra le nuove generazioni che si dimostrano più sensibili alle tematiche relative alla biocompatibilità. ## Eurocodice 5, ecco le costruzioni interessate Rispetto dall’ambiente, terremoti, calamità o incidenti che possano scatenare incendi. Da queste leve si è mossa la commissione tecnica Ingegneria strutturale dell'Uni che si è poi espressa dando il via a due norme tecniche dell'**Eurocodice 5**, relativo al legno: si parla di strutture di legno (legno massiccio, segato, piallato o sotto forma di pali, legno lamellare incollato oppure prodotti strutturali a base di legno) e di pannelli a base di legno, uniti mediante adesivi o collegamenti meccanici, ma anche di ponti e di altri tipi di opere dell’ingegno che vengono costruite con tale materiale e che necessitano di protocolli standard di sicurezza esportabili in tutta Europa. **Gli Eurocodici forniscono regole comuni per i seguenti scopi:** - progettazione strutturale, di uso corrente - progettazione di strutture, nel loro complesso - progettazione di componenti strutturali, di tipologia tradizionale o innovativa. Con l’Eurocodice 5 per la progettazione delle strutture si seguono dei criteri indiscussi soprattutto per ciò che concerne l’antisismica: i pesi delle costruzioni in legno si riducono circa dell’80% rispetto ad opere in cemento armato. ## L’aspetto ingegneristico Questo Rinascimento delle costruzioni in legno ed in legno lamellare è dovuto alla riduzione delle masse e alla conseguente diminuzione delle forze inerziali, con un significativo dimezzamento degli impatti distruttivi dei terremoti. Ci sono altri aspetti dovuti alla riduzione di inquinamento e dunque un’apertura alla biocompatibilità, ma quello che più viene messo in evidenza nell’ambito dell’ingegneria civile sono le caratteristiche meccaniche addirittura superiori a quelle del solito cemento armato. Per usufruire di questi vantaggi, però, occorre una buona progettazione: ecco perché si rende necessario seguire quanto stabilito dall’**Eurocodice 5 **per la progettazione delle costruzioni in legno. ## Eurocodice e ISO, cosa cambia? Quali sono le differenze tra l'Eurocodice e la ISO? In primis, la diretta applicazione: la norma ISO, infatti, è densa di principi ma sterile se si ragiona in termini di "formule" e/o metodologie direttamente applicabili. La normativa ISO infatti è fatta di linee guida sviluppate dall'Organizzazione internazionale per la normazione (ISO - International Organization for Standardization) che definiscono i requisiti per la realizzazione all'interno di un'organizzazione di un sistema di gestione della qualità, per migliorare l’erogazione dei servizi e soddisfare le esigenze dei consumatori finali. Discorso simile ma al tempo stesso diverso per gli Eurocodici: questi infatti, oltre a seguire dei criteri di sicurezza ed anche di qualità, hanno una mission operativa che favorisce la realizzazione ad opera d’arte delle strutture in legno, nel pieno rispetto di quanto previsto per le progettazioni strutturali contro casi di incendio e delle regole comuni. Una sorta di bollino di qualità, dunque, ma pienamente operativo e riproducibile, per garantire uno standard elevato nelle costruzioni delle case in legno. Una risposta ad un mercato esigenze e sempre in continua crescita, che potrebbe dare il via ad una edilizia del tutto nuova, più sicura, dall’aspetto green. --- ### Surroga del Mutuo, Scopri Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/surroga-mutuo-scopri-come-funziona Descrizione: Con la surroga è possibile trasferire il mutuo sulla casa da una banca ad un'altra per usufruire di condizioni migliori: ecco come funziona Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-09-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Trasferire il mutuo da una banca ad un'altra: stesso importo parametri differenti](#trasferire-il-mutuo-da-una-banca-ad-un-altra-stesso-importo-parametri-differenti) - [La surroga del mutuo è un diritto che nessuna banca può impedire](#la-surroga-del-mutuo-un-diritto-che-nessuna-banca-pu-impedire) - [Tre clausole vietate, che la banca non può inserire nel mutuo](#tre-clausole-vietate-che-la-banca-non-pu-inserire-nel-mutuo) - [Assicurazione mutuo obbligatoria quella sulla vita ](#assicurazione-mutuo-obbligatoria-quella-sulla-vita) La **surroga del mutuo**, conosciuta anche con il termine **portabilità**, è una procedura diventata di uso comune grazie alla legge 40/2007, la **cosiddetta Legge Bersani.** **Grazie alla surroga in pratica è possibile scegliere di trasferire il mutuo sulla casa da una banca ad un'altra** magari per **usufruire di condizioni migliori**. Il passaggio del contratto da un istituto di credito ad un altro è possibile **senza alcuna spesa aggiuntiva e praticamente a costo zero**. ## Trasferire il mutuo da una banca ad un'altra: stesso importo parametri differenti L'**importo del mutuo da restituire resta lo stesso**, mentre a **variare sono le condizioni.** La nuova banca, sulla quale il mutuo viene trasferito, di norma offre parametri quali **tasso e durata per l'estinzione **più convenienti, motivo per cui il cliente opta per la **surroga mutuo.** Laddove colui che ha contratto il mutuo ravvisa la necessità di dover disporre di nuova liquidità è possibile procedere con il passaggio ad altra banca, ma in questo caso **la procedura è una vera e propria sostituzione del mutuo**, ben diversa dalla surroga a partire dai costi. Se la **surroga del mutuo avviene a costo zero**, in forza della liberalizzazione voluta dal decreto Bersani, la **sostituzione del mutuo ha un costo specifico**. ## La surroga del mutuo è un diritto che nessuna banca può impedire **Il cliente ha diritto alla richiesta di surroga del mutuo**. Un diritto che l'istituto di credito non può negargli impedendogli di trasferire il mutuo ad altra banca. A garantire il richiedente, perché **la surroga vada a buon fine**, sono le norme contenute nell'**art. 120- quater del T.U.B., D.lgs. n. 385/1993.** Al comma 7 l'articolo specifica che «**La surrogazione deve perfezionarsi entro il termine di trenta giorni lavorativi** dalla data in cui il cliente chiede al mutuante surrogato di acquisire dal finanziatore originario l'esatto importo del proprio debito residuo». Laddove la surrogazione non vada a buon fine entro i fatidici 30 giorni lavorativi "per cause dovute al finanziatore originario, quest'ultimo è comunque** tenuto a risarcire il cliente in misura pari all'1% del valore del finanziamento per ciascun mese o frazione di mese di ritardo. ** **Resta ferma la possibilità per il finanziatore originario di rivalersi sul mutuante surrogato**, nel caso in cui il ritardo sia dovuto a cause allo stesso imputabili". ## Tre clausole vietate, che la banca non può inserire nel mutuo Se il cliente sceglie di surrogare il mutuo per la banca vige il divieto assoluto di inserire clausole quali: - **l'impossibilità di procedere con l'estinzione anticipata del mutuo;** - **il calcolo di spese e commissioni per il mutuo surrogato;** - **la clausola di inadempimento ovvero il Patto marciano.** ## Assicurazione mutuo obbligatoria quella sulla vita Quando si richiede un mutuo è bene fare chiarezza su quali** assicurazioni sono facoltative e quali obbligatorie**. Per garantirsi una polizza adeguata e al miglior prezzo non resta che fare una ricerca approfondita fra i prodotti presenti sul mercato scegliendo di utilizzare uno strumento come il **comparatore online**. [Qui puoi calcolare la tua assicurazione mutuo](/vita/assicurazione-vita-mutuo), gratuitamente e senza impegno. --- ### Surroga del mutuo, ecco cosa rappresenta URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/surroga-mutuo Descrizione: Surroga mutuo a tasso fisso: come funziona per la prima casa, che significato ha e cos'è. Calcola il tuo risparmio Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-31 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Surroga mutuo o sostituzione?](#surroga-mutuo-o-sostituzione) - [Surroga Mutuo Inpdap](#surroga-mutuo-inpdap) - [Surroga del mutuo di liquidità](#surroga-del-mutuo-di-liquidit) La** surroga mutuo** rappresenta uno di quegli argomenti controversi sui quali, spesso, si fa molta confusione, cos’è precisamente? E come funziona? La **surroga di un mutuo**, altrimenti chiamata anche **portabilità**, è una soluzione che permette di trasferire un mutuo da un istituto di credito ad un altro il finanziamento, aperto in precedenza, ottenuto al fine di acquistare o ristrutturare la propria casa. In questo modo permette di poter usufruire di condizioni di finanziamento più vantaggiose proposte da un nuovo istituto di credito, senza che venga modificata, di fatto, l’ipoteca. ## Surroga mutuo o sostituzione? La **surroga mutuo** è diversa dalla sostituzione, cosa che genera molta ambiguità, in quanto la sostituzione prevede una nuova stipula e la cancellazione della prima ipoteca e di un nuovo atto notarile. La surroga comporta solo vantaggi per il cliente, in quanto non comporta l’addebito di costi per il trasferimento grazie alla Legge Bersani del 2007 che esclude penali, oneri e commissioni a carico del mutuatario. ## Surroga Mutuo Inpdap Particolare tipo di **surroga mutuo** è quella **Inpdap**, che non è altri che un mutuo ipotecario destinato all’acquisto di una prima casa per gli iscritti alla “Gestione Unitaria della Prestazioni Creditizie e Sociali” presso l’Inpdap (Istituto nazionale previdenza per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche). L’Inpdap concede i propri mutui agevolati non solo per l’acquisto di una prima casa ma anche per **surrogare un mutuo acceso precedentemente** presso un altro istituto sempre per l’acquisto dell’abitazione principale. L’Inpdap però, per la surroga, chiede che l’iscrizione ipotecaria del mutuo da surrogare equivalga al doppio dell’importo del mutuo, un requisito molto restrittivo. Stando così le cose vengono esclusi molti istituti bancari in quanto, secondo la prassi, l’ipoteca equivale al 150% dell’importo del mutuo. ## Surroga del mutuo di liquidità Alcuni istituti contemplano anche la possibilità della **surroga del mutuo di liquidità,** possibile solo ponendo come garanzia il proprio immobile. Con l’introduzione della Legge Bersani è diventato infatti possibile surrogare anche un mutuo di liquidità ossia quel tipo di mutui volti ad ottenere denaro liquido piuttosto che finanziamenti per l’acquisto di un immobile. Ovviamente sono stati posti dei limiti riguardo** la portata del mutuo surrogabile **che non può eccedere il capitale residuo che si sceglie di rimborsare con la nuova banca, lasciando intatta l’ipoteca. Infine va segnalato che contestualmente alla **surroga mutuo** viene trasferita anche l’[assicurazione stipulata sul mutuo](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo) tramite una serie di linee guida relative alle polizze istituite da Abi e Ania. Se per un qualsiasi motivo questo non dovesse essere possibile, esiste l’ulteriore possibilità di estinguere in** contratto assicurativo accessorio al mutuo** con la banca di partenza e stipularne uno nuovo con quella d’arrivo anche se questo significa che il mutuante originario dovrà restituire la parte di premio assicurativo già versata relativa al periodo residuo del mutuo stesso, al mutuatario. --- ### Tablet Samsung, i Prezzi e i Modelli da Tenere Sott’occhio URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/tablet-samsung-guida-acquisto Descrizione: Samsung offre tanti modelli interessanti di tablet a prezzi decisamente concorrenziali. Ecco una guida pratica all’acquisto con modelli e consigli utili. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I tablet Samsung da 10 pollici](#i-tablet-samsung-da-10-pollici) - [Quali sono i tablet Samsung dai prezzi bassi?](#quali-sono-i-tablet-samsung-dai-prezzi-bassi) - [Qual è il tablet migliore?](#qual-il-tablet-migliore) L’offerta dei **tablet Samsung ai prezzi** più bassi è piuttosto vasta; tuttavia il costo di un tablet varia a seconda dell’utilizzo a cui è destinato. Di conseguenza cresce o diminuisce relativamente alle caratteristiche tecniche a cui risponde. Da anni **Samsung** offre parecchi modelli interessanti che soddisfano le diverse esigenze, sia per quanto riguarda le specifiche tecniche che la soglia di spesa. La grandezza dello schermo, il processore, la capacità della batteria, le caratteristiche della fotocamera e la presenza di porte, del sensore di impronte o la possibilità di utilizzare una scheda sim sono tutti fattori che incidono sul costo finale di un tablet. ## I tablet Samsung da 10 pollici I **tablet Samsung da 10 pollici** coniugano felicemente la necessità di avere uno schermo abbastanza grande da poterci anche lavorare ma non così eccessivo da essere ingombrante da portare con sé. C’è, per esempio, il **Samsung Galaxy Tab A**: è un tablet di fascia medio-bassa. Per chi non cerca il top di gamma ma vuole comunque delle prestazioni discrete: display LCD, processore Exynos 7870, 2/4 GB di RAM per, rispettivamente, 16/32 GB di storage. Per chi invece vuole solo il meglio, è vivamente consigliabile il **Samsung Galaxy Tab S3**, è il top di gamma e per delle ovvie ragioni: schermo Super AMOLED, processore Qualcomm Snapdragon 820 da 2.1 GHz accompagnato da 4 GB di RAM e 32 GB di storage espandibile con scheda SD. Le caratteristiche lo rendono paragonabile a un pc portatile di fascia medio-bassa. ## Quali sono i tablet Samsung dai prezzi bassi? Per chi invece non è in cerca di simili prestazioni ma si accontenta di un device molto più discreto e di più ridotte dimensioni, sarà felice di sapere che la Samsung ha delle proposte interessanti anche in questo caso. La serie Tab E è senza dubbio la gamma di **tablet Samsung dai prezzi bassi**. Le caratteristiche tecniche non eccellono: processore quad-core da 1.3 GHz, 1.5 GB di RAM e 8/16 GB di storage espandibile con micro SD. Nonostante ciò il prodotto è discreto con un costo che è contenuto entro i 200€. ## Qual è il tablet migliore? Nella scelta per il **tablet migliore** l’unica prerogativa a cui dover rispondere è l’utilizzo che se ne deve fare. Chiarito questo punto, orientarsi fra i modelli dei **tablet Samsung**, prezzi e caratteristiche connesse, non sarà così ostico. Nel caso la scelta ricada su un modello della serie S, la più costosa, si può valutare l’opzione di attivare una polizza assicurativa per coprire il **tablet **dai possibili danni contro cui può incorrere, simile all’[assicurazione del telefono](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) cellulare. Una piccola postilla: da ricordare che nel caso in cui si vuole usare una connessione 4G, allora bisogna scegliere i modelli che permettono l’alloggio di una scheda sim. Nel caso dei **tablet, i prezzi con sim**, o meglio con alloggio sim incluso, lievitano leggermente rispetto a quelli senza. --- ### Cos’è la TARI sulla Prima Casa? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/tari-prima-casa Descrizione: Tutto quello che devi sapere sull’imposta comunale sui rifiuti TARI: ecco come si paga la tassa sui rifiuti e il loro smaltimento e quali sono i tempi. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Chi non paga la nuova tassa sui rifiuti](#chi-non-paga-la-nuova-tassa-sui-rifiuti) - [Quando va pagata la TARI](#quando-va-pagata-la-tari) - [Come si paga la TARI (dal 2014)](#come-si-paga-la-tari-dal-2014) La **TARI sulla prima casa** è la tassa sui rifiuti e il loro smaltimento, e deve essere pagata da tutti coloro che possiedono qualsiasi locale o area scoperta che sia potenzialmente in grado di produrre rifiuti. Infatti secondo le direttive fornite dal decreto sul federalismo municipale, questa norma impone a tutti i soggetti e compagnie che hanno case abitazioni, locali di commercio, aree coperte e scoperte in grado di creare rifiuti urbani a qualsiasi titolo, di versare tale imposta secondo specifiche modalità. ## Chi non paga la nuova tassa sui rifiuti Essendo quasi tutti coloro che hanno possedimenti che generano rifiuti a dover pagare **la TARI sulla prima casa**, è conveniente spiegare direttamente chi ne è esentato. Ci sono categorie di soggetti che non sono tenuti a versare l’imposta, che sono le medesime tipologie di esenzione dal tributo di Tarsu o Tia, che ora si rivolgono esclusivamente alle aree scoperte appartenenti a persone fisiche e società o altri soggetti che gestiscono rifiuti speciali che già si occupano dello smaltimento diretto, ma limitatamente a quella categoria di rifiuti. Altre esclusioni riguardano i locali o le aree non suscettibili di produrre rifiuti. ## Quando va pagata la TARI La scadenza è fissata solitamente per il mese di settembre, per cui se il modello non perviene nei primi giorni del mese, si consiglia di chiamare il comune. La base imponibile su cui va applicata la TARI deve essere presa dalla sola superficie calpestabile dello stabile al netto dei muri interni, dei pilastri e dei muri perimetrali, senza tenere conto dei locali alti meno di 1,5 mt., o dei locali tecnici, dei vani ascensori e dei locali per i contatori. Le scale interne sono calcolate secondo la proiezione orizzontale e non per la loro intera superficie. Per quanto riguarda le aree scoperte, la superficie viene calcolata dal perimetro interno delle stesse. Invece per i distributori di carburante, sono di regola soggetti a tariffa i locali, di conseguenza si considera l’area della proiezione al suolo della pensilina; nel caso in cui manchi, la superficie forfettaria su cui effettuare il calcolo è di 20 mq per colonnina di erogazione. ### Come si paga la TARI (dal 2014) Per il pagamento della TARI non c’è necessità di procedere ad alcun calcolo, infatti il comune invierà a casa il modulo per la TARI con il modello F24, da versare tramite conto online o in banca. Il Comune invia a casa di tutti i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione l’avviso di pagamento dell’imposta con i conteggi e il modello di pagamento. Il codice tributo che si deve utilizzare per l’acconto è 3944 ed il pagamento si può effettuare presso ogni sportello bancario, postale, presso i bancomat abilitati, o online tramite il sito www.agenziaentrate.gov.it presso il quale si compila anche il modello. Tasse come la TARI, la TASI ed altro vanno pagate anche nel caso in cui siano intervenuti danni alla vostra abitazione. Ecco perché è sempre consigliabile informarsi sui costi di un’[assicurazione per la propria casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) in casi di furto, incendio o danni altri. Pochi euro al mese potrebbero infatti mettere al riparo da tante brutte sorprese. --- ### Tasi: Cos’è e Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/tasi-cosa-e-come-funziona Descrizione: Che cos’è la Tasi, cosa bisogna fare per pagarla, cosa succede se non viene pagata e come funziona per la prima casa. Cosa devi sapere sull’argomento. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-12-17 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Chi deve pagare la Tasi](#chi-deve-pagare-la-tasi) - [Come Calcolare la Tasi](#come-calcolare-la-tasi) - [Quando pagare la Tasi](#quando-pagare-la-tasi) - [Chi è esente da Tasi](#chi-esente-da-tasi) - [Riduzioni Tasi stabilite dal Comune](#riduzioni-tasi-stabilite-dal-comune) Il Tributo per i Servizi Indivisibili, meglio conosciuta come **Tasi** è una tassa che insieme all’Imu (Imposta Municipale Unica) e alla Tari (Tassa sui Rifiuti) va a completare l’Imposta Unica Comunale. Istituita dalla legge 147/2013 (legge di Stabilità 2014), poi modificata dalla legge 208/2015 (legge di Stabilità 2016) la Tasi riguarda i servizi comunali indivisibili, ossia quelli rivolti a tutta la comunità per i quali è impossibile stabilire una quantificazione su ogni singolo cittadino. Il gettito proveniente dalla Tasi va quindi a finanziare i costi di manutenzione ad esempio del verde pubblico, delle strade, l’arredo urbano, l’illuminazione pubblica e la polizia locale. La legge istitutiva stabilisce che ogni Comune interessato individui i servizi indivisibili finanziati dalla **Tasi**, dandone una indicazione analitica, su costi e servizi. In base quindi all’analisi di costi e servizi da finanziare, il Comune deve comunicare le aliquote Tasi approvate specificando non solo l’elenco dei servizi pagati con l’introito della tassa, ma anche il dettaglio delle somme destinate a ciascuno di questi. ## Chi deve pagare la Tasi Secondo la legge 147/2013 **a pagare la Tasi** sono tutti coloro che hanno fabbricati o aree edificabili, esclusi i terreni agricoli. Per i terreni agricoli infatti, spetta la stessa esenzione prevista per la prima abitazione in materia di Imu. A pagarla sono sia i possessori che i detentori, ossia è soggetto a Tasi anche chi è in possesso di un contratto di locazione o comodato. Prima dell’entrata in vigore della legge di Stabilità 2016, per ogni singolo immobile, il possessore pagava una quota tra il 70 e il 90 % a seconda di quanto stabiliva il regolamento comunale, mentre il restante 30 o 10 % veniva suddiviso tra i detentori. Con la legge 208/2015 è stata eliminata la quota tasi del detentore o inquilino, nel caso in cui l’immobile sia utilizzato come **abitazione principale**. **Non sono soggette a pagamento Tasi le abitazioni principali**, a meno che non siano immobili di lusso classificati come categorie catastali A/1, A/8 e A/9. ## Come Calcolare la Tasi **La Tasi viene calcolata sulla base imponibile della rendita catastale** dell’immobile in rapporto ai mesi di possesso e della quota detenuta. Per quanto riguarda il periodo di possesso, valgono le stesse regole stabilite per l’Imu: ad esempio in caso di possesso per almeno 15 giorni, si conta il mese intero. Gli affittuari pagano una quota compresa tra il 10 e il 30% a seconda di quanto stabilito dal regolamento comunale. **Per calcolare la Tasi**, bisogna partire dalla rendita catastale rivalutata del 5%, moltiplicando il risultato per il coefficiente stabilito dal tipo di immobile, quindi si applica l’aliquota comunale sottraendo se previste le detrazioni. Vista la particolare complessità del calcolo, in genere ci si affida ad un commercialista. I comuni possono applicare un’aliquota massima dello 0,8 per mille e ai sindaci è data la possibilità di stabilire la distribuzione della maggiorazione. La Tasi deve essere pagata con le aliquote stabilite nei 12 mesi precedenti alla data di pagamento dell’imposta. L’aliquota Tasi viene deliberata ogni anno dai Comuni e, ai fini del calcolo, può essere consultato il sito del Ministero dell’economia e delle finanze che pubblica gli aggiornamenti oppure direttamente sul sito del Comune dove la tasse deve essere pagata. ## Quando pagare la Tasi La **Tasi** va pagata entro il 16 giugno (acconto) e il 16 dicembre (saldo) di ogni anno. In alternativa può essere anche pagata in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ogni anno tramite modello F24 o tramite bollettino di conto corrente postale. Se il contribuente per qualsiasi motivo dovesse dimenticare di pagare la **Tasi**, è prevista la possibilità del ravvedimento operoso. Si tratta di una procedura concessa ai cittadini proprio al fine di permettere di regolarizzare eventuali versamenti mancanti ricorrendo ad una sanzione ridotta. ## Chi è esente da Tasi Sono **esenti dal pagamento Tasi**: - gli immobili dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e delle Comunità montane - gli immobili del Servizio Sanitario Nazionale (con destinazioni istituzionali); - fabbricati di particolari categorie catastali come stazioni per trasporto terrestre, marittimo ed aereo; - recinti chiusi per esigenze pubbliche; - fortificazioni e dipendenze; - fari, torri di uso pubblico, orologi comunali e fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti; - Cimiteri, sepolcri e tombe di famiglia - Fabbricati ad uso culturale; - Fabbricati appartenenti alla Santa Sede; - Edifici appartenenti a Nazioni estere o organizzazioni internazionali; - Fabbricati inagibili o comunque inabitabili. La legge di Stabilità 2016 ha stabilito che sono **escluse dalla Tasi anche tutte le abitazioni utilizzate come prima casa**. ## Riduzioni Tasi stabilite dal Comune Ogni Comune ha la facoltà di stabilire delle particolari **riduzioni** in merito a queste categorie: - Immobili con un unico occupante; - Immobili usate solo stagionalmente o comunque usate poco; - Immobili occupati da persone che risiedono per più di 6 mesi l’anno in altri paesi; - Fabbricati rurali ad uso abitativo. --- ### Tasi, di Cosa si Tratta URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/tasi-di-cosa-si-tratta Descrizione: Tutte le informazioni utili sulla Tasi:chi la deve pagare, chi è esonerato e il calcolo. Senza dimenticare il significato dell’acronimo Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Tasi significato](#tasi-significato) - [Tasi chi la paga](#tasi-chi-la-paga) - [Tasi: chi è esonerato dal pagamento o soggetto a riduzione delle tariffe](#tasi-chi-esonerato-dal-pagamento-o-soggetto-a-riduzione-delle-tariffe) - [Tasi prima casa](#tasi-prima-casa) - [Tasi calcolo](#tasi-calcolo) - [Come avviene il pagamento della Tasi](#come-avviene-il-pagamento-della-tasi) La **Tasi** (tassa sui servizi indivisibili) è un’imposta introdotta dalla legge di stabilità del 2014 che prevede il pagamento da parte di alcuni cittadini di servizi detti “indivisibili”che riguardano la collettività. Nello specifico si tratta della più recente forma di tassazione sulla casa. Inizialmente i cittadini soggetti al pagamento della **Tasi** erano sia i proprietari di immobili che gli affittuari. Questi ultimi dovevano versare una parte del totale che si aggirava tra il 10% ed il 30% in base a quanto previsto dal comune di residenza. Nel 2016, la legge sul pagamento della **Tasi** ha introdotto una modifica importante e valida tutt’oggi. Quest’ultima prevede l’esclusione tra i soggetti debitori degli affittuari che utilizzano l’immobile come abitazione principale. ## Tasi significato Come abbiamo detto all’inizio l’acronimo **Tasi** sta per **tassa sui servizi indivisibili**. Ma andiamo a vedere nello specifico cosa sono i servizi indivisibili. I servizi indivisibili sono i servizi forniti dai comuni indistintamente a tutti i cittadini. Non si può misurarne l’utilità o l’erogazione specifica per singolo cittadino. Si distinguono dai servizi divisibili che vengono forniti precisamente a chi ne fa richiesta. Rientrano fra i servizi indivisibili: la manutenzione delle strade e dei giardini pubblici, l’illuminazione pubblica, l’anagrafe, la pubblica sicurezza, la tutela del patrimonio artistico, i servizi socio assistenziali, i servizi di protezione civile, i servizi cimiteriali. Sono invece servizi divisibili, il rilascio di certificati, gli asili, il trasporto scolastico, le domande. ## Tasi chi la paga Devono pagare la **Tasi** i possessori ed i detentori di fabbricati o aree edificabili, i proprietari o i locatari di negozi, uffici o immobili d’impresa, i proprietari di case che non vengono utilizzate come abitazioni principali. Fra questi ultimi rientrano coloro che posseggono immobili concessi in locazione. Sempre più spesso i soggetti che fanno questa scelta mettono in preventivo sia la spesa sulla **Tasi** che quella sull’assicurazione affitto. Questa mette il locatore in condizioni di affittare il proprio immobile in totale tranquillità e di essere rimborsato da eventuali danni provocati all’immobile. Restando in tema “affitti”, la **Tasi** deve essere pagata da locatari e locatori nel caso in cui l’immobile non rappresenti l’abitazione principale dell’affittuario. In questo caso è il comune a scegliere la quota parte della tariffa da applicare al locatario che di solito può variare dal 10% al 30%. La dichiarazione della **Tasi** per chi sottoscrive un contratto di locazione è obbligatoria. Chi prende in affitto un immobile deve necessariamente presentare la domanda entro il 30 giugno successivo all’entrata in possesso della casa. ## Tasi: chi è esonerato dal pagamento o soggetto a riduzione delle tariffe Generalmente non sono soggetti, al pagamento della tassa sui servizi indivisibili le prime case, le abitazioni ad uso stagionale, i terreni non edificabili, le abitazioni occupate da soggetti che risiedono all’estero per oltre sei mesi l’anno, la casa coniugale assegnata ad uno dei due coniugi, i fabbricati e gli alloggi sociali, i fabbricati rurali ad uso abitativo, le abitazioni con un solo abitante. L’applicazione dell’esenzione in questo caso è a discrezione del comune. Potrebbe anche accadere che quest’ultimo non li escluda completamente dal pagamento ma applichi delle riduzioni di tariffe. ## Tasi prima casa Sono soggetti al pagamento della **Tasi** i possessori di immobili rientranti nella categoria delle case di lusso anche se si tratta di prime case. Per chi è proprietario di una casa di lusso è consigliabile mettere in conto, oltre alla spesa obbligatoria della **Tasi** anche quella di un’[assicurazione sulla casa](/approfondimenti/assicurazione-rc-casa-proprietario). Quest’ultima aiuta il proprietario a proteggere l’immobile da eventuali furti e rapine a cui le case di lusso sono soggette. ## Tasi calcolo Il calcolo della **Tasi** non è un’operazione semplice, è consigliabile dunque rivolgersi sempre ad un commercialista o ad un operatore del settore. Per calcolare la **Tasi** è necessario moltiplicare la base imponibile per l’aliquota fissata dal comune in cui si trova l’immobile. L’aliquota **Tasi** viene deliberata ogni anno dai comuni e può essere consultata sul sito del Ministero dell’economia e delle finanze. L’aliquota fissata per tutti gli immobili è dell’1% ma è a discrezione del singolo comune decidere di ridurla. Per quanto riguarda il calcolo della base imponibile, quest’ultimo è dato dalla rendita catastale (indicata nel rogito o nel contratto d’affitto dell’immobile) a cui viene aggiunto una percentuale del 5%. Il risultato deve essere, poi, moltiplicato per il coefficiente previsto dal decreto legge 201 del 2011 per la categoria catastale di riferimento. ## Come avviene il pagamento della Tasi Il **pagamento della tassa sui servizi indivisibili **può avvenire attraverso un conto corrente postale oppure per mezzo del modello F24. Nel caso in cui i possessori degli immobili sono più di un soggetto, il pagamento deve essere effettuato tramite unico adempimento dell’attribuzione tributaria. Se il contribuente per un motivo o per un altro non dovesse pagare la **Tasi** entro la data stabilita può usufruire dello strumento del ravvedimento operoso. Si tratta di una procedura concessa ai cittadini per regolarizzare i mancati versamenti dei tributi attraverso una sanzione dimezzata. --- ### Cos’è la TASI sulla Prima Casa? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/tasi-prima-casa Descrizione: Ecco tutto quello che devi sapere sulla TASI sulla prima casa: la tassa sui servizi indivisibili comunali; cos’è, come si paga e in che cosa consiste Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [In cosa consiste la TASI sulla prima casa?](#in-cosa-consiste-la-tasi-sulla-prima-casa) - [Perché una tassa sui servizi indivisibili?](#perch-una-tassa-sui-servizi-indivisibili) - [Chi non deve pagare la TASI sulla prima casa?](#chi-non-deve-pagare-la-tasi-sulla-prima-casa) - [Quanto costa la TASI?](#quanto-costa-la-tasi) Ebbene si, la **TASI sulla prima casa** non è altro che una tassa che è stata introdotta con la legge di stabilità del 2014. Si parla di una nuova spesa per i cittadini, che come l’acronimo suggerisce, è da versarsi annualmente in qualità di Tassa sui Servizi Indivisibili. La TASI sulla prima casa riguarda i servizi comunali che si impiegano per la collettività e la manutenzione del proprio ambiente, come ad esempio il servizio di ristrutturazione stradale o l’illuminazione comunale. ## In cosa consiste la TASI sulla prima casa? Quando è stata introdotta, la TASI portava la novità di considerare come soggetti debitori, e quindi paganti, anche gli affittuari di fabbricati e palazzi presenti nel territorio di pertinenza, ma anche di aree scoperte e terreni edificabili. Quindi non solo il proprietario, ma chiunque abitasse il territorio comunale doveva versare una parte del totale compresa fra il 10% ed il 30%, in base alle direttive stabilite dal proprio Comune di residenza. Il cambiamento c’è stato con la Legge di Stabilità del 2016, a seguito del quale è stata eliminata la quota TASI a carico dei semplici occupanti, anche nel caso in cui l’immobile di residenza sia da loro utilizzato come abitazione principale. ## Perché una tassa sui servizi indivisibili? I servizi indivisibili sono tutte le attività dei Comuni offerte alla società che non siano a domanda individuale, dall’illuminazione pubblica alla sicurezza, dalla manutenzione delle strade all’anagrafe ecc. La **TASI sulla prima casa** deve quindi essere pagata da tutti coloro che possiedono o detengono edifici e aree edificabili, quindi non terreni agricoli o abitazioni principali, ad esclusione degli immobili di lusso, classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. ### Chi non deve pagare la TASI sulla prima casa? L’articolo 52 del decreto legislativo del 15 dicembre 1997 n. 446 dichiara che oltre a chi non abbia immobili di lusso, ci sono altre esclusioni per il relativo pagamento: - abitazioni con un solo occupante; - abitazioni con uso stagionale o discontinuo; - terreni agricoli, o in ogni caso non edificabili; - locali e aree scoperte ad uso stagionale o ad uso non continuativo; - abitazioni occupate da persone che vivono per più di sei mesi ogni anno all’estero; ### Quanto costa la TASI? L’aliquota della TASI è stabilita dai regolamenti comunali e può andare da un minimo all’1 per mille, fino al 2,5 per mille sulle prime case delle categorie A1, A8, A9. Il limite massimo che si possa raggiungere è del 6 per mille. Per le altre tipologie di immobili le aliquote potranno raggiungere il massimo valore del 10,6 per mille. Ogni ente comunale può stabilire autonomamente le proprie aliquote, quindi per verificare l’importo corretto è preferibile rivolgersi presso il Comune di residenza. Il pagamento potrà essere effettuato tramite c/c postale oppure con il modello F24. Va infine sottolineato che è sempre consigliabile [assicurare la propria casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) al di là della relativa tassazione e del suo valore, per evitare di supplire ad ulteriori carichi economici dovuti ad eventi non previsti. --- ### Come fare il calcolo della tassazione del tuo TFR URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/tassazione-tfr Descrizione: Scopri come funziona la tassazione del tfr in busta paga; tutte le novità del 2017 e le informazioni utili per calcolo e aliquote. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il calcolo della tassazione Tfr in busta paga](#il-calcolo-della-tassazione-tfr-in-busta-paga) - [La Tassazione TFR delle colf](#la-tassazione-tfr-delle-colf) Il **TFR**, trattamento di fine rapporto, più conosciuto con il nome di liquidazione, è soggetto ad una **tassazione** che prevede il calcolo del reddito annuale di riferimento e dell’aliquota Irpef collegata. In sostanza, **il TFR complessivo si calcola **dividendo l’importo che abbiamo ottenuto per il numero di anni presi come base di calcolo. A questo punto sarà necessario applicare l’aliquota Irpef media sulla base degli scaglioni Irpef. Il TFR da liquidare sarà dunque il risultato del TFR lordo al netto delle anticipazioni e dell’imposta. ## Il calcolo della tassazione Tfr in busta paga Secondo la legge di stabilità del 2015 è possibile ottenere un anticipo del TFR in busta paga perdendoci qualcosa in termini di liquidità. **Il TFR ottenuto in liquidazione vede applicata una tassazione separata** che corrisponde all’aliquota Irpef media degli ultimi 5 anni di lavoro. Il TFR in busta paga invece riceve una tassazione diversa che, per i lavoratori che percepiscono meno di 15.000 euro l’anno è fissata al 23%, per coloro che percepiscono tra i 15.000 e i 28.000 euro l’anno è fissata al 27%, mentre per coloro i quali percepiscono uno stipendio superiore, i primi 28.000 euro sono tassati al 27%, l’eccedenza fino a 55.000 euro è tassata al 38%, l’eccedenza fino a 75.000 euro è tassata al 41% e quella al di sopra dei 75.000 euro è tassata al 43%. Entrando più nel dettaglio con un esempio pratico, per il calcolo andrà moltiplicato il TFR lordo per 12 e poi diviso il tutto per il numero di anni di lavoro. Se ad esempio il nostro TFR lordo ammonta a 40.000 euro e abbiamo lavorato per 20 anni, il risultato sarà (40.000x12) / 20, quindi 32.000 euro. Successivamente va individuato lo scaglione Irpef che, in questo caso, è quello che va dai 28.000 ai 55.000 euro. Calcolare l’imposta a questo punto è semplice, dovremo pagare il 27% dei primi 28.000 euro e il 38% sui restanti 4000 euro, di conseguenza la tassazione sul nostro TFR ammonterà a 8.840 euro i quali andranno sottratti al TFR lordo che, in questo caso era di 42.000 euro. Il TFR che quindi andremo a percepire ammonterà a 31.160 euro. ## La Tassazione TFR delle colf Per quanto riguarda la** tassazione del TFR **delle** colf **e delle collaboratrici domestiche, va sottolineato che questa differisce in maniera sostanziale rispetto a quella applicata alla tipologia di reddito dei lavoratori subordinati cui, in linea teorica, i lavori domestici farebbero parte. I collaboratori domestici infatti non hanno un datore di lavoro vero e proprio che agisce come sostituto di imposta che possa trattenere mensilmente le ritenute d’acconto sulle retribuzioni erogate, pertanto la retribuzione annuale di un collaboratore domestico andrà indicata nel quadro RD del modello UNICO al netto delle detrazioni per lavoro dipendente e carichi di famiglia spettanti. Se siete un [capofamiglia](/casa-famiglia/assicurazione-capofamiglia) e avete una collaboratrice domestica, si consiglia di stipulare un’apposita polizza che possa tutelarvi in ogni circostanza anche con richieste di risarcimento per piccoli inconvenienti. --- ### Tasse Airbnb: Come Funziona la Cedolare Secca URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/tasse-airbnb-cedolare-secca Descrizione: Se stai pensando di affidare la tua seconda casa ad Airbnb scopri tutte le novità riguardo le tasse e contributi in materia di affitti brevi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [ Airbnb: quali sono le tasse per chi affitta?](#airbnb-quali-sono-le-tasse-per-chi-affitta) - [Il pagamento delle tasse di soggiorno con Airbnb](#il-pagamento-delle-tasse-di-soggiorno-con-airbnb) Sono sempre più numerosi gli italiani che si affidano ad **Airbnb** per programmare una vacanza o un weekend nelle località turistiche più gettonate, sperando di spuntare prezzi più vantaggiosi per le **prenotazioni last minute** e non solo. I portali di intermediazione sul modello di Airbnb fanno una concorrenza sempre più spietata agli operatori tradizionali, come alberghi e **bed&breakfast** regolarmente registrati. Fino a poco tempo fa, questo avveniva anche grazie alla maggiore facilità di evadere il fisco: un fenomeno molto diffuso cui la normativa ha recentemente deciso di porre freno. Quali sono gli obblighi per chi sceglie di affittare la propria casa attraverso la popolare community e le** tasse Airbnb **da mettere in preventivo? Le nuove norme sulle **locazioni brevi** – ovvero, relative ai contratti di affitto di durata non superiore ai 30 giorni – prevedono per **Airbnb la tassa cedolare secca**, ovvero un’imposta pari al **21%**. Quest’ultima va obbligatoriamente applicata ai contratti stipulati a partire dal **1° giugno 2017** e si riferisce all’importo lordo derivante dal contratto. A trattenere la ritenuta sarà direttamente l’intermediario, una regola che si applica anche agli altri portali di** affitto online** e alle **agenzie immobiliari**. Se il proprietario opta per la cedolare secca, la ritenuta avverrà a titolo di imposta e non di **acconto**, come avviene invece nel caso l’importo ricada nel **conteggio Irpef**. ## Airbnb: quali sono le tasse per chi affitta? La normativa comprende nella definizione di “locazione breve” i **contratti di locazione** che prevedano anche la fornitura di **servizi di biancheria** e di **pulizia** dei locali. Se vengono prestati dei servizi aggiuntivi, l’affitto potrebbe ricadere nel perimetro dell’**attività alberghiera **con tutti gli obblighi che ne derivano. Attenzione quindi a distinguere tra i contratti di locazione tra privati e tra quelli ascrivibili a una vera e propria attività di impresa. Chi opta per la **cedolare secca Airbnb** dovrà comunicare questa scelta all’**Agenzia delle Entrate**. Diversamente i proventi dell’affitto saranno assoggettati all’**Irpef** con aliquota minima pari al **23%**. Alla sottoscrizione di un nuovo contratto, gli intermediari come Airbnb saranno tenuti a inviare opportuna comunicazione all’agenzia delle Entrate. ## Il pagamento delle tasse di soggiorno con Airbnb Un discorso a parte riguarda la **responsabilità civile verso terzi** e la possibilità di sottoscrivere una [polizza assicurazione casa online](/casa-famiglia/assicurazione-casa), nonché la riscossione della **tassa di soggiorno**. A seconda della località varia anche l’ammontare di quest’ultima imposta. In alcuni casi la tassa dovrà essere presa in gestione dall’host, ovvero dal proprietario dell’alloggio. In questa eventualità, la **tassa di soggiorno Airbnb** potrà essere inclusa in un’**offerta speciale **o richiesta direttamente all’ospite al momento del suo arrivo. In particolari località sarà invece Airbnb a farsi direttamente carico della riscossione. --- ### Telegram Messenger, il sistema di messaggistica sincronizzato URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/telegram-messenger Descrizione: Scopri come funziona Telegram Messenger, il nuovo sistema per la messaggistica istantanea sincronizzata con tutti i tuoi dispositivi. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funziona Telegram Messenger](#come-funziona-telegram-messenger) - [Telegram Messenger per essere sempre sincronizzato](#telegram-messenger-per-essere-sempre-sincronizzato) Alzi la mano chi non conosce WhatsApp. Se non siete degli ultra ottuagenari poco avvezzi all’uso della tecnologia o non siete degli asceti nepalesi, sicuramente avrete sentito parlare ed utilizzate magari giornalmente il client di messaggistica istantanea più famoso dell’ultimo decennio. Ora, però, alzi la mano chi non conosce **Telegram** **Messenger**. Qui le mani alzate aumentano, difatti, **Telegram Messenger**, la prima vera alternativa a WhatsApp è, purtroppo, molto meno conosciuto anche se, numeri alla mano, è un’app migliore sotto quasi tutti i punti di vista. ## Come funziona Telegram Messenger **Telegram** **Messenger** è un client di messaggistica istantaneo alla stregua del più famoso WhatsApp che, però, possiede grandi qualità sia dal punto di vista della tutela della privacy che dal punto di vista dell’usabilità. In primis va segnalato che comunicando via **Telegram** non comunicheremo a nessun utente il nostro numero di telefono personale, in quanto, al contrario di WhatsApp, **Telegram** è un'app che necessita di un login tramite numero di telefono che, però, rimane sempre oscurato e viene sostituito da un nome utente personalizzato. Le conversazioni che avvengono tramite **Telegram** **Messenger** sono protette da avanzati protocolli di crittografia e l’app consente inoltre di poter effettuare conversazioni segrete che si “autodistruggono” dopo un determinato periodo di tempo. L’app possiede, inoltre, anche una serie di funzionalità che sull’alter ego più famoso sono assenti o ancora in uno stato embrionale, come la possibilità di condividere con i nostri contatti Stickers e GIF animate o la creazione di gruppi di chat o “supergruppi” fino a 10.000 utenti tramite i quali si possono creare canali informativi molto utili per le communities. ## Telegram Messenger per essere sempre sincronizzato **Telegram** **Messenger** lavora indipendentemente su qualsiasi dispositivo rimanendo però sincronizzato perfettamente. Loggando lo stesso account dal vostro smartphone, tablet o PC, potrete sempre avere a portata di mano le vostre conversazioni. La versione PC inoltre, **Telegram** **Messenger** **Web**, non ha bisogno, al contrario di WhatsApp di essere connessa alla stessa rete del vostro smartphone. Inoltre, la una graditissima funzionalità è quella che prevede il salvataggio automatico in cloud dei vostri backup, comprese immagini, file audio, GIF, conversazioni, senza dunque che ci sia la necessità di salvare il backup per poi riuscire a recuperare tutto in caso di cambio di dispositivo o formattazione. Nonostante non faccia certamente registrare i numeri di WhatsApp, Telegram Messenger sta crescendo a dismisura facendo registrare un numero sempre maggiore di utenti attivi giornalmente. Se poi utilizzate quotidianamente [apparecchiature elettroniche](/business/assicurazione-elettronica), consigliamo sempre di stipulare un’apposita polizza che possa mettervi al riparo da qualsiasi brutta sorpresa. --- ### Il tetto Ventilato: Scopri la sua Efficienza URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/tetto-ventilato-ridurre-consumi Descrizione: Perché costruire un’abitazione con un tetto ventilato: dal risparmio energetico alla sostenibilità ambientale, scopri tutti i vantaggi. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [In cosa consiste un tetto ventilato](#in-cosa-consiste-un-tetto-ventilato) - [I costi di un tetto ventilato](#i-costi-di-un-tetto-ventilato) Perché costruire un **tetto ventilato** per la propria abitazione. Rendere la nostra casa più efficiente ed ecosostenibile dovrebbe essere, e fortunatamente è per molti di noi, una priorità assoluta. Il risparmio energetico garantito da piccoli e grandi accorgimenti porta inevitabilmente sul medio / lungo termine a vantaggi economici non indifferenti e farsi spaventare da una spesa iniziale può essere un errore, dato che nella stragrande maggioranza dei casi, la spesa iniziale, per quanto esosa, viene ammortizzata dal risparmio energetico in davvero poco tempo. Dotarsi di un **tetto ventilato **comporta numerosi **vantaggi**: dal risparmio energetico alla salvaguardia dell'ambiente, senza contare che questo tipo di copertura non è soggetta a strutture predeterminate, come accade per la copertura in cemento armato. Un** tetto ventilato** **in legno** quindi, può essere sia funzionale che bello da vedere. ## In cosa consiste un tetto ventilato Ma entriamo nel dettaglio, cos'è un** tetto ventilato**? E qual è il suo costo? Il tetto ventilato consente a rendere l'ambiente domestico assolutamente più efficiente dal punto di vista energetico abbattendo gli sprechi e accumulando ciò che è stato generato in eccedenza. La **stratigrafia** di un **tetto ventilato** prevede uno strato isolante che alterna materiali particolari e intercapedini piene d'aria in grado di isolare termicamente l'ambiente interno dall'esterno, tenendo quindi fuori dall'abitazione il freddo in inverno, e il caldo d'estate, oltre all'umidità che consentiranno di non dover ricorrere a impianti di riscaldamento e raffreddamento. Questo si tradurrà in un abbattimento delle immissioni nell'ambiente e nei costi in bolletta i quali sono stimati in circa duemila euro all'anno. ## I costi di un tetto ventilato Dotarsi di un **tetto ventilato** è possibile già in fase di progettazione di una casa, basta affidarsi a professionisti qualificati che potranno costruire il vostro tetto ventilato con materiali ad hoc in grado di ridurre i consumi e l'impatto ambientale. Tendenzialmente il materiale prescelto per la costruzione di un **tetto ventilato** è il **legno**, materiale notoriamente ad impatto ambientale bassissimo, specie se il materiale possiede una provenienza etica certificata. Per quanto riguarda il **costo **di un** tetto ventilato**, ovviamente questo è variabile in base ai materiali utilizzati per la copertura e di isolamento. Certamente un **tetto ventilato** avrà costi superiori a quelli di un tetto normale ma questi costi verranno poi giustificati, come già detto, dal risparmio sul lungo termine. Come potrete comprendere i prezzi non possono essere univoci, oscilleranno quindi, in linea di massima, dai 90 ai 150 euro al metro quadro, costi quindi abbastanza esosi. In ogni caso la legge prevede l’opportunità di ottenere detrazioni per la costruzione di un **tetto ventilato** che possono arrivare, in base a diversi fattori, fino al 65% del costo totale. Non ultimo, non dimenticate mai di informarvi anche riguardo una [assicurazione casa online](/casa-famiglia/assicurazione-casa) che possa mettervi al riparo da brutte sorprese. --- ### Guida all’Assicurazione Affitto e alle Tipologie di Affitto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/tipologie-affitto-assicurazione-affitto Descrizione: Guida sull'assicurazione per casa in affitto, quali sono le tipologie di affitto, come funzionano, scopri chi deve pagare l'assicurazione e quali sono i vantaggi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-11-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione affitto: Cos’è e Come Funziona](#assicurazione-affitto-cos-e-come-funziona) - [Assicurazione Affitto: Vantaggi](#assicurazione-affitto-vantaggi) - [Assicurazione Affitto: chi deve pagare?](#assicurazione-affitto-chi-deve-pagare) - [Tipologie di affitto](#tipologie-di-affitto) - [Affitto con Riscatto](#affitto-con-riscatto) - [Decreto Casa Renzi](#decreto-casa-renzi) - [Affitto con riscatto: Cos’è e Come Funziona](#affitto-con-riscatto-cos-e-come-funziona) - [Normativa Attuale](#normativa-attuale) - [ Come si Calcola il Canone Mensile](#come-si-calcola-il-canone-mensile) - [Esempio di Contratto](#esempio-di-contratto) - [Vantaggi per il venditore](#vantaggi-per-il-venditore) - [Vantaggi per l’acquirente](#vantaggi-per-l-acquirente) - [Caso di rinuncia all’acquisto finale](#caso-di-rinuncia-all-acquisto-finale) - [Rischi Acquirente nel Preliminare con Opzione di Acquisto](#rischi-acquirente-nel-preliminare-con-opzione-di-acquisto) - [Regime IVA](#regime-iva) - [Adempimenti Fiscali](#adempimenti-fiscali) L’**assicurazione affitto**, destinata a proprietari e inquilini, può attualmente essere considerata la soluzione più idonea, efficiente e versatile per **proteggere il proprio investimento immobiliare tutelandosi dal rischio di morosità e ritardi nei pagamenti, danni all’abitazione ed eventuale sostenimento di spese legali in caso di avvio di una causa**. Si parla di **un prodotto sempre più richiesto**, in fase di continua evoluzione e costante adeguamento agli scenari del mercato. Anche se oggi si assiste a una leggera flessione dei casi di sfratto, arrivati tra il 2008 e il 2014 a crescere quasi del 48%, le cifre attestano il verificarsi di uno sfratto ogni 399 famiglie, in minima parte dovuto a necessità del locatore o conclusa locazione e quasi sempre conseguenza di morosità o altre cause. Proprio in risposta all’evidente diffondersi del fenomeno, sono nate **formule di tutela degli affitti da parte delle compagnie di assicurazione** che propongono **soluzioni sempre più ricche, specifiche e diversificate,** da valutare e scegliere sulla base di contesti e necessità personali. L’assicurazione affitto può essere sottoscritta sia dal proprietario sia dall’inquilino, può prevedere estensioni come incendio, scoppio per fuga di gas o furto, copre spese di riparazione, responsabilità civile e danni causati o subiti da terzi e alle loro proprietà. Il decreto legge n. 59 del 2012 ha stabilito disposizioni mirate a rendere l’assicurazione casa obbligatoria. Sebbene tale decreto sia stato convertito in legge 100/2012, non ha mantenuto l’obbligatorietà per la copertura assicurativa sulla casa in affitto. Formule assicurative obbligatorie sono invece richieste in modo ormai consueto dagli istituti bancari all’erogazione di mutui per l’acquisto di immobili e in alcuni casi, da particolari statuti condominiali. In questa guida verranno analizzate **caratteristiche, scopi e vantaggi relativi all’assicurazione affitto**, e sarà fornita una panoramica quanto più possibile esaustiva sui diversi tipi di affitto, in particolare su quello transitorio e con riscatto, in forte aumento su tutto il territorio e idonei alla stipula di formule assicurative *ad hoc. * ## Assicurazione affitto: Cos’è e Come Funziona Tra le diverse proposte di assicurazioni sulla casa, l’**assicurazione affitto** è una particolare polizza rivolta ai proprietari di immobili ad uso abitativo su cui verta un contratto di locazione. In particolare, tale polizza fornisce al cliente un servizio di **garanzia affitto** nel caso di problematiche inerenti il pagamento del canone mensile, o altre spese a carico dell’affittuario. L’assicurazione affitto costituisce uno strumento serio, efficace e affidabile per tutelare il proprio investimento immobiliare da eventuali **danni all’abitazione da parte dell’inquilino, morosità e ritardo nei pagamenti del canone di locazione**. Diversamente dalla cauzione, l’assicurazione affitto prevede molte più casistiche e viene stipulata tenendo conto delle effettive necessità del richiedente, risultando quindi decisamente più aderente alle sue esigenze specifiche. Al momento della richiesta di una polizza affitto, la compagnia di assicurazioni prende in esame il **grado di affidabilità dell’inquilino**, facendosene garante tramite fideiussione, stabilisce il **livello di rischio** a cui si incorre e in base ad esso il premio da corrispondere. Nel caso emerga una qualsiasi delle problematiche coperte dall’assicurazione, il proprietario è tenuto esclusivamente a inoltrare la richiesta di risarcimento. Il suo iter è quindi breve e volto ad ottenere con la massima semplicità il rimborso per il danno subito. ## Assicurazione Affitto: Vantaggi **Vantaggi per il proprietario. **Certezza del **recupero dei canoni non versati**, entro i massimali fissati nel contratto. Può capitare che nel corso degli anni, l’affittuario non versi uno o più canoni di locazione, non corrisponda le spese condominiali concordate o arrechi danni all’immobile. Il proprietario, in questi casi opta per lo sfratto, tentando in ogni modo di recuperare l’immobile, e sostenendo costi onerosi per le spese necessarie. L’assicurazione affitto, nel caso si verifichino le situazioni indicate, supporta il proprietario dell’immobile rimborsando, entro i massimali previsti, i canoni non pagati, l’importo degli eventuali danni provocati all’immobile e le spese legali affrontate per la procedura di sfratto. **Vantaggi per l’inquilino. **Un’ottima **alternativa al versamento di mensilità anticipate**. Al momento della firma di un contratto di affitto, di solito l’inquilino versa al proprietario una somma di denaro come cauzione. La cauzione ha lo scopo di essere utilizzata dal proprietario per coprire le spese di eventuali danni all’immobile o mensilità non corrisposte. Per legge, la cauzione non può superare la cifra corrispondente ai tre mesi di canone e quindi, in caso di problema effettivo, risulta spesso non sufficiente. L’inquilino, con l’assicurazione affitto, può offrire al proprietario maggiore affidabilità nella locazione dell’immobile ed evitare il versamento della cauzione garantendosi più sicurezza. ## Assicurazione Affitto: chi deve pagare? Sia il proprietario dell’immobile, sia l’inquilino affittuario possono trarre benefici e vantaggi stipulando una polizza di assicurazione affitto. Il primo passo da compiere è **capire come va formulata la polizza** e **chi è il principale interessato alla protezione dei beni da tutelare**. Se è il proprietario dell’immobile a voler assicurare la propria abitazione e all’occorrenza estendere la protezione anche ai beni in essa contenuti, sarà lui a stipularla. Se è l’inquilino il più interessato a voler evitare un futuro eventuale rimborso di possibili danni arrecati all’interno dell’abitazione ad altre persone e ai loro beni o alla casa stessa presa in affitto, la stipula dell’assicurazione è a suo carico e gli garantisce la sicurezza di poter restituire l’immobile al proprietario, al termine del contratto di locazione, nelle condizioni esatte in cui lo ha ricevuto. Per riepilogare, a chi spetta optare per un’assicurazione affitto? Come **proprietario dell’immobile, se vuoi assicurare la casa in affitto e tutelare i beni in essa presenti** sarai tu a pagare la polizza. Come **inquilino, invece, se hai intenzione di tutelare i beni presenti nella casa ed evitare di dover rimborsare eventuali danni causati a persone o cose** dovrai sottoscriverla e pagarla a tuo nome. ## Tipologie di affitto - I **contratti di locazione ad uso transitorio **possono essere stipulati da proprietari di un immobile ad uso abitativo per periodi di tempo che vanno da un minimo di 1 mese a un massimo di 18 mesi. Questo tipo di contratto soddisfa l’esigenza di chi si trova a trascorrere qualche mese fuori della città di residenza, come studenti universitari o post-universitari. Tale formula di contratto, la cui durata minima e massima è stabilita dalla legge, non prevede **l’affitto di case per le vacanze**, ma si adatta ad altri tipi di soggiorno breve. L'intervallo di durata di questi contratti è definito per legge e i** contratti transitori non possono essere rinnovati.** - L’**affitto con riscatto **è una locazione con patto di futura vendita dell’immobile secondo la formula *rent to buy*. Con questa particolare tipologia contrattuale si stipula un contratto tra proprietario dell’immobile e privato per cui l’immobile viene affittato per un determinato periodo allo scadere del quale il locatore acquisisce il diritto o l’opzione di acquistarlo. Il prezzo pattuito per l’acquisto al momento del contratto corrisponde alla differenza tra il prezzo totale dell’immobile e i canoni di locazione versati dall’inquilino. L’affitto con riscatto prevede almeno tre opzioni diverse. **1. Affitto casa a riscatto con patto di futura vendita.** Questo contratto prevede la possibilità per il compratore di saldare il prezzo totale della casa concordato in fase di accordo iniziale e prevede due contratti giuridicamente diversi ma collegati. Il primo è quello di locazione con cui le parti effettuano la registrazione del contratto con modello RLI stabilendone durata e canone. Il secondo è il contratto preliminare che può essere a sua volta unilaterale o bilaterale. Nel caso di contratto preliminare unilaterale il venditore si impegna a rispettare l’obbligo di vendere l’immobile mentre il compratore può scegliere se effettuare o meno l’acquisto a contratto terminato. Nel caso di contratto preliminare bilaterale, sia il venditore sia il compratore sono tenuti a rispettare il patto di vendita e acquisto. L’effetto traslativo avviene in sede di contratto definitivo di acquisto e non alla stipula del contratto di locazione. **2.** **Affitto casa a riscatto con stipula di contratto di vendita patto di riservato dominio. **Questo specifico contratto prevede una locazione a patto che, al termine della stessa, se sia stato effettuato regolarmente il versamento di tutti i canoni prestabiliti, la proprietà del bene viene trasferita al locatore. L’effetto traslativo è automatico contestualmente al saldo dell’ultima rata del prezzo pattuito. **3.** **Affitto casa a riscatto contratto di locazione con opzione di acquisto. **Questo contratto prevede di poter attribuire al conduttore il diritto di acquistare il bene a un prezzo prefissato rispetto al quale vanno sottratte le rate del canone già corrisposte. L’effetto traslativo si compie all’accettazione della proposta presente nell’opzione di acquisto. * * ### Affitto con Riscatto L’affitto con riscatto è una **formula di locazione con** **patto di futura vendita dell’immobile**. Il contratto stipulato tra il proprietario dell’immobile e il locatario prevede che quest’ultimo acquisisca il diritto di acquistare l’immobile dopo un determinato periodo, in genere da 2 a 5 anni. Durante tale arco temporale, l’affittuario paga un canone mensile di locazione maggiorato rispetto alla media del mercato ma con l’opzione della futura vendita. **Parte del canone versato copre una percentuale del prezzo di acquisto dell’immobile **stabilito nel contratto. L’inquilino beneficia dell’opportunità di pagare in più rate la casa scelta senza che i canoni corrisposti risultino a fondo perduto. Di seguito caratteristiche specifiche, vantaggi svantaggi e rischi. ### Decreto Casa Renzi Il decreto Casa Renzi è stato concepito per favorire l’accesso alla proprietà da parte dei cittadini, agevolando l’acquisto di immobili anche in un momento di crisi economica profonda, in cui le famiglie risultano duramente colpite. In base alle norme disciplinate da tale decreto, gli affitti a riscatto, trascorsi almeno sette anni dalla stipula del contratto di locazione, offrono essenzialmente due vantaggi: - l’**IVA**, imposta a chi acquista e dovuta al venditore per poi essere destinata allo Stato, viene versata solo **al momento effettivo del riscatto** e quindi dell’acquisto vero e proprio dell’immobile e non a quello della stipula del contratto di locazione; - **tassazione Ires e Irap sui corrispettivi delle cessioni**, da parte di chi vende, vengono **imposte alla data del riscatto**. Il decreto casa Renzi ha definito in modo più dettagliato l’affitto con riscatto in *rent to buy* con il Decreto Sblocca Italia Dl 133/2014 che ha previsto modalità di applicazione e tutele maggiori sia per i contribuenti sia per gli intermediari immobiliari. Rispetto a quanto accadeva in precedenza, attualmente questa particolare formula di contratto immobiliare è regolamentata con l’**obbligo di trascrizione nei registri immobiliari** ai sensi dell’articolo 2645 bis del codice civile, secondo la stessa procedura necessaria al contratto preliminare di vendita. ### Affitto con riscatto: Cos’è e Come Funziona L’affitto con riscatto in base alla formula del *rent to buy* immobiliare inserita nel Decreto Sblocca Italia funziona come un tradizionale contratto di locazione in cui l’inquilino paga un canone di affitto al locatore. La differenza rispetto al classico contratto di affitto è che, alla fine del periodo contrattuale, di una durata stabilita da entrambe le parti, l’affittuario acquista l’immobile al prezzo fissato in fase di stipulazione del contratto, sottraendo dal costo totale la cifra già corrisposta mensilmente insieme al canone di locazione. **Per avere effettivo valore legale, il contratto di affitto con riscatto va trascritto nei registri immobiliari.** Questo passaggio attribuisce alla trascrizione il valore di una prenotazione dell’acquisto dell’immobile, impedendo agli eventuali creditori del venditore di iscrivere un’ipoteca sull’immobile promesso in vendita o richiedere un pignoramento della casa. Il contratto *rent to buy* può essere stipulato per immobili abitativi, commerciali, uso ufficio, agricoli e in costruzione. In quest’ultimo caso, le imprese costruttrici che prevedono la possibilità di optare per questa formula contrattuale offrono agli acquirenti una concreta alternativa al mutuo ipotecario bancario contratto dall'impresa per pagare per la costruzione. Nel caso di fallimento aziendale del costruttore, il contratto stipulato continuerebbe ad avere lo stesso valore, non essendo soggetto a revocatoria fallimentare. ### Normativa Attuale Il contrato di affitto con opzione di vendita non è previste dal Codice Civile ma è **legittimato**. Le norme che disciplinano tale tipo di contratto locativo a riscatto fanno riferimento all’articolo 1526 c.c. in tema di risoluzione di contratti di vendita a rate. Secondo tale articolo, previo accordo tra le parti interessate, se il compratore si dimostra inadempiente, le rate che avrà versato andranno considerate acquisite a tutti gli effetti dal venditore come indennità. Se la risoluzione del contratto avviene per inadempimento dell’acquirente, il venditore è tenuto a restituire le rate riscosse ma ha diritto a un equo compenso per l’uso del bene locato e al risarcimento del danno subito. Se si è convenuto in fase di stipulazione del contratto che le rate versate restino al venditore a titolo di indennizzo, il giudice, valutando opportunamente le circostanze, può ridurre la cifra pattuita. Questa stessa disposizione va applicata quando il contratto viene configurato come affitto e si conviene che al suo termine la proprietà del bene immobiliare locato sia acquisita dal conduttore per effetto del versamento dei canoni stabiliti. ### Come si Calcola il Canone Mensile Rispetto a un tradizionale contratto di affitto, la formula di affitto con riscatto presenta delle differenze che incidono in modo particolare e abbastanza sensibilmente sul **costo del canone mensile**, proprio in forza dell’opzione finale di riscatto riservata a chi acquista già dal momento della stipula del contratto. I parametri di riferimento fondamentali per calcolare in modo verosimile e riscontrabile il canone mensile di locazione di un affitto con riscatto prevedono la considerazione di due fattori principali: • la cifra da versare mensilmente al proprietario dell’immobile corrisponde a **circa una volta e mezza **quella** di mercato pagata in media per un affitto di immobili** **similari** come valore, dimensioni, tipologia abitativa, livelli di servizio forniti, funzionalità e posizione; • **il tasso da considerare è quello applicato in media su un mutuo variabile**, stabilito in modo univoco dal Ministero del Tesoro, che rileva ogni tre mesi i tassi medi praticati ai clienti nel corso del trimestre precedente. In qualsiasi caso di contratto di affitto con riscatto, il rapporto tra canone mensile stabilito e reddito netto documentabile non deve essere mai superiore per legge al 33%. ### Esempio di Contratto Ecco un paio di esempi verosimili di contratto con riscatto. - ** Contratto di affitto con riscatto per locazione e acquisto finale di un appartamento.** - Prezzo di mercato dell’appartamento concordato al momento della stipula del contratto: **€ 200.000** - Cifra del canone da corrispondere per 60 mensilità: **€ 1.000** - Risparmio finale sui canoni versati: **€ 60.000** - Prezzo di riscatto da versare per l’acquisto a distanza di 5 anni dalla stipula del contratto: **€ 140.000 2. Contratto di affitto con riscatto per locazione e acquisto finale di un ufficio, uno studio o un esercizio commerciale** Prezzo di mercato del locale concordato al momento della stipula del contratto: **€ 90.000** - Acconto iniziale del 10%: **€ 9.000** - Cifra del canone da corrispondere per 48 mensilità: **€ 320** - Risparmio finale sui canoni e sull’acconto versati: € 15.360 + € 9.000 = **€ 24.360** - Prezzo di riscatto da versare per l’acquisto a distanza di 4 anni dalla stipula del contratto: **€ 65.640**** ** ### Vantaggi per il venditore I vantaggi per chi vende scegliendo la formula dell’affitto a riscatto sono diversi e si tratta di benefici di cui può usufruire sia un privato sia un costruttore. **Venditore privato:** la formula di affitto con riscatto **aumenta le probabilità di affitto e facilita la vendita**. Il venditore è tutelato anche nel caso in cui si verifichi una rinuncia finale all’acquisto alla scadenza del periodo di locazione stabilito, perché ha comunque garantita la riscossione di un canone di locazione superiore di circa una volta e mezza rispetto a quello esigibile con un affitto tradizionale. Ai sensi dell’articolo 109, comma 2, lett. A) del TIUR Il venditore non perde le agevolazioni fiscali previste dalla legge per il mantenimento della proprietà durante un certo numero di anni. **Costruttore edile:** vista la crisi in cui versa il mercato immobiliare, i costruttori faticano a trovare acquirenti. Molti possibili interessati sono spesso dissuasi dalla crescente difficoltà di accedere a mutui finanziari e dalle sempre più rigide e selettive richieste di garanzie da parte degli istituti bancari e di credito. La formula dell’affitto a riscatto offre una possibile soluzione facilitando l’acquisto da parte di chi conta su un buon reddito ma non ha liquidità iniziale, o di chi vive una situazione precaria ma destinata a stabilizzarsi. ### Vantaggi per l’acquirente L’affitto con riscatto presenta molti elementi a favore di chi lo sceglie come soluzione, sia da venditore sia da acquirente. I vantaggi per chi compra con con questa specifica formula riguardano diversi aspetti, tutti validi e da tenere presenti come benefici concreti: • La possibilità di **abitare da subito nella casa che si sceglie di acquistare** con la consapevolezza che **il canone mensile versato non sarà a fondo perduto**. • La considerazione del fatto che il canone da versare più alto rispetto a quello di un comune affitto è giustificato dall’andare a coprire parte della cifra necessaria all’acquisto finale dell’abitazione. • L’opzione di **bloccare il prezzo dell’abitazione scelta dal momento della stipula del contratto** fino allo scadere del termine o del diritto di opzione. • L’opportunità di dover **accendere un mutuo nettamente più basso** rispetto a quello necessario per affrontare un acquisto immediato e di risparmiare così, in modo notevole sulle spese di istruttoria iniziali, sugli interessi dovuti e sulla durata. ### Caso di rinuncia all’acquisto finale L’affittuario che stipula un contratto *rent to buy* non è necessariamente obbligato, in termini normativi, all’acquisto finale del bene al termine del contratto. La legge riconosce infatti al locatario la facoltà e il diritto e non il vincolo di procedere all’acquisto finale. Nel caso in cui allo scadere del termine della locazione con riscatto, l’inquilino si trovi, per qualsiasi ragione imprevista in precedenza, impossibilitato ad esercitare l’opzione di acquisto contemplata in fase di stipula iniziale del contratto, può agire in due diversi modi: - **Lasciare l’abitazione presa in affitto**, previo invio, con almeno 6 mesi di anticipo rispetto alla data di scadenza del contratto, di una **lettera di disdetta di locazione e rinuncia all’acquisto finale**. In questo caso l’inquilino è tenuto a proseguire nel pagamento dei canoni stabiliti dei mesi restanti fino al termine del contratto. - **Rimanere nell’abitazione con un rinnovo del contratto** da concordare tra le parti. **In caso di disdetta o rinuncia all’acquisto finale, l’inquilino perde i canoni versati**. Questo è lo svantaggio da tenere maggiormente in considerazione pensando di aver corrisposto per anni una cifra maggiorata fino al 50% in più rispetto a quella di mercato, in funzione proprio della scelta iniziale di un futuro acquisto. ### Rischi Acquirente nel Preliminare con Opzione di Acquisto I rischi maggiori che l’acquirente corre in caso di preliminare di contratto di affitto con opzione di futuro acquisto riguardano il mancato esercizio della facoltà di acquisto al termine del contratto, l’eventuale fallimento del costruttore che ha venduto l’abitazione, il fatto che la casa sia soggetta a pignoramento o ipoteca e la cessione dell’immobile da parte dell’impresa venditrice. • **In caso di rinuncia all’acquisto l’inquilino perde i canoni versati** per la durata del contratto, di conseguenza l’investimento fatto pagando un canone maggiorato al fine di ridurre il costo finale della casa risulta perduto. • **In caso di fallimento del costruttore, il cliente non ha garanzia della restituzione dei canoni versati** e rischia che non venga riconosciuto sulla cifra finale di acquisto quanto corrisposto durante il periodo di locazione. • In caso di ipoteca giudiziale e pignoramento immobile, non ha valore il contratto di locazione con opzione di futura vendita perché non trascrivibile fino al preliminare; nessun rischio invece per i contratti di locazione con patto di futura vendita con preliminare unilaterale o bilaterale, trascrivibili applicando l’effetto prenotativo dell’art. 2645 bis c.c. • **In caso di cessione dell’immobile da parte dell’impresa venditrice ad altro soggetto, **la società che acquisisce l’immobile può non riconoscere al locatario il diritto di opzione perché il contratto di locazione con opzione alla vendita per l’acquirente non è trascrivibile e perde di valore se non stipulato direttamente con la società terza. Tale rischio si evita nei contratti di locazione con patto di futura vendita con preliminare unilaterale o bilaterale, trascrivibili applicando l’effetto prenotativo dell’art. 2645 bis c.c. ### Regime IVA Il contratto di affitto con patto reciproco di futura vendita rappresenta, ai fini fiscali, una **cessione di beni**, come previsto dall’art. 2, co. 2, n.2), D.P.R. 633/1972 (CFF202) **e rientra nel campo di applicazione dell’IVA**. Lo stesso vale per le vendite con riserva di proprietà e le locazioni con patto di futura vendita con clausola di trasferimento della proprietà vincolante per entrambe le parti sulla base dei contratti di affitto con preliminare di vendita bilaterale. I contratti che hanno clausola di trasferimento vincolante per entrambe le parti sono considerati vendite dalla stipula del contratto di locazione, quelli che presentano vincoli per una sola parte, quindi opzione di acquisto o patto di futura vendita con preliminare unilaterale, sono considerati trasferimenti di proprietà all’atto conclusivo della vendita. Con il decreto Casa di Renzi, 7 anni dopo la stipula del contratto di locazione a riscatto, **l’inquilino può corrispondere l’IVA al momento del riscatto finale** e non alla stipula del contratto di locazione, mentre Ires e Irap sui corrispettivi delle cessioni spettanti al venditore vanno versati al momento del riscatto. **L’IVA va considerata nella dichiarazione dei redditi** e l’emissione della fattura è da considerarsi obbligatoria per l’intera cifra di vendita; i canoni versati sono ritenuti parte del prezzo fatturato ed esclusi dall’applicazione dell’IVA (C. M. 28/E/2011). ### Adempimenti Fiscali Il contratto di locazione con opzione di acquisto è una **formula contrattuale** che impegna reciprocamente proprietario e locatario a portare a compimento, al termine del contratto, un atto di cessione del bene locato. Per quanto riguarda gli adempimenti fiscali da sostenere, l’**IMU** spetta al proprietario fino al momento della cessione del contratto e alla vendita vera e propria, l’**IVA**, con l’entrata in vigore del Decreto Casa Renzi, va corrisposta dopo che siano trascorsi almeno 7 anni dall’inizio del contratto, al momento dell’acquisto dell’immobile da parte del locatario quindi a contratto ultimato. I canoni versati durante la locazione non sono soggetti all’applicazione dell’IVA e il riaddebito delle spese accessorie è soggetto alla stessa disciplina dell’operazione principale (R.M. 338/E/2008). L’imposta di registro va pagata solo all’atto di vendita finale del bene e non all’inizio del contratto. Il reddito d’impresa ha rilevanza alla data di stipulazione del contratto di locazione. --- ### 10 Tipi di Umidità nelle Case e Quali danni Provocano URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/tipologie-umidita-casa-quali-sono-danni Descrizione: Quali sono i 10 tipi di umidità più comuni nelle nostre case, e quali danni possono arrecare? Ecco in rassegna quelli che vengono segnalati nelle abitazioni civili Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono i tipi di umidità nelle case, e quali danni provocano alla nostra salute?](#quali-sono-i-tipi-di-umidit-nelle-case-e-quali-danni-provocano-alla-nostra-salute) I pericoli per la nostra salute possono celarsi anche dentro le mura domestiche, nel vero e proprio senso della parola. L’**umidità nelle case e i danni **che provoca alla nostra salute è ormai storia nota e a lungo dibattuta e combattuta: esistono vari tipi di umidità che possono provocare serie problematiche all’ambiente in cui viviamo ed al nostro benessere, ma spesso non è così facile decifrare quale sia la pericolosità degli ambienti umidi. Per stabilire se la nostra salute è in pericolo, occorre sapere quali sono i tipi di umidità nelle case che possono essere davvero rischiosi. Elementi che non vanno affatto trascurati, non solo per gli effetti negativi che possono avere sull’immobile: un elevato tasso di umidità, oltre a provocare danni agli ambienti, può persino causare problematiche relative allo sviluppo di allergie, irritazioni della pelle e delle vie respiratorie. Nel mirino delle muffe e delle infiltrazioni finiscono le stanze con un alto livello di umidità. Cantine, bagni, cucine sono quelli che per primi vengono danneggiati dall’eccesso di umidità che si può condensare finanche nelle pareti. Danni da cui proliferano muffe ed acari della polvere che possono arrecare seri problemi per la salute. ## Quali sono i tipi di umidità nelle case, e quali danni provocano alla nostra salute? Ne passeremo in rassegna 10 tra i casi segnalati nel libro “Obiettivo Vecchi Edifici Degrado Causato dall’Umidità” dell’Ingegnere Mohorn. - **La muffa nelle pareti** (umidità di condensa) Avete presente quelle macchioline di colore verde scuro che compaiono sulle pareti della casa in inverno oppure dopo le incessanti piogge? Quelle sono delle muffe che vengono provocate dall'umidità di condensa. Spuntano nei cosiddetti ponti termici, ovvero dei punti meno isolati nel cemento armato in cui si crea un “ponte” con l’esterno e quindi più freddo. Possono formarsi anche in estate nei pavimenti contro terra senza vespaio o isolamento, a causa dello sbalzo termico tra l’umidità che si condensa ed è più fredda rispetto all’aria. Quest’effetto è dunque provocato dalle differenze di temperature tra alcuni punti freddi ed altri caldi della vostra casa. per risolvere la problematica dei ponti termici è necessario migliorare l’isolamento tra il caldo e il freddo. Quando invece l’umidità di condensa colpisce all’interno delle murature anziché in superficie, ci si può trovare di fronte ad un tipo di umidità interstiziale che va risolta con cappotti o altri interventi invasivi, ma prima di ricorrere a tali lavori è bene ricordare che il miglior alleato contro le muffe è l’areazione degli ambienti. - **Umidità di Risalita** Se l’isolamento orizzontale è difettoso o inesistente, potrebbe verificarsi la risalita d’acqua dal terreno nei muri: si tratta di una problematica che compare quando i lavori di impermeabilizzazione delle fondamenta sono stati fatti male oppure quando i materiali edili porosi assorbono umidità danneggiando poi i muri. L’umidità di risalita è uno dei problemi più diffusi e difficili da risolvere nelle vecchie case: l’acqua sale lungo i capillari dei mattoni e può raggiungere anche alcuni metri di altezza, provocando danni notevoli, che spesso vengono “risolti” mascherando il problema senza risolvere la causa. Inoltre, l’acqua che risale nella muratura dal terreno è impura e contiene sali che causano il degrado di intonaci, muri e pitture: con l’evaporazione dell’acqua, il sale cristallizza aumentando di volume fino a 12 volte. - **Umidità Igroscopica** (sali nei muri) Ed eccoci giunti alla problematica dei sali nei muri. Anche detta umidità igroscopica, questo tipo di danno si verifica quando i sali presenti nella muratura assorbono l’umidità dell’aria e bagnano la superficie dell’intonaco. I sali hanno la caratteristica di assorbire umidità dall’aria: ecco perché le scatolette “deumidificartici” del supermercato utilizzano sali per assorbire l’umidità ambientale, favorendo così l’eliminazione dell’acqua in eccesso nell’aria. I sali si possono trovare all’interno dei muri provenienti dai materiali edili, dall’acqua usata per fare le malte e soprattutto nei muri affetti da umidità di risalita, in questo caso arrivano dal terreno. Un muro con umidità di risalita, contiene spesso sali che l’acqua ha portato con sé dal terreno oltre a quelli del materiale da costruzione. L’umidità igroscopica (umidità da sali), è tra le più sottovalutate: è raro che durante un restauro o una ristrutturazione i muratori e professionisti del settore verificano i sali, il loro tipo e la quantità. Dovrebbe essere buona prassi invece prima di utilizzare le pitture e più in generale durante i lavori edili. - **Infiltrazione Laterale dell’Umidità Contro Terra** Macchie umide, scrostamento dell’intonaco e della pittura in vari punti del muro interno, sono provocati dall’umidità da infiltrazione laterale di un muro contro terra. Accade quando l’umidità presente nel terreno può penetrare lateralmente attraverso i capillari fino ad attraversare l’intero muro. Ciò accade quando piogge e falde sotterranee inumidiscono il terreno. Per scoprire la natura dei danni è possibile utilizzare la termocamera o il metodo ponderale, che può quantificare anche la portata degli interventi da effettuare per risolvere il problema. Di tutti i tipi danni di umidità questo è sicuramente uno dei più costosi: bisogna dunque accertarsi che i lavori di muratura siano fatti ad opera d’arte, per non dover sborsare altri soldi per la riparazione. - **Umidità da Infiltrazione Laterale Fuori Terra** Se le pareti sono bagnate dall’esterno, a causa ad esempio della pioggia, si parla di umidità da infiltrazione laterale fuori terra. È un problema risolvibile apparentemente con una impermeabilizzazione delle pareti, ma il rischio è che questo deterrente non funzioni provocando addirittura una mancata traspirazione dell’aria. La conseguenza è la formazione di muffe interne, clima umido o malsano o perfino rottura di intonaci e pitture. A lungo andare, gli spruzzi d’acqua e la pioggia possono rovinare intonaci e pitture esterne e arrivare anche a infiltrarsi all’interno della casa. - **Umidità con Pressione da Pendio o Falde** Le infiltrazioni d’acqua possono anche crearsi nei muri delle case contro un pendio, appoggiate alla roccia o in montagna: se ad esempio un terreno pende verso il muro (non isolato) di una casa, quando piove si creano infiltrazioni, ma anche le falde acquifere possono causare di infiltrazioni su muratura o pavimenti non isolati e costruiti contro terra. In questo caso, si possono risolvere tali problemi con rivestimenti esterni o resine all’interno delle pareti. - **Umidità da Fattori Elettrochimici/Fisici** Non solo piogge o condense: esistono anche fattori elettro-chimici ed elettro-fisici che possono i “attrarre” la molecola dell’acqua fino a spingerla o amplificarla nei muri. Ciò determina la creazione di una condensa causata il più delle volte da campi d’interferenza di natura tecnica (prodotti dalle antenne dei cellulari dai trasmettitori radio e TV, radar ecc.). Anche l’elettrosmog (ovvero i campi elettromagnetici) può aumentare oppure diminuire l’umidità, influendo sulle forze di attrazione dell’acqua nei capillari del muro e quindi aumentando l’umidità di risalita capillare. - **Umidità Residua da Lavori Edili** I lavori di muratura richiedono grandi quantità d’acqua: il cemento e gli intonaci vengono impastati con questo elemento naturale, che deve asciugarsi e che per farlo, spesso, occorre anche parecchio tempo. Sarebbe buona norma dunque attendere, far arieggiare gli ambienti interessati dagli interventi di muratura e non immettere ulteriore umidità nei locali interessati dai lavori. Mai cercare di contrastare l’evaporazione dell’acqua residua da lavori edili: potrebbero verificarsi danni da umidità di condensa e quindi muffe sui muri. - **Umidità da Rotture Idrauliche** Un buon impianto idraulico è una garanzia contro la formazione dell’umidità: se un tubo si rompono a causa dell’incuria, con molta probabilità si verificheranno danni nella vostra casa. Ecco perché la manutenzione è più che necessaria. Utilizzare prodotti per tutelare le tubature è un buon deterrente, ma anche una termografia o un igrometro edile per individuare eventuali problematiche può fare al caso vostro. Una volta individuato un guasto ed averlo riparato, bisognerà far attenzione a come rifare gli intonaci, onde evitare la presenza di sali che possano continuare a danneggiare le pareti. - **Umidità da Difetti di Costruzione o Danni alle Installazioni. Ponti Termici** I lavori in muratura eseguiti male possono causare danni da umidità di condensa interstiziale. Si tratta di un problema che si verifica all’interno delle murature a causa di errata progettazione o esecuzione della coibentazione. Questo tipo di umidità di solito crea danni in una zona precisa, che può essere delimitata con apparecchi per l’analisi dell’umidità o termocamere. L’umidità non sempre appare nel punto in cui se vede “bagnato” e quindi è meglio assicurarsi della fonte corretta prima di intervenire a caso. --- ### Come Affrontare il Trauma per la Perdita del Lavoro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/trauma-perdita-lavoro Descrizione: Perdere il lavoro è un'esperienza traumatizzante che colpisce la salute. Ecco come riconoscere e come affrontare la depressione da perdita di lavoro Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Stress da perdita di lavoro: quali i sintomi?](#stress-da-perdita-di-lavoro-quali-i-sintomi) - [Come affrontare la depressione da perdita di lavoro?](#come-affrontare-la-depressione-da-perdita-di-lavoro) In uno scenario economico dominato dall’incertezza, poter contare su un **impiego stabile** è sempre più difficile. Il mondo del lavoro, infatti, offre **garanzie **sempre più scarse, non solo a chi vi si affaccia per la prima volta ma anche ai lavoratori più qualificati. Oltre a causare un contraccolpo economico, specie nel caso delle famiglie più numerose, l’improvvisa **perdita del lavoro** può incidere pesantemente sul **benessere psicofisico** della persona e sul suo stato di salute generale. Adottare un approccio orientato alla prevenzione diventa sempre più importante per tutelarsi di fronte all’instabilità. Sottoscrivere un’[assicurazione contro la perdita del posto di lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro) può essere una scelta lungimirante, grazie alle coperture previste per i **lavoratori dipendenti** e finalizzate a proteggere il **reddito**. Poter contare su una congrua indennità, infatti, consente di affrontare più serenamente le fasi di incertezza in attesa di ricollocarsi sul mercato del lavoro e di riaffermare la propria professionalità. ## Stress da perdita di lavoro: quali i sintomi? Nella triste eventualità della perdita dell’impiego è importante riconoscere tempestivamente gli eventuali **sintomi di depressione da perdita del lavoro**. Il senso di fallimento e di frustrazione può causare aumenti cronici del livello di **ansia**, disturbi del sonno e forte **stress** legato anche alle difficoltà di gestire i pagamenti in scadenza, come ad esempio le **rate del mutuo**. La perdita di autostima e il senso di inadeguatezza e di esclusione sociale possono sfociare in **attacchi di panico** veri e propri, forme di somatizzazione più o meno gravi e, più in generale, in uno stato depressivo che rende più difficoltoso il reinserimento lavorativo. ## Come affrontare la depressione da perdita di lavoro? La **precarietà** del posto di lavoro è una realtà sempre più diffusa soprattutto tra i giovani, abituati a vedersi offrire compensi inadeguati senza alcuna certezza rispetto alla conservazione dell’impiego. Anche chi ha sempre convissuto con l’idea del **posto fisso** deve ormai mettere in conto il **rischio di disoccupazione**. Spesso, senza essere pronto ad accettarne le conseguenze. La percezione di insicurezza può riguardare a maggior ragione chi ha scelto di portare avanti un’**attività in proprio **con tutte le sfide che ne derivano. Ecco perché ai primi **sintomi di depressione da perdita del lavoro** è importante richiedere una consulenza medica per ottenere il supporto necessario ed evitare di cronicizzare il proprio stato. Prevenire è meglio che curare anche nel caso della cosiddetta **sindrome da burnout**, causata da un contesto lavorativo percepito come fonte di stress ingestibile da parte del lavoratore o da situazioni di **mobbing**. --- ### Trombe d’Aria: Cosa Sono, Come Difendersi e Come Proteggere la tua Casa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/trombe-aria-cosa-sono-come-difendersi-proteggere-casa Descrizione: Tra i fenomeni atmosferici più insidiosi ci sono le trombe d'aria che si verificano sempre con maggior frequenza e possono provocare danni a case, automobili e coltivazioni Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come si Formano le trombe d’aria?](#come-si-formano-le-trombe-d-aria) - [Cosa Fare in Caso di Tornado? ](#cosa-fare-in-caso-di-tornado) - [In una Casa](#in-una-casa) - [In un Edificio Pubblico ](#in-un-edificio-pubblico) - [In Macchina](#in-macchina) - [All’Aria Aperta](#all-aria-aperta) - [Come Proteggere la Tua Casa](#come-proteggere-la-tua-casa) I fenomeni atmosferici estremi si verificano con sempre maggiore frequenza e intensità: come conseguenza, aumenta l’interesse per le polizze assicurative progettate per proteggere l’abitazione – e non solo – dai danni causati da forti precipitazioni, vento e tornado e da altri eventi imprevedibili e altamente distruttivi. Tra gli eventi più insidiosi si annoverano le **trombe d’aria**: fenomeni che tendono a verificarsi con elevata frequenza in particolari aree del territorio e che, in generale, possono mettere a serio rischio automobili, case e coltivazioni oltre a minacciare l’incolumità delle persone. ## Come si Formano le trombe d’aria? Più nel dettaglio, cosa sono le trombe d’aria e come si formano? Anche definiti tornado, le trombe d’aria sono vortici atmosferici generalmente associati ai temporali e caratterizzati dalla classica formazione a imbuto. Quest’ultimo può raggiungere un’altezza di svariate centinaia di metri, sollevando e trascinando con sé un’ingente quantità di polveri e detriti. Diverse sono le condizioni che possono favorire lo sviluppo di un tornado: tra queste rientrano la presenza di venti variabili e di correnti fredde in quota che innescano la formazione di temporali violenti. In base all’intensità e alla velocità dei venti, i tornado sviluppano un diverso grado di potenza e distruttività, variabile anche in base alla durata del fenomeno e soggetto a una specifica classificazione. ## Cosa Fare in Caso di Tornado?** ** Indipendentemente dall’intensità della tromba d’aria, come comportarsi per limitare i danni e per mettersi in sicurezza nelle diverse situazioni? Per prima cosa, mai sottovalutare il rischio: sebbene la maggior parte dei tornado sia caratterizzata da intensità ridotta, è giusto ricordare che una tromba d’aria può potenzialmente spazzare via un intero edificio: cercare una via di fuga e adottare le necessarie precauzioni può risultare provvidenziale. ** ** ### In una Casa La prima accortezza per chi si trova in casa è quella di mantenersi a debita distanza da porte e finestre per evitare di essere investiti dai vetri e dagli infissi. Chi dispone di seminterrato può rifugiarsi al suo interno, posizionandosi sotto un banco o un tavolo pesante. In alternativa è consigliabile raggiungere il piano più basso e rifugiarsi in un ripostiglio o nel sottoscala. In ogni caso, è utile ripararsi con un materasso o un’imbottitura spessa realizzata con coperte, sacchi a pelo o simili. È utile anche indossare un casco ed evitare di posizionarsi in corrispondenza di ingombri pesanti presenti al piano superiore, nell’eventualità di un cedimento della pavimentazione. ### In un Edificio Pubblico Anche in questo caso vanno evitate le stanze finestrate e gli ambienti più spaziosi: è consigliabile dirigersi verso i piani inferiori e trovare riparo in una stanza cieca di piccole dimensioni, situata in posizione centrale. Sia che ci si trovi in un ospedale, a scuola o più in generale in un edificio multipiano, vanno rigorosamente evitati gli ascensori per non rischiare di restarvi intrappolati in caso di guasti. Una volta raggiunto l’ambiente più sicuro, è necessario accucciarsi a terra proteggendo la testa con le braccia o con un’imbottitura che possa attutire l’eventuale impatto coi detriti. ** ** ### In Macchina **La tromba d’aria rappresenta una minaccia **seria per chi si trova in auto. Se possibile, è consigliabile allontanarsi dalla direzione del tornado e trovare riparo al coperto o in un sotterraneo. Qualora si venga colti alla sprovvista, è necessario restare all’interno del veicolo e, dopo aver allacciato le cinture, abbassarsi sotto i finestrini e proteggere la testa con le mani o con un cappotto. Da evitare i ponti che possono risultare instabili e non offrire una valida copertura. ### All’Aria Aperta Chi si trova allo scoperto deve cercare riparo all’interno di un edificio o, in alternativa, stendersi faccia a terra proteggendo il capo. Da evitare alberi, automobili e tutti gli ingombri che potrebbero essere sollevati e scagliati via dalla tromba d’aria. ** ** ### Come Proteggere la Tua Casa Assicurare la propria incolumità è la cosa più importante, ma lo è anche tutelare i propri beni nell’eventualità di una tromba d’aria. Per proteggere l’abitazione da questo tipo di evento esistono apposite Polizze Eventi Atmosferici che prevedono un risarcimento in caso di tornado e precipitazioni violente, da cui derivi ad esempio la rottura del tetto. Per quanto riguarda i danni da maltempo – vento, fulmini, bufere, nubifragi e così via – le coperture variano da contratto a contratto. Per conoscere le casistiche nel dettaglio è necessario confrontare le assicurazioni proposte dalle diverse compagnie. Il confronto online offre un doppio vantaggio: configurare la polizza in base alle proprie esigenze e acquistare la soluzione più conveniente dal punto di vista economico. Il risarcimento può interessare anche i danni causati dall’evento atmosferico all’interno dell’abitazione, nel caso ad esempio della rottura di vetri e finestre causato da grandine o caduta di alberi abbattuti dal vento. L’indennizzo, inoltre, può riguardare anche l’allagamento dei locali e i danni che interessano il tetto e le grondaie. Sono esclusi i danni per fenomeni atmosferici verificatisi a seguito di un sisma: in questo caso è necessario sottoscrivere un’Assicurazione Terremoto e calamità naturali. È possibile anche sottoscrivere un’assicurazione per danni da vento causati ai veicoli, inserendo nella polizza la relativa garanzia accessoria. L’assicurazione può comprendere i danni causati da grandine, alluvioni, inondazioni e **trombe d’aria**. L’assicurazione casa eventi atmosferici offre diverse possibilità per tutelarsi contro le perdite economiche inflitte dai fenomeni violenti e imprevisti. È possibile, ad esempio, ottenere un indennizzo per i mancati introiti legati ai canoni d’affitto o per contenere i danni ambientali: ad esempio, per completare gli interventi di smaltimento e demolizione a norma di legge. Le garanzie facoltative includono i danni da disgelo, le perdite legate alle attività professionali, gli allagamenti e i danni alle vetrate, alle tende da sole e agli impianti installati all’esterno dell’edificio, come i pannelli fotovoltaici e gli impianti a solare termico. --- ### Tutto ciò che c'è da sapere sull'assicurazione per la perdita del lavoro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/tutto-cio-che-ce-da-sapere-sullassicurazione-per-la-perdita-del-lavoro Descrizione: Guida completa sull'assicurazione contro la perdita del lavoro. Ottieni il tuo preventivo personalizzato online in 30 secondi su MioAssicuratore. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2015-07-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos'è l'assicurazione per la perdita del lavoro?](#cos-l-assicurazione-per-la-perdita-del-lavoro) - [Cosa copre questa polizza?](#cosa-copre-questa-polizza) - [Perchè acquistarla?](#perch-acquistarla) - [E per i liberi professionisti?](#e-per-i-liberi-professionisti) Ai giorni d'oggi non è una novità scoprire che **le famiglie italiane** stanno orientando le **risorse finanziarie** sempre di più verso la **protezione dagli imprevisti economici.** Il lavoro e l'occupazione a causa della attuale situazione finanziaria risultano purtroppo essere in un **momento problematico** e ahimè, **difficile** soprattutto per chi si occupa di **mantenere una famiglia.** Infatti è così che molte compagnie assicurative creano** l'assicurazione per la perdita del lavoro.** ### Cos'è l'assicurazione per la perdita del lavoro? L'assicurazione contro la perdita del lavoro è un tipo di polizza assicurativa che **permette ad un lavoratore dipendente di garantirsi una percentuale fino all'80% del proprio stipendio anche in caso di licenziamento.** Questa polizza può essere applicata a chi viene** licenziato per "ingiusta" causa** o per chi era **dipendente di un'azienda** che ha poi successivamente dichiarato il **fallimento.** ### Cosa copre questa polizza? L'assicurazione contro la perdita dell'impiego lavorativo, **permette di garantire al contraente una copertura per il decesso da infortunio e per l'invalidità permanente** oltre a tutelare il patrimonio del lavoratore senza considerare che tipo di lavoro svolga. ### Perchè acquistarla? Molti Italiani hanno iniziato a ragionarci su e quindi ed acquistare questa polizza perchè **permette una copertura che va a sostenere le spese economiche di un nucleo familiare o di un singolo individuo,** per un certo periodo di tempo, che viene accordato tra la compagnia e l'assicurato al momento della stipula del contratto. E' una sicurezza soprattutto **per chi ha un mutuo** in essere e ha bisogno di un **sostenimento economico per la rata mensile**, mentre è alla ricerca di un nuovo impiego. ### E per i liberi professionisti? Chi svolge un'attività da libero professionista, ha sempre il terrore di **avere un'influenza o un infortunio lavorativo** a causa della conseguente **inabilità di lavorare e quindi di guadagnare lo stipendio.** Alcune compagnie assicurative hanno dei prodotti che permettono di avere un **indennizzo giornaliero** se il **vostro stato di salute non vi permette di svolgere le vostre normali mansioni lavorative,** a partire dal 25 % di incapacità al lavoro. MioAssicuratore pensa proprio a tutto, il **vostro futuro** ci sta a cuore e **cerchiamo insieme a voi l'assicurazione contro la perdita del lavoro,** che rispecchi meglio le **vostre esigenze**, grazie alle migliori compagnie assicurative del mondo che offrono i prodotti più completi a **prezzi veramente competitivi.** --- ### Esodati: Quali Sono le Ultime Notizie? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/ultimi-aggiornamenti-esodati Descrizione: Esodati, ossia i lavoratori nel limbo senza lavoro ma ancora senza pensione. Ecco le ultime notizie riguardo questa categoria di lavoratori. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Chi sono gli esodati](#chi-sono-gli-esodati) - [Ottava Salvaguardia per esodati: ultime notizie Inps](#ottava-salvaguardia-per-esodati-ultime-notizie-inps) - [Esodati ultime notizie e prospettive](#esodati-ultime-notizie-e-prospettive) Solo qualche tempo fa c’era stato un gran vociare a proposito degli **esodati** ma le **ultime notizie** in merito scarseggiano. Che fine ha fatto questa schiera di ex lavoratori del limbo? In questo articolo proveremo a fare un po’ di chiarezza. ## Chi sono gli esodati Innanzitutto, se non sapete chi sono gli **esodati **per le** ultime notizie** piuttosto scarne in merito, vi rinfreschiamo un po’ la memoria. Con questo termine si intendono dei lavoratori che pur non essendo stati tecnicamente licenziati, non si vedono di fronte delle concrete prospettive in merito alla continuazione dell'attività lavorativa. I soggetti in questione, infatti, sono coinvolti in liquidazione coatta amministrativa, procedure di fallimento, situazioni di amministrazione straordinaria, ammissione al concordato preventivo, nel contesto di accordi stipulati in sede governativa, con ricorso conseguente alla Cig a zero ore, alla quale segue una fase di mobilità con la prospettiva di accedere alla tanto agognata pensione, beneficiando delle vecchie regole per ottenerla. A causa della Riforma Fornero, un gran numero di di questi lavoratori hanno visto svanire l'approdo al trattamento. Inutile precisare che situazioni di questo tipo fanno capire quanto sia importante, in questa fase di incertezza, la stipulazione di [assicurazione perdita del lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro). ## Ottava Salvaguardia per esodati: ultime notizie Inps Sono ancora liberi alcuni posti per aderire all’ottava salvaguardia. L’Inps ha infatti al momento accolto solo 130.000 domande di altrettanti esodati, ma mancano ancora 30.000 posti. In merito alla questione **esodati **e **ultime notizie** ci sarà un’interrogazione parlamentare con l’Onorevole Rizzetto, mirata all’ampliamento del numero dei beneficiari dell’ultima salvaguardia. Nel dettaglio, l’interrogazione prevede il censimento del numero degli esodati impossibilitati ad andare in pensione data la decorrenza della prestazione maturata a seguito del 6 gennaio 2019 per la conseguente proroga della data di accesso al pensionamento. Resterebbero esclusi dalla proroga della salvaguardia, però, quanti non hanno contributi sufficienti per la pensione e i lavoratori non veramente esodati, ovvero quelli il cui rapporto di lavoro è terminato dopo la legge Fornero (del 31 dicembre 2011), a meno che la cessazione dell’attività non sia stata successiva ad accordi aziendali, periodi di cassa integrazione o ammortizzatori sociali di altro tipo. ## Esodati ultime notizie e prospettive Sono arrivate per gli **esodati ultime notizie** in **settimana** che finalmente sono positive. In Liguria, infatti, come ha affermato l’Assessore Regionale delle Politiche del Lavoro Gianni Berrino lo scorso 15 settembre: “*Molti degli 800 esodati liguri, rientranti nell’ultima salvaguardia approvata a fine 2016 in legge di Stabilità del governo, stanno ricevendo l’accoglimento delle proprie istanze. Una grande vittoria del modello Liguria, che ha rimediato, almeno in parte, a uno dei danni maggiori provocati dalla scellerata Legge Fornero*”. --- ### Usucapione, Come Funziona e Quando è Possibile URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/usocapione-come-funziona Descrizione: Usucapione casa tra genitori e figli impossibile da fare: ecco perché lo è ma soprattutto cosa fare in alternativa Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Impossibile l'usucapione fra parenti](#impossibile-l-usucapione-fra-parenti) - [Usucapione casa coniugale](#usucapione-casa-coniugale) - [Usucapione casa in comproprietà](#usucapione-casa-in-compropriet) - [Usucapione casa abbandonata](#usucapione-casa-abbandonata) - [La casa é un bene prezioso: proteggiamola a dovere](#la-casa-un-bene-prezioso-proteggiamola-a-dovere) **Usucapione casa**: tante le opzioni da valutare per sapere se è possibile o no, in considerazione del rapporto parentale, della comproprietà, dell'uso coniugale ed altro ancora. Con il termine **usucapione**, dal latino *usocapere*, si intende l'**acquisizione della proprietà** di beni mobili o immobili con il** possesso e l'utilizzo prolungato del bene nel tempo** da parte di colui che non ne è proprietario. **L'usucapione comunque è possibile solo in talune circostanze**, seguendo norme ben precise. La forma più tipica è quella legata ai beni immobili, con l'**usucapione casa** al primo posto. ## Impossibile l'usucapione fra parenti L'usucapione fra parenti non è contemplata, quindi l'**usucapione della casa familiare** è fuori discussione. **L'usucapione della casa è impossibile fra genitori e figli.** Capita spesso infatti che i genitori concedono l'uso gratuito di un'abitazione al figlio, finché lo stesso non possa provvedere ad acquistare una casa o a pagare un affitto. Possono passare anche molti anni ma la casa resta di proprietà dei genitori. ## Usucapione casa coniugale In caso di separazione matrimoniale non sono rari i casi in cui uno dei due coniugi resti a vivere nella casa, con i figli o da solo. Possedendo magari una parte della casa non può diventare proprietario della parte restante utilizzando l'istituto dell'usucapione. L'**usucapione della casa coniugale** può avvenire solo nel caso in cui uno dei due coniugi abbia fruito della casa in maniera ininterrotta, nel pieno disinteresse dell'altro, mettendo in essere gli atti che spettano ad un proprietario, comportandosi come tale in assenza di interruzioni. ## Usucapione casa in comproprietà E' possibile l'**usucapione della casa in comproprietà**? La Cassazione ha stabilito che è possibile ma solo in talune circostanze e non nella regola generale. Il comproprietario per usucapire anche le quote appartenenti agli altri contitolari deve comportarsi nel tempo come proprietario esclusivo del bene per intero. Atteggiamento al quale nessuno si oppone e che viene tenuto non solo nei confronti degli altri comproprietari ma anche di terzi. ## Usucapione casa abbandonata Se si vuole acquistare una casa abbandonata ma non si riescono a rintracciare i proprietari, o chi la possedeva è morto e non ci sono eredi, oppure gli atti della successione non sono stati portati avanti, è possibile entrarne in possesso grazie all'usucapione. L'**usucapione di una casa abbandonata** si concretizza abitandola in buona fede per 20 anni consecutivi senza che nessuno ne rivendichi la proprietà. ## La casa é un bene prezioso: proteggiamola a dovere La casa è fra i beni materiali più preziosi di cui si può disporre per cui vale la pena dedicarle attenzioni e **proteggerla da danni ed incidenti**. Per questo può risultare estremamente utile **sottoscrivere una polizza ad hoc**. Ma un'[assicurazione casa cosa copre](/casa-famiglia/assicurazione-casa)? Di solito si tratta di un **prodotto multirischio**, articolato in più sezioni dall'**incendio ai danni da acqua condotta, **dal** furto** alla **responsabilità civile verso terzi**. --- ### Vendere o Affittare Casa: Ecco Come Fare in Poco Tempo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/vendere-affittare-casa-come-fare Descrizione: Guida pratica alla seconda casa: ecco alcuni accorgimenti su come affittare in tempi brevi. Consigli utili per affitti e vendita Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come affittare casa in tempi brevi](#come-affittare-casa-in-tempi-brevi) - [Gli obblighi per chi affitta](#gli-obblighi-per-chi-affitta) Per chi ne ha la possibilità, **mettere in affitto la propria casa** può rappresentare una fonte di guadagno significativa. Tuttavia, per evitare grattacapi è bene considerare tutte le variabili che possono determinare il successo o l’insuccesso dell’iniziativa. ## Come affittare casa in tempi brevi Al giorno d’oggi chi cerca casa ha a disposizione una varietà di strumenti per confrontare le diverse **offerte di affitto**. La prima regola, quindi, è stabilire un **prezzo** in linea col mercato così da rendere la propria offerta più concorrenziale. Altra regola base è rendere l’immobile appetibile per il potenziale inquilino, ammodernando l’**arredamento** e realizzando tutte le migliorie necessarie come la tinteggiatura delle pareti. Sempre più spesso la ricerca della **casa in affitto** viene fatta **online**: tra i fattori che più catturano l’interesse, di conseguenza, c’è la qualità delle immagini utilizzate per descrivere le caratteristiche l’immobile, un dettaglio da non trascurare. Anche la selezione dell’inquilino riveste una particolare importanza. Prima di firmare il contratto è necessario verificarne il **reddito** e la solvibilità per essere certi che abbia la possibilità di pagare regolarmente il **canone**. In aggiunta alle garanzie presentate dall’aspirante inquilino, è possibile tutelarsi attraverso un’[assicurazione affitto casa](/casa-famiglia/assicurazione-affitto), utile in caso di danni arrecati agli immobili o nell’impossibilità di riscuotere il canone. In caso di controversie, la **polizza sull’affitto** permette di ottenere il rimborso delle spese legali e peritali e di tutelarsi nell’eventualità di un’**intimazione di sfratto **e **morosità **di vario tipo. ## Gli obblighi per chi affitta Un ulteriore punto di forza è avere al proprio fianco un consulente preparato. Il problema, infatti, non è solo **come affittare casa **in tempi ragionevoli, ma anche come gestire al meglio la parte burocratica e le varie incombenze legate alla **locazione dell’immobile**. Particolare attenzione richiede la definizione della **forma contrattuale**, a partire dal **tipo di canone** fino al perfezionamento delle **clausole**. Con l’aiuto di un professionista si avrà la certezza di rispettare tutti gli obblighi previsti per legge, a cominciare dalla **registrazione del contratto** presso l’Agenzia delle Entrate. Tutti gli accordi presi con l’inquilino dovranno essere regolarmente documentati, ad esempio stilando il verbale che attesta lo stato dell’immobile, importante qualora si decidesse di trattenere il **deposito cauzionale** o parte dello stesso per la compensazione di eventuali danni. Il supporto di un’**agenzia** **immobiliare** preparata consente di affrontare con più serenità le eventuali incomprensioni che possono insorgere con l’inquilino, con riferimento, ad esempio, alla **manutenzione straordinaria** dell’immobile e a tutte le questioni che possono sfociare in controversie vere e proprie. --- ### Vendita immobile con irregolarità urbanistiche URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/vendita-immobile-irregolarita-urbanistiche Descrizione: Che cosa succede quando si acquista un immobile che presenta delle irregolarità urbanistiche: quando si ha diritto al risarcimento e con chi rivalersi. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La pronuncia della corte d’appello di Palermo](#la-pronuncia-della-corte-d-appello-di-palermo) - [Vendita immobile non sanato e risarcimento del danno](#vendita-immobile-non-sanato-e-risarcimento-del-danno) Nel momento in cui si acquista una casa e ci si accorge a distanza di tempo dal rogito della presenza di un evidente **abuso edilizio** per cui l’immobile è stato realizzato o modificato difformemente da quanto ammesso dalla concessione edilizia rilasciata dal Comune di pertinenza, si vorrebbe richiedere al venditore il risarcimento per il danni o la restituzione del denaro corrisposto perché l’immobile potrebbe essere soggetto a richiesta di demolizione da parte delle autorità competenti. In realtà non si ha diritto a nulla sia perché si è accettato di acquistare l’immobile “nello stato di fatto e di diritto” in cui si era al momento della vendita, per citare alla lettera una delle clausole del contratto, sia perché è passato del tempo. Quali sono le conseguenze per la vendita di un immobile abusivo? Ecco cosa prevede la legge, secondo una sentenza della Corte di Appello di Palermo. ## La pronuncia della corte d’appello di Palermo Per capire quali conseguenze possono derivare dalla **vendita di un immobile con irregolarità urbanistiche**, per prima cosa si deve verificare con certezza se al momento della compravendita l’acquirente era consapevole della presenza di un abuso. Infatti, il venditore ha il dovere di indicare qualsiasi eventuale difformità che possa intaccare la validità del contratto. **Se il rogito non menziona la presenza dell’abuso edilizio, il contratto di compravendita è da considerarsi illecito. ** Questo è quanto stabilisce una legge del 1985 per cui si definisce nullo il rogito notarile con cui è trasferita la proprietà di una casa se, nel documento, non sono indicati gli estremi della licenza o della concessione edilizia o della sanatoria ottenute in relazione all’eventuale difformità urbanistica dell’edificio. Se il rogito riporta la presenza di un abuso, il contratto di compravendita è valido. Per legge non si potrebbe vendere un immobile irregolare dal punto di vista urbanistico, anche se dall’atto risulti l’esistenza di una licenza, di una concessione, oppure della procedura avviata al fine di ottenere un condono edilizio. Se l’acquirente non viene informato dell’abuso edilizio si può **rivalere sia nei confronti del venditore che del notaio**. **Il venditore è contrattualmente responsabile,** a livello personale, perché ha evitato di chiarire un elemento determinante del contratto. **Il notaio è responsabile** di non aver adeguatamente compiuto tutti gli accertamenti preliminari che è tenuto ad effettuare per legge. In entrambi i casi **si procede in tribunale** per richiedere e ottenere una condanna. Al notaio può essere richiesto solo il risarcimento del danno nei confronti del venditore, danno che va comunque provato. In generale si può ottenere la **risoluzione** e quindi lo scioglimento **del contratto** per cui il venditore è obbligato a rimborsare la somma ricevuta dalla compravendita mentre l’acquirente restituisce l’immobile. Ma entro che arco di tempo si può intervenire per ottenere l’annullamento del contratto? Per avanzare in tribunale contro il venditore, responsabile di aver venduto un immobile abusivo, non sono previste scadenze. Ciò significa che è possibile far valere la causa di nullità del contratto in qualsiasi momento, quindi anche a distanza di anni dal rogito. Potrebbero anche voler gli eredi dell’acquirente rivalendosi sugli eredi del venditore. L’acquirente dell’immobile soggetto ad abuso edilizio può ottenere dal tribunale la dichiarazione di **nullità della vendita**, ma per poter avere la restituzione del prezzo corrisposto deve preparare una specifica domanda al giudice o intraprendere un nuovo giudizio. Non è implicita nella domanda di annullamento del contratto la richiesta volta al recupero del prezzo pagato. **Condizioni per la restituzione del prezzo di vendita** ## Vendita immobile non sanato e risarcimento del danno Stesso discorso vale per la richiesta di **risarcimento del danno** che va in ogni caso dimostrato con prove concrete e non soltanto presunto. In questa particolare circostanza l’onere della prova è a carico dell’acquirente. Cosa avviene se l’acquirente si rende conto della presenza di un abuso edilizio dopo la firma del compromesso ma prima del rogito? A tale proposito la Cassazione è intervenuta in merito specificando che il preliminare resta comunque valido. **L’irregolarità urbanistica di un immobile oggetto di compromesso di vendita non determina la nullità del preliminare**, ma, in caso di totale difformità dalla concessione, può invalidare il contratto definitivo a meno che l’irregolarità segnalata non venga sanata dopo la stipula del preliminare, presentando la concessione ottenuta in sanatoria. Dopo il contratto preliminare, l’ottenimento di una concessione in sanatoria per eventuali abusi edilizi presenti, riabilita completamente la fase successiva della vendita rendendola a tutti gli effetti valida. Firmando un contratto preliminare prima di essersi accorti che l’immobile presenta casi di abuso o è stato edificato senza la necessaria licenza edilizia, non si può annullare la validità del contratto, ma si può al limite **rifiutare la stipula del rogito notarile** anche nel caso in cui prima di essa dovesse venir presentata la sanatoria. Il venditore deve obbligatoriamente informare l’acquirente, al momento della firma del compromesso, che l’immobile non ha la licenza edilizia. Se il venditore non agisce in questo modo, l’acquirente può ritenersi libero in qualsiasi momento dall’impegno di firmare il contratto definitivo, agendo anche davanti a un giudice per una risoluzione del contratto preliminare. --- ### Vertenza Tra Lavoratore E Datore Di Lavoro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/vertenza-lavoratore-datore Descrizione: Vuoi fare una vertenza al tuo datore di lavoro? Ecco tutto quello che devi sapere per evitare errori. Guida pratica e consigli utili Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Vertenza di lavoro: significato e iter](#vertenza-di-lavoro-significato-e-iter) - [Quali esiti prevede la vertenza sindacale?](#quali-esiti-prevede-la-vertenza-sindacale) Cosa succede se il lavoratore non vede riconosciuti i propri diritti? Le controversie possono sfociare in una causa di lavoro vera e propria o in una **vertenza sindacale** e nel tentativo di trovare un accordo con il datore di lavoro. Quali sono le cause più diffuse per aprire una **vertenza di lavoro**? La casistica è molto ampia e comprende, ad esempio, la richiesta di firmare le dimissioni in bianco, di accettare un compenso inferiore o, ancora, la mancata assegnazione di permessi, ferie e straordinari, fino al licenziamento senza preavviso e senza indennità sostitutiva. ## Vertenza di lavoro: significato e iter Come si svolge la **vertenza sindacale** e quali sono i motivi per preferire questa modalità? La vertenza è anche nota come denuncia di controversia di lavoro. Questo tipo di iniziativa offre diversi vantaggi, in primis tempistiche più brevi e la possibilità per gli iscritti al sindacato di ottenere assistenza gratuita. È possibile attivarla sia durante il rapporto di lavoro che dopo la chiusura dello stesso. Nel caso il lavoratore riscontri, ad esempio, delle anomalie relative agli accordi economici sottoscritti con il datore di lavoro, dovrà per prima cosa indirizzare a quest’ultimo una lettera di diffida. Solo in un secondo momento, non dovendo ottenere ragione, potrà rivolgersi al sindacato per procedere con l’eventuale vertenza. Sarà cura del sindacato attivarsi per verificare se sussistono i presupposti per la denuncia, acquisendo tutta la documentazione utile – buste paga, libretto di lavoro, testimonianze etc. – ed eseguendo i computi relativi alle spettanze economiche. ## Quali esiti prevede la vertenza sindacale? Una volta raccolta la documentazione si potrà procederà con la convocazione, nel tentativo di raggiungere una conciliazione, ovvero una soluzione soddisfacente per entrambe le parti che potranno scegliere se accettare o rigettare la proposta transattiva. Nell’impossibilità di trovare un accordo la pratica verrà presa in carico da un legale e si procederà con il ricorso giudiziario. Dal momento della cessazione del rapporto di lavoro è possibile attivare la vertenza entro un termine di cinque anni. Chi si trova nell’impossibilità di far valere i propri diritti o incorre nella perdita dell’impiego può tutelarsi con un’[assicurazione lavoro](/casa-famiglia/assicurazione-perdita-lavoro) specifica che consenta di affrontare le improvvise difficoltà finanziarie. Questo tipo di polizza offre una garanzia ai lavoratori dipendenti in caso di perdita involontaria dell’impiego, offrendo un’indennità di disoccupazione fino all’80% del salario coperto da assicurazione. A prescindere dal tipo di professione è possibile beneficiare anche di una copertura per l’invalidità permanente. --- ### Che Cos’è Vevo? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/vevo-piattaforma-per-canzoni-video Descrizione: Che cosa si indica con Vevo; scopri la piattaforma Video che permette di ascoltare canzoni e visualizzare video senza urtare le case discografiche. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come ascoltare su Vevo canzoni e visualizzare i video](#come-ascoltare-su-vevo-canzoni-e-visualizzare-i-video) - [Tutte le funzioni di Vevo](#tutte-le-funzioni-di-vevo) - [La Vevo App per fruire i contenuti da mobile](#la-vevo-app-per-fruire-i-contenuti-da-mobile) - [Ascoltare vevo da cellulare](#ascoltare-vevo-da-cellulare) **Vevo** è una piattaforma Video frutto di un accordo tra le più note case discografiche del mondo. Si tratta di un servizio di hosting video appartenente ad Abu Dhabi Media, Sony Music Entertainment, Universal Music Group e Google. **Vevo** nasce nel 2009 e si è fatto spazio pian piano nel campo delle piattaforme digitali fino a raggiungere oggi un grande successo. Il servizio rappresenta una soluzione ottimale sia per il caricamento dei video che per la riproduzione di contenuti musicali. In molti abbiamo scambiato **Vevo** per un semplice canale Youtube proprio perché il suo logo compare spesso nella riproduzione dei video sul canale. In realtà quella fra **Vevo **e Youtube è una vera e propria partnership, ecco perché è possibile fruire dei contenuti **Vevo** dal canale di musica di Google. ## Come ascoltare su Vevo canzoni e visualizzare i video Ascoltare su **Vevo canzoni** e contenuti musicali è davvero molto semplice. Basta accedere al sito ufficiale vevo.com ed il gioco è fatto. Il funzionamento del programma è particolarmente intuitivo e ricorda in molti aspetti quello di Youtube. Una volta atterrati sul sito ci troviamo davanti ad uno slideshow con contenuti cliccabili. Ogni slide riproduce una delle ultime uscite sulla piattaforma. Abbiamo, inoltre la possibilità di andare alla ricerca del nostro video preferito attraverso l’apposita barra. Possiamo anche far riferimento alla selezione di raccolte che **Vevo** ci propone come ad esempio quella dei video più cliccati e quella delle ultime uscite. ## Tutte le funzioni di Vevo A primo impatto, dato il suo funzionamento intuitivo, **Vevo** può apparire un programma basic con poche funzioni. In realtà non bisogna mai scambiare la semplicità di utilizzo con l’ampiezza dei servizi disponibili per gli utenti. Le funzioni che **Vevo** propone sono tutt’altro che poche e soddisfano tutti i desideri dei suoi utenti. Vediamoli meglio nel dettaglio. La prima funzione molto interessante di cui vogliamo parlare è la possibilità di creare gif. Quest’ultima consente di creare un’immagine animata direttamente dal video, modificarla e caricarla sui nostri profili social. Un altro servizio molto importante che **Vevo** ci consente è quello di creare playlist sulla base dei nostri gusti musicali e ascoltarla ovunque lo desideriamo. Alla fine di ogni video, cliccando sul tasto “aggiungi” possiamo inserire il contenuto all’interno della nostra lista. **Vevo** ci facilita nella scelta dei brani per la nostra lista, proponendoci contenuti simili a quelli che stiamo ascoltando e brani dello stesso artista. La terza funzione che vogliamo segnalare è la più importante e riguarda il caricamento dei video sulla piattaforma. Grazie a **Vevo** è, infatti, possibile ottenere un canale senza la necessità di un contratto discografico. Per attivalo è necessario fornire le proprie informazioni e caricare i file che si desidera pubblicare. Successivamente **Vevo** effettua un controllo e dopo massimo 10 giorni lavorativi (se tutto è rispondente ai requisiti richiesti) attiva il canale. Per attivare un canale **Vevo** è necessario sottoscrivere un abbonamento. Questa funzione a differenza di tutte le altre non è gratuita ma prevede un costo in abbonamento. Gli utenti del programma possono scegliere fra tre tipologie di abbonamento annuali. Il basic che ha un costo di 79 € e prevede la possibilità di effettuare 1 upload, lo standard da 129 € che consente 5 upload l’anno ed infine quello da 249 € che offre la possibilità di effettuare upload illimitati. La piattaforma mette a disposizione degli utenti premium un servizio di assistenza attivo 7 giorni su 7, 24 ore su 24. ## La Vevo App per fruire i contenuti da mobile Per chi è abituato a navigare sul web da mobile e preferisce ascoltare la musica dallo smartphone, **Vevo** propone la sua applicazione disponibile per Ios e Android. La **vevo app** rappresenta un altro metodo semplice e veloce di fruire dei contenuti della piattaforma. Come prima cosa è necessario scaricare l’applicazione gratuita sul proprio device. Una volta effettuato il download si può procedere alla creazione dell’account. Quest’ultimo ci consente di creare la nostra playlist da riascoltare in ogni momento. Se invece preferiamo evitare di registrarci possiamo fruire lo stesso dei contenuti. Una volta aperta l’applicazione avremo immediatamente accesso alla home dove sono presente i video musicali consigliati da **Vevo**. Se abbiamo già in mente un video da guardare possiamo posizionarci sulla barra di ricerca in cui scrivere il titolo della canzone oppure il nome dell’artista. Una volta che il video è partito possiamo decidere se acquistarlo, aggiungerlo alla playlist oppure condividerlo sui social. Dalla voce impostazione è possibile collegare **Vevo** ai nostri account social e condividere i contenuti che ci piacciono di più. ## Ascoltare vevo da cellulare La tendenza ad ascoltare la musica fuori casa, mentre si viaggia o mentre ci si sposta da una parte all’altra della città è in aumento soprattutto fra i giovani. Amiamo ascoltare la musica mentre siamo in treno, in bus o a piedi e lo facciamo prevalentemente dallo smartphone. Questo espone inevitabilmente il nostro dispositivo a rischi come danni e furti. Potrebbe accadere, infatti, che mentre prendiamo il cellulare, questo ci caschi dalla tasca oppure potremmo diventare vittime di uno scippo. Se però, siamo coperti da [un’assicurazione cellulare](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare), non dobbiamo preoccuparci perché la copertura della polizza copre proprio danni di questo genere. --- ### Viaggi di nozze 2017: scopri le mete più gettonate URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/viaggi-di-nozze Descrizione: Le migliori mete per i viaggi di nozze del 2017. D'inverno, a primavera o in estate, scopri con MIO Assicuratore tutti i posti da favola Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Viaggi di nozze: come scegliere la meta giusta](#viaggi-di-nozze-come-scegliere-la-meta-giusta) - [Islanda](#islanda) - [Australia](#australia) - [Stati Uniti](#stati-uniti) - [Maldive](#maldive) - [Isole Baleari](#isole-baleari) Avete già deciso la meta del vostro **viaggio di nozze**? La luna di miele è il coronamento alle fortissime emozioni provate durante i giorni del matrimonio ed è uno dei viaggi più importanti di tutta la vita. Scegliere qual è la migliore fra le **mete per i viaggi di nozze** è un’impresa a dir poco ardua. Posti paradisiaci o grandi metropoli d’oltreoceano? È meglio partire d’estate o d’inverno? Sono quesiti di poco conto in confronto a cosa si vuole fare, qual è la meta che più colpisce e che piacerebbe visitare. ## Viaggi di nozze: come scegliere la meta giusta I posti più gettonati e quelli assolutamente da vedere. Ecco una lista delle migliori **mete per i viaggi di nozze**. ### Islanda Una delle mete da catalogare per i **viaggi di nozze 2018**, l’isola del nord Europa è consigliatissima, anche se sembra doveroso suggerire di visitarla d’estate per evitare che le temperature rigide dell’inverno rendano il viaggio eccessivamente difficoltoso e ostico. Dall’aurora boreale, ai paesaggi incontaminati, fino alle cascate come quella di Borgarfjörður o di Gullfoss, ai vulcani e alle terme naturali, come la famosissima Blue Lagoon, sono luoghi che hanno molto da offrire e l’incanto che suscitano sono degni delle lune di miele più dolci. ### Australia La tipica meta per i **viaggi di nozze di settembre**, l’isola oceanica è custode gelosa della Grande Barriera Corallina: le isole con spiagge chilometriche circondate dalla ricchezza della barriera corallina offrono il meglio proprio nei mesi settembrini, dando anche la possibilità di avvistare le megattere nella zona di Heron Island. Nel Parco Nazionale Kakadu si possono ammirare invece canguri, coccodrilli e koala. Per chi preferisce le metropoli ai paesaggi naturali, in [Australia](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi) è d’obbligo la visita a Sydney e ai suoi templi dell’architettura moderna, come la Sydney Opera House. ### Stati Uniti Una delle mete preferite dagli italiani per i **viaggi di nozze 2017**, gli [Stati Uniti d’America](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi) con le loro monumentali città, la natura vasta e sconfinata dei deserti e dei parchi nazionali, i chilometri da macinare in auto, offrono tante di quelle tipologie di lune di miele che possono soddisfare i gusti di proprio tutti gli sposi. Se si punta sulla West Coast spicca la California con le note città di Los Angeles, San Francisco e la luminosissima Las Vegas. Sull'East Coast, invece, le tappe più scelte sono senza dubbio New York, Chicago e le imponenti Cascate del Niagara. ### Maldive Per chi vuole abbandonare il freddo invernale dell’Europa e tornare a vestire costumi da spiaggia e vestiti leggeri, le [Maldive](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi) sono la meta ideale per una luna di miele che sa d’estate anche in pieno dicembre. Quasi tutti gli atolli hanno resort da sogno, con strutture e costruzioni del tutto in tema con l’ambiente circostante, per un **viaggio di nozze** da cartolina. ### Isole Baleari Senza bisogno di spostarsi all’altro capo del mondo, fra le mete per i **viaggi di nozze di giugno** spiccano soprattutto le isole dell’arcipelago spagnolo. Spiagge bianche, acqua cristallina, come quella dell’isola di Minorca o di Espalmado*r*, calette e baie, alcune raggiungibili solo via mare, renderanno la luna di miele un sogno a occhi aperti. Tutte le piccole isole spagnole offrono un clima invidiabile, perfette per un viaggio d’estate! --- ### Viaggiare in Aereo, un Mezzo Sempre più Sicuro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/viaggiare-aereo-mezzo-trasporto-sicuro Descrizione: Dedicato a chi ha paura di volare: ecco le compagnie aeree più sicure che nella storia hanno registrato il minor numero di incidenti e problemi Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le compagnie più sicure della storia dei viaggi aerei](#le-compagnie-pi-sicure-della-storia-dei-viaggi-aerei) Vuoi sapere quali sono le **compagnie aeree più sicure**? Ecco per te una classifica. Per molte persone l’idea di intraprendere un viaggio in aereo rappresenta una vera e propria fobia. La paura di volare è una delle più diffuse, soprattutto per chi di noi, magari, avendo un’età un po’ più avanzata, non ha viaggiato troppo spesso in aereo da giovane affrontando immediatamente la cosa. Come è risaputo ormai, l’aereo è addirittura il mezzo più sicuro per viaggiare, la percentuale di incidenti aerei sui viaggi totali è quasi pari a zero, mentre ovviamente gli incidenti che avvengono con i mezzi di trasporto su ruote rappresentano una percentuale assolutamente non trascurabili. Viaggiare in aereo ormai, soprattutto scegliendo determinate **compagnie** **aeree** considerate tra le **più** **sicure** in assoluto, rappresenta una garanzia di affidabilità e comfort, soprattutto se si devono percorrere lunghe distanze. ## Le compagnie più sicure della storia dei viaggi aerei Ma entriamo più nel dettaglio: quali sono dunque le **compagnie** **aeree** più sicure del **2017**? Lo scorso anno è stato, secondo le statistiche, il secondo anno più sicuro della storia dell’aviazione dopo il 2013, quindi, come potete vedere, anche i numeri confermano che ormai l’aereo è un mezzo sempre più affidabile in senso generale. Secondo alcuni studi, quest’anno il podio delle **compagnie** **aeree** **più** **sicure** è composto da Qantas, compagnia australiana che si aggiudica la prima posizione, Air New Zealand, compagnia di bandiera neozelandese, e Alaska Airlines, con sede a Seattle. Alla base del podio poi si trovano in sequenza, Nippon Airlines, American Airlines, Cathay Pacific Airways, Emirates, Etihad Airways, EVA Air, Finnair, Hawaiian Airlines, Japan Airlines, KLM, Lufthansa, Scandinavian Airline System, Singapore Airlines, Swiss, United Airlines, Virgin Atlantic and Virgin Australia. Per quanto riguarda le **compagnie** **aeree** low cost, non incluse in questa classifica, le **più** **sicure** sono: Aer Lingus, Flybe, HK Express, Jetblue, Jetstar Australia, Thomas Cook, TUI Fly, Virgin America, Volaris and Westjet. Come avrete certamente notato, la compagnia di bandiera del nostro Paese, Alitalia, non figura tra le più sicure, tuttavia ha totalizzato il punteggio di 7 stelle su 7 in fatto di sicurezza, la classifica presa in considerazione, contava, a parità di merito in fatto di sicurezza, tutta una serie di altri parametri, dai servizi in volo, al personale, che hanno estromesso Alitalia dalla top 20. Se avete intenzione di premiarvi con un lungo viaggio nei prossimi mesi, scegliete la vostra destinazione e soprattutto non dimenticate di fare una [assicurazione viaggi online](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi). --- ### Viaggi all’Estero: Come Avere una Sicurezza in Più URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/viaggiare-estero-copertura-assicurativa-adatta Descrizione: Perché affrontare un viaggio all'esterno, godendo di un'adeguata copertura assicurativa, può davvero rivelarsi estremamente utile ed opportuno Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Una copertura assicurativa per affrontare le emergenze](#una-copertura-assicurativa-per-affrontare-le-emergenze) - [Cosa copre una assicurazione viaggi ](#cosa-copre-una-assicurazione-viaggi) - [Polizza viaggio singolo o annuale](#polizza-viaggio-singolo-o-annuale) Scegliere una destinazione lontana dal nostro paese, optare per **viaggi all'estero** implica un'organizzazione adeguata di tutte le fasi dal trasferimento al pernottamento, dalla scelta dei cibi alle opportunità turistiche da cogliere assolutamente. Organizzare attentamente un viaggio evita l'insorgere di problemi dovuti all'inesperienza o alla poca conoscenza degli usi e costumi di un paese. È per questo che **prima di partire è necessario pianificare attentamente il viaggio** facendo le adeguate ricerche, ipotizzando gli itinerari, scegliendo i mezzi di trasporto con cui spostarsi e raggiungere il luogo, stabilire dove dormire, godere dei luoghi più belli ed apprezzare la cultura e la storia locale. Portando con sé un'utile guida ed un dettagliato programma di viaggio sarà tutto più semplice. ## Una copertura assicurativa per affrontare le emergenze Le statistiche stabiliscono che circa **1/30 dei soggetti impegnati in un viaggio all'estero per diletto o lavoro deve necessariamente affrontare cure d'emergenza.** Quando nostro malgrado ci si ammala in un paese straniero le difficoltà da superare possono diventare insormontabili, a partire dal costo delle cure che in taluni paesi sono molto care perché private. Inoltre in viaggio possiamo dover affrontare ritardi nei trasporti, ed emergenze di varia natura dalla perdita dei bagagli al furto dei documenti delle carte di credito e del denaro, solo per citare i più ricorrenti. Per questo motivo **affrontare un viaggio all'estero, godendo di un'adeguata copertura assicurativa,** può davvero rivelarsi estremamente utile ed opportuno. ## Cosa copre una assicurazione viaggi L'**assicurazione viaggio** altro non è che un contratto per garantirsi un'ancora di salvezza a fronte di svariati motivi. Oggi sono sempre di più i viaggiatori che stipulano questa tipologia di polizza prima di partire per garantirsi un viaggio tranquillo. Ma che [cosa copre una assicurazione viaggi](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi)? L'assicurazione di fatto vanta numerose coperture a partire dall'annullamento del viaggio. Una copertura in questo caso consente di non pagare in toto le spese vista la mancata partenza, che può essere la conseguenza dell'inadempimento dei doveri del tour operator, che non ha rispettato il contratto, oppure l'impossibilità del viaggiatore stesso di partire a causa di sopraggiunti problemi. La copertura più importante è quella che coinvolge la salute del viaggiatore, perché potersi garantire visite mediche e cure è straordinariamente importante. Fra le altre possibili garanzie troviamo inoltre la copertura di problemi di natura professionale, come l'improvvisa perdita del lavoro, i possibili danni al domicilio dell'assicurato, il sopraggiungere di eventi e calamità naturali ed eventi geopolitici di grave entità. Nella hit delle coperture più gettonate, che i viaggiatori scelgono sempre di mettere nel contratto, troviamo la tutela dei bagagli, soggetti fin troppo smesso a perdita o furto, e naturalmente le tutele sanitarie, per garantirsi un'ancora di salvezza in caso di malattie ed infortuni. Non mancano anche altre tipologie di protezione come la responsabilità civile per danni a terzi, il rientro anticipato, l'eventuale tutela legale, l'assistenza stradale e in caso d'una scarsa o totale conoscenza della lingua locale la possibilità di fruire di un interprete direttamente sul posto. ## Polizza viaggio singolo o annuale È possibile scegliere di sottoscrivere una **tutela assicurativa per un viaggio singolo** oppure, nel caso si viaggi ripetutamente per lavoro o vacanza, una **copertura viaggio annuale**, decisamente più conveniente. --- ### In Aereo con Fido: Possibile, Rispettando le Regole URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/viaggiare-in-aereo-con-cane Descrizione: Volete partire per le vacanze e volete portare con voi il vostro amico a 4 zampe? Ecco quello che dovete sapere per viaggiare in aereo con il cane Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le regole per viaggiare in aereo con Fido](#le-regole-per-viaggiare-in-aereo-con-fido) - [Controllare le norme della compagnia con cui si sceglie di volare](#controllare-le-norme-della-compagnia-con-cui-si-sceglie-di-volare) - [Una polizza ad hoc, la soluzione adeguata per viaggiare in sicurezza con il cane](#una-polizza-ad-hoc-la-soluzione-adeguata-per-viaggiare-in-sicurezza-con-il-cane) Al padrone è consentito portare con sé il proprio cane ma è necessario seguire scrupolosamente i regolamenti delle compagnie aeree **Viaggiare in aereo con il proprio cane** è una prospettiva importante per un padrone attento e scrupoloso, che non vuole rinunciare alla compagnia del proprio amico a quattro zampe neppure in volo. Scegliendo di non affidare il proprio cane ad amici, parenti o alle amorevoli cure del personale di un pensionato per animali, e dovendo affrontare un volo aereo per motivi di vacanza o lavoro, non resta che optare per un viaggio insieme a Fido. ## Le regole per viaggiare in aereo con Fido Prima di fare una scelta è bene sapere che **viaggiare in aereo con il cane non è facile,** ma soprattutto è necessario sottostare a tutta una serie di regole. Ogni compagnia aerea ha regolamenti specifici in merito al** viaggio degli animali domestici**, e quindi è importante informarsi in anticipo prima di fare una scelta. Quel che è certo è che il **viaggio in aereo in Europa è off-limits per i cuccioli di cane **la cui età è inferiore ai tre mesi. Questo perché ai piccoli non è ancora stato somministrato il vaccino antirabbico. **Per poter far viaggiare con il proprio cane **in cabina di norma è necessario il controllo del peso, perchè non sfori la portata consentita per questa tipologia di trasferimento che va dai 6 ai 10 chilogrammi, a seconda delle norme fissate dalla compagnia aerea. I cani che superano questo peso devono inevitabilmente viaggiare in stiva. Se il peso supera i 75 chilogrammi non resta che optare per il trasporto in cargo. Diverse l**e regole per chi viaggia con il proprio cane guida**, che può seguire il padrone in cabina, indipendentemente dal peso, per una questione di sicurezza ma soprattutto per garantire al passeggero l'aiuto di cui necessita e la massima mobilità. ## Controllare le norme della compagnia con cui si sceglie di volare Osservate le regole generali di volo è importante leggere le norme della compagnia con cui si sceglie di volare, perchè potrebbero differire in qualche dettaglio ed è bene essere pronti per ogni evenienza. Per poter portare con sé il proprio amico a quattro zampe è necessario dotarsi di gabbia o trasportino, proposti in varie dimensioni e materiali ma comunque sempre adeguati alle** regole IATA, l'International Air Transport Association.** ## Una polizza ad hoc, la soluzione adeguata per viaggiare in sicurezza con il cane Prima di partire per un viaggio è obbligatorio sottoscrivere un'[assicurazione cane](/casa-famiglia/assicurazione-cane-e-gatto) , che di fatto è la scelta più adeguata per viaggiare tranquilli. Godere di un'**assicurazione sul cane o sul gatto** è importante in qualsiasi frangente, anche al di là di un viaggio aereo. Una copertura assicurativa infatti consente di mettersi al riparo da tutti i guai che può combinare il vostro adorato amico pelosetto, guai che possono essere fonte di danni a cose e persone, con conseguenti lauti risarcimenti. Gli animali domestici inoltre potrebbero ammalarsi ed una copertura può rivelarsi utile per garantirsi ogni tipologia di spesa veterinaria e la possibilità di affrontare anche costi gravosi. Prima di sottoscrivere una polizza è utile confrontare le varie polizze offerte dal mercato, magari facendosi aiutare da un comparatore on line, attraverso il quale richiedere una serie di preventivi tra cui scegliere quello che meglio risponde alle esigenze. --- ### Viber, l’app per chiamate e messaggi gratuiti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/viber Descrizione: Viber, chiamate e messaggi gratuiti: ecco a cosa serve e come funziona il messenger gratis. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-16 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funziona Viber](#come-funziona-viber) - [Viber per pc](#viber-per-pc) **Viber **è une delle più diffuse piattaforme software di messaggistica istantanea. Al di là dei classici sms e delle vecchie telefonate, gli smartphone sono diventati il naturale prolungamento del braccio per controllare email, informazioni sul traffico, avere suggerimenti su dove cenare o pernottare e, su tutto, per restare in contatto con i propri amici, conoscenti o colleghi. La possibilità di comunicare sempre e ovunque, condividere status, post e foto e messaggiare è diventata un’abitudine a cui nessuno riesce, né tante volte vuole, rinunciare. Grazie ad applicazioni di messaggistica istantanea come **Viber**, condividere foto, fare telefonate e inviare e ricevere messaggi è semplice, immediato e gratuito; basta avere solo una connessione a internet. ### Come funziona Viber Per installare **Viber**, l’app di VoIP (acronimo di Voice over IP, indicante la possibilità di effettuare conversazioni sfruttando la connessione dati, come Skype per intendersi), è scaricabile sugli store Apple, Android, BlackBerry, Windows Phone e Symbian OS. Inizialmente l’app era disponibile solo per iOS, ma il successo riscontrato sugli iPhone portò gli sviluppatori a crearne delle versioni anche per gli altri sistemi operativi. **L’applicazione Viber è gratuita**, il che significa che la si può installare sul proprio dispositivo senza pagare alcunché. Una volta scaricata e installata l’app, **Viber sincronizza automaticamente i contatti **con quelli presenti sulla rubrica del cellulare e riconosce quali, fra i numeri presenti, utilizzano Viber e sono quindi raggiungibili tramite l’applicazione. Oltre alle chat con i singoli, si possono anche creare dei gruppi per messaggiare contemporaneamente con più persone e creare una conversazione a cui partecipano tutti i membri del gruppo. Viber può inoltre essere usato per effettuare chiamate all’estero o verso linee telefoniche standard grazie all’opzione Viber Out: si acquistano dei crediti che possono essere usati per questo tipo di traffico telefonico. ### Viber per pc L’utilizzo dell’applicazione non è ristretto ai soli smartphone, ma, proprio come Skype, c’è la possibilità di utilizzare **Viber da pc**. Basta cercare Viber sul web e installare la versione desktop del software per poterlo utilizzare anche dal computer fisso o portatile avendo sempre sincronizzate chat e contatti presenti anche sul dispositivo mobile su cui è installata l’applicazione. Come fare? Al momento dell’installazione bisogna rispondere sì alla domanda se già si possiede Viber come app mobile dopodiché basta inserire il numero di cellulare con cui si preferisce sincronizzare il software, arriverà un sms riportante un codice di verifica che andrà inserito per rispondere al controllo di sicurezza e il gioco è fatto. Automaticamente **Viber recupererà le informazioni legate a quel numero di cellulare **e lo si potrà così utilizzare da un dispositivo diverso dal proprio smartphone senza alcuna perdita di informazioni. --- ### Visura catastale: Cos'è, Come si Legge, Caratteristiche e Dove Richiederla Gratis URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/visura-catastale-gratis Descrizione: Per determinare gli importi di Imu e Tasi servono i dati catastali dell’immobile; ecco come fare una visura catastale online gratis ed in breve tempo. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-14 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come fare una visura catastale gratis da casa online](#come-fare-una-visura-catastale-gratis-da-casa-online) - [Visura catastale: cosa è](#visura-catastale-cosa) - [Visura Catastale: Caratteristiche](#visura-catastale-caratteristiche) - [Come Leggere la Visura Catastale](#come-leggere-la-visura-catastale) - [Visura Catastale: Come e Dove Richiederla](#visura-catastale-come-e-dove-richiederla) - [Visura Catastale: Modalità di Ricerca Dati](#visura-catastale-modalit-di-ricerca-dati) - [Visura Catastale: Modelli e Istruzioni](#visura-catastale-modelli-e-istruzioni) - [Alcune definizioni](#alcune-definizioni) - [Visure catastali: esempi](#visure-catastali-esempi) - [Come richiedere visure catastali](#come-richiedere-visure-catastali) - [Ricerca per immobile](#ricerca-per-immobile) - [Ricerca per soggetto](#ricerca-per-soggetto) - [Ricerca per partita](#ricerca-per-partita) - [Richiesta di rettifica/iscrizione della superficie catastale](#richiesta-di-rettifica-iscrizione-della-superficie-catastale) - [Particella catastale](#particella-catastale) - [Rendita Catastale](#rendita-catastale) - [Reddito Dominicale](#reddito-dominicale) - [Imposta Comunale sugli immobili](#imposta-comunale-sugli-immobili) - [Nudo Proprietario](#nudo-proprietario) - [Usufruttuario](#usufruttuario) - [Categoria Catastale](#categoria-catastale) - [Visura Camerale](#visura-camerale) - [Visura Ipotecaria](#visura-ipotecaria) ## Come fare una visura catastale gratis da casa online Grazie ai servizi telematici di Fisconline oggi è molto facile **richiedere la visura catastale gratis** comodamente da casa. Basta infatti una buona connessione internet e seguire le indicazioni del sito. Una **visura catastale** è necessaria per tanti motivi; avere dati relativi al proprio immobile aggiornati e completi serve ad esempio per determinare gli importi di IMU e TASI. Ma non solo. Per richiedere una visura catastale ci si può recare fisicamente in uno degli uffici provinciali presenti sul territorio, oppure fare una richiesta online, che fa risparmiare tempo ed energie. L’Agenzia delle Entrate infatti ha messo a disposizione sul suo sito diversi strumenti riservati agli utenti che hanno bisogno di informazioni di questo tipo con tutte le indicazioni necessarie su **come ottenere una visura catastale gratis** di un’immobile o di un terreno che non necessita della presenza del proprietario. Il servizio è disponibile sia per le persone fisiche sia per le società e la procedura da seguire per **richiedere la visura catastale comodamente da casa **è semplicissima. Vi eviterete in questo modo di andare presso l’ufficio catasto più vicino e ore di fila allo sportello. Di seguito una guida esauriente per capire che cos’è innanzitutto una visura catastale, a che cosa serve, come e dove richiederla e come leggerla. ## Visura catastale: cosa è **Cosa sono le visure catastali**? Con una visura catastale è possibile acquisire una serie di dati riguardanti beni immobili molto importanti come: - Dati identificativi e reddituali di terreni e fabbricati - Dati anagrafici delle persone fisiche o giuridiche intestatarie dei beni immobili - Mappa catastale dei terreni - Planimetrie delle unità immobiliari urbane - Monografie dei Punti fiduciali e dei vertici della rete catastale - Elaborato planimetrico con subalterni e rappresentazione grafica - Atti di aggiornamento catastale. A stabilire che cosa è una visura catastale e cosa questa debba contenere è il **Dpr 138/1998** ossia il Regolamento recante norme per la revisione generale delle zone censuarie, delle tariffe d’estimo delle unità immobiliari urbane e dei relativi criteri nonché delle commissioni censuarie in esecuzione dell’articolo 3, commi 154 e 155, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. Ogni immobile nella visura catastale viene identificato con un foglio, una particella ed un subalterno da parte del Comune di appartenenza, mentre un terreno da un foglio o da una particella. La visura indica il reddito catastale nel caso dell’immobile e il reddito dominicale nel caso del terreno. Allo stesso tempo viene indicato il nome del proprietario (del nudo proprietario o dell’usufruttuario) ma da tenere a mente che quanto riportato dalla visura catastale non ha valore legale di proprietà. A questo proposito infatti, occorre sottolineare che i dati forniti con una visura catastale non hanno valenza legale perché il catasto viene considerato ente non probatorio e i dati contenuti possono anche non rispecchiare la realtà dei fatti. Ad esempio i proprietari di un terreno o di un immobile possono variare col tempo e non sempre i dati vengono tempestivamente aggiornati. I motivi per chiedere **all’Agenzia delle Entrate visure catastali** sono molteplici. Oltre ovviamente a stabilire il valore dell’immobile, serve ad esempio **una visura catastale per acquisto casa** ai fini del calcolo delle tasse che si pagheranno con il suo possesso. ## Visura Catastale: Caratteristiche I beni immobili si distinguono in terreni e immobili. Per quanto riguarda gli immobili, queste le caratteristiche della visura catastale: ognuno viene identificato da parte del Comune di appartenenza con: - numero del foglio - numero della particella - subalterno. Il terreno viene identificato dal Comune di appartenenza con: - numero del foglio - numero della particella. Nelle **visure catastali degli immobili** viene indicata quindi la rendita catastale o il reddito dominicale nel caso di un terreno. Con la rendita si potranno quindi calcolare l’imposta sul reddito e le imposte comunali. Questo nel complesso i dati che compaiono in una **visura catastale**: - dati identificativi - sezione urbana, foglio, particella, subalterno e Comune - dati di classamento – zona censuaria, microzona, categoria catastale, classe, consistenza, rendita - indirizzo ed eventuali note. ## Come Leggere la Visura Catastale Dopo aver stabilito **cosa sono le visure catastali** occorre poi saperle leggere. ### Visure catastali: esempi Il documento innanzitutto contiene delle macro aree a seconda se si tratti della ricerca di un immobile o di un terreno. Questi i dati contenuti in una **visura catastale beni immobili**: - Il codice è composto da 4 caratteri, per essere sicuri di quale sia si può consultare il servizio online Consultazione Archivio Comuni e Stati Esteri - **Sezione amministrativa. **Vale solo per i **fabbricati** ed è indicata da una lettera. Non sempre è presente, per questo non è generalmente richiesta. - **Sezione censuaria. **Vale solo per i **terreni** ed è identificata da una lettera ma non essendo presente in tutti i comuni generalmente non viene richiesta. - **Sezione urbana.** Solo per i fabbricati, viene indicata in genere con tre caratteri ma anche questa non sempre è presente. - È la porzione di territorio comunale rappresentata nelle mappe del catasto, quindi obbligatoria. - Rappresenta una porzione di terreno o di fabbricato all’interno del foglio e viene indicata da un numero. È un dato obbligatorio. - È un dato presente solo per immobili che appartengono al catasto fondiario come le province di Trieste e Gorizia e quelle di Udine e Belluno. - Per i fabbricati identifica la singola unità immobiliare di una particella, è l’elemento minimo. È assente solo nel caso in cui il fabbricato è costituito da un’unica unità immobiliare. Poi nello specifico questi i dati riguardanti i **fabbricati**: - **Indirizzo**. Dove l’immobile è situato, numero civico, scala, piano e interno. - **Zona censuaria**. Parte di territorio comunale omogenea; per i comuni medio-piccoli è una sola, per le città più di una. Ogni zona censuaria ha un suo quadro tariffario consultabile presso l’ufficio provinciale territoriale dell’Agenzia delle Entrate. - **Categoria**. Stabilisce la categoria dell’unità immobiliare in base alle sue caratteristiche determinandone la destinazione ordinaria (case, negozi, uffici, etc.). - **Classe**. È il parametro che stabilisce il grado di produttività, suddiviso in tre gruppi, A, B e C. Con la lettera U viene indicato un gruppo unico nel caso manchi una ripartizione in classi nel caso in cui nel Comune o nella zona censuaria vi sia una redditività omogenea. - Indica la dimensione dell’unità immobiliare. È espressa in vani nelle abitazioni e in metri quadrati negli uffici, negozi, rimesse e immobili di categoria C. - Viene ottenuta moltiplicando la consistenza per la tariffa unitaria specifica per Comune, zona censuaria, categoria e classe. I dati riguardanti i **terreni**: - **Qualità**. Il tipo di macrocoltura agraria della particella o di una sua porzione avente rilevanza per il Catasto. Nel caso di colture diverse nella stessa particella viene riportata la dicitura “Modello 26”. - **Classe**. Indica il grado di produttività della particella con una particolare coltura. - **Ha**. Indica la superficie del terreno in ettari. - **Are**. Indica la superficie in are del terreno. - **Ca**. indica la superficie in centiare del terreno. - **Reddito dominicale**. Costituisce il reddito medio ordinario ricavabile dall’attività agricola svolta, ed è in relazione con la qualità del terreno e la sua produttività media ordinaria. - **Reddito agrario**. È il reddito medio ordinario imputabile al capitale di esercizio e al lavoro svolto, limitatamente alle potenzialità del terreno e dell’esercizio delle attività agricole. È in relazione con la qualità del terreno e la sua produttività media. ## Visura Catastale: Come e Dove Richiederla **Dove fare visure catastali**? Chi è interessato alla visura catastale di un bene può rivolgersi a qualsiasi ufficio provinciale – Territorio, o ad uno sportello catastale decentrato o allo Sportello Amico presente negli uffici postali, oppure rivolgersi ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate o al Certitel Catasto Web di Poste Italiane. ### Come richiedere visure catastali Per richiedere una visura catastale quindi potete recarvi in uno degli sportelli del territorio consultando sul sito dell’Agenzia delle entrate [l’ufficio provinciale più vicino](https://wwwt.agenziaentrate.gov.it/servizi/UfficiProvinciali/index.php). Se invece volete accedere ad informazioni comodamente da casa, tramite il sito della stessa Agenzia potrete accedere a tutta una serie di servizi. Sul sito infatti è possibile procedere con una [consultazione personale](https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/schede/fabbricatiterreni/consultazione+personale/scheda+info+consultazione+personale) che vi permetterà di fare una **visura catastale gratis**. Qui potrete accedere alle [visure delle planimetrie catastali](https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/schede/fabbricatiterreni/planimetria+catastale/scheda+info+planimetria+catastale) anche riferite a stadi non più attuali o a unità immobiliari soppresse. Potrete consultare le banche dati catastale e ipotecaria attraverso la piattaforma [Sister](https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/schede/fabbricatiterreni/consultazione+banche+dati+sister+%28istituzioni%29/scheda+informativa+banche+dati+sister+istituzioni) seguendo le istruzioni contenute sul sito, disponibili per privati e professionisti. Tutte le informazioni riguardanti i servizi catastali, su **come fare la richiesta di una visura catastale**, oppure su come correggere dati catastali e tutte le pratiche riguardanti i beni immobili, possono essere trovate sul [depliant esplicativo](https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Depliant+e+infografica/servizi+catastali+visura/visura_brochure+agosto_2016.pdf) dell’Agenzia. Chi però avesse la necessità di parlare con un impiegato per particolari esigenze, può sempre prenotare un appuntamento tramite il [servizio prenotazione online dei servizi catastali](https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/servizi/servizitrasversali/assistenza/prenotazione+appuntamenti+servizi+catastali). In alternativa al sito dell’Agenzia delle Entrata, si può fare una ricerca sul sito di **Poste Italiane**, attraverso il [servizio certitel visura catastale](https://www.poste.it/). ## Visura Catastale: Modalità di Ricerca Dati La visura catastale può essere richiesta in diverse modalità: per immobile, per soggetto e per partita. ### Ricerca per immobile Due le modalità con le quali procedere alla ricerca per immobile. Il primo è la ricerca con il numero identificativo catastale, ossia bisogna avere almeno l’indicazione del numero di particella per il terreno o dell’unità immobiliare. Il secondo è con l’inserimento dell’indirizzo, una ricerca che è possibile fare solo per i fabbricati. ### Ricerca per soggetto Si può fare la ricerca inserendo i dati anagrafici di uno dei soggetti al quale è intestato il bene. Le **visure catastali persona fisica** possono essere fatte quindi inserendo nome e cognome, sesso e codice fiscale, nel caso in cui si tratti di persona giuridica si inseriscono denominazione e sede legale. La ricerca può essere fatta sia per il catasto dei terreni che per il catasto dei fabbricati. Nel caso in cui si tratti di persona giuridica, si possono fare le **visure catastali senza codice fiscale**. ### Ricerca per partita La ricerca per partita, il numero che identifica l’insieme degli immobili su cui si vantano contemporaneamente diritti in un determinato periodo di medesimi soggetti è ormai in disuso. Questa ricerca fornisce i dati catastali degli immobili riferiti alla stessa ditta catastale. Si può fare o solo per il Catasto dei Terreni o solo per il Catasto dei fabbricati. ## Visura Catastale: Modelli e Istruzioni Volendo quindi procedere ad una visura catastale, servono sempre modelli e istruzioni. Il sito dell’Agenzia delle Entrate offre tutte le informazioni necessarie, per maggiore chiarezza, ecco alcuni modelli disponibili per richieste particolari. ### Richiesta di rettifica/iscrizione della superficie catastale Nel caso in cui si abbia la necessità di rettificare dati catastali, è possibile farlo online attraverso il servizio online Contact center dell’Agenzia. Il servizio è finalizzato alla correzione di errori presenti nelle banche dati catastali e la [guida alla correzione](https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/servizi/servizitrasversali/assistenza/servizio+correzione+dati+catastali+online/guida+servizio+correzione+dati+catastali) riporta tutte le informazioni necessarie su come rettificare eventuali errori. Questo il modello da presentare. ## Alcune definizioni Per concludere questa guida alla visura catastale, ecco alcune definizioni. ### Particella catastale La particella catastale o numero di mappa o anche mappale è una porzione di terreno o di fabbricato all’interno di un foglio di mappa. Può essere a sua volta frazionata per divisioni, vendite perché è appartenente ad uno stesso individuo o persona giuridica. ### Rendita Catastale La rendita catastale è il valore fiscale che in Italia l’Agenzia delle Entrate dà ad ogni bene immobile. La rendita catastale serve per calcolare il valore dell’immobile per l’Imposta Municipale Propria (IMU) e determina il valore catastale ai fini delle tasse di successione, ipotecarie e catastali. ### Reddito Dominicale Il reddito dominicale di un terreno si riferisce al reddito relativo alla proprietà e non all’esercizio dell’attività agricola esercitato su di esso. Per la legge italiana, il reddito dominicale è quella tipologia di reddito derivante da terreni situati nello Stato italiano. ### Imposta Comunale sugli immobili L’Imposta Comunale sugli Immobili, meglio nota come ICI, è la tassa che si paga su fabbricati e terreni agricoli ed edificabili situati sul territorio italiano. Dal 2012 è stata sostituita dall’IMU, Imposta municipale Unica. Si tratta di una tassa sul patrimonio immobiliare e si basa sul valore di esso; viene decisa dal Comune con apposita delibera emanata ogni anno entro il 31 dicembre. ### Nudo Proprietario Il nudo proprietario di un’immobile è colui che ha un diritto reale di godimento del bene del quale ha acquisito la proprietà ma non il diritto all’usufrutto. Generalmente si parla di nudo proprietario con riferimento ad una abitazione, dove appunto il nudo proprietario è colui che ha la proprietà della stessa ma non ne è l’usufrutto. ### Usufruttuario Sempre con riferimento ad una abitazione, l’usufruttuario è colui che beneficia della proprietà ma non ne ha il diritto reale. Ha diritto allo sfruttamento in base ad un accordo con il proprietario. ### Categoria Catastale La categoria catastale è la tipologia che determina la rendita di un fabbricato censito al catasto. Le categorie a destinazione ordinaria sono 4: A, B, C, D, suddivise poi in sottogruppi a seconda della loro destinazione e tipologia (signorile, economico, civile, popolare, ville, etc.). Ci sono poi le categorie di immobili a destinazione speciale (Alberghi, Case di cura, istituti, teatri etc.), particolare (stazioni, ponti, recinti per esigenze pubbliche) e le entità urbane (infrastrutture, aree urbane, unità in corso di costruzione e simili). ### Visura Camerale La visura camerale è il documento contenente tutte le informazioni riguardanti qualsiasi impresa italiana, sia essa individuale che collettiva, purché iscritta al registro delle imprese tenuto dalla Camera di Commercio. ### Visura Ipotecaria La visura ipotecaria è la ricerca che permette di individuare la persona fisica o la società intestataria di beni immobili che abbia in corso gravami da ipoteca. Le ipoteche possono essere legali (per riscossione tributi o compravendite), giudiziali (dovute a decreti ingiuntivi o condanne a pagamento di somme), volontarie (per stipula mutui o finanziamenti) oppure per citazioni (nel caso di atti che contestano la titolarità dell’immobile). --- ### Volo Cancellato: Ecco I Diritti Dei Passeggeri URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/volo-cancellato-diritti-passeggeri Descrizione: Volo cancellato? Scopri tutti i diritti dei passeggeri e le procedure per richiedere un rimborso o un altro biglietto aereo per la stessa destinazione. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2018-07-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cancellazione del volo e rimborso dopo lunghe attese in aeroporto](#cancellazione-del-volo-e-rimborso-dopo-lunghe-attese-in-aeroporto) - [Altri diritti del passeggero durante l’attesa di un volo alternativo](#altri-diritti-del-passeggero-durante-l-attesa-di-un-volo-alternativo) - [ Cancellazione del volo per circostanze eccezionali](#cancellazione-del-volo-per-circostanze-eccezionali) Succede, soprattutto nei mesi estivi in cui gli aeroporti sono molto affollati, che possa avvenire una **cancellazione del volo e che si desideri richiedere un rimborso**. Non è sempre una procedura semplice e veloce, ma in linea di massima si riesce sempre ad ottenere una cifra almeno pari al costo del biglietto stesso. Nel caso in cui la notifica avvenga fino a due settimane prima della partenza, in genere, non è previsto alcun indennizzo aggiuntivo. Altrimenti, il rimborso può anche essere di cifra superiore. È importante sapere che nel momento dell’acquisto di un qualsiasi biglietto aereo vi sarà chiesto se vorrete pagare una piccola cifra aggiuntiva per [un’assicurazione per il viaggio](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-viaggi), che coprirà non solo le cancellazioni dei voli a carico della compagnia aerea o dell’aeroporto, ma anche da parte dell’acquirente stesso. Se avrete problemi di salute o in famiglia, o semplicemente non vorrete partire, sarete rimborsati interamente o in parte, in base al massimale e ai parametri dell’assicurazione. ## Cancellazione del volo e rimborso dopo lunghe attese in aeroporto C’è il regolamento (CE) 261 del 2004 che prevede il diritto del passeggero alla compensazione della cifra spesa, che può variare a seconda della distanza e della destinazione del volo appena cancellato. Il passeggero ha in questo caso **diritto ad un rimborso per il volo cancellato**, con un termine massimo per richiederlo di 2 anni. L’importo del rimborso ha una variazione che dipende dalla tratta, compreso tra i 250 e i 600 Euro, secondo le seguenti condizioni: - 250€ per le tratte aeree inferiori o pari a 1500 chilometri; - 400€ per le tratte aeree superiori a 1500 chilometri e comprese tra 1500 e 3500 chilometri; - 600€ per tutte le tratte aeree che non seguono i parametri dei primi due casi. Queste compensazioni relative al **rimborso per la cancellazione del volo** sono ridotte della metà se il passeggero decide di raggiungere la destinazione imbarcandosi su di un volo alternativo con orario di arrivo fino a due ore in più rispetto all’originale. ## Altri diritti del passeggero durante l’attesa di un volo alternativo La Carta dei Diritti del Passeggero prevede che durante l’attesa i passeggeri abbiano determinati benefit ed assistenze: - pasti e servizi in base della durata dell’attesa; - alloggio in albergo; - trasferimento dall’aeroporto e viceversa; - chiamate telefoniche o e-mail; - biglietto pagato per il luogo iniziale di partenza; Tutto questo ovviamente si somma al rimborso previsto per la cancellazione del volo, che deve essere richiesta direttamente dal passeggero! ## Cancellazione del volo per circostanze eccezionali Nel caso in cui si voglia richiedere un rimborso a seguito di una cancellazione del volo per circostanze occasionali, è importante sapere che non si ha diritto ad alcun tipo di indennizzo aggiuntivo rispetto alla cifra base del biglietto. La cancellazione del volo in questo caso è dovuta a situazioni che non si sarebbero mai potute evitare con diverse misure adottate dalla compagnia aerea o dall’aeroporto stesso. --- ### Voltura Catastale, Che Cos’è URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/voltura-catastale-guida-pratica Descrizione: Tutto sulla voltura catastale: che cos'è come farla e quanto costa ma soprattutto quando rivolgersi al notaio. Guida pratica e consigli utili Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Voltura catastale costi](#voltura-catastale-costi) - [Voltura catastale: quando rivolgersi al notaio](#voltura-catastale-quando-rivolgersi-al-notaio) - [Domanda e modelli per la voltura catastale](#domanda-e-modelli-per-la-voltura-catastale) - [Cosa fare prima di presentare la domanda di voltura catastale](#cosa-fare-prima-di-presentare-la-domanda-di-voltura-catastale) - [Presentazione della domanda per la voltura catastale](#presentazione-della-domanda-per-la-voltura-catastale) La **voltura catastale** è una procedura che ha lo scopo di modificare l’intestatario di un immobile, di un terreno o di un fabbricato. Questa è necessaria nel caso di una compravendita oppure di una donazione ma anche per correggere eventuali errori. Inoltre, la voltura catastale deve essere messa in atto nel caso di decesso del proprietario di un immobile e quindi per successione che può avvenire in maniera legittima o per mezzo di un testamento. La procedura deve essere effettuata presso l’Agenzia delle Entrate dove vengono registrate tutte le variazioni che riguardano i trasferimenti di proprietà di un bene immobiliare. La richiesta di voltura catastale deve essere effettuata obbligatoriamente entro 30 giorni dalla denuncia di successione. Nel caso in cui non venga comunicato il nome del nuovo intestatario dell’immobile e gli eventi che hanno determinato la modifica, i soggetti coinvolti sono punibili con sanzioni amministrative. ## Voltura catastale costi La **voltura catastale** è obbligatoria ogni volta che cambia la titolarità di un immobile in maniera tale da consentire all’Agenzia delle Entrate un aggiornamento delle intestazioni catastali e delle situazioni patrimoniali. L’Agenzia delle Entrate indica chiaramente quali sono i costi per inviare una domanda di **voltura catastale**. E’ dunque, necessario il pagamento di € 55 a titolo di tributo speciale catastale e 16 € di imposta di bollo per ogni 4 pagine della domanda. La suddetta somma può essere versata direttamente presso l’ufficio competente o in alternativa effettuando un versamento sul conto corrente dell’ufficio stesso. ## Voltura catastale: quando rivolgersi al notaio La **voltura catastale** deve essere effettuata da coloro che hanno necessità di modificare la titolarità di beni immobili, tra questi troviamo i cancellieri giudiziari, per le sentenze da essi registrati ed i segretari o delegati di qualunque amministrazione o azienda, per gli atti stipulati nell’interesse delle rispettive amministrazioni o aziende. Ma tra coloro che devono occuparsi della domanda di voltura immobiliare troviamo anche i soggetti privati che devono fare la richiesta per successioni o ereditare riunioni di usufrutto ed i notai per gli atti da essi erogati. Come è spiegato chiaramente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, i notai effettuano la **voltura catastale** inviando online all’agenzia il Modello Unico informatico. Dopo averlo compilato da desktop attraverso il software Unimod, i documenti devono essere trasmessi in via telematica agli uffici provinciali. ## Domanda e modelli per la voltura catastale La voltura può essere compilata in modalità online o in alternativa può essere effettuata una **voltura catastale cartacea**. Ricordiamo che la richiesta deve essere effettuata entro 30 giorni dalla domanda della successione, dalla compravendita o dalla donazione dell’immobile. Per far si che questa vada a buon fine è necessario procurarsi alcuni documenti che sono: i dati catastali dell’immobile, la delega dell’avente titolo per la richiesta, le informazioni anagrafiche del proprietario ed il modello della domanda per la **voltura catastale**. I modelli sono scaricabili dal sito dell’Agenzia delle Entrate e si differenziano in base alla motivazione che spinge la richiesta. Sul sito è, infatti, possibile trovare la domanda per le volture del catasto edilizio urbano con il foglio aggiuntivo beni ed il foglio aggiuntivo soggetti. Sulla stessa pagina web e’ possibile scaricare, inoltre, la domanda di voltura di catasto terreni con la nota aggiuntiva (Mod. 13TP/B) ed il foglio seguito (Mod.13 TP/C) In caso di voltura immobiliare per successione bisogna anche allegare la copia degli atti civili, giudiziari o amministrativi che danno origine alla successione stessa. In caso, invece di riunione di usufrutto è necessario fornire una dichiarazione sostitutiva del certificato di morte. Anche quest’ultima può essere scaricata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, insieme alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà e all’elenco degli atti intermedi non registrati in catasto. ## Cosa fare prima di presentare la domanda di voltura catastale Prima di effettuare una domanda di voltura immobiliare è consigliabile richiedere una visura catastale per accertarsi che all’interno dei sistemi informativi dell’Agenzia delle Entrate siano state registrate tutte le variazioni catastali precedenti. La visura catastale può essere effettuata all’interno degli Uffici Postali che appongono il logo “Sportello Amico” compilando un apposito modulo di richiesta. In alternativa la visura catastale può essere effettuata sul sito dell’Agenzia delle Entrate dopo essersi registrati in maniera gratuita al servizio fisconline. ## Presentazione della domanda per la voltura catastale La domanda di **voltura catastale** può essere presentata presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate oppure spedita per posta tramite raccomandata ed inviata allo stesso ufficio in cui è stata effettuata la denuncia di successione. Solo in caso di successione, la domanda può essere presentata (in alternativa), all'ufficio provinciale dove era residente il proprietario dell’immobile al momento del decesso. I dati catastali vengono aggiornati dall’Agenzia delle Entrate dopo 15 giorni dalla presentazione della domanda. Una volta che il nuovo proprietario ha preso effettivamente possesso dell’abitazione può farne ciò che ritiene più consono alle proprie esigenze. Può ad esempio, metterlo in affitto, concederlo in comodato oppure può utilizzarlo come abitazione principale. In tutti questi casi è bene che rifletta sulla possibilità di stipulare un’[assicurazione casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa) che lo tuteli da danni causati da incendio e furto. --- ### Come Non salvare le Immagini WhatsApp in Galleria URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/whatsapp-disattivare-salvataggio-automatico-foto Descrizione: Se le immagini di Whatsapp stanno occupando tutta la memoria del tuo smartphone, scopri come disattivare il salvataggio automatico. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-09-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Disattivare il download automatico su WhatsApp](#disattivare-il-download-automatico-su-whatsapp) - [Scaricare immagini gratis per WhatsApp](#scaricare-immagini-gratis-per-whatsapp) Stanco di passare ore a ripulire la **gallery** del tuo smartphone, eliminando le **immagini di WhatsApp** che non ti interessano? Disattivare il **salvataggio automatico** delle foto e dei video è un passaggio molto utile che ti consentirà di risparmiare la memoria del tuo telefonino e di selezionare in modo più mirato i contenuti da archiviare. La procedura cambia a seconda che tu possieda un dispositivo con sistema operativo **iOs** o **Android**. Nel primo caso ti basteranno pochi passaggi per configurare le impostazioni. Se sei dotato di iPhone, inoltre, potrai scegliere di disattivare il salvataggio per **tutte le conversazioni** o solo per una o più chat in particolare. Sarà sufficiente selezionare le voci Impostazioni e Chat e posizionare su OFF la voce **Salva media ricevuti**. Se vuoi fare una scelta più mirata, ti basterà selezionare una conversazioni specifica, il nome della persona o l’oggetto del gruppo e specificare l’opzione **Mai **nel menu **Salva media ricevuti**. In ogni momento potrai decidere di ripristinare le impostazioni iniziali. ## Disattivare il download automatico su WhatsApp Se il tuo intento non è disattivare il **salvataggio delle foto**, ma semplicemente il **download automatico** dei file, la procedura è davvero intuitiva. Per accedere alla popolare app di messaggistica usi il sistema **Android**? In questo caso ti basterà accedere alla sezione **Chat** e selezionare il pulsante con i tre puntini. A questo punto dovrai selezionare la voce **Impostazioni **e da qui scegliere la modalità di **Utilizzo dati** che intende modificare (Quando utilizzi la rete mobile o Quando connesso tramite Wi-Fi). Per entrambe le opzioni potrai decidere se escludere il download automatico di foto, video, messaggi vocali e documenti, eliminando la spunta dalla voce di tuo interesse. ## Scaricare immagini gratis per WhatsApp Se ami aggiornare spesso la tua **foto profilo** e sei alla ricerca di spunti originali per arricchire le tue chat, puoi accedere a numerose raccolte di **immagini gratuite**. Il modo più semplice per trovare il soggetto che stai cercando è digitare una parola chiave specifica all’interno di **Google Immagini** e salvarla nella tua gallery. Se la prospettiva di perdere e danneggiare il tuo smartphone, o di smarrire dati preziosi non ti fa dormire la notte, puoi valutare la possibilità di attivare una [assicurazione per smartphone](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) mirata. In questo modo potrai proteggere il tuo telefonino da urti, danni e malfunzionamenti e utilizzare tutte le sue features in completa serenità. --- ### Come fare per avere Whatsapp gratis su tutti i dispositivi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/casa-famiglia/whatsapp-gratis Descrizione: Ecco come fare per avere whatsapp gratis per sempre, sia per windows che per mac, su ipad e su tablet. Categoria: casa-famiglia Pubblicato: 2017-08-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Whatsapp gratis per iPhone](#whatsapp-gratis-per-iphone) - [Whatsapp gratis per iPad e altri tablet](#whatsapp-gratis-per-ipad-e-altri-tablet) - [Whatsapp gratis per Android](#whatsapp-gratis-per-android) - [Pronti a inviare di tutto?](#pronti-a-inviare-di-tutto) Con oltre un miliardo di persone al mondo che lo utilizzano, erano in molti quelli che aspettavano di avere **Whatsapp gratis**. Prima di gennaio 2016, infatti, solo il primo anno di abbonamento al servizio di **Whatsapp era gratis**, dopodiché bisognava pagare un canone annuo, esiguo a dire il vero (ossia pari a 0,89 centesimi), ma comunque limitante per parecchie persone. Chi non possedeva una carta di credito, per esempio, era impossibilitato a effettuare il pagamento. Un ostacolo che di certo creava molti malcontenti per chi era abituato alle comunicazioni veloci, efficienti e subitanee tipiche dell’app di messaggistica istantanea più famosa al mondo. Ancora qualcuno si domanda se **Whatsapp sia gratis **veramente e si chiede come fare per averlo. Ebbene, come già detto, da gennaio 2016 **Whatsapp è gratis per sempre**. Basta solo sapere come scaricarlo sul proprio dispositivo. Ecco come fare. ## Whatsapp gratis per iPhone Per avere **Whatsapp gratis per iPhone** o per qualsiasi smartphone, bisogna recarsi sull’*App Store*, nel caso si utilizzino smartphone prodotti dalla *Apple*, o su *Google Play*, nel caso si utilizzi un device *Android*, e cercare l’applicazione. Per farlo, non si deve far altro che digitare il nome dell’app nell’apposita barra di ricerca. Una volta ottenuti i risultati bisogna cliccare sull’icona et voilà: **Whatsapp, gratis** ovviamente, è installato e pronto all’utilizzo sul proprio cellulare. Più semplice a farsi che a dirsi. ## Whatsapp gratis per iPad e altri tablet Per avere invece **Whatsapp gratis per iPad** o per qualsiasi altro tablet, la procedura è leggermente diversa da quella spiegata prima per gli smartphone. Dal momento che Whatsapp è direttamente collegato a un numero di [cellulare](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare), risulta evidente che per usarlo su un dispositivo che non prevede l’inserimento di una SIM telefonica per l’utilizzo, bisognerà seguire delle soluzioni diverse. Si può, per esempio, ricorrere a Whatsapp Web. Quest’ultimo è un servizio creato da Whatsapp che permette di utilizzare l’app di messaggistica tramite un qualsiasi browser. Per attivarlo sul tablet o sull’iPad bisogna impostare la Modalità desktop del browser che si usa di solito, digitare l’indirizzo di Whatsapp Web e scansionare con il cellulare il QR Code di sicurezza che verrà mostrato sulla pagina web (prima bisognerà aver attivato la voce Whatsapp Web anche da cellulare). Così facendo, si potrà usare **Whatsapp gratis su iPad**. ## Whatsapp gratis per Android In alternativa, si può scegliere di utilizzare Whatsapp, scaricabile da internet all’indirizzo whatsapp.com/android per i tablet Android. ## Pronti a inviare di tutto? Ora che si è installato **Whatsapp gratis, immagini**, foto, GIF, audio, video e messaggi possono essere inviati a tutta forza. Per trovare qualche spunto o contenuti da condividere, si possono scaricare delle app come Zedge oppure prendere delle immagini da siti come MobilesWall e 9GAG. Pronti a inviare di tutto con Whatsapp? --- ### Assicurazione Casa in Affitto: un'Importante Ancora di Salvezza URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/generale/assicurazione-casa-affitto Descrizione: Avete una casa in affitto o volete affittare la vostra seconda casa? Ecco perché ricorrere ad una buona assicurazione. Costi, garanzie e obblighi Categoria: generale Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione casa in affitto](#assicurazione-casa-in-affitto) - [Assicurazione casa in affitto: una polizza per l'inquilino](#assicurazione-casa-in-affitto-una-polizza-per-l-inquilino) - [Assicurazione casa in affitto obbligatoria](#assicurazione-casa-in-affitto-obbligatoria) Grazie ad **un'assicurazione casa in affitto** proprietario ed affittuario possono garantirsi una tutela specifica. Sino a pochi anni fa chi affittava una casa godeva di un'unica tutela, a garanzia del canone di locazione, ovvero la cauzione. Richiesta all'inquilino, la cauzione prevede di fatto il versamento anticipato di alcune mensilità d'affitto e permette al proprietario di sopperire ad eventuali ritardi o morosità nei pagamenti. Oggi i locatari possono utilizzare un ulteriore strumento ovvero un'**assicurazione casa** studiata appositamente **per chi affitta un immobile** e comprende **recupero affitti**,** rimborso eventuali danni **procurati all'abitazione dall'inquilino, spese legali. ## Assicurazione casa in affitto Grazie ad un'**assicurazione casa in affitto proprietario **ed affittuario possono garantirsi una tutela specifica. Infatti alla domanda l'**assicurazione casa in affitto a chi spetta** la risposta considera due tipologie distinte di polizza una a tutela del proprietario e l'altra a tutela dell'inquilino, a patto che non si consideri la formula [**assicurazione obbligatoria casa**](/casa-famiglia/assicurazione-casa) che scatta in altri frangenti come ad esempio l'accensione di un mutuo. Di norma questo tipo di polizza è suddiviso in sezioni e copre i danni causati alla casa e a quel che è contenuto al suo interno da incendi, eventi atmosferici, allagamenti. C'è poi la sezione a tutela del patrimonio e dei danni provocati dall'affittuario, o da un componente della sua famiglia, a persone e cose. Ed un'ulteriore sezione dedicata ai danni causati da furti o tentati furti. ## Assicurazione casa in affitto: una polizza per l'inquilino Nata con l'intento di tutelare il proprietario dell'immobile, l**'assicurazione casa in affitto** prevede anche una copertura del 'rischio locativo' a garanzia di chi vive in affitto. In questo caso specifico si parla di una copertura che considera la responsabilità civile verso terzi, verso il proprietario o i vicini di casa nel caso si verifichino danni materiali e diretti. Inoltre questa tipologia di polizza tutela l'inquilino nel caso di danni ad oggetti di cui è proprietario presenti nell'abitazione affittata. I danni naturalmente devono essere riconducibili a fattori esterni e non alla responsabilità diretta dell'inquilino, come ad esempio il caso di furto. ## Assicurazione casa in affitto obbligatoria Con il decreto legge n 59 del 2012 il Governo aveva emanato disposizioni specifiche sull’**assicurazione casa obbligatoria.** Convertito in legge il decreto però non ha mantenuto il carattere di obbligatorietà per la copertura assicurativa sulla casa, anche nell'eventualità venga messa in affitto. Una formula di assicurazione casa obbligatoria è quella introdotta dalle banche, soprattutto in concomitanza con l'accensione di un mutuo, e in taluni casi dagli statuti redatti dai condomini. Le banche considerano sempre più spesso la polizza incendio e scoppio per il mutuo la condizione essenziale per erogare il prestito sulla casa. --- ### Assicurazione Furto in Casa - Cos'è e come funziona? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/generale/assicurazione-furto-in-casa Descrizione: Il modo migliore per difendere la tua casa dai furti? Scoprilo su MioAssicuratore, primo broker assicurativo totalmente online. Richiedi il tuo preventivo! Categoria: generale Pubblicato: 2016-06-16 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [COSA È L'ASSICURAZIONE FURTO?](#cosa-l-assicurazione-furto) - [COSA COPRE L'ASSICURAZIONE FURTO SULLA CASA?](#cosa-copre-l-assicurazione-furto-sulla-casa) - [COME VIENE DETERMINATO IL PREMIO ASSICURATIVO?](#come-viene-determinato-il-premio-assicurativo) La casa rappresenta per tutti un bene materiale e soprattutto affettivo: a lei siamo legati da ricordi dei nostri momenti felici e tra le sue mura viviamo la quotidianità dei nostri affetti più cari. Purtroppo però, gli impegni lavorativi e, con l'avvicinarsi del periodo estivo, le villeggiature, impongono agli abitanti di lasciare la casa incustodita, facile preda di ladri e scassinatori. È necessario quindi proteggere la nostra abitazione e gli oggetti in essa contenuti attraverso la stipula di un'assicurazione. ## COSA È L'ASSICURAZIONE FURTO? La [**Polizza casa**](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa), meglio detta polizza sulla casa, permette di garantire una copertura assicurativa anche in caso di furto e rapina per i danni materiali causati all'interno dell'abitazione. A stipulare la polizza possono essere sia i proprietari dell'immobile che coloro che utilizzano l'immobile in qualità di affittuari, ma in questo caso l'assicurazione casa coprirà solo i beni materiali contenuti all'interno. Stipulare un'assicurazione furto sulla casa permette di ottenere un risarcimento sui beni sottratti, per i danni causati dal furto e dalla rapina o per atti vandalici. Questa polizza è particolarmente consigliata per le abitazioni isolate oppure situate al mare, così come per gli appartamenti che si trovano nei grandi centri urbani, caratterizzati da grande affollamento. ### COSA COPRE L'ASSICURAZIONE FURTO SULLA CASA? L'assicurazione furto casa permette di ottenere un risarcimento per i danni materiali causati all'interno dell'abitazione. Le tipologie di polizze che possono essere stipulate sono diverse: - Furto con scasso; - Furto con introduzione clandestina; - Furto in presenza di colui che ha stipulato la polizza e dei suoi familiari; - Furti esercitati con violenza e minacce; - Furti e rapine di oggetti di valore. Per ottenere il risarcimento in caso di stipula di un'[**assicurazione casa**](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-casa) per furto è necessario presentare denuncia all'autorità di polizia ed allegare copia di questa alla richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa. ### COME VIENE DETERMINATO IL PREMIO ASSICURATIVO? Il premio assicurativo relativo ad una polizza furto sulla casa viene calcolato sulla base di alcuni parametri quali i metri quadrati, l'accatastamento immobiliare, la tipologia di costruzione e la provincia nella quale si trova l'abitazione. Una volta concordato il valore della polizza, è possibile stipulare sia una polizza a primo rischio assoluto, rispetto alla quale verrà rimborsato l'intero massimale, anche se il danno arrecato all'immobile è inferiore, sia una polizza a valore intero che copre una somma pari al valore reale delle cose assicurate. --- ### Assicurazione RC casa, tutto sulla polizza per gli immobili URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/generale/assicurazione-rc-casa-proprietario Descrizione: Come funziona la polizza Rc casa nei confronti del proprietario; dai danni a terzi, alla casa vacanze, tutte le informazioni utili. Categoria: generale Pubblicato: 2017-08-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [RC casa famiglia, la copertura per tutto il nucleo familiare](#rc-casa-famiglia-la-copertura-per-tutto-il-nucleo-familiare) - [Quando la RC casa è obbligatoria?](#quando-la-rc-casa-obbligatoria) La casa può essere il frutto del lavoro di tutta una vita, proteggerla con un’[assicurazione **RC casa**](/casa-famiglia/assicurazione-casa) potrebbe essere quindi un’ottima soluzione nel caso in cui dovessero verificarsi spiacevoli incidenti. A seconda della compagnia assicuratrice scelta e dell’assicurazione pattuita, si può proteggere la propria abitazione da molteplici nefasti eventi. Dai danni provocati all’abitazione, che comprende i locali della casa, ai danni causati dall’acqua o anche a quelli provocati al contenuto dell’abitazione, come il furto e le effrazioni o le rapine, oltre alle varie RC attivabili tutte legate al concetto di “casa” più in generale. Pochi sanno, infatti, che esistono differenti soluzioni assicurative in grado di garantire quella serenità necessaria ad affrontare qualsiasi gravoso incidente possa verificarsi. ## RC casa famiglia, la copertura per tutto il nucleo familiare Nel caso in cui il malcapitato non sia l’assicurato ma qualcun altro, in tal caso si può usufruire della **RC casa per danni a terzi**. Con la **RC casa famiglia** vengono coperti i danni che possono essere causati da un qualsiasi membro della famiglia (compresi anche figli minorenni e collaboratori domestici) a persone terze. Una polizza di questo tipo è di sola responsabilità civile, ciò vuol dire che se il danno provocato da uno dei membri della famiglia è involontario e non penale e non è avvenuto durante la guida di un qualche veicolo, l’assicurazione coprirà questo tipo di incidenti. Consigliatissima per famiglie con figli piccoli e molto giovani che possono giocare in giardini o spazi molto grandi dove il rischio di infortuni e di incidenti è più elevato rispetto a chi è invece costretto fra le 4 mura di un appartamento. ## Quando la RC casa è obbligatoria? La **RC casa è obbligatoria** nel caso in cui il mutuo dell’abitazione non sia stato ancora riscattato dal proprietario. Com’è facile intuire, la banca è strettamente interessata a proteggere un bene che ricade ancora sotto la sua amministrazione, per cui, nel caso di incendio o di incidente di altra natura provocato all’abitazione, dovrà premunirsi contro questo tipo di sinistri. In egual maniera, non sono pochi gli statuti condominiali che prevedono l’attivazione di una copertura assicurativa da parte di tutti gli inquilini. In questo ultimo caso si tende, ovviamente, a proteggere il padrone dell’immobile. Altro caso ancora in cui sussiste per legge l’obbligatorietà dell’attivazione di una polizza assicurativa è nel caso delle case vacanze. Al momento dell’avvio dell’attività, infatti, la documentazione da inviare allo stato deve essere completa della **RC casa vacanze**, la quale prevede la copertura di danni provocati all’abitazione o a terzi nel momento in cui questi si trovino all’interno della casa. Obbligatoria per le case vacanze, gli affittacamere e i *Bed & Breakfast*, e in generale per tutte le strutture ricettive extra alberghiere, è anche una precauzione più che utile per chi tratta con terzi per offrire il proprio servizio e vuole salvaguardare l’immobile che offre in affitto. --- ### Avvocati: Le Nuove Regole per l’iscrizione all’Albo Finiscono Davanti al Tar URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/albo-avvocati-nuove-regole-iscrizione Descrizione: Le nuove regole per iscriversi all'Albo degli Avvocati finiscono davanti al Tar: ecco la vicenda legata alle nuove disposizioni per diventare avvocati Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa dice il Dm 47/2016 in materia di accesso all’Albo Avvocati](#cosa-dice-il-dm-47-2016-in-materia-di-accesso-all-albo-avvocati) - [Il ricorso al Tar](#il-ricorso-al-tar) - [Albo avvocati in cosa consiste](#albo-avvocati-in-cosa-consiste) - [L’avvocato e l’esercizio dell’attività forense](#l-avvocato-e-l-esercizio-dell-attivit-forense) - [ Diventare avvocati: l’iter da seguire](#diventare-avvocati-l-iter-da-seguire) - [Cassa previdenziale ed apertura della partita iva](#cassa-previdenziale-ed-apertura-della-partita-iva) - [Il corso di laurea ed il tirocinio](#il-corso-di-laurea-ed-il-tirocinio) - [L’esame di stato come è composto](#l-esame-di-stato-come-composto) - [L’iscrizione all’albo avvocati ed il giuramento](#l-iscrizione-all-albo-avvocati-ed-il-giuramento) **Albo avvocati**: la riforma della professione forense ha rivisto anche le modalità di iscrizione all’Albo che sono subito finite davanti al Tribunale amministrativo. In particolare, il decreto ministeriale 47/2016 (“costola” della legge delega 247/2012 recante disposizioni sulla nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense) fissa i requisiti per rimanere iscritti nell’albo a detta degli interessati troppo gravose. ## Cosa dice il Dm 47/2016 in materia di accesso all’Albo Avvocati Per mantenere l’iscrizione all’**Albo Avvocati **secondo il regolamento ministeriale (Dm 47/2016) occorre avere contemporaneamente alcuni requisiti come: - avere l’uso di locali e di almeno un’utenza telefonica destinati allo svolgimento dell’attività professionale; - avere un minimo di cinque casi l’anno; - essere costantemente aggiornati (frequentare i corsi di aggiornamento professionale); - aver stipulato una [polizza avvocati](/rc-professionale/assicurazione-avvocato). Condizioni che, secondo l’Associazione Nazionale Forense che è ricorsa al Tar, violano diverse disposizioni di rango sovraordinato, primo fra tutti l’articolo 33 della Costituzione che prevede espressamente che per** iscriversi all’Albo** serva solo superare l’esame di Stato. ## Il ricorso al Tar Secondo l’Associazione Nazionale Forense ad essere violate dal decreto ministeriale sarebbero anche regole deontologiche come ad esempio quella che vieta alla professione forense di essere condizionata e ristretta impedendone l’effettivo esercizio e intaccandone la libertà e l’indipendenza. Secondo i ricorrenti inoltre il decreto violerebbe la Carta dei diritti fondamentali dell’Europa perché non garantisce il diritto di lavorare e di esercitare una professione liberamente scelta o accettata ## Albo avvocati in cosa consiste L’**albo avvocati **è un registro all’interno del quale sono inseriti i nominativi ed i dati di tutti i soggetti che praticano la professione di avvocato. Per poter svolgere l’attività forense, infatti, iscriversi all’Albo è obbligatorio per legge. L’**albo avvocati **è rappresentato sia da un registro cartaceo che da una banca dati informatizzata consultabile da tutti online. Il registro è accessibile a chiunque abbia necessità di consultarlo per accertarsi che il professionista a cui ci si è rivolti sia effettivamente iscritto all’albo. Tutti i professionisti iscritti all’albo fanno parte dell’ordine nazionale forense. Quest’ultimo è un istituzione che garantisce ai cittadini la qualità delle attività svolte dagli avvocati e la congruità delle tariffe applicate. ## L’avvocato e l’esercizio dell’attività forense L’avvocato è un soggetto iscritto all’**albo avvocati **che ha il compito di rappresentare un cittadino all’interno di un processo giudiziario ma anche di fornire consulenza e assistenza in un contesto stragiudiziale. L’attività praticata dall’avvocato viene detta forense perché ai tempi dell’antica Roma, l’avvocatura si trovava all’interno del foro romano. Ma come si diventa avvocati? Vediamo qual è l’iter da seguire. ## Diventare avvocati: l’iter da seguire ### Il corso di laurea ed il tirocinio Per intraprendere la carriera forense è necessario come prima cosa iscriversi ad un corso di laurea in giurisprudenza e portarlo a compimento. Dopo aver conseguito il titolo è necessario svolgere per 18 mesi il praticantato presso lo studio di un avvocato. Quest’ultimo deve essere iscritto all’**albo avvocati **da almeno 5 anni. Durante il tirocinio, l’aspirante avvocato è tenuto a partecipare a 60 udienze (20 per semestre). Il praticante avvocato deve frequentare quotidianamente lo studio presso il quale pratica il tirocinio per un periodo non inferiore a 15 ore settimanali. In contemporanea il tirocinante è tenuto a frequentare corsi di aggiornamento professionali (i corsi sono gli stessi che vengono seguiti da chi è già avvocato). Il tirocinio non è retribuito ma sono previsti dei rimborsi per le spese. ### L’esame di stato come è composto Una volta portato a termine il tirocinio, l’aspirante avvocato deve svolgere l’esame per l’abilitazione professionale. L’esame si compone di tre prove scritte e di una prova orale. Con la nuova riforma non è più possibile consultare i codici commentati e le domande orali sono le stesse per l’intero territorio poiché vengono estratte da una banca dati centrale. ### L’iscrizione all’albo avvocati ed il giuramento Una volta superato l’esame di stato il soggetto deve obbligatoriamente iscriversi all’albo avvocati che, come abbiamo spiegato all’inizio, è un registro in cui vengono inseriti i nominativi ed i dati dei professionisti abilitati allo svolgimento dell’attività forense. Tutto questo non prima, però, di aver prestato giuramento. Il nuovo avvocato, infatti, assume dinanzi al consiglio dell’ordine in pubblica seduta l’impegno di osservare i relativi doveri, secondo la formula:* «Consapevole della dignità della professione forense e della sua funzione sociale, mi impegno ad osservare con lealtà, onore e diligenza i doveri della professione di avvocato per i fini della giustizia ed a tutela dell’assistito nelle forme e secondo i princìpi del nostro ordinamento»*. ## Cassa previdenziale ed apertura della partita iva A questo punto il nuovo avvocato deve iscriversi alla cassa previdenziale per iniziare a versare i contributi (in misura agevolata in un primo periodo) ed aprire la partita iva per cominciare ad esercitare la professione. --- ### Antiriciclaggio commercialisti: Guida Obblighi e Sanzioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/antireciclaggio-commercialisti-guida-obblighi-sanzioni Descrizione: La legge che riguarda l’antiriciclaggio ha il fine ultimo di prevenire quanto più possibile l’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-03-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando è obbligatorio procedere con l’identificazione del cliente?](#quando-obbligatorio-procedere-con-l-identificazione-del-cliente) - [Sanzioni previste](#sanzioni-previste) La legge che riguarda l’**antiriciclaggio** ha il fine ultimo di prevenire quanto più possibile l’utilizzo del sistema finanziario a **scopo di riciclaggio**. Esistono una serie di prescrizioni previste dal decreto legislativo 231 per determinate categorie di professionisti come avvocati, commercialisti, revisori contabili, notai, agenti immobiliari e società addette al recupero crediti. In questa sintetica guida vengono elencati i principali obblighi a carico degli studi commerciali per agevolare la comprensione della normativa antiriciclaggio rivolta a tale categoria di professionisti. Dottori commercialisti ed esperti contabili in molti casi non adempiono correttamente agli **obblighi antiriciclaggio** imposti a causa di una diffusa incertezza circa le procedure da seguire per rispettare la normativa. Questo può generare il rischio di incorrere in violazioni amministrative e penali sanzionate nel decreto legislativo 231 del 2007. L’errore più ricorrente compiuto dagli operatori di studi commerciali e contabili è quello di ritenere interessati agli obblighi previsti dal decreto 231 esclusivamente quei clienti che destino il sospetto di compiere attività di riciclaggio di proventi di fonte illecita, rientrante nel reato di riciclaggio previsto dall’articolo 648 bis. In realtà si tratta di un vero e proprio errore di interpretazione della normativa. Infatti le tipologie di riciclaggio previste dal decreto legislativo 231 sono molto più ampie e non prevedono soltanto la norma di carattere penale. Vale a dire che il riciclaggio che si delinea nel ripulire proventi di origine delittuosa, non è l’unico caso da segnalare e ostacolare. Il campo di applicazione legale si è allargato includendo forme di autoriciclaggio che fino al 1° gennaio 2015 non era perseguibile penalmente. Ecco di seguito gli obblighi fondamentali in merito al **riciclaggio commercialisti**: - identificazione del cliente e del titolare effettivo; - registrazione e conservazione dei dati legati ai clienti; - segnalazione all’Unità di Informazione Finanziaria (“UIF”) attiva presso la Banca d’Italia, nel caso in cui il commercialista sappia o sia in possesso di dati per sospettare il tentativo o il compimento di operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo; - formazione del personale interno allo studio e degli eventuali collaboratori; - segnalazione al Ministero dell’Economia di trasferimenti di denaro contante effettuati tra persone diverse, a qualsiasi titolo, per importi superiori a 3.000,00 Euro. ## Quando è obbligatorio procedere con l’identificazione del cliente? Si ritiene falsamente ma purtroppo con una certa frequenza che l’obbligo di identificazione della clientela, in materia di antiriciclaggio, riguardi i commercialisti, solo nel caso in cui il cliente sia in procinto di effettuare un’operazione dal valore superiore ai 15.000 Euro. In realtà l’obbligo a carico di commercialisti ed esperti contabili di procedere all’**identificazione di un cliente ai fini antiriciclaggio** scatta sulla base dei seguenti requisiti segnalati nell’art. 16 della Legge Antiriciclaggio: - per quanto concerne il cliente, se la prestazione fornita riguarda una cifra superiore a 15.000,00 Euro o comporta la movimentazione di modalità di pagamento con importo pari o superiore a 15.000, 00 Euro, anche attraverso più di passaggio, per mezzo di operazioni che risultino tra loro collegate per portare a compimento un pagamento frazionato; - in caso di operazioni finanziarie; - in caso di operazioni di valore indeterminato; - in caso di costituzione o amministrazione di società, trust o strutture analoghe; - in caso di dubbi sulla veridicità o dei dati ottenuti ai fini dell’identificazione di un cliente. Sempre nell’ambito dell’applicazione della normativa antiriciclaggio, le prestazioni professionali fornite da dottori commercialisti e da esperti contabili si possono classificare in: - operazioni per cui non sussiste l’obbligo di verificadella clientela; - operazioni per cui è necessario l’obbligodi adeguata verifica della clientela. ## Sanzioni previste Il decreto legislativo 90/2017 sull’antiriciclaggio prevede diverse sanzioni amministrative anche per i professionisti, differenziate in base ai casi specifici che si possono riscontrare. Le linee guida del MEF distinguono diverse fattispecie. Vediamone alcune: - **Inosservanza degli obblighi di adeguata verifica e astensione (art. 56) **che prevede una sanzione amministrativa pecuniaria: pari a € 2.000 per violazioni degli obblighi di adeguata verifica del cliente; - da € 2.500 a € 50.000 in caso di violazioni gravi e ripetute. - **Inosservanza degli obblighi di conservazione (art. 57) che **dispone l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria pari a € 2.000 in caso di tardiva o omessa conservazione di dati; - da € 2.500 a € 50.000 nelle ipotesi di violazioni gravi o sistematiche. - **Inosservanza degli obblighi di segnalazione (art.58)**con una sanzione amministrativa pecuniaria pari a € 3.000 per mancata segnalazione di operazioni sospette; - da € 30.000 a € 300.000, nelle ipotesi di violazioni gravi - da € 5.000 a € 50.000 in caso di violazione degli obblighi di esecuzione al provvedimento di sospensione dell’operazione sospetta disposto dall’UIF. - **Inosservanza degli obblighi informativi nei confronti dell’UIF e degli ispettori del MEF (art. 60)** con l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da € 5.000 a € 50.000: a chi, per nell’obbligo della trasmissione e informazione nei confronti dell’UIF ometta di fornire le informazioni o i dati richiesti; - a chi che, in caso di ispezioni, si rifiuti di mostrare documenti o fornisca notizie false o incomplete. --- ### Aprire la Partita IVA: Quanto costa e cosa devi fare? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/aprire-la-partita-iva Descrizione: Aprire la Partita IVA è un passo importante. Fare le scelte giuste all'inizio può fare la differenza. Scopri i passaggi necessari. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-07-11 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Libero Professionista o Ditta Individuale?](#libero-professionista-o-ditta-individuale) - [Passaggi per Aprire la Partita IVA](#passaggi-per-aprire-la-partita-iva) - [Costi di Apertura della Partita IVA](#costi-di-apertura-della-partita-iva) - [Costi Aggiuntivi](#costi-aggiuntivi) - [Confronto tra Libero Professionista e Ditta Individuale](#confronto-tra-libero-professionista-e-ditta-individuale) - [Distinzioni Sottili](#distinzioni-sottili) - [Codice ATECO](#codice-ateco) - [Contributi in Partita IVA](#contributi-in-partita-iva) - [Tasse e Regime Fiscale](#tasse-e-regime-fiscale) - [Requisiti per il Regime Forfettario](#requisiti-per-il-regime-forfettario) - [Pratiche e Costi per Iniziare](#pratiche-e-costi-per-iniziare) - [Concludendo](#concludendo) Aprire la Partita IVA è un passo importante. Fare le scelte giuste all'inizio può fare la differenza. Questo articolo ti guiderà attraverso i passaggi necessari. ### Libero Professionista o Ditta Individuale? Decidi se aprire come libero professionista o ditta individuale. La scelta dipende dal tipo di attività che intendi svolgere. - **Libero Professionista**: Se svolgi un’attività intellettuale, come [architetto](/rc-professionale/assicurazione-architetto), [avvocato](/rc-professionale/assicurazione-avvocato) o [medico](/rc-professionale/assicurazione-medico). - **Ditta Individuale**: Se vuoi aprire un’attività commerciale, artigianale o industriale, come idraulico o gestore di un e-commerce. ### Passaggi per Aprire la Partita IVA #### Libero Professionista - **Modello AA9/12**: Invia il modello all'Agenzia delle Entrate. - **Cassa Previdenziale**: Iscriviti alla cassa previdenziale, come la gestione separata INPS per chi non ha una cassa specifica. #### Ditta Individuale - **Pratica ComUnica**: Invia la pratica per aprire la Partita IVA, iscriverti al registro delle imprese, all’INPS e, se necessario, all’INAIL. - **Pratica SCIA**: Invia la SCIA al comune. - **Firma Digitale e PEC**: Acquista servizi di firma digitale e PEC. ### Costi di Apertura della Partita IVA #### Libero Professionista Il costo di apertura è spesso zero. Puoi svolgere tutte le pratiche da solo senza costi fissi. #### Ditta Individuale - **Registro delle Imprese**: Tra 75,50€ e 135,50€. - **SCIA**: Costo variabile tra i comuni, da 0€ a 200€. - **PEC e Firma Digitale**: Partono da 35€ all’anno. ### Costi Aggiuntivi Puoi farti affiancare da un commercialista. Gli esperti possono aiutarti a capire quale tipo di attività è più adatto a te. Il costo del servizio parte da 300€ per i liberi professionisti e 500€ per le ditte individuali. ### Confronto tra Libero Professionista e Ditta Individuale #### Libero Professionista - **Attività Intellettuali**: Medico, avvocato, ingegnere, giornalista, copywriter. - **Contributi Previdenziali**: Pagati in base al guadagno. #### Ditta Individuale - **Attività Artigianali**: Parrucchieri, estetisti, muratori, elettricisti, sarti, idraulici, calzolai. - **Attività Commerciali**: Negozi, e-commerce, hotel, ristoranti, influencer, content creator, adv specialist. - **Contributi Previdenziali**: Fissi ogni anno, indipendenti dal guadagno. ### Distinzioni Sottili In alcuni casi, la distinzione non è chiara. Ad esempio, un fotografo può essere libero professionista se lavora su commissione, o ditta individuale se apre un negozio di fotografia. ### Codice ATECO Il codice ATECO identifica il tipo di attività. Ad esempio: - **Architetto**: Codice 71.11.00. - **Muratore**: Codice 43.39.01. Il codice determina gli obblighi, le pratiche e i costi. Puoi avere più codici ATECO se svolgi diverse attività. ### Contributi in Partita IVA Quando apri un’attività, devi versare contributi previdenziali obbligatori. #### Libero Professionista con Cassa Previdenziale Dovrai iscriverti alla cassa di riferimento e versare tre tipi di contributi: oggettivo, integrativo e di maternità. #### Libero Professionista senza Cassa Privata Iscriviti alla gestione separata INPS. I contributi sono proporzionali al guadagno. Per il 2024, la quota è del 26,07%. #### Artigiano o Commerciante Iscriviti alla gestione artigiani o commercianti INPS. Dovrai versare contributi fissi e variabili. Per il 2024, i contributi fissi sono circa 4.500€. Puoi chiedere una riduzione del 35% se apri in regime forfettario. ### Tasse e Regime Fiscale Scegli il regime fiscale: ordinario o forfettario. #### Regime Ordinario Paghi l’IRPEF con scaglioni progressivi di reddito: - Fino a 28.000€: 23% - Da 28.000,01€ a 50.000€: 35% - Oltre 50.000,01€: 43% Devi aggiungere l’IVA ai tuoi prezzi. #### Regime Forfettario Paghi una flat tax del 15% o del 5% per i primi 5 anni. Il calcolo si basa su un coefficiente di redditività. ### Requisiti per il Regime Forfettario - Residenza in Italia. - Nessuna partecipazione in società di persone o quote di maggioranza in società di capitali. - Incassi inferiori a 85.000€. - Compensi a collaboratori inferiori a 20.000€. - RAL inferiore a 30.000€ se sei anche dipendente. ### Pratiche e Costi per Iniziare #### Libero Professionista Compila il modello AA9/12 e iscriviti alla cassa previdenziale o alla gestione separata INPS. Aprire la Partita IVA è gratis se fai tutto da solo. #### Ditta Individuale Compila la pratica ComUnica, iscriviti al registro delle imprese e invia la pratica SCIA al comune. I costi variano tra 100€ e 400€. Se ti affidi a un professionista, aggiungi il costo del servizio. ### Concludendo Aprire la Partita IVA richiede attenzione e pianificazione. Valuta se aprire come libero professionista o ditta individuale. Consulta un esperto per fare la scelta giusta. Visita MioAssicuratore.it per ulteriori informazioni e confronta le polizze assicurative più adatte a te. Puoi ricevere una consulenza gratuita e senza impegno compilando il form sul nostro sito. --- ### Cosa Copre l’Assicurazione per l’Agente Immobiliare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-agente-immobiliare Descrizione: Quando è obbligatoria l'assicurazione per l'Agente Immobiliare? Cosa Copre? Ecco una guida pratica sull'argomento Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L’assicurazione per l’agente immobiliare è obbligatoria?](#l-assicurazione-per-l-agente-immobiliare-obbligatoria) - [Assicurazione mediatore immobiliare: costo e coperture](#assicurazione-mediatore-immobiliare-costo-e-coperture) L’attività di **agente immobiliare** non è priva di rischi. Nelle trattative di compravendita, infatti, possono insorgere contestazioni di vario tipo che possono sfociare anche in tribunale. Quali sono gli obblighi previsti per il mediatore e come è possibile tutelarsi dalle eventuali sanzioni per l’incompatibilità e l’esercizio abusivo della professione? Ecco come funziona l’**assicurazione **per** l’agente immobiliare**. ## L’assicurazione per l’agente immobiliare è obbligatoria? Il primo obbligo per l’agente immobiliare consiste nell’iscrizione nel registro delle imprese o nel R.E.A. della Camera di Commercio competente. In caso contrario si rischiano sanzioni salate, oltre a non poter richiedere la provvigione. È bene considerare che, nei casi peggiori, le sanzioni amministrative possono sconfinare anche nell’ambito penale. Per ottenere l’iscrizione è necessario rispettare diversi requisiti, tra cui la frequenza di un apposito corso professionale presso la Regione e il superamento di un esame. Come per gli altri professionisti iscritti alla Camera di Commercio con il ruolo di mediatori, l’**assicurazione per l’agente immobiliare è obbligatoria**. In caso di errori professionali, negligenze e contestazioni, quest’ultima tutela il professionista coprendo le eventuali spese legali. La polizza assicurativa è una garanzia irrinunciabile contro gli eventuali danni imputabili all’agente immobiliare, come ad esempio eventuali vizi dell’immobile emersi in fase di atto notarile. ## Assicurazione mediatore immobiliare: costo e coperture Il **costo dell’assicurazione per l’agente immobiliare** varia in base alla tipologia di esercizio e al massimale. La polizza di responsabilità civile può essere attivata anche dai professionisti che operano presso uno studio associato. L’[assicurazione mediatore immobiliare](/rc-professionale/assicurazione-agente-immobiliare) prevede, inoltre, una copertura per i collaboratori tutelando lo staff nel suo complesso. La polizza non tutela i mediatori che non risultano iscritti all’albo o non autorizzati all’esercizio della professione. Sono esclusi inoltre gli atti dolosi, le frodi e gli illeciti di cui l’assicurato risulti a conoscenza. Bisogna tenere presente, inoltre, che l’agente immobiliare non può delegare un altro soggetto privo dei requisiti per lo svolgimento dell’attività di mediazione. Il cliente, infatti, ha facoltà di richiedere il tesserino con il numero di iscrizione all’albo degli agenti immobiliari ed eventualmente di segnalare i casi non conformi. Il mediatore, inoltre, ha precisi doveri di informazione nei riguardi di entrambe le parti contraenti ed è tenuto a rendere noti eventuali abusi edilizi, problemi di agibilità dell’immobile, problemi di insolvenza dell’acquirente e ulteriori elementi che possano condizionare la trattativa. Oltre ad avere l’obbligo di informazione e di imparzialità nei confronti dei contraenti, l’agente risulta responsabile in solido nei confronti dell’Agenzia delle Entrate per il pagamento dell’imposta di registro. --- ### Assicurazione Avvocato: Ecco Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-avvocati-come-funziona-massimali-coperture Descrizione: Guida completa sull'assicurazione per avvocati. Come funziona, massimali minimi e copertura. Scopri il risparmio e il premio medio degli italiani Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-11-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione Obbligatoria Avvocati: Cosa sapere](#assicurazione-obbligatoria-avvocati-cosa-sapere) - [Contenuti del Decreto Ministeriale](#contenuti-del-decreto-ministeriale) - [Come Sottoscrivere la polizza del Cnf](#come-sottoscrivere-la-polizza-del-cnf) - [Vantaggi sulla Polizza Assicurativa del Cnf](#vantaggi-sulla-polizza-assicurativa-del-cnf) - [Efficacia nel tempo della Copertura – Clausola Claims Made](#efficacia-nel-tempo-della-copertura-clausola-claims-made) - [Massimali Minimi di Copertura](#massimali-minimi-di-copertura) - [Assicurazione avvocato e convenzione Cassa Forense](#assicurazione-avvocato-e-convenzione-cassa-forense) - [Assicurazione avvocati costo](#assicurazione-avvocati-costo) - [Assicurazione avvocati e retroattività](#assicurazione-avvocati-e-retroattivit) - [Assicurazione avvocato claims made](#assicurazione-avvocato-claims-made) - [Assicurazione avvocati: la franchigia](#assicurazione-avvocati-la-franchigia) Le toghe hanno l’obbligo di dotarsi di una polizza professionale dall’entrata in vigore dell’articolo 12 della legge 247/2012 che ha regolamentato e aggiornato la disciplina dell’ordinamento della professione forense. Alla domanda riguardante l’**Assicurazione avvocato come funziona** rispondiamo con questa guida che illustra in maniera sintetica quanto stabilisce la legge e cosa bisogna fare per adeguarsi alle nuove disposizioni. La polizza obbligatoria va a copertura della responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione ed è entrata in vigore il 10 novembre 2017. **Assicurazione avvocato e adeguamento. **Per la piena attuazione dell’articolo 12 della legge, è stato necessario approvare il decreto ministeriale 22 settembre 2016 dove sono stati riportate tutte le condizioni essenziali da inserire nella polizza, dai massimali minimi, alla copertura da infortuni derivanti dall’esercizio della professione. Da sottolineare che l’**Assicurazione avvocato è obbligatoria** e chi pratica l’attività forense senza stipulare una polizza, rischia penalità che vanno da sanzioni pecuniarie a provvedimenti disciplinari. Gli avvocati hanno inoltre l’obbligo di stipulare una **polizza a copertura degli infortuni per i propri collaboratori** derivanti dall’attività svolta (la legge 172/2017 ha cancellato l’obbligo di stipulare un’assicurazione infortuni per gli avvocati mantenendo solo l’obbligo nei confronti dei collaboratori). **Assicurazione avvocato cosa copre: **la polizza interviene in caso di richieste di risarcimento per danni causati dal professionista nell’esercizio dell’attività forense. Questo per garantire una tutela a tutti i clienti degli studi legali vista la “delicatezza sociale” dell’attività svolta dall’avvocato perché incidere direttamente su diritti fondamentali della persona rischiando di provocare danni anche rilevanti sia nella sfera patrimoniale che non patrimoniale. Il cliente che ritenga di aver subito un torto, di aver visto pregiudicato un proprio diritto, potrà comunque richiedere un risarcimento anche in caso di impossibilità di liquidazione da parte del professionista. In un primo momento la polizza per avvocati copriva anche contro eventuali infortuni del professionista. In seguito però con il decreto fiscale del 2018, è stata cancellata l’indicazione “per sé”, restringendo l’obbligatorietà dell’**Assicurazione avvocato per infortuni **ai soli collaboratori. ## Assicurazione Obbligatoria Avvocati: Cosa sapere L’**assicurazione obbligatoria per avvocati** quindi copre la responsabilità civile dell’avvocato in caso di danni che questi possa causare anche per colpa grave ai propri clienti e a terzi nello svolgimento dell’attività forense. La polizza copre per qualsiasi tipo di danno, da quelli di tipo patrimoniale a quelli non patrimoniale, indiretti, permanenti, temporanei e futuri. L’**assicurazione avvocati **prevede inoltre la copertura per responsabilità civile per fatti colposi ma anche dolosi di collaboratori, praticanti, dipendenti dello studio e sostituti processuali. Le attività coperte dalla polizza sono: - Rappresentanza e difesa - Iscrizione a ruolo - Assistenza nelle procedure di mediazione e negoziazione assistita. Il legislatore quindi introducendo questa obbligatorietà ha voluto individuare una doppia tutela, a carico dei clienti ma anche nei confronti dei professionisti. Una tutela per i clienti perché possono poter contare sul risarcimento del danno in caso di responsabilità professionale dell’avvocato senza rischiare buchi di copertura e una tutela per il professionista che può svolgere l’attività forense con più serenità senza rischiare il proprio patrimonio. Il professionista che non dovesse munirsi di questo strumento può incorrere in sanzioni anche molto serie. Chi non stipula un’**Assicurazione avvocati rischia la cancellazione dall’albo** dal momento che mette a rischio sia il suo operato che il suo patrimonio così come toglie al cliente la possibilità di essere risarcito in caso di danno. ## Contenuti del Decreto Ministeriale L’attuazione della norma è stata regolamentata dal decreto ministeriale 22 settembre 2016. Per quanto riguarda l’articolo 1 in materia di Assicurazione avvocati il decreto ministeriale stabilisce le coperture minime. In particolare la legge riporta che la polizza deve prevedere la copertura per «qualsiasi tipo di danno: patrimoniale, non patrimoniale, indiretto, permanente, temporaneo e futuro». Deve coprire per «colpa grave» e per danni causati «anche a terzi» purché, riporta testualmente il decreto, non siano «collaboratori e familiari dell’assicurato». Il **decreto ministeriale **ha regolamentato inoltre: - l’efficacia nel tempo della copertura che deve essere retroattiva illimitatamente e deve prevedere una ultrattività di almeno 10 anni per il professionista che cessi l’attività e l’esclusione della possibilità di recesso in caso di sinistro nel corso di durata. - i massimali minimi per sinistro e per anno che devono essere proporzionati al livello di struttura e del fatturato del professionista, il divieto di franchigie e scoperti e la possibilità di adeguare il premio sulla base del fatturato effettivo. Per l’**Assicurazione avvocati la legge** prevede anche la copertura obbligatoria contro gli infortuni ma, a seguito del decreto fiscale 2018 solo nei confronti dei collaboratori, praticanti e dipendenti dello studio legale per i quali non sia già attiva una copertura Inail. Si intendono gli infortuni dovuti ad incidenti capitati durante lo svolgimento dell’attività professionale o anche durante gli spostamenti necessari allo svolgimento di questa che causino morte, invalidità permanente o temporanea. In questo caso la polizza copre anche per le spese mediche resesi necessarie per le cure e l’eventuale riabilitazione. Il decreto ministeriale ha inoltre stabilito che il professionista è tenuto a rendere noti presso il proprio sito internet e presso l’Ordine di appartenenza, gli estremi della polizza assicurativa. ## Come Sottoscrivere la polizza del Cnf Con l’entrata in vigore della legge sull’obbligatorietà dell’**Assicurazione avvocato il Cnf **ha sentito l’esigenza di offrire all’intera avvocatura la possibilità di accedere a polizze assicurative di qualità a condizioni economiche sostenibili. Assicurazioni per avvocati che rispettassero le condizioni e le regole stabilite dal decreto ministeriale e allo stesso tempo assicurassero le più ampie garanzie possibili. Per fare questo il Consiglio Nazionale Forense nella seduta del 21 ottobre 2016 ha deliberato una gara per compagnie di assicurazioni su tutto il territorio europeo con gara aperta e aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa. **Per sottoscrivere la polizza del Cnf** non bisogna fare altro che iscriversi alla piattaforma appositamente creata il cui accesso è disponibile sul sito del Cnf e fare un preventivo. La polizza del Cnf offre inoltre un’assicurazione integrativa infortuni in forma completa e una assicurazione Cyber che copre in caso di rischi legati alle nuove tecnologie e alla violazione del nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy (GDPR). Le nuove disposizioni in materia di privacy in particolare, richiedono l’adozione di strumenti e misure di protezione informatiche che devono garantire appunto l’inviolabilità delle tecnologie adottate. Assicurarsi in caso di denunce per danni da violazione privacy è quindi fortemente consigliato. ### Assicurazione avvocato e convenzione Cassa Forense Per venire incontro alle esigenze dei professionisti la Cassa Forense ha sottoscritto convenzioni con le principali Compagnie assicurative per offrire ai suoi iscritti condizioni contrattuali economicamente favorevoli a parità di garanzie previste. Anche la Cassa Forense sul suo sito attraverso un’area riservata ha messo a disposizione una piattaforma telematica grazie alla quale è possibile, dietro registrazione, verificare il preventivo e sottoscrivere una polizza. Oltre alla Rc professionale vengono forniti preventivi per assicurazioni infortuni e Rc Magistrati Onorari. ### Assicurazione avvocati costo Il **costo di un’Assicurazione avvocati** può variare a seconda delle garanzie inserite, dal fatturato, dal massimale e dal fatto che si aderisca o meno ad una convenzione. Cnf, Cassa Forense e Associazioni forensi hanno predisposto convenzioni con diverse compagnie assicurative, ma ovviamente ogni professionista può fare una scelta personale e una ricerca in proprio. I prezzi di una polizza avvocati possono andare da un premio annuale di circa un centinaio di euro per un fatturato e un massimale minimo, a qualche centinaio di euro annui per coperture più ampie. Per maggiori informazioni sugli andamenti dei premi assicurativi e per calcolare un preventivo per la tua [polizza assicurativa avvocati](/rc-professionale/assicurazione-avvocato) utilizza il nostro comparatore. ## Vantaggi sulla Polizza Assicurativa del Cnf I **vantaggi di una polizza assicurativa del Cnf** sono rappresentati dal fatto che il Consiglio ha potuto fare una gara aperta con aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La possibilità inoltre di poter offrire una platea molto vasta come quella degli iscritti al Consiglio nazionale forense permette alla Compagnia aggiudicataria di applicare sconti che vanno dal 5% al 15%. Questo non significa però che il singolo professionista non possa fare una ricerca personale per valutare se effettivamente, a parità di condizioni e garanzie non ci sia nel panorama delle assicurazioni online un’offerta migliore. ## Efficacia nel tempo della Copertura – Clausola Claims Made Nel regolamentare la materia, il decreto ministeriale del 22 settembre 2016, ha stabilito tra le altre cose anche l’efficacia della copertura assicurativa sotto il profilo temporale. In particolare stabilisce che una «**retroattività illimitata e un’ultrattività almeno decennale**» per gli avvocati che cessino l’attività professionale nel periodo di vigenza della polizza. ### Assicurazione avvocati e retroattività Il legislatore con il passaggio sulla retroattività della polizza avvocati ha voluto porre rimedio ad eventuali buchi temporali. L’articolo 1917 del Codice civile stabilisce che il rischio coperto dall’assicuratore sia quello relativo al fatto accaduto durante il tempo in cui vige il contratto assicurativo, indipendentemente dal momento in cui lo stesso si manifesta o diventa percepibile e comunque dal momento in cui arriva la richiesta risarcitoria del danneggiato. ### Assicurazione avvocato claims made **La clausola Claims Made** introduce una deroga al disposto dell’articolo 1917 C.c. stabilendo una validità dal momento della richiesta di risarcimento. Questo perché il semplice verificarsi del sinistro non è condizione sufficiente per far sorgere l’obbligo di indennizzo a carico dell’assicuratore. La clausola Claims Made introduce infatti uno sfasamento tra la prestazione dell’assicurazione e il fatto dell’assicurato perché possono essere coperti dal contratto fatti antecedenti alla sua stipula purché denunciati per la prima volta dopo la stessa. Sull’argomento si sono pronunciati i giudici in più di un’occasione perché apparentemente la clausola andrebbe contro il disposto stabilito dall’articolo 1895 del Codice civile che subordina la validità del contratto di assicurazione all’esistenza del rischio al momento della sua conclusione. Esistono due tipi di clausole claims made: - **claims made pura**, copre tutte le richieste risarcitorie formulate nei confronti dell’assicurato nel periodo di vigenza della polizza indipendentemente dalla data di commissione del fatto illecito. - **Claims made impura o mista, **coprono solo quando l’incidente e la richiesta risarcitoria avvengono nel periodo di validità del contratto con retrodatazione della garanzia alle condotte attuate in epoca precedente. In generale non si va più indietro di tre anni dalla stipula del contratto. Queste clausole comunque subordinano la copertura al fatto che il sinistro sia denunciato nel periodo di vigenza del contratto senza necessariamente che questo si sia verificato nello stesso arco di tempo di validità della polizza. Queste clausole garantiscono l’assicurato per eventuali incidenti verificatisi prima della conclusione del contratto ma presentano delle insidie perché se il fatto si verifica durante la vigenza della polizza ma la richiesta di risarcimento avviene a contratto risolto, l’avvocato potrebbe risultare privo di copertura. Su questo punto si è pronunciata in più di una occasione la Corte di Cassazione, che ha ritenuto le **clausole claims made non vessatorie** perché delimitano l’oggetto del contratto e non la responsabilità dell’assicuratore. Pur non essendo vessatorie però, potrebbero non realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l’articolo 1322 Codice civile. Per questo la Suprema Corte alla fine ha optato per una valutazione caso per caso considerando ogni volta: - Se la clausola subordini l’indennizzo al fatto che sia il danno che la richiesta di risarcimento avvengano durante la validità del contratto - La qualità delle parti - Se la clausola claims made esponga l’assicurato a buchi di garanzia. Da valutare inoltre caso per caso se: - Ci sia vantaggio ingiusto e sproporzionato per una parte senza contropartita per l’altra - Ci sia indeterminata soggezione di uno dei contraenti rispetto all’altro - Ci sia imposizione ad una parte di comportamenti contrari al superiore dovere di solidarietà previsto dalla Costituzione. Secondo i giudici di piazza Cavour comunque, stabilire l’esclusione delle richieste di risarcimento postume è immeritevole di tutela perché avvantaggia ingiustamente le Compagnie. ## Massimali Minimi di Copertura Il decreto ministeriale 22 settembre 2016 prevede per l’**Assicurazione avvocato un massimale minimo **secondo fasce di rischio progressivamente crescenti. I parametri presi in considerazione sono la struttura dello studio legale (se sia individuale o in forma collettiva) e il volume di fatturato riferito all’ultimo esercizio. Nello schema riferito all’** Assicurazione avvocati e massimali **questi i due estremi previsti: - Attività professionale svolta in forma individuale con fatturato non superiore a 30.000 euro annui: 350.000 per sinistro e per anno assicurativo; - Attività svolta in forma collettiva di studio associato o società di professionisti composti da oltre 10 avvocati con ulteriori dipendenti, collaboratori e praticanti: 5.000.000 per sinistro e 10 milioni per anno assicurativo (indipendentemente dal fatturato denunciato nell’ultimo esercizio). ### Assicurazione avvocati: la franchigia Per quanto riguarda infine la **[franchigia](/glossario/F/franchigia) dell’assicurazione avvocati**, il decreto ministeriale prevede espressamente che indipendentemente dalla presenza o meno di queste, l’assicuratore sarà sempre tenuto a risarcire terze persone interamente. Potrà però poi recuperare l’importo della franchigia o dello scoperto dall’assicurato. --- ### Assicurazione Auto e Tutela Legale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-di-tutela-legale-tutto-quello-che-ce-da-sapere Descrizione: Assicurazione Auto con Tutela Legale? Scopri tutti i vantaggi con MioAssicuratore Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-10-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è l’Assicurazione Auto Tutela Legale?](#cos-l-assicurazione-auto-tutela-legale) - [Perché Sottoscrivere un’Assicurazione Auto Tutela Legale?](#perch-sottoscrivere-un-assicurazione-auto-tutela-legale) - [Come Funziona la Polizza di Tutela Legale?](#come-funziona-la-polizza-di-tutela-legale) - [Chi Può Beneficiare dell’Assicurazione Auto Tutela Legale?](#chi-pu-beneficiare-dell-assicurazione-auto-tutela-legale) - [Come Scegliere l’Assicurazione Auto Tutela Legale?](#come-scegliere-l-assicurazione-auto-tutela-legale) - [Assicurazione Auto Tutela Legale e RC Auto](#assicurazione-auto-tutela-legale-e-rc-auto) - [Perché Scegliere MioAssicuratore.it per la Tua Polizza?](#perch-scegliere-mioassicuratore-it-per-la-tua-polizza) L’**assicurazione auto tutela legale** è una soluzione sempre più richiesta dagli automobilisti. Questo tipo di polizza offre protezione legale in caso di controversie legate alla circolazione stradale. In questa guida, scoprirai tutti i dettagli sull’assicurazione auto tutela legale, come funziona, quali sono i vantaggi e perché potrebbe essere utile per te. --- ### **Cos’è l’Assicurazione Auto Tutela Legale?** L’**assicurazione auto tutela legale** è una copertura aggiuntiva che tutela gli automobilisti in situazioni legali. È particolarmente utile in caso di incidenti stradali in cui sorgono controversie o se sei coinvolto in un processo giudiziario. Con questa polizza, hai a disposizione: - **Copertura per le spese legali**: Avvocati, perizie e procedimenti. - **Assistenza legale specializzata**: Supporto professionale per risolvere controversie. - **Tutela nei confronti di terzi**: Protezione in caso di richieste di risarcimento. --- ### **Perché Sottoscrivere un’Assicurazione Auto Tutela Legale?** Gli incidenti stradali possono diventare complessi. Una controversia legale può comportare spese impreviste e stress. L’assicurazione auto tutela legale ti aiuta a gestire queste situazioni senza pesare sul tuo portafoglio. **I principali vantaggi includono:** - **Riduzione dei costi legali**: Le spese per avvocati e processi sono coperte. - **Tranquillità**: Sai di essere supportato da esperti. - **Maggiore protezione**: Copertura anche per controversie non legate direttamente agli incidenti (es. multe contestate). --- ### **Come Funziona la Polizza di Tutela Legale?** Quando sottoscrivi una polizza di **assicurazione auto tutela legale**, il funzionamento è semplice: - **Accade un evento coperto**: Ad esempio, un incidente con danni contestati. - **Avvii una richiesta di supporto**: Contatti la tua compagnia assicurativa. - **La compagnia gestisce le spese legali**: Copre i costi e ti fornisce assistenza. Le situazioni coperte includono: - **Incidenti stradali** con danni fisici o materiali. - **Multe ingiuste** o ritiri di patente contestati. - **Controversie contrattuali** legate all’acquisto o alla riparazione dell’auto. --- ### **Chi Può Beneficiare dell’Assicurazione Auto Tutela Legale?** Questa polizza è ideale per: - **Automobilisti privati**: Per proteggersi in caso di incidenti o multe. - **Professionisti con veicoli aziendali**: Per tutelare le proprie attività. - **Neopatentati**: Per essere coperti in situazioni legali impreviste. --- #### **Quanto Costa un’Assicurazione Auto Tutela Legale?** Il costo di questa assicurazione dipende da diversi fattori, tra cui: - **Massimale di copertura**: Più alto è il massimale, maggiore sarà il premio. - **Tipo di veicolo**: Auto di lusso o commerciali possono influire sul prezzo. - **Profilo del conducente**: Esperienza alla guida e storico degli incidenti. In generale, il costo è contenuto, soprattutto considerando i benefici che offre. --- ### **Come Scegliere l’Assicurazione Auto Tutela Legale?** Per scegliere la polizza giusta: - **Confronta le offerte**: Utilizza strumenti online come MioAssicuratore.it per valutare diverse compagnie. - **Controlla le esclusioni**: Leggi attentamente le condizioni contrattuali. - **Verifica il massimale**: Assicurati che sia sufficiente per le tue esigenze. --- ### **Assicurazione Auto Tutela Legale e RC Auto** L’**assicurazione auto tutela legale** è spesso abbinata all’RC Auto. Sebbene quest’ultima sia obbligatoria, la tutela legale è facoltativa ma altamente consigliata. Infatti, l’RC Auto copre i danni a terzi, mentre la tutela legale interviene nelle controversie che potrebbero sorgere in caso di sinistri. --- ### **Perché Scegliere MioAssicuratore.it per la Tua Polizza?** Su MioAssicuratore.it, puoi confrontare facilmente diverse polizze di **assicurazione auto tutela legale**. Il nostro servizio ti permette di: - Ottenere preventivi personalizzati. - Confrontare coperture e massimali. - Risparmiare tempo e denaro. --- ### Assicurazione liberi professionisti, per chi è obbligatoria? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-liberi-professionisti-per-chi-e-obbligatoria Descrizione: Assicurazione liberi professionisti obbligatoria. Scopri con MioAssicuratore qual è la più conveniente e quali rischi professionali copre. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-11-14 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione liberi professionisti obbligatoria: come funziona](#assicurazione-liberi-professionisti-obbligatoria-come-funziona) - [Assicurazione liberi professionisti obbligatoria: cosa copre](#assicurazione-liberi-professionisti-obbligatoria-cosa-copre) - [Assicurazione liberi professionisti obbligatoria: due esempi pratici per capire meglio](#assicurazione-liberi-professionisti-obbligatoria-due-esempi-pratici-per-capire-meglio) - [Assicurazione libero professionista obbligatoria: come scegliere quella giusta](#assicurazione-libero-professionista-obbligatoria-come-scegliere-quella-giusta) Essere un libero professionista ha sicuramente i suoi vantaggi, primo fra tra tutti la possibilità di gestire in completa autonomia e libertà il proprio tempo decidendo come e quando portare a termine il lavoro preso in carico. Tutti sognano di svolgere un'attività lavorativa che gli permetta di essere liberi da incombenze quotidiane, come quello di timbrare il cartellino. Ebbene, se il libero professionista gode sicuramente di una serie di vantaggi importanti c'è anche da prendere in considerazione l'altra faccia della medaglia. Controversie con i propri dipendenti o denunce da parte di clienti poco soddisfatti possono essere all'ordine del giorno. Diventa quindi di primaria importanza sottoscrivere una polizza assicurativa che protegga dai rischi derivanti dal normale svolgimento dell'attività lavorativa. I liberi professionisti, infatti, come tutti gli essere umani possono andare incontro a degli errori o delle dimenticanze che spesso possono costargli davvero caro. Per evitare situazioni del genere è opportuno sottoscrivere un'apposita **assicurazione per liberi professionisti**, che in molti casi è addirittura **obbligatoria** non lasciando alcuna discrezionalità di scelta al sottoscrivente. ## Assicurazione liberi professionisti obbligatoria: come funziona La sottoscrizione di una polizza assicurativa per liberi professionisti è ormai obbligatoria per tutta una serie di figure professionali tra cui: architetti, ingegneri, geometri, periti, amministratori di condominio, consulenti del lavoro e agenti immobiliari. Insomma, tutti quei liberi professionisti tenuti all'iscrizione in appositi albi. L'obbligatorietà è stata sancita dal Decreto del Presidente della Repubblica n 137 del 2012 che ha, appunto, previsto l'attivazione di una copertura per la responsabilità civile e professionale; attivazione che deve essere già presente al momento della conclusione dei contratti con i clienti. Questa assicurazione offre l'opportunità al professionista di sentirsi più sicuro nei rapporti con i propri clienti, in quanto a fronte del pagamento di un premio assicurativo annuale verrà tutelato in caso di omissione, errori o negligenza. In presenza di situazioni simili e davanti alla conseguente richiesta di risarcimento da parte del cliente danneggiato, il professionista sarà coperto dall'assicurazione. La sottoscrizione di una polizza assicurativa offre anche maggiori garanzie al cliente che così si sentirà maggiormente tutelato. Uno strumento, quindi, utile quanto indispensabile che offre numerosi vantaggi sia al professionista che ai suoi assistiti. ## Assicurazione liberi professionisti obbligatoria: cosa copre Una polizza assicurativa liberi professionisti copre tutte le **colpe**, le **omissioni** e le **responsabilità** derivanti dal normale svolgimento della professione e che possono causare un danno al cliente. Il danno può avere diversa natura: materiale, patrimoniale, fino ad arrivare al blocco dell'attività lavorativa o alla riduzione del giro d'affari. In questo caso il cliente avrà diritto ad un risarcimento entro il limite massimo previsto e garantito dalla polizza stessa. L'assicurazione RC prevede anche la **tutela legale** e quindi il professionista può usufruire dell'assistenza di un avvocato specializzato che lo consigli e lo assista nei vari gradi di giudizio, nel caso in cui il cliente abbia deciso di intraprendere un'azione legale nei suoi confronti. In relazione a quest'ultimo punto la **Corte di Cassazione **ha individuato due diversi criteri per riconoscere la responsabilità dei professionisti nei confronti dei loro clienti: - lavori articolati e particolarmente difficili oppure prestazioni che presentino il carattere della originalità; - mansioni di routine o di discreta complessità. Nella prima ipotesi il professionista risponderà solo nel caso in cui abbia agito con dolo o colpa grave; nella seconda invece basterà che il professionista abbia agito con colpa lieve per essere considerato responsabile e chiamato a rispondere per ciò. ## Assicurazione liberi professionisti obbligatoria: due esempi pratici per capire meglio Cerchiamo adesso di fare due esempi pratici per capire meglio come funziona l'assicurazione RC in capo ad un professionista autonomo iscritto all'albo oppure in capo ad un professionista, anch'esso iscritto all'albo, ma che svolge la propria attività lavorativa come dipendente pubblico o privato **Esempio 1. **Tizio, disegnatore meccanico e con una certa esperienza professionale, compie durante l'esecuzione di un progetto per Caio degli errori così evidenti e grossolani che costringono Caio a commissionare lo stesso lavoro ad altro disegnatore meccanico. In fase di accettazione del progetto Caio non si era accorto degli errori saltati fuori solo il fase di esecuzione dell'opera. Di conseguenza Caio denuncia i vizi del progetto entro 8 giorni dalla scoperta obbligando Caio a risarcirgli tutti i danni che ha subito. **Esempio 2. **Tizio svolge la propria professione di ingegnere alle dipendenze di un'azienda privata. Per l'attività svolta da Tizio con imprudenza o imperizia risponde, nei confronti del cliente danneggiato, direttamente l'azienda fatta salva poi la possibilità di quest'ultima di esercitare il diritto di rivalsa direttamente su Tizio, suo dipendente. ## Assicurazione libero professionista obbligatoria: come scegliere quella giusta Oggi sono moltissime le compagnie assicurative che propongono delle polizze RC a condizioni davvero vantaggiose. Per scegliere quella più adatta alle proprie esigenze basta collegarsi al sito **MioAssicuratore**, visitando la [ sezione dedicata](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-rc-professionale?a=mioblog%20). Il sito di comparazione mostrerà le proposte delle varie compagnie assicurative offrendo così l'opportunità di scegliere la polizza più conveniente e confacente alle proprie necessità. --- ### Ordine degli ingegneri? Ecco tutto quello che devi sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-ordine-degli-ingegneri Descrizione: Scopri gratis con MioAssicuratore.it cos'è e come funziona l'assicurazione riservata all'ordine degli ingegneri. Fai ora un preventivo gratuito! Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2016-01-14 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Che cosa è l'Ordine degli Ingegneri?](#che-cosa-l-ordine-degli-ingegneri) - [Quali sono i compiti istituzionali dell'Ordine?](#quali-sono-i-compiti-istituzionali-dell-ordine) - [Oltre ai compiti istituzionali l'Ordine ha altre competenze?](#oltre-ai-compiti-istituzionali-l-ordine-ha-altre-competenze) - [Cosa copre la RC Professionale Ingegneri?](#cosa-copre-la-rc-professionale-ingegneri) - [Chi sono i soggetti assicurati?](#chi-sono-i-soggetti-assicurati) - [Quali richieste di risarcimento copre la polizza?](#quali-richieste-di-risarcimento-copre-la-polizza) - [Retroattività](#retroattivit) L'ingegnere rientra tra le professioni il cui esercizio puo' richiedere l'iscrizione all'ordine degli ingegneri. L'iscrizione a tale ordine può avvenire solo per laureati in ingegneria che hanno superato l'esame di stato per l'abilitazione. Per procedere all'iscrizione all'ordine degli ingegneri occorre presentare una domanda corredata da opportuna documentazione e si paga una tassa una tantum di iscrizione per le Concessioni Governative ### **Che cosa è l'Ordine degli Ingegneri?** Giuridicamente l'Ordine professionale è un vero e proprio Ente pubblico il cui operato è vigilato dal Ministero della Giustizia. L'Ordine Provinciale è una istituzione regolamentata con Legge n. 1395/1923 che, all'art. 2, così dispone: "E' istituito l'ordine degli ingegneri e degli architetti inscritti nell'albo in ogni provincia". Il regolamento di attuazione della Legge istitutiva, approvato con R. D. 2537/1925, all'art. 1 ribadisce e specifica che: "in ogni provincia è costituito l'ordine degli ingegneri e degli architetti, avente sede nel comune capoluogo". Originariamente riuniti in unica categoria, ingegneri ed architetti, per disposizione del R.D. 2145/1927, vengono accorpati in albi distinti. Inoltre, in merito alle attività svolte, successive integrazioni vengono operate dal : - DPR 382/80 - DPR 328/01 - DPR 137/12 ### **Quali sono i compiti istituzionali dell'Ordine?** - ***L'esercizio di custodia dell'Albo Professionale**. *Nel 2001 con l'emanazione del DPR 328 che ha distinto gli ingegneri abilitati prima del 02/09/01 da quelli abilitati successivamente, al capo 9 art. 45 vengono istituite la sezione A e la Sezione B. Ciascuna sezione a sua volta è ripartita in tre settori: Settore 1- civile ed ambientale; Settore 2- industriale; Settore 3- dell'informazione. Fermo restando che l'albo nella sua forma risulta unico, l'art. 11 del D.P.R. dell' 11/07/1980 n. 382, ha previsto, inoltre, una sezione intitolata "Elenco speciale per i professori universitari a tempo pieno" - ***L'esercizio di aggiornamento professionale.** *In attuazione delle disposizioni di cui all'art. 7 del DPR 137/12, è stato pubblicato sul B.U. del Ministero della Giustizia il regolamento per l'aggiornamento della competenza professionale, adottato dal CNI nella seduta del 21.06.2013. - ***L'esercizio della Commissione Specifiche**. *Il compito dell'Ordine è quello di applicare il criterio di congruità e conformità in riferimento alle prestazioni professionali. - ***La tutela del titolo e dell'esercizio professionale.** *(da Legge 1395/23 art 5 comma 4) vigila alla tutela dell'esercizio professionale, e alla conservazione del decoro dell'Ordine, reprimendo gli abusi e le mancanze di cui gli iscritti si rendessero colpevoli nell'esercizio della professione [?] (da RD 2537/25 ART. 37 comma 3) cura che siano repressi l'uso abusivo del titolo di ingegnere e di architetto e l'esercizio abusivo della professione, presentando, ove occorra, denuncia all'autorità giudiziaria - Altri compiti ### **Oltre ai compiti istituzionali l'Ordine ha altre competenze?** Storicamente l'Ordine rappresenta un punto di riferimento tanto per gli iscritti quanto per le istituzioni e la società civile. Alcune prassi ormai consolidate vedono l'Ordine in primo piano rispetto all'organizazione di: - informazione agli iscritti; - Commissioni tematiche per settori di particolare interesse; - designazione delle candidature per lo svolgimento degli esami di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione; - costituire punto di riferimento autorevole per la categoria e i suoi interlocutori. Inoltre occorre sapere che il **D.P.R. 137/2012 del 7 agosto 2012** introduce l'**obbligo** di stipulare una polizza a copertura della Responsabilità Civile Professionale per tutti gli **Ingegneri** regolarmente iscritti all'Ordine degli Ingegneri: la nuova normativa è in vigore dal 13 agosto 2013. ### **Cosa copre la RC Professionale Ingegneri?** La polizza RC professionale ingegneri tutela l'assicurato dagli errori o dalle negligenze commessi durante lo svolgimento della sua attività lavorativa. Il professionista verrà infatti rimborsato per le perdite generate da richieste di risarcimento avanzate da terzi, e per tutte le spese legali eventualmente sostenute. Gli errori più comuni commessi dagli ingegneri sul lavoro sono: - calcolo errato dell'altezza dei pilastri di un edificio industriale; - presunte mancanze ascrivibili all'attività di direzione lavori; - responsabilità in merito all'osservanza delle disposizioni sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. ### **Chi sono i soggetti assicurati?** - L'assicurazione per ingegnere copre il singolo libero professionista; - In caso di Studio Associato sono assicurati i collaboratori, partners, e i soci **esclusivamente** per l'attività svolta per conto dello Studio Associato. ### **Quali richieste di risarcimento copre la polizza?** La polizza assicura **solamente** le richieste di risarcimento avanzate per la prima volta contro l'Assicurato durante il periodo di validità della polizza assicurativa, a condizione che tali richieste siano conseguenti ad atti illeciti commessi durante il periodo*di retroattività* indicato nella polizza e non siano già note all'assicurato. Questo significa che l'assicurazione **non** copre le richieste di risarcimento che verranno avanzate terminato il periodo in cui la polizza era attiva, anche se causate da atti illeciti commessi dall'assicurato durante il periodo di validità della stessa. ### **Retroattività** La retroattività della presente polizza è di 2 anni. Si può scegliere di estendere la retroattività a 5 anni, 10 anni o optare per una retroattività illimitata. --- ### Assicurazione Professionale: Come Sceglierla, Leggerla e Determinare il Massimale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-professionale-come-si-fa-come-leggerla-e-come-scegliere-il-massimale Descrizione: Polizza RC Professionale: Guida di come fare per la stipula, come leggerla e soprattutto come scegliere il massimale di copertura Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-06-17 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Estensioni della Copertura](#estensioni-della-copertura) - [Terminologia Assicurativa Comuni](#terminologia-assicurativa-comuni) - [Concetti Chiave di un Contratto Assicurativo RC Professionale](#concetti-chiave-di-un-contratto-assicurativo-rc-professionale) - [Periodo di Assicurazione](#periodo-di-assicurazione) - [Periodo di Efficacia dell’Assicurazione](#periodo-di-efficacia-dell-assicurazione) - [Retroattività](#retroattivit) - [Sinistro](#sinistro) - [Claims Made](#claims-made) - [Postuma](#postuma) - [Deeming Clause](#deeming-clause) - [Continuous Cover](#continuous-cover) - [Massimale](#massimale) - [Franchigia](#franchigia) - [Scoperto](#scoperto) - [Consiglio finale:](#consiglio-finale) Se trovi difficile comprendere il linguaggio complesso delle polizze assicurative professionali, non sei l'unico! Questo articolo mira a chiarire i concetti chiave delle [assicurazioni RC professionali](/rc-professionale), aiutandoti a scegliere la polizza più adatta alle tue esigenze. Grazie a questa nostra guida, ti sarà più semplice comprendere come leggere e interpretare il contratto e determinare il massimale adeguato. ### Concetti Chiave di un Contratto Assicurativo RC Professionale Per capire meglio come funzionano le polizze RC professionali, è fondamentale conoscere alcuni termini specifici: ### Periodo di Assicurazione - **Definizione:** Intervallo temporale che va dalla data di inizio del contratto alla data di scadenza. - **Durata Tipica:** Solitamente, le polizze hanno una durata annuale e il periodo di assicurazione inizia alle 24:00 del giorno di attivazione. ### Periodo di Efficacia dell’Assicurazione - **Definizione:** Intervallo durante il quale l'assicurato è effettivamente coperto dalla polizza. - **Retroattività:** Va dalla data di retroattività alla data di scadenza della copertura, proteggendo anche eventi accaduti prima della stipula della polizza. ### Retroattività - **Definizione:** Periodo antecedente alla stipula della polizza entro il quale eventuali sinistri sono coperti. - **Consiglio:** È raccomandabile che la retroattività coincida con l'inizio dell'attività professionale per una copertura completa. ### Sinistro - **Definizione:** Evento che dà luogo a una richiesta di risarcimento per danni coperti dalla polizza. - **Esempio:** Se un paziente presenta una richiesta di risarcimento per un errore medico, questo evento è considerato un sinistro. ### Claims Made - **Definizione:** Formula in cui l'assicurazione copre le richieste di risarcimento presentate per la prima volta durante il periodo di assicurazione. - **Condizioni:** La richiesta deve derivare da comportamenti colposi avvenuti durante il periodo di efficacia dell'assicurazione. - Questi comportamenti non devono essere noti all'assicurato al momento della stipula della polizza. #### Esempio Pratico Se il Dottor Castro causa un danno il 4 maggio 2023 e il paziente presenta una richiesta di risarcimento un anno dopo. Se la data di retroattività della polizza decorre dal l'3 maggio 2023, la richiesta è coperta. Se la retroattività fosse partita dal 4 maggio 2023, il Dottor Castro sarebbe stato personalmente responsabile. ## Estensioni della Copertura È essenziale considerare alcune garanzie aggiuntive per evitare lacune nella copertura assicurativa: ### Postuma - **Definizione:** Copertura per richieste di risarcimento presentate dopo la scadenza della polizza ma relative a eventi avvenuti durante il periodo di assicurazione. - **Utilità:** Particolarmente utile in caso di cessazione dell'attività o decesso dell'assicurato. ### Deeming Clause - **Definizione:** Estende la copertura a errori dichiarati spontaneamente dall'assicurato durante il periodo di efficacia della polizza. - **Vantaggio:** Garantisce copertura anche se la richiesta di risarcimento viene presentata dopo la scadenza della polizza. ### Continuous Cover - **Definizione:** La compagnia assicurativa si impegna a coprire sinistri presentati dopo la scadenza della polizza, seppur con alcune limitazioni. - **Consiglio:** Attivare il tacito rinnovo per evitare interruzioni nella copertura. ## Terminologia Assicurativa Comuni Altri termini importanti da conoscere includono: ### Massimale - **Definizione:** Importo massimo che l'assicurazione pagherà in caso di sinistro. - **Tipologie:** Può essere per sinistro (importo massimo per ogni evento) o annuo (importo massimo durante l'anno di assicurazione). - **Consiglio:** Scegliere un massimale adeguato al rischio professionale. Non è consigliabile un massimale inferiore a 1.000.000 di euro. ### Franchigia - **Definizione:** Parte del danno che resta a carico dell'assicurato. - **Esempio:** Con una franchigia di 500 euro su un danno di 1.500 euro, l'assicurazione coprirà 1.000 euro e i restanti 500 saranno a carico dell'assicurato. ### Scoperto - **Definizione:** Percentuale del danno che resta a carico dell'assicurato. - **Impatto:** Uno scoperto più elevato può ridurre il premio assicurativo, ma aumenta il rischio finanziario per l'assicurato. ### Consiglio finale: La scelta della polizza RC Professionale giusta richiede una comprensione approfondita dei termini e delle condizioni contrattuali. Assicurarsi di avere una copertura adeguata e un massimale appropriato è cruciale per proteggere la propria carriera professionale. MioAssicuratore.it è qui per aiutarti a navigare in questo processo complesso, offrendo consulenza esperta e soluzioni assicurative personalizzate. --- ### L'assicurazione professionale: tutto per gli avvocati e commercialisti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-professionale-guida-commercialista-avvocato Descrizione: L'assicurazione professionale è l'assicurazione sulla responsabilità civile obbligatoria per la professione di avvocato e commercialista Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2015-11-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos'è l'assicurazione professionale obbligatoria](#cos-l-assicurazione-professionale-obbligatoria) - [Responsabilità civile degli Avvocati](#responsabilit-civile-degli-avvocati) - [Responsabilità civile dei Commercialisti](#responsabilit-civile-dei-commercialisti) - [L'Attività di sindaco revisore](#l-attivit-di-sindaco-revisore) A chiunque può capitare di commettere un errore sul posto di lavoro. In alcuni casi anche i più piccoli errori possono portare a gravi conseguenze; ecco perché **figure professionali** come **avvocati** e **commercialisti** ricorrono ad una **assicurazione professionale.** Oggi, noi di MioAssicuratore.it vi illustreremo il perché chi svolge una professione come avvocato o commercialista deve ricorrere ad un[assicurazione sulla responsabilità civile professionale](/rc-professionale). ### Cos'è l'assicurazione professionale obbligatoria Dal** 13 agosto 2013**, vige l'obbligo per tutti i professionisti iscritti all'albo, di stipulare **una polizza professionale** per la **responsabilità civile**. Questa **assicurazione** ha il compito di tutelare il contraente dai danni che può commettere a terzi nell'ambito del proprio esercizio professionale. Oltre a mantenere indenne il patrimonio economico dell'assicurato, consente al professionista di mantenere una buona reputazione nel suo giro di clienti. Gli **errori** che l'**assicurazione professionale** copre sono quelli di **imprudenza**, quindi quando si svolge l'attività in maniera avventata ovvero imprudente, quelli di **imperizia** che trattano le attività che un professionista svolge pur non avendo l'adeguata capacità tecnica, ed infine quelli di **negligenza**, ovvero quando vengono trascurate le regole fondamentali della propria professione. Sia gli **avvocati** che i **commercialisti**, nello svolgere la propria attività, purtroppo potrebbero incombere in una richiesta di risarcimenti da parte di terzi a causa di uno degli errori sopra elencati. ### Responsabilità civile degli Avvocati La **professione** di **avvocato** rientra nella sezione delle professioni liberali. L'ampliamento delle categorie dei danni risarcibili e l'importante ruolo svolto dalla figura dell'**avvocato** nella società moderna, hanno contribuito a sviluppare e ampliare con contorni sempre più specifici le ipotesi di responsabilità dell'**avvocato**. **Il rapporto giuridico** che sorge e si instaura tra cliente e avvocato in giurisprudenza viene di solito definito come **contratto di clientela**, e viene qualificato come un mandato professionale da chiunque conferito (soggetto privato o pubblico) ad avvocati e procuratori liberi professionisti e non vincolati da rapporto d'impiego, iscritti all'albo professionale. Quindi, chi svolge l'attività di **avvocato, mediatore civile o procuratore legale**, ha degli **obblighi** nei confronti dei propri clienti. Non parliamo dell' obbligo di raggiungimento di un determinato risultato, che purtroppo a volte può essere diverso da quello che ci aspettiamo o che vorremmo, **ma dell'obbligo che l' avvocato ha di utilizzare i migliori mezzi per poterlo raggiungere.** Questo tipo di attività ha varie e molte responsabilità, ad esempio quella di tenere con cura i documenti dei propri clienti e a volte tra i tanti impegni che il professionista ha, può capitare che ne vadano persi alcuni e, che il cliente possa richiedere un risarcimento a causa dello smarrimento di questi documenti importanti. ### Responsabilità civile dei Commercialisti La **professione del commercialista** rientra nella sezione delle professioni intellettuali; si caratterizza, in primis, per la molteplicità e varietà degli incarichi e delle funzioni svolte. Di conseguenza, si evidenziano **diversi profili di responsabilità** in cui il professionista possa incorrere ed in particolare: 1) **una responsabilità civile** connessa all'esercizio di una professione intellettuale, fattispecie comune a tutti i prestatori d'opera intellettuale (art. 1176, co. 2, c.c. e 2236, c.c.); 2) **una responsabilità «amministrativa»** connessa all'attività di consulenza e assistenza in materia tributaria, fattispecie specifica dell'attività del dottore commercialista (D.Lgs. 472/1997); 3) **una responsabilità penale** in materia di reati tributari (D.Lgs. 74/2000). Ma come l'avvocato, il commercialista **ha l'obbligo di utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione** per poter aiutare il cliente che lo paga. **Tra le garanzie** che un commercialista deve avere nella propria assicurazione per la responsabilità civile troviamo quella di **copertura per la consulenza fiscale e tributaria, per la gestione contabile, per la gestione di sanzioni fiscali, multe e ammende, per la perdita dei documenti e molte altre ancora.** ### L'Attività di sindaco revisore Sia i **commercialisti che gli avvocati**, oltre le loro normali mansioni professionali, possono ricoprire ruoli di "**sindaci/revisori**" contabili all'interno di collegi sindacali di enti pubblici o privati. Dal momento in cui viene svolta anche in minima percentuale questa attività, la **polizza assicurativa** dovrà coprire **la totalità della percentuale svolta come sindaco revisore**, così che il contraente possa essere coperto anche mentre svolge tale attività. Concludendo quindi, oltre a ricordarvi che l'**assicurazione sulla responsabilità civile professionale** per i **commercialisti e per gli avvocati è obbligatoria**, noi di [MioAssicuratore ](/)vi diamo la possibilità di compilare un brevissimo questionario all'interno del nostro sito, dove inserire i vostri dati anagrafici, il massimale che volete assicurare, la retroattività e la franchigia, così da inviarvi in tempo reale un preventivo per la **vostra assicurazione professionale.** --- ### Assicurazione RC Professionale del Progettista Merloni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-professionale-per-il-progettista-merloni Descrizione: La polizza professionale per il progettista tecnico che lavora con enti pubblici è obbligatoria da molti anni. Ha avuto un percorso particola. Scoprilo. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-06-26 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Chi Può Stipulare l'Assicurazione?](#chi-pu-stipulare-l-assicurazione) - [Quando è Operante la Copertura?](#quando-operante-la-copertura) - [I Massimali da Garantire](#i-massimali-da-garantire) - [Autentica Notarile della Polizza](#autentica-notarile-della-polizza) - [Lettera di Impegno alla Stipula della Polizza](#lettera-di-impegno-alla-stipula-della-polizza) - [Perché Scegliere MioAssicuratore.it?](#perch-scegliere-mioassicuratore-it) - [I Vantaggi dell'Assicurazione per Progettisti](#i-vantaggi-dell-assicurazione-per-progettisti) - [Confronta le Polizze con MioAssicuratore.it](#confronta-le-polizze-con-mioassicuratore-it) La polizza per il progettista tecnico che lavora con enti pubblici è obbligatoria da molti anni. Questa assicurazione è nota come "assicurazione per progettista Merloni". Ha avuto un percorso diverso rispetto alle polizze professionali classiche come l'[assicurazione professionale architetti](/rc-professionale/assicurazione-architetto/). L'obbligo di queste ultime è entrato in vigore solo nell'agosto 2013. L'assicurazione per il progettista Merloni riguarda solo la singola opera progettata. Questa polizza assicura il tecnico responsabile, secondo l'Art. 269 del D.P.R. n. 207/2010. La copertura include: - **Nuove spese di progettazione**: Copre i costi di nuove progettazioni dell'opera. - **Maggiori costi per le varianti**: Copre i costi aggiuntivi per le varianti del progetto. ### Chi Può Stipulare l'Assicurazione? L'assicurazione professionale per progettista Merloni può essere stipulata da: - **Singolo libero professionista**: Un singolo tecnico che lavora in proprio. - **Libero professionisti associati**: Un gruppo di professionisti che lavorano insieme. - **Società di professionisti**: Un'azienda che offre servizi di progettazione. - **Società di ingegneria**: Un'azienda specializzata in ingegneria. - **Raggruppamenti temporanei**: Gruppi di professionisti incaricati di un progetto specifico. ### Quando è Operante la Copertura? La copertura della polizza per progettista Merloni è attiva dal giorno di inizio dei lavori fino alle 24.00 del giorno di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione. Questi certificati devono essere rilasciati entro 12 mesi dalla data di ultimazione dei lavori. ### I Massimali da Garantire L'Art. 269 del DPR 207/2010 stabilisce i massimali che non possono essere inferiori al 10% (massimo di €1.000.000) o al 20% (massimo di €2.500.000) del valore delle opere. Questo varia in base all'entità dei lavori pubblici da eseguire. ### Autentica Notarile della Polizza A volte, la stazione appaltante richiede l'autentica notarile della polizza Merloni come requisito essenziale. Belardo Broker srl può soddisfare questa richiesta in tempi rapidi. Questo evita ritardi nella consegna della polizza. ### Lettera di Impegno alla Stipula della Polizza Prima di richiedere la stipula dell'assicurazione Merloni, la stazione appaltante può chiedere una lettera di impegno. Questa lettera, emessa dalla compagnia assicurativa, impegna alla futura stipula della polizza. Viene rilasciata quando la data di inizio lavori non è ancora stabilita. ### Perché Scegliere MioAssicuratore.it? MioAssicuratore.it è il tuo partner ideale per trovare la polizza più adatta alle tue esigenze. Offriamo un servizio di comparazione delle polizze assicurative, garantendo la massima trasparenza. La nostra esperienza nel settore ci permette di offrirti le migliori soluzioni assicurative sul mercato. ### I Vantaggi dell'Assicurazione per Progettisti L'assicurazione per progettisti offre numerosi vantaggi. Garantisce la protezione del professionista contro eventuali richieste di risarcimento. Assicura la copertura dei costi aggiuntivi per le varianti di progetto. Inoltre, protegge il professionista dalle spese di nuove progettazioni necessarie. ### Confronta le Polizze con MioAssicuratore.it Con MioAssicuratore.it puoi confrontare le polizze disponibili sul mercato. Offriamo preventivi personalizzati per soddisfare le tue specifiche esigenze. Il nostro obiettivo è aiutarti a trovare la polizza migliore al miglior prezzo. L'assicurazione professionale per progettisti Merloni è essenziale per chi lavora con enti pubblici. Garantisce la protezione contro i rischi legati alla progettazione esecutiva. --- ### Assicurazione Professionale: La Garanzia Postuma URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-professionale-postuma-significato Descrizione: È quella clausola che prevede la copertura assicurativa entro un tempo circoscritto e definito in polizza aggiuntivo e successivo alla scadenza. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-06-24 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Importanza della Garanzia Postuma](#importanza-della-garanzia-postuma) - [La Legge sulla Garanzia Postuma](#la-legge-sulla-garanzia-postuma) - [Applicazione della Legge](#applicazione-della-legge) - [Sottoscrizione della Polizza Postuma](#sottoscrizione-della-polizza-postuma) - [Esempio Pratico di Garanzia Postuma](#esempio-pratico-di-garanzia-postuma) - [La Garanzia Postuma è Obbligatoria?](#la-garanzia-postuma-obbligatoria) - [Conclusione](#conclusione) La garanzia postuma, o ultrattività, è un termine spesso poco conosciuto nei contratti di assicurazione professionale. Questa copertura estende la protezione assicurativa anche dopo la scadenza della polizza. In altre parole, copre le richieste di risarcimento presentate dopo la scadenza, per eventi accaduti durante il periodo di validità della polizza. ### Importanza della Garanzia Postuma La garanzia postuma è fondamentale. Assicura che l'assicurazione copra i sinistri notificati dopo la scadenza della polizza. Se un errore professionale avviene durante la validità della polizza, ma la richiesta di risarcimento arriva dopo la scadenza, la postuma garantisce la copertura. Senza questa copertura, il professionista non è protetto. ### La Legge sulla Garanzia Postuma La legge 124/2017, nota come "legge annuale per la concorrenza", ha introdotto importanti novità. Per le polizze professionali, è richiesto un periodo di ultrattività di 10 anni. Questo periodo copre le richieste di risarcimento presentate entro 10 anni dalla scadenza della polizza, per eventi accaduti durante la validità della copertura. ### Applicazione della Legge Questa previsione si applica anche alle polizze in corso al 29 agosto 2017. È possibile rinegoziare i contratti per includere questa garanzia. Le polizze non devono necessariamente avere l'ultrattività decennale, ma devono offrire la possibilità di aggiungere questa copertura. ### Sottoscrizione della Polizza Postuma Sottoscrivere una polizza postuma è obbligatorio secondo la legge Gelli-Bianco (Legge 24/2017). Questa legge richiede una copertura postuma di 10 anni dopo la cessazione dell'attività professionale. ### Esempio Pratico di Garanzia Postuma Immaginiamo un medico, il Dott. Fante, che va in pensione il 18 gennaio 2020. Il 10 gennaio 2021, riceve una richiesta di risarcimento da un ex paziente per un'errata diagnosi. Se il Dott. Fante ha sottoscritto la polizza postuma, l'assicurazione copre il risarcimento. Se non ha sottoscritto la polizza postuma, deve risarcire il paziente di tasca propria. ### La Garanzia Postuma è Obbligatoria? Sì, la polizza postuma è obbligatoria. La legge Gelli-Bianco stabilisce che la garanzia postuma deve essere di almeno 10 anni. ### Conclusione La garanzia postuma è essenziale per una copertura completa. Protegge i professionisti anche dopo la cessazione dell'attività. Sottoscrivere questa polizza garantisce tranquillità e protezione contro eventuali richieste di risarcimento future. Con MioAssicuratore, puoi confrontare le migliori polizze e trovare la copertura più adatta alle tue esigenze. Richiedi un preventivo gratuito oggi stesso e proteggi il tuo futuro professionale. --- ### Assicurazione Professionale: Quanto costa realmente? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-professionale-quanto-costa Descrizione: Quanto costa una assicurazione professionale oppure perché il premio è aumentato rispetto all'anno scorso? Scoprilo con MioAssicuratore.it Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-07-01 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Il Rischio nell'assicurazione professionale](#il-rischio-nell-assicurazione-professionale) - [Variazioni All'interno della Stessa Categoria](#variazioni-all-interno-della-stessa-categoria) - [Numero di Persone e Fatturato](#numero-di-persone-e-fatturato) - [L'Età e l'Esperienza](#l-et-e-l-esperienza) - [Sinistri Pregressi](#sinistri-pregressi) - [Limiti di Polizza](#limiti-di-polizza) - [Le Garanzie](#le-garanzie) - [Condizioni di Assicurazione](#condizioni-di-assicurazione) - [Altri Fattori](#altri-fattori) - [Conclusione](#conclusione) - [Riepilogo](#riepilogo) Molti clienti si chiedono: "Quanto può costare la mia assicurazione professionale?" oppure "Perché il premio è aumentato rispetto all'anno scorso?". Queste domande sono comuni ma rispondere non è semplice. Il premio di una polizza dipende da molti fattori. Per rendere il discorso più chiaro, possiamo parlare del concetto di rischio. ### Il Rischio nell'assicurazione professionale Il rischio è la probabilità che si verifichi un evento dannoso. Se un evento avverso accade spesso e con grande intensità, l'assicuratore dovrà pagare di più. Quindi, il premio varia con il rischio. Tra due attività diverse, una pagherà di più e l'altra di meno. Ad esempio, un avvocato ha meno rischio rispetto a un medico. I medici ricevono più richieste di risarcimento danni rispetto agli avvocati. Inoltre, i pagamenti nel settore medico sono molto più alti. ### Variazioni All'interno della Stessa Categoria Anche tra medici ci sono differenze. Un chirurgo ortopedico pagherà di più di un medico di base. Questo perché gli ortopedici hanno più incidenti. Similmente, uno studio di architettura con due architetti pagherà meno di uno studio di ingegneria con 150 professionisti. Più persone e lavori complessi aumentano il premio. ### Numero di Persone e Fatturato Un'attività con una sola persona pagherà meno di una con 30 dipendenti. Un'azienda che fattura 50.000 euro pagherà meno di una che fattura 1.000.000 di euro. ### L'Età e l'Esperienza L'età può influenzare il costo. Più esperienza può ridurre il rischio, ma aumentare le responsabilità. ### Sinistri Pregressi I sinistri passati influenzano il costo delle polizze. Se un settore ha molti sinistri, tutti i membri di quel settore pagheranno di più. Se una compagnia ha molti sinistri, avrà premi più alti rispetto ai concorrenti. Anche un singolo assicurato con molti sinistri pagherà di più. ### Limiti di Polizza I limiti di polizza sono importanti. Assicurare 500.000 euro costa meno che assicurare 10.000.000 euro. Aumentare la franchigia riduce la probabilità che l'assicuratore paghi per piccoli eventi, quindi il premio sarà inferiore. ### Le Garanzie Le garanzie coprono vari rischi. Una polizza può assicurare molte attività, ma escludere alcuni eventi. Ad esempio, una polizza per un commercialista può non coprire il visto di conformità. Aggiungere garanzie costa di più. ### Condizioni di Assicurazione Le condizioni di assicurazione delimitano le garanzie. Ad esempio, una polizza per un condominio può coprire i lavori di manutenzione solo se i ponteggi non superano i 2,5 metri di altezza. Queste clausole influenzano il premio. ### Altri Fattori Anche le dimensioni dell'impresa, l'andamento del rischio, l'esperienza nel settore e i costi sostenuti influenzano il premio. ### Conclusione Non è possibile determinare a priori quanto costi una polizza. Per noi broker, il costo della polizza è il risultato di una ricerca di mercato e della valutazione del rischio con le compagnie assicurative. **Dettagli Importanti da Considerare** - **Tipo di Attività**: Le attività professionali hanno rischi diversi. Un avvocato e un medico hanno rischi differenti. Un avvocato ha meno probabilità di ricevere richieste di risarcimento rispetto a un medico. - **Numero di Dipendenti**: Più dipendenti aumentano il rischio. Uno studio di architettura con pochi dipendenti pagherà meno di uno studio con molti dipendenti. - **Fatturato**: Il fatturato incide sul premio. Un'azienda con fatturato alto paga di più. - **Età e Esperienza**: L'età può ridurre il rischio, ma aumentare le responsabilità. - **Sinistri Pregressi**: Se un settore ha molti sinistri, i premi aumentano. Anche i sinistri di una compagnia o di un singolo assicurato influiscono sul premio. - **Limiti di Polizza**: Assicurare somme maggiori costa di più. Aumentare la franchigia riduce il premio. - **Garanzie e Condizioni**: Aggiungere garanzie o avere condizioni particolari aumenta il costo. - **Altri Fattori**: Dimensioni dell'impresa, andamento del rischio, esperienza nel settore, riserve accantonate e costi sostenuti influenzano il premio. ### Riepilogo Il costo di una polizza dipende da molti fattori. Ogni attività ha rischi diversi. Il numero di dipendenti e il fatturato influiscono sul premio. Anche l'età e l'esperienza contano. I sinistri pregressi sono importanti. I limiti di polizza e le garanzie incidono sul costo. Le condizioni di assicurazione possono influenzare il premio. Altri fattori come le dimensioni dell'impresa e l'andamento del rischio sono rilevanti. Per ottenere una polizza adeguata, è importante confrontare le offerte. La nostra piattaforma MioAssicuratore.it permette di comparare polizze in base al prezzo e alle coperture. Offriamo una soluzione facile e conveniente per trovare la polizza migliore. #### Conclusione Comprendere il costo di una polizza assicurativa richiede la valutazione di molti aspetti. Ogni attività ha i suoi rischi specifici. È essenziale considerare il numero di dipendenti, il fatturato, l'età e l'esperienza. Anche i sinistri pregressi e i limiti di polizza sono importanti. Le garanzie e le condizioni di assicurazione influenzano il premio. Inoltre, le dimensioni dell'impresa e l'andamento del rischio giocano un ruolo significativo. La nostra piattaforma MioAssicuratore.it è progettata per semplificare la scelta della polizza giusta. Confrontiamo le offerte basate sul prezzo e sulle coperture. Trova la polizza migliore per le tue esigenze in modo semplice e veloce. --- ### Guida completa all'assicurazione RC Professionale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-rc-professionale-obbligatoria Descrizione: Per chi è obbligatoria l'assicurazione RC Professionale? Scoprilo su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online in Europa! Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2015-07-20 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono gli errori professionali da cui l'assicurato è coperto?](#quali-sono-gli-errori-professionali-da-cui-l-assicurato-coperto) - [Cosa fare per richiedere e stipulare un'assicurazione RC Professionale.](#cosa-fare-per-richiedere-e-stipulare-un-assicurazione-rc-professionale) - [L'assicurazione RC Professionale su MioAssicuratore](#l-assicurazione-rc-professionale-su-mioassicuratore) **Dall'agosto del 2014** chiunque svolga **un'attività professionale** e sia iscritto **all'albo dei professionisti o all'ordine dei professionisti,** è **obbligato** ad avere un'assicurazione professionale, o più correttamente **un'assicurazione RC professionale.** L'assicurazione RC Professionale, è un particolare tipo di polizza che **copre il patrimonio dell'assicurato**, in questo caso il professionista iscritto all'albo o all'ordine, **da tutti i rischi professionali che svolge nelle sue attività lavorative.** Nel caso in cui il contraente nel corso delle sue mansioni, crei dei **sinistri a terzi,** la compagnia assicurativa con cui ha stipulato l'assicurazione RC professionale, andrà a salvagualdare il suo patrimonio, **coprendo le spese di risarcimento.** ## Quali sono gli errori professionali da cui l'assicurato è coperto? La compagnia assicurativa andrà a coprire il contraente dai seguenti errori: - Errori di **negligenza**. In questo caso il professionista **non compie un'azione doverosa** nell'ambito della sua professione. - Nel caso in cui il contraente svolga delle **mansioni vietate dalla sua professione,** o nel caso in cui **agisca secondo alcune modalità non consentite dalla sua attività.** - Si chiamano invece **errori di imperizia**, quelli dati da una **mancanza di esperienza del soggetto assicurato.** Principalmente le compagnie assicurative coprono questo tipo di rischi, ma è sempre bene **leggere il fascicolo informativo** corredato al preventivo di assicurazione RC Professionale, **prima di sottoscrivere una polizza.** Alcune volte ci affidiamo semplicemente alle compagnie che ci offrono il prezzo più economico, senza andare a verificare quali sono realmente le garanzie che abbiamo nella polizza. ## Cosa fare per richiedere e stipulare un'assicurazione RC Professionale. Le assicurazioni RC professionali, sono dei tipi di polizze molto delicate, che richiedono una particolare attenzione dalla richiesta di preventivo e, quindi il questionario che andiamo a compilare per richiederlo, fino alla scelta della polizza giusta e il riempimento del questionario finale da inviare alla compagnia assicurativa con cui abbiamo scelto di stipulare il contratto. Le **cose fondamentali di cui necessita la compagnia per formulare un preventivo** assicurativo sono: - L'**attività professionale** che svolge il contraente - Il **massimale richiesto**. Quindi l'importo massimo che la compaagnia andrà a risarcire in caso di sinistro. - L'importo del **fatturato annuo al netto d'IVA.** - Gli anni di **retroattività,** ovvero la capacità di estendere l'efficacia del contratto anche al tempo precendente della sua entrata in vigore. Dal momento in cui vengono inserite nel form queste risposte, **la compagnia assicurativa è in grado di darci una quotazione.** Il contraente dovrà esaminare attentamente il fascicolo informativo allegato alla quotazione e le garanzie incluse nella polizza. Una volta scelto il preventivo, la compagnia assicurativa richiederà all'assicurato di **compilare un ultimo questionario con delle domande più specifiche,** come ad esempio la data di iscrizione all'albo o come nel caso di alcuni tipi di professione, se vengono svolte anche attività di sindaco revisore. ## L'assicurazione RC Professionale su MioAssicuratore Noi su MioAssicuratore **abbiamo creato la possibilità di richiedere e di avere istantaneamente delle quotazioni dalle migliori compagnie assicurative** che si occupano di RC professionali, cliccando direttamente dalla pagina il link ["Fai un preventivo per l'assicurazione RC Professionale".](/rc-professionale) **Argo Global**, una compagnia di Malta, dedica una particolare attenzione ai prezzi e alle garanzie per gli avvocati, giovani e non. La compagnia **Elite Insurance**, è rinomata invece per i suoi prodotti assicurativi rivolti alle professioni tecniche come i geometri, gli ingegneri e i commercialisti. Anche la compagnia **Torus**, sottoscrittore di Lloyd's, offre ottimi prezzi e buonissime garanzie per questo tipo di prodotti. Mentre abbiamo riscontrato molti acquirenti tra gli agenti immobiliari per il prodotto che offre la compagnia americana **W.R. Berkley.** Concludendo, **MioAssicuratore, offre una gamma completa di prodotti per l'assicurazione RC Professionale, dalle migliori compagnie assicurative**, facendovi compilare un solo questionario. Inoltre **un'assistente personale vi aiuterà a rispondere a tutte le domande** che avete per questo particolare tipo di polizza e **vi guiderà anche in caso di sinistro.** --- ### Assicurazione RC Professionale on line: le più richieste [INFOGRAFICA] URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-rc-professionale-on-line-infografica Descrizione: Scopri ora la distribuzione del mercato RC Professionale online con la nostra INFOGRAFICA. Quali le più richieste, i prezzi e come scegliere la migliore? Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2015-11-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Su questa **infografica** rappresentiamo tutte le richieste di preventivo delle **assicurazioni per la responsabilità civile professionale**, che vengono fatte on line ogni giorno sul nostro portale. --- ### Assicurazione Rischi Professionali URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-rischi-professionali-quando-e-obbligatoria Descrizione: L'Assicurazione Rischi Professionali è una polizza multirischio. Protegge la Responsabilità Civile dell'Assicurato per danni causati a terzi. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-06-28 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [L'Obbligo di Assicurazione](#l-obbligo-di-assicurazione) - [Professionisti Obbligati alla Polizza RC](#professionisti-obbligati-alla-polizza-rc) - [Coperture della Polizza RC Professionale](#coperture-della-polizza-rc-professionale) - [Aree Assicurative Principali](#aree-assicurative-principali) - [Limitazioni delle Polizze RC Professionali](#limitazioni-delle-polizze-rc-professionali) - [Come Scegliere la Polizza RC Professionale](#come-scegliere-la-polizza-rc-professionale) - [Passaggi per la Scelta della Polizza](#passaggi-per-la-scelta-della-polizza) - [Assicurare l'Attività con MioAssicuratore.it](#assicurare-l-attivit-con-mioassicuratore-it) - [Metodi di Pagamento Sicuri](#metodi-di-pagamento-sicuri) - [Conclusione](#conclusione) L'Assicurazione Rischi Professionali è una polizza multirischio. Questa polizza protegge la Responsabilità Civile dell'Assicurato, coprendo eventuali richieste di risarcimento per danni causati a terzi durante l'attività lavorativa. È anche nota come assicurazione RC Professionale. ### L'Obbligo di Assicurazione Il Decreto Legge del 13 agosto 2011, convertito con modificazioni alla L. 14 settembre 2011, ha reso obbligatoria l'assicurazione per i professionisti. L'articolo 3, comma 4, lettera e, recita: "A tutela del cliente, il professionista deve stipulare un'assicurazione per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale. Deve rendere noti al cliente gli estremi della polizza e il massimale." L'obbligo di stipula del contratto assicurativo è stato introdotto con l'articolo 5 del D.P.R. 137/2012, vincolando le diverse categorie professionali dal 13 agosto 2013. ### Professionisti Obbligati alla Polizza RC L'RC Professionale è obbligatoria per tutti gli iscritti ai relativi Albi Professionali, tra cui: - Avvocati - Commercialisti - Architetti - Ingegneri - Medici Questi sono solo alcuni esempi di professionisti che devono stipulare una copertura assicurativa adeguata. ### Coperture della Polizza RC Professionale La Polizza RC Professionale copre la Responsabilità Civile del Professionista. L'articolo 1917 del Codice Civile disciplina la materia, vincolando l'assicuratore a tenere indenne l'assicurato per danni causati a terzi accidentalmente durante il periodo di copertura. Sono esclusi i danni causati volontariamente. Le coperture includono: - **Danni Patrimoniali:** Pregiudizi economici immediati e futuri. - **Danni non Patrimoniali:** Conseguenze negative che possono pregiudicare la sfera personale o la psiche del danneggiato. Le polizze possono includere ulteriori tutele, a seconda della compagnia assicuratrice e delle specifiche necessità del professionista. ### Aree Assicurative Principali Le principali aree assicurative sono: - Area Contabile e Giuridica - Area Tecnica - Area Medica - Area Finanziaria e Assicurativa - Altre Professioni ### Limitazioni delle Polizze RC Professionali È fondamentale comprendere le limitazioni delle polizze RC Professionali. Queste polizze coprono solo i danni causati a terzi, escludendo danni che il professionista causa a se stesso. Inoltre, non coprono obbligazioni fiscali, multe, ammende, indennità di mora, penalità o sanzioni. ### Come Scegliere la Polizza RC Professionale Scegliere la compagnia assicuratrice giusta è essenziale. Il mercato offre molte opzioni, e il nostro sistema di preventivazione e comparazione online facilita l'acquisto della polizza ideale. ### Passaggi per la Scelta della Polizza - **Scelta della Compagnia:** Ogni compagnia offre diverse polizze. Un premio maggiore spesso corrisponde a un prodotto più completo. - **Massimale:** Importo massimo che la compagnia eroga in caso di sinistro. La scelta del massimale è cruciale. - **Franchigie e Scoperti:** Limiti all'importo complessivo del risarcimento. - **Valenza Temporale:** La polizza ha generalmente valenza annuale e deve essere rinnovata. ### Assicurare l'Attività con MioAssicuratore.it Assicurare la propria attività con MioAssicuratore.it è semplice, veloce e sicuro. Le nostre polizze sono gestite da alcune delle migliori compagnie europee e mondiali. Offriamo un servizio di assistenza gratuito per tutte le fasi della stipula del contratto e per il rinnovo. ### Metodi di Pagamento Sicuri Accettiamo vari metodi di pagamento sicuri. Ogni preventivo è gratuito e non vincolante. Forniamo anche accesso a un'area personale per gestire i propri prodotti e acquisti. ### Conclusione Assicurare la propria attività è essenziale per lavorare serenamente. MioAssicuratore.it è il partner ideale per trovare la polizza RC Professionale più adatta alle tue esigenze. Confronta le offerte e scegli la migliore copertura per te. --- ### Assicurazione servizi informatici, come sceglierla online URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-servizi-informatici-come-sceglierla-online Descrizione: Riuscire a trovare l'assicurazione per la RC professionale servizi informatici è un'impresa? Ecco alcuni dettagli su questa polizza e come trovarne una online. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-11-20 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos'è l'assicurazione servizi informatici?](#cos-l-assicurazione-servizi-informatici) - [A cosa serve l'assicurazione servizi informatici?](#a-cosa-serve-l-assicurazione-servizi-informatici) - [Quali sono i rischi coperti dall'assicurazione servizi informatici?](#quali-sono-i-rischi-coperti-dall-assicurazione-servizi-informatici) - [Come scegliere online una assicurazione servizi informatici?](#come-scegliere-online-una-assicurazione-servizi-informatici) L'**assicurazione per i professionisti dei servizi informatici** è una particolare forma di polizza RC professionale studiata appositamente per chi opera nel campo dei nuovi mezzi di telecomunicazione. Ecco una breve guida sulle caratteristiche di questo prodotto assicurativo, con qualche consiglio per trovare più facilmente online quella migliore. ## Cos'è l'assicurazione servizi informatici? L'importanza crescente della tecnologia all'interno dei diversi settori della società si riflette anche sul mercato professionale, con un numero sempre più alto di operatori attivi nella fornitura di servizi informatici. Al pari di ogni altro professionista, anche i **fornitori di Information Technology (IT)** per le aziende e i consumatori privati possono incorrere in responsabilità civile durante l'esercizio della propria attività. Si comprende, pertanto, il motivo e l'utilità cui è destinata una specifica polizza RC professionale destinata ai soggetti che si occupano di rendere servizi informativi. Bisogna chiarire preliminarmente se l'**assicurazione RC professionale servizi informatici** è obbligatoria. Su questo aspetto è bene precisare che se il professionista che offre la fornitura di IT è iscritto in un Albo professionale, egli sarà tenuto alla stipula di una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile relativa all'attività che viene esercitata professionalmente, come previsto dalle disposizioni del D.P.R. 137/2012. Tuttavia, al di fuori di questi casi, chi si occupa esclusivamente di fornire servizi informatici senza essere al contempo uno dei liberi professionisti regolamentati (ingegneri, avvocati, commercialisti, e così via), **non sussiste un vero e proprio obbligo** di sottoscrivere una polizza specifica. Ciò nonostante, come si vedrà in prosieguo, avere una copertura assicurativa in queste ipotesi garantisce una serie di vantaggi consistenti. ## A cosa serve l'assicurazione servizi informatici? Lo scopo principale di questo tipo di copertura assicurativa è quello di offrire uno scudo contro il **rischio di richieste di risarcimento provenienti da terzi**, che si assumano essere stati danneggiati dall'assicurato a causa di errori professionali dello stesso o di soggetti dei quali è responsabile civile ai sensi di legge, purché naturalmente tali eventi siano dovuti a mera colpa del professionista e legati all'esercizio dell'attività professionale. Grazie all'assicurazione professionale sarà possibile tutelare l'assicurato e il suo patrimonio dalle eventuali incidenze negative che dovessero verificarsi durante lo svolgimento dell'attività. Ebbene, nello specifico, la RC servizi informatici è il prodotto studiato e offerto dalle compagnie assicuratrici per garantire proprio i rischi specifici che possono incorrere durante lo svolgimento di **attività concernenti la fornitura di IT**. Gli ambiti che possono essere interessati da una polizza del genere sono i più disparati. Questo prodotto, infatti, può essere sottoscritto da chi: - fornisce servizi Internet e servizi accessori a questo; - gestisce e amministra domini Internet; - elabora dati e informazioni per conto di terzi (società, altri professionisti, privati, enti pubblici, ecc.); - distribuisce, commercializza e cede software e altri prodotti informatici; - effettua analisi e consulenza in materia di servizi informatici; - installa e ripara componenti hardware e software; - realizza, implementa e gestisce sistemi informatici e sistemi di rete per conto di terzi. ## Quali sono i rischi coperti dall'assicurazione servizi informatici? Questo tipo di polizza è normalmente abbinato ad una **RC professionale generica**, quale garanzia accessoria. Ad esempio, professionisti come avvocati, architetti e medici possono avere bisogno di coprire anche la porzione di attività che esercitano utilizzando e fornendo assistenza informatica. Essa, tuttavia, può anche assumere - come visto - valenza autonoma, per quei soggetti che erogano esclusivamente servizi di carattere informatico. La gran parte delle polizze RC professionali per fornitori di IT sono caratterizzate dal regime "claims made". Ciò significa che esse possono coprire le richieste risarcitorie che siano state avanzate all'assicurato durante il periodo di vigenza dell'assicurazione, anche se riferite a fatti che si siano verificati in un tempo antecedente alla stipula della polizza. Attraverso la **clausola di retroattività**, dunque, è possibile ottenere copertura anche per il rischio pregresso, purché non noto all'assicurato. Al pari delle normali polizze RC professionali, anche l'assicurazione servizi informatici può essere arricchita da numerose **garanzie accessorie**. Ad esempio, l'assicurato potrà essere tenuto indenne anche dei danni provocati da collaboratori e dipendenti impiegati nell'ambito della propria struttura aziendale/professionale. Allo stesso tempo, potrà ricevere tutela anche contro le pretese risarcitorie provocate da aziende e professionisti indipendenti, ma che abbiano collaborato a titolo di subappalto nella erogazione dello specifico servizio/prestazione di IT. Inoltre, accanto alle polizze servizi informatici sono in uso le assicurazioni copyright, che hanno lo scopo di coprire i danni provocati dall'assicurato che abbia leso involontariamente il diritto d'autore o di privativa industriale di terzi. La polizza può essere ulteriormente arricchita da una garanzia privacy, che si attiva nel caso in cui vengano violate le normative sul trattamento dei dati personali; da una garanzia per trasmissione non intenzionale di virus informatici che abbia a provocare cancellazione di dati o altri danni al cliente; o, infine, da coperture specifiche per l'ingiuria, le sanzioni fiscali e la conduzione dello studio. ## Come scegliere online una assicurazione servizi informatici? Dopo aver descritto in dettaglio caratteristiche e funzionamento di questa polizza, è opportuno fornire qualche indicazione sulle possibilità di scegliere online il prodotto più adeguato alle specifiche esigenze del professionista. Come evidenziato, infatti, le tipologie di garanzie accessorie e di polizze per i fornitori di IT sono le più variegate e orientarsi tra le diverse offerte delle compagnie assicurative può risultare problematico. Per questo motivo, utilizzare un servizio di comparazione e profilazione delle diverse offerte assicurative come quello fornito da **MioAssicuratore** può rappresentare la scelta vincente. Questo intermediario assicurativo permette di ottenere con notevole risparmio di tempo e di denaro tutte le informazioni necessarie sulle più diverse polizze per fornitori di IT, così da selezionare in poche battute quelle che presentano le condizioni migliori. Per poter ottenere un preventivo sarà sufficiente visitare la [ sezione dedicata](/rc-professionale?a=mioblog) e inserire le informazioni necessarie per ottenere rapidamente tutte le offerte migliori, nonché assistenza dedicata per qualsiasi evenienza dovesse riscontrarsi durante la procedura di richiesta o la gestione del rapporto assicurativo. --- ### Assicurazione Visto di Conformità 2024 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-visto-di-conformita-2024 Descrizione: L'assicurazione per il visto di conformità, o Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-05-21 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [La Polizza per il Visto di Conformità](#la-polizza-per-il-visto-di-conformit) - [Visto di Conformità e Bonus Edilizi](#visto-di-conformit-e-bonus-edilizi) - [Fonti Normative](#fonti-normative) - [Copertura della Polizza](#copertura-della-polizza) - [Tipologie di Polizze](#tipologie-di-polizze) - [Costi della Polizza](#costi-della-polizza) - [Chiarimento dell'Ivass](#chiarimento-dell-ivass) - [Importanza della Polizza per i Commercialisti](#importanza-della-polizza-per-i-commercialisti) L'assicurazione per il visto di conformità, o "visto leggero", è una polizza specifica obbligatoria per legge. Il massimale minimo è di 3 milioni di euro. Con l'incremento dei bonus edilizi, la necessità di apporre il visto di conformità è aumentata significativamente. L'Agenzia delle Entrate controlla annualmente il possesso e il mantenimento di questa copertura assicurativa per coloro che appongono il visto. ### La Polizza per il Visto di Conformità I commercialisti che appongono il visto di conformità sono tenuti a stipulare una polizza [RC professionale dedicata](/rc-professionale/assicurazione-commercialista). Questa polizza presenta le seguenti caratteristiche: - Massimale minimo: 3 milioni di euro. - Regime: loss occurrence (non claims made). - Copertura postuma: 5 anni. - Franchigia: non opponibile al danneggiato. ### Visto di Conformità e Bonus Edilizi Il commercialista, apponendo il visto di conformità, verifica che il credito d'imposta sia dovuto al contribuente. Questo controllo è formale e non di merito. Il visto viene richiesto anche in caso di cessione del credito o sconto sul prezzo (sconto in fattura). Inizialmente, era obbligatorio solo per il superbonus 110% (DL 34/2020), ma dal novembre 2021 è richiesto anche per altri bonus edilizi (DL 152/2021). ### Fonti Normative La copertura assicurativa per il visto di conformità è regolata da diverse norme: - D. Lgs. 241/1997 - D.M. 164/1999 - Art. 10 del D.L. 78/2009, convertito in legge 102/2009 - Art. 6 e 13 del D.Lgs. 175/2014 e successive modifiche - D.L. 157/2021 per il superbonus e altri bonus minori Il D.M. 164/1999 ha stabilito che i professionisti (commercialisti ed esperti contabili) devono stipulare una polizza di responsabilità civile con massimali adeguati al numero di contribuenti assistiti e al numero di visti di conformità rilasciati, per garantire un eventuale risarcimento danni. ### Copertura della Polizza La polizza copre i danni provocati dall'attività prestata, comprese le seguenti: - Tributi, sanzioni e interessi derivanti da dichiarazioni infedeli. - Sanzioni amministrative per visto o asseverazione infedele (da €258 a €2.582). - Dichiarazioni 730 precompilate. ### Tipologie di Polizze Il mercato offre due tipi di polizze per il visto di conformità: - **Polizza senza copertura per il visto sui 730**: Copre le attività di compensazione dei crediti per importi superiori a €5.000, inclusi i bonus edilizi. - **Polizza con copertura per il visto sui 730**: Include la copertura per il visto sui 730 precompilati, il pagamento delle somme dovute allo Stato o all'Ente impositore. Entrambe le polizze hanno un massimale garantito di €3.000.000, una copertura postuma di 5 anni, e le franchigie o scoperti restano a carico del professionista. ### Costi della Polizza I premi annuali variano da €150 a €250. Il premio può essere inferiore se la polizza è un'estensione di una polizza RC professionale esistente. La polizza completa, che include il visto sui 730, è più costosa rispetto a quella tradizionale. ### Chiarimento dell'Ivass L'Ivass ha chiarito che le somme da pagare a causa di errori professionali sono di natura risarcitoria e non sanzionatoria, includendo quindi le sanzioni nella copertura assicurativa con un massimale di €3.000.000. ### Importanza della Polizza per i Commercialisti La polizza per il visto di conformità è essenziale per proteggere il commercialista dal rischio professionale aumentato dalla gestione dei 730 precompilati e garantire che i massimali siano aggiornati e adeguati alle necessità. --- ### Arrivano nuovi costi aggiuntivi per gli avvocati URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazioni-avvocati Descrizione: Che cosa comprende l'assicurazione RC Professionale per avvocati? Scoprilo su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online in Europa! Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2015-08-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [RC Professionale avvocati](#rc-professionale-avvocati) - [Assicurazione contro gli infortuni per gli avvocati](#assicurazione-contro-gli-infortuni-per-gli-avvocati) Tra tutte le assicurazioni per la** responsabilità civile professionale,** che dal 13 agosto 2013 con il DPR n.137/2012 sono diventate obbligatorie, troviamo quella per l'**ordine degli avvocati.** Ma non tutti sanno che chi è iscritto all'albo degli avvocati è tenuto ad avere anche un altro tipo di assicurazione, **quella contro gli infortuni.** Chiunque sia **laureato in legge** e che svolga la professione di avvocato è consapevole di essere **obbligato all'assicurazione professionale**, mentre purtroppo l'**assicurazione sugli infortuni viene ancora poco considerata da molti.** ### RC Professionale avvocati Ne abbiamo parlato spesso e sappiamo che la **responsabilità civile professionale per un avvocato è obbligatoria** in quanto **va a proteggere l'assicurato** dalle eventuali **richieste di risarcimento** che vengono **fatte da terzi** durante il periodo di contratto della polizza. Queste richieste possono avanzare a causa di **un errore di negligenza**, ovvero quando l'avvocato non va a compiere un'azione doverosa nell'ambito della sua professione, o per un **errore di imprudenza** svolgendo un compito che non rientra tra le sue normali attività lavorative ed infine per **errori di imperizia**, ovvero quando l'avvocato commette un errore per mancata esperienza. Inoltre la resonsabilità civile avvocati **copre anche i costi e le spese** che vengono affrontate per il **rimborso di un eventuale provvedimento giudiziale** o per difendere il contraente della polizza, in questo caso l'avvocato. Ma sono molte le** garanzie che possono essere aggiunte** ad una rc professionale avvocati. Come il **ritardo o l'omissione del deposito di atti,** o la **perdita** e la **distruzione colposa** dei documenti, la **violazione della privacy** e anche la **nullità degli atti processuali.** ### Assicurazione contro gli infortuni per gli avvocati Speriamo di non spaventare tanti avvocati, ma ebbene sì, indipendentemente dal fatto che **non abbiate dei dipendenti o dei praticanti nello studio**, siete comunque costretti a **stipulare una polizza contro gli infortuni.** E' proprio il **secondo comma dell'articolo 12** a dirlo: "*All'avvocato, all'associazione o alla società tra professionisti è fatto obbligo di stipulare, anche per il tramite delle associazioni e degli enti previdenziali forensi, apposita polizza a copertura degli infortuni derivanti a sé e ai propri collaboratori, dipendenti e praticanti in conseguenza dell'attività svolta nell'esercizio della professione anche fuori dei locali dello studio legale, anche in qualità di sostituto o di collaboratore esterno occasionale*". Come leggete, il comma dichiara che la polizza contro gli infortuni deve essere stipulata per andare a **coprire gli eventuali infortuni** subiti dai propri **collaboratori o dipendenti/praticanti** e dallo **stesso contraente.** Quindi per concludere il professionista **è obbligato a stipulare due polizze assicurative** per essere perfettamente in regola e **per non incombere a salate sanzioni disciplinari** o anche rischiare di essere **cancellato dall'albo.** Cari Dottori Avvocati, vi capiamo benissimo; **vi trovate davanti ad un altro costo** che andrà a gravare sulla vostra professione, soprattutto per i **giovani avvocati** che non hanno ancora un ampio giro di clienti. Infatti noi di** MioAssicuratore,** cercheremo di aiutarvi trovando **una coppia di preventivi** per la vostra[ rc professionale](/rc-professionale/assicurazione-avvocato) e per [l'assicurazione infortuni, ](/salute/assicurazione-infortuni)che sarà adeguata alle vostre esigenze economiche e professionali. --- ### Assicurazioni Professionali Detraibilità e Deducibilità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/assicurazioni-professionali-detraibili-e-deducibili Descrizione: Le assicurazioni professionali possono essere deducibili e detraibili, ma non proprio tutte. Scopri con MioAssicuratore quanto puoi scaricare. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-07-08 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Assicurazioni Professionali Detraibili e Deducibili](#assicurazioni-professionali-detraibili-e-deducibili) - [Polizze Vita e Infortuni](#polizze-vita-e-infortuni) - [Differenza tra Deducibile e Detraibile](#differenza-tra-deducibile-e-detraibile) - [Obblighi per i Professionisti](#obblighi-per-i-professionisti) - [Deduzione del Premio nella Dichiarazione dei Redditi](#deduzione-del-premio-nella-dichiarazione-dei-redditi) - [Principi per la Deducibilità della Spesa](#principi-per-la-deducibilit-della-spesa) - [Come Dichiarare le Spese nella Dichiarazione dei Redditi](#come-dichiarare-le-spese-nella-dichiarazione-dei-redditi) - [Differenza tra Deducibilità e Detraibilità](#differenza-tra-deducibilit-e-detraibilit) - [Detrazione per le Polizze Assicurative](#detrazione-per-le-polizze-assicurative) - [Importi Detraibili](#importi-detraibili) - [Conclusione](#conclusione) Se sei un [avvocato](/rc-professionale/assicurazione-avvocato), un [medico](/rc-professionale/assicurazione-medico) o un [commercialista](/rc-professionale/assicurazione-commercialista), questo articolo è per te. Le [assicurazioni professionali ](/rc-professionale)possono essere deducibili e detraibili, ma non tutte. Vediamo i dettagli: ### Assicurazioni Professionali Detraibili e Deducibili La deducibilità dipende dall'inerenza all'attività svolta. Ci sono due condizioni principali: - Principio di cassa: le spese devono essere pagate nel periodo di imposta. - Principio di inerenza: le spese devono essere pertinenti alla professione esercitata. La polizza RC professionale obbligatoria è deducibile al 100% nella dichiarazione dei redditi. Al contrario, l’assicurazione auto e i contributi al servizio sanitario nazionale non sono deducibili. La detrazione fiscale riguarda solo le polizze vita. Distinguere tra: - Polizze vita e infortuni stipulate entro il 31 dicembre 2000. - Polizze vita e infortuni stipulate dal 1° gennaio 2001. ### Polizze Vita e Infortuni Per le polizze stipulate entro il 31 dicembre 2000: - Durata del contratto non inferiore a 5 anni. - Nessuna concessione di prestiti durante il periodo minimo. - Inclusione delle assicurazioni contro gli infortuni del conducente auto. Per le polizze stipulate dal 1° gennaio 2001: - Assicurazione per rischio di morte. - Assicurazione per rischio di invalidità superiore al 5%. - Assicurazione per rischio di non-autosufficienza nelle attività quotidiane. - Assicurazione per la tutela di persone con disabilità grave. - Nessuna possibilità di recesso da parte della compagnia assicurativa. Dal 1° gennaio 2018, è possibile detrarre anche l’assicurazione per rischio di calamità naturali se stipulata con unità immobiliari ad uso abitativo. ### Differenza tra Deducibile e Detraibile È importante capire la differenza tra deducibilità e detraibilità. Questi termini non sono sinonimi: - Spesa detraibile: riduce l'imposta da pagare. - Spesa deducibile: abbassa il reddito imponibile prima del calcolo dell’Irpef. ### Obblighi per i Professionisti I professionisti, come medici, avvocati, ingegneri o architetti, devono avere una polizza RC professionale. L'obbligo è stato introdotto dal DPR 137/2012. La polizza protegge il patrimonio del professionista, intervenendo in caso di richieste di risarcimento per danni a terzi. ### Deduzione del Premio nella Dichiarazione dei Redditi Il costo della polizza può essere dedotto dalla dichiarazione dei redditi. Il Testo Unico Imposte sui Redditi (D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917) regola la deducibilità della polizza RC professionale. L’art. 54 dichiara che il reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni è costituito dalla differenza tra compensi percepiti e spese sostenute nel periodo d'imposta. ### Principi per la Deducibilità della Spesa Per dedurre la spesa, è necessario rispettare: - Principio di cassa: riguarda le spese sostenute nel periodo d'imposta. - Principio di inerenza: le spese devono essere inerenti alla professione svolta. ### Come Dichiarare le Spese nella Dichiarazione dei Redditi Per dedurre i costi della polizza, è necessario avere i documenti che attestano l'effettiva spesa. Questi documenti devono essere consegnati al commercialista di fiducia e inseriti tra le “altre spese documentate”. ### Differenza tra Deducibilità e Detraibilità La deducibilità riduce il reddito imponibile, mentre la detraibilità riduce direttamente l'imposta da pagare. ### Detrazione per le Polizze Assicurative L'Agenzia delle Entrate specifica che sono detraibili al 19% le spese per polizze che coprono: - Rischio di morte. - Invalidità permanente superiore al 5%. - Non-autosufficienza nelle attività quotidiane. ### Importi Detraibili Gli importi detraibili sono: - 530 euro per assicurazioni rischio morte o invalidità permanente. - 1.291,14 euro per assicurazioni che coprono il rischio di non-autosufficienza. Dal 2016, l’importo detraibile per polizze a tutela delle persone con disabilità grave è elevato da 530 a 750 euro. La detrazione spetta solo se il pagamento è tracciabile e per intero ai titolari di reddito fino a 120.000 euro. La detrazione decresce fino ad azzerarsi a 240.000 euro di reddito complessivo. ### Conclusione Le assicurazioni professionali possono essere un vantaggio fiscale significativo. Capire la differenza tra deducibilità e detraibilità è cruciale per massimizzare i benefici fiscali. Per ulteriori informazioni, contatta il nostro team di esperti. Siamo qui per aiutarti a navigare nel complesso mondo delle assicurazioni professionali e delle agevolazioni fiscali. --- ### Avvocati: le Importanti Novità nel 2017 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/avvocati-novita-2017 Descrizione: Tutte le novità che il 2017 ha portato per gli avvocati: dall'obbligatorietà della polizza assicurativa all'esame di stato alla difesa d'ufficio. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-10-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Polizza assicurativa avvocati: di cosa si tratta](#polizza-assicurativa-avvocati-di-cosa-si-tratta) - [Cosa copre la polizza assicurativa per responsabilità professionale avvocati](#cosa-copre-la-polizza-assicurativa-per-responsabilit-professionale-avvocati) - [Polizza assicurazione avvocati i costi](#polizza-assicurazione-avvocati-i-costi) - [Cosa succede se non si stipula la polizza assicurazione avvocati](#cosa-succede-se-non-si-stipula-la-polizza-assicurazione-avvocati) - [2017: Novità anche sul PAT](#2017-novit-anche-sul-pat) - [Esame di Stato: riforma rimandata](#esame-di-stato-riforma-rimandata) - [La difesa d’ufficio e l’armonizzazione dell’articolo 11](#la-difesa-d-ufficio-e-l-armonizzazione-dell-articolo-11) Il **2017** è un anno ricco di **novità** per gli **avvocati**. Viene resa obbligatoria la polizza assicurativa avvocati, vengono sancite importanti novità sul PAT e viene modificato il testo sulla difesa d’ufficio. Solo rimandata la riforma dell'esame di stato. ## Polizza assicurativa avvocati: di cosa si tratta La **polizza assicurativa avvocati** è una particolare formula che copre la responsabilità civile di un avvocato nel caso in cui quest’ultimo rechi danni a clienti o a terzi durante lo svolgimento della propria attività professionale. Per attività professionale dell’avvocato si intende, secondo il comma 6 dell’articolo 1, “*l’attività di rappresentanza e difesa dinanzi all’autorità giudiziaria o ad arbitri, tanto rituali quanto irrituali” e “gli atti ad essa preordinati, connessi o consequenziali*”, l’attività di assistenza al cliente nella negoziazione e l’attività di consulenza stragiudiziale. La responsabilità civile avvocati è obbligatoria ed il decreto che ne detta le condizioni è stato firmato dal Ministro della giustizia Andrea Orlando il 22 Settembre 2016 e in vigore dall’11 Ottobre di quest’anno. E’ stato infatti, pubblicato recentemente sulla gazzetta ufficiale. L’[**assicurazione avvocati**](/rc-professionale/assicurazione-avvocato) comprende tutti i danni di tipo patrimoniale che un avvocato può causare a terzi, che si tratti di clienti propri oppure della controparte. Sono, invece, esclusi fra i “terzi” i familiari del professionista. L’assicurazione deve necessariamente essere estesa anche ad eventuali collaboratori del contraente fra cui i dipendenti, i praticanti ed i sostituti processuali. ## Cosa copre la polizza assicurativa per responsabilità professionale avvocati Le tipologie di danni che vengono coperti dall’assicurazione possono essere di tipo temporaneo, futuro, permanente, patrimoniale e non patrimoniale. I suddetti danni possono avere natura colposa o dolosa. La **polizza assicurativa avvocati** deve prevedere anche la responsabilità derivante dai danni derivanti dalla custodia di documenti, denaro o titoli ricevuti in deposito dai clienti. ## Polizza assicurazione avvocati i costi La **polizza assicurativa avvocati** deve obbligatoriamente prevedere una copertura che tuteli il contraente e allo stesso tempo la sua famiglia. Quest’ultima, infatti, deve poter contare su una retroattività illimitata. Per tutti coloro che cessano l’attività forense mentre la polizza è ancora in vigore deve necessariamente essere prevista la ultrattività decennale Il costo del premio relativo alla **polizza assicurativa per responsabilità professionale avvocati** non è uguale per tutti i professionisti. Questo dipende innanzitutto dal fatturato dichiarato ma anche dalle clausole accessorie che arricchiscono il contratto, dal massimale di copertura scelto e dal numero di soci che collaborano all’interno dello stesso studio. Il valore della copertura in linea di massima parte dai 350 mila euro e non supera i 10 milioni di euro per sinistro. Per quanto riguarda il costo annuale del premio si parte da 200 euro e solitamente non si superano 1000 euro. I professionisti che hanno redditi più bassi possono far riferimento alla cassa forense che si è resa disponibile a voler sostenere gli avvocati con convenzioni per l’abbattimento dei costi. ## Cosa succede se non si stipula la polizza assicurazione avvocati Le sanzioni per i professionisti che non stipulano il contratto di assicurazione obbligatoria entro l’11 ottobre 2017 sono molto severe. Si viene cancellati dall’albo e nel caso di sinistri in assenza di copertura si è tenuti a risarcire il terzo in prima persona. Il decreto prevede che il cliente venga tutelata già all’inizio di un rapporto professionale. L’avvocato è obbligato a comunicare all’assistito gli estremi della polizza ed il nome della compagnia presso la quale è stato stipulato il contratto assicurativo. I suddetti dati sono comunque presenti sui portali dell’ordine di appartenenza del singolo professionista e del Consiglio nazionale forense. ## 2017: Novità anche sul PAT Dal 1° Gennaio 2017 la struttura del PAT è mutata ampiamente. Il D.L. 168/2016 ha infatti apportato delle importanti novità. Una delle modifiche riguarda il domicilio digitale e prevede che le notifiche avvengano all’indirizzo di posta certificata del destinatario invece che in cancelleria. Un’altra variazione riguarda il processo telematico che dal 1° Gennaio 2018 rappresenterà l’unica modalità di deposito dei ricorsi. La terza novità è insita nel potere di autenticità riconosciuto all’avvocato amministrativista che può attestare la conformità delle copie informatiche. L’ultima news riguarda la copia di cortesia cartacea del ricorso obbligatoria fino al 1° Gennaio 2018. ## Esame di Stato: riforma rimandata Le novità per chi pratica la professione forense quest’anno sono davvero tante. L’introduzione di una nuova norma avrebbe dovuto riguardare l’esame di stato. La modifica è stata invece rimandata al prossimo anno e prevederà l’impossibilità di utilizzo dei codici commentati. ## La difesa d’ufficio e l’armonizzazione dell’articolo 11 Fra le novità del 2017 c’è anche l’armonizzazione del testo dell’articolo 11 riguardante la difesa d’ufficio che attualmente prevede 3 commi. Nel primo comma si fa riferimento ai canoni di coscienza come la lealtà e la qualità della prestazione professionale. Nel secondo vengono messi in risalto gli obblighi tra cui quello di portare a compimento il mandato e quello di comunicare all’assistito che può nominare un difensore di fiducia. Il terzo comma chiede di sollecitare il giudice affinché limiti il ricorso alle sostituzioni. --- ### Avvocato: è Illecito Offrire Difesa Gratuita per Acquisire Visibilità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/avvocati-offrire-difesa-gratuita Descrizione: Commette illecito deontologico l’avvocato che scavalca i colleghi e offre difesa gratuita solo per avere visibilità mediatica: la pronuncia del Cnf. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa è un illecito](#cosa-un-illecito) - [L'illecito deontologico nella difesa gratuita per avere visibilità](#l-illecito-deontologico-nella-difesa-gratuita-per-avere-visibilit) - [Il caso che ha portato alla sentenza n.69/2018](#il-caso-che-ha-portato-alla-sentenza-n-69-2018) Ogni volta che si parla di illecito in campo forense, in particolare nell'avvocatura, bisogna ricordare che, dopo la riforma delle professioni voluta dal Decreto del Dpr 137/2012 che ha attuato la legge 148/2011, la stipula di un'assicurazione è obbligatoria. La mancata stipula può portare a sanzioni pecuniarie, provvedimenti disciplinari o, nel peggiore dei casi, alla radiazione dall'albo degli avvocati. L'assicurazione professionale copre numerose casistiche ma per approfondire [leggi cosa copre una polizza avvocato qui](/rc-professionale/assicurazione-avvocato). ## Cosa è un illecito Già in epoca romana se ne parlava, Marco Tullio Cicerone diceva infatti: “*Licere id dicimus quod legibus, quod more maiorum institutisque conceditur. Neque enim quod quisque potest, id ei licet*” (È lecito ciò che è consentito dalle leggi e dai costumi degli antenati. Non tutto ciò che si può fare è lecito). Concetto antico ma molto attuale, al punto che, ancora oggi perché il termine illecito, indica nel diritto, un comportamento contrario alla normativa, che sia primaria o secondaria. ## L'illecito deontologico nella difesa gratuita per avere visibilità Potremmo dire che un illecito deontologico sia un comportamento contrario al dovere. Nel caso specifico della difesa gratuita offerta per avere visibilità ci sarebbe molto da dire. Partiamo con il fatto che, in Italia, è possibile accedere alla difesa gratuita attraverso lo strumento del patrocinio per cui, chi non ha le condizioni economiche atte al pagamento della parcella di un avvocato, può comunque difendersi a spese dello Stato. Detto questo, un avvocato che, scavalca i colleghi già designati come difensori offrendo difesa gratuita onde ottenere visibilità, soprattutto mediatica, commette un illecito deontologico. Lo ha sottolineato anche la pronuncia 69/2018 del Consiglio Nazionale Forense per capire che bisogna avere correttezza nei confronti dei colleghi. Ma qualcuno, forse, aveva bisogno di qualche chiarimento in più. ## Il caso che ha portato alla sentenza n.69/2018 L'avvocato che aveva presentato un'offerta di difesa gratuita per motivi umanitari a una detenuta che, guarda caso, aveva l'attenzione mediatica. In questo modo non solo non ha avuto rispetto nei confronti dei colleghi avvocati, ma non ha rispettato gli articoli 19 e 22 del codice deontologico forense, compromettendo anche la cosiddetta faccia dell'Ordine degli avvocati. Per questi motivi era stato sanzionato con la sospensione dall'esercizio per diversi mesi. Il legale aveva quindi impugnato la decisione davanti al Consiglio Nazionale Forense (CNF) sostenendo di aver assunto tale iniziativa esclusivamente per motivi umanitari. Dichiarava inoltre di aver formalizzato le proprie scuse agli avvocati della detenuta e impugnava la decisione del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma di sospenderlo. Ciò nonostante, il CNF, ha rigettato le argomentazioni traballanti del legale con la sentenza n.69/2018 in quanto appariva lampante la condotta dell'avvocato che, scavalcando i colleghi, prospettava alla detenuta interventi risolutivi e gratuiti senza i presupposti necessari. La sentenza del CNF è molto chiara: «L'antinomia di un tale comportamento non può essere sottovalutata anche per i suoi effetti sul piano dell’immagine di una categoria i cui componenti paiono contendersi occasioni di visibilità se non di lavoro» anche perché, tale modo di agire, gettava un'ombra sull'operato dei colleghi, dando il via a un'intrusione denigratoria nei confronti dei colleghi. --- ### Avvocato Gratis, Ecco Come Fare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/avvocato-gratis-come-averlo Descrizione: Avere un avvocato gratis grazie al gratuito patrocinio è possibile. Ecco come fare: Chi ne ha diritto e chi no, come, dove e quando fare domanda Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Avvocato gratis: a chi spetta](#avvocato-gratis-a-chi-spetta) - [Avvocato gratis: esclusioni](#avvocato-gratis-esclusioni) - [Avvocato d’ufficio gratuito: come presentare domanda](#avvocato-d-ufficio-gratuito-come-presentare-domanda) - [Avvocato gratis e numero verde](#avvocato-gratis-e-numero-verde) - [Avvocati e gratuito patrocinio: cosa devi sapere](#avvocati-e-gratuito-patrocinio-cosa-devi-sapere) - [Avvocati gratis e difensore d’ufficio](#avvocati-gratis-e-difensore-d-ufficio) Grazie al gratuito patrocinio è possibile avere un **avvocato gratis**. Chi si accinge ad affrontare una causa deve affrontare già costi non indifferenti dovuti al contributo unificato, una tassa obbligatoria da pagare per l’iscrizione a ruolo degli atti giudiziari di procedimenti civili, penali e amministrativi. Chi non ha la possibilità economica di affrontare una causa però può ricorrere ad un avvocato ricorrendo al gratuito patrocinio, ossia alla tutela legale a spese dello Stato. Un **avvocato gratis** che resterà a sua disposizione e verrà pagato dallo Stato anche in caso di perdita della causa. ## Avvocato gratis: a chi spetta La normativa riguardante l’**avvocato d’ufficio con il gratuito patrocinio** è raccolta nel testo unico in materia di spese di giustizia, vale a dire il Dpr 115/2002, in particolare tra gli articoli 74 e 141. Per poter beneficiare dell’**avvocato d’ufficio** occorre innanzitutto avere un reddito inferiore ad un limite stabilito e aggiornato periodicamente e rispondere a determinate condizioni. - Per il 2018 il limite stabilito per poter accedere ad un avvocato con gratuito patrocinio è di 11.493,82 euro per dimostrare il quale va presentata l’ultima dichiarazione dei redditi. - Per avere un **avvocato con il gratuito patrocinio** occorre dimostrare la fondatezza della causa, ossia la causa intentata non deve essere manifestamente infondata. ## Avvocato gratis: esclusioni Non può ricorrere all’**avvocato gratis** chi è indagato, imputato o condannato per reati di evasione fiscale. Allo stesso modo non può chiedere l’**avvocato con patrocinio gratuito** chi viene difeso da più di un legale e chi promuove una causa per cessione di crediti. ## Avvocato d’ufficio gratuito: come presentare domanda Posto che i requisiti di cui sopra siano soddisfatti, per **presentare domanda per l’avvocato d’ufficio gratuito **occorre consegnarla o spedirla con raccomandata A/R in duplice copia alla Segreteria del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente. Per competente si intende il CdOA in cui si trova il Tribunale davanti al quale verrà discussa la causa in questione (o dove questa sia già pendente). Il modulo della domanda può essere scaricata online dal sito del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati oppure può essere compilata dal vostro avvocato se abilitato al gratuito patrocinio. ## Avvocato gratis e numero verde Nel caso in cui non abbiate già un vostro **avvocato abilitato al gratuito patrocinio**, ossia non iscritto ad un apposito elenco consultabile presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente. Molte associazioni forensi inoltre offrono consulenza legale online e un numero verde da chiamare per informazioni su avvocato gratis e gratuito patrocinio. ## Avvocati e gratuito patrocinio: cosa devi sapere Come detto per esercitare il **gratuito patrocinio l’avvocato** deve essere iscritto ad un apposito elenco consultabile presso il suo Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. Quello che dovete sapere è che se avete diritto all’avvocato con gratuito patrocinio questi non può chiedervi alcun compenso extra, fondo spese o altro. Nel caso lo facesse, incorrerebbe in procedimenti di carattere deontologico. Non dovrete pagare neanche contributi unificati per iscrizione a ruolo e copie degli atti e men che meno eventuali consulenti tecnici necessari alla causa. ## Avvocati gratis e difensore d’ufficio C’è però u**na grande differenza tra avvocato gratis e difensore d’ufficio**. Il primo è appunto un avvocato che non dovrà essere pagato perché pagato dallo Stato, il difensore d’ufficio invece viene assegnato nel caso in cui l’indagato non ne nomini uno suo di fiducia e gli viene assegnato appunto d’ufficio, pescando da un apposito elenco. Il difensore d’ufficio però va pagato dal cliente e non dallo Stato (a meno che non si faccia domanda per accedere al gratuito patrocinio e si risponda a tutti i requisiti). Il professionista, dal canto suo, può tutelarsi nei confronti di qualsiasi brutta sorpresa stipulando una polizza: il [costo assicurazione avvocato](/rc-professionale/assicurazione-avvocato) può essere fatto facilmente online con una comparazione tra le varie proposte delle compagnie assicurative. --- ### Avvocato Telematico e Parcella Più Ricca URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/avvocato-telematico-parcella-piu-ricca Descrizione: I numeri dicono che le toghe che fanno ricorso alle nuove tecnologie hanno una parcella più ricca: ecco come funziona con il processo telematico Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La parcella dell’avvocato di Verona](#la-parcella-dell-avvocato-di-verona) - [Come fare per aumentare la parcella dell’avvocato](#come-fare-per-aumentare-la-parcella-dell-avvocato) - [Il processo telematico](#il-processo-telematico) La **parcella dell’avvocato** aumenta con il ricorso al processo telematico. Non si tratta solo di statistiche ma di una chiara disposizione ministeriale. Quando l’avvocato deposita gli atti telematicamente e li redige utilizzando le tecniche informatiche permette una facile consultazione e per questo il suo compenso viene maggiorato del 30%. A stabilirlo è il recente Decreto Ministeriale 37/2018 che è andato a modificare l’articolo 4 del precedente DM 44/2014 che mette nero su bianco l’aumento della **parcella dell’avvocato** se questo sfrutta le possibilità messe a disposizione dal processo telematico, rendendo possibile la navigazione degli atti, la ricerca testuale al loro interno e dei loro allegati. ## La parcella dell’avvocato di Verona E non si tratta di una disposizione rimasta inattuata questa sul processo telematico perché ad esempio il Tribunale di Verona l’ha applicata immediatamente. Emettendo un decreto ingiuntivo telematico diventato esecutivo il 7 giugno 2018, il tribunale ha stabilito l’aumento del 30% della **parcella dell’avvocato** ricorrente proprio perché questa aveva «predisposto il ricorso in modo da consentire la ricerca testuale dei numerosi documenti ad esso allegati». Come dire: le tecnologie ci sono, chi le sa sfruttare per fornire un servizio migliore ai cittadini viene premiato. L’obiettivo infatti è quello di rendere consultabili con più facilità soprattutto quei documenti lunghi e complessi perché appesantiti da molti allegati. ## Come fare per aumentare la parcella dell’avvocato Se quindi **l’avvocato vuole vedere aumentare la sua parcella del 30 %** non deve fare altro che ricorrere alle nuove tecnologie. Gli atti non solo vanno depositati in formato elettronico ma è possibile inserire al loro interno dei link che rinviino a documenti allegati permettendo quindi una facile consultazione degli stessi. La possibilità di linkare non va contro le disposizioni del processo telematico e permette una lettura più veloce degli atti giudiziari. Sono molti i programmi che permettono di creare questi link: tra i più conosciuti ci sono Libre Office, Latex e MS Word. ## Il processo telematico Il Processo Civile Telematico “nasce” come idea con il DPR 123/2001, il regolamento recante disciplina sull’uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile, amministrativo e nel processo dinanzi alle sezioni giurisdizionali della Corte dei Conti. L’obbligatorietà di sostituire la maggior parte delle operazioni di cancelleria di deposito e notifica degli atti è arrivata solo il 30 giugno 2014 perché sono state molte le difficoltà legate all’applicazione delle nuove tecnologie al nostro sistema giudiziario. Per poter attuare il PCT è stato infatti necessario regolamentare gli strumenti necessari come: - La firma digitale che necessita di un token contenente certificati digitali di autentificazione della firma rilasciati da un ente certificatore accreditato per poter sottoscrivere gli atti o i documenti digitali - Casella di Posta Elettronica Certificata per la certificazione della trasmissione degli atti che in questo modo hanno lo stesso valore legale di una raccomandata - Redattore atti: un software che permette di creare la busta telematica; sul portale del Ministero della Giustizia è disponibile l’elenco dei redattori atti - Punto di accesso o PDA: è l’infrastruttura gestita dal Ministero della Giustizia che permette l’accesso ai soggetti abilitati ai servizi di consultazione e di trasmissione telematica degli atti. Riconosce gli avvocati in possesso di un certificato di autenticazione consentendo l’accesso al processo telematico. Ricorrere alle nuove tecnologie è semplice, soprattutto alle nuove generazioni di avvocati ma incorrere in errori o problemi è altrettanto facile. Per questo motivo è sempre consigliabile dare uno sguardo [qui](/rc-professionale/assicurazione-avvocato) alle proposte di assicurazione per avvocato online facendo una stima dei costi e delle garanzie offerte. --- ### Broker Assicurativo: chi è, cosa fa e a cosa serve? