Tipi di Autovelox: Come Funzionano e Come Fare Ricorso in Caso di Multa?

I vari modelli di autovelox, le sanzioni che si rischiano e come fare ricorso

Tipi di Autovelox: Come Funzionano e Come Fare Ricorso in Caso di Multa?
Data pubblicazione 2018-01-04

Il controllo elettronico della velocità è uno strumento che consente di aumentare la sicurezza degli automobilisti ma in alcuni casi sorge il sospetto – non sempre infondato – che le multe siano legate soprattutto all’esigenza di fare casa.
Vediamo brevemente quali sono i principali tipi di autovelox e quali le possibilità previste per contestare la sanzione.

Quali sono i principali tipi autovelox e come funzionano?

Oltre ai tradizionali rilevatori fissi equipaggiati con meccanismo a fotocellula esistono numerose altre tipologie di autovelox.
I primi sono inseriti in un box posizionato ai margini della carreggiata e si attivano in automatico, scattando quando viene superato il limite di velocità e fotografando la targa del veicolo.
Va ricordato che la presenza di questi dispositivi deve essere opportunamente segnalata. 

Chi percorre abitualmente lunghe distanze può dotarsi di appositi strumenti per la rilevazione degli autovelox: questi dispositivi e app notificano la presenza di ingorghi stradali, pattuglie e autovelox entro un determinato raggio di chilometri.
Nella malaugurata ipotesi di un incidente, i rilevatori consentono di modificare il percorso e di intraprendere una deviazione se la strada risulta momentaneamente bloccata.
Naturalmente, il primo strumento su cui investire è una buona polizza Rc auto completa di garanzie accessorie, approfittando delle migliori offerte per la sottoscrizione di un’assicurazione auto online.

Tipi di autovelox laser e autovelox in autostrada

Chi viaggia in autostrada deve prestare attenzione ai cosiddetti tutor e affini, strumenti progettati per rilevare il passaggio dei veicoli in diversi punti e misurare così la velocità media.
Esistono poi i tele laser utilizzati dagli agenti nei posti di blocco e i cosiddetti videovelox, installati sulle auto civette e capaci di misurare la velocità in movimento.

Fermo restando che la prima regola per evitare le multe è rispettare i limiti di velocità, in alcuni casi è possibile contestare la sanzione e ottenere ragione.
Quali sono i casi più frequenti? Innanzitutto, nei centri urbani le pattuglie che eseguono i controlli con autovelox devono risultare visibili e notificare immediatamente l’infrazione all’automobilista colto in fallo. Caso diverso quello delle cosiddette strade urbane di scorrimento e delle aree esterne ai centri urbani.

Gli elementi di contestazione possibili sono numerosi e possono riguardare, oltre alla mancata notifica o motivazione della multa, svariati vizi di forma.
È possibile anche rivalersi contro eventuali difetti di funzionamento dell’apparecchio e sul fatto che quest’ultimo non risulti a norma in fatto di collaudo e di taratura. 

Categoria: Veicoli