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Cos'è e come funziona l'Assicurazione Infortuni Avvocati

La riforma forense, che tanto ha fatto e fa ancora discutere gli addetti ai lavori, avviata ormai quasi 4 anni fa è giunta ad un nuovo capitolo. Entro l'11 ottobre del 2017 infatti tutti gli avvocati dovranno adempiere all'obbligo di stipulare un'idonea polizza assicurativa per poter continuare ad esercitare legittimamente la propria professione. Tale polizza obbligatoria comprende due diverse fattispecie: una polizza di responsabilità civile, la quale tutela il professionista durante l'esercizio della sua attività e che comprende anche una copertura in caso di smarrimento e custodia di documenti, denaro o averi in deposito per i clienti, e una polizza infortuni avvocato, la cui copertura è poi estesa agli eventuali collaboratori, dipendenti o praticanti.

Come funziona la polizza Infortuni Avvocati

L'obbligo che grava in capo agli avvocati e previsto dall'art 12 della riforma forense, è quello di stipulare una assicurazione la quale tuttavia segue due direttrici: da una lato assicurare un'idonea copertura assicurativa all'avvocato per tutti quei casi che rientrano nella responsabilità civile, e che possono essere collegati all'esercizio stesso dell'attività professionale forense. L'altra direttrice prevede invece l'obbligo per l'avvocato di stipulare un'idonea assicurazione infortuni avvocato in grado di tutelare questo e i suoi collaboratori dagli eventuali infortuni che potrebbero capitare anche al di fuori dello studio legale, ma sempre durante l'esercizio di attività. L'obbligo di stipulare una polizza contro gli infortuni avvocato si rivolge non solo al soggetto che singolarmente e personalmente svolge l'attività del foro, e che in ogni caso può avvalersi di uno o più collaboratori o tirocinanti, ma anche i quali svolgono l'attività in forma di associazione e anche in forma di società. La ratio infatti è quella di assicurare la massima protezione possibile nel caso di infortuni che possa provocare:

  • Invalidità Temporanea;
  • Invalidità Permanente;
  • Morte;
  • Spese Mediche.

Tra i rischi assicurati non può che essere ricompreso ovviamente anche l'infortunio accorso durante lo spostamento necessario all'esercizio dell'attività.

I costi dell'Assicurazione Infortuni Avvocati

Secondo quanto previsto la somma minima di capitale che un avvocato deve assicurare nel caso di stipula di un'assicurazione infortuni avvocato è pari a 100mila euro nel caso in seguito all'infortunio sopraggiunga la morte o un'invalidità permanente, che quindi impedisca al soggetto di svolgere qualsiasi altra attività lavorativa; al contrario la somma minima di capitale da versare per la polizza infortuni avvocato per la copertura dell'invalidità temporanea conseguente ad infortunio è pari a 50 euro per ogni giorno di fermo dall'attività lavorativa. in ogni caso gli estremi della polizza vanno comunicati al Consiglio dell'Ordine e la mancata osserva di tale obbligo assicurativo comporta la cancellazione dall'albo professionale per mancanza dei requisiti essenziali per l'esercizio dell'attività.

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Garanzie

L'assicurazione incendio e scoppio copre, come dice il termine stesso, i danni provocati da incendi, esplosioni di impianti domestici di luce e gas e simili. La polizza interviene per danni arrecati allo stabile dovuti anche al fumo, al gas e ai vapori delle esplosioni. Tra le estensioni possibili vi è quella per danni da fulmini e derivanti da scariche di corrente. Non si ha diritto al risarcimento in tutti i casi di comprovata incuria. Se viene provato che l'incendio è stato causato da disattenzione e incuria, come ad esempio il mancato spegnimento di una sigaretta, per difetti trascurati di elettrodomestici oppure lo scoppio è avvenuto per la mancata manutenzione della caldaia, non si avrà diritto al risarcimento. Tra le cose alle quali prestare attenzione durante la stipula del contratto vi sono il massimale e la franchigia. Se la polizza prevede un tetto massimo di risarcimento, anche nel caso in cui il danno riconosciuto sia superiore, l'assicurato riceverà solo la cifra massima indicata come limite dal contratto. Se ad esempio si subiscono danni per 350 mila euro ma la polizza prevede un massimale di 300 mila euro, questa sarà la cifra del risarcimento. La franchigia invece è la cifra minima al di sotto della quale la compagnia non è chiamata ad intervenire. Se quindi vengono accertati danni per 4 mila euro ma la franchigia è 4500, non ci sarà alcun risarcimento.

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