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/broker-assicurativo-quando-serve-che-ruolo-ha Descrizione: Il broker assicurativo è un professionista che lavora indipendentemente dalle compagnie assicurative guidando i clienti a scoprire il vasto panorama delle diverse polizze proposte sul mercato Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come diventare un Broker Assicurativo?](#come-diventare-un-broker-assicurativo) - [Come guadagna un Broker Assicurativo?](#come-guadagna-un-broker-assicurativo) - [Perché è importante scegliere un Broker Assicurativo?](#perch-importante-scegliere-un-broker-assicurativo) Il **broker assicurativo **è un professionista che lavora indipendentemente dalle compagnie assicurative guidando i clienti a scoprire il vasto panorama delle diverse polizze proposte sul mercato e aiutandoli a scegliere e le soluzioni più consone alle loro specifiche esigenze. Si tratta insomma di un mediatore del settore assicurativo. Ma un **broker assicurativo cosa fa** nel dettaglio? Per prima cosa può lavorare con clienti singoli o con imprese e crea piani di copertura ben definiti e tracciati in ogni dettaglio per fornire il miglior servizio possibile. Per poter comprendere le situazioni che potrebbero nascondere rischi e proporre le soluzioni più adatte a ciascuno, il broker assicurativo deve conoscere bene le abitudini e le attività dei propri clienti lavorando per instaurare un rapporto di reciproca fiducia. Il broker assicurativo non garantisce soltanto competenza nel settore, massima professionalità e grande esperienza, ma anche trasparenza e affidabilità. Il ruolo di questa particolare figura professionale è quello di vendere formule assicurative sanitarie, sulla vita, sulle proprietà, sui veicoli e altre possibili polizze adatte a soddisfare i più sfaccettati bisogni di sicurezza. Molti confondono la figura del broker assicurativo con quella dell’agente assicurativo. Se è vero che in parte i due ruoli coincidono, è altrettanto vero che esiste una differenza sostanziale tra le due posizioni. Gli agenti assicurativi lavorano esclusivamente per una società di assicurazioni, vendendo i prodotti proposti dalla loro compagnia solo a clienti, imprese o società di intermediazione. I Broker Assicurativi, invece, lavorano in modo indipendente rispetto alle compagnie di assicurazione perché possono suggerire e vendere prodotti formulati da diverse società. Ecco una lista di quelle che sono per un **broker assicurativo le mansioni principali**. • Formulare e vendere polizze assicurative su misura. - Ricevere dalle compagnie assicurative piani proponibili e promozioni. - Confrontarsi con i nuovi clienti ispirando fiducia e sicurezza. - Fornire assistenza ai clienti in caso di richiesta di indennizzo, fornendo tutte le spiegazioni necessarie. - Contattare periti assicurativi in caso di necessità. ## Come diventare un Broker Assicurativo? Ecco **come diventare** **broker assicurativo.** Innanzi tutto sono necessarie competenze specifiche in materia assicurativa, ottime doti di vendita e spiccata capacità di supporto e assistenza al cliente. Il broker assicurativo deve inoltre dimostrarsi capace di identificare perfettamente le esigenze dei clienti, centrare i loro bisogni e chiarire i loro dubbi. Altre doti importanti sono la capacità comunicativa e di relazione interpersonale, la proprietà di linguaggio unita a una particolare chiarezza nell’esposizione, la tendenza all’ascolto e alla comprensione e la prontezza nel rispondere in modo efficace e tempestivo. Il broker assicurativo sa gestire al meglio il proprio tempo con un’organizzazione perfetta delle mansioni da svolgere e porta avanti più compiti contemporaneamente, si adatta a diversi contesti e dimostra flessibilità e abilità nell’affrontare sfide diverse. Per diventare Broker Assicurativo basta essere in possesso di un diploma di scuola superiore anche se è preferibile aver conseguito un titolo di studio come una laurea in discipline economiche, o in giurisprudenza. Per poter svolgere la professione è necessario poi superare l’esame IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), che consente l’accesso all’iscrizione obbligatoria presso l’Albo professionale di riferimento. ## Come guadagna un Broker Assicurativo? Il broker assicurativo percepisce generalmente **un guadagno misurabile a provvigione sulla base delle diverse polizze vendute e può arrivare a percepire fino al 20% del loro valore**. Il broker assicurativo può contare in sostanza su un quadro retributivo che presenta ottimi margini di crescita e di incremento. La possibilità che un broker assicurativo ha di potenziare i suoi interessi incrementando il proprio reddito è strettamente connessa alla sua capacità di curare e ampliare il portafoglio clienti. Per questo è importante che il broker si dimostri attento alle esigenze dei clienti, indaghi con attenzione e scupolosamente sul background personale di ciascuno individuando e proponendo la polizza migliore e più adatta alle singole necessità. Il broker aumenta esponenzialmente le sue possibilità di guadagno se il suo operato è avvertito come prezioso e addirittura indispensabile, infondendo piena fiducia in chi ne richiede l’intervento professionale. Esattamente come avviene in tutte le attività imprenditoriali, entusiasmo, costanza, dedizione e capacità di applicare strategie vincenti sono gli elementi chiave per conquistare il raggiungimento dei più ambiziosi e soddisfacenti obiettivi economici. ## Perché è importante scegliere un Broker Assicurativo? L’attività del broker assicurativo non si conclude al momento della stipula di un contratto, ma continua nel suo esercizio di consulente che persiste per l’intera durata del rapporto contrattuale, facilitando il cliente in qualsiasi tipo di situazione o controversia, dall’eventuale migrazione del portafoglio assicurativo alla liquidazione del rimborso dovuto al cliente in caso di sinistro. Il broker assicura al cliente la scelta della polizza migliore perché conosce in modo approfondito tutte le soluzioni disponibili sul mercato e i suoi suggerimenti non hanno nessun altro scopo se non quello di garantire la massima soddisfazione del cliente. Il broker assicurativo deve basare la propria professione su principi di indipendenza e trasparenza rispetto ai clienti, agli assicuratori e ai colleghi. --- ### Cassa Previdenza Avvocati URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/cassa-previdenza-avvocati Descrizione: Come funziona la Cassa di previdenza degli Avvocati: i contributi obbligatori e quelli volontari, scopri tutto quello che c'è da sapere sull'argomento. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I contributi della Cassa previdenza degli avvocati](#i-contributi-della-cassa-previdenza-degli-avvocati) - [Il contributo modulare volontario](#il-contributo-modulare-volontario) - [Situazione reddituali, i modelli 5 e 5 bis](#situazione-reddituali-i-modelli-5-e-5-bis) - [Come viene calcolata la pensione di anzianità degli avvocati?](#come-viene-calcolata-la-pensione-di-anzianit-degli-avvocati) - [La pensione di vecchiaia contributiva degli avvocati](#la-pensione-di-vecchiaia-contributiva-degli-avvocati) - [Il contributo soggettivo](#il-contributo-soggettivo) - [Il contributo integrativo](#il-contributo-integrativo) - [Il contributo e l'indennità di maternità](#il-contributo-e-l-indennit-di-maternit) Gli avvocati hanno l’obbligo di iscriversi alla **Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense**, anche conosciuta semplicemente come la Cassa Forense. È un ente previdenziale italiano sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro, dell’Economia e della Giustizia cui tutti i professionisti iscritti all’albo devono essere assicurati, per garantirsi le tutele previdenziali e assistenziali. Istituita nel 1952, la Cassa di previdenza degli avvocati ha natura legale di fondazione con personalità giuridica di diritto privato, in seguito alla privatizzazione del 1993-1994 e gode di autonomia regolamentare e gestionale. L’obiettivo di questo ente è di assicurare agli avvocati che hanno esercitato la professione con carattere di continuità ed ai loro superstiti un trattamento previdenziale, fornendo inoltre dei trattamenti assistenziali nonché la gestione di forme di previdenza integrativa. ## I contributi della Cassa previdenza degli avvocati Come per le altre casse previdenziali, anche per la **cassa degli avvocati** esistono diversi tipi di contributi che i professionisti possono versare. Vediamo quali sono: - Il contributo soggettivo - Il contributo integrativo - Il contributo di maternità - Il contributo modulare volontario ### Il contributo soggettivo Si tratta di un contributo minimo obbligatorio che ogni avvocato è tenuto a versare alla Cassa forense: il minimo soggettivo obbligatorio per il 2015 è stato fissato in Euro 2.810, ma l’importo è soggetto a rivalutazione annuale sulla base degli indici ISTAT. Ma il contributo minimo obbligatorio, per agevolare l’accesso alla professione, può essere ridotto al 50% per i praticanti abilitati e, per i primi sei anni di iscrizione, per gli avvocati che si sono iscritti all'Albo prima del compimento dei 35 anni di età. Per coloro che hanno un reddito inferiore ai Euro 10.300, inoltre, c’è la possibilità di ridurre di un ulteriore 50% il contributo per i primi otto anni di iscrizione alla Cassa, con il riconoscimento, però, di un periodo di contribuzione annuale di soli 6 mesi. Come per le altre professioni, anche per gli avvocati il contributo soggettivo si completa con il versamento del 14% del reddito netto professionale dichiarato ai fini Irpef. L'ammontare del tetto pensionabile è di euro 97.850 per il 2015 e del 3% per la parte eccedente. ### Il contributo integrativo Il contributo integrativo è stabilito nella misura del 4% del volume annuale d'affari IVA, non concorre alla formazione del reddito professionale e non è soggetto all'Irpef. Per i primi cinque anni di iscrizione all’albo, il contributo integrativo non deve essere pagato, mentre se l’iscrizione è stata effettuata prima del compimento dei 35 anni, viene ridotto alla metà. Va inserito in fattura ed è dunque a carico dei clienti ed il suo ammontare minimo è pari a 710 euro. Il contributo integrativo, inoltre, non è assoggettato ai pensionati di vecchiaia e ai praticanti abilitati al patrocinio. ### Il contributo e l'indennità di maternità Per garantire l’indennità alle professioniste madri, tutti gli avvocati iscritti alla **Cassa di previdenza** sono tenuti al pagamento di un contributo di maternità che per l’anno 2015 ammonta a 131 euro. L’indennità per le future madri iscritte all’albo è pari all'80% dei 5/12 del reddito netto dichiarato ai fini Irpef, prodotto nel secondo anno precedente quello in cui si è verificata la gravidanza, compreso entro limiti minimi e massimi. Più in particolare, tale importo non può essere inferiore a quello stabilito in base alle tabelle INPS vigenti nell'anno del parto né superiore a cinque volte l'importo minimo. L'indennità di maternità è corrisposta in un'unica soluzione per un totale di cinque mensilità (ovverosia le due antecedenti la data presunta del parto e le tre successive la data effettiva del parto). ## Il contributo modulare volontario Esiste anche un contributo ulteriore, detto volontario, che gli iscritti alla **cassa previdenza degli avvocati **possono versare. Si tratta di un aggiuntivo rispetto a quello obbligatorio, che va dall'1% al 10% del reddito professionale netto dichiarato ai fini Irpef, entro il tetto massimo reddituale. La condizione è che il professionista che versa tale contributo deve essere ancora in attività lavorativa. Infatti, sono esclusi da questa opzione i pensionati, fatta eccezione per coloro che percepiscono la pensione di invalidità. ## Situazione reddituali, i modelli 5 e 5 bis La situazione reddituale degli avvocati deve essere comunicata attraverso due distinti modelli: il modello 5 ed il 5-bis. Tutti gli avvocati sono tenuti a compilare il modello 5, per comunicare alla Cassa i propri dati reddituali e procedere all'autoliquidazione di eventuali contributi dovuti: è una operazione che va fatta l'anno successivo a quello di iscrizione all'albo e anche nel caso in cui il volume d'affari IVA e il reddito professionale annuo siano pari a zero o, addirittura, negativi. Il modello 5-bis, invece, è per gli avvocati che hanno svolto attività professionale in forma associata nel corso dell'anno solare cui è riferito il reddito indicato nel modello 5 sono tenuti a un ulteriore adempimento: la compilazione del cd. modello 5 bis. Attraverso questo modello, che non è alternativo ma aggiuntivo rispetto al modello 5, si comunica alla Cassa il dato reddituale complessivo degli studi legali associati o delle società tra professionisti. ## Come viene calcolata la pensione di anzianità degli avvocati? Con la **riforma della previdenza forense**, dal 2010 non è più prevista la pensione minima. Oggi, infatti, è prevista un'integrazione al trattamento minimo, che può essere applicata nel caso in cui i redditi dell'iscritto e del coniuge non superino, complessivamente, il triplo della pensione minima dell'anno di maturazione del diritto. L'importo della pensione, poi, è dato dalla somma tra una quota di base, calcolata con criterio retributivo, e una quota modulare, calcolata con criterio contributivo. La Cassa forense eroga, poi, anche la pensione di vecchiaia. Essa si divide in contributiva e retributiva ed i requisiti richiesti sono i seguenti: - fino al 31 dicembre 2010: 65 anni di età e 30 anni di effettiva iscrizione e contribuzione - dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2013: 66 anni di età e 31 anni di effettiva iscrizione e contribuzione - dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016: 67 anni di età e 32 anni di effettiva iscrizione e contribuzione - dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018: 68 anni di età e 33 anni di effettiva iscrizione e contribuzione - dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020: 69 anni di età e 34 anni di effettiva iscrizione e contribuzione - dal 1° gennaio 2021: 70 anni di età e 35 anni di effettiva iscrizione e contribuzione. Anche con riferimento alla pensione di vecchiaia retributiva, come per quella di anzianità, valgono le stesse innovazioni introdotte dalla riforma della previdenza forense. ## La pensione di vecchiaia contributiva degli avvocati L’iscritto alla **Cassa forense** che ha maturato il requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia retributiva ma non ha raggiunto la necessaria anzianità contributiva, può richiedere l’accesso alla pensione di vecchiaia contributiva. Questi i criteri per potervi accedere: - fino al 31 dicembre 2010: 65 anni di età con almeno 5 ma meno di 30 anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa - dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2013: 66 anni di età con almeno 5 ma meno di 31 anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa - dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016: 67 anni di età con almeno 5 ma meno di 32 anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa - dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018: 68 anni di età con almeno 5 ma meno di 33 anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa - dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020: 69 anni di età con almeno 5 ma meno di 34 anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa - dal 1° gennaio 2021: 70 anni di età con almeno 5 ma meno di 35 anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa. --- ### Cassa previdenza dottori commercialisti: come funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/cassa-previdenza-dottori-commercialisti-come-funziona Descrizione: Come funziona, quali servizi offre e da chi è formata la Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti o CNPADC; tutto sull’ente da 57 mila iscritti. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La Cassa e il regolamento del 2016](#la-cassa-e-il-regolamento-del-2016) La CNPADC, Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Dottori Commercialisti, è l’ente di diritto privato predisposto a svolgere funzioni di previdenza e assistenza per i Dottori Commercialisti, iscritti agli Albi professionali e per i loro familiari, agendo senza scopo di lucro e in autonomia gestionale, organizzativa e contabile. L’ente conta circa 57.000 iscritti, 6.000 dei quali pensionati. La **cassa previdenza dottori commercialisti** nasce nel 1963, come ente pubblico e viene privatizzata nel 1995, sotto la vigilanza del del Ministero del lavoro e del Ministero dell’Economia. La struttura fondata sul calcolo delle pensioni di stampo reddituale viene modificata nel 2003 dalla riforma che ha introdotto il calcolo contributivo, in cui si tiene presente la relazione tra i contributi versati e la prestazione pensionistica. **Dal 2012 è stata introdotta la mini-riforma previdenziale **varata dai ministeri dell’Economia e del Lavoro per ottenere il raggiungimento della completa sostenibilità finanziaria della Cassa previdenza sul lungo periodo. Ciò ha permesso **di innalzare le aliquote contributive minime al 12%**, e di abolire il limite massimo dell'aliquota contributiva. ## La Cassa e il regolamento del 2016 Nel 2016 il Ministero del lavoro e il Ministero dell’Economia hanno approvato il **Regolamento Unitario in materia di previdenza e assistenza della CNPADC**, attivo dal 1 gennaio 2017, che ha lo scopo di agevolare gli iscritti nella consultazione garantendo alcuni benefici come: - l’abolizione per i primi tre anni, del contributo minimo soggettivo per tutti i quelli che procederanno all’iscrizione Cassa dopo il trentacinquesimo anno di età; - la sicurezza di una copertura in caso di interruzione dell’attività professionale dovuta ad infortunio o malattia; • il rialzo del tetto massimo del tasso di capitalizzazione applicato ai montanti contributivi; • l’introduzione di un assegno per gli studenti orfani di Associati. Un altro elemento da tenere in considerazione è la **delibera sul tasso di rivalutazione per la Cassa **effettuata dal Ministero dell’Economia nel 2016**.** Secondo tale delibera la Cassa ha riconosciuto sulle somme dei contributi versati dai lavoratori iscritti non pensionati, calcolati alla data del 31.12.2014, **un rendimento extra della gestione patrimoniale pari al 2,81% **che va a sommarsi all’1,5% previsto di base dal Regolamento. In questo modo il tasso di capitalizzazione complessivo per il 2015 è del 4,31%. Grazie a questa approvazione 76,7 mln di Euro vengono a riversarsi sui montanti contributivi incrementando le pensioni future dei commercialisti. Nel 2017 una sentenza della Corte Costituzionale ha valutato incostituzionale l’articolo della norma della Manovra Monti in cui veniva richiesto il versamento alle casse dello Stato di quanto risparmiato con la *spending review*. La sentenza non ha contrastato la prescrizione di effettuare tagli alle spese gestionali perché le casse private sono iscritte all’elenco ISTAT degli enti rientranti nella pubblica amministrazione e quindi soggetti alla *spending review* dettata dal decreto 95 del 2012. Ciò che la Consulta ha ritenuto irragionevole è stata la richiesta di versare le somme risparmiate con questi tagli alle casse dello Stato, perché le casse di previdenza private sono a tutti gli effetti enti privati volti alla gestione delle risorse finanziarie raccolte dai cittadini con il fine previdenziale specifico perseguito tramite la capitalizzazione. Nel 2012 è stato introdotto un **meccanismo volto** **a rafforzare i versamenti per valorizzarli in modo crescente** con l’aumentare dell’aliquota scelta e con la valutazione del periodo in cui si è adottato il metodo contributivo in relazione all'anzianità totale, a vantaggio dei più giovani. Attraverso la messa in atto di tale meccanismo, le percentuali di versamento sono riconsiderate rispetto alle aliquote, ai fini pensionistici, secondo il seguente schema: **Per il 2011:** a un contributo versato del 10% corrisponde un contributo **accreditato 10%** **Per il 2012**: a un contributo versato dell'11% corrisponde un contributo **accreditato 14% Per il 2013**: a un contributo versato dell'11% corrisponde un contributo **accreditato 14%** **Per il 2014**: a un contributo versato del 12% corrisponde un contributo **accreditato 15% ** Considerando il passaggio avvenuto nel 2004 al **metodo contributivo **per il calcolo delle pensioni è stato introdotto il **coefficiente di equità intergenerazionale **che favorisce i soggetti più giovani. I contribuenti che percepiranno una pensione calcolata solo con il metodo contributivo la vedranno valutata con un coefficiente pari a 1, decrescente con il maturare dell’anzianità contributiva reddituale. I **versamenti** saranno **misurati con l’aliquota contributiva scelta**. Ciò significa che un contributo versato pari al 17% corrisponde a un valore accreditato per il calcolo della pensione pari al 21%. La maggiorazione sui contributi versati vale esclusivamente ai fini pensionistici e non in caso di restituzione dei contributi ad esempio nel caso di cancellazione dell’iscritto dalla Cassa. I requisiti requisiti richiesti ai commercialisti per accedere alla pensione sono i seguenti: **Anzianità**: 25 anni di iscrizione e contributi e 70 anni di età **Anzianità anticipata**: 38 anni di iscrizione e contributi e 61 anni di età o 40 anni di contributi senza limiti di età **Per gli iscritti dal 2004**: pensione contributiva con 5 anni di contributi e 62 anni di età. --- ### Cassazione: Responsabilità Civile del Commercialista per Mancato Consiglio di Ricorso URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/cassazione-responsabilita-civile-del-commercialista-per-mancato-consiglio-di-ricorso Descrizione: Un commercialista che non suggerisce al proprio cliente di presentare ricorso alla Cassazione potrebbe essere ritenuto responsabile. La polizza? Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-09-03 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [La Vicenda: Mancata Impugnazione di una Sentenza Tributaria](#la-vicenda-mancata-impugnazione-di-una-sentenza-tributaria) - [Prima Sentenza: Tribunale e Corte d’Appello a Favore del Commercialista](#prima-sentenza-tribunale-e-corte-d-appello-a-favore-del-commercialista) - [La Decisione della Cassazione: Il Dovere di Diligenza](#la-decisione-della-cassazione-il-dovere-di-diligenza) - [Implicazioni della Sentenza per i Commercialisti](#implicazioni-della-sentenza-per-i-commercialisti) - [La Diligenza come Obbligo Professionale](#la-diligenza-come-obbligo-professionale) - [La Cassazione e il Ruolo del Consulente](#la-cassazione-e-il-ruolo-del-consulente) - [Un Precedente Importante per Tutti i Professionisti](#un-precedente-importante-per-tutti-i-professionisti) - [Protezione e Consapevolezza](#protezione-e-consapevolezza) - [L'Importanza dell'Assicurazione per il Commercialista](#l-importanza-dell-assicurazione-per-il-commercialista) Un commercialista che non suggerisce al proprio cliente di presentare ricorso alla Cassazione potrebbe essere ritenuto responsabile dal punto di vista civile. Questo principio è stato stabilito dalla Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 13007/2016. La sentenza ha accolto il ricorso di un contribuente che era stato condannato in appello al pagamento di una sanzione tributaria da parte dell'Agenzia delle Entrate. ### La Vicenda: Mancata Impugnazione di una Sentenza Tributaria La vicenda inizia con un avviso di accertamento fiscale ricevuto da un contribuente, riguardante l'IRPEF dell'anno d'imposta 1991. Il contribuente aveva deciso di contestare la sanzione rivolgendosi alla Commissione Tributaria Regionale, che però non aveva accolto la sua richiesta. Successivamente, anche la Corte d'appello aveva confermato la decisione a favore dell'Agenzia delle Entrate. A questo punto, il contribuente si era rivolto a un commercialista per ottenere chiarimenti e consigli su come procedere. Nonostante le numerose sollecitazioni, il commercialista non aveva fornito alcuna risposta al cliente. Di conseguenza, i termini per presentare ricorso alla Cassazione erano scaduti, costringendo il contribuente a pagare l’intera somma contestata, comprensiva di interessi. Sentendosi danneggiato dalla mancata assistenza, il contribuente aveva deciso di citare in giudizio il commercialista, considerandolo responsabile della mancata impugnazione. ### Prima Sentenza: Tribunale e Corte d’Appello a Favore del Commercialista Il caso era stato inizialmente portato davanti al Tribunale ordinario, e successivamente alla Corte d’appello. In entrambe le sedi, le decisioni erano state a favore del commercialista. I giudici avevano escluso la sua responsabilità, sostenendo che il commercialista non era abilitato a difendere il cliente davanti alle giurisdizioni superiori, come la Cassazione. ### La Decisione della Cassazione: Il Dovere di Diligenza Il contribuente, insoddisfatto delle sentenze precedenti, aveva deciso di portare il caso davanti alla Cassazione, argomentando che il compito del commercialista non era limitato alla difesa tecnica, ma includeva una consulenza tecnico-giuridica. La Cassazione, con la sentenza n. 13007/2016, ha accolto il ricorso del contribuente, sottolineando un aspetto cruciale: il dovere di diligenza. Secondo la sentenza, un commercialista ha l’obbligo di fornire tutte le informazioni utili al cliente che rientrano nel suo ambito di competenza. Inoltre, deve essere in grado di riconoscere le situazioni che superano tale competenza e, in questi casi, informare il cliente sui limiti della propria capacità di intervento. Il professionista deve suggerire altre vie legali o consigliare il coinvolgimento di altri esperti. La Corte ha quindi stabilito che la mancanza di abilitazione alla difesa tecnica non può escludere la responsabilità del commercialista. ### Implicazioni della Sentenza per i Commercialisti Questa sentenza rappresenta un importante precedente per tutti i commercialisti e, più in generale, per tutti i professionisti che offrono consulenze legali e fiscali. Il dovere di diligenza richiede che i commercialisti considerino un ampio spettro di possibili scenari e soluzioni. Non si tratta solo di fornire consulenze che rientrano nelle proprie competenze, ma anche di indirizzare i clienti verso ulteriori azioni legali, se necessario. ### La Diligenza come Obbligo Professionale Il concetto di diligenza è centrale nella relazione tra un professionista e il suo cliente. La diligenza implica un'attenzione particolare alle esigenze del cliente e un impegno attivo per garantire che siano adeguatamente informati su tutte le possibili opzioni. Un professionista deve garantire che il cliente sia consapevole dei rischi e delle opportunità, soprattutto quando ci sono termini stringenti per ricorrere contro decisioni sfavorevoli. ### La Cassazione e il Ruolo del Consulente La sentenza della Cassazione sottolinea un principio fondamentale: il ruolo del consulente non si limita all'assistenza tecnica, ma include anche la guida e l'orientamento strategico. Un commercialista deve essere proattivo nel fornire consigli che possono influenzare significativamente la posizione legale e finanziaria del cliente. In questo contesto, il suggerimento di ricorrere alla Cassazione rappresenta una parte critica della consulenza. ### Un Precedente Importante per Tutti i Professionisti Il caso evidenziato dalla sentenza n. 13007/2016 pone l'accento su quanto sia essenziale una comunicazione efficace e tempestiva tra professionista e cliente. La mancanza di risposta o di guida può portare a conseguenze gravi, come l'impossibilità di impugnare una sentenza sfavorevole. La responsabilità del commercialista non riguarda solo la gestione diretta dei contenziosi, ma anche la capacità di consigliare il cliente sulle azioni migliori da intraprendere. ### Protezione e Consapevolezza La sentenza della Cassazione invita i commercialisti a essere più consapevoli del loro ruolo e delle loro responsabilità. È fondamentale che i professionisti del settore siano ben informati sui limiti delle loro competenze e pronti a suggerire alternative quando necessario. In definitiva, la protezione dei diritti del cliente e la tutela del suo patrimonio finanziario devono sempre essere una priorità per chi offre servizi di consulenza legale e fiscale. Il principio stabilito dalla Cassazione non solo protegge i clienti, ma offre anche una chiara linea guida per i commercialisti, spingendoli a migliorare costantemente la qualità del servizio offerto. Essere diligenti, attenti e proattivi non è solo un dovere legale, ma una componente fondamentale della professionalità e dell’etica nel settore della consulenza. ### L'Importanza dell'Assicurazione per il Commercialista In un contesto dove i commercialisti possono essere ritenuti responsabili per omissioni o errori di consulenza, come evidenziato dalla sentenza della Cassazione, avere una polizza di assicurazione professionale diventa fondamentale. L'[assicurazione RC professionale per commercialisti](/rc-professionale/assicurazione-commercialista) protegge il patrimonio del professionista in caso di richieste di risarcimento danni da parte dei clienti. In situazioni dove un consiglio errato o una mancanza di informazione possono portare a gravi conseguenze economiche per i clienti, l'assicurazione offre una sicurezza aggiuntiva. Questa copertura consente al commercialista di lavorare con maggiore serenità, sapendo di essere protetto contro eventuali reclami o controversie. Inoltre, possedere un’assicurazione non solo è un obbligo legale, ma rappresenta anche un segno di professionalità e impegno verso i clienti, che sanno di poter contare su un consulente responsabile e ben preparato. --- ### Certificato Medico Online: Come Funziona e Come Richiederlo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/certificato-medico-online-come-richiederlo Descrizione: Guida pratica al certificato medico online senza commettere errori: Come funziona per dipendenti pubblici, come richiederlo e quando è obbligatorio Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Certificato medico online come funziona](#certificato-medico-online-come-funziona) - [Trasmissione online dei certificati obbligatoria anche per i dipendenti pubblici](#trasmissione-online-dei-certificati-obbligatoria-anche-per-i-dipendenti-pubblici) Il sistema di invio telematico è stato messo a punto per monitorare con precisione le assenze dei dipendenti appartenenti al settore pubblico e privato. E' datata settembre 2011 l'entrata in vigore del **nuovo sistema di trasmissione del certificato medico**. Abbandonata la versione cartacea ormai da diversi anni il documento ha assunto le sembianze di un **certificato medico online**. ## Certificato medico online come funziona Il nuovo sistema vede quali attori principali i medici del Servizio sanitario nazionale, o convenzionati con lo stesso. Ma il** certificato medico online come funziona**? Il medico o la struttura sanitaria all'atto di emissione del certificato deve procedere con l'invio telematico all'Inps, da completarsi il giorno stesso di inizio del periodo di malattia e non in data diversa. Il sistema che permette l'invio infatti assegna automaticamente, ed in ordine crescente, i numeri di protocollo dei certificati, quindi l'invio di un secondo certificato con una data diversa, non può essere sovrapposto ma viene duplicato, e due date diverse per uno stesso periodo di malattia porterebbero inevitabilmente ad un controllo. Quindi **non sono concesse rettifiche** se non per il rientro anticipato sul luogo di lavoro. Nel caso in cui per un **errore** si decidesse di voler** annullare il certificato** lo si può fare** entro 24 ore**. In fatto di sanità il comparto assicurativo ha messo sul mercato polizze a favore di chi si ammala, ma anche un'[assicurazione medica](/rc-professionale/assicurazione-medico) a tutela dei professionisti di settore. ## Trasmissione online dei certificati obbligatoria anche per i dipendenti pubblici E' o**bbligatorio l'invio del certificato online anche per i dipendenti pubblici.** Il sistema infatti è stato messo a punto per **monitorare con precisione le assenze dei dipendenti appartenenti al settore pubblico e privato**, ed è **obbligatorio per tutte la categorie di lavoratori,** anche per quelli in cui il costo della malattia grava unicamente sul datore di lavoro. E' **concessa la consegna del documento cartaceo solo** quando il medico è impossibilitato ad utilizzare il servizio on line oppure nel caso di ricovero ospedaliero, che prevede il rilascio della certificazione cartacea. Il lavoratore che si assenta in caso di malattia deve semplicemente** informare il datore di lavoro**, confermando l'indirizzo esatto presso il quale sarà reperibile. La nuova procedura infatti **prevede in linea di massima l'invio del certificato telematico solo all'Inps**, se il lavoratore risulta regolarmente assicurato per malattia, e non al datore di lavoro. Sarà il medico ad occuparsi dell'invio del certificato, dopo aver visitato il paziente e considerata la necessità di godere di un periodo di malattia, fermo restando che sarà cura del dipendente comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo assegnato al certificato. --- ### Certificazione energetica: Competenze Professionali del Geometra URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/certificazione-energetica-competenze-geometra Descrizione: Scopri quali sono le competenze professionali del geometra riguardo la certificazione energetica degli edifici, meglio conosciuta come APE. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Chi deve redigere l’APE](#chi-deve-redigere-l-ape) - [I geometri e l’APE](#i-geometri-e-l-ape) - [I requisiti del geometra](#i-requisiti-del-geometra) L’**APE** è il documento che attesta l’**efficienza energetica **di un edificio o di unica unità immobiliare seguendo una scala di valori che va da A4 a G. I parametri considerati sono diversi, dalla posizione in cui il fabbricato è ubicato all’isolamento termico che garantisce, alla presenza o meno in esso degli impianti atti ad assicurare la massima salubrità all’interno dell’ambiente. L’attestato di prestazione energetica, oltre a costituire uno strumento utile a rendere conto del consumo energetico effettivo aumentando il valore commerciale delle abitazioni ad alto rendimento energetico, va allegato obbligatoriamente durante una compravendita o una locazione dell’immobile. ## Chi deve redigere l’APE L’APE deve essere necessariamente **redatto da un tecnico abilitato **al controllo della certificazione energetica dei fabbricati. Tra le figure professionali atte alla redazione di un certificato di efficienza energetica rientrano i liberi professionisti o associati*,* iscritti ai rispettivi ordini o collegi professionali e abilitati all’esercizio della professione relativamente alla progettazione di edifici e di impianti attivi all’interno degli edifici stessi, nei limiti delle competenze attribuite dalle normative in vigore. Nel redigere l’APE, il tecnico abilitato opera nell’ambito delle proprie competenze specifiche. Ai fini della certificazione energetica possono considerarsi tecnici abilitati anche le persone in possesso di titoli di studio tecnico scientifici che abbiano frequentato specifici corsi di formazione curati da regioni e province autonome autorizzati dalle amministrazioni locali, superando l’esame finale. Il D.P.R. 75/2013 ha definito i requisiti tecnici e professionali imposti a chi è abilitato all’attività di certificazione energetica dei fabbricati. Secondo il decreto il tecnico abilitato, per poter fornire un attestato di prestazione energetica, deve essere iscritto ad un albo professionale e abilitato all’esercizio della professione. La legge specifica che qualora il tecnico non sia in possesso delle competenze necessarie può operare collaborando con un altro tecnico abilitato per coprire le eventuali lacune. Il tecnico inoltre deve avere uno dei titoli in cui rientra anche quello di geometra. Vediamo il rapporto tra **certificazione energetica e competenze geometra**. ## I geometri e l’APE Nell’ambito delle abilitazioni professionali dei **geometri** relativamente alla progettazione di edifici e impianti connessi è bene specificare quanto segue: - il decreto del 1929 aveva limitato l’esercizio professionale del geometra alle “modeste costruzioni civili”. Tale definizione dava adito a dubbi in merito alla competenza in caso di cemento armato, ma è stata poi abrogata dal D.lgs. n. 212 del 13 dicembre 2010; - la sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 19292 del 7 settembre 2009 e la sentenza n. 361 del 18 aprile 2013 del il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, hanno espresso che i Geometri si possono occupare di progettare e dirigere i lavori di costruzioni civili di modesta entità. Il fatto di avere a tutti gli effetti scorporato le attività legate agli aspetti architettonici da quelle connesse al cemento armato, che richiedono calcoli complessi, consente ad ogni professionista, ingegnere o architetto da un lato, geometra dall’altro, di riceve dal committente un incarico che rientri nel proprio specifico ambito professionale e di assumersi la piena responsabilità della propria prestazione, con l’unico vincolo di lavorare in modo coordinato agli altri professionisti; - in merito alla progettazione di impianti come quelli elettrici, che non rientrano nelle competenze necessarie a redigere la certificazione energetica, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, con la Circolare CNI 221, e gli articoli 4 e 5 del DM n.37 del 2008, hanno stabilito che i geometri possono progettare impianti fino a 6 kW di potenza. Per quanto riguarda invece gli impianti termici di climatizzazione invernale ed estiva, di interesse specifico per la certificazione energetica, ci si deve riferire alla sentenza del Tar Liguria n. 166 del 2006 che specifica come la competenza professionale di un geometra non si possa “estendere alla predisposizione e alla vigilanza su quelle attività che implicano l’utilizzo di vari principi della fisica, e si configurano come funzionalmente autonome rispetto alle opere tipicamente murarie”. ## I requisiti del geometra Il **geometra può dunque redigere attestati di prestazione energetica (APE)** per qualsiasi tipologia di edificio in collaborazione con altri tecnici abilitati per garantire le competenze vacanti, in maniera autonoma relativamente ad alcuni edifici di modesta entità, anche se in cemento armato e senza impianto di riscaldamento. Nel caso in cui il geometra volesse acquisire le competenze che gli mancano, accreditandosi per qualsiasi tipo di fabbricato potrebbe farlo, secondo quanto riportato nel DPR 75/2013, ottenendo un attestato di frequenza, con superamento del relativo esame finale, di specifici corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici tenuti da università, organismi di ricerca, ordini e collegi professionali autorizzati a livello nazionale del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dei Trasporti. Anche le regioni o province autonome possono organizzare corsi autorizzati o permetterne lo svolgimento a soggetti terzi in ambito regionale. I contenuti minimi dei corsi sono indicati dal decreto stesso. --- ### Certificazione della Malattia Online: il Ruolo del Medico URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/certificazione-malattia-online Descrizione: In caso di malattia, ecco come funziona la certificazione online da parte del dottore. Tutto quello che c'è da sapere per non commettere errori Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Obbligatoria per medici e operatori sanitari la sottoscrizione di una Rc professionale](#obbligatoria-per-medici-e-operatori-sanitari-la-sottoscrizione-di-una-rc-professionale) - [Certificazione malattia fuori sede: i medici abilitati al rilascio](#certificazione-malattia-fuori-sede-i-medici-abilitati-al-rilascio) - [Certificazione malattia professionale: che cosa deve fare il medico](#certificazione-malattia-professionale-che-cosa-deve-fare-il-medico) Il medico deve sapere che, in base alle nuove norme, l'invio è obbligatorio e considera tutti i lavoratori dipendenti del comparto pubblico e privato. La procedura di invio telematico ha cambiato le regole in tema di **certificazione malattia**. Con la nuova norma, scattata nel 2011, sono i medici dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale (ovvero i medici degli ospedali, dei Pronto Soccorso e dei poliambulatori delle ASL), oppure i medici che operano in regime di convenzione (vedi i medici di famiglia e la Guardia medica) a dover espletare le pratiche di invio della **certificazione malattia all'Inps online**. L'invio è possibile grazie alle **credenziali di accesso al SAC (Sistema di accoglienza centrale)** di cui dispone il medico perché ottenute direttamente dal ministero dell’economia, che si occupa della gestione del sistema. Il medico deve sapere che, in base alle nuove norme, l'invio è obbligatorio e considera tutti i lavoratori dipendenti, sia quelli del comparto pubblico che quelli delle aziende private. ## Obbligatoria per medici e operatori sanitari la sottoscrizione di una Rc professionale Nello svolgimento della professione i medici sono costretti a prendere decisioni tutti i giorni, assumendosi responsabilità nei confronti dei pazienti, correndo talvolta gravi rischi con ripercussioni professionali, ma l'errore umano è dietro l'angolo. Per sopperire a problemi di malasanità o errori individuali i medici e gli operatori sanitari sono obbligati per legge a sottoscrivere un'[assicurazione Rc medici](/rc-professionale/assicurazione-medico), per sopperire alla richiesta di eventuali risarcimenti danno. ## Certificazione malattia fuori sede: i medici abilitati al rilascio Nel caso in cui il dipendente si ammali lontano da casa e non possa rivolgersi al medico curante è possibile chiedere l'intervento di un medico abilitato al rilascio on line della **certificazione malattia fuori sede**. Risultano regolarmente abilitati: . medico della guardia medica; . medico di accettazione ospedaliera; . medico di accettazione nelle case di cura private; . medico specialista; . un altro medico di fiducia se il lavoratore risiede momentaneamente fuori dal comune di residenza. Nel caso di **visita fuori sede** il lavoratore dovrà comunicare il luogo di residenza, scelto per la degenza anche al datore di lavoro, per eventuali visite di controllo. ## Certificazione malattia professionale: che cosa deve fare il medico In caso di **certificazione malattia professionale**, che cosa deve fare il medico? Prima di tutto deve valutare due elementi: .** se si tratta di una prima certificazione** è necessario procedere a regolare denuncia ai sensi dell'articolo 139 del testo unico così come modificato dall'articolo 10 del D.lgs 38/2000; . in caso contrario,** se è di fronte ad una certificazione medica per malattia comune**, il medico deve mettere nero su bianco un'ordinaria attestazione di patologia. In merito alle assenze dovrà essere fatto un riferimento specifico al periodo, in linea con quanto previsto dal contratto di lavoro. --- ### La Clausola di Continuità o “Continuous Cover" URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/clausola-di-continuita-o-continuous-cover-nelle-polizze-rc-professionali Descrizione: La clausola di continuità, o Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-06-28 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Importanza della Clausola di Continuità](#importanza-della-clausola-di-continuit) - [Condizioni della Clausola di Continuità](#condizioni-della-clausola-di-continuit) - [Esempi di Applicazione](#esempi-di-applicazione) - [Differenza tra Retroattività e Continuità](#differenza-tra-retroattivit-e-continuit) - [Importanza della Clausola "Claims Made"](#importanza-della-clausola-claims-made) - [Cambiare Polizza senza Perdere la Copertura](#cambiare-polizza-senza-perdere-la-copertura) - [Scelta della Polizza Migliore](#scelta-della-polizza-migliore) - [Consigli utili per la tua RC Professionale](#consigli-utili-per-la-tua-rc-professionale) La clausola di continuità, o "continuous cover", è un termine inglese introdotto nelle [polizze RC professionali](/rc-professionale) "all risk". Questa clausola è cruciale per garantire una copertura continua anche in caso di polizze senza tacito rinnovo. Senza di essa, ogni rinnovo sarebbe considerato un nuovo contratto, senza continuità con il precedente. ### Importanza della Clausola di Continuità La continuità è fondamentale perché, alla stipula della polizza, l’assicurato deve dichiarare tutti i sinistri noti e le circostanze suscettibili di generare una richiesta di risarcimento futura. Questa dichiarazione è importante ai sensi degli articoli 1892, 1893 e 1894 del Codice Civile. La clausola "continuous cover" garantisce che anche i sinistri derivanti da circostanze note all'assicurato al momento del rinnovo della polizza siano coperti. ### Condizioni della Clausola di Continuità Perché la clausola di continuità sia operativa, devono essere soddisfatte alcune condizioni: - **Buona fede dell’assicurato**: La mancata segnalazione delle circostanze non deve essere dolosa. L’assicurato deve essere in buona fede nel ritenere che la circostanza non avrebbe generato un sinistro. - **Copertura continuativa**: Deve esserci una copertura continuativa con la stessa compagnia, anche se senza tacito rinnovo. - **Compatibilità delle polizze**: La richiesta di risarcimento deve rientrare nella copertura prevista sia dalla polizza in corso al momento del sinistro, sia da quella in vigore quando l’assicurato è venuto a conoscenza della circostanza. ### Esempi di Applicazione Ecco come funziona la clausola "continuous cover" con esempi pratici: - **Polizza senza continuità**: Un professionista stipula una nuova polizza senza la clausola di continuità. Un evento accaduto prima della stipula della nuova polizza non sarà coperto dalla nuova polizza. - **Polizza con continuità**: Un professionista stipula una nuova polizza con la clausola di continuità. Un evento accaduto prima della stipula della nuova polizza sarà coperto se la richiesta di risarcimento arriva durante la validità della nuova polizza. ### Differenza tra Retroattività e Continuità La retroattività copre eventi accaduti prima della stipula della polizza, purché la richiesta di risarcimento venga presentata dopo la stipula. La continuità, invece, garantisce che un sinistro noto all'assicurato ma non dichiarato al momento del rinnovo sia comunque coperto. Entrambe le clausole sono fondamentali per una copertura completa. ### Importanza della Clausola "Claims Made" Le polizze RC professionali adottano la formula "claims made". Questa clausola stabilisce che il sinistro non è l’evento dannoso, ma la richiesta di risarcimento. Per essere valida, la richiesta deve essere presentata durante il periodo di validità della polizza e riferirsi a un evento accaduto nello stesso periodo. ### Cambiare Polizza senza Perdere la Copertura Cambiare polizza può comportare rischi. Un evento accaduto prima della stipula della nuova polizza potrebbe non essere coperto. Per evitare questo, è possibile: - **Acquistare un periodo di retroattività**: Questo estende la copertura anche agli eventi accaduti prima della stipula della nuova polizza. - **Richiedere la clausola di continuità**: Questa garantisce la continuità delle garanzie previste dalla polizza precedente. ### Scelta della Polizza Migliore Quando si cerca una nuova polizza, è importante valutare tutte le condizioni offerte. Non tutte le compagnie offrono la clausola di continuità. Inoltre, anche il rinnovo con la stessa compagnia potrebbe non prevedere questa clausola. Per questo motivo, è essenziale confrontare le diverse opzioni. ### Consigli utili per la tua RC Professionale La clausola di continuità è fondamentale per garantire una copertura completa nelle polizze RC professionali. Consigliata soprattutto per le [assicurazioni professionali per i medici](/rc-professionale/assicurazione-medico). Assicura che anche i sinistri derivanti da circostanze note all'assicurato al momento del rinnovo siano coperti. Confrontare le polizze disponibili e scegliere quella che offre le migliori condizioni è essenziale. MioAssicuratore.it può aiutarti a trovare la polizza più adatta alle tue esigenze, garantendo sicurezza e tranquillità nella tua professione. Richiedi un preventivo gratuito oggi stesso e scopri come possiamo aiutarti a proteggere la tua carriera con una copertura assicurativa adeguata. --- ### Le Clausole Loss Occurrence e Claims Made URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/clausole-loss-occurrence-e-claims-made Descrizione: Approfondisci la differenza tra le clausole claims made o loss occurrence prima di sottoscrivere una polizza professionale. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-05-21 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Criticità dell'Obbligo Assicurativo](#criticit-dell-obbligo-assicurativo) - [Problemi Non Risolti dal Legislatore](#problemi-non-risolti-dal-legislatore) - [Clausole Claims Made](#clausole-claims-made) - [Clausole Loss Occurrence](#clausole-loss-occurrence) - [Giurisprudenza e Clausole Claims Made](#giurisprudenza-e-clausole-claims-made) - [Consigli per i Professionisti](#consigli-per-i-professionisti) Nel 2012 è stato introdotto un importante obbligo per i professionisti: [stipulare un'assicurazione rc professionale ](/rc-professionale)idonea per i rischi derivanti dall'attività professionale e comunicare al cliente i dettagli della polizza al momento dell'affidamento dell'incarico. ### Criticità dell'Obbligo Assicurativo Sebbene la polizza assicurativa sia obbligatoria, non è un requisito per l'iscrizione all'albo professionale (con alcune eccezioni sporadiche) né per l'esercizio della professione. Il mancato adempimento comporta solo un illecito disciplinare senza sanzioni specifiche, minando così l'efficacia della norma. Questo rende l'obbligo una mera formalità, che molti professionisti possono decidere di non rispettare senza conseguenze. ### Problemi Non Risolti dal Legislatore Il legislatore non ha previsto requisiti minimi per il contratto assicurativo, né in termini di condizioni specifiche, né di massimale o durata. Gli ordini professionali non hanno il compito di definire questi requisiti, lasciando piena autonomia alle compagnie assicurative. Questo crea dubbi sull'efficacia della garanzia, specialmente considerando che la maggior parte delle polizze è emessa con il modello claims made, che ha diverse limitazioni. ### Clausole Claims Made Le clausole claims made, o "a richiesta fatta", limitano la copertura ai sinistri per i quali la richiesta di risarcimento avviene durante il periodo di validità della polizza. Esistono due principali tipi di clausole claims made: - **Clausole miste o impure**: La copertura è valida solo se sia il fatto illecito sia la richiesta risarcitoria avvengono durante il periodo di efficacia del contratto, con una retrodatazione della garanzia solitamente di 2-3 anni. - **Clausole pure**: Coprono tutte le richieste risarcitorie inoltrate durante il periodo di efficacia della polizza, indipendentemente dalla data del fatto illecito. ### Clausole Loss Occurrence Diversamente, le clausole loss occurrence coprono qualsiasi richiesta di risarcimento per fatti avvenuti durante il periodo di validità della polizza, anche se la richiesta viene fatta anni dopo la scadenza della polizza. Questo tipo di copertura è meno comune poiché espone gli assicuratori a rischi per molti anni dopo la fine della polizza. ### Giurisprudenza e Clausole Claims Made L'ordinanza della Cassazione del 25 febbraio 2021, n. 5259, ha stabilito che le clausole claims made sono una deroga all'art. 1917 del codice civile e non modificano la funzione assicurativa. Se un giudice rileva la nullità di una clausola claims made, non può trasformarla in una clausola loss occurrence, ma deve integrare il contratto per riportarlo in equilibrio secondo la volontà delle parti. ### Consigli per i Professionisti "Prevenire è meglio che curare" è un motto nel mondo professionale. È fondamentale trovare il tempo per esaminare attentamente la propria polizza RC professionale, approfondire le clausole incluse e discutere eventuali modifiche con il proprio assicuratore di fiducia per una migliore tutela in caso di richieste risarcitorie. --- ### Cosa può e non può fare un medico: il Codice Deontologico URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/codice-deontologico-medico Descrizione: Tutto quello che bisogna sapere sul Codice Deontologico del Medico: dall’esercizio della professione agli onorari per finire con la responsabilità civile. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Gli aggiornamenti del Codice Deontologico del Medico](#gli-aggiornamenti-del-codice-deontologico-del-medico) - [L’esercizio della professione, gli onorari e la tutela della responsabilità civile](#l-esercizio-della-professione-gli-onorari-e-la-tutela-della-responsabilit-civile) - [La pubblicità informativa sanitaria](#la-pubblicit-informativa-sanitaria) - [La Medicina Estetica](#la-medicina-estetica) Tutto quello che il medico può e deve fare, tutto quello che invece non può e non deve: tutte le regole di autodisciplina della professione medica sono contenute nel Codice Deontologico del Medico. Il testo si apre con il giuramento professionale, quindi specifica l’oggetto e il campo di applicazione. Questi gli argomenti contenuti. - **Doveri Generali del Medico**– libertà, indipendenza e dignità della professione, comprese le prestazioni d’urgenza, gli obblighi, gli accertamenti diagnostici, i trattamenti terapeutici e obblighi professionali. - **Rapporti con il cittadino**– le regole generali di comportamento, i doveri del medico e i diritti del cittadino, l’informazione e il consenso, l’assistenza ai malati inguaribili, i trapianti, la sessualità e la riproduzione, la sperimentazione, la pubblicità e gli onorari. - **I rapporti con i colleghi** – la collaborazione, la consulenza, l’attività medico-legale, i rapporti con l’ordine professionale. - **Gli obblighi deontologici **– il medico dipendente, la direzione sanitaria, la qualità delle prestazioni. - **La tutela della salute collettiva** – il trattamento sanitario obbligatorio e le denunce obbligatorie, la prevenzione, l’assistenza e la cura della dipendenza da sostanze da abuso. ## Gli aggiornamenti del Codice Deontologico del Medico Nel corso degli anni il codice è stato aggiornato; nel 2014 ad esempio sono state introdotte novità in materia di conflitto di interessi, sperimentazione scientifica, tecnologie informatiche e giuramento professionale. Quindi nel 2016 e 2018 sono stati inseriti ulteriori aggiornamenti in materia di responsabilità civile, onorari, medicina estetica e pubblicità informativa. Queste le modifiche principali. Nel 2014 il testo è stato rivisto con l’integrazione di quattro articoli inediti: - l’articolo 76 sulla Medicina Potenziativa il cui scopo non è principalmente quello di curare ma di migliorare lo stato di benessere; - l’articolo 77 sulla Medicina Militare; - l’articolo 78 sull’applicazione delle tecnologie informatiche alla Sanità; - l’articolo 79 sulla partecipazione del Medico alle Organizzazioni sanitarie. Gli aggiornamenti hanno rivolto l’attenzione anche all’ambiente, alla prevenzione del rischio clinico, alla sicurezza delle cure, al controllo del dolore e alle cure palliative fino ad occuparsi alle competenze professionali, al consenso informato ma soprattutto alla lotta all’abusivismo, visti soprattutto i numerosi casi di esercizio della professione senza titoli. Introdotti anche alcuni indirizzi applicativi in merito al **conflitto di interessi**, riguardanti aspetti economici e di altra natura che potrebbero presentarsi nel caso di attività di divulgazione scientifica, formazione e aggiornamento professionale, così come nell’attività di prescrizione terapeutica, esami diagnostici, attività di consulenza e soprattutto nei rapporti con industrie, enti, organizzazioni e istituzioni o con la pubblica amministrazione. In tutti questi casi il medico non deve accettare elargizioni, pagamenti, compensi di qualsiasi tipo che non siano strettamente legati alla sua attività professionale e che non rispettino principi di legalità e trasparenza. Aggiornati anche gli indirizzi applicativi riguardanti la **ricerca scientifica** ed in particolare della sperimentazione sull’uomo programmata, specificando ad esempio che il ricercatore deve mantenere un ruolo indipendente nella progettazione, conduzione, analisi, interpretazione, pubblicazione, utilizzo e finanziamento della ricerca. Il medico sperimentatore inoltre deve garantire che il soggetto reclutato non sia sottratto a consolidati trattamenti indispensabili al suo stato di salute, deve raccogliere il consenso informato, dopo aver illustrato scopi, metodi, benefici e rischi e redigere un rapporto finale. Eventuali comunicati stampa dei ricercatori dovranno infine riflettere il lavoro svolto durante la ricerca, senza enfatizzare benefici e risultati. Attualizzati anche i temi riguardanti l’utilizzo delle **nuove tecnologie**. D’obbligo per tutti i medici, quando si utilizzano strumenti informatici, acquisire sempre il consenso al trattamento dei dati. In nessun caso, pur favorendo l’utilizzo delle nuove tecnologie, il medico può sostituire la visita medica con l’uso dei sistemi telematici. Qualsiasi uso distorto delle tecnologie di informazione o non in linea con le norme contenute nel Codice, può essere oggetto di segnalazione all’Ordine e quindi di eventuali sanzioni per segnalazioni di violazioni. ### La pubblicità informativa sanitaria In nessun caso il medico può divulgare informazioni o notizie su innovazioni in campo sanitario non ancora validate; tra gli aggiornamenti riguardanti la pubblicità informativa sanitaria, il Codice dal 2018 stabilisce che può essere scelto qualunque mezzo ma nel rispetto delle forme e dei contenuti dei principi della professione medica. La pubblicità sanitaria comparativa è possibile solo in presenza di indicatori clinici misurabili e condivisi dalla comunità scientifica senza confronti ingannevoli. ### La Medicina Estetica Visto l’exploit del ricorso alla medicina estetica, l’aggiornamento di febbraio 2018, prevede che il medico deve sempre garantire competenze idonee e non deve suscitare aspettative illusorie, così come deve individuare soluzioni alternative di pari efficacia per garantire sempre la massima sicurezza delle prestazioni erogate. ## L’esercizio della professione, gli onorari e la tutela della responsabilità civile Nel 2017 il Codice Deontologico del Medico è stato aggiornato anche in merito agli onorari e alla tutela della responsabilità civile. Per quanto riguarda l’onorario, il codice specifica che il medico deve commisurare il compenso alla difficoltà, alla complessità dell’opera professionale, alle competenze richieste e ai mezzi impiegati, tutelando sempre la sicurezza e la qualità della prestazione. Il medico dovrà comunicare sempre preventivamente il suo onorario, che non sarà mai soggetto al risultato. Potrà anche prestare la sua opera gratuitamente, a patto che questo poi non si configuri come concorrenza sleale. Il medico libero professionista, specifica il Codice Deontologico, dovrà dotarsi di una idonea copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi riguardante la sua attività professionale. --- ### Il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/codice-deontologico-psicologi-italiani Descrizione: I principi generali contenuti dal Codice Deontologico degli Psicologi Italiani; ecco cosa dice la normativa anche alla luce delle riforme approvate. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-05-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il ruolo degli ordini professionali](#il-ruolo-degli-ordini-professionali) - [L’ordine degli psicologi](#l-ordine-degli-psicologi) - [I principi generali del codice deontologico degli psicologi](#i-principi-generali-del-codice-deontologico-degli-psicologi) - [Norme riguardanti il rapporto con l’utenza e con i colleghi](#norme-riguardanti-il-rapporto-con-l-utenza-e-con-i-colleghi) In Italia l’avviamento a una **libera professione **e il relativo esercizio costituiscono manifestazioni della libertà individuale, riconosciuta come principio generale dal nostro ordinamento ed espressione del diritto al lavoro previsto tra i principi fondamentali, in particolare all’articolo 4 della Costituzione. Tuttavia l’**interesse pubblico richiede che l’esercizio delle libere professioni sia subordinato all’accertamento, **da parte di organi competenti, di requisiti e condizioni che, con riferimento ai singoli professionisti, garantiscano tecnicamente e moralmente il regolare e buon esercizio della singola professione. In alcuni campi è necessaria **l’iscrizione del professionista in un apposito albo **relativo al tipo di attività professionale esercitata. ## Il ruolo degli ordini professionali Il **ruolo **principale degli ordini professionali è quello di controllare le modalità di accesso alla professione, la qualità del percorso formativo, l’aggiornamento professionale degli iscritti e il rispetto delle regole deontologiche. **Chi esercita professioni regolamentate da un ordine professionale può iscriversi ad esso**, ma solo adempiendo agli oneri previsti e seguendo un percorso preciso, oltre al possesso di determinati titoli di studio, specifici a seconda dell’ordine di appartenenza. La necessità di censire e certificare i professionisti di una determinata categoria ha radici antiche nella storia dell’uomo, ma in Italia, come la conosciamo oggi, è frutto di una normativa risalente al periodo fascista, opportunamente modificata nel tempo. La situazione italiana in merito è atipica. Ad oggi esistono 28 ordini professionali, vigilati dai rispettivi ministeri di riferimento, una rarità nel panorama europeo e mondiale, dato che in altri stati, come ad esempio nei paesi anglosassoni, esistono per lo più un paio di ordini, quello dei medici e quello degli avvocati. ## L’ordine degli psicologi Come per le tante altre categorie di professionisti, per esercitare la professione di psicologo è necessario aver conseguito l'abilitazione in psicologia mediante l'esame di Stato ed essere iscritto nell'apposito albo professionale. Nel 2018 l’**albo degli psicologi **contava 109.524 iscritti, numero che è raddoppiato negli ultimi dieci anni e addirittura triplicato rispetto a venti anni fa. Ogni ordine professionale si dota di un codice deontologico, al quale è necessario attenersi onde evitare sanzioni, sospensioni o, in casi gravi, la radiazione dall’albo. La deontologia professionale consiste nell'insieme delle **regole comportamentali ed etiche**, il cui scopo è impedire di ledere la dignità o la salute di chi sia oggetto dell’operato del professionista. Ecco perché gli ordini professionali hanno elaborato codici di deontologia di cui sarebbero controllori mediante l'esercizio dei poteri disciplinari. Anche l’ordine degli psicologi ha il suo codice deontologico entrato in vigore il 16 febbraio del 1998. ## I principi generali del codice deontologico degli psicologi All’avanguardia e previdente l’incipit del codice deontologico degli psicologi che sancisce fin dal primo articolo come le regole in esso contenute siano valide anche nei casi in cui le **prestazioni**, o parti di esse, vengano effettuate a distanza, via Internet o con qualunque altro mezzo elettronico e/o telematico. Nella prima parte del testo si trovano le regole base della professione. Spiccano fra gli altri i **doveri di aggiornamento continuo e di formazione permanente**, sanciti negli articoli 3 e 5, in considerazione della natura particolarmente delicata della professione in grado di incidere anche radicalmente nella vita delle persone, tanto che la violazione dell’obbligo di formazione continua, determina un illecito disciplinare sanzionato. All’articolo 4 è previsto che nell’esercizio della professione, **lo psicologo rispetti la dignità, il** **diritto alla riservatezza**, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni. Secondo quanto disposto dall’articolo 9 lo psicologo, nella sua attività di ricerca, è tenuto anche ad informare adeguatamente i soggetti in essa coinvolti al fine di ottenerne il previo consenso informato, anche relativamente al nome, allo status scientifico e professionale del ricercatore ed alla sua eventuale istituzione di appartenenza. Secondo l’articolo 11 del codice **lo psicologo è tenuto al segreto professionale**, salvo quando ad esempio si trovi in presenza del consenso del destinatario della prestazione, o nei casi di obbligo di referto e denuncia. ## Norme riguardanti il rapporto con l’utenza e con i colleghi La seconda parte del codice è dedicata alle norme comportamentali dello psicologo nelle relazioni con i destinatari delle prestazioni e con i colleghi. È previsto ad esempio che lo psicologo, nella fase iniziale del rapporto professionale, **fornisca all’utente informazioni adeguate e comprensibili** circa le sue prestazioni, anche dal punto di vista economico. Per quanto riguarda i rapporti con i colleghi, l’articolo 33 del codice specifica che i rapporti fra gli psicologi devono ispirarsi al **principio del rispetto reciproco, della lealtà e della colleganza**, previsioni che si concretizzano nell’impegno alla condivisione dei progressi nelle sue conoscenze e nell’astenersi dal dare pubblicamente giudizi negativi sui colleghi. **Gli psicologi possono svolgere attività pubblicitaria della loro professione**, ma nel limite del decoro professionale, tanto che l’articolo 40 prevede espressamente che la mancanza di trasparenza e veridicità del messaggio pubblicizzato costituisce **violazione deontologica**. In base al dispositivo dell’articolo 1 del codice, lo psicologo è tenuto alla conoscenza delle regole in esso contenute e l’ignoranza delle medesime non esime dalla **responsabilità disciplinare**. Se sei uno psicologo e hai bisogno di una polizza assicurativa personalizzata, [qui](/rc-professionale/assicurazione-psicologo) puoi vedere cosa è e cosa copre l'assicurazione psicologo e [qui](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-rc-professionale?professione=psicologo) puoi calcolare senza impegno e gratuitamente un preventivo. --- ### Avviso di Raccomandata, Come Comprendere i Codici Identificativi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/codici-raccomandate-come-comprenderli Descrizione: L’avviso di raccomandata spesso non porta buone sorprese: ecco come leggerne i codici ed identificare, almeno in parte, le motivazioni della notifica Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-07-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Che cos’è un avviso di raccomandata?](#che-cos-un-avviso-di-raccomandata) - [Come leggere i codici identificativi della raccomandata?](#come-leggere-i-codici-identificativi-della-raccomandata) - [I principali codici di raccomandata](#i-principali-codici-di-raccomandata) Quante volte ci è capitato che arrivasse un avviso di raccomandata a casa senza che nessuno fosse lì? Sfortunatamente può succedere e se non siamo in casa il postino è solito lasciare nella buca delle lettere un avviso di deposito o giacenza che riporta dei dati essenziali per il corretto procedimento da intraprendere: i codici di raccomandata, per comprenderne il contenuto, le tempistiche e le modalità per il ritiro. I **codici di raccomandata** sono contenuti all’interno di un cartoncino che può avere colori diversi a seconda del tipo di atto oppure, come ormai avviene spesso, una stampa su di un foglio simile ad uno scontrino. Se siete un commercialista o un avvocato già li conoscerete di sicuro ma rispolverare le informazioni non guasterà. Molti liberi professionisti infatti ricevono raccomandate all’ordine del giorno e molte non portano buone notizie. Va anche ricordato però che per qualsiasi problema legato al proprio lavoro un professionista è anche obbligato a stipulare [un’assicurazione professionale](/rc-professionale) per supplire a richieste di risarcimento. ## Che cos’è un avviso di raccomandata? Inutile nasconderlo, ricevere un avviso di raccomandata non è mai un evento che ci lascia a cuor leggero. È una brutta sorpresa trovarlo all’interno della nostra cassetta, ed una delle motivazioni più odiose è che non viene mai chiaramente specificato quale sia l’oggetto del recapito, tantomeno chi sia il mandatario. Per cercare di capirlo in anticipo, è necessario saper leggere i **codici identificativi di raccomandata**, ed un buono spirito d’osservazione. Se non lo si fa, il plico sarà disponibile per essere ritirato almeno dopo un giorno dalla ricezione, lasciando così al destinatario il tempo sufficiente per angosciarsi ed immaginare multe e cartelle Equitalia con conti salatissimi. ## Come leggere i codici identificativi della raccomandata? Indipendentemente dal modo in cui venga annunciata, tutte le raccomandate sono identificate in via univoca con **codici identificativi numerici e a barre**, riportando nell’avviso un numero diverso per ogni oggetto di spedizione. In questo modo sarà possibile individuare correttamente la tipologia di comunicazione ricevuta ed il relativo mittente, il tutto ancora prima di aver ritirato la posta. Bisogna quindi leggere i codici di raccomandata, in particolare prestando attenzione alle cifre iniziali, che distinguono il genere di recapito e rimangono costanti, mentre gli altri numeri identificano l’atto specifico, e dunque sono diversi in ogni spedizione. ### I principali codici di raccomandata A questo punto vediamo i **codici principali di raccomandata **che si trovano sulla lettera che il postino lascerà a casa, per comprenderne il corretto funzionamento: - I codici di raccomandata 12, 13, 14, 15, 151, 152, 1513, 1514, 1515 individuano generalmente una raccomandata semplice, non un atto giudiziario, non una multa e neppure una cartella Equitalia. - I codici 75, 76, 77, 78, 79 e simili indicano probabilmente una multa o un atto giudiziario. Ci sono però casi in cui possono indicare comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, ad esempio controlli sulla dichiarazione dei redditi. - I codici 608, 609 e tutti quelli che iniziano con queste cifre indicano una comunicazione da parte di un Ente pubblico; - I codici 612, 614, 0693 indicano le raccomandate di comunicazione provenienti da enti come banche o altri istituti di credito, come le Poste. - Il codice 616 indica la comunicazione per mancato pagamento del bollo auto, un eventuale richiamo per autovettura, o altre comunicazioni da parte dell’assicurazione; Questi i codici delle raccomandate, con l’augurio di vedere solo quelli riguardanti comunicazioni pacifiche. --- ### Come Funziona per gli Avvocati la Colpa Grave URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/colpa-grave-avvocati-come-funziona Descrizione: Cosa dice il Codice Civile in materia di avvocati e colpa grave o dolo; ecco perché a tutela dell’attività forense è obbligatorio avere una polizza. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Avvocati colpa grave](#avvocati-colpa-grave) - [Colpa grave dell'avvocato: quando le colpe sono da imputare al cliente](#colpa-grave-dell-avvocato-quando-le-colpe-sono-da-imputare-al-cliente) - [I comparatori on line fonte di risparmio](#i-comparatori-on-line-fonte-di-risparmio) - [Una polizza professionale a tutela dell'attività forense](#una-polizza-professionale-a-tutela-dell-attivit-forense) Come funziona per gli avvocati la colpa grave o il dolo? Non è un caso se a tutela dell'attività forense è obbligo dell'avvocato quello di sottoscrivere una polizza professionale a copertura della responsabilità civile e degli infortuni. Quella esercitata dall'avvocato è un'attività volta all'assistenza e difesa del cliente durante un processo in tribunale. Ma in linea generale, viene considerato un impegno specifico dell'avvocato quello di **fornire assistenza e consulenza legale** a fronte di un compenso, detto comunemente **parcella**. L'avvocato di fatto presta un'**opera intellettuale**, siglata da un **contratto di clientela** in forza del quale il professionista ha un **vincolo giuridico e tutta una serie di responsabilità**. Nell'adempiere allo svolgimento dell'attività l'avvocato ha un **dovere di diligenza**, come esplicitamente confermato dall'**art. 1176 c.c**. Ma in relazione alle responsabilità risulta determinante quanto citato dall'**art. 2236 c.c**. che tira in ballo le ipotesi di **colpa grave e dolo.** ## Avvocati colpa grave E allora è lecito chiedersi, quando scattano per gli **avvocati colpa grave** o dolo? Gli obblighi dell'avvocato, in base anche a quanto confermato dalla sentenza n. 2954/2016, sono in linea con la richiesta di un grado di diligenza medio, ai sensi dell’art. 1176 c.c. “a meno che la prestazione professionale da eseguire in concreto involga la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà: in tal caso la responsabilità del professionista è attenuata, configurandosi, secondo l’espresso disposto dell’art. 2236 c.c., solo nel caso di dolo o** colpa grave**, con conseguente elusione nell’ipotesi in cui nella sua condotta si riscontrino soltanto gli estremi della colpa lieve” come risulta dalla sentenza di Cassazione 8470/1995. E' rimessa al giudice la considerazione se la prestazione professionale implichi oppure no la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà, come stabilito dalla** Corte di Cassazione con sentenza 7618/1997.** ## Colpa grave dell'avvocato: quando le colpe sono da imputare al cliente Il caso in cui è da imputare al cliente la responsabilità della colpa grave dell'avvocato è stato considerato recentemente dalla **Suprema Corte di Cassazione nell'ordinanza n° 2089/2018.** La presa di posizione della Corte di Cassazione considera che in caso di colpa grave dell’avvocato l’importo del risarcimento che l’assistito deve garantire all’avversario è più alto, a fronte dell'applicazione delle norme previste per la responsabilità aggravata. ### Una polizza professionale a tutela dell'attività forense Ad ottobre del 2017 sono entrate in vigore le novità contenute nel **decreto del Ministero della Giustizia del 22 settembre 2016**, pubblicato in G.U. n. 238 dell’11 ottobre 2016. Novità fra le quali trova spazio l'obbligo di sottoscrivere una **polizza assicurativa professionale**. L'[assicurazione per avvocato](/rc-professionale/assicurazione-avvocato) **copre la responsabilità civile e gli infortuni **che sono conseguenza diretta dell'esercizio della professione di avvocato. Secondo quanto stabilito dal decreto ministeriale la copertura assicurativa è una garanzia per tutti i danni patrimoniali, non patrimoniali, indiretti, permanenti, temporanei e futuri che l'avvocato dovesse causare, per colpa anche grave, a clienti e terzi ## I comparatori on line fonte di risparmio E' buona norma per risparmiare sulla **sottoscrizione di una polizza**, nella fattispecie anche quelle professionali ad uso e consumo degli avvocati, utilizzare un **comparatore on line**. Questo strumento offerto dalla rete internet è fonte di convenienza nella scelta di un** prodotto assicurativo di qualità.** Il comparatore offre un raffronto fra un ampio numero di polizze proposte dal mercato, offrendo i preventivi più interessanti. --- ### Aprire la Partita IVA nel 2017: Scopri le Procedure, i Costi ed i Nuovi Regimi Fiscali URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/come-aprire-partiva-iva-procedure-costi Descrizione: Cosa fare per aprire una partita Iva nel 2017: guida pratica alla scoperta di costi, dei nuovi regimi fiscali e tutte le informazioni utili sull'argomento Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quanto costa aprire una partita IVA?](#quanto-costa-aprire-una-partita-iva) - [Le novità del 2017](#le-novit-del-2017) Il sogno d'un lavoro in proprio, per svolgere l'attività che meglio ci rappresenta, prevede la messa a punto di un percorso specifico a partire dall'obbligo di **aprire partita IVA.** Stabilito quali sono le attività che necessitano dell'apertura della partita IVA è necessario avere ben chiari quali sono gli adempimenti ai quali sottostare. Per **aprire partita IVA il libero professionista **deve prima di tutto consegnare il modello di avvio attività, compilato di tutto punto, presso gli uffici dell'**Agenzia delle Entrate**, iscrivendosi al contempo alla **Gestione separata** dell'INPS o di un altro istituto come può essere per i giornalisti l'INPGI. Nel caso in cui ad aprire partita IVA è il titolare di una ditta individuale deve essere aggiunta anche l'iscrizione al **Registro delle Imprese,** gestito dalla **Camera di Commercio**. ## Quanto costa aprire una partita IVA? Fra le domande più frequenti ricorre quella che considera i costi da sostenersi per aprire la partita IVA. L'apertura in sé della partita IVA è gratuita ma è necessario scegliere la tipologia di regime fiscale, che meglio si adatta all'attività. Al momento sono due i regimi fiscali previsti ovvero il **regime forfettario**, che va a sostituire l'ex regime dei minimi, e il **regime ordinario**. Valutando i due regimi deve essere ben chiaro che prevedono costi diversi. Il regime forfettario prevede venga applicata un'aliquota sostitutiva Irpef e Iva al 5%. Il regime ordinario prevede invece il pagamento ordinario delle imposte e dei costi, quindi IRPEF progressiva per scaglioni, liquidazioni e versamenti IVA, tenuta dei registri contabili. ## Le novità del 2017 Con il 2017 sono entrate in vigore nuove ed importanti norme per i possessori della partita IVA, soprattutto in termini di semplificazione fiscale sulla scia del **Decreto 193/2016**. In termini economici il 2017 ha introdotto il regime di cassa, l'Iri al 24% per tassare con un'aliquota unica il reddito che resta in azienda e non viene prelevato dal professionista, e non ultima l'abolizione dei famigerati studi di settore. L'apertura della partita IVA prevede anche l'obbligo di scegliere il **codice ATECO**, relativo all'attività che si andrà a svolgere. Chi punta all'apertura di un negozio ad esempio deve scegliere fra i codici del commercio all'ingrosso e al dettaglio. Chi possiede un’attività commerciale conosce perfettamente il tipo di impegno necessario per gestirla al meglio ed è consapevole di quanto può risultare utile sottoscrivere **un'**[**assicurazione negozio**](/business/assicurazione-negozio)** per tutelare il locale**, le merci collocate al suo interno, le attrezzature, ma anche i dipendenti ed i collaboratori che operano a fianco del titolare. --- ### Commercialista: Multa per Violazione Obblighi di Formazione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/commercialista-violazione-obblighi-formazione-multa Descrizione: Cosa succede se non si ottemperano le regole deontologiche sulla formazione: Il commercialista e la multa per violazione degli obblighi di formazione. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-05-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le novità del 2018](#le-novit-del-2018) - [Il nuovo regolamento del 2018](#il-nuovo-regolamento-del-2018) Per il Cndcec, Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, **non è più applicabile **la regola che stabilisce la tassativa **esclusione di commercialisti e di esperti contabili che non risultino in regola con l’acquisizione dei crediti formativi dagli elenchi previsti da specifiche normative o** formati dal Consiglio dell’Ordine su richiesta dell’autorità giudiziaria, della P.A. o di enti pubblici per l’assegnazione di incarichi o la designazione di Commissario in esame. ## Le novità del 2018 La nota informativa n. 60 datata 3 agosto 2018 annulla le possibili sanzioni a cui commercialisti e revisori dei conti andavano incontro nel caso non risultassero in linea con l’obbligo della formazione continua. Viene così abrogata in via definitiva la sanzione accessoria che era prevista per chi non risultasse aver adempiuto all’obbligo formativo stabilito nell’art. 15, comma 9 del Regolamento recante il “Codice delle Sanzioni disciplinari” in vigore dal 1° gennaio 2017. Tale regolamento aveva lo scopo primario di combinare in modo il più possibile armonioso le precedenti asserzioni in materia di formazione continua con la disciplina delle sanzioni prevista per la violazione di tale obbligo. L’articolo 5 del “Codice delle sanzioni disciplinari” stabiliva una certa gradualità nell’irrogazione delle sanzioni, gradualità proporzionale al numero dei crediti mancanti al raggiungimento del numero totale previsto dal Consiglio Nazionale per la formazione continua. L’obbligo di raggiungere annualmente un determinato numero di crediti formativi è atto a garantire la massima qualità ed efficienza delle prestazioni offerte dal professionista. Tornando al “Codice delle sanzioni disciplinari”, per quanto riguarda la norma sanzionatoria, stabilì che se il professionista non avesse maturato crediti nell’arco di un triennio, sarebbe stato soggetto alla sospensione della sua attività fino a tre mesi. La sanzione evidenzia la gravità dell’inadempienza dell’obbligo formativo. Se nel corso di un triennio il professionista avesse maturato meno di 30 crediti, sarebbe stato soggetto a una sospensione fino a due mesi, se ne avesse maturati più di 30 ma meno di 60, la sospensione sarebbe stata fino a un mese, se ne avesse maturati infine più di 60 ma meno di 90, sarebbe stato sanzionato con la censura. Nel caso in cui il professionista avesse reiterato la violazione nel triennio successivo avrebbe commesso aggravante e il periodo di sospensione a cui sarebbe andato incontro avrebbe potuto raddoppiare di tempo. ## Il nuovo regolamento del 2018 Il nuovo Regolamento emesso il 1 gennaio 2018, non riporta più la norma specifica sulla **sanzione accessoria di cui al comma 9, dell’articolo 15** ed è per questo che tale articolo va ritenuto abrogato. Allo scopo di uniformare la normativa inerente la questione dell’obbligo formativo e della sua eventuale inadempienze, il Consiglio Nazionale provvederà a rivedere il Codice delle Sanzioni. Con la stesura del Pronto ordini n. 115/2018 il Cndcec offre alcuni chiarimenti in materia di **sanzioni accessorie **a cui il commercialista è esposto in caso di** inadempimento formativo. ** Le principali precisazioni stilate dal Cndcec nel Pronto ordini 115/2018 riguardano le tipologie di **sanzione da imporre in capo al dominus**, ossia al commercialista che ospita nel suo studio un praticante, in caso di **inadempimento dell’obbligo formativo.** Il Consiglio specifica come risulti essenziale il requisito dell'anzianità quinquennale e il tirocinio vada necessariamente praticato e svolto presso un professionista che abbia assolto l'obbligo della formazione professionale. L’inadempimento dell’obbligo formativo, a causa del quale sia scaturito un provvedimento di sospensione, comporta lo spostamento dei tirocinanti del dominus presso lo studio di altri professionisti che risultino aver adempiuto l’obbligo di formazione e determina l’impossibilità di ospitare altri praticanti fino a che il professionista non abbia risolto la propria situazione mettendosi in regola con la formazione. L’opportunità di assumere nuovi tirocinanti, come anche la possibilità di mantenere quelli già presenti nello studio vengono pregiudicate **esclusivamente nel caso in cui l'iscritto si trovi ad essere sospeso per inadempimento dell’obbligo formativo e non quando sia sanzionato con la censura.** --- ### Commercialisti: Violazione Obblighi Formativi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/commercialisti-violazione-obblighi-formativi Descrizione: Che cosa stabilisce la nota dello scorso 3 agosto del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e cosa succede in materia di obblighi formativi Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione commercialisti online](#assicurazione-commercialisti-online) Con la nota informativa numero 60 dello scorso 3 agosto 2018, il Cndcec, Consiglio nazionale dei dottori **commercialisti** e degli esperti contabili, ha sollevato le due categorie che rappresenta dalla sanzione applicata per la violazione degli **obblighi** **formativi** annuali rientranti nella formazione continua. Fino al 3 agosto, data dell’entrata in vigore della norma interna, i **commercialisti** e gli esperti contabili avevano, di fatto, l’obbligo alla formazione continua che era stato stabilito nell’articolo 15 comma 9 del regolamento recante il Codice delle Sanzioni Disciplinari che prevedeva, per chi non adempiva all’obbligo, l’esclusione dagli elenchi previsti dalle normative del Cndcec. La norma, che perdurava dal 1° gennaio dello scorso anno, era volta ad armonizzare la disciplina delle sanzioni previste per la violazione degli **obblighi** **formativi** per i **commercialisti** e, con grande soddisfazione da parte dei professionisti del settore, è da ritenersi abrogata del tutto. ## Assicurazione commercialisti online Una volta scampato il pericolo della rimozione dagli elenchi del Cndcec, permane comunque l’obbligo per ogni commercialista o esperto contabile, così come per tutti i professionisti di ogni settore, di sottoscrivere una polizza di assicurazione professionale di responsabilità civile. La legge 148/2011, disciplinata in seguito dal Decreto del Presidente della Repubblica 127/2012, con entrata in vigore il 14 agosto del 2013, ha reso obbligatoria per tutti i professionisti la sottoscrizione di una polizza RC che vada a tutelare, in questo caso il commercialista professionista, da una serie di comportamenti sbagliati che potrebbero essere perpetrati durante il normale svolgimento della sua professione causando così richieste di risarcimento da parte dei clienti. Entrando più nello specifico, questi ‘comportamenti sbagliati’ rientrano in tre maxi categorie: - La mancata verifica di un invio dati a mezzo telematico da parte del professionista o di un suo collaboratore - Il versamento in ritardo dei contributi di un dato cliente - Errori di forma o di contenuto all’interno della dichiarazione dei redditi di un dato cliente Questo tipo di errori da parte del professionista cagionano automaticamente forti disagi per il cliente che li subisce e, di conseguenza, molto spesso anche sanzioni di tipo pecuniario che possono essere molto salate. Ovviamente negli errori è scontato che non vi sia il dolo da parte del professionista ma che siano causati solo da imperizia o negligenza. Il commercialista od esperto contabile ce sottoscrive una polizza RC professionale, dunque, sarà coperto nel corso delle seguenti attività ed eventualità: - Gestione contabile fiscale - Aggiornamento e riordino contabilità per registri IVA e libri paga - Redazione dichiarazioni fiscali - Elaborazione moduli 730 - Sanzioni di natura fiscale, multe e ammende inflitte ai clienti - Responsabilità del professionista - Responsabilità durante l’attività di liquidatore di società - Responsabilità per danni cagionati da collaboratori, praticanti, tirocinanti e dipendenti - Responsabilità derivate dalla perdita, distruzione o deterioramento di documenti, supporti magnetici e tutto ciò che è collegato all’esecuzione di incarichi professionali - Violazione della privacy - Danni per interruzione o sospensione di attività Se stai cercando la migliore polizza RC professionale che ti copra durante la tua attività da commercialista od esperto contabile professionista [qui puoi confrontare le assicurazioni per commercialisti](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-rc-professionale?prof=commercialista), il nostro sistema ti aiuterà a trovare la polizza che fa per te al prezzo minore possibile. --- ### Competenze Ingegneri, Architetti, Geometri URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/competenze-ingegneri-architetti-geometri Descrizione: Chi deve fare cosa: ecco una guida e la definizione delle competenze di professionisti come ingegneri, architetti e geometri. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-04-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La definizione](#la-definizione) - [L’ingegnere](#l-ingegnere) - [L’architetto](#l-architetto) - [Il geometra](#il-geometra) Il tema delle **competenze professionali di ingegneri, di architetti e dei geometri **ha da sempre suscitato notevole interesse e curiosità motivati dal desiderio di comprendere appieno e individuare correttamente il limite tra le diverse attività professionali. Le** professioni di ingegnere, architetto e geometra prevedono** **competenze specifiche che risultano da una parte esclusive e dall’altra condivise** in merito ad alcune prestazioni caratteristiche e identitarie come la progettazione di determinate opere e direzione dei lavori relativa alle stesse. **Ma che cosa si intende nel dettaglio per competenze professionali? ** La legge come si esprime in proposito? ## La definizione Con la definizione di competenza professionale, nel caso delle professioni intellettuali regolamentate, viene definito un concetto basilare che integra due diversi significati, tra loro concettualmente interconnessi. Il primo significato è di natura giuridica e sta ad indicare tutte le** attività professionali spettanti di diritto**, cioè sulla base di normative specifiche di riferimento, ad una o più professioni di un certo tipo. Il secondo significato interpreta la competenza come **indice di professionalità***, *e valuta un’attitudine propria che deriva da una commistione di saperi, competenze, esperienze e conoscenze di tipo tecnico, scientifico culturale, relativamente a uno o a più argomenti concernenti una data professione. In altre parole la competenza professionale è quella sapiente combinazione di conoscenza e di esperienza necessaria per il legittimo svolgimento di attività professionali che facciano ricorso al pensiero intuitivo e logico, creativo e al tempo stesso sistematico, basandosi anche sull’impiego di metodi e strumenti associabili a una effettiva capacità di far uso di abilità e conoscenze personali e professionali, relativamente a dati contesti e specifici obiettivi. Non saper agire nell’ambito dei propri **limiti di competenza determina incompetenza professionale **rilevante a livello giuridico e comportante effetti come la nullità del contratto d’opera intellettuale, il mancato diritto al compenso, l’esercizio abusivo della propria professione e la condizione illegittima dei titoli abilitativi edilizi. Non è si tratta dunque di un argomento da sottovalutare. ## L’ingegnere **Nel campo dell’ingegneria civile l’ingegnere si occupa di:** - Pianificazione, progettazione, direzione lavori, stima, sviluppo, gestione, collaudo, valutazione di impatto ambientale di opere edili, strutture e infrastrutture territoriali e di trasporto, opere per il disinquinamento e la depurazione, opere geotecniche, impianti civili per l’ambiente e per il territorio. - Attività che richiedono l’impiego di metodologie innovative, avanzate o sperimentali nella progettazione, nella direzione lavori e nel collaudo di strutture e sistemi complessi. - Il progetto, la condotta e la stima dei lavori per estrazione, trasformazione e utilizzo di materiali impiegati per le costruzioni e le industrie, per le costruzioni di ogni genere, dalle macchine agli impianti industriali, ai rilievi geometrici e le operazioni di estimo. ## L’architetto Per quanto concerne la** professione di architetto, pianificatore, paesaggista e conservatore**, i limiti della professione sono regolamentati dall’articolo 52, n. 2537 del R.D. datato 23 ottobre 1925 in cui si legge: *«Formano oggetto ****tanto della professione di ingegnere quanto di quella di architetto**** le ****opere di edilizia civile****, nonché i ****rilievi geometrici**** e le ****operazioni di estimo ****ad esse relative. Tuttavia le opere di edilizia civile che presentano ****rilevante carattere artistico**** ed il restauro e il ripristino degli edifici contemplati dalla legge 20 giugno 1909, n. 364, per l’antichità e le belle arti, sono di spettanza della ****professione di architetto****; ma**** la parte tecnica ne può essere compiuta tanto dall’architetto quanto dall’ingegnere****».* Per chiarire gli ambiti effettivi in cui gli ingegneri possono intervenire su edifici vincolati di pregio artistico e storico va preso in considerazione il decreto del Presidente della Repubblica n. 328 del 5 giugno 2001. In esso è spiegata la distinzione delle competenze delle** attività professionali nei settori di pianificazione paesaggistica, territoriale e di conservazione dei beni architettonici ed ambientali**. ## Il geometra **Le competenze professionali dei geometri sono** elencate dall’art. 16 del R.D. n. 274 dell’11 febbraio 1929 incentrato su oggetto e limiti dell’esercizio professionale di geometra. A grandi linee spettano ai geometri le operazioni topografiche di rilevamento e misurazione, verifica di confini e le operazioni catastali e di estimo. Compito dei geometri è anche il tracciamento di strade poderali e consorziali, la misura e la divisione di fondi rustici o di aree urbane e di modeste costruzioni civili, la stima di aree e di fondi rustici, il progetto, la direzione e liquidazione di costruzioni rurali e di edifici per uso d’industrie agricole di limitata importanza, di struttura ordinaria. Esula dalla competenza specifica dei geometri la progettazione di costruzioni civili in cemento armato, perché si tratta di attività riservate a titolo esclusivo ad ingegneri e architetti iscritti nei rispettivi albi professionali. I geometri possono comunque procedere alla progettazione architettonica di modeste costruzioni civili. Nulla vieta che la progettazione e direzione dei lavori relativi di alcune opere in cemento armato sia affidata al tecnico capace di effettuare i calcoli necessari valutando i rischi per la pubblica incolumità mentre l'attività di progettazione e di direzione dei lavori sia affidata, invece, al geometra. --- ### Competenze progettuali geometri: ecco quali sono URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/competenze-progettuali-geometra Descrizione: Le competenze progettuali dei geometri spaziano dalla compilazione dei progetti alla supervisione dei lavori: guida pratica all’argomento. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Competenze del geometra e giurisprudenza](#competenze-del-geometra-e-giurisprudenza) - [Queste le competenze del geometra](#queste-le-competenze-del-geometra) Il delicato compito del geometra spazia dalla compilazione di progetti e moduli di richiesta, alla supervisione dei lavori in campo di costruzione edilizia. Al di là delle diverse peculiarità professionali, vediamo quali sono nello specifico le **competenze progettuali dei geometri**. Esiste un acceso dibattito professionale e giuridico sul tema, per questo è bene partire da quanto è stato prodotto e diffuso negli ultimi anni in riferimento alle competenze in materia edilizia del geometra che risulti iscritto all’Albo ed eserciti la libera professione. La **sentenza n. 361 del 2013** stabilisce che il geometra può a pieno titolo progettare e dirigere architettonicamente i lavori per la costruzione di un fabbricato civile di modesta entità, che abbia struttura in cemento armato. In ogni caso il progetto e la DL “della struttura” devono essere affidati a un ingegnere e a un architetto. Con tale sentenza viene stabilita una chiara distinzione tra progetto architettonico e progetto strutturale per tutelare al meglio la sicurezza pubblica. Andando a ritroso nel tempo la **sentenza n. 01773 del 2012**, abroga il R.D. n. 2229/39 con cui veniva sancita la competenza esclusiva di ingegneri e architetti in merito al progetto esecutivo di costruzioni in cemento semplice o armato. ## Competenze del geometra e giurisprudenza Secondo la **sentenza n. 199/1993 della Corte Costituzionale** la dicitura “modesta costruzione”, riportata dall’art.16, “individua i limiti professionali del geometra”, ma al tempo stesso risulta “generica e indeterminata”. Limiti e oggetto dell’esercizio professionale di geometra sono stabiliti dall’art.16 in cui si parla di “Progetto, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili”, senza escludere a priori l’impiego del cemento armato. La sentenza specifica anche che, per definire una costruzione “modesta” e farla dunque rientrare nell’ambito della competenza professionale dei geometri, il criterio da considerare è quello tecnico e qualitativo basato sulla valutazione della struttura dell’edificio e sulle modalità costruttive di cui ci si è avvalsi per realizzarlo. Il criterio economico può essere considerato un elemento complementare di valutazione, come indicatore delle peculiarità costruttive e tecniche riscontrabili nella costruzione. Il **Tribunale di Aosta, nella sentenza n. 683 del 2006 **ha stabilito che un Geometra ha la facoltà di redigere un progetto per la costruzione di un fabbricato ad uso di civile abitazione con struttura di cemento armato, articolato in tre livelli, per una dimensione complessiva di circa 1000 mc. Tribunale di Brescia, nella sentenza n. 125 del 2012 ha decretato che i geometri si possono occupare di progettare e dirigere i lavori di costruzioni civili di modesta entità. Differenziando le attività legate agli aspetti architettonici da quelle concernenti invece il cemento armato, che necessitano di calcoli complessi, è possibile affidare ad ogni professionista, architetto, ingegnere o geometra, l’incarico che rientra nello specifico ambito professionale, facendo in modo che ciascuno si possa assumere la piena responsabilità della propria prestazione, con l’unico vincolo di coordinarsi con il lavoro degli altri professionisti coinvolti nella costruzione dello stesso edificio. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia con la sentenza n. 01105 del 2009 stabilisce che, nei limiti di quello che può essere definito un edificio modesto, la progettazione architettonica di un fabbricato in cemento armato può essere eseguita da un geometra anche nel caso in cui la costruzione si trovi in zona una sismica, visto il fatto che il progetto strutturale è stato eseguito da un ingegnere. La sentenza concorre a chiarire il limite della collaborazione che intercorre tra geometra e ingegnere suddividendo il progetto in architettonico e strutturale e attribuendo al progettista strutturale la piena responsabilità per l’incolumità delle persone. Ancora una sentenza, la n. 3068 del 2003 del **Consiglio di Stato** chiarifica che un geometra può realizzare una costruzione destinata a civile abitazione, strutturata su due piani e composta da cinque appartamenti, cantina e garage, redigendo il progetto architettonico e lasciando all’ingegnere il compito e la responsabilità del progetto strutturale. ## Queste le competenze del geometra Sintetizzando l’essenza di alcune delle norme citate, **competono al geometra**: • La progettazione, la direzione dei lavori, il calcolo e il collaudo di costruzioni rurali e di fabbricati per industrie agricole di limitata importanza. • La progettazione, la direzione dei lavori, il calcolo e il collaudo di costruzioni civili modeste, compresa la progettazione di impianti idrosanitari, elettrici, di riscaldamento e di fognatura interna all’edificio. • La progettazione e la direzione dei lavori di strade destinate alla viabilità rurale e di cantiere. • Le operazioni topografiche, cartografiche e fotogrammetriche. • Le operazioni catastali Al contrario, non rientrano nell’ambito dei lavori a carico del geometra le costruzioni e gli edifici civili che superino almeno una delle seguenti condizioni: - Edifici singoli con una volumetria superiore a 1200 mc. • Edifici singoli composti da più di sei unità immobiliari o da più di due piani fuori terra; • Edifici realizzati ripetendo una sequenza di moduli basilari, se composti da più di otto unità immobiliari o di una superficie complessiva superiore a 2400 mc. - Progettazione e direzione dei lavori di interventi di carattere urbanistico. - Progettazione, direzione dei lavori, calcolo e collaudo di costruzioni a destinazione industriale, funeraria, di culto, terziaria e inerente opere pubbliche. Per conoscere i prezzi di una polizza assicurativa geometra e in particolare quali sono le garanzie, puoi leggere: [https://www.mioassicuratore.it/rc-professionale/assicurazione-geometra](/rc-professionale/assicurazione-geometra) --- ### Il conflitto familiare tra psicologo e diritto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/conflitto-familiare-psicologo-diritto Descrizione: La delicata gestione del conflitto familiare per tutelare i minori è affidata a figure specifiche come gli psicologi giuridici, che mediano tra psicologia e legge. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L’assicurazione professionale obbligatoria](#l-assicurazione-professionale-obbligatoria) - [Lo psicologo giuridico](#lo-psicologo-giuridico) La **gestione del conflitto familiare** ha quasi sempre come obiettivo prioritario la tutela del minore. Nei casi che in cui infatti sono coinvolti bambini e adolescenti, l’adozione di un approccio integrato risulta essenziale per garantire protezione ai soggetti più deboli. Generalmente il contributo dello psicologo o dello psicoterapeuta è fondamentale per tutelare il benessere e i **diritti del minore.** Questo perché lo psicologo giuridico svolge un **ruolo di mediazione** chiave nei casi di procedura civile in cui si discute sul**l’affidamento dei figli.** La crisi familiare è una circostanza molto delicata per i minori che di solito si trovano ad essere i soggetti maggiormente esposti. La strategia di azione deve sempre essere il risultato di un intervento mirato a salvaguardare in primo luogo la serenità e lo sviluppo armonioso dei minori. In molti casi i figli si trovano ad essere esposti a continue **liti tra genitori e a tentativi di strumentalizzazione**. Si tratta di un tipo di esperienza che può risultare deleteria per il naturale sviluppo psicofisico della persona deteriorando la sua capacità relazionale, sia nel breve che nel lungo periodo. Per questo motivo il contributo dello psicologo ha una valenza importante teso com’è ad arginare gli effetti distruttivi della crisi che può coinvolgere i figli. ## L’assicurazione professionale obbligatoria Per tentare di definire e mettere in atto le strategie di intervento più adatte è essenziale conoscere **le dinamiche alla base del conflitto** **e riuscire a creare un clima di confronto il più possibile aperto**. Si tratta di un compito estremamente delicato in cui** il professionista deve prestare attenzione a tutelare la propria attività **per non incorrere in situazioni critiche o subire interferenze. Negligenze o errori involontari possono far scaturire da parte degli assistiti richieste di risarcimento più frequentemente di quanto si immagina e questo è il motivo per cui gli psicologi iscritti all’albo sono tenuti per legge a sottoscrivere un’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile. Tale polizza ha il fine di **tutelare le attività psicoterapeutiche** e copre le diverse casistiche che, includendo anche i rischi legati all’uso di strumenti conoscitivi e diagnostici e alle attività di riabilitazione, si possono riscontrare nella pratica professionale. L’assicurazione per psicologi è un obbligo imposto per legge e protegge il medico nell’esercizio della sua professione. **Nel caso dello psicologo giuridico **una formula specifica di tutela professionale è fondamentale, ma essa può risultare preziosa per la pratica clinica quotidiana di tutti gli psicologi professionisti. Generalmente l’assicurazione per lo psicologo è strutturata in modo molto simile a qualsiasi altra polizza professionale. Essa si può dimostrare uno strumento essenziale in tutte le eventualità possibili in cui un paziente si convinca che il lavoro dello psicoterapeuta possa averlo danneggiato, in cui per difendere la propria posizione e le proprie scelte professionali lo psicoterapeuta abbia necessità di rivolgersi a un avvocato o in qualsiasi altro incidente di percorso che si possa verificare nell’esercizio dell'attività. Con Mioassicuratore puoi confrontare differenti tipologie di polizze per psicologo e scegliere quella più adatta alle tue esigenze. Su [questa pagina](/rc-professionale/assicurazione-psicologo) puoi vedere come funziona l'assicurazione e [qui](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-rc-professionale?professione=psicologo) puoi calcolare il preventivo, gratuitamente e in pochi secondi. ## Lo psicologo giuridico La** mediazione familiare** si basa sulla collaborazione tra professionisti con competenze giuridiche ed esperti di relazioni familiari. Sono proprio gli scambi tra varie figure, che hanno competenze specifiche e differenti formazioni negli ambiti giuridico, sociale, psicologico e pedagogico a rendere possibile la piena comprensione dei singoli casi per avviare una dinamica di mediazione. L’interesse del minore non sempre viene messo al primo posto; per garantirlo è essenziale che si verifichi una proficua collaborazione e un attento scambio tra i vari professionisti, tenuti a integrare aspetti giuridici e psicologici con il massimo equilibrio. Lo **psicologo giuridico** è un professionista specializzato tenuto a convogliare le attività psicologiche all’interno del contesto giuridico in particolare nelle separazioni e nell’affidamento dei figli. Tale professionista ha competenze trasversali che ne fanno un riferimento nei casi in cui è necessario un forte grado di interdisciplinarietà. --- ### Chi è e Cosa fa il Consulente Finanziario Indipendente URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/consulente-finanziario-cosa-fa Descrizione: Come si diventa consulente finanziario indipendente; informazioni utili per chi volesse intraprendere questa professione Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Chi è e cosa fa il consulente finanziario indipendente?](#chi-e-cosa-fa-il-consulente-finanziario-indipendente) - [Perchè il consulente finanziario è indipendente?](#perch-il-consulente-finanziario-indipendente) - [Come si diventa consulente finanziario indipendente?](#come-si-diventa-consulente-finanziario-indipendente) - [Quanto guadagna un consulente finanziario indipendente](#quanto-guadagna-un-consulente-finanziario-indipendente) - [Titolo di studio:](#titolo-di-studio) - [Prova valutativa e iscrizione all’Albo professionale:](#prova-valutativa-e-iscrizione-all-albo-professionale) - [Le materie della prova valutativa](#le-materie-della-prova-valutativa) - [Superato l’esame? Ecco i passi da fare per svolgere l’attività di consulente finanziario indipendente](#superato-l-esame-ecco-i-passi-da-fare-per-svolgere-l-attivit-di-consulente-finanziario-indipendente) Tra le nuove professioni, molto richieste dal mercato c’è quella del **consulente finanziario indipendente. ** Chi è il consulente finanziario, che lavoro fa e soprattutto come si diventa consulente finanziario indipendente? Proviamo a rispondere a queste domande. ## Chi è e cosa fa il consulente finanziario indipendente? Quella del **consulente finanziario indipendente** è un’attività complessa: egli è un libero professionista che si occupa di programmare investimenti per conto di terzi. Il consulente finanziario studia il mercato e i prodotti finanziari e consiglia il suo cliente riguardo agli investimenti più adatti. L’attività del consulente finanziario indipendente è legata alla valutazione del tipo di patrimonio da investire, al profilo di rischio del cliente e agli obiettivi di investimento che lo stesso vuole perseguire. ## Perchè il consulente finanziario è indipendente? L'aggettivo “indipendente” indica che il professionista non è legato a istituti bancari o al settore assicurativo o banche d’affari. Egli opera appunto in maniera indipendente, senza essere condizionato da un datore di lavoro. Questa autonomia distingue la figura professionale del **consulente finanziario indipendente **da quella del promotore finanziario, il quale propone gli investimenti della banca per la quale lavora o dalla quale ha ricevuto mandato. ## Come si diventa consulente finanziario indipendente? Per diventare consulente finanziario indipendente sono necessari alcuni requisiti. ### Titolo di studio: Ad oggi è necessario aver conseguito il diploma di scuola superiore di secondo grado, o anche un diploma di laurea. In particolare è necessario possedere un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di corso di durata quinquennale ovvero quadriennale, integrato dal corso annuale previsto per legge, o un titolo di studio estero equipollente sulla base di una valutazione di equivalenza sostanziale a cura della Consob. Molti istituti pubblici e privati istituiscono corsi di formazione per diventare consulenti finanziari indipendenti. E’ senz'altro un’opzione interessante per coloro che intendano affacciarsi a questa professione con un bagaglio di conoscenza dei mercati e degli strumenti finanziari adeguata. ### Prova valutativa e iscrizione all’Albo professionale: Per diventare **consulente finanziario **è necessario aver superato una prova valutativa presso le sedi territoriali dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari (OCF), regolamentato da CONSOB e Banca d’Italia. La prova di esame è tenuta in una sede individuata dalla Sezione territoriale OCF, presente a Roma, Milano Venezia e Palermo ed è subordinata alla presentazione di una domanda per essere ammessi alla prova valutativa. Gli appelli si svolgono durante tutto l’anno ed è possibile consultare il calendario delle prove sul sito dell’Organismo. E’ bene segnalare che la domanda di partecipazione alla prova deve essere inoltrata attraverso il modulo online presente sul sito dell’OCR, unitamente ad una quota di iscrizione. La prova valutativa è somministrata attraverso un quiz composto da 60 domande a risposta multipla. Il questionario è composto in particolare da 28 quesiti teorici del valore di 2 punti, 12 domande su temi pratici, anch'esse da 2 punti, e 20 quesiti di teoria che valgono 1 punto. Quattro le risposte proposte, delle quali sono una è quella corretta. ### Le materie della prova valutativa Il questionario è composto da domande su varie materie, in particolare: - 24 domande in tema di diritto dei Mercati Finanziari, di diritto degli Intermediari e sulla disciplina dell’attività di Promotore Finanziario; - 19 quesiti che riguardano nozioni di matematica finanziaria e di economia dei mercati finanziari, oltre a pianificazione finanziaria; - 5 domande che riguardano nozioni di diritto privato e commerciale; - 6 quesiti in tema di diritto tributario con particolare approfondimento sui mercati finanziari; - 6 domande relative al diritto previdenziale e assicurativo. Il punteggio minimo da conseguire per il superamento della prova valutativa, che si svolge in sale attrezzate con computer, è di 80/100. ### Superato l’esame? Ecco i passi da fare per svolgere l’attività di consulente finanziario indipendente Coloro che hanno superato con successo la prova valutativa possono presentare domanda di iscrizione all’Albo dei consulenti finanziari. Come professionista, dunque lavoratore autonomo, il consulente finanziario deve richiedere una partita IVA entrando in relazione con l’Agenzia delle entrate. Inoltre sarà necessaria l’iscrizione alla Gestione Separata dell’INPS per il versamento dei contributi previdenziali. Infine è necessaria un’[assicurazione per il consulente finanziario](/). Si tratta di una polizza assicurativa di responsabilità civile, cosiddetta rc professionale, con il massimale minimo di 1 milione di euro. ## Quanto guadagna un consulente finanziario indipendente L’accesso alla professione di **consulente finanziario indipendente** prevede una procedura complessa, ed è bene domandarsi come e quanto guadagna un consulente finanziario prima di effettuare la selezione. Anche il consulente finanziario, come gli altri liberi professionisti, riceve compensi direttamente dal proprio cliente, attraverso una parcella. Anche il consulente finanziario indipendente è dunque un professionista che emette fatture, fee-only, ovvero a parcella. Egli stipulerà con il committente un contratto con la previsione delle spettanze. A differenza dei consulenti finanziari che operano su mandato delle banche o delle compagnie di assicurazione, il consulente indipendente non riceve alcun compenso diretto o indiretto dagli istituti bancari, assicurativi e dai soggetti finanziari dei prodotti d’investimento suggeriti al cliente. Dunque il consulente finanziario indipendente non è né un private banker, né un promotore finanziario o un broker, che ricevono compensi sulle provvigioni calcolate sui prodotti d'investimento venduti al cliente. --- ### Contratto Medici Specializzandi: Cosa Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/contratto-medici-specializzandi Descrizione: Come funziona un contratto di formazione professionale per medici specializzandi, in cosa consiste la loro attività e quali i rischi che si corrono Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le cause che portano alla risoluzione anticipata del contratto](#le-cause-che-portano-alla-risoluzione-anticipata-del-contratto) - [Perché è utile poter disporre di una polizza professionale](#perch-utile-poter-disporre-di-una-polizza-professionale) Nel momento stesso in cui il medico specializzando si iscrive alle attività didattiche, che gli permetteranno di completare gli studi, sigla un vero e proprio **contratto di formazione professionale**. **Il contratto gli permetterà di acquisire le capacità professionali **relative al titolo di specializzazione scelto e per questo dovrà frequentare con profitto le attività didattiche formali, impegnarsi nello svolgimento di attività assistenziali che gli permetteranno di acquisire competenze specifiche, come previsto dall'ordinamento didattico emanato dalle singole facoltà. **L'aver firmato il contratto di formazione professionale** non consente comunque al futuro professionista di accedere ad un ruolo all'interno del servizio sanitario nazionale, o ad una mansione nell'ambito universitario, oppure ad ottenere uno specifico rapporto di lavoro nell'una o nell'altra realtà se non dopo aver ultimato gli studi. **Il contratto considera la presenza di due parti,** da un lato il **medico specializzando** e dall'altra l'**Università**, dove di fatto si trova la sede della scuola di specializzazione, e la **Regione,** che territorialmente ospita la sede delle aziende o delle strutture sanitarie dove lo specializzando presterà l'attività di formazione. ## Le cause che portano alla risoluzione anticipata del contratto Il contratto può anche essere oggetto di **interruzione anticipata**. Sono diverse infatti le possibilità che portano alla **risoluzione anticipata del contratto**, vediamole. Fra queste troviamo: - la rinuncia al corso di studi decisa dal medico specializzando stesso; - l'inadempimento o la trasgressione delle regole in materia di incompatibilità; - le tante assenze ingiustificate e la mancata partecipazione ai programmi di formazione oppure il superamento del periodo stabilito in caso di malattia; - mancato superamento delle prove prestabilite, parte integrante del corso di studi scelto e messo a punto da ogni specifica scuola di specializzazione. Nel caso in cui lo specializzando dovesse aver a che fare con un'interruzione anticipata è suo diritto percepire la retribuzione maturata sino al momento in cui il contratto decade. ## Perché è utile poter disporre di una polizza professionale Esercitare** la professione medica**, oppure dover **affrontare il corso di specializzazione**, restando a stretto contatto con i pazienti, può essere motivo di difficoltà laddove un errore, un comportamento sbagliato, un'imprudenza, possano **mettere in pericolo la vita di un malato.** Esercitare quella che spesso viene definita come una vera e propria vocazione è gravoso e complesso, perché anche **una piccola distrazione può essere la causa di un danno alla salute, e nei casi estremi di morte.** Anche nel caso in cui il medico o lo specializzando operino con estrema attenzione e coscienza la vita del paziente, e le scelte terapeutiche studiate per lui, possono non essere sufficienti per garantirne la totale sicurezza. Per questo motivo sono **diventate obbligatorie coperture assicurative specifiche come le assicurazioni Rc professionali.** Sulla nostra [pagina](/rc-professionale/assicurazione-medico) dedicata alla polizza medico puoi leggere cosa copre e quali sono le garanzie e i prodotti, inoltre puoi [calcolare il preventivo per l'assicurazione medico](/rc-professionale/assicurazione-medico) più adatta a te in pochi secondi. La **polizza Rc professionale è in grado di proteggere l'assicurato dalle eventuali richieste di risarcimento avanzate da terzi **durante il periodo di validità della polizza. Fra le coperture merita una particolare menzione **il regime “Claims Made”**, che offre una garanzia atta a garantire all'assicurato l'attivazione del sinistro nel momento stesso della richiesta. --- ### I contributi INPS, Tutto Quello che c’è da Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/contributi-inps Descrizione: Come si fa a controllare i versamenti Inps? Ecco tutte le informazioni utili per sapere se sei in regola e per conoscere le novità del 2017. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-09-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Contributi INPS 2017, cosa cambia per commercianti e artigiani](#contributi-inps-2017-cosa-cambia-per-commercianti-e-artigiani) - [Contributi INPS, la gestione separata come funziona?](#contributi-inps-la-gestione-separata-come-funziona) - [Contributi INPS, come controllare i contributi versati?](#contributi-inps-come-controllare-i-contributi-versati) I **contributi INPS** sono delle tasse obbligatorie per tutti i lavoratori. Con questi versamenti si possono coprire non soltanto le quote pensionistiche, per quando l’impiegato dovrà andare in pensione, ma anche tutte le altre spese accessorie della vita lavorativa, le cosiddette coperture assistenziali, come i contributi alla disoccupazione o contro gli infortuni sul lavoro o come copertura per l’assenza per malattia. Proprio contro queste due ultime possibilità, un numero sempre maggiore di persone preferisce stipulare una [polizza infortuni](/salute/assicurazione-infortuni) che possa coprire le mancanze economiche dovute alle gravi conseguenze degli infortuni che, nei fatti, bloccano temporaneamente o permanentemente la possibilità di lavorare e quindi di guadagnare. Ritornando ai **contributi INPS**, questi sono obbligatori per gli impiegati privati e pubblici (il calcolo è già compreso nella busta paga, è questa una delle tasse che più pesa sulla differenza tra stipendio lordo e netto), così come per i liberi professionisti, tranne per quelli con cassa autonoma. Questi ultimi sono per esempio gli avvocati, gli infermieri, i farmacisti e in genere tutti quei professionisti che hanno una loro cassa di previdenza autonoma. Tutti gli altri liberi professionisti senza cassa sono tenuti a pagare solo i cosiddetti **contributi a percentuale**, ossia a **gestione separata**, mentre i commercianti e gli artigiani devono versare sia **i contributi fissi che quelli a percentuale**. ## Contributi INPS 2017, cosa cambia per commercianti e artigiani I **contributi INPS 2017 **a percentuale sono stati comunicati con la circolare n. 22 del 31 gennaio 2017, nella quale vengono specificati gli importi e le aliquote da versare per commercianti e artigiani. Le aliquote hanno subito un rialzo dello 0,45% rispetto allo scorso anno, mentre il reddito minimo su cui calcolare i contributi resta invariato a 15.548€. Per artigiani e commercianti di età superiore ai 21 anni l’aliquota è del 23,55% per gli artigiani e di 23,64% per i commercianti con redditi fino a 46.123€, mentre diventano rispettivamente di 24,55% e di 24,64% per importi superiori. Per artigiani e commercianti di età inferiore ai 21 anni, invece, l’aliquota è del 20,55% per gli artigiani e di 20,64% per i commercianti con redditi fino a 46.123€, mentre diventano rispettivamente di 21,55% e di 21,64% per importi superiori. Le scadenze sono poste al 16 maggio, 21 agosto, 16 novembre 2017 e 16 febbraio 2018 per i contributi dovuti sul minimale. I contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale vanno invece versati entro i termini previsti per il versamento dell’Irpef a titolo di saldo 2016, primo e secondo acconto 2017. ## Contributi INPS, la gestione separata come funziona? Come già detto in merito ai **contributi INPS, la gestione separata** è destinata a tutti quei lavoratori autonomi senza una specifica cassa previdenziale di riferimento, ma non solo. Alla **gestione separata** devono iscriversi anche tutti i medici con contratto di formazione specialistica, i volontari del Servizio Civile Nazionale, i venditori a domicilio, i lavoratori autonomi occasionali il cui reddito abbia superato i 5.000€ annui e quasi la totalità dei contratti a collaborazione coordinata e continuativa. Per ottenere la Gestione Separata, bisogna effettuare l’iscrizione nell'apposita pagina disponibile sul sito dell’INPS. ## Contributi INPS, come controllare i contributi versati? Grazie al portale dell’ente di previdenza italiano, oltre ad attivare la **Gestione Separata**, si possono ottenere molti altri servizi rispetto ai **contributi INPS, come controllare i contributi versati** per esempio. Per eseguire questa operazione, basta accedere alla propria area personale con il PIN fornito dall’INPS e verificare lo stato della regolarità dei contributi versati grazie al documento **Estratto conto contributivo**. --- ### MioAssicuratore e la convenzione rc professionale avvocati: scopri tutti i dettagli URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/convenzione-rc-professionale-avvocati-e-mioassicuratore-scopri-i-dettagli Descrizione: Rc professionale avvocati: la polizza assicurativa che tutela i legali dai rischi che possono correre nello svolgimento dell'attività professionale. MioAssicuratore ti aiuta a scegliere quella giusta Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-10-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Rc professionale avvocati: cosa copre, come funziona e sanzioni](#rc-professionale-avvocati-cosa-copre-come-funziona-e-sanzioni) - [Convenzione rc professionale avvocati: quale scegliere](#convenzione-rc-professionale-avvocati-quale-scegliere) - [Assicurazione professionale avvocati e deducibilità](#assicurazione-professionale-avvocati-e-deducibilit) - [Rc professionale avvocati: come scegliere la più conveniente](#rc-professionale-avvocati-come-scegliere-la-pi-conveniente) - [Assicurazione avvocati in convenzione del Consiglio Nazionale Forense](#assicurazione-avvocati-in-convenzione-del-consiglio-nazionale-forense) - [Assicurazione avvocati in convenzione dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati](#assicurazione-avvocati-in-convenzione-dell-associazione-italiana-giovani-avvocati) - [Assicurazione avvocati in convenzione con la Cassa Forense](#assicurazione-avvocati-in-convenzione-con-la-cassa-forense) Esercitare l'attività legale è bello quanto complesso. Affidare una pratica o una causa ad un avvocato vuol dire riporre la propria fiducia in quel professionista, confidare i propri problemi e metterlo al corrente di determinate situazioni personali, anche particolarmente delicate. In Italia, tra le lungaggini dei processi e le varie normative e interpretazioni giurisprudenziali sullo stesso argomento, commettere un errore da parte di un legale non è poi così infrequente. Ogni procedimento, che sia civile, penale, amministrativo o tributario, richiede che vengano rispettati determinati termini per la presentazione e il deposito di istanze, atti difensivi, ricorsi, memorie e repliche. Il mancato rispetto di tali termini, soprattutto se perentori, comporta la decadenza e la preclusione dalla successiva presentazione. La conseguenza? Semplice, la mancata presentazione di alcune prove, ad esempio, può compromettere irrimediabilmente l'esito della causa oppure la mancata proposizione dell'appello entro i termini provoca la conclusione del processo con conseguente passaggio in giudicato della sentenza emessa e non impugnata nel giudizio di primo grado. Insomma, ci sono tutta una serie di errori in cui può incorrere un avvocato e che possono costargli decisamente cari. Per evitare tutto ciò, il *decreto del Ministro della Giustizia* del 22 settembre 2016 ha imposto ai legali l'obbligo di sottoscrivere una **polizza rc professionale avvocati** dettandone anche i requisiti minimi che questa deve possedere. ## Rc professionale avvocati: cosa copre, come funziona e sanzioni Come già anticipato, a seguito del Decreto del Ministero della Giustizia del 22 settembre 2016, gli avvocati regolarmente iscritti all'Ordine sono obbligati a sottoscrivere una polizza assicurativa professionale. Ai fini della stipulazione della polizza per avvocato s'intende colui che: - rappresenta e difende il proprio cliente davanti ai giudici e arbitri; - fornisce consulenza e assistenza stragiudiziali; - redige atti, contratti e pareri; - assiste il cliente nell'attività di mediazione e nelle fasi di negoziazione. La [polizza assicurativa](/rc-professionale/assicurazione-avvocato) è estremamente utile perché tutela il legale e copre tutti i **danni**, anche gravi, che questo può aver causato ai propri clienti nello svolgimento dell'attività professionale. L'assicurazione va anche a coprire i danni che sono stati provocati da collaboratori, assistenti e praticanti dello studio legale. Inoltre, questa copertura comprende gli **infortuni** che il legale o i suoi collaboratori possono subire durante o a causa dell'attività professionale. La mancata stipulazione della polizza assicurativa professionale comporta l'applicazione di **sanzioni **decisamente severe, che possono andare da quelle pecuniarie a quelle disciplinari. Quest'ultime possono anche portare alla sospensione o, addirittura, radiazione dall'albo. Infine occorre specificare che che l'assicurazione copre solo i danni, causati dal contraente o dai suoi collaboratori, durante il periodo di validità della stessa o nel periodo di retroattività. ## Convenzione rc professionale avvocati: quale scegliere A seguito del Decreto sopra menzionato, diverse associazioni di categoria si sono attivate per introdurre la possibilità di stipulare un'**assicurazione avvocati in convenzione. **Prima di vedere, nello specifico, le varie convenzioni è bene ricordare che gli avvocati che prestano il loro servizio presso degli enti pubblici non devono sottoscrivere alcuna polizza assicurativa, essendo in questo caso sufficiente l'assicurazione sottoscritta dall'ente di appartenenza. ### Assicurazione avvocati in convenzione del Consiglio Nazionale Forense Tra le prime convenzioni da ricordare c'è quella dell'**assicurazione avvocati del Consiglio Nazionale Forense **che prevede un'ampia copertura a prezzi decisamente vantaggiosi. A tal fine il CNF ha bandito una gara, per le varie compagnie assicurative, all'interno del territorio europeo per aggiudicarsi l'offerta migliore. ### Assicurazione avvocati in convenzione dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati In vista dell'obbligatorietà dell'assicurazione per la professione legale anche l'Associazione Italiana Giovani Avvocati si è subito messa in moto annunciando una propria iniziativa. Con il contributo di Brokers Marsh e B.Brokerage è stata ideata l'**assicurazione avvocati AIGA **che propone prezzi decisamente vantaggiosi per la copertura assicurativa sia in caso di responsabilità civile che in caso di infortuni. ### Assicurazione avvocati in convenzione con la Cassa Forense Anche la Cassa Forense, a seguito dei nuovi obblighi imposti dalla normativa, ha cercato di venire incontro agli avvocati. I legali che decidono di stipulare una polizza assicurativa con la Cassa Forense possono scegliere tra varie compagnie assicurative, tra cui Generali, Unipol, LLoyd's e moltissime altre. ## Assicurazione professionale avvocati e deducibilità I costi sostenuti dal legale per coprire il premio dell'assicurazione professionale rientrano tra le spese deducibili, nella misura del 19%. Purché ciò avvenga sono necessarie determinate condizioni, tra cui il: - * principio di cassa, *per cui i costi per essere detratti è necessario che vengano sostenuti nel periodo d'imposta preso in considerazione nella dichiarazione dei redditi; - *principio dell'inerenza *in base al quale i costi sostenuti devono essere strettamente attinenti e inerenti all'attività svolta. Infine tutte le spese, per essere deducibili, devono essere dettagliatamente documentate. ## Rc professionale avvocati: come scegliere la più conveniente A parte le numerose convenzioni stipulate da varie associazioni di categoria e che permettono agli avvocati di giovare di condizioni economiche assicurative decisamente vantaggiose, esiste la possibilità per il singolo avvocato di comparare in autonomia i prezzi praticati dalle varie compagnie assicurative. Grazie a **MioAssicuratore **si possono richiedere preventivi e confrontare poi le condizioni economiche offerte dalle varie società di assicurazione. --- ### Il Danno alla Reputazione e la clausola nella Polizza RC Professionale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/danno-alla-reputazione-nella-polizza-rc-professionale Descrizione: Il danno alla reputazione professionale può avere conseguenze per un individuo o un'azienda. Ecco cosa devi sapere sul danno e come proteggerti. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-07-10 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Cos'è il Danno alla Reputazione?](#cos-il-danno-alla-reputazione) - [La Tutela della Reputazione](#la-tutela-della-reputazione) - [Danno alla Reputazione Professionale](#danno-alla-reputazione-professionale) - [Risarcimento per Danni alla Reputazione](#risarcimento-per-danni-alla-reputazione) - [Quantificazione del Risarcimento per Diffamazione](#quantificazione-del-risarcimento-per-diffamazione) - [Criteri di Liquidazione dei Danni per Diffamazione](#criteri-di-liquidazione-dei-danni-per-diffamazione) - [Protezione con la Polizza RC Professionale](#protezione-con-la-polizza-rc-professionale) - [Importanza della Polizza RC Professionale](#importanza-della-polizza-rc-professionale) - [Come Funziona la Polizza RC Professionale](#come-funziona-la-polizza-rc-professionale) - [Documenti Necessari per Attivare la Polizza](#documenti-necessari-per-attivare-la-polizza) - [Conclusione](#conclusione) Il danno alla reputazione professionale può avere gravi conseguenze per un individuo o un'azienda. Ecco tutto ciò che devi sapere su questo tipo di danno e come proteggerlo. ### Cos'è il Danno alla Reputazione? Il danno alla reputazione è una lesione della considerazione o del prestigio di una persona. Questo può accadere in un contesto sociale o lavorativo. Può colpire una persona fisica, danneggiando la sua dignità personale, o un professionista, facendo perdere stima e fiducia. ### La Tutela della Reputazione Chi subisce un danno alla reputazione può chiedere il risarcimento. La tutela della reputazione è implicita negli articoli 2 e 3 della Costituzione. Inoltre, se il danno deriva da diffamazione, il responsabile può essere perseguito penalmente secondo l'articolo 595 del codice penale. ### Danno alla Reputazione Professionale Il danno alla reputazione professionale incide sulla sfera lavorativa di una persona. Questo tipo di danno è aumentato con l'uso di internet e dei social media. Ad esempio, un imprenditore può subire diffamazioni online, anche se poi viene assolto. Le offese sui social network sono considerate come quelle sulla stampa e aggravano il reato di diffamazione. ### Risarcimento per Danni alla Reputazione Chi subisce danni alla reputazione può chiedere il risarcimento. Il danneggiato deve provare di aver subito una perdita patrimoniale o non patrimoniale. Secondo la Cassazione, per ottenere il risarcimento non è necessario che il fatto lesivo costituisca un reato. È sufficiente che sia idoneo a ledere l'interesse tutelato dalla norma penale. ### Quantificazione del Risarcimento per Diffamazione La quantificazione del risarcimento danni per diffamazione è effettuata dal giudice in modo equitativo. I parametri di riferimento includono: - La gravità dell'offesa. - Le conseguenze sulla reputazione in ambito privato, professionale e sociale. - Le sofferenze psicologiche arrecate. - La posizione sociale della persona. - La diffusione della notizia diffamatoria. ### Criteri di Liquidazione dei Danni per Diffamazione L'Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano ha identificato cinque categorie di diffamazione: - **Tenue gravità**: da 1.000 a 10.000 euro. - **Modesta gravità**: da 11.000 a 20.000 euro. - **Media gravità**: da 21.000 a 30.000 euro. - **Elevata gravità**: da 31.000 a 50.000 euro. - **Eccezionale gravità**: oltre 50.000 euro. ### Protezione con la Polizza RC Professionale La polizza RC professionale protegge i professionisti dai danni alla reputazione. Questa polizza interviene in caso di richieste di risarcimento per danni causati a terzi durante l'attività lavorativa. È uno strumento fondamentale per lavorare serenamente. Per essere coperti è necessaria l'attivazione della clausola di reputazione. ### Importanza della Polizza RC Professionale La polizza RC professionale è obbligatoria per molte categorie di professionisti. Questa copertura è essenziale per proteggere il patrimonio personale e lavorativo. Permette di affrontare eventuali richieste di risarcimento con tranquillità. ### Come Funziona la Polizza RC Professionale La polizza copre i danni causati a terzi durante l'esercizio della professione. Può includere diverse garanzie accessorie, come la tutela legale. La scelta delle garanzie dipende dalle esigenze del professionista e dal tipo di attività svolta. ### Documenti Necessari per Attivare la Polizza Per attivare la polizza RC professionale, sono necessari alcuni documenti: - Carta d'identità. - Codice fiscale. - Documenti che attestano l'attività professionale. ### Conclusione Il danno alla reputazione professionale può avere gravi conseguenze. È importante conoscere i propri diritti e le possibilità di risarcimento. La [polizza RC professionale](/rc-professionale) offre una protezione essenziale per affrontare serenamente le sfide lavorative. Per ulteriori informazioni, visita MioAssicuratore.it e trova la polizza più adatta a te. --- ### Decreto Legge Gelli Bianco: Novità sulle Responsabilità Professionale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/decreto-gelli-sulle-polizze-assicurative-per-la-responsabilita-professionale-sanitaria Descrizione: Il decreto 2024 sui requisiti delle polizze per le strutture sanitarie e i professionisti dettaglia i massimali minimi e le variazioni del premio in base ai sinistri. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-05-23 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Dettagli della Garanzia Assicurativa](#dettagli-della-garanzia-assicurativa) - [Modalità di Adesione](#modalit-di-adesione) - [Variazione del Premio](#variazione-del-premio) - [Massimali Minimi di Garanzia](#massimali-minimi-di-garanzia) - [Efficacia Temporale](#efficacia-temporale) - [Diritto di Recesso](#diritto-di-recesso) - [Obblighi di Pubblicità e Trasparenza](#obblighi-di-pubblicit-e-trasparenza) - [Funzione Valutazione dei Sinistri](#funzione-valutazione-dei-sinistri) - [Adeguamento dei Contratti](#adeguamento-dei-contratti) Il nuovo decreto sui requisiti delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e i professionisti della salute è stato firmato dai ministri Schillaci, Giorgetti e Urso. Questo decreto dettaglia i massimali minimi di garanzia e prevede variazioni del premio in base ai sinistri. Le assicurazioni hanno due anni per adeguarsi ai nuovi requisiti. ### Dettagli della Garanzia Assicurativa In base alla legge Gelli, le polizze coprono: - **Strutture sanitarie**: Responsabilità contrattuale per danni a terzi causati dal personale. - **Professionisti sanitari**: Responsabilità extracontrattuale per prestazioni in libera professione e responsabilità amministrativa, rivalsa o surroga, vedi la [RC Professionale Medici](/rc-professionale/assicurazione-medico). Le coperture includono anche azioni dirette del danneggiato contro l'assicuratore. ### Modalità di Adesione I professionisti sanitari possono aderire a convenzioni o polizze collettive tramite strutture sanitarie, sindacati o rappresentanze professionali. ### Variazione del Premio Il premio di tariffa può aumentare o diminuire in base al numero e alla tipologia dei sinistri chiusi con accoglimento della richiesta. Questa variazione è comunicata almeno 90 giorni prima della scadenza del contratto. ### Massimali Minimi di Garanzia - **Strutture ambulatoriali**: 1 milione di euro per sinistro, 3 milioni per anno. - **Strutture non chirurgiche e sociosanitarie**: 2 milioni di euro per sinistro, 6 milioni per anno. - **Strutture chirurgiche e ostetriche**: 5 milioni di euro per sinistro, 15 milioni per anno. - **Professionisti sanitari non chirurgici**: 1 milione di euro per sinistro, 3 milioni per anno. - **Professionisti sanitari chirurgici**: 2 milioni di euro per sinistro, 6 milioni per anno. Il massimale per responsabilità civile verso i prestatori d’opera è di 2 milioni di euro per sinistro e per anno. ### Efficacia Temporale Le polizze sono "[claims made](/approfondimenti/rc-professionale/clausole-loss-occurrence-e-claims-made)", coprendo le richieste presentate durante la validità della polizza e riferite a eventi accaduti nei 10 anni precedenti. In caso di cessazione dell'attività, la copertura continua per 10 anni, estesa anche agli eredi. ### Diritto di Recesso L'assicuratore può recedere solo in caso di reiterata condotta gravemente colposa dell'assicurato, confermata da sentenza definitiva. ### Obblighi di Pubblicità e Trasparenza Le strutture sanitarie possono optare per l'autogestione del rischio, istituendo fondi specifici per coprire i rischi e accantonando somme per risarcimenti futuri. La congruità degli accantonamenti deve essere verificata da un revisore legale o dal collegio sindacale. ### Funzione Valutazione dei Sinistri Le strutture devono valutare i sinistri dal punto di vista medico-legale, clinico e giuridico, garantendo competenze in: - Medicina legale - Perizia (loss adjuster) - Giurisprudenza - Gestione del rischio (risk management) ### Adeguamento dei Contratti Gli assicuratori hanno due anni per adeguare i contratti ai nuovi requisiti. Le polizze pluriennali esistenti restano valide fino alla scadenza naturale del contratto, ma non oltre due anni dall'entrata in vigore del decreto. --- ### Avvocati: Deducibilità dei Contributi alla Cassa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/deducibilita-contributi-cassa-avvocati Descrizione: Tutto in merito alla deducibilità dei contributi alla cassa di previdenza degli avvocati. Ecco cosa dice l’ultima pronuncia della Cassazione. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Contributi deducibili per gli avvocati, quali sono?](#contributi-deducibili-per-gli-avvocati-quali-sono) - [Contributi integrativi, quando sono deducibili?](#contributi-integrativi-quando-sono-deducibili) - [Contributo di maternità deducibile per gli avvocati](#contributo-di-maternit-deducibile-per-gli-avvocati) Anche gli avvocati, come tutti i lavoratori autonomi che esercitano la propria attività professionale, sono tenuti all’iscrizione ad una **cassa di previdenza**. Ed anche loro possono dedurre i contributi versati dal reddito complessivo solo a condizione che siano effettivamente a loro carico e non dei clienti. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione che, con l'ordinanza numero 32258 del 13 dicembre 2018, ha respinto il ricorso di un legale: a sollevare il caso è stato un avvocato che aveva ricevuto un recupero a tassazione della maggiore Irpef, e pertanto aveva deciso di impugnare il tutto fino ad arrivare dinanzi ai giudici ermellini. I fatti sono andati così. L'ufficio delle Entrate aveva negato la deducibilità dal reddito complessivo dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati dall'avvocato alla Cassa forense, ovvero la **cassa previdenza degli avvocati**, poiché questi sarebbero stati richiesti in fattura dal professionista. La Suprema Corte si è pronunciata in merito e, in estrema sintesi, ha stabilito che se il contributo è applicato sulla fattura, il relativo importo non fa parte delle componenti del compenso ed è indeducibile. Il motivo sta proprio nella lettera dell’articolo 50 del Testo Unico, secondo il quale *“dal compenso del professionista sono esclusi i contributi previdenziali e assistenziali stabiliti dalla legge a carico del soggetto che li corrisponde (mentre concorrono a formare la sola base imponibile ai fini Iva)”*. La deducibilità dei contributi alla cassa di appartenenza è questione che riguarda in generale tutti i professionisti. Tutti infatti possono dedurre, senza alcun limite di spesa, gli importi versati, per ciascun periodo d'imposta, a titolo di contributi previdenziali obbligatori. Ma è bene fare alcuni distinguo doverosi. ## Contributi deducibili per gli avvocati, quali sono? Secondo l’articolo 10, comma 1, lettera e) del DPR numero 917 del 1986, infatti, “sono integralmente deducibili dal reddito complessivo IRPEF i contributi previdenziali e assistenziali versati obbligatoriamente a casse professionali, da parte dei professionisti iscritti alle stesse”. Quindi per la deducibilità vale il discorso del **contributo soggettivo** e del **contributo integrativo** “minimo”: per l’esattezza non è deducibile il contributo integrativo (pari normalmente al 4%) addebitato in fattura al cliente. Si tratta, infatti, di un onere che rimane a carico di quest’ultimo anche se poi viene materialmente versato dal professionista. **Quali sono i contributi deducibili dal reddito di impresa per gli avvocati iscritti alla Cassa forense?** Sono due: - Il contributo soggettivo, quello cioè versato dal professionista - Il contributo maternità, versato nel periodo d’imposta di riferimento ## Contributi integrativi, quando sono deducibili? Per quanto riguarda il contributo integrativo, rappresentato dalla maggiorazione del 4% della fattura e che non concorre alla formazione del reddito e pertanto solitamente non deducibile: solo se il contribuente non riesce a recuperarlo dal cliente, questo può essere deducibile. A fare chiarezza, ancora una volta, è la Corte di Cassazione. Con l'ordinanza numero 32258 del 2018, ha precisato inoltre che, *“essendo pacifico che l'importo del 4% è a carico del cliente, deve ritenersi che il relativo importo non faccia parte delle componenti del compenso e che nulla vada quindi dedotto, esulandosi dalla fattispecie di cui all'articolo 10 del TUIR”.* Come già abbiamo avuto modo di vedere, la deducibilità si ha nel caso in cui il professionista esegua dei versamenti in favore della Cassa forense senza ribaltare il costo sul proprio cliente, come avviene, ad esempio, quando l'avvocato versa il contributo integrativo minimo a prescindere dalla fatturazione delle prestazioni, con il fine di raggiungere l'importo minimo richiesto per la permanenza dell'iscrizione alla Cassa previdenza degli avvocati. ## Contributo di maternità deducibile per gli avvocati Tra i contributi deducibili, come già accennato, c’è quello di maternità: si tratta di un contributo previdenziale obbligatorio che tutti gli iscritti a ciascuna cassa professionale sono chiamati a versare annualmente e che è deducibile dal reddito imponibile ai fini IRPEF. L’importo di tale contributo viene determinato annualmente da ciascuna cassa professionale. L’obiettivo, è quello di andare a corrispondere un’indennità a ciascun iscritto di sesso femminile che si trova in situazione di “maternità“. E per quanto riguarda gli avvocati che rientrano nel regime forfettario? Il ragionamento, a questo punto, è semplice: se un libero professionista che rientra in questo tipo di agevolazione fiscale non emette alcuna fattura nel corso dell’anno, il contributo integrativo minimo sarà completamente deducibile; se invece emette fatture per un importo limitato, potrà dedurre dal reddito la parte di contributo integrativo minimo per la quale non è riuscito ad effettuare la rivalsa sui clienti. --- ### Arriva il Dentista Sociale: cos’è e come funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/dentista-sociale-come-funziona Descrizione: Forse non tutti sanno che dal 2009 è attiva in italia la figura del dentista sociale; ecco in cosa consiste, come funziona e chi può usufruirne. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Chi può usufruire del dentista sociale](#chi-pu-usufruire-del-dentista-sociale) - [L’accordo di odontoiatria sociale](#l-accordo-di-odontoiatria-sociale) - [Chi ha aderito all’accordo](#chi-ha-aderito-all-accordo) La figura del **dentista sociale** è attiva in Italia dal 2009 anno in cui è stata concepita in seguito a un Accordo Odontoiatria Sociale tra il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, il Ministero della Salute, l’Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) e l’OCI (Osservatorio crisi d’impresa). Attualmente oltre 4.500 figure professionali in tutto il territorio nazionale hanno aderito a questa scelta che fondamentalmente prevede delle **tariffe agevolate** per chi ha problemi economici. Gli sconti sono applicati **proporzionalmente al reddito** e, in base a quanto riportato su Cud, 730 o modello unico, arrivano al 50% per chi registra un guadagno fino a 5mila euro annuali, al 40% per chi percepisce tra i 5 e i 10 mila e così via. ## Chi può usufruire del dentista sociale Per poter usufruire della riduzione dei costi non sono previsti limiti di età, l’unica cosa che occorre è mostrare un attestato che certifichi il reddito Isee o la social card (ossia il certificato di gravidanza) al momento della prima visita e compilare in sede un’apposita dichiarazione. Le prestazioni che rientrano nei trattamenti assicurati variano dalla visita odontoiatrica di base alle sedute di igiene orale, dall’estrazione alle protesi. Vediamo più nello specifico chi è e come lavora la figura professionale del dentista sociale. **Il dentista sociale, è un odontoiatra** che aderisce all’Accordo Odontoiatria Sociale stipulato dal Ministero del Lavoro, della Salute, dell’ANDI e dell’OCI, per assicurare l’accesso alle cure odontoiatriche anche alle fasce di popolazione con reddito più basso. Nello specifico, l’Accordo Odontoiatria Sociale sottoscritto nel luglio del 2009, prevede il calmieramento dei prezzi relativi a cinque tipologie diverse di prestazioni odontoiatriche. Chi si rivolge ad un **dentista sociale**, tra quelli riportati nell’elenco ufficiale, può pagare alcune prestazioni ad un costo nettamente inferiore rispetto a quello imposto dalle tariffe generalmente proposte. ## L’accordo di odontoiatria sociale Lo scopo dell’Accordo Odontoiatria Sociale è consentire la possibilità di accedere alle cure odontoiatriche anche a quelle fasce di popolazione più deboli che, per ragioni economiche o per le carenze presenti nell’offerta del Sistema Sanitario Nazionale, non hanno i mezzi e gli strumenti necessari per poterne usufruire. I cittadini possono scegliere lo studio odontoiatrico più comodo e facilmente raggiungibile rispetto alla propria abitazione, controllando sull’**elenco ufficiale del Ministero **quali sono i dentisti aderenti all’iniziativa, per poi telefonare direttamente allo studio prescelto e concordare un appuntamento. In occasione della prima visita il cittadino che ha richiesto il servizio a tariffa agevolata sarà tenuto a presentare l’attestazione ISEE 2019 in cui venga indicata una fascia di reddito necessariamente inferiore agli 8.000 euro annui, oppure a dimostrare di essere titolare della social card o di un certificato di gravidanza compilando infine un’apposita dichiarazione. Per sintetizzare, rientrano tra le persone che hanno il diritto di poter **accedere alle cure dentistiche sociali a prezzi calmierati,** previste dall’Accordo Odontoiatria Sociale, i cittadini che: - dimostrano di percepire un reddito ISEE non superiore agli 8.000 euro, indipendentemente dall’età; - risultano esenti dal ticket sanitario per motivi di reddito, di età, perché affetti da patologie croniche e invalidanti o perché inabili al lavoro e con ISEE inferiore a 10.000 euro; - sono titolari di una social card; - sono donne in gravidanza, limitatamente ai casi di visita dentistica, pulizia professionale dei denti e insegnamento dell’igiene orale. Le cinque prestazioni dentistiche sociali previste per il 2019 e offerte a una tariffa agevolata concordata dagli odontoiatri aderenti all’iniziativa per agevolare le famiglie a basso reddito sono: - visita odontoiatrica, rimozione del tartaro e insegnamento dell’igiene orale ad un costo fisso di € 80,00; - otturazione di molari e premolari ad un costo stabilito di € 25,00 euro per ciascun dente; - estrazione dei denti che non possono più essere curati ad un costo fisso di € 60,00 per ciascun dente; - protesi parziale in resina con ganci a filo ad una somma di € 550,00 per ogni arcata; - protesi totale in resina ad una cifra di € 800 per ogni arcata. Naturalmente tali onorari possono essere anche inferiori, a discrezione degli studi dentistici coinvolti, in considerazione delle caratteristiche specifiche dell’economia locale. ## Chi ha aderito all’accordo Attualmente partecipano all’iniziativa Accordo Odontoiatria Sociale 4530 studi dentistici in tutta Italia. Online esiste un **portale dedicato** in cui ricercare i professionisti indicando la Regione, la Provincia, il Comune ed il CAP o il cognome del dentista desiderato. A disposizione anche il numero verde ANDI 800.911.202. Il paziente dovrà dichiarare di aver diritto all’agevolazione compilando un’apposita autocertificazione da consegnare al dentista, tenuto a conservare il documento per giustificare dell’emissione di una fattura a tariffa ridotta. Il Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali aggiorna periodicamente, in base alle nuove adesioni ricevute, *l’elenco studi dentisti sociali *a cui i cittadini si possono rivolgere per accedere alle cinque prestazioni previste a costo calmierato. Gli studi dentistici che aderiscono all’Accordo Odontoiatria Sociale inoltre, si possono riconoscere dalla presenza al loro interno di un particolare cartello informativo che riporta la dicitura: “Teniamo al Vostro Sorriso”. --- ### Responsabilità Civile Contrattuale ed Extracontrattuale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/differenze-tra-responsabilita-civile-contrattuale-ed-extracontrattuale Descrizione: Responsabilità contrattuale e la responsabilità extracontrattuale. Cosa sono, come funzionano e in quali situazioni si applicano? Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-10-24 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Responsabilità Contrattuale (Art. 1218)](#responsabilit-contrattuale-art-1218) - [Responsabilità Extracontrattuale (Art. 2043)](#responsabilit-extracontrattuale-art-2043) - [Differenze tra i Due Tipi di Responsabilità](#differenze-tra-i-due-tipi-di-responsabilit) - [Risarcimento del Danno](#risarcimento-del-danno) - [Concorso di Colpa](#concorso-di-colpa) - [Prevedibilità del Danno (Art. 1225)](#prevedibilit-del-danno-art-1225) In questa guida parleremo di due tipi di responsabilità civile: la responsabilità contrattuale e la responsabilità extracontrattuale. Spiegheremo cosa sono, come funzionano e in quali situazioni si applicano. Cercheremo di fare chiarezza sulle differenze principali tra questi due concetti legali e di aiutarti a comprendere come possono influire sulla tua vita quotidiana e professionale. Questi due tipi di responsabilità sono regolati da parti diverse del Codice Civile italiano. La responsabilità contrattuale è descritta negli articoli 1218 e seguenti. La responsabilità extracontrattuale è descritta negli articoli 2043 e seguenti. Entrambi i tipi di responsabilità hanno lo scopo di garantire che chi causa un danno ad altri sia tenuto a risponderne e a risarcire chi ha subito un pregiudizio. ### Responsabilità Contrattuale (Art. 1218) La responsabilità contrattuale si ha quando qualcuno non rispetta un obbligo stabilito in un contratto. Quando due parti stipulano un contratto, ciascuna si impegna a rispettare determinati obblighi. Se una delle parti non fa ciò che ha promesso, potrebbe dover risarcire un danno. Tuttavia, se dimostra che l'inadempimento è dovuto a una causa che non è colpa sua, può evitare la responsabilità. Questo principio tutela chi si trova impossibilitato a rispettare un obbligo per cause indipendenti dalla sua volontà. Ad esempio, se un insegnante termina la lezione un quarto d'ora prima del previsto, c'è un inadempimento. Anche se gli studenti non subiscono un danno diretto, hanno comunque il diritto a un'ora completa di lezione. La responsabilità nasce dal fatto di non aver rispettato l'obbligo, anche senza un danno evidente. Questo tipo di responsabilità è importante perché tutela il diritto degli studenti a ricevere l'istruzione che è stata loro promessa. Un altro esempio di responsabilità contrattuale è il mancato rispetto delle scadenze da parte di un fornitore. Se un cliente ordina dei prodotti che devono essere consegnati entro una certa data, e il fornitore non riesce a rispettare questa scadenza senza una valida giustificazione, il cliente ha il diritto di chiedere un risarcimento per i danni subiti, come una perdita di guadagni o l'impossibilità di completare un progetto. Questo principio garantisce che i contratti siano rispettati e che chi subisce un danno possa ottenere giustizia. ### Responsabilità Extracontrattuale (Art. 2043) La responsabilità extracontrattuale, invece, si verifica quando una persona causa un danno a un'altra senza che ci sia un contratto tra loro. Questa responsabilità si basa sul principio del "non fare danno agli altri". In altre parole, ogni persona ha il dovere di comportarsi in modo tale da non causare danni ad altri, e chiunque viola questo dovere è tenuto a risarcire i danni causati. Ad esempio, se qualcuno danneggia la proprietà di un'altra persona in modo negligente, come rompere un oggetto altrui per distrazione, dovrà risarcire il danno. In questo caso, non c'è un contratto tra le parti, ma il danno è stato comunque causato. Questo tipo di responsabilità è molto comune nella vita quotidiana e serve a garantire che chi subisce un danno possa essere compensato, anche se non c'era un accordo precedente tra le parti. Un altro esempio di responsabilità extracontrattuale è quando una persona provoca un incidente stradale. Se un automobilista guida in modo imprudente e colpisce un altro veicolo, causando danni o ferite, dovrà risarcire il danno. Anche se i due automobilisti non avevano alcun contratto tra loro, chi ha causato l'incidente è responsabile per le conseguenze del suo comportamento. Questo tipo di responsabilità è importante perché garantisce che chi agisce in modo pericoloso o irresponsabile sia tenuto a rispondere delle sue azioni. ### Differenze tra i Due Tipi di Responsabilità Vediamo ora le principali differenze tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. Le differenze riguardano diversi aspetti, come l'onere della prova, i termini di prescrizione, chi può essere ritenuto responsabile e le regole per il risarcimento del danno. #### Onere della Prova Una delle principali differenze tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale riguarda l'onere della prova, cioè chi deve dimostrare che si è verificato un danno e che la responsabilità ricade su un'altra persona. Nella responsabilità contrattuale, il debitore deve dimostrare che l'inadempimento è avvenuto per cause che non sono colpa sua. In altre parole, chi ha violato il contratto deve provare di non essere responsabile. Questo significa che, se una parte non rispetta i propri obblighi, è a suo carico dimostrare che l'inadempimento è stato causato da circostanze fuori dal suo controllo. Nella responsabilità extracontrattuale, invece, è la persona che ha subito il danno che deve provare che l'altra parte ha agito con dolo o colpa. Questo significa che chi subisce un danno deve dimostrare che c'è stata negligenza o cattiva condotta da parte di chi ha causato il danno. Questo tipo di responsabilità è quindi più difficile da dimostrare rispetto alla responsabilità contrattuale, perché la parte danneggiata deve fornire prove del comportamento scorretto dell'altro. #### Prescrizione I termini per chiedere il risarcimento sono diversi tra i due tipi di responsabilità. Per la responsabilità contrattuale, il termine è di 10 anni e inizia dal momento in cui nasce l'obbligo. Questo significa che chi ha subito un danno ha fino a 10 anni di tempo per richiedere il risarcimento, a partire dal momento in cui l'obbligo non viene rispettato. Per la responsabilità extracontrattuale, invece, il termine è di 5 anni e parte dal momento in cui il danno diventa evidente. Questo termine più breve è dovuto al fatto che, in assenza di un contratto, è necessario agire più rapidamente per ottenere un risarcimento. Inoltre, la prova del danno può diventare più difficile da ottenere con il passare del tempo, quindi il legislatore ha deciso di fissare un termine di prescrizione più breve. #### Capacità Giuridica Chi è responsabile varia anche in base alla capacità giuridica. Nella responsabilità contrattuale, è responsabile chi ha la capacità di stipulare un contratto, quindi di solito un maggiorenne capace di agire. Questo significa che solo le persone che sono legalmente in grado di assumere impegni contrattuali possono essere ritenute responsabili per l'inadempimento di un contratto. Per la responsabilità extracontrattuale, invece, è responsabile chiunque abbia la capacità di intendere e volere. Se il danno è causato da un minore o da una persona incapace, come un individuo con disabilità mentale, è responsabile anche chi deve vigilare su di lui, a meno che non dimostri di non aver potuto evitare il danno. Questo significa che i genitori, tutori o altre figure di responsabilità possono essere chiamati a rispondere per i danni causati da chi è sotto la loro custodia. ### Risarcimento del Danno Le regole per il risarcimento del danno sono diverse per i due tipi di responsabilità. Vediamo come funzionano in dettaglio. #### Danno Nella Responsabilità Contrattuale Nella responsabilità contrattuale, si applicano gli articoli 1223, 1225, 1226 e 1227 del Codice Civile. L'articolo 1223 dice che il risarcimento deve coprire sia la perdita subita (danno emergente) sia il mancato guadagno (lucro cessante), se sono conseguenza diretta dell'inadempimento. Questo significa che chi subisce un danno a causa dell'inadempimento contrattuale può chiedere il risarcimento per tutto ciò che ha perso direttamente e per il mancato guadagno che avrebbe potuto ottenere. L'articolo 1225 dice che il risarcimento è limitato al danno prevedibile al momento in cui l'obbligo è nato, tranne nel caso di dolo. Questo significa che non tutti i danni sono risarcibili, ma solo quelli che erano prevedibili al momento della stipula del contratto, a meno che il danno non sia stato causato intenzionalmente. Questo principio limita la responsabilità del debitore ai danni che poteva ragionevolmente prevedere. #### Danno Nella Responsabilità Extracontrattuale Nella responsabilità extracontrattuale, si applica l'articolo 2056 del Codice Civile, che richiama alcuni articoli comuni con la responsabilità contrattuale, come il 1223, 1226 e 1227. Tuttavia, l'articolo 1225 non si applica, quindi i danni risarcibili non sono limitati alla prevedibilità. Questo significa che anche i danni imprevedibili possono essere risarciti, a patto che siano una conseguenza diretta del comportamento della persona responsabile. L'articolo 2056 dice anche che il lucro cessante è valutato dal giudice, considerando le circostanze del caso. Questo significa che il giudice ha un certo margine di discrezionalità nel decidere quanto risarcire per il mancato guadagno, tenendo conto della situazione specifica e delle prove fornite dalle parti coinvolte. ### Concorso di Colpa L'articolo 1227 del Codice Civile dice che se la persona che ha subito il danno ha contribuito a causarlo, il risarcimento viene ridotto in base alla gravità della colpa. Questo vale sia per la responsabilità contrattuale che per quella extracontrattuale. Se la persona avrebbe potuto evitare il danno con un comportamento più attento, il risarcimento potrebbe anche non essere dovuto. Ad esempio, se una persona attraversa la strada senza guardare e viene investita da un'auto che procede a velocità moderata, il risarcimento potrebbe essere ridotto perché il pedone non ha adottato un comportamento prudente. Questo principio serve a evitare che chi subisce un danno ottenga un risarcimento completo quando ha contribuito in parte alla causa del danno stesso. ### Prevedibilità del Danno (Art. 1225) L'articolo 1225 del Codice Civile riguarda solo la responsabilità contrattuale. Dice che il risarcimento è limitato ai danni prevedibili, tranne nel caso di dolo. Questo non vale per la responsabilità extracontrattuale, perché in questo tipo di responsabilità non c'è un rapporto preesistente tra le parti, e chi causa il danno potrebbe non essere in grado di prevederlo. Questo significa che nella responsabilità contrattuale, se una parte non rispetta il contratto, sarà responsabile solo dei danni che erano prevedibili al momento dell'accordo. Ad esempio, se un fornitore consegna un prodotto in ritardo, sarà responsabile solo per i danni che poteva prevedere, come la perdita di una vendita programmata, ma non per altri danni imprevisti. --- ### Direzione dei lavori: la Figura del Geometra URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/direzione-lavori-ruolo-geometra Descrizione: Quali sono le competenze di un geometra nell’ambito della direzione dei lavori di una costruzione edilizia; guida pratica alle mansioni del professionista. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funziona la direzione dei lavori di un cantiere edile](#come-funziona-la-direzione-dei-lavori-di-un-cantiere-edile) - [I compiti del geometra](#i-compiti-del-geometra) Tra gli incarichi svolti dalla figura del geometra rientra il delicato compito della **direzione dei lavori** nell’ambito della **costruzione edilizia**. Stando a quanto stabilito dalla Direttiva 92/57/CEE il direttore dei lavori è chi si occupa di **controllare l’esecuzione dell’opera** per conto del committente. Il geometra incaricato dall’impresa appaltatrice e suo rappresentante ha le competenze tecniche necessarie a garantire che i lavori si concludano come previsto, seguendo il giusto *iter*. Nel momento in cui ci si rivolge all'impresa appaltatrice per commissionare un lavoro è buona norma rivolgersi a un **geometra qualificato** che si occupi della supervisione dell’opera in ogni sua fase. Non sempre è possibile seguire il lavoro personalmente perché non si hanno tutte le competenze e gli strumenti necessari che invece un geometra può assicurare. È consigliabile scegliere un geometra della massima fiducia, che vanti esperienza nel campo, abbia buone doti di analisi, calcolo e gestione e sia in grado di prendere decisioni in modo autonomo. ## Come funziona la direzione dei lavori di un cantiere edile Ma cosa significa dirigere dei lavori nel campo edile? Si tratta di un servizio in cui rientrano diverse attività. Il geometra a cui è affidato tale incarico, non è tenuto a essere presente quotidianamente ma si cura di controllare con costanza e precisione che tutti i lavori siano condotti in modo tecnicamente impeccabile e sempre nel rispetto delle normative vigenti previste in ciascun caso specifico. Il professionista ha il dovere di verificare che le operazioni siano svolte in maniera **conforme al contratto, al capitolato e al progetto architettonico generale.** Il geometra incaricato della direzione dei lavori effettua un controllo qualitativo e quantitativo dei materiali impiegati e delle loro caratteristiche meccaniche, secondo quanto definito dalla legge n. 1086 del 5 novembre 1971, articolo 3, comma 2. Il direttore dei lavori è tenuto a verificare regolarmente che l’impresa appaltatrice disponga della documentazione prevista dalla legge in merito ai doveri verso ciascun dipendente. Nel caso in cui lo ritenga necessario il geometra incaricato della direzione dei lavori può imporre all’impresa **variazioni tecniche **volte a migliorare quanto riportato sul contratto e sul capitolato. Il professionista, tramite **ordini di servizio**, può disporre l’aggiustamento di eventuali difetti o il totale rifacimento di opere risultanti non conformi a quanto previsto. Da un punto di vista tecnico, il direttore rappresenta a pieno titolo il committente ed è l’unico interlocutore per l’impresa appaltatrice, per quanto riguarda gli aspetti tecnici ed economici rientranti nel contratto. Oltre al ruolo di supervisore il geometra incaricato di una direzione tecnica effettua attività complementari come la compilazione di alcune pratiche tra cui il modello di inizio lavori e la consegna delle stesse presso il Comune. ## I compiti del geometra Il geometra è tenuto ad occuparsi dei seguenti aspetti: - Denuncia di inizio attività (DIA) - Segnalazione Certificata di inizio Attività (SCIA) - Stato Avanzamento Lavori (SAL) - Denuncia di opere in cemento armato - Dichiarazione di **conformità urbanistica** al termine dei lavori. Altro compito del geometra è redigere e controllare i progetti conseguenti ad eventuali variazioni tecniche emerse in fase di lavorazione, consegnando al comune, qualora necessario, i documenti richiesti per ottenere il permesso di apportare modifiche. Infine il geometra è tenuto ad assistere al delicato momento del collaudo statico e amministrativo della costruzione realizzata. Nello svolgimento della direzione dei lavori il geometra rispetta dei fondamentali **principi deontologici** ed è **responsabile** delle proprie azioni. La sua figura deve anche dimostrarsi **collaborativa e rispettosa** nei confronti di tutte le persone coinvolte nel progetto e **conciliativa**, per poter gestire eventuali screzi in modo attento e scrupoloso, riuscendo sempre ad agire con prontezza e determinazione. Un riferimento preciso a quali sono le **competenze del geometra** in ambito professionale si trova nell’art. 16 del R.D. n. 274 datato 11 febbraio del 1929, che definisce ed elenca l’oggetto e i limiti dell’esercizio professionale di geometra. --- ### Medici Specializzandi tra Diritti e Doveri URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/diritti-doveri-medici-specializzandi Descrizione: Il medico specializzando ha obblighi specifici nell'affrontare il percorso di studi e l'attività operativa: perché sottoscrivere una polizza professionale Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Gli aspetti medico-legali e i tre gradi di responsabilità](#gli-aspetti-medico-legali-e-i-tre-gradi-di-responsabilit) - [Una copertura assicurativa per tutelare il medico specializzando](#una-copertura-assicurativa-per-tutelare-il-medico-specializzando) - [Il medico specializzando e l’esclusione dalle attività di tipo amministrativo](#il-medico-specializzando-e-l-esclusione-dalle-attivit-di-tipo-amministrativo) Un **medico specializzando **deve affrontare, suo malgrado, un **percorso di formazione complesso e impegnativo,** che può risultare irto di ostacoli. Non sarà certamente la consapevolezza delle tante difficoltà da superare per raggiungere l'agognato incarico professionale a demotivarlo, ma è corretto che** il medico specializzando sappia perfettamente che durante il periodo di formazione deve adottare comportamenti corretti,** che ne evitino il coinvolgimento in ambiti che non sono di sua competenza. Troppo spesso i medici specializzandi vengono lasciati da soli e ricoprono ruoli che dovrebbero affrontare solo se supportati da un medico di ruolo. È per questo, e purtroppo la cronaca giudiziaria ne è testimone, che alcuni casi di malasanità sono la c**onseguenza di errori commessi da uno specializzando lasciato da solo a ricoprire un ruolo** che non può essere in grado di affrontare da solo. ## Gli aspetti medico-legali e i tre gradi di responsabilità **Il medico specializzando deve valutare con attenzione aspetti medico-legali, considerando i gradi di responsabilità.** E sono proprio le diverse tipologie di responsabilità a prefigurare **tre quadri operativi distinti**. Nel dettaglio parliamo di: - **responsabilità totale:** considera il caso di uno specializzando che assume di sua iniziativa un compito che non gli compete provando un evento grave. La responsabilità, senza alcuna ombra di dubbio, è da attribuire interamente allo specializzando; - **insussistenza di responsabilità:** si verifica laddove lo specializzando porta avanti un'iniziativa senza avere alcuna possibilità di scelta e compie atti che comunque non incidono sulle scelte terapeutiche che il tutor ha previsto per il paziente; - **responsabilità graduata: **la si riscontra quando l’operazione viene affrontata in gruppo. L'equipe che porta avanti un qualsivoglia intervento vede prendere corpo la responsabilità in compartecipazione (ex art. 113 Cod. Pen.). La responsabilità è una componente comune e tutti coloro che operano in equipe sono ugualmente responsabili, ma è certo che la minore esperienza di un medico specializzando indurrà l'autorità giudicante a valutare una riduzione di pena in sede di condanna. Il medico specializzando deve quindi **svolgere attività solo se supportato dal tutor.** **Deve assolutamente dissociarsi per iscritto laddove non si trova in accordo con le scelte in termini di prescrizioni definite dal medico che lo segue.** Inoltre è** assolutamente escluso che possa coprire attività di guardia medica in assenza del tutor,** scelto per affiancarlo. ## Una copertura assicurativa per tutelare il medico specializzando L'**obbligo di formazione **porta inevitabilmente il medico specializzando a compiere un percorso che implica interventi diretti sul paziente, sotto l'attenta osservazione di un tutor. Ma anche considerando la massima attenzione prestata lo specializzando può provocare danni al paziente, che ne compromettono la salute in maniera più o meno grave. Per questo motivo **al pari di un medico anche gli specializzandi devono sottoscrivere una polizza a loro tutela.** Il mercato propone diverse tipologie di [assicurazione RC medici specializzandi](/rc-professionale/assicurazione-medico), un'importante ancora di salvezza in caso di eventi fortuiti. Alla sezione ([leggi qui](/rc-professionale/assicurazione-medico)) dedicata puoi conoscere tutte le **coperture, le garanzie e i prodotti** di questa tipologia di polizza. ## Il medico specializzando e l’esclusione dalle attività di tipo amministrativo **Il ruolo di medico specializzando preclude assolutamente il suo coinvolgimento in attività di tipo amministrativo.** Lo specializzando non può assolutamente: - richiedere esami; - rilasciare qualsivoglia certificazione dell'esame obiettivo per gli usi di legge; - emettere documenti di dimissioni. --- ### Distribuzione Assicurativa in Italia tra 10 Anni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/distribuzione-assicurativa-italia-tra-10-anni Descrizione: Sulla base delle ultime tendenze di mercato, un’analisi verosimile della distribuzione assicurativa in Italia tra 10 anni: ecco come si investirà Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-05-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [A crescere non saranno le grandi compagnie](#a-crescere-non-saranno-le-grandi-compagnie) - [Aumenterà il numero degli agenti](#aumenter-il-numero-degli-agenti) - [Come cambierà il broker](#come-cambier-il-broker) - [Il ruolo dei subagenti](#il-ruolo-dei-subagenti) - [Cosa ne sarà delle attività online](#cosa-ne-sar-delle-attivit-online) Sulla base di quelle che sono le più recenti tendenze in atto nel mercato, è possibile tracciare in modo assolutamente veritiero e fondato un’analisi il più possibile verosimile di quale sarà l’intermediazione assicurativa tra 10 anni e di come cambieranno gli scenari attuali nel corso del prossimo decennio. Diversi sono gli aspetti che si andranno ad accentuare modificando radicalmente il modo in cui le compagnie approcciano ai clienti, il modo in cui puntano su tecnologie e mezzi all’avanguardia e non ultimo il modo in cui strutturano le proprie reti di vendita. Secondo i dati analizzati ecco la prospettiva dello scenario che si delineerà nel prossimo futuro. ## A crescere non saranno le grandi compagnie In primo luogo è del tutto credibile considerare che **a crescere di più non saranno le grandi compagnie assicurative**, **ma quelle di dimensioni medie e a carattere plurimandatario**, in particolare se forti di una tecnologia fortemente orientata e a favore degli intermediari. I grandi colossi assicurativi tenderanno ad aumentare gli utili più che a puntare sulla crescita del proprio fatturato e saranno assorbite più da una gestione tecnica efficiente e consona alle proprie ambizioni di sviluppo che della volontà di espandersi a tutti i costi. La compagnia più ambita sul mercato sarà quella capace di snellire e agevolare il lavoro dei propri intermediari attuando una serie di azioni volte a sburocratizzare ogni pratica. La tendenza sarà infatti quella di **ridurre la prassi burocratica** optando per processi il più possibile semplici, per la massima accessibilità, e l’immediatezza di dialogo. Infrastrutture tecnologiche solide e personale preparato, motivato e dotato di spiccate abilità comunicative faranno la differenza. ## Aumenterà il numero degli agenti **Il numero degli agenti tornerà ad aumentare**. Le agenzie attive sul mercato si consolideranno e il numero degli agenti, considerevolmente diminuito nell’ultimo decennio, tornerà lievemente a salire perché le compagnie tenderanno a concedere mandati agenziali ai subagenti con portafogli oltre 750.000 euro e avranno sempre maggiore bisogno di espandere la propria rete commerciale. **I gruppi agenti avranno sempre maggiore potere e autonomia**. Il plurimandato ha dato agli agenti maggiore potere mettendoli in netta posizione di forza. Le compagnie si troveranno a dover trattare sempre di più con i gruppi agenti per evitare che si concretizzi il rischio di spostamenti di massa del portafoglio verso altre compagnie. ## Come cambierà il broker **Il mestiere del broker sarà sempre più di nicchia**. La figura professionale del broker che mette a confronto le diverse offerte disponibili sul mercato aiutando il cliente a scegliere la soluzione che meglio risponde alle proprie esigenze sarà superata. I prodotti sempre più standardizzati proposti dalle diverse compagnie assicurative tenderanno a penalizzare l’approccio del broker classico, che si trasformerà da consulente in distributore. Il mercato registrerà una riduzione del numero delle società di brokeraggio e anche i grandi broker diminuiranno per via della concorrenza spietata che si sono fatti. Ci sarà margine per i broker digitali, che puntano molto sulla comparazione online e per quelli di nicchia che possono contare sulla consolidazione di una rete commerciale strutturata ed efficiente, in ogni caso ben radicata nel territorio di riferimento. ## Il ruolo dei subagenti **Subagenti: si arresterà la campagna acquisti e sarà necessario rivolgere ai neofiti**. La penetrazione degli intermediari assicurativi sul territorio è attualmente la più alta in Europa, mentre le dimensioni medie dei portafogli risultano di contro tra le più basse. Si stabilizzerà una sorta di ‘guerra’ tra le compagnie spinte dal voler acquisire i portafogli della concorrenza e motivate in quest’ottica a reclutare i subagenti degli altri. Date le premesse appena esposte si dovrà creare una nuova proposta istruttiva e formativa per chi si prepara a lavorare come agente assicurativo e andrà concepito e strutturato un vero e proprio percorso di formazione interno alle compagnie per avvalorare la professione e preparare figure valide, capaci di rispondere nel modo più appropriato e consono alle esigenze effettive di compagnie e clienti. ## Cosa ne sarà delle attività online **Il numero degli acquirenti online non crescerà più **e sarà sempre più difficile cambiare compagnia per ottenere un po’ di risparmio. **La crescita delle compagnie online subirà un progressivo arresto** e le assicurazioni si troveranno nella condizione di dover cambiare strategia di business. La crescita sarà possibile solo se le compagnie si struttureranno con reti commerciali sul territorio come nel caso di quelle classiche. Questa strategia già sperimentata da Genialloyd è l’unica strada possibile le assicurazioni che dovranno puntare a disporre di una struttura flessibile, potente a livello tecnologico, e di una rete commerciale agile e plurimandataria che consenta di fare la differenza permettendo una crescita a tassi doppi rispetto al mercato. **La raccolta di Poste** **sarà in ogni caso marginale se non apre l’RC Auto**. Lo sviluppo di questo settore è dunque vincolato alla proposta offerta e alle soluzioni messe a disposizione dei clienti. Abbiamo delineato una sorta di previsione fondata su quale sarà la sorte di agenti, broker assicurativi, clienti, compagnie tradizionali e online e poste. Il futuro darà conferma di tutto. --- ### Durc, il documento che attesta la regolarità di un’impresa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/durc Descrizione: Che cosa si intende per Durc, a chi serve, come richiederlo e quando è obbligatorio. Ecco la guida completa di MioAssicuratore per rispondere ad ogni domanda. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-08-18 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il Durc per ditta individuale e il Durc per professionisti](#il-durc-per-ditta-individuale-e-il-durc-per-professionisti) - [Come fare nel caso di Durc irregolare?](#come-fare-nel-caso-di-durc-irregolare) Il **Durc **è un documento attestante la regolarità contributiva di un’impresa, difatti Durc è l’acronimo che sta per Documento Unico di Regolarità Contributiva. Il documento attesta difatti che l’azienda, o un qualsiasi operatore economico, sia in regola per ciò che riguarda i versamenti contributivi dovuti a INPS, INAIL e alla Cassa Edile per i lavori dell’edilizia. Detto altrimenti, il **Durc **è un documento che accerta la regolarità di un’azienda nei confronti degli adempimenti verso gli enti di previdenza, assistenza e assicurazione. Dal 2015 richiedere **il rilascio del Durc **solo e unicamente tramite i portali dell’INPS o dell’INAIL è l’unico modo per ottenere la certificazione. Il documento è unico, il che vuol dire che basta richiederlo presso uno solo degli enti succitati per ricevere la certificazione unica comprendente tutti gli adempimenti contributivi. Per facilitare il processo di **richiesta del Durc**, è stato attivato dal 1 luglio 2015 il servizio **Durc online **grazie al quale si può verificare la regolarità contributiva di tutte le aziende, basta inserire la sola Partita IVA/codice fiscale dell’azienda e il gioco è fatto. Il **Documenti Unico di Regolarità Contributiva **contiene infatti la ragione sociale dell’impresa, la sede legale e l’unità operativa, oltre al codice fiscale del datore di lavoro, l’iscrizione agli Istituti previdenziali (e alle Casse edili nel caso di lavori di edilizia), la data di effettuazione della verifica e quella di rilascio del documento, il nominativo del responsabile del procedimento e la dichiarazione di regolarità o di mancata regolarità - in questo secondo caso viene allegata anche la motivazione della non regolarità contributiva. Il Durc è una certificazione che diventa obbligatoria per tutte quelle aziende che vogliano concorrere in gare d’appalto o di subappalto pubbliche, per la fornitura di servizi o anche per lavori privati per cui è richiesta la concessione edilizia o la DIA o, infine, per ottenere agevolazioni, finanziamenti e sovvenzioni. Si può quindi intuire quanto questo documento sia di [vitale importanza](/business) per le aziende che lavorano prettamente con il settore pubblico. Si può scegliere se **richiedere il rilascio del Durc dall’INAIL o dall’INPS**, solo attraverso i portali di questi due enti poiché è di loro esclusiva la competenza la consegna del Documento Unico di Regolarità Contributiva. Una volta effettuato l’accesso ai due portali, bisogna entrare nell’area riservata (tramite pin per il sito dell’INPS o con le credenziali rilasciate dall’istituto per il sito dell’INAIL) ed effettuare la richiesta della certificazione inserendo il codice fiscale dell’azienda. L’esito della verifica sarà inviato solo a un indirizzo di posta PEC, è quindi bene munirsi di un simile tipo di email nel caso in cui si voglia richiedere il documento. Una volta rilasciato, quest’ultimo ha validità per 120 giorni – o 90 nel caso in cui il Durc richiesto serva per la realizzazione di lavori edili privati. ### Il Durc per ditta individuale e il Durc per professionisti Come si è visto, il Durc è una certificazione che attesta la regolarità contributiva di un’azienda verso gli enti previdenziali, assistenziali e assicurativi. Nel caso di ditte individuali o di liberi professionisti, quindi, senza dipendenti, come si ottiene il Durc dal momento che non c’è "nulla" da certificare con INPS, INAIL e, nel caso di lavori di edilizia, Casse edili? Come si è visto prima, il Durc viene richiesto obbligatoriamente per partecipare agli appalti pubblici. Mancando però dei dipendenti, gli enti succitati non possono rilasciare tale attestato poiché mancano i presupposti basilari. Potrebbe sembrare un circolo vizioso, ma la soluzione c’è, per fortuna. In questo caso particolare, infatti, il **Durc per ditta individuale** o il **Durc per professionisti **va richiesto previa segnalazione a INPS e INAIL della mancanza di dipendenti. Fatta salva la regolarità contributiva per i versamenti che competono questi specifici operatori economici, anche le ditte individuali o i liberi professionisti possono quindi ottenere il Documento certificante la loro regolarità contributiva. Per questi tipi particolari d’impresa, è possibile richiedere anche l’Attestazione di Correttezza Contributiva, relativa, in questo caso, all’adempimento dei contributi assicurativi obbligatori. ### Come fare nel caso di Durc irregolare? Potrebbe risultare, **dopo la richiesta del Documento, che il Durc sia irregolare**. In tal caso la comunicazione da parte dell’ente viene effettuata tramite PEC all’azienda che ha richiesto la certificazione o alla persona delegata. Nella segnalazione, viene notificata l’irregolarità del Durc invitando chi di dovere a sanare la posizione di non regolarità entro 15 giorni dalla data di interrogazione del sistema. Ciò significa che l’azienda in debito con gli uffici dell’INPS, dell’INAIL o della Cassa edile, dovrà effettuare un versamento pari alla cifra dovuta agli istituti suddetti. Nel caso in cui il corrisposto dovuto venga saldato entro i 15 giorni fissati, l’irregolarità rientra, la domanda viene riconsiderata e il Durc viene rilasciato. Se purtroppo non si provvede al pagamento nei termini stabiliti, la competenza della liquidazione passerà all’ufficio incaricato per la riscossione dei debiti nei confronti dello Stato, ossia [Equitalia](/approfondimenti/cosa-succede-se-non-paghi-equitalia), che aprirà delle cartelle esattoriali relative ai contributi non versati dall’azienda. Se l’azienda morosa avesse deciso di aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia, può avvalersi del Durc positivo, ossia del rilascio del documento contestualmente al versamento della prima rata del piano di rottamazione. Risulta ovvio che prima di tale saldo è impossibile per l’impresa partecipare a gare d’appalto o eseguire lavori pubblici. --- ### Enasarco, che cos’è e chi può usufruirne URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/enasarco Descrizione: In che cosa consiste Enasarco, a chi è utile e chi può iscriversi; tutte le informazioni utili sull'Ente. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-08-18 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Enasarco, come iscriversi](#enasarco-come-iscriversi) - [Enasarco, i contributi](#enasarco-i-contributi) - [Le prestazioni dell’Enasarco](#le-prestazioni-dell-enasarco) **Enasarco** è l’acronimo che indica l’Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e i Rappresentanti di Commercio. Come lascia intuire il nome, l’**Enasarco è l’ente che si occupa della gestione della previdenza** per questa tipologia di lavoratori. È un tipo di previdenza integrativa rispetto al solo trattamento dell’INPS ma è obbligatoria rispetto alla previdenza complementare, ciò significa che gli agenti e i rappresentanti di commercio sono tenuti all’iscrizione all’INPS e al contempo sono obbligati a iscriversi all’Enasarco. Figurano, fra le principali prestazioni fornite dall’Enasarco, la pensione di vecchiaia e la rendita contributiva. Chiarito l’Enasarco cos’è, bisogna invece stabilire **chi è obbligato a iscriversi all’ente **e come può farlo, nonché come poter ottenere le prestazioni erogate prima elencate. ### Enasarco, come iscriversi Essendo l’**Enasarco una cassa di previdenza integrativa per gli agenti e i rappresentanti di commercio**, sono quindi obbligatori sia l’iscrizione che il versamento dei contributi. Questo dovere si estende a tutti gli agenti e i rappresentanti di commercio che lavorano sul territorio italiano per conto di preponenti italiane o di preponenti straniere che abbiano sede o una qualsiasi dipendenza in Italia e, infine, agenti e rappresentanti che lavorano all’estero per conto di preponenti italiane. Va inoltre specificato che l’obbligo è rivolto non solo a quegli agenti che svolgono l’attività in forma individuale ma anche per quelli che si siano riuniti in forma societaria, purché siano responsabili per le obbligazioni sociali e indipendentemente dalla forma giuridica assunta dalla società. L’iscrizione può essere effettuata online attraverso il sito inEnasarco, operazione riservata alle sole ditte che abbiano già effettuato l’iscrizione all’ente e siano state abilitate ai servizi online. In alternativa, si può scaricare la modulistica necessaria per l’iscrizione dal sito www.ensarco.it e inviarla a Enasarco, i contatti sono i seguenti: Via Antoniotto Usodimare 31, 00154 Roma. In caso di necessità, si può anche contattare telefonicamente il Contact Center al numero 199.30.30.33 dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 19:00. Per l’iscrizione è necessario scaricare i moduli 501/2013, 502/2013 e 503/2013; una volta scaricati i documenti, presenti sul sito in formato pdf, vanno compilati e integrati con il codice fiscale della ditta e dell’agente, i dati anagrafici dell’agente, la data di conferimento del mandato, il tipo di impegno dell’agente (se monomandatario o plurimandatario), se preesiste una posizione assicurativa presso l’ente (in tal caso va specificato il numero identificativo) e, infine, i dati relativi alla società nel caso in cui l’agente operante faccia parte di una qualche forma societaria. ### Enasarco, i contributi I contributi da dover versare all’ente sono calcolati su tutte le somme che il preponente deve all’agente o al rappresentante per lo svolgimento dell’attività. Fra queste rientrano anche i rimborsi spese, i premi di produzione, le indennità di mancato preavviso e le provvigioni; in queste somme non vengono invece incluse le somme documentate e anticipate dall’agente per conto della controparte. La ditta mandante è responsabile del versamento dei contributi che sono calcolati mediante l’applicazione di un’aliquota contributiva. Le aliquote variano di anno in anno e per l’Enasarco 2017 deve essere pari al 15,55%. Va detto, però, che le aliquote possono essere applicate solo su un limite minimo di contributi e su un tetto massimo di provvigioni. Per l’anno in corso, è stato previsto un minimale contributivo di 418 euro per gli agenti plurimandatari e di 836 euro per quelli monomandatari, mentre il massimale provvigionale è pari a 25.000 euro per i plurimandatari e a 37.500 euro per quelli monomandatari (i contributi massimi sono quindi, rispettivamente, di 3.887,50 euro e di 5.831,25 euro). **Per chi è iscritto all’Enasarco, il CUD è stato sostituito dalla Certificazione Unica**, un documento scaricabile sul sito inEnasarco. Per ottenerlo, bisogna accedere all’area riservata del sito citato e alla voce "Archivio documenti" basta cliccare sulla sezione "Richieste". La Certificazione Unica, proprio come il CUD, attesta i compensi percepiti dagli iscritti, come le pensioni, le liquidazioni Firr o le borse di studio. ### Le prestazioni dell’Enasarco Fra le **prestazioni offerte dall’Enasarco **ci sono la pensione di vecchiaia e la rendita contributiva. La prima è una [pensione integrativa](/approfondimenti/assicurazione-pensionistica-privata) rispetto a quella erogata dall’INPS. Essa può essere assegnata solo al raggiungimento di determinate anzianità contributive e precise fasce d’età, gli obblighi variano a seconda del sesso. Per gli uomini, l’accesso alla pensione è limitato a quelli che abbiano maturato 20 anni di contributi e abbiano almeno 65 anni d’età. Per le donne, invece, gli anni contributivi sono sempre 20 scende a 63 l’età richiesta per rientrare nel pensionamento. In alternativa, la pensione può essere data a chi raggiunga una determinata quota data dalla somma degli anni contributivi e dell’età anagrafica. La rendita contributiva è stata introdotta nel 2012, essa permette anche agli agenti e ai rappresentanti di commercio che non rientrino nei limiti imposti per il pensionamento di ottenere comunque una prestazione a carico del fondo. Ciò significa che, con un minimo contributivo di 5 anni, anche gli agenti senza 20 anni di contributi potranno ottenere una rendita dall’ente. Va menzionato per correttezza il Firr, il fondo stabilito per il momento in cui il mandato di agenzia cessa, detto altrimenti, il TFR per gli agenti e i rappresentanti di commercio. --- ### Enpapi, come funziona l’assicurazione professionale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/enpapi Descrizione: Che cos'è l'Enpapi, chi e come si può rivolgersi all'ente, i contributi e le agevolazioni. Tutte le informazioni utili a riguardo. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-08-18 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Enpapi: l’iscrizione](#enpapi-l-iscrizione) - [I contributi da dovere all’Enpapi](#i-contributi-da-dovere-all-enpapi) - [Enpapi, le agevolazioni disponibili](#enpapi-le-agevolazioni-disponibili) Per iniziare questo viaggio alla scoperta della Cassa previdenziale creata per la professione infermieristica, bisogna chiarire l’**Enpapi cos’è**. In primis, Enpapi è l’acronimo che sta a indicare l’**Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica**, precedentemente noto con il nome di Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza in favore di IPASVI, istituito originariamente il 24 marzo del 1998. Come lascia intendere il nome, lo scopo di questo istituto privato è quello di fornire tutela previdenziale e protezione assistenziale a tutti i soggetti che praticano la libera professione nel campo infermieristico. Praticando la professione da liberi professionisti, infatti, questi non rientrano per legge nelle gestioni INPS e sono costretti ad affidarsi all’Enpapi per garantirsi quelle tutele professionali e previdenziali essenziali per [lavorare con la dovuta serenità](/rc-professionale/assicurazione-infermiere). ### Enpapi: l’iscrizione Chi può iscriversi all’Enpapi? Tutti coloro che rientrano nella definizione di libero professionista nel campo infermieristico, ossia: infermieri professionali, assistenti sanitari e vigilatrici d’infanzia – ossia gli infermieri pediatrici. Conditio sine qua non per potersi iscrivere alla Cassa previdenziale dell’Enpapi è quella di esercitare l’attività come libero professionista, ossia senza che sussista alcun vincolo di subordinazione, poiché, nel caso in cui l’infermiere sia un lavoratore dipendente la competenza previdenziale e assicurativa cade sotto l’amministrazione dell’INPS. Per converso, **all’Enpapi l’iscrizione è obbligatoria per tutti gli infermieri liberi professionisti**, anche per quelli che lo sono solo in parte perché legati da un contratto di lavoro da dipendente – in questo secondo caso si parla di gestione separata. Occorre chiarire che per gestione separata si intendono tutti i soggetti che si trovano in una condizione lavorativa intermedia tra il lavoro autonomo e quello subordinato, nello specifico vengono considerati parte di questo gruppo le persone che svolgono lavoro autonomo e al contempo hanno uno dei seguenti contratti lavorativi: di collaborazione occasionale o coordinata e continuativa o a progetto e tutti quelli che svolgono lavoro come componenti degli organi di amministrazione e controllo dei Collegi Provinciali IPASVI o come componenti degli organi di amministrazione e controllo di studi Associati e Cooperative. Per potersi iscrivere è necessario rispondere a due requisiti fondamentali: in primis, bisogna essere iscritti a un Collegio Provinciale IP.AS.VI. e in secundis, come già detto, bisogna esercitare l’attività come libero professionista. Soddisfatti questi due assunti, per scaricare i documenti da inviare per l’iscrizione basta collegarsi al **sito di Enpapi**, la modulistica è infatti disponibile sul portale dell’Ente, non si deve far altro che cliccare su "Iscrizioni" nel menù in alto a sinistra e poi scegliere la voce "Modulistica", così si potranno scaricare i documenti necessari in formato pdf. Una volta scaricati, bisogna compilare i moduli in ogni loro parte, allegare una copia di un documento di identità valido e inviare il tutto a mezzo lettera raccomandata A/R alla sede dell’Enpapi, l’indirizzo è via Alessandro Farnese, 3, 00192 Roma. Non ci si può sbagliare poiché solo a Roma si trovano gli uffici della Cassa previdenziale, quindi l’unico indirizzo disponibile è quello fornito. Se l’iscrizione è andata a buon fine, **si riceverà da parte dell’Enpapi un documento recante il numero di matricola **volto a identificare il singolo soggetto. ### I contributi da dovere all’Enpapi Le tipologie di contributi da versare all’Enpapi si distinguono in: contributi soggettivi, contributi integrativi e contributi di maternità. I primi corrispondono a un importo fisso annuo che viene stabilito anno per anno dall’ente e che è indipendente dal reddito professionale prodotto. A questo contributo va poi sommata un’aliquota che viene calcolata in base al reddito prodotto. Con l’Enpapi 2017 l’aliquota prevista è del 16%, registrando un incremento dell’1% rispetto a quella dell’anno precedente. Per venire incontro alle esigenze dei contributori, l’istituto permette di rateizzare l’importo in 12 mensilità o di limitarlo ai soli mesi in cui deve essere attivata l’assicurazione professionale. Il contributo integrativo corrisponde invece al 4% dei corrispettivi lordi che formano il reddito imponibile dell’attività professionale, con un contributo minimo fisso pari a 150 euro. Resta, infine, il contributo di maternità che corrisponde a un importo fisso determinato anno per anno in base alle indennità di maternità erogate alle sole libere professioniste. Ogni anno chi usufruisce con l’**Enpapi dell’[assicurazione professionale](/rc-professionale)** deve comunicare all’ente la propria dichiarazione dei redditi, così da poter dare la possibilità alla Cassa previdenziale il tempo di calcolare i contributi dovuti. La comunicazione dei redditi può essere effettuata attraverso l’area riservata sul sito dell’Enpapi. Per qualsiasi necessità, si può contattare l’ente attraverso il numero verde 800.070.070 dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 20:00, oppure si può inviare una mail agli indirizzi indicati nel sito. Per comunicazioni ufficiali si può richiedere all’**Enpapi la pec personale**, è un servizio gratuito messo a disposizione dall’istituto che permette così di poter usufruire di una posta certificata per qualsiasi mail di cui è importante tenerne traccia. Tra le altre prestazioni erogate dall’ente ci sono: la pensione di vecchiaia, la pensione di invalidità, la pensione di inabilità, la pensione di reversibilità, l’indennità di maternità, l’indennità di malattia, le indennità connesse allo stato di bisogno dei propri iscritti, contributo per le spese funebri. Le dichiarazioni per il modello UNI/2017 vanno obbligatoriamente presentate entro l’11 settembre 2017. ### Enpapi, le agevolazioni disponibili Sono disponibili da parte dell’Enpapi delle agevolazioni pari al 50% di riduzione del contributo soggettivo minimo. Le riduzioni possono essere attivate per chi ha un contratto di lavoro part-time, chi è rimasto inattivo per almeno 6 mesi, chi non ha compiuto il 30° anno di età e, infine, chi è titolare di Partita IVA, ma solo per i primi 4 anni di iscrizione all’ente. --- ### Esame Avvocato: Quando e Quali i Corsi Obbligatori URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/esame-avvocato-quali-sono-corsi-obbligatori Descrizione: Dal 31 marzo 2020 per i praticanti i corsi per accedere alla prova d’esame per avvocato diventeranno obbligatori. Ecco quali sono e con che modalità Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-05-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Perché il rinvio dei corsi obbligatori per esame avvocato](#perch-il-rinvio-dei-corsi-obbligatori-per-esame-avvocato) - [Quali corsi obbligatori per l’esame avvocato](#quali-corsi-obbligatori-per-l-esame-avvocato) - [La Pronuncia del Consiglio di Stato](#la-pronuncia-del-consiglio-di-stato) L’obbligatorietà dei corsi di formazione per gli aspiranti avvocati che intendono sostenere l’esame di accesso alla professione scatterà dal primo aprile 2020. A chiarire la situazione in merito agli **esami da avvocato e i corsi obbligatori per i praticanti** è stato il decreto del Ministero della Giustizia n. 133 pubblicato sulla GU del 5 dicembre 2018. Il documento in questione introduce modifiche al decreto 17/2018 del 9 febbraio che regolamentava appunto la disciplina riguardante i corsi di formazione per l’accesso alla professione di avvocato, in attuazione all’articolo 43, comma II della legge 247/2012 sulla riforma dell’Ordinamento Forense. ## **Perché il rinvio dei corsi obbligatori per esame avvocato** Il provvedimento ministeriale dello scorso dicembre interveniva con un **rinvio dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà dei corsi per la partecipazione alle selezioni per l’abilitazione alla professione forense** facendo slittare la data al 31 marzo del 2020 dopo aver sentito il parere del Consiglio Nazionale Forense e del Consiglio di Stato. Nello specifico l’articolo 1 del Decreto Ministeriale 133/2018 modifica l’articolo 10 del precedente Dm (17/2018) stabilendo che il regolamento riguardante i corsi di formazione per l’accesso alla professione forense “sarà applicato nei confronti dei tirocinanti immatricolati nel registro dei praticanti con decorrenza dal giorno successivo dalla scadenza del primo biennio dalla sua entrata in vigore”. Un rinvio richiesto dalla categoria e dai giudici amministrativi per allineare il regolamento al decreto milleproroghe 91/2018 con il quale, tra le altre cose, è stata rinviata di due anni l’entrata in vigore delle nuove disposizioni per l’esame di avvocato. ### **La Pronuncia del Consiglio di Stato** Richiamando appunto il decreto milleproroghe, il 12 ottobre 2018, con il parere 2333** il Consiglio di Stato chiedeva lo slittamento di due anni dell’obbligatorietà dei corsi per l’accesso all’esame da avvocato**, auspicando allo stesso tempo un complessivo riordino di tutta la materia. Nel loro parere infatti i giudici di Palazzo Spada scrivono che “la dilazione biennale delle nuove modalità previste per l’esame di avvocato dovrebbe consentire di r**iconsiderare nel suo complesso la disciplina dell’accesso alla professione forense**”. Una dichiarazione non da poco conto, dal momento che la materia era stata riordinata dalla legge del 2012. I giudici amministrativi, con lo stesso documento sottolineavano l’importanza di uniformare i binari su cui viaggia l’esame di abilitazione alla professione forense tra introduzione dei nuovi corsi obbligatori e modifiche allo svolgimento dell’esame stesso. Secondo le nuove disposizioni, infatti le nuove prove scritte prevedono l’abolizione dei codici commentati con la giurisprudenza, l’aumento delle discipline da preparare per la prova orale e il nuovo metodo di valutazione delle prove scritte. ## **Quali corsi obbligatori per l’esame avvocato** Attualmente per accedere alla professione forense è necessario avere una laurea in giurisprudenza, effettuare un praticantato della durata di 18 mesi e sostenere l’esame di Stato. La legge prevede che per accedere all’esame da avvocato il praticante frequenti anche corsi della durata minima di 160 ore da distribuire nell’arco di 18 mesi di praticantato, con una frequenza obbligatoria di almeno l’80% delle lezioni organizzate dai vari Consigli dell’Ordine oppure da Associazioni Forensi accreditate o da altre istituzioni. La presenza però può essere assicurata anche per via telematica, con verifiche intermedie e finali propedeutiche alla partecipazione dell’esame per l’abilitazione alla professione forense. Il superamento dell’esame infine rappresenta la tappa conclusiva dell’iter, senza il quale la professione può essere praticata ma solo con limitazioni molto stringenti. Chi non supera l’esame per sei anni dovrà ricominciare di nuovo il periodo di praticantato. --- ### Responsabilità Medica: Quale il Foro Competente URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/foro-competente-responsabilita-medica Descrizione: Responsabilità medica: Se il paziente ricorre in giudizio nei confronti di una struttura sanitaria deve considerare il foro territorialmente competente Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La responsabilità medica di chi esercita la professione sanitaria e della struttura sanitaria](#la-responsabilit-medica-di-chi-esercita-la-professione-sanitaria-e-della-struttura-sanitaria) - [Responsabilità medica, competenza territoriale ](#responsabilit-medica-competenza-territoriale) - [Un'assicurazione per tutelare la professione del medico](#un-assicurazione-per-tutelare-la-professione-del-medico) La** legge Gelli** ha rivoluzionato di gran lunga il concetto di r**esponsabilità professionale **di coloro che **esercitano la professione sanitaria** nelle varie declinazioni. Entrata in vigore il 1° aprile 2017 la legge n. 24 dell'8 marzo 2017 ha permesso di prendere coscienza delle difficoltà che coinvolgono il sistema sanitario nazionale. Le nuove **“Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” **meglio conosciute come Legge Gelli hanno riconosciuto in prima istanza il** diritto alla sicurezza delle cure.** Un diritto che diventa dovere per chi esercita la professione ovvero quello di assicurare la prevenzione del rischio, attraverso adeguati strumenti di prevenzione e gestione. ## La responsabilità medica di chi esercita la professione sanitaria e della struttura sanitaria La** legge Gelli** nasce con l'intento di **affrontare e disciplinare un aspetto come quello della sicurezza delle cure e del rischio sanitario, **considerando attentamente varie responsabilità come quelle di chi esercita la professione sanitaria al pari di quelle delle strutture sanitarie pubbliche o private. L’art. 7 mette in luce una **specifica ripartizione fra le responsabilità dell’ente ospedaliero e della persona fisica **per i danni che hanno coinvolto i pazienti. **La struttura sanitaria è oggetto di una responsabilità di natura contrattuale** (ex art. 1218 cod. civ.), mentre **il medico, risponde in via extracontrattuale **(ex art. 2043 cod. Civ.) a patto che il medico non abbia assunto un obbligo contrattuale direttamente con il paziente. ## Responsabilità medica, competenza territoriale Laddove** il paziente intenda ricorrere in giudizio nei confronti di una struttura sanitaria **deve considerare attentamente le norme che regolano la tipologia di responsabilità, raffrontandole soprattutto alla necessità di godere dell'onere della prova. Nel muovere un'accusa precisa passando alle vie legali chi intende ricorrere in giudizio deve individuare attentamente il foro competente, considerando **se decide di agire nei confronti di una struttura sanitaria pubblica o convenzionata oppure di una struttura sanitaria privata e non convenzionata.** In entrambi i casi il paziente che usufruisce di una prestazione sanitaria veste i panni di un utente, con un ruolo che idealmente viene identificato come quello di un consumatore. Se l'intento del **paziente/consumatore** è quello di intraprendere un'azione nei confronti di una **struttura sanitaria pubblica o convenzionata** è necessario che il contenzioso finisca davanti al **giudice del luogo dove la struttura ha la sede naturale.** Nel caso in cui invece l'azione legale abbia quale obiettivo una **struttura privata non convenzionata** è possibile rivolgersi al **foro del luogo di residenza del paziente/consumatore.** In questo secondo caso il servizio prestato all'interno della struttura privata si può equiparare a quanto regolato dall'articolo 33 del codice del consumo, come ha stabilito la Corte di Cassazione nel giudizio n. 22133/2016. ## Un'assicurazione per tutelare la professione del medico La responsabilità medica è un elemento focale, ed è anche oggetto di una tutela assicurativa, in perfetta linea con la legge di riforma delle professioni (Dpr 137/2012 di attuazione della legge 148/2011), la stessa legge che ha stabilito l'obbligatorietà dell'assicurazione Rc professionale medici. Per approfondimenti vedere "[Responsabilità medica, quando l'assicurazione vale anche a polizza scaduta](/rc-professionale/assicurazione-medico)". Scegliere la polizza adeguata non è complesso e può essere utile servirsi delle potenzialità di un **comparatore online**. --- ### Freelance: partita IVA o ritenuta d’acconto? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/freelance-lavorare-in-autonomia Descrizione: Lavoro come freelance: come pagare le tasse, obblighi e diritti, ecco tutto quello che c'è da sapere per lavorare in completa autonomia Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il regime forfettario](#il-regime-forfettario) - [La prestazione occasionale](#la-prestazione-occasionale) Se hai deciso di lavorare come **freelance**, sicuramente ti starai chiedendo se ti conviene aprire la **partita Iva** e come fare per metterti in regola con le **tasse**. Se operi come **freelance in Italia**, puoi optare per la **prestazione occasionale** o per la partita Iva. Nella prima eventualità potrai emettere la **ricevuta** al cliente eseguendo il versamento della **ritenuta d’acconto**. In questo caso verrà trattenuto il **20%** sulla tua prestazione. Quest’ultima non deve avere carattere di **continuità** ma deve essere appunto occasionale, cioè fornita una tantum. Se questa condizione non è soddisfatta, dovrai procedere con l’apertura della [partita Iva](/rc-professionale). ## Il regime forfettario Avvalendoti del **regime forfettario**, potrai emettere la **fattura** senza addizionare l’Iva ai tuoi compensi e senza che dal compenso venga detratta la ritenuta d’acconto. Questo regime presenta diversi vantaggi a livello fiscale. Oltre alla tassazione agevolata e alla vantaggiosa **Imposta Sostitutiva **applicata, potrai avvantaggiarti della **contabilità** semplificata senza l’obbligo della **dichiarazione Iva trimestrale**. Tieni presente che per mantenere i vantaggi del **regime forfettario** non dovrai superare una determinata soglia di **fatturato annuo**, stabilita in base al tipo di prestazione offerta. Tra le categorie professionali più diffuse nel mondo dei **freelancer **c’è quella dei **traduttori**. Nel caso della **traduzione freelance**, e altre tipologie di **lavoro freelance** che non prevedono l’iscrizione a un **albo professionale**, l’**apertura della partita Iva **è gratuita e le **tasse** e i **contributi previdenziali** vengono calcolate in proporzione al **fatturato **e al** reddito netto**. Il calcolo dei contributi verrà effettuato al momento della **dichiarazione dei redditi** attraverso la presentazione del **modello Unico**. ## La prestazione occasionale Se il tuo lavoro non prevede vincolo di subordinazione – e caratteristiche di abitualità e potere di coordinamento del committente – e viene svolto in via occasionale, puoi operare come **lavoratore autonomo occasionale**. Tieni presente che la **ricevuta** da te emessa vale come **quietanza di pagamento**: certifica cioè l’avvenuto pagamento del corrispettivo. Di conseguenza, dovrai valutare – anche in base alla serietà del **committente** – se fornirla prima che venga effettivamente eseguita la transazione, anche se si tratta di una prassi molto diffusa. La prestazione di lavoro autonomo occasionale può essere svolta anche in assenza di** contratto** ma disporre di quest’ultimo è ovviamente preferibile. La ritenuta d’acconto si applica se il committente è configurabile come **sostituto di imposta** e vale come **acconto Irpef**, il cui versamento spetta appunto al committente. L’assoggettamento alla **gestione separata** dipende dal **reddito** percepito nel corso dell’anno e alle caratteristiche del lavoro stesso (prestazione singola o più prestazioni che cumulativamente superano la soglia dei **5000 euro **lordi). --- ### Il Cnf e le Sue Funzioni Giurisdizionali URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/funzioni-giurisdizionali-cnf Descrizione: Ecco quali sono le funzioni giurisdizionali del Consiglio Nazionale Forense e che cosa dice la legge in merito; tutti gli aggiornamenti sulla materia. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-05-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Funzioni giurisdizionali del Cnf: le materie previste dalla legge 247/2012](#funzioni-giurisdizionali-del-cnf-le-materie-previste-dalla-legge-247-2012) - [Il procedimento davanti al Cnf e norme previgenti](#il-procedimento-davanti-al-cnf-e-norme-previgenti) - [Termini per la presentazione del ricorso davanti al Cnf](#termini-per-la-presentazione-del-ricorso-davanti-al-cnf) - [La legge 247/2012 e le funzioni giurisdizionali del Cnf in materia di cancellazione dal registro dei praticanti](#la-legge-247-2012-e-le-funzioni-giurisdizionali-del-cnf-in-materia-di-cancellazione-dal-registro-dei-praticanti) - [Come deve essere redatto il ricorso](#come-deve-essere-redatto-il-ricorso) Il **Consiglio Nazionale Forense**, l’organismo di rappresentanza istituzionale dell’avvocatura italiana, **svolge funzioni giurisdizionali come** **giudice speciale **in materia di provvedimenti disciplinari, tenuta degli albi, contenzioso elettorale e disciplinare. A regolamentare la materia è la legge 247/2012 che ha riformato l’Ordinamento Forense e più precisamente l’articolo 36 di detta normativa. Il Cnf, secondo quanto disposto ha **funzione giurisdizionale in materia di albi, elenchi, registri**, di rilascio di certificato di compiuta pratica, di pronuncia sui ricorsi relativi alle elezioni dei Consigli dell’Ordine, risolve conflitti di competenza tra ordini ed esercita funzioni disciplinari. Viene quindi sottratta al giudice amministrativo tutta la materia riguardante le controversie relative a iscrizione e cancellazione dagli albi (o registri) **con espresso riferimento a quello del praticante** e tutte le pratiche riguardanti il rilascio del certificato di compiuta pratica. ## **Funzioni giurisdizionali del Cnf: le materie previste dalla legge 247/2012** Secondo quanto stabilito dalla Nuova disciplina dell’Ordinamento della Professione Forense, il Consiglio Nazionale Forense svolge funzioni giurisdizionali nelle materie riguardanti: - Ricorsi contro **provvedimenti disciplinari dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati **e dei Consigli Distrettuali di Disciplina; - Ricorsi contro le deliberazioni dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati su **tenuta degli albi, degli elenchi e dei registri**; - Ricorsi contro il **diniego di rilascio del certificato di compiuta pratica**; - Ricorsi in materia di **contenzioso elettorale**; - Risoluzione dei conflitti di competenza tra ordini circondariali. **Il Cnf inoltre esercita funzioni disciplinari **nei confronti degli stessi componenti del Consiglio, nel caso in cui il competente Consiglio Distrettuale di Disciplina abbia aperto un procedimento. ## **Il procedimento davanti al Cnf e norme previgenti** Non tutte le materie sono state aggiornate dalla Nuova disciplina dell’Ordinamento Forense e tutto quello che non è stato rivisto risponde ancora al Regio Decreto 37/1934. Per questo, per quanto riguarda il procedimento davanti al Cnf continuano ad essere valide le disposizioni del Regio Decreto a proposito di: - Modalità riguardanti la redazione e la presentazione di un ricorso; - Necessità di eleggere domicilio a Roma e possibilità per l’avvocato di farsi assistere da un collega iscritto; all’albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori; - Nomina del relatore e fissazione della data per la discussione del ricorso; - Procedimento davanti al Cnf e possibilità di procedere ad ulteriori indagini; - Caratteri della sentenza del Cnf e sua pubblicazione tramite deposito in segreteria. ## **Termini per la presentazione del ricorso davanti al Cnf** In caso di **ricorso nei confronti di un provvedimento del Consiglio Distrettuale di Disciplina**, la domanda va proposta entro **30 giorni **dalla notifica del provvedimento. Nel caso di **ricorso contro una delibera di rigetto della domanda di iscrizione all’Albo**, o ad un elenco e registro, la documentazione va presentata entro il termine di 20 giorni dalla notifica. Se poi si dovesse verificare una **mancata pronuncia in merito ad una domanda l’iscrizione all’Albo **(oppure ad un elenco o registro), entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, il diretto interessato può proporre ricorso al Cnf entro 10 giorni dalla scadenza di questo termine. Nel caso di **cancellazione dall’Albo**, il ricorso può essere presentato entro 60 giorni dalla notifica. Nel caso in cui si volesse presentare reclamo contro i risultati delle elezioni per il rinnovo di un Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, questo va presentato da ciascun avvocato iscritto al relativo albo entro il termine di 10 giorni dalla proclamazione degli eletti. ### **Come deve essere redatto il ricorso** Il ricorso in ogni caso deve contenere non solo l’indicazione chiara dei motivi sui quali questo si fonda, ma anche l’indicazione dell’indirizzo PEC del ricorrente e del suo difensore (nel caso in cui il ricorso lo richieda). Il ricorso inoltre deve essere corredato da copia della pronuncia impugnata notificata all’interessato. Il ricorso può essere proposto personalmente dal professionista che ne abbia i requisiti e spedito a mezzo posta, oppure tramite PEC alla segreteria del Consiglio Distrettuale di Disciplina, oppure del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati presso cui il diretto interessato è iscritto (a seconda del tipo di provvedimento da impugnare). ## **La legge 247/2012 e le funzioni giurisdizionali del Cnf in materia di cancellazione dal registro dei praticanti** Con le novità introdotte dalla legge 247/2012 è stata **sottratta al giudice amministrativo la materia riguardante le controversie in materia di iscrizione e cancellazione del praticante **dagli albi e dai registri. In particolare, per quanto riguarda la cancellazione, l’articolo 17, comma 10 della suddetta legge infatti, elenca le ipotesi per le quali si può verificare detta cancellazione e specifica che il diretto interessato può presentare ricorso al Consiglio Nazionale Forense entro 30 giorni dalla notifica. Infine, che la giurisdizione sia sempre in capo al Cnf anche per atti di diniego del certificato di compiuta pratica, è dimostrato dalle pronunce che in questi anni si sono registrate al Tar Milano (sezione III, 823/ 2012), al Tar Cagliari (552/2016 e Consiglio di Stato (251/2016). --- ### Guida alla Compilazione del Modulo di Proposta RC Professionale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/guida-alla-compilazione-del-questionario-rc-professionale Descrizione: Guida per compilare il modulo di proposta o il questionario per l'assicurazione RC Professionale. Evita errori e a scegli il massimale giusto per le tue esigenze Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-10-24 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Tipi di RC Professionale](#tipi-di-rc-professionale) - [Come Compilare il Modulo di Proposta o Questionario](#come-compilare-il-modulo-di-proposta-o-questionario) - [Come Scegliere il Massimale?](#come-scegliere-il-massimale) - [Errori da Evitare nella Compilazione](#errori-da-evitare-nella-compilazione) - [Per riepilogare:](#per-riepilogare) La RC Professionale è un'assicurazione molto importante per tanti tipi di professionisti. Serve a proteggerti da richieste di risarcimento per errori, omissioni o negligenze fatte durante il lavoro. In questa guida ti spiegheremo passo dopo passo come compilare il modulo di proposta o il questionario per l'assicurazione RC Professionale, aiutandoti a evitare errori e a scegliere il massimale giusto per le tue esigenze. Conoscere bene ogni dettaglio ti aiuterà a sentirti più sicuro e a gestire meglio i rischi legati alla tua professione. ## Tipi di RC Professionale La Responsabilità Civile Professionale offre protezione per molti tipi di professionisti, ognuno dei quali ha esigenze e rischi diversi. Vediamo insieme alcune delle principali categorie di RC Professionale: - [**Medici e operatori sanitari**](/rc-professionale/assicurazione-medico): La polizza RC Professionale per medici e operatori sanitari protegge da richieste di risarcimento per errori medici o danni causati ai pazienti. Questo tipo di assicurazione è fondamentale per evitare problemi legali e finanziari in caso di complicazioni durante trattamenti o interventi. Comprende anche specializzazioni come anestesisti, chirurghi, fisioterapisti e dentisti. Ad esempio, un chirurgo potrebbe affrontare rischi diversi rispetto a un fisioterapista, quindi è importante personalizzare la polizza. - [**Avvocati**](/rc-professionale/assicurazione-avvocato): La RC Professionale per gli avvocati copre errori nella gestione dei casi, errori di interpretazione delle leggi o omissioni che potrebbero causare danni al cliente. Un errore nella consulenza legale o una scadenza mancata possono avere gravi conseguenze per i clienti e, di conseguenza, per il professionista. Avere una polizza ben strutturata consente all'avvocato di lavorare con maggiore serenità e sicurezza. - **[Ingegneri](/rc-professionale/assicurazione-ingegnere) e [architetti](/rc-professionale/assicurazione-architetto)**: Questa polizza copre i danni strutturali o gli errori di progettazione. Per ingegneri e architetti, un errore può comportare gravi problemi di sicurezza o costi aggiuntivi per il cliente. È molto importante che questi professionisti abbiano una copertura adeguata per proteggersi da eventuali richieste di risarcimento legate alla costruzione o alla progettazione di edifici. Ad esempio, un errore di progettazione può comportare costi di riparazione molto elevati e avere conseguenze legali rilevanti. - **[Commercialisti](/rc-professionale/assicurazione-commercialista) e consulenti del lavoro**: La RC Professionale per commercialisti e consulenti del lavoro copre gli errori nelle dichiarazioni dei redditi, nella gestione delle pratiche fiscali e contributive dei clienti. Un errore in una dichiarazione fiscale o una mancata comunicazione con l'Agenzia delle Entrate può portare a multe e sanzioni per il cliente, e il professionista potrebbe essere chiamato a risarcire questi danni. Avere una copertura adeguata aiuta a evitare problemi economici e legali. - [**Consulenti informatici**](/rc-professionale/assicurazione-servizi-informatici): La RC Professionale per i consulenti informatici copre i danni causati da errori durante l'implementazione di soluzioni tecnologiche, l'installazione di software o la consulenza IT. Se, ad esempio, un errore nell'implementazione di un sistema informatico causa la perdita di dati importanti, il cliente potrebbe chiedere un risarcimento. La polizza RC Professionale aiuta a coprire questi costi e a proteggere il consulente da richieste di risarcimento elevate. - [**Geometri**](/rc-professionale/assicurazione-geometra): La RC Professionale per i geometri è fondamentale per chi si occupa di misurazioni e progetti edilizi. Gli errori di misurazione o di valutazione possono avere conseguenze importanti, come problemi strutturali o errori nei calcoli che comportano costi aggiuntivi per i clienti. La polizza RC Professionale protegge il geometra da eventuali richieste di risarcimento. Esistono anche altre tipologie di RC Professionale per professionisti come periti, agenti immobiliari e molte altre professioni. Ogni professione ha rischi specifici, quindi è importante scegliere la polizza giusta per proteggersi da possibili problemi legali e finanziari. È sempre consigliabile rivolgersi a un consulente assicurativo per trovare la copertura più adatta alle proprie esigenze. ## Come Compilare il Modulo di Proposta o Questionario Il modulo di proposta o il questionario è un documento fondamentale che deve essere compilato con attenzione per ottenere la copertura assicurativa. È importante fornire tutte le informazioni in modo chiaro e preciso, per evitare eventuali problemi in futuro. Ecco alcuni passaggi fondamentali da seguire: - **Dati personali e professionali**: Inserisci correttamente i tuoi dati personali e le informazioni sul tuo lavoro, come la qualifica, l'esperienza professionale, il fatturato annuo e il numero di dipendenti o collaboratori, se presenti. Assicurati che tutto sia accurato e aggiornato, perché anche piccoli errori possono compromettere la validità della polizza. Ricorda che la trasparenza è essenziale per evitare eventuali problemi al momento di una richiesta di risarcimento. - **Descrizione delle attività svolte**: Spiega in dettaglio quali attività svolgi nella tua professione. Questo aiuta la compagnia assicurativa a valutare il rischio e a proporti la polizza più adatta alle tue esigenze. Se, ad esempio, lavori in un settore che comporta rischi più elevati, come quello sanitario, è importante indicare tutte le tue responsabilità e specializzazioni. Più dettagli fornisci, meglio la compagnia potrà valutare il rischio e proporti una copertura adeguata. - **Sinistri passati**: Devi dichiarare tutti gli eventuali sinistri avuti in passato. Non omettere nulla: dare informazioni sbagliate o incomplete potrebbe invalidare la polizza e farti perdere la copertura proprio quando ne hai bisogno. Anche se pensi che un sinistro sia stato di poco conto, è sempre meglio dichiararlo per evitare problemi futuri. Le compagnie assicurative apprezzano la trasparenza e sono più disposte a collaborare se il cliente è onesto. - **Garanzie aggiuntive**: Molte polizze RC Professionale offrono garanzie aggiuntive, come la tutela legale, la copertura per i danni causati dai collaboratori, o la protezione per errori commessi durante attività non direttamente legate al tuo lavoro principale. Valuta attentamente quali garanzie potrebbero esserti utili e indica chiaramente quelle che vuoi includere nella tua polizza. Ad esempio, la tutela legale può essere molto utile se ti trovi coinvolto in una causa civile legata al tuo lavoro. - **Firmare e verificare**: Prima di inviare il modulo, prenditi il tempo di verificare tutte le informazioni che hai inserito. Anche un piccolo errore potrebbe compromettere la validità della copertura e causarti problemi in caso di sinistro. Verifica che tutte le informazioni siano corrette e aggiornate, e assicurati di firmare il documento dove richiesto. Una verifica attenta ti aiuterà a evitare malintesi e complicazioni in futuro. ## Come Scegliere il Massimale? Il **massimale** è l'importo massimo che l'assicurazione pagherà in caso di sinistro. Scegliere il massimale giusto è fondamentale per essere ben protetti e non correre rischi economici. Ecco alcuni consigli per aiutarti a scegliere il massimale più adatto alle tue esigenze: - **Valuta il tuo rischio**: Ogni professione ha un livello di rischio diverso. Un medico, ad esempio, potrebbe aver bisogno di un massimale più alto rispetto a un consulente informatico, dato il tipo di danni che potrebbero verificarsi. Pensa ai rischi legati alla tua attività e valuta quanto potresti essere esposto a richieste di risarcimento. Più alto è il rischio, più alto dovrebbe essere il massimale. - **Analizza il valore dei tuoi progetti**: Se lavori su progetti di grande valore, come un ingegnere o architetto, è meglio scegliere un massimale più alto per essere protetto da richieste di risarcimento importanti. Un errore in un progetto di grande valore potrebbe comportare costi molto elevati, e avere un massimale adeguato ti permette di evitare problemi economici. - **Richieste del cliente o normative**: A volte il massimale è stabilito dai clienti o dalle normative. Alcuni clienti potrebbero richiedere una copertura minima per accettare di lavorare con te, mentre alcune normative impongono massimali minimi per specifiche professioni. Assicurati di rispettare eventuali requisiti minimi imposti dalla legge o dai contratti che stipuli con i tuoi clienti. - **Costo della polizza**: Il costo dell'assicurazione dipende dal massimale scelto. Valuta quanto puoi permetterti di spendere per la tua protezione, ma ricorda che un massimale più alto ti offre una maggiore sicurezza. Anche se una polizza con un massimale più alto potrebbe sembrare più costosa, potrebbe farti risparmiare molto in caso di sinistro. Pensa al costo come un investimento per la tua tranquillità professionale. ## Errori da Evitare nella Compilazione Compilare il modulo di proposta o il questionario è una fase cruciale, e fare errori potrebbe compromettere la tua copertura assicurativa. Ecco alcuni errori comuni da evitare durante la compilazione: - **Omissioni volontarie**: Non nascondere informazioni, come sinistri passati o attività specifiche. Questo potrebbe portare alla cancellazione del contratto da parte della compagnia assicurativa. Sii sempre onesto e trasparente. Ricorda che, se la compagnia scopre un'omissione, potrebbe decidere di annullare la polizza, lasciandoti senza copertura proprio quando ne hai bisogno. - **Compilazione frettolosa**: Non avere fretta quando compili il modulo. Prenditi il tempo necessario per leggere tutte le domande e rispondere in modo preciso e dettagliato. Un errore fatto per la fretta potrebbe costarti caro in futuro. È meglio dedicare un po' di tempo in più ora per evitare problemi in seguito. - **Massimale troppo basso**: Scegliere un massimale troppo basso per risparmiare potrebbe costarti caro in caso di sinistro. Valuta bene i rischi del tuo lavoro e scegli un massimale che ti protegga adeguatamente. Un risparmio sul premio potrebbe portare a un costo molto maggiore se il massimale scelto non copre le richieste di risarcimento. - **Non aggiornare i dati**: Se la tua situazione lavorativa cambia (ad esempio, aumenti di fatturato o nuove attività), è importante aggiornare la polizza. Altrimenti potresti non essere coperto come dovresti. Le polizze devono essere aggiornate per riflettere i cambiamenti nella tua attività. Se, ad esempio, inizi a offrire nuovi servizi, devi informare la compagnia assicurativa per assicurarti che siano coperti. - **Ignorare le garanzie aggiuntive**: Molti professionisti trascurano le garanzie aggiuntive per risparmiare, ma a volte queste coperture possono essere molto utili, come la tutela legale o la copertura per i danni causati dai collaboratori. Valuta sempre se le garanzie aggiuntive possono essere utili per la tua attività e assicurati di includerle se necessario. Una copertura più ampia potrebbe fare la differenza in caso di problemi. ## Per riepilogare: La RC Professionale è una protezione fondamentale per ogni professionista. Compilare correttamente il modulo di proposta o il questionario è il primo passo per ottenere una buona copertura e lavorare con serenità. Ricorda di scegliere il massimale giusto, valutare le garanzie aggiuntive e, soprattutto, essere sempre onesto con la compagnia assicurativa. Una polizza adeguata ti permette di affrontare con serenità eventuali imprevisti legati alla tua attività professionale. Una polizza RC Professionale ben scelta ti permette di lavorare senza preoccupazioni, sapendo di avere una protezione contro gli imprevisti. Se hai dubbi sulla compilazione del modulo o sulla scelta del massimale, chiedi consiglio a un esperto o al tuo broker di fiducia. Un consulente esperto può aiutarti a scegliere la polizza più adatta alle tue esigenze e a evitare errori nella compilazione del modulo. Non sottovalutare l'importanza di una buona consulenza: investire tempo per comprendere a fondo la tua copertura ti permetterà di lavorare con più sicurezza e tranquillità. Inoltre, ricorda che il mercato assicurativo è in continua evoluzione, e potrebbero esserci nuove offerte o garanzie che potrebbero fare al caso tuo. Mantieniti aggiornato sulle novità del settore e non esitare a rivedere la tua polizza ogni volta che cambiano le tue esigenze professionali. Una polizza aggiornata e adeguata alle tue necessità ti permetterà di concentrarti sul tuo lavoro senza preoccupazioni inutili. --- ### Guida alla "Deeming Clause" nelle polizze di Responsabilità Civile Professionale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/guida-alla-deeming-clause-nelle-polizze-di-responsabilita-civile-professionale Descrizione: La Deeming Clause è una clausola che copre le richieste di risarcimento dopo la scadenza della polizza. Vediamo perché è importante per i professionisti. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-10-24 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Cosa succede quando la polizza scade?](#cosa-succede-quando-la-polizza-scade) - [Che cos'è la Deeming Clause?](#che-cos-la-deeming-clause) - [Polizze All Risk e Deeming Clause](#polizze-all-risk-e-deeming-clause) - [Cosa significa "Claims Made"?](#cosa-significa-claims-made) - [Perché la Deeming Clause è importante?](#perch-la-deeming-clause-importante) - [Cosa succede se cambi compagnia assicurativa?](#cosa-succede-se-cambi-compagnia-assicurativa) - [Tacito rinnovo e retroattività](#tacito-rinnovo-e-retroattivit) - [Importanza della retroattività](#importanza-della-retroattivit) - [Vantaggi della Deeming Clause](#vantaggi-della-deeming-clause) - [Ulteriori benefici per l'assicurato](#ulteriori-benefici-per-l-assicurato) La Deeming Clause è una parte molto importante delle [polizze di Responsabilità Civile Professionale (RCP)](/rc-professionale). Questa clausola permette di coprire richieste di risarcimento che arrivano dopo la scadenza della polizza, ma solo se queste richieste sono legate a problemi già segnalati quando la polizza era ancora valida. Vediamo cosa significa e perché è importante per i professionisti. ### Cosa succede quando la polizza scade? Quando una polizza RCP scade, se non viene rinnovata o non si prende una copertura extra (che è possibile solo se si smette definitivamente l'attività), l'assicurato perde ogni diritto di chiedere il risarcimento per problemi che emergono dopo la scadenza. Questo vale anche se i danni o gli errori sono avvenuti durante il periodo in cui la polizza era attiva. Per questo motivo, è molto importante che i professionisti comprendano bene cosa fare alla scadenza della polizza e come comportarsi per evitare situazioni in cui non sono più protetti. Una copertura extra, come una polizza postuma, può essere utile solo se il professionista decide di cessare definitivamente la propria attività. Questa copertura permette di avere una protezione anche dopo la cessazione dell'attività, ma è limitata e non sempre disponibile. Senza una copertura extra, il rischio è di trovarsi senza protezione per eventuali richieste di risarcimento che potrebbero emergere in futuro. È quindi essenziale prendere decisioni ponderate al momento della scadenza della polizza. ### Che cos'è la Deeming Clause? La Deeming Clause è una clausola che protegge l'assicurato anche dopo la scadenza della polizza. Questa clausola copre le richieste di risarcimento che arrivano dopo la fine del contratto, se sono legate a problemi già segnalati durante la validità della polizza. In altre parole, se un medico segnala un problema durante il periodo della polizza, sarà coperto anche se la richiesta di risarcimento arriva in futuro, dopo la scadenza. Questo è particolarmente importante perché molte volte i problemi non emergono subito e le richieste di risarcimento possono arrivare anche molto tempo dopo che il problema si è verificato. Per esempio, un medico potrebbe commettere un errore durante una procedura, ma il paziente potrebbe accorgersene solo mesi dopo. In questo caso, grazie alla Deeming Clause, [il medico sarà coperto dalla polizza](/rc-professionale/assicurazione-medico) anche se la richiesta di risarcimento arriva dopo la scadenza del contratto, purché il problema sia stato segnalato durante il periodo di validità della polizza. Questo dà una maggiore tranquillità ai professionisti, che sanno di essere protetti anche per eventi che potrebbero emergere in futuro. ### Polizze All Risk e Deeming Clause La Deeming Clause è tipica delle polizze All Risk di modello anglosassone, che sono diventate molto comuni anche in Italia. Queste polizze sono diverse da quelle tradizionali perché permettono di segnalare eventi potenzialmente dannosi prima ancora che ci sia una vera richiesta di risarcimento. Questo è molto utile per i professionisti che lavorano in settori rischiosi, come i chirurghi e i ginecologi, dove possono accadere più spesso situazioni che portano a richieste di risarcimento. Le polizze All Risk offrono una copertura più ampia rispetto alle polizze tradizionali, poiché consentono di segnalare subito qualsiasi evento che potrebbe generare una richiesta di risarcimento in futuro. Questo tipo di polizza è particolarmente adatto per chi lavora in ambiti in cui il rischio è elevato e in cui è importante essere sempre protetti da qualsiasi eventualità. La possibilità di segnalare un problema subito, senza aspettare che arrivi una richiesta di risarcimento formale, dà ai professionisti una maggiore sicurezza e consente di gestire meglio i rischi legati alla propria attività. ### Cosa significa "Claims Made"? Un altro termine importante è "[Claims Made](/approfondimenti/rc-professionale/clausole-loss-occurrence-e-claims-made)", che indica il tipo di polizza RCP più comune sul mercato. Le polizze Claims Made coprono solo le richieste di risarcimento fatte all'assicurato e segnalate all'assicuratore durante il periodo di validità della polizza. Questo è vero solo se l'errore è avvenuto durante il periodo di validità o nel periodo di retroattività previsto dalla polizza. Questo rende molto importante prestare attenzione alle condizioni di retroattività e alla loro durata. Le condizioni di retroattività sono fondamentali perché determinano quanto indietro nel tempo può andare la copertura della polizza. Ad esempio, se una polizza ha una retroattività di 5 anni, significa che copre anche gli errori commessi fino a 5 anni prima della stipula della polizza, purché la richiesta di risarcimento venga fatta durante il periodo di validità della polizza. È quindi importante verificare sempre quale sia la durata della retroattività e se sia sufficiente per coprire i rischi legati alla propria attività professionale. ### Perché la Deeming Clause è importante? La Deeming Clause è fondamentale per garantire una copertura continua. Immagina un medico che, durante l'anno di assicurazione, scopre un evento che potrebbe portare a una richiesta di risarcimento. Con la Deeming Clause, il medico può segnalare subito l'evento, assicurandosi la copertura anche se la richiesta di risarcimento arriva dopo la scadenza della polizza. Senza questa clausola, l'unico modo per avere la copertura sarebbe restare assicurato con la stessa compagnia fino alla richiesta di risarcimento. Questo significa che la Deeming Clause offre una maggiore flessibilità ai professionisti, poiché non sono obbligati a rimanere con la stessa compagnia assicurativa per essere coperti. Possono cambiare compagnia senza perdere la copertura per eventi già segnalati. Questo è molto utile, soprattutto quando si trova una compagnia che offre condizioni migliori o un premio più basso. La Deeming Clause permette di mantenere la protezione senza essere vincolati a una singola compagnia per un lungo periodo. ### Cosa succede se cambi compagnia assicurativa? La Deeming Clause è molto utile anche quando si cambia compagnia assicurativa. Se un professionista decide di cambiare assicuratore, ma ha già segnalato un problema durante la polizza precedente, qualsiasi richiesta di risarcimento legata a quel problema sarà coperta dalla vecchia polizza. Questo è un grande vantaggio rispetto alle polizze tradizionali, che non coprono eventi segnalati prima del cambio di compagnia. Cambiare compagnia assicurativa può essere una buona scelta per ottenere condizioni migliori, ma è importante sapere come funziona la copertura durante il passaggio da una compagnia all'altra. Senza la Deeming Clause, il rischio è di perdere la copertura per eventi già segnalati, poiché la nuova compagnia potrebbe non accettare di coprire problemi emersi prima della stipula del nuovo contratto. Con la Deeming Clause, invece, qualsiasi richiesta legata a un evento già segnalato sarà coperta dalla vecchia polizza, indipendentemente dal cambio di compagnia. ### Tacito rinnovo e retroattività Il tacito rinnovo è un altro aspetto importante delle polizze RCP. Se una polizza non ha il tacito rinnovo, ogni contratto è considerato separato dai precedenti. Questo significa che, anche se un professionista rinnova la polizza ogni anno, senza tacito rinnovo la retroattività rimane la stessa. Ad esempio, se la retroattività era di 10 anni al momento della prima stipula, questa non aumenterà negli anni successivi senza tacito rinnovo. Il tacito rinnovo, che a volte viene visto come un fastidio per chi vuole cambiare compagnia, è invece una garanzia. Permette di avere una copertura continua e offre un periodo di 30 giorni dopo la scadenza per rinnovare la polizza con calma, mantenendo la stessa protezione. Senza tacito rinnovo, ogni nuova polizza è considerata come un contratto separato, e questo può causare problemi di copertura, soprattutto se ci sono eventi che devono ancora essere gestiti. ### Importanza della retroattività La retroattività è un elemento chiave delle polizze di Responsabilità Civile Professionale. La durata della retroattività determina quanti anni indietro nel tempo sono coperti dagli errori commessi. Ad esempio, se un professionista stipula una polizza con 10 anni di retroattività, significa che la polizza copre anche gli errori commessi nei 10 anni precedenti. Questo è molto importante per quei professionisti che vogliono essere sicuri di avere una copertura completa per tutti gli errori che potrebbero essere stati commessi in passato. Senza retroattività, il rischio è che gli errori passati non siano coperti, e questo potrebbe esporre il professionista a richieste di risarcimento senza alcuna protezione. È quindi essenziale scegliere una polizza con una retroattività adeguata alle proprie esigenze e assicurarsi che questa retroattività sia mantenuta anche in caso di rinnovo del contratto. ### Vantaggi della Deeming Clause La Deeming Clause offre molti vantaggi sia per l'assicurato che per l'assicuratore. Per l'assicurato, significa poter segnalare subito eventi che potrebbero portare a una richiesta di risarcimento, senza preoccuparsi della scadenza della polizza. Questo garantisce maggiore tranquillità e una copertura continua. Per l'assicuratore, la Deeming Clause permette di: - **Evitare denunce tardive**: la compagnia viene informata dei problemi potenziali in modo tempestivo, il che aiuta a gestire il rischio. - **Preparare una difesa adeguata**: conoscendo i problemi in anticipo, l'assicuratore può preparare una strategia difensiva per ridurre i costi dei risarcimenti. - **Modificare i prodotti assicurativi**: le informazioni raccolte aiutano a migliorare i prodotti assicurativi, adattandoli alle esigenze dei clienti. ### Ulteriori benefici per l'assicurato Per l'assicurato, la Deeming Clause significa anche poter cambiare compagnia senza paura di perdere la copertura per eventi già segnalati. Questo è un grande vantaggio, poiché consente al professionista di cercare sempre le migliori condizioni disponibili sul mercato, senza dover rimanere vincolato a una singola compagnia per mantenere la copertura. Inoltre, la possibilità di segnalare tempestivamente qualsiasi problema permette di ridurre l'incertezza e di avere una maggiore serenità nel proprio lavoro quotidiano. La Deeming Clause offre anche una maggiore protezione contro le richieste di risarcimento multiple. In alcune situazioni, un singolo evento potrebbe causare più richieste di risarcimento da parte di persone diverse, anche a distanza di anni. Grazie alla Deeming Clause, tutte queste richieste saranno coperte, purché il problema sia stato segnalato durante la validità della polizza. Questo è un aspetto molto importante per i professionisti che potrebbero trovarsi ad affrontare situazioni complesse e prolungate nel tempo. --- ### I 10 peggiori disastri professionali di tutti i tempi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/i-10-peggiori-disastri-professionali-di-tutti-i-tempi Descrizione: Quali sono i 10 peggiori errori professionali di tutti i tempi? Scoprilo su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online in Europa! Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2015-08-31 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Disastri professionali](#disastri-professionali) Le sorprese non finiscono mai per chi svolge quelle **attività professionali** che richiedono di avere una **polizza RC Professionale** e, dal momento in cui tu sia un architetto o un ingegnere, un commercialista o un avvocato, **sarai sempre obbligato a sottoscriverne una**. L'**assicurazione RC Professionale** è indispensabile dal momento in cui si è **iscritti all'albo professionale** e dal momento in cui si voglia svolgere la propria attività in tranquillità. Anche se è molto difficile essere completamente aggiornati su tutte le obbligazioni per le attività professionali, in quanto **il mondo burocratico delle assicurazioni va molto veloce** e richiede molta attenzione nella lettura dei fascicoli informativi che vi sono allegati alle polizze che vengono stipulate. Avrete sicuramente sentito parlare di qualche **piccolo imprevisto accaduto nel mondo professionale** a voi o a qualcuno dei vostri colleghi, durante l'attività lavorativa. ### Disastri professionali Non tutti parlano volentieri dei propri incidenti lavorativi, ma MioAssicuratore ricercando qua e la ha trovato un pò di medici, avvocati e architetti che hanno avuto delle brutte giornate. Non vogliamo giudicare qual è il peggiore tra questi, perchè gli errori oltre ad essere di vario tipo, sono stati commessi da persone che svolgono attività diverse più o meno importanti. - Secondo una stima, **più del 15 % dei medici italiani** dichiara di aver commesso almeno una volta nella propria carriera **un piccolo errore** per cui sono stati richiesti risarcimenti. E' passata alla storia l'operazione chirurgica fatta nell'ospedale di San Leonardo di Castellammare di Stabia, al pensionato Michele Durazzo, che è riuscito **a vivere per più di 5 mesi con un paio di forbici da 12 cm nello stomaco!** - Nel dicembre del 2014 un avvocato di Santa Giustina non presentando nulla quando gli **viene richiesta una ricevuta della richiesta di ammissione**, non è riuscito a rinviare per il suo cliente la messa alla prova per estinguere il suo reato. Il giovane cliente, chiaramente, gli richiese un **risarcimento non indifferente.** - Nel centro della bellissima Londra su Fenchurch Street spunta il **grattacielo progettato dall'architetto Rafael Viñoly**, rinominato The Walkie Talkie a causa della sua forma caratteristica. Costato oltre **200 mila sterline** l'edificio è di forma concava e le sue finestre sono specchi che riflettono sulla strada sottostante. Bello e innovativo, con l'unico difetto che d'estate, concentra la sua temperatura sugli specchi delle finestre e **brucia le macchine parcheggiate sulla strada sottostante.** - Rimaniamo in "cucina", con un altro architetto che ha la passione per la "frittura mista." **Il Canadese Frank Gerhy** inaugura nell'ottobre del 2013 la **Walt Disney Concert Hall di Los Angeles.** Un bellissimo auditorium fatto da specchi, vetri e linee curve dove ascoltare i migliori musicisti di tutto il mondo, che ha il brutto vizio di **abbagliare gli automobilisti e di sciogliere l'asfalto sottostante!** - Il prossimo disastro, lo possiamo quasi giustificare. Nel novembre del 1940 (stesso anno di costruzione), **crolla il famosissimo ponte di Tacoma**, a causa della scarsità dei materiali dovuta alla seconda guerra mondiale, con cui era stato **costruito dagli ingegneri civili.** - Qualcuno di voi si è mai chiesto perchè i **finestrini degli aerei sono sempre tondi? **Negli anni '50 erano **quadrati** e provocavano l'effetto intaglio, che mandava tutta la pressione dell'aria agli angoli dei finestrini, **rompendoli.** Non c'è nemmeno bisogno di dirvi perchè sono diventati tondi! - Viva la France! Ma non gli **ingegneri dei loro nuovi treni regionali**. Così comodi da essere** troppo larghi** per entrare nella maggior parte delle **stazioni Francesi.** - E dalla Francia ripassiamo all'Inghilterra, precisamente sul **Millenium Bridge** progettato dal famoso **scultore Britannico Anthony Caro.** Il ponte d'acciaio unisce le due sponde del Tamigi, ma non rende la passeggiata molto piacevole ai passanti. **Le fortissime vibrazioni** che provocano le persone che ci passano** rendono impossibile a chiunque di rimanere in piedi**. Cinque milioni di sterline dopo riapre e ci si cammina molto più tranquillamente. - Quando si vuole automatizzare troppo, ci scappano anche molti errori di troppo. A Denver nel '95 nasce **il sistema di gestione dei bagagli più innovativo di sempre,** che all'aereoporto consegna **le valigie alle persone sbagliate.** Danneggiate inoltre. Inutile dire che nel Colorado sono tornati ai sistemi tradizionali, sicuramente più lenti ma che provocano meno danni ai poveri proprietari dei bagagli! - Si vociferava che gli architetti delle famose **torri gemelle Spagnole "InTempo",** avessero dimenticato di inserire nel progetto gli ascensori per gli ultimi dei **47 piani dei grattacieli.** E per gli ultimi piani intendiamo **venti piani.** Che faticata! Ebbene sì, come vedete **anche i migliori **architetti, ingegneri e dottori del mondo, a volte **fanno i loro errori** e chi più e chi meno, paga dei propri danni. Che dobbiate costruire una casa sull'albero ad un bambino o che dobbiate progettare il prossimo Colosseo, noi di MioAssicuratore vi consigliamo di richiederci un [preventivo per la vostra RC Professionale ](/rc-professionale)e di tenervi al sicuro dai vostri errori professionali! --- ### Indagini Preliminari: Diritti della Difesa e Ruolo del Difensore URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/indagini-preliminari-diritti-difesa-ruolo-difensore Descrizione: Description: Tutto sulle indagini preliminari, la fase iniziale del procedimento penale; come funzionano, i soggetti coinvolti e cosa deve fare il difensore. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-05-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il ruolo del difensore](#il-ruolo-del-difensore) - [I diritti della difesa](#i-diritti-della-difesa) - [Il verbale di sopralluogo](#il-verbale-di-sopralluogo) - [Quale attività può svolgere il difensore?](#quale-attivit-pu-svolgere-il-difensore) - [Il rinvio a giudizio](#il-rinvio-a-giudizio) - [I limiti delle indagini difensive](#i-limiti-delle-indagini-difensive) - [Indagini difensive e deontologia](#indagini-difensive-e-deontologia) Le indagini preliminari sono la fase iniziale del procedimento penale. Sono governate dal pubblico ministero che controlla l’attività della polizia giudiziaria ma anche il difensore della persona sottoposta alle indagini può svolgere un ruolo strategicamente importante. L’avvocato può infatti sia raccogliere elementi utili a dimostrare che il suo cliente non ha commesso alcun reato ottenendo così l’archiviazione dell’indagine, sia cominciare a raccogliere prove a discarico che potranno essere utilizzate nell’eventuale processo successivo alle indagini. ## Il ruolo del difensore L'articolo 327 bis del codice di procedura penale prevede che “fin dal momento dell'incarico professionale, risultante da atto scritto, il difensore ha facoltà di svolgere investigazioni per ricercare ed individuare elementi di prova a favore del proprio assistito”. L’attività difensiva può anche essere svolta, su incarico dell’avvocato, da investigatori privati autorizzati e, quando sono necessarie specifiche competenze da consulenti tecnici. ## I diritti della difesa Il difensore, o i suoi incaricati, hanno accesso anche a luoghi privati o non aperti al pubblico ma devono essere autorizzati dal pubblico ministero. E se il Pm dovesse negare l’autorizzazione, l’avvocato può chiedere al Gip, il giudice delle indagini preliminari, di autorizzare la richiesta anche contro il parere del pubblico ministero. L’avvocato non ha bisogno di chiedere l’autorizzazione del pubblico ministero per raccogliere dichiarazioni che ritiene utili o per eseguire sopralluoghi in ambienti privati se viene autorizzato dai proprietari. ## Il verbale di sopralluogo Il codice di procedure penale, l’articolo 391 sexies, stabilisce che il difensore non è obbligato, a differenza della polizia giudiziaria, a fare verbali di sopralluogo e delle attività che svolge, ma se decide di farli, deve allegarli al “fascicolo della difesa” che verrà poi depositato nella cancelleria del pubblico ministero e da questi deve essere trasmesso al Gip alla chiusura delle indagini preliminari. ## Quale attività può svolgere il difensore? L’articolo 391 sexies del codice di procedura penale specifica che la difesa può "prendere visione dello stato dei luoghi, ovvero per procedere alla loro descrizione o per eseguire rilievi tecnici grafici, planimetrici, fotografici o audiovisivi". Il pubblico ministero non è obbligato a tenere in considerazione i risultati delle indagini difensive. In sostanza anche se gli elementi raccolti fossero sufficienti, secondo l’avvocato, a chiudere l’indagine con una richiesta di archiviazione, il Pm può ugualmente chiedere il rinvio a giudizio. Ma l’attività compiuta dal difensore, e tutto il fascicolo della difesa che l’avvocato consegna al pubblico ministero, deve essere da questi trasmesso al giudice delle indagini preliminari in modo che, una volta chiusa l’indagine con una richiesta di rinvio a giudizio, il Gup, ossia il giudice dell’udienza preliminare, possa valutare la richiesta di rinvio a giudizio dell’accusa anche sulla base di ciò che ha accertato la difesa e chiudere l’udienza preliminare con una sentenza di proscioglimento invece che con un decreto di rinvio a giudizio. ## Il rinvio a giudizio In caso di rinvio a giudizio, gli elementi raccolti dalla difesa dovranno comunque essere valutati dal tribunale nel corso del processo. ### I limiti delle indagini difensive Se la scena del crimine è sottoposta a sequestro da parte dell’autorità giudiziaria, il difensore non potrà accedere direttamente ma può indicare al pubblico ministero quali attività svolgere nell’interesse della difesa. Anche in questo caso il Pm non è obbligato a eseguire gli accertamenti richiesti dalla difesa ma in questo caso, se l’indagine dovesse chiudersi con un rinvio a giudizio, l’avvocato può chiedere al tribunale di svolgere quelle attività che il pubblico ministero non ha eseguito. Deve però dimostrarne la rilevanza rispetto ai reati contestati. ### Indagini difensive e deontologia L’Unione delle Camere Penali ha ritenuto che le indagini difensive debbano essere considerate «un'attività deontologicamente obbligatoria per l'avvocato ogni qualvolta se ne renda necessaria l'esecuzione per la migliore tutela dell'assistito». --- ### Irap compensi commercialista: quando e perché può essere esclusa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/irap-compensi-commercialista Descrizione: Quando e perché l’Irap non va conteggiata nei compensi del commercialista: la pronuncia della Cassazione e l’autonoma organizzazione del professionista. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando l’attività del commercialista non è soggetta a Irap](#quando-l-attivit-del-commercialista-non-soggetta-a-irap) - [Il commercialista e l’autonoma organizzazione](#il-commercialista-e-l-autonoma-organizzazione) Secondo quanto stabilito dalla sentenza n. 19607 depositata dalla Corte di Cassazione il 16 settembre 2010 **i compensi percepiti dal commercialista** per l’attività di amministratore o membro di un collegio sindacale non sono soggetti ad Irap. La Commissione Tributaria Regionale aveva respinto il diritto del commercialista di vedersi riconosciuto il rimborso dell'Irap nei casi di partecipazione in consigli di amministrazione o collegi sindacali. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da un commercialista, stabilendo che **non è soggetto ad Irap per le retribuzioni percepite per lo svolgimento dell’attività di amministratore**, sindaco e revisore di una società, separando effettivamente le differenti categorie di compensi ricevuti. Il contribuente che aveva aperto la controversia richiedendo di ottenere il rimborso Irap, faceva notare che i giudici di merito non avevano accolto la sua domanda diretta di accertare l’esenzione dall’Irap per quanto percepito come membro di collegio sindacale. Non poteva essere dimostrato infatti che per la somma ricevuta in seguito all’assunzione di tale incarico il contribuente non avesse usufruito della propria organizzazione autonoma. Con l’ordinanza n. 22138 del 2 novembre 2016, la Corte di Cassazione ha esposto i principi basilari su cui gestire quanto concerne la materia specifica. ## Quando l’attività del commercialista non è soggetta a Irap In sintesi l’attività che il commercialista svolge non è soggetta al pagamento dell’Irap se manca l’autonoma organizzazione, presente sono nel caso in cui il professionista faccia uso di beni strumentali superiori rispetto a quelli ritenuti indispensabili oppure nel caso in cui faccia ricorso regolarmente al contributo di terzi. L’imposta può essere applicata solo nella misura in cui i compensi eccedano rispetto alle possibilità produttive dirette e personali del commercialista stesso. Questo è il motivo per cui il commercialista che svolga anche attività di amministratore, revisore e sindaco di società non è tenuto a versare l’imposta per il reddito netto in relazione alla pratica di tali attività. Il reddito netto derivante dall’attività di revisore, amministratore e sindaco di società non è soggetto ad Irap in tutti i casi in cui si dimostra possibile scorporare le varie categorie dei compensi conseguiti verificando la sussistenza dei presupposti impositivi per ognuno dei settori analizzati. Il requisito** dell’autonoma organizzazione**, presupposto impositivo per l’Irap, non è riscontrabile se il professionista esercita la propria attività presso un unico studio attrezzato, avvalendosi della collaborazione di una segretaria producendo compensi a terzi e lavorando con beni strumentali consoni all’attività del proprio settore specifico. Un dato importante in merito al requisito dell’autonoma organizzazione, che avrebbe fatto scattare l’obbligo dell’IRAP, è quello della presenza di **diversi studi professionali **tutti in qualche modo riconducibili alla stessa figura professionale. ## Il commercialista e l’autonoma organizzazione **L'autonoma organizzazione **costituisce quindi il presupposto impositivo dell'Irap. Quando una **parte dell’attività svolta dal professionista** è compiuta senza servirsi dei mezzi e degli strumenti legati a un’autonoma organizzazione, è possibile, ai fini di determinare l’imponibile Irap, separare le tipologie di **attività realizzate**. La Cassazione non impedisce di individuare nell’ambito dell’attività complessiva che ha svolto il professionista, la parte interessata ad essere sottoposta ad Irap perché non percepita grazie all’organizzazione dei mezzi propri del professionista e la parte legittimamente svincolata dal tributo, perché indipendente dall’organizzazione di cui il professionista dispone. Nel caso particolare dell’attività svolta dal commercialista come amministratore e sindaco di società la Cassazione, con le sentenze n. 12653 del 2009, n. 10594 del 2007 e 19607 del 2010 ha in più battute sostenuto come l’esercizio svolto dal professionista in qualità di **amministratore, di sindaco e di revisore di società**, generi ricavati non soggetti ad Irap. In questi casi specifici infatti le tipologie di tali attività sono svolte dal professionista **in prima persona** ed hanno un peso irrilevante sul contributo fornito dalla presenza di un eventuale studio professionale gestito direttamente dal professionista per lo svolgimento della propria attività consueta di contabilità e adempimenti fiscali. **L’Irap compensi commercialista è dovuto o meno in base al tipo di prestazione effettuata. ** Il fatto che un commercialista che svolge attività di sindaco o revisore non soggette ad Irap sia in possesso di un’organizzazione per svolgere attività diverse, tradizionali della sua professione come la tenuta della contabilità per conto dei clienti e la redazione di dichiarazioni fiscali, può determinare un assoggettamento dei compensi complessivi ricavati per tutte le attività praticate alla tassazione Irap? Il nocciolo della questione risiede nella possibilità di **suddividere i guadagni percepiti dal professionista**, distinguendo a priori quelli inerenti l’attività organizzata da quelli ricavati dall’attività non organizzata. L’Irap non è imposta sui compensi prodotti basandosi esclusivamente sul **know-how** del professionista. Il fatto di percepire alti compensi rappresenta da solo un elemento sufficiente a motivare l’assoggettamento ad Irap del professionista. La Corte di Cassazione ha determinato che può considerarsi esclusa dal tributo la capacità produttiva autonoma del professionista, ossia tutti i ricavi derivanti unicamente dal suo specifico know-how. Questo perché l’Irap interessa una capacità produttiva impersonale e aggiuntiva, che da quella personale e propria del professionista. --- ### La retroattività nell'assicurazione rc professionale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/la-retroattivita-nellassicurazione-professionale-significato Descrizione: La retroattività, nota anche come pregressa, permette di coprire le richieste di risarcimento per eventi accaduti in passato. Scopri come funziona. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-06-26 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Polizza Senza Retroattività](#polizza-senza-retroattivit) - [Polizza Con Retroattività](#polizza-con-retroattivit) - [Esempio di Retroattività](#esempio-di-retroattivit) - [La Clausola "Claims Made"](#la-clausola-claims-made) - [Esempio Pratico](#esempio-pratico) - [La Garanzia Postuma](#la-garanzia-postuma) - [A Chi Conviene la Polizza Retroattiva?](#a-chi-conviene-la-polizza-retroattiva) - [Vantaggi della Polizza Retroattiva](#vantaggi-della-polizza-retroattiva) - [Condizioni della Polizza Retroattiva](#condizioni-della-polizza-retroattiva) - [Consigli pratici](#consigli-pratici) La retroattività, nota anche come pregressa, è un elemento cruciale nelle [polizze RC professionali](/rc-professionale). Questa clausola permette di coprire richieste di risarcimento per eventi accaduti in passato. Spesso, tra la prestazione professionale e la richiesta di risarcimento possono passare molti anni. Senza retroattività, il professionista non sarebbe coperto per questi eventi. ### Polizza Senza Retroattività Se una polizza non ha retroattività, copre solo gli eventi avvenuti e denunciati dopo la stipula del contratto. Questo limita la copertura e lascia scoperti eventuali errori del passato. ### Polizza Con Retroattività Una polizza con retroattività copre anche gli errori commessi prima della stipula del contratto, purché la richiesta di risarcimento venga presentata dopo la stipula. Questo offre una protezione completa. ### Esempio di Retroattività Immagina un professionista che stipula una polizza con 5 anni di retroattività. Questo significa che la polizza copre errori commessi nei 5 anni precedenti la stipula del contratto, se la richiesta di risarcimento viene presentata dopo la stipula. ### La Clausola "Claims Made" Un aspetto fondamentale delle polizze RC professionali con clausola "claims made" è cosa accade dopo la scadenza della polizza. Se la polizza non viene rinnovata e arriva una richiesta di risarcimento dopo la scadenza, la compagnia non coprirà il sinistro. Questo accade anche se l'errore è avvenuto durante la validità della polizza. Le polizze RC professionali includono la clausola "claims made". Questa clausola, insieme alla retroattività, copre le richieste di risarcimento presentate dopo la stipula del contratto. Queste richieste devono derivare da errori professionali commessi in passato e non noti al momento della stipula. ### Esempio Pratico Un medico libero professionista con polizza RC per attività chirurgica va in pensione e non rinnova la polizza. Se riceve una richiesta di risarcimento dopo la scadenza, non sarà coperto. La compagnia non accetterà la richiesta perché la polizza non è più in vigore. ### La Garanzia Postuma Per evitare problemi dopo la cessazione dell'attività, esiste la [garanzia postuma](/approfondimenti/rc-professionale/assicurazione-professionale-postuma-significato). Questa garanzia copre le richieste di risarcimento presentate dopo la scadenza della polizza, per eventi avvenuti durante la validità del contratto. La garanzia postuma è essenziale per chi prevede di andare in pensione. Assicura che le richieste di risarcimento siano coperte anche dopo la cessazione dell'attività. ### A Chi Conviene la Polizza Retroattiva? La polizza retroattiva è utile per tutti i professionisti che potrebbero ricevere richieste di risarcimento per errori passati. È particolarmente vantaggiosa per [medici](/rc-professionale/assicurazione-medico), [avvocati](/rc-professionale/assicurazione-avvocato), [commercialisti](/rc-professionale/assicurazione-commercialista), [architetti](/rc-professionale/assicurazione-architetto), [ingegneri](/rc-professionale/assicurazione-ingegnere) e altri professionisti che potrebbero essere soggetti a lunghe tempistiche giudiziarie. ### Vantaggi della Polizza Retroattiva La polizza retroattiva offre numerosi vantaggi: - **Gestione del sinistro semplificata**: La compagnia copre il sinistro se la richiesta arriva durante la validità della polizza. - **Riduzione del rischio**: Riduce il rischio di superare il massimale. - **Copertura estesa**: Una polizza retroattiva potenzialmente illimitata offre una protezione completa a un prezzo vantaggioso. ### Condizioni della Polizza Retroattiva Per stipulare una polizza retroattiva, il cliente non deve essere a conoscenza di eventuali richieste di risarcimento per fatti avvenuti negli anni precedenti. Questo garantisce che la polizza copra solo eventi non noti al momento della stipula. ### Consigli pratici La retroattività nelle polizze RC professionali è essenziale per garantire una copertura completa. Protegge contro richieste di risarcimento per errori passati non noti al momento della stipula. Con MioAssicuratore.it puoi confrontare le polizze disponibili e trovare quella più adatta alle tue esigenze. Richiedi un preventivo gratuito oggi stesso e assicurati una protezione adeguata per la tua carriera. --- ### Lavoro accessorio, ecco come funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/lavoro-accessorio Descrizione: Che cos'è il lavoro accessorio: scopri tutte le novità del 2017 e come funziona anche nella pubblica amministrazione. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-08-11 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Lavoro accessorio: novità da Luglio 2017](#lavoro-accessorio-novit-da-luglio-2017) - [Lavoro accessorio nella Pubblica Amministrazione](#lavoro-accessorio-nella-pubblica-amministrazione) Il **lavoro accessorio **comprende tutte le attività svolte in maniera occasionale e nasce in Italia per due motivazioni. La prima è consentire a tutti coloro che hanno difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro di ottenere un guadagno. In Italia, molti lavoratori hanno perso la propria occupazione a causa della difficile situazione economico finanziaria in cui riversano la maggior parte delle aziende. Queste stesse persone hanno difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro e spesso si trovano ad accettare lavori temporanei e a breve termine. A tal proposito, tutti coloro che hanno la fortuna di mantenere il proprio posto di lavoro ma temono di poterlo perdere possono sottoscrivere una **polizza assicurativa contro la perdita del lavoro**. Il secondo scopo dell’introduzione del lavoro accessorio è combattere il fenomeno del lavoro sommerso sempre più diffuso nel nostro paese soprattutto in alcuni settori come il lavoro domestico, la pulizia negli edifici, il giardinaggio, l'insegnamento privato, le manifestazioni e gli eventi. Attraverso il lavoro accessorio il committente paga la prestazione con buoni lavoro comprensivi di contributi e copertura assicurativa, non è costretto a far sottoscrivere contratti ma deve semplicemente comunicare l’inizio dell’attività lavorativa all’Inps. ### Lavoro accessorio: novità da Luglio 2017 La novità introdotta dall’Inps dopo i voucher si chiama "PrestO". Il **lavoro accessorio 2017 **prevede due modalità di regolamentazione e cambia in base al committente. I vecchi buoni lavoro sono stati aboliti da Marzo di quest’anno e sono stati sostituiti il 10 Luglio dal Libretto famiglia, se i committenti sono famiglie e dal contratto di prestazione occasionale se i datori di lavoro sono imprese. Nel primo caso il pagamento del lavoratore avviene attraverso il libretto famiglia costituito da buoni del valore di 10 € gestiti online dall’Inps. Ogni buono può compensare non oltre un’ora di lavoro. Nel secondo caso, il **lavoro accessorio** viene regolamentato attraverso un contratto di prestazione occasionale. Ogni committente deve rispettare un limite di compensi pari a 2500 €. Complessivamente ogni lavoratore non può superare il limite di 5000 € di compensi in un anno solare. ### Lavoro accessorio nella Pubblica Amministrazione Il **lavoro accessorio nella Pubblica Amministrazione** può essere effettuato solo in caso di particolari esigenze temporanee e non per le attività lavorative ordinarie. Gli enti che possono accedere al lavoro accessorio sono le strutture locali, le scuole, le università, le aziende dello stato ad ordinamento autonomo. La pubblica amministrazione, inoltre, può ricorrere a Presto per attività che rientrano in ambito sociale oppure di volontariato. --- ### Le polizze di responsabilità civile in regime "claims made" dopo il D.M. 232/2023 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/le-polizze-di-responsabilita-civile-in-regime-claims-made-dopo-il-d-m-232-2023 Descrizione: Le clausole “claims made”, sono state oggetto di numerosi cambi in giurisprudenza, con variazioni su interpretazione e validità. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-09-12 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Le clausole claims made](#le-clausole-claims-made) - [Cosa sono le polizze claims made](#cosa-sono-le-polizze-claims-made) - [Claims made pura e mista](#claims-made-pura-e-mista) - [Il ruolo dell’assicuratore](#il-ruolo-dell-assicuratore) - [Impatto del D.M. 232/2023](#impatto-del-d-m-232-2023) - [Tutela per i sanitari e i pazienti](#tutela-per-i-sanitari-e-i-pazienti) - [Garanzia retroattiva e ultrattiva](#garanzia-retroattiva-e-ultrattiva) - [Bonus-malus](#bonus-malus) - [Massimali e diritto di recesso](#massimali-e-diritto-di-recesso) - [Obbligo di comunicazione del sinistro](#obbligo-di-comunicazione-del-sinistro) - [Azione diretta contro l’assicuratore](#azione-diretta-contro-l-assicuratore) - [Il decreto in sintesi](#il-decreto-in-sintesi) Le polizze assicurative in regime “claims made” hanno avuto un'evoluzione importante in Italia. Questo tipo di clausole ha subito diversi interventi da parte dei tribunali per definirne la validità e l’applicabilità nel contesto assicurativo. Nel corso degli anni, la loro rilevanza è aumentata, soprattutto dopo l’introduzione di alcune leggi chiave. ### **Le clausole claims made** In passato, le clausole “claims made” erano considerate problematiche e c'era bisogno di verificare se fossero effettivamente meritevoli di essere applicate. Col tempo, la giurisprudenza ha modificato il suo approccio, stabilendo che la validità delle polizze non dipende solo dal giudizio di meritevolezza, ma anche dalla loro adeguatezza contrattuale. Questa evoluzione è culminata con la sentenza Cass. SS.UU. n. 22437 del 24/09/2018. Nel 2012, con la legge 137, l’[assicurazione professionale per i medici](/rc-professionale/assicurazione-medico) e altri professionisti è diventata [obbligatoria la sottoscrizione dell'RC Professionale](/rc-professionale). Da quel momento, le polizze “claims made” sono diventate il modello dominante, sostituendo il precedente modello “loss occurrence”. Oggi, le polizze “claims made” sono considerate uno strumento essenziale per la gestione del rischio nel mondo assicurativo. Con l’introduzione del Decreto Ministeriale 232/2023, l’importanza di queste polizze è cresciuta ulteriormente, soprattutto per chi esercita professioni sanitarie. ### **Cosa sono le polizze claims made** Il termine [“claims made”](/approfondimenti/rc-professionale/clausole-loss-occurrence-e-claims-made) significa letteralmente “a richiesta fatta”. Ciò che conta è il momento in cui la richiesta di risarcimento arriva all’assicurato, non quando si è verificato l’evento dannoso. Questo tipo di polizze copre solo le richieste di risarcimento fatte durante il periodo di validità della polizza stessa. Quindi, se un evento dannoso si verifica, ma la richiesta viene fatta fuori dal periodo di copertura, non si avrà diritto al risarcimento. In sintesi, le polizze “claims made” non coprono l’evento dannoso in sé, ma la richiesta di risarcimento fatta all’assicurato durante la validità della polizza. ### **Claims made pura e mista** All'interno del modello “claims made” esistono due varianti principali: la “claims made pura” e la “claims made mista”. La “claims made pura” copre tutte le richieste di risarcimento fatte durante la validità della polizza, a prescindere da quando si è verificato l’evento dannoso. La “claims made mista”, invece, copre solo le richieste di risarcimento per eventi accaduti entro un certo periodo temporale, concordato in fase di contratto. Il giudizio sulla validità di queste polizze non si basa più solo sulla loro meritevolezza, ma anche sulla conformità contrattuale e sulla buona fede. Questo significa che non solo la stesura del contratto deve essere chiara, ma anche la fase informativa prima della firma deve essere completa e trasparente. È essenziale che l’assicurato sappia esattamente cosa sta acquistando e quali sono i limiti della copertura. Se una polizza “claims made” dovesse risultare troppo sbilanciata a favore dell’assicuratore, potrebbe essere ritenuta non valida. In altre parole, deve esserci un equilibrio tra le parti. ### **Il ruolo dell’assicuratore** L’assicuratore ha l’obbligo di fornire informazioni chiare e complete. Deve proporre polizze che siano utili per le reali necessità dell’assicurato. Se non lo fa, potrebbe essere ritenuto negligente. La trasparenza e la correttezza sono principi fondamentali per garantire la validità di una polizza. Questo concetto è stato ribadito dalla Corte di Cassazione, che ha sottolineato l’importanza di valutare non solo l’equilibrio economico delle polizze, ma anche la loro equità giuridica. ### **Impatto del D.M. 232/2023** Il Decreto Ministeriale 232/2023, entrato in vigore il 16 marzo 2024, ha portato importanti novità per le polizze di responsabilità civile, soprattutto in ambito sanitario. Il decreto stabilisce nuove regole per le polizze “claims made”, mirate a proteggere sia i professionisti sanitari sia le vittime di eventuali errori. Il decreto è diviso in quattro parti principali: - **Disposizioni generali**: qui si delineano i principi base del decreto. - **Requisiti minimi delle polizze**: si indicano i requisiti che ogni polizza deve rispettare per essere valida. - **Misure di garanzia**: si spiegano le condizioni minime che le polizze devono offrire. - **Disposizioni finali**: riguardano la gestione pratica delle polizze. ### **Tutela per i sanitari e i pazienti** L’obiettivo principale del decreto è duplice: da un lato, vuole proteggere i medici e gli altri operatori sanitari dalle richieste di risarcimento e, dall’altro, garantire che le vittime ricevano un adeguato risarcimento. Viene confermata l’obbligatorietà della copertura assicurativa per i sanitari, sia per quanto riguarda la responsabilità contrattuale che per la responsabilità extracontrattuale. ### **Garanzia retroattiva e ultrattiva** Il D.M. 232/2023 ribadisce che le polizze “claims made” devono avere una retroattività di dieci anni. Questo significa che una richiesta di risarcimento può essere fatta per eventi avvenuti fino a dieci anni prima. Inoltre, in caso di cessazione dell’attività lavorativa, la copertura continua per un periodo determinato. ### **Bonus-malus** Il decreto introduce anche un sistema di bonus-malus, simile a quello utilizzato per le polizze auto. Le strutture sanitarie che adottano misure di prevenzione del rischio clinico possono ottenere una riduzione del premio assicurativo. Tuttavia, non sono ancora chiare le modalità con cui le strutture possono dimostrare di aver adottato tali misure, il che potrebbe rendere difficile ottenere i benefici previsti. ### **Massimali e diritto di recesso** Il decreto stabilisce anche i massimali minimi che le polizze devono garantire e prevede il divieto di recesso anticipato da parte dell’assicuratore, tranne in casi di colpa grave reiterata da parte dell’assicurato. ### **Obbligo di comunicazione del sinistro** Un’altra novità introdotta dal decreto riguarda i tempi entro cui il sinistro deve essere comunicato all’assicuratore. In caso di sinistro, l’assicurato deve informare la compagnia entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta di risarcimento. ### **Azione diretta contro l’assicuratore** Il decreto permette anche alla vittima di citare direttamente in giudizio l’assicuratore. Questo significa che la persona danneggiata può rivolgersi direttamente alla compagnia assicurativa per ottenere il risarcimento, senza dover passare per il professionista che ha causato il danno. ### **Il decreto in sintesi** Il Decreto Ministeriale 232/2023 ha rafforzato la validità delle polizze “claims made” in ambito sanitario. Tuttavia, queste polizze devono rispettare rigidi requisiti legali per garantire che siano adeguate alle necessità di tutte le parti coinvolte. Solo il tempo dirà se queste misure porteranno i benefici sperati. --- ### RC professionale medici e Legge Gelli, cosa fare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/legge-gelli-bianco-cosa-cambia-per-lrc-professionale-medici-e-cosa-bisogna-fare Descrizione: RC professionale medici: scopri con MioAssicuratore cosa cambia in materia di assicurazione e di responsabilità civile e penale in caso di danno da malasanità. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Legge Gelli Bianco: cosa dice](#legge-gelli-bianco-cosa-dice) - [Legge Gelli Bianco: cosa cambia](#legge-gelli-bianco-cosa-cambia) - [Legge Gelli Bianco: cosa cambia per il cittadino](#legge-gelli-bianco-cosa-cambia-per-il-cittadino) - [Legge Gelli assicurazione obbligatoria](#legge-gelli-assicurazione-obbligatoria) L'8 marzo 2017 è stata approvata la legge n. 24/2017, meglio conosciuta come **Legge Gelli**, che ha cambiato la **responsabilità medica**, sia penale che civile. L'atto si configura come uno strumento volto a semplificare il rapporto tra i medici, le strutture nelle quali lavorano e i pazienti prevedendo nuove forme di tutela per i camici bianchi ma anche vie più rapide e sicure a garanzia del **diritto al risarcimento del danno** da errore sanitario. La misura, richiesta essenzialmente dai medici per **evitare il rischio di condanne penali**, si basa sul presupposto per cui il danno da malasanità, ad eccezione di casi in cui la responsabilità individuale è grave, è il risultato di una serie di problemi organizzativi, perciò è giusto che sia la **struttura sanitaria** a farsi carico delle conseguenze. L'obiettivo primario del provvedimento è quello di far risparmiare allo Stato i costi dei contenziosi. Cerchiamo di chiarire cosa è cambiato concretamente nell'ambito del rapporto medico-paziente in un'ottica di **responsabilità civile e penale**, nonché in materia di **RC professionale medici**, dall'entrata in vigore della Legge Gelli Bianco. ## Legge Gelli Bianco: cosa dice La legge 8 marzo 2017, n. 24, nota ai più come **Legge Gelli**, recante "*Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie*", mira a **riformare il rapporto medico-paziente** introducendo da un lato **nuove tutele per il medico** e dall'altro **meccanismi più rapidi e certi di risarcimento** del danno da malasanità. Il nuovo provvedimento: - afferma che la sicurezza delle cure si realizza con idonee attività di prevenzione e **gestione del rischio sanitario**; - introduce l'obbligo per il direttore sanitario di **fornire copia della documentazione** relativa al paziente entro 7 giorni dalla richiesta; - affida le linee di indirizzo in tema di "risk management" alle società scientifiche in collaborazione con le **associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie**. Attraverso l'**alleggerimento della responsabilità professionale dei medici**, la legge si prefigge l'obiettivo di **ridurre al minimo i casi di medicina difensiva**, che hanno portato ad un uso sconsiderato delle risorse destinate alla sanità pubblica. Fino al periodo antecedente la legge 24/2017 il timore di essere condannati penalmente per omicidio colposo in caso di morte del paziente o lesioni personali al medesimo condizionava il lavoro dei medici, portandoli a sbagliare o ad evitare dei trattamenti utili per la salute del malato. La **Legge Gelli**, alleggerendo la pressione esercitata dal timore di conseguenze penali, si pone come soluzione a questo problema. ## Legge Gelli Bianco: cosa cambia Uno dei passaggi chiave della legge Gelli Bianco sta nell'**art. 6**, rubricato "*Responsabilità penale dell'esercente la professione sanitaria*", che ha inserito nel codice penale l'**art. 590-sexies**. Esso prevede che il medico che provoca un danno a un paziente per **imperizia** non sarà penalmente punibile se riesce a dimostrare di aver mantenuto una **condotta conforme alle linee guida** e alle buone pratiche per il trattamento di un determinato stato patologico. La colpa professionale resta invece punibile se il medico ha agito per imprudenza e negligenza. Inoltre la non punibilità risulta inapplicabile se il medico è **responsabile per colpa grave da imperizia**, pur nel rispetto delle linee guida. Dal punto di vista civile, il professionista risponde secondo il regime della **responsabilità extracontrattuale** ai sensi dell'**art.2043 c.c.**, che si prescrive nel termine più breve di **cinque anni**. Ciò significa che l'onere della prova grava interamente sul paziente, che deve dimostrare la colpa di chi l'ha curato. La **responsabilità della struttura**, invece, resta **contrattuale**, ai sensi dell'**art. 1218 c.c.**, e quindi l'onere di documentare la propria estraneità spetta in questo caso all'ospedale o all'Asl. Il danneggiato può così rivalersi prima di tutto sul soggetto economicamente più solido, cioè la struttura, e i danni si prescrivono nel termine di **dieci anni**. ## Legge Gelli Bianco: cosa cambia per il cittadino Un'altra novità introdotta dalla Legge Gelli riguarda l'attribuzione, a discrezione delle Regioni, della funzione di **Garante per il diritto alla salute** al Difensore Civico, a cui rivolgersi per segnalare eventuali inefficienze del sistema sanitario. Il provvedimento prevede inoltre la nascita in ogni regione del **Centro per la gestione del rischio sanitario e della sicurezza del paziente**. Il suo obiettivo è quello di raccogliere i dati sui rischi ed eventi avversi e sul contenzioso e trasmetterli all'**Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità** che si occuperà di emanare linee di indirizzo per il monitoraggio, la prevenzione e la gestione del rischio sanitario, nonché per la formazione del personale. Di maggior rilievo è la disposizione che obbliga le strutture sanitarie a **fornire ai pazienti copia della documentazione** clinica, preferibilmente in formato elettronico, **entro sette giorni** dalla richiesta, nonché quella che consente ai familiari del paziente deceduto di **concordare l'autopsia** con la direzione sanitaria, disponendo la presenza di un medico (legale) di loro fiducia. Nella legge 24/2017 si prevede anche l'obbligo di tentare una **conciliazione stragiudiziale** prima di finire in Tribunale, attraverso una consulenza tecnica preventiva. Ciò serve ad **accelerare i tempi di risarcimento** nei confronti dei pazienti per gli eventuali danni da malasanità subiti. ## Legge Gelli assicurazione obbligatoria Per quanto riguarda le **novità introdotte dalla Legge Gelli** in materia di **assicurazioni**, il provvedimento obbliga tutte le **strutture sanitarie** ad avere una **copertura assicurativa per la responsabilità civile** verso terzi. Inoltre, laddove il cittadino non riesca ad ottenere il denaro dalla struttura sanitaria, può esercitare un'azione diretta nei confronti della compagnia assicurativa. In più, è stato istituito un **fondo di garanzia** a tutela di quei pazienti che non possono essere rimborsati perché devono rifarsi su una **società assicurativa fallita**, scomparsa o che comunque non è in grado di coprire il danno. Si ricorda che la **legge 24/2017** prevede all'**art. 10** l'**obbligo di assicurazione per tutti i medici** esercenti la **libera professione**, e quindi con responsabilità contrattuale verso il paziente. Per i **medici operanti presso le strutture** sanitarie pubbliche e private è obbligatoria solo l'**assicurazione per azioni di rivalsa** nel caso di eventi commessi con colpa grave. È consigliato associare una **Polizza Legale** che intervenga per coprire le spese da sostenere per i contenziosi legali. Infine, poiché l'**RC professionale medici** copre i danni fatti a terzi ma non quelli subiti dall'assicurato, è bene affiancarle una **RC infortuni**. All'interno di MioAssicuratore si può facilmente trovare l'[assicurazione RC Medico](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-rc-medico?a=mioblog%20) più adatta al proprio caso. --- ### Procura con ampi poteri: i limiti dell'avvocato chiariti dalla Cassazione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/limiti-procura-con-ampi-poteri Descrizione: Per tutelare l'assistito la procura con ampi poteri consente qualsiasi cosa all'avvocato. Ecco come funziona e i limiti stabiliti dalla Cassazione Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-11-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Diritti e doveri dell'avvocato](#diritti-e-doveri-dell-avvocato) - [Una polizza per mettersi al riparo da eventuali errori](#una-polizza-per-mettersi-al-riparo-da-eventuali-errori) In virtù dell'esercizio della tutela degli interessi del cliente** l'avvocato ha la facoltà di esercitare tutta una serie di azioni. ** A stabilire i limiti, e chiarire quali sono i poteri e le facoltà dell'avvocato, **laddove il difensore gli conferisca i più ampi poteri**, è intervenuta recentemente una **sentenza a Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione**, la numero 4909 del 14 marzo 2016 per la precisione. La Corte di Cassazione ha messo in chiaro che per **tutelare l'assistito**, nel caso questo **conceda al legale la 'procura con ampi poteri'**, il difensore ha il potere di "esperire tutte le necessarie iniziative per la tutela dell’interesse della parte assistita, ivi inclusa la chiamata del terzo a garanzia cd. Impropria". Le Sezioni Unite della Cassazione hanno messo in stretta connessione **tutela assistito e ampi poteri.** In fatto di** tutela assistito la Cassazione **ha stabilito che **la 'procura con ampi poteri' **è sufficiente per garantire al difensore il potere di esercitare tutte le azioni necessarie o utili per conseguire un risultato e tutelare il cliente. Parte integrante dell'operato del difensore è anche la **chiamata in causa del terzo, i**ndicato dal cliente sin da subito quale responsabile del crimine, perché possa rispondere del reato e sia condannato a risarcire i danni. ## Diritti e doveri dell'avvocato Nello svolgere la professione l'avvocato deve attenersi ad obblighi e doveri ben precisi, anche in caso gli vengano **conferiti 'ampi poteri'.** Per conoscere da vicino obblighi e doveri ci si può rifare alle **norme stabilite dal codice civile,** laddove si parla specificamente di mandato, alle **sentenze della giurisprudenza,** alle **regole emanate dall'organo di autoregolamentazione** dei difensori ovvero il ** Consiglio Nazionale Forense**. Un operato corretto da parte dell'avvocato è anche quello che si rifà alle **regole comportamentali.** **La deontologia professionale traccia linee di massima alle quali attenersi**, inserite a pieno titolo nel codice deontologico degli avvocati. **Punto focale in termini di obblighi è l'indipendenza**, attraverso la quale l'avvocato deve esercitare la professione, **accantonando qualsiasi tipologia di conflitto d'interesse nei rapporti con la controparte o con il giudice.** Come vuole il codice deontologico l'attività deve essere svolta con** lealtà, correttezza, probità, dignità, decoro, diligenza e competenza**. ## Una polizza per mettersi al riparo da eventuali errori E' assolutamente **fuori discussione che un avvocato non conosca alla perfezione le basi del diritto.** **La Corte di Cassazione** è intervenuta recentemente in diversi casi sanzionando gli avvocati per aver commesso gravi errori a carico del cliente. Per mettersi al riparo da errori commessi in buona fede può essere utile sottoscrivere una [polizza infortuni avvocati](/rc-professionale/assicurazione-avvocato). **Una polizza professionale c**he garantisca la **copertura a fronte di qualsiasi danno da quelli patrimoniali e non, a quelli indiretti, permanenti, temporanei o futuri.** L'assicurazione inoltre deve offrire una **garanzia specifica in caso di responsabilità per colpa grave o pregiudizi causati ai clienti, ma anche a terzi.** --- ### Malattia Rara ed Errore del Medico: Cosa Dice la Cassazione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/malattia-rara-errore-medico Descrizione: La Cassazione ha stabilito un principio ben preciso: anche se si tratta di una malattia rara il medico è responsabile nel caso in cui sbagli la diagnosi Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Responsabilità: distinzione fra quella della struttura ospedaliera e quella del medico](#responsabilit-distinzione-fra-quella-della-struttura-ospedaliera-e-quella-del-medico) - [La responsabilità del medico al centro della riforma della sanità grazie alla legge Gelli](#la-responsabilit-del-medico-al-centro-della-riforma-della-sanit-grazie-alla-legge-gelli) - [Le difficoltà della professione medica: un aiuto dalla polizza medica](#le-difficolt-della-professione-medica-un-aiuto-dalla-polizza-medica) La** rarità della patologia non può essere considerata una scusante **laddove il medico sbagli la diagnosi. A stabilirlo è la **Corte di Cassazione nella sentenza n. 6093 del 12 marzo 2013**, che ha vagliato un caso di errore medico stabilendo un principio ben preciso: anche se si tratta di una malattia rara il medico è responsabile nel caso di una diagnosi sbagliata. Il fatto che la malattia rara non risulti facilmente individuabile, e quindi difficile da diagnosticare, non può limitare la responsabilità del medico che commette un errore. La Corte Suprema ha circoscritto la materia sottolineando che si può parlare di responsabilità medica limitata considerando i casi di colpa grave che sono **conseguenza diretta di imperizia**, ma non quelli che si verificano per **imprudenza e negligenza**, che invece possono essere valutati nel caso in cui venga richiesto un risarcimento del danno prodotto. ## Responsabilità: distinzione fra quella della struttura ospedaliera e quella del medico In fatto di responsabilità gli Ermellini hanno messo in chiaro che **deve essere fatta una distinzione precisa fra quella da attribuirsi all'azienda ospedaliera**, che è di carattere tipicamente contrattuale e scatta quando il malato dà il consenso al ricovero, e la **responsabilità da attribuire al medico **e al suo rapporto con il paziente, che poggia su un “**contatto sociale”** ovvero **ha la natura di un'obbligazione.** Accertate le responsabilità del medico la sentenza ha fatto luce anche sui doveri in capo al primario, che deve “definire i criteri diagnostici e terapeutici” e conoscere le condizioni cliniche dei pazienti ricoverati nel suo reparto perché li ha visitati di persona, per accertarne lo stato di salute, oppure perché ha ottenuto informazioni dal resoconto degli operatori sanitari, che lavorano a stretto contatto con lui. ## La responsabilità del medico al centro della riforma della sanità grazie alla legge Gelli La **legge Gelli, entrata in vigore nel 2017**, ha **cambiato le norme sulla responsabilità dei medici,** introducendo maggiori tutele per i pazienti e considerando una necessità fondamentale ovvero quella di azzerare i casi di presunta malasanità. **Il problema delle malattie rare è stato trattato laddove si parla di medicina difensiva**, che può essere di origine positiva o negativa, ma in entrambe le declinazioni considera un sistema in uso come quello adottato dai medici che per tutelarsi da possibili contenziosi con i pazienti ritengono giusto proporre cure alternative, che si rivelano nella stragrande maggioranza dei casi decisamente inutili. ## Le difficoltà della professione medica: un aiuto dalla polizza medica Chi esercita una professione come quella medica è consapevole di quali e quanti problemi possa riservare. Al pari di altri professionisti anche al medico corre l'obbligo di sottoscrivere un'**assicurazione Rc professionale,** secondo quanto stabilito dal Dpr 137/2012 di attuazione della legge 148/2011, obbligo rimarcato anche dalla **legge Gelli,** che lo estende alle strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private. La **Rc professionale medici** tutela in caso di errori professionali commessi durante lo svolgimento dell'attività lavorativa, proteggendo l'assicurato e il suo patrimonio in caso di richieste di risarcimento avanzate da terzi. Per scoprire che cosa offre il mercato assicurativo può essere utile vagliare le opportunità offerte dalla nostra [polizza medico online](/rc-professionale/assicurazione-medico), calcola ora il tuo preventivo e confronta i prezzi in 30 secondi. Grazie ai **comparatori presenti in rete **si possono confrontare le polizze e scegliere quella più adeguata, considerando anche l'aspetto convenienza. --- ### Mediatore creditizio: chi è e cosa fa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/mediatore-credetizio-cosa-fa Descrizione: Tutto quello che c'è da sapere sulla figura del mediatore creditizio: chi è, come si forma e che cosa fa; guida pratica alla professione Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-06-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come si diventa mediatori creditizi](#come-si-diventa-mediatori-creditizi) - [Attività compatibili](#attivit-compatibili) - [Formazione](#formazione) - [Come iscriversi all’esame](#come-iscriversi-all-esame) - [L’assicurazione](#l-assicurazione) Il mediatore creditizio è una figura che mette in collegamento banche, istituti di credito e intermediari finanziari con la clientela interessata ad accedere a finanziamenti, prodotti assicurativi, cessioni del quinto dello stipendio o altre forme di credito. Tale attività ha carattere di indipendenza e deve essere svolta in via esclusiva. ## Come si diventa mediatori creditizi L’attività di mediazione creditizia può essere esercitata previa iscrizione all’elenco dell’OAM (Organismo degli agenti e mediatori). Quali sono i requisiti per l’iscrizione? Per quanto riguarda il titolo di studio, quest’ultimo non deve essere inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore rilasciato con corso quinquennale: in alternativa, l’aspirante mediatore deve possedere un titolo di studio equiparato per legge. Oltre a rispettare i requisiti di professionalità e onorabilità, è tenuto inoltre a sottoscrivere una polizza di responsabilità civile a tutela della propria attività. Per esercitare la professione è necessario sostenere un corso di formazione professionale e superare un’apposita prova d’esame finalizzata a verificare la conoscenza delle materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecniche del candidato. ## Attività compatibili Il mediatore creditizio può svolgere attività connesse o strumentali alla propria attività: fra queste rientrano l’analisi in materia economico-finanziaria, la gestione di immobili, la gestione di servizi informatici e la formazione del personale. L’attività di mediazione può essere svolta nei confronti di più intermediari, ma il mediatore non può essere legato alle parti da rapporti che ne compromettano l’indipendenza. Sono compatibili le attività di consulenza finanziaria e mediazione di assicurazione o riassicurazione. Il mediatore è autorizzato a raccogliere le richieste di finanziamento e a svolgere una prima istruttoria per conto dell’intermediario che in tal modo esternalizza parte delle proprie attività risparmiando sui costi di gestione. ## Formazione La formazione dei mediatori creditizi prevede il superamento di una specifica prova d’accesso in base alla figura professionale. Chi desidera diventare agente in attività finanziaria iscritto all’OAM (persona fisica), collaboratore di agente in attività finanziaria (iscritto all’OAM come persona fisica, ditta individuale o società di persone), o amministratore di società di agenzia in attività finanziaria o mediazione creditizia deve superare l’esame OAM. La prova valutativa OAM è riservata invece agli aspiranti collaboratori di mediatore creditizio e agente in attività finanziaria costituiti sotto forma di società di capitali. Il superamento della prova d’esame OAM esonera dalla prova valutativa. ## Come iscriversi all’esame Per accedere all’esame è necessario registrarsi al portale OAM e disporre di una casella PEC. Una volta ottenute le credenziali per entrare nella propria area riservata è possibile verificare se restano dei posti disponibili e, se sì, effettuare la prenotazione, allegando copia del versamento del contributo richiesto per l’esame. In mancanza di posti disponibili sarà possibile utilizzare il pagamento per la sessione successiva o, in alternativa, richiedere il rimborso della quota. Oltre al versamento della quota per l’esame è necessario sostenere un contributo per l’iscrizione all’elenco dei mediatori creditizi OAM, con rinnovo annuale. In particolari casi è possibile ottenere l’iscrizione all’elenco OAM anche senza sostenere l’esame a patto di possedere requisiti professionali specifici. Per sostenere la prova valutativa OAM è necessario registrarsi al portale, prenotare la sessione tramite la propria area privata e installare sul proprio pc l’apposito software che consente di svolgere il test in via telematica. La prova consiste in un test di verifica con 20 quesiti a scelta multipla. Ogni risposta corretta prevede l’attribuzione di un punteggio: per superare il test – della durata massima di 20 minuti – è necessario conseguire un punteggio complessivo non inferiore a 12/20. ## L’assicurazione Chi desidera esercitare la professione di mediatore creditizio è tenuto a sottoscrivere una polizza di responsabilità civile. L’assicurazione copre il professionista dai danni arrecati a terzi nell’esercizio della propria attività, nonché per i danni arrecati da collaboratori e altri soggetti di cui il mediatore risponda a norma di legge. --- ### Doctor Chat: il Medico 2.0 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/medici-si-mettono-in-rete Descrizione: Arriva Doctor Chat, l’app che permetta ai medici di consultarsi con i colleghi. Sanitari di tutto il globo potranno scambiarsi pareri in diretta. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Doctor chat ed il consulto medico online](#doctor-chat-ed-il-consulto-medico-online) - [Come tutelarsi da eventuali errori sanitari](#come-tutelarsi-da-eventuali-errori-sanitari) - [Doctor Chat: ecco come funziona](#doctor-chat-ecco-come-funziona) - [Cambiare medico online](#cambiare-medico-online) - [Certificato medico online](#certificato-medico-online) Negli ultimi anni il web ha rivoluzionato il nostro modo comunicare e per molti aspetti ha facilitato la nostra vita lavorativa. Ne sanno qualcosa i professionisti in campo sanitario che hanno visto nascere **Doctor Chat** l’applicazione online semplice ed intuitiva che mette in contatto dottori di diversa natura (medici, paramedici, psicologi, farmacisti) provenienti da tutto il mondo. Ma non è tutto perché la rivoluzione digitale in campo sanitario ha portato alla semplificazione di pratiche burocratiche che fino a qualche tempo fa richiedevano procedure lunghe e noiose sia per i medici che per i pazienti. Oggi ad esempio, è possibile effettuare il **cambio medico online** ed il **certificato medico online**. ## Doctor chat ed il consulto medico online Doctor Chat è l’applicazione disponibile sia per IOS che per Android, che permette ai sanitari di tutto il globo di entrare in contatto gratuitamente per mezzo di una chat e scambiarsi un parere, un’idea o effettuare un **consulto medico online**. L’idea è tutta italiana ed è stata messa a punto dal ricercatore e otorino Francesco Cupido che un giorno trovandosi da solo davanti ad un caso difficile ha temuto di sbagliare diagnosi. Non tutti i medici, come sostiene Cupido lavorano all’interno di una struttura ospedaliera e hanno la possibilità di consultarsi con dei colleghi. Alcuni sanitari lavorano da soli nel proprio studio e si trovano spesso in situazioni di difficoltà ed incertezza. Questo programma ha lo scopo di mettere ogni **medico online** sfruttando le potenzialità dello smartphone e facendo sì che il dialogo e la collaborazione aiutino a scovare anche le patologie più rare. ## Come tutelarsi da eventuali errori sanitari Per quanto riguarda i medici che lavorano da soli e che si trovano in situazioni difficili, é necessario che questi ultimi sottoscrivano una [polizza Rc medico](/rc-professionale/assicurazione-medico) per tutelarsi da possibili danni quali: scorretta diagnosi del paziente, errori nella prescrizione di una terapia, errori di compilazione della cartella clinica, etc. A differenza dei medici che lavorano all’interno di una struttura sanitaria che devono stipulare un’assicurazione solo per colpa grave, i sanitari liberi professionisti devono stipulare una polizza assicurativa sia per la copertura del rischio professionale che per la colpa grave ## Doctor Chat: ecco come funziona **Doctor Chat **è molto semplice ed intuitiva e ricorda molto il funzionamento della nota app di instant messaging Whatsapp, ma allo stesso tempo tiene conto delle esigenze delle professioni mediche. Il primo step per utilizzare il programma è quello di collegarsi dal proprio cellulare allo store online di IOS o di Android e scaricare l’App. A questo punto bisogna aprire l’applicazione e registrarsi, ricordiamo che per farlo è necessario essere tassativamente un medico abilitato nel proprio stato. Nel modulo sono richiesti i dati di registrazione pubblici quali il titolo accademico, la specializzazione ed i dati demografici. Nel form per la registrazione è necessario compilare anche le apposite caselle per i dati di accesso all’account ed entro 15 giorni gli spazi per codice fiscale, numero di ordine, città in cui si svolge l’attività lavorativa, l’anno di laurea, l’università presso la quale si è conseguito il titolo ed infine la struttura presso la quale si esercita la propria professione. ## Cambiare medico online Come abbiamo detto all’inizio la diffusione di internet ha portato con sé molte novità in campo sanitario. Una di queste è la possibilità messa a disposizione da alcune Asl di **cambiare medico online**. Fino a qualche tempo infatti sostituire il proprio medico di base era una procedura che poteva essere effettuata solo presso un ufficio Asl. Ogni cittadino iscritto al sistema sanitario nazionale ha diritto all’assegnazione di un medico di base (detto anche medico di famiglia o medico generale) che può scegliere liberamente e cambiare gratuitamente qualora lo desideri. In alcuni casi è possibile modificare il proprio medico di base compilando un modulo online composto da autocertificazioni, presente sul portale ufficiale della Asl. Per scoprire se l’ente a cui si fa riferimento mette a disposizione questo servizio basta collegarsi al sito web dedicato. ## Certificato medico online Un'altra novità in campo medico introdotta grazie alla diffusione della rete è il **certificato medico online**. Si tratta di un documento rilasciato dal medico curante che attesta lo stato di malattia del lavoratore e con il quale si giustifica l’assenza dal posto di lavoro. Il **certificato medico online** al pari di quello tradizionale è composto dalle generalità del lavoratore, dalla prognosi dei giorni di malattia, dalla data e dal luogo di compilazione, dall’indicazione della data di inizio o di proseguimento della malattia, dalla firma e dal timbro del medico e dall’indirizzo del lavoratore. Il medico che compila il certificato deve anche provvedere al suo invio presso il SAC (sistema di accoglienza centrale) del Ministero dell’economia e delle finanze che a sua volta lo invierà all’Inps. Con la procedura online il lavoratore, se non in caso di esplicita richiesta, non riceve il certificato cartaceo ma il numero di protocollo che lo identifica e con il quale può effettuare un controllo sul sito dell’Inps. --- ### Medico di Base: Quale e Come Scegliere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/medico-base-quale-scegliere Descrizione: Come decidere il medico di base, tutte le informazioni utili sul dottore di fiducia, se è possibile sceglierne uno omeopata e come fare il cambio Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cambio medico di base: come si fa](#cambio-medico-di-base-come-si-fa) Scegliere un buon **medico di base **o medico di famiglia è sempre una scelta molto importante e delicata, affidarsi al miglior medico possibile è ovviamente sempre la cosa migliore ma spesso la burocrazia non consente una scelta agevole e snella, ne va della salute nostra e dei nostri familiari, pertanto ecco qualche piccolo consiglio che vi aiuterà nella **scelta **del **medico di base** e a renderla effettiva. Innanzitutto sarà necessario, nell’individuazione del professionista che faccia al caso nostro, consultare gli elenchi dei medici convenzionati con il SSN (Servizio Sanitario Nazionale) che è disponibile presso gli uffici delle ASL di riferimento e, in alcuni casi, anche online. Le Aziende Sanitarie Locali hanno di fatto l’obbligo di rendere disponibili, su richiesta, tutti i CV dei medici disponibili, oltre che gli orari di apertura degli ambulatori e le caratteristiche di ogni struttura. Questi sono esattamente gli elementi che più dovreste tenere in considerazione nella scelta di un buon medico. Premettendo che dal punto di vista curricolare partano tutti alla pari, gli orari di apertura dello studio o l’organizzazione, la grandezza e la modernità delle apparecchiature presenti, potrebbero fare assolutamente da ago della bilancia nella **scelta** del vostro futuro **medico di base**. ## Cambio medico di base: come si fa Nel caso in cui invece, il nostro **medico** **di** **base** non ci convinca più come una volta o, magari, a causa di un improvviso trasferimento in un’altra città, dovessimo aver bisogno di **cambiare** il nostro **medico di base**, qual è la procedura cui ci dobbiamo attenere? La procedura di cambio non è né complicata, né prevede oneri economici da parte del paziente, di conseguenza le modalità sono molto semplici e rapide. A corollario, precisiamo che la rottura del rapporto tra **medico di base** e paziente è bilaterale, quindi anche il medico potrà decidere di interrompere il rapporto col paziente in qualsiasi momento. Mentre però il paziente non dovrà mai giustificare la propria scelta, il medico al contrario dovrà giustificare la cosa all’Azienda Sanitaria Locale che potrà comunque riservarsi di non accettare le motivazioni e quindi invalidare la scelta. Al professionista, per mettersi al riparo da qualsiasi imprevisto, viene sempre consigliato stipulare una [assicurazione medico](/rc-professionale/assicurazione-medico). La procedura è molto semplice, basterà difatti, sia che si voglia cambiare medico all’interno della stessa città e sia che si cambi** medico di base **in virtù di un trasferimento in un’altra città, recarsi muniti di documento di identità, tessera sanitaria e un certificato di residenza presso l’apposito ufficio scelta-revoca delle ASL ed effettuare la **scelta **di un nuovo **medico di base**, che, per gli interessati, potrà essere anche un omeopata. --- ### Se il Medico Sbaglia la Diagnosi in Caso di Malattia Rara URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/medico-sbaglia-diagnosi Descrizione: Che cosa succede se il medico sbaglia diagnosi in caso di una malattia rara? Ecco cosa dice la Corte di Cassazione e perché non ci sono scuse Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Errori nella diagnosi e responsabilità medica](#errori-nella-diagnosi-e-responsabilit-medica) - [Medici ed operatori sanitari obbligati a sottoscrivere polizza Rc professionale](#medici-ed-operatori-sanitari-obbligati-a-sottoscrivere-polizza-rc-professionale) - [Diagnosi errata: la richiesta di risarcimento](#diagnosi-errata-la-richiesta-di-risarcimento) - [Responsabilità dell'azienda ospedaliera](#responsabilit-dell-azienda-ospedaliera) La Cassazione ha stabilito che seppur si tratti di una **malattia rara**, il medico non può accampare scuse per aver effettuato una diagnosi sbagliata. Il **medico non può essere esentato dalle proprie responsabilità **nel caso in cui in seguito ad un errore sbagli la diagnosi di un paziente anche nel caso di malattia rara. A stabilire in questo caso la **responsabilità medica è la Cassazione** che con la** sentenza n. 6093 del 12 marzo 2013** ha giudicato che, seppur si tratti di una malattia rara, **il medico non può accampare scuse per aver effettuato una diagnosi sbagliata.** ## Errori nella diagnosi e responsabilità medica In pratica non esistono scusanti anche nel caso in cui arrivare ad una diagnosi completa risulti più complesso, la **responsabilità medica per malattia rara **non differisce dai casi più consueti di diagnosi. Anche in tema di **colpa medica** è ancora la Corte di Cassazione a stabilire regole precise sulle responsabilità del medico, che non è più limitata alle responsabilità gravi riferite essenzialmente ai delitti di omicidio e alle lesioni colpose, in seguito ad ipotesi di colpa grave. ## Medici ed operatori sanitari obbligati a sottoscrivere polizza Rc professionale Che si tratti di malasanità o errore umano per i medici e gli operatori sanitari è scattato l'obbligo di sottoscrivere un'[assicurazione medica](/rc-professionale/assicurazione-medico) per la responsabilità civile professionale, in grado di sopperire ad eventuali risarcimenti danno. ## Diagnosi errata: la richiesta di risarcimento **Per chiedere il risarcimento del danno** occorre che lo stesso sia accertato dalla **presenza di prove certe**, accertate da una **documentazione medica** e da una successiva **perizia eseguita da un medico legale**. Il secondo step prevede la **quantificazione del danno**, che deve considerare elementi quali la **lesione biologica**, la **sofferenza interiore **e i **cambiamenti nella vita quotidiana** rispetto al periodo precedente al danno. Oggi, grazie alla recente riforma, è possibile tentare la **conciliazione fra le parti **prima di avviare le procedure di richiesta di risarcimento. ## Responsabilità dell'azienda ospedaliera La sentenza n. 6093 del 12 marzo 2013 della Corte di Cassazione ha inoltre sottolineato che la **responsabilità dell'azienda ospedaliera **con il paziente **è di carattere contrattuale**. In pratica si tratta di una sorta di accordo che scatta automaticamente fra le parti in caso di ricovero o visita ambulatoriale. Gli Ermellini infine hanno messo in luce **i doveri del primario** obbligato a "definire i criteri diagnostici e terapeutici" ma essere al contempo a conoscenza delle realtà cliniche di tutti i pazienti. Il primario può conoscere le condizioni cliniche per aver effettuato una **visita diretta** oppure **esserne informato tramite relazioni degli operatori sanitari con cui opera**. --- ### Naspi e Inps: di cosa si parla URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/naspi Descrizione: Che cos'è il Naspi; tutte le novità del 2017, le informazioni e le istruzioni su come richiedere e a cosa serve l’indennità per i lavoratori dipendenti. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-08-14 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Naspi e calcolo dell’indennità mensile](#naspi-e-calcolo-dell-indennit-mensile) - [Il difficile binomio Naspi e stage](#il-difficile-binomio-naspi-e-stage) - [Naspi anticipata](#naspi-anticipata) - [Ulteriori tutele contro la perdita del lavoro](#ulteriori-tutele-contro-la-perdita-del-lavoro) La **Naspi **è l’indennità di disoccupazione introdotta dal governo Renzi nel 2015 a cui hanno diritto i lavoratori dipendenti che hanno perso il proprio lavoro. La Naspi può essere richiesta in caso di licenziamento oppure in caso di cessazione di un contratto a termine. **L’indennità viene erogata dall’Inps **dopo essere stata richiesta dal lavoratore. Quest’ultimo deve aver terminato la propria attività lavorativa nei 68 giorni precedenti la data della domanda. Per richiedere l’assegno di disoccupazione esistono diverse procedure che possono essere seguite. Si può chiamare il contact center Inps, utilizzare il sito web collegandosi all’area servizi per il cittadino oppure ci si può recare da un commercialista e in un qualsiasi patronato. ### Naspi e calcolo dell’indennità mensile Il **calcolo Naspi **non è un’operazione semplice. Per effettuarlo è necessario essere in possesso di alcuni dati e possibilmente di una calcolatrice. Innanzitutto bisogna prendere in considerazione l’imponibile degli ultimi mesi e dividerlo per le settimane di contributi accumulate. Il risultato deve essere poi moltiplicato per 4,33. Se la cifra che viene fuori dal calcolo è inferiore a 1195 si ha diritto al 75% del proprio stipendio. Se invece si supera i 1195 euro il valore dell’indennità è pari al 75% di 1195 a cui deve essere sommato il 25% della differenza tra 1195 e l’importo che viene fuori. Il limite massimo che può essere raggiunto è 1300 euro. ### Il difficile binomio Naspi e stage Sul **Naspi e stage **si è dibattuto a lungo. Il passaggio da Aspi, Mini Aspi a Naspi ha creato non poca confusione soprattutto riguardo la compatibilità tra naspi e stage. Facciamo luce sull’argomento. Il tirocinio, a differenza del lavoro subordinato non influisce sullo stato di disoccupazione e quindi su un eventuale percezione di sussidio al reddito. **La Naspi è quindi compatibile con lo stage **ma se il tirocinante percepisce l’indennità dall’Inps non può riceverla anche dall’azienda presso la quale svolge l’attività di tirocinio. ### Naspi anticipata Tutti i lavoratori licenziati da 1° Maggio 2015 hanno la possibilità di richiedere la **Naspi anticipata **in un’unica soluzione, a patto che decidano di avviare un’attività di lavoro autonomo. In questo caso l’indennità spettante viene erogata in un’unica soluzione. ### Ulteriori tutele contro la perdita del lavoro Negli ultimi anni **le richieste di Naspi sono cresciute** considerevolmente a causa della condizione attuale in cui riversa il mercato del lavoro in Italia. Per tutelare ulteriormente la condizione dei lavoratori dipendenti molte compagnie assicurative propongono polizze contro la perdita del posto di lavoro. Sottoscrivendo questa tipologia di polizza il lavoratore riceve un'indennità pari all’80 % dello stipendio assicurato per un massimo di 520 giorni. --- ### Tutte le novità delle assicurazioni RC Professionali URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/novita-assicurazioni-rc-professionali Descrizione: Vuoi scoprire tutte le ultime novità sulle polizze RC professionali? Le trovi su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2015-09-02 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le novità nel mondo delle RC Professionali Medici](#le-novit-nel-mondo-delle-rc-professionali-medici) - [Non solo assicurazione RC Professionale per gli Avvocati](#non-solo-assicurazione-rc-professionale-per-gli-avvocati) - [Geometri, case e assicurazioni](#geometri-case-e-assicurazioni) Il mondo delle leggi assicurative è costantemente in movimento. Tra nuovi decreti e nuove leggi è sempre una sfida stare al passo con le indicazioni dell'**Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni.** Considerando che la stragrande maggioranza della popolazione mondiale almeno una volta nella vita ha acquistato una polizza, tutti sappiamo che se non sottostiamo alle regole dell'IVASS, dobbiamo aspettarci **una sanzione** che può essere più o meno salata, a seconda dell'inadempienza. Tra i vari rami assicurativi troviamo anche il ramo delle **RC Professionali,** che sono delle polizze che vanno **acquistate obbligatoriamente** da chi svolge un'attività professionale che necessita di un'**iscrizione all'albo dei professionisti**. Quindi parliamo ad esempio di avvocati, ingegneri, commercialisti o anche medici e paramedici. ### Le novità nel mondo delle RC Professionali Medici Parlando appunto di **medici** nel maggio 2015 un'importante **compagnia assicurativa** veniva** sanzionata dall'IVASS** per diversi fattori. Quando la compagnia o l'intermediario assicurativo consiglia una polizza professionale ad un **medico** deve sapere se il contraente in questione è un medico che opera in **strutture private e pubbliche** o se è un **medico** che ha semplicemente un'**attività ambulatoriale.** Inoltre la compagnia si deve accertare attraverso il **modello di adeguatezza,** che la struttura in cui il professionista opera abbia una **copertura di "primo rischio"**. E' così, al momento la realtà assicurativa delle RC Professionali per i medici **non è modificabile** ed è **uguale** su tutto **il territorio mondiale.** Anche sotto il fronte dei **sinistri,** la garanzia "**claims made**" rimane tale. Quindi il **sinistro diventa tale** solo nel momento in cui viene fatta la **richiesta di risarcimento** dal contraente della polizza, ed è risarcibile solo nel corso della validità della copertura assicurativa. Attenzione alla **retroattività,** non tutte le compagnie **concedono il risarcimento** per un sinistro avvenuto **prima della stipula della nuova polizza** ### Non solo assicurazione RC Professionale per gli Avvocati Ne abbiamo parlato anche qualche tempo fa su un [nostro vecchio articolo.](/approfondimenti/assicurazioni-avvocati/) Gli avvocati oltre ad essere **obbligati a stipulare una polizza RC Professionale** come tutti gli altri professionisti iscritti all'albo, sono obbligati inoltre ad avere una** polizza contro gli infortuni.** Dal momento in cui tu sia un **avvocato che esercita da solo** nel proprio studiolo, o una star nel mondo della giustizia legale che ha **tanti collaboratori e giovani avvocati** al cospetto, dovrai tirarti su le maniche (e alleggerire le tasche!), per cercare **un'assicurazione contro gli infortuni**, solo per te o per te e tutti quelli che operano nel tuo studio. ### Geometri, case e assicurazioni Anche voi** geometri e apprendisti geometri** dall'Agosto del 2013 siete diventati i candidati perfetti alle nomination di "**Polizze professionali obbligatorie**". E quando si tratta di case e stabili le richieste di risarcimento sono sempre dietro l'angolo e, tra le classiche rientrano quelle di poca attenzione alle **distanze fra uno stabile e l'altro** o quando non si rispettano i **valori catastali** al momento di una **valutazione economica di uno stabile.** Gli aggiornamenti nel mondo assicurativo prevedono che potete tranquillamente **effettuare interventi edilizi di denuncia di inizio attività** e di **modificare la struttura dello stabile** in un secondo momento (super DIA). Potete far parte dell'**attività di supporto al R.U.P.**, Responsabile Unico del Procedimento, verificare gli **elaborati progettuali**, risolvere i **problemi connessi all'ambiente**, analizzare e accertarsi della **consistenza statico-funzionale di uno stabile, **oltre al classico **coordinamento** durante la **progettazione** e lo** svolgimento** di un **lavoro.** **MioAssicuratore** si tiene sempre al passo con il **cambiamento** delle attività e delle leggi** assicurative nel mondo delle RC Professionali**, garantendo la **qualità** attraverso la** professionalità** delle **migliori compagnie assicurative.** --- ### Le Ultime Novità sulla Polizza RC Professionale per Avvocati: Cosa Cambia nel 2024? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/novita-sulla-polizza-rc-professionale-avvocati-nel-2024 Descrizione: Scopri come funziona l'assicurazione professionale per avvocati, cosa copre e gli obblighi legali. Proteggi la tua carriera da eventuali danni causati a terzi. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-05-20 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Assicurazione Professionale Avvocati: È Obbligatoria?](#assicurazione-professionale-avvocati-obbligatoria) - [Assicurazione Professionale Avvocati: Come Funziona e Franchigia](#assicurazione-professionale-avvocati-come-funziona-e-franchigia) - [Cosa Copre l’Assicurazione Professionale per Avvocati](#cosa-copre-l-assicurazione-professionale-per-avvocati) - [Retroattività e Ultrattività della Polizza](#retroattivit-e-ultrattivit-della-polizza) - [Obblighi degli Avvocati](#obblighi-degli-avvocati) [L’assicurazione professionale per avvocati 2024](/rc-professionale/assicurazione-avvocato), nota anche come [polizza RC professionale](/rc-professionale), è uno strumento di tutela essenziale per i professionisti del settore legale. Questa polizza protegge l’avvocato da danni patrimoniali e non patrimoniali che possono essere causati a terzi durante lo svolgimento della professione. Gli avvocati possono incorrere in diverse criticità legate agli aspetti patrimoniali, economici e personali dei clienti. Per questo motivo, la stipula di un’assicurazione è fondamentale per garantire una protezione adeguata. ### Assicurazione Professionale Avvocati: È Obbligatoria? Sì, l’assicurazione professionale per avvocati è obbligatoria. L’art. 12 della Legge n. 247/2012 e il Decreto attuativo del Ministero della Giustizia (G.U. n. 238 dell’11 ottobre 2016) stabiliscono l’obbligo per tutti gli avvocati iscritti all’Albo di sottoscrivere una polizza RC professionale. Questo vale sia per chi esercita la professione in forma autonoma sia per chi opera in società o associazioni. La mancata sottoscrizione della polizza può comportare sanzioni pecuniarie, censura, sospensione dalla professione fino a due anni o radiazione dall’Albo professionale. ### Assicurazione Professionale Avvocati: Come Funziona e Franchigia La polizza RC professionale per avvocati varia in base al tipo di attività svolta e al fatturato. Per gli avvocati individuali con un fatturato fino a 30.000 euro, il massimale minimo è di 350 mila euro. Per attività collettive fino a 10 professionisti con un fatturato fino a 500.000 euro, il massimale minimo è di un milione di euro per ogni sinistro, fino a un massimo di due milioni di euro all’anno. Le franchigie variano in base al fatturato: per fatturati inferiori a 100.000 euro la franchigia è di 500 euro, mentre per fatturati superiori a 100.000 euro la franchigia parte da 1.000 euro. ### Cosa Copre l’Assicurazione Professionale per Avvocati La polizza RC professionale copre i danni causati nello svolgimento della professione, inclusi vizi o violazioni di norme processuali, ritardi nei depositi degli atti o omissioni, e danni causati da collaboratori, dipendenti e praticanti. Copre anche la custodia di documenti, somme di denaro, titoli e valori ricevuti in deposito dai clienti, e offre protezione da colpa grave e dolosa. ### Retroattività e Ultrattività della Polizza La polizza deve prevedere la retroattività illimitata, coprendo eventuali danni o omissioni commessi prima della stipula della polizza, purché l’avvocato non fosse a conoscenza del sinistro. Inoltre, deve prevedere una ultrattività, cioè una garanzia postuma che protegge il professionista e gli eredi anche dopo la cessazione dell’attività, per un periodo di minimo dieci anni. ### Obblighi degli Avvocati Gli avvocati sono tenuti a comunicare ai clienti gli estremi della polizza assicurativa. Inoltre, devono rispettare gli obblighi contrattuali e garantire che la polizza copra anche danni causati da atti colposi di collaboratori e praticanti. La mancata osservanza degli obblighi contrattuali e la conoscenza pregressa di eventuali sinistri escludono la copertura assicurativa. --- ### Nuove Opportunità e Sfide con le Modifiche al Superbonus URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/nuove-opportunita-e-sfide-con-le-modifiche-al-superbonus Descrizione: Scopri le novità del Superbonus 2024: detrazioni in 10 anni, riduzione del bonus casa e nuove regole per le banche. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-05-21 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Superbonus in 10 Anni: Una Nuova Struttura per le Detrazioni](#superbonus-in-10-anni-una-nuova-struttura-per-le-detrazioni) - [Riduzione del Bonus Casa dal 2028](#riduzione-del-bonus-casa-dal-2028) - [Stop alle Compensazioni per le Banche](#stop-alle-compensazioni-per-le-banche) - [Fondo Sisma per Nuovi Interventi](#fondo-sisma-per-nuovi-interventi) - [Controlli dei Comuni](#controlli-dei-comuni) - [Il Parere di MioAssicuratore.it](#il-parere-di-mioassicuratore-it) Recentemente, il panorama delle agevolazioni fiscali per i lavori edilizi ha subito significative modifiche. Il decreto superbonus, approvato dalla commissione e in attesa del via libera del Senato, introduce cambiamenti importanti che ogni architetto deve conoscere per adeguare la propria attività e la relativa copertura assicurativa. ### Superbonus in 10 Anni: Una Nuova Struttura per le Detrazioni A partire dal 1° gennaio 2024, le spese sostenute per il superbonus, che attualmente è al 70% e scenderà al 65% nel 2025, potranno essere detratte in 10 anni anziché in 4. Questo allungamento del periodo di detraibilità rappresenta un vantaggio significativo per i contribuenti con una minore capienza fiscale, che rischiavano di perdere parte delle detrazioni. Tuttavia, penalizza coloro che avrebbero potuto recuperare l'intera somma in un periodo più breve. Anche la detraibilità per il sismabonus e il bonus barriere è estesa a 10 anni. Per gli architetti, questo significa una maggiore attenzione alla pianificazione fiscale dei propri clienti e l'importanza di una consulenza dettagliata per ottimizzare i benefici fiscali. ### Riduzione del Bonus Casa dal 2028 Dal 2028 al 2033, l'agevolazione per i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica scenderà al 30%. Questa riduzione graduale dell'aliquota richiede che gli architetti preparino i propri clienti a sfruttare le detrazioni attuali, mantenendo un alto livello di qualità nei progetti per massimizzare i benefici fiscali disponibili fino al 2028. ### Stop alle Compensazioni per le Banche A partire dal 2025, le banche e altri istituti finanziari non potranno più compensare i crediti del superbonus con debiti previdenziali e assistenziali. Questa misura potrebbe rallentare la velocità di accesso ai fondi per i progetti edilizi, richiedendo agli architetti di considerare alternative finanziarie per i propri clienti. Inoltre, i crediti acquistati a meno del 75% del loro valore dovranno essere ripartiti in 6 quote annuali non cedibili, complicando ulteriormente il processo di finanziamento. ### Fondo Sisma per Nuovi Interventi Un nuovo fondo di 400 milioni di euro sarà disponibile per la cessione e lo sconto in fattura nelle zone colpite dai sismi del 2009 e del 2016, ma solo per nuove pratiche. Questo fondo non copre il 'Superbonus rafforzato', limitandosi all'ecobonus e sismabonus. È cruciale che gli architetti che operano in queste aree comprendano le specificità di questo fondo per sfruttare al meglio le opportunità di finanziamento. ### Controlli dei Comuni I Comuni avranno la possibilità di effettuare sopralluoghi nei cantieri del superbonus per verificare eventuali irregolarità. Gli architetti devono assicurarsi che tutti i progetti siano conformi alle normative vigenti per evitare sanzioni e ritardi nei lavori. ### Il Parere di MioAssicuratore.it Come broker assicurativo, vediamo in queste modifiche un'opportunità per gli architetti di rinnovare e rinforzare la propria [copertura assicurativa professionale](/rc-professionale). Le nuove regole richiedono una maggiore attenzione alla gestione fiscale e legale dei [progetti asseverati](/rc-professionale/assicurazione-asseverazioni). È fondamentale avere una [polizza professionale sia per gli architetti ](/rc-professionale/assicurazione-architetto)che una [polizza professionale nel caso di ingegneri](/rc-professionale/assicurazione-ingegnere), che copra non solo le attività standard ma anche le nuove responsabilità derivanti da questi cambiamenti normativi. Una buona polizza RC professionale diventa un alleato imprescindibile per navigare in un contesto in continua evoluzione. --- ### Avvocati: Sospeso Chi Diserta le Udienze URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/ordine-avvocati-sospeso-chi-diserta-udienze Descrizione: Ecco quali sono le motivazioni che spingono l’Ordine degli Avvocati a sospendere la toga che diserta le udienze; cosa bisogna sapere sull’argomento. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L’Ordine degli Avvocati mette in guardia le toghe](#l-ordine-degli-avvocati-mette-in-guardia-le-toghe) - [La vicenda dell’avvocato sospeso per aver disertato le udienze](#la-vicenda-dell-avvocato-sospeso-per-aver-disertato-le-udienze) - [Il principio](#il-principio) - [La difesa della toga](#la-difesa-della-toga) - [Le motivazioni della sentenza](#le-motivazioni-della-sentenza) Avvocati, attenzione a disertare le udienze dal momento che, nonostante questo rappresenti una strategia di difesa, potreste essere sospesi dall’esercizio della vostra professione. ## L’Ordine degli Avvocati mette in guardia le toghe La notizia è arrivata dalla Cassazione che con la sentenza 16977/2018 delle Sezioni Unite ha respinto il ricorso di un avvocato che era stato condannato per ripetute assenze dalle udienze e per questo sospeso. L’**Ordine degli Avvocati **da diversi anni sottolinea non solo l’obbligatorietà di una assicurazione Rc avvocati, ma anche l’importanza dell’estensione della polizza a garanzie come appunto la perdita del lavoro. La toga in questione verrà adesso sospesa per 4 mesi, periodo durante il quale non potrà percepire compensi commettendo un illecito disciplinare per aver violato, tra le altre cose, il dovere di diligenza imposto dalla legge professionale 247/2012. Per tutelarsi da situazioni di questo tipo è sempre consigliabile stipulare una polizza ad hoc; documentarsi in merito ad un’[assicurazione per avvocato online](/rc-professionale/assicurazione-avvocato) è facilissimo, bastano pochi minuti per avere una panoramica completa delle offerte e scegliere la migliore. ## La vicenda dell’avvocato sospeso per aver disertato le udienze Con la sentenza 16977/2018 delle Sezioni Unite i giudici di piazza Cavour hanno respinto il ricorso di un avvocato che aveva presentato appello contro una sospensione di 4 mesi per le seguenti accuse: - **Violazione dei doveri di correttezza**, diligenza e lealtà della professione dal momento che l’avvocato non aveva partecipato ad una serie di udienze senza presentare le necessarie giustificazioni e senza provvedere alla nomina di un sostituto - Violazione dei doveri di probità e decoro per la richiesta di compenso per l’attività professionale svolta; attività che però era inquadrata come difesa d’ufficio quindi con onorari a carico dello Stato senza attivare la procedura di liquidazione. Anziché presentare la parcella ai genitori del minore assistito, il legale avrebbe dovuto attivare le procedure di liquidazione come stabilite dal testo unico sulle spese di giustizia (articolo 82 Dpr 115/2002. ### **La difesa della toga** L’avvocato in questione si è difeso sostenendo che le sue assenze erano giustificate perché parte integrante di una precisa strategia difensiva. ### **Le motivazioni della sentenza** La Corte di Cassazione però ha confermato la sospensione di 4 mesi dal momento che secondo i giudici il comportamento del difensore d’ufficio ha violato il dovere di diligenza imposto dalla legge professionale all’articolo 3, comma 3 legge 247/2012. In particolare i giudici di piazza Cavour hanno sottolineati che l’avvocato in questione ha violato doveri professionali per «mancato, ritardato o negligente compimento di atti inerenti al mandato», ossia l’attività processuale che il difensore d’ufficio avrebbe dovuto svolgere. Anche il Consiglio Nazionale Forense ha ritenuto responsabile il legale per essere venuto meno ai doveri di probità e decoro stabiliti dalla professione, dal momento che il difensore d’ufficio del minore non avrebbe dovuto chiedere il compenso ai genitori perché l’onorario avrebbe dovuto essere a carico dello Stato. ## Il principio Non presentarsi alle udienze senza giustificato motivo è un illecito soggetto a sospensione. Questo hanno sottolineato gli ermellini che hanno confermato la sanzione per l’avvocato che aveva disertato le udienze in tribunale chiedendo allo stesso tempo il compenso per la prestazione della difesa d’ufficio di un minore. Questo perché l’avvocato ha come dovere professionale quello di non abbandonare mai il proprio cliente presentandosi in udienza; mancare è possibile solo se si presentano giustificati motivi comunicandoli per tempo alle autorità competenti. --- ### La Parcella dell’Avvocato tra Processo Telematico e Nuove Tariffe URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/parcella-avvocato-dopo-riforma-ordinamento-forense Descrizione: Tutto quello che c’è da sapere sulla parcella avvocato dopo le novità del 2017: come calcolarla in caso di mediazione, consulenza o assistenza Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-12-17 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La Parcella dell’Avvocato tra Consulenza e Assistenza](#la-parcella-dell-avvocato-tra-consulenza-e-assistenza) - [La parcella dell’Avvocato in caso di mediazione](#la-parcella-dell-avvocato-in-caso-di-mediazione) - [La parcella dell’avvocato e il decreto ingiuntivo](#la-parcella-dell-avvocato-e-il-decreto-ingiuntivo) - [La parcella dell’avvocato che lavora per un Ente pubblico](#la-parcella-dell-avvocato-che-lavora-per-un-ente-pubblico) - [Parcella avvocato e gratuito patrocinio](#parcella-avvocato-e-gratuito-patrocinio) - [Parcella Avvocato e Processo Telematico](#parcella-avvocato-e-processo-telematico) - [Assicurazione Avvocato](#assicurazione-avvocato) Nel 2017 sono entrati in vigore i decreti delegati della riforma dell’Ordinamento Forense che ha cambiato la **parcella dell’avvocato** stabilendo nuove tariffe. La riforma ha dettato regole precise sui compensi per gli avvocati secondo uno schema stabilito dal Consiglio Nazionale Forense. Si fa innanzitutto una chiara distinzione tra assistenza, consulenza e mediazione e viene chiarito il metodo per effettuare il calcolo della parcella dell’avvocato penale. ## La Parcella dell’Avvocato tra Consulenza e Assistenza Una delle novità più rilevanti in merito alla **parcella dell’avvocato**, è stata appunto quella di distinguere tra consulenza e assistenza. - La **consulenza** si riferisce a brevi periodi oppure a singoli episodi durante i quali l’avvocato mette a disposizione la propria professionalità nei confronti di un cittadino per una controversia specifica; - **L’assistenza** invece presuppone un’attività continuativa e prolungata nel tempo. La tabella messa a punto dal Cnf quindi stabilisce regole precise in grado di calcolare la parcella sia in caso di consulenza, conteggiando quindi le ore dedicate all’attività che per l’assistenza. ## La parcella dell’Avvocato in caso di mediazione In caso di attività di **mediazione**, per calcolare la **parcella dell’avvocato** si possono seguire due strade: - Calcolare il compenso secondo i criteri utilizzati per l’attività stragiudiziale; - Calcolarla in base ai parametri presenti nelle nuove tabelle. Se si decide di fare ricorso ai parametri delle nuove tabelle, la parcella sarà proporzionata al valore della mediazione per ciascuna delle tre fasi della mediazione. Secondo il Dm 37/2018 infatti, il calcolo del compenso per l’attività svolta dall’avvocato in un procedimento di mediazione va fatto sulla base del valore della mediazione dichiarata nell’istanza, per ciascuna delle tre fasi che sono: - Fase di **attivazione** – Partecipazione al primo incontro - Fase della **negoziazione** – Prosecuzione - **Accordo** – Sottoscrizione del verbale di conciliazione. In proporzione al valore della mediazione la parcella avvocato raddoppia ad ogni passaggio secondo un *success fee*; per una mediazione pari a circa 1000 euro, ad esempio, l’avvocato che raggiungerà l’accordo potrà ricevere una parcella di 360 euro, se si fermerà alla fase di negoziazione 180 euro e se parteciperà solo al primo incontro, 60 euro. Non riceverà alcun compenso l’avvocato che non parteciperà neanche al primo incontro. ## La parcella dell’avvocato e il decreto ingiuntivo Secondo le regole stabilite dal Cnf, nel calcolo della parcella dell’avvocato rientra l’attività svolta nel suo intero, compresi il totale degli atti e le udienze di rinvio. L’avvocato a volte deve ricorrere ad un decreto ingiuntivo per poter essere pagato. Il decreto ingiuntivo infatti serve per dimostrare al giudice una prova scritta del credito che si vanta nei confronti di un cliente. Per ottenere un decreto ingiuntivo bisogna avere un accordo scritto sul compenso concluso con il cliente oppure una parcella controfirmata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (COA) di appartenenza. ## La parcella dell’avvocato che lavora per un Ente pubblico La parcella non può essere richiesta dall’avvocato senza l’incarico da parte dell’Ente al quale offre la sua prestazione. L’attività di un avvocato che lavori alle dipendenze di un ente pubblico, nel ruolo amministrativo e che esercita attività legale, deve essere inquadrata come rapporto di lavoro parasubordinato. La Cassazione ha stabilito che l’avvocato inquadrato nel ruolo amministrativo che esercita attività legale esclusivamente a favore dell’ente, senza però un incarico in forma scritta, non ha diritto al pagamento della parcella essendo il suo inquadrato come rapporto di lavoro parasubordinato. ## Parcella avvocato e gratuito patrocinio La legge italiana assicura ai meno abbienti (coloro che abbiano un reddito annuo inferiore a 11.528,41) la possibilità di ricorrere al **patrocinio a spese dello Stato**. Questo significa che nel caso del gratuito patrocinio, a pagare la parcella dell’avvocato ci pensa lo Stato con un atto distinto e separato rispetto al provvedimento che chiude il giudizio. Gli uffici giudiziari chiamati a liquidare la parcella dell’avvocato inoltre non devono chiedere ulteriori accertamenti all’ufficio finanziario sulla effettiva situazione reddituale della parte assistita. Il **gratuito patrocinio non va confuso con l’avvocato d’ufficio** perché nel secondo caso la parcella deve essere pagata dal cliente. Se l’avvocato non dovesse riuscire a riscuotere il suo onorario (per irreperibilità del cliente o altro), può andare in compensazione per debiti fiscali e scalare le imposte e le tasse, Iva inclusa. Da sottolineare che il Cnf ha stabilito che costituisce illecito disciplinare per l’avvocato (violazione dell’articolo 85 Dpr 115/2002) se questi dovesse chiedere un compenso al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato. Sull’argomento è intervenuta anche la Corte Costituzionale stabilendo anche che il compenso non spetta all’avvocato che deposita un ricorso inammissibile per una ragione prevedibile già prima del deposito. Questo per scoraggiare impugnazioni superflue e dilatorie, improduttive per la parte. La giurisprudenza ha anche chiarito che lo Stato è tenuto a pagare la parcella dell’avvocato nel gratuito patrocinio anche in caso di mediazione obbligatoria, per la quale sia indispensabile la sua figura. ## Parcella Avvocato e Processo Telematico Il compenso dell’avvocato viene maggiorato del 30 % nel caso in cui dovesse ricorrere al processo telematico. Lo ha stabilito il Ministero della Giustizia, con il Dm 37/2018 che è andato a modificare l’articolo 4 del precedente Dm 44/2014. Il testo riporta chiaramente che se l’avvocato deposita gli atti telematicamente e li redige utilizzando le tecniche informatiche, non solo permette una facile consultazione alle parti ma il suo compenso viene maggiorato. ## Assicurazione Avvocato Fare ricorso alle nuove tecnologie, accettare il gratuito patrocinio, essere un avvocato d’ufficio: le insidie per la professione legale sono molte. Il rischio di non essere pagati o di commettere anche solo un piccolo errore utilizzando le nuove tecnologie è sempre dietro l’angolo. Stipulare un’assicurazione avvocato dopo l’entrata in vigore della riforma delle professioni oggi è un obbligo, una costrizione però che va a favore soprattutto al professionista che, grazie ad un prodotto pensato su misura, può tutelarsi al meglio. La cosa più importante è fare una seria ricerca e valutare bene le garanzie proposte dalle varie compagnie prima di decidere per una polizza. Considerare se inserire oltre alla Rc, anche una garanzia infortuni, una per perdita di lavoro e così via. Per avere la migliore panoramica possibile, la cosa migliore è fare una ricerca con MioAssicuratore. [Calcola qui il preventivo per la polizza avvocato](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-rc-professionale?prof=avvocato) in soli 30 secondi! --- ### Parcella Dell’avvocato Senza Incarico Nell’Ente: Cosa Cambia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/parcella-avvocato-senza-incarico Descrizione: La Corte di Cassazione ha stabilito che non spetta alcuna Parcella All'Avvocato che all'interno dell'Ente è senza incarico Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-11-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Distinzione fra attività di consulenza e assistenza](#distinzione-fra-attivit-di-consulenza-e-assistenza) - [Parcella avvocato e mediazione: ecco come calcolarla](#parcella-avvocato-e-mediazione-ecco-come-calcolarla) - [Parcella avvocato penale: cosa rientra nel calcolo](#parcella-avvocato-penale-cosa-rientra-nel-calcolo) - [Parcella avvocato e decreto ingiuntivo](#parcella-avvocato-e-decreto-ingiuntivo) - [Parcella avvocato e patronato](#parcella-avvocato-e-patronato) - [Assicurazione avvocato](#assicurazione-avvocato) Novità in vista per gli avvocati: nel 2017 con l’entrata in vigore dei decreti delegati della riforma dell’ordinamento forense, cambiano le **parcelle** per gli** avvocati** e vengono stabilite nuove tariffe. Le nuove regole sui compensi per gli avvocati sono più precise e seguono un nuovo schema introdotto dal consiglio nazionale forense. La tabella introdotta proprio quest’anno effettua una netta distinzione tra assistenza, consulenza, mediazione. Fa luce, inoltre, anche sul metodo per effettuare il calcolo della **parcella avvocato penale**. Attraverso le modifiche apportate al DM 55/2014, gli avvocati in base alla tipologia di lavoro svolto ed al tempo impiegato per portarlo a compimento, seguono delle tariffe più specifiche rispetto al passato per richiedere i propri compensi. ## Distinzione fra attività di consulenza e assistenza Una delle novità più rilevanti apportate nel 2017 dal Consiglio Nazionale Forense riguarda la distinzione tra assistenza e consulenza. Per attività di consulenza si fa riferimento a brevi periodi oppure a singoli episodi durante i quali un avvocato si esprime verso un cittadino in merito ad una controversia. Quando si parla di attività di assistenza, invece, si prende in considerazione un’attività continuativa e prolungata nel tempo. Le nuove regole permettono ai professionisti di calcolare in base alla tabella del CNF 2017 anche la consulenza e di conteggiare in modo preciso le ore dedicate a tale attività. ## Parcella avvocato e mediazione: ecco come calcolarla Per quanto riguarda l’attività di mediazione, per calcolare la **parcella avvocato,** si possono seguire due strade: prevedere un compenso seguendo i criteri che vengono utilizzati per l’attività stragiudiziale oppure utilizzare il parametro presente nella nuova tabella. Nel secondo caso, il compenso è proporzionato per un terzo ad ognuna delle tre fasi di cui si compone la mediazione. Per l’attività post decisoria, il Consiglio Nazionale Forense, identifica, inoltre, ulteriori tariffe che ammontano al 10% o al 20% della fase di mediazione. ## Parcella avvocato penale: cosa rientra nel calcolo Secondo il CNF, deve rientrare nel calcolo della parcella dell’avvocato l’intera attività svolta compresi il totale degli atti e le udienze di rinvio. A tal proposito la modifica messa appunto rispetto all'art. 12 del dm n. 55/2014 è un "*aumento fisso per ogni udienza ulteriore rispetto ad un numero base di 3 udienze non di mero rinvio, con distinguo economico tra udienze di mero rinvio e non di mero rinvio (mero rinvio € 50 forfettariamente liquidate - non di mero rinvio 200 forfettariamente liquidate)*". In questo articolo incentrato sui compensi e sulle nuove tariffe per chi pratica la professione forense non si può non far riferimento a due argomenti spinosi per molti avvocati. La prima questione è il recupero crediti con decreto ingiuntivo, la seconda è la richiesta della parcella per chi lavora alle dipendenze di un ente pubblico. ## Parcella avvocato e decreto ingiuntivo Per ottenere il decreto ingiuntivo, l’avvocato deve mostrare al giudice una prova scritta del credito che ha nei confronti di un cliente. La suddetta prova può essere rappresentata da un accordo scritto sul compenso concluso con il cliente oppure in mancanza del primo, in una parcella “vistata” dal proprio COA di appartenenza. La **parcella avvocato** non può essere richiesta senza l’incarico dell’Ente. L’attività di un avvocato che lavora alle dipendenze di un ente pubblico, nel ruolo amministrativo (che esercita l’attività di legale solo in favore dell’ente) deve essere inquadrata come rapporto di lavoro parasubordinato. Secondo la Corte di Cassazione, il patrocinio legale di un avvocato verso un ente territoriale non può essere riconducibile nel rapporto di pubblico impiego nel momento in cui il professionista è inquadrato nel ruolo amministrativo e non nel ruolo legale. ## Parcella avvocato e patronato Per tutti coloro che non hanno la possibilità di pagare un avvocato esiste la possibilità di richiedere il gratuito patrocinio. Quest’ultimo consiste nel fatto che alla fine della causa, in caso di vittoria in giudizio, l’onorario venga pagato dallo stato. In caso di perdita però, il cittadino è tenuto a pagare in prima persona sia l’avvocato che le spese legali. Nel momento in cui, invece, pur non vincendo la causa il cittadino non viene condannato al pagamento delle spese legali, la **parcella avvocato** viene comunque pagata dallo stato. Sono ammessi al gratuito patrocinio i cittadini che presentano un reddito inferiore a 11.528,41 € e che presentano un’apposita domanda. ## Assicurazione avvocato Le novità apportate dal cnf del 2017 tutelano il lavoro dell’avvocato ed i suoi compensi ma per quanto riguarda eventuali errori effettuati nell’esercizio della propria attività, il professionista è tenuto a proteggersi in prima persona attraverso l’assicurazione. La polizza assicurativa avvocati è una particolare formula che copre la responsabilità civile di un avvocato nel caso in cui quest’ultimo rechi danni a clienti o a terzi durante lo svolgimento della propria attività professionale. Da quest’anno la responsabilità civile avvocati è obbligatoria e comprende tutti i danni di tipo patrimoniale che un avvocato può causare a terzi, che si tratti di clienti propri oppure della controparte. La [polizza assicurativa avvocati](/rc-professionale/assicurazione-avvocato) deve obbligatoriamente prevedere una copertura che tuteli sia il contraente che la sua famiglia. Quest’ultima, infatti, deve poter contare su una retroattività illimitata. --- ### Cos’è la Partita IVA per i Medici? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/partita-iva-medici Descrizione: Cos’è la partita IVA per medici, per quali tipo di professione serve, a cosa è finalizzata e come richiederla. Ecco quello che c’è da sapere a riguardo! Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come definire un medico dal punto di vista burocratico?](#come-definire-un-medico-dal-punto-di-vista-burocratico) - [Partite iva e medici: che bisogna fare per essere in regola con il fisco?](#partite-iva-e-medici-che-bisogna-fare-per-essere-in-regola-con-il-fisco) Come ormai è risaputo la professione dei medici è non solo da inquadrarsi nel settore della pubblica sanità, ma può essere anche esercitata presso cliniche private tramite partita iva: sì, come i liberi professionisti. Ecco allora quello che c’è da sapere sulla **partita Iva per medici.** Ovviamente non è così semplice riuscire in una carriera del genere, perché il medico privato ha bisogno di un’assicurazione medica che ha costi molto alti, ricopribili solo con un’alta e proficua esercitazione, che dipende dalla bravura e dalle capacità del dottore nel sapersi prendere incarichi in buone cliniche. ## Come definire un medico dal punto di vista burocratico? Abbiamo detto che ci sono medici di pubblica sanità e medici che esercitano nel privato con partita iva, ma in realtà possiamo affermare che ci sono sostanzialmente 4 modi per esercitare la professione di medico: - **attività di libero professionista**: in questo caso l’attività si svolge in proprio in uno studio medico privato, senza vincoli di nessun genere con gli ospedali e le aziende ospedaliere; occorre convenzionarsi con il Servizio Sanitario Nazionale; - **lavoro a tempo pieno**: il medico firma un vero e proprio contratto di lavoro a tempo pieno con l’ospedale o l’azienda ospedaliera privata, la casa di cura o il laboratorio analisi, con un rapporto di subordinazione stante alle norme interne; - **attività miste**: il medico svolge attività lavorative sia in maniera dipendente presso un’azienda ospedaliera o altre attività private, che in maniera indipendente nel proprio luogo di lavoro; - **studio associato di medici**: anche in questo tipo di modalità è necessario che tutti i medici siano iscritti all’Ordine dei medici competente, qualunque sia la loro specializzazione, ed è necessario costituire tale associazione tramite un contratto registrato. Il protocollo prevede che non si possano svolgere attività in associazione con ausiliari sanitari come infermieri o ottici; ## Partite iva e medici: che bisogna fare per essere in regola con il fisco? **I medici devono possedere una partita iva** e seguire tutte le procedure per essere in regola con il fisco e la burocrazia qualora volessero svolgere l’attività in proprio o l’attività “mista”. In primo luogo, com’è scontato che si sappia, è necessario iscriversi all’albo professionale previsto per la categoria di medico, dopo aver conseguito gli studi e le relative specializzazioni previste per la categoria nello specifico. Successivamente è possibile avviare le richieste di messa in regola con due passaggi fondamentali: - aprire partita iva per libero professionista; - iscriversi all’Enpam: la cassa professionale di competenza; Per **aprire una partita iva per medici **è sufficiente recarsi presso l’Agenzia delle Entrate munendosi del proprio numero identificativo in maniera gratuita. Si consiglia la guida di un dottore commercialista professionista che sia anche in grado di verificare la possibilità di accesso a regimi agevolati e illustrare gli aspetti fiscali della professione di medico. Si ricorda che è strettamente necessario e obbligatorio richiedere un’[assicurazione rc medici](/rc-professionale/assicurazione-medico), che riserva le funzioni di garanzia di risarcimento di ogni eventuale danno causato a terzi o a sé stessi nell’atto di un’operazione, una visita medica, insomma in ogni ambito lavorativo. --- ### Patentino Agente Immobiliare: Come Funziona e Prezzi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/patentino-agente-immobiliare-come-funziona-prezzi Descrizione: Come diventare agente immobiliare e quale corsi seguire per acquisire il Patentino Europeo. Scopri come funziona, le modalità e quali sono i prezzi Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-11-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è il patentino europeo per l’agente immobiliare](#cos-il-patentino-europeo-per-l-agente-immobiliare) - [Agente Immobiliare: Riconoscimento del Titolo](#agente-immobiliare-riconoscimento-del-titolo) - [Patentino Europeo per Agente Immobiliare: Durata](#patentino-europeo-per-agente-immobiliare-durata) - [Riconoscimento del Titolo Professionale: Tempi di Attesa](#riconoscimento-del-titolo-professionale-tempi-di-attesa) - [Agente Immobiliare: Vantaggi di Avere una Polizza Assicurativa](#agente-immobiliare-vantaggi-di-avere-una-polizza-assicurativa) L'agente immobiliare è quell’**operatore del mercato immobiliare** che, in proprio o come dipendente di un’agenzia, opera per favorire la conclusione di contratti di compravendita o di locazione di immobili. L’agente immobiliare è, a tutti gli effetti, un **mediatore**. Secondo l’articolo 1754 del Codice Civile, il mediatore è la figura professionale che lavora per portare a conclusione un affare tra due o più parti senza essere legato a nessuna di esse da vincoli di dipendenza, collaborazione o rappresentanza. Dall’entrata in vigore della** tessera professionale europea **(EPC), il 18 gennaio 2016, gli agenti immobiliari dispongono di una sorta di passaporto che facilita il riconoscimento della loro professione in tutti i paesi dell’Unione Europea. Il sistema EPC rappresenta un’alternativa alle procedure tradizionali di riconoscimento, di attestazione dei requisiti e di dichiarazione preventiva di libera prestazione. Ottenendo il rilascio della tessera EPC, l’agente immobiliare italiano, sia in entrata che in uscita dal territorio nazionale, può operare in regime di libera prestazione di servizi in modo occasionale per massimo 18 mesi o in diritto di stabilimento, per trasferimenti a lungo termine. Si può frequentare **il corso per il patentino di agente immobiliare online** o seguire quelli istituiti dalle Camere di Commercio. **Il prezzo di un** **corso per il patentino di agente immobiliare** con numero di ore previsto dalle Regione, accreditato e accettato in tutte le Camere di Commercio italiane (legge nazionale 845/78) oscilla generalmente tra i 400 e i 500 €. Si tratta di un corso obbligatorio per accedere all’esame finale presso la Camera di Commercio della provincia di residenza e acquisire il patentino di Agente Immobiliare. ## Cos’è il patentino europeo per l’agente immobiliare Il patentino europeo per l’agente immobiliare è una **procedura elettronica** condivisa a livello europeo, per semplificare e rendere più immediato il riconoscimento del titolo professionale di chi desidera svolgere la propria attività in un Paese europeo diverso da quello in cui ha ottenuto la qualifica. È **una certificazione internazionale** volta a semplificare il riconoscimento della propria professione in tutta l’Unione Europea. La tessera elettronica attesta la titolarità a svolgere la professione nel paese ospitante e vale sia per gli agenti italiani che puntano a lavorare all’estero sia per quelli stranieri che esercitano in Italia. Con l’introduzione del patentino europeo per l’agente immobiliare è più semplice farsi riconoscere il tirocinio professionale svolto in un altro Stato, oppure trasferire la propria attività all’estero, anche per un periodo di tempo limitato. Naturalmente il tutto è valido se avviene all’interno di un Paese membro dell’Unione Europea. Per ottenere la tessera basta collegarsi al sito dell’UE, completare l’iscrizione inserendo le informazioni necessarie e procedere poi alla richiesta di rilascio del documento. La domanda è indirizzata per via telematica e la tessera si ottiene con una tempistica che varia tra le 3 settimane e i 3 mesi. ## Agente Immobiliare: Riconoscimento del Titolo **Come fare per ottenere il patentino di agente immobiliare?** E quali sono i documenti per ottenerlo? L’interessato deve trasmettere online, sul sito del **Sistema di Informazione del Mercato interno (Imi)**, la documentazione che attesta il possesso dei **requisiti professionali necessari**. Nello specifico, gli agenti immobiliari italiani devono presentare la certificazione dell’abilitazione ottenuta con l’apposito esame e attestare la propria iscrizione al Rea delle Camere di Commercio. **I documenti per il patentino di agente immobiliare **devono dimostrare che l’agente immobiliare è cittadino italiano o di un altro stato membro dell'Unione Europea, gode dei diritti civili e ha compiuto la maggiore età, oltre a possedere competenze specifiche e una buona attitudine alla vendita. Il titolo di studio richiesto è generalmente un **diploma tecnico-commerciale o una laurea in ambito giuridico-commerciale.** ** **A meno che l’interessato non dimostri di aver lavorato almeno 24 mesi presso un’agenzia immobiliare, per il conseguimento del patentino europeo è necessario frequentare un **corso per diventare agenti immobiliari. **Si tratta di un **corso di formazione professionale obbligatorio **per l’esercizio della professione. Il **corso per il patentino di agente immobiliare** prevede l’apprendimento di norme di estimo, diritto pubblico e privato, nozioni bancarie, principi di urbanistica, tecniche e materiali per l’edilizia. A conclusione del corso viene consegnato un attestato di frequenza da presentare alla Camera di Commercio per essere ammessi all’esame necessario al rilascio del patentino. ## Patentino Europeo per Agente Immobiliare: Durata Il patentino europeo per l’agente immobiliare consente al professionista una procedura agevolata e relativamente rapida per poter lavorare in un paese dell’Unione Europea con lo stesso titolo acquisito nel territorio in cui ha ottenuto la propria qualifica. Come si è visto, l’iter necessario a ricevere il riconoscimento del titolo professionale è relativamente semplice e, una volta ottenuto, il patentino europeo per l’agente immobiliare può avere una** durata temporanea di 18 mesi** o essere in alternativa** valido a tempo indeterminato**. ## Riconoscimento del Titolo Professionale: Tempi di Attesa I tempi di attesa per ottenere il riconoscimento del titolo professionale sotto forma di patentino europeo per l’agente immobiliare variano dalle tre settimane ai tre mesi. All’inizio è necessaria una settimana perché le autorità nazionali prendano in esame la domanda, la analizzino e indichino eventuali documenti mancanti necessari all’inoltro della richiesta. Completata questa prima fase, dopo essersi assicurati che la documentazione sia esaustiva e la richiesta valida a tutti gli effetti, ci vogliono fino a tre settimane per ottenere il tesserino temporaneo e fino a tre mesi per ricevere quello permanente. ## Agente Immobiliare: Vantaggi di Avere una Polizza Assicurativa L’articolo 18 della Legge n. 57 del 2001 impone** l’obbligo per tutti i professionisti iscritti al Ruolo Mediatori presso le Camere di Commercio di stipulare una polizza assicurativa di Responsabilità Civile Professionale** come tutela in caso di richieste di risarcimento a seguito di errori commessi nell’esercizio delle proprie mansioni. Per maggiori informazioni sull'assicurazione per agenti immobiliari e per chiedere un preventivo vedi: [Assicurazione Agente Immobiliare - Semplice, con MioAssicuratore](/rc-professionale/assicurazione-agente-immobiliare) La polizza assicura i costi di difesa e le spese legali a carico del professionista nel caso in cui emergano denunce se la gestione delle trattative è giudicata inadeguata da una o da entrambe le parti. La polizza di responsabilità civile professionale si rivolge agli agenti immobiliari iscritti alla Camera di Commercio sia da liberi professionisti sia da professionisti di uno studio associato e copre anche i collaboratori di cui l’assicurato risulti responsabile. **L’assicurazione copre esclusivamente le richieste di risarcimento inoltrate durante il periodo di validità della polizza stessa.** Se allo scadere dell'assicurazione la polizza non viene rinnovata, le richieste di risarcimento successive a tale data non sono accolte. I massimali per la polizza partono dai 260.000 € e non coprono atti commessi da assicurati non iscritti all’Albo o non autorizzati all’esercizio delle attività previste né frodi e atti dolosi, obblighi fiscali, contratti in cui gli assicurati si presentano come appaltatori edili, atti illeciti di cui gli assicurati erano o potevano essere prevedibilmente a conoscenza. --- ### Polizza Professionale Architetti 2024: Coperture, Esclusioni e Obbligatorietà URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/polizza-professionale-architetti-2024-coperture-esclusioni-obbligatorieta Descrizione: Polizza Professionale Architetti 2024: tutte le coperture, le esclusioni e le estensioni disponibili per la tua attività. Confronta le offerte e risparmia online. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-05-21 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Coperture della Polizza](#coperture-della-polizza) - [Estensioni della Polizza Architetti](#estensioni-della-polizza-architetti) - [Estensioni per Lavori Edili o Appalti](#estensioni-per-lavori-edili-o-appalti) - [Estensioni per Mansioni Secondarie](#estensioni-per-mansioni-secondarie) - [Esclusioni della Polizza Professionale](#esclusioni-della-polizza-professionale) - [Costi della Polizza Architetti](#costi-della-polizza-architetti) [La polizza professionale per architetti](/rc-professionale/assicurazione-architetto) è una protezione fondamentale per chi esercita questa professione. Operando in modalità "[Claims Made](/approfondimenti/rc-professionale/clausole-loss-occurrence-e-claims-made)", copre le richieste di risarcimento presentate durante il periodo di validità della polizza, anche se il danno è avvenuto prima della data di inizio della copertura, purché rientri nel periodo di retroattività. ### Coperture della Polizza Oltre alle coperture comuni a [tutte le polizze professionali](/rc-professionale), la polizza per architetti include: - **Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU) e Consulenza Tecnica di Parte (CTP):** Copre l'attività di consulenza tecnica svolta per conto del tribunale o delle parti in causa. - **Sicurezza e Salute dei Lavoratori:** Include la copertura per incarichi come Direttore Responsabile e Sorvegliante, in conformità al D.L. 624/1996 e successive modifiche. - **Contratti con la Pubblica Amministrazione:** Protegge l'architetto che opera come soggetto esterno per la Pubblica Amministrazione. - **Stime e Perizie:** Copre le attività di valutazione e stima dei beni immobili. - **Supporto al Responsabile Unico del Procedimento (RUP):** Include la copertura per il supporto al RUP, come previsto dall'Art. 8, comma 5 del DPR 554/1999. - **Progettazione e Certificazione Ambientale:** Copre le attività di progettazione e rilascio di certificazioni ambientali. - **Accertamento della Consistenza Statico-Funzionale:** Include la verifica degli elaborati progettuali (Art. 30, comma 6 della Legge 166/2002). - **Certificazioni Acustiche:** Copre le attività di certificazione e dichiarazione in ambito acustico (Legge 447/1995). - **DIA, Super DIA, CIL, CILA, SCIA:** Copre le attività relative a queste dichiarazioni e certificazioni edilizie. ### Estensioni della Polizza Architetti Le estensioni della polizza possono includere coperture opzionali per: - **Inquinamento Accidentale:** Protezione contro i danni ambientali causati accidentalmente. - **Attività Didattiche:** Copre l'attività di libero docente o titolare di cattedra universitaria. - **Responsabilità della Conduzione dello Studio:** Include la responsabilità civile per la gestione dello studio. - **Responsabilità del Datore di Lavoro (RCO):** Copre la responsabilità del datore di lavoro nei confronti dei propri dipendenti. - **General Contractor:** Se l'architetto è coinvolto nella fabbricazione, installazione o fornitura di materiali e attrezzature. - **Opere ad Alto Rischio:** Copertura per lavori su ferrovie, gallerie, dighe, ecc. - **Responsabilità Solidale:** Copre i danni per cui l'architetto è responsabile insieme ad altri soggetti. ### Estensioni per Lavori Edili o Appalti Le estensioni specifiche per lavori edili o appalti possono includere: - **Asseveratore per i Bonus Minori e Superbonus:** Sebbene non sempre obbligatoria, è consigliato stipulare una polizza dedicata con un massimale adeguato e una garanzia postuma. - **Progettista, Verificatore di Progetto, Collaudatore:** Assicurazione obbligatoria per i professionisti che collaborano con la Pubblica Amministrazione (D.Lgs. n. 50/2016). ### Estensioni per Mansioni Secondarie Alcune mansioni, coperte dalla [assicurazione RC professionale ingegneri](/rc-professionale/assicurazione-ingegnere), possono avere limitazioni basate sul fatturato globale: - **Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP):** D.Lgs. n. 81/2008, art. 32. - **Coordinatore per la Progettazione ed Esecuzione dei Lavori:** Legge n. 109/1994 e D. Lgs. 163/06. ### Esclusioni della Polizza Professionale La polizza non copre: - **Attività Professionali Non Dichiarate:** Attività non specificate nella polizza. - **Mancanza di Requisiti Professionali:** Iscrizione all'Albo, sospensione, revoca. - **Circostanze Note:** Eventi conosciuti al momento della sottoscrizione. - **Richieste di Risarcimento Fuori Copertura:** Danni non denunciati nel periodo di validità della polizza. - **Obblighi Volontari:** Responsabilità assunte al di fuori delle normali attività professionali. - **Attività Professionali Gratuiti:** Lavori svolti senza compenso. - **Sanzioni Personali:** Multe inflitte direttamente all'assicurato. Sono inoltre escluse: - **Attività di Subappalto Non Dichiarate:** - **Prodotti Venduti, Forniti o Riparati:** Per questi è possibile stipulare una Polizza RC Prodotto. - **Problemi Informatici e Cyber:** Per questi rischi è possibile stipulare una Polizza Cyber Risk. ### Costi della Polizza Architetti Il costo della polizza varia a seconda delle informazioni fornite durante la registrazione del preventivo. I premi possono essere inferiori a 100€ o molto superiori. Per ottenere la migliore copertura al miglior prezzo, offriamo un servizio di comparazione che confronta le offerte disponibili sul mercato in tempo reale. Personalizza la tua copertura, inserisci le garanzie di cui hai bisogno e confronta tutte le proposte online. Richiedi un preventivo gratuito per trovare la polizza che fa al caso tuo. --- ### Polizza Professionale Avvocato-docente: quando non è obbligatoria URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/polizza-professionale-avvocato-docente-non-obbligatoria Descrizione: Sei un avvocato e insegni all’università, potresti chiederti se devi avere una polizza di responsabilità professionale. La risposta è no! Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-08-23 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Cos'è il Consiglio Nazionale Forense?](#cos-il-consiglio-nazionale-forense) - [Potrebbe interessarti anche:](#potrebbe-interessarti-anche) - [Cos'è il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati?](#cos-il-consiglio-dell-ordine-degli-avvocati) - [Il parere del CNF sulla polizza professionale per gli avvocati-docenti](#il-parere-del-cnf-sulla-polizza-professionale-per-gli-avvocati-docenti) - [Perché questo parere è importante](#perch-questo-parere-importante) - [Considerazioni finali](#considerazioni-finali) - [Risorse utili](#risorse-utili) Se sei un avvocato e insegni all’università a tempo pieno, potresti chiederti se devi avere una polizza di responsabilità professionale. La risposta è no. Non hai questo obbligo. La ragione è semplice: se l’esercizio della professione forense ti è precluso, non esiste il rischio assicurativo. Questo è stato chiarito dal Consiglio Nazionale Forense (CNF) con il parere n. 39/2023. Il CNF ha risposto a un quesito del Consiglio dell’Ordine Forense di Trento su questo argomento. ### Cos'è il Consiglio Nazionale Forense? Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) rappresenta l’avvocatura italiana a livello istituzionale. È stato creato nel 1933 e ha sede a Roma, presso il Ministero della Giustizia. Il CNF è composto da 33 membri eletti, i quali non possono essere rieletti per più di due mandati consecutivi. Questi membri sono scelti tra gli avvocati abilitati al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. Le elezioni avvengono in base ai distretti, e i candidati devono avere un profilo idoneo per evitare influenze esterne e garantire l’indipendenza della loro funzione. Il CNF elegge al suo interno un Presidente, due Vice Presidenti, un Segretario e un Tesoriere. L’attuale Presidente del CNF è Maria Masi, in carica dal 2019. La funzione del CNF è fondamentale per garantire il corretto funzionamento e l’integrità della professione forense in Italia. ### Potrebbe interessarti anche: - I vantaggi di una polizza RC professionale per avvocati - È possibile insegnare e fare l’avvocato contemporaneamente? ### Cos'è il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati? Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati è un ente professionale presente in ogni circondario di Tribunale. È un ente pubblico non economico, il che significa che opera per il bene pubblico e non per scopi di profitto. La sua funzione principale è rappresentare gli avvocati a livello istituzionale. Questo Consiglio svolge molte attività essenziali: - Tiene l’albo degli avvocati, registrando tutti i professionisti autorizzati. - Esercita la funzione disciplinare, assicurando che gli avvocati rispettino le norme etiche e professionali. - Pubblica l’elenco degli iscritti, facilitando la trasparenza e l’accesso ai dati professionali. - Vigila sulla pratica forense e sul decoro della professione. - Istituisce l’elenco dei difensori d’ufficio, garantendo la disponibilità di avvocati per chi ne ha bisogno. - Delibera sull’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, sostenendo chi non può permettersi un avvocato. - Elabora programmi di formazione continua per mantenere aggiornati gli avvocati. - Pubblica un elenco con i dati identificativi e gli indirizzi di posta elettronica certificata (PEC) degli iscritti. ### Il parere del CNF sulla polizza professionale per gli avvocati-docenti Il Consiglio Nazionale Forense ha espresso un parere chiaro in risposta al quesito del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trento. Secondo il parere n. 39/2023, un docente universitario iscritto all’elenco speciale è obbligato a stipulare una polizza di responsabilità professionale solo se effettivamente esercita la professione di avvocato. Questo avviene anche se l’attività è limitata come previsto dall’Ordinamento Universitario. La Legge 31 dicembre 2012, n. 247, articolo 12, stabilisce che l’avvocato deve avere una polizza assicurativa che copra la responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione. Questa copertura deve includere la custodia di documenti, somme di denaro, titoli e valori ricevuti dai clienti. Tuttavia, se l’Ordinamento Universitario impedisce l’esercizio della professione, come nel caso dei professori e dei ricercatori a tempo pieno, non esiste un obbligo di stipulare una polizza assicurativa. Senza l’esercizio della professione, manca il rischio assicurativo che giustificherebbe la polizza. ### Perché questo parere è importante Questo parere del CNF è significativo perché chiarisce le responsabilità assicurative per gli avvocati-docenti. Sapere che non esiste l’obbligo di una polizza di responsabilità professionale, in assenza del rischio, riduce la burocrazia per chi insegna a tempo pieno. Questo consente agli avvocati-docenti di concentrarsi sulla loro attività accademica senza preoccuparsi di costi assicurativi non necessari. ### Considerazioni finali Il chiarimento fornito dal CNF evidenzia l'importanza di valutare le situazioni caso per caso. Anche se generalmente gli avvocati sono tenuti a stipulare una polizza assicurativa per responsabilità civile, le eccezioni esistono. In particolare, quando l’attività professionale non viene esercitata, l’obbligo assicurativo non sussiste. Questo approccio è logico e in linea con il principio di assicurare solo ciò che comporta un rischio reale. Per chi è coinvolto nel mondo accademico, come i docenti universitari a tempo pieno, queste informazioni sono cruciali. Evitano incomprensioni e aiutano a gestire le proprie responsabilità in modo più chiaro e diretto. Inoltre, il parere riflette una posizione pragmatica da parte del CNF, che comprende le specificità della professione legale quando combinata con ruoli accademici. Se sei un avvocato a tempo pieno e insegni all'università, non devi preoccuparti di stipulare una polizza di responsabilità professionale. Questo non è un tuo obbligo, a meno che tu non eserciti effettivamente la professione. Il parere del CNF rende chiaro che l’obbligo di assicurazione nasce solo con l’esistenza di un rischio. Per i professori e i ricercatori universitari, il rischio non esiste se non esercitano attivamente l’attività forense. Questa informazione è vitale per evitare costi inutili e per garantire che l’obbligo assicurativo sia applicato solo quando realmente necessario. Continuare a seguire gli sviluppi e le linee guida del CNF ti aiuterà a mantenere una pratica legale e accademica ben regolamentata e in linea con le normative vigenti. ### Risorse utili - Scopri di più sulle [polizze professionali per gli avvocati](/rc-professionale/assicurazione-avvocato) su MioAssicuratore.it - Leggi i dettagli completi del parere n. 39/2023 del CNF - Informazioni su come combinare la carriera legale con l’insegnamento universitario --- ### Processo Tributario Telematico: Cos'è e Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/processo-tributario-telematico-come-funziona Descrizione: Guida al processo tributario telematico: come registrarsi al servizio, quali sono le scadenze previste e quali le regole da seguire per depositare gli atti. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-06-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funziona il Processo Tributario Telematico](#come-funziona-il-processo-tributario-telematico) - [Come effettuare la registrazione al servizio](#come-effettuare-la-registrazione-al-servizio) - [Firma digitale e formati ammessi per la trasmissione dei documenti digitali](#firma-digitale-e-formati-ammessi-per-la-trasmissione-dei-documenti-digitali) - [L’iscrizione a ruolo](#l-iscrizione-a-ruolo) A partire dal 1° luglio 2019 scatta l’obbligo del processo tributario telematico, così come previsto dall’art. 16 del decreto legge 23 ottobre 2018 convertito dalla legge 17 dicembre 2018 n. 136. Per effetto del provvedimento, gli atti e i provvedimenti del processo, nonché quelli relativi al procedimento attivato con l’istanza di reclamo e mediazione, devono rispettare la modalità informatica per le fasi di trasmissione, comunicazione, notificazione e deposito. La normativa prevede regole precise per adeguarsi a tale obbligo. Vediamo in sintesi quali. ## Come funziona il Processo Tributario Telematico Il processo tributario telematico prevede la trasmissione degli atti alle Commissioni per via telematica: questo, dopo aver notificato la controparte del ricorso tramite posta elettronica certificata. Come anticipato, l’obbligo entra in vigore dal 1° luglio 2019: di conseguenza, tutti i ricorsi e gli appelli notificati a decorrere da tale data devono tassativamente attenersi alla modalità telematica. Il deposito cartaceo è consentito solo per i contribuenti che possono stare in giudizio senza l’assistenza di un difensore abilitato, esclusivamente per controversie con valore di lite fino a 3000 euro (il ricorso dovrà comunque indicare l’indirizzo PEC). Più nel dettaglio: - Con riferimento ai ricorsi da notificare entro il 30 giugno 2019, la posta elettronica certificata può essere utilizzata per la notifica dei ricorsi e degli appelli e per il deposito in via telematica. Le parti processuali ricevono il numero di iscrizione a ruolo e per depositare gli atti che non prevedono l’obbligo di notifica quali memorie e controdeduzioni. - Per i giudizi instaurati con ricorso notificato a partire dal 1 luglio 2019, la notifica e il deposito degli atti processuali, dei documenti e dei provvedimenti possono avvenire esclusivamente con modalità telematica. ## Come effettuare la registrazione al servizio I requisiti per utilizzare il servizio – tramite il sito della Giustizia Tributaria all’indirizzo www.giustiziatributaria.gov.it – sono i seguenti: disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata e di una firma digitale CADES con formato .p7m. Il Processo Tributario Telematico prevede la registrazione al portale SIGIT (Sistema Informativo della Giustizia Tributaria), operazione che abita la trasmissione degli atti e l’accesso al Telecontenzioso per la consultazione del fascicolo informatico. L’accesso al sistema informativo può essere effettuato da qualunque dispositivo connesso a internet, sia fisso che mobile, e consente l’interazione telematica con le Commissioni Tributarie, i contribuenti, i difensori, gli uffici impositori e i giudici tributari. Tramite il SIGIT è possibile depositare il ricorso notificato, la procura alle liti, le ricevute pec, gli allegati e il Contributo Unificato. Il sistema rilascia una ricevuta contenente data e ora di trasmissione degli atti e il relativo numero identificativo. Gli stessi dati vengono trasmessi in un secondo momento anche via PEC. Se l’esito dei controlli risulta positivo, il ricorso viene iscritto a ruolo e reso disponibile il numero identificativo nell’area riservata. In caso di anomalie, ovvero di esito negativo, il ricorso non viene iscritto a ruolo e viene inviata un’apposita comunicazione al ricorrente. ## Firma digitale e formati ammessi per la trasmissione dei documenti digitali Tutti i documenti e relativi allegati devono riportare la firma digitale. La validità del certificato di firma deve essere sempre verificata: se il certificato risulta scaduto, sospeso o revocato, infatti, la firma è considerata come non apposta. La firma digitale da utilizzare è la CAdES – caratterizzata dal formato .p7m, con estensione del file .pdf.p7m – che può essere apposta su ogni tipo di file. Per semplificare la consultazione, le parti processuali e i giudici tributari possono visualizzare i file in copia con formato .pdf. Gli atti processuali devono presentarsi in formato pdf/A-1a o pdf/A-1b e rispettare la dimensione massima di upload (10 MB). Oltre a riportare la firma digitale, i documenti non devono presentare elementi attivi come macro e campi variabili. L’atto principale, inoltre, non può essere scansionato ma deve essere presentato in pdf nativo. Il sistema gestisce anche altri tipo di formati comunicando, in ogni caso, l’avvenuto deposito con pec o, in alternativa, la ricevuta attestante che il deposito non è andato a buon fine. ## L’iscrizione a ruolo Le eventuali anomalie possono riguardare la validità della firma digitale o la dimensione, l’integrità e il formato del file trasmesso. Più in particolare, se le anomalie riguardano l’atto principale il ricorso non verrà iscritto a ruolo. Nel caso interessino l’allegato, invece, il ricorso verrà iscritto a ruolo ma non verrà acquisito l’allegato in questione. Qualora i controlli vadano a buon fine, la data del deposito degli atti coinciderà con quella della ricevuta di accettazione composta da 17 caratteri numerici. Per la consultazione del fascicolo e l’accesso al Portale Telecontenzioso è possibile utilizzare le credenziali di accesso al SIGIT o le credenziali già a disposizione per chi era precedentemente registrato al servizio. --- ### Lo psicologo giuridico: chi è e cosa fa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/psicologo-giuridico-chi-e-cosa-fa Descrizione: Quale il ruolo dello Psicologo Giuridico e che cosa fa, il rapporto tra diritto e psicologia e psicologia forense. Guida all’argomento. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il rapporto fra diritto e psicologia](#il-rapporto-fra-diritto-e-psicologia) - [Psicologia e psicologia forense](#psicologia-e-psicologia-forense) - [Lo psicologo forense nel processo penale](#lo-psicologo-forense-nel-processo-penale) - [L’inquadramento processuale dello psicologo](#l-inquadramento-processuale-dello-psicologo) Lo **psicologo giuridico**, più comunemente indicato come **psicologo forense, **è una figura professionale che negli ultimi anni ha assunto un ruolo di crescente importanza all’interno dei procedimenti giudiziari. Il ruolo dello psicologo forense è più ampio nel processo civile, ossia in quel procedimento che ha come obiettivo quello di determinare il diritto di una delle parti di ottenere il risarcimento di un danno e, correlativamente, la responsabilità di un’altra parte, o di altre parti chiamate in giudizio, del danno di cui si chiede il risarcimento. Si tratta quindi di un professionista chiamato a fornire assistenza probatoria, ossia a indicare le ragioni sulle quali il giudice deve fondare la propria decisione. ## Il rapporto fra diritto e psicologia Sebbene sia il diritto che la psicologia si occupino, ognuna a suo modo, del comportamento umano, gli elementi di base su cui le due discipline si fondano sono profondamente diversi: la Psicologia è una scienza prevalentemente descrittiva, cioè ha come obiettivo quello di spiegare il comportamento umano, mentre il Diritto è una scienza che può definirsi prescrittiva: il suo scopo è quello di regolare il comportamento umano attraverso le norme. La Psicologia Giuridica, i cui criteri scientifici e metodologici sono diversi da quelli del diritto, anche quando svolge rispetto ad esso funzioni probatorie ed ausiliarie, mantiene come disciplina una sua autonomia, facendo riferimento ai propri canoni investigativi per individuare metodi di ricerca e strumenti operativi. ## Psicologia e psicologia forense Nella maggior parte dei casi si tratta di uno psicologo specializzato, che ha seguito un percorso formativo specifico in Psicologia Giuridica, che gli consenta di conoscere le leggi e di contestualizzare i propri modelli interpretativi ed operativi al contesto giuridico. Data la continua e progressiva crescita della domanda di consulenti tecnici esperti, nel 2003 l’Ordine degli Psicologi ha avvertito la necessità di regolamentare la figura dello psicologo giuridico, per evitare che lo si consideri uno psicologo che in maniera generica e occasionale presta le sue competenze alle domande del diritto. ## Lo psicologo forense nel processo penale Il ruolo dello psicologo forense riveste una particolare importanza nei procedimenti penali riguardanti le violenze sui minori. I protocolli investigativi adottati dalle Procure della Repubblica prevedono che le dichiarazioni delle **vittime minorenni dei reati di violenza**, non solo sessuale, vengano rese sempre alla presenza di uno psicologo giuridico. In alcune circostanze è addirittura previsto che le domande degli inquirenti o della polizia giudiziaria non vengano poste al minore direttamente dai magistrati o dalle forze di polizia ma dallo psicologo. Si tratta della cosiddetta “**audizione protetta**”: il minore è in una stanza solo con lo psicologo il quale attraverso un auricolare riceve le domande che la magistratura o la difesa dell’eventuale accusato o imputato intendono porre, e a sua volta le “gira” alla parte lesa nel modo e secondo i metodi che ritiene più opportuni per evitare sia ulteriori traumi al minore sia suggestioni che possano alterare la genuinità della risposte rendendole meno attendibili sul piano probatorio. ## L’inquadramento processuale dello psicologo Tecnicamente, si parla di “**Consulenza Tecnica**” nel caso in cui lo psicologo operi in ambito civile e di “**Perizia**” nel caso in cui operi in ambito penale; lo psicologo giuridico, se nominato dal Giudice, viene indicato in ambito penale come “Perito” ed in ambito civile come “Consulente Tecnico d’Ufficio” (CTU) mentre, sia nel civile che nel penale, se nominato dal privato cittadino, l’esperto è indicato come “**Consulente Tecnico di Parte**” (CTP). Ciascuna delle parti in causa, una volta nominato dal Giudice un CTU, ha diritto di nominare un proprio Consulente Tecnico di Parte, che lo assista durante il percorso di consulenza e che valuti la correttezza metodologica dell’operato del CTU, producendo, se ritenuta necessaria, ulteriore documentazione clinica ed elaborando osservazioni critiche da porgere all’attenzione del giudice. Nell'ambito del diritto di famiglia, e più specificatamente, nei casi di affidamento dei minori e di adozione ad esempio, si è imposta la necessità di indagare, attraverso lo psicologo forense, la **capacità genitoriale** e la qualità della **relazione genitore-figlio**. Sempre più spesso i giudici, attraverso lo strumento della nomina di un consulente tecnico d'ufficio, si avvalgono dell'ausilio di psicologi a cui assegnare il compito di redigere una consulenza tecnica. E ciò accade non soltanto quando si tratta di accertare l'esistenza di un danno psichico nell'ambito dei giudizi aventi ad oggetto richieste risarcitorie, nei casi di **mobbing**, di **stalking** e così via, ma anche in tutti quei casi in cui sia necessario acquisire elementi inerenti al comportamento o alla personalità di uno o più soggetti. Il ruolo dello psicologo giuridico diventa inoltre fondamentale in situazioni in cui ad esempio è necessario accertare il livello di maturità di un minore; valutare la capacità di intendere e di volere; dare indicazioni sull'idoneità psichica a rendere testimonianza; intervenire nei procedimenti relativi all'affido o all'adozione di minori; coadiuvare le parti coinvolte in una separazione conflittuale. --- ### Responsabilità dell'Ingegnere: Il Quadro Normativo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/quadro-normativo-responsabilita-ingegnere Descrizione: Attribuzioni dirette e indirette, deontologia e contratti: le responsabilità degli ingegneri e differenze tra liberi professionisti e lavoratori dipendenti Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Profili di responsabilità dell’ingegnere](#profili-di-responsabilit-dell-ingegnere) - [Responsabilità ingegnere dipendente](#responsabilit-ingegnere-dipendente) Le **responsabilità **nei confronti dei committenti e nei confronti dei terzi rientrano tra i principali problemi di tipo giuridico con cui deve fare i conti l’**ingegnere**. Leggi approfondimento: [Assicurazione RC Professionale Ingegnere](/rc-professionale/assicurazione-ingegnere). La sua figura professionale, che esercita un’attività ricompresa in una delle branche dell’ingegneria, ossia il settore di studi che applica il connubio tra scienza e tecnica, è regolamentata dalla legge ed è disciplinata da un ordine professionale che vigila su eventuali violazioni dei propri iscritti. L’esercizio della professione intellettuale, e la delimitazione dei confini della **responsabilità dell’ingegnere**, vengono chiariti dal quadro normativo di riferimento (articolo 2230 del Codice civile) secondo cui il professionista “è tenuto nei confronti del proprio cliente all'esatto adempimento dell'obbligazione contrattualmente assunta”. La diligenza nel suo lavoro deve sempre valutarsi con riguardo alla natura dell’attività esercitata: se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, l’ingegnere non risponde dei danni, salvo in caso di dolo o di colpa grave. ## Profili di responsabilità dell’ingegnere Come accennato, è il Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri e degli Architetti a determinare la **responsabilità disciplinare** **dell’ingegnere** e a sanzionarlo ai sensi dell’articolo 5 della legge 1395 del 1923. Sanzioni che valgono sia per i liberi professionisti che per i pubblici dipendenti: tutti i fatti e le violazioni connessi allo svolgimento di ogni attività, e riconducibili all’inottemperanza di norme deontologiche inerenti l’esercizio di attività legata allo “status” del professionista e svolta nell’ambito del rapporto di lavoro, vengono punite secondo quanto stabilito dal **Codice deontologico degli Ingegneri.** In vigore dal 1° gennaio 2007, tale codice evidenzia che “*la professione di ingegnere deve essere esercitata nel rispetto delle leggi dello Stato, dei principi costituzionali e dell’ordinamento comunitario. La professione di ingegnere costituisce attività di pubblico interesse. L’ingegnere è personalmente responsabile della propria opera e nei riguardi della committenza e nei riguardi della collettività*”. Dunque,** i profili di responsabilità dell’ingegnere **ricadono sia a livello** contrattuale **che **extracontrattuale**: se si tratta di un libero professionista, l’ingegnere risponderà per inadempimento nei confronti del soggetto committente dell’opera; se invece l’ingegnere è un lavoratore, risponderà verso il terzo a titolo di responsabilità aquiliana, ovvero al di fuori del contratto di lavoro. I ruoli svolti da questa figura professionale possono determinare la responsabilità dell’ingegnere: - il **progettista**, che è il professionista al quale viene assegnato l’incarico di predisporre il progetto dell’opera che si deve realizzare; - il **direttore dei lavori**, che è il professionista scelto dal committente con lo scopo di vigilare sul regolare andamento dell’opera e del relativo cantiere. Occorre premettere brevemente che il percorso della colpa professionale ha portato a ripensare **la tradizionale bipartizione tra obbligazioni di mezzi ed obbligazioni risultato**. La distinzione è quindi sulle prestazioni e sugli estremi dell’esatto adempimento: la prestazione si identifica dunque nell’attività “diligente, perita ed esperta” ed è il comportamento del debitore ad essere dedotto *in obligatione*, nel senso che la diligenza è tendenzialmente considerata quale criterio determinante del contenuto del vincolo obbligatorio. ## Responsabilità ingegnere dipendente La **responsabilità dell’ingegnere dipendente** è invece strettamente correlata al contratto collettivo di riferimento e soltanto al suo rapporto professionale con il datore di lavoro stipulato con la lettera d’assunzione. ** ** In questo caso, non esistono rapporti diretti con i clienti, i quali a loro volta potranno fare riferimento direttamente col soggetto datoriale, cioè con il titolare dell’azienda cui si è rivolto. È il datore di lavoro dunque a rispondere di eventuali controversie l’**ingegnere dipendente**, secondo quanto sancito dall’articolo 2049 del Codice Civile. Le **responsabilità dell’ingegnere dipendente**, infatti, non sono **dirette**, come prevede l’articolo già citato che chiarisce anche che “i committenti sono responsabili per i danni arrecati dal fatto illecito dei loro commessi nell’esercizio delle incombenze a cui sono adibiti”, ed a loro volta la responsabilità è subordinata al concorso di due requisiti: **La responsabilità del committente è subordinata al concorso di due requisiti**: il dipendente deve agire su loro richiesta e per loro conto del committente, indipendentemente dalla permanenza dell’incarico e dalla continuità della prestazione; il dipendente deve essere vincolato da un contratto di subordinazione nei confronti del committente, al quale ultimo corrisponda un potere di direzione e sorveglianza sull’opera del primo. Questo vincolo può essere anche di carattere occasionale e temporaneo, ed andare al di là di un vero e proprio dalla esistenza di un rapporto di lavoro: l’importante è che l’attività venga svolta per conto del committente. --- ### RC Colpa Grave Medico Dipendente, Ecco le Ultime Novità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/rc-colpa-grave-medico-dipendente-ecco-le-ultime-novita Descrizione: L'assicurazione RC Professionale Colpa Grave è obbligatoria per gli iscritti ad un albo professionale. Scopri quali sono gli ultimi aggiornamenti Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2020-02-25 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [L’obbligatorietà dell’assicurazione per responsabilità civile per medico dipendente](#l-obbligatoriet-dell-assicurazione-per-responsabilit-civile-per-medico-dipendente) - [Cosa copre l’assicurazione rc medico dipendente](#cosa-copre-l-assicurazione-rc-medico-dipendente) - [L’assicurazione retroattiva e postuma](#l-assicurazione-retroattiva-e-postuma) - [La legge Gelli-Bianco](#la-legge-gelli-bianco) La professione medica è da sempre soggetta a molti rischi. Ciò dipende dal fatto che questa opera nei confronti di persone che si affidano nelle mani di un dottore professionista. A volte può capitare di incorrere in problematiche correlate all’intervento di un medico che possono o meno, dipendere dall’opera condotta. Si sa che il medico è responsabile della persona che si affida, proprio per questo motivo lui deve ritenersi responsabile per colpa, sia di tipo grave che lieve. Questo è il principio che regola la responsabilità civile e le polizze **rc medico colpa grave.** Dotarsi di un’assicurazione medica in Italia è ormai obbligatorio, sia che si tratti di medici dipendenti da una struttura privata che di una struttura pubblica. Grazie alla polizza per la** rc medico** si viene tutelati nel caso di colpa grave e anche dolo. Questa si attiva soltanto nel caso di rivalsa da parte della direzione della struttura pubblica o privata. Va specificato, però, che il medico risulta comunque responsabile secondo il 2043 cc in relazione alla commissione di un fatto illecito. Ciò viene stabilito anche dalla legge Gelli Bianco, la numero 24/17 che andremo ad analizzare successivamente. A questo punto sta al medico comprendere di che tipo di polizza assicurativa professionale dovrà servirsi. Il mercato ne propone diverse e con condizioni varie. È importante stipularne una che abbia maggiori garanzie possibili, soprattutto quando si è a contatto con altri esseri umani. In tal modo sarà facile essere protetti contro eventuali problematiche future legate all’opera professionale. Ciò che va ricordato, quindi, è che la polizza **rc medico per colpa grave **tutela il professionista solo per eventuali azioni di rivalsa in caso di responsabilità per dolo o colpa grave. Vediamo quali sono le caratteristiche essenziali di questa assicurazione. ## L’obbligatorietà dell’assicurazione per responsabilità civile per medico dipendente Tutti i liberi professionisti iscritti nell'albo professionale dei medici, dal 2011, sono obbligati a stipulare una polizza che garantisca per l'attività esercitata. Si tratta di una soluzione in grado di tutelare la figura del medico da eventuali problematiche future legate a cause intentate ingiustamente. Ma come funziona? La responsabilità civile medico per **colpa grave** rende il medico dipendente indenne da ogni risarcimento che è tenuto a pagare nel caso di responsabilità, sia di tipo parziale che civile, dopo sentenza passata in giudicato. Questa responsabilità deriva da danni provocati in modo involtonario ai terzi, quindi, ai pazienti. È importante che venga provata la colpa grave nell’ambito dell’attività svolta in fase di intervento e o ricovero. Per cui l’assicurato si considera coperto se vi è rivalsa dall’ente da cui dipende dopo la richiesta di danni proveniente dal terzo o dai suoi parenti. Tale assicurazione può essere richiesta da chiunque sia iscritto all’albo dei medici in modo regolare, autorizzato, quindi, a svolgere tutte le attività mediche nel rispetto dei valori prescritti dall’ordine di appartenenza. ## Cosa copre l’assicurazione rc medico dipendente Ad essere coperte sono tutte le prestazioni sanitarie che l’assicurato offre, sia nel settore pubblico che privato. Inoltre vengono ammesse anche mansioni svolte in regime di intramoenia, a patto che rispettino le regole e le leggi vigenti in materia. A questo punto vi è una copertura totale derivante dall’assicurazione per tutta la durata della polizza. A volte è possibile che l’assicurazione abbia un effetto retroattivo circa alcuni eventi verificatisi precedentemente. Ovviamente viene stabilito un termine entro il quale la copertura assicurativa possa operare. Sul mercato vi sono assicurazioni che estendono la loro copertura anche nel caso di fatti dolosi commessi da collaboratori o membri dello staff medico da cui dipende strettamente l’operato del medico. In ultimo, se si parla di responsabilità solidale, l'assicurato risponde in modo limitato rispetto alla sua quota di pertinenza. ## L’assicurazione retroattiva e postuma Quando si parla di **rc medico** è importante capire anche come ci si comporta in relazione agli eventi dannosi passati e futuri. Generalmente le polizze non dovrebbero prevedere un effetto retroattivo, però, in questo caso la situazione cambia. Per questo motivo è bene spendere qualche parola circa la retroattività e la postuma. Sappiamo che nell'ambito della responsabilità civile del medico la retroattività opera in modo automatico. Per cui tutte le assicurazioni professionali di questo genere comprendono una retroattività su eventi avvenuti fino a dieci anni prima. Si tratta di una clausola che non comporta alcun costo e viene attivata gratis. È importante, però, che il medico firmi una dichiarazione in cui si impegna a non nascondere eventi di negligenza avvenuti nei precedenti dieci anni. A questo punto un cenno va fatto anche sulla postuma. La polizza assicurativa del medico prevede una postuma su eventi che potrebbero avvenire dopo la scadenza della polizza. Anche qui il termine stimato è di dieci anni e spesso non viene conteggiata nel calcolo del premio da pagare. Tutte le polizze assicurative di questo tipo hanno una validità di un anno, quindi, dodici mesi dalla firma del contratto. È necessario un rinnovo formale poiché non è prevista l’automaticità. ## La legge Gelli-Bianco La legge numero 24 del 2017, detta legge Gelli Bianco, disciplina nei suoi articoli l’obbligatorietà dell’assicurazione nel campo medico e sanitario. In particolare stabilisce che il medico, operante al di fuori delle strutture sanitarie pubbliche, è obbligato a stipulare una copertura assicurativa per rischio professionale. È chiaro, però, che tale obbligo è considerato riduttivo. L’articolo 10 che si dedica a tale tema, stabilisce che tutti i medici, a prescindere dall’inquadramento professionale, sono obbligati ad avere un’assicurazione per responsabilità civile che copra colpa grave. A questo punto la legge parla chiaro, si tratta di una questione da cui non si può prescindere. La legge, all'articolo 10, prevede anche una ripartizione tra chi opera privatamente e chi, invece, in una clinica. Nel primo caso è possibile stipulare una polizza che copra solo colpa grave e lievi. Mentre chi opera in una struttura sanitaria di tipo privato o pubblico, dovrà avere necessariamente una polizza che copra solo la colpa grave. L’assicurazione[ ** rc medico colpa grave**](/rc-professionale/assicurazione-medico?a=mioblog) è, quindi, un dato imprescindibile per operare in tale settore. --- ### Rc professionale architetti: come scegliere quella adatta a te URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/rc-professionale-architetti-come-sceglierla Descrizione: Errori, omissioni, negligenze e responsabilità: scopri con MioAssicuratore la polizza rc professionale architetti che ti mette al riparo dai danni causati a terzi. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-10-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Rc professionale architetti: chi è tenuto alla sottoscrizione](#rc-professionale-architetti-chi-tenuto-alla-sottoscrizione) - [Cosa copre una polizza rc professionale architetti](#cosa-copre-una-polizza-rc-professionale-architetti) - [Quali garanzie è possibile aggiungere al pacchetto assicurativo base per essere totalmente coperti](#quali-garanzie-possibile-aggiungere-al-pacchetto-assicurativo-base-per-essere-totalmente-coperti) - [Rc professionale architetti: come scegliere quella adatta alle proprie esigenze](#rc-professionale-architetti-come-scegliere-quella-adatta-alle-proprie-esigenze) Il Decreto del Presidente della Repubblica 137/2012, entrato poi in vigore con una legge del 2013, ha reso obbligatoria la sottoscrizione di una polizza rc professionale per tutti i liberi professionisti compresi gli architetti, pianificatori o paesaggisti. Il decreto ha come destinatari tutti coloro che esercitano la libera professione e sono iscritti in appositi albi. L'obiettivo è quello di tutelare il professionista dalle richieste di danno derivanti da omissioni, negligenze ed errori nel normale svolgimento dell'attività lavorativa. ## Rc professionale architetti: chi è tenuto alla sottoscrizione Nello svolgimento della sua attività l'architetto va incontro a responsabilità civile e professionale. Non di rado può accadere che vengano commessi degli errori in fase di progettazione oppure ci siano delle inadempienze riguardanti l'osservanza della normativa in materia di sicurezza sul luogo di lavoro. In tutti questi casi l'architetto è chiamato a rispondere dei danni cagionati e prima del 2013 doveva farlo personalmente e con il proprio denaro mentre adesso, stipulando una **rc professionale per architetti **e pagando un piccolo premio annuale, sarà direttamente la compagnia assicurativa a rispondere. Oggi non è più una libera scelta del professionista decidere se stipulare o meno una polizza ma tutti gli architetti iscritti all'albo sono obbligati a farlo. Nel caso in cui non adempiano all'obbligo sono assoggettati ad una sanzione. C'è però da specificare che nell'ambito della stessa categoria professionale degli architetti occorre fare una distinzione. Sono obbligati alla sottoscrizione di una polizza assicurativa professionale tutti coloro che firmano progetti e quindi si assumono la responsabilità nei confronti dei terzi, tra questi rientrano sicuramente i **liberi professionisti.** Per quanto riguarda gli **studi associati** questi sono tenuti ad assicurare tutti i soci e i collaboratori che prestano la loro attività in nome e per conto dello studio. Sono esonerati dall'obbligo della stipula di una polizza assicurativa invece i professionisti dipendenti, pubblici o privati, in quanto in questo caso saranno i datori di lavoro a dover pensare alla copertura; un classico esempio è dato dagli architetti alle dipendenze della pubblica amministrazione. ## Cosa copre una polizza rc professionale architetti Nel momento in cui l'architetto accetta un incarico per realizzare un progetto deve già disporre di un'adeguata copertura assicurativa; copertura che va descritta ai clienti indicandone gli estremi e l'ammontare del massimale. Non farlo comporta commettere un illecito disciplinare al seguito del quale l'Ordine di appartenenza prenderà i dovuti provvedimenti e applicherà le relative sanzioni, tra le più dure rientra la sospensione o addirittura la radiazione dall'albo. Dopo la stipulazione della polizza la responsabilità civile dell'architetto verrà coperta dai casi di inadempienza, imprudenza, imperizia, negligenza, colpa, violazione della privacy, smarrimento di documenti e per le colpe a carico di dipendenti o collaboratori. Seppure il professionista è coperto dall'assicurazione in caso abbia agito con colpa, sia lieve che grave, non viene riconosciuta copertura nel caso in cui la colpa grave sia conseguenza di un'attività illecita. ## Quali garanzie è possibile aggiungere al pacchetto assicurativo base per essere totalmente coperti Per essere davvero completa e utile un'assicurazione **rc professionale per architetti **deve contenere una serie di **garanzie aggiuntive **di cui un professionista non può fare a meno. Tra queste vanno ricordate quelle riportate di seguito. - **Garanzia perdite reddito, **utile nel caso in cui il professionista subisca una perdita patrimoniale. - **Garanzia infortuni. **Seppure l'architetto passi molto del suo tempo nel proprio studio professionale, luogo in cui difficilmente potrà farsi male, c'è da ricordare che frequentemente gli architetti sono chiamati a ispezionare i cantieri. Una garanzia sugli infortuni permette all'architetto di mettersi al riparo da eventuali incidenti e di vedersi rimborsato quanto speso per cure mediche. - **Garanzia responsabilità solidale, **nel caso in cui il professionista sia chiamato a risarcire i danni solidalmente con altri collaboratori. - **Garanzia tutela legale. **Non di rado accade che una controversia tra professionista e cliente non venga risolta amichevolmente ma vada a finire in tribunale. Grazie a questa garanzia aggiuntiva l'architetto, in caso di azioni giudiziarie, verrà assistito da un avvocato. - **Garanzia ****cybercrime, errori o omissioni. **Ci si dimentica della sicurezza informatica e dell'importanza dei dati sensibili dei clienti archiviati nel proprio pc. La garanzia cybercrime mira proprio a coprire l'architetto da eventuali attacchi di hacker informatici. Mentre per quanto riguarda gli errori e le omissioni possono essere all'ordine del giorno. In fondo i professionisti sono esseri umani come chiunque e possono sbagliare. Infine, occorre ricordare la clausola *claims made *comprensiva di retroattività che permette all'assicurato di essere coperto durante il periodo di validità della polizza assicurativa anche se i danni siano stati causati prima della stipula dell'assicurazione e comunque durante il periodo di retroattività. Per capir meglio di cosa si tratta facciamo un esempio: l'architetto Rossi, iscritto all'Albo da un anno, a giugno stipula una polizza rc professionale con clausola claims made comprensiva di retroattività. L'architetto Rossi verrà coperto per i danni provocati nell'esercizio della propria professione durante tutto il periodo di validità della polizza e anche per quelli commessi l'anno precedente alla stipula dell'assicurazione. ## Rc professionale architetti: come scegliere quella adatta alle proprie esigenze Una volta personalizzata la propria polizza assicurativa, in base a quelle che sono le proprie esigenze, non rimane che confrontare i preventivi delle varie compagnie assicurative. MioAssicuratore offre un servizio di comparazione gratuito e completo che ti aiuta nello scegliere l'assicurazione [rc professionale per architetti](/rc-professionale/assicurazione-architetto) migliore per te o il tuo studio associato. --- ### Rc professionale, chi sono i soggetti obbligati URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/rc-professionale-chi-sono-i-soggetti-obbligati Descrizione: La Rc Professionale obbligatoria è una polizza che tutela i professionisti nello svolgimento della propria attività coprendo gli eventuali danni arrecati ai propri clienti. Ma per chi è obbligatoria? Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [RC professionale: cosa si rischia in caso di mancata sottoscrizione](#rc-professionale-cosa-si-rischia-in-caso-di-mancata-sottoscrizione) - [Per chi la polizza è obbligatoria](#per-chi-la-polizza-obbligatoria) - [RC Professionale: obbligatoria ma anche utile](#rc-professionale-obbligatoria-ma-anche-utile) - [I costi della polizza](#i-costi-della-polizza) - [La quantificazione degli errori e delle colpe](#la-quantificazione-degli-errori-e-delle-colpe) Con l'introduzione della **nuova normativa nazionale** che disciplina di fatto l'**esercizio delle professioni** **regolamentati** ossia quelle che prevedono un apposito albo nazionale, si è stabilita l'esigenza di dover sottoscrivere la cosiddetta **RC Professionale obbligatoria**. Si tratta di una polizza assicurativa che copre il professionista per i rischi connessi **alla responsabilità civile legata alla propria attività professionale**. Spesso e volentieri si è fatta enorme confusione sull'obbligatorietà di questa polizza assicurativa che tuttavia prevede un'applicazione ben definita dalla relativa normativa. In particolare la legge italiana prevede che ogni professionista iscritto regolarmente al proprio albo è tenuto a stipulare, anche con una convenzione collettiva voluta dal Consiglio Nazionale oppure dall'ente previdenziale di riferimento, un'assicurazione idonea per ottenere la copertura necessaria per eventuali danni arrecati al proprio cliente durante l'attività professionale. Dunque andiamo a scoprire nel dettaglio in quali situazioni è effettivamente obbligatoria questa polizza, cosa si rischia e tante altre curiosità. ## RC professionale: cosa si rischia in caso di mancata sottoscrizione L'RC Professionale obbligatoria è stata prevista come forma di copertura assicurativa per qualsiasi genere di professionista iscritto all'albo per lo svolgimento della propria attività. Nello specifico essa copre per eventuali danni derivanti al cliente durante la stessa attività professionale. Qualora il professionista dovesse evitare la sottoscrizione della RC Professionale allora andrebbe incontro ad un **illecito disciplinare** che potrebbe comportare una **sanzione** piuttosto severa commissionato dal proprio ordine di riferimento. Oltre a questo per il professionista ci sarebbe quindi anche l'obbligo di dover **risarcire di tasca propria** il cliente in caso di un danno arrecato durante l'esercizio della propria attività. ## Per chi la polizza è obbligatoria Come abbiamo evidenziato in precedenza l'attuale normativa vigente in Italia per quanto concerne la regolamentazione della libera professione, prevede che vi sia l'obbligo da parte dello stesso professionista regolarmente iscritto all'albo di riferimento di sottoscrivere la polizza RC Professionale obbligatoria. Tuttavia non è sufficiente essere un libero professionista iscritto all'albo in quanto è anche necessario svolgere effettivamente la propria attività. In particolare il professionista deve aver aperto una regolare **Partita Iva** presso l'Agenzia delle Entrate e soprattutto deve risultare essere iscritto alla propria **gestione previdenziale** di riferimento. Insomma è obbligatoria per tutti i professionisti che effettivamente svolgono la propria attività come nel caso di dottori, architetti, ingegneri, avvocati, commercialisti e quant'altro. Nella [ sezione dedicata](/rc-professionale?a=mioblog) di MioAssicuratore.it è possibile individuare molti esempi di professionisti che possono (o devono) dotarsi di una polizza assicurativa ## RC Professionale: obbligatoria ma anche utile Erroneamente la RC Professionale obbligatoria è stata salutata con un non eccessivo entusiasmo dai professionisti dei vari settori in quanto vista esclusivamente come ulteriore spesa nell'esercizio della propria professione. In realtà si tratta di una importante opportunità che permette di garantire e proteggere il lavoro sia per il professionista che per il cliente. Infatti questa polizza è estremamente utile mettendo al riparo da ogni genere di problematica e soprattutto di danno economico derivante dalle conseguenze di un errore professionale. Pensiamo ad esempio ad un ingegnere che sbaglia i calcoli per la costruzione di un ponte oppure ad un chirurgo che non esegue in maniera impeccabile un intervento con possibili strascichi per la salute del paziente. Insomma la polizza consente di avere la garanzia e le giuste tutele rispetto a possibili errori professionali sia per il professionista che per lo stesso cliente. ## I costi della polizza Come spesso accade nel settore assicurativo, i costi necessari per la sottoscrizione della RC Professionale obbligatoria variano in ragione della tipologia di attività effettuata dal professionista e quindi dal conseguente livello di rischio. Infatti è del tutto evidente che i danni che possono essere arrecati da un errore professionale ad esempio di un commercialista non possono essere confrontati con gli errori e quindi danni causati da un intervento chirurgico non eseguito correttamente. Per dare un'idea di massima. si può dire che solitamente per i commercialisti oppure per gli avvocati il premio annuale si mantiene al di sotto dei €3000 mentre per gli ingegneri può arrivare fino a €3500. Esso è molto più alto invece, nel caso di medici con particolare riferimento ai chirurghi per i quali è previsto anche un premio assicurativo annuale intorno ai €19000 in ragione della quantità e della delicatezza degli interventi eseguiti. ### La quantificazione degli errori e delle colpe Come abbiamo evidenziato nei precedenti paragrafi la polizza RC Professionale obbligatoria copre l'attività di professionisti regolarmente iscritti all'albo di riferimento durante lo svolgimento della propria attività rispetto a possibili danni arrecati ai propri clienti. Tuttavia è bene sottolineare come gli errori possono essere visti a livello assicurativo in tre macro categorie. In particolare esistono errori di **negligenza** dovuti ad un atteggiamento estremamente superficiale, errori di **imprudenza** ossia quelli in cui il professionista si è dimostrato poco prudente nell'esercitare la propria attività e infine in errori molto gravi di **imperizia** ossia il professionista si è cimentato in un'attività non avendone le capacità. In ragione della tipologia di errore vengono anche stabilite le colpe anche in questo caso dividendole in tre categorie che sono **colpe** **lievissime**, **colpe** **lievi** e **colpe** **gravi**. --- ### Rc professionale commercialisti: cosa copre URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/rc-professionale-commercialisti-cosa-copre Descrizione: A partire dal 15 agosto 2013 è nato l'obbligo per tutti i professionisti di stipulare una polizza assicurativa. Vediamo cosa copre la Rc professionale commercialisti. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione Rc professionale commercialisti: chi può stipularla](#assicurazione-rc-professionale-commercialisti-chi-pu-stipularla) - [Assicurazione Rc professionale commercialisti: fino a quando opera la sua validità](#assicurazione-rc-professionale-commercialisti-fino-a-quando-opera-la-sua-validit) - [Assicurazione Rc professionale commercialista: cosa copre](#assicurazione-rc-professionale-commercialista-cosa-copre) - [Come scegliere la giusta compagnia assicurativa per stipulare un'assicurazione Rc professionale per commercialisti](#come-scegliere-la-giusta-compagnia-assicurativa-per-stipulare-un-assicurazione-rc-professionale-per-commercialisti) Dal 13 agosto 2013 è sorto per tutti i commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro iscritti all'Albo, l'obbligo di stipulare una polizza assicurativa in modo da coprire i danni che possono essere cagionati ai clienti nell'esercizio della propria attività professionale. I soggetti che svolgono un'attività volta alla tenuta della contabilità e al calcolo delle imposte da versare possono incorrere in errori di vario genere, alcuni dei quali possono costare decisamente caro ai clienti che si troveranno a pagare somme che non avrebbero dovuto versare se il professionista fosse stato accorto e diligente. Si pensi ad esempio al ragioniere che dimentichi di presentare la dichiarazione dei redditi entro i termini, sbagli il calcolo dell'Imu o, peggio ancora, ometta di versare tributi, imposte e tasse. Tutti i professionisti che svolgono un'attività intellettuale possono incorrere in errore dovuto a negligenza imprudenza o imperizia. Smarrimento di documenti importanti, una dimenticanza riguardante scadenze decisive, un errore di calcolo: sono tutte circostanze che seppur giustificabili arrecano danni gravi al cliente il quale chiamerà in giudizio il professionista per ottenere il risarcimento dei danni subiti. La **polizza rc professionale** serve proprio a tutelare il commercialista e coprire i costi che questo è chiamato a risarcire al cliente terzo, dietro pagamento di un **premio annuale **da versare alla compagnia assicurativa scelta. Prima di vedere cosa copre un'assicurazione Rc professionale commercialisti, vediamo chi può stipularla e la sua validità temporale. ## Assicurazione Rc professionale commercialisti: chi può stipularla A partire dal 2013 la stipula della polizza assicurativa non è più rimessa alla discrezionalità del singolo professionista ma è diventata obbligatoria per coloro che esercitano un'attività intellettuale per la quale sono tenuti all'iscrizione in appositi albi. La polizza assicurativa per commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro può essere stipulata dal singolo professionista al fine di mettersi al riparo da eventuali errori propri commessi nell'esercizio dell'attività professionale. Se il commercialista ha uno studio e si avvale di più collaboratori la polizza assicurativa copre anche i danni cagionati da collaboratori, dipendenti e praticanti. Diverso è invece il caso del professionista che presta attività lavorativa dipendente (es. il ragioniere del Comune). Quest'ultimo non sarà tenuto a stipulare alcuna assicurazione. ## Assicurazione Rc professionale commercialisti: fino a quando opera la sua validità Generalmente quando si stipula un contratto assicurativo la durata della validità della copertura coincide con la durata del contratto. Di conseguenza, se la polizza assicurativa ha una durata di 5 anni verranno coperti e risarciti solo i danni cagionati durante questo lasso temporale. L'assicurazione professionale per commercialisti ha l'enorme vantaggio di prevedere un **periodo di retroattività** variabile. Di conseguenza la compagnia assicurativa andrà a coprire anche i danni cagionati al cliente prima della stipula del contratto assicurativo purché l'evento si sia verificato durante il periodo di retroattività. Inoltre se negli ultimi 5 anni non si è a conoscenza di danni cagionati dal professionista a terzi la retroattività può essere illimitata. Facciamo un esempio per capire meglio. Prendiamo il caso che il commercialista Rossi stipuli una polizza assicurativa l'1 gennaio del 2017 e al momento della stipula dell'assicurazione non risultino sinistri a suo carico negli ultimi 5 anni. Il premio base in questo caso gli concede retroattività illimitata. A marzo del 2019 un cliente agisce legalmente nei confronti del dottor Rossi per ottenere il risarcimento di un danno causato a febbraio 2015. In questo caso le spese legali e il risarcimento del danno saranno a carico della compagnia assicurativa. Non solo, la polizza assicurativa copre anche le richieste di risarcimento inoltrate dai clienti dopo la conclusione del contratto se gli eventi si sono verificati durante il periodo di validità della polizza. La **validità postuma** opera però solo in caso di morte o di pensionamento dell'assicurato e non nel caso in cui il professionista invece decida volontariamente di non rinnovare il contratto assicurativo. ## Assicurazione Rc professionale commercialista: cosa copre L'assicurazione Rc commercialisti copre tutte le responsabilità professionali previste per legge ed entro un certo massimale. Il danno risarcibile può essere di qualunque genere: materiale, patrimoniale, l'interruzione dell'attività o una drastica riduzione del volume degli affari, responsabilità civile e contrattuale, violazione della privacy, errori, omissioni o dimenticanze. ### Come scegliere la giusta compagnia assicurativa per stipulare un'assicurazione Rc professionale per commercialisti Oggi trovare la giusta compagnia assicurativa, quella che garantisce le migliori coperture a prezzi contenuti, è diventato un gioco da ragazzi e in più non richiede alcun tipo di sforzo fisico, basta un pc e una connessione internet. Collegandosi alla pagina di MioAssicuratore dedicata alle [ polizze commercialista](/rc-professionale/assicurazione-commercialista?a=mioblog) si potrà compilare l'apposito form e inoltrare la propria richiesta di preventivo. In pochi secondi potranno essere visualizzate le offerte della varie compagnie assicurative e scegliere quella che più si adatta alle proprie esigenze. --- ### Assicurazione RC Professionale Psicologi: perché sceglierla online URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/rc-professionale-psicologi-perche-sceglierla-online Descrizione: L'assicurazione RC per la professione di psicologo: ecco quali sono i rischi coperti, i costi dovuti per la polizza e perché conviene sceglierla online. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-11-20 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L'assicurazione per la RC professionale psicologi è obbligatoria?](#l-assicurazione-per-la-rc-professionale-psicologi-obbligatoria) - [Quali sono i rischi coperti dalla RC professionale psicologi?](#quali-sono-i-rischi-coperti-dalla-rc-professionale-psicologi) - [Chi può sottoscrivere la polizza?](#chi-pu-sottoscrivere-la-polizza) - [Come funziona l'assicurazione RC psicologi?](#come-funziona-l-assicurazione-rc-psicologi) - [Rc professionale psicologi: trovarla online è più semplice](#rc-professionale-psicologi-trovarla-online-pi-semplice) La **RC professionale psicologi** è una polizza dedicata alla copertura dei rischi e delle responsabilità in cui questa importante figura può incorrere durante la propria attività. Ecco un approfondimento per comprendere quali sono le coperture previste e perché conviene scegliere una polizza RC psicologi online. ## L'assicurazione per la RC professionale psicologi è obbligatoria? Con il D.P.R. 137/2012 è diventato **obbligatorio** (a partire dal 15 agosto 2014) per gli Psicologi e i Dottori in Scienze Psicologiche sottoscrivere una polizza assicurativa per la copertura della RC professionale. L'onere in questione riguarda tutti i professionisti iscritti all'albo, a prescindere dalle modalità di esercizio dell'attività. La **polizza RC professionale psicologi** è un prodotto assicurativo studiato appositamente per i professionisti che esercitano l'attività di psicologo e comprende una serie di coperture che mappano dettagliatamente le diverse aree di competenza di questa figura professionale. Di seguito si esamineranno nel dettaglio le caratteristiche e il funzionamento di questa polizza e si indicheranno le ragioni per cui può essere conveniente cercarne una attraverso Internet. ## Quali sono i rischi coperti dalla RC professionale psicologi? Al pari di molte altre assicurazioni RC professionali, quella dedicata agli psicologi copre questi professionisti dalle richieste di risarcimento per i danni causati involontariamente ai terzi: si tratta della **responsabilità professionale per colpa** (dovuta ad errori, negligenza od omissione) cagionata dall'attività che la legge considera rientrare all'interno della professione in questione. In particolare, i rischi coperti da una RC professionale psicologi riguarda le attività individuate dalla Legge 56/1989, contenente la disciplina dell'esercizio della professione e dell'attività degli Psicologi e dei Dottori in Scienze psicologiche. Si tratta di uno spettro molto ampio di attività (e di conseguenti **rischi di sinistro**), che comprende, a titolo esemplificativo, campi quali: - l'utilizzo di tecniche diagnostiche e conoscitive; - la riabilitazione e il sostegno individuali o svolte in ambito collettivo; - la psicoterapia, esercitata da parte dei soggetti laureati in Psicologia e formati in Scuole ed Istituti riconosciuti dalla legge; - l'esercizio della libera docenza presso le suddette scuole e istituti di formazione; - il trattamento dei dati personali dei pazienti; - attività accessorie all'esercizio della professione, come i rischi derivanti dall'utilizzo dei locali adibiti a studio professionale e delle attrezzature ivi esistenti. Alcune polizze assicurative per la responsabilità civile professionale forniscono agli psicologi anche il rimborso dei costi di difesa e delle **spese legali**, entro una soglia del massimale prevista. ## Chi può sottoscrivere la polizza? L'assicurazione per la RC professionale psicologo può essere richiesta da chiunque sia regolarmente iscritto nell'Albo professionale e svolga la relativa attività conformemente alle leggi di settore. Ciò significa che possono essere assicurati: - i **liberi professionisti**, che svolgano la propria attività in forma autonoma o presso cliniche e altri istituti similari(convenzionate o meno con il SSN); - gli psicologi che esercitano la propria attività oppure in qualità di soci di **studi o ambulatori associati; **- i **dipendenti**, consulenti o collaboratori di qualsiasi struttura pubblica e privata (cliniche, strutture ospedaliere e altri istituti siano o meno convenzionati con il SSN); - gli psicologi che svolgono attività di "extramoenia". Va aggiunto che esistono anche alcune polizze che coprono l'attività svolta durante il **tirocinio in psicologia** e quella svolta dagli psicologi volontari. Al contempo, possono rientrare nella copertura anche i fatti colposi o dolosi imputabili a collaboratori e/o dipendenti dell'assicurato, della cui condotta quest'ultimo sia chiamato a rispondere quale responsabile civile. ## Come funziona l'assicurazione RC psicologi? Come anticipato, questo tipo di assicurazione copre il professionista in caso di richiesta di danni che venga presentata durante il periodo di validità del contratto e, nell'ipotesi che venga pattuita la **clausola di retroattività**, anche per fatti antecedenti la stipula dell'assicurazione. Con apposita clausola "claims made" è possibile pattuire anche periodi di ultrattività oppure l'obbligo in capo al professionista di denunciare il sinistro entro il periodo di vigenza della polizza o anche successivamente alla sua scadenza. Naturalmente, sono escluse dalla rimborsabilità le somme dovute dallo psicologo che venga riconosciuto responsabile a titolo di **dolo**, nonché quelle derivanti da negligenza professionale dovuta ad un soggetto non iscritto al relativo albo o non autorizzato all'esercizio della professione. Solitamente, inoltre, la polizza esclude determinati eventi dannosi (specificamente individuati), che, pur verificandosi durante l'attività professionale, esulano dal rischio specifico della polizza, quali molestie sessuali, discriminazioni sessuali e razziali e così via. La gran parte delle RC professionali psicologi sono destinate a coprire non solo le attività che vengono svolte in Italia, ma anche l'esercizio dell'attività verificatosi in altri Paesi europei. ## Rc professionale psicologi: trovarla online è più semplice Le diverse polizze assicurative per la responsabilità professionale degli psicologi possono modulare più o meno differentemente i tipi di attività che rientrano nel campo della copertura assicurativa; oppure, possono contenere delle clausole specifiche che permettono di fare ricorso alla tutela assicurativa anche per fatti antecedenti alla stipula; o, infine, prevedere meccanismi di copertura per responsabilità di tipo solidale o nell'ambito dell'attività di équipe. Si comprende, pertanto, che sia abbastanza complesso trovare rapidamente la polizza assicurativa (e la relativa compagnia) che offra il prodotto più adatto alle concrete esigenze del professionista. Per questo motivo, è possibile affidarsi a motori di ricerca specializzati nel campo assicurativo, onde riuscire a trovare più semplicemente la polizza con le condizioni e caratteristiche richieste. Sotto questo profilo, **broker assicurativi come MioAssicuratore** permettono di ottenere un concreto risparmio di tempo e denaro, dal momento che consentono al futuro assicurato di scegliere le polizze online delle migliori compagnie senza muoversi da casa o dall'ufficio, nonché di confrontare le differenti condizioni e i costi delle polizze più interessanti, avendo al contempo un'assistenza dedicata che potrà fornire gli opportuni chiarimenti del caso. Scegliere una polizza online in materia di RC professionale psicologi, dunque, è molto più semplice, perché rende possibile l'accesso a tutte le offerte del mercato in modo rapido e trasparente. Per iniziare a confrontare le diverse proposte assicurative, basterà recarsi nella [ sezione dedicata](/rc-professionale/assicurazione-psicologo?a=mioblog) e inserire le informazioni richieste per ottenere un rapido preventivo. --- ### Tutto sulle RC Professionali URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/rc-professionali Descrizione: Cosa sono le RC professionali e cosa coprono? Scoprilo su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online. Richiedi il tuo preventivo! Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2015-05-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa coprirà la compagnia assicurativa?](#cosa-coprir-la-compagnia-assicurativa) - [Il massimale:](#il-massimale) - [RC Professionale con Retroattività e Garanzia Postuma](#rc-professionale-con-retroattivit-e-garanzia-postuma) **Dal 14 agosto 2012 il D.P.R. 137/2012** prevede che quasi la totalità delle **professioni sono obbligate ad avere una RC professionale** , ovvero una **responsabilità civile che protegge il patrimonio dei professionisti** a seguito di eventuali **richieste di danni** legate allo svolgimento delle attività svolte dai professionisti stessi. Quest'assicurazione **permette di garantire al libero professionista la copertura in caso di richiesta di danno errori**, di **negligenza professionale** e **responsabiltà contrattuale causata a Terzi** (compresi i clienti) e da **omissioni**. I liberi professionisti **vengono coperti con il pagamento di un premio annuale** dove la compagnia assicurativa garantisce la **sicurezza del patrimonio**. ## Cosa coprirà la compagnia assicurativa? Sono diversi gli aspetti che la compagnia assicurativa potrà andare a coprire in quanto **potrebbero essere oggetto di richiesta di risarcimento danni**; - come i danni patrimoniali, - la colpa lieve e la colpa grave, - la responsabilità civile contrattuale, - la perdita dei documenti, - le sanzioni fiscali inflitte ai clienti dell'assicurato per errore del libero professionista, - la conduzione dello studio, la diffamazione e l'ingiuria, - il dolo dei dipendenti e dei collaboratori e - i costi delle spese legali. ### Il massimale: E' molto importante sapere che tipo di massimale (cioè il **massimo esborso che la compagnia paga in caso di danno**) scegliere al momento di stipula della polizza. Per sceglierlo è sicuramente importante il **tipo di professione che si svolge** (ad esempio un medico sceglierà un massimale più alto rispetto ad un giornalaio) e inoltre dovrà essere scelto **in base all'entità del possibile danno** che avrà il costo più alto di risarcimento. ### RC Professionale con Retroattività e Garanzia Postuma Molti liberi professionisti possono richiedere inclusi nella RC Professionale la retroattività e la garanzia postuma; di cosa parliamo? Se per esempio un libero professionista **ha provocato un danno senza essere assicurato** e la richiesta di** risarcimento** però viene fatta solo **dopo che il professionista** ha effettivamente** stipulato una RC professionale**; in questo caso (**retroattività**) di solito alcune polizze coprono questo tipo di eventualità, ma è sempre meglio verificare con la compagnia assicurativa che sia possibile. Se parliamo invece di **garanzia postuma**, parliamo di una garanzia aggiuntiva che prevede la **copertura di ex assicurati che cessano l'attività professionale per un tot numero di anni.** --- ### Rc professionale Biologi, la polizza più adatta URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/rc-professione-biologi-la-polizza-piu-adatta Descrizione: Scopri con MioAssicuratore come scegliere la rc professionale biologi più adatta in base ai possibili danni che potresti arrecare nell'esercizio dell'attività. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-11-20 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Polizza di responsabilità civile biologi](#polizza-di-responsabilit-civile-biologi) - [Cosa copre l'assicurazione rc biologi](#cosa-copre-l-assicurazione-rc-biologi) - [Retroattività e garanzia postuma](#retroattivit-e-garanzia-postuma) - [Rc professionale biologi: tutela legale](#rc-professionale-biologi-tutela-legale) Con il **Dpr 137/2012** il Governo ha promosso una riforma la cui principale novità è stata l'introduzione dell'**obbligo** per tutti i professionisti di stipulare un'adeguata **polizza rc professionale** che tuteli i clienti dai rischi connessi all'esercizio della quotidiana attività professionale. Anche la categoria dei **biologi** è obbligata a sottoscrivere l'**assicurazione responsabilità civile**. Sono esclusi dal vincolo i biologi che, pur essendo regolarmente iscritti all'Ordine, non esercitano la specifica professione. Grazie a questa polizza, in caso di comportamenti negligenti o di inadempienze da parte del professionista, è la compagnia assicurativa a **risarcire il danno**, mentre il patrimonio dell'assicurato rimane indenne. Il biologo che stipula un contratto di responsabilità civile professionale non solo sta ottemperando ad un obbligo di legge ma si sta riservando il diritto a svolgere la propria attività con **serenità**. Vediamo quali elementi considerare attentamente per cercare di districarsi nel complesso mondo delle assicurazioni e scegliere la [ rc professionale biologi](/rc-professionale/assicurazione-biologo?a=mioblog) più adeguata in relazione alle proprie necessità. ## Polizza di responsabilità civile biologi La **rc professionale biologi**, **obbligatoria** dal 15 agosto 2013, è un'assicurazione che mira a **salvaguardare i consumatori** dai danni che possono essere provocati nell'esercizio dell'attività professionale di biologo. Allo stesso tempo, **tutela il patrimonio del professionista** dalle richieste di risarcimento danni avanzate dai clienti danneggiati. Qualora venga accertata la responsabilità del biologo per danni a terzi, la polizza provvede a **risarcire il danno cagionato**. La Riforma delle professioni prevede che i consigli nazionali e gli enti previdenziali dei professionisti negozino delle **convenzioni collettive**. Ciò non vieta ai professionisti di **valutare autonomamente** altre soluzioni a copertura della responsabilità civile nell'ambito dell'esercizio della propria professione. Sono obbligati a stipulare una **rc professionale** tutti i **biologi iscritti all'albo**, esclusi quelli che, pur essendo iscritti all'Ordine, non svolgono attività professionale. La polizza si rivolge ai biologi che esercitano la propria attività sia come **liberi professionisti** sia come **dipendenti di aziende sanitarie**. Nel caso dei biologi che esercitano la professione in qualità di dipendenti, **spetta al datore di lavoro** dotarsi di idonea assicurazione rc professionale a copertura dei rischi derivanti dall'attività da essi svolta. Va inoltre precisato che il professionista è tenuto a **comunicare gli estremi della polizza** al cliente e all'Ordine di riferimento. ## Cosa copre l'assicurazione rc biologi La garanzia copre **tutte le specializzazioni** della professione di biologo: nutrizione, molecolare e genetica, laboratorio, igiene, sicurezza e qualità, biologia della riproduzione, ambiente, beni culturali. È importante che il professionista studi attentamente le **specifiche di ogni polizza**, valutando le coperture proposte ed evitando di orientare la propria scelta solo al risparmio. L'obiettivo della rc professionale è quello di evitare che il professionista sborsi denaro di tasca propria per le richieste di risarcimento presentate dai clienti danneggiati a causa del suo operato nello svolgimento dell'attività di biologo. La copertura è garantita sia in caso di **colpa lieve** che di **colpa grave**. In base a ciò che offre normalmente il mercato assicurativo, la polizza infortuni biologi ha un **massimale importante** che riflette l'entità del danno che l'attività potrebbe arrecare. Di non secondaria importanza è la **franchigia**, ossia la parte del danno da rimborsare a carico dell'assicurato: maggiore è la franchigia, minore è il premio annuale della polizza. Gli estremi delle polizze, i relativi massimali, le franchigie, e così via vengono decisi dal professionista in sede contrattuale. Il biologo potrà concordare ogni altra necessità con il **consulente assicurativo** di riferimento che lo aiuterà a scegliere la soluzione assicurativa più adeguata. ## Retroattività e garanzia postuma Uno degli aspetti più importanti da considerare all'atto della stipula di una **rc professionale biologi** è la **retroattività**. I prodotti assicurativi presenti sul mercato sono generalmente in regime **Claims made**, ossia "a richiesta fatta"; ciò significa che le garanzie operano per i reclami pervenuti all'assicurato nel periodo di validità della polizza a condizione che siano conseguenti a fatti accaduti non prima della data di retroattività concordata nel contratto. Questo rappresenta un vantaggio in quanto estende la copertura assicurativa ad un **periodo antecedente alla sottoscrizione della polizza**. Alcune compagnie riconoscono la retroattività a patto che vi sia continuità di copertura con l'assicurazione precedente. Per garantire un'adeguata copertura assicurativa, in particolar modo in caso di **cessazione dell'attività** professionale da parte dell'assicurato o di suo **decesso**, è fondamentale che il contratto assicurativo preveda la **garanzia postuma**, detta anche ultrattività. La postuma è il maggior periodo di garanzia concesso all'assicurato affinché l'assicurazione faccia fronte ai reclami pervenuti **posteriormente alla scadenza della polizza**. È consigliabile che l'assicurazione contenga un periodo di **ultrattività di 10 anni**. È bene quindi accertarsi che il contratto assicurativo preveda la possibilità di aggiungere questa **copertura accessoria** dietro pagamento del relativo premio. ### Rc professionale biologi: tutela legale Tra le garanzie incluse in una **polizza RC professionale biologi** va menzionata quella relativa alla **copertura delle spese legali**, **processuali** e **peritali** occorrenti all'assicurato per difendersi da una richiesta di risarcimento. La **tutela legale** inclusa nella rc professionale ha però dei limiti che vale la pena evidenziare come, per esempio, il fatto che, superato **un quarto del massimale**, il costo ricade sul professionista o che è la compagnia a scegliere il legale. Inoltre la copertura di tale polizza **non opera per le spese di difesa penali**. Per una maggior tutela del biologo si consiglia di integrare la RC con un **contratto di tutela legale stipulato a parte**. Quest'ultima interviene una volta esaurito il quarto del massimale della RC e tutela il biologo in tutte le vertenze civili, penali e extracontrattuali. Tra le garanzie previste è importante che siano incluse: la **difesa legale nei procedimenti penali per delitti colposi**, quella nei procedimenti penali per **delitti dolosi** (a patto che vi sia una sentenza di proscioglimento o assoluzione definitiva) e il supporto della compagnia in caso di **controversie per danni extracontrattuali** subiti o causati a terzi. Un consulente assicurativo saprà indicare le garanzie di cui l'assicurato non può fare a meno in base ai rischi più frequenti connessi all'attività di biologo. --- ### Regime Forfettario o Regime Ordinario: Quale Conviene? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/regime-forfettario-o-regime-ordinario Descrizione: Devi scegliere tra regime forfettario e regime ordinario? Entrambi i regimi hanno vantaggi e svantaggi. Scopri cosa valutare. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-07-11 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Spese Sostenute](#spese-sostenute) - [Situazione Familiare](#situazione-familiare) - [Vantaggi del Regime Forfettario](#vantaggi-del-regime-forfettario) - [Criteri di Scelta](#criteri-di-scelta) - [Tassazione nel Regime Ordinario](#tassazione-nel-regime-ordinario) - [Calcolo dell'Imponibile](#calcolo-dell-imponibile) - [Quando Scegliere il Regime Ordinario](#quando-scegliere-il-regime-ordinario) - [Tassazione nel Regime Forfettario](#tassazione-nel-regime-forfettario) - [Requisiti per il Regime Forfettario](#requisiti-per-il-regime-forfettario) - [Uscita dal Regime Forfettario](#uscita-dal-regime-forfettario) - [Quando Scegliere il Regime Forfettario](#quando-scegliere-il-regime-forfettario) - [Vantaggi del Regime Forfettario](#vantaggi-del-regime-forfettario) - [Importanza della Scelta del Regime Fiscale](#importanza-della-scelta-del-regime-fiscale) - [Consulenza Gratuita](#consulenza-gratuita) - [Conclusione](#conclusione) Quando devi scegliere tra regime forfettario e regime ordinario, devi considerare diversi aspetti. Entrambi i regimi hanno vantaggi e svantaggi. Ecco cosa valutare. ### Spese Sostenute Nel regime forfettario, non puoi scaricare le spese. Questo significa che non puoi dedurre le spese mediche o altre spese personali. Se hai molte spese, potrebbe non essere la scelta migliore. ### Situazione Familiare Nel regime forfettario, le spese mediche non sono deducibili. Questo potrebbe influenzare la tua scelta se hai molte spese mediche. ### Vantaggi del Regime Forfettario Il regime forfettario ha un'aliquota di tassazione più bassa. Questo rende il regime forfettario spesso più conveniente. Tuttavia, se le tue spese sono elevate, potrebbe essere meglio il regime ordinario. ### Criteri di Scelta La scelta del regime fiscale dipende da vari fattori: - **Costi da sostenere**: Valuta i costi di gestione della tua attività. - **Incassi previsti**: Stima quanto pensi di guadagnare. ### Tassazione nel Regime Ordinario Se scegli il regime ordinario, pagherai l'IRPEF. L'IRPEF è calcolata in base a scaglioni di reddito: - Fino a 28.000€: 23% - Da 28.000,01€ a 50.000€: 35% - Oltre 50.000,01€: 43% ### Calcolo dell'Imponibile Nel regime ordinario, l'imponibile è calcolato così: - Totale guadagni. - Meno spese effettivamente sostenute. - Meno contributi previdenziali. ### Quando Scegliere il Regime Ordinario Il regime ordinario conviene se: - Hai costi di gestione elevati. - Prevedi di incassare più di 100.000€. ### Tassazione nel Regime Forfettario Nel regime forfettario, l'aliquota è del 5% per i primi 5 anni. Dopo, sale al 15%. Non puoi scaricare spese, ma l'imponibile è calcolato applicando un coefficiente di redditività. ### Requisiti per il Regime Forfettario Per accedere al regime forfettario, devi rispettare alcuni requisiti: - Incassare meno di 85.000€ all'anno. - Avere residenza in Italia. - Non essere socio di una società di persone. - Non possedere più del 50% di una società di capitali nello stesso settore. - Avere un reddito da lavoro dipendente inferiore a 30.000€. - Pagare compensi a collaboratori inferiori a 20.000€ all'anno. ### Uscita dal Regime Forfettario Se non rispetti i requisiti, dovrai passare al regime ordinario l'anno successivo. Se incassi più di 100.000€, perderai immediatamente i requisiti e dovrai applicare l'IRPEF per tutto l'anno. ### Quando Scegliere il Regime Forfettario Il regime forfettario conviene se: - Le tue spese sono pari o inferiori a quelle stimate dal coefficiente di redditività. - Prevedi di incassare meno di 85.000€ all'anno. ### Vantaggi del Regime Forfettario Il regime forfettario offre diversi vantaggi: - Tassazione agevolata del 15%, 5% per i primi 5 anni. - Nessun pagamento dell'IVA. - Semplicità nella gestione delle tasse grazie al coefficiente di redditività. ### Importanza della Scelta del Regime Fiscale La scelta del regime fiscale è cruciale. Determina i costi da sostenere con la tua Partita IVA e il guadagno mensile. Un consulente fiscale può aiutarti a prendere la decisione migliore. ### Consulenza Gratuita Puoi ricevere una consulenza gratuita da un esperto Fiscozen. Compila il modulo qui sotto per essere contattato e capire quale regime fiscale è più conveniente per te. ### Conclusione Il regime forfettario e il regime ordinario hanno entrambi pro e contro. La scelta dipende dalle tue specifiche esigenze e dalla tua situazione economica. Valuta attentamente i costi e gli incassi previsti. Consulta un esperto per fare la scelta giusta. Visita MioAssicuratore.it per maggiori informazioni sulla tua prossima [polizza rc professionale](/rc-professionale). Confronta le diverse compagnie assicurative e trova la più adatte a te. --- ### Dalle normative ai requisiti fondamentali, passando per le competenze: ecco l’identikit dell’agente immobiliare ed i vantaggi di URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/requisiti-competenze-agente-immobiliare Descrizione: Scopri quali sono le competenze che un agente immobiliare deve avere e quali sono i requisiti per diventare agente Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Agente Immobiliare: Competenze e Mansioni](#agente-immobiliare-competenze-e-mansioni) - [Agente Immobiliare: Requisiti](#agente-immobiliare-requisiti) - [Requisiti Professionali](#requisiti-professionali) - [Requisiti Personali](#requisiti-personali) - [Requisiti Morali](#requisiti-morali) - [Iscrizione Registro delle Imprese e al REA](#iscrizione-registro-delle-imprese-e-al-rea) È un mediatore tra le parti coinvolte in un affare, ma allo stesso tempo un imprenditore: l’**agente immobiliare** è una delle figure professionali più in voga negli ultimi anni, un esperto che si occupa dell’intermediazione nella compravendita e nell’affitto di immobili tra le parti nel corso della trattativa che è perennemente a contatto con il pubblico. Una professione disciplinata dalla legge che richiede tempo, passione e tanta pazienza, e che può portare anche guadagni di tutto rispetto e grandi soddisfazioni personali, se si è in grado di creare un buon giro d’affari e si dimostrano delle capacità innate di mediazione. Il suo lavoro infatti è sostanzialmente fatto di pubbliche relazioni tra una vasta molteplicità di persone che devono esser messe in relazione al fine di concludere una **trattativa di vendita** o di affitto di un immobile. È anche definita una figura *super partes* il cui ruolo è quello di agevolare le trattative **ascoltando le richieste dei clienti** e delle varie parti coinvolte. A questo professionista dell’**intermediazione immobiliare**, viene riconosciuta una provvigione da entrambi le parti coinvolte nella trattativa, in caso di conclusione andata a buon fine dell’affare. E quando il suo lavoro è per conto di una agenzia immobiliare – il più delle volte – è previsto anche uno stipendio suddiviso in base fissa, più le provvigioni commisurate alle trattative concluse. Il problem solving è uno dei **requisiti dell’agente immobiliare**, chiamato a dare risposte a tutti i dubbi, a rispondere alle obiezioni, a soddisfare le richieste dei clienti indecisi avanzando proposte ragionevoli. L’**intermediazione** è dunque il fulcro di questa attività: occorre tanta** esperienza capacità gestionali **per poter intrattenere rapporti prettamente professionali Le **competenze**, però non si limitano soltanto alle buone doti relazionali ed alla capacità di vendita. Scopriamo adesso quali sono nel dettaglio i **requisiti per diventare un agente immobiliare** e soprattutto qual è il suo ruolo. ## Agente Immobiliare: Competenze e Mansioni Al di là delle buone capacità di intermediazione che devono essere innate per chi sceglie di intraprendere questa professione, un agente ha delle mansioni ben precise da ricoprire ed alcune **competenze** che sono frutto di esperienza e studio del mercato e del territorio in cui opera. La conoscenza approfondita del mercato immobiliare, e più in generale delle tecniche di promozione, vendita e marketing, sono tra le prime **competenze per un agente immobiliare**. Il know how è dunque fondamentale anche per poter trattare in maniera brillante con il cliente: una buona preparazione, infatti, renderà più facile il rapporto con le parti interessate alla compravendita o all’affitto di un immobile, rendendo così agevole la più grande mansione che fa parte di questo lavoro. L’abilità nella negoziazione è un altro requisito che non deve mancare all’agente immobiliare. Doti innate, che rientrano nell’identikit per chi si affaccia a questo tipo di professione, senza le quali è davvero difficile poter ottenere risultati di tutto rispetto. Quali sono dunque i requisiti professionali, personali e morali di cui deve essere dotato un buon agente immobiliare? Scopriamoli insieme. ## Agente Immobiliare: Requisiti Le capacità organizzative, l’orientamento al cliente, le conoscenze delle tecniche di marketing e del mercato immobiliare sono tra gli imprescindibili **requisiti per un agente immobiliare**. Esistono però altre caratteristiche che non devono mancare per chi s’affaccia a questo tipo di professione ed intende iscriversi negli elenchi della Camera di Commercio dedicati agli agenti di affari. Ne passeremo alcuni in rassegna. ### Requisiti Professionali La **mansione di agente immobiliare** può essere facilitata da una formazione fatta di corsi per l’abilitazione professionale che dà la possibilità di ottenere il **patentino di agente d’affari in mediazione** presso la Camera di Commercio. Le conoscenze di tipo tecnico-giuridiche, le nozioni di diritto civile e tributario, e quelle legate al codice civile su diritti e doveri dell’intermediatore, sono le skills che non possono mancare a questo professionista del mercato immobiliare. Esistono poi altri requisiti, di tipo personale, che elencheremo brevemente. ### Requisiti Personali Oltre alle doti innate che vanno dalla buona capacità comunicativa all’orientamento al cliente, tra i **requisiti** che non devono mancare all’**agente immobiliare **ce ne sono alcuni di tipo personale, che vengono richiesti per legge, al fine di poter accedere all’esame per l’esercizio della professione. Il primo è il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, così come previsto dall’articolo 18 della legge numero 57 del 2001. Non solo: i **requisiti per l’agente immobiliare** vanno anche dall’avere la cittadinanza europea, o comunque la residenza italiana, al godimento dei diritti di tipo civile, dalla maggiore età alla residenza nella provincia in cui si intende richiedere l’iscrizione alla Camera di Commercio. Caratteristiche dunque di tipo burocratico che vanno rispettate per l’esercizio di una professione sempre più regolamentata negli anni dalle normative vigenti. Ma questi requisiti, da soli, non bastano. Ecco perché vengono richieste anche delle caratteristiche che vengono definite di tipo morale. Vediamo quali sono. ### Requisiti Morali Per requisiti morali dell’agente immobiliare s’intende l’affidabilità, dal punto di vista giudiziario, che il professionista deve garantire. Una fedina penale pulita, insomma, ma anche un trascorso lontano da sanzioni amministrative che possano far dubitare sulla sua figura. Tra i requisiti per gli agenti immobiliari, quelli morali sono: - Il non esser stato sottoposto a normative antimafia; - La non interdizione, o condanna, per delitti e per ogni altro reato per il quale la legge preveda la pena della reclusione non inferiore a due anni e al massimo a cinque anni; - Il non esser stato assoggettato a sanzioni amministrative accessorie. ### Iscrizione Registro delle Imprese e al REA A verificare il possesso dei requisiti degli agenti immobiliari sopra elencati è l’ufficio del Registro delle Imprese, che ha il compito di iscrivere i relativi dati in due modi differenti: - se l'attività è svolta in forma di impresa, viene iscritta in un apposito Registro; - se invece deve essere assegnata la qualifica di intermediario per le diverse tipologie di di attività di intermediazione, l’ufficio provvederà all’iscrizione nel Repertorio Economico Amministrativo (R.E.A.). Se dovessero mancare tali requisiti e altri presupposti, entro il termine di 60 giorni previsto dalla legge, l'Ufficio del Registro Imprese è tenuto ad adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa. Esiste anche una deroga di 30 giorni per conformarsi ai requisiti: la normativa vigente dà infatti la possibilità ai soggetti interessati alla professione di metterli in regola. A questa pagina puoi scoprire di più su costi e coperture per una [polizza RC Professionale per agenti immobiliari](/rc-professionale/assicurazione-agente-immobiliare) --- ### Diventare magistrato onorario, ecco i requisiti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/requisiti-magistrato-onorario Descrizione: Scopri quali sono i requisiti del magistrato onorario e cosa fare per partecipare al bando del Consiglio Superiore della Magistratura per la nomina. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Chi è e cosa fa il magistrato onorario](#chi-e-cosa-fa-il-magistrato-onorario) - [I requisiti per diventare magistrato onorario](#i-requisiti-per-diventare-magistrato-onorario) - [Come nacque la figura del magistrato onorario](#come-nacque-la-figura-del-magistrato-onorario) - [Le funzioni della magistratura onoraria](#le-funzioni-della-magistratura-onoraria) Nel 2018 al concorso per la nomina di 400 magistrati onorari istituito dal Consiglio Superiore della Magistratura, sono state presentate 59 mila domande, per il 66% da parte di candidati di sesso femminile e nell’insieme provenienti per il 62% dal Sud Italia e il 22% dal Nord Italia. Sempre per quanto riguarda il concorso del 2018, il 73% degli aspiranti giudici onorari era rappresentato da avvocati, con una prevalenza della fascia anagrafica tra i 30 e i 49 anni. Una pregressa esperienza forense, del resto, consente di dare probabilmente un contributo maggiore agli uffici giudiziari dovuto proprio ad un adeguato livello di professionalità. Ma quali sono i **requisiti per diventare magistrato onorario**? E soprattutto, quali sono le mansioni delle toghe onorarie? ## Chi è e cosa fa il magistrato onorario Vengono chiamati con l’acronimo di Got e Vpo e sono i Giudici onorari di tribunale e i Vice procuratori onorari, figure previste dall’articolo 106 della Costituzione. ### Come nacque la figura del magistrato onorario Nel 1997, l’allora Guardasigilli Giovanni Maria Flick presentò un pacchetto di riforme, meglio conosciuto poi come il pacchetto Flick appunto, volte a smaltire l’arretrato della giustizia italiana. Tra queste misure il ministro presentò anche la legge che dopo 50 dava attuazione al terzo comma dell’articolo della Costituzione prevedendo anche che entro 5 anni si approvasse in via definitiva la riforma della magistratura onoraria. Il governo Prodi però finì la sua esperienza prima del tempo e con lui si fermarono tutte le riforme pensate dal ministro della Giustizia. A più di venti anni di distanza, ancora oggi in Parlamento la legge di riforma della magistratura onoraria è più ferma che mai. ### Le funzioni della magistratura onoraria Esistono quattro tipologie diverse di magistratura onoraria. Il **giudice di pace**, istituito nel 1991 è nominato a seguito di un concorso per titoli con decreto del ministro della Giustizia dopo un concorso deliberato dal Consiglio superiore della magistratura. In **sede civile** ha competenza sulle cause riguardanti beni mobili di valore non superiore a 5 mila euro (se le cause non sono già attribuite ad altro giudice) e sulle cause di risarcimento del danno di veicoli e natanti per un valore massimo di 20 mila euro. Ha quindi competenza riguardo a - piantamento degli alberi e delle siepi, - cause di condominio, - per cause tra proprietari di abitazioni civili riguardo immissioni di fumo o calore, esalazioni, rumori e simili, - cause riguardanti il ritardato pagamento di prestazioni previdenziali e assistenziali. In sede penale si occupa di cause i cui reati sono puniti al massimo a querela di parte o d’ufficio come minaccia, percosse, diffamazione, lesioni colpose da lievi a gravissime. Il **Giudice Onorario Aggregato** (GOA) è stato istituito con la legge 276/1997 (il pacchetto Flick che prevedeva una serie di decreti delegati e regolamenti di attuazione) ed era una figura istituita solo ed esclusivamente per smaltire l’arretrato. I Goa avrebbero dovuto restare in carica solo 5 anni (prorogabili una sola volta per un solo anno); allo stato attuale sono ancora in attività. Il **Giudice Onorario di Tribunale** (GOT) sono affidati giudizi per processi civili e penali di competenza monocratica, ad esclusione dei reati per i quali è prevista l’udienza preliminare. Il loro incarico è di soli 3 anni, prorogabili per altri 3 ma una sola volta. Il **Vice Procuratore Onorario** (VPO) è un pubblico ministero nel tribunale a composizione monocratica per i reati di competenza del giudice di pace e può in questi casi, coordinare anche le indagini di polizia giudiziaria. Può rappresentare il Pm nelle cause civili dove la legge prevede espressamente la sua presenza. ## I requisiti per diventare magistrato onorario Per diventare magistrato onorario occorre presentare domanda relativa al concorso bandito dal Consiglio Superiore della Magistratura. La selezione avviene per titoli e occorre avere un’età compresa tra i 20 e i 60 anni e la laurea in giurisprudenza. Tra i requisiti preferenziali occorrono: - esercizio pregresso delle funzioni giudiziarie, comprese quelle onorarie - aver svolto per almeno due anni la professione di avvocato (o notaio) - aver insegnato per almeno due anni materie giuridiche nelle università o negli istituti superiori statali - aver svolto il tirocinio come magistrato onorario organizzato dal Csm e dalla Scuola Superiore della magistratura (come stabilito dall’articolo 7 del D. Lgs 116/2017 sulla riforma della magistratura onoraria) - avere esercitato per almeno due anni le funzioni inerenti ai servizi delle cancellerie e segreterie giudiziarie - aver svolto lo stage presso gli uffici giudiziari con esito positivo - avere il dottorato di ricerca in discipline giuridiche. --- ### Responsabilità civile e magistrati: quando si configura URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-ciivile-magistrati-normative Descrizione: Quando si configura la responsabilità civile dei magistrati, come funziona e tutte le novità normative a riguardo. Guida alla materia. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-03-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Indipendenza ed autonomia della magistratura](#indipendenza-ed-autonomia-della-magistratura) - [La Responsabilità civile dei Magistrati e la legge 2015](#la-responsabilit-civile-dei-magistrati-e-la-legge-2015) - [La richiesta di risarcimento in caso di responsabilità civile dei magistrati](#la-richiesta-di-risarcimento-in-caso-di-responsabilit-civile-dei-magistrati) - [La rivalsa dello Stato](#la-rivalsa-dello-stato) - [La legge Vassalli](#la-legge-vassalli) - [La pronuncia della Corte di Giustizia Ue e il caso Traghetti del Mediterraneo](#la-pronuncia-della-corte-di-giustizia-ue-e-il-caso-traghetti-del-mediterraneo) - [Cosa stabilisce la riforma del 2015](#cosa-stabilisce-la-riforma-del-2015) - [La responsabilità contabile](#la-responsabilit-contabile) Quando scatta la **responsabilità civile dei magistrati**? C’è la possibilità di avere un risarcimento per i danni subiti da un magistrato nell’atto di esercitare le funzioni giudiziarie? La Costituzione italiana riconosce l’indipendenza e l’autonomia della magistratura, ma nel corso degli ultimi decenni, il dibattito attorno alla responsabilità civile dei magistrati si è fatto sempre più ampio fino ad arrivare alla Corte di Giustizia Europea che ha addirittura sollecitato una riforma. ## Indipendenza ed autonomia della magistratura Il giudice è soggetto soltanto alla legge dello Stato italiano. Secondo l’ordinamento giudiziario italiano, **la magistratura deve essere un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere** (articolo 104), con un proprio organo di autogoverno rappresentato dal **Consiglio Superiore della Magistratura** presieduto dal Presidente della Repubblica e con un vicepresidente eletto al suo interno. Al Csm spetta vigilare e garantire sull’autonomia e sull’indipendenza della magistratura, così come spettano le assunzioni, le assegnazioni, promozioni e, non ultimo, i provvedimenti disciplinari (articolo 105). Come tutti gli altri dipendenti dello Stato però, **anche i magistrati sono direttamente responsabili delle loro azioni **(articolo 28 Costituzione); per le toghe però, la responsabilità civile non solo si estende allo Stato, ma si limita al solo caso di dolo o colpa grave. ### La legge Vassalli Un dibattito questo sulla responsabilità civile dei magistrati, che è durato più di 40 anni fino ad arrivare al referendum del 1987 e all’approvazione della legge 117/1988, meglio conosciuta come **legge Vassalli**. Di mezzo c’è stato anche il famoso caso di Enzo Tortora, ingiustamente accusato, detenuto e condannato. Secondo la **legge 117/88,** l’articolo 28 della Costituzione doveva essere interpretato con una responsabilità indiretta dei magistrati, ossia con una sorta di concorrenza tra Stato e magistrato. I magistrati rispondono penalmente, civilmente e disciplinarmente in caso di danni ai cittadini derivanti dall’esercizio della loro funzione. - **La responsabilità penale del magistrato** si configura quando la toga commette reato nell’esercizio delle funzioni; la vittima ha diritto a risarcimento sia nei suoi confronti che nei confronti dello Stato il quale poi potrà rivalersi sul magistrato; - **La responsabilità civile dei magistrati** si configura solo nel caso in cui ci sia dolo, colpa grave o diniego di giustizia; in questi casi il cittadino può chiedere il risarcimento per il danno dallo Stato il quale potrà rivalersi sul magistrato. Su quest’ultimo punto si è arrivata a pronunciare anche la **Corte di Giustizia dell’Unione Europea**, dopo la vicenda Traghetti del Mediterraneo. ### La pronuncia della Corte di Giustizia Ue e il caso Traghetti del Mediterraneo Dopo il fallimento della società genovese, la dirigenza di Traghetti del Mediterraneo individuò tra le cause del dissesto anche una precisa preferenza politica a favore di Tirrenia, alla quale sarebbero arrivati aiuti di Stato. Ricorsa alla giustizia ordinaria e dopo aver perso sia il primo che il secondo grado di giudizio, la Traghetti del Mediterraneo si rivolse alla Cassazione avanzando la richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia. Palazzo Cavour però, in maniera alquanto arbitraria, rifiutò la richiesta arrivando ad interpretare le norme comunitarie. Una vicenda complicata che si concluse con la condanna per l’Italia da parte della **Corte del Lussemburgo** che, pur non entrando nel merito della responsabilità del magistrato, definì **troppo limitativa la sussistenza della “colpa grave” per poter ottenere un risarcimento**, avanzando la proposta di un requisito meno stringente ma stabilito dal diritto europeo come la “**manifesta violazione del diritto**”. Successivamente la Corte di Giustizia ha anche avviato una procedura di infrazione nei confronti del nostro paese, culminata con la **sentenza di condanna del 24 novembre 2011** per violazione degli obblighi di adeguamento dell’ordinamento interno al principio di responsabilità degli Stati membri in caso di violazione del diritto dell’Unione europea da parte dei Tribunali di primo grado. ## La Responsabilità civile dei Magistrati e la legge 2015 Durante i governi Berlusconi III e IV, tra il 2001 e il 2006, il Parlamento discusse e approvò la riforma dell’ordinamento giudiziario (meglio conosciuta poi come riforma Castelli) tentando di inserire una tipizzazione specifica per la configurazione della responsabilità delle toghe. Il tutto per **rendere applicabile la responsabilità civile dei magistrati**, argomento che puntualmente però si scontrava con il principio di autonomia e indipendenza delle toghe. In seguito alla sentenza della Corte di Giustizia del 2011 e con Berlusconi lontano da Palazzo Chigi, fu presentato un altro disegno di legge, sempre volto ad introdurre una forma di responsabilità civile diretta del magistrato. Riforma che fu approvata dopo un lungo e tormentato iter parlamentare, il 24 febbraio 2015. ### **Cosa stabilisce la riforma del 2015** La legge 18/2015 ha come principale obiettivo quello di adeguare la normativa italiana alle indicazioni della Corte di Giustizia, mantenendo inalterato il principio della responsabilità indiretta ma modificando la “**clausola di salvaguardia**”. Tale clausola stabilisce che il magistrato non può essere chiamato a rispondere per responsabilità civile in caso di attività interpretativa della legge. **La colpa grave** però, è stata definita in un senso più ampio: lo Stato viene chiamato a rispondere del risarcimento dei danni causati dal magistrato nell’esercizio delle sue funzioni a meno che non voglia esercitare il diritto di rivalsa. Per l’azione di rivalsa il magistrato potrà rispondere anche con il 50% dello stipendio. Con la legge 18/2015 **la colpa grave si concretizza** in caso di: - Violazione di legge e del diritto dell’Unione Europea - Travisamento di fatti e prove - Affermazione di un fatto la cui esistenza è incontestabilmente esclusa dagli atti del procedimento o dalla negazione di un fatto esistente - Emissione di un provvedimento cautelare personale fuori dai casi consentiti dalla legge o senza motivazione. ## La richiesta di risarcimento in caso di responsabilità civile dei magistrati Il cittadino che ritenga di aver subito un danno ingiusto a causa dell’operato di un magistrato, può agire contro il magistrato entro tre anni dall’accaduto, solo rivolgendosi allo Stato nella persona del **Presidente del Consiglio dei Ministri**. L’azione di rivalsa sarà esercitabile per diniego di giustizia, per violazione manifesta della legge o del diritto dell’Unione Europea, per travisamento del fatto o delle prove a causa di dolo o negligenza inescusabile. Il termine di decorrenza potrà variare nel caso in cui ci si trovi di fronte ad un segreto istruttorio e quindi la parte non sia potuto venire a conoscenza del fatto. La riforma ha inoltre abrogato il filtro di ammissibilità dell’azione di risarcimento verso lo Stato. ## La rivalsa dello Stato **Lo Stato esercita obbligatoriamente la sua rivalsa** in caso di accertamento della responsabilità del magistrato entro due anni dall’avvenuto risarcimento. L’azione spetta al Presidente del Consiglio dei Ministri e, in caso di riconoscimento di responsabilità, al magistrato potrà essere decurtato fino al 50% dello stipendio. Soglia che potrà essere esclusa in caso di dolo. ### La responsabilità contabile La legge 18/2015 ha inoltre introdotto la responsabilità contabile, ossia la responsabilità per mancato esercizio dell’azione di regresso da parte dello Stato verso il magistrato. A questo proposito ogni anno entro il 31 gennaio, il Presidente del Consiglio dei ministri e il ministro della Giustizia, inviano alla Corte dei Conti una informativa sulle condanne di risarcimento dei danni riferite all’anno precedente. --- ### Responsabilità civile dell'agente immobiliare, la polizza assicurativa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-civile-dell-agente-immobiliare-la-polizza-assicurativa Descrizione: L'agente immobiliare deve stipulare una polizza assicurativa per responsabilità civile nei confronti del cliente. Quali sono gli estremi per poter scegliere. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-11-20 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono i doveri richiesti per chi svolge la professione di agente immobiliare](#quali-sono-i-doveri-richiesti-per-chi-svolge-la-professione-di-agente-immobiliare) - [L'obbligatorietà della responsabilità civile](#l-obbligatoriet-della-responsabilit-civile) - [Cosa copre la responsabilità civile per l'agente immobiliare?](#cosa-copre-la-responsabilit-civile-per-l-agente-immobiliare) - [Quali sono le sanzioni in caso di mancanza della polizza assicurativa](#quali-sono-le-sanzioni-in-caso-di-mancanza-della-polizza-assicurativa) Quando si sceglie di acquistare casa o più semplicemente di affittarla, è bene rivolgersi ad un mediatore immobiliare, in gergo chiamato agente immobiliare. Prima di affidarsi completamente a tale figura, è bene verificare che questo possegga tutti i requisiti richiesti dalla legge per poter operare. Si tratta di una scelta da effettuare per evitare in futuro, situazioni di incompatibilità che non potrebbero garantire al cliente una buona scelta e la conseguente perdita di un'occasione immobiliare. Pertanto si richiede all'**agente immobiliare** o al **mediatore**, di avere obbligatoriamente una polizza assicurativa per la **responsabilità civile** professionale. Questa serve a tutelarsi da eventuali omissioni o errori che sono naturalmente connessi alle prestazioni eseguite dall'agente. *Tale polizza assicurativa opera nel caso di danni che vengono arrecati a terzi, tutelandone il patrimonio dell'agente e del cliente che si espone anche a casi di negligenza nel comportamento. Se vi sono richieste di risarcimento quindi, l'agente potrà far valere la sua assicurazione. * ## Quali sono i doveri richiesti per chi svolge la professione di agente immobiliare Prima di tutto, l'**agente immobiliare** per esercitare la sua professione deve possedere requisiti professionali e morali che vengono acquisiti dopo il sostenimento dell'esame. Quest'ultimo consente l'iscrizione nell'apposito registro che viene conservato dalla Camera di Commercio di riferimento. Il **mediatore immobiliare** tra le sue funzioni, mette le due parti in contatto, in modo che queste giungano a concludere il contratto di affitto o vendita. Per poter farlo al meglio, il professionista non dovrà avere alcun rapporto di collaborazione, rappresentanza o dipendenza, a garanzia dell'imparzialità che garantisca l'assenza del conflitto di interesse. Si tratta quindi, di un soggetto terzo rispetto agli interessati. Quali sono i suoi obblighi? La violazione di tali criteri su citati, può comportare la **responsabilità civile** verso i clienti che scelgono lui per concludere operazioni di vendita dell'immobile o di affitto. Uno dei suoi doveri quindi, è l'informazione. Egli infatti, dovrà informare le parti di eventuali circostanze che potrebbero pregiudicare la conclusione dell'affare. Dovrà farlo con l'ordinaria diligenza prevista da prassi. Inoltre dovrà accertare le fonti ma anche le notizie che gli giungono in relazione all'immobile che si vuole vendere. In sostanza, bisognerà *agire sempre in base alla buona fede e alla correttezza.* Se non vi è stata comunicazione di informazioni rilevanti circa le caratteristiche dell'immobile, egli dovrà risarcire le parti. potrà farlo avvalendosi della sua copertura assicurativa. ## L'obbligatorietà della responsabilità civile La legge numero 57 del 2001 ha stabilito per gli agenti immobiliari, una polizza di responsabilità civile professionale. Questa interviene nel risarcire i danni provati nell'esercizio della sua professione. La polizza assicurativa per responsabilità civile opera nel caso in cui il risarcimento dei danni intacchi il suo patrimonio personale. L'assicurazione quindi, risarcisce il terzo danneggiato direttamente, senza consentire esborsi da parte del mediatore. In tal caso il cliente leso è ristorato economicamente dal danno e l'agente non avrà versato nulla di tasca propria. Gli agenti che svolgono in continuità tale lavoro e operano nel regime di libero professionista, ma anche dipendenti e collaboratori, sono obbligati alla stipula della responsabilità civile. Lo studio immobiliare spesso, inserisce i suoi collaboratori nella polizza assicurativa. ## Cosa copre la responsabilità civile per l'agente immobiliare? Nello specifico vediamo quali sono i comportamenti che prevedono il **risarcimento da responsabilità civile**. Si tratta di comunicazioni inesatte relative all'immobile, discordanze circa il contratto e lo stato del bene, presentazione della documentazione utile mancata, oppure ritardi, inadempienze importanti dal punto di vista amministrativo. Si intendono coperte anche responsabilità derivanti da conduzione dello studio, spese di tutela dal punto di vista legale. Il contratto di copertura della responsabilità civile Ciascuna compagnia assicurativa liberamente propone un contratto di offerta diverso. Per questo l'agente immobiliare dovrà confrontare i preventivi e scegliere la migliore copertura per la sua professione. In fase di valutazione è bene fare estrema attenzione alle esclusioni di garanzia, secondo il quale l'assicurazione non opera. L'assicurazione però, bisogna ricordare, copre i comportamenti colposi, cioè involontari, commessi durante la professione di agente immobiliare. *Vengono esclusi quindi, tutti quei comportamenti dolosi nell'esercizio delle sue funzioni.* Per quanto riguarda il **massimale**, vanno considerati gli importi minimi sotto il quale le compagnie assicurative non potranno spingersi. In questo modo viene garantito il cliente. Occhio agli scoperti e alle franchigie, a carico dell'assicurato. ## Quali sono le sanzioni in caso di mancanza della polizza assicurativa Se l'agente non possiede una polizza di responsabilità civile? Si va incontro a sanzioni certe previste dalla legge. Ciò è stato recentemente disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico con la circolare n. 3705/C/2018. la sanzione può oscillare tra tremila e cinquemila euro. È possibile anche incorrere all'ordine di cessare l'attività di mediazione, richiedendo anche la cancellazione dal Registro delle Imprese. In ultimo, si perderà anche la possibilità di percepire la provvigione promessa in fase di stipula del contratto. Perché rischiare allora? Richiedi un preventivo gratuito per una [ polizza agente immobiliare](/rc-professionale/assicurazione-agente-immobiliare?a=mioblog) sul portale MioAssicuratore, il quale opera nel rispetto della legge e all'insegna della massima sicurezza. --- ### Responsabilità Civile del Medico e le Novità Sulla Colpa Lieve URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-civile-medico Descrizione: La legge Gelli e la nuova responsabilità civile del medico: scompare la colpa lieve. Tutte le novità introdotte nel 2017 per gli operatori sanitari. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Responsabilità medica e colpa lieve](#responsabilit-medica-e-colpa-lieve) - [Colpa lieve significato](#colpa-lieve-significato) - [La nuova Legge Gelli dice addio al binomio responsabilità medica e colpa lieve](#la-nuova-legge-gelli-dice-addio-al-binomio-responsabilit-medica-e-colpa-lieve) - [Condizioni che sanciscono la non punibilità del medico](#condizioni-che-sanciscono-la-non-punibilit-del-medico) - [Forme di tutela per la responsabilità civile del medico](#forme-di-tutela-per-la-responsabilit-civile-del-medico) - [Il quadro normativo generale e l’impunibilità del medico](#il-quadro-normativo-generale-e-l-impunibilit-del-medico) Si parla di **responsabilità civile del medico**, quando quest’ultimo nell’esercizio della propria professione commette errori sentenziabili da un giudice. Secondo quanto previsto dalla legge il medico è chiamato a rispondere dei propri errori nel momento in cui viola i propri doveri professionali. La **responsabilità civile del medico** può essere di tipo dolosa o colposa. La prima è rappresentata da trasgressioni volontarie e coscienti; la seconda è causata da negligenza, imprudenza ed inosservanza delle leggi. Quest’ultima è la forma più tipica di responsabilità professionale. ## Responsabilità medica e colpa lieve La legge Balduzzi dell’8 Novembre 2012 chiariva la posizione del medico in caso di colpa lieve e sanciva che "*l'esercente la professione sanitaria che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve*" Il principio su cui si fondava questa legge è quello secondo cui il medico avrebbe potuto lasciare irrisolto i casi che lo avrebbero potenzialmente incriminato. In caso di colpa lieve la legge Balduzzi escludeva quindi il medico dall’accusa di reato. L’impunibilità del medico restava però sottoposta alla discrezionalità del giudice che era tenuto a valutare singolarmente ogni caso. La legge Balduzzi si esprimeva anche sulla questione di **responsabilità medica e colpa grave**. Il professionista veniva chiamato a rispondere di reato in caso di colpa grave ovvero in caso di comportamenti inescusabili in cui non ha tenuto atteggiamenti di diligenza e prudenza. ## Colpa lieve significato La colpa lieve faceva riferimento ad un comportamento di tipo colposo tenuto dal medico. Quest’ultimo veniva escluso dall’accusa di reato nel caso fosse ritenuto responsabile di un’attività potenzialmente pericolosa ma che in un caso specifico si fosse potuta ritenere utile a risolvere un caso difficoltoso. ### Il quadro normativo generale e l’impunibilità del medico In riferimento alla complessa disciplina del diritto penale, la causa di un reato, indipendentemente dalla sua natura dolosa o colposa rappresenta un criterio che stabilisce l’estensione di una pena. In entrambi i casi il soggetto responsabile risulta colpevole dinanzi ad un giudice. Nell’ambito della **responsabilità civile del medico** la differenza tra colpa lieve e colpa grave rappresenta una diversa gradazione di colpa per cui il giudice stabilisce l’innocenza o la colpevolezza di fronte ad un reato. Il medico molto spesso si trova di fronte a situazioni complicate, rischi e difficoltà impossibili da prevenire per questo motivo la legge ha in passato escluso questo professionista dall’accusa di reato in caso di colpa lieve. L’ art. 2236 c.c. sancisce che: *“se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, il prestatore d’opera non risponde se non in caso di dolo e colpa grave*”. ## La nuova Legge Gelli dice addio al binomio responsabilità medica e colpa lieve La nuova Legge Gelli entrata in vigore il 1° Aprile 2017 introduce, per mezzo dell’articolo 590 sexies cod. pen. la “*Responsabilità penale dell’esercente la professione sanitaria*”. Nella nuova sentenza la non punibilità entra in gioco nel caso in cui "*l'evento si sia verificato a causa di imperizia (…) quando sono rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico - assistenziali, sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alla specificità del caso concreto”.* Se la precedente legge Balduzzi, restringeva l’accusa di reato per omicidio ai soli casi in cui il comportamento del medico era connotato da colpa grave. Nella nuova legge Gelli non si fa il minimo accenno alla colpa lieve ed il grado di colpa è totalmente indifferente al fine dell’accusa. Inoltre, nell’articolo 590 sexies cod. pen. non si accenna nemmeno alle condotte tenute dai medici per negligenza ed imprudenza. Per verificarsi la non punibilità l’evento deve essersi verificato a causa di imperizia e al momento del reato si devono essere verificate delle condizioni specifiche. ## Condizioni che sanciscono la non punibilità del medico La novità introdotta dalla legge Gelli sulla **responsabilità civile del medico** riguarda la questione della non-punibilità che prevede delle circostanze specifiche per cui si verifichino che sono: il rispetto delle linee guida, l’imperizia come causa dell’evento, l’adeguatezza delle raccomandazioni previste alle specificità del caso concreto. ## Forme di tutela per la responsabilità civile del medico Il medico nell’esercizio della propria professione si assume ogni giorno importanti responsabilità nei confronti dei pazienti che possono avere gravi ripercussioni sulla propria vita e sulla propria carriera. Per questo motivo tutti stipulano un’[assicurazione professionale medici](/rc-professionale/assicurazione-medico), una tipologia di polizza che copre i danni per la **responsabilità civile del medico** arrecati involontariamente ai pazienti. Sono esclusi naturalmente quelli causati per dolo. Alcuni danni coperti dall’assicurazione sono ad esempio gli errori nella prescrizione di una terapia, una non tempestiva diagnosi della patologia, una scorretta compilazione della cartella clinica. Per scoprire tutte le attività che invece non vengono coperte dell’assicurazione in caso di danno è necessario leggere il fascicolo completo presente in tutte le assicurazioni. --- ### Responsabilità Disciplinare dei Magistrati, Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-disciplinare-magistrati-come-funziona Descrizione: Guida alla responsabilità disciplinare dei magistrati, dal regio decreto sulle guarentigie, alla legge istitutiva del Csm, alla riforma del 2006. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Responsabilità dei magistrati: la legge del 2006](#responsabilit-dei-magistrati-la-legge-del-2006) - [Responsabilità disciplinare dei magistrati e sanzioni](#responsabilit-disciplinare-dei-magistrati-e-sanzioni) - [Le novità della legge 269/2006 sulla responsabilità disciplinare dei magistrati](#le-novit-della-legge-269-2006-sulla-responsabilit-disciplinare-dei-magistrati) - [Il procedimento disciplinare e la Procura Generale](#il-procedimento-disciplinare-e-la-procura-generale) - [Il procedimento disciplinare](#il-procedimento-disciplinare) - [La tipizzazione degli illeciti disciplinari secondo la riforma del 2006](#la-tipizzazione-degli-illeciti-disciplinari-secondo-la-riforma-del-2006) Il **sistema disciplinare dei magistrati** è stato regolamentato per la prima volta dal regio decreto sulle Guarentigie della Magistratura, ossia dalla legge 511/1946. Successivamente all’entrata in vigore della nuova Carta costituzionale, con la legge 195/1958 è stato istituito il Consiglio Superiore della Magistratura, quindi con il Dpr 916/1958 sono state stabilite le regole di funzionamento dell’organo di autogoverno, compresa appunto la parte riguardante la Responsabilità Disciplinare dei Magistrati. Il disciplinare quindi, è stato sempre gestito dall’organo di autogoverno, dal Consiglio Superiore della Magistratura, anche dopo la riforma dell’Ordinamento Giudiziario fortemente voluta dal governo Berlusconi tra il 2001 e il 2006. ## Responsabilità dei magistrati: la legge del 2006 La riforma dell’Ordinamento Giudiziario (legge 150/2005) ha avuto una lunga e travagliata stesura, segnata da scontri anche molto accesi tra le toghe e l’allora Guardasigilli Roberto Castelli (Lega Nord). Dall’attuazione della riforma scaturirono diversi decreti legislativi, uno di questi (il numero 109 del 23 febbraio 2006) stabiliva la «**Disciplina degli illeciti disciplinari dei magistrati** e delle relative sanzioni e della procedura per la loro applicazione». Un testo che introduceva una tipizzazione specifica per gli illeciti, dal momento che il Regio Decreto del ‘58 prevedeva solo l’illecito ogni qualvolta il magistrato mancasse ai suoi doveri o tenesse una condotta immeritevole e compromettente per il prestigio della categoria. Una formula troppo generica e di fatto inefficace. ### La tipizzazione degli illeciti disciplinari secondo la riforma del 2006 Razionalizzare il sistema, dare certezza del diritto: da più parti si richiedeva un intervento sul sistema disciplinare dei magistrati, chiamati molto raramente a rispondere di persona in caso di errori commessi nell’esercizio della professione. Il D.Lgs introdusse quindi tre categorie di illeciti disciplinari per i magistrati: - illeciti commessi nell’esercizio delle funzioni giudiziarie; - illeciti commessi fuori dall’esercizio delle funzioni; - illeciti disciplinari conseguenti a reato. #### Illeciti nell’esercizio delle funzioni Per gli **illeciti nell’esercizio delle funzioni **seguiva un elenco dettagliato tra i quali: - comportamenti in violazione dei doveri del magistrato come imparzialità, correttezza, diligenza, laboriosità, riserbo, equilibrio e rispetto della dignità della persona; - comportamenti che arrecano ingiusto danno o indebito vantaggio ad una delle parti; - omissione di comunicazione al Csm di situazioni di incompatibilità; - consapevole inosservanza dell’obbligo di astensione nei casi previsti dalla legge; - comportamenti gravemente scorretti nei confronti delle parti, dei loro difensori, dei testimoni o di altri sempre in rapporti con lui nell’ambito dell’ufficio giudiziario; - grave violazione di legge dovuta a ignoranza o negligenza inescusabile; - sottrarsi all’attività di servizio in modo abituale e ingiustificato; - divulgare atti del procedimento coperti dal segreto. Rimase sempre esclusa dall’elenco degli illeciti, l’attività di interpretazione delle norme così come la valutazione del fatto e delle prove. #### Illeciti al di fuori dell’esercizio delle funzioni Per gli **illeciti disciplinari al di fuori dell’esercizio delle funzioni**, l’elenco includeva: - uso della posizione per trarre vantaggi per sé o per altri; - frequentare persone sotto procedimento penale da lui trattato; - frequentare delinquenti abituali - intrattenere rapporti consapevoli di affari con persone condannate per delitti la cui pena è della reclusione superiore a tre anni o sottoposte a misure di prevenzione; - assumere incarichi extragiudiziari senza autorizzazione del Csm; - svolgere attività incompatibili con la funzione giudiziaria; - comportamenti contrari all’indipendenza, la terzietà e l’imparzialità del magistrato. #### Illeciti conseguenti a reato Per gli illeciti disciplinari conseguenti a reato si inserivano: - delitto doloso preterintenzionale, con pena detentiva o congiunta a pena pecuniaria; - delitto colposo con pena della reclusione con modalità e conseguenze di carattere di particolare gravità; - qualunque reato idoneo a ledere l’immagine del magistrato, anche se questo dovesse estinguersi per qualsiasi causa o l’azione penale non dovesse iniziare e proseguire. ## Responsabilità disciplinare dei magistrati e sanzioni *Tale crimen, talis poena*. Il D.Lgs del 2006 ricollegava specifiche sanzioni alle diverse fattispecie, con gravità crescente. Si iniziava con **l’ammonimento**, un richiamo all’osservanza dei doveri del magistrato. Seguiva la **censura**, una dichiarazione formale di biasimo. Al terzo gradino la **perdita di anzianità**, tra i due mesi e i due anni. Quindi l’**incapacità temporanea a esercitare un incarico direttivo o semidirettivo **da 6 mesi a 2 anni. La **sospensione delle funzioni **si concretizzava con l’allontanamento, la sospensione dello stipendio e il collocamento fuori ruolo dalla magistratura. Infine la **rimozione**, ossia la cessazione del rapporto di servizio mediante decreto del Presidente della Repubblica. Possibile anche il trasferimento d’ufficio, disposto direttamente dalla sezione disciplinare del Csm nel caso in cui la permanenza del magistrato nello stesso ufficio dovesse essere in contrasto con il buon andamento dell’amministrazione della giustizia. Secondo il D.Lgs 109/2006, titolari dell’azione disciplinare potevano essere, disgiuntamente, il ministro della Giustizia e il Procuratore Generale della Corte di Cassazione. Carica quest’ultima eletta dal Consiglio Superiore della Magistratura tra una rosa di magistrati candidati. ## Le novità della legge 269/2006 sulla responsabilità disciplinare dei magistrati La promulgazione della riforma dell’ordinamento giudiziario ebbe un iter travagliato: lo stesso Presidente della Repubblica rinviò la legge alle Camere individuando profili di incostituzionalità, in particolare nella parte riguardante la politica giudiziaria in mano al Guardasigilli, ritenuto lesivo dei principi costituzionali di indipendenza ed autonomia della magistratura. La legge delega fu inoltre bocciata dalla Consulta in diversi punti. Con la vittoria del centrosinistra alle elezioni del 2006 e l’arrivo a via Arenula del ministro Clemente Mastella, la riforma fu profondamente modificata. Le legge 269/2006 stabilì subito la sospensione della riforma ed introdusse diverse modifiche. Secondo il nuovo testo, il ministro ha la facoltà di promuovere l’azione disciplinare chiedendo al Procuratore Generale di indagare e dando comunicazione al Csm, il Procuratore Generale invece ha l’obbligo di esercitare l’azione dando sempre comunicazione al Csm e al Guardasigilli. Chiunque inoltre ha la possibilità di segnalare ai titolari dell’azione disciplinare fatti rilevanti e ritenuti degni di procedimento. Azione che dovrà essere promossa entro un anno dalla notizia del fatto. La legge 269/2006 ha introdotto anche il potere di autonoma archiviazione del Procuratore Generale, in caso di condotta disciplinare irrilevante o per denuncia non circostanziata. ## Il procedimento disciplinare e la Procura Generale Come riportano i dati di alcune pubblicazioni redatte da stessi magistrati (Questione Giustizia ed altre), l’azione di filtro della Procura Generale della Cassazione è fondamentale. La media delle azioni disciplinari tra il 2009 e il 2016 è di circa 159, a fronte di 1780 notizie di illecito pervenute nel 2011 e di 1340 nel 2017. La Procura quindi ha una capacità di archiviazione del 90%. ## Il procedimento disciplinare La richiesta di indagini rivolta al Procuratore e la comunicazione di quest’ultimo al Csm, avviano il procedimento disciplinare di cui deve essere data comunicazione all’interessato - pena la nullità dell’azione - entro 30 giorni. Questi potrà farsi assistere da un magistrato, un avvocato o un consulente tecnico. Svolte le indagini il Procuratore (o un magistrato del suo ufficio), che nel procedimento disciplinare dei magistrati svolge le funzioni di Pubblico Ministero, formulerà le richieste conclusive inviando il fascicolo alla sezione disciplinare del Csm. Questi formulerà una declaratoria di non luogo a procedere nel caso in cui escluda addebito, oppure l’incolpazione. Nel primo caso, salvo intervento del ministro, deciderà la sezione disciplinare, nel secondo caso il Procuratore chiederà la fissazione dell’udienza di discussione orale che dovrà essere stabilita con decreto del presidente della sezione disciplinare. Sarà quindi la stessa sezione a deliberare, irrogando sanzioni oppure ad assolvere; rispetto a questa sentenza potrà essere proposto ricorso presso le Sezioni Unite della Cassazione. --- ### La Responsabilità Medica Civile e il Diritto di Rivalsa della Struttura URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-medica-civile Descrizione: La nuova disciplina in materia di responsabilità medica civile e il diritto di rivalsa della struttura sanitaria nei confronti del medico. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Responsabilità medica struttura medica](#responsabilit-medica-struttura-medica) - [Responsabilità medica struttura medica e giurisdizione](#responsabilit-medica-struttura-medica-e-giurisdizione) - [La rivalsa della struttura sanitaria](#la-rivalsa-della-struttura-sanitaria) - [Il limite della rivalsa](#il-limite-della-rivalsa) - [Oltre la responsabilità medica civile: la responsabilità amministrativa](#oltre-la-responsabilit-medica-civile-la-responsabilit-amministrativa) - [Responsabilità medica civile: come tutelarsi](#responsabilit-medica-civile-come-tutelarsi) Si sente spesso parlare di responsabilità medica civile ma non tutti sanno di cosa si tratta. La **responsabilità medica civile** è la conseguenza giuridica di un comportamento illecito da parte di un operatore sanitario a cui si pone rimedio attraverso un risarcimento economico. Il paziente che subisce un danno per la cosiddetta “malasanità” può rivolgersi a seconda dei casi al medico oppure alla struttura sanitaria che lo ha ospitato per fornirgli le cure di cui necessitava. ## Responsabilità medica struttura medica Quando si parla di **responsabilità medica civile** si fa necessariamente riferimento alla struttura sanitaria in cui si è sviluppata la controversia. La struttura medica si compone, infatti, di elementi importanti che contribuiscono nella maggior parte dei casi all’insorgere di episodi di cattiva sanità. Tanto per iniziare, la struttura sanitaria è responsabile del personale eventualmente coinvolto in un danno verso il paziente. E’ tenuto quindi, ad effettuare la corretta vigilanza, organizzare al meglio il lavoro degli operatori sanitari e possedere al suo interno il numero corretto di risorse per la copertura dei turni. Ma la struttura sanitaria è responsabile anche dello stato dei macchinari e degli strumenti presenti al suo interno. E’ dovere di chi la gestisce fare in modo che i medici che prestano servizio al suo interno lavorino con attrezzature adeguate a risolvere ogni singolo caso. Esistono dei casi in cui il medico è stato accusato di non essere intervenuto in maniera adeguata nei confronti dei pazienti. La causa si è poi rivelata essere la mancanza di dispositivi adeguati o la presenza di macchinari obsoleti che non hanno permesso il trattamento tempestivo sul paziente. ## Responsabilità medica struttura medica e giurisdizione L’articolo 1218 del codice civile sancisce che la struttura medica risponde dei danni causati ai propri pazienti. Se infatti fino a poco tempo fa, non esistendo una precisa normativa a riguardo, era in dubbio la relazione fra **responsabilità medica** e **struttura medica**; oggi la Legge Gelli ha messo in chiaro l’esistenza di una responsabilità contrattuale da parte della struttura sanitaria. ## La rivalsa della struttura sanitaria Dal momento in cui la** struttura sanitaria** accusata di un danno verso un paziente ritenga che il reale responsabile sia in realtà il medico che ha tenuto in cura la controparte, **può esercitare il diritto di rivalsa**. Per diritto di rivalsa si intende (nel diritto tributario) il diritto del soggetto passivo del tributo (nel nostro caso la struttura medica) di richiedere a un altro soggetto (nel nostro caso il medico) una somma di denaro pari al tributo di cui è debitore. La rivalsa può essere effettuata entro un anno a partire dal risarcimento del paziente da parte della struttura medica (in alcuni casi anche l’anno precedente o l’anno successivo). ## Il limite della rivalsa Quando si parla di **responsabilità medica civile** e **azioni di rivalsa della struttura sanitaria,** esistono dei limiti di cui bisogna tener conto. In riferimento all’anno in cui si è verificato il sinistro, la rivalsa non può superare il triplo del valore maggiore del reddito che l’operatore sanitario ha conseguito. Questo limite riguarda il medico che esercita la professione nella struttura in esame, sono invece esclusi i liberi professionisti, i lavoratori che svolgono la propria attività al di fuori della struttura medica, coloro che utilizzano la struttura sanitaria come appoggio per la cura dei propri pazienti. ## Oltre la responsabilità medica civile: la responsabilità amministrativa Parlando di rivalsa può avvenire che venga accolta una** domanda di risarcimento da parte di un paziente** verso la struttura medica. In questo caso il medico può essere sottoposto a responsabilità amministrativa che prevede un risarcimento del danno da parte dell’operatore sanitario ma anche importanti ripercussioni sulla propria carriera. Per quanto riguarda l’esborso monetario, su di esso possono incidere diversi fattori. Il più importante sono le condizioni della struttura in cui il medico ha esercitato l’attività che ha causato il danno. Inutile dire che una situazione di difficoltà creata, ad esempio, da macchinari obsoleti o da scarso supporto da parte di altri operatori, è sicuramente a favore del medico. La cifra da risarcire, inoltre non può superare il triplo della retribuzione maggiore che il medico ha percepito nell’anno in cui ha causato il danno oppure nell’anno immediatamente precedente o successivo. Per ciò che concerne, invece, le **ripercussioni sulla carriera**, un operatore sanitario che risulta assoggettato a responsabilità amministrativa, per tre anni non può effettuare avanzamenti di incarichi e nei concorsi pubblici viene giudicato in maniera specifica dalla commissione. ## Responsabilità medica civile: come tutelarsi [**L’assicurazione medica**](/rc-professionale/assicurazione-medico) copre dalle richieste di risarcimento avanzate da terzi in seguito a danni causati sui pazienti. Se l’assicurazione viene fatta in regime di “claims made”, la compagnia copre gli errori commessi anche precedentemente la data di stipula del contratto. A seconda della specifica professione esercitata dal medico (odontoiatria, medicina estetica, medicina generale, chirurgia, etc) è possibile scegliere un prodotto specifico che risponde alle necessità del professionista. Le polizze professionali sono fra le più complesse è bene quindi valutare anche l’ausilio di consulenti esperti nel settore. --- ### Responsabilità Medica Contrattuale Ecco le Ultime Novità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-medica-contrattuale-ecco-le-ultime-novita Descrizione: Con la sentenza n.6593/19 la corte di cassazione ritorna sulla questione dell'onere probatorio in ambito di responsabilità medica. Scopri di più Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2020-02-25 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [L’errore medico: quando si verifica](#l-errore-medico-quando-si-verifica) - [La situazione prima della sentenza numero 6593 del 2019](#la-situazione-prima-della-sentenza-numero-6593-del-2019) - [Cosa cambia dopo la sentenza della Suprema Corte di Cassazione numero 6593 del 2019](#cosa-cambia-dopo-la-sentenza-della-suprema-corte-di-cassazione-numero-6593-del-2019) - [Cosa dovrà fare il paziente che sospetta di errore medico?](#cosa-dovr-fare-il-paziente-che-sospetta-di-errore-medico) - [Il ruolo dell’assicurazione](#il-ruolo-dell-assicurazione) - [Cosa serve per ottenere il risarcimento?](#cosa-serve-per-ottenere-il-risarcimento) Quando si parla di **responsabilità medica contrattuale** bisogna intendere una condotta illecita, di natura colposa o dolosa, commessa dal medico con il risultato di provocare al paziente un danno. Le ipotesi più frequenti che portano a responsabilizzare il medico sono i casi di errore. Ciò deriva dalla somministrazione di una terapia sbagliata a seguito di una diagnosi altrettanto errata. Questa, infatti, provoca un **danno al paziente** che può portare anche a gravi conseguenze, come la morte o danni di tipo irreversibile. Quando si rientra nei casi di errore, il paziente può richiedere il **risarcimento danni**, il medico, inoltre, può rischiare di ottenere una sanzione penale nel caso di querela. Cosa deve fare il paziente per richiedere il risarcimento nel caso di responsabilità medica contrattuale? Deve inoltrare una specifica richiesta a chi ha fornito le prestazioni, quindi, anche alla struttura sanitaria dove si è verificato il fatto lesivo. Prima di procedere ad elencare cosa dovrà fare il paziente e quali novità sono state introdotte a livello legislativo, è bene comprendere quando si rientra nel campo dell’errore medico. ## L’errore medico: quando si verifica L’errore medico si origina quando viene praticata dal medico una terapia sbagliata. In seguito a ciò il paziente può riportare dei danni o dei peggioramenti della propria condizione di salute. Il danno derivato dalle cure errate, quindi, rientra nella responsabilità del medico che, operando con negligenza, non impedisce il decorso della malattia. L’**errore medico** prevede un’ampia casistica ma è importante conoscere quali sono le conseguenze negative che si verificano da una diagnosi sbagliata, ritardata, esami fondamentali mancanti o dati sottovalutati, interventi eseguiti erroneamente e decorso post operatorio non gestito in modo egregio. Quando si ricade in tali situazioni, il paziente può rivalersi **richiedendo un risarcimento **che va a coprire i danni derivati dal comportamento del medico. La richiesta risarcitoria che il paziente dovrà avviare ha un iter piuttosto complesso. Ciò che è importante sottolineare, però, la novità introdotta recentemente dalla Corte di Cassazione. Questa si esprime in favore del paziente ma gli permette di ricevere il risarcimento dimostrando il nesso diretto tra l'evento dannoso e l'operato del medico. Tale sentenza ha portato un cambiamento nel modo in cui vengono gestite le richieste di risarcimento per errore medico, così anche nel campo assicurativo, le novità possono essere diverse. ## La situazione prima della sentenza numero 6593 del 2019 Le richieste risarcitorie, per poter essere correttamente accolte o respinte, necessitano di un iter burocratico rigoroso. Prima di tutto è necessario indirizzare la richiesta alla struttura che ha fornito al paziente le prestazioni in questione. A questo punto, i medici, dotati di assicurazione per colpa, non saranno immediatamente tirati in ballo ma risponderà direttamente la struttura sanitaria in base alla **[ responsabilità medica contrattuale](/rc-professionale/assicurazione-medico?a=mioblog)**. Il paziente dovrà dimostrare di aver stipulato, con la struttura in questione, un contratto e che, in caso di danni, la struttura ne avrebbe risposto. Ciò è valido anche se il paziente ha richiesto un medico in particolare e non uno messo a disposizione dall’ospedale. L’iter è lo stesso sia per strutture pubbliche che per quelle private. È importante anche la questione relativa alla diretta responsabilità del medico che ha provocato il danno. Grazie alla **copertura assicurativa**, non sarà lui a risponderne in modo diretto ma il risarcimento verrà coperto direttamente dall’assicurazione. Il paziente dovrà documentare la natura della responsabilità e se questa è rilevante dal punto di vista contrattuale. A tal punto va resa nota l’effettiva colpevolezza del sanitario. La legge mette a disposizione delle linee ben precise da seguire. La liquidazione dei danni, invece, è lasciata ad appannaggio dell’**assicurazione rc medico obbligatoria**, come avevamo già anticipato. ## Cosa cambia dopo la sentenza della Suprema Corte di Cassazione numero 6593 del 2019 Questa sentenza ha segnato un punto di svolta nell’ambito della determinazione del nesso eziologico tra la condotta del medico e il danno del paziente. Il tutto nasce da una richiesta da parte di parenti del paziente, ormai defunto, di cassare la sentenza in appello. Si sostiene che qui non vengano fornite sufficienti motivazioni in relazione all’assoluzione del medico. In tal caso l’onere probatorio è stato giudicato secondo il criterio del "più probabile che non". Per cui l’evento dannoso si ritiene a carico del paziente e non come conseguenza diretta dell’intervento medico. A questo punto la Cassazione prescrive in sentenza che il paziente o gli eredi dovranno occuparsi di provare il nesso tra l’evento che ha causato il danno e la condotta del sanitario. Il sanitario, ovviamente, dovrà dimostrare che il tutto sia stato svolto secondo diligenza. ## Cosa dovrà fare il paziente che sospetta di errore medico? Il paziente che, in seguito ad un ricovero, trova le sue condizioni di salute peggiorate, deve rivolgersi ad un** medico legale** per una perizia, oltre che ad un avvocato. Queste due figure, in accordo, dovranno visionare la cartella clinica e svolgere i controlli dovuti sul paziente. Il medico legale, in seguito, dovrà redigere una perizia che andrà ad avvalorare o a respingere la tesi del cliente. Dopo tale passaggio, se ricorrono le condizioni, il cliente provvederà a inviare la dovuta richiesta di risarcimento all’ente presso il quale è stato curato. A questo punto si apre ufficialmente il sinistro e la compagnia assicurativa provvederà ad acquisire tutta la documentazione. Data l’obbligatorietà della polizza di **responsabilità medica contrattuale**, in seguito alla legge Gelli-Bianchi, ogni struttura ospedaliera dovrà mettere a disposizione del pubblico i dati che riguardano la compagnia che cura i sinistri. In alcuni casi il paziente può decidere di coinvolgere direttamente l’assicurazione e non l’ente. ## Il ruolo dell’assicurazione Dopo la denuncia entra in gioco l’assicurazione. In questa fase verrà richiesta un’ulteriore perizia con un medico legale incaricato dalla società. Durante questo colloquio e visita, sarà possibile stilare un nuovo rapporto che potrebbe confermare o respingere la tesi del paziente. Se le lesioni e i danni sono confermati si prosegue con la liquidazione. Se l’errore medico viene escluso non sarà possibile avere alcun risarcimento. ## Cosa serve per ottenere il risarcimento? È bene considerare che il rapporto instaurato al momento del ricovero o delle cure, è un vero e proprio contratto che le parti possono firmare. Il paziente che lamenta un danno, dovrà dimostrarlo e, in seguito alla** sentenza della Cassazione numero 6593 del 2019**, dovrà anche evidenziare il nesso tra le cure e il peggioramento delle condizioni. Il paziente, inoltre, potrà sottolineare anche le eventuali carenze strutturali e organizzative dell’ospedale, del personale e delle pratiche condotte. La struttura, da parte sua, dovrà dimostrare di avere agito in modo corretto. Solo così non potrà subire la condanna al risarcimento dei danni per **responsabilità medica contrattuale**. Con **MioAssicuratore.it** è possibile visionare le diverse offerte in materia di **responsabilità medica contrattuale**. Grazie alla competenza e all'affidabilità degli operatori del settore assicurativo, sarà semplice trovare la soluzione che soddisfi tutte le esigenze in ambito medico. --- ### Responsabilità Medica: Dopo la Riforma il Paziente Dovrà Conciliare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-medica-dopo-riforma Descrizione: Scopri come funziona la conciliazione obbligatoria per chi intende chiedere un risarcimento danni per responsabilità medica: le novità della riforma Gelli Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-09-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La riforma Gelli in tema di responsabilità medica](#la-riforma-gelli-in-tema-di-responsabilit-medica) - [Riforma Gelli: tentativo di conciliazione obbligatorio](#riforma-gelli-tentativo-di-conciliazione-obbligatorio) Il Dpr 137/2012 ha stabilito che per alcune professioni sia obbligatoria la stipula di una assicurazione professionale ed [ecco cosa copre la polizza medico](/rc-professionale/assicurazione-medico). Dai media avremo sicuramente sentito parlare di **responsabilità medica**, ma di cosa si tratta? La **responsabilità** **medica** è un tipo di responsabilità che deriva dai danni causati ai pazienti da errori od omissione del personale medico. Va ricordato che la medicina è una scienza in continua evoluzione e viene esercitata da esseri umani che possono sbagliare. Oltre al fatto che non tutti i rimedi per una malattia sortiscono gli stessi effetti su qualsiasi paziente perché essi sono unici così come lo sono le risposte alle terapie. Per questo i medici sono soggetti, più di ogni altro professionista, ad azioni giudiziarie o a richieste di risarcimento danni. ## La riforma Gelli in tema di responsabilità medica Con la legge numero 24 del marzo 2017 si sono viste introdurre modifiche importanti sul tema sia perché esclude la responsabilità penale dei medici per imperizia nel caso in cui dimostrino di essersi attenuti alle linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità, sia perché in ambito civile i medici che lavorano presso strutture sanitarie saranno responsabili per colpa (articolo 2043 Codice Civile) mentre le strutture risponderanno solo per responsabilità contrattuale. Questa legge stabilisce inoltre che sarà necessario tentare la conciliazione prima di portare il caso davanti a un giudice civile per il risarcimento derivante da **responsabilità medica**. ## Riforma Gelli: tentativo di conciliazione obbligatorio Sempre la legge numero 24 del 2017 stabilisce che, chi voglia intraprendere un'azione giudiziaria per ottenere un risarcimento derivante da **responsabilità medica** debba prima tentare una conciliazione. Essa è regolata dall'articolo 696 bis del Codice di procedura Civile ed è affidata al CTU (consulenza tecnica d'ufficio affidata di norma ad un medico legale) la quale espleterà una consulenza preventiva. Senza una consulenza preventiva non si potrà procedere alla domanda di risarcimento ma, visto che la CTU ha dei costi, viene fatta salva la possibilità di conciliare in maniera alternativa ai sensi dell'articolo 5, comma 1bis, del decreto legislativo del 4 marzo 2010, numero 28. La scelta della procedura di conciliazione è affidata ai legali delle parti. Sempre la riforma Gelli, con la sua legge, dice che la conciliazione dovrà concludersi, senza proroghe, entro sei mesi dal deposito del ricorso. Solo in questo caso si potrà procedere, sempre che, entro 90 giorni dal deposito della scadenza del termine, sarà depositato il ricorso per attivare il procedimento preventivo presso la Cancelleria del giudice che fisserà una prima udienza. Una eventuale improcedibilità dovrà essere obiettata da chi richiede il risarcimento per **responsabilità medica**, a meno che non si voglia far decadere il tutto, o dal giudice, non oltre la prima udienza. Se il giudice dovesse rilevare che il procedimento di conciliazione è iniziato ma non concluso, assegnerà alle parti 15 giorni per presentare la CTU durante il cui procedimento devono essere presenti le parti e le imprese assicuratrici (che formulano l'offerta di risarcimento o comunicano perché non la fanno). Se l'assicurazione non formula offerte e la sentenza si chiude a favore di chi ha subito il danno, il giudice manderà una copia della sentenza all'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Se l'impresa assicurativa non ha formulato tale offerta nel procedimento di consulenza tecnica Se in le parti non partecipano in udienza, dovranno pagare le spese di consulenza, di lite e una sanzione pecuniaria. --- ### Responsabilità medica per errore diagnostico URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-medica-errore-diagnostico Descrizione: Cosa dice la legge in merito alla responsabilità del medico per eventuali errori diagnostici? Tutto quello che c’è da sapere sull’argomento. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Ecco come è cambiata la legge in tema di errore diagnostico](#ecco-come-cambiata-la-legge-in-tema-di-errore-diagnostico) - [Linee guida e loro rilevanza nell’errore diagnostico](#linee-guida-e-loro-rilevanza-nell-errore-diagnostico) La Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 47448 del 2018, ha recentemente riproposto il tema controverso dell’**errore** **diagnostico**, in ambito di **malasanità** e **responsabilità medica**. I giudici della Suprema Corte hanno specificato che l’errore diagnostico si configura quando il medico non sottopone il paziente agli accertamenti e ai controlli che potrebbero tornare utili per formulare una giusta diagnosi e non soltanto quando all’insorgere di uno o più sintomi non riesce a inquadrare correttamente il caso clinico in una classe di patologie conosciute dalla scienza, o commette un errore di valutazione. Se il medico riscontra una sintomatologia adatta a poter formulare una diagnosi differenziale, la condotta può essere considerata colposa se si mantiene nella posizione diagnostica erronea dell’inizio. ## Ecco come è cambiata la legge in tema di errore diagnostico Dal 2009 ad oggi, in tema di regime giuridico da poter applicare all’errore diagnostico, si sono susseguite tre diverse normative. Dieci anni fa l’ordinamento non dettava particolari prescrizioni a proposito di responsabilità medica. Di conseguenza, qualunque fosse il grado di responsabilità del medico, erano validi e applicabili i principi generali in materia di colpa. Che il medico avesse commesso una colpa lieve o grave, era irrilevante ai fini della responsabilità. Nel 2012 la **legge Balduzzi** ha modificato il quadro presente con l’introduzione dell’articolo n. 3 per il quale chi esercita la professione sanitaria attenendosi scrupolosamente alle linee guida e alle pratiche consuetamente accettate e accreditate alla comunità scientifica non può rispondere penalmente in caso di colpa lieve. Nel 2017 la **legge Gelli - Bianco **abroga l’art. 3 della legge Balduzzi con l’articolo 6, e si rifà alla stesura e diffusione di linee guida di riferimento “come definite e pubblicate ai sensi di legge”. A tale scopo l’articolo 5 della legge 24 del 2017 presenta un iter articolato di elaborazione ed emanazione delle linee guida. Spesso le linee guida divergono dalle buone pratiche clinico - assistenziali, che riportano una serie di raccomandazioni su come comportarsi a livello clinico elaborate tramite un sistema concettuale, sviluppato allo scopo di offrire indicazioni di riferimento ai medici nel loro scegliere quale **percorso diagnostico e** **terapeutico** seguire in base alle specifiche circostanze cliniche. ## Linee guida e loro rilevanza nell’errore diagnostico Le linee guida si possono considerare sempre come effettivi standard diagnostico - terapeutici attinenti alle regole imposte dalla più accreditata scienza medica, per garantire i migliori livelli di salute possibili al paziente. Per la loro specifica natura, le linee guida rappresentano un concentrato di conoscenze scientifiche, tecniche e pratiche inerenti ogni singolo ambito operativo e per questo si differenziano da una basica buona prassi clinico - assistenziale. Anche nel caso in cui si volesse riconoscere come valida la tesi dell’equiparazione tra le linee guida vigenti ma non approvate, emanate attraverso l’articolo 5 l. 24/2017 alle buone norme pratiche clinico – assistenziali, resterebbe il fatto che essa esclude la possibilità di punire l’errore medico solo se sono state rispettate le **raccomandazioni previste dalle linee guida o dalle buone pratiche clinico – assistenziali.** Laddove i giudici si sono espressi rilevando la presenza di errori diagnostici, le linee guida di riferimento e le buone pratiche clinico - assistenziali non sarebbero state comunque rispettate. Quasi sempre infatti sono stati scoperti e provati profili di imperizia clinica e gravi casi diagnosi errata diagnosi di affezioni come la sindrome coronarica acuta, che sarebbe dovuta essere riconosciuta o sospettata già dagli esiti delle analisi. I giudici di merito hanno spesso accertato anche negligenza grave nell’omettere di eseguire esami necessari e suggeriti in modo esplicito dalle linee guida. Quasi tutti i casi di errore diagnostico hanno alla base la mancanza di rispetto delle raccomandazioni di massima previste dalle linee guida e la palese imperizia del medico che effettua la diagnosi. Utilizzando il comparatore di Mioassicuratore.it puoi confrontare differenti assicurazioni per medici e vedere cosa coprono ([scopri qui](/rc-professionale/assicurazione-medico) quando è obbligatoria e come funziona), mentre su [questa pagina](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-rc-medico) puoi calcolare il preventivo per l'assicurazione medico. --- ### Responsabilità Medica ed Errori: Come Comportarsi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-medica-errori-legge Descrizione: La legge Gelli ha rivisitato il concetto di responsabilità medica. Perché un'assicurazione Rc professionale medici aiuta a lavorare con serenità Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-07-22 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Nozione di Responsabilità Medica](#nozione-di-responsabilit-medica) - [Gli Elementi della Responsabilità Medica](#gli-elementi-della-responsabilit-medica) - [La Colpa](#la-colpa) - [Il Nesso di Causalità](#il-nesso-di-causalit) - [La responsabilità medica al centro della riforma Gelli](#la-responsabilit-medica-al-centro-della-riforma-gelli) - [Come agire in caso di errore medico](#come-agire-in-caso-di-errore-medico) - [La Responsabilità Civile del Medico](#la-responsabilit-civile-del-medico) - [La Responsabilità Penale del Medico](#la-responsabilit-penale-del-medico) - [La Responsabilità Civile del Medico](#la-responsabilit-civile-del-medico) - [La Determinazione del Danno](#la-determinazione-del-danno) - [Deflazione del Contenzioso](#deflazione-del-contenzioso) - [L’Azione di Rivalsa e di Responsabilità Amministrativa](#l-azione-di-rivalsa-e-di-responsabilit-amministrativa) - [Aspetti Assicurativi](#aspetti-assicurativi) - [Un'assicurazione professionale aiuta il medico a tutelarsi](#un-assicurazione-professionale-aiuta-il-medico-a-tutelarsi) La responsabilità medica riguarda gli operatori sanitari. Si riferisce ai danni causati ai pazienti da errori o omissioni durante l'esercizio delle loro funzioni. ### Nozione di Responsabilità Medica La responsabilità medica si verifica quando c'è un nesso causale tra il danno al paziente e la condotta dell'operatore sanitario. Questo include inefficienze e carenze della struttura sanitaria. Questo rapporto è complesso e centrale per il diritto alla salute. Include tutte le prestazioni mediche: diagnostiche, preventive, ospedaliere, terapeutiche, chirurgiche, estetiche, e assistenziali. Il concetto di responsabilità medica copre anche le azioni finalizzate a lenire la condizione di un malato incurabile o a prevenire malattie. Se gli effetti non sono quelli sperati, si possono attribuire responsabilità penali o civili ai sanitari. Le riforme legislative recenti, come la legge Balduzzi e la legge Gelli-Bianco, hanno modificato la relazione tra medico e paziente, ponendo l'accento sulla volontà e autonomia del paziente. Il consenso informato è essenziale. Senza di esso, si può configurare una responsabilità medica specifica. ### **Gli Elementi della Responsabilità Medica** Per comprendere la responsabilità medica, è utile il concetto di "malpractice". Questo evidenzia gli elementi che determinano una pratica sanitaria non corretta. ### **La Colpa** La colpa indica l'obbligo di rispondere delle conseguenze di una condotta illecita. Può trattarsi di: - Responsabilità morale: sospensione di principi etici. - Responsabilità amministrativo-disciplinare: violazione di obblighi relativi al servizio prestato. - Responsabilità giuridica: violazione di una norma penale o civile. La colpa può essere generica o specifica. La colpa generica comprende: - Negligenza: superficialità e disattenzione. - Imprudenza: condotta avventata o temeraria. - Imperizia: scarsa preparazione professionale. La colpa specifica riguarda la violazione di norme che il medico doveva osservare. ### **Il Nesso di Causalità** Accertare una condotta colposa non è sufficiente per attribuire responsabilità. È necessario un nesso eziologico tra l'errore e il danno subito dal paziente. La causalità tra condotta ed evento può essere complessa. Alcune patologie possono presentare complicanze non dipendenti dalla condotta medica. Ma che c**osa si intende precisamente per responsabilità medica**? Entrando nel merito, laddove si parla di **responsabilità dei medici,** ci si riferisce a quella tipologia di responsabilità che è diretta conseguenza dei danni che vengono arrecati ad un paziente quando un medico commette un errore, o si macchia di omissione e non interviene in soccorso. Applicare nella maniera corretta le conoscenze mediche può fare la differenza, e consente di salvare una vita, è di questo che ha la responsabilità un buon medico, o comunque per estensione un operatore sanitario, nell'esercizio della professione ### La responsabilità medica al centro della riforma Gelli La **riforma Gelli**, entrata in vigore nel 2017, ha **rivisitato il concetto di responsabilità medica** introducendo norme specifiche che escludono la responsabilità penale dei medici per imperizia, nel caso in cui dimostrino di aver seguito con molta attenzione le linee guida elaborate dall'Istituto superiore di sanità. In sede civile il personale medico, che opera all'interno di una struttura sanitaria, ha una precisa responsabilità in caso di colpa, come stabilisce l'art. 2043 del codice civile, mentre la struttura che lo ospita risponde soltanto in considerazione della responsabilità contrattuale. La responsabilità medica mette di fronte il professionista sanitario a tutta una serie di possibili danni che considerano l'errore diagnostico, e quello che è conseguenza dell'errore terapeutico, oppure quello che deriva dall' omessa vigilanza e simili. ### Come agire in caso di errore medico Ed è ancora **la riforma Gelli **a tracciare un **percorso ben preciso nel caso di errore medico, stabilendo come un paziente può agire**. Gli errori purtroppo non sono rare eccezioni nella professione medica, ma quando il danno è responsabilità del personale sanitario allora è giusto chiedere un risarcimento. A marzo del 2017, **con l'entrata in vigore della legge Gelli, si è fatta chiarezza sulla responsabilità medica** grazie ai 18 articoli che compongono la norma e definiscono **come deve agire un paziente in caso di errore medico.** Se il medico ha commesso un errore **il paziente deve necessariamente approfondire e recuperare i documenti del caso,** come ad esempio la cartella clinica, per disporre di prove certe. Può risultare determinante **chiedere aiuto ad un esperto **come un avvocato, che interpellerà un medico legale per disporre una perizia. Quando si è fatta chiarezza, e si hanno prove schiaccianti non resta che** proporre un accordo, di norma davanti ad un giudice**. Ed è a quel punto che si prevedono due strade parallele. La prima è la strada che porta diritti alla **conciliazione,** **trovando un accordo fra le parti**, da un lato medico e struttura e dall'altra il paziente. Oppure una seconda possibilità è quella di** intentare una causa per ottenere un giusto risarcimento.** ### **La Responsabilità Civile del Medico** La responsabilità civile può essere extracontrattuale o contrattuale. La responsabilità contrattuale deriva da un rapporto obbligatorio preesistente. La responsabilità extracontrattuale esclude la contrattualità con il paziente. Nella responsabilità contrattuale, il medico ha un obbligo di mezzi, non di risultato. Deve utilizzare i mezzi scientifici più idonei. Il fallimento di una terapia non implica automaticamente una responsabilità, a meno che non ci sia prova di un nesso causale tra la condotta e il danno. ### **La Responsabilità Penale del Medico** La riforma ha modificato la responsabilità penale del medico. L'art. 6 della legge Gelli-Bianco abroga l’art. 3 della legge Balduzzi e introduce l'art. 590-sexies. Questo elimina il riferimento alla colpa lieve e limita la scriminante ai casi di colpa per imperizia. ### **La Responsabilità Civile del Medico** La legge Gelli-Bianco distingue la responsabilità della struttura sanitaria (contrattuale) da quella del medico (extracontrattuale). Questo è un vantaggio per i medici, poiché nella responsabilità extracontrattuale il paziente deve provare il danno e il nesso causale. ### **La Determinazione del Danno** Il danno conseguente all’attività sanitaria è risarcito sulla base delle tabelle del codice delle assicurazioni private. La condotta medica e il rispetto delle linee guida sono rilevanti per l'accertamento della colpa e la quantificazione del danno. ### **Deflazione del Contenzioso** La riforma mira a ridurre il contenzioso introducendo un tentativo obbligatorio di conciliazione. Se fallisce, la domanda può essere proposta nelle forme del procedimento sommario di cognizione. Le imprese di assicurazione devono partecipare alla conciliazione e formulare un'offerta di risarcimento. ### **L’Azione di Rivalsa e di Responsabilità Amministrativa** Le strutture sanitarie e le imprese assicuratrici possono esercitare azioni di rivalsa e di responsabilità amministrativa contro i sanitari solo in caso di dolo o colpa grave. Queste azioni devono essere instaurate entro un anno dal pagamento del risarcimento. ### **Aspetti Assicurativi** Le strutture sanitarie devono avere una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e verso i prestatori d’opera. Anche i sanitari devono avere una copertura assicurativa. I pazienti possono esercitare azione diretta contro l'assicurazione entro i termini di prescrizione. La riforma ha istituito un Fondo di garanzia per i danni derivanti da responsabilità sanitaria. Nei giudizi civili e penali, la consulenza tecnica deve essere affidata a un collegio di medici legali e specialisti. Infine, la legge valorizza le pratiche di risk management per preservare la sicurezza delle cure. I relativi atti sono vincolati a una riservatezza interna, tutelando gli operatori sanitari e agevolando la collaborazione con le istituzioni. La responsabilità medica è un tema complesso e delicato. Le recenti riforme hanno cercato di bilanciare i diritti dei pazienti con la protezione dei medici, promuovendo la sicurezza e l'efficacia delle cure sanitarie in Italia. ### Un'assicurazione professionale aiuta il medico a tutelarsi L'**assicurazione Rc professionale riservata ai medici** non è soltanto una forma di copertura obbligatoria ma anche un salvagente importante, per garantirsi un supporto perfetto e lavorare con serenità. Ma un'[assicurazione medici ecco cosa copre](/rc-professionale/assicurazione-medico)? Di fatto si tratta di una polizza che** copre le richieste di risarcimento danni di natura estetico-fisionomica, **che sono la **conseguenza diretta di un errore tecnico cagionato involontariamente per negligenza, imprudenza e imperizia.** --- ### Responsabilità Medica per Sovradosaggio dei Farmaci URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-medica-il-sovradosaggio-dei-farmaci Descrizione: Nei casi in cui il sovradosaggio di farmaci porta conseguenze gravi si può parlare di errore medico e può essere perseguito penalmente Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2020-04-14 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Errata prescrizione medica in ambito ospedaliero](#errata-prescrizione-medica-in-ambito-ospedaliero) - [Prescrizione farmaci in regime ambulatoriale e privatistico](#prescrizione-farmaci-in-regime-ambulatoriale-e-privatistico) - [Proteggere il patrimonio con l'assicurazione per responsabilità medica](#proteggere-il-patrimonio-con-l-assicurazione-per-responsabilit-medica) - [Differenza tra prescrizione e somministrazione di farmaci](#differenza-tra-prescrizione-e-somministrazione-di-farmaci) - [Normativa per responsabilità medica in caso di sovradosaggio di farmaci](#normativa-per-responsabilit-medica-in-caso-di-sovradosaggio-di-farmaci) La professione medica espone a molteplici rischi dovuti ad **errore medico**. Oltre alla responsabilità in caso di mancata o sbagliata diagnosi, oppure per errore nell'esecuzione di interventi chirurgici, può esservi anche quella per errori commessi durante la prescrizione di farmaci. In particolare si configura responsabilità medica derivante da danni al paziente dovuti sovradosaggio dei farmaci. In questi casi occorre considerare due ipotesi, ovvero il verificarsi di una somministrazione eccedente avvenuta in ambito ospedaliero e il caso in cui essa si sia verificata iin regime ambulatoriale. Per capire i rischi è bene tenere in considerazione la giurisprudenza che su questo argomento è piuttosto ampia. ## Errata prescrizione medica in ambito ospedaliero In ambito ospedaliero la **prescrizione dei farmaci** spetta la medico, ma la sua **somministrazione** è compito del personale infermieristico. Costoro nell'atto pratico devono rispettare le prescrizioni mediche, ma allo stesso tempo, come precisato dalla sentenza 20270 del 2019 pronunciata dalla Corte di Cassazione, non si tratta di un atto meccanicistico, ma di una procedura da svolgere in collaborazione con il personale medico. Di conseguenza la stessa sentenza precisa che l'infermiere nel caso in cui ravvisi degli errori deve esporre i suoi dubbi al personale medico. ### Differenza tra prescrizione e somministrazione di farmaci É importante cercare di capire il caso concreto per poter delineare la responsabilità medica per **sovradosaggio di farmaci**. Nel caso descritto l'infermiera, seguendo pedissequamente le prescrizioni del medico, aveva somministrato una dose palesemente eccessiva di farmaco, ciò tenendo in considerazione l'esperienza medico- scientifica e le rituali tecniche di somministrazione. L'infermiera in questo caso si confrontò, avendo notato l'anomalia, con uno specializzando e somministrò il farmaco. Secondo la Cassazione l'infermiera era caduta in errore perché avrebbe dovuto confrontarsi con** personale medico strutturato**. Naturalmente non viene meno la responsabilità medica, sebbene la stessa debba essere condivisa in questo caso con chi materialmente esegue la somministrazione. Dalla sentenza comunque si evince che nel caso in cui un paziente subisca un danno derivante dalla somministrazione di farmaco in eccedenza, vi è diritto al risarcimento del danno. ## Prescrizione farmaci in regime ambulatoriale e privatistico Il secondo caso riguarda il medico che in regime ambulatoriale prescrive un farmaco e le dosi dovessero in seguito rivelarsi eccessive. Anche in tal caso viene in soccorso la giurisprudenza e in particolare la sentenza 840 del 2007, anche questa pronunciata dalla Corte di Cassazione. La vicenda ha visto la morte di una paziente a causa di un eccessivo dosaggio di antidepressivi prescritti da un neurologo per la cura di una forte depressione. Secondo i giudici il medico avrebbe sottovalutato gli** effetti cumulativi dei principi attivi** dovuti all'eccessivo dosaggio di farmaci. Nella sentenza viene sottolineato che il medico ha violato il divieto di somministrare dosaggi superiori rispetto a quelli previsti e non ha tenuto conto degli effetti nocivi dovuti al cumulo di principi attivi nell'organismo. La condanna è stata di omicidio colposo e quindi piuttosto grave. ## Proteggere il patrimonio con l'assicurazione per responsabilità medica Sono stati delineati due casi, ma in realtà la giurisprudenza in materia di sovradosaggio di farmaci è piuttosto rilevante e i medici sono esposti al rischio di dover risarcire i danni ai pazienti o agli eredi. Per proteggere il proprio patrimonio personale e il patrimonio della struttura presso la quale è avvenuto l'[errore medico](/rc-professionale/assicurazione-medico?a=mioblog), è possibile fare affidamento sull'assicurazione per responsabilità medica. La stessa deve essere stipulata obbligatoriamente, ma è del tutto naturale cercare il preventivo più conveniente e MioAssicuratore.it consente di comparare diverse offerte al fine di aiutare il professionista o la struttura medica . ### Normativa per responsabilità medica in caso di sovradosaggio di farmaci Purtroppo i casi di malasanità ed errori medici sono frequenti ed espongono a rischi molto elevati dal punto di vista patrimoniale, soprattutto nel caso in cui le conseguenze sono nefaste. Dal punto di vista legale la disciplina è prevista dalla legge **24 del 2017 **anche conosciuta come legge Gelli-Bianco. Questa stabilisce che il paziente o i suoi eredi devono dimostrare di aver patito un danno, l'entità del danno e il nesso causale tra i comportamento colposo/doloso e il danno. Il fallimento di una terapia normalmente utilizzata per la cura di una determinata patologia, solitamente non viene considerata errore medico in quanto il medico si impegna a svolgere il suo lavoro tenendo in considerazione le linee guida e le **buone pratiche cliniche-assistenziali** contenute nei decreti ministeriali di settore. La prestazione offerta dal medico viene considerata un'obbligazione di mezzi e non di risultato, infatti non è possibile promettere la sicura guarigione. In tutti i casi in cui viene delineata una responsabilità medica, tra cui il caso del sovradosaggio di farmaci, la polizza assicurativa aiuta a far fronte alle richieste di risarcimento. --- ### Responsabilità Medica: le Novità 2017 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-medica Descrizione: La responsabilità medica e le novità introdotte dalla riforma del 2017 e la pronuncia della Cassazione sull’intervento della compagnia a polizza scaduta Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-09-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Responsabilità medica: quando l'assicurazione fornisce copertura anche in caso di polizza scaduta](#responsabilit-medica-quando-l-assicurazione-fornisce-copertura-anche-in-caso-di-polizza-scaduta) - [La mediazione nella responsabilità medica](#la-mediazione-nella-responsabilit-medica) - [Responsabilità medica e prescrizione](#responsabilit-medica-e-prescrizione) Lo scorso 17 marzo, con una pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è ufficialmente entrata in vigore la **riforma** **2017** per la **responsabilità** **medica** che riguarda in particolar modo le "disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie". Cosa significa tutto ciò? Stiamo ovviamente parlando della responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario e la riforma, dunque introduce cambiamenti importanti nella **giurisprudenza** della **responsabilità** **medica**. In primis, l'obiettivo della riforma è stato quello di ridurre il contenzioso in materia di malpractice, garantendo alle vittime di casi di malasanità risarcimenti adeguati in breve tempo. In secundis è stata introdotta la responsabilità penale da parte del medico solo in caso di colpa grave, ossia dovuto a grave imperizia per mancata applicazione delle linee guida. ## Responsabilità medica: quando l'assicurazione fornisce copertura anche in caso di polizza scaduta Nei casi in cui è previsto dalla **giurisprudenza **che la **responsabilità medica **porti l'operatore sanitario o il medico stesso a contravvenire alla legge, le assicurazioni, che stipulano polizze ad hoc in questi casi, sono tenute a tener fede al contratto anche in caso di polizza scaduta. In parole povere, esistono delle clausole inserite nelle polizze che prevedono copertura assicurativa solo nel caso in cui il medico o l'operatore ricevano una denuncia durante il periodo di operatività effettiva della polizza. La Corte di Cassazione ha affermato con la sentenza n. 10506/2017 che nel caso di responsabilità medica il danno da condotta errata si potrebbe verificare anche successivamente al periodo di copertura assicurativa. Le clausole quindi inserite nelle polizze secondo la Cassazione non sempre sono valide nel caso di responsabilità medica. ## La mediazione nella responsabilità medica Per quanto riguarda invece la possibilità, in caso di risarcimento danni derivante da **responsabilità** **medica**, la **mediazione**, disciplinata già dalla legge, ottiene un'alternativa, ossia la possibilità di proporre ad un giudice competente, un ricorso al fine di ottenere una consulenza tecnica in via preventiva che vada ad accertare il presunto illecito e a calcolare, di conseguenza, un adeguato risarcimento danni. In questo caso, il consulente tecnico, prima di depositare la relazione ha il dovere di tentare, ove possibile, di riconciliare le parti in causa. Per mettersi al riparo da qualsiasi brutta sorpresa, è sempre consigliabile per i medici stipulare una [assicurazione professionale](/rc-professionale/assicurazione-medico). ## Responsabilità medica e prescrizione Per quanto invece riguarda la **prescrizione** **della** **responsabilità** **medica**, la **riforma** ha stabilito che la responsabilità del medico è di natura extra contrattuale mentre quella delle strutture sanitarie è sempre contrattuale. Questa ripartizione incide sull'onere della prova, infatti in questo modo l'azione di risarcimento danni intentata verso un medico ha un termine di prescrizione di cinque anni mentre quella verso una struttura sanitaria prevede un termine di prescrizione ordinario di dieci anni. --- ### Responsabilità del notaio, cos’è e assicurazione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-notaio-assicurazione-necessaria Descrizione: La responsabilità del notaio può essere civile, deontologica e penale. Perché per il professionista è obbligatorio stipulare un’assicurazione RC. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Garanzie e controlli](#garanzie-e-controlli) - [Assicurazione obbligatoria](#assicurazione-obbligatoria) Il **notaio **può essere ritenuto responsabile se, nell’esercizio della sua attività professionale e in qualità di pubblico ufficiale, non si attiene scrupolosamente a una precisa serie di **norme fissate dalla legge e dal codice deontologico di riferimento**. Nello specifico, la** responsabilità** del notaio può avere sia carattere **civile**, sia carattere **deontologico**, sia carattere **penale**. La **responsabilità civile** emerge quando il notaio risulta inadempiente ai doveri che è tenuto a svolgere per la propria professione e a causa della sua condotta provoca danni a una delle parti che a lui si è affidata. In questa circostanza il notaio è tenuto a risarcire la parte lesa. La **responsabilità** **deontologica** si ha se il notaio non rispetta le norme di comportamento vigenti per la categoria nella quale rientra la sua professione. In tal caso può essere soggetto al pagamento di ammende, essere sospeso dall'esercizio della professione o nei casi più gravi destituito. La **responsabilità penale** si riscontra quando il notaio agisce contro la legge, commettendo con il suo operato un reato vero e proprio. I reati dei pubblici ufficiali, categoria nella quale rientra anche il notaio sono diversi, a partire da quello di falsità ideologica commesso in atti pubblici. ## Garanzie e controlli Nello svolgimento delle proprie funzioni il notaio ha il dovere di** garantire che l’atto da lui redatto sia pienamente valido, risulti quindi conforme alla legge e alla volontà delle parti**. Gli effetti giuridici dell’atto redatto in sede notarile** non devono essere compromessi da vincoli o da diritti di terzi **dei quali il notaio non abbia informato prima le parti. È il caso di servitù, ipoteche, pignoramenti e altro ancora. Per la delicatezza degli interessi che i notai sono tenuti a trattare, la loro attività professionale è soggetta a **controlli ripetuti**, anche **da parte dello Stato**. I notai agiscono sotto la supervisione dei consigli distrettuali, e sono assoggettati alle verifiche **dell’Agenzia delle Entrate**, con cadenza v quadrimestrale e a quelle **del Ministero della Giustizia** con cadenza biennale. Nel caso in cui i consigli distrettuali accertino la presenza di irregolarità negli atti del notaio questi ultimi vengono sottoposti al giudizio di una commissione presieduta da un alto magistrato, il **consiglio regionale di disciplina**. ## Assicurazione obbligatoria Proprio per la complessità e la delicatezza dei compiti svolti, i notai da diversi anni sono obbligati a stipulare un’**assicurazione** per la responsabilità civile in caso di errore professionale. In più, il Consiglio Nazionale del Notariato prevede un** fondo destinato al risarcimento degli eventuali danni derivanti da reato che il notaio abbia commesso nella pratica del suo esercizio **e che non risultino coperti da polizze assicurative. La responsabilità civile del notaio per l’esercizio delle sue funzioni ha **natura contrattuale**. Ciò significa che il notaio risponde quale professionista incaricato dal proprio cliente per via del contratto di mandato con cui il cliente gli ha affidato un incarico. Stando a quanto riportato dall’articolo 1228 del codice civile** il notaio risponde anche per l’operato di propri ausiliari**, dipendenti e collaboratori dello studio che cooperano con lui nello svolgimento dell’attività professionale. L**a prestazione alla quale il notaio è tenuto, quale professionista, non è una prestazione non di risultato ma di mezzi**. **Ciò non significa che si possa limitare ad accertare la volontà delle parti e redigere l'atto notarile. ** Il notaio, infatti, è tenuto a compiere tutte le attività preliminari e conseguenti all’atto che risultino necessarie per garantirne l’idoneità e la conformità per legge oltre che assicurarsi del raggiungimento dello scopo perseguito dalle parti. Il notaio è tenuto anche a consigliare il cliente su questioni tecniche rispetto alle quali il cliente può non avere le competenze necessarie e specifiche per la comprensione complessiva dell’atto che si accinge a chiedere. Data l'ampiezza degli incarichi affidati al notaio, la casistica inerente la responsabilità di questa figura professionale è molto vasta. Le polizze per responsabilità civile professionale per Notaio coprono i danni derivanti dall'attività notarile e prevedono una retroattività illimitata rispetto all'*eventus damni*, coprono i danni non patrimoniali, prevedono la gestione congiunta del sinistro tra Compagnia e *CNN* e l'azione di regresso in caso di sinistro erogato da totale omissione di visure. Il Notaio non risponde solo per sé stesso, ma anche per i soggetti delle cui azioni o negligenze risulti civilmente responsabile, come i praticanti, i collaboratori, gli apprendisti, i dipendenti e così via. Ai sensi della Legge Notarile l’Assicurazione è prestata a copertura della responsabilità civile professionale ossia per il risarcimento dei danni provocati dal Notaio nello svolgimento dell’attività assicurata. L’obbligo della copertura assicurativa per i notai non è recente. Il D.Lgs. 182/2006, andando a modificare la L. 89/1913 (*Ordinamento del notariato e degli archivi notarili*) aveva previsto infatti la predisposizione, da parte del Consiglio nazionale del notariato, di specifiche forme collettive di assicurazione per la responsabilità civile legata all’esercizio dell’attività notarile, con criteri uniformi per tutti i notai e oneri a carico del proprio bilancio. In assenza di copertura assicurativa collettiva, la normativa di settore ha poi introdotto l’obbligo per il notaio di stipulare una polizza assicurativa individuale. --- ### Professione Pediatra: le Responsabilità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-pediatra-norme-tutele-polizza Descrizione: La Responsabilità Professionale del Pediatra: quando si configura, quali i rischi che si corrono e le tutele offerte da un’assicurazione professionale. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Rc Professionale Pediatra: Dove Nasce il Rischio](#rc-professionale-pediatra-dove-nasce-il-rischio) - [Responsabilità professionale pediatra: cosa fare](#responsabilit-professionale-pediatra-cosa-fare) - [Cosa prevede una polizza Rc professionale pediatra](#cosa-prevede-una-polizza-rc-professionale-pediatra) - [Responsabilità professionale del pediatra e obblighi](#responsabilit-professionale-del-pediatra-e-obblighi) Come ogni professionista il medico è tenuto per legge a stipulare una **polizza professionale**. In particolar modo lo è il **pediatra**, per la delicatezza del ruolo che svolge, dal momento che i minori sono da sempre considerati soggetti indifesi e impossibilitati a sostenere i loro diritti. Il pediatra è infatti lo specialista che si occupa della cura dei minori dalla loro nascita al compimento del 14° anno. Una malattia o peggio ancora il decesso di un bambino, coinvolgono gli affetti di un’intera famiglia, di fronte ai quali un padre e una madre non esitano a portare in tribunale il medico ritenuto responsabile. Per questo motivo il medico che lavora a stretto contatto con i bambini è tenuto a tutelarsi da eventuali richieste di risarcimento per danni causati nell’esercizio della sua professione. Una **Rc professionale per il Pediatra** si rende necessaria sin dal primo giorno di esercizio della professione. Non a caso la Società Italiana di Pediatria ha istituito una Commissione Rischio Clinico Sip che ha il compito di - Monitorare quanto accade a proposito di Responsabilità Professionale del Pediatra - Formare il pediatra a prevenire il rischio - Impedire la creazione di precedenti giurisprudenziali negativi - Valutare le perizie alla base delle azioni giudiziarie. ## Rc Professionale Pediatra: Dove Nasce il Rischio Dov’è che nascono principalmente i rischi per un pediatra? I motivi delle citazioni sono prevalentemente quattro: - errata o mancata diagnosi - prestazione terapeutica non adeguata - errore farmacologico - no medical misadventure. Con No Medical Misadventure la **responsabilità professionale del pediatra** si configura nel momento in cui il medico viene coinvolto in un’azione dove non ne è il diretto responsabile. In questa categoria ad esempio rientra il parto, dove l’azione medica viene svolta dal ginecologo che però chiama in causa il neonatologo o il pediatra e al momento si verificano incidenti come la frattura ostetrica o l’asfissia del neonato. Per quanto riguarda invece le mancate diagnosi, la casistica più frequente riguarda: - malformazione intestinale. - invaginazione intestinale - torsione testicolo - torsione ovaio - fratture - stenosi pilorica - addome acuto - peritonite Seguono quindi le mancate o tardive diagnosi riguardanti patologie ematologiche come leucemie, tumori, tumori cerebrali, sepsi, meningite e la sindrome di Kawasaki. ## Responsabilità professionale pediatra: cosa fare Cosa dovrebbe quindi fare il medico per evitare che si configuri una **responsabilità professionale pediatra**? La legge 189/2012, la cosiddetta riforma Balduzzi stabilisce che non deve rispondere penalmente per colpa lieve chi esercita una professione sanitaria e si attiene alle linee guida e alla buone pratiche stabilite dalla comunità scientifica. In questi casi però resta fermo l’obbligo dell’articolo 2043 Cc, ossia il professionista può essere chiamato in causa per la richiesta di risarcimento per fatto doloso o colposo da lui commesso. Pur agendo con disciplina e professionalità, il pediatra in definitiva può incorrere in richieste di risarcimento danni, per questo non solo è obbligato a stipulare una polizza rc professionale pediatra, ma anche a studiarne una su misura alla sua specializzazione. A seconda infatti che si tratti infatti di un pediatra di base, di un neonatologo, di un ortopedico o di un chirurgo pediatra, ci sono prodotti pensati su misura per ogni compito. ## Cosa prevede una polizza Rc professionale pediatra Un’assicurazione sulla responsabilità civile professionale del pediatra copre in caso di risarcimento danni commessi dal dottore nell’esercizio dell’attività. Le garanzie che devono essere considerate con molta attenzione in una polizza professionale pediatra sono: - la franchigia - ossia la cifra minima al di sotto della quale l’assicurazione non interviene. In linea di massima le polizze migliori non inseriscono franchigia, e al pediatra viene sempre assicurato l’intervento della compagnia assicurativa per qualsiasi richiesta di risarcimento. - massimale - la cifra massima al di sopra della quale la compagnia assicurativa non interviene. Questa dipende dal grado di rischio della professione esercitata (pediatra di base, neonatologo, etc.) e può essere “studiata” su misura. - Retroattività - una buona polizza prevede la retroattività per le richieste di risarcimento per interventi medici avvenuti prima della data della stipula del contratto assicurativo. ## Responsabilità professionale del pediatra e obblighi La **responsabilità professionale del pediatra** ha un rilievo particolare perché un eventuale errore può portare a conseguenze serie e quindi ad accertamenti giudiziali e richieste di risarcimento anche ingenti. Questa responsabilità però non si configura soltanto in merito ad azioni e cure, ma anche per alcuni obblighi. Rientrano infatti nella responsabilità del pediatra **obblighi come la denuncia **di segnali di violenza. L’obbligo del medico infatti rientra nell’ambito dell’articolo 365 Cp riguardante i reati perseguibili d’ufficio rispetto ai quali il professionista sia venuto a conoscenza durante la sua assistenza sanitaria. Il pediatra ha inoltre l’**obbligo di informazione **in caso di diagnosi di una malattia genetica; anche nel caso di concreto sospetto, il medico deve informare i genitori di una patologia genetica e del rischio di concepimento di un altro figlio con la stessa sindrome. Rientra sempre tra i compiti del medico l’obbligo di rassicurazione, come ribadito anche dalla pronuncia della Corte di Cassazione con la sentenza 10389/2001. Va infine sottolineato che negli ultimi anni si è sempre più consolidato il **principio di autodeterminazione del minore**, ossia si tende sempre di più a considerare il minore come soggetto in grado di essere coinvolto nelle scelte sanitarie che lo riguardano. Un principio che trova sempre più applicazione in ambito giuridico. --- ### Responsabilità Professionale dell'Architetto e del Geometra URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-professionale-architetti-geometri Descrizione: Qual è la responsabilità Professionale dell'Architetto e quale quella del Geometra? Cosa sapere sull’argomento e quale polizza RC professionale scegliere. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-01-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Responsabilità professionale dell’architetto](#responsabilit-professionale-dell-architetto) - [L’obbligo dell’assicurazione RC Professionale](#l-obbligo-dell-assicurazione-rc-professionale) - [Responsabilità professionale del Geometra](#responsabilit-professionale-del-geometra) - [Responsabilità Civile architetto](#responsabilit-civile-architetto) In quanto iscritti ad albi o ordini professionali, la figura dell’Architetto e del Geometra deve sottostare a regole del diritto nazionale ed europeo atti a delineare chiaramente quali siano i **diritti e i doveri alle quali tali professioni devono attenersi**. Tra essi l’obbligo di stipula di un contratto assicurativo che li tenga al riparo da possibili rischi professionali scaturiti nell’esercizio dell’attività. ## Responsabilità professionale dell’architetto L’Architetto, esercitando una libera professione espressa mediante prestazioni "tipicamente intellettuali" e tecniche, nel momento della stipula dell’accordo, esplicitato con contratto o lettera di incarico, assume la piena **responsabilità professionale su scelte e sistemi **messi in atto nell’esecuzione della prestazione. Inoltre, l’esercizio della professione è esclusivamente permessa ai professionisti architetti regolarmente iscritti all’albo. Coloro i quali dovessero esercitare la professione non essendo in possesso di tale obbligo normativo commettono reato e non avranno diritto a retribuzione – art. 2231 del Codice Civile. ### Responsabilità Civile architetto **La responsabilità professionale dell’architetto** è regolamentata, disciplinata quindi da specifiche normative comportanti responsabilità civili, amministrative, penali e disciplinari. Il D.P.R. di riferimento è il n° 137/2012, nel quale si legge chiaramente che: - Per professione regolamentata si intende l’attività, o l’insieme di attività, riservate per espressa disposizione di legge o non riservate, il cui esercizio è consentito solo a seguito d’iscrizione in ordini o collegi subordinatamente al possesso di qualifiche professionali o all’accertamento delle specifiche professionalità; - Per “professionista” si intende l’esercente la professione regolarmente di cui alla lettera a). Sempre secondo il suddetto D.P.R. la professione d’architetto, considerato dal Trattamento Europeo un’attività d’impresa, mantiene una sua specificità in quanto considerato un mestiere in cui dev’essere salvaguardato l’interesse pubblico. Il professionista può inoltre avvalersi, sotto sua responsabilità, in base al principio del carattere personale della prestazione d’opera intellettuale, della collaborazione da parte di sostituti o ausiliari, compatibilmente con gli accordi presi contrattualmente, secondo le seguenti modalità: Studio associato, STP (società tra professionisti) o Associazione Temporanea di Professionisti. **La responsabilità dell’architetto è circoscritta** nei casi in cui si verificano atti dovuti a negligenza, imprudenza e inosservanza provocanti il mancato ottenimento del risultato perseguito dal committente dell’opera. Gli elementi caratterizzanti l’RC dell’architetto sono connessi ad atti in cui si riscontrano danni economicamente valutabili; la colpa o il dolo, inteso come elemento psicologico o soggettivo; il nesso di causalità. ## L’obbligo dell’assicurazione RC Professionale Sorta con in D.L. 138/2011 e con D.P.R. n°137/2012 per la riforma delle professioni, **l’[obbligo dell’assicurazione RC professionisti](/rc-professionale)** implica la comunicazione al committente degli estremi della stessa, compresa del massimale della polizza. **L’obbligo di polizza RC professionale è rivolta agli architetti iscritti all’Albo** che esercitano la professione in forma di lavoro autonomo. Nei casi in cui la professione viene svolta alle dipendenze di un soggetto datore di lavoro l’obbligo riguarderà quest’ultimo che sarà tenuto a sua volta ad includere nella polizza RC professionale la copertura assicurativa che copra i danni derivati dall’attività del dipendente. ## Responsabilità professionale del Geometra Come per l’architetto, anche il geometra in quanto figura professionale appartenente ad albo è **soggetto a regolamentazione di natura deontologica, civile e penale**. Con l’introduzione della “Riforma delle Professioni” (DPR 137/2012) si è assistito ad una più stringente tutela della parte più debole delle parti contraenti – professionista/committente – ovvero quella del committente. Maggiore attenzione rivolta quindi alla figura meno preparata e carente di quei requisiti intellettuali e tecnici propri del Geometra (o professionista in generale). La responsabilità professionale del geometra viene disciplinata dal Codice Civile all’art. 2230 che configura il rapporto geometra – committente come un contratto d’opera intellettuale che per sua natura deve far riferimento agli articoli 2229 e alle norme agli articoli 2222 e ss.c.c.. Sintetizzando, il geometra mosso dal principio di autodeterminazione in regime di attività individuale, anche occasionale, che pongono la propria firma sul progetto, assume le personalmente le proprie responsabilità. Principio che lo impegna a mantenere costante ed aggiornata la propria preparazione, anche al fine di prevenire eventuali danni procurati dalla propria opera, o dai propri subordinati in caso di datore di lavoro. Come tutti i professionisti anche il Geometra, libero professionista, è tenuto a stipulare una polizza assicurativa RC professionale e comunicarne gli estremi ed i massimali in fase contrattuale. --- ### Responsabilità per colpa professionale dell'avvocato, cosa prevede la legge in materia? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-professionale-avvocato Descrizione: Cosa dispongono le normative vigenti sulla responsabilità professionale degli avvocati? Quali attività vi sono incluse e in che modo funziona il rischio dei professionisti legali? Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2018-11-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il fondamento della responsabilità civile dell'avvocato](#il-fondamento-della-responsabilit-civile-dell-avvocato) - [Quali fatti danno luogo a RC dell'avvocato?](#quali-fatti-danno-luogo-a-rc-dell-avvocato) - [L'obbligo di risarcire il cliente danneggiato](#l-obbligo-di-risarcire-il-cliente-danneggiato) - [L'assicurazione obbligatoria per la RC professionale avvocato](#l-assicurazione-obbligatoria-per-la-rc-professionale-avvocato) L'attività svolta tipicamente dall'avvocato è quella di fornire prestazioni di carattere intellettuale. Ciò nonostante, sebbene non sia tenuto a garantire il raggiungimento di certi risultati, la legge sanziona il legale che commette errori durante il proprio mandato, prevedendo una vera e propria **responsabilità professionale dell'avvocato**. Ecco quali sono i presupposti della RC dell'avvocato e come farvi fronte mediante un'apposita polizza sulla responsabilità professionale. ## Il fondamento della responsabilità civile dell'avvocato Come si anticipava, l'avvocato non può garantire un risultato certo: nel momento in cui accetta l'incarico, non è dato sapere se la causa verrà vinta o se il cliente riuscirà ad ottenere il bene della vita o le utilità sperate. Questo perché le diverse variabili che entrano in gioco (leggi vigenti, comportamento della controparte, abilità del difensore, orientamento del giudice, e così via) andranno ad influenzare nettamente l'esito di qualsiasi controversia. Ciò determina, dunque, che in linea di massima l'avvocato non può essere chiamato a rispondere civilmente di qualsiasi nocumento lamentato dal cliente. Tuttavia, da qui non deriva la conclusione opposta: se l'avvocato commette errori durante lo svolgimento dell'incarico, a causa di propria negligenza, egli può essere chiamato al **risarcimento del danno**. É quanto si ricava dall'art. 1176, comma 2 del codice civile, secondo cui il professionista che durante lo svolgimento del mandato non rispetti la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico incorre in responsabilità per i danni che abbia cagionato al proprio creditore, ossia - nel caso specifico - al suo cliente. ## Quali fatti danno luogo a RC dell'avvocato? Occorre capire, da questa norma di carattere generale, quali sono in concreto i doveri dell'avvocato, la cui violazione da luogo a **responsabilità civile nei confronti del cliente**. Uno degli obblighi più importanti del professionista è quello di informare il cliente: al momento dell'assunzione dell'incarico, infatti, l'avvocato deve esporre all'assistito gli elementi di fatto e di diritto che possono orientare le azioni più utili da intraprendere per curare gli interessi di quest'ultimo. Se l'avvocato omette tale informativa oppure prospetta non correttamente le alternative a disposizione o, peggio ancora, indica erroneamente chances di successo in realtà inesistenti, l'avvocato è chiamato a rispondere per colpa da inadempimento tutte le volte che tale condotta dà luogo ad un danno economico in capo al cliente. L'**obbligo informativo**, peraltro, sussiste durante tutta la durata del mandato, segnatamente lungo lo svolgimento del procedimento assunto dal legale. Questi è chiamato a rendere note all'assistito le vicende processuali occorse, fornendogli i suggerimenti più opportuni per massimizzare l'utilità aspettata. Incorre in responsabilità, viceversa, l'avvocato che invoglia il cliente ad intraprendere attività processuali inutili, volte unicamente a dilatare il proprio compenso. Allo stesso modo, l'avvocato può rispondere non certo se subisce una sconfitta in tribunale, ma se, viceversa, decide di accettare un incarico che, ad una prima occhiata, è palesemente destinato a concludersi senza successo per il proprio assistito. Come precisato più volte dalla Corte di Cassazione, il legale è responsabile della **lite temeraria o pretestuosa** tutte le volte che non ha indotto il cliente a recedere dal processo quando le possibilità di vittoria sono concretamente nulle. Allo stesso modo, il legale può incorrere in **responsabilità civile professionale** quando non abbia suggerito alternative più vantaggiose per il cliente, come ad esempio un procedimento di mediazione o se non coltivi con diligenza lo svolgimento dell'incarico, ad esempio non recandosi in udienza senza giustificato motivo, oppure omettendo la presentazione di una lista testimoniale che avrebbe potuto determinare un esito diverso del procedimento, e così via. ## L'obbligo di risarcire il cliente danneggiato Il delicato ambito che segna i confini della responsabilità professionale dell'avvocato comporta anche che, tutte le volte in cui il legale abbia commesso **errori di valutazione o di condotta** a lui imputabili, egli sarà chiamato a risarcire il danno. In definitiva, tutte le volte in cui l'avvocato ponga in essere una palese **violazione delle regole professionali** sarà tenuto a risarcire il cliente dei danni cagionatigli. Dovrà trattarsi di fatti che rientrano all'interno del campo ordinario delle attività che gli avvocati espletano durante lo svolgimento del mandato difensivo; inoltre, i fatti in questione dovranno essere provocati da negligenza, imprudenza e imperizia, essendo altrimenti da considerare non imputabili (ed escludendo, pertanto, la pretesa risarcitoria). Tale obbligo può venire meno unicamente ove il legale dimostri (magari facendo firmare al cliente una dichiarazione in tal senso) di aver fatto quanto possibile per evitare l'instaurazione di una lite destinata all'insuccesso; oppure se l'esito infruttuoso del processo sia dipeso da fattori esterni alla sua sfera di controllo, come avviene nell'ipotesi in cui il cliente abbia prospettato una realtà dei fatti difforme da quella in concreto riscontrata mediante le risultanze processuali. ## L'assicurazione obbligatoria per la RC professionale avvocato Considerata la difficoltà di riscontrare, caso per caso, se un certo fatto dannoso subito dal cliente sia da ascrivere o meno a negligenza professionale dell'avvocato, la legge ha previsto l'**obbligo di sottoscrivere una polizza RC professionale**. Il dovere in questione è corredato di apposite sanzioni per il legale inadempiente (che potranno essere irrogate dal Consiglio dell'Ordine di appartenenza), oltre che di garanzie nei confronti del cliente, che potrà rivalersi sui beni personali del legale al fine di ottenere il risarcimento dovuto. Da ciò deriva l'importanza per i professionisti del settore di **scegliere una polizza professionale** in grado di coprire i danni che possono insorgere durante lo svolgimento dell'attività. Nella valutazione delle diverse condizioni previste dalle compagnie (franchigia, massimale, copertura delle spese legali, retroattività della polizza e così via), l'avvocato potrà trovare utile confrontare le diverse alternative a disposizione, così da scegliere il prodotto assicurativo più conforme alle proprie esigenze. A questo fine, è possibile avvalersi del servizio offerto da **MioAssicuratore**, recandosi sulla [ pagina dedicata](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-rc-professionale?professione=avvocato) da cui è possibile ottenere un preventivo gratuito. MioAssicuratore è un **intermediario assicurativo** tra i più affermati sul mercato, che permette ai clienti di confrontare in modo rapido e veloce decine di polizze e di godere di apposita assistenza assicurativa in caso di sinistro o per qualunque chiarimento si rendesse necessario. --- ### Responsabilità Professionale Medica: il Paziente Può Citare l’Assicurazione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-professionale-medica-citazione-assicurazione Descrizione: La riforma del 2017 sulla responsabilità professionale medica permette al paziente di citare l'Assicurazione. Ecco cosa dice la normativa sull'argomento. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Responsabilità professionale medica: tutte le novità](#responsabilit-professionale-medica-tutte-le-novit) - [L’obbligo di assicurazione per le strutture sanitarie e per i medici](#l-obbligo-di-assicurazione-per-le-strutture-sanitarie-e-per-i-medici) - [La Legge Gelli e la polizza assicurativa per colpa grave](#la-legge-gelli-e-la-polizza-assicurativa-per-colpa-grave) - [L’azione di rivalsa dell’assicurazione](#l-azione-di-rivalsa-dell-assicurazione) - [Il paziente può citare l’assicurazione](#il-paziente-pu-citare-l-assicurazione) - [Il fondo di garanzia per il risarcimento del paziente](#il-fondo-di-garanzia-per-il-risarcimento-del-paziente) **Responsabilità professionale medica**: la riforma Gelli entrata in vigore quest’anno ha portato con sé importanti novità per i medici e per le strutture sanitarie sia pubbliche che private. Le novità più rilevanti riguardano principalmente la responsabilità civile e penale del medico, la responsabilità della struttura sanitaria (sia pubblica che privata) ed il fatto che **il paziente può citare l’assicurazione**. ## Responsabilità professionale medica: tutte le novità Con il Ddl Gelli la responsabilità civile può essere assoggettata sia al sanitario che alla struttura medica stessa. Quest’ultima infatti in casi di **errori sanitari **viene ritenuta responsabile per diverse ragioni. Innanzitutto viene chiamata in causa per la tipologia di vigilanza che ha esercitato nei confronti dei lavoratori al suo interno. E’ compito infatti dei dirigenti della struttura medica, controllare l’operato dei medici e la loro organizzazione e fare in modo che il numero di risorse sia sufficiente a gestire la mole di lavoro. Un altro motivo per cui la struttura sanitaria può essere ritenuta responsabile di un eventuale danno è insita nello stato dei macchinari e dell'eventuale mancata presenza di strumenti utili a far fronte a casi urgenti o a determinate patologie. Per quanto riguarda la responsabilità penale, invece, nella nuova legge non viene fatto alcun cenno alla colpa lieve ma si parla esclusivamente di imperizia. Nei casi in cui il medico riesce a dimostrare di essersi attenuto alle linee guida può essere escluso dall’accusa. ## L’obbligo di assicurazione per le strutture sanitarie e per i medici Se fino a poco tempo fa la stipula di un’ [assicurazione professionale](/rc-professionale/assicurazione-medico) era obbligatoria solo per alcune categorie di sanitari oggi lo è anche per le strutture mediche sia pubbliche che private. Queste ultime per far fronte all’accusa di eventuali **errori sanitari** devono rivolgersi ad una compagnia assicurativa e sottoscrivere una polizza consona alle proprie esigenze. La legge Gelli del 01/04/2017 prevede che ogni struttura sanitaria ed ogni esercente la professione sanitaria debba stipulare una polizza assicurativa per far fronte alla **responsabilità professionale** **medica**. Nello specifico il medico libero professionista è tenuto a stipulare una polizza assicurativa per la copertura del rischio professionale e per la colpa grave. Per quanto riguarda i medici che lavorano all’interno delle strutture, in base a quanto sancisce l’articolo 10 della legge Gelli, devono dotarsi personalmente di una copertura assicurativa per colpa grave. ## La Legge Gelli e la polizza assicurativa per colpa grave Con la nuova legge, dunque, non viene fatta differenza fra tipologie di strutture (ospedali, cliniche, studi medici, etc.) e tipo di inquadramento dei medici per quanto riguarda gli **errori sanitari** attribuibili alla colpa grave. Quindi ricapitolando, il medico libero professionista è tenuto a stipulare una polizza professionale che copra anche la colpa grave. Il sanitario che opera all’interno di una struttura deve stipulare una polizza per la sola colpa grave. L’alternativa all’assicurazione è la creazione di un fondo speciale. Le strutture sanitarie infatti, hanno la possibilità di inserire in bilancio un fondo economico per autofinanziarsi. ## L’azione di rivalsa dell’assicurazione Nel caso in cui il medico venga ritenuto responsabile di dolo nei confronti del paziente, la compagnia assicurativa può effettuare un’azione di rivalsa nei suoi confronti. Questa può avvenire solo se il danneggiato è già stato risarcito. L’azione di rivalsa da parte dell’assicurazione deve comunque attenersi ad un limite previsto dalla normativa secondo cui non può superare un importo massimo pari al triplo del reddito lordo annuo del medico. ## Il paziente può citare l’assicurazione Fra le novità sulla **responsabilità professionale medica** riguardanti il **risarcimento del danno post Ddl Gelli** c’è la possibilità per il paziente di citare l’assicurazione. Questa nuova norma riduce sensibilmente le tempistiche dei processi e offre una particolare tutela ai danneggiati. La procedura prevede che il paziente debba innanzitutto tentare di accordarsi con la controparte davanti ad un organismo di mediazione. In questa fase la compagnia assicurativa deve fare un’offerta per il risarcimento del paziente o deve spiegare il motivo per cui ritiene non debba essere fatta. Il danneggiato, dunque, può citare la compagnia di assicurazione del medico o della struttura sanitaria. E’ necessario, tuttavia, che in giudizio vengano chiamati anche il medico e la struttura sanitaria. In questo modo se si dovesse accertare la responsabilità medica, il giudice può disporre il risarcimento di tutti gli attori chiamati in causa. ## Il fondo di garanzia per il risarcimento del paziente Come abbiamo visto una delle novità più importanti che riguardano il **risarcimento del danno post Ddl Gelli** è la possibilità per il paziente di citare l’assicurazione. Ma cosa succede se la polizza non è stata stipulata o la compagnia assicurativa risulta in stato di insolvenza. La legge Gelli ha pensato anche a questa ipotesi ed ha istituito il Fondo di garanzia. Quest’ultimo si alimenta attraverso una quota annuale che le compagnie assicurative sono tenute a versare. Il fondo di garanzia interviene anche quando i massimali assicurativi non coprono il risarcimento dovuto al paziente. --- ### Responsabilità Professionale: Quando inizia il Diritto al Risarcimento? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/responsabilita-professionale-quando-si-ha-il-diritto-al-risarcimento Descrizione: Quando si ha il diritto al risarcimento per danni legati a errori professionali? Il nuovo orientamento potrebbe avere un grande impatto. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-08-26 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Il Cambiamento di Orientamento della Cassazione](#il-cambiamento-di-orientamento-della-cassazione) - [Implicazioni per i Professionisti](#implicazioni-per-i-professionisti) - [Il Ruolo della Trasparenza e del Compenso Giusto](#il-ruolo-della-trasparenza-e-del-compenso-giusto) - [Un Supporto Utile: Il Software per il Calcolo Parcelle](#un-supporto-utile-il-software-per-il-calcolo-parcelle) - [La Sentenza della Cassazione e il Caso Specifico](#la-sentenza-della-cassazione-e-il-caso-specifico) - [L'Errore Tecnico e l'Inizio della Prescrizione](#l-errore-tecnico-e-l-inizio-della-prescrizione) - [Cronologia degli Eventi e Le Decisioni dei Tribunali](#cronologia-degli-eventi-e-le-decisioni-dei-tribunali) - [La Decisione della Cassazione](#la-decisione-della-cassazione) - [Implicazioni della Sentenza](#implicazioni-della-sentenza) - [Conclusione in pillole](#conclusione-in-pillole) La domanda su quando inizia il diritto al risarcimento per danni legati a errori professionali è fondamentale. Secondo una recente sentenza della Cassazione, il diritto al risarcimento si avvia quando il danno diventa evidente, non nel momento in cui si verifica l'errore. Questo nuovo orientamento potrebbe avere un grande impatto, allungando notevolmente i tempi di prescrizione. ### Il Cambiamento di Orientamento della Cassazione Fino a poco tempo fa, si credeva che la prescrizione per un errore professionale iniziasse dal momento in cui l'errore stesso veniva commesso. Tuttavia, la Cassazione sembra ora propendere per un approccio diverso: la prescrizione inizierebbe solo quando le conseguenze dannose dell'errore diventano manifeste. Questo significa che i tecnici, come ingegneri, architetti o geometri, potrebbero essere ritenuti responsabili anche a distanza di anni dall'errore. ### Implicazioni per i Professionisti Se questo orientamento venisse consolidato, i professionisti potrebbero trovarsi di fronte a una responsabilità di fatto senza termine. Per questo motivo, è fondamentale avere [una polizza di assicurazione professionale adeguata](/rc-professionale). Una buona polizza dovrebbe includere coperture ampie, capaci di proteggere il professionista da richieste di risarcimento anche molto tempo dopo la conclusione del lavoro. ### Il Ruolo della Trasparenza e del Compenso Giusto Nell'ambito delle professioni tecniche, la trasparenza e la correttezza nella determinazione del compenso sono cruciali. La legge italiana impone ai professionisti di fornire un preventivo scritto o digitale ai clienti. Questo obbligo è sancito dalla legge n. 124/2017, che ha modificato il D.L. n. 1 del 24 gennaio 2012. Un preventivo chiaro non solo è un obbligo legale, ma aiuta anche a stabilire una relazione di fiducia con il cliente, proteggendo sia il professionista che il committente. ### Un Supporto Utile: Il Software per il Calcolo Parcelle Calcolare il giusto compenso e redigere preventivi professionali in linea con le normative vigenti non è più un problema grazie a software specifici. Questi strumenti permettono di creare preventivi accurati, rispettando le linee guida del D.M. 140/2012. Utilizzando un software dedicato, i professionisti possono garantire trasparenza e precisione, riducendo al minimo il rischio di controversie legali. ### La Sentenza della Cassazione e il Caso Specifico La questione su quando inizia la prescrizione per il risarcimento è stata recentemente affrontata dalla Cassazione con l’ordinanza n. 6947/2024. Un caso emblematico riguardava una S.r.l. che aveva acquistato un immobile, ma successivamente scoprì che il terreno era soggetto a uso civico. La società chiese quindi l'annullamento della vendita e il risarcimento dei danni. ### L'Errore Tecnico e l'Inizio della Prescrizione Il problema principale nel caso riguardava un errore tecnico: il mancato rilevamento del vincolo di uso civico da parte di un perito. Il Tribunale inizialmente stabilì che il termine di prescrizione per il risarcimento iniziava dal momento in cui l'accertamento dell'uso civico veniva comunicato al Consiglio Comunale. Successivamente, la Corte d'Appello confermò questa decisione, sostenendo che il termine decorreva dal momento in cui il danno era oggettivamente percepibile. ### Cronologia degli Eventi e Le Decisioni dei Tribunali - Il tecnico incaricato concluse il suo lavoro il 14 giugno 2004. - La prescrizione iniziò a decorrere dal 23 maggio 2006, quando il piano di accertamento degli usi civici fu presentato. - L’accertamento definitivo del vincolo avvenne nel 2011. La Corte d’Appello ritenne che la società, con un'adeguata diligenza, avrebbe potuto conoscere il vincolo già nel 2006. La S.r.l., tuttavia, si appellò alla Cassazione, lamentando una cattiva interpretazione della legge sulla decorrenza della prescrizione. ### La Decisione della Cassazione La Cassazione ha stabilito che la prescrizione inizia solo quando il danno si manifesta effettivamente. Questo significa che non conta solo la conoscenza del potenziale vincolo, ma il momento in cui il danno diventa concreto. Nel caso specifico, il danno si manifestò solo nel 2011, con la pubblicazione del vincolo sul Bollettino Ufficiale Regionale (BUR). Quindi, secondo la Suprema Corte, il termine di prescrizione cominciò a decorrere solo allora. ### Implicazioni della Sentenza La sentenza della Cassazione sottolinea l'importanza di un’analisi attenta e precisa dei danni subiti. Questo significa che anche se un professionista non è consapevole di un vincolo, come nel caso dell'uso civico, potrebbe comunque non essere ritenuto responsabile fino a quando il danno non si concretizza. La decisione della Cassazione rafforza l'idea che la prescrizione non deve essere intesa in modo rigido, ma va interpretata in base alla concretezza del danno subito. ### Conclusione in pillole La decisione della Cassazione introduce un'importante modifica nella percezione della responsabilità professionale. I professionisti devono essere consapevoli che la prescrizione dei diritti al risarcimento può iniziare solo quando il danno diventa evidente. Questo sottolinea l'importanza di avere una copertura assicurativa completa e adeguata, che protegga da eventuali rischi a lungo termine. Allo stesso tempo, è fondamentale per i tecnici adottare una pratica professionale rigorosa e trasparente, fornendo sempre preventivi chiari e dettagliati. In un contesto giuridico in evoluzione, è essenziale per i professionisti rimanere aggiornati sulle normative e adattare le proprie pratiche per minimizzare il rischio di controversie legali. --- ### La riforma della Concorrenza è legge: novità per assicurazioni, professioni ed energia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/riforma-concorrenza-legge Descrizione: Il ddl concorrenza è legge, scopri tutte le novità in materia di liberi professionisti, mercato dell’energia, banche, poste e assicurazioni. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-07-31 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Concorrenza e mercato del gas e dell’energia](#concorrenza-e-mercato-del-gas-e-dell-energia) - [Le novità per le Poste](#le-novit-per-le-poste) - [Concorrenza e istituti bancari](#concorrenza-e-istituti-bancari) - [Concorrenza: le novità in materia di Rc Auto](#concorrenza-le-novit-in-materia-di-rc-auto) - [Concorrenza e libere professioni](#concorrenza-e-libere-professioni) - [Concorrenza e settore comunicazioni](#concorrenza-e-settore-comunicazioni) - [Avvocati](#avvocati) - [Notai](#notai) - [Albergatori](#albergatori) - [Farmacie](#farmacie) - [Odontoiatri](#odontoiatri) - [Distributori](#distributori) - [Ingegneri](#ingegneri) **La riforma sulla concorrenza è legge** e, tra le altre cose, prevede uno slittamento dello stop al mercato tutelato dell’energia al 1° luglio 2019. Novità in vista per i professionisti e anche per banche e assicurazioni: ecco tutto quello che bisogna sapere dopo l’approvazione della riforma. ## Concorrenza e mercato del gas e dell’energia Slitta a luglio 2019 la fine del mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas. Sei gli step da qui allo stop dove le compagnie dovranno garantire: - rispetto delle tempistiche di switching (passaggio da un fornitore all’altro); - rispetto delle tempistiche di fatturazione e conguaglio; - operatività del Sistema Informativo Integrato; - chiarire attraverso una campagna di comunicazione e di marchi e brand la distinzione tra società di vendita di energia elettrica e società di distribuzione; - interventi a tutela delle famiglie in difficoltà economiche. Per l’attuazione di questi sei step entro sei mesi verrà approvato un decreto ad hoc del Ministero dello Sviluppo Economico. La fornitura di energia elettrica dei clienti che non avranno operato una scelta allo scadere dei termini, non verrà messa all’asta. Previste** misure a tutela del consumatore** come la creazione di un** portale informatico per la comparazione delle offerte e la possibilità di rateizzare le maxi bollette.** ## Le novità per le Poste Poste Italiane perdono il monopolio sugli atti giudiziari a partire dal prossimo 10 settembre. I servizi di notifica e comunicazione degli atti giudiziari e le notifiche riguardanti le violazioni del Codice della Strada potranno essere affidati ad altre società. ## Concorrenza e istituti bancari Verrà istituito un sito per la comparazione dei prezzi e dei servizi anche per quanto riguarda gli istituti bancari. La banca inoltre sarà obbligata ad accettare la polizza presentata dal cliente nel caso di finanziamenti e mutui. Il cliente inoltre potrà recedere il contratto se il finanziatore imporrà una polizza accessoria. ## Concorrenza: le novità in materia di Rc Auto Rc auto e polizze assicurative del ramo danni in scadenza potranno essere rinnovate tacitamente. Le compagnie dovranno fornire obbligatoriamente ai clienti informazioni chiare sulle variazioni del premio sia in percentuale che in valore assoluto nel caso di clausole bonus/malus. Per i residenti nelle province a più alto tasso di sinistri, le compagnie potranno prevedere sconti per chi installerà la scatola nera e per i virtuosi (chi non causerà incidenti per almeno 4 anni). Ad un anno dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni comunque, l’esecutivo adotterà un decreto per rendere obbligatoria l’installazione della scatola nera sui veicoli. Con le nuove norme chi denuncia un sinistro è obbligato ad indicare da subito i nomi di tutti i testimoni (lo stesso vincolo non ci sarà per le compagnie). ## Concorrenza e libere professioni ### Avvocati Scatta l’obbligo per gli avvocati di comunicare ai propri clienti un preventivo dettagliato sulla prestazione professionale richiesta; dovranno essere indicate per voci di spesa le indicazioni dei costi. Viene** inserita la società tra avvocati **e contestualmente eliminato il divieto per l’avvocato di aderire a più di un’associazione. Si potrà così esercitare la professione forense anche in forma societaria e soggetti terzi potranno partecipare come soci di capitale. ### Notai Ridotto il rapporto notai-popolazione che passa da 1:7000 a 1:5000 (viene quindi teoricamente **incrementato il numero dei notai**). La competenza non sarà più in ambito di distretto di corte d’appello ma di ambito regionale. Eliminato il divieto di pubblicità degli onorari ma ampliate le competenze: per costituire una srl semplificata servirà un notaio e non solo una scrittura privata. ### Albergatori Via libera alla norma cosiddetta pro-albergatori: sul posto potranno essere applicati prezzi e tariffe migliori di quelli offerti anche online. ### Farmacie Le farmacie potranno essere controllate da società di capitale ma ci sarà un tetto del 20% su base regionale. Le farmacie continueranno ad avere la vendita esclusiva dei farmaci di fascia C. Liberalizzati gli orari di apertura e chiusura. Eliminato il tetto di quattro licenze per titolare. ### Odontoiatri L’attività di odontoiatria potrà essere esercitata solo dagli abilitati; per le società del settore servirà un direttore sanitario iscritto all’albo e le prestazioni erogate dovranno essere effettuate da tutti soggetti abilitati ed in possesso dei titoli per farlo. ### Distributori Nel caso di impianti di distribuzione di carburante dismessi, per la bonifica dei terreni utilizzati sarà necessario accertare le contaminazione del terreno. ### Ingegneri Le società di ingegneria potranno accettare commesse da privati perché assoggettate a requisiti applicabili ai liberi professionisti. Per fare questo le società di ingegneria saranno obbligati alla copertura assicurativa, indicare i nomi dei professionisti responsabili del progetto. ## Concorrenza e settore comunicazioni Aumentate le** norme a tutela del consumatore nel settore delle comunicazioni.** Le spese per il recesso o per il trasferimento dell’utenza dovranno essere chiare e proporzionali sia al valore del contratto che alle spese reali sostenute dall’azienda. Le procedure per recedere un contratto dovranno essere semplici ma soprattutto uguali a quelle effettuate per l’attivazione. Si potrà recedere un contratto anche per via telematica. I contratti non potranno durare più di due anni. --- ### Sanzioni per mancata assicurazione professionale: guida chiara URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/sanzioni-per-mancata-assicurazione-professionale-la-guida Descrizione: La riforma delle professioni ha cambiato le regole del gioco. In questa guida analizziamo quando l’assicurazione è obbligatoria, cosa copre, e soprattutto quali sono le sanzioni per mancata assicurazione professionale. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2025-10-27 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Il quadro normativo di riferimento](#il-quadro-normativo-di-riferimento) - [Chi è obbligato e da quando](#chi-obbligato-e-da-quando) - [Cosa copre una RC professionale obbligatoria](#cosa-copre-una-rc-professionale-obbligatoria) - [Cosa accade senza polizza: illecito e sanzioni](#cosa-accade-senza-polizza-illecito-e-sanzioni) - [Chi giudica e applica le sanzioni](#chi-giudica-e-applica-le-sanzioni) - [Le sanzioni previste](#le-sanzioni-previste) - [Perché conviene mettersi in regola subito](#perch-conviene-mettersi-in-regola-subito) - [Convenzioni e riduzione dei costi](#convenzioni-e-riduzione-dei-costi) - [Quanti sono ancora scoperti e perché](#quanti-sono-ancora-scoperti-e-perch) - [Come scegliere una polizza davvero adeguata](#come-scegliere-una-polizza-davvero-adeguata) - [Focus categorie: note operative](#focus-categorie-note-operative) - [Domande frequenti sulle sanzioni per mancata assicurazione professionale](#domande-frequenti-sulle-sanzioni-per-mancata-assicurazione-professionale) - [Checklist “mettiamoci in regola” (subito)](#checklist-mettiamoci-in-regola-subito) - [Tutto quello che devi fare per compliance, serenità e reputazione](#tutto-quello-che-devi-fare-per-compliance-serenit-e-reputazione) La **riforma delle professioni** ha cambiato le regole del gioco. Con il **DPR 137/2012** (la “Riforma delle Professioni”), il legislatore ha introdotto obblighi chiari per chi esercita attività regolamentate. Tra questi, spicca l’obbligo di **assicurazione RC professionale**. Questo dovere tutela i clienti e mette al riparo il patrimonio del professionista. In questa guida analizziamo **quando l’assicurazione è obbligatoria**, **cosa copre**, e soprattutto **quali sono le sanzioni per mancata assicurazione professionale**. Troverai anche consigli pratici per metterti in regola in modo rapido e conveniente. --- ### Il quadro normativo di riferimento Il **DPR 137/2012** ha fissato i principi generali. Negli anni successivi sono arrivati **decreti attuativi** per declinare gli obblighi settore per settore. L’obiettivo è duplice: - **Tutela dei clienti**: se nasce un danno, la polizza risarcisce il terzo in modo certo e tempestivo. - **Tutela del professionista**: il rischio economico non ricade sul patrimonio personale. La riforma non si limita alla responsabilità civile verso terzi. Per molte categorie coinvolge anche gli **infortuni connessi all’attività**. Il messaggio è chiaro: chi esercita deve gestire i rischi tipici della professione con **coperture adeguate**. --- ### Chi è obbligato e da quando Le date chiave sono due: - **Commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro**: obbligo scattato il **15 agosto 2013** (in attuazione del **DL 138/2011**). - **Avvocati**: obbligo effettivo dall’**11 ottobre 2017**. L’obbligo riguarda anche le **Società tra Professionisti (STP)**. In assenza di polizza conforme, per la STP può scattare la **decadenza dell’iscrizione all’albo**. In pratica, la società perde il requisito per operare regolarmente. --- ### Cosa copre una RC professionale obbligatoria La copertura **RC professionale** rimborsa i **danni causati a terzi** nello svolgimento dell’attività. È una protezione essenziale in caso di errori, omissioni, negligenze. Per gli **avvocati**, la norma specifica una tutela ampia: danni **“patrimoniali, non patrimoniali, indiretti, permanenti, temporanei e futuri”**. La polizza deve inoltre coprire la **responsabilità per fatti colposi di collaboratori e dipendenti**. In altre parole, l’avvocato risponde anche per il team che lo affianca: la polizza deve riflettere questa realtà organizzativa. Molte polizze prevedono estensioni utili, come: - **Retroattività**: copre errori commessi prima della decorrenza, se denunciati dopo. - **Postuma**: mantiene attiva la protezione per richieste avanzate dopo la cessazione dell’attività. - **Tutela legale**: rimborsa spese di difesa in controversie coperte. Queste estensioni vanno valutate con attenzione, perché incidono direttamente sull’efficacia della protezione nei casi più frequenti. --- ### Cosa accade senza polizza: illecito e sanzioni La **mancata stipula** dell’assicurazione obbligatoria integra un **illecito disciplinare**. Lo afferma il **DPR 137/2012, art. 5, comma 2**. Non è solo un tema deontologico astratto: comporta **procedimenti e sanzioni**. ### Chi giudica e applica le sanzioni Il soggetto competente è il **Consiglio di Disciplina**. Accerta la violazione e decide la sanzione **in base al principio di proporzionalità**. Gli **Ordini e Collegi** di categoria sono, quindi, gli enti che **erogano le sanzioni**. ### Le sanzioni previste Il sistema sanzionatorio collegato all’obbligo assicurativo è **stringente** e può essere **costoso** anche in termini reputazionali e di carriera. Con riferimento all’**art. 2 del D.Lgs. 139/2005**, sono indicate, tra le altre, le seguenti sanzioni: - **Censura professionale** È un richiamo formale, ma resta agli atti e incide sulla reputazione. Può pesare nei rapporti con clienti e colleghi. - **Sospensione dall’esercizio professionale** (fino a **due anni**) Impedisce di lavorare per un periodo significativo, con ovvio impatto economico e organizzativo. - **Radiazione** dall’albo È la sanzione più grave. Comporta l’**estromissione** dalla professione, con effetti duraturi sulla carriera. La scelta tra censura, sospensione e radiazione dipende dalla **gravità del caso**, dalla **recidiva**, dal **danno potenziale o arrecato** e dalla **condotta** del professionista durante il procedimento. --- ### Perché conviene mettersi in regola subito L’assicurazione obbligatoria non è un semplice adempimento. È un **dispositivo di continuità** dell’attività. Senza polizza: - Esponi il **patrimonio personale** a richieste di risarcimento anche ingenti. - Rischi **sospensioni** e persino la **radiazione**. - Comprometti la **fiducia** dei clienti, che oggi chiedono trasparenza su rischi e tutele. Con la polizza giusta, invece: - Trasferisci il rischio economico alla compagnia. - Dimostri **compliance** alle regole e **serietà** professionale. - Gestisci con serenità le **contestazioni**, grazie a **massimali** e **garanzie** calibrate. --- ### Convenzioni e riduzione dei costi Le sanzioni sono severe, ma il mercato offre **soluzioni accessibili**. Per esempio, nel mondo **forense** sono diffuse **convenzioni** dedicate. Queste iniziative **abbassano il premio** e rendono più semplice l’adeguamento. La chiave è **confrontare** le offerte in base a **coperture reali**, non solo al prezzo: massimali, retroattività, postuma, franchigie e inclusioni per collaboratori fanno la differenza. --- ### Quanti sono ancora scoperti e perché Nonostante la chiarezza delle regole, **molti professionisti** risultano ancora **privi di una polizza idonea**. Diverse indagini indicano che **circa un terzo** dei professionisti non è in regola. Le cause principali sono quattro; ognuna richiede una risposta mirata. - **Offerta poco aderente ai bisogni reali** Pacchetti troppo generici non rispecchiano le specificità delle singole attività. Il risultato è sfiducia e rinvio. Servono soluzioni **ritagliate** sul profilo di rischio. - **Preparazione insufficiente nella consulenza** Se chi vende la polizza non sa interpretare il rischio, il professionista non si riconosce nella proposta. La risposta è un **intermediario esperto** che comprenda il tuo lavoro e parli la tua lingua. - **Comunicazione incompleta o poco chiara** Le clausole restano oscure e le garanzie sembrano fumose. Serve **chiarezza**: cosa è coperto, cosa è escluso, con esempi e casi d’uso. - **Percezione di costi elevati** Il premio viene visto come una spesa e non come un investimento. Un **confronto trasparente** mostra che massimali e retroattività adeguati **ridimensionano** il costo potenziale di un sinistro. --- ### Come scegliere una polizza davvero adeguata Per evitare sanzioni e restare protetto **operativamente**, usa un metodo semplice in cinque passi: - **Mappa il rischio** Elenca attività svolte, errori più probabili, valori economici coinvolti, presenza di collaboratori. Più la mappa è precisa, migliore sarà la corrispondenza della polizza. - **Definisci i requisiti minimi** Individua **massimali** coerenti con i tuoi incarichi tipici; verifica **retroattività** e **postuma** in base alla cronologia degli incarichi e alle scadenze deontologiche. - **Controlla le esclusioni** Ogni polizza ha limiti. Leggi le esclusioni e chiedi di **includere** quelle che per te sono vitali (es. responsabilità per collaboratori, attività accessorie, consulenze specifiche). - **Valuta il servizio sinistri** Tempi di gestione, rete peritale, assistenza legale: la qualità qui fa la differenza quando serve davvero. - **Confronta più offerte** Non fermarti al premio. Pesa **garanzie, franchigie, massimali, estensioni**. Una differenza di prezzo minima può giustificarsi con coperture cruciali. --- ### Focus categorie: note operative - **Commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro** Obbligo in vigore dal **15/08/2013**. Attenzione a incarichi con **valore economico elevato** e alle **attività accessorie** (es. sindaci, revisori): massimali e retroattività vanno calibrati con cura. - **Avvocati** Obbligo dall’**11/10/2017**. La polizza deve coprire danni “**patrimoniali, non patrimoniali, indiretti, permanenti, temporanei e futuri**” e i **fatti colposi di collaboratori e dipendenti**. Verifica bene **retroattività** e **postuma** per l’effetto “claims made”. - **STP** La **mancanza di polizza** può determinare **decadenza dell’iscrizione** all’albo. Serve una soluzione che tenga conto della **struttura societaria** e della distribuzione degli incarichi. --- ### Domande frequenti sulle sanzioni per mancata assicurazione professionale **La mancata assicurazione è sempre sanzionabile?** Sì. L’obbligo esiste per le categorie indicate. L’assenza di polizza configura **illecito disciplinare** con sanzioni **proporzionate** al caso. **Chi decide la sanzione?** Il **Consiglio di Disciplina**. Valuta i fatti e applica censura, sospensione fino a **due anni** o **radiazione** nei casi più gravi. **Le sanzioni sono uguali per tutti?** No. Vige il **principio di proporzionalità**. Contano gravità, recidiva, danno potenziale o arrecato e condotta del professionista. **Una convenzione può evitare le sanzioni?** Le sanzioni si evitano **solo** avendo una polizza **attiva e idonea**. Le **convenzioni** aiutano a ridurre il costo e ad aderire alle condizioni richieste. **La polizza deve coprire i collaboratori?** Per gli **avvocati** sì, espressamente. In generale è buona prassi includere i **fatti colposi di collaboratori e dipendenti** quando partecipano al processo professionale. --- ### Checklist “mettiamoci in regola” (subito) - **Verifica lo status**: ho una polizza **attiva**, conforme e con **massimali adeguati**? - **Controllo clausole chiave**: **retroattività** e **postuma** sono in linea con la mia storia professionale? - **Team e STP**: i **collaboratori** e l’eventuale **struttura societaria** sono **inclusi**? - **Documentazione pronta**: ho a portata di mano **certificato** e **condizioni** per eventuali controlli dell’Ordine? - **Confronto annuale**: programmo un **check** per aggiornare massimali e garanzie in base a nuovi incarichi. --- ### Tutto quello che devi fare per compliance, serenità e reputazione Le **sanzioni per mancata assicurazione professionale** non sono un rischio teorico: sono **procedimenti concreti** con esiti pesanti. Censura, **sospensione fino a due anni** e **radiazione** sono sanzioni che possono bloccare l’attività e compromettere la reputazione costruita nel tempo. Al contrario, una **RC professionale ben costruita** è un asset: difende il patrimonio, rassicura i clienti e rafforza la **compliance**. Se non hai ancora una polizza o non sei certo che la tua sia adeguata, il passo più efficace è **confrontare più soluzioni** puntando sulle **coperture**, prima ancora che sul prezzo. Valuta **retroattività**, **postuma**, **massimali**, **franchigie** e **inclusione dei collaboratori**. Così trasformi un obbligo legale in un **vantaggio competitivo**: lavori sereno, proteggi il tuo futuro e dimostri affidabilità a chi ti sceglie. --- ### Commercialista: Sospensione se Consiglia al Cliente come Violare una Legge URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/sospensione-commercialista-che-consiglia-violare-legge Descrizione: Secondo il nuovo Codice disciplinare il commercialista rischia la sospensione dall’ordine se consiglia al cliente come violare la legge. Ecco perché. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-05-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I casi specifici](#i-casi-specifici) - [Le confidenze del cliente](#le-confidenze-del-cliente) - [Consigli pratici](#consigli-pratici) - [Cosa rischia il commercialista](#cosa-rischia-il-commercialista) Dal 1° gennaio del 2017 è entrato in vigore un nuovo Codice relativo alle **sanzioni disciplinari approvato** dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Che cosa succede in caso commercialisti ed esperti contabili non osservino scrupolosamente obblighi, principi e divieti definiti dal Codice deontologico che disciplina nello specifico la categoria? Quali sanzioni disciplinari sono previste dal nuovo Codice in vigore? Le possibilità sono tante e variano dalla censura alla sospensione dall’esercizio della professione fino ad arrivare all’effettiva radiazione dall’Albo. Il dottore commercialista corre spesso il rischio di essere ritenuto responsabile per gli eventuali reati connessi all’esercizio dell’attività? di consulenza contabile, tributaria e societaria. ## I casi specifici Nello specifico i casi più? consueti e ricorrenti nei quali il commercialista si è visto chiamato a rispondere per concorso con il cliente sono i delitti di evasione fiscale (d.lgs. n. 74/2000), i reati di false comunicazioni sociali (artt. 2621 e ss. c.c.) e il reato di bancarotta fraudolenta (artt. 261 e 223 r.d. n. 267/1942). Determinate condotte possono dar luogo a responsabilità penale del commercialista anche ad altro titolo. Una commissione nominata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti in merito allo studio dei problemi di diritto penale dell’economia, ha precisato che sussiste responsabilità? penale del professionista, a titolo di concorso, quando si verifica una situazione di dolo. Nei reati tributari, per riportare un esempio, una falsa dichiarazione per conto del cliente può? essere materialmente resa dal dottore commercialista, ma quest’ultimo ne risponde soltanto se viene dimostrato che fosse a conoscenza della falsità dei documenti sui quali è fondata la dichiarazione. Il dottore commercialista si trova a lavorare spesso su elementi forniti esclusivamente dal cliente. Se inesattezze e falsità di dati tributari o contabili non sono riconosciute o riconoscibili dal professionista, soltanto il cliente sarà chiamato a rispondere dell’eventuale reato commesso. L’attività? svolta dal dottore commercialista nei confronti dell’interessato si delinea in questo caso come una mera consulenza. ## Le confidenze del cliente Spesso accade che il cliente confidi al proprio commercialista di aver operato illecitamente e voglia conoscere le eventuali conseguenze penali e non della propria condotta. In questo caso, se il cliente decide di violare le norme penali, la responsabilità penale resta esclusivamente la sua. In generale si potrebbe configurare una mera connivenza del professionista, irrilevante da un punto di vista penale, a meno che il commercialista non collabori attivamente, positivamente e propositivamente all’attuazione del fatto illecito, o in qualche modo lo avalli. ## Consigli pratici Se viene dimostrato che il commercialista ha fornito al cliente consigli pratici e perseguibili su come violare la legge per convenienza personale rischia di essere sanzionato in modo piuttosto grave con una sospensione dall’esercizio professionale, per un periodo che non può superare i due anni di tempo. L’inibizione dall’esercizio della professione rappresenta una conseguenza piuttosto grave che viene imposta nel caso in cui il commercialista abbia compiuto azioni che possano aver arrecato discredito al prestigio della professione e dell’Ordine di appartenenza, oltre che in altri casi di conflitto di interessi. ## Cosa rischia il commercialista Nel caso in cui un commercialista continui ad esercitare la propria attività anche se ** soggetto a provvedimento disciplinare di sospensione dall’esercizio della professione **commette il reato di esercizio abusivo della professione, allo stesso modo di quando lavora senza essere iscritto all’albo di riferimento. Tale reato è decisamente molto grave e punibile con la reclusione fino a sei mesi o con una multa. La responsabilità del professionista per la sua attività è tendenzialmente di natura contrattuale. Nel caso in cui il professionista svolga anche attività di consulenza tributaria può rischiare – oltre a dover risarcire i danni patrimoniali per violazione dell’obbligo di diligenza – anche a subire delle sanzioni amministrative tributarie se la sua azione abbia favorito o implicato l’attuarsi della condotta punibile del cliente. [Qui puoi vedere cosa copre l'assicurazione per commercialista](/rc-professionale/assicurazione-commercialista) mentre [qui puoi calcolare il preventivo per l'assicurazione commercialista](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-rc-professionale?professione=commercialista) e scoprire quali sono le garanzie e i costi. --- ### Suicidio del paziente: lo psichiatra risponde di omicidio colposo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/suicidio-paziente-psichiatra-risponde-omicidio-colposo Descrizione: In quali casi lo psichiatra risponde di omicidio colposo in seguito al suicidio di un suo paziente? Quali sono i suoi obblighi verso gli assistiti? Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2019-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Obblighi dello psichiatra nei confronti del paziente](#obblighi-dello-psichiatra-nei-confronti-del-paziente) In caso di suicidio da parte di un paziente, lo psichiatra viene accusato di omicidio colposo. Questo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, sezione quarta penale sentenza n. 43476/2017 in seguito al fatto che uno psichiatra, dopo essere stato avvertito dal compagno di una propria paziente schizofrenica del fatto che la donna avesse assunto un flacone intero di psicofarmaco, aveva minimizzato l’accaduto, rimandando a casa la paziente e il suo compagno senza particolari indicazioni. La donna, un’ora dopo essere rientrata a casa, si è suicidata gettandosi dalla finestra e il medico che l’aveva in cura è stato imputato e condannato poi per omicidio colposo. I giudici che hanno seguito il caso hanno ritenuto lo psichiatra responsabile della morte della paziente in virtù della consequenzialità tra la condotta del medico e il gesto compiuto dalla donna che egli aveva in cura. Il fatto che la donna avesse assunto un’ingente quantità di psicofarmaco avrebbe dovuto mettere lo psichiatra in allerta spingendolo a tenerla sotto osservazione considerando i tempi di azione di tale sovradosaggio del farmaco e a sottoporla a un adeguato monitoraggio clinico. Quanto meno il medico avrebbe dovuto suggerire al compagno di controllarla in modo attento dopo averla riportata a casa. Il mestiere dello psichiatra è sempre più complesso per via dei continui aggiornamenti legislativi che si susseguono modificando di volta in volta le normative vigenti e per le importanti responsabilità di protezione che egli è tenuto ad avere nel prendersi cura dei pazienti e per le quali in caso estremo è tenuto a rispondere anche penalmente di quanto accade. ## Obblighi dello psichiatra nei confronti del paziente Stando a quanto stabilito dalla Cassazione, lo psichiatra è tenuto a rispondere a due obblighi fondamentali. Il primo è l’**obbligo di controllo** ossia l’obbligo che il medico garante ha di impedire che il paziente possa costituire un pericolo per i suoi eventuali atteggiamenti lesivi verso terzi. Il secondo è l’**obbligo di protezione **nei confronti del paziente stesso che, come soggetto debole, può in alcuni casi diventare un pericolo per sé stesso. Va in ogni caso chiarito che la gestione del paziente da parte dello psichiatra prevede un possibile livello di rischio consentito che circoscrive la responsabilità del medico. La Corte di Cassazione spiega che in determinate circostanze, il giudice è tenuto “*il giudice deve verificare, con valutazione ex ante, l’adeguatezza delle pratiche terapeutiche poste in essere dal sanitario a governare il rischio specifico, pure a fronte di un esito infausto sortito dalle stesse*”. Per poter valutare in modo esatto il limite del rischio consentito, si può far riferimento alle raccomandazioni presenti nelle linee guida disponibili sia per il medico nel momento in cui si trova a scegliere la strategia terapeutica più adatta nei singoli casi specifici, sia per il giudice nel momento in cui è chiamato a valutare a livello giudiziale la condotta del primo. Nel caso dello psichiatra accusato di omicidio colposo, il medico avrebbe dovuto seguire le linee guida prescrivendo almeno un accertamento medico obbligatorio e cercando di mettere in atto tutte le misure preventive possibili per evitare di correre il rischio di una condotta autolesiva della paziente. Il fatto di aver congedato la paziente e il compagno che l’aveva accompagnata, sottovalutando l’accaduto, senza suggerire una visita al pronto soccorso e senza controllare la donna rappresenta una violazione grave del dovere di diligenza professionale e, considerando la prevedibilità del suicidio, anche in relazione allo stato d’animo della paziente che aveva già mostrato tendenze suicide in passato, il medico deve essere ritenuto responsabile di non aver evitato il tragico epilogo. Il medico ha l’obbligo di curare al meglio i suoi pazienti e di prevedere ed evitare eventi potenzialmente dannosi per il pazienti stessi. Se non rispetta tali obblighi il medico è responsabile a titolo di colpa. --- ### Superbonus 110%: obblighi assicurativi per i professionisti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/superbonus-assicurazione-professionisti Descrizione: Hai già una polizza professionale o stai per sottoscriverne una? Scopri come adeguarti per il Superbonus 110% Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2020-10-07 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [L’importante ruolo dei professionisti](#l-importante-ruolo-dei-professionisti) - [La responsabilità dei professionisti](#la-responsabilit-dei-professionisti) - [RC Professionali: cosa cambia?](#rc-professionali-cosa-cambia) - [Come sentirsi più sicuri?](#come-sentirsi-pi-sicuri) - [Allora cosa cambia?](#allora-cosa-cambia) Nei prossimi mesi si entrerà nel vivo delle richieste da parte dei contribuenti delle agevolazioni previste dal cosiddetto ** Superbonus 110 **, cioè quella misura varata dal Governo nel Decreto Rilancio che ha incrementato del 110% l'aliquota di **detrazione delle spese sostenute dal 1° Luglio 2020 al 31 dicembre 2021**, a fronte di interventi in ambito di efficienza energetica, di riduzione di rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici ed infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. ## L’importante ruolo dei professionisti A diverse categorie professionali come: **amministratori di condominio, commercialisti, centri di assistenza fiscale, ingegneri architetti e geometri**, è stato riconosciuto un ruolo importante ai fini dell’accesso del contribuente alle agevolazioni previste dal bonus 110%. Difatti **per poter accedere alle agevolazioni** il contribuente oltre agli adempimenti ordinariamente previsti dovrà acquisire anche: - il **visto di conformità** che attesta la sussistenza dei presupposti che danni diritto alla detrazione di imposta. - l'**asseverazione tecnica** relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico. Senza i suddetti documenti, non è possibile beneficiare del superbonus nè optare per la cessione o lo sconto in fattura. Quindi il **ruolo dei professionisti sarà determinate** per il buon esito di questa misura di sostegno al lavoro e all'economia. ## La responsabilità dei professionisti Anche se il contribuente resterà destinatario in prima battuta alle sanzioni amministrative tributarie, il comma 14 dell’art. 119 stabilisce in via autonoma **sanzioni amministrative pecuniarie carico dei professionisti** che commettano errori o negligenze nel rilascio delle attestazioni, imponendo a questi ultimi di munirsi di polizze assicurative adeguate al numero e al valore delle attestazioni rilasciate. ## RC Professionali: cosa cambia? Sebbene sia un'assicurazione consigliabile per qualunque professione, le** categorie professionali coinvolte,[ sono già obbligate a sottoscrivere una polizza RC professionale](/rc-professionale) **che mette al riparo da eventuali richieste di risarcimento per danni avanzate da terzi a causa di inadempienza, negligenza, imperizia, imprudenza o colpa grave durante l'esercizio dell'attività professionale. ### Allora cosa cambia? **Per i professionisti dell'area tecnica** (ingegneri, architetti e geometri)** sarà obbligatorio stipulare una polizza RC professionale, con massimale** che dovrà [adeguarsi alla quantità delle attestazioni o delle asseverazioni rilasciate](/rc-professionale/assicurazione-asseverazioni) (oltreché agli importi degli interventi oggetto delle attestazioni o asseverazioni) **non inferiore a 500 mila euro.** Quindi consigliamo ai professionisti che hanno già una polizza in essere e che vogliano occuparsi dell’asseverazione tecnica di contattare la propria assicurazione per** adeguare il massimale di copertura** o attraverso delle appendici specifiche a pagamento e con il versamento della differenza del massimale nel caso fosse inferiore al limite minimo. **Per i professioni dell’area fiscale** (commercialisti e consulenti del lavoro) che si occupano del rilascio del visto di conformità, se sprovvisti, dovranno **richiedere l'integrazione di questa garanzia** alla propria assicurazione, mentre se si è già in possesso di tale garanzia non necessaria alcuna specifica. ## Come sentirsi più sicuri? La cosa importante è avere una buona RC professionale con le caratteristiche sopra citate e **affidarsi a un buon consulente assicurativo specializzato** che sappia consigliare il miglior prodotto assicurativo per le tue esigenze. Inoltre è consigliabile **ampliare le garanzie con la tutela legale** che garantisce, in caso si venga coinvolti in questioni legali, il rimborso dei costi di consulenza e assistenza legale, la parcella dell’avvocato ed eventuali spese processuali. --- ### Tfr in Busta Paga: Ecco Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/tfr-busta-paga Descrizione: Tfr in busta paga: siete sicuri di ricevere la cifra giusta? Come si calcola, quando richiederlo e come viene pagato. Ecco alcune informazioni utili. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-09-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è il tfr](#cos-il-tfr) - [Il tfr chi lo paga](#il-tfr-chi-lo-paga) - [Il tfr come si paga](#il-tfr-come-si-paga) - [Il tfr quando viene pagato](#il-tfr-quando-viene-pagato) - [Tfr: il calcolo](#tfr-il-calcolo) - [Tfr anticipato: quando è possibile richiederlo](#tfr-anticipato-quando-possibile-richiederlo) - [Oltre il tfr: come incrementare il proprio gruzzoletto](#oltre-il-tfr-come-incrementare-il-proprio-gruzzoletto) Il **tfr** è una delle voci presenti sulle buste paghe dei dipendenti che non lavorano nel settore pubblico, ma non il suo significato non è chiaro a tutti. Queste sono solo alcune delle domande che in molti si fanno: “Il tfr chi lo paga?”, “Il tfr come si paga?” “Il tfr quando viene pagato?” . Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento. ## Cos’è il tfr Il **tfr** (chiamato anche comunemente liquidazione) è l’acronimo di “**trattamento di fine rapporto**” e rappresenta una retribuzione versata dal datore di lavoro al dipendente, al momento in cui cessa il rapporto di lavoro. Indipendentemente dal motivo per cui il rapporto professionale termina, il lavoratore ha sempre diritto a ricevere la liquidazione. Il valore del trattamento di fine rapporto varia in base al livello di retribuzione ed al periodo di tempo in cui si è effettuata la prestazione lavorativa presso una determinata azienda. ## Il tfr chi lo paga Come abbiamo già detto, il **tfr** viene corrisposto al dipendente dal datore di lavoro. Quest’ultimo ogni mese mette da parte una piccola somma di denaro che rappresenta una sorta di salvadanaio utile al lavoratore per gestire ad esempio, una fase di passaggio da un rapporto lavorativo ad un altro. Solitamente il denaro messo da parte per i dipendenti non rimane bloccato ma viene utilizzato dalle aziende. In questo modo queste ultime non sono costrette a richiedere finanziamenti o prestiti agli istituti di credito perché hanno già del denaro a disposizione. All’inizio abbiamo detto che il **tfr **non viene percepito dai dipendenti del settore pubblico. Se ti stai chiedendo nel pubblico impiego il **tfr chi lo paga**,la risposta è l’Inps. Occorre però fare una precisazione, i dipendenti pubblici, non ricevono il trattamento di fine rapporto ma il trattamento di fine servizio in breve **tfs**. ## Il tfr come si paga Il **tfr** deve essere corrisposto dal lavoratore entro 45 giorni dalla data di fine rapporto. Nel caso in cui l’azienda dovesse avere problemi di liquidità è possibile la corresponsione della liquidità a rate. Il piano di rateizzazione deve essere stabilito in accordo con il dipendente che deve approvarne la modalità di erogazione. Come tutti i sistemi di rateizzazione anche quello del **tfr** prevede degli interessi. La normativa a riguardo non è molto chiara ma il modo più corretto di calcolare gli interessi sembra essere quello scalare. Gli interessi dovrebbero quindi essere calcolati di volta in volta sul debito residuo. ## Il tfr quando viene pagato Come abbiamo detto più volte il **tfr **viene erogato generalmente al termine di un rapporto di lavoro. Scriviamo “generalmente” perché con la legge di stabilità del 2015, il governo Renzi ha introdotto la possibilità di versare il **tfr **direttamente in busta paga per tutti coloro che hanno almeno sei mesi di anzianità. Questo significa per il lavoratore, poter contare su una cifra più elevata alla fine di ogni mese ma allo stesso tempo rinunciare ad una buona uscita. Se si sta prendendo in considerazione l’idea di richiedere il **tfr **in busta paga bisognerebbe anche riflettere sul discorso della tassazione. Riceverlo ogni mese, infatti, significa pagare più tasse perché il **tfr **essendo considerato reddito, rientra all’interno della tassazione ordinaria. Scegliere di ricevere la liquidazione a fine rapporto lavorativo, invece, permette di pagare meno tasse. In questo caso il **tfr **viene considerato comunque un reddito ma è soggetto ad una tassazione separata e quindi inferiore a quella ordinaria. ## Tfr: il calcolo Per conoscere approssimativamente il valore del proprio **tfr** basta considerare lo stipendio di un mese per ogni anno in cui si è lavorato in un’azienda. Se invece si desidera conoscere in maniera precisa la propria liquidazione si può utilizzare uno dei molteplici calcolatori presenti in rete. ## Tfr anticipato: quando è possibile richiederlo Oltre all’accredito in busta paga e al fine rapporto esiste un’altra modalità per richiedere la liquidazione: il **tfr** anticipato. In alcuni casi, infatti, è possibile richiedere un anticipo sul **tfr **che comunque non deve mai superare il 70% sul totale. Il datore di lavoro è obbligato a raccogliere la richiesta se il dipendente ha almeno 8 anni di anzianità e se il **tfr** anticipato non è stato già richiesto dal 4% dei dipendenti che lavorano nella stessa azienda. Esistono delle condizioni molto chiare per cui può essere richiesto il **tfr** in questa forma. Tra queste rientrano le spese sanitarie per interventi straordinari, l’acquisto della prima casa, le spese sostenute in caso di congedo per attività di formazione o maternità. ## Oltre il tfr: come incrementare il proprio gruzzoletto Esiste un’assicurazione chiamata [polizza per lavoratori](/salute/assicurazione-infortuni) che aiuta l’assicurato e la sua famiglia in caso di eventi accidentali che determinano conseguenze sulla vita o sull’abilità a lavoro. Per far fronte ad alcune emergenze, infatti, il **tfr** potrebbe non essere sufficiente, soprattutto se il lavoratore era l’unica fonte di reddito per la propria famiglia. Sottoscrivere questa tipologia di polizza consente al contraente e alla sua famiglia di usufruire di una somma di denaro per far fronte alle necessità immediate e per coprire le eventuali spese mediche che si trovano ad affrontare. --- ### Avvocati in Crisi: la Strategia Della Comunicazione per Trovare Nuovi Clienti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/trovare-clienti-avvocati Descrizione: La crisi dei professionisti si fa sentire sempre di più: ecco le strategie degli avvocati per trovare nuovi clienti Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-11-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [No alle strategie di marketing troppo spinte](#no-alle-strategie-di-marketing-troppo-spinte) - [Internet la chiave di volta per farsi conoscere](#internet-la-chiave-di-volta-per-farsi-conoscere) - [Creare nuove relazioni, no alla promozione sterile](#creare-nuove-relazioni-no-alla-promozione-sterile) - [Avvocati e clienti: il valore della comunicazione](#avvocati-e-clienti-il-valore-della-comunicazione) - [Non focalizzare su se stessi](#non-focalizzare-su-se-stessi) **Trovare Clienti e avvocati **in crisi: nel 21° secolo è internet la chiave di volta per farsi conoscere. E' una crisi difficile da superare quella che attraversa l'economia del nostro paese. Una crisi che colpisce un po' tutte le categorie anche quelle dei professionisti, e di** realtà accreditate come quelle degli avvocati,** che nonostante l'alto livello di servizio e le competenze offerte, vedono assottigliarsi il numero dei clienti. ## No alle strategie di marketing troppo spinte Oggi il settore ha bisogno di nuova linfa, di rinnovare le strategie di marketing, ma soprattutto di porsi sotto una nuova veste imprenditoriale. Per **trovare clienti gli avvocati** non devono solo essere preparati e conoscere perfettamente leggi e normative, per districare anche le più complesse controversie, ma devono sapersi imporre sul mercato anche grazie alle nuove tecnologie, internet in testa. **Essere il principe del foro più accreditato talvolta non è sufficiente**, un curriculum ineccepibile non sempre aiuta. Ed anche se stimato dai colleghi il giro d'affari può non raggiungere il giusto livello di crescita. La concorrenza è un elemento determinante e non sempre permette di far emergere le reali potenzialità del professionista. ## Internet la chiave di volta per farsi conoscere Se ad aiutare un legale ad uscire da un momento difficile, magari generato dall'aver commesso un errore, è una [polizza professionale avvocati](/rc-professionale/assicurazione-avvocato), ad uscire dalla crisi possono contribuire le** nuove tecnologie**. Nell'attesa di veder bussare alla porta un nuovo cliente è importante promuovere la propria attività, ed internet può davvero essere la chiave di volta. Un **sito** ben strutturato, un **blog** attraverso il quale dispensare consigli, l'**apertura di un profilo sui social, c**onsentono al professionista di farsi conoscere nel panorama e promuovere la propria attività nella maniera più professionale possibile, **senza per questo doversi svendere e creare diffidenza o disaffezione **tra i possibili futuri clienti. ## Creare nuove relazioni, no alla promozione sterile Come già spiegato** le strategie di marketing, soprattutto se troppo spinte, possono ritorcersi contro**. La soluzione infatti è quella di **creare relazioni e non promuovere semplicemente l'attività, **che può risultare sterile. ## Avvocati e clienti: il valore della comunicazione Comunicare con gli altri è un elemento determinante. Farsi conoscere aggiornando il **sito o blog**, **utilizzare i profili dei social network,** partecipare a **forum o iniziative on line**, sono il modo migliore per comunicare con gli altri, senza essere troppo invasivi ma costanti, mettendo on line argomentazioni che possono essere di pubblico interesse e fornire un aiuto ad ipotetici clienti futuri. ### Non focalizzare su se stessi E' un errore grossolano quello di** parlare solo o troppo di se stessi**. Alla gente interessa come risolvere eventuali problemi, ottenere informazioni per poter prendere una decisione e, se a restare impresse saranno la competenza e la professionalità dimostrate, vuol dire che si è fatta promozione nel modo giusto. --- ### Come funzionano gli orari delle visite fiscali URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/visite-fiscali Descrizione: Orari delle visite fiscali: ecco come funzionano per il personale scolastico, il privato e la pubblica amministrazione. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-08-18 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Gli orari delle visite fiscali per malattia per settore di impiego](#gli-orari-delle-visite-fiscali-per-malattia-per-settore-di-impiego) Nel lavoro pubblico, come in quello privato, l’assenza per malattia di un dipendente viene accertata tramite visita medica di un medico dell’INPS che effettua in determinati **orari le visite fiscali**. Un lavoratore dipendente dalla Pubblica Amministrazione o da un privato potrebbe infatti approfittare della retribuzione prevista anche in caso di assenza da lavoro per malattia e trarre vantaggio da una menzogna che va a discapito dell’azienda, per il mancato lavoro svolto, e del datore di lavoro, che si ritrova a pagare per prestazioni di lavoro non effettivamente svolte. La **visita fiscale** del medico dell’INPS può essere casuale ed essere inviata a campione o può essere richiesta dal datore di lavoro o dalla Pubblica Amministrazione presso cui lavora il dipendente, in questo secondo caso la spesa della visita viene corrisposta da chi ne fa richiesta ovviamente. I lavoratori in stato di malattia sono tenuti a rendersi reperibili nelle fasce orarie in cui potrebbe essere fatta la visita. Bisogna essere reperibili presso il domicilio indicato nel certificato medico inviato all’INPS dal medico curante. Per evitare la perdita dei giorni di malattia, il dipendente è tenuto a comunicare tempestivamente il proprio stato di salute sia all’azienda presso cui lavora che al medico curante, di modo che questi possa subitaneamente inviare il certificato medico all’ente suddetto. Gli **orari delle visite fiscali **per malattia cambiano a seconda del settore di impiego del lavoratore, eccoli tutti di seguito. ### Gli orari delle visite fiscali per malattia per settore di impiego Il lavoratore in malattia deve essere assolutamente **reperibile negli orari delle visite fiscali**, pena la decurtazione del 100% della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia e del 50% per i giorni successivi al decimo. Le visite del medico dell’INPS che verranno effettuate al di fuori degli orari stabiliti non saranno ritenute valide, per cui il dipendente non subirà sanzioni di alcun tipo. Ci sono alcune condizioni per cui è ammissibile che il lavoratore possa non essere presente negli orari delle visite fiscali, le cause vanno [dall’infortunio sul lavoro](/salute/assicurazione-infortuni), al rischio di vita, alla gravidanza a rischio o se il dipendente è ricoverato presso ospedali o strutture sanitarie. In tutti gli altri casi diversi da quelli di esonero, la reperibilità può venire a mancare solo in caso di cause di forza maggiore o di visita medica specialistica (in questo secondo caso si deve preavvertire il datore di lavoro o l’Amministrazione dell’irreperibilità). Gli **orari delle visite fiscali dei privati **è distribuito 7 giorni su 7, compresi festivi e sabati e domeniche, con un orario che si limita a 4 ore, ossia dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00. Gli **orari delle visite fiscali del pubblico**, e quindi anche gli orari delle visite fiscali della scuola, sono invece diverse da quelle del settore privato. In questo caso, infatti, i dipendenti statali e degli enti locali devono essere ugualmente reperibili tutta la settimana, festivi e non lavorativi compresi, ma in fasce orarie più estese rispetto al privato, ovverosia dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. --- ### Visto Leggero e Visto Pesante: Le Differenze tra i visti di conformità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/visto-leggero-e-visto-pesante Descrizione: Il visto di conformità è centrale in ambito fiscale, introdotto dal D.lgs. n. 241/1997. Si distingue in due tipi: Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2024-07-08 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Visto Leggero: Cos'è e Come Funziona](#visto-leggero-cos-e-come-funziona) - [Scopi del Visto Leggero](#scopi-del-visto-leggero) - [Quando è Obbligatorio il Visto di Conformità?](#quando-obbligatorio-il-visto-di-conformit) - [Chi Può Apporre il Visto di Conformità?](#chi-pu-apporre-il-visto-di-conformit) - [Requisiti per Apporre il Visto](#requisiti-per-apporre-il-visto) - [Differenze tra Visto per Compensazioni e Modelli 730](#differenze-tra-visto-per-compensazioni-e-modelli-730) - [Cos'è il Visto Pesante?](#cos-il-visto-pesante) - [Requisiti per il Visto Pesante](#requisiti-per-il-visto-pesante) - [Responsabilità del Professionista](#responsabilit-del-professionista) - [Polizza Assicurativa per il Visto di Conformità](#polizza-assicurativa-per-il-visto-di-conformit) - [Caratteristiche della Polizza Assicurativa](#caratteristiche-della-polizza-assicurativa) - [Rinnovo della Polizza](#rinnovo-della-polizza) - [Considerazioni finali](#considerazioni-finali) Il visto di conformità è un tema centrale in ambito fiscale, introdotto dal D.lgs. n. 241 del 1997. Si distingue in due tipologie: "visto leggero" e "visto pesante". Qui spiegheremo le caratteristiche e le differenze tra i due. ### Visto Leggero: Cos'è e Come Funziona Il visto leggero è uno strumento di controllo sulle dichiarazioni fiscali, rilasciato da professionisti abilitati e dai Centri di assistenza fiscale (CAF). Questi enti attestano che i dati delle dichiarazioni corrispondono alla documentazione fiscale e alle norme vigenti. I CAF e i professionisti verificano: - La correttezza dei dati nelle dichiarazioni. - La deducibilità e la detraibilità degli oneri. - I crediti d’imposta e lo scomputo delle ritenute d’acconto. ### Scopi del Visto Leggero Il controllo mira a prevenire errori materiali e di calcolo nelle dichiarazioni, come nel caso di imponibili, imposte e ritenute, e nel riporto di eccedenze da dichiarazioni precedenti. Per i professionisti, questo implica una regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei dati alle scritture contabili. Per i CAF, riguarda la verifica dei modelli 730 sulla base della documentazione fornita dal contribuente. ### Quando è Obbligatorio il Visto di Conformità? Il visto di conformità è obbligatorio per: - La compensazione di crediti IVA, imposte dirette, IRAP e ritenute oltre i 5.000 euro annui. - La richiesta di rimborsi IVA oltre i 30.000 euro. - La presentazione delle dichiarazioni modello 730. ### Chi Può Apporre il Visto di Conformità? Il visto può essere apposto da: - Dottori commercialisti ed esperti contabili. - Consulenti del lavoro. - Periti ed esperti iscritti nei ruoli delle Camere di commercio, con determinati titoli di studio. ### Requisiti per Apporre il Visto Per apporre il visto, il professionista deve: - Essere abilitato alla trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali. - Presentare una comunicazione alla Direzione Regionale competente. - Possedere una polizza assicurativa con un massimale minimo di 3.000.000 euro. - Dichiarare l’assenza di sospensioni dall’albo di appartenenza. ### Differenze tra Visto per Compensazioni e Modelli 730 Il visto leggero si applica diversamente a seconda del contesto: - Per le compensazioni di crediti IVA, permette di compensare crediti oltre i 5.000 euro o richiedere rimborsi superiori a 30.000 euro. - Per i modelli 730, solleva il contribuente da responsabilità verso l'Agenzia delle Entrate. ### Cos'è il Visto Pesante? Il visto pesante riguarda la certificazione tributaria, che permette un controllo sostanziale sulla corretta applicazione delle norme fiscali. Questo tipo di visto può essere rilasciato solo da revisori contabili iscritti agli albi professionali e che abbiano esercitato la professione per almeno cinque anni. ### Requisiti per il Visto Pesante Per rilasciare il visto pesante, il revisore contabile deve: - Essere abilitato alla trasmissione telematica delle dichiarazioni. - Aver comunicato alla Direzione Regionale competente. - Avere una polizza assicurativa per la responsabilità civile. - Tenere le scritture contabili dei contribuenti. ### Responsabilità del Professionista Il visto pesante è facoltativo e, in caso di certificazione infedele, il professionista è responsabile sia fiscalmente che amministrativamente. Questa responsabilità elevata ne limita la diffusione. ### Polizza Assicurativa per il Visto di Conformità I professionisti che rilasciano il visto di conformità devono avere una [polizza di responsabilità civile professionale](/rc-professionale) che copra: - I danni provocati ai clienti. - Le sanzioni amministrative per visti infedeli. ### Caratteristiche della Polizza Assicurativa La [polizza professionale del commercialista](/rc-professionale/assicurazione-commercialista) con l'estensione del visto deve: - Coprire l'assistenza fiscale senza limitazioni a specifici modelli di dichiarazione. - Avere un massimale di almeno 3.000.000 euro. - Non prevedere franchigie o scoperti, salvo accordi specifici. - Garantire risarcimenti per errori commessi nei cinque anni successivi alla scadenza del contratto. ### Rinnovo della Polizza La polizza deve essere rinnovata alla scadenza. Il professionista deve inviare alla Direzione Regionale competente una copia del contratto o della quietanza di pagamento entro 30 giorni dal rinnovo. ### Considerazioni finali Il visto di conformità, leggero o pesante, è un importante strumento di controllo fiscale. Esso garantisce la correttezza delle dichiarazioni e solleva il contribuente da responsabilità. La polizza assicurativa protegge sia i professionisti che i contribuenti, assicurando una maggiore trasparenza e sicurezza nel processo di dichiarazione fiscale. MioAssicuratore.it ti permette di confrontare diverse compagnie. Risparmi e trovi la polizza perfetta per te. --- ### Voucher lavoro, le novità da sapere sui nuovi buoni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/rc-professionale/voucher-lavoro Descrizione: Voucher lavoro: che cosa sono e come funzionano, ma soprattutto tutte le novità 2017 sul lavoro occasionale. Categoria: rc-professionale Pubblicato: 2017-08-18 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Voucher lavoro, che cosa sono](#voucher-lavoro-che-cosa-sono) I **voucher lavoro **sono nuovamente disponibili. Nuovamente, perché erano stati aboliti a metà marzo per evitare il referendum promosso dalla Cgil. Dal 10 luglio sono stati creati i **nuovi voucher lavoro **che permettono di regolarizzare i rapporti di lavoro occasionale. I nuovi voucher lavoro 2017 sono stati suddivisi in due formule, una per le famiglie o i privati in generale e una per le aziende o per chi possiede una partita IVA in generale. Sono stati istituiti obblighi e disposizioni precise per poterli utilizzare. Ecco quindi tutto quello che c’è da sapere sui voucher lavoro, le novità almeno che bisogna conoscere. ### Voucher lavoro, che cosa sono Per capire i voucher lavoro che cosa sono basta chiarire che qualsiasi prestazione di lavoro, anche se di poche ore od occasionale, deve essere regolarizzata attraverso il pagamento dei contributi agli enti come INPS e INAIL, detto altrimenti, tasse e retribuzioni del lavoro occasionale passano attraverso le casse dell’INPS. Attraverso il portale dell’istituto di previdenza si possono infatti richiedere i voucher, chiamati "Presto" con la nuova riforma, caricare il pagamento e riscattarlo. Sono state previste due tipologie diverse di Presto, una per i privati e una per le aziende. I **voucher del lavoro domestico**, per esempio, rientrano nella categoria del Libretto di famiglia per i privati. Quest’ultimo è destinato alle seguenti attività: piccoli [lavori domestici](/casa-famiglia/assicurazione-casalinghe), fra cui quelli di giardinaggio, pulizia e manutenzione, assistenza domiciliare a persone anziane o affette da disabilità e bambini e, infine, all’insegnamento privato. A partire dall’anno prossimo, in questo tipo di voucher lavoro verranno inclusi anche i servizi di baby sitting. Il pagamento tramite il Libretto di famiglia è di massimo 10 euro, dove 8 saranno destinati al lavoratore come compenso e 2 euro circa di contributi e tasse. Per quanto riguarda gli operatori economici, invece, i voucher lavoro vengono definiti con il termine di Contratto di prestazione occasionale. Questo tipo di voucher deve essere attivato da chi fra i[ liberi professionisti](/rc-professionale), imprenditori, lavoratori autonomi, associazioni ed enti di natura privata vogliano assumere dei collaboratori per periodi di tempo limitati. Indipendentemente dalla durata della prestazione di lavoro, è stato imposto per i Contratti di prestazione occasionale un limite giornaliero di almeno 36 euro, che equivalgono a circa 4 ore di lavoro. Le successive ore vanno ricompensate con un minimo di 9 euro l’ora, a cui vanno aggiunti poi le tasse e i contributi all’INPS e all’INAIL. Sono stati imposti dei limiti sia per i lavoratori che per i datori di lavoro. Più precisamente, di 5.000 euro in totale sia per prestatore che per datore e di 2.500 euro o di 280 ore nel caso in cui il lavoratore presti servizio per lo stesso datore. Se questi tetti non dovessero essere rispettati, sono previste sanzioni e multe anche salate, fino a 2.500 euro, per esempio, per ogni prestazione dimenticata. Sono stati studiati, infine, dei sistemi anti abusi. Fra questi, la più importante novità è la possibilità di confermare che la prestazione lavorativa sia stata realmente effettuata, non solo da parte del committente ma anche da parte del lavoratore, di modo che il datore non possa riutilizzare più volte lo stesso voucher lavoro e il conseguente "sfruttamento" ai danni del prestatore che ne deriverebbe. --- ### Alternanza Scuola Lavoro: Esperienza Importante per Responsabilizzare i più Giovani URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/alternanza-scuola-lavoro-quali-occasioni-offre Descrizione: Che cos'è l'alternanza scuola lavoro, tutte le informazioni utili sulla normativa, le ore obbligatorie e le opportunità. Guida pratica alla materia Categoria: salute Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Alternanza scuola lavoro normativa](#alternanza-scuola-lavoro-normativa) - [Alternanza scuola lavoro obbligatoria per gli studenti dell'ultimo triennio](#alternanza-scuola-lavoro-obbligatoria-per-gli-studenti-dell-ultimo-triennio) - [Quali sono i partner di progetto e quante le ore obbligatorie](#quali-sono-i-partner-di-progetto-e-quante-le-ore-obbligatorie) - [Alternanza scuola-lavoro, quali obiettivi](#alternanza-scuola-lavoro-quali-obiettivi) Agli studenti delle scuole superiori viene offerta un'opportunità interessante per avvicinarsi al mondo del lavoro. Si tratta di un progetto di **apprendistato scolastico** meglio conosciuto come **alternanza scuola lavoro**. ## Alternanza scuola lavoro normativa La possibilità di fruire dell'esperienza è garantita dalla legge 53/2003, corroborata dalla legge della Buona Scuola (l.n. 107/2015). Il progetto coinvolge gli studenti con età compresa fra i 15 ed i 18 anni, che potranno portare a termine un percorso formativo all'interno di un'impresa o di un Ente. Ad essere coinvolti dall'**alternanza scuola lavoro licei**, istituti tecnici e professionali ma in genere scuole secondarie di secondo grado. ## Alternanza scuola lavoro obbligatoria per gli studenti dell'ultimo triennio La **formazione professionale **che va ad intrecciarsi al percorso di studio da opportunità diventa un vero e proprio obbligo per gli studenti che frequentano l'ultimo triennio di studi. Il progetto viene messo a punto anche grazie ad una **relazione alternanza scuola lavoro**, prodotta al termine dell'esperienza. L'intento del progetto è quello di **aprire la scuola al territorio e al lavoro **permettendo la crescita e la messa a punto di nuove competenze per **combattere la disoccupazione e il mancato incontro fra domanda ed offerta**. Il mercato del lavoro, è un dato di fatto, viene vissuto ormai da tempo con difficoltà vuoi per la crisi economica vuoi perché è importante mettersi al riparo da eventi accidentali, che possono provocare infortuni anche molto gravi con conseguenze determinanti anche per la vita della famiglia. Per questo motivo sono sempre di più coloro che sottoscrivono una [assicurazione infortunio lavoro](/salute/assicurazione-infortuni). ## Quali sono i partner di progetto e quante le ore obbligatorie Ad offrire esperienze ai ragazzi non sono soltanto le imprese e le aziende ma sempre più spesso diventano partner le associazioni sportive e di volontariato così come gli enti culturali e gli ordini professionali. I ragazzi che partecipano all'**alternanza scuola lavoro** devono obbligatoriamente svolgere un percorso che dura 400 ore negli istituti tecnici e professionali e 200 ore nei licei. Attualmente al progetto** hanno aderito in totale 5.200 soggetti fra imprenditori ed enti**, che risultano iscritti nel registro con una distribuzione disomogenea sul territorio ed una **differenza sostanziale fra nord e sud.** ## Alternanza scuola-lavoro, quali obiettivi Grazie a questa esperienza i giovani assumono nuove responsabilità, e al contempo scoprono nuovi interessi migliorando le conoscenze pratiche e tecniche. I **percorsi scuola-lavoro** permettono ai giovani di imparare a relazionarsi, lavorare in team ed acquisire tutta una serie di competenze che potranno tornare utili il giorno in cui entreranno ufficialmente a far parte del mondo del lavoro. --- ### Ape volontario: Tutto Quello che Devi Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/ape-volontario Descrizione: Che cos’è e come si calcola l’Ape, l’anticipo pensionistico volontario. Tra decreti attuativi e domande all’Inps, ecco l’argomento spiegato in 10 punti. Categoria: salute Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Ape volontaria: il calcolo](#ape-volontaria-il-calcolo) - [Ape volontario: la firma del decreto attuativo](#ape-volontario-la-firma-del-decreto-attuativo) - [Come richiedere l’Ape volontario all’Inps](#come-richiedere-l-ape-volontario-all-inps) - [I requisiti dell’Ape volontario](#i-requisiti-dell-ape-volontario) La parola più usata dell’estate del 2017 sarà sicuramente Ape volontaria, ossia l’Anticipo Pensionistico volontario, il termine che ha tenuto banco in tante conversazioni estive. ## Ape volontaria: il calcolo - L’Ape, l’anticipo pensionistico volontario, è il provvedimento che consente di ottenere un anticipo sulla futura pensione. Secondo le stime del governo, la normativa potrebbe coinvolgere una platea di 300.000 persone nel 2017 e di 115.000 persone nel 2018. In quali casi conviene lasciare anticipatamente il lavoro approfittando di questo provvedimento e come effettuare il **calcolo dell’Ape volontaria**? - L’anticipo pensionistico prevede naturalmente una contropartita. Chi vorrà beneficiare della normativa, infatti, dovrà rinunciare a una parte del proprio assegno, pagando una rata sulla pensione futura. A quanto ammonta la rata per il prestito? Il suo importo potrà variare dal 2% al 5-5,5% annuo e potrà essere mitigato dal credito d’imposta. ## Ape volontario: la firma del decreto attuativo - L’anticipo finanziario a garanzia pensionistica è riconosciuto in via sperimentale con validità dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018. Come precisato dal Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri) firmato dal premier Paolo Gentiloni lo scorso 4 settembre, potranno accedere al provvedimento tutti coloro che avranno maturato i requisiti nel periodo compreso tra il primo maggio 2017 e l’entrata in vigore del decreto. - La firma del **decreto attuativo dell’Ape volontario **non ha però ancora chiarito tutti i dettagli del provvedimento. Bisognerà attendere, infatti, che siano approvate le convenzioni tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Associazione bancaria italiana (Abi) e tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l’Associazione nazionale tra le imprese e le assicurazioni (Ania). Queste ultime preciseranno le modalità di finanziamento del prestito e della polizza in caso di mancato rimborso dell’intero finanziamento. Il prestito potrà essere spalmato su 20 anni o, in alternativa, essere saldato prima della scadenza con la formula della restituzione anticipata. Nel primo caso le rate da calcolare per la restituzione del prestito saranno 260 inclusa la tredicesima. ## Come richiedere l’Ape volontario all’Inps - La norma è retroattiva e la richiesta dovrà essere effettuata entro 6 mesi dall’approvazione del decreto. Una volta firmato l’accordo, il prestito decorrerà entro 30 giorni dal perfezionamento del contratto.** **Come si procede per la richiesta dell**’Ape volontario all’Inps**? Anzitutto, il lavoratore dovrà ottenere la certificazione della pensione futura e in un secondo momento sottoscrivere la proposta di prestito con le banche e gli enti di assicurazione aderenti all’iniziativa. La richiesta potrà essere effettuata dall’interessato o da un intermediario autorizzato tramite l’apposito servizio online per l’inoltro della domanda. A seguito dell’approvazione del prestito da parte dell’istituto finanziatore, il contratto verrà trasmesso all’INPS e reso disponibile online. A partire da questo momento, il richiedente avrà 14 giorni per esercitare il **diritto di recesso**. ** ** - L’erogazione dell’anticipo pensionistico sarà effettuata dall’Inps in rate mensili e al netto della **rata di ammortamento**. Quest’ultima include la restituzione del capitale, gli interessi e il costo dell’assicurazione. Dopo vent’anni di pensionamento, la pensione tornerà al livello normale. In caso di decesso prima della restituzione dell’intero prestito, il debito verrà coperto dall’assicurazione. Nell’eventualità che scatti la **pensione di reversibilità**, quest’ultima verrà erogata senza decurtazioni. - Gli accordi quadro con le imprese assicurative stabiliranno il **tasso di interesse** applicato al finanziamento e il premio per l’assicurazione che copre il rischio di premorienza. Il credito di imposta annua non potrà superare il 50% dell’importo del premio e degli interessi previsti dal contratto. ## I requisiti dell’Ape volontario - Ma quali sono più nel dettaglio i **requisiti dell’Ape volontario**? L’età minima sarà di 63 anni, con 20 anni di contributi alle spalle e non più di 3 anni e sette mesi di distanza dalla pensione di vecchiaia. Nella sostanza potranno richiederla i lavoratori nati a partire dal 1954 iscritti a qualsiasi gestione pensionistica INPS, fatta eccezione per i liberi professionisti iscritti alle Casse private. L’Ape volontaria si rivolge sia ai dipendenti pubblici che a quelli privati, interessando anche gli autonomi e i lavoratori iscritti alla gestione separata INPS. Non potranno accedere all’anticipo pensionistico i titolari di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità. - Gli stessi requisiti – età minima, anni di contributi, maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi – sono applicati anche alla **Rita**, ovvero alla rendita integrativa temporanea anticipata cui possono accedere i titolari di una [polizza per lavoratori](/vita/assicurazione-fondo-pensione). L’anticipo pensionistico, in questo caso, è finanziato dal capitale dal fondo e, a differenza dell’Ape, non configura un prestito in senso stretto. Per accedere alla Rita è necessario rivolgersi all’Inps per ottenere la certificazione della decorrenza della pensione e dei requisiti. - Un’altra differenza rispetto all’anticipo pensionistico volontario è l’importo dell’assegno che, nel caso dell’Ape, prevede una soglia minima non inferiore di 1,4 volte il trattamento minimo Inps. Nel caso della rendita del fondo pensione l’importo mensile potrà essere inferiore alla soglia e il peso dell’assegno sarà calcolato in base al capitale accumulato, in linea con i criteri stabiliti dagli operatori dei fondi pensione. --- ### Lavoro e Assenza per Malattia in Ferie: Come Fare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/assenza-lavoro-per-malattia-come-fare Descrizione: Per legge è possibile sospendere il godimento delle ferie trasformandolo in un periodo di malattia; ecco quali sono le condizioni e come fare Categoria: salute Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Malattia e ferie come conciliare le due realtà](#malattia-e-ferie-come-conciliare-le-due-realt) - [L'intervento della Corte di Cassazione su malattia e ferie non godute](#l-intervento-della-corte-di-cassazione-su-malattia-e-ferie-non-godute) Dopo mesi di duro lavoro, tanto stress e sacrifici arriva finalmente l'agognato periodo di riposo. L'attesa che ci porta dritti verso il godimento delle ferie è finita, la valigia è pronta, la pratica prenotazioni è stata regolarmente evasa e non resta che chiudere la porta di casa a doppia mandata e partire. Ma purtroppo non tutto va sempre per il verso giusto come lo abbiamo preventivato, e quella sensazione di malessere che da un paio di giorni aleggiava nell'aria si trasforma in qualcosa di più serio che ci blocca a letto. Le ferie, chieste regolarmente, ormai ci sono state concesse e allora è necessario correre ai ripari e **comunicare al datore di lavoro che si intende sospenderne il godimento per trasformarlo in un periodo di malattia.** ## Malattia e ferie come conciliare le due realtà Delle ferie non godute ne abbiamo già parlato in questo articolo "[Ferie non Godute Ecco Come Comportarsi](/approfondimenti/ferie-non-godute-calcolo-in-busta-paga)" che ti invitiamo a leggere. Se malauguratamente **ci si ammala durante il periodo destinato alle ferie**, assentandosi comunque dal lavoro, è necessario** inviare il certificato rilasciato dal medico curante**, come se la malattia fosse sopravvenuta in un qualsiasi periodo lavorativo. **La malattia non ci permette di godere delle ferie** quindi dimostrando di essere ammalati si può richiedere di spostare ad altra data il periodo di riposo, come previsto dal contratto. La malattia durante un presunto periodo di ferie non cambia le regole, per questo è **necessario farsi visitare dal medico di famiglia**, che nel giro delle** 24 ore successive alla visita deve inviare per via telematica all'Inps il certificato che attesta lo stato di malattia.** Non cambiano le norme anche per quel che concerne la tipologia di assenza, a partire dal periodo massimo previsto dal contratto sottoscritto. Il dipendente in caso di malattia può curarsi in un luogo che non deve necessariamente essere quello di residenza o del domicilio abituale. La cosa importante è **comunicare l'indirizzo del luogo dove trascorrerà il periodo di malattia,** in modo tale da risultare disponibile in caso di un eventuale controllo. ## L'intervento della Corte di Cassazione su malattia e ferie non godute A mettere i puntini sulle 'i' in tema di malattia e ferie non godute è la **Corte di Cassazione**. L'argomento è stato oggetto di una recente sentenza precisamente la numero 284/2017, che ha riaffermato la regola generale, concedendo al lavoratore la **chance di trasformare un periodo di assenza per ferie in un periodo di malattia.** Tutto possibile e regolare naturalmente se il lavoratore è in grado di fornire le prove del caso, perché non si tratti di un bluff. Per questo fa fede la visita del medico curante, o di un altro medico abilitato se non ci si trova nella città di residenza, e la constatazione della malattia, garantita dalla sottoscrizione di un certificato, da inviarsi come detto entro 24 ore dalla visita, per evitare spiacevoli inconvenienti. Se di norma, come stabilisce la Suprema Corte, potrebbe essere sufficiente l'intervento del medico e l'invio del certificato di malattia è **bene anche avvisare il datore di lavoro, comunicandogli la richiesta di sospensione delle ferie.** Si tratta di un gesto di cortesia, utile per mantenere un rapporto cordiale ed evitare qualsiasi tipo di incomprensione presente e futura. --- ### Assicurare Parti del Corpo: a Cosa Pensano i VIP URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/assicurare-parti-corpo-vip Descrizione: Quali parti del corpo vengono assicurate dai VIP? la maggior parte assicura gambe, denti e seno. Scopri le più curiose! Categoria: salute Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La prima assicurazione sulle gambe](#la-prima-assicurazione-sulle-gambe) - [Assicurare il seno](#assicurare-il-seno) - [Assicurazione per musicisti](#assicurazione-per-musicisti) - [Chi assicura il lato-B e chi il sorriso](#chi-assicura-il-lato-b-e-chi-il-sorriso) - [Assicurare parti del corpo: calciatori e sportivi](#assicurare-parti-del-corpo-calciatori-e-sportivi) - [Assicurazioni Vip: le più stravaganti](#assicurazioni-vip-le-pi-stravaganti) La stragrande maggioranza assicura le gambe e i denti, molte donne il seno, altri la voce. I **vip assicurati** pensano a tutto e tutelano le cose più svariate. Le stelle di Hollywood, così come quelle nazionali, cercano di mettersi al riparo da brutte sorprese e **assicurano le parti del corpo** che valgono una carriera. Si va dal lato B di **Jennifer Lopez,** al sorriso di **Julia Roberts**, passando per le gambe di **Mariah Carey**, fino alla voce di **Bruce Springsteen**. Ma non si tratta di una moda momentanea, perché la tendenza ad **assicurare il corpo** da parte dei Vip risale a diversi anni fa. ## La prima assicurazione sulle gambe Non stiamo parlando della prima polizza Vip, ma di sicuro **l’assicurazione sulle gambe** fatta da **Angie Dickinson** negli anni ‘50 fece scalpore perché si parlava già di un milione di dollari per tutelare le “gambe più belle d’America”. Oggi “vantano” **un’assicurazione sulle gambe** top model come **Heidi Klum** che ha assicurato le sue bellissime e lunghissime gambe per 4 milioni di dollari. Non si tratta proprio di gambe, ma della possibilità di continuare a ballare sul palco per **Taylor Swift** che si è assicurata un futuro da dancer per 40 milioni di dollari. 1 milione di dollari anche per le gambe di **Mariah Carey** (che non sono la sola parte del corpo assicurata da parte della cantante) e stessa cifra per quelle di **Rihanna**. Ma di sicuro le gambe assicurate più “preziose” del momento sono quelle di **Cristiano Ronaldo** che valgono ben 144 milioni di dollari. ## Assicurare il seno Il primo seno assicurato a fare scalpore fu quello di **Dolly Parton**, che nel 1970 lo tutelò per 600 mila dollari. Oggi si parla di 1 milione di dollari per il seno della playmate **Holly Madison**, mentre 2 milioni di dollari valgono i preziosi seni di **Madonna**. Il premio oscar **Jennifer Love Hewitt** li ha tutelati per 5 milioni di dollari, mentre la nostra **Monica Bellucci** ha assicurato il suo bellissimo décolleté per 6 milioni di dollari ## Assicurazione per musicisti Non poteva mancare un mito come **Bruce Springsteen** che ha assicurato le sue corde vocali per 6 milioni di dollari, mentre il chitarrista dei Rolling Stones** Keith Richards**, ha assicurato le mani per 2 milioni di dollari. Ma quando si parla di stelle del rock non possono mancare le stranezze: **David Lee Roth**, il cantante dei **Van Halen**, ha ritenuto opportuno tutelare la discendenza assicurando il suo seme per 1 milione di dollari. ## Chi assicura il lato-B e chi il sorriso Non sarà stata certo la prima ad assicurare il lato B, ma **Jennifer Lopez** ha fatto sicuramente scalpore per la cifra impegnata, visto che il suo è assicurato per 27 milioni di dollari; **Kylie Minogue** invece ha tutelato il suo per 5 milioni. Per continuare a sorridere, **Julia Roberts** si è assicurata per **30 milioni di dollari **ma attenzione perché anche le bruttine vogliono garantirsi un sorriso duraturo: **Ugly Betty-America Ferrera**, dopo essere diventata testimonial di Aquafresh ha assicurato il suo sorriso per 10 milioni di dollari. ## Assicurare parti del corpo: calciatori e sportivi Parlando di **Vip assicurati **non potevano mancare i calciatori. Il più famoso del momento è Cristiano Ronaldo che ha messo al sicuro le sue preziose gambe per 144 milioni. Un calciatore passato alla storia non solo per le prestazioni in campo ma per anche per la sua belleza e la sua classe, è **David Beckham** che a quanto pare sembra abbia assicurato tutto il corpo per 70 milioni di dollari. Calciatori a parte, anche altri sportivi cercano di mettersi al riparo da brutte sorprese assicurando parti del corpo che permettono loro di continuare a lavorare. Ad esempio i polsi del 9 volte campione del mondo di motociclismo **Valentino Rossi** valgono molto, per questo il pilota di Tavullia li ha assicurati per 12 milioni di dollari. ## Assicurazioni Vip: le più stravaganti Per quanto riguarda le assicurazioni vip più stravaganti, il podio spetta sicuramente a **Tom Jones**, passato alla storia con il brano Sex Bomb, che ha assicurato i peli del petto per 7 milioni di dollari. Parlando di stranezze però non si può non citare il Molleggiato più famoso d’Italia: sembra infatti che per garantirsi la caratteristica mossa, **Adriano Celentano** abbia assicurato le sue anche. La stragrande maggioranza delle** assicurazioni sulle parti del corpo dei vip** riguarda i denti: sono in molti infatti a garantirsi la possibilità di avere sempre un bel sorriso senza dover sborsare cifre da capogiro da un giorno all’altro a causa di un’incidente. Molti, oltre ad assicurare i denti si affidano anche ad una polizza sanitaria che offre appunto la possibilità di cure immediate senza necessariamente anticipare somme ingenti. --- ### Mini guida assicurazione infortuni: ecco perchè conviene URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/assicurazione-infortuni-come-individuare-quella-giusta Descrizione: Gli imprevisti sono sempre in agguato. Una caduta accidentale, una puntura d'insetto possono richiedere tempo per la guarigione. Con la mini-guida assicurazione infortuni non dovrai preoccuparti delle conseguenze. Categoria: salute Pubblicato: 2019-10-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos'è la polizza infortuni](#cos-la-polizza-infortuni) - [La casistica in cui può essere utile una polizza infortuni](#la-casistica-in-cui-pu-essere-utile-una-polizza-infortuni) - [Estensione della polizza infortuni](#estensione-della-polizza-infortuni) - [Mini guida assicurazione infortuni: come si calcola il premio](#mini-guida-assicurazione-infortuni-come-si-calcola-il-premio) - [](#) - [Copertura del rischio morte](#copertura-del-rischio-morte) La vita è piena di imprevisti, anche semplicemente passeggiando per strada è possibile cadere e riportare delle fratture. In questi casi si possono perdere giornate di lavoro e per i lavoratori autonomi questo stop può essere pesante dal punto di vista delle conseguenze economiche. Inoltre in caso di infortuni è necessario sostenere dei costi per le cure e possono esservi conseguenze permanenti come nel caso in cui ci siano delle **inabilità**. Per limitare i danni e proteggere sé e la famiglia dalle conseguenze di infortuni è consigliato stipulare una polizza infortuni. Le varie compagnie propongono diverse **tipologie e coperture** da scegliere in base alle esigenze e in base alle proprie possibilità. Di seguito una mini guida assicurazione infortuni per capire qual è la soluzione migliore per il singolo caso, le coperture previste e i vantaggi di tale scelta. ## Cos'è la polizza infortuni Il mondo delle assicurazioni oggi consente di avere polizze estremamente personalizzate, questo vuol dire che è possibile inserire diverse tipologie di protezione in base alle esigenze personali e quindi al lavoro svolto, alla propria situazione economica, agli eventi più o meno prevedibili. La mini guida [assicurazione infortuni](/salute/assicurazione-infortuni) mira a spiegare da quali eventi è possibile proteggersi. Ad esempio con la polizza è possibile ottenere un risarcimento nel caso di **cadute accidentali**, incidenti sul luogo di lavoro, lesioni muscolari, assideramento, asfissia, punture di insetti e qualunque altro evento possa creare difficoltà anche di tipo economico. ## La casistica in cui può essere utile una polizza infortuni Come visto le protezioni che si possono scegliere sono davvero tante, diventa quindi difficile per ognuno capire cosa è meglio inserire. Per selezionare bene il consiglio è partire sempre dalla propria condizione personale. Un imprenditore, lavoratore autonomo o atipico può avere difficoltà economiche nel caso in cui debba interrompere l'attività lavorativa in caso di **infortunio**, ecco perché per lui può essere preferibile una polizza a copertura del rischio infortunio e quindi rottura di un arto. Si può scegliere un risarcimento in base all'entità del danno subito, oppure optare per una **diaria**. La seconda è particolarmente utile nel caso in cui non ci siano altri redditi familiari oltre quello prodotto dal capofamiglia. In alternativa si possono avere entrambe le coperture. Chi lavora molto all'aria aperta può avere sicuramente maggiore probabilità di essere punto da un insetto e quindi può estendere la copertura anche a tale evento. Coloro che operano in una cucina, che si tratti di un ristorante, rosticceria, pizzeria, può scottarsi, magari con olio bollente e in questo caso avere la giusta protezione può essere essenziale. ## Estensione della polizza infortuni Le polizze infortuni possono essere distinte oltre che per la tipologia di infortunio ricoperto anche per l'estensione. Ad esempio è possibile avere la copertura per **inabilità temporanea**, **permanente** o per** morte**. L'inabilità temporanea si ha quando a causa dell'infortunio si perde temporaneamente l'abilità al lavoro, ad esempio nel caso di frattura a un arto, se dopo il recupero non vi è alcuna limitazione alle proprie capacità, l'inabilità è temporanea. L'**inabilità permanente** si ha quando in seguito ad infortunio vi è comunque una menomazione permanente, ad esempio se si continua a zoppicare, se è stato necessario amputare un arto o comunque non si può ritornare alle attività prima volte in modo completo. Si può scegliere una polizza infortuni a copertura di una sola delle due tipologie di inabilità o di entrambe. ### Copertura del rischio morte Resta, infine, la polizza infortuni a copertura del rischio morte. Si tratta di una particolare tipologia che prevede una protezione per i propri cari. La stessa è scelta da molti professionisti e lavoratori autonomi che vogliono garantire un futuro certo alla propria famiglia anche nel caso in cui dovesse esservi dipartita. La stessa è consigliata anche ai **lavoratori dipendenti** in quanto la reversibilità riconosciuta al coniuge è di modesta entità e di conseguenza può essere opportuno garantire un futuro ai figli. ## Mini guida assicurazione infortuni: come si calcola il premio ## Una mini guida assicurazione infortuni non può tralasciare una nota sui **prezzi**. Come per tutte le tipologie di assicurazione molto dipende dal rischio. Nel caso in cui il richiedente esegua un lavoro che esponga in modo elevato al rischio infortuni la polizza ha un costo diverso rispetto al caso in cui si svolga un lavoro sedentario e non si pratichino sport. Questo è solo un esempio, i costi dipendono da diverse variabili, ad esempio dall'**estensione della polizza**, dalla scelta di avere copertura per inabilità temporanea, permanente o morte o solo per uno di questi eventi. Il costo inoltre dipende dall'età dell'assicurato. Per avere prezzi competitivi è possibile stipulare la polizza online con **MioAssicuratore**. In questo caso c'è un reale abbattimento dei costi "burocratici" e quindi il premio si riduce senza per questo perdere in qualità dei servizi. --- ### Assicurazione Infortuni sul Lavoro: non Sempre INAIL Tutela l’Impresa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/assicurazione-infortuni-lavoro-impresa Descrizione: Gli infortuni sul lavoro e la malattia professionale possono danneggiare gravemente un'azienda e la sua reputazione. Scopri di Più Categoria: salute Pubblicato: 2020-02-25 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro gestita dall'Inail: cosa copre](#assicurazione-contro-gli-infortuni-sul-lavoro-gestita-dall-inail-cosa-copre) - [Assicurazione infortuni lavoro impresa: tutele e coperture ulteriori offerte dalle assicurazioni private](#assicurazione-infortuni-lavoro-impresa-tutele-e-coperture-ulteriori-offerte-dalle-assicurazioni-private) - [Cosa include una buona assicurazione infortuni lavoro impresa](#cosa-include-una-buona-assicurazione-infortuni-lavoro-impresa) - [Come disdire un'assicurazione infortuni lavoro impresa](#come-disdire-un-assicurazione-infortuni-lavoro-impresa) - [Come scegliere l'assicurazione infortuni lavoro impresa più adatta alle proprie esigenze](#come-scegliere-l-assicurazione-infortuni-lavoro-impresa-pi-adatta-alle-proprie-esigenze) Gli **infortuni sul lavoro **non sono altro che eventi traumatici che si verificano a seguito di una causa violenta sul posto di lavoro, o semplicemente in orario di lavoro, anche se in trasferta. La conseguenza più ovvia di un infortunio sul lavoro è l'impossibilità, da parte del dipendente, di prestare la propria attività lavorativa per un periodo di tempo variabile, a seconda della gravità dei danni riportati a seguito dell'infortunio stesso. Purtroppo, oggi come oggi, gli infortuni sul posto di lavoro sono all'ordine del giorno e se non vengono opportunamente gestiti finiscono per danneggiare gravemente l'impresa e la sua reputazione. A partire dal 1965 si è resa obbligatoria in Italia, per tutti i datori di lavoro, la sottoscrizione di una **polizza infortuni sul lavoro** gestita dall'Inail (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) che però non copre tutti i rischi a cui può andare incontro l'impresa. Cerchiamo adesso di essere più chiari spiegando prima quali infortuni e cosa copre l'assicurazione Inail e poi chiariamo perché molti imprenditori oggi decidono di sottoscrivere un'**assicurazione infortuni lavoro impresa**. ## Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro gestita dall'Inail: cosa copre L'assicurazione obbligatoria INAIL contro gli infortuni sul lavoro copre ogni incidente avvenuto per causa violenta in occasione di lavoro dal quale derivi la morte, l'invalidità permanente o l'inabilità temporanea che impedisce al prestatore di lavoro, per almeno 3 giorni, di svolgere regolarmente la propria attività lavorativa. Gli infortuni sul lavoro si differenziano dalle malattie professionali perché gli eventi dai quali scaturiscono sono improvvisi e violenti mentre nelle malattie professionali sono lenti e diluiti nel tempo. L'assicurazione Inail copre tutti gli infortuni che si verificano sul posto di lavoro o durante l'orario di lavoro. Rientrano in quest'ultimo caso tutti gli incidenti che avvengono durante il tragitto tra l'abitazione e il posto di lavoro (cd infortuni in itinere). È necessario inoltre che sussista un nesso di causalità tra la prestazione lavorativa svolta dall'infortunato e l'evento che causa l'infortunio. Nei casi appena descritti il datore di lavoro verrà esonerato dalla responsabilità civile derivante dall'incidente e a risarcire il lavoratore dipendente sarà esclusivamente l'Inail. Non sempre però questo accade e il datore di lavoro può perdere tale esenzione se, in sede civile o penale, si riesce a dimostrare la sua responsabilità derivante dalla mancata osservanza della normativa sulla sicurezza del lavoro. Se ricorre quest'ultima ipotesi l'Inail risarcirà il lavoratore dipendente ma poi eserciterà un'azione di rivalsa nei confronti del datore di lavoro per ottenere il rimborso della somma erogata al dipendente. ## Assicurazione infortuni lavoro impresa: tutele e coperture ulteriori offerte dalle assicurazioni private Oltre all'assicurazione Inail, obbligatoria per legge, molte imprese decidono di sottoscrivere delle assicurazioni private contro gli infortuni sul lavoro, ossia le **[ polizze RCO ](/salute/assicurazione-infortuni?a=mioblog)**o polizze responsabilità civile verso operai. Sottoscrivendo una polizza di questo tipo l'assicuratore si addossa le richieste avanzate dall'Inail in caso di esercizio del diritto di regresso ai sensi di legge oltre ad eventuali somme richieste dal dipendente. La polizza RCO, nello specifico, copre il danno biologico e patrimoniale non corrisposto dall'Inail e richiesto direttamente dal dipendente. Le azioni di rivalsa esperite dall'Inail e dall'Inps nei confronti del datore di lavoro considerato responsabile dell'incidente. La copertura può inoltre essere estesa anche alle malattie professionali, aggiungendo al contratto delle clausole specifiche. ## Cosa include una buona assicurazione infortuni lavoro impresa Una buona assicurazione infortuni lavoro impresa deve comprendere: - la copertura per le malattie professionali che si manifestano entro un certo arco temporale successivo alla scadenza del contratto assicurativo o dalla cessazione dal rapporto di lavoro (ad esempio 1 o 2 anni); - l'ampliamento della tutela ai lavoratori interinali e a quelli equiparati ai lavoratori subordinati; - la clausola buona fede Inail che garantisce l'operatività della polizza anche in caso l'assicurato non risulti in regola ai fini Inail, purché ciò sia dovuto ad una scorretta interpretazione della normativa. ## Come disdire un'assicurazione infortuni lavoro impresa Con l'entrata in vigore della riforma Bersani disdire un'assicurazione infortuni lavoro impresa è estremamente semplice. Basta compilare l'apposito modulo messo a disposizione dalla singola compagnia assicurativa, sul proprio sito ufficiale, compilarlo in tutte le sue parti e inviarlo tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, 60 giorni prima della scadenza annuale del contratto. ## Come scegliere l'assicurazione infortuni lavoro impresa più adatta alle proprie esigenze MioAssicuratore offre uno dei migliori servizi di comparazione di prodotti assicurativi. Per trovare l'assicurazione infortuni lavoro impresa più adatta alle proprie esigenze, in pochi minuti si avrà l'opportunità di confrontare le proposte delle varie compagnie e selezionare le migliori. --- ### Assicurazione infortuni: quando è possibile detrarla? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/assicurazione-infortuni-quando-e-possibile-detrarla Descrizione: Cosa copre la polizza infortuni e in quali casi è possibile detrarla? Ecco tutte le informazioni utili sul funzionamento di questa assicurazione. Categoria: salute Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos'è l'assicurazione infortuni al conducente?](#cos-l-assicurazione-infortuni-al-conducente) - [Come funziona l'assicurazione infortuni?](#come-funziona-l-assicurazione-infortuni) - [Polizza infortuni al conducente: quando è detraibile?](#polizza-infortuni-al-conducente-quando-detraibile) - [Come scegliere una polizza infortuni?](#come-scegliere-una-polizza-infortuni) La polizza infortuni al conducente rientra nella categoria delle [ polizze infortuni](/salute/assicurazione-infortuni) ed è rimasta l'unica, nel campo dei prodotti assicurativi riferiti alla circolazione automobilistica, a poter essere detratta. Ecco quali sono le coperture offerte e i casi e le caratteristiche della **detraibilità dell'assicurazione infortuni**. ## Cos'è l'assicurazione infortuni al conducente? Questo prodotto è una **garanzia accessoria** che si aggiunge alla tradizionale RC auto: lo scopo dell'assicurazione infortuni al conducente è quello di estendere la copertura obbligatoria anche ai casi che non rientrano nel campo della polizza sinistri. Infatti, la RC auto copre unicamente i danni provocati a terzi, siano essi personali o materiali, che si siano verificati a causa di un incidente provocato dall'assicurato; viceversa, la polizza auto non copre gli eventuali danni fisici che abbia avuto a subire il conducente. Con un'assicurazione infortuni, dunque, è possibile estendere la garanzia, consentendo al guidatore un indennizzo specifico per far fronte alle **lesioni subite durante un sinistro** dovuto a propria responsabilità. Le modalità di rimborso possono essere le più diverse: una diaria giornaliera in ipotesi di riposo, copertura integrale con rimborso delle spese mediche sostenute, assistenza in strada e così via. Naturalmente, le compagnie potranno rifiutare di prestare l'indennizzo qualora l'infortunio sia stato provocato da **comportamenti dolosi del conducente** (che, peraltro, escludono anche l'operatività della normale RC per i danni a terzi). ## Come funziona l'assicurazione infortuni? Come anticipato, questo prodotto permette all'assicurato di ricevere un indennizzo in tutti i casi in cui si subiscano infortuni in auto, con mezzi pubblici o persino mentre si attraversa la strada. L'indennizzo può comprendere il rimborso delle spese mediche sostenute, una indennità di ricovero, di convalescenza o per stato comatoso, nonché assistenza medica con l'invio di un medico o di personale sanitario. Dal momento che si tratta di una garanzia accessoria (e, pertanto, non è obbligatoria), il contenuto della polizza infortuni può essere personalizzato in molteplici modi, attraverso l'inserimento di ulteriori garanzie. A titolo esemplificativo, le **coperture della polizza infortuni** possono riguardare i casi di: - Morte e invalidità permanente. In questo caso, la tutela assicurativa assiste il cliente o la sua famiglia in seguito alla lesione permanente o al decesso subito dall'assicurato. - Rimborso delle spese sanitarie. Questa garanzia prevede che il cliente possa ottenere il rimborso delle spese mediche sostenute in seguito all'infortunio, ivi comprese quelle concernenti l'acquisto di tutori e altri ausili sanitari o il pagamento di sedute fisioterapiche. - Indennità varie. L'assicurazione provvederà al pagamento di una indennità giornaliera nelle ipotesi più diverse: ad esempio, se l'assicurato è obbligato ad un periodo di ricovero in struttura sanitaria in seguito all'infortunio, oppure provvedere all'erogazione di una somma durante la fasce di convalescenza o in ipotesi di immobilizzazione. ## Polizza infortuni al conducente: quando è detraibile? Come si è detto, questo prodotto è volto a tutelare direttamente la salute dell'assicurato e della sua famiglia, offrendo un sostegno in ipotesi di infortunio. I vantaggi della polizza infortuni, tuttavia, non si fermano qui. Infatti, questa assicurazione è **detraibile dal modello 730 o dai redditi delle Persone Fisiche,** in modo da recuperare una parte della spesa effettuata per il pagamento dei premi. In particolare, la legge stabilisce una detraibilità dell'assicurazione infortuni entro il 19% del premio pagato alla compagnia assicurativa, per un limite massimo di importo detraibile pari a 530 euro. Occorre precisare, tuttavia, che esistono alcune **condizioni** particolari per accedere al beneficio. Infatti, la normativa in materia di detraibilità della polizza infortuni stabilisce che possono essere dedotte esclusivamente le assicurazioni che siano state stipulate o rinnovate entro il 31 dicembre 2000, purché rechino una **durata non inferiore ai cinque anni**. Inoltre, la legge stabilisce che il contratto di assicurazione per infortuni al conducente non contempli la possibilità di concessione di prestiti per la durata minima prima menzionata. Come già detto, la detrazione è pari al 19% dei premi pagati l'anno precedente: perché l'assicurato possa accedere alla deduzione è necessario che il **contribuente che effettua la dichiarazione** dei redditi sia, al contempo, titolare e beneficiario del contratto assicurativo o familiare del beneficiario, purché quest'ultimo risulti essere una persona fiscalmente a carico del contribuente dichiarante. Peraltro, è possibile ottenere la detrazione della polizza infortuni anche nell'ipotesi in cui il contraente dell'assicurazione e il beneficiario siano familiari a carico del contribuente. Si richiede, infine, che il contribuente alleghi alla dichiarazione le **ricevute di pagamento dei premi** assicurativi e la copia del relativo contratto. ## Come scegliere una polizza infortuni? In considerazione della rilevanza nella vita di tutti i giorni dell'assicurato e della sua famiglia degli infortuni che possono incorrere in occasione della circolazione stradale, la scelta del prodotto assicurativo che offra le migliori condizioni e caratteristiche è di pari importanza. Come visto, infatti, la **detraibilità dell'assicurazione infortuni** permette di ottenere un grosso risparmio fiscale, incentivando la scelta di attivare tale garanzia. Si coglie, in successione, il problema di decidere a quale compagnia affidarsi e quale prodotto assicurativo sottoscrivere. Da questo punto di vista, infatti, le estensioni di garanzia di questa polizza sono numerose e possono comprendere condizioni particolari per il tipo di attività svolta, copertura per parenti, previsione di diarie per i liberi professionisti in caso di sopravvenuta impossibilità di praticare l'attività, e così via. Si comprende, pertanto, come il confronto sia fondamentale per riuscire a trovare il prodotto meglio aderente alle esigenze specifiche del potenziale assicurato. Da questo punto di vista, **MioAssicuratore** può fornire un importante aiuto, dal momento che permette di ottenere rapidamente preventivi dei prodotti assicurativi più disparati ed emessi dalle principali compagnie internazionali. Navigando all'interno di MioAssicuratore.it si possono facilmente individuare tutte le informazioni riguardanti l'[ assicurazione infortuni](/salute/assicurazione-infortuni?a=mioblog). MioAssicuratore è il **primo broker online in Italia** e, grazie alla sua consulenza assicurativa dedicata può offrire risposta alla più diverse esigenze dei clienti. Inoltre, mette a disposizione degli iscritti numerosi servizi esclusivi, come un'area clienti personalizzata da cui accedere all'archivio delle polizze e allo storico dei preventivi, ma anche una gestione pratica e veloce delle procedure di sinistro e assistenza dedicata per ottenere velocemente i rimborsi. --- ### Ecco come funzionano le assicurazioni pensionistiche private URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/assicurazione-pensionistica-privata Descrizione: Scopri con MioAssicuratore come funzionano le assicurazioni pensionistiche e perché sono così importanti. Categoria: salute Pubblicato: 2017-07-06 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [COS’È L’ASSICURAZIONE PENSIONISTICA PRIVATA](#cos-l-assicurazione-pensionistica-privata) - [COME FUNZIONA UN’ASSICURAZIONE PENSIONISTICA PRIVATA](#come-funziona-un-assicurazione-pensionistica-privata) Dopo anni e anni di duro lavoro e di sacrificio, raggiungere la pensione è il meritato traguardo che tutti sognano di raggiungere. E ancora più ad essere tanto desiderata è la possibilità di godersi un po’ di più famiglia, il tempo libero, tutto ciò a cui si è dovuto negar lo spazio negli anni lavorativi, presi da tanti impegni e preoccupazioni. Tuttavia non sempre raggiungere la pensione equivale a vivere una vita serena: purtroppo in alcuni casi può capitare che l’assegno previdenziale sia addirittura inferiore al vecchio salario, spingendo cosi il soggetto ad avere bisogno di un aiuto esterno. Nasce quindi l’**assicurazione pensionistica privata. ** ### COS’È L’ASSICURAZIONE PENSIONISTICA PRIVATA Poiché sempre più italiani si sono ritrovati nella condizione di disporre, alla vita della propria vita lavorativa, di un assegno pensionistico Inps, cosi basso da non garantire la serenità che prima contraddistingueva la pensione, sempre di più si è fatta strada, sul mercato assicurativo, una polizza pensata proprio per chi vuole incrementare l’assegno dell’Inps. Parliamo delle **assicurazioni pensionistiche private, **la cui ratio è quella di assicurare al soggetto che la contrae la sicurezza di poter contare, nel momento della pensione, di un capitale extra rispetto a quello irrisorio erogato dall’Inps sotto forma di assegno pensionistico. L’ **assicurazione pensionistica privata **opera attraverso quelli che vengono chiamati fondi pensioni, i quali si differenziano in fondi aperti o fondi chiusi, e prevedono il versamento di una quota a fronte dell’erogazione postuma della pensione integrativa da parte della compagnia assicurativa. Prima di sottoscrivere un fondo pensione è tuttavia necessario effettuare, tramite i servizi Inps che sono messi a disposizione del pubblico, quello che sarà la propria pensione, di modo da stipulare una polizza in grado di coprire il divario tra ciò che viene fornito dall’Inps e ciò di cui si ha bisogno per poter vivere serenamente. ### COME FUNZIONA UN’ASSICURAZIONE PENSIONISTICA PRIVATA Anche se si parla di una pensione integrativa rispetto a quello a cui si ha diritto sulla base dei contributi versati durante l’età lavorativa, questa funziona esattamente come la pensione Inps. Gli accostamenti per l’**assicurazione pensionistica privata **vanno infatti versati quando ancora il soggetto si trova in stato di lavoro attivo. Ogni mese quindi il contraente del fondo pensione dovrà versare una quota nei fondi pensione, esattamente come avviene nei contributi, al fine di avvalersi, in un secondo momento, di quanto accantonato ( e rivalutato) nel momento in cui si raggiungerà il traguardo della pensione. ** ** --- ### Assicurazione temporanea caso morte, tutti i dettagli URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/assicurazione-temporanea-caso-morte-tutti-i-dettagli Descrizione: Guida all'assicurazione tcm: natura, caratteristiche, funzionamento e tutto quanto occorre conoscere per utilizzare al meglio questa polizza vita. Categoria: salute Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos'è l'assicurazione tcm?](#cos-l-assicurazione-tcm) - [Come funziona l'assicurazione temporanea caso morte?](#come-funziona-l-assicurazione-temporanea-caso-morte) - [Scadenza dell'assicurazione tcm](#scadenza-dell-assicurazione-tcm) - [Come scegliere la migliore assicurazione tcm?](#come-scegliere-la-migliore-assicurazione-tcm) L'**assicurazione temporanea caso morte** (o polizza tcm) è un prodotto assicurativo vita che prevede una durata prefissata e garantisce un capitale in favore dei familiari dell'assicurato: ecco tutti i dettagli sul suo funzionamento. ## Cos'è l'assicurazione tcm? Come già anticipato, l'assicurazione temporanea caso morte rientra all'interno della categoria delle polizze vita, ma si differenzia dalla maggior parte delle normali assicurazioni per il fatto di prevedere una durata prestabilita. Se l'assicurato dovesse morire prima della scadenza dell'assicurazione, i **beneficiari** potranno godere di un capitale per far fronte alla mancanza di reddito derivante dal venir meno del familiare. Questa circostanza, peraltro, si rivela particolarmente utile nell'ipotesi in cui l'assicurato avesse attivato un finanziamento: grazie all'assicurazione tcm, infatti, sarà possibile far fronte alle rate di prestito. Ciò spiega il motivo per cui questo tipo di assicurazione viene scelta normalmente dai soggetti che hanno contratto **un mutuo o un finanziamento**: infatti, grazie alla erogazione del capitale che viene versato dalla compagnia assicurativa nel caso di morte del titolare, i beneficiari della polizza avranno modo di fronteggiare i finanziamenti in corso, mettendosi al riparo dal rischio di contraccolpi finanziari che potrebbero minare la tranquillità e la stabilità del nucleo familiare. ## Come funziona l'assicurazione temporanea caso morte? Una volta illustrato in breve cos'è l'assicurazione tcm, è possibile esaminare in dettaglio il meccanismo che si pone alla base del funzionamento di questo particolare prodotto assicurativo. Come si diceva, l'assicurazione tcm è una polizza vita con cui si garantisce il **pagamento del capitale assicurato** se, entro il termine di scadenza dell'assicurazione, interviene il decesso del titolare. Si tratta, dunque, di un'assicurazione di rischio con validità temporale limitata. Il capitale che viene coperto dall'assicurazione può essere fisso, crescente o decrescente secondo una quota stabilita all'interno del contratto. Per quanto concerne il **rischio morte**, normalmente ogni tipologia di evento scatenante è coperto dalla polizza. Alcune compagnie permettono di assicurare, al pari dell'evento morte, anche il verificarsi di infortuni che danno luogo ad invalidità permanente e totale. L'aspetto più importante che permette di definire cos'è l'assicurazione tcm e come funziona riguarda la durata della sua validità. Solitamente, il contratto che regola questa polizza prevede una **durata della copertura** compresa tra un minimo di un anno e un massimo di trenta: è il contraente a decidere la data di scadenza della copertura, anche se solitamente le compagnie propongono contratti standard con durata a dieci, venti o trent'anni. Normalmente, nella determinazione del premio dovuto per l'assicurazione tcm rientra un'analisi delle caratteristiche fisiche e biologiche dell'assicurato: ne consegue che il premio è solitamente più basso per le persone giovani, le donne e i non fumatori, ossia quelle categorie di soggetti che hanno, statisticamente, un'**aspettativa di vita** più elevata e, dunque, un minor rischio di venire a mancare prima della scadenza della polizza. Al fine di determinare correttamente il premio e la qualità del rischio morte che viene assicurato, le compagnie possono porre in essere tutte le indagini del caso. Va detto, però, che nell'ipotesi in cui il capitale assicurato sia di modesta entità (con cifre, in altri termini, non superiori ai 200.000 euro), l'attivazione della copertura assicurativa avviene a fronte della sottoscrizione di un **questionario** semplice, all'interno del quale l'assicurato è chiamato a dichiarare le proprie condizioni di salute. In ogni caso, se dalle indagini effettuate o dalle dichiarazioni rese dell'assicurato emerge l'esistenza di patologie gravi, come pure nell'ipotesi che si voglia garantire un capitale molto ingente, è prassi che la compagnia pretenda un'apposita indagine medica per accertare le effettive condizioni di salute dell'assicurato. Abbastanza di frequente, le compagnie assicurative provvedono ad integrare l'assicurazione del caso morte con altre **coperture e garanzie complementari**: è il caso del capitale destinato all'assicurato in caso di infortunio, ovvero della maggiorazione del capitale nell'ipotesi in cui il decesso sia derivato durante la circolazione stradale o durante un viaggio aereo. ## Scadenza dell'assicurazione tcm Se l'assicurato muore prima della scadenza, come già detto, la compagnia erogherà il capitale assicurato ai beneficiari della polizza. Si tratta di una somma di denaro spesso di rilevante importo che viene erogata in un'unica soluzione. Infatti, all'interno delle assicurazioni temporanee caso morte è raro che la compagnia provveda ad una liquidazione sotto forma di rendita. Differentemente, all'interno delle polizze caso vita, la liquidazione viene normalmente erogata sotto forma di rendita vitalizia, così rendendo quest'ultimo prodotto più simile ad un investimento finanziario che ad un'assicurazione con finalità previdenziale rispetto ai familiari. Viceversa, **se l'assicurato sopravvive alla scadenza della polizza** il contratto cesserà di avere effetti e il cliente non sarà più tenuto al pagamento del premio; per contro, la compagnia sarà liberata dall'obbligo di pagare in caso di morte del soggetto, potendo peraltro trattenere i premi già ricevuti. Infine, è possibile che la compagnia proponga all'assicurato una polizza vita mista, che garantisce sia un capitale (o una rendita) per il caso vita, che un capitale nei confronti dei beneficiari per il caso morte. ## Come scegliere la migliore assicurazione tcm? Individuare una [ polizza temporanea caso morte](/salute/assicurazione-vita?a=mioblog) adeguata alla propria condizione personale e familiare è un investimento importante per garantire ai propri affetti la tranquillità di poter contare su un capitale di supporto anche nell'ipotesi in cui dovesse venire a mancare il proprio sostegno economico. Per questo motivo, è utile selezionare tra i numerosi prodotti offerti quello che si presta maggiormente a soddisfare questa delicata esigenza. Sotto questo profilo, l'impiego del servizio di comparazione offerto da **MioAssicuratore** permette di reperire agevolmente le informazioni essenziali dei principali prodotti assicurativi. Consultando il sito web MioAssicuratore.it nella sezione dedicata a questo tipo di polizze sarà possibile formulare in poco tempo un preventivo delle diverse compagnie assicurative, confrontare le condizioni e i costi richiesti e ottenere assistenza personalizzata per tutta la durata del rapporto assicurativo. --- ### Impignorabilità e Assicurazione Vita: Cosa Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/assicurazione-vita-impignorabilita Descrizione: Sono impignorabili le polizze vita in virtù della natura previdenziale; ecco tutto quello che devi sapere sull’impignorabilità dell’assicurazione vita Categoria: salute Pubblicato: 2018-09-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Impignorabilità assicurazione vita](#impignorabilit-assicurazione-vita) - [La polizza vita esclusa dalla massa creditizia fallimentare in virtù della natura previdenziale](#la-polizza-vita-esclusa-dalla-massa-creditizia-fallimentare-in-virt-della-natura-previdenziale) - [Polizze vita previdenziali e investimento finanziario](#polizze-vita-previdenziali-e-investimento-finanziario) - [Sulle polizze vita interviene la Corte di Cassazione](#sulle-polizze-vita-interviene-la-corte-di-cassazione) - [L'assicurazione sulla vita che cosa è e quanto costa](#l-assicurazione-sulla-vita-che-cosa-e-quanto-costa) **È la natura previdenziale, che contraddistingue le polizze vita, ad assicurarne l'impignorabilità.** A stabilirlo è la norma contenuta nell'**articolo 1923 del Codice civile** che fa però un distinguo preciso. Considerando infatti le somme dovute dall'assicuratore al contraente o al beneficiario è corretto sottolinearne l'impignorabilità, perché non possono essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare. Diversa la realtà **se la polizza è considerata un investimento finanziario e non previdenziale.** ## Impignorabilità assicurazione vita Si palesa l'**impignorabilità delle somme che l’assicuratore deve all’assicurato** al momento della cessazione del rapporto a titolo di indennità assicurativa, ma non sono considerate dalla norma le somme che l**’assicuratore deve pagare in relazione ad un differente titolo.** L'**intento delle polizze vita** è quello di **capitalizzare una somma di denaro a scopo previdenziale**, in modo tale da garantire all'assicurato e alla sua famiglia una rendita specifica in caso di vita o di morte. ## La polizza vita esclusa dalla massa creditizia fallimentare in virtù della natura previdenziale Il capitale accumulato in seguito alla **sottoscrizione di una polizza vita** viene assolutamente escluso dalla massa creditizia laddove l'assicurato dovesse dichiarare fallimento. Le somme che devono essere corrisposte all'assicurato, o alla sua famiglia in caso di morte, **in virtù della natura previdenziale non possono essere inserite nel fallimento.** ## Polizze vita previdenziali e investimento finanziario **Non è invece garantita l'esclusione della polizza vita dalle procedure fallimentari, esecutive o cautelari, se a prevalere è la finalità finanziaria e non previdenziale del contratto stesso.** Una distinzione lecita perché sempre più spesso le polizze vengono proposte come un vero e proprio **investimento finanziario e non previdenziale**. ## Sulle polizze vita interviene la Corte di Cassazione Secondo una recente sentenza della** Corte di Cassazione **le polizze vita possono essere definite tali solo se esiste l'**assoluta garanzia della restituzione del capitale investito**, in caso contrario sono assoggettabili ad un qualsiasi contratto di investimento finanziario. La distinzione, contenuta nella **sentenza 10333/2018,** conferma una decisione della Corte di Appello di Milano, ed interviene nell'universo assicurativo portando con sé una novità ben precisa. Una presa di posizione netta che coinvolge anche il **carattere di impignorabilità e di non sequestrabilità delle polizze vita.** La **Corte di Cassazione** entra nel merito e stabilisce che, se manca la sicurezza della conservazione del capitale alla scadenza, **il prodotto assicurativo non può che essere considerato alla stregua di un tipico investimento finanziario **e non ha **nulla a che fare con una polizza assicurativa sulla vita.** ## L'assicurazione sulla vita che cosa è e quanto costa L'**assicurazione sulla vita**, è bene precisarlo, è una vera e propria tutela soprattutto per i familiari dell'assicurato nel caso di morte. Si tratta di una **copertura estremamente utile** per evitare che il costo di un mutuo o la presenza di eventuali debiti ricadano sugli eredi. Ma che [cosa copre e quanto costa una polizza vita (vedi qui)](/vita/assicurazione-vita)? La **polizza vita caso morte** è **garanzia di un capitale prestabilito che verrà consegnato agli eredi nel caso venisse a mancare l'assicurato.** Il costo dell'assicurazione varia in base all'età dell'assicurato ma per garantirsi un prodotto conveniente, e soprattutto adeguato alle esigenze, è possibile valutare le proposte presenti sul mercato grazie all'utilizzo di uno strumento interessante qual è il **comparatore online.** --- ### Assicurazioni infortuni a confronto. Trovale con MioAssicuratore URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/assicurazioni-infortuni-a-confronto-trovale-con-mioassicuratore Descrizione: Nella vita vi sarà capitato di sentir parlare dell'assicurazione sugli infortuni. Scopri di più su questo tipo di polizza sul sito di MioAssicuratore. Categoria: salute Pubblicato: 2015-07-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Chi può stipulare la polizza infortuni?](#chi-pu-stipulare-la-polizza-infortuni) - [Da cosa ci copre l'assicurazione infortuni?](#da-cosa-ci-copre-l-assicurazione-infortuni) - [In quale casi è considerato infortunio?](#in-quale-casi-considerato-infortunio) - [Quanto costa un'assicurazione infortuni?](#quanto-costa-un-assicurazione-infortuni) Nella vostra vita vi sarà sicuramente capitato di sentir parlare dell'assicurazione sugli infortuni. L'assicurazione che ti permette di tutelarti dagli infortuni e quindi da quei tipi di avvenimenti che accadono in maniera fortuita e che hanno come conseguenza una lesione fisica, un'invalidità temporanea/permanente o nel peggiore dei casi la morte. ### In quale casi è considerato infortunio? Prima di iniziare a parlare di assicurazioni e polizze, definiamo per bene la parola infortunio. L'infortunio è un evento completamente accidentale e imprevedibile che proviene da una causa esterna, precisando che se ad esempio ci mettiamo alla guida di un qualsiasi veicolo in stato di ebbrezza o dopo aver assunto dei farmaci che alterano la nostra attenzione abbiamo un incidente, non verrà considerato infortunio e non verrà considerato tale anche se ad esempio abbiamo avuto un infarto poichè è il danno avviene dall'interno del nostro corpo. Al fine di questi eventi dal momento in cui avremo avuto delle lesioni fisiche e non psicologiche, parlarmo di infortunio, un evento che ha causato dei reali. ## Chi può stipulare la polizza infortuni? Avere un'assicurazione contro gli infortuni risulterebbe sicuramente utile a chiunque. Ma è bene sapere che ci sono alcuni particolari casi in cui non è possibile ottenerla. Ci sono soggetti ritenuti non adatti all'assicurazione per gli infortuni, come gli alcoolisti, i tossicodipendenti o i malati di AIDS e depressione. Purtroppo anche dal momento in cui questi particolari disturbi o malattie avvengano dopo la stipula della polizza, andranno comunque a causare la cessazione del contratto. E infine, ma non per importanza, chi ha più di 75 anni, salvo eccezioni, non può sottoscrivere la polizza. ## Da cosa ci copre l'assicurazione infortuni? Sono molteplici e varie le garanzie che si possono inserire in una polizza infortuni. C'è la garanzia da invalidità temporanea, che ci tutela dal momento in cui subiamo un infortunio e non siamo in grado di svolgere il nostro lavoro. Di conseguenza esistono anche le garanzie invalidità permanente o Caso Morte. Altre garanzie che si possono inserire nella polizza sono quelle di rimborso per le spese di cura o anche la diaria da ricovero, che ti consente di avere un rimborso per ogni giorno in cui vieni ricoverato. C'è la garanzia per gli infortuni durante la guida di un veicolo o anche gli infortuni nel tempo libero e nell'orario di lavoro che generalmente è già compresa nel contratto nazionale del lavoro firmato con la vostra azienda. ### Quanto costa un'assicurazione infortuni? Noi di MioAssicuratore, da bravi broker assicurativi, abbiamo deciso di farci un giro tra le migliori compagnie assicurative che offrono questo prodotto e di avere delle assicurazioni infortuni a confronto. Abbiamo inserito nei vari questionari i dati di una donna di 23 anni di Roma, che non ha nessuna grave patologia e che lavora come impiegata in ufficio. I massimali che abbiamo scelto sono di 1.000.000,00 ? per le sezioni Invalidità permanente (franchigia 10%), Morte da infortunio e abbiamo inserito un importo di 50,00 ? per la diaria da ricovero. La compagnia assicurativa Genialloyd ci da un premio di **172,00 ?** annuali. Per le compagnie MetLife e Europe Assistance formulano i preventivi in modo differente, utilizzando delle tabelle prefissate. Ovvero per ogni sinistro avvenuto corrisponderà un indennizo preciso. Per tanto in questo modo, non c'è bisogno di portare la cartella clinica per ottenere un risarcimento. Per ottenere un [Preventivo Assicurazione Infortuni ](/salute/assicurazione-infortuni)visita subito MioAssicuratore.it --- ### Assicurazioni Private sulla Salute: Convengono? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/assicurazioni-private-salute-convengono Descrizione: Tutto sull’assicurazione privata sulla salute: come si calcolano i premi annuali, quali sono le coperture ed i servizi offerti. Tutti i pro e i contro Categoria: salute Pubblicato: 2018-07-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quanto costa un’assicurazione sanitaria privata?](#quanto-costa-un-assicurazione-sanitaria-privata) - [Quali tipologie di assicurazione sanitaria privata esistono?](#quali-tipologie-di-assicurazione-sanitaria-privata-esistono) Una domanda che ci si pone in maniera frequente per quanto riguarda [un’assicurazione sulla salute privata ](/salute)è “quanto viene a costare la sottoscrizione di una polizza su base annuale?”. Un’altra domanda molto diffusa è relativa al tipo di copertura che offre la stessa, quindi di quali servizi dispone esattamente e che tipo di prestazioni sanitarie sono previste. La verità è che non esiste un’unica risposta a questo tipo di domande, poiché le quotazioni, i premi annuali e i servizi e le coperture cambiano in base alla compagnia a cui ci si rivolge, e possono variare di molto perché vengono presi in considerazione molti parametri che non standardizzabili in un unico pacchetto universale. Nelle prossime righe andiamo a vedere quali sono le variabili da considerare per la sottoscrizione di un’assicurazione privata sulla salute, e che ne determinano il costo e le coperture. ## Quanto costa un’assicurazione sanitaria privata? Nel momento in cui si decide di sottoscrivere un’**assicurazione privata sulla salute** è sempre necessario confrontare molte proposte per scegliere la soluzione con il minimo costo annuo, ma il massimo delle coperture e dei servizi offerti. È molto difficile effettuare questo tipo di ricerca, perché le variabili sono moltissime soprattutto se si tratta di polizze individuali e non collettive, ma ci sono suggerimenti buoni per effettuare una ricerca e un’analisi accurata delle varie proposte per ottenere la miglior proposta. Nel momento in cui si richiedere l’assicurazione, la compagnia ci chiede di fornire varie componenti, sulla base delle quali si valuta anche il premio annuo: - Età e sesso; - Le condizioni di salute del contraente; - il tipo di prestazioni richieste: possono essere interventi chirurgici, ricoveri post operatori, rette di degenza, medicinali, occhiali, visite specialistiche, fisioterapia e funzionale, maternità, prevenzione, ecc; - le franchigie che si vogliono applicare; ## Quali tipologie di assicurazione sanitaria privata esistono? Le polizze sanitarie si dividono principalmente in due macro categorie, che ne sanciscono il prezzo annuale: - le polizze sanitarie in forma indennitaria; - le polizze sanitarie a rimborso; La differenza tra le due sono che mentre per la polizza sanitaria in forma indennitaria il pagamento al contraente è di un indennizzo che copre il periodo di degenza in ospedale o in ogni caso di interruzione dal lavoro per malattia o infortunio, la polizza sanitaria a rimborso prevede il rimborso delle spese sostenute per le visite mediche, i medicinali acquistati, gli interventi chirurgici, i trattamenti di fisioterapia, odontoiatrici, e via dicendo, in base alla copertura offerta. La prima soluzione è molto utile per i lavoratori autonomi non godono delle agevolazioni sanitarie. L’indennizzo ovviamente varia a seconda del premio annuo che si deve pagare e delle condizioni del contratto. La seconda invece è la soluzione più frequente e di solito è legata al contratto di lavoro dipendente. È quindi il datore di lavoro ad offrire un’assicurazione sanitaria integrativa ai dipendenti, che consente al lavoratore di risparmiare per molte spese mediche, che possono gravare massicciamente le proprie economie. --- ### Calcolo Quote Ereditarie URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/calcolo-quote-ereditarie Descrizione: Come redigere un testamento perfetto: guida pratica alla successione, alla destinazione dell'assicurazione vita e alle quote ereditarie evitando errori. Categoria: salute Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le varie forme di Testamento e l’assicurazione vita](#le-varie-forme-di-testamento-e-l-assicurazione-vita) - [Nel patrimonio rientrano anche le Polizze Vita](#nel-patrimonio-rientrano-anche-le-polizze-vita) - [Il Testamento olografo](#il-testamento-olografo) - [Come scrivere un Testamento olografo](#come-scrivere-un-testamento-olografo) - [Il calcolo delle Quote Ereditarie](#il-calcolo-delle-quote-ereditarie) - [Modalità di conservazione del Testamento:](#modalit-di-conservazione-del-testamento) Quando si pensa a come fare testamento, si teme che si tratti di una cosa complessa e costosa. Ma soprattutto ci si chiede se l’**assicurazione vita** possa essere inclusa. La vita si allunga, tuttavia è bene pensare a come tutelare le persone che amiamo quando non ci saremo più. Fare testamento è un’operazione intelligente: anche se, come vedremo, in ogni caso la legge tutela gli eredi attraverso il** calcolo delle quote ereditarie**. E’ comunque possibile disporre di buona parte del proprio patrimonio, per lasciare indicazioni precise. E’ possibile infatti disporre dei nostri beni in modo più specifico, disponendo del patrimonio a beneficio di parenti, amici o associazioni benefiche, per suddividere i beni immobili, i conti bancari, i proventi da un'assicurazione sulla vita, e beni mobili quali gioielli ed automobili. ## Le varie forme di Testamento e l’assicurazione vita Il Codice Civile prevede due tipologie di testamento, quello olografo e quello pubblico, sottoscritto attraverso un atto notarile: ### Il Testamento olografo Il testamento olografo - cioè scritto di proprio pugno da chi lo sottoscrive - è la forma più semplice di testamento. Per la sua stesura non è necessario avvalersi di un professionista ed è sufficiente che chi lo scrive vi apponga la propria firma. Nel testamento olografo può essere inserita anche l’**assicurazione vita**. ### Come scrivere un Testamento olografo Il testamento deve rispondere ad alcuni requisiti, molto importanti perchè, se non rispettati, si rischia la nullità dell’atto: – il testamento olografo ha valore legale se è scritto sulla carta interamente dalla mano di chi lo firma. Dunque non avrà alcun effetto un testamento scritto al computer, o con la macchina da scrivere, o dalla mano di qualcun altro e poi firmato dal testatore; – il testamento deve riportare il giorno, il mese e l’anno in cui è stato sottoscritto; – il testamento deve essere firmato dal testatore. – nel testo si devono nominare gli eredi, indicandoli con nome e cognome o secondo il grado di parentela, ma senza generare confusione (per esempio “a mio nipote” sarebbe troppo generico, a meno che non fosse uno solo). Un esempio? Solo per dare una indicazione di massima, il testamento potrebbe esordire così “ Io sottoscritto Mario Rossi, nel pieno delle mie facoltà mentali, nomino miei eredi i miei figli Francesco e Maria. Dispongo che la divisione dei beni assegni a Francesco la casa al mare ed a Maria quella in città. Lascio poi al mio amico Luca la collezione di francobolli e ai due nipoti Giuseppe e Chiara i proventi derivanti dell’**assicurazione sulla vita**…” ### Il calcolo delle Quote Ereditarie E’ davvero possibile disporre liberamente dei propri beni? Non proprio. Il Codice Civile individua le quote di patrimonio derivanti dalla cosiddetta quota di legittima. Gli eredi legittimatari sono pertanto coloro che, per legge, riceveranno quote già stabilite e non derogabili del patrimonio, sia o meno stato redatto un testamento. Le persone alle quali per legge, spetta una quota del patrimonio sono: - il coniuge - i figli legittimi, naturali o adottivi - gli ascendenti legittimi (genitori, fratelli e nonni) qualora non siano vivi i figli di colui che fa testamento. Quanto alle quote, ecco i vari più frequenti: - Se il testatore ha un coniuge e un solo figlio, al primo spetta almeno un terzo del patrimonio ereditato e al figlio almeno un altro terzo. Dunque sarà possibile al testatore di disporre liberamente di un terzo del proprio patrimonio. 2. Se il testatore lascia il coniuge e più figli, i figli ricevono almeno la metà dei beni, mentre al coniuge resterà almeno un quarto. In questo caso, il testatore disporrà liberamente di una quota disponibile pari ad un quarto del patrimonio. - Se al testatore succede un solo figlio, in quanto il coniuge è già mancato, ad egli spetta almeno la metà del patrimonio. Se invece al testatore succedono più figli, ad essi spettano almeno i due terzi del patrimonio. Dunque nel primo caso la quota disponibile è della metà e nel secondo pari ad un terzo del patrimonio. 4. Se al testatore succede solo il coniuge, a questo spetta almeno la metà del patrimonio, oltre al diritto di abitazione sulla eventuale casa di proprietà. 5. Se il testatore lascia solo il coniuge e uno o più ascendenti legittimi, genitori e fratelli, il coniuge avrà almeno la metà del patrimonio mentre gli ascendente almeno un quarto. - Se il testatore ha solo solo ascendenti legittimi, essi riceveranno almeno un terzo del suo patrimonio. ## Nel patrimonio rientrano anche le Polizze Vita Sono tante le persone che sottoscrivono una polizza sulla vita, anche a garanzia di un eventuale mutuo. L**’assicurazione vita **è spesso oggetto di quota disponibile, ne viene cioè disposto il lascito a parenti, amici o enti benefici senza includerla nella quota di legittima, che riguarda in genere immobili e conti bancari. La [Polizza Vita](/vita/assicurazione-vita) è un ottimo strumento per tutelare una persona cara, che sia un congiunto ma anche qualcuno al di fuori dei parenti, già garantiti per legge. ### Modalità di conservazione del Testamento: Il testamento olografo va conservato o presso un Notaio, o lasciato in copia in un posto sicuro, anche presso un parente fidato. Se ne possono fare infatti più originali, o fotocopie ma solo per indicare presso quale notaio è depositato l’originale. --- ### Cambio del Medico di Base: Come Faccio Se Mi Trasferisco? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/cambio-medico-base-trasferimento Descrizione: Quali sono le pratiche da fare per il cambio del medico di base per cambio di domicilio? Cosa fare con il medico di base se si è senza residenza Categoria: salute Pubblicato: 2018-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cambio del medico di base senza residenza](#cambio-del-medico-di-base-senza-residenza) - [Residenza o domicilio per la scelta del medico di base](#residenza-o-domicilio-per-la-scelta-del-medico-di-base) - [Studenti e iscrizione temporanea](#studenti-e-iscrizione-temporanea) - [Lavoratori e iscrizione temporanea](#lavoratori-e-iscrizione-temporanea) - [Cambio medico di base senza residenza per motivi di salute](#cambio-medico-di-base-senza-residenza-per-motivi-di-salute) Un trasloco è già un momento di stress per qualsiasi famiglia. Se a questo poi ci aggiungiamo anche solo una piccola influenza e non si ha ancora il **cambio del medico di base a causa del cambio di domicilio**, la vostra vita si potrebbe trasformare in una vera e propria tragedia. Dedicato anche a tutti gli studenti che si trasferiscono in città per continuare gli studi universitari e potrebbero aver bisogno del medico di base. Ecco alcuni suggerimenti pratici per fare tutti i passaggi giusti al momento opportuno senza rischiare spiacevoli inconvenienti. ## Cambio del medico di base senza residenza Iniziamo con l’esempio dello studente. Chi si reca per studio fuori sede ha diritto all**’iscrizione temporanea al medico di base fuori sede**. La condizione per poter avere il medico di base senza residenza comunque è di essere trasferiti in un altro luogo per almeno tre mesi e massimo un anno. ### Studenti e iscrizione temporanea Lo studente deve innanzitutto andare presso la propria Asl di residenza e chiedere la cancellazione temporanea dal proprio medico di famiglia. Con il documento rilasciato dalla Asl e la propria tessera sanitaria, dovrà andare in quella del luogo in cui si sposterà per studiare. Qui dovrà presentare anche il documento di iscrizione all’Università e chiedere l’**iscrizione temporanea** per poter concludere le pratiche per il **cambio del medico di base senza residenza**. ### Lavoratori e iscrizione temporanea La stessa prassi dovrà seguire anche chi si sposterà temporaneamente per lavoro in un’altra città. L’unica differenza per **poter ottenere il medico di base senza residenza** è rappresentata dal fatto che anziché presentare il documento di iscrizione all’Università, dovrà presentare una copia del contratto di lavoro oppure un certificato che dimostri che la sua azienda lo ha distaccato in un’altra città per più di tre mesi. ### Cambio medico di base senza residenza per motivi di salute Si può infine **richiedere il medico di base senza residenza per motivi di salute** presentando un certificato rilasciato da un medico specialista che attesti che per motivi di salute l’interessato deve trasferirsi in un altro territorio per poter ricevere le cure necessarie. ## Residenza o domicilio per la scelta del medico di base Il medico di base si può scegliere e quindi cambiare liberamente recandosi presso la Asl di residenza tra quelli del proprio distretto. Residenza e domicilio a parte si può scegliere anche un medico di base di un distretto Asl confinante se la disponibilità sul proprio sia molto limitata e se ci sia un problema di fiducia con l’unico disponibile. In questi casi **pur avendo una residenza e un domicilio diverso si può scegliere il medico di base del distretto Asl più vicino**. Chi però non volesse incorrere in spiacevoli sorprese mentre è in attesa del nuovo medico di base, può sempre stipulare un’[assicurazione malattia](/salute/assicurazione-malattia). Questo tipo di polizze infatti mettono al riparo da qualsiasi inconveniente, sia per eventuali visite a pagamento che per ricevere indennità di ricovero. Basta fare una breve ricerca online e constatare che la tranquillità potrebbe costare meno di quanto pensiate. --- ### Cartella Medica Online e la Rivoluzione Digitale del Sistema Sanitario URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/cartella-medica-online Descrizione: È possibile richiedere la cartella medica online? Tutto quello che c'è da sapere sulla rivoluzione digitale del sistema sanitario nazionale Categoria: salute Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cartella medica online: come si aderisce al servizio](#cartella-medica-online-come-si-aderisce-al-servizio) Si chiama **fascicolo sanitario** elettronico ed è una raccolta in formato digitale di tutte le informazioni, dati, documenti clinici rilasciati dalle strutture sanitarie o dai medici di base riguardanti la salute di ogni cittadino. Tramite l’utilizzo di questo speciale punto di accesso è possibile consultare lo stato delle proprie vaccinazioni, i referti degli esami del sangue o le radiografie, gli eventuali ricoveri in ospedale, gli accessi al pronto soccorso, le prescrizioni farmaceutiche e molto altro ancora. Il tutto nella massima sicurezza, garantito da un protocollo studiato apposta per tutelare la privacy di chiunque voglia usufruire del servizio, e che richiede il rilascio di un consenso e di particolari credenziali di accesso. Attivando il fascicolo sanitario elettronico è quindi possibile richiedere anche la **cartella medica online**, evitando di doversi recare nuovamente presso la struttura pubblica o privata nella quale è avvenuto il ricovero. ## Cartella medica online: come si aderisce al servizio Per accedere al fascicolo sanitario occorre attivare la tessera sanitaria elettronica e acquistare il lettore smart card. Per farlo basta recarsi in una farmacia abilitata o pressi i punti asl della propria città. Una volta ritirate le credenziali, bisogna inserire la carta sanitaria nel lettore, digitare l’indirizzo internet del sito della propria Regione e, non appena si è raggiunta la sezione relativa, procedere con l’attivazione. Oppure richiedere lo Spid, ovvero la nuova identità digitale che permette di comunicare con le amministrazioni comunali e tutti gli enti pubblici. Dopo essere entrati nel sistema si presentano più opzioni di scelta: la prima è quella che permette di dare il consenso all’alimentazione. Con tale consenso il **fascicolo sanitario elettronico** verrà alimentato da tutti i dati sanitari che saranno prodotti da quel momento in poi. Altra possibilità è quella che riguarda la consultazione da parte di terzi. Se viene concesso l’assenso, il fascicolo potrà essere consultato dai professionisti del servizio sanitario nei momenti di cura e nelle situazioni di emergenza. L’ultima opzione prevede il recupero dei dati e dei documenti pregressi alla data di attivazione del fascicolo. I vantaggi del nuovo sistema digitale sono molteplici. La comodità di poter accedere a ogni prescrizione farmaceutica e stampare la ricetta per il ritiro dei medicinali; la possibilità di ricevere la **cartella medica online** senza andare di nuovo allo sportello; il potersi recare dal medico curante senza portare con sé fogli, ricevute, cartelle ecc. Quando si parla di questioni sanitarie purtroppo e molto spesso si tocca anche il problema del denaro e del costo delle visite specialistiche. Il consiglio è sempre quello di dotarsi di un’[assicurazione sulla salute](/salute/assicurazione-sanitaria) che possa coprire la maggior parte delle spese. --- ### Stress da Lavoro, Come Certificarlo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/certificare-lo-stress-da-lavoro Descrizione: Stare in malattia con un certificato medico per stress da lavoro cambia le cose. Come funziona la visita fiscale e quanto può durare l’assenza dal lavoro Categoria: salute Pubblicato: 2018-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Stress da lavoro e certificato medico](#stress-da-lavoro-e-certificato-medico) - [Stress da lavoro e certificato medico](#stress-da-lavoro-e-certificato-medico) - [Come riconoscere lo stress da lavoro](#come-riconoscere-lo-stress-da-lavoro) Lo **stress da lavoro** va innanzitutto riconosciuto, vanno individuati subito i sintomi e va fatto un **certificato medico** specifico. Il lavoro infatti può causare uno stress duraturo e quindi arrivare a causare una vera e propria malattia. **Stare a casa in malattia per stress **è possibile ma vediamo quali sono i sintomi da riconoscere subito e che cosa fare successivamente. ## Stress da lavoro e certificato medico Essere sotto pressione a volte serve per poter dare il meglio. Si tratta in questi casi di eustress ossia una forma di stress positivo che serve per poter affrontare la pressione di un lavoro impegnativo o per portare a conclusione un progetto. Se però essere sotto pressione provoca particolari tensioni al lavoratore, si ha il distress, ossia uno stress che porta a stati d’animo negativi come ansia, irritabilità, rabbia e nervosismo. ### Come riconoscere lo stress da lavoro Ci sono alcuni campanelli d’allarme che indicano che forse sarebbe meglio **stare a casa in malattia per stress** per qualche giorno. Il primo è rappresentato ad esempio dall’aumento del battito cardiaco, da iperventilazione e sudorazione eccessiva. Si tratta della cosiddetta **fase di allarme**. Può succedere che nonostante si sia verificata questa fase, il vostro organismo poi si adatti e si normalizzi. Purtroppo è una fase questa, detta di resistenza che non dura a lungo. Potrebbe infatti subentrare subito dopo una fase di esaurimento, durante la quale l’organismo in una situazione di stress prolungato, non riesce più ad adattarsi. Insorgono a questo punto vere e proprie malattie psichiche e fisiche. Lo stress da lavoro infatti non è una malattia ma può portare a malattie serie. Se dovessero insorgere queste fase è bene parlarne subito con il proprio medico che potrà darvi un periodo di riposo con un **certificato medico per stress da lavoro**. ## Stress da lavoro e certificato medico Se il vostro medico di base certifica che a causa dello stress da lavoro avete bisogno non solo di riposo ma anche di uscire di casa, non sarete obbligati ad essere reperibili durante le fasce di orario previste per la malattia. Stare a casa in malattia per stress infatti non significa necessariamente rimanere chiusi dentro, anzi. Il medico potrebbe prescrivere infatti lunghe passeggiate per alleviare situazioni di tensione e di affaticamento del sistema nervoso. Una sentenza della Corte di Cassazione ha infatti chiarito che se il **certificato medico per stress da lavoro** riporta che al dipendente viene consigliato di uscire e distrarsi, questi non deve sottostare agli orari delle visite fiscali. Può infatti accadere che per superare una particolare patologia depressiva dovuta proprio a stress da lavoro siano necessarie lunghe passeggiate all’aria aperta o in qualsiasi posto il lavoratore stressato voglia recarsi. La stessa Cassazione ha chiarito che se il dipendente si assenta dal lavoro per un periodo superiore a quello fissato dal contratto collettivo, in caso di stress da lavoro usurante, l’azienda non può licenziarlo. Se però il lavoratore vuole sempre tutelarsi da qualsiasi spiacevole sorpresa, è consigliabile stipulare una [assicurazione malattia](/salute/assicurazione-malattia). Questo tipo di polizze, infatti, possono offrire assistenza sanitaria con un rimborso spese nel caso di prestazioni private e prevedere indennità giornaliere per la convalescenza. Per essere più sicuri vale sempre la pena fare una comparazione online tra i vari prodotti e scegliere quella che più si addice alle vostre esigenze. --- ### Disdetta Polizza Infortuni: Come richiederla e Modulo da Stampare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/come-disdire-polizza-infortuni Descrizione: Come fare la disdetta della Polizza Infortuni: scopri come richiederla e quale il modulo da stampare. Tutte le informazioni a riguardo. Categoria: salute Pubblicato: 2019-05-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Disdetta Polizza Infortuni: il decreto Bersani](#disdetta-polizza-infortuni-il-decreto-bersani) - [Quando fare la disdetta Polizza Infortuni](#quando-fare-la-disdetta-polizza-infortuni) Sia nel caso in cui si svolga un lavoro che porta al contatto con mezzi o circostanze pericolose, sia nel caso in cui ci si trovi in situazioni più rare di possibile rischio, sottoscrivere una **polizza contro gli infortuni** è certamente un’opzione consigliabile. Tale tipo di assicurazione garantisce un’adeguata copertura assicurativa nel caso di incidenti o eventi fortuiti accaduti durante l’attività lavorativa con conseguenze che possono provocare danni alla persona. Nel caso in cui dopo aver usufruito di una polizza contro gli infortuni si voglia procedere ad annullarne la sottoscrizione con una disdetta da comunicare alla compagnia assicurativa scelta, ecco quali sono i passaggi da seguire e i moduli da compilare. La disdetta della polizza infortuni può essere richiesta da qualsiasi assicurato per diverse motivazioni. Si potrebbe verificare il caso ad esempio in cui l’interessato trovi una formula di offerta più vantaggiosa rispetto a quella della propria assicurazione, e voglia migrare verso un altro contratto. ## Disdetta Polizza Infortuni: il decreto Bersani Con il decreto Bersani, diventato Legge n.40 del 2007, è stato abolito il tacito rinnovo delle polizze assicurative RCA riguardanti l’assicurazione dell’auto. Da quel momento è diventato possibile disdire le polizze di assicurazione senza oneri a proprio carico, in modo più semplice rispetto al passato. Fatta eccezione per le [polizze RCA assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto), tutte le altre non possono essere disdette in anticipo rispetto alla data della naturale scadenza. Per farlo va in ogni caso attesa la scadenza annuale e poi inviata alla compagnia assicuratrice di riferimento una lettera di disdetta in cui si esprime la volontà di non proseguire con la stipula del contratto e di bloccarne il tacito rinnovo. Solo nel caso di una polizza poliennale è possibile chiederne la disdetta prima del termine della scadenza. Anche in tale caso comunque va rispettata una tempistica annuale come stabilito dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 9386 del 10 maggio 2016. Ecco in ogni caso i passi da compiere. Se vuoi calcolare un **preventivo personalizzato** e scoprire i costi e il risparmio della tua polizza infortuni utilizza il [nostro comparatore online (click qui)](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-infortuni) e in 30 secondi scopri il costo della tua polizza infortuni! ## Quando fare la disdetta Polizza Infortuni Se si dispone di una polizza assicurazione infortuni, la compagnia deve ricevere la comunicazione di disdetta **con almeno 60 giorni di anticipo rispetto alla data della scadenza annuale, **tramite una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno per la cui data fa fede il timbro postale. Un suggerimento: è sempre bene spedire la lettera come raccomandata A/R, per poter essere sicuri di avere la prova della ricezione da parte della compagnia e della data. In generale le polizze infortuni si distinguono in due tipi diversi, quelle **annuali**, che hanno scadenza ogni dodici mesi e quelle **poliennali**, con scadenza superiore a un anno, generalmente triennali o quinquennali. In caso di disdetta, le due tipologie di polizza funzionano in modo analogo. È possibile comunicare la volontà di disdire **in corrispondenza di ciascuna scadenza annuale**, sia che si tratti di polizza annuale sia che si tratti invece di polizza poliennale. Chiaramente, in entrambi i casi la disdetta va comunicata rispettando i termini di preavviso già indicati. L’ideale sarebbe provvedere all’invio della disdetta circa 70 giorni prima della scadenza, per assicurarsi di rispettare appieno la tempistica imposta. Nella raccomandata di disdetta è importante specificare tutti i dettagli della polizza sottoscritta, in particolare non devono mancare il **numero della polizza infortuni e** le **generalità dell'utente compreso** il suo **codice fiscale **e il suo **indirizzo di residenza. ** Per disdire basta fare riferimento, nella comunicazione da inviare, al decreto legislativo del 31 gennaio 2007, numero 7, punto numero 4 dell’articolo 5. È sempre norma essenziale **indicare con precisione la data della scadenza desiderata **ed evidenziare con chiarezza la validità della propria richiesta anche in caso di eventuali modifiche apportate al contratto durante lo specifico periodo di validità. [A questa pagina (click qui) ](https://www.disdette360.it/come-fare-disdetta-polizza-infortuni/)trovi i moduli da scaricare per disdire la tua polizza. Ti invitiamo ad utilizzare il nostro servizio per calcolare un preventivo più **economico per la tua polizza (rispetto all'attuale)**, personalizzato e in pochi secondi. [Calcola adesso la tua polizza infortuni](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-infortuni). --- ### Assistenza Medica Estero: Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/come-funziona-assicurazione-medica-estero Descrizione: Assistenza medica all'estero, viaggiare in sicurezza: Tutto quello che c'è da sapere per non rimanere senza possibilità di ricevere cure Categoria: salute Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La guida del Ministero della Salute: Se parto per...](#la-guida-del-ministero-della-salute-se-parto-per) - [Se partiamo per l'Europa](#se-partiamo-per-l-europa) - [Per tutte le altre destinazioni](#per-tutte-le-altre-destinazioni) Se decidessimo di partire per il Bahrein per un soggiorno temporaneo, potremmo scoprire a nostre spese che lì il sistema nazionale sanitario non fornisce alcuna tutela e sono escluse anche le prestazioni di pronto soccorso. Tant'è che, utilizzando la guida fornita dal Ministero della Salute scopriremmo che per avere un’adeguata assistenza medica all’estero, prima di partire ci viene consigliato di stipulare un'assicurazione medico sanitaria per provvedere alle eventuali necessità di questo tipo. ## La guida del Ministero della Salute: Se parto per... Questa guida è stata concepita per poter permettere a tutti coloro che sono iscritti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e a tutti gli operatori sanitari, di avere informazioni relative al diritto, o alla sua assenza, all'**assistenza medica durante** un soggiorno all'**estero**. La guida interattiva permette di avere informazioni su: - come ottenere l'**assistenza medica** in qualsiasi Paese; - a chi rivolgersi per ottenere **assistenza medica**; - come chiedere eventuali rimborsi. La guida è molto semplice da usare. Basterà collegarsi al sito e rispondere a 3 semplicissime domande: - Qual è la destinazione?; - Per quale motivo si parte? (vacanza, lavoro, studio); - A quale categoria si appartiene? (viene stabilita in base al motivo per il quale si parte). Una volta compilati questi campi, si aprirà una pagina in cui vengono fornite tutte le spiegazioni necessarie per poter avere **assistenza medica all'estero**. La guida è consultabile anche attraverso l'app «Se parto per...» consultabile in qualsiasi momento. ### Se partiamo per l'Europa Se decidiamo di fare un viaggio in uno Stato dell'Unione europea o in uno di quelli che fanno parte dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA), bisognerà ricordare di portare la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). Ma come si ottiene questa tessera? Forse molti non lo sanno ma la hanno proprio nel portafogli. Non è altro che il retro della Tessera Sanitaria rilasciata dall'Agenzia delle Entrate a tutti gli iscritti al SSN ed è valida per la durata di 6 anni. La TEAM ci permetterà, presentandola al personale ospedaliero, di accedere alle prestazioni mediche alle stesse condizioni dei cittadini residenti nel Paese in cui ci troviamo. Chiaramente dobbiamo aspettarci l'eventuale pagamento di ticket, come avviene in Italia, eccezion fatta per il trasporto in ambulanza. Altro fattore da considerare è che, magari, qualche Paese (come la Francia) usa un sistema di rimborso a seguito della prestazione sanitaria. Ma niente paura, il rimborso viene erogato in giornata facendo direttamente richiesta alle istituzioni competenti, oppure rivolgendosi alla propria Asl che rimborserà, dopo aver presentato tutta la documentazione, entro 90 giorni. ### Per tutte le altre destinazioni C'è comunque da considerare che alcune malattie che in Italia sono considerate croniche potrebbero non esserlo all'estero. In questo caso le Asl possono decidere di rimborsare. Resta fermo il diritto alla “continuità delle cure” specialmente per i malati cronici anche se è bene, nel caso di dialisi o chemioterapia, prendere contatti con le strutture prima di partire. Ecco che, nonostante siano previste delle forme assistenziali, si rende necessaria la stipula di una polizza che fornisca **assistenza medica all'estero **che ci terrà lontano da eventuali sorprese e ci garantirà la possibilità di accedere alle cure ovunque decidiamo di andare. Per tutte le altre destinazioni, al di fuori dell’Europa, è opportuno consultare la guida del Ministero della Salute ma soprattutto stipulare una polizza perché molti in paesi l’assistenza sanitaria è a pagamento. È vivamente consigliato stipulare una adeguata polizza assicurativa prima di affrontare un viaggio, puoi richiedere un preventivo per la tua [assicurazione viaggi online qui](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-viaggi) e scoprire cosa copre esattamente. --- ### Infortunio in Itinere: Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/come-funziona-infortunio-in-itinere Descrizione: L’infortunio in itinere prevede la possibilità che vengano risarciti danni subiti durante il percorso casa-lavoro e ritorno. Ecco come funziona Categoria: salute Pubblicato: 2018-12-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Infortunio in itinere: cosa dice la legge](#infortunio-in-itinere-cosa-dice-la-legge) - [Infortunio in itinere con mezzo proprio](#infortunio-in-itinere-con-mezzo-proprio) - [Infortunio in itinere: cosa fare?](#infortunio-in-itinere-cosa-fare) Per **infortunio in itinere **si intende un incidente o un infortunio avvenuti nel tragitto di andata o ritorno tra casa e lavoro. Quando si è vittima di un incidente nel percorso di viaggio tra casa e lavoro è possibile avere **diritto a un indennizzo**. Questo tipo di incidente è tutelato esclusivamente a particolari condizioni. Per prima cosa bisogna valutare se ci sono i presupposti necessari ad avviare una richiesta di risarcimento per i danni subiti. Devono essere dimostrabili la finalità lavorativa e la consuetudine del lavoratore nel percorrere il tragitto effettuato per spostarsi tra la propria abitazione e il luogo di lavoro. Nel caso non sia previsto un servizio di mensa aziendale, il tragitto può essere esteso anche a quello effettuato per raggiungere il luogo in cui ci si reca per consumare i pasti. Nell’infortunio in itinere possono rientrare anche incidenti come eventuali lesioni provocate al lavoratore durante un eventuale scippo subito nel tragitto tra casa e azienda. Nel caso in cui il lavoratore sia vincolato a più rapporti di lavoro, oppure, su richiesta del proprio datore di lavoro si trovi ad effettuare una qualche deviazione rispetto al percorso abituale, è comunque garantito il diritto al risarcimento. ## Infortunio in itinere: cosa dice la legge A norma di legge il diritto al risarcimento non è contemplato nel caso di rischio elettivo ossia nel caso in cui l’ipotetica situazione di pericolo e le lesioni conseguenti a tale circostanza, scaturiscano da un comportamento valutato come arbitrario e insensato da parte del lavoratore. Tra le diverse situazioni invalidanti il diritto al risarcimento rientrano: - la scelta del lavoratore di utilizzare l’auto per recarsi al lavoro nel caso in cui la zona da raggiungere sia ben servita dai mezzi pubblici e con essi sia garantito il raggiungimento in orario della sede di lavoro; - il consumo di sostanze alcoliche e l’assunzione di psicofarmaci e stupefacenti a fini non terapeutici. Il risarcimento è invece garantito nel caso in cui il lavoratore sia costretto ad effettuare deviazioni al tragitto abituale per cause di forza maggiore. Tra di esse rientrano i guasti meccanici, le soste e i percorsi alternativi effettuati per accompagnare i figli a scuola o per prestare soccorso a vittime di incidenti stradali. ## Infortunio in itinere con mezzo proprio Di solito l’indennizzo è riconosciuto esclusivamente nell’eventualità che la distanza tra casa e lavoro sia coperta a piedi o utilizzando i mezzi pubblici. **L’infortunio in itinere quando l’auto non serve **ma viene in ogni caso utilizzata non è riconosciuto. Generalmente il lavoratore che si reca al lavoro con i propri mezzi non è soggetto a tutela. Ma la valutazione va fatta caso per caso ed esistono diverse eccezioni particolari che ammettono l’uso del mezzo privato. Auto o scooter sono consentiti se il lavoratore non può accedere comodamente ai mezzi pubblici per recarsi a lavoro, o se i collegamenti pubblici comportano il rischio di ritardi o eccessivi disagi nel raggiungimento della sede. L’obbligo di percorrere un lungo tragitto a piedi dalla fermata del mezzo pubblico alla sede lavorativa può costituire un motivo valido per avvalersi del proprio mezzo. Quindi, l’infortunio in itinere avvenuto utilizzando il mezzo proprio è ammesso se l’uso della vettura privata è dettato da specifiche esigenze lavorative, o se la zona non risulta adeguatamente servita dai mezzi pubblici. Recentemente, l’assicurazione per l’infortunio è stata estesa anche ai lavoratori che per raggiungere il luogo di lavoro fanno uso della bicicletta. Ai fini del risarcimento, tale mezzo è stato equiparato al percorso a piedi o compiuto con l’uso del mezzo pubblico. ## Infortunio in itinere: cosa fare? Per prima cosa bisogna comunicare l’infortunio al datore di lavoro. Poi ci si rivolge al medico curante o, in base al tipo di lesione subita, al pronto soccorso più vicino. A visita effettuata, il medico rilascia un certificato contenente diagnosi e giorni di inabilità temporanea. Tale certificato va trasmesso alla compagnia di assicurazioni nel più breve tempo possibile. Se l’infortunio non viene comunicato tempestivamente, il lavoratore perde il diritto all’indennità temporanea per l’intervallo di tempo trascorso tra l’incidente e la comunicazione dello stesso. Il lavoratore deve fornire al datore di lavoro numero identificativo, data di rilascio e giorni di prognosi del certificato. A questo punto, il datore di lavoro ha due giorni per inviare tutto alla compagnia assicurativa. Anche il lavoratore può recarsi presso la sede dell’assicurazione con la copia del certificato ottenuto e denunciare l’infortunio. Se, al rientro in servizio lavoro, il lavoratore si sente male per causa dell’infortunio subito, deve rivolgersi ancora una volta al medico e con il nuovo certificato specificare la riammissione in temporanea, ovvero la ricaduta a seguito dell’infortunio. Artigiani e soci titolari possono denunciare l’infortunio fino a due giorni dal rilascio del certificato. Se impossibilitato a effettuare la denuncia entro i termini di legge, il lavoratore autonomo deve trasmettere immediatamente il modulo di denuncia per non perdere l’indennità. --- ### Invalidità al 100%: come ottenere l’indennità di accompagnamento URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/come-ottenere-invalidita-accompagnamento Descrizione: Cos’è l’indennità di accompagnamento, quali sono i requisiti per richiederla e a quanto ammonta l’assegno mensile? Ecco le cose essenziali da sapere. Categoria: salute Pubblicato: 2019-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Handicap, invalidità e non autosufficienza](#handicap-invalidit-e-non-autosufficienza) - [Chi ha diritto all’accompagnamento](#chi-ha-diritto-all-accompagnamento) - [Prestazioni compatibili](#prestazioni-compatibili) - [Come richiedere l’indennità](#come-richiedere-l-indennit) - [Importo dell’indennità di accompagnamento](#importo-dell-indennit-di-accompagnamento) L’indennità di accompagnamento è una prestazione assistenziale riservata agli invalidi totali che prevede l’erogazione di un assegno mensile di importo prefissato. Questo tipo di prestazione non va confusa con la legge 104: per accedere all’assegno INPS, infatti, è necessario possedere requisiti specifici. Il riconoscimento di un handicap grave, di per sé, con comporta in automatico il diritto all’accompagnamento perché quest’ultimo prevede una procedura a parte. Vediamo come richiedere l’assegno e in quali casi viene corrisposto. ## Handicap, invalidità e non autosufficienza Il riconoscimento della legge 104 è previsto per i portatori di handicap, ovvero i soggetti colpiti da una minorazione – di tipo fisico, psichico o sensoriale – da cui derivi una condizione di svantaggio sociale. Quest’ultima può avere diversi livelli gravità e dà diritto a una serie di agevolazioni e benefici. Tra questi rientrano le agevolazioni fiscali per l’acquisto di veicoli e di ausili e per le spese destinate all’assistenza specifica, personale e domestica, nonché relative alle imposte di successione e donazione. L’invalidità, diversamente, è definita come una riduzione della capacità lavorativa. Nel caso di soggetti che non siano in età lavorativa – minorenni e over 67 – la valutazione riguarda la capacità di svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età. La definizione di non autosufficienza è invece legata all’impossibilità di compiere gli atti quotidiani senza assistenza permanente, o di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore. Queste condizioni non sono necessariamente sovrapponibili: chi è affetto da invalidità, ad esempio, può non risultare portatore di handicap. ## Chi ha diritto all’accompagnamento L’indennità di accompagnamento spetta alle persone affette da invalidità civile totale e permanente del 100%. In aggiunta alla condizione di invalidità totale, il soggetto deve risultare non autosufficiente: ovvero, necessitare dell’aiuto di un accompagnatore per camminare o di assistenza per compiere le azioni quotidiane elementari. Come anticipato, risultare portatore di handicap ovvero beneficiare della 104 non è un requisito sufficiente per accedere all’accompagnamento. Così come l’invalido totale può non risultare affetto da handicap, allo stesso modo il portatore di handicap deve possedere i requisiti già descritti in aggiunta alla propria condizione. L’invalidità totale, inoltre, non consente di ottenere l’indennità se non si accompagna alla condizione di non autosufficienza. Per richiedere l’indennità di accompagnamento è necessario avere la residenza stabile e durevole in Italia. In alternativa, la legge prevede la possibilità di avere la cittadinanza in un Paese europeo con iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza, o cittadinanza in un Paese extraeuropeo in presenza di un regolare permesso di soggiorno rilasciato da almeno un anno. ## Prestazioni compatibili L’indennità di accompagnamento non è compatibile con altri trattamenti come l’invalidità per cause di servizio, lavoro o guerra e con altre forme di indennità per l’assistenza personale continuativa. Può convivere invece con la pensione di vecchiaia e di reversibilità e con la pensione di inabilità civile. In caso di non compatibilità, è possibile optare per il trattamento più favorevole. L’indennità può subire una decurtazione nel caso il disabile sia ricoverato presso una struttura sanitaria pubblica o un reparto riabilitativo o di lungodegenza. Caso diverso quello del ricovero in day hospital, per terapie non connesse all’invalidità o presso strutture che prevedono una retta totale o parziale a carico del disabile o dei suoi familiari. L’eventuale riduzione dell’assegno è calcolata in proporzione alla durata del ricovero, sulla base dell’apposita dichiarazione Icric. ## Come richiedere l’indennità L’erogazione dell’indennità di accompagnamento è subordinata al riconoscimento dell’invalidità civile totale e della condizione di non autosufficienza. La valutazione spetta, come nel caso del riconoscimento dell’handicap, a una commissione medica operante presso la Asl di riferimento. Per attivare la procedura è necessario rivolgersi al proprio medico curante o a uno specialista convenzionato e richiedere il rilascio del certificato medico introduttivo, corredato da apposito codice da allegare alla domanda di accertamento sanitario. Il certificato è frutto di una valutazione mirata in base alla condizione specifica: invalidità, handicap o non autosufficienza. Il certificato viene quindi sottoposto all’Inps a cura del medico: a questo punto sarà possibile accedere al protocollo e presentare la domanda all’Inps, tramite il sito web o rivolgendosi al call center o a un patronato. La commissione medica Asl procederà quindi a verificare le condizioni del disabile che, in caso di difficoltà a sostenere gli spostamenti, potrà ottenere di essere visitato presso il proprio domicilio. Se l’esito è positivo, una volta ricevuto il verbale il richiedente dovrà inviare all’Inps le informazioni utili per la verifica dei dati socio-economici e reddituali. In caso di esito negativo è prevista la possibilità di ricorso. ## Importo dell’indennità di accompagnamento Chi si vede riconosciuta l’indennità ha diritto a ricevere un assegno mensile il cui importo per il 2019 è fissato in 517,84 euro. Tale somma viene corrisposta per 12 mensilità, per un totale di 6.214 euro annui. L’assegno costituisce una prestazione di assistenza e non un reddito ed è dunque esente da Irpef. In quanto tale non può essere utilizzata per il calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee). --- ### Amazon e le Condizioni dei Lavoratori: Cos’è il Bonus Malattia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/condizioni-lavoratori-amazon-bonus-malattia Descrizione: Malattia e lavoro: Ecco cosa c'è dietro il bonus dato ai lavoratori di Amazon che si assentano di meno. Le condizioni di lavoro in Italia Categoria: salute Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Un caso che fa discutere](#un-caso-che-fa-discutere) Come certamente saprete, Amazon è una delle aziende più prospere al mondo, il colosso dell’e-commerce non teme alcun rivale nel proprio settore e continua ad essere la piattaforma più utilizzata per gli acquisti online da ormai diversi anni. Dal punto di vista dell’organizzazione aziendale però, le politiche di Amazon hanno spesso fatto discutere l’opinione pubblica e questa nuova rivoluzione, il cosiddetto **bonus Amazon **non potrà che far scaturire ulteriori polemiche. Ma cos’è dunque il **bonus Amazon**? L’azienda, da quest’anno ha deciso di concedere un premio al team di **lavoro** interno che si assenta meno al lavoro per motivi di salute concedendo un bonus premio, appunto, che va a rimpinguare lo stipendio dei dipendenti ‘meritevoli’ nell’ordine del 6 – 10 percento. Le **opinioni **riguardo al **bonus Amazon** sono davvero discordanti e la cosa ha creato un discreto polverone. ## Un caso che fa discutere La questione ha fatto storcere non poco il naso sia ai lavoratori che ai sindacati che accusano l’azienda di spingere, attraverso il **bonus Amazon**, i dipendenti a non assentarsi dal **lavoro **anche in condizioni di malattia poco gravi, incentivandoli così a non usufruire di un loro diritto che mai dovrebbe essere negato, alla stessa stregua delle ferie. Amazon ha risposto giustificando questo premio intendendolo come un incentivo al lavoro in team volto al miglioramento della produzione. In sostanza, l’azienda con questo bonus avrebbe l’intenzione di promuovere la collaborazione tra colleghi nello stesso team al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati e cementando i rapporti che potrebbero essere ‘minacciati’ da un’assenza. Il giorno o i giorni di malattia, infatti, se richiesti, andrebbero a ledere tutto il team che non riuscirebbe dunque a svettare tra gli altri nella conquista del premio. I sindacati e i detrattori, dalla loro, hanno fortemente criticato l’atteggiamento di **Amazon** che non va, a loro detta, a migliorare le **condizioni di lavoro in Italia** ma a peggiorarle in quanto potrebbe essere un esempio per molte altre aziende. Proprio in un momento storico in cui in Italia si discute molto sulla situazione occupazionale con tendenze a diminuire le ore lavorative settimanali per permettere nuove assunzioni, la politica aziendale di Amazon, andando in controtendenza spronando a lavorare di più per ottenere maggiori guadagni, non poteva che creare malumori. Al contrario di quanto consigliano e grandi aziende, comunque, il consiglio è sempre quello di stipulare un’ottima a[ssicurazione malattie](/salute/assicurazione-malattia), che possa mettervi al riparo da qualsiasi brutta sorpresa! --- ### Contratto di Apprendistato: Cos’è e Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/contratto-apprendistato-come-funziona Descrizione: Vuoi conoscere meglio le condizioni offerte dal contratto di apprendistato? Ecco una piccola guida che spiega come funziona e quale retribuzione offre. Categoria: salute Pubblicato: 2017-09-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Contratto di apprendistato, chi può accedervi](#contratto-di-apprendistato-chi-pu-accedervi) - [Contratto di apprendistato, la retribuzione stabilita](#contratto-di-apprendistato-la-retribuzione-stabilita) - [Contratto di apprendistato, quanto dura](#contratto-di-apprendistato-quanto-dura) Il **contratto di apprendistato** è una forma contrattuale italiana destinata ai giovani. Permette a questi ultimi di accedere al mondo del lavoro attraverso una formazione professionale che possa essere portata avanti parallelamente agli studi, sia dell’obbligo sia universitari, compresi i dottorati di ricerca. Con il **contratto di apprendistato**, il giovane viene inserito nell’azienda che lo assumerà e lo formerà con un corso di qualifica professionale o di alta formazione, a cui segue solitamente l’assunzione a tempo indeterminato da parte dell’impresa stessa. Come contropartita, l’azienda riceverà degli sgravi fiscali, sia economici che contributivi, riducendo così i costi per l’assunzione di nuovo personale. ## Contratto di apprendistato, chi può accedervi Al **contratto di apprendistato** possono accedere tutti i giovani entro il limite di età fissato in 29 anni. Per la precisione, dai 15 ai 25 anni di età è previsto l’**apprendistato per la qualifica professionale**, mentre fra i 18 e i 29 anni di età la formazione è del tipo di **apprendistato professionalizzante **oppure di** apprendistato di alta formazione e ricerca **(rivolto a chi vuole conseguire un titolo di studio di livello secondario oppure universitario, compreso il dottorato di ricerca). Le diverse tipologie di apprendistato si differenziano per la durata massima del **contratto di apprendistato**, nonché per la diversa formazione fornita ai giovani. ## Contratto di apprendistato, la retribuzione stabilita Anche per il **contratto di apprendistato la retribuzione** è stabilita per legge. Questa ovviamente varia a seconda del settore merceologico nel quale si formerà il giovane e anche in base al tipo di **contratto di apprendistato** a cui è stato destinato. Per quanto il **contratto di apprendistato** **professionale**, la legge prevede uno** stipendio annuo** di circa 2.000 euro per i minorenni e di 3.000 euro per i maggiorenni. L’apprendistato professionalizzante è pagato con un salario che è pari ad almeno il 60% della retribuzione prevista per il proprio livello di assunzione così come regolata dal CCNL; una percentuale che può essere abbassata fino a un minimo del 35% se al lavoratore è riconosciuta una retribuzione che tenga conto delle ore effettive di lavoro e quelle invece dedicate alla sola formazione. Infine, per quanto riguarda lo stipendio per l’apprendistato di alta formazione e ricerca bisogna fare riferimento al livello di inquadramento così come stabilito secondo il CCNL. ## Contratto di apprendistato, quanto dura Così come già visto per lo stipendio, nel caso di **contratto di apprendistato la durata** varia in base al tipo di contratto stabilito. Nel caso di apprendistato per la qualifica professionale la durata è fissata fino a un massimo di 3 o 4 anni a seconda del diploma professionale. Se invece si sta conseguendo la formazione per l’apprendistato professionalizzante, la durata va da un minimo di 6 mesi a un massimo di 3 anni, 5 invece per le professioni artigiane – fanno eccezione le attività con cicli stagionali. Inoltre, va detto che per gli imprenditori con più di 50 dipendenti è previsto l’obbligo che quest’ultimo tipo di **contratto di apprendistato sia indeterminato** se almeno il 20% degli apprendisti dell’ultimo triennio è presente in azienda. Infine, la durata del **contratto per l’apprendistato** di alta formazione e ricerca viene stabilita dal tipo di contratto stipulato. Con una [polizza infortuni](/salute/assicurazione-infortuni) si può prevenire la mancanza economica dovuta a malattia o infortuni, l’assenza legata a queste cause permette al datore di lavoro di poter prorogare il **contratto di apprendistato** così da raggiungere il numero di giorni di lavoro effettivi. --- ### Pensioni: Cosa dice l'INPS sui Contributi Prescritti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/contributi-prescritti-pensioni Descrizione: In merito ai contributi prescritti, i lavoratori pubblici potranno presentare richiesta di variazione della posizione assicurativa: cosa dice l’Inps Categoria: salute Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Nessuna prescrizione per i lavoratori delle P.A. a partire dal 1° gennaio 2019](#nessuna-prescrizione-per-i-lavoratori-delle-p-a-a-partire-dal-1-gennaio-2019) - [Il 31 dicembre 2018 non scatta alcun termine decadenziale per i lavoratori](#il-31-dicembre-2018-non-scatta-alcun-termine-decadenziale-per-i-lavoratori) - [Dal 1° gennaio i flussi di denuncia verranno gestiti in base alle nuove regole](#dal-1-gennaio-i-flussi-di-denuncia-verranno-gestiti-in-base-alle-nuove-regole) - [Contributi prescritti: ecco le eccezioni](#contributi-prescritti-ecco-le-eccezioni) I lavoratori pubblici potranno presentare regolare richiesta di variazione della posizione assicurativa anche oltre il 31 dicembre. Ai datori di lavoro che aggiorneranno le posizioni oltre il termine spetta un onere. Sui **contributi prescritti INPS** è lo stesso Istituto di Previdenza a fare chiarezza in una nota pubblicata il 13 agosto. In merito alla **prescrizione dei contributi dei dipendenti iscritti alle gestioni pubbliche**, confluite nell’INPS, l'Istituto di Previdenza nazionale sottolinea che "la posizione assicurativa con contributi prescritti può essere sistemata anche dopo il primo gennaio 2019". La data risulta determinante per i rapporti fra l'INPS e i datori di lavoro pubblici "perché **mutano le conseguenze del mancato pagamento contributivo accertato dall’Istituto**" e i datori di lavoro pubblici dovranno necessariamente sostenere un onere. ## Nessuna prescrizione per i lavoratori delle P.A. a partire dal 1° gennaio 2019 In pratica** i lavoratori delle pubbliche amministrazioni** a partire **dal 1° gennaio 2019 non dovranno subire prescrizione alcuna sul diritto al riconoscimento dei contributi pensionistici**. In linea con le disposizioni INPS il 31 dicembre 2018 non dovrà essere considerato come termine definitivo entro il quale l’iscritto/dipendente pubblico deve chiedere la variazione della propria posizione assicurativa "ma come il termine che consente al datore di lavoro pubblico di continuare ad applicare la precedente prassi consolidata nella Gestione dell’ex INPDAP che individuava la data di accertamento del diritto alla contribuzione di previdenza e assistenza come giorno dal quale inizia a decorrere il termine di prescrizione". ## Il 31 dicembre 2018 non scatta alcun termine decadenziale per i lavoratori È assodato che **i lavoratori pubblici potranno anche oltre il termine del 31 dicembre presentare regolare richiesta di variazione della posizione assicurativa**. In pratica la data di fine anno non è un termine decadenziale per i lavoratori. ## Dal 1° gennaio i flussi di denuncia verranno gestiti in base alle nuove regole Come chiarisce l'Istituto di previdenza **i flussi di denuncia **di cui disporrà l'INPS dal 1° gennaio 2019 godranno di una gestione in perfetta linea con le nuove indicazioni. Quindi **i datori di lavoro pubblici potranno continuare ad aggiornare le posizioni assicurative dei dipendenti**, ma per i flussi trasmessi da inizio d'anno dovranno** necessariamente sostenere un onere, **come stabilito nella circolare INPS 169/2017. L**'obbligo dell'onere del trattamento di quiescenza **è riferito ai periodi nei quali si è rilevata la prescrizione e **come base di calcolo dovrà essere utilizzato il criterio della rendita vitalizia**. I dipendenti che desiderano verificare la posizione assicurativa di cui godono possono farlo facilmente accedendo direttamente all'estratto conto grazie all'utilizzo del PIN Pensare alla pensione di fatto non è mai tempo sprecato e quindi il calcolo dei contributi è lecito se si considerano le necessità che interverranno quando si smetterà di lavorare. Per garantirsi un futuro solido e tranquillo vale la pena considerare l'ipotesi di fruire di un** fondo pensione integrativo**. Ma quanto può costare un piano pensionistico privato? Per saperne di più [confronta online le migliori assicurazioni fondo pensione](/vita/assicurazione-fondo-pensione). ## Contributi prescritti: ecco le eccezioni Le eccezioni che confermano la regola in fatto di contributi prescritti sono messe in chiaro dall'INPS e considerano: - gli iscritti alla **Cassa Pensioni Insegnanti (CPI**), ovvero i maestri delle scuole primarie paritarie pubbliche e private; - gli **insegnanti degli asili in qualità di enti morali e delle scuole dell'infanzia comunali**. Risultano esclusi i docenti MIUR. --- ### Un piano B: i contributi volontari per la pensione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/contributi-volontari-pensione Descrizione: Oggi la pensione sembra un miraggio per molti: scopri i contributi volontari da versare all’Inps, quanto costa versarli e a chi conviene stipularli Categoria: salute Pubblicato: 2017-09-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa sono i contributi volontari in questione?](#cosa-sono-i-contributi-volontari-in-questione) - [I requisiti per i contributi volontari 2017](#i-requisiti-per-i-contributi-volontari-2017) - [Contributi volontari, costo e vantaggi](#contributi-volontari-costo-e-vantaggi) Con la pensione che oggi più che mai sembra un miraggio, per garantirsi un’entrata che faccia vivere la vecchiaia in serenità, non ci vengono incontro solo le [assicurazioni fondo pensione](/vita/assicurazione-fondo-pensione), ma anche i **contributi volontari **da versare all’Inps. ## Cosa sono i contributi volontari in questione? Per **contributi volontari per la pensione** si intende la possibilità di continuare a versare contributi all’Inps anche per il lavoratore che ha terminato o temporaneamente interrotto l'attività lavorativa per perfezionare i requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari per il raggiungimento del diritto alla pensione o per accrescere l'importo del trattamento pensionistico, nel caso in cui siano stati già perfezionati i necessari requisiti contributivi. L’utilità dei **contributi volontari** riguarda il perfezionamento del diritto alla pensione e la determinazione di tutte le pensioni dirette (di vecchiaia, anzianità, ma anche l’assegno ordinario di invalidità e inabilità) e indirette (ovvero superstiti e di reversibilità). ## I requisiti per i contributi volontari 2017 Anche per il 2017 i requisiti per i **contributi volontari** **per la pensione** restano invariati. Per accedere a questa possibilità si deve: - avere almeno 5 anni di contributi già versati (ovvero 260 contributi settimanali o 60 contributi mensili) senza particolari riferimenti a quando sono stati versati e in che periodi; - avere almeno 3 anni di contributi nell’arco dei 5 anni precedenti la data di presentazione della domanda (un requisito, questo, che si perfeziona qualora sussistano 36 contributi mensili per i lavoratori autonomi, 279 giornalieri per quelli agricoli e 186 giornalieri per le lavoratrici donne). La domanda per i **contributi volontari** va presentata esclusivamente online, accedendo alla sezione apposita che si trova nel sito Inps. ## Contributi volontari, costo e vantaggi Quando si parla di **contributi volontari** il **costo** è un fattore da considerare. I calcoli per determinarlo sono molto complessi, in quanto variano da lavoratore a lavoratore. A seconda della tipologia a cui si appartiene, infatti, vanno considerate alcune aliquote determinate. La regola per conoscere il costo dei contributi volontari prevede che si moltiplichi l’aliquota di finanziamento contemplata nella gestione obbligatoria per la retribuzione settimanale imponibile ottenuta nell’anno di contribuzione che precede la data in cui è stata inviata la domanda di autorizzazione. In ogni caso, il versamento dei **contributi volontari** sebbene **deducibili Inps**, comporta delle spese e per questo ogni singola situazione va valutata come a sé stante nel determinare la conseguenza o meno di questa mossa. --- ### Cure Odontoiatriche Coperte dal SSN URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/cure-odontoiatriche-coperte-ssn Descrizione: Ecco quali sono i servizi odontoiatrici garantiti dalle strutture pubbliche in caso di vulnerabilità sociale ed economica a tutela della salute orale. Categoria: salute Pubblicato: 2019-05-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cure odontoiatriche coperte dal SSN: cosa prevedono i nuovi LEA](#cure-odontoiatriche-coperte-dal-ssn-cosa-prevedono-i-nuovi-lea) - [Programma di tutela da 0 a 14 anni](#programma-di-tutela-da-0-a-14-anni) - [Soggetti in condizioni di specifica vulnerabilità](#soggetti-in-condizioni-di-specifica-vulnerabilit) Le cure odontoiatriche che risultano coperte dal Sistema Sanitario Nazionale sono segnalate nel testo che comprende i criteri aggiornati dei livelli basilari di assistenza. **Generalmente le cure odontoiatriche costituiscono una spesa consistente** per un individuo o per una famiglia, incidendo in modo sensibile sul bilancio generale. Questo è il motivo per cui si registra la diffusa tendenza **a rimandarle**, rischiando a volte di danneggiare la propria salute orale. Per quanto concerne l’assistenza odontoiatrica offerta, il Servizio Sanitario Nazionale non garantisce un servizio soddisfacente spingendo i cittadini a **rivolgersi nella maggior parte dei casi un dentista privato** che implica costi anche molto elevati. Sia nel caso sia necessario un apparecchio ortodontico, sia nel caso si richieda un intervento che corregga determinate patologie il ricorso alla mutua è decisamente limitato a ristrette categorie di persone. ## Cure odontoiatriche coperte dal SSN: cosa prevedono i nuovi LEA Le **prestazioni odontoiatriche coperte dal SSN** sono limitate agli interventi riportati sul sito del Ministero della Salute e comprendono esclusivamente due fasce di intervento: - I programmi di tutela della salute odontoiatrica in età evolutiva (da 0 a 14 anni); - Alcune specifiche categorie di persone che presentino condizioni di specifica vulnerabilità. Prima di approfondire i due punti appena indicati, è importante specificare un aspetto essenziale che, se compreso erroneamente, potrebbe portare ad ambiguità nell’interpretazione di quanto illustrato. **Tutti i cittadini possono accedere a cure odontoiatriche tramite il SSN, anche se non risultano rientranti nelle due categorie indicate,** in tutte le situazioni in cui gli interventi siano finalizzati all’**individuazione di neoplasie del cavo orale** o si rendano indispensabili per l’insorgenza di un **livello di emergenza elevato**, come un'infiammazione grave o una emorragia. ## Programma di tutela da 0 a 14 anni Nel periodo evolutivo dei bambini, periodo che va da 0 a 14 anni, è essenziale ricorrere a una serie di controlli volti a prevenire l’insorgenza di **malocclusioni** o di altre **patologie** che potrebbero portare a conseguenze difficilmente risolvibili nell’età adulta. Questo è il motivo per cui i nuovi LEA offrono un particolare programma di tutela indirizzato ai cittadini di questa determinata fascia di età. Per mezzo della messa in pratica dei programmi disponibili** è possibile disporre di una diagnosi precoce delle patologie orali**, tramite visite odontoiatriche, comprensive di esame radiologico, detartrasi, estrazioni, interventi chirurgici e trattamenti ortodontici. Si tratta di tutta una serie di prestazioni erogate dal SSN. ## Soggetti in condizioni di specifica vulnerabilità Il SSN offre prestazioni odontoiatriche indirizzate a cittadini che si trovino in condizioni di particolare vulnerabilità, sia sanitaria sia sociale. La **vulnerabilità sanitaria** si registra quando sussistono condizioni che rendono indispensabile un intervento medico. Tale vulnerabilità è soggetta a **due criteri di valutazione:** - **Criterio ascendente:** considera eventuali malattie spesso associate a problemi di carattere odontoiatrico, come alcune forme di malattie congenite; - **Criterio discendente:** considera malattie o condizioni cliniche che potrebbero peggiorare in modo drastico con l’eventuale insorgenza di patologie odontoiatriche. La **vulnerabilità sanitaria** va riconosciuta e garantita a tutti i pazienti che **corrono il rischio di far aggravare la propria condizione** con l’insorgere di una complicanza odontoiatrica. Sono state individuate 5 categorie di persone che devono sempre poter contare sull’accesso alle cure odontoiatriche coperte dal SSN: - I pazienti in attesa di trapianto e post-trapianto (tranne il caso del trapianto di cornea). - I pazienti che presentano stati di immunodeficienza grave. - I pazienti affetti da cardiopatie congenite cianogene. - I pazienti con patologie ematologiche e oncologiche, in età evolutiva o adulta, trattati con radioterapia o chemioterapia o a rischio di gravi complicanze infettive. - I pazienti con emofilia grave o altre patologie dell’emocoagulazione congenite, acquisite o iatrogene. **Risultano escluse dalle prestazioni erogabili dal SSN protesi e interventi di natura estetica**. La** vulnerabilità sociale**, invece, tiene in considerazione le** condizioni sociali ed economiche dei cittadini**, cercando di favorire e agevolare **chi non può permettersi di sostenere il costo delle cure odontoiatriche presso eventuali studi privati**. Il programma risponde a una politica di protezione dei soggetti che si trovano in condizione di esclusione sociale, di povertà o contano su un reddito basso. Generalmente questa particolare categoria sociale non solo è impossibilitata a provvedere autonomamente alla copertura delle spese mediche, ma dimostra anche scarsa cura e attenzione al problema. Le situazioni che generano una condizione di vulnerabilità sociale sono tre: - Circostanze di esclusione sociale e di indigenza. - Situazioni di povertà; - Situazioni caratterizzate da reddito medio/basso. I parametri di valutazione delle situazioni di vulnerabilità sono definiti a livello regionale. In ogni caso, indipendentemente dalle valutazioni effettuate dalle singole amministrazioni locali, **è indispensabile riconoscere ai soggetti che versano in condizione di vulnerabilità sociale queste prestazioni odontoiatriche:** - visita odontoiatrica; - estrazioni dentarie; - otturazioni e terapie canalari; - detartrasi; - applicazione di protesi rimovibili (tranne il costo del manufatto protesico); - applicazione di apparecchi ortodontici ai soggetti 0-14 anni (escluso il costo del manufatto); - apicificazione ai soggetti da 0 a 14 anni. [Su questa pagina ](/salute/assicurazione-dentistica) puoi vedere **cosa copre una polizza dentistica**. --- ### Chi Risarcisce il Danno Biologico Causato da Mobbing? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/danno-biologico-causato-da-mobbing Descrizione: Come si valuta il danno biologico da mobbing, come può essere dimostrato, ma soprattutto chi risarcisce: ecco cosa dice la legge italiana a tal proposito Categoria: salute Pubblicato: 2018-09-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Mobbing: cosa è](#mobbing-cosa) - [Danno biologico da mobbing: cosa è e come dimostrarlo](#danno-biologico-da-mobbing-cosa-e-come-dimostrarlo) - [Chi risarcisce il danno biologico da mobbing](#chi-risarcisce-il-danno-biologico-da-mobbing) Non dimenticate mai di sottoscrivere una polizza per il lavoro, perché potrebbe mettervi al riparo da qualsiasi imprevisto e, per approfondire leggi qui [cosa copre l'assicurazione lavoro](/salute/assicurazione-infortuni). Tra i vari imprevisti sul posto di lavoro vi è il mobbing, comportamento sordido e meschino messo in atto da colleghi o dal titolare stesso. ## Mobbing: cosa è Con questo termine (che viene dal verbo inglese to mob con l'aggiunta del suffisso -ing che lo trasforma in sostantivo che sta, in italiano, per molestia o angheria) si indica l'insieme di comportamenti aggressivi fisici, psicologici e verbali messi in atto da alcuni soggetti nei confronti di altri. In riferimento al mondo del lavoro vi sono due forme: mobbing e bossing. La prima è messa in atto da colleghi, la seconda da coloro che hanno una certa autorità (superiori). Queste forme di abuso, molto spesso, danno origine a un **danno biologico da mobbing** a chi le subisce. ## Danno biologico da mobbing: cosa è e come dimostrarlo È di fondamentale importanza dimostrare il rapporto di casualità che esiste tra i motivi che producono il **danno biologico da mobbing** che deve anche avere dei nessi cronologici, qualitativi, quantitativi e di modo idoneo a creare l'effetto dannoso. Non solo, questo effetto negativo andrà analizzato nella sua natura, nella sua entità e nelle conseguenze che ha provocato sul lavoratore. Purtroppo per i **danni biologici da mobbing** non si può applicare la casualità esclusiva ma andranno valutate tutte le condizioni che operano nell'evento e andranno quindi escluse le occasioni che non hanno valenza causale. Resta quindi di fondamentale importanza, per poter avere una buona valutazione medico-legale del danno, considerare che il **danno biologico da mobbing** ha una genesi costituita da molti fattori, tra cui andranno valutati la suscettibilità e la capacità di reazione a un evento dannoso del soggetto, e non bisognerà mai ricorrere a inquadramenti standard poiché ogni caso è unico e dotato delle proprie caratteristiche. Proprio per la sua complessa natura, il **danno da mobbing** dovrà essere valutato da diversi esperti: - il medico del lavoro che deve valutare i rischi lavorativi; - lo psichiatra che enuncia una diagnosi differenziale tra disturbo dell'adattamento (che si risolve entro 6 mesi dall'esordio dei fattori di stress) e un disturbo post traumatico da stress fornendo anche una valutazione della personalità del mobbizzato e della sua capacità di interazione con l'ambiente di lavoro; - il medico legale che dovrà inquadrare lo stato anteriore della vita lavorativa del soggetto, la presenza di malattie pregresse, interessi extra lavorativi, individuare la persecuzione, dimostrare il nesso causale tra azione lesiva e danno e dovrà infine quantizzare il **danno biologico da mobbing**. ## Chi risarcisce il danno biologico da mobbing In Italia non esistono leggi specifiche per la tutela da mobbing sul posto di lavoro per cui, fino ad ora, sono stati applicati diversi articoli del Codice Civile a seconda dei casi valutando l'entità del danno e stabilendo chi deve pagare il risarcimento. Se consideriamo che il Codice Civile dice, all'articolo 2087, che il datore di lavoro è responsabile della tutela dei suoi lavoratori, potremmo ricondurre il mobbing ad una violazione di tipo civile chiedendo una risoluzione del contratto e il risarcimento del **danno biologico da mobbing**. E per quanto riguarda l'INAIL? Teoricamente il mobbing non rientra tra le malattie professionali perché non vi è nesso tra l'ammalarsi di mobbing a causa della pericolosità nello svolgere determinate attività lavorative ma a causa delle vessazioni subite sul posto di lavoro per cui ne dovrebbe rispondere il datore di lavoro. Nel frattempo che i tribunali stabiliscano chi paga il **danno biologico da mobbing** ci auguriamo che presto la questione venga chiarita in maniera definitiva attraverso delle leggi specifiche. --- ### Come denunciare l'infortunio all'assicurazione? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/denuncia-infortunio-assicurazione Descrizione: Quando si stipula un’assicurazione contro gli infortuni lo si fa per ottenere una indennità nel caso in cui l’assicurato riporti un infortunio fisico. Ecco cosa devi fare! Categoria: salute Pubblicato: 2017-07-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [COME EFFETTUARE LA DENUNCIA DI INFORTUNIO](#come-effettuare-la-denuncia-di-infortunio) Quando si stipula un’[assicurazione contro gli infortuni](/salute/assicurazione-infortuni), e più specificatamente un’assicurazione contro i danni, lo si fa per ottenere un risarcimento, una indennità nel caso in cui l’assicurato riporti un infortunio fisico. La ratio che spinge quindi un soggetto a sottoscrivere una polizza contro i danni è quella di ottenere quindi un rimborso, tenuto anche conto delle spese mediche o ospedaliere eventualmente sostenute dall’assicurato in seguito all’infortunio riportato. Una volta quindi sottoscritta una polizza di questo genere, bisogna tuttavia informarsi bene sulle modalità con la quale va inoltrata la **denuncia di infortunio assicurazione **alla compagnia assicurativa che eroga il servizio. ### COME EFFETTUARE LA DENUNCIA DI INFORTUNIO Le modalità con la quale può essere inoltrata, alla compagnia assicurativa con la quale si è sottoscritta la polizza danni, la **denuncia infortuni assicurazione **sono di norma riportate nelle condizioni generale di contratto. In linea generale possiamo tuttavia indicare che la **denuncia infortuni assicurazione **deve essere inoltrata alla compagnia assicuratrice con la quale si è sottoscritta la polizza contro i danni, entro 3 giorni dall’avvenuto sinistro, allegando alla domanda di denuncia: - Descrizione dell’evento; - Luogo, data e ora del sinistro; - Eventuale documentazione medica prodotta a seguito del sinistro. Nel caso in cui si sia contratta una polizza contro i danni con una compagnia si assicurazione online, sarà possibile contattare il servizio clienti il quale oltre ad indicare le modalità di invio di quanto necessario per la denuncia, provvederà ad aprire essa stessa il procedimento e le pratiche necessaria per ottenere il rimborso o il risarcimento di quanto versato a seguito del sinistro. Il rimborso o il risarcimento che la compagnia potrà versare è calcolato sulla base di una franchigia e comunque sulla base del costo stesso della polizza, la quale lo ricordiamo si basa su quattro classi di rischio, ognuno della quale prevede un certo livello di rischio di infortunio, calcolato in ragione di diversi parametri. #### PERCHÉ STIPULARE UNA POLIZZA INFORTUNI La prudenza non è mai troppo e nessuna misura di sicurezza è eccessiva se di mezzo vi è la propria salute. Stipulare una polizza contro gli infortuni permette di assicurare la propria persona in relazione al verificarsi di un certo rischio assicurato. In caso di avvenuto sinistri, basterà poi inviare **la denuncia infortunio assicurazione **per poter rientrare delle spese mediche sostenute a seguito dell’infortunio, diversamente da quanto potrebbe accadere se si fosse sprovvisti di una copertura assicurativa di questo genere. --- ### Come Denunciare l’infortunio sul Lavoro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/denunciare-infortunio-sul-lavoro Descrizione: A chi dare comunicazione, quando farlo e come: informazioni utili per chi malauguratamente si dovesse trovare ad avere un infortunio sul lavoro. Categoria: salute Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Infortuni sul lavoro: cosa fare?](#infortuni-sul-lavoro-cosa-fare) - [Infortuni sul lavoro: il risarcimento](#infortuni-sul-lavoro-il-risarcimento) - [Indennità per l’infortunio sul lavoro in busta paga](#indennit-per-l-infortunio-sul-lavoro-in-busta-paga) - [Come denunciare l’infortunio sul lavoro](#come-denunciare-l-infortunio-sul-lavoro) Un **infortunio sul lavoro** a volte può compromettere seriamente la serenità di una famiglia. Ecco perché è bene sempre pensare ad una garanzia in più che possa metterci al riparo da brutte sorprese e da situazioni difficili. Ecco una serie di informazioni utili per chi malauguratamente si trovi a dover gestire un infortunio sul lavoro. ## Infortuni sul lavoro: cosa fare? Come ci si comporta nel momento in cui si verifica un infortunio lavorativo, incluso un infortunio in itinere ed eventi che comportino lesioni di tipo lieve? Per prima cosa, il lavoratore è tenuto a informare tempestivamente il proprio **datore di lavoro** o eventuale altro soggetto preposto. È necessario presentare immediatamente il **certificato** rilasciato dal proprio medico o dalla struttura sanitaria competente. Nel caso le cure per la patologia acquisita si protraggano oltre la prognosi inizialmente prevista, bisognerà fornire il prolungamento dei giorni compilato dal medico curante. Sarà cura del datore di lavoro inviare la copia della documentazione all’istituto assicuratore. Nell’eventualità che i giorni di prognosi siano superiori a tre, il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente utilizzare il **modello denuncia infortuni sul lavoro INAIL** da trasmettere per via telematica. Nel caso sia richiesto il ricovero in ospedale, la struttura sanitaria dovrà provvedere a inviare la copia dei certificati al datore di lavoro e all’INAIL. Durante il periodo di assenza dal lavoro, il lavoratore è tutelato dall’INAIL che copre le spese sostenute per le **cure **e gli **esami diagnostici** preventivamente concordati con l’istituto. Qualora dovesse essere riconosciuto un danno biologico o un’inabilità permanente, il lavoratore avrà diritto anche all’esenzione ticket per la sua patologia specifica. In caso di **danno biologico** l’indennità viene calcolata in base alle tabelle INAIL che definiscono le diverse menomazioni secondo criteri precisi a cui corrispondono specifiche percentuali. La normativa sul danno biologico distingue tra gli infortuni avvenuti prima e dopo il 25 luglio 2000. Nel secondo caso è prevista la tutela del danno biologico sotto forma di indennità in denaro per menomazioni di gravità compresa tra il **6% **e il **15%** e con rendita diretta nei casi superiori a questa soglia. ## Infortuni sul lavoro: il risarcimento Cosa succede quando un lavoratore subisce un **infortunio sul lavoro** o contrae una **malattia professionale e ha stipulato una assicurazione infortuni**? L’[assicurazione sugli infortuni](/salute/assicurazione-infortuni) copre tutti gli eventi che, durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, causano un danno alla salute del lavoratore. Non è strettamente necessario che l’evento si verifichi durante l’**orario di lavoro **e sul posto di lavoro come può avvenire, ad esempio, nel caso di inalazione di sostanze tossiche o di sforzi muscolari eccessivi. È fondamentale che sussista un rapporto, anche indiretto, di causa effetto tra l’infortunio e l’attività lavorativa. Il risarcimento, non a caso, scatta anche nel caso del cosiddetto **infortunio in itinere** che si verifica durante lo spostamento tra casa e lavoro. A chi spetta il **risarcimento**? In riferimento alla giornata lavorativa in cui si è verificato l’infortunio, deve farsene carico il **datore di lavoro** nella misura del **100%** della retribuzione giornaliera cui ha diritto il lavoratore. Nei tre giorni successivi all’evento – nel cosiddetto periodo di carenza –, e in caso di malattia professionale che comporti l’assenza dal posto di lavoro, il datore di lavoro dovrà risarcire il **60%** della retribuzione, salvo diversi accordi sindacali. A partire dal quarto giorno e per tutto il periodo di assenza dal lavoro – fino, cioè, all’avvenuta guarigione – il risarcimento spetta all’**INAIL**. ## Indennità per l’infortunio sul lavoro in busta paga Il pagamento dell’indennità per infortunio sul lavoro viene corrisposto nella **prima busta paga** disponibile. L’indennità per l’assenza temporanea dal lavoro può essere anticipata dal datore di lavoro o erogata direttamente dall’INAIL. Il **risarcimento dell’infortunio **non prevede limite di durata e copre l’intero periodo di assenza dal lavoro fino al momento dell’avvenuta guarigione. È importante sottolineare che il lavoratore, d’altra parte, è tenuto a verificare i limiti previsti per la conservazione del posto di lavoro in caso di assenza prolungata. Qualora sia necessario prolungare le cure rispetto a quanto inizialmente previsto, bisognerà fornire un nuovo certificato per ottenere il **prolungamento dei giorni di indisposizione** al lavoro, compilato e firmato dal medico curante. Dopo la guarigione, il lavoratore dovrà sottoposti alla **visita medico-legale** per quantificare l’eventuale danno permanente causato dalla malattia professionale o dall’infortunio. Periodicamente, il lavoratore potrà essere inviato a sottoporsi a ulteriori visite di revisione, finalizzate a confermare l’entità del danno o ad accertare l’eventuale diminuzione o aumento dello stesso. Il lavoratore ha la facoltà di opporsi all’esito della revisione e di richiedere l’aggravamento della patologia. ## Come denunciare l’infortunio sul lavoro La** denuncia dell’infortunio sul lavoro **deve essere effettuata entro due giorni dal verificarsi dell’evento o, in caso di malattia professionale, entro due giorni dal ricevimento del certificato medico. Il lavoratore ha diritto al risarcimento anche nel caso il datore di lavoro non effettui la denuncia nei termini previsti per legge. La mancata denuncia dell’infortunio entro i tempi prestabiliti comporta una multa amministrativa. Se a subire l’infortunio è un lavoratore autonomo impiegato nel settore artigianato o in agricoltura, non sono previste sanzioni in caso di omessa o ritardata denuncia. In questo caso, tuttavia, il rimborso non copre i giorni precedenti alla comunicazione della denuncia. --- ### Fondi e Piani Pensione: Cosa Sapere e Perché Sono Importanti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/fondi-e-piani-pensione-cosa-sapere-e-perche-sono-importanti Descrizione: I piani pensione individuale o fondi pensione permettono di costruire una riserva su cui poter contare in futuro. Approfondisci su Mioassicuratore.it Categoria: salute Pubblicato: 2020-02-25 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Il piano pensione: cos'è](#il-piano-pensione-cos) - [Come funziona il piano pensione](#come-funziona-il-piano-pensione) - [Come riscattare il piano pensione](#come-riscattare-il-piano-pensione) - [Il piano pensione conviene?](#il-piano-pensione-conviene) Quando si parla di **piano pensione** si intende un investimento che ha il fine di garantire, a chi lo sottoscrive, un futuro pensionistico tranquillo e, quindi, più ricco. Si tratta di un’opportunità di investimento che va a coadiuvare la futura pensione Inps. Questo, però, è un fondo separato e non dipende assolutamente dalla sfera pubblica. Il **piano pensione **rientra nella sfera della previdenza complementare ed è privato. Con questo strumento finanziario è possibile integrare la propria quota pensionistica calcolata sulla base dei contributi versati nel corso degli anni di lavoro. Sono sempre di più gli italiani che scelgono tale soluzione, proprio perché le pensioni pubbliche si riducono all’osso anno dopo anno. Sottoscrivere questo tipo di investimento, però, significa avere a monte una conoscenza dei vantaggi ma anche dei rischi. In questo modo è più semplice investire in maniera più responsabile e consapevole. A questo punto è bene analizzare i tratti salienti del piano pensione, a cosa serve e quali sono le sue caratteristiche e vantaggi. ## Il piano pensione: cos'è Il piano pensione viene anche detto PIP, **piano individuale pensionistico**. È un prodotto fornito dalle compagnie assicurative, viene classificato come una forma di previdenza scelta dal lavoratore che si avvia verso la pensione. Si tratta di prodotti di successo e presentano diverse formule convenienti. I **[ piani individuali pensionistici](/salute/assicurazione-fondo-pensione?a=mioblog)** sono gestiti solo dalle compagnie assicurative e si sottoscrivono mediante contratto. Sono da considerarsi polizze di ramo I oppure di ramo III, denominate anche come polizze unit linked, cioè, miste dal punto di vista della composizione. Infatti presentano alcuni tratti assicurativi e altri di tipo finanziario. Per cui, ogni oscillazione del mercato agisce sul capitale investito. Ovviamente il grado di rischio è mitigabile in base a ciò che si va a sottoscrivere. Sono previsti piani pensionistici di tipo chiuso e aperto. La sostanziale differenza si basa sulla categoria di appartenenza. Quelli chiusi, infatti, sono riservati a lavoratori di una certa categoria. Si intendono i dipendenti di aziende private o pubbliche, soci di cooperative, chi lavora nel campo della somministrazione di servizi e altri che vengono assunti con tipologie diverse di contratto comunque previste per legge. Chi sottoscrive un piano pensione va a creare un cumulo con i contributi che il datore di lavoro versa come TFR. Pertanto, si tratta di fondi chiusi e incrementati anche da chi liquida lo stipendio. Diverso è il discorso per i piani pensione aperti, detti anche non negoziali. Si tratta di patrimoni che non possono essere anche alimentati con redditi non percepiti da lavoro dipendente. Per cui al piano aperto può accedere chiunque, anche se non possiede un lavoro. Il piano pensione è un’assicurazione che prevede liquidazione dell’investimento o al decesso dell’assicurato o quando sopravvive entro un’età stabilità in contratto. Questo è da considerarsi come una forma integrativa di previdenza. Si tratta di strumenti finanziari sottoposti a vigilanza dalla COVIP. ## Come funziona il piano pensione Dopo aver versato delle quote stabilite da contratto, a cadenza mensile, si provvede alla liquidazione nel momento in cui si raggiunge l’età pensionabile. Quindi si eroga al contraente la somma accumulata con le modalità stabilite. Ciò che viene liquidato è una sorta di rendita vitalizia che integra la pensione erogata dall’INPS. È possibile anche predisporre tale rendita a favore degli eredi. Infatti la rendita considerata reversibile si eroga al beneficiario e, se questo muore, va a favore del coniuge o dei figli. Pertanto il piano pensione assolve ad una funzione di garanzia verso chi è parente del beneficiario originario. Altro dato importante riguardo al **piano pensione** è la sua flessibilità. È possibile, infatti, interrompere il versamento della quota mensile e godere della cifra maturata fino a quel periodo. Tale operazione non è soggetta al pagamento di penali. In fase di firma del contratto, però, è bene visionare tutte le condizioni da sottoscrivere e nel caso di dubbi consultare il proprio assicuratore. Per favorire l’investimento nei fondi previdenziali, il Governo ha previsto degli incentivi per chi sceglie una soluzione di tipo aperto. È possibile, infatti, dedurre i contributi versati fino a cinquemila euro annuali. Per questo motivo ciò che viene investito nel piano pensione non concorre a formare l’ammontare da pagare Irpef. Un altro vantaggio del piano pensione è anche la sua impignorabilità e insequestrabilità da parte dell’autorità giudiziaria. Per questo motivo nessuno potrà rivalersi su tale rendita futura prima della scadenza del fondo. Nel momento in cui si chiude il rapporto assicurativo e viene liquidato l’importo, questo è a tutti gli effetti pignorabile. ## Come riscattare il piano pensione La regola vuole che ogni piano pensione sia riscattabile solo alla scadenza. È possibile, però, che vi siano alcuni specifici casi che prevedono la liquidazione del piano pensione in modo anticipato, in diverse percentuali. Il **piano pensione** è liquidabile fino al 75% se si verificano gravi problemi di salute a proprio carico o dei famigliari, se si ha necessità di acquistare o ristrutturare casa ma solo dopo otto anni dall’inizio del rapporto di investimento. La percentuale liquidabile scende al 30% dell’ammontare quando non vengono specificati i motivi. Tale situazione è realizzabile sempre dopo gli 8 anni dall’inizio del rapporto. Si può riscattare completamente il piano pensione se vi è la morte del titolare, se vi è un periodo di disoccupazione prolungato oppure si verificano condizioni di invalidità che compromettono la capacità di lavorare. ## Il piano pensione conviene? --- ### Il Fondo Pensione di Poste Italiane URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/fondo-pensione-come-funziona Descrizione: Perché pensare ad un fondo pensione o ad un piano individuale pensionistico oggi: ecco tutti i consigli utili per chi vuole investire sul futuro Categoria: salute Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è un fondo pensione integrativo](#cos-un-fondo-pensione-integrativo) - [Come funziona il fondo pensione](#come-funziona-il-fondo-pensione) - [Come scegliere il fondo pensione migliore](#come-scegliere-il-fondo-pensione-migliore) - [Tfr in fondo pensione](#tfr-in-fondo-pensione) - [Il fondo pensione di Poste Italiane](#il-fondo-pensione-di-poste-italiane) Un **fondo pensione** per un futuro più sereno. Oggi sempre più persone pensano a quanto ammonterà il loro assegno pensionistico. Le riforme che si sono succedute negli ultimi anni hanno assottigliato questa somma e allungato la data dell’età pensionistica. Ecco perché sono sempre di più gli italiani che ricorrono ad un fondo pensione per poter pensare ad una vecchiaia serena. ## Cos’è un fondo pensione integrativo Il **fondo pensione** o PIP (**Piano individuale pensionistico**) offre la possibilità di costruire una rendita aggiuntiva rispetto alla pensione obbligatoria prevista per legge. Si tratta di uno strumento finanziario flessibile, modellabile in base alle proprie esigenze e alla propria propensione al rischio. Aumentare il proprio livello di serenità è importante, specie se si considera che il valore della pensione e l’andamento del potere d’acquisto potrebbero non offrire garanzie sufficienti nel lungo periodo. Cominciare a pensare in anticipo alla pensione, dunque, rappresenta un’ottima soluzione, specie se la soglia del pensionamento è ancora lontana. Ecco perché oggi sempre più persone pensano anche ad una [assicurazione fondo pensione](/vita/assicurazione-fondo-pensione). ## Come funziona il fondo pensione Attivare un fondo pensione offre interessanti vantaggi sul piano fiscale. I contributi versati, infatti, possono essere dedotti dal reddito imponibile in fase di dichiarazione dei redditi. I **rendimenti** maturati, inoltre, sono soggetti a una tassazione più **vantaggiosa** rispetto ad altri piani di accumulo e prodotti finanziari. Anche la tassazione applicata sul capitale e sulla rendita al momento dell’erogazione è agevolata. Inoltre, è possibile ottenere una quota dell’importo versato in forma **capitale** e la rimanente quota parte in forma di **rendita**. In alternativa, tutti i contributi versati possono confluire nella rendita integrativa, la cui entità sarà proporzionale all’importo versato. ## Come scegliere il fondo pensione migliore Le prospettive legate alla pensione, in Italia, non sembrano particolarmente rosee e ciò vale a maggior ragione per i più giovani, che rischiano di accedere a pensioni più basse di quelle attuali. La **previdenza complementare** consente di integrare la futura pensione con una rendita mensile aggiuntiva. Si tratta, in altre parole, di un modo per accantonare i propri risparmi e, una volta raggiunto il fatidico traguardo del pensionamento, aumentare il proprio livello di sicurezza. In che modo viene costruita la **rendita integrativa**? In base al tipo di prodotto finanziario che si sceglie di sottoscrivere è possibile ottenere specifici vantaggi e benefici. La scelta della polizza più indicata per le proprie esigenze dipende da diversi fattori. La valutazione viene fatta in base al numero di anni che separano il lavoratore dal conseguimento della pensione e alla sua propensione al rischio. A seconda della linea di investimento prescelta è possibile optare per investimenti più o meno prudenti e conseguire rendimenti commisurati alla componente di rischio accettata. ## Tfr in fondo pensione La normativa riconosce al lavoratore il diritto all’**anticipo della pensione integrativa**. Quest’ultimo può riguardare solo una parte dei contributi versati, o l’intero ammontare degli stessi. L’anticipo può configurarsi anche come **rendita temporanea** fino al raggiungimento dei requisiti necessari per ottenere la pensione obbligatoria. È possibile destinare al piano pensionistico anche il Trattamento di fine rapporto. La gestione del **Tfr**, infatti, è una libera scelta del lavoratore che può decidere di convogliarla integralmente a un fondo c**omplementare**, così da aumentare la propria rendita integrativa. In alternativa è possibile lasciare la liquidità in azienda e riscattarla al termine del rapporto di lavoro. Nell’eventualità che il lavoratore decida di destinare il proprio Trattamento di fine rapporto al piano pensione, il Tfr precedentemente maturato resta in azienda e verrà corrisposto al momento opportuno dal datore di lavoro. È possibile richiedere un **anticipo del Tfr **per finalità specifiche come l’acquisto della prima casa o il pagamento delle spese sanitarie. Qual è la scelta più conveniente dal punto di vista della redditività? La risposta dipende dal tipo di prodotto sottoscritto e dal tipo di investimenti effettuati. In base al profilo di rischio, questi ultimi possono essere focalizzati in modo più marcato sul mercato **obbligazionario** o **azionario**. I profili con una maggiore propensione al rischio investono prevalentemente in azioni offrendo generalmente una **redditività** più elevata. L’obiettivo dei fondi pensione è quello di eguagliare o superare i livelli di rendimento riconosciuti sul Tfr. La garanzia minima offerta dai fondi complementari è la restituzione della somma dei contributi versati. ## Il fondo pensione di Poste Italiane Chi desidera fare una scelta previdente e tutelare il proprio stile di vita e le proprie esigenze future, può sottoscrivere anche le soluzioni finanziarie proposte da **Poste Italiane**. Per avere una panoramica completa dei piani disponibili è sufficiente rivolgersi all’ufficio postale più vicino. I **piani individuali pensionistici** offerti da **Postaprevidenza** prevedono la deducibilità fiscale secondo i limiti stabiliti per legge. Il piano dei versamenti è flessibile: l’importo del premio, infatti, può variare in base alle esigenze ed è inoltre prevista la possibilità di sospendere temporaneamente i versamenti. La rivalutazione del capitale versato avviene anno dopo anno in base ai risultati della **Gestione Separata Posta Pensione**. La restituzione dei contributi versati in fase di **accumulo** è comunque garantita anche in caso di rivalutazione negativa. È possibile riscattare e anticipare parte del capitale anche durante il periodo di accumulo, in base ai limiti stabiliti per legge e alle condizioni del contratto. I versamenti possono essere effettuati anche online e dopo il 15° anno non è previsto alcun caricamento sugli stessi. --- ### Guida all'assicurazione sulla vita URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/guida-assicurazione-sulla-vita Descrizione: Scopri tutti i dettagli da sapere nel caso di stipula di una polizza di assicurazione sulla vita su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo online! Categoria: salute Pubblicato: 2015-06-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Ai giorni d'oggi abbiamo tutti sentito parlare dell' [assicurazione sulla vita](/vita/assicurazione-vita). Ma quali sono i dettagli fondamentali e quelli più nascosti da sapere nel caso in cui si voglia acquistare questo particolare tipo di polizza? Prima di tutto è bene sapere che stipulare una polizza sulla vita vuol dire **difendere i beneficiari** e chiaramente il **contraente da eventuali crisi a livello economico** e/o anche da possibili (speriamo di no!) eventi non piacevoli che possono avvenire nel corso della vita, compresa** invalidità e morte.** Nell'emissione di questa polizza vengono coinvolte diverse persone: - Il contraente (colui che paga il premio della polizza) - La compagnia assicurativa (con cui viene stipulata la polizza) - L'assicurato - Il beneficiario (la figura che ritirerà la rendita e/o il capitale del contraente in caso di scomparsa) Chiaramente esistono vari tipi di polizza vita: - **Polizza Caso Vita:** Ovvero una polizza che garantisce al contraente che la compagnia assicurativa paghi un capitale o una rendita vitalizia anche nel caso in cui il contraente sia ancora in vita. - **Polizza Caso Morte:** Questo tipo di garanzia, come da nome, garantisce al beneficiario del contraente, il pagamento di un capitale. Il pagamento del capitale al beneficiario può durare tutta la vita o può essere temporaneo. Chiaramente nel caso in cui sia temporaneo il capitale verrà pagato al beneficiario solamente nel caso in cui la morte dell'assicurato avvenga prima della morte del contraente stesso. - **Polizza "Mista":** Questo particolare tipo di garanzia indica che la polizza assicura il pagamento del capitale e/o rendita vitalizia se il contraente è ancora in vita alla scadenza del contratto, o anche il pagamento dell'indennità se il contraente muore nel periodo di durata dell'assicurazione. Esistono polizze di compagnie assicurative prestigiose che permettono il pagamento **rateizzato a partire da 75 € al mese.** Molte compagnie possono richiedere una **visita medica** ogni qualvolta in cui scada la polizza e il contraente voglia rinnovarla. **Per ricevere dei prezzi sempre più vantaggiosi, si possono stipulare polizza sulla vita anche online.** Infine, ma non per importanza è giusto sapere che **nessuna compagnia stipula una polizza sulla vita **a chi ha superato i **75 o gli 80 anni!** --- ### Guida completa alle polizze dormienti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/guida-completa-polizze-dormienti Descrizione: Che cosa sono le polizze dormienti, a che cosa si riferiscono e soprattutto che cosa fare per riattivarle e ottenere il risarcimento. Le novità normative. Categoria: salute Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Che cosa sono le polizze dormienti](#che-cosa-sono-le-polizze-dormienti) - [Polizze vita dormienti: cosa fare per avere il rimborso](#polizze-vita-dormienti-cosa-fare-per-avere-il-rimborso) - [Polizze dormienti e rimborsi: le novità](#polizze-dormienti-e-rimborsi-le-novit) - [Polizze dormienti e decreto fiscale 2018](#polizze-dormienti-e-decreto-fiscale-2018) Il termine **polizze dormienti** si riferisce ai prodotti assicurativi del ramo vita per intendere quelle assicurazioni che non sono state riscosse dal contraente e giacciono presso la compagnia assicurativa in attesa o della prescrizione o della riscossione da parte degli eredi. Si tratta di ipotesi che si verificano in genere dopo il decesso dell’assicurato nel caso in cui questi non abbia informato gli eredi dell’esistenza di una polizza e che pertanto rimangono non riscosse. Il periodo della riscossione è soggetto a prescrizione, per questo nel corso degli ultimi anni l’Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) ha chiesto non solo di innalzare il termine, ma anche di poter accedere agevolmente all’anagrafe nazionale della popolazione residente per accertare gli eventuali decessi e procedere con la riscossione del premio da parte dei legittimi eredi. Novità sono state anche introdotte dal decreto fiscale 2018 che ha, di fatto, attivato una procedura automatica affinché da adesso in poi siano le stesse Compagnie assicurative ad attivarsi in caso di decesso dell’assicurato per procedere con il rimborso nei confronti dei legittimi eredi. Di seguito una guida completa sull’argomento. ## Che cosa sono le polizze dormienti Con **polizze dormienti** si indicano le polizze assicurative stipulate in genere a fini di investimento che rimangono non riscosse presso le compagnie a causa in genere di una morte improvvisa, oppure per dimenticanza. Le **polizze vita dormienti **quindi non sono riscosse perché nessuno ne conosce l’esistenza. Purtroppo però i diritti da queste derivanti (le somme maturate nel corso degli anni con l’investimento) sono soggetti a prescrizione: 10 anni dal decesso dell’assicurato o dalla scadenza del contratto. Oltre questo termine le compagnie assicurative devono “spostare” le somme al **Fondo Rapporti Dormienti **istituito all’interno della Consap. ## Polizze vita dormienti: cosa fare per avere il rimborso Nel caso in cui ci si accorga di essere legittimi eredi di **una polizza vita dormiente, cosa bisogna fare per avere il rimborso?** In realtà la prima cosa da fare è sempre quella di informarsi riguardo eventuali polizze vita dormienti a vostro favore, consultando l’apposito servizio di ricerca sul sito dell’Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) oppure chiedendo informazioni direttamente alla banca o alla compagnia assicurativa del familiare defunto. La ricerca può individuare solo se è il vostro nome a comparire tra i beneficiari, per questo in caso di decesso di un congiunto, è bene che a fare la ricerca siano tutti i parenti e non uno solo. Esiste anche una mail della Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) per rispondere ad eventuali richieste di chiarimento sull’argomento, all’indirizzo [polizzedormienti](mailto:polizzedormienti@consap.it)[@consap.it](mailto:polizzedormienti@consap.it). Se invece siete voi a stipulare una **polizza vita cosa fare** è molto semplice: indicate sempre nel contratto il nome e il cognome dei beneficiari senza lasciare formule generiche come figli, eredi legittimi e simili. Meglio ancora se alla Compagnia sono lasciati tutti i recapiti come indirizzo, numero di telefono e mail. Ovviamente poi la cosa migliore per assicurarsi che il beneficiario incassi il rimborso, è sempre quella di informarlo riguardo il beneficio. ## Polizze dormienti e rimborsi: le novità Nel corso degli anni è stato lo stesso legislatore a intervenire per aiutare i legittimi eredi a riscuotere le **polizze vita dormienti**. Un primo intervento, nel 2012 ha portato da 2 a 10 gli anni per la prescrizione del rimborso, quindi ci sono stati interventi che hanno agevolato la riscossione di premi ritenuti prescritti e quindi persi. Secondo un’indagine dell’IVASS del 2017, sono circa 4 milioni le polizze dormienti che forse non potranno essere mai riscosse, per questo l’Istituto ha chiesto una legge che permetta alle Compagnie assicurative di accedere all’anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) affinché queste procedano con una consultazione dati annuale per provvedere direttamente al rimborso delle somme nel caso i contraenti risultino morti. ## Polizze dormienti e decreto fiscale 2018 Ad accogliere le richieste dell’IVASS in materia di **polizze dormienti** è stato il decreto fiscale 2018 che ha inserito la disposizione che obbliga le imprese di assicurazione entro il 31 dicembre di ogni anno a verificare tramite Agenzia delle entrate, l’esistenza degli assicurati delle polizze vita o infortuni o comunque titolari di prodotti di investimento assicurativo. In caso di accertamento del decesso del contraente, il decreto fiscale ha stabilito anche che la compagnia assicurativa attivi tutte le procedure necessarie per rimborsare la somma assicurata al beneficiario (compresa la ricerca dello stesso nel caso in cui nel contratto non siano indicati i suoi dati). Le compagnie inoltre, entro il 31 marzo dell’anno successivo dovranno anche comunicare all’IVASS gli eventuali rimborsi effettuati a favore di beneficiari in caso di morte del contraente. Una procedura, questa, prevista in realtà anche per le banche in materia di conti correnti dormienti. Nel momento in cui sarà poi completata l’**Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente**, per verificare eventuali decessi, le compagnie assicurative dovranno accedere obbligatoriamente all’ANPR almeno una volta l’anno. --- ### Imposta sulle Polizze Vita: cosa sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/imposta-polizze-vita-cosa-sapere Descrizione: Tutte le novità normative in materia di polizze vita e imposte. Piccola guida all'argomento per conoscere tutto su tasse e assicurazione sulla vita. Categoria: salute Pubblicato: 2019-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come scegliere la polizza vita](#come-scegliere-la-polizza-vita) - [I vantaggi delle polizze vita](#i-vantaggi-delle-polizze-vita) - [Tassazione polizze vita e beneficiari](#tassazione-polizze-vita-e-beneficiari) Le polizze vita sono uno strumento che offre serenità anche nella prospettiva di eventi imprevisti che possono comportare la difficoltà di provvedere alle esigenze della propria famiglia. In caso di scomparsa prematura, invalidità, perdita del lavoro, malattie o infortuni i familiari hanno la possibilità di contare su un capitale o, a seconda dei casi, su una rendita per fronteggiare le necessità quotidiane. In cosa si differenziano i vari tipi di polizze e come sono inquadrate a livello fiscale? ## Come scegliere la polizza vita Le assicurazioni ramo vita si articolano in varie sottocategorie. Più nel dettaglio, l’assicurazione caso morte è quella che tutela per la scomparsa prematura del capofamiglia e più in generale del soggetto assicurato. Una particolare sottocategoria è quella delle cosiddette polizze TCM (temporanea caso morte). Questo tipo di contratti si caratterizza per avere una validità limitata nel tempo: ad esempio, per tutelarsi durante la restituzione di un finanziamento come un prestito o un mutuo. L’assicurazione caso vita, invece, consiste in un piano di accumulo che consente di pianificare il risparmio e di accedere, allo scadere della polizza, al capitale accumulato negli anni. Come anticipato, esiste anche la possibilità di tutelarsi contro altre tipologie di eventi, come la perdita dell’impiego, un infortunio o l’invalidità permanente: in questa eventualità si parla di polizze vita miste. Accanto a questi prodotti, esistono anche polizze equiparabili a strumenti finanziari, anche note come polizze vita unit e index linked: in questo caso si tratta di prodotti di investimento in senso stretto che sposano la funzione previdenziale a quella finanziaria. A [questa pagina](/vita/assicurazione-vita) puoi avere tutte le informazioni sul funzionamento dell'assicurazione vita mentre [qui puoi calcolare un preventivo](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-vita), gratuito e senza impegno. ## I vantaggi delle polizze vita In base al tipo di polizza sottoscritta, cambiano anche i vantaggi fiscali collegati alla stipula del contratto. In linea generale, le polizze vita sono esentate dalle imposte di successione e di donazione. Le somme spettanti agli eredi, infatti, non rientrano nell’asse ereditario. Chi sottoscrive particolari categorie di polizza, inoltre, può usufruire della detraibilità dei premi versati. Più in particolare, si tratta delle assicurazioni per rischio morte o che tutelano dal rischio di invalidità permanente non inferiore al 5%. Per questi contratti, il premio assicurativo è detraibile dall’IRPEF per il 19% al di sotto di una soglia massima. Quest’ultima varia in base al contratto in questione, a seconda che si tratti di una polizza vita, per disabilità o contro il rischio di non autosufficienza. La detrazione può essere richiesta, oltre che per il contraente, anche per i familiari a carico. Inoltre, interessa anche le polizze infortuni sottoscritte a integrazione della polizza Rc auto. Oltre ad offrire i vantaggi fiscali già descritti, le polizze vita sono soggette a impignorabilità, ovvero al riparo da eventuale azione esecutiva o cautelare. ## Tassazione polizze vita e beneficiari Il discorso cambia per le polizze equiparabili a strumenti finanziari, ovvero stipulate per finalità di investimento. In questo caso, infatti, i vantaggi e le garanzie sopra descritte possono non essere applicati. A livello tecnico, la distinzione tra le due tipologie di polizze si concentra sul cosiddetto “rischio demografico”, sull’elemento di tutela del risparmio e sulla garanzia della restituzione del capitale a scadenza. Un discorso a parte riguarda le plusvalenze maturate. Le imposte applicate al premio incassato sulla polizza prevede diverse aliquote a seconda del tipo di polizza e di investimento. Oltre che sulla vita del contraente, la polizza può essere stipulata anche sulla vita di un terzo. Per quanto riguarda i beneficiari, può trattarsi o meno degli eredi: nel caso a beneficiarne siano altri soggetti, non esiste la possibilità per gli eredi di rivalersi delle somme a meno che non venga dimostrata una lesione dei diritti legittimi. --- ### Imprenditoria Femminile: Finanziamenti Agevolati nel 2017 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/imprenditoria-femminile-finanziamenti-agevolati Descrizione: Le agevolazioni previste dalla normativa italiana in materia di imprenditoria femminile, le informazioni su finanziamenti, fondi e contributi. Categoria: salute Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come presentare domanda](#come-presentare-domanda) L’imprenditoria è donna. Da quest’anno infatti, e per tutto il prossimo anno, al fine di agevolare e invogliare le giovani imprenditrici del nostro Paese, il governo italiano ha posto in essere alcune interessanti iniziative che andranno a concedere contributi e **finanziamenti** per **l’imprenditoria** **femminile**. Queste agevolazioni prevedono, per le aziende costituite interamente o prevalentemente da donne, agevolazioni e concessioni di fondi. I Requisiti per ottenere questi **fondi** per l’**imprenditoria** **femminile** a **fondo** **perduto** sono molto chiari: in caso di ditta individuale il titolare deve essere una donna, in caso di società di persone e cooperative, almeno il 60% dei soci devono essere di sesso femminile e, in caso di società di capitali, almeno 2/3 delle quote devono essere in possesso di donne con l’amministrazione che ha l’obbligo di essere composta da donne per almeno un terzo. I tipi di agevolazioni e di **fondi** che spettano all’**imprenditoria** **femminile** nel **2017 **si dividono in: contributi a fondo perduto (circa il 50% della cifra concessa), agevolazioni per l’avvio dell’attività, fondi di garanzia (lo Stato si pone a garanzia di una richiesta di finanziamento, Microcredito e Autoimpiego Invitalia, agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti che si occupa di fornire assistenza su lavoro autonomo, microimpresa e franchising. ## Come presentare domanda I **bandi** per l’**imprenditoria femminile** sono già stati pubblicati, per presentare domanda di inclusione per il 2018, le donne interessate dovranno verificare la presenza dei bandi tra le pubblicazioni della propria regione e verificare il possesso dei requisiti richiesti dagli stessi. Una volta fatto ciò, avranno la possibilità di presentare la domanda secondo i parametri prestabiliti dal bando, ossia attraverso i moduli pubblicati sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico. Una volta compilata ed inviata la domanda, verrà pubblicata una graduatoria di meriti stilata in base a requisiti di occupazione, fattibilità, partecipazione femminile e business plan. Rientrare nella graduatoria significherà anche poter finalmente accedere ai **finanziamenti **per l’**imprenditoria femminile.** Se state avviando una nuova attività, sia che questa sia un’azienda tutta al femminile o meno, certamente si renderà necessaria la stipulazione di un contratto di [assicurazione sul lavoro](/salute/assicurazione-infortuni) che possa mettervi al riparo da brutte sorprese e da eventuali infortuni dei dipendenti. Iniziare un nuova avventura imprenditoriale prevede sicuramente molte spese, ma farlo con tutte le tutele necessarie è sempre meglio. --- ### L'INAIL Riconosce il Mobbing Come Malattia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/inail-riconosce-mobbing-come-malattia Descrizione: La pronuncia della Cassazione che stabilisce che il mobbing è una malattia legata all'ambito lavorativo e, come tale, va indennizzata dall'INAIL Categoria: salute Pubblicato: 2018-09-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa è il mobbing](#cosa-il-mobbing) - [Come è stato finalmente riconosciuto il mobbing come malattia](#come-stato-finalmente-riconosciuto-il-mobbing-come-malattia) - [Quali sono gli accertamenti da fare per dimostrare di essere vittima di mobbing ](#quali-sono-gli-accertamenti-da-fare-per-dimostrare-di-essere-vittima-di-mobbing) Finalmente l'INAIL riconosce il **mobbing come malattia**. Ma vediamo innanzitutto che [cosa è il mobbing](/approfondimenti/mobbing-sul-lavoro). Avrete senz'altro sentito parlare di mobbing sul posto di lavoro e, magari, siete fortunati a non sapere cosa sia in concreto. ## Cosa è il mobbing Il mobbing viene dal verbo inglese 'to mob' che vuol dire assalire, aggredire e si riconduce al tentativo di porre in essere atti vessatori nei confronti dei colleghi o di un subordinato con l'obiettivo di perseguitarlo o portarlo a dare le dimissioni. Perché diventi un reato, il mobbing va dimostrato ma è davvero difficile farlo perché servono documenti e testimoni i quali, spesso per paura di avere ripercussioni, non parlano. Per questo può essere utile conservare i documenti che dimostrano il demansionamento o degli spostamenti in luoghi lontani, conservare e-mail oppure registrare telefonate o conversazioni. Quest'ultima solo se si tratta del proprio capo. In caso decidessimo di registrare i colleghi, si rischia il licenziamento per giusta causa. Oltre alle prove va dimostrato il nesso di causalità tra le violenze subite e il danno che hanno causato e anche l'intento persecutorio. Quest'ultimo è davvero difficile da dimostrare, specie con l'intervento della Cassazione del 27 gennaio 2017 che dice che i comportamenti ostili devono essere reiterati per almeno 6 mesi. ## Come è stato finalmente riconosciuto il mobbing come malattia Con la sentenza numero 20774/2018 la Corte di Cassazione sancisce che il danno psicologico subito dal lavoratore vittima di mobbing da parte del datore di lavoro vada ricondotto alle malattie indennizzabili dall’INAIL. È ormai consolidato l'orientamento secondo cui non esiste solo il rischio specifico proprio di un determinato tipo di lavoro, ma esiste anche il rischio specifico improprio, cioè quello collegato alla prestazione e non insito in essa. Secondo i giudici, nel momento in cui il lavoratore è stato ammesso a provare l'origine professionale di una malattia, vengono meno anche i criteri secondo cui si selezionano i rischi professionali (quelli tabellati). La Cassazione, dopo un lungo e complesso ragionamento, ha affermato che sono indennizzabili tutte le malattie fisiche e psichiche riconducibili al lavoro o alle modalità in cui si svolge. Pertanto anche il **mobbing è riconosciuto come malattia **anche se non è compreso tra le malattie tabellate perché il lavoro coinvolge la persona in tutte le sue dimensioni e la pone a rischio sia fisico che psichico. ## Quali sono gli accertamenti da fare per dimostrare di essere vittima di mobbing Poiché è stato riconosciuto il **mobbing come malattia**, bisognerà anche dimostralo in maniera inconfutabile. Questo si fa attraverso la valutazione di vari esperti: - il medico del lavoro che valuta i rischi lavorativi; - lo psichiatra che elabora una diagnosi differenziale distinguendo tra disturbo dell'adattamento disturbo post traumatico da stress. Fornisce anche una valutazione della personalità del lavoratore e della sua capacità di interazione con l'ambiente lavorativo; - il medico legale inquadra lo stato anteriore della vita lavorativa del soggetto, la presenza di malattie pregresse, quali sono i suoi interessi fuori dal lavoro, individuare la persecuzione, dimostrare il nesso causale tra azione lesiva e danno e dovrà infine quantizzare il danno. --- ### Come cambiano gli incidenti domestici ai tempi dello smartphone? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/incidenti-domestici-causati-da-smartphone Descrizione: Le nuove tecnologie possono essere d’aiuto ma anche presentare insidie; ecco come cambiano gli incidenti domestici nell’epoca degli smartphone. Categoria: salute Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le statistiche degli incidenti domestici](#le-statistiche-degli-incidenti-domestici) - [Gli incidenti più frequenti](#gli-incidenti-pi-frequenti) Le nuove tecnologie sono d’aiuto o no? **Come cambiano gli incidenti domestici ai tempi dello smartphone**? Di sicuro correranno alla memoria i tragici casi di diversi ragazzi morti travolti da auto o treni mentre ascoltavano la musica con le cuffiette. In alcuni casi quindi, si potrebbe dire che le nuove tecnologie non aiutano; avere lo smartphone sempre a portata di mano si sa, è causa di pericolose distrazioni, soprattutto se lo si usa in macchina. Ma se i casi di cronaca più tragici riguardano incidenti accaduti fuori casa, cosa succede tra le mura domestiche? ## Le statistiche degli incidenti domestici I numeri pubblicati dall’Istat, dicono che ogni anno gli incidenti domestici colpiscono l’11% circa della popolazione; un terzo riguarda ultra 74enni, la categoria purtroppo più colpita da incidenti che si rivelano poi mortali, il 15% le donne, il 9% i minori e il 7% gli uomini. Gli incidenti più frequenti (54,8%) riguardano le cadute, il 20% le ferite da taglio, il 13% gli urti e gli schiacciamenti. Le ultime analisi dicono anche che le tendenze stanno cambiando proprio a causa delle nuove tecnologie. Uno studio britannico condotto nel 2015 per la Accident Awarness Week, l’evento annuale che ha appunto come obiettivo quello di sensibilizzare la popolazione del Regno Unito sugli incidenti domestici evitabili, rilevava che gli incidenti riconducibili all’uso delle nuove tecnologie e allo smartphone in particolare, nella fascia di età tra i 16 e i 24 anni erano in aumento dell’84%. ## Gli incidenti più frequenti Più della metà degli **incidenti domestici** sono dovuti a cadute; questo significa che prevalentemente sono dovuti ad una distrazione e l’uso del **cellulare** è una delle cause principali. A quanto pare più della metà dei giovani almeno una volta nella vita si è fatta male sbattendosi in faccia il cellulare prima di addormentarsi. Anche gli incidenti dovuti a selfie maldestri sono in aumento. Tra le mura domestiche comunque, gli incidenti più frequenti riguardano: - Cadute - Avvelenamenti - Ustioni - Ferite da taglio Gli ambienti teatro di incidenti sono: - La cucina in testa a tutti - Camera da letto - Soggiorno - Scale - Come prevenire gli incidenti domestici La prevenzione degli incidenti domestici passa essenzialmente dalla comunicazione e dalla sensibilizzazione circa i rischi che si corrono in casa e nell’utilizzo superficiale delle nuove tecnologie. Questi comunque gli accorgimenti basilari per evitare incidenti con danni a volte anche seri. - Uso consapevole di cellulari e smartphone. Un consiglio questo valido ovviamente non solo tra le mura domestiche ma anche al di fuori. Non utilizzate il cellulare mentre vi accingete a fare altre cose, potrebbe essere molto pericoloso. - In casa indossare calzature con suola di gomma o calze antiscivolo: eviterete di scivolare su scale o pavimenti incerati. - Non utilizzare le scale al buio e utilizzare sempre il corrimano. - Nella doccia utilizzare il tappetino antiscivolo. - Evitare l’uso di tappetini e tappeti in giro per casa; se proprio dovete, disponete degli antiscivolo al di sotto per non farli spostare sul pavimento. - Ricordatevi di spegnere sempre candele, fiammiferi e sigarette. - Prima di uscire e di andare a letto controllate che il gas sia ben chiuso. - In cucina non indossate abiti sintetici (e possibilmente i capelli legati o comunque lontani dai fornelli). - Non sovraccaricate le prese elettriche e non toccatele mai con le mani bagnate. - Se vi accorgete di qualche filo elettrico scoperto, chiamate subito il tecnico e assicuratevi che l’impianto abbia una messa a terra. - Controllate di avere interruttori salvavita. Lo sai che esiste una polizza dedicata agli infortuni domestici? Calcola il preventivo per la tua polizza casalinga gratuito e senza impegno in soli 30 secondi. Tutti sono spinti a pensare che la casa sia l’ambiente più protetto, dove rifugiarsi dopo una giornata di lavoro; un luogo però che può essere pieno di insidie, per questo è bene prendere alcune basilari precauzioni per farlo restare il nostro rifugio preferito. Senza dimenticare una buona polizza casa che ci metterebbe al riparo da qualsiasi imprevisto. --- ### Indennizzo diretto: come funziona la procedura assicurativa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/indennizzo-diretto-come-funziona Descrizione: Ecco come funziona la procedura di rimborso assicurativo che permette di essere risarciti direttamente dalla compagnia assicurativa di appartenenza. Categoria: salute Pubblicato: 2017-07-21 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Indennizzo diretto: danni risarciti](#indennizzo-diretto-danni-risarciti) ### **Indennizzo diretto: danni risarciti** L’**indennizzo** **diretto** è la procedura di rimborso assicurativo che permette di essere risarciti direttamente dalla compagnia assicurativa di appartenenza e non da quella del responsabile del sinistro. Questa procedura è stata introdotta con l’obiettivo di velocizzare l’iter di liquidazione a favore del conducente danneggiato. I danni risarciti dall’**indennizzo** **diretto** sono quelli subiti dal veicolo assicurato ma anche dalle cose trasportate appartenenti al conducente o al proprietario del veicolo. Inoltre il conducente viene risarcito anche per i danni di lieve entità. #### **Indennizzo diretto: quando si applica** Le condizioni necessarie affinché possa essere applicato un **risarcimento diretto** sono descritte nell’art 149 cod. Ass.ni del DPR 254/06 e sono le seguenti: - Il sinistro deve risolversi in un urto; - I veicoli coinvolti devono essere immatricolati in uno dei paesi appartenenti allo stato italiano, comprese la Città del Vaticano e la Repubblica di San Marino; - I veicoli coinvolti devono essere regolarmente assicurati; - Le compagnie assicurative dei veicoli coinvolti per effettuare il **risarcimento diretto **devono aver aderito alla convenzione CARD (convenzione assicurati per il risarcimento diretto). #### **Indennizzo diretto: come richiedere il risarcimento** Per richiedere il risarcimento per l’**indennizzo diretto **l’assicurato deve essere a conoscenza di alcune informazioni necessarie all’attivazione della procedura. - Nome e cognome dell’altro conducente - Targhe dei veicoli - Compagnie assicurative dei veicoli coinvolti - Descrizione dettagliata del sinistro In particolare, questi dati sono utili nel caso di richiesta di risarcimento per danni a veicoli o a cose appartenenti al conducente o al proprietario. Nel caso di lesioni personali queste informazioni vanno integrate con dati aggiuntivi riguardanti il danneggiato come l’età anagrafica, il reddito, l'attività svolta, la tipologia di lesioni subite, la testimonianza medica di avvenuta guarigione o di eventuali postumi permanenti. Nel primo caso la compagnia assicurativa è tenuta ad esprimersi entro 60 giorni (termine che si riduce in presenza del modello di constatazione amichevole firmato da entrambe le parti). Nel secondo caso il termine entro il quale l’impresa assicurativa è tenuta a formulare l’offerta sale a 90 giorni. La richiesta di risarcimento per l’indennizzo diretto deve essere inviata anche alla compagnia controparte che dovrà ricompensare l’impresa assicurativa che ha anticipato il risarcimento del danno. --- ### Infortunio in Itinere: che cos’è e Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/infortunio-in-itinere-come-funziona Descrizione: Subire un infortunio durante il tragitto da casa a lavoro e ritorno è infortunio sul lavoro? Ecco quello che c’è da sapere in proposito. Categoria: salute Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il risarcimento danni dell’infortunio in itinere](#il-risarcimento-danni-dell-infortunio-in-itinere) - [La legge sull’infortunio in itinere](#la-legge-sull-infortunio-in-itinere) - [Infortunio in itinere con mezzo proprio](#infortunio-in-itinere-con-mezzo-proprio) - [ Infortunio in itinere: cosa fare?](#infortunio-in-itinere-cosa-fare) Sai che cos’è l’infortunio in itinere? Ecco una guida pratica su cosa fare in caso di incidente o infortunio nel tragitto casa-lavoro e ritorno. ## Il risarcimento danni dell’infortunio in itinere Hai subito un infortunio durante il viaggio tra casa e lavoro e vuoi sapere se hai diritto a un indennizzo? Per prima cosa dovrai verificare se sussistono i presupposti per il **risarcimento danni dell’infortunio in itinere**. Quest’ultimo, infatti, è tutelato solo a particolari condizioni. Anzitutto devono sussistere la finalità lavorativa e l’abitualità del percorso effettuato dal lavoratore per muoversi tra l’abitazione e il luogo di lavoro. In assenza di un servizio di **mensa aziendale**, la definizione può comprendere anche il tragitto effettuato per raggiungere il luogo abituale di consumazione dei pasti. Il concetto di infortunio in itinere comprende anche fattispecie più particolari, come le lesioni patite dal lavoratore a causa di uno scippo subito nel tragitto casa-azienda. Nel caso il lavoratore intrattenga più rapporti di lavoro, o effettui una deviazione al percorso abituale su richiesta del datore di lavoro stesso, il diritto al risarcimento sarà ugualmente garantito. ## La legge sull’infortunio in itinere La legge non contempla il diritto al risarcimento qualora si verifichi il cosiddetto **rischio elettivo**: ovvero, nell’ipotesi che la situazione di pericolo e le conseguenti lesioni siano frutto di un comportamento arbitrario del lavoratore. Il rischio elettivo è inteso come un comportamento contrario al buon senso e dettato da scelte personali. Tra queste, rientra anche la scelta di avvalersi dell’auto per recarsi al lavoro nonostante la zona sia ben servita dai mezzi pubblici e il servizio consenta di raggiungere agevolmente e in perfetto orario la sede di lavoro. Anche l’utilizzo di sostanze alcoliche e l’assunzione non terapeutica di psicofarmaci e stupefacenti comportano l’esclusione dall’indennizzo. Il risarcimento spetta invece in caso di deviazioni al normale tragitto effettuate per **cause di forza maggiore**. Queste ultime includono ad esempio i guasti meccanici, ma anche le soste e i percorsi alternativi effettuati per accompagnare i figli a scuola o per prestare soccorso a vittime di incidente stradale. ## Infortunio in itinere con mezzo proprio In linea generale l’indennizzo scatta solo nell’eventualità che la distanza casa-lavoro sia coperta a piedi o tramite i mezzi pubblici. Chi si reca al lavoro con la propria** auto** o con lo **scooter** non è, in altre parole, soggetto a tutela. Questo è vero in linea di massima perché la valutazione viene fatta caso per caso ed esistono particolari eccezioni che giustificano l’uso del mezzo privato. Quest’ultimo è consentito qualora il lavoratore non possa accedere ai mezzi pubblici per recarsi sul luogo di lavoro, o qualora i collegamenti pubblici comportino ritardi o disagi eccessivi nel raggiungimento della sede lavorativa. Ad esempio, la necessità di percorrere un lungo percorso a piedi dalla fermata del mezzo pubblico alla sede aziendale può rappresentare un motivo valido per avvalersi dell’auto. In sintesi, l’**infortunio in itinere con mezzo proprio **è contemplato qualora l’uso della vettura privata sia dettata da particolari esigenze lavorative, o qualora la zona non sia sufficientemente servita dai mezzi pubblici. Di recente, l’[assicurazione per l’infortunio](/salute/assicurazione-infortuni) è stata estesa anche ai lavoratori che utilizzano la **bicicletta **per raggiungere il luogo di lavoro. Quest’ultima è stata equiparata di fatto al percorso a piedi o all’uso del mezzo pubblico ai fini del risarcimento. ## Infortunio in itinere: cosa fare? Cosa bisogna fare nell’eventualità che si verifichi un **infortunio in itinere**? Prima di tutto è necessario comunicare con prontezza l’infortunio al proprio datore di lavoro, anche in caso di lesioni di lieve entità. È possibile rivolgersi al proprio medico curante o, in caso di infortuni più gravi, al più vicino Pronto soccorso. In alternativa il lavoratore può farsi visitare dal medico dell’azienda se presente sul luogo di lavoro. A seguito della visita, il medico dovrà rilasciare il **certificato medico** contenente la diagnosi e i giorni di **inabilità temporanea**. Quest’ultimo dovrà essere trasmesso tempestivamente all’istituto assicuratore. Se il lavoratore non denuncia prontamente l’infortunio, perde il diritto all’indennità di temporanea per i giorni intercorsi tra l’evento e la comunicazione dello stesso. Bisognerà quindi fornire il numero identificativo del certificato, i giorni di prognosi e la data di rilascio del certificato al proprio **datore di lavoro**. Quest’ultimo è tenuto a comunicare l’infortunio entro due giorni dal momento in cui gli vengono comunicati i riferimenti del certificato. Qualora ciò non dovesse avvenire, il lavoratore può recarsi presso la sede dell’ente assicuratore con la copia del certificato rilasciato dal medico o dalla struttura sanitaria competente e denunciare in autonomia l’infortunio. Se, dopo essere rientrato al lavoro, il lavoratore si sente male come conseguenza dell’infortunio subito, dovrà rivolgersi nuovamente al medico e il nuovo certificato dovrà specificare la **Riammissione in temporanea**, ovvero una ricaduta a seguito dell’infortunio. Artigiani e soci titolari hanno due giorni di tempo dal rilascio del certificato medico per denunciare l’infortunio. Qualora impossibilitato a effettuare la denuncia nei termini di legge, il lavoratore autonomo dovrà provvedere tempestivamente a trasmettere l’apposito **modulo di denuncia** per non perdere il diritto all’indennità. --- ### Infortunio in Itinere: Quando l’Auto non Serve... URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/infortunio-in-itinere-quando-auto-non-serve Descrizione: La Cassazione sull’infortunio in itinere dice che se il luogo di lavoro è raggiungibile a piedi, o col trasporto pubblico, l'auto privata non è necessaria Categoria: salute Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Infortunio in itinere: l'auto non viene considerata un "mezzo normale"](#infortunio-in-itinere-l-auto-non-viene-considerata-un-mezzo-normale) - [Gli infortuni sul lavoro: meglio prevenirli o assicurarsi](#gli-infortuni-sul-lavoro-meglio-prevenirli-o-assicurarsi) Durante il percorso ricoperto quotidianamente per raggiungere il luogo di lavoro il dipendente è soggetto al verificarsi di tutta una serie di problematiche, fra cui spiccano incidenti e sinistri, che la normativa cataloga come** infortuni in itinere**. L'**infortunio in itinere **è un danno ma non sempre risultano chiari gli elementi che lo contraddistinguono e spesso la questione risulta intricata soprattutto in tema di risarcimento. A chiarire i dubbi che ruotano attorno all'**infortunio in itiner**e è intervenuta la **Corte di Cassazione**, che ha identificato regole specifiche e la necessaria coesistenza di determinati elementi perché la domanda di risarcimento del danno possa essere presa in esame. Nell'esprimersi la **Suprema Corte** considera espressamente: - “**la sussistenza di un nesso eziologico tra il percorso seguito e l'evento**, nel senso che tale percorso costituisca per l'infortunato quello normale per recarsi al lavoro e per tornare alla propria abitazione; - **la sussistenza di un nesso almeno occasionale tra itinerario seguito e attività lavorativa**, nel senso che il primo non sia dal lavoratore percorso per ragioni personali o in orari non collegabili alla seconda; - **la necessità dell'uso del veicolo privato,** adoperato dal lavoratore per il collegamento tra abitazione e luogo di lavoro, considerati i suoi orari di lavoro e quelli dei pubblici servizi di trasporto”. ## Infortunio in itinere: l'auto non viene considerata un "mezzo normale" Secondo quanto stabilito dalla **Corte di Cassazione** se il luogo di lavoro è raggiungibile a piedi, o comodamente utilizzando il trasporto pubblico, l**'uso dell'auto privata di proprietà da parte del lavoratore non risulta appropriato.** **L'auto infatti non viene considerata un mezzo “normale” per raggiungere il luogo di lavoro. ** L'utilizzo del mezzo privato è previsto e concesso solo in due circostante specifiche ovvero quando: - **non ci sono mezzi pubblici **che consentano al lavoratore di raggiungere il posto di lavoro; - **i mezzi pubblici coprono la tratta ma hanno orari diversi **da quelli utili al lavoratore per arrivare puntuale sul luogo di lavoro; - l'**utilizzo dei mezzi pubblici crea un disagio notevole **se rapportato alle esigenze di vita del lavoratore. Vengono esclusi gli infortuni in itinere se causati per: - mancanza di regolare abilitazione alla guida; - abuso di alcolici e psicofarmaci; - un uso non prescritto a scopo terapico di stupefacenti ed allucinogeni; - violazione dei termini previsti dal codice della strada. ## Gli infortuni sul lavoro: meglio prevenirli o assicurarsi Accanto all'**infortunio in itinere** esiste una lunga lista di possibili danni ed incidenti che possono coinvolgere suo malgrado il lavoratore. Per garantire una protezione al lavoratore la legge prevede specifiche assicurazioni obbligatorie e** il mercato assicurativo mette a disposizione prodotti volontari ad integrazione**. Sul posto di lavoro è necessario rispettare norme ed obblighi specifici in tema di prevenzione, a tutela della sicurezza e della salute di chi lavora. Per sapere di più [qui è possibile vedere come prevenire gli infortuni sul lavoro](/approfondimenti/infortunio-lavoro-cosa-e-come-prevenirlo). **Le conseguenze di un infortunio sul lavoro** possono creare gravi disagi e soprattutto impedire il regolare svolgimento dell'attività per uno o più giorni. Gli incidenti possono coinvolgere il lavoratore sul luogo di lavoro o, come detto, durante il tragitto che deve essere compiuto per recarsi sul luogo di lavoro o tornare a casa, ma una copertura assicurativa garantisce un importante supporto. --- ### Infortunio in Strada: Ecco Quando il Comune Deve Pagare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/infortunio-in-strada-quando-paga-comune Descrizione: Se l'infortunio avviene in strada o in un luogo pubblico come un parco, si può chiedere un risarcimento per i danni al Comune. Ecco quando. Categoria: salute Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Infortunio in strada o al parco: paga il Comune? ](#infortunio-in-strada-o-al-parco-paga-il-comune) - [Presentare la domanda di risarcimento: come formularla](#presentare-la-domanda-di-risarcimento-come-formularla) - [Quando fare causa](#quando-fare-causa) Farsi male inciampando per la strada è purtroppo sempre più frequente vista l'incuria che caratterizza marciapiedi, arterie pedonali e parchi, spazi verdi dedicati alla socialità e ai giochi per i più piccoli. È decisamente elevato il numero dei pedoni che quotidianamente incorre in malaugurate cadute semplicemente passeggiando in strada o in un parco pubblico. **A favorire gli infortuni per la strada** possono essere le buche, i tombini collocati malamente, i danni ai marciapiedi, una panchina rovinata oppure una struttura-gioco pericolante al parco. **Se l'infortunio non è la conseguenza di una distrazione**,** e ci sono tutti i requisiti per dimostrarlo,** chi viene coinvolto può chiedere un risarcimento per i danni che ha subito a causa di una buca o della mancata manutenzione di strade e parchi. La richiesta può essere fatta direttamente a chi gestisce lo spazio pubblico dove è avvenuto l'incidente e **di norma il soggetto a cui rivolgersi è il Comune**. ## Infortunio in strada o al parco: paga il Comune? Come già sottolineato, la custodia e la manutenzione di strade, marciapiedi e parchi pubblici è nella stragrande maggioranza dei casi a carico del Comune, che ne ha quindi la piena responsabilità nel caso di incidenti nei quali è possibile dimostrare che è l'**incuria il motivo dell'infortunio.** Gli infortuni appartenenti a questa casistica sono disciplinati dall'**articolo del Codice Civile n.2051 ** che riporta fedelmente la dicitura “Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”. La manutenzione di questi spazi pubblici potrebbe anche essere di competenza di **associazioni o enti,** oppure della **Provincia,** laddove parliamo di strade provinciali extraurbane, o dell'**Anas**, per cui prima di procedere con la richiesta di risarcimento dei danni è necessario verificare la reale competenza. Quel che è certo è che **il risarcimento si può chiedere** quando si ha la certezza di possedere due elementi specifici ovvero il **danno biologico o materiale e la causa**, producendo prove specifiche su entrambi i fronti a supporto della richiesta.** ** ## Presentare la domanda di risarcimento: come formularla Nel **presentare la domanda di risarcimento** è bene considerare tutta una serie di elementi dei quali disporre, fra cui spiccano la presenza di un **testimone che certifichi i fatti**, la **produzione di materiale che accerti il cattivo stato di manutenzione**, e la **dimostrazione del danno fisico **grazie alla perizia di uno specialista o al referto di un medico del pronto soccorso. Se si richiede il risarcimento ad un ente pubblico i tempi di risposta possono risultare decisamente lunghi. Chi possiede una polizza infortuni può ottenere un risarcimento direttamente dalla compagnia assicuratrice. Ma che [cosa copre un'assicurazione infortuni (vedi anche i prezzi). ](/salute/assicurazione-infortuni) ## Quando fare causa Nel caso in cui presentando la documentazione per il risarcimento non si dovessero ottenere i risultati sperati si può intentare la causa, non prima di essersi fatti consigliare da un avvocato per capire il grado di opportunità. Nel caso in cui la richiesta di risarcimento risulti sotto i 1.100 euro è possibile considerare di rivolgersi al **Giudice di Pace** evitando di sostenere spese aggiuntive. --- ### Che Cos’è un Infortunio sul Lavoro? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/infortunio-lavoro-cosa-e-come-prevenirlo Descrizione: Come si definisce un infortunio sul lavoro, come si può prevenire, quale assicurazione conviene richiedere. Ecco tutte le informazioni da sapere Categoria: salute Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come prevenire le conseguenze di un infortunio sul luogo di lavoro?](#come-prevenire-le-conseguenze-di-un-infortunio-sul-luogo-di-lavoro) - [Quali sono nello specifico i presupposti perché si possa parlare di infortunio sul lavoro?](#quali-sono-nello-specifico-i-presupposti-perch-si-possa-parlare-di-infortunio-sul-lavoro) - [Cosa significa “causa violenta”?](#cosa-significa-causa-violenta) - [Cos’è esattamente l’infortunio in itinere](#cos-esattamente-l-infortunio-in-itinere) **L'infortunio sul lavoro** non è altro che un evento traumatico che si è verificato a seguito di una causa violenta sul posto di lavoro, o semplicemente in orario di lavoro, anche se in trasferta. La conseguenza di un **infortunio sul lavoro** è l'impossibilità di svolgere l'attività lavorativa per più di tre giorni a seguito dall’evento. Infatti viene considerato il sintomo più chiaro di una carenza nel rispetto e nelle normative che riguardano gli obblighi di prevenzione previsti per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. ## Come prevenire le conseguenze di un infortunio sul luogo di lavoro? La legge ovviamente, oltre che alle normative interne ad ogni luogo di lavoro, prevede una specifica [assicurazione obbligatoria per infortuni sul lavoro](/salute/assicurazione-infortuni) per salvaguardare i lavoratori che subiscono uno di questi eventi. Inoltre l’assicurazione copre anche gli infortuni che si possono verificare nel tragitto che si compie per recarsi sul luogo di lavoro o per tornare a casa. Legge in particolare è il D.P.R. n. 1124 del 1965, e vuole consentire la possibilità di beneficiare di prestazioni sanitarie adatte al tipo di lesione e di ottenere una cifra pesata in base alla gravità dell’evento traumatico e alle relative conseguenze che ne sono derivate. ## Quali sono nello specifico i presupposti perché si possa parlare di infortunio sul lavoro? I reali presupposti perché si possa parlare di infortunio sono categorizzabili in quattro gruppi: - L’evento traumatico che causa una lesione alla salute del lavoratore o, in casi estremi, la sua morte; - La relazione esistente tra l’evento e lo svolgimento dell’attività lavorativa; - La durata dell’impossibilità di lavorare per più di tre giorni; - la causa violenta. Per parlare infatti di infortunio in occasione di lavoro deve esistere un rapporto di causa ed effetto tra l’evento e lo svolgimento dell’attività lavorativa nello specifico. Per questo la legge prevede che sia infortunio sul lavoro anche quello che si verifica nel tragitto tra casa e il luogo di lavoro, definito come infortunio in itinere.** ** ### Cosa significa “causa violenta”? **L’infortunio sul lavoro** ovviamente deve essere distinto dalla cosiddetta malattia professionale, o tecnopatia. In tutte e due le situazioni chi lavora viene affetto da una malattia del corpo, ma la causa scatenante nel caso dell’infortunio sul lavoro è la “causa violenta”. Si tratta quindi di un evento intenso e di breve durata, che non era prevedibile dal lavoratore, e non correttamente prevenuto. Nel caso della malattia professionale la lesione della salute avviene a seguito di una causa lenta, a cui chi lavora viene esposto per un lungo periodo di tempo. ### Cos’è esattamente l’infortunio in itinere **L’infortunio in itinere **è invece l’infortunio che chi lavora subisce nel percorso che deve per necessità compiere per recarsi sul luogo di lavoro, o dal luogo di lavoro verso casa. Secondo il decreto legislativo di pertinenza l’infortunio in itinere deve essere compreso nella copertura assicurativa fornita dall’assicurazione obbligatoria. Per recuperare l’indennità nella fase del riconoscimento di infortunio, l’evento si deve essere verificato lungo il normale percorso effettuato per recarsi a lavoro, non in vie diverse. --- ### Infortunio sul Lavoro, Quando Scatta il Danno Biologico URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/infortunio-lavoro-danno-biologico Descrizione: Danno biologico: ecco in che cosa consiste e come funziona l’indennizzo in caso di infortunio sul luogo di lavoro alla luce delle recenti pronunce INAIL Categoria: salute Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Che cos'è e cosa significa danno biologico](#che-cos-e-cosa-significa-danno-biologico) - [Il danno biologico in seguito ad infortunio sul lavoro](#il-danno-biologico-in-seguito-ad-infortunio-sul-lavoro) - [In seguito al danno biologico è l'Inail a garantire il risarcimento](#in-seguito-al-danno-biologico-l-inail-a-garantire-il-risarcimento) - [Dal 1° luglio 2018 salgono dell'1,10% gli importi delle prestazioni economiche per danno biologico](#dal-1-luglio-2018-salgono-dell-1-10-gli-importi-delle-prestazioni-economiche-per-danno-biologico) Con la determina n. 254 del 29 maggio 2018 a firma del presidente Inail **la consistenza del danno biologico in seguito ad infortunio sul lavoro è stata oggetto di rivalutazione.** Fermi da due anni gli** importi da corrispondersi per danno biologico** dal 1° luglio 2018 hanno subito un aumento dell'1,10% per effetto dell'inflazione. ## Che cos'è e cosa significa danno biologico Ma [che cosa è e cosa significa danno biologico](/glossario/D/danno-biologico)? A stabilirlo con precisione è la norma contenuta nell'ordinamento giuridico italiano che lo riconosce quale **lesione dell’integrità psico-fisica della persona**, che può essere **permanente o reversibile** ma comunque in entrambi i casi è fonte di **compromissione delle attività vitali fisiche o psichiche di una persona**. La categoria di appartenenza del **danno biologico **rientra appieno fra i danni contro la persona ma con una distinzione netta dai danni che coinvolgono il patrimonio, anche se per entrambi il fine è quello della **richiesta di un risarcimento**. ## Il danno biologico in seguito ad infortunio sul lavoro Il **danno biologico** è sostanzialmente un **indennizzo che viene concesso al lavoratore** che in seguito ad un infortunio, o per una causa attinente il servizio che svolge, si** procura un'invalidità temporanea o permanente** in una scala percentuale che va dal 6 al 100%. La** valutazione del danno biologico e il relativo indennizzo**, come detto, vengono considerati su una base percentuale che viene aggiornata in base ad un meccanismo di rivalutazione automatica annuale del danno biologico, reso obbligatorio dal comma 303 della legge n. 208/2015 meglio conosciuta come la legge di stabilità del 2016. Oggi di fatto per la determina Inail, che aggiorna la rivalutazione, si è reso necessario un tempo utile per il nulla osta del Ministero del Lavoro, necessario per dare il via libera con un decreto ad hoc. ## In seguito al danno biologico è l'Inail a garantire il risarcimento È compito dell'**Inail, l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro**, **assegnare al lavoratore il risarcimento** in seguito ad una malattia professionale o ad un infortunio nel quale ha riportato un'invalidità temporanea o permanente alla capacità lavorativa. Per ottenere il risarcimento è necessario che il lavoratore si sottoponga ad una **visita medica di accertamento** per **valutare espressamente l'entità del danno biologico **e la relativa percentuale di invalidità. In relazione al danno biologico il ministero del Lavoro tramite il dlgs. n. 38/2000 ha dato legittimità a tre utili strumenti di valutazione si tratta della **"Tabella delle menomazioni"**, della **"Tabella indennizzo danno biologico" **e della **"Tabella dei coefficienti"**. ## Dal 1° luglio 2018 salgono dell'1,10% gli importi delle prestazioni economiche per danno biologico In seguito alla **rivalutazione Inail** tutti gli importi delle prestazioni economiche per infortunio e malattia professionale hanno subito un aumento dell'1,10%, scatto percentuale che si considera valido nel periodo che va dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2019. Si tratta di un aumento che **coinvolge tutti i settori lavorativi** e considera anche le rendite per inabilità permanente così come l'assegno una tantum in caso di morte, l'indennità giornaliera per inabilità assoluta nell'agricoltura e gli assegni continuativi mensili. --- ### Infortunio sul Lavoro: Cos’è e Come Richiedere il Risarcimento URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/infortunio-lavoro-definizione-risarcimento Descrizione: L'infortunio sul lavoro è l'evento traumatico per una causa violenta sul posto di lavoro o in occasione di lavoro. Scopri chi paga e come essere risarciti Categoria: salute Pubblicato: 2018-11-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Causa Violenta e l’Occasione di Lavoro](#causa-violenta-e-l-occasione-di-lavoro) - [Denuncia di Infortunio e Cosa Fare](#denuncia-di-infortunio-e-cosa-fare) - [L’infortunio in Itinere](#l-infortunio-in-itinere) - [Condizioni per l’Indennizzabilità del Danno](#condizioni-per-l-indennizzabilit-del-danno) - [Indennità Giornaliera per Inabilità Temporanea](#indennit-giornaliera-per-inabilit-temporanea) - [La Rendita Diretta](#la-rendita-diretta) - [Infortunio sul Lavoro: Vantaggi di Avere un’Assicurazione](#infortunio-sul-lavoro-vantaggi-di-avere-un-assicurazione) - [Risarcimento del Danno Biologico](#risarcimento-del-danno-biologico) Il mancato rispetto dei lavoratori e degli obblighi di legge previsti per tutelare la loro salute può portare a casi di **infortunio sul lavoro**. La **definizione** esatta per catalogare questo tipo di incidenti che non si verificano di rado nelle aziende italiane è “l’evento traumatico che si consuma sul posto di lavoro o mentre si è occupati nell’attività lavorativa”, e che poi comporta l'impossibilità del dipendente di svolgere le proprie mansioni per più di tre giorni. La legge prevede una specifica **assicurazione obbligatoria** per indennizzare i lavoratori che subiscono uno di questi eventi e che copre anche gli infortuni che si verificano nel tragitto che il lavoratore compie per recarsi sul luogo di lavoro o per rientrare a casa, ponendo però alcuni distinguo fondamentali che elencheremo di seguito. ## Causa Violenta e l’Occasione di Lavoro Chi risarcisce il lavoratore vittima di infortunio sul lavoro? Chi paga? È l’Inail che si occupa delle indennità di infortunio, ponendo però come condizione per averne diritto la cosiddetta «causa violenta in occasione di lavoro». Secondo quanto sancito dalla Cassazione, per causa violenta s’intende «un’aggressione esterna breve e intensa». È dunque la causa-effetto con il lavoro che porta alla valutazione dell’indennizzo, anche si ci troviamo di fronte a cause accidentali, straordinarie o imprevedibili. Ecco perché *per* **infortunio sul *lavoro*** si intende ogni lesione originata, in ***occasione di lavoro***, *secondo quanto stabilito dall’*56 *del D.P.R. 30 giugno 1965.* Gli indennizzi però non vengono garantiti in tutti i casi. Le responsabilità del lavoratore possono infatti cambiare la valutazione dell’Inail. Di fronte a cause dolose, o riconducibili all'abuso di alcool e psicofarmaci, oppure dall’uso non terapeutico di stupefacenti e allucinogeni, ma anche per la mancanza della patente di guida, l’indennizzo non viene riconosciuto, poiché in questi casi parliamo di **infortuni sul lavoro per negligenza**. ## Denuncia di Infortunio e Cosa Fare La prima **cosa da fare in caso di infortunio secondo l’Inail**, è avvisare immediatamente il datore di lavoro. Anche in caso di lesioni di lieve entità, a prescindere dalla prognosi, il titolare dell’azienda deve essere messo al corrente di quanto accaduto. Se ciò non dovesse accadere, chiarisce l’Inail, «l’infortunato perderebbe il diritto all’indennità temporanei per i giorni ad esso antecedenti». A stabilire le condizioni del lavoratore e l’entità dell’infortunio dovrà essere il medico dell’azienda oppure il Pronto soccorso nell’ospedale più vicino. I medici che prestano la visita di primo soccorso sono tenuti a rilasciare il certificato medico nel quale sono indicati diagnosi e numero dei giorni di inabilità temporanea assoluta al lavoro e a trasmetterlo esclusivamente per via telematica all’Istituto assicuratore. Se tale certificato che attesta l’assenza dal lavoro non viene presentato all’ente competente, oppure viene inviato all’Inps piuttosto che all’Inail, i due enti hanno stipulato una convenzione che consente al lavoratore, a seguito di verifiche, di non perdere la tutela che viene comunque anticipata, in presenza dei necessari presupposti, per i periodi di assenza dal lavoro, dal primo ente a cui il lavoratore si è rivolto per denunciare il proprio caso. ## L’infortunio in Itinere L’**infortunio in itinere **è indicato dall’Inail come quell’incidente sul lavoro avvenuto durante le modalità di spostamento (mezzi pubblici, a piedi, mezzi aziendali ecc.), con alcuni distinguo fondamentali. Il normale tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro, ma non solo. Tale condizione si può verificare, ad esempio, anche durante il normale percorso che il lavoratore deve effettuare per recarsi da un luogo di lavoro a un altro, nel caso di rapporti di lavoro plurimi, oppure durante il tragitto abituale per la consumazione dei pasti, se non esiste una mensa aziendale. Sono previsti indennizzi anche per i lavoratori che si infortunano durante la deviazione del tragitto casa-lavoro dovuta all'accompagnamento dei figli a scuola. Qualsiasi modalità di spostamento è ricompresa nella tutela (mezzi pubblici, a piedi, ecc.), a patto che siano verificate le finalità lavorative, la normalità del tragitto e la compatibilità degli orari. In alcuni casi, però, le **indennità per l’infortunio sul lavoro **non sono previste, come nel caso del tragitto effettuato con l’utilizzo di un qualsiasi mezzo privato se tale uso non è necessitato, oppure quando eventuali interruzioni e deviazioni del normale percorso non rientrano nella copertura assicurativa a eccezione di alcuni casi particolari, cioè se vi siano condizioni di necessità o se siano state concordate con il datore di lavoro. **Cosa fare in caso di infortunio sul lavoro in itinere**? Il lavoratore deve immediatamente avvisare il proprio datore di lavoro per poi rivolgersi al medico curante o all’ospedale più vicino. Il certificato medico verrà poi trasmesso in via telematica all’istituto assicuratore, che avvierà le procedure per vagliare il caso. ## Condizioni per l’Indennizzabilità del Danno Non tutti i danni derivanti da infortuni mentre si è sul posto di lavoro sono indennizzabili. **Cosa fare per richiedere la valutazione dell’infortunio sul lavoro**? Le condizioni per accedere all’indennizzo devono essere di particolare rilevo e e comportare “una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 16%, un danno biologico quantificato in minimo 6 punti percentuali, un'inabilità assoluta temporanea al lavoro”, precisa l’Inail. **Come funziona l’infortunio sul lavoro**, è spiegato direttamente dall’ente previdenziale. In caso di danno permanente inferiore al 6%, non si ha diritto ad alcuna **indennità per infortunio sul lavoro**; di entità compresa tra il 6% e il 15%, si ha diritto all'indennizzo in capitale del danno biologico; di entità compresa tra il 16% e il 100%, si ha diritto a una rendita a titolo di indennizzo sia del danno biologico, sia del danno patrimoniale. L’**indennità giornaliera **dovuta all'infortunio si eroga nel caso in cui ci troviamo di fronte ad un’inabilità al lavoro temporanea e assoluta: il lavoratore in questo caso avrà diritto a un’indennità giornaliera corrisposta dall’Inail a partire dal quarto giorno (sarà il datore di lavoro ad incaricarsi dei primi tre giorni) e pari al 60% della retribuzione per i primi 90 giorni e al 75% dal novantunesimo giorno in poi. La visita medico-legale dell’ente previdenziale al termine il periodo di inabilità temporanea è finalizzata a valutare la presenza di eventuali postumi. ### Risarcimento del Danno Biologico Il danno biologico trova fondamento nella definizione dell’Inail che indica degli elementi identificativi, quali la sussistenza di una lesione all’integrità psico-fisica e le ricadute di effetti dinamico relazionali di un uomo medio. La domanda che in molti si pongono è: **chi paga**? È l’Inail che provvede al **risarcimento dell’infortunio sul lavoro** con il **pagamento di un’indennità **dal quinto giorno successivo all’infortunio (nel calcolo dei cinque giorni è compresa la data dell’infortunio stesso), oltre a coprire - dietro prescrizione - le **spese** per esami diagnostici, visite mediche non esenti da ticket, sedute riabilitative presso centro convenzionati e apparecchi protesici. Per la valutazione dell’entità del danno di lieve entità esiste una tabella (chiamata appunto del **danno biologico di lieve entità)** che calcola fino a 9 punti di invalidità permanente, in base all' **art. 139** del Codice delle Assicurazioni (D. Lgs 209-2005). Gli importi per la liquidazione del danno biologico **2017-2018** sono stati aggiornati con il **D.M. 17 luglio 2017** pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 196 del 23/08/2017. Il decreto è entrato in vigore il 7/9/2017 e i nuovi importi decorrono dal mese di aprile 2017: il punto base è di 803,79 euro, per una indennità giornaliera pari a 46,88 euro. ## Indennità Giornaliera per Inabilità Temporanea Questo tipo di indennità viene corrisposta al lavoratore in caso di infortunio o di malattia professionale che lo impedisce di svolgere l’attività lavorativa. Viene esborsato a decorrere dal quarto giorno successivo alla data di infortunio o di manifestazione della malattia professionale, compresi i giorni festivi, fino alla guarigione clinica. L’indennità erogata dall’Inail garantisce il 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno, o il 75% della retribuzione media giornaliera dal 91° giorno fino alla guarigione clinica. Il datore di lavoro ha l’obbligo di pagare al lavoratore infortunato l'intera retribuzione per la giornata nella quale è avvenuto l'infortunio e il 60% della retribuzione stessa, salvo migliori condizioni previste da contratti collettivi o individuali di lavoro, per i successivi 3 giorni. Esiste l’**indennità temporanea**, che viene calcolata sulla base della retribuzione effettivamente corrisposta al lavoratore nei 15 giorni precedenti l'evento, mentre per alcune categorie di lavoratori il calcolo viene effettuato sulla base delle retribuzioni convenzionali stabilite con decreto ministeriale, salvo i casi di retribuzione più favorevole stabiliti a livello provinciale dal contratto collettivo in base alla qualifica di assunzione del lavoratore. ## La Rendita Diretta In casi di inabilità permanente, assoluta o parziale, conseguenti ad un infortunio sul lavoro, è l’Inail ad occuparsi di erogare una **indennità** **che viene corrisposta a seconda della gravità dell’infortunio** che ha determinato la menomazione psico-fisica del lavoratore. L’**indennizzo permanente **è corrisposto in forma di rendita se il grado di invalidità è superiore al 16% ed in capitale se fra il 6 ed il 16%, e può essere assoluto (se il dipendente perde completamente e per tutta la vita l’attitudine al lavoro), oppure nel caso di quello parziale se la capacità lavorativa, pur diminuendo per tutta la vita, si perde soltanto in parte. La rendita per inabilità permanente viene corrisposta se la capacità lavorativa è ridotta in misura superiore al 10% ed è rapportata al grado di inabilità; viene corrisposta a partire dalla cessazione dell’indennità di inabilità temporanea assoluta. ## Infortunio sul Lavoro: Vantaggi di Avere un’Assicurazione L’Inail tutela il lavoratore per le lesioni fisiche o il decesso accaduti durante le attività lavorative, ma non sempre viene riconosciuto il** risarcimento per infortunio sul lavoro** all’impresa. Il datore di lavoro è tenuto a proteggere i dipendenti contro eventuali danni fisici subiti sul lavoro e può perderla se, in sede penale o civile, viene riconosciuta la sua **responsabilità nelle violazioni delle norme di prevenzione**, igiene e sicurezza sul lavoro. L’assicurazione infortuni personali è obbligatoria infatti per per tutti coloro che gestiscono un’azienda, per tutelare i dipendenti da eventi traumatici e incidenti sul lavoro. L’Inail, in questo caso, corrisponde al lavoratore la somma che gli spetta, ma può adire le vie legali sul datore di lavoro. Oggi le aziende si tutelano da questo rischio affidandosi a forme di assicurazione privata per la responsabilità civile verso prestatori di lavoro, ovvero alla garanzia RCT/O (Responsabilità Civile verso Terzi e Operai). Queste assicurazioni devono coprire: - le malattie professionali manifestatesi entro un lasso di tempo successivo alla scadenza dell’assicurazione o alla data di cessazione del rapporto di lavoro (ad esempio 12 mesi); - l’estensione della tutela sui luoghi di lavoro anche ai lavoratori interinali e ai soggetti equiparati ai lavoratori subordinati (come prevede il D. Lgs. n. 81/2008); - la clausola di buona fede Inail. Ma l’assicurazione **assicurazione infortuni sul lavoro** riguarda anche i liberi professionisti, per tutelarsi in caso di incidenti che impedirebbero loro di lavorare e quindi di ricevere un profitto. Anche se si è già coperti da un'assicurazione Inail, che assicura una indennità in caso infortuni sul lavoro e malattie professionali, si può stipulare una propria **assicurazione infortuni personale** per accedere a tutte le garanzie. Quali sono? Ad esempio, l’indennizzo in caso di **morte e invalidità permanente** (per aiutare l'assicurato o la sua famiglia se a seguito di un incidente si verifica una lesione permanente o addirittura il decesso) il **rimborso spese mediche** (per risarcire le spese mediche sostenute in seguito ad un infortunio, l’**indennità per ricovero e convalescenza** (in caso di incidente che obbliga l'assicurato ad un periodo di ricovero in ospedale) e l’**i****ndennità per immobilizzazione**. --- ### Infortunistica Stradale: Come Tutelarsi in Caso di Danno Patrimoniale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/infortunistica-stradale-danno-patrimoniale-tutelarsi Descrizione: Per chi viene coinvolto in un incidente stradale l'infortunio può intaccare il patrimonio in base al danno emergente e al lucro cessante. Come tutelarsi. Categoria: salute Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il danno patrimoniale, come valutarlo in seguito ad un incidente stradale](#il-danno-patrimoniale-come-valutarlo-in-seguito-ad-un-incidente-stradale) - [Assicurazione infortuni: un'interessante salvagente per tutelarsi dai danni](#assicurazione-infortuni-un-interessante-salvagente-per-tutelarsi-dai-danni) - [Polizza infortuni adeguata ad un prezzo concorrenziale: utile l'apporto dei comparatori online](#polizza-infortuni-adeguata-ad-un-prezzo-concorrenziale-utile-l-apporto-dei-comparatori-online) In seguito ad un incidente stradale si possono verificare lesioni o danni. Il nostro ordinamento giuridico riconosce due tipologie distinte di danno ovvero il **danno patrimoniale e quello non patrimoniale.** In tema di **infortunistica stradale,** considerando i danni, ci si riferisce a quelli subiti dalle persone e dagli oggetti così come quelli ai beni di cui non è possibile procedere con una valutazione economica. ## Il danno patrimoniale, come valutarlo in seguito ad un incidente stradale Il **danno patrimoniale **considera un vero e proprio danneggiamento alle proprietà o al patrimonio di colui che è stato vittima di un incidente stradale. Laddove abbiamo a che fare con il **danno patrimoniale **di norma è facile stabilirne l'entità, perché si tratta di beni che sono valutabili senza troppe difficoltà. L'ordinamento giuridico del nostro Paese, quando considera il danno patrimoniale, mette sul piatto della bilancia due concetti ben precisi ovvero il **danno emergente ed il lucro cessante.** Parliamo di **danno emergente **quando l'infortunio occorso in strada va a danneggiare direttamente il patrimonio. Sono esempi specifici i danni alla vettura, una portiera ammaccata, uno specchietto rotto, tutta una serie di strisce sulla carrozzeria. In sostanza il **danno emergente** è quello che **può essere sistemato sostenendo una spesa per ripristinare il bene e riportarlo alla condizione originale**. Si considera invece** lucro cessante** il danneggiamento che **produce un minor guadagno quale conseguenza del sinistro.** Nei casi circoscritti all'infortunistica stradale possiamo fare riferimento ad esempio ai mancati guadagni di un libero professionista, un soggetto che in seguito all'incidente stradale non può riprendere la propria attività in tempi brevi a causa dell'infortunio e quindi subisce un danno economico. ## Assicurazione infortuni: un'interessante salvagente per tutelarsi dai danni Per chi circola in auto è di grande rilevanza poter fruire di una **polizza infortuni**. **Ma che cos'è e come funziona precisamente una polizza infortuni?** Chi viene coinvolto in un incidente stradale può subire danni fisici o agli oggetti di proprietà. Per affrontare senza scossoni questo momento può fare la differenza aver sottoscritto un'**assicurazione infortuni.** Si tratta di prodotti che possono essere ritagliati perfettamente sulle esigenze della persona. Facilmente personalizzabili vengono trattati dalle compagnie assicurative come polizze base oppure prodotti più complessi, caratterizzati da tutta una serie di estensioni di garanzia, che considerano tutte le possibili esigenze dell'assicurato. Esigenze quali quelle relative alla tipologia di professione svolta, all'attività sportiva praticata, a tutta una serie di coperture che coinvolgono l'intero nucleo familiare dell'assicurato. Per avere un'idea più precisa di quale è l'entità dei [costi per un'assicurazione infortuni qui](/salute/assicurazione-infortuni) è possibile disporre di un interessante approfondimento. ## Polizza infortuni adeguata ad un prezzo concorrenziale: utile l'apporto dei comparatori online La **polizza infortuni** consente di poter usufruire di tutta una serie di garanzie usufruendo di: - rimborso delle spese mediche sostenute; - indennità di ricovero o convalescenza; - indennità per immobilizzazione; - indennizzo per stato comatoso; - assistenza medica con invio di un medico o di un infermiere. Nel considerare la sottoscrizione di una** polizza infortuni **a fare la differenza non sono soltanto le caratteristiche dei prodotti ma anche la convenienza di un acquisto adeguato, che si può mettere in cantiere grazie all'**uso di uno strumento di ultima generazione come il comparatore online.** --- ### Invalidità Permanente e Responsabilità Civile URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/invalidita-permanente-responsabilita-civile Descrizione: Come funziona l’assicurazione infortuni e i risarcimenti in tema di invalidità permanente e temporanea, tutto quello che c’è da sapere sull’argomento Categoria: salute Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come si calcola il risarcimento del danno](#come-si-calcola-il-risarcimento-del-danno) - [Assicurazione contro gli infortuni](#assicurazione-contro-gli-infortuni) Gli incidenti accadono e, purtroppo, questo capita fin troppo spesso. Gli infortuni gravi dovuti ad incidenti di varia natura verificabili durante la vita di tutti i giorni, fortunatamente, non sono così frequenti ma è importante sapere che esiste la possibilità di tutelarsi da questo genere di eventualità. Legalmente esistono molte sfaccettature nella dicitura di ‘incidente’ ma oggi parleremo dell’importanza della tutela contro tutti quelli che portano un soggetto ad **invalidità** **permanente**. Secondo l’articolo 2043 del codice civile si parla di responsabilità civile, ossia la responsabilità che ricade su chi provoca, commettendo un illecito, danni alla persona. I danni provocati ad un soggetto possono essere di varia natura e possono essere classificati secondo vari di gradi attraverso comodi strumenti messi a disposizione dallo Stato. Nell’articolo 138 del codice delle assicurazioni private, introdotto tramite il decreto legislativo 209 del 2005, figura la tabella delle menomazioni macro permanenti che vanno a determinare l’entità del danno biologico. Cosa significa tutto ciò? Nella tabella succitata sono riportati tutti i gradi di menomazioni possibili in una scala che va da 10 a 100 punti che rappresentano proporzionalmente il grado di **invalidità** **permanente** che un soggetto subisce nel corso di un incidente. Questa tabella risulta di vitale importanza nello stabilire l’entità del danno biologico in funzione di eventuali risarcimenti o addirittura per il percepimento di pensioni di invalidità. Al di sotto dei 10 punti, invece, va consultata la tabella delle lesioni micro permanenti, classificate con un punteggio da 1 a 9. ## Come si calcola il risarcimento del danno Il danno riconducibile alla lesione della salute di un soggetto viene classificato in molte maniere che incidono in modo diverso sulla cifra che lo stesso dovrà ricevere in risarcimento. La prima grande distinzione da fare è quella tra danno temporaneo o permanente. Il primo causa inabilità temporanea e il criterio principale di valutazione in questo caso riguarda l’ammontare dei giorni in cui la persona interessata dall’infortunio ha impiegato per guarire del tutto e tornare alla sua normale attività; secondariamente, si guarda al grado di inabilità, se completa o parziale. Chiaramente più saranno i giorni di interesse dell’infortunato e più ampia sarà la l’inabilità stabilita e più il risarcimento diverrà cospicuo. In caso di **invalidità** **permanente** si fa riferimento alla tabella summenzionata. L’**invalidità** **permanente** è chiaramente risarcita in modo diverso da quella temporanea e più sarà alta la percentuale, più la somma di denaro sarà ingente. Parlando di cifre, l’indennizzo per ogni giorno di inabilità temporanea che porta il soggetto ad essere incapace del tutto di svolgere le normali attività quotidiane a causa del danno subito da un soggetto terzo, ammonta a 46,29€ al giorno, ridotti in proporzione in caso di inabilità temporanea parziale, ad esempio, un’inabilità temporanea parziale al 50% sarà causa di un indennizzo giornaliero del 50% rispetto alla cifra totale, ossia 23,15€. In caso di **invalidità** **permanente** stimata tra l’1% e il 9%, l’importo del risarcimento sarà proporzionato ad ogni punto percentuale di invalidità con una diminuzione dello 0,5% per ogni anno di età dell’infortunato calcolato a partire dall’undicesimo che verrà ridotto progressivamente al passare di ogni anno. Il primo punto percentuale, ad esempio, provoca un indennizzo di 674,78€. Per quanto riguarda invece, le lesioni che sono state causa di **invalidità** **permanente** con percentuale dal 10 al 100% non esiste una tabella univoca per i risarcimenti ma vengono utilizzate, per lo più, quelle stilate dai Tribunali di Roma e Milano. ## Assicurazione contro gli infortuni Ovviamente le casistiche sopra citate rientrano nella responsabilità civile di un soggetto e possono essere coperte da assicurazione. Le compagnie assicurative, nel malaugurato caso si venga a configurare un’eventualità di questo genere, possono coprire i danni derivanti da colpa del danneggiante ma ovviamente non i danni causati da dolo o premeditazione. Dopo aver effettuato tutte le verifiche del caso, la compagnia si premurerà di andare a coprire tutte le spese di risarcimento verso il soggetto leso sollevando il danneggiante da ogni responsabilità civile. Se non vuoi correre inutili rischi dal danneggiamento colposo verso terzi [qui puoi confrontare più assicurazioni infortuni](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-infortuni). --- ### Cos'è e quando è utile la garanzia invalidità permanente? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/invalidita-permanente Descrizione: Lavorare è indispensabile per poter vivere e per permettere a sé stessi di condurre una vita serena. Ecco quello che devi sapere sull'invalidità permanente da MioAssicuratore.it Categoria: salute Pubblicato: 2017-07-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [COME FUNZIONA LA GARANZIA INVALIDITA’ PERMANENTE](#come-funziona-la-garanzia-invalidita-permanente) Lavorare è indispensabile per poter vivere e per permettere a sé stessi di condurre una vita serena, soprattutto per coloro che con il solo proprio stipendio si ritrovano a dover mantenere il nucleo famigliare. Ritrovarsi nell’impossibilità di non poter più lavorare a causa di un infortunio o una malattia getterebbe quindi il singolo e la famiglia in uno stato di crisi e di difficoltà che potrebbe a sua volta generare conseguente gravissimi. Per poter provvedere a questa triste possibilità è nata quindi la garanzia **invalidità permanente** nell'ambito dell'[assicurazione infortuni](/salute/assicurazione-infortuni), il cui compito è garantire un capitale con il quale assicurare la continuità con il tenero di vita sostenuto prima del verificarsi dell’evento. ### COME FUNZIONA LA GARANZIA INVALIDITA’ PERMANENTE La garanzia **invalidità permanente** viene normalmente attivata nell’ambito di una polizza contro gli Infortuni e opera garantendo all’assicurato un certo capitale nel caso in cui si verifichi una malattia o un infortunio che getti il soggetto in una condizione tale per cui questo non sia più in grado di lavorare. Specificatamente per **invalidità permanente **si intende proprio la perdita completa o parziale della capacità di lavorare, capacità intesa nel senso generico, e ogni al di là della professione esercitata al momento dell’infortunio. Si tratta quindi di una condizione permanente, al quale non è possibile porre rimedio e che è destinata a condizionare la vita dell’assicurato fino alla sua morte. Per questo motivo, la scelta del capitale da assicurare è lasciato alla discrezionalità dell’assicurato, il quale oltre a tener conto del valore da dare alla propria vita deve tener conto anche della propria possibilità di spesa. E’ bene tuttavia precisare che per valutare l’effettiva entità dell’infortunio subito di solito si fa riferimento a tabelle prestabilite le quali riportano l’indennizzo previsto per ogni arto/organo menomato. Esisto comunque due tipi di menomazioni fisiche: - Menomazioni anatomiche: quelle che investono il corpo e la capacità motoria del soggetto; - Menomazioni sensoriali: quelle che coinvolgono i 5 sensi. #### COME OPERA LA GARANZIA INVALIDITA’ PERMANENTE Al di là dell’indennizzo previsto in queste tabelle, di solito la garanzia **invalidità permanente**, per il suo operare, prevede la presenza di una certa franchigia, la quale viene calcolata in termini percentuali, sempre sulla base dell’infortunio, o comunque sulla base delle menomazioni riportate. Data la presenza della franchigia, il risarcimento opererà nel seguente modo: la percentuale delle franchigia prevista deve essere sottratto alla percentuale rispetto alla quale viene valutato l’infortunio, sulla base della tabella prima ricordata. --- ### Italiani dal Dentista: Abitudini e Costi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/italiani-abitudini-costi-dentista-spese-dentistiche Descrizione: Le ultime statistiche illustrano come la maggior parte dei cittadini italiani non curi a sufficienza la propria igiene dentale per motivi economici. Categoria: salute Pubblicato: 2019-05-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quanto costano le prestazioni del dentista?](#quanto-costano-le-prestazioni-del-dentista) - [Le variabili dei costi delle cure odontoiatriche](#le-variabili-dei-costi-delle-cure-odontoiatriche) - [Differenza tra pubblico e privato](#differenza-tra-pubblico-e-privato) Il ricorso al dentista per delle **semplici visite di controllo** dovrebbe rappresentare un’abitudine consolidata e diffusa ma, stando a quanto emerge dalle ricerche statistiche più recenti, molti italiani trascurano notevolmente la propria igiene orale e vanno raramente dal dentista. I dentisti attivi sul territorio nazionale sono circa 45 mila, la domanda di prestazioni è comunque molto bassa nonostante in generale con il tempo sia migliorata la situazione generale e la cura dei denti. La percentuale di italiani che sembra andare al dentista almeno una volta l’anno è appena del **38%.** Questo significa che nella maggioranza dei casi le persone rinunciano a farsi visitare, soprattutto per motivi economici, aspetto che riguarda l’85% delle persone che non vanno mai dal dentista. **Sono sempre più numerosi, in ultima analisi, i soggetti che non ricorrono alle cure odontoiatriche per ragioni puramente economiche.** La tendenza sembra essere infatti quella di rimandare i trattamenti. Questo è il motivo per cui le cure odontoiatriche sono scese di livello nella scala di priorità della popolazione. **Sulla base di queste premesse in quanti riescono a mantenere i denti sani?** Importanti considerazioni riguardano i dati sull’igiene orale, dati strettamente connessi a quelli delle visite odontoiatriche. È infatti assodato che chi rinuncia a farsi controllare, in molti casi, cura in modo scarso e insufficiente la propria igiene orale quotidiana. A tal proposito basta considerare che **il 33% degli italiani è abituato al lavare i denti solo una volta al giorno** mentre il 25% degli italiani lo fa solo quando se ne ricorda. Ne consegue che sono **solo 3 su 10 gli over 40 ad avere mantenuto tutti i propri denti**. Il dato più allarmante è quello su chi ha perso i denti. Risulta infatti che 1 persona su 4 abbia perso addirittura 8 denti o di più! Spesso è la pulizia dei denti, talvolta legata a un trattamento sbiancante, ad essere **la ragione primaria di una visita dal dentista**. Altri motivi ricorrenti e consueti sono cure **ricostruttive** dentali, carie da trattare, **riabilitazione** funzionale, **estrazioni e applicazione di apparecchi** **ortodontici**. Uno dei motivi che maggiormente disincentivano gli italiani dall’andare dal dentista è il **costo delle prestazioni **odontoiatriche spesso avvertito come caro ed eccessivamente oneroso da sostenere. ## Quanto costano le prestazioni del dentista? Per fornire un’analisi accurata dei prezzi vanno innanzitutto considerate tutte le variabili che possono **incidere sui costi finali.** Un numero sempre crescente di persone decide, per poter risparmiare, di affidarsi a cure *low cost* in cliniche odontoiatriche non sempre della massima affidabilità. Diversi italiani optano per cliniche estere con l’obiettivo di pagare meno. Tali cliniche si trovano soprattutto nell’Europa dell’est dove si è sviluppato moltissimo negli ultimi anni quello che oggi è conosciuto come turismo dentale. ## Le variabili dei costi delle cure odontoiatriche Le principali variabili che segnano il costo di una prestazione odontoiatrica sono **esperienza** e impiego di **tecnologie** all’avanguardia. I dentisti che contano su un alto **grado di specializzazione** riescono a garantire performance nettamente superiori rispetto alla media, potendo proporre cure migliori e più efficaci. Se si pensa all’impianto dentale, laddove venga effettuato da un professionista di grande esperienza, avrà di sicuro una maggiore durata nel tempo e una migliore efficienza. Il processo di formazione del professionista inoltre non si può mai considerare concluso e implica dei costi in viaggi e corsi di aggiornamento che pesano sul prezzo delle prestazioni finali. Il costo delle prestazioni può variare sensibilmente tra studi privati e strutture ospedaliere pubbliche. Nel caso degli interventi odontoiatrici la minima trascuratezza può causare l’insorgenza di problemi futuri. Per questo è sempre consigliabile affidarsi a studi dentistici qualificati e dotati di attrezzature tecnologiche all’avanguardia, cercando di evitare soluzioni improvvisate o scelte intraprese come un ripiego nell’ottica di un risparmio in fondo solo apparente. ## Differenza tra pubblico e privato Riguardo alla differenza di costo fra pubblico e privato si nota che, per fare un esempio, **la devitalizzazione di un dente può costare 300 euro** presso lo studio di un dentista, 185 euro presso un centro dentistico, 100 euro in ospedale, escluse però le spese necessarie per il ticket e senza considerare i tempi di attesa, spesso estremamente lunghi. **Il costo della prima visita** si aggira intorno ai **58 euro in uno studio**, 45 euro in una catena,15 euro in un ospedale. o Se consideriamo una semplice pulizia dei denti varia dai **30 euro di una struttura pubblica** agli 86 euro di una clinica odontoiatrica privata. La maggioranza degli italiani, si parla di numeri che sfiorano il 90%, si affida agli **studi tradizionali**, per il rapporto di fiducia costruito e consolidato nel corso del tempo. Il rapporto di fiducia che può instaurarsi tra un dentista e il suo paziente e la necessità di rivolgersi a un professionista che ci conosce da anni sono infatti elementi essenziali per chi ha a cuore la propria salute orale. Il 10% della popolazione si divide in modo bilanciato tra le **catene odontoiatriche *****low cost*** e le **strutture pubbliche** come ospedali e cliniche convenzionate, quasi sempre per motivi di natura economica. [Su questa pagina ](/salute/assicurazione-dentistica) puoi vedere **cosa copre una polizza dentistica**. --- ### La Rivoluzione della Cassazione sulle Polizze Vita URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/la-rivoluzione-della-cassazione-sulle-polizze-vita-parere-emesso Descrizione: Polizze vita vanno considerati come ordinari contratti di investimento e non come polizze di assicurazione sulla vita. Scopri di più su Mio Assicuratore Categoria: salute Pubblicato: 2020-04-16 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Polizze vita: la questione discussa dalla Cassazione](#polizze-vita-la-questione-discussa-dalla-cassazione) - [Polizze o contratti di investimento: cosa cambia nelle polizze vita?](#polizze-o-contratti-di-investimento-cosa-cambia-nelle-polizze-vita) - [La sorte delle polizze vita e delle società fiduciarie](#la-sorte-delle-polizze-vita-e-delle-societ-fiduciarie) - [La reazione del mercato assicurativo alla decisione della Cassazione](#la-reazione-del-mercato-assicurativo-alla-decisione-della-cassazione) - [La convenienza delle polizze vita](#la-convenienza-delle-polizze-vita) Le **polizze vita** sono contratti assicurativi sempre più scelti dagli italiani. Si conta, infatti, un aumento nella sottoscrizione di tali prodotti per via della loro convenienza e garanzie offerte. Infatti è possibile mantenere, grazie ai premi versati, una vita dignitosa ed economicamente solida, nel caso in cui si verifichino incidenti che provochino danni alla persona titolare della polizza. Le **[polizze vita](/salute/assicurazione-vita?a=mioblog)**, però, ultimamente sono entrate nel mirino della Cassazione che ha provveduto a regolarizzare e differenziare queste da ordinari investimenti di natura finanziaria. Perchè è accaduto ciò? Sicuramente si è ritenuto necessario fare chiarezza per via di una controversia specifica. La sentenza della **Corte di Cassazione** in questione è la numero 10333 del 2018. Si tratta di un parere espresso in seguito alla sentenza della Corte di Appello di Milano. Tale situazione, però, ha generato dei problemi e preoccupazioni nel campo assicurativo. Vediamo di capire meglio la questione analizzando la sentenza. ## Polizze vita: la questione discussa dalla Cassazione Il caso vede due clienti e una società fiduciaria. Quest’ultima si trova ad assumere il ruolo di convenuto in giudizio, poiché si richiedeva la nullità della polizza sottoscritta, risoluzione del contratto per inadempimento e conseguente restituzione delle somme corrisposte a titolo di premi e commissioni. La domanda dei due soggetti viene accolta in Appello a Milano. Ciò si è ritenuto possibile perchè non è stata riscontrata alcuna garanzia circa la conservazione del capitale, modus tipico delle assicurazioni. Il prodotto contestato è stato catalogato come un investimento di natura finanziaria poiché vi era applicazione dei regolamenti della Consob e Testo Unico Finanziario. Questa decisione è stata considerata epocale, soprattutto dopo la conferma della **Cassazione**, poiché mette un punto fermo sulla tutela del consumatore. Il rischio, infatti, si ritiene traslato dal soggetto assicurato all’assicuratore. Cosa non ammessa nel campo delle **polizze vita**. La **Cassazione**, inoltre, conferma che ogni tipo di adempimento di obblighi finanziari deve essere fatto sempre e soltanto sulla persona fisica assicurata. In tal caso è necessario indicare al meglio la natura del prodotto sottoscritto e richiedere maggiore chiarezza nei rapporti tra gli intermediari e i soggetti investitori. Nel caso specifico si evidenzia il mancato assolvimento degli obblighi informativi e comportamentali, classificando l’operazione finanziaria come inadeguata. ## Polizze o contratti di investimento: cosa cambia nelle polizze vita? La **Cassazione** ha voluto dare una divisione netta tra **polizze vita** e contratti di investimento e lo fa enunciando un principio del tutto rivoluzionario. Le prime sono considerate tali solo se permettono la restituzione del capitale investito per intero. I contratti di investimento, invece, non hanno come condizione essenziale questa situazione. Infatti se manca la garanzia relativa alla conservazione del capitale in scadenza, la natura assicurativa non ha ragione di essere. Ciò, invece, può accadere con un prodotto finanziario volto all’investimento. Quest’ultimo porta delle conseguenze sia fiscali che legali, differenti rispetto alla prima fattispecie. La divisione data dalla **Corte di Cassazione**, però, non si basa solo sul nome che si attribuisce ai prodotti. Vengono messe in risalto le differenze tra i due. Lo si fa tenendo conto dell’assunzione del rischio. La polizza vita prevede che il rischio sia sulla pelle dell’assicurato e l’assicuratore se ne prende carico. L’investimento finanziario, invece, si fa carico dell’assicurato in toto. Il principio, però, viene ripreso da una sentenza risalente al 2012. La **Cassazione** stessa ne fa menzione. Detto ciò, però, cosa accade? È necessario considerare una nuova classificazione relativa ai prodotti offerti dalle assicurazioni. In particolar modo si fa riferimento alle polizze United Linked e le polizze Ramo III, fonte di guadagno delle compagnie assicurative. Queste, infatti, subiscono delle limitazioni nei rischi che dovranno essere più o meno, accettabili. ## La sorte delle polizze vita e delle società fiduciarie La **Corte di Cassazione** ha chiarificato anche la posizione dei contratti assicurativi che vengono sottoscritti con società di natura fiduciaria. Si precisa che se il contratto viene sottoscritto da un soggetto persona fisica con la società, l’investitore non è quest’ultima ma l’assicurato che si espone in prima persona. Da ciò cosa deriva? Per quanto riguarda gli obblighi nei confronti di Consob e legge italiana, questi devono essere adempiuti tenendo conto sempre l’assicurato. ## La reazione del mercato assicurativo alla decisione della Cassazione La pronuncia è da considerarsi come una bomba pronta ad esplodere nel mercato assicurativo italiano. Infatti il ramo delle polizze vita è fondamentale per le compagnie, infatti, lo dimostrano gli introiti annuali. Molti italiani scelgono questo prodotto per la convenienza nel tempo e per la sicurezza. Scoprire una certa pericolosità della polizza vita, potrebbe generare timori da parte dei consumatori e il mercato assicurativo ne risentirebbe. Il rischio che si corre, in questo caso, è la mancata garanzia della restituzione del capitale. Ciò andrebbe a colpire duramente le polizze Unit Linked di ramo III e le ricadute fiscali potrebbero esserci su plusvalenze e aumento della tassazione. L’Ania, però, si è espressa dando le dovute rassicurazioni agli operatori del settore. Si dice, infatti, che la Corte di **Cassazione** non prende una posizione precisa circa la qualificazione delle** polizze vita** ma tiene conto solo del caso specifico discusso in Tribunale. Nella causa sono rilevate inadempienze dal punto di vista comportamentale e della trasparenza circa un prodotto poco chiaro. La normativa europea e italiana continua ad identificare l’assicurazione vita come un prodotto garantito sia dal punto di vista demografico che finanziario e che tutela l’assicurato. Nessun dubbio, quindi, vi è a riguardo. ## La convenienza delle polizze vita Scegliere una polizza vita per il proprio futuro è importante. Per tale motivo è necessario rivolgersi sempre ai professionisti del settore che propongano prodotti chiari, facilmente comprensibili e soprattutto convenienti. Per fare la scelta giusta, allora, è importante affidarsi a **MioAssicuratore.it** le **polizze vita** proposte grazie al comparatore di offerte sono sempre affidabili, sicure e a capitale garantito. Ogni operatore sarà pronto a rispondere, sempre con la dovuta serietà, a tutti i dubbi e quesiti sul tema, consigliando la soluzione migliore per il tuo futuro. --- ### L'Assicurazione Vita rientra nell'eredità? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/lassicurazione-vita-rientra-nell-eredita-ecco-tutti-i-chiarimenti-sul-tema Descrizione: La somma ricevuta dal beneficiario di una polizza vita non rientra nell'asse ereditario e il premio pagato dall'assicurato è considerata come una donazione Categoria: salute Pubblicato: 2020-04-14 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Assicurazione vita: cos’è e come funziona](#assicurazione-vita-cos-e-come-funziona) - [Quali sono le coperture previste per l’assicurazione vita](#quali-sono-le-coperture-previste-per-l-assicurazione-vita) - [Cosa spetta agli eredi?](#cosa-spetta-agli-eredi) - [Il ruolo del beneficiario e il diritto](#il-ruolo-del-beneficiario-e-il-diritto) L’**assicurazione vita** è un prodotto considerato indispensabile per dare a se stesso e ai propri familiari, sicurezza economica e serenità nel caso in cui si vi siano eventi che possono compromettere tale stato di benessere. Ciò è possibile se il titolare della polizza venga colpito da un evento previsto in contratto e, quindi, venga erogato il relativo risarcimento previsto. Si parla, molto spesso, di morte o invalidità totale. Ciò che è importante sapere, però, come e se, l’eventuale risarcimento si colloca nell’asse ereditario. Come vedremo l’**assicurazione vita** prevede il ruolo di un terzo soggetto previsto direttamente dal contratto, questo è il beneficiario. Si tratta di un soggetto autorizzato a riscuotere il risarcimento nel caso di danno fisico o morte del soggetto assicurato. Per comprendere meglio come funziona tale meccanismo e perché la legge si è espressa sulla questione ereditaria, è bene fare un passo indietro e spiegare come funziona l’**assicurazione vita**. ## Assicurazione vita: cos’è e come funziona Quando si parla di **assicurazione vita** si intende una polizza che, grazie al pagamento di un premio periodico in denaro, consente a chi ha sottoscritto il contratto, quindi, l’assicurato, di provvedere alla sua famiglia nel caso in cui si verifichi un evento dannoso che provochi invalidità permanente o morte. In tal caso lo stile di vita dei familiari resta invariato e ne viene assicurato il benessere. La polizza vita può essere stipulata sia nei confronti del titolare ma anche su un altro soggetto terzo. Infatti si può scegliere di assicurare la propria moglie o i figli. Il costo dell’**assicurazione vita** può variare valutando diversi fattori. Prima di tutto si consegna al cliente un questionario dove dovranno essere riportate tutte le informazioni che servono ai fini del calcolo del rischio. Bisognerà rispondere sul proprio lavoro, abitudini di vita e stato di salute. Il contraente si impegna, quando sottoscrive il contratto, a comunicare ogni tipo di cambiamento che può aumentare o diminuire il suo stato di rischio. In tal modo la compagnia assicurativa potrà regolarsi di conseguenza. Ogni tipo di informazione omessa o non veritiera, poi, verrà usata contro il titolare della polizza, pregiudicando il suo diritto a riscuotere il risarcimento nel caso di evento dannoso. L'**assicurazione vita** è consigliata per tutti coloro che sono l’unica fonte di reddito di una famiglia. Grazie a questa opportunità è possibile assicurare un futuro sereno ai propri cari, senza doverli esporre a situazioni economicamente dannose nel futuro o in seguito ad un grave evento dannoso che possa pregiudicare la salute del titolare. ## Quali sono le coperture previste per l’assicurazione vita L’**assicurazione vita** si differenzia in base alla copertura sottoscritta. Si può parlare di assicurazione per vita, invalidità o morte. Se si parla di assicurazione in caso di vita, la polizza serve per garantire al titolare una buona vecchiaia. Infatti è previsto un piano cosiddetto di accumulo. Questo serve per avere una buona cifra di denaro di cui disporre nel momento in cui si smette di lavorare. La polizza serve anche nel caso di morte. Questa è quella più scelta. Infatti se dovesse verificarsi un evento nefasto, come la morte del titolare, a beneficiarne potranno essere i familiari con una rendita o un certo capitale prestabilito. Il tutto, ovviamente, viene sottoscritto in contratto. La polizza vita mista, però, è quella più completa. Permette di beneficiare del denaro sia in caso di morte che di vita. Inoltre permette di accedere a risarcimenti in denaro anche nel caso di licenziamento, infortuni, invalidità o malattie invalidanti. Con **MioAssicuratore.it** potrai comparare le diverse offerte sull'**[assicurazione vita](/salute/assicurazione-vita?a=mioblog)** e scoprire quella più adatta alle tue esigenze. Gli esperti nel campo potranno rispondere a tutte le tue richieste in materia e offrirti la soluzione migliore. ## Cosa spetta agli eredi? Eccoci arrivati al punto cruciale del testo. Il quesito posto è quello relativo all’asse ereditario. Qui, infatti, ci si chiede se possa rientrarvi anche l’**assicurazione vita**. La legge si esprime al riguardo e la questione è molto chiara. Prima, però, bisogna menzionare il ruolo del beneficiario, cioè, del soggetto che viene designato all’atto di sottoscrizione del contratto. Sarà lui ad avere diritto alla somma versata dall’assicurato nel corso degli anni. Quindi l’**assicurazione vita** rientra solo nei beni spettanti al beneficiario che diventa anche creditore della compagnia assicurativa. Quando avviene la morte del titolare, infatti, si provvede a consolidare solo tale beneficio e l’assicuratore dovrà pagare la cifra dovuta al soggetto designato. Pertanto si evince che tale prodotto e tale denaro, spettante al beneficiario, non può assolutamente rientrare in** eredità**. Gli eredi, quindi, risultano esclusi da tale spartizione. È anche possibile che il beneficiario possa cambiare o essere designato in altri momenti. Non è detto che sia una persona di famiglia come la moglie o uno dei figli, infatti, può rientrare anche un ente benefico o un’associazione. Se, invece, vengono indicati in modo generico gli eredi dell’assicurato, il premio verrà ripartito equamente alla morte. ## Il ruolo del beneficiario e il diritto Quando viene designato il beneficiario si parla di un atto a favore del terzo, considerato inter vivos, cioè un atto tra vivi. L’assicuratore, quindi, sulla base di questa promessa, paga il capitale al soggetto scelto al verificarsi dell’evento morte dell'assicurato. In tale momento, infatti, vi è il consolidamento del diritto acquisito precedentemente. Ciò viene catalogato come donazione a favore del beneficiario. Non è possibile aggiungere il premio assicurativo all’asse ereditario poiché si tratta di proventi differenti, anche se, il patrimonio viene liberato allo stesso modo e cioè, con la morte del defunto. Pertanto è bene scegliere in modo accurato il proprio beneficiario in base agli affetti, ispirazioni e passioni. Si può optare per figli, associazioni o enti benefici. La scelta di tale ruolo è essenziale nel contratto sottoscritto per l'**assicurazione vita**. Grazie a questo sarà possibile garantire nel futuro ancora benessere. --- ### Lavoro in Nero: Cosa si Rischia? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/lavoro-nero-rischi Descrizione: Lavorare in nero, senza contributi, malattia, ferie e garanzie. Scopri quali sono le sanzioni per il lavoratore e quali per il datore di lavoro Categoria: salute Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Lavoro in nero: le conseguenze per il datore di lavoro](#lavoro-in-nero-le-conseguenze-per-il-datore-di-lavoro) - [Lavoro in nero: cosa rischia il lavoratore?](#lavoro-in-nero-cosa-rischia-il-lavoratore) È da sempre una piaga, ma a volte è necessario. Lavorare in nero, ovvero senza nessuna forma contrattuale che tuteli i diritti del lavoratore è purtroppo una consuetudine che al giorno d’oggi non dovrebbe più esistere. Spesso è un vero e proprio ricatto al quale lo pseudo-dipendente si sottomette pur di guadagnare qualcosa. Il **lavoro in nero** non prevede il versamento dei contributi, la retribuzione delle ferie, nessun tipo di assicurazione. Non aiuta a maturare i requisiti per accedere all’assegno di disoccupazione. In poche parole, presenta più svantaggi che benefits, quanto meno per la parte più debole: ovvero il prestatore d’opera. Ma c’è di più. Dall’approvazione del d.lgs. n. 151/2015, non è solo il datore di lavoro a rischiare pene sanzionatorie sia pecuniarie che processuali, chi rischia è anche il lavoratore. ## Lavoro in nero: le conseguenze per il datore di lavoro Sia il decreto legislativo del 2015, sia il Jobs Act hanno previsto sanzioni più dure per quei datori di lavoro sorpresi a sfruttare manodopera in nero. L’ammontare della somma da pagare in questi casi può raggiungere i 36000 euro per ogni lavoratore occupato. Il calcolo viene effettuato in base ai giorni di effettivo lavoro per ciascuno dei dipendenti irregolari. L’importo viene aumentato del 20% qualora venga utilizzata forza lavoro straniera senza idoneo permesso di soggiorno, oppure si stiano facendo lavorare minori. ## Lavoro in nero: cosa rischia il lavoratore? Prima del 2015, i dipendenti non regolari di un’azienda fatta oggetto di controllo da parte dello Stato, non avrebbero rischiato pressoché nulla. Anzi, avrebbero potuto vedere riconosciuta e regolarizzata la propria posizione anche in maniera pregressa. Dopo l’uscita del d.lgs. n. 151 tutto è cambiato. Soprattutto nel caso in cui il lavoratore abbia dichiarato alle autorità il proprio stato di disoccupazione o, peggio, sia percettore di assegno di indennità. Nella prima ipotesi, il dipendente deve essere segnalato alla Procura, e rischia una condanna fino a due anni per il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico ex art. 483 del codice penale. Nella seconda ipotesi, ovvero qualora il lavoratore sia anche percettore di disoccupazione, o di qualsiasi altro ammortizzatore sociale, questi rischia da sei mesi a tre anni di reclusione e di vedersi contestata l’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Solo qualora la somma percepita non superi 3.999,96 euro, il lavoratore in nero se la può cavare con il pagamento di una penale che va da 5.164 euro a 25.822 euro. Per moltissime ragioni e soprattutto se dovesse capitare malauguratamente di fare qualche piccolo **lavoro in nero**, proprio perché non si ha alcuna tutela, è fortemente consigliato stipulare una [polizza lavoro](/salute/assicurazione-infortuni) che possa mettervi al riparo da brutti imprevisti. --- ### Il lavoro Subordinato e Articolo 2094 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/lavoro-subordinato-articolo-2094 Descrizione: Il lavoro subordinato implica un rapporto di dipendenza con caratteristiche peculiari che lo differenziano da altre tipologie di contratto. Ecco perché. Categoria: salute Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Lavoro subordinato e autonomo: ecco le differenze](#lavoro-subordinato-e-autonomo-ecco-le-differenze) - [In cosa consiste il lavoro subordinato?](#in-cosa-consiste-il-lavoro-subordinato) - [Orario di lavoro, sanzioni e licenziamenti](#orario-di-lavoro-sanzioni-e-licenziamenti) - [Assicurazione per la perdita di lavoro](#assicurazione-per-la-perdita-di-lavoro) L’espressione **lavoro subordinato** o dipendente esprime un rapporto di lavoro nel quale il lavoratore si impegna a mettere il proprio servizio, manuale o intellettuale, a disposizione di un datore di lavoro, che sia un’impresa individuale, una società, un’associazione o uno studio professionale, in cambio di una retribuzione pattuita a compenso dell’attività lavorativa svolta. Entrambi i soggetti implicati acquisiscono specifici diritti e doveri e il rapporto che instaurano è normalmente sancito da un contratto individuale di lavoro che deve rispettare i principi fondamentali stabiliti dalla Costituzione, dalla legislazione sul lavoro, dai Contratti collettivi nazionali di lavoro e, nel caso siano presenti, dai Contratti integrativi aziendali. Il lavoratore dipendente può esercitare la propria attività di lavoro subordinato sia nel privato, presso aziende o imprese, sia nel pubblico. ## Lavoro subordinato e autonomo: ecco le differenze Il rapporto di lavoro subordinato è quindi caratterizzato da un particolare **vincolo di subordinazione **che è proprio l’elemento distintivo per cui si differenzia dal rapporto di lavoro autonomo. **L’articolo 2094 che regolamenta il lavoro subordinato **a livello normativo stabilisce che la prestazione lavorativa debba avvenire a fronte di un corrispettivo economico**.** Il lavoratore non gode esclusivamente della retribuzione ma anche di altri diritti come il riconoscimento dei permessi e delle ferie. II lavoratore è tenuto a garantire la **continuità della propria prestazione lavorativa nel tempo **e a livello giuridico viene integrato nell’organizzazione dell’impresa. Per continuità non si intende tassativamente la presenza giornaliera perché il contratto subordinato può prevedere diverse tipologie di orario quali il part time verticale. ## In cosa consiste il lavoro subordinato? Tutti i contratti di lavoro devono regolare il contratto stesso in merito alla durata e definire in modo chiaro e univoco le modalità di svolgimento dell’attività concordata e le specifiche di orario e luogo di lavoro stabiliti. Detto questo, le tipologie di contratti di lavoro subordinato attualmente presenti in Italia, possono essere così suddivise: - **contratti definiti dalla durata**, come ad esempio i contratti a tempo indeterminato o determinato; - **contratti caratterizzati da un orario ridotto, flessibile o modulato**, come ad esempio il lavoro part-time o il contratto di lavoro intermittente; - **contratti contraddistinti da una particolare e specifica valenza formativa**, come l’**apprendistato**; - **contratti connotati dalla specificità del luogo di lavoro**, come il telelavoro; - **contratti caratterizzati dalla presenza del tramite di una terza parte**, come ad esempio nelle agenzie per il lavoro per contratti di somministrazione. Il contratto praticamente stipulato tra le parti contraenti può a volte rientrare in più di una delle categorie indicate. Prendiamo il caso, ad esempio, di un contratto con orario part-time che può essere sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato. Alcune particolari precisazioni sono richieste dal **lavoro occasionale accessorio**, più conosciuto come **lavoro con voucher**. Diversamente da quanto avviene con le tipologie contrattuali più classiche, accomunate dalla sottoscrizione di un contratto di lavoro effettivo che genera la busta paga mensile, questo tipo di contratto regolamenta attività non rientranti in un contratto di lavoro autonomo o subordinato tradizionale e che remunerate tramite dei buoni chiamati voucher. ## Orario di lavoro, sanzioni e licenziamenti Per l’orario di lavoro e gli eventuali straordinari è necessario attenersi alle indicazioni presenti nel contratto collettivo di riferimento. Esistono **regole e obblighi precisi in merito ai turni**, alle pause e ai permessi. La distribuzione delle ore di lavoro può essere concordata tra datore di lavoro e lavoratore in base alle esigenze e all’interesse di entrambi. Il datore di lavoro ha l’obbligo di **rispettare la privacy dei dipendenti **nei limiti imposti dalla legge. In merito a questo, ad esempio, è tenuto a motivare l’eventuale installazione di dispositivi di video sorveglianza con ragioni di sicurezza o specifiche esigenze di produzione, sempre e comunque informandone in modo adeguato il lavoratore. Nel caso si verifichino illeciti disciplinari, il datore di lavoro ha il diritto di sanzionare il lavoratore o avviare la procedura per il licenziamento. Il lavoratore può essere licenziato e perdere così improprio impiego per: - **giusta causa**, con il cosiddetto licenziamento in tronco; - **giustificato motivo soggettivo, **con necessario periodo di preavviso; - **giustificato motivo oggettivo, **cioè ragioni inerenti l’organizzazione aziendale, inclusa l’insorgenza di eventuali motivi di crisi o esigenze di carattere più specifico. ## Assicurazione per la perdita di lavoro Chi lavora con un contratto di lavoro di tipo subordinato può estendere il proprio grado di protezione da improvviso licenziamento sottoscrivendo un’**assicurazione perdita di lavoro **specifica. In questo modo può far fronte all’eventualità della perdita dell’impiego in maniera più serena e tutelata. Con l’attivazione di una polizza di questo tipo è possibile garantirsi un’indennità calcolata in modo proporzionale alla cifra di salario assicurata. Si tratta di una forte formula di garanzia che può assicurare una certa stabilità economica anche nel momento in cui debba interrompersi o variare la prospettiva di un introito sicuro e continuativo, essenziale spesso per affrontare pagamenti fissi come un eventuale mutuo o altre spese necessarie al mantenimento della famiglia. --- ### Malattia Professionale: Cos’è e Come Chiedere il Risarcimento URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/malattia-professionale-richiedere-risarcimento Descrizione: Quali sono le malattie professionali riconosciute? Come chiedere un risarcimento per i danni subiti in seguito a tali eventi? Guida all’argomento. Categoria: salute Pubblicato: 2019-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Malattia professionale: quali sono i lavoratori tutelati](#malattia-professionale-quali-sono-i-lavoratori-tutelati) - [Malattie professionali riconosciute dall’Inail](#malattie-professionali-riconosciute-dall-inail) - [Quali sono gli obblighi del lavoratore](#quali-sono-gli-obblighi-del-lavoratore) - [Quali sono gli obblighi del datore di lavoro](#quali-sono-gli-obblighi-del-datore-di-lavoro) - [Risarcimento Inail](#risarcimento-inail) La malattia professionale è una patologia legata allo svolgimento di **un determinato tipo di lavoro** che si manifesta in modo **progressivo **e **graduale**. Ecco una breve guida per capire se quella che ti colpisce è una **malattia professionale** e come chiedere il risarcimento. Sei da anni impegnato nello stesso lavoro e hai notato che la tua salute gradualmente sta peggiorando? Oppure hai iniziato una nuova attività da poco tempo e ti sei accorto che hai dolori che prima non accusavi o sono insorti problemi come la diminuzione della vista, difficoltà respiratorie o altro ancora? Potrebbero essere sintomi legati all’insorgenza di** malattie professionali**, ossia di **patologie strettamente connesse a un certo tipo di lavoro e al suo esercizio**. Vediamo di seguito **quali** **malattie professionali sono riconosciute dall’Inail**, come si possono denunciare al datore di lavoro e in quali casi può essere riconosciuta un’invalidità. Stando a quanto stabilito dall’Inail, la malattia professionale, o **tecnopatia**, è una patologia le cui cause **agiscono in modo lento **sull’organismo. Non si tratta quindi di malattie scatenate da un motivo improvviso e concentrato nel tempo, malattie per le quali il lavoratore ha diritto di prendersi dei giorni. Perché una malattia si possa considerare professionale, la sua causa deve essere diretta ed e tale da produrre un’infermità esclusiva o prevalente. Per parlare di malattie professionali è essenziale che ci sia un nesso causale diretto tra il rischio professionale e la malattia. Se, ad esempio, mentre sei a lavoro cadi perché ti trovi su una struttura malfunzionante, quello è un infortunio sul lavoro. La malattia professionale insorge quando il rischio non è repentino o accidentale ma provocato dalla lavorazione e da una serie di atti ripetuti. ## Malattia professionale: quali sono i lavoratori tutelati In caso di malattia professionale l’Inail tutela i lavoratori dipendenti pubblici e privati oltre che i parasubordinati. Sono tutelati anche determinati tipi di lavoratori autonomi come coltivatori diretti o artigiani. ## Malattie professionali riconosciute dall’Inail Le malattie professionali vengono distinte in** tabellate** e **non tabellate** in base al fatto che rientrino o meno all’interno di specifiche **tabelle approvate dall’Inail** per le quali l’ente prevede la causa di servizio. Le malattie tabellate rientrano nelle due tabelle, per **l’industria** e per l’**agricoltura,** allegate a provvedimenti legislativi in cui viene menzionato, oltre al tipo di malattia e alla lavorazione, anche il** periodo massimo di indennizzo **dal momento in cui si è interrotto il lavoro. Le malattie riportate sono **85 per l’industria** e** 24 per l’agricoltura** e includono patologie come la silicosi e le malattie da raggi X per il personale sanitario. Per rendere valido quanto ammesso nella tabella Inail, l’insorgere della malattia va denunciato entro un certo “periodo di indennizzabilità” dal momento dell’interruzione dell’attività a rischio. **Le malattie professionali non tabellate non rientrano nelle tabelle **e per esse il lavoratore deve dimostrare l’origine professionale. **Le denunce di malattie non tabellate sono in crescita **e in Italia, come introdotto dalla Corte Costituzionale con sentenza 179/1988, prevale una sorta di **“sistema misto”**: il sistema tabellare è in vigore ma ci sono malattie che non sono inserite al suo interno e **per le quali è possibile dimostrare l’origine professionale**. Il Decreto Ministeriale del 2004 ha raggruppato le malattie in **3 categorie differenti**: - Lista delle malattie professionali Inail per cui **l’origine lavorativa è elevata**. - Lista delle malattie professionali Inail per cui **l’origine lavorativa è di probabilità limitata**. - Lista delle malattie professionali Inail per cui **l’origine lavorativa è possibile**. ## Quali sono gli obblighi del lavoratore Sulla base della parte teorica appena esposta come comportarsi se si ha la certezza che la propria malattia sia provocata dal lavoro? Per prima cosa bisogna** rivolgersi al medico curante** che dopo una visita accurata rilascerà il **certificato medico per malattia professionale**. Tale certificato va consegnato al datore di lavoro **entro 15 giorni**, termine oltre il quale decade il diritto all’indennizzo inerente il periodo che precede la denuncia. ## Quali sono gli obblighi del datore di lavoro Il datore di lavoro ha obblighi in più e tempi più serrati. Dopo aver ricevuto comunicazione della malattia dal dipendente, deve trasmettere la denuncia di malattia professionale all’Inail **entro 5 giorni **dalla segnalazione del problema, pena una sanzione amministrativa dai 1290 ai 7745 euro. La denuncia può essere inviata online sul sito dell’Inail e il datore di lavoro è tenuto ad indicare i dati dell’azienda, i suoi e quelli del lavoratore, oltre che il certificato medico ricevuto e tutte le specifiche del tipo di contratto, dell’orario e della retribuzione del lavoratore. ## Risarcimento Inail Dal momento in cui l’Inail riceve i documenti inerenti la malattia professionale di un lavoratore **deve accertarsi dell’esistenza della malattia** tramite una specifica visita medica. Se la malattia professionale impedisce al lavoratore di tornare al suo impiego, gli viene corrisposta un’indennità** che parte dal quarto giorno successivo** all’insorgere della malattia professionale fino alla completa guarigione. Su Mioassicuratore puoi confrontare le differenti tipologie di polizza infortunio ([vedi qui cosa copre](/salute/assicurazione-infortuni)) e scegliere la più conveniente, prova il nostro comparatore e [calcola il tuo preventivo qui](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-infortuni). --- ### Il Medico del Futuro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/medico-del-futuro-sviluppo-tecnologico-ricerca Descrizione: Sviluppo tecnologico e ricerca garantiscono il miglior trattamento possibile: ecco cosa farà il medico del future per la massima efficacia delle cure. Categoria: salute Pubblicato: 2019-05-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Medicina e intelligenza artificiale](#medicina-e-intelligenza-artificiale) - [Il medico del futuro e le nuove tecnologie](#il-medico-del-futuro-e-le-nuove-tecnologie) A Pisa, in occasione dell'evento **#CrossRoads - Percorsi integrati nelle terapie neurologiche**, svoltosi presso la Scuola Superiore Sant'Anna, su iniziativa di Sanofi Genzyme, il 21 e 22 settembre scorsi, durante un workshop dedicato, sono stati illustrati agli specializzandi in neurologia i segreti della digital health. Nevio Dubbini, CEO di Mingful Studio, Marta Gaia Zanchi, Professore Associato presso la Stanford School of Medicine e Giuseppe Turchetti, dell'Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa hanno affrontato il tema della **gestione del paziente neurologico**, soffermandosi in particolare sul *patient journey*, ossia sul percorso di presa coscienza della malattia e di cura affrontato dal paziente. Tale percorso è stato affrontato in ogni fase, dalla prima consapevolezza e dal riconoscimento dei sintomi, alla diagnosi e alla selezione dei trattamenti, fino al follow-up. È nell’arco di questo percorso e in ciò che in esso rientra, sia dal punto di vista del paziente sia dal punto di vista del l’intero sistema sanitario, che il contributo apportato dalle innovazioni scientifiche e tecnologiche può riuscire a portare una maggiore efficienza e trattamenti più efficaci. Il *patient journey* attualmente è anche digitale, e riguarda e mette in campo le risorse e l’utilizzo di tutta una serie di tecnologie volte a generare dati. Si usano dispositivi indossabili e social media e la cosa riguarda dati ospedalieri a inerenti i costi, partendo dagli screening e arrivando agli esami diagnostici. ## Medicina e intelligenza artificiale Nevio Dubbini ha spiegato come **la ricerca e le tecnologie introducono trattamenti sempre nuovi e più efficaci, così come cure, tecniche e prassi all’avanguardia **e come al tempo stesso, in relazione a tale meccanismo, i dati generati nel corso del *patient journey* siano essenziali per far consentire di sfruttare al meglio le innovazioni messe in campo. L'azienda che Nevio Dubbini guida è attiva nell'ambito dell'intelligenza artificiale, della statistica e dei big data. Per quanto riguarda i settori biomedico e farmaceutico i servizi di Miningful Studio si avvalgono del ricorso alla ricerca per dare la massima ottimizzazione ai risultati, affinare la qualità e incentivare la pubblicazione dei lavori. Dall’analisi incrociata di dati essenziali come fattori di rischio, sintomi emersi, risultati di esami diagnostici e monitoraggio dei pazienti è possibile ottenere diagnosi precoci, che in molti casi segnano il limite tra un trattamento applicabile o meno e che possono significare cure più efficaci, migliorando comunque la qualità di vita dei pazienti. Dubbini prosegue affermando che tutto ciò può Si può portare a una prevenzione primaria, all’applicazione di modelli predittivi e infine alla cosiddetta medicina personalizzata. Questo spiega perché è essenziale incrociare, analizzare e connettere dati che al momento non dialogano ancora o risultano inaccessibili. Si parla di dati di strutture ospedaliere non resi disponibili ad altre strutture, o di dati su patologie o specifici ambiti non accessibili a chi non se occupa direttamente. Per consentire l’accesso e la disponibilità di tutti i dati interessanti in modo che possano esprimere al massimo la propria potenzialità è stato creato Linked Open Data: un sistema capace di creare una rete globale di dati liberamente accessibili, i cui contenuti possano essere scambiati e interpretati dagli algoritmi. Il paradigma proposto consente ai computer di navigare tra diversi insiemi di dati in un modo molto simile a come accade per la consultazione delle pagine web. Tale approccio può permettere di far intervenire in modo collaborativo, efficace e strutturato competenze e informazioni ricavate da ambiti differenti ma utili, ciascuna a modo proprio, alla risoluzione di problemi comuni. ## Il medico del futuro e le nuove tecnologie Marta Gaia Zanchi, che dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano, vive da 13 anni nel cuore della Silicon Valley insegnando presso la Stanford University, dove dirige il corso di Biodesign in Digital Health, dedicandosi all'imprenditoria (ha creato una startup) e all'attività di consulente e “equity partner” per chi investe in ambito industriale, ha sottolineato come l'innovazione sia un processo da poter essere appreso, praticato e perfezionato, un processo che in ogni caso nasce sempre un bisogno. In alcuni casi viene inventata una tecnologia sperando che possa rispondere a una domanda. L'approccio migliore parte da un opposto punto di vista, ossia dalla comprensione profonda di un bisogno dalla quale far scaturire il DNA dell'invenzione tecnologica. Questo secondo Marta Gaia Zanchi si chiama Biodesign. L'innovazione permea ogni area della medicina. È impensabile una sanità priva di nuove tecnologie, dai sistemi di supporto alle scelte cliniche, dalle app mediche ai sensori connessi per il monitoraggio. Tutto ciò ridefinisce il ruolo del medico e il suo rapporto con il paziente, comunque al centro del processo di guarigione che la tecnologia deve riuscire a supportare. Il workshop di Pisa ha voluto fornire i giusti stimoli e suggerimenti a tutti i giovani pronti ad introdursi nel mondo della medicina con lo sguardo orientato verso il futuro nell’ottica di un panorama sempre più votato all’utilizzo di nuove tecnologie. --- ### Medico di base: Guida Completa e Compiti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/medico-di-base-guida-completa-compiti Descrizione: Che cosa deve fare il Medico di Base e quali i suoi compiti; guida completa ad una delle figure più importanti dell’assistenza sanitaria. Categoria: salute Pubblicato: 2019-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono i compiti del medico di base?](#quali-sono-i-compiti-del-medico-di-base) - [Prestazioni, visite e certificati](#prestazioni-visite-e-certificati) - [Medico di base: come sceglierlo?](#medico-di-base-come-sceglierlo) Due sono le figure chiave in Italia quando si parla di assistenza medica: **il medico di base** e il **pediatra**. Tali figure professionali non dipendono delle aziende sanitarie, ma prestano il proprio servizio sulla base di uno specifico accordo, operando in **convenzione** con il Servizio Sanitario e occupandosi di valutare le cure e gli accertamenti necessari per i pazienti. Si tratta di professionisti che con il loro operato svolgono un ruolo di collegamento tra i cittadini e il Servizio Sanitario Nazionale, filtrando l'accesso ad esami, visite specialistiche, ricoveri e trattamenti farmacologici e non. ## Quali sono i compiti del medico di base? Fondamentalmente i principali compiti assolti dal **medico di base** sono: - proteggere la salute dei propri pazienti tramite **attività diagnostica, terapie, riabilitazione, prevenzione**del singolo individuo e del suo nucleo familiare, **educazione sanitaria**; - garantire livelli basilari e uniformi di **assistenza**, rispondendo ai bisogni sanitari principali dei pazienti sia in sede ambulatoriale, sia presso domicilio del paziente; - contribuire a sviluppare e a diffondere la cultura sanitaria e la conoscenza del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale; - partecipare tramite adesione diretta a campagne mirate promosse dalle Regioni o dalle Aziende Sanitarie. Si può affermare che i **compiti **del medico sono numerosi e consistono soprattutto nella pratica di: - gestione delle patologie acute e croniche dei propri assistiti; - assistenza programmata presso il domicilio del paziente, anche integrando interventi di assistenza specialistica, infermieristica e riabilitativa; - **visite domiciliari e ambulatoriali**a carattere diagnostico e terapeutico; - consulenza a medici specialisti; - aggiornamento della**scheda sanitaria** dei pazienti; - compilazione delle certificazioni obbligatorie per legge nel caso di riammissione alla scuola dell'obbligo, agli asili nido, alla scuola materna e alle scuole secondarie superiori; - **certificazioni **di idoneità a svolgere attività sportive di livello non agonistiche; - certificazioni di incapacità temporanea al lavoro. Ciascuno medico di base può assistere fino a un** massimo di 1.500 pazienti** garantendo l’**apertura dello studio per almeno 5 giorni ogni settimana**, e attenendosi a questi criteri: - tenere aperto lo studio preferibilmente **dal lunedì al venerdì**, prevedendo almeno due fasce pomeridiane o mattutine ogni settimana e comunque garantendo l’apertura di lunedì; - il **sabato **non c’è obbligo di svolgere attività ambulatoriale ma vanno effettuate le visite domiciliari importanti entro le 10 dello stesso giorno; - va rispettato un orario congruo in base al numero degli iscritti: non meno di 5 ore settimanali fino a 500 assistiti, 10 ore settimanali da 500 a 1000 assistiti, 15 ore settimanali da 1.000 a 1.500 assistiti; - l’**orario di studio **va regolato anche sulla base delle **necessità degli assistiti**al fine di garantire una prestazione medica efficace. L’orario riportante il nominativo del medico va **esposto all'ingresso dell’ambulatorio**. Il medico può essere contattato durante gli orari di apertura dello studio nelle modalità indicate ai pazienti, ma non può sostituirsi nei casi urgenti al **Pronto soccorso** o al **112**. Le** visite domiciliari sono gratuite**, ma il medico ha la facoltà di decidere se si tratta di casi gravi o urgenti e quindi necessari. Il medico **può visitare i propri pazienti su appuntamento** ma in ogni caso **non si può rifiutare di ricevere un assistito **che si presenti improvvisamente per una richiesta urgente. ## Prestazioni, visite e certificati Il **medico di base garantisce a titolo gratuito le seguenti prestazioni**: - visita medica ambulatoriale e domiciliare; - prescrizione di farmaci, richieste per visite specialistiche e accertamenti diagnostici strumentali o di laboratorio; - proposta di ricovero presso una struttura ospedaliera; - proposta di cure domiciliari in alternativa al ricovero; - rilascio gratuito di certificati di riammissione a scuola dopo una malattia o di idoneità alla pratica di attività sportiva non agonistica - certificati di malattia per i lavoratori. Alcuni **certificati medici sono in ogni caso a pagamento** e i costi sono esposti all’interno dello studio medico. Tra tali certificazioni rientrano: - invalidità civile o infortunio sul lavoro; - prestazioni richieste ed effettuate in fasce orarie notturne festive e prefestive; - visite ambulatoriali o domiciliari occasionali effettuate da un medico di famiglia che non è il proprio. Il medico può chiedere di essere pagato per la prestazione di alcuni servizi che richiedono un certo impegno professionale, come la sutura di ferite superficiali, la rimozione di punti di sutura, eventuali medicazioni, la somministrazione di vaccini desensibilizzanti o la pratica di visite ambulatoriali e domiciliari occasionali a persone affette da specifiche patologie. La visita a domicilio, nei casi in cui l'**assistito** **non è trasferibile**, ossia quando non può essere trasportato presso l’ambulatorio medico, è gratuita e rientra tra i compiti che spettano al medico di base. La visita domiciliare deve essere eseguita nel corso della **stessa giornata**, se la richiesta viene effettuata entro le ore 10 o entro** le ore 12 del giorno successivo **in tutti gli altri casi. ## Medico di base: come sceglierlo? A 14 anni di età ogni cittadino è tenuto a scegliere il proprio medico di famiglia consultando l’elenco dei medici convenzionati presente negli uffici delle **Aziende sanitarie territoriali per recarsi poi all**’Ufficio anagrafe del **Distretto sanitario di residenza **dove comunicare la propria scelta, munito di tessera e libretto sanitario e documento di identità. --- ### Se il Medico Fiscale non Lascia Avviso URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/medico-fiscale-non-lascia-avviso-cosa-succede Descrizione: Come sapere se è passata la visita fiscale? Cosa fare se il medico fiscale non lascia avviso? Cosa fare se avete un certificato medico per depressione Categoria: salute Pubblicato: 2018-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come faccio a sapere se è passato il medico fiscale](#come-faccio-a-sapere-se-passato-il-medico-fiscale) - [Ho un certificato medico per depressione: cosa prevede la normativa](#ho-un-certificato-medico-per-depressione-cosa-prevede-la-normativa) - [Come tutelarsi in caso di malattia](#come-tutelarsi-in-caso-di-malattia) Malattia e visite fiscali: cosa dice la legge nel caso si abbia un **certificato medico per depressione**. E’ una domanda che si fanno in molti soprattutto se il **medico fiscale non lascia avviso**, cosa capitata più di una volta. Nel caso in cui il dipendente presenti un certificato medico, il datore di lavoro può accertare il suo reale stato di salute facendo richiesta all’Inps di effettuare visita fiscale. A questo punto entrerà in gioco il medico della Asl incaricato di eseguire il controllo che potrà fare la visita domiciliare nei giorni e negli orari prestabiliti dalla legge. Questi orari variano a seconda che il lavoratore sia dipendente pubblico o privato. I lavoratori statali (insegnanti, militari, dipendenti della PA compresi enti locali e vigili del fuoco) devono essere reperibili 7 giorni su 7 inclusi i festivi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. I lavoratori nel settore privato devono essere reperibili sempre 7 giorni su 7 ma ad orari diversi: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. In questi orari i dipendenti sono tenuti a farsi trovare presso l’indirizzo comunicato al momento dell’inizio della malattia. ## Come faccio a sapere se è passato il medico fiscale Alla domanda **come faccio a sapere se è passato il medico fiscale** rispondere è facile: basta guardare nella cassetta della posta e verificare che non ci sia la cartolina con l’invito a presentarsi il giorno successivo alla visita di controllo ambulatoriale. A questo proposito è bene verificare che il citofono funzioni e che l’indirizzo comunicato all’Inps sia quello corretto perché queste motivazioni non rappresentano una giustificazione valida ai fini legali. Se il **medico fiscale non lascia avviso** è possibile che sia stato infatti indicato un indirizzo sbagliato. Perché spetta sempre al datore di lavoro controllare e verificare che i dati comunicati siano corretti. ## Ho un certificato medico per depressione: cosa prevede la normativa Nel caso in cui siate in possesso di un **certificato medico per depressione**, le cose cambiano. La normativa stabilisce che sono esclusi dall’obbligo di reperibilità i dipendenti che abbiano: - patologie gravi - infortuni sul lavoro - causa di servizio (vedi tabella A del DPR 834/1981) - patologie collegate all’invalidità riconosciuta superiore al 67%. Diverse sentenze della Cassazione hanno stabilito anche dei distinguo nei confronti dei dipendenti malati di depressione. Questo però nel caso in cui il medico prescriva al paziente di uscire per curare la sua depressione, dal momento che rimanere in casa non lo aiuterebbe a superare il suo stato. ## Come tutelarsi in caso di malattia Prevenire è meglio che curare. In ogni senso. Non occorre infatti aspettare di avere una patologia per correre ai ripari. Stipulare una [assicurazione malattia](/salute/assicurazione-malattia) è sempre un bene per migliaia di motivi. Perché una polizza di questo tipo vi mette al riparo da brutte sorprese, vi può offrire dall’assistenza medica a pagamento all’indennità giornaliera per infortunio. Basta studiare online attraverso un comparatore assicurativo le proposte che le varie compagnie assicurative fanno e scegliere il prodotto che più si addice alle vostre esigenze. E sarete al riparo da qualsiasi brutta sorpresa. --- ### La Strage Silenziosa: le Morti sul Lavoro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/morti-sul-lavoro-dati-italia Descrizione: Tutti i dati e le statistiche delle morti sul lavoro in Italia. I tragici numeri degli incidenti e quali i lavori più pericolosi Categoria: salute Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Morti sul lavoro: le statistiche per il 2017](#morti-sul-lavoro-le-statistiche-per-il-2017) - [I lavori più pericolosi](#i-lavori-pi-pericolosi) Più volte all’anno, di solito su base trimestrale, l’Inail, l’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, divulga un documento contenente i dati statistici sulle **morti sul lavoro** avvenute fino alla data di uscita dello studio. Fino al 2014, soprattutto a partire dal 2008, i decessi occorsi durante l’orario di lavoro erano in calo, complice anche la crisi economica che aveva, di fatto, ridotto la possibilità di occupazione. Dal 2014 in poi e, in primis, negli ultimi due anni, l’indice sulle **morti sul lavoro** è tornato a salire. C’è chi le chiama morti bianche, poiché l’aggettivo, simbolo di purificazione e cancellazione di ogni macchia, alluderebbe all’assenza di una mano formalmente responsabile dell’accaduto, e quindi anche al fatto che spesso sia difficile trovare qualcuno punibile. ## Morti sul lavoro: le statistiche per il 2017 I dati Inail aggiornati al 31 agosto 2017 confermano purtroppo il trend negativo, ovvero l’aumento dei decessi collegati alle prestazioni lavorative o al percorso casa-lavoro. Nello stesso periodo di riferimento, ovvero gennaio-agosto del 2016, le **morti sul lavoro** erano state 651, contro le 682 del 2017, con un incremento del 4,8%. Entrando nel dettaglio, sono stati 491 i decessi avvenuti direttamente a lavoro, 385 quelli occorsi senza l’utilizzo di un mezzo di trasporto, 106 quelli legati a un mezzo. I decessi avvenuti durante il tragitto fatto abitualmente per recarsi a lavoro sono stati 191, di questi 80 si sono verificati con l’utilizzo di un mezzo di trasporto. La regione più colpita dalle **morti sul lavoro** è l’Emilia Romagna con 60 casi, con una percentuale di incidenza sul totale degli occupati del 12,2%. Seguono poi Lombardia, Veneto e Sicilia con percentuali rispettivamente del 10,4%; 9,2%; 7,7%. Gli uomini sono i più colpiti: 459 i decessi avvenuti fino ad agosto del 2017, contro 32 donne. Aumenta l’incidenza delle morti dei cittadini stranieri, che tocca quota 15,1%. Mentre la fascia di età più colpita è quella che va dai 45 ai 54 anni, seguita da quella va dai 55 ai 64 anni. ## I lavori più pericolosi Dai dati Inail, si evince che le morti sul lavoro più frequenti avvengono nel settore delle costruzioni, con una percentuale del 13,8% sul totale, seguito dalle attività manifatturiere con il 13,4%, dall’ambito dei trasporti e del magazzinaggio con il 10,6%, dai settori del commercio al dettaglio e all'ingrosso e delle riparazioni di autoveicoli e motocicli con il 7,5%. È chiaro come, soprattutto in certi ambienti lavorativi, sia necessario dotarsi di strumenti che possano garantire una maggiore tutela possibile, come un’[assicurazione infortunio](/salute/assicurazione-infortuni) completa di tutto. --- ### Sicurezza sul Lavoro: la Normativa Rivista con le Integrazioni di Maggio URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/normativa-sicurezza-lavoro Descrizione: Tutto quello che devi sapere a proposito di sicurezza sul lavoro: ecco tutte le novità dal punto di vista normativo sulla materia Categoria: salute Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Sicurezza sul lavoro normativa](#sicurezza-sul-lavoro-normativa) - [Sicurezza sul lavoro corsi obbligatori](#sicurezza-sul-lavoro-corsi-obbligatori) - [Fra le novità della normativa](#fra-le-novit-della-normativa) E' datata maggio 2017 la nuova versione del Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, meglio conosciuto come Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81. L'aggiornamento in materia di **sicurezza sul lavoro** è stato integrato con circolari, accordi Stato Regioni, interpelli e altre fonti normative e amministrative. ## Sicurezza sul lavoro normativa Il testo ripercorre le tappe salienti della normativa e la interpreta correttamente grazie ai documenti integrativi riferiti al periodo che va da luglio 2016 a maggio 2017. Di fatto l'aggiornamento propone una** sintesi normativa sulla base dei document**i, che riprende fedelmente. Per **sicurezza sul lavoro definizione** più appropriata non c'è di quella che considera la condizione necessaria per **preservare il lavoratore dal rischio di incidenti **durante lo svolgimento delle proprie mansioni. Sul **fronte giuridico il termine** considera tutta la serie di attività adottate dal datore di lavoro, e in prima persona dal lavoratore, per prevenire e proteggere. ## Sicurezza sul lavoro corsi obbligatori Per ottemperare alle norme della legge 81/2008 in fatto di **sicurezza sul lavoro corsi **obbligatori rientrano fra i punti salienti dell'**accordo Stato/Regioni **sulla **formazione dei lavoratori in materia di sicurezza e salute sul lavoro**. Primo fra tutti l'obbligo di sottoporre a formazione i lavoratori. E a regalare una forma più ampia in termini di sicurezza intervengono le varie forme di [assicurazione infortuni](/salute/assicurazione-infortuni), per mettersi al riparo dalle conseguenze gravi che un evento del tutto accidentale può causare al lavoratore. ## Fra le novità della normativa In fatto di sicurezza il Ministero del Lavoro ha messo in chiaro che esistono **responsabilità precise non soltanto da parte del datore di lavoro** ma è previsto il **coinvolgimento del dirigente**, con sanzioni che riguardano entrambi. Per avere un'idea più chiara delle novità l’ispettorato nazionale del lavoro ha inserito specifici aggiornamenti al Titolo II e ai box sanzionatori degli articoli 153 e 155. Il **Testo Unico** vede l'inserimento del Decreto Interministeriale 183/2016, grazie al quale è stata data voce al **Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro** (SINP). L'aggiornamento del **Testo Unico **prevede inoltre tutta una serie di integrazioni laddove vengono considerate le autorizzazioni all'**esecuzione di lavori sotto tensione**, ma non solo. Sono parte integrante dell'aggiornamento anche l’**esecuzione in sicurezza di lavori su alberi con l'ausilio di funi**, la **prevenzione del rischio di caduta dall’alto**, così come la registrazione nelle pagine dell'elenco dei soggetti idonei ad effettuare **verifiche periodiche delle attrezzature utilizzate durante le attività.** --- ### Pensione, Croce e Delizia degli Italiani: Cosa c’è da Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/pensione-come-funziona-sistema-contributivo-italiano Descrizione: Guida completa alla Pensione; Ecco tutte le soluzioni offerte dalle recenti riforme pensionistiche e le opportunità pubbliche e private per integrare Categoria: salute Pubblicato: 2018-12-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Calcolo della pensione, ecco come funziona](#calcolo-della-pensione-ecco-come-funziona) - [Pensione con sistema contributivo](#pensione-con-sistema-contributivo) - [Ape, cos’è e come funziona](#ape-cos-e-come-funziona) - [Contributi Prescritti, cosa sono?](#contributi-prescritti-cosa-sono) - [Contributi volontari per la pensione, per dormire sonni tranquilli](#contributi-volontari-per-la-pensione-per-dormire-sonni-tranquilli) - [La rendita aggiuntiva alla pensione obbligatoria, una chance in più](#la-rendita-aggiuntiva-alla-pensione-obbligatoria-una-chance-in-pi) - [Il fondo pensione di Poste Italiane](#il-fondo-pensione-di-poste-italiane) - [I Pepp europei per la pensione integrativa](#i-pepp-europei-per-la-pensione-integrativa) - [Come funzione la pensione di reversibilità?](#come-funzione-la-pensione-di-reversibilit) - [Assicurazioni pensionistiche private, come funzionano?](#assicurazioni-pensionistiche-private-come-funzionano) - [I vantaggi dei contributi volontari](#i-vantaggi-dei-contributi-volontari) - [TFR in fondo pensione per integrare la rendita](#tfr-in-fondo-pensione-per-integrare-la-rendita) Per alcuni, specie i più giovani, è una vera e propria chimera. Altri invece sperano di poter riscattare anni di studi e servizio di leva per raggiungere il tanto agognato obiettivo. La **pensione** in Italia è un chiodo fisso per tutti quelli che temono di non poter mai raggiungerla, tra stravolgimenti dettati dalle varie riforme di questi anni e le normative sempre più complesse. Per definizione, la pensione è una rendita vitalizia o temporanea che viene corrisposta per la tutela del rischio di longevità o per rischi derivanti da invalidità ed inabilità. Più comunemente, è una assicurazione che viene data ad una persona fisica in base ai contributi corrisposti durante il periodo di attività lavorativa. Dalla **Legge Fornero**, la riforma attualmente vigente ed oggetto di un dibattito acceso dalla sua promulgazione in poi, i **trattamenti pensionistici** sono cambiati, dando precedenza alla tutela dei conti pubblici ed al risparmio della spesa statale con le novità introdotte in termini di calcolo ai fini contributivi, retributivi e di anzianità. ## Calcolo della pensione, ecco come funziona La **pensione Inps** (ente italiano per la previdenza sociale) può essere calcolata facilmente. Il sistema cambia in base all’anzianità contributiva che il lavoratore ha maturato al 31 dicembre 1995 e, coloro che avranno maturato almeno 18 anni di assicurazione, vedranno applicato il criterio retributivo tradizionale legato agli stipendi degli ultimi anni di lavoro. La **pensione di vecchiaia** è quella a cui ambiscono in molti per godersi in tutto relax la veneranda età dopo anni di tribolazioni lavorative. A goderne **sono i lavoratori dipendenti ed autonomi** che dispongono dei requisiti richiesti dalla legge. È stata la Legge Fornero ad introdurre il criterio retributivo solo per l’anzianità maturata fino al 31 dicembre 2011: chi al 31 dicembre 1995 aveva maturato meno di 18 anni di assicurazione, ha visto applicarsi un modello misto, che comprende il sistema retributivo (fino appunto al 31 dicembre 1995) e contributivo da quel momento in poi. Per gli assunti dal gennaio 1996, invece, sarà applicato il solo **modello contributivo**. ## Pensione con sistema contributivo Il calcolo vero e proprio, al momento della** liquidazione della pensione** **con sistema contributivo**, viene effettuato in base al montante contributivo individuale moltiplicato per il coefficiente di trasformazione, che aumenta in maniera proporzionale all’aumentare dell’età di pensionamento. ogni tre anni vengono aggiornati i coefficienti e l’entità viene decisa in base ai dati Istat sull’aspettativa di vita media. Il prossimo calcolo dei coefficienti è previsto nel 2019. Le pensioni liquidate con sistema contributivo saranno comunque inferiori alle precedenti (cosa che penalizzerà i giovani rispetto ai loro genitori) e sarà utile pertanto rivolgersi a forme di pensione integrative. Per il calcolo bisognerà individuare la retribuzione annua dei lavoratori dipendenti o i redditi dei lavoratori autonomi, **calcolare i contributi versati** ogni anno in base all’aliquota vigente e applicare al montante contributivo il coefficiente di trasformazione. La **pensione netta** viene calcolata in base alla detrazione dell’aliquota Irpef dal lordo del reddito delle persone raggruppato in scaglioni, senza dimenticare l’età del pensionato (cioè se supera o meno i 75 anni). ## Ape, cos’è e come funziona L’Ape sta ad indicare l’**anticipo pensionistico**: un progetto sperimentale che fino al 31 dicembre del 2018 consente a chi ha raggiunto almeno i 63 anni di età di andare in pensione in anticipo. Questo anticipo è stato introdotto con la legge di bilancio del 2017, e riguarda i lavoratori dipendenti, gli autonomi assicurati con gestioni speciali o presso l’Inps. Per Ape sociale, invece, si intende quella indennità ideata per i soggetti in stato di bisogno che abbiano già maturato l’età di 63 anni e non abbiano ancora una pensione. L’Ape sociale è una pensione che si può ottenere presentando domanda e ottemperando a tutti i requisiti richiesti, tra cui figurano i lavoratori che da almeno sei anni svolgono lavori rischiosi, soggetti che assistono da almeno sei mesi un parente con handicap grave o disoccupati che hanno finito di percepire del tutto, da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione. Per il **calcolo della pensione Ape** bisogna tener conto dell’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, se inferiore a 1.500 €, o di 1.500 € se la pensione è pari o maggiore a questo importo. ## Contributi Prescritti, cosa sono? Non è raro che, durante un rapporto lavorativo, i contributi vengano omessi da parte del datore di lavoro. In questo caso, possono finire in prescrizione dopo cinque anni e di conseguenza non possono essere più rivendicati da parte del lavoratore. Cosa si fa in questi casi? I dipendenti pubblici possono presentare regolare richiesta di variazione della posizione assicurativa anche oltre il 31 dicembre del 2018, per chi lo farà oltre questo termine gli spetterà un onere. È l**’****Inps a specificarlo **in una nota pubblicata il 13 agosto del 2018, specificando che "la posizione assicurativa con contributi prescritti può essere sistemata anche dopo il primo gennaio 2019", ma muteranno "**le conseguenze del mancato pagamento contributivo accertato dall’Istituto**" e i datori di lavoro pubblici dovranno necessariamente sostenere un onere. Per i dipendenti** delle pubbliche amministrazioni,** a partire **dal 1° gennaio 2019, non sono previste prescrizioni sul diritto al riconoscimento dei contributi pensionistici**: il 31 dicembre 2018 non dovrà essere considerato come termine definitivo entro il quale l’iscritto/dipendente pubblico deve chiedere la variazione della propria posizione assicurativa "ma come il termine che consente al datore di lavoro pubblico di continuare ad applicare la precedente prassi consolidata nella Gestione dell’ex Inpdap che individuava la data di accertamento del diritto alla contribuzione di previdenza e assistenza come giorno dal quale inizia a decorrere il termine di prescrizione", precisa ancora l’Inps. **Dal** 1° gennaio 2019 **i datori di lavoro pubblici potranno continuare ad aggiornare le posizioni assicurative dei dipendenti**, ma per i flussi di denuncia trasmessi da inizio d'anno dovranno** necessariamente sostenere un onere, **come annunciato con una circolare dell’Inps datata 2017. I dipendenti che desiderano verificare la posizione assicurativa di cui godono possono farlo facilmente accedendo direttamente all'estratto conto grazie all'utilizzo del Pin. ## Contributi volontari per la pensione, per dormire sonni tranquilli Se raggiungere la pensione può sembrare una missione impossibile, esistono delle formule che permettono di garantirsi una entrata futura in tutta serenità: si tratta delle **assicurazioni fondo pensione** e i **contributi volontari **da versare all’Inps. Di cosa si tratta? I **contributi volontari per la pensione** vengono versati all’Inps per perfezionare il diritto alla pensione ed alla determinazione di tutte le pensioni dirette (vecchiaia, anzianità, assegno ordinario di invalidità e inabilità). Per accedere alla possibilità di versare i contributi volontari bisogna avere due requisiti fondamentali. Il primo è che bisogna avere almeno 5 anni di contributi già versati (ovvero 260 contributi settimanali o 60 contributi mensili) senza particolari riferimenti a quando sono stati versati e in che periodi. L’altro, invece, prevede che bisogna avere almeno 3 anni di contributi nell’arco dei 5 anni precedenti la data di presentazione della domanda (un requisito, questo, che si perfeziona qualora sussistano 36 contributi mensili per i lavoratori autonomi, 279 giornalieri per quelli agricoli e 186 giornalieri per le lavoratrici donne). Con questa formula, il lavoratore che ha terminato o temporaneamente interrotto l'attività lavorativa può continuare a versare autonomamente i contributi per perfezionare i **requisiti di assicurazione e di contribuzione** necessari per il raggiungimento della pensione o per perfezionare l'importo del trattamento pensionistico facendolo accrescere, nel caso in cui siano stati già stati versati i requisiti contributivi necessari. Per accedere ai contributi volontari bisogna presentare una domanda online nell’apposita sezione del sito dell’Inps. ### I vantaggi dei contributi volontari Quanto costa versare i **contributi volontari**? Il calcolo è decisamente complesso, in quanto questi contributi variano da lavoratore a lavoratore che vengono scaglionati in aliquote determinate. Per conoscere il costo dei contributi volontari bisogna moltiplicare l’aliquota di finanziamento contemplata nella gestione obbligatoria per la retribuzione settimanale imponibile ottenuta nell’anno di contribuzione che precede la data in cui è stata inviata la domanda di autorizzazione. Va ricordato che il versamento dei **contributi volontari****,** sebbene **deducibili Inps**, comporta delle spese: ogni singola situazione va dunque valutata come a sé stante, perché la spesa varia a seconda delle mansioni svolte dal lavoratore. ## La rendita aggiuntiva alla pensione obbligatoria, una chance in più Se il gruzzolo contributivo accumulato in questi anni è davvero magro e non soddisfa i vostri bisogni, c’è possibilità di optare per una rendita aggiuntiva alla pensione obbligatoria. Il fondo pensione è la soluzione congeniale per chi teme di trovare un assegno pensionistico sempre più assottigliato dalle riforme pensionistiche degli ultimi anni. È infatti una soluzione integrativa: il **fondo pensione, anche conosciuto con l’acronimo** Pip (**Piano individuale pensionistico**) è una rendita aggiuntiva flessibile rispetto alla pensione obbligatoria prevista per legge, ovvero modellabile in base alle esigenze del contribuente e alla propensione al rischio. Dal punto di vista fiscale i vantaggi sono tanti. In primis, i contributi versati possono essere dedotti dal reddito imponibile in fase di dichiarazione dei redditi, ma anche la tassazione è più vantaggiosa se si considerano altri piani di accumulo e prodotti finanziari e le agevolazioni sulla rendita al momento dell’erogazione. Una quota dell’importo inoltre può essere ottenuta sotto forma di capitale, oppure in forma di rendita. C’è anche l’opzione di poter trasformare quanto versato in una rendita integrativa proporzionale al contributo di cui ci si è fatto carico negli anni. Questo tipo di integrazione è particolarmente indicata per i giovani: la **previdenza complementare** consente di corroborare la futura pensione con una rendita mensile aggiuntiva accantonando i propri risparmi ed aumentare la propria sicurezza una volta giunti all’età pensionistica. La **rendita integrativa** è a tutti gli effetti un prodotto finanziario che offre un ampio ventaglio di scelta: vantaggi e benefici di tali operazioni vengono sottoscritti dal lavoratore che sceglierà quale polizza è più indicata alle proprie esigenze. Queste valutazioni devono però tenere conto del numero di anni che separano il lavoratore dal conseguimento della pensione e alla sua propensione al rischio. ### TFR in fondo pensione per integrare la rendita Per integrare la propria pensione è possibile anche trasformare il Trattamento di fine rapporto (Tfr) in un **fondo pensione**. La sua gestione è infatti una libera scelta del lavoratore, che può decidere di indirizzarla integralmente a un fondo c**omplementare**, per far crescere il gruzzolo della propria rendita integrativa. In alternativa è possibile lasciare la liquidità in azienda e riscattarla al termine del rapporto di lavoro. Se il lavoratore sceglie di destinare il proprio Trattamento di fine rapporto al piano pensione, il Tfr precedentemente maturato resta in azienda per essere poi corrisposto al momento opportuno dal datore di lavoro. ## Il fondo pensione di Poste Italiane Esistono anche altre soluzioni finanziare per mettere al sicuro le proprie esigenze future, come ad esempio quelle proposte da **Poste Italiane**. I piani individuali pensionistici **che** **Postaprevidenza** offre al lavoratore propongono dei piani di versamenti flessibile, dove l’importo del premio può variare in base alle esigenze dei singoli richiedenti e dove è prevista inoltre la possibilità di sospendere temporaneamente i versamenti. È la **Gestione Separata Posta Pensione** a rivalutare, anno dopo anno, la posizione del capitale versato. Niente paura, però: anche in caso di rivalutazione negativa, la restituzione dei contributi versati in fase di **accumulo** è ad ogni modo garantita. ## I Pepp europei per la pensione integrativa Anche l’Unione Europea viene in soccorso di quei lavoratori su cui pende la spada di Damocle della pensione ridotta all’osso. La commissione Ue ha infatti approvato una **nuova tipologia di prodotti pensionistici individuali**, a cui è stato dato il nome di **Pepp, **acronimo di **Pan European Pension****. Si tratta di **un progetto che ha visto tre anni di gestazione in favore di quei lavoratori che non possono fruire di un fondo negoziale: è un vero e proprio incentivo ad abbassare i costi odierni dei prodotti offerti da banche e assicurazioni, come ad esempio **l'****assicurazione fondo pensione**** integrativa**. La** pensione integrativa con Fondi Ue** si adatta perfettamente a chi ha la necessità di potersi garantire una previdenza complementare. I Pepp sono infatti una vera e propria forma di investimento garantita sotto forma previdenziale per giovani, disoccupati, lavoratori autonomi e imprenditori. Chi intende sottoscrivere i **Pepp **dovrà rivolgersi ai providers ufficiali che hanno ottenuto l’autorizzazione direttamente dall’autorità Europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (Eiopa). Quali sono? **Ecco l’elenco dei providers ufficiali: ** - imprese di assicurazione, - società di gestione del risparmio, - banche, - imprese di investimento, - fondi pensione occupazionali. Grazie ad un canale di distribuzione** tecnologicamente avanzato** messo in piedi per agevolare tutte le operazioni in via telematica, i Pepp possono essere acquistati anche in modalità elettronica rivolgendosi alle realtà commerciali preposte, che hanno sede in alcuni Stati membri dell'Ue. ## Come funzione la pensione di reversibilità? I superstiti del lavoratore defunto hanno diritto ad un contributo economico previsto per il pensionato o per il lavoratore assicurato. Per i parenti dei primi, si parla di **pensione di reversibilità**, mentre se ci troviamo di fronte alla scomparsa di un lavoratore si parla di **pensione indiretta**. **Chi ha diritto alla pensione di reversibilità e alla pensione indiretta? ** - Il **coniuge**superstite – anche separato, se titolare di assegno di mantenimento –, - il coniuge divorziato, - i **figli**, - i nipoti a carico degli ascendenti, - i genitori a carico del lavoratore e non titolari di pensione e i fratelli non coniugati e dichiarati inabili. Anche in caso di unione** civile **si ha il diritto di accedere alla pensione indiretta o diretta di reversibilità. Nel caso non siano stati maturati i requisiti necessari al conseguimento della pensione di reversibilità, gli eredi del lavoratore possono presentare domanda di **indennità una tantum**. I figli **minorenni **e gli **studenti **di scuola professionale o scuola secondaria di secondo grado fino all’età di 21 anni, oppure gli studenti universitari under 26 in corso legale di studi, hanno diritto alla reversibilità. A questa prestazione posso inoltre accedere anche i **figli adottivi** e affiliati e a quelli nati dal precedente matrimonio del coniuge. Per i figli maggiorenni non studenti, invece, l’Inps dovrà dichiararli **inabili al lavoro**, ovvero impossibilitati a svolgere qualunque tipo di attività lavorativa a causa di menomazioni fisiche o mentali. La condizione posta in essere dall’Inps è che al momento del decesso il figlio dovrà risultare **a carico **del genitore ed in condizioni di insufficienza economica: ciò equivale a dire che il reddito individuale dovrà risultare non superiore al trattamento minimo della pensione maggiorato del 30%. La pensione indiretta invece spetta ai familiari dei titolari di **pensione diretta**, definizione che comprende le pensioni di vecchiaia, di anzianità, le pensioni anticipate, le pensioni di inabilità e di invalidità. Questa pensione viene erogata ai familiari superstiti dell’assicurato, a condizione che il lavoratore abbia conseguito un numero minimo di anni di assicurazione e di contribuzione o di contributi settimanali (15 anni di assicurazione e di contribuzione, o 780 contributi settimanali, oppure cinque anni di assicurazione e contribuzione, di cui almeno tre anni nel quinquennio precedente al decesso). Come stimare la pensione di reversibilità e la pensione indiretta? Queste due formule di contributo economico corrispondono normalmente al **60%** della pensione percepita dal defunto o a cui avrebbe avuto diritto l’assicurato, ma in presenza di altri redditi da parte del defunto possono subire una **riduzione**. ## Assicurazioni pensionistiche private, come funzionano? Le **assicurazioni pensionistiche private sono la più valida soluzione integrativa alla pensione Inps: **operano attraverso quelli che vengono chiamati fondi pensioni, i quali si differenziano in fondi aperti o fondi chiusi, e prevedono il versamento di una quota a fronte dell’erogazione postuma della pensione integrativa da parte della compagnia assicurativa. Ha lo stesso funzionamento della pensione Inps e prevede che vengano versati dei contributi quando il soggetto si trova ancora in stato di lavoro attivo. Mensilmente viene versata una quota nei fondi pensione, al fine di avvalersi, in un secondo momento, di quanto accantonato (e rivalutato) nel momento in cui si raggiungerà il traguardo della pensione. --- ### La pensione Integrativa: Proposta Europea Grazie ai PEPP URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/pensione-integrativa-proposta-europea Descrizione: Conviene o non conviene una pensione integrativa? Scopri come funziona quella con Fondi Ue, sicuri, agevolati e vantaggiosi Categoria: salute Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La pensione integrativa con Fondi Ue](#la-pensione-integrativa-con-fondi-ue) - [Conviene crearsi una pensione integrativa?](#conviene-crearsi-una-pensione-integrativa) - [I fornitori ufficiali autorizzati dall'EIOPA](#i-fornitori-ufficiali-autorizzati-dall-eiopa) E' stata recentemente approvata dalla **Commissione Ue** una **nuova tipologia di prodotti pensionistici individuali**, a cui è stato dato il nome di **PEPP.** **Cosa sono i PEPP **è facile da stabilirsi. PEPP è l'acronimo di **Pan European Pension **e sono il frutto di un progetto che ha visto tre anni di gestazione. I PEPP sono proposti a favore dei lavoratori che non possono fruire di un fondo negoziale, la loro nascita infatti sarà un incentivo ad abbassare i costi odierni dei prodotti offerti da banche e assicurazioni come ad esempio l'[assicurazione fondo pensione](/vita/assicurazione-fondo-pensione) integrativa. ## La pensione integrativa con Fondi Ue La** pensione integrativa con Fondi Ue** si adatta perfettamente a chi ha la necessità di potersi garantire una previdenza complementare. Si tratta di un prodotto che a Bruxelles identificano come sicuro, agevolato e vantaggioso. Con le stesse caratteristiche in tutta Europa le **pensioni integrative fondi Ue **sono considerate, e non a torto, un utilissimo strumento capace di garantire una solida integrazione alla pensione. Una soluzione ottimale anche per i giovani ed i disoccupati. La copertura europea dei **PEPP **permette al fondo di seguire il cittadino europeo anche a fronte di eventuali trasferimenti da un paese ad un altro dell'area euro. ## Conviene crearsi una pensione integrativa? Una forma di **previdenza complementare** costituisce un'interessante ancora di salvezza, soprattutto a fronte di un** sistema pensionistico c**ome quello italiano che versa in gravi condizioni. Chi decide di sottoscrivere una **pensione integrativa **non solo si garantisce un futuro più sereno ma oggi può già scaricare dal reddito quanto versato per la **previdenza integrativa**, sino ad un limite massimo di 5.164 euro l'anno. Garantendo una **forma previdenziale** per giovani, disoccupati, lavoratori autonomi ed imprenditori i PEPP sono una vera e propria forma di investimento. In fatto di **pensione integrativa il calcolo **degli sgravi mette in evidenza che i** PEPP** fruiscono del **medesimo trattamento fiscale garantito a prodotti similari,** presenti da tempo nel nostro paese. ## I fornitori ufficiali autorizzati dall'EIOPA I soggetti interessati a sottoscrivere i **PEPP **dovranno rivolgersi ai providers ufficiali, fra cui spiccano imprese di assicurazione, società di gestione del risparmio, banche, imprese di investimento, fondi pensione occupazionali. Providers che hanno ottenuto l'autorizzazione direttamente dall’Autorità Europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (**EIOPA**). I **PEPP **vantano un canale di distribuzione** tecnologicamente avanzato**. Sarà possibile acquisire i **fondi integrativi **anche in** modalità elettronica**, rivolgendosi alle realtà commerciali preposte, che hanno sede in alcuni Stati membri dell'Ue. --- ### Pensione di Reversibilità, Ecco Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/pensione-reversibilita-come-funziona Descrizione: Coniuge a carico, convivente, figli e nipoti: tutte le informazioni e le novità normative introdotte in materia di pensione di reversibilità. Categoria: salute Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Pensione di reversibilità 2017: chi ne può beneficiare](#pensione-di-reversibilit-2017-chi-ne-pu-beneficiare) - [La pensione di reversibilità per i figli: i requisiti](#la-pensione-di-reversibilit-per-i-figli-i-requisiti) - [Cos’è la pensione indiretta](#cos-la-pensione-indiretta) - [Pensione di reversibilità e cumulo dei redditi](#pensione-di-reversibilit-e-cumulo-dei-redditi) - [Come presentare la domanda](#come-presentare-la-domanda) - [Pensioni di reversibilità: novità in vista?](#pensioni-di-reversibilit-novit-in-vista) **Pensione di reversibilità**, a chi spetta, chi ne ha diritto, come funziona: ecco tutte le informazioni utili riguardo l’assegno che va al superstite. ## Pensione di reversibilità 2017: chi ne può beneficiare La **pensione ai superstiti** è una prestazione economica che spetta ai familiari del pensionato o del lavoratore assicurato. Nel primo caso è definita **pensione di reversibilità**, nel secondo **pensione indiretta**. Ne hanno diritto il **coniuge** superstite – anche separato, se titolare di assegno di mantenimento –, il coniuge divorziato, i **figli**, i nipoti a carico degli ascendenti, i genitori a carico del lavoratore e non titolari di pensione e i fratelli non coniugati e dichiarati inabili. Anche i superstiti dell’**unione civile **possono accedere alla pensione indiretta o diretta di reversibilità. Nel caso non siano stati maturati i requisiti necessari al conseguimento della pensione di reversibilità, gli eredi del lavoratore possono presentare domanda di **indennità una tantum**. ## La pensione di reversibilità per i figli: i requisiti Alla pensione di reversibilità hanno diritto i figli **minorenni **e gli **studenti **di scuola professionale o scuola secondaria di secondo grado fino all’età di 21 anni. Anche gli studenti universitari under 26 in corso legale di studi possono accedere alla prestazione. La pensione spetta anche ai **figli adottivi** e affiliati e a quelli nati dal precedente matrimonio del coniuge. Nel caso dei figli maggiorenni non studenti, il diritto viene riconosciuto qualora gli stessi siano dichiarati dall’INPS **inabili al lavoro**: siano, cioè, impossibilitati a svolgere qualunque tipo di attività lavorativa a causa di menomazioni fisiche o mentali. Al momento del decesso i figli devono risultare inoltre **a carico **del genitore, ossia in condizioni di insufficienza economica: percepire, cioè, un reddito individuale non superiore al trattamento minimo della pensione maggiorato del 30%. L’erogazione della pensione viene sospesa qualora il coniuge contragga nuove nozze o venga meno lo stato di inabilità dei figli. ## Cos’è la pensione indiretta La pensione spetta ai familiari dei titolari di **pensione diretta**, definizione che comprende le pensioni di vecchiaia, di anzianità, le pensioni anticipate, le pensioni di inabilità e di invalidità. La cosiddetta **pensione indiretta**, invece, viene erogata ai familiari superstiti dell’assicurato. Questo, a patto che il lavoratore abbia conseguito un numero minimo di anni di assicurazione e di contribuzione o di contributi settimanali, più precisamente: - 15 anni di assicurazione e di contribuzione (o 780 contributi settimanali); - in alternativa, cinque anni di assicurazione e contribuzione (o 260 contributi settimanali), di cui almeno tre anni (o 156 contributi settimanali) nel quinquennio precedente al decesso. ## Pensione di reversibilità e cumulo dei redditi La pensione di reversibilità e la pensione indiretta corrispondono normalmente al **60%** della pensione percepita dal defunto o a cui avrebbe avuto diritto l’assicurato. In presenza di altri redditi o di attività lavorativa, la pensione assegnata al coniuge superstite può subire una **riduzione**. Quest’ultima viene definita in base a specifiche soglie, a cui corrisponde un abbattimento del 25%, del 40% o del 50% in base al **reddito annuo** percepito. Le soglie minime variano di anno in anno e devono essere raffrontate alla somma dei redditi assoggettabili all’IRPEF, al netto dei contributi assistenziali e previdenziali. Più in particolare, la riduzione risulta del **25%** se il reddito supera di 3 volte il trattamento minimo del fondo pensioni lavoratori dipendenti. Se lo splafonamento è di 4 o 5 volte superiore, la decurtazione ammonta rispettivamente al **40% **e al **50%**. I **limiti di cumulabilità** vengono applicati se a percepire la pensione è solo il coniuge. Se tra gli aventi diritto, oltre al coniuge, rientrano anche i **figli** – studenti, minorenni o inabili – è consentita la cumulabilità della pensione con i redditi. Cosa succede nell’eventualità che il versamento dei contributi riguardi diverse gestioni, casse e una [assicurazione fondo pensione](/vita/assicurazione-fondo-pensione)? In questo caso è possibile ottenere il diritto a un’unica pensione ai superstiti grazie alla cosiddetta **totalizzazione**. La pensione ai superstiti in regime di totalizzazione prevede il sistema pro-quota per il calcolo delle singole gestioni pensionistiche. ## Come presentare la domanda La domanda va presentata per via telematica tramite il sito dell’ente assicuratore in questione: gestione separata, gestione artigiani e commercianti o fondo pensione lavoratori dipendenti. È possibile compilarla in autonomia utilizzando il codice Pin dell’INPS o, in alternativa, avvalersi dell’assistenza di un **patronato**. Alla domanda vanno allegati il certificato di morte, il certificato di matrimonio, lo stato famiglia, la dichiarazione dei redditi e la dichiarazione sul diritto alle detrazioni d’imposta. Nel caso della pensione ai superstiti in regime di totalizzazione la domanda deve essere presentata all’INPS. ## Pensioni di reversibilità: novità in vista? La nuova legge sulle pensioni di reversibilità potrebbe modificare il quadro esistente, restringendo in modo significativo la platea degli aventi diritto. L’obiettivo è trasformare le pensioni di reversibilità in prestazioni assistenziali e non più previdenziali. In questo modo, a beneficiarne sarebbero solo le persone in reale stato di necessità. La novità prevede che la pensione sia vincolata al **modello ISEE** e dunque alla rendita dell’intero nucleo familiare. --- ### Come Funziona la Pensione di Vecchiaia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/pensione-vecchiaia-come-funziona Descrizione: Differenze fra sistema retributivo o misto e sistema contributivo. Un aiuto concreto può arrivare da un'assicurazione pensionistica privata Categoria: salute Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La pensione di vecchiaia: sistema retributivo o contributivo ](#la-pensione-di-vecchiaia-sistema-retributivo-o-contributivo) - [Assicurazione pensionistica privata](#assicurazione-pensionistica-privata) - [Richiedere la pensione di vecchiaia](#richiedere-la-pensione-di-vecchiaia) - [Il sistema retributivo o misto](#il-sistema-retributivo-o-misto) - [Il sistema contributivo](#il-sistema-contributivo) Sopraggiunta l'età della pensione ci si appresta ad iniziare una nuova vita, magari scegliendo di dedicarsi ad un hobby, ai viaggi, o semplicemente godendosi il meritato riposo. Per garantirsi un'esistenza dignitosa ci si deve avvalere di un supporto economico importante qual è la **pensione di vecchiaia.** **A beneficiarne sono i lavoratori dipendenti ed autonomi** che dispongono dei requisiti richiesti dalla legge. Può avvalersi della pensione, ed interrompere l'occupazione professionale prevalente, **chi ha raggiunto l'età anagrafica e l'anzianità contributiva e assicurativa prevista dalle norme di legge.** ## La pensione di vecchiaia: sistema retributivo o contributivo Il **sistema pensionistico italiano**, laddove si considerano i termini di accesso, prevede una distinzione specifica fra **sistema retributivo o misto e sistema contributivo.** Nel nostro paese i cambiamenti che si sono succeduti hanno previsto sistemi diversi di calcolo della pensione. ### Il sistema retributivo o misto Per i lavoratori iscritti all'assicurazione generale obbligatoria o alla gestione separata, ma comunque in possesso dell'anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 è possibile ottenere la pensione di vecchiaia se in possesso di due requisiti specifici ovvero: - **un'anzianità contributiva di almeno 20 anni**, garantita da contributi versati o accreditati a qualsiasi titolo; - **un'anzianità anagrafica variabile** in base alla gestione a cui si appartiene e all'anno a cui si deve fare riferimento per far decorrere la pensione. **Nel 2012 con l'entrata in vigore della riforma delle pensioni Fornero-Monti **è stata introdotta una novità che prevede il** graduale innalzamento dei requisiti anagrafici**, requisiti che sono soggetti ad adeguamento periodico in linea con le speranze di vita e l'equiparazione graduale dell'età pensionabile di uomini e donne. ### Il sistema contributivo La riforma delle pensioni ha introdotto a partire dal 2012 una **novità di fondo estendendo a tutti i lavoratori il metodo di calcolo contributivo della pensione**. In base al calcolo contributivo l’ammontare della pensione viene calcolato secondo i contributi versati, seguendo il principio “più versi, più avrai”. In linea con il** sistema contributivo l’importo della pensione viene determinato dalla somma dei contributi accumulati e rivalutati durante la vita lavorativa. ** La somma dei contributi versati viene **convertita in pensione grazie all'uso di un coefficiente di trasformazione**, che gode di determinate varianti in base all'età del lavoratore al momento del pensionamento. Più elevata sarà l’età, più alto sarà l'ammontare della pensione. ## Assicurazione pensionistica privata Chi arriva al traguardo della pensione non sempre potrà godere di una vita serena perché l'assegno previdenziale può risultare di gran lunga inferiore allo stipendio percepito in forza dei risicati contributi versati. Ed è in questi casi che può fare la differenza l'aver sottoscritto in gioventù un'[assicurazione pensionistica privata](/approfondimenti/assicurazione-pensionistica-privata), che garantisce un'utile integrazione economica. Per valutare le proposte assicurative presenti sul mercato può essere utile avvalersi di un utile strumento come il **comparatore online**. ## Richiedere la pensione di vecchiaia **Per chi ha diritto alla pensione di vecchiaia **non resta che fare regolare domanda all'Istituto di previdenza al quale si risulta iscritti, godendo dei servizi web disponibili, oppure avvalendosi di intermediari autorizzati. Una volta evase le pratiche per la richiesta la pensione di vecchiaia verrà corrisposta dal primo giorno del mese successivo a quello in cui chi intende beneficiarne ha compiuto l'età pensionabile richiesta dalla legge oppure ha raggiunto i requisiti di anzianità assicurativa e contributiva. --- ### Polizza Anziani: la Terza Età è più Serena URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/polizza-anziani-guida-pratica Descrizione: Come funziona l’assicurazione privata per anziani, per godere di assistenza sanitaria, assicurarsi contro furti e rapine, infortuni e incidenti domestici Categoria: salute Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Per chi ha superato i 65 è bene tutelarsi sottoscrivendo un'assicurazione privata](#per-chi-ha-superato-i-65-bene-tutelarsi-sottoscrivendo-un-assicurazione-privata) - [Le diverse formule delle assicurazioni private per anziani](#le-diverse-formule-delle-assicurazioni-private-per-anziani) L'idea di affrontare la terza età in maniera serena è un sogno a cui nessuno di noi intende rinunciare. Per questo motivo, già in giovane età, se si dispone di un'entrata fissa, si sceglie di investire una parte dei propri risparmi per garantirsi una forma di **pensione integrativa**. Vale la pena fare due conti per capire a fine carriera di quale pensione si godrà e quale sarà la cifra presumibilmente percepita. Solo così si potrà decidere quale importo accantonare per limitare il gap previdenziale. Se l'intento è quello di garantirsi una **terza età tranquilla** il primo passo è sicuramente l'adesione ad un trattamento pensionistico supplementare, che permette tra l'altro di godere di agevolazioni fiscali in relazione ai versamenti annuali. ## Per chi ha superato i 65 è bene tutelarsi sottoscrivendo un'assicurazione privata Ma per chi ha già superato la soglia dei 65 anni vale la pensa considerare una **formula assicurativa adeguata per tutelarsi da rischi e pericoli che l'arrivo della terza età porta con sé**. Parliamo delle cosiddette **assicurazioni private per anziani, **che offrono tutele specifiche nel caso in cui **a venir meno è l'autosufficienza** e si ha la reale **necessità di godere di assistenza sanitaria**. Il sistema sanitario nazionale non sempre è sufficiente per potersi curare adeguatamente perché non sempre questa tutela pubblica è in grado di coprire integralmente le spese di assistenza. Per questo **la scelta di sottoscrivere una polizza privata può risultare estremamente utile **per potersi garantire **cure adeguate e servizi specifici per vivere sereni.** La **copertura assicurativa privata,** al pari di un fondo pensione integrativo, consente all'anziano di vivere la vecchiaia senza dover passare da una rinuncia all'altra. Se parliamo di pensione vale la pena pensare già in giovane età di dirottare una parte dei risparmi verso un **fondo pensione** o un Piano** individuale pensionistico (PIP),** per integrare la pensione di vecchiaia garantita dalla professione che si è svolta in età lavorativa. Per avere un'idea più precisa di quali possano essere i costi per garantirsi un[ fondo pensione integrativa, preventivo online qui](/vita/assicurazione-fondo-pensione). ## Le diverse formule delle assicurazioni private per anziani Se si intende sottoscrivere una** polizza assicurativa per la terza età **vale la pena valutare le diverse tipologie di polizze offerte dal mercato assicurativo. Si può infatti optare per una **polizza sanitaria **e garantirsi, in caso di necessità, assistenza medica ed infermieristica. Una copertura che permette di attivare cure, fruire di ricoveri ospedalieri in strutture private, richiedere visite specialistiche e consulenze private senza spendere un centesimo oppure pagando tariffe agevolate, sicuramente **più convenienti rispetto ai costi di mercato.** Una formula interessante per gli anziani è anche la **copertura contro furti e rapine.** Sempre più spesso infatti gli anziani vengono scippati in strada oppure raggirati dai malviventi che, con l'inganno, entrano nelle loro case e li derubano di oggetti preziosi e denaro contante. Un'adeguata copertura assicurativa permette agli anziani di essere risarciti Decisamente utile anche la formula che garantisce **coperture per infortuni e incidenti domestici**. Visto il progressivo indebolimento, che è causa diretta del passare degli anni, il rischio di farsi del male aumenta ed è più facile che l'anziano abbia a che fare con **incidenti domestici ed infortuni.** Una copertura assicurativa ad hoc offre un aiuto concreto anche nel caso di problemi molto seri come un’invalidità temporanea o permanente. --- ### Polizza TCM: Proteggi il Futuro della tua Famiglia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/polizza-tcm-2019 Descrizione: Polizza temporanea caso morte è la soluzione ideale per garantire ai tuoi cari un capitale e assicura loro una vita e un futuro tranquillo Categoria: salute Pubblicato: 2020-02-25 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Assicurazione Temporanea Caso Morte: perché sceglierla e come funziona](#assicurazione-temporanea-caso-morte-perch-sceglierla-e-come-funziona) - [Assicurazione Temporanea Caso Morte: le due tipologie tra le quali poter scegliere](#assicurazione-temporanea-caso-morte-le-due-tipologie-tra-le-quali-poter-scegliere) - [Polizza TCM: quanto costa?](#polizza-tcm-quanto-costa) - [Scadenza polizza TCM](#scadenza-polizza-tcm) - [Assicurazione TCM: come scegliere quella più adatta alle proprie esigenze](#assicurazione-tcm-come-scegliere-quella-pi-adatta-alle-proprie-esigenze) L'**Assicurazione Temporanea Caso Morte** è un modo per prendersi cura della propria famiglia anche nel caso in cui dovessimo venire improvvisamente a mancare. Un gesto d'amore verso i propri cari che ha come unico fine quello di garantirgli una vita serena e un futuro tranquillo. La polizza** TCM 2019** rientra tra le assicurazioni sulla vita con le quali a fronte del pagamento di un premio, mensile o annuale, si permette all'assicurato di provvedere economicamente al proprio nucleo familiare anche in caso di morte, invalidità totale e permanente o perdita di autosufficienza, consentendo così alla famiglia di mantenere lo stesso tenore di vita. La polizza può essere stipulata sulla vita dello stesso contraente o di un terzo. Il premio viene di solito pagato mensilmente ma si può optare anche per un pagamento annuale o semestrale. Prima di approfondire il discorso sulla polizza TCM 2019 è bene specificare che, rispetto alla normale assicurazione, questa ha carattere transitorio con una validità limitata ad un certo arco temporale. Vediamo adesso tutto quello che c'è da sapere sull'assicurazione Temporanea Caso Morte. ## Assicurazione Temporanea Caso Morte: perché sceglierla e come funziona Diciamocelo pure: la vita è di per sé rischiosa e non è il caso di farsi cogliere impreparati. Tutti noi viviamo come se non potesse mai accaderci nulla di brutto eppure quando si ha una famiglia è necessario mettere in conto, valutare tutte le ipotesi e fare scelte lungimiranti, capaci di tutelare i propri affetti, fornendogli il giusto sostegno economico nel caso in cui non si sia più in grado di far fronte ai loro bisogni e alle loro necessità. Pensiamo ad esempio a cosa potrebbe succedere se la persona che produce il reddito in famiglia venga improvvisamente a mancare? Oltre a dover affrontare una grave perdita e il dolore per il lutto, la famiglia potrebbe trovarsi a non avere più nessuna fonte di reddito. La polizza Temporanea Caso Morte consiste nella stipula di un contratto con cui il sottoscrittore s'impegna a versare una somma di denaro (generalmente mensile) a titolo di premio e la compagnia assicurativa, dal canto suo, assume l'obbligo di versare un capitale al beneficiario in caso l'assicurato venga a mancare durante il periodo di validità del contratto stesso (che va da 1 a 30 anni). Il termine temporanea sta proprio ad indicare il carattere momentaneo della copertura assicurativa. Scaduto il contratto assicurativo, senza che si sia verificato alcun evento, la compagnia ha diritto di trattenere le somme ricevute dal contraente a titolo di premio. Insomma, la polizza TCM 2019 serve a evitare che la famiglia subisca dei gravi contraccolpi economici a seguito della perdita del familiare, principale o unico, percettore di reddito. ## Assicurazione Temporanea Caso Morte: le due tipologie tra le quali poter scegliere Se si decide di stipulare una polizza TCM 2019 ci si trova di fronte a due diverse possibilità. Si può scegliere tra: - Polizza Temporanea Caso Morte a capitale costante con la quale in caso di dipartita, o altro spiacevole evento riguardante il contraente, la famiglia ha diritto a percepire immediatamente l'ammontare previsto nel contratto al momento della stipula; - Polizza Temporanea Caso Morte a capitale decrescente che invece caratterizza le assicurazioni sulla vita finalizzate alla copertura di eventuali debiti contratti dallo stipulante. Prendiamo il caso che il principale o unico percettore di reddito della famiglia abbia un finanziamento o un mutuo in corso. Che succede se venisse improvvisamente a mancare? Che i familiari si troverebbero a doversi far carico del rimborso del prestito. La polizza a capitale decrescente serve proprio a evitare tutto ciò. Considerando il fatto che i mutui o i prestiti hanno dei piani di rimborso limitati ad un certo periodo di tempo conseguentemente le assicurazioni collegate prevedono un capitale che decresce progressivamente. Nel caso in cui si configurano gli eventi previsti dal contratto assicurativo la compagnia erogherà una somma sufficiente a estinguere il prestito contratto dall'assicurato ma comunque inferiore rispetto alla somma originariamente pattuita nel contratto. ## Polizza TCM: quanto costa? Il premio da corrispondere alla compagnia assicurativa, nel caso in cui si decida di sottoscrivere una **polizza TCM**, dipende da una serie di variabili riguardanti l'età, lo stato di salute, l'eventuale presenza di patologie di cui soffre l'assicurato. Ne consegue che il premio da corrispondere sarà sicuramente più basso se la polizza TCM 2019 riguarda persone giovani, donne, non fumatori e tutti coloro che hanno un'aspettiva di vita elevata perché in questi casi ovviamente si riducono le probabilità che questi soggetti vengano a mancare prima della scadenza del contratto assicurativo. È bene specificare che in caso il capitale assicurato sia di modesta entità (ossia non superi i 200mila euro) il contraente sarà solo chiamato a compilare un semplice questionario nel quale dovrà indicare le proprie condizioni di salute. Se dalle risposte fornite dal contraente emergono particolari patologie o condizioni di salute precarie la compagnia assicurativa può disporre particolari indagini mediche. Queste ultime sono sempre obbligatorie se il capitale assicurato invece supera i 200mila euro. Spesso accade che le società assicurative attivino delle coperture e garanzie complementari come una maggiorazione del capitale nel caso in cui il decesso avvenga nel corso di un viaggio. ## Scadenza polizza TCM Se durante la validità della [polizza TCM ](/approfondimenti/assicurazione-temporanea-caso-morte-tutti-i-dettagli?a=mioblog)l'assicurato muore, ai beneficiari verrà erogata la somma concordata nel contratto in un'unica soluzione. Questa caratteristica differenzia le polizze temporanee caso morte dalle polizze caso vita nelle quali invece le somme vengono erogate sottoforma di rendita vitalizia. Se si giunge alla scadenza del contratto senza la morte dell'assicurato quest'ultimo non dovrà più versare il premio mensile e la compagnia assicurativa, dal canto suo, non dovrà al beneficiario alcuna somma di denaro e avrà diritto a trattenere tutte le somme ricevute durante il periodo di validità del contratto. ## Assicurazione TCM: come scegliere quella più adatta alle proprie esigenze MioAssicuratore offre un servizio di comparazione delle offerte assicurative leader in Italia e consente di trovare, in maniera semplice e veloce, la migliore assicurazione TCM. Trovare l'assicurazione TCM più adatta alle proprie esigenze sarà un gioco da ragazzi. --- ### Tutto quello che devi assolutamente sapere sulla polizza TCM URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/polizza-tcm Descrizione: MioAssicuratore ti spiega cos'è e a cosa serve la polizza vita TCM. Ecco come tutelare la tua vita in caso di decesso. Categoria: salute Pubblicato: 2017-07-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [COS’È LA POLIZZA TCM](#cos-la-polizza-tcm) - [PERCHÉ STIPULARE UNA POLIZZA TCM](#perch-stipulare-una-polizza-tcm) La scomparsa improvvisa e imprevista di un familiare è già di per sé un evento traumatico, il quale però può diventare ancor più drammatico se la scomparsa del proprio caro può gettare l’intero nucleo familiare in un momento di profonda crisi economica. Per venire incontro all’esigenza di chi riteneva opportuno stipulare una polizza sulla vita che avesse tuttavia carattere temporaneo, in grado quindi di tutelare gli eventuali beneficiari solo di fronte ad un spesa notevole per la famiglia, come l’accensione di un mutuo o la l’erogazione di un finanziamento, è nata la **polizza TCM, **ovvero la polizza temporanea causa morte. ## COS’È LA POLIZZA TCM La **polizza TCM, **il cui acronimo sta per polizza temporanea causa morte, è un’assicurazione che rientra nel ramo delle assicurazioni sulla vita. Diversamente però dalle tradizionali assicurazioni sulla vita, la **polizza TCM **non ha una durata pari alla vita dell’assicurato. Infatti la caratteristica principale di questa assicurazione sulla vita è quella di avere una durata temporanea, limitata nel tempo, prevista nel contratto che viene sottoscritto tra l’assicurato e la compagnia assicurativa. La ragione di tale breve durata è legata alla funzione che tale strumento assicurativo si presuppone di svolgere: assicurare ai beneficiari della polizza, generalmente al nucleo familiare quindi, un capitale immediato e quindi una risorsa economia aggiuntiva ed immediata, con la quale far fronte alla dipartita imprevista dell’assicurato, e non aggiungere quindi maggiore crisi al dolore della perdita del proprio caro. Normalmente infatti tale polizza viene sottoscritta nel caso in cui l’assicurato sia l’unico del nucleo familiare a garantire un’entrata sicura alla famiglia e nel caso in cui questa si sia impegnata ad accendere un mutuo o far fronte ad un finanziamento. Non a caso tale polizza sulla vita ha una durata prestabilita nel contratto, alla scadenza del quale, se l’evento assicurato ( morte dell’intestatario della polizza) non si è verificato, nessun capitale viene versato da parte della compagnia assicurativa. ### PERCHÉ STIPULARE UNA POLIZZA TCM Questa particolare tipologia di polizza sulla vita può costituire un ottimo strumento assicurativo per quei soggetti che si trovano a dover mantenere da soli l’intera famiglia, e che non avendo ancora maturato i requisiti necessari per poter vedersi erogata la pensione, sono preoccupati che la loro improvvisa dipartita possa gettare in rovina l’intero nucleo familiare. Normalmente tale tipologie di polizze sono stipulare per 10,20 o 30 anni, giusto il tempo necessario per sanare il debito con la banca e lasciare libera da debiti la propria famiglia. ues --- ### Polizza Vita per la Tua e l’Altrui Serenità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/polizza-vita-quali-garanzie-offre Descrizione: Pensare al proprio futuro e a quello dei propri cari. Una polizza vita serve a questo. Scopri le caratteristiche i costi e i motivi per i quali stipularne una Categoria: salute Pubblicato: 2018-06-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Che cos’è una polizza vita](#che-cos-una-polizza-vita) - [Il costo di un’assicurazione vita](#il-costo-di-un-assicurazione-vita) - [Polizza vita e coperture](#polizza-vita-e-coperture) Bisogna sempre pensare positivo. Nel caso però qualcosa dovesse andare storto è bene però avere un paracadute, un’ancora di salvezza che possa permettervi di continuare a pensare positivo. Una **polizza vita** è esattamente quel paracadute che vi permette di continuare a mantenere lo stesso tenore di vita anche in caso di eventi imprevisti. ## Che cos’è una polizza vita Una **polizza vita** è un’assicurazione che consente a chi la stipula di continuare a provvedere economicamente alla propria famiglia anche in caso di morte, invalidità totale, perdita dell’autosufficienza. Grazie al pagamento di un premio che in genere è annuale e rateizzabile,** l’assicurato e i beneficiari da lui indicati potranno continuare a mantenere uno stile di vita invariato** anche nel caso questi non fosse più in grado di lavorare. ## Il costo di un’assicurazione vita La mia pace non ha prezzo, dice il proverbio. Una volta appurati **i benefici di una polizza vita** andiamo allora a vedere quanto costerebbe questo famoso paracadute. Per conoscere il [costo di un’assicurazione vita](https://funnel.mioassicuratore.it/preventivo/assicurazione-vita) basta fare una comparazione online tra le proposte fatte dalle varie compagnie ed individuare quella che a parità di condizioni è la più conveniente. Occhio però alle condizioni. Vale a dire alle clausole inserite nei vari contratti che possono fare la differenza. Controllare online una polizza vita non è difficile, basta solo leggere attentamente il contratto. ## Polizza vita e coperture Le coperture di una polizza vita vengono espressamente indicate nel contratto, le più comuni sono: - **Polizza in caso di morte**. Nel caso di scomparsa prematura dell’assicurato, la sua famiglia potrà beneficiare di una cifra prestabilita che potrà essere liquidata dalla compagnia in un’unica soluzione oppure sotto forma di rendita. Questo dipende dalle condizioni indicate nel contratto. - **Polizza vita**. Si tratta di un contratto che permette all’assicurato di vivere una vecchiaia tranquilla: è un piano di investimento di accumulo che viene poi restituito alla scadenza prestabilita. - **Polizza mista**. Si tratta di assicurazioni che contengono entrambe le tipologie di evento. Intervengono quindi nel caso di scomparsa prematura ma anche in caso di longevità. Una polizza mista però può intervenire anche nel caso di invalidità, infortunio, malattia e perdita del lavoro, assicurando in ognuno di questi casi una rendita all’assicurato. - **Polizza mutuo**. Si tratta di una condizione espressamente inserita tra le clausole che prevede la garanzia del saldo del mutuo di casa se l’assicurato dovesse trovarsi nelle condizioni di non poter liquidare la somma. La polizza interviene in caso appunto di morte, inabilità, infortunio grave e perdita del lavoro. Esistono infine tutta una serie di prodotti misti, assicurativo-finanziari che l’assicurato può sottoscrivere per investire fondi per una durata pari alla sua esistenza. Soprattutto in questi casi si consiglia di leggere attentamente le condizioni per evitare poi, nel momento in cui si verificasse la necessità di disporre delle somme, spiacevoli sorprese. --- ### Premi del Ramo Vita in Calo, Ecco il Perché URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/premi-del-ramo-vita-in-calo-ecco-il-perche Descrizione: Nel primo semestre del 2019 i premi nel ramo vita sono in calo rispetto al 2018 (-0,2%), scopri il perché su Mioassicuratore.it Categoria: salute Pubblicato: 2020-02-25 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [I vantaggi di un’assicurazione sulla vita](#i-vantaggi-di-un-assicurazione-sulla-vita) - [I fattori che determinano il calo premi dell’assicurazione vita](#i-fattori-che-determinano-il-calo-premi-dell-assicurazione-vita) - [Come scegliere l'assicurazione vita adatta?](#come-scegliere-l-assicurazione-vita-adatta) **L’assicurazione vita** è un vero e proprio progetto che una persona fa sulla propria esistenza presente e futura. Si tratta di un obiettivo da raggiungere nel lungo periodo, infatti, è finalizzato a raccogliere fondi per vivere al meglio il periodo della pensione e della vecchiaia in generale. L'assicurazione vita è uno strumento finanziario creato appositamente per far crescere il capitale investito e beneficiare di un reddito supplementare quando il lavoro viene meno o si deve fronteggiare una certa necessità. Tale tipo di polizza non sempre viene compreso da tutti. Si tratta di un prodotto che subisce cali e rialzi nel mercato assicurativo, proprio perché nessuno ha voglia di pensare al proprio futuro e magari vive alla giornata. Il problema, però, nasce quando bisogna sostenere spese impreviste ma non si può contare più sullo stipendio del lavoro. Che fare quindi? La risposta è investire su un prodotto lungimirante, in modo da non doversi trovare in uno stato di necessità durante la vecchiaia. I dati Ania analizzano un** calo premi **nel campo dell'assicurazione vita. Prima di valutare il dato vediamo quali sono i vantaggi che un’assicurazione vita può portare nella propria esistenza e di quella della famiglia. ## I vantaggi di un’assicurazione sulla vita **L’assicurazione vita** è un vero e proprio contratto che viene stipulato con l’agenzia assicurativa di fiducia o con quella considerata più conveniente. Prevede che a beneficiare del denaro investito, possano essere figli e coniugi. La polizza vita, però, non è solo questo. Infatti viene anche definita come una forma di risparmio in evoluzione. Permette di affrontare il futuro con più serenità, disponendo di fondi ma anche di avere una somma di denaro in futuro davvero cospicua. Tale assicurazione, quindi, è un prodotto equivalente ad un contratto a lungo termine. Va detto che più il capitale resta investito e meglio sarà per la famiglia. La durata minima di un contratto di questo genere può variare, generalmente, però, si attesta sugli otto anni minimo. Dopo questo periodo è possibile riscattare il capitale e rescindere il contratto. Diversamente le plusvalenze potranno salire di molto, rendendo davvero conveniente l’investimento. Un’altra caratteristica dell'assicurazione vita è la flessibilità ma anche l’efficienza dell'investimento. Questo, infatti, si adatta proprio ad ogni esigenza e obiettivo che ci si prefigge per poter vivere una buona vecchiaia. Non solo, è utile anche per i figli. Questi, infatti, potranno godere della somma maturata o dopo il decesso del titolare della polizza oppure a scadenza della polizza. È una soluzione ideale che permette anche di aggirare il diritto di successione. Altro dato importante da citare su questo tipo di assicurazione, è la facilità di gestione del denaro. Si tratta di una situazione che permette di movimentare al meglio il capitale, aumentando così la resa del fondo. Si tratta di una vera e propria gestione libera che permette di investire su vari fondi a propria scelta. Diversamente, il consulente che si occupa di tali pratiche, sceglierà come investire il denaro della polizza sottoscritta, sempre consultando il cliente. [ L’assicurazione vita ](/salute/assicurazione-vita?a=mioblog)è essenziale. Funziona come uno strumento pianificatore circa il futuro personale e della propria famiglia. Ma vediamo dai dati Ania cosa emerge e perchè c'è stato un calo premi nell'ultimo anno. ## I fattori che determinano il calo premi dell’assicurazione vita Di sicuro quando vi è una flessione nel mercato, il primo dato da analizzare è proprio l’aumento del costo dei premi. Anche se nel complesso si tratta di un aumento irrisorio, questo ha contribuito al risultato finale che ha determinato il calo di scelta della polizza vita. Questa è una tendenza che, però, coincide anche con le varie scadenze. **Il calo premi** può dipendere anche dal’aumento delle polizze auto, essenziali in ogni famiglia cosiddetta motorizzata. Per questo motivo, il bilancio famigliare va a considerare quali voci è possibile tagliare poiché ritenute inutili. Ciò, infatti, va sempre a discapito della pianificazione futura, quindi, sull’assicurazione vita. Vediamo, quindi, un aumento delle polizze pure a discapito di quelle finanziarie e con finalità previdenziale. Possiamo considerare che la quota determinante la perdita, deriva dai riscatti, rimborsi e uscite. Ciò nonostante è previsto, nel prossimo futuro, un aumento di vendita di assicurazioni vita poiché risulta davvero utile nei periodi di incertezza economica. Il calo, quindi, è solo stazionario. Va contestualizzato sulla base del trimestre di riferimento. È anche vero che spesso non si preferisce investire in polizze assicurative di questo genere, sia perchè non si stabilisce un rapporto di fiducia con l'assicurazione, ma anche per il ruolo che da sempre le banche hanno nella vita degli italiani. Si conta che sono ancora in molti a preferire di gran lunga le banche per far fruttare il loro denaro. Ciò, però, non sempre produce una rendita maggiore. Per tutti questi motivi, prima di scegliere dove e come investire i propri soldi, è importante raffrontare diverse soluzioni di investimento. La scelta di un prodotto congeniale al proprio desiderio di vivere tranquillamente, non va mai sottovalutata e soprattutto non va mai considerata come un’opzione o un'operazione rimandabile. Deve essere vista come una vera e propria necessità a cui bisogna pensare. ## Come scegliere l'assicurazione vita adatta? Come abbiamo visto,** l'assicurazione vita** è un prodotto davvero essenziale per garantire una vecchiaia ma anche gestire una necessità finanziaria in modo egregio. Anche se c'è stato un calo premi nell'ultimo periodo, è davvero importante capirne la sua utilità. Tutte le compagnie assicurative ne propongono una, con formule diverse che si adattano ad ogni tipo di esigenza. La competenza, però, dipende sempre dal cliente. Sarà lui a selezionare la soluzione più conveniente in base alle proprie necessità e desideri di vita. Con** MioAssicuratore.it** sarà possibile comparare le varie offerte in materia di assicurazione vita. Ciò è volto a garantire un futuro tranquillo dal punto di vista economico. Un'assicurazione di questo genere, infatti, mette al riparo un soggetto da rischi e imprevisti che spesso risultano difficili da fronteggiare. Per questo una polizza sulla vita può aiutare e aumentare la qualità della vita. --- ### La Visita Medica? Oggi si Prenota in un Click URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/prenotazione-visita-medica-online Descrizione: Come riuscire a prenotare una visita medica con un click. Tutte le informazioni più importanti da sapere sulle prenotazioni online Categoria: salute Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Visita medica in un click](#visita-medica-in-un-click) - [Cup on line per prenotare visite ed esami](#cup-on-line-per-prenotare-visite-ed-esami) In Italia la **sanità digitale** ha toccato quota 1,27 miliardi di euro, una spesa interessante ma ancora decisamente lontana dagli standard europei. Report recenti evidenziano una **crescita progressiva dell'interesse da parte dei cittadini nei confronti dei servizi digitali riservati alla salute**. Anche i medici dimostrano un'apertura sempre più incisiva rispetto alle nuove tecnologie ed in particolar modo apprezzano il **mondo delle app**. Le Regioni investono sullo **sviluppo del fascicolo sanitario e della cartella clinica nelle versioni elettroniche**. Secondo i dati dell'indagine condotta dall'**Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, **in collaborazione con **Doxapharma,** su un campione di 1.000 cittadini viene evidenziato come il **servizio digitale più utilizzato dagli italiani** sia l’accesso alle informazioni sulle strutture sanitarie (32% dei cittadini contro il 26% del 2016), seguito dalla **prenotazione visite mediche online **e di esami, scelta dal 22% dei cittadini, e di accesso alla consultazione on line dei documenti clinici considerata dal 18%. ## Visita medica in un click Negli ultimi 3 anni è cresciuto dell'85% il numero di pazienti che utilizza internet per **prenotare visite mediche on line**. Grazie all'utilizzo di piattaforme ad hoc il paziente può scegliere di fissare una visita in base alla disponibilità del proprio medico di base. E' sufficiente un click e sarà possibile prendere visione dell'**agenda del medico in tempo reale**. **Il futuro della sanità sarà sempre più telematico** ma anche sicuro, grazie soprattutto alle nuove norme che stabiliscono l'obbligatorietà per gli operatori di settore di sottoscrivere un'[assicurazione medico](/rc-professionale/assicurazione-medico). ## Cup on line per prenotare visite ed esami Il **Cup, Centro unico di prenotazioni,** a cui rivolgersi per prenotare visite ed esami nelle strutture pubbliche o convenzionate, è attivo on line già in molte Province e Regioni. Grazie alle nuove tecnologie non sono rari i casi in cui è possibile prenotare anche grazie a **WhatsApp **l'applicazione di messaggistica istantanea multipiattaforma disponibile per Sistemi Android, iPhone, Windows Phone, oppure su MAC o Windows PC. Il **Cup on line **permette di **prenotare gran parte delle prestazioni di specialistica ambulatoriale,** compresi gli esami di laboratorio erogati dal Servizio Sanitario. Di norma** il Cup on line** fornisce anche la geolocalizzazione dell'ambulatorio o servizio dove verrà erogata la prestazione. **Per prenotare una prestazione on line **è necessario avere a disposizione un computer o un altro dispositivo ed una connessione per accedere alle pagine web dedicate. Nel sito sono presenti tutte le informazioni per poter completare il percorso e stampare o salvare in pdf la prenotazione stessa. --- ### Contratti di Assicurazione e Prescrizione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/prescrizione-assicurazione Descrizione: La prescrizione è un istituto giuridico che comporta l'estinzione di un diritto. Scopri come funziona la prescrizione nelle assicurazioni Categoria: salute Pubblicato: 2020-04-22 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Art. 2952 C.C.: Prescrizione in materia di assicurazione](#art-2952-c-c-prescrizione-in-materia-di-assicurazione) - [Prescrizione assicurazioni: tempi più lunghi](#prescrizione-assicurazioni-tempi-pi-lunghi) - [Contratti di assicurazione contro infortuni: prescrizione del diritto](#contratti-di-assicurazione-contro-infortuni-prescrizione-del-diritto) - [Prescrizione delle polizze vita](#prescrizione-delle-polizze-vita) Per poter esprimere il concetto di **Prescrizione nei contratti di Assicurazione** è bene ricordare il fine stesso della stipula di questo genere di contratti. L'assicurazione è quell'istituto che protegge, tutela e soccorre chiunque si trovi in condizioni di bisogno per cause accidentali. La necessità della stipula di questi contratti, infatti, è nata per far fronte al rischio che un evento negativo possa pregiudicare la vita nel prossimo futuro. Le persone oggi viaggiano, costruiscono case, guidano veicoli che di fatto possono portare al verificarsi di situazioni che comportano un notevole esborso di denaro. L'assicurazione, quindi, costituisce una garanzia contro il verificarsi di un evento futuro, incerto e dannoso, per la salute o il patrimonio. Per tornare al concetto di **Prescrizione in materia di assicurazioni** si può affermare che essa è l'istituto giuridico che comporta l'**estinzione** **del diritto** ad essere risarciti dopo un certo arco temporale. In altre parole, esiste un termine entro il quale bisogna richiedere il rimborso e il risarcimento danni dopo il verificarsi di un evento dannoso. La legge prevede chiare disposizioni in materia e, quindi, è necessario agire in tempo per non vedere estinguere il **diritto al risarcimento**. ## Art. 2952 C.C.: Prescrizione in materia di assicurazione L'**art. 2952** del Codice Civile detta norme precise in **materia assicurativa** offrendo un'adeguata definizione di **prescrizione nei contratti di assicurazione**. - Il **diritto al pagamento** delle rate del premio si prescrive in un anno dalle singole scadenze. - Gli altri diritti derivanti dal **contratto di assicurazione** e dal **contratto di riassicurazione** si prescrivono in **due anni** dal giorno in cui si è verificato il fatto. Da questi sono esclusi i contratti di **assicurazione sulla vita** che, invece, comportano una prescrizione del diritto allo scadere dei** dieci anni**. Nell'articolo si legge, inoltre, che nell'**assicurazione di responsabilità civile**, il termine decorre dal giorno in cui il terzo ha chiesto il risarcimento del danno causato dall'assicurato. In questo caso, la comunicazione del terzo dell'avvenuto danneggiamento interrompe il corso della prescrizione fino a quando non verrà liquidato il risarcimento del danno. ## Prescrizione assicurazioni: tempi più lunghi La **prescrizione biennale** può essere allungata a tempi lunghi in alcuni casi specifici. L'**art. 2947** c.c. dispone che: - una **prescrizione quinquennale** per il diritto al risarcimento di un danno derivante da **fatto illecito**; - una **prescrizione biennale** per il risarcimento di un danno prodotto dalla **circolazione dei veicoli**; - una prescrizione più lunga, se il fatto è considerato reato e per lo stesso è prevista una** prescrizione ultrabiennale**. Questo significa che la prescrizione biennale può essere allungata se il danno provocato costituisca anche reato. Per fare un esempio, si può dire che se in un incidente, la parte lesa oltre a riportare danni al mezzo riporta anche danni alla persona per colpa dell'altro, in questo caso sussiste reato. La giurisprudenza, in caso di scontro tra due veicoli, ha previsto: - l'**illecito penale** (ad esempio, i danni personali ad un passeggero) - l'**illecito civile** (danneggiamento del mezzo del proprietario) In questi casi, affinché si possa decretare una prescrizione più lunga è necessario che il danno sia casualmente legato al reato come naturale svolgersi dell'evento. ## Contratti di assicurazione contro infortuni: prescrizione del diritto I **[contratti di assicurazione contro gli infortuni](/salute/assicurazione-infortuni?a=mioblog)** vengono stipulati in previsione che eventi dannosi possano compromettere la salute dell'assicurato. L'evento può determinare il ricovero ospedaliero, invalidità temporanea o permanente, morte dell'infortunato. Queste situazioni, vanno comunque specificate al momento della stipula del contratto di assicurazione. In questi casi il termine dal quale comincia a decorrere la prescrizione è quello del momento in cui l'infortunio si è verificato. I risvolti possono essere parecchi: - il processo evolutivo del danno potrebbe protrarsi nel tempo e determinare l'invalidità; - esistenza di uno stato morboso che non è possibile ricondurre ad un'invalidità; - previsione di un eventuale evolversi dello stato di invalidità. In questi casi, la perizia potrebbe avere problemi a quantizzare l'effettivo importo del danno. Quindi, si può ricorrere alla sospensione della **decorrenza della prescrizione** a condizione che il sinistro sia stato denunciato entro il termine di utile per far valere il** diritto all'indennizzo**. ## Prescrizione delle polizze vita Le **polizze vita** prevedono un prestazione che può essere il pagamento di una somma di denaro oppure la corresponsione di una rendita, al verificarsi di un determinato evento. L'assicurato, così, intende tutelare sé stesso e le persone a lui care contro eventi negativi che potrebbero compromettere il benessere finanziario. Volendo riassumere questi eventi: - Decesso assicurato; - Scadenza polizza vita; - Versamento rendite al verificarsi di particolari situazioni stabilite tra società di assicurazione e assicurato. In questo caso, per evitare che il diritto cada in **prescrizione** è necessario richiedere l'**erogazione della prestazione**. Il **titolare del diritto** può essere sia l'**assicurato** che i suoi **eredi** o le persone da lui nominate come beneficiari della polizza. Come si è detto, in questo caso il **termine** entro il quale agire è di **dieci anni** dalla data del verificarsi dell'evento. Il corso della prescrizione viene interrotta nel momento in cui si fa formale richiesta alla Compagnia di assicurazione attraverso i mezzi messi a disposizione. Una volta decorso il termine della prescrizione senza che i beneficiari ne abbiano fatto richiesta, la compagnia è obbligata a versare le somme non riscosse presso il Fondo tenuto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, destinato a risarcire i risparmiatori vittime di frodi finanziarie. --- ### Primo rischio assoluto: Cosa Significa? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/primo-rischio-assoluto-cosa-bisogna-sapere Descrizione: La polizza a primo rischio assoluto può essere un'ottima alternativa per pagare un premio non elevato e allo stesso tempo essere protetti. Ecco come. Categoria: salute Pubblicato: 2019-11-20 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Polizza a Valore Intero](#polizza-a-valore-intero) - [Polizza a Primo Rischio Assoluto e Relativo](#polizza-a-primo-rischio-assoluto-e-relativo) - [Differenze tra le Tipologie di Polizza](#differenze-tra-le-tipologie-di-polizza) - [Quando Scegliere una Polizza a Primo Rischio Assoluto?](#quando-scegliere-una-polizza-a-primo-rischio-assoluto) - [Esempi Pratici di Primo Rischio Assoluto](#esempi-pratici-di-primo-rischio-assoluto) Quando parliamo di assicurazioni, una cosa molto importante da capire è come viene calcolato il risarcimento. Questo è fondamentale se succede davvero un danno coperto dalla polizza. Bisogna capire se la polizza funziona a valore intero, a primo rischio assoluto o a primo rischio relativo. In questo articolo spiegheremo cosa significa ognuna di queste opzioni. ### Polizza a Valore Intero La polizza a valore intero è un tipo di assicurazione dove il valore assicurato deve essere uguale al valore reale del bene. Ad esempio, se assicuri un quadro che vale 20.000 euro, la somma assicurata deve essere esattamente 20.000 euro. Non puoi assicurare il bene per un valore maggiore o minore. Questo tipo di polizza si usa spesso per [assicurare case](/casa-famiglia/assicurazione-casa) o beni di valore noto. È ideale per chi conosce bene il valore dei propri beni e vuole avere un risarcimento che corrisponda al valore reale in caso di danni o perdita. Però, il valore di mercato dei beni può cambiare nel tempo per via dell'usura, del deterioramento o della rivalutazione. Per questo motivo, è necessario aggiornare la polizza ogni anno per mantenere il valore assicurato uguale al valore reale del bene. Inoltre, con la polizza a valore intero non è possibile assicurare solo una parte del bene: bisogna assicurare tutto il bene. Questo garantisce che, in caso di danno, il risarcimento coprirà l'intero valore del bene assicurato. ### Polizza a Primo Rischio Assoluto e Relativo La polizza a primo rischio assoluto è diversa dalla polizza a valore intero. In questo caso, non importa quale sia il valore reale del bene. Ciò significa che l'assicurazione pagherà una somma prestabilita, decisa quando si stipula la polizza, indipendentemente dal valore effettivo del bene. Con una polizza a primo rischio assoluto, la compagnia assicurativa deve pagare l'importo concordato, anche se questo è maggiore del valore reale del bene o della somma necessaria per riparare i danni. Questo tipo di polizza non segue la regola proporzionale, cioè il risarcimento non dipende dal rapporto tra il valore assicurato e il valore del bene. Il limite massimo di risarcimento è definito dal massimale della polizza. La polizza a primo rischio assoluto è perfetta per chi vuole proteggere i propri beni senza preoccuparsi della regola proporzionale. In molti casi, chi stipula la polizza spera che, in caso di danno, non venga danneggiato tutto il bene, ma solo una parte. Per le polizze a primo rischio relativo, invece, bisogna indicare due valori: il valore assicurato e il valore assicurabile. Il valore assicurato è la somma massima che la compagnia può pagare, mentre il valore assicurabile è il valore totale dei beni coperti dalla polizza. Se, al momento del danno, il valore assicurabile è più alto del valore assicurato, il risarcimento viene ridotto secondo la regola proporzionale. ### Differenze tra le Tipologie di Polizza Le principali differenze tra queste polizze riguardano come viene calcolato il risarcimento e che tipo di copertura offrono. La polizza a valore intero richiede che il valore assicurato sia sempre aggiornato e uguale al valore reale del bene. Questa è la scelta migliore per chi conosce bene il valore dei propri beni e vuole assicurare l'intero valore. La polizza a primo rischio assoluto è più flessibile. Non è necessario conoscere il valore preciso del bene per assicurarlo. L'importante è stabilire un importo che la compagnia pagherà in caso di danno. Questa polizza non segue la regola proporzionale, quindi il risarcimento è sempre quello stabilito, indipendentemente dal valore del bene. Infine, la polizza a primo rischio relativo unisce alcuni aspetti delle altre due. Qui bisogna indicare sia il valore assicurato che il valore assicurabile. Se il valore assicurabile è più alto del valore assicurato, il risarcimento viene ridotto proporzionalmente. Questo significa che la compagnia pagherà solo una parte del danno, in base al rapporto tra il valore assicurato e il valore assicurabile. ### Quando Scegliere una Polizza a Primo Rischio Assoluto? La polizza a primo rischio assoluto è una buona scelta se vuoi semplificare il calcolo del risarcimento e vuoi evitare la regola proporzionale. Questo tipo di polizza offre più sicurezza sul risarcimento che si otterrà, poiché la somma è stabilita in anticipo e non dipende dal valore del bene al momento del danno. È particolarmente utile per beni il cui valore è difficile da determinare o che cambia nel tempo. Ad esempio, è utile per chi ha beni il cui valore può oscillare o per chi vuole una copertura semplice e chiara. Un altro vantaggio di questa polizza è che, anche se il danno è solo parziale, il risarcimento sarà comunque quello stabilito, fino al massimale concordato. Questo è importante per chi vuole assicurarsi che, anche in caso di danno limitato, ci sia abbastanza copertura per riparare o sostituire il bene. ### Esempi Pratici di Primo Rischio Assoluto Per capire meglio come funziona una polizza a primo rischio assoluto, vediamo qualche esempio. Immagina di avere un macchinario il cui valore è difficile da stimare. Decidi di assicurarne una parte, con un massimale di 10.000 euro. Se il macchinario subisce un danno parziale, la compagnia pagherà fino a 10.000 euro, anche se il valore del danno è inferiore o superiore a questa somma. Un altro esempio riguarda i negozi. [Un negozio può scegliere una polizza a primo rischio assoluto](/business/assicurazione-negozio) per assicurare una parte del proprio inventario. In caso di furto o danno, il risarcimento sarà quello stabilito in polizza, indipendentemente dal valore totale dei beni presenti nel negozio. Questo tipo di polizza offre molta flessibilità e semplicità, ed è ideale per chi vuole una soluzione chiara e sicura per proteggere i propri beni. --- ### La Parola Putativo e il suo Significato nella Legittima Difesa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/putativo-leggittima-difesa Descrizione: Legittima difesa e significato del termine putativo. Cosa si intende con putativo quando si parla della nostra difesa. Cosa dice adesso la legge Categoria: salute Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Reato putativo: significato e presupposti](#reato-putativo-significato-e-presupposti) - [Legittima difesa putativa ed eccesso colposo](#legittima-difesa-putativa-ed-eccesso-colposo) Come noto, la legittima difesa non risulta punibile se la difesa è proporzionata all’offesa. La situazione di pericolo che determina la reazione di difesa, tuttavia, può essere oggettiva o meno. Nel secondo caso – sempre che esistano i presupposti necessari – si parla di legittima difesa putativa. Qual è il **significato di putativo** e come si definiscono tali requisiti? Vediamolo in sintesi. ## Reato putativo: significato e presupposti **I presupposti della legittima difesa putativa** sono gli stessi di quella reale. Nel primo caso, tuttavia, l’agente è portato a percepire una situazione di pericolo che in realtà non sussiste dal punto di vista oggettivo. A causa di questo errore di interpretazione il soggetto ritiene di trovarsi di fronte a una minaccia concreta, anche in assenza di quest’ultima. L’errore in questione non deve essere frutto di colpa, ma deve essere giustificato da fatti oggettivi. Non deve, cioè, essere frutto di una valutazione puramente soggettiva, ma deve ritenersi scusabile. Se i presupposti della legittima difesa non sono eclatanti, è necessario procedere a un’accurata ricostruzione dei fatti per **accertarne l’esatta dinamica**. In questo caso scatta l’iscrizione nel registro degli indagati anche se l’esito finale può essere la piena assoluzione. Numerosi sono i fattori da prendere in considerazione nella valutazione del gesto e delle motivazioni che hanno condotto il soggetto a sopravvalutare il rischio. Il tempo di reazione, le caratteristiche dell’ambiente circostante, i mezzi difensivi rientrano tra questi. Anche lo stato di turbamento psichico sperimentato dal soggetto che agisce di fronte a una minaccia grave e immediata, sia essa reale o percepita, è un elemento rilevante. ## Legittima difesa putativa ed eccesso colposo Se il soggetto eccede i limiti della legittima difesa e la sua reazione risulta sproporzionata al contesto specifico, si parla di eccesso di difesa. Tale eccesso può essere attuato in modo consapevole o meno. Se si tratta di una scelta volontaria si è di fronte a un comportamento doloso. L’eccesso colposo deriva invece da un’errata valutazione del pericolo e dei mezzi di difesa utilizzati. Come dimostrano i recenti fatti di cronaca, distinguere tra le diverse fattispecie può non essere semplice. Per mettersi al riparo dagli imprevisti esiste la possibilità di attivare un’[assicurazione infortuni](/salute/assicurazione-infortuni) per tutelarsi dalle lesioni fisiche e dai danni causati da eventi violenti. Tra le coperture attivabili rientrano anche l’inabilità temporanea e l’invalidità permanente: in quest’ultimo caso, i danni causati dall’infortunio non risultano reversibili, mentre nel caso dell’inabilità temporanea la capacità lavorativa viene compromessa solo per un determinato periodo di tempo. --- ### Quando si può Applicare l'Assicurazione infortuni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/quando-si-puo-applicare-l-assicurazione-infortuni-i-casi-e-le-eventuali-criticita Descrizione: Hai stipulato o vuoi stipulare un'assicurazione infortuni? Scopri i casi in cui si può applicare e come risparmiare su Mioassicuratore.it Categoria: salute Pubblicato: 2020-03-19 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Assicurazione infortuni: cos’è](#assicurazione-infortuni-cos) - [Tipologie di assicurazione infortuni](#tipologie-di-assicurazione-infortuni) - [I rischi coperti dall'assicurazione infortuni](#i-rischi-coperti-dall-assicurazione-infortuni) - [Quando non opera l’assicurazione infortuni](#quando-non-opera-l-assicurazione-infortuni) L'**assicurazione infortuni** è uno dei prodotti più quotati soprattutto per chi lavora nei settori ad alto rischio. Infatti tale polizza serve per tutelarsi contro eventuali incidenti che possono avvenire sul lavoro o in altri contesti dichiarati in contratto o previsti dalla legge, nel caso di copertura di un ente previdenziale pubblico. Certo sono ancora in molti a non considerare il rischio che si corre in un certo ambito lavorativo, pertanto si tende a sottovalutare l’importanza di tale prodotto assicurativo, considerandolo solo come un ulteriore costo gravante sul bilancio familiare. Ma perché l’**assicurazione infortuni** è importante? Sicuramente perché permette, a chi subisce un incidente sul luogo di lavoro o in circostanze iscritte in contratto, di percepire una certa somma di denaro che gli permetterà di provvedere a tutte le necessarie spese giornaliere ma anche per sopperire alle spese mediche. Questa è una delle funzioni più importanti, ovviamente, ce ne sono altre che andremo ad analizzare nel corso del testo. Stipulare un’**assicurazione infortuni** è un’opportunità data a tutti coloro che hanno la preoccupazione giornaliera di potersi ritrovare in situazioni spiacevoli. Vediamo, quindi, come funziona, quali sono i rischi coperti e quali i casi in cui non si può fare ricorso a tale risarcimento. Prima, però, è bene capire cos’è, in modo specifico, l’**assicurazione infortuni**. ## Assicurazione infortuni: cos’è L’**assicurazione infortuni** rientra nella categoria delle assicurazioni sulla vita. Qui si distinguono i casi in cui si parla di infortuni e altri che, invece, riguardano il rischio di morte. Un soggetto che richiede copertura, stipula un contratto con il proprio assicuratore e quest’ultimo si impegna a corrispondere una certa somma di denaro nel momento in cui l’evento iscritto, si verifica. La natura dell’evento può condizionare il risarcimento? Certamente. Infatti nella polizza contro gli infortuni si prevedono tutti gli eventi che possono essere attribuiti a cause fortuite, pertanto inevitabili o imprevedibili, secondo la definizione data dal glossario assicurativo. L'infortunio, infatti, si intende come "evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna che produce lesioni fisiche obiettivamente constatabili che hanno come conseguenza la morte, un’invalidità permanente o un’inabilità temporanea". ## Tipologie di assicurazione infortuni È necessario fare una suddivisione tra assicurazione privata e assicurazione prevista dallo Stato. In quest'ultimo caso si parla di Inail, l'ente previdenziale che si occupa di malattie professionali e infortuni avvenuti su lavoro. L’assicurazione infortuni obbligatoria è di natura previdenziale. Infatti tiene indenne il lavoratore da qualunque conseguenza di natura economica che deriva dall[infortunio](/salute/assicurazione-infortuni?a=mioblog), libera il datore di lavoro dal risarcire eventuali obblighi non dovuti. Se ad esempio si verifica un evento catalogabile come infortunio, il datore di lavoro può non essere responsabile, poiché la procedura di sicurezza dell’ambiente lavorativo viene assicurata periodicamente. Quindi non è soggetto ad alcun tipo di liquidazione di spese mediche. L’**assicurazione infortuni **di natura obbligatoria prevede tre soggetti e non due. Infatti vi è l’Inail, l’assicurante- datore di lavoro e l’assicurato, cioè il lavoratore dipendente o parasubordinato che si espone al rischio per cui è concessa l’assicurazione. Se il lavoratore decide di rivolgersi ad una compagnia assicurativa di natura privata, può farlo e il rapporto, in questo caso, è bilaterale. I terzi possono essere i familiari della vittima che possono beneficiare delle eventuali indennità. Un’**assicurazione infortuni** di natura privata, invece, funziona in modo abbastanza semplice. Prima di tutto vi è la necessità di sottoscrivere un contratto e versare un premio periodico in denaro. Questo viene calcolato sulla base del rischio professionale che si corre ed è soggetto ad aumenti o diminuzioni in seguito ad eventi legati al lavoro. La copertura privata, generalmente, viene usata da tutti coloro che non possono essere assicurati dall'Inail oppure non ritengono sufficiente tale copertura. ## I rischi coperti dall'assicurazione infortuni I rischi coperti dalla polizza infortuni sono di natura specifica. Nel caso dell’assicurazione obbligatoria si calcola il rischio in base alla categoria a cui appartiene il lavoratore. Se, invece, si parla di privati, la questione cambia. Nel contratto possono essere iscritti rischi di varia natura. Ogni compagnia, infatti, adotta una politica più o meno stringente per riconoscere l’indennizzo. Ciò, ovviamente, può dare vita a controversie tra i due soggetti. Vediamo, dunque, i casi più comuni. L’assicurazione privata copre un maggior numero di eventi che possono danneggiare un certo soggetto. Ovviamente il tutto dipende anche dal rischio calcolato. Ad esempio, è coperto dall'assicurazione per infortunio, il conducente che resta coinvolto in un incidente verificatosi nel tempo libero. È coperto anche per eventi dannosi che possono verificarsi durante il tragitto da casa verso il luogo di lavoro. In base al calcolo del premio e del rischio, c'è da verificare anche la possibile concretizzazione dell’evento. Questo può cambiare nel corso del tempo, quindi, l'assicurato deve darne notizia alla compagnia. In tal caso si procede a rivedere le condizioni e ad alzare il premio, se ritenuto necessario. Se non vi è comunicazione e l'evento si verifica, la legge permette alla compagnia il rifiuto di risarcire il danno. ## Quando non opera l’assicurazione infortuni Non possono accedere a tale copertura assicurativa tutti i soggetti che hanno dipendenza da alcol, stupefacenti o droghe. Inoltre non sono ammessi coloro che soffrono di A.I.D.S. Se una di queste patologie o problematiche insorgono dopo la stipula del contratto, questo può sciogliersi senza alcun tipo di ripercussione legale. Ma perché l'**assicurazione infortuni** agisce in tal senso? Un soggetto che soffre di queste problematiche aumenta in modo esponenziale il rischio di infortuni sul lavoro. Viene meno, quindi, l’incertezza della realizzazione dell'evento dannoso, caratteristica tipica del contratto assicurativo. Anche il limite di età può essere rilevante per chi vuole stipulare un’**assicurazione infortuni**. Se un soggetto richiede la polizza ma supera 75 anni, non è ammesso a godere di tale beneficio. Lo stato di anzianità, infatti, determina un innalzamento del rischio di eventi dannosi. Le compagnie assicurative non si assumono rischi specifici, a meno che non si verifichino determinate condizioni professionali. Se si parla di sportivi come alpinisti o automobilisti, è necessario fornire copertura per eventi potenzialmente dannosi. Non sono coperti, invece, sinistri verificati con un conducente non adeguatamente abilitato alla guida, infortuni derivanti da stati di alterazione sensoriale, danni che di cui l'assicurato è ritenuto direttamente responsabile. Consultando** Mioassicuratore.it** potrai comparare le offerte di** assicurazione infortuni** presenti sul mercato. Richiedendo anche il parere degli esperti in materia, potrai fare la scelta migliore per proteggerti sul lavoro. --- ### L’immigrato che non Esibisce i Documenti Commette un Reato? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/reato-immigrato-non-esibisce-documenti Descrizione: Perché non commette reato il clandestino che non mostra i propri documenti all'autorità competente che li richiede. Quello che c’è da sapere in merito Categoria: salute Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [C’è l’obbligo di esibire i documenti per gli immigrati?](#c-l-obbligo-di-esibire-i-documenti-per-gli-immigrati) - [Cosa comporta il rifiuto di esibire i documenti per la regolarizzazione degli immigrati?](#cosa-comporta-il-rifiuto-di-esibire-i-documenti-per-la-regolarizzazione-degli-immigrati) **Documenti immigrati**: è obbligatorio esibire i documenti alla polizia o ai carabinieri per i cittadini comunitari e cosa rischia l’immigrato che non li presenta? Vediamo insieme cosa dice la normativa in proposito e quali sono le casistiche possibili. ## C’è l’obbligo di esibire i documenti per gli immigrati? Esibire la patente è d’obbligo per chi guida un mezzo a motore. Lo stesso non vale per il documento di identità: al cittadino che ne è sprovvisto, infatti, non può essere automaticamente contestato alcun reato. Sussiste, tuttavia, l’obbligo di fornire a voce le proprie generalità ai carabinieri o alla polizia durante il controllo. Secondo il codice penale è obbligatorio fornire indicazioni sulla propria identità personale ma non necessariamente di documentarla e di comunicare gli estremi dei documenti. Chi fornisce le proprie generalità, dunque, non incorre automaticamente in una contravvenzione nel caso si rifiuti di consegnare i documenti. Infatti, al momento del controllo può esserne legittimamente sprovvisto. Lo stesso discorso vale per i **documenti **degli** immigrati **che al pari di ogni comune cittadino, tuttavia, sono tenuto ad agevolare la procedura di identificazione e possono essere accompagnati a un posto di polizia. I cittadini non europei che fanno domanda di visto o permesso di soggiorno devono, inoltre, risultare in possesso di un’[assicurazione sanitaria straniera](/salute/assicurazione-sanitaria-stranieri). La polizza sanitaria stranieri garantisce il rimborso delle spese mediche e sanitarie e deve avere durata non inferiore a quella del visto. A seconda delle coperture attivate l’assicurazione può comprendere anche il rientro sanitario e il viaggio di un familiare in caso di ricovero. ## Cosa comporta il rifiuto di esibire i documenti per la regolarizzazione degli immigrati? Se scatta la richiesta di identificazione, l’immigrato ha l’obbligo di fornire agli ufficiali e agli agenti di pubblica sicurezza il proprio documento d’identità, il permesso di soggiorno o altro documento che attesti la sua regolare presenza in Italia. Ma gli **immigrati** senza **documenti **non possono incorrere nelle sanzioni penali a meno che non disponga di un giustificato motivo. Il reato di inottemperanza all’ordine di esibizione del documento di identificazione, permesso di soggiorno o altra attestazione equivalente infatti interessa gli immigrati che soggiornano regolarmente in Italia. Nel caso degli stranieri irregolari, l’esibizione dei** documenti immigrazione Italia** è inesigibile perché incompatibile con la condizione stessa di clandestino. Diverso il caso dell’immigrato sospeso con un documento di identità falso. In questo caso, anche se non vi è sospetto di terrorismo può scattare l’arresto oltre alla denuncia a piede libero. --- ### Responsabile Solo il Datore per Infortuni sul Lavoro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/responsabilita-datore-infortunio Descrizione: Per la cassazione la condotta del lavoratore non comporta concorso idoneo a ridurre il risarcimento da infortunio sul lavoro, sentenza n. 30679/2019 Categoria: salute Pubblicato: 2020-04-17 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Sentenza della Corte di Cassazione n. 30679 del 2019: il fatto](#sentenza-della-corte-di-cassazione-n-30679-del-2019-il-fatto) - [Su quali circostanze si fonda la sentenza della Corte di Cassazione n. 30679 del 2019](#su-quali-circostanze-si-fonda-la-sentenza-della-corte-di-cassazione-n-30679-del-2019) - [La decisione contenuta nella sentenza della Corte di Cassazione n. 30679 del 2019](#la-decisione-contenuta-nella-sentenza-della-corte-di-cassazione-n-30679-del-2019) - [Infortuni sul lavoro: l'importanza, per il datore di lavoro, di sottoscrivere un'assicurazione privata](#infortuni-sul-lavoro-l-importanza-per-il-datore-di-lavoro-di-sottoscrivere-un-assicurazione-privata) L'inosservanza delle norme poste a tutela della protezione dei lavoratori può portare a infortuni sul lavoro, talvolta anche molto gravi. La legge obbliga quindi, oltre al rispetto meticoloso delle norme sulla sicurezza anche, alla stipula da parte dei datori di lavoro di una polizza assicurativa obbligatoria che va a coprire i danni che lo stesso datore è tenuto a risarcire ai lavoratori per gli infortuni da questi subiti sia sul luogo di lavoro che sul tragitto che questi percorrono per andare da casa verso il luogo di lavoro e viceversa (cd. infortunio in itinere). Occorre specificare che ci sono tutta una serie di casi in cui la Suprema Corte ha escluso la responsabilità del datore di lavoro per gli infortuni subiti dai suoi dipendenti ma a destare particolare interesse è stata la recente **sentenza** **n. 30679 **della **Cassazione** del 25 novembre 2019 con la quale si è affermato che, in caso di infortunio, la condotta imprudente o colposa del lavoratore non comporta concorso idoneo a ridurre il risarcimento. Vediamo adesso qual'è il fatto dal quale è scaturita questa decisione e cosa ha affermato la Cassazione in questa importante sentenza. ## Sentenza della Corte di Cassazione n. 30679 del 2019: il fatto Un lavoratore, pur avvertito dal proprio datore di lavoro dell'esigenza di rinviare ad un momento successivo le operazioni di smontaggio di un capannone metallico, a causa di insussistenza del numero necessario di addetti, decide autonomamente di procedere venendo così investito dal crollo della struttura. Il lavoratore a questo punto agisce in giudizio per ottenere dal proprio superiore il risarcimento dei danni derivanti dall'infortunio subito. Si pronuncia, in seconda istanza, la Corte d'appello di Trieste che quantifica il risarcimento del danno nella misura del 35% del totale, sulla base di un concorso di colpa del 65% attribuito allo stesso lavoratore che ha subito l'infortunio. Adducendo come motivazione il fatto che il lavoratore fosse stato preventivamente avvertito della pericolosità dell'attività. ## Su quali circostanze si fonda la sentenza della Corte di Cassazione n. 30679 del 2019 Dopo la decisione della Corte d'appello di Trieste il lavoratore propone ricorso alla Corte di Cassazione che ribalta quanto deciso in secondo grado. La Suprema Corte evidenzia che nel giudizio d'appello, nonostante il comportamento imprudente e incauto del ricorrente, non si sono prese in debita considerazione due diverse circostanze. - Il soggetto delegato dal datore di lavoro nonostante in un primo momento abbia invitato il lavoratore (ricorrente) a rinunciare all'idea di eseguire le operazioni di smontaggio del capannone ha poi fornito indicazioni su come procedere. - Lo stesso datore di lavoro, una volta venuto a conoscenza della circostanza che il lavoratore autonomamente aveva comunque deciso di dare inizio alle operazioni di smontaggio, non si è immediatamente attivato per impedire e arrestare l'attività. Partendo da queste due circostanze si è affermato che il comportamento incauto della vittima resta privo di rilievo giuridico a fini risarcitori tutte le volte in cui risulta plausibile pensare che se il datore avesse adempiuto ai propri obblighi la condotta imprudente del lavoratore non ci sarebbe stata. ## La decisione contenuta nella sentenza della Corte di Cassazione n. 30679 del 2019 La Suprema Corte nella recente sentenza ribadisce che in presenza di comportamenti colposi da parte del lavoratore trova applicazione l'art 1227 del codice civile (che prevede una riduzione del risarcimento che sia proporzionale alla colpa del lavoratore stresso). Successivamente però la Cassazione chiarisce che il comportamento incauto del lavoratore non comporta automaticamente un concorso di colpa idoneo a ridurre il risarcimento dovuto dal datore di lavoro anzi quest'ultimo sarà tenuto a risarcire integralmente il danno da infortunio ogni qual volta la violazione di un suo obbligo di prevenzione abbia avuto un'incidenza esclusiva rispetto al verificarsi dell'evento dannoso. ## Infortuni sul lavoro: l'importanza, per il datore di lavoro, di sottoscrivere un'assicurazione privata Ogni datore di lavoro è tenuto, oltre ad adottare tutte le misure necessarie e conformi alla normativa sulla salute e sicurezza sul luogo di lavoro, a sottoscrivere un'assicurazione Inail contro i danni fisici derivanti da infortuni causati ai lavoratori nello svolgimento delle loro attività professionali. Con la stipula della polizza assicurativa Inail sarà lo stesso Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro a risarcire il danno al lavoratore salvo poi rivolgersi al datore di lavoro qualora venga accertata, in sede penale o civile, la sua responsabilità per violazione delle norme di prevenzione. Per questo motivo molte imprese si tutelano da questi rischi stipulando delle [assicurazioni private.](/business?a=mioblog) --- ### Stress da Lavoro: Riconoscerlo e Certificarlo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/riconoscere-stress-da-lavoro-e-certificarlo Descrizione: Pensi di essere soggetto a stress da lavoro? Come riconoscere i sintomi e soprattutto cosa fare nel caso se ne soffrisse. Tutte le informazioni utili. Categoria: salute Pubblicato: 2018-12-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Stress da lavoro e sintomi](#stress-da-lavoro-e-sintomi) - [Stress da lavoro: cosa fare](#stress-da-lavoro-cosa-fare) - [Stress da lavoro e certificato medico](#stress-da-lavoro-e-certificato-medico) - [Come tutelarsi](#come-tutelarsi) Sei sempre continuamente stanco? Hai il fiato corto? Non riesci a concludere il lavoro che ti hanno assegnato? Probabilmente sei soggetto a **stress da lavoro**. Ebbene sì, si può essere stressati perché non si trova un lavoro ma il lavoro può causare uno stress duraturo e continuato da diventare una vera e propria malattia. Ma quali sono i sintomi da riconoscere subito? ## Stress da lavoro e sintomi Tecnicamente si chiama **stress da lavoro** **correlato** e con questa espressione si intende la percezione di uno squilibrio che la persona avverte quando le richieste sul luogo di lavoro superano le sue capacità. Dopo essere stato a lungo negato, oggi lo stress da lavoro è una **patologia riconosciuta dall’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro**. Riconoscere i sintomi non è semplice, per questo spesso ci si rende conto di essere arrivati al limite solo a patologia oramai conclamata. Ma c’è un modo per riconoscere subito lo stress da lavoro. I campanelli d’allarme da tenere presente sono diversi, tra i quali: - Mani e piedi costantemente freddi perché il sangue affluisce di più al cervello e al sistema muscolare; - Sensibilità acuita nei confronti di ciò che accade nell’ambiente di lavoro; - Incremento di sostanze che danno energia al corpo come il glucosio; - Il sistema immunitario viene momentaneamente silenziato per concentrare le energie su altri sistemi come quello muscolo-scheletrico. - Presenza di ansia, depressione, irritabilità e pensieri negativi. A questi si aggiungono veri e propri cambiamenti fisici come: - Aumento del battito cardiaco; - Iperventilazione; - Sudorazione eccessiva. È possibile anche che questi sintomi si manifestino solo in una prima fase, cosiddetta di allarme, e che la situazione rientri facilmente; il vostro organismo potrebbe adattarsi e normalizzarsi. Ma questa potrebbe anche essere una fase di resistenza temporanea che non dura a lungo. Subito dopo la fase di iniziale resistenza infatti, potrebbe subentrare terzo step che porta purtroppo all’esaurimento, durante il quale l’organismo non risponde più, manifestando vere e proprie malattie psichiche e fisiche. È bene a questo punto parlarne subito con il medico. ## Stress da lavoro: cosa fare Una volta accertato che quello che in un primo momento sembrava essere un semplice malessere, sia poi sfociato in una vera e propria patologia come lo **stress da lavoro**, il primo passo da fare è sicuramente quello di allontanarsi dal luogo di lavoro per qualche tempo. Una piccola vacanza infatti potrebbe aiutare, ma se una volta tornati alla quotidianità, si dovessero ripresentare le stesse sintomatologie, il consiglio è quello di rivolgersi subito ad uno psicoterapeuta ma prima ancora al medico di famiglia che vi aiuterà innanzitutto con la certificazione da presentare. ## Stress da lavoro e certificato medico Nel caso in cui abbiate verificato la presenza di tutti questi sintomi e una breve vacanza non abbia portato grandi risultati, è bene contattare subito il vostro medico di base. Molti affermano che essere sotto pressione a volte sia utile per dare il meglio. In questi casi si parla di **eustress**, ossia uno stress positivo che aiuta ad affrontare un incarico impegnativo o ad esempio a portare a conclusione un progetto impegnativo. Esserlo troppo a lungo però, può portare a particolari tensioni; arrivare infatti a vivere un costante stato d’ansia, essere continuamente irritabili, può sfociare nella patologia. Il medico di base può in questi casi prescrivere qualche giorno di riposo durante i quali non sarete obbligati a rimanere a casa durante le fasce di orario previste per il controllo come per tutte le altre malattie. Il medico infatti potrebbe prescrivere come terapia lunghe passeggiate che in questi casi aiutano ad allentare la tensione e alleggeriscono il sistema nervoso. Una prescrizione che pertanto non vi obbliga a rimanere a casa per le visite di controllo della Asl. È stata la Corte di Cassazione a sottolineare che se il **certificato medico per stress da lavoro** riporta che al dipendente viene consigliato di uscire e di distrarsi, questi non è obbligato a sottostare agli orari delle visite fiscali. Può infatti succedere che per superare una particolare patologia depressiva come lo stress da lavoro, siano necessarie passeggiate all’aperto o comunque possa essere importante per il paziente-lavoratore, uscire di casa per distrarsi. Allo stesso modo, sempre la Cassazione, ha specificato che se il lavoratore si assenta dal lavoro anche per un periodo superiore a quello fissato dal contratto collettivo, per stress e lavoro usurante, l’azienda non può licenziarlo. ## Come tutelarsi Lo **stress da lavoro** viene rubricato in alcuni casi come malattia professionale. Ecco perché allora viene sempre fortemente consigliata la stipula di una assicurazione sulla salute o polizza malattia. Si tratta di polizze che non solo offrono assistenza sanitaria ed un rimborso delle spese nel caso di prestazioni effettuate presso privati, ma prevedono anche una indennità giornaliera per la convalescenza. Un’assicurazione salute mette al riparo da tante brutte sorprese come ad esempio un lungo periodo di inattività che potrebbe causare difficoltà economiche alla vostra famiglia. --- ### Risarcimento Danni da Umiliazione sul Posto di Lavoro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/risarcimento-danni-umiliazione-posto-lavoro Descrizione: Risarcimento dei danni da umiliazione sul posto di lavoro: quali sono le differenze tra il mobbing e lo straining, e le modalità per presentare la domanda Categoria: salute Pubblicato: 2018-07-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quand’è che la circostanza merita risarcimento danni?](#quand-che-la-circostanza-merita-risarcimento-danni) - [Il mobbing:](#il-mobbing) - [Lo straining:](#lo-straining) Sappiamo bene che sul posto di lavoro possono avvenire situazioni spiacevoli che umiliano i dipendenti, i quali sono tenuti, in tal caso, a richiedere un risarcimento danni. Infatti ci sono molte accortezze richieste e dovute, in particolare le circostanze dove l'integrità psico-fisica del lavoratore venga messa a repentaglio volontariamente o involontariamente. Non è assolutamente consentito dare vita a situazioni e contenziosi dove il dipendente venga **umiliato con cadenza sistematica.** In un caso del genere si può dire che siamo in tutto e per tutto all'interno di una vicenda di mobbing o di un episodio di straining, in cui la vittima è tenuta a richiedere un risarcimento danni. ## Quand’è che la circostanza merita risarcimento danni? Per provare a capire meglio se, laddove la circostanza venga approvata, meriti un corretto **risarcimento danni**, bisogna avere chiara la differenza tra i due casi principali: il mobbing e lo straining. ### Il mobbing: **Il Mobbing si definisce come “danno intenzionale verso il dipendente”, per questo **bisogna porre particolare attenzione a che vengano tolte le vicende dove tra datore e lavoratore affiorano solo posizioni divergenti e conflittuali. Non è quindi semplice l’approvazione di una condotta intenzionale e lesiva da mobbing, da accertarsi con la presenza di alcuni elementi costitutivi: - Il ripetersi di comportamenti persecutori, leciti o illeciti, sistematici, che siano contro il dipendente; - un continuo e progettato disegno vessatorio diretto contro il dipendente, che sia iniziato a monte delle condotte persecutorie; - un chiaro danno alla salute del lavoratore che sia stato provocato dai comportamenti del datore, con uno schema chiaro e palesemente progettato; - un chiaro nesso tra il comportamento del datore di lavoro e la lesione dell'integrità psicofisica del dipendente; - le prove di un intento persecutorio; Insomma, il procedimento per provare e dimostrare il fenomeno di mobbing è molto complesso, vista dalla pluralità degli elementi chiarificanti richiesti. In parole povere, una singola situazione lesiva come ad esempio l'umiliazione saltuaria, difficilmente potrà essere motivo chiave di una causa per risarcimento danni da umiliazione sul posto di lavoro. ### Lo straining: **Per Straining s’intende invece “umiliazione lesiva”, infatti **una persona che venga** umiliata** per un massiccio lasso temporale potrebbe danneggiare il proprio livello di **autostima** e la sua socialità ed il livello di qualità della vita e del lavoro potrebbero essere messe a rischio causando nei casi più estremi anche un danno esistenziale, oltre che professionale e di salute. In questo caso infatti si tratta di una situazione pericolosa in cui anche una singola azione lesiva del datore di lavoro che sia ripetuta nel tempo, innesca un malessere nella mente e nel corpo del dipendente, portandolo anche in depressione e isolamento. Per concludere, la domanda di **risarcimento danni da** **ripetuta umiliazione sul posto di lavoro può e deve avvenire se** correlata ad un fenomeno di straining o di mobbing. Si consiglia, soprattutto per la tutela della salute del dipendente, di sottoscrivere inoltre anche un’[assicurazione sul lavoro](/salute/assicurazione-infortuni) che vi tuteli nel caso si debbe trascorrere un periodo senza impiego e quindi senza stipendio mensile prima di vedersi riconosciuti i diritti. --- ### Spese Sanitarie: Classifica delle Province Italiane per Salute, Cure e Servizi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/sanita-classifica-province-italiane-salute-cure-servizi Descrizione: Le spese sanitarie degli italiani aumentano, il settore privato costa meno del pubblico, tempi di attesa minori, scopri perché un'assicurazione conviene Categoria: salute Pubblicato: 2020-01-20 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [I fattori che contribuiscono al collasso del Sistema Sanitario Nazionale](#i-fattori-che-contribuiscono-al-collasso-del-sistema-sanitario-nazionale) - [I tempi di cura in Italia. Le liste di attesa](#i-tempi-di-cura-in-italia-le-liste-di-attesa) - [L'emigrazione ospedaliera e i piccoli centri](#l-emigrazione-ospedaliera-e-i-piccoli-centri) - [Dove si vive meglio?](#dove-si-vive-meglio) - [L'assicurazione sanitaria può essere un rimedio?](#l-assicurazione-sanitaria-pu-essere-un-rimedio) Il Servizio Sanitario Nazionale italiano non è più in grado di sostenere l'aumento dei pazienti e, quindi, si creano lunghe liste d'attesa che non garantiscono a tutti cure in tempi ragionevoli. Questo è uno dei motivi per cui gli italiani scelgono la sanità privata per potersi curare. Per fare ciò, però, è necessario munirsi di un'**assicurazione** sanitaria in grado di rimborsare almeno un minimo delle spese sostenute. La situazione della **sanità**, però, cambia da provincia a provincia. Infatti alcune province e regioni italiane dal punto di vista medico, funzionano a diverse velocità. Ve ne sono alcune davvero efficienti con tempi di attesa minimi e altre invece, da vero e proprio bollino rosso. Vediamo qual è l'indice della salute delle province italiane. In primo luogo è necessario tener conto dell'incidenza delle malattie che colpiscono gli abitanti di un certo territorio, qual è l'offerta sanitaria, i posti letto disponibili e quanti sono costretti a spostarsi per curarsi. La **classifica** **province** si riferisce ai dati del 2019. Vediamo quali sono i migliori centri ma anche i peggiori. ## I fattori che contribuiscono al collasso del Sistema Sanitario Nazionale L'aumento dell'emergenza sanitaria in Italia non è un problema che nasce dal nulla, ma si tratta di una piaga che non può rimarginarsi. Uno dei fattori che contribuisce all'emergenza e che non è trascurabile, è proprio l'aumento dell'età media di una persona. Questo influisce sulle liste di attesa che diventano sempre più lunghe. Ciò cosa significa? Più tempo per ottenere una diagnosi che permetta di procedere con le cure necessarie. Grazie ad un'assicurazione sanitaria, le attese saranno solo un lontano ricordo. Altro dato di cui tener conto è anche la riduzione dei finanziamenti per la **sanità** pubblica. Ciò ha contribuito a creare ulteriori inefficienze nel servizio, allungando le liste di attesa ma anche il costo del ticket, ormai non più contenuto nei costi. Questi fattori contribuiscono ad incentivare un'offerta privata che diventa ancora più conveniente. Pagare per potersi tutelare e curare da malattie è diventato ormai essenziale. ## I tempi di cura in Italia. Le liste di attesa Nella classifica delle province italiane più efficienti dal punto di vista della **sanità**, il primo dato che emerge è quello relativo alle liste d'attesa. Queste, infatti, sono variabili e non sempre garantiscono prestazioni mediche in tempi adeguati. Vediamo che secondo l'ultimo rilievo, ad eccellere è l'Emilia Romagna, con un tempo di attesa massimo che non supera generalmente trenta giorni. A seguire vi sono la Liguria, il Veneto, Lombardia, Lazio, Campania, Sicilia. Maglia nera per le Marche, dove sono previsti tempi di attesa medi di centodieci giorni. In Mezzogiorno la situazione è critica. Si conta che quasi il 18% delle famiglie che risiedono in questi territori, limita le spese mediche in base alle disponibilità economiche ridotte. Si sa che le spese sanitarie molte volte, sono un vero e proprio peso sul bilancio familiare. Infatti per alcuni, ammalarsi è un vero e proprio lusso. Tutto ciò porta a rivedere l'utilità di potersi curare al meglio. ## L'emigrazione ospedaliera e i piccoli centri Altro problema da fronteggiare è quello dell'emigrazione ospedaliera. Questa si verifica soprattutto nei piccoli centri abitati, dove trovare un medico in grado di fronteggiare una certa patologia, può diventare davvero complicato. Per questo motivo sono molti a spingersi fuori dalla propria regione di residenza, dovendosi curare lontano da casa e sostenendo molte altre spese accessorie che gravano sul bilancio familiare in modo importante. Secondo la** classifica province**, le città interessate sono Matera, L'Aquila e Isernia. La concentrazione di province colpite da questo fenomeno riguardano essenzialmente il sud e il centro. A non spostarsi invece, sono gli abitanti della provincia di Lecco, Como, Bergamo, Brescia e Sondrio. A Milano, invece, cosa accade? La sua posizione in classifica è bassa rispetto alle province dell'Emilia Romagna che funzionano in modo eccellente. ## Dove si vive meglio? A non subire le conseguenze di una **sanità** inefficiente sono, invece, il Trentino Alto Adige, Sardegna e Lombardia. I peggiori, invece, sono Campania, Basilicata e Lazio. Nel Trentino Alto Adige, infatti, non c'è bisogno di aspettare a lungo per poter effettuare una visita, i centri ospedalieri sono attrezzati per ogni esigenza e per questo non c'è bisogno di spostarsi. Il sud, invece, soffre la mancanza di strutture adeguate e convenzionate, quelle che ci sono non dispongono a volte, neanche dei servizi di primo soccorso essenziali. Ciò dipende anche dal governo regionale che spesso non incentiva adeguatamente la ristrutturazione delle strutture e ne garantisce il corretto funzionamento. ## L'assicurazione sanitaria può essere un rimedio? Gli italiani scelgono sempre di più la sanità privata proprio per i costi, ormai allineati ai ticket proposti dal servizio pubblico e a volte, può anche rivelarsi inferiore. Per questo ci si trova ad affrontare sempre di più spese cosiddette out of pocket, cioè di tasca propria. Ma come ovviare a tale situazione? Con un'**assicurazione sanitaria**. L'assicurazione sanitaria è in grado di sopperire a tutte le spese ritenute utili per la cura della salute della persona. Molti scelgono questa via sin dalla giovane età, in quanto è considerato più semplice e meno problematico, stipulare una polizza. Per poter stipulare un'**assicurazione sanitaria** è bene tenere conto del tempismo. Questo è fondamentale perché l'età avanzata prevede costi maggiori oppure non permette l'accesso a questo tipo di polizza. Stipulare un'**assicurazione sanitaria** è fondamentale, come abbiamo potuto constatare. Con [MioAssicuratore](/salute/assicurazione-sanitaria?a=mioblog%20) è possibile richiedere un preventivo personalizzato e adatto a fronteggiare ogni esigenza in fatto di **sanità**. --- ### Contratto a termine nella Sanità Pubblica URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/sanita-pubblica-contratto-termine Descrizione: Tutte le informazioni sul contratto a termine nella Sanità Pubblica, quando può durare e come può essere trasformato in contratto a tempo indeterminato. Categoria: salute Pubblicato: 2019-04-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il limite massimo del contratto a termine nella Sanità Pubblica](#il-limite-massimo-del-contratto-a-termine-nella-sanit-pubblica) - [Le assunzioni dell’ente sanitario](#le-assunzioni-dell-ente-sanitario) - [La trasformazione in contratti a tempo indeterminato](#la-trasformazione-in-contratti-a-tempo-indeterminato) La normativa che regola il funzionamento del contratto a termine nel pubblico impiego è stata più volte oggetto di riforme sempre caratterizzate, purtroppo, da diverse incongruenze e contraddizioni scaturite dal tentativo di adeguare la disciplina inerente l’ambito specifico alle esigenze del nuovo mondo del lavoro in cui risulta dominante la flessibilità in entrata. La sicurezza di ottenere un risarcimento per abuso del contratto a termine non è bastata a tutelare i lavoratori precari in attesa di stabilizzazione. **I contratti a termine**, ossia a tempo determinato possono avere una durata massima di trentasei mesi. Per quanto riguarda **il personale sanitario interessato da** questa tipologia di contratto, il limite massimo di durata del contratto stesso, compresi eventuali rinnovi, va individuato dalla singola Azienda nell’ottica di garantire un’erogazione costante dei servizi sanitari e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza, sempre in piena conformità con le linee guida disposte dalle singole regioni. ## Il limite massimo del contratto a termine nella Sanità Pubblica Il **limite massimo** del numero di **contratti a tempo determinato** che ciascuna Azienda ha il diritto di stipulare non può andare oltre il **tetto annuale del 20% del personale a tempo indeterminato in** servizio al 1° gennaio dell’anno di assunzione. Nel caso in cui l’inizio attività avvenga durante il corso dell’anno, il limite percentuale si calcola in base al numero dei lavoratori a tempo indeterminato presenti in servizio al momento dell’assunzione. Dal 20% indicato vanno escluse tutte le assunzioni a tempo determinato motivate dall’attivazione di nuovi servizi o dalla messa in pratica di processi riorganizzativi condotti allo scopo di accrescere o potenziare quelli esistenti, da eventuali esigenze particolari di aziende di nuova creazione o dall’introduzione di nuove tecnologie che incidano nella struttura con cambiamenti organizzativi o necessitino di personale aggiornato e con competenze e professionalità specifiche. ## Le assunzioni dell’ente sanitario In generale l’ente sanitario può assumere personale a tempo determinato per sostituzione di personale assente con diritto alla conservazione del posto, compreso il caso del personale che usufruisce di eventuali congedi per gravi motivi personali. Nel caso in cui ci sia una forma di astensione programmata, l’assunzione a tempo determinato può scattare con un anticipo di trenta giorni nell’ottica di assicurare un possibile affiancamento del nuovo entrato al lavoratore che si deve assentare. L’amministrazione può assumere personale a tempo determinato anche in sostituzione temporanea di personale in gravidanza sia nel periodo di astensione obbligatoria sia in quello di astensione facoltativa così come nel periodo di congedo parentale o per malattia dei figli. Nel contratto individuale del dipendente a tempo determinato deve essere specificata in modo chiaro la **causa della sostituzione** e il **nominativo del dipendente sostituito**. La **durata** del contratto può includere anche i periodi di affiancamento necessari al passaggio delle consegne. Il contratto a tempo determinato può essere a tempo pieno o a part-time. Alla scadenza del contratto di lavoro a tempo determinato, nel caso in cui lo stesso non venga per qualche motivo prorogato, il rapporto di lavoro si risolve in modo automatico senza alcun diritto di preavviso. ### La trasformazione in contratti a tempo indeterminato Il **contratto di lavoro a tempo determinato** non può essere trasformato in un contratto a tempo indeterminato. In casi particolari, dopo aver raggiunto i 36 mesi, è possibile prolungare ulteriormente il contratto a tempo determinato, comunque per un periodo che non superi i dodici mesi, esclusivamente se: - si attivano nuovi servizi o si procede a riorganizzazione o ad accrescere quelli esistenti; - esistono particolari necessità da parte di aziende o enti di nuova istituzione; - vengono introdotte nuove tecnologie che necessitino di cambiamenti organizzativi o che modifichino in qualche modo i fabbisogni di personale e le relative professionalità; - sia necessario portare avanti un significativo progetto di ricerca e sviluppo; - ci sia il rinnovo o la proroga di un contributo finanziario. --- ### Quando è Possibile Scaricare le Spese Mediche del Convivente URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/scaricare-spese-mediche-convivente Descrizione: Ecco quando è possibile scaricare le spese mediche: tutte le informazioni su convivente, regime dei minimi e spese all'estero Categoria: salute Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Scaricare spese mediche nel regime dei minimi e senza reddito](#scaricare-spese-mediche-nel-regime-dei-minimi-e-senza-reddito) - [Scaricare le spese mediche sostenute all’estero](#scaricare-le-spese-mediche-sostenute-all-estero) Sostenere delle** spese mediche**, purtroppo, può spesso significare un esborso economico importante, ecco perché è importante sapere **come scaricarle**. Innanzitutto è fondamentale farsi rilasciare sempre la ricevuta per qualsiasi prestazione medica. Se poi siete un medico, non dimenticate di stipulare una buona [assicurazione professionale medici](/rc-professionale/assicurazione-medico) per affrontare qualsiasi imprevisto. Sulla salute non si può certamente lesinare del resto, tuttavia è importante sapere che buona parte di **queste spese mediche possono, tramite alcune procedure, essere detratte** totalmente o in parte dalle tasse dovute al fisco. ## Scaricare spese mediche nel regime dei minimi e senza reddito Partendo con ordine, i contribuenti rientranti all’interno del regime dei minimi 2017 perché ancora possidenti i requisiti, nonostante il passaggio al nuovo regime forfettario, non hanno la possibilità di scaricare le proprie spese mediche dalla dichiarazione dei redditi a meno che il contribuente non possieda altri redditi soggetti ad Irpef (come, ad esempio, un posto da lavoratore dipendente). Per quanto riguarda coloro i quali si dichiarano (e quindi sono effettivamente) senza reddito, anche in questo caso, la detrazione fiscale delle spese mediche non è possibile. Come per coloro i quali rientrano nel regime dei minimi, per poter usufruire delle detrazioni è necessario che esista un’imposta lorda e quindi che il contribuente in questione abbia beneficiato di redditi tassabili ai fini Irpef. Nel caso in cui, alla stessa maniera, si abbia diritto di norma alla detrazione fiscale per le spese mediche e si voglia usufruire di tale privilegio rispetto a quelle spese sostenute per le cure di un convivente, purtroppo, il fisco è molto severo. Il o la convivente, non essendo considerato “fiscalmente” a carico, come stabilito dalla legge nell’articolo 433 del codice civile, non è persona le cui spese mediche possono essere detraibili nella dichiarazione dei redditi. ## Scaricare le spese mediche sostenute all’estero Buone notizie, al contrario di quanto abbiamo descritto finora, arrivano dal fisco riguardo le spese mediche sostenute all’estero. Difatti, secondo la normativa vigente, se un contribuente dovesse trovarsi a sostenere spese mediche all’estero in un territorio comunitario o comunque convenzionato con lo Stato Italiano, potrà scaricare le spese mediche nella propria dichiarazione dei redditi (per il 19%) come se le avesse sostenute Italia seguendo lo stesso trattamento fiscale Irpef. I costi sostenuti dal contribuente all’estero gli conferiscono il diritto ad un rimborso al pari di quelle sostenute in Italia, con la sola differenza che si renderà necessario, per ottenere il privilegio, dotarsi delle evidenze (cartelle cliniche, documenti, fatture) che lo tuteleranno nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate decida di aprire con il contribuente stesso un contenzioso. --- ### Fondo Sanità e Sgravi Fiscali URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/sgravi-fiscali-fondo-sanita Descrizione: Ecco come funziona il Fondo Sanità, il fondo chiuso dedicato alla pensione integrativa dei professionisti della sanità che vanta benefici fiscali Categoria: salute Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I benefici fiscali del FondoSanità](#i-benefici-fiscali-del-fondosanit) - [La previdenza integrativa: interessante affidarsi alle proposte online](#la-previdenza-integrativa-interessante-affidarsi-alle-proposte-online) Nato con l'intento di garantire una** pensione integrativa **a chi ha esercitato nell'arco della propria vita la **professione sanitaria**, **FondoSanità** consente di vivere con serenità la vecchiaia. Considerato un vero e proprio **fondo chiuso**, perché precluso a chi non si è occupato di sanità a livello lavorativo, **garantisce ai professionisti di settore di maturare una pensione complementare,** che va ad **affiancare il sistema pensionistico obbligatorio**. **FondoSanità** gode di tutta una serie di potenzialità, che ne fanno una soluzione conveniente ed estremamente importante, a partire dai costi di gestione amministrativa e finanziaria del patrimonio versato. Si tratta di costi che si rivelano decisamente più bassi già al primo sguardo, rispetto a fondi paritetici, ma dedicati ad altre categorie di lavoratori. Entrando nel merito il **FondoSanità** può contare su **costi di gestione **che vanno da 0,10 a 0,19%, **percentuali che si rivelano più ridotte rispetto a quelle della stragrande maggioranza dei fondi aperti** il cui costo varia dallo 0,60 al 2,0%. Percentuali di costo così basse incidono favorevolmente sui rendimenti, che risultano più elevati e vanno a vantaggio della posizione individuale di chi ha scelto questa **forma di previdenza integrativa.** ## I benefici fiscali del FondoSanità La differenza fra **FondoSanità **e uno dei tanti fondi aperti è tangibile ma non è il solo elemento convenienza del Fondo. **Al capitolo benefici fiscali dobbiamo considerare che il FondoSanità consente di fruire d'un consistente vantaggio.** I versamenti effettuati vengono considerati alla stregua di oneri deducibili, a favore del singolo iscritto, per un importo annuale che non risulti superiore ai 5.164,57 euro. I famigliari a carico devono considerare i versamenti al Fondo deducibili dal reddito IRPEF del “capofamiglia”, tenendo sempre presente la cifra limite di 5.164,57 euro. **La deducibilità fiscale vive di vita autonoma**, e risulta chiaramente** indipendente dalla detrazione di imposta IRPEF del 19% per le Polizze Vita**, laddove siano state stipulate dall'iscritto al fondo prima del 1° gennaio 2001. La rendita vitalizia fruisce di una tassazione scontata dello 0,30 per ogni annualità che va oltre il 15° anno di partecipazione per arrivare ad un massimo del 9%. ## La previdenza integrativa: interessante affidarsi alle proposte online Scegliere una **soluzione di previdenza integrativa** non è complesso e si rivelano interessanti le alternative offerte in tema di **assicurazione sanitaria** online, [qui puoi calcolare il tuo preventivo](/salute/assicurazione-sanitaria) personalizzato in 30 secondi e vedere quali sono le garanzie e i prodotti offerti dal mercato. Il mercato infatti propone un ampio range di soluzioni per il professionista della sanità, fra cui scegliere quella che meglio si adegua alle necessità del singolo. E per garantirsi un prodotto di qualità, all'insegna della convenienza, è bene valutare l'**operato dei comparatori online**, un aiuto interessante per scegliere la formula perfetta. L'assicurazione sanitaria privata: determinante se a sottoscriverla sono i più giovani Poter godere dei benefici di un'**assicurazione sanitaria privata,** laddove si è raggiunta l'età della pensione, è impagabile. Avere a disposizione una cifra che tutti i mesi integra la pensione permette di potersi togliere qualche soddisfazione, magari scegliere di utilizzare il denaro per un bel viaggio, per affrontare una spesa imprevista, per aiutare i nipoti negli studi e tanto altro ancora, oppure semplicemente per vivere in serenità nel caso di condizioni future avverse. **Sono i giovani sanitari ad avere più vantaggi da un fondo di previdenza integrativo,** perché disponendo di più anni, potranno sfruttare i versamenti, l'andamento dei mercati finanziari e la capitalizzazione del capitale. Chi infatti investe avendo davanti a sé un arco di tempo medio-lungo ha più chance di ottenere buoni risultati dagli investimenti. --- ### Sindrome di Burnout, Cos'è e Cosa Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/sindrome-di-burnout-cosa-sapere Descrizione: Sindrome di Burnout, uno sguardo più attento ad un fenomeno in continua crescita: come riconoscerla, come curarla ma soprattutto come prevenirla. Categoria: salute Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Sindrome di Burnout, le cause e i sintomi](#sindrome-di-burnout-le-cause-e-i-sintomi) - [Le conseguenze della sindrome di Burnout](#le-conseguenze-della-sindrome-di-burnout) - [Come prevenire e curare la sindrome di Burnout](#come-prevenire-e-curare-la-sindrome-di-burnout) La **sindrome di Burnout** può essere classificata come una tipologia specifica di disagio psicofisico. La **sindrome di Burnout **è connessa all'ambiente di lavoro e coinvolge prevalentemente professionisti che si occupano quotidianamente di attività che necessitano relazioni interpersonali. Per scoprire se si è affetti da questo tipo di patologia è possibile eseguire la **sindrome di burnout test**. Un test dello stress che può dare un’idea del proprio stato psicofisico ma che non sostituisce assolutamente la diagnosi di un medico specialista. La **sindrome di Burnout e professione **sono estremamente correlate, motivo per cui per le categorie e rischio è fondamentale stipulare un'[assicurazione infortuni](/salute/assicurazione-infortuni), che si occupa non solo di tutelare i dipendenti nel caso di incidenti fortuiti ma anche per le malattie psicofisiche e psicosomatiche derivanti dall'attività lavorativa. ## Sindrome di Burnout, le cause e i sintomi Esistono diverse cause relative alla **sindrome di burnout**, tra le più frequenti troviamo sicuramente il sovraccarico di lavoro, il senso di impotenza, la mancanza di controllo, crollo del senso di comunità, la scarsa retribuzione, ore straordinarie, dinamiche di mobbing e l'assenza di equità. Tra i sintomi più comuni della **sindrome di Burnout **vi è un forte esaurimento emotivo, stati d'ansia acuta, ma anche fenomeni di depersonalizzazione che portano anche ad assumere un evidente atteggiamento cinico nei confronti degli altri. Un individuo affetto dalla **sindrome di burnout** tende ad essere evasivo, ad allontanarsi spesso dal posto di lavoro e non mostrare entusiasmo durante lo svolgimento delle proprie mansioni lavorative. La **sindrome di burnout** è accompagnata spesso da uno stato di frustrazione e insoddisfazione, ma anche da sintomi psicosomatici come l'insonnia e psicologici come la depressione. ## Le conseguenze della sindrome di Burnout Per riuscire a convivere con lo stadio di esaurimento dovuto alla **sindrome di burnout**, molto spesso il soggetto, erroneamente, è portato a fare abuso di alcol oppure assumere sostanze psicoattive. Tra le conseguenze più gravi vi è quella che porta l'individuo anche a pensare al suicidio, condizione derivante dalla stato di depressione in cui alberga nel soggetto stesso. ## Come prevenire e curare la sindrome di Burnout È possibile prevenire la **sindrome di burnout** attraverso un intervento mirato da parte delle aziende come ad esempio l'adozione per i dipendenti di una figura di sostegno, un counselor negli uffici. Tra le altre attività di prevenzione vi sono corsi di aggiornamento sulla crescita personale del dipendente, ma anche nuovi modelli di selezione del personale grazie ai quali è possibile già individuare i soggetti a rischio. La **sindrome di burnout cura **è quella di richiedere l'intervento di un professionista specializzato del settore, per questo motivo, come forma preventiva ma anche curativa sono fondamentali degli incontri periodici con uno psicologo, grazie al quale sarà possibile affrontare tutte le problematiche legate alla propria vita personale e professionale cercando di capire i propri limiti e quindi a risolvere le situazioni di stress. Terapie di questo genere potrebbero essere associate anche all'assunzione di farmaci specifici contro la **sindrome di burnout**. --- ### Sistema Sanitario Nazionale: principi, diritti e livelli essenziali di assistenza URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/sistema-sanitario-nazionale-livelli-essenziali-assistenza Descrizione: Si parla spesso di Servizio Sanitario Nazionale: in che cosa consiste, come funziona l’assistenza sanitaria in Italia e i livelli essenziali assicurati. Categoria: salute Pubblicato: 2019-04-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I livelli di responsabilità](#i-livelli-di-responsabilit) - [Che cosa sono i LEA](#che-cosa-sono-i-lea) - [Come è organizzato il Sistema Sanitario Nazionale](#come-organizzato-il-sistema-sanitario-nazionale) - [Il Piano Sanitario Nazionale](#il-piano-sanitario-nazionale) - [Chi Finanzia il Sistema Sanitario Nazionale](#chi-finanzia-il-sistema-sanitario-nazionale) - [Le strutture convenzionate](#le-strutture-convenzionate) - [Il Sistema Sanitario Nazionale italiano nel panorama internazionale](#il-sistema-sanitario-nazionale-italiano-nel-panorama-internazionale) Con **Sistema Sanitario Nazionale** si intende il sistema con il quale in Italia viene garantita l’assistenza sanitaria ad ogni cittadino e i servizi di assistenza di base. In Italia infatti la tutela della salute è un diritto fondamentale sancito dall’articolo 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti.” Il diritto alla salute viene espletato sul territorio attraverso le **Aziende Sanitarie Locali** e finanziato in maniera diretta attraverso il pagamento dei ticket sanitari e in modo indiretto dal finanziamento dello Stato che ogni anno stabilisce nella finanziaria il budget da dedicare all’assistenza sanitaria. ## I livelli di responsabilità Il diritto alla salute ha poi diversi livelli di responsabilità. Il primo è rappresentato dallo **Stato**, che ha l’obbligo di assicurare a tutti i cittadini il diritto alla salute attraverso i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Il secondo dalle **Regioni** che hanno competenza nella regolamentazione e nell’organizzazione dei vari servizi, finanziando le** Aziende Sanitarie Locali** e gli ospedali del territorio, controllando e valutando allo stesso tempo la qualità delle prestazioni erogate da questi. ## Che cosa sono i LEA I **Livelli Essenziali di Assistenza (Lea)** sono le prestazioni e i **servizi che il Ssn deve assicurare a tutti** i cittadini gratuitamente o tramite ticket, a seconda delle disponibilità economiche. L’assistenza può essere assicurata con le risorse pubbliche che lo Stato ricava dalla fiscalità, ossia dalle tasse che ciascun cittadino è tenuto a pagare. I Lea sono stati definiti per la prima volta con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre del 2001 e aggiornati, sempre con Dpcm, il 12 gennaio 2017. Un lavoro portato avanti tra Stato, Regioni, Province autonome e Società Scientifiche che definisce: - Attività, servizi e prestazioni garantite secondo le risorse pubbliche del Ssn; - Le attività incluse nei livelli essenziali di assistenza; - Aggiorna gli elenchi delle malattie rare, croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione del ticket; - Innova i nomenclatori della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica. Il decreto inoltre stabilisce **3 grandi livelli**: la prevenzione collettiva, l’assistenza distrettuale e l’assistenza ospedaliera. Queste le attività per ogni livello: - **Prevenzione collettiva** – prevenzione e controllo delle malattie infettive e programmi vaccinali, sorveglianza e tutela della salute sui luoghi di lavoro, salute animale, sicurezza alimentare, sorveglianza e prevenzione di malattie croniche (promuovendo stili di vita sani), programmi di screening, attività medico legali per finalità pubbliche. - **Assistenza distrettuale** – assistenza sanitaria di base, emergenza territoriale, assistenza farmaceutica, assistenza specialistica ambulatoriale, protesica, termale, sociosanitaria domiciliare, residenziale e semiresidenziale. - **Assistenza ospedaliera** – pronto soccorso, ricovero per acuti, day surgery, day hospital, riabilitazione e lungodegenze, attività trasfusionali, trapianto di cellule, tessuti e organi, centri antiveleni. Una commissione nazionale ha il compito di monitorare e aggiornare i Lea, verificando l’appropriatezza del Servizio Sanitario Nazionale, mentre un Comitato permanente verifica l’erogazione dei Lea, la loro appropriatezza ed efficienza in relazione all’utilizzo delle risorse. ## Come è organizzato il Sistema Sanitario Nazionale Il **Sistema Sanitario Nazionale** è un insieme di enti che collaborano per garantire il diritto alla salute. L’Ente centrale è il **Ministero della Salute**, che coordina il piano nazionale, quindi ci sono il **Consiglio Superiore di Sanità**, l’**Istituto Superiore di Sanità** e l’**Istituto Superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro**, l’**Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali**, gli **Istituti di ricovero a carattere scientifico**, gli **Istituti zooprofilattici sperimentali**, l’**Agenzia italiana del farmaco e i Servizi Sanitari Regionali **che comprendono **Asl** e **Aziende Ospedaliere (AO).** La programmazione sanitaria si articola nel Piano Sanitario Nazionale e nei Piani sanitari regionali. ## Il Piano Sanitario Nazionale Il Piano sanitario nazionale è adottato dal Governo (sentite le commissioni sanità di Camera e Senato e le confederazioni sindacali) e ha una durata triennale. Questo indica: - Le aree prioritarie di intervento, con l’obiettivo di ridurre diseguaglianze sociali e territoriali - Livelli essenziali di assistenza sanitaria - La quota annuale di finanziamento da assicurare alle regioni - Progetti obiettivo - Le finalità generali e i settori principali della ricerca - Le esigenze in merito alla formazione - Le linee guida per favorire modalità di revisione e valutazione all’interno di ciascuna struttura - Criteri e indicatori di verifica dei livelli di assistenza. Dall’entrata in vigore del Piano Sanitario Nazionale, le Regioni devono adottare il Piano sanitario regionale. Le cure primarie verranno quindi erogate dall’Azienda sanitaria locale, che assicurano medici e pediatri di base. ## Chi Finanzia il Sistema Sanitario Nazionale Le risorse per il **Sistema Sanitario Nazionale** arrivano dalle entrate tramite ticket, dai finanziamenti delle regioni a statuto speciale, dalle entrate dell’Irap (imposta regionale sulle attività produttive) e dall’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche). Quasi tutte le risorse vengono destinate ai **Livelli Essenziali di Assistenza**, le prestazioni di base che il Ssn deve assicurare in maniera gratuita. I Lea a loro volta finanziano le attività con questa destinazione delle risorse: - Il 50% per finanziare i distretti territoriali - Il 45% per l’assistenza ospedaliera - Il 5% per la prevenzione. ## Le strutture convenzionate Presso le strutture riconosciute e accreditate dal **Sistema Sanitario Nazionale**, è possibile usufruire di prestazioni ambulatoriali, di diagnostica e di chirurgia pagando soltanto il ticket (la stessa cifra che sarebbe pagata presso una struttura pubblica). La struttura privata verrà quindi rimborsata dal nazionale, a prescindere dall’esito e anche in caso di morte del paziente. Questo però non significa però che le strutture private a loro volta invece non colleghino la retribuzione del personale medico e paramedico ad obiettivi economici del fatturato. ## Il Sistema Sanitario Nazionale italiano nel panorama internazionale L’aggiornamento annuale di Bloomberg diffuso a settembre 2018 sull’Health Efficiency Score, posiziona l’Italia al quarto posto tra i sistemi sanitari più efficienti. Prima di noi Hong Kong, Singapore e la Spagna. I parametri presi in considerazione dal ranking sono basati su: - Aspettativa di vita alla nascita - spesa sanitaria pro-capite - spesa sanitaria in percentuale rispetto al pil. Questo purtroppo non significa che il Sistema Sanitario Nazionale in Italia sia efficiente su tutto il territorio in maniera uniforme. Il divario tra nord è sud è sempre evidente e in molti occasioni le famiglie devono ricorrere al privato. In particolare, i ricoveri in strutture residenziali per anziani sono quasi sempre a carico delle famiglie, oppure le liste di attesa per esami diagnostici di fondamentale importanza come ecografie, risonanza magnetica e tac sono lunghissime. Ecco perché sempre più famiglie ricorrono a strutture convenzionate o ad assicurazioni private che assicurino servizi ed assistenza in ogni circostanza. --- ### Il Sistema Sanitario in USA e Quello Italiano URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/sistemi-sanitari-stati-uniti-italiano-panoramica Descrizione: Dalla proposta innovativa degli USA con la Value-Based Compensation Initiative alle difficoltà dell'assistenza sanitaria in Italia: ecco una panoramica Categoria: salute Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il sistema sanitario pubblico in Italia](#il-sistema-sanitario-pubblico-in-italia) - [Il finanziamento dell'assistenza sanitaria in Italia](#il-finanziamento-dell-assistenza-sanitaria-in-italia) Negli **Stati Uniti d'America **in tema di **finanziamento dell'assistenza sanitaria **si fa strada un **nuovo modello basato essenzialmente sul valore attribuito al paziente.** Parliamo di uno schema che la** Blue Cross Blue Shield Association (BCBSA)**, nota federazione di compagnie di assicurazione che opera nel settore della sanità, ha proposto in Arkansas. La novità, presentata con il nome **Value-Based Compensation Initiative**, considera un piano quinquennale che poggia sul compenso delle prestazioni sanitarie basandosi sul valore dei singoli casi e non sul volume globale dell'operato. **In pratica l'assistenza sanitaria **USA viene offerta dalle strutture ospedaliere così come dai medici a fronte di un** compenso che è diretta conseguenza dei risultati di salute ottenuti dal paziente.** Chi offre un aiuto concreto al paziente lo guarisce o lo aiuta a vivere meglio, ma al contempo riduce gli effetti negativi delle malattie e la loro incidenza, ottiene una sorta di premio. Gli USA sono un paese tecnologicamente avanzato in tema di sanità ma i costi sostenuti per finanziare il sistema risultano decisamente elevati. Conti alla mano nel 2014 ad esempio i costi sostenuti ammontavano a 3,0 triliardi di dollari ovvero il 17,5% di prodotto interno lordo (PIL). Una percentuale più elevata soprattutto se confrontata all'esborso di paesi quali la Svizzera, i Paesi Bassi, la Germani e la Francia che si limita all'11% circa il rapporto con il PIL. **Negli Stati Uniti a finanziare l'assistenza sanitaria sono le assicurazioni private, **i programmi assicurativi governativi e i fondi personali. Fra i programmi assicurativi governativi troviamo esempi quali: - **Medicare,** in grado di finanziare l'assistenza finanziaria ad anziani, disabili e dializzati a lungo termine; - **Medicaid**, per chi necessita di assistenza medica ma vive sotto la soglia di povertà; ed ancora lo** State Children's Health Insurance Program, Tricare, Veterans Health Administration (VHA), e l'Indian Health Service.** ## Il sistema sanitario pubblico in Italia In Italia si sa ci sono tempi lunghi e liste d'attesa infinite. Ecco perché spesso è utile garantirsi un'assicurazione sanitaria privata. Ciascuno di noi conosce bene lo stato in cui versa l'assistenza sanitaria pubblica nel nostro Paese. Le coperture limitate non sono adeguate per fornire un sistema all'avanguardia, le liste di attesa per i ricoveri e la diagnostica sono estremamente lunghe ed i tempi di attesa per poter effettuare analisi o visite specialistiche sono infiniti. **Poter contare su un'assicurazione sanitaria privata offre un supporto importante**, tale da farci vivere serenamente anche la malattia perché sarà possibile concedersi visite specialistiche private, senza spendere cifre proibitive, e soprattutto senza dover attendere tempi biblici. In questo articolo puoi approfondire: ["assicurazione sanitaria proteggi la tua salute"](/salute/assicurazione-sanitaria). ## Il finanziamento dell'assistenza sanitaria in Italia **A fissare il tetto del fabbisogno dell'assistenza sanitaria in Italia è lo Stato**, che stima un livello di risorse con cui finanziare il sistema. Si tratta di una copertura definita in perfetta linea con la **disponibilità economica del nostro paese,** rispettando gli **obblighi della finanza pubblica e le responsabilità assunte dall'Italia in Europa.** Naturalmente a giocare un ruolo importante sul livello di finanziamento sono anche i** LEA livelli essenziali di assistenza**. Lo Stato stabilisce le quote che andranno alle Regioni a statuto ordinario e quelle da consegnare ad altri enti. Il sistema di erogazione dei finanziamenti dell'assistenza sanitari è conseguenza diretta di quanto stabilito dal **D.Lgs 56/2000**, che ha delineato una struttura che prende le mosse dalla capacità fiscale regionale. Al finanziamento del sistema sanitario nazionale contribuiscono **l'IRAP, l'addizionale regionale all'IRPEF e la compartecipazione all'IVA.** --- ### Ecco la Spesa dell'Assicurazione Sanitaria delle Famiglie Italiane URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/spesa-sanitaria-famiglie Descrizione: Gli italiani pagano 40 miliardi di euro per le prestazioni sanitarie, la spesa è cresciuta negli ultimi anni e le famiglie sono costrette a curarsi di meno Categoria: salute Pubblicato: 2020-01-20 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Copertura dell'assicurazione sanitaria](#copertura-dell-assicurazione-sanitaria) - [Come si stipula un'assicurazione sanitaria](#come-si-stipula-un-assicurazione-sanitaria) - [Vantaggi dell'assicurazione sanitaria e la spesa media](#vantaggi-dell-assicurazione-sanitaria-e-la-spesa-media) Negli ultimi anni la tendenza è quella di incentivare sempre di più la sanità privata. Perché accade questo? Ticket, carenze del Sistema Sanitario Nazionale e infinite liste d'attesa, rendono il settore pubblico sempre più difficile da scegliere ed ecco che il sistema privato avanza. Si conta che gli italiani pagano più di quaranta milioni di euro per poter usufruire di prestazioni sanitarie a loro carico, solo alcune, invece, prevedono il pagamento di un ticket. Le spese sanitarie sono in continua ascesa dal 2017 ad oggi, sia perché si registra un aumento dell'età media dell'individuo ma anche perché, purtroppo, l'aumento di patologie croniche che richiedono cure costanti. Questi dati vedono anche una crescita della **spesa media** privata nel suo complesso. Si registra, infatti, il 5,3% in più. Anche le famiglie con un reddito più basso hanno dovuto scegliere a quali spese dare la precedenza e di sicuro, quelle mediche sono privilegiate. Solo così è possibile avere una diagnosi più veloce. Due persone su tre, invece, hanno scelto di pagare di propria tasca le spese sanitarie per potersi curare in tempi brevi. A fare le spese di un Servizio Sanitario non funzionante, quindi, sono proprio tutti, in particolare, gli anziani, malati, chi ha un reddito medio basso, i malati cronici e quelli non autosufficienti. L'aumento della scelta della sanità privata ha portato molte famiglie ad interrogarsi su che via prendere per far quadrare i conti. Ecco che si fa avanti l'****[assicurazione sanitaria](/salute/assicurazione-sanitaria?ash=blogmio). Questa è utile per fronteggiare spese mediche sia ordinarie che straordinarie, senza doversi preoccupare di eventuali emergenze. La polizza rimborso spese mediche è quella più giusta per proteggere la salute della famiglia ma anche quella del portafoglio. Vediamo come funziona l'**assicurazione sanitaria** e qual è la **spesa media** che le famiglie sostengono. ## Copertura dell'assicurazione sanitaria L'**assicurazione sanitaria** è la polizza ideale per tutelare se stessi e la propria famiglia. Le polizze proposte sono tante. Di certo è importante sapere cosa copre di base questo tipo di assicurazione e quali sono i costi, prima di stipularne una. Sono comprese nell'**assicurazione sanitaria** le visite mediche, prestazioni di tipo ospedaliero ed extraospedaliero, visite private specialistiche, accertamenti ed esami diagnostici, terapie e cure da seguire. In alcune si fa particolare attenzione agli esami preventivi. Visionando un contratto, risulta chiaro come venga incentivata la possibilità di effettuare dei check up annuali a costi agevolati o praticamente nulli. Tutto ciò viene calcolato sulla persona dell'assicurato, dell'età, della sua condizione di salute e della sua storia clinica. Anche i minori e i più giovani sono agevolati con l'**assicurazione sanitaria **con una **spesa media** sostenibile. Sono previsti vantaggi per chi cura i denti dei figli e si trova a dover sostenere le spese di apparecchi dentali che a volte possono essere troppo costosi. Le assicurazioni sanitarie propongono piani diversi se si tratta di singoli individui o famiglie. A variare sono anche i rimborsi. Questi, infatti, potranno essere totali o parziali. A beneficiarne molto spesso è proprio tutta la famiglia che non dovrà preoccuparsi di sostenere spese impreviste. Una polizza assicurativa permette di vivere più tranquillamente la fase degli accertamenti, già particolare di suo. Permette di poter eseguire a "cuor leggero" interventi chirurgici ma anche degenze ospedaliere in seguito ad incidenti, sempre tenendo conto dei massimali iscritti nel contratto. Se si temono interventi chirurgici, è anche possibile stipulare una polizza ad hoc che offra la possibilità di usufruire di una diaria per ogni giorno di malattia passato in ospedale. Questo è l'ideale per chi lavora come libero professionista e spesso ammalarsi è, per loro, un vero e proprio lusso. ## Come si stipula un'assicurazione sanitaria Chi sceglie di assicurarsi sa che andrà incontro a domande particolari sul suo stato di salute e abitudini di vita. Dovrà compilare in primis un questionario fornito dalla compagnia. In seguito vi sarà una valutazione accurata e infine, un parere che potrà essere positivo o negativo. L'assicurazione si riserva anche la possibilità di richiedere chiarimenti su eventuali omissioni circa l'attuale stato di salute. Dopo la sottoscrizione dell'**assicurazione sanitaria** ci sarà un periodo denominato "periodo di carenza". Si tratta di un tempo che le compagnie assicurative prevedono proprio per cautelarsi contro eventuali truffe. Non può che essere una buona soluzione quella di stipulare un'**assicurazione sanitaria** sin dalla giovane età , proprio per non incorrere in esclusioni future. Sempre più spesso anziani si rivolgono alle compagnie assicurative pretendendo la stipula di una polizza sanitaria. Chiaramente, più si è anziani è più si è vulnerabili dinanzi a malattie, interventi e problematiche croniche. Per questo le compagnie difficilmente concedono coperture agli anziani. Con un'**assicurazione sanitaria** vi sarà anche l'elenco di case di cura convenzionate presso le quali sarà possibile ricoverarsi e ricevere la giusta assistenza. Nel caso in cui vi sia una casa di cura non convenzionata ma di fiducia del cliente, questo potrà anticipare le spese di cura e successivamente presentare rimborso, munendosi di fatture che documentino tutte le spese sostenute nel periodo di ricovero. In merito alle esclusioni previste dalla polizza assicurativa, non sono previste coperture per chi è alcolista o tossicodipendente oppure vuole sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica senza un valido motivo medico. ## Vantaggi dell'assicurazione sanitaria e la spesa media Stipulare un'**assicurazione sanitaria** è essenziale per chi teme spese non previste non previste nell'arco della vita, che vadano a compromettere anche la stabilità economica. La polizza sanitaria prevede una **spesa media** irrisoria se viene stipulata fin dalla giovane età e non grava sul bilancio familiare in modo importante. Si ritiene sempre più usuale usufruire di strutture private in grado di fornire al paziente risposte veloci e certe. Stipulare un'**assicurazione sanitaria** con [MioAssicuratore](/salute/assicurazione-sanitaria?ash=blogmio) garantisce moltissimi vantaggi. Richiedendo un preventivo sarà possibile verificare anche la **spesa media** da sostenere per mantenere la polizza negli anni. --- ### Spesa Sanitaria Privata: Risparmiare Online URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/spesa-sanitaria-privata-come-risparmiare Descrizione: Sempre più italiani fanno ricorso alla sanità privata, che comunque è costosa. Scopri come risparmiare online per avere gli stessi servizi. Categoria: salute Pubblicato: 2019-04-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il costo delle cure sanitarie](#il-costo-delle-cure-sanitarie) - [Quanto costa una polizza privata](#quanto-costa-una-polizza-privata) La sanità pagata di tasca propria è un trend in forte crescita nel tempo che interessa e vede come protagonisti principali le famiglie con i redditi inferiori. L'VIII Rapporto Censis-Rbm Assicurazione Salute, presentato a Roma in occasione del Welfare Day 2018 ha mostrato come **la spesa sanitaria privata**, soprattutto farmaci, cure dentali, visite specialistiche, analisi di laboratorio, protesi e occhiali sia in costante aumento. ## Il costo delle cure sanitarie Nel 2017 risulta che in Italia la cifra raggiunta per sostenere a proprie spese i costi sanitari abbia raggiunto i 40 miliardi di euro, tra prestazioni specialistiche e piani di cura. Si conta che siano circa sette milioni gli italiani che si indebitano per pagare cure e servizi sanitari. Di questi sette milioni, 2,8 milioni per poterlo fare vendono casa. Ben 44 milioni sono le persone che hanno attinto ai propri risparmi o chiesto prestiti per pagare prestazioni sanitarie per intero o con il ticket. Si parla di un costo medio annuo pro capite di 655 euro, che tenderà a sfiorare i mille euro nel 2025, se non si effettueranno opportuni interventi al più presto. Una strategia capace di ridurre tali somme, potrebbe riguardare il fatto di **riconcepire in digitale il sistema socio-sanitario**. Si tratta di un’idea che garantirebbe servizi più efficienti, rapidi e trasparenti, pensati a misura di paziente e capaci di assicurare risparmi di lungo. Ribadendo che la salute è un diritto di tutti un’idea vincente, nell’ottica di un considerevole risparmio, potrebbe essere per il cittadino attivare una polizza sanitaria, in particolare una polizza rimborso spese mediche che **garantisce la completa copertura finanziaria** di tutte quelle **spese mediche** di cui un soggetto o un’intera famiglia dovesse avere necessità nel corso del tempo. A differenza della polizza malattia o infortuni che provvedono a un indennizzo a seguito di malattie o sinistri occorsi all’assicurato, la polizza con rimborso delle spese mediche ha una specifica validità a “posteriori”. In pratica chi stipula una polizza sanitaria può, per la diagnosi e per la cura dei propri disturbi, rivolgersi liberamente sia alle strutture pubbliche sia a quelle private e sempre avvalendosi della copertura della polizza, può acquistare i farmaci necessari a curarsi contando poi sull’adeguato rimborso delle spese sostenute. Alcune polizze a rimborso coprono il totale delle spese sostenute, in media però arrivano a coprire l’80% di quanto pagato dall’assicurato. A volte tale cifra percentuale può subire variazioni in base al tipo di spesa. Potrebbe essere prevista una percentuale di rimborso per le visite necessarie alla diagnosi e una differente per l’acquisto delle medicine. ## Quanto costa una polizza privata Il costo di una polizza per spese sanitarie può essere variabile ed è sempre bene procedere alla comparazione di più soluzioni diverse. Fatto sta che **le polizze online risultano di gran lunga le più vantaggiose**. Naturalmente questo tipo di confronto va considerato a parità di servizi proposti e offerti. In generale comunque, si può affermare che le polizze online, oltre a dimostrarsi notevolmente più economiche, si rivelano nel tempo sempre più funzionali e anche molto pratiche da gestire nelle diverse fasi d’uso principali, dalla scelta all’acquisto, dalla consultazione alla richiesta del rimborso. Attivare una polizza online può essere una valida possibilità di risparmio sulla spesa sanitaria che si va a sostenere nel corso del tempo. Resta sempre consigliabile, prima di procedere all’acquisto mettere a confronto più preventivi valutando con attenzione tutti i pro e i contro di ciascuna offerta a disposizione. Piuttosto che acquistare lo stesso servizio a un costo maggiorato, è opportuno nella fase di prestipula di un contratto mettere a confronto tutte le diverse opportunità di polizza ed optare per quella che, a parità di condizioni, risulta più conveniente in termini di condizioni economiche, costo e servizio. --- ### Come Detrarre le Spese Dentistiche URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/spese-dentistiche-detrazione Descrizione: La crisi economica sta spingendo molte famiglie a non curare i figli per il costo alto delle spese del dentista; scopri detrazioni e agevolazioni Categoria: salute Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono le spese dentistiche detraibili?](#quali-sono-le-spese-dentistiche-detraibili) - [Cosa bisogna presentare per la detrazione?](#cosa-bisogna-presentare-per-la-detrazione) *Devo andare dal dentista* è un’espressione tanto consueta quanto terrificante. Non solo perché implica cure che, a volte, possono risultare dolorose, ma soprattutto perché anticipa un esborso economico spesso di natura elevata. Le **spese **per il **dentista** sono un extra budget necessario, ma di solito fanno veramente male al portafoglio. Esiste però la possibilità di ammortizzarle a fini fiscali grazie alla dichiarazione dei redditi. Forse non tutti sanno che le **spese dentistiche sono detraibili** da chiunque al momento della compilazione del modello 730. Basta indicarle nel riquadro E, insieme a tutte le altre spese mediche, per avere il diritto alla detrazione del 19% sull’IRPEF. Per far sì che la riduzione venga applicata, deve essere superata la soglia di 129,11 euro, è applicabile sia alle spese sostenute dal contribuente sia per quelle relative al coniuge o ai familiari a carico. Per quanto riguarda i familiari non a carico, invece, il limite massimo di detrazione è pari a 6.197,48 euro. ## Quali sono le spese dentistiche detraibili? Le **spese per il dentista** che è possibile detrarre sono molte, ma sono circoscritte a tutti gli interventi di carattere sanitario, ovvero a tutte quelle prestazioni che hanno come finalità la cura e il miglioramento dello stato di salute dei denti. Sono quindi escluse tutte le attività di natura estetica, come lo sbiancamento dentale o simili. Rientrano comunque tra le **spese dentistiche detraibili **le terapie specialistiche (cura della carie, devitalizzazioni ecc.) i controlli ordinari e gli esami di laboratorio come le radiografie o le ortopanoramiche. Anche le operazioni chirurgiche sono detraibili, così come l’acquisto di dispositivi medici come gli apparecchi ortodontici o le protesi dentarie. Altra categoria utile agli sconti fiscali è quella dei farmaci prescritti, nonché quella degli impianti. ## Cosa bisogna presentare per la detrazione? In sede di dichiarazione dei redditi (CAF, Agenzia delle Entrate o commercialista), per ottenere la detrazione fiscale da spese dentistiche è necessario presentare le fatture e gli scontrini parlanti (con il codice fiscale) che attestino che le prestazioni sanitarie siano superiori a 129,11 euro. È d’obbligo quindi rivolgersi a centri dentistici specializzati e autorizzati in grado di rilasciare idonea documentazione e non farsi tentare da chi promette facili risparmi senza preoccuparsi di rispettare la legge. Per non incappare in situazioni pericolose sia per la salute che per le finanze è sempre utile avere un’[assicurazione dentistica](/salute/assicurazione-dentistica) che garantisca la massima tranquillità e copertura nel caso si debba usufruire di questo tipo di prestazioni. --- ### Spese Mediche e 730 Precompilato: Facciamo il Punto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/spese-mediche-730-precompilato Descrizione: Spese mediche nel 730 precompilato: Scopri tutte le istruzioni e le informazioni utili per non impazzire al momento della dichiarazione dei redditi Categoria: salute Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Spese mediche detraibili e 730](#spese-mediche-detraibili-e-730) - [La verifica dei dati](#la-verifica-dei-dati) Da qualche tempo l’Agenzia delle Entrate ha concesso la possibilità ai contribuenti di presentare il modello 730 direttamente tramite il proprio sito attraverso una dichiarazione precompilata. Gli utenti che, ogni anno, decidono di utilizzare questa modalità sono sempre di più, poiché usufruiscono di alcuni vantaggi: evitano di servirsi di un Caaf o di un commercialista, risparmiando sui costi richiesti per questo tipo di prestazioni e, se accettano la dichiarazione così com’è, sono esenti dai controlli fiscali. Una delle questioni che genera più confusione in chi si approccia per la prima volta alla dichiarazione precompilata è quella che riguarda l’inserimento delle **spese mediche **nel** 730**. I dubbi riguardano di solito la sezione in cui inserire le spese mediche e come farlo. Chiariamo subito che il rigo E1 del modello 730 è quello che ospita gli oneri sanitari detraibili. Chi abbia deciso, quindi, di presentare la dichiarazione dei redditi con il metodo fai da te deve innanzitutto consultare il dettaglio delle spese sanitarie partendo dalla sezione «visualizza i dati» del sito dedicato alla precompilata. È in questa sezione che si può controllare quali sono le spese detraibili che il fisco ha già utilizzato per predisporre la dichiarazione dei redditi. ## Spese mediche detraibili e 730 Molti sono gli oneri sanitari che è possibile portare in detrazione. Ci sono innanzitutto gli scontrini farmaceutici, compresi quelli per i farmaci da banco e quelli per acquisti di medicinali effettuati nelle parafarmacie. Poi ci sono le somme pagate per i ticket sanitari, le visite mediche specialistiche e l’acquisto di dispositivi medici (gli occhiali da vista e le lenti a contatto appaiono sotto questa dicitura). Le **spese mediche nel 730** diventano detraibili al superamento della franchigia di 129,11 euro, avvenuto il quale si potrà usufruire della detrazione del 19% Irpef sulle spese effettuate. ## La verifica dei dati Prima di procedere all’invio definitivo della dichiarazione è d’obbligo controllare che tutte le **spese mediche nel 730** coincidano con quelle realmente effettuate. Possono infatti verificarsi alcune ipotesi: i dati utilizzati dal fisco sono indicati correttamente e il contribuente ha tutti gli scontrini; in questo caso non ci sono problemi e non occorre modificare nulla. Oppure il contribuente ha sostenuto spese detraibili in più rispetto a quelle comunicate al fisco: in questo caso, la dichiarazione va integrata aggiungendo l’importo detraibile. Infine, può capitare che sul modello siano indicate spese delle quali il contribuente non possiede più i giustificativi: in questo caso, se accetta tutta la dichiarazione, non deve fare niente perché comunque non sarà soggetto a controlli. È sempre bene ricordare che per diminuire l’impatto delle spese mediche sulla vita familiare, oltre a compilare correttamente il 730, è buona norma dotarsi di un’[assicurazione sulla salute.](/salute/assicurazione-sanitaria) --- ### Spese Mediche: Quando è Obbligatorio Comunicarle al Fisco e Quando è Possibile Evitarlo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/spese-mediche-comunicazione-fisco Descrizione: Tutte le informazioni necessarie riguardo le spese mediche; quando non è necessario comunicarle al fisco e quando si. Ecco come evitare errori Categoria: salute Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando non è obbligatorio comunicare le spese mediche](#quando-non-obbligatorio-comunicare-le-spese-mediche) - [Spese mediche detraibili per figli o coniuge a carico e per familiari non a carico](#spese-mediche-detraibili-per-figli-o-coniuge-a-carico-e-per-familiari-non-a-carico) Da ormai un anno, facendo riferimento dunque alle dichiarazioni dei redditi per l’anno fiscale 2015, le **spese mediche **rientrano con una voce apposita a loro dedicata nelle dichiarazioni dei redditi prestampate. Tuttavia, per le cause più disparate, alcuni di noi contribuenti potrebbero optare per soprassedere sulla comunicazione all’agenzia delle entrate delle spese mediche di cui si sono fatti carico durante il corso dell’anno fiscale, sia che siano state effettuate per noi stessi in prima persona, sia che siano valse per familiari a carico o meno. Questa procedura è consentita in termini di legge tramite alcune modalità che andremo adesso ad esaminare. ## Quando non è obbligatorio comunicare le spese mediche Fornendo in Farmacia la nostra tessera sanitaria o il codice fiscale, viene emesso il cosiddetto ‘scontrino parlante’, che indica i dati del contribuente. Questo ci permetterà di non dichiarare le spese mediche le quali verranno detratte automaticamente. Se, invece, le prestazioni sanitarie di cui abbiamo usufruito durante l’anno fiscale erano soggette all’erogazione di una fattura, al momento dell’emissione di quest’ultima, il contribuente potrà far apporre, su richiesta, la dicitura per la “non trasmissione” della stessa al sistema digitalizzato del fisco italiano. Per i dati già trasmessi all’Agenzia delle Entrate, invece, la questione è differente. I dati delle spese mediche avvenute durante l’anno fiscale 2017, dovranno essere trasmessi da colui il quale ha erogato la prestazione entro una data da stabilire (lo scorso anno era stata posta al 9 marzo). I cittadini pertanto hanno tempo fino a quel momento per poter richiedere la cancellazione dei dati. ## Spese mediche detraibili per figli o coniuge a carico e per familiari non a carico Per quanto riguarda invece le **spese mediche** detraibili per figli o coniuge a carico, per legge, il fisco concede una detrazione del 19% su quelle spese mediche sostenute sia per sé stessi che per i propri familiari, solo se rientrano nei seguenti ambiti: - Spese sanitarie - Spese per i mezzi di accompagnamento, deambulazione o sollevamento e sussidi informatici per disabili - Spese per l’acquisto di cani guida per non vedenti - Spese per la manutenzione o l’acquisto di veicoli di locomozione per disabili - Spese per il pagamento di addetti all’assistenza personale per il contribuente o per familiari a carico non autosufficienti Se invece le **spese mediche** sostenute riguardano un familiare non a carico (come ad esempio un coniuge non legalmente separata, figli naturali o adottivi affidati o affiliati, genitori, generi e nuore, nipoti o nonni che superano un reddito annuo di 2840, 51 euro) la detrazione fiscale viene concessa dal fisco solo in casi particolari, ossia: spese mediche sostenute per familiari affetti da patologie esenti, solo nella parte che non ha capienza nella tassa dovuta dal familiare, o spese mediche generiche come farmaci e assistenza per grave disabilità. Se poi siete un medico, e siete interessati agli ambiti assicurativi, il consiglio è sempre quello di mettersi al riparo da brutte sorprese con una buona [assicurazione RC medici](/rc-professionale/assicurazione-medico). --- ### Spese Mediche Detraibili, Ecco Quali Sono URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/spese-mediche-detraibili Descrizione: Al momento della dichiarazione dei redditi molti si chiedono: Quali sono le spese mediche detraibili: guida pratica per chiarire i dubbi più comuni Categoria: salute Pubblicato: 2017-11-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funziona la detrazione delle spese mediche](#come-funziona-la-detrazione-delle-spese-mediche) - [In che misura le spese sanitarie sono detraibili](#in-che-misura-le-spese-sanitarie-sono-detraibili) - [Quali sono le spese mediche detraibili nel 2017](#quali-sono-le-spese-mediche-detraibili-nel-2017) - [Le spese per l’acquisto di medicinali](#le-spese-per-l-acquisto-di-medicinali) - [Le spese mediche detraibili per prestazioni specialistiche](#le-spese-mediche-detraibili-per-prestazioni-specialistiche) - [Le spese mediche non detraibili](#le-spese-mediche-non-detraibili) - [Come documentare l’acquisto dei medicinali ai fini della detrazione](#come-documentare-l-acquisto-dei-medicinali-ai-fini-della-detrazione) L’Italia ha una delle tassazioni più alte d’Europa. E’ bene quindi essere informati sulle possibilità di abbattere l'importo delle tasse da versare, come ad esempio sapere quali sono le **spese mediche detraibili**. E’ possibile da tempo detrarre dalle imposte dovute le spese mediche dal 730 e dal modello Unico, ottenendo in sostanza una riduzione delle tasse. In Italia nell’ultimo periodo fiscale, il 2016, sono stati detratti ben 29 miliardi di euro per spese sanitarie sulle tasse sul reddito versate dagli Italiani. ## Come funziona la detrazione delle spese mediche Per avvalersi delle detrazioni, è necessario indicare sulla dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui sono state sostenute. Le somme detratte vanno adeguatamente documentate, conservando i giustificativi fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della dichiarazione, per consentire all’Agenzia delle entrate la possibilità di effettuare un accertamento. E’ possibile **detrarre le spese mediche** dei familiari fiscalmente a carico o non a carico, relative in questo caso a spese sanitarie per patologie che danno diritto all’esenzione dal ticket. ## In che misura le spese sanitarie sono detraibili Riguardo alle spese sanitarie del 2017, è detraibile dall’IRPEF il 19%, al netto di una sorta di franchigia di 129,11 euro. In sostanza, si detrae il 19% della somma totale delle spese mediche, dopo aver sottratto i 129,11 euro. Non si applica la franchigia ad alcune spese sostenute per le persone con disabilità, tra le quali il trasporto in ambulanza, l’acquisto di protesi ecc. Il massimale delle spese sanitarie detraibili per i familiari non a carico è pari a 6.197,48, mentre per il contribuente e i familiari a carico le spese sono detraibili fino alla concorrenza dei tributi da versare. ## Quali sono le spese mediche detraibili nel 2017 - Sono detraibili nella misura del 19% le spese sanitarie relative a: - prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle di medicina omeopatica) - acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco o con ricetta medica - prestazioni specialistiche, analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni - prestazioni chirurgiche - ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici e trapianto di organi - cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno) - acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie). E’ prevista la detraibilità delle spese mediche per prestazioni relative all’assistenza, nella misura del 19% per: - assistenza infermieristica e riabilitativa (fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, ecc.) - prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona - prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali - prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale - prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale. Anche per le spese di assistenza specialistica vige la franchigia di 129,11 euro. Se tali spese sono state sostenute dal Servizio Sanitario Nazionale, sarà invece possibile detrarre l’importo del ticket sanitario. Sono **detraibili per il 19% anche le spese mediche generiche**, quelle della medicina di base. tra queste sono detraibili anche quelle relative a certificati medici per uso sportivo, per il rilascio della patente di guida ecc. ## Le spese per l’acquisto di medicinali E’ possibile** detrarre dalle tasse sul reddito anche i costi delle medicine**. I farmaci, anche omeopatici, possono essere acquistati nelle farmacie o, nel caso di farmaci da banco e da automedicazione, nei supermercati e nelle parafarmacie. Sono detraibili nella misura del 19% anche i farmaci acquistati online. Non rientrano tra le spese detraibili quelle per l’acquisto di integratori alimentari, prodotti fitoterapici, colliri e pomate che non siano considerati farmaci, anche se acquistati in farmacia o assunti a scopo terapeutico su prescrizione medica. ### Come documentare l’acquisto dei medicinali ai fini della detrazione Esiste da tempo il cosiddetto “scontrino parlante”, che riporta la natura del prodotto e il codice fiscale del contribuente. Per l’importo dei ticket sanitari, non è più necessario conservare anche la copia della ricetta medica. Negli ultimi due anni la tecnologia si è evoluta e molte delle spese detraibili per i medicinali vengono trasmesse automaticamente all’Agenzia delle entrate, e compaiono nella dichiarazione dei redditi precompilata. ## Le spese mediche detraibili per prestazioni specialistiche Sono detraibili nella misura del 19% anche le spese specialistiche e gli esami clinici, tra i quali: - esami di laboratorio e controlli ordinari sulla salute della persona, ricerche e applicazioni - elettrocardiogrammi, ecocardiografia, elettroencefalogrammi A.C. (tomografia assiale computerizzata) - risonanza magnetica nucleare - ecografie - indagini laser - ginnastica correttiva e di riabilitazione degli arti e del corpo - sedute di neuropsichiatria - dialisi - cobaltoterapia - iodio-terapia - anestesia epidurale, inseminazione artificiale, amniocentesi, villocentesi, altre analisi di diagnosi prenatale. ## Le spese mediche non detraibili Tra le **spese non detraibili** ci sono quelle sostenute per il test del DNA per il riconoscimento della paternità, quelle rese dagli osteopati, in quanto professione sanitaria non riconosciuta, tuttavia l’osteopatia, se riconducibile alle competenze sanitarie previste per le professioni sanitarie riconosciute (fisioterapia) sono detraibili. Non sono detraibili le prestazioni rese dai pedagogisti, prestazioni di massofisioterapia effettuate da soggetti aventi diplomi conseguiti dopo il 17 marzo 1999, anche in presenza di prescrizione medica e frequenza di corsi in palestra, anche in presenza di ricetta medica. Anche gli operatori e i medici possono tutelare la loro attività con una [assicurazione professionale](/rc-professionale/assicurazione-medico) per tutelarsi da richieste di risarcimento per presunti errori sanitari. E’ possibile farlo online. --- ### Lo Spostamento Casa-Lavoro Cambia Pelle: le Nuove Regole della Corte di Giustizia UE URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/spostamento-casa-lavoro-nuove-regole-ue Descrizione: Cosa cambia secondo le nuove regole stabilite dalla Corte di Giustizia UE per il rimborso chilometrico dei dipendenti nel tragitto casa lavoro e viceversa. Categoria: salute Pubblicato: 2018-06-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Una polizza a copertura degli infortuni nel percorso casa-lavoro](#una-polizza-a-copertura-degli-infortuni-nel-percorso-casa-lavoro) - [Per chi sottoscrive una nuova polizza la garanzia di risparmio è offerta dai comparatori on line](#per-chi-sottoscrive-una-nuova-polizza-la-garanzia-di-risparmio-offerta-dai-comparatori-on-line) - [Le norme italiane si allineano alle regole europee](#le-norme-italiane-si-allineano-alle-regole-europee) - [Le norme sugli spostamenti di lavoro nei Contratti Collettivi Nazionali](#le-norme-sugli-spostamenti-di-lavoro-nei-contratti-collettivi-nazionali) - [Chi fruisce della nuova norma](#chi-fruisce-della-nuova-norma) Il tragitto casa-lavoro e viceversa, nel caso in cui il dipendente non ha un luogo di lavoro prestabilito, diventa un elemento di retribuzione in busta paga. Ecco come funziona il **rimborso chilometrico dei dipendenti nel tragitto tra casa e lavoro**. La **Corte di Giustizia Europea** ha inserito una nuova regola laddove si considerano gli **spostamenti fra la casa ed il posto di lavoro di un dipendente**. In base ad una recente sentenza dell'**organo giudicante europeo** é stata introdotta una novità di grande rilevanza qual è quella dell'**obbligo di retribuzione del tragitto casa-lavoro** da parte del datore di lavoro a favore del dipendente, ma solo in un caso specifico. La novità infatti considera lecito il** rimborso chilometrico dipendenti tragitto casa lavoro **solo nel caso in cui non esista un luogo di lavoro prestabilito, e sia necessario compiere spostamenti decisi, di volta in volta, dal datore di lavoro in base alle esigenze. Il **tragitto casa-lavoro **e viceversa**,** nel caso prestabilito dalla norma europea, diventa un **elemento di retribuzione in busta paga**. ## Una polizza a copertura degli infortuni nel percorso casa-lavoro Il **tragitto casa lavoro** è per molti dipendenti una realtà quotidiana, soggetta ad innumerevoli rischi ed infortuni, che possono ricadere inevitabilmente sulla famiglia soprattutto nel caso in cui il capofamiglia sia il solo a garantire il sostentamento economico ai congiunti. Per questo può essere utile **garantire al capofamiglia una copertura assicurativa infortuni o malattia** in grado di andare oltre una semplice **Rc Auto**, e l'occasione può essere di sottoscrivere un'estensione attribuibile alla polizza scelta per [assicurare casa](/casa-famiglia/assicurazione-casa). ## Per chi sottoscrive una nuova polizza la garanzia di risparmio è offerta dai comparatori on line Chi deve scegliere una polizza assicurativa può farlo garantendosi un risparmio grazie all'utilizzo di un **comparatore on line**. In poche e semplici mosse l'utente fruisce di uno strumento che offre un interessante risparmio, mettendo a confronto le polizze presenti sul mercato, le esigenze personali ed i costi. ## Le norme italiane si allineano alle regole europee Prima della norma europea la disciplina italiana non preveda l'inserimento delle ore dedicate al tragitto casa-lavoro fra i carichi da calcolare in busta paga. Ora anche le regole italiane sono cambiate recependo in toto la **normativa europea**. ### Chi fruisce della nuova norma Secondo la **Corte di Giustizia Europea **“se un lavoratore che non ha più un luogo di lavoro fisso esercita le sue funzioni durante lo spostamento che effettua verso un cliente od in provenienza da questo, tale lavoratore deve essere considerato come al lavoro anche durante tale tragitto” questo in virtù del fatto che “gli spostamenti sono intrinseci alla qualità di lavoratore che non ha un luogo di lavoro fisso od abituale”. A fruire della norma sono ad esempio lavoratori quali gli agenti di commercio, gli addetti alle consegne, che non hanno un itinerario fisso per portare a compimento l'attività, e considerano tragitti diversi di giorno in giorno, soprattutto perché diverso è il domicilio presso il quale è collocato il primo cliente del giorno. ## Le norme sugli spostamenti di lavoro nei Contratti Collettivi Nazionali Sono le norme contenute nei **CCNL** di norma a disciplinare la materia in caso di spostamenti laddove si parla di lavoro. Ma la** norma europea** è entrata prepotentemente nei contratti modificano le regole proprio in virtù del principio che il lavoratore, che non gode di una sede fissa, deve obbligatoriamente vedersi retribuite in busta paga le ore dedicate allo** spostamento casa-lavoro e viceversa.** --- ### Stress da Lavoro: Come Riconoscerlo e Cosa Fare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/stress-da-lavoro-come-riconoscerlo Descrizione: Come riconoscere lo stress da lavoro ma soprattutto cosa fare per evitare conseguenze pericolose: scopri tutti i sintomi e qualche rimedio. Categoria: salute Pubblicato: 2017-09-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è lo Stress da Lavoro](#cos-lo-stress-da-lavoro) - [Quali sono i sintomi dello Stress da Lavoro](#quali-sono-i-sintomi-dello-stress-da-lavoro) - [Stress da Lavoro: cosa fare?](#stress-da-lavoro-cosa-fare) - [Le tutele](#le-tutele) Ebbene sì, le ferie sono finite e, con il ritorno alla solita routine, troviamo anche un nostro vecchio “amico” a farci compagnia: lo **Stress da Lavoro**. ## Cos’è lo Stress da Lavoro Con la locuzione **stress da lavoro**, o più esattamente **stress da lavoro correlato**, si intende la percezione di un certo squilibrio che il lavoratore avverte quando le richieste emesse sul luogo di lavoro vanno oltre le capacità individuali necessarie per poter fronteggiare queste istanze. Si tratta poi di un problema che, dopo esser stato negato a lungo, è diventato anche una patologia riconosciuta dall’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro. ## Quali sono i sintomi dello Stress da Lavoro Non è sempre facile riconoscere i sintomi dello **stress da lavoro** a livello fisico. In particolare, ci si rende conto di essere in questo stato solo quando la situazione è arrivata al limite. Si è quasi sicuramente affetti da **stress da lavoro correlato** quando sono presenti i seguenti campanelli d’allarme: - mani e piedi sono costantemente freddi per l’eccessiva affluenza di sangue al cervello e al sistema muscolare; - la sensibilità riguardo ciò che accade nell’ambiente di lavoro risulta molto acuita; - si nota un incremento del rilascio di sostanze che danno energia al corpo, come per esempio il glucosio; - alcuni sistemi del corpo (in genere, primo fra tutti, quello immunitario) sono silenziati momentaneamente silenziati per far sì che le energie si concentrino su altri sistemi, come quello muscolo-scheletrico. Il tutto ovviamente condito da ansia, depressione, irritabilità e pensieri negativi. ## Stress da Lavoro: cosa fare? Lo **stress da lavoro** ha** rimedi** diversi a seconda della condizione sperimentata. Il primo passo da fare è quello di allontanarsi per qualche tempo dall’ambiente di lavoro. Se questa piccola vacanza non aiuta, anziché lasciare il lavoro e imbottirsi di ansiolitici, è bene rivolgersi a uno psicoterapeuta, che vi aiuterà a valutare la vostra situazione in maniera obiettiva dandovi anche dei consigli per rimettervi in carreggiata quanto prima. Si deve cercare di isolare la causa principale di questo stress da lavoro, altrimenti sarà tutto inutile. Anche il Coaching e il Counseling sono valide forme di aiuto. ## Le tutele Lo **stress da lavoro** viene in alcuni casi rubricato come malattia professionale. In ogni caso, vi consigliamo di stipulare un’apposita [polizza assicurativa sulla salute](/salute/assicurazione-infortuni), così da garantirvi una certa tranquillità e una serie di tutele di fronte ai datori di lavoro meno scrupolosi. --- ### Successioni nelle Polizze Assicurative URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/successioni-e-polizze-assicurative-ecco-cosa-sapere Descrizione: Le polizze assicurative non rientrano nell'asse ereditario, come stabilito dall'articolo 1920 del codice civile. Scopri cosa bisogna sapere Categoria: salute Pubblicato: 2020-04-16 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Beneficiari: possono essere designati anche successivamente alla stipula](#beneficiari-possono-essere-designati-anche-successivamente-alla-stipula) - [Chi sono i beneficiari della polizza](#chi-sono-i-beneficiari-della-polizza) - [Le imposte di successione sulle polizze assicurative](#le-imposte-di-successione-sulle-polizze-assicurative) Spesso chi vuol proteggere economicamente una o più persone nel caso in cui si verifichi l'evento morte sceglie di stipulare una **polizza assicurativa rischio vita**. Questa opportunità è sfruttata soprattutto dai professionisti e dagli imprenditori che vogliono tutelare la famiglia in caso di perdita di vita. In questo modo è possibile offrire loro un patrimonio in denaro che potrà aiutare ad affrontare le spese successive alla perdita di un coniuge o di un genitore. A differenza di altri beni la polizza assicurativa non cade **nell'asse ereditario**, questo vuol dire che solo coloro che sono designati come beneficiari potranno avere i vantaggi economici legati alla polizza stessa. Ecco cosa sapere prima di procedere alla stipula. ## Beneficiari: possono essere designati anche successivamente alla stipula La prima cosa da dire è che quando si decide di contrarre una polizza assicurativa sul rischio vita è possibile designare o meno i beneficiari. Questi possono essere anche definiti in un atto separato che naturalmente deve essere formalizzato, ad esempio nel** testamento**. Al momento del verificarsi dell'evento, i beneficiari acquistano un diritto nei confronti della compagnia che di conseguenza è tenuta a versare quanto stabilito nella polizza assicurativa. ## Chi sono i beneficiari della polizza Può verificarsi che il soggetto che ha stipulato la polizza nella stessa indichi in modo generico come beneficiari i suoi **eredi legittimi**, nella maggior parte dei casi si tratta del coniuge e dei figli. In questo caso si fa riferimento agli eredi realmente esistenti al momento del decesso, tenendo quindi in considerazione anche coloro che non erano nati, o non erano stati riconosciuti come figli, al momento della stipula del contratto ed escludendo coloro che nel frattempo hanno cessato la loro qualità di erede. Questo anche nel caso in cui siano distinti rispetto agli eredi testamentari, quindi se nel testamento il contraente ha indicato come eredi degli altri beni presenti nell'asse ereditario, ad esempio un immobile, anche persone differenti rispetto agli eredi legittimi, i beneficiari restano sempre i legittimari. Nel testamento il contraente può però indicare anche altri soggetti beneficiari della polizza assicurativa in precedenza esclusi, in questo caso deve però emergere in modo chiaro tale volontà di modifica dei beneficiari della polizza attraverso la corretta individuazione del contratto a cui si riferisce. Ad esempio il contraente può indicare il numero della polizza a cui si sta riferendo e la compagnia di assicurazione con cui il contratto è stato stipulato. In questo modo emerge in modo chiaro chi il soggetto che sta redigendo il testamento vuole beneficiare con la polizza assicurativa soggetti diversi in tutto o in parte rispetto alla previsione iniziale. ## Le imposte di successione sulle polizze assicurative La polizza assicurativa sulla vita è caratterizzata anche da una serie di vantaggi fiscali, proprio per questo sono sempre più numerose le persone che decidono di stipularla e con MioAssicuratore.it scegliere la soluzione migliore in base alle proprie esigenze è facile. In particolare, le somme corrisposte ai beneficiari, o al beneficiario, in seguito al verificarsi dell'evento oggetto della polizza, non sono sottoposte a** imposta di successione** e non sono computate al fine di determinare la **quota di legittima**, quindi non devono essere restituite in caso di lesione della citata quota. Da ciò deriva che si tratta di un particolare modo per privilegiare persone che magari sono state particolarmente accanto al contraente e che non ricadrebbero nell'eredità o comunque potrebbero avere dei "riconoscimenti" inferiori rispetto a quelli effettivamente meritati dal punto di vista del contraente. Deve però essere sottolineato che in alcuni casi il beneficiario può essere tenuto a versare, nei confronti degli eredi legittimi lesi, esclusivamente i premi versati dal de cuius, si tratta comunque di somme inferiori rispetto a quanto poi effettivamente erogato dalla compagnia di assicurazione. L'esclusione dell'obbligo di versare le imposte di successione è valida anche nel caso in cui il beneficiario sia genericamente individuato nel testamento indicando "gli eredi legittimi". Questo implica che le somme saranno devolute a tali soggetti e sottoposte a tassazione ordinaria non facendo parte dell'asse ereditario. Il settore delle **assicurazioni vita caso morte**, anche conosciuta come **[TCM](/salute/assicurazione-vita?a=mioblog)** prevede davvero molte tipologie contrattuali e le varie compagnie nel tempo hanno proposto soluzioni ad elevata personalizzazione il cui obiettivo è fare in modo che chiunque, anche con ridotta capacità economica, possa elaborare un piano di tutela dei propri cari accantonando piccole somme, corrispondenti ai premi da versare. Per avere un quadro esaustivo di tutte le possibilità e dei vantaggi che si possono ottenere, MioAssicuratore è la soluzione giusta. In pochi secondi infatti è possibile avere diversi preventivi e scegliere quello più conveniente facendo riferimento alle proprie capacità economiche e alla tutela che si vuole assicurare ai propri cari. Si può trattare di un vero e proprio** investimento** che permetterà alla propria famiglia o alle persone a cui si tiene di continuare i propri progetti di vita sebbene venga a mancare il supporto economico prevalente. Ad esempio per un genitore può essere un modo per assicurare ai figli le somme necessarie per continuare gli studi e affermarsi nel mondo del lavoro. --- ### Tutela della Persona e della Famiglia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/tutela-della-persona-e-della-famiglia-ecco-cosa-sapere Descrizione: Secondo un’indagine condotta dall’osservatorio sulla vulnerabilità economica su un campione di circa 3.000 famiglie, solo un terzo ha stipulato l'assicurazione Categoria: salute Pubblicato: 2020-01-20 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Le polizze a tutela della persona e della famiglia](#le-polizze-a-tutela-della-persona-e-della-famiglia) - [Le polizze casa](#le-polizze-casa) - [Assicurazioni sanitarie](#assicurazioni-sanitarie) - [Polizze Infortuni](#polizze-infortuni) - [Assicurazione sulla Vita](#assicurazione-sulla-vita) Il bisogno di proteggere i propri cari è innato e, alla luce delle sempre maggiori fonti di instabilità e insicurezza odierne, costantemente sentito dalla maggior parte delle famiglie. Tuttavia, come rivelato dal rapporto 2016 prodotto dall'Osservatorio ANIA sulla vulnerabilità economica delle famiglie italiane, soltanto un terzo delle stesse utilizza specifiche **polizze assicurative per la tutela della persona e della famiglia**. In realtà, i prodotti a disposizione per questa finalità sono molteplici e permettono di contenere al meglio tutti i rischi (esterni o interni) che possono compromettere il benessere e la sicurezza del nucleo familiare. ## Le polizze a tutela della persona e della famiglia Oggi esistono molteplici soluzioni assicurative che possono essere utilizzate per arginare gli shock (economici ed emotivi) che possono colpire il nucleo familiare. Dalla medesima indagine ANIA (l'Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici), infatti, emerge - accanto alla scarsa diffusione dei prodotti assicurativi legati a queste esigenze di protezione - anche il fatto che sono sempre più i **consumatori attenti alla protezione familiare** dalle differenti fonti di rischio che possono colpire la persona e la famiglia. Sotto questo profilo, le coperture più diffuse comprendono la protezione della casa (secondo i dati ufficiali, sottoscritta da circa un terzo delle famiglie con polizza a tutela della persona o della famiglia), seguite da quelle concernenti il rimborso delle spese mediche e, in generale, le polizze sanitarie che occorrono per far fronte alle spese di cura e degenza (ivi comprese quelle specificamente dedicate agli infortuni lavorativi e domestici), per finire con la copertura per il caso morte, ad oggi scelta da circa il 23% delle famiglie. Di seguito, illustreremo con maggior dettaglio i principali prodotti a disposizione delle famiglie per poter prevenire i rischi di carattere economico, che potrebbero incidere negativamente sui bilanci e sulla tranquillità delle persone care, indicando di volta in volta anche la soluzione per trovare più facilmente la **polizza assicurativa più adeguata a tutela della persona e della famiglia**. ## Le polizze casa Questo prodotto assicurativo rappresenta, ad oggi, quello maggiormente diffuso presso le famiglie che hanno a cuore la prevenzione dai rischi che possono colpire il nucleo familiare. Le **assicurazioni per la protezione della casa** possono arrivare a coprire tutti i principali eventi dannosi che potrebbero colpire l'abitazione, in modo da assicurare ai clienti la coperture delle spese necessarie alle riparazioni, l'assistenza per le emergenze e la tutela legale per le controversie concernenti la casa. Le polizze in questione si caratterizzano per il fatto di essere personalizzabili e per ricomprendere al loro interno **differenti forme di garanzie**: - i danni accidentali all'abitazione (come in seguito a calamità e disastri naturali); - i danni arrecati da terzi (ad esempio, in seguito a furti o effrazioni); - la tutela per i danni subiti dai terzi (eventualmente danneggiati dal crollo o dalla rovina di parti dell'edificio, oppure in caso di rottura dell'impianto idrico e così via); - fra le garanzie accessorie attivabili ci sono anche quelle relative all'assistenza per le emergenze (ad esempio, un indennizzo per coprire le spese di soggiorno in albergo nell'attesa che vengano eseguiti gli interventi di manutenzione); - la tutela legale, a copertura dei compensi per l'avvocato in caso di controversie civili e penali legate alla proprietà della casa e alla famiglia. Per riuscire ad orientarti in modo adeguato attraverso le differenti coperture e garanzie rese disponibili dalle varie compagnie assicurative, puoi utilizzare il **servizio di comparazione offerto da MioAssicuratore** (https://www.mioassicuratore.it/casa-famiglia/assicurazione-casa) con riferimento alle polizze casa. ## Assicurazioni sanitarie Altra tipologia di polizza che può essere utilizzata per la tutela della persona e della famiglia è quella rappresentata dall'**assicurazione per le spese mediche**: si tratta di un prodotto che copre le spese sanitarie necessarie a sostenere interventi per sé o per altri membri della famiglia. Grazie a questo tipo di polizza, è possibile integrare la copertura del SSN e, peraltro, evitare il ricorso a tempi di attesa o consentire l'accesso a prestazioni che non sono coperte dalla sanità pubblica. Inoltre, le assicurazioni sanitarie permettono di tenere indenni i nuclei familiari dalle spese impreviste resesi necessarie per far fronte ad interventi complessi, che eventualmente possono pregiudicare la capacità lavorativa (e, dunque, reddituale) di un componente della famiglia. A seconda del prodotto, peraltro, sarà possibile modulare le garanzie scelte, includendovi il rimborso per visite ed esami specialistici, l'acquisto di farmaci e ricoveri in sanitari pubblici o privati. Per saperne di più su queste polizze e trovare la migliore per le tue esigenze, consulta l'apposita sezione che trovi su [**Mio Assicuratore**](/salute/assicurazione-sanitaria?a=mioblog%20). ## Polizze Infortuni La tutela della persona e della famiglia passa, naturalmente, anche attraverso i prodotti assicurativi che mettono al riparo il nucleo familiare dalle conseguenze economiche che possono derivare da un **infortunio dell'assicurato**. In questa ipotesi, infatti, le lesioni fisiche derivanti dall'attività lavorativa o altri eventi accidentali (compresa la morte, l'invalidità permanente o l'inabilità temporanea) possono incidere sulla capacità reddituale di un familiare, con conseguente rischio per la stabilità finanziaria dell'intero nucleo. Tramite apposite clausole è possibile personalizzare le differenti **garanzie incluse all'interno dell'assicurazione infortuni**, per ricomprendervi anche eventi "eccentrici", come pratiche sportive, calamità naturali e colpa dello stesso assicurato, danni al conducente, attività extra-professionali, e così via. Anche per questo tipo di polizza, potrai trovare il prodotto più conveniente per le esigenze tue e della tua famiglia grazie al servizio di comparazione gestito da [**Mio Assicuratore**](/salute/assicurazione-infortuni?a=mioblog). ## Assicurazione sulla Vita Con questo tipo di polizza, l'assicurato si premura di porre rimedio a tutte le conseguenze economiche derivanti dalla propria morte o altro evento in grado di ridurne permanentemente l'autosufficienza, così da consentire ai propri cari di mantenere uno stile di vita invariato. Normalmente, questo tipo di assicurazione viene stipulato da parte del soggetto che produce l'unico reddito all'interno del nucleo familiare (cd. **"Assicurazione Capofamiglia"**, di cui puoi trovare ulteriori dettagli nella [pagina MioAssicuratore dedicata](/casa-famiglia/assicurazione-capofamiglia?a=mioblog). Altre volte, è possibile avere interesse ad includere all'interno della copertura assicurativa eventi che concernono altri componenti del nucleo familiare, così da prevenire le più differenti fonti di danno: è il caso, ad esempio, dell'** [assicurazione per le casalinghe](/salute/assicurazione-casalinghe?a=mioblog)** . In generale, la polizza vita prevede, al verificarsi dell'evento dedotto in contratto, il pagamento di una rendita o la dazione di una somma una tantum, a seconda delle caratteristiche della singola polizza. Sarà importante determinare il livello di rischio, fornendo tutte le informazioni utili sullo stile di vita e la professione dell'assicurato. Da non sottovalutare anche le innovative **assicurazioni temporanee case morte**, che permettono di coprire anche eventi differenti dall'evento luttuoso. --- ### Visita fiscale, Come ci si Deve Comportare in Caso di Malattia? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/salute/visita-fiscale-cosa-fare-in-caso-di-malattia Descrizione: Come ci si deve comportare in caso di malattia: orari e comunicazioni, tutte le informazioni utili per il dipendente riguardo la visita fiscale. Categoria: salute Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [È uguale la visita fiscale per privati e per dipendenti pubblici?](#uguale-la-visita-fiscale-per-privati-e-per-dipendenti-pubblici) - [La visita fiscale, gli orari si conoscono a priori?](#la-visita-fiscale-gli-orari-si-conoscono-a-priori) - [Può essere eseguita una visita fiscale di domenica?](#pu-essere-eseguita-una-visita-fiscale-di-domenica) La **visita fiscale** è una visita medica effettuata da un medico fiscale e volta all’accertamento dell’effettivo stato di malattia del dipendente. In caso di indisposizione di un impiegato, questi è impossibilitato a recarsi presso il luogo di lavoro per svolgere la mansione per cui è stato assunto. Si conviene che il datore di lavoro, sia nel settore privato sia in quello pubblico, voglia accertare che l’assenza del lavoratore sia giustificata da una malattia effettivamente in corso poiché la mancanza di quell’impiegato costituisce una perdita per l’azienda o per l’Amministrazione Pubblica. I giorni di assenza possono non essere retribuiti in alcuni casi, soprattutto in caso di lavoro da libero professionista. Una soluzione, per evitare di dover far fronte, oltre alla malattia, alla mancanza pecuniaria che potrebbe verificarsi in quei giorni, è quella di attivare una [polizza sanitaria](/salute/assicurazione-sanitaria) la quale prevede dei rimborsi per i giorni di convalescenza o di degenza dell’ammalato. Per non incorrere in problemi di qualsiasi sorta, comunque, la norma prevede che il dipendente, obbligato ad assentarsi dal lavoro per malattia, debba avvisare tempestivamente la propria azienda o l’Amministrazione per comunicare lo stato di degenza. Entro due giorni da tale comunicazione, inoltre, deve provvedere a procurare un certificato medico che giustifichi l’assenza. Il certificato può essere richiesto presso il proprio medico curante o presso la guardia medica. Tale documento serve a informare chi di dovere del tipo di malattia in corso e dei giorni necessari per il recupero di un buono stato di salute. Il certificato viene, inoltre, inviato direttamente all’INPS con un numero di protocollo dedicato. Sarà quel numero di protocollo che identificherà il caso e a cui dovrà far riferimento il medico incaricato della **visita fiscale**. ## È uguale la visita fiscale per privati e per dipendenti pubblici? La **visita fiscale per privati** differisce da quella per i dipendenti pubblici solo per gli orari di reperibilità e per l’esonero dall’obbligo di reperibilità. C’è un caso per cui gli impiegati pubblici possono essere esonerati dal dovere di essere reperibili durante la **visita fiscale: l’infortunio** sul luogo di lavoro. Tutti gli altri lavoratori, e in tutti gli altri casi devono essere presenti al luogo comunicato con il certificato medico negli orari previsti per la visita medica. ## La visita fiscale, gli orari si conoscono a priori? **La visita fiscale nel 2017** ha subito degli aggiornamenti e delle estensioni di orario, che differiscono per il settore privato e quello pubblico, personale scolastico incluso. Sono stati quindi stabiliti per la **visita fiscale gli orari** che seguono: - Privato: 10:00-12:00 e 17:00-19:00, 7 giorni su 7 - Pubblico: 09:00-13:00 e 15:00-18:00, 7 giorni su 7 ## Può essere eseguita una visita fiscale di domenica? Come visto, gli orari elencati devono essere rispettati 7 giorni su 7, inclusi festivi e prefestivi e feste Patronali. C’è da aspettarsi, quindi, una **visita fiscale di domenica** anche per cui bisogna, sempre, essere reperibili altrimenti si incorre nella sanzione per assenza ingiustificata dal lavoro. --- ### Auto Usata da Privato, i Consigli per Evitare Sorprese URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/acquistare-auto-usata-da-privato-consigli Descrizione: Volete acquistare un’auto usata da privato? Prima di procedere all’acquisto ecco le cose a cui prestare la massima attenzione per evitare sorprese Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Prima regola: controllare attentamente carrozzeria, interni e parti meccaniche](#prima-regola-controllare-attentamente-carrozzeria-interni-e-parti-meccaniche) - [Acquistando da un privato non si gode di garanzie e finanziamenti agevolati](#acquistando-da-un-privato-non-si-gode-di-garanzie-e-finanziamenti-agevolati) - [Controllare se l'auto è rubata e chiedere visura](#controllare-se-l-auto-rubata-e-chiedere-visura) - [Meglio dotarsi di una polizza assicurativa con garanzie specifiche per auto usate](#meglio-dotarsi-di-una-polizza-assicurativa-con-garanzie-specifiche-per-auto-usate) Prima di procedere con l'acquisto di un’**auto usata da privato** è determinante prestare la massima attenzione ad alcune cose molto importanti: dalle condizioni della vettura al controllo sul sito del ministero degli Interni se l'auto risulta rubata. Realizzare un acquisto sicuro, anche se di un bene di seconda mano, non è impossibile a partire dall'auto. Se decidete di **comprare un'auto usata da privato** niente paura dovete solo prestare attenzione ad alcuni dettagli e sarete in grado di concludere un ottimo affare. Un'**auto di seconda mano **ha sicuramente un costo inferiore. Il **mercato dell'usato** consente di risparmiare permettendovi di procedere con l'acquisto di una vettura in buone condizioni da un concessionario oppure da un privato, in questo secondo caso gestendo la trattativa direttamente con il proprietario. ## Prima regola: controllare attentamente carrozzeria, interni e parti meccaniche Prima di procedere con l'acquisto è determinante **prestare la massima attenzione alle condizioni della vettura**. Valutare attentamente i chilometri percorsi, l'anno di produzione, la carrozzeria, l'allestimento interno, la strumentazione di bordo, l'alimentazione, le parti meccaniche come il motore, le sospensioni, l'impianto elettrico, magari facendovi aiutare dal vostro meccanico di fiducia al quale far visionare la vettura. La scelta naturalmente deve prendere in considerazione modelli che si avvicinino il più possibile all'idea di acquisto dalla quale si è partiti. Inutile acquistare un'auto bellissima e in ottime condizioni se non è quella di cui avete bisogno. Se cercate un'auto di piccola cilindrata per muoversi in città è inutile che acquistiate una berlina o un'auto sportiva e potente. Nel caso in cui vi mettiate alla **ricerca di un'auto su internet **osservate attentamente le immagini proposte, prima ancora di vedere la vettura di persona, è un metodo infallibile per non perdere tempo. Se acquistate da una persona che conoscete bene i problemi si riducono, è infatti più difficile che chi vi dovrà incontrare ancora in futuro si prenda la briga di vendervi un bene altamente compromesso. Diversa è la compravendita da un privato sconosciuto. In questo caso dovete **valutare la macchina considerando costo e condizioni generali.** Un consiglio su tutti è quello di non farsi prendere dalla frenesia dell'acquisto, ragionate con calma prendendovi un po’ di tempo. ## Acquistando da un privato non si gode di garanzie e finanziamenti agevolati L'**acquisto di un'auto usata da un privato** non vi permette di godere di alcuna **garanzia** e neppure dei** finanziamenti agevolati proposti dai concessionari**, tutt'al più potrete chiedere alla vostra banca un prestito personale. Ma se l'acquisto rappresenta un vero affare, su tutti i fronti, nessun dubbio, procedete tranquilli, magari ipotizzando di pagare anche in contanti. Nel caso in cui l'acquisto si dimostri una **truffa **potrete sempre scegliere di **passare alle vie legali**. Il percorso non sarà breve e privo di complicazioni, ma piuttosto che farsi buggerare restando in silenzio vale la pena tentare. ### Meglio dotarsi di una polizza assicurativa con garanzie specifiche per auto usate Per ovviare al problema comunque vale la pena di dotarsi di una **polizza assicurativa in grado di fornire garanzie specifiche su auto usate**, copertura che potrete sottoscrivere ad integrazione della [assicurazione RC Auto](/veicoli/assicurazione-auto). Trovare l'assicurazione giusta non è un problema e per risparmiare fruendo di un prodotto di qualità non resta che chiedere l'aiuto di un team esperto come quello offerto dalle** piattaforme di comparazione on line**. I **comparatori on line** sono infatti una soluzione infallibile per ottenere in tempi rapidi una copertura di qualità ad un prezzo conveniente. ## Controllare se l'auto è rubata e chiedere visura Prima dell'acquisto è bene **controllare che l'auto non risulti rubata** **verificando sul sito online del Ministero dell'Interno**. Per quel che concerne il **fermo amministrativo** è importante anche **chiedere una visura della Banca dati del PRA all’ACI.** --- ### Acquistare una Moto Usata: Scopri le Quotazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/acquistare-moto-usata Descrizione: Vuoi acquistare uno scooter e ti serve una panoramica delle quotazioni di moto usate? Ecco tutto quello che devi sapere prima dell’acquisto Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le quotazioni delle moto usate: guida alla scelta](#le-quotazioni-delle-moto-usate-guida-alla-scelta) - [Dove comprare una moto usata](#dove-comprare-una-moto-usata) - [Le quotazioni delle moto usate](#le-quotazioni-delle-moto-usate) Guidare le moto è una passione molto diffusa, e per molti arriva il momento di voler **acquistare moto usate**. Non è facile infatti acquistare una moto nuova, perchè abbastanza costosa, e per molti l’opzione di rivolgersi al mercato dell’usato diventa l’unica possibile. Niente di male: il mercato offre ottimi mezzi a due ruote anche usati, siano essi moto da strada, scooter da città o moto da enduro e cross. ## Le quotazioni delle moto usate: guida alla scelta **Una moto usata, come qualsiasi altro veicolo, può costituire un buon affare per l’acquirente**, **perché le quotazioni sono più basse** rispetto al prezzo del concessionario. In genere le moto vengono usate nelle stagioni più favorevoli e spesso hanno percorso pochi chilometri rispetto alle automobili. Molti appassionati tirano fuori la moto dal garage solo nei fine settimana e per pochi mesi l’anno. Una volta individuata la moto usata da acquistare, è bene fare attenzione allo stato generale. Quali verifiche? Ecco alcuni consigli prima di acquistare una moto usata: - **Estetica della moto**. Quando si valuta una moto usata, la prima cosa che colpisce il potenziale acquirente è il suo aspetto. Generalmente una moto in vendita si mostrerà pulita e in ordine, ma in questo caso contano i particolari. E’ bene verificare ad esempio le viti, cercando di capire se sono originali o se qualcuna è stata sostituita con un tipo diverso. Segni di ruggine sulle viti e sui particolari metallici danno un’idea del luogo in cui è stata custodita la moto e della cura che il proprietario ha riservato al veicolo, al di là delle affermazioni. Una scarsa attenzione all’aspetto estetico e della componentistica potrebbe far pensare che analoga cura sia stata riservata alla meccanica. Non è detto, ovviamente, ma è un elemento da osservare, così come eventuali verniciature non originali di elementi della moto. Un Indice di qualche caduta, ad esempio, può essere lo stato delle leve dei freni, delle pedivelle e delle parti più esposte. - **I trafilaggi**. Si tratta di verificare eventuali perdite di olio sulle parti del motore e delle sospensioni. In particolare andrà posta attenzione alla verifica di perdite sulle sospensioni della forcella anteriore e di quella posteriore. Sospensioni troppo “morbide” fanno ritenere che la moto sia stata sollecitata abbondantemente. - **La verifica di catena, corona e pignone**. Nell’acquisto di moto usate, particolare attenzione merita la verifica dell’usura di tutto il sistema di trasmissione. Se si fosse in presenza di un contesto particolarmente usurato, è facile ipotizzare che il mezzo abbia superato i 30.000 km, a prescindere dalla indicazione sul tachimetro. In genere i componenti della trasmissione si sostituiscono intorno ai 35/40.000 km. - **Il controllo dei freni e dei dischi**. Anche la componentistica dell’impianto frenante è indicativa dello stato della moto usata. Eventuali segni di forte consumo dei dischi, con i tipici scalini, e pasticche troppo usurate indicano la necessità di rivedere i freni. In genere un concessionario offre la moto usata con pasticche sostituite e freni in ordine. - **Gomme e cerchi in ordine**. Lo stato di usura delle gomme e dei cerchioni incide sulla quotazione delle moto usate. Il tipo di consumo dello pneumatico è indice della modalità di guida del proprietario mentre segni sui cerchioni possono far temere che la moto sia incidentata. - **Documenti e tagliandi**. La verifica dei documenti è utile, perchè racconta alcuni aspetti della vita del mezzo. Quando si acquista una moto usata è bene verificare il numero dei proprietari, che incide sulla quotazione. Il prezzo è condizionato anche dalla verifica dei tagliandi, siano essi effettuati da un’officina autorizzata o da un meccanico di fiducia. E’ bene che la moto sia in regola con la revisione obbligatoria, per poter circolare senza problemi. ## Dove comprare una moto usata **Le quotazioni delle moto usate variano** anche a seconda delle modalità di acquisto. Una moto consigliata da un concessionario sarà certamente meno economica di quella proposta da un privato. Cambiano infatti le garanzie e le modalità di vendita. In genere un concessionario effettua verifiche preliminari prima di mettere in vendita una moto usata, ma non è detto che un privato abbia le stesse cautele. Tante le possibilità di acquisto: il passaparola degli amici, un forum di appassionati o la visita di alcuni concessionari può presentare l’occasione più adatta al proprio budget. Eccellenti sono anche i siti di annunci online,che permettono di effettuare ricerche locali, limitando quindi l’area della ricerca. Ognuno di questi siti ha senz’altro una sezione riservata agli annunci di moto usate. Scorrendo gli annunci è possibile farsi un’idea delle quotazioni dei singoli modelli. ## Le quotazioni delle moto usate Chi è alla ricerca di moto usate di marche come BMW e Ducati, o vuole acquistare modelli di moto meno costose, o addirittura moto d’epoca, troverà ciò che cerca sui siti online. Un’idea delle quotazioni delle moto usate può consultare anche i siti delle riviste specializzate, come Quattroruote o Moto D’Epoca, che presentano listini dell’usato aggiornati mensilmente. Sarà utile verificare le quotazioni prima di acquistare una moto usata dal concessionario o dal privato, per essere sicuri di acquistare al giusto prezzo la moto dei nostri sogni. Nell’acquisto di moto usate è indispensabile, prima di farle circolare su strada, effettuare una [verifica della polizza rc della moto](/veicoli/assicurazione-moto) o stipularne una nuova attraverso un preventivatore online. La comparazione vi servirà non solo a risparmiare ma ad avere anche un’idea di quanto andrà a pagare il vostro modello preferito di moto. --- ### Come Scegliere e Acquistare gli Pneumatici per la Moto Online URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/acquisto-pneumatici-moto-online Descrizione: Come si fa a scegliere i pneumatici per moto online senza prendere fregature? Ecco una guida pratica per evitare errori fatali Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Pneumatici moto online in offerta per touring, custom e racing](#pneumatici-moto-online-in-offerta-per-touring-custom-e-racing) - [Vendita pneumatici moto online: i migliori siti specializzati](#vendita-pneumatici-moto-online-i-migliori-siti-specializzati) Scegliere le gomme più adatte per la propria moto rappresenta un importante fattore di sicurezza oltre a garantire le migliori performance. Ogni due ruote richiede infatti una particolare tipologia di pneumatico, variabile anche in base al tipo di utilizzo. Chi decide di acquistare **gli pneumatici per la moto online** può accedere a offerte molto interessanti, ma è importante conoscere le esigenze del proprio veicolo e rivolgersi solo a rivenditori qualificati. ## Pneumatici moto online in offerta per touring, custom e racing I siti per l’**acquisto dei pneumatici moto online **consentono di equipaggiare il proprio mezzo con le soluzioni dei marchi top. Scegliere il prodotto migliore è importante anche quando si acquista un’[assicurazione rc moto economica](/veicoli/assicurazione-moto) data la varietà di prezzi e di garanzie accessorie disponibili. Il pneumatico giusto dipende dalle caratteristiche del modello in questione. Moto touring, chopper, enduro e sportive hanno diverse esigenze in base al terreno, al tragitto da percorrere e alle condizioni per cui sono state progettate. Tra gli elementi da tenere in considerazione ci sono la temperatura di funzionamento, il disegno del battistrada, la mescola degli pneumatici e la loro durata. Una volta acquistate le gomme per la moto online è importante eseguire il rodaggio percorrendo alcune chilometri con andatura tranquilla e controllata, senza effettuare manovre brusche così da migliorare l’aderenza degli pneumatici. Altrettanto importante è prestare attenzione al fattore manutenzione e sostituire le gomme all’occorrenza per viaggiare in completa tranquillità. ## Vendita pneumatici moto online: i migliori siti specializzati Siete alla ricerca del **migliore sito di gomme da moto online**? La rete offre tante possibilità per acquistare gli pneumatici a prezzi convenienti, ma è fondamentale orientarsi su un partner affidabile per non incappare in fregature. I portali specializzati nella **vendita online di pneumatici per moto **offrono una vasta disponibilità di prodotti spaziando tra i migliori marchi, come Goodyear, Bridgestone, Michelin, Continental e Pirelli. Oltre a trattare la fornitura delle gomme per moto turistiche, sportive, enduro e motocross, molti siti offrono anche servizi extra come la possibilità di montaggio in collaborazione con i partner di zona. Tra i vantaggi proposti c’è anche il servizio di consegna gratuita degli pneumatici estivi e invernali. I prodotti possono essere spediti a casa o in alternativa presso uno dei centri di ritiro disponibili. Il cliente è tutelato anche dal diritto di recesso, qualora volesse recedere dal contratto di acquisto entro i limiti di tempo previsti per legge. --- ### Agevolazioni per i disabili nell'assicurazione dell'auto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/agevolazioni-per-i-disabili-nellassicurazione-dellauto Descrizione: Quali sono le agevolazioni per disabili nella stipula di una polizza auto. Scoprilo su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online. Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-04-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I principali aiuti garantiti per le assicurazioni auto per disabili](#i-principali-aiuti-garantiti-per-le-assicurazioni-auto-per-disabili) Le **assicurazione per disabili** sono regolamentate dalla **Legge 104/92 del 4 febbraio 1992**, che tratta nel suo capitolo II le agevolazioni per il settore auto dei disabili. Possono usufruirne **4 tipologie diverse di disabilità**: sordità e cecità, handicap psichico e mentale (solo se grave e con indennità di pagamento), limitazione grave delle capacità di deambulazione (pluriamputati), limitazione non grave delle capacità di deambulazione (ridotte capacità motorie). I **controlli effettuati sull'auto utilizzata da un disabile**, le cui modifiche obbligatorie sono riscontrabili sul libretto di circolazione, **attestano il diritto alle agevolazioni.** ### I principali aiuti garantiti per le assicurazioni auto per disabili Detraibilità ai fini IRPEF del 19% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 18075,99 euro, per l'acquisto di un mezzo, nuovo o usato; Detraibilità ai fini IRPEF delle spese di straordinaria manutenzione entro 4 anni dall'acquisto, ma non di quelle di ordinaria amministrazione (benzina e assicurazione); Iva ridotta al 4% (anziché del 22%); Esenzione dal pagamento del bollo; Esenzione dall'imposta provinciale di trascrizione IPT; Rimborso spese relative a modifiche apportate all'auto (acquisto ed istallazione di scivoli, comandi e cambio speciale, sollevatore, etc.) Tuttavia, **non sono previste riduzioni specifiche per quanto riguarda l'assicurazione auto**, né per il disabile alla guida, né tantomeno per chi lo trasporta. Vi è pero' la possibilità di **ricevere sconti da alcune compagnie assicurative che stipulano speciali convenzioni con le associazioni per disabili** e di aver diritto a pacchetti completi relativi al soccorso stradale per disabili, foratura e cambio pneumatici, montaggio delle catene, rientro dei passeggeri, etc., tutto sempre a costi agevolati. Tali servizi dipendono dalle diverse agenzie che gestiscono indipendentemente i diversi trattamenti assicurativi per disabili. Per usufruire di agevolazione sulle assicurazioni auto, inoltre, la proprietà del veicolo e l'intestazione della polizza devono coincidere con la stessa persona. Al contrario, per usufruire semplicemente delle agevolazioni fiscali al momento dell'acquisto del mezzo questa corrispondenza non è necessaria, cioè l'auto può anche essere intestata ad un familiare della persona invalida. --- ### Airbag moto: Come Funzionano e Quali Vantaggi Offrono URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/airbag-moto-come-funziona Descrizione: Esistono anche gli airbag per le moto: ecco una guida con i suggerimenti utili su modelli e qualità. Scopri come viaggiare sicuro sulle due ruote Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come scegliere il migliore airbag per la moto?](#come-scegliere-il-migliore-airbag-per-la-moto) - [Tipologie e prezzi degli airbag per la moto](#tipologie-e-prezzi-degli-airbag-per-la-moto) Chi ama la moto sa che la sicurezza ha sempre la priorità, non solo in pista, ma anche sulla strada. Derivato dal mondo delle corse, l’**airbag per la moto **offre una valida protezione in caso di urti e cadute. Che tipo di prodotti offre il mercato e come orientarsi nella scelta? ## Come scegliere il migliore airbag per la moto? Divenuto obbligatorio in gara, l’**airbag moto GP **è un sistema pensato per minimizzare il rischio di infortunio. I migliori piloti al mondo possono contare sulle attrezzature più sofisticate nel campo della sicurezza, come tute dotate di airbag che scattano in pochi millisecondi. Del resto, non serve essere campioni per avvantaggiarsi della tecnologia perché in commercio esistono giubbotti e altre protezioni specificamente progettate per l’utilizzo su strada. I sistemi airbag sono essenzialmente di due tipi: meccanici o elettronici. I primi vengono azionati da un cordino agganciato alla moto mentre i secondi si attivano tramite sensori. Gli airbag a innesco elettronico sono alimentati da batterie e risultano più costosi. Un’altra differenza è il tempo di azionamento che dipende da vari fattori, inclusa la velocità. In entrambi i casi è necessario far controllare regolarmente l’attrezzatura per verificarne il funzionamento. In caso di utilizzo, va previsto anche il costo per ricaricare l’airbag. In generale, i **prezzi dell’airbag** per la moto non sono particolarmente economici ma investire in sicurezza è sempre una saggia scelta. Chi vuole viaggiare sereno ha molte possibilità per tutelarsi: richiedere un [**preventivo polizza moto**](/veicoli/assicurazione-moto) completo di garanzie accessorie rientra tra queste e consente di far fronte a numerosi rischi. ## Tipologie e prezzi degli airbag per la moto Chi valuta l’acquisto di un sistema airbag può farsi un’idea iniziale in rete leggendo le **opinioni sugli airbag 2017** più venduti. È possibile optare per diverse tipologie di prodotto spaziando tra giacche, gilet e tute equipaggiate con sistema incorporato. Questi dispositivi non richiedono l’installazione dei sensori sul veicolo, un’operazione piuttosto laboriosa che va fatta su misura per la singola moto. Generalmente le giacche con airbag incorporato alloggiano i sensori all’interno della protezione per la schiena. Otre alle giacche con protezione estesa alla schiena, al petto, alle clavicole e al collo, esistono anche prodotti più economici come gilet per la protezione del collo. Nel caso degli airbag elettronici, un elemento importante è l’autonomia delle batterie in dotazione. Da valutare anche il peso dell’attrezzatura, la durata e l’intercambiabilità delle batterie. --- ### Nuova Alfa Giulietta, una delle auto più attese del momento URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/alfa-giulietta Descrizione: Nuova Alfa Giulietta 2019: Tutte le novità in vista e le anticipazioni; scopri la scheda tecnica, i prezzi, i motori e caratteristiche Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Forse la nuova Alfa Giulietta sarà un Suv oppure un Crossover](#forse-la-nuova-alfa-giulietta-sar-un-suv-oppure-un-crossover) - [La nuova Alfa Giulietta uscirà nel 2019?](#la-nuova-alfa-giulietta-uscir-nel-2019) - [Dove sarà prodotta la nuova Alfa Giulietta](#dove-sar-prodotta-la-nuova-alfa-giulietta) Gli appassionati del mondo automobilistico non parlano d’altro e continuano a fare pronostici su quale sarà l’aspetto della **nuova Alfa Giulietta 2019**. Fare previsioni non è affatto semplice perché sulle sue nuove caratteristiche girano voci molto contrastanti. [**Alfa Romeo**](/veicoli/assicurazione-alfa-romeo)** Giulietta 2019** secondo le **ultime notizie** potrebbe assumere le sembianze di un Suv ma allo stesso tempo anche quelle di una berlina molto grande. Al momento le uniche notizie certe sono quelle sugli obiettivi del brand Alfa, comunicati alla stampa da Reid Bigland uno dei capi del marchio italiano. Dalle parole di Bigland emerge che il progetto del brand di Arese è quello di contrastare la forza di mercato delle auto tedesche ed effettuare un lancio strategico per ogni singolo veicolo. In effetti anche con il lancio [dell’Alfa Giulia](/approfondimenti/alfa-romeo-giulia-2015) l’azienda automobilistica si era già posta l’obiettivo di sfidare BMW e Mercedes. Il progetto si dovrebbe concludere entro il 2021. ## Forse la nuova Alfa Giulietta sarà un Suv oppure un Crossover L’ambizioso obiettivo che si è posto la casa automobilistica di raggiungere 400.000 immatricolazioni in un anno sarebbe raggiungibile solo con un veicolo in formato internazionale. Le auto berline sono attualmente vendibili solamente in Europa. La casa automobilistica del Biscione desidera conquistare nuove fette di mercato come quelle cinesi e statunitensi. Questo avrebbe fatto pensare a più di qualcuno che la **nuova Alfa Giulietta** arriverà solo in versione Suv o Crossover. ## La nuova Alfa Giulietta uscirà nel 2019? Come abbiamo detto all’inizio i rumors sull’uscita della **nuova Alfa Giulietta 2019** sono molto contrastanti. Ne è la prova il fatto che molti appassionati sono convinti che il debutto del veicolo sul mercato sarà posticipato al 2020. Prima della **nuova Alfa Giulietta** uscirebbe sul mercato un crossover che ne rallenterebbe il debutto ma aiuterebbe la casa automobilistica a posizionarsi in nuovi mercati. Sempre secondo questi rumors ci sarebbero due versioni della nuova Giulietta. La prima con trazione anteriore e la seconda con trazione posteriore. Quest’ultima poggerebbe sulla piattaforma modulare Giorgio utilizzata per Giulia e Stelvio. ## Dove sarà prodotta la nuova Alfa Giulietta Secondo le voci di corridoio la **Nuova Alfa Giulietta 2019** dovrebbe essere prodotta nello stabilimento Fiat Chrysler di Pomigliano. Qui cesserebbe la produzione della Fiat Panda che verrebbe trasferita in Polonia. Per avere notizie più certe in merito alla nuova Giulietta non possiamo far altro che aspettare la fine di quest’anno. Nel frattempo possiamo solo continuare ad ipotizzare e seguire le voci di corridoio. --- ### Alfa Romeo Giulia 2015: Giulia VS sportive tedesche URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/alfa-romeo-giulia-2015 Descrizione: Alfa Romeo Giulia 2015: scheda tecnica, motorizzazioni e prezzi. Ecco tutte le caratteristiche della berlina del biscione. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-14 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Gli interni Alfa Romeo Giulia 2015: una sportiva di classe](#gli-interni-alfa-romeo-giulia-2015-una-sportiva-di-classe) - [Alfa Romeo Giulia 2015: prezzo](#alfa-romeo-giulia-2015-prezzo) - [Alfa Romeo Giulia 2015 usata](#alfa-romeo-giulia-2015-usata) Il 24 Giugno 2015 è stata presentata l’**Alfa Romeo Giulia 2015 **nella versione top di gamma Quadrifoglio nel museo storico Alfa Romeo ad Arese. L’intento è quello di sfidare le case automobilistiche BMW e Mercedes attraverso una motorizzazione particolarmente prestante ed un design straordinario. L’** Alfa Romeo Giulia 2015 **ha tutte le carte in regola per competere con una qualsiasi auto sportiva. La sua versione top viene presentata con un motore 2.9 VS Turbo da 510 cavalli con sei cilindri , un nuovo pianale a trazione posteriore che presenta sospensioni anteriori a quadrilatero alto e posteriori con geometria multilink. Il design fa riferimento al tradizionale stile Alfa rivisitato con linee moderne ed interni curati nei singoli dettagli. Il perfetto rapporto tra peso e potenza, inoltre, garantisce ad **Alfa Romeo Giulia 2015 **prestazioni sorprendenti. I materiali ultraleggeri utilizzati come la fibra di carbonio, uniti alla forza del motore permettono di raggiungere elevate performance . ### Gli interni Alfa Romeo Giulia 2015: una sportiva di classe La scelta degli** interni per l’Alfa Romeo Giulia 2015 **non tradisce lo stile inconfondibile della casa automobilistica italiana. Le finiture in pelle, le cuciture perfette e l’utilizzo di fibra di carbonio le conferiscono pregio e classe. I sedili sono il fiore all’occhiello dell’Alfa Romeo Giulia 2015 realizzati con materiali di elevato valore tecnico e stilistico. I sedili anteriori sono in fibra di carbonio mentre per tutte le sellerie sono stati scelti la pelle e lo scamosciato. All’interno dell’abitacolo spicca il volante sportivo a tre razze sulle quali sono presenti i comandi vocali, i comandi per il telefono e per l’audio e quelli per gestire il cruise control. Ma si fa notare anche il display integrato per la gestione dell'infotainment, della connettività e della climatizzazione. ### Alfa Romeo Giulia 2015: prezzo Nella sua **versione di lancio Alfa Romeo Giulia 2015 poteva essere acquistata al prezzo di 95000 euro**. Rispetto ai modelli "più normali" il primissimo modello presentava cofano motore e tetto in fibra di carbonio, impianto frenante carboceramico e sedili racing. I modelli acquistabili da ottobre dello stesso anno partivano da un prezzo di vendita intorno ai 75000 euro. Per quanto riguarda poi l’assicurazione Alfa, la cosa importante da sapere è la potenza, il numero dei cavalli fiscali e la cilindrata del veicolo. ### Alfa Romeo Giulia 2015 usata Oggi trovare un’ Alfa Romeo Giulia 2015 usata è piuttosto semplice. Consultando uno dei tanti siti specializzati nella vendita di automobili è possibile trovare il modello ed il colore che rispecchia le nostre esigenze. Se preferiamo invece rivolgerci ad un concessionario per acquistare la nostra Giulia abbiamo un ventaglio di scelta più limitato ma possiamo usufruire della garanzia sulla vendita. Una volta acquistata l’automobile si può decidere se effettuare il passaggio dell’assicurazione dal veicolo precedente oppure se sottoscrive una nuova assicurazione. Oggi cambiare compagnia è molto più facile rispetto al passato grazie al tacito rinnovo. --- ### In Due sul Motorino? Ora si può URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/andare-in-due-motorino Descrizione: Anche in Italia sarà possibile andare in due sul Motorino. Cosa prevede la normativa italiana e cosa dice adesso la direttiva Europea Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono le regole da osservare?](#quali-sono-le-regole-da-osservare) - [Cosa si rischia in caso di violazione del codice?](#cosa-si-rischia-in-caso-di-violazione-del-codice) Fino a due anni fa, in Italia la legge vietava ai minorenni di viaggiare **in** **due sul motorino**. Ma dopo le disposizioni UE in merito, anche il Bel Paese si è dovuto adeguare. L’Europa ha imposto infatti, pena sanzioni, che sia abbassato a 16 anni il limite d’età sotto al quale non andare per non incorrere in multe salatissime qualora il conducente di un ciclomotore decida di trasportare un passeggero. In pratica, fino a poco tempo fa occorreva avere almeno 18 anni per condurre un motociclo con una cilindrata di 50 cc o 125 cc insieme a un’altra persona. Ora, invece, grazie alla nuova legge approvata dal parlamento, ne bastano solo 16. Una rivoluzione per l’Italia, che ha già destato diverse polemiche. Secondo alcuni, la diminuzione del limite di età del guidatore non favorisce la sicurezza stradale. Per i ragazzi, che sono quelli maggiormente interessati dai cambiamenti della nuova legge, invece rappresenta un giusto passo verso una più grande responsabilizzazione e libertà d’azione. ## Quali sono le regole da osservare? La recente modifica al codice della strada comporta però anche particolari direttive da seguire. È vero che si può andare** in due sul motorino** a partire dai 16 anni, ma rispettando certe regole. Per esempio, una fra queste, anche se sembrerà banale, è che entrambi i passeggeri devono indossare caschi omologati. Un’altra riguarda chi è alla guida. Il conducente del motociclo deve possedere la patente AM, A1 (per motocicli di 125 cc) o B1. Indispensabile anche che la moto sia omologata al trasporto di un passeggero. Restando fedeli a tutte queste disposizioni, si evitano le sanzioni previste. In pratica, il divieto di circolazione in due rimane in vigore ed è sanzionabile solo nei confronti dei 14/15enni in motorino oppure nel caso di ciclomotori non idonei al trasporto di due persone. ## Cosa si rischia in caso di violazione del codice? Le sanzioni per avere infranto il nuovo codice della strada sono, come sempre, molto salate. Se si viaggia **in due sul motorino** ma il ciclomotore è omologato solo per uno la multa prevede un minimo di 81 euro. Per il trasporto di un passeggero da parte di un conducente minorenne si rischia il fermo amministrativo per 60 giorni più una sanzione minima di 81 euro. Qualora la municipale a un controllo si accorga che il casco non è omologato, è previsto il fermo amministrativo di 60 giorni presso il proprietario, più una sanzione minima di 80,00 euro. E salata è anche la multa per mancanza dell’[assicurazione sul motorino](/veicoli/assicurazione-motorino) che va da un minimo di 849 euro a un massimo di 3396 euro. --- ### L’archivio antifrode per le assicurazioni auto e moto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/archivio-antifrode Descrizione: Finti incidenti e ricchi risarcimenti, premi assicurativi diversi all’interno del territorio; ecco perché è nato l’archivio antifrode e a cosa serve. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-14 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è l’archivio integrato antifrode](#cos-l-archivio-integrato-antifrode) - [Come funziona l’archivio integrato antifrode](#come-funziona-l-archivio-integrato-antifrode) Da tempo in Italia si avvertiva la necessità di un servizio simile, quale? Quello dell’**archivio antifrode**. Sono troppe le discrepanze dei premi delle polizze con i prezzi che rimbalzano da picchi eccessivamente costosi, come nel caso dei veicoli assicurati a Napoli o a Reggio Calabria, a costi di RC auto e/o moto irrisori o comunque ragionevoli. La motivazione da parte delle compagnie assicuratrici per una tale diseguaglianza nei premi assicurativi è data dal numero elevato di frodi che sono state registrate mediamente in quella zona . Un esempio: alcune persone, troppe per la quiete degli onesti, trovano accordi per creare dei finti incidenti e dividersi i rimborsi dell’assicurazione, è lì che i costi della RC lieviteranno. Tutti i continui esborsi per coprire i danni di un sinistro sono nocivi per le finanze delle compagnie assicuratrici che agiscono facendo di tutta un’erba un fascio. La zona dove si registrano più frodi ha i costi delle polizze più elevate così da ricompensare le uscite che devono affrontare le assicurazioni. Un discorso di utili, di dare/avere dove a rimetterci sono i più che devono pagare per le malefatte dei pochi. Per fortuna è nato un servizio innovativo basato su un algoritmo molto raffinato. ### Cos’è l’archivio integrato antifrode L’**archivio integrato antifrode **dell’IVASS è uno strumento gestito proprio dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. L’archivio integrato antifrode ha lo scopo di prevenire e contrastare le truffe ai danni delle compagnie assicuratrici grazie all’intersecamento dei dati presenti in archivio. A seconda della tipologia di dati, il servizio calcola se l’incidente di cui si sta occupando la compagnia assicuratrice è a elevato o basso tasso di rischio frode, agevolando così il ricorso ai funzionari chiamati a controllare l’eventuale presenza di irregolarità o frodi. ### Come funziona l’archivio integrato antifrode Non appena la compagnia assicuratrice riceve i dati di un sinistro, può inserirlo nell’**archivio informatico antifrode**, il servizio è online per cui qualsiasi agenzia vi può accedere. Una volta inserite le informazioni relative all’incidente, il sistema fornirà un punteggio. Il punteggio è suddiviso in basso, medio e alto potenziale rischio di truffa. Nel caso in cui il risultato sia alto, l’assicurazione dovrà agire di conseguenza, in caso contrario è prevista una sanzione dall’IVASS stesso. Il servizio si basa su un archivio in cui sono racchiusi tutti i dati relativi ai sinistri truffaldini ed è in grado di smascherare quelli potenziali incrociando tutti i dati e le informazioni contenute nell’inflessibile database. Quest’ultimo sarà arricchito anche con la lista dei veicoli rubati, gli attestati di rischio, oltre ai dati provenienti dal casellario giudiziario e dall’anagrafe tributaria, nonché di quelli presi dal Fondo di garanzia vittime della strada. La mole di informazioni è così vasta che è reale la speranza di breve vita per i furbetti delle assicurazioni e per premi più equi da Nord a Sud dello stivale. --- ### Polizze Accessorie RC Auto: le Donne Spendono Meno URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-auto-quanto-pagano-le-donne Descrizione: Sulle Polizze accessorie dell’RC Auto le donne spendono di meno: scopri tutto sulla guida in rosa; fanno meno incidenti e sono più parsimoniose dell’uomo Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Polizze assicurative accessorie: le donne spendono di meno](#polizze-assicurative-accessorie-le-donne-spendono-di-meno) - [I costi delle assicurazioni: per saperne di più valutate l'utilità del comparatore online](#i-costi-delle-assicurazioni-per-saperne-di-pi-valutate-l-utilit-del-comparatore-online) - [Garanzie accessorie: la hit parade delle più amate](#garanzie-accessorie-la-hit-parade-delle-pi-amate) Secondo l'Istat le donne hanno una guida più sicura e osservando i valori di spesa sono più parsimoniose nell'acquisto delle coperture accessorie rispetto all'uomo. Le donne al volante si dimostrano decisamente più sicure e prudenti degli uomini. A stabilirlo sono i dati dell'indagine condotta dal **Centro Studi Continental** in base alle **statistiche sugli incidenti stradali pubblicati dall'Istat.** Secondo l'Istat la quota rosa al volante vanta una guida più sicura rispetto a quella dell'altra metà del cielo. Infatti, dati alla mano, **solo un quarto degli incidenti stradali, precisamente il 26,6%, è causato dalle donne. ** **Ma quando si tratta di Rc Auto le donne spendono meno in garanzie accessorie.** ## Polizze assicurative accessorie: le donne spendono di meno Passando ad osservare l'**aspetto assicurativo **un noto comparatore on line ha stilato una classifica che stabilisce che** le donne sono più parsimoniose in fatto di polizze auto,** soprattutto laddove si parla di **coperture accessorie, abbinate alla Rc Auto.** Si parla di una spesa inferiore di circa 10 euro rispetto agli uomini, non è una cifra elevata ma permette di intravvedere una connotazione di scelta ed una considerazione di fondo diversa: ed è assodato che in tema di **assicurazione auto le donne pagano meno**. I dati parlano chiaro e **sono gli uomini**, in veste di guidatori, **a spendere di più per garantirsi spese accessorie.** Parliamo di una percentuale pari al 70% sul fronte maschile, ed un 30% su quello femminile. Le conclusioni dello studio realizzato dal noto comparatore online permettono di valutare che “se si calcola la media dei costi di tutte le garanzie accessorie rilevate per gli uomini si scopre un prezzo di 92,9 euro, mentre per le donne il valore è pari a 82,7 euro". ## I costi delle assicurazioni: per saperne di più valutate l'utilità del comparatore online **Chi intende sottoscrivere una polizza base ovvero la Rc Auto**, il cui acquisto è necessario per legge, sborserà una cifra sicuramente meno cospicua rispetto a chi sceglie di **abbinare coperture accessorie.** Ma quanto costa una polizza auto? Per [vedere costo assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) il consiglio è quello di utilizzare uno strumento fra i più celebrati dal mondo del web: ovvero il **comparatore online**. **Il comparatore raffronta per l'utente tutta una serie di proposte**, valutando le polizze disponibili sul mercato in base alle indicazioni fornitegli. Grazie ad una ricerca estremamente veloce il comparatore è in grado di offrire all'utente un ventaglio di proposte, fra le quali scegliere quella che meglio si adegua alle esigenze. ## Garanzie accessorie: la hit parade delle più amate **Fra le garanzie accessorie di una polizza auto** la più amata è l'**assistenza stradale**, scelta dall'89% degli uomini e dal 90,4% dalle donne. A seguire troviamo la **tutela legale** scelta dall'88,6% degli uomini e dal 90,1% delle donne, **gli infortuni al conducente** con una propensione all'acquisto dell'88,5% degli uomini e il 90,2% donne, segue **furto e incendio** (57% uomini e 58% donne). Estremamente amata dalle donne la **garanzia cristalli**: a sceglierla è il 49% delle donne e il 43,8% degli uomini. Fanalino di coda la **kasko**, visti i costi elevati, con un 9,4% di consensi al femminile e l'8,7% al maschile, e gli **atti vandalici** con un 8,8% al maschile e un 9,1% al femminile. --- ### Quali Vantaggi con l’Assicurazione Satellitare per l’Auto? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-auto-satellitare-quali-vantaggi Descrizione: Molte le Compagnie assicurative propongono l’assicurazione auto con l’installazione dell’impianto satellitare sul veicolo. Scopri tutti i vantaggi Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è un'assicurazione per auto con dispositivo satellitare?](#cos-un-assicurazione-per-auto-con-dispositivo-satellitare) - [I vantaggi per l’automobilista](#i-vantaggi-per-l-automobilista) - [Come acquistare una polizza auto satellitare](#come-acquistare-una-polizza-auto-satellitare) - [Le varie forme di assicurazione auto satellitare](#le-varie-forme-di-assicurazione-auto-satellitare) - [A quanto ammonta il risparmio per l’automobilista](#a-quanto-ammonta-il-risparmio-per-l-automobilista) Sono molte le compagnie assicurative che propongono polizze di **assicurazione auto con installazione dell’impianto satellitare**. A quanto si legge sui siti specializzati, presto questa modalità sarà la più diffusa per risparmiare sulle assicurazioni auto. ## Cos’è un'assicurazione per auto con dispositivo satellitare? Si tratta di **una polizza assicurativa per auto legata a un dispositivo satellitare**, comunemente chiamato scatola nera, che si installa facilmente sull’automobile. La scatola nera è un dispositivo con GPS incorporato. L’apparecchio registra la posizione del veicolo e la sua velocità. **Le compagnie assicurative propongono la polizza assicurazione satellitare per vari motivi**. Il primo è sicuramente per **evitare le frodi** e le denunce di sinistro false, che sono la causa delle tariffe assicurative italiane, tra le più care d’Europa. ## I vantaggi per l’automobilista A fronte della raccolta di dati sulla guida dell’automobilista, **l’assicurazione auto legata al sistema satellitare presenta alcuni vantagg**i: - In caso d’incidente, se l’auto è tamponata o si cappotta, **il sistema telefona o invia un SMS** al conducente per sapere se si tratti di un falso allarme. Se il sistema non riceve risposta trasmette la posizione dell’auto alle forze dell’ordine, per i necessari controlli. - **Le tariffe assicurative sono ridotte** rispetto alle altre forme di assicurazione auto, e anche negli anni successivi la proposta di rinnovo sarà tarata sullo stile di guida e sulla percorrenza annua dell’utente. In sostanza chi rispetta il Codice della Strada ha solo vantaggi sia in termini di sicurezza personale che a livello economico. ### Le varie forme di assicurazione auto satellitare Alcune compagnie assicuratrici propongono **due tipi di polizza per l’assicurazione auto satellitare**: - si tratta di una formula che **non prevede l’utilizzo della scatola nera** per la individuazione dell’auto in caso di furto e raccoglie solo i dati essenziali di guida dell’automobilista. Prevede in ogni caso una riduzione del premio, prevista per legge. - riguarda una polizza nella quale **la black box svolge numerose funzioni**, come l'individuazione della vettura in caso di furto, a fronte di uno sconto maggiore. La compagnia assicuratrice avrà più dati sulla guida del cliente e personalizzerà la proposta di rinnovo sulla base dei comportamenti sulla strada. ### A quanto ammonta il risparmio per l’automobilista Dalle statistiche dei primi anni di utilizzo emerge che** il 20% degli automobilisti stia ricorrendo a questa formula assicurativa**. Il risparmio per gli automobilisti è più forte nelle regioni del Centro Sud. **La polizza può far risparmiare fino al 38% del premio agli automobilisti di Roma**, raggiunge il 60% a Napoli e il 40% a Bologna. Si tratta dunque di risparmi rilevanti, ai quali è difficile rinunciare. ## Come acquistare una polizza auto satellitare **La polizza assicurativa satellitare per l’auto è acquistabile facilmente**, in agenzia o senza muoversi da casa, attraverso i siti che effettuano preventivi di varie compagnie in meno di un minuto. È infatti importante valutare le condizioni e gli sconti praticati dalle varie compagnie per valutare il [costo dell'assicurazione auto satellitare ](/veicoli/assicurazione-auto). La legge prevede infatti che le polizze con scatola satellitare costino meno, ma non impone le tariffe alle Assicurazioni, che possono decidere liberamente quale sconto praticare. --- ### Assicurazione Auto Scaduta, Cosa Succede URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-auto-scaduta-cosa-succede Descrizione: Hai l’assicurazione auto scaduta? Ecco cosa succede e cosa devi fare entro se non vuoi prendere una multa. A quanto ammonta la sanzione pecuniaria Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione auto scaduta: le sanzioni](#assicurazione-auto-scaduta-le-sanzioni) - [Cosa succede in caso di sinistro con assicurazione auto scaduta](#cosa-succede-in-caso-di-sinistro-con-assicurazione-auto-scaduta) - [Sanzioni accessorie](#sanzioni-accessorie) - [Assicurazione auto scaduta, i costi della regolarizzazione](#assicurazione-auto-scaduta-i-costi-della-regolarizzazione) - [Assicurazione scaduta e copertura di 15 giorni](#assicurazione-scaduta-e-copertura-di-15-giorni) Cosa succede all’**automobilista che circola con **l’**assicurazione auto scaduta**? Come tutti sanno il Codice della Strada prevede l’obbligatorietà di una polizza assicurativa responsabilità civile verso terzi per tutti i veicoli a motore. Circolare con l’assicurazione auto scaduta comporta quindi delle sanzioni. Sull’argomento girano molte voci, alcune corrette, altre decisamente meno. Per fare chiarezza, ecco a quanto ammontano le spese, come funzionano i 15 giorni di tolleranza e come fare per rimediare. Ma soprattutto, senza incappare in spiacevoli situazioni, informatevi sul [costo dell’assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) attraverso una ricerca online e stipulate la polizza più conveniente! ## Assicurazione auto scaduta: le sanzioni Chi non ne è provvisto può rischiare una sanzione pecuniaria che va da 841 a 3,287 euro. Come sanzione aggiuntiva è previsto anche il sequestro del mezzo. E’ possibile avere una riduzione della multa del 25% a condizione che: - il premio assicurativo venga pagato nei 15 giorni successivi alla scadenza stabilita; - l’interessato entro 30 giorni dalla contestazione della violazione demolisca l’auto comunicandolo all’organo che ha registrato la trasgressione. Chi paga la multa entro i 60 giorni dalla violazione verserà solo l’importo stabilito, viceversa scattano le penali. Nel caso in cui il proprietario dell’auto con assicurazione scaduta paghi la sanzione entro 5 giorni dalla contestazione, può ottenere uno sconto del 30%. Per poter tornare a circolare con l’auto però occorre anche pagare il premio assicurativo, almeno per il successivo semestre. ### Sanzioni accessorie Chi circola con una assicurazione auto falsa o contraffatta può essere sanzionato oltre che con la multa anche con la sospensione della patente per un anno. ### Assicurazione auto scaduta, i costi della regolarizzazione Chi paga la multa entro i termini stabiliti, deve mettere in conto che dovrà versare anche le spese per il prelievo, il trasporto e la custodia del veicolo sottoposto a sequestro. ### Assicurazione scaduta e copertura di 15 giorni Si sente dire spesso che la **l’assicurazione scaduta copre per altri 15 giorni** dalla data di scadenza della polizza. La regola in realtà vale per un contratto di durata annuale e in caso di pagamenti già successivi al primo. L’estensione di 15 giorni vale anche per il premio annuale con pagamento semestrale mentre non vale se la polizza è di durata inferiore a 12 mesi. ## Cosa succede in caso di sinistro con assicurazione auto scaduta **Se si provoca un sinistro alla guida di un’auto con assicurazione scaduta**, si dovrà risarcire personalmente i danni causati a cose o persone. Se anche il proprietario del veicolo non dovesse essere stato il diretto responsabile dell’incidente, dovrà comunque rispondere dei danni insieme a colui alla guida dell’auto al momento del sinistro. Allo stesso modo, se l’auto con l’assicurazione scaduta da più di 15 giorni è parcheggiato in strada o comunque in un’area pubblica, il proprietario può essere sanzionato. Non solo, se dovesse verificarsi un sinistro con l’auto parcheggiata con assicurazione scaduta, il proprietario potrebbe essere chiamato a coprire le spese di eventuali danni. --- ### Arriva l'assicurazione con scatola nera URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-auto-scatola-nera Descrizione: Assicurazione auto con scatola nera. Scopriamone i vantaggi su MioAssicuratore, primo broker assicurativo completamente online. Richiedi il tuo preventivo! Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-05-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L'assicurazione del futuro?](#l-assicurazione-del-futuro) Mano a mano che la tecnologia avanza vengo migliorate, anche se non sempre, le nostre condizioni di vita e la tutela per la nostra sicurezza. **Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di un oggetto chiamato scatola nera;** vale a dire un dispositivo elettronico messo sugli aerei e sulle navi, per **registrare tutto quello che avviene a bordo di questi mezzi di locomozioni a lungo raggio.** Tuttavia adesso possiamo parlare di i**nstallazioni delle scatole nere** su di un altro mezzo di viaggio indispensabile nella nostra vita quotidiana: l'**auto.** Come già detto, questa scatola è un **apparecchio elettronico**, dalle **dimensioni di un cellulare** e non interferisce in alcun modo con la centralina elettronica della macchina, inoltre c**i consente di migliorare la sicurezza della vettura e darci delle agevolazioni sulla polizza assicurativa.** La scatola nera nel suo complesso, potrebbe e**ssere definita come un potente GPS che localizza sempre la posizione dell'auto** e che invia le informazioni all'agenzia assicurativa con il quale si è stipulato il contratto della polizza. ### L'assicurazione del futuro? Un'assicurazione con scatola nera potrebbe essere anche vista come "l'assicurazione del futuro"; questo perché possiede altre caratteristiche: In **caso di furto**, essendo dotata di un GPS interno e non rimovibile facilmente,** l'auto può essere rintracciata;** Sapendo costantemente cosa succede all'auto (garantendo sempre la privacy), in **caso di incidente stradale si ha un'assistenza da parte dell'assicurazione;** **Previene le frodi assicurative**, come dati non esatti su eventuali incidenti; Avendo una scatola nera nell'auto, non implica avere una polizza assicurative diversa dalle altre tipologie, è possibile avere un'assicurazione in base alle proprie preferenze e disposizioni. Va aggiunta un'ultima cosa: **secondo la legge sulle liberalizzazioni, i costi per l'installazione della scatola nera all'interno dell'auto sono addebitati all'agenzia assicurativa, inoltro il costo della polizza auto, va ridotto sensibilmente.** In conclusione avere un'assicurazione con scatola nera conviene non solo all'auto, ma anche al portafoglio. --- ### Percorri pochi chilometri con l'auto? Ecco l'assicurazione auto temporanea URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-auto-temporanea Descrizione: Se percorri pochi km all'anno, forse ti serve un'assicurazione auto temporanea. Scopri di più su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo online! Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-06-11 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Ma quali sono le compagnie che propongono questo tipo di assicurazioni?](#ma-quali-sono-le-compagnie-che-propongono-questo-tipo-di-assicurazioni) Per la gioia di tutti coloro che **guidano le loro** auto per **pochi chilometri** all'anno e/o per** brevi periodi**, le compagnie assicurative hanno ideato l'**[assicurazione auto ](/veicoli/assicurazione-auto)temporanee.** Sono tipo di polizza assicurativa nata con lo scopo di avere un'assicurazione sul veicolo desiderato per un periodo di tempo limitato:** dai 5/ 10 giorni fino ad una settimana, un mese o sei mesi.** E' la soluzione perfetta per tutte quelle persone che **utilizzano il proprio veicolo con limitazione,** per esempio solo nel periodo della bella stagione o per chi trascorre molto tempo viaggiando. **Esiste anche una variazione** a questo tipo di polizza temporanea che è la **polizza** che viene chiamata **chilometrica**. L'assicurato riferisce alla compagnia assicurativa la **media dei chilometri che percorre nell'arco di un anno** e gli viene consentito di pagare un ** Premio molto più contenuto rispetto al normale.** Il conducente del veicolo assicurato con l'assicurazione temporanea, **dovrà chiaramente rispettare i chilometri che ha dichiarato** sul contratto che ha stipulato con la compagnia assicurativa. ### Ma quali sono le compagnie che propongono questo tipo di assicurazioni? Anzitutto è sempre bene assicurarsi con **compagnie ben conosciute**, purtroppo molte sono le **truffe** che possono nascondersi dietro l'angolo. Diffidate per esempio di chi** vi offre dei premi inverosimilmente convenienti.** Molto comodo, per esempio, è affidarsi ai siti online più conosciuti di comparazione assicurativa che vi permettono di avere un ampio ventaglio di preventivi da parte di diverse compagnie assicurative. **Un esempio** pratico di polizza assicurativa temporanea la da il gruppo Allianz, con **Sesto Senso e Sesto SensoKM** che è interessante per chi utilizza l'auto raramente o per percorrere tragitti non lunghi. Ti viene fornita dalla compagnia** l'Allianz Box,** un dispositivo satellitare che** controlla il percorso dell'auto fino a 5.000 chilometri** e che ti permette di **pagare il 50 % del premio di una normale Rc auto. Ogni tre mesi l'Allianz Box viene controllata per verificare gli effettivi chilometri percorsi dall'assicurato.** Chiaramente **sono moltissime le compagnie assicurative che permettono di avere un preventivo per questo tipo di assicurazione.** Percorri meno di 5.000 chilometri all'anno? Ti consigliamo l'assicurazione auto temporanea che ti permetterà di **risparmiare notevolmente sul premio annuo di una normale RC Auto.** --- ### Assicurazione Auto e 15 Giorni di Tolleranza URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-auto-tolleranza-15-giorni Descrizione: Come funzionano i 15 giorni di tolleranza in caso di scadenza dell’assicurazione; tutto quello che c’è da sapere e da fare per evitare la multa Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La scadenza dell'assicurazione auto: 15 giorni di efficacia e poi la multa](#la-scadenza-dell-assicurazione-auto-15-giorni-di-efficacia-e-poi-la-multa) - [Polizza auto e scadenza: come evitare la multa](#polizza-auto-e-scadenza-come-evitare-la-multa) - [Circolare privi di regolare polizza auto: quando scattano le sanzioni](#circolare-privi-di-regolare-polizza-auto-quando-scattano-le-sanzioni) Per l’**assicurazione auto** ci sono **15 giorni** di efficacia dopo la scadenza, poi scatta la **multa**. Nel caso d'un ritardo nel riassicurarsi la polizza auto infatti gode ancora di alcuni giorni di validità ma attenzione perché i 15 giorni si riferiscono ad un polizza che ha durata annuale. Ecco come funziona. Tutti ormai sanno che per circolare un veicolo a motore, deve avere una regolare copertura assicurativa. Il vincolo di legge prevede regole ferree che tra l'altro incidono pesantemente sul bilancio familiare perché questa tipologia di copertura è piuttosto elevata, e considera anche tutta una serie di disparità a partire dal territorio di residenza dell'assicurato. Il [costo assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) varia infatti in base a tutta una serie di dettagli quali l'età dell'assicurato, la città di residenza, la tipologia di vettura, il massimale, la franchigia, le garanzie e tanto altro ancora. Si può scegliere però di risparmiare utilizzando uno strumento di ultima generazione qual è il **comparatore on line.** ## La scadenza dell'assicurazione auto: 15 giorni di efficacia e poi la multa Sono uguali per tutti gli assicurati le regole che considerano le scadenze, la validità massima garantita prima di procedere con il rinnovo e le sanzioni previste. Oggi è importante ricordare che non vale più il principio del tacito rinnovo, quindi dovrà essere per forza di cose l'assicurato a dare mandato alla compagnia per il rinnovo, oppure scegliere di sottoscrivere una nuova polizza presso un altro soggetto. Di norma **la compagnia assicuratrice 30 giorni prima della scadenza di una polizza auto** invia all'assicurato un avviso, nel quale sottolinea l'approssimarsi della data. Una lettera alla quale allega un preventivo di rinnovo, nel caso in cui l'assicurato sia ancora interessato a fruire dei servizi della compagnia. Nel caso d'un ritardo nel riassicurarsi la polizza assicurativa gode ancora di** efficacia per i 15 giorni** successivi alla scadenza. A stabilirlo è il secondo comma dell'articolo 1901 del Codice Civile, che stabilisce le norme e regola la **scadenza assicurazione auto a 15 giorni, **con** multa** confermata se si va oltre il limite. ## Polizza auto e scadenza: come evitare la multa **Il termine dei 15 giorni tassativi dopo la scadenza dell’assicurazione auto **si riferisce sostanzialmente ad un polizza che ha una durata annuale. Non esiste questo margine di tempo nel caso l'assicurato abbia sottoscritto un contratto semestrale o ancor meno una polizza temporanea. E' importante quindi tener fede alle scadenze, e ai giorni di copertura aggiuntiva, per evitare una sanzione. ### Circolare privi di regolare polizza auto: quando scattano le sanzioni Chi viene** scoperto intento a circolare privo dell'assicurazione auto**, ed ha già superato i fatidici **15 giorni di tolleranza**, non può evitare sanzioni. Inoltre se provoca un incidente non godendo della copertura dovrà pagare di tasca propria i danni procurati a terzi. Fra le sanzioni troviamo multe, sequestro dell'auto e confisca della vettura. Si parte da una **sanzione amministrativa **che va dagli 841 ai 3.287 euro, il cui pagamento può essere ridotto di un quarto se si paga **entro i 15 giorni di tolleranza oltre la scadenz**a, se si dimostra che si intende demolire o dismettere l'auto. Pagando la multa entro 5 giorni si può fruire di un **sconto aggiuntivo del 30%.** Oltre alle **sanzioni** per il proprietario della vettura che non paga nei tempi prestabiliti scatta il **sequestro**. Si può rientrare in possesso dell'auto dimostrando di aver pagato nel frattempo una polizza e le spese di sequestro. Il** caso estremo è la confisca da parte dello Stato**, che diventa proprietario della vettura, laddove dopo l'atto del sequestro il proprietario non intende pagare multa e spese relative a trasporto e custodia così come l'assicurazione. --- ### Assicurazione Auto: Perchè è Importante la Tutela Legale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-auto-tutela-legale Descrizione: Alla luce delle disposizioni in tema di omicidio stradale e lesioni personali, la polizza tutela legale auto sta diventando sempre più importante Categoria: veicoli Pubblicato: 2020-01-20 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [La tutela legale: cos'è](#la-tutela-legale-cos) - [La copertura della tutela legale nell'assicurazione auto](#la-copertura-della-tutela-legale-nell-assicurazione-auto) - [Il processo penale: quando interviene la tutela legale](#il-processo-penale-quando-interviene-la-tutela-legale) - [La tutela legale vale solo per i conducenti di un veicolo?](#la-tutela-legale-vale-solo-per-i-conducenti-di-un-veicolo) - [Quali sono le esclusioni della tutela legale](#quali-sono-le-esclusioni-della-tutela-legale) - [Perché le assicurazioni danno così importanza alla tutela legale?](#perch-le-assicurazioni-danno-cos-importanza-alla-tutela-legale) Una compagnia assicurativa per poter essere competitiva sul mercato al giorno d'oggi, deve differenziarsi nei prezzi ma deve anche proporre servizi utili al cliente. Negli ultimi anni si è ritenuto essenziale inserire anche la **tutela legale assicurazione**. Molto importante è, quindi, possederne una anche nel caso di sinistri stradali che provocano vittime, gravi danni o lesioni. Si sa che molto spesso i sinistri stradali non si concludono in modo bonario. Infatti sono molti a voler ricevere giustizia perseguendo la via processuale. Ecco, in questo caso l'intervento di un'avvocato può rivelarsi utile. La **tutela legale** per quanto riguarda l'**assicurazione auto** è diventata sempre più essenziale nella regolarizzazione dei sinistri e non solo. Per questo motivo le compagnie assicurative hanno inserito questa clausola nei loro contratti assicurativi. Ma è davvero così utile? Costa troppo? Vediamo quali sono le principali caratteristiche della **tutela legale** nell'**assicurazione auto**. ## La tutela legale: cos'è Si tratta di un servizio di assistenza fornito da un avvocato designato dalla compagnia assicurativa. Questo interviene nel caso in cui si verifichino dei sinistri stradali. Si tratta di una figura messa a disposizione dalla compagnia assicurativa e può tornare molto utile dopo un incidente e nel caso di mancato accordo. L'avvocato viene interpellato per esaminare le dinamiche dell'incidente, potendole contestare e individuando il responsabile. Altre volte, invece, viene interpellato dall'assicurato anche se non ritiene equo il risarcimento stimato dopo le operazioni di perizia. La **tutela legale** nell'ambito dell'**assicurazione auto** interviene ogni qualvolta non vi sia accordo tra le parti e si presuppone un processo. ## La copertura della tutela legale nell'assicurazione auto Deve essere ben chiaro quando interpellare l'avvocato designato dall'assicurazione ma soprattutto, quando questo può agire. Si sa che l'avvocato agisce assistendo gratuitamente il cliente durante una controversia a seguito di un sinistro. Inoltre copre le spese processuali spesso ingenti e non alla portata di tutti. L'**assicurazione auto** include nella **tutela legale** l'onorario dell'avvocato, la nomina eventuale di un perito e le spese giudiziarie, come notifiche e contributo unificato per l'avvio del processo. Importante è inoltre sapere che la tale tutela interviene anche per l'assistenza stragiudiziale. Quindi, si tratta di un servizio valido a 360 gradi. Può andare ben oltre la parcella dell'avvocato. Si tratta di un servizio dal costo irrisorio rispetto alle potenzialità che può sviluppare. La tutela legale è essenziale proprio per garantire a tutti la possibilità di avere giustizia nei casi di sinistri stradali. ## Il processo penale: quando interviene la tutela legale Come abbiamo già anticipato, la **tutela legale** è essenziale soprattutto quando si verificano incidenti che spesso provocano vittime. Si sa che in Italia a perdere la vita sulla strada sono in molti, lo dicono le ultime statistiche sulla questione. Proprio per questo motivo, recentemente è stata definita una nuova forma di reato denominata omicidio stradale. Si tratta di un reato che avviene su strada, provoca la morte o lesioni gravi a seguito di violazioni del codice della strada, come alta velocità, non rispetto dei segnali stradali o guida disattenta, magari con il cellulare tra le mani. Le assicurazioni hanno ritenuto necessario attivare un servizio di assistenza di un avvocato nel caso in cui vi sia un processo penale da affrontare. In questo modo il cliente potrà avere la giusta assistenza. ## La tutela legale vale solo per i conducenti di un veicolo? Se consideriamo che **tale tutela** generalmente si offre solo a chi stipula una polizza Rca, ci viene naturale pensare che questa sia valida solo per i conducenti di auto. Niente di più falso. La tutela legale, infatti, protegge anche la singola persona nel caso in cui subisca un incidente a piedi, su mezzi pubblici. Tornando al motivo principale per cui si richiede tutela di un avvocato, vediamo che questa può essere attivata sia sulla patente del conducente dell'auto che sul suo veicolo. Se si parla di patente, la tutela legale interviene quando una persona subisce un sinistro anche se non è alla guida del veicolo. Nel secondo caso, invece, la copertura interviene solo nel caso di sinistri con l'auto assicurata. ## Quali sono le esclusioni della tutela legale Come si può capire, non sempre la tutela interviene quando si parla di sinistri stradali. A tal riguardo, è bene sapere che in base a contratto stipulato con la compagnia assicurativa, affinchè intervenga la tutela in questione, è necessario che si verifichino alcune specifiche condizioni. Si esclude nel caso in cui vi siano conseguenze dannose provocate in modo intenzionale nel sinistro. Se l'evento è stato mosso per vendetta o altre cause definite anche dolose. Se si tratta di danni che superano i massimali previsti dalla compagnia assicurativa, in questo caso la **tutela legale** si ritiene esclusa. Sarà necessario, quindi, rivolgersi ad un legale di fiducia e pagarlo di tasca propria. Non sono previsti rimborsi o altre agevolazioni da parte dell'assicurazione. Non si assicura** tutela legale** se vi è guida in stato di ebbrezza, guida con la patente sospesa ma anche quando si guida un mezzo che non ha revisione. ## Perché le assicurazioni danno così importanza alla tutela legale? Come abbiamo potuto constatare, la** tutela legale** è essenziale per il cliente ma anche per la compagnia assicurativa. Si tratta di una clausola facoltativa ma, conoscendone le potenzialità, la si ritiene estremamente importante in un contratto di Rca. La tutela legale è compresa anche nei contratti assicurativi d**i MioAssicuratore**. Richiedendo un preventivo relativo a un'[assicurazione auto](/business/assicurazione-tutela-legale?a=mioblog) sarà facile scoprire tutti i vantaggi offerti, tra cui anche la **tutela legale**. Deve esser chiaro, però,che l'intervento di un avvocato può essere richiesto anche quando si stipulano diversi contratti assicurativi, come quelli per le professioni o altro. Nel caso di guida proprio come nella vita in generale, si sa, la prudenza non è mai troppa. --- ### Come Assicurare il Tuo Autocarro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-autocarro-uso-privato Descrizione: Scopri come funziona l’assicurazione autocarro uso privato e tutto quello che devi sapere sul costo e come risparmiare con una comparazione online Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Definizione di autocarro](#definizione-di-autocarro) - [Cos’è l’assicurazione autocarro uso privato](#cos-l-assicurazione-autocarro-uso-privato) - [Polizze autocarro a confronto](#polizze-autocarro-a-confronto) - [Assicurazione autocarro uso professionale](#assicurazione-autocarro-uso-professionale) Sei in procinto di acquistare un autocarro e vuoi sapere quanto ti verrà a costare l’assicurazione? Ecco tutto quello che devi sapere sull’**assicurazione autocarro uso privato** e soprattutto cosa fare per risparmiare. ## Definizione di autocarro Prima di iniziare a parlare di costo dell’**assicurazione autocarro per uso privato** occorre innanzitutto capire che cos’è un autocarro. O meglio quali tipologie di autoveicoli vengono classificati e immatricolati come tali. Il problema, al solito, ruota sempre tutto attorno ai costi. Un autocarro non rappresenta semplicemente una spesa al momento dell’acquisto ma significa anche costi di manutenzione più alti, compresa l’assicurazione. Secondo il codice della strada, un autocarro è quel veicolo “destinato al trasporto di cose e delle persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse”. Tradotto in termini più semplici l’autocarro è quel veicolo che può essere utilizzato dal privato per trasportare sia materiale attinente alla sua professione (vedi ad esempio un rappresentante di commercio) che persone. Attenzione però all’immatricolazione del veicolo e alla sua destinazione d’uso. Sulla **carta di circolazione** infatti troverete chiaramente indicato se si tratta di **N1**, ossia autocarro leggero oppure **K0** (pick-up), **K9** (pick-up con cabina allungata), **F0** (furgone). Allo stesso modo va individuato se l’autocarro è per **uso proprio** oppure **uso terzi**. In ogni caso se ne fate un uso privato dovrete avere necessariamente la vostra **assicurazione autocarro uso privato**. ## Cos’è l’assicurazione autocarro uso privato Ci rivolgiamo qui a chi acquista un autocarro per uso privato, sfruttato prevalentemente per attività svolte durante il tempo libero e per trasporto di attrezzi. Basti pensare ad esempio alle tavole da surf, oppure al trasporto di animali. L’**assicurazione autocarro uso privato** infatti è una polizza dedicata a tutti i mezzi immatricolati come autocarro che non vengono utilizzati solo ed esclusivamente per uso professionale ma per uso privato. In genere il costo di un’**assicurazione autocarro uso privato** è leggermente più alto di una polizza autocarro generica. Questo perché il veicolo viene usato senza limiti di tempo (non come accade per chi utilizza il mezzo solo ed esclusivamente per lavorare) e senza limitazioni per cose o persone. ### Assicurazione autocarro uso professionale Diversa appunto la situazione per chi intende acquistare un **autocarro per uso professionale**. Chi acquista un mezzo per la propria attività ha dei requisiti ben precisi: imprenditore edile che deve trasportare materiale, professionisti come idraulici ed elettricisti che trasportano cose e persone. In questo caso nella polizza assicurativa vengono inseriti tutta una serie di vincoli che vanno da una limitazione temporanea (copertura per i soli giorni lavorativi) ad una limitazione delle persone (copertura prevista per i soli addetti ai lavori). Limitazioni che comporteranno anche una lieve variazione nel prezzo della polizza. ## Polizze autocarro a confronto Quello che viene sempre consigliato, al momento dell’acquisto del veicolo è di fare subito una comparazione online per farsi un’idea dei costi dell’[assicurazione autocarro](/veicoli/assicurazione-autocarro). A parità di condizioni infatti le cifre cambiano sensibilmente da compagnia a compagnia. L’importante è che prima di sottoscrivere la polizza vi siate accertati che il veicolo che intendete comprare sia destinato anche ad uso privato. Per il resto, buon acquisto a tutti. --- ### Assicurazione barca: mini guida all'uso URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-barca-mini-guida-alluso Descrizione: Assicurazione settore nautico: mini guida all'uso. Scopri con MioAssicuratore qual'è la polizza più adatta a proteggere la tua barca da ogni tipo di danno. Categoria: veicoli Pubblicato: 2019-10-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Rc o Corpi Yacht: quale assicurazione scegliere](#rc-o-corpi-yacht-quale-assicurazione-scegliere) - [Addio al tacito rinnovo](#addio-al-tacito-rinnovo) - [Assicurazione barca: tutte le clausole che occorre conoscere](#assicurazione-barca-tutte-le-clausole-che-occorre-conoscere) Sono molti ormai gli italiani, che pur non essendo degli skipper professionisti, decidono di **acquistare una barca** per vivere esperienze indimenticabili. Il senso di libertà e la possibilità di vivere il mare a 360 gradi sono forse tra i principali motivi che spingono gli amanti della natura a comprare un'imbarcazione. L'acquisto però di una barca, qualunque siano le sue dimensioni, comporta un investimento decisamente importante ed è per questo che diventa fondamentale proteggere i propri natanti con apposite polizze assicurative. Certo, riuscire a capire quale sia l'assicurazione migliore per la propria imbarcazione non è semplice anche perché bisogna districarsi tra le varie formule proposte dalle compagnie assicurative del settore nautico, che sono decisamente numerose e svariate. Cerchiamo di capirci qualcosa in più con questa mini guida. ## Rc o Corpi Yacht: quale assicurazione scegliere Quando si parla di assicurazione nel settore nautico c'è ancora moltissima confusione, non a caso molti proprietari di imbarcazioni si pongono ancora il problema se assicurare la propria barca con la classica **rc **oppure con la **corpi yacht. **Iniziamo a fare un po' di chiarezza dicendo che le due assicurazioni non sono alternative, l'una all'altra; nel senso che la rc è una polizza obbligatoria per legge, così come quella per le automobili, a differenza delle corpi yacht la cui sottoscrizione è rimessa alla discrezionalità del singolo proprietario della barca. La polizza rc copre tutti i danni derivanti da *responsabilità civile verso terzi, *ossia tutti danni provocati dall'imbarcazione a persone o cose. Il suo costo è relativamente basso e può andare da un minimo di 70 ad un massimo di 140 euro per una normale imbarcazione da 10 metri. Il prezzo dipende sostanzialmente da due fattori: - il numero di cavalli del motore; - il massimale. **Il massimale**, che rappresenta la somma massima che la compagnia assicurativa pagherà se si dovesse verificare un evento causativo di danni a terzi, è fissato dalla legge nella misura minima di 2 milioni e mezzo per danni a persone e mezzo milione per danni a cose. Posto che, come già anticipato, la polizza rc è obbligatoria per legge si pone un altro problema: la sola polizza rc è sufficiente a tutelare adeguatamente il proprietario di una qualsiasi imbarcazione? I proprietari più avveduti sicuramente risponderebbero di no ed è proprio per questo motivo che viene in loro soccorso l'assicurazione **corpi yacht.** Una particolare polizza assicurativa (che nel caso di contratto di leasing è obbligatoria) che può essere modulata dal sottoscrittore secondo le sue personali esigenze. Per una questione di comodità le polizze corpi yacht vengono suddivise in **tre grandi classi,** a seconda del diverso livello di copertura: ** **- **classe C, **offre una copertura minima, comunque di gran lunga superiore rispetto alla semplice rc, che include la perdita totale dell'imbarcazione fino ad arrivare al recupero e alla rimozione del relitto; - **classe B**, che è quella intermedia e va ad aggiungere alle clausole della classe C ulteriori coperture per danni da furto o incendio; - **classe A **è quella più completa e offre una copertura massima. Sottoscrivendo questo tipo di assicurazione infatti, a fronte del pagamento di un prezzo più elevato, si può usufruire di una copertura totale verso qualsiasi sinistro, evento o danno. Se si dovesse decidere di sottoscrivere una polizza assicurativa corpi yacht è evidente che il suo prezzo dipenderebbe da una serie di varianti che sono date, non solo dai cavalli e dal massimale ma anche, dalle coperture inserite nel contratto, dal valore della barca, dalla sua grandezza e dall'area in cui verrà utilizzata. Gli aspetti sopra descritti vengono tutti presi in considerazione dalla compagnia assicurativa al fine di determinare il prezzo del premio annuale. ## Addio al tacito rinnovo Il Codice delle assicurazioni private, all'*art 170 bis, *ha espressamente abolito le clausole di tacito rinnovo del contratto di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per veicoli a motore e natanti. Tutto ciò sta a significare che allo scadere dell'assicurazione l'assicurato, per rinnovare la copertura, dovrà espressamente esprimere il proprio consenso alla compagnia assicurativa altrimenti l'assicurazione non verrà rinnovata. L'abolizione della clausola di tacito rinnovo però ha portato altri importanti risvolti dati dal fatto che scaduta l'assicurazione il soggetto sarà libero di cambiare compagnia assicurativa e non dovrà comunicare preventivamente la disdetta a quella precedente. Per sottoscrivere una polizza con una nuova compagnia assicurativa basta presentare l'attestato di rischio (che va inviato dalla compagnia assicurativa, insieme alla comunicazione della scadenza del contratto, almeno un mese prima della data di scadenza) e un certificato sulla storia assicurativa del sottoscrittore degli ultimi 5 anni. Per evitare che l'imbarcazione rimanga scoperta è bene prestare attenzione alla data di scadenza del contratto e versare il premio prima della suddetta data, in modo tale che alla scadenza la polizza e la relativa copertura si attivino automaticamente. ## Assicurazione barca: tutte le clausole che occorre conoscere Abbiamo parlato prima di massimale ma è molto importante anche il concetto di **franchigia**, ossia il valore dei danni al di sotto dei quali la compagnia non è chiamata a rispondere. Ad esempio, se viene stipulata una polizza assicurativa con una franchigia di 4mila euro, nel caso in cui l'imbarcazione dovesse subire un sinistro con relativi danni per 3mila euro questi sarebbero totalmente a carico del proprietario dell'imbarcazione. Detto ciò, vediamo quali sono le **clausole più importanti**, che occorre assolutamente conoscere se non si vuole arrivare impreparati alla stipula della polizza assicurativa e per farlo basta rispondere a tre semplici domande: dove, quando e perché? **Dove,** inteso come l'area in cui si intende navigare. La classica polizza rc copre i danni che si verificano solo all'interno delle acque del Mar Mediterraneo con la conseguenza che al di fuori dello stretto di Gibilterra l'imbarcazione sarà scoperta ed eventuali danni non verranno rimborsati dall'assicurazione. **Quando, **inteso come il periodo per il quale si stipula l'assicurazione. Molte compagnie assicurative infatti, in considerazione del fatto che la barca verrà utilizzata esclusivamente nel periodo estivo, prevedono delle assicurazioni della durata di qualche mese. **Perché, **inteso come motivo per il quale viene stipulata la polizza assicurativa che può essere quello di **perdita effettiva** dell'imbarcazione oppure **costruttiva. **Quest'ultima si verifica quando i costi per la riparazione del natante sono superiori rispetto al suo valore. Se anche tu sei alla ricerca della giusta [polizza assicurativa per la tua barca](/veicoli/assicurazione-barca), non ti resta che scegliere quella più adatta alle tue esigenze. *** *** --- ### Assicurazione Barca: Quando è Obbligatoria URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-barca-obbligatoria-cosa-sapere Descrizione: Assicurazione Barca è obbligatoria per la tua imbarcazione. Scopri come scegliere la polizza più adatta alle tue esigenze. Categoria: veicoli Pubblicato: 2024-06-17 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Natanti a Motore Lunghi Fino a 10 Metri](#natanti-a-motore-lunghi-fino-a-10-metri) - [Imbarcazioni a Motore Lunghe tra 10 e 24 Metri](#imbarcazioni-a-motore-lunghe-tra-10-e-24-metri) - [Motovelieri](#motovelieri) - [Requisiti Legali](#requisiti-legali) - [Storia della Legge](#storia-della-legge) - [Documentazione Necessaria](#documentazione-necessaria) - [Quale Assicurazione Scegliere per il Mio Natante?](#quale-assicurazione-scegliere-per-il-mio-natante) - [Tipologie di Polizze](#tipologie-di-polizze) - [Consigli per la Scelta](#consigli-per-la-scelta) - [Sinistri Più Frequenti per i Natanti](#sinistri-pi-frequenti-per-i-natanti) - [Considerazioni sui Cambiamenti Climatici](#considerazioni-sui-cambiamenti-climatici) - [Consigli utili:](#consigli-utili) In questo articolo, MioAssicuratore.it, con oltre 10 anni leader di esperienza nel settore delle [assicurazioni per barche a vela e a motore online](/veicoli/assicurazione-barca), ti fornirà tutte le informazioni necessarie riguardo l’[RC natanti](/veicoli/assicurazione-natante) e i tuoi doveri e diritti come proprietario di una barca. Secondo la legge italiana, tutti i mezzi motorizzati, incluse le barche, devono avere un’assicurazione di responsabilità civile (RC) per proteggere i terzi in caso di danno a cose o persone. La legge 172 dell’8 luglio 2003 specifica che devono essere assicurati: ### Natanti a Motore Lunghi Fino a 10 Metri - **Descrizione:** Qualsiasi unità da diporto motorizzata con lunghezza fino a 10 metri rientra in questa categoria, scatta l'obbligo anche per la [polizza del motore fuoribordo](/veicoli/assicurazione-motore-fuoribordo). - **Obbligo Assicurativo:** È obbligatorio sottoscrivere una polizza RC per garantire copertura in caso di danni a terzi, proteggendo il proprietario da richieste di risarcimento. ### Imbarcazioni a Motore Lunghe tra 10 e 24 Metri - **Descrizione:** Le barche motorizzate con lunghezza compresa tra 10 e 24 metri devono anch’esse essere coperte da una polizza RC. - **Obbligo Assicurativo:** La legge impone l’assicurazione per queste imbarcazioni per assicurare la responsabilità civile verso terzi. ### Motovelieri - **Descrizione:** I motovelieri sono imbarcazioni dotate di motore e vela. - **Obbligo Assicurativo:** Anche per i motovelieri, indipendentemente dalle dimensioni, è obbligatoria la polizza RC, considerando il rischio di danni a terzi. ### Requisiti Legali #### Copertura Obbligatoria per Tutti i Motori - **Descrizione:** La legge stabilisce che tutte le barche a motore, indipendentemente dalla potenza, devono essere assicurate. - **Dettagli:** Questo include anche i motori ausiliari e i motori fuoribordo, garantendo una copertura completa in caso di incidenti causati da qualsiasi fonte di propulsione. #### Definizione di Natante - **Descrizione:** Qualsiasi unità da diporto azionata da propulsione meccanica destinata alla navigazione marittima, fluviale o lacustre in acque pubbliche o equiparate (DM 86/2008). - **Dettagli:** La legge considera natanti tutte le imbarcazioni con queste caratteristiche, rendendo obbligatoria l'assicurazione RC per proteggere i terzi. ### Storia della Legge - **Descrizione:** L'obbligo di assicurazione RC natanti è stato introdotto dalla Legge 990 del 24 dicembre 1969. - **Aggiornamenti:** Successivamente, il Codice delle Assicurazioni Private (DL 209/2005) e la Legge 172 del 2003 hanno integrato e aggiornato la normativa per garantire una protezione adeguata nel tempo. ### Documentazione Necessaria #### Certificato di Assicurazione e Contrassegno - **Descrizione:** Questi documenti sono parte integrante della documentazione nautica da detenere a bordo. - **Dettagli:** Devono essere esibiti su richiesta agli organi preposti alla vigilanza in mare, garantendo la conformità alla normativa. #### Contratto di Assicurazione - **Descrizione:** Non è necessario conservarlo a bordo. - **Dettagli:** Il contratto può essere tenuto in luogo sicuro, mentre il certificato e il contrassegno devono essere sempre presenti a bordo per eventuali controlli. #### Esposizione del Contrassegno - **Descrizione:** La questione dell'obbligo di esposizione del contrassegno è dibattuta. - **Dettagli:** Anche se il Codice delle Assicurazioni e vari decreti non forniscono una risposta definitiva, si consiglia di avere sempre il tagliando a bordo e leggibile per evitare problemi durante i controlli. ### Quale Assicurazione Scegliere per il Mio Natante? ### Tipologie di Polizze #### Responsabilità Civile (RC) Obbligatoria - **Descrizione:** Necessaria per tutti i natanti a motore e le barche a vela con superficie velica superiore a 15 m². - **Dettagli:** Questa polizza copre i danni causati a terzi, proteggendo il proprietario da richieste di risarcimento. #### Copertura Complementare - **Descrizione:** Polizze aggiuntive come l’assicurazione casco parziale. - **Dettagli:** Offrono protezione contro danni specifici, come quelli causati da maltempo o incidenti non coperti dalla RC obbligatoria. #### Garanzia Totale - **Descrizione:** Assicurazione natanti all risk per una copertura completa. - **Dettagli:** Include una vasta gamma di rischi, offrendo una protezione completa contro quasi tutti i tipi di danni possibili. ### Consigli per la Scelta #### Non Risparmiare sulla Copertura - **Descrizione:** Una polizza più completa può prevenire costi elevati in caso di incidenti. - **Dettagli:** Investire in una buona assicurazione può risparmiarti spese impreviste e garantire una navigazione tranquilla. #### Adattabilità - **Descrizione:** Scegli una polizza che si adatti alle tue esigenze specifiche. - **Dettagli:** Ad esempio, AXA offre soluzioni flessibili per diversi tipi di natanti, permettendoti di scegliere la copertura più adatta alle tue necessità. ### Sinistri Più Frequenti per i Natanti #### Tipologie di Sinistri Collisioni - **Descrizione:** Incidenti tra barche o con ostacoli. - **Dettagli:** Le collisioni sono tra i sinistri più comuni e possono causare danni significativi sia alla barca che a terzi, rendendo cruciale una buona copertura assicurativa. Strappi alle Vele - **Descrizione:** Danni frequenti per le barche a vela. - **Dettagli:** Gli strappi alle vele possono derivare da manovre errate o condizioni meteorologiche avverse e possono essere costosi da riparare. Danni da Maltempo - **Descrizione:** Sia in navigazione che in porto, i danni da maltempo sono comuni e spesso gravi. - **Dettagli:** Tempeste, mareggiate e condizioni meteorologiche estreme possono causare danni ingenti alle imbarcazioni, rendendo essenziale una copertura adeguata. ### Considerazioni sui Cambiamenti Climatici #### Maltempo Estremo - **Descrizione:** Con l’aumento delle condizioni meteorologiche estreme, è consigliabile avere una copertura adeguata. - **Dettagli:** Eventi meteorologici sempre più estremi aumentano il rischio di danni significativi, facendo della polizza casco una scelta prudente. #### Siccità - **Descrizione:** Livelli d’acqua bassi possono causare danni significativi alle imbarcazioni. - **Dettagli:** La siccità può portare a situazioni in cui il natante tocca il fondo, causando danni alla chiglia e ad altre parti dell'imbarcazione. #### Incendi - **Descrizione:** Un rischio crescente che richiede attenzione. - **Dettagli:** Gli incendi a bordo possono essere devastanti, distruggendo l'imbarcazione e causando potenziali danni a terzi, rendendo essenziale una copertura assicurativa adeguata. ### Consigli utili: L’assicurazione per la tua barca non è solo un obbligo legale, ma una protezione indispensabile per te e per gli altri. Scegliere la polizza giusta richiede una valutazione attenta delle tue esigenze e dei rischi associati alla navigazione. MioAssicuratore.it è qui per guidarti nella scelta della copertura più adatta, garantendoti tranquillità e sicurezza in mare. --- ### Assicurazione Carrello Barca: Guida alla scelta della polizza migliore URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-carrello-barca Descrizione: L'assicurazione per il carrello barca copre il rimorchio utilizzato per trasportare l'imbarcazione su strada. Questa assicurazione è necessaria oltre alla polizza RC Categoria: veicoli Pubblicato: 2024-07-04 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Tipi di Carrelli: Appendice e Porta Barca](#tipi-di-carrelli-appendice-e-porta-barca) - [Assicurazione RC Auto e Carrelli](#assicurazione-rc-auto-e-carrelli) - [Assicurazione Rischio Statico](#assicurazione-rischio-statico) - [Assicurazione Rischio Dinamico](#assicurazione-rischio-dinamico) - [Polizze Accessorie](#polizze-accessorie) - [Calcolo della Portata e della Massa](#calcolo-della-portata-e-della-massa) - [Dimensioni Massime della Barca](#dimensioni-massime-della-barca) - [Rimorchi Leggeri](#rimorchi-leggeri) - [Patenti Necessarie](#patenti-necessarie) - [Assicurazione Carrello e Patente](#assicurazione-carrello-e-patente) - [Concludendo](#concludendo) L'assicurazione per il carrello barca copre il rimorchio utilizzato per trasportare l'imbarcazione su strada. Questo tipo di assicurazione è necessaria oltre alla [polizza RC auto](/veicoli/assicurazione-auto) del veicolo trainante. ### Tipi di Carrelli: Appendice e Porta Barca I carrelli si dividono in due categorie: carrelli appendice e carrelli porta barca. #### Carrelli Appendice I carrelli appendice sono usati per trasportare equipaggiamenti e bagagli. Sono considerati un'estensione del veicolo trainante. - **Tipo A**: Lunghezza massima 2 metri, larghezza 1,2 metri, peso massimo 300 kg. Possono essere trainati da qualsiasi auto. - **Tipo B**: Lunghezza massima 2,5 metri, larghezza 1,5 metri, peso massimo 600 kg. Possono essere trainati solo da veicoli con massa a vuoto di almeno 1000 kg. I carrelli appendice non hanno un proprio documento di immatricolazione e sono vincolati a un unico veicolo per l'assicurazione. #### Carrelli Porta Barca I carrelli porta barca sono più grandi e necessitano di un proprio libretto di circolazione. Quando sono attaccati all'auto, serve un'estensione dell'assicurazione RC auto. ### Assicurazione RC Auto e Carrelli Quando il carrello è attaccato all'auto, l'assicurazione RC auto copre i danni a terzi. Questo tipo di copertura è obbligatoria per legge. Il costo dell'assicurazione dipende dal veicolo trainante. Poi mettere il mezzo in acqua comporta l'obbligo di [assicurazione barca](/veicoli/assicurazione-barca). ### Assicurazione Rischio Statico Quando il carrello è fermo, serve un'assicurazione rischio statico. Questa copertura protegge dai danni causati dal carrello quando è posteggiato. È una polizza economica, facile da ottenere online. ### Assicurazione Rischio Dinamico L'assicurazione rischio dinamico copre i danni causati dal carrello in movimento. È un'estensione della polizza RC auto. È consigliata per chi utilizza spesso il carrello per trasportare barche. ### Polizze Accessorie Considera anche polizze accessorie per proteggere gli accessori e i materiali custoditi nel carrello. Una polizza furto-incendio è utile. Per coprire i danni alla propria barca rimorchiata, serve una polizza kasko. ### Calcolo della Portata e della Massa Per trasportare barche in sicurezza, bisogna calcolare il peso totale. Considera il peso della barca, del motore e degli accessori. Il peso totale non deve superare il limite del carrello di più del 5%. #### Massa Totale e Massa del Carrello - **Massa totale**: Peso del rimorchio carico e del veicolo trainante. - **Massa del carrello**: Peso a vuoto del rimorchio. - **Portata massima**: Peso a vuoto del rimorchio più il suo carico. Sottrai la tara del rimorchio per ottenere la portata utile. ### Dimensioni Massime della Barca Rispetta i limiti di dimensioni per la circolazione: - **Altezza massima**: 4 metri. - **Lunghezza massima**: 18,75 metri. - **Larghezza massima**: 2,55 metri. - **Lunghezza del rimorchio**: Non deve superare i 12 metri (8,5 metri per rimorchi a un asse). ### Rimorchi Leggeri Se la massa del rimorchio è inferiore a 750 kg, è considerato un rimorchio leggero. Non può trasportare grandi imbarcazioni. Assicurati che il veicolo trainante sia idoneo per il carico. ### Patenti Necessarie - **Patente B**: Traino complessivo fino a 3500 kg. - **Patente B 96**: Traino complessivo fino a 4250 kg, con prova pratica. - **Patente B+E**: Traino tra 4250 kg e 7000 kg, con esame teorico e pratico. ### Assicurazione Carrello e Patente Il carrello deve essere assicurato come qualsiasi altro veicolo immatricolato. L'assicurazione del veicolo trainante copre il rimorchio durante lo spostamento. Se il carrello è staccato e posteggiato, serve un'assicurazione rischio statico. Considera anche un antifurto per maggiore sicurezza. ### Concludendo Per trasportare la tua barca in sicurezza, è importante avere la giusta assicurazione. Confronta le polizze su MioAssicuratore.it per trovare la copertura migliore. Proteggi il tuo carrello e la tua barca con una polizza completa e su misura. Naviga tranquillo con MioAssicuratore.it! --- ### Assicurazione Auto e Tutela Legale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-di-tutela-legale-tutto-quello-che-ce-da-sapere Descrizione: Assicurazione Auto con Tutela Legale? Scopri tutti i vantaggi con MioAssicuratore Categoria: veicoli Pubblicato: 2019-10-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos’è l’Assicurazione Auto Tutela Legale?](#cos-l-assicurazione-auto-tutela-legale) - [Perché Sottoscrivere un’Assicurazione Auto Tutela Legale?](#perch-sottoscrivere-un-assicurazione-auto-tutela-legale) - [Come Funziona la Polizza di Tutela Legale?](#come-funziona-la-polizza-di-tutela-legale) - [Chi Può Beneficiare dell’Assicurazione Auto Tutela Legale?](#chi-pu-beneficiare-dell-assicurazione-auto-tutela-legale) - [Come Scegliere l’Assicurazione Auto Tutela Legale?](#come-scegliere-l-assicurazione-auto-tutela-legale) - [Assicurazione Auto Tutela Legale e RC Auto](#assicurazione-auto-tutela-legale-e-rc-auto) - [Perché Scegliere MioAssicuratore.it per la Tua Polizza?](#perch-scegliere-mioassicuratore-it-per-la-tua-polizza) L’**assicurazione auto tutela legale** è una soluzione sempre più richiesta dagli automobilisti. Questo tipo di polizza offre protezione legale in caso di controversie legate alla circolazione stradale. In questa guida, scoprirai tutti i dettagli sull’assicurazione auto tutela legale, come funziona, quali sono i vantaggi e perché potrebbe essere utile per te. --- ### **Cos’è l’Assicurazione Auto Tutela Legale?** L’**assicurazione auto tutela legale** è una copertura aggiuntiva che tutela gli automobilisti in situazioni legali. È particolarmente utile in caso di incidenti stradali in cui sorgono controversie o se sei coinvolto in un processo giudiziario. Con questa polizza, hai a disposizione: - **Copertura per le spese legali**: Avvocati, perizie e procedimenti. - **Assistenza legale specializzata**: Supporto professionale per risolvere controversie. - **Tutela nei confronti di terzi**: Protezione in caso di richieste di risarcimento. --- ### **Perché Sottoscrivere un’Assicurazione Auto Tutela Legale?** Gli incidenti stradali possono diventare complessi. Una controversia legale può comportare spese impreviste e stress. L’assicurazione auto tutela legale ti aiuta a gestire queste situazioni senza pesare sul tuo portafoglio. **I principali vantaggi includono:** - **Riduzione dei costi legali**: Le spese per avvocati e processi sono coperte. - **Tranquillità**: Sai di essere supportato da esperti. - **Maggiore protezione**: Copertura anche per controversie non legate direttamente agli incidenti (es. multe contestate). --- ### **Come Funziona la Polizza di Tutela Legale?** Quando sottoscrivi una polizza di **assicurazione auto tutela legale**, il funzionamento è semplice: - **Accade un evento coperto**: Ad esempio, un incidente con danni contestati. - **Avvii una richiesta di supporto**: Contatti la tua compagnia assicurativa. - **La compagnia gestisce le spese legali**: Copre i costi e ti fornisce assistenza. Le situazioni coperte includono: - **Incidenti stradali** con danni fisici o materiali. - **Multe ingiuste** o ritiri di patente contestati. - **Controversie contrattuali** legate all’acquisto o alla riparazione dell’auto. --- ### **Chi Può Beneficiare dell’Assicurazione Auto Tutela Legale?** Questa polizza è ideale per: - **Automobilisti privati**: Per proteggersi in caso di incidenti o multe. - **Professionisti con veicoli aziendali**: Per tutelare le proprie attività. - **Neopatentati**: Per essere coperti in situazioni legali impreviste. --- #### **Quanto Costa un’Assicurazione Auto Tutela Legale?** Il costo di questa assicurazione dipende da diversi fattori, tra cui: - **Massimale di copertura**: Più alto è il massimale, maggiore sarà il premio. - **Tipo di veicolo**: Auto di lusso o commerciali possono influire sul prezzo. - **Profilo del conducente**: Esperienza alla guida e storico degli incidenti. In generale, il costo è contenuto, soprattutto considerando i benefici che offre. --- ### **Come Scegliere l’Assicurazione Auto Tutela Legale?** Per scegliere la polizza giusta: - **Confronta le offerte**: Utilizza strumenti online come MioAssicuratore.it per valutare diverse compagnie. - **Controlla le esclusioni**: Leggi attentamente le condizioni contrattuali. - **Verifica il massimale**: Assicurati che sia sufficiente per le tue esigenze. --- ### **Assicurazione Auto Tutela Legale e RC Auto** L’**assicurazione auto tutela legale** è spesso abbinata all’RC Auto. Sebbene quest’ultima sia obbligatoria, la tutela legale è facoltativa ma altamente consigliata. Infatti, l’RC Auto copre i danni a terzi, mentre la tutela legale interviene nelle controversie che potrebbero sorgere in caso di sinistri. --- ### **Perché Scegliere MioAssicuratore.it per la Tua Polizza?** Su MioAssicuratore.it, puoi confrontare facilmente diverse polizze di **assicurazione auto tutela legale**. Il nostro servizio ti permette di: - Ottenere preventivi personalizzati. - Confrontare coperture e massimali. - Risparmiare tempo e denaro. --- ### Assicurazione Kasko - Scopri cos'è e come funziona? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-kasko Descrizione: Scopri ora come funziona e quanto costa la polizza kasko. MioAssicuratore ti permette di comprenderla e calcolare in pochi secondi più preventivi. Categoria: veicoli Pubblicato: 2016-01-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funziona un'assicurazione kasko](#come-funziona-un-assicurazione-kasko) - [Cosa non copre l'assicurazione kasko](#cosa-non-copre-l-assicurazione-kasko) - [Primo rischio assoluto e relativo](#primo-rischio-assoluto-e-relativo) - [Differenza tra assicurazione kasko e mini-kasko ](#differenza-tra-assicurazione-kasko-e-mini-kasko) - [Rca e le garanzia accessorie ](#rca-e-le-garanzia-accessorie) I **sinistri con colpa** e le **collisioni** provocate dal conducente in danno al proprio veicolo, **non sono coperte** dalla **normale Rca. **La** Rca **però (auto, moto, ciclomotori etc etc)** copre soltanto i danni provocati a terzi**, non anche i danni materiali che potrebbe riportare, ad esempio, la vettura del conducente nei sinistri con colpa, nei casi di urto o collisione.** ** Per ottenere il ristoro dei **danni materiali** alla propria vettura, è necessario invece acquistare l'**assicurazione kasko**. Oggi noi di [MioAssicuratore](/) vi spiegheremo come funziona **un'assicurazione kasko**, e come attivarla. ## **Come funziona un'assicurazione kasko** L'**assicurazione kasko** (o polizza collisione) consente all'assicurato di ottenere il risarcimento dei **danni materiali **al proprio veicolo quando il sinistro si verifica per **distrazione o imperizia**, ovvero, indipendentemente dalla responsabilità del conducente. L'**assicurazione kasko** è in sostanza una formula che copre i danni causati al veicolo che non possono essere coperti dalla **normale Rca**, ed è scelta soprattutto dai neopatentati e da chi teme la disattenzione alla guida. Trattandosi di copertura non obbligatoria, l'assicurazione kasko,è dunque una polizza **accessoria e facoltativa **che, aggiunta all'Rca, consente di** **ottenere il risarcimento dei danni non coperti dall'assicurazione di qualcun altro. Rientrando tra le garanzie accessorie può avere costi elevati a seconda della compagnia assicurativa di riferimento, ed è quindi opportuno valutare che il valore dell'auto o della moto consenta di ammortizzare i costi della garanzia. Esempi di casi in cui interviene l'**assicurazione kasko** sono: **ribaltamento dell'auto**, uscita fuori strada del veicolo, **urto contro muri o marciapiedi** etc etc?.E' importante sapere tuttavia che l'assicurazione kasko copre solo i danni alla vettura, non anche quelli eventualmente riportati dal conducente. In questi casi è necessario acquistare la garanzia **tutela del conducente**, che copre i danni fisici. ## **Cosa non copre l'assicurazione kasko** Stipulando un assicurazione kasko non vuol dire che qualsiasi danno materiale provocato al nostro veicolo venga risarcito. Ci sono dei casi nei quali anche l'assicurazione kasko non ricopre il risarcimento del danno. Di seguito elenchiamo quali sono questi casi: - danni determinati da dolo del contraente o dell'assicurato, delle persone con loro coabitanti, dei loro dipendenti, delle persone da loro incaricate della guida, riparazione o custodia del veicolo assicurato, nonché dei trasportati; - danni causati da materiali o animali trasportati sul veicolo; - danni avvenuti durante la guida da parte di persona non munita di regolare patente o mancante di altri requisiti prescritti dalle disposizioni in vigore; - danni avvenuti durante le operazioni di carico e scarico della merce; - i danni avvenuti durante la circolazione fuori dai tracciati stradali e carrabili, salvo il caso di uscita di strada accidentale; - i danni da allagamento determinati esclusivamente da precipitazioni atmosferiche (in questi casi si consiglia di acquistare la garanzia eventi atmosferici); - i danni avvenuti in conseguenza di guida da parte di persona in stato di ebbrezza o sotto l'influenza di sostanze stupefacenti e altre ipotesi (le **esclusioni** sono riportate nel contratto di assicurazione). ## **Primo rischio assoluto e relativo** L'**assicurazione kasko** Rc auto o **Rc moto** prevede un **massimale** al di sotto del quale il risarcimento è garantito, e consente di pagare un premio finale più basso rispetto ad una assicurazione kasko a valore intero. E' bene sapere però che con la c.d. kasko primo rischio la liquidazione del danno avviene solo per una parte del valore del veicolo. Con la kasko a **primo rischio assoluto** infatti, il massimale di rimborso è indifferente rispetto al valore commerciale del veicolo, e viene calcolato alla sottoscrizione del contratto di assicurazione auto. Con la kasko a **primo rischio relativo** invece, il massimale di rimborso è calcolato come percentuale del valore del veicolo assicurato, considerata l'usura e la svalutazione. ## **Differenza tra assicurazione kasko e mini-kasko ** La garanzia **mini-kasko** è anche conosciuta come **garanzia collisione** per essere distinta dalla formula **kasko completa**. La mini-kasko non è altro che una versione **ridotta** della kasko, e copre i danni i danni all'auto o alla moto nei casi di **incidente con colpa**. Tuttavia essa non copre anche i danni materiali provocati da **distrazione o imperizia**, ed è questa caratteristica fondamentale che la distingue dalla KASKO completa. Per converso l'assicurazione kasko copre **tutti i danni** al mezzo di trasporto a prescindere dalla responsabilità del conducente, ovvero quelli causati da sinistri con altri veicoli, da distrazione o imperizia, da uscite di strada, ribaltamenti etc etc?. Pagando un premio più elevato, l'assicurazione kasko completa può includere anche i danni derivanti da atti vandalici, eventi socio-politici e manifestazioni atmosferiche. ## **Rca e le garanzia accessorie ** Oltre all'assicurazione kasko, esistono molte altre garanzie idonee a tenere indenne l'assicurato rispetto ai più disparati eventi. Fra le più conosciute vi sono la polizza furto-incendio, la polizza cristalli e la garanzia eventi atmosferici e atti vandalici. In sede di formulazione del [preventivo auto](/veicoli/assicurazione-auto) però, bisogna fare molta attenzione al numero di garanzie accessorie aggiunte alla nostra Rca. Più coperture specifiche si acquistano infatti, maggiore sarà il premio finale da pagare. Chi desidera acquistare una copertura completa fa bene a confrontare le offerte di diverse assicurazioni, molte delle quali includono già nel prezzo totale diverse polizze Cosa altro c'è da sapere sulle garanzie accessorie? E' importante sapere che **l'abolizione del tacito rinnovo **Rca non riguarda le polizze accessorie. Se il rinnovo assicurazione non avviene più in automatico, ed è l'automobilista (o il motociclista) a doversi preoccupare, alla **scadenza**, di trovare una nuova assicurazione, per le garanzie accessorie opera ancora la **disdetta formale**. Ciò significa che chi sceglie di **cambiare assicurazioni**, dovrà disdire le garanzie accessorie presentando una richiesta formale alla compagnia, onde evitare di continuare a pagare polizze indesiderate. --- ### Come riattivare l'assicurazione moto per l'estate URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-moto-estate Descrizione: Assicurazione moto in estate: scopri se conviene e come funzionano le procedure di sospensione e riattivazione. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come attivare l’assicurazione estiva per la moto](#come-attivare-l-assicurazione-estiva-per-la-moto) - [Conviene fare l’assicurazione moto solo d’estate?](#conviene-fare-l-assicurazione-moto-solo-d-estate) L’**assicurazione moto d’estate **può venire incontro al reale utilizzo del mezzo. Se si è programmato un viaggio estivo piuttosto lungo la moto potrebbe restare inutilizzata per un considerevole periodo di tempo. Viceversa, se la moto viene utilizzata solo d’estate e d’inverno invece viene dimenticata in garage, perché si preferisce l’auto per muoversi col freddo e con la pioggia, limitare la copertura assicurativa ai soli periodi di reale impiego del mezzo è un risparmio utile ma a cui pochi ancora ne fanno ricorso. Attivare l’**assicurazione della moto solo d’estate **è possibile, basta sospenderla nei mesi invernali. ## Come attivare l’assicurazione estiva per la moto Chi ha scelto di sospendere la [polizza](/veicoli/assicurazione-moto) nei mesi invernali e riattivare l'**assicurazione estiva per la moto**, basta sapere che richiedere la sospensione è un servizio gratuito, lo si può fare per un massimo di due volte fino a 30 giorni prima della scadenza e il periodo di interruzione della copertura assicurativa va da un minimo di un mese fino a un massimo di 12 mesi. La sospensione equivale a una vera e propria pausa dell’assicurazione, ciò vuol dire che se la si sospende per un periodo di 3 mesi, si è di conseguenza posticipata la data della scadenza della polizza di 3 mesi. I metodi per procedere alla sospensione sono solitamente a mezzo posta con lettera raccomandata oppure per via telematica, tramite comunicazioni e moduli da inviare via email. Occorre prestare molta attenzione alle condizioni di sospensione, alcune compagnie permettono di posticipare la scadenza della polizza solo se il periodo di sospensione supera i 90 giorni o, ancora, se non si riattiva l’assicurazione entro i 12 mesi dalla sospensione, il contratto di copertura assicurativa si estinguerà comportando la cessione del premio pattuito. Come sempre, è buona prassi leggere le clausole del contratto assicurativo per non incorrere in spiacevoli imprevisti. ## Conviene fare l’assicurazione moto solo d’estate? Alle volte il servizio di sospensione comporta dei costi aggiuntivi, ma se paragonata alle polizze temporanee o semestrali, resta la soluzione economicamente più vantaggiosa. Il risparmio è doppio: l’assicurazione estesa è meno costosa di quelle limitate nel tempo e la possibilità di sospenderla e di riattivarla ottimizza i costi della copertura assicurativa. Va detto che non tutte le compagnie offrono questo servizio, quindi è bene assicurarsi delle clausole contrattuali prima di chiudere la polizza. Attivare la copertura dell’**assicurazione della moto d’estate **è un reale vantaggio per le tasche dei consumatori, soprattutto quelli penalizzati dal vivere nelle città dove i premi assicurativi sono fra i più alti d’Italia e le polizze per un ciclomotore possono tranquillamente superare i 1000 euro annui. --- ### Assicurazione Neopatentati: Quello che c’è da Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-neopatentati Descrizione: Quando si deve scegliere l’assicurazione per neopatentati, devono essere valutati bene dettagli e opportunità: ecco tutto quello che c’è da sapere Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Tipologie di assicurazione e coperture per i neopatentati](#tipologie-di-assicurazione-e-coperture-per-i-neopatentati) - [Il decreto Bersani utilissimo per i neopatentati](#il-decreto-bersani-utilissimo-per-i-neopatentati) - [Neopatentato alla guida dell'auto di famiglia: cosa comunicare all'assicurazione](#neopatentato-alla-guida-dell-auto-di-famiglia-cosa-comunicare-all-assicurazione) Nella scelta dell'assicurazione da sottoscriversi il neopatentato deve valutare i dettagli e le opportunità offerte dalle compagnie e risparmiare è possibile grazie alla comparazione fra le tante proposte. **Assicurare **la propria **vettura è un obbligo imposto dalla legge** per poter circolare sulle strade pubbliche. Il** contratto di assicurazione Rc auto **considera la **sottoscrizione di una polizza** che copre il proprietario e il conducente dalla responsabilità per i danni causati a terzi oppure a coloro che vengono trasportati sul mezzo. L'obbligo di legge, è bene ricordarlo, coinvolge anche i **neopatentati**, che hanno superato da poco l'esame di guida. Per loro la **copertura **è forse anche più importante perché hanno ancora una scarsa pratica alla guida e quindi, in teoria, potrebbero essere più soggetti ad incidenti. Ogni situazione di fatto è un caso a sé, e la poca dimestichezza alla guida non deve essere vista come una discriminante anche se molti la temono perché viene considerata foriera di aumenti ingiustificati del prezzo della polizza. ## Tipologie di assicurazione e coperture per i neopatentati Se a preoccupare è il **possibile aumento del premio assicurativo a carico dei neopatentati,** a far riflettere devono essere anche altri elementi ovvero la scelta della tipologia di assicurazione e la sottoscrizione della copertura più adeguata, considerando la scarsa pratica nelle operazioni di guida. Ottenere un prezzo equo per l'**assicurazione neopatentati** non è così complicato. Spesso l'idea che i neopatentati debbano spendere cifre proibitive per assicurarsi è fuorviante. In realtà come per ogni altra categoria di guidatori la soluzione adeguata per risparmiare si può trovare. A rivelarsi utilissimo è il **confronto fra le tante proposte** messe sul mercato dalle varie compagnie assicuratrici. Se l'intento è quello di risparmiare sottoscrivendo la polizza adeguata ad un prezzo conveniente [qui puoi confrontare subito preventivi assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto). Il massimo dell'attenzione deve essere messo però nella scelta della tipologia di polizza da sottoscriversi, valutando soprattutto i dettagli e le opportunità offerte dalle compagnie. Per **evitare un aumento del premio per l'assicurazione del neopatentato **è importante sapere che molte compagnie assicurative stabiliscono il prezzo del premio in base all'età del soggetto, ma non considerano affatto il periodo nel quale si è conseguita la patente. Di norma la fascia d'età più conveniente per assicurarsi è quella che va dai 26 ai 28 anni, anche se il soggetto è un neopatentato. ## Il decreto Bersani utilissimo per i neopatentati Le norme inserite nel **decreto Bersani** possono rivelarsi utilissime per i neopatentati, che possono **ricevere in eredità da un appartenente allo stesso nucleo famigliare una classe di merito più conveniente **rispetto a quella che gli spetta di diritto per l'ingresso nel mondo assicurativo. Il **decreto Bersani **risulta utile se il neopatentato guiderà un'auto di sua proprietà e quindi si appresta a sottoscrivere una polizza a suo nome. La soluzione perfetta per garantirsi una polizza adeguata resta comunque quella di richiedere più preventivi per valutare un ampio ventaglio di soluzioni, in grado di adattarsi perfettamente alle esigenze del neopatentato. ## Neopatentato alla guida dell'auto di famiglia: cosa comunicare all'assicurazione Nel caso in cui il neopatentato si metta alla** guida dell'auto di famiglia **è bene comunicare all'assicurazione la sua presenza in veste di utilizzatore per coprire eventuali danni. Comunicazione da effettuarsi anche nel caso di utilizzo saltuario dell'auto, soprattutto perché nel caso di un uso sporadico i costi della polizza prevedono un aggravio inferiore. --- ### Sottoscrivere un'assicurazione online è davvero semplice se sai come farlo! URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-online-come-fare Descrizione: Le assicurazioni online rappresentano una alternativa digitale e sostenibile ai canali di distribuzione tradizionali: scopri come funzionano con MioAssicuratore Categoria: veicoli Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [le assicurazioni online rappresentano una nuova frontiera, nel panorama assicurativo. Ma come funzionano realmente?](#le-assicurazioni-online-rappresentano-una-nuova-frontiera-nel-panorama-assicurativo-ma-come-funzionano-realmente) - [Come funziona il contratto di assicurazione stipulato online](#come-funziona-il-contratto-di-assicurazione-stipulato-online) - [Ma è sicuro?](#ma-sicuro) ## le assicurazioni online rappresentano una nuova frontiera, nel panorama assicurativo. Ma come funzionano realmente? Al giorno d'oggi, grazie al supporto della **tecnologia** **e del web**, riusciamo ad accedere a servizi e informazioni che sarebbero stati impensabili anche solo sino a pochi anni fa ed a gestire la nostra vita in modo indipendente, a volte anche stando seduti comodamente sul divano. Come tutti i contesti di business che si trovano a lavorare nei nostri tempi, anche le compagnie di assicurazione hanno sfruttato le nuove tecnologie digitali per attivare un nuovo canale distributivo attraverso il quale fare raccolta. Per questa ragione, negli ultimi anni, assistiamo al prepotente sviluppo del panorama delle assicurazioni online e sono sempre di più le compagnie che, ai loro servizi classici offerti in agenzia tradizionale, affiancano il potente strumento della rete per raggiungere anche i clienti più autonomi o che non hanno molto tempo per recarsi in sede. Ma quello assicurativo è comunque un panorama estremamente vasto, in cui i competitor sono tanti. La grande varietà di prodotti assicurativi offerti online si aggiunge a queste condizioni, con il risultato talvolta di disorientare il cliente e rendergli difficile la scelta e le fasi di stipula. Per questa ragione ancora tante persone si affidano alle cure dello specialista di zona, a cui possono delegare la gestione di tutto l'iter burocratico, contando su un interlocutore qualificato in grado di fugare i loro dubbi. Uno dei campi in cui le assicurazioni online si sono sviluppate più velocemente, anche in ragione dei notevoli risparmi sul premio che garantivano ai clienti, è senz'altro quello relativo alle [ assicurazioni auto](/veicoli/assicurazione-auto?a=mioblog). Le assicurazioni online, così come succede anche in agenzia, prevedono che il cliente acquisisca una serie di informazioni preliminari, prima di procedere alla stipula, pertanto anche per le compagnie che offrono servizi online di assicurazione, è stato necessario mettere a disposizione della clientela gli strumenti e le informazioni utili ad effettuare le loro scelte in maniera **consapevole**. Non a caso, le grandi compagnie di assicurazione, possono contare sul supporto di contact center altamente specializzati, che spesso rispondono e prestano assistenza 24 ore al giorno. ## Come funziona il contratto di assicurazione stipulato online Sottoscrivere un'assicurazione online, dal punto di vista contrattuale non è per nulla differente dal farlo presso un'agenzia autorizzata sul territorio alla distribuzione. Anche per le assicurazioni online, infatti, vigono i severi regolamenti IVASS che richiedono adeguate misure di sicurezza e soprattutto di trasparenza nella comunicazione verso i clienti. Sui siti internet delle compagnie di assicurazioni, infatti, è sempre presente tutta la documentazione necessaria affinché i clienti più autonomi nella scelta possano acquisire tutte le informazioni necessarie per effettuarla in modo consapevole. Le compagnie di assicurazione inoltre, mettono a disposizione dei loro clienti tutte le modalità digitali utili al trasferimento della documentazione necessaria, come ad esempio la possibilità di scansionare ed allegare dei documenti direttamente dal cellulare. Navigando il web, potrai anche avvalerti del supporto di diversi **comparatori** in grado di aiutarti nel confronto dei premi e delle garanzie offerte dalle varie compagnie assicurative per la soluzione di tutela che ti interessa, con lo scopo di aiutarti ancora di più nella scelta. Per accedere all'area riservata dalla quale procedere alla sottoscrizione del prodotto che ti interessa, indipendentemente dal portale della compagnia di assicurazione che sceglierai, sarà necessario procedere alla fase preliminare di iscrizione alla piattaforma e di compilazione dei questionari relativi alle esigenze assicurative per le quali hai deciso di tutelarti. A quel punto avrai espletato tutti i passaggi normativi necessari affinché la compagnia possa proporti la soluzione di tutela che è più adeguata per te e per le persone a te care. Fai attenzione al prezzo che ti viene proposto e a tutte le garanzie che l'assicurazione che hai scelto ti offre. Sicuramente potrai contare sul supporto di uno specialista qualificato in grado di rispondere alle tue domande e aiutarti in tutte le fasi del rapporto con la compagnia, dalla fase di acquisizione dell'informativa precontrattuale alla stipula, sino alla gestione del sinistro qualora dovesse verificarsi. ### Ma è sicuro? Decisamente sì! Sottoscrivere un'assicurazione attraverso i servizi online messi a disposizione dai portali di compagnia, è una procedura **semplice e molto sicura**. Molti siti mettono già a disposizione, nella fase di stipula del contratto, anche la procedura per il pagamento del premio di polizza, che può essere effettuata con carta di credito oppure con bonifico bancario e versamento postale. La documentazione di polizza è archiviata in compagnia in formato quasi sempre digitale, con il risultato di essere semore a disposizione del cliente laddove ravvisasse la necessità di consultarla. Inoltre, assieme ai servizi online normalmente raggiungibili dal sito web, la maggior parte delle grandi compagnie assicurative online, sviluppano delle **applicazioni per smartphone** dedicate, grazie alle quali gestire in completa autonomia sia le segnalazioni e le comunicazioni dei sinistri, che i successivi rinnovi della polizza, tenendo sempre tutto sotto controllo. Le alte procedure di sicurezza richieste dalla normativa IVASS vigente, inoltre, rendono le procedure online utilizzate dai portali assicurativi, estremamente sicure ed affidabili per i clienti che ne fanno uso. I tuoi dati saranno sempre al sicuro! --- ### L’assicurazione per il passeggero moto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-passeggero-moto Descrizione: Portare il passeggero moto: scopri come funziona l'assicurazione a seconda dei modelli di moto, della cilindrata e della fascia di età del conducente Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La responsabilità per il passeggero a 16 anni](#la-responsabilit-per-il-passeggero-a-16-anni) - [Quanto costa assicurare la moto](#quanto-costa-assicurare-la-moto) - [Moto 125 e motorino 50 cc: assicurare il passeggero](#moto-125-e-motorino-50-cc-assicurare-il-passeggero) Quali sono le forme di copertura assicurativa previste per gli **scooter** e i veicoli a due ruote di cilindrata inferiore o superiore ai **125 cc**? Anzitutto, la [polizza](/veicoli/assicurazione-moto) può prevedere la **guida esclusiva** o, in alternativa, comprendere il proprietario e uno o più **conducenti designati** (maggiorenni o minorenni, a seconda dei casi). Come terza possibilità è prevista la **guida libera** e **senza franchigia**. In base alla compagnia sono possibili diverse opzioni per tutelare il **passeggero del motorino **o della **moto**. In caso di **sinistro**, la copertura assicurativa interessa, in generale, solo il passeggero e non anche il conducente responsabile dell’incidente, a meno che non vengano attivate specifiche **garanzie accessorie**. ## La responsabilità per il passeggero a 16 anni Ti ricordi quando trasportare un **passeggero sul **[**motorino**](/veicoli/assicurazione-scooter) per i **minorenni** era vietato e si rischiavano **multe **anche salate? Ora non è più così. Qual è la conseguenza più evidente dell’abolizione del divieto? Anzitutto, oggi anche i 16enni e 17enni hanno la responsabilità diretta delle persone trasportate. Da qui la necessità di attivare apposite coperture per il **passeggero della moto a 16 anni** e, per il conducente o **neopatentato**, di ricercare la **polizza più conveniente **per il proprio profilo. ## Quanto costa assicurare la moto L’importo del **premio** assicurativo varia, naturalmente, in base alla potenza e alla tipologia del veicolo, oltre che in base all’età e all’esperienza del conducente. Non sempre a una minore **cilindrata** corrisponde una **polizza** più conveniente. Nel caso dei **50cc** e dei **125cc**, infatti, si considera l’alta probabilità che a guidare il mezzo siano dei **minorenni**, statisticamente più esposti agli incidenti. Il tutto, anche se il veicolo è intestato a un proprietario maggiorenne, dato che in famiglia può esserci un conducente under 18 che abitualmente utilizza il mezzo. Ecco perché assicurarli può costare più di un **250**. Assicurare il** passeggero di una moto sportiva **ha, per ovvie ragioni, un costo più elevato rispetto a modelli più ‘tranquilli’, meno potenti e veloci. ## Moto 125 e motorino 50 cc: assicurare il passeggero Come funziona nel caso del **passeggero per il motorino 50**? Innanzitutto è necessario che il mezzo sia **omologato per due** e che il conducente abbia raggiunto i **16 anni di età**. Le **polizze base** per i **ciclomotori **prevedono, in caso di sinistro, una copertura assicurativa per il passeggero. Il trasporto del **passeggero su moto 125** o **scooter** è, come si diceva, attualmente consentito anche ai minorenni. Nel caso il passeggero sia un **bambino **di età superiore ai cinque anni, è necessario utilizzare un **casco omologato** e delle giuste dimensioni e assicurarsi che il piccolo riesca a raggiungere le pedane con i piedi. --- ### Cosa è l'assicurazione patente e come funziona? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-patente Descrizione: Si parla di assicurazione sulla patente: ecco alcune informazioni utili da sapere su patente B e patente professionale. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [In quali casi è utile l’assicurazione patente?](#in-quali-casi-utile-l-assicurazione-patente) Si parla da non poco di **assicurazione patente**, cos’è questo nuovo tipo di polizza assicurativa, come funziona a chi conviene attivare questa copertura assicurativa? Come lascia intendere il nome, l’**assicurazione patente **è un modo per tutelare le spese legate a inconvenienti che possano venire a crearsi con la propria patente. Non solo si può, e per legge si deve, munire il proprio veicolo della copertura assicurativa, ma è possibile attivare l’**assicurazione della patente B**. Consigliatissima per chi lavora guidando, quindi, è una tutela verso i problemi come ritiro, revoca, sospensione o decurtazione punti della licenza di guida. Non solo, però. Dato che questo tipo di polizza si può estendere a tutti i tipi di patente, è attivabile non solo a chi è munito di quella di tipo B, ma copre anche i camionisti e tutti quelli che sono legati alla guida di un mezzo per lavoro. Il che la rende di fatto un’**assicurazione patente **[**professionale**](/rc-professionale). Per le estensioni e i danni coperti da questo tipo di polizza, può rivelarsi molto conveniente anche per chi gestisce e amministra una sezione logistica di autotrasportatori; attivandola, infatti, può essere risarcito dei giorni in cui quell’autista non può svolgere il suo lavoro per problemi legati alla licenza di guida. ## In quali casi è utile l’assicurazione patente? L’**assicurazione patente in teoria **copre tutti i problemi legati alla patente. In pratica, permette di - pagare le spese legate al corso per recuperare i punti persi della patente; - provvede al pagamento degli oneri legali nel caso in cui si dovesse comparire dinanzi a un giudice per violazioni del codice della strada (se per esempio viene imposto il ritiro della patente e si vuole fare causa per contrapporsi, le spese legali saranno coperte dalla polizza assicurativa); - eroga il risarcimento nel caso in cui si dovesse ripetere l’esame per ottenere la patente in seguito alla revoca del documento stesso; - dispensa il rimborso per il titolare di un’azienda dove a uno dei dipendenti è stata sospesa la patente (per esempio se viene sospesa la patente a un autotrasportatore, il titolare dell’azienda sarà risarcito per i mancati giorni di lavoro dovuti a cause di forza maggiore, solitamente questa diaria non supera i 90 giorni); - risarcisce le spese sostenute per il trasporto alternativo dovuto all’impossibilità di guida del proprio veicolo. Ovviamente le estensioni dell’**assicurazione patente **variano da compagnia a compagnia e indagare approfonditamente le clausole contrattuali è l’unico modo per sapere chiaramente in quali casi la polizza assicurativa garantisce la copertura, in quali non è prevista assistenza e fino a quali importi massimali - solitamente non superano i 1000 €, ma è comunque un’opzione da verificare. --- ### Assicurazione per Barche 2024: Tutto quello che devi sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-per-barche-2024-coperture-esclusioni Descrizione: L'assicurazione per barche non solo protegge te, ma anche gli altri. Scopri le coperture standard incluse nelle polizze e quelle che necessitano di preventivo con un consulente. Categoria: veicoli Pubblicato: 2024-05-21 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Che Cosa è Coperto nella polizza barca?](#che-cosa-coperto-nella-polizza-barca) - [Che Cosa non è Coperto?](#che-cosa-non-coperto) - [Le Tariffe di MioAssicuratore.it](#le-tariffe-di-mioassicuratore-it) - [Eccezioni alle Tariffe, Clausole specifiche da quotare con un operatore](#eccezioni-alle-tariffe-clausole-specifiche-da-quotare-con-un-operatore) [L'assicurazione per barche](/veicoli/assicurazione-barca) non solo protegge te, ma anche gli altri, durante le tue avventure in mare, che tu stia gestendo una scuola nautica, effettuando esercitazioni con allievi o partecipando a regate. ### Che Cosa è Coperto nella polizza barca? **1. Danni a Terzi in Navigazione:** L'assicurazione copre i danni che la tua barca può causare ad altre persone o alle loro proprietà mentre sei in navigazione. Questo è essenziale per garantirti tranquillità in caso di incidenti che potrebbero coinvolgere altre imbarcazioni o strutture portuali. **2. Danni a Terzi con Barca Ormeggiata:** Non solo durante la navigazione, ma anche quando la tua barca è ormeggiata o ancorata, può succedere che provochi danni. L'assicurazione copre questi eventi, proteggendoti da eventuali responsabilità. **3. Danni ai Passeggeri e Subacquei:** La polizza include anche i danni che possono subire i tuoi passeggeri, le persone a bordo di altre imbarcazioni e i subacquei. È una sicurezza in più sapere che chiunque entri in contatto con la tua barca è protetto. **4. Massimale Elevato:** La copertura può arrivare fino a un massimo di 6.100.000€, garantendo un'ampia protezione finanziaria in caso di gravi incidenti. **5. Danni da Carrelli:** Se utilizzi carrelli agganciati alla tua barca e questi causano danni, la polizza copre anche queste situazioni, aggiungendo un ulteriore livello di sicurezza. ### Che Cosa non è Coperto? **1. Danni a Te Stesso:** È importante sapere che l'assicurazione non copre i danni fisici che potresti subire personalmente. Questo tipo di copertura richiede una polizza separata. **2. Danni alla Tua Barca:** La tua imbarcazione stessa non è protetta dai danni che potrebbe subire. Per questo, è necessaria una polizza casco specifica per barche. ### Le Tariffe di MioAssicuratore.it Le tariffe che offriamo sono pensate per coprire rischi individuali e sono calcolate per offrire la massima protezione al miglior prezzo possibile. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni importanti da considerare. ### Eccezioni alle Tariffe, Clausole specifiche da quotare con un operatore **1. Rischi Particolari o Eccezionali:** Le nostre tariffe standard non si applicano a rischi che hanno caratteristiche uniche o eccezionali. Questi casi richiedono una valutazione più specifica. **2. Procedure di Gara Pubblica:** Non possiamo applicare le nostre tariffe ai contratti stipulati tramite gare pubbliche, poiché questi seguono regole e valutazioni diverse. **3. Parchi di Veicoli/Natanti Superiori a 10 Unità:** Se possiedi più di 10 veicoli o imbarcazioni, anche se assicurati singolarmente, e tutti sono di proprietà dello stesso soggetto, le nostre tariffe standard non sono applicabili. **4. Trasporto di Sostanze Radioattive:** Anche il trasporto occasionale di sostanze pericolose come quelle radioattive è escluso dalle nostre coperture standard. **5. Assicurazione sulla Patente Nautica:** Le polizze che coprono esclusivamente la patente nautica non rientrano nelle nostre offerte tariffarie. **6. Massimali Superiori:** Se necessiti di coperture assicurative con massimali più elevati di quelli standard indicati, sarà necessario un accordo specifico. **7. Gare o Competizioni Sportive:** Le polizze per partecipare a gare o competizioni sportive richiedono una valutazione personalizzata e non rientrano nelle tariffe standard. **8. Veicoli con Targa Prova o Foglio di Via:** I veicoli che circolano con targhe provvisorie o fogli di via non sono coperti dalle nostre polizze standard. **9. Veicoli per Vendita, Prova o Dimostrazione:** Le polizze per veicoli usati per scopi di vendita, prova, collaudo o dimostrazione con coperture non superiori a 5 giorni non sono incluse nelle nostre tariffe standard. **10. Targhe Straniere:** Infine, le targhe non italiane non rientrano nelle nostre coperture standard. --- ### Assicurazione RC Auto: Clausole di Franchigia, di Esclusione e di Rivalsa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-rc-auto-clausole-franchigia-esclusione-rivalsa Descrizione: Clausole di franchigia, esclusione e rivalsa nelle polizze RC Auto. Ecco gli obblighi per i contraenti e in quali casi scattano o meno i rimborsi. Categoria: veicoli Pubblicato: 2019-05-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Franchigia polizze auto, che cos’è?](#franchigia-polizze-auto-che-cos) - [Franchigia relativa e franchigia assoluta](#franchigia-relativa-e-franchigia-assoluta) - [Esclusioni e rivalse RC Auto](#esclusioni-e-rivalse-rc-auto) **Franchigia**, **esclusioni e rivalsa**: sono i termini più comuni per chi si trova a stipulare una polizza assicurativa RC Auto. Cosa sono? Si tratta di clausole contrattuali che da un lato obbligano il contraente a liquidare il costo del sinistro alla parte danneggiata e che dall’altra limitano la copertura dei danni causati, ad esempio, per imperizia, imprudenza o comunque per dolo. Gli esempi classici sono la guida in stato d’ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti, che limitano o escludono la la copertura del rischio, e vengono indicati tassativamente dalle compagnie assicurative. Ma anche per quanto riguarda la franchigia esistono alcune postille che possono far variare l’importo della somma assicurata, che può essere fisso o variabile, e dunque dell’importo da versare all’assicurazione in caso di incidente stradale. Ma vediamo nei dettagli cosa sono nelle RC Auto la franchigia, l’esclusione e la rivalsa. ## **Franchigia polizze auto, che cos’è?** Con la **franchigia **il contraente di una polizza assicurativa si **obbliga a farsi carico (e quindi a restituire alla compagnia) di una parte del costo del sinistro** liquidato dall’impresa al terzo danneggiato. Per franchigia (o scoperto di sicurtà) si intende, in campo assicurativo, quella parte di danno che resta a carico dell'assicurato. Come già accennato, può ammontare ad un **importo fisso o in percentuale **sulla somma assicurata. Si può quindi conoscere prima dell'evento dannoso, a differenza dello scoperto, la cui entità risulta solo dopo aver quantificato il danno. Essa è analoga al **massimale**, in quanto rappresenta una limitazione del risarcimento (ma di caso opposto) da parte della compagnia di assicurazione. È predeterminata dalla compagnia assicurativa, e può ammontare ad un importo fisso o in percentuale sulla somma assicurata. Si può quindi conoscere prima dell'evento dannoso, a differenza dello scoperto, la cui entità risulta solo dopo aver quantificato il danno. Essa è analoga al massimale, in quanto rappresenta una limitazione del risarcimento (ma di caso opposto) da parte della compagnia di assicurazione. ## **Franchigia relativa e franchigia assoluta** Esistono dei distinguo per quanto riguarda la franchigia, che può essere relativa ad un valore massimo o minimo a seconda del sinistro stradale. Quando si parla di **franchigia relativa delle polizze RC Auto**, ad esempio, l’indennizzo non si dà luogo al di sotto di un certo valore: bisogna dunque superare la cifra di copertura stabilita per assicurarsi l’indennizzo pieno. E non è la sola clausola che può essere inserita all’interno di una polizza RC Auto. Esiste infatti l’opzione della **franchigia assoluta**. Si tratta di un indennizzo pagato al netto della franchigia che scatta quando parte dell'ammontare rimane in ogni caso a carico dell'assicurato. Al di là della franchigia relativa o assoluta, bisogna ricordare che l'assicuratore non paga alcunché quando il danno stimato è inferiore alla franchigia, quindi in tale ipotesi è indifferente. ## **Esclusioni e rivalse RC Auto** **Le limitazioni o le esclusioni della copertura del rischio**, e dunque del risarcimento, in caso di sinistro, vengono chiamate esclusioni e rivalse RC Auto. Stiamo parlando di alcuni condizioni particolari, previste alla stipula della polizza, che vengono inserite per tutelare le compagnie in casi di sinistri particolarmente gravi, in cui vi è il dolo da parte del contraente. Quali sono questi casi? Le esclusioni delle coperture sono indicate tassativamente dalle compagnie all’interno dei contratti: si tratta di limitazioni che fanno riferimento agli incidenti provocati dal conducente in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti ovvero la guida senza patente. Se da una parte la compagnia assicuratrice è obbligata a risarcire il danno alla parte terza vittima del sinistro, dall’altro **ha diritto di rivalersi sul contraente**: ciò vuol dire che l’assicurazione scatta soltanto per la parte lesa, mentre la compagnia chiederà la restituzione totale o parziale di quanto pagato al suo cliente. Esistono poi particolari polizze che prevedono la guida esclusiva di una vettura o di altri mezzi assicurati per cui bisogna fare particolare attenzione. Si tratta di assicurazioni la cui copertura è limitata al solo caso dei conducenti identificati nel contratto e vengono definite “polizze a guida esclusiva”. L’esempio classico è quello dell’auto che viene prestata dal padre al figlio: se quest’ultimo farà incidente, ma l’assicurazione sarà intestata al padre, con ogni probabilità scatterà il diritto di rivalsa da parte della compagnia assicurativa nei confronti del contraente della polizza. Le polizze a guida esclusiva non risarciscono il danno ogni volta che l’incidente è provocato da un conducente diverso: oltre al diritto di rivalsa nei confronti del contraente per l’importo pagato al danneggiato. --- ### Assicurazione responsabilità civile verso terzi, guida nella scelta della polizza URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-responsabilita-civile-verso-terzi-guida-nella-scelta-della-polizza Descrizione: Per proteggere il proprio patrimonio è importante avere una polizza per il risarcimento dei danni causati a terzi. Con MioAssicuratore puoi trovare la migliore Categoria: veicoli Pubblicato: 2019-09-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [A cosa serve la polizza per il risarcimento danni a terzi](#a-cosa-serve-la-polizza-per-il-risarcimento-danni-a-terzi) - [Esclusione del risarcimento](#esclusione-del-risarcimento) - [Danni coperti dalla polizza](#danni-coperti-dalla-polizza) - [Danni alle persone](#danni-alle-persone) - [Polizza per la responsabilità civile verso terzi: tipologie](#polizza-per-la-responsabilit-civile-verso-terzi-tipologie) - [Persone non coperte dalla polizza](#persone-non-coperte-dalla-polizza) - [Massimale e franchigia](#massimale-e-franchigia) - [Scadenza della polizza e dolo](#scadenza-della-polizza-e-dolo) - [Danni a cose](#danni-a-cose) - [Danno patrimoniale e non patrimoniale](#danno-patrimoniale-e-non-patrimoniale) - [Professionale o personale](#professionale-o-personale) - [Familiari, soci, amministratori](#familiari-soci-amministratori) "Nella vita gli eventi che possono capitare sono davvero tanti. Ad esempio se si hanno dei bambini è possibile che gli stessi giocando a pallone in giardino rompano i vetri del vicino, può accadere che il proprio cane entri nel giardino del vicino e crei danni alle coltivazioni. In appartamento i casi più comuni riguardano i danni all'appartamento del piano sottostante dovuto a perdite di acqua (https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/infiltrazioni-acqua-cosa-sono-coperture-assicurative) . In tutti questi casi per avere protezione dal punto di vista economico è consigliabile sottoscrivere un'**assicurazione per la responsabilità civile verso terzi**. Questa copre i danni che possono essere causati a terzi nella vita quotidiana, ciò entro il limite del **massimale** previsto dalla polizza, quindi se il danno è superiore deve essere risarcito dal cliente. Si tratta di una polizza non obbligatoria che può però risultare utile in molti casi perché libera dall'onere di dover risarcire i terzi di propria tasca, cosa che risulta difficile nel caso in cui non si abbia sufficiente liquidità . ## A cosa serve la polizza per il risarcimento danni a terzi ### Massimale e franchigia Nel caso in cui siano causati danni a terzi è necessario risarcire gli stessi. Per proteggersi da tale evenienza è possibile stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile contro terzi. Rivolgendosi a una compagnia di assicurazione sarà possibile avere un preventivo del premio da versare e dei danni che sono coperti. Come per qualunque altra polizza anche in questo caso è previsto il massimale, inoltre le parti possono scegliere di inserire una franchigia, in questo caso l'importo corrispondente alla franchigia deve essere versato dall'assicuratore. L'articolo **2043 del codice civile** stabilisce che chiunque cagioni un danno ingiusto ad altri è tenuto a risarcirlo. Questo vuol dire che il risarcimento è dovuto indipendentemente dalla colpa, dal dolo e quindi dalla intenzionalità di apportare un danno ad un soggetto terzo. Avere un'assicurazione che protegge aiuta ad affrontare meglio gli imprevisti (https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/cosa-significa-resposabilita-civile). ## Esclusione del risarcimento ### Scadenza della polizza e dolo La copertura assicurativa di una polizza è limitata, in particolare essa è valida fino a quando si versa il premio, ad esempio per un **contratto annuale**, se alla scadenza non vi è il rinnovo la copertura cessa di esistere e di conseguenza se dopo la scadenza vi è un danno a terzi, l'assicurato sarà tenuto al risarcimento con le proprie sostanze. Questo però non è il solo limite, infatti è previsto anche un'esclusione del risarcimento nel caso in cui il fatto sia dovuto a **dolo**. Questo vuol dire che se l'assicurato intenzionalmente rompe il vetro del vicino, non sarà la compagnia di assicurazione a dover risarcire il danno, ma ne risponderà il soggetto agente con le sue sostanze. ## Danni coperti dalla polizza ### Danni a cose A questo punto è bene delineare i danni che sono coperti dalla polizza. In primo luogo sono compresi i danni alle cose. In questo caso il risarcimento può prevedere il valore del bene, oppure l'ammontare delle diminuzione di valore dovuta al danneggiamento, infine, quanto necessario per rendere la stessa di nuovo funzionale. Ad esempio se si rompe l'orologio del vicino l'assicurazione potrà risarcire il valore dell'orologio, i soldi spesi per aggiustarlo o la somma corrispondente alla diminuzione di valore. ## Danni alle persone ### Danno patrimoniale e non patrimoniale Purtroppo può capitare che da un proprio errore arrivino danni alle persone che provochino invalidità temporanea o permanente. Anche in questo caso può intervenire l'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. Si tratta di uno dei casi più eclatanti perché nel caso in cui si procurino danni permanenti, il risarcimento dovuto può essere di rilevante entità . Questo aspetto deve essere ben ponderato alla luce del fatto che la legge prevede il risarcimento del danno sia di tipo **patrimoniale**, ad esempio il **danno emergente**, come le spese mediche sostenute, il **lucro cessante**, cioè il mancato guadagno dovuto alla perdita di giornate di lavoro e alla menomazione, sia il **danno non patrimoniale**. Quest'ultimo prevede il risarcimento per il patema d'animo subito a causa del sinistro. In caso di decesso il risarcimento è dovuto agli eredi. ## Polizza per la responsabilità civile verso terzi: tipologie ### Professionale o personale Le polizze possono essere di due tipi, la prima è professionale. In questo caso sono coperti i danni causati a terzi nell'esecizio della propria professione. Ad esempio l'estetista che sbaglia un trattamento e danneggia il volto del cliente è tenuta a risarcirlo. La **polizza personale** invece si applica in tutte quelle situazioni che capitano al di fuori del contesto lavorativo. In questo caso la polizza copre i danni causati dall'assicurato, ma anche dai soggetti con lui conviventi e dagli animali. ## Persone non coperte dalla polizza ### Familiari, soci, amministratori Deve, infine, essere sottolineato che vi sono soggetti che non sono coperti, cioè non sono considerati terzi, quindi se viene provocato un danno nei loro confronti l'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi non provvede al risarcimento, ma dovrà provvedere colui che ha causato il danno con il proprio patrimonio. Sono esclusi i **conviventi**, ad esempio se l'assicurato provoca un danno al coniuge, ai figli o al cane, l'assicurazione non risarcisce il danno. Inoltre nel caso di assicurazione professionale non sono considerati terzi i **soci**, gli **amministratori**, i legali rappresentanti e i familiari." --- ### Quali Sono gli Svantaggi di un’Assicurazione con Satellitare per l’Auto? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-satellitare-auto-svantaggi Descrizione: Molte Compagnie propongono sconti in caso di assicurazione auto con impianto satellitare installato. Scopri gli svantaggi di una polizza di questo tipo Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [In cosa consiste un'assicurazione auto con dispositivo satellitare?](#in-cosa-consiste-un-assicurazione-auto-con-dispositivo-satellitare) - [Gli svantaggi per l’automobilista](#gli-svantaggi-per-l-automobilista) Ormai **la maggior parte delle compagnie assicurative propone polizze di assicurazione auto con l’installazione di un impianto satellitare**, che in media sembra abbassare non di poco il premio annuale o semestrale da pagare. Questo tipo di polizza è prevista da una legge ed è una rivoluzione nel campo delle assicurazioni. Solo lati positivi? L’esperienza degli utenti evidenzia vantaggi e svantaggi, che ora andremo ad analizzare. ## In cosa consiste un'assicurazione auto con dispositivo satellitare? In pratica non è altro che una **polizza assicurativa per auto vincolata dall’obbligo di installazione di un dispositivo satellitare**, che può essere installato sia da un meccanico che dall’utente, comunemente chiamato “scatola nera”. In effetti si tratta di un contenitore di piccole dimensioni e colore nero che viene alimentato dalla batteria dell’auto e include un dispositivo con GPS. Ne esistono di diverse tipologie e livelli di precisione. La loro funzione è quella di registrare la posizione del veicolo e la sua velocità. Ci sono vari motivi per cui le compagnie assicurative propongono la polizza assicurazione satellitare. Il primo fra tutti ha lo scopo di evitare frodi e denunce di sinistro false, che sono parte massiccia del motivo per cui le tariffe assicurative italiane sono tra le più care d’Europa. ## Gli svantaggi per l’automobilista Rispetto agli studi che sono stati condotti e alle risposte degli utenti, **si sono registrati alcuni svantaggi nell’acquisto di un’assicurazione auto con dispositivo satellitare**: - **la scatola nera dovrebbe ricostruire con precisione le dinamiche di un sinistro**, ma come si fa ad essere sicuri che il dispositivo sia così preciso rispetto ai suoi dati e che non ci assegni una percentuale di colpa che non ci spetta? Pensate se per esempio l’incidente si registrasse a una velocità di poco superiore al limite previsto. In quel caso chi garantisce che l’assicurazione risarcirà i danni? - **i dati relativi allo stile di guida e ai km percorsi dovrebbero essere riservati al guidatore**, ma in questo caso la compagnia di assicurazioni sarebbe autorizzata ad acquisirne tutti i dettagli e può pertanto prevedere un aumento del premio assicurativo. Sembra che **questa polizza convenga maggiormente a chi non ha una grande percorrenza annuale.** - Molte compagnie assicurative offrono la scatola nera a costo zero, facendosi carico delle spese di installazione. Nel caso in cui si decidesse di cambiare auto o compagnia assicurativa, **chi garantisce che le spese di disinstallazione non ricadano sull’utente?** Bisogna rifarsi con attenzione al Decreto Monti del 2012 che garantisce la manutenzione della stessa da parte delle compagnie, ma è raccomandabile mettere in chiaro questa eventualità prima di firmare il contratto. In sostanza, se il dispositivo satellitare abbassa il [costo dell’assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) è perché **l’agenzia assicurativa è dotata di più informazioni sul tipo di guida del conducente**, i chilometri da lui percorsi e i luoghi di percorrenza. A discrezione dell’utente resta la decisione di assumersi questo “rischio” o meno, tenendo conto del fatto che il rispetto totale del Codice della Strada, e delle disposizioni di contratto previste dalla compagnia assicurativa nella polizza auto, non dovrebbero incidere troppo sui costi e sul risarcimento dei sinistri. --- ### Assicurazione Trattore, come sceglierla URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazione-trattore-come-sceglierla Descrizione: Scopri con MioAssicuratore come scegliere un'assicurazione trattore che ti permetta di risparmiare e di viaggiare con maggiore serenità. Categoria: veicoli Pubblicato: 2019-11-20 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Assicurazione rc trattore](#assicurazione-rc-trattore) - [Cosa copre l'assicurazione trattore](#cosa-copre-l-assicurazione-trattore) - [Tipologie di polizze per trattori](#tipologie-di-polizze-per-trattori) - [Assicurazione trattore: massimali e franchigia](#assicurazione-trattore-massimali-e-franchigia) - [Come risparmiare sulla polizza macchine agricole](#come-risparmiare-sulla-polizza-macchine-agricole) Il Codice della Strada dispone l'obbligatorietà dell'**assicurazione responsabilità civile** per tutti i veicoli a motore. Dal 1° ottobre 1993 tale obbligo è stato esteso anche alle **macchine agricole**, pertanto gli imprenditori agricoli sono tenuti ad acquistare un'[ assicurazione trattore](/veicoli/assicurazione-trattore?a=mioblog) e a rispettare scrupolosamente le norme riguardanti la circolazione dei mezzi agricoli per evitare incidenti. Per quanto riguarda questo tipo di veicolo a motore, però, esistono delle **differenze** rispetto agli altri veicoli, come ad esempio la **tariffa fissa** e l'impossibilità di avvalersi del sistema bonus/malus. Attraverso la **polizza macchine agricole** la compagnia assicurativa si impegna, dietro pagamento del premio, a risarcire i danni cagionati a terzi o a cose dal veicolo fermo o in movimento, salvaguardando così il patrimonio del conducente e/o proprietario. Per una maggiore sicurezza dell'assicurato, è inoltre possibile aggiungere **coperture accessorie** a tutela della persona e del macchinario. Ecco come scegliere la migliore **assicurazione trattore**. ## Assicurazione rc trattore L'**assicurazione trattore** è una polizza assicurativa che copre i danni arrecati a persone, animali o cose durante la circolazione di **macchine agricole semoventi isolate** e **trainanti rimorchi agricoli**. La compagnia di assicurazione, una volta accertata la responsabilità dell'assicurato, provvede a risarcire i danni cagionati a terzi entro i limiti dei massimali prefissati. Il contratto copre unicamente la responsabilità civile legata alla **circolazione del veicolo**. Si rende necessario precisare che tale nozione comprende anche la circostanza in cui il trattore sia **fermo** se l'uso del veicolo rientra nella sua funzione di mezzo di trasporto. L'**assicurazione rc per le macchine agricole** non è regolata dal meccanismo **Bonus/Malus** che prevede, in caso di comportamento virtuoso, l'avanzamento delle 14 classi di merito e, al verificarsi di un sinistro, la retrocessione, facendo sì che il premio assicurativo sia sempre diverso di anno in anno. Quindi, a differenza delle normali polizze di responsabilità civile auto e moto, **il premio dell'assicurazione trattore è fisso**, cioè non subisce aumenti o riduzioni in assenza o in presenza di sinistri. Trattori e macchine agricole sono veicoli dal notevole ingombro destinate ad uso lavorativo, e per questo più facilmente soggette a rischio di incidenti. ### Assicurazione trattore: massimali e franchigia I massimali minimi, disciplinati dall'**art. 128 del Codice delle Assicurazioni**, vengono adeguati automaticamente **ogni cinque anni** in base all'Indice Europeo dei prezzi al Consumo. L'ultimo adeguamento ha raddoppiato i massimali per le polizze trattore, portandoli a **10 milioni € per i danni alle cose** e **5 milioni per le lesioni alle persone**. Nell'ipotesi che il valore del danno alle persone sia inferiore all'importo minimo assicurato, il resto della copertura andrà a coprire i danni alle cose. Altro aspetto da considerare è la **franchigia**, cioè la parte di danno che resta a carico dell'assicurato, che nel caso della rc macchine agricole può variare **da 250 a 1000 €**. ## Cosa copre l'assicurazione trattore La **polizza rc trattore** ha per oggetto la **copertura della responsabilità civile** per danni arrecati a persone, animali o cose dalla circolazione di detto veicolo a motore, sia nel caso che sia isolato sia che traini un rimorchio. La garanzia opera anche a copertura del **rischio statico**, cioè nella circostanza che i danni siano provocati dal rimorchio fermo, quindi staccato dalla motrice, derivanti da **manovre a mano**, nonché, sempre se il mezzo è staccato dalla motrice, da **vizi di costruzione** o da **difetti di manutenzione**. L'assicurazione copre anche i danni causati ai **terzi trasportati a bordo** del mezzo assicurato, a prescindere dall'accertamento della responsabilità, sempre che detto trasporto sia effettuato in conformità alle indicazioni della carta di circolazione. L'**assicurazione trattore** non prevede il risarcimento dei danni causati al **manto stradale** dalla circolazione di macchine con cingoli in acciaio. Va inoltre precisato che esistono casi in cui la compagnia assicuratrice non paga il risarcimento del danno. Succede, ad esempio, quando il **conducente non è abilitato** alla guida di trattori o macchine agricole, o quando, in presenza di una **polizza con guida esclusiva**, il conducente non è la persona a cui è intestata l'assicurazione, oppure in caso di **guida in stato di ebbrezza** o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e nell'eventualità che il **danno sia intenzionale**. ## Tipologie di polizze per trattori È obbligatorio provvedere a stipulare una copertura assicurativa rca per le **trattrici agricole semoventi a 2 assi**, nonché per le **trattrici che trainano rimorchi agricoli con massa superiore a 1,5 t**. In quest'ultimo caso è inoltre obbligatorio sottoscrivere una polizza denominata **rischio statico** che tutela dai danni provocati a terzi quando il rimorchio è staccato dalla motrice. Invece, per quanto riguarda i **rimorchi aventi massa inferiore a 1,5 t**, essendo considerati parte integrante del mezzo agricolo da cui vengono trainati, non è prevista assicurazione in quanto è sufficiente quella del mezzo agricolo semovente. È importante precisare che le garanzie sopraccitate **non coprono** i danni provocati dall'uso delle macchine agricole durante le **operazioni di carico**, **scarico**, **scavo**, ecc. in quanto non rientrano nella nozione di circolazione dei veicoli. Pertanto, l'assicurato, se lo ritiene opportuno, dovrà tutelarsi con un'**ulteriore polizza** che copra i danni alla pavimentazione stradale. Non sono coperti dall'assicurazione obbligatoria i **danni al conducente** e quelli **subiti dal proprio veicolo**. L'assicurato può però acquistare un'**assicurazione completa** che estenda la copertura assicurativa non solo al guidatore e al veicolo, ma anche ad eventi quali furto, incendio, assistenza stradale, ecc. ### Come risparmiare sulla polizza macchine agricole Generalmente il premio annuale dell'assicurazione trattore è relativamente basso. **Su internet** si trovano ottime opportunità e si possono operare dei confronti tra le varie polizze in modo da **scegliere la migliore assicurazione trattore**. Oltre al prezzo, però, si consiglia di valutare anche altri elementi che permettano di sottoscrivere la copertura più in linea con le proprie esigenze (massimali, franchigia, coperture accessorie, ecc.). Ci si può rivolgere a compagnie che, a fronte di un premio leggermente maggiorato, permettono di comporre una **polizza dedicata** alla propria macchina agricola per spostarsi e lavorare con maggiore serenità. --- ### Assicurazioni auto convenienti per giovani URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/assicurazioni-auto-convenienti-per-giovani Descrizione: Sono tante le compagnie che offrono polizze assicurative per neopatentati. Ottieni un preventivo personalizzato online in 30 secondi su MioAssicuratore. Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-04-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Per i neopatentati e i loro genitori abbiamo alcuni consigli da prendere in forte considerazione](#per-i-neopatentati-e-i-loro-genitori-abbiamo-alcuni-consigli-da-prendere-in-forte-considerazione) La maggioranza degli adolescenti aspetta con ansia il giorno del loro diciottesimo compleanno per due motivi sostanziali: il primo quello di finire il liceo e il secondo poter prendere finalmente la tanta agognata macchina. Tuttavia questo per i genitori può trasformarsi in un piccolo problema portatore di ansia, visto che il figlio o la figlia è un **neopatentato.** Il problema nasce dalla preoccupazione che possa succedere un **incidente** e che **l'assicurazione non paghi il dovuto perché il figlio ha poca esperienza in fatto di guida**. La prima cosa da fare è non farsi prendere dal panico per paura che il costo dell'assicurazione salga fino alle stelle, queste sono solo voci di corridoio; è vero il prezzo sale ma non così tanto come la maggior parte di noi è portata a credere. **Inoltre vi sono numerose agenzie che offrono un'adeguata assicurazione per i giovani.** ### Per i neopatentati e i loro genitori abbiamo alcuni consigli da prendere in forte considerazione Se il figlio **neopatentato usa spesso l?auto di un genitore occorre segnalarlo all?agenzia con il quale si è stipulato il contratto,** in questo modo si è coperti in caso il ragazzo/a usi l?autovettura; Al contrario se il **neopatentato utilizza l?auto di rado è possibile anche non segnalare l?utilizzo di terzi all?agenzia in quanto la medesima copre tutti i rischi**, dovuto al fatto che è raro che l?auto venga guidata da una persona diversa da chi ha firmato il contratto; Se proprio invece non si vuole correre alcun rischio, **è bene assicurare la macchina con una polizza che copra chiunque guidi l'autovettura**, in questo caso il prezzo dell'assicurazione è leggermente più elevato, ma almeno non si ha l'ansia ogni volta di doversi aspettare un aumento qualora succeda un sinistro. Un'ultima cosa che va sottolineata è il fatto che** l'età conta molto, il periodo ideale per assicurare un'auto a nome proprio è dopo i 28 anni**, in quanto i costi sono più flessibili dovuti ad una **maggiore esperienza del conducente.** --- ### Attestato di rischio, perché richiederlo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/attestato-di-rischio Descrizione: Attestato di rischio: tutte le informazioni utili per sapere come, a chi richiederlo ma soprattutto perché fare richiesta Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funziona l’attestato di rischio online](#come-funziona-l-attestato-di-rischio-online) - [La validità dell’attestato di rischio](#la-validit-dell-attestato-di-rischio) L’**attestato di rischio **è il documento che sintetizza la storia assicurativa del titolare di una [**polizza RC auto**](/veicoli/assicurazione-auto)[.](/veicoli/assicurazione-auto) Le informazioni in esso contenute includono la classe **Bonus-Malus**, gli incidenti avvenuti negli ultimi cinque anni e la **Classe Universale (CU)**, utilizzata per confrontare i parametri applicati dalle diverse compagnie per definire la **classe di merito**. Tali informazioni sintetizzano il profilo dell’assicurato e concorrono a determinare il **costo della polizza**. Naturalmente, quest’ultimo risulterà più vantaggioso per chi ha un attestato più virtuoso. Dal 2015, il documento è disponibile in **formato elettronico** e condiviso tra le compagnie assicurative tramite un’apposita banca dati. **A chi richiedere l’attestato di rischio **per consultare i dati e verificarne la correttezza? Per accedere al documento è sufficiente collegarsi al sito della propria compagnia e, utilizzando le apposite credenziali, accedere alla propria area riservata. ## Come funziona l’attestato di rischio online L’**attestato di rischio online **offre numerosi vantaggi. Anzitutto, riduce il rischio di contraffazioni, oltre a contenere il consumo di carta. Inoltre, il formato elettronico rende più semplice lo scambio del documento tra le imprese di assicurazione e l’accesso allo stesso da parte dell’intestatario della polizza. Con l’avvento del **certificato elettronico** è venuto meno anche l’obbligo – qualora si decidesse di sottoscrivere una nuova polizza – di fornire l’attestato alla nuova compagnia assicurativa. Quest’ultima, infatti, può attingere automaticamente alla banca dati telematica per creare il profilo dell’automobilista e per formulare, sulla base di quest’ultimo, la propria offerta. Ma quali informazioni contiene esattamente il documento? Oltre ai dati relativi al **proprietario** – o **locatario del veicolo** – e al mezzo stesso, è presente un prospetto della **sinistrosità pregressa**. Quest’ultima elenca gli eventuali **sinistri con concorso di colpa** o **responsabilità principale** in cui siano coinvolti cose e persone. ## La validità dell’attestato di rischio La tabella delle sinistrosità pregresse prende in considerazione un periodo di cinque anni e tale è anche la **validità dell’attestato di rischio**. Il documento resta valido anche nel caso si voglia attivare una nuova polizza assicurando il medesimo veicolo o un altro mezzo. La compagnia è tenuta a fornire l’attestato di rischio elettronico entro 30 giorni dalla **scadenza del contratto** e a trasmetterlo alla banca dati dell’ANIA. Chi lo desidera può richiedere alla compagnia l’invio dell’attestato in **formato cartaceo**, ma a fare testo è sempre e comunque il **documento digitale**. In ogni caso, è buona abitudine controllare che l’attestato contenga informazioni aggiornate ed eventualmente mettersi in contatto con la propria compagnia per comunicare eventuali variazioni. --- ### L’attestato di Rischio Dinamico è Obbligatorio: Scopri Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/attestato-rischio-dinamico-come-funziona Descrizione: L'attestato di rischio dinamico è obbligatorio dal 1° agosto 2018. Scopri che cos’è, come funziona e che ruolo ha nella lotta contro i 'sinistri tardivi'. Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il flagello dei sinistri tardivi: l'attestato di rischio dinamico per porre un freno](#il-flagello-dei-sinistri-tardivi-l-attestato-di-rischio-dinamico-per-porre-un-freno) - [Risparmiare sulla polizza auto in maniera limpida grazie ai comparatori online](#risparmiare-sulla-polizza-auto-in-maniera-limpida-grazie-ai-comparatori-online) - [L'attestato di rischio dinamico permetterà di tenere a bada i prezzi delle polizze auto](#l-attestato-di-rischio-dinamico-permetter-di-tenere-a-bada-i-prezzi-delle-polizze-auto) - [È l’IVASS che ha disposto l’introduzione dell'attestato di rischio dinamico](#l-ivass-che-ha-disposto-l-introduzione-dell-attestato-di-rischio-dinamico) L'**attestato di rischio**, che mette in bella mostra il numero dei sinistri denunciati negli ultimi anni dal possessore di una vettura, mette a segno un** nuovo step sulla strada dell'evoluzione del settore.** Nel 2015, dopo aver abbandonato la versione cartacea per diventare a tutti gli effetti un documento digitale, l'attestato ha intrapreso un sentiero che consentirà di **incentivare la legalità**. Ora a partire **dal 1° agosto 2018 l'attestato di rischio è addirittura diventato dinamico**, come ha disposto l’**IVASS nell'introdurre la novità.** Di fatto si tratta di un cambiamento a garanzia di chi si assicura onestamente e non tenta subdoli giochetti per dichiarare falsi sinistri. La** versione dinamica **nasce con il preciso intento di porre fine ad una spiacevole pratica, purtroppo piuttosto diffusa, quella delle **denunce tardive**. Le **compagnie assicurative **dovranno compiere un salto di qualità adeguandosi velocemente nel certificare il percorso assicurativo che contraddistingue il cliente, mettendo in chiaro se esistono **elementi preesistenti in tema di sinistrosità.** ## Il flagello dei sinistri tardivi: l'attestato di rischio dinamico per porre un freno Per porre un freno all'incedere indisturbato delle truffe, che da sempre attanagliano il settore delle assicurazioni auto, l'**attestato di rischio dinamico può giocare un ruolo chiave** nella lotta contro quelli che comunemente vengono chiamati **'sinistri tardivi'**. È purtroppo comune la pratica del cambio repentino di compagnia assicuratrice nel caso in cui il cliente procuri un incidente di cui è chiara la colpevolezza. Il cambio veloce consente di battere sul tempo la compagnia, che impiega più tempo ad aggiornare lo storico con la nuova denuncia. Ed è così che il sinistro non appare sull'**attestato di rischio **e il **cliente può assicurarsi la sottoscrizione di una nuova polizza Rc Auto ad un prezzo vantaggioso** perché non risulta traccia della sinistrosità più recente. ## Risparmiare sulla polizza auto in maniera limpida grazie ai comparatori online **Ci si può assicurare una polizza conveniente** anche alla luce del sole, evitando tristi sotterfugi. Intanto per avere più chiari alcuni dettagli [scopri qui cosa copre una polizza auto.](/veicoli/assicurazione-auto) Chiarite le idee sulla tipologia di copertura non resta che **assicurarsi una polizza personalizzata in perfetta linea con le esigenze, ad un prezzo vantaggioso.** La soluzione sta tutta nell'utilizzo dei **comparatori online**, che effettuano una **ricerca sistematica fra i migliori prodotti presenti sul mercato ai prezzi più convenienti.** ## L'attestato di rischio dinamico permetterà di tenere a bada i prezzi delle polizze auto La messa a regime di un** attestato di rischio dinamico r**egalerà nuova linfa al settore a partire dalla possibilità di **calmierare i prezzi delle polizze.** Eliminare i possibili tentativi di frode garantirà un effetto positivo a tutto il comparto, ma soprattutto permetterà di **godere di polizze a prezzi convenienti.** A partire dal 1° gennaio 2019 gli attestati dinamici verranno aggiornati anche laddove risultino sinistri a fronte dei periodi di validità delle **assicurazioni temporanee.** ## È l’IVASS che ha disposto l’introduzione dell'attestato di rischio dinamico L’IVASS ha spiegato l'introduzione dell'attestato dinamico come la soluzione per "adeguare la normativa secondaria e la disciplina tecnica della Banca Dati degli Attestati di Rischio alla valutazione corretta della sinistrosità dell’assicurato". Il tutto "tenuto conto anche dei sinistri pagati fuori dal periodo di osservazione, oppure pagati dopo la scadenza del contratto, laddove, alla scadenza del contratto, l’assicurato abbia cambiato compagnia". «Con l’introduzione delle norme proposte – conclude l'Ivass - sarà pertanto **possibile rilevare e valorizzare i sinistri, ai fini tariffari, indipendentemente dalla data di pagamento**. Finalità evidentemente anti-elusive e antifrode a beneficio degli assicurati realmente virtuosi». --- ### L'evoluzione dell'Attestato di Rischio dal Digitale alla Proposta Dinamica URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/attestato-rischio-proposta-dinamica Descrizione: L'attestato di rischio ha subito una profonda trasformazione: ecco come fare per ottenerlo in forma digitale e perché la Compagnia è obbligata a fornirlo Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Attestato di rischio digitale: quali le novità apportate](#attestato-di-rischio-digitale-quali-le-novit-apportate) - [Come si fa per avere l'attestato di rischio digitale?](#come-si-fa-per-avere-l-attestato-di-rischio-digitale) - [Dal 1° giugno 2018 l'attestato di rischio digitale diventa dinamico](#dal-1-giugno-2018-l-attestato-di-rischio-digitale-diventa-dinamico) - [Assicurare l'auto è un obbligo di legge, risparmia con i comparatori online](#assicurare-l-auto-un-obbligo-di-legge-risparmia-con-i-comparatori-online) Oggi l'assicurato non deve fare nulla per ottenere l’**attestato di rischio digitale**, è compito della compagnia assicuratrice renderlo disponibile on line sulle sue pagine web. Il 1° luglio 2015 l'**attestato di rischio** ha subito una profonda trasformazione diventando un documento elettronico, andando a rivoluzionare l'universo delle assicurazioni riservate alle auto. Ora a partire dal 1° giugno 2018 l'**attestato di rischio digitale** diventa **dinamico**, garantendo un controllo accurato del numero dei sinistri dichiarati dall'assicurato. La novità permetterà ai cittadini onesti, che pagano regolarmente l'assicurazione auto, di essere tutelati evitando le tante frodi che attanagliano il sistema. ## Attestato di rischio digitale: quali le novità apportate Grazie al formato digitale l'**attestato di rischio** manda in pensione la versione cartacea del documento, che sino al 2015 veniva inviata direttamente al domicilio dell'assicurato. Oggi il documento elettronico può essere controllato all'occorrenza direttamente sulle pagine web della compagnia assicuratrice, con cui si è stipulata l'[assicurazione automobile](/veicoli/assicurazione-auto), in un'area specifica, facile da individuare. La novità considera il mondo delle **Rc Auto**. ## Come si fa per avere l'attestato di rischio digitale? A differenza del passato, in cui era l'assicurato a sollecitare l'invio del documento, oggi il contraente non deve fare assolutamente nulla. Ora tutto è nelle mani della compagnia assicuratrice, che deve avvisare il cliente circa le nuove modalità e **rendere disponibile il documento sulle pagine web del proprio sito**. E' possibile ottenere anche la versione cartacea facendo regolare richiesta attraverso una raccomandata. Di fatto l'**attestato di rischio **non dovrà essere prodotto in caso di rinnovo dell'assicurazione o di cambio della compagnia, perché i dati verranno inseriti automaticamente nella banca dati centrale e quindi potranno essere presi in visione all'occorrenza. Tenere una copia cartacea o digitale dell'**attestato di rischio **può essere utile perchè in caso di errori di trascrizione nella versione aggiornata, può far fede la versione precedente. ## Dal 1° giugno 2018 l'attestato di rischio digitale diventa dinamico Un'ulteriore evoluzione del documento oggi considera la formula dinamica, per un controllo serrato della **sinistrosità dell'assicurato**, ed evitare le frodi che fanno lievitare inevitabilmente i **costi delle polizze**. Grazie all'**evoluzione dell'attestato di rischio digitale** ora potremo avere memoria anche dei sinistri che avvengono fuori dal periodo di osservazione, oppure successivamente alla scadenza del contratto nel caso di un cambio repentino di compagnia. La versione dinamica è entrata in vigore il 1° giugno con valore per i contratti in scadenza a partire dal 1° agosto 2018. Fanno eccezione le polizze che hanno una durata temporanea e quelle che contengono un'estensione a 10 anni della tabella di sinistrosità pregressa, per queste l'entrata in vigore considera il 1° gennaio del 2019. ## Assicurare l'auto è un obbligo di legge, risparmia con i comparatori online Partendo dal presupposto che assicurare la propria auto è un obbligo di legge, e visti i costi piuttosto elevati delle **Rc Auto** e la disparità territoriale in fatto di tariffe, vale la pena pensare che si può risparmiare chiedendo aiuto ad esempio ai **comparatori online**. In Italia oltre 4 milioni di persone hanno acquistato **assicurazioni online**, consapevoli che sia la giusta soluzione per ottenere un interessante risparmio. Un **comparatore on line **consente di vagliare i prodotti offerti dal **mercato assicurativo**, scegliendo quello che meglio si adegua alle esigenze al prezzo più interessante. Grazie allo strumento offerto dalla rete è possibile valutare un **ventaglio di preventivi in tempi rapidi **e attraverso una procedura semplice ed immediata. E' sufficiente compilare un modulo inserendo i dati richiesti e il **comparatore cercherà per voi Rc Auto di qualità nel segno della convenienza.** --- ### Aumento dei Premi delle Assicurazioni Auto nel 2024 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/aumento-prezzi-delle-assicurazioni-auto-nel-2024-un-picco-storico Descrizione: Gli ultimi dati parlano chiaro: i prezzi delle assicurazioni RC auto sono alle stelle, un fenomeno che non può lasciare indifferenti tutti gli operatori. Categoria: veicoli Pubblicato: 2024-06-18 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Cosa si Cela Dietro l'Aumento dei Prezzi?](#cosa-si-cela-dietro-l-aumento-dei-prezzi) - [1. Aumento dei Costi di Riparazione e Ricambi](#1-aumento-dei-costi-di-riparazione-e-ricambi) - [2. Maggiore Incidenza di Frodi Assicurative](#2-maggiore-incidenza-di-frodi-assicurative) - [3. Cambiamenti Normativi e Aumentata Responsabilità](#3-cambiamenti-normativi-e-aumentata-responsabilit) - [4. Impatto dei Cambiamenti Climatici](#4-impatto-dei-cambiamenti-climatici) - [Opportunità Nascoste: Tecnologie e Strategie Creative](#opportunit-nascoste-tecnologie-e-strategie-creative) Gli ultimi dati parlano chiaro: i [prezzi della RC auto](/veicoli/assicurazione-auto) sono alle stelle, un fenomeno che non può lasciare indifferenti tutti gli operatori del mercato. Nel 2024, stiamo assistendo a un aumento storico dei premi delle polizze auto, una situazione che richiede un'analisi approfondita per comprendere le cause e le possibili soluzioni. ### Cosa si Cela Dietro l'Aumento dei Prezzi? Molti potrebbero attribuire questo aumento all'inflazione, che certamente gioca un ruolo significativo. Tuttavia, l'inflazione da sola non può spiegare completamente l'entità del fenomeno. Siamo di fronte a una trasformazione più profonda del mercato delle assicurazioni auto. Vediamo alcuni dei principali fattori che contribuiscono a questo picco dei premi. ### 1. Aumento dei Costi di Riparazione e Ricambi Il costo delle riparazioni auto e dei ricambi è in costante aumento. Questo è dovuto non solo all'inflazione, ma anche all'avanzamento tecnologico delle vetture moderne. Le auto sono sempre più complesse, con componenti elettronici avanzati e materiali costosi, rendendo le riparazioni più costose rispetto al passato. ### 2. Maggiore Incidenza di Frodi Assicurative Le frodi assicurative rappresentano un problema persistente nel settore. Nonostante gli sforzi per combatterle, le frodi continuano a influire sui costi complessivi delle polizze. Tuttavia, questo problema sta spingendo le compagnie assicurative ad adottare nuove tecnologie e strategie per rilevare e prevenire le frodi. ### 3. Cambiamenti Normativi e Aumentata Responsabilità I cambiamenti normativi e l'aumento delle responsabilità legali stanno anch'essi contribuendo all'aumento dei premi. Le normative più stringenti e le nuove leggi sulla sicurezza stradale richiedono coperture assicurative più ampie, aumentando così i costi per gli assicuratori e, di conseguenza, per i consumatori. ### 4. Impatto dei Cambiamenti Climatici I cambiamenti climatici stanno influenzando la frequenza e la gravità degli incidenti stradali. Eventi climatici estremi, come tempeste e alluvioni, stanno diventando più comuni, causando danni maggiori e più frequenti ai veicoli, e portando a un aumento delle richieste di risarcimento. ### Opportunità Nascoste: Tecnologie e Strategie Creative Nonostante il quadro attuale possa sembrare scoraggiante, esistono opportunità nascoste per coloro che sanno dove guardare. L'adozione di nuove tecnologie, in particolare quelle contro le frodi, e l'approccio a strategie creative possono aiutare le compagnie assicurative a differenziare la loro offerta e a mantenere la competitività nel mercato. #### Adozione di Tecnologie Anti-Frode Le tecnologie avanzate, come l'intelligenza artificiale e l'analisi dei big data, stanno diventando strumenti cruciali nella lotta contro le frodi assicurative. Queste tecnologie possono rilevare schemi sospetti e comportamenti anomali, riducendo significativamente il numero di frodi e, di conseguenza, i costi per le compagnie assicurative. #### Strategia di Personalizzazione delle Polizze Un'altra strategia promettente è la personalizzazione delle polizze assicurative. Offrendo polizze su misura in base al comportamento di guida e alle esigenze specifiche dei clienti, le compagnie possono migliorare la soddisfazione del cliente e ottimizzare i premi, riducendo i costi complessivi. --- ### Auricolari Moto: Come Funzionano e Come Scegliere tra i Diversi Modelli? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/auricolari-moto-come-funzionano Descrizione: Per viaggiare sicuri in moto gli auricolari sono fondamentali; ecco una guida tra i migliori modelli con un confronto prezzi e prestazioni Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Tipologie e consigli per l’acquisto degli auricolari da moto](#tipologie-e-consigli-per-l-acquisto-degli-auricolari-da-moto) - [Come funzionano gli auricolari per moto bluetooth](#come-funzionano-gli-auricolari-per-moto-bluetooth) Viaggiare in moto senza rinunciare alla comunicazione verbale con il passeggero o con i propri amici centauri può essere molto piacevole, a patto che ciò non interferisca con la sicurezza alla guida. Vediamo insieme quali caratteristiche presentano gli **auricolari per la moto** in commercio e come individuare l’accessorio che fa al caso nostro. ## Tipologie e consigli per l’acquisto degli auricolari da moto L’interfono consente di comunicare in tempo reale con il passeggero o con un’altra motocicletta a patto che il dispositivo in questione risulti compatibile. Oltre a ciò, è importante valutare altri fattori come la durata delle batterie e la distanza massima supportata dal dispositivo. Le performance delle batterie sono importanti per garantire un buon numero di ore conversazione e supportare le diverse funzioni del device, come l’interazione con lo smartphone. Alcuni modelli offrono anche una funzione di spegnimento automatico pensata per prolungare la durata della batteria. Il dispositivo deve garantire inoltre un buon livello di impermeabilità per risultare utilizzabile anche quando il meteo è meno clemente. Da valutare anche la praticità dell’interfono, la stabilità e la facilità di installazione sul casco, sia esso predisposto o meno. Anche la qualità del microfono e del segnale audio può aiutare a scegliere tra due modelli con caratteristiche simili. Una volta acquista l’attrezzatura è necessario prestare grande attenzione alla sicurezza nell’utilizzo degli **auricolari per motociclisti**. Fondamentale per viaggiare sereni è anche disporre di una buona copertura assicurativa: anche in questo caso è possibile individuare il migliore rapporto qualità prezzo confrontando diversi preventivi per la sottoscrizione dell’[assicurazione moto online](/veicoli/assicurazione-moto). ## Come funzionano gli auricolari per moto bluetooth Gli **auricolari per la moto bluetooth** possono collegare tra loro diversi device con la possibilità di switchare tra i vari dispositivi. Questo strumento consente anche di rispondere al cellulare in sicurezza grazie alla funzione di ricezione automatica delle chiamate. È possibile anche seguire le indicazioni del GPS in totale comodità e ascoltare la propria musica preferita a patto che ciò non comprometta l’attenzione in fase di guida. Prima di acquistare un modello specifico è bene verificare la compatibilità con il proprio smartphone per evitare eventuali problemi, come la difficoltà a sincronizzarsi con il dispositivo o a interagire con particolari funzioni del telefono, ad esempio i comandi vocali. A seconda delle caratteristiche tecniche il prezzo può variare in maniera significativa ed è bene quindi avere ben chiare le proprie esigenze prima di effettuare l’acquisto. --- ### Ausiliari del Traffico: Come Contestare la Multa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/ausiliari-del-traffico-contestare-multa Descrizione: Ausiliari del traffico, chi sono, quali sono le loro competenze e come contestare la multa. Quello che c’è da sapere per non incorrere in brutte sorprese Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Chi è e quali sono le competenze degli ausiliari del traffico](#chi-e-quali-sono-le-competenze-degli-ausiliari-del-traffico) - [Quanto costa la notifica della multa di un ausiliare del traffico e come contestarla](#quanto-costa-la-notifica-della-multa-di-un-ausiliare-del-traffico-e-come-contestarla) Come è dispendioso avere un'automobile! Bolli da pagare, assicurazione ([da qui puoi calcolare il preventivo RC auto](/veicoli/assicurazione-auto)), carburante, riparazioni e, come se tutto questo non bastasse, ci sono anche le multe. E a proposito di multe, esistono nemici silenziosi come gli **ausiliari del traffico** che non usano il fischietto ma che ci fanno correre ugualmente a spostare la macchina parcheggiata male. Certo, sarebbe meglio evitare tutto questo tran tran parcheggiando come si deve ma possono capitare situazioni che ci fanno restare quei due minuti di troppo nelle strisce blu e che purtroppo fanno scattare la multa. ## Chi è e quali sono le competenze degli ausiliari del traffico Con Sentenza n. 2973 del 15 gennaio 2016 la Cassazione ha deciso che, gli **ausiliari del traffico**, pur non essendo dipendenti dei Comuni, possono fare multe ma solo per quanto riguarda i parcheggi con strisce blu o per le zone riservate ai trasporti pubblici. Gli **ausiliari del traffico** hanno potere di contestazione immediata, vale a dire che possono redigere e sottoscrivere un verbale che acquista il potere di un atto pubblico. Nel momento in cui svolgono le loro funzioni possono essere considerati pubblici ufficiali a tutti gli effetti e hanno gli stessi poteri di accertamento. Il verbale sottoscritto da un **ausiliare del traffico** ha la stessa validità di un atto pubblico solo ed esclusivamente se riferito a fatti avvenuti nelle zone sottoposte alla loro competenza e a quelle limitrofe (cioè quelle aree che compongono lo spazio indispensabile alla manovra delle auto per l’accesso all’area di sosta. Nel caso in cui la zona limitrofa sia un marciapiede, gli **ausiliari del traffico** non potranno agire in alcun modo poiché sul marciapiede non è prevista la circolazione di veicoli).**** Gli **ausiliari del traffico**, nello svolgere la loro attività lavorativa, devono limitarsi solo alle contestazioni relative alla sosta, tralasciando la circolazione stradale. Accertamenti al di fuori dei loro poteri sono da considerarsi illegittimi poiché i loro poteri sono relativi solo alle violazioni in materia di sosta e solo se le dette violazioni riguardano l'accesso alle aree in concessione.**** ## Quanto costa la notifica della multa di un ausiliare del traffico e come contestarla Poniamo che arrivi un verbale che potrebbe essere contestabile (multa per sosta su marciapiede). Questo verbale però arriva accompagnato dai costi per la sua elaborazione e consegna, costi che vanno dai 10 € in su. Ci viene il sospetto che forse sia un po' troppo per scrivere qualche riga e inviarla, considerando soprattutto i costi di invio di una raccomandata (6,95 € per un peso massimo di 50 grammi). Senza dubbio si può impugnare la multa di circa 60 € per la sosta su marciapiede fatta dagli **ausiliari del traffico** ma, considerando già i costi del verbale più il contributo unificato e le varie marche da bollo per depositare l'impugnazione presso il Giudice di Pace, molto probabilmente converrà pagare la multa che risulterà di gran lunga più economica dell'iter giudiziario. Anche se non è detto che si debba per forza adire al Giudice di Pace per una contestazione. Può capitare che il verbale possa essere impugnato davanti al Prefetto (le modalità di impugnazione sono indicate sul verbale) che sarà più conveniente a livello economico ma meno per quanto riguarda i tempi di attesa di una risposta. --- ### Auto 7 posti: ecco le più vendute URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/auto-7-posti Descrizione: Scopri le migliori auto a 7 posti attualmente sul mercato; nuove o usate ecco le caratteristiche e i prezzi. Guida completa su MioAssicuratore.it Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-14 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le migliori auto 7 posti](#le-migliori-auto-7-posti) - [Auto 7 posti prezzi](#auto-7-posti-prezzi) - [Auto 7 posti noleggio](#auto-7-posti-noleggio) Sono in molte le case automobilistiche che stanno rendendo disponibili le **auto 7 posti **. Il mercato è sempre più orientato verso la scelta di auto spaziose ed in grado di ospitare il maggior numero di passeggeri a bordo. Ed è così che gli automobilisti rinunciano spesso all’estetica e alla capienza del bagagliaio e preferiscono auto ampiamente fruibili. Vi mostriamo le **migliori auto 7 posti **usate e vi indichiamo il prezzo delle auto 7 posti noleggio da scegliere per la vostra vacanza. Nella nostra selezione sono presenti solo le monovolume che a nostro avviso sono le vetture che si prestano ad ospitare al meglio 7 persone. Le berline e le station wagon , invece, data la loro particolare forma non si prestano a trasportare più di cinque persone. Anche se qualche eccezione è stata fatta con l’aggiunta di due sedili contromarcia per bambini. ### Le migliori auto 7 posti L’Opel Zafira è una fra le prime monovolume a fare il proprio debutto sul mercato. E’ una delle **migliori auto 7 posti **usate per prezzo e rendimento (tipico del brand Opel). Quest’auto fa della comodità e della capienza i suoi cavalli di battaglia. I sedili posteriori possono, infatti, essere abbattuti per ampliare il vano portabagagli. La Chrysler Voyager è un’altra fra le migliori auto 7 posti usate. I suoi punti di forza sono la capienza e la maggiore velocità rispetto alle altre auto 7 posti. Quando si decide di acquistare una fra le **auto 7 **posti usate si sceglie la comodità, la massima fruibilità ed il risparmio. Chi conferisce un’attenzione particolare al prezzo ma desidera acquistare un’auto nuova può orientarsi sulla Lancia Lodgy. La Lancia Lodgy è **l’auto 7 posti meno cara sul mercato**. Mostra rifiniture discrete e un assetto appropriato per questa tipologia di macchina. Il motore non è fra i più potenti ma è pur vero che a qualcosa bisogna rinunciare. ### Auto 7 posti prezzi Per quanto riguarda l’argomento **prezzi delle auto 7 posti ** bisogna sottolineare che ogni macchina si rivolge ad un certo target. Sul mercato troviamo automobili con diversi prezzi. Noi ci riferiamo a quelle di cui abbiamo già parlato. Il modello procedente a quello attuale dell’Opel Zafira usata si aggira intorno agli 8000 €. La Chrysler Voyager in buone condizioni può essere acquistata intorno ai 7000 €. La Lancia Lodgy nuova ha un prezzo di mercato di circa 11.000 €. Oltre al prezzo dell’auto, naturalmente bisogna tener conto del premio assicurativo. Se vuoi avere maggiori informazioni su come assicurare la tua auto scopri tutte le informazioni che MioAssicuratore è in grado di darti https://www.mioassicuratore.it/veicoli/assicurazione-auto ### Auto 7 posti noleggio Si può pensare alla soluzione dell’**auto 7 posti a noleggio **se si è in più di 5 persone e si decide di noleggiare una vettura perché si è in vacanza. I prezzi sono vari. Si parte dai 50 euro per un auto 7 posti "normale" fino ad arrivare ad 800 euro per Suv e vetture premium. --- ### Auto Sportive Economiche: Godersi una Passione ad un Prezzo Low Cost URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/auto-economiche-sportive Descrizione: Siete appassionati di auto sportive ma cercate quelle economiche: ecco per voi alcuni prezzi e modelli e informazioni utili sulle prestazioni Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il mercato delle auto sportive economiche](#il-mercato-delle-auto-sportive-economiche) - [Assicurazione on line per garantirsi un margine di risparmio](#assicurazione-on-line-per-garantirsi-un-margine-di-risparmio) - [Auto sportive economiche anni ‘90](#auto-sportive-economiche-anni-90) - [Auto sportive economiche diesel](#auto-sportive-economiche-diesel) Per chi intende acquistare un'auto interessante senza per questo fare una follia è possibile scegliere fra le **auto sportive economiche**. Avete una forte passione per le auto sportive ma non avete risorse sufficienti per permettervi modelli nuovi fiammanti dai costi proibitivi? Niente paura l'**universo delle auto sportive **consente di fare scelte diverse optando per **versioni low cost,** che non vi prosciugheranno il conto in banca ma vi regaleranno tanto divertimento. ## Il mercato delle auto sportive economiche Per chi intende acquistare un'auto interessante, senza per questo fare una follia, è possibile scegliere fra le **auto sportive economiche**. Il mercato ne mette a disposizione moltissimi modelli che si possono acquistare anche con un budget che non va oltre i 50 mila euro. Per chi vuole risparmiare, senza per questo rinunciare al rombo di un gioiellino sportivo, vale la pena valutare l'acquisto di un modello da scegliersi fra le **auto sportive economiche usate**. ## Assicurazione on line per garantirsi un margine di risparmio Anche chi possiede un'auto sportiva deve per forza di cose **sottoscrivere obbligatoriamente la polizza Rc auto **e magari ipotizzare l'inserimento di qualche garanzia accessoria. Per trovare la polizza più adeguata al prezzo più conveniente può essere utile fare una ricerca grazie ai comparatori on line, chiedendo preventivi a misura. La scelta di acquistare una polizza on line garantisce la sottoscrizione di un'[assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) a prezzi decisamente convenienti. ## Auto sportive economiche anni ‘90 Fra i modelli che hanno segnato un'epoca potete scegliere fra le** auto sportive economiche anni 90**. Si parla di modelli quali la** Mitsubishi 3000GT,** coupé che ha saputo abbinare lo stile americano alla tecnologia giapponese, la **Volvo 850 T-5R** che vanta una potenza di 246 CV ed un’accelerazione da 0 a 100 chilometri all’ora in 6 secondi netti. Impossibile dimenticare l'**Alfa Romeo 164 Q4 **divenuta un vero must per chi ha la passione per l'auto sportiva, la **BMW Z3** utilizzata nel film “GoldenEye” da James Bond e la **Opel Omega Lotus **dalle prestazioni eccezionali. ## Auto sportive economiche diesel Un'auto sportiva non deve per forza di cose essere a benzina per aver maggiore potenza. Il mercato infatti propone **auto sportive economiche diesel** in grado di essere soddisfacenti in termini di guida. Fra i modelli di questo segmento di mercato troviamo vetture estremamente veloci e divertenti da guidare. Esempi specifici come la **Peugeot 308 GTD**, con telaio rigido ed estremamente reattivo ed uno sterzo che rende la guida vivace, la **Volvo V40 D4** che incarna la filosofia dell'auto sicura, e poi ancora la **Golf GTD** che regala il massimo divertimento in curva, la **Mini Cooper SD** una delle migliori compatte presenti sul mercato e la **BMW 125d** che vanta uno dei diesel più interessanti fra quelli in circolazione. --- ### Auto Familiari: Ecco Prezzi e Modelli delle più Vendute URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/auto-familiari-prezzi-modelli Descrizione: Un tempo per auto familiare si intendeva solo la station wagon; oggi comprende le 7 posti e le monovolume. Guida pratica alle auto per tutta la famiglia Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Auto familiari GPL o metano](#auto-familiari-gpl-o-metano) - [Auto familiari usate](#auto-familiari-usate) - [Auto familiari 7 posti](#auto-familiari-7-posti) Sei un appassionato di **auto familiari**? Oppure la tua famiglia sta crescendo e quindi stai cercando **auto familiari 7 posti**? In qualsiasi caso, se sei alla ricerca di **auto familiari 2018**, in questo articolo potrai trovare ciò che ti serve, con una panoramica anche sulle migliori **auto familiari usate**, e sui modelli GPL e metano! - Dacia Logan MCV 1.0: Impossibile trovare in un listino di auto familiari una più economica della Dacia Logan MCV 1.0! Si parte da 8.700 euro per la station wagon compatta romena. Va detto tuttavia che le finiture non sono eccezionali e che la dotazione di serie è ridotta all’osso. Il motore 1.0 aspirato è poco potente (73 CV) e non molto silenzioso alle alte velocità ma ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto. - DR dr Evo5 1.6 Elegance: si tratta di un SUV robusto caratterizzato da una posizione di seduta alta e comoda che consente di avere un’ottima visibilità. Il costo è di 15.980 euro, ma i consumi non sono contenuti: il motore 1.6 aspirato da 126 CV beve parecchio (14,9 km/l dichiarati). - Fiat Tipo 1.4 4p. Easy: utilizza lo stesso motore 1.4 aspirato da 95 CV della 500L. Il prezzo parte da 15.200 euro. Segnaliamo, come nota negativa, l’assenza di portellone posteriore. - Hyundai i30 Wagon 1.4 Classic: è la versione station wagon della precedente generazione della compatta coreana. Si tratta di una valida familiare dotata di un motore 1.4 aspirato da 100 CV, che oggi è possibile portare a casa al costo di 18.450 euro. ## Auto familiari GPL o metano Vuoi un’auto di dimensioni importanti ma che consumi poco e ti faccia risparmiare? Allora probabilmente quelle che cerchi sono **auto familiari GPL** o **auto familiari a metano**. - **La Fiat 500L **è un’auto monovolume a vocazione familiare, disponibile con l’alimentazione a metano con la sua motorizzazione da 80 cv con propulsore 0.9 bi-fuel benzina e metano. La 500L è di dimensioni abbastanza contenute per la categoria (è lunga 415 cm) ma si distingue dalla concorrenti per l’ampio spazio del suo abitacolo, mentre il bagagliaio ha una capacità di 343 litri. - **La Opel Mokka X 1.4 T GPL Ego** non è esattamente un veicolo che possiamo considerare un fuoristrada, poiché ha solo la trazione anteriore, tuttavia permette escursioni fuori dall’asfalto, non estreme. Lunghezza 428 cm, peso 1.522 Kg, motore turbo da 140 cavalli. Prezzo 24.300 euro, con un costo al chilometro di 0,4488 euro. - **La Nuova Opel Zafira Restyling** è stata lanciata nel mese di Febbraio 2017. L’aggiornamento della monovolume tedesca arriva a quasi cinque anni dall’uscita del modello attuale e porta alcune interessanti novità: la versione 2017 si ispira alla nuova Opel Astra, specialmente per quanto riguarda il frontale. Le dimensioni la collocano nel segmento delle monovolume da famiglia, possibilità anche dei 7 posti per la Nuova Zafira 2017, prezzo da 26.520 Euro per il modello base a benzina ma motori disponibili anche versioni a Metano. ## Auto familiari usate Se invece sei alla ricerca di **auto familiari usate**, ti proponiamo alcuni modelli che possono fare al caso tuo: - **Opel Meriva**: La prima generazione del monovolume da città di casa Opel è interessante con la motorizzazione 1.7 CDTI da 101 cavalli. Sul mercato dell’usato si trovano tranquillamente a prezzi compresi tra i 4.000 ed i 5.000 euro, per un esemplare del 2008 e circa 100.000 chilometri. Il motore non sarebbe il più azzeccato per un’auto da 4 metri, tuttavia, la cubatura media assicura un’usura teoricamente inferiore. Lo spazio a bordo è buono, il bagagliaio pure, ma le plastiche degli interni appaiono di qualità mediocre e lo stile a non è più molto attuale. - **La Fiat Idea** ha una plancia che appare un po’ poco solida, apparentemente di plastica, ma ha un ottimo spazio a bordo e nel bagagliaio. Fiat Idea del 2009, con motore 1.3 Multijet da 95 cavalli, in allestimento Dynamic o Black Energy si porta a casa con circa 5.000 euro. ## Auto familiari 7 posti Chi ha una famiglia numerosa, o viaggia spesso con comitive molto ampie, sicuramente potrà essere interessato ad **auto familiari 7 posti**: - **Peugeot 5008**: questa vettura ha grande cura per l’aspetto estetico, con un design ricco e ben realizzato, ma anche dimensioni che consentono lunghi e confortevoli viaggi in gruppo o con la famiglia. Il prezzo parte da circa 25.650 euro. - Il modello 1.6 BlueHDi 120 Intensive della **Citroen Picasso** è un’auto 7 posti esclusiva, una vettura che trova i suoi punti di forza nelle sue linee morbide ed eleganti. Rappresenta un buon equilibrio tra i modelli più costosi e le soluzioni economiche. Consumi limitati, con 3,5 litri per percorrere 100 chilometri in città, e prezzi a partire da 35.550 euro. - Fra le **auto familiari 7 posti**, ci sono i modelli a benzina o a diesel, e poi c’è la Volkswagen Caddy BiFuel, che rientra anche fra le **auto familiari GPL** e permette di ottimizzare le spese. La Caddy ha un serbatoio base per i consumi ordinari, ma anche uno per il GPL che permette di aumentare l’autonomia fino a 1.100 chilometri. Si tratta di un’auto molto potente, anche nella versione a metano con motore 2.0 EcoFuel. Se sei alla ricerca di **auto familiari 2018**, molto probabilmente potresti anche essere interessato a [rc auto preventivo online](/veicoli/assicurazione-auto), perché risparmiare è sempre un buon punto di partenza! --- ### Assicurazione Copre i Danni per Auto Ferma al Parcheggio? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/auto-ferma-al-parcheggio-assicurazione-copre-i-danni Descrizione: Se ritrovi la tua auto danneggiata al parcheggio, cosa copre l'assicurazione? Te lo spiega nel dettaglio Mioassicuratore.it, scopri di più! Categoria: veicoli Pubblicato: 2020-04-16 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Cosa copre la RCA obbligatoria?](#cosa-copre-la-rca-obbligatoria) - [Cosa fare se si trova l'auto nel parcheggio danneggiata?](#cosa-fare-se-si-trova-l-auto-nel-parcheggio-danneggiata) - [Sosta in un parcheggio privato](#sosta-in-un-parcheggio-privato) - [A chi conviene stipulare la polizza atti vandalici](#a-chi-conviene-stipulare-la-polizza-atti-vandalici) - [Confrontare i preventivi per il risarcimento danni auto in parcheggio](#confrontare-i-preventivi-per-il-risarcimento-danni-auto-in-parcheggio) Quante volte è capitato di andare al centro commerciale trovare l'auto rovinata a causa magari di una errata manovra di **parcheggio** di qualcuno? Oppure lasciando l'auto parcheggiata di notte al mattino si scopre che la stessa è rovinata. In questo caso si può chiedere il **risarcimento danni**, ma a chi deve essere chiesto visto che la maggior parte delle volte l'autore resta sconosciuto? In alcuni casi è possibile avere un risarcimento dalla propria compagnia di assicurazione, ecco come capire se nel proprio contratto è prevista tale opportunità. ## Cosa copre la RCA obbligatoria? La prima cosa da dire è che possono verificarsi diverse ipotesi. Il contratto di **assicurazione obbligatoria RCA** prevede che siano coperti i danni a terzi derivanti da circolazione dei veicoli a motore che per legge devono avere la copertura assicurativa. In alcuni contratti è prevista anche la copertura dei danni al proprio veicolo. Gli eventi coperti sono quelli relativi alla **circolazione su strada** e quelli subiti nel **parcheggio in area pubblica**. Tutto è molto semplice, se al momento del danno, ad esempio urto da un'auto che sta facendo manovra, si è presenti. In questo caso infatti è possibile procedere ad una **constatazione amichevole** e quindi la compagnia di assicurazione del veicolo che ha cagionato il danno dovrà risarcire. Tutto diventa più complicato nel caso in cui il veicolo che ha causato il danno sia ignoto come avviene purtroppo nella maggior parte dei casi. Purtroppo raramente chi si accorge di aver urtato un altro veicolo prima di andare via lascia un biglietto con le proprie generalità, come vorrebbe la buona educazione, allo stesso tempo non tutti i veicoli e parcheggi sono dotati di sistemi di sorveglianza che consentono di trovare chi ha cagionato il danno. In questi casi il rischio è di non avere tutela. ## Cosa fare se si trova l'auto nel parcheggio danneggiata? Nel caso in cui il danno sia provocato da una persona che non ha lasciato recapiti è necessario procedere alla **denuncia contro ignoti** alle forze dell'ordine. Dal punto di vista temporale il termine per sporgere denuncia è di 90 giorni, ma è consigliato procedere immediatamente. Una copia della stessa deve essere inviata alla propria compagnia di assicurazione. Per avere un maggiore riscontro è bene allegare anche le **foto dell'auto danneggiata**. In questo caso è però bene ricordare che non sempre si potrà avere un risarcimento infatti è necessario capire se nella polizza è presente anche una clausola a copertura dei danni da **atti vandalici**. Viene solitamente utilizzata questa per risarcire i danni patiti a causa di ignoti mentre l'auto era in parcheggio. Nel caso in cui la propria polizza preveda tale estensione, è necessario valutare se è presente anche una **franchigia**. Al verificarsi di tale ipotesi se l'ammontare del danno è inferiore alla franchigia, l'assicurazione non provvede al pagamento del risarcimento. ## Sosta in un parcheggio privato Nel caso in cui i danni siano stati procurati durante una sosta in un **parcheggio privato**, se lo stesso è custodito, il proprietario del parcheggio deve risarcire. Questo in forza dell'articolo **1766 del codice civile** che disciplina il contratto di deposito stabilendo che il custode ha l'obbligo di custodire e restituire la cosa ricevuta. Se il parcheggio non è custodito le assicurazioni solitamente non coprono i danni. Molti pensano di poter ottenere il risarcimento attraverso il fondo vittime della strada, ma è bene ricordare che questo interviene solo nel caso in cui ci siano danni anche a persone e comunque il danno deve avere un ammontare superiore a 500 euro. ## A chi conviene stipulare la polizza atti vandalici La casistica sul risarcimento danni subiti dall'auto ferma al parcheggio di certo non è incoraggiante. Proprio per questo chi non ha a disposizione un box o un garage in cui tenere l'auto ed è costretto a parcheggiare lungo la strada, chi per lavoro è costretto a lasciare l'auto incustodita per molte ore e quindi rischia di subire danni, dovrebbe stipulare una **[polizza atti vandalici](/veicoli/assicurazione-auto?a=mioblog)** . Sicuramente si tratta di una spesa ulteriore rispetto alla polizza RCA obbligatoria, e di conseguenza un costo in più da sostenere, ma resta una tutela importante quando a causa del proprio stile di guida si rischia di subire danni. Deve però essere sottolineato che la polizza atti vandalici non copre purtroppo i **danni ai vetri**, per questi è necessaria un'ulteriore clausola specifica. ## Confrontare i preventivi per il risarcimento danni auto in parcheggio A questo punto si possono temere preventivi davvero elevati, ma con MioAssicuratore.it è possibile avere un valido aiuto nella comparazione delle polizze assicurative e trovare soluzioni vantaggiose per ottenere **un'assicurazione auto personalizzata** con le coperture necessarie in base al proprio stile di guida, senza spendere una fortuna. In questo modo si ottiene tutela anche nel caso in cui dopo una pesante giornata di lavoro si ritorna al parcheggio e si trova l'auto danneggiata. --- ### Auto a Guida Autonoma: Scopri Pro e Contro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/auto-guida-autonoma-pro-contro Descrizione: Entro il 2035 sulle strade circoleranno 21 milioni di auto a guida autonoma: ecco l’evoluzione delle connected car tra novità e molte problematiche Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L'auto a guida autonoma: le potenzialità](#l-auto-a-guida-autonoma-le-potenzialit) - [Le connected car e i 6 livelli di guida autonoma](#le-connected-car-e-i-6-livelli-di-guida-autonoma) Le** auto a guida autonoma** dovranno garantire una mobilità sicura, fornendo sistemi intelligenti per azzerare gli incidenti e tutelarsi dagli attacchi informatici. In base ai dati diffusi dalla società di ricerche IHS Automotive, entro il 2035 sulle strade del mondo circoleranno ben 21 milioni di **auto a guida autonoma**. Si tratta di una realtà alla quale si lavora alacremente su più fronti, ovvero quello della **produzione**, tecnologicamente avanzata, del **settore informatico**, e non ultimo quello del **comparto assicurativo**. La diffusione dell**'auto a guida autonoma **dovrà essere necessariamente 'sicura e protetta' limitando il numero degli incidenti ma soprattutto garantendo una **protezione dagli hacker**. Il vero problema delle **auto a guida autonoma **sarà infatti la** sicurezza informatica**. Se le** auto a guida autonoma** dovranno garantire una mobilità sicura, fornendo** sistemi intelligenti capaci di azzerare gli incidenti**, a preoccupare sono i **possibili attacchi informatici. ** Le **connected car **sono di fatto veri e propri computer e le potenzialità del software, che consente la trasmissione dei dati attraverso la rete, hanno lo stesso valore di elementi quali il motore, il telaio o la carrozzeria. Per questo è necessario poter disporre di un sistema in grado di difendere le auto nella malaugurata ipotesi dell'**intrusione di un hacker**. ## L'auto a guida autonoma: le potenzialità L'**auto a guida autonoma** è in grado di svolgere in completa autonomia le mansioni delle quali di norma si occupa chi è al volante di una vettura, nelle consuete fasi di movimento. La **connected car** ha una perfetta visione sull'ambiente che la circonda grazie a tutta una serie di componenti quali **radar, lidar, GPS e sensori**, tutti in grado di interagire perfettamente fra di loro ma soprattutto con il **software, cuore pulsante dell'auto,** sostituendo in toto l'intervento decisionale dell'uomo. Attualmente l'utilizzo delle **connected car **è consentito soltanto in alcuni Paesi, ma solo nel caso in cui dispongano di regolare autorizzazione. Nonostante un interessante grado di evoluzione delle vetture si è ancora lontani dalla totale autonomia ma soprattutto dalle garanzie di affidabilità. Manca anche una legislazione adeguata, a tutela del settore e sono allo studio formule concernenti una [polizza assicurativa auto](/veicoli/assicurazione-auto). Infatti anche per le** auto a guida autonoma** non potranno mancare **coperture assicurative** dalla tradizionale **Rc Auto** alle possibili estensioni e garanzie accessorie, ma quel che è certo è che si dovranno focalizzare le reali responsabilità. I proprietari delle vetture dovranno continuare a contrarre polizze, scegliendo di risparmiare come già succede allo stato attuale e probabilmente si rivolgeranno ancora ai **comparatori on line** per **ottenere prodotti di qualità a prezzi scontati.** ## Le connected car e i 6 livelli di guida autonoma In base al livello di evoluzione tecnologico e al grado di automazione raggiunto dalla vettura la **SAE, Society of Automotive Engineers**, che rappresenta l'ente internazionale di normazione nel campo dell’industria aerospaziale, automobilistica e veicolistica, ha classificato la guida autonoma in base al grado di automazione dell'auto e all'intervento dell'uomo, stabilendo la presenza di sei livelli di guida, dallo 0 al 5. Al momento attuale i modelli commercializzati sono **arrivati al massimo a raggiungere il livello numero 3**, primo livello di vera automazione. **In base al livello 3 l'auto può guidare da sola**, si occupa autonomamente di accelerare, frenare e scegliere la direzione, e l'intervento dell'uomo è limitato a risolvere situazioni problematiche oppure a guidare in un ambito in cui la guida autonoma non è permessa. Chi si pone alla guida di un'auto al terzo livello svolge una funzione di monitoraggio del traffico, ma deve essere pronto ad intervenire prontamente in caso di condizioni complesse o su richiesta. --- ### Macchine per Neopatentati: da Valutarsi i Limiti di Potenza e Cilindrata URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/auto-per-neopatentati-quali-sono Descrizione: Quali sono le auto che possono guidare i neopatentati; scopri le restrizioni in materia di guida che riguardano la potenza, la cilindrata e la velocità Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le auto per neopatentati](#le-auto-per-neopatentati) - [Come calcolare la potenza specifica (PS)](#come-calcolare-la-potenza-specifica-ps) - [Mancato rispetto dei limiti: scattano le sanzioni](#mancato-rispetto-dei-limiti-scattano-le-sanzioni) - [La copertura assicurativa fra gli obblighi del neopatentato](#la-copertura-assicurativa-fra-gli-obblighi-del-neopatentato) - [Classe di merito e decreto Bersani](#classe-di-merito-e-decreto-bersani) Le restrizioni in materia di guida per i neopatentati riguardano potenza e cilindrata della vettura al pari della velocità da rispettare. Chi ha conseguito da poco la patente di guida non può mettersi al volante di una qualsiasi vettura. **I neopatentati infatti devono rispettare norme specifiche **ed è loro consentito guidare solo auto che non superino determinati **limiti di potenza e cilindrata**. È bene ricordare che possono essere considerati neopatentati i soggetti che hanno conseguito la patente di guida (A2, A, B1 e B) da non più di 3 anni. ## Le auto per neopatentati Secondo quanto stabilisce l'**articolo 117 nel Codice della Strada** **i neopatentati durante il primo anno di guida non possono mettersi al volante di auto il cui rapporto peso/potenza risulti superiore ai 55 kw/t e con una potenza massima superiore ai 70 kw (95 cv)**. La legge considera però alcune eccezioni soprattutto laddove si parla di veicoli utilizzati per il trasporto di invalidi. In questo caso specifico l'autorizzazione è diretta conseguenza di quanto stabilito dall'articolo 188, a patto che l'invalido sia a bordo della vettura e che sull'auto sia messo in bella vista l'apposito contrassegno di circolazione. **Le restrizioni in materia di guida riguardano anche la velocità.** **I neopatentati infatti non possono eccedere anche in termini di velocità **ed è loro imposto di non superare i 100 chilometri orari in autostrada nei primi tre anni di guida ed i 90 km/h sulle strade extraurbane principali. ## Come calcolare la potenza specifica (PS) Per essere certi di non superare i limiti consentiti è bene chiarire come calcolare la **potenza specifica.** Il calcolo prevede la divisione della potenza espressa in kW per la tara del veicolo considerata in tonnellate. Le cifre si possono trovare facilmente sul libretto di circolazione. ## Mancato rispetto dei limiti: scattano le sanzioni Il mancato rispetto dei limiti stabiliti dalla legge fa scattare inevitabilmente le** sanzioni** in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine. Il Codice Stradale prevede una sanzione amministrativa che può anche risultare superiore ai **160 euro,** se la si **paga regolarmente entro i 60 giorni.** **La sanzione passa a 320,50 euro nel caso venga pagata dopo il 60mo giorno**, mentre può addirittura salire a **641 euro** nel caso in cui il neopatentato venga trovato alla guida di veicoli ad elevate prestazioni. La violazione, se particolarmente grave, può anche condurre alla **sospensione della patente di guida da 2 a 8 mesi**. ## La copertura assicurativa fra gli obblighi del neopatentato Se il **neopatentato** decide di guidare un'auto di proprietà è necessario che sottoscriva **regolare polizza auto.** Il premio assicurativo può risultare anche piuttosto esoso per il neopatentato, soprattutto perché viene calcolato in base a diversi elementi quali la classe di merito, l'età e l'esperienza alla guida. Risparmiare comunque sulla sottoscrizione di una polizza è possibile considerando il confronto fra le tante proposte messe sul mercato dalle varie compagnie assicurative. Per garantirsi un interessante risparmio vale la pena considerare più preventivi, [richiedi maggiori informazioni qui](/contatti). ## Classe di merito e decreto Bersani Per garantirsi una classe di merito più conveniente non dimentichiamo le potenzialità del **decreto Bersani**. La norma infatti prevede per il neopatentato l'eventualità di ottenere da un famigliare, appartenente allo stesso nucleo, **in eredità una classe di merito più vantaggiosa **con conseguente sottoscrizione d'un premio assicurativo ribassato. --- ### La Top Ten delle Auto più Convenienti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/auto-piu-convenienti-top-10 Descrizione: Scopri quali sono le 10 auto più convenienti sul mercato: dalle compatte a quelle elettriche, dalle citycar alle utilitarie fino ai SUV, benzina o GPL Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I costi di una vettura](#i-costi-di-una-vettura) - [Le più economiche nel segmento utilitarie](#le-pi-economiche-nel-segmento-utilitarie) - [Le 'GPL' più economiche](#le-gpl-pi-economiche) - [Le auto diesel più economiche](#le-auto-diesel-pi-economiche) Auto classiche e compatte, elettriche, citycar oppure SUV o utilitarie a benzina e a GPL: vediamo la top ten delle** auto più convenienti.** Se è nei vostri pensieri l'acquisto di un'auto, ma non volete spendere una cifra proibitiva, non resta che scegliere il modello che più vi piace fra quelli più economici. Ma vediamo** la classifica delle auto più convenienti **stilata in base del prezzo di listino "chiavi in mano" IVA inclusa, come dichiarato dalle case costruttrici con tributo IPT escluso. Scorrendo la lista di fatto è possibile trovare auto classiche e compatte, elettriche, oppure citycar, anche se in realtà la classifica ritaglia spazi specifici per le berline, le crossover e naturalmente le utilitarie ed i SUV. Partiamo dalle posizioni di testa che vedono regina incontrastata alla posizione d'onore la **Renault Twizy.** City car per eccellenza è confortevole, moderna e sicura ma soprattutto alternativa in quanto elettrica ed è messa in vendita a 6.990 euro. Al secondo posto troviamo la **Dacia Sandero**, che ha subito un restyling a inizio 2017 nel design interno e esterno. La due volumi con protezioni da crossover si trova in vendita a 7.450 euro. Un meritato bronzo va a **Dr Drzero** la citycar a cinque porte col DNA cinese, che si può acquistare a partire da 7.980 euro. Ma vediamo nel complesso le prime **10 posizioni in classifica delle auto più convenienti:** - Renault Twizy 6.990 € - Dacia Sandero 7.450 € - Dr Drzero 7.980 € - Dacia Logan MCV 8.700 € - Suzuki Celerio 8.990 € - Dacia Dokker pickup 9.480 € - Ford Ka+ 9.750 € - Hyundai i10 9.850 € - Dacia Dokker 9.900 € - Citroen C1 10.000 €. ## I costi di una vettura Nei costi che si devono affrontare per potersi permettere una vettura è necessario porre anche le spese assicurative, prima fra tutte la spesa per la [Rc Auto](/veicoli/assicurazione-auto), polizza obbligatoria per poter circolare con un'auto sulle strade italiane. Per potersi garantire una** polizza conveniente,** ma di qualità, può essere utile cercare la soluzione perfetta grazie all'uso dei **comparatori on line**, che confrontano per noi decine di prodotti, offrendoci un ventaglio di preventivi tra cui scegliere quello che meglio si adegua alle nostre esigenze. ## Le più economiche nel segmento utilitarie Nel comparto delle utilitarie in testa alla classifica troviamo una realtà tutta italiana prodotta dalla Fiat. Si tratta della **Punto** che ora però, a 25 anni dal lancio e dopo oltre 9 milioni di esemplari prodotti, uscirà di scena. La produzione, è notizia di fine maggio, è stata fermata. Un'interessante alternativa alla Punto, anche se ad un prezzo più elevato rispetto a l'utilitaria di casa Fiat può essere considerata la **Ford Fiesta**, proposta sul mercato in una versione rinnovata e in vendita a 14.250 euro. ## Le 'GPL' più economiche Nella categoria GPL l'auto più economica è sicuramente la **Dacia Sandero**, che abbiamo già visto in seconda posizione nella classifica generale. A seguirla è la **Opel Karl GPL** che costa un po' di più ma il livello di prezzo più elevato è conseguenza di una dotazione più ricca. ## Le auto diesel più economiche Con tutte le difficoltà di ordine ecologico che devono affrontare le auto diesel, per le quali è forte il desiderio dei governanti di interdirne l'accesso ai centri storici, non mancano i costi più elevati rispetto ai modelli a benzina. Fra le diesel comunque a svettare è l'italianissima **Fiat Panda** in vendita a partire da 14.650 euro. A tallonarla a stretto giro è la **Citroen C3**. La vettura francese vanta uno stile decisamente urbano e poco convenzionale e costa circa 600 euro in più della Panda. --- ### Auto Senza Patente: Pro e Contro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/auto-senza-patente-vantaggi-svantaggi Descrizione: Ci sono modelli di macchine che è possibile guidare senza patente; ecco quali sono, tutti i modelli, comprese quelle elettriche, e i prezzi Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Auto senza patente: Quali sono?](#auto-senza-patente-quali-sono) - [I vantaggi dell’auto senza patente](#i-vantaggi-dell-auto-senza-patente) - [Come scegliere un'auto senza patente](#come-scegliere-un-auto-senza-patente) - [Auto senza patente e prezzi: meglio nuovo o usato?](#auto-senza-patente-e-prezzi-meglio-nuovo-o-usato) - [Auto senza patente: le marche più note](#auto-senza-patente-le-marche-pi-note) Cerchi **un'auto con guida senza patente**? Non tutti hanno la patente di guida, eppure l’esigenza di muoversi con un mezzo privato è molto sentita, perchè permette di spostarsi in piena autonomia. ## Auto senza patente: Quali sono? Risolvono il problema della guida senza patente le microcar, classificate dal Codice della strada come **quadricicli leggeri o quadricicli pesanti**, a seconda della cilindrata del motore. In effetti, in Italia per guidare queste mini auto è necessaria una licenza di guida, quella per i ciclomotori, molto più semplice ed economica da conseguire rispetto alla patente per condurre automobili. **Il quadriciclo leggero, o microcar**, secondo le norme può essere dotato di motore elettrico, diesel o benzina con cilindrata massima di 50 cc. di cilindrata e una potenza di 4 kW. **Il peso, o massa, non può superare i 350 kg** e la velocità massima è di 45 km/h. **Il conducente deve aver compiuto i 14 anni** e deve aver conseguito la patente AM, la stessa dei ciclomotori, rilasciata però dopo una prova pratica di guida sulla microcar. **I quadricicli pesanti, o minicar**, possono essere **guidati a partire dai 16 anni di età**, dopo aver conseguito la patente B1. Il quadriciclo pesante, categoria nella quale rientrano anche i quad più potenti, non ha limitazioni riguardo alla cilindrata, ma solo relativamente alla massa a vuoto, rispettivamente non superiore a 400 kg, o 550 kg se adibito a trasporto merci. Anche la potenza è limitata a 15 kW così come la velocità, non superiore agli 80 km/h. ## I vantaggi dell’auto senza patente La scelta di **un’auto senza patente** è legata spesso ai vantaggi che questo mezzo presenta. Eccone alcuni: - Se scelte come alternativa allo scooter o al motorino, le auto senza patente sono più sicure e più stabili, grazie alle 4 ruote. Inoltre l’abitacolo protegge dalle intemperie e dal freddo. - Anche il parcheggio è facilitato, a causa delle dimensioni e delle maggiori opportunità. Esse possono infatti essere** parcheggiate gratuitamente, nei posti riservati alle moto. ** - In genere i Comuni consentono a queste auto di accedere gratuitamente alle zone a traffico limitato, o ztl. Per questo questa tipologia di auto è scelta a volte anche da adulti che devono muoversi all’interno del centro storico, perchè magari hanno un’attività commerciale. Il risparmio è notevole rispetto all’automobile. ## Come scegliere un'auto senza patente Per scegliere una microcar o minicar, bisogna valutare alcuni fattori, come il prezzo, la percorrenza giornaliera che si ritiene di effettuare, la necessità di avere un veicolo ecologico per accedere al centro storico e nelle giornate di blocco del traffico. Se si hanno esigenze di mobilità con chilometraggio giornaliero non eccessivo e si vuole poter circolare sempre e parcheggiare gratis, la scelta si deve orientare senza dubbio sulle **auto senza patente elettriche**. Sono amate dalle amministrazioni comunali e rispettano l’ambiente. Chi dispone di un posto auto per poter ricaricare le batterie nelle ore notturne, apprezzerà anche i costi limitati dell'alimentazione elettrica. Sono presenti sul mercato molte microcar a benzina, ma più spesso alimentate a gasolio. Il diesel è la scelta di elezione per queste vetture, che spesso sono dotate di motori implementati da modelli di mezzi agricoli, come trattorini da giardino. Non si avrà il problema di doversi alimentare alle colonnine elettriche - ancora rare in molte aree d’Italia - ma si potrà accedere ai normali distributori di benzina, ma si perderanno alcune delle facilitazioni offerte dalle amministrazioni comunali. ## Auto senza patente e prezzi: meglio nuovo o usato? **Le auto senza patente nuove sono piuttosto costose**. E’ difficile acquistare le più economiche a prezzi che non superano gli 8.500 euro, per raggiungere i 15.000 per i modelli più sofisticati. Per questo è fiorente anche un **mercato delle auto senza patente usate**. I prezzi si dimezzano e queste vetture, acquistate a 14 o 16 anni, vengono spesso rivendute al compimento del 18mo anno di età, quando è possibile guidare una vera automobile. Sui classici siti web di annunci per auto usate è spesso presente una sezione dedicata ai quadricicli, così come sui siti di annunci generalisti. Inoltre i concessionari di microcar hanno spesso proposte dal mercato dell’usato, con la garanzia di aver acquistato da un professionista, e non da un privato. La percorrenza in città di queste auto consente di trovare modelli usati con poche decine di migliaia di chilometri percorsi. **Alcune auto senza patente sono attrezzate per la guida dei disabili** o configurate anche per il trasporto di cose, adottate dal servizio postale e dai commercianti nei centri storici. ## Auto senza patente: le marche più note Sul mercato queste auto sono presenti dagli anni ‘80, ed alcuni marchi hanno raggiunto una buona posizione nel mercato, tra tutti c’è **Aixam**, la casa francese che detiene il primato in questo settore. Anche **Chatenet**, altra casa francese attiva da oltre trent’anni ha modelli aggiornatissimi. Esiste anche una produzione italiana, con marchi come **Casalini** ed **Italcar**. I listini con prezzi aggiornati sono facilmente reperibili sul web. Anche le auto senza patente necessitano di una [polizza assicurativa auto](/veicoli/assicurazione-macchinetta), stipulabile sul anche online. Prima di sottoscrivere un contratto, comunque è sempre meglio fare un confronto tra le varie compagnie per poter risparmiare qualcosa. --- ### Auto Sportive: Dalle Tedesche all Ibride, Fino a Quelle Elettriche URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/auto-sportive-ibride-tedesche-elettriche Descrizione: Un'auto sportiva è il sogno di molti automobilisti. Ecco alcuni modelli a confronto da quelle elettriche a quelle ibride, dalle case tedesche a quelle francesi Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Auto sportiva tedesca](#auto-sportiva-tedesca) - [Auto sportiva elettrica](#auto-sportiva-elettrica) - [Auto sportiva ibrida](#auto-sportiva-ibrida) - [Auto sportiva usata](#auto-sportiva-usata) Siete appassionati di auto e vi piacerebbe avere un’**auto sportiva**? O magari avete già la vostra auto familiare, e vi piacerebbe trovare un’**auto sportiva economica** o un’**auto sportiva usata** da alternare con la prima macchina? I modelli sono tantissimi, ed in questo articolo cercheremo di dare indicazioni utili ad orientarvi in un mercato così vasto. ## Auto sportiva tedesca Se siete alla ricerca di un’**auto sportiva tedesca**, ecco alcune delle proposte più interessanti: - **L’Audi TT è un classico moderno**: forse la terza serie ha perso qualcosa nell’originalità del design rispetto alle linee completamente bombate di quella originaria, ma sicuramente ha mantenuto il TFSI a iniezione diretta che per quattro anni consecutivi è stato eletto motore dell’anno. Il costo di questo modello parte dai 42.700 euro per la TT 1.8 e arriva ai 47.700 della TT.20 TFSI quattro da 211 cv. - **BMW Z4 Roadster:** a partire da 37.250 euro ci si può mettere alla guida di una delle più agili ed affascinanti auto biposto in circolazione. La versione sDrive 18i da 156 cavalli ha il passo corto caratteristico della Z4 ma, con una spesa di 46.650 euro, si può arrivare ai 245 cavalli della 28i che, volendo, è disponibile anche nella versione cabrio. - **Mercedes-Benz SLK**: con 41.764 euro per la 200 Sport, oppure 48.322 euro per la 300 Sport G-Tronic, ci si può mettere alla guida di un motore a 6 cilindri a V da 2996 cm3 per rendere ancora più esaltante l’esperienza al volante di un’autentica istituzione del mondo delle spider. Se non siete appassionati di auto tedesche, ma preferite spostarvi oltremanica e cercate un’**auto sportiva inglese**, la **Lotus Elise** ha circa 20 anni ma non li dimostra affatto! Il suo fascino e le sue prestazioni rimangono invidiabili, e a prezzi contenuti: la versione CR si può acquistare con 37.500 euro, per un piccolo gioiello che fa 0-100 in 6,1 secondi. ## Auto sportiva elettrica Quello che cercate è un’**auto sportiva elettrica**, che unisca le elevate prestazioni alla possibilità di viaggiare in elettrico limitando i costi ed i consumi? Ecco un elenco delle più interessanti sul mercato: - **La BMW i3** è estremamente silenziosa e, grazie ad i suoi interni fatti di legno e plastica riciclata, è un’auto decisamente “verde”. Il modello 100% elettrico presenta un’autonomia di percorrenza di circa 160 chilometri, ma se non siete ancora del tutto pronti ad abbandonare la benzina, sappiate che è possibile aggiungere un range extender (un propulsore bicilindrico di un motorino) che potrà espandere l’autonomia a 300 km. La i3 va da 0 a 100 km/h in 7.2 secondi: niente male per una citycar elettrica! - **La Mercedes SLS AMG coupé electric** drive ha già qualche anno, ma si tratta di un’auto di elevatissimo livello. Grazie a quattro motori elettrici, la Electric Drive ha una potenza di 552 kW per uno 0-100 km/h in 3.9 secondi. Certo, non si può considerare un’**auto sportiva economica**, visto che il suo prezzo è di circa 416.500 euro, ma è davvero una grandissima auto. - Il veicolo elettrico che viene spesso preso come punto di riferimento è la **Tesla Model S**, l’incarnazione perfetta dell’auto elettrica. Bella, ma anche pratica ed economica (soprattutto se paragonata alla Mercedes SLS!). La sua batteria da 85 kWh vi permetterà di percorrere 500 km con una velocità massima di 250 km/h. È davvero difficile trovarle un difetto. ## Auto sportiva ibrida La prima casa automobilistica che ha investito nella creazione di un'**auto sportiva ibrida** è stata la giapponese **Toyota**. Essa è dotata di una vera e propria gamma di vetture ibride per ogni versione, con un connubio perfetto tra sport e ibrido. Per esempio, la **Toyota Auris Hybrid Touring Sport **riesce a unire la capienza di una station wagon alle prestazioni di una sportiva con basse emissioni e limitatissimi consumi grazie alla tecnologia Hybrid. Tutte le vetture Toyota di ultima generazione seguono questa linea dell'ibrido, dando la possibilità di trovare la giusta vettura con alte prestazioni e prezzi non eccessivi. Anche la Peugeot ha messo in vendita auto ibride: ad esempio la 3008 Hybrid4 e la 508 Hybrid4. Un’ottima auto è anche la **Volkswagen XL1** che è capace di percorrere 100 km con un litro di carburante. Altre auto degne di nota sono la Audi A8 Hybrid e la Lexus LS 600 Hybrid. ## Auto sportiva usata Siete alla ricerca di un’**auto sportiva usata**, da portare a casa con meno di 10.000 euro? Tranquilli, c’è solo l’imbarazzo della scelta: - La **Mazda Mx-5 è l’auto sportiva più venduta del mondo**, e allo stesso tempo anche l’**auto sportiva usata** più ambita nel mercato delle auto di seconda mano. Nonostante questo, i prezzi sono decisamente abbordabili: fino alla terza serie si trovano tranquillamente vetture a meno di 10.000 euro (una del 2008 con 60.000 km la si trova a circa 8.500 euro). La trazione posteriore, lo sterzo diretto ed il telaio la rendono un’auto molto divertente e la poca potenza non fa lievitare eccessivamente bollo e assicurazione. - La Fiat Panda 100 HP è davvero un’auto divertente: la leva del cambio corta, l’assetto rigido e i 100 CV del 1.4 aspirato trasformano una normale Panda in un’auto brillante e scattante. Attorno ai 7.000-8.000 euro si trovano delle belle offerte e la manutenzione costa davvero poco. E se vi piace l’**auto sportiva**, non potete non essere interessati ad un’[assicurazione online auto](/veicoli/assicurazione-auto). Perché le belle cose vanno protette! --- ### Consigli Acquisto Auto Usata: Quali Sono i Criteri di Scelta e le Verifiche da Effettuare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/auto-usata-guida-acquisto Descrizione: Se hai intenzione di acquistare un'auto usata eccoti alcuni suggerimenti utili ad evitare brutte sorprese e qualche fregatura Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Guida all'acquisto di un’auto usata da un privato o un concessionario](#guida-all-acquisto-di-un-auto-usata-da-un-privato-o-un-concessionario) - [Acquisto di un’auto usata: assicurazione e accertamento meccanico](#acquisto-di-un-auto-usata-assicurazione-e-accertamento-meccanico) Acquistare un’auto di seconda mano può risultare molto vantaggioso per chi ha a disposizione un budget limitato. Spuntare un affare, tuttavia, non è così facile perché le insidie sono numerose, specie per chi sceglie di trattare direttamente con un privato. Ecco alcuni semplici **consigli per l’acquisto di un’auto usata** utili a prevenire le possibili fregature. ## Guida all'acquisto di un’auto usata da un privato o un concessionario Comprare un’auto di seconda mano online o presso un privato può aiutare a limitare la spesa ma offre garanzie ridotte rispetto a una concessionaria o a un rivenditore autorizzato. Il primo vantaggio, in questo senso, è la garanzia legale di conformità che copre i primi due anni dall’acquisto. In caso di difetti, infatti, sarà l’autosalone o il professionista in questione a farsi carico delle riparazioni. Un altro elemento che depone a favore della concessionaria è il vantaggio di poter delegare l’iter burocratico per il passaggio di proprietà e la registrazione al PRA. Al professionista spetta, inoltre, il compito di constatare lo stato della vettura e di definire un prezzo in linea con l’andamento del mercato. ## Acquisto di un’auto usata: assicurazione e accertamento meccanico Un altro aspetto da tenere in considerazione per l’**acquisto di un’auto usata è l’assicurazione**. Il veicolo può risultare infatti già coperto da polizza Rc, nel qual caso le opzioni possibili sono due: firmare un nuovo contratto o acquisire la polizza del venditore alle medesime condizioni. Il trasferimento della polizza – che manterrà la sua naturale scadenza – va effettuato entro 7 giorni dalla data di acquisto. A conti fatti può risultare più conveniente sottoscrivere un’assicurazione ex novo scegliendo il [preventivo rca on line](/veicoli/assicurazione-auto) più vantaggioso. Prima di firmare il contratto – e di versare la caparra – è fondamentale eseguire le opportune verifiche. Anzitutto, va constatata l’assenza di fermi amministrativi o ipoteche, facilmente accertabile tramite visura al PRA. Fondamentale è poi verificare la documentazione relativa al mezzo: non solo assicurazione, certificato di proprietà e carta di circolazione, ma anche il libretto di manutenzione, i tagliandi e le fatture delle riparazioni dichiarate dal venditore. È importante verificare anche che il numero del telaio corrisponda a quanto specificato nella documentazione. Attenzione poi ai chilometri dichiarati, specie se l’auto ha molti anni alle spalle, perché il contachilometri può essere manomesso. Per verificare le condizioni dell’auto, il consiglio è di testare il veicolo di persona e di sottoporlo all’esame del proprio meccanico di fiducia. --- ### Le auto usate italiane più vendute URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/auto-usate-italiane Descrizione: Scopri le auto usate più vendute nel 2017: ecco i prezzi, i modelli più affidabili e come evitare truffe Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-14 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La vendita auto usate italiane](#la-vendita-auto-usate-italiane) - [Vendita auto usate: come evitare le truffe](#vendita-auto-usate-come-evitare-le-truffe) - [Assicurare le auto usate italiane](#assicurare-le-auto-usate-italiane) Il mercato delle **auto usate italiane **si presenta molto vasto e spesso dispersivo per chi intende acquistare un veicolo di seconda mano. Le offerte sono innumerevoli, soprattutto quelle proposte dai privati. Ma vediamo quali sono le **auto usate più vendute nel nostro paese **prodotte da case automobilistiche italiane. ### La vendita auto usate italiane E’ la Fiat Panda ad aggiudicarsi il podio delle **auto usate italiane più vendute**. L'utilitaria più venduta soprattutto perché si tratta di una vettura a 5 porte, ideale per essere guidata in città grazie alle sue dimensioni e ai consumi molto contenuti. Un’altra fra le auto usate più vendute in Italia è l’intramontabile Fiat Punto che nel mercato del nuovo ha registrato, negli anni, un successo esorbitante. I modelli preferiti dagli acquirenti sono la Punto Classic, la Punto Evo e la Grande Punto. Nella classifica delle **auto usate a marchio italiano **più vendute troviamo anche l’elegantissima Lancia Y. Le versioni più richieste fanno riferimento al modello precedente a quello attuale. Si tratta di un’automobile dallo stile femminile e dagli interni curatissimi. La Lancia Y è una delle auto più apprezzate da sempre. ### Vendita auto usate: come evitare le truffe Quando si acquista un veicolo di seconda mano la possibilità di incorrere in truffe è dietro l’angolo. Ma come si può ridurre il rischio di ricevere truffe con l’acquisto di auto usate? Ecco i nostri suggerimenti: Uno dei metodi più sicuri per non incappare in brutte sorprese è l’acquisto di auto usate noleggio. Le automobili che sono state utilizzate per il noleggio sono spesso una garanzia. Nella maggior parte dei casi, infatti, sono state soggette a frequenti controlli e ad una costante manutenzione. Un altro consiglio per evitare le **truffe sulla vendita auto usate italiane **è quello di acquistare la propria vettura preferita da un concessionario invece che da un privato (qualora non fosse disponibile fra le auto usate noleggio). Il primo, infatti, offre una garanzia ed è pronto ad intervenire in caso di malfunzionamenti, il secondo non fornisce alcun tipo di tutela. Suggeriamo anche di rivolgersi ad un’officina specializzata per valutare lo stato del veicolo ed effettuare una visura dell’auto per non rischiare di acquistare macchine rubate o pignorate. ### Assicurare le auto usate italiane Oggi le auto usate così come quelle nuove, possono essere assicurate in modo facile, veloce ed economico. Per trovare l’assicurazione più vicina alle proprie esigenze è possibile comparare diversi preventivi direttamente online. Il premio assicurativo varia in base alla tipologia di polizza ed alla tariffa proposta dalla singola compagnia. --- ### Auto usate: controlli da effettuare per evitare le truffe URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/auto-usate-truffe Descrizione: Auto usate, meglio acquistarle dal privato o dal concessionario, meglio diesel o benzina: ecco tutte le informazioni utili per una guida all’acquisto. Categoria: veicoli Pubblicato: 2022-08-10 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [E’ preferibile acquistare un’auto usata da un privato o da un concessionario?](#e-preferibile-acquistare-un-auto-usata-da-un-privato-o-da-un-concessionario) - [Auto usate: meglio diesel, benzina o elettriche?](#auto-usate-meglio-diesel-benzina-o-elettriche) - [Come assicurare le auto usate](#come-assicurare-le-auto-usate) Scegliere fra le **auto usate** in commercio quella più adatta alle proprie esigenze non è di certo un’impresa semplice. Sono molte le variabili da considerare per ottenere un effettivo risparmio e per non incorrere in spiacevoli sorprese. Prima di acquistare un’**auto usata **bisogna valutare le condizioni in cui si trova l’automobile ed assicurarsi che il veicolo non sia soggetto a fermo amministrativo, a pignoramento e che non sia stato rubato. Sono molto frequenti, infatti le **truffe auto usate**. Per valutare lo stato dell’autovettura ci si può rivolgere ad un’agenzia specializzata o ad un’officina di fiducia che attraverso i dovuti controlli valuta il veicolo. Per effettuare una visura dell’auto usata, invece, ci si può collegare al sito dell’Aci e attraverso il numero di targa effettuare tutti gli accertamenti del caso. La scelta di **auto usate **presenti sul mercato è molto vasta. Lo stesso modello viene proposto da concessionarie e da privati che il più delle volte pubblicano un annuncio su uno dei tanti siti specializzati. Per orientarsi nell’ampio mercato dei **veicoli di seconda mano **e valutare il giusto rapporto qualità prezzo bisogna informarsi sull’anno di immatricolazione, sul numero di proprietari precedenti, sullo stato della carrozzeria e del motore, sul numero di chilometri percorsi. Un altro elemento molto importante da considerare sono i tagliandi effettuati sull’auto. Se i proprietari precedenti hanno rispettato le scadenze effettuando tutti gli interventi previsti dal piano di manutenzione dell’automobile, il rischio di acquistare un’auto soggetta a malfunzionamenti diminuisce sensibilmente. ### E’ preferibile acquistare un’auto usata da un privato o da un concessionario? Se il budget a disposizione non consente di acquistare un veicolo di prima mano è necessario optare per una fra le tantissime macchine usate presenti in commercio. La scelta è potenzialmente infinita ma per risparmiare davvero ed evitare di incorrere in truffe auto usate bisogna partire dal principio. Il risparmio parte dalla ricerca del veicolo. Scegliere di acquistare l’automobile da un privato o da un concessionario è già un primo indicatore di spesa. **Acquistare un’auto usata **da un venditore privato consente di risparmiare sui costi di intermediazione ed ottenere un notevole risparmio. Naturalmente bisogna considerare vantaggi e svantaggi. Comprando la vettura da un privato, infatti, non è possibile usufruire della garanzia che invece il concessionario d’auto fornisce all’acquirente. Se dopo aver acquistato l’automobile si rilevano dei malfunzionamenti si rischia di spendere più di quanto si è risparmiato per aver acquistato privatamente. Nel caso in cui si conosce personalmente il proprietario del veicolo che si desidera acquistare e si è certi che questo abbia fatto la giusta manutenzione all’automobile, acquistare da un privato può essere una buona idea. ### Auto usate: meglio diesel, benzina o elettriche? Un altro aspetto fondamentale sul quale soffermarsi prima di scegliere un’automobile di seconda, terza o quarta mano è il costo del carburante. A seconda dell’utilizzo che viene fatto del veicolo si può valutare tra benzina, diesel oppure considerare di comprare un’auto elettrica usata. Se l’automobile viene acquistata per viaggiare o per effettuare lunghi spostamenti il diesel è la scelta giusta. Il costo di un pieno diesel è inferiore a quello di un rifornimento di benzina e nonostante il **prezzo dell’auto usata** sia più elevato con il tempo la maggiore spesa iniziale viene abbattuta dal sensibile risparmio sul carburante. Se invece l’auto viene utilizzata per fare piccole tratte giornaliere, la benzina è l’opzione ideale per risparmiare. Infine, se la vettura viene guidata prevalentemente in città, l’auto elettrica è la scelta più consona per ottenere risparmio sul lungo termine. Anche se il prezzo iniziale dell’auto usata risulta di molto più elevato, i vantaggi che si ottengono nel tempo non sono da sottovalutare. Scegliere una macchina elettrica innanzitutto permette di risparmiare il costo del carburante. Ma consente anche di pagare un premio assicurativo più basso. La maggior parte delle compagnie, infatti, offrono sconti che arrivano fino al 50%. Ma non è finita qui perché per chi sceglie questa tipologia di vettura il costo del bollo è pari al 25% della tassa per i primi 5 anni. ### Come assicurare le auto usate Prima di sottoscrivere la **polizza assicurativa di un’auto usata** è necessario effettuare il passaggio di proprietà. Una volta che quest’ultimo risulta completo si può decidere di procedere al passaggio dell’assicurazione dalla precedente vettura a quella appena comprata. In alternativa si può scegliere di attivare una nuova polizza con una diversa compagnia assicurativa. Per quanto riguarda il costo del premio, questo sarà più elevato per le auto usate che per le macchine nuove. Le prime, infatti sono più soggette a guasti e quindi possono causare incidenti più facilmente. Per calcolare il **preventivo di assicurazione delle auto usate **bisogna essere in possesso della targa, del modello, della marca, dell’allestimento, della cilindrata e della data di immatricolazione del veicolo. Queste informazioni, insieme ai dati che emergono dall’attestato di rischio determinano il prezzo dell’assicurazione. La cosa migliore, comunque, è sempre quella di comparare le diverse proposte delle compagnie assicurative e scegliere quella che fa al vostro caso. --- ### Autovelox: Come Difendersi dalle Contravvenzioni Illegittime URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/autovelox-come-difendersi-contravvenzioni-illeggittime Descrizione: I Tutor sono considerati fuori legge da una regolare sentenza della Corte d'Appello: scopri come difenderti dalle multe di Autovelox non revisionati Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Autovelox: difendersi dalle contravvenzioni illegittime](#autovelox-difendersi-dalle-contravvenzioni-illegittime) - [Autovelox, obbligatoria la revisione periodica come stabilisce la Corte Costituzionale](#autovelox-obbligatoria-la-revisione-periodica-come-stabilisce-la-corte-costituzionale) - [L'uso di un Autovelox è legittimo quando l'apparecchio risponde a determinati requisiti](#l-uso-di-un-autovelox-legittimo-quando-l-apparecchio-risponde-a-determinati-requisiti) Fra le principali cause di gravi incidenti stradali troviamo l'**estrema velocità** raggiunta dalle vetture specie su strade a scorrimento veloce. Per porre rimedio sono stati realizzati tutta una serie di dissuasori della velocità dai **Tutor, ormai fuori legge,** agli **Autovelox o Telelaser**. Per limitare questa grave piaga soprattutto sui tracciati autostradali a sfidare gli automobilisti annoveriamo i famigerati **SICV (Sistema Informativo Controllo Velocità) meglio conosciuti come Tutor**. Con **sentenza della Corte d'Appello**, che ha imposto a **Autostrade per l'Italia **di rimuovere e distruggere i SICV, non possiamo che considerare i **Tutor fuori legge**. Il **Tutor a differenza di Autovelox e Telelaser,** predisposti per misurare la velocità di un veicolo in un preciso istante, è stato realizzato per **calcolare la velocità media di un mezzo fra due punti**, meglio identificati come due portali, che grazie ad un gruppo di sensori rilevano il veicolo durante il transito e fanno scattare le telecamere che fotografano la targa della macchina, facendo risalire l'evento ad un'ora e ad un giorno preciso. Il passaggio viene registrato da un software per poi essere commutato in multa se la velocità media risulta andare oltre quella prevista dalla legge. Per saperne di più sui [Tutor fuori legge: scopri qui quali sono](/approfondimenti/quali-sono-tutor-fuori-legge). ## Autovelox: difendersi dalle contravvenzioni illegittime Altro capitolo quello degli **Autovelox**, una categoria di strumenti realizzati per misurare la velocità dei veicoli durante la circolazione su strada. A caratterizzare questa tipologia di strumento è la problematica dell'**accertamento in merito alle contravvenzioni **che non sempre risultano legittime. ## Autovelox, obbligatoria la revisione periodica come stabilisce la Corte Costituzionale Come stabilisce la **Corte Costituzionale** in una recente sentenza gli strumenti atti ad accertare la velocità dei veicoli su strada devono essere **obbligatoriamente revisionati periodicamente **pena l**'illegittimità delle multe emesse.** In forza della presa di posizione della **Corte Suprema l**e multe comminate dagli Autovelox che non risultano revisionati devono essere considerate illegittime e se ancora non sono state pagate esiste la possibilità di farle annullare. Il controllo periodico degli **Autovelox **riguarda gli impianti fissi e non quelli di cui dispongono le forze dell'ordine, per intenderci le postazioni utilizzate per i controlli mobili a campione. Infatti nel caso delle postazioni mobili esiste un controllo metodico prima della collocazione su strada, con regolari accertamenti sul funzionamento da parte dell'operatore che si appresta ad utilizzarle. ## L'uso di un Autovelox è legittimo quando l'apparecchio risponde a determinati requisiti L'**Autovelox **per essere considerato a norma deve rispondere a determinati **requisiti di correttezza e funzionalità.** Questo indipendentemente da quanto ha messo nero su bianco la **Corte Costituzionale.** Nel caso in cui lo strumento non risponda a tali requisiti le multe si possono impugnare e le sanzioni risultano illegittime. **Ma quali a quali requisiti ci si riferisce nel dettaglio?** Di fatto parliamo di: - **omologazione** da parte del ministero dei Trasporti - **segnalazione ben visibile** grazie alla presenza di cartelli stradali e dispositivi luminosi che ne anticipino la presenza; - **indicazione del limite di velocità da rispettarsi**. Ricordiamo inoltre che gli **Autovelox** **devono essere posizionati obbligatoriamente solo su strada extraurbane**, pena l'illegittimità. A far chiarezza sulle regole più recenti troviamo la **direttiva Minniti in vigore dall'estate del 2017**. --- ### Tipi di Autovelox: Come Funzionano e Come Fare Ricorso in Caso di Multa? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/autovelox-tipologie-funzionamenti Descrizione: I tipi di Autovelox, scopri quanti sono e quali sanzioni si rischiano ogni volta; ma soprattutto se è possibile fare ricorso e in che modo Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono i principali tipi autovelox e come funzionano?](#quali-sono-i-principali-tipi-autovelox-e-come-funzionano) - [Tipi di autovelox laser e autovelox in autostrada](#tipi-di-autovelox-laser-e-autovelox-in-autostrada) Il controllo elettronico della velocità è uno strumento che consente di aumentare la sicurezza degli automobilisti ma in alcuni casi sorge il sospetto – non sempre infondato – che le multe siano legate soprattutto all’esigenza di fare casa. Vediamo brevemente quali sono i principali** tipi di autovelox **e quali le possibilità previste per contestare la sanzione. ## Quali sono i principali tipi autovelox e come funzionano? Oltre ai tradizionali rilevatori fissi equipaggiati con meccanismo a fotocellula esistono **numerose altre tipologie di autovelox**. I primi sono inseriti in un box posizionato ai margini della carreggiata e si attivano in automatico, scattando quando viene superato il limite di velocità e fotografando la targa del veicolo. Va ricordato che la presenza di questi dispositivi deve essere opportunamente segnalata. Chi percorre abitualmente lunghe distanze può dotarsi di appositi strumenti per la rilevazione degli autovelox: questi dispositivi e app notificano la presenza di ingorghi stradali, pattuglie e autovelox entro un determinato raggio di chilometri. Nella malaugurata ipotesi di un incidente, i rilevatori consentono di modificare il percorso e di intraprendere una deviazione se la strada risulta momentaneamente bloccata. Naturalmente, il primo strumento su cui investire è una buona polizza Rc auto completa di garanzie accessorie, approfittando delle migliori offerte per la sottoscrizione di un’[assicurazione auto online](/veicoli/assicurazione-auto). ## Tipi di autovelox laser e autovelox in autostrada Chi viaggia in autostrada deve prestare attenzione ai cosiddetti tutor e affini, strumenti progettati per rilevare il passaggio dei veicoli in diversi punti e misurare così la velocità media. Esistono poi i tele laser utilizzati dagli agenti nei posti di blocco e i cosiddetti videovelox, installati sulle auto civette e capaci di misurare la velocità in movimento. Fermo restando che la prima regola per evitare le multe è rispettare i limiti di velocità, in alcuni casi è possibile contestare la sanzione e ottenere ragione. Quali sono i casi più frequenti? Innanzitutto, nei centri urbani le pattuglie che eseguono i controlli con autovelox devono risultare visibili e notificare immediatamente l’infrazione all’automobilista colto in fallo. Caso diverso quello delle cosiddette strade urbane di scorrimento e delle aree esterne ai centri urbani. Gli elementi di contestazione possibili sono numerosi e possono riguardare, oltre alla mancata notifica o motivazione della multa, svariati vizi di forma. È possibile anche rivalersi contro eventuali difetti di funzionamento dell’apparecchio e sul fatto che quest’ultimo non risulti a norma in fatto di collaudo e di taratura. --- ### Bambini in Moto e Sicurezza URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/bambini-in-moto-in-sicurezza Descrizione: I bambini in moto devono viaggiare in sicurezza: ecco cosa sapere. Tutti gli accorgimenti dal casco alle altre protezioni e la legislazione in materia Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa dice la legge sulla sicurezza in moto dei bambini](#cosa-dice-la-legge-sulla-sicurezza-in-moto-dei-bambini) - [Come far viaggiare i bambini in sicurezza](#come-far-viaggiare-i-bambini-in-sicurezza) Accompagnare i bambini nelle loro attività o a scuola in moto è molto comodo, specialmente se si abita in città e si evita così di cercare parcheggio o passare ore in coda. Purtroppo però non basta avere l'[assicurazione Rc moto](/veicoli/assicurazione-moto) per portare un bambino in sella. Molto, troppo spesso la **sicurezza dei bambini in moto** viene trascurata. Mancano le protezioni o i bambini vengono tenuti in moto nel modo peggiore possibile. ## Cosa dice la legge sulla sicurezza in moto dei bambini Il comma 2 dell'art. 170 del Codice della Strada dice quanto segue: «Sui ciclomotori è vietato il trasporto di altre persone oltre al conducente, salvo che il posto per il passeggero sia espressamente indicato nel certificato di circolazione e che il conducente abbia età superiore a sedici anni». Questo vuol dire che, a meno che non sia previsto, i ragazzi al di sotto dei 16 anni non possono circolare in compagnia del conducente della moto. ## Come far viaggiare i bambini in sicurezza È ovvio e scontato che, oltre alla legge, bisogna usare un po' di accortezze prima di mettere un bambino su una moto. Non si può essere causa di eventi drammatici solo per aver chiuso un occhio sulla **sicurezza in moto dei bambini**.**** Come abbiamo detto in precedenza, non possono circolare i ragazzi con età inferiore ai 16 anni salvo alcune eccezioni. Dove previsto, però, il passeggere non potrà mai avere un'età inferiore ai 5 anni. Chiaramente i ragazzi e bambini vanno seduti in modo stabile e che non li faccia cadere dalla moto in movimento utilizzando anche le apparecchiature del veicolo. Per la seduta stabile si intende il portarli diversamente da quello che troppo spesso si vede e cioè in piedi sulla pedana che c'è tra il sedile ed il manubrio. Tra l'altro la pedana è per l'appoggio sicuro del conducente. Perché questo è il modo peggiore di portare un bambino in moto? Perché se freniamo bruscamente, se c'è uno scontro frontale, una curva presa male, il bambino è il primo a farne le spese perché esposto a tutti questi pericoli.**** Le piccole zavorre (per usare il gergo dei motociclisti) vanno portate sedute solo sul sedile dietro il conducente, con i piedi poggiati sui sostegni laterali. Ma questo non basta. Serve il casco di misura adatta e del peso adeguato all'età del bambino che lo indosserà. Il casco, ovviamente, deve essere omologato in base al Regolamento Europeo ECE/ONU22 Una volta acquistato il casco andrà anche fatto indossare ma i dispositivi di sicurezza non finiscono qui. Esistono l'abbigliamento tecnico e i seggiolini. La legge italiana è vaga in materia di seggiolini per **bambini e la loro sicurezza in moto** ma a in soccorso di chi cerca ulteriori informazioni c'è sempre il caro vecchio buon senso. Esistono infatti in commercio dei seggiolini per moto che sono niente meno che un sedile rigido con cintura di sicurezza. Lo schienale è alto e si aggancia al sellino della moto. Veniamo all'abbigliamento tecnico. In questa categoria (da non sottovalutare mai) troviamo giubbotti e pantaloni termici in tessuto resistente che, in caso, di caduta protegge la pelle; guanti e paraschiena per proteggere la colonna vertebrale. Ecco che seguendo poche semplici regole possiamo far viaggiare i **bambini in moto in totale sicurezza**. --- ### Barca in Avaria e Soccorso in Mare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/barca-in-avaria-e-soccorso-in-mare-cosa-fare Descrizione: Prestare soccorso in mare è obbligatorio se possibile. Chi presta aiuto ha diritto al rimborso delle spese e a un compenso. Categoria: veicoli Pubblicato: 2024-07-04 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Quando si Deve Pagare?](#quando-si-deve-pagare) - [Assistenza in Mare](#assistenza-in-mare) - [Costi del Traino](#costi-del-traino) - [Esempio di Costo](#esempio-di-costo) - [Soccorso Illimitato](#soccorso-illimitato) - [Tariffe Chiare e Semplici](#tariffe-chiare-e-semplici) - [Chiamare i Soccorsi](#chiamare-i-soccorsi) - [Quando Chiamare la Guardia Costiera](#quando-chiamare-la-guardia-costiera) - [Problemi Comuni e Soluzioni](#problemi-comuni-e-soluzioni) - [Concludendo](#concludendo) ### Quando si Deve Pagare? Prestare soccorso in mare è obbligatorio se possibile. Chi presta aiuto ha diritto al rimborso delle spese e a un compenso. Non esiste una normativa specifica per il soccorso in mare, ma il Codice della Navigazione, all'art. 489, prevede che: “l’assistenza a nave o ad aeromobile in mare o in acque interne, i quali siano in pericolo di perdersi, è obbligatoria, in quanto possibile senza grave rischio della nave soccorritrice, del suo equipaggio e dei suoi passeggeri”. ### Assistenza in Mare Prestare assistenza è obbligatorio se non c'è rischio per la nave soccorritrice e il suo equipaggio. Chi presta aiuto ha diritto al rimborso delle spese, dei danni e a un compenso tra l'1% e il 5% del valore della barca soccorsa. Se ci sono vite in pericolo, il salvataggio non prevede compenso, ma solo obbligo di assistenza. Non prestare soccorso è reato. ### Costi del Traino Il costo del traino varia in base a diversi fattori, tra cui: - **Distanza dalla costa**: Più lontano, più costoso. - **Lunghezza dell'imbarcazione**: Barche più lunghe costano di più. - **Condizioni d'uso**: L'uso della barca influisce sul costo. - **Condizioni meteo**: Il tempo può aumentare i costi. ### Esempio di Costo Trainare una barca a motore di 10 metri, a 6 miglia dalla costa, può costare circa 3500 euro. Per yacht più grandi, il costo aumenta notevolmente. ### Soccorso Illimitato Per evitare sorprese, esistono prodotti che offroo recuperi illimitati nel Mediterraneo. È possibile attivare un abbonamento di 12 o 6 mesi e aggiungere servizi come copertura satellitare, invio di sommozzatori, tecnici a bordo, prenotazione del posto barca e manutenzione ordinaria. ### Tariffe Chiare e Semplici Ecco alcuni esempi di abbonamenti: - **Imbarcazioni fino a 8 metri e 6 miglia dalla costa**: 196 euro per 12 mesi; 151 euro per 6 mesi. - **Imbarcazioni fino a 16 metri e 20 miglia dalla costa**: 287 euro per 12 mesi; 220 euro per 6 mesi. - **Imbarcazioni fino a 24 metri e 20 miglia dalla costa**: 740 euro per 12 mesi; 567 euro per 6 mesi. ### Chiamare i Soccorsi Se la tua barca è in avaria, segnala il problema a chi è vicino. Se non ci sono altre barche nelle vicinanze, usa i canali preposti. Per il VHF, usa il canale 16. Per il telefono, chiama il 1530. Il numero 1530 è un numero di soccorso internazionale. Riceve la chiamata e la inoltra al soccorso più vicino. Il canale 16 del VHF è monitorato 24 ore al giorno dalla Guardia Costiera e da altre navi. ### Quando Chiamare la Guardia Costiera La Guardia Costiera interviene solo per la sicurezza della vita umana. Se l'avaria non compromette la sicurezza, non si può pretendere il loro intervento. Il recupero dell'unità avrà dei costi a carico dell'armatore. ### Problemi Comuni e Soluzioni #### 1. Il Motore non Parte Se il motore non parte, controlla: - **Chiave di sicurezza**: Assicurati che sia ben inserita. - **Marcia**: Il motore deve essere in folle. Se il motore gira ma non parte, controlla: - **Benzina nel serbatoio**: Assicurati che ci sia abbastanza benzina. - **Pompetta carburante**: Deve essere dura. Se il motore stenta a partire, controlla: - **Carica delle batterie**: Deve essere superiore ai 12V. - **Morsetti della batteria**: Devono essere ben avvitati. Se la batteria è scarica, usa una batteria di riserva. #### 2. Il Motore Perde Potenza Se il motore perde potenza, controlla: - **Filtro carburante**: Potrebbe essere sporco o intasato. - **Aspirazione aria**: Assicurati che non ci sia aria nel circuito. - **Candele**: Sostituisci una candela alla volta. #### 3. Surriscaldamento Se il motore si surriscalda, controlla: - **Prese di mare**: Assicurati che non siano ostruite. - **Getto d'acqua di scarico**: Deve uscire regolarmente. Se il motore continua a surriscaldarsi, spegnilo e lascialo raffreddare. #### 4. Spie Accese Tieni d'occhio le spie del motore: - **Spia batteria**: Indica cinghia rotta o mancata carica. - **Spia temperatura**: Indica surriscaldamento del motore. - **Spia olio**: Indica anomalia pressione olio o scarsità olio. #### 5. Vibrazioni Eccessive del Motore Se il motore vibra troppo, controlla l'elica: - **Elica**: Assicurati che non ci sia niente nell'elica. - **Pale**: Controlla che non siano piegate o danneggiate. #### 6. Motore Sovragira ma la Barca non Risponde Se il motore sovragira ma la barca non risponde, potrebbe essere un problema dell'elica. Raggiungi l'approdo più vicino con un'andatura moderata. ### Concludendo Navigare in sicurezza richiede una buona preparazione e un'[assicurazione barca](/veicoli/assicurazione-barca) adeguata. Con MioAssicuratore.it, puoi trovare la copertura giusta per la tua barca. Offriamo polizze complete e su misura. Naviga tranquillo con MioAssicuratore.it! --- ### Batterie Auto: Fra Quali Scegliere e Quanto Durano URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/batteria-auto-durata Descrizione: Qual è la durata di una batteria auto? Come e quando va cambiata? Ecco tutte le informazioni sull'argomento per evitare spiacevoli sorprese Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Durata batteria auto](#durata-batteria-auto) - [Una polizza auto per circolare](#una-polizza-auto-per-circolare) - [Durata batteria auto ferma](#durata-batteria-auto-ferma) - [Durata batteria auto elettrica e durata batteria ibrida](#durata-batteria-auto-elettrica-e-durata-batteria-ibrida) Il mercato propone diverse tipologie di batteria da scegliersi in base all'utilizzo e al tipo di vettura su cui vengono montate. La **batteria di una vettura** è una componente essenziale per il buon funzionamento dell'auto stessa. Non averne cura potrebbe creare gravi problemi alla vostra quattro ruote, per questo è importante effettuare **controlli periodici**. Inoltre è determinante prestare la dovuta attenzione quando si scende dalla vettura e la si lascia incustodita per un po' di tempo. Prima di allontanarsi è bene **controllare che sia tutto perfettamente chiuso** a partire dalle porte per passare al cofano e agli sportelli. Una perfetta chiusura non fa scattare l'accensione di una qualche spia luminosa all'interno della vettura, con un inutile dispendio di energia, che va inevitabilmente ad incidere sulla batteria anche sino a scaricarla completamente nel caso passi molto tempo. ## Durata batteria auto La **durata di una batteria auto** é garantita mediamente per circa 4 anni, ma trattandola con le dovute cure si può anche andare oltre. Questa è una regola generale a fronte di un mercato che propone varie tipologie di batteria. Entrando nel merito parliamo di: - **Batterie piombo-acido**: le cosiddette 'umide' e più comuni, decisamente pesanti; - **Batterie AGM **: leggere perché al loro interno hanno un leggero strato di fibra di vetro; - **Batterie EFB:** ovvero Enhanced Flooded Battery, sono l'ideale per i veicoli dotati di un sistema di - start e stop; - **Batterie a GEL**: all'interno contengono un acido gelatinoso, per garantire maggiore potenza ed elevate prestazioni; - **Batterie agli ioni di litio**: sono usate prevalentemente per veicoli elettrici e ibridi grazie alla loro densità energetica. ## Una polizza auto per circolare Aver cura della propria auto, ed evitare così pesanti costi straordinari, significa prestare la massima attenzione anche alle batterie. Chi possiede una vettura deve tenere a mente che **per circolare è necessario aver sottoscritto una polizza auto**. L'obbligatorietà non esula però dal garantirsi una polizza che risulti anche conveniente per questo può essere importante valutare le offerte proposte dai comparatori on line. Questi strumenti di ultima generazione ci permettono di vagliare diverse tipologie di [preventivo rc auto online](/veicoli/assicurazione-auto). ## Durata batteria auto ferma Se per un po' di tempo la vettura non viene utilizzata la domanda è di rigore: qual'è la** durata di una batteria ad auto ferma**? Dipende prima di tutto dalla qualità della batteria ma soprattutto dall'attenzione che si dedicherà alla vettura nel periodo di inattività. La soluzione acida contenuta nelle batterie in caso di inattività rischia di compromettere la batteria stessa. Per questo motivo è bene acquistare un carica batteria ed utilizzarlo ogni tanto per completare dei cicli di scarica, alternati a ricariche complete. ## Durata batteria auto elettrica e durata batteria ibrida Le auto elettriche e quelle ibride montano **batterie al litio ma qual'è la loro durata?** Nel caso di batterie al litio la domanda di fatto è un'altra ovvero non quanto durano ma quanti cicli di ricarica possono sopportare. --- ### Guida alla Scelta del Miglior Bloccadisco per la Moto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/bloccadisco-moto-quale-scegliere Descrizione: A cosa serve un bloccadisco per la moto? E' necessario acquistarne uno? Ecco alcune informazioni utili su utilizzo, prezzi e modelli di bloccadisco Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come scegliere il miglior bloccadisco per la moto](#come-scegliere-il-miglior-bloccadisco-per-la-moto) - [Miglior bloccadisco per la moto 2017: i modelli più acquistati](#miglior-bloccadisco-per-la-moto-2017-i-modelli-pi-acquistati) I ladri hanno preso di mira la vostra motocicletta con l’intento di sollevarla e farla sparire con il furgone? In questo caso c’è ben poco da fare. Un buon **bloccadisco per moto** può, tuttavia, rappresentare una soluzione utile se volete essere più tranquilli quando parcheggiate la moto. ## Come scegliere il miglior bloccadisco per la moto Più che un vero e proprio antifurto, il **blocca disco per moto** è un dispositivo di sicurezza con funzione deterrente capace di rendersi utile in molte situazioni. Chi non si accontenta dei dispositivi antifurto meccanici può orientarsi anche su quelli tecnologici come le sirene e il satellitare che, a fronte di una spesa maggiore, offrono performance superiori in termini di sicurezza. Naturalmente, il primo accorgimento per tutelarsi contro il rischio di furto è attivare una copertura assicurativa ad hoc, sottoscrivendo un’[assicurazione rc moto economica](/veicoli/assicurazione-moto) che, oltre alla copertura dei danni civili, preveda le necessarie garanzie accessorie come l’indennizzo per furto e incendio. Acquistare il **miglior bloccadisco per moto** vi aiuterà a scoraggiare i malintenzionati: come nel caso della catena con lucchetto, questo dispositivo non vi proteggerà dai tentativi di furto più seri ma senza dubbio vi aiuterà a dissuadere i ladri. In commercio esistono prodotti con caratteristiche e prezzi molto diversi. A influire sul costo sono, in particolare, i materiali – tipo di lega, acciaio temperato o meno –, lo spessore del perno e la qualità del meccanismo di sicurezza. Anche la forma del bloccadisco influisce nell’ostacolare la rottura del dispositivo. È preferibile inserire il blocca disco nei fori più interni: in questo modo sarà possibile utilizzare un perno di maggiori dimensioni e meno vulnerabile ai tentativi di scasso. ## Miglior bloccadisco per la moto 2017: i modelli più acquistati Chi vuole acquistare i prodotti top seller può scegliere il blocca disco su Amazon spaziando tra un’ampia varietà di prezzi. I bloccadisco più venduti sono prodotti che, oltre a caratterizzarsi per il costo accessibile, risultano affidabili e ‘smart’, facilmente utilizzabili e trasportabili. Per avere una sicurezza in più è possibile abbinare l’uso del bloccadisco alla catena antifurto da montare sull’altra ruota. In questo modo, violare la motocicletta risulterà ancora più laborioso per gli eventuali ladri che tenderanno a preferire ‘prede’ più facili. Ovviamente non si può escludere a priori l’eventualità che la moto venga prelevata e trasportata con un furgone: in questo caso, la soluzione vincente è dotarsi di un antifurto satellitare in grado di allertare il proprietario in caso di spostamenti non autorizzati. --- ### Le Novità Riguardo il Bollo Auto 2019 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/bollo-auto-2019-novita Descrizione: Il bollo auto 2019 sarà inserito nella nuova legge di bilancio, allo studio del Governo probabili tagli netti per le esenzioni e possibili aumenti Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come potrebbe variare il bollo auto 2019](#come-potrebbe-variare-il-bollo-auto-2019) - [Le esenzioni in vigore](#le-esenzioni-in-vigore) Novità in cantiere per il **bollo auto 2019**. Prevista per l'anno in corso la novità più consistente, ovvero quella relativa al calcolo del bollo, potrebbe slittare al 2019. Una variazione che coinvolge l'ambiente infatti **il bollo non sarà più calcolato in base alla potenza ma al livello di inquinamento prodotto dalla vettura di proprietà**. Il **bollo auto 2019** sarà inserito nella nuova legge di bilancio, ancora allo studio del Governo, e con tutta probabilità subirà tagli netti per le esenzioni parziali e totali, e possibili aumenti. Un bollo auto più caro per chi possiede le auto più inquinanti non è affatto escluso. Si tratta di una strategia ben precisa volta ad** incentivare l'utilizzo delle auto ecosostenibili, amiche dell'ambiente.** La **tassa che colpisce la proprietà del bene**, e non l'utilizzo della vettura, ogni anno viene messa in discussione ipotizzando un inserimento nella legge di bilancio per rinnovarne la veste. Il **bollo auto **è inviso alla maggior parte degli italiani, che lo vedono come fumo negli occhi, quel che è certo è che nessun governo ne ipotizza l'abolizione, la discussione ruota soltanto attorno alle **ipotesi di revisione dei metodi di calcolo.** Se lo devi ancora pagare meglio non attendere oltre, scopri come funziona e [leggi qui come calcolare il bollo auto](/approfondimenti/calcolo-bollo-auto). ## Come potrebbe variare il bollo auto 2019 In termini di novità per saperne di più non resta che attendere la redazione della legge di bilancio. Quel che sembra più probabile è che il governo punti ad un aumento del bollo per le vetture che appartengono a categorie quali Euro 1, Euro 2 e Euro 3. Una scelta a favore dell'ambiente ancora prima che un'ipotesi per fare cassa. **Una soluzione per disincentivare l’utilizzo di veicoli inquinanti **e invece favorire l'acquisto e la messa su strada delle auto meno inquinanti quali Euro 4, Euro 5 e Euro 6. Molte regioni in Italia hanno già dichiarato guerra alle auto diesel con limitazioni in termini di circolazione nei centri cittadini. **Le classi di inquinamento delle vetture **sono state introdotte a partire dal 1991 in concomitanza all'emanazione di specifiche direttive europee, il cui intento era quello di limitare le emissioni inquinanti e nocive nell'aria. Le disposizioni volute dall'Unione Europea hanno permesso di fissare le classi di appartenenza a cui fanno riferimento le case produttrici nel mettere sul mercato le auto. Per calcolare l'incidenza del bollo nel bilancio degli italiani è necessario moltiplicare la potenza Kw o CV del motore del veicolo per la tariffa unitaria per Kw, resa nota dalla provincia. È possibile calcolare il costo andando direttamente sul sito online dell'Agenzia delle Entrate. ## Le esenzioni in vigore Attualmente sono in vigore tutta una serie di esenzioni che permettono ad alcune categorie di non pagare il bollo. Si tratta di veicoli intestati ad una persona disabile oppure ad un soggetto che ha un disabile a carico fiscale. Sono esentate dal pagare il bollo le persone che hanno gravi patologie come ad esempio il sordomutismo, una disabilità psichica con relativa indennità di accompagnamento, una disabilità motoria, che prevede anche il riadattamento del veicolo, ed una disabilità fisica che preclude o limita pesantemente la deambulazione. --- ### Calcola il Bollo della Tua Auto ed Evita Brutte Sorprese URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/bollo-auto-come-calcolarlo Descrizione: Vuoi acquistare la tua prossima auto ma vuoi sapere il costo di bollo e assicurazione. Ecco come calcolare il bollo auto e il costo della polizza Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come si calcola il bollo auto](#come-si-calcola-il-bollo-auto) - [Calcola il bollo auto con targa](#calcola-il-bollo-auto-con-targa) - [Calcolo del bollo senza targa](#calcolo-del-bollo-senza-targa) **Calcola il bollo dell’auto **ed evita spiacevoli sorprese. Siete in procinto di acquistare la vostra prima auto, magari usata? Cercate di calcolare anche quanto dovrete spendere ogni anno per mantenerla. L’auto dei vostri sogni infatti potrebbe poi rivelare brutte sorprese al momento di sostenere le spese annuali come bollo e assicurazione. Il [costo dell’assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) è facile da controllare, basta andare online, inserire modello e anno di immatricolazione per poter poi fare un raffronto tra le proposte delle varie compagnie assicurative. Anche per il bollo il meccanismo di calcolo comunque non è complicato. ## Come si calcola il bollo auto Le componenti che determinano il prezzo del bollo auto sono la potenza del veicolo e la classe ambientale (euro 1, 2, 3, etc). Inoltre alcune Regioni prevedono particolari agevolazioni per le auto elettriche, ibride o a GPL e metano. Per le auto ibride la potenza del veicolo da considerare è quella data dai Kw del motore termico. La **potenza del veicolo** è quella voce che sulla carta di circolazione è indicata P.2 oppure calcolando il valore della potenza in CV diviso 1,35962. Le auto con potenza superiore a 185 Kw dovranno aggiungere 20 euro al bollo di base per ogni kw eccedente appunto i 185 Kw. Nel caso in cui l’auto abbia più di 5 anni, per ogni kw eccedente bisognerà calcolare 12 euro, per un’auto di 10 anni, solo 3 euro. Un’auto vecchia di 20 anni non pagherà più il superbollo. Il bollo varia in modo inversamente proporzionale anche in base alla classe ambientale: - euro 4, 5, 6: paga 2,58 euro per ogni Kw fino a 100 kw e 3,87 euro per ogni kw da 100 kw in poi; - euro 3: paga 2,70 euro fino a 100 kw e 4,05 da 100 in poi; - euro 2: paga 2,80 euro fino a 100 kw e 4,20 oltre; - euro 1: 2,90 euro fino a 100 kw e 4,35 oltre; - euro 0: 3 euro fino a 100 kw e 4,50 oltre. ## Calcola il bollo auto con targa Se volete ad esempio acquistare un’auto usata,** per calcolare il bollo non dovete far altro che collegarvi al sito dell’Agenzia delle Entrate**, inserire i dati (tipo di veicolo e targa), il vostro indirizzo, la regione di residenza e calcolare l’importo. Oltre al **costo del bollo dell’auto **riceverete tutte le informazioni più importanti come la potenza in kw, la classe, il tipo di alimentazione, la portata massima e la data della prima immatricolazione. ## Calcolo del bollo senza targa **Per calcolare il bollo dell’auto senza il numero di targa**, occorre collegarsi sempre al sito dell’Agenzia delle Entrate e cliccare nella sezione “calcolo bollo auto senza targa” seguendo le indicazioni. Dovrete inserire però informazioni come il tipo di auto, la regione di residenza la direttiva Euro, eventuale impianto GPL o metano e la potenza del veicolo in Kw o in CV. --- ### Bollo auto: Obbligatorio e Legale Come Sottolinea Anche l'Ue URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/bollo-auto-obbligatorio Descrizione: Il bollo auto e la pronuncia del Parlamento europeo. Perché la tassa relativa al possesso dell’auto non è illegale. L’intervento che ha chiarito Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il bollo auto obbligatorio come la Rc auto](#il-bollo-auto-obbligatorio-come-la-rc-auto) - [Bollo auto illegale l’Europa chiarisce](#bollo-auto-illegale-l-europa-chiarisce) - [Sentenza Corte di Cassazione sul bollo auto](#sentenza-corte-di-cassazione-sul-bollo-auto) **Bollo auto illegale**: l’Unione Europea fa chiarezza. La tassa relativa al possesso dell'auto è una realtà di fatto anche in altri paesi europei come Francia, Spagna e Germania, anche se l'imposta é un po' diversa. In rete è circolata in più occasioni la notizia che definisce il **bollo auto illegale**. Si tratta di una notizia falsa. **Bollo auto illegale in Italia**? No non lo è. Ed anche se sono in molti a definire incongrua l'imposta, la tassa non è irregolare e soprattutto **all'Italia non è stata comminata alcuna multa per tasse illecite**, come sostiene qualcuno parlando del bollo. L'Italia infatti non è stata costretta a pagare alcuna multa all'Unione Europea in seguito alla riscossione della tassa auto. **La tassa relativa al possesso dell'auto** è una realtà di fatto anche in altri paesi europei come Francia, Spagna e Germania, anche se si tratta di un'imposta un po' diversa. In Germania ad esempio il bollo viene calcolato in base alla potenza della vettura e delle emissioni rilasciate dal veicolo, inoltre è comprensivo dei pedaggi autostradali. ## Il bollo auto obbligatorio come la Rc auto In Italia il pagamento del bollo auto è obbligatorio al pari della [**Rc auto**](/veicoli/assicurazione-auto). Nel caso in cui il bollo non dovesse risultare pagato è possibile andare incontro a** sanzioni c**on relativi **interessi di mora**, e all'apertura di una **cartella esattoriale** da parte dell'Agenzia delle Entrate. Nel nostro paese per circolare liberamente è necessario aver pagato regolarmente il bollo auto e l'**assicurazione di responsabilità civile**, che garantisce la tutela del patrimonio dell’assicurato nel caso in cui si verifichino danni a terzi nell’utilizzo del veicolo. Il bollo auto comunque non è una tassa sulla circolazione ma sul possesso della vettura e va pagato anche nel caso in cui l'auto dovesse restare parcheggiata in garage. ## Bollo auto illegale l’Europa chiarisce Sulla notizia bufala è intervenuto il Parlamento europeo che, dietro espressa interrogazione parlamentare sull’argomento** bollo auto **ha ribadito la legittimità della tassa di proprietà. In seguito ad un'interrogazione presentata al Parlamento europeo nel 2012 infatti, è stato richiesto un parere in merito alla tassazione. **Il Parlamento Europeo ha chiarito che la tassazione fiscale sull'auto può essere chiesta **e la scelta va a discrezione di ogni singolo Stato membro. Se lo Stato italiano non intende rinunciare a questa tipologia di tassazione dunque, è libero di farlo perchè non va contro alcuna norma anche in ambito europeo. ## Sentenza Corte di Cassazione sul bollo auto Alla pronuncia del Parlamento europeo va quindi aggiunta la sentenza dei giudici di merito. Come stabilito dalla** sentenza della Corte di Cassazione sul bollo auto **la tassa automobilistica cade in prescrizione in tre anni, da calcolarsi con decorrenza il primo gennaio dell’anno successivo a quello in cui pagamento non è stato effettuato. A metterlo in chiaro è la VI Sezione civile, sottosezione tributaria, della **Corte di Cassazione,** grazie all’ordinanza n. 20425 depositata il 25 agosto 2017. --- ### Bollo Auto - Ecco quello che devi assolutamente sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/bollo-auto Descrizione: Quanto costa il bollo auto? Quando, come e dove devi pagarlo? Scoprilo su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online in Europa! Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-11-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quanto costa il bollo auto?](#quanto-costa-il-bollo-auto) - [Dove pagare il bollo auto?](#dove-pagare-il-bollo-auto) - [Le sanzioni per il ritardo del pagamento](#le-sanzioni-per-il-ritardo-del-pagamento) - [Novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2015](#novit-introdotte-dalla-legge-di-stabilit-2015) - [Quando si può non pagare il bollo?](#quando-si-pu-non-pagare-il-bollo) Tra le novità introdotte dalla Legge di stabilità e gli aumenti non sempre è semplice capire dove, come e quando pagare il **bollo auto** con chiarezza. Per prima cosa occorre sapere cosa è il** bollo**. Il **bollo auto**, normalmente conosciuto come "bollo di circolazione", **è una tassa di proprietà** da pagare indipendentemente dall'utilizzo del mezzo entro la data di scadenza per non incorrere in sanzioni e non una tassa sulla circolazione per questo il proprietario dovrà provvedere al pagamento indipendentemente dall'utilizzo o meno dell'auto. ### Quanto costa il bollo auto? Il calcolo del costo, varia a seconda della **regione di residenza** e della **potenza dell'auto** in questione. Utilizzando il servizio online messo a disposizione dall'**[ACI](https://online.aci.it/acinet/calcolobollo/index.asp#inizio-pagina)** e dall'**[Agenzie delle Entrate](http://www1.agenziaentrate.gov.it/servizi/bollo/calcolo/RichiestaPagamentoSemplice.htm) **(servizio attivo dal lunedì alla domenica dalle 7.00 alle 24.00)** ** è possibile individuare l'importo corretto da pagare inserendo semplicemente i dati della propria vettura: numero di targa e regione di residenza. ### Dove pagare il bollo auto? Il **bollo auto** può essere pagato **fino all'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza**, senza maggiorazioni. Ad esempio il bollo in scadenza a dicembre 2015 dovrà essere pagato entro il 31 gennaio 2016. È possibile effettuare il pagamento del bollo auto nelle **sedi ACI**, tramite il servizio online [Bollonet di Aci](https://servizi.aci.it/Bollonet), negli **uffici postali**, dai **tabaccai** convenzionati, presso le **agenzie di pratiche auto**, in modalità ATM (sportello Bancomat) e mediante i **servizi di internet banking.** ### Le sanzioni per il ritardo del pagamento Le sanzioni in caso di ritardo nei pagamenti del **bollo auto** nel dettaglio sono: - **entro 14 giorni dalla scadenza**: 0,2% in più per ogni giorno di ritardo; - **tra i 15 e i 30 giorni dalla scadenza:** 3% in più per ogni giorno di ritardo a cui vanno sommati gli interessi, pari all'1% annuo; - se il ritardo è** superiore ai 30 giorni ma inferiore ad un anno**, la multa passa a 3,75% per ogni giorno di ritardo più la quota di interessi; - se il ritardo è **maggiore di un anno** la sanzione passa addirittura del 30% dell'importo originario, più gli interessi. ### Novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 **La Legge di stabilità** ha cancellato quello che veniva chiamato "mini bollo", quindi i proprietari di** auto e moto storiche con data di immatricolazione compresa tra 20 e 30 anni fa** non potranno infatti più beneficiare di questa agevolazione. Potranno invece continuare ad usufruirne i proprietari di **auto storiche con età superiore ai 30 anni.** Dopo diversi dubbi posti in essere dalle Regioni, le quali** **si sono pronunciate contro questa novità manifestando la volontà di mantenere per questa particolare classe di veicoli l'agevolazione preesistente, per fare chiarezza sull'argomento è intervenuto il **presidente dell'Automobil Club Italia **(ACI) **Angelo Sticchi Damiani**: "Il Governo è dovuto intervenire di fronte alla confusione che stava compromettendo il futuro delle auto d'epoca l'ACI sta ora sollecitando misure correttive che tutelino le poche auto ultraventennali veramente storiche di fronte alle tante, troppe, auto vecchie. La lista chiusa dell'Aci di modelli ultraventennali universalmente riconosciuti storici è un primo strumento già a disposizione della Conferenza delle Regioni, di tutte le istituzioni e più in generale di tutti gli interlocutori degli automobilisti, a cominciare dalle assicurazioni che dispongono finalmente di un riferimento univoco per distinguere un'auto storica da un vecchio catorcio pericoloso ed inquinante. La lista può comunque essere aggiornata e modificata". ### Quando si può non pagare il bollo? La Legge di stabilità 2015 ha introdotto un'importante novità: le auto elettriche per i primi cinque anni dall'immatricolazione godranno dell'esenzione del pagamento del bollo auto. L'**esenzione** è inoltre concessa ai disabili qualora siano intestatari del veicolo oppure se risultano essere "a carico dal punto di vista fiscale" del proprietario del mezzo. In caso di **vendita, furto** o **demolizione del veicolo**, non si deve pagare il bollo perché in questi casi, se per esempio la trascrizione al PRA del passaggio di proprietà viene fatto entro la data di scadenza del pagamento, non è necessaria alcuna altra comunicazione e semplicemente si smette di pagare la tassa per quel veicolo. --- ### Pagamento Bollo Moto e Motorino: Modalità e Scadenze URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/bollo-moto-modalita-scadenze Descrizione: Hai intenzione di acquistare una moto? Vuoi sapere come funziona il pagamento del bollo moto sia per un veicolo usato che nuovo? Ecco una guida pratica Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come effettuare il pagamento del bollo della moto online?](#come-effettuare-il-pagamento-del-bollo-della-moto-online) - [Quali sono le scadenze e le modalità per il pagamento del bollo di una moto nuova e usata?](#quali-sono-le-scadenze-e-le-modalit-per-il-pagamento-del-bollo-di-una-moto-nuova-e-usata) Spesso vissuto come un fastidioso balzello, il **pagamento del bollo della moto** va effettuato obbligatoriamente per poter circolare su strada. A meno di casi particolari, la tassa va versata anche se il mezzo risulta utilizzato e riposa in garage, a differenza di quanto avviene per l’assicurazione Rca, trattandosi di una tassa di proprietà. ## Come effettuare il pagamento del bollo della moto online? Come si calcola l’importo del bollo? Anzitutto è necessario distinguere tra i ciclomotori, per cui esiste una tariffa unica, e i motocicli. Nel secondo caso l’importo varia in base alla potenza del veicolo espressa in Kw. La tariffa dipende inoltre dalla regione di residenza perché i coefficienti e i criteri per calcolare il bollo non sono gli stessi dappertutto. È possibile effettuare il **pagamento del bollo della moto online** servendosi di diversi strumenti. Sul sito dell’ACI si può ottenere l’importo semplicemente inserendo il numero di targa del veicolo e la regione di residenza dell’intestatario. Numerose sono anche le risorse disponibili in rete per effettuare l’importo dell’[assicurazione moto online](/veicoli/assicurazione-moto) e individuare l’offerta più vantaggiosa per muoversi in sicurezza. Viaggiare con l’assicurazione scaduta può comportare problemi molto seri ma anche il mancato pagamento del bollo può riservare qualche grattacapo. ## Quali sono le scadenze e le modalità per il pagamento del bollo di una moto nuova e usata? L’importo del bollo varia a seconda del tipo di pagamento: rinnovo, pagamento integrativo o anticipato, **pagamento del bollo di una moto nuova** di prima immatricolazione e così via. Chi effettua il **pagamento del bollo di una moto usata** dovrà sostenere il costo parziale calcolato in base alla scadenza prevista. A differenza di ciò che avviene per le auto, quest’ultima scatta nel mese di febbraio e agosto, a meno di particolari regioni che applicano lo stesso criterio valido per le automobili, ossia i 12 mesi dalla data di immatricolazione. La tariffa varia da regione a regione anche per le moto d’epoca e iscritte nei registri storici. Quali sono le conseguenze per chi decide di non pagare il bollo? Anzitutto, per mettersi in regola è possibile rivolgersi alle agenzie autorizzate ACI, alle ricevitorie o effettuare il pagamento con bollettino postale. Il ritardo comporta degli interessi progressivi quindi è bene tenere a mente la scadenza per non pagare di più. Oltre un certo limite di tempo scatta la cartella esattoriale e trascorsi 30 giorni dalla notifica è possibile incorrere anche nel fermo amministrativo del mezzo. --- ### Come Effettuare la Verifica del Bollo della tua Moto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/bollo-moto-verifica Descrizione: Come fare la verifica del bollo, per capire se lo hai pagato o meno. Ecco le procedure da seguire per stare più tranquillo ed evitare brutte sorprese Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Dove effettuare la verifica del pagamento del bollo moto](#dove-effettuare-la-verifica-del-pagamento-del-bollo-moto) - [Come pagare il bollo della moto](#come-pagare-il-bollo-della-moto) - [Attenzione: assicurazione e bollo non sono la stessa cosa!](#attenzione-assicurazione-e-bollo-non-sono-la-stessa-cosa) Si sente spesso parlare del bollo delle auto, ma nessuno ricorda mai che è possibile effettuare la **verifica** del **bollo** anche per le **moto**. Il bollo non è altro che un’imposta destinata alle regioni italiane, da applicarsi su tutti i motoveicoli e i ciclomotori. Si dibatte molto spesso sull’adeguatezza o meno del relativo pagamento, in quanto ha cadenza annuale. I mezzi a due ruote sono spesso utilizzati solo nelle stagioni primaverili ed estive, e sembra iniquo pagare l’intero importo anche per i mesi in cui non si utilizzano. Tuttavia trattandosi di una tassa di possesso è obbligatorio che il pagamento avvenga ogni dodici mesi. ## Dove effettuare la verifica del pagamento del bollo moto La verifica dell’avvenuto pagamento del bollo della moto può essere effettuato nei centri Aci o nel sito online dell’Automobile Club. Per la verifica dei pagamenti o per conoscere l’importo – una sorta di preventivo - basta fornire i dati riguardanti la regione di residenza, la targa e la potenza del veicolo. L’imposta da pagare dipende anche dalla data di immatricolazione del veicolo e subisce il supplemento di una piccola sovrattassa se pagato in ritardo. A seguito della verifica, il bollo della moto potrà risultare anche pagato e in quel caso si possono verificare le date delle successive scadenze. ## Come pagare il bollo della moto Il pagamento può essere effettuato con diverse modalità, a discrezione del proprietario del veicolo. Dopo aver effettuato la verifica del bollo della moto presso l’agenzia delle entrate, è possibile pagare direttamente online tramite bonifico bancario. Se invece si preferisce pagare con un bollettino postale si può pagare la tassa presso gli uffici postali, i tabaccai abilitati, le agenzie di pratiche auto e gli uffici locali ACI. Attenzione perché nel pagamento potrebbero esserci delle piccole commissioni a discrezione dell’agenzia a cui ci si è riferiti, ma solitamente queste non superano mai la cifra dei due euro. ### Attenzione: assicurazione e bollo non sono la stessa cosa! È importante distinguere bene la differenza tra assicurazione rc e bollo. Mentre l’assicurazione copre l’acquirente risarcendo ogni danno provocato dal proprio mezzo a due ruote, il bollo è esclusivamente una tassa da pagare alla Regione. No dimenticate quindi di stipulare una qualsiasi [assicurazione moto online](/veicoli/assicurazione-moto) confrontando i preventivi di diverse compagnie assicurative, per poter risparmiare qualcosa sul premio tutelando eventualmente anche i danni subiti dalla moto in caso di incidente, con una garanzia accessoria. --- ### Che cos'è il Bonus Malus? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/bonus-malus Descrizione: Il Bonus Malus è il modo che decide quanto paghi l'assicurazione auto. La compagnia ti assegna una Classe di merito che cambia in base ai sinistri che fai. Categoria: veicoli Pubblicato: 2024-10-25 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Come funziona il Bonus Malus](#come-funziona-il-bonus-malus) - [Il periodo di osservazione degli incidenti](#il-periodo-di-osservazione-degli-incidenti) - [Bonus Malus per le moto](#bonus-malus-per-le-moto) - [Classi di merito del Bonus Malus](#classi-di-merito-del-bonus-malus) - [Come viene calcolata la Classe di merito](#come-viene-calcolata-la-classe-di-merito) - [CU e classi di merito interne](#cu-e-classi-di-merito-interne) - [Come mantenere la Classe di merito con il Bonus protetto](#come-mantenere-la-classe-di-merito-con-il-bonus-protetto) - [Bonus Malus con franchigia](#bonus-malus-con-franchigia) - [Bonus Malus nella Legge Bersani](#bonus-malus-nella-legge-bersani) Il Bonus Malus è un sistema che decide [quanto paghi per l'assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto). La compagnia ti assegna una [Classe di merito](/approfondimenti/veicoli/classe-di-merito-cu). Questa Classe cambia in base agli incidenti che fai. Ci sono 18 Classi, dalla più cara (18) alla più economica (1). Se non hai mai fatto incidenti, avrai una Classe di merito più bassa e pagherai meno. Se invece fai incidenti, la Classe aumenta e pagherai di più. Il Bonus Malus premia chi guida in modo sicuro e rispetta le regole della strada, aiutando a tenere bassi i costi dell'assicurazione. ### Come funziona il Bonus Malus Il Bonus Malus decide quanto pagherai per l'assicurazione di Responsabilità Civile, che è obbligatoria per poter guidare. La Classe di merito dipende dal numero di incidenti che fai durante l'anno. Se non fai incidenti, la Classe scende e paghi meno. Se fai incidenti, la Classe sale e il prezzo aumenta. Questo sistema è pensato per motivarti a guidare con prudenza e ridurre il rischio di incidenti. La tua Classe di merito cambia di anno in anno, e se continui a guidare senza causare incidenti, potrai risparmiare molto sulla tua assicurazione. ### Il periodo di osservazione degli incidenti Il periodo di osservazione è il tempo in cui vengono contati gli incidenti. Non è l'intero anno assicurativo, ma finisce due mesi prima della scadenza della polizza. Se non fai incidenti durante questo periodo, scendi di una Classe. Se fai incidenti, la tua Classe sale. Questo periodo è importante perché determina l'aggiornamento della tua Classe di merito. Quindi, anche se hai un incidente vicino alla fine dell'anno assicurativo, potrebbe comunque influenzare la tua Classe per l'anno successivo. Il sistema Bonus Malus è lo stesso per tutte le compagnie, ma i prezzi possono cambiare. L'obiettivo è sempre quello di incoraggiare una guida sicura e responsabile. Il Bonus Malus è un incentivo a fare attenzione sulla strada e a evitare comportamenti pericolosi che potrebbero portare a incidenti. ### Bonus Malus per le moto Il Bonus Malus si applica anche alle [moto](/veicoli/assicurazione-moto). Le Classi di merito cambiano per veicoli come scooter, moto e ciclomotori. Questo sistema è uno dei fattori principali per calcolare il costo della polizza moto. Altri fattori includono l'età del conducente, dove vive, le garanzie extra e la cilindrata della moto. Per esempio, un motociclista giovane o con poca esperienza potrebbe pagare di più rispetto a uno con molti anni di guida senza incidenti. La Classe di merito per le moto funziona in modo simile a quella per le auto, ma tiene conto di specifiche caratteristiche del veicolo e del conducente. ### Classi di merito del Bonus Malus Il sistema Bonus Malus si basa sulle Classi di merito. Ogni Classe ha un costo diverso per l'assicurazione. Se non fai incidenti, ottieni un Bonus e scendi di una Classe. Se fai un incidente, ottieni un Malus e sali di due Classi. Se fai più di un incidente nello stesso anno, la penalità è più pesante: sali di due Classi per il primo incidente e di tre per ogni incidente successivo. Questo significa che più incidenti fai, più costosa diventa la tua assicurazione. Per questo è importante guidare in modo sicuro e cercare di evitare gli incidenti, sia per la tua sicurezza sia per risparmiare soldi. ### Come viene calcolata la Classe di merito Le Classi di merito vanno da 1 a 18 e dipendono dagli incidenti con colpa. Se non fai incidenti durante l'anno, ottieni un Bonus e la Classe scende. Se fai un incidente, il Malus viene applicato solo se la colpa è più del 50%. Se la responsabilità è condivisa, la Classe non aumenta, ma l'incidente viene comunque registrato nell'Attestato di rischio. Il Malus viene applicato solo se, negli ultimi cinque anni, la somma degli incidenti con colpa supera il 51%. L'Attestato di rischio è un documento importante, che riporta tutti gli incidenti degli ultimi anni e viene usato dalle compagnie per valutare il tuo rischio e determinare la Classe di merito. Quando sottoscrivi una nuova polizza, la Classe di ingresso è sempre la 14. Questa Classe viene aggiornata ogni anno in base alla tua guida e agli incidenti che fai. Se cambi compagnia, grazie alla Classe di conversione universale (CU), puoi mantenere la Classe raggiunta, come dichiarato nell'Attestato di rischio. Questo significa che non perdi i vantaggi accumulati negli anni, anche se decidi di passare a una nuova assicurazione. ### CU e classi di merito interne L'IVASS ha creato una differenza tra Classe di merito interna e Classe di merito universale (CU) per facilitare il passaggio tra compagnie. La Classe di merito interna è usata dalla compagnia per calcolare il costo della polizza, mentre la Classe di merito universale è regolata dall'IVASS ed è riconosciuta da tutte le assicurazioni. La Classe universale rende più semplice cambiare compagnia senza perdere i benefici ottenuti. Ad esempio, se hai una Classe bassa grazie alla tua guida sicura, potrai mantenerla anche se cambi assicuratore, evitando di ripartire da una Classe più alta. ### Come mantenere la Classe di merito con il Bonus protetto Molte compagnie offrono l'opzione "Bonus protetto". Questa copertura permette di mantenere la Classe di merito interna anche in caso di incidente con colpa. Così, il costo dell'assicurazione non aumenta. Il Bonus protetto blocca la Classe interna, quindi, anche se fai un incidente, il prezzo non cambia. La Classe universale, invece, subirà delle modifiche. Il Bonus protetto si può aggiungere alla polizza RC ed è disponibile per tutti i veicoli, come auto, moto, ciclomotori e autocarri. È un'opzione molto utile, soprattutto per chi ha mantenuto una Classe bassa per molti anni e vuole evitare che un singolo incidente rovini tutto il lavoro fatto per mantenere il costo basso dell'assicurazione. ### Bonus Malus con franchigia Il Bonus Malus può avere anche una franchigia. La franchigia è una parte del costo che è sempre a carico dell'assicurato. In cambio, si ottiene uno sconto sul premio di Responsabilità Civile. Alcune compagnie, come Prima, non offrono questa opzione, perché penalizza l'assicurato. Se sei responsabile di un incidente, oltre a pagare la franchigia, subisci anche la penalità della Classe di merito. La franchigia è una cifra che devi pagare di tasca tua in caso di sinistro. Per esempio, se hai una franchigia di 500 euro e fai un incidente, dovrai pagare quella cifra prima che l'assicurazione copra il resto dei danni. Questo tipo di polizza può essere vantaggioso se guidi con molta prudenza e vuoi risparmiare sul premio annuale, ma comporta dei rischi in caso di incidenti. ### Bonus Malus nella Legge Bersani Se sottoscrivi una nuova polizza, la Classe assegnata è la 14. Tuttavia, grazie alla [Legge Bersani](/approfondimenti/veicoli/decretobersani), puoi ottenere una Classe più bassa e risparmiare. Questa legge è in vigore dal 2007 e permette di assicurare un nuovo veicolo con la stessa Classe di un altro veicolo già assicurato nella tua famiglia. Questo significa che, se hai un familiare con una buona Classe di merito, puoi beneficiarne anche tu. Dal 2020, la legge è stata ampliata con la RC Familiare. Ora puoi trasferire la Classe di merito anche tra veicoli diversi e mantenerla al rinnovo della polizza, ad esempio tra un'auto e una moto. Questo è molto utile per le famiglie che hanno più veicoli, perché permette di risparmiare sui costi assicurativi e di sfruttare al meglio i vantaggi accumulati nel tempo. La Legge Bersani e la RC Familiare rendono più facile e conveniente assicurare nuovi veicoli, soprattutto per i giovani conducenti che possono ereditare la Classe di merito di un genitore. --- ### La Buca sull’Asfalto Provoca Incidente: Ecco Cosa Puoi Fare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/buca-asfalto-cause-incidente Descrizione: Che cosa succede se in caso di buca stradale si causa un incidente? Quale la responsabilità del Comune. Ecco tutte le risposte e le informazioni utili. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando è colpevole un’amministrazione comunale?](#quando-colpevole-un-amministrazione-comunale) - [Le armi a disposizione del cittadino](#le-armi-a-disposizione-del-cittadino) - [Occhio ai trabocchetti](#occhio-ai-trabocchetti) Le **buche stradali** sono una costante di ogni città italiana. Che siano provocate dagli agenti atmosferici, da scarsa manutenzione, da danneggiamenti improvvisi chiunque utilizzi un mezzo di trasporto sa che ne dovrà tenere conto. Quando il percorso è conosciuto, schivarle è certamente più semplice. Ma non è possibile sempre percorrere le stesse strade e a volte l’incidente purtroppo è inevitabile. In questi casi, che cosa può fare un cittadino? Richiedere un risarcimento del danno al comune. C’è da dire che non è così facile ottenere quanto richiesto. È il cittadino infatti che deve provare non solo l’evento ma anche la causalità tra la voragine sul manto stradale e quanto gli è successo. ## Quando è colpevole un’amministrazione comunale? In linea di massima, l’ente che gestisce la strada è responsabile dei danni che questa provoca. È l’articolo 2051 del codice civile che stabilisce che ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. Ma in cosa consiste il caso fortuito? Si può tradurre con un evento imprevedibile e inevitabile per il quale il comune non ha colpe. Ora, le **buche stradali** non rientrerebbero in una tale casistica, poiché la manutenzione della strada è responsabilità dell’ente pubblico. Potrebbe però essere considerato imprevedibile l’atteggiamento dell’automobilista. In poche parole, se il comune riuscisse a provare che il conducente del veicolo al momento dell’impatto fosse stato disattento alla guida, nessun risarcimento sarebbe versato. ## Le armi a disposizione del cittadino Per provare il nesso causale tra buca sull’asfalto e incidente, la prima cosa da fare è chiamare la polizia municipale. Un verbale redatto da un agente è una prova reale, molto di più di una foto scattata con il cellulare. Qualora l’intervento delle forze dell’ordine si facesse aspettare, è sempre buona norma recuperare un testimone dell’accaduto. ## Occhio ai trabocchetti La giurisprudenza è piena di cause intentate alle amministrazioni comunali a seguito di danni provocati da **buche stradali**. Ma solo i dissesti del manto che presentano insidie o trabocchetti danno diritto al rimborso. In pratica, l’incidente causato da una buca sull’asfalto ampiamente visibile, grande e quindi facilmente evitabile, non genererà nessun risarcimento. La colpa ricadrà sull’automobilista che non avrà avuto l’attenzione giusta e l’accortezza per evitare l’ostacolo. Onde evitare spiacevoli inconvenienti, spese legali inutili, e colossali perdite di tempo è bene che ogni automobilista o motociclista si doti di un’[assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) che possa coprire il più possibile ogni tipo di danno. --- ### Come Calcolare il Premio della Rc Auto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/calcolare-premio-rc-auto Descrizione: Hai deciso di calcolarti da solo il premio Rc Auto? Ecco una guida pratica con informazioni utili a riguardo per non commettere errori Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come scegliere la Rc auto più vantaggiosa](#come-scegliere-la-rc-auto-pi-vantaggiosa) - [Come calcolare il premio della polizza Rc auto](#come-calcolare-il-premio-della-polizza-rc-auto) Qual è l’assicurazione auto più conveniente, quali coperture conviene attivare e come effettuare il **calcolo del premio rc auto**? L’offerta nel campo delle assicurazioni auto è molto vasta, come numerose sono le variabili da considerare per scegliere la polizza più conveniente. Vediamo in sintesi le principali. ## Come scegliere la Rc auto più vantaggiosa Sempre più automobilisti fanno riferimento alle assicurazioni e ai broker online per confrontare le diverse proposte e per spuntare la Rc auto più conveniente. I preventivi online consentono di avere una rapida previsione dei costi e di valutare le offerte concorrenti individuando le condizioni più interessanti. Chi desidera avere un orientamento generale sul costo dell’assicurazione può effettuare anche il calcolo dell’**Rc auto senza targa**. Anche nel caso dei preventivi online sussiste l’obbligo di riportare chiaramente il costo totale dell’[assicurazione rc auto](/veicoli/assicurazione-auto), il dettaglio delle voci, le condizioni contrattuali e i requisiti per usufruire di eventuali sconti. Attenzione dunque a leggere attentamente le clausole per essere certi di fare un affare. ## Come calcolare il premio della polizza Rc auto Tra i fattori principali che condizionano il premio assicurativo c’è, oltre alla classe di merito, la cilindrata del veicolo. Come si effettua il **calcolo dell’assicurazione con i kw**? Anzitutto bisogna considerare che, mentre la potenza effettiva del motore è espressa in KiloWatt, il calcolo dell’assicurazione auto è fatto in base alla potenza fiscale e più precisamente ai cavalli fiscali. Esistono diversi strumenti online per convertire facilmente la cilindrata in cavalli fiscali e ottenere così un riferimento per il costo dell’assicurazione. L’ammontare del premio varia anche in base al massimale ovvero all’importo massimo che la compagnia è tenuta a liquidare in caso di danno o sinistro. Oltre tale limite l’assicurato dovrà risarcire i danni di tasca propria. Per legge esistono dei massimali minimi oltre i quali non è possibile scendere per i danni a cose e persone. In aggiunta alla polizza di responsabilità civile, obbligatoria per legge, esistono svariate coperture accessorie che l’automobilista può attivare per tutelarsi da varie tipologie di rischio. Tra queste rientrano la garanzia furto, la polizza incendio, gli infortuni del conducente, la garanzia cristalli, l’assistenza stradale e la tutela legale. Nell’ultimo caso, nell’eventualità di un procedimento l’assicurato sarà coperto per tutte le spese legali e peritali. Infine, il **premio Rc auto è detraibile**? A differenza di ciò che accadeva alcuni anni fa, le spese per la polizza Rc auto non risultano più detraibili e deducibili dalla dichiarazione dei redditi. --- ### Ecco come funziona il calcolo del bollo auto: URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/calcolo-bollo-auto Descrizione: MioAssicuratore.it ti illustra il metodo di calcolo del bollo auto in pochi semplici passi e dove poterlo calcolare con semplicità Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-07-06 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [COME CALCOLARE IL BOLLO AUTO](#come-calcolare-il-bollo-auto) - [CALCOLARE IL BOLLO CON LA TARGA E CONTROLLARE GLI ARRETRATI](#calcolare-il-bollo-con-la-targa-e-controllare-gli-arretrati) Per i possessori di automobile, una delle spese annuali che maggiormente preoccupa è quella riguardante il pagamento e il **calcolo** **del bollo auto**. Ogni anno infatti non è ben chiaro ai più ne quando tale somma vada saldata, né quale sia l’effettiva somma da versare, e come spesso accade quando si ha a che fare con la burocrazia, la confusione regna sovrana. Ad aumentare il mistero che aleggia sull’importo del bollo auto vi è la consapevolezza che pochi sanno in realtà da quali voci questo sia effettivamente determinato e che spesso ad aumentare la cifra contribuisca qualche vecchio arretrato, non ancora pagato. ### COME CALCOLARE IL BOLLO AUTO La quota che l’automobilista deve versare per essere in regola con il bollo auto è in realtà la somma di una serie di parametri e voci, le principali delle quali sono: - La potenza del veicolo: espressa in KW, può essere rintracciato sulla carta di circolazione. In assenza di questa essa è espressione del risultato 1,35962 diviso i cavalli della macchina. Alcune regioni tra l’altro prevedono agevolazioni per le autovetture green, ossia ibiride; - La classe ambientale: anche questa voce è reperibile sulla carta di circolazione e al variare della classe ambientale, il bollo auto varia: i veicoli euro 4 o euro 5 risultano maggiormente economici, dal punto di vista del pagamento del bollo, dai veicoli maggiormente inquinanti euro 1 e euro 0 rispettivamente di importo pari a euro 2,90 per gli euro 1 e di euro 3,00 per i veicolo euro 0. Per i veicoli che presentano una potenza superiore a 185 KW va invece saldato il superbollo: al bollo normale cioè vanno aggiunti 20 euro di superbollo, che diminuiscono poi dopo un certo tempo dalla costruzione del veicolo ( 12 euro dopo 5 anni, 6 euro dopo 10 anni, 3 euro dopo 15 anni) fino a decadere completamente una volta trascorsi i 20 anni. ### CALCOLARE IL BOLLO CON LA TARGA E CONTROLLARE GLI ARRETRATI Consapevoli della complessità che il **calcolo del bollo auto** comporta, l’agenzia delle entrate ha messo a disposizione, sul proprio sito, un aerea nella quale è possibile accedere per calcolare online l’importo del bollo inserendo esclusivamente la targa del veicolo interessato. Per coloro che siano invece sprovvisti della targa, il calcolo può essere effettuato inserendo una serie di informazioni ulteriori. Contestualmente, sul sito dell’ACI, è disponibile la funzione per controllare eventuali arretrati sui bolli auto. --- ### Ecco come calcolare il bollo per la tua fantastica moto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/calcolo-bollo-moto Descrizione: MioAssicuratore ti illustra il metodo di calcolo del bollo per la tua moto in pochi semplici passi Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-07-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [COME CALCOLARE IL BOLLO MOTO](#come-calcolare-il-bollo-moto) - [MODALITA’ DI PAGAMENTO](#modalita-di-pagamento) Gli amanti delle due ruote sanno bene che possedere una moto comporta una serie importanti di spese, le quali spesso si scontrano con la consapevolezza che, per quanto amata, difficilmente si può salire a cavallo della moto durante l’intero anno. Nonostante questo però ci sono spese che non possono essere rimandate, e che anzi ritornano con una scadenza ben precisa. Tra queste primeggia il bollo moto, e il problema a esso annesso del **calcolo del bollo moto. **Ogni anno infatti milioni di centauri cercano di districarsi in quello che sembra apparentemente un calcolo complesso, cercando di intuire quale sarà la somma da versare e sperando di non dover versare qualche vecchio arretrato. ### COME CALCOLARE IL BOLLO MOTO Calcolare il bollo della propria moto è in realtà più facile di quanto si possa inizialmente pensare: per poter effettuare velocemente il **calcolo del bollo moto** bisogna conoscere la potenza del moto ( espressa in KW) e i suoi cavalli ( CV). Accedendo all’aerea dedicata al **calcolo del bollo moto, **messo a disposizione dal sito dell’Agenzia delle Entrate, sarà pertanto possibile calcolare la somma da versare. In alternativa a queste informazione è invece possibile effettuare il calcolo basandosi sulla targa del proprio veicolo. E’ tuttavia importante ricordare alcune importante informazioni: - Il bollo moto è una tassa di competenza regionale: pertanto sono le stesse regioni stabiliscono gli effettivi importi da saldare; - Alcuni ciclomotori e ciclomotori ( fino a 11 KW) sono soggetti ad una tassa fissa, variabile a seconda della provincia di competenza; - Le moto d’epoca presentano una diversa regolamentazione, e in linea generale pagano un bollo minore al trascorrere di un certo periodo di tempo; - Anche la classe ambientale della moto incide sull’importo totale del bollo. - Per i veicolo con potenza superiore agli 11KW, il bollo viene calcolato moltiplicando ogni kw eccedente per un’aliquota fissa stabilita dalla regione. ### MODALITA’ DI PAGAMENTO Una volta effettuato il **calcolo del bollo moto, ** tramite il portale online dell’Agenzia delle Entrate, e una volta controllato di essere in regola con i precedenti pagamenti del bollo moto (onde evitare di pagare sovratasse e more), è possibile procedere al pagamento del bollo. Il bollo moto può essere saldato presso le delegazioni ACI, presso gli uffici postali, tabacchi e ricevitorie autorizzate. L’ACI ha infine predisposto, per alcune Regioni e provincie autonome, il pagamento del bollo in modalità online, tramite il proprio sito internet. --- ### Come si può Cambiare Compagnia Assicurativa? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/cambiare-compagnia-assicurativa-come-fare Descrizione: Cambiare compagnia assicurativa è possibile: ecco tutte le procedure da applicare in tal caso, quelle da evitare e soprattutto quali le migliori offerte. Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cambiare compagnia assicurativa: Cos’è l’attestato di rischio?](#cambiare-compagnia-assicurativa-cos-l-attestato-di-rischio) - [Come effettuare la disdetta](#come-effettuare-la-disdetta) - [Come effettuare il cambio della compagnia assicurativa?](#come-effettuare-il-cambio-della-compagnia-assicurativa) Ogni volta che avviene una scadenza della polizza assicurativa, il cliente ha diritto di richiedere il **cambio della compagnia assicurativa** e quindi anche del rilascio del cosiddetto "attestato di rischio", che ne certifica la posizione nella graduatoria Bonus-Malus. Se manca questo documento, la nuova compagnia potrà infatti assegnare all'assicurato l’ultima classe di merito, la più penalizzante e quindi la più costosa. ## Cambiare compagnia assicurativa: Cos’è l’attestato di rischio? L'attestato di rischio è il documento che viene emesso dalla compagnia assicurativa alla fine di ogni ciclo di pagamenti, che contiene il numero dei sinistri degli ultimi cinque anni categorizzati in sinistri pagati, sinistri riservati a cose e a persone. L’attestato indica infatti anche la posizione dell'assicurato all’interno della graduatoria, che è suddivisa per classi di merito. È indispensabile che quando si voglia assicurare un veicolo e si desidera effettuare il cambio della compagnia assicurativa, venga fornita l’assegnazione della propria classe di merito. Fortunatamente dall'1 luglio 2015 l'attestato di rischio è stato dematerializzato ed è depositato in formato elettronico all’interno di una banca dati gestita dall'associazione delle imprese assicuratrici. L'attestato di rischio "elettronico" in questo modo può essere aggiornato contemporaneamente dalle compagnie ed è disponibile per essere scaricato dalle stesse in occasione di un cambio di assicuratore. È bene sapere che una copia dell'attestato di rischio "elettronico" può essere visualizzato ed emesso da ciascun contraente per consultazione, e si trova nella propria area riservata nel sito internet della compagnia. ## Come effettuare la disdetta A seguito dell’abolizione del tacito rinnovo, tutte le polizze scadono al termine sottoscritto ed è di competenza dell’assicurato rinnovarle ogni volta. Questa agevolazione costituisce un vantaggio per il cambio della compagnia assicurativa per l’ottenimento dell’offerta migliore. Ovviamente **è anche facoltà dell’assicurazione quella di disdire il contratto** basandosi sui termini inseriti nelle clausole. ## Come effettuare il cambio della compagnia assicurativa? Se si parla di polizze auto, è possibile sia [cambiare la compagnia assicurativa](/) sulla nuova vettura, che cederla all'eventuale acquirente della vecchia vettura, ma anche effettuare la disdetta del contratto. Nel primo caso, l'intestatario di entrambe le auto, vecchia e nuova, deve essere lo stesso. È necessario restituire i documenti della polizza, tra cui il certificato, il contrassegno e la carta verde. In contemporanea si deve chiedere che il contratto venga reso valido per la nuova auto, presentando la carta di circolazione. Se invece si decide di **cedere la polizza al nuovo acquirente**, è necessaria la restituzione del certificato, del contrassegno e della Carta verde all'assicurazione, per il rilascio dei nuovi documenti di contratto al nuovo intestatario del veicolo. Invece nel caso in cui si preferisca sciogliere definitivamente il contratto con la compagnia assicurativa, è necessario comunicare la disdetta alla propria compagnia e consegnare il contrassegno, il certificato e la Carta verde, accanto ad un documento che attesti la perdita di possesso dell’oggetto assicurato. Per stipulare una polizza assicurativa è possibile recarsi direttamente in sede ed interloquire con un operatore che sicuramente sarà in grado di fornire le informazioni necessarie e di proporre le composizioni e i servizi migliori; altrimenti è consigliabile **effettuare una ricerca attenta sul web, per ottenere l’offerta al miglior prezzo.** --- ### Come cambiare compagnia di assicurazione? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/cambio-assicurazione Descrizione: MioAssicuratore ti spiega come è facile cambiare assicurazione grazie all'abolizione del tacito rinnovo! Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-07-06 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [ABOLIZIONE CLAUSOLA DEL TACITO RINNOVO](#abolizione-clausola-del-tacito-rinnovo) - [NUOVI VANTAGGI PER I CONTRAENTI](#nuovi-vantaggi-per-i-contraenti) Prima del 2013 cambiare compagnia assicurativa era un’impresa complessa: la procedura per richiedere la disdetta della polizza sottoscritta doveva essere seguita scrupolosamente e il più delle volte la compagnia assicurativa era sempre in grado di trovare qualche cavillo tale da rendere inidonea la domanda avanzata dal contraente l’assicurazione. Prima del 2013 infatti quasi tutte le polizze di assicurazione prevedevano l’operatività della clausola del tacito rinnovo, in virtù della quale le assicurazioni tendevano a rinnovarsi automaticamente, anche contro la volontà del soggetto. Oggi invece il **cambio assicurazione **non è più un incubo per gli assicurati, e cambiare compagnia assicurativa è anzi facile e veloce! ### ABOLIZIONE CLAUSOLA DEL TACITO RINNOVO L’art 170 bis del nuovo codice delle assicurazioni private, modificato nel 2013, prevede espressamente l’abolizione per la maggior parte delle polizze della clausola del tacito rinnovo, la quale rendeva spesso impossibile disdire il proprio contratto assicurativo e passare con una compagnia assicurativa magari più economica. Grazie alle modifiche apportate in tema di rinnovo delle assicurazioni, a partire dal 2013 il **cambio di assicurazione **non è più una procedura complessa e seminata di ostacoli, poiché non sarà più necessario comunicare alla compagnia un preavviso di disdetta della propria polizza. A seguito infatti delle novità introdotte dal nuovo articolo 170-bis del codice delle assicurazioni, per ottenere il **cambio di assicurazione** basterà stipulare una nuova polizza con una diversa compagnia, e versare il premio assicurativo della nuova polizza entro la data della scadenza natura della vecchia polizza. Tale escamotage è stato pensato, soprattutto per le polizze sulla responsabilità civile auto, per evitare che l’assicurato possa restare momentaneamente scoperto di un’idonea copertura assicurativa nel periodo che intercorre tra la disdetta della prima polizza e l’operatività della nuova. Non è più nemmeno necessario inviare una copia dell’attestato di rischio in formato cartaceo poiché, grazie alla nuova tecnologia, questo è ormai reperibile in formato elettronico dalla banca dati a cui possono accedere tutte le compagnie assicurative. ### NUOVI VANTAGGI PER I CONTRAENTI Grazie alle modifiche introdotte in tema di **cambio di assicurazione **con il nuovo articolo 170-bis del codice delle assicurazioni, il mercato delle assicurazioni a subito un forte cambiamento che è andato tutto a vantaggio degli utenti. La facilità con la quale è oggi possibile cambiare la compagnia assicurativa erogatrice della polizza costringe le stesse ad essere più competitive sul mercato, offrendo di più ad un prezzo maggiormente conveniente, e permettendo quindi all’utenza di risparmiare una quota importante sui premi assicurativi. --- ### Car sharing, chi paga in caso di incidente? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/car-sharing-incidente Descrizione: Car sharing, che cosa succede e come comportarsi in caso di incidente. Anche nel caso di auto elettrica. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Car sharing, cosa c’è da sapere in caso di sinistro](#car-sharing-cosa-c-da-sapere-in-caso-di-sinistro) Il **car sharing** si è rivelato un ottimo espediente per muoversi nelle trafficate e caotiche metropoli. Basta prenotare l’auto, prendere quella più vicina, usarla e pagare con carta di credito solo per le ore di effettivo uso del mezzo; dopo l’utilizzo necessario la si può lasciare praticamente ovunque in strada e il gioco è fatto. Utilissimo per chi è di passaggio in città o per chi trova molto più comodo usare momentaneamente un’auto solo per il necessario senza la seccatura di dover partire con il proprio veicolo da casa portando con sé tutti i problemi annessi del muoversi restando dipendenti a un mezzo di trasporto. Fra i servizi più diffusi di **car sharing, Enjoy** e Car2Go ormai dominano il mercato. Grazie anche alle app disponibili prenotare un’auto in **car sharing** è diventato davvero semplicissimo. È forse questo uno dei motivi per cui le [Fiat 500](/veicoli/assicurazione-fiat-500) di Enjoy sono diventate, per esempio, il simbolo del **car sharing a Roma**. In caso di incidente con il **car sharing come funziona** la procedura da seguire? ## Car sharing, cosa c’è da sapere in caso di sinistro Se purtroppo si verifica un sinistro proprio mentre si sta utilizzando un veicolo preso in **car sharing, auto elettriche** comprese, la procedura è molto simile a quella prevista per i veicoli privati, c’è giusto qualche accortezza in più a cui dover prestare attenzione. Occorre compilare il Modulo di Constatazione Amichevole presente nel cruscotto dell’auto - piccolo suggerimento: contestualmente alla compilazione della constatazione amichevole, conviene contattare tempestivamente il servizio clienti della compagnia di **car sharing **per segnalare tempestivamente l’accaduto. Alcune società, infatti, richiedono che, oltre la constatazione amichevole, debba esserci un verbale delle Forze dell’Ordine che accerti i fatti riportati nel modulo. Tutte le auto in **car sharing** sono provviste di copertura assicurativa RC Auto, quindi in caso di sinistri non dovrebbero esserci oneri a carico dell’utente poiché la polizza dovrebbe coprire il danno provocato dall’incidente. Alcune società di **car sharing**, come Car2Go, prevede una franchigia di 500 €, il massimo che un cliente dovrà pagare in caso di sinistro. Enjoy invece non prevede questo tipo di pagamento, anche se si riserva la facoltà di valutare caso per caso in base al tipo di incidente occorso. Ovviamente se il danno fosse provocato da guida in stato di ebbrezza, la compagnia assicuratrice dell’auto presa a noleggio potrebbe rivalersi sul conducente. Si può facilmente capire come nel caso di multa valga lo stesso principio, ossia del “*chi rompe, paga*”. Quando alla società verrà notificata una multa, questa potrà risalire al guidatore che stava usando il veicolo in quel momento e gli trasmetterà la sanzione maggiorata delle spese di notifica. Mai come in questo caso occorre ricordare che quando si è alla guida l’attenzione deve essere massima. --- ### Il Carrello di Trasporto Moto: Guida Acquisto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/carrello-trasporto-moto-guida-acquisto Descrizione: Come deve essere fatto e quali caratteristiche deve avere il carrello trasporto moto? Ecco una guida pratica all'acquisto con consigli utili Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali caratteristiche deve avere un carrello di trasporto moto?](#quali-caratteristiche-deve-avere-un-carrello-di-trasporto-moto) - [Dove comprare un carrello di trasporto moto](#dove-comprare-un-carrello-di-trasporto-moto) - [Quanto costa un carrello da moto?](#quanto-costa-un-carrello-da-moto) - [È necessario assicurare un carrello porta moto](#necessario-assicurare-un-carrello-porta-moto) Il **carrello **di** trasporto **delle** moto** è la soluzione più semplice per trasferire il mezzo in autonomia, senza dover affittare un furgone. I proprietari di un veicolo a due ruote che hanno necessità di trasportare il proprio mezzo con frequenza, senza condurlo su strada, sono sicuramente agevolati dall’avere a disposizione un **carrello di trasporto moto**, piuttosto che dover cercare ogni volta una soluzione alternativa. Trasportare una moto a motore spento può essere necessario per i proprietari di moto da pista o da cross, ma anche per moto d’epoca che non possono effettuare percorsi di molti chilometri. Nel caso di trasporti poco frequenti è conveniente affidarsi ad aziende di trasporto, risolvendo anche il problema di dove custodire il carrello quando non viene utilizzato. ## Quali caratteristiche deve avere un carrello di trasporto moto? La prima cosa da sapere per acquistare un **carrello di trasporto moto **è che l’automobile a cui verrà agganciato necessita di un gancio di traino, opportunamente omologato. Il carrello porta moto deve essere immatricolato ed ha una propria targa da posizionare su uno dei lati. È necessario anche richiedere una targa ripetitrice riportante i dati del veicolo trainante. ## Dove comprare un carrello di trasporto moto Per acquistare il carrello porta moto è possibile effettuare una ricerca online. Se si vuole comprare un carrello per trasporto moto usato, si può effettuare una verifica presso tutti i siti di annunci online. Se si vuole vedere l’articolo prima di comprarlo è opportuno rivolgersi ad un rivenditore specializzato. Per quanto riguarda il carrello di trasporto per moto d’acqua si consiglia di richiedere informazioni presso la casa produttrice della moto stessa. ## Quanto costa un carrello da moto? Il prezzo di un carrello di trasporto moto usato si aggira intorno ai 500 euro, per uno nuovo invece si deve prevedere una somma di almeno 800 euro. Il noleggio di un carrello di trasporto moto è consigliabile per utenti saltuari, in quanto la cifra si aggira attorno ai 50 euro di affitto giornaliero. ## È necessario assicurare un carrello porta moto Per quanto riguarda l’assicurazione del carrello porta moto non è sempre necessario stipulare una polizza assicurativa *ad hoc*. Tuttavia tenete presente che si dovrà pagare un’estensione della polizza del mezzo trainante che maggiora di circa il 5% il totale della polizza. L’assicurazione di tale mezzo non copre i danni del rimorchio se posteggiato su suolo pubblico separatamente dall’auto trainante. Nel caso specifico il carrello di trasporto dovrà essere assicurato in autonomia. È consigliabile quindi stipulare sempre un’[assicurazione moto](/veicoli/assicurazione-moto) anche al mezzo trainato. Confrontate i prezzi e risparmiate sul premio annuale. --- ### Cos’è la carta verde? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/carta-verde Descrizione: A cosa serve la carta verde, quando farla e quanto costa; tutte le informazioni più importanti per la carta dei tuoi viaggi Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [A cosa serve la Carta Verde auto](#a-cosa-serve-la-carta-verde-auto) - [Quanto costa la Carta Verde?](#quanto-costa-la-carta-verde) - [L’assistenza sanitaria all’estero](#l-assistenza-sanitaria-all-estero) - [I vantaggi della Carta Verde Trenitalia](#i-vantaggi-della-carta-verde-trenitalia) **A cosa serve la carta verde?** Anzitutto bisogna chiarire di che tipo di documento stiamo parlando. Nel caso della **carta verde Usa**, si tratta di un permesso di soggiorno permanente che consente di vivere e lavorare negli **Stati Uniti** senza limitazioni. Per ottenerla, bisogna essere sponsorizzati da un’azienda americana, o in alternativa ottenere la procedura di **ricongiungimento familiare** con un cittadino americano. ## A cosa serve la Carta Verde auto Hai in programma un [viaggio](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi) in auto all’estero e vuoi essere certo di avere tutti i documenti in regola? Per circolare oltre i confini nazionali, non sempre è sufficiente esibire il **Certificato di Assicurazione**. Se questo resta valido per gli Stati compresi nell’**Unione Europea**, in alcuni territori è necessario avere con sé anche il **certificato internazionale di assicurazione**. Nel caso la tua destinazione ne preveda l’obbligo, verifica con il tuo assicuratore come richiedere il rilascio della **carta verde** prima di metterti al volante. ## Quanto costa la Carta Verde? Il **costo della Carta Verde** è variabile. Se decidi di rivolgerti alla tua **compagnia assicurativa**, dovrai versare un importo che si aggira intorno a** 15 euro** per un periodo di 15 giorni. In alternativa potrai acquistare l’**assicurazione internazionale **alla **frontiera**, prima di entrare nel Paese in cui è obbligatoria l’**assicurazione internazionale**. Tieni presente, però, che in questo caso l’acquisto dell’**assicurazione temporanea **potrebbe comportare costi maggiori. Il consiglio, dunque, è sempre quello di rivolgersi per tempo alla propria assicurazione. ## L’assistenza sanitaria all’estero Cosa succede se ti ammali durante il soggiorno? Nei paesi EU potrai ottenere la necessaria assistenza medica esibendo la **Tessera Europea di Assicurazione Malattia** (TEAM), ovvero il retro della tua Tessera Sanitaria Nazionale (TS) o della Carta Regionale dei Servizi. La [**copertura sanitaria**](/salute/assicurazione-sanitaria) sarà applicata alle cure che non possono essere rinviate al momento del ritorno in Italia. Prima di metterti in viaggio, ricordati di verificare se esistono particolari eccezioni o restrizioni per il Paese in questione. Per informazioni più dettagliate ti consigliamo di rivolgerti alle **Asl** o di collegarti al sito del **Ministero della Salute**. ## I vantaggi della Carta Verde Trenitalia Vuoi viaggiare in treno a prezzi più convenienti? Se hai un’età compresa tra i 12 e i 16 anni, puoi farlo grazie alla **Carta Verde Trenitalia**. Quest’ultima può essere acquistata direttamente presso la **biglietteria** della stazione e ha una validità di un anno. La carta dà diritto a **riduzioni **sui treni regionali, sui biglietti di prima e seconda classe, sui vagoni letto e sui servizi Business, Premium e Standard. Inoltre, permette di viaggiare a prezzi più convenienti coi **collegamenti internazionali europei**. --- ### Guida All’Acquisto del tuo Salvavita: il Casco Moto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/casco-moto-guida-acquisto Descrizione: Quando si guida un veicolo a due ruote, la cosa sulla quale non bisogna badare a spese è proprio il casco; ecco una guida ai modelli migliori Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come scegliere un casco da moto: le tipologie](#come-scegliere-un-casco-da-moto-le-tipologie) - [Come scegliere un casco da moto: l’utilizzo](#come-scegliere-un-casco-da-moto-l-utilizzo) - [Il casco per moto particolari](#il-casco-per-moto-particolari) - [I costi dei caschi da moto](#i-costi-dei-caschi-da-moto) La moto è una vera passione, ma bisogna guidarla in sicurezza. Per questo in Italia è da tempo obbligatorio indossare il **casco**, che permette di condurre le due ruote in sicurezza. **Il casco è richiesto per le moto, ma anche per i motorini e le moto da cross**, che circolano su percorsi fuori strada. ## Come scegliere un casco da moto: le tipologie Come molti sanno, i caschi sono classificati per modello: il **casco jet**, il **casco integrale** e il **casco modulare**. Ad ognuna di queste tipologie corrisponde una modalità di utilizzo consigliata. Il** casco jet **è privo di mentoniera e protegge pertanto la testa e le orecchie, attenuando gli esiti di una collisione. E’ presentato nella forma jet e demi jet, più protettiva, e dotato di visiera e il alcuni casi di visierino retrattile con funzioni di parasole. **Il casco integrale** protegge interamente la testa preservando anche il volto e la mandibola. E’ il casco per moto più sicuro, ma non è proprio comodo da usare. **Il casco modulare** è il più versatile. Se dotato di doppia omologazione può essere usato senza mentoniera, trasformandosi in un casco jet, o come una sorta di casco integrale, con la parte anteriore apribile. ## Come scegliere un casco da moto: l’utilizzo **La scelta del modello di casco da moto **dipende anche dall’esperienza e dai gusti personali. Tuttavia un primo parametro da verificare è l’utilizzo che si fa del motociclo, sia esso uno scooter da città, un ciclomotore o una moto da strada o da cross. Altro parametro da considerare in un casco per moto è il peso: un casco pesante sollecita la colonna vertebrale in modo eccessivo e può portare a dolori muscolari per il collo e la schiena. Per lo scooter e il ciclomotore, mezzi condotti in genere nel traffico cittadino, è molto diffuso, e consigliato, l’utilizzo di un casco jet. In particolare il modello demi jet protegge meglio la nuca e le mandibole rispetto al casco jet. Può essere dotato di visiera lunga o corta e, nei modelli più sofisticati, è comunque possibile integrare un interfono Bluetooth, per comunicare col passeggero, utile quando si compiono tragitti più lunghi. Alcuni modelli integrano anche una visiera oscurata, per proteggersi dal sole senza indossare specifici occhiali. Il caldo è nemico della guida della moto con il casco: molti modelli di caschi jet dispongono di prese d’aria che ne favoriscono la circolazione all’interno del casco. **Il demi jet è il casco preferito dai bambini** che vengono trasportati in moto dai genitori, magari quando si recano a scuola. ## Il casco per moto particolari Diverso è il discorso quando si tratta di **proteggere il capo quando si guidano moto particolarmente performanti**. La velocità incide infatti sulla resistenza di un casco durante un impatto, e sugli esiti di una caduta senza protezione del viso. **Il casco integrale offre la massima protezione per viso e capo**, rispetto non solo alle cadute ma anche alle intemperie. A differenza degli scooter, che dispongono in genere di un parabrezza,** le moto da gran turismo o da cross** non offrono protezione al pilota. L’aerodinamicità è un altro elemento importante nel casco integrale. Una sagoma ben disegnata permetterà al casco di offrire minore resistenza all’aria e minore sforzo per i muscoli del collo. Il casco integrale è personalizzabile e può essere dotato di un comodo interfono, essenziale nei lunghi viaggi per comunicare con il passeggero. **Infine il casco modulare è una scelta per coloro che vogliano la sicurezza di un integrale ma desiderino poter alzare facilmente la mentoniera**, per una breve sosta o per poter parlare con qualcuno facilmente, per chiedere informazioni sul percorso. Si tratta di un modello versatile, che permette di usare il demi jet nei periodi più caldi. Ad alte velocità, l’aerodinamica del casco modulare è minore rispetto all’integrale, ed è possibile avvertire qualche piccolo rumore generato dall’aria. ## I costi dei caschi da moto **Le tre tipologie di caschi **che abbiamo commentato, diversi per impiego di materiali e dotazioni, **presentano differenze anche riguardo ai prezzi**. **I caschi jet o demijet si trovano anche al supermercato a costi inferiori a 50 euro**, ma in quel caso bisogna fare attenzione all’omologazione. I caschi di marchi noti raggiungono i 140 euro, mentre i modelli speciali oscillano tra i 250 e i 500 euro. **Sui caschi integrali,** alcuni dei quali utilizzabili su pista, l’oscillazione è ancora maggiore. Il prezzo di modelli di base parte dai 70 euro, ma l’acquisto di un casco di buon livello, prodotto da brand noti, richiede non meno di 120 euro, e può raggiungere i 1.500 euro. **Un casco modulare di buona marca non si acquista con meno di 150 euro**, ma può avvicinarsi ai 1.000 euro per i caschi con caratteristiche tecniche di avanguardia. La guida di una moto in sicurezza è legata al casco, ma è possibile assicurare la moto per i danni conseguenti ad infortuni al conducente. Lo si può fare attraverso le [assicurazioni online per le moto](/veicoli/assicurazione-moto) che confrontano i prezzi di diverse compagnie e permettono notevoli risparmi. --- ### Due Ruote al Sicuro con la Catena Antifurto per Moto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/catena-antifurto-moto Descrizione: Mettere al sicuro la propria moto è fondamentale, soprattutto in città. Ecco una guida pratica all'acquisto di una buona catena antifurto per le due ruote Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Catena antifurto moto: usata o nuova?](#catena-antifurto-moto-usata-o-nuova) - [Come riconoscere le migliori catene antifurto per la moto?](#come-riconoscere-le-migliori-catene-antifurto-per-la-moto) La sicurezza è fondamentale quando si viaggia in moto, ma anche quando si parcheggia il mezzo e lo si lascia incustodito, anche per pochi minuti, alla mercé di eventuali malintenzionati. Come tutelarsi dai tentativi di furto? Le strategie sono diverse: dotarsi di una buona **catena antifurto moto** è tra le più economiche. ## Catena antifurto moto: usata o nuova? In commercio esistono vari dispositivi studiati per impedire o disincentivare i tentativi di furto. In rete è possibile farsi un’idea sui diversi prodotti consultando le **opinioni sulle catene antifurto per moto** e i pareri dei colleghi biker. Per proteggere la propria moto è possibile orientarsi su diversi strumenti, spaziando tra bloccadisco, catene e antifurto tecnologici come sirene e satellitare. Le prime emettono un segnale acustico in caso di sollevamento della moto mentre il satellitare consente di localizzare il veicolo e di bloccarne l’accensione. Gli antifurto meccanici si caratterizzano per i prezzi più accessibili, ma di contro offrono un livello di sicurezza inferiore. Come scegliere la **migliore catena antifurto per la moto**? Il primo criterio è sicuramente la robustezza dei materiali. È preferibile acquistare un prodotto realizzato in acciaio temperato e con un sistema di montaggio semplice e maneggevole. I prezzi delle catene antifurto sono alla portata di tutti. Per chi non volesse acquistarla nuova c’è la possibilità di consultare gli annunci online e aggiudicarsi una buona **catena antifurto moto usata**. L’attenzione al risparmio entra in gioco anche nella scelta della [migliore assicurazione moto](/veicoli/assicurazione-moto): l’offerta in questo senso è molto ampia e confrontare attentamente le polizze online consente di spuntare il prezzo migliore e modellare la copertura assicurativa in base alle proprie esigenze. ## Come riconoscere le migliori catene antifurto per la moto? Oltre alla robustezza dei materiali, presupposto minimo per impedire i tentativi di forzatura, le **migliori catene antifurto per la moto** si caratterizzano anche per la facilità di utilizzo. Le catene con profilo semiquadro sono ideali per contrastarne la rottura con le troncatrici manuali che lavorano più facilmente con i profili tondi. Stesso discorso vale anche per le catene realizzate con profilo esagonale. Le catene antifurto sono equipaggiate con guaina di protezione antigraffio e confezione con cordoncino e possono essere abbinate a varie tipologie di lucchetto. I prodotti base sono disponibili a partire da poche decine di euro: naturalmente, per garantirsi un prodotto affidabile e realizzato con i migliori materiali è consigliabile spendere qualche euro in più. --- ### Catene da neve: obblighi e utilizzo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/catene-neve Descrizione: Tutto sulle catene da neve: gli obblighi, i modelli, il loro utilizzo e i prezzi, comprese quelle per moto. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Catene da neve tutti i prezzi](#catene-da-neve-tutti-i-prezzi) - [Catene da neve misure e caratteristiche](#catene-da-neve-misure-e-caratteristiche) - [Catene a ragno: perché sono preferirle a quelle tradizionali](#catene-a-ragno-perch-sono-preferirle-a-quelle-tradizionali) - [Le catene da neve per moto sono obbligatorie?](#le-catene-da-neve-per-moto-sono-obbligatorie) - [Come proteggersi dagli incidenti invernali](#come-proteggersi-dagli-incidenti-invernali) Le **catene da neve** a bordo dell’auto sono obbligatorie su molte strade italiane dal 15 Novembre al 15 Aprile. Nei mesi invernali è facile essere sorpresi da tratti di strada ghiacciata o da forti temporali mentre si guida la propria auto. Molti incidenti sono causati proprio dal manto stradale sdrucciolevole. La legge 120 del 29 Luglio 2010 impone nella maggior parte dei comuni d’Italia, l’utilizzo di pneumatici invernali o in alternativa l’equipaggiamento di **catene da neve**. La legge è valida su tutto il territorio italiano ma i tempi di validità sono a discrezione dei singoli comuni. Nei paesi dove il rischio nevicate è basso l’obbligo di portare catene a bordo può iniziare in una data successiva al 15 Novembre e cessare prima del 15 Aprile. ## Catene da neve tutti i prezzi Le **catene da neve** presentano **prezzi** differenti a seconda della qualità, della tipologia e dell’auto su cui devono essere montate. Possono partire da poche decine di euro fino a superare 500 euro. L’importante è fare attenzione, prima dell’acquisto, che le **catene da neve** siano omologate. Di questo è possibile accorgersene dalla presenza delle sigle UNI e ONORM sulla confezione. Per quanto riguarda le **catene da neve** e l’**obbligo** di utilizzo sulle auto di fascia media si parte da circa 30 euro (si possono trovare anche a prezzi più bassi se si scelgono dispositivi di marca cinese) fino ad arrivare a 150 euro. Se bisogna, invece, equipaggiare suv, camper e furgoni le **catene da neve** hanno **prezzi** che si aggirano intorno ai 100 euro. Un caso a parte rappresentano i veicoli non catenabili come le auto sportive. In questo caso, infatti, il costo è molto più alto e può arrivare fino a 500 euro. ## Catene da neve misure e caratteristiche Quando si parla di **catene da neve** e **misure **sono due gli elementi da considerare prima di effettuare la scelta: il diametro e le maglie. La misura del diametro è una scelta condizionata dalle gomme della propria auto. Le dimensioni variano tra i 10 e i 19 pollici. Per quanto riguarda le maglie delle **catene da neve**, invece, le più vendute sono quelle tra i 9 ed i 16 millimetri. La scelta fra le diverse misure varia in base all’utilizzo che ne viene fatto. Se la guida su strade ghiacciate o innevate è occasionale o quasi inesistente si può tranquillamente equipaggiare **catene da neve** a 9 millimetri. Queste ultime creano poche vibrazioni alla guida e rendono il viaggio meno turbolento. Se, invece si possiede un veicolo come un furgone oppure si guida spesso su strade invernali è bene acquistare una maglia che parte dai 12 millimetri in poi. Se infine si guida un veicolo con cerchi in lega, le **catene da neve con cerchi in lega** devono possedere una particolare protezione per il cerchio in modo tale che non venga rovinato dalle catene. ## Catene a ragno: perché sono preferirle a quelle tradizionali Le **catene da neve a ragno** sono dispositivi ad ancoraggio esterno. Il nome riprende la loro forma particolare forma che ricorda, appunto, quella di un ragno. Il montaggio avviene in maniera molto rapida ed è di estrema semplicità anche per chi è alle prime armi. Il cosiddetto ragno è il sistema di ancoraggio che deve essere fissato al cerchio. Le catene, invece, si incastrano al ragno (che resta fisso sul cerchio) e vengono montate solo in caso di emergenza. Questa tipologia di catene possono essere fissate anche su veicoli non normalmente catenabili perché non creano problematiche alla meccanica della ruota. Le **catene da neve a ragno** hanno solitamente un prezzo più elevato rispetto ai dispositivi tradizionali. Il loro costo si aggira intorno ai 200 euro. Le catene da neve a tensione automatica perché preferirle rispetto a quelle manuali **Le catene da neve a tensione automatica** sono considerati i migliori dispositivi invernali presenti sul mercato. Hanno la particolarità di autoregolare la tensione in movimento (non c’è dunque la necessità di fermarsi), sono semplicissime da montare e resistono nel tempo molto a lungo. ## Le catene da neve per moto sono obbligatorie? A differenza di quanto previsto per le automobili, le **catene da neve per moto** non sono obbligatorie. Durante il periodo previsto dalla normativa, i motocicli devono montare gli pneumatici invernali M+S con codici di velocità inferiore rispetto a quello segnalato sulla carta di circolazione che può non essere modificata fino a (130 km/h). La normativa prevede che i veicoli con questo tipo di equipaggiamento non possano viaggiare nei periodi dell’anno diversi da quelli previsti dalla legge. Inoltre ciclomotori e motocicli hanno l’obbligo di non circolare in caso di neve o ghiaccio. ## Come proteggersi dagli incidenti invernali Come abbiamo detto all’inizio, la maggior parte degli incidenti che avvengono durante il periodo invernale sono causati da agenti atmosferici come neve e ghiaccio. Gli automobilisti sono tenuti a dotarsi di pneumatici invernali o di **catene da neve** ma a volte questo può non essere sufficiente. Prima di mettersi in viaggio è bene assicurarsi di essere in regola con l’[assicurazione](/approfondimenti/contratto-assicurazione) per essere coperti da eventuali danni causati soprattutto da altri veicoli. --- ### Uso del Cellulare in Auto: Consentito Solo nella Maniera Corretta URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/cellulare-auto-come-utilizzarlo-correttamente Descrizione: Quali sono le sanzioni che si rischiano se si usa il telefono in auto. Informazioni utili per un utilizzo corretto dello smartphone alla guida Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Telefono in auto: quale utilizzo](#telefono-in-auto-quale-utilizzo) - [Rc auto obbligo di legge, come risparmiare sulla polizza](#rc-auto-obbligo-di-legge-come-risparmiare-sulla-polizza) - [La sicurezza in auto: un obbligo a 360 gradi](#la-sicurezza-in-auto-un-obbligo-a-360-gradi) L'unico modo per utilizzare correttamente il **telefono in auto** è quella previsto dal Codice della Strada con l'utilizzo di apparecchi a viva voce o auricolari. L'uso del **cellulare alla guida dell'auto **è oggetto di tutta una serie di nuove norme sulle quali è importante fare chiarezza. Si parte dal presupposto che **utilizzarlo alla guida impiegando le mani è illecito**. **Telefono in auto e ritiro patente** spesso procedono all'unisono. Infatti se si viene sorpresi ad utilizzarlo si rischia la sospensione immediata della patente da 1 a 3 mesi e cinque punti sulla patente. Per chi utilizza il** telefono in auto sanzioni **ad hoc risultano parte integrante del provvedimento. Si parla di sanzioni che vanno dai 322 ai 1294 euro. ## Telefono in auto: quale utilizzo Le nuove regole relative all'uso del **telefono in auto** sono state stabilite dalla Commissione dei Trasporti della Camera dei Deputati, che ha modificato l’**articolo 173 del Codice Della Strada.** Quindi a stabilire tutte le regole sul **telefono in auto è il Codice della Strada.** L'unica maniera consentita per utilizzare il telefono in auto è quella prevista dall'articolo 173 che considera lecito l’utilizzo di «**apparecchi a viva voce o dotati di auricolare** purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani)». Sono **considerati a norma di legge tutti i tipi di comando vocale**, che permettono di mantenere le mani libere e concentrate sulla guida. Le regole non variano in occasione della sosta ai semafori. Il Codice non consente eccezioni quindi non si può rispondere a messaggi, dialogare attraverso Whatsapp, consultare internet anche se fermi davanti ad un semaforo rosso, in attesa che torni il verde. ## Rc auto obbligo di legge, come risparmiare sulla polizza Chi possiede una vettura deve essere conscio di quelli che sono gli obblighi, soprattutto quando si pone alla guida, ma non solo. Infatti esistono norme come quella dell'obbligo di sottoscrizione di una Rc auto, da mettersi a punto anche se l'auto non circola ma viene parcheggiata in strada. Visto che la legge impone l'acquisto di una **polizza auto concernente la responsabilità civile**, e appreso che i costi di sottoscrizione non sono sempre decisamente convenienti, vale la pena valutare canali interessanti che producono un confronto fra varie polizze e vi permettono di risparmiare. Internet, grazie ai comparatori on line, è un'ottimo strumento per confrontare varie tipologie di polizza e trovare la più conveniente. E' sufficiente procedere con una regolare [richiesta online polizza auto ](/veicoli/assicurazione-auto)per valutare quel che offre il mercato. ## La sicurezza in auto: un obbligo a 360 gradi Un valido aiuto per **migliorare la sicurezza a bordo di una vettura **è quello di **servirsi delle nuove tecnologie** e quelle che permettono un utilizzo dei cellulari senza impegnare le mani sono un'ottima soluzione. --- ### Cos'è e a cosa serve il certificato di assicurazione? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/certificato-assicurazione Descrizione: MioAssicuratore ti spiega cos'è e a cosa serve il certificato di assicurazione. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-07-06 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [LA FUNZIONE DEL CERTIFICATO DI ASSICURAZIONE](#la-funzione-del-certificato-di-assicurazione) - [NOVITA’ IN TEMA DI CERTIFICATO DI ASSICURAZIONE](#novita-in-tema-di-certificato-di-assicurazione) Chiunque abbia mai stipulato un contratto di responsabilità civile auto ( e quelli che non l’hanno fatto ne hanno comunque e certamente sentito parlare) sanno che al momento del pagamento del premio , la compagnia assicurativa rilascia all’assicurato due documenti, che spesso vengono confusi tra di loro: il contrassegno di assicurazione e il **certificato di assicurazione. **Questo documento, rilasciato obbligatoriamente dalla compagnia assicurativa con la quale si è sottoscritto la polizza RCA. ha la funzione di attestare che l’assicurato abbia adempiuto al suo onere di assicurazione di responsabilità civile auto previsto dalla legge, e certifica il periodo di copertura della stessa. ### LA FUNZIONE DEL CERTIFICATO DI ASSICURAZIONE Come anticipato, il **certificato di assicurazione ** rilasciato dalla compagnia assicurativa al soggetto che abbia stipulato una polizza RCA, ha la funzione di attestare l’avvenuta sottoscrizione dell’assicurazione obbligatoria di responsabilità civile e determinare, in caso di eventuali controlli, il periodo di validità della copertura medesima. Un tempo tale certificato era di forma rettangolare e doveva essere posizionato sul parabrezza dell’auto, cosi da agevolare i controlli da parte delle autorità predisposte. Questo documento contiene una serie di informazione che possono risultare particolarmente utili in caso di sinistro stradale, come ad esempio: - Dati del contraente; - Numero di polizza; - Targa e tipologia di auto assicurata; - Data e ora del pagamento del premio; - Dati identificativi della compagnia di assicurazione. La mancata esposizione del **certificato di assicurazione **esponeva l’automobilista ad una multa pari a circa 40 euro, ma dal 1 settembre del 2016 è stata prevista la possibilità di esporre alle autorità competenti, in caso di controllo, ** certificato di assicurazione ** in formato non più cartaceo ma digitale. Ciò significa che gli automobilisti possono dotarsi del certificato digitale al posto di quello cartaceo, e inoltre essi possono esibire copia cartacea dello stesso, anziché l’originale. ### NOVITA’ IN TEMA DI CERTIFICATO DI ASSICURAZIONE La progressiva informatizzazione che sta coinvolgendo il mondo delle assicurazioni, dopo il tagliando elettronico di assicurazione, è giunta ora al **certificato di assicurazione **il quale oggi può essere inviato all’assicurato dalla propria compagnia assicurativa tramite e-mail. L’esposizione di una copia del certificato, in luogo del certificato originale, non costituirà violazione di legge e non esporrà pertanto il soggetto a multe da parte delle autorità competenti. L’esposizione di copia del **certificato di assicurazione, **potrà avvenire anche nel formato digitale, ossia tramite foto/file presenti sul proprio smartphone, rendendo i controlli più rapidi ed efficienti. --- ### Il Certificato di Proprietà dell'Auto è Diventato Digitale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/certificato-proprieta-auto Descrizione: Come funziona il certificato di proprietà auto digitale; cosa fare in caso di vendita. Guida pratica e qualche consiglio utile sull’argomento Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Passaggio di proprietà auto con certificato di proprietà digitale](#passaggio-di-propriet-auto-con-certificato-di-propriet-digitale) - [Tutelare la vettura a partire dall'assicurazione auto](#tutelare-la-vettura-a-partire-dall-assicurazione-auto) - [Come effettuare il passaggio di proprietà di una vettura](#come-effettuare-il-passaggio-di-propriet-di-una-vettura) La versione digitale del **certificato proprietà auto** è più sicura perchè non può essere rubata o andare perduta, è estremamente difficile anche procedere con la contraffazione. Il **Certificato di Proprietà dell'auto **è oggi una realtà squisitamente digitale. A far data dal 5 ottobre del 2015 il PRA rilascia il documento con la sola **modalità digitale**, andando man mano a sostituire quelli cartacei. Il **processo di digitalizzazione** è la conseguenza diretta delle disposizioni del **Codice dell’Amministrazione Digitale** (D. lgs n. 82/2005 e s.m.) e porta con sé tutta una serie di vantaggi ad uso e consumo del cittadino. Inoltre grazie alla **versione digitale il certificato **è più sicuro perchè non può essere rubato o andare perduto, risulta estremamente difficile anche procedere con eventuali contraffazioni. ## Passaggio di proprietà auto con certificato di proprietà digitale A richiedere il passaggio di proprietà di un veicolo può essere colui che acquista l'auto oppure una persona da lui incaricata formalmente attraverso una delega. L'operazione si completa presso uno **Sportello Telematico dell'Automobilista (STA)**. Nel caso si intenda effettuare un passaggio di proprietà dell'auto il certificato di proprietà digitale facilita sicuramente le procedure. ## Tutelare la vettura a partire dall'assicurazione auto La tutela della propria vettura parte dalla sottoscrizione di una polizza, prima di tutto la **Rc auto**, obbligatoria per legge. Poi è possibile **ampliare la copertura **scegliendo fra le proposte e valutando le tante **garanzie accessorie,** rese disponibili dal mercato assicurativo, fra cui spiccano furto, incendio, Kasko, copertura per eventi naturali e atmosferici, tutela legale, cristalli, infortuni del conducente ed eventuale assistenza stradale. Per scegliere e poi sottoscrivere una polizza è possibile anche procedere valutando un'[assicurazione online auto](/veicoli/assicurazione-auto). Una scelta che consente un **ampio margine di risparmio** grazie all'utilizzo di un **comparatore online **di ultima generazione, che consente di confrontare varie tipologie di polizza e poi procedere con l'acquisto. ## Come effettuare il passaggio di proprietà di una vettura Nel caso in cui si sia trovato un acquirente per la propria vettura e si sia perfezionato il contratto è necessario procedere con il **passaggio di proprietà**. L'iter prevede di procedere alla **vendita auto con il Certificato di Proprietà digitale**. Per portare a termine l'operazione è necessario soprattutto **presentare una documentazione specifica** ovvero: - il certificato di proprietà (CdP)o Certificato di Proprietà Digitale (CDPD); - l'atto di vendita; - la nota di presentazione al PRA sulla quale indicare il codice fiscale dell'acquirente; - la carta di circolazione e una fotocopia della stessa - il modulo TT2119 di richiesta di aggiornamento della carta di circolazione; - e per finire la fotocopia di un documento di identità dell'acquirente. --- ### Cinture di Sicurezza e Bambini: 10 Consigli Utili URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/cinture-sicurezza-bambini-consigli Descrizione: Allacciare le cinture di sicurezza è un obbligo ma per viaggiare con i bimbi a bordo è bene seguire tutta una serie di consigli. Scopri quali Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I dieci consigli per far viaggiare i bimbi in sicurezza a partire dall'uso corretto delle cinture](#i-dieci-consigli-per-far-viaggiare-i-bimbi-in-sicurezza-a-partire-dall-uso-corretto-delle-cinture) - [Viaggiare sicuri e protetti in auto grazie alla corretta copertura assicurativa](#viaggiare-sicuri-e-protetti-in-auto-grazie-alla-corretta-copertura-assicurativa) Far viaggiare in tutta sicurezza i nostri figli in auto è una scelta d'amore tangibile. Nel 2017 in Italia circa 8 mila bambini sotto i 14 anni sono stati coinvolti in incidenti d'auto, riportando ferite di vario genere, mentre l'impatto è risultato mortale per 25 bimbi. Se avete a cuore la salute dei piccoli è bene **rispettare tutta una serie di regole **a partire dalla scelta di allacciare le cinture di sicurezza in auto durante gli spostamenti. ## I dieci consigli per far viaggiare i bimbi in sicurezza a partire dall'uso corretto delle cinture Il **corretto utilizzo delle cinture di sicurezza** è uno dei **10 consigli principe per far viaggiare serenamente i bimbi,** consigli che spesso in realtà sono vere e proprie regole di legge. - **Le cinture di sicurezza un obbligo ad ogni età**. Quello delle cinture di sicurezza è un obbligo di legge ed è importante posizionarle correttamente soprattutto per mettere al sicuro le giovani vite.Quando si tratti di bambini la regolazione in altezza delle cinture è corretta nel caso in cui il nastro della cintura si trova a passare al centro della clavicola, mentre la parte inferiore deve essere ben accostata al bacino e non all'addome. - **Il seggiolino o gli eventuali adattatori sono obbligatori per far viaggiare i bimbi in auto**: la norma è contenuta nell'articolo 172 del Codice della Strada e prevede che i seggiolini scelti siano regolarmente omologati - **La posizione più sicura per far viaggiare i più piccoli è il sedile posteriore**. Nel caso doveste mettere il seggiolino sul sedile anteriore accertatevi che l’airbag sul lato passeggero sia disattivato - **Bambini a bordo: non distraetevi alla guida dell'auto**. Un consiglio ben riposto è quello di evitare una guida spericolata assumendo un comportamento adeguato soprattutto se avete bambini a bordo. Tenete le mani ben salde al volante e non muovetevi a gran velocità per evitare brusche frenate e spaventare i più piccoli - **Non date ascolto alle proteste dei piccoli se non vogliono restare nel seggiolino.**Il seggiolino è fonte di sicurezza per i più piccoli. Non lasciatevi commuovere dalle loro lacrime se non vogliono restare nel seggiolino. Magari fermatevi appena possibile e cercate di tranquillizzarli ma guai a lasciarli vagare nell'abitacolo dell'auto. - **Mettete un po' di musica può servire a tranquillizzarli.** Scegliete le canzoncine che gli piacciono di più. - **Date ai piccoli i loro giochini preferiti: viaggeranno sereni**. Portare in auto il loro giochino preferito può essere utile per farli viaggiare tranquilli. - **Attenzione a dare cibo ai bimbi più piccoli in auto.** Se hanno fame durante il viaggio cercate un'area di sosta per farli mangiare evitando di dare loro cibo durante il tragitto: può essere pericoloso e provocare soffocamento. - **Chiudete bene le porte utilizzando la chiusura centralizzata.** - E dulcis in fundo **non intraprendete viaggi troppo lunghi: **possono causare situazioni di stress per i più piccoli. ## Viaggiare sicuri e protetti in auto grazie alla corretta copertura assicurativa In Italia vige l'obbligo di circolare in auto solo dopo aver sottoscritto una **regolare polizza auto per la responsabilità civile**. Le polizze hanno caratteristiche diverse a seconda delle **garanzie accessorie prescelte**. Per quel che concerne gli esborsi per dotarsi di una polizza[ qui puoi calcolare i costi per la tua assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto). La soluzione perfetta per garantirsi la polizza adeguata è quella di **affidarsi ad uno strumento di ultima generazione qual è il comparatore online**. --- ### Quant’è Bello Spostarsi Liberamente! Sì, ma le Multe? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/citta-con-maggior-numero-di-multe Descrizione: In quali città d'Italia si registra il maggior numero di multe auto? Ecco la classifica dei centri dove si commettono più infrazioni Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono le città italiane più colpite dai verbali?](#quali-sono-le-citt-italiane-pi-colpite-dai-verbali) - [Gli italiani sono i più multati d'Europa](#gli-italiani-sono-i-pi-multati-d-europa) Viaggiare in auto è meraviglioso, ma comporta anche alcuni rischi. Uno di questi è quello di vedersi recapitare a casa, magari al ritorno da una vacanza, un verbale per avere infranto il codice della strada. Tra le **multe auto** più frequenti, quella per il superamento del limite di velocità è al primo posto in classifica, seguita dall’accesso in zone a traffico limitato senza il permesso d’entrata e dalla sosta vietata. Anche il transito in corsie preferenziali si piazza nelle posizioni più alte, più distaccate per fortuna la guida senza cintura e il passaggio con semaforo rosso. In crescita, purtroppo, le **multe auto** relative all’assenza di revisione, al mancato pagamento di [assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) e bollo. ## Quali sono le città italiane più colpite dai verbali? Una speciale classifica vede in testa Milano tra le più bersagliate dalle **multe auto**. Il comune ha incassato 157 milioni di euro circa, una bella cifra anche se in calo rispetto agli anni precedenti. Al secondo posto si piazza Roma con 144 milioni di euro di ricavo dalle sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, mentre chiude il podio delle città più vessate Torino con 47,8 milioni di euro. A seguire Firenze con 35,7 e Bologna con 34,4 milioni di euro racimolati. Anche la classifica degli importi medi più alti delle **multe auto** è guidata da Milano, che conquista il primato facendo leva su una cifra media a verbale di 138 euro. Le corrono dietro Firenze con 109 euro, Parma con 107 euro e Padova con 92 euro. ## Gli italiani sono i più multati d'Europa Da uno studio condotto sui dati provenienti dalle polizie locali delle varie nazioni, i cittadini del Bel Paese sembrerebbero i più vessati d’Europa. Forse gli automobilisti del resto dell’Unione sono più diligenti e rispettosi delle regole del codice della strada o forse le amministrazioni degli enti pubblici italiani eseguono più controlli e puntano di più sui proventi delle sanzioni. Da questa ricerca risulterebbe, infatti, che l’Italia sarebbe il Paese europeo con il più elevato aumento delle **multe auto** negli ultimi tre anni con un più 956%. Dopo l’Italia figurerebbero la Romania con il 126% in più, la Grecia con il 121%, la Bulgaria con il 103%, l’Estonia con il 98%, la Slovacchia con il 94% e Cipro con il 92%. I più virtuosi in classifica? La Svezia avrebbe visto un incremento del solo 9%, la Germania del 10%, l’Inghilterra del 17%, il Belgio del 25%, la Spagna del 26% e i cugini francesi del "solo" 37%. Per evitare ogni altra brutta sorpresa, comunque, non dimenticate mai di stipulare una buona [assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) prima di mettervi al volante. --- ### Cosa significa Classe Universale di Assegnazione (CU) URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/classe-di-merito-cu Descrizione: La classe di merito, chiamata Classe Universale (CU), valuta come guidi in base al sistema bonus malus. La classe CU cambia il costo dell'assicurazione auto. Categoria: veicoli Pubblicato: 2024-10-07 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Come Funziona la Classe di Merito CU](#come-funziona-la-classe-di-merito-cu) - [Il Meccanismo Bonus-Malus](#il-meccanismo-bonus-malus) - [Classi di Merito Interna e CU: Le Differenze](#classi-di-merito-interna-e-cu-le-differenze) - [Come si Calcola la Classe di Merito](#come-si-calcola-la-classe-di-merito) - [La Legge Bersani e la RC Familiare](#la-legge-bersani-e-la-rc-familiare) - [Come Mantenere la Classe di Merito](#come-mantenere-la-classe-di-merito) - [L'Attestato di Rischio (ATR)](#l-attestato-di-rischio-atr) - [Classe di Merito per Neopatentati](#classe-di-merito-per-neopatentati) - [Domande Frequenti sulla Classe di Merito](#domande-frequenti-sulla-classe-di-merito) - [Consigli per una Guida Sicura e Virtuosa](#consigli-per-una-guida-sicura-e-virtuosa) - [Come Registrarsi su MioAssicuratore per la Scadenza della Polizza](#come-registrarsi-su-mioassicuratore-per-la-scadenza-della-polizza) Il sistema assicurativo italiano usa un meccanismo chiamato [bonus-malus](/approfondimenti/veicoli/bonus-malus) per decidere [quanto costa l'assicurazione rc auto](/veicoli/assicurazione-auto). Questo sistema assegna una classe di merito, chiamata Classe Universale (CU), che valuta come guidi. La classe CU cambia il costo dell'assicurazione auto: premia i guidatori attenti e penalizza chi causa incidenti. Più la tua condotta di guida è virtuosa, più la tua classe CU migliora, permettendoti di risparmiare. Al contrario, chi causa incidenti rischia di vedere la propria classe peggiorare, con un aumento del premio assicurativo. ### Come Funziona la Classe di Merito CU Le classi di merito CU vanno da 1 a 18. Si inizia dalla classe 14, che viene assegnata ai nuovi assicurati. Se guidi senza fare incidenti, puoi passare a una classe più bassa, fino alla classe 1, che è la migliore. Ogni anno che guidi senza sinistri, puoi avanzare di una classe, riducendo così il costo della tua assicurazione. Se invece fai un incidente con colpa superiore al 50%, passi a una classe più alta, aumentando il costo dell'assicurazione. La classe CU è la stessa per tutte le compagnie assicurative, quindi puoi cambiare assicurazione senza perdere i benefici accumulati. Questo rende il sistema molto equo e permette ai guidatori di beneficiare della propria prudenza, indipendentemente dalla compagnia assicurativa con cui sono assicurati. ### Il Meccanismo Bonus-Malus Ogni anno la tua classe CU può cambiare. Se non fai incidenti, sali di una classe e il costo della tua RCA scende. Se fai un incidente, scendi di 2 o più classi e il costo aumenta. Per esempio: - **Bonus:** Nessun incidente → Classe più bassa → Premio più basso. - **Malus:** Incidente con colpa → Classe più alta → Premio più alto. Il sinistro viene considerato solo se hai più del 50% della responsabilità. Questo significa che piccoli incidenti senza una chiara colpa esclusiva potrebbero non influenzare la tua classe CU. Inoltre, il periodo di osservazione per determinare la tua classe viene calcolato nei mesi precedenti la scadenza della polizza, quindi è importante guidare con prudenza soprattutto in quel periodo per evitare di compromettere i vantaggi ottenuti. ### Classi di Merito Interna e CU: Le Differenze Ci sono due tipi di classi: la classe interna e la classe CU. La **classe interna** varia tra le compagnie e determina il costo della polizza con quella compagnia. Ogni compagnia può avere un sistema di classificazione interna diverso, che utilizza per calcolare sconti o maggiorazioni specifiche. La **classe CU**, invece, è stabilita dall'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ed è valida per tutte le compagnie. La classe CU è riconosciuta a livello nazionale, quindi quando cambi assicurazione, conta solo la tua classe CU, che è indicata sull'Attestato di Rischio (ATR). Questo garantisce uniformità e trasparenza, permettendo ai clienti di cambiare compagnia senza dover ricominciare da una classe più alta. ### Come si Calcola la Classe di Merito La classe CU di assegnazione è la 14 per chi non ha mai assicurato un veicolo a proprio nome. Ogni anno, se non ci sono sinistri, sali di una classe. Se fai un incidente, scendi di due classi; per ogni incidente dopo il primo, scendi di tre classi. Questo sistema premia la guida prudente e responsabile, incentivando i guidatori a evitare comportamenti rischiosi. La progressione nelle classi è graduale, e raggiungere la classe 1 richiede anni di guida senza sinistri. Tuttavia, l'impegno viene ripagato con premi assicurativi molto più bassi. Ecco un riepilogo: - +1 classe: Nessun incidente durante l'anno. - -2 classi: Primo incidente. - -3 classi: Ogni incidente successivo al primo. Ad esempio, se inizi dalla classe 14 e guidi senza fare incidenti per 5 anni, raggiungerai la classe 9, riducendo notevolmente il costo del tuo premio assicurativo. Al contrario, un singolo incidente può farti retrocedere di due o più classi, aumentando i costi e richiedendo diversi anni per tornare alla classe iniziale. ### La Legge Bersani e la RC Familiare La legge Bersani del 2006 permette ai neopatentati di ereditare la classe di merito di un familiare convivente. Questo è molto utile per i giovani guidatori, che altrimenti partirebbero dalla costosa classe 14. Grazie a questa legge, un neopatentato può iniziare con una classe più bassa, se un familiare convivente ha una buona classe di merito. La **RC Familiare** ha reso il processo ancora più semplice, permettendo di ereditare la classe di merito anche per veicoli già assicurati o di tipo diverso (es. auto e moto). Questo significa che un giovane che acquista un'auto può beneficiare della stessa classe del padre, ad esempio, anche se l'auto del padre è stata già assicurata per anni. Per usare queste agevolazioni, serve: - Essere conviventi con il familiare da cui si eredita la classe. - Il veicolo non deve essere già stato assicurato in precedenza (solo per la legge Bersani). - Non ci devono essere sinistri con responsabilità superiore al 50% negli ultimi 5 anni. Queste condizioni garantiscono che l'eredità della classe di merito sia giustificata da una buona condotta di guida. La legge Bersani è stata pensata per aiutare le famiglie a ridurre i costi assicurativi e a incentivare i neopatentati a mantenere una buona condotta di guida, sapendo che possono partire da una posizione di vantaggio. ### Come Mantenere la Classe di Merito La classe di merito è personale e si può mantenere anche in situazioni particolari, come il furto del veicolo o un incidente con colpa. - **Furto del veicolo:** Se ti rubano il veicolo, puoi mantenere la tua classe assicurando un nuovo veicolo entro un anno. Questo ti permette di non perdere i benefici accumulati, anche in una situazione di grande disagio come il furto. - **Incidente con colpa:** Puoi evitare di scendere di classe risarcendo il danno di tasca tua, se l'assicurazione lo consente, oppure con l'opzione "bonus protetto" offerta da alcune compagnie. Il "bonus protetto" è una clausola che permette di mantenere la classe di merito anche dopo il primo incidente con colpa. Tuttavia, questa opzione non è sempre disponibile e può avere un costo aggiuntivo, ma è utile per evitare aumenti significativi del premio dopo un singolo errore. ### L'Attestato di Rischio (ATR) L'[Attestato di Rischio](/approfondimenti/veicoli/attestato-di-rischio) è un documento elettronico che riporta la tua classe CU e lo storico degli incidenti degli ultimi 5 anni. Ogni anno, la tua compagnia assicurativa aggiorna l'ATR e lo rende disponibile online. Questo documento è importante per calcolare nuovi preventivi e cambiare assicurazione senza perdere la tua classe di merito. L'ATR contiene informazioni come la tua classe attuale, i sinistri avuti e le date di osservazione. Grazie alla digitalizzazione, puoi consultare l'ATR facilmente tramite il sito o l'app della tua compagnia assicurativa, rendendo più semplice il confronto delle polizze e la scelta di un nuovo assicuratore. ### Classe di Merito per Neopatentati Per i neopatentati, la classe di assegnazione è la 14. Questo comporta un premio più alto, soprattutto per chi ha meno di 25 anni, poiché i giovani guidatori sono considerati più a rischio di incidenti. Tuttavia, [la legge Bersani ](/approfondimenti/veicoli/decretobersani)e l'RC Familiare offrono la possibilità di ereditare una classe più vantaggiosa, riducendo i costi assicurativi. Questo permette ai neopatentati di partire da una situazione migliore, beneficiando dell'esperienza di guida virtuosa di un familiare. Senza queste agevolazioni, i costi per un neopatentato potrebbero essere proibitivi, ma grazie alla legge Bersani, i giovani possono ottenere un'assicurazione più accessibile e conveniente. ### Domande Frequenti sulla Classe di Merito **1. Come posso vedere la mia classe di merito?** Puoi controllare la tua classe CU accedendo all'Attestato di Rischio (ATR) tramite il sito o l'app della tua compagnia assicurativa. L'ATR è aggiornato ogni anno e contiene tutte le informazioni necessarie sulla tua classe di merito. **2. Qual è la classe di merito più bassa?** La classe CU più bassa è la 1, che offre il premio più conveniente. La più alta è la classe 18, con il costo più elevato. Salire verso la classe 1 richiede anni di guida senza sinistri e una condotta prudente. **3. Quanto dura la classe di merito?** La classe di merito dura un anno. Ogni anno puoi salire di una classe o scendere in caso di incidenti. Se non rinnovi l'assicurazione, la tua classe resta valida per 5 anni. Questo significa che anche se non usi un veicolo per un certo periodo, puoi mantenere la tua classe di merito e non perdere i vantaggi accumulati. ### Consigli per una Guida Sicura e Virtuosa La classe di merito è collegata alla tua prudenza alla guida. Ecco alcuni consigli per mantenerla bassa: - **Rispetta i limiti di velocità.** - **Evita distrazioni alla guida.** - **Mantieni sempre una distanza di sicurezza adeguata.** - **Fai attenzione durante i cambi di corsia.** - **Usa sempre le frecce quando svolti o cambi corsia.** Ogni piccolo gesto conta per evitare incidenti e mantenere il tuo premio assicurativo il più basso possibile. Guidare in modo responsabile non solo ti fa risparmiare, ma rende anche le strade più sicure per tutti. Ricorda che una condotta prudente non protegge solo il tuo portafoglio, ma anche la tua vita e quella degli altri. ### Come Registrarsi su MioAssicuratore per la Scadenza della Polizza La polizza RCA non si rinnova automaticamente. Per non rischiare di dimenticare la scadenza, puoi registrare il tuo veicolo su MioAssicuratore. Ti avviseremo in tempo per rinnovare la polizza e mantenere la tua classe di merito. Questo servizio è molto utile per evitare di perdere la copertura e dover pagare un premio più alto. Con MioAssicuratore, puoi gestire facilmente tutte le tue polizze e ricevere promemoria personalizzati, così da non preoccuparti delle scadenze e avere sempre tutto sotto controllo. --- ### Classi di Merito, l’Ago della Bilancia della Polizza URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/classi-merito-influenzano-premio-assicurativo Descrizione: Le classi di merito dell’assicurazione auto sono di fatto l’ago della bilancia per il calcolo del premio assicurativo; ecco come funzionano oggi Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La classe di merito agevola chi si dimostra virtuoso alla guida](#la-classe-di-merito-agevola-chi-si-dimostra-virtuoso-alla-guida) - [La classe di merito e il decreto Bersani](#la-classe-di-merito-e-il-decreto-bersani) - [Risparmiare sulla polizza auto](#risparmiare-sulla-polizza-auto) Le classi di merito dell’assicurazione auto sono l’ago della bilancia per il calcolo del premio assicurativo della polizza auto perché chi si dimostra virtuoso alla guida ha una classe di merito bassa e può fruire di polizze meno costose. A certificare la classe di merito è l’attestato di rischio. Chi possiede un'auto, regolarmente **assicurata**, conosce bene la **classe di merito**, soprattutto quella attribuitale, perché rappresenta un elemento determinante in termini economici. La **classe di merito** è infatti una sorta di ago della bilancia in base al quale le **compagnie assicurative calcolano il premio assicurativo**, che chi sottoscrivere una polizza auto deve necessariamente pagare. **Classi di merito e assicurazione auto** sono legati da un rapporto solido ma soprattutto diretto. La **classe di merito**, meglio definita quale **classe di merito universale**, può avere un valore che va da 1 a 18 e viene attribuita all'assicurato in rapporto al livello di sinistrosità. **Se si vanta una classe bassa si è decisamente virtuosi alla guida della propria vettura** e non si commettono incidenti. La palma dei più "distratti", se così si può dire, va invece a chi alberga in classe 18 o limitrofe. ## La classe di merito agevola chi si dimostra virtuoso alla guida Per chi dimostra una particolare attenzione alla guida, e si rivela un **guidatore decisamente virtuoso,** andando ogni più rosea previsione, le compagnie assicuratrici hanno un occhio di riguardo, offrendo **polizze particolarmente convenienti**. Se si contrae per la prima volta una polizza auto di norma si parte dalla 14ma classe, ma pian piano, se non si commettono incidenti e ci si dimostra virtuosi alla guida, è possibile scalare la classifica e ottenere posizioni migliori e **pagare una Rc Auto meno costosa**. A certificare la** classe di merito **è è l’**attestato di rischio**, ovvero il documento che mette nero su bianco la storia assicurativa degli ultimi anni ed indica i sinistri, le responsabilità, il periodo in cui risulta assicurato. ## La classe di merito e il decreto Bersani Il **decreto Bersani**, poi legge n° 40/2007 ha messo in atto un pacchetto di liberalizzazioni, che hanno coinvolto anche il settore delle assicurazioni, portando **benefici soprattutto in termini di classe di merito**. La legge infatti consente ai familiari conviventi stabilmente di poter usufruire della **classe di merito universale più favorevole** di un loro congiunto, già assicurato, ricevendola in dote. La norma consente ai nuclei familiari di** limitare i costi per l'assicurazione **e spingerli a **regolarizzare le posizioni assicurative**. Si tratta di un vantaggio interessante soprattutto per i guidatori che intendono acquistare un nuovo veicolo o sostituire il proprio, ma si dimostra utile soprattutto per i neopatentati che vogliono assicurare il veicolo a nome proprio. Un utilizzo corretto del decreto permette di **ottenere un risparmio interessante sull'acquisto di una polizza,** è bene non dimenticarlo. ## Risparmiare sulla polizza auto Se la **classe di merito** non garantisce da sola il risparmio del quale si intende usufruire si rivela utile scegliere di sottoscrivere una [polizza auto online](/veicoli/assicurazione-auto). Internet è foriera di buone notizie e laddove si intende** risparmiare sulla sottoscrizione di una polizza assicurativa** offre strumenti interessanti quali le **piattaforme di comparazione**. I cosiddetti **comparatori on line **cercano per l'utente tutta una serie di proposte, in grado di rispondere perfettamente alle esigenze dell'assicurato fornendogli l'opportunità di risparmiare trovando le **polizze auto on line** più **convenienti e di qualità**. --- ### La Classifica delle Auto più Rubate URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/classifica-auto-rubate Descrizione: In Italia ad accomunare i furti delle vetture è la tipologia dell'auto: tra le auto più rubate svettano quelle facili da rivendere all’estero. Ecco quali Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La top ten delle auto più rubate](#la-top-ten-delle-auto-pi-rubate) - [Polizze auto: coperture obbligatorie e garanzie accessorie](#polizze-auto-coperture-obbligatorie-e-garanzie-accessorie) - [Polizza furto auto: prodotti di qualità e forte attenzione al risparmio](#polizza-furto-auto-prodotti-di-qualit-e-forte-attenzione-al-risparmio) Nella classifica delle** auto più rubate** svettano i modelli per nulla lussuosi, facili da scardinare, da reperire e rivendibili all'estero come la Fiat Panda. Segni particolari piccola cilindrata, modeste dimensioni massima possibilità di essere rivenduta all'estero. Le caratteristiche sono quelle che contraddistinguono **le auto più rubate in Italia**, come sottolinea la Polizia rendendo noti i dati più recenti. ## La top ten delle auto più rubate Stilando la **classifica delle 10 auto più rubate in Italia in prima posizione troviamo la Fiat Panda** che, in realtà, vanta due primati: da un lato quello di auto più venduta, dall'altro quello di auto più amata dai ladri. Nell'ultimo anno i furti del modello Panda hanno toccato quota 9.719. In Italia ad accomunare i furti delle vetture è la tipologia dell'auto ovvero modelli per nulla lussuosi, facili da scardinare e da reperire, ma soprattutto rivendibili all'estero. La classifica delle più 'amate' dai ladri prosegue con la **Fiat Punto, **in seconda posizione con 8.395 furti. Il bronzo va alla **Fiat 500 ** con 7.008 furti, seguita a ruota dalla **Lancia Y**, con 3.522 furti. La classifica prosegue con la componente straniera ed un quinto posto sul quale si assesta la **Volkswagen Golf**, con la messa a segno di 2.830 furti e poi la **Ford Fiesta **a quota 2.604 furti. Completano la classifica le ultime quattro posizioni che vanno di diritto alla **Fiat Uno**, con 2.037 furti, alla **Smart ForTwo **con 1.917 furti, alla** Renault Clio** caratterizzata da 1.620 furti e, dulcis in fundo, alla **Opel Corsa** che chiude la classifica con 1.231 furti. I modelli della top ten corrispondono al 45,89% delle auto rubate in Italia per un totale di 40.883 auto. Ma il numero globale dei furti d'auto vede sottrazioni di vetture per 103.030. Fra i modelli meno rubati si assestano **SUV e Crossover,** con numeri più risicati. ## Polizze auto: coperture obbligatorie e garanzie accessorie In Italia per circolare con un veicolo a motore è necessario essere in possesso di una assicurazione. Per le vetture si rende necessario godere di una regolare **polizza Rc Auto**, copertura obbligatoria. La **polizza di Responsabilità civile autoveicoli **offre una copertura dei danni materiali o fisici causati dal veicolo a terzi, laddove si verifichi un sinistro. Nel caso in cui il proprietario della vettura voglia godere della garanzia di ulteriori coperture, deve dotarsi di garanzie accessorie a partire dall'[assicurazione furto auto](/veicoli/assicurazione-auto). A fronte dei dati resi noti dalla Polizia questa tipologia di polizza può dimostrarsi davvero utile, soprattutto perchè in seguito al furto sempre più spesso le vetture vengono rivendute all'estero e calano in maniera impressionante le opportunità di ritrovarle. Il calo dei ritrovamenti emerge sin troppo evidente dai numeri e dalle percentuali rese note. ## Polizza furto auto: prodotti di qualità e forte attenzione al risparmio Chi vuole assicurare la propria vettura da un evento come il furto non ha che l'imbarazzo della scelta. **Il mercato assicurativo propone un ampio numero di prodotti.** E se l'intento è quello di risparmiare, acquistando comunque una polizza di qualità, non resta che utilizzare uno strumento interessante e utile qual è il **comparatore on line**. Il **comparatore online** mette in condizione l'utente di trovare la soluzione più adeguata in termini di copertura assicurativa, dalla responsabilità civile al furto, passando per tutte le altre garanzie accessorie. --- ### Cos’è e Come Funziona l'Assicurazione Auto a Chilometri URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/come-funziona-l-assicurazione-auto-a-chilometri Descrizione: L'assicurazione auto a km permette di stabilire il premio sulla base dei chilometri realmente percorsi. Scopri gli aggiornamenti su Mioassicuratore.it Categoria: veicoli Pubblicato: 2020-02-25 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Il funzionamento dell’assicurazione auto a chilometri](#il-funzionamento-dell-assicurazione-auto-a-chilometri) - [Come controllare il chilometraggio dell'auto](#come-controllare-il-chilometraggio-dell-auto) - [La scatola nera e il suo funzionamento](#la-scatola-nera-e-il-suo-funzionamento) - [Superamento dei chilometri previsti in contratto](#superamento-dei-chilometri-previsti-in-contratto) - [La scatola nera tutela la privacy?](#la-scatola-nera-tutela-la-privacy) - [Conviene davvero scegliere un’assicurazione a chilometri?](#conviene-davvero-scegliere-un-assicurazione-a-chilometri) Sempre più spesso gli automobilisti richiedono nuove e soddisfacenti soluzioni in grado di garantire un risparmio sulla propria polizza auto. L’**assicurazione auto a chilometri** è importante sotto questo punto di vista. Infatti permette a chi possiede un’auto e non percorre molti chilometri, la possibilità di risparmiare una considerevole somma di denaro sulla propria RCA. Questo tipo di soluzione viene chiamata anche **polizza a consumo**, poiché sono previsti degli sconti molto convenienti sui premi assicurativi. È essenziale, però, che la somma di chilometri percorsa con la propria auto non superi la soglia determinata in contratto. L’**assicurazione auto a chilometri **come funziona? Vediamo quali sono gli aspetti salienti di tale polizza, così innovativa e ben studiata per un pubblico ben selezionato, non molto esigente in fatto di viaggi e grandi distanze da percorrere. ## Il funzionamento dell’assicurazione auto a chilometri Una compagnia assicurativa che fornisce tale soluzione ad un suo potenziale cliente, stabilisce una soglia di chilometri massima da percorrere. Se questa somma non viene superata nell’arco del periodo di copertura RCA, vi è la riduzione del premio assicurativo. Si tratta, infatti, di una percentuale che oscilla tra il 40 e il 50% di sconto sulla polizza. Questa scelta può rivelarsi davvero conveniente. Un dato da tenere sotto controllo, però, è proprio la base minima delle tariffe proposte dalle compagnie assicurative. Ognuna di queste, infatti, può praticare un prezzo e una scontistica differente in totale libertà. ## Come controllare il chilometraggio dell'auto La funzione di controllo, da parte dell'assicurazione, avviene grazie ad una **scatola nera**. Questa, infatti, funge da conta chilometri. In tal modo si riesce a tenere conto della distanza percorsa dall'assicurato. Nel caso in cui venga superata la soglia stabilita cosa succede? Viene applicato un sovraprezzo sulla polizza. ## La scatola nera e il suo funzionamento Il dispositivo che funge da controllore viene chiamato scatola nera oppure** black box**. Come abbiamo già anticipato, si tratta di un rilevatore gps vero e proprio. Questo, infatti, registra tutti i movimenti che l’auto produce e serve per tener conto dei chilometri percorsi ai fini della **polizza assicurativa**. Poiché è in grado di rilevare la posizione in ogni momento, questo sistema si rivela utile anche nel caso di furto d’auto. Se si dovesse verificare tale evento, infatti, la scatola nera localizza il mezzo, soltanto se vi è copertura e non è stata precedentemente staccata in fase di scasso. La scatola nera funziona anche se l’auto va in panne per un motivo qualsiasi. Questa, infatti, può servire per avviare una richiesta di soccorso ovunque ci si trovi. Il sistema della scatola nera risulta altamente affidabile poiché il dato ricavato non è corruttibile, non può essere assolutamente falsato. Viene installato dopo la firma del contratto, entro quindici giorni, ed è una condizione obbligatoria per questo tipo di assicurazione. Nel caso in cui si verifichino incidenti è un utile mezzo per stabilire una certa dinamica e alla fine del risarcimento danni si rivela essenziale. La scatola nera resiste anche a condizioni di calore e freddo estremo. Per questo motivo le funzioni non possono essere assolutamente compromesse, nè dall'uomo nè dagli agenti atmosferici. In relazione ai costi c'è da dire che non è previsto alcun costo mensile per la scatola nera. L'unica spesa che l'assicurato dovrà sostenere all'inizio, è solo quella prevista per l'installazione. Questa verrà rimborsata prontamente. Viene stipulato un contratto di comodato d'uso. Per cui tutte le condizioni sono iscritte nel contratto. ## Superamento dei chilometri previsti in contratto Se vengono superati i chilometri previsti da contratto, la compagnia assicurativa per una certa somma di chilometri percorsi in più, applicherà soltanto una penale. Se, invece, la somma di chilometri superata è cospicua, può anche scegliere di commutare il contratto in un’assicurazione annuale normale. Per cui si richiederà un pagamento fisso del premio assicurativo. Per far sì che ciò non si verifichi, è necessario che il cliente abbia ben chiara la soglia di chilometri da rispettare. Questa, generalmente, non supera mai cinquemila chilometri all’anno. Per cui se si utilizza saltuariamente l’auto, è bene dirottare la scelta su altri prodotti assicurativi più idonei. Grazie a **MioAssicuratore.it** sarà possibile comparare le varie offerte di diverse compagnie circa un'[ **assicurazione auto a chilometri**](/veicoli/assicurazione-auto?a=mioblog). In questo modo scegliere l'offerta più vantaggiosa e utile a soddisfare le proprie esigenze di spostamento, sarà semplice e veloce. ## La scatola nera tutela la privacy? L'**assicurazione auto a chiometri**, come abbiamo già visto, può essere davvero conveniente ma per iniziare a circolare con questa, l'installazione della scatola nera è essenziale. In fase di contratto, infatti, viene ribadito tale concetto e al cliente ciò deve essere chiaro. Come si può capire, questa monitora tutti i movimenti dell'auto, quindi gli spostamenti effettuati, chilometri percorsi e la posizione in ogni momento. Per cui, in relazione al rispetto della privacy, può sorgere qualche problema. C'è da dire anche che se vi è un controllo costante degli spostamenti, questi comunque non mai vengono resi noti a nessuno. Nel momento in cui viene firmato il contratto, il cliente deve essere a conoscenza di tale condizione. ## Conviene davvero scegliere un’assicurazione a chilometri? Dopo aver capito **come funziona un’assicurazione auto a chilometri**, è necessario ribadire il concetto di utilità. Si tratta di una polizza assicurativa utile solo per chi effettua spostamenti programmati, come quelli nel week end o per altri movimenti solo in città. Per chi non supera diecimila chilometri all’anno, tale soluzione è praticamente perfetta. È essenziale ricordare, però, che tutte le condizioni in contratto devono essere iscritte in modo chiaro e preciso. Solo così si potrà valutare l'effettiva convenienza di tale polizza. --- ### Risparmiare sull’Assicurazione Auto? Si Può URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/come-risparmiare-assicurazione-auto Descrizione: Risparmiare sull’assicurazione auto? Oggi è possibile, basta affidarsi ad un ottimo sito di comparazione, valutare tutte le varie offerte assicurative Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Risparmia sull’assicurazione auto inserendo i dati giusti](#risparmia-sull-assicurazione-auto-inserendo-i-dati-giusti) - [Paga in un’unica soluzione](#paga-in-un-unica-soluzione) - [L’antifurto fa risparmiare](#l-antifurto-fa-risparmiare) - [Risparmiare con la guida esclusiva](#risparmiare-con-la-guida-esclusiva) - [Si risparmia con la classe di merito](#si-risparmia-con-la-classe-di-merito) Grazie alle novità introdotte dalle riforme sulla liberalizzazione del mercato assicurativo oggi **risparmiare sull’assicurazione auto** non solo è possibile ma è anche molto semplice. Se da un lato è vero che le polizze auto in Italia sono tra le più care d’Europa, dall’altro **è possibile risparmiare sull’assicurazione auto **facendo una semplice comparazione online e a parità di condizioni scegliere il prezzo più vantaggioso. Con MioAssicuratore per poter fare un confronto tra le proposte delle varie compagnie e calcolare il [costo assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) è semplicissimo. Bastano pochi minuti per inserire tutti i dati e il gioco è fatto. ## Risparmia sull’assicurazione auto inserendo i dati giusti La cosa più importante quando si fa una comparazione online **per risparmiare sull’assicurazione auto è inserire bene i dati**. Ed inserirne quanti più possibile perché tutto può fare la differenza, dai chilometri percorsi allo stato civile, tutto concorre ad avere un prezzo più basso. ## Paga in un’unica soluzione Non tutti sanno ad esempio che pagare con la carta di credito conviene: non tutti amano **questa modalità di pagamento che però può far risparmiare anche il 10%**. In linea di massima comunque si risparmia sempre se si decide di pagare in un’unica soluzione perché rateizzare fa scattare sempre gli interessi. ## L’antifurto fa risparmiare Se hai montato un sistema di antifurto sulla tua auto puoi risparmiare sulla polizza furto/incendio. Basta segnalarlo alla compagnia. Stessa cosa se si fa presente che l’auto tutte le sere viene riposta in un box privato chiuso e non in strada. ## Risparmiare con la guida esclusiva Per risparmiare sulla polizza auto è possibile anche inserire delle clausole come la guida esclusiva. In questo caso se chi stipula l’assicurazione è anche il proprietario del veicolo e unico guidatore, può inserirlo sul contratto e risparmiare. Attenzione però a “prestare” la macchina a qualcun altro perché in caso di sinistro con un altro guidatore, la compagnia assicurativa non risarcirà! Alcune compagnie inoltre riconoscono sconti agli automobilisti diligenti: beato quindi chi riesce a dimostrare di avere ancora punti sulla patente e di non aver avuto mai sospensioni o altro. ## Si risparmia con la classe di merito **Avere una classe di merito bassa aiuta a risparmiare sulla polizza auto**. Per sapere quale appartieni devi controllare l’attestato di rischio, documento che la compagnia assicuratrice è tenuta a rilasciare 30 giorni prima della scadenza della polizza. Grazie alla legge Bersani se anche si vuole passare da una Compagnia all’altra, avere l’attestato di rischio è molto semplice: basta fare richiesta e la Compagnia ha l’obbligo di fornire il certificato. Non solo, se un componente della famiglia vuole acquistare la sua prima auto e quindi deve stipulare la prima polizza auto, può richiedere la classe di merito di un familiare. Ma a volte le compagnie fanno pagare di più anche chi ha una classe di merito alta per familiarità. Per questo motivo è sempre meglio fare una comparazione online. --- ### Scopri Come Vendere Presto e Bene la Tua Auto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/come-vendere-auto Descrizione: Come vendere al meglio la tua auto vecchia? Ecco alcuni consigli utili e informazioni importanti per evitare spiacevoli imprevisti Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come vendere auto online](#come-vendere-auto-online) - [Come vendere auto incidentata](#come-vendere-auto-incidentata) - [Come vendere auto d'epoca](#come-vendere-auto-d-epoca) - [Come vendere auto con fermo amministrativo](#come-vendere-auto-con-fermo-amministrativo) - [Come vendere auto di un defunto](#come-vendere-auto-di-un-defunto) Un tempo, per scegliere **come vendere auto** bisognava innanzitutto consultare riviste specializzate, verificare le quotazioni, e poi decidere quale canale utilizzare per la cessione: vendita diretta, pubblicazione di annunci sui giornali, utilizzo di un concessionario come tramite. Oggi ci sono soluzioni molto più rapide e soprattutto che permettono un più esteso numero di contatti, **come vendere auto online**. ## Come vendere auto online La vendita online oggi rappresenta uno strumento relativamente facile e conveniente. I vantaggi sono principalmente nell’ampiezza dei possibili acquirenti, grazie alle possibilità che il web offre di raggiungere un grande numero di persone, anche in zone molto lontane dal proprio territorio. La cosa da fare per un privato è pubblicare un’inserzione su uno degli innumerevoli siti specializzati in annunci per auto. I siti di annunci si occupano solo di mettere in contatto venditore e acquirente, mentre la vera compravendita avviene all’esterno, poiché l’automobile è un bene mobile registrato e, quindi, soggetto a leggi molto stringenti per la compravendita. Una cosa molto importante per capire **come vendere auto usate** sta nell’essere precisi e completi nella descrizione dell’auto: accanto al nostro, ci sono migliaia di annunci provenienti dai concessionari e da altri privati, i quali abbondano di dettagli ed immagini. Se della nostra auto non diciamo abbastanza, il potenziale compratore penserà certamente che abbiamo qualcosa da nascondere, quindi passerà altrove, o in ogni caso non saremo in grado di attrarlo con tutte le caratteristiche della nostra auto. Quindi: nome esatto del modello e dell’allestimento, anno di immatricolazione, chilometri percorsi, colore carrozzeria, accessori principali, stato usura gomme, revisione, condizioni generali della vettura, eventuale presenza del libretto dei tagliandi. Chi è veramente interessato all’acquisto vorrà certamente vedere l’auto di persona, possibilmente facendosi accompagnare da un esperto. Quindi barare servirà a poco: al minimo dubbio, il cliente rinuncerà all’acquisto perché, a differenza del concessionario, il privato non è tenuto ad offrire una garanzia, se lo dice espressamente. Altro particolare importante: specificare sempre chiaramente nell’annuncio che si tratta di vendita fra privati e nessuna garanzia viene concessa. Ultimo dettaglio, non da poco: il prezzo. Indicarlo sempre. Eventualmente, se lo si ritiene opportuno, aggiungendo che è trattabile. ## Come vendere auto incidentata Se la vostra vettura ha subito le conseguenze di un sinistro e vi state chiedendo **come vendere auto incidentata**, la procedura è la stessa per ogni auto. Tuttavia, proprio in conseguenza del sinistro, entrambe le parti, il compratore e l’acquirente, dovranno procedere con maggiore cautela e chiarezza per evitare qualsiasi forma di contestazione successiva. Come in ogni transazione, il pericolo di incontrare persone poco affidabili, è sempre dietro l'angolo. Per cautelarci, nel caso avessimo a che fare direttamente con un privato, e non con un'azienda, dovremo sempre richiedere il codice fiscale, la carta d'identità dell'acquirente, e tutti quei dati utili per effettuare il cosiddetto passaggio di proprietà. Nel caso fossimo noi stessi a rivolgerci a un'azienda specializzata nel settore, e fossimo interessati ad esportare l'automobile sinistrata, dovremo a nostra volta fornire le nostre credenziali, nonché il certificato di proprietà della macchina, in aggiunta alla carta di circolazione. Una volta consegnata questa documentazione, dovremo apporre semplicemente la firma su alcune pratiche utili a completare la radiazione, facendo attenzione che la procedura venga ultimata nel giro di un paio di giorni, e che il certificato che ne attesta l'effettività, ci venga consegnato. I probabili acquirenti, sono perlopiù rivenditori d'auto, e nel loro ambito lavorativo, avranno sicuramente maturato delle collaborazioni in grado di garantirgli la completa riparazione della vettura, a prezzi molto più bassi di quelli proposti dal mercato ad un normale cliente. Di solito, quindi, l'acquirente non è uno sprovveduto e al contrario ben conosce il guadagno che può ricavare, comprando un'auto sinistrata e mettendola a nuovo a basso prezzo. ## Come vendere auto d'epoca Per sapere **come vendere auto d’epoca**, dovete procedete innanzitutto facendo una perizia sul valore, che tenga conto sia delle condizioni estetiche che del buon funzionamento meccanico. In contemporanea vale la pena documentarvi online per ottenere maggiori informazioni. La storia di un'automobile è infatti fondamentale per attribuirgli un valore. Altrettanto importanti sono la marca, il modello, il colore, la condizione degli interni, le gare a cui ha partecipato ed eventuali vittorie ottenute. Ovviamente più pezzi originali saranno presenti sull'autovettura e maggiore sarà il suo valore in caso di vendita. Per poter effettuare la vendita dell'auto storica dovrete comunque disporre di tutta la documentazione necessaria da presentare all'acquirente. Stabilite quindi a priori chi dovrà sostenere i costi del bollo e dell'assicurazione in modo da non creare inutili controversie. Informatevi inoltre presso agenzie esperte, mercati e fiere che possano esservi d'aiuto per esporre il vostro mezzo. **Per vendere un'auto storica **sfruttate anche i mezzi telematici, se non sapete **come vendere auto online** ricordate, dopo aver pubblicato il vostro annuncio, che in particolare in questo settore è fondamentale curare al massimo le immagini che pubblicherete perché avranno un impatto non indifferente, facendo comunque in modo che le fotografie rispecchino in pieno le caratteristiche dell'automobile, senza dimenticare di soffermarvi accuratamente sui dettagli. ## Come vendere auto con fermo amministrativo Non è proprio facile capire **come vendere auto con fermo amministrativo**. Un fermo amministrativo sull’auto impedisce la normale vendita e demolizione del mezzo stesso. Quando ci si ritrova un provvedimento di fermo sul proprio veicolo si può decidere di pagare la cifra dovuta, andando quindi a coprire il debito. Talvolta il pagamento di quanto dovuto può non essere conveniente o l’utente può trovarsi in ristrettezze tali da non possedere quella cifra. Un’altra soluzione che sopraggiunge in questi casi è quella di capire **come vendere auto con fermo amministrativo**. Vendere un veicolo gravato da un provvedimento di fermo amministrativo è consentito entro certi parametri, non è reato, se le parti sottoscrivono una serie di indicazioni, consapevoli della ristrettezza in cui è e, deve restare il veicolo. Ovviamente quello che conta è che la controparte, quindi colui il quale è interessato ad acquistare, sia informato dello stato dell’auto, e sappia che non potrà comunque usarla fino a che il saldo del fermo sia avvenuto. ## Come vendere auto di un defunto Per capire **come vendere auto di un defunto**, dobbiamo sapere che questa procedura è molto simile a quella per l’acquisto di un automobile da proprietario non intestatario (non iscritto al PRA). Dopo aver regolarizzato tutte le questioni con l’ACI e con il PRA è possibile procedere ad un nuovo passaggio di proprietà e, quindi, alla vendita del veicolo al nuovo proprietario. In ognuno di questi casi, è sempre comunque molto utile stipulare sempre una buona polizza facendo prima un [preventivo polizza rc auto](/veicoli/assicurazione-auto). --- ### Compilazione CID: Ecco quello che devi sapere. URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/compilazione-cid Descrizione: Ecco con MioAssicuratore tutti i passaggi che devi seguire per compilare per bene il modulo di constatazione amichevole CID. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-07-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [COME SI COMPILA IL CID](#come-si-compila-il-cid) Chi si pone alla guida quotidiana di un’auto lo sa: i piccoli incidenti possono capitare, per la fretta, per un po’ di superficialità o per distrazione. Quando accade di incorrere in piccoli sinistri con altri automobilisti, non sempre si ha bisogno di far intervenire le forze di polizia; il più delle volte la cosa può essere risolta in maniera amichevole e più veloce tramite la **compilazione CID, **cioè del documento della contestazione amichevole di incidente, da molti conosciuto anche come modulo blu. Il documento viene di solito fornito dalla stessa compagnia con la quale si è sottoscritto il contratto assicurativo per la RCA. ### COME SI COMPILA IL CID Nonostante sia abbastanza facile provvedere alla **compilazione cid** ossia alla redazione del modulo di contestazione amichevole di incidente, può accadere, soprattutto ai meno esperti del settore, di trovarsi disorientati e confusi di fronte alle mille cose da riportare sul modulo. In realtà basterà seguire questa facile guida: **Nel primo foglio del modulo blu vanno compilati circa 15 campi, che sono:** - Data del sinistro; - Luogo del sinistro, con specificazione del comune, via e numero civico; - Dichiarazione della presenza di eventuali feriti. Nel caso in cui ci siano feriti le loro generalità andranno indicate successivamente nel terzo foglio del modulo; - Dichiarazione di altri veicoli coinvolti nel caso in cui il sinistro coinvolga più di due veicoli; nel caso sia coinvolto un terzo veicolo, i dati di questo e del conducente andranno riportati sempre nel terzo foglio; stesso discorso vale per il coinvolgimento di oggetti terzi eventualmente danneggiati; - Eventuali testimoni del sinistro; - Dati del contraente l’assicurazione; - Dati della compagnia assicurativa; - Dati del conducente se diverso dal contraente la polizza; - Indicazione nel punto del veicolo nel qaule si è riportato il danno - Descrizione dei danni del veicolo; - Descrizione grafica dell’evento del sinistro; - Eventuali osservazioni aggiuntive; - Firma dei conducenti; Il foglio 2 è il foglio di denuncia danno responsabilità civile verso terzi e va compilato per offrire alla compagnia assicurativa più dettagli sull’accaduto alla compagnia assicurativa. Oltre alle indicazioni di data, luogo e dinamica, in questo foglio va riportato l’eventuale intervento delle forze addette,comunicazione di un’eventuale verbale redatto sul luogo, recapiti di eventuali testimoni e indicazione del veicolo eventualmente danneggiato. Cosi compilato il modulo presenterà due copie, una per ogni conducente del veicoli protagoniste nel sinistro; con le copie del CID questi potranno quindi recarsi dalla propria compagnia assicurativa per consegnare la denuncia di sinistro. --- ### Moto: Quando non Scatta la Confisca URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/confisca-moto-quando-non-scatta Descrizione: Nel caso di guida alterata senza dolo, la moto non va confiscata. Tutto quello che devi sapere sull'argomento per evitare brutte sorprese Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Nessuna confisca per chi viaggia senza copertura assicurativa](#nessuna-confisca-per-chi-viaggia-senza-copertura-assicurativa) - [Confisca moto per guida in stato di ebbrezza](#confisca-moto-per-guida-in-stato-di-ebbrezza) - [La confisca non scatta quando ...](#la-confisca-non-scatta-quando) Ecco quali sono i casi in cui la** confisca **della** moto** non è prevista dalla legge. Chi è alla guida di un **ciclomotore o di un motoveicolo** deve viaggiare nel pieno rispetto delle norme prescritte dal Codice della Strada, altrimenti potrebbe vedersi infliggere una multa, o ancor peggio incorrere nel sequestro o nel fermo del mezzo. Il sequestro, ad esempio, prevede nei casi di legge la **confisca della moto** disposta se il veicolo è stato usato per commettere un reato. **La confisca si concretizza con l'invio del provvedimento da parte del prefetto al PRA**, perché lo si annoti nei registri. Ma esistono reati che non fanno scattare la confisca. ## Nessuna confisca per chi viaggia senza copertura assicurativa **Chi circola senza regolare copertura assicurativa non è soggetto a confisca del mezzo** ma è costretto a pagare una sanzione amministrativa che va dagli 849,00 ai 3.396,00 euro. Quel che è certo è che per legge si può circolare sul territorio italiano solo dopo aver sottoscritto una polizza Rc Moto. L'[assicurazione moto](/veicoli/assicurazione-moto) è obbligatoria in base alla Legge n. 990 del 1969, inclusa successivamente nel “Codice delle Assicurazioni” nel rispetto del Decreto legislativo n. 209 del 2005. ## Confisca moto per guida in stato di ebbrezza A chi viaggia in moto, o guida un'auto, non è concesso superare un determinato tasso alcolemico, ma la percentuale di tasso tollerato è diversa se si è alla guida dell'uno o dell'altro mezzo. La **confisca motociclo per stato di ebbrezza **scatta quando chi è alla guida ha superato lo 0,80% del tasso alcolemico. In fatto di percentuali è tollerato un tasso che arriva sino allo 0,49%. Mentre per chi ha un tasso alcolemico collocato tra lo 0,49 e lo 0,8% scattano tutte una serie di sanzioni amministrative. **La confisca arriva tramite regolare sentenza del giudice**, gli agenti accertano solo l'infrazione. In caso di guida alterata, senza dolo, il motorino non viene confiscato. Lo stabilisce la** Corte di Cassazione **che considera l'applicabilità della confisca soltanto laddove si ravvisi che il veicolo è stato utilizzato intenzionalmente per commettere un reato. ## La confisca non scatta quando ... Chi viene **fermato alla guida di una moto perché senza casco** non incorre più nella confisca del mezzo, sostituita dal sequestro che si protrarrà per 60 giorni. **Non scatta la confisca in caso di lite accesa fra due motociclisti **a patto che la lite non sia la conseguenza di un reato doloso, e che uno dei due sia stato colto in flagranza di reato, magari in seguito ad un furto o a uno scippo. --- ### Cosa si intende e quando si usa la constatazione amichevole? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/constatazione-amichevole Descrizione: La prudenza al volante non è mai troppa è sempre possibile incappare in un sinistro. Ecco quello che devi sapere sulla constatazione amichevole. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-07-21 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [COS’È LA CONSTATAZIONE AMICHEVOLE](#cos-la-constatazione-amichevole) La prudenza al volante non è mai troppa e nonostante le migliori intenzioni è sempre possibile incappare in un piccoli sinistro dove il responsabile è pronto ad assumersi le proprie responsabilità, senza bisogno dell’intervento dei vigili o dei carabinieri e avvocati al seguito. Molte volte infatti i piccoli sinistri, come una tamponata in retromarcia, o un piccolo urto cagionato in buona fede possono risolversi attraverso un atteggiamento responsabile e corretto che può portare le parti a compilare la **constatazione amichevole. **Tale modulo altro non è che quello che quotidianamente e atecnicamente gli automobilisti chiamano il CID o modulo blu. ### COS’È LA CONSTATAZIONE AMICHEVOLE Quasi tutti la conosciamo con il nome di CID, ma in ambito assicurativo essa è chiamata **constatazione amichevole: **si tratta del modulo che viene fornito dalla compagnia assicurativa con la quale si è sottoscritto la polizza di responsabilità civile auto la quale può essere utilizzata come modulo per denunciare l’avvenimento di un sinistro. Tale modulo, rigorosamente prestampata e da compilare con una serie di dati, vale a tutti gli effetti come una richiesta di risarcimento da parte del soggetto vittima del sinistro che è stato denunciato con il modulo. Il nome del modulo suggerisce proprio che con la **constatazione amichevole** le parti accertano, con la propria volontà, le colpe che hanno determinato il sinistro, indipendentemente se poi questo viene controfirmato da entrambi le parti in causa, Nel modulo blu prestampato vanno inseriti una serie di dati riguardanti il sinistro e i conducenti come: - Luogo e data del sinistro; - Dati anagrafici dei conducenti; - Dati anagrafici dei contraenti la polizza; - Dati della compagnia assicuratrici fornitrice della RCA; - Descrizione del sinistro; - Indicazione di eventuali testimoni; - Indicazioni di intervento (se avvenuto) di pubblica autorità. La **constatazione amichevole ** è costituita da 4 fogli, di carta carbone, due per ogni conducente del veicolo coinvolto nel sinistro. #### PERCHÉ UTILIZZARE LA CONSTATAZIONE AMICHEVOLE Utilizzare la **constatazione amichevole **è il modo più facile e veloce per ottenere in maniera diretta il risarcimento per un danno subito dal veicolo a causa di un sinistro. Soprattutto se lo stesso colpevole del sinistro è pronto ad assumersi le sue responsabilità. Sarà poi la compagnia assicuratrice a prevedere il risarcimento di quanto dovuto, e di contro ad aumentare il premio assicurativo al soggetto. In questo modo si evita di attendere mesi e mesi per un piccolo rimborso dei danni. --- ### Facciamo Chiarezza sui Contratti per l’Assicurazione Auto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/contratti-assicurazione-auto Descrizione: Facciamo chiarezza sui contratti per l’assicurazione auto: ecco come si sono pronunciate la Corte di Giustizia Europea e la nostra Corte di Cassazione Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La chiarezza nei contratti assicurativi](#la-chiarezza-nei-contratti-assicurativi) - [I consigli per stipulare una assicurazione auto senza sbagliare](#i-consigli-per-stipulare-una-assicurazione-auto-senza-sbagliare) - [La chiarezza delle polizze auto online rispetto a quelle tradizionali](#la-chiarezza-delle-polizze-auto-online-rispetto-a-quelle-tradizionali) I contratti per l’assicurazione auto sono lunghi, scritti a caratteri minuscoli e** nessun automobilista di fatto li legge interamente**. Viene richiesta una firma in agenzia o, nel caso delle polizze online, basta pagare il premio di polizza per ottenere la copertura assicurativa per la propria auto o moto. Il contraente in genere non legge di fatto il fascicolo di polizza, composto di numerose pagine. ## La chiarezza nei contratti assicurativi **I contratti delle polizze assicurative devono essere improntati alla massima chiarezza**. Di questo elemento contrattuale si è occupata la giustizia italiana, ma anche la Corte di Giustizia Europea. Già nel 2015 il massimo tribunale delle istituzioni europee nella causa 96/14, con decisione del 23 aprile 2015, ha chiarito che “le clausole riguardanti l’oggetto principale di un contratto assicurativo possano essere considerate redatte in modo chiaro e comprensibile non soltanto se chiare e grammaticalmente corrette, ma anche, e soprattutto, se espongono in modo preciso e trasparente il funzionamento concreto del meccanismo di assicurazione, tenuto conto dell’insieme contrattuale nel quale si inseriscono”. In sostanza la Corte di Giustizia conferma che **il contraente deve essere messo nelle condizioni di comprendere gli aspetti economici relativi al risarcimento in caso di incidente**. Riguardo al tema della **chiarezza e trasparenza del contratto di assicurazione auto si è pronunciata anche la Corte di Cassazione** (Cass. Civ., Sez. III, 18/01/2016, n. 668). Nella sentenza è stato ribadito che il contratto di assicurazione deve essere redatto “in modo chiaro e comprensibile e che, in presenza di clausole polisenso, è inibito al giudice attribuire ad esse un significato pur teoricamente non incompatibile con la loro lettera, senza prima ricorrere all’ausilio di tutti gli altri criteri di ermeneutica previsti dalla disciplina del codice civile”. In sostanza, se una clausola non è chiara il magistrato non può interpretare autonomamente il significato senza ispirarsi a situazioni analoghe e a criteri oggettivi. ### La chiarezza delle polizze auto online rispetto a quelle tradizionali I contratti delle polizze auto stipulati in agenzia sono in genere composti di numerose pagine e molto tecnici. I preventivatori online sono costretti a presentare in poche righe e con la massima chiarezza le condizioni di polizza. **Al momento della stipula online è comunque possibile scaricare sul web il corposo fascicolo informativo** che permette di analizzare le singole clausole. La comunicazione sul web, sia pure riassuntiva, è orientata a sintetizzare le garanzie e le coperture, rendendo **la sottoscrizione dell’assicurazione auto più veloce e consapevole**. ## I consigli per stipulare una assicurazione auto senza sbagliare Prima di stipulare una polizza per l’assicurazione di auto e moto è bene fare attenzione alle **clausole di contratto, non sempre esposte in modo chiaro **e, a volte, nascoste tra le clausole del contratto. In primo luogo è bene leggere se la polizza auto offerta dal proprio assicuratore o dal preventivatore online è a guida libera o vincolata. Per mostrare preventivi a costi più bassi le compagnie rendono più onerose le polizze che prevedono la guida libera. Cosa significa? In sostanza una assicurazione con guida libera permette di ottenere la copertura dei sinistri a prescindere dal conducente della vettura e dalla sua età. Le compagnie chiedono spesso i dati del conducente, ma non è spesso chiaro se nel contratto sia previsto che debba essere sempre lui a guidare la macchina. Se si dichiara che l’auto può essere condotta da persone di età minore dei 26 anni, il [costo assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) sale notevolmente. Il problema è che se il proprietario dell'auto non è consapevole di questa clausola e affida l’auto a un neopatentato o a un giovane sotto i 26 anni, i danni causati dall’auto saranno a carico del contraente, e non dell’assicurazione. --- ### Controllo Targa Moto: a Cosa Serve e Come Funziona? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/controllo-targa-moto-come-funziona Descrizione: Vuoi controllare la targa di una moto che ti risulta rubata, oppure controllare la targa della moto che hai appena acquistato e farlo gratis? Ecco come Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come si esegue il controllo della targa moto gratis?](#come-si-esegue-il-controllo-della-targa-moto-gratis) - [Controllo targa neopatentati: i limiti di guida per la patente B](#controllo-targa-neopatentati-i-limiti-di-guida-per-la-patente-b) Grazie ai moderni sistemi targa scanner si possono ottenere molte numerose informazioni riguardanti un veicolo semplicemente con il numero di targa. Il **controllo della targa moto** o auto non è esclusivamente uno strumento a disposizione delle forze dell’ordine, ma può essere utilmente utilizzato anche dal comune cittadino. Vediamo come. ## Come si esegue il controllo della targa moto gratis? Quando si incorre in un controllo delle forze dell’ordine o in un posto di blocco, il targa system consente a polizia e carabinieri di individuare in modo rapido eventuali irregolarità. È possibile ad esempio verificare la scadenza della revisione e se il veicolo è regolarmente coperto da assicurazione, presupposto fondamentale per non incorrere in sanzioni. Grazie agli strumenti di comparazione disponibili in rete è facile verificare qual è l’[assicurazione moto più economica](/veicoli/assicurazione-moto) e ottenere il preventivo più vantaggioso per mettersi in regola con la Rc moto. Chi vuole risalire alle informazioni su un’auto o una moto a partire dal numero di targa ha diversi strumenti a disposizione. Tanto per cominciare può rivolgersi al Pubblico Registro Automobilistico e richiedere una visura completa a pagamento: oltre ai dati anagrafici del proprietario e ai dati tecnici, potrà così accertare l’esistenza di eventuali ipoteche, fermi amministrativi e iscrizioni. Un’altra possibilità è effettuare a il controllo della **targa moto gratis** tramite il Portale dell’Automobilista, strumento che consente di verificare la scadenza dell’assicurazione e la classe ambientale del veicolo. Esistono anche app gratuite che consentono di ottenere istantaneamente le informazioni relative al veicolo e di eseguire il **controllo targa di una moto rubata** o non coperta da assicurazione. ## Controllo targa neopatentati: i limiti di guida per la patente B Il Portale dell’Automobilista offre diversi servizi aggiuntivi, come la possibilità di verificare i limiti previsti per i neopatentati. Il **controllo targa neopatentati della motorizzazione** è molto semplice e intuitivo: basterà infatti inserire il numero di targa per capire se un neopatentato è autorizzato o meno a mettersi alla guida di un determinato veicolo. Oltre a ciò vanno tenuti a mente i limiti di velocità previsti per i primi tre anni dal conseguimento della patente su autostrade e strade extraurbane. Per quanto riguarda i controlli stradali è importante ricordare che le irregolarità possono essere accertate anche in movimento, non solo su postazione fissa. Non c’è bisogno, dunque, di venire fermati dalle forze dell’ordine per incorrere in multe e sanzioni: le verifiche, infatti, possono essere effettuate anche quando la moto è ferma in strada o in parcheggio. --- ### Convenzioni forze armate per l'assicurazione auto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/convenzioni-forze-armate-per-lassicurazione-auto Descrizione: Quali sono le convenzioni che hanno le forze armate sull'assicurazione dell'auto. Scoprilo su MioAssicuratore, primo broker assicurativo totalmente online. Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-04-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Le **compagnie assicurative,** in convenzione con lo Stato maggiore della Difesa, **garantiscono vantaggi e coperture complete** a condizioni **preferenziali** per gli appartenenti alle **Forze Armate e Forze dell'Ordine.** Le convenzioni dedicano offerte con **sconti particolari per membri dell'Esercito**, personale in attività e in quiescenza, inclusi i rispettivi familiari conviventi risultanti dallo stato di famiglia oppure prevedono ribassi notevoli al costo standard delle polizze. **Le convenzioni auto per le Forze Armate** sono agevolazioni tariffarie che consentono a **militari e Forze dell'Ordine** di **risparmiare** cifre corrispondenti al **15/30% del normale prezzo delle polizze**. Non resta che mettere a confronto le proposte delle varie compagnie e cercare il rapporto qualità/prezzo migliore. Tali offerte prevedono la personalizzazione delle garanzie richieste e permettono la scelta di garanzie opzionali alla garanzia di base. Il contraente potrà quindi inserire in un'unica polizza garanzie quali, ad esempio, la copertura della responsabilità civile dei trasportati, la copertura per gli eventuali infortuni del conducente, la copertura del veicolo in caso di furto e incendio (sia parziale che totale), la copertura in caso di ritiro, sospensione o smarrimento della patente, etc. **Vi è anche la possibilità di inserire la clausola dell'assistenza auto e dunque l'aggiunta di servizi efficaci per viaggiare tranquilli e non trovarsi mai in panne senza sapere cosa fare.** I titolari di queste polizze esclusive potranno avvalersi di aiuti e prestazioni di piccole riparazioni ovunque si trovino, potranno disporre del traino dell'auto e potranno godere di una completa assicurazione al guidatore in caso di emergenza. Inoltre, l'offerta può anche includere l'innovativo servizio di nota delle scadenze, che funziona da promemoria via sms, email, telefono e posta. Esistono, tuttavia, differenti fasce di sconti, secondo classe di merito CU bonus malus. Si può pagare meno di anno in anno se si è virtuosi alla guida e non si provocano incidenti o danni a persone e cose. --- ### Cosa Succede, in Caso di Incidente, se non Guida il Proprietario del Veicolo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/copertura-assicurazione-se-non-guida-proprietario Descrizione: Scopri su Mioassicuratore.it chi risarcisce per l'incidente stradale commesso mentre alla guida c'era una persona diversa dal proprietario Categoria: veicoli Pubblicato: 2020-02-25 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [L'assicurazione paga se non guida il proprietario?](#l-assicurazione-paga-se-non-guida-il-proprietario) - [Infrazione con auto in prestito: chi paga la multa?](#infrazione-con-auto-in-prestito-chi-paga-la-multa) - [Polizze con limitazioni di copertura](#polizze-con-limitazioni-di-copertura) - [E se il conducente dell'auto in prestito è responsabile dell'incidente?](#e-se-il-conducente-dell-auto-in-prestito-responsabile-dell-incidente) - [E se il conducente non ha la patente?](#e-se-il-conducente-non-ha-la-patente) Può capitare di **prestare la propria auto** ad un amico, al coniuge o a un conoscente che ne abbia bisogno o di guidare un'automobile di proprietà altrui perché la propria è dal meccanico senza chiedersi, in caso di sinistro stradale, chi risarcisca il danno. Ciò avviene soprattutto tra familiari conviventi: si pensi, ad esempio, ai figli che utilizzano l'auto dei genitori oppure alla moglie che usa abitualmente l'auto intestata al coniuge. Per quanto riguarda la **copertura assicurazione se non guida proprietario**, si possono prospettare diverse ipotesi. Si può verificare il caso in cui colui che guida l'auto senza essere proprietario non sia responsabile dell'incidente, oppure, al contrario, il caso in cui esso abbia commesso l'incidente per propria responsabilità. Chi risarcisce i danni in questi casi? Se il conducente prende una multa, chi deve pagarla? Su chi ricade la responsabilità penale per le eventuali lesioni causate all'altro automobilista? Troverai tutte le risposte in questa guida, che si propone di analizzare la copertura assicurativa se non guida proprietario. ## L'assicurazione paga se non guida il proprietario? Nessuna norma vieta al proprietario di un'automobile di prestarla a un familiare o a un estraneo. In questo caso si parla di **comodato** che si sostanzia nella concessione della disponibilità dell'auto senza bisogno di comunicazioni scritte. Se invece l'uso del mezzo si protrae per un periodo superiore a 30 giorni in favore di familiari non conviventi o amici, è obbligatorio annotare il nominativo di chi usa l'autoveicolo non essendone proprietario sulla carta di circolazione, e a tal scopo è necessario presentare la comunicazione alla Motorizzazione. Ci si chiede, però, come funziona la **copertura assicurazione quando alla guida c'è una persona diversa dal proprietario** in caso di incidente. Quando il conducente dell'auto non è il proprietario del mezzo, e quindi colui a cui è intestata la polizza, l'[ **assicurazione auto**](/veicoli/assicurazione-auto?a=mioblog) risarcisce gli eventuali danni alla persona riportati per colpa altrui. Il conducente effettivo potrà chiedere il risarcimento all'assicurazione del proprietario che poi, in base a quanto previsto dal meccanismo dell'indennizzo diretto, si rivarrà sulla compagnia del responsabile del sinistro. Per quanto attiene invece ai danni riportati dal veicolo, la richiesta di risarcimento deve essere inoltrata dal proprietario del veicolo. In sintesi, l'assicurazione del proprietario copre sia i **danni al veicolo** sia le lesioni fisiche al conducente. ### E se il conducente dell'auto in prestito è responsabile dell'incidente? Se ad aver** causato l'incidente** è il conducente dell'auto presa in prestito, o ne è comunque parzialmente responsabile, il **terzo danneggiato**, in prima battuta, verrà risarcito dalla propria assicurazione che poi si rivarrà su quella del responsabile, secondo il meccanismo dell'indennizzo diretto. Nel modulo di constatazione amichevole andranno indicati i dati dell'assicurazione e del mezzo coinvolto nell'urto. Di conseguenza, la retrocessione della classe di merito (malus) sarà applicata al proprietario dell'autoveicolo,che subirà un**rincaro del premio assicurativo**, anche se non era presente al momento del sinistro. ### E se il conducente non ha la patente? Il proprietario potrà** rivalersi nei confronti della persona a cui ha prestato il veicolo** per ottenere il risarcimento dei danni subiti dal proprio veicolo non risarciti dalla propria assicurazioni e per l'aggravio del premio assicurativo conseguente al peggioramento della classe di merito. Nel caso di conducente postosi alla guida senza patente, o con la patente scaduta, l'assicurazione del proprietario dell'autoveicolo ha diritto a rivalersi nei confronti del proprio assicurato per aver colpevolmente prestato il proprio mezzo. Se però la circolazione è avvenuta **contro la volontà del titolare**, l'assicurazione ha diritto di rivalsa contro il conducente effettivo. ## Infrazione con auto in prestito: chi paga la multa? In caso di violazione del Codice della Strada, punibile con una multa, il proprietario dell'auto è **obbligato in solido** con il conducente che ha commesso l'infrazione, ai sensi dell'art. 196 del C.d.S. sul principio di solidarietà. Se la multa viene contestata immediatamente, gli agenti di polizia consegnano il verbale al conducente il quale è tenuto a pagare in solido con il proprietario del mezzo. Ciò significa che se il conducente non provvede al pagamento, il titolare del veicolo è tenuto a versare l'importo, salvo poi rivalersi, totalmente o in parte, sul responsabile della contravvenzione. La regola della responsabilità condivisa in solido tra proprietario e conducente viene meno se chi usa il veicolo di cui non è l'intestatario è un minorenne. In tal caso la responsabilità è esclusivamente dei genitori. Se invece la **contestazione è differita**, il verbale verrà spedito a casa del proprietario. Per non pagare la sanzione ed evitare la perdita di punti sulla patente, quest'ultimo ha 60 giorni di tempo per comunicare all'organo di polizia competente gli elementi per risalire all'identità del soggetto che si trovava alla guida. In seguito a questo adempimento, sarà il conducente effettivo a pagare la multa e a subire la sottrazione dei punti dalla patente. Se il proprietario non adempie a quest'obbligo, è soggetto ad una sanzione che va dai 282 euro ai 1.142 euro. ## Polizze con limitazioni di copertura Ricapitolando, l'assicurazione del proprietario dell'auto copre gli incidenti anche se alla guida vi è un'altra persona a cui è stato prestato il mezzo. Viene fatta salva la possibilità che l'assicurato abbia attiva una polizza che preveda eventuali limitazioni di copertura solo a un conducente (il proprietario del mezzo o altra persona indicata all'assicurazione) o che vieti la guida a determinati soggetti. Questa particolare formula assicurativa comporta un rilevante risparmio sul premio assicurativo. In questo caso, se il conducente che ha preso l'auto in prestito dovesse fare un incidente, l'assicurazione dovrebbe comunque risarcire i danni cagionati a terzi, ma potrà **rivalersi nei confronti del propri assicurato**<. veniamo infine all responsabilit che essendo personale non viene condivisa in solido tra il titolare del mezzo e conducente effettivo: la penale per reato di lesioni nell un sinistro stradale. quest ricade esclusivamente sul si riflette alcun modo proprietario mezzo. ci significa le misure conseguenti al sono destinate unicamente responsabile della condotta punita vengono traslate neppure se stato identificato.> --- ### Copertura dopo la scadenza dell'assicurazione auto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/copertura-dopo-la-scadenza-dellassicurazione-auto Descrizione: Cosa succede dopo la scadenza dell'assicurazione auto? Scoprilo su MioAssicuratore, primo broker assicurativo totalmente online. Richiedi un preventivo! Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-04-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Può capitare che allo** scadere** della polizza assicurativa, **l'automobilista non abbia la possibilità di rinnovare immediatamente l'assicurazione** o non abbia ancora trovato **l'offerta più adatta alle proprie esigenze**. Fino a qualche anno fa, il rinnovo dell'**assicurazione auto avveniva tramite il tacito consenso**, ossia in automatico senza richiesta specifica. Oggi, invece, è **possibile confrontare più proposte ed iniziare una vera e propria caccia al risparmio,** richiedendo preventivi e stipulando contratti personalizzati. Pertanto, **l'utente non è più vincolato ad una agenzia ed è libero di scegliere quella più consona alle proprie esigenze.** Con la circolare del **14 febbraio 2013,** il Ministero dell'Interno ha definitivamente chiarito che la** copertura per l'assicurazione RC auto resta operativa per 15 giorni dopo la scadenza del contratto** (quella riportata sul tagliando). I 15 giorni di comporto o tolleranza **sono garantiti per legge da qualunque compagnia sia online che tradizionale**. Tale periodo **è valido** non solo per la **scadenza annuale,** bensì anche per l'**eventuale scadenza semestrale**, nel caso di contratti annuali pagati in due rate. Durante queste due settimane di copertura, l'automobilista è libero di circolare con la propria auto e decidere se rinnovare la polizza presso la medesima compagnia assicurativa o se eventualmente cambiare a favore di un'offerta più vantaggiosa. I **conducenti con il tagliando scaduto entro questo termine**, sprovvisti della documentazione obbligatoria che attesti l'avvenuto pagamento della garanzia, **non potranno essere multati**. Va precisato poi che oltre alla garanzia di essere in regola con il Codice della Strada, il **conducente gode anche della copertura assicurativa in caso di sinistro.** Se si viene controllati dalle Forze dell'ordine oltre il 15° giorno, allora si incorre in sanzioni per circolazione con assicurazione scaduta che vanno, secondo l'art. 193 del Codice della Strada relativo all'obbligo dell'assicurazione di responsabilità civile, da 841 euro a 3287 euro e si rischia il sequestro del veicolo, oltre che la mancata copertura nel caso in cui si dovesse essere vittima di un incidente. --- ### Il Divieto di Transito nella Corsia Preferenziale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/corsia-preferenziale-divieto-transito Descrizione: Quando scatta la multa se si viaggia lungo la corsia preferenziale? Tutte le informazioni da sapere su questo tipo di infrazione. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [A quanto ammonta la sanzione?](#a-quanto-ammonta-la-sanzione) - [Viaggiare sì ma con attenzione](#viaggiare-s-ma-con-attenzione) In quasi tutte le città esistono strade che hanno parti della carreggiata riservate alle **corsie preferenziali**. Taxi e autobus sono i mezzi più frequentemente interessati da questo “privilegio” in virtù del servizio pubblico che svolgono. Le corsie preferenziali sono delimitate sempre da una segnaletica orizzontale in genere di colore bianco, con scritte in giallo che indicano se riservate a taxi o autobus, nonché da una segnaletica verticale e spesso da telecamere, soprattutto se posizionate in zone a traffico limitato. Per l’automobilista è perciò difficile non vederle, eppure una delle sanzioni più diffuse è proprio la **multa da corsia preferenziale**. Causa di questo è senza dubbio il traffico congestionato delle città, che a volte spinge a sconfinare all’interno della corsia, o più semplicemente la disattenzione di chi è al volante. ## A quanto ammonta la sanzione? Il divieto di transito nelle corsie preferenziali comporta una sanzione amministrativa di importo all’incirca di 80 euro. La **multa per il passaggio in corsia preferenziale**, qualora si tratti appunto di solo transito, non prevede la decurtazione dei punti. Discorso diverso, invece, per le sanzioni che riguardano la sosta in corsia preferenziale. In questo caso, come per tutti gli altri analoghi, per es. il parcheggio in aree riservate ai disabili o alle ambulanze, ai mezzi di servizio dei vigili del fuoco o della municipale, il verbale prevede anche la decurtazione dei punti, con tutto quello che ne consegue: notifica a domicilio, compilazione del modulo con i dati del conducente e del proprietario e invio dello stesso a mezzo posta raccomandata o tramite pec. ## Viaggiare sì ma con attenzione Per non rischiare una **multa da corsia preferenziale** è necessario quindi prestare massima concentrazione al tragitto da percorrere in auto, soprattutto in città che vengono affrontate per la prima volta, nelle quali la possibilità di incappare in una corsia riservata o in una zona a traffico limitato è molto elevata. In più, grazie al nuovo sistema informatizzato, la polizia municipale, con il semplice controllo della targa, operazione da effettuare ogni volta che viene redatto un verbale, in automatico può verificare se l’auto risulta in regola con revisione e assicurazione e qualora non lo fosse emettere un’intimazione a regolarizzare la propria posizione, pena una sanzione aggiuntiva. Quindi oltre a una **multa da corsia preferenziale** il rischio è quello di vedersi notificare a casa un altro verbale per il semplice fatto di non aver pagato l’[assicurazione auto rc](/veicoli/assicurazione-auto). --- ### Corsia Sbagliata in Auto ma Passaggio con Semaforo Rosso URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/corsia-sbagliata-in-auto-ma-passaggio-con-semaforo-rosso-che-succede Descrizione: Nella corsia di canalizzazione ti sei mai chiesto cosa rischi se sbagli corsia al semaforo? Te lo spieghiamo noi di Mioassicuratore.it Categoria: veicoli Pubblicato: 2020-04-22 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Corsia sbagliata auto: quali sono le regole di base](#corsia-sbagliata-auto-quali-sono-le-regole-di-base) - [Corsia sbagliata auto: la sentenza del Giudice di Pace del 2019](#corsia-sbagliata-auto-la-sentenza-del-giudice-di-pace-del-2019) - [Corsia sbagliata auto: l’uso improprio](#corsia-sbagliata-auto-l-uso-improprio) Sbagliare corsia di canalizzazione è una vera e propria infrazione, quindi, passibile di multa da parte delle forze dell’ordine. Cosa succede, però, se si sbaglia corsia e si passa comunque con il semaforo rosso? Tale questione controversa è stata materia di decisione da parte del Giudice di Pace di Torino che, con una sentenza quasi epocale, ha dato un altro punto di vista sul infrazioni legate alla corsia di canalizzazione sbagliata. Precedentemente anche la Corte di Cassazione si era pronunciata riguardo a simili questioni, dando un parere più categorico a riguardo. Ciò, però, è stato completamente stravolto dal Giudice di Pace di Torino. Per evitare tali infrazioni, però, è sempre importante rispettare le regole previste dal codice della strada. Infatti tutte le disattenzioni possono costare care e, a volte, provocare anche gravi incidenti. Ogni direzione, su strada, viene adeguatamente segnalata con frecce, cartelli stradali e semafori. Pertanto non è difficile incontrare ostacoli che richiedono, da parte nostra, completo e cieco rispetto. Se ciò non accade si va incontro a sanzioni e richiedere una revisione, può essere difficile. Vediamo quali sono i casi in cui è concesso incanalarsi in una **corsia sbagliata auto** e quando, invece, no. In questo testo analizzeremo il parere del Giudice di Pace di Torino e tutte le deduzioni correlate. ## Corsia sbagliata auto: quali sono le regole di base Prima di considerare il recente parere della dottoressa Bologna, è bene comprendere le regole fondamentali da seguire su strada in prossimità di una corsia di canalizzazione. Ciò è importante per evitare situazioni spiacevoli e conseguenti esborsi economici, a volte, importanti. La situazione prospettata dal codice della strada prevede principi ferrei. Eccone uno. Immaginiamo di essere incanalati in una corsia con semaforo rosso, l’altra corsia, invece, è verde ed è la direzione che intendiamo proseguire. Superare la striscia continua posta a terra non è possibile e pertanto saremo soggetti a multa certa, poiché il rilevatore provvederà a registrare l’immagine della violazione. Precedentemente la Cassazione si era espressa in modo categorico e negativo a riguardo. Infatti si considerava obbligatorio proseguire nella corsia sbagliata poiché non era concesso alcun cambio di direzione per via della striscia continua. Non contano, quindi, le intenzioni reali dell'automobilista. ## Corsia sbagliata auto: la sentenza del Giudice di Pace del 2019 Nel 2019, però, la situazione cambia notevolmente. Il Giudice di Pace di Torino, la dottoressa Giuliana Bologna, si è pronunciata su **corsia sbagliata auto **è ha accolto l’opposizione fatta da un automobilista piemontese. Questo è stato sorpreso dal rilevatore automatico di infrazioni, il Vista red, a passare con il rosso su una corsia di canalizzazione dove il semaforo era verde. Consideriamo che il sistema Vista red è uno dei più attendibili rilevatori di infrazioni, pertanto risulta difficile ritenerlo non attendibile. Può accadere, però, che vi siano degli errori nei rilievi ma, molto spesso, le forze dell'ordine sono restie a concederne la revisione. Ecco il motivo per cui ci si è rivolti al Giudice di Pace competente. L’immagine registrata dal sistema Vista Red, quindi, viene a tutti gli effetti ritenuta una prova, quindi, presa adeguatamente in esame dal magistrato. Dal video la situazione sembra chiara ma vi sono dei margini di errore. Il soggetto non ha svoltato a sinistra e non ha rispettato lo stop posto dal semaforo per chi percorreva tale direzione. Quindi ha proseguito dritto seguendo il semaforo verde, anche se si trovava sulla corsia sbagliata. I pareri controversi circa tale situazione sono stati considerati dal magistrato e si è giunti ad una decisione. La dottoressa Bologna è stata confermata la veridicità dell’infrazione circa la corsia di canalizzazione sbagliata ma, non ha imputato al ricorrente l’aggravante del semaforo rosso. Ma con quali motivazioni? Nel momento in cui l’immagine viene rilevata, la direzione presa prevedeva il semaforo verde, quindi, via libera e, quindi, agire in tal modo è stato corretto. Questo parere segna una nuova visione nel campo delle contravvenzioni emesse per chi percorre la **corsia sbagliata auto**. Si ritiene accettabile la situazione in cui un automobilista si accorge per tempo dell'errore commesso. Solo in tali casi è possibile impugnare con successo il provvedimento emesso dalle forze dell’ordine, richiedere l’annullamento della multa e altre eventuali sanzioni accessorie. Tale parere fa giurisprudenza per il futuro. È importante, però, prestare sempre attenzione ai rilevatori Vista Red e alle immagini catturate. Se è necessario è possibile richiedere la revisione delle immagini e agire di conseguenza, giustificando l’eventuale passaggio con il rosso, facendosi forza sul precedente appena esplicato. ## Corsia sbagliata auto: l’uso improprio Nel parere del Giudice di Pace si evidenzia l’errore del conducente che si trovava nella** corsia sbagliata auto** ma, tale uso improprio, non è idoneo ad integrare la fattispecie prevista dall’articolo 146 comma 3 del codice della strada. L'[uso improprio della corsia di canalizzazione](/veicoli/assicurazione-auto?a=mioblog) è un tema che fa ancora discutere. È necessario, però, che l'automobilista conosca tutti i suoi diritti e ciò che deve rispettare. Solo così non dovrà trovarsi a fare i conti con burocrazia e cause legali lunghe e fastidiose. Ciò, ovviamente, può ripercuotersi anche sulla propria polizza auto. Infatti è possibile riscontrare problemi futuri con la propria assicurazione e la compagnia di riferimento. Se ci sono dubbi su come comportarsi su strada e se sono state ricevute multe per **corsia sbagliata auto**, è possibile rivolgersi agli esperti di **MioAssicuratore.it**. Grazie all'esperienza e alla competenza nel campo assicurativo e legale, si può ricevere una consulenza in materia. Gli esperti potranno guidarti verso la giusta via da seguire per risparmiare ed evitare di pagare multe considerate ingiuste. --- ### Corso di Guida Sicura per la Moto: a Cosa Serve e Quali Sono i Costi? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/corso-guida-sicura-moto Descrizione: Vuoi fare un corso di guida sicura per moto? Ecco dove si tengono, quanto costano e tutto quello che devi sapere sull'argomento Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Corso guida sicura moto ACI e circuito Vallelunga](#corso-guida-sicura-moto-aci-e-circuito-vallelunga) - [Corso di guida sicura moto: prezzi e promozioni](#corso-di-guida-sicura-moto-prezzi-e-promozioni) Imparare a gestire i rischi è fondamentale per destreggiarsi alla guida di una moto. Migliorare la proprie abilità è importante non solo per i neopatentati, ma anche per chi ha già esperienza e vuole acquisire una maggiore consapevolezza. Ecco perché un **corso di guida sicura moto** può rivelarsi molto utile per viaggiare in sicurezza. ## Corso guida sicura moto ACI e circuito Vallelunga I corsi di guida teorica si articolano un briefing teorico, dedicato ai dispositivi di sicurezza e alle buone pratiche di guida, e in una parte pratica. Per prendere parte a quest’ultima è necessario dotarsi di un abbigliamento adeguato sotto il profilo tecnico, indossando il casco integrale, la tuta o giacca e pantaloni dotati di protezioni, guanti, stivali o scarpe da moto e paraschiena esterno o integrato. Durante le esercitazioni, che normalmente prevedono un numero minimo di partecipanti, questi ultimi possono tenersi in contatto con l’istruttore tramite interfono e seguire le sue indicazioni in tempo reale. Per iscriversi a un **corso di guida sicura moto ACI **è possibile rivolgersi a diversi centri, tra cui l’autodromo di Vallelunga che oltre alle gare sportive ospita anche corsi di formazione a pagamento. Oltre alla sessione pratica, i **corsi di guida sicura moto Vallelunga** prevedono due sessioni teoriche. Tra gli argomenti affrontati vi sono la frenata di emergenza, l’equilibrio, i cambi di direzione e le traiettorie. Viene trattato anche il tema dei rischi, così come le modalità di intervento in caso di incidente. Durante la parte pratica si impara ad eseguire la frenata di emergenza su fondo scivoloso, a controllare la moto in caso di sbandata, a eseguire gli slalom e ad adottare la migliore impostazione di guida nelle diverse situazioni. ## Corso di guida sicura moto: prezzi e promozioni Chi decide di frequentare un corso di guida sicura presso il centro di Vallelunga o altri centri ACI può approfittare anche di interessanti promozioni. Tra questi, uno sconto sul costo dell’assicurazione Rc ([calcola il costo della polizza moto](/veicoli/assicurazione-moto) online per scegliere il migliore preventivo). I **prezzi di un corso di guida sicura****moto** hanno un costo base che si aggira sui 200 euro ma molto dipende dal centro al quale ci si affida. È possibile sottoscrivere anche una quota accompagnatore per assistere alla parte teorica e pratica senza mettersi alla guida del mezzo. Sono previsti anche particolari sconti per i più giovani e per gli over 60. --- ### Pedaggio: Cosa Rischia Chi non Paga URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/cosa-rischia-chi-non-paga-pedaggio Descrizione: La Corte Costituzionale stabilisce che chi non effettua il pagamento del pedaggio commette un reato penale e rischia la condanna per insolvenza fraudolenta Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La Corte di Cassazione e i rischi di chi viaggia in autostrada senza il pagamento del pedaggio](#la-corte-di-cassazione-e-i-rischi-di-chi-viaggia-in-autostrada-senza-il-pagamento-del-pedaggio) - [Chi non paga al casello ha 15 giorni di tempo per pagare e non aggravare la posizione](#chi-non-paga-al-casello-ha-15-giorni-di-tempo-per-pagare-e-non-aggravare-la-posizione) - [Fra gli obblighi di chi circola su strade ed autostrade la sottoscrizione di regolare polizza auto](#fra-gli-obblighi-di-chi-circola-su-strade-ed-autostrade-la-sottoscrizione-di-regolare-polizza-auto) **Pagare il pedaggio** è una condizione essenziale per l'accesso ad una specifica infrastruttura viaria. La tariffa richiesta di norma è proporzionale alla lunghezza del tratto che si percorrere e la cifra viene versata direttamente al gestore. Talvolta si rende necessario il pagamento di un pedaggio anche per l'accesso a zone cittadine a traffico ridotto o limitato. **Ma quali sono i rischi **per chi decide di accedere senza pagare il regolare pedaggio?** ** ## La Corte di Cassazione e i rischi di chi viaggia in autostrada senza il pagamento del pedaggio La **seconda sezione penale della Corte di Cassazione** si è espressa sui rischi che corre colui che sceglie di transitare in autostrada senza **pagare pedaggio**. Nella **sentenza n. 38467/2018 la Suprema Corte** stabilisce che chi si sente in dovere di non pagare **commette un illecito penale e rischia una condanna per insolvenza fraudolenta.** **Rischia l'aggravio della condanna **colui che transita più volte scegliendo consapevolmente di non pagare. I giudici della Corte hanno sottolineato a chiare lettere che chi prende il biglietto al casello "tacitamente" accetta l'offerta contrattuale proposta dal gestore del tratto viario, che prevede quale condizione essenziale l'o**bbligo di pagare il pedaggio.** A nulla possono valere le scuse accampate quali ad esempio la **mancanza di denaro contante **per pagare il pedaggio. Se la mancanza di denaro è la conseguenza del furto del portafoglio è necessario dimostrare che il furto sia avvenuto, e quindi regolarmente denunciato alle autorità, altrimenti il mancato pagamento è un illecito. **Per evitare che il procedimento penale vada avanti non resta che pagare quanto dovuto**, maggiorato delle spese accessorie. Naturalmente per interrompere il percorso, che porterà inevitabilmente al procedimento penale, è necessario **presentare al giudice la prova che la cifra dovuta e le relative spese siano state pagate effettivamente**. ## Chi non paga al casello ha 15 giorni di tempo per pagare e non aggravare la posizione Se al casello d'uscita non si paga il pedaggio autostradale, magari perché inavvertitamente non si dispone di contanti, oppure la carta di credito o il bancomat non hanno credito sufficiente o hanno problemi di funzionamento, è bene **ritirare lo scontrino e scegliere di pagare successivamente**. Sul **"rapporto di mancato pagamento"** ricevuto al casello sono presenti tutti i dati del veicolo e quelli del transito ovvero data, ora, casello di uscita e di entrata. Grazie a questo scontrino l'automobilista ha tutti i dettagli per **pagare anche successivamente il pedaggio,** e lo può fare senza incorrere in ulteriori aggravi o spiacevoli condanne, **entro 15 giorni dalla data del transito in autostrada.** ## Fra gli obblighi di chi circola su strade ed autostrade la sottoscrizione di regolare polizza auto Le norme di legge stabiliscono l'**obbligo per il proprietario di una vettura di assicurarsi contro i rischi di responsabilità civile**, sottoscrivendo una regolare polizza. Per assicurarsi una polizza adeguata e conveniente è determinante [confrontare i costi delle migliori assicurazioni auto](/veicoli/assicurazione-auto). Il confronto si può fare agevolmente grazie all'utilizzo di uno dei tanti **comparatori online,** messi a disposizione da internet. Si tratta di uno **strumento di facile consultazione ed utilizzo**, che offre in pochi minuti un interessante **ventaglio di preventivi** fra cui scegliere quello che risponde perfettamente alle esigenze dell'assicurato. --- ### Ecco che cos'è e cosa si intende per massimale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/cosa-significa-massimale Descrizione: MioAssicuratore ti illustra il significato della parola massimale e perché è cosi importante. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-07-06 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I VALORI DEL MASSIMALE](#i-valori-del-massimale) - [I LIVELLI ATTUALI DEL MASSIMALE](#i-livelli-attuali-del-massimale) Quando si stipula un contratto di assicurazione, una delle voci che è buona norma analizzare prima di firmare è quella che fa riferimento al **massimale. **Ma che cos’è esattamente il massimale? Il concetto di **massimale **è quello di massimo risarcimento dovuto dalla compagnia; per fare un esempio pratico pensiamo all’assicurazione auto: per massimale si intende la somma massima ( in denaro) che la compagnia assicurativa con la quale si è stipulata la polizza assicurativa è obbligata a risarcire in caso di sinistro stradale. Nel caso in cui il danno procurato a cose o soggetti terzi ecceda il massimale pattuita nel contratto, sarà l’assicurato a dover provvedere personalmente per la quota eccedente il massimale. ### I VALORI DEL MASSIMALE Per quasi un quarantennio le quote dei **massimali**, in particolare quelli previsti per la responsabilità civile auto sono rimasti invariati; in particolar modo i massimali previsti dalle polizze RCA erano quelli fissati da una legge del 1969. Tale legge prevedeva che le compagnie assicurative fossero obbligate a risarcire gli eventuali danni cagionati dall’assicurato in un ammontare pari, e non superiore, a 750mila euro. Si tratta di una somma che oggi giorno risulta inadeguata a garantire un’idonea copertura assicurativa, soprattutto alla luce delle nuove forme di risarcimento introdotte dalla giurisprudenza quali danno biologico e danno morale. E’ bene tuttavia ricordare che a determinare il **massimale**, e il suo eventuale superamento, non concorrono molteplice voci, ma solo ed esclusivamente l’ammontare delle spese dovute al risarcimento della vittima del sinistro. Sono pertanto escluse dal raggiungimento del massimale le spese legali o le spese di tribunale, e comunque qualsiasi altra spese il cui scopo è quello di accertare o meno la responsabilità del fatto. Il limite del massimale prescritto per legge non è tuttavia inderogabile: le compagnie assicurative offrono infatti la possibilità di aumentare il massimale, e quindi l’eventuale copertura, a fronte di un pagamento del premio assicurativo più elevato. ### I LIVELLI ATTUALI DEL MASSIMALE Il limite del** massimale **fissato dalla legge del 1969 è stato oggetto di modifica negli ultimi anni, sebbene in realtà la situazione non sembra particolarmente diversa da quella stabilita alla fine degli anni sessanta. Ad oggi infatti il livello minimo di massimale per danni arrecati alla persona nell'RC Auto è ancora fisso intorno ai 5 milioni di euro; mentre il livello minimo di massimale a cui le compagnie assicurative sono obbligate per danni arrecati alle cose è fisso a 1 milione di euro. --- ### Cos'è e Come Funziona la Classe di Merito nelle Assicurazioni Auto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/cose-e-come-funziona-la-classe-di-merito-nelle-assicurazioni-auto Descrizione: Cos'è e come funziona la classe di merito nelle assicurazioni auto? Scoprilo su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online! Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-04-16 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice **Come funziona la Classe di Merito per le Assicurazioni Auto in Italia? Ti sveliamo tutto in un articolo!** La legge n. 990/1969 ha introdotto per la prima volta la classe di merito per le assicurazioni auto. Nel corso del tempo la normativa a riguardo è stata rivista più volte, anche alla luce del Codice delle assicurazioni. Ma come funziona la classe di merito? Quando si assicura un veicolo per la prima volta sottoscrivendo una polizza di Responsabilità Civile Auto bonus-malus si viene iscritti nella quattordicesima classe. Ogni anno, qualora il mezzo non causi sinistri, si sale alla tredicesima che corrisponde ad un premio da pagare inferiore. Con lo stesso meccanismo si può arrivare sino alla prima. Invece se si è colpevoli di aver cagionato un incidente si retrocede fino, nei peggiori dei casi, alla diciottesima. **Dunque tramite il procedimento appena descritto, il conducente viene giudicato sulla base del suo storico.** Una innovazione importante si è avuta con la legge n. 40/2007, il cosiddetto Decreto Bersani. Secondo la suddetta norma colui che ha già assicurato un veicolo, sia a quattro che a due ruote, può beneficiare della classe di merito, che è riuscito ad ottenere nel corso della sua storia assicurativa, per un secondo mezzo a motore. Oltre alla fattispecie appena descritta, è possibile mantenere la propria classe di merito in caso di permuta dell'auto, furto e rottamazione. Alcune compagnie assicurative permettono di salvaguardare la propria condizione in caso di sinistro. Infatti, tramite una apposita clausola da inserire nella polizza, si può concordare anticipatamente che il cliente possa liquidare l'assicuratore la somma risarcita ai terzi. Chiaramente una simile opzione diventa conveniente se il danno cagionato sia di lieve entità. Un'altra misura con cui vengono giudicati i conducenti è la classe di conversione universale anche conosciuta come CU. Infatti la frammentazione di alcune categorie ha reso difficile il trasferimento dello status da una compagnia all'altra. Perciò questo parametro si accompagna sempre a quello più tradizionale. La legge n. 990/1969 ha introdotto per la prima volta la classe di merito per le assicurazioni auto. Nel corso del tempo la normativa a riguardo è stata rivista più volte, anche alla luce del Codice delle assicurazioni. Ma come funziona la classe di merito? Quando si assicura un veicolo per la prima volta sottoscrivendo una polizza di Responsabilità Civile Auto bonus-malus si viene iscritti nella quattordicesima classe. Ogni anno, qualora il mezzo non causi sinistri, si sale alla tredicesima che corrisponde ad un premio da pagare inferiore. Con lo stesso meccanismo si può arrivare sino alla prima. Invece se si è colpevoli di aver cagionato un incidente si retrocede fino, nei peggiori dei casi, alla diciottesima. Dunque tramite il procedimento appena descritto, il conducente viene giudicato sulla base del suo storico. Una innovazione importante si è avuta con la legge n. 40/2007, il cosiddetto Decreto Bersani. Secondo la suddetta norma colui che ha già assicurato un veicolo, sia a quattro che a due ruote, può beneficiare della classe di merito, che è riuscito ad ottenere nel corso della sua storia assicurativa, per un secondo mezzo a motore. Oltre alla fattispecie appena descritta, è possibile mantenere la propria classe di merito in caso di permuta dell'auto, furto e rottamazione. Alcune compagnie assicurative permettono di salvaguardare la propria condizione in caso di sinistro. Infatti, tramite una apposita clausola da inserire nella polizza, si può concordare anticipatamente che il cliente possa liquidare l'assicuratore la somma risarcita ai terzi. Chiaramente una simile opzione diventa conveniente se il danno cagionato sia di lieve entità. Un'altra misura con cui vengono giudicati i conducenti è la classe di conversione universale anche conosciuta come CU. Infatti la frammentazione di alcune categorie ha reso difficile il trasferimento dello status da una compagnia all'altra. Perciò questo parametro si accompagna sempre a quello più tradizionale. --- ### Cos'è il Bonus Malus? - Assicurazioni Auto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/cose-il-bonus-malus-assicurazioni-auto Descrizione: Cosa si intende per bonus malus nelle assicurazioni auto? Scoprilo sul sito di MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online. Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-04-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice L'assicurazione auto può** salire o diminuire di anno in anno**. Come? Grazie al **Bonus Malus,** che stabilisce il costo in base alla condotta del guidatore. Una domanda che ancora riesce spesso a confondere le idee è: cos'è il bonus malus?.** Questo il criterio con il quale viene gestita quasi la totalità dei contratti assicurativi di Responsabilità Civile degli autoveicoli in Italia.** Come vedremo in questa sede, attraverso questo meccanismo** le compagnie riescono a personalizzare i diversi contratti e le differenti tariffe in base alla storia al volante di ogni conducente.** Infatti **chi sottoscrive una polizza di Responsabilità Civile Auto** viene inserito in una **classe di merito**, **funzione del numero di sinistri** cagionati durante il periodo di osservazione. Solitamente si viene iscritti nella quattordicesima classe. Tuttavia nei casi contemplati dalla Legge n. 40/2007, il cosiddetto [Decreto Bersani ](/approfondimenti/decretobersani/)sulle liberalizzazioni, è possibile trasferire ad un veicolo nuovo quella appartenente ad un mezzo già in possesso del stesso cliente o di un suo familiare convivente (in altre parole presente nel medesimo Stato di Famiglia). Qualora nel corso dell'anno non si è riconosciuti come responsabile di alcun sinistro si ottiene un bonus: si cambia la classe di merito in una avente premio annuale inferiore a quella di provenienza. Nel caso opposto, cioè se si causa un incidente, si riceve un malus: si sale in una categoria più alta caratterizzata da un premio superiore a quello precedente. Dunque è possibile considerare **la formula del bonus malus come lo strumento attraverso cui le compagnie riescono a giudicare la condotta di guida dei clienti**. **Alcune compagnie fanno offerte convenienti** e, per i **clienti più disciplinati, sconti sul premio annuale**. Pertanto vale la pena confrontare il costo assicurazione bonus malus per trovare quella migliore sia per la zona in cui si è residenti sia per quanto riguarda il proprio storico. --- ### Costo autostrada al km: come calcolarlo e risparmiare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/costo-autostrada Descrizione: L'estate è tempo di viaggi e vacanze: scopri con MIO Assicuratore come fare per risparmiare sul costo dell'autostrada Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come calcolare il costo della tariffa unitaria](#come-calcolare-il-costo-della-tariffa-unitaria) - [Costo autostrada: come risparmiare](#costo-autostrada-come-risparmiare) - [Il costo dell’autostrada in Francia](#il-costo-dell-autostrada-in-francia) - [Il costo dell’autostrada in Germania](#il-costo-dell-autostrada-in-germania) Quando si parla di pedaggio si fa riferimento alla cifra da corrispondere da un guidatore per l’utilizzo dell’[autostrada](/glossario/A/autostrada). Il metodo per calcolare il **costo dell’autostrada** non è chiaro a tutti. Cerchiamo di far luce sull’argomento. Per ottenere l’importo del **costo dell’autostrada al km** bisogna innanzitutto calcolare la tariffa unitaria e poi moltiplicarla per i km percorsi. Alla cifra ottenuta bisogna aggiungere il 22% di iva e arrotondare per eccesso o per difetto ai 10 centesimi di euro. ## Come calcolare il costo della tariffa unitaria Sulla tariffa unitaria incidono diversi fattori. Innanzitutto le caratteristiche del tratto autostradale percorso hanno una profonda influenza sul prezzo. Le tratte di montagne piene di gallerie e di viadotti, quindi soggette a frequenti operazioni di manutenzione, determinano un **costo autostradale** più elevato. Anche le caratteristiche del veicolo che viaggia in autostrada influenzano la tariffa unitaria. Sono state stabilite, infatti, 5 classi che differenziano le diverse tipologie di veicolo. Le classi A e B classificano i veicoli a 2 assi in base all’altezza. I veicoli 3, 4, 5 classificano tutte le altre tipologie di veicoli in base al numero di assi. Infine, un'altra caratteristica che influenza il **costo autostradale al km** è il numero di società che gestiscono la tratta. In questo caso bisogna considerare la tariffa messa appunto da ogni società e solo successivamente procedere con il calcolo. ## Costo autostrada: come risparmiare Se si utilizza l’autostrada frequentemente si può pensare di fornirsi di un telepass. Si tratta di un meccanismo di riscossione automatica del pedaggio che avviene attraverso un dispositivo inserito nella propria [auto](/veicoli/assicurazione-auto). Grazie a questo sistema è possibile ottenere uno sconto sul **costo dell’autostrada** che arriva fino al 20%. Per avere l’agevolazione, il primo step da effettuare è collegarsi sul sito telepass e registrare la tratta che si percorre frequentemente. Lo sconto parte dal ventunesimo e arriva fino al quarantesimo transito mensile ed è progressivo. Chi effettua 21 passaggi in un mese ha diritto all’1%, chi ne effettua 22 al 2% e così via. Il numero massimo di transiti giornalieri scontabili sono 2. ## Il costo dell’autostrada in Francia Gli italiani che scelgono di [raggiungere le mete europee](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi) in auto sono tutt’oggi moltissimi. Fra le destinazioni preferite troviamo la Francia. Non tutti sanno, però, che è possibile calcolare il **costo dell’autostrada in Francia** attraverso il sito delle autostrade francesi. In questo modo si può programmare in modo esatto la cifra che si andrà a spendere per il pedaggio. ## Il costo dell’autostrada in Germania Parlando del **costo autostradale** non si può non fare riferimento alla situazione della Germania al centro di molti dibattiti proprio in questo periodo. Se fino ad oggi il costo dell’autostrada in Germania era inesistente, pare che dal 2019 per tutti gli stranieri sarà previsto il pagamento di un pedaggio. Di sicuro al momento ci sono solo i controlli: per problemi di sicurezza infatti, il paese ha ripristinato i controlli alle frontiere creando non poco disagio ai viaggiatori stranieri. --- ### Costo di Manutenzione di una Barca: La Guida Completa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/costo-di-manutenzione-di-una-barca-la-guida-completa Descrizione: Scopri tutto ciò che devi sapere sui costi associati al mantenimento di un'imbarcazione privata, a vela o a motore. Categoria: veicoli Pubblicato: 2024-05-27 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Acquisto e Assicurazione: I Primi Passi](#acquisto-e-assicurazione-i-primi-passi) - [Spese di Registrazione e Tasse](#spese-di-registrazione-e-tasse) - [Stazionamento e Deposito: Dove Tenere la Barca](#stazionamento-e-deposito-dove-tenere-la-barca) - [Manutenzione e Riparazioni: Mantenere la Barca in Forma](#manutenzione-e-riparazioni-mantenere-la-barca-in-forma) - [Equipaggiamento e Accessori: Extra Necessari](#equipaggiamento-e-accessori-extra-necessari) - [Formazione e Licenze: Diventare Capitano](#formazione-e-licenze-diventare-capitano) - [Costi Operativi: Navigare al Meglio](#costi-operativi-navigare-al-meglio) - [Costi Aggiuntivi: Non Dimenticare Nulla](#costi-aggiuntivi-non-dimenticare-nulla) - [Conclusione](#conclusione) Navigare nelle acque cristalline sotto un cielo limpido è il sogno di molti, ma spesso si trascura un elemento cruciale: quanto costa davvero mantenere una barca? Questa passione offre libertà e avventura, ma comporta anche una serie di spese variabili in base al tipo e alle dimensioni dell'imbarcazione. In questo articolo, analizzeremo in dettaglio i vari costi legati al possesso e alla manutenzione di una barca. ### Acquisto e Assicurazione: I Primi Passi **Costo d'Acquisto** Il primo investimento significativo è l'acquisto della barca. I prezzi variano notevolmente a seconda del marchio, del modello, delle dimensioni e dell'età dell'imbarcazione. Mentre una piccola barca a vela può costare solo qualche migliaio di euro, uno yacht di lusso può superare facilmente il milione di euro. **Assicurazione dell'Imbarcazione** L'assicurazione è un altro costo cruciale. Le tariffe variano in base al valore della barca, al tipo di navigazione e all'esperienza del proprietario. Una copertura adeguata è essenziale per proteggersi da danni o incidenti. - La copertura RC Nautica è obbligatoria per ogni motore, quindi è necessario [assicurare ogni motore fuoribordo](/veicoli/assicurazione-motore-fuoribordo) e stipulare una [polizza per il natante](/veicoli/assicurazione-barca) se il motore è entrobordo. - Coperture aggiuntive come l'incendio a bordo e il furto dell'imbarcazione sono fortemente consigliate. Utilizza la piattaforma di [MioAssicuratore.it per confrontare diverse polizze barca](/veicoli/assicurazione-barca) e trovare quella più adatta alle tue esigenze, personalizzando la copertura secondo necessità. ### Spese di Registrazione e Tasse **Registrazione e Tasse Annuali** La registrazione dell'imbarcazione e il pagamento delle tasse annuali sono obbligatori in molte regioni. I costi possono variare notevolmente in base alla giurisdizione. ### Stazionamento e Deposito: Dove Tenere la Barca **Ormeggio** La scelta dell'ormeggio è fondamentale. I costi dipendono dalla posizione geografica, dalle dimensioni della barca e dalla stagione. Le barche più grandi spesso richiedono contratti annuali o stagionali con le marine. I costi di stazionamento possono variare da poche centinaia a migliaia di euro all'anno. **Rimessaggio Invernale** Nelle regioni con inverni rigidi, è importante considerare i costi del rimessaggio invernale, che comprendono la protezione e il deposito della barca nei mesi più freddi, spesso in strutture coperte. ### Manutenzione e Riparazioni: Mantenere la Barca in Forma **Manutenzione del Motore** La manutenzione del motore è una delle spese più rilevanti, soprattutto per le barche a motore. È essenziale per garantire la sicurezza e l'efficienza dell'imbarcazione. **Pulizia e Verniciatura** La pulizia e la verniciatura regolari proteggono la barca dagli effetti dell'acqua salata e delle incrostazioni, mantenendola in buone condizioni sia estetiche che funzionali. **Riparazioni** Le riparazioni possono variare da piccoli interventi a lavori più estesi, a seconda dell'età e dello stato dell'imbarcazione. È importante prevedere un budget per le riparazioni impreviste. La manutenzione annuale può rappresentare tra il 10% e il 15% del valore della barca. ### Equipaggiamento e Accessori: Extra Necessari **Attrezzature e Accessori** Altri costi iniziali possono includere l'acquisto di attrezzature come dispositivi di pesca, attrezzature subacquee e strumenti elettronici. Anche la manutenzione e l'aggiornamento di questi accessori contribuiscono al costo complessivo. ### Formazione e Licenze: Diventare Capitano **Formazione e Patente Nautica** Per i nuovi proprietari, può essere necessario investire in corsi di formazione per diventare navigatori esperti e ottenere la patente nautica obbligatoria per la navigazione. Questi corsi possono rappresentare un investimento iniziale significativo. ### Costi Operativi: Navigare al Meglio **Carburante e Costi Operativi** I costi operativi includono il carburante, che è una delle spese principali, specialmente per le barche a motore. Altri costi operativi comprendono l'equipaggiamento di sicurezza, gli aggiornamenti dei sistemi di navigazione e le attrezzature per la pesca, se necessarie. ### Costi Aggiuntivi: Non Dimenticare Nulla **Licenze e Tasse Locali** Non dimenticare altri costi come le licenze di navigazione, le tasse locali e le spese per corsi di navigazione o certificazioni, soprattutto se sei un nuovo proprietario di una barca a motore o a vela. ### Conclusione Possedere e mantenere una barca richiede un impegno finanziario significativo, consigliato solo a chi può permetterselo con un margine di sicurezza economica. Valuta attentamente tutti i costi associati prima di fare il grande passo. Con una pianificazione accurata e una gestione attenta delle spese, il sogno di navigare può diventare una realtà piacevole e soddisfacente. Assicurati di fare una ricerca approfondita e confrontare diverse opzioni di assicurazione su MioAssicuratore.it per trovare la copertura che meglio risponde alle tue esigenze. --- ### Costo Immatricolazione Moto: i Passaggi Burocratici URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/costo-immatricolazione-moto Descrizione: Vuoi immatricolare una moto 125, oppure una moto da cross o ancora una moto usata o d'epoca? Ecco tutte le informazioni che devi sapere Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Passaggio di proprietà e costo di immatricolazione di una moto usata](#passaggio-di-propriet-e-costo-di-immatricolazione-di-una-moto-usata) - [Costo per l’immatricolazione di una moto radiata e di una moto d’epoca](#costo-per-l-immatricolazione-di-una-moto-radiata-e-di-una-moto-d-epoca) **Costo immatricolazione moto**: come si effettua il passaggio di proprietà e come reiscrivere un veicolo radiato o una moto d’epoca? Chi acquista un veicolo usato o vuole rimettere in strada una moto radiata deve sostenere il **costo per l’immatricolazione della moto**. Vediamo brevemente quali sono i passaggi burocratici da seguire e qual è l’esborso richiesto nei vari casi. ## Passaggio di proprietà e costo di immatricolazione di una moto usata Chi acquista una moto usata è tenuto a effettuare il passaggio di proprietà. Per ottenere i documenti necessari e perfezionare la pratica può scegliere di rivolgersi al PRA, alla Motorizzazione o, in alternativa, farsi seguire da una filiale ACI o da un’agenzia di pratiche auto. Nell’ultimo caso potrà semplificare l’iter e risparmiare del tempo, ma questo a fronte di un sovrapprezzo. Il costo per l’**immatricolazione di una moto usata** non si calcola in funzione della cilindrata: in altre parole, il costo per immatricolare una moto 125 o 600 sarà lo stesso. Il passaggio di proprietà dovrà, in ogni caso, essere eseguito entro 60 giorni dall’atto di vendita. Per effettuarlo bisognerà presentare l’atto di vendita, autenticare la firma e aggiornare la carta di circolazione. Tra i costi da sostenere ci sono anche i diritti dovuti alla motorizzazione, la marca da bollo e i versamenti ACI. ## Costo per l’immatricolazione di una moto radiata e di una moto d’epoca Cosa deve fare chi vuole mettersi alla guida di un veicolo radiato, considerato di interesse storico e collezionistico? Chi risulta in possesso della targa originaria e della carta di circolazione può rivolgersi direttamente a un ufficio ACI per reiscrivere il veicolo al PRA. In assenza della carta di circolazione, così come nel caso di targa mancante, è necessario rivolgersi prima alla Motorizzazione Civile per immatricolare la moto. Per reiscrivere il veicolo è necessario attestare il pagamento delle tasse automobilistiche arretrate e, in assenza della carta di circolazione o del foglio complementare, esibire la denuncia di furto o smarrimento presso la polizia o i carabinieri (o apposita dichiarazione sostitutiva). Chi decide di iscrivere il veicolo all’ASI dovrà conteggiare nel costo per l’**immatricolazione della moto d’epoca**, oltre alla quota di iscrizione al club affiliato, i diritti di motorizzazione e il certificato che riporta le caratteristiche tecniche del mezzo. In aggiunta al **costo per l’immatricolazione della moto usata** va messo in preventivo il costo dell’[Rc moto](/veicoli/assicurazione-moto). Se la moto è di seconda mano è possibile acquisire la polizza del precedente proprietario o in alternativa attivare un nuovo contratto. --- ### Dati e documenti per il calcolo dell'assicurazione auto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/dati-e-documenti-per-il-calcolo-dellassicurazione-auto Descrizione: Quali sono i documenti per calcolare il preventivo di un'assicurazione auto? Scoprilo su MioAssicuratore, primo broker assicurativo totalmente online! Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-04-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Come in ogni cosa, anche per il calcolo del **costo di un'assicurazione** e quindi di un **preventivo** occorrono alcuni **documenti indispensabili:** **Il libretto dell'auto**: dove si trovano tutte le caratteristiche dell?auto, compresa la data d'immatricolazione; **L'attestato di rischio**: dove si trova il livello della classe di merito dell'assicurazione; **Documento di riconoscimento**: può essere la patente o la carta d'identità. Una volta portati questi documenti, **inizia il vero calcolo del costo dell'assicurazione dell'auto**. Questo** può variare** sensibilmente a seconda di **quello vogliamo per la nostra auto** e abbiamo diversi fattori a riguardo: Una polizza base, costerà meno di una più completa; Quelle che generalmente vengono chiamate tasse ed imposte, che in molte occasioni, determinano buona parte del costo finale dell?assicurazione. Altro calcolo per l'RC auto, è un calcolo probabilistico in caso di incidente, che prende in considerazione due aspetti, quelli oggettivi e quelli soggettivi. Tra i primi vanno considerati: La potenza dell'auto; Dove la macchina è stata immatricolata: infatti nelle varie regioni italiane abbiamo una diversificazione del costo molto elevata; Il tipo di combustibile che usa: vale a dire se la macchina è a benzina, a diesel oppure a gpl; per quanto riguarda invece le statistiche soggettive, sono quelle più legate alla persona e potremo sintetizzarle in questo modo: L'età del conducente: gli incidenti possono succedere a tutti, però è vero che chi è meno giovane è anche meno esperto; L'anzianità e la classe di merito della polizza: naturalmente chi ha la patente da più anni e risulta aver fatto pochi o nessun incidente è logico che il prezzo della polizza vada verso un ribasso; Come viene impiegata la macchina: ossia, si usa solo per questioni della vita privata oppure si usa anche per viaggi o comunque destinazioni più lontane? Quindi in conclusione i fattori che sono presi sono molti e le agenzie più serie ne tengono molto conto. --- ### Decreto Bersani per le assicurazioni auto - Cos'è? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/decretobersani Descrizione: Che cos'è la legge Bersani e quando è conveniente Usufruirne? Scopri con MioAssicuratore.it il modo migliore per capire la legge bersani. Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-05-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Ma quali sono le condizioni obbligatorie per poter usufruire della Legge Bersani?](#ma-quali-sono-le-condizioni-obbligatorie-per-poter-usufruire-della-legge-bersani) Ogni anno l'incontro con il **rinnovo della polizza auto è un incubo** e non possiamo mai fare a meno di domandarci "Quanto pagherò di premio questa volta?". Il discorso però non vale sempre per tutti. Oltre ai fortunati cittadini di alcune città d'[Italia](/approfondimenti/le-assicurazioni-piu-economiche-di-italia) che a causa di una percentuale di incidenti minori rispetto ai grandi capoluoghi Italiani pagano un premio molto più inferiore, c'è chi riesce a **ricorrere all'utilizzo della famosa Legge Bersani.** La Legge Bersani **entra in vigore nel 2007** e permette di assicurare il veicolo del contraente (sia nuovo che usato) **acquisendo la stessa CU (classe di merito)** di un veicolo di proprietà dell'acquirente già assicurato. Chiaramente per avvalersi di questa opportunità **bisogna fare la richiesta esplicita** all'atto di stipula dell'assicurazione, così che verrà evidenziata sulla nuova polizza rilasciata. ### Ma quali sono le condizioni obbligatorie per poter usufruire della Legge Bersani? - Innanzitutto **il proprietario del veicolo che vuole assicurare** con la Legge Bersani e il **proprietario del veicolo che è già assicurato** e dal quale si vuole trasmettere la classe di merito, **devono obbligatoriamente essere la stessa persona**, o, quest'ultima d**eve essere un parente presente all'interno del nucleo familiare**. (Con controllo attraverso la richiesta dello Stato di Famiglia) - La Legge Bersani **può essere applicata solo ad auto nuove** (acquistate usate o nuove), che rientrano nel possesso della famiglia e che **non siano mai state assicurate**. - E' necessario che l'**assicurazione** dalla quale si vuole ereditare la CU, sia in vigore, quindi **attiva** (non è possibile ereditare la classe di merito da una polizza scaduta o "congelata". - I contraenti della Legge Bersani **devono essere necessariamente persone fisiche**. Quindi non può essere uitilizzata da aziende. - Ed infine, ma non per importanza, la classe di merito che si vuole ereditare **viene trasferita solo tra veicoli che rientrano nella stessa tipologia** (es. auto ad auto). --- ### Quando è Possibile la Detrazione dell’Assicurazione Auto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/detrazione-assicurazione-auto Descrizione: Quando è tempo di dichiarazione dei redditi non sempre è semplice capire le spese da inserire: scopri come funziona la detrazione dell’assicurazione auto Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le detrazioni sull'assicurazione Rc Auto](#le-detrazioni-sull-assicurazione-rc-auto) - [I limiti di detraibilità delle polizze infortunio](#i-limiti-di-detraibilit-delle-polizze-infortunio) - [Risparmiare sulla polizza Auto](#risparmiare-sulla-polizza-auto) Per l’**assicurazione auto la detrazione è possibile** solo per la quota in carico alla copertura infortuni. Si possono infatti portare in detrazione le polizze infortunio sottoscritte a favore del conducente se risultano chiaramente quale copertura complementare alla Rc Auto. Soprattutto in tempi di dichiarazioni dei redditi il contribuente si interroga sulle spese che può o non può detrarre dal 730 o dal modello Unico. Per chi ha un contratto di polizza assicurative si apre un mondo complesso, fatto di regole specifiche e soprattutto di** soglie di detraibilità dei premi assicurativi pagati**. Il 2014 ha fatto da spartiacque vedendo l'introduzione di nuovi limiti. In fatto di detrazioni delle spese assicurative è necessario fare una distinzione di massima fra i contratti di assicurazione sulla vita ed infortuni stipulati entro il 31 dicembre 2000 e quelli che sono stati rinnovati o stipulati a far data dal 1° gennaio 2001, considerazione estesa anche alle polizze rischio morte o invalidità permanente che hanno un indice di invalidità superiore al 5% o considerano la non autosufficienza. Laddove si parla di **detrazione assicurazione auto **le novità hanno ridotto sostanzialmente la possibilità di scaricare la polizza. ## Le detrazioni sull'assicurazione Rc Auto Considerando da vicino le regole attinenti la detraibilità delle spese relative all'[assicurazione Rc Auto](/veicoli/assicurazione-auto), è necessario sottolineare che questa tipologia di spesa, in linea generale, non può essere detratta, ne considerata deducibile, nella dichiarazione dei redditi per il 2018. In forza dell'entrata in vigore del Decreto Legge n° 102 del 2013, a partire dal 2014 non è più consentito portare in detrazione dal modello Unico o dal 730 le polizze auto, e nella fattispecie il contributo versato al Servizio Sanitario Nazionale per la porzione di spesa eccedente i 40 euro. E' invece regolarmente** detraibile la quota spese della polizza auto in carico alla polizza infortuni**, se l'estensione risulta regolarmente sottoscritta andandosi ad aggiungere alla copertura Rc Auto. In pratica **si possono portare in detrazione le polizze infortunio **sottoscritte a favore di chi conduce la vettura se risultano chiaramente quale copertura complementare alla polizza assicurativa Rc Auto**,** polizza obbligatoria per legge. Per chiarirsi le idee è possibile scorrere la guida sulle detrazioni fiscali, realizzata dall'Agenzia delle Entrate, che contiene novità e regole. ## I limiti di detraibilità delle polizze infortunio Se il conducente dell'auto ha contratto un'assicurazione vita e infortunio, quale complemento alla polizza Rc Auto, l’importo del premio annuo deducibile da portare in detrazione è pari a 530 euro, nel caso in cui la polizza contenga rischio invalidità e non autosufficienza l'importo massimo scatta a 1.291,14 euro. ## Risparmiare sulla polizza Auto Per potersi garantire una polizza corretta, attenta al risparmio, è bene prestare attenzione all'inserimento dei dati personali e dell'auto, non utilizzare la clausola guida esclusiva e aggiungere la rinuncia alla rivalsa, controllare se si può usufruire dei termini del decreto Bersani e scegliere di utilizzare un **comparatore online**, garanzia di convenienza. Il risparmio fa rima con comparazione, e quella offerta dagli strumenti messi a disposizione dalla rete internet è un'occasione imperdibile per garantirsi sconti, promozioni ed una spesa meno corposa. I comparatori on line, grazie al lavoro di ricerca delle opzioni più convenienti del panorama assicurativo, sono fonte di convenienza. Facilmente utilizzabili, le piattaforme di comparazione offrono all'utente in pochi minuti tutta una serie di preventivi, in perfetta linea con la polizza richiesta nel rispetto della qualità ma con un occhio attento al risparmio. --- ### Differenza tra Cavalli Auto e Cilindrata URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/differenza-cavalli-auto-cilindrata Descrizione: Cavalli auto, cilindrata e coppia: scopri cosa sono e a cosa servono. Tutto quello che c'è da sapere sull’argomento così da non rimanere impreparati Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa sono e come funzionano i Cavalli auto](#cosa-sono-e-come-funzionano-i-cavalli-auto) - [Cos’è e come funziona la Cilindrata ](#cos-e-come-funziona-la-cilindrata) - [Come funziona un motore in base a Cavalli auto, Cilindrata e Coppia](#come-funziona-un-motore-in-base-a-cavalli-auto-cilindrata-e-coppia) Ogni volta che ci accingiamo a compilare i campi di un form per [assicurare la nostra auto online](/veicoli/assicurazione-auto) notiamo che ci vengono chiesti sia la cilindrata che i cavalli. È chiaro che per cavalli non intendiamo quei meravigliosi animali su cui montare per fare una bella galoppata. Ma cosa sono i **cavalli auto**? ## Cosa sono e come funzionano i Cavalli auto Ai più sono noti semplicemente col termine Cavalli ma, in realtà, il nome esatto sarebbe Cavalli Vapore e la sua abbreviazione è CV (che cambia però a seconda dei Paesi). Si tratta di un'unità di misura che non rientra nel Sistema Internazionale di unità di misura ma che è ampiamente usato per indicare la potenza dei mezzi di trasporto a motore e delle macchine industriali. L'unità nasce all'inizio dell'industrializzazione e si rifaceva all'idea di quanti cavalli potessero sostituire il sistema motore che all'epoca era a vapore. Da questo ragionamento il nome: Cavalli vapore. Questi valori sono anche stati calcolati da Stevenson e Wasserzug: la potenza massima di un cavallo (che dura pochi secondi) è di 14,9 hp (niente meno che l'abbreviazione britannica di CV). Per periodi più lunghi, quindi di 10 ore, la potenza sviluppata è di 1 CV. Ultimamente, però, si sta abbandonando l'unità CV in favore del kilowatt (1 kw = 1,35962 CV), per questo solo i libretti di circolazione più vecchi riportano entrambe le unità di misura mentre quelli nuovi sono in kilowatt. Dopo queste spiegazioni ciò che se ne deduce è che i **Cavalli auto** esprimono la potenza di un motore. Più ne ha e più risulta potente. ## Cos’è e come funziona la Cilindrata La cilindrata nella meccanica è il volume d'aria teoricamente aspirato dal cilindro durante un suo ciclo fisico. In motori con più cilindri, la cilindrata va moltiplicata per il numero di cilindri così da avere la cilindrata totale. Questa grandezza, essendo un volume, viene espressa in centimetri cubici. Ma dopo tutta questa teoria bisognerebbe fare un esempio pratico. Se, per esempio, ci troviamo davanti a un'auto 1.7 diesel, questo significa che la capacità del cilindro è di 1.700 centimetri cubici. Verrebbe allora da chiedersi perché due macchine con la stessa cilindrata abbiano diverse potenze. Perché questo dipende appunto dai **cavalli dell'auto**. ## Come funziona un motore in base a Cavalli auto, Cilindrata e Coppia A fare la differenza per quanto riguarda le prestazioni di un motore è sicuramente la coppia. Ma cosa vuol dire e cosa a che fare con la potenza? La potenza massima dichiarata dalla casa costruttrice è disponibile a regimi talmente elevati che, se ci arrivassimo, ci sarebbero delle conseguenze disastrose per noi e per gli altri. Per questo entrano in gioco i **cavalli auto** che funzionano con giri bassi. Ma quale spinta si ha quando il motore è a bassi regimi? Questo dipende dalla coppia massima. Essa rappresenta la forza generata dalla combustione che mette in moto i pistoni che dipende dalla cilindrata (più è grande e più forza genererà) e dalla presenza di un eventuale compressore. Quindi possiamo dire che più la coppia è abbondante e più il motore è energico: ha cavalli. Per quanto riguarda gli altri veicoli, il rapporto coppia-potenza dipende dal loro peso. In sostanza, meno pesa e più piccolo deve essere il propulsore altrimenti si avrebbe un effetto partenza a razzo. Detto questo capiamo bene come mai il premio assicurativo salga in base al numero dei **cavalli auto **che aumentano la potenza e i rischi connessi alla guida. --- ### Direttiva Europea per le RC Auto: Importi di Copertura Minimi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/direttiva-europea-rc-auto-importi-copertura-minima Descrizione: Cosa prevede la Direttiva sull'assicurazione dei veicoli, il perché di queste decisioni e come si presenta l'attuale situazione assicurativa in Europa. Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La copertura minima Rc auto](#la-copertura-minima-rc-auto) - [Insolvenza dell'assicuratore e copertura minima Rc auto ](#insolvenza-dell-assicuratore-e-copertura-minima-rc-auto) - [Copertura minima Rc auto e Sinistralità passata](#copertura-minima-rc-auto-e-sinistralit-passata) - [Circolazione di veicoli non assicurati](#circolazione-di-veicoli-non-assicurati) **Copertura minima Rc auto**: è del 24 maggio 2018 la proposta della Commissione Europea (consultabile sul suo sito in ben 24 lingue) che se ne occupa e che va a modificare la Direttiva 2009/103/EC sull'assicurazione dei veicoli. Lo spirito che anima la Commissione Europea in questa proposta è quello di unificare in tutti gli Stati membri la [copertura dell'assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) e di inserire l'assicurazione obbligatoria anche per le biciclette elettriche a pedalata assistita con potenza minima di 250 Watt, per i segway (mezzi di trasporto a trazione elettrica per trasporto individuale) e simili. È semplice capire le motivazioni se consideriamo il fatto che proprio a bordo di un segway, il titolare dell'azienda che li produce, è morto nel 2010. La Direttiva europea per le Rc auto 2009/103/EC già prevede degli **importi minimi di copertura** delle polizze assicurative. Perché? Per evitare che uno stesso incidente sia pagato in maniera diversa a seconda dello Stato in cui avviene perché questo creerebbe diversità di diritti delle vittime.**** La Commissione, pur ritenendo la Direttiva originale valida, ritiene che debbano essere apportate delle modifiche che riguardano l'aumento dei diritti a protezione delle vittime di incidenti stradali quando l'assicuratore è insolvente, il migliorare il riconoscimento delle attestazioni di sinistralità passata tra gli Stati membri, i controlli per contrastare la circolazione di veicoli non assicurati e l'armonizzare gli i**mporti minimi di copertura **che, ad oggi, risultano ancora differenti tra gli Stati (in particolare sono 13 i Paesi che devono adeguarsi). ## La copertura minima Rc auto L'art. 9 della Direttiva stabilisce gli **importi minimi di copertura di una Rc auto** (1.000.000 € per vittima e 5.000.000 per sinistro). Questo assicura a tutte le vittime di incidenti in tutta l'UE parità di trattamento. Gli importi della **copertura minima di una Rc auto** possono, però, essere anche più elevati di quelli stabiliti dalla Direttiva anche se, non tutti i 13 Stati con importi obbligatori, hanno seguito questa linea di pensiero. ## Insolvenza dell'assicuratore e copertura minima Rc auto**** Ogni stato membro deve istituire degli organismi di indennizzo per coprire i costi che derivano da incidenti causati da veicoli non assicurati oppure non identificati. Anche se, per aumentare il contrasto tra buona volontà e stato dei fatti, questi organismi non sono ancora obbligati a coprire i costi che derivano dai sinistri se l'assicuratore del veicolo responsabile dell'incidente sia insolvente. Questo vuol dire che le vittime, molto probabilmente, non verranno risarcite. Qui però si pone un problema nel momento in cui l'assicuratore dia la possibilità di sottoscrivere una polizza transfrontaliera perché, in una serie di casi di insolvenza, le vittime hanno riscontrato forti ritardi nei pagamenti degli indennizzi, nel frattempo che la giurisprudenza nazionale stabiliva responsabilità e quota di indennizzo. ## Copertura minima Rc auto e Sinistralità passata Al fine di semplificare il passaggio a un nuovo assicuratore, la Direttiva europea dispone che gli Stati sono tenuti a garantire all'assicurato un'attestazione di sinistralità passata relativa agli ultimi 5 anni anche se non esiste ancora nessun obbligo per gli assicuratori di tenerne conto per il calcolo dei premi. ## Circolazione di veicoli non assicurati ****La guida senza assicurazione incide negativamente sia sulle persone interessate dagli incidenti, sia, economicamente, sui fondi di garanzia e sui contraenti (che vedono aumentare i premi nonostante l'assenza di sinistri). Non vengono stabilite dalla Direttiva quali azioni intraprendere per la verifica di quali veicoli circolino senza assicurazione ma, gli Stati membri, hanno l'obbligo di adottare misure per ridurre la circolazione di tali veicoli. Il tutto prestando la dovuta attenzione alle normative sulla privacy. --- ### EasyPark: Pagare il Parcheggio Con lo Smartphone URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/easypark-pagare-parcheggio-con-smartphone Descrizione: Come funziona EasyPark, l’app nata per risolvere un problema comune, quello del parcheggio e del pagamento del parchimetro. Scopri costi e vantaggi Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-09-22 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Perché scegliere EasyPark?](#perch-scegliere-easypark) - [EasyPark: comodo e semplice](#easypark-comodo-e-semplice) - [In quali città è disponibile il servizio EasyPark?](#in-quali-citt-disponibile-il-servizio-easypark) **EasyPark** nasce da un’idea tanto semplice quanto geniale: risolvere un problema comune, quello del tempo perso al parchimetro, con uno strumento altrettanto diffuso, lo smartphone. ## Perché scegliere EasyPark? Quante volte vi siete trovati di fronte alla colonnina del parcheggio, nella speranza di racimolare abbastanza monetine per pagare la vostra sosta? E in quante altre occasioni, invece, avete dovuto fare commissioni di corsa e saluti di sfuggita con l’ansia di una possibile multa? Con **Easypark** non dovrete più andare a caccia di spicci, né dovrete preoccuparvi nel caso di una sosta prolungata, basterà avere a portata di mano il vostro smartphone. Chiunque, infatti, oggi ne ha uno e lo protegge con cura, come dimostra il moltiplicarsi delle [assicurazioni per il cellulare](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare). ## EasyPark: comodo e semplice Vi sarete chiesti: ma **EasyPark come funziona**? Per accedere al servizio **EasyPark** basta iscriversi sul sito e stampare o aspettare di ricevere un piccolo adesivo che applicherete sul vostro parabrezza, dopo aver connesso un metodo di pagamento al vostro account. L’adesivo in questione serve a identificare la vettura in questione come iscritta a **EasyPark**. A questo punto, quindi, sarà compito dell’ausiliario del traffico verificare con il suo palmare se la vostra targa sia iscritta o meno al servizio e per quanto tempo avete pagato la vostra sosta. 15 minuti prima della scadenza, la app invia agli utenti una notifica, garantendo anche la possibilità di prolungare la sosta da remoto. Con **EasyPark i costi** sono contenuti. Per chi gira molto per città ed è avvezzo alle strisce blu, c’è la possibilità di risparmiare anche delle cifre notevoli. Tramite la **EasyPark App** possono essere acquistati due pacchetti: **EasyPark Large** ed **EasyPark Small**. Al costo di 2,99 euro al mese, il primo consente di usufruire del servizio senza limiti di sosta, mentre il secondo costa il 15% del valore della sosta. I prezzi, come ovvio, sono da sommare alla tariffa del parcheggio in questione. ## In quali città è disponibile il servizio EasyPark? Dopo aver discusso il cosa e il come di **EasyPark** il **dove** merita una menzione allo stesso modo. Il servizio è a oggi disponibile in più di 120 città, dislocate da un capo all’altro della penisola. Da Milano a Napoli, passando per Bologna, Verona, Torino, Roma e Catania. Con **EasyPark**, però, persino la vostra vacanza on the road in Europa diventa più facile, essendo attivo anche al di là delle Alpi, dalla Francia alla Svezia, dove il servizio è nato più di 10 anni fa. --- ### Le cattive abitudini al volante e gli errori che si commettono alla guida URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/errori-che-si-commettono-alla-guida Descrizione: Quando si è alla guida si dovrebbe fare una sola cosa: guidare. Nella realtà, invece, al volante si hanno cattive abitudini Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-21 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le cattive abitudini al volante, evita il multitasking](#le-cattive-abitudini-al-volante-evita-il-multitasking) Quando si guida si dovrebbe fare una cosa e una soltanto: guidare. Nella realtà, invece, le **cattivi abitudini al volante** regnano sovrane e sono fonte inesauribile di distrazioni e disattenzioni che possono facilmente causare danni al veicolo o addirittura incidenti, alcuni anche gravi. Per evitare che le **cattivi abitudini** prendano il sopravvento, è bene adottare alcuni piccoli accorgimenti e “abituarsi”, appunto, a un modo di guida diverso, che sia più sicuro per sé stessi e per gli altri. C’è chi, per esempio, si ostina a non voler mettere le cinture di sicurezza o a portare più persone di quelle previste dalla capacità consentita del veicolo. Di **cattive abitudini al volante**, insomma, ce ne sono anche troppe. Ecco quelle da evitare assolutamente. ### **Le cattive abitudini al volante, evita il multitasking** Quando si annoverano le **cattive abitudini, gli esempi** si sprecano quando si parla di fare più cose contemporaneamente mentre si guida. Come già detto, l’atto del guidare un veicolo è molto importante e richiede una carica di concentrazione e di attenzione che non può essere dispersa in altre attività. Truccarsi, mangiare una cosa al volo o bere mentre si è al volante sono tutte abitudini sbagliatissime. Per guidare c’è bisogno di usare entrambe le mani e impegnarle invece in azioni che possano rallentare una fulminea reazione a un qualsivoglia imprevisto è un atto di sconsiderata incoscienza. Per non parlare del distogliere lo sguardo dall’asfalto, per truccarsi, per esempio, si gioca una partita di tennis con gli occhi che rimbalzano dalla strada allo specchietto senza dedicare la dovuta concentrazione alla guida del veicolo. Alle volte basta solo un attimo di distrazione, meglio essere concentrati al massimo! #### Le peggiori cattive abitudini: stanchezza, alcol, droga e cellulare Sono purtroppo mortali in troppi casi e sono da considerarsi senza dubbio le peggiori **cattive abitudini al volante**, dicendo abitudini sembra anzi di usare un eufemismo dato che si tratta di vera e propria irresponsabilità. Guidare se si è stanchi, senza fare le dovute pause o senza dormire, è pericolosissimo poiché si potrebbe essere vittima di un colpo di sonno. Inavvertitamente si cade in un sonno profondo, per cui il veicolo va allo sbando più totale, mettendo in grave pericolo tanto il guidatore, quanto i passeggeri o le altre persone o i veicoli nei dintorni. Ugualmente, l’utilizzo di alcol e droga altera la percezione sensoriale e rallenta i riflessi, fondamentali alla guida, per cui se si è alzato il gomito o sono state assunte sostanze stupefacenti è assolutamente vietato mettersi alla guida: pena la sospensione della patente, se non il ritiro nel caso in cui ci fosse qualche grave conseguenza. L’uso del cellulare, anche, è assolutamente proibito. Con le ultime disposizioni nel campo del codice della strada, chi viene sorpreso a guidare mentre utilizza il cellulare può incorrere in una multa salata e nella sospensione immediata della patente di guida. Per la serie, severo ma giusto. --- ### Auto e Fermo Amministrativo: Cos'è e Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/fermo-amministrativo-auto-come-funziona Descrizione: Cosa fare nel caso dell'auto con fermo amministrativo a causa del bollo non pagato? Oppure se è stata rubata? Scopri quello che c'è da sapere Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Auto con fermo amministrativo: cosa fare](#auto-con-fermo-amministrativo-cosa-fare) - [Auto fermo amministrativo: bollo](#auto-fermo-amministrativo-bollo) - [Obbligo di legge anche per la sottoscrizione di una Rc auto](#obbligo-di-legge-anche-per-la-sottoscrizione-di-una-rc-auto) - [Auto rubata e fermo amministrativo](#auto-rubata-e-fermo-amministrativo) Il **fermo amministrativo auto** è conseguenza del mancato pagamento di tributi o sanzioni. Si tratta di un provvedimento dapprima cautelare poi esecutivo, che scatta quando non si procede al pagamento di tributi o sanzioni. Lo possono utilizzare amministrazioni ed enti, come Comuni, Inps, Regioni, Stato, Agenzia delle Entrate per recuperare una somma dovuta da un contribuente. **Con il fermo si procede al blocco del veicolo del debitore,** che potrà rientrare in possesso del mezzo solo in seguito al pagamento del debito. Per avviare le procedure di fermo l'ente o l'amministrazione deve inviare il preavviso di fermo al contribuente, sottolineando che il provvedimento scatterà entro 30 giorni. ## Auto con fermo amministrativo: cosa fare Esistono aspetti diversi da valutare quando scatta per l'**auto il fermo amministrativo**. La prima domanda da porsi è questa: un'**auto sottoposta a fermo amministrativo può circolare**? La risposta è categorica: no. Il veicolo non può circolare anche nel caso in cui venga venduto. Chi acquista infatti la vettura acquista anche il fermo. Nel caso in cui **un'auto sottoposta a fermo amministrativo viene scoperta a circolare** scatta immediatamente la confisca, inoltre viene applicata una sanzione che va dai 714,00 ai 2.859,00 euro. ## Auto fermo amministrativo: bollo Nel caso in cui l'auto sia sottoposta a fermo amministrativo il bollo deve essere regolarmente pagato. **Il bollo auto infatti è un tributo che considera la proprietà di una vettura.** Si tratta di una tassa sul possesso e come tale deve essere pagata se si dispone di una vettura anche se non la si usa. A stabilirlo è l'articolo 7 della Legge n. 9 del 23 Luglio 2009. ## Obbligo di legge anche per la sottoscrizione di una Rc auto In fatto di obblighi per i possessori di una vettura scatta anche quello di **sottoscrizione di una polizza Rc auto.** Tutti i veicoli a motore per poter circolare liberamente su strade pubbliche o su aree equiparate, devono risultare **coperti da regolare assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi.** A fronte di un obbligo di legge vale la pena però di scegliere fra [assicurazioni auto low cost](/veicoli/assicurazione-auto), per ottenere un** prodotto interessante ad un prezzo conveniente.** ## Auto rubata e fermo amministrativo Nel caso in cui un'auto risulti rubata, anche nel periodo di fermo amministrativo, il contratto di assicurazione risulta valido. Il contratto infatti non può essere annullato o trasferito ad altra vettura a patto che non si arrivi alla scadenza naturale. Quindi **l’auto con il fermo amministrativo e assicurata, resta coperta dalla polizza**. Se invece il proprietario la mette in circolazione e provoca un incidente l'assicurazione copre il danno, ma la compagnia assicuratrice in un secondo tempo può decidere di rivalersi sul proprio cliente, ben consapevole che se sottoposta a fermo amministrativo un'auto non può circolare. --- ### Il Fermo Amministrativo Cosa Bisogna Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/fermo-amministrativo-cosa-sapere Descrizione: Quando è illegittimo il fermo amministrativo sull'auto del dipendente. Tutto quello che c'è da sapere Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-11-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Fermo amministrativo auto prescrizione quando si verifica](#fermo-amministrativo-auto-prescrizione-quando-si-verifica) - [Fermo amministrativo equitalia](#fermo-amministrativo-equitalia) - [In quali casi si parla di fermo amministrativo illegittimo](#in-quali-casi-si-parla-di-fermo-amministrativo-illegittimo) - [Cosa comporta il fermo amministrativo auto](#cosa-comporta-il-fermo-amministrativo-auto) - [Fermo amministrativo illegittimo se l’auto è fondamentale per l’attività professionale](#fermo-amministrativo-illegittimo-se-l-auto-fondamentale-per-l-attivit-professionale) - [Fermo amministrativo illegittimo sull’auto del dipendente](#fermo-amministrativo-illegittimo-sull-auto-del-dipendente) Il **fermo amministrativo** è una misura cautelare che viene adottata sulle automobili o su altri veicoli appartenenti a contribuenti che non hanno provveduto al pagamento di una cartella esattoriale entro 60 giorni dalla sua ricezione. Si tratta di un provvedimento di tipo temporaneo messo appunto da alcune agenzie di riscossione, tipo equitalia e l’agenzia delle entrate, che ha lo scopo di recuperare i crediti scaduti. Nel momento in cui un cittadino riceve un **fermo amministrativo** non può far circolare la sua auto fino a quando non provvede ad estinguere il debito. Questo per far si che nel frattempo la vettura non si usuri e non perda di valore nel caso in cui debba essere poi venduta in un’asta giudiziaria. Nella situazione in cui il debitore non provvede al pagamento delle somme dovute, infatti, l’agente di riscossione può disporne il pignoramento o la vendita all’asta. ## Fermo amministrativo auto prescrizione quando si verifica Il **fermo amministrativo** può essere contestato chiedendo una verifica sulla regolarità delle procedure effettuate dagli agenti di riscossione. Ad esempio, se non si riceve la cartella esattoriale nei tempi previsti dalla legge o se non si sono effettuate notifiche, si può contestare il fermo. Se una cartella di pagamento non viene notificata entro due anni da quando il verbale è esecutivo la procedura di **fermo amministrativo cade** in prescrizione. In questo caso, quindi, il fermo decade. ## Fermo amministrativo equitalia In merito al bollo auto, qualora quest’ultimo non sia più considerato esigibile, subentra la prescrizione. Il bollo viene considerato non esigibile quando Equitalia notifica una cartella esattoriale dopo che sono trascorsi tre anni da quello successivo alla data di scadenza del suo pagamento. La prescrizione del bollo può essere utilizzata come prova dell’illegittimità del **fermo amministrativo** dell’auto. ## In quali casi si parla di fermo amministrativo illegittimo Il **fermo amministrativo** è una misura cautelare che può essere messo in atto dall’agenzia delle entrate, dall’Inps, dalle regioni e dai comuni per recuperare crediti dai contribuenti. Questo provvedimento può essere preso per diversi motivi come il mancato pagamento del bollo auto, di una rata della spazzatura, di una multa ricevuta per il mancato rispetto del codice della strada, etc. In seguito all’invio della cartella esattoriale al debitore ed in caso di mancato pagamento, dopo 60 giorni, può essere messa in atto la procedura di fermo. In alcune situazioni, però, si può verificare il cosiddetto **fermo amministrativo illegittimo**. Il cittadino, infatti, deve essere adeguatamente informato dell’avvenuto **fermo amministrativo** sulla propria auto altrimenti il provvedimento può non essere ritenuto valido. La procedura varia a seconda dell’importo del debito. In tutti i casi affinché il **fermo amministrativo** sia valido deve essere emesso un avviso contenente il numero della cartella esattoriale, l’importo del debito dovuto e la prova della notifica. Se il debito è compreso fra i 50 ed i 500 euro è previsto, oltre al preavviso di fermo, anche il sollecito di pagamento. ## Cosa comporta il fermo amministrativo auto Le conseguenze del fermo amministrativo sono l’impossibilità di circolare, l’impossibilità di radiare il veicolo dal Pra con la demolizione o l’esportazione. L’auto può essere, invece, venduta ma resta bloccata anche per il nuovo acquirente. E’ importante, dunque, prima di acquistare un’automobile usata, effettuare due operazioni: - Fare un controllo sul veicolo chiedendo una visura della targa al PRA oppure collegandosi al sito dell’ACI nell’apposita sezione. - [Assicurare la propria automobile](/veicoli/assicurazione-auto). Nel nostro paese, infatti, per poter circolare è necessario assicurarsi contro i rischi della responsabilità civile. Grazie alla sottoscrizione di un’assicurazione per l'automobile l'utente è coperto economicamente contro i possibili rischi derivanti dalla circolazione stradale che possono creare danni materiali o lesioni a terze persone. ## Fermo amministrativo illegittimo se l’auto è fondamentale per l’attività professionale Prendendo in considerazione un’attività lavorativa nella quale l’auto è un mezzo fondamentale per il suo svolgimento ci possiamo trovare davanti ad un caso di **fermo amministrativo illegittimo**. Il testo unico sulla riscossione (art. 86 del d.p.r. n. 602/1973, modificato dall'art. 52, 1° comma, lett. m-bis del d.l. n. 69/2013 convertito dalla l. n. 98/2013) dispone che, se il debitore dimostra che il proprio veicolo è fondamentale per l’esercizio della propria attività professionale, il **fermo amministrativo** non può essere messo in atto. Tutto questo perché il lavoro potrebbe essere per il soggetto in causa l’unica attività in grado di garantire un sostentamento a se stesso e alla propria famiglia. ## Fermo amministrativo illegittimo sull’auto del dipendente La Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha provveduto ad estendere la suddetta norma, che fino a quel momento era indirizzata a chi svolgeva un’attività imprenditoriale o professionale, anche ai lavoratori dipendenti. Secondo la Ctp, il **fermo amministrativo** è da ritenersi non valido anche quando il veicolo è considerato fondamentale per un lavoratore dipendente per raggiungere il proprio posto di lavoro. Naturalmente questo è valido nel caso in cui “non vi siano beni analoghi tali da consentire comunque al debitore lo svolgimento della propria attività lavorativa”. --- ### Cos’è il Fermo Amministrativo della Moto e Come Fare per Cancellarlo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/fermo-amministrativo-moto Descrizione: Siete incappati nel fermo amministrativo della vostra moto? Ecco tutto quello che dovete sapere sull'argomento per sbloccarlo cercando di evitare errori Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Fermo amministrativo moto Equitalia e fermo moto senza casco](#fermo-amministrativo-moto-equitalia-e-fermo-moto-senza-casco) - [Come togliere il fermo amministrativo della moto?](#come-togliere-il-fermo-amministrativo-della-moto) Una violazione del Codice della strada o il mancato pagamento di una cartella esattoriale possono portare a diverse conseguenze, incluso il **fermo amministrativo della moto**. Quando scatta questo provvedimento e cosa prevede? ## Fermo amministrativo moto Equitalia e fermo moto senza casco Il fermo amministrativo dell’Agenzia delle Entrate è una procedura cautelare ed esecutiva disposta dal Fisco per recuperare un credito. Il provvedimento viene avviato a seguito della notifica di una cartella esattoriale. Il contribuente ha 60 giorni di tempo dalla notifica per saldare il debito, trascorsi i quali è previsto l’invio di una comunicazione formale con la notifica del preavviso di fermo. A seconda dell’importo in questione, il fermo può essere applicato a uno o più veicoli, inclusi scooter, auto, moto, macchine agricole e altri veicoli a motore. Il veicolo soggetto a **fermo amministrativo moto Equitalia** non potrà circolare né essere radiato o demolito, pena sanzioni. In compenso potrà essere venduto. Il provvedimento decade infatti solo se il contribuente salda il pagamento, diversamente può scattare il pignoramento della moto e la sua messa all’asta. Come anticipato, il **fermo amministrativo del motorino** o di un altro veicolo può essere determinato da una violazione del Codice della Strada. Uno dei casi più frequenti è la guida senza casco, specie se reiterata. Le ganasce possono scattare anche in caso di veicolo privo di targa, illeciti commessi in stato di ebbrezza e altre infrazioni. ## Come togliere il fermo amministrativo della moto? Come si cancella il fermo amministrativo Equitalia? Anzitutto, pagando il debito iscritto a ruolo. Dopodiché bisognerà presentare al PRA il provvedimento di revoca originale e il certificato di proprietà e fare richiesta della cancellazione del fermo. C’è la possibilità di non assicurare il mezzo sottoposto a fermo? Sì, ammesso che lo stesso sia custodito in garage e non parcheggiato in strada: in caso di incidente, infatti, la compagnia non è tenuta a rispondere per un veicolo che, a tutti gli effetti, non può circolare. In caso di mancato utilizzo sussiste anche la possibilità di sospendere temporaneamente la polizza, verificando le condizioni e i [prezzi per l’assicurazione della moto online](/veicoli/assicurazione-moto). Quando si acquista una moto usata è fondamentale verificare che sul veicolo non gravi un fermo amministrativo. Per controllare se il mezzo è sottoposto a ganasce fiscali è possibile richiedere una visura della targa presso una delegazione ACI, un’agenzia di pratiche auto oppure online. --- ### Fondo Garanzia e Veicolo non Coperto da Assicurazione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/fondo-garanzia-veicolo-non-coperto-assicurazione Descrizione: Come funziona il Fondo di Garanzia in caso di incidente provocato da auto priva di Rc Auto: cosa copre sia i danni alla persona che quelli materiali Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il Fondo di garanzia per le vittime della strada: quale risarcimento](#il-fondo-di-garanzia-per-le-vittime-della-strada-quale-risarcimento) - [Quando un veicolo può essere considerato privo di copertura assicurativa?](#quando-un-veicolo-pu-essere-considerato-privo-di-copertura-assicurativa) - [L'onere della prova, indispensabile per poter chiedere il contributo al Fondo di garanzia](#l-onere-della-prova-indispensabile-per-poter-chiedere-il-contributo-al-fondo-di-garanzia) Nel caso di un incidente provocato da un'auto priva di polizza Rc Auto, il Fondo garanzia permette di coprire sia i danni alla persona che i danni materiali. A fine 2017 secondo le stime elaborate dall’Ania, in base ai dati resi noti dalla Motorizzazione Civile, erano ben 2,8 milioni gli italiani che circolavano al volante della propria vettura **sprovvisti di copertura assicurativa**. Parliamo di un numero piuttosto consistente di persone che non si adeguano alle norme di legge, norme che impongono la** regolare sottoscrizione di una polizza di responsabilità civile**, meglio conosciuta come **Rc Auto**, per circolare sulle strade italiane. Ed è proprio per sopperire a questa mancanza che è stato costituito il **Fondo di garanzia per le vittime della strada**, nato a tutela di chi risulta vittima di un incidente procurato da un** veicolo che non è adeguatamente coperto di una polizza auto**. L'**assenza di una copertura assicurativa** può essere la conseguenza di una dimenticanza, di una leggerezza, ma molto spesso è correlata ad una cattiva abitudine che considera la frode una scelta lecita. Talvolta ad indurre in tentazione il proprietario di una vettura possono essere le spese consistenti da sostenere per sottoscrivere un'assicurazione, ma le soluzioni per risparmiare sui [costi di una polizza auto](/veicoli/assicurazione-auto) non sono una chimera, soprattutto se si sceglie di utilizzare uno strumento come il **comparatore online**. ## Il Fondo di garanzia per le vittime della strada: quale risarcimento Nel caso si verifichi un incidente e malauguratamente la vittima scopra che chi lo ha provocato è **privo di polizza Rc Auto,** il** Fondo garanzia **permette di coprire sia i danni alla persona che i danni materiali. Una copertura che tiene nella debita considerazione i limiti dei massimali di legge, vigenti al momento del sinistro. Il **Fondo di garanzia per le vittime della strada**, lo ricordiamo, è stato istituito dalla legge n. 990 del 1969, abrogata con l'entrata in vigore del Codice delle Assicurazioni Private. ## Quando un veicolo può essere considerato privo di copertura assicurativa? Il** veicolo risulta privo di una copertura** quando di fatto non è **mai stata stipulata una polizza di responsabilità civile**. Di fatto il veicolo non risulta coperto anche **quando non si è rinnovata la polizza**, oppure nonostante la stipula di una Rc Auto sia stata effettuata **risulti mancante il pagamento della prima rata del premio.** Manca la copertura assicurativa anche quando si incorre nella **sospensione del contratto di assicurazione,** come previsto dall'articolo 1901 del codice civile, perché sono** trascorsi i 15 giorni di tolleranza** previsti in seguito alla scadenza dell'assicurazione e non si è provveduto a pagare la rata del premio. Nel caso in cui il proprietario di un'auto abbia **sostituito il veicolo con uno nuovo**, chiedendo regolarmente il passaggio dell’assicurazione, è **necessario attendere il rilascio del nuovo certificato** perché la vettura appena acquistata sia regolarmente dotata di copertura. ## L'onere della prova, indispensabile per poter chiedere il contributo al Fondo di garanzia Chi suo malgrado viene coinvolto in un sinistro e scopre che l'auto che ha provocato i danni non risulta coperta da polizza assicurativa, può **chiedere l'attivazione del Fondo di garanzia** ma è suo **preciso dovere fornire l'onere della prova **circa la sussistenza del danno ma anche del comportamento sconsiderato di colui che ha provocato il sinistro. **Da dimostrarsi anche la mancanza della copertura assicurativa** del veicolo che ha procurato il danno. Di norma **fa fede il verbale compilato in seguito all'incidente dalle forze dell'ordine.** --- ### Furto Auto l'Assicurazione Paga Solo se Consegni la Doppia Chiave URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/furto-auto-assicurazione-paga-se-consegni-doppia-chiave Descrizione: Come funziona il furto auto con risarcimento: ecco che cosa ha stabilito la sentenza della Corte di Cassazione sulla restituzione della doppia chiave Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Furto auto e risarcimento: cosa hanno stabilito i giudici](#furto-auto-e-risarcimento-cosa-hanno-stabilito-i-giudici) - [Creato il precedente sul risarcimento in caso di furto auto](#creato-il-precedente-sul-risarcimento-in-caso-di-furto-auto) Con la sentenza numero 14422 del 2016, la Corte di Cassazione, terza sezione civile, ha stabilito, a causa del ricorso di un automobilista ai danni della propria compagnia assicurativa, che se l’assicurato non dovesse riconsegnare entrambe le chiavi dell’auto rubata al concessionario denunciandone lo smarrimento solo a reato consumato, l’obbligo da parte della compagnia assicurativa di corrispondere l’indennizzo a mezzo **risarcimento** previsto dalla polizza RC **auto** contro **furto** e incendio, che sarebbe dovuto in questo caso, viene a decadere. ## Furto auto e risarcimento: cosa hanno stabilito i giudici I giudici della Cassazione hanno così sentenziato giudicando corretto il comportamento della compagnia assicurativa che non avrebbe fatto altro che applicare il contratto, senza alcun comportamento vessatorio, con l’assicurato che lo obbligava ad assumere determinate misure di sicurezza. L’assicurato sosteneva l’invalidità di alcune clausole nelle condizioni generali di contratto della polizza assicurativa che lo proteggeva dall’eventuale **furto** della sua **auto** con un **risarcimento** concordato con la compagnia. Una volta che l’**auto**, però, è stata rubata, ovviamente durante il periodo di decorrenza della polizza, l’automobilista invece di restituire le due copie della chiave del mezzo, ne ha restituita una sola denunciando lo smarrimento dell’altra in contingenza del **furto** del mezzo. L’assicurazione, sostenendo che questo comportamento invalidava l’operatività della garanzia, che prevedeva appunto la riconsegna di entrambe le chiavi, è riuscita a convincere i giudici della Corte di Cassazione della validità della propria posizione. Non è stata rilevata alcuna vessatorietà nelle clausole di riconsegna delle chiavi e, nonostante l’assicurato sosteneva di non sapere dell’obbligo, non ha potuto ottenere il risarcimento che desiderava. Egli, per contratto, aveva l’obbligo di conservare la seconda chiave in funzione della restituzione in caso di **furto** della propria **auto**, onere che è stato giudicato gravoso. In soldoni, le clausole di sicurezza della polizza RC auto sottoscritta dall’automobilista che ha visto la propria auto venire rubata nel corso della decorrenza del suo contratto assicurativo sono state giudicate come espressamente subordinate all’adozione, da parte dell’assicurato, di determinate misure di sicurezza già in fase di redazione del contratto. Il giudice non ha infatti potuto sindacare sulla idoneità delle stesse clausole nell’evitare il **furto**, quindi, qualora l’incidente si fosse verificato parzialmente a causa dell’inadempienza dell’assicurato verso quelle stesse misure di sicurezza, egli non è più legittimato a richiedere il **risarcimento** pecuniario alla compagnia assicurativa in quanto colpevole di scarsa attenzione nella protezione del suo stesso bene. ## Creato il precedente sul risarcimento in caso di furto auto Questa sentenza ha creato, così, un precedente cui tutti noi, da ora in poi dovremo prestare molta attenzione in quanto, sebbene il contratto di assicurazione ci tuteli in caso di **furto** della nostra **auto**, il non attuare semplici misure di sicurezza a difesa del bene assicurato, come in questo caso la attenta conservazione del doppio della chiave dell’auto, potrebbe costarci davvero molto caro. Conviene, in ogni caso, prestare sempre molta attenzione ai contratti assicurativi che stipuliamo per metterci al riparo da queste spiacevoli eventualità, se siete alla ricerca della polizza assicurativa che più si adatti alle vostre esigenze al prezzo minore possibile potete usare il tool che [calcola l'assicurazione auto da questa pagina](/veicoli/assicurazione-auto). --- ### Furto dell'Auto Presso l'Autolavaggio: la Responsabilità è del Gestore URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/furto-auto-presso-autolavaggio Descrizione: Che cosa succede in caso di furto auto in un autolavaggio? Per la Cassazione paga Il gestore se sono state lasciate le chiavi sul cruscotto Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Furto auto in autolavaggio cosa dice la Cassazione?](#furto-auto-in-autolavaggio-cosa-dice-la-cassazione) - [Assicurare l'auto è un obbligo di legge](#assicurare-l-auto-un-obbligo-di-legge) **Furto auto** presso l’autolavaggio, la Corte di Cassazione ha stabilito la colpa per negligenza del gestore che responsabile anche quando il furto avviene per cause fortuite e non prevedibili. Tenere l'auto in perfetto stato implica tutta una serie di controlli a livello manutentivo, ma non solo. Sono in tanti a prediligere l'utilizzo di un'auto pulita. Una carrozzeria brillante ed un abitacolo lindo sono la gioia di molti guidatori, che utilizzano puntualmente **servizi quali quelli offerti dall'autolavaggio**. Forse a qualche malcapitato proprietario d'auto può essersi presentato uno spiacevole inconveniente come quello del **furto auto **presso la stazione di lavaggio. Purtroppo non si tratta di casi isolati per questo è stato necessario l'intervento della **Corte di Cassazione**. ## Furto auto in autolavaggio cosa dice la Cassazione? Ma in caso di **furto auto in autolavaggio cosa dice la Cassazione?** Nella **sentenza n. 23698 del 2011, emessa dalla III Sezione civile della Corte di Cassazione**, viene considerata la responsabilità del gestore dell'autolavaggio, che si vede costretto a risarcire il cliente nel caso in cui il furto dell'auto si sia verificato in seguito ad una condotta negligente. La **responsabilità è del gestore** anche se naturalmente non è presente al momento del furto perchè sostituito dal personale dipendente. La **Corte di Cassazione** ha stabilito che il comportamento tenuto all'interno dell'autolavaggio ha messo in luce una chiara negligenza. Il personale dopo aver lavato ed asciugato l'auto del cliente ha parcheggiato il mezzo lasciando le chiavi inserite nel cruscotto, quindi ha reso ancor più facile l'azione del ladro nel compiere il reato. Il **gestore dell'autolavaggio** è comunque** responsabile del furto **anche quando lo stesso avviene in seguito ad una **causa non prevedibile e fortuita**. ## Assicurare l'auto è un obbligo di legge L’assicurazione auto è obbligatoria laddove si parla di Rc auto, ovvero la** polizza di responsabilità civile, **da sottoscriversi a tutela del patrimonio dell'assicurato nel caso si verifichino danni a terzi durante l'utilizzo del mezzo. In fatto di assicurazioni può risultare davvero utile, anche se non obbligatorio, sottoscrivere una polizza con garanzie accessorie, che coprano anche un evento quale ad esempio il furto della vettura. Per avere un'idea più precisa dei costi può essere interessante fare una valutazione richiedendo un [preventivo assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto). Il modo più facile e veloce per **confrontare tutta una serie di preventivi** è quello di utilizzare un **comparatore on line**. La rete consente di valutare un certo numero di pagine web di comparatori, una garanzia assoluta in termini di risparmio e convenienza, soprattutto perché permettono all'utente di scegliere la soluzione più adeguata al prezzo migliore e il risparmio, è il caso di sottolinearlo, è davvero assicurato. --- ### Giacca da Moto: i Consigli per Acquistare il Capo più Funzionale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/giacca-moto-consigli-acquisto Descrizione: Quando acquisti una moto subito dopo il casco la prima cosa da acquistare è una giacca resistente che ti protegga in caso di cadute. Ecco prezzi e modelli Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Giacca da moto invernale o estiva, in pelle o in tessuto?](#giacca-da-moto-invernale-o-estiva-in-pelle-o-in-tessuto) - [Come scegliere la giacca da moto con protezioni](#come-scegliere-la-giacca-da-moto-con-protezioni) Scegliere la **giacca da moto** non è solo una questione di stile, ma anche di prestazioni e di sicurezza. Materiali, resistenza all’abrasione, impermeabilità e qualità delle protezioni sono tra i fattori più importanti, oltre al budget e al tipo di utilizzo previsto. ## Giacca da moto invernale o estiva, in pelle o in tessuto? Prima di acquistare una **giacca da moto usata** o nuova ci sono diverse considerazioni da fare. Chi affronta viaggi lunghi, o usa abitualmente la moto indipendentemente dal meteo, dovrà fare una scelta più mirata. L’ideale è disporre di una buona **giacca da moto invernale** o tre stagioni e, in aggiunta, di un capo più leggero e traspirante per avere maggiore comfort d’estate. Chi monta in sella più sporadicamente, per brevi tragitti e solo quando il tempo è bello può accontentarsi di un capo più versatile. In fatto di materiali, esistono due scuole di pensiero: giacca in pelle e giacca in tessuto. È una scelta di campo perché entrambe le soluzioni offrono vantaggi e svantaggi. Senza dubbio i capi in pelle hanno un fascino particolare che caratterizza da sempre l’identità del motociclista. A ciò si sommano diversi vantaggi tecnici perché in caso di caduta e scivolata la pelle offre un’elevata resistenza all’abrasione: non a caso, in pista viene usato esclusivamente questo materiale. Di contro, le cuciture possono risultare meno resistenti ed è richiesta maggiore manutenzione: sebbene molto durevoli, infatti, le giacche in pelle vanno trattate con appositi kit per mantenere la funzione impermeabilizzate. I capi in tessuto, solitamente realizzati in cordura o kevlar con fibre in carbonio e inserti protettivi e traspiranti, offrono una migliore protezione contro la pioggia e ottime performance grazie alla costante ricerca nel settore. ## Come scegliere la giacca da moto con protezioni La scelta dipende naturalmente anche dal budget a disposizione perché l’attrezzatura in pelle è generalmente più costosa. Indipendentemente dal materiale, per viaggiare sicuri è consigliabile spendere qualcosa in più, non solo in tema di attrezzatura, anche per il [preventivo per l’assicurazione rc moto](/veicoli/assicurazione-moto), modellando la polizza in base alle proprie esigenze. Per aumentare la propria sicurezza è fondamentale dotarsi di una **giacca da moto con protezioni** e scegliere solo prodotti omologati e capaci di offrire una protezione ottimale. Oltre alle protezioni integrate è possibile optare anche per il paraschiena esterno con protettore lombare. In entrambi i casi è fondamentale assicurarsi che la giacca sia aderente e che le protezioni rimangano in posizione. --- ### Prezzi Gomme Auto: Modelli e Tipologie Offerte dal Mercato URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/gomme-auto-prezzi Descrizione: Esistono diverse tipologie di gomme auto. Guida pratica all'acquisto dei pneumatici con tutte le informazioni utili su modelli e prezzi Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Gomme auto a prezzi bassi](#gomme-auto-a-prezzi-bassi) Per guidare la vostra vettura in tutta sicurezza è **fondamentale scegliere il pneumatico giusto.** Le gomme devono adattarsi al fondo stradale, essere adeguate alla stagione e rispondere perfettamente alle esigenze del veicolo. Chi possiede una vettura inoltre deve seguire con attenzione le norme imposte dalla legge, le stesse che stabiliscono fra le altre l'**obbligatorietà **di montare gomme invernali per un periodo minimo che va dal 15 novembre al 15 aprile e la sottoscrizione di una **polizza Rc auto**. Per potersi assicurare le **migliori gomme auto qualità prezzo** sono elementi determinanti. Per risparmiare e fruire di **prezzi gomme auto** vantaggiosi vale la pena valutare gli **e-commerce messi a disposizione dal web**, così come può risultare soddisfacente considerare la sottoscrizione di una polizza [assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto). Nella scelta del pneumatico occorre considerare che esistono** tipologie diverse di gomme auto**. Il mercato mette a disposizione pneumatici specifici, riconducibili** al** **tipo di struttura **quindi diagonali o radiali, **alla stagione **quindi estivi, per tutte le stagioni, invernali suddivisi sostanzialmente in due gruppi chiodati e non chiodati, **pneumatici normali o run flat.** Possibile scegliere una tipologia di pneumatico grazie anche alle **condizioni d'uso** e quindi modelli simmetrici, asimmetrici e direzionali, pneumatici ad alte prestazioni, seguiti da modelli 4x4 oppure ecologici. In fatto di **gomme auto prezzi **e modelli, vi proponiamo una breve guida pratica all'acquisto dei modelli più interessanti. ## Gomme auto a prezzi bassi . **Pneumatico Michelin Crossclimate 175/65 R14 86 H Xl**: con elevate prestazioni su asciutto e bagnato trazione e frenata permette risparmio carburante, il prezzo si aggira intorno ai 57 € . **Pneumatico Pirelli Cinturato P7 Blue 205/55 R16 91 V**: eccellente sul suolo bagnato si acquista a 60 € . **Pneumatico Bridgestone Potenza S001 225/45 R17 91 Y:** massima aderenza all’asfalto e massima precisione si trova in commercio ad un prezzo medio di 90 € . **Pneumatico Continental Premiumcontact 5 175/65 R14 82 T** perfetta aderenza, breve spazio di frenata su superfici asciutte e bagnate: il prezzo si aggira intorno ai 60 € . **Goodride **marchio internazionale offre un range di pneumatici dai 44 agli 88 euro . **Star Performer SPTS AS**: un'ampia gamma di pneumatici per un eccellente risparmio di carburante e un minor rumore durante la marcia sono disponibili modelli ad un costo che va dai 32 ai 100 € . **Dunlop Sport BluResponse**: gomma all'avanguardia offre ottime performance e riduce il consumo di carburante in commercio intorno ai 60 € . **Pirelli Cinturato P7:** il prodotto ha un'attenzione particolare all'ambiente e prezzi all'insegna della convenienza a partire da 56 € circa. --- ### Guanti da Moto: Quali Scegliere e Perché URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/guanti-moto-quali-scegliere Descrizione: Dedicato a chi vuole acquistare i guanti da moto, ecco una panoramica su modelli, caratteristiche, qualità e prezzi per scegliere i migliori Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come scegliere i guanti da moto estivi e invernali](#come-scegliere-i-guanti-da-moto-estivi-e-invernali) - [Questione di stile: guanti racing e guanti da moto vintage](#questione-di-stile-guanti-racing-e-guanti-da-moto-vintage) Acquistare l’attrezzatura per la moto può essere un rompicapo per i centauri alle prime armi. Anche la scelta degli accessori, come i **guanti da moto**, richiede particolare attenzione per garantirsi un buon confort senza affrontare spese eccessive. ## Come scegliere i guanti da moto estivi e invernali Basta un unico paio di guanti o è meglio acquistare due modelli specifici per l’estate e l’inverno? Ecco una delle domande più classiche. In realtà non si tratta di una scelta obbligata perché chi vuole spendere meno può orientarsi anche su un buon compromesso. Questione di scelte anche per la copertura assicurativa: le opzioni spaziano dalle polizze base alle coperture accessorie, come l’assistenza stradale e l’estensione kasko che ovviamente fanno lievitare il [preventivo per l’assicurazione rc moto](/veicoli/assicurazione-moto). Il primo criterio per l’acquisto dei guanti da moto è la resa termica e, non secondariamente, l’impermeabilità, una caratteristica irrinunciabile in ogni stagione dell’anno. Chi utilizza la moto per gli spostamenti quotidiani anche con le temperature più rigide dovrà procurarsi un buon paio di **guanti da moto invernali** con imbottitura. Per affrontare il freddo senza paura, l’ideale è utilizzare i **guanti da moto riscaldati** con membrana impermeabile e sistema di riscaldamento integrato. I **guanti da moto estivi** offrono il vantaggio di essere più leggeri e traspiranti, evitando l’eccessiva sudorazione quando il clima è più mite. Questi modelli si caratterizzano per l’utilizzo di tessuti morbidi e di microfori che regolano la traspirazione. ## Questione di stile: guanti racing e guanti da moto vintage Altri elementi da non trascurare sono la qualità delle protezioni antiurto e la conformazione dei guanti che devono offrire un confort e un grip ottimale. Le protezioni, preferibilmente realizzate in fibra di carbonio, devono risultare agili oltre a garantire una buona protezione. I guanti stile racing, in particolare, si caratterizzano per le ottime prestazioni tecniche e sono ideali per chi predilige la guida sportiva. Sono disponibili in diversi tessuti, inclusi i **guanti da moto in pelle**. Chi ha gusti più specifici in fatto di stile può orientarsi sui **guanti moto vintage** in pelle, generalmente caratterizzati da rinforzi poco evidenti. Chi vuole utilizzare lo smartphone senza sfilare i guanti dovrà acquistare modelli capacitivi, compatibili con gli schermi touchscreen. Da valutare anche la chiusura sul polso: quest’ultima deve risultare abbastanza stretta da evitare che il guanto si sfili accidentalmente. Chi usa la moto per muoversi in città può orientarsi anche sui guanti con polso lungo sovrapponibili alle maniche per aumentare il proprio comfort tecnico. --- ### La guida del neopatentato nel mondo delle assicurazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/guida-neopatentato Descrizione: Guida per il neopatentato al mondo delle assicurazioni. Leggila sul sito di MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online in Europa! Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-04-17 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Se sei un **Neopatentato ed è la prima volta che ti rivolgi al mondo delle Assicurazioni** Auto, leggi questa breve guida per imparare come muoverti Il raggiungimento della maggiore età è un traguardo che i giovani aspettano con ansia : 18 anni, infatti, significa principalmente avere finalmente la possibilità di guidare una macchina. Dopo il primo entusiasmo, però, e dopo **l'ottenimento della patente,** arrivano i primi necessari adempimenti, **la stipula della assicurazione auto in primis.** **Un tempo tutto ciò costituiva un vero e proprio incubo**, soprattutto per i genitori, in quanto le **prime polizze** assicurative per i neopatentati erano indubbiamente **molto costose.** L'**espediente** principale era, quindi, quello di** intestare l'auto del proprio figlio al padre o alla madre**, in modo da usufruire della classe di merito già faticosamente raggiunta dopo anni. Il problema, però, veniva soltanto rimandato, in quanto **prima o poi anche il figlio avrebbe dovuto stipulare una assicurazione auto a proprio nome,** con conseguenti elevati costi. Per venire incontro a queste esigenze, la c.d. [Legge Bersani](/approfondimenti/decretobersani) ( l. 40/2007 ) ha previsto sostanziali innovazioni in tema assicurativo per i neopatentati. Stipulare quindi una polizza per i giovani che si affacciano per la prima volta al mondo delle assicurazioni auto non è più un incubo come prima, scopriamone il perché. Il principale vantaggio introdotto dalla [Legge Bersani](/approfondimenti/decretobersani) consiste nella **possibilità per i giovani neopatentati di età inferiore ai 25 anni di stipulare una polizza assicurativa auto a nome proprio ereditando,** però, **la classe di merito di un parente di primo grado** ( non necessariamente un genitore quindi, ma anche un fratello o una sorella ) **risultante dallo stato di famiglia**. In tal modo, quindi, il neopatentato eviterà di partire dalla classe assicurativa di merito 14, la più costosa e sconveniente, prendendo invece quella del parente con una migliore storia assicurativa. I vantaggi così ottenuti risultano notevoli. Basti pensare che per i neopatentati ai quali non si applichi la [legge Bersani](/approfondimenti/decretobersani) ( ad esempio perché di età maggiore di 25 anni ) il premio assicurativo della prima polizza auto stipulata rischia di arrivare ad un massimo di quasi 3000 euro l'anno. --- ### Sei alla Guida Senza Patente? Ecco Cosa Rischi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/guida-senza-patente-rischi Descrizione: Che cosa succede se si guida senza patente; ecco tutte le sanzioni che si rischiano anche per la patente nautica e in caso di recidiva. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le sanzioni per la guida senza patente](#le-sanzioni-per-la-guida-senza-patente) - [Mancata esibizione della patente di guida, perché lasciata a casa](#mancata-esibizione-della-patente-di-guida-perch-lasciata-a-casa) - [Incidente con la patente scaduta: quali responsabilità?](#incidente-con-la-patente-scaduta-quali-responsabilit) - [E la patente nautica?](#e-la-patente-nautica) - [Sanzioni per mancato possesso della patente](#sanzioni-per-mancato-possesso-della-patente) - [Sanzioni per patente scaduta ](#sanzioni-per-patente-scaduta) Condurre un veicolo senza patente è veramente un rischio. Fino ad alcuni anni fa, la guida senza patente era un reato sanzionato dal Codice Penale. Attualmente anche chi si mette al volante senza avere la patente di guida può fruire della depenalizzazione. ## Le sanzioni per la guida senza patente Tante sono le situazioni nelle quali un guidatore può essere trovato senza patente. Vediamone alcune: ### Sanzioni per mancato possesso della patente Il caso più grave è quello che riguarda la conduzione di veicoli senza aver mai ottenuto la patente di guida, con patente diversa da quella necessaria o con patente revocata o non rinnovata per carenza dei requisiti psico-fisici. Le sanzioni in questo caso sono piuttosto elevate. Il Codice della strada le riporta all’articolo 116, comma 15, che recita «**Chiunque conduce veicoli senza aver conseguito la corrispondente patente di guida** è punito con l’ammenda da 2.257 euro a 9.032 euro». Nel caso in cui si venga trovati nuovamente a guidare senza patente nel corso dei successivi 24 mesi, è prevista la pena della detenzione fino ad un anno. Inoltre oltre all’ammenda, chi è scoperto a guidare senza patente sarà oggetto della sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi. Nel caso di recidiva della violazione al Codice della Strada, si arriva alla confisca amministrativa del veicolo. ### Sanzioni per patente scaduta Altra situazione, purtroppo abbastanza comune, è quella del guidatore che ha una patente scaduta. Le multe in questo caso sono più lievi. La sanzione pecuniaria consiste in una ammenda che varia dai 160€ a 644€. Esiste anche una sanzione accessoria, che consiste nel ritiro della patente scaduta da parte delle Autorità. Dal momento del ritiro l’utente ha dieci giorni di tempo per effettuare la visita medica obbligatoria, propedeutica al rinnovo della patente di guida e ritirare presso l’ufficio della Polizia stradale o dei Vigili urbani per ottenere nuovamente il documento. Coloro che faranno decorrere i 10 giorni senza aver richiesto indietro la patente scaduta, dovranno invece recarsi in Prefettura per ritirare il titolo di guida, esibendo il certificato medico. Infine, c’è da ricordare che nel caso in cui la patente di guida sia scaduta da più di 3 anni la Motorizzazione può, in alcuni casi, imporre al titolare della licenza di sottoporsi nuovamente all'esame teorico ed all’esame di guida. Pertanto è bene ricordare che i tempi per il rinnovo della patente variano sulla base dell’età del conducente: - Fino a 50 anni di età la patente ha una validità di 10 anni; - Da 51 a 70 anni di età, la validità della patente è di 5 anni; - Da 71 a 80 anni, la patente va rinnovata dopo 3 anni; - Da 81 anni in poi, la patente va rinnovata ogni 2 anni. ## Mancata esibizione della patente di guida, perché lasciata a casa Altra situazione è quella in cui si viene sorpresi alla guida di un’autovettura ma non si è in grado di esibire la patente di guida, perché dimenticata. L’art. 180 commi 6 e 7 del Codice della Strada prevede che chi circola senza avere con sé la licenza di guida «è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168. Quando si tratta di ciclomotori la sanzione è da euro 25 a euro 99». L’autorità di polizia invita inoltre a presentarsi entro 30 giorni agli uffici per esibire il documento. In caso contrario sarà applicata «la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682». Questa sanzione è motivata dal fatto che le Forze dell’ordine all’atto della contravvenzione hanno già verificato sui terminali a disposizione che il guidatore è titolare di una patente di guida ed è dunque meno onerosa di quella prevista per guida senza patente. ## Incidente con la patente scaduta: quali responsabilità? In Italia l'assicurazione è obbligatoria per la responsabilità civile autoveicoli, pertanto ogni automezzo circola con una [polizza auto](/veicoli/assicurazione-auto). Tuttavia in caso di incidente con patente scaduta l’assicurazione in genere risarcisce i danni causati, ma poi si rivale sull’assicurato per ottenere quanto rimborsato al terzo incidentato. L’assicurato sarà quindi tenuto a risarcire la compagnia assicurativa i danni provocati a persone e cose. ## E la patente nautica? Da ultimo, anche la guida di natanti è soggetta a licenza di guida. Il parametro per valutare se sia necessaria o meno la patente nautica è la potenza del motore e la distanza di navigazione dalla costa. La patente nautica è necessaria entro sei miglia dalla costa, se il natante ha un motore con potenza superiore a 30 kW, ovvero 40.8 Cv. E’ obbligatoria inoltre se la cilindrata supera i 750 cc, se a carburazione a due tempi o a 1000 cc, in caso di carburazione a quattro tempi fuoribordo, o se a iniezione diretta. Infine se la cilindrata è superiore a 1300 cc, se a carburazione a 4 tempi entrobordo o a 2000 cc, se il motore è diesel. E’ infine obbligatoria per tutti i natanti che navigano oltre le sei miglia dalla costa, indipendentemente dalla motorizzazione e comunque per le moto d’acqua e per lo sci nautico. --- ### Rinnovo della Patente del Guidatore Anziano URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/guidatore-anziano-rinnovo-patente Descrizione: La valutazione funzionale del guidatore anziano prevede la verifica di tre capacità: quelle visive, quelle fisiche e le abilità cognitive. Ecco come. Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il guidatore anziano e le tre componenti della valutazione funzionale](#il-guidatore-anziano-e-le-tre-componenti-della-valutazione-funzionale) - [Asl e rinnovo patente: le pratiche da fare](#asl-e-rinnovo-patente-le-pratiche-da-fare) Per il rinnovo della patente la normativa italiana prevede tre fasce di età in cui i tempi di rinnovo sono più stretti. Parliamo della** fascia compresa fra i 50 ed i 70** per cui il rinnovo è previsto ogni 5 anni, di quella **fra i 70 e gli 80 **con obbligatorietà di rinnovo ogni 3 anni ed infine il rinnovo previsto per **chi ha più di 80 anni **e deve sbrigare le pratiche di prassi ogni 2 anni. Ad una certa età mettersi alla guida di un'auto può essere pericoloso per sé e per gli altri soprattutto se sono sopraggiunti problemi di udito, vista e salute. Di fatto non esiste un'età specifica in cui smettere di guidare, ogni caso è una storia a sé, ma è giusto che chi si mette al volante di una vettura abbia **superato perfettamente le visite mediche** e abbia **eseguito correttamente la trafila burocratica**. ## Il guidatore anziano e le tre componenti della valutazione funzionale La valutazione funzionale del guidatore anziano comprende il controllo e la verifica di tre capacità ben precise ovvero quelle **visive, quelle fisiche e le abilità cognitive.** Le valutazioni possono essere eseguite dagli operatori sanitari di base, se non esistono particolari problemi. All'occorrenza è bene chiedere l'intervento specifico di uno specialista. Parliamo di casi come ad esempio la riabilitazione e l'utilizzo di supporti assistenziali per la guida. In taluni casi a fronte di problematiche specifiche può rendersi utile segnalare la situazione alla Motorizzazione Civile, soprattutto laddove si impongono talune limitazioni alla guida. Godere di una **funzione visiva** ottimale è fondamentale per mettersi alla guida. L'età infatti vede l'insorgenza di alcune patologie che possono limitare la capacità visiva di un individuo. Si tratta di problemi quali: - la** diminuzione dell'illuminazione retinica;** - la** presbiopia, **che limita la sensazione della profondità; - la** diminuzione della capacità di adattarsi alla variazione della luce;** - la **degenerazione maculare;** - la** cataratta;** - il **glaucoma;** - la **retinopatia diabetica.** La **funzione fisica** viene valutata attraverso alcuni criteri fra cui troviamo: - la** velocità motoria, l'equilibrio e il coordinamento**; - **l'ampiezza del movimento**, che deve essere valutata nella regione cervicale così come in generale nelle articolazioni; - la f**orza degli arti inferiori e superiori**; - infine devono essere necessariamente oggetto di valutazione la **capacità di percepire e riconoscere la posizione delle estremità inferiori e la funzione sensoriale periferica.** Oggetto di attento controllo è anche la **funzione cognitiva **per valutare eventuali deficit. Di norma vengono utilizzati test fra cui troviamo: - il **test dell'orologio**; - il **trail making test;** - il **Mini-Mental State Examination**; - il** test dei labirinti**. ## Asl e rinnovo patente: le pratiche da fare Se la patente risulta scaduta e si vuole procedere al rinnovo è importante seguire tutte le regole del caso e completare le pratiche necessarie. Per saperne di più su [Asl e rinnovo patente: le pratiche da fare](/approfondimenti/rinnovo-patente-cosa-fare) è importante informarsi bene, seguendo le norme contenute nell'**art. 126 del codice della strada**. Le norme prevedono essenzialmente che il guidatore si **sottoponga alla visita medica **e poi sostenga le spese relative al rinnovo della patente, dopodiché riceverà il tagliando del rinnovo da apporre sulla patente, oppure riceverà direttamente la nuova patente di guida europea in formato tessera, con i dati aggiornati con la stampa a tecnologia laser per evitare le falsificazioni. --- ### Il Portale dell'Automobilista - Cos'è e quali sono i servizi offerti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/il-portale-dellautomobilista Descrizione: Cos'è il Portale dell'Automobilista e quali sono i servizi offerti. Scoprilo su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online! Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-12-10 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Servizi senza registrazione](#servizi-senza-registrazione) - [Servizi con la registrazione on line](#servizi-con-la-registrazione-on-line) - [Come fare la registrazione](#come-fare-la-registrazione) - [In regola con la RCA?](#in-regola-con-la-rca) - [Ulteriori informazioni](#ulteriori-informazioni) Tutti abbiamo sentito parlare del **[Portale dell'automobilista](https://www.ilportaledellautomobilista.it)**, un vero e proprio portale dove sono presenti vari servizi sia per privati cittadini che per imprese messi a disposizione dal** Ministero delle infrastrutture e dei trasporti**, ma forse in pochi conoscono quali sono. Il Portale dell'automobilista offre la possibilità di usufruire di **sevizi** per i quali **occorre la registrazione online gratuita** ed altri per i quali **non è necessaria alcuna registrazione** o autenticazione on line. ## Servizi senza registrazione Il [**Download modulistica**](https://www.ilportaledellautomobilista.it): fa scaricare sul vostro computer il file.pdf dei moduli da utilizzare per le pratiche automobilistiche. In particolare, la domanda per il rilascio della patente, con la dichiarazione di essere in possesso dei requisiti morali richiesti per la licenza, di non essere titolari di altra patente di guida oltre a quella eventualmente indicata nella domanda, e di non avere in corso la sospensione della licenza. C'è poi la verifica della classe ambientale dei veicoli: inserite il numero di targa del veicolo per verificare la classe ambientale di appartenenza e, nel caso dei veicoli con alimentazione a gasolio, dell'eventuale presenza del dispositivo antiparticolato. Esiste inoltre il [**tariffario pratiche**](https://www.ilportaledellautomobilista.it): visualizza il tariffario aggiornato relativo a ciascuna pratica. Possibile anche la ricerca di un ufficio della Motorizzazione civile su tutto il territorio. Così come la ricerca di officine autorizzate, di medici certificatori, e dei nulla osta delle aree di fermata. ## Servizi con la registrazione on line I servizi ai quali è possibile accedere solo dopo la registrazione sono molti e differenti. - **Pagamento delle pratiche online**: permette di pagare i bollettini relativi alle pratiche automobilistiche anche tramite addebito su conto corrente bancario. - **Consultazione dei dati della patente: verifica i punti della patente** e le modalità di duplicazione in caso di furto, smarrimento, o distruzione. Per i possessori di un iPhone è possibile scaricare tramite iTunes l'app **iPatente,** l'applicazione gratuita e ufficiale della Motorizzazione Civile. Controlla il saldo punti della tua patente, verifica la scadenza della revisione, la classe ambientale dei tuoi veicoli e i limiti per i neopatentati. - **Consultazione dei dati dei veicoli:** verifica i dati relativi ai mezzi in possesso, le scadenze per la revisione, le modalità di duplicazione della carta di circolazione in caso di smarrimento, furto o distruzione. - **Verifica** dello stato delle **pratiche in corso**, relative a patente o veicoli. Sono presenti servizi per i **neopatentati,** in particolare digitando **la targa dell'auto**, se un neopatentato è autorizzato alla guida di quel veicolo. ## Come fare la registrazione Per registrarsi al portale, è sufficiente compilare una scheda con i dati anagrafici e altre informazioni. Inserire un indirizzo di posta elettronica attivo e funzionante, in quanto servirà per ricevere i riscontri dei pagamenti online dei bollettini. La **possibilità di pagare online** i bollettini postali implica necessariamente, oltre che la registrazione al Portale dell'automobilista, anche la **registrazione a Poste.it**, il sito di Poste Italiane. Si tratta comunque di due registrazioni differenti e di conseguenza né i nomi utente né le password sono comuni e non dovranno essere tra loro confusi. Nel caso in cui siate già utenti si Poste.it, la procedura ne darà comunicazione e completerà la registrazione al solo Portale dell'Automobilista. Da notare che è anche possibile ricevere delle notifiche via email e/o via SMS degli eventi seguenti: - Variazione punti patente. - Scadenza revisione auto. - Scadenza patente. ## In regola con la RCA? C'è inoltre una sezione del Portale dell'Automobilista dove è possibile **consultare i numeri di targa** degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei ciclomotori immatricolati in Italia che non risultano in regola con gli obblighi assicurativi RCA. Si può effettuare la ricerca del suo veicolo scrivendo il numero di targa nell'apposito campo di inserimento. Le informazioni sono aggiornate dalle **Compagnie assicuratrici** con cadenza giornaliera. Un servizio utile, considerano sopratutto che in Italia esistono almeno 3,8 milioni di veicoli senza la copertura **RCA obbligatoria per legge.** ### Ulteriori informazioni **Le autoscuole** utilizzando il portale possono autonomamente inserire le richieste di reintegro dei punti patente per i candidati che hanno frequentato i corsi di recupero; prenotare online per le patenti A e B, **le sedute di esame informatizzato** da effettuare presso la Motorizzazione, richiedere per i propri candidati la copia elettronica della scheda d'esame di teoria sostenuto tramite quiz informatizzato. Le agenzie abilitate possono accedere allo Sportello telematico dell'automobilista (STA) e utilizzare il servizio di pagamento integrato con riempimento automatico del "carrello di pagamento". Inoltre, tramite il Portale dell'Automobilista **i centri revisione** effettuano, mediante un'unica procedura integrata con il pagamento, gli adempimenti relativi alle revisioni di veicoli e motoveicoli. Attenzione però: non tutti gli uffici della Motorizzazione sono presenti. Per esempio, in Sicilia, Enna non è presente. --- ### Quanto Costa Installare un Impianto GPL? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/impianto-gpl-quanto-costa Descrizione: Hai un’auto a benzina ma vorresti risparmiare sui consumi? Tutto quello che devi sapere sul costo di un impianto Gpl comprese installazione e manutenzione Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [In cosa consiste l’installazione di un impianto GPL](#in-cosa-consiste-l-installazione-di-un-impianto-gpl) - [Quanto costa installare un impianto GPL](#quanto-costa-installare-un-impianto-gpl) - [Assicurare un'auto a GPL](#assicurare-un-auto-a-gpl) - [Come si guida un’auto con impianto GPL](#come-si-guida-un-auto-con-impianto-gpl) - [L’impianto GPL installato dalla fabbrica è più efficiente](#l-impianto-gpl-installato-dalla-fabbrica-pi-efficiente) **Quella relativa al costo dell’impianto GPL è una domanda che si pongono tanti automobilisti che possiedono un’auto a benzina** ma vogliono risparmiare sui consumi di carburante. In effetti il GPL è molto più economico della benzina, costa al litro circa la metà e non è soggetto a rincari continui. Il motore tuttavia consuma fino al 25% in più e in città molte auto di grandi dimensioni non superano gli 11 km/l. Ma vediamo come è composto un impianto GPL e quanto costa installarlo. ## In cosa consiste l’installazione di un impianto GPL **L’impianto di alimentazione a GPL si può installare sulla maggior parte dei motori a benzina**. Consiste in un serbatoio, la bombola, che viene di solito installata nel portabagagli o nel vano della ruota di scorta e contiene il GPL allo stato liquido. Il gas viene quindi condotto nel vaporizzatore, chiamato comunemente polmone, che grazie al calore del motore lo trasforma in gas e lo inietta attraverso ugelli collocati a monte del collettore di aspirazione. L’impianto Gpl è dunque a iniezione. ### Come si guida un’auto con impianto GPL L’avviamento del motore deve avvenire sempre a benzina, perchè serve che il motore sia caldo per vaporizzare il GPL, ma poi è possibile attivare l’alimentazione a gas. Nella vettura, in prossimità del cruscotto viene collocato un commutatore che permette di **visualizzare il livello del Gpl presente nel serbatoio**. Una volta esaurito il GPL il commutatore interviene automaticamente per attivare l’alimentazione a benzina. ## Quanto costa installare un impianto GPL Veniamo ai** costi, che comprendono l’acquisto dell’impianto e la sua installazione, che va effettuata da personale specializzato** perchè il motore funzioni al meglio. Il prezzo dell’impianto GPL compreso di installazione complessivamente varia tra i 1.000 e i 2.000 euro per la realizzazione, a seconda della potenza e tipologia del motore dell’auto e della tipologia di impianto che viene installato. I prezzi includono in genere anche l’omologazione e annotazione sulla carta di circolazione del veicolo mediante apposito adesivo rilasciato dalla Motorizzazione Civile. In genere si occupa della pratica l’installatore dell’impianto GPL. La procedura ha in genere un costo di 100 euro. ### L’impianto GPL installato dalla fabbrica è più efficiente Coloro che sono in procinto di acquistare una nuova auto **possono scegliere modelli progettati specificamente per la doppia alimentazione, benzina e GPL**. La differenza di prestazioni rispetto a un impianto montato successivamente è notevole e si nota soprattutto nell’efficienza e nei consumi. Le auto che montano la doppia alimentazione dalla fabbrica sono più efficienti perché il motore è ottimizzato per la doppia alimentazione, serbatoio e condotti di alimentazione sono meglio integrati nella vettura e la garanzia copre entrambe le alimentazioni. ## Assicurare un'auto a GPL **La legge consente di parcheggiare l’auto a GPL solo al primo livello dei parcheggi interrati **ed a dichiarare la presenza del serbatoio quando si carica la vettura sui traghetti, sui quali è consigliabile presentarsi con il serbatoio vuoto. **Sul piano delle polizze per l’assicurazione delle auto con impianto GPL **è ovviamente possibile assicurare anche le auto a doppia alimentazione, benzina e GPL, perchè il [costo assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) non cambia. --- ### Auto: in Soffitta i Vecchi Incentivi, Oggi Validi Solo per Trasformazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/incentivi-auto Descrizione: Esistono ancora gli incentivi auto? Se si come funzionano ma soprattutto come si ottengono? Ecco tutte le informazioni utili sull'argomento Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Incentivi auto](#incentivi-auto) - [Incentivi auto 2017](#incentivi-auto-2017) - [Assicurazione auto economica grazie ai comparatori on line](#assicurazione-auto-economica-grazie-ai-comparatori-on-line) - [Incentivi auto metano](#incentivi-auto-metano) - [Incentivi auto elettrica](#incentivi-auto-elettrica) Gli incentivi ancora in vigore sono quelli riservati alle trasformazioni auto in GPL, a metano o auto elettrica. Ecco lo spazio offerto agli incentivi dalle case automobilistiche e tutte le agevolazioni fiscali. Gli **incentivi auto **cambiano pelle ma esistono ancora. Accantonati i **tradizionali incentivi statali **dedicati all'acquisto di un'auto, il governo pensa di inserirne di nuovi in un sistema energetico ad ampio raggio, che regalerà all'ambiente un'aria più pulita. Gli **incentivi ancora in vigore** sono quelli riservati alle **trasformazioni auto in GPL, a metano o auto elettrica**. Nel 2018 con il **super ammortamento, riservato a professionisti titolari di partita IVA e aziende, **sarà possibile **beneficiare di agevolazioni fiscali **se si procede all'acquisto di auto elettriche, ibride, gpl o a metano. ## Incentivi auto Oggi gli amministratori cercano i fondi per convincere gli italiani a sostituire la vecchia macchina con una a basse emissioni. Si tratta di spingere per l'**acquisto di auto ibride, elettriche e a gas (metano e GPL) **così come prevede la '**strategia energetica nazionale'.** ## Incentivi auto 2017 Gli **incentivi auto 2017** puntano essenzialmente alla **trasformazione delle auto a benzina o a diesel in vetture a gpl o metano**. Parliamo del cosiddetto **progetto Icbi**, acronimo di **“Iniziativa carburanti a basso impatto”** che attualmente coinvolge i proprietari di auto Euro3 ed Euro4, che a partire dal 16 novembre hanno ottenuto il via libera e possono prenotare le modifiche presso le officine convenzionate. Il progetto prevede un finanziamento totale di circa 900.000 euro, che è possibile utilizzare sino ad esaurimento dei fondi. ## Assicurazione auto economica grazie ai comparatori on line Per circolare sulle strade italiane è necessario sottoscrivere obbligatoriamente una polizza auto. Una norma inevitabile che coinvolge tutti i possessori di una vettura. E' però possibile sottoscrivere un'[assicurazione auto economica ](/veicoli/assicurazione-auto)grazie all'utilizzo dei comparatori on line, che garantiscono all'utente di scegliere fra un ventaglio di proposte estremamente interessanti. ## Incentivi auto metano Gli **incentiv**i possono essere utilizzati per **trasformare le auto a metano e gpl.** L'iniziativa che vanta Parma come capofila coinvolge 680 Comuni. Chi desidera usufruire dell'incentivo, e risiede in un Comune aderente al progetto Icbi, deve recarsi presso uno degli installatori aderenti all'iniziativa per la trasformazione del veicolo e l'officina, dopo aver verificato i requisiti necessari, prenota via internet il contributo. ## Incentivi auto elettrica Per chi intende acquistare una **vettura a basse emissioni **non sono previsti **incentivi auto elettrica o ibrida**. Chi acquista questa tipologia di auto può però fruire di **agevolazioni offerte dalle case automobilistiche.** Inoltre **chi possiede un'auto elettrica può circolare liberamente senza bollo** in quanto questa tipologia di vettura gode di una regolare esenzione. Mentre **per le auto ibride il bollo vanta una riduzione**. Sono previsti **incentivi per chi trasforma l'auto a benzina in auto elettrica.** --- ### Incidente Auto all’Estero: Cosa Succede e Cosa Fare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/incidente-auto-all-estero-cosa-succede-e-cosa-fare Descrizione: Un sinistro stradale oltrefrontiera può essere gestito direttamente dall'Italia seguendo la procedura europea. Scopri di più su Mioassicuratore.it Categoria: veicoli Pubblicato: 2020-02-25 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Cosa si consiglia di fare in prima istanza](#cosa-si-consiglia-di-fare-in-prima-istanza) - [Cosa prevede la procedura europea](#cosa-prevede-la-procedura-europea) - [Il ruolo del mandatario](#il-ruolo-del-mandatario) - [Cosa succede se l’incidente si verifica in Svizzera](#cosa-succede-se-l-incidente-si-verifica-in-svizzera) - [È possibile richiedere il risarcimento per incidente europeo da casa?](#possibile-richiedere-il-risarcimento-per-incidente-europeo-da-casa) Quando ci si trova a viaggiare in auto verso l’estero è davvero importante sapere cosa fare nel caso in cui si verifichi un **incidente d'auto**. Spesso quando si pensa ad un viaggio all'estero, di sicuro, si esclude l'auto a priori per i costi della benzina ma anche per tutti i pericoli che possono verificarsi. Per cui si valuta o l'aereo o il treno. Se, invece, vi è una necessità imprescindibile di portare con sè l'auto, si deve considerare l'eventualità di un incidente e, quindi, conoscere la normativa che li regola quando si è in un altro Paese. Nel caso in cui si verifichi un **incidente all'estero cosa fare**? Tale evento può significare una grande rogna per il viaggiatore che non conosce la lingua o le procedure specifiche. Bisogna, pertanto, limitare i danni. La compagnia assicurativa come si muove nel caso di incidente estero? Grazie a questa procedura è possibile arginare una potenziale situazione di pericolo, procedendo alla richiesta di risarcimento attraverso una certa modalità. Vediamo, quindi, nel caso di incidente estero cosa fare e soprattutto come funziona la procedura europea. ## Cosa si consiglia di fare in prima istanza Quando si verifica un **incidente all'estero**, prima di tutto, è bene verificare la gravità caso per caso. Se si tratta di un evento che non prevede lesioni gravi di tipo personale, bisogna necessariamente recuperare i dati dell’altro conducente e dell'auto coinvolta, raccogliere tutto ciò che risulta utile per definire la dinamica dello scontro e, ovviamente, fare qualche foto per cristallizzare il momento successivo all’impatto. Quest'ultima operazione serve per proteggersi e dimostrare prove durante una possibile controversia legale con l'altro conducente. Ai fini della copertura assicurativa, è necessario raccogliere i dati relativi all’ora, data e luogo del sinistro, il numero di targa dell’auto coinvolta, le generalità dell’altro o altri conducenti coinvolti, la compagnia assicurativa di riferimento. In ultimo, bisogna annotare anche se c'è stato l’intervento di forze dell’ordine per ristabilire viabilità e controllare lo stato di fatto. ## Cosa prevede la procedura europea Quando si decide di utilizzare la propria auto all’estero è necessario assicurarsi che la copertura assicurativa italiana sia valida anche nel paese di destinazione. In tal caso bisogna consultare l’elenco in cui vige il sistema della **Carta Verde**. A far parte di tale sistema sono sicuramente tutti i paesi europei. In più sono comprese altre nazioni come Albania, Bosnia, Serbia, Montenegro, Moldova, Macedonia, Ucraina, Bielorussia, Andorra Turchia, Tunisia, Marocco, Israele. Se si viaggia verso paesi diversi da questi, è necessario munirsi di un’assicurazione valida per tale stato. Solo così è possibile circolare tranquillamente e fronteggiare eventuali situazioni di pericolo. Come abbiamo visto, i sinistri possono capitare anche all’estero e, per questo, la **procedura europea** può venire in soccorso. Il tutto viene regolato da una direttiva comunitaria risalente al 2000. Se si tratta di una macchina immatricolata o assicurata nello spazio dove vi è la copertura della Carta Verde, bisognerà rivolgersi a **Consap Spa** per avviare la pratica relativa al risarcimento. Questo ente è un centro di informazione italiano che si occupa di servizi assicurativi. È possibile contattarlo attraverso posta elettronica o numero di telefono. È possibile anche nominare un mandatario che si occupa delle procedure estere per conto della compagnia di riferimento italiana. Se non vi è risposta entro un certo periodo di tempo che supera tre mesi, è possibile rivolgersi all’ufficio gestione F.G.V.S. e cioè, l’Organismo di Indennizzo italiano. Anche questo fa riferimento al Consap. Se il veicolo che ha causato l’incidente è immatricolato nello stesso luogo in cui è avvenuto l’impatto, la richiesta di risarcimento può essere inviata direttamente al proprietario o alla compagnia assicurativa di riferimento. Se si tratta, invece, di un’auto immatricolata in un paese differente da quello del sinistro, bisognerà rivolgersi al** Bureau del paese** in cui è avvenuto l’impatto. ## Il ruolo del mandatario Ogni compagnia assicurativa che abbia tra le materie di sua competenza la responsabilità civile, si trova a nominare un suo rappresentante presso ogni stato coperto dalla Carta Verde, qualora non vi sia una sede legale. Si tratta del mandatario. Questa figura deve essere reperibile sia in Italia che all’estero. Si tratta di un vero e proprio punto di riferimento in grado di gestire i rapporti con le compagnie estere. Il mandatario, quindi, si occupa di gestire le pratiche e sa cosa fare nel caso di **incidente estero**. Per sapere chi si occupa di tali faccende, è bene rivolgersi presso l’**Istituto per la Vigilanza delle Assicurazioni (Ivass)** richiedere i riferimenti relativi al mandatario, contattarlo e spiegargli cosa è accaduto, avviando la procedura relativa al risarcimento per **incidente estero**. Sarà necessario indicare, quindi, tutte le generalità descritte in precedenza. Inoltre è necessario aggiungere se si fa riferimento ad un agente sul posto. In caso contrario si può contattare direttamente all’Ivass e richiedere un mandatario deputato a svolgere tale funzione. Benché si tratti di una figura importante in grado di gestire al meglio il [ sinistro all’estero](/veicoli/assicurazione-auto?a=mioblog), il mandatario, però, può anche non rivelarsi necessario a tale finalità. È possibile, infatti, richiedere il tutto direttamente alla compagnia assicurativa del posto oppure a chi ha causato l’incidente. Per qualsiasi esigenza si può utilizzare il portale di** MioAssicuratore.it** che si occupa di fornire un mandatario in grado di aiutare il conducente coinvolto in un incidente estero. Consultando la piattaforma è possibile richiedere un preventivo gratuito relativo ad una polizza auto che copra anche questo tipo di sinistro. ## Cosa succede se l’incidente si verifica in Svizzera Da sempre la Svizzera è un paese neutrale e, quindi, fuori da ogni accordo europeo ma resta comunque un paese estero molto frequentato dagli italiani. La confederazione elvetica, in caso di incidente estero come agisce? In seguito ad un accordo tra **Ivass**, **Ania** e la Svizzera, è stato possibile stabilire l’ingresso di questo Paese in Carta Verde. Per cui se si verifica un incidente d’auto in Svizzera, la procedura da seguire sarà quella descritta in precedenza per l'incidente estero. È necessario comunque munirsi di tutte le precauzioni del caso, compreso il nome dell’assicurazione dell’altro soggetto coinvolto nel sinistro. Ciò è importante dal punto di vista del mancato risarcimento o mancata risposta. Se si verifica ciò sarà necessario rivolgersi direttamente alla compagnia svizzera di riferimento dell’altro soggetto sinistrato. ### È possibile richiedere il risarcimento per incidente europeo da casa? Certo. Sarà proprio il mandatario ad occuparsi di tutto come unico interlocutore con le due assicurazioni. A questo punto basterà solo contattare questa figura e spiegargli il tutto, fornendo tutta la documentazione richiesta e le varie foto del sinistro. --- ### Incidenti con Auto Ferma: Chi Paga i Danni? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/incidenti-auto-ferma-chi-paga-danni Descrizione: Cosa fare se l'automobile parcheggiata subisce un danno? Scopri come ottenere il risarcimento dalla compagnia assicurativa e chi deve pagare i danni Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa può succedere quando l'automobile è ferma ](#cosa-pu-succedere-quando-l-automobile-ferma) - [Rc Auto: una questione di controversie](#rc-auto-una-questione-di-controversie) - [Come ottenere il risarcimento dell'auto in sosta danneggiata](#come-ottenere-il-risarcimento-dell-auto-in-sosta-danneggiata) I sinistri stradali possono avvenire anche quando la tua auto è ferma. E sempre a proposito di sinistri ricordiamo che l'RC Auto è obbligatoria ma si può anche risparmiare facendo un rapido confronto: ecco come si [calcola costo assicurazione auto in pochi secondi](/veicoli/assicurazione-auto). ## Cosa può succedere quando l'automobile è ferma Come dicevamo, i sinistri possono avvenire anche se la macchina è parcheggiata, magari a bordo strada e questo accade più spesso di quanto potremmo pensare in un primo momento. Basti pensare ad un guidatore distratto che, guidando lungo la strada, si stringe troppo verso la parte esterna della carreggiata colpendo un'autovettura ferma. Oppure pensiamo a chi, con una manovra brusca, forse per evitare un ostacolo improvviso come un gatto o un cane o addirittura un bambino sfuggito ai genitori, è costretto a urtare le macchine parcheggiate causando danni. Si può anche considerare che ci sono alcuni veicoli che invadono la carreggiata perché sono stati parcheggiati male, spesso dopo una curva, rendendo impossibile vedere l'ostacolo ed evitare di schiantarcisi contro. ## Rc Auto: una questione di controversie In caso di sinistro che coinvolga un veicolo non circolante, la nostra RC Auto interviene o no? A questo proposito si sono espresse le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 8620/2015 a favore dell'operatività delle polizze auto anche nella posizione di arresto in virtù dell'articolo 2054 del Codice Civile che comprende nel concetto di circolazione stradale anche la posizione di arresto del veicolo, sia in relazione al suo ingombro sugli spazi per la circolazione, sia in relazione alle operazioni di partenza o fermata o altre cui è destinato (carico e scarico per esempio). Le Sezioni Unite della Cassazione evidenziano anche il fatto che la pericolosità della circolazione in strada si verifica anche in caso di fermata o sosta perché ci è la possibilità che tali veicoli ostacolino o alterino il movimento altrui per cui il conducente e il proprietario non possono assolutamente ritenersi esonerati dal garantire l'incolumità di terzi. Quindi, perché una polizza auto sia operativa, è indispensabile che il veicolo mantenga le caratteristiche che lo rendono tale a livello di definizione e anche in relazione alle sue funzioni indifferentemente dall'uso che se ne fa purché rientri nelle caratteristiche del veicolo stesso. Non essendoci leggi specifiche sul tema, la Corte considera che un veicolo si può muovere anche in modo diverso da quello orizzontale perché, da un punto di vista prettamente fisico, il movimento è riferito non solo allo spostamento del mezzo tutto ma è anche riferito allo spostamento delle sue parti (bracci, cassoni, ecc.). E su questi ultimi punti la Corte si è pronunciata più volte sempre ribadendo che può essere chiesto il danno all'assicurazione. ## Come ottenere il risarcimento dell'auto in sosta danneggiata Spesso capita di tornare alla propria auto e di trovarla danneggiata. Il problema è risalire a chi ha causato il danno perché, come sovente accade, si è dato alla fuga. In questo caso sarebbe utile conoscere la targa del danneggiante fornita da un testimone (se siamo fortunati). Il testimone dovrà intervenire in udienza per confermare quanto ha visto, compresi tutti i dettagli relativi al sinistro (compresa la regolarità del posizionamento dell'auto ferma). In ultimo, per ottenere il risarcimento dovranno essere dimostrate anche le spese sostenute per la riparazione del veicolo danneggiato tramite le fatture di carrozzieri o meccanici o mediante un preventivo --- ### Indennizzo diretto: l’atto di citazione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/indennizzo-diretto Descrizione: Come funziona la procedura per avere l'indennizzo diretto, che si tratti di ciclomotore o di tamponamento a catena Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Incidenti con più veicoli e terzo trasportato](#incidenti-con-pi-veicoli-e-terzo-trasportato) - [Indennizzo diretto: altre eccezioni](#indennizzo-diretto-altre-eccezioni) Il **risarcimento diretto**, introdotto dal cosiddetto Decreto Bersani, nasce allo scopo di semplificare e velocizzare la **liquidazione dei danni** in caso di sinistro. Questo iter può essere attivato solo se sono soddisfatte alcune condizioni particolari e, in sintesi, prevede che la **richiesta di indennizzo** venga presentata direttamente alla propria **compagnia assicurativa**. La procedura ordinaria, invece, prevede che la stessa sia rivolta alla compagnia del responsabile dell’**incidente**. Come si configura la **citazione nell’indennizzo diretto**? Nel caso il **risarcimento** venga considerato inadeguato e non equo da parte del danneggiato, quest’ultimo può **citare in giudizio** la controparte. L’atto di citazione non riporta la compagnia assicurativa del danneggiante, ma solo quella del danneggiato. Da qui possono insorgere problemi e la necessità di affidarsi a un **avvocato**, sostenendo in prima persona le spese per l’**assistenza legale**. ## Incidenti con più veicoli e terzo trasportato Come avviene l’**indennizzo diretto con tre veicoli**? La procedura può essere applicata nell’ipotesi che a essere coinvolti nell’incidente siano **due **[**veicoli**](/veicoli), o **più veicoli** a patto che siano soddisfatte determinate condizioni. Il sinistro, infatti, deve risolversi in un **urto**, escludendo quindi i cosiddetti sinistri da turbativa, dove cioè non c’è impatto. Nel caso la **responsabilità** ricada, almeno in parte, sui conducenti di ulteriori veicoli – oltre alle due controparti – l’indennizzo diretto non risulta applicabile. Questa considerazione riguarda anche l’**indennizzo diretto per tamponamento a catena**: in questo caso, infatti, è necessario procedere con la procedura di liquidazione standard. I veicoli coinvolti devono essere **immatricolati in Italia**, nello Stato della Città del Vaticano o nella Repubblica di San Marino e, naturalmente, devono risultare **assicurati**. È necessario verificare attentamente le condizioni di applicabilità per l’**indennizzo diretto del terzo trasportato**, tenendo in considerazione anche l’entità delle lesioni da questi riportate. ## Indennizzo diretto: altre eccezioni Come avviene l’**indennizzo diretto per le macchine agricole **e l’**indennizzo diretto per un **[**ciclomotore**](/veicoli/assicurazione-motorino)? La prima condizione di applicabilità è che il mezzo in questione sia dotato della cosiddetta **nuova targa**. Se il mezzo in questione non è targato o è dotato di vecchia targa, questa procedura di risarcimento non sarà applicabile. Per accedere all’indennizzo diretto, inoltre, è necessario che il sinistro non abbia provocato gravi lesioni alle persone. Le **lesioni** riportate, infatti, devono essere **micropermanenti**, ovvero con un danno biologico pari o inferiore al 9%, sia nel caso del conducente che di eventuali terzi soggetti coinvolti. È bene ricordare, infine, che l’indennizzo diretto è una facoltà del danneggiato che può liberamente decidere se avvalersi di questa opzione o se ricorrere, in alternativa, alla procedura standard. --- ### Interfono Moto: Come Comunicare Sulle Due Ruote URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/interfono-moto Descrizione: Come comunicare con il passeggero sulle due ruote; ecco prezzi modelli e performance per una guida all’acquisto dell’interfono per la moto Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come scegliere l’interfono da moto](#come-scegliere-l-interfono-da-moto) - [I prezzi degli interfono da moto](#i-prezzi-degli-interfono-da-moto) - [Dove acquistare gli interfono da moto](#dove-acquistare-gli-interfono-da-moto) Un bel viaggio in moto è il sogno di molti. Alla moto è legato un concetto di libertà e autonomia, ma quando si viaggia in due il viaggio cambia, e si vive una relazione, che comprende il contatto fisico ma anche il desiderio di condividere le emozioni. A questo servono gli **interfono da moto**, a mettere in relazione pilota e passeggero, permettendo la conversazione nonostante si indossi il casco. Ecco di seguito alcuni consigli per l’acquisto del dispositivo. ## Come scegliere l’interfono da moto L’interfono è uno strumento essenziale per comunicare quando si viaggia sulla moto. E’ utile per conversare con il passeggero, ma anche per utilizzare il proprio cellulare, grazie alla connessione Bluetooth. Gli interfono da moto, presenti sul mercato da decenni, sono di diverse tipologie e prezzi. **L’interfono da moto più classico permette solo la comunicazione bilaterale** tra le due persone che viaggiano in moto. Si tratta di una sorta di auricolare con microfono che si installa all’interno del casco, collegata ad una batteria e alla seconda auricolare, che trova posto nel casco del passeggero. I modelli più economici sono dotati di cavetteria per collegare i due interfoni. **L’interfono Bluetooth **permette di eliminare la cavetteria, rendendo più agile e confortevole la connessione tra i due terminali. Nessun cavo da collegare o scollegare quando si scende dalla moto, niente fili attorcigliati e batterie di durata sufficiente per un viaggio in moto di alcune ore. Le caratteristiche tecniche di questi modelli variano molto, e sarà bene conoscerle prima di procedere all’acquisto. Alcuni modelli sofisticati non permettono soltanto la conversazione tra i due viaggiatori, ma permettono di parlare anche con i conducenti di altre moto, e sono attivi su distanze che possono superare il chilometro. Sul mercato sono infine disponibili **interfono per moto e scooter che si interfacciano con il cellulare permettendo di telefonare**, ricevere l’audio delle indicazioni stradali del navigatore GPS dello smartphone e ascoltare la radio e la musica dei file MP3 memorizzati sul dispositivo. ## I prezzi degli interfono da moto **Quanto costa un interfono da moto?** Il web offre tanti modelli per ogni tasca. Anche in questo caso l’acquisto di un interfono di primo prezzo non è consigliabile a chi ha programmato una vacanza in moto, ma sarà utile a chi lo usa raramente. I prezzi oscillano da modelli di fabbricazione cinese, venduti a 15 euro, dotati di collegamento con cavi e alimentati da normali batterie, a modelli leggermente migliori, a poche decine di euro. Si installano facilmente e permettono la conversazione, tuttavia non sono dotati di filtri antirumore e accorgimenti che rendono migliore l’audio e la qualità della conversazione. **I modelli Bluethoot con batterie ricaricabili al litio** hanno prezzi connessi alle loro caratteristiche. Se si cerca un semplice interfono senza fili, è possibile acquistare alcuni modelli già a 50 euro. Gli interfono che permettono la conversazione con altri motociclisti e sono interfacciabili al cellulare con sistema operativo Android o iOS presentano costi che oscillano tra i 120 euro e i 250 euro per quelli presentati da noti marchi attivi nel settore delle comunicazioni radiofoniche. I migliori interfono da moto costano circa 500 euro e si interfacciano anche a walkie talkie, utilizzati ad esempio dai passeggeri di una vettura che accompagna il viaggio in moto. Tra i marchi più noti, tutti disponibili online, c’è Midland, da sempre nota per la comunicazione via radio, e CellularLine. Molti dei modelli di questi brand sono impermeabili. Se installati all’esterno del casco, questi interfono garantiscono l’impermeabilità dell’apparato elettronico dall’umidità e dal contatto con l’acqua piovana. ## Dove acquistare gli interfono da moto Le opzioni sono diverse. L’acquisto di un interfono da moto comporta la valutazione di alcuni parametri, e molti motociclisti non rinunciano all’acquisto in un negozio tradizionale di accessori per moto e caschi. Si tratta di una scelta vincente per chi ha bisogno di consigli e vuole confrontarsi con chi vende apparati interfonici da anni. La scelta sarà più convinta e non mancherà la soddisfazione. Tra le tipologie di acquirenti di accessori per moto sono presenti anche coloro che amano fare affari, trovare l’articolo scelto al minor prezzo e mettere in atto il montaggio fai da te. In questo caso sono numerosi i siti web che offrono una scelta molto ampia di modelli e accettano anche la restituzione di beni acquistati non soddisfacenti. Esiste infine un discreto mercato dell’usato e non sarà difficile fare affari sui siti che offrono compravendita di accessori per la moto o nei forum degli appassionati. **Un interfono per moto usato** costituisce una buona opzione d’acquisto per chi ricerca la qualità ma al prezzo che è disposto a pagare per quel dispositivo. Magari perchè si pensa di usarlo pochi giorni all’anno, o si vuole un modello di prestazioni superiori a quelli disponibili sul mercato del nuovo rispetto al budget disponibile. Il viaggio in moto è piacevole con l’interfono, ma non bisogna dimenticare di assicurare la moto con una polizza [moto rc](/veicoli/assicurazione-moto), obbligatoria in Italia. Fate una comparazione tra le varie offerte disponibili e scoprite quanto sia facile risparmiare sulla polizza moto. --- ### Come Funziona l’Intestazione dell’Autovettura al De Cuius URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/intestare-autovettura-de-cuius Descrizione: Come funziona il passaggio di proprietà della vettura intestata al de Cuius: la successione e perché è necessaria la trascrizione del passaggio sul PRA Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-25 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Che cosa deve fare l'erede della vettura](#che-cosa-deve-fare-l-erede-della-vettura) - [Quali documenti deve presentare l'erede all'ACI, l'Automobile Club Italia?](#quali-documenti-deve-presentare-l-erede-all-aci-l-automobile-club-italia) - [La polizza auto fra gli obblighi di circolazione per il proprietario della vettura](#la-polizza-auto-fra-gli-obblighi-di-circolazione-per-il-proprietario-della-vettura) Chi possiede una **vettura** sa perfettamente che si tratta di un **bene mobile regolarmente registrato.** Una condizione da considerarsi attentamente in casi specifici quali quello della successione ereditaria, laddove la **vettura è intestata ad una persona defunta.** Nel caso in cui l'**autovettura sia intestata al de Cuius** il bene deve per forza di cose essere inserito nei **beni oggetto della successione**. Si tratta infatti di un bene mobile il cui** possesso è registrato nel PRA, il Pubblico Registro Automobilistico**, e come tale non può essere trasferito all'erede o agli eredi, solo attraverso la semplice consegna. Il passaggio di proprietà della vettura avviene per successione e si rende necessaria la trascrizione del passaggio direttamente sulle pagine del PRA. A stabilire i dettagli del trasferimento è l'**articolo 94 del Codice della Strada, **che prende in esame il passaggio di proprietà dei veicoli, fra cui auto, motoveicoli e rimorchi. L'iter prevede che debba essere inoltrata una richiesta al **Pubblico Registro Automobilistico** solo così si potrà ottenere la trascrizione del trasferimento e il conseguente **rilascio del certificato di proprietà aggiornato**. ## Che cosa deve fare l'erede della vettura Una volta **accettata l'eredità** attraverso un atto pubblico o una scrittura privata, accertata con autentica o a livello giudiziale, il nuovo possessore dell'auto deve entro 60 giorni registrare l'atto di accettazione presso il PRA. Solo così il **Pubblico Registro Automobilistico **potrà rilasciare un nuovo certificato, dove risulterà il nome del proprietario-erede, e procedere con l'aggiornamento della carta di circolazione. **L'accettazione tacita dell'eredità non è sufficiente per aggiornare i dati presso il Pubblico Registro.** La mancanza dell'atto dal quale risulta evidente il trasferimento di proprietà dal de Cuius agli eredi impedisce formalmente la procedura.** ** ## Quali documenti deve presentare l'erede all'ACI, l'Automobile Club Italia? **Per regolarizzare la sua posizione l'erede deve presentare tutta una serie di documenti all'ACI,** l'Automobile Club Italia. Si tratta: - del certificato di proprietà dell’autovettura; - della carta di circolazione; - della fotocopia della carta d'identità dell'erede che ha accettato la proprietà del bene mobile; - del documento che attesti l’accettazione dell’eredità, e se è stato stilato il testamento da presentarsi in copia o estratto; - della dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi del D.P.R. 445/2000 grazie alla quale risulta evidente il ruolo di erede; - del documento presentato al PRA; - dei documenti di competenza del PRA; - dei versamenti effettuati attraverso bollettini postali; - della fotocopia della carta d'identità dell'erede che ha accettato la proprietà del bene mobile. Nel momento in cui l'erede accetta la proprietà del bene mobile deve necessariamente aggiornare i dati nei registri pubblici, **pena l'applicazione di una sanzione amministrativa come stabilisce il Codice della Strada**. ## La polizza auto fra gli obblighi di circolazione per il proprietario della vettura Chi entra in possesso della vettura è** obbligato a sottoscrivere una specifica polizza Rc Auto**. L'acquisto di una **polizza auto** prevede un costo, ma grazie ai tanti prodotti presenti sul mercato è possibile sottoscrivere la polizza adeguata scegliendo di risparmiare. Per accaparrarsi una **polizza auto **conveniente l'ipotesi di mettere più tipologie di [assicurazione auto online a confronto](/veicoli/assicurazione-auto) può rivelarsi l'idea vincente per garantirsi una polizza personalizzata al miglior prezzo. Ad agevolare le operazioni di confronto delle polizze interviene l'utilizzo dei **comparatori online**. --- ### Come Avviene L'iscrizione delle Moto d’Epoca e Come Assicurare il Proprio Veicolo? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/iscrizione-moto-epoca Descrizione: Vuoi iscrivere la tua vecchia moto nel registro delle moto d'epoca? Ecco tutti i passaggi che devi fare per evitare errori e ritardi Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Iscrizione moto d'epoca ASI o FMI: requisiti e modalità](#iscrizione-moto-d-epoca-asi-o-fmi-requisiti-e-modalit) - [Costo per l’iscrizione della moto d'epoca e l’assicurazione](#costo-per-l-iscrizione-della-moto-d-epoca-e-l-assicurazione) Chi possiede una moto o un’auto d’epoca può accedere a interessanti agevolazioni sulle imposte di circolazione e sulle spese da sostenere per assicurare il proprio veicolo. Quanto costa l’**iscrizione delle moto d’epoca **e quali sono i passaggi da seguire? ## Iscrizione moto d'epoca ASI o FMI: requisiti e modalità Quali sono i requisiti per l’**iscrizione della moto d'epoca**? Per prima cosa è necessario stabilire se la due ruote in questione è considerata un veicolo di interesse storico o una moto d’epoca. Nel primo caso si tratta di un mezzo radiato dal Pubblico Registro Automobilistico per cui vige il divieto di libero transito se non in occasione di raduni e manifestazioni pubbliche (previa richiesta di apposita autorizzazione alla Motorizzazione). Per procedere con l’**iscrizione della moto d'epoca all’ASI o FMI** il veicolo deve essere immatricolato da almeno 20 anni e deve risultare nelle liste ufficiali dell’Automobilclub Storico Italiano. Per iscriversi all’ASI è possibile rivolgersi a un club federato come la Federazione Motociclistica Italiana e versare regolarmente la quota di iscrizione annuale. Non bisogna dimenticare, inoltre, che per circolare su strada il veicolo deve essere mantenuto in buone condizioni e in regola con le revisioni. ## Costo per l’iscrizione della moto d'epoca e l’assicurazione Chi possiede una moto d’epoca può assicurare il proprio veicolo a costi più vantaggiosi perché in questo caso non è previsto il classico sistema bonus malus. Il titolare del mezzo può sottoscrivere un’[assicurazione rc moto economica](/veicoli/assicurazione-moto) con un’unica classe di merito e beneficiare dell’esenzione dal pagamento del bollo o di tasse di circolazione annua ridotte, a seconda della regione di residenza e delle caratteristiche del veicolo. Oltre al costo dell’assicurazione di responsabilità civile e furto incendio è necessario sostenere la quota di iscrizione al club. Sono previste anche agevolazioni per la reimmatricolazione del mezzo. Chi ha la fortuna di possedere più auto o moto d’epoca o di interesse storico può approfittare della formula garage per iscrivere il proprio parco auto. La polizza RCA cumulativa prevede diverse fasce di prezzo in base al numero dei veicoli assicurati e la possibilità di includere nella stessa polizza veicoli appartenenti ai propri familiari. Per accedere alla convenzione dedicata ai tesserati, i motocicli, i ciclomotori e gli altri veicoli in questione devono possedere il “Certificato d’identità ASI”. Oltre al premio fisso svincolato dalla classe di merito, il tesserato ASI può godere della copertura assicurativa totale. È prevista un’età minima per sottoscrivere la polizza. --- ### Caro lavoratore, No alla Moto Se Sei in Malattia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/lavoratore-no-moto-se-in-malattia Descrizione: Se il lavoratore è in malattia, vietato per lui andare in moto. Ecco che cosa ha stabilito la Cassazione sull’argomento. Tutto quello che c’è da sapere. Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Malattia e moto: La pronuncia della Corte di Cassazione](#malattia-e-moto-la-pronuncia-della-corte-di-cassazione) Se utilizzi la moto dimostri di avere poca attenzione verso te stesso e verso la tua salute. Lo ha detto la Corte di Cassazione con una sentenza del 2009. Se il lavoratore è in malattia non può andare in moto o almeno non può farlo in contemporanea con uno stato di salute cagionevole. Se poi oltre a questo nello stesso giorno va al mare e si reca nel luogo del suo secondo lavoro allora la condanna è sicura. ## Malattia e moto: La pronuncia della Corte di Cassazione Posto che per un lavoratore la cosa migliore è sempre quella di pensare ad un’[assicurazione malattia](/salute/assicurazione-malattia) che lo metta al riparo da qualsiasi spesa imprevista e lo risarcisca in caso di assenza prolungata, ecco perché i giudici hanno condannato il lavoratore motociclista. Sostanzialmente il concetto per i giudici di piazza Cavour è che chi resta a casa dichiarando di stare male, non può poi andare in giro in moto. Questo perché l’utilizzo delle due ruote denota una scarsa attenzione nei confronti della propria salute e dei relativi doveri di cura causando un ritardo nella guarigione. Soprattutto se in contemporanea fa un bagno al mare e si reca sul suo secondo posto di lavoro. La sentenza 9474/2009 ha accolto il ricorso presentato da una clinica privata che si era opposta al reintegro di un dipendente sorpreso al mare durante l’assenza dal lavoro per malattia. Il fatto contestato riguardava appunto il mezzo di locomozione (la moto) e non solo. Il lavoratore in questione, impiegato part-time nella clinica privata, svolgeva un secondo lavoro in un’altra azienda come direttore sanitario. Attività assolutamente lecita dal punto di vista legale. I giudici di piazza Cavour però hanno contestato al lavoratore di essersi fatto un bagno al mare e di aver raggiunto l’altro luogo di lavoro in moto nonostante la malattia dichiarata e consistente nell’artrosi all’anca. Una condanna arrivata non tanto perché andare al mare durante la malattia e recarsi sull’altro posto di lavoro in contemporanea con le condizioni di salute precarie rappresentasse una violazione di legge ma perché farlo addirittura guidando una moto di grossa cilindrata mostrava una scarsa attenzione per la propria salute. In secondo grado la Corte d’Appello aveva revocato il licenziamento del lavoratore per motivi esattamente opposti: aver guidato una moto andando in spiaggia non era un’attività in contrasto con gli obblighi di cure e riposo dettati dalla convalescenza e tantomeno questa avrebbe compromesso la sua guarigione. Di tutt’altro avviso la Clinica che ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione la quale sosteneva che andare in moto al mare non è l’atteggiamento tipico di un malato. I giudici di Cassazione hanno quindi accolto il ricorso sostenendo che «l’espletamento di altra attività lavorativa ed extra lavorativa da parte del lavoratore durante lo stato di malattia è idonea a violare i doveri contrattuali di correttezza e buona fede nell’adempimento dell’obbligazione, posto che il fatto di guidare una moto di grossa cilindrata, di recarsi in spiaggia e di prestare una seconda attività lavorativa sono indici di una scarsa attenzione ai doveri di cura e ritardano la guarigione». --- ### Le assicurazioni auto a confronto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/le-assicurazioni-auto-a-confronto Descrizione: Vuoi sapere come funziona il confronto delle polizze auto online? Fai un preventivo con MioAssicuratore.it Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-04-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Andare su internet, cliccare su un sito di comparazione prezzi e sceglierne una.](#andare-su-internet-cliccare-su-un-sito-di-comparazione-prezzi-e-sceglierne-una) A partire dalla seconda metà del secolo scorso, le auto sono entrate nella nostra vita a pieno regime, inglobandoci con la loro utilità. **Ogni famiglia possiede** oggigiorno almeno **un'auto da cui dipende per la vita quotidiana**. Essendo un mezzo decisamente indispensabile per noi, **occorre** quindi **assicurarla a dovere.** Un'auto appena uscita dalla casa automobilistica possiede una garanzia e un'assicurazione ridotta all'osso, ora siccome molti di noi, non solo la utilizzano per la vita di tutti i giorni, ma la usano anche per viaggiare o recarsi al lavoro in una città vicina è **utile disporre di un'assicurazione completa**. La difficolta di oggi è quella di **mettere a confronto le varie compagnie assicurative** e cercare quella che ha un rapporto **qualità/prezzo ottimale**. Perché ho detto difficile? Per il semplice fatto che oggi **queste compagnie sono molto numerose e offrono anche degli ottimi servizi**, quindi districarsi in questo dedalo, non è semplice. In questo senso abbiamo due opzioni: Andare in ogni singola agenzia assicurativa a farci fare un preventivo in base alle nostre esigenze; ### Andare su internet, cliccare su un sito di comparazione prezzi e sceglierne una. **In Italia abbiamo ottime agenzie** che sono sponsorizzate sui migliori siti e molte anche tramite la Tv. La scelta di un'assicurazione "perfetta" dipende molto anche da noi, in quanto alla domanda "**quanto è utile la vostra auto**?" alcuni potrebbero rispondere "**molto**". Da notare è che più aumentano le opzioni a vantaggio di una sicurezza maggiore, di conseguenza avremo anche una spesa assicurative più elevate. Per facilitare questo le **migliori agenzie possiedono anche dei pacchetti già predisposti con delle opzioni,** che sono possibili integrare con altre per rendere il pacchetto migliore di quanto non sia già. In conclusione, se state cercando una nuova assicurazione per la vostra auto, non perdete tempo, utilizzate subito il vostro pc e cercate con un semplice click. --- ### Le migliori assicurazioni online auto e moto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/le-migliori-assicurazioni-online-auto-moto Descrizione: Quali sono le migliori assicurazioni online per auto e moto? Scoprilo su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online in Europa! Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-06-16 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Oggi trattiamo un argomento che ultimamente è discusso da molti. **Le migliori assicurazioni online auto e moto.** Attualmente si stima che entro i prossimi 5 anni **più del 40% della popolazione si avvierà sulla strada digitale** per la stipula della polizza assicurativa. **Il processo è molto più semplice di quanto non sembri**: l'utente web ricerca sulla piattaforma "Le migliori assicurazioni online auto e moto" e da lì parte per il viaggio attraverso l'universo assicurativo, imbattendosi su chi offre più massimale e chi meno premio da pagare, tra chi offre il furto-incendio incluso nel prezzo e chi ti paga l'assistenza stradale in caso di necessità. La prima tappa del viaggio, è sicuramente il classico sito di **comparazione assicurativa**, dove l'aspirante risparmiatore, munito di 5 minuti del suo tempo e del **libretto di circolazione**, inserisce in un **questionario tutti i dati del proprio veicolo** e subito dopo ottiene i vari preventivi per **l'RCA Auto** in ordine crescente. Il ricercatore però non sa, che il** comparatore svolgerà il suo compito di confronto solamente tra le compagnie assicurative che hanno accettato di avere la partnership con quel determinato sito web.** A questo punto, l'aspirante risparmiatore **ha finalmente scelto quali sono le migliori assicurazioni online** per lui ed è pronto ad **acquistarla**. Il sito gli chiederà con quale **metodo di pagamento** preferisce comprare la polizza e gli farà un elenco dei principali strumenti di pagamento: bonifico bancario, paypal, carta di credito e chi più ne ha più ne metta. Per l'acquirente la cosa non fa alcuna differenza, semplicemente sceglie di tirare fuori dal portafogli la prima carta che gli capita, non sapendo che per esempio se sceglierà di pagare con la carta di credito American Express, **la polizza gli risulterà più costosa** al confronto di una polizza pagata con Maestro o Visa Electron. Quindi dopo esserci assicurati che il** pagamento che abbiamo scelto è quello che ci permette di risparmiare di più**, la cosa migliore da fare è affidarsi ad un **sito di comparazione assicurativa che ha il mandato di tutte**, o quasi, le compagnie assicurative per le auto e moto e dopodiché affidarsi direttamente **al servizio clienti della compagnia** e per potergli porgere tutte le **domande a cui non avete ancora trovato una risposta.** In televisione, nei giornali e nei vari strumenti di comunicazione pubblicitaria, siamo sommersi di spot che ci consigliano questo e quell'altro sito su cui risparmiare. Noi tutti, forse un pò vittime della psicologia di marketing ci dirigiamo verso quei siti di cui ricordiamo meglio il nome, lo spot o anche, perchè no, la melodia della réclame, senza pensare che **esistono delle piattaforme, anche meno conosciute**, dove il **sistema di comparazione è semplice, chiaro** e allargato sulla maggior parte delle compagnie assicurative per auto e moto. Noi abbiamo fatto un test, affidandoci a tre siti di comparazione assicurativa:** Facile.it, Segugio e MioAssicuratore.** Abbiamo scelto un **automobile a caso**, quindi una Citroen C4 acquistata nel 2012, su un conducente di 35 anni che percorre circa 10.000km all'anno attraverso casa, lavoro e tempo libero. Quest'automobile viene tenuta in un Box privato a Roma e non ha alcun tipo di antifurto. L'allestimento è Picasso 1.6 HDI FAP Selection. Il contraente è in prima classe da più di un anno e non ha mai avuto alcun incidente. I risultati sono stati: - con** Facile.it: 362,00 €** con la compagnia assicurativa Genertel, ma solamente con l'**acquisto con carta prepagata,** - con **Segugio 352,81 €** con la medesima compagnia - ed infine con il sito **MioAssicuratore 334,00 €**, prezzo fatto dalla compagnia assicurativa Genialloyd. Sicuramente il tempo trascorso davanti allo schermo alla ricerca delle migliori assicurazioni online auto e moto è un pochino di più, ma questo** ci permetterà di risparmiare e, non poco, sulla polizza che andremo ad acquistare.** Abbiamo inoltre capito che è buona regola** non lasciare alcuna voce del form al caso e leggere anche le domande che nascondono le didascalie con i caratteri più piccoli** e che quindi non traggono attenzione ed invece a volte hanno delle informazioni più o meno fondamentali nell'acquisto della polizza. Quindi, aspiranti acquirenti di polizze assicurative economiche, armatevi di pazienza e preparatevi un bel caffè, la migliore assicurazione auto e moto online è nascosta da qualche parte nel vastissimo mondo del web e sta aspettando solo voi! --- ### Multe Via Web URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/le-multe-arrivano-via-web-ecco-ora-cosa-cambia Descrizione: Arriva la proposta dal ministero dell'innovazione per una piattaforma di notifiche digitali. È il primo passo per la realizzazione di un domicilio digitale Categoria: veicoli Pubblicato: 2020-04-16 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Multe via web: impossibile sfuggire](#multe-via-web-impossibile-sfuggire) - [Multe via web: l'innovazione](#multe-via-web-l-innovazione) - [Multe via web: come funziona il sistema](#multe-via-web-come-funziona-il-sistema) - [Multe via web: monitoraggio della piattaforma](#multe-via-web-monitoraggio-della-piattaforma) - [Multe via web: perchè è importante creare un sistema digitale per il pagamento](#multe-via-web-perch-importante-creare-un-sistema-digitale-per-il-pagamento) Il processo che si innesca nel momento in cui ci arriva una multa a casa sembra semplice ma non lo è affatto. Questo iter, infatti, prevede lunghi tempi e spesso la multa ci arriva dopo mesi, dopo aver dimenticato di aver commesso quell’infrazione e, soprattutto, non è detto che arrivi a destinazione, anche se si tratta di una raccomandata. Recentemente si è tentato di dare una risposta a tale problema e, quindi, è stato dato il via alla sperimentazione della piattaforma digitale prevista per le notifiche della Pubblica Amministrazione. Grazie a questo portale è possibile ricevere tutti i provvedimenti di tipo amministrativo e ciò è valido anche per le multe ma non per gli atti giudiziari. Questa modifica alla manovra è stata approvata al Senato, in Commissione Bilancio. La suddetta piattaforma verrà usata dalle pubbliche amministrazioni per assicurarsi che provvedimenti, comunicazioni, avvisi e notifiche di atti (non giudiziari) arrivino ai diretti interessati. A tale portale potranno accedere tutti gli enti, associazioni e cittadini italiani che risiedono in Italia o all’estero, a patto, però, che abbiano il loro codice fiscale. Indicando il recapito digitale sarà possibile avere comodamente a casa o, ovunque ci si trovi, tutti i documenti di tipo informatico destinati a loro. Ma come funziona la piattaforma? Come agisce la prescrizione su tale situazione? Vediamo tutte le possibili criticità e le soluzioni studiate dalla commissione apposita. ## Multe via web: impossibile sfuggire Come si può capire, le multe e le sanzioni potranno essere ricevute online ed essere pagate sempre dal portale apposito. Quindi il pagamento delle **multe via web** ormai è quasi realtà. Grazie a questo provvedimento, la Pubblica Amministrazione rende impossibile sfuggire alla liquidazione della sanzione. La comunicazione della multa dovrà avvenire digitalmente, attraverso la piattaforma citata. La sanzione poi dovrà essere pagata sempre nello stesso luogo non fisico, quindi, sul web. È importante possedere un codice digitale che funzionerà come una sorta di indirizzo. In prima battuta si era parlato di Pec ma, grazie alle modifiche intervenute in commissione, ciò non è stato confermato. ## Multe via web: l'innovazione Il pagamento delle **[multe via web](/veicoli/assicurazione-auto?a=mioblog)**, quindi, in modo del tutto digitale, è un ulteriore passo importante volto a sveltire la **Pubblica Amministrazione**, sempre troppo ancorata alla lentezza tipica della burocrazia. Con questo sistema è possibile recuperare denaro da chi, molto spesso, lascia cadere queste sanzioni nel vuoto poiché arrivano con raccomandata postale. Creare un **domicilio digitale** serve anche per accorciare le distanze tra la **Pubblica Amministrazione** e i cittadini, utile anche per recuperare denaro perso. Ma chi si occuperà della gestione del portale? Se la proposta dovesse essere approvata, il sistema scelto per i pagamenti elettronici sarà il** PagoPa**, connesso alla diffusione relativa alle identità digitali chiamata** Spid**. **Spid** è anche il codice che tutti gli utenti dovranno possedere entro il 2022. ## Multe via web: come funziona il sistema Il sistema di identità digitale pubblico non è ancora ampiamente utilizzato anche se è già diffuso in Italia. L’obiettivo del Ministro dell’Innovazione Pisano, è quello di aumentare la sua diffusione nell’arco dei prossimi tre anni, coprendo la totalità di enti, associazioni e cittadini. Se già in passato si è parlato di un cassetto fiscale per le aziende, l’idea è quella di crearne uno privato che permetta di notificare direttamente al cittadino tutto ciò che deve pagare alla **Pubblica Amministrazione**, quindi, anche le multe. Pagare le **multe via web** sarà semplice. Infatti sarà possibile fare un bonifico degli importi direttamente sulla piattaforma abilitata, tenendo conto di ciò che è stato già pagato e gli avvisi ricevuti. La proposta è stata fatta, al momento, solo per le notifiche amministrative a cura dell’Agenzia delle Entrate e per le multe. Vengono esclusi ancora gli atti giudiziari. Infatti per questi è necessario che sia disposta la consegna presso il domicilio dichiarato all’ufficiale giudiziario. Ma come funziona la prescrizione per gli atti amministrativi digitali? Il meccanismo in questo caso non cambia. Trasmettere un documento informatico via web vale come interruzione della prescrizione. La notifica dell’atto diventa effettiva quando questa viene caricata sul portale dedicato allo scopo. Pertanto la pratica rispetta i principi legati alla prescrizione di un atto cartaceo. ## Multe via web: monitoraggio della piattaforma La Presidenza del Consiglio, per comprendere meglio il funzionamento e i risultati ottenuti, ha deciso di istituire un nucleo preposto al monitoraggio della nuova piattaforma. Grazie a questo lavoro è possibile comprendere, nell’arco di due anni, quali sono tutte le criticità e i risultati positivi riscontrati dai vari enti. Ogni singola amministrazione, in base alla data in cui ha aderito a tale piattaforma, dovrà rendere conto, trascorsi ventiquattro mesi, dei risultati ottenuti, ovviamente, utilizzando in modo privilegiato questo modo innovativo di pagare le **multe via web **e recapitare notifiche di ogni genere. ## Multe via web: perchè è importante creare un sistema digitale per il pagamento Creare un domicilio digitale è un modo per poter velocizzare tutti gli adempimenti previsti dalla legge italiana. Inoltre se viene commessa un'infrazione è giusto che si paghi la sanzione dovuta all'ente preposto. Ciò è importante per non incorrere poi in problemi futuri. Chi commette un'infrazione, quindi, deve considerare l'idea di adempiere ai suoi doveri amministrativi e fiscali. Scopri quali sono le infrazioni stradali passibili di multa per la legge italiana con **MioAssicuratore.it** . Grazie al parere degli esperti potrai scoprire tutte le innovazioni in materia automobilistica, tra cui il pagamento delle** multe via web**, e comprendere quali sono i pericoli in cui si incorre se si infrange il codice stradale. Resta sempre aggiornato. --- ### Legge Bersani e Assicurazione Auto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/legge-bersani-assicurazione-auto-moto Descrizione: Come funziona e quando conviene usufruire del decreto Bersani per l'assicurazione auto. Scoprilo su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo online! Categoria: veicoli Pubblicato: 2016-06-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come Funziona La Legge Bersani](#come-funziona-la-legge-bersani) - [Quando è Conveniente Usufruire Della Legge Bersani](#quando-conveniente-usufruire-della-legge-bersani) Con il termine LEGGE BERSANI si indica la legge n° 40 del 2007 la quale si occupa di disciplinare il problema delle **assicurazioni per le seconde (e terze) auto e moto**, sia proprie che, in generale, di proprietà di uno dei componenti del nucleo familiare. In particolare la legge Bersani ha previsto la possibilità di assicurare un veicolo usufruendo della classe di merito CU di un veicolo già posseduto da un componente del nucleo familiare. ## Come Funziona La Legge Bersani Per poter usufruire delle classi di merito CU ereditata da altro veicolo della famiglia, bisogna sottostare ad una serie di condizioni: - Per potere ereditare la classe universale di un veicolo di proprietà di un familiare, il veicolo da assicurare deve essere nuovo o usato (ma mai assicurato prima); - La persona dalla quale si vuole ereditare la classe di merito non deve necessariamente essere un parente; basta che figuri nello stato di famiglia; - La classe di merito può essere trasferita solo su veicoli della stessa natura: auto-auto/moto-moto. Non è possibile usufruire del decreto Bersani per trasferire la classe di merito da un auto ad una moto; - Non è necessario cointestare il veicolo alla persona dalla quale si vuole ereditare la classe di merito; - Non è necessario stipulare il contratto di assicurazione presso la stessa compagnia assicurativa dell'auto della quale si vuole ereditare la classe di merito. Al momento della stipula della polizza assicurativa è necessario esprimere la volontà di avvalersi della LEGGE BERSANI. È inoltre importante chiarire che se ci si avvale della Legge Bersani e si incappa in un sinistro, nessuna penalizzazione graverà sull'auto dalla quale è stata ereditata la classe di merito . ## Quando è Conveniente Usufruire Della Legge Bersani Prima di avvalersi della legge Bersani sulle assicurazioni è importante confrontare diversi preventivi tra diverse assicurazioni: non sempre infatti avvalendosi della legge Bersani si finisce per ottenere un risparmio sull'assicurazione. Questo perché a seguito dell'entrata in vigore della legge alcune compagnie assicurative hanno previsto per le classi di merito ereditate tramite la Legge Bersani polizze con costo più alto rispetto alle polizze che si pagherebbero sottoscrivendo una polizza "reale". Questa pratica da parte delle compagnie assicurative, del tutto legale e non vietata, rischio tuttavia in parte di vanificare in parte i vantaggi che con la legge si voleva invece garantire agli automobilisti. --- ### Liquido refrigerante auto: quello giusto allunga la vita al radiatore URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/liquido-refrigerante-auto Descrizione: A cosa serve il liquido refrigerante dell'auto e la spia che ne segnala la mancanza: quello che devi sapere sull'argomento per evitare brutte sorprese Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Liquido refrigerante auto](#liquido-refrigerante-auto) - [Assicurazione: preventivo online gratis](#assicurazione-preventivo-online-gratis) - [Quale liquido refrigerante: quale scegliere](#quale-liquido-refrigerante-quale-scegliere) In materia di **liquido refrigerante auto**, il mercato consente di scegliere fra un'ampia gamma di prodotti, ognuno adeguato per un tipo particolare di motore. Nei vecchi modelli delle vetture il radiatore conteneva soltanto acqua, utile per raffreddare il motore. Oggi inserire solo acqua potrebbe creare gravi problemi ai motori. Le nuove tecnologie con cui vengono realizzati i motori rendono necessario riempire il radiatore con un **liquido refrigerante auto specifico,** che permette di abbassare il punto di congelamento a -20° C e di innalzare il punto di ebollizione oltre i 100 gradi centigradi. ## Liquido refrigerante auto Di fatto il **liquido refrigerante auto** funge da antigelo. A segnalare quando è necessario provvedere al rabbocco **del liquido refrigerante è la spia ** di bordo nel caso risulti accesa. ## Assicurazione: preventivo online gratis Aver cura della propria vettura non deve precludere l'attenzione alle norme di legge come ad esempio la **sottoscrizione di una Rc auto, obbligatoria a fronte del possesso di una vettura, **anche se la si lascia parcheggiata in garage. L'acquisto di una polizza deve considerare le garanzie offerte ma anche i costi, perchè ottenere il prodotto giusto ad un prezzo conveniente è importante. Per questo vale la pena scegliere dopo aver vagliato gratuitamente quel che offre il mercato, grazie al binomio [preventivo assicurazione auto online](/veicoli/assicurazione-auto). ## Quale liquido refrigerante: quale scegliere Il mercato consente di scegliere fra un'ampia gamma di prodotti e il **liquido refrigerante auto ha un costo **diverso a seconda della tipologia. Si parte dal **liquido refrigerante identificato dal colore blu o tendente al verde smeraldo**. Parliamo di un prodotto che vanta un pH basico ed è l'ideale per i motori che hanno già diversi anni di vita. Questo tipo di liquido ha quali componenti base glicolo e additivi inorganici per questo il costo non è molto elevato. Lo si può acquistare spendendo una cifra che va dai 7 ai 10 euro. La seconda tipologia considera un **liquido refrigerante di colore giallo**, ideale per propulsori più moderni grazie alla presenza di componenti che bloccano la corrosione organica. Gli additivi al suo interno sono il risultato di una miscela antischiuma e anticavitazione. Per acquistare un flacone da litro si spendono circa 10 euro. Terza tipologia quella del **liquido refrigerante di colore rosso o arancione**, un liquido di ultima generazione perfetto per i motori ad elevata prestazione. I componenti utilizzati consentono di ottenere un prodotto decisamente interessante. Questa tipologia di **liquido refrigerante auto è per i diesel **perfetta. Il costo è un po' più elevato fra i 14 e 15 euro al litro, ma le prestazioni sono ragguardevoli. --- ### Microcar: tutti i prezzi e i modelli URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/microcar Descrizione: Microcar nuove ed usate: scopri quali sono le più vendute e quelle più affidabili, tutti i prezzi e i modelli. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-16 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Microcar prezzi](#microcar-prezzi) - [Microcar: i migliori modelli](#microcar-i-migliori-modelli) - [Microcar a noleggio](#microcar-a-noleggio) - [Assicurare una microcar](#assicurare-una-microcar) Due posti, piccole dimensioni, bagagliaio molto ridotto e massima praticità in città ecco cosa caratterizza le **microcar **(o minicar). Le prestazioni sono le stesse di un ciclomotore (arrivano massimo a 45/h) ma la carrozzeria è molto simile a quella di una normale **citycar**. L’età minima per guidare tale veicolo è 14 anni per questo motivo viene guidata principalmente dai giovani. I genitori che temono le due ruote, spesso, scelgono di acquistare ai propri figli una microcar. Attenzione però. Superato il limite consentito dal codice della strada, la macchina perde in sicurezza e stabilità e si rischia di ottenere l’effetto contrario. Negli ultimi anni **il numero di modelli delle microcar in circolazione è cresciuto**. Oggi questa tipologia di veicolo non è più rivolta solamente ai giovani ma ai guidatori di tutte le età. Anche alle persone anziane che non sono mai riuscite a prendere la patente B. ### Microcar prezzi Differentemente da ciò che generalmente si pensa, le microcar non hanno un prezzo basso. Quest’ultimo, infatti, può addirittura superare quello di una comune citycar. **Ad influire maggiormente sul prezzo non sono il motore e la velocità ma la robustezza** e la sicurezza della minivettura. Scegliere di acquistare microcar usate, invece, significa dover programmare una spesa che parte dai 3000 €. L’acquirente che sceglie di comprare una fra le microcar usate presenti sul mercato deve valutare innanzitutto l’efficienza del motore. Queste mini auto infatti hanno un’autonomia che non supera i 40000 km. ### Microcar: i migliori modelli I **migliori modelli di microcar **sono Bellier e Aixan. Bellier Jade: Cavallo di battaglia della casa automobilistica Bellier. Il suo aspetto è molto simile a quello di un’utilitaria, i consumi sono ridotti ed il motore è a quattro tempi. Aixan City: Si tratta di una fra le microcar più vendute e la casa automobilistica di riferimento è leader nel mercato delle minicar. L’equipaggiamento di serie si distingue da quello dei competitor per qualità e completezza. Il motore è diesel. ### Microcar a noleggio Quando ci si sposta in un’altra città per lavoro o per vacanza invece di utilizzare la propria auto si può pensare di **prendere una microcar a noleggio**. Grazie alle dimensioni ridotte di questo veicolo è possibile muoversi agilmente nel traffico e trovare parcheggio con facilità. Inoltre i consumi ridotti consentono di risparmiare sul costo del carburante. ### Assicurare una microcar Le microcar sono paragonate ai motorini 50 per la bassa cilindrata e per le dimensioni contenute. Le polizze assicurative coprono il contraente dai danni civili causati dalla circolazione dei veicoli. Tutte le compagnie assicurative offrono il servizio di RC auto sulle microcar usate o nuove. E’ sufficiente fare una veloce ricerca sul web per rendersi conto della vastità di offerte presenti. --- ### Antifurto Moto: Quale il Migliore? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/migliore-antifurto-moto Descrizione: Qual è il modo migliore per mettere al sicuro al tua moto? scopri i migliori antifurto per le due ruote e confronta prezzi, modelli e performance Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come proteggere la moto: i diversi tipi di antifurto](#come-proteggere-la-moto-i-diversi-tipi-di-antifurto) - [Gli antifurti elettronici](#gli-antifurti-elettronici) - [Gli antifurto meccanici per le moto](#gli-antifurto-meccanici-per-le-moto) La **moto** va protetta con un **antifurto** adeguato. Sono milioni gli Italiani appassionati al mezzo a due ruote, sia esso da strada, da cross, una moto chopper americana o uno scooter da città. Le ridotte dimensioni rendono le moto tra i veicoli più soggetti a furti, sia sulla strada che anche nei parcheggi delle abitazioni private. ## Come proteggere la moto: i diversi tipi di antifurto Il mercato propone diversi modelli di** antifurto per le moto**, gli scooter e i ciclomotori, distinguendoli in elettronici e meccanici. ### Gli antifurti elettronici Gli antifurto moto elettronici comprendono i classici **allarmi acustici**. Comuni a quelli delle automobili, questi modelli di antifurto si installano sulla moto e agiscono nella fase del furto attraverso sensori a vibrazione, che rilevano la presenza di attività a contatto con il mezzo a due ruote. La sirena si attiva e il furto viene in genere scongiurato dall’attenzione che il forte segnale acustico genera nelle persone che si trovano a breve distanza, scoraggiando il ladro dal portare a termine l’operazione. Questi antifurti esistono da anni e hanno il vantaggio di essere attivati da un semplice telecomando, senza dover compiere operazioni a diretto contatto con il mezzo. Si evita così di sporcarsi i vestiti e le mani. Si dimostrano efficaci, soprattutto se la moto è parcheggiata in zone frequentate. I prezzi oscillano dalle poche migliaia di euro dei modelli sonori a diverse centinaia di euro per quelli più tecnologici. I modelli più sofisticati di antifurto moto elettronico aggiungono all’ allarme acustico anche l’**Immobilizer**, un dispositivo che agisce sull'alimentazione elettrica della moto impedendone l'accensione e rendendo impossibile la fuga del ladro a cavallo del mezzo. Una complicazione in più che crea maggiori difficoltà al malintenzionato. Il modello di antifurto per le moto considerato migliore da chi lo ha adottato è l’antifurto GPS. Alcune case produttrici di moto lo installano in fabbrica, ma è comunque possibile montare sulla moto un antifurto satellitare con **localizzatore GPS**, in genere in una parte della mezzo difficilmente accessibile, che rende l’antifurto elettronico ancora più efficace. Il GPS permette di localizzare la moto rubata facilitando l’intervento delle Forze dell’ordine. Non è semplice, tuttavia **alcuni modelli di antifurto per la moto sono acquistabili sul web **e installabili da chi è bravo col fai da te. ### Gli antifurto meccanici per le moto Un’altra grande famiglia di antifurto per le due ruote e quella dell’antifurto meccanico. Appartengono a questa tipologia la classica catena, così definita nel linguaggio comune, bloccata da un lucchetto e il blocca disco. Il metodo più tradizionale è la **catena**, chiusa da un **lucchetto**. La catena deve avere caratteristiche tecniche di rilievo. Le maglie devono essere realizzate in acciaio inossidabile, resistente alla torsione e al congelamento chimico. Ovviamente le catene con metallo di grande diametro sono più resistenti al taglio. Ne esistono con diametro di 15 cm, piuttosto pesanti ma sicure, ed è comunque consigliabile evitare di adottare una catena realizzata con materiale di diametro inferiore ai 10 centimetri, perchè semplice da tagliare con la classica tronchese o un frullino a batteria. Sarà bene acquistare una catena protetta da un fodero in plastica, per evitare di sporcarsi quando la si utilizza. Il lucchetto deve essere adeguato: è l’anello debole del sistema antifurto e nei prodotti più economici è più semplice manomettere il lucchetto o la serratura che rompere la catena. Proprio la serratura deve poter resistere ad una punta di trapano e al congelamento chimico, effettuato il quale basta un colpo di mazza e il lucchetto si distrugge. le migliori non hanno la classica chiave da lucchetto, facilmente scassinabile, ma chiavi sofisticate dal disegno su entrambi i lati. Anche la posizione del lucchetto influisce sulla sua manomissione: se si evita di appoggiarlo a terra sarà più difficile romperlo a colpi di mazza. Il **blocca disco **si applica direttamente sul disco del freno anteriore della moto. il blocca disco agisce tramite un perno che ferma la rotazione della ruota anteriore. E’ molto comodo, poco pesante e semplice da usare, tuttavia è da molti considerato una integrazione con altri sistemi antifurto. I modelli da poche decine di euro sono facilmente eliminabili. Il perno è di diametro molto piccolo, e facile da aprire. Inoltre la ganascia è realizzata in ghisa e si apre con pochi colpi di martello. I modelli realizzati con metalli più duri, in acciaio in genere, sono più difficili da aprire. Alcuni siti classificano catene e blocca ruote, quanto alla capacità di evitare furti, sulla base dei minuti necessari a neutralizzarli. Tra i modelli più recenti di blocca disco, ne esistono alcuni dotati di alimentazione e sirena, attivata dalle vibrazioni causate dal tentativo di furto. **Funzionano da soli o interfacciandoli a un localizzatore GPS a batteria**, da nascondere sulla moto e dotato di SIM per l’invio di messaggi SMS. All’attivazione dell’allarme, causato dal sensore di movimento del blocca disco o dell’antifurto, si attiva la sirena e viene subito inviato l’SMS al proprietario. Tutti questi sistemi **antifurto per moto **vanno comunque integrati da una [assicurazione per la moto](/veicoli/assicurazione-moto), stipulabile online, che risarcisca l’eventuale furto. Prima di stipulare un contratto, per risparmiare qualcosa il consiglio è sempre quello di fare un’indagine sui vari costi e comparare le offerte delle diverse compagnie. --- ### Copertura Assicurativa per ciclisti, quali sono le migliori soluzioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/migliori-coperture-assicurative-ciclisti Descrizione: L'uso della bicicletta comporta degli imprevisti che è bene non sottovalutare. Scopri su MioAssicuratore quali sono le migliori coperture assicurative ciclisti. Categoria: veicoli Pubblicato: 2019-10-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Perché sottoscrivere un'assicurazione bicicletta](#perch-sottoscrivere-un-assicurazione-bicicletta) - [Quali servizi offrono le migliori coperture assicurative bicicletta?](#quali-servizi-offrono-le-migliori-coperture-assicurative-bicicletta) - [Qual è l'assicurazione ciclista più conveniente?](#qual-l-assicurazione-ciclista-pi-conveniente) Complice il rinnovato senso di responsabilità nei confronti dell'ambiente, sono sempre di più gli italiani che utilizzano la **bicicletta** per il tempo libero o come mezzo alternativo per recarsi a lavoro. Le due ruote hanno tanti lati positivi, per esempio riducono il traffico e l'obesitià, ma è necessario tenere in considerazione anche i possibili **imprevisti** in cui si può incorrere pedalando. Di pari passo con l'aumento del popolo delle due ruote è infatti cresciuto il numero dei **sinistri** in cui sono coinvolti ciclisti nonché la percentuale di **furti**. Alla luce di quanto sin qui esposto appare opportuno consigliare a chi utilizza la bicicletta la sottoscrizione di un'adeguata **assicurazione ciclisti** che vada a tutelare il soggetto in caso di furto, danni al mezzo o infortuni. Diversamente dalle assicurazioni auto e moto, le **polizze per ciclisti** non sono obbligatorie, però sono consigliate. Sono sempre più numerose le compagnie assicurative che offrono polizze dedicate al mondo della bicicletta. Ecco le **migliori coperture assicurative ciclisti**. ## Perché sottoscrivere un'assicurazione bicicletta Di fronte all'aumento impetuoso del numero dei ciclisti, le compagnie di assicurazione hanno ritenuto opportuno offrire non solo **polizze auto** ma anche soluzioni dedicate alle due ruote. Sottoscrivere un'**[assicurazione per la bicicletta](/veicoli/assicurazione-bicicletta) ** è caldamente consigliato, specie se si ha l'abitudine di usare il veicolo a due ruote in contesti urbani, dove, a fronte di una maggiore diffusione del mezzo, le infrastrutture non sono a misura di ciclista, la convivenza tra utenti della strada è difficile e gli incidenti che vedono coinvolti i ciclisti sono sempre più frequenti. È risaputo che, in caso di danni al mezzo o alla persona, è difficile ottenere il **rimborso dei danni** subiti, a meno che non si sottoscriva un'apposita assicurazione che protegga dai possibili rischi connessi all'uso della bici, che sono molteplici e possono andare dal furto alla rottura del mezzo, fino agli infortuni e all'investimento di altri ciclisti o pedoni. Ci sono tante buone ragioni per sottoscrivere una **polizza assicurativa ciclisti**, prima fra tutte la possibilità, con un piccolo investimento annuale, di pedalare in totale serenità, nel traffico o nei sentieri più lontani, e di stare tranquilli anche quando il mezzo è parcheggiato. Se poi è inclusa l'**RC bicicletta**, l'assicurazione coprirà anche i danni cagionati a terzi. ## Quali servizi offrono le migliori coperture assicurative bicicletta? Come per le polizze che riguardano i veicoli a motore, esistono varie tipologie di assicurazioni valide per la bicicletta. Le **migliori coperture assicurative ciclisti** non si fermano al solo caso del **furto della bici** o di pezzi del veicolo, all'esterno come all'interno dell'abitazione, ma offrono protezione anche contro gli **atti vandalici** e i danni derivanti da **errori di utilizzo**, **usura** e **caduta accidentale**, dovuta, ad esempio, alla strada bagnata o ghiacciata. A tutela del ciclista ci sono soluzioni che includono diverse coperture, tra cui l'**invio di un medico** in caso di infortunio e la possibilità di **rimpatrio sanitario**, l'**assistenza ciclistica** con mezzo di soccorso sul posto in caso di foratura a più di 10 km di distanza dalla propria residenza, la possibilità di **spedire la bici** e di **organizzare il rientro** in treno o in aereo. ## Qual è l'assicurazione ciclista più conveniente? Il settore assicurativo è sempre più attento alle diverse tipologie di clienti, i quali possono così scegliere la **polizza bici più conveniente** in base ai propri bisogni specifici. Per aiutare gli amanti delle due ruote ad orientarsi tra le varie proposte del mercato abbiamo analizzato alcune delle più interessanti offerte di **assicurazioni per la bicicletta**. Come già accennato, i prodotti assicurativi più competitivi sono costruiti sui bisogni specifici di copertura dei singoli clienti. Possono infatti esistere diverse versioni di polizza. Ci sono quelle pensate per chi usa la bicicletta per gli **spostamenti in città**, ad esempio per andare a scuola o a lavoro, oppure le polizze dedicate a chi usa la bici per la **pratica sportiva non agonistica** entro un certo raggio massimo. Tali formule possono essere valide solo in Italia oppure estendere la copertura anche al resto d'Europa e offrono in genere le seguenti garanzie: - **trasporto della bicicletta** al domicilio con un mezzo di soccorso in caso di guasto e/o incidente; - **assistenza alla persona** con consulto medico telefonico, invio di un medico e servizio di fisioterapia; - **rientro sanitario** e viaggio di un familiare; - **risarcimento** in caso di invalidità permanente (o morte) causata da infortuni avuti guidando la bicicletta e rimborso spese mediche. - **responsabilità civile** per i danni cagionati a terzi mentre si è alla guida della propria bici (opzionale); - **tutela legale** circolazione (opzionale). Gli appassionati dei pedali che amano viaggiare possono ricorrere alle formule studiate per chi utilizza la **bici in vacanza**. In aggiunta ai servizi precedenti offrono: - spese d'albergo e taxi; - rientro al proprio domicilio con il treno o con l'aereo; Per aggiungere la **garanzia furto** ci si può affidare a soluzioni complete che tutelano il mezzo e la persona sia in Italia che eventualmente all'estero. Oltre alla copertura rischio infortunistico, al rimborso spese mediche e, in via opzionale, alla tutela legale in caso di controversie correlate all'utilizzo della bici, questo tipo di polizze include: - un **risarcimento in caso di furto** avvenuto mentre la bici era custodita in casa o in una dipendenza dell'abitazione; - **assistenza operativa 24 ore al giorno** nel caso in cui l'assicurato abbia bisogno, a seguito di un infortunio avuto durante l'uso della bicicletta, di soccorso stradale, rientro e proseguimento del viaggio, consulenza medica telefonica, invio del medico, trasporto in ambulanza, rientro sanitario dall'estero. In conclusione, queste sono le **migliori assicurazioni ciclisti** per chi cerca una protezione completa all'insegna della convenienza. Con queste polizze per la bici non ci si può sbagliare, sia che si usino le due ruote quotidianamente nel tragitto casa-lavoro o durante il tempo libero, sia che se ne faccia uso solo in vacanza: basta stare attenti alle proprie esigenze di copertura. --- ### Il Successo delle Microcar: i Modelli di Punta del 2017 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/minicar-modelli-preferiti-2017 Descrizione: E' possibile guidare una macchina senza patente a 4 posti? Se si quali modelli? Ecco tutto quello che c'è da sapere sulle “macchinette” Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Macchine senza patente 4 posti](#macchine-senza-patente-4-posti) - [Assicurazione obbligatoria anche per guidare una microcar](#assicurazione-obbligatoria-anche-per-guidare-una-microcar) - [Macchina senza patente 4 posti modelli e prezzo](#macchina-senza-patente-4-posti-modelli-e-prezzo) Veri e propri quadricicli, **macchine che possono essere guidate senza patente da 2 a 4 posti**: Il mercato ne propone modelli diversi a costi abbordabili. Sono conosciute comunemente con il nome di **microcar**. Si tratta di vetture di piccola cilindrata, talvolta addirittura inferiore ai 50 cc, veri e propri quadricicli, equiparati come sottolinea l'articolo 53 del Codice della Strada a motoveicoli anche se posseggono quattro ruote. ## Macchine senza patente 4 posti Per guidare le** microcar non è necessario avere la patente B **quindi possono condurle anche i giovani al pari di chi, nonostante risulti più anziano, non ha mai conseguito la patente. Il mercato ne rende disponibili un certo numero di modelli che vantano caratteristiche e prezzi diversi. Guidare questo tipo di **macchina senza patente 4 posti **è facile, ma può risultare anche conveniente se si sceglie un modello non troppo costoso. ## Assicurazione obbligatoria anche per guidare una microcar Al pari di un qualsiasi altro veicolo o motoveicolo anche per le microcar è necessario sottoscrivere un'assicurazione. Il mercato assicurativo propone prodotti diversi e se si desidera risparmiare è possibile fruire delle polizze offerte dalla rete. La soluzione è quella di scegliere [assicurazioni minicar online economiche](/veicoli/assicurazione-macchinetta) perché frutto di una ricerca accurata. ## Macchina senza patente 4 posti modelli e prezzo Il **mercato delle microcar **consente di scegliere fra diversi modelli e prezzi. Chi decide di acquistare una** macchina senza patente 4 posti prezzo** a parte può scegliere fra modelli diversi senza spendere cifre proibitive. Vediamo i modelli più venduti nel 2017: - **Aixam City Car**: ottiene la palma della più famosa ed è anche sicuramente la più venduta. Monta un motore diesel, ha raffreddamento a liquido e un interessante equipaggiamento di serie. Il costo come da listino è di 10.400 euro. - **Chatenet CH30:** marchio francese per la minicar che gode di un motore a due cilindri di 523 CC di cilindrata con una potenza di 5 CV. Ha una lunghezza di circa tre metri e con un pieno è in grado di coprire 500 chilometri, con un consumo di 1 litro ogni 30 chilometri. Il costo come da listino è pari a 13.600 euro. - **Ligier JS 50 L**: un design moderno e sportivo per la microcar francese amata dai giovani italiani. Comoda e capiente ha un prezzo di listino di 14.990 euro. - **Microcar M.GO Plus**: decisamente economica la microcar viene venduta a 9.900 euro. Ha un motore diesel bicilindrico a 4 tempi ed un interessante equipaggiamento di serie. - **Casalini M14**: il modello made in Italy si è fatto apprezzare dal settore per il buon motore diesel di cui è dotato e gli elevati standard offerti in termini di sicurezza. Il prezzo va dai 14.000 ai 16.000 euro. --- ### Moto Economiche: i Modelli più Competitivi del 2017 e le Moto Adatte ai Neofiti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/modelli-moto-competitivi-2017 Descrizione: Sei appassionato di moto ma vuoi iniziare acquistandone una economica? Ecco una guida pratica con i migliori modelli a prezzi decisamente convenienti Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Moto economiche per iniziare e per la patente A2](#moto-economiche-per-iniziare-e-per-la-patente-a2) - [Le moto più economiche del 2017, nuove e usate](#le-moto-pi-economiche-del-2017-nuove-e-usate) La passione per le due ruote è tanta ma, in compenso, il budget è limitato? Niente paura, in commercio esiste un’ampia varietà di moto economiche pensate per soddisfare le esigenze più varie, incluse quelle dei neofiti che hanno appena ottenuto la patente A2. Per saltare in sella e divertirsi in città o fuori strada non è obbligatorio puntare sull’usato. Quali sono le **moto economiche 2017** più interessanti e quali i modelli più adatti per iniziare a fare pratica? ## Moto economiche per iniziare e per la patente A2 Chi ha appena conseguito la patente A2 ha a disposizione svariate opzioni. Oltre a spaziare tra le **moto economiche 125** può puntare su modelli più performanti e di cilindrata superiore, fermo restando il limite di 35 kw e, per le depotenziate, non superiore ai 70 kw di potenza originaria. Tra le **moto economiche per iniziare** si conta ad esempio la gamma KTM Duke. Tra le **moto economiche 2017** più vendute si segnala la KTM Duke 125, moto di buona qualità con una ricca strumentazione TFT. Da non sottovalutare anche il modello 390, monocilindrica molto agile da guidare, performante e hi-tech. Interessanti anche i modelli Kawasaki che si posizionano nella fascia più bassa del mercato, come la Ninja 300: accessibile nel prezzo e divertente da guidare anche per i meno esperti. Chi vuole spendere il giusto e cerca un’alternativa allo scooter può adocchiare anche la Suzuki Inazuma 250, naked molto accessibile con motore bicilindrico parallelo. Portabili con patente A2 anche la Honda CB 500 F e le meno economiche enduro F700 GS e F800 GS. ## Le moto più economiche del 2017, nuove e usate Oltre a confrontare i prezzi di listino e spaziare tra le migliori **moto economiche nuove**, per i neopatentati c’è naturalmente la possibilità di acquistare una buona moto usata, in attesa di acquistare il modello dei propri sogni. Per evitare fregature è fondamentale rivolgersi a un venditore affidabile e fare tutti i controlli di rito, inclusa la [verifica della rc moto](/veicoli/assicurazione-moto) per accertare che la moto in questione abbia effettivamente le caratteristiche dichiarate. Chi è alla ricerca di una entry level tipo Honda può orientarsi anche sulle **moto economiche cinesi** e sulle economiche Asiawing caratterizzate da prezzi molto competitivi. Anche il marchio coreano Hyosung abbatte i costi proponendo modelli super accessibili come la GT 250, modello scarenato con prezzo di listino molto interessante. --- ### Quali Sono le Moto più Desiderabili in Uscita? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/modelli-moto-in-uscita Descrizione: Quanto costa assicurare la moto dei tuoi sogni; scopri i modelli che sono in uscita nel 2017 e il prezzo delle varie polizze Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quanto costa assicurare una moto?](#quanto-costa-assicurare-una-moto) Chi ha la passione delle moto e degli scooter avrà l’imbarazzo della scelta in questo fine anno 2017, inizio 2018. Sono molte le novità in arrivo a stretto giro di posta per i centauri di tutto il mondo. Iniziando dalla Yamaha Niken, la prima moto a tre ruote con un motore tre cilindri frontemarcia raffreddato a liquido, che dovrebbe essere quello della MT-09 quindi con una cilindrata di 847 centimetri cubici e una potenza di 115 CV. In arrivo anche la Kawasaki Z 900 RS, una versione retrò ispirata nella linea alla Z 900 degli anni settanta, ma con una tecnologia avanzata come il controllo di trazione, pinze e freno ad attacco radiale e un motore 4 cilindri da 110 CV. Gli innamorati della Ducati potranno salire in sella alla Monster 821 2018. Tra le novità un nuovo silenziatore e un faro che unisce lo stile classico a quello contemporaneo. Al debutto anche il cruscotto TFT a colori, con indicatore di marcia e di livello carburante e sarà disponibile anche il colore giallo oltre al rosso e al nero opaco. ## Quanto costa assicurare una moto? Guidare una moto dà un senso di libertà impagabile, possederne una appena uscita di fabbrica sicuramente ne aumenta il piacere, ma a quanto ammonta il **costo di un’assicurazione moto**? Difficile rispondere, poiché in gioco ci sono molti parametri da considerare come ad es. la zona di residenza del pilota, le caratteristiche del veicolo, la storia assicurativa del contraente. La classe di merito del conducente sposta di molto il **costo di un’assicurazione moto**, anche l’avere o meno fatto incidenti negli anni precedenti fa modificare il prezzo finale, così come la regione o la provincia di provenienza. Un po’ come succede per le auto, ognuno potrà contare su una [polizza moto](/veicoli/assicurazione-moto) personalizzata. Facendo un discorso generale, la media dei preventivi per un’assicurazione moto in Italia, vede un costo annuale all’incirca di 547 euro. Che scende per es. in Toscana dove si può assicurare un veicolo a due ruote con in media 454 euro o in Umbria dove il prezzo si abbassa ancora di più arrivando a 346 euro circa. In altre regioni, invece, il **costo dell’assicurazione moto** è notevolmente maggiore. In Puglia un preventivo rc moto può sfiorare i 931 euro, in Campania addirittura i 1.203 euro. Le differenze fra regioni sono davvero notevoli, conviene quindi, prima di assicurare una nuova moto, fare diversi preventivi di [polizza Rc moto](/veicoli/assicurazione-moto), sfruttando la comodità di internet che permette senza uscire di casa di confrontare le offerte di varie compagnie e di scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. --- ### Modulo CAI Online: la constatazione amichevole digitale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/modulo-cai-online-e-digitale Descrizione: La constatazione amichevole cambia volto. Il Modulo CAI digitale e online è già realtà. Ora basta un telefono. Il foglio blu resta, ma non serve più carta. Tutto diventa più rapido. Categoria: veicoli Pubblicato: 2025-05-15 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Perché nasce il Modulo CAI digitale](#perch-nasce-il-modulo-cai-digitale) - [Cos’è il Modulo CAI digitale](#cos-il-modulo-cai-digitale) - [Come funziona, passo dopo passo](#come-funziona-passo-dopo-passo) - [Vantaggi immediati](#vantaggi-immediati) - [Limiti ancora presenti](#limiti-ancora-presenti) - [Un’arma in più contro le frodi](#un-arma-in-pi-contro-le-frodi) - [Impatto sul premio RC Auto](#impatto-sul-premio-rc-auto) - [Scadenze ufficiali per l’adeguamento](#scadenze-ufficiali-per-l-adeguamento) - [Cosa cambia per gli automobilisti](#cosa-cambia-per-gli-automobilisti) - [Come prepararti ora](#come-prepararti-ora) - [Il ruolo di MioAssicuratore](#il-ruolo-di-mioassicuratore) La constatazione amichevole cambia volto. Il **Modulo CAI digitale e online** è già realtà. Ora basta un telefono. Il foglio blu resta, ma non serve più carta. Tutto diventa più rapido. Tutto diventa più chiaro. In questa guida, firmata MioAssicuratore, scopri ogni dettaglio. ### Perché nasce il Modulo CAI digitale Ogni anno accadono molti piccoli incidenti. Oltre 1,5 milioni di sinistri. Finora ogni pratica era scritta a mano. Tempi lunghi. Errori frequenti. Oggi la legge permette l’uso del digitale. Un passo verso meno burocrazia. Un passo verso più sicurezza. ### Cos’è il Modulo CAI digitale È la versione online del modulo cartaceo. Ha lo stesso valore legale. Contiene gli stessi campi. Cambia solo il modo di compilarlo. Usi uno schermo invece di una penna. La firma avviene con SPID o CIE. Il documento parte in un click. Arriva subito alla compagnia. ### Come funziona, passo dopo passo - Apri l’app della tua compagnia. Se non l’hai già, scaricala. È gratuita. - Accedi con SPID o CIE. Un login sicuro. - Seleziona “Constatazione amichevole”. L’app guida ogni campo. - Inserisci i dati della polizza. Bastano numero e targa. - Scrivi data, ora e luogo. Scegli il gps per più precisione. - Disegna lo schema dell’incidente. Puoi usare il dito. - Aggiungi foto delle vetture. Fai scatti chiari e ravvicinati. - Invita l’altro conducente via link. L’app manda un sms. - L’altro conducente controlla e firma. Sempre con SPID o CIE. - Clicca “Invia”. La compagnia riceve tutto in tempo reale. ### Vantaggi immediati La velocità è il primo vantaggio. Niente copie smarrite. Nessun modulo illeggibile. Le compagnie leggono dati puliti. Gli errori calano. Si riducono dubbi sulle firme. Il sistema guida passo a passo. Anche chi è sotto stress compila bene. ### Limiti ancora presenti La sola digitalizzazione non accorcia ogni fase. Resta l’accertamento delle colpe. Resta la perizia sul danno. Serve comunque il perito. Serve comunque tempo per il rimborso. Nei sinistri difficili i giorni restano molti. La tecnologia aiuta, ma non fa miracoli. ### Un’arma in più contro le frodi Le truffe RC Auto pesano. Nel 2024 oltre 1,5 milioni di guidatori sono stati raggirati. Anche le compagnie perdono molto. I costi poi ricadono sui premi. Il Modulo CAI digitale porta nuovi controlli. Algoritmi e intelligenza artificiale leggono i dati. Scovano incongruenze. Segnalano schemi sospetti. Meno truffe, premi più stabili. ### Impatto sul premio RC Auto Molti sperano in tariffe più basse. È un obiettivo possibile. Ma serve tempo. Serve che tutti usino il digitale. Serve che le frodi calino davvero. Solo allora le compagnie potranno ridurre i prezzi. Non prima del 2026 si vedranno gli effetti. Intanto confronta le offerte su [MioAssicuratore RC Auto](/veicoli/assicurazione-auto). Risparmi già oggi. ### Scadenze ufficiali per l’adeguamento Il Modulo CAI digitale vale ora. Ogni compagnia deve offrire l’app entro aprile 2026. Fino a quella data il cartaceo resta valido. Dopo sarà solo un’alternativa. Le imprese che non si adeguano rischiano sanzioni. ### Cosa cambia per gli automobilisti Più comodità. Meno carta nel cruscotto. Tutto il sinistro vive in cloud. Puoi accedere ai dati quando vuoi. Puoi scaricare la copia PDF. Puoi inoltrare il file al tuo carrozziere. In caso di blackout puoi sempre usare il modulo classico. ### Come prepararti ora - Scarica l’app della tua compagnia. Verifica se la funzione è già attiva. - Associa SPID o CIE all’app. Così firmi in pochi secondi. - Controlla i dati di polizza. Devono essere aggiornati. - Fai pratica con la demo, se presente. Conoscere prima riduce lo stress. - Salva le foto di patente e libretto. Ti serviranno al momento. ### Il ruolo di MioAssicuratore Noi di MioAssicuratore crediamo nel digitale. Confrontiamo polizze in base alle coperture. Non solo sul prezzo. Siamo broker online certificati. Ti seguiamo in ogni fase. Dal preventivo alla gestione del sinistro. Vuoi un supporto per il nuovo Modulo CAI? Scrivici in chat. Il nostro team risponde subito. Trovi guide, video e [articoli sul blog](/approfondimenti). Puoi anche prenotare una consulenza gratuita. #### Domande frequenti Il vecchio modulo scompare? No. Resta disponibile. È utile se non hai connessione. Serve internet per firmare? Sì. Ma puoi salvare il modulo offline e inviarlo dopo. Posso usare una firma digitale diversa? Le firme valide sono SPID e CIE. Altre firme elettroniche potrebbero non bastare. L’altro conducente non ha SPID. Che faccio? Puoi compilare tu e inviare poi il PDF. L’altro guidatore firma in modo tradizionale. La mia compagnia non ha l’app. Che faccio? Puoi ancora usare il cartaceo. Oppure cambiare compagnia su MioAssicuratore. #### Per Concludere Il **Modulo CAI digitale** rappresenta il futuro. Riduce errori, taglia tempi, argina le frodi. Non risolve ogni problema, ma è un inizio forte. Dal 2026 sarà lo standard. Preparati oggi. Attiva SPID. Aggiorna i tuoi dati. E scegli la polizza migliore con MioAssicuratore. Così sei pronto, sicuro e un passo avanti. --- ### A cosa serve il modulo CID per l’assicurazione? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/modulo-cid Descrizione: Constatazione amichevole di incidente: Ecco tutte le informazioni necessarie per compilare un modulo Cid perfetto per l’assicurazione Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Compilare il modulo CID 2017](#compilare-il-modulo-cid-2017) - [Il modulo CID scaricabile](#il-modulo-cid-scaricabile) Sei rimasto coinvolto in un incidente? In questo caso è sempre bene compilare il **Modulo CID**, ovvero il **Modulo Blu di Constatazione Amichevole di Incidente**. La compilazione va fatta anche qualora non dovesse esserci un accordo con la **controparte** e quest’ultima, seppur in torto palese, si rifiutasse di firmare. Il documento, infatti, è importante per riepilogare le informazioni essenziali sulla dinamica dell’incidente, indipendentemente dal fatto che l’altro conducente sia consenziente. Compilare il **modulo CID 2017 **è molto semplice. Nella parte superiore dovrai specificare data, luogo, danni ad altri veicoli o ad oggetti diversi e l’eventuale presenza di feriti e testimoni. Procedi quindi a inserire le informazioni nella sezione A (**colonna blu**) e sezione B (**colonna gialla**) e i dati delle controparti, possibilmente specificando chi ha torto e chi ha ragione. ## Compilare il modulo CID 2017 Qualunque sia la tua compagnia, il **modulo CID per l’assicurazione** è il medesimo. All’interno delle colonne sopra menzionate dovrai specificare i riferimenti degli assicurati, il **numero di patente **e la** targa**, i dati dei veicoli e i riferimenti della [**polizza assicurativa**](/veicoli). Contrassegna poi con una x le parti del veicolo che risultano danneggiate sulla grafica (es. frontale o posteriore) e disegna uno schema che riproduca a grandi linee la **dinamica dell’incidente**, riportando anche il nome della via. Contrassegna quindi le X centrali che identificano le casistiche possibili del sinistro, barrando tutte le caselle necessarie e fornendo quanti più dettagli possibili. Se ci sono **feriti** o **testimoni **dovrai compilare anche il **secondo foglio**. Qui specificherai anche se sul luogo dell’incidente sono intervenute le autorità (Carabinieri, Polizia o Vigili). Il documento dovrà riportare anche la **firma** delle controparti e ciascuna di esse dovrà conservarlo in **due copie**. Ricordati di utilizzare una penna e di calcare bene così che le informazioni risultino chiaramente leggibili su ogni copia. ## Il modulo CID scaricabile È importante avere sempre con sé il documento nel bauletto dell’**auto** o della [**moto**](/veicoli/assicurazione-moto) ma, qualora dovessi esserne sprovvisto, puoi facilmente procurarti un **modulo CID da scaricare** su internet, collegandoti ad esempio al sito della tua **compagnia assicurativa**. Come consiglio generale, può essere utile anche riprendere la scena col cellulare così da inquadrare meglio il contesto, l’eventuale presenza di **testimoni **e altri dettagli significativi che potrebbero risultare utili in futuro. Puoi scattare alcune immagini o, ancora meglio, girare un **video** con la panoramica del luogo dell’incidente. Ricorda inoltre di verificare che l’altro veicolo risulti effettivamente assicurato e che i dati della **polizza** riferiti dalla controparte siano veritieri. --- ### La Prima Moto: Scopri Prezzi e Modelli delle 125 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/moto-125-prezzi-modelli Descrizione: Se hai intenzione di acquistare una moto 125 ecco una guida pratica con modelli, performance e prezzi per aiutarti a fare la scelta migliore Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I modelli di moto 125 in commercio](#i-modelli-di-moto-125-in-commercio) - [Dove acquistare una moto 125](#dove-acquistare-una-moto-125) - [Prezzi e modelli delle moto 125: alcuni consigli](#prezzi-e-modelli-delle-moto-125-alcuni-consigli) Compiuti i 16 anni, è il momento di passare alla **moto 125**. Dopo l’esperienza con un ciclomotore, molti giovani si rivolgono infatti al mercato delle **moto 125**, perchè più performanti. Le statistiche confermano che la motorizzazione 125 è scelta anche dagli numerosi adulti, per motivi legati al tipo di patente ottenuta. Infatti coloro che hanno conseguito la patente B prima dell’1 gennaio 1986 possono guidare qualsiasi moto senza ulteriori licenze di guida. I patentati che hanno ottenuto la patente B tra il 1 gennaio 1986 e il 25 aprile 1988 possono condurre qualsiasi motociclo, ma solo sul territorio italiano, mentre tutti gli altri possono condurre solo moto con cilindrata non superiore ai 125 cc. I più giovani devono invece conseguire la patente B1 che permette al conducente di trasportare un passeggero già a 16 anni di età, grazie alle modifiche al Codice della Strada emanate nel 2015. ## I modelli di moto 125 in commercio Il motore 125 è montato su diverse tipologie di mezzi a due ruote, e il potenziale acquirente dovrà prima di tutto orientare la scelta verso una tipologia di moto. I più diffusi sono gli **scooter**, con frizione e cambio automatico. Sono molto amati da coloro che si spostano nell’ambito cittadino perchè permettono di muoversi velocemente, nonostante il traffico. Sono agili, consentono di di trasportare un passeggero ed è più semplice trovare parcheggio rispetto alle automobili o alle moto di maggiori dimensioni. Anche lo scooter 125, infine, è dotato di spazio sulla pedana e permette di trasportare facilmente una busta della spesa, un borsone per attività sportiva o un trolley da viaggio. I listini presentano anche **moto 125 a marce**, con il tradizionale cambio a pedivella. Tra queste le moto da fuoristrada, nella versione **Enduro** o da **Cross**. Le prime circolano anche sull’asfalto, mentre le moto da Cross, a volte prive di targa, vengono utilizzate soprattutto off road, su terreni sconnessi. Questi modelli attraggono gli adolescenti per la posizione di guida alta e il look non convenzionale. Tra i 125 sono disponibili anche **moto da strada**, o sportive, dotate di carenatura ma molto amate anche nella versione Naked, con il telaio e il motore in vista. Questi modelli richiamano nel look i modelli di moto più blasonati e offrono una posizione di guida e una colorazione che richiama le competizioni sportive. Difficile non innamorarsene. Inoltre, per gli amanti delle grandi moto americane, alcuni modelli di **moto 125 sono allestiti con la formula Cruiser**, comodi da condurre, si voglia o meno indossare giubbotti in pelle nera e occhiali da sole, tipici del look di chi si muove su questa tipologia di moto. Infine le **Replica**, **moto 125** realizzate per riprodurre modelli del passato, che hanno un mercato di nicchia ma sono prodotte dai principali brand italiani e giapponesi. Oltre alle moto, sono disponibili con motore 125 anche le auto automatiche, i quadricicli leggeri, come definiti dal Codice della Strada, comunemente definite Minicar. ## Dove acquistare una moto 125 Chi vuole **acquistare una moto 125** si troverà a dover decidere tra un mezzo nuovo e un mezzo usato. Se una moto nuova ha sempre il suo fascino, ed è la scelta di elezione per chi ha un budget adeguato, anche l’acquisto di un 125 usato è consigliabile, soprattutto a chi vuole dotarsi di un mezzo in buone condizioni, risparmiando tuttavia sull’acquisto. Ci si potrà quindi rivolgere a un concessionario autorizzato, che proporrà tutti i modelli e le colorazioni della moto desiderata. Spesso sarà possibile trovare anche modelli usati, con la garanzia di un venditore professionale. **Le moto 125 sono anche vendute dai privat**i, che si avvalgono di giornali locali di annunci e siti web specializzati. Basterà localizzare la ricerca per trovare le proposte a pochi chilometri da casa, anche se spesso i migliori affari si fanno se si è disponibili a percorrere qualche chilometro in più: sarà maggiore il numero degli annunci mostrati e la scelta per l’acquirente. Il mercato delle **moto 125** è infatti particolare, perché i giovani al compimento della maggiore età si orientano spesso sull’acquisto di una automobile. Alcune moto 125 sul mercato dell’usato non avranno più che 14 mesi, con percorrenze in genere limitate. ## Prezzi e modelli delle moto 125: alcuni consigli I prezzi delle **moto 125** cambiano continuamente, così come i modelli presentati dalle principali marche. E’ sicuramente utile acquistare in edicola una rivista specializzata o consultare i listini sul web per avere una visione completa e aggiornata di ciò che offre il mercato. In linea generale, i listini differiscono se ci riferisce a produttori del Sud Est asiatico o a marchi giapponesi ed europei, ma ecco alcune indicazioni di massima. I costi di uno scooter 125, possono oscillare da 2.500 euro per i modelli asiatici, agli oltre 5.500 euro del più iconico mezzo italiano, noto nel mondo. Diversa la quotazione per le **moto 125 da cross**, che costano non meno di 2.500 euro ma raggiungono gli 8.000 euro per modelli prodotti in Germania. Interessati le quotazioni del nuovo per le moto sportive: i modelli dei principali produttori giapponesi presentano prezzi che partono da circa 3.000 euro. Se poi volete un’idea di quanto andrà a pagare di assicurazione il vostro modello particolare di moto 125, fate una comparazione online. Con una [assicurazione moto preventivo](/veicoli/assicurazione-moto) sarete al sicuro da qualsiasi imprevisto. --- ### Neopatentato? Ecco le Moto Depotenziate per te URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/moto-depotenziate-neopatentati Descrizione: Quali sono le moto depotenziate a 35 kw che possono portare anche i neopatentati? Guida ai migliori modelli con prezzi e performance Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono le moto 35 kW](#quali-sono-le-moto-35-kw) - [I modelli di moto 35 kW](#i-modelli-di-moto-35-kw) - [Moto 35 kW: Nuova o usata?](#moto-35-kw-nuova-o-usata) Una moto a 18 anni? Ecco le** moto 35 kW**, che è possibile guidare con la patente A2. Dal 2013 è infatti possibile ottenere la patente di categoria A2, che consente condurre moto con potenza massima di 35 kW, il cui rapporto tra peso e potenza non superi il limite di 0,2Kw/kg. Si tratta in sostanza di moto la cui massa si aggira intorno ai 200 kg, dunque non impegnative alla guida per giovani appassionati e per il pubblico femminile, sempre più attratto dalle due ruote. ## Quali sono le moto 35 kW La norma ha consentito a tutte le Case produttrici di motocicli di presentare modelli che rispettano i limiti imposti. In effetti si tratta di moto già in listino, ma depotenziate, per evitare che superino i 35 kW di potenza. Si tratta di una vera opportunità per i 18enni, che possono così mettersi alla guida di motocicli che raggiungono anche i 500 cc di cilindrata, senza eccedere però nella potenza prevista. Ulteriore limite ai **modelli di moto 35 kW** depotenziati è che i motori delle moto dalle quali derivano non devono avere potenza superiore ai 70 kW. ## I modelli di moto 35 kW Il mercato offre molte opportunità, disponibili per tutte le tipologie di moto presenti sul mercato. Esistono mezzi depotenziati nel settore delle **moto 35 kW sportive**, per chi ama la strada e la velocità. Tutte le più note Case produttrici presentano modelli importanti. Anche marchi come Ducati, Honda, Suzuki e Kawasaki presentano moto depotenziate a 35 kW, adatte ai neo maggiorenni. Tra le **moto Enduro sono stati prodotti modelli da 35 kW**. Si tratta di moto adatte per competizioni che prevedono tratti sull’asfalto e tanto off road. Honda e Yamaha hanno alcune soluzioni interessanti per i neopatentati, che nulla hanno da togliere agli stessi modelli non depotenziati. ## Moto 35 kW: Nuova o usata? Quando si acquista un mezzo a motore, ci si trova a rispondere preliminarmente alla solita domanda: meglio acquistare un mezzo sul mercato del nuovo o dell’usato? La scelta è legata certamente al budget, ma non solo. Anche le opportunità di ricovero notturno, l’utilizzo a forte valenza stagionale e la previsione di percorrere pochi chilometri, sono elementi da considerare. Certo una moto nuova è sempre desiderabile, accompagnerà a lungo il suo proprietario e sarà scelta con cura, nelle colorazioni e accessori che la renderanno speciale. Tuttavia il mercato delle** moto 35 kW**, nuove o usate che siano, è in genere rivolto a ragazzi in età da patente di guida, che guideranno volentieri anche un automobile per uscire con gli amici. Nel caso delle moto per 18 enni è possibile che il mercato offra occasioni usate da prendere al volo, di recente produzione e con scarsa percorrenza. Infatti a 20 anni il titolare di una patente A2 può conseguire la patente A, che permette di guidare anche le moto più potenti e magari cambierà modello. **Una moto 35 kW** **nuova** sarà acquistata dal concessionario. Tutti i marchi più noti, europei e giapponesi hanno modelli adatti ai 18enni perchè depotenziati, ma in grado di raggiungere velocità interessanti. I prezzi variano a seconda del modello e del marchio ma un modello depotenziato si può acquistare a partire dal 3.500 euro fino agli oltre Un venditore professionale può avere a disposizione anche moto usate, magari accolte in permuta per l’acquisto del modello più potente. **Una moto 35 kW molto recente**, con pochi chilometri e la garanzia del venditore può rappresentare un buon compromesso tra qualità e prezzo. Il mercato dell'usato vede anche molti privati che desiderano vendere la propria moto. In questo caso sarà bene acquistare una rivista che presenti i listini delle **moto 35 kW nuove e usate**, per avere elementi di riferimento. Sarà poi l’appassionato a valutare se alcune condizioni rendono accettabile un prezzo lievemente maggiore o minore di quello presentato nei listini. Se la moto è stata custodita sempre in garage, non presenta segni di caduta, anche da fermo, è priva di segni di ruggine, curata e pulita può essere corretto pagare qualcosa di più. Anche pneumatici in ottime condizioni, freni appena revisionati e tagliandi effettuati presso i centri assistenza autorizzati dalla casa produttrice costituiscono senz’altro elementi a favore dell’acquisto. **Le proposte di moto 35 kW usate **sono molto interessanti. Già a partire da 1.500 euro si trovano modelli con non più di 40.000 chilometri. Se si è disposti ad acquistare modelli con qualche anno di età si possono fare ottimi affari sui portali di annunci di auto e moto usate. Sono presenti modelli di marchi come KTM, Honda, Kawasaki e Yamaha a non più di 3.500 euro. Le moto depotenziate più recenti e con grande cilindrata raggiungono i 6.000 euro ma hanno una bassissima percorrenza, inferiore ai 10.000 chilometri. Anche **le moto 35 kW**, come tutte le altre, necessitano di una polizza assicurativa per circolare. E’ possibile richiedere un [preventivo per l'assicurazione della moto](/veicoli/assicurazione-moto) anche da casa, attraverso un preventivatore online, che mostrerà le offerte più convenienti proposte da varie Assicurazioni. Fate una comparazione e risparmiate sulla polizza! --- ### La moto Elettrica è Energica e Tutta Italiana URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/moto-elettrica-italiana Descrizione: Come funziona la moto elettrica; scopri Energica la nuova superbike modenese. Tutte le informazioni su prestazioni e caratteristiche, compreso il prezzo. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Sono già in vendita modelli di moto elettrica: Ecco Energica](#sono-gi-in-vendita-modelli-di-moto-elettrica-ecco-energica) - [EVA, il modello di punta della casa modenese](#eva-il-modello-di-punta-della-casa-modenese) - [L’estetica della moto elettrica](#l-estetica-della-moto-elettrica) - [Assicurare una moto elettrica](#assicurare-una-moto-elettrica) - [Le caratteristiche tecniche di EVA](#le-caratteristiche-tecniche-di-eva) - [La meccanica di EVA](#la-meccanica-di-eva) Il futuro delle **moto** è un **motore elettrico**? Nel settore automotive l’ultimo anno ha visto presentare decine di auto elettrificate, cioè con un’alimentazione ibrida, in cui quella elettrica si affianca al motore a scoppio, e anche numerosi modelli solo elettrici, alimentati da batterie, alcuni dei quali sono già al primo restyling, dopo anni sul mercato. ## Sono già in vendita modelli di moto elettrica: Ecco Energica La **moto elettrica** è già realtà, ed ha un player italiano. Energica è un’industria emiliana, tra i principali produttori nel settore delle moto elettriche a livello mondiale. Si tratta di una azienda già quotata in Borsa, che presenta una crescita con percentuali a tre cifre. Il fatturato è infatti cresciuto dai circa 700.000 euro nell'anno 2015 a quello di tre volte tanto nel 2016. Energica è un’azienda che sta crescendo velocemente. Il marchio modenese ha già una rete di vendita in Stati Uniti ed alcuni paesi europei, come Germania ed Olanda. La produzione 2017 dovrebbe raggiungere le 500 moto, ma il piano di sviluppo prevede che nel 2018 siano oltre 2.000 i modelli prodotti nella nuova sede di Soliera, anch’essa in provincia di Modena, la terra dei motori. ## EVA, il modello di punta della casa modenese Due i modelli attualmente prodotti, Ego ed EVA, l’ultima arrivata. Entrambi hanno un assetto sportivo, perché i prodotti di Energica si rivolgono ad un mercato legato alle competizioni sportive ed al campionato MotoGP, che dovrebbe esordire nel 2019. I due modelli sono mossi da un motore sincrono a magneti permanenti, raffreddato ad olio, e realizzati con una ciclistica e componenti che non scendono a compromessi ed offrono un allestimento degno della migliore produzione internazionale. Caratteristica del motore elettrico è quella di avere una coppia che raggiunge i 180 Nm, con una potenza massima di 95cv/70kW e una velocità massima limitata a 200 km/h. Ciò che caratterizza un motore per **moto elettrica** rispetto al propulsore a benzina è infatti l’accelerazione, assai più immediata sui motori progettati da Energica. E’ necessario infatti un grande impegno a livello di progettazione, per ottenere una messa a punto che consenta accelerazioni controllabili. Nei test EVA si è dimostrata potente nell’accelerazione e sicura. ### Le caratteristiche tecniche di EVA L’energia che alimenta la moto elettrica modenese è erogata da batterie a polimeri di litio, collocate in un contenitore ermetico ed impermeabile, certificato IP68, dotato di ventilazione. La società ne pubblicizza la lunga durata, garantendo un ciclo di vita di circa 1200 ricariche, con un’efficienza residua minima dell’80%. La VCU, ovvero la centralina che gestisce l’alimentazione e l’elettronica della moto, gestisce l’erogazione della potenza e le opzioni determinate dal pilota, che riguardano il freno motore rigenerativo, il sistema antibloccaggio, le mappature - con le modalità Sport, Urban, Rain ed Eco - e l’assistente di parcheggio, dotato di retromarcia a 2,8 km/h. Molto interessante anche l’autonomia di circolazione che, in modalità Eco, raggiunge una percorrenza di 200 km. ## L’estetica della moto elettrica La moto ha un’estetica grintosa, personalizzabile. Molto interessanti le funzioni del cruscotto, realizzato da Kobo su specifiche Energica. Il display con schermo a colori, di tipo TFT a matrice attiva, di 4.3 pollici permette di gestire il modulo GPS integrato, la connessione Bluetooth e l’interfaccia web, con connessione LTE/UMTS/GPRS. La moto è dunque in grado di trasmettere e ricevere dati, gestire al meglio la navigazione GPS ed individuare le colonnine di ricarica. In questo senso un brevetto di Energica è la colonnina a ricarica veloce, con sistema Fast Charge, che permette una ricarica delle batterie fino all’8’ % della potenza in soli 30 minuti, un record per queste tipologie di impianti, che ha portato al suo brevetto. Una moto che può interfacciarsi al web consente molti sviluppi futuri, come l'aggiornamento del software della centralina, l'antifurto con segnalazione immediata, l’aggiornamento delle mappe del navigatore e la diagnosi dei guasti da remoto. ### La meccanica di EVA La **moto elettrica,** dal prezzo di 30.000 euro, è dotata di un avantreno da Superbike, con una forcella Ohlins di grande qualità e freni Brembo ad attacchi radiali a 4 pistoncini, che operano su dischi da 330 mm, come le moto meglio equipaggiate. Il faro presenta due elementi circolari ed una mascherina aggressiva, che si intona al look della moto. EVA è priva di marmitta di scarico, ovviamente, e il tappo del serbatoio nasconde le due prese per la ricarica, ad apertura automatica. Una serve per la connessione ad un impianto elettrico domestico o a colonnine tradizionali, l’altra per il sistema di ricarica rapida. ## Assicurare una moto elettrica Ai fini assicurativi una moto elettrica è equivalente ad una moto tradizionale. Tuttavia è necessario stipulare una polizza rc per l’assicurazione obbligatoria, con una [polizza moto](/veicoli/assicurazione-moto) che comprenda, visto il valore del motoveicolo, anche una copertura che risarcisca il furto della moto. Consigliabili anche altre garanzie accessorie come la polizza Kasko per la moto, gli infortuni al conducente e l’assistenza stradale. --- ### Moto Elettriche in Commercio: Ecco Quali Sono URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/moto-elettriche-quali-sono Descrizione: Vorresti acquistare una moto elettrica? Ecco una panoramica dei migliori modelli attualmente in commercio con prestazioni e prezzi Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono e quanto costano le moto elettriche in commercio](#quali-sono-e-quanto-costano-le-moto-elettriche-in-commercio) C’è una grande novità nel mercato dei mezzi a due ruote. Come già avviene nel settore automobilistico, sono state **introdotte in commercio le moto elettriche**. Prima di acquistare una moto elettrica è corretto chiedersi se il nuovo motore rappresenti una reale alternativa al motore tradizionale. Infatti, se da un lato il consumo di una moto a benzina è molto più alto di quello di una a motore elettrico, dall’altro ci sono alcuni punti a sfavore di un acquisto di una moto elettrica. I tempi di ricarica ad esempio sono molto lunghi, e questo può costituire un problema per un conducente che desidera usufruire del mezzo per tratti di molti chilometri. D’altro canto il consumo ed il costo di mantenimento ed assicurazione sono notevolmente ridotti, ed il mezzo elettrico inquina di meno. ## Quali sono e quanto costano le moto elettriche in commercio **I prezzi e i modelli delle moto elettriche in commercio** sono molto vari. La scelta è davvero ampia per tutti i gusti e necessità dell’acquirente. Per quanto riguarda i motorini elettrici da città, **Oxygen** ha presentato una nuova versione del suo CargoScooter, con un prezzo di 5.500 euro ad emissioni zero. Il mezzo ha capacità di trasporto di oltre 90 chili. Un’altra gamma di moto elettriche in vendita è offerta dalla **Piaggio**, che offre l’Mp3 Hybrid, il primo scooter ibrido al mondo. Il mezzo a due ruote in questione ha infatti in dotazione un motore a benzina che ricarica durante la sua attività quello elettrico. Il punto di forza del Piaggio Hybrid è che se le batterie dovessero esaurirsi si fa sempre in tempo ad andare a benzina, e così facendo si caricherà automaticamente. Il prezzo si aggira intorno agli 8000 euro, in base alla configurazione. Per gli amanti del design sono in vendita in Italia molte moto elettriche di stile più raffinato. Ad esempio lo scooter elettrico Goccia Egora LI, con un’autonomia di 60 chilometri con una sola ricarica ed un prezzo di circa 6000 euro. Per chi punta a risparmiare e non trova moto elettriche in offerta è presente una vasta gamma di scooter elettrici E.max 110S e 120S che si acquistano a partire da 3700 euro, con un’autonomia massima di 80 km ed una velocità media di circa 75 km/h. Infine in commercio sono presenti anche moto elettriche ad alte prestazioni che non hanno nulla da invidiare ai modelli a benzina. I prodotti di Energica raggiungono i 240 km/h con potenze superiori ai 100 kW. Anche per le due ruote elettriche è necessario effettuare una [verifica rc moto ](/veicoli/assicurazione-moto)che disporrà di un premio leggermente inferiore a quello pagato in media per un motociclo. --- ### Moto Guidabili con la Patente A2, Sportive o Stradali: Come Scegliere la Due Ruote Perfetta URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/moto-guidabili-patente-a2 Descrizione: Ci sono moto guidabili con la patente A2: ecco l'elenco valido al 2017 da quelle stradali a quelle sportive. Guida pratica per evitare sanzioni Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Moto stradali guidabili con la patente A2](#moto-stradali-guidabili-con-la-patente-a2) - [Moto sportive guidabili con la patente A2](#moto-sportive-guidabili-con-la-patente-a2) La patente A2 si può conseguire a 18 anni compiuti e consente di guidare motocicli con potenza non superiore ai 35 kw o, nel caso delle potenziate, derivate da una versione con potenza massima inferiore ai 70 kw. Quali sono le **moto guidabili con la patente A2**? Vediamo alcuni modelli a disposizione dei neopatentati spaziando tra naked, carenate, custom e crossover. ## Moto stradali guidabili con la patente A2 Chi ama l’avventura e ricerca una stradale versatile ha davvero l’imbarazzo della scelta. Tra le opzioni più interessanti c’è la gamma F depotenziata di BMW che consente di spaziare tra i modelli enduro F700 GS e F800 GS. La prima scelta è consigliata per chi ricerca un equilibrio più facile e risulta molto gestibile grazie alla posizione di guida ribassata. La F800 GS richiede un po’ di padronanza in più ma ripaga con grande versatilità, consentendo di affrontare qualsiasi terreno, dalla strada all'off road e di intraprendere anche i percorsi più impegnativi. Chi ama le naker può saltare in sella anche alla F 800 R, una roadster agile e dinamica caratterizzata da grande maneggevolezza e controllo, pensata per accontentare chi cerca prestazioni sportive e agilità, per coprire lunghe distanze o muoversi agevolmente in città. ## Moto sportive guidabili con la patente A2 Neanche il mondo Ducati Monster è precluso ai neopatentati: basta optare per le versioni depotenziate. Oltre alla 796 è possibile mettersi alla guida della nuova 797 naked, interessante ritorno alle origini per la casa di Borgo Panigale. Si tratta di una entry level pensata per risultare accessibile anche ai neofiti, ma chi vuole spendere qualcosa in meno può optare anche per una buona Ducati Monster 796 usata. Le possibilità in fatto di **moto guidabili con patente A2** sono davvero ampie e spaziano dalle Honda alle Yamaha e alle Kawasaki. Accontentati anche i cultori delle Harley-Davidson, per cui le opzioni depotenziate sono numerose, così come gli amanti del marchio KTM che possono orientarsi sulla gamma Duke. Da tenere presente, in ogni caso, che entro i primi 3 anni dal conseguimento della patente A2 esistono precisi limiti di velocità da rispettare. Avete individuato il modello dei sogni tra le migliori **moto 2017 guidabili con patente A2**? Non resta che mettersi in regola con l’assicurazione, scegliendo la [polizza moto on line](/veicoli/assicurazione-moto) più conveniente per affrontare in sicurezza le prossime avventure. --- ### Cosa Sapere in Caso di Multa con Autovelox Senza il Vigile URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/multa-autovelox-senza-vigile Descrizione: Scopri se la multa fatta con l’autovelox senza vigile è annullabile. Ecco cosa dicono le ultime pronunce della Suprema Corte di Cassazione Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Multa autovelox: in quali casi non risulta valida?](#multa-autovelox-in-quali-casi-non-risulta-valida) - [Multa senza vigile e Cassazione](#multa-senza-vigile-e-cassazione) La **multa senza vigile** con l'autovelox è annullabile? Se sì, in quali casi? Vediamo in sintesi quali sono le condizioni per contestare la sanzione in caso di mancata segnalazione del dispositivo, assenza di contestazione immediata dell’infrazione, errato posizionamento dell’autovelox e vizi formali del verbale. ## Multa autovelox: in quali casi non risulta valida? Innanzitutto, le postazioni per il rilevamento della velocità **devono risultare visibili** e adeguatamente segnalate, tramite cartelli o appositi dispositivi luminosi. Il tutto, anche allo scopo di evitare comportamenti repentini, e dunque potenzialmente pericolosi, da parte dell’automobilista non preventivamente allertato circa il rischio di sanzioni. **Il verbale deve indicare, oltre al numero di targa e al luogo**, all’ora e alla data della violazione, il nominativo dell’agente che ha fatto la multa, oltre a specificare le ragioni per le quali il veicolo non è stato eventualmente fermato. Anche la multa senza nome, di conseguenza, può essere contestata. Per risultare valida, la sanzione deve, in ogni caso, essere notificata entro 90 giorni dall’infrazione. ## Multa senza vigile e Cassazione La contestazione immediata è sempre obbligatoria? Tanto per cominciare, la legge stabilisce quali sono le **tipologie di strade dove è possibile installare gli autovelox** senza l’obbligo del fermo immediato. Si tratta essenzialmente delle strade a scorrimento veloce con spartitraffico o carreggiate indipendenti e caratteristiche precise. Se queste ultime non sono rispettate è possibile fare ricorso in caso di sanzione. Con **l’ordinanza 5532/17 dello scorso 6 marzo, la Cassazione Civile** ha dato ragione a un automobilista sanzionato per eccesso di velocità su una strada urbana a scorrimento. La strada in questione, infatti, non risultava in linea con le caratteristiche minime stabilite per legge. Nel caso dei cosiddetti controlli dinamici – quelli, cioè, effettuati in movimento con apparecchi montati sul parabrezza dell’auto di servizio – vige l’obbligo di presegnalazione e di visibilità del dispositivo? In proposito è possibile consultare la sentenza 22 marzo 2017 n. 286 del Giudice di pace di Reggio Emilia. Oltre ad essere adeguatamente segnalato, **l’autovelox deve risultare correttamente posizionato**. Il verbale, non a caso, deve riportare gli estremi del decreto prefettizio che ne ha autorizzato l’installazione, offrendo la possibilità di consultare il provvedimento in questione sul sito della Prefettura. È possibile effettuare numerosi altri controlli online, come la [verifica dell’assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto). Per controllare se un veicolo è assicurato è possibile utilizzare anche il sito della propria compagnia assicurativa. Basterà specificare la tipologia del mezzo e la targa per accertare rapidamente se il veicolo risulta in regola con l’Rc auto, ad esempio in caso di incidente. --- ### È Arrivata una Multa: Cosa Fare? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/multa-non-pagata-cosa-succede Descrizione: Che cosa si rischia se ci si dimentica di pagare una multa: tutto quello che c'è da sapere sull'argomento, comprese le possibili soluzioni. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa succede invece in caso di multa non pagata?](#cosa-succede-invece-in-caso-di-multa-non-pagata) - [Le situazioni più gravi di multe non pagate](#le-situazioni-pi-gravi-di-multe-non-pagate) **Multa non pagata**, ecco cosa rischi. Quando viene notificato un verbale per un’infrazione commessa con l’auto o con la moto, possono essere compiute tre azioni: quella che prevede il pagamento della somma dovuta; quella che conduce alla presentazione di un ricorso; quella che porta alla decisione di rimandare il problema a data da destinarsi. Ognuna delle tre comporta alcune conseguenze. Dal 2013 il **pagamento delle multe entro cinque giorni** dalla notifica (cioè dal giorno in cui si riceve l’avviso a casa, o da quello in cui si ritira il verbale alla posta se entro dieci giorni dal suo deposito) implica il potere usufruire di uno sconto del 30%. Trascorsi i giorni utili al pagamento ridotto, è comunque possibile assolvere la sanzione entro 60 giorni in misura intera. Il pagamento non deve essere effettuato, invece, qualora si decidesse di presentare ricorso al prefetto o al giudice di pace. Entro 60 giorni dalla notifica per quanto riguarda il primo, entro 30 per quel concerne il secondo. Usufruendo di quest’ultimo bisogna però ricordarsi di inserire nel ricorso la richiesta di sospensione dell’esecutività del provvedimento altrimenti superati i 60 giorni, inizierà il percorso verso gli atti giudiziari. ## Cosa succede invece in caso di multa non pagata? Qualora avvenga una dimenticanza, o semplicemente la multa non venga pagata entro i termini prefissati, si aprono alcune procedure. La prima è quella che prevede l’arrivo di un avviso bonario. Ovvero una lettera che informa della **multa non pagata** entro i 60 giorni previsti e che invita a risolvere la “pendenza” entro 30 giorni dalla ricezione dell’avviso. L’importo in questo caso sarà quello della sanzione senza nessuna maggiorazione eccetto circa 15,00 euro di spese di notifica. Se ancora una volta la decisione presa non è quella che comporta il pagamento, viene avviato il processo di riscossione coattiva tramite l’agenzia delle entrate o gli uffici preposti del comune in cui è avvenuto l’evento. In questo caso, può arrivare in primis un sollecito di pagamento, e in secondo luogo un’ingiunzione di pagamento con tutte le maggiorazioni previste dall’articolo 27 della legge 68981. Il rischio è quello di dover pagare praticamente il doppio della cifra originaria. ## Le situazioni più gravi di multe non pagate Il persistere nel non pagare viene punito fortemente. Se entro i termini fissati dalla legge non viene pagata la cartella esattoriale o l’ingiunzione il passo successivo è il fermo amministrativo del veicolo, le cosiddette ganasce fiscali, fino poi ad arrivare ai pignoramenti sul conto corrente o sull’assegno di pensione. Una **multa non pagata** comporta quindi importanti conseguenze. Per evitare di ricevere un verbale è necessario rispettare il codice stradale e dotarsi di un’assicurazione magari sfruttando la possibilità di una [polizza auto online](/veicoli/assicurazione-auto). --- ### Multe per Chi Lascia la Propria Auto Aperta URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/multe-per-chi-lascia-auto-aperta Descrizione: Se si lascia l'auto aperta, i finestrini aperti o le chiavi nel quadro si rischia una multa fino a 168 euro, perché? Ecco cosa dice il Codice della strada Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Avere un'auto significa avere molte responsabilità, prima tra tutte la sottoscrizione di una polizza RC che tuteli l'assicurato contro la richiesta di risarcimento da parte di terzi. Ma quanto ti costa questa polizza obbligatoria? Affidati al nostro comparatore online e [vedi i costi assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto). Dopo aver stipulato la polizza assicurativa dovremo provvedere al mantenimento con la revisione, i tagliandi, eventuali riparazioni dal meccanico o dal carrozziere e dovremo anche pulirla e curarla. Curarla significa soprattutto non lasciarla incustodita e aperta. Se dovessero rubarci lo stereo nuovo di ultima generazione oltre a dover stare zitti, rischieremmo anche una bella multa! Cosa dice il Codice della Strada a proposito di auto lasciate aperte Il Codice stradale sanziona con multe, anche salate, chi non adotta le cautele necessarie per evitare che il veicolo sia utilizzato senza il suo consenso. Sarebbe terribile se la nostra vettura, lasciata aperta, venisse rubata e usata per una rapina o se venisse completamente svuotata degli oggetti che vi abbiamo lasciato dentro. Proprio in virtù del Codice della Strada molti automobilisti allibiti hanno trovato sul proprio parabrezza una multa per non aver chiuso a chiave la propria vettura. La norma che giustifica la multa per aver lasciato l'auto aperta è l'articolo 158 del Codice della Strada, che al comma 4 dice che «durante la sosta e la fermata il conducente deve adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti ed impedire l'uso del veicolo senza il suo consenso». Il conducente deve quindi adottare tutte le misure necessarie per dissuadere chiunque volesse appropriarsi in modo indebito della sua vettura. Questa storia della multa per l'auto aperta sembrerebbe assurda in un primo momento ma, fermandoci a riflettere, capiremmo che così non è. Facciamo finta di lasciare in sosta la nostra auto ben chiusa. Poco dopo passa una persona intenzionata a rubare lo stereo ma, scassinando la portiera, darebbe subito nell'occhio. Diverso il caso con l'auto aperta. Il ladro prenderebbe tranquillamente lo stereo e noi, anche se è difficile da credere, siamo stati gli istigatori al furto. Il discorso non è diverso nemmeno per quanto riguarda i finestrini, che vanno rigorosamente controllati, senza esclusioni, e vanno chiusi anche se siamo in estate, fa caldo e, al nostro ritorno vorremmo evitare di trovare un forno crematorio in auto. Meglio fare entrare un po' di aria fresca per qualche minuto di trovare una bella multa per un finestrino abbassato. E poi, è davvero facile aprire una portiera e rubare un'auto in queste condizioni. E ancora, anche con le chiavi inserite nel quadro si rischia una sanzione, perché rientra sempre nel comportamento che mette a rischio il nostro veicolo rendendo ancora più semplice il suo furto. Ai più queste potrebbero sembrare sciocchezze ma la norma intende tutelare l'uso dei veicoli e scongiurare l'induzione al reato. La violazione di questa norma può portare a sanzioni dai 24 ai 97 euro per i ciclomotori e da 41 a 168 euro per i veicoli. Molto più semplice chiudere tutto, no? --- ### Navigatore per Moto? Sì Grazie URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/navigatore-moto Descrizione: Quando si viaggia in moto è possibile consultare il navigatore? Sicuramente si: Ecco i migliori modelli e cosa dicono i viaggiatori in proposito Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il navigatore per le moto](#il-navigatore-per-le-moto) - [Come funziona il navigatore per le moto](#come-funziona-il-navigatore-per-le-moto) - [Le caratteristiche tecniche del navigatore GPS per le moto](#le-caratteristiche-tecniche-del-navigatore-gps-per-le-moto) - [Come acquistare un navigatore GPS per moto](#come-acquistare-un-navigatore-gps-per-moto) - [E’ possibile utilizzare il navigatore del cellulare sulla moto?](#e-possibile-utilizzare-il-navigatore-del-cellulare-sulla-moto) Che bello viaggiare in moto. Si prova un grande senso di libertà e si vive una vera esperienza all’aperto. Ma chi pensa all’itinerario? Non è semplice infatti consultare una mappa o chiedere informazioni, soprattutto se si è in autostrada. In questo caso si rivela utile **il navigatore da installare sulla moto**, per avere indicazioni in tempo reale sul percorso e raggiungere la meta del viaggio. ## Il navigatore per le moto Molti automobilisti si avvalgono del navigatore per individuare il percorso migliore, con minor traffico e senza blocchi stradali dovuti a lavori o incidenti. Alcune auto incorporano addirittura un navigatore nel cruscotto, per facilitarne l’utilizzo. **In moto la questione è diversa: il navigatore è molto utile, ma bisogna installarlo sul manubrio**, con apposite staffe, evitando che lo strumento elettronico sia sollecitato da troppe vibrazioni. I modelli per auto non sono in genere protetti dalle intemperie, mentre un navigatore per la moto dovrà sopportare calore, forte irraggiamento solare, pioggia e condizioni meteo avverse. ## Come funziona il navigatore per le moto Anche i modelli di **navigatore per moto sono GPS**, o **satellitari**. Essi sono in grado di ricevere onde radio dalla rete di satelliti del Global Positioning System, interfacciandole con una mappa digitale. In questo modo viene determinata la posizione che, grazie ad un decreto dell’allora presidente americano Bill Clinton dell’anno 2000, ha un margine di precisione di 10/20 metri, contro i 150/200 metri del sistema precedente. La rete GPS è nata infatti per scopi militari, ed è presentata con un margine di errore anche per l’uso civile. Il navigatore GPS è dotato in genere di mappe georeferenziate precaricate, e non ha quindi necessità di connessione ad internet per funzionare. ## Le caratteristiche tecniche del navigatore GPS per le moto E’ difficile mettere a confronto un navigatore per autoveicoli e un modello per motoveicoli. I navigatori per moto sono intanto *rugged,* ovvero progettati e realizzati con materiali più resistenti. Inoltre** i navigatori moto hanno un display touch screen che permette di essere utilizzato anche con guanti di ogni tipo**, mentre i navigatori satellitari delle auto non prevedono l’utilizzo se non con mani libere. I modelli più recenti sono dotati di connessione Bluetooth e si interfacciano quindi al cellulare, all’interfono applicato sul casco o a una action cam. Alcuni integrano un lettore MP3 e consentono quindi di ascoltare musica attraverso l’interfono. Anche le mappe sono in parte diverse rispetto a quelle stradali da auto. **I navigatori per moto presentano anche opzioni per la scelta di itinerari più panoramici** o avventurosi, dunque pieni di curve. I navigatori GPS più performanti permettono di visualizzare anche alcuni dati sul percorso, come il profilo altimetrico, e messaggi Alert che descrivono le difficoltà del della strada poco prima di incontrarle, per richiamare l'attenzione del pilota. Infine è possibile ricevere sullo schermo del navigatore, in genere antiriflesso, le notifiche per telefonate, SMS ecc. I prezzi dei navigatori per moto dei marchi più noti oscillano tra i 150 euro per un navigatore moto economico, ai 350 per quelli maggiormente evoluti. I top di gamma tra i navigatori per moto superano i 600 euro. I marchi più noti sono Garmin e TomTom, ma esistono anche altri produttori. ## Come acquistare un navigatore GPS per moto Il mercato offre molte possibilità. Dopo aver individuato il modello più adatto all’utilizzo che ne si vuole fare, è possibile rivolgersi ad un negozio di accessori per moto, per mettere a confronto i modelli offerti e valutare l’acquisto. Un’alternativa è rappresentata dall’acquisto online: ci sono **molti siti specializzati che offrono navigatori per moto a prezzi più favorevoli **di quelli praticati in negozio. Infine c’è da valutare anche la possibilità di acquistare un navigatore GPS usato. Chi viaggia in moto non si avvale sempre del navigatore, perchè spesso effettua percorsi noti, e il mercato dell’usato offre molte occasioni per dotare la moto di un navigatore, senza spendere troppo. I siti di annunci online e i forum di appassionati offriranno certamente buone opportunità per dotarsi di questo utile accessorio. ## E’ possibile utilizzare il navigatore del cellulare sulla moto? Il dibattito è aperto su una questione molto controversa tra gli appassionati, anche nei forum sul web. Se è vero infatti che un navigatore GPS per moto, specificamente concepito per questo mezzo, è la scelta di elezione per chi ne fa un uso frequente, i moderni smartphone offrono navigatori e app per navigatore per moto assolutamente in grado di svolgere il loro compito, per uso saltuario. E’ tuttavia necessario proteggere il cellulare da un utilizzo per il quale non è stato progettato. Non basta una semplice staffa, in commercio sui principali siti di e-commerce, ma bisogna optare per soluzioni maggiormente protettive. Alcune case produttrici, come BMW ha realizzato un supporto integrato per manubrio veramente efficace. In ogni caso il mercato propone supporti impermeabili in grado di ospitare il cellulare in modo sicuro. Sarà bene collegare il cellulare all’impianto elettrico per ricaricarlo, perchè il GPS degli smartphone consuma molta batteria e permette un utilizzo vicino alle due ore. La sicurezza della moto dipende anche dalla sua copertura assicurativa. E’ possibile trovare offerte per una [assicurazione rc moto economica ](/veicoli/assicurazione-moto)attraverso i siti online, che permettono di aggiungere garanzie come la polizza Kasko per proteggere il nostro mezzo preferito. --- ### RC Auto: Niente Multa per chi Mostra Assicurazione sul Cellulare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/niente-multa-se-mostri-la-polizza-da-cellulare Descrizione: Se mostrate alle forze dell’ordine la vostra Rc Auto in formato digitale da cellulare per voi non ci sarà nessuna multa. Lo dice il giudice di pace Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Galeotta la scelta di un automobilista di impugnare il provvedimento](#galeotta-la-scelta-di-un-automobilista-di-impugnare-il-provvedimento) - [La parola al giudice di Pace](#la-parola-al-giudice-di-pace) - [La Rc Auto obbligatoria per legge: conveniente il confronto per risparmiare sull'acquisto](#la-rc-auto-obbligatoria-per-legge-conveniente-il-confronto-per-risparmiare-sull-acquisto) Lecito esibire alle forze dell'ordine un certificato di assicurazione in formato digitale, lo assicura il Giudice di Pace di Pontremoli, come stabilito dalla Circolare ministeriale del settembre 2016. Non è passibile di alcun provvedimento chi **mostra il certificato di assicurazione Rc Auto in formato digitale.** Nel caso in cui **risulti necessario esibire il certificato di assicurazione Rc Auto** ad esempio alle Forze dell'Ordine, che ci hanno fermato per un controllo di routine, è **possibile utilizzare il documento in formato digitale** disponibile ad esempio sullo smartphone, servendosi di una stampa non originale del certificato. In entrambi i casi si è perfettamente allineati agli obblighi di legge come ha sottolineato il **Giudice di Pace di Pontremoli** nello stendere la sentenza n. 168/2018, probabilmente il primo provvedimento giurisdizionale che nel concreto ha affrontato un tema così attuale come l'**utilizzo delle nuove tecnologie a supporto degli obblighi di legge**. ## Galeotta la scelta di un automobilista di impugnare il provvedimento Tutto è nato da una **sanzione applicata dai Carabinieri ad un automobilista**, provvedimento nel quale si evidenziava la violazione dell'art. 180, commi 1 lettera D) e 7 lettera 10, del Codice della Strada, ovvero la guida su una strada pubblica “sprovvisto del prescritto certificato di assicurazione obbligatoria RCA". Il verbale relativo alla sanzione è stato regolarmente impugnato dall'automobilista. Nell'opporsi al provvedimento l'automobilista ha fatto presente **la disponibilità a mostrare ai Carabinieri**, in assoluta buonafede, una **copia digitale del certificato di assicurazione disponibile sul suo smartphone** per evidenziare che la vettura era assicurata secondo i termini di legge. **Il documento digitale non è stato ritenuto idoneo alla verifica da parte dei Carabinieri **che hanno redatto il verbale ## La parola al giudice di Pace Nel valutare le ragioni portate in giudizio dall'automobilista, **il Giudice di Pace ha accolto il ricorso** considerando in primo luogo che i Carabinieri, non accettando di prendere in visione il certificato digitale, avessero **disatteso le direttive contenute nella circolare del Ministero dell'Interno del 1 settembre 2016**. La circolare ministeriale infatti stabilisce che è **assolutamente lecito esibire alle forze dell'ordine anche un certificato di assicurazione in formato digitale** o addirittura una stampa non originale del formato digitale. In forza della circolare ministeriale il Giudice di Pace di Pontremoli ha stabilito che l'impugnata ordinanza prefettizia e il verbale non potevano che considerarsi **"affetti da illegittimità"** quindi sicuramente da annullarsi. ## La Rc Auto obbligatoria per legge: conveniente il confronto per risparmiare sull'acquisto È quindi perfettamente legale** presentare in forma digitalizzata **un certificato importante come quello che attesta la **regolare sottoscrizione di una Rc Auto**, assicurazione peraltro obbligatoria per poter circolare sulle strade italiane come stabilisce la legge. Dotarsi di un'assicurazione non è soltanto obbligatorio ma consente di **garantirsi una tutela economica contro i possibili rischi derivanti dalla circolazione stradale**. Per scegliere la polizza più conveniente [confronta qui le migliori polizze auto in 30 secondi](/veicoli/assicurazione-auto). L'**utilizzo di un comparatore online** consente di ottenere un** risparmio interessante **garantendosi **prodotti di qualità, fruendo di sconti e promozioni.** Prima di sottoscrivere una polizza la raccomandazione da proporre all'utente è quindi quella di confrontare le varie polizze auto per trovare l’**assicurazione auto più conveniente, sia in termini di garanzie che di prezzo**. Proprio per questo è importante realizzare un'accurata ricerca fra i vari preventivi di assicurazione auto online, proposti dal comparatore. --- ### Codice della Strada Novembre 2024 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/nuovo-codice-della-strada-2024-tutte-le-novita-e-le-regole-da-conoscere Descrizione: Scopri tutte le novità del nuovo Codice della Strada 2024: sanzioni più severe, obblighi per monopattini elettrici, limiti per neopatentati e nuove regole per la sicurezza stradale. Categoria: veicoli Pubblicato: 2024-11-22 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Le Principali Novità del Nuovo Codice della Strada](#le-principali-novit-del-nuovo-codice-della-strada) - [Monopattini Elettrici: Nuove Regole e Obbligo di Assicurazione](#monopattini-elettrici-nuove-regole-e-obbligo-di-assicurazione) - [Obbligo di Assicurazione per i Monopattini Elettrici](#obbligo-di-assicurazione-per-i-monopattini-elettrici) - [Obbligo di Targa e Casco](#obbligo-di-targa-e-casco) - [Limitazioni alla Circolazione](#limitazioni-alla-circolazione) - [Impatto per i Servizi di Sharing](#impatto-per-i-servizi-di-sharing) - [L'Obiettivo: Maggiore Sicurezza e Responsabilità](#l-obiettivo-maggiore-sicurezza-e-responsabilit) Con l'approvazione definitiva del Senato il 20 novembre, il nuovo Codice della Strada diventa legge. Dopo l'approvazione iniziale alla Camera e la firma del Presidente della Repubblica, la riforma entrerà in vigore a breve, portando con sé importanti novità per la sicurezza e la regolamentazione della circolazione stradale. Le nuove regole intendono rispondere all'esigenza di maggiore tutela degli utenti della strada, e tra queste una delle più rilevanti riguarda i [monopattini elettrici](/veicoli/assicurazione-monopattino-elettrico), la cui popolarità negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale. In questo articolo esamineremo le principali novità e ci concentreremo in particolare sull'obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici. ### Le Principali Novità del Nuovo Codice della Strada Il nuovo Codice della Strada introduce una serie di modifiche rilevanti per migliorare la sicurezza su strada e adeguare le normative all'evoluzione della mobilità urbana. Tra le principali novità troviamo: - **Uso del Telefono alla Guida**: Diventano più severe le sanzioni per chi viene sorpreso ad utilizzare il telefono cellulare senza dispositivi vivavoce. Le multe variano da 250 fino a 1.000 euro e, in caso di recidiva, la patente potrebbe essere sospesa. Questa misura mira a ridurre drasticamente l'incidenza degli incidenti causati dalla distrazione alla guida, che rappresenta una delle principali cause di sinistri stradali. L'utilizzo di dispositivi vivavoce o sistemi di infotainment integrati è incoraggiato per evitare distrazioni. - **Guida in Stato di Ebbrezza e Sotto Effetto di Stupefacenti**: Vengono irrigidite le sanzioni per chi guida in stato di alterazione, con un inasprimento delle pene e l'introduzione del sistema alcolock, che impedisce l'accensione del veicolo se il tasso alcolemico è sopra la soglia consentita. Questo dispositivo sarà obbligatorio per i recidivi, e rappresenta una misura preventiva efficace per limitare i rischi associati alla guida in stato di ebbrezza. Le pene previste comprendono anche multe molto elevate e la sospensione della patente per lunghi periodi, oltre alla possibile detenzione per i casi più gravi. - **Limiti di Velocità e Autovelox**: Le regole sugli autovelox vengono riviste per garantire una migliore gestione del controllo della velocità, tutelando anche i diritti degli automobilisti. I nuovi criteri per la collocazione degli autovelox sono stati studiati per evitare abusi e garantire una maggiore trasparenza. Inoltre, saranno obbligatori segnali di preavviso per informare gli automobilisti della presenza di dispositivi di controllo della velocità, in modo da disincentivare condotte pericolose piuttosto che mirare esclusivamente alla sanzione. - **Neopatentati e Moto 125 in Autostrada**: I neopatentati dovranno attendere tre anni prima di poter guidare veicoli di potenza superiore a 75 kW per tonnellata. Inoltre, la riforma consente alle[ moto e scooter](/veicoli/assicurazione-moto) 125 di viaggiare su autostrade e strade extraurbane veloci, purché siano condotti da maggiorenni. Questa apertura è stata introdotta per consentire una maggiore mobilità ai giovani, ma sempre nel rispetto delle condizioni di sicurezza necessarie per affrontare strade ad alta velocità. Ma uno degli aspetti che ha suscitato maggior attenzione riguarda la regolamentazione dei monopattini elettrici, con l'introduzione di nuove norme stringenti per migliorarne la sicurezza d'uso. ### Monopattini Elettrici: Nuove Regole e Obbligo di Assicurazione I monopattini elettrici sono diventati ormai una presenza consolidata nelle città italiane, ma il loro utilizzo ha posto importanti sfide in termini di sicurezza stradale, sia per i conducenti che per i pedoni. Il nuovo Codice della Strada introduce misure specifiche per garantire un uso più sicuro di questi mezzi e regolarne la circolazione. La crescente diffusione dei monopattini ha evidenziato la necessità di normare il loro utilizzo, con l'obiettivo di ridurre gli incidenti e migliorare la sicurezza di tutti gli utenti della strada. ### Obbligo di Assicurazione per i Monopattini Elettrici Una delle principali novità riguarda **l'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile **per i monopattini elettrici. Secondo quanto previsto dal nuovo Codice, i monopattini "non possono essere posti in circolazione se non siano coperti dall'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dall'art. 2054 del Codice Civile". Questo significa che tutti i proprietari di monopattini elettrici dovranno stipulare una polizza assicurativa, similmente a quanto già avviene per altri veicoli a motore. L'obbligo di assicurazione rappresenta un cambiamento significativo, volto a tutelare sia i conducenti sia eventuali terzi danneggiati. Questo tipo di copertura garantirà infatti il risarcimento dei danni causati a persone o cose in caso di incidente, contribuendo a rendere più sicura la mobilità urbana e a responsabilizzare i conducenti dei monopattini. Inoltre, l'obbligo di assicurazione stimola anche le compagnie assicurative a sviluppare prodotti specifici per questa tipologia di veicoli, rendendo il mercato più competitivo e accessibile. ### **Obbligo di Targa e Casco** Collegato all'obbligo di assicurazione è stato introdotto anche l'obbligo di targa per i monopattini elettrici. Ogni monopattino dovrà essere dotato di un contrassegno identificativo, un adesivo plastificato e non rimovibile, stampato dall'Istituto Poligrafico dello Stato. Questa misura ha l'obiettivo di rendere più facile l'identificazione del mezzo e del suo proprietario in caso di infrazioni o incidenti. La targa permette una maggiore tracciabilità dei veicoli e costituisce un deterrente per comportamenti scorretti, incentivando i conducenti a rispettare le norme del Codice della Strada. Inoltre, l'obbligo di **utilizzo del casco** è stato esteso a tutti i conducenti di monopattini, senza distinzione di età. In precedenza, solo i minorenni erano tenuti a indossare il casco, mentre ora tutti i conducenti, inclusi i maggiorenni, dovranno adeguarsi a questa norma. L'utilizzo del casco è fondamentale per la protezione del conducente in caso di cadute o incidenti, considerando la vulnerabilità di chi utilizza questi mezzi. Le statistiche sugli incidenti dimostrano chiaramente che l'uso del casco può ridurre in modo significativo la gravità delle lesioni alla testa, motivo per cui questa misura è stata resa obbligatoria per tutti. ### Limitazioni alla Circolazione Il nuovo Codice della Strada stabilisce anche delle** limitazioni alla circolazione dei monopattini elettrici**. Sarà consentito l'uso dei monopattini solo su strade urbane con un limite di velocità non superiore a 50 km/h, mentre ne è vietato l'uso su piste ciclabili e nelle aree pedonali. Questa restrizione mira a ridurre il rischio di collisioni con i pedoni e con altri utenti vulnerabili della strada, assicurando che i monopattini vengano utilizzati esclusivamente in contesti dove è possibile garantire adeguati standard di sicurezza. L'intento del legislatore è quello di evitare situazioni di conflitto tra i vari utenti della strada, in particolare nelle zone dove la presenza di pedoni è elevata. In aggiunta, i monopattini non potranno circolare contromano né essere utilizzati in condizioni di scarsa visibilità senza adeguati dispositivi di illuminazione. Questo ulteriore vincolo è stato introdotto per ridurre il numero di incidenti dovuti a comportamenti imprudenti, garantendo che i conducenti siano sempre ben visibili e rispettino le regole di circolazione stradale. ### Impatto per i Servizi di Sharing Le nuove norme coinvolgono anche le aziende che offrono servizi di **micromobilità in sharing**. In particolare, queste imprese saranno tenute ad installare sistemi automatici che impediscano il funzionamento dei monopattini al di fuori delle aree della città dove è consentita la circolazione. Questa misura ha lo scopo di evitare comportamenti scorretti, come l'abbandono dei monopattini in zone dove non è permessa la circolazione, e di garantire una gestione più responsabile dei mezzi condivisi. Le aziende dovranno anche garantire che tutti i loro mezzi siano dotati di assicurazione e targa, oltre che del casco obbligatorio per gli utenti, contribuendo così alla diffusione di pratiche sicure e regolamentate. Inoltre, le società di sharing dovranno implementare tecnologie avanzate per monitorare in tempo reale la posizione dei loro monopattini e garantire il rispetto delle nuove normative. Questo potrebbe comportare l'uso di GPS e sensori per impedire la circolazione in zone vietate e per verificare che i mezzi siano parcheggiati in maniera corretta, evitando situazioni di intralcio alla circolazione pedonale o veicolare. ### L'Obiettivo: Maggiore Sicurezza e Responsabilità L'introduzione dell'obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici è una risposta alle crescenti preoccupazioni per la sicurezza legata all'uso di questi mezzi. Negli ultimi anni, infatti, l'aumento del numero di monopattini elettrici in circolazione ha comportato un incremento degli incidenti, con conseguenze a volte gravi per i conducenti e per i pedoni. L'assicurazione per la responsabilità civile garantirà la possibilità di risarcimento in caso di danni a terzi, aumentando la tutela di tutti gli utenti della strada. Allo stesso tempo, l'obbligo di targa e casco punta a responsabilizzare maggiormente chi utilizza i monopattini, rendendo più semplice l'identificazione dei conducenti e incentivando l'adozione di comportamenti più prudenti. La limitazione delle aree di circolazione, poi, cerca di ridurre il rischio di incidenti in contesti dove la compresenza di pedoni e mezzi a due ruote può risultare particolarmente pericolosa. Queste misure puntano a creare una cultura della responsabilità tra i conducenti di monopattini, che dovranno prendere coscienza dei rischi legati all'uso di questi veicoli e comportarsi di conseguenza. L'obiettivo complessivo è quello di promuovere una mobilità sostenibile e sicura, in cui i monopattini elettrici possano continuare a rappresentare un'opzione di trasporto valida e rispettosa dell'ambiente, ma nel rispetto delle norme di sicurezza. Le nuove misure rappresentano quindi un compromesso tra la necessità di incentivare soluzioni di mobilità alternativa e quella di garantire la sicurezza di tutti coloro che condividono gli spazi urbani. #### Conclusioni Il nuovo Codice della Strada rappresenta un importante passo avanti verso una maggiore sicurezza sulle strade italiane, soprattutto in relazione all'uso dei monopattini elettrici. L'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile, insieme all'introduzione della targa e del casco obbligatorio, mira a regolamentare in modo più rigoroso la micromobilità urbana, che negli ultimi anni ha conosciuto un rapido sviluppo ma che ha anche sollevato molte problematiche di sicurezza. Queste nuove norme richiedono ai proprietari di monopattini di adeguarsi in tempi rapidi, dotandosi della necessaria copertura assicurativa e rispettando i nuovi obblighi. Sebbene possano sembrare misure restrittive, l'obiettivo è quello di garantire una convivenza più sicura tra i vari utenti della strada e di promuovere un utilizzo responsabile dei monopattini elettrici, nell'interesse della sicurezza di tutti. Inoltre, il coinvolgimento delle aziende di sharing nella gestione responsabile dei monopattini contribuirà a migliorare la sicurezza complessiva nelle città, rendendo questi servizi più affidabili e sicuri per tutti gli utenti. Le nuove regole stimoleranno anche lo sviluppo di tecnologie innovative per il monitoraggio e la gestione della mobilità urbana, creando un ecosistema più moderno e orientato alla sicurezza. La sfida per il futuro sarà quella di continuare a migliorare le infrastrutture urbane e le politiche di mobilità, per garantire che la crescita della micromobilità avvenga in un contesto sempre più sicuro e sostenibile. Il nuovo Codice della Strada rappresenta un primo passo importante in questa direzione, ma sarà fondamentale un impegno costante da parte delle istituzioni, delle aziende e dei cittadini per costruire una mobilità urbana che sia davvero a misura di tutti. --- ### Codice della strada. Tutte le modifiche del nuovo testo unificato URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/nuovo-testo-codice-stradale Descrizione: Il testo unificato per la riforma del codice della strada è stato ufficialmente approvato dalla Camera dei deputati. Scopri di più su MioAssicuratore Categoria: veicoli Pubblicato: 2020-01-20 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Beccati a parlare al cellulare mentre si guida: le nuove sanzioni](#beccati-a-parlare-al-cellulare-mentre-si-guida-le-nuove-sanzioni) - [Nuovo testo codice stradale: più sicurezza per i bambini](#nuovo-testo-codice-stradale-pi-sicurezza-per-i-bambini) - [Tutte le responsabilità del conducente nel nuovo codice stradale](#tutte-le-responsabilit-del-conducente-nel-nuovo-codice-stradale) - [Le nuove misure a favore dei conducenti](#le-nuove-misure-a-favore-dei-conducenti) - [Responsabilità e limiti di velocità per i neopatentati](#responsabilit-e-limiti-di-velocit-per-i-neopatentati) Il codice della strada raccoglie tutta la normativa in tema di circolazione stradale di veicoli, pedoni e animali. Esso è stato approvato con decreto legislativo n 285/1992 ma nel corso degli anni è stato oggetto di una serie di modifiche e aggiornamenti per adeguarlo alla normativa europea e alle nuove esigenze attinenti alla circolazione stradale delle società moderne. Il disegno di legge, che ha portato a rimaneggiare nuovamente il vecchio codice per oltre il 70%, è stato approvato da Camera e Senato questa estate e tutte le novità sono diventate operative proprio con l'inizio del nuovo anno. Inasprimento delle sanzioni per chi viene beccato a guidare mentre utilizza un cellulare, un tablet o altro dispositivo, maggiori misure di sicurezza per i ciclisti, molte più tutele per i bambini e molto altro ancora. Senz'altro è molto importante conoscere il contenuto delle disposizioni del nuovo codice, anche perché l'eventuale ignoranza non giustifica la violazione delle norme in esso contenuto. Vediamo quindi, nello specifico, il contenuto del **nuovo testo codice stradale** e quali sono le principali novità appena introdotte. ## Beccati a parlare al cellulare mentre si guida: le nuove sanzioni Ã? un po' la piaga dei nostri tempi: l'utilizzo del cellulare e di altri dispositivi mobili anche mentre si è alla guida. Causa di distrazione e spesso anche di incidenti molto gravi, se non addirittura mortali. Il codice della strada, prima della modifica, prevedeva una multa da 165 a 661 euro e una decurtazione di cinque punti dalla patente. Il nuovo testo unico introduce un forte inasprimento delle sanzioni con una multa decisamente più salata (da 422 a 1697 euro) e la sospensione immediata della patente da 7 giorni ad 1 mese. In caso di recidiva, nei due anni successivi, la sospensione della patente di guida arriva fino a 3 mesi. Il provvedimento non riguarderebbe solo l'utilizzo di cellulari ma anche di tablet, notebook, computer portatili e dispositivi analoghi che comportano anche solo per pochissimi secondi l'allontanamento delle mani dal volante, causa principale di incidenti nel nostro Paese. Pene più dure per la salvaguardia dell'intera collettività. Ovviamente, chi proprio non può fare a meno di rispondere può adottare delle soluzioni alternative come il vivavoce o l'utilizzo di un solo auricolare. Qualora di debba sincronizzare il device ai comandi dell'auto, è consentito farlo solo prima di mettersi alla guida. Queste nuove sanzioni si pongono indirettamente sulla scia dell'introduzione del reato di omicidio stradale avvenuta nel 2016. ## Nuovo testo codice stradale: più sicurezza per i bambini Diverse sono anche le disposizioni introdotte per garantire maggiore sicurezza ai bambini. Oltre alle particolari norme riguardanti i seggiolini (che andremo a vedere tra poco), il nuovo codice della strada prevede **l'obbligo del casco** in sella fino a 12 anni d'età. Inoltre, è stata introdotta la classificazione di **strada scolastica **utilizzata per indicare le strade in prossimità di scuole, nelle quali vige l'obbligo di circolazione ad una velocità pari o inferiore a 30 km/h. Per quanto riguarda il trasporto di bambini di statura inferiore a 1,5 m è richiesto un sistema di ritenuta appropriato al peso. Se l'auto è priva di ritenuta i bambini di età inferiore ai 3 anni non possono viaggiare mentre quelli di età superiore possono viaggiare solo se hanno un'altezza superiore a 1,5 m. Un'unica eccezione è prevista solo per il trasporto in taxi: i bambini in questo caso possono viaggiare senza ritenuta (o passeggino) solo sui sedili posteriori e se accompagnati da almeno una persona che abbia compiuto i 16 anni di età. Nel caso in cui vengano violati tali obblighi il conducente dovrà pagare una sanzione da 81 a 326 euro e subirà una detrazione di cinque punti dalla patente. ## Tutte le responsabilità del conducente nel nuovo codice stradale Raddoppiate le sanzioni per chi: - guida un veicolo privo di assicurazione; - occupa un parcheggio per disabili senza averne facoltà; - non rispetta i segnali di stop ai passaggi a livello e non indossa la cintura di sicurezza. La novità più importante è che con il nuovo codice stradale il conducente è responsabile anche per il passeggero. Quindi, nel caso in cui il passeggero non indossi regolarmente la cintura di sicurezza la multa verrà fatta ad entrambi. Multa che potrà essere notificata anche a mezzo Pec (posta elettronica certificata). ### Responsabilità e limiti di velocità per i neopatentati I neopatentati sono soggetti, oltre agli obblighi previsti per tutti gli altri conducenti, a particolari limiti di velocità. I neopatentati non possono superare i 100 km/h in autostrada e i 90 km/h su strade extraurbane principali. Chi supera tali limiti va incontro ad una multa il cui importo varia da 152 a 608 euro, oltre all'eventuale applicazione di una sanzione amministrativa che comporta la sospensione della patente da 2 a 8 mesi. Particolari limiti esistono anche per quanto riguarda la potenza e la cilindrata dei veicoli che i neopatentati possono guidare, a tal riguardo possono risultare molto utili [questi approfondimenti](/approfondimenti/auto-per-neopatentati-quali-sono). ## Le nuove misure a favore dei conducenti Il nuovo codice stradale però non prevede soltanto obblighi e sanzioni più gravi per i conducenti. Esistono anche una serie di misure a favore del guidatore, come: - abolizione del bollo per i veicoli storici; - eliminazione del collaudo per i veicoli che agganciano carrelli. Sarà sufficiente il certificato della casa costruttrice; - l'immatricolazione di piccoli trattori può essere richiesta anche da privati senza partita Iva, purché il mezzo non abbia un peso superiore alle 6 tonnellate; - abolizione dell'obbligo dell'esibizione della patente e del libretto in caso di controllo. Tutto verrà verificato dagli agenti per via telematica. --- ### Obbligo di Assicurazione Anche se il Veicolo è Fermo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/obbligo-assicurazione-veicolo-fermo Descrizione: Ecco quando serve l’assicurazione anche se il veicolo è fermo: gli obblighi di copertura in caso di parcheggio su strada pubblica o ferma in garage Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L'obbligo di assicurare un veicolo: la sosta su strada](#l-obbligo-di-assicurare-un-veicolo-la-sosta-su-strada) - [Cade l'obbligo di assicurare il veicolo se non utilizzato e custodito in aree private](#cade-l-obbligo-di-assicurare-il-veicolo-se-non-utilizzato-e-custodito-in-aree-private) - [I costi dell'assicurazione: le coperture](#i-costi-dell-assicurazione-le-coperture) - [Risparmiare sui costi grazie all'uso dei comparatori](#risparmiare-sui-costi-grazie-all-uso-dei-comparatori) I proprietari di un veicolo a motore sono obbligati a sottoscrivere una polizza nel caso di circolazione o parcheggio su una strada pubblica. Nessun obbligo di copertura se si tiene l'auto ferma in un parcheggio privato. In Italia chi possiede una vettura e desidera circolare liberamente sulle strade deve necessariamente sottostare ad un obbligo di legge che prevede la **sottoscrizione di una polizza auto per i rischi di Responsabilità Civile**. Grazie alla copertura offerta da una **Rc Auto **chi si mette alla guida si tutela economicamente dai rischi derivanti dalla circolazione stradale e dai possibili **danni materiali o dalle lesioni che può cagionare a terzi.** ## L'obbligo di assicurare un veicolo: la sosta su strada Chi vanta la **proprietà di un veicolo a motore**, che non si sposta su rotaia, è **obbligato a sottoscrivere una polizza nel caso in cui scelga di circolare sulle strade**. **L'obbligo di assicurazione coinvolge anche i veicoli fermi.** Devono infatti sottostare a questo obbligo anche i veicoli che non circolano ma sono parcheggiati in sosta su una qualsiasi strada ad uso pubblico, o comunque adibita alla circolazione. ## Cade l'obbligo di assicurare il veicolo se non utilizzato e custodito in aree private **Viene a cadere l'obbligo di assicurare il veicolo** quando lo stesso non viene utilizzato, ma in questo caso specifico è necessario che venga **parcheggiato in aree private**, come ad esempio un garage, dove viene **custodito lontano dal passaggio pubblico.** **L'obbligo di assicurazione non ha consistenza n**el caso in cui anche se parcheggiata in un'area pubblica, prospiciente la strada dove circolano liberamente le vetture,** l'auto versa in condizioni di degrado ed evidente abbandono**. A cancellare l'obbligo sono le considerazioni espresse in una sentenza, la numero 22035 del 2 settembre 2008, **dalla Corte di Cassazione.** Se l'auto è libera dall'obbligo di copertura assicurativa perché in grave stato di degrado vale la pena tenere nella giusta considerazione le norme correlate allo smaltimento dei rifiuti, per evitare spiacevoli inconvenienti. ## I costi dell'assicurazione: le coperture Come stabilisce la** legge numero 990 del 24 dicembre 1969** chi possiede una vettura **deve sottoscrivere un'assicurazione di responsabilità civile**. Questa** tipologia di polizza obbligatoria** di fatto copre i danni fisici che durante un incidente si causano a terzi, la** Rc Auto **non copre invece i danni che potrebbe subire il conducente all'atto del sinistro. Quel che è certo è che, al di là dell'obbligo di legge, il possessore di una vettura può garantirsi coperture più ampie, sottoscrivendo una polizza con tutta una serie di **estensioni accessorie** come ad esempio il **furto, l'incendio, la tutela legale, la garanzia kasko, l'assistenza stradale **e tanto altro ancora. Una polizza più articolata avrà sicuramente un **costo maggiore**, ma al contempo offrirà tutta una serie di **tutele aggiuntive**. Se a preoccuparti sono i costi **qui puoi calcolare il preventivo per la tua polizza auto**. ## Risparmiare sui costi grazie all'uso dei comparatori Risparmiare sui costi dell'assicurazione si può grazie al **confronto fra le varie polizze presenti sul mercato c**onsiderando le proposte più convenienti sia in termini di prezzi che di garanzie. Chi si appresta a scegliere una polizza può fruire di un'interessante strumento di equiparazione: **il comparatore online.** Messi a disposizione dalla rete internet i **comparatori confrontano per l'utente le polizze assicurative,** proposte dalle varie compagnie, in base alle esigenze espresse dal richiedente. Su [MioAssicuratore](/veicoli/assicurazione-auto) puoi confrontare le migliori polizze in 30 secondi La ricerca è facile, rapida e veloce e il percorso si completa in pochi click, ottenendo** un ventaglio di proposte fra le quali scegliere quella più adeguata.** --- ### Come Funziona l’Obbligo dei Giubbotti Alta Visibilità per gli Automobilisti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/obbligo-giubotto-alta-visibilita Descrizione: Come funziona l'obbligo dei giubbotti ad alta visibilità per gli automobilisti. Quando scatta l’obbligo e quali sanzioni si rischiano se non si indossano Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando scatta l’obbligo del giubbotto ad alta visibilità?](#quando-scatta-l-obbligo-del-giubbotto-ad-alta-visibilit) - [Obbligo giubbotti ad alta visibilità: quali le sanzioni previste?](#obbligo-giubbotti-ad-alta-visibilit-quali-le-sanzioni-previste) Il Codice della strada prescrive l’**obbligo dei giubbotti ad alta visibilità** in condizioni di scarsa visibilità del veicolo. Quando questo si trova fermo sulla carreggiata, oppure in corsia di emergenza o sulla piazzola di sosta, il conducente dovrà indossare il giubbotto catarifrangente, rigorosamente omologato, e lo stesso dovrà fare andando a posizionare il triangolo. In quali casi è necessario utilizzare il dispositivo per segnalare la propria presenza e quali sono le sanzioni previste? Vediamo brevemente cosa dice la legge in proposito. ## Quando scatta l’obbligo del giubbotto ad alta visibilità? L’uso del giubbotto salvavita catarifrangente è prescritto dall’**articolo 162 del Codice della Strada**. In alternativa al giubbotto è possibile utilizzare le bretelle retroriflettenti ad alta velocità. In quali casi vige l’obbligo? L’automobilista dovrà indossare il dispositivo quando il veicolo sosta al di fuori della carreggiata di notte, fuori dal perimetro dei centri abitati e comunque in tutte le situazioni in cui il mezzo risulta scarsamente visibile, ad esempio perché privo delle luci di emergenza. Il giubbotto andrà indossato anche nelle piazzole di sosta e nelle corsie di emergenza, anche durante il giorno se l’avvistamento del veicolo risulta difficoltoso. **Il conducente dovrà segnalare la propria presenza anche durante le operazioni di presegnalazione** ovvero durante il posizionamento del triangolo. Il Codice della Strada stabilisce l’obbligo di avere a bordo il segnale mobile di pericolo, il triangolo appunto. Esibire il giubbotto catarifrangente in fase di controllo, invece, non è obbligatorio. ## Obbligo giubbotti ad alta visibilità: quali le sanzioni previste? **Il giubbotto o le bretelle retroriflettenti devono essere rigorosamente omologati**: devono, cioè, riportare il marchio CE e la sigla UNI EN 471. Queste caratteristiche devono essere soddisfatte a prescindere dal colore giallo, rosso o arancio fluorescente. Quali tipologie di veicoli sono interessate? L’obbligo vige per il conducente di tutti i veicoli immatricolati in Italia ad eccezione di ciclomotori a due ruote, motocicli e velocipedi. In caso di inadempienza, l’automobilista potrà essere sanzionato con una multa di importo compreso tra i 41 e i 169 euro. Oltre alla sanzione amministrativa, si rischia anche la decurtazione di due punti della patente. Naturalmente, il primo obbligo da rispettare per non incorrere in sanzioni più pesanti è essere in regola con l’[Rc auto](/veicoli/assicurazione-auto). Per ottenere il livello di protezione desiderata è possibile **consultare le diverse offerte online** e confrontare le condizioni con quelle previste dalla propria polizza. In questo modo si potrà valutare in tutta semplicità l’eventuale cambio di assicurazione auto a condizioni migliorative e al prezzo più conveniente. --- ### Bollo Auto: Obbligo di Legge per i Proprietari di una Vettura URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/obbligo-legge-bollo-auto Descrizione: Vi ritrovate il bollo auto pagato due volte? Oppure vi accorgete di averlo pagato in ritardo? Ecco tutte le informazioni utili e come fare la verifica Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Dove controllare se risulta che il bollo auto è pagato](#dove-controllare-se-risulta-che-il-bollo-auto-pagato) - [Bollo auto pagato 2 volte](#bollo-auto-pagato-2-volte) - [Bollo auto pagato in ritardo](#bollo-auto-pagato-in-ritardo) - [Bollo auto pagato in altra regione](#bollo-auto-pagato-in-altra-regione) - [Bollo auto pagato verifica su sito Aci o Agenzia delle Entrate](#bollo-auto-pagato-verifica-su-sito-aci-o-agenzia-delle-entrate) L'auto ed il relativo possesso prevedono il pagamento di un tributo regionale, il cosiddetto bollo auto, che coinvolge tutti coloro che risultano iscritti al PRA. Il **bollo auto** è di fatto una **tassa legata alla proprietà di una vettura**. Sia che la si utilizzi, oppure la si lasci parcheggiata in garage, l'auto ed il relativo possesso prevedono il pagamento di un tributo regionale, il cosiddetto bollo auto, che coinvolge tutti coloro che risultano iscritti al** PRA, Pubblico Registro Automobilistico**. ## Dove controllare se risulta che il bollo auto è pagato Se si è acquistata una vettura e si desidera avere la certezza che è tutto regolare e risulta il **bollo auto pagato** non resta che procedere con un controllo on line, utilizzando uno dei tanti servizi disponibili. ### Bollo auto pagato verifica su sito Aci o Agenzia delle Entrate Le operazioni di controllo si eseguono facilmente e per sapere se è tutto a posto e il **bollo auto è pagato verifica** sul **sito dell'Aci o dell'Agenzia delle Entrate**. Entrando sulle pagine on line dei due siti è possibile conoscere l'importo da versare e lo stato del pagamento, il tutto restando comodamente seduti davanti al proprio computer oppure utilizzando un device elettronico come lo smartphone o il tablet. Operazioni facilitate anche per la** sottoscrizione di una polizza auto**. Per calcolare il valore di un'[assicurazione auto il preventivo veloce](/veicoli/assicurazione-auto) è garantito dall'utilizzo di un comparatore on line. L'utilizzo di uno strumento di ultima generazione consente di ottenere tutta una serie di preventivi, cuciti su misura e in perfetta linea con le esigenze espresse in sede di richiesta. Si tratta di preventivi che non solo ricalcano fedelmente le esigenze ma consentono anche di risparmiare sul prodotto assicurativo. ## Bollo auto pagato 2 volte Nel caso in cui per un errore risulta il** bollo auto pagato 2 volte** niente paura si può chiedere il rimborso inoltrando una regolare domanda in carta semplice, o attraverso l'utilizzo di moduli dedicati. La domanda può essere inviata tramite fax, consegnata a mano o spedita attraverso una raccomandata A/R o utilizzando la posta elettronica. La domanda prevede la presenza di tutti i dati anagrafici e il codice fiscale di colui che inoltra la richiesta, abbinati ai motivi per cui si chiede di ottenere il rimborso e a tutti i dettagli che identificano l'auto. ## Bollo auto pagato in ritardo Nel caso in cui il **bollo auto viene pagato in ritardo **e ci accorge del mancato esborso si può rimediare fruendo del ravvedimento, che permette di pagare sborsando sanzioni ridotte. Sanzioni ed interessi vengono calcolati in base ai tempi di ritardo a partire dallo scalino più basso, che prevede il pagamento entro 14 giorni dalla data di scadenza e considera una sanzione ridotta dello 0,1%. Se invece il bollo scaduto viene pagato a partire dal 91mo giorno di ritardo, ma entro 1 anno, è possibile godere di una sanzione ridotta del 3,75%, alla quale aggiungere gli interessi di mora. ## Bollo auto pagato in altra regione Se risulta un **bollo auto pagato in altra regione** da quella di residenza del proprietario nessuna paura. Infatti è possibile pagare in un'altra regione a patto che si utilizzi una struttura autorizzata al pagamento. Infatti sia le delegazioni Aci che le tabaccherie, gli uffici postali ed alcune agenzie di pratiche auto, hanno regolari convenzioni con diverse regioni. --- ### Moto e Scooter: Multa Fino a 169 € Per Chi Non Tiene le Luci Accese URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/obbligo-luci-accese-moto-scooter Descrizione: Obbligo di luci accese anche di giorno per moto e ciclomotori per la segnalazione visiva e illuminazione dei veicoli. Ecco le multe che si rischiano Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa dice il Codice della Strada](#cosa-dice-il-codice-della-strada) - [Le nuove generazioni di veicoli che eliminano il problema](#le-nuove-generazioni-di-veicoli-che-eliminano-il-problema) **Obbligo di luci moto** accese, anche di giorno, per tutti i motoveicoli ed i ciclomotori altrimenti si rischia una multa che va dai 41 ai 169 €! Ma sappiamo che le luci accese non bastano per evitare multe, è necessario indossare il casco e avere una polizza assicurativa (puoi [calcolare il preventivo per la tua assicurazione qui](/veicoli/assicurazione-auto)) ## Cosa dice il Codice della Strada Il Codice della Strada prevede una norma molto esplicita che regola la “Segnalazione visiva e l'illuminazione dei veicoli”. Per essere più precisi, l'art. 152 del Codice Stradale recita quanto segue:**** «1. I veicoli a motore durante la marcia fuori dei centri abitati ed i ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli, quali definiti rispettivamente dall'articolo 1, paragrafo 2, lettere a), b) e c), e paragrafo 3, lettera b), della direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, anche durante la marcia nei centri abitati, hanno l'obbligo di usare le luci di posizione, i proiettori anabbaglianti e, se prescritte, le luci della targa e le luci d'ingombro. Fuori dei casi indicati dall'articolo 153, comma 1, in luogo dei dispositivi di cui al periodo precedente possono essere utilizzate, se il veicolo ne e' dotato, le luci di marcia diurna. Fanno eccezione all'obbligo di uso dei predetti dispositivi i veicoli di interesse storico e collezionistico. - Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 169.» L'art. 153 dice che le luci di marcia diurna non possono sostituire le luci di posizione, quelle della targa o dell'ingombro, i proiettori anabbaglianti «da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità». ## Le nuove generazioni di veicoli che eliminano il problema Quasi tutti i nuovi modelli di moto, scooter e scooteroni eliminano il problema dell'**obbligo delle luci moto** perché hanno l'accensione automatica di default. Questo vuol dire che, accendendo il motore si accendono anche i segnali luminosi obbligatori. Ma questo fa sorgere un problema ulteriore. Se da una parte l'accensione automatica delle luci diurne elimina il problema di doversene ricordare, dall'altro questa abitudine potrebbe portare a dimenticarsi di accendere le luci adatte fuori dal centro abitato, in caso di condizioni meteo che riducono la visibilità o all'interno delle gallerie. Però alcuni centauri lamentano le conseguenze di quest'**obbligo di luci moto** sempre accese. Queste luci, secondo alcuni, risultano del tutto inefficaci in piena luce ma provocano l'aumento dei consumi generali. Sia di carburante (ricordiamo che salvo pochi esemplari, le moto sono tutte alimentate a benzina), sia di lampadine bruciate (il cui prezzo è dai 25 ai 35 euro circa per coppia), sia di batterie esauste (ricordiamo che per una batteria nuova il costo medio è di circa 55 euro). Tutto questo si traduce in aumento di inquinamento, sia per quanto riguarda le emissioni, sia per quanto riguarda i pezzi da sostituire con frequenza. Ciò nonostante è intelligente, da parte di un motociclista, fare in modo di essere visto dagli altri conducenti per evitare spiacevoli incidenti. --- ### Obbligo Sistemi di Guida Assistita nelle Auto: Come Funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/obbligo-sistemi-guida-assistita-auto Descrizione: Cosa dice il Parlamento Europeo sulla dotazione nelle auto di nuova immatricolazione dei dispositivi di assistenza automatica per la guida assistita. Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-24 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I sistemi di assistenza automatica si configurano come silenziosi copiloti](#i-sistemi-di-assistenza-automatica-si-configurano-come-silenziosi-copiloti) - [Sistemi ADAS, cosa sono e come funzionano](#sistemi-adas-cosa-sono-e-come-funzionano) - [Un aiuto concreto alla guida](#un-aiuto-concreto-alla-guida) - [I sistemi ADAS: le soluzioni più utilizzate](#i-sistemi-adas-le-soluzioni-pi-utilizzate) Il **Parlamento Europeo** ha approvato proposta che rende **obbligatori alcuni sistemi di guida assistita **sulle vetture di nuova immatricolazione. L'**istituzione parlamentare dell'Unione Europea** si è espressa a favore della proposta presentata dal **deputato tedesco Dieter-Lebrecht Koch **nella quale si richiede di **dotare i veicoli di nuova immatricolazione di tutta una serie di sistemi di guida assistita**. Le nuove auto quindi monteranno obbligatoriamente i **principali sistemi ADAS** per la** guida assistita**, nella fattispecie si tratta di dispositivi come la** frenata automatica di emergenza **con rilevamento dei pedoni, che alcuni nuovi modelli di auto montano già di serie, **il sistema che consente di mantenere la carreggiata di marcia** per evitare a chi è alla guida di invadere altre corsie, e dulcis in fundo il** sistema di adeguamento intelligente della velocità** il cosiddetto cruise control adattivo. ## I sistemi di assistenza automatica si configurano come silenziosi copiloti Nel presentare il provvedimento al **Parlamento Europeo** il **deputato tedesco Koch **ne ha rilevato l'estrema importanza “Alla guida di un’auto tutti commettiamo degli **errori**. I sistemi di assistenza automatica si configurano come silenziosi **copiloti** che ci aiutano a evitare gli incidenti. Tutti dovrebbero poter acquistare un’auto dotata di** tecnologie** che ci aiutino a evitarli e la loro ampia diffusione inciderà poco sul loro **prezzo** finale delle vetture”. ## Sistemi ADAS, cosa sono e come funzionano Per rispondere alla domanda sui [sistemi ADAS cosa sono e come funzionano](/approfondimenti/sistemi-adas-come-funziona) occorre fare chiarezza sottolineando la presenza di un'ampia gamma di supporti, parte integrante dell’hardware delle vetture di nuova generazione. Grazie ai sensori di cui dispongono gli **ADAS** si evitano incidenti gravi e collisioni. I sensori sono in grado di funzionare per la presenza di radar, telecamere, lidar o infrarossi. Si tratta di un sistema tecnologicamente avanzato che di fatto si sostituisce agli occhi dell'auto e di chi è alla guida inviando input ed informazioni precise. ## Un aiuto concreto alla guida Il **posizionamento dei sistemi di guida assistita** su tutte le auto è un elemento di prevenzione importante e sicuro, una risposta concreta ad una situazione difficile e drammatica come il numero di incidenti che si verificano sulle strade europee. Ogni anno in Europa si contano più di 25mila morti sulle strade e migliaia di feriti. Si tratta di incidenti che si verificano nel 90% dei casi in seguito ad un errore umano. ## I sistemi ADAS: le soluzioni più utilizzate I **sistemi ADAS **sono in grado di fornire un aiuto concreto in circostanze diverse, fornendo un supporto ed un ventaglio di possibili soluzioni. Per conoscerli un po' più da vicino ecco un elenco dei principali sistemi di guida assistita. - Forward Collision Warning; - Autonomous Emergency Brake meglio conosciuto come AEB (Frenata Autonoma d'Emergenza); - ADAS Volvo City Safety; - Adaptive Cruise Control (ACC); - Lane Departure Warning; - Lane Keeping Aid; - Blind-spot Monitoring; - Highway Assist noto come Autopilota; - Queue Assist o Traffic Jam; - Driver Alert Control; - Rest Stop Guidance; - Park Sense o Park Assist; - Surround View; - Rear Cross Path (RCP) un assistente per l'uscita dai parcheggi. --- ### Octo Telematics: un occhio attento sulla tua vettura URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/octo-telematics Descrizione: Che cos’è Octo Telematics, di cosa si occupa e perché si parla di lei per la localizzazione satellitare delle nostre autovetture. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-31 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come sottoscrivere il servizio e quali vantaggi comporta](#come-sottoscrivere-il-servizio-e-quali-vantaggi-comporta) - [L’app di Octo Telematics](#l-app-di-octo-telematics) - [Come abbonarsi a Octo Telematics](#come-abbonarsi-a-octo-telematics) Alcuni di voi potrebbero aver già sentito parlare di **Octo Telematics**, molti altri invece potrebbero non avere idea di cosa sia. Octo Telematics Italia è un’azienda che si occupa di localizzazione satellitare di autovetture, leader nel settore delle scatole nere, oggetto molto discusso ultimamente nel nostro Paese. **Octo Telematics **si occupa dunque dal 2002 di progettazione e produzione di questo tipo di oggetti e già dal 2005 alcune assicurazioni come UniPol avevano già predisposto delle polizze ad hoc per i possessori di questo tipo di oggetti. A seguito poi delle norme sulle polizze auto introdotte dal governo Monti, la popolarità delle scatole nere e di conseguenza di Octo Telematics è cresciuta a dismisura a causa delle **agevolazioni previste sulle **[**polizze**](/veicoli) per i possessori di scatole nere. L’utilizzo di questo tipo di oggetti, infatti, porta una serie di vantaggi sia per i clienti che per le assicurazioni che andremo adesso ad analizzare nel dettaglio. Anzitutto c’è da dire che un corretto utilizzo di uno strumento importante come la scatola nera comporta degli immediati vantaggi per l’automobilista in termini di miglioramento delle abitudini al volante. **Octo Telematics **è in grado di rilevare statistiche sull’utilizzo del mezzo in tutte le sue sfaccettature comunicandole al conducente il quale, una volta visionate, può andare a correggere alcune ‘cattive abitudini’ che colpiscono la maggior parte degli automobilisti. Octo Telematics, inoltre, fornisce ulteriori servizi extra come l’assistenza stradale in caso di sinistro, rilevandolo in real time automaticamente e inviando la segnalazione ai soccorsi, assistenza in caso di foratura o malore a richiesta, localizzazione auto rubate e recupero in coordinazione con le forze dell’ordine. ## Come sottoscrivere il servizio e quali vantaggi comporta **Octo Telematics Italia** collabora con moltissime compagnie assicurative andando a coprire tutto il territorio nazionale. Installare una scatola nera nella propria auto, pertanto, comporta una serie di vantaggi che vanno a favorire sia l’automobilista, che si ritrova a poter fare affidamento su statistiche molto precise sul suo comportamento al volante del proprio veicolo, che per le compagnie assicurative che, in questo modo, potendo contare sulla prova schiacciante della scatola nera, possono agevolmente evitare le frodi che, purtroppo, continuano ad accumularsi ai loro danni, e a poter dirimere con velocità e precisione tutte le controversie relative ai sinistri che occorrono ai propri clienti. Parlando di sconti sulle [polizze assicurative](/veicoli/assicurazione-auto), come accennato in precedenza, grazie ad una riforma in materia introdotta dal governo Monti, tutti coloro i quali decideranno di installare questo dispositivo nel proprio veicolo potranno godere di **polizze agevolate** in base ai dettami di questa o quella compagnia assicurativa, i cui sconti si aggirano attorno al 30% fornendo quindi un risparmio davvero consistente. Il dispositivo Octo Telematics non prevede costi di per sé, è concesso in comodato d’uso sottoscrivendo una polizza assicurativa ad hoc, tuttavia esiste un canone annuo che varia in base ai servizi richiesti. Inoltre, tramite la** registrazione sul sito di Octo Telematics** sarà possibile utilizzare l’app Octo U, applicazione disponibile sia per dispositivi Apple che Android, del tutto gratuita e in grado di offrire una serie di servizi extra a quelli della scatola nera. ## L’app di Octo Telematics L’app, infatti, utilizzando algoritmi basati sulla tecnologia GPS, **raccoglie informazioni sul viaggio e sullo stile di guida**, restituendo pertanto all’utilizzatore del veicolo statistiche importanti relative a velocità, frenata, accelerazione. L’app fornisce infine addirittura un giudizio sullo stile di guida, un po’ come se si trattasse di un video gioco, spronandolo a migliorare in questo o quel settore specifico. L’app inoltre, grazie all’analisi dei big data, riconosce i percorsi preferiti dal guidatore che, incrociati con le statistiche stradali, è in grado di fornire consigli sul percorso preferenziale o su quale “black point”, i punti dove statisticamente si rilevano più incidenti, evitare o meno. Addirittura, l’intelligenza artificiale dell’app è in grado di capire se il [conducente](/veicoli/assicurazione-conducente), praticando magari lo stesso percorso ogni giorno, non abbia bisogno di avvisi su alcuni punti critici del percorso smettendo così di fornire avvisi tranne in caso di condizioni metereologiche particolarmente avverse come temporali, nevicate, ghiaccio su strada o grandine. Questo tipo di servizio è già integrato da anni in altri Paesi come gli Stati Uniti con vantaggi evidenti per quanto riguarda la riduzione del numero degli incidenti stradali dimostrando, di conseguenza, l’estrema utilità di strumenti di questo genere. ## Come abbonarsi a Octo Telematics Per poter sottoscrivere l’**abbonamento ad Octo Telematics** e installare la scatola nera nel proprio veicolo e ottenere uno sconto sulla polizza assicurativa sarà necessario rivolgersi alla propria compagnia assicurativa di fiducia che provvederà a fornire il dispositivo in comodato d’uso che, però, andrà installato a spese dell’utente. La sottoscrizione dell’abbonamento invece andrà scelta e concordata insieme ad Octo Telematics mentre per il funzionamento dell’app sarà semplicemente necessario effettuare la registrazione sul sito ed effettuare il login dall’applicazione per smartphone. Se infine utilizzate molti apparecchi e [strumentazioni elettroniche](/business/assicurazione-elettronica), non dimenticate di stipulare un’apposita assicurazione per essi. --- ### I Consigli Utili per Organizzare un Viaggio in Camper in Italia o all’Estero URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/organizzare-viaggio-camper Descrizione: Hai deciso di organizzare un bel viaggio in camper con tutta la famiglia? In Italia o all’estero, ecco alcuni consigli pratici per partire sereni Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-12-01 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come organizzare il viaggio in camper fai da te](#come-organizzare-il-viaggio-in-camper-fai-da-te) - [Scegliere l’assicurazione per i viaggi in camper in Italia e all'estero](#scegliere-l-assicurazione-per-i-viaggi-in-camper-in-italia-e-all-estero) Chi si muove in camper ha il vantaggio della libertà e di poter organizzare la propria vacanza in modo flessibile. Perché il **viaggio in camper** sia davvero rilassante è bene però attrezzarsi con un’[assicurazione camper](/veicoli/assicurazione-camper) adeguata, per evitare di incorrere in risarcimenti, sanzioni pecuniarie e sequestro del veicolo. Vediamo insieme come organizzare i **viaggi in camper in Italia e all’estero **e come scegliere la migliore polizza assicurativa. ## Come organizzare il viaggio in camper fai da te Prima di partire è bene pianificare con cura i propri spostamenti, individuando le aree riservate ai camper dove è possibile parcheggiare il mezzo ed effettuare lo scarico delle fosse biologiche. Nel caso si voglia organizzare un **viaggio in camper all'estero** è possibile optare per il noleggio. In questo caso è consigliabile rivolgersi a un’agenzia affidabile e consultare attentamente le coperture assicurative previste (ad esempio, danni agli interni, danni da urto, retromarcia etc.). Se progettate di portare con voi i vostri amici a quattro zampe, particolare attenzione va posta alle norme sul trasporto degli animali da compagnia. In questo caso dovrete attrezzarvi per tempo con il passaporto, il microchip e le necessarie vaccinazioni. Nel caso la meta sia difficile da percorrere è consigliabile optare per il **viaggio in camper organizzato**. Questa possibilità interessa sia i singoli viaggiatori che i club e le associazioni e consente di affrontare il viaggio in completa sicurezza, approfittando di particolari convenzioni e sconti per la sottoscrizione della copertura assicurativa. Per i viaggi lunghi è possibile attivare anche polizze sanitarie con spese mediche illimitate e assistenza all risk in caso di sinistro. ## Scegliere l’assicurazione per i viaggi in camper in Italia e all'estero Sottoscrivere un’assicurazione camper adeguata consente di partire in sicurezza e di fare fronte a ogni possibile eventualità. Oltre alla Rc ordinaria è consigliabile attivare le coperture accessorie contro il rischio di furto e incendio e la polizza kasko per tutelarsi da ogni tipo di danno, anche quando il camper è parcheggiato al di fuori dei posteggi e dei garage custoditi. È possibile estendere la copertura anche al di fuori del confine italiano nel caso si decida di intraprendere un **viaggio in camper all'estero**. Per individuare la formula più in linea con le proprie esigenze è possibile consultare i comparatori online e ottenere un preventivo gratuito. Come nel caso della classica Rc auto, il costo dell’assicurazione varia in base alla classe di merito e ai parametri anagrafici come l’età del proprietario e il luogo di residenza. --- ### Pagare una Multa, con il Bancomat Costa di Più URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/pagare-multa-bancomat Descrizione: Pagare una multa con il bancomat significa pagare di più? Ecco cosa è successo e cosa dice la normativa sull'argomento Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Perché pagare una multa con il bancomat costa di più](#perch-pagare-una-multa-con-il-bancomat-costa-di-pi) - [Pagare una multa in tabaccheria](#pagare-una-multa-in-tabaccheria) L'**utilizzo del bancomat** è sinonimo di praticità e di sicurezza per il pagamento anche di piccoli importi. Ma vale la pena considerare alcuni limiti di questa conosciutissima **moneta elettronica,** soprattutto in termini di convenienza. Un discorso a se merita l'abbinamento **multe bancomat**. **Pagare una multa con il bancomat** ad esempio non è indice di risparmio per due motivi ben distinti. ## Perché pagare una multa con il bancomat costa di più Prima di tutto perchè i** pagamenti con il bancomat sono soggetti a commissioni di legge**, motivo di inasprimento dei costi. Emblematico è il caso dei **pagamenti effettuati a favore della Polizia stradale** sui quali grava una commissione di 5 euro. **Pagare una multa con il bancomat** inoltre rischia di **vanificare l'opportunità di fruire del 30% di sconto **sul totale della multa, garantito se si corrisponde il versamento della cifra entro 5 giorni dalla notifica della sanzione. Infatti anche se il pagamento viene effettuato materialmente entro il periodo prestabilito, l'accredito effettivo della somma con l'uso del bancomat è di norma posticipato a causa dei tempi tecnici per portare a compimento le operazioni. Interrogandosi sul **come si paga una multa** se la risposta è l'uso del bancomat è bene non ridursi ad effettuare il pagamento all'ultimo momento perchè, sempre in base ai tempi di accredito della cifra, si rischia di andare oltre i 60 giorni di termine massimo concessi, ed incappare nel raddoppio del costo della multa. ## Pagare una multa in tabaccheria Lo stesso problema relativo ai tempi di pagamento si pone anche nel caso in cui si scelga di **pagare le multe in tabaccheria**. La tabaccheria utilizza il** circuito Lottomatica,** che richiede diversi giorni per l'accredito effettivo della cifra. In aiuto di colui che intende pagare la multa con il bancomat troviamo l'**articolo 20 del DL 69/2010, il cosiddetto 'decreto del fare'**. L'articolo 20 precisa che se si paga la multa nel momento in cui viene commissionata, o entro i famigerati 5 giorni per ottenere lo sconto del 30%, lo si può fare** utilizzando direttamente il POS in uso alla Polizia stradale**. L'operazione è immediata anche se a gravare sui costi c'è una commissione di 5 euro. Se le multe sono fortunatamente eventi sporadici, chi possiede un'auto ha obblighi precisi come il pagamento del** bollo **e quello della **polizza Rc auto.** Scegliendo di **pagare il bollo con il bancomat **si incorreva nel versamento di salati balzelli imposti dall'Aci, multata nel 2016 dall'Antitrust per i costi aggiuntivi ingiustificati inflitti ai cittadini. Il risparmio invece è assicurato se si sceglie di sottoscrivere una [**polizza assicurativa auto online**](/veicoli/assicurazione-auto). Scorrendo le** pagine web dei comparatori on line** la convenienza è garantita dal raffronto di un ampio numero di prodotti assicurativi tra i quali scegliere. --- ### Parabrezza Appannato: Tutti i Consigli per Evitarlo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/parabbrezza-appannato-consigli Descrizione: Capita di avere il parabrezza dell'automobile appannato? Ecco cosa fare e tutti i rimedi nel caso sia appannato all'interno o all'esterno Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Per il parabrezza appannato meglio un prodotto naturale](#per-il-parabrezza-appannato-meglio-un-prodotto-naturale) - [Vetri perfettamente puliti ed un uso costante dei rimedi della nonna](#vetri-perfettamente-puliti-ed-un-uso-costante-dei-rimedi-della-nonna) Per chi utilizza frequentemente la macchina d'inverno, quando lo **sbalzo termico tra l'interno dell'abitacolo e l'esterno è evidente**, il problema più fastidioso è quello del** parabrezza appannato.** L'a**ppannamento del parabrezza** non è soltanto un limite per godere di una buona visuale sulla strada, ma è anche motivo di pericolo a causa dell'**elevato grado di distrazione** in cui incorre chi è alla guida e si prodiga per cercare di ripulire nel tentativo di **ridare visibilità**. Per tenere perfettamente puliti i vetri, ma soprattutto per metterli al riparo dal problema dell'appannamento, il mercato rende disponibili diverse tipologie di prodotto , in grado di risolvere i problemi del **parabrezza appannato internamente**. ## Per il parabrezza appannato meglio un prodotto naturale Chi sceglie di acquistare uno dei tanti** spray in commercio**, per godere di **vetri a prova di sbalzo termico**, deve mettere in conto che spruzzare il prodotto può essere motivo di presenza nell'abitacolo di odori poco piacevoli, talvolta anche d'impatto negativo per la salute. E allora **perchè non tornare ai buoni e vecchi rimedi della nonna**, decisamente naturali e anche poco costosi? ## Vetri perfettamente puliti ed un uso costante dei rimedi della nonna Prima di applicare una qualsiasi sostanza è bene sapere che la regola base anti-appannamento è la presenza di **vetri puliti, senza segni di unto o polvere.** Una piccola quantità di **alcool** distribuita su uno straccio pulito è in grado di fare la differenza. Il consiglio è quello di passare il panno con movimenti rotatori. Un ottimo detergente per sgrassare al meglio i vetri è il comune **detersivo per i piatti. **E' sufficiente una goccia, da strofinare bene sui vetri, e il gioco è fatto. Ripuliti a dovere i vetri sono pronti per mettere a frutto il primo rimedio della nonna ovvero quello dell'**utilizzo di vecchi fogli di giornale da strofinare con decisione sul vetro**. Il risultato è quello di togliere anche i minimi residui di grasso. A completare il terzo passaggio è l'uso di un prodotto della terra: naturale e davvero poco costoso. Si tratta delle **patate.** Come procedere è facile. **Si taglia il tubero a metà e lo si strofina abbondantemente sul vetro,** in modo da rilasciare la maggior quantità di amido, che verrà successivamente asportata grazie ad un panno pulito. [Proteggere la propria auto ](/veicoli/assicurazione-auto)è una delle regole base del buon guidatore. Messi a punto i fondamentali per la pulizia dei vetri non dimentichiamo che la stragrande maggioranza dei guidatori, per diminuire il fenomeno dell'appannamento del parabrezza, getta all'interno** fiotti di aria calda**, oppure **abbassa di un centimetro i finestrini anteriori, **metodo certo per abbassare in tempi brevi la temperatura nell'abitacolo. --- ### Passaggio di Proprietà dell’Auto: Cosa Devi Sapere URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/passaggio-proprieta-auto-cosa-sapere Descrizione: Tutto quello che devi sapere sul costo del passaggio di proprietà dell’auto. Informazioni utili e consigli pratici prima di acquistare il veicolo Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I documenti necessari per il passaggio di proprietà auto](#i-documenti-necessari-per-il-passaggio-di-propriet-auto) - [Cosa fare prima del passaggio di proprietà dell’auto](#cosa-fare-prima-del-passaggio-di-propriet-dell-auto) - [Il costo del passaggio di proprietà di un’auto](#il-costo-del-passaggio-di-propriet-di-un-auto) Se vuoi acquistare un’auto usata devi sapere bene in precedenza a quali spese andrai incontro: prima di tutto il **costo del passaggio di proprietà dell’auto**. Il cosiddetto trapasso è la procedura grazie alla quale la proprietà di un veicolo, di un’auto passa da un soggetto ad un altro attraverso la trascrizione sul pubblico registro. Per il **passaggio di proprietà dell’auto** servono **documenti** precisi così come ci sono **costi** ben determinati. Ecco** quanto costa e come fare**. ## I documenti necessari per il passaggio di proprietà auto Per procedere in maniera spedita al passaggio di proprietà auto, questi i documenti necessari: - Certificato di Proprietà; - carta di circolazione in originale e in copia; - documento di identità e codice fiscale dell’acquirente in duplice copia; - documento di identità del venditore; - modulo TT2119 reperibile presso gli sportelli telematici dell’automobilista (Sta). Con il **Certificato di proprietà digitale** però le procedure per il **passaggio di proprietà per i veicoli** è stato semplificato con la possibilità appunto di avere il documento online. Per il passaggio di proprietà senza certificato di proprietà ci si può rivolgere all’ufficio provinciale ACI - Pubblico registro automobilistico per la registrazione del passaggio e alla Motorizzazione Civile per la carta di circolazione. In caso di **auto cointestata**, va ricordato che per il **passaggio di proprietà **serve la presenza e la firma di entrambi i proprietari. Se invece l’intestatario dell’auto è defunto, servirà una prima pratica per il passaggio agli eredi quindi quello di vendita. ## Cosa fare prima del passaggio di proprietà dell’auto Prima di acquistare un’auto usata è sempre bene controllare che il mezzo sia libero da ipoteche o fermi amministrativi. Per fare questo **prima del passaggio di proprietà dell’auto** è meglio controllare presso gli archivi del PRA con il numero di targa ma anche questo passaggio ha un costo. ## Il costo del passaggio di proprietà di un’auto Se avete deciso di **acquistare un’auto usata **e volete controllare che non abbia vincoli, vi serve andare presso gli Uffici Provinciali Aci Pra e controllare con una pratica che vi costerà 6 euro. Se vorrete invece avere una visura online sul servizio internet dell’Aci (Visurenet) vi costerà 8,83 euro. Per il resto i costi del passaggio di proprietà saranno questi (per una vettura di 29KW): - Emolumento Aci di 27 euro; - Imposta di Bollo e rilascio del Certificato di proprietà di 32 euro; - Imposta di Bollo per l’aggiornamento della Carta di Circolazione 16 euro; - diritti (ex MCTC) 9 euro. A questa cifra va aggiunta l’Imposta Provinciale di Trascrizione che varia a seconda dei Kw/cavalli dell’auto ed è fissa al di sotto dei 53 Kw, altrimenti viene pagata 3,5119 euro a Kw. Il costo però varia anche in base alla provincia di residenza di chi acquista. Infine oltre a queste spese, dovrete anche considerare a **la cifra che l’agenzia chiede per le spese del passaggio di proprietà.** Ultimo, ma non per importanza, prima di acquistare un’auto usata è sempre consigliabile calcolare anche il [costo dell’assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto), ossia la cifra che andrete a pagare per assicurare la vostra auto. Basta fare una rapida ricerca online inserendo modello e targa e avrete un’idea delle proposte delle varie compagnie assicurative. --- ### Passaggio di proprietà dell’auto: come fare? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/passaggio-proprieta-auto Descrizione: Quanto costa il passaggio di proprietà per un’auto, come funziona e chi deve farlo. Tutte le informazioni utili sulle pratiche da fare. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [L’autentica di firma per il passaggio di proprietà](#l-autentica-di-firma-per-il-passaggio-di-propriet) - [Come fare il passaggio di proprietà all’ACI](#come-fare-il-passaggio-di-propriet-all-aci) - [Il passaggio di proprietà per autocarri e furgoni](#il-passaggio-di-propriet-per-autocarri-e-furgoni) Vuoi comprare un’auto usata? Prima di attivare la trafila e di verificare il **costo del passaggio di proprietà dell’**[**auto**](/veicoli/assicurazione-auto), è buona norma procedere con qualche controllo preventivo. In particolare dovrai controllare, attraverso il **numero di targa**, se il veicolo è esente da **ipoteche**, fermi amministrativi o altri vincoli. Per farlo, potrai utilizzare gli **archivi del PRA** (Pubblico Registro Automobilistico) o accedere alla **visura online**. Quanto costa la pratica? L’importo dipende dalla modalità prescelta. Puoi optare per il **fai da te**, rivolgendoti direttamente al **Comune** e al **PRA**, oppure affidare il tutto a un’**agenzia di pratiche auto**, se vuoi risparmiare tempo e sei disposto a pagare il costo di agenzia. ## L’autentica di firma per il passaggio di proprietà Per effettuare il **passaggio di proprietà dell’auto in Comune**, è necessario rivolgersi all’**Ufficio Anagrafe **per autenticare l’**atto di vendita**. Il **venditore** dovrà essere munito di documento di identità, certificato di proprietà e **marca da bollo**. Il primo step prevede la compilazione del **certificato di proprietà**: a tale scopo basta utilizzare l’apposito modulo prestampato presente sul retro del certificato stesso. Qui andranno riportati i dati dell’acquirente, incluso il codice fiscale. Alla presenza di un ufficiale, bisognerà poi procedere con l’**autenticazione della firma **presso gli uffici del Comune. ## Come fare il passaggio di proprietà all’ACI Successivamente, bisognerà rendere effettivo il **passaggio di proprietà dell’auto all’ACI**. Per completare la pratica è possibile rivolgersi agli uffici provinciali **ACI**, al **PRA** o in alternativa a un’**agenzia di pratiche auto**. Il certificato di proprietà, compilato in tutte le sue parti e completo di firma autenticata, dovrà essere trasmesso al **Pubblico Registro Automobilistico**. Questo passaggio è necessario affinché il veicolo risulti regolarmente intestato al nuovo proprietario e perché quest’ultimo possa circolare liberamente senza incorrere in sanzioni. La registrazione del veicolo presso gli uffici del PRA deve essere effettuata dall’acquirente entro 60 giorni dall’**autenticazione dell’atto di vendita**. ## Il passaggio di proprietà per autocarri e furgoni Come funziona il **passaggio di proprietà di un autocarro**? Come per l’auto, è necessario esibire il **certificato di proprietà** e il libretto di circolazione, oltre ai riferimenti e ai documenti dell’acquirente. Anche in questo caso è prevista la presentazione della marca da bollo. Presso gli uffici del **PRA **bisognerà completare **il modulo per il passaggio di proprietà** del [**furgone**](/veicoli/assicurazione-furgone) o di altro **mezzo pesante** in questione e aggiornare il **libretto di circolazione**. Il costo del passaggio aumenta in proporzione al peso del mezzo, secondo gli scaglioni previsti. --- ### Passaggio di proprietà e assicurazione del veicolo, come si fa? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/passaggio-proprieta-come-fare Descrizione: Scopri la procedura da seguire per effettuare il passaggio di proprietà del tuo veicolo e come devi comportarti con la tua assicurazione Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono i documenti necessari e quanto costa un passaggio di proprietà](#quali-sono-i-documenti-necessari-e-quanto-costa-un-passaggio-di-propriet) - [Passaggio di proprietà per moto, in cosa differisce?](#passaggio-di-propriet-per-moto-in-cosa-differisce) - [Passaggio di proprietà per furgoni, camper e altri veicoli](#passaggio-di-propriet-per-furgoni-camper-e-altri-veicoli) All’acquisto di un nuovo veicolo, la prima pratica da sbrigare è quella relativa al **passaggio di proprietà**. La procedura può essere affidata a un’agenzia pratiche veicoli, questa scelta comporta una maggiorazione dei costi effettivi del trapasso (altro modo per indicare il **passaggio di proprietà**), con un surplus sul prezzo finale di circa 150 €, però è pur vero che si delegano tutti i grattacapi a cui dover prestare attenzione a qualcuno che è già pratico dell’iter. In alternativa, si può scegliere di eseguire tutte le pratiche burocratiche da sé; in questo secondo caso, i passaggi sono più macchinosi, ovviamente, e ci si deve armare di pazienza, ci saranno un po’ di code da fare a diversi sportelli, ma il risparmio è effettivo e il risultato è garantito. Il **passaggio di proprietà** serve a indicare che il proprietario del [veicolo](/veicoli) è mutato, aggiornando tempestivamente i dati contenuti nell'Archivio Nazionale dei Veicoli (ANV) e nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA), si possono evitare degli incresciosi malumori nel caso capitasse qualsiasi incidente o danno al veicolo, poiché ne risponde chi è il proprietario effettivo. Facile intuire, quindi, come questa pratica sia essenziale da eseguire non solo per il venditore (nel caso di veicoli usati), ma anche per l’acquirente. Pronti a seguire una guida veloce ma essenziale? Vediamo nel dettaglio i documenti necessari e il contante che bisogna essere pronti a sborsare. ## Quali sono i documenti necessari e quanto costa un passaggio di proprietà I costi del trapasso sono collegati direttamente alle pratiche da svolgere e ai documenti che bisogna consegnare/richiedere; quindi, prima di vedere **quanto costa un passaggio di proprietà**, è necessario indicare tutta la documentazione utile a far sì che questo iter burocratico abbia il suo positivo esito. Per effettuare un trapasso è bene avere pronti i seguenti documenti: - certificato di proprietà (CdP), se digitale va presentata invece la ricevuta della registrazione dov’è indicato il codice per visualizzare il CdP online - in alternativa si può presentare il modello NP3C; - carta o libretto di circolazione originale e fotocopia dello stesso; - atto di vendita - se non compreso nel CdP con firma autenticata, deve risultare da scrittura privata autenticata o da sentenza o da atto pubblico e comunque provvista della marca da bollo da 16,00 €; - documento di identità del venditore e dell’acquirente, due copie per ciascuno, e codice fiscale dell’acquirente, sempre due copie; - modulo TT2119 - è il modulo relativo all’aggiornamento della carta di circolazione. Tutti i documenti suddetti vanno poi presentati in uno dei seguenti uffici: - Sportello Telematico dell'Automobilista (STA), presenti su tutto il territorio nazionale (lo STA è lo sportello al servizio del cittadino creato per l’ottenimento subitaneo delle targhe, della carta di circolazione e del certificato di proprietà digitale - CDPD - di un veicolo); - presso uno degli uffici delle unità territoriali dell’ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA); - uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC). Visto ciò, è finalmente l’ora di toccare il punto dolente, ossia capire **quanto costa un passaggio di proprietà**. L’imposta di bollo per la registrazione del trapasso al PRA è di 32,00 € se si utilizza il CdP ovvero di 48,00 € se invece si utilizza il modello NP3C, a ciò va sommata l’imposta di bollo per l’aggiornamento della carta di circolazione, ossia 16,00 €, più i diritti della Motorizzazione Civile, circa 10,20 €. Infine, nella somma va inclusa l'imposta provinciale che varia non solo in base alla provincia di residenza dell’acquirente ma anche in relazione alla potenza del veicolo misurata in Kw. Sommando tutti i costi, si può evincere come l’affidamento di una simile procedura a un’agenzia di pratiche auto sia pari a più del doppio del prezzo effettivo del trapasso, costo più che ben speso se non si vuole mettere alla prova la propria pazienza in lunghe code agli sportelli suddetti. Per quanto concerne l’assicurazione, questo è il passaggio più semplice. Al momento della stipula della polizza assicurativa per il nuovo veicolo, va trasmesso all’agenzia il CdP, così facendo si può trasferire la Rc Auto dal vecchio al nuovo veicolo ereditandone anche la classe di merito. Per la serie, più semplice a farsi che a dirsi. ## Passaggio di proprietà per moto, in cosa differisce? Abbiamo visto tutto l’iter da seguire per il trapasso nel caso di autovetture, nel caso in cui si voglia effettuare il **passaggio di proprietà della moto**, invece? Nulla da temere, perché le pratiche sono esattamente le stesse. Oltre ai documenti di riconoscimento dell’acquirente (e del venditore nel caso di veicolo usato), occorre il Certificato di Proprietà e il libretto di circolazione. I costi, ugualmente, non variano. Essendo per la maggior parte imposte e marche da bollo, anche il prezzo effettivo da dover sostenere è praticamente identico a quello previsto per le quattro ruote. Come già visto sopra, anche per le [motociclette](/veicoli/assicurazione-moto) è possibile rivolgersi a un’agenzia che prenda in carico l’iter da seguire, con un costo pressoché pari al doppio di quello previsto dai costi effettivi della procedura burocratica. ## Passaggio di proprietà per furgoni, camper e altri veicoli Nel caso invece del **passaggio di proprietà per **[**camper**](/veicoli/assicurazione-camper) o altri veicoli come gli autocarri? In questo caso la documentazione necessaria è sempre la stessa, c’è solo una maggiorazione del costo, non tanto nel caso dei camper, quanto per gli altri veicoli. Se si deve effettuare il **passaggio di proprietà per **[**furgone**](/veicoli/assicurazione-furgone) o autocarro i costi da sostenere sono gli stessi, l’unica variazione, anche abbastanza onerosa nel caso di autocarri da 80 quintali per esempio, è l’IPT ossia l’imposta provinciale. Questa tassa varia infatti in base ai Kw del veicolo; quindi per autocarri leggeri, di circa 7 quintali, il costo si aggira fra i 250,00 e i 300,00 €, mentre per quelli da 60 quintali e oltre, il costo della IPT lievita fino ai 600,00/800,00 €. --- ### Passaggio di Proprietà Fai da Te: Ecco Cosa Cambia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/passaggio-proprieta-fai-da-te Descrizione: Come fare un passaggio di proprietà nel 2018, quali costi ha e quali documenti servono. Ecco quello che c'è da sapere compresi gli ultimi aggiornamenti Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa è e quanto costa il passaggio di proprietà e quali documenti servono](#cosa-e-quanto-costa-il-passaggio-di-propriet-e-quali-documenti-servono) - [Passaggio di proprietà fai da te e novità 2018 ](#passaggio-di-propriet-fai-da-te-e-novit-2018) Chi decide di comprare un'automobile usata, oltre ad assicurare la propria auto (puoi [calcolare un preventivo polizza auto qui](/veicoli/assicurazione-auto)), dovrà fare un passaggio di proprietà e le procedure cambiano in base al possesso o meno del certificato di proprietà. Fare un **passaggio di proprietà fai da te** è possibile ed è sicuramente più economico che farselo fare da un'agenzia ma necessita di particolari accorgimenti. ## Cosa è e quanto costa il passaggio di proprietà e quali documenti servono Il passaggio di proprietà è un'operazione necessaria ed obbligatoria da espletare ogni volta che si compra un veicolo usato. Questa operazione è composta da varie fasi: - autenticare la firma del venditore sull'atto di vendita; - registrare il passaggio (entro 60 giorni dall'autenticazione della firma) all'ACI che rilascerà il certificato di proprietà digitale aggiornato (CDPD); - richiedere alla Motorizzazione Civile l'aggiornamento della carta di circolazione (libretto) Per autenticare la firma bisogna rivolgersi: o allo Sportello Telematico dell'Automobilista; o al Pubblico Registro Automobilistico; o agli uffici della Motorizzazione; o all'Aci; o agli uffici comunali pagando una piccola marca da bollo o ai notai (da evitare visti i costi). La richiesta di **passaggio di proprietà fai da te** deve essere contestuale all'autenticazione della firma. Il rivenditore dovrà presentare i seguenti documen : - carta di identità; - certificato di proprietà del veicolo (se non lo si ha si può richiedere a pagamento); - marca da bollo di 16€; - 0,52 € per diritti di segreteria. Come dicevamo, a seconda del possesso o meno del certificato di proprietà, i costi e la documentazione cambiano. Ipotizzando di avere il certificato di proprietà serviranno: - il pagamento dell'Imposta Provinciale di Trascrizione di importo variabile in base alla Provincia di residenza (nella Provincia di Roma il costo è di 4,57 € per kilowatt); - Emolumenti ACI al costo di 27 €; - Imposta di bollo per la registrazione al Pubblico Registro Automobilistico a 32€ con certificato di proprietà e a 48 € se non si ha il certificato; - Diritti DTT (Dipartimento Trasporti Terrestri) a 10,20 €; - Imposta di bollo per aggiornamento della Carta di Circolazione a 16 €. Tuttavia vi sono delle categorie che non pagano l'Imposta Provinciale: - motocicli tranne quelli d'epoca; - minivolture cioè la vendita da privato a concessionario; - le categorie di disabili di cui agli artt. 8 L. 449/97 e 30, comma 7, L. 388/00; - associazioni di volontariato. I veicoli storici e quelli speciali hanno diritto a una riduzione dell'Imposta. Fatto questo bisognerà, entro 60 giorni, presentare la documentazione al Pubblico Registro Automobilistico che rilascerà un nuovo certificato di proprietà aggiornato con l'adesivo da incollare sulla carta di circolazione. Infine, è importante ricordare che, fino a quando tutte le operazioni di cui sopra non saranno completate, l'auto risulterà a nome del vecchio proprietario.**** ## Passaggio di proprietà fai da te e novità 2018**** Dal 1° luglio è in vigore il documento unico di circolazione che vede accorpati libretto e certificato di proprietà che accompagnerà i veicoli nuovi, mentre quelli già immatricolati rimarranno così come sono. Da questa novità si potrebbe dedurre che, con un documento unico di circolazione, dovrebbe essere cancellata l'Imposta di bollo per il certificato di proprietà ma, queste questioni verranno chiarite dal Decreto attuativo che al momento ancora deve uscire. --- ### Calcolo del passaggio di proprietà: agenzia, ACI o Pra? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/passaggio-proprieta Descrizione: Che sia per un'auto, una moto o un camper, ecco come fare il calcolo del passaggio di proprietà. Dall’imposta di bollo all’atto per la registrazione Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quanto costa il passaggio di proprietà?](#quanto-costa-il-passaggio-di-propriet) - [Il passaggio di proprietà per ciclomotori e scooter](#il-passaggio-di-propriet-per-ciclomotori-e-scooter) Devi acquistare o vendere un’auto, un ciclomotore o un [camper](/veicoli/assicurazione-camper) usato e vuoi fare il **calcolo dei costi per il passaggio di proprietà**? Per prima cosa dovrai scegliere la modalità da utilizzare per gestire la pratica. L’opzione più semplice è quella di rivolgersi a un intermediario o a un’**agenzia di pratiche auto**, ma se hai un po’ di tempo a disposizione e vuoi risparmiare, le alternative non mancano. Per autenticare l’**atto di vendita **e per rendere effettivo il passaggio, infatti, potrai rivolgerti direttamente agli uffici del tuo **Comune** e al **PRA** (Pubblico Registro Automobilistico). In questo caso dovrai sostenere il costo della marca da **bollo **e le tasse previste per legge. Per il **calcolo del passaggio di proprietà all’ACI**, considera che il costo varia a seconda che tu ti rivolga a un ufficio ACI con **servizi PRA** o a un comune **sportello ACI**. Nel secondo caso, infatti, dovrai calcolare anche la relativa **commissione**. ## Quanto costa il passaggio di proprietà? Il **calcolo del passaggio di proprietà della **[**moto**](/veicoli/assicurazione-moto) o dell’auto prevede alcuni costi fissi. Oltre all’**Imposta Provinciale di Trascrizione **(IPT), bisogna conteggiare le **imposte di bollo** per l’aggiornamento della **carta di circolazione**, per l’atto di vendita e per la **registrazione**. Vanno poi sommati gli emolumenti ACI e i diritti DTT. L’Imposta Provinciale di Trascrizione varia in base alla **provincia di residenza** e al tipo di veicolo. Tutti i costi menzionati andranno sostenuti dall’acquirente, ad eccezione del bollo per l’**atto di vendita**, a meno che non sussistano accordi diversi tra le due parti. ## Il passaggio di proprietà per ciclomotori e scooter Il veicolo in questione è un [**motorino**](/veicoli/assicurazione-motorino) o **scooter 50**? In questo caso la procedura si semplifica perché il ciclomotore non è registrato al **Pra **e non prevede il **certificato di proprietà**. Di conseguenza, non è necessario comunicare l’aggiornamento dei dati al Pubblico Registro Automobilistico. È però richiesto l’aggiornamento del **certificato di circolazione** che riporta l’omologazione, il numero di targa, i dati del proprietario e quelli del veicolo. Il **calcolo del passaggio di proprietà dello scooter** 50 varia nel caso del venditore e dell’acquirente. Al primo, infatti, basterà richiedere – a titolo gratuito – la Sospensione del Ciclomotore per successivo passaggio di proprietà. L’acquirente, invece, dovrà pagare i costi fissi previsti, più eventuali commissioni di agenzia. Anche per il **calcolo del passaggio di proprietà del camper** dovrai considerare diversi scenari, nel caso tu voglia optare per il fai da te o per l’intermediazione di un’agenzia specializzata in **pratiche auto**. --- ### Quanto Costa Prendere la Patente A? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/patente-a-prezzi Descrizione: Vuoi sapere quanto costa prendere la patente A? Ecco in breve tutte le risposte e le pratiche da svolgere per poter portare le due ruote Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quanto costa la patente A](#quanto-costa-la-patente-a) - [Assicurazione: più conveniente se la ricerca è online](#assicurazione-pi-conveniente-se-la-ricerca-online) - [Quanto costa la patente A in autoscuola](#quanto-costa-la-patente-a-in-autoscuola) - [Quanto costa la patente A da privatista](#quanto-costa-la-patente-a-da-privatista) Calcolare il costo della patente A varia in base alla tipologia di esame e al metodo di conseguimento come privatista o con svolgimento presso una scuola guida. Chi si mette alla guida di una moto di uno scooter o di un ciclomotore deve obbligatoriamente aver **superato l'esame e conseguito la patente A**. Il documento di guida, previsto dalla norma in vigore dal 19 gennaio 2013, con qualche piccola modifica messa a punto nel 2015 con la Legge n.115 del 29 luglio, ha sostituito il cosiddetto **'patentino'.** **La patente A** può essere conseguita in seguito al superamento di un esame teorico e pratico e permette di mettersi alla guida di ciclomotori a due ruote, veicoli a tre ruote e quadricicli leggeri. ## Quanto costa la patente A Per chi desidera ottenere questo documento di guida la prima domanda da porsi è quella relativa alle spese. E allora **quanto costa la patente A**? **Calcolare il costo della patente A **varie in base alla tipologia di esame e al metodo di conseguimento dell'esame ovvero come **privatista** o con regolare **svolgimento presso una scuola guida**. ## Assicurazione: più conveniente se la ricerca è online Mettersi alla guida di un mezzo prevede a priori la sottoscrizione di una polizza, sia che si tratti di un veicolo a due ruote o di una vettura. Per trovare soluzioni convenienti vale la pena di ipotizzare di richiedere un [preventivo assicurazione moto online.](/veicoli/assicurazione-moto) ## Quanto costa la patente A in autoscuola Se ci si appresta ad affrontare il percorso più consueto la domanda di prassi è questa** quanto costa la patente A in autoscuola**? Se si affrontano** teoria e pratica presso un'autoscuola** il costo medio si aggira intorno ai 950 euro. Mentre **se ci si limitata alla pratica** il costo varia intorno ai 650 euro. Osservando più da vicino il dettaglio delle spese è dato di sapere che **costo della documentazione iniziale **si aggira attorno ai 150 euro. Il **costo di un'esercitazione** di solito considera un esborso di 50 euro l'ora mentre l'esame di pratica ha un costo di 100 euro, fissato dalla Motorizzazione Civile. ## Quanto costa la patente A da privatista Per chi vuole sostenere l'esame da** privatista** considerando** teoria e pratica i**l costo totale si aggira intorno ai 250 euro. L'esame di** pratica da privatista **prevede un esborso di 250 euro. Se valutiamo una soluzione mista ovvero **teoria da privatista e pratica presso la scuola guida** dovremo versare una cifra che si aggira intorno ai 650 euro. Un'ultima domanda da porsi è **quanto costa la patente alla Motorizzazione**. Cifre alla mano sostenere l'**esame di pratica alla Motorizzazione **sia come privatista, che presentato da un'autoscuola, considera un esborso di 100 euro. --- ### Che cos’è e quando serve la patente di guida internazionale URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/patente-internazionale Descrizione: Patente internazionale di guida: ecco quando è obbligatoria e chi deve farla. Tutte le informazioni utili sulle pratiche da fare Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I modelli di patente di guida internazionale](#i-modelli-di-patente-di-guida-internazionale) - [La patente internazionale: costi e documentazione](#la-patente-internazionale-costi-e-documentazione) - [La patente internazionale: tempi di rilascio e scadenza](#la-patente-internazionale-tempi-di-rilascio-e-scadenza) - [La patente internazionale ed il passaporto](#la-patente-internazionale-ed-il-passaporto) La **patente internazionale di guida** è un documento che consente ad un conducente di guidare il proprio [veicolo](/veicoli) in un paese non appartenente alla comunità europea. Si tratta di un libretto all’interno del quale sono presenti le generalità del titolare, la foto ed i dati della patente acquisita in Italia. ## I modelli di patente di guida internazionale Esistono due modelli distinti e separati di **patente internazionale** di guida, ognuno dei quali fa riferimento ad una specifica convenzione. Il modello “Convenzione Ginevra 1949” ha validità 1 anno e fa riferimento alla convenzione di Ginevra ratificata dall’Italia per regolamentare la circolazione dei veicoli nei paesi aderenti alle nazioni unite e per sancire la nascita di un sistema condiviso di segnaletica stradale. Il modello “Convenzione di Vienna 1968” ha invece validità 3 anni e prende il nome dalla convenzione di Vienna che interviene nella regolamentazione della circolazione dei veicoli nei paesi extra europei 20 anni dopo la Convenzione di Ginevra. In alcuni paesi vengono accettati entrambi i modelli, in altri soltanto uno dei due. Nel nostro paese è possibile richiedere la **patente di guida internazionale** presso la **motorizzazione** di entrambi i modelli. E’ consigliabile prima di procedere richiedere agli uffici consolari quale modello è riconosciuto nel paese presso il quale si desidera recarsi. ## La patente internazionale: costi e documentazione Prima di richiedere la **patente internazionale** alla motorizzazione è necessario fornirsi di alcuni documenti. In fase di domanda deve essere presentata la fotocopia fronte/retro della patente ottenuta nel proprio paese e devono essere già stati effettuati i versamenti necessari. La **patente internazionale** ha un **costo** che viene suddiviso attraverso due versamenti su conti correnti pari a 16 € e 10,20 €. Inoltre, sempre in sede di richiesta devono essere presentati una marca da bollo di € 16 e due foto recenti di cui una autenticata. ## La patente internazionale: tempi di rilascio e scadenza La **patente internazionale** ha **tempi** di rilascio che si aggirano tra i 10 ed i 20 giorni. Se si sta programmando un viaggio è quindi necessario prendere atto di queste tempistiche e muoversi con un po’ di anticipo. La scadenza del documento coincide con quella della normale patente di guida. Prima di effettuare la richiesta è bene accertarsi che la data di scadenza della propria patente non sia a breve termine. ## La patente internazionale ed il passaporto Solitamente prima di partire per un viaggio di piacere o d'affari, gli unici documenti sui quali ci si focalizza sono il passaporto e la **patente internazionale** (se si ha l’esigenza di utilizzare un veicolo). Molti viaggiatori, infatti, dimenticano di sottoscrivere [l’](/approfondimenti/assicurazione-viaggio-lowcost)[assicurazione viaggio](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi), importantissima per far fronte agli imprevisti che possono verificarsi durante il soggiorno. --- ### Patente Moto A, A1, A2: Quanto Costa e Come Prenderla URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/patente-moto-costi-come-prenderla Descrizione: La patente moto A, A1, A2 è essenziale per gli amanti delle due ruote. Scopri quanto costa, quali documenti servono e quali moto si possono condurre Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come prendere la patente per la moto](#come-prendere-la-patente-per-la-moto) - [Le patenti per la moto](#le-patenti-per-la-moto) Prendere la **patente per la moto** è essenziale per gli amanti degli spostamenti veloci ed in piena libertà, purché ovviamente si abbia anche una [polizza moto](/veicoli/assicurazione-moto) adeguata. La moto è una buona soluzione contro il traffico cittadino e, al tempo stesso, riesce a donare delle forti emozioni quando la si guida in mezzo ai tornanti delle montagne o in riva al mare. Ma per fare tutto questo servono la moto, il bollo, l'assicurazione e, soprattutto, la patente.** ** ## Come prendere la patente per la moto Senza patente si rischiano sanzioni enormi (da 5.000 euro a 30.000 euro) oltre a mettere a rischio la vita di chi guida e delle altre persone in strada. La **patente per moto** può essere conseguita in due modi: con la scuola guida o da privatista. Le prove da superare sono due: teorica e pratica ma molto dipende dal tipo di patente che si vuole conseguire. La prova teorica è formata da un quiz con risposte vero o falso composto da 40 domande per verificare le conoscenze di chi vuole la **patente per la moto**. Va compilato in 30 minuti e gli errori consentiti sono 4. Questo tipo di prova non va sostenuto per l'ottenimento di una patente di tipo superiore, sarà sufficiente l'esame pratico. La prova pratica è suddivisa in due parti: prova su pista e prova su strada. La prima prevede lo slalom tra i birilli, la frenata, i passaggi stretti e i passaggi a otto. La seconda, invece, serve a verificare le competenze legate all'uso quotidiano del veicolo. Per poter partecipare alle prove bisognerà essere muniti di documento di identità in corso di validità e, cosa fondamentale, bisogna ricordarsi che, se si viene bocciati due volte a uno dei due esami, bisognerà ricominciare tutta la procedura. ## Le patenti per la moto La **patente per la moto** è divisa per categorie di potenza del mezzo e, cioè, in base alla cilindrata e alla potenza. **Patente** **A1**: per **moto** da 125 cc e 11Kw Per avere questa patente bisogna aver compiuto almeno i 16 anni e sostenere le due prove: teorica (con 40 domande) e pratica (sia in pista che su strada) per dimostrare che si è in grado di applicare le norme stradali alla guida vera e propria. **Patente** **A2**: **moto** fino a 35 Kw Per questo tipo di patente bisogna aver compiuto i 18 anni e si possono guidare veicoli fino a 35 Kw di potenza ma con delle limitazioni. Il rapporto potenza/peso non deve essere superiore a 0,2 Kw/Kg. **Patente** **A3 o A**: per qualsiasi **moto** È il documento definitivo, la regina delle patenti per centauri, la **patente** per guidare qualsiasi **moto**. Per questa patente bisogna aver compiuto 24 anni e ci sono le solite due prove da superare. L'unica cosa che cambia è la moto usata per la prova pratica: di cilindrata minima di 600 cc, potenza minima di 40 Kw e un peso minimo di 180 Kg. A questo punto ricordate sempre: casco ben allacciato e luci sempre accese! --- ### Qual è il Costo della Patente Moto e la Procedura da Seguire? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/patente-moto-costi-procedure Descrizione: Vuoi prendere la patente per la moto ma vuoi sapere quanto andrai a spendere? Ecco prezzi e costi per poter portare le due ruote Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Patente per la moto: costo motorizzazione e autoscuola](#patente-per-la-moto-costo-motorizzazione-e-autoscuola) - [Patente moto: costo 2017 per i privatisti](#patente-moto-costo-2017-per-i-privatisti) Il **costo della patente moto** varia per i privatisti e per chi, invece, sceglie di affidarsi a un’autoscuola per la formazione. Nel primo caso potrà risparmiare sulle lezioni teoriche e di pratica ma per conquistare la patente A dovrà disporre autonomamente di un mezzo idoneo per affrontare l’esame. ## Patente per la moto: costo motorizzazione e autoscuola Per conseguire la patente A è necessario superare un esame di pratica e uno di teoria, a meno che non si possieda già la patente B, A1 o A2 nel qual caso non vi è necessità di sottoporsi ai quiz. Il **costo della patente moto all’autoscuola** può essere abbastanza alto per chi sceglie di affidarsi in toto alla scuola guida. Oltre all’iscrizione andrà previsto il costo delle lezioni teoriche e delle esercitazioni di guida, con costo orario e numero di lezioni variabili in base all’autoscuola e all’abilità del candidato. Non vi è un numero minimo di guide previste, quindi il risparmio è significativo per i privatisti che scelgono di affrontare il percorso in autonomia. ## Patente moto: costo 2017 per i privatisti Il **costo della patente moto 2017** per i privatisti comprende il costo della prova di pratica e quello della documentazione richiesta per accedere all’esame. Quest’ultima include il certificato medico (il costo della visita si aggira intorno ai 35 euro) completo di marca da bollo di 16 euro. È necessario presentare anche i bollettini postali che attestano i versamenti dei diritti alla Motorizzazione Civile e due fototessere recenti. A seconda dell’età del candidato sono previste diverse modalità per la prova pratica. Per conseguire la patente di categoria A1, il veicolo non deve superare gli 11 kw di potenza, mentre per la patente A2 questo limite sale a 35 kw. La patente A3 ad accesso diretto o con integrazione della patente A2 consente di guidare moto di potenza pari o superiore ai 35 kw. Una volta conseguita la patente bisognerà mettersi in regola anche con l’assicurazione per non rischiare di essere sanzionati in seguito alla [verifica della Rc moto](/veicoli/assicurazione-moto), anche con il fermo del mezzo. L’esame pratico prevede una parte su strada e una in pista chiusa. Nel primo caso bisognerà dimostrare di sapersi destreggiare nel traffico e di rispettare i limiti di velocità e il Codice della strada. Nel secondo andranno affrontate prove di slalom con coni di gomma, prove di frenata e passaggi in corridoio stretto a bassa velocità. --- ### Patente Smarrita: Cosa Fare? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/patente-smarrita-cosa-fare Descrizione: Scopri in quali occasioni è possibile richiedere il duplicato della patente; tutte le informazioni con le procedure da compiere per evitare errori Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La procedura di invio tramite gli uffici di Motorizzazione](#la-procedura-di-invio-tramite-gli-uffici-di-motorizzazione) Uno dei documenti necessari per la circolazione su strada tramite un mezzo di locomozione è la patente. Qualora questa venga perduta, rubata o distrutta è bene non perdersi d’animo: è infatti possibile, con poche e semplici azioni, richiederne il duplicato. La prima mossa da compiere è quella di presentare denuncia, entro 48 ore dall’evento, presso uno degli organi delle forze dell’ordine: Polizia di Stato o Carabinieri. Saranno loro a verificare se il **duplicato della patente** potrà essere realizzato telematicamente dall’Ufficio Centrale Operativo (U.C.O.) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti oppure se questa operazione non potrà essere finalizzata. Qualora lo fosse, saranno le stesse forze dell’ordine a inviare la documentazione necessaria (comprese 2 foto tessera uguali e recenti) all’ufficio centrale, rilasciando un permesso provvisorio di guida valido fin all’arrivo del nuovo documento. La nuova patente infatti verrà spedita all’indirizzo di residenza dell’utente con posta assicurata al costo di 10,20 euro più le spese di consegna. Il **duplicato della patente** dovrà arrivare entro 45 giorni dalla richiesta. Se questo lasso di tempo non venisse rispettato, il denunciante potrà chiamare il numero verde 800232323 dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 17,30 per richiedere informazioni sul ritardo. Se, invece, il documento non fosse direttamente duplicabile dall’ufficio centrale, il cittadino dovrà presentare richiesta agli uffici provinciali dislocati sul territorio. ## La procedura di invio tramite gli uffici di Motorizzazione Capiterà a volte che per vari motivi il **duplicato della patente** non potrà essere rilasciato dall’U.C.O. Niente paura, basterà rivolgersi all’ufficio della Motorizzazione della propria provincia. In questo caso, il richiedente dovrà consegnare: il modello per inviare la richiesta, compilabile direttamente lì ma anche scaricabile dal portale dell’automobilista; la denuncia di smarrimento, furto o distruzione della patente; l’attestazione del versamento di 10,20 euro; due foto formato tessera; un documento valido e il permesso provvisorio di guida rilasciato dalla polizia o dai carabinieri. È inutile ricordare l’importanza di avere sempre con sé la patente, e il rischio di sanzione che una persona può correre qualora non si attenga a questo obbligo. Ma senza scomodare la concreta possibilità di verbali amministrativi salatissimi, anche un semplice rinnovo di una[ polizza rc auto](/veicoli/assicurazione-auto) online senza la patente o un suo duplicato non sarà concretizzabile. È buona norma quindi attivarsi subito qualora ci si accorga dello smarrimento, del furto o della distruzione di parti della patente e presentare subito denuncia alle forze dell’ordine per accelerare il processo di rilascio del **duplicato della patente**. --- ### Patente B Moto: Quali Scooter e Motocicli Consente di Guidare? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/patenteb-moto-cosa-guidarci Descrizione: Quand'è che scatta la necessita della patente B per poter guidare una moto? Ecco quali puoi portare con la patente A e quali con la B Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [È sufficiente la patente B per le moto 125, 150 e 250?](#sufficiente-la-patente-b-per-le-moto-125-150-e-250) - [Patente B moto 2017: quali modelli consente di guidare in assenza della patente A?](#patente-b-moto-2017-quali-modelli-consente-di-guidare-in-assenza-della-patente-a) Per chi si affaccia al mondo delle due ruote la scelta tra patente B e A non è scontata perché anche la patente auto permette di guidare svariate tipologie di motocicli. Vediamo quali sono le possibilità per i possessori di **patente B per la moto** e in quali casi è necessario conseguire la patente A. ## È sufficiente la patente B per le moto 125, 150 e 250? La risposta è: dipende. La prima cosa da considerare è la data di conseguimento della patente B. Se quest’ultima risulta posteriore al 1988, i veicoli ammessi sono esclusivamente i motocicli con cilindrata massima pari a 125 cc e potenza non superiore agli 11 kw. Se la patente è meno recente, questo limite non sussiste e si possono guidare tutte le categorie di motocicli: esclusivamente sul territorio italiano se la patente è stata conseguita tra il 1986 e il 1988, a meno di sostenere un esame integrativo su circuito. Nel primo caso è possibile spaziare tra diverse categorie di scooter con cambio automatico e **moto 125 a marce per patente****B**. Nel caso delle **moto 150** e delle **moto 250**, la **patente B** è sufficiente solo se si rientra nei limiti di cui sopra. Chi desidera guidare un mezzo di cilindrata superiore dovrà sostenere l’esame per la patente A. Anche in questo caso lo scenario è duplice, come per la **patente B**:** motorizzazione** o autoscuola, con la possibilità per il privatista di presentarsi direttamente alla prova pratica senza rispondere ai quiz se già in possesso di patente per l’auto. ## Patente B moto 2017: quali modelli consente di guidare in assenza della patente A? Per conseguire la patente A è necessario disporre di casco integrale e di attrezzatura completa di protezioni. Per sostenere l’esame bisognerà utilizzare una moto con cilindrata non inferiore ai 600 cc e con potenza nominale pari o superiore ai 40 kw. La potenza del mezzo e l’età dell’assicurato sono elementi significativi anche per stabilire l’importo dell’assicurazione. Chi sceglie di acquistare un mezzo di seconda mano dovrà fare la [verifica della Rc moto](/veicoli/assicurazione-moto) e scegliere se intestarsi la polizza in essere o sottoscrivere un nuovo contratto. Per i più giovani e per chi decide di rinunciare alla patente A è a disposizione una scelta interessante in tema di moto sportive e non. KTM, Honda, Yamaha e gli altri top brand offrono vari modelli in linea con i limiti stabiliti per legge – 125 cc e 11 kw – dedicati a chi non vuole rinunciare al divertimento anche con la semplice patente B. --- ### Pignoramento Auto: le Novità Introdotte dalla Legge 132 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/pignoramento-auto-legge-132 Descrizione: Perché possono arrivare a pignorare la vostra auto. Tutte le procedure in materia anche per autoveicoli cointestati o in leasing Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Oggi è possibile la notifica telematica del pignoramento auto](#oggi-possibile-la-notifica-telematica-del-pignoramento-auto) - [Pignoramento dell'auto: come evitarlo](#pignoramento-dell-auto-come-evitarlo) - [Pignoramento auto cointestata](#pignoramento-auto-cointestata) - [Pignoramento auto in leasing](#pignoramento-auto-in-leasing) - [Mettere al sicuro la propria vettura](#mettere-al-sicuro-la-propria-vettura) Bene di consumo fra i più amati l'**auto** può essere oggetto di **acquisti, cessioni **e nei casi estremi di **pignoramento**. Il pignoramento dell'auto è stato recentemente oggetto di una modifica, grazie all'entrata in vigore del **Dl 83/2015**, convertito successivamente in **legge n.132/2015**. In fatto di **pignoramento auto** le novità sono davvero molte ma le più importanti ruotano attorno all'**esecuzione forzata**, fra cui spiccano formule quali l'**atto di precetto**, l'istituzione degli **organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento **e dulcis in fundo la nuova **pratica di pignoramento della vettura, avanzata da colui che dispone di un credito nei confronti del debitore.** ## Oggi è possibile la notifica telematica del pignoramento auto Un tempo il pignoramento prevedeva che l'atto di notifica fosse consegnato a mano direttamente al debitore per poi mettere all'asta l'auto. Oggi le cose sono cambiate e l'evasione delle procedure può essere eseguita anche per **via telematica**. **Ottenute dal PRA le informazioni sull'auto di proprietà del debitore,** il creditore può far valere i propri diritti e **notificare telematicamente il pignoramento**. In fatto di confisca del veicolo la legge stabilisce anche **quando l'auto non è pignorabile**. La risposta è semplice quando la vettura è di proprietà di un imprenditore o di un libero professionista che la utilizza per il proprio lavoro. ## Pignoramento dell'auto: come evitarlo Esistono un paio di opportunità su **come evitare il pignoramento dell'auto**. La prima opzione prevede che **le parti possano giungere ad un accordo**, grazie ad un** piano risarcitorio da parte del debitore**, entro i 90 giorni che anticipano l'esecuzione forzata. Il debitore può interrompere la procedura di pignoramento già in esecuzione **versando l'intero debito all'ufficiale giudiziario**. La somma naturalmente risulta maggiorata degli interessi di mora, delle spese giudiziarie e dell'Iva. ## Pignoramento auto cointestata Se un'auto risulta di proprietà di due o più persone, ma solo una di queste ha un debito, la legge consente che il bene possa essere venduto. Il creditore percepirà una cifra per sopperire a quando dovuto dal debitore, di norma il 50% del ricavato, mentre la parte restante andrà agli altri proprietari. I cointestatari potranno rivalersi su colui che ha generato il debito. ## Pignoramento auto in leasing Se un'**auto risulta in leasing non è prevista alcuna procedura di pignoramento.** Infatti finché il debitore non avrà riscattato interamente la vettura, l'auto non è di fatto di sua proprietà. ## Mettere al sicuro la propria vettura Indipendentemente dai problemi di denaro, che possono intervenire in seguito all'acquisto di un'auto, è importante comunque **mettere al sicuro la propria vettura,** dedicando una quota annua all'acquisto di una o più polizze. Se la **Rc auto** è di fatto obbligatoria esistono tutta una serie di coperture accessorie. E se l'intento è quello di trovare soluzioni convenienti all'atto di acquisto può essere rilevante scegliere la soluzione ottimale grazie ad un'[assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto). --- ### Assicurazione grandine auto, come funziona, cosa copre e quanto costa? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/polizza-auto-eventi-atmosferici-grandine Descrizione: Come proteggere la tua auto dai danni dalla grandine con una polizza specifica; scopri inoltre quali sono i costi per la riparazione e valuta. Categoria: veicoli Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il Fenomeno della Grandine](#il-fenomeno-della-grandine) - [Come Tutelarsi dalla Grandine?](#come-tutelarsi-dalla-grandine) - [Danni da Grandine: Quanto Costa Far Riparare l’Auto?](#danni-da-grandine-quanto-costa-far-riparare-l-auto) I **danni da grandine** possono costare davvero cari ai proprietari di automobili e ciclomotori. Complice il cambiamento climatico e le vere e proprie tempeste in stile tropicale che negli ultimi anni si stanno abbattendo sulla nostra penisola, le riparazioni nelle autofficine a causa di questo fenomeno atmosferico sono aumentate a dismisura, con interventi alla carrozzeria che possono costare fior di quattrini. Eppure, basterebbe davvero poco per tutelarsi. Come? Stipulando una **polizza grandine** che metterà al sicuro la vostra vettura in caso di riparazione e vi farà dormire sonni tranquilli. Ma procediamo con ordine. [Qui puoi vedere la copertura (polizza eventi naturali o polizza grandine) di un'assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) ## Il Fenomeno della Grandine La grandine è un fenomeno atmosferico che si manifesta sotto forma di precipitazioni di pezzi di ghiaccio (chiamati anche “chicchi” di grandine) che si formano se le correnti ascensionali in un cumulonembo sono abbastanza forti. In pratica, si tratta di un mix di ghiaccio e gocce d’acqua che si ricongela prima di cadere diventando sempre più grande, che nel periodo primaverile ed in quello estivo sfrutta il calore del suolo che proviene dal basso facendo diventare i chicchi di grandine dei veri e propri proiettili. Dimensioni dei pezzi di ghiaccio, velocità della caduta, durezza e forma possono risultare devastanti, al punto tale che non capita di rado durante la bella stagione di vedere andare in fumo interi ettari di campi coltivati, oppure – è il caso di ricordarlo – il parabrezza della propria auto. ## Come Tutelarsi dalla Grandine? Dunque, come fare per proteggersi dalla grandine? C’è chi opta per i teli protettivi, oppure tiene al riparo la propria vettura in un garage coperto. Già, ma se vi trovate fuori casa (magari d’estate) e venite colti di sorpresa da un’improvvisa e violenta grandinata, come potete tutelarvi? La risposta è semplice: stipulando una assicurazione eventi atmosferici ed in particolare da grandine, per godere di un risarcimento in caso di danni. Si chiama polizza per eventi naturali, ma più comunemente viene anche chiamata **polizza grandine**. Le compagnie assicurative, nelle loro **polizze RC auto**, danno la possibilità di inserire questa copertura accessoria che indennizza l’assicurato per le eventuali **riparazioni da danni da grandine**. Nell’elenco dei danni da eventi atmosferici diretti figurano allagamenti, inondazioni, terremoti, vento, frane, smottamenti, cicloni, caduta di alberi e appunto **grandine**. Qualora si dovessero verificare i **danni da grandine**, basterà denunciarli alla propria compagnia assicurativa, che attraverso un perito incaricato valuterà il rimborso necessario per la riparazione. Come per un normale sinistro stradale, per velocizzare i tempi per la stima dei danni si potranno mettere a corredo fotografie, preventivi di una autocarrozzeria e prove, nonché denuncia alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco o alla Protezione Civile che attesti l’evento atmosferico, che potranno essere inseriti nella **documentazione a prova dell’evento**. Tutto il materiale raccolto potrà essere messo a disposizione della compagnia assicurativa: anche articoli di giornali locali che testimonino la particolare virulenza del fenomeno atmosferico che vi ha colpiti potranno andar bene per lo scopo. ## Danni da Grandine: Quanto Costa Far Riparare l’Auto? Assicurare la propria auto dai **danni da grandine** conviene, dunque. Anche perché i **costi di riparazione dei bolli da grandine** (così vengono chiamate le ammaccature) possono essere anche consistenti. Talvolta le ventose e gli stucchi possono non bastare: in questo caso sarà necessario rivolgersi ad un carrozziere, e per le spese si va da un minimo di 45 euro per i danni lievi limitati ad alcune zone della macchina, fino ai 75 o 100 euro per la riparazione di ammaccature più importanti. Per le autocarrozzerie è affare d’oro, letteralmente piovuto dal cielo. Un grattacapo in più, invece, per gli automobilisti. Dati alla mano, negli ultimi anni in Italia vengono segnalati circa un migliaio di danneggiamenti più o meno gravi alle vetture, con addirittura la rottura dei lunotti e dei parabrezza. Gli esborsi, in questi casi, possono essere consistenti, ed oscillano dai 150 ai 400 euro, perché può essere finanche necessario dover ricomprare un nuovo componente. Quali sono i costi, in questi casi? Naturalmente dipende anche dal tipo di automobile, dal modello e dai pezzi di ricambio: immaginate una improvvisa grandinata su un’auto appena acquistata, magari una berlina fiammante oppure una supersportiva. Forse è il caso di ricorrere subito ad una polizza assicurativa ad hoc, non trovate? --- ### Atti Vandalici e Polizza ad Hoc URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/polizza-contro-atti-vandalici Descrizione: Spesso bisogna fare i conti con la realtà degli atti vandalici all'auto. Scopri la copertura assicurativa ad hoc che consente di correre ai ripari Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Atti vandalici auto: quali tutele prevedere](#atti-vandalici-auto-quali-tutele-prevedere) - [Polizza atti vandalici: utile ma non obbligatoria](#polizza-atti-vandalici-utile-ma-non-obbligatoria) - [Come ottenere il risarcimento se si possiede una polizza atti vandalici auto](#come-ottenere-il-risarcimento-se-si-possiede-una-polizza-atti-vandalici-auto) Scoprire che la propria auto è stata oggetto di** atti vandalici** da parte dei soliti ignoti, che si sono divertiti a rigare la carrozzeria, a tagliare le gomme o altro ancora, non è mai una bella sensazione. Ma può accadere anche che ci si ritrovi, nostro malgrado, al centro di una contestazione violenta scoppiata in strada, dove volano sassi o oggetti contundenti che, inevitabilmente, provocano danni alla vettura. I risultati possono rivelarsi disastrosi e se ad avere la peggio è l'auto ci si ritrova a fare i conti con un lungo elenco di riparazioni, con il rischio di dover pagare di tasca propria. ## Atti vandalici auto: quali tutele prevedere Chi vive in città e lascia la vettura parcheggiata in strada deve fare purtroppo i conti con la spiacevole realtà degli **atti vandalici all'auto**. **Per garantirsi un paracadute in caso di atti vandalici** alla propria auto si possono prevedere tutele specifiche, prima fra tutte una **copertura assicurativa ad hoc**, ad esempio quale estensione di garanzia della [Rc Auto](/veicoli/assicurazione-auto). ## Polizza atti vandalici: utile ma non obbligatoria **La polizza atti vandalici non è inserita fra le polizze obbligatorie **ma possederne una può risultare estremamente utile e conveniente nel caso di danni ingenti alla vettura. Se si teme per la propria vettura, non resta che trovare una soluzione assicurativa ad un prezzo interessante, magari utilizzando una **piattaforma di comparazione on line**. Una polizza di qualità non deve per forza di cose avere un costo esorbitante. Si può infatti trovare un ottimo prodotto ad un prezzo accessibile e in questo l'aiuto di un **comparatore on line** risulta determinante. Il comparatore infatti ci permette di ricevere un ventaglio di preventivi alle migliori condizioni, fornendoci proposte che collimano perfettamente alle esigenze, fruendo di sconti e promozioni. Valutando una polizza atti vandalici è bene sempre considerare che la stessa non copre la rottura di parabrezza o finestrini, oggetto invece delle **polizze cristalli**. Se la vettura è stata tamponata durante la sosta il sinistro non rientra negli atti vandalici ma può essere coperto se si dispone di una **polizza Kasko.** ## Come ottenere il risarcimento se si possiede una polizza atti vandalici auto Se si fruisce di una **polizza atti vandalici auto** a copertura dei danni e, malauguratamente, la vostra vettura è stata presa di mira non resta che procedere nella giusta direzione **sporgendo prima di tutto regolare denuncia presso un Commissariato o una caserma dei Carabinieri entro tre mesi dai fatti.** Si può procedere con la denuncia anche se non si ha idea di chi possa aver provocato i danni. La denuncia infatti viene fatta nei confronti di ignoti.** ** **La denuncia deve essere particolareggiata **e contenere i dati anagrafici del proprietario e l'elenco specifico dei danni subiti dall'auto. Una volta completata deve essere **inviata alla compagnia assicuratrice**, **che provvederà ad inviare un perito per esaminare i danni **per poi avviare l'iter e procedere con il pagamento. **Nel caso in cui si disponga di un testimone**, che abbia assistito all'atto vandalico e sia in grado di identificare l'autore del gesto, si può essere indennizzati grazie alla classica copertura offerta dalla **Rc Auto**. --- ### Polizza Corpi Barca: Cos'è e Perché è Importante URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/polizza-corpi-barca-cose-e-perche-e-importante Descrizione: La Polizza Corpi è essenziale per proteggere la barca da danni e incidenti. Per navigare tranquilli non basta la polizza RC obbligatoria. Categoria: veicoli Pubblicato: 2024-07-02 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Differenza tra Polizza Rc e Polizza Corpi](#differenza-tra-polizza-rc-e-polizza-corpi) - [Cosa Copre la Polizza Corpi?](#cosa-copre-la-polizza-corpi) - [Cosa Non Copre la Polizza Corpi?](#cosa-non-copre-la-polizza-corpi) - [Costo della Polizza Corpi](#costo-della-polizza-corpi) - [MioAssicuratore.it: Il Tuo Partner di Fiducia](#mioassicuratore-it-il-tuo-partner-di-fiducia) - [La Nostra Polizza Corpi](#la-nostra-polizza-corpi) - [Concludendo](#concludendo) Chi vive il mare, per lavoro o per passione, sa quanto sia importante la sicurezza. Per navigare tranquilli non basta la [polizza barca RC](/veicoli/assicurazione-barca) obbligatoria. La Polizza Corpi è essenziale per proteggere la barca da danni e incidenti. ### Differenza tra Polizza Rc e Polizza Corpi La Polizza Rc copre i danni causati ad altri. Questo include persone e oggetti in altre barche, a terra o in acqua. Non copre i danni alla propria barca. Per questi danni esiste la Polizza Corpi. ### Cosa Copre la Polizza Corpi? La Polizza Corpi protegge la barca da vari danni. Copre i danni in porto e in navigazione. Ecco i principali rischi coperti: - **Accidenti della navigazione**: Protegge dai danni causati durante la navigazione. - **Incendio, esplosione e scoppio**: Copre i danni da fuoco. - **Terremoto**: Esclude i danni da onde anomale causate dal terremoto. - **Alluvione e inondazione**: Protegge dai danni causati dall'acqua. - **Eventi atmosferici**: Copre i danni da fulmine se c'è evidenza del punto di impatto. - **Atti vandalici**: Protegge dai danni causati da vandalismo. - **Rapina**: Copre i danni da rapina. - **Furto dell'unità**: Protegge contro il furto della barca. - **Spese di assistenza e salvataggio**: Copre le spese di soccorso in mare. Rimborsa le spese di rimozione del relitto. Le barche con bandiera italiana hanno accesso a un servizio di soccorso attivo 24 ore su 24. Questo servizio aiuta in caso di emergenza o avaria. ### Cosa Non Copre la Polizza Corpi? La Polizza Corpi non copre: - Barche a motore con velocità superiore a 50 nodi. - Alcune barche a vela. - Prototipi. - Barche che non rispettano le norme nautiche. Esclude i danni causati da dolo o colpa grave dell'assicurato. Non copre i danni da mancanza di manutenzione o parassiti. ### Costo della Polizza Corpi Il costo dipende dall'età della barca. Per barche con meno di 3 anni, il valore assicurato è stimato. Per barche più vecchie, il valore è quello di mercato al momento del sinistro. La somma assicurata deve essere verificata da un perito. Questo valore è accettato per due anni dall'inizio dell'assicurazione, salvo nuova perizia. ### MioAssicuratore.it: Il Tuo Partner di Fiducia MioAssicuratore.it è il tuo partner per l'assicurazione della barca. Offriamo polizze che proteggono la tua barca da danni fisici e atmosferici. Siamo esperti nel settore assicurativo con molti anni di esperienza. Tra i nostro fiori all'acchiello abbiamo l'[assicurazione motore fuoribordo](/veicoli/assicurazione-motore-fuoribordo). ### La Nostra Polizza Corpi La nostra polizza Corpi offre una copertura completa. Protegge dai rischi della navigazione e della giacenza in acqua e a terra. Include anche le operazioni di alaggio e varo. Ecco cosa copre la nostra polizza: - **Danni materiali e diretti**: Protegge da danni causati da incendio, esplosione, eventi atmosferici e atti vandalici. - **Servizio di soccorso in mare**: Accesso a una centrale operativa H24. Aiuta in caso di emergenza o avaria. Offre supporto per la ricerca e prenotazione di un ormeggio. ### Concludendo Navigare in sicurezza richiede una buona assicurazione. MioAssicuratore.it offre polizze complete e su misura. Confronta le nostre polizze e trova quella giusta per te. Naviga tranquillo con MioAssicuratore.it! --- ### Polizza Infortuni Conducente: Quando Scatta la Copertura URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/polizza-infortuni-conducente Descrizione: Perché è importante richiedere un certificato medico dopo un incidente stradale se ci sono conseguenze per le persone: ecco quello che c’è da sapere Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Infortuni conducente: determinante il possesso del certificato medico dopo incidente stradale](#infortuni-conducente-determinante-il-possesso-del-certificato-medico-dopo-incidente-stradale) - [La polizza infortuni: una proposta estremamente personalizzabile](#la-polizza-infortuni-una-proposta-estremamente-personalizzabile) - [Assicurazione infortuni, una copertura adeguata che strizza l'occhio al risparmio](#assicurazione-infortuni-una-copertura-adeguata-che-strizza-l-occhio-al-risparmio) In caso di sinistro è necessario disporre di un **certificato medico dopo incidente stradale** da inviare all'assicurazione, che documenta e prova l'entità del danno. Questo perché la copertura della polizza infortuni conducente scatta in caso di danno fisico accertato. Se la casa, come dimostrano le statistiche, è uno degli ambienti più pericolosi per chi ci vive o ci lavora, nel nostro paese é straordinariamente elevata la percentuale di coloro che subiscono infortuni nel mondo del lavoro ma soprattutto su strada. L'**assicurazione infortuni conducente** risulta una delle polizze più utili per chi si mette alla guida di una vettura. E' importante infatti valutare che di norma una semplice **Rc veicoli** non prevede garanzie utili per il conducente che subisce un infortunio, per questo vale la pena considerare una copertura a tutela del guidatore. ## Infortuni conducente: determinante il possesso del certificato medico dopo incidente stradale Per chi è alla guida di una vettura e subisce un infortunio, ma gode di una regolare copertura assicurativa, è necessario entro le prime ore successive al sinistro recarsi ad un pronto soccorso oppure dal proprio dottore per farsi rilasciare un **certificato medico dopo incidente stradale**. Il medico deve stilare un **certificato medico ad uso assicurativo,** che si distingue da un semplice certificato perchè deve contenere dettagli specifici in relazione ai danni subiti, rilevati in seguito alla visita. **Questo documento è essenziale per poter ottenere il risarcimento dalla compagnia assicuratrice.** La** prova del danno fisico** dimostra la portata dell'infortunio occorso al conducente. **La sentenza n. 1272/2018 della Cassazione **ha inteso porre un limite alla richieste, talvolta esagerate, in tema di risarcimento dei danni soprattutto a fronte di danni inesistenti, che per forza di cose non possono essere dimostrati clinicamente. Ottenute le **certificazioni mediche**, che dimostrano i danni accertati derivanti dall'infortunio, si deve procedere con l'**invio della documentazione all'assicurazione**, che procederà **fissando una visita presso un medico-legale di propria fiducia per la valutazione.** Trascorse alcune settimane dalla visita presso il medico-legale di norma è possibile chiudere la vicenda con la **liquidazione definitiva del danno.** ## La polizza infortuni: una proposta estremamente personalizzabile Prima di sottoscrivere un'[assicurazione infortuni](/salute/assicurazione-infortuni) è bene aver chiaro quale tipo di prodotto risulta più adeguato alle necessità. Il mercato infatti propone coperture diverse e personalizzabili, a seconda delle esigenze e dei frangenti. Quel che è certo é che **una polizza può garantire all'assicurato **una diaria giornaliera in caso di ricovero e a fronte di inattività sul lavoro, soprattutto laddove si svolge la libera professione A seconda della tipologia di copertura, la **polizza infortuni** può offrire l'assistenza di una centrale operativa attiva 24 ore su 24, per 365 giorni l'anno così come l'opportunità di fruire di una consulenza telefonica medica ed un aiuto concreto anche per chi si trova all'estero al momento dell'infortunio. Chi ha sottoscritto un'**assicurazione infortuni **vanta di norma una copertura personale ma può anche decidere di estendere le garanzie all'intero nucleo famigliare. ## Assicurazione infortuni, una copertura adeguata che strizza l'occhio al risparmio Potersi garantire una copertura adeguata risparmiando non è un'operazione impossibile. Per sottoscrivere un prodotto di qualità, in grado di rispondere perfettamente alle esigenze dell'assicurato, può risultare estremamente utile servirsi delle potenzialità offerte da un** comparatore ****online**, che raffronta i tanti prodotti presenti sul mercato, per offrire all'utente la soluzione perfetta al prezzo più conveniente, il tutto senza lunghe ed inutili attese. --- ### Le polizze assicurative online, trova la migliore per te URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/polizze-assicurative-online Descrizione: Le polizze assicurative online sono simili a quelle tradizionali ma possono essere sottoscritte direttamente sul web e permettono di ottenere un notevole risparmio. Categoria: veicoli Pubblicato: 2019-06-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le polizze assicurative online: principali caratteristiche](#le-polizze-assicurative-online-principali-caratteristiche) - [Come trovare la polizza online migliore](#come-trovare-la-polizza-online-migliore) - [Come compilare la polizza online](#come-compilare-la-polizza-online) - [Cosa serve per una polizza online](#cosa-serve-per-una-polizza-online) - [Come pagare le polizze online](#come-pagare-le-polizze-online) - [Tempi per la stipula delle polizze](#tempi-per-la-stipula-delle-polizze) - [Disdetta, sospensione o riattivazione della polizza](#disdetta-sospensione-o-riattivazione-della-polizza) - [Gli strumenti comparativi online](#gli-strumenti-comparativi-online) Negli ultimi anni, capita sempre più spesso di guardare spot pubblicitari che sponsorizzano** assicurazioni online** a prezzi scontati e che si stipulano in brevissimo tempo, ma non tutti sanno come funzionano queste polizze e come trovare quella più adatta alle proprie esigenze. Il moltiplicarsi dei siti o delle piattaforme che propongono **polizze assicurative da stipulare online** sono migliaia e non tutte sono così affidabili e sicure come si può pensare. Oltre a scegliere il sito di assicurazioni più adatto, è sempre opportuno conoscere **come funzionano le polizze online**, quali sono i metodi di pagamento e come si differenziano da quelle tradizionali, in questa guida cercheremo di spiegare come funzionano le assicurazioni online e come individuare quella perfetta in base alle vostre necessità . ## Le polizze assicurative online: principali caratteristiche Le polizze assicurative online presentano** le medesime caratteristiche di quelle tradizionali** con una sola differenza: il potenziale acquirente può sottoscriverle direttamente online senza doversi recare presso un ufficio assicurativo. Le polizze sottoscritte online sono però **molto più convenienti** rispetto a quelle classiche, visto che queste compagnie non devono sostenere i costi fissi di un tipico ufficio assicurativo, ma possono gestire tutto da remoto. ### Cosa serve per una polizza online Per sottoscrivere una polizza online è comunque **necessario presentare alcuni documenti**: carta di identità o la patente, il codice fiscale e nel caso di polizza auto bisogna essere in possesso del libretto di circolazione e dell'attestato di rischio. Prima di completare il contratto di assicurazione, la compagnia** invia tutti i documenti** al domicilio indicato o tramite email e si ha comunque la possibilità di non accettare la proposta contrattuale. ### Come pagare le polizze online La maggior parte delle compagnie assicuratrici online accettano** diversi sistemi di pagamento**: carta di credito, bonifico bancario o paypal e in alcuni casi è anche possibile richiedere al momento della sottoscrizione di poter dilazionare i pagamenti in rate mensili, anche se non tutte permettono tale soluzione. ### Tempi per la stipula delle polizze Rispetto al **catalogo di assicurazioni tradizionali**, sul web è possibile trovare polizze anche per il tempo libero, lo sport, i dispositivi tecnologici e tanto altro e si possono sottoscrivere per un periodo limitato anche solo di qualche giorno. Qualsiasi** assicurazione online** si compila in pochi minuti e attraverso una procedura guidata che facilita l'inserimento dei dati personali. I tempi di consegna della documentazione (contratto assicurativo, informativa privacy, ecc.) sono davvero brevissimi, difatti quasi tutte le compagnie provvedono a trasmettere i contratti assicurativi entro le 48 ore successive. ### Disdetta, sospensione o riattivazione della polizza Come succede per le assicurazioni classiche, anche per quelle online è possibile richiedere la disdetta o in alcuni casi la **sospensione e la riattivazione**, ma i tempi e le modalità possono cambiare a seconda del tipo di polizza sottoscritta o alla policy stabilita dalla compagnia di assicurazioni. ## Come trovare la polizza online migliore Come abbiamo sottolineato in precedenza, le assicurazioni online e quelle tradizionali sono uguali, cambia solo la **forma di sottoscrizione** e la possibilità di ottenere prezzi più vantaggiosi. Per individuare la polizza assicurativa più adatta è possibile utilizzare le** piattaforme di confronto** delle assicurazioni, uno strumento molto utile per chi vuole ottenere un ulteriore risparmio sui costi assicurativi. ### Gli strumenti comparativi online Per orientarsi tra le **migliaia di compagnie assicurative** che offrono la possibilità di sottoscrivere polizze via web è necessario affinare i criteri di ricerca e utilizzare alcuni** strumenti di comparazione** presenti su internet. La maggior parte delle piattaforme di confronto tra assicurazioni permette, dopo l'inserimento dei dati, di individuare la polizza assicurativa più conveniente e sicura. Per confrontare le assicurazioni è **necessario compilare un modulo** dove devono essere inserite alcune informazioni di base: dati anagrafici, dati del veicolo (nel caso di assicurazione auto o moto), importo massimo da assicurare, modalità di pagamento, ecc. In base alle** informazioni contenute nel modulo** di contatto, vengono forniti diversi preventivi, scegliendo tra le compagnie assicurative che offrono polizze corrispondenti ai criteri di ricerca inseriti. è opportuno sottolineare che ogni **piattaforma di comparazione**, confronta esclusivamente le compagnie assicurative con cui ha una partnership, quindi non sempre verranno visualizzate quelle più convenienti, ma in molti casi solo quelle più rinomate e famose. Per ottenere un** quadro completo** del panorama delle assicurazioni online è opportuno richiedere diversi preventivi e utilizzare differenti siti di comparazione. Uno strumento che può aiutarvi nella ricerca della migliore assicurazione online è la possibilità di **leggere le recensioni e le opinioni degli utenti** riguardanti una specifica compagnia assicurativa, in questo modo potrete escludere quelle che hanno collezionato un numero ben definito di pareri negativi e allo stesso tempo privilegiare le compagnie considerate più sicure e affidabili. ## Come compilare la polizza online Individuata la **migliore polizza online**, per poter procedere alla sottoscrizione, è necessario compilare il modulo con i propri dati personali (nome, cognome, indirizzo, contatti telefonici, altri contatti, ecc.) e seguire le indicazioni fornite dalla compagnia assicuratrice. Ad esempio, se si stipula un** contratto assicurativo** per la moto, dovranno essere inseriti i dati del veicolo o per una polizza sulla vita sarà necessario fornire altri dati personali. Completato l'inserimento dei dati, bisogna **inviare i propri documenti** di identità e se necessario l'attestato di rischio e la copia del libretto di circolazione e poi attendere l'invio del contratto. Il richiedente **sottoscrive la polizza online**, firmando e datando i documenti e li rinvia alla compagnia assicuratrice; seguendo questa procedura i tempi per la stipula sono davvero brevi e soprattutto non sarà necessario recarsi presso un ufficio assicurativo. --- ### Polizze online, i siti oscurati. Mioassicuratore è affidabile URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/polizze-online-false Descrizione: La Guardia di Finanza ha chiuso 222 siti di assicurazione che vendevano polizze online false. Ecco come difendersi dalle truffe assicurative online. Categoria: veicoli Pubblicato: 2019-11-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La truffa delle false assicurazioni online](#la-truffa-delle-false-assicurazioni-online) - [Come difendersi dalle truffe assicurative online](#come-difendersi-dalle-truffe-assicurative-online) - [Conclusioni](#conclusioni) - [Come verificare se la propria auto è assicurata](#come-verificare-se-la-propria-auto-assicurata) Le ultime notizie riguardanti le **polizze online false** ci comunicano che negli scorsi mesi la **Guardia di Finanza** ha chiuso ben **222 siti di assicurazioni** che copiavano i loghi delle compagnie più note. Il fenomeno delle truffe su internet aventi per oggetto i contratti assicurativi è in crescita e va di pari passo con l'espansione del mercato delle polizze online: del resto quasi la metà degli italiani cerca sul web le informazioni per risparmiare. Chi ne paga le conseguenze è ovviamente l'ignaro contraente che pensa di aver concluso una trattativa vantaggiosa ma si ritrova **senza alcuna copertura**, andando incontro a multe e al sequestro della propria auto. L'**Ivass** (Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni) invita i clienti a non lasciarsi attrarre dalla prospettiva di un risparmio a tutti i costi e a prestare la massima attenzione alla **regolarità dei siti**. Come distinguere un sito affidabile come **Mioassicuratore**, il quale propone molteplici diverse [ assicurazioni auto](/veicoli/assicurazione-auto?a=mioblog), da una compagnia assicurativa fantasma? Ecco alcuni consigli per evitare di cadere nella trappola delle **truffe assicurative online**. ## La truffa delle false assicurazioni online Nel mese di luglio sono stati oscurati dal **Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche** della Guardia di Finanza 222 siti web che offrivano **false assicurazioni online** per auto, ciclomotori, barche e abitazioni senza avere le dovute autorizzazioni. Sono circa un centinaio le vittime che hanno acquistato false polizze a prezzi molto vantaggiosi ma che si sono ritrovate in realtà sprovviste di coperture assicurative. La maxi-operazione, realizzata grazie anche alla collaborazione attiva dell'Ivass, ha permesso di individuare **74 persone** coinvolte nel raggiro delle **finte polizze assicurative** e di eseguire perquisizioni e sequestri nei confronti di persone responsabili di truffe online. I malviventi utilizzavano i **loghi** di compagnie assicurative esistenti, scimmiottandone il nome (ad esempio, Axo al posto di Axa). La truffa si basava sul **phishing**, che portava i malcapitati a visitare dei finti portali somiglianti, in tutto e per tutto, a quelli di società di assicurazione note, con tanto di **numero RUI** (Registro Unico degli Intermediari assicurativi) falso, e a sottoscrivere le polizze attratti da prezzi super economici. Le vittime scoprivano di essere state raggirate solo quando venivano fermate per un controllo dalle Forze dell'ordine, rischiando la **multa** e il **sequestro dell'auto**. ## Come difendersi dalle truffe assicurative online Quello delle **truffe assicurative online** è un fenomeno in aumento che ha raggiunto un giro di affari che ammonta a diversi milioni di euro. Per aiutare gli utenti di internet a difendersi da tali rischi, Facile.it ha diffuso un **vademecum di consigli** per non cadere nelle trappole dei malintenzionati del web. Il primo consiglio è quello di rivolgersi esclusivamente a **portali autorizzati**, siano essi compagnie, broker o siti di comparazione. È bene controllare che l'indirizzo al quale si sta per accedere inizi con **https** (e non con http): la presenza della **s** alla fine testimonia che il sito è **sicuro**, il che è essenziale nel caso si debbano inserire dati sensibili o autorizzare pagamenti. Se il preventivo più interessante fa capo ad una società sconosciuta, è buona norma verificare l'esistenza della compagnia consultando l'**elenco delle imprese ammesse ad operare in Italia** disponibile sul **sito dell'Ivass** a questo indirizzo: https://www.ivass.it/consumatori/proteggi/index.html L'Ivass ricorda che se il contratto è proposto da un **intermediario**, sul sito devono essere obbligatoriamente indicati: - i dati identificativi dell'intermediario; - il numero e la data di iscrizione nel RUI; - l'indirizzo della sede legale; - il numero di telefono e di fax, nonché l'indirizzo e-mail; - l'indirizzo di PEC; - di essere soggetto alla vigilanza dell'Ivass. All'indirizzo https://servizi.ivass.it/RuirPubblica è disponibile l'elenco degli intermediari autorizzati. Per non cadere nella truffa delle **false polizze vendute online**, che non hanno valore e non offrono alcuna copertura, è importante rimanere nei **canali di comunicazione ufficiali**, diffidando delle società che chiedono di inserire i propri dati personali, di polizza o di pagamento tramite sistemi di messaggistica quali WhatsApp e simili. È inoltre importante, prima di firmare il contratto, esaminare con attenzione tutte le voci, verificando in particolare i **massimali previsti** e le **franchigie**: non è saggio cercare un risparmio a tutti i costi sulle costose polizze assicurative sacrificando coperture essenziali. Per quanto riguarda i pagamenti, non bisogna mai farsi convincere a saldare il premio con **metodi non tracciabili**, come le carte prepagate o i servizi di money transfer (ad esempio Western Union o Money Gram). Infine, una volta concluso l'acquisto, la compagnia è tenuta ad **inviare i documenti**. A tal proposito, è prudente diffidare delle compagnie che utilizzano sistemi di messaggistica telefonica al posto dei canali convenzionali e **leggere con attenzione il contratto** per accertarsi che tutte le informazioni in esso contenute, incluse quelle relative alla campagnia, siano corrette. ### Come verificare se la propria auto è assicurata Nel caso delle **polizze RC auto**, chi avesse ancora il dubbio di non essere coperto da assicurazione, prima di utilizzare il proprio veicolo può collegarsi al **portale dell'automobilista** e inserire il numero di targa dell'autoveicolo, del motoveicolo o del ciclomotore immatricolato in Italia nella sezione Servizi Online (https://www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/verifica-copertura-rc). In questo modo potrà verificare in pochi istanti se è in regola con gli obblighi assicurativi Rc auto oppure no. In caso contrario, dovrà prontamente rivolgersi alla **Polizia Postale** per denuciare l'accaduto o **contattare l'Ivass** al numero verde 800 48 66 61, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30. ## Conclusioni Quando ci si rivolge alle **assicurazioni online** con l'obiettivo di risparmiare sulle polizze assicurative, è facile imbattersi in **compagnie fantasma** che creano siti identici a quelli di note società di settore. Come difendersi? Per evitare di acquistare una **finta polizza online** bisogna rivolgersi a siti web seri e affidabili, che abbiano ricevuto l'autorizzazione per operare sul mercato italiano. Affidarsi ad un broker assicurativo come **MioAssicuratore** significa avere la possibilità di confrontare una vasta gamma di prodotti di aziende autorizzate e di scegliere la **migliore offerta** disponibile sul mercato, sia in termini di risparmio che di sicurezza. --- ### Posto di Blocco: Come Funziona e Cosa si Rischia se non lo si Rispetta URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/posto-di-blocco-come-funziona Descrizione: Che cosa succede se non ci si ferma ad un posto di blocco? Ecco tutte le informazioni necessarie per non incorrere in spiacevoli contrattempi Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le norme che regola il posto di blocco](#le-norme-che-regola-il-posto-di-blocco) - [Che cosa succede se non ci si ferma ad un posto di blocco?](#che-cosa-succede-se-non-ci-si-ferma-ad-un-posto-di-blocco) - [Scendere dall'auto solo su espressa richiesta delle forze dell'ordine](#scendere-dall-auto-solo-su-espressa-richiesta-delle-forze-dell-ordine) Non sono rari i casi in cui chi è alla guida della propria vettura può imbattersi in un **posto di blocco o di controllo da parte delle forze dell'ordine.** Sia esso un **posto di blocco della polizia **o un posto di** blocco dei carabinieri **la realtà non cambia. E' necessario tenere un comportamento corretto e **rispettare le norme del codice della strada **e quindi avere le cinture allacciate, non utilizzare il cellulare se non in presenza di bluetooth, non guidare sotto l'effetto di alcool o droghe. ## Le norme che regola il posto di blocco A stabilire le norme che regolano il posto di** blocco, così come il posto di controllo, **è l'**articolo 192 del codice della strada**. Il** posto di controllo **considera la presenza di una sola pattuglia delle forze dell'ordine che effettua controlli a campione e procede con la verifica dei documenti del veicolo e della patente, valutando se esiste regolare copertura assicurativa con [assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto). Il** posto di blocco **invece prevede una presenza più ampia di forze dell'ordine, annunciata da regolare segnaletica. Le auto di passaggio vengono fermate sistematicamente, fatte procedere in una corsia dedicata e controllate attentamente. Di norma un controllo a tappeto si rende necessario per intercettare un malvivente in fuga. Il posto di controllo è contraddistinto da un **'invito a fermarsi'** il posto di blocco invece considera un **ordine preciso e perentorio **al quale l'automobilista non può sottrarsi. ## Che cosa succede se non ci si ferma ad un posto di blocco? Fermarsi ai **posti di blocco**, come detto, è obbligatorio, come stabilisce il comma 1 dell'articolo 192 del codice della strada. La conseguenza del mancato rispetto è seria e sconfina nel penale. Chi non si ferma, nonostante gli sia stato intimato l'alt, rischia una **multa che va dai 1.256 ai 5.030 euro,** la **decurtazione di 10 punti sulla patente** ed una **denuncia all'autorità giudiziaria**. In prossimità di un **posto di blocco**, finché non viene **intimato l'alt dalle forze dell'ordine **il guidatore può decidere di cambiare strada, a patto che l'inversione di marcia o l'accelerazione della velocità per superare il posto di blocco, non vengano considerate pericolose per l'incolumità degli altri. **A fronte di un comportamento scorretto** quindi si rischia una multa ma non si commette reato, a patto che non si creino pericoli, in quel caso si può incorrere nell'arresto. ## Scendere dall'auto solo su espressa richiesta delle forze dell'ordine Il guidatore fermato ad un posto di blocco deve **restare nell'abitacolo dell'auto **a patto che non venga fatta richiesta specifica di scendere. Gli agenti possono chiedere al guidatore l'**apertura del bagagliaio.** Nel caso in cui il guidatore dovesse opporsi il rischio è quello di dover **pagare una multa che va dagli 80 ai 318 euro.** Può essere oggetto di **controllo lo stato del veicolo, **quindi** gomme, omologazione e sicurezza della vettura**. Nel caso si ravvisi pericolo l'auto viene bloccata e fatta recuperare da un carro attrezzi e il guidatore sanzionato. --- ### Prescrizione della Multa: Tempi, Termini e Ricorso URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/prescrizione-multa-tempi-termini-ricorso Descrizione: Quali sono i termini per la notifica e per la prescrizione della multa e quando si interrompono, come presentare ricorso. Tutto quello che c'è da sapere. Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando e come si interrompe il termine di prescrizione](#quando-e-come-si-interrompe-il-termine-di-prescrizione) - [Prescrizione della multa e presentazione del ricorso](#prescrizione-della-multa-e-presentazione-del-ricorso) Bisogna prima di tutto distinguere tra termine di prescrizione della multa dal termine per la sua notifica. Il **termine di prescrizione della multa** è regolato dall'art. 209 del Codice della Strada che a sua volta rimanda all'art. 28 della Legge 24 novembre 1981, n.689 fissandolo in cinque anni calcolati a partire dal momento in cui è stata commessa la violazione. Ogni qual volta venga notificata una richiesta di pagamento, il termine di prescrizione ricomincerà da zero. Il termine per la notifica della multa non è altro che quel numero di giorno entro cui la multa deve essere spedita al conducente. In caso contrario, la multa non sarà valida e, anche in questo caso, il calcolo dei giorni (che sono 90) inizierà dal momento in cui viene commessa l'infrazione. Nel caso in cui la sanzione venga contestata immediatamente con la consegna a mano del verbale, è questa stessa consegna a far partire il cronometro della prescrizione. La velina lasciata sul parabrezza che noi tutti temiamo fa eccezione anche perché non è consegnata a mano (e potrebbe quindi subire qualsiasi accidente). In questo caso seguirà l'invio di una raccomandata a casa la cui data farà fede da notifica.**** ## Quando e come si interrompe il termine di prescrizione Il **termine di prescrizione della multa **(cioè il periodo di 5 anni) viene interrotto (per ripartire da capo per altri 5 anni) ogni volta che la pubblica amministrazione esercita i propri diritti attraverso un sollecito di pagamento, un pignoramento, una cartella, o un preavviso di fermo dell'auto intestata all'intestatario della multa. Come già detto, anche la contestazione immediata del verbale dà il via alla decorrenza della prescrizione dal giorno successivo fino al quinto anno. Per fare un esempio pratico, se la multa è commessa ed è contestata il 2 giugno 2010, la sua prescrizione avverrà il 3 giugno 2015. Ma il termine contestazione immediata potrebbe essere fuorviante per i più. Essa non è altro che la dichiarazione o verbale con il quale l'agente che ha rilevato la trasgressione attribuisce al guidatore una violazione del Codice Stradale. Nel caso in cui non vi sia contestazione immediata, come nel caso della multa sul parabrezza di cui abbiamo accennato poco sopra, la prescrizione inizia a decorrere dal giorno successivo a quello dell'emissione del verbale ma ricomincerà di nuovo dal momento in cui verrà notificata presso la residenza del trasgressore. Altro modo di interrompere la prescrizione è la notifica dell'ordinanza del Prefetto o il ricorso al Giudice di Pace. Nel caso in cui dovesse essere notificata una cartella di pagamento, la decorrenza della prescrizione ricomincerà il giorno successivo senza che l'Agente incaricato della riscossione compia tentativi di recupero crediti, in caso contrario, la decorrenza ricomincerà. ## Prescrizione della multa e presentazione del ricorso Se una multa presenta un vizio (generalità del conducente errate, errata o omessa indicazione di quando si è compiuto il fatto, errata indicazione della targa, mancata esposizione dei fatti, ecc.) può considerarsi come mai emanata. In questo caso è necessario chiedere, prima di fare ricorso al Prefetto, l'annullamento all'Ente che l'ha emanata in autotutela. Se ciò non dovesse sortire effetti si può ricorrere al Prefetto del luogo in cui la violazione è stata commessa entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica. È possibile anche ricorrere al Giudice di Pace, a patto che non si sia già ricorso al Prefetto, entro il termine di 30 giorni dalla contestazione o dalla notifica. Attenzione però perché il ricorso al Giudice di Pace ha dei costi: quello del Contributo Unificato e una marca da bollo. Se hai dubbi in merito puoi contattare noi di [MioAssicuratore](/contatti) e provvederemo a forniti tutte le informazioni del caso. --- ### Quando subentra la prescrizione delle multe URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/prescrizione-multe Descrizione: Quando vanno in prescrizione le multe e cosa fare. Ecco tutti i calcoli e come funziona il meccanismo a seconda delle diverse tipologie di sanzioni Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Notifica e prescrizione delle multe](#notifica-e-prescrizione-delle-multe) - [Prescrizione delle multe in autobus](#prescrizione-delle-multe-in-autobus) Non tutti sono a conoscenza del fatto che le multe sono soggette a scadenza. Questa scadenza giuridicamente prende il nome di **prescrizione** delle **multe**, e rappresenta la data oltre la quale non può più essere avanzata da parte del creditore la richiesta formale di pagamento al debitore. Questa norma è regolata dall’articolo 2019 del Codice della strada che sancisce che «la prescrizione del diritto a riscuotere le somme dovute a titolo di sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni previste dal presente codice è regolata dall’art. 28 della legge 24 novembre 1981, n. 689”». La norma citata sancisce che il diritto alla riscossione della sanzione si prescrive dopo 5 anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione. Il termine decorre a partire, ovviamente, dal giorno cui l’infrazione viene commessa dall’automobilista e viene ‘resettato’ ogni qualvolta il debitore riceve una notifica o una richiesta di pagamento. Nel caso decorrano i 5 anni senza che l’automobilista riceva alcuna notifica l’obbligo di pagamento viene estinto a causa della caduta in **prescrizione** delle **multe**. Di norma, l’infrazione con la conseguente sanzione vengono contestati immediatamente salvo rari casi, in caso però essa venga notificata e il debitore non saldi la propria mancanza, l’ente creditore ha la facoltà di rivolgersi ad attività finalizzate al recupero crediti e di comminare ulteriori sanzioni dovute al ritardo. ## Notifica e prescrizione delle multe Il verbale relativo all’infrazione stradale commessa da un automobilista deve, per legge, essere notificato dall’ente (vigili urbani, carabinieri, guardia di finanza) entro 90 giorni dalla data dell’accertamento, se questo non succede non si è tenuti a corrispondere il pagamento della sanzione. Una volta notificato il verbale, se non si riceve la cartella esattoriale di sollecito al pagamento entro 5 anni, non subentra immediatamente la **prescrizione** delle **multe** in quanto si dovrà necessariamente contestare la cartella per evitare di corrispondere il dovuto. Non sempre è facile però stare dietro al calcolo delle scadenze e siccome le situazioni possono essere le più varie e disparate a volte sarebbe opportuno stipulare una [polizza per l’assistenza legale](/business/assicurazione-tutela-legale) che permetta una consulenza qualificata in caso di necessità. ## Prescrizione delle multe in autobus Per quanto riguarda invece le sanzioni comminate a bordo degli autobus, ad esempio, a chi viaggia senza biglietto valido, la norma è piuttosto simile. La **prescrizione** per le **multe** prese in **autobus** è di 5 anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione. In questo caso, però, la **prescrizione** delle **multe** in **autobus** può essere evitata da parte dell’ente pubblico che la commina tramite un semplice atto notificato prima della scadenza dei 5 anni dal quale, di conseguenza, la decorrenza andrà a riprendere da capo. Questi atti possono essere: il verbale notificato successivamente alla violazione, l’ingiunzione al pagamento e la notifica di intimazione al pagamento (l’equivalente della cartella esattoriale). --- ### Prestito Auto: Quali Limiti e Difficoltà se non si è Proprietari URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/prestiti-auto-come-funzionano Descrizione: Guidare un auto in prestito, ecco tutto quello che c'è da sapere iniziando da chi è responsabile in caso di sinistro Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Alla guida di un'auto di cui non si è proprietari](#alla-guida-di-un-auto-di-cui-non-si-proprietari) - [Controllare se sono presenti documenti di circolazione e Rc auto](#controllare-se-sono-presenti-documenti-di-circolazione-e-rc-auto) - [Prestito Auto e furto](#prestito-auto-e-furto) - [Auto in prestito: controllo delle forze dell'ordine](#auto-in-prestito-controllo-delle-forze-dell-ordine) **Prestito auto,** ci sono delle regole basilari da seguire quando si guida un’auto che non è nostra. Non sono rari i casi in cui **alla guida dell'auto** **sieda colui che non è proprietario**. Nella casistica quotidiana è facile notare che l'auto, magari intestata al capofamiglia, venga **usata a turno dalla moglie o dai figli,** ma ciò non implica rischi di multa. Il problema si pone se l'auto viene **usata per lunghi periodi o esclusivamente** da chi non ne risulta proprietario. E' soprattutto il caso dei professionisti, che hanno in comodato d'uso una macchina aziendale per un periodo che va oltre i 30 giorni. Se si presta l'auto è buona norma **annotare sulla carta di circolazione i riferimenti del guidatore**, per identificarlo nel caso di sinistri ed incidenti. ## Alla guida di un'auto di cui non si è proprietari **Se si è alla guida di un'auto di cui non si è proprietari **il problema si pone sicuramente se il **guidatore provoca un incidente**, coinvolgendo terze persone o vetture. In questo caso chi ha avuto in **prestito l'auto** deve **avvertire immediatamente il proprietario dell'auto e la compagnia assicuratrice.** Inoltre è bene non esimersi dall'ammettere le proprie colpe** firmando spontaneamente il 'Modulo Blu'**, procedura prevista che comporta purtroppo per il proprietario un notevole aumento del premio relativo all'[assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) e, in caso di sinistri di elevata gravità, anche precise responsabilità penali. ## Controllare se sono presenti documenti di circolazione e Rc auto Il consiglio principe per chi si mette alla guida di un'auto di cui non è proprietario è il **controllo immediato circa la presenza dei documenti di circolazione della vettura**, ma soprattutto del **certificato assicurativo**. Controllo che si consiglia di eseguire sia nel caso in cui l'auto appartenga a persona conosciuta sia se presa a noleggio o in car sharing. In fatto di **assicurazione auto** fa la differenza la presenza della clausola di guida esclusiva da parte del proprietario. In caso di incidente, in cui è palese che alla guida non fosse il proprietario nonchè titolare della polizza Rc auto, lo stesso sarà costretto a rimborsare all'assicurazione la somma relativa allo sconto ottenuto in forza della guida esclusiva, clausola che evidentemente non è stata rispettata. ## Prestito Auto e furto Se l'**auto data in prestito** viene rubata, chi era alla guida deve dimostrare di avere con sé le chiavi dell'auto. In questo caso non può essere considerato responsabile del furto e, se è stata sottoscritta dal proprietario una polizza furto, il rimborso è garantito. ## Auto in prestito: controllo delle forze dell'ordine Nel caso in cui si venga fermati dalle forze dell'ordine alla guida di un'auto di cui non si è proprietari è sufficiente mostrare il certificato di assicurazione e la patente di guida, e ripartire se non si sono commesse infrazioni. --- ### Andamento Prezzi RC Auto 2019 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/prezzi-rc-auto-in-calo-ecco-gli-ultimi-aggiornamenti-2019 Descrizione: Il premio medio per la garanzia RC Auto effettivamente pagato nel secondo trimestre 2019 è di circa 450 euro, il 50% paga meno di 360 euro. Scopri di più Categoria: veicoli Pubblicato: 2020-01-21 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Come si compone il prezzo RCA](#come-si-compone-il-prezzo-rca) - [La riduzione del prezzo RCA del 2019](#la-riduzione-del-prezzo-rca-del-2019) - [Gli automobilisti e le polizze scontate](#gli-automobilisti-e-le-polizze-scontate) - [Polizze più convenienti per le donne e riduzioni dei premi al Sud](#polizze-pi-convenienti-per-le-donne-e-riduzioni-dei-premi-al-sud) - [Al Sud più polizze online: il record è di Caserta](#al-sud-pi-polizze-online-il-record-di-caserta) Il costo dell'assicurazione auto, soprattutto in alcune regioni, come la Campania, rappresenta una voce importante sul budget personale e familiare. Proprio per questo gli **automobilisti **sono alla costante ricerca di un preventivo che possa portare un reale risparmio. Nel tempo le **compagnie di assicurazione** per far fronte alle esigenze dei clienti hanno proposto pacchetti personalizzati, ad esempio con l'applicazione della **scatola nera**, black box, con le clausole di **guida esclusiva** o **guida esperta** che hanno reso possibile un abbassamento delle polizze per gli automobilisti più virtuosi. Queste clausole d'altronde hanno avuto un ruolo di reale incentivo per gli automobilisti e di conseguenza sono effettivamente calati i sinistri. Ciò ha influito in maniera poderosa sugli **andamenti prezzi RCA**. Nel 2019, infatti sono stati registrati costanti cali del costo della assicurazione auto, anche nelle regioni con prezzi più alti. Ecco nel dettaglio le novità del 2019. ## Come si compone il prezzo RCA I dati relativi agli andamenti dei prezzi RCA arrivano direttamente **dall'IVASS**, l'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni e di conseguenza si tratta di dati veritieri e affidabili. Il premio assicurativo è basato su tre componenti, in particolare la prima è formata dal premio puro con provvigioni e spese. La seconda componente è l'imposta calcolata sull'imponibile e quindi sulla prima voce vista. La terza voce che va a comporre il premio da pagare è il contributo al Servizio Sanitario Nazionale. Le riduzioni dei prezzi sono dovute ad una diminuzione della prima voce che porta a sua volta ad una piccola riduzione anche della seconda quota. Il risultato è un premio più basso da pagare rispetto al 2018. ## La riduzione del prezzo RCA del 2019 Dall'osservatorio dell'IVASS emerge che su base annua il risparmio rispetto al 2018 è stato dell'1,5%. Secondo l'IVASS questo calo è dovuto alla sempre maggiore diffusione delle polizze online, queste sono più basse perché i costi di intermediazione sono inferiori e ciò si riversa sulla polizza. Inoltre sempre online sono disponibili i comparatori che consentono in pochi minuti di avere più preventivi. Basta inserire il numero di targa del[ veicolo ](/veicoli/assicurazione-auto?a=mioblog)da assicurare per scoprire quale compagnia offre il premio minore. ## Gli automobilisti e le polizze scontate A questi dati si aggiunge il fatto che l'89% degli automobilisti ha deciso di stipulare polizze scontate, ad esempio con installazione della scatola nera che registra tutte le operazioni compiute a bordo, come la velocità di guida, tempi di frenata e le condizioni in cui avvengono eventuali sinistri. Gli sconti per coloro che aderiscono a questa tipologia di contratto è di circa il **34%** rispetto al premio che pagherebbero senza tali clausole. Anche l'assicurazione chilometrica consente di ottenere un elevato risparmio. Senza tenere in considerazione fasce d'età e tipologie di veicolo, l'IVASS rende noto che il 90% circa delle persone ha un premio annuo inferiore a 628 euro, ma la metà circa degli assicurati ha un premio addirittura inferiore a 362 euro l'anno. Il 10% degli autisti invece ha un premio inferiore a **226 euro l'anno**. La media secondo i dati calcolati da IVASS è di 405 euro l'anno. ## Polizze più convenienti per le donne e riduzioni dei premi al Sud Le buone notizie non finiscono qui, infatti gli andamenti dei prezzi RCA sono migliori per le donne. Nel 2019 il 40,4% dei contratti RCA sono intestati a donne, il premio medio per loro è di **398,9 euro**, mentre per gli uomini il premio medio è di 408,8 euro e la diminuzione del costo per le donne è dell'1,6%, quindi leggermente più elevata rispetto a quella degli uomini. La diminuzione del costo RCA è più elevata al Sud e di conseguenza le polizze tra le diverse zone d'Italia si stanno livellando. Questo è dovuto anche al fatto che le richieste di applicazione della scatola nera sono più elevate nel Meridione. A Roma i prezzi sono calati del 4% mentre ad Enna, Caltanissetta, Vibo Valentia il premio è diminuito del 4,5%. La provincia in cui il costo è più elevato resta comunque **Napoli**. Leggendo i dati ci si accorge che la media del premio auto in province come Napoli, Caserta, Pistoia e Prato supera i 500 euro, il record è di Napoli in cui il costo medio di una polizza RCA è 614 euro, il 195% più alto rispetto a quello pagato ad Aosta. ## Al Sud più polizze online: il record è di Caserta Le riduzione dei prezzi al Sud, sebbene come abbiamo visto i premi restino piuttosto alti, è dovuta al fatto che proprio qui si fa maggiore ricorso alle polizze online. Il record è della provincia di Caserta dove il 63% delle polizze è di tipo telematico. C'è, infine, da registrare che vi sono alcune province d'Italia in cui vi è stato un andamento contrario e quindi un **aumento del premio**, si tratta di Campobasso, Latina, Oristano, Prato, Vibo Valentia. Queste hanno registrato un aumento del 3% dei prezzi, lo stesso è molto probabilmente dovuto alla scarsa diffusione delle polizze online. Il minore ricorso a tale tipologia di assicurazione si registra nelle province del Nord-Est come Belluno, Bolzano, Gorizia, Rovigo e Udine. Qui le polizze online sono circa il 7,5% del totale. --- ### Punti Patente - Ecco quello che devi sapere! URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/punti-patente Descrizione: Stai cercando informazioni su come calcolare e ripristinare i punti patente? MioAssicuratore.it ti offre una guida completa a quello che devi sapere! Categoria: veicoli Pubblicato: 2016-07-18 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [COME CONOSCERE IL NUMERO DEI PUNTI PATENTE?](#come-conoscere-il-numero-dei-punti-patente) - [COME SI RECUPERANO I PUNTI PATENTE?](#come-si-recuperano-i-punti-patente) Il meccanismo della patente a punti, o punti patente, fu introdotto nel nostro paese a partire dal 1 luglio del 2013; l'intento, senza dubbio nobile del Governo, era quello di inserire un meccanismo in grado ( almeno nella teoria e nella speranza) di **rendere gli automobilisti più responsabili e ridurre in questo modo il numero degli incidenti stradali**, soprattutto con riguardo al fenomeno delle morti in strada. Nonostante siano passati più di 13 anni questo meccanismo a punteggio continua tuttavia a lasciar la gran parte degli utenti ( sia giovani che anziani) confusi e pieni di dubbi. ### COME CONOSCERE IL NUMERO DEI PUNTI PATENTE? Nel momento in cui viene rilasciata la patente (ma stesso discorso vale per colore già patentati al momento dell'entrata in vigore del meccanismo dei punti sulla patente), il titolare ha a disposizione 20 punti totali. Ogni volta che l'automobilista commette una violazione del codice della strada, oltre ad essere soggetto ad una sanzione amministrativa e eventualmente ( nelle ipotesi più gravi) ad un provvedimento sulla patente o sulla carta di circolazione, **è prevista una decurtazione di punti dalla patente di un ammontare pari a quanto previsto per legge**, secondo la tabella riportata all'art 126 bis del codice della strada. Se si commettono più infrazioni contemporaneamente si possono perdere fino ad un massimo di 15 punti, sempre che le infrazioni non comportino una sospensioni o revoca della patente stessa. **Chi non commette infrazioni viene premiato ogni biennio con 2 punti aggiuntivi**: il massimo dei punti che si potrà ottenere sulla patente rispettando costantemente il codice stradale è di 30 punti. **Per conoscere o verificare il saldo dei punti sulla patente gli automobilisti possono utilizzare**: [**- Il portale degli automobilista**](/approfondimenti/il-portale-dellautomobilista/) Che consente di conoscere in tempo reale lo stato della propria patente con un semplice click; **- Il numero 848.782782** La telefonato può essere effettuata solo da telefono fisso secondo le tariffe proprie del gestore telefonico; Dal 13 agosto 2013 per i neopatentati è stato previsto un ulteriore meccanismo premiale: nel caso in cui non si incorra in nessuna infrazione sulla patente verrà attribuito ogni anno un punto; tale meccanismo premiale opererà fino ad un massimo di 3 punti. ### COME SI RECUPERANO I PUNTI PATENTE? Se si incorre in un'infrazione che determina la perdita pari o inferiore a 5 punti, per poterli recuperare **bisogna rispettare il codice della strada per due anni**, trascorsi i quali l'automobilista vedrà **incrementare il suo saldo patente di due punti**. Se invece si incorre in una violazione del codice stradale che comporta una perdita di punti superiore a 5 punti, **bisognerà frequentare un corso presso una scuola guida e sostenere un esame**, sia teorico che pratico. In questo modo è possibile aumentare di 6 punti la patente ( fatta eccezione per le patenti professionali che possono arrivare fino a 9 punti). Nel caso in cui si dovessero perdere tutti i punti sarà **obbligatorio per l'automobilista sostenere di nuovo l'esame di guida** dato che la perdita di tutti i punti determinerà la revoca automatica delle patente. --- ### Motorino 125: Quale Acquistare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/quale-motorino-125-acquistare Descrizione: Pensi di avere bisogno di un motorino 125? Ecco una guida pratica ai vari modelli, compresi quelli elettrici fino all’acquisto dell’usato Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quale patente è necessaria per condurre un motorino 125?](#quale-patente-necessaria-per-condurre-un-motorino-125) - [I modelli di motorini 125](#i-modelli-di-motorini-125) - [I prezzi delle moto 125](#i-prezzi-delle-moto-125) - [Motorino 125: meglio nuovo o usato?](#motorino-125-meglio-nuovo-o-usato) Arrivano i 16 anni e il desiderio di acquistare un **motorino 125** per sostituire il vecchio “cinquantino”. Quale patente bisogna acquisire? Come acquistare il **motorino 125**? Cosa offre il mercato? Vediamolo insieme: ## Quale patente è necessaria per condurre un motorino 125? Le patenti per condurre mezzi a due ruote in Italia sono classificati in lettere e vanno dalla AM, che permette di condurre ciclomotori, alla A3 per la guida di moto più performanti. **Per guidare un motorino 125 è necessario conseguire la patente A1**. E’ possibile ottenerla a partire dai 16 anni per condurre motoveicoli con cilindrata massima di 125 cc e potenza non superiore a 11 kW, rispettando il rapporto potenza/peso di 0,1 kW/kg, oltre a tricicli con potenza non superiore ai 15 kW. La patente A1 consente inoltre di trasportare sulla sella un passeggero. Per ottenere la patente A1 è necessario superare un esame teorico, a quiz. E’ importante rilevare che l’esame di teoria è lo stesso somministrato per ottenere le patenti di categoria A2 e A3. Dopo aver superato l’esame di teoria, si deve quindi essere promossi alla prova pratica di guida, che prevede l’utilizzo di una moto con cilindrata tra i 120 e i 125 cc, cambio manuale e potenza massima di 11 kW, avente velocità massima di almeno 90 km/h. E’ possibile sottoporsi ad esame pratico avvalendosi di una moto senza marce o uno scooter, ma in questo caso la patente A1 sarà limitata ai motorini 125 con trasmissione automatica. Come molti sanno, **al motorino 125 non è consentito il transito in autostrada**. ## I modelli di motorini 125 Come per le moto più potenti, anche tra i 125 esistono diversi modelli, da quelli elettrici, pochi in verità, a quelli da strada. Per muoversi in città sono più utilizzati gli scooter, facili da guidare e con cambio automatico. Questi hanno bauletto e vano sottosella per inserire casco e zaino per la scuola. Inoltre è molto apprezzato il parabrezza, che protegge dalle intemperie, e soprattutto la pedana, che consente di trasportare un trolley, una borsa sportiva o una busta della spesa. Per chi desideri un **motorino 125** ispirato alle moto più grandi, ecco vere e propri modelli sportivi, da strada, nelle versioni con carenatura o nella versione naked, con telaio e motore in vista. Belle come le sorelle maggiori, queste moto sono apprezzate da chi ama il mototurismo e le usa anche nel fine settimana per qualche gita. Infine le moto 125 Enduro, con assetto per percorsi fuoristrada. Sono molto belle, hanno il baricentro alto e presentano un look molto apprezzato. Sono ottime per qualche uscita sullo sterrato, ma non disdegnano anche gli spostamenti nei centri abitati. ## I prezzi delle moto 125 **I motorini 125 hanno prezzi fortemente condizionati dai modelli**. Gli scooter sono piuttosto abbordabili, e ne esistono di tutti i prezzi. I marchi asiatici presentano scooter 125 a partire dai 1.600 euro per marchi come Lindahl e Lingben, per passare ai modelli coreani, che si acquistano intorno ai 2.000 euro, fino ai brand europei e giapponesi, che richiedono almeno 2.400 euro. Le prestazioni sono abbastanza comuni, anche se può variare la potenza in rapporto alla cilindrata e la dotazione dell’impianto frenante, non sempre con entrambi i freni a disco o con la presenza dell’ABS, il dispositivo per la frenata assistita. I modelli più noti sono presentati a prezzi che partono dai 3.000 euro. Diverse sono **le quotazioni per i motorini 125 sportivi**. In questo caso definire motorini questi modelli è difficile, perchè il look da moto da corsa lli rende più aggressivi. Alcuni modelli asiatici hanno prezzi intorno ai 4.000 euro ma per i marchi più noti si superano facilmente i 5.000 euro. Alcune moto naked non superano i 3.000 euro, ma i marchi più noti si posizionano tra i 4.000 e i 5.500 euro. I modelli di **motorini 125 Enduro** hanno prezzi che oscillano tra i 4.000 e i 5.500 euro. Anche in questo caso la provenienza della moto fa la differenza: i modelli europei sono più costosi di moto asiatiche. Dipende anche in questo caso dalla qualità dei componenti quali telaio, forcelle, ammortizzatori e pneumatici. ## Motorino 125: meglio nuovo o usato? **Un motorino 125 nuovo**, acquistato dal concessionario, offre tutte le garanzie per durare a lungo. Permette anche di personalizzare l’acquisto scegliendo colori e versioni. Tuttavia il 125, per sua natura, è un motorino di transizione, perchè gli amanti delle moto a 18 anni si rivolgeranno a modelli più grandi, mentre chi ha terminato la scuola si orienterà magari verso l’automobile. Il mercato dell’usato offre quindi vere occasioni, moto con due anni di età e bassa percorrenza. Uno scooter 125 usato può essere acquistato anche a 500 euro, ma i modelli più recenti consentono di risparmiare anche 1.000 euro rispetto al nuovo. Anche il **motorino 125 è soggetto assicurazione obbligatoria**. Per trovare l’offerta di una [assicurazione rc moto economica](/veicoli/assicurazione-moto) basta consultare le offerte dei preventivatori online, che mettono a confronto diverse polizze. --- ### Tutor Fuori Legge: Scopri Quali Sono URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/quali-sono-tutor-fuori-legge Descrizione: Recentemente i Tutor sono stati dichiarati fuorilegge per una questione di brevetto ma quali sono questi Tutor e come funzionavano? Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funzionano i Tutor](#come-funzionano-i-tutor) - [Dove si trovano i Tutor?](#dove-si-trovano-i-tutor) - [Come mai i Tutor sono fuorilegge](#come-mai-i-tutor-sono-fuorilegge) Decidiamo di partire per la nostra vacanza al mare ma sappiamo che in autostrada dovremo fare molta attenzione ai sistemi di rilevamento della velocità meglio noti come Tutor. Anzi, **Tutor fuori legge**. Abbiamo già parlato dei modelli di autovelox in questo articolo: [Tipi di Autovelox: Quali e Quanti Sono](/approfondimenti/autovelox-tipologie-funzionamenti) C'è da chiedersi come funzionano e cosa sia successo a questi sistemi che hanno ridotto la percentuale di incidenti del 70%, cifra di tutto rispetto. ## Come funzionano i Tutor Il temutissimo **Tutor**, ora **fuori legge**, il cui nome è SICV (Sistema Informativo Controllo Velocità) funziona con un sistema tutto innovativo. A differenza di autovelox e telelaser, che misurano la velocità di un veicolo in un dato istante, esso calcola la velocità media percorsa tra il punto A ed il punto B (o due portali) che di norma è compresa tra i 10 e i 25 km di lunghezza. Attraversando il portale d'ingresso si viene rilevati da un fascio di sensori fatto di spire magnetiche che categorizzano il nostro veicolo (moto, auto, autocarro ecc.). Dopo essere stati “visti” dalle spire, vengono attivate le telecamere installate sul portale e viene fotografata la targa della macchina insieme alla data e l'ora. Queste informazioni vengono registrate da un software e serviranno a una eventuale multa. Uscendo attraverso il secondo portale, o punto B, le telecamere leggono nuovamente la targa dell'auto, memorizzano le informazioni riguardo al passaggio (ora e data). A questo punto si confrontano i dati rilevati nel punto A con quelli del punto B e viene calcolata la velocità media con la formula che tutti abbiamo studiato a scuola: lunghezza diviso tempo. ## Dove si trovano i Tutor? Per sapere su quali strade trovare il Tutor basta consultare la Mappa dei Tutor disponibile in quanto sistema di tutela e prevenzione degli utenti. È possibile anche servirsi di app dedicate che ci informano riguardo a dove sono posizionate le telecamere per il rilevamento della velocità media. Fermo restando che è meglio non correre e non avere quindi una multa. Ora che i **Tutor** sono stati dichiarati **fuori legge** è lecito aspettarsi che al loro posto vi siano dei sistemi di rilevamento classici come il telelaser e l'autovelox. ## Come mai i Tutor sono fuorilegge Purtroppo, ma non per tutti, il sistema usato dalla società Autostrade per l'Italia era stato già brevettato e depositato dal titolare della Craft srl Romolo Donnini per cui la società dovrà rimuovere e distruggere i **tutor fuori legge**. Ogni giorno in cui questo non avverrà significherà versare alla Craft srl 500 €. Ma la Società Autostrade ha provveduto a posizionare dei **nuovi tutor **dall'occhio implacabile che riducono lo scarto di fotogrammi più di quanto facessero quelli della Craft (4%) che, da fine luglio 2018, saranno un vero flagello per i guidatori più arditi. Sono appunti sistemi basati sul plate matching che rileverà diversi elementi allo stesso tempo per ricreare una corrispondenza tra le caratteristiche generali dell'auto (come adesivi) e non più della sola targa, che a volte risultava illeggibile e, per questo, scartata. L'installazione di questo nuovo sistema avverrà plausibilmente nelle tratte dove si trovavano i **Tutor fuori legge **visto che erano le zone con il maggior numero di incidenti. --- ### Il Valore delle Moto Usate: Ecco Tutte le Quotazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/quotazione-moto-usate Descrizione: Quali sono le quotazioni delle moto usate in questo momento? Ecco una panoramica riguardo prezzi e modelli più ricercati attualmente in commercio Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le moto da strada](#le-moto-da-strada) - [Le moto da cross](#le-moto-da-cross) - [Le quotazioni delle moto d’epoca](#le-quotazioni-delle-moto-d-epoca) Non è difficile definire un valore medio per le moto usate, anche se il mercato è in continuo aggiornamento ed offre moltissimi modelli, diversi ogni anno. Si possono trovare in vendita moto enduro per terreni sterrati, moto da cross per una guida più acrobatica, moto da corsa per chi ama la velocità, moto d’epoca, scooter ecc. Insomma il mercato propone mezzi a due per tutti gli appassionati, ed i**l valore delle moto usate** dipende dal tipo di modello, dal suo stato e dall’annata di fabbricazione. ## Le moto da strada **Le quotazioni delle moto da strada** o sportive sono condizionate dallo stato del mezzo e dalla percorrenza effettuata. Una delle Case produttrici più note è la Yamaha, i cui modelli sono ampiamente presenti sul mercato dell’usato con differenti quotazioni. Una delle meno costose è la motocicletta XJ6 *naked, *prive di carenatura o protezioni aerodinamiche, che viene prodotta dal 2008 e si trova usata a partire da circa 2000 euro. Un’altra moto che si trova facilmente usata, sempre della Casa giapponese è la XJR 1300, uno dei due ruote di punta della gamma sport dal 2007, che si può acquistare a circa 6000 euro se si trova un modello del 2014/2015. **Il valore delle moto usate** supersportive, è leggermente superiore a quelle trattate in precedenza in quanto prevedono una sovrastruttura e delle protezioni aerodinamiche. E’ possibile avvalersi del listino Eurotax per verificare se la quotazione è corretta. ## Le moto da cross Se si ricerca una moto da cross usata senza spendere troppo, si deve considerare che **il valore medio di una moto da cross** di due/tre anni è di circa 2/3000 euro. Una delle Case produttrici più indicate per tali mezzi è la Honda. Se si effettua una ricerca su di un qualsiasi sito di annunci sarà semplice trovarne una vasta offerta. Una delle moto usate più acquistate è la Honda CRF 450, con motore Euro 5 e 50 kW di potenza, che si trova sul mercato con un prezzo medio di 2500 euro e due anni d’utilizzo. Un altro modello molto ricercato e adatto ai piloti meno esperti è la Yamaha YZ con cilindrata 125, che ha prezzi leggermente più alti, ma che si acquista facilmente con 3000 euro se di qualche anno. ## Le quotazioni delle moto d’epoca Le moto d’epoca hanno un mercato di appassionati e si acquistano con prezzi a partire da 400 euro. Il prezzo dipende soprattutto dalle condizioni del mezzo e dal fatto che tutti i componenti siano originali. Se si acquista una moto d’epoca andranno previsti dei costi aggiuntivi per il restauro. E’ comunque obbligatorio in Italia dotarsi di una valida assicurazione, stipulando una [polizza moto](/veicoli/assicurazione-moto) per la massima sicurezza nella guida delle due ruote. Affidandosi ad un comparatore online è inoltre possibile risparmiare una bella cifra. --- ### RC Auto: Differenza tra Valore del Mezzo e Danno Subito URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/rc-auto-differenza-valore-del-mezzo-danno-subito Descrizione: Cosa succede se il danno subito è di molto superiore al valore del mezzo danneggiato e cosa fare per avere un risarcimento in forma specifica Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il risarcimento per equivalente](#il-risarcimento-per-equivalente) - [La grande differenza che c'è tra il valore del mezzo e il danno subito](#la-grande-differenza-che-c-tra-il-valore-del-mezzo-e-il-danno-subito) - [Cosa influenza la valutazione di anti economicità della riparazione del veicolo danneggiato](#cosa-influenza-la-valutazione-di-anti-economicit-della-riparazione-del-veicolo-danneggiato) - [E se il veicolo è vecchio ma tenuto in ottime condizioni?](#e-se-il-veicolo-vecchio-ma-tenuto-in-ottime-condizioni) Per non avere brutte sorprese con le assicurazioni è sempre consigliabile verificare quali sono i massimali della nostra polizza e, se devi rinnovare la tua, [da questa pagina puoi calcolare l'assicurazione auto e vedere i massimali](/veicoli/assicurazione-auto). I massimali sono uno dei dettagli a cui bisogna prestare particolare attenzione perché rappresentano l'importo massimo che può essere risarcito per i danni provocati a terzi. E in un contesto moderno, in cui spesso si incappa in distrazioni, spesso legate all'uso del telefono durante la guida, è molto facile ritrovarsi in un incidente. ## Il risarcimento per equivalente Spesso succede che, dopo un incidente, la vettura coinvolta subisca danni enormi, che superano di gran lunga il suo valore (dato dalle quotazioni ufficiali). In questi casi si parla della riparazione antieconomica, per questo le assicurazioni tendono a non risarcire il danno subito ma il valore del mezzo prima del sinistro. Quindi, al risarcimento in forma specifica, che è dato dalla rimozione delle conseguenze dannose provocate dal sinistro con la corresponsione della somma necessaria per riparare la vettura, si sostituisce il risarcimento per equivalente, che non è altro che la corresponsione al danneggiato della somma pari al valore della macchina prima dell'incidente. Queste situazioni in cui il danno è di proporzioni enormi hanno come conseguenza delle cause legali. Del resto, a chi farebbe piacere non poter più usare il proprio veicolo perché la somma corrisposta è troppo bassa per riparare in toto il danno? Ma qui interviene il Codice Civile con l'articolo 2058: Il danneggiato può chiedere la reintegrazione in forma specifica, qualora sia in tutto o in parte possibile. Tuttavia il giudice può disporre che il risarcimento avvenga solo per equivalente, se la reintegrazione in forma specifica risulta eccessivamente onerosa per il debitore. Questo serve ad evitare che il danneggiato tragga un beneficio senza causa. ## La grande differenza che c'è tra il valore del mezzo e il danno subito In linea generale, la giurisprudenza tende a non rinvenire i costi eccessivi delle riparazioni sempre che il valore commerciale del veicolo sia inferiore all'ammontare richiesto per riportarlo allo stato precedente il sinistro, ma lo fa solo dove questo valore risulti esserci un importo notevolmente inferiore a quello necessario per le riparazioni. In questo caso si può affermare che ci sia un onere eccessivo per il danneggiante ed un tentativo di lucrare da parte del danneggiato. ## Cosa influenza la valutazione di anti economicità della riparazione del veicolo danneggiato Per valutare l'anti economicità o, più semplicemente, la mancanza di convenienza della riparazione non si può prescindere da alcuni fattori: - il valore del mezzo prima del sinistro che va maggiorato delle spese di immatricolazione di una vettura nuova o del passaggio di proprietà per una usata; - il fermo per il reperimento di un nuovo mezzo; - il bollo non goduto; - l'assicurazione non goduta; - le spese per la demolizione; - il trasporto al demolitore. ## E se il veicolo è vecchio ma tenuto in ottime condizioni? Facciamo finta di avere un'automobile del 2000, quindi vecchia ma tenuta maniacalmente. La sua quotazione non sarà più alta di 500 euro nonostante vada che è una meraviglia con il suo motore più meccanico che elettronico a cui teniamo molto. Se un sinistro dovesse danneggiare l'auto, il suo valore di 500 euro non basterà a coprire le spese per riportare la vettura a nuova vita. Cosa fare in questo caso? Si può comunque vedere riconosciuto il proprio diritto al risarcimento in forma specifica dando prova dello stato del veicolo con fatture di revisione, foto e chilometraggio basso. --- ### RC Auto: Possibile Garantirsi la Qualità Risparmiando URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/rc-auto-garantirsi-qualita-risparmiando Descrizione: Quando si stipula una polizza, si può avere uno sconto sull’assicurazione auto grazie al decreto liberalizzazioni e risparmiare con un comparatore online Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il prezzo di una polizza auto: da che cosa dipende](#il-prezzo-di-una-polizza-auto-da-che-cosa-dipende) - [Sconti e riduzioni: l'effetto benefico del decreto sulle liberalizzazioni](#sconti-e-riduzioni-l-effetto-benefico-del-decreto-sulle-liberalizzazioni) - [Calcolo online grazie ai comparatori: il metodo più semplice per risparmiare](#calcolo-online-grazie-ai-comparatori-il-metodo-pi-semplice-per-risparmiare) - [RC Auto e sconti possibile godere di clausole accessorie](#rc-auto-e-sconti-possibile-godere-di-clausole-accessorie) In una RC Auto, ad incidere sui costi sono i parametri che utilizzano le compagnie nel calcolare i premi. Possibile però avere uno **sconto sull’assicurazione auto**, grazie al decreto liberalizzazioni, mentre risparmiare è sicuramente possibile se ci si affida ai comparatori online. Nel nostro paese per poter circolare liberamente alla guida di un'auto è necessario aver sottoscritto una regolare **polizza assicurativa.** L'**assicurazione auto,** più correttamente definita **RC Auto**, è una polizza di responsabilità civile che preserva il patrimonio dell'assicurato nel caso in cui alla guida della propria vettura provochi danni materiali o lesioni a terzi. A fissare l'obbligo é la Legge 24-12-1969 n. 990. ## Il prezzo di una polizza auto: da che cosa dipende Il **mercato assicurativo** propone soluzioni diverse in fatto di **polizze auto **a partire dalle condizioni e dal costo del **premio assicurativo**. Il [costo assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) dipende essenzialmente dalle probabilità che si verifichi un incidente. Ad incidere sui costi di una **RC Auto** è l'ampio range di parametri che utilizzano le compagnie assicurative nello stabilire l'**ammontare del premio **a partire dal dato sulla frequenza dei sinistri, per passare alla zona geografica, all'età del contraente, dei massimali, della franchigia, dell'età del veicolo, dall'uso del veicolo, dalla sinistrosità pregressa, dalla rinuncia alla rivalsa, alla marca del veicolo, all'eventuale frazionamento del pagamento. I primi elementi considerati per il calcolo del premio sono i **dati oggettivi del veicolo**, e quindi potenza, sistemi di protezione, eventuale presenza della scatola nera, la provincia di immatricolazione della vettura. A seguire sono i **dati soggettivi del guidatore**, le generalità, le modalità di utilizzo e la presenza di un conducente unico e abituale alla guida della vettura. Infine deve essere considerata l'i**ncidenza degli oneri fiscali o parafiscali.** ## Sconti e riduzioni: l'effetto benefico del decreto sulle liberalizzazioni Grazie agli effetti del decreto sulle liberalizzazione per l'intero 2018 è possibile ottenere una riduzione ed uno **sconto assicurazione auto** nel caso in cui si scelga di installare a bordo la scatola nera, si accetti la clausola attraverso la quale in caso di danni ci si debba rivolgere solo a medici pagati dalla compagnia o carrozzieri convenzionati. ## Calcolo online grazie ai comparatori: il metodo più semplice per risparmiare Il metodo più semplice e veloce per calcolare il costo di un'assicurazione **RC Auto** è quello di affidarsi all'utilizzo di un **comparatore on line**, che in pochi minuti, grazie all'inserimento da parte dell'utente di tutti i dati, offre un ventaglio di proposte assicurative. L'utilizzo di un comparatore inoltre permette all'utente di ottenere le polizze più interessanti presenti sul mercato al miglior prezzo, garantendosi sconti e promozioni. ### RC Auto e sconti possibile godere di clausole accessorie Il costo di un'**assicurazione auto **dipende anche dall'eventuale inserimento di **clausole accessorie.** Nel sottoscrivere una polizza auto è possibile decidere di inserire nel contratto estensioni specifiche, fra le quali le più comuni sono: - Furto; - incendio; - kasko, che copre copre i danni causati dal conducente al proprio veicolo per colpe a lui attribuibili; - eventi naturali e atmosferici; - tutela legale; - cristalli, per la riparazione e sostituzione dei vetri del veicolo; - infortuni al conducente, che copre i danni fisici subiti dall'assicurato; - assistenza stradale, che copre le spese di trasporto sostenute per recuperare il veicolo bloccato in strada e all'officina. A volte è prevista la consegna di un'auto sostitutiva. --- ### RC Auto: Niente Multa se Mostri la Polizza sullo Smartphone URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/rc-auto-possibile-mostrare-polizza-smartphone Descrizione: La polizza RC Auto può essere esibita dallo smartphone. Ecco cosa dice la sentenza del 2018 del Giudice di Pace: non esiste più l’obbligo del cartaceo. Categoria: veicoli Pubblicato: 2019-05-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Polizza sullo Smartphone, il caso](#polizza-sullo-smartphone-il-caso) - [Polizza sul telefonino, cosa dice la circolare del ministero](#polizza-sul-telefonino-cosa-dice-la-circolare-del-ministero) Sono in pochi a saperlo, ma il vecchio obbligo di esibire **il certificato di assicurazione RC Auto sul proprio veicolo non esiste più**. È possibile infatti addirittura esibirlo alle forze dell’ordine in **formato digitale, con tablet o smartphone**, o addirittura con una stampa non originale. Cambia il rapporto tra i proprietari dei veicoli a motore e le vecchie polizze assicurative, grazie all’introduzione delle certificazioni digitali e ai device che possono permettere l’accertamento temporale dell’assicurazione dei veicoli. Una novità che viene agevola chi al momento di un controllo stradale deve esibire la polizza auto: a ricordarlo, con sentenza, è stato il **Giudice di Pace di Pontremoli nel 2018**, sciogliendo tutti i nodi che c’erano attorno alla validità dell’esibizione in formato elettronico del certificato assicurativo. ## Polizza sullo Smartphone, il caso Tutto cominciò con il ricorso da parte di un automobilista che era stato sanzionato dai carabinieri per aver violato l'art. 180, commi 1 lettera D) e 7 lettera 10, del Codice della Strada, poiché aveva esibito il certificato attraverso il proprio telefonino. Una foto che secondo gli appartenenti all’Arma non poteva essere considerato sostitutivo della classica stampa, e pertanto decisero di sanzionare perché “sprovvisto del prescritto certificato di assicurazione obbligatoria RCA”. Il verbale venne impugnato davanti al Prefetto: nella contestazione, l'automobilista sottolineava infatti che la sanzione era stata comminata nonostante fosse stato esibita la fotografia del certificato assicurativo. L’auto era dunque regolarmente assicurata, ma ai carabinieri non bastava l'esibizione di una copia digitale del certificato di assicurazione attraverso lo smartphone. Stando alla ricostruzione fornita dall’automobilista in sede di ricorso, i carabinieri ritennero inidonea fotografia, procedendo pertanto alla contestazione dell'illecito e redigendo il verbale. Ma il Giudice di Pace ha accolto la richiesta della difesa dell’automobilista, secondo cui i militari avrebbero disatteso la circolare del Ministero dell'Interno - Direzione Centrale per la Polizia Stradale (Prot. n. 300/A/5931/16/106/15) del 1 settembre 2016. Per il magistrato, i carabinieri non adottarono i criteri di accertamento previsti dal Ministero, quindi l'impugnata ordinanza prefettizia e il verbale devono intendersi affetti da illegittimità e dunque da annullare. ## Polizza sul telefonino, cosa dice la circolare del ministero Secondo la circolare, infatti, *«può essere esibito agli organi di polizia stradale anche un certificato di assicurazione in formato digitale o una stampa non originale del formato digitale stesso, senza che il conducente possa essere sanzionato per il mancato possesso dell'originale del certificato di assicurazione obbligatoria ai sensi del combinato disposto dell'art. 180, comma 1, lettera d) e art. 180, comma 7, C.d.S o senza che, ai sensi dell'art. 180, comma 8, C.d.S., possa essere richiesta la successiva esibizione di un certificato originale in formato cartaceo»*. Inoltre, sottolinea la difesa del ricorrente, la stessa Circolare fa riferimento anche all'esibizione di una "stampa non originale" quale sufficiente ad adempiere all'obbligo previsto dalla norma; di conseguenza è evidente che la copia digitale possa essere anche non originale e ciò al fine di agevolare il più possibile un corretto rapporto collaborativo tra le forze dell'ordine e il cittadino/utente, semplificandone gli adempimenti. Il Giudice di Pace, accogliendo il ricorso, ritiene che i Militari abbiano disatteso le direttive impartite contestando ugualmente la violazione, nonostante la prassi vigente dal 1° settembre 2016 (anche se l'episodio è avvenuto solo alcuni mesi dopo). Il giudice, nel motivare la sentenza, scrive che *«risulta chiaro che gli agenti non avrebbero potuto contestare la violazione del Codice della Strada ove il conducente avesse loro mostrato il certificato assicurativo anche con mezzi informatici. Evidente, infatti, l'esigenza sottesa dalla Circolare considerando gli attuali sistemi di sottoscrizione e pagamento delle polizze RC auto»*. Il provvedimento, proveniente dal Ministero dell'Interno, deve intendersi avere efficacia di interpretazione autentica del contestato articolo 180 del Codice della Strada e, pertanto, da assumersi quale condizione legittimante o meno l’operato degli agenti. --- ### Rc Auto, il Risparmio Corre Sul Filo delle Polizze Temporanee URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/rc-auto-risparmiare-con-polizze-temporanee Descrizione: Se non si utilizza sempre l’auto, si può risparmiare molto con una polizza temporanea; ecco come funziona l’assicurazione auto 24 ore e a chi conviene Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-19 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Polizza temporanea 24 ore? Si grazie, il risparmio si equipara alle esigenze](#polizza-temporanea-24-ore-si-grazie-il-risparmio-si-equipara-alle-esigenze) - [Assicurazione 24 ore: le caratteristiche](#assicurazione-24-ore-le-caratteristiche) - [Che cosa incide sui costi di una Rc Auto](#che-cosa-incide-sui-costi-di-una-rc-auto) La caratteristica di un'**assicurazione 24 ore** è quella di garantire una copertura che ha la durata di un'intera giornata e si adatta ad occasioni particolari Il costo delle** Rc Auto **incide in larga misura sul budget famigliare a causa dei prezzi piuttosto elevati. Ma il risparmio non è una chimera, è sufficiente procedere con accortezza seguendo pochi ma semplici consigli ed il gioco è fatto. Poter disporre di una **polizza di qualità **ad un costo non troppo elevato è possibile, magari ipotizzando di cambiare **compagnia assicurativa** a favore di una proposta più adeguata alle vostre tasche o di sottoscrivere una **polizza temporanea**. ## Polizza temporanea 24 ore? Si grazie, il risparmio si equipara alle esigenze Garanzia di interessante risparmio è anche la sottoscrizione di una polizza temporanea come ad esempio l'**assicurazione auto 24 ore**. Partendo dal presupposto che si può godere di una **polizza auto temporanea** nel caso in cui si sappia a priori per quali periodi e tempi verrà utilizzata la vettura, non resta che osservare da vicino quel che ci offre il mercato valutando soluzioni personalizzabili a partire dall'**assicurazione auto 24 ore**, che consente di fruire di una copertura per un solo giorno. Le assicurazioni auto temporanee sono molte diffuse e coprono periodi più o meno lunghi, passando agevolmente dai 3 ai 5 giorni ai 6 mesi. Si può risparmiare notevolmente anche considerando la sottoscrizione di una polizza a km o a consumo. La **polizza assicurativa giornaliera** non è una proposta garantita da tutte le compagnie assicuratrici, per questo motivo è essenziale valutare il mercato ed avviare una ricerca fruendo ad esempio dell'aiuto di un c**omparatore online**. Questo specifico strumento non soltanto ci consente di trovare le migliori soluzioni in tema di **assicurazione auto 24** ore ma è una garanzia di risparmio perché ci offre un ventaglio di proposte ad un ottimo rapporto qualità/prezzo. ## Assicurazione 24 ore: le caratteristiche La caratteristica essenziale di un'**assicurazione 24 ore** è quella di garantire una copertura che ha la durata di un'intera giornata e si adatta specificamente ad occasioni particolari, quale può essere il trasferimento di una vettura su strada. L'**assicurazione 24 ore** è la soluzione ottimale se non si possono utilizzare targhe di prova o disporre del servizio di un carro attrezzi, ma si desidera portare a casa una vettura appena acquistata, in attesa di disporre di regolare copertura assicurativa di lunga durata. Questo tipo di polizza si dimostra adeguata per provare la funzionalità di una vettura rimasta ferma in garage per un lungo tempo, e ora la si deve provare per valutare se tenerla oppure no. Questa **tipologia di polizza temporanea** è utile nel caso di compra-vendita di una vettura, per portare una vettura ad un'esposizione e tanto altro ancora, senza per forza di cose doversi sobbarcare il costo di una polizza di lunga durata. ## Che cosa incide sui costi di una Rc Auto Il [costo assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) è la conseguenza di diversi fattori. A pesare sul prezzo di una **polizza auto **sono elementi quali l'età dell'assicurato e la classe di merito di cui dispone, seguiti a ruota dall'area in cui è fissata la residenza e dalle caratteristiche della vettura a partire dalla potenza. In Italia esiste una differenza sostanziale in fatto di territorio e le polizze acquistate al sud hanno prezzi decisamente superiori rispetto alle polizze che si possono sottoscrivere al nord. Se con il tempo si è ridotto il divario fra i costi delle polizze italiane, rispetto a quelle europee da sempre decisamente più convenienti, a creare gravi problemi agli automobilisti italiani è l'area di residenza, che contribuisce ad elevare i prezzi. --- ### RC Familiare Applicata Anche a Veicoli Diversi tra Loro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/rc-familiare-ora-applicata-anche-a-veicoli-diversi-tra-loro Descrizione: La RC familiare si applica anche a diverse tipologie di veicoli come scooter o moto dando vita ad una classe di merito unica su base familiare Categoria: veicoli Pubblicato: 2020-04-16 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Rc auto familiare: cos'è](#rc-auto-familiare-cos) - [Rc familiare: tutte le novità](#rc-familiare-tutte-le-novit) - [Rc familiare: come procedere](#rc-familiare-come-procedere) - [Alcuni quesiti sulla rc familiare](#alcuni-quesiti-sulla-rc-familiare) Tutti, nel corso degli anni, si sono trovati a poter usufruire della famosa **Legge Bersani**. Questa disposizione è stata davvero vantaggiosa, soprattutto per i neopatentati che si avviavano ad acquistare la loro prima auto. Questa norma prevedeva la possibilità di estendere la classe rc di un familiare definito virtuoso, ad un altro membro dello stesso nucleo, a patto, però, che i veicoli siano dello stesso tipo. Tale beneficio, negli anni, ha permesso a molti di poter risparmiare sulla propria polizza auto. Con il Decreto legge numero 124 del 2019, l’attuale Governo ha deciso di estendere questo meccanismo, aggiungendo, però, altri benefici. Infatti dal 16 febbraio 2020 è possibile estendere la **rc familiare** anche a veicoli di tipo differente. Per questo motivo ora è possibile ereditare la classe di merito di un soggetto che possiede moto, non solo auto. Per poter accedere a tale beneficio, però, è stato stabilito che il beneficiario non deve aver avuto incidenti con colpa nell’arco dei precedenti cinque anni. Con tale innovazione, introdotta attraverso un emendamento al Decreto Milleproroghe, è possibile pagare premi assicurativi nettamente più bassi e rinnovare l’assicurazione con un declassamento minore, anche se vi sono stati incidenti con danni che superano i cinquemila euro. Questa nuova situazione ha sollevato non pochi dubbi nel mondo assicurativo. L'ente di vigilanza apposito, infatti, mantiene alta la sua attenzione, monitorando compagnie assicurative e le buone pratiche attivate. Vediamo tutte le novità che riguardano la **rc familiare**. ## Rc auto familiare: cos'è Con il Decreto Milleproroghe 2020 si introduce la nuova **rc Familiare,** chiamata anche Bonus Malus familiare. Si tratta di un’agevolazione prevista per le assicurazioni auto di un certo nucleo familiare, già introdotta, ora migliorata, dalla **Legge Bersani**. Tale estensione, quindi, permette ancora il passaggio di una classe di merito virtuosa da padre a figlio, ad esempio. Ciò, però, funziona anche per veicoli di diverso tipo. Tale novità è entrata in vigore proprio poco tempo fa, il 16 febbraio 2020. Da un mese circa, quindi, chi decide di acquistare un veicolo e intende ereditare una classe assicurativa virtuosa, potrà farlo, richiedendola al momento del rinnovo della polizza rc auto. ## Rc familiare: tutte le novità Grazie alle novità introdotte dal decreto, sarà possibile richiedere l’applicazione della classe assicurativa più meritevole anche per veicoli che non siano esclusivamente l’auto. Ad esempio, se un figlio acquista la sua prima moto, il padre o la madre, possono trasferire la loro classe assicurativa virtuosa al figlio. In precedenza la situazione era ben diversa. Infatti chi acquistava una moto, ad esempio, non poteva assolutamente accedere alla classe di merito del familiare che possedeva un'auto. Per tale motivo, in una famiglia, ci si trovava ad avere più di una polizza rc auto attiva, gravando sul bilancio familiare in modo inevitabile. La nuova **[rc familiare](/veicoli/assicurazione-auto?a=mioblog)**, invece, permette di cogliere un'opportunità di risparmio in famiglia. Utile soprattutto se i figli non hanno reddito sufficiente per poter provvedere alle spese di gestione dell'auto. Tale riforma, però, ha incontrato non poche difficoltà. Infatti vi sono ancora diversi problemi tecnici da risolvere. Nel caso specifico si richiedono maggiori chiarimenti circa una determinata situazione che andremo subito a spiegare. Cosa succede se un membro della famiglia causa un incidente e ha usufruito della classe di merito del familiare? Un ulteriore emendamento ha provato a dare una risposta a tale quesito. Nel decreto è prevista una sorta di retrocessione solo se il sinistro costa all’assicurazione più di cinquemila euro. Per cui gli incidenti di poco conto non provocano retrocessioni nella classe di merito. Ovviamente ciò dipende anche dalle compagnie assicurative. A queste, infatti, è stata data massima libertà di azione e, quindi, possono agire scegliendo se diminuire o meno la classe di rischio. È importante, però, che la penalizzazione non superi cinque classi di merito. Intanto l’**Ivass** (istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) sta continuando ad esaminare le nuove disposizioni di legge per evidenziare i problemi da risolvere. È importante tenere conto anche della condotta delle assicurazioni. Infatti questa situazione porta una diminuzione certa nelle casse delle compagnie, grazie alla riduzione dei premi su rc auto. Per tale motivo è sempre giusto prestare attenzione ai prezzi, evitando il loro lievitare. ## Rc familiare: come procedere Per poter avere accesso alla classe meritevole di un familiare, bisogna procedere in tal modo. Prima di tutto è necessario richiedere il certificato di stato di famiglia dall’ufficio anagrafe del comune di residenza. Questo va presentato presso la filiale assicurativa di appartenenza e, se tutto è in regola, si può procedere alla stipula della **rc familiare**. Si può richiedere tale vantaggio subito dopo aver acquistato un’auto o moto usata o nuova, oppure, in fase di rinnovo della polizza. Può essere richiesta la **rc familiare** dall’intestatario della polizza, da membri del nucleo familiare in oggetto (dietro presentazione dei documenti necessari). Vi sono anche delle esclusioni. Non possono accedere alla **rc familiare** chi non fa parte del nucleo familiare del principale assicurato, oppure, chi ha provocato incidenti stradali frequenti e il suo attestato di rischio dimostra sinistri nell’arco di un certo periodo (cinque anni). ## Alcuni quesiti sulla rc familiare La **rc familiare** non ha limiti di utilizzo. È importante, però, che chi la richiede rispetti tutti i requisiti richiesti dalla legge. Non è possibile, quindi, ereditare la classe di merito di un familiare deceduto. L’assicurazione deve essere sempre attiva e regolare. Non sono ammessi passaggi di classe tra conviventi se ciò non risulta dallo stato di famiglia. Non è possibile ereditare la classe di merito di un familiare, anche se è sospesa temporaneamente. Per ogni dubbio o chiarimento sulla **rc familiare**, puoi rivolgerti ai consulenti di **MioAssicuratore.it**. Grazie anche al comparatore, sarà possibile scegliere la migliore offerta e iniziare a risparmiare. --- ### Ecco come Regolare la Pressione delle Gomme della Moto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/regolare-pressione-gomme-moto Descrizione: La pressione delle gomme della tua moto è importante, ecco perché è fondamentale regolarla bene. Ecco come farla o da chi farla fare Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa serve per regolare la pressione delle gomme della moto](#cosa-serve-per-regolare-la-pressione-delle-gomme-della-moto) - [I livelli di regolazione della pressione dei pneumatici](#i-livelli-di-regolazione-della-pressione-dei-pneumatici) - [Qual è la pressione corretta per una gomma durante l’inverno](#qual-la-pressione-corretta-per-una-gomma-durante-l-inverno) - [Dove gonfiare le gomme delle moto](#dove-gonfiare-le-gomme-delle-moto) La **pressione** delle **gomme** delle** moto **va controllata regolarmente per guidare in sicurezza. I rischi legati ad un gonfiaggio scorretto sono frequenti e possono causare incidenti gravi. Se la pressione è troppo bassa si rischia di forare la gomma e di perdere stabilità nella guida. D’altra parte una pressione troppo alta rischia di ridurre l’aderenza con l’asfalto e, nei casi più gravi, comporta l’esplosione della gomma. ## Cosa serve per regolare la pressione delle gomme della moto Per regolare la **pressione** delle **gomme** occorrono un manometro collegato alla pompa dell’aria ed il libretto d’uso e manutenzione della **moto, **o dello scooter. Una volta svitato il tappo della valvola si misura il livello della pressione con il manometro. I valori indicati dalla lancetta si devono confrontare con quelli suggeriti nel libretto fornito dal costruttore. È quindi il momento di immettere l’aria fino al raggiungimento della pressione necessaria. Nel caso in cui si superi il livello richiesto lo strumento permette di sgonfiare parzialmente la gomma spingendo un apposito pulsante. ## I livelli di regolazione della pressione dei pneumatici Di solito sono fissati dei valori standard relativi alla corretta **pressione** delle **gomme** delle **moto** per garantire una buona aderenza sulla strada. Per quanto riguarda la ruota anteriore tali valori variano tra 1,9 e 2,2 bar e per la posteriore circa 2.1 fino ad un massimo di 2.6 bar. Le **gomme** delle **moto****Enduro** richiedono valori di **pressione** leggermente più bassi in quanto mezzi progettati per una guida fuori strada. Una ruota parzialmente gonfia ammortizza meglio le asperità del terreno. La **pressione** delle **gomme** di una **moto** da **cross** oscilla invece tra 0,9 e 1,1 bar. ## Qual è la pressione corretta per una gomma durante l’inverno La stagione invernale provoca notevoli abbassamenti della temperatura che, anche se di pochi gradi, possono influire sullo stato degli pneumatici. Infatti il freddo dell’**inverno** provoca un abbassamento della **pressione** nelle **gomme** della **moto**. È quindi consigliabile gonfiarle aggiungendo un +0.2 bar al valore di riferimento. ## Dove gonfiare le gomme delle moto Regolare la pressione dei pneumatici non è difficile. Tuttavia non tutti hanno a disposizione un compressore d’aria dotato di manometro, strumento poco comune nelle abitazioni. È quindi necessario rivolgersi ad un gommista o avvalersi delle dotazioni necessarie disponibili presso i distributori di benzina. I più pratici potranno provvedere autonomamente al gonfiaggio, altrimenti sarà necessario chiedere aiuto al benzinaio. È consigliabile tutelarsi dai danni causati da un’errata pressione dei pneumatici stipulando un’[assicurazione rc moto](/veicoli/assicurazione-moto), provate a chiedere un preventivo online e valutate quanto poter risparmiare sul premio annuale. --- ### Revisione Auto 2018: Ultime e Importanti Novità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/revisione-auto-importanti-aggiornamenti Descrizione: Scopri quali sono le novità del 2018 in materia di revisione auto, certificato di revisione, controlli e scadenza. Ecco tutto quello che c’è da sapere. Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cos'è la revisione auto](#cos-la-revisione-auto) - [Le novità introdotte dalla Direttiva 2014/45 sulle revisioni auto 2018](#le-novit-introdotte-dalla-direttiva-2014-45-sulle-revisioni-auto-2018) - [Quali sono i dati della revisione auto 2018](#quali-sono-i-dati-della-revisione-auto-2018) - [Quali sono i controlli effettuati con la revisione auto 2018](#quali-sono-i-controlli-effettuati-con-la-revisione-auto-2018) - [La scadenza della revisione](#la-scadenza-della-revisione) - [Revisione auto 2018: cosa succede per GPL e auto a metano](#revisione-auto-2018-cosa-succede-per-gpl-e-auto-a-metano) - [Cosa succede se non si passa la revisione auto 2018](#cosa-succede-se-non-si-passa-la-revisione-auto-2018) La nuova Direttiva Europea 2014/45 che abroga la Direttiva 2009/40/CE e che ha come data ultima per essere recepita in Italia il 20 maggio 2018 introduce delle importanti novità per quanto riguarda la revisione auto 2018. Ma cosa è la revisione e in cosa consistono le novità che la riguardano? ## Cos'è la revisione auto La **revisione auto** è un controllo obbligatorio per legge che garantisce la circolazione di veicoli sicuri, in buono stato e non inquinanti. Questo controllo può essere eseguito dalla Motorizzazione Civile o dalle officine autorizzate e ha una cadenza che va da 1 a 4 anni a seconda dell'immatricolazione. ## Le novità introdotte dalla Direttiva 2014/45 sulle revisioni auto 2018 Avevamo già parlato di revisione auto e dei margini di tolleranza in caso di ritardo in questo articolo: [Revisione Auto Scadenza Tolleranza e Margini](/approfondimenti/revisione-auto-margini-tolleranza-ritardo). Sostanzialmente nel corso del 2018 i controlli sono diventati più aspri e rigidi. Gli enti preposti alla revisione dei veicoli dovranno obbligatoriamente rilasciare al proprietario del veicolo un certificato di revisione (documento che certifica l'avvenuta revisione). Su questo certificato dovranno essere annotati sia l'esito dei controlli sia il chilometraggio al momento della **revisione auto 2018**. Questi dati saranno poi registrati sul Portale dell'Automobilista che dovrà essere aggiornato entro e non oltre il 20 maggio 2021. ## Quali sono i dati della revisione auto 2018 I nuovi dati che andranno registrati sul certificato di revisione sono:**** - Numero di identificazione del veicolo; - Targa del veicolo e simbolo dello Stato di immatricolazione; - Luogo e data di revisione; - Lettura del contachilometri al momento del controllo; - Categoria del veicolo; - Carenze individuate e livello di gravita?; - Risultato del controllo tecnico; - Data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato di revisione; - Nome di chi ha provveduto ad espletare le verifiche, firma o dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo. ## Quali sono i controlli effettuati con la revisione auto 2018 I controlli della nuova revisione auto 2018 sono ben esplicitati nell'allegato 1 del Decreto europeo e riguardano: - identificazione del veicolo; - impianto di frenatura (freno a mano, freno di servizio, freni, pasticche, dischi); - sterzo (cuscinetti, fissaggio, stato meccanico); - visibilità (vetri, specchietti, lavavetri); - impianto elettrico e parti del circuito elettrico (proiettori, luci, indicatori); - assi, ruote, pneumatici, sospensioni; - telaio ed elementi fissati al telaio (carrozzeria, porte, serrature, serbatoio); - altre dotazioni (clacson, cinture di sicurezza); - effetti nocivi (rumori, gas di scarico inquinanti, bollino blu); - controlli supplementari per veicoli delle categorie M2 e M3 adibiti al trasporto di passeggeri. ## La scadenza della revisione Sostanzialmente nulla cambia rispetto a quanto avveniva in precedenza. La scadenza resta biennale e la prima revisione è dopo 4 anni dall'immatricolazione. ## Revisione auto 2018: cosa succede per GPL e auto a metano Nella revisione auto 2018 di un veicolo GPL ciò che avviene è solamente la sostituzione della bombola ogni 10 anni ed un controllo completo di tubazioni e raccordi, sostituzione filtri GPL, iniettori, funzionamento sistema elettrico e la sostituzione del riduttore verso i 100.000 Km. Il costo di questa revisione è compreso tra i 300 e i 500 €. La revisione delle auto a metano avviene con una frequenza legata al tipo di omologazione della bombola e può quindi essere di 4 anni, di 5 anni o di 2 anni. Questo tipo di revisione ha un costo compreso tra i 150 e i 500 € ## Cosa succede se non si passa la revisione auto 2018 Se la nostra auto non risponde ai criteri di revisione stabiliti dal nuovo Decreto, possono configurarsi tre situazioni: - Ripetere; - Ripetere e sospeso dalla circolazione; - Sospeso interno, se vi sono guasti minimi la revisione viene sospesa e si fanno gli accertamenti dovuti. Non dimentichiamo che circolare con un veicolo non revisionato può portare ad una sanzione amministrativa che va dai 155 ai 625 €. Ed infine se si accertasse la manomissione del contachilometri, dalla nuova Direttiva sono previste delle sanzioni anche piuttosto aspre. --- ### La Revisione Auto e i Margini di Tolleranza in Caso di Ritardo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/revisione-auto-margini-tolleranza-ritardo Descrizione: Per la revisione auto bisogna rispettare rigorosamente le scadenze? Se ci si dimentica c'è un minimo di tolleranza? Ecco quello che devi sapere Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Revisione e categorie di veicoli](#revisione-e-categorie-di-veicoli) - [Le novità del 2017 in materia di revisione auto e moto](#le-novit-del-2017-in-materia-di-revisione-auto-e-moto) - [Differenza tra revisione e tagliando](#differenza-tra-revisione-e-tagliando) - [Tolleranza a fine mese](#tolleranza-a-fine-mese) È sempre difficile ricordarsi della **revisione auto scadenza e tolleranza**. Si tratta di una di quelle cose di cui ci si dimentica facilmente, e poi si rischia di incorrere in sanzioni. Il termine per il controllo dei veicoli non è fisso, ma varia in base alla data in cui è stato immatricolato il veicolo e alla sua tipologia o destinazione d’uso, e l’intervallo di tempo può andare da quattro a un anno. In linea generale, **la revisione può avvenire ogni quattro anni dopo la prima immatricolazione**; successivamente dopo due anni dall’ultima revisione mentre i veicoli soggetti a categorie particolari dovranno farla con scadenza annuale. Andiamo ora ad analizzare nel dettaglio i singoli casi. ## Revisione e categorie di veicoli In caso di autovetture, autocaravan, motocicli, ciclomotori, autoveicoli adibiti al trasporto di cose o a uso speciale di massa complessiva non superiore alle 3,5 T, la prima revisione bisogna svolgerla tassativamente dopo quattro anni dalla prima immatricolazione ed entro lo stesso mese in cui fu rilasciata la carta di circolazione. In questo caso, quindi, è estremamente facile fare il calcolo della scadenza della revisione auto perché basta leggere la data sul libretto. Per tutti gli altri veicoli basta rivolgersi ad un centro di revisione oppure calcolarla online in pochi secondi. I controlli successivi devono essere effettuati invece con cadenza biennale e sempre entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima revisione. È importante ricordare che, passati i primi 4 anni e quindi effettuata la prima revisione, non vale più la data del rilascio della carta di circolazione ma **si dovrà sempre fare riferimento alla data dell’ultima revisione superata con esito positivo. **Molti si chiedono qual è la revisione auto scadenza tolleranza e, a parte casi particolari, questa è praticamente nulla! Tutte queste scadenze sono valide non solo per le auto, ma anche per moto, scooter, camper, furgoni, camion e rimorchi non superiori a 3,5 tonnellate. Per questi ultimi, e per i veicoli con più di 9 posti (minibus, autobus) o ambulanze e pullman la revisione è annuale. Per riassumere, e per maggiore chiarezza in materia di **revisione auto scadenza **e** tolleranza ACI**, abbiamo quattro categorie di revisione a seconda del mezzo: - **Revisione periodica**: è obbligatoria per gli autoveicoli con massa minore o uguale a 3.5 tonnellate. Le scadenze sono quelle di 4 anni dopo la prima immatricolazione e di 2 anni per le successive revisioni. - **Revisione annuale**: prevista per gli autoveicoli con massa maggiore a 3.5 tonnellate (indipendentemente dal loro uso), per i taxi, per gli autobus, le autoambulanze ed i veicoli a noleggio con conducente. - **Revisione biennale:** è obbligatoria per gli autoveicoli d’epoca o di interesse storico e per tutta la categoria di veicoli atipici. - **Revisione straordinaria**: si tratta di un controllo straordinario che può essere richiesto dall’Ufficio Dipartimento dei Trasporti Terrestri in seguito ad un incidente. La segnalazione è a cura della Polizia che accerta l’atto. ## Le novità del 2017 in materia di revisione auto e moto Una novità di recente attuazione è che dal 2016 la Motorizzazione Civile monitora le revisioni auto e moto grazie ad un sistema di videosorveglianza attivo nella maggior parte delle officine. Questo serve non solo ad aggiornare l’archivio della Motorizzazione, ma a garantire il rispetto delle regole, una maggior trasparenza ed uno standard più elevato nei processi di revisione auto. Per quanto riguarda la **revisione auto in scadenza e tolleranza 2017**, a partire dal 1° gennaio 2017 è inoltre entrata in vigore una nuova direttiva europea (2014/45/UE) che richiede al personale che si occupa della revisione auto, una maggiore formazione e conoscenza del processo al fine di ridurre gli incidenti stradali, che nel nostro paese sono ancora troppo frequenti. ## Differenza tra revisione e tagliando Per alcuni si tratterà di una distinzione chiara, per altri invece le due cose si confondono. Ma sia chiaro che revisione e tagliando non sono affatto la stessa cosa: la revisione è un controllo obbligatorio previsto dalla Motorizzazione Civile, con il quale si certifica che il veicolo sia idoneo a circolare in tutta sicurezza e che i parametri, come la rumorosità ed i consumi, siano all’interno dei limiti previsti dalla legge. Il tagliando, invece, è il controllo previsto dalla casa madre con lo scopo di esaminare lo stato di usura delle componenti meccaniche ed elettroniche dell’auto. La distinzione fondamentale è quindi che la revisione ha scadenze temporali indicate dalla legge ed è sempre obbligatoria, mentre il tagliando ha scadenze chilometriche o, in alternativa, temporali determinate casa produttrice dell’autovettura e non è obbligatorio, anche se decisamente consigliato! ## Tolleranza a fine mese Quindi, se hai appena scoperto di avere la revisione auto scaduta, non andare nel panico: la **scadenza revisione auto tolleranza assicurazione** è comunque **valida fino alla fine del mese**. Quindi, se ad esempio l’ultima revisione l’hai fatta il 7 aprile, avrai tempo fino a 30 dello stesso mese! Ovviamente, se in questo istante sei con il libretto dell’auto in mano per verificare se ancora sei in tempo per la **revisione auto scadenza tolleranza**, potrebbe essere il momento adatto anche per dare un’occhiata ad una [assicurazione on line auto](/veicoli/assicurazione-auto). --- ### Revisione Auto: Ecco Cosa Succederà nel 2018 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/revisione-auto-novita Descrizione: Nel 2018 arriveranno diverse novità in materia di revisione auto; ecco tutto quello che c'è da sapere per evitare sanzioni e sequestro del mezzo. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il certificato di revisione dell’automobile](#il-certificato-di-revisione-dell-automobile) - [Il costo della Revisione auto](#il-costo-della-revisione-auto) - [Cosa succede se l’auto non supera la revisione](#cosa-succede-se-l-auto-non-supera-la-revisione) - [La revisione auto nel 2018 sarà più rigorosa?](#la-revisione-auto-nel-2018-sar-pi-rigorosa) - [I termini per l'applicazione della nuova procedura di revisione auto](#i-termini-per-l-applicazione-della-nuova-procedura-di-revisione-auto) - [La scadenza della revisione auto](#la-scadenza-della-revisione-auto) - [E la verifica dell’assicurazione auto?](#e-la-verifica-dell-assicurazione-auto) Novità dal 2018 per la **revisione auto**. Il decreto ministeriale 19 maggio 2017, n. 214, ha infatti introdotto nuove disposizioni relative alla procedura per la revisione delle automobili, a seguito della direttiva n. 2014/45/UE dell’Unione Europea. ## Il certificato di revisione dell’automobile La norma introduce un nuovo documento, il certificato di revisione, che sarà rilasciato al termine delle verifiche tecniche. Il nuovo certificato di revisione dell’auto, che sarà consegnato alla persona che ha portato il veicolo alla verifica, riporterà: - il numero di telaio; - il numero di targa di immatricolazione; - il luogo e la data della revisione; - il chilometraggio al momento del controllo; - la categoria del veicolo; - le eventuali carenze rilevate e livello di gravità; - il risultato del controllo tecnico; - la data della successiva revisione o la scadenza del certificato attuale; - la denominazione del centro revisioni che ha effettuato la revisione e gli estremi dell'ispettore responsabile; - il chilometraggio della vettura. L'indicazione del numero di chilometri percorsi sul certificato di revisione è una vera novità. Tale segnalazione impedirà infatti la manomissione del contachilometri per la vendita di autoveicoli usati. Quindi il reato di truffa per la manomissione del contachilometri sarà facilmente comprovabile, perchè la percorrenza effettuata sarà visibile a tutti, sul Portale dell’Automobilista. ## Il costo della Revisione auto Con il nuovo decreto non sono state ritoccate le tariffe per la revisione auto. Il costo della revisione resta pertanto di €45 se effettuata presso la Motorizzazione Civile e di €66,88 se la verifica viene svolta in uno dei centri abilitati. ## Cosa succede se l’auto non supera la revisione Può accadere che il veicolo non superi le verifiche tecniche previste dalla procedura di revisione. Se i difetti rilevati sull’autoveicolo non sono tali da inficiare la sicurezza del mezzo viene rilasciato un adesivo da applicare sulla carta di circolazione, che concede 30 giorni per intervenire sull’automobile e sottoporla nuovamente a revisione. Qualora invece i problemi tecnici rilevati siano gravi, tali da compromettere la sicurezza del veicolo e della circolazione, l’auto sarà sospesa dalla circolazione, e si avrà solo la possibilità di raggiungere una officina entro le 24 ore. Queste infatti le diciture sulla fustella da applicare sulla carta di circolazione. Nel primo caso l’adesivo riporta la scritta «Revisione ripetere – Da ripresentare a visita entro un mese». Nel secondo caso invece, la dicitura della fustella sarà «Revisione ripetere – veicolo sospeso dalla circolazione fino a nuova visita con esito favorevole. Può circolare solo per essere condotto in officina». ## La revisione auto nel 2018 sarà più rigorosa? Al fine di garantire il rispetto delle procedure di revisione, il decreto introduce la figura del responsabile tecnico della revisione. L’ispettore potrà operare solo se in possesso di adeguati requisiti tecnico professionali e formativi, e soprattutto non dovrà trovarsi in conflitto di interesse. Dunque niente titolare del centro revisione autoveicoli fare da garante delle revisioni, ma soggetto terzo rispetto all’azienda. Viene inoltre istituito un “organismo di supervisione”, ovvero un soggetto collettivo al quale sarà affidata, a decorrere dal 2023, la vigilanza sui centri di revisione auto. Il controllo riguarderà le caratteristiche dei locali, delle attrezzature di controllo, dei requisiti degli ispettori e dell’esito delle revisioni. Pare si tratti di un organismo pubblico, che affianca con tutta probabilità la Motorizzazione Civile. ## I termini per l'applicazione della nuova procedura di revisione auto La nuova procedura sarà applicata dal mese di maggio 2018, perché la Motorizzazione Civile dispone di quasi un anno di tempo per adeguare i sistemi informativi e il software del CED del Ministero dei trasporti e dei centri di revisione auto. Nei prossimi mesi saranno emanate anche alcune disposizioni attuative e circolari indirizzate ai titolari dei centri di revisione. ## La scadenza della revisione auto La revisione va effettuata entro 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni per autovetture e autocaravan, motoveicoli e ciclomotori. Il termine della revisione è di un anno per veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente, taxi e veicoli adibiti a noleggio con conducente. La data in cui va effettuata la prima revisione va calcolato riferendosi all'anno di prima immatricolazione e al mese di rilascio della carta di circolazione, mentre il termine per le revisioni successive è computato con riferimento all’anno e mese della revisione precedente. ## E la verifica dell’assicurazione auto? Nelle fasi di elaborazione del decreto sulle revisioni, è stato posto più volte il tema della verifica della copertura assicurativa delle auto soggette alla verifica. Il testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale non attribuisce ai centri di revisione l’obbligo di una polizza assicurativa, tuttavia sono già operativi strumenti, come Autovelox e Tutor, in grado di verificare l’esistenza di un contratto di [assicurazione rc auto online](/veicoli/assicurazione-auto) o stipulata in agenzia. --- ### Revisione Moto: Costo, Scadenze e Modalità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/revisione-moto-costi-modalita Descrizione: Si avvicina il momento della revisione della tua moto e vuoi sapere a quali costi andrai incontro; ecco una breve guida con informazioni utili Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Qual è il costo per la revisione moto 2017?](#qual-il-costo-per-la-revisione-moto-2017) - [Costo revisione: motorino, 125 e altre cilindrate](#costo-revisione-motorino-125-e-altre-cilindrate) Revisionare il proprio veicolo, sia esso un’auto, uno scooter o una moto, non è un optional. In caso di inadempienza, infatti, si rischiano sanzioni salate inclusa la possibilità di incappare nel fermo amministrativo del mezzo. Qual è il **costo per la revisione della moto** e quali sono le scadenze previste? ## Qual è il costo per la revisione moto 2017? Tutti coloro che acquistano un motociclo nuovo sono tenuti a revisionarlo entro 4 anni dalla data di immatricolazione. Trascorso questo lasso di tempo, l’obbligo scatta ogni due anni e lo stesso avviene anche per le moto d’epoca o storiche. Il **costo per la revisione moto 201**7 varia per chi si rivolge alla Motorizzazione Civile, a un centro autorizzato o a un’officina non autorizzata: in questo caso, infatti, bisogna prevedere un costo supplementare. Quali sono le sanzioni previste per i furbetti? Chi sceglie di circolare su strada con la revisione scaduta può incorrere in sanzioni amministrative e nel ritiro del libretto di circolazione. Si rischia anche di più in autostrada perché in questo caso può scattare il fermo amministrativo del veicolo. Grazie ai sistemi targa system la verifica può essere effettuata anche se il mezzo è in movimento e lo stesso discorso vale anche per la [verifica dell’assicurazione moto](/veicoli/assicurazione-moto). Oltre alle sanzioni sopra citate, chi non rispetta l’obbligo di revisione può incorrere in problemi molto seri se coinvolto in un incidente stradale: in questo caso, infatti, l’assicurazione non risponderà dei danni. ## Costo revisione: motorino, 125 e altre cilindrate Il costo base per effettuare la revisione presso un centro autorizzato è di 45 euro, cui andrà sommata l’Iva e i diritti da versare alla Motorizzazione per un totale di 64,80 euro iva inclusa. Il prezzo non cambia in base alla cilindrata: in altre parole, il **costo per la revisione di un 125 **è lo stesso necessario per revisionare un autoveicolo. La revisione ordinaria o straordinaria del mezzo serve ad accertare l’efficienza dei dispositivi di frenata, dell’impianto elettrico, l’integrità della carrozzeria, l’efficienza di ruote, pneumatici e sospensioni e le emissioni del veicolo. Chi sceglie di rivolgersi a un ufficio della Motorizzazione dovrà compilare un apposito modello, disponibile anche online, e allegare la ricevuta del versamento di 45 euro sul c/c 9001 intestato al ministero dei Trasporti. Al momento della domanda andrà presentata anche la carta di circolazione che in caso di esito positivo verrà opportunamente aggiornata per autorizzare la circolazione del veicolo. --- ### Richiedere una Visura PRA in Caso di Sinistro URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/richiedere-una-visura-pra-in-caso-di-sinistro Descrizione: Il servizio di visura targa PRA fornisce un atto formale con tutte le informazioni attinenti ad un mezzo di trasporto,molto utili in caso di sinistro Categoria: veicoli Pubblicato: 2020-02-25 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Tipologie di visura PRA](#tipologie-di-visura-pra) - [Le informazioni iscritte al PRA](#le-informazioni-iscritte-al-pra) - [Come avviene la visura al PRA in seguito al sinistro](#come-avviene-la-visura-al-pra-in-seguito-al-sinistro) - [Il contenuto del documento di visura PRA](#il-contenuto-del-documento-di-visura-pra) - [Le agenzie di assicurazione sono abilitate al rilascio della documentazione PRA?](#le-agenzie-di-assicurazione-sono-abilitate-al-rilascio-della-documentazione-pra) - [La visura PRA ha un costo?](#la-visura-pra-ha-un-costo) Il PRA è il Pubblico Registro Automobilistico. Questo contiene delle informazioni circa un certo veicolo e sul relativo proprietario. La **visura PRA in caso di sinistro** prevede il rilascio di un documento che attesti tutto ciò che riguarda il veicolo coinvolto nell'evento. Ci si potrà rivolgere al PRA, quindi, provvedere a ricavare tutto ciò che è utile ai fini del risarcimento danni. La **visura PRA in caso di sinistro **può essere richiesta in due diversi modi, attraverso la targa o con le generalità del proprietario. Tale visura viene detta anche nominativa. Si tratta di una ricerca che non ha alcun valore legale perché non prevede l’emissione di un bollo. Affinché la visura PRA assuma tale valore è necessario richiedere l’estratto cronologico direttamente all'ufficio competente. ## Tipologie di visura PRA La visura PRA può essere richiesta fornendo il numero di targa o il nominativo per proprietario del veicolo. Nel primo caso vengono individuati tutti i dati relativi al veicolo e, quindi, è possibile risalire al proprietario. Quando si conosce solo il nome, invece, al PRA verrà fornito solo questo elemento, risalendo a ciò che gli è intestato. La **visura per targa** è utile quando si è in trattativa per l’acquisto di auto o moto usate da privati. Serve per comprendere se tutte le informazioni fornite sono corrette, se vi sono ipoteche, fermi amministrativi o vincoli di altro genere che ne compromettono la corretta circolazione del veicolo. La visura della targa è utile anche dopo un incidente stradale. Infatti se il proprietario non fornisce le sue generalità in seguito all'evento dannoso, contattando la propria agenzia assicurativa, si potrà risalire al proprietario del veicolo in questione. A questo punto si procederà con la relativa denuncia di risarcimento del danno. Il PRA può essere consultato da chiunque ne abbia bisogno. Se si tratta di una **visura per nominativo**, è necessario che una persona giuridica o fisica se ne occupi. Per cui si tratta di un’operazione affidata a curatori fallimentari, avvocati e operatori del settore. ## Le informazioni iscritte al PRA Quando si parla di veicoli iscritti a tale registro, si intendono auto, moto, rimorchi e camion. Non necessitano di registrazione, invece, ciclomotori con una cilindrata pari a 50 cc, mezzi agricoli, ruolotte e autobus. Sono iscritti al PRA tutti i mezzi dal 1993 in poi. Prima di tale anno, i veicoli venivano registrati su un registro cartaceo. Per questo motivo, se si richiede il documento relativo ad auto datate, la ricerca può allungarsi nei tempi. ## Come avviene la visura al PRA in seguito al sinistro Quando la ricerca viene fatta conoscendo solo la targa dell’auto, a questo punto si rientra nel caso del sinistro stradale. Ad occuparsene può essere il conducente stesso o l’assicuratore, richiedendo online la visura consultando il sito ACI (Automobile Club d’Italia) oppure presso l’ufficio provinciale dell’ACI- PRA. Per cui vediamo entrare in scena le agenzie di assicurazione o coloro che si occupano in genere di pratiche auto. Il servizio online ACI è ritenuto il mezzo più rapido per ottenere tutte le informazioni desiderate. La procedura è davvero semplice. Basterà fornire tutti i dati relativi a chi richiede la visura, il numero di targa e l’indirizzo corretto per permettere il rilascio della fattura. È possibile effettuare al massimo tre visure giornaliere per lo stesso codice fiscale inserito. Tutti possono procedere alla visura PRA per targa, quindi, anche i non addetti al settore. La visura online non è disponibile se si conosce solo il nome del conducente di una certa auto. Per acquisire tutte le informazioni necessarie, quindi, bisognerà rivolgersi all’ufficio ACI competente e farne richiesta. Ad occuparsene potrà una persona abilitata a consultare le informazioni, come avvocati e addetti al settore. ## Il contenuto del documento di visura PRA Dopo aver terminato la** visura per targa **si otterrà un documento con tutte le informazioni utili circa il proprietario del veicolo, atto di vendita con data e relativa iscrizione al regitro. Se il veicolo è stato acquistato in leasing ci saranno solo i dati relativi al conducente, la presenza di fermo amministrativo o ipoteca sull’auto. Nel caso in cui la visura sarà nominativa, potrà esserci la visura storica o quella relativa alla situazione attuale. Nel primo caso ci sarà un estratto di tutto ciò che è stato di proprietà della persona. Allo stato attuale, invece, verrà rivelato solo ciò che alla data di richiesta fa parte del patrimonio. ## Le agenzie di assicurazione sono abilitate al rilascio della documentazione PRA? La **[visura PRA in caso di sinistro ](/veicoli/assicurazione-auto?a=mioblog)**può essere richiesta al proprio agente assicurativo di fiducia. Si tratta di una possibilità data dal fatto che tra la persona e l'agenzia vi è un contratto assicurativo. Basterà, quindi, fornire tutti i dati che si posseggono dopo il sinistro e consegnarli all'assicuratore che si occuperà di tutto. È importante dire che tale ricerca non viene mai resa nota alla persona in questione. Ciò vale fino a quando non riceverà una lettera dall’agenzia che richiede la consulenza di un perito assicurativo per la verifica dei danni provocati e ricevuti. La visura PRA in caso di sinistro è davvero uno strumento utile molto utilizzato dalle assicurazioni. In questo modo si riesce ad ottenere il giusto risarcimento danni nel caso di sinistro stradale, anche se chi ne resta coinvolto non viene informato di tali ricerche. **MioAssicuratore.it **fornisce al cliente servizi di visura PRA nel caso di sinistro. Stipulando un'assicurazione auto, nel caso di incidente, gli agenti si occuperanno di rilevare tutte le generalità relative al conducente auto coinvolto. ## La visura PRA ha un costo? I costi per ottenere il documento che attesti la **visura PRA in caso di sinistro** sono irrisori. Se questa viene effettuata per targa, costerà solo sei euro e il costo del bollo pari a due euro circa. Se la visura è di tipo nominativo storico, invece, il costo sale a circa venticinque euro. Se si tratta di una ricerca sullo stato attuale, il costo sarà sempre di sei euro per nominativo, anche nel caso di ricerca in archivio. --- ### Chiedere un rimborso assicurativo: ecco come fare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/rimborso-assicurazione Descrizione: Rimborso dell'assicurazione: scopri come funziona in caso di vendita, furto o demolizione dell’auto e come fare per l’estinzione anticipata del mutuo Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Chiedere il rimborso dell’assicurazione per il mutuo](#chiedere-il-rimborso-dell-assicurazione-per-il-mutuo) - [Rimborso assicurazione per incidente con colpa](#rimborso-assicurazione-per-incidente-con-colpa) - [Il rimborso dell’assicurazione per i prestiti](#il-rimborso-dell-assicurazione-per-i-prestiti) - [Rimborso assicurazione: con o senza Iva?](#rimborso-assicurazione-con-o-senza-iva) - [Le detrazioni nel 730](#le-detrazioni-nel-730) Avete venduto la macchina, la casa oppure avete subito un furto? Ecco le procedure per chiedere il **rimborso all’assicurazione**. ## Chiedere il rimborso dell’assicurazione per il mutuo Hai sottoscritto una **copertura assicurativa** per l’[acquisto della tua abitazione](/casa-famiglia/assicurazione-mutuo) e ora vuoi richiedere l’**estinzione anticipata**? Quando compri casa, sei tenuto al pagamento di una **polizza **che ti consente di interrompere il finanziamento in presenza di eventi particolari, come l’**incendio **e la **distruzione **dell’immobile. Il pagamento del premio può essere effettuato sia in **forma dilazionata**, insieme alle **rate** del mutuo, sia in un’**unica soluzione**. Se intendi chiudere il mutuo prima della sua naturale scadenza potrai, nei casi previsti dal contratto, richiedere il **rimborso dell’assicurazione sul mutuo **e recuperare così il **premio** già versato. Per farlo dovrai inviare un’apposita richiesta al tuo istituto e, in caso di mancato riscontro entro il tempo limite, procedere con un **reclamo scritto** alla banca, all’Arbitro Bancario Finanziario o, in alternativa, all’IVASS. ## Rimborso assicurazione per incidente con colpa Hai causato un incidente con la tua **auto** e vuoi evitare l’aumento del [premio assicurativo](/veicoli/assicurazione-auto)? In questo caso puoi valutare la possibilità di **derubricare il sinistro** effettuando il **rimborso dell’assicurazione per l’incidente**. Nel caso il sinistro in questione preveda una **responsabilità** cumulata superiore al 50%, la tua **classe Bonus-Malus** peggiorerà e con essa anche il costo dell’assicurazione. Per capire se ti conviene procedere con il **riscatto**, puoi confrontare l’importo dei danni con la differenza del premio che verresti a pagare. ## Il rimborso dell’assicurazione per i prestiti Hai sottoscritto un **prestito** e vuoi estinguerlo prima della scadenza? Anche in questo caso ti starai chiedendo come recuperare l’importo versato per la copertura assicurativa. In generale, la compagnia è tenuta a rimborsare il **premio** non goduto secondo le modalità di calcolo specificate nel contratto. Nel caso il **rimborso dell’assicurazione sul prestito** non avvenga in modo automatico, è necessario inviare una **richiesta scritta** alla compagnia, eventualmente seguita da una **lettera di richiamo**. ## Rimborso assicurazione: con o senza Iva? Hai subito un **danno** per incidente stradale e hai ottenuto il **rimborso dall’assicurazione senza l’Iva**? Quando chiedi il risarcimento, tieni presente che per avere il rimborso **Iva compresa** dovrai pagare anticipatamente le spese di **riparazione dell’auto**. In questo caso potrai presentare la** fattura **rilasciata dall’officina meccanica che ha eseguito l’intervento e ottenere un risarcimento in linea con le spese realmente sostenute. ## Le detrazioni nel 730 Come si effettua il **rimborso dell’assicurazione nel 730**? È possibile specificare nella dichiarazione dei redditi le spese sostenute per il pagamento dei **premi assicurativi**. In base al tipo di polizza variano anche gli importi detraibili. La **detrazione** è prevista per le **polizze vita **e per le polizze contro gli **infortuni**, sia nel caso che l’assicurato sia il dichiarante, sia che si tratti di un** familiare** fiscalmente a carico dello stesso. --- ### Rinnovo Assicurazione Auto: Giorni di copertura e come rinnovarla? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/rinnovo-assicurazione-auto Descrizione: Hai la polizza RCA in scadenza? Potrebbe essere il momento giusto per valutare nuove proposte. Categoria: veicoli Pubblicato: 2024-07-09 Revisore: Giorgio Campagnano ## Indice - [Cosa Fare Quando la Polizza RCA Scade](#cosa-fare-quando-la-polizza-rca-scade) - [Tempistiche e Scadenze Importanti](#tempistiche-e-scadenze-importanti) - [Esempio Pratico](#esempio-pratico) - [Periodo di Tolleranza](#periodo-di-tolleranza) - [Disdetta dell’Assicurazione Auto](#disdetta-dell-assicurazione-auto) - [Verifica della Scadenza dell’Assicurazione](#verifica-della-scadenza-dell-assicurazione) - [Documenti Necessari per il Rinnovo](#documenti-necessari-per-il-rinnovo) - [Cos’è il Tacito Rinnovo?](#cos-il-tacito-rinnovo) - [Abolizione del Tacito Rinnovo per l’RCA](#abolizione-del-tacito-rinnovo-per-l-rca) - [Punti Salienti del DL n. 179](#punti-salienti-del-dl-n-179) - [Classe di Merito dell’Assicurazione](#classe-di-merito-dell-assicurazione) - [Garanzie Accessorie e Tacito Rinnovo](#garanzie-accessorie-e-tacito-rinnovo) - [Quando il Tacito Rinnovo non è Valido](#quando-il-tacito-rinnovo-non-valido) - [Quando il Tacito Rinnovo è Valido](#quando-il-tacito-rinnovo-valido) - [Leggi Sempre la Polizza](#leggi-sempre-la-polizza) - [Suggerimenti Utili](#suggerimenti-utili) - [Per concludere](#per-concludere) Hai la [polizza RCA](/veicoli/assicurazione-auto) in [scadenza](/approfondimenti/veicoli/assicurazione-auto-tolleranza-15-giorni)? Potrebbe essere il momento giusto per valutare nuove proposte. Guardarsi intorno può offrire vantaggi. ### Cosa Fare Quando la Polizza RCA Scade Hai due opzioni. Puoi rimanere con la tua attuale [compagnia](/compagnie). Oppure, puoi cambiare assicurazione. Non devi preoccuparti del rinnovo automatico. Il tacito rinnovo dell'assicurazione auto è stato abolito dal 1° gennaio 2013. ### Tempistiche e Scadenze Importanti Conoscere le tempistiche è essenziale. Entro 30 giorni dalla scadenza, la tua compagnia deve caricare l’attestato di rischio nel database ANIA. Questo ti permette di valutare nuovi preventivi. Dopo la data di scadenza, hai un periodo di tolleranza di 15 giorni. Durante questo periodo, il veicolo è ancora coperto dalle garanzie assicurative. ### Esempio Pratico Immagina che la tua RCA con la compagnia X scade il 31 gennaio. La compagnia X deve inviare l’attestato di rischio ad ANIA entro il 1° gennaio. Hai tempo fino al 31 gennaio per rinnovare con X o scegliere una nuova compagnia. ### Periodo di Tolleranza Dal 1° febbraio al 14 febbraio, il tuo veicolo è coperto dalle garanzie assicurative, anche se non hai rinnovato la polizza. Dal 15 febbraio, rischi multe salate se non hai una nuova assicurazione. ### Disdetta dell’Assicurazione Auto Non devi inviare una disdetta se non vuoi rinnovare la tua attuale polizza RCA. Il tacito rinnovo non è più valido per le polizze auto. ### Verifica della Scadenza dell’Assicurazione Almeno 30 giorni prima della scadenza, la tua compagnia ti comunica la data e carica l’attestato di rischio nel database ANIA. Puoi decidere se rinnovare o cercare una nuova polizza. ### Documenti Necessari per il Rinnovo Per una nuova assicurazione auto, ti serviranno: - Carta di identità in corso di validità. - Codice fiscale. - Attestato di rischio. - Libretto di circolazione dell’auto. Se l’auto è nuova, serve anche il certificato di proprietà. Per un’auto usata, devi allegare il passaggio di proprietà. L’attestato di rischio è disponibile online dal 1° luglio 2015 e lo scambio tra compagnie avviene digitalmente tramite ANIA. ### Cos’è il Tacito Rinnovo? Il tacito rinnovo è comune nei contratti assicurativi, tranne per l’RCA. Permette il rinnovo automatico del contratto, a meno che non venga disdettato in tempo. ### Abolizione del Tacito Rinnovo per l’RCA Il tacito rinnovo per l’RCA è stato abolito con il Decreto Legge n. 179 del 18 ottobre 2012, in vigore dal 1° gennaio 2013. Ora, la copertura RCA non si rinnova senza consenso esplicito. ### Punti Salienti del DL n. 179 - Il tacito rinnovo è abolito per tutte le polizze RCA. - La compagnia deve comunicare la scadenza con almeno 30 giorni di anticipo. - La durata dell’assicurazione auto è annuale. - È previsto un periodo di tolleranza di 15 giorni dopo la scadenza. ### Classe di Merito dell’Assicurazione Il tacito rinnovo è abolito solo per le assicurazioni auto e moto. Esistono ancora per altre polizze come vita e medica. La clausola del tacito rinnovo può essere presente a discrezione della compagnia assicuratrice. Valuta se è un'opzione conveniente per te. ### Garanzie Accessorie e Tacito Rinnovo Le garanzie accessorie sono coperture facoltative aggiunte alla RCA obbligatoria. Alcune garanzie accessorie possono avere il tacito rinnovo. ### Quando il Tacito Rinnovo non è Valido Se attivi le coperture extra insieme alla RCA, il rinnovo tacito non è valido, anche se le garanzie sono in un contratto separato. ### Quando il Tacito Rinnovo è Valido Se stipuli una nuova polizza con garanzie accessorie in un finanziamento, il [rinnovo tacito](/approfondimenti/rc-professionale/tacito-rinnovo) può essere applicabile. Deve essere chiaramente indicato nel contratto. ### Leggi Sempre la Polizza È importante leggere attentamente la polizza per evitare equivoci. Le conseguenze possono essere onerose. Assicurati di comprendere tutte le clausole. --- ### Suggerimenti Utili - Valuta sempre nuovi preventivi prima della scadenza. - Controlla regolarmente la tua area personale online. - Confronta le coperture offerte da diverse compagnie. ### Per concludere Il rinnovo dell'assicurazione auto richiede attenzione. Conoscere le regole e le tempistiche ti aiuta a fare la scelta migliore. Mantieni la tua auto sempre coperta e risparmia sui costi assicurativi. --- MioAssicuratore.it ti offre un modo semplice per comparare le polizze. Utilizza il nostro sito per trovare la polizza migliore per te. Confronta prezzi e coperture per ottenere il massimo vantaggio. --- ### Devi Rinnovare la Patente? Ecco Cosa Fare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/rinnovo-patente-cosa-fare Descrizione: Dovete rinnovare la patente e non sapete quali pratiche fare, soprattutto alla Asl? Ecco alcuni passaggi e consigli utili da seguire per evitare errori Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I costi fissi](#i-costi-fissi) - [Rinnovo patente presso le ASL](#rinnovo-patente-presso-le-asl) - [Rinnovo presso le Commissioni Sanitarie Locali alle Ferrovie dello Stato](#rinnovo-presso-le-commissioni-sanitarie-locali-alle-ferrovie-dello-stato) - [Rinnovo presso le ACI](#rinnovo-presso-le-aci) - [Rinnovo presso le scuole guida abilitate](#rinnovo-presso-le-scuole-guida-abilitate) - [ASL e rinnovo patente nautica](#asl-e-rinnovo-patente-nautica) La vostra patente è scaduta e volete consigli per non trovarvi impreparati? Per non incappare in errori, in questo articolo vi guideremo attraverso le procedure necessarie per giungere al rinnovo, dove farlo e quali sono gli adempimenti necessari, ad esempio quelli per l’**ASL rinnovo patente**. Le pratiche per l’**ASL rinnovo patente**, previste dall’art. 126 codice della strada, prevedono che il guidatore si sottoponga alla visita medica con conseguente rilascio del relativo certificato patente in bollo, previo pagamento di bollettino postale. Una volta effettuata e passata la visita medica, il guidatore deve pagare il costo rinnovo patente e poi riceve, a mezzo posta, il tagliando di rinnovo patente di guida da parte del Ministero dei trasporti. Il tagliando deve essere applicato sul documento a conferma dell’avvenuto rinnovo e quindi della sua capacità alla guida. La patente può essere rinnovata in diversi luoghi e con diverse modalità, ciascuna delle quali ha un costo e richiede un impegno diverso. **È possibile effettuare il rinnovo all’ACI**, **con visita medica all’ASL**, presso le Ferrovie dello Stato (dove opera la Commissione Medica Locale) e nelle scuole guida abilitate. Il rinnovo presso l’ASL o le Ferrovie dello Stato ha sicuramente un costo inferiore, ma scegliendo l’ASL la procedura potrebbe richiedere un po’ di tempo fra la prenotazione ed il rinnovo effettivo, quindi è il caso di muoversi con un po’ di anticipo. Nel caso si scelgano le Ferrovie, invece, non è possibile prenotare quindi sarà necessario fare la fila, al termine della quale, tuttavia, avremo la nostra patente rinnovata. Per chi ha poco tempo ma è disposto a spendere una cifra superiore, il rinnovo presso le scuole guida o all’ACI è da preferire, visti gli orari più flessibili ed il minor impegno di tempo. ## I costi fissi A prescindere dalle modalità attraverso le quali si sceglierà di effettuare il rinnovo, alcuni costi fissi vanno comunque sostenuti: - 3 fototessere, al costo orientativo di 5 euro - Versamento di 9 euro sul conto corrente postale 90001 indirizzato al Dipartimento dei Trasporti Terrestri, con causale “codice causale versamento rinnovo patente 002” - Marca da bollo da 16 euro o equivalente versamento su conto corrente postale n. 4028 - Costo della visita medica per il pagamento dei diritti sanitari presso la struttura in cui si è scelto di effettuare il rinnovo della patente - Poi, qualora il rinnovo venga effettuato all’ACI o presso una scuola guida, vanno sommati i costi aggiuntivi di agenzia ## Rinnovo patente presso le ASL L’**ASL rinnovo patente** è fra le alternative più convenienti da un punto di vista economico. Il **costo del rinnovo della patente alla Asl** varia da regione a regione, e oscilla fra i 20 ed i 50 euro per la visita. Basterà contattare l’ASL più vicina per conoscere di preciso quale sia l’importo complessivo. Inoltre potrete firmare in presenza del medico esaminatore l’**ASL rinnovo patente autocertificazione**, un modulo in cui dichiarare vari elementi riguardanti le proprie condizioni psico-fisiche. ## Rinnovo presso le Commissioni Sanitarie Locali alle Ferrovie dello Stato Le Commissioni Sanitarie Locali si trovano presso ogni capoluogo di provincia e il costo per il rinnovo delle patenti A e B è di 35 euro, che potranno essere pagati direttamente sul posto in contanti, con bancomat oppure con un versamento su conto corrente postale intestato a RFI SpA – Direzione Sanità – Roma. ## Rinnovo presso le ACI Il rinnovo presso le ACI è una scelta che può essere molto conveniente: le sedi sono distribuite in maniera capillare su tutto il territorio nazionale e quindi facilmente raggiungibili. Inoltre, è possibile prenotare un appuntamento per la visita medica. Di contro, i costi sono mediamente più alti ed al momento del rinnovo dovrai portare con te le ricevute del versamenti per la marca da bollo e quello a favore del Dipartimento dei Trasporti Terrestri. ## Rinnovo presso le scuole guida abilitate Questa rappresenta la soluzione sicuramente più costosa ma molto probabilmente anche la più comoda: è infatti facilissimo reperire un’autoscuola, inoltre queste ultime hanno orari molto flessibili e si occuperanno di ogni aspetto del rinnovo, togliendo a voi ogni incombenza. Sarà sufficiente portare le fototessere e a tutto il resto penserà l’autoscuola. Tutto questo significa che il costo sarà mediamente più elevato. Ovviamente, per poter circolare liberamente e serenamente, è fondamentale non solo ricordare di rinnovare la patente, ma anche avere un’assicurazione affidabile. Per questo può essere utile vagliare tutte le opzioni, e magari effettuare un’[assicurazione preventivo online gratis](/veicoli/assicurazione-auto). ## ASL e rinnovo patente nautica **Il rinnovo della patente nautica va effettuato ogni 10 anni**, oppure ogni 5 anni se al momento del rilascio o del rinnovo precedente il titolare aveva già compiuto il sessantesimo anno di età, presso la sede della Capitaneria di porto o della Motorizzazione civile che lo ha rilasciato. Si può richiedere sia il rinnovo della patente nautica scaduta che quello di una ancora in corso di validità. I documenti necessari per il rinnovo della patente nautica sono: - Certificato medico in bollo da 16 euro con fototessera - Il certificato **ASL rinnovo patente nautica** con i parametri di vista e udito - Modello unico provvisto di marca da bollo da 16 euro con fototessera scaricabile anche dal sito della Guardia Costiera - Fotocopia documento di identità in corso di validità e codice fiscale - Vecchia patente da rinnovare. --- ### Rinnovo Patente - Ecco tutto quello che devi fare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/rinnovo-patente-da-fare Descrizione: Ecco spiegato quali sono tutti i passaggi da seguire per il rinnovo della tua patente di guida. Impara in modo semplice e veloce con le guide online! Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-10-28 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quando scade?](#quando-scade) - [Cosa devo fare? E quanto costa?](#cosa-devo-fare-e-quanto-costa) - [Cosa succede se guido con la patente scaduta?](#cosa-succede-se-guido-con-la-patente-scaduta) - [Cosa succede se perdo o mi rubano la patente?](#cosa-succede-se-perdo-o-mi-rubano-la-patente) Possiedi una **patente di guida** per l'auto o per la moto? Categoria B o A? Poco importa, la prima volta **ogni dieci anni** e, poi con **distanze sempre più brevi** in base all'età, dovrai **rinnovarla.** Ogni volta che ci capita di tenerla in mano, diamo sempre una letta alla scadenza per paura di **dimenticarci del rinnovo** di uno dei documenti essenziali nella vita di tutti i giorni. Dimenticarsi di rinnovare la patente di guida potrebbe **diventare un vero e proprio incubo.** ### Quando scade? La **durata di validità** del documento di guida viene **stabilita dall'età anagrafica** del conducente. Per i patentati **tra i 18 e i 50 anni,** il rinnovo è obbligatorio ogni **10 anni**, per chi ha tra i **51 e i 70 anni** si dimezza a** 5 anni** e, infine chi ha dai **71 anni in poi** deve presentarsi al rinnovo** ogni 2 anni.** E' stata introdotta da poco più di 3 anni una nuova norma in merito al **rinnovo della patente** molto utile per gli "scordarelli", la **scadenza che coinciderà con il giorno del compleanno.** Chiaramente se ad oggi non avete segnata sulla vostra patente la scadenza nel giorno del vostro compleanno, è perchè non avete rinnovato la patente dal 2012 e quindi, **tale norma entrerà in vigore al prossimo rinnovo.** ### Cosa devo fare? E quanto costa? Come vi è già capitato quando avevate 18 anni e avete preso la patente per la prima volta, vi verrà fatta una **visita medica** nell'ambito oculistico. Quindi, il **medico dell'azienda sanitaria locale** ( è possibile farsi visitare anche dai medici del lavoro, dei Vigili del Fuoco ecc.) controllerà **la gradazione della vostra vista** attraverso l'esame del visus e vi imporrà **eventuali prescrizioni,** come ad esempio **l'obbligo delle lenti durante la guida.** Nel caso in cui ci siano dei casi di **rinnovi speciali** come ad esempio situazioni cliniche che danno luogo a **dubbi sull'idoneità** della guida o anche quando bisogna **rinnovare patenti speciali,** è obbligatorio chiedere **l'intervento da parte della Commissione medica locale.** Il giorno dell'appuntamento è necessario portare l'**attestazione del versamento di ? 9,00 sul conte corrente 9001** su bollettino prestampato distribuito negli uffici postali o negli uffici di motorizazzione, una **marca da bollo da ? 16,00** e un** documento di identità** in corso di validità. Infine ci sono **i costi della visita medica** che si aggirano sempre intorno ai **? 30,00.** Dal momento in cui la visita ha un **esito positivo**, il medico vi rilascerà un **documento provvisorio** che vi consentirà di **circolare** fino ad un massimo di **60 giorni,** ovvero il massimo tempo in cui vi **arriverà a casa la nuova patente.** Un pò di tempo fa il "cambio di look" sulla patente veniva fatto attraverso un **tagliandino adesivo inviato a casa dal Ministero** che attestava la data della nuova scadenza, mentre **oggi** viene inviato **un vero e proprio duplicato della patente** con la **data di scadenza aggiornata.** ### **Cosa succede se guido con la patente scaduta?** **Nessuna buona notizia** per chi circola con la pantente scaduta. In questo caso è previsto il **ritiro immediato del documento di guida** e inoltre una **multa** che va **da ? 148,00 fino a ? 594,00.** A deciderlo è l'**articolo 126 del Codice della Strada.** Senza aggiungere che si rischia di subire la** rivalsa del proprio contratto assicurativo in caso di incidente.** ### Cosa succede se perdo o mi rubano la patente? Nel caso in cui ci sia la **perdita o il furto della patente** ci sono diversi **passaggi** da seguire. - In primo luogo bisogna presentare la **denuncia di smarrimento o di furto** del documento di guida **entro 48 ore dalla constatazione del fatto** presso gli **Organi di Polizia.** Loro provvederanno ad **inviare la documentazione all'Ufficio Centrale Operativo delle Infrastrutture e dei Trasporti** e rilasceranno al conducente un **permesso provvisorio di guida** valido fino a quando arriverà la nuova patente di guida per posta. - E' necessario portare agli Organi di Polizia **due fototessere e presentare un documento d'identità valido** - La Polizia controllerà se la patente** è duplicabile dall U.C.O.** Nel caso in cui sia duplicabile, bisogna solamente aspettare l'arrivo della patente presso il proprio domicilio. Nel caso in cui non lo sia, bisognerà **richiedere il duplicato all'ufficio della Motorizazzione Civile** presentando la denuncia di smarrimento e il permesso provvisorio di guida. Le **spese del duplicato** della patente di guida verrano **pagate direttamente al postino** che vi consegnerà la nuova patente. Nel caso in cui la patente smarrita o rubata **venga ritrovata**, dovrà essere distrutta in quanto **non risulterà più valida.** --- ### Rinnovo Patente - Come fare e Quanto Costa? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/rinnovo-patente Descrizione: Scopri con MioAssicuratore.it le nuove direttive per il rinnovo della tua patente di guida. Scopri in pochi secondi come fare e quanto costa! Categoria: veicoli Pubblicato: 2016-01-08 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Scadenza e modalità di rinnovo patente](#scadenza-e-modalit-di-rinnovo-patente) - [Ecco tutte le novità per il rinnovo patente](#ecco-tutte-le-novit-per-il-rinnovo-patente) Ammettiamolo, è capitato a tutti di svegliarsi e di non sapere esattamente la data odierna o di non ricordarsi del compleanno di amici o parenti. Quindi, può essere altrettanto semplice dimenticarsi della **scadenza e del rinnovo patente**, anche se in questo caso le conseguenze, purtroppo, sono più gravi ma sopratutto più costose a causa della **sanzione**. ## **Scadenza e modalità di rinnovo patente** Esclusi casi specifici legati a condizioni mediche particolari, il** rinnovo patente** avverrà a delle **scadenze** precise: - ogni **10 anni** fino ai **50 anni di età** - ogni **5** fino ai **70 anni di età** - ogni **3 anni** per chi ha **fra i 70 e gli 80 anni** - ogni **2** per gli **over 80**. Le modalità di **rinnovo** sono semplicissime anche se delle volte posso richiedere del tempo: occorre rivolgersi ad una **scuola guida** e fissare la visita medica. Alternativamente si può fissare la visita medica presso le **ASL **o rivolgersi all'agenzia di **pratiche auto** di vostra fiducia. Per questo, quindi suggeriamo di **muoversi tempestivamente** per il rinnovo patente, visto che comunque la legislazione ci da' la possibilità di anticipare il rinnovo patente **fino a 4 mesi prima della data di scadenza.** Occorrerà presentarsi alla visita medica muniti della documentazione necessaria, che riassiumiamo: - 2 **fotografie** formato fototessera aggiornate - **documenti** di identità (compresa la vecchia patente e il codice fiscale) - eventuali **occhiali** - **ricevuta** di versamento di 9 ? al **ministero dei trasporti** (potete trovare il bollettino c/c 9001 presso gli uffici postali) - **ricevuta **di versamento di 16 ? sul c/c 4028 (che sostituisce la vecchia **marca da bollo**) A seguito dell'accertamento di **idoneità psico-fisica**, il medico vi rilascerà un certificato **provvisorio **e contestualmente informerà la Motorizzazione Civile dell'esito della visita, la quale poi provvederà ad inviarvi, in genere con tempistiche non superiori al **mese**, la nuova patente. Ricordiamo che, oltre ai versamenti obbligatori per il rinnovo, saranno da versare anche gli **importi relativi alla visita medica**, che sono variabili in base all'iter che seguirete (scuole guida e agenzie sono in genere più onerose). ## **Ecco tutte le novità per il rinnovo patente** Stando a una recente indagine, la sonnolenza provoca un incidente mortale su tre in autostrada, facendo registrare un dato veramente allarmante. Ogni anno, grazie a una mirata **Campagna di Sicurezza, il Ministero dei Trasporti **dedica messaggi precisi per evitare tutto questo. Ecco alcuni esempi: Fai una sosta; I ragazzi del sabato sera; Uso puntuale del tachigrafo; Attenzione mentre sei alla guida; Distrazione e cellulare. Per questo motivo l'Unione Europa ha deciso di emanare un decreto che in Italia dovrebbe entrare in vigore nel **2016**. Tale decreto rigurdarà le limitazioni al rilascio o al rinnovo della patente di guida per le persone che soffrono della sindrome delle apnee ostruttive del sonno. La direttiva dell'Unione Europea 2014/85 impone a tutti gli Stati membri di attuare entro il 31 dicembre 2015 provvedimenti per la **prevenzione delle apnee del sonno durante la guida** di autoveicoli. In concreto, ciò significa che questa malattia deve essere considerata dal** 1° gennaio 2016** come causa per limitare o impedire il rilascio o il rinnovo della patente di guida. L'Osas, come viene chiamata questa patologia, colpisce oltre quattro milioni d'italiani, causando apnee.Questi fenomeni possono causare indicenti stradali se avvengono a soggetti che sono alla guida. Le nuove **procedure per il rilascio e il rinnovo patente** devono quindi comprendere una diagnosi dell'Osas. Ma nei primi giorni del 2016 non è ancora stato firmato il decreto che recepisce la direttiva comunitaria. Le notizie più recenti riguardano un lavoro congiunto tra i ministeri della Salute e dei Trasporti per definire un protocollo per le visite mediche e per i limiti e i criteri di esclusione dalla patente. Il ministero della Salute spiega che l'Osas "è una **condizione caratterizzata da pause nella respirazione** durante il sonno, dovute all'ostruzione parziale o totale delle prime vie aeree". Ciò provoca un'interruzione temporanea della respirazione e quindi una riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue. Il sintomo è una sonnolenza o una diminuzione delle prestazioni durante le ore diurne e russamento nel sonno. **Esistono tre livelli.** L'apnea si manifesta quando la persona smette di respirare per dieci secondi o più, ma meno di tre minuti. L'ipoapnea avviene quando c'è una riduzione parziale del flusso respiratorio, mentre la condizione definita come Rera (Respiratory Effort Related Arousal) consiste in una limitazione del flusso aereo con progressivo incremento dello sforzo respiratorio, seguito da un rapido sblocco e ricadute visibili a livello dell'elettroencefalogramma (arousal). Il ministero precisa che "si ha la **sindrome delle apnee ostruttive nel sonno**quando si verifica un numero di apnee o di eventi respiratori ostruttivi incompleti (ipopnee/Rera) uguale o superiori a cinque episodi per ora di sonno con evidenza di sforzo respiratorio durante l'ostruzione e presenza di altri sintomi come la sonnolenza diurna, oppure quando si verifica almeno un numero di eventi uguale o superiore a 15 con evidenza di sforzi respiratori". La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno è più **frequente nelle persone in sovrappeso** od obese, in quelle con il collo corto e tozzo (taurino), in chi ha ostruzioni a livello del naso, della bocca o della gola. Inoltre, si presenta più spesso più negli uomini che nelle donne e nelle donne è più frequente dopo la menopausa. --- ### RC Auto: Risarcimento Diretto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/risarcimento-diretto-rc-auto Descrizione: Risarcimento diretto RC Auto, la soluzione più rapida per ottenere un indennizzo da parte della compagnia assicurativa, scopri in quali condizioni Categoria: veicoli Pubblicato: 2019-05-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Risarcimento diretto RC Auto, in che consiste?](#risarcimento-diretto-rc-auto-in-che-consiste) - [Chi ha diritto all’indennizzo diretto?](#chi-ha-diritto-all-indennizzo-diretto) - [Risarcimento diretto, le procedure delle compagnie assicurative](#risarcimento-diretto-le-procedure-delle-compagnie-assicurative) Ricevere l’indennizzo da un sinistro stradale in via diretta e senza attendere la compagnia assicurativa della controparte, è possibile grazie al cosiddetto **risarcimento diretto**. Si tratta di una procedura liquidativa che consente a chi ha subito il danno di richiedere il risarcimento attraverso la propria polizza e senza attendere tempi più o meno lunghi per la liquidazione da parte di chi ha provocato l’incidente stradale. Questa opzione è prevista dal DPR 254/2006 ed è ammessa in caso di incidenti che coinvolgono non più di due autovetture responsabili e se non vi sono stati danni alla persona superiori 9 punti di invalidità. Per applicare questa procedura, dunque, è importante che il sinistro abbia visto coinvolti due veicoli a motore identificati e assicurati per la responsabilità civile obbligatoria, a prescindere dal fatto che da esso siano derivati danni ai veicoli, ai conducenti coinvolti o ad entrambi. ## Risarcimento diretto RC Auto, in che consiste? Secondo la legge 254 del 2006, per certi tipi di sinistri - avvenuti a partire dal 1° febbraio 2007- le compagnie assicurative sono obbligate ad applicare il “**risarcimento diretto**”: in cosa consiste di preciso? Come abbiamo avuto modo di accennare, si tratta di un indennizzo in favore dell'assicurato che ha subito l'incidente e che si dichiara non responsabile del tutto oppure colpevole solo in parte del fatto accaduto. Ma attenzione: esistono delle regole ben precise affinché il risarcimento diretto possa essere riconosciuto da parte della compagnia assicurativa. Vediamo quali sono. Al momento dell’incidente che deve riguardare solo due veicoli a motore, esistono alcune regole contemplate dalla normativa per far scattare il **risarcimento diretto**. L’indennizzo viene riconosciuto se nel modulo blu di constatazione amichevole viene ricostruita l’esatta dinamica del sinistro stradale – controfirmata dalla parte che ha provocato l'incidente – e che effettivamente dimostra l’incolpevolezza (anche solo parziale) dell’assicurato alla compagnia. ## Chi ha diritto all’indennizzo diretto? Hanno diritto all’**indennizzo diretto **i proprietari dei **veicoli immatricolati in Italia** o nella Repubblica di san Marino o nello Stato del Vaticano: per i veicoli immatricolati al di fuori di questi Paesi, non è previsto tale tipo di risarcimento. Altro punto previsto affinché scatti il **risarcimento diretto da un sinistro stradale** è che i veicoli siano assicurati per la RCA con assicurazioni autorizzate a praticare in Italia. **Cosa accade se invece non è possibile indennizzare il cliente con il risarcimento diretto**? In questi casi, l’assicurato dovrà richiedere il pagamento del danno alla compagnia assicuratrice del mezzo antagonista, cioè di colui che ha provocato il sinistro stradale. Fino a qualche mese fa, in tutti i casi di sinistro, il danneggiato doveva rivolgersi direttamente all'assicurazione della persona che aveva causato l'incidente. Per **ottenere il risarcimento diretto**, però, bisogna seguire una procedura che prevede il recapito alla propria assicurazione il modulo blu di constatazione amichevole e dove si trova il veicolo danneggiato per il riscontro peritale. Dopo queste prassi, ed accertata la regolarità della richiesta da parte del proprio cliente, l’assicurazione deve provvedere all'assistenza ed al **risarcimento dei danni**, secondo quanto previsto dalla normativa: qualora la compagnia non ottemperasse a tale obbligo, l’assicurato può appoggiarsi ad una delle tante associazioni di consumatori esistenti in Italia, oppure avvalersi dell’ausilio di un avvocato per adire le vie legali. ## Risarcimento diretto, le procedure delle compagnie assicurative Abbiamo spiegato come deve fare il cliente di una assicurazione per presentare la pratica per accedere al risarcimento diretto in caso di sinistro stradale tra due veicoli. Ora vediamo come farà la compagnia assicuratrice a presentare la proposta di risarcimento. Gli step necessari da seguire sono i seguenti, per tempi e modalità: - 30 giorni, se il modulo blu di constatazione amichevole è stato firmato da entrambe le parti coinvolte; - 60 giorni, se il modulo blu di constatazione amichevole non è stato firmato da entrambe le parti coinvolte; - 90 giorni, per lesioni fisiche alle persone. Anche **i tempi per l’erogazione dell’indennizzo **vengono stabiliti dalla legge. Una volta accettata la proposta economica presentata dalla compagnia assicurativa, **il soggetto che dovrà ricevere il risarcimento dovrà essere pagato entro 15 giorni**. L’importo deve essere prima pattuito, il che vuol dire che l’erogazione è prevista soltanto se il cliente accetta la somma proposta dall’assicurazione. In caso contrario, e cioè se il cliente ritiene troppo esiguo l’importo, oppure non viene soddisfatta la richiesta entro i termini stabiliti, è possibile anche reclamare i propri diritti attraverso l’aiuto di uno studio legale. **I vantaggi del risarcimento diretto** sono evidenti, e vanno dall’**abbreviazione dei tempi di risarcimento **al miglioramento del rapporto tra assicurato ed impresa assicuratrice, oltre alla riduzione dei premi assicurativi. Quest’ultima in particolare si deve al fatto che le assicurazioni avranno una riduzione dei costi di gestione e di amministrazione delle pratiche di indennizzo proprio grazie al **risarcimento diretto**. --- ### Rivalsa assicurazione: definizione e ambiti di applicazione URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/rivalsa-assicurazione-ambiti-applicazione Descrizione: Come funziona la rivalsa assicurativa e quali sono gli ambiti di applicazione; dalla guida senza patente, alla revisione scaduta o fermo amministrativo. Categoria: veicoli Pubblicato: 2019-03-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Rivalsa Assicurazione: Definizione e Ambiti di Applicazione](#rivalsa-assicurazione-definizione-e-ambiti-di-applicazione) - [Rivalsa Assicurazione: Guida Senza Patente](#rivalsa-assicurazione-guida-senza-patente) - [Rivalsa Assicurazione: Fermo Amministrativo](#rivalsa-assicurazione-fermo-amministrativo) - [Rivalsa Assicurazione: Revisione Scaduta](#rivalsa-assicurazione-revisione-scaduta) Le compagnie di assicurazione, dopo aver risarcito il danno causato a terze parti da un sinistro, si riservano il diritto di chiedere i danni nei confronti dell’assicurato per ottenere il rimborso della cifra sborsata. Questa facoltà, inserita in una clausola, viene catalogata come **rivalsa assicurazione**. **Cosa vuol dire**? Si tratta di un **diritto della compagnia** con cui si assicura la propria auto o moto che viene inserito all’interno della polizza e che dovrebbe esser tenuto ben presente da tutti. **Come funziona la rivalsa assicurazione**? Generalmente in tutte le polizze RC Auto vengono applicate delle rivalse standard, e riguardano le più basilari violazioni al Codice della Strada oppure comportamenti scorretti tenuti alla guida. ma ci sono anche altre clausole – come ad esempio un sinistro causato da un conducente che non rientri tra i nominativi stabiliti alla stipula del contratto – che possono essere applicate come rivalsa assicurazione dalle compagnie. Vediamo adesso quali sono le più comuni. ## Rivalsa Assicurazione: Definizione e Ambiti di Applicazione Dunque, la **rivalsa è un diritto dell’assicurazione*** “di richiedere al contraente della polizza un risarcimento per i gli importi liquidati a causa di un sinistro, di cui l’assicurato è responsabile”*. Non i tutti i casi, come abbiamo detto, viene vantato questo diritto. Devono infatti esistere delle condizioni particolari, quali ad esempio il dolo o la cattiva condotta del conducente, determinati ad esempio dalla **guida in stato di ebbrezza** o dopo l’**assunzione di sostanze stupefacenti **(la principale circostanza in cui la compagnia esercita il suo diritto di rivalsa nei confronti dell'assicurato) la **guida del veicolo da parte di un soggetto non abilitato** (un minore o comunque una persona che non sia in possesso della patente di guida necessaria a condurre il mezzo assicurato) la presenza di un numero di passeggeri superiore a quanto previsto dalla capienza dell'auto, dichiarazioni false da parte dell'assicurato in sede di firma del contratto, ad esempio dati anagrafici non corretti o caratteristiche tecniche della vettura reali diverse da quelle indicate, ed **auto o moto con fermo amministrativo**. Sono questi gli ambiti di applicazione della rivalsa assicurazione. Esistono poi alcuni ambiti più specifici che riguardano i conducenti alla guida di un veicolo nonostante non abbiano la patente. ## Rivalsa Assicurazione: Guida Senza Patente Quando si verifica un incidente stradale e colui che l’ha provocato non è in possesso della patente di guida, la compagnia assicurativa risarcisce la parte danneggiata dal sinistro ma applica nei confronti del suo cliente la cosiddetta **rivalsa assicurazione guida senza patente**: un principio su cui si è espressa la Corte di Cassazione, e che sancisce che la clausola che esclude la garanzia assicurativa nel caso in cui il conducente non sia munito di valida patente non opera nei confronti dei danneggiati, ma solo nei confronti dell’assicurato. Ciò vuol dire che se a guidare la vettura è un minorenne senza patente, non solo l’assicurazione è tenuta a risarcire il danno alle persone che ne hanno subiti nel sinistro, ma anche a far scattare la rivalsa assicurazione guida senza patente nei confronti dell’assicurato. L’assicurazione, oltre a pagare la controparte del sinistro, risarcisce anche eventuali passeggeri che si trovavano in macchina con il conducente senza patente, per poi rivalersi contro il responsabile dell’incidente. In alcuni casi, l’**assicurazione rinuncia alla rivalsa** in caso di patente scaduta da meno di 12 mesi, a condizione che venga rinnovata entro 45 giorni dal sinistro. È bene però assicurarsene all’atto della stipula del contratto della polizza, poiché tra le clausole potrebbe non essere stato inserito, oppure far ricorso alla garanzia accessoria applicate da alcune compagnie, denominata **rinuncia alla rivalsa**, che è una copertura in caso di mancata revisione del veicolo, trasporto dei passeggeri non conforme alle leggi vigenti, oppure quando il conducente ha un tasso alcolemico non superiore al minimo di legge maggiorato di 0,3 gr/l. ## Rivalsa Assicurazione: Fermo Amministrativo Come abbiamo già avuto modo di vedere, anche la guida di un’auto con sottoposti a blocchi amministrativi può far scattare la cosiddetta **rivalsa assicurazione fermo amministrativo**. Occorre però una precisazione: il veicolo con i sigilli amministrativi deve essere comunque coperto dalla polizza assicurativa, ma non può circolare. Questo significa che se il proprietario del mezzo sottoposto a blocco da parte delle autorità competenti viola il fermo amministrativo, mettendo in circolazione l’automobile o il mezzo a due ruote sottoposto a fermo, l’assicurazione potrà rivalersi contro di lui chiedendo i danni in caso di incidente. La compagnia assicurativa, al tempo stesso, è tenuta a risarcire i danni alla controparte del sinistro. Ed è in base alla quantificazione dei danneggiamenti provocati nell’impatto che scatta poi la rivalsa. Dunque, per ricapitolare: il cliente che ha assicurato la vettura che ha provocato il sinistro verrà comunque coperto dalla polizza e non dovrà rimetterci di tasca propria. Ma l’assicurazione, una volta pagato l’altro conducente vittima dell’incidente, può rivalersi contro il proprio cliente presentando il conto. ## Rivalsa Assicurazione: Revisione Scaduta Anche se la revisione dell’auto è scaduta si può rischiare da rivalsa da parte della compagnia assicurativa. In caso di sinistro stradale, indipendentemente dal tipo di mezzo che stiamo guidando, l’assicurazione si impegna a risarcire il danneggiato dall’incidente, ma si rifarà applicando il diritto di **rivalsa dell’assicurazione per revisione scaduta**. Esistono dei distinguo tra rivalse integrali oppure parziali che vengono specificati dalle varie polizze che vengono sottoscritte. In pratica l’assicurazione, dopo avere sborsato la somma quantificata nel danno da risarcire alla controparte, potrà richiedere indietro i soldi al suo cliente attingendo direttamente dal suo patrimonio. Esistono però delle clausole che possono evitare di pagare i danni in caso di incidente con una vettura con revisione scaduta: si chiamano **rinuncia alla rivalsa assicurazione **e copre tutti i danni anche in questi casi particolari. --- ### Rottamazione Fiat: come funziona se acquisti la tua nuova auto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/rottamazione-fiat Descrizione: Tutte le occasioni e le offerte della rottamazione Fiat: scopri come funzionano per acquistare la nuova Tipo o un qualsiasi altro modello Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le offerte 2017 per la rottamazione di FIAT Tipo, Punto, Panda e 500](#le-offerte-2017-per-la-rottamazione-di-fiat-tipo-punto-panda-e-500) Da ormai molti anni, FIAT propone a tutti i propri clienti, a tutela e nel rispetto dell’ambiente, in base alla Direttiva Europea 2000/53 e al Decreto Legislativo 209/2003 sulla gestione dei veicoli a fine vita, incentivi sulla **rottamazione auto FIAT **per l’acquisto di una[ nuova vettura](/veicoli/assicurazione-auto). Dallo scorso luglio, infatti, FIAT ha rinnovato le proposte di auto nuove soggette a offerte legate alla rottamazione o alla permuta di un veicolo già di proprietà, da almeno tre mesi. Rottamando la propria auto si ottiene un duplice vantaggio, uno sconto sul prezzo del veicolo che si decide di acquistare e un risparmio sostanziale per quanto riguarda la rottamazione a la cancellazione della propria vecchia auto presso il PRA. Le offerte sulla rottamazione FIAT cambiano a cadenza mensile, consigliamo quindi un controllo periodico sul sito ufficiale della casa automobilistica italiana per rimanere sempre aggiornati sulle nuove offerte. ## Le offerte 2017 per la rottamazione di FIAT Tipo, Punto, Panda e 500 Come di consueto le offerte per la **rottamazione auto FIAT** cambiano da modello a modello, l’azienda propone offerte pressoché per tutti i modelli, andiamo ad analizzarne alcune attualmente in corso. Le promozioni partite a agosto 2017 riguardano in modo particolare incentivi per la rottamazione di FIAT Tipo, Punto, Panda City Cross, 500 e 500L. Per quanto riguarda** FIAT Tipo**, una delle auto più vendute in assoluto nel nostro Paese, la versione a 5 porte venduta al prezzo di 13.750 €, vede il prezzo scendere grazie a varie promozioni come il finanziamento “MenoMille” e grazie a speciali coupon, oltre che, ovviamente, rottamando la nostra vecchia auto. Gli **incentivi per la rottamazione** sono pressoché gli stessi per tutti i modelli di automobili Fiat come la [500](/veicoli/assicurazione-fiat-500), ad esempio, in caso di permuta o rottamazione viene offerta a 11.700 euro, importo diluibile in 24 rate da 99 € con anticipo di 4.700 euro e maxi rata finale da 5.794 euro, 500X invece è in promozione a 16.500 €, sempre in caso di permuta o rottamazione, mentre Tipo 5 porte e Punto, rispettivamente, sono disponibili a 13.750 € a 9950 €. Ricordiamo che le promozioni e gli **sconti per permuta o rottamazione di veicoli FIAT** già di proprietà, sono soggette a variazioni costanti a cadenza spesso mensile, consigliamo dunque di rivolgersi al sito ufficiale FIAT o al concessionario più vicino per ottenere informazioni più aggiornate riguardo questo tipo di offerte. --- ### Controllare il saldo punti della patente con un click URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/saldo-punti-patente Descrizione: Scopri come controllare il saldo dei tuoi punti patente attraverso il portale dell'automobilista. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Il saldo punti patente e il portale automobilista](#il-saldo-punti-patente-e-il-portale-automobilista) - [Conoscere il saldo punti patente tramite telefono](#conoscere-il-saldo-punti-patente-tramite-telefono) Per controllare il **saldo punti della patente** in pochi minuti basta accedere al portale dell’automobilista e fare un semplice controllo online. Il portale dell’automobilista è un sito internet completamente dedicato al mondo della guida. Offre a tutti gli automobilisti la possibilità di accedere ad una serie di servizi in maniera totalmente gratuita. Il sito desidera fornire informazioni e strumenti a coloro che guidano automobili ma anche ciclomotori, motocicli e mezzi pesanti. Le opzioni messe a disposizione dal sito sono: - Verifica del saldo punti patente di guida - Verifica classe ambientale [veicolo](/veicoli) - Verifica della copertura RCA (non si può circolare per le strade italiane senza copertura [assicurativa](/veicoli/assicurazione-auto)) - Neopatentati (limiti in vigore per la guida) - Ricerca uffici della motorizzazione civile - Ricerca officine autorizzate - Ricerca medici certificatori - Statistiche immatricolazioni - Verifica ultima revisione ## Il saldo punti patente e il portale automobilista Grazie al portale dell’automobilista, il sito promosso dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è possibile conoscere il **saldo punti patente** con **controllo online** e avere accesso a tante informazioni sulla propria auto e sullo stato della propria patente di guida. Compilando il modello presente sul sito è possibile registrarsi ed accedere alla propria area riservata attraverso delle apposite credenziali. Per conoscere il **saldo punti patente di guida** basta cliccare sulla voce “verifica punti patente” e poi su “estratto conto”. Il portale mette inoltre a disposizione dei suoi utenti news sulle novità di legge e sulle nuove normative riguardanti il mondo della guida. Gli automobilisti che si collegano al portale hanno la possibilità di scaricare tanti moduli utili come quelli per il rilascio duplicato o per l’aggiornamento della carta di circolazione, quelli per l’immatricolazione e per la re-immatricolazione di veicoli e ancora, quelli per la revisione e per i collaudi. Sul sito è presente anche il listino dei costi di tutte le pratiche effettuate dalla Motorizzazione Civile. Per queste ultime sono indicate le modalità di pagamento e gli intestatari a cui effettuare il versamento tramite c/c. Accedendo con il proprio account è possibile effettuare il pagamento direttamente dal dal portale. ## Conoscere il saldo punti patente tramite telefono Non tutti i guidatori desiderano iscriversi al portale dell’automobilista. Alcuni non sono molto avvezzi alla tecnologia e preferiscono non avventurarsi, altri non hanno semplicemente la volontà di farlo per mancanza di voglia o tempo. Per tutti loro è disponibile un numero dedicato per conoscere il **saldo punti patente** tramite **telefono** attivo 24 ore su 24. Il numero di telefono da comporre è 848 782 782 ed è disponibile solo da numero fisso al costo di una telefonata urbana. --- ### Nuova Audi A3: Scheda Tecnica delle Motorizzazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/scheda-tecnica-a3 Descrizione: L'Audi A3 è una delle macchine più ricercate: ecco cosa si dice in merito. Una guida pratica al modello tedesco con caratteristiche e prestazioni Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le dimensioni e le capacità di carico dell’Audi A3](#le-dimensioni-e-le-capacit-di-carico-dell-audi-a3) - [Le motorizzazioni della nuova Audi A3](#le-motorizzazioni-della-nuova-audi-a3) - [Quanto costa un’Audi A3?](#quanto-costa-un-audi-a3) Una delle auto con maggior successo della marca a quattro anelli è l’**Audi A3**, che nel 2017 si ripropone con **motorizzazioni** rinnovate. Il mezzo si colloca nel segmento C premium che rappresenta circa l’1,38% delle vendite sul mercato italiano. Arrivata ormai alla quarta generazione, l’**Audi A3** **offre motorizzazioni di qualità** e sempre più all’avanguardia. ## Le dimensioni e le capacità di carico dell’Audi A3 La lunghezza dell’**Audi A3** è di 4,24 m per una larghezza di 1,78 m. La vettura è alta 1,42 m. Il bagagliaio dispone di una capacità di carico di circa 365 litri, aumentabili a 1100 l se si abbattono completamente i sedili posteriori. L’unica eccezione è per la versione con trazione integrale, il cui bagagliaio presenta dimensioni ridotte a 325 litri. ## Le motorizzazioni della nuova Audi A3 L’**Audi A3** 2017 dispone di propulsori 1.0 TFSI da 116 CV, con cambio manuale a 6 rapporti o cambio automatico a sette velocità, che permette all’auto di raggiungere fino a 206 km/h con consumi medi di 21,7 km/l. La versione 1.4 TFSI da 150 CV dispone della stessa tipologia di cambi, ma raggiunge velocità fino a 220 km/h. La Casa tedesca propone anche modelli da 2 litri TFSI a 190 CV con velocità massima di 240 km/h e consumo medio di 17,9 km/l. La versione sportiva **S3** dispone di un potenziamento fino a 310 CV che è in grado di raggiungere i 250 km/h in 5.2 secondi con cambio manuale e 4.5 secondi con cambio automatico S tronic. **La vasta gamma di motorizzazioni dell’Audi A3 **offre anche modelli diesel da 1.6 TDI a 116 CV con cambio manuale a 6 marce e da 2.0 TDI sia da 150 CV che 184 CV, entrambi disponibili con cambio automatico S tronic a doppia frizione. È proposta da qualche mese anche l**’Audi A3 Sedan**, una nuova versione con un carattere coupé elegante. La linea del tetto è bassa ed aereodinamica e presenta un look aggressive e carattere dominante, come afferma il sito online ufficiale. Insomma, un’auto per i clienti più attenti al design. ## Quanto costa un’Audi A3? Il prezzo delle motorizzazioni delle nuove **Audi A3 **parte da 25.650 euro per la versione base fino ad un massimo di oltre 55.000 euro per la versione RS 3 Sedan. Sono disponibili numerosi accessori che permettono la massima personalizzazione della vettura. Se decidete di acquistare un’Audi A3, non dimenticate di stipulare una buona assicurazione che possa mettervi al riparo da brutte sorprese; per fare questo provate a chiedere un [preventivo di assicurazione dell’auto](/veicoli/assicurazione-auto) online e facendo la comparazione valutate quanto poter risparmiare sul premio annuale. --- ### Scooter sharing: come funziona? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/scooter-sharing Descrizione: L'ultima moda in città si chiama scooter sharing; scopri dove funziona meglio e tutti i servizi offerti. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Scooter sharing a Roma](#scooter-sharing-a-roma) - [Scooter sharing a Milano](#scooter-sharing-a-milano) - [Come funzionano le app per lo scooter sharing](#come-funzionano-le-app-per-lo-scooter-sharing) Nelle grandi città, il **car sharing **è all’ordine del giorno, ma in parallelo cominciano a diffondersi anche le soluzioni di mobilità condivisa su [due ruote](/veicoli/assicurazione-scooter). Vuoi destreggiarti tra il traffico senza preoccupazioni con un mezzo agile e maneggevole? Se vivi a **Roma** o **Milano**, lo **scooter sharing** ti offre questa possibilità, grazie a servizi in costante evoluzione, pensati per facilitare gli spostamenti, ma anche per ridurre i consumi e le emissioni inquinanti. Oltre a semplificare i tuoi movimenti, potrai contribuire a una **mobilità** più** sostenibile** viaggiando su comodi **scooter elettrici**. Vediamo insieme **come funziona lo scooter sharing **e quali sono i suoi vantaggi. ## Scooter sharing a Roma Ti trovi a **Milano** o** Roma **per svago o per lavoro e non vuoi spazientirsi in mezzo a un ingorgo? Ti basterà accedere all’**applicazione scooter sharing** tramite **smartphone** per prenotare il tuo scooter in condivisione, scegliendo il più vicino a te sull’apposita **mappa**. Al tuo arrivo, dopo aver sbloccato il mezzo, potrai indossare il casco e montare in sella. Una volta utilizzato il mezzo, ti basterà parcheggiarlo nelle aree dove è consentita la **sosta degli scooter**, approfittando del **free floating** previsto dal servizio di **scooter sharing a Roma**. ## Scooter sharing a Milano Anche Milano continua a investire sulla mobilità condivisa con servizi di **moto sharing** attenti all’ambiente. Il principio è sempre quello del free floating con prelievo e rilascio libero del veicolo in città. Anche a **Milano, lo scooter sharing** punta sui **motorini elettrici**, mettendo a disposizione veicoli leggeri e comodi da maneggiare, ideali anche per la clientela femminile. Gli **scooter biposto**, equipaggiati con **caschi** di diverse dimensioni, possono essere attivati senza chiavi, semplicemente premendo il pulsante di avvio. E per **riconsegnare il veicolo**? Niente di più facile, basterà parcheggiarlo a fine utilizzo e affidarlo agli addetti che si occuperanno di **ricaricare gli scooter**. ## Come funzionano le app per lo scooter sharing Il vantaggio di queste soluzioni riguarda anche la facilità di pagare e **prenotare il noleggio degli scooter**. Tramite **app iOs** e **Android**, è possibile verificare **quanto costa il noleggio**, dove sono posizionati i motorini presenti in città e qual è l’area coperta dal servizio. Utilizzando lo [smartphone](/casa-famiglia/assicurazione-cellulare) e le apposite** scooter sharing app**, è possibile organizzare il tutto in poche mosse e, una volta completato lo spostamento, parcheggiare liberamente il motorino, senza dover raggiungere le stazioni fisse per il prelievo e la consegna del veicolo. Che dire dei costi? Man mano che il ricorso allo **scooter sharing **si diffonde, le tariffe si fanno più competitive, contribuendo a rendere questa modalità interessante per il pubblico più giovane e non solo. --- ### Scout Speed: Nuovo Incubo degli Automobilisti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/scout-speed-di-cosa-si-tratta Descrizione: Speed, il nuovo modello di autovelox che può essere anche nascosto. Tutte le informazioni su multe e ricorsi. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funziona lo Scout Speed](#come-funziona-lo-scout-speed) - [Le caratteristiche tecniche dello Scout Speed](#le-caratteristiche-tecniche-dello-scout-speed) - [I diversi utilizzi dello Scout Speed](#i-diversi-utilizzi-dello-scout-speed) - [La validità delle multe con lo Scout Speed, le sentenze recenti](#la-validit-delle-multe-con-lo-scout-speed-le-sentenze-recenti) - [Le ammende per assicurazione auto scaduta e la mancata revisione](#le-ammende-per-assicurazione-auto-scaduta-e-la-mancata-revisione) - [Come evitare di circolare con la polizza rc auto scaduta?](#come-evitare-di-circolare-con-la-polizza-rc-auto-scaduta) Lo **Scout Speed** è il modello più recente di Autovelox, il sistema per misurare la velocità degli autoveicoli e sanzionare quelli che superano i limiti di velocità. ## Come funziona lo Scout Speed Il dispositivo può essere installato nell’automobile della Polizia stradale, dei Vigili urbani e delle altre forze dell’ordine che hanno competenza sulla viabilità. La caratteristica più interessante è quella di poter operare da fermo o sull’auto in movimento, verificando le vetture che precedono quella in cui è installato. Inoltre lo **Scout Speed riesce a misurare la velocità delle vetture che viaggiano sull’altro senso di marcia**. Altro che Autovelox tradizionale: lo Scout Speed opera in qualsiasi condizione di luce, dunque anche nelle ore notturne o all’interno delle gallerie. ## Le caratteristiche tecniche dello Scout Speed Lo** Scout Speed è composto da una telecamera e da un monitor touch screen**, attraverso il quale le Forze dell’Ordine possono inserire il dato sulla velocità massima del tratto di strada. In caso di superamento dei limiti, l’apparecchiatura scatta una foto della targa, inserendo anche i dati relativi a luogo, data e ora della violazione. In questo modo sarà compilato automaticamente il verbale di contravvenzione, qualora non sia possibile contestare subito superamento dei limiti di velocità al conducente dell’auto. ## I diversi utilizzi dello Scout Speed Lo Scout Speed è uno strumento molto versatile. E’ infatti utilizzato nelle grandi città per monitorare il rispetto delle corsie preferenziali da parte degli automobilisti che non possono avvalersene, ma anche per multe “a grappolo”, ovvero per sanzionare dall’auto in movimento quelle parcheggiate in doppia fila. Difficile quindi sfuggire a questo nuovo tipo di Autovelox, perchè a differenza di quelli tradizionali, è lui a cercare gli automobilisti indisciplinati. ## La validità delle multe con lo Scout Speed, le sentenze recenti Lo Scout Speed, a differenza dell’Autovelox, non aveva l’obbligo di essere segnalato. Tuttavia alcune sentenze recenti hanno modificato l’orientamento. Recentemente una sentenza del Giudice di Pace di Reggio Emilia, la n. 286/2017 ha stabilito che le multe generate attraverso lo Scout Speed, possono essere annullate qualora non ne sia segnalata la presenza con cartello. In effetti la normativa non è chiara. Se il decreto del Ministero dei Trasporti n. 139 del 2007 non dispone la segnalazione dell’utilizzo dello Scout Speed, il Giudice di Pace ha rilevato che l’articolo 142 del codice della Strada, al comma 6 bis, nell’introdurre l’obbligo di segnalare gli apparecchi rilevatori di velocità, non prevede differenze tra i sistemi fissi, come Autovelox e Tutor, e sistemi per la rilevazione in movimento, come lo Scout Speed. In effetti il CsS dispone che «le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità” devono essere “preventivamente segnalate e ben visibili». Ovviamente il Codice della Strada rappresenta una norma che prevale su un decreto ministeriale, dunque le multe potrebbero essere considerate nulle. **Allo Scout Speed si affianca spesso il Targa System**, anche questo un sistema di verifica del rispetto del Codice della Strada. Ciò che viene verificato attraverso la lettura digitale della targa è la regolarità dell’assolvimento dell’obbligo assicurativo e della revisione. Si tratta di un’apparecchiatura made in Italy, che è ormai utilizzata nella capitale ed in molti comuni italiani. Nato con la dematerializzazione dei tagliandi delle assicurazioni auto da applicare in bella vista sul lunotto anteriore, il Targa System è un sistema infallibile. Attraverso l’apparecchiatura, installata in forma stabile sulle telecamere che controllano la viabilità, o sulle automobili delle pattuglie della Polizia, è possibile verificare un numero impressionante di targhe, di giorno e con la luce notturna, in affiancamento allo Scout System ed all’Autovelox. Collegato ai database delle targhe gestito dal Ministero dei trasporti, lo strumento può rilevare il numero di targa di vetture che viaggiano anche a forte velocità, fino a 160 km/h dichiara il produttore. In due secondi la pattuglia di agenti viene a sapere se l’autovettura è rubata o sottoposta a fermo amministrativo: In sostanza, è possibile fermare il veicolo e contestare direttamente la violazione. ## Le ammende per assicurazione auto scaduta e la mancata revisione Se il Targa System rileva problemi, le ammende sono rilevanti: - per la circolazione con assicurazione scaduta, le sanzioni oscillano da 841 euro a oltre 3.000 euro. - La revisione scaduta, è sanzionata con ammende che oscillano tra i 155 euro ed i 624 euro. ## Come evitare di circolare con la polizza rc auto scaduta? Attraverso la stipula di polizze rc auto online, è di fatto impossibile circolare con l’assicurazione scaduta. E’ sufficiente avvalersi di un [preventivatore online](/veicoli/assicurazione-auto) per ottenere in un minuto la quotazione da numerose compagnie, e fare il raffronto su condizioni e costi. Con un click si può stipulare il contratto, ricevendo online l’attestato che permette di circolare senza problemi. Tutto questo da computer o cellulare, senza alcun costo aggiuntivo e nella massima trasparenza. --- ### Sedili Auto: Scopri Prezzi, Modelli e Consigli URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/sedili-auto-modelli-consigli-prezzi Descrizione: Scopri tutti i modelli di sedili auto: da quelli personalizzati a quelli sportivi. Prezzi e caratteristiche di quelli nuovi e usati Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come scegliere i sedili auto giusti](#come-scegliere-i-sedili-auto-giusti) - [Sedili: la scelta tra nuovo ed usato](#sedili-la-scelta-tra-nuovo-ed-usato) All'atto di acquisto di una vettura non sempre chi sceglie il modello presta la dovuta attenzione ai **sedili.** La regola vale soprattutto per le auto di piccola cilindrata, mentre chi acquista una vettura appartenente ad una fascia di valore medio-alto, o un'auto di lusso, la regola è un po' diversa ed è il venditore stesso che si preoccupa di analizzare le richieste dell'acquirente anche in fatto di **sedili**. In fondo acquistare un'auto deve essere vissuto come un momento importante e gioioso, quindi vale la pena soffermarsi sui dettagli e scegliere ad esempio fra un range di **sedili auto** ultra comodi che, nel tempo, sappiano regalare viaggi confortevoli. Considerare il colore degli interni e della carrozzeria, optare per un modello specifico di sedile, rappresenta un interessante preludio all'acquisto, un primo passo che andrà completato da tutta una serie di pratiche per garantirsi la proprietà della vettura, da tutelare anche attraverso la sottoscrizione di un' adeguata[ assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto). ## Come scegliere i sedili auto giusti Il mercato mette a disposizione un'ampia gamma di **sedili auto** tra cui scegliere quello che meglio si adegua al gusto e alle necessità di chi si mette alla guida. Parliamo di sedili **riscaldabili, sportivi, regolabili in altezza **e dell'intramontabile **sedile in pelle,** che oggi in fatto di rivestimento ha quali antagonisti la **simil-pelle, il t-tech** e tutta una serie di tessuti fra cui spiccano il **velluto trapuntato**, l'**alcantara, **il **cuoio** ed i nuovissimi materiali sostenibili. Il sedile deve essere in grado di **sostenere al meglio la schiena **e **garantire la giusta postura **mentre si è alla guida, grazie anche ad una **seduta comoda ed avvolgente**. ## Sedili: la scelta tra nuovo ed usato Scegliendo di acquistare una vettura nuova si può optare per il sedile di serie oppure decidere di collocare all'interno un sedile personalizzato secondo il proprio gusto estetico. Far sistemare a bordo sedili in pelle sull'auto nuova, direttamente dal concessionario, prevede un costo aggiuntivo di che va dai **1000 ai 2500 euro**, sino a raggiungere i** 3 mila **nel caso di modelli particolarmente preziosi. Acquistando un'auto di seconda mano non sono rari i casi in cui si opti per sostituire i sedili con un modello usato. Il mercato dell'usato è un'interessante opportunità anche nel caso in cui si desideri sostituire i sedili alla propria vettura, che magari monta ancora un modello standard. Sono davvero ampie le opportunità offerte da chi è alla ricerca di un modello di seconda mano, e può chiudere l'acquisto a prezzi estremamente interessanti. Se la scelta ricade sulla pelle si possono trovare modelli a partire dai 250 euro. Prezzi più bassi a salire dai 60-70 euro nel caso in cui si decida di acquistare un modello rivestito in un materiale alternativo alla pelle. E' possibile acquistare un usato sicuro grazie alle pagine web degli e-commerce, che permettono di ricevere comodamente a casa il prodotto, oppure recandosi direttamente da un professionista di settore. --- ### Seggiolini in Auto per i più Piccoli: Cosa Stabilisce la Norma URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/seggiolini-auto-normative Descrizione: Cosa dice la normativa del Codice della strada a proposito dei seggiolini auto; perché ma soprattutto come mettere in sicurezza i bambini Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Seggiolini auto: la normativa stabilita dal codice della strada](#seggiolini-auto-la-normativa-stabilita-dal-codice-della-strada) - [Classificazione seggiolini auto bambini](#classificazione-seggiolini-auto-bambini) - [Un obbligo viaggiare assicurati](#un-obbligo-viaggiare-assicurati) - [Seggiolini auto codice della strada 2017](#seggiolini-auto-codice-della-strada-2017) L'articolo 172 del Codice della Strada obbliga a far viaggiare i bambini di statura inferiore a 1,50 m su seggiolini omologati o adattatori, da scegliersi in base al peso. Innanzitutto viaggiare in auto sicuri è un diritto ad ogni età. Ma anche un obbligo perché appunto l’**art. 172 del Codice della Strada** **stabilisce che in auto si devono sempre indossare** le **cinture di sicurezza** e i **sistemi di ritenuta per bambini**. ## Seggiolini auto: la normativa stabilita dal codice della strada Per far viaggiare in sicurezza i più piccoli la norma stabilisce che è necessario **utilizzare seggiolini omologati o adattatori**. In fatto di **seggiolini per auto il codice della strada** stabilisce che i bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un **sistema di ritenuta adeguato al loro peso**, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie. ## Classificazione seggiolini auto bambini In base alla **classificazioni i seggiolini auto per bambini** sono divisi in gruppi - Gruppo 0 sotto i 10 kg; - Gruppo 0+, sotto i 13 kg; - Gruppo 1, tra 9 e 18 kg; - Gruppo 2, tra 15 e 25 kg; - Gruppo 3, tra 22 e 36 kg. ## Un obbligo viaggiare assicurati Fra gli obblighi per circolare sulle strade troviamo quello relativo alla sottoscrizione di regolari polizze auto. Un obbligo anche se è possibile risparmiare e trovare [assicurazioni auto economiche](/veicoli/assicurazione-auto), decidendo di farsi aiutare da un comparatore on line. ## Seggiolini auto codice della strada 2017 **I nuovi dettagli sul codice della strada 2017 in fatto di seggiolini per bambini** prevede da un lato un inasprimento delle sanzioni e dall'altro tutta una serie di eccezioni. **In tema di sanzioni **le multe prevedono un esborso che va da 80 a 323 euro, con sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi per i recidivi. Se in auto è presente un genitore o chi esercita la patria potestà la sanzione è applicata a lui e non al conducente. **Le norme 2017 stabiliscono due eccezioni all’articolo 172 del C.d.s**. La prima considera gli **spostamenti su taxi e auto a noleggio con conducente** e stabilisce che i più piccoli, con statura inferiore a 1.50 metri, possono viaggiare unicamente sul sedile posteriore e comunque sempre accompagnati da un passeggero la cui età non risulti inferiore ai 16 anni. La seconda eccezione riguarda quelle** vetture che non dispongono di cinture di sicurezza, come ad esempio le auto d'epoca.** In base alla norma queste auto non possono trasportare bambini in età inferiore ai 3 anni. Per chi supera i 3 anni è possibile viaggiare sul sedile posteriore e solo nel caso in cui si sia superata l'altezza di 1.50 metri sul sedile anteriore. --- ### Semaforo Giallo: Quando Scatta la Multa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/semaforo-giallo-multa Descrizione: Che cosa succede se si passa con il semaforo giallo e ci viene inflitta la multa. Scopri quando e perché succede e come risolvere il problema Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Multa e semaforo giallo](#multa-e-semaforo-giallo) - [Quando scatta il giallo meglio fermarsi senza superare lo stop](#quando-scatta-il-giallo-meglio-fermarsi-senza-superare-lo-stop) E' l'**articolo 41 del Codice della Strada** che stabilisce le regole in fatto di segnali luminosi da rispettare quando si è alla guida di un'auto. A fronte di un semaforo contraddistinto dalla luce gialla il codice stabilisce che si debba procedere allo sgombero dell'attraversamento pedonale. «Durante il periodo di accensione della luce gialla – stabilisce il comma 10 - i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l'arresto, a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell'accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza, in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l'area di intersezione con opportuna prudenza». ## Multa e semaforo giallo La **Corte di Cassazione **si è pronunciata in merito alla controversa legittimità delle multe inflitte ai guidatori laddove** multa e semaforo giallo** sono gli ingredienti base. La **sentenza n. 27348 del 23 dicembre 2014 della Corte suprema **sostiene che la multa è legittima se il semaforo dura più di tre secondi, ovvero il tempo che permette al guidatore di arrestare il veicolo. Le insidie della strada sono una costante per chi si mette alla guida della propria vettura e la **multa a semaforo giallo a telecamera** accesa non permette all'automobilista di trovare scampo. Quando infatti in prossimità di un semaforo sono montati regolari “Fotosemafori”, conosciuti anche come 'Photored', pronti a scattare una fotografia del veicolo e di chi è alla guida, la multa in caso di infrazione è assicurata. A salvare il proprietario della vettura da multe e penali è solo la decisione di **mantenere una guida corretta e** la scelta di** rispettare le norme obbligatorie**, come la sottoscrizione delle polizze auto. Oggi l'acquisto di una copertura assicurativa è facilitato anche dalla possibilità di sottoscrivere una [assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto), garanzia di convenienza e qualità. ## Quando scatta il giallo meglio fermarsi senza superare lo stop Se si è al volante e scatta il giallo è quindi buona norma **fermarsi senza andare oltre lo stop.** Nel caso in cui la frenata non consenta di bloccare l'auto in condizioni di sicurezza si deve **passare l'incrocio con estrema prudenza,** ma procedendo con solerzia per sgombrare la strada soprattutto se stanno sopraggiungendo altre vetture. La multa è inevitabile per l'automobilista che, nonostante abbia visto scattare il giallo, scelga di accelerare soprattutto se si trova ancora distante dall'incrocio. «L'automobilista – stabilisce la Cassazione - deve adeguare la velocità allo stato dei luoghi» ma sottolinea anche che «una durata di quattro secondi non costituisce un dato inderogabile». --- ### Sinistri Nautici, Meno Furti e più Incagli URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/sinistri-nautici-meno-furti-e-piu-incagli Descrizione: Diminuiscono i danni derivanti da manovre errate di ormeggio ma crescono i sinistri nautici generati da urti e incagli. Scopri di più su Mioassicuratore.it Categoria: veicoli Pubblicato: 2020-01-20 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Sinistro nautico: le statistiche più recenti](#sinistro-nautico-le-statistiche-pi-recenti) - [Cos'è l'assicurazione nautica?](#cos-l-assicurazione-nautica) - [Le coperture che rientrano all'interno di un'assicurazione nautica](#le-coperture-che-rientrano-all-interno-di-un-assicurazione-nautica) - [L'assicurazione Yacht](#l-assicurazione-yacht) - [Come scegliere la miglior assicurazione contro il rischio nautico?](#come-scegliere-la-miglior-assicurazione-contro-il-rischio-nautico) Gli incidenti che possono verificarsi alla guida di un'imbarcazione sono numerosi e, per far fronte adeguatamente all'ipotesi di un **sinistro nautico**, è sempre buona idea quella di sottoscrivere un'apposita polizza. Vediamo quali sono i rischi che riguardano più frequentemente le imbarcazioni e i prodotti assicurativi che possono prevenire i danni economici in capo ai possessori di tali veicoli. ## Sinistro nautico: le statistiche più recenti Il più recente report annuale prodotto da SBT Italia (società specializzata nella realizzazione di perizie navali) attesta una forte diminuzione dei **sinistri derivanti da errate manovre di ormeggio**, da avarie derivanti da incendi a bordo, nonchè da guasti legati al motore e agli impianti: ciò anche grazie ad un migliorato livello di manutenzione e alla maggior attenzione all'allestimento delle imbarcazioni. Anche per quanto concerne i furti, risultano in forte diminuzione rispetto allo scorso anno (con una riduzione del 43%), mentre non si è fortunatamente registrato alcun sinistro nautico dovuto a fulmini o altri eventi naturali. Di tutt'altro segno è, invece, l'aumento del numero di **sinistri nautici prodotti da urti o incagli** registrati durante la navigazione. Infatti, a causa di collisioni con gli scogli o di insabbiamenti si è avuta un'incidenza sul numero di incidenti e richieste di risarcimento alle compagnie assicurative pari al 23% sul totale (contro il 20% dello scorso anno). Questo dato è particolarmente utile per comprendere come anche gli skipper con maggior esperienza non dovrebbero mai sottovalutare i rischi della navigazione: infatti, le insidie legate al basso fondale o alla presenza di rocce sotto la superficie possono trovare impreparati anche i più esperti. Ed è perciò che, in tutti i casi in cui si vuole acquistare e condurre la propria imbarcazione, è importante sottoscrivere una **polizza contro il sinistro nautico** completa e adatta alle proprie esigenze. ## Cos'è l'assicurazione nautica? Se possiedi un'imbarcazione, naturalmente avrai contezza dei rischi e delle responsabilità che questo veicolo può comportare. Al fine di vivere un'esperienza nautica tranquilla e per rispettare le differenti norme che regolano la navigazione, è necessario stipulare un'**assicurazione barca**: si tratta di una polizza per la responsabilità civile che serve a coprire gli eventuali danni arrecati a terzi con la propria imbarcazione. L'**assicurazione barca è obbligatoria per la copertura dei danni procurati a terzi**, anche se occorre precisare che l'obbligo viene modulato a seconda della tipologia di imbarcazione. Infatti, normalmente la RC nautica è prevista per le imbarcazioni a motore, ma può essere richiesta anche nel caso di una barca a vela, se quest'ultima monta un fuoribordo o un motore di piccola cilindrata per le operazioni in porto: dunque, basta la sola presenza di un motore a rendere obbligatoria la sottoscrizione dell'assicurazione barca. Oltre alla **RC nautica**, però, è una buona idea quella di corredare la copertura assicurativa con garanzie ulteriori, quali la garanzia per danni a sé stessi o all'imbarcazione, connessi a fenomeni di incendio, furto o incidenti come gli incagli: come visto, infatti, queste evenienze non possono essere sottovalutate e contare su una polizza per questo tipo di sinistro nautico rappresenta un'arma vincente per rimanere indenni sotto il profilo delle spese (spesso molto ingenti) necessarie alle riparazioni, alla manutenzione e allo stesso riacquisto del veicolo in caso di sua sottrazione o completa distruzione. ## Le coperture che rientrano all'interno di un'assicurazione nautica Da quanto detto consegue che, anche al di fuori dei casi in cui è obbligatoria, la scelta di stipulare un'**assicurazione contro il sinistro nautico** rappresenta un'opzione oculata e prudente. Ciò, peraltro, è reso ancora più evidente se si pensa alle molteplici possibilità di personalizzare le polizze, introducendo nel contratto tutte le garanzie volte a coprire le differenti attività che si svolgono mediante o a bordo dell'imbarcazione. A titolo esemplificativo, oltre alla responsabilità civile e alle **garanzie accessorie** relative ai danni a terzi, una polizza barca può permettere di assicurare rischi quali: - infortunio e incidente relativo a membri dell'equipaggio; - ritiro o sospensione della patente; - danni al corpo o alle macchine derivanti da errore umano o evento naturale; - responsabilità civile dei trasportati contro terzi; - responsabilità civile contro autorità marittime e approdi; - rischi connessi a gare o regate; - responsabilità civile per gestori di scuole vela o di stabilimenti balneari; - sinistri relativi a cantieri e rimessaggi; - polizze specifiche per noleggiatori. ## L'assicurazione Yacht Le polizze per la copertura dal sinistro nautico possono essere specificamente indirizzate anche a coprire le esigenze (e i relativi rischi) di coloro che possiedono o manovrano navi da crociera o yacht. Esulando dalla RC nautica che, come visto, è obbligatoria per qualsiasi imbarcazione a motore (compresi, dunque, gli yacht), esistono specifiche **polizze che coprono i danni subiti dagli yacht**, dai loro accessori e dagli equipaggiamenti. Inoltre, attraverso specifiche garanzie accessorie è possibile coprire la responsabilità del soggetto assicurato contro terzi in caso di morte o lesione, o per i danni cagionati ad una diversa imbarcazione, nonché al funzionamento o alla manovrabilità dell'imbarcazione assicurata. Attraverso questo prodotto assicurativo, dunque, sarà possibile ottenere un **indennizzo sia per i danni materiali che per quelli personali**, oltre ad una specifica copertura per le perdite finanziarie. Ancora, è possibile estendere la garanzia non soltanto ai comportamenti materiali dell'assicurato e dell'equipaggio, ma anche ai familiari e agli ospiti per lo yacht, introducendo specifiche clausole relative agli infortuni, ai danni derivanti da manovra o connessi alla pratica di sport acquatici. Infine, è normalmente inclusa all'interno delle differenti polizze nautiche anche la **tutela legale**, a copertura delle spese sostenute in caso di controversia giudiziaria. ## Come scegliere la miglior assicurazione contro il rischio nautico? Considerando la varietà di possibili polizze e garanzie accessorie che possono corredare il prodotto assicurativo contro il sinistro nautico, è opportuno ricorrere a servizi come quelli offerti da **MioAssicuratore** per ottenere in modo rapido ed economico il confronto fra le differenti proposte delle compagnie assicurative e selezionare, in questo modo, la polizza più adeguata alle proprie esigenze. Per fare ciò ti basterà recarti sulla pagina relativa alle [polizze barca](/veicoli/assicurazione-barca?a=mioblog%20) o su quella riguardante le [polizze yacht](/veicoli/assicurazione-yacht?a=mioblog%20) e scoprire subito qual è il miglior prodotto assicurativo per garantirti tranquillità e divertimento a bordo della tua imbarcazione. --- ### Sinistro Stradale e Assicurazione che Perde tempo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/sinistro-stradale-assicurazione-perde-tempo Descrizione: In caso di sinistro stradale, l'assicurazione che perde tempo paga il quadruplo. Ecco quello che devi sapere e che devi fare in questi casi Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-11-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Sinistri stradali e risarcimenti](#sinistri-stradali-e-risarcimenti) - [Sinistri stradali: risarcimenti diretti](#sinistri-stradali-risarcimenti-diretti) - [Sinistri stradali e procedure](#sinistri-stradali-e-procedure) - [Cosa fare se l’assicurazione non risarcisce](#cosa-fare-se-l-assicurazione-non-risarcisce) - [Lite temeraria, assicurazione e risarcimenti](#lite-temeraria-assicurazione-e-risarcimenti) Quando si parla di **sinistro stradale** si fa riferimento, nei contratti di assicurazione, ad un incidente che coinvolge persone e veicoli e che provoca ad essi danni o lesioni. Il sinistro mette in moto le procedure di garanzia che le compagnie assicurative utilizzano per effettuare la negoziazione tra le parti coinvolte e per risarcire il danneggiato. ## Sinistri stradali e risarcimenti Il primo step che viene effettuato per richiedere il risarcimento dei danni è la ricerca di un accordo fra le parti. Nel momento in cui non risulta possibile stabilire a chi attribuire la responsabilità dell’incidente, l’[assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) agisce nei panni di organo di mediazione e negoziazione assistita oppure segue la strada della conciliazione paritetica. In ogni caso, la prima cosa che bisogna cercare di fare quando si resta coinvolti in un **sinistro stradale**, indipendentemente dal grado di colpa, è la compilazione del cid (constatazione amichevole di incidente), un modulo che ogni automobilista dovrebbe avere in auto. Il modello può essere richiesto gratuitamente presso la propria compagnia assicurativa oppure può essere scaricato comodamente on line. In questo modulo devono essere inserite le informazioni sul sinistro ed i dati dei conducenti e dei veicoli coinvolti. La compilazione di questo modello rende molto più snelle le procedure e accelera l’ottenimento del risarcimento. Entro e non oltre tre giorni dalla data dell’incidente deve essere effettuata la denuncia alla compagnia assicurativa. ## Sinistri stradali: risarcimenti diretti Da quest’anno l’iter di risarcimento della parte danneggiata è stato velocizzato. Grazie all’indennizzo diretto, infatti, è possibile farsi risarcire direttamente dalla propria compagnia assicurativa. Per richiederlo non è sufficiente il cid ma è necessario inviare una richiesta specifica alla compagnia assicurativa, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o fax, contenente precise informazioni: - I dati dell’altro conducente - I numeri di targa dei veicoli coinvolti - Tutte le informazioni sul **sinistro stradale** come data e ora dell’incidente, circostanze in cui è avvenuta la colluttazione e la precisa dinamica. La compagnia assicurativa è tenuta ad esprimersi entro 60 giorni dalla data di richiesta. Nel caso è stato compilato il cid, l’iter viene velocizzato. Per ottenere il risarcimento diretto le auto coinvolte devono essere due, entrambi i veicoli devono essere immatricolati in Italia e almeno uno dei due veicoli deve essere assicurato con una compagnia italiana (l’altro può essere assicurato con una compagnia straniera che deve aver aderito alla procedura di risarcimento diretto). ## Sinistri stradali e procedure Come abbiamo detto, per richiedere l’indennizzo diretto devono verificarsi alcune condizioni, altrimenti devono necessariamente essere attivate le procedure ordinarie. Queste ultime devono essere messe in atto nelle seguenti situazioni: - Le ferite riportate dai conducenti sono gravi - **Il sinistro stradale** ha coinvolto più di due automobili - Uno dei due veicoli non è assicurato - Uno dei due veicoli non è immatricolato in Italia - L’incidente è avvenuto con pedoni - L’incidente è avvenuto con veicoli speciali (tipo veicoli agricoli) - L’incidente si è verificato senza scontro tra veicoli In tutti questi casi la richiesta di risarcimento deve essere inviata presso la residenza dell’altro guidatore coinvolto e presso la sua compagnia assicurativa. A questo punto l’assicurazione che ha ricevuto la richiesta di risarcimento sceglie un perito assicurativo che verifica i danni causati al veicolo e formula un’offerta. ## Cosa fare se l’assicurazione non risarcisce Potrebbe capitare però, che l’assicurazione non sia disposta a risarcire la vittima del **sinistro stradale**. In questo caso il danneggiato è costretto a rivolgersi ad un avvocato che provvede ad inviare un atto di citazione. Dopo l’intervento legale si possono verificare due condizioni: - L’assicurazione e la vittima del sinistro giungono ad un accordo - La compagnia assicurativa continua a prendere tempo In merito a questo secondo punto, si è espresso il tribunale di Tivoli con la sentenza n° 2428/2015 con la condanna delle compagnie assicurative di due veicoli responsabili di un incidente stradale ai danni di un pedone. Le assicurazioni sono state condannate a pagare un importo pari al quadruplo delle spese processuali (fino ad un massimo di 25.000 €) per non aver risarcito nei tempi il danneggiato. ## Lite temeraria, assicurazione e risarcimenti Il tribunale di Tivoli ha ritenuto responsabili del **sinistro stradale** ai danni di una vittima investita su una strada priva di strisce pedonali e scarsamente illuminata, un'auto che viaggiava ad alta velocità ed in misura marginale un secondo veicolo sopraggiunto a tamponare il primo. Le compagnie assicurative delle due vetture sono state condannate al pagamento di 230.000 € per il trauma causato alla vittima. Avendo preso tempo e non avendo provveduto nei tempi a liquidare il danneggiato, le due compagnie assicurative sono state ulteriormente condannate dal giudice del tribunale di Tivoli. Quest’ultimo ha infatti disposto il pagamento delle spese aggravate per “aver resistito in giudizio senza aver liquidato il danno” . Lo stesso giudice ha poi ritenuto giusto estendere la condanna ad “ogni compagnia assicuratrice a pagare una somma pari al quadruplo delle spese legali, in favore di parte attrice ex art. 96 u.c. c.p.c.” rendendo questo avvenimento un precedente giurisprudenziale. --- ### Sistemi ADAS, Che Cosa Sono e Come Funzionano URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/sistemi-adas-come-funziona Descrizione: Cosa è il sistema ADAS, come funziona e come mai si configura come un utile strumento di assistenza alla guida. Ecco quello che c’è da sapere Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono i sistemi ADAS](#quali-sono-i-sistemi-adas) Tutti sappiamo che per guidare sono necessarie alcune cose come il possesso della patente di guida, la stipula di una [polizza auto](/veicoli/assicurazione-auto) e il rispetto delle norme stradali. Quello che forse non sappiamo è che esiste un sistema di assistenza alla guida chiamato ADAS (Advanced driver-assistance systems). Sappiamo già che le più recenti city car in commercio montano dei sistemi di sicurezza basilari ma i **sistemi ADAS** vanno oltre questa basilarità ma vediamo in che modo. ## Quali sono i sistemi ADAS La gamma di **sistemi ADAS** è davvero ampia e copre tutte le situazioni possibili. Vediamole più nel dettaglio. **Forward Collision Warning**: sistema di frenata che rileva le variazioni nelle distanze di sicurezza da diverse vetture e, in caso di ostacolo in rapido avvicinamento, predispone i freni e avvisa il conducente per consentire la rapida frenata. **Autonomous Emergency Brake** detto AEB (Frenata Autonoma d'Emergenza) è come il sistema di cui abbiamo appena parlato ma si attiva quando il guidatore non risponde ai segnali inviati. Gli ADAS Volvo City Safety hanno delle telecamere frontali evolute in grado di rilevare gli ostacoli di giorno e di notte. Altre telecamere hanno la funzione Large Animal Detection che rileva gli animali di grossa taglia. Audi e Volvo sono state le prime case a dotare le proprie automobili di frenata assistita agli incroci. **L'Adaptive Cruise Control **(ACC) mantiene la velocità impostata ma la riduce in caso di avvicinamento a un veicolo più lento sulla stessa corsia o in caso di inserimento in corsia di un altro veicolo. Se il veicolo davanti accelera o si sposta, il sistema torna alla velocità iniziale. **Lane Departure Warning**, **sistema ADAS** che , grazie al sensore ottico della telecamera frontale stabilisce la posizione su strada della vettura. Se vi è un cambio di corsia non intenzionale, il sistema invia un segnale al guidatore. **Lane Keeping Aid** è il sistema che interviene per il ripristino della marcia nella corsia corretta applicando una coppia alle ruote oppure allo sterzo per correggere lo sbandamento. **Il Blind-spot Monitoring** usa i sensori radar a banda ultra larga assistono durante il cambio corsia. Il sistema serve a dare visibilità agli angoli ciechi e può controllare la sterzata in caso di bisogno. **Highway Assist**, **sistema ADAS** meglio noto come Autopilota. Attivabile in ambito extraurbano con velocità fino a 140 km/h. Combina i sistemi di cui abbiamo parlato ma le mani vanno comunque tenute sul volante o viene disattivato.**** Il sistema Queue Assist o Traffic Jam funziona in maniera simile alla Highway Assist ma, a differenza di quest'ultimo, lavora a basse velocità. Sia l'accelerazione, la frenata e lo sterzo sono controllati in automatico.**** Il** sistema ADAS Driver Alert Control **rileva la stanchezza o la distrazione del conducente ed emette un segnale di avviso. Il **Rest Stop Guidance** indica al conducente l'area di sosta più vicina in modo da poter riposare e ripartire. Il sistema Park Sense o Park Assist rileva attraverso sensori di parcheggio posizionati sul paraurti, la disponibilità di spazi e aiuta il guidatore nelle manovre. Delle volte il sistema corregge in automatico l'angolo della sterzata. Il **sistema ADAS** **Surround View** riceve una visuale a 360° data dall'elaborazione delle immagini fornite dalle telecamere. Il **Rear Cross Path (RCP) **assiste per l'uscita dai parcheggi. Questo sistema avvisa il conducente dell'avvicinamento laterale di un secondo veicolo e si attiva con l'inserimento della retromarcia. --- ### Carta di Circolazione Smarrita: Cosa Fare? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/smarrimento-carta-circolazione-cosa-fare Descrizione: Come fare nel caso di carta di circolazione smarrita o scaduta; la differenza tra carta di circolazione e libretto. Ecco tutte le informazioni utili Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La procedura per avere il duplicato della carta di circolazione](#la-procedura-per-avere-il-duplicato-della-carta-di-circolazione) - [Cosa si rischia a guidare senza carta di circolazione?](#cosa-si-rischia-a-guidare-senza-carta-di-circolazione) La **carta di circolazione** è uno dei documenti obbligatori da tenere in auto o in moto per non incorrere in sanzioni amministrative. A differenza del certificato di proprietà, che sancisce il legittimo possesso del mezzo, la carta è un’attestazione che autorizza il veicolo alla circolazione su strada in quanto considerato idoneo a tale funzione. La prima azione da compiere in caso di furto, smarrimento o distruzione della carta è quella di presentare denuncia entro 48 ore dall’evento presso le autorità competenti: polizia di stato o carabinieri. In questo modo si aprirà l’iter per il rilascio del duplicato del documento. ## La procedura per avere il duplicato della carta di circolazione Dopo avere sporto denuncia alle forze dell’ordine, queste ultime rilasceranno contestualmente un permesso provvisorio valido fino alla conclusione del procedimento di duplicazione della **carta di circolazione**. Dal momento del rilascio del permesso, la carta identificata nella denuncia non è più valida e in caso di ritrovamento deve essere distrutta. Saranno le stesse forze dell’ordine a comunicare seduta stante se l’interessato riceverà il duplicato direttamente a casa, spedito dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione o se dovrà recarsi presso l’ufficio della Motorizzazione della propria provincia a presentare domanda. Se la duplicazione è tecnicamente fattibile, sarà l’ufficio centrale operativo a provvedere all’invio del duplicato presso il domicilio del richiedente tramite spedizione in contrassegno al costo di 9 euro più le spese postali. Se entro 45 giorni il duplicato della **carta di circolazione** ancora non fosse arrivato a destinazione, è bene contattare il numero verde della Motorizzazione: 800232323. In caso invece la duplicazione non sia direttamente possibile, il richiedente dovrà presentarsi all’ufficio provinciale della Motorizzazione per fare richiesta del duplicato, presentando la denuncia di smarrimento, il permesso provvisorio, il certificato di proprietà e un documento d’identità. ## Cosa si rischia a guidare senza carta di circolazione? Il codice della strada prevede l’obbligo di avere con sé nel proprio mezzo di locomozione: la carta di circolazione, la patente, e il certificato di assicurazione. Qualora mancasse uno di questi documenti le sanzioni previste vanno da 41 a 168 euro per i veicoli a quattro ruote; da 25 a 99 euro per i ciclomotori. Se la carta di circolazione fosse stata smarrita all’estero, occorre presentare denuncia di smarrimento alle autorità del paese straniero e, una volta, tornati in Italia, ripresentare la segnalazione anche ai carabinieri o alla polizia di stato. Infine, è bene ricordare che anche ai fini della stipula di una nuova [polizza auto rc](/veicoli/assicurazione-auto) la carta di circolazione è uno dei documenti richiesti. --- ### Come Sospendere la Polizza Auto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/sospendere-polizza-auto Descrizione: Utilizzi poco la tua auto e vuoi sospendere temporaneamente la tua assicurazione auto? Ecco cosa prevede la legge e quali sono i limiti temporali Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Sospensione della polizza auto e condizioni delle Compagnie](#sospensione-della-polizza-auto-e-condizioni-delle-compagnie) - [Sospensione dell’assicurazione auto, ecco come fare](#sospensione-dell-assicurazione-auto-ecco-come-fare) - [Attenzione alle clausole di concessione della sospensione](#attenzione-alle-clausole-di-concessione-della-sospensione) La legge stabilisce che avere una copertura per responsabilità civile verso terzi è un obbligo ma in caso di momentaneo inutilizzo del mezzo prevede anche la **sospensione dell’assicurazione auto**. Chi infatti non utilizza il veicolo durante tutto l’arco dell’anno può risparmiare qualcosa sul premio finale chiedendo di **sospendere la polizza rc auto**. Una mossa, quella della sospensione, richiesta ad esempio da chi possiede una moto che utilizza soprattutto durante la bella stagione ma che invece durante il periodo invernale lascia in garage. Tutto dipende però dalle condizioni previste dalle singole compagnie che possono stabilire sia** i limiti temporali della sospensione dell’assicurazione auto **che addirittura la possibilità o meno di sospendere la polizza moto. ## Sospensione della polizza auto e condizioni delle Compagnie I** termini temporali per la sospensione dell’assicurazione auto **vengono decisi diversamente dalle singole compagnie: ognuna infatti può decidere liberamente quanti giorni di stop “concedere” e se prevedere o meno un costo per tale operazione. Comunque sia la tariffa per il congelamento va chiaramente indicata nel contratto di assicurazione così come eventuali spese per sospensione e riattivazione che in genere si aggirano attorno ai 20/30 euro. ### Attenzione alle clausole di concessione della sospensione Se pensate di avere bisogno del congelamento della polizza auto, verificate sempre prima quali siano le clausole richieste dalla Compagnia. Alcune assicurazioni ad esempio, concedono la sospensione della polizza auto solo agli assicurati con più di 3 tre mesi di validità residua. Quasi tutte infine inseriscono un limite alle sospensioni sia annuali che nell’arco di durata del contratto. ## Sospensione dell’assicurazione auto, ecco come fare Se avete intenzione di “congelare” la vostra polizza auto dovete innanzitutto spedire una **raccomandata con ricevuta di ritorno oppure un fax o una mail se la compagnia prevede anche questa possibilità**, alla vostra assicurazione. Nel testo dovrete specificare che intendete sospendere la polizza e che siete a conoscenza del fatto che il vostro veicolo poi non potrà circolare per strada per il periodo di stop. Contestualmente alla raccomandata dovrete restituire il certificato assicurativo e la carta verde. Nella comunicazione dovrete riportare i vostri dati, nome cognome, indirizzo, veicolo, etc e il numero di polizza. La Compagnia poi vi darà un modulo da compilare che vi chiederà di mettere nero su bianco** il termine di fine sospensione dell’assicurazione auto**. Per quanto riguarda l’inizio del “congelamento”, alcune Compagnie lo fanno scattare al momento della consegna della richiesta, altre con quello della conferma. Anche in questo caso, per evitare spiacevoli sorprese, appurate bene quale sia la data stabilita. Per riattivare la polizza auto poi basta inviare una raccomandata A/R indicando la data della ripresa. Il veicolo però potrà essere utilizzato solo dopo la risposta della Compagnia. Se intendete chiedere una sospensione dell’assicurazione auto ricordatevi sempre che durante il periodo dello stop il veicolo non solo non potrà circolare ma non potrà neanche essere parcheggiato in zone pubbliche perché non è assicurato. Dovrete quindi pensare ad un garage chiuso o ad un’area privata. --- ### Sospensione Assicurazione Moto: Come Fare URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/sospensione-assicurazione-moto-come-fare Descrizione: Cos'è la sospensione dell'assicurazione moto, quando conviene farla e come si fa e come chiedere la riattivazione. Ecco tutto quello che devi sapere Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Sospensione assicurazione moto: come funziona](#sospensione-assicurazione-moto-come-funziona) - [Quanto dura la sospensione e quante volte la si può richiedere](#quanto-dura-la-sospensione-e-quante-volte-la-si-pu-richiedere) - [Quante volte si può sospendere l'assicurazione moto](#quante-volte-si-pu-sospendere-l-assicurazione-moto) - [Come riattivare una polizza sospesa](#come-riattivare-una-polizza-sospesa) Avere una moto significa vivere di libertà con il vento tra i capelli, il sole che ci bacia il viso, sfrecciare accanto al mare o piegare fino a sfiorare il suolo su un tornante in montagna. Poi, però, arriva la brutta stagione e la moto, purtroppo, starà ferma in garage per molto tempo. A questo punto cosa dovremmo fare con l'assicurazione moto? Se hai dubbi puoi contattare noi [MioAssicuratore](/veicoli/assicurazione-moto) per maggiori informazioni o per richiedere un preventivo. Semplice, pensare alla **sospensione dell’assicurazione moto**.**** ## Sospensione assicurazione moto: come funziona Una volta passata al vaglio la possibilità di mettere in pausa l'assicurazione moto per il periodo invernale non resta che da capire come farlo all'atto pratico. La maggior parte delle compagnie offre la possibilità di una **sospensione assicurazione moto**, ciò che cambia, però, sono le modalità con cui richiedere questa clausola. In linea di principio funziona così: il cliente comunica alla propria compagnia la sua volontà riguardo alla **sospensione dell'assicurazione moto** relativamente a un dato periodo. Quello che cambia, come dicevamo, sono le modalità di richiesta. Qualche compagnia ritiene sufficiente una telefonata, altre un fax con la richiesta scritto e firmato dal contraente. Per le compagnie più tecnologiche è possibile operare via internet attraverso la pagina personale del contraente. In questo modo l'**assicurazione moto è sospesa** e il veicolo non è più coperto anche se i giorni residui sono ancora a disposizione del cliente.**** Ovviamente per esercitare questa clausola bisogna essere in regola con i pagamenti dei premi, specialmente quando vi è una rateizzazione perché, alcune compagnie, non sospendono l'assicurazione se non è stato tutto pagato. E, inoltre, non tutti i termini di sospensione sono uguali. Qualche compagnia chiede 30 giorni prima della scadenza del contratto, altre possono arrivare a chiedere fino a 45. ## Quanto dura la sospensione e quante volte la si può richiedere Il periodo di **sospensione dell'assicurazione moto** viene deciso dalle compagnie che offrono diverse soluzioni ma non lasciano mai la scelta al cliente che può limitarsi a scegliere tra le opzioni proposte. **Sospendere**, per esempio, l'**assicurazione moto** per una settimana non è possibile perché nessuna compagnia accetterebbe dei tempi così ridotti ma, nel caso in cui lo facessero, non verrebbe posticipata la scadenza del contratto. Il periodo minimo, comunque, si aggira intorno a un mese anche se non tutte le compagnie agiscono così. Spesso, infatti, viene richiesto un periodo che supera i 60 giorni. Stesso discorso vale per la durata della **sospensione dell'assicurazione moto** che varia in base alla compagnia scelta: alcune consentono 12 mesi, altre solamente 9. ## Quante volte si può sospendere l'assicurazione moto Anche per quanto riguarda il numero di sospensioni tutto dipende dalla compagnia. Qualcuno accetta solo una sospensione, qualcuno ne accetta 2, altre, invece, ne accettano varie purché non si superi il tetto massimo di 12 mesi. Solitamente la s**ospensione dell'assicurazione moto** non ha costi aggiuntivi anche perché, probabilmente il premio già varia in funzione di questa clausola. Se l'assicurato non esplicita il momento in cui vuole la sospensione della polizza, la stessa è attiva dalla mezzanotte del giorno in cui la richiesta perviene alla compagnia. Generalmente, la sospensione è attiva dalle ore 24.00 del giorno in cui la richiesta è pervenuta alla compagnia. ## Come riattivare una polizza sospesa Anche la riattivazione di una polizza sospesa va richiesta dal cliente facendo però attenzione ai periodi minimi perché, sotto una determinata soglia, si può certo riattivare la polizza, ma i giorni residui verranno persi. La richiesta ha le stesse modalità della **sospensione dell'assicurazione moto** di cui abbiamo parlato sopra ma, e qui entrano in gioco gli interessi monetari, alcune compagnie chiedono un versamento di 15 € per la riattivazione che va comunque richiesta entro 12 mesi dalla sospensione altrimenti il contratto seguirà la sua scadenza naturale. --- ### Ecco la guida completa a tutte le spie della tua Auto! URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/spie-macchina Descrizione: Guida completa alle spie macchina presenti sul cruscotto. Leggila su MioAssicuratore, il primo broker assicurativo completamente online in Europa! Categoria: veicoli Pubblicato: 2015-12-18 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice A chi non è mai capitato di essere travolto psicologicamente da una spia mai vista prima sul cruscotto della macchina? Magari quando state per entrare in autostrada per le ferie o anche in un banale tragitto casa-lavoro. Tralasciando la domanda tutt'altro che astratta e lontana dalla realtà, per una **guida sicura**, che sia per brevi o lunghi tragitti, è bene studiare, conoscere la propria autovettura. Riconoscere le spie e agire di conseguenza. Le spie che illuminano il nostro cruscotto sono differenti e si contraddistinguono tra di loro per tipologia e importanza, attraverso il colore. Esistono, quindi **spie macchina di colore verde, blu, gialle e rosse.** **Le spie macchina verdi ** **Le spie macchina di colore verde** identificano semplicemente lo stato di funzionamento di sistemi di sicurezza e di aiuto alla guida. Se vedete una luce verde, quindi, in pieno "semaforo style", non preoccupatevi. Un banale esempio di spia verde è la messa in funzione della freccia per svoltare. Simbolo Descrizione [*](https://it.wikipedia.org/wiki/File:Kontrollleuchte_Blinker_black.svg) La spia lampeggia quando è attivo uno degli **indicatori di direzione. ***In alcuni veicoli, lampeggia solo una delle due frecce, a seconda dell'indicatore attivato. [*](https://it.wikipedia.org/wiki/File:Kontrollleuchte_Blinker-Anhaenger_black.svg) È una variante della spia degli indicatori di direzione. Essa si trova specialmente negli autotreni e negli autoarticolati e lampeggia quando un indicatore di direzione del rimorchio è acceso [![A09 Position lights.svg](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/1d/A09_Position_lights.svg/50px-A09_Position_lights.svg.png)](https://it.wikipedia.org/wiki/File:A09_Position_lights.svg) ***Luci di posizione***, niente di cui allarmarsi. Queste spie indicano semplicemente l'azionamento delle luci di posizione. [![A02 Low Beam Indicator.svg](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/8d/A02_Low_Beam_Indicator.svg/50px-A02_Low_Beam_Indicator.svg.png)](https://it.wikipedia.org/wiki/File:A02_Low_Beam_Indicator.svg) La **spia** si accende quando gli ***anabbaglianti** *sono inseriti. Possiamo anche non trovare questa spia nel nostro cruscotto in quanto spesso non viene inserita o sostituita da quella delle luci di posizione. [![Kontrollleuchte Nebelscheinwerfer black.svg](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9b/Kontrollleuchte_Nebelscheinwerfer_black.svg/50px-Kontrollleuchte_Nebelscheinwerfer_black.svg.png)](https://it.wikipedia.org/wiki/File:Kontrollleuchte_Nebelscheinwerfer_black.svg) ***Fendinebbia*. **La spia si accende quando il fendinebbia è attivo e quindi è tutto ok. In alcuni veicoli la spia non compare nel quadro strumenti ma il pittogramma è riportato sul tasto corrispondente. **Le spie macchina blu ** **Le spie macchina di colore blu**, invece,** **sono** **più rare. Può essere, per esempio, quella dei fari abbaglianti accesi. Oppure quella che indica che il motore è freddo il che vuol dire non accelerate eccessivamente e permettete all'auto di scaldarsi correttamente prima di chiederle prestazioni importanti. Simbolo Descrizione [![Kontrollleuchte Fernlicht black.svg](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/bd/Kontrollleuchte_Fernlicht_black.svg/50px-Kontrollleuchte_Fernlicht_black.svg.png)](https://it.wikipedia.org/wiki/File:Kontrollleuchte_Fernlicht_black.svg) Questa **spia** segnala l'inserimento delle luci ***abbaglianti***. Se hai gli abbaglianti accesi, ricordati di spegnerli se incontri un altro conducente. ** Le spie macchina gialle ** **Le spie macchina di colore giallo** nella nostra macchina sono riservate agli avvisi relativi al **funzionamento di impianti** di servizio, **sistemi temporizzati** o **equipaggiamenti extra.** Questa tipologia di spia può indicare la presenza di alcune avarie di questi impianti, o una semplice situazione che li riguarda della quale il conducente dell'auto deve essere messo al corrente per la sua sicurezza e per quella della macchina che sta guidando. Banalmente, la spia gialla della benzina indica che questo impianto di servizio è in allarme perché, appunto, inizia a scarseggiare il carburante e, senza benzina, l'auto non funziona. Quindi questa spia vi ricorda di andare presto a far rifornimento. Simbolo Descrizione [![Kontrollleuchte Tanken black.svg](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/89/Kontrollleuchte_Tanken_black.svg/50px-Kontrollleuchte_Tanken_black.svg.png)](https://it.wikipedia.org/wiki/File:Kontrollleuchte_Tanken_black.svg) ***Riserva carburante*.** La spia si accende quando il livello del carburante è al minimo. Talvolta può essere accompagnata da un avviso sonoro. [![Motorkontrollleuchte black.svg](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/7e/Motorkontrollleuchte_black.svg/50px-Motorkontrollleuchte_black.svg.png)](https://it.wikipedia.org/wiki/File:Motorkontrollleuchte_black.svg) ***Controllo avaria motore*.** Se la luce si accende ad intermittenza indica un difetto del sistema d'accensione, se è fissa indica un malfunzionamento del sistema di iniezione. Può anche avvisare il guidatore di un difetto del catalizzatore. [![Kontrollleuchte Vorgluehen black.svg](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f7/Kontrollleuchte_Vorgluehen_black.svg/50px-Kontrollleuchte_Vorgluehen_black.svg.png)](https://it.wikipedia.org/wiki/File:Kontrollleuchte_Vorgluehen_black.svg) Indica che il sistema di ***pre-riscaldamento** *nei motori diesel è in funzione. Si accende per indicare che sono entrate in funzione le candelette del preriscaldamente e quindi se funziona tutto nel modo giusto si spegnerà dopo pochi minuti. [![Rear window defrost.png](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/6e/Rear_window_defrost.png/50px-Rear_window_defrost.png)](https://it.wikipedia.org/wiki/File:Rear_window_defrost.png) La spia si accende quando il ***lunotto termico*** è in funzione Talvolta la spia è assente dal cruscotto, ma è riportata sul pulsante di comando. [![Kontrollleuchte Nebelschlussleuchte black.svg](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/8a/Kontrollleuchte_Nebelschlussleuchte_black.svg/50px-Kontrollleuchte_Nebelschlussleuchte_black.svg.png)](https://it.wikipedia.org/wiki/File:Kontrollleuchte_Nebelschlussleuchte_black.svg) La **spia** si accende quando il ***retronebbia** *è attivato. La spia è gialla perchè se non è effettivamente presente la nebbia può dar fastidio al veicolo dietro di noi. Talvolta la spia è assente dal cruscotto, ma è riportata sul pulsante di comando. **Le spie macchina rosse** E infine ci sono loro, **le spie macchina di colore rosso**. Quelle che indicano una condizione di pericolo o, comunque, una situazione che obbliga il conducente dell'auto a stare molto attento, a prestare attenzione. In molti casi, la spia rossa impone il fermo immediato dell'auto per la vostra sicurezza stradale, per quella degli altri utenti della strada e per la sicurezza della vostra macchina. Quindi, quando vedete accendersi una spia rossa, siate attenti e siate immediatamente pronti ad intervenire. Simbolo Descrizione [![A19 Hazard warning.svg](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e2/A19_Hazard_warning.svg/50px-A19_Hazard_warning.svg.png)](https://it.wikipedia.org/wiki/File:A19_Hazard_warning.svg) Indica l'***accensione contemporanea*** di tutti gli indicatori di direzione (quattro frecce*). Generalmente, la spia lampeggia in contemporanea con quella dell'indicatore di direzione. In alcuni veicoli viene a volte omessa, oppure è presente sul pulsante di comando, ma non nel quadro. ![Charge batterie.png](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9f/Charge_batterie.png/50px-Charge_batterie.png) Indica che l'***alternatore non sta ricaricando la batteria***. La causa più probabile è il mancato funzionamento dell'alternatore, il dispositivo che genera la corrente. Se la spia rimane accesa, hai un autonomia limitata con la batteria e sarebbe opportuno chiamare il soccorso stradale. ![Kontrollleuchte Oeldruck black.svg](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/63/Kontrollleuchte_Oeldruck_black.svg/50px-Kontrollleuchte_Oeldruck_black.svg.png) Indica un'***insufficiente pressione dell'olio** *nel circuito di lubrificazione del motore. Ferma subito il veicolo e controlla il livello dell'olio ![Engine coolant temperature.png](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/35/Engine_coolant_temperature.png/50px-Engine_coolant_temperature.png) Segnala il ***surriscaldamento del liquido refrigerante***. Malfunzionamento dell'impianto di raffreddamento. Spegni subito il veicolo e aspetta che si raffreddi e poi controlla il livello del liquido. In alcuni veicoli è affiancata o sostituita da un termometro. ![B01 Brake failure.svg](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d8/B01_Brake_failure.svg/50px-B01_Brake_failure.svg.png) Segnala un'insufficiente pressione nel circuito frenante, dovuta all'assenza di liquido. In alcuni veicoli indica anche l'inserimento del freno di stazionamento. ![B02 Parking brake indication.svg](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f2/B02_Parking_brake_indication.svg/50px-B02_Parking_brake_indication.svg.png) La **spia** si accende quando il ***freno di stazionamento*** è attivato o malfunzionante. Spesso è sostituita da quella descritta sopra. ![Kontrollleuchte Tuer offen black.svg](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f3/Kontrollleuchte_Tuer_offen_black.svg/50px-Kontrollleuchte_Tuer_offen_black.svg.png) Segnala l'apertura o la chiusura non corretta di una o più portiere. ![Seat belt.png](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/63/Seat_belt.png/50px-Seat_belt.png) La spia indica che il conducente non ha allacciato le cinture di sicurezza --- ### Superbollo, tutte le informazioni utili per calcolarlo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/superbollo-come-calcolarlo Descrizione: Calcolo del superbollo: scopri tutte le novità del 2018, chi deve pagarlo e chi no ma soprattutto quali saranno le cifre Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come si calcola il superbollo](#come-si-calcola-il-superbollo) Forse non tutti saprete che, oltre al normale bollo auto, tassa sul possesso di un autoveicolo, ne esiste un’altra, il cosiddetto **superbollo**. Il superbollo è una tassa addizionale introdotta per la prima volta nel 1976 per poi essere abolito nel 1997 e successivamente reintrodotto nel 2011 e non è altro che una tassa aggiuntiva che va a gravare sui possessori di autoveicoli di una certa potenza. Per appianare la confusione che il **superbollo** genera costantemente, ora vi spiegheremo come si calcola e chi è tenuto o meno a pagarlo. Fino al 2011 la soglia di potenza di un’auto oltre la quale il possessore era tenuto a pagare il superbollo era di 225 kW e comportava un aumento del bollo auto di 10 euro. Da dicembre 2011 invece la soglia è stata abbassata a 185 kW e l’importo economico raddoppiato a 20 euro. Tuttavia a 5, 10 e 15 anni dalla costruzione del veicolo, il superbollo subisce una riduzione rispettivamente al 60, 30 e 15 %, inoltre una volta che la nostra auto avrà spento le 20 candeline non sarà più necessario pagare il superbollo. Sono** esenti dal pagare la tassa** i possessori di [veicoli ultraventennali ](/veicoli/assicurazione-auto-epoca)già esenti dal pagamento del bollo auto. ## Come si calcola il superbollo Ma come si calcola il superbollo? Capire **a quanto ammonta il pagamento** dovuto è molto semplice, esistono su internet vari tool in grado di eseguire questo calcolo per noi, in primis quello sul sito dell’**Agenzia delle Entrate**, e sarà necessario inserire solo una manciata di dati utili come: targa del veicolo, regione di residenza, anno di riferimento del superbollo (quello di decorrenza del bollo auto), anno e mese di scadenza del bollo auto, mesi di validità dello stesso e riduzione per vetustà. Il pagamento va effettuato tramite il modello F24 scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda invece i possessori di auto ibride, il pagamento del superbollo, in base alla regione di residenza, può anche non essere dovuto. Al momento in Italia sono ben otto le Regioni che hanno esentato i possessori di auto ibride dal pagamento di bollo e superbollo concedendo spesso, in aggiunta, anche parcheggi gratuiti e accesso alle ZTL in molte città. Le otto regioni sono Basilicata, Veneto, Umbria, Puglia, Marche, Liguria, Lazio e Campania che, però, applicano in maniera differente queste agevolazioni. Molte di queste regioni come Veneto, Umbria, Lazio e Campania, esentano il pagamento di bollo e superbollo per 3 anni, mentre Basilicata, Puglia, Liguria e Marche estendono l’esenzione per ben 5 anni. Vi consigliamo di informarvi sui siti ufficiali delle Regioni per ottenere dettagli più specifici. --- ### Suv compatti, i più venduti e i modelli in uscita URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/suv-compatti Descrizione: Suv compatti: quelli più venduti, quale usato comprare e tutte le novità in arrivo nel 2018 in tema di Sport Utility Vehicle Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I nuovi SUV compatti del 2018](#i-nuovi-suv-compatti-del-2018) - [SUV compatti usati, grandi prestazioni, piccoli prezzi](#suv-compatti-usati-grandi-prestazioni-piccoli-prezzi) Quello dei **SUV compatti** è un settore in fortissima espansione sia in Italia che in tutta Europa nonostante la breve storia di questo tipo di veicoli. In Italia le immatricolazioni di SUV e Crossover compatti è in aumento costante e mira a superare la quota del 35% complessivo dei veicoli entro un paio d’anni. Questo tipo di autoveicoli sono i ‘fratelli minori’ dei SUV dalle dimensioni più compatte tra i 4,25 e i 4,50 metri di lunghezza e senza ambizioni da fuoristrada 4x4. Parlare di **SUV** **compatti** significa necessariamente parlare di Nissan Qashqai, il più venduto in Italia, veicolo spazioso e versatile dal design ricercato e dal prezzo più che abbordabile. Se Qashqai domina incontrastato la classifica delle vendite, gli inseguitori non stanno certo a guardare, Dacia Duster, Peugeot 3008 e persino il lussuoso e ben più costoso Land Rover Evoque, fanno registrare numeri importanti alla voce vendite. ## I nuovi SUV compatti del 2018 Come detto, il mercato dei Crossover e dei **SUV** **compatti** è in forte espansione, di conseguenza se già quest’anno le novità in uscita sono state molte, nel **2018** la situazione non potrà che migliorare. I modelli già annunciati e in attesa di essere lanciati ufficialmente sul mercato sono molti, e tra questi ci sono alcune sorpresa che verrà la pena tenere d’occhio. In primis, il 2018 sarà l’anno del primo SUV compatto di [Alfa Romeo](/veicoli/assicurazione-alfa-romeo) che ha annunciato il proprio esordio in questo settore con un modello segretissimo che non è stato ancora rivelato. A seguire, sono attesi con molta ansia la nuova versione 2018 di Jeep Renegade, e la nuova generazione di Audi Q3, la nuova BMW X2 e, udite udite, per coloro che hanno qualche disponibilità in più, arriverà il grande esordio nel settore **SUV** **compatti**, di Jaguar con il suo E-Pace. ## SUV compatti usati, grandi prestazioni, piccoli prezzi Optare per un buon usato è sempre una scelta saggia, soprattutto per chi ha intenzione di dotarsi di un SUV compatto. Il risparmio che garantito dall’acquisto di **SUV** **compatti** **usati** è notevole rispetto all’acquisto di un veicolo nuovo di concessionaria e, se tenuto in condizioni ottimali dal precedente proprietario, garantisce anche durabilità e qualità. I **SUV** **compatti** **usati** **più** **venduti** quest’anno in Italia sono tutti volti noti, a partire dalla nostrana Fiat 500X crossover, passando per la[ KIA Sportage ](/veicoli/assicurazione-kia-sportage)2016 arrivando infine all’elegante BMW X1, rappresentano tutte alternative validissime per chi ha voglia di SUV senza spendere troppo denaro. --- ### I Suv più economici e più venduti del 2017 URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/suv-economici Descrizione: I più economici, quelli a gas, quelli diesel e quelli gpl; scopri i modelli di Suv, gli Sport Utility Vehicle, più venduti dell'anno Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le soluzioni per chi preferisce un SUV Diesel](#le-soluzioni-per-chi-preferisce-un-suv-diesel) - [GPL: ecco le scelte meno care](#gpl-ecco-le-scelte-meno-care) **Suv economici**: se state pensando all’acquisto di un comodissimo veicolo sportivo cercando di non spendere una fortuna, certamente avrete bisogno di qualche dritta. Il mercato automobilistico nel settore degli Sport Utility Vehicle, autoveicoli dall’assetto rialzato e trazione integrale, è sempre in fermento e questo 2017 ha portato con sé alcune gradite novità. Certamente, per poter ottenere il veicolo su misura per le vostre esigenze sarà necessario consultare approfonditamente le schede tecniche dei vari modelli tra i numerosissimi **SUV economici **presenti sul mercato ma, in questa sede, proveremo a fornirvi una scrematura generale riguardo i migliori veicoli in quanto a rapporto qualità – prezzo. Per quanto riguarda i **SUV economici nuovi** e **usati** a benzina, per prestazioni e prezzo spiccano certamente alcuni modelli come l’elegante Fiat 500X City Look proposta ad un prezzo base di 18.000 euro, la [Dacia Duster](/veicoli/assicurazione-dacia-duster), SUV molto economico che garantisce grandi prestazioni venduta ad un prezzo di partenza di 11.900 euro, e Ford Ecosport, un SUV pensato per la città ma in grado di garantire prestazioni elevate anche off road che, nonostante il suo motore EcoBoost a 3 cilindri e ai 125 cavalli di potenza, viene venduta ad un prezzo di partenza di 13.950€. ## Le soluzioni per chi preferisce un SUV Diesel Se invece la vostra scelta invece è quella di optare per i **SUV economici **a** diesel**, i nostri consigli ricadono in maniera particolare su tre modelli. Oltre alla già citata Dacia Duster, disponibile anche in versione diesel, da tenere particolarmente d’occhio in questo settore sono Citroen C4 Cactus, SUV scattante e dai bassi consumi proposto ad un prezzo base di 18.500, Mahindra XUV500, veicolo spaziosissimo e molto potente che nonostante i suoi 140 cavalli non rinuncia ad una grande agilità, proposta a 19.427 euro, ed infine Nissan Juke 1.5 dCi Visia, l’unica crossover a diesel della casa giapponese che potrete portarvi a casa a partire da 19.050 euro. ## GPL: ecco le scelte meno care Scegliere tra la vasta gamma di **SUV economici **a** GPL** è certamente una scelta saggia, soprattutto considerando che i soldi risparmiati grazie ai bassissimi consumi di questi autoveicoli potrebbero consentire una spesa maggiore in fase di scelta garantendoci di portarci a casa un SUV davvero notevole. Le nostre scelte in questo caso sono ricadute su tre modelli in particolare, DR Motor DR5, Mitsubishi ASX e Opel Mokka. DR Motor DR5, disponibile in due versioni 1.6 16V da 126 cavalli e 2.0 16V da 139 cavalli è un SUV davvero potente anche se dalla linea forse un po’ troppo retrò, in ogni caso potrà essere vostro ad un prezzo di listino di 14.980 euro. Mitsubishi ASX invece, in grado di percorrere 400 km con un pieno e con la sua linea elegante e i suoi 117 cavalli viene proposta ad un prezzo di listino di 20.190€. Infine, la più famosa Opel Mokka, dal design inconfondibile e dal motore in grado di erogare 140 cavalli di potenza consumando davvero pochissimo, viene proposta ad un prezzo base di 19.900. --- ### Esposizione del tagliando cartaceo dell’assicurazione: cosa cambia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/tagliando-cartaceo Descrizione: Non è più obbligatorio esporre il tagliando cartaceo dell'assicurazione: ecco tutte le informazioni utili per evitare multe e passare i controlli Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Controlli e multe](#controlli-e-multe) - [Come verificare la copertura assicurativa?](#come-verificare-la-copertura-assicurativa) Dal 18 ottobre 2015 è stato **abolito il tagliando cartaceo** dell’**assicurazione auto**. Quali sono i vantaggi e gli obblighi per l’automobilista? Una perplessità molto diffusa riguarda la necessità o meno di avere con sé il **contrassegno**. In precedenza, per circolare era necessario esporre sul parabrezza il tagliando dell’assicurazione, pena **sanzioni**. Un obbligo a cui corrispondenza, del resto, l’alta incidenza di truffe legate ai **tagliandi falsi**. Non a caso, la smaterializzazione del tagliando nasce anche dalla volontà di limitare tali abusi e di facilitare le verifiche. ## Controlli e multe In caso di **controllo stradale**, le forze dell’ordine possono verificare se il veicolo in questione è in regola semplicemente utilizzando il **numero di targa**, anche in assenza del contrassegno giallo. Il tutto viene fatto attraverso un’apposita banca dati elettronica. Ciononostante, non decade l’obbligo di avere in auto il documento e di esibirlo all’occorrenza. Il primo accorgimento per evitare le sanzioni, naturalmente, è tenere a mente la **scadenza dell’assicurazione** e rinnovare per tempo la [**polizza Rc auto**](/veicoli/assicurazione-auto). Come in precedenza, avrai a disposizione **15 giorni di tolleranza** per metterti in regola. Cosa succede se sei sprovvisto di assicurazione oltre tale limite? Le** multe** in questo caso possono essere molto salate – da € 841 fino a un massimo di € 3.366 euro –, senza escludere l’eventualità di incorrere nel **sequestro del veicolo**. Se il **numero di targa **è sufficiente per eseguire i controlli, perché è obbligatorio avere appresso il **certificato di assicurazione**? Se si verificano problemi al sistema di trasmissione telematica, a fare testo è comunque il documento cartaceo. ## Come verificare la copertura assicurativa? Cosa succede in caso di **sinistro**? Un tempo, per verificare la copertura assicurativa dei veicoli coinvolti in un incidente era possibile fare riferimento al contrassegno esposto sul parabrezza. Oggi esistono diverse **applicazioni** che consentono di verificare lo stato del certificato di assicurazione e di accertare in tempi rapidi **se il veicolo è rubato** e se è coperto o meno da assicurazione. È possibile eseguire anche controlli sui veicoli degli altri Paesi dell’**Unione Europea**. Tramite le apposite **app **per smartphone o tablet, potrai verificare con quale compagnia è assicurata la controparte e accedere a diverse altre informazioni. La verifica della **copertura assicurativa RCA** può essere fatta anche attraverso il **Portale dell’Automobilista** – sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti –, inserendo la targa del veicolo o del rimorchio, a patto che lo stesso sia stato **immatricolato in Italia**. --- ### RC Auto: Basta il Tagliando Fai da Te per Evitare la Multa URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/tagliando-fai-da-te-evita-multa Descrizione: Le modalità con le quali esibire contrassegni non originali per non essere sanzionati: guida al tagliando fai da te dell’Rc Auto per evitare la multa Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-09-07 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come avere il tagliando fai da te sempre a portata di mano](#come-avere-il-tagliando-fai-da-te-sempre-a-portata-di-mano) - [Chi ha stabilito che va bene anche il tagliando fai da te](#chi-ha-stabilito-che-va-bene-anche-il-tagliando-fai-da-te) In Italia, per guidare un'automobile, è necessario sottoscrivere un'assicurazione RC Auto. Certo, i prezzi sono vari, così come lo sono le garanzie accessorie. Per conoscere le migliori offerte sul mercato assicurativo usa un comparatore online e [calcola il miglior preventivo per la tua RC auto](/veicoli/assicurazione-auto). Fino a qualche tempo fa vi era l'obbligo di esporre il tagliando originale (quel cartoncino verde allegato alla polizza), ora quest'obbligo è venuto meno ma non quello di dimostrare che si è stipulata una polizza su richiesta delle forze dell'ordine. Adesso si può mostrare il t**agliando fai da te**. Vediamo quali soluzioni adottare. ## Come avere il tagliando fai da te sempre a portata di mano Nel caso in cui le forze dell'ordine ci fermassero per un controllo sappiamo già cosa diranno: patente e libretto prego. Dopo l'obbligo di esposizione del contrassegno sul veicolo, questa frase si è leggermente allungata. Ora si chiede anche la prova di essere assicurati. Per evitare problemi si consiglia sempre di conservare il contrassegno nel portadocumenti dell'auto ma adesso è sufficiente anche un **tagliando fai da te** stampato in casa, fotocopiato oppure riprodotto digitalmente. Il famoso pezzo di carta resta ancora necessario, ma non per forza originale, anche una copia ci può salvaguardare da eventuali sanzioni. ## Chi ha stabilito che va bene anche il tagliando fai da te Il 1° settembre del 2016 il Ministero dell'Interno, dipartimento della pubblica sicurezza, ha emanato una circolare che per oggetto aveva l'esibizione del certificato di assicurazione, ai sensi dell'articolo 180, comma 1, lettera d, del Codice della Strada che dice: Per effetto della modifica da ultimo richiamata, in sede di controllo, può essere esibito agli organi di polizia stradale anche un certificato di assicurazione in formato digitale o una stampa non originale del formato digitale stesso, senza che il conducente sia sanzionato per il mancato possesso dell'originale del certificato di assicurazione obbligatoria ai sensi del combinato disposto dell'art. 180, comma 1, lettera d) e art. 180, comma 7, C.d.S. o senza che, ai sensi dell'art. 180, comma 8, C.d.S., possa essere richiesta la successiva esibizione di un certificato originale in formato cartaceo. Questa circolare chiarisce quindi che è sufficiente avere prova, anche con un **tagliando fai da te**, di aver stipulato una polizza RC Auto da cui risulti il periodo per il quale è stato pagato il premio. Ma anche l'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) era intervenuta a proposito di contrassegno ribadendo l'obbligo, previsto dall'articolo 180 del Codice della Strada, di avere a bordo il certificato di assicurazione che va controllato anche prima della patente e del libretto di circolazione. Sempre l'IVASS, con il provvedimento numero 41 del 22 dicembre 2015, aveva stabilito che in caso di stipula di contratti di assicurazione obbligatoria di responsabilità civile dei veicoli a motore, la trasmissione del certificato di assicurazione avvenisse su supporto cartaceo a mezzo posta o, qualora il contraente ne avesse manifestato l'intenzione, anche a mezzo posta elettronica. Proprio per effetto dell'invio a mezzo elettronico, il Ministero precisa che, in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine, si può esibire il certificato di assicurazione in formato digitale senza sanzioni per il conducente. --- ### Targa System, cos’è e come funziona URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/targa-system Descrizione: Come funziona la verifica della targa con il Targa System, il nuovo strumento a disposizione delle forze dell’ordine Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [La verifica della targa con uno scanner](#la-verifica-della-targa-con-uno-scanner) - [Targa System, a quanto ammontano le multe](#targa-system-a-quanto-ammontano-le-multe) Forse qualcuno di voi lo avrà già sentito nominare, si chiama Targa System e, come da nome, è un nuovo sistema di telelaser in grado di effettuare la lettura e la **verifica di una targa** comprensivo di verifica per revisione e bollo. Già utilizzato da diversi comuni italiani, **Targa System** consente agli agenti delle forze dell’ordine di ottenere informazioni estremamente precise sulle vetture in transito solo puntando loro contro lo strumento. ## La verifica della targa con uno scanner Targa System, infatti, è in grado, attraverso uno scanner molto potente e preciso di acquisire l’immagine istantaneamente ed inviarla ad un data base che in pochissimi minuti è in grado di restituire agli agenti le informazioni di quel dato veicolo. Le informazioni ricevute possono essere trasmesse ad una seconda pattuglia appostata più avanti sulla stessa strada che, nel caso di irregolarità da parte dell’automobilista, sarà già pronta ad intervenire. Tra le informazioni che **Targa System** è in grado di ottenere in questo brevissimo lasso di tempo, ci sono** la verifica della targa** che permette di capire se il mezzo è, ad esempio, un mezzo rubato o nella lista nera delle forza dell’ordine, la verifica delle scadenze sulla revisione dell’automezzo, e se possiede una adeguata [copertura assicurativa](/veicoli/assicurazione-auto) valida ed in corso. Il Sistema è in grado di funzionare anche in condizioni di scarsa luminosità e con cattive condizioni metereologiche, riesce infatti a scattare fotografie in grado di riconoscere il veicolo e di effettuare la verifica della targa anche in condizioni proibitive come al buio o sotto un nubifragio. Il suo tempo di azione è di appena tre secondi e può essere installato sia sui mezzi di videosorveglianza fissa, come gli autovelox ad esempio, o su mezzi mobili come le volanti della polizia stradale. ## Targa System, a quanto ammontano le multe Come detto, Targa System è in grado di effettuare la verifica della targa, della revisione e dell’assicurazione di un veicolo il quale, se dovesse essere ‘preso’ in contravvenzione potrebbe rischiare anche **multe decisamente salate**. Circolare con l'assicurazione scaduta e con la revisione auto scaduta garantisce, rispettivamente, multe da 841 ad oltre 3000 € e da 155 a 624 €. Il sistema si sta diffondendo a macchia d’olio ed è già presente in ben 16 regioni italiane con una netta predominanza in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, presto però potrebbe essere adottato dalle forze dell’ordine in tutto il Paese. --- ### Le Targhe alterne dagli anni ‘70 alle ordinanze di oggi URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/targhe-alterne Descrizione: Targhe alterne: da Roma a Milano ecco come funzionano nelle principali città ma soprattutto quali multe si rischiano Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Targhe alterne a Roma](#targhe-alterne-a-roma) - [Targhe alterne: l’esempio di Palermo](#targhe-alterne-l-esempio-di-palermo) Le cosiddette** targhe alterne** ossia il provvedimento spesso diramato dai comuni che prevede la possibilità di circolazione alternata per tutti i veicoli a motore che presentino un numero pari o un numero dispari come ultima cifra della propria targa, è un provvedimento introdotto ormai da molti anni, oltre 40, volto a ridurre in maniera sensibile sia il numero di [autoveicoli](/veicoli/assicurazione-auto) in circolazione sulle strade che, di conseguenza, lo smog che esse producono. Le **targhe alterne furono introdotte negli anni ‘70** a causa non dell’inquinamento che le auto producevano, come erroneamente siamo portati a credere, ma come misura di austerity a causa della crisi petrolifera degli anni 70. Mutuata da un’idea statunitense in voga in quel periodo, dal 10 marzo 1974, ogni domenica, alternativamente, potevano circolare per le strade solo i veicoli con targa pari e dispari. Mai insieme. Dopo alcuni anni di abbandono della restrizione, il provvedimento è tornato in auge negli anni 80 e 90 per contrastare l’inquinamento atmosferico ed è in vigore ancora oggi in molte città. **Violare l’ordinanza di circolazione a targhe alterne** comporta una sanzione che può andare dai 68,25€ ai 275,10€. ## Targhe alterne a Roma Per quanto riguarda i provvedimenti di** targhe alterne a Roma**, ci sono stati da ormai quasi un anno nuovi provvedimenti da parte della giunta guidata da Virginia Raggi che hanno cambiato radicalmente le logiche riguardo la circolazione urbana. Dal primo novembre del 2016, infatti, la logica delle targhe alterne è stata abbandonata in favore di un nuovo piano che prevede il lavaggio delle strade e il riscaldamento degli edifici in modo tale da poter prevenire e contenere l’inquinamento atmosferico. Durante il periodo invernale, quello più trafficato quando dunque si produce più inquinamento, sono stati programmati una serie di interventi mirati a ridurre il traffico in determinate zone, come ad esempio l’Anello Ferroviario, per i veicoli “Euro 2”. Per un più dettagliato elenco delle zone a traffico limitato consigliamo di consultare il sito del Comune di Roma. ## Targhe alterne: l’esempio di Palermo Per quanto riguarda la città di Palermo, invece, la situazione è molto diversa. Non solo le disposizioni sulla circolazione continuano a prevedere l’utilizzo del sistema di targhe alterne, ma, il Comune di Palermo ha deciso di intensificare in maniera significativa i controlli sulla circolazione. Nella prima metà di quest’anno, difatti, le sanzioni sono state quasi 1.500 su oltre 7.000 controlli. Il Sindaco ha reso noto, inoltre, che il sistema rimarrà in vigore fino a quando non verranno ripristinate le ZTL. Anche in questo caso, per i dettagli sulle disposizioni comunali in merito, consigliamo di consultare il sito ufficiale. --- ### Tecnologia di Guida e Auto “Autonome” URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/tecnologia-guida-auto-autonome Descrizione: La nuova tecnologia di guida si basa sull’auto completamente autonoma: Scopri le novità di spicco tra eCall, park assist e autodiagnosi elettronica Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-29 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Tecnologia guida e le novità del 2018](#tecnologia-guida-e-le-novit-del-2018) - [Novità all'insegna dell' eCall, park assist e autodiagnosi elettronica](#novit-all-insegna-dell-ecall-park-assist-e-autodiagnosi-elettronica) - [Le auto intelligenti e la copertura assicurativa](#le-auto-intelligenti-e-la-copertura-assicurativa) Auto e nuove tecnologie di guida, uno sguardo alle innovazioni dove tra le novità di spicco ci sono eCall, park assist e autodiagnosi elettronica. L'arrivo dell'auto a guida autonoma modificherà i parametri assicurativi? La tecnologia promette di cambiare il futuro della guida. Ma molte novità sono già parte integrante del presente. Laddove si parla di **innovazione e tecnologia di guida **il 2018 offre una carrellata di nuovi sistemi intelligenti, che facilitano le operazioni di chi si mette al volante. ## Tecnologia guida e le novità del 2018 Fra le novità del 2018 spiccano realtà quali l'**eCall**, le **chiavi elettroniche**, la possibilità di eseguire **parcheggi automatici** ed un** sistema di manutenzione smart**. Il futuro della guida sarà sempre più facile e vivace e il 2018 promette di essere una sorta di spartiacque, capace di condurre verso l'universo tecnologicamente avanzato delle auto a guida autonoma, sempre connesse ed intelligenti. Guidare una vettura sarà sempre più simile all'utilizzo di un computer, ancor meglio di uno smartphone, intelligente ed intuitivo facile da usare ed utile in numerosi frangenti grazie anche alla disponibilità di numerose app. ## Novità all'insegna dell' eCall, park assist e autodiagnosi elettronica Novità di spicco è quella dell' **eCall**, presente da aprile nelle auto di nuova immatricolazione in Europa, consente alle auto di chiedere aiuto in totale autonomia nel caso si verifichi un incidente. Un sistema salvavita perché consente ai soccorsi di intervenire in tempi rapidi e di localizzare automaticamente la vettura. Parcheggiare perfettamente al millimetro è un'opzione interessante soprattutto in città dove gli spazi per lasciare la vettura sono sempre di meno e decisamente risicati. Oggi è possibile grazie al **park assist **presente in cinque diverse tipologie ovvero Driver Assistance, Partial Automation, Conditional Automation, High Automation e Full Automation, per fruire di un'automazione parziale o di una soluzione avanzata e completa. Problemi di manutenzione? Niente paura è l'ora dell'**autodiagnosi **per tenere sotto controllo in modalità automatica la manutenzione della vettura. Il passaggio in officina sarà programmato a livello digitale e solo all'occorrenza, informando direttamente il guidatore, che procederà alla prenotazione dell'intervento. L'auto inoltre riceverà tutti gli **aggiornamenti direttamente via WiFi**, a partire dallo scarico delle cartine digitali per avere navigatori sempre all'altezza della ricerca. ## Le auto intelligenti e la copertura assicurativa Il progresso in termini di tecnologia sarà in grado di favorire la **sicurezza alla guida**, con l'intento di cancellare l'errore umano. Quel che è certo è che le macchine non sono infallibili e nonostante i sistemi avanzati sarà impossibile eliminare completamente l'errore dell'auto. Si tratta di una realtà oggetto di grande attenzione da parte dei produttori e delle compagnie assicuratrici. **In termini assicurativi la responsabilità di chi si pone al volante è oggetto di cambiamento, e le compagnie stanno mettendo a punto nuovi parametri.** L' [assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) resterà un punto fermo, ma **oggetto di modifica saranno i criteri di giudizio e i termini di raffronto. ** La copertura assicurativa sarà una componente essenziale anche in futuro, la **Rc Auto** si continuerà a pagare ma cambieranno i parametri che stabiliscono le responsabilità. **Doversi dotare di una regolare copertura assicurativa auto è un obbligo**, così come è una necessità per le tasche degli italiani quella di potersi garantire un prodotto di qualità ad un prezzo conveniente. Gli italiani utilizzano soluzioni tecnologiche quali i** comparatori online**, già a partire dalla ricerca della polizza, per assicurarsi la soluzione che meglio si adegua alle esigenze ma consente di ottenere un risparmio interessante. --- ### Telecamere per Auto: Cosa Cono e a Cosa Servono URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/telecamere-auto-cosa-sono Descrizione: Come funzionano le telecamere per auto e cosa cambia per l'assicurazione auto in caso di incidente. Ecco tutte le informazioni utili Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-11-23 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Quali sono le migliori telecamere per auto](#quali-sono-le-migliori-telecamere-per-auto) - [Telecamere per auto e incidenti](#telecamere-per-auto-e-incidenti) - [Telecamere per auto: come si esprime la legge](#telecamere-per-auto-come-si-esprime-la-legge) - [Telecamera auto e assicurazione](#telecamera-auto-e-assicurazione) - [Telecamere auto e atti vandalici](#telecamere-auto-e-atti-vandalici) - [HP](#hp) - [ASUS RECO SMART CAR](#asus-reco-smart-car) - [AUKEY](#aukey) Le **telecamere per auto** (o dashcam) sono dei dispositivi che vengono installati su un cruscotto o su un parabrezza di un’automobile e che sono in grado di riprendere ciò che avviene durante un viaggio. I modelli a disposizione sono tanti ed i prezzi variano in base alle funzionalità dei dispositivi. Il funzionamento delle **telecamere per auto** è molto semplice e alla portata di tutti. Basta collegarle alla presa per l'accendisigari o ad una batteria ricaricabile ed iniziano a registrare fin quando la macchina non viene spenta. Quando la memoria si esaurisce le registrazioni meno recenti vengono sovrascritte. I modelli più innovativi fanno in modo che non vengano cancellati i video degli incidenti. Ma non solo. Permettono di catturare la velocità di percorrenza con relative data e ora e hanno la funzione della geolocalizzazione. ## Quali sono le migliori telecamere per auto Come abbiamo detto di modelli di **telecamere per auto** ce ne sono diverse. Di seguito vi proponiamo alcune tra le migliori videocamere disponibili sul mercato. ### HP Si tratta di un device dal design molto elegante con uno schermo da 2,4 pollici. Ha un sistema di rilevamento intelligente che consente di non sovrascrivere le registrazioni degli incidenti anche quando la memoria termina. ### ASUS RECO SMART CAR Si tratta di un dispositivo che consente di registrare video in altissima qualità. Presenta delle funzioni molto interessanti come la possibilità di inviare un messaggio SOS in caso di incidente ad un numero prescelto e la messa in sicurezza dei video contenenti incidenti. ### AUKEY E’ fra le telecamere per auto più compatte ed economiche esistenti. Nonostante questo la qualità della risoluzione è ottima e riesce a registrare filmati anche completamente al buio. ## Telecamere per auto e incidenti Le telecamere per auto sono in grado di offrire un valido aiuto in caso di incidenti stradali. La videocamera installata nel veicolo infatti, riprende tutto ciò che accade e proprio per questo motivo è impossibile provare in qualche modo a mentire sulla dinamica di un incidente e raggirare la situazione a proprio favore. Se si è coinvolti in una collisione o in un tamponamento, mostrare i video registrati dalle **telecamere per auto** è la prova inconfutabile del proprio livello di responsabilità all’interno di un sinistro. Si pensi ai contenziosi in cui non sono presenti testimoni ed in cui non si riesce a stabilire chi ha ragione e chi, invece, ha torto. Questo dispositivo può essere in alcuni casi, per chi è vittima di un sinistro, l’unico metodo per essere risarciti da eventuali danni. La dashcam inoltre è utile anche per risalire a chi ha provocato alla propria automobile eventuali danni da parcheggio. Senza questo dispositivo risulterebbe impossibile risalire al responsabile. ## Telecamere per auto: come si esprime la legge La legge italiana consente di possedere una telecamera ed installarla nel proprio veicolo. E’ necessario però, rispettare alcune condizioni. Innanzitutto è vietato pubblicare i video online e renderli pubblici se al suo interno sono presenti persone identificabili o numeri di targa. Inoltre, se la telecamera registra oltre alle immagini anche l’audio, siamo tenuti ad avvisare i passeggeri. Per quanto riguarda i sinistri è concesso, invece, l’utilizzo di queste videocamere per ricostruire la dinamica di un incidente stradale. ## Telecamera auto e assicurazione Arrivati a questo punto in molti si staranno chiedendo se installare una telecamera auto consente di ottenere delle agevolazioni sull’assicurazione proprio come avviene con la scatola nera. Quest’ultima, per chi non ne avesse mai sentito parlare è un dispositivo che riesce a rilevare i dettagli di un sinistro come l’esatta posizione in cui è avvenuto e la velocità di percorrenza dell’automobile. La scatola nera è uno strumento per contrastare le frodi alle assicurazioni e dà diritto a chi la installa ad ottenere un importante sconto sul premio. A rigor di logica quindi un cliente che acquista una dash cam con le stesse funzioni della scatola nera dovrebbe essere agevolato sul pagamento dell’assicurazione. Purtroppo però non è così. L'installazione di **telecamere per auto** non consente di ottenere alcun tipo di vantaggio sull’[assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto). ## Telecamere auto e atti vandalici Le **telecamere per auto**, oltre a tutelare i proprietari di un veicolo in caso di incidenti rispondono anche ad un’altra esigenza: la protezione contro gli atti vandalici. Forature degli pneumatici; furto di stereo, antenne, specchietti; manomissione delle portiere sono solo alcuni dei molteplici atti vandalici a cui gli automobilisti possono andare incontro. Per essere protetti da questi pericoli non è sufficiente acquistare una classica dashcam, ma è necessario che la telecamera per auto abbia determinate caratteristiche. Deve, infatti, essere in grado di monitorare l’auto a 360° e per poterlo fare deve disporre di una doppia videocamera. La prima deve essere posizionata sul cruscotto mentre l’altra sul retro del veicolo. Inoltre, è importante che la telecamera in questione sia in grado di registrare anche con il buio poiché è durante la notte che si verificano la maggior parte degli eventi di questo tipo. --- ### Telepass e costi di attivazione: ecco a chi conviene URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/telepass-costi Descrizione: Viaggi, vacanze e lavoro: scopri tutti i vantaggi ma soprattutto i costi del telepass dall’attivazione a quelli annuali. Ecco come funziona Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I costi del Telepass](#i-costi-del-telepass) **Telepass e costi**, vediamo innanzitutto come funziona il dispositivo e a chi conviene acquistarlo. Il Telepass è un dispositivo che installabile in ogni [veicolo](/veicoli) semplicemente posizionandolo sul parabrezza tramite un gancio o un adesivo e permette all’automobilista di effettuare automaticamente il pagamento del pedaggio autostradale evitando le spesso lunghe code al casello. Tramite il proprio **Telepass** quindi basterà passare all’interno della corsia preposta ad ogni casello autostradale per pagare automaticamente i **costi di pedaggio **che verranno detratti dal nostro Conto Corrente Bancario via wireless tramite le antenne del dispositivo, comunemente chiamate boa. La prima boa registra la posizione del veicolo in avvicinamento al casello autostradale e prepara il dispositivo alla transazione economica, la seconda boa rileva il veicolo, attiva la transazione e comanda l’innalzamento della sbarra, mentre la terza registra il passaggio, verifica il pagamento e comanda l’abbassamento della sbarra dopo il passaggio del veicolo. Il dispositivo **Telepass** è richiedibile direttamente online o presso un **Punto Blu** e saranno necessari a tal fine alcuni semplici dati anagrafici dell’automobilista e dati tecnici della vettura, oltre che, ovviamente, i dati bancari per effettuare i pagamenti. ## I costi del Telepass Quali sono però i costi del Telepass? Il dispositivo Telepass non prevede dei costi di attivazione ma prevede dei costi annuali, andiamo a vederli nel dettaglio. Il **costo annuale del Telepass** è pari a 12,40€ + IVA (entro i 258,23€) esclusi ovviamente i costi dei pedaggi autostradali che vengono addebitati sul Conto Corrente Bancario con cadenza trimestrale. In sostanza la fattura dei costi dei pedaggi verrà addebitata ogni tre mesi assieme a 3,78€ per il costo del servizio. I mesi di fatturazione sono sempre e comunque tre. Oltre che un Conto Corrente Bancario è possibile associare ad un telepass la fatturazione dei costi tramite poste italiane con conto Banco Posta. In caso di danni, smarrimento o mancata restituzione del dispositivo da parte dell’utente al momento della rescissione del contratto, la penale da pagare ammonterà a 30€. I** servizi Telepass** sono molteplici e, più precisamente riguardano Telepass Premium, un servizio ampliato che aggiunge nel pacchetto il soccorso 24 ore su 24 in autostrada e sconti dedicati in Autogrill ha un costo leggermente superiore che ammonta a 4,50€ al mese, e il servizio Telepass Twin che permette di ottenere un secondo dispositivo a 6,30€ mensili. Per ogni ulteriore informazione consigliamo di fare riferimento al sito ufficiale di Telepass. --- ### Cos'è la Tessera Viacard? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/tessera-viacard Descrizione: Guida pratica alla Viacard; come funziona, le tipologie e le modalità di pagamento, la fatturazione e cosa succede in caso di smarrimento Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come funziona la Viacard](#come-funziona-la-viacard) - [I vantaggi della Viacard: è un saltacode](#i-vantaggi-della-viacard-un-saltacode) - [Come richiedere la tessera Viacard](#come-richiedere-la-tessera-viacard) - [Quanto costa la Viacard?](#quanto-costa-la-viacard) - [La Viacard aziendale](#la-viacard-aziendale) - [Il Telepass, una opportunità per i titolari di Viacard](#il-telepass-una-opportunit-per-i-titolari-di-viacard) - [Cosa fare in caso di smarrimento o furto della Viacard](#cosa-fare-in-caso-di-smarrimento-o-furto-della-viacard) La tessera **Viacard** è un sistema di pagamento dei pedaggi autostradali. Viene offerta in due diverse configurazioni, una tessera a scalare, che si esaurisce al terminare del credito, ovvero nella modalità collegata al proprio conto corrente bancario o postale, dunque con durata e credito illimitati. ## Come funziona la Viacard La Viacard è di fatto una tessera magnetica che aiuta ad evitare le code in prossimità del casello. Si può infatti utilizzare per pagare il pedaggio su porte dedicate, indicate nei caselli con il simbolo della card: Il pagamento è effettuato inserendo la Viacard nell’apposito lettore di tessere magnetiche. Non c’è quindi bisogno dell’assistenza di un operatore, né di maneggiare valuta ed attendere il resto dal casellante. La Viacard è versatile e può essere utilizzata il pedaggio anche nei caselli presidiati da un operatore. In questo caso si esibisce la tessera e l’operatore detrarrà dal credito il costo del pedaggio. ## I vantaggi della Viacard: è un saltacode A nessuno piace trascorrere decine di minuti in coda al casello, attendendo che l’operatore svolga le operazioni di pagamento in valuta, soprattutto nelle giornate nelle quali, a causa degli spostamenti per le vacanze, i caselli sono più intasati. Inoltre è esperienza comune il fatto che le code delle porte specificamente dedicate a Telepass e Viacard sono spesso libere, o con poche auto in attesa rispetto a quelle gestite da un operatore. Inoltre la Viacard permette di avere un estratto conto dei pedaggi ed ottenere la fattura, strumento essenziale per le imprese e i titolari di Partita IVA, i quali possono compensare l’Imposta sul valore Aggiunto detraendola da quella da versare. Dunque meno file, benefici fiscali e controllo dei costi. ## Come richiedere la tessera Viacard La **Viacard** collegata al proprio conto corrente postale può essere richiesta direttamente alle numerose banche convenzionate, il cui elenco è pubblicato sul sito di questo sistema di pagamento dei pedaggi autostradali. La si riceverà direttamente all’indirizzo comunicato. La **Viacard** a scalare è invece una tessera prepagata e al portatore, può essere utilizzata quindi da chiunque la possegga, anche momentaneamente, senza bisogno di comunicare la targa sulla quale agisce, come avviene invece per il Telepass. E’ distribuita in tagli da 25, 50 e 75 euro e può essere acquistata nei caselli e negli uffici Punto Blu lungo l’intera rete autostradale, negli Autogrill ed alle casse di alcune stazioni di servizio. ## Quanto costa la Viacard? Veniamo ai costi di questo sistema di pagamento del pedaggio. La tessera Viacard a scalare ha il costo corrispondente al credito precaricato, pari a tagli da 25, 50 o 75 euro. Diversi invece sono i **costi della Viacard collegata al conto corrente**. In questo caso è necessario versare annualmente la quota di €15,49. I vantaggi rispetto alla Viacard a scalare risiedono nel fatto che il credito è in astratto senza limiti, perché collegato a quello del conto corrente associato, mentre con la Viacard a scalare c’è il rischio che ci si accorga che il credito è insufficiente solo mentre si occupa la porta. In questo caso si deve richiedere assistenza tramite la sorta di citofono presente su ogni casello, e la situazione sarà affrontata dagli operatori. La gestione è più semplice se si è in un casello con operatore, che riscuoterà la differenza. Altrimenti si riceverà l’invito a versare la differenza entro 15 giorni tramite conto corrente postale o bonifico bancario. ## La Viacard aziendale Aziende e professionisti con partita IVA troveranno più utile la Viacard aziendale. Rivolta alle Piccole e Medie Imprese, la tessera consente di pagare i pedaggi e facilitare il lavoro di chi gestisce l’amministrazione. Si riceveranno infatti fatture ed estratti conto relativi ai pedaggi versati dal titolare, ma anche dai suoi collaboratori, relativi vari ai mezzi aziendali. Si potranno verificare date ed orari, caselli di entrata ed uscita e gli importi dei singoli pedaggi. ## Il Telepass, una opportunità per i titolari di Viacard Da qualche tempo ai titolari di Viacard viene offerta la possibilità di acquistare il Telepass a prezzi vantaggiosi. Il Telepass in effetti è più versatile della Viacard. Con quest’ultima si pagano solo i pedaggi autostradali, mente con il Telepass si effettuano i pagamenti relativi a molte aree di parcheggio - negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie, ad esempio, ma anche su alcuni traghetti e posteggi con Strisce Blu - e servizi che continuano a svilupparsi. Il Telepass può gestire due targhe diverse, e funziona su auto e moto, ma anche per il pagamento del pedaggio di automezzi pesanti e pullman. ## Cosa fare in caso di smarrimento o furto della Viacard Qualora la Viacard o il Telepass vengano smarriti, o rubati insieme all’autovettura, si deve provvedere al blocco, come si fa con Bancomat e carte di credito, contattando il numero di telefono di Telepass s.p.a., il cui call center risponde allo 840.043.043. Coloro che sono registrati al sito di Telepass possono effettuare la procedura anche nella loro area riservata, o recandosi presso un Punto Blu. Se con il furto dell’automobile viene sottratta anche la copia della [polizza rc auto](/veicoli/assicurazione-auto), a seguito della dematerializzazione del tagliando da apporre sul lunotto, si dovrà semplicemente chiedere un duplicato della polizza assicurativa al contact center della Compagnia per l’assicurazione auto online, o rivolgendosi presso l’agenzia di riferimento. --- ### Trasferimento dell’assicurazione: quando conviene? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/trasferire-assicurazione-da-auto-a-moto Descrizione: State pensando al trasferimento di assicurazione? Ecco come fare quello da auto a moto e viceversa in poche semplici mosse Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come procedere per il passaggio della polizza](#come-procedere-per-il-passaggio-della-polizza) - [A quali veicoli si applica il trasferimento?](#a-quali-veicoli-si-applica-il-trasferimento) - [Il cambio di intestatario](#il-cambio-di-intestatario) - [Trasferire l’assicurazione sul mutuo](#trasferire-l-assicurazione-sul-mutuo) Hai acquistato un veicolo nuovo o usato e vuoi sapere come effettuare il **trasferimento dell**[**’assicurazione da moto**](/veicoli/assicurazione-moto)** a moto** o da un’auto all’altra? Anzitutto valuta attentamente se il **passaggio della polizza **è davvero conveniente o se, piuttosto, non ti convenga attivare una nuova copertura assicurativa con una diversa compagnia. Nel caso tu sia il proprietario di entrambi i veicoli manterrai la stessa **classe di merito**, a meno che tu non decida di passare a una nuova **compagnia**: in questo caso conserverai la stessa **classe universale**, ma non necessariamente le **classi di merito interne** applicate dalle diverse agenzie. ## Come procedere per il passaggio della polizza Se a richiedere il passaggio dell’assicurazione è il medesimo proprietario, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni. Il veicolo ‘alienato’ deve essere soggetto a **vendita**, **rottamazione**, **demolizione** o **esportazione **all’estero o, in alternativa, bisogna dimostrarne il **furto** con la relativa denuncia. Per avviare il trasferimento dovrai presentare il documento che attesti la perdita di possesso del veicolo (ad esempio, il **certificato di rottamazione** o l’**atto di vendita**), il libretto di circolazione e il **certificato di assicurazione**. La stessa documentazione dovrà essere fornita anche per il trasferimento dell’assicurazione della moto. ## A quali veicoli si applica il trasferimento? Il **passaggio della polizza** può essere effettuato solo per veicoli della stessa tipologia: non potrai, ad esempio, mantenere la medesima classe di merito ed effettuare il **trasferimento dell’**[**assicurazione da auto**](/veicoli/assicurazione-auto)** a moto**. Tieni presente inoltre che, nel caso tu voglia procedere col **trasferimento dell’assicurazione tra moto**, la categoria dei due veicoli dovrà essere la stessa. Non è consentito, cioè, il passaggio da **motociclo **a **ciclomotore** e viceversa. ## Il cambio di intestatario Come si procede per il **trasferimento dell’assicurazione per un’auto usata **o una **moto usata**? Se avviene un **cambio di intestatario**, ossia se il mezzo entra in possesso di un nuovo proprietario, è necessario fornire alla compagnia l’apposita documentazione per rendere effettiva la variazione. In particolare, andranno trasmettessi i dati anagrafici del nuovo proprietario e le copie del documento d’identità, del **certificato di assicurazione**, del **libretto di circolazione** e del **passaggio di proprietà**. ## Trasferire l’assicurazione sul mutuo Hai deciso di interrompere un finanziamento e vuoi capire come **trasferire l’assicurazione sul mutuo**? Sia in caso di **estinzione anticipata del finanziamento**, sia di **trasferimento** dello stesso, potrai recuperare la quota parte di premio non goduto e pagato in forma anticipata. Qualora la compagnia assicurativa non dovesse procedere autonomamente con la **restituzione del premio**, dovrai inviare una richiesta alla compagnia per sollecitare il **rimborso**. Prima di sottoscrivere un finanziamento, ricordati sempre di leggere le **condizioni di assicurazione**. --- ### Multe Senza Scampo: Arriva TruCam Nuovo Incubo per gli Automobilisti URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/trucam-incubo-per-gli-automobilisti Descrizione: Le 10 cose che ogni automobilista dovrebbe sapere su TruCam, il nuovo sistema di rilevamento a distanza in grado di multare chi commette infrazioni Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le 10 cose che ogni automobilista dovrebbe sapere su TruCam](#le-10-cose-che-ogni-automobilista-dovrebbe-sapere-su-trucam) Destinato a diffondersi su tutte le strade italiane il nuovo incubo degli automobilisti ha un nome preciso: **TruCam**. Si chiama così il **telelaser TruCam,** tarato per rilevare anche a distanza i comportamenti scorretti tenuti alla guida dell'auto fra cui spiccano gli eccessi di velocità, l'utilizzo del cellulare mentre si viaggia, la scelta di procedere senza aver allacciato la cintura di sicurezza. Molto più di un semplice **autovelox TruCam** è stato predisposto per scovare i furbetti e multare chi commette infrazioni, soprattutto perché è in grado di predisporre un report sulla velocità di una vettura per ogni tratto percorso, rendendo praticamente impossibile controbattere e avanzare ricorsi contro le sanzioni. Considerando l'aspetto assicurativo **TruCam** consente di accertare se l'auto presa in esame dal nuovo dispositivo risulti coperta oppure no da una [assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto). ## Le 10 cose che ogni automobilista dovrebbe sapere su TruCam Ma vediamo nel dettaglio le 10 cose che ogni automobilista dovrebbe sapere su TruCam. - **TruCam autovelox** non scatta solo immagini di chi commette infrazioni ma veri e propri video ad alta risoluzione - Il filmato, che mette in luce l'automobilista intento a procedere oltre i limiti di legge, va a scandagliare la condizione di chi è alla guida rendendo facile scoprire se la cintura di sicurezza non è allacciata, se si guida con il cellulare o se si stanno commettendo altre infrazioni - Chi procede rispettando i limiti di sicurezza non viene intercettato dal telelaser quindi anche se viaggia nel mancato rispetto di altre norme, tipo l'obbligo della cintura di sicurezza o parla al cellulare senza auricolare, passa indenne al controllo - TruCam non rileva infrazioni se l'auto è in fase di allontanamento, è andata oltre lo spazio di controllo e non sono stati ravvisati segni di velocità oltre i limiti - TruCam funziona se collocato in una postazione fissa. Le riprese scattano se si va oltre i limiti di velocità concessi per legge - TruCam distingue fra auto e mezzi pesanti, applicando i limiti relativi ad ogni categoria - L'autovelox è in grado di rilevare veicoli che superano la velocità consentita sino ai 320 km orari - Il telelaser funziona anche nelle ore notturne grazie all'utilizzo di un flash specifico ad infrarossi - L'**autovelox TruCam **è perfettamente a norma e non viola affatto la privacy. Prova ne è che ha ottenuto l'approvazione dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - L'utilizzo di TruCam cresce in Italia dove lo utilizzano le polizie locali e la Stradale. --- ### Tuning Moto: la Miglior Tecnica per Personalizzare la tua Moto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/tuning-moto-tecnica-personalizzazione-moto Descrizione: Tutto sul Tuning Moto, scopri come personalizzare il tuo veicolo a due ruote. Idee, centri specializzati e modelli, tutte le informazioni utili Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-04 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Dove rivolgersi per applicare un tuning alla tua moto](#dove-rivolgersi-per-applicare-un-tuning-alla-tua-moto) - [Come fare tuning per uno scooter spendendo poco](#come-fare-tuning-per-uno-scooter-spendendo-poco) - [Attenzione al tuning sull’impianto di scarico](#attenzione-al-tuning-sull-impianto-di-scarico) Con questa tecnica si può colorare e personalizzare una moto adeguandola ai propri gusti ed esigenze. Il tuning si può applicare per una modifica alla carrozzeria, al motore, all’impianto frenante, o agli interni. Il tuning per le moto si può effettuare su motocross, Enduro o scooter, insomma su ogni tipo di mezzo a due ruote. ## Dove rivolgersi per applicare un tuning alla tua moto Può sembrare difficile, ma in realtà per i più creativi è possibile realizzare il tuning per la propria moto. Infatti si può acquistare un kit in un qualsiasi **tuning moto** shop. I punti vendita sono in genere forniti degli elementi per ogni *custom* pensato dall’acquirente. I negozi più forniti per l’acquisto di un tuning per moto sono principalmente situati a Roma e Milano, ma per una vasta gamma di scelta è comunque consigliabile una ricerca online, per trovare il tipo di modifica che più si avvicina al proprio gusto. ## Come fare tuning per uno scooter spendendo poco Lo scooter è il mezzo più utilizzato dai motociclisti italiani che vivono in città molto trafficate. Si vedono molti motorini girare per strada e sembrano essere tutti uguali, con colori monotoni. È quindi divertente personalizzare il proprio scooter con un tuning, semplice da applicare, ma originale. È possibile modificare le ruote sostituendo i cerchioni con altri colorati e cambiando le morse dei freni, che se ben disegnate possono risaltare all’occhio. Un’altra modifica comunemente adottata è quella del colore della carrozzeria, da effettuarsi con apposite bombolette spray, disponibili in qualsiasi **tuning moto shop** con colori fiammanti e moderni che conferiscono una personalità al mezzo. Infine per i più appassionati c’è la possibilità di sostituire i fari anteriori e posteriori, personalizzando così il mezzo. ## Attenzione al tuning sull’impianto di scarico Si raccomanda di prestare molta attenzione se si vuole modificare l’impianto di scarico. Infatti la legge prevede limiti di emissione e di rumorosità che si devono rispettare ai fini della salvaguardia dell’ambiente. Non dimenticate infine che anche se apportate tutte le modifiche è sempre possibile stipulare un’[assicurazione rc moto](/veicoli/assicurazione-moto) per il risarcimento di ogni tipo di incidente o danno al proprio mezzo a due ruote e che è sempre importante sottoporre la moto ad una revisione per essere sicuri del suo corretto funzionamento! --- ### Se il Tutor è Fuori Legge le Multe vanno Pagate? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/tutor-fuori-legge-pagamento-multe Descrizione: Tutor fuorilegge: ecco che cosa ha stabilito la Corte d'Appello in materia di tutor e multe e soprattutto quale sarà il sistema alternativo utilizzato Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-07-27 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Tutor fuorilegge, cosa ha stabilito la Corte d'Appello di Roma](#tutor-fuorilegge-cosa-ha-stabilito-la-corte-d-appello-di-roma) - [Le multe fatte dai vecchi Tutor vanno pagate?](#le-multe-fatte-dai-vecchi-tutor-vanno-pagate) - [I nuovi tutor attivi da luglio 2018](#i-nuovi-tutor-attivi-da-luglio-2018) Se la multa per eccesso di velocità è arrivata, che si tratti di tutor fuorilegge o meno, significa che si stava correndo. E correre aumenta il rischio di incidenti che, oltre ad avere conseguenze a volta anche drammatiche, fanno aumentare il premio della polizza RC auto (scopri qui come [calcolare il premio RC Auto](/approfondimenti/calcolare-premio-rc-auto) e qui come [calcolare il costo dell'assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto)) ## Tutor fuorilegge, cosa ha stabilito la Corte d'Appello di Roma Con la sentenza del 10 aprile n. 2275/2018, la Corte d'Appello di Roma ha stabilito che Autostrade per l'Italia non può utilizzare i tutor (per via di una questione di brevetto che vedremo in seguito), un sistema di controllo della velocità che comunque nel corso degli anni ha ridotto gli incidenti di oltre il 70%. Come detto, il sistema usato dalla società Autostrade per l'Italia era stato già brevettato e depositato da Romolo Donnini (titolare della Craft srl) ma a quanto pare ora la società dovrà rimuovere e distruggere i **tutor fuori legge**. Potrebbero queste essere buone notizie per gli amanti della velocità, se non fosse che Autostrade ha già provveduto a posizionare dei nuovi tutor. I nuovi dispositivi saranno dotati di un'occhio implacabile che riduce lo scarto di fotogrammi più di quanto facessero quelli della Craft (4%); c’è da scommettere che, da fine luglio 2018, saranno un vero flagello per i guidatori più arditi. ## Le multe fatte dai vecchi Tutor vanno pagate? Immaginate la doccia gelata che hanno ricevuto gli automobilisti multati per eccesso di velocità da un **tutor** dichiarato **fuori legge** quando hanno scoperto che le multe andavano comunque pagate entro i termini. Del resto si stava correndo con il proprio veicolo rischiando un incidente. Perché restano valide queste multe? Semplice. I tutor erano controllati dalla Polizia di Stato e le multe venivano incassate dallo Stato italiano (art. 208 Codice della Strada). A prescindere dalle questioni di brevetto, i tutor sono stati un sistema ottimo per controllare il rispetto dei limiti di velocità registrando ingressi e uscite, targhe, date e orari. Funzionavano calcolando la velocità media di percorrenza tra l'ingresso e l'uscita compilando poi la multa in base alla percentuale di superamento dei limiti di velocità. Essendo un sistema automatizzato non richiedeva la presenza fisica degli agenti e, a differenza degli autovelox, permettevano un monitoraggio fino a 25 chilometri ed erano posizionati nei tratti di strada dove si verificava il numero maggiore di incidenti. ## I nuovi tutor attivi da luglio 2018 Autostrade Tech, società del gruppo Autostrade per l'Italia ha sviluppato il nuovo sistema SICVe-PM Tutor 2.0 (sistema informativo per il controllo della velocità con tecnologia plate matching) che rileverà diversi elementi allo stesso tempo per ricreare una corrispondenza tra le caratteristiche generali dell'auto (come adesivi) e non più della sola targa, che a volte risultava illeggibile e, per questo, scartata. L'installazione di questo nuovo sistema avverrà nelle tratte con maggior traffico e, quindi, a maggior rischio incidenti. Le tratte interessate verranno decise da Autostrade e Polizia Stradale. Questo non vuol dire che gli autovelox tradizionali smetteranno di funzionare, anzi. Per questo consigliamo sempre di guidare entro i limiti di velocità consentiti dalla legge. Non solo per le multe ma per tutelare vite umane. --- ### Autovelox: Tutte le Ultime Novità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/ultime-novita-autovelox Descrizione: Come funziona l'autovelox e quali sono le sanzioni che si possono rischiare. Ecco tutte le novità sull'argomento che ogni patentato deve sapere Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Le novità sugli Autovelox](#le-novit-sugli-autovelox) - [Dove possono essere collocati gli Autovelox](#dove-possono-essere-collocati-gli-autovelox) - [L’obbligo di segnalare gli Autovelox presenti](#l-obbligo-di-segnalare-gli-autovelox-presenti) - [La tolleranza sulla velocità rilevata dall’Autovelox](#la-tolleranza-sulla-velocit-rilevata-dall-autovelox) - [Come conoscere le posizione degli Autovelox](#come-conoscere-le-posizione-degli-autovelox) - [L’Autovelox e la polizza assicurazione auto](#l-autovelox-e-la-polizza-assicurazione-auto) - [Cosa accade se si circola senza assicurazione auto](#cosa-accade-se-si-circola-senza-assicurazione-auto) L’Autovelox non è troppo amato dagli automobilisti. L’estate appena conclusa ha portato grandi novità sui sistemi di misurazione della velocità. Una recente circolare, la cosiddetta Direttiva Minniti, ha modificato in modo importante le disposizioni attuate fino ad ora. ## Le novità sugli Autovelox La circolare prevede una riclassificazione e nuove definizioni dei sistemi di rilevamento della velocità, dividendoli in tre categorie: gli apparati installati in sede fissa (ad esempio Tutor e Vergilius o gli apparati installati dai Comuni), le apparecchiature temporanee (il classico **autovelox** della pattuglia della Polizia Stradale e Vigili urbani) e sistemi mobili (le nuove apparecchiature installate su veicoli in movimento delle Forze dell’ordine e della polizia locale). ## Dove possono essere collocati gli Autovelox La Direttiva individua le modalità di rilevamento della velocità, che deve essere attuata “su tratti di strada non troppo brevi, tali da far prospettare un controllo pressoché simile a quello della velocità istantanea o puntuale. A tal fine si ritiene opportuno che la distanza minima tra le sezioni di ingresso e di uscita del tratto stradale lungo il quale si esegue il controllo non risulti inferiore a cinquecento metri, se la velocità ammessa lungo lo stesso tratto non sia superiore ai 60 km/h, e a mille metri se la velocità ammessa è superiore o uguale a 100 km/h, con distanze minime intermedie in funzione della velocità nell’intervallo tra 60 e 110 km/h". Dunque il posizionamento degli **Autovelox** di qualsiasi tipologia deve essere realizzato su tratti di strada di lunghezza significativa. ## L’obbligo di segnalare gli Autovelox presenti Viene confermato l’obbligo a carico delle Forze di polizia di segnalare la presenza degli strumenti di rilevazione. La norma, commenta la circolare, non individua la “distanza minima tra il segnale stradale o il dispositivo luminoso di preavviso e la postazione di controllo a cui si riferisce ma, più genericamente, stabilisce che tale distanza deve essere 'adeguata', in relazione alla velocità locale predominante. Salvo casi particolari … si può ritenere che tra il segnale o il dispositivo luminoso e la postazione di controllo possa essere 'adeguata' la distanza minima indicata, per ciascun tipo di strada, dall'art. 79, comma 3, Reg. per la collocazione dei segnali di prescrizione". In sostanza, il cartello dovrà essere posizionato: - Relativamente ad autostrade e strade extraurbane principali, a 250 metri dal rilevatore. - Su strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento e limite di velocità superiore a 50 km/h, a 150 dall’Autovelox. - Sulle restanti tipologie di strade, inclusi i centri abitati, ad 80 metri. La distanza massima, invece, tra cartello e dispositivo **Autovelox**, essa "non può essere superiore a km 4 e tra il segnale o dispositivo e la postazione non devono essere presenti intersezioni o immissioni laterali di strade ad uso pubblico". Dunque niente incroci o rotatorie tra cartello e apparato di misurazione. ## La tolleranza sulla velocità rilevata dall’Autovelox Riguardo alla tolleranza nella misurazione della velocità del veicolo, la nuova circolare evidenzia che "alla velocità accertata dall’apparecchio di misura deve essere applicata una riduzione a favore del trasgressore pari al 5% del valore rilevato, con un minimo di 5 km/h. Eventuali decimali risultanti da questa operazione non possono essere oggetto di ulteriore arrotondamento, né è possibile tener conto di eventuali ulteriori percentuali di riduzione collegate all’incertezza della misura dello strumento che sono già comprese nella percentuale citata". In sostanza, la tolleranza nella misurazione è di 5 km/h, a favore del guidatore, dunque la velocità di 60 km/h sarà conteggiata, ai fini dell’eventuale sanzione, in 55 km/h. ## Come conoscere le posizione degli Autovelox Senza descrivere gli apparati di rilevazione degli **Autovelox** installabili nei veicoli, in quanto fuori legge, è tuttavia possibile conoscere buona parte delle posizioni nelle quali sono collocate le postazioni di rilevamento della velocità - Sui **navigatori GPS**, mobili o installati sulle autovetture è possibile aggiornare le mappe che riguardano la posizione degli Autovelox. Questa funzione è offerta dai marchi più noti, come Tomtom, Garmin e tutte le altre ditte produttrici di navigatori. - Inoltre i **siti web **della Polizia di Stato, dei Vigili urbani delle più importanti città, aggiornano con frequenza le posizioni degli Autovelox. Anche su Google Maps è pubblicata spesso qualche mappa relativa a province e comuni, aggiornata dagli utenti. - Esistono infine delle **app Autovelox**, aggiornate con la mappa degli apparati ed in grado di segnalare la presenza di Autovelox. Basta digitare Autovelox sull’Apple Store o Google Play per trovare le più diffuse. ## L’Autovelox e la polizza assicurazione auto Da qualche tempo gli Autovelox e gli apparati installati sui semafori sono in grado di rilevare se i veicoli dispongano o meno di una polizza assicurativa per la responsabilità civile autoveicoli. Se una polizza auto è scaduta, o l’Autovelox rileva dalla targa del veicolo che non esiste una [assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto). ## Cosa accade se si circola senza assicurazione auto Se una autovettura circola senza assicurazione auto o con assicurazione scaduta, il proprietario è soggetto a una sanzione pecuniaria che varia dagli 841 ai 3.287 euro. E’ previsto inoltre il sequestro dell’autoveicolo. Meglio quindi rinnovare l’assicurazione auto per tempo. --- ### Uso Improprio della Corsia di Canalizzazione nei Semafori URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/uso-improprio-della-corsia-di-canalizzazione-nei-semafori-quali-i-rischi-e-le-conseguenze Descrizione: Scopri cosa succede al semaforo se si effettua un uso improprio della corsia di canalizzazione e quali sono i rischi, soprattutto in caso di incidente Categoria: veicoli Pubblicato: 2020-04-17 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Uso improprio semaforo: i casi](#uso-improprio-semaforo-i-casi) - [Uso improprio semaforo: la sentenza della Cassazione](#uso-improprio-semaforo-la-sentenza-della-cassazione) - [Uso improprio semaforo: la sentenza del Giudice di Pace di Torino del 2019](#uso-improprio-semaforo-la-sentenza-del-giudice-di-pace-di-torino-del-2019) - [Uso improprio del semaforo: il ruolo dei photored](#uso-improprio-del-semaforo-il-ruolo-dei-photored) - [Uso improprio semaforo: come tutelarsi](#uso-improprio-semaforo-come-tutelarsi) Succede molto spesso che, sulle nostre strade, vi siano diverse corsie che portano a seguire diverse direzioni. Gli automobilisti vengono invitati a incanalarsi in quella che può essere la direzione corretta verso la loro destinazione. Ovviamente ogni corsia viene regolata da un semaforo apposito che può non coincidere con un altro. È possibile, infatti, che nello stesso momento, vi siano automobilisti che procedono dritto con semaforo verde, mentre, chi va a sinistra, vede il suo semaforo rosso. Questo tipo di soluzione viene utilizzata nelle grandi città e, ricadere in errore e sanzioni, è estremamente semplice. Alcuni, però, credendo di essere furbi, scelgono volontariamente di seguire una certa corsia anche se la loro direzione è sbagliata. Questo tipo di infrazione è comune ma finora non è stata sanzionata a dovere. Le regole prescrivono che non è possibile cambiare corsia quando ci si avvicina al semaforo. Per questo motivo è importante che la segnaletica sia adeguata allo scopo di prevenire incidenti e future sanzioni. Ciò che ci si chiede, però, è se questo **[uso improprio semaforo](/veicoli/assicurazione-auto?a=mioblog)** sia sanzionabile dalla legge. Tale aspetto è stato chiarito da una sentenza della **Corte di Cassazione** e non solo, è stato necessario anche un intervento del Giudice di Pace di Torino. Se vi è segnaletica orizzontale e relativi semafori che scindono i flussi, allora la multa può essere assicurata, se si agisce senza seguire le indicazioni poste. Ci sono, però, anche delle eccezioni. Vediamo degli esempi circa l’**uso improprio semaforo.** ## Uso improprio semaforo: i casi Se, per errore, ci si trova nella corsia sbagliata dove il semaforo è rosso, mentre, quella corretta ha il semaforo verde, è necessario cambiare direzione. Tutti ci siamo trovati, almeno una volta, a commettere lo sbaglio di passare la striscia continua che divide le due corsie. Se si fa questo tipo di manovra, è possibile che vi sia una telecamera sul semaforo, pronta ad inquadrare e segnalare l’infrazione. L’illecito, in questo caso, consiste nel fatto di aver cambiato corsia in modo scorretto e, quindi, la multa sicura non è appellabile, anche se l’errore viene ritenuto minimo. Qual è, allora, la regola da seguire? Se ad un incrocio ci si trova con due corsie con relativa segnaletica orizzontale (strisce e frecce) e semaforo, allora è necessario non cambiare mai la direzione, altrimenti ci si può trovare a dover pagare una multa. La **Cassazione** ha regolato questo aspetto nel 2016, sottolineando come la freccia del semaforo non consente alcun cambio da parte dei veicoli che si trovano a transitare su quel tratto. ## Uso improprio semaforo: la sentenza della Cassazione Un automobilista del Lodigiano si è trovato nella situazione di dover richiedere l’annullamento di una sanzione elevatagli per aver svoltato dalla corsia sbagliata con il semaforo verde. La **Cassazione**, però, si è espressa confermando il parere emesso nei precedenti gradi di giudizio e dimostrando l'**uso improprio semaforo**. Dalla sentenza numero 8412 del 2016, si legge che la luce del semaforo non disciplina il passaggio dei veicoli seguendo l’intenzione del conducente. Questo, infatti, deve fare riferimento alla propria corsia di canalizzazione, quindi, anche alla segnaletica orizzontale. Non è permesso passare da una corsia all’altra in presenza di segnaletica continua. L’automobilista in questione, quindi, per evitare la sanzione doveva restare sulla propria corsia e rispettare la segnaletica della direzione in cui si trovava, attendendo che il semaforo da rosso fosse nuovamente verde. ## Uso improprio semaforo: la sentenza del Giudice di Pace di Torino del 2019 Nel 2019 la situazione a riguardo cambia. La dottoressa Giuliana Bologna accoglie l’opposizione di un automobilista multato per aver superato il semaforo rosso con il sistema vista red. Si evince dalle riprese che l’infrazione non era avvenuta. Nel caso specifico, il conducente non aveva svoltato a sinistra violando stop e semaforo rosso. Aveva si sbagliato corsia ma ha proseguito dritto affiancandosi ad un veicolo che proseguiva verso destra con relativo semaforo red. Si rileva che il Giudice di Pace, nonostante la canalizzazione fosse errata, non ha potuto non notare la correttezza della sua manovra. Pertanto è stato necessario annullare le sanzioni e accogliere il ricorso. ## Uso improprio del semaforo: il ruolo dei photored I photored sono strumenti che permettono di rilevare l'**uso improprio semaforo**. Funzionano con un doppio fotogramma e non permettono alcun tipo di contestazione da parte degli utenti che commettono errori nel punto inquadrato. Gli agenti sono chiamati, dopo aver visionato le immagini, a validarle e a spedire il relativo verbale dove viene elevata la sanzione. Ovviamente se la valutazione viene fatta erroneamente, è possibile, solo in questo caso, richiedere l’annullamento della multa senza presentare ricorso. Questa soluzione, però, non sempre va a buon fine. Infatti il corpo di polizia non concede facilmente questo tipo di revisione. ## Uso improprio semaforo: come tutelarsi Quando si giunge ad un semaforo dove vi sono corsie apposite, relativa segnaletica orizzontale e verticale, è bene seguire sempre le regole imposte dal codice stradale ma anche dal codice civile. Infatti ogni infrazione rilevata può costare cara all’automobilista che, con leggerezza, non si preoccupa di passare da una corsia all’altra. Le sanzioni a riguardo prevedono elevate cifre economiche ma, a volte, è possibile anche vedersi decurtare dei punti sulla patente. Per tutte queste ragioni, quindi, bisogna imparare a prestare attenzione ai semafori e alle direzioni, evitando distrazioni alla guida. Ciò è importante sia per il portafoglio che per la propria salute. Nel caso in cui si verifichi un sinistro, è bene dire che, chi effettua questo tipo di manovra avrà torto e, quindi, dovrà intervenire l'assicurazione. Gli effetti, però, ricadono sulla propria polizza, perdendo la classe di merito guadagnata e subendo un aumento del premio periodico. Ecco perchè è importante avere il supporto assicurativo necessario ed evitare di fare manovre avventate come quelle relative all'**uso improprio semaforo**. È bene sempre affidarsi ad una buona assicurazione per potersi proteggere e viaggiare in modo tranquillo senza dover incorrere nell'**uso improprio semaforo**. Con** MioAssicuratore.it** è possibile scegliere la migliore formula assicurativa e tutelarsi contro ogni possibile danno o problema correlato alla propria auto e circolazione. --- ### Acquisto o vendita: come fare una valutazione corretta della tua auto URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/valutazione-auto Descrizione: Acquisto e vendita: scopri la maniera corretta di fare una valutazione auto anche online, che sia usata o a km zero Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Valutazione dell’auto in tre step](#valutazione-dell-auto-in-tre-step) - [I dettagli importanti per la valutazione dell’auto](#i-dettagli-importanti-per-la-valutazione-dell-auto) Se state cercando di vendere o acquistare un’auto usata, certamente vi starete trovando davanti all’annosa questione della** valutazione della tua **[**auto**](/veicoli/assicurazione-auto). Che siate venditori o compratori, il rischio di effettuare una valutazione non corretta del valore dell’auto è sempre dietro l’angolo, di conseguenza, se volete evitare fregature, ecco qualche consiglio per effettuare una corretta valutazione di auto usate. ## Valutazione dell’auto in tre step In primis sarà necessario effettuare **un’attenta valutazione di marca e modello dell’auto **usata di interesse in quanto il prezzo del veicolo può scendere o salire anche semplicemente in base alla difficoltà nel reperire i pezzi di ricambio. Secondo step da effettuare è la **verifica dell’anno di immatricolazione,** conoscere il primo anno in cui l’automobile è stata immatricolata consentirà di risalire con certezza all’anno di produzione e, di conseguenza, ad un valore indicativo. Ovviamente, dopo queste valutazioni, si renderà necessario approfondire con dovizia di dettagli **la storia del veicolo** in questione, ossia i danni e i guasti (con relative riparazioni e ricambi di componenti compromesse) che, nel corso del tempo, l’auto ha subito; ça va sans dire che più danni l’auto ha subito minore sarà il suo valore. Infine si dovrà valutare il chilometraggio, ossia il numero di chilometri che l’auto ha percorso su strada che daranno immediatamente un’idea più o meno precisa dell’usura che ha subito. ## I dettagli importanti per la valutazione dell’auto Secondariamente andranno valutati i dettagli estetici come il colore della vettura e gli optional in dotazione all'auto, tutti elementi che possono far oscillare il prezzo in un senso o nell’altro. Per stabilire, dunque, un prezzo si potranno consultare i listini di auto usate reperibili facilmente sulle testate specializzate o online e, in base ai parametri che vi abbiamo elencato, aumentare o diminuire il prezzo. Esistono, inoltre, dei comodi tool su internet in grado di effettuare una valutazione auto online indicativa, uno dei siti migliori dove effettuare una corretta valutazione auto è eurotax, autorevole società svizzera che si occupa di analisi per il mercato degli autoveicoli. La **valutazione di un’auto usata**, purtroppo, non è una scienza esatta, non esiste un modo preciso per calcolarne l’esatto valore, tuttavia farsi un’idea del prezzo indicativo di questo o quell’autoveicolo è certamente il primo passo per non incappare in grosse fregature. Se volete sciogliere ogni minimo dubbio, inoltre, consigliamo di rivolgersi ad un meccanico o ad un esperto di motori per far valutare anche le condizioni della componentistica interna al cofano, delle sospensioni e degli pneumatici. --- ### Gomme Moto: Varietà e Qualità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/varieta-gomme-moto Descrizione: Se hai bisogno di acquistare le tue nuove gomme da moto, ecco una guida pratica su modelli, performance e prezzi per aiutarti a scegliere le migliori Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-01-03 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [I modelli di gomme per moto](#i-modelli-di-gomme-per-moto) - [Le gomme da moto invernali o termiche](#le-gomme-da-moto-invernali-o-termiche) - [Dove acquistare le gomme da moto](#dove-acquistare-le-gomme-da-moto) Chi possiede una moto, sa bene quanto siano importanti le **gomme**. Gli pneumatici sono elementi fondamentali per garantire una guida in sicurezza, soprattutto sulle due ruote. Fino a qualche anno fa, le **gomme per le moto **non presentavano grandi differenze tra i vari modelli proposti dalle case produttrici. Oggi invece la produzione si è specializzata, e ad ogni tipo di moto corrisponde un modello di gomme diverso. A cambiare è in effetti la mescola con la quale sono realizzate le gomme, il disegno del battistrada e le performance sull’asfalto o sullo sterrato. Infine anche la stagione influisce sulla scelta. ## I modelli di gomme per moto In effetti si può affermare che ogni moto abbia il suo pneumatico. Tra i tipi di moto, molto diffuse sono le moto sportive. Si tratta di modelli amati da chi ha una guida sportiva, ma esce in moto anche per fare turismo. In genere gli pneumatici adottati raggiungono facilmente la temperatura e il battistrada consente di avere una buona tenuta anche sul bagnato, grazie ad alcune scanalature. **La durata delle gomme sportive è di circa 10.000 chilometri**, ma dipende anche dallo stile di guida del conducente. In ogni caso queste **gomme da moto** sono progettate per offrire aderenza in ogni situazione. Il costo della coppia di gomme oscilla tra i 180 e i 300 euro. Una moto Gran Turismo , o Touring nasce per percorrenze in città o su lunghi itinerari. Per questa tipologia di motocicli sono previste gomme con un disegno che facilita l’aderenza su strade bagnate, garantendo una buona tenuta di strada. La mescola è in genere abbastanza dura e garantisce una bassa temperatura di funzionamento. Questo aspetto è utile in città, dove la bassa velocità non permette di riscaldare sufficientemente le gomme per renderle più aderenti. **La durata di queste gomme, in confronto a quelle da moto sportive, può raggiungere i 15.000 km**, sempre in relazione allo stile di guida. **Anche le gomme per moto Enduro hanno caratteristiche particolari**. Questa tipologia di moto percorre strade sterrate e incontra percorsi pieni di fango o terriccio smosso. Serve dunque una forte aderenza. Gli pneumatici delle moto da cross sono quindi realizzati con un battistrada dal disegno particolare, molto tacchettato. **Le gomme da motocross** non sono molto adatte per la circolazione sull’asfalto e dovrebbero quindi effettuare solo brevi spostamenti su strada. Anche in questo caso i prezzi partono dai 200 euro a coppia, se parliamo di marchi noti, come Metzeler, Bridgestone, Pirelli, Michelin, Dunlop o Continental. ## Le gomme da moto invernali o termiche Sono infine in commercio anche le **gomme da moto invernali**. Chi è alla guida di uno scooter nelle città più fredde, e non può rinunciare alle due ruote, ma anche chi si muove con la moto, può montare le gomme termiche. Questi pneumatici classificati come M+S, omologati cioè per fango e neve, sono disponibili soprattutto per scooter e moto Enduro. I marchi più noti per le gomme invernali da moto sono Metzeler e Continental. Le altre tipologie di motoveicoli possono comunque acquistare pneumatici All Season, in grado di offrire prestazioni accettabili in ogni condizione meteorologica. ## Dove acquistare le gomme da moto L’esperienza comune è quella di rivolgersi al proprio gommista. In genere si ricevono buoni consigli e si riesce a scegliere** le gomme da moto più adatte al mezzo**, all’utilizzo che se ne fa e alle proprie tasche. Il gommista consegnerà la moto con le nuove gomme montate correttamente, dopo aver considerato lo stato dei cerchioni. E’ questo il sistema più semplice ma a volte non il più economico. Inoltre è possibile che il centro gomme abbia pneumatici in magazzino da smaltire, o sui quali ha margine più ampio acquistando le gomme all’ingrosso, e il consiglio può non essere disinteressato. E’ bene quindi informarsi sulle caratteristiche delle gomme, anche consultandosi con altri appassionati, e mettere a confronto le caratteristiche tecniche e il rapporto tra qualità e prezzo. La seconda possibilità è offerta sicuramente dall’**acquisto di gomme da moto online**. Dopo aver individuato il modello, magari facendo riferimento a quello montato di serie dalla Casa costruttrice, è possibile consultare le offerte sul web e trovare le gomme da moto desiderate facendo buoni affari. Certo il gommista richiederà circa 30 euro per cambiare entrambe le gomme, smaltire quelle vecchie ed effettuare l’equilibratura delle ruote, tuttavia è possibile risparmiare davvero. Un’altra proposta del mercato riguarda le **gomme moto usate**. L’idea non convincerà forse tutti, ma è innegabile che una moto che percorra mediamente 3.000 km l’anno, perchè usata solo d’estate, possa risparmiare veramente acquistando gomme usate. Se ne trovano di tutti i tipi sui portali di annunci online. La scelta delle gomme da moto non esime l’amante delle due ruote dall’acquisto di una [polizza moto](https://mioassicuratore.it/veicoli/assicurazione-moto). L'assicurazione in Italia è obbligatoria anche per le due ruote e può essere facilmente stipulata online, mettendo a confronto i preventivi di numerose compagnie assicuratrici avvalendosi di un sito che fa preventivi online. Confrontate e risparmiate! --- ### Vergilius: il Nuovo Sistema per Rilevare la Velocità URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/vergilius-sistema-rileva-velocita Descrizione: Ecco Che cos'è Vergilius, il nuovo sistema nato dalla collaborazione tra Anas e Polizia Stradale; scopri se aiuterà la vita degli automobilisti Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-10-26 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Cosa è Vergilius](#cosa-vergilius) - [Le sanzioni per eccesso di velocità rilevato con i sistemi elettronici](#le-sanzioni-per-eccesso-di-velocit-rilevato-con-i-sistemi-elettronici) - [Le novità sull’utilizzo di Vergilius, Tutor e Autovelox ](#le-novit-sull-utilizzo-di-vergilius-tutor-e-autovelox) - [E la mancanza di una polizza rc auto?](#e-la-mancanza-di-una-polizza-rc-auto) Da anni sulle autostrade è presente il sistema Tutor, per la rilevazione della velocità media. Da qualche tempo, però è apparso anche Vergilius, un nuovo strumento di rilevazione dell’eccesso di velocità. ## Cosa è Vergilius Il sistema Vergilius è un’evoluzione del Tutor e dell’Autovelox. In sostanza presenta in un solo dispositivo le caratteristiche dei suoi due predecessori. Vergilius rileva infatti la velocità media di un autoveicolo lungo un tratto di strada, ma è in grado di scattare una foto misurando la velocità puntuale, nel caso in cui la velocità sia superiore a quella prevista. In sostanza Vergilius presenta entrambe le caratteristiche dei sistemi già utilizzati. ll Tutor per la rilevazione della velocità degli automobilisti ha quindi un nuovo alleato, o sarebbe meglio dire un fratello maggiore considerate le caratteristiche più evolute di Vergilius. Questo sistema è stato introdotto nel 2012 e utilizzato in tempi recenti sempre più spesso, soprattutto sulle strade nazionali gestite da ANAS. Vergilius rileva la velocità di ogni mezzo in un tratto di strada prefissato, memorizzando la relativa foto della targa, ma cancellandola se la velocità del veicolo è corretta, o trasmettendola alle Forze di polizia per l’elevazione della contravvenzione. Dunque il sistema Vergilius può rilevare sia l’eccesso di velocità stabilendo una media tra due punti di misurazione, o misurare la velocità istantanea. Doppia quindi la possibilità di essere multati, sia per una eccessiva velocità su un tratto di strada che per un’accelerazione momentanea, fatta magari per effettuare il sorpasso di un mezzo pesante. ## Le sanzioni per eccesso di velocità rilevato con i sistemi elettronici **Il sistema Vergilius **cancella automaticamente la foto della targa e i dati di percorrenza dei veicoli che viaggiano alla corretta velocità, ma segnala subito alle forze dell’ordine eventuali violazioni, inviando le immagini e le rilevazioni in via digitale. Viene così avviato il processo di emissione della multa, che prevede le seguenti sanzioni: - L’articolo 142 del Codice della Strada prevede infatti: - sanzione da un minimo di 41 euro a 169 euro se si supera il limite di velocità di non più di 10 km/h; - sanzione da un minimo di 169 euro a 679 euro se si eccede dai 10 km/h ai 40 km/h il limite imposto; - sanzione da un minimo di 531 euro a 2.125 euro se si supera il limite in un intervallo compreso tra i 40 km/h e i 60 km/h, oltre alla decurtazione di 6 punti dalla patente e relativa sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi; - sanzione da un minimo di 828 euro a 3.113 euro se si eccede il limite per oltre i 60 km/h, decurtazione di 10 punti dalla patente e sospensione della patente da 6 a 12 mesi. Ancora più pesanti le sanzioni per gli automezzi: l’importo delle multe viene infatti raddoppiato se le violazioni sono commesse dai conducenti di autotreni, autoarticolati, autosnodati, autobus di massa superiore a otto tonnellate, autocarri di massa superiore a 3,5 tonnellate, veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose e mezzi d’opera, così come previsto dal Codice della Strada. Le multe sono rilevanti sia nell’importo che nelle sanzioni accessorie, che prevedono il ritiro della patente, ancorché temporaneo. Il sistema opera nell’interesse collettivo, quello della sicurezza stradale, ed è implacabile nel rilevare comportamenti non corretti. ## Le novità sull’utilizzo di Vergilius, Tutor e Autovelox Nel luglio 2017 il Ministro dell’interno Minniti ha emanato una nuova Direttiva, la prot. n. 300/A/5620/17/144/5/20/3, alla quale è seguita una circolare esplicativa. L’obiettivo della nuova disciplina è limitare la volontà di fare cassa da parte dei comuni, con l’installazione di sistemi di rilevamento della velocità non segnalati. Le principali novità riguardano: - La necessità che gli apparecchi di rilevamento vedano la presenza degli operatori. Gli Autovelox non presidiati sono installabili solo in rari casi, altrimenti sarà necessaria la presenza di un operatore di polizia; - L'approvazione e taratura annuale degli strumenti. Per far cessare il contenzioso sorto a causa della mancata previsione di taratura degli apparecchi - e il mercato di apparecchi alterati dei quali hanno parlato i giornali - la direttiva prevede l’approvazione degli strumenti da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e l’obbligo di taratura, in riferimento ad un prototipo. - L’obbligo di segnalazione degli apparecchi. La direttiva dirime anche una questione che ha fatto lavorare molto i tribunali. Si tratta dell’obbligo di segnalazione preventiva della presenza di questi apparati. Si dispone che la distanza massima tra il segnale stradale e lo strumento di rilevazione non superi i km 4. ## E la mancanza di una polizza rc auto? E’ possibile che gli apparecchi di misura della velocità siano affiancati da strumenti che analizzano le targhe per rilevare il rispetto della presenza di una polizza rc auto. Sarà bene verificare sempre la scadenza ed avvalersi di un preventivatore per [polizze rc auto online](/veicoli/assicurazione-auto). Sarà facile confrontare preventivi di varie Compagnie assicuratrici e trovare quello più economico o con le garanzie più adatte alle nostre aspettative. --- ### Verificare il Pagamento Bollo Auto: Ecco Come URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/verificare-pagamento-bollo-auto-come-fare Descrizione: Quando e perché fare una verifica del pagamento bollo auto? Ecco come e dove controllare che i pagamenti siano sempre stati effettuati regolarmente Categoria: veicoli Pubblicato: 2018-06-05 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Come fare una verifica del pagamento del bollo auto](#come-fare-una-verifica-del-pagamento-del-bollo-auto) - [Calcolo del bollo arretrato](#calcolo-del-bollo-arretrato) Prima di acquistare un’auto usata è bene fare una **verifica del pagamento bollo auto** per evitare spiacevoli sorprese. Se ad esempio siete in procinto di acquistare la prima auto usata a vostro figlio ma volete sapere quali saranno i costi di manutenzione del veicolo, dovete fare alcune piccole verifiche. Valutazioni che possono andare dal calcolo del [costo assicurazione auto](/veicoli/assicurazione-auto) a quello del bollo. Per quanto riguarda l’assicurazione, la valutazione è facilmente calcolabile attraverso una comparazione online. Basta inserire il modello e l’anno, i dati del contraente e avrete tutte le varie proposte delle diverse compagnie assicurative. Per quanto riguarda il bollo, vi servirà la targa e collegarvi al sito dell’Agenzia delle Entrate per poter vedere l’importo annuale che vi spetterà. Per quanto riguarda il bollo però, è sempre bene fare un controllo supplementare, ossia andare a verificare che il precedente proprietario abbia sempre pagato il bollo dell’auto, altrimenti una volta acquistato il veicolo, vi ritroverete a pagare tutti gli arretrati. ## Come fare una verifica del pagamento del bollo auto Trattandosi di una tassa regionale, molti siti istituzionali permettono una **verifica del bollo auto** tramite i loro portali. Le Regioni che offrono già questa possibilità sono: Calabria, Lazio, Puglia, Campania, Toscana, Veneto Liguria, Piemonte e Lombardia. In alternativa **per la verifica del pagamento del bollo auto ci si può collegare al sito dell’Agenzia delle Entrate o sul sito ACI** ed inserire i dati più importanti come: - Regione di residenza (si tratta pur sempre di un tributo locale) - categoria del veicolo - targa - anno di pagamento. Per regioni come il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, le Marche e la Valle d’Aosta, la gestione della tassa automobilistica è di competenza dell’Agenzia delle Entrate. In alternativa ci si può collegare al sito dell’ACI dove si dovranno inserire le stesse credenziali con la differenza che su questo portale si potrà procedere direttamente anche al pagamento con una commissione dell’1,2% (le regioni abilitate sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Molise, Puglia, Toscana, Umbria e Province autonome di Bolzano e Trento). ## Calcolo del bollo arretrato Se una volta effettuata la **verifica del pagamento del bollo auto**, vi rendete conto di aver dimenticato un’annualità, oppure volete procedere lo stesso con l’acquisto dell’auto “morosa”, sappiate che potete mettervi in regola pagando una differenza. Chi vorrà mettersi in regola infatti dovrà valutare che la cifra aumenterà in maniera direttamente proporzionale con l’anzianità del bollo non pagato. - **entro i 14 giorni di ritardo** dalla scadenza si pagherà solo lo 0,1% per ogni giorno di ritardo; - **dal 15° al 30° **giorno di ritardo l’1,5% dell’importo originario; - **dal 31° al 90°** l’1,67%; - **dal 91° fino ad un anno** il 3,75% - **oltre 1 anno** di ritardo si pagherà il 30 % della tassa dovuta oltre agli interessi. In pratica prima si paga meglio è, perché la cifra aumenta con il passare dei giorni. --- ### Viaggio in moto, pronti a mettersi in sella? URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/viaggi-in-moto Descrizione: Organizzare al meglio la vostra vacanza o il vostro viaggio in moto. Consigli utili su abbigliamento e attrezzatura. Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-18 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Per un viaggio in moto quale attrezzatura è consigliata](#per-un-viaggio-in-moto-quale-attrezzatura-consigliata) - [Per chi sceglie il viaggio in moto l’abbigliamento non è casuale](#per-chi-sceglie-il-viaggio-in-moto-l-abbigliamento-non-casuale) Partire per un **viaggio in motocicletta** richiede una qual certa preparazione, comprendente non solo l’attrezzatura e l’abbigliamento adeguati, ma anche una predisposizione mentale. Viaggiare sulle due ruote non è comodo come l’auto, le soste sono necessarie e diventano molto più frequenti di quelle che si farebbero con le quattro ruote. Va detto, però, che i panorami godibili dalla visuale a 360° offerta dalla motocicletta, il senso di libertà, di divorare e di vivere letteralmente la strada non possono trovare paragoni con altri mezzi di trasporto. Per [partire in sella ](/veicoli/assicurazione-moto)c’è però bisogno di adeguarsi e di essere pronti ad affrontare un **viaggio in moto **all’insegna dell’on the road. ### Per un viaggio in moto quale attrezzatura è consigliata Per prima cosa bisogna scegliere se attrezzare la moto con un equipaggiamento rigido o semi-rigido. Iniziando dalle borse laterali, va deciso il tipo di materiale preferito poiché in base alla scelta presa, mutano i telaietti su cui andranno poi montate le borse. Ugualmente per la piastra porta-bauletto, su di essa si può montare il bauletto o si può farne un ripiano d’appoggio su cui poi legare semplicemente zaini e altre borse. In questo secondo caso è consigliatissimo munirsi di "ragni" (le reti elastiche ferma-bagagli), corde elastiche o anche cinghie a cricchetto per assicurare saldamente il tutto sul supporto. Le velocità raggiunte dalla motocicletta e il vento forte rendono la sicurezza della stabilità e della solidità del bagaglio l’imperativo a cui dover rispondere nel migliore dei modi; ragion per cui è meglio una banda elastica in più che veder volare via il proprio bagaglio. Per un **viaggio in moto l’attrezzatura **non si limita alle sole borse montabili sul posteriore della motocicletta. Gli spazi esigui disponibili sul mezzo a due ruote rendono necessario sfruttare ogni singolo spazio disponibile, quindi è consigliabile anche munirsi di una borsa da serbatoio oppure bloccare uno zaino di ridotte dimensioni sul serbatoio della moto utilizzando, per esempio, un ragno. Piccoli suggerimenti da seguire durante la preparazione delle borse: meglio distribuire equamente il peso fra le varie sacche per garantire la stabilità alla moto, suddividere tutto il necessario in scomparti ben precisi e usare tante tasche per avere sempre tutto pronto a portata di mano. ### Per chi sceglie il viaggio in moto l’abbigliamento non è casuale Per un **viaggio in moto l’abbigliamento è essenziale**. Per prima cosa è assolutamente consigliabile munirsi di una tuta antipioggia e totalmente impermeabile. La motocicletta è esposta a tutte le intemperie possibili e in caso di pioggia meglio ripararsi con una tuta piuttosto che inzupparsi d’acqua - per la stessa ragione, è meglio acquistare coperture impermeabili anche per le borse e per gli zaini. Per i vestiti, bisogna puntare su jeans, t-shirt e felpe. La praticità deve regnare sovrana, pure perché le vere coperture sono quelle esterne. Assolutamente da indossare sono i giubbotti, da considerarsi obbligatori sia in estate che in inverno non solo per proteggersi da caldo e freddo ma anche perché dotati delle imbottiture anti-urto, per le spalle, i gomiti e il para-schiena – per chi preferisce esistono anche i pantaloni imbottiti. Scarpe da ginnastica preferibilmente alte alla caviglia e si è pronti per partire in sella! --- ### Viaggiare Senza Assicurazione Auto: Ecco Cosa si Rischia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/viaggiare-senza-assicurazione Descrizione: Scopri cosa dice l'articolo 2054 del codice in civile in merito alla circolazione con veicolo sprovvisto di assicurazione e in caso di polizza scaduta Categoria: veicoli Pubblicato: 2020-02-25 Revisore: Giulia Segatori ## Indice - [Articolo 2054 del codice civile: contenuto e interpretazione della norma](#articolo-2054-del-codice-civile-contenuto-e-interpretazione-della-norma) - [Viaggiare senza assicurazione: ecco a cosa si va incontro](#viaggiare-senza-assicurazione-ecco-a-cosa-si-va-incontro) - [Come si eseguono i controlli per sapere se un veicolo è assicurato](#come-si-eseguono-i-controlli-per-sapere-se-un-veicolo-assicurato) - [Come scegliere l'assicurazione auto più adatta alle proprie esigenze](#come-scegliere-l-assicurazione-auto-pi-adatta-alle-proprie-esigenze) Negli ultimi anni sono sempre più gli italiani che circolano con automobili non assicurate. Purtroppo la grave crisi economica e i redditi bassi hanno costretto sempre più famiglie a cercare di risparmiare su spese talvolta necessarie, se non addirittura obbligatorie, una di queste è la polizza auto. La ** è assolutamente proibita dalla legge, oltre ad essere una pratica decisamente pericolosa. Purtroppo non si può pensare di farla franca facendo tutto ciò che ci pare, anche perché oggi i controlli sono stringenti e le modalità per verificare le coperture assicurative dei veicoli sono sempre più tecnologiche e alla portata di tutti. E se anche dovessimo farla franca con i controlli, cosa succede se facciamo un incidente con un'automobile non assicurata o un veicolo con polizza scaduta? Prima di vedere quali sono le conseguenze a cui si va incontro per [ viaggiare senza assicurazione](/veicoli/assicurazione-auto?a=mioblog)**, analizziamo il contenuto dell'articolo 2054 del codice civile e scopriamo cosa dice. ## Articolo 2054 del codice civile: contenuto e interpretazione della norma L'**art. 2054 del codice civile** consta di 4 commi. Ai sensi del** comma 1** tutti i veicoli a motore senza guida di rotaie non possono liberamente circolare su strade di uso pubblico se non sono coperte da assicurazione per la responsabilità civile verso terzi (r.c.a.); la polizza assicurativa copre tutti i danni cagionati a cose e persone dalla circolazione del veicolo. Il conducente viene invece esonerato da qualsiasi responsabilità se dimostra di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno e in tal caso può fornire la prova dimostrando di aver tenuto una condotta perfettamente conforme al Codice della strada. Il **comma 2** prende in considerazione l'ipotesi dello scontro tra due veicoli presumendo che ciascuno dei conducenti abbia contribuito in egual misura al danno cagionato, salvo prova contraria. Questo secondo comma non configura un'ipotesi di responsabilità oggettiva ma di colpa presunta superabile dalla prova contraria fornita da ciascun conducente. Insomma, per superare la presunzione di colpa il conducente di uno dei due veicoli deve riuscire a dimostrare che il sinistro sia conseguenza di un comportamento colposo esclusivo dell'altro conducente. Il **comma 3 **specifica che il proprietario del veicolo, così come l'usufruttuario o l'acquirente, sono responsabili del sinistro in solido con il conducente se non riescono a dimostrare che la circolazione del mezzo è avvenuta senza il loro consenso o contro la loro volontà. Infine, l'ultimo comma prospetta un'ipotesi di responsabilità oggettiva affermando che il conducente o il proprietario del veicolo è responsabile dei danni derivanti dai vizi di manutenzione o costruzione. Questo nesso causale può però essere interrotto da un fattore esterno capace di esonerare il conducente da qualsiasi responsabilità. ## Viaggiare senza assicurazione: ecco a cosa si va incontro Le cosiddette auto fantasma, cioè quelle che circolano senza r.c.a., sono in considerevole aumento. Al volante generalmente c'è chi ha pagato solo una volta, la prima, e alla scadenza non la rinnova continuando tranquillamente a circolare con il proprio mezzo sprovvisto di polizza assicurativa. L'Ania, ossia l'Associazione Imprese assicurative, parla di oltre 3 milioni e mezzo di veicoli del tutto privi di polizze assicurative. L'8% dei veicoli in circolazione contro una media europea del 4%. Delle cifre che oltre a far preoccupare fanno riflettere: gli automobilisti sanno davvero a cosa vanno incontro per viaggiare senza assicurazione? Se si viene fermati ad un posto di blocco e la polizia scopre che l'auto è sprovvista di assicurazione verrà irrogata una **sanzione pecuniaria amministrativa **che va da 868 a 3.471 euro. Tale sanzione viene raddoppiata se si è recidivi, ossia se si incorre nuovamente nella stessa violazione nell'arco di 2 anni dalla prima. In quest'ultimo caso, può essere anche applicata una sanzione accessoria ulteriore consistente nella sospensione della patente di guida da uno a due mesi. È inoltre previsto il sequestro del mezzo fino a quando non verrà sottoscritto un nuovo contratto di assicurazione e, in ultima ipotesi, la confisca dell'auto qualora si decidesse di non pagare la multa e i relativi oneri di trasporto e custodia. Occorre ricordare che esiste un periodo di tolleranza di 15 giorni successivi alla scadenza del contratto assicurativo, entro i quali si può ugualmente circolare senza incorrere in sanzioni. Se circolando con un'auto non assicurata si provoca un sinistro, alle sanzioni appena elencate, va aggiunto il fatto che il conducente deve risarcire di tasca propria i danni cagionati a cose e persone. ## Come si eseguono i controlli per sapere se un veicolo è assicurato Oggi non è più obbligatorio esibire il tagliando dell'assicurazione per dimostrare di essere in regola ma ci sono dei sistemi molto più tecnologici per sapere se un veicolo è provvisto o meno di assicurazione. Un qualsiasi agente, oltre a chiedere al conducente di mostrare il tagliando, può accedere tramite remoto ad un database e inserendo semplicemente la targa del veicolo scoprire se questo è coperto da assicurazione o meno. Attenzione, però, perché non è necessario essere fermati per andare incontro alle relative sanzioni previste dal caso ma basta passare con l'auto davanti a delle zone dotate di telecamere di controllo per vedersi recapitare a casa una salatissima sanzione per guida con veicolo sprovvisto di assicurazione. ## Come scegliere l'assicurazione auto più adatta alle proprie esigenze Insomma, viaggiare con un veicolo non assicurato non è affatto una mossa intelligente. Anche perché oggi i controlli sono molto più stringenti e tecnologici rispetto a quelli di un tempo con il classico posto di blocco. Scegliere l'assicurazione auto più adatta alle proprie esigenze è tra l'altro diventato semplicissimo grazie a MioAssicuratore. --- ### I 5 yacht più belli, costosi ed esclusivi del mondo URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/yacht-piu-belli-del-mondo Descrizione: Scopri con MioAssicuratore i 5 Yacht più incredibili mai realizzati. Ci sarà mai un modo di assicurarli? Quanto costa l'assicurazione barche e yacht? Categoria: veicoli Pubblicato: 2016-05-02 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice Viaggiare con uno yacht è una cosa che in pochi possono permettersi, e quando il patrimonio personale raggiunge un certo livello di ricchezza, lo yacht diventa uno status symbol a cui pochi vip sembrano disposti a rinunciare. La sfida tra i più facoltosi, è quella di avere barche di dimensioni imponenti, autentici capolavori di design e ingegneria, che definire solo "lussuose" è riduttivo. Al'interno degli yacht possiamo trovare dalla doppia pista di atterraggio per elicotteri, alla piscina riscaldata, passando per il sommergibile per portare gli ospiti a spasso negli abissi. **Ecco quindi una descrizione dettagliata dei 5 yacht più lussuosi, particolari e costosi al mondo.** **Azzam** - da 605 milioni di dollari, è di proprietà dell'emiro di Abu Dhabi. Costruito nel 2013 nei cantieri della tedesca Lurseen, è l'ultimo arrivato fra gli yacht-portaerei detiene tutti i record della categoria: più lungo (180 metri), più veloce (30 nodi) e più costoso del mondo (605 milioni di dollari). Uno smacco per Roman Abramovich, che dopo anni di predominio sugli altri super-ricchi si è ritrovato di colpo staccato al secondo posto. **Eclipse** - 475 milioni di dollari, 161 metri, oltre ad essere il più lungo, è anche il più costoso al mondo. Di proprietà di Roman Abramovich, si tratta del superlativo assoluto per quanto riguarda gli yacht privati. Possiede due eliporti, 11 cabine per gli ospiti, 2 piscine ed una discoteca. Ma non è tutto, infatti ci sono anche tre garage per altrettante barche ed un sommergibile capace di scendere fino a 50 metri di profondità. Il tutto è gestito da un equipaggio di 70 persone. Questo yacht è stato costruito dalle società Tedesche Vohm e Bloss per quanto riguarda il reparto sicurezza, troviamo a bordo un sistema anti intrusione con un sistema di difesa missilistico, ma l'optional più strano è il dispositivo anti-paparazzi, ovvero un sistema di laser che sonda continuamente il territorio in cerca di elementi CCD (ovvero quelli che costituiscono le macchinette fotografiche). Trattasi di uno yacht unico sia per quanto riguarda il lusso che per la tecnologia. **Serene** - 330 milioni di dollari è stato realizzato in Italia da Fincantieri e varato nel 2011, questo 133 metri è considerato uno dei più lussuosi tra gli yacht di lusso; appartiene al re della vodka Yuri Scheffler. Ha tutto quello che la fantasia di un riccone possa immaginare, e anche di più per esempio una spa completa, una piscina interna con acqua di mare, una sala di osservazione sottomarina, una parete da scalata e un cinema all'aperto. **A** - 300 milioni di dollari. Disegnato da Philippe Starck e Martin Francis e costruito dalla Blohm e Voss, lo A (119 metri) è uno degli yacht più estremi e visionari mai costruiti. Da quando ha preso il mare nel 2008, ha suscitato reazioni diametralmente opposte fra ammiratori e denigratori; Starck stesso l'ha definito uno stealth yacht per il suo aspetto quasi da navi militare futuristica. Il costo, a seconda delle fonti, oscilla intorno ai 300 e i 320 milioni di dollari. **Dubai** - 300 milioni di dollari, è meglio conosciuto come il "Platinum". Lungo 160 metri ed è di proprietà dello sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, sovrano dell'Emirato di Dubai. Gli interni sono stati disegnati da Philippe Starck e può ospitare fino a 115 persone oltre all'equipaggio di 88 membri. Con una grande piscina, un campo da squash ed un eliporto con relativo hangar lo sceicco non rischia mai di annoiarsi. Probabilmente nessuno di noi che in questo momento sta' ammirando le immagini di questi magnifici yacht, avrà mai la possibilità di avere una barca così, ma sognare non è reato e soprattutto "mai dire mai" e poi, vi siete mai chiesti: ma quanto può costare un[ assicurazione ](/veicoli/assicurazione-barca)barca per uno yacht così? Volete provare? Fai un [preventivo on line](/veicoli/assicurazione-barca) --- ### Cos’è l’assicurazione zero franchigia URL: https://www.mioassicuratore.it/approfondimenti/veicoli/zero-franchigia Descrizione: Che cosa significa zero franchigia e come funziona questo tipo di polizza assicurativa per macchine e, soprattutto per i furgoni Categoria: veicoli Pubblicato: 2017-08-30 Revisore: Roberto di Bytek ## Indice - [Zero franchigia: significato e vantaggi](#zero-franchigia-significato-e-vantaggi) - [Scegliere l’assicurazione per il noleggio di auto e furgoni](#scegliere-l-assicurazione-per-il-noleggio-di-auto-e-furgoni) - [Franchigia assoluta e relativa](#franchigia-assoluta-e-relativa) Devi **noleggiare un’auto** o un **furgone** e sei indeciso su quale [**copertura assicurativa**](/veicoli) attivare? Per tutelarti da imprevisti e **danni**, la soluzione più valida – ma anche la più costosa – è l’opzione zero franchigia. Questo tipo di copertura ti offrirà il massimo livello di serenità, consentendoti di [viaggiare senza preoccupazioni](/casa-famiglia/assicurazione-viaggi). Ma **cosa significa zero franchigia**? Si tratta di un’assicurazione completa che offre una copertura illimitata qualora, al momento della riconsegna, venissero rilevati danni al veicolo. Le **assicurazioni con franchigia**, al contrario, possono coprire solo una parte delle **spese di riparazione** e il rischio è di dover versare cifre importanti anche per danni apparentemente banali. ## Zero franchigia: significato e vantaggi L’opzione **zero franchigia **può variare in base alla **compagnia assicurativa**, al tipo di veicolo e alla zona o **regione** in cui viene effettuato il noleggio, ma anche all’età del guidatore. In generale, ti consente di azzerare la responsabilità in caso di** danni**, **furto** e** incendio**. Non dovrai preoccuparti di vetri, pneumatici e telaio perché sarai tutelato nella maggior parte delle eventualità, ad eccezione di casistiche particolari specificate all’interno del contratto. Vale la pena di attivarla? Si tratta di un’opzione decisamente interessante, considerando che le** spese di riparazione **possono facilmente lievitare anche per la semplice rottura di uno specchietto. ## Scegliere l’assicurazione per il noleggio di auto e furgoni La **franchigia zero per il noleggio auto **ti offre una garanzia totale, salvo casi di cattiva condotta o colpa grave. Se all’origine del danno c’è un comportamento negligente da parte dell’automobilista, l’assicurazione non ti coprirà. In caso di **guida con alcol**, **furto **del veicolo con chiavi inserite, guida inappropriata e altre eventualità simili, sarai tenuto a risarcire le spese di riparazione. Prima di sottoscrivere l’**assicurazione**, ricordati sempre di verificare attentamente i termini del contratto e tutte le coperture previste. ## Franchigia assoluta e relativa A quali tipologie di veicoli si applica la** zero franchigia**? È possibile attivare la copertura sia per il **noleggio di furgoni **che di **auto**. Nel caso dell’assicurazione con franchigia, sono previste diverse** tariffe** in base alla cilindrata e alle caratteristiche del veicolo. Se intendi optare per un pacchetto con copertura base o intermedia, fai attenzione allo **scoperto** e all’importo del risarcimento, variabile in base al tipo di contratto sottoscritto. In generale, la **franchigia assoluta** prevede, in caso di danno superiore alla franchigia stessa, il risarcimento della differenza tra i due importi. Se il danno è inferiore, resterà a carico dell’assicurato. Nel caso della **franchigia relativa**, se il danno supera la soglia prestabilita, verrà integralmente risarcito dalla compagnia. --- ## Landing prodotto 1 landing tipologia. ### Assicurazione Auto Temporanea | Polizza da 1 giorno a 6 mesi | MioAssicuratore URL: https://www.mioassicuratore.it/veicoli/assicurazione-auto-temporanea Descrizione: Polizza auto temporanea da 1 giorno a 6 mesi: attivala in 5 minuti online. Scopri il premio minimo e acquista subito la copertura che ti serve. ## Cos'è l'assicurazione auto temporanea L'assicurazione auto temporanea è una polizza RC Auto a durata limitata, pensata per chi ha bisogno di una copertura solo per un periodo definito: da un minimo di **1 giorno** fino a **6 mesi**. È la soluzione ideale per trasferimenti, uso stagionale, vendita del veicolo o periodi di sospensione della polizza annuale. ## Quando conviene attivarla - Devi spostare un veicolo appena acquistato e non ancora immatricolato a tuo nome - Usi l'auto solo in alcuni periodi dell'anno (es. auto d'epoca estiva) - Stai vendendo il veicolo e serve copertura per le ultime settimane - Hai sospeso la polizza annuale e devi riattivarla temporaneamente ## Cosa copre la polizza La polizza temporanea include le stesse garanzie principali di una RC Auto annuale, calcolate sulla durata effettiva: - **Responsabilità Civile** verso terzi secondo massimali di legge - **Furto e Incendio** opzionale - **Assistenza Stradale** 24/7 inclusa nelle varianti top - **Tutela Legale** opzionale ## Come attivarla in 5 minuti 1. Compila il form online con targa e dati del conducente 2. Scegli la durata della copertura 3. Seleziona le garanzie aggiuntive 4. Paga online con carta o bonifico 5. Ricevi la polizza via email e sei subito coperto --- ## Glossario assicurativo 1 voci di glossario. ### Assicurato URL: https://www.mioassicuratore.it/glossario/a/assicurato Definizione: Persona fisica o giuridica titolare del diritto di essere indennizzata dalla compagnia assicurativa in caso di sinistro coperto dalla polizza. ## Differenza tra assicurato e contraente L'**assicurato** è il soggetto il cui interesse è protetto dalla polizza (chi subisce il danno), mentre il **contraente** è chi stipula il contratto e paga il premio. Possono coincidere (es. RC Auto personale) oppure essere diversi (es. polizza infortuni stipulata da un'azienda per i dipendenti). ## Obblighi dell'assicurato - Comunicare alla compagnia ogni circostanza che possa aumentare il rischio - In caso di sinistro, denunciare l'evento entro i termini previsti (solitamente 3 giorni) - Collaborare con la compagnia per la gestione e l'istruttoria del sinistro ## Diritti dell'assicurato - Ricevere l'indennizzo previsto in polizza in caso di sinistro coperto - Avere accesso alla documentazione contrattuale - Recedere dal contratto nei casi previsti (es. aumento del premio al rinnovo) --- ## Compagnie assicurative partner 31 compagnie con mandato diretto MioAssicuratore. ### Accelerant Insurance Europe URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/accelerant-insurance Descrizione: Capacità assicurativa europea Accelerant, distribuita su MioAssicuratore tramite Omnyy. Tipo rapporto: tramite-mga --- ### AIG URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/aig Descrizione: AIG è una capacità assicurativa internazionale distribuita su MioAssicuratore tramite gli MGA Anthea, BSA, Link UA, Dual Italia e il broker B2B RCPolizza. Tipo rapporto: tramite-mga Partnership: diretta Sito ufficiale: http://www.aig.co.it/privati --- ### Allianz URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/allianz Descrizione: I prodotti Allianz sono distribuiti su MioAssicuratore tramite l'agenzia Blu Assicurazioni Sas, sub-mandato ratificato. Tipo rapporto: sub-mandato Partnership: diretta Sito ufficiale: http://www.allianz.it --- ### Allianz Direct URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/allianz-direct Descrizione: Allianz Direct è il canale diretto digitale di Allianz. Distribuita su MioAssicuratore tramite Finital e Facile.it Broker. Tipo rapporto: tramite-broker-b2b Partnership: diretta Sito ufficiale: https://www.allianzdirect.it Chi è Allianz Direct Allianz Direct è il canale assicurativo interamente digitale del gruppo Allianz — il più grande assicuratore al mondo per premi raccolti, con sede a Monaco di Baviera e presenza in oltre 70 paesi. In Italia il brand esisteva già dal 2012 con il nome AllSecur, ma nel 2020 il gruppo ha unificato tutti i canali diretti europei sotto un unico marchio globale: Allianz Direct, attivo oggi in nove paesi del continente. Il cambio di nome non ha cambiato il modello: distribuzione esclusivamente via web e telefono, nessuna rete agenziale fisica, struttura di costo leggera. È il modello delle compagnie dirette — lo stesso di Quixa, Verti e Linear — ma con la solidità finanziaria e il riconoscimento del brand Allianz dietro. Il gruppo Allianz ha un rating S&P di AA (dati pubblici) e un indice di solvibilità (Solvency II) che si è mantenuto costantemente sopra il 200% negli ultimi anni nelle comunicazioni ufficiali del gruppo. Cosa offre sul mercato italiano L'offerta italiana di Allianz Direct è centrata sull'assicurazione auto. Il prodotto di base è la RC obbligatoria ai sensi dell'art. 122 del Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. 209/2005), configurabile con un set di garanzie complementari che il cliente compone al momento dell'acquisto online. Non ci sono pacchetti preimpostati rigidi: si sceglie voce per voce in base al valore del veicolo, alla percorrenza annua, alla zona di residenza. RC Auto (obbligatoria — art. 122 CAP) Furto e incendio Assistenza stradale h24, anche all'estero Cristalli e atti vandalici Infortuni conducente Tutela legale veicoli Kasko e mini kasko (su veicoli di valore) Il target è il guidatore privato che non ha bisogno di un agente per scegliere una polizza RCA e preferisce gestire tutto digitalmente — preventivo, acquisto, rinnovo, denuncia sinistro via app. Per chi gestisce flotte aziendali o ha necessità di consulenza su prodotti complessi, il canale diretto non è il modello più adatto. Come accedi ad Allianz Direct su MioAssicuratore MioAssicuratore non ha un mandato diretto con Allianz Direct. La compagnia è accessibile attraverso due canali distinti, ciascuno con un flusso operativo separato. Per la preventivazione self-service sul sito mioassicuratore.it, Allianz Direct compare nel confronto gestito da Facile.it Broker di Assicurazioni SpA (RUI B000480264) tramite integrazione CompareTech: il cliente inserisce i dati del veicolo, vede i preventivi delle compagnie del network in tempo reale e può procedere all'acquisto direttamente sulla piattaforma della compagnia scelta. Per la preventivazione in backoffice — gestita dal team operativo MA — la compagnia è raggiungibile tramite Finital SpA (RUI A000056444), aggregatore che aggrega le tariffe delle principali compagnie dirette italiane, inclusa Allianz Direct. Note operative Come tutte le compagnie del canale diretto, Allianz Direct prevede emissione pressoché immediata dopo il pagamento online — la polizza digitale è disponibile entro pochi minuti. La gestione del sinistro avviene via app o canale telefonico dedicato, senza lo sportello fisico di un agente. Per chi è abituato a un referente umano nella fase di liquidazione, vale considerare questo aspetto prima dell'acquisto. MioAssicuratore rimane disponibile come broker per qualsiasi necessità di consulenza, affiancamento nelle pratiche di sinistro o confronto con prodotti alternativi. La nostra posizione è quella di chi non ha interesse a vendere una compagnia specifica: il preventivo che proponiamo include tutte le opzioni del network, Allianz Direct compresa. Per il dettaglio dei rapporti di intermediazione vedi l'Informativa Precontrattuale ai sensi degli art. 56-57 Reg. IVASS 40/2018. --- ### AmTrust URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/amtrust Descrizione: Capacità assicurativa AmTrust distribuita su MioAssicuratore tramite gli MGA BSA, UA, Link UA e Anthea Wholesale. Tipo rapporto: tramite-mga Partnership: diretta Sito ufficiale: http://www.amtrust.it/ --- ### Assicuratrice Milanese URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/assicuratrice-milanese Descrizione: Capacità Assicuratrice Milanese distribuita su MioAssicuratore tramite l'MGA BSA Underwriting Agency. Tipo rapporto: tramite-mga --- ### Axa URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/axa Descrizione: I prodotti AXA sono distribuiti su MioAssicuratore tramite due canali: l'agenzia Quirinale (sub-mandato AXA codice 5838) e l'agenzia Finital. Tipo rapporto: sub-mandato Partnership: diretta Sito ufficiale: http://www.axa.it/ --- ### AXA Assistance URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/axa-assistance Descrizione: Inter Partner Assistance SA (gruppo AXA Partners), compagnia con cui MioAssicuratore opera in mandato diretto per i prodotti Travel e Stradale. Tipo rapporto: compagnia-diretta Partnership: diretta --- ### Coverys International URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/coverys-international Descrizione: Capacità Coverys (Medical Malpractice e Financial Lines) distribuita su MioAssicuratore tramite l'MGA AEC Underwriting. Tipo rapporto: tramite-mga --- ### Europ Assistance URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/europ-assistance Descrizione: Europ Assistance Italia SpA (Gruppo Generali), compagnia con cui MioAssicuratore opera in mandato diretto per Travel, Assistance e Casa. Tipo rapporto: compagnia-diretta Partnership: diretta Sito ufficiale: http://www.europassistance.it/ --- ### Generali URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/generali Descrizione: I prodotti Generali sono distribuiti su MioAssicuratore tramite l'Agenzia 631 Roma (Enrico Campagnano), accordo Broker Silver ratificato. Tipo rapporto: sub-mandato Partnership: diretta Sito ufficiale: http://www.generali.it --- ### Genertel URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/genertel Descrizione: Genertel SpA (Gruppo Generali), compagnia con cui MioAssicuratore ha mandato diretto storico per RCA e Vita online. Tipo rapporto: tramite-broker-b2b Sito ufficiale: http://www.genertel.it --- ### Groupama URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/groupama Descrizione: I prodotti Groupama sono distribuiti su MioAssicuratore tramite il sub-mandato di Luca Mastrangeli e l'agenzia Finital. Tipo rapporto: sub-mandato Partnership: diretta Sito ufficiale: http://www.groupama.it --- ### Tokio Marine HCC URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/hcc Descrizione: Tokio Marine Europe S.A. (HCC): capacità specialty distribuita su MioAssicuratore tramite l'MGA UIA Underwriting. Tipo rapporto: tramite-mga Partnership: diretta Sito ufficiale: http://www.tmhcc.com/global/italian --- ### HDI URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/hdi Descrizione: I prodotti HDI sono distribuiti su MioAssicuratore tramite più canali: Blu Assicurazioni, Smart Insuring, Finital, TLF e l'MGA Anthea Wholesale (HDI Global). Tipo rapporto: sub-mandato --- ### Italiana Assicurazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/italiana-assicurazioni Descrizione: I prodotti Italiana Assicurazioni sono distribuiti su MioAssicuratore tramite ARG Intermediazioni Srl, veicolo societario degli agenti Mastrangeli, Franchi e Doldo. Tipo rapporto: sub-mandato --- ### Liberty Mutual Insurance Europe SE URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/liberty-mutual-insurance Descrizione: Capacità Liberty Mutual distribuita su MioAssicuratore tramite gli MGA BSA Underwriting, Anthea Wholesale e Link UA. Tipo rapporto: tramite-mga --- ### Linear URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/linear Descrizione: Compagnia Assicuratrice Linear SpA (Gruppo Unipol), con mandato diretto storico per RCA online. Tipo rapporto: tramite-broker-b2b Sito ufficiale: http://www.linear.it --- ### Lloyd's URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/lloyds Descrizione: La capacità di Lloyd's of London è distribuita su MioAssicuratore tramite gli MGA coverholder UIA, Anthea, BSA, AEC, Link UA e Dual Italia. Tipo rapporto: tramite-mga Sito ufficiale: http://www.lloyds.com/Lloyds/Offices/Europe/Italy --- ### MetLife URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/metlife Descrizione: MetLife Europe d.a.c. (Albo IVASS I.00110), compagnia con cui MioAssicuratore opera in mandato diretto per Vita e Infortuni. Tipo rapporto: compagnia-diretta Partnership: diretta Sito ufficiale: http://www.metlife.it --- ### NOBIS Compagnia di Assicurazioni URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/nobis_compagnia_di_assicurazioni Descrizione: I prodotti Nobis sono distribuiti su MioAssicuratore tramite Finital, TLF e il broker Capital Management Group. Tipo rapporto: tramite-broker-b2b --- ### Prima.it URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/prima-it Descrizione: Prima.it è una compagnia telefonica del network Facile.it. Distribuita su MioAssicuratore tramite TLF (per Prima Black), Facile.it Broker e Finital. Tipo rapporto: tramite-mga Partnership: diretta Sito ufficiale: https://www.prima.it Chi è Prima.it Prima.it nasce nel 2015 a Milano come MGA — un'agenzia di sottoscrizione con binding authority che opera per conto di underwriter terzi. Nel 2021 ha completato la trasformazione in gruppo assicurativo autonomo, quotandosi su Euronext Growth Milan. Headquarter operativo a Roma, holding a Londra, presenza in più paesi europei. Non è solo un intermediario: è una compagnia a tutti gli effetti, con capacità di assunzione del rischio propria. Nel mercato italiano dell'RCA online, Prima.it si è costruita una reputazione precisa: tariffe aggressive sui profili considerati rischiosi dalle compagnie tradizionali — giovani conducenti, classi CU alte, veicoli potenti. Questa scelta ha generato un posizionamento riconoscibile. Il prodotto che ha contribuito di più alla crescita del brand è Prima Black, la tariffa più competitiva della gamma, accessibile solo attraverso canali selezionati e non via comparatori standard. La differenza di prezzo tra Prima standard e Prima Black può essere rilevante — non è un dettaglio. Cosa offre sul mercato italiano L'offerta copre auto, moto e furgoni commerciali con un'architettura modulare: si parte dalla RC obbligatoria (art. 122 D.Lgs. 209/2005) e si aggiungono le garanzie che servono, senza pacchetti preimpostati. Negli ultimi anni Prima.it ha esteso l'offerta anche alla casa, ma il core del business rimane l'assicurazione veicoli. RC Auto, moto e furgoni (obbligatoria) Furto e incendio Assistenza stradale Infortuni conducente Kasko e mini kasko Casa (prodotto aggiuntivo — non il core) Tutela legale veicoli Il modello distributivo è misto: diretto online sul sito Prima.it, tramite broker e agenzie accreditate, e tramite comparatori. La tariffa che vedi su un comparatore generico non è necessariamente la più bassa disponibile — Prima Black esiste proprio per questo. Come accedi a Prima.it su MioAssicuratore MioAssicuratore accede a Prima.it attraverso tre canali, con caratteristiche diverse. Il primo — e più rilevante se cerchi la tariffa più competitiva — è TLF Assicurazioni Italia Srl (RUI A000169460), agenzia plurimandataria e centro Prima.it che consente l'accesso a Prima Black. Questo prodotto non passa dai comparatori tradizionali né dal canale CompareTech. Per ottenerlo devi richiedere un preventivo direttamente al team MioAssicuratore. Il secondo canale è Facile.it Broker di Assicurazioni SpA (RUI B000480264) per il confronto self-service su mioassicuratore.it via CompareTech — qui trovi la tariffa Prima standard, quella visibile sui comparatori. Il terzo è Finital SpA (RUI A000056444) per la preventivazione in backoffice operata dal team MA. Il dettaglio dei tre rapporti è descritto nell'Informativa Precontrattuale (art. 56-57 Reg. IVASS 40/2018). Note operative Prima.it ha costruito una reputazione positiva sui tempi di emissione: la polizza digitale viene emessa in pochi minuti dopo il pagamento. La gestione sinistri avviene via app e canale dedicato, senza sportello agenziale fisico. Le valutazioni di mercato su Prima.it sono generalmente positive sulla fase di preventivazione e acquisto, più variabili sulla liquidazione sinistri — un aspetto comune alle compagnie dirette. MioAssicuratore affianca il cliente nelle fasi più delicate: denuncia sinistro, rapporto con la compagnia, eventuali contestazioni sulla liquidazione. Se stai valutando Prima.it, contattaci per un preventivo che includa anche Prima Black — il confronto con la tariffa standard vale sempre la pena. --- ### Quixa URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/quixa Descrizione: Quixa (gruppo AXA): compagnia telefonica del network Facile.it, distribuita su MioAssicuratore per RCA online tramite il broker B2B Facile.it Broker (integrazione CompareTech). Tipo rapporto: tramite-broker-b2b Sito ufficiale: http://www.quixa.it Chi è Quixa Quixa è il canale assicurativo diretto di AXA Italia, parte del gruppo AXA — secondo assicuratore mondiale per premi raccolti, con sede a Parigi e presenza in oltre 60 paesi. In Italia il brand nasce nel 2000 come AXA Direkt e opera esclusivamente via web e telefono, senza rete agenziale. Un canale separato da AXA Italia — la capogruppo che gestisce il canale agenziale tradizionale — e da AXA Assistance, il ramo dedicato ai prodotti Travel e all'assistenza. Stessa holding, tre brand con posizionamenti e target diversi. Il posizionamento di Quixa punta su semplicità del prodotto e processo di acquisto digitale. Non è il brand più economico del mercato in assoluto — la tariffa varia significativamente per profilo, zona e veicolo — ma la forza del gruppo AXA alle spalle garantisce solidità finanziaria e presenza nelle classifiche delle compagnie più solide del mercato europeo. Cosa offre sul mercato italiano Il nucleo dell'offerta è l'RC Auto obbligatoria (art. 122 CAP, D.Lgs. 209/2005) con garanzie complementari configurabili. Il processo è interamente online: preventivo, comparazione, acquisto e polizza digitale in un unico flusso. Il target è il cliente privato con buona familiarità digitale che non ha bisogno di consulenza agenziale per un prodotto standardizzato come l'RCA — e che preferisce gestire rinnovo e denuncia sinistro dall'app. RC Auto (obbligatoria) Furto e incendio Assistenza stradale 24/7 Kasko parziale e totale Infortuni conducente Tutela legale veicoli Cristalli Non sono presenti prodotti casa, vita o professionale — Quixa rimane focalizzata sul segmento auto. Per una copertura multi-ramo o per prodotti specialty, AXA Italia tramite rete agenziale o i mandatari MGA di MioAssicuratore sono le alternative corrette. Come accedi a Quixa su MioAssicuratore MioAssicuratore non ha mandato diretto con Quixa. La compagnia è distribuita attraverso due canali: Facile.it Broker di Assicurazioni SpA (RUI B000480264) per il preventivatore self-service integrato via CompareTech sul sito mioassicuratore.it, e Finital SpA (RUI A000056444) per la preventivazione in backoffice operata dal team MA. In entrambi i casi, l'emissione finale avviene sulla piattaforma Quixa dopo il pagamento. Quixa fa parte delle sei compagnie del network Facile.it distribuite su mioassicuratore.it via CompareTech — insieme ad Allianz Direct, Prima.it, Linear, Verti e Genertel. Il confronto tra queste sei tariffe è automatico nel preventivatore: viene mostrata la tariffa più conveniente per il profilo inserito. Note operative Le valutazioni operative interne del team MioAssicuratore per Quixa: affidabilità generale 8/10, servizio clienti 6/10, emissione polizze 9/10 — tra i punteggi più alti nel panel RCA — gestione sinistri 7/10, pratiche amministrative 8/10. Il 9 sull'emissione riflette un processo di acquisto e attivazione della polizza particolarmente fluido. Il 6 sul servizio clienti è coerente con le caratteristiche del canale diretto: supporto post-vendita prevalentemente digitale e telefonico, meno personalizzato rispetto a un broker con referente dedicato. Per chi sceglie Quixa tramite MioAssicuratore, il nostro team rimane il punto di riferimento per qualsiasi necessità operativa — compresa la denuncia di sinistro e l'eventuale affiancamento nelle pratiche di liquidazione. Per il dettaglio dei rapporti di intermediazione vedi l'Informativa Precontrattuale (Reg. IVASS 40/2018). --- ### Revo URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/revo Descrizione: Revo Insurance SpA (Albo IVASS 1.00167), compagnia con cui MioAssicuratore opera in mandato diretto per multi-ramo e cauzioni. Tipo rapporto: compagnia-diretta --- ### Sara URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/sara Descrizione: I prodotti Sara Assicurazioni sono distribuiti su MioAssicuratore tramite l'agenzia Bernabò Sas (Casa, RC Prof, Auto). Tipo rapporto: sub-mandato Partnership: diretta Sito ufficiale: https://www.sara.it --- ### Stewart Title URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/stewart-title Descrizione: Stewart Title (Title Insurance — donazioni e immobili): brand presente in archivio MioAssicuratore. Il rapporto contrattuale è in fase di verifica. Tipo rapporto: non-confermato Chi era Stewart Title in Italia Stewart Title è una compagnia americana specializzata in title insurance — l'assicurazione sul titolo di proprietà immobiliare. La capogruppo, Stewart Information Services Corporation, opera dal 1893 ed è quotata al NYSE. In Italia aveva una rappresentanza focalizzata su garanzie per donazioni immobiliari e compravendite con provenienza giuridica incerta — un segmento di nicchia ma rilevante in un paese dove il contenzioso successorio è frequente e la provenienza da donazione può bloccare mutui e compravendite per anni (riferimento normativo: art. 561 e 563 Codice Civile sul diritto di restituzione dei legittimari). Nel corso del 2026, Stewart Title ha chiuso le operazioni dirette in Italia. Il brand non è più operativo sul mercato italiano. Il mandato con MioAssicuratore è classificato come chiuso. Cosa fare se cercavi copertura su donazioni o provenienza immobiliare Il bisogno assicurativo che Stewart Title copriva rimane concreto. Per atti di donazione immobiliare, compravendite con provenienza incerta o situazioni successorie complesse, le alternative disponibili sul mercato italiano sono: Polizze rischio donazione offerte da compagnie specialty tramite MGA con accesso a capacity Lloyd's o AIG — prodotto disponibile, ma di nicchia Broker specializzati in title insurance con accesso al mercato internazionale, utili per operazioni immobiliari di importo rilevante Per operazioni standard, alcune compagnie tradizionali offrono garanzie integrabili su atti di successione e donazione tramite polizze rami vari Contatta direttamente il team MioAssicuratore per un'analisi del caso specifico. Il mercato italiano del title insurance è ristretto, ma la copertura è ottenibile tramite i canali wholesale corretti. Il dettaglio dei nostri rapporti di intermediazione è descritto nell'Informativa Precontrattuale (art. 56-57 Reg. IVASS 40/2018). --- ### Unipol URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/unipol Descrizione: I prodotti Unipol sono distribuiti su MioAssicuratore tramite il sub-mandato dell'agenzia Eur Assicurazioni SNC (Riccardo Sannia). Tipo rapporto: sub-mandato Partnership: diretta Sito ufficiale: https://www.unipol.it/homepage --- ### Verti URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/verti Descrizione: Verti (gruppo Mapfre): compagnia telefonica del network Facile.it, distribuita su MioAssicuratore per RCA online tramite il broker B2B Facile.it Broker (integrazione CompareTech). Tipo rapporto: tramite-broker-b2b Chi è Verti Verti è il canale assicurativo diretto del gruppo Mapfre — la principale compagnia assicurativa spagnola, con una presenza in oltre 100 paesi e circa 23 miliardi di euro di premi raccolti a livello globale. In Italia il brand era conosciuto come Direct Line fino al 2016: quell'anno Mapfre ha acquisito il canale italiano da Direct Line Group (UK) e ha avviato il rebranding concluso con il lancio di Verti nel 2018. La continuità con Direct Line non è un dettaglio secondario: Direct Line è stato il primo operatore del canale diretto RCA in Italia, attivo dal 1994. Verti eredita quindi una delle storie più lunghe nel segmento delle compagnie online italiane — più di trent'anni di dati, processi e cultura operativa nel mercato dell'auto. Il rebranding sotto Mapfre ha portato nuove risorse e la solidità di un gruppo assicurativo europeo di dimensioni significative. Cosa offre sul mercato italiano Il nucleo dell'offerta è l'RC Auto obbligatoria (art. 122 CAP, D.Lgs. 209/2005), configurabile con garanzie complementari. Come tutti i canali diretti, Verti punta a rendere l'acquisto autonomo e il rinnovo senza frizione. L'assenza di rete agenziale comporta strutture di costo più leggere rispetto alle compagnie tradizionali — e questo si dovrebbe riflettere nel prezzo, almeno sui profili su cui la compagnia ha dati sufficienti per fare pricing preciso. RC Auto (obbligatoria) Furto e incendio Assistenza stradale h24 Kasko parziale e totale Infortuni conducente Tutela legale veicoli Cristalli e atti vandalici L'offerta si concentra sul segmento auto. Non ci sono prodotti casa, vita o professionale distribuiti da Verti in Italia — per coperture multi-ramo, le alternative passano per altri canali. MioAssicuratore può affiancare il cliente nella scelta del prodotto più adatto al caso specifico. Come accedi a Verti su MioAssicuratore MioAssicuratore non ha mandato diretto con Verti. La compagnia è accessibile su mioassicuratore.it attraverso due canali: Facile.it Broker di Assicurazioni SpA (RUI B000480264) per il preventivatore self-service integrato via CompareTech, e Finital SpA (RUI A000056444) per la preventivazione in backoffice operata dal team MA. In entrambi i casi, l'emissione finale avviene sulla piattaforma Verti dopo il pagamento — la polizza digitale viene resa disponibile in pochi minuti. Verti rientra nelle sei compagnie del network Facile.it distribuite sul canale web di mioassicuratore.it tramite CompareTech, insieme ad Allianz Direct, Prima.it, Linear, Quixa e Genertel. Il confronto tra le sei tariffe avviene in automatico nel preventivatore: per ogni profilo inserito vengono mostrate le opzioni disponibili con il prezzo aggiornato. Note operative Le valutazioni operative interne del team MioAssicuratore non sono ancora disponibili per Verti — i punteggi vengono aggiornati man mano che si accumulano dati su emissioni, sinistri e pratiche amministrative gestiti attraverso il nostro canale. Come riferimento generale per il canale diretto RCA: i punti di forza tipici sono la fluidità del processo di acquisto e l'emissione rapida; i punti da valutare sono la gestione post-vendita e il supporto in fase di sinistro, che avviene via app e telefono senza un referente fisico dedicato. Per un preventivo Verti aggiornato o per un confronto con le altre compagnie del network, contatta il team MioAssicuratore — in pochi minuti puoi vedere tutte le tariffe disponibili per il tuo profilo. Il dettaglio dei rapporti di intermediazione è descritto nell'Informativa Precontrattuale (art. 56-57 Reg. IVASS 40/2018). --- ### Vittoria URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/vittoria Descrizione: Vittoria Assicurazioni — distribuita tramite il sub-mandato dell'agenzia Quaglia. Tipo rapporto: sub-mandato Partnership: diretta Sito ufficiale: http://www.vittoriaassicurazioni.com Chi è Vittoria Assicurazioni Vittoria Assicurazioni nasce a Milano nel 1921 — più di cento anni di storia nel mercato assicurativo italiano. È controllata da Yafa SpA, holding della famiglia Acutis, e fa parte del ristretto gruppo di compagnie assicurative italiane rimaste a controllo familiare dopo le grandi aggregazioni degli anni Novanta e Duemila. Sede legale a Milano, presenza capillare su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di agenzie tradizionali. Nel panorama delle medie compagnie italiane, Vittoria ha un profilo riconoscibile: portafoglio diversificato su più rami (auto, casa, vita, aziende), rete agenziale fisica come canale principale, servizio con referente umano come caratteristica distintiva rispetto al canale diretto. Questo si traduce in un'esperienza di acquisto e gestione diversa rispetto alle compagnie online — più lenta nei tempi di emissione, ma con un punto di contatto fisico per le pratiche più complesse. Cosa offre sul mercato italiano Vittoria copre i principali rami del mercato assicurativo retail e business ai sensi del D.Lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private). L'auto rimane il volume principale, ma la gamma si estende significativamente verso la casa, la responsabilità civile professionale e i prodotti vita — un'offerta che le compagnie dirette tipicamente non hanno o hanno in forma molto limitata. RC Auto, moto, furgoni (obbligatoria) Furto, incendio e garanzie CVT veicoli Polizze casa e abitazione (incendio, furto, RC proprietario) Responsabilità civile professionale Infortuni e malattia Prodotti vita (ramo I e ramo III) Polizze per aziende e PMI Il target è il cliente che vuole un referente fisico nel tempo — non solo al momento dell'acquisto, ma anche per la gestione del sinistro, il rinnovo e l'eventuale ampliamento della copertura. Per questo profilo, una compagnia con rete agenziale forte come Vittoria è spesso più adatta di un canale diretto. Come accedi a Vittoria su MioAssicuratore MioAssicuratore distribuisce i prodotti Vittoria tramite sub-mandato con Quaglia Assicurazioni Srl (RUI A000689828), agenzia Vittoria codice 633. Per qualsiasi richiesta su prodotti Vittoria — preventivo, polizza esistente, rinnovo — contatta il team MioAssicuratore. Il dettaglio dei rapporti di intermediazione è descritto nell'Informativa Precontrattuale (art. 56-57 Reg. IVASS 40/2018). Note operative Le valutazioni interne del team MA per Vittoria Assicurazioni sono: affidabilità generale 7/10, servizio clienti 7/10, emissione polizze 6/10, gestione sinistri 8/10, pratiche amministrative 7/10. Queste valutazioni si basano sull'esperienza operativa maturata come broker — non sono recensioni di clienti finali. Il dato più significativo è l'8/10 sulla gestione sinistri — il più alto del panel Vittoria e superiore alla media delle compagnie dell'indice. Riflette un'esperienza positiva sulla liquidazione dei danni nel tempo, coerente con una compagnia che ha rete agenziale fisica come canale principale. Il 6/10 sull'emissione è il più basso del panel e indica che il processo richiede più passaggi rispetto ai canali digitali diretti — tipico per compagnie con struttura agenziale tradizionale, dove l'emissione passa per verifiche manuali prima della conferma finale. --- ### WeBind URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/webind Descrizione: WeBind è la piattaforma digitale di Heca MGA, distribuita su MioAssicuratore. Capacità Accredited (R&Q), Elite e Uniqa per RC professionale, RC medica e tutela legale. Tipo rapporto: tramite-mga Partnership: diretta Sito ufficiale: https://www.webind.it Chi è WeBind WeBind è la piattaforma digitale di sottoscrizione di Heca Unipersonale Srl (RUI A000394782), MGA italiano specializzato nelle linee professionali e medical malpractice. La piattaforma è operativa dal 2020 e gestisce il flusso end-to-end di sottoscrizione: questionari online, quotazione automatica, emissione e gestione amministrativa via portale dedicato. Heca opera con binding authority per conto di tre capacity provider: Accredited Insurance (gruppo R&Q), Elite Insurance e Uniqa Österreich. Significa che WeBind non è la compagnia che assume il rischio — il rischio è in capo agli underwriter sopra citati. WeBind/Heca è l'agenzia che sottoscrive in loro nome e per loro conto, ai sensi dell'art. 109 CAP (D.Lgs. 209/2005). Sede operativa Roma. Cosa offre sul mercato italiano L'offerta di WeBind è focalizzata sulle linee specialty del segmento professionale — un mercato in cui la complessità del rischio richiede un'agenzia dedicata con questionari mirati per professione e accesso a capacity riassicurativa internazionale. RC Professionale per liberi professionisti (avvocati, ingegneri, architetti, consulenti del lavoro, commercialisti) RC Medical Malpractice per medici, strutture sanitarie e professionisti sanitari Tutela legale per liberi professionisti Polizze postume e polizze claims-made conformi al D.M. 232/2023 sui requisiti minimi per RC Professionale sanitaria Il target tipico è il professionista che ha già rapporto con un broker — il contratto viene proposto da un intermediario abilitato che usa la piattaforma WeBind per la quotazione e l'emissione. Non è un canale diretto B2C: il cliente finale lavora con il broker, non direttamente con Heca. Come accedi a WeBind su MioAssicuratore MioAssicuratore opera con Heca/WeBind in qualità di broker (RUI sez. B n. B000558613). Per quotazioni di RC Professionale o RC Medical Malpractice, il team MA carica i dati del professionista sulla piattaforma WeBind, riceve la quotazione dagli underwriter Accredited / Elite / Uniqa e propone l'offerta al cliente. La polizza viene emessa direttamente dalla compagnia capacity provider — Heca/WeBind firma in qualità di MGA. Il dettaglio dei rapporti di intermediazione è descritto nell'Informativa Precontrattuale (art. 56-57 Reg. IVASS 40/2018). Note operative WeBind ha costruito la sua reputazione sui tempi di quotazione: il flusso digitale permette di ottenere preventivi in tempi più rapidi rispetto ai canali tradizionali del mercato specialty professionale. Per la gestione sinistri, il rapporto è gestito dall'underwriter che ha emesso la polizza — con il broker MioAssicuratore come punto di contatto operativo lato cliente. Per un preventivo RC Professionale o per valutare alternative tra le diverse capacity disponibili sul mercato italiano (Lloyd's via UIA, AIG via Anthea, Coverys via AEC), contatta il team MioAssicuratore. La nostra posizione di broker plurimandatario consente di confrontare condizioni e premi su più underwriter prima della scelta finale. --- ### Zurich URL: https://www.mioassicuratore.it/compagnie/zurich Descrizione: I prodotti Zurich sono distribuiti su MioAssicuratore tramite il broker Capital Management Group (RCA) e l'MGA Link UA. Tipo rapporto: tramite-broker-b2b Partnership: diretta Sito ufficiale: http://www.zurich.it ---