Calcola il tuo stipendio netto e confrontalo con quelli europei

Imparare a fare il calcolo dello stipendio netto dal lordo

Calcola il tuo stipendio netto e confrontalo con quelli europei
Data pubblicazione 2017-08-30

A tutti, davanti al tanto agognato primo impiego, sarà capitato di ritrovarsi all’improvviso a dover fare valutazioni riguardo gli aspetti economici, in particolare con il calcolo dello stipendio netto.

Riuscire ad inquadrare la portata effettiva delle cifre snocciolate alla fine del nostro primo colloquio andato a buon fine non è impresa facile e può spesso generare davvero molta confusione.

La domanda da un milione di dollari in questo caso è certamente la seguente: “Quanto riuscirò a guadagnare mensilmente, in definitiva?”.

Per rispondere all’annosa questione bisognerà tener conto di una serie di fattori che ora andremo ad esaminare.

Come calcolare lo stipendio al netto

 Il calcolo dello stipendio netto dal lordo mensile non è affatto una banalità anche se potrebbe sembrarlo, il netto corrisponde, ovviamente, allo stipendio lordo, quindi al guadagno totale annuale, al netto delle tasse dovute allo Stato.

Spesso è utile, anche senza fare grossi calcoli, farsi un’idea anche non troppo precisa di quello che potremo metterci in tasca alla fine del mese, e, se questo è il nostro intento esiste un metodo abbastanza rapido di calcolo dello stipendio netto; per eseguire questa operazione ci interessa conoscere il RAL annuo.

Il Reddito Annuo Lordo, una volta quantificato va diviso per il numero di mensilità percepite, 13 o 14 a seconda dei casi, il che ci consente di conoscere la somma lorda mensile che percepiamo.

Da questa somma dovremo andare a detrarre una percentuale variabile tra il 25 e il 40%, cifra che rappresenta le ritenute a carico del lavoratore che vanno necessariamente a coprire i costi di Irpef, Inps, Tfr, eccetera.

 La risultante sarà la cifra, molto indicativa, che rappresenterà il nostro stipendio netto.

Se vogliamo effettuare, invece, un calcolo preciso del nostro stipendio netto, dovremo calcolare alcuni fattori detrattivi in più.

Dal RAL deriverà una aliquota IRPEF media il cui valore è direttamente collegato e che andrà detratta, oltre a questa andranno presi in considerazione: la detrazione IRPEF del lavoro dipendente annuo o autonomo in relazione sempre al RAL, l’aliquota applicata dalla cassia pensionistica cui ci siamo affidati (INPS o altre) e le aliquote regionali, provinciali e comunali.

Se si ha diritto di usufruire dal famoso bonus di 80€ concesso dallo Stato ai lavoratori dipendenti bisognerà verificare se ne ha diritto in parte o per intero.

 Il calcolo per il liberi professionisti

Il calcolo dello stipendio netto per i professionisti con Partita IVA o per i lavoratori autonomi può avere delle spese deducibili collegate allo svolgimento dell’attività lavorativa e, in particolare, per i professionisti con Partita IVA, il calcolo dipende dal tipo di regime cui ci si è affidati, se contabilità ordinaria, regime dei minimi o forfettario, in quanto le aliquote da sottrarre cambiano da caso a caso.

In buona sostanza, il calcolo dello stipendio netto mensile dipende dal lavoro che si fa, dalla tipologia di contratto e da molti altri fattori.

In ogni caso, se non vi va di stare a destreggiarvi tra numeri, aliquote e percentuali varie, sono disponibili su internet innumerevoli tool di calcolo automatico che tengono conto di moltissime variabili e sono quindi in grado di garantire un calcolo dello stipendio netto molto preciso e rapido.

Il calcolo dello stipendio e il confronto con gli altri Paesi Europei

Ma qual è il salario netto percepito in altri Paesi Europei?

 L’ammontare totale medio di uno stipendio lordo in altri Paesi Europei è variabile in base ad una enorme quantità di fattori che vanno dalla pressione fiscale al costo medio della vita, tuttavia raramente si cerca di fare un raffronto tra stipendio mensile netto italiano e quello di altri Paesi d’Europa.

Ad esempio, il calcolo dello stipendio mensile netto in Svizzera, è molto diverso da quello italiano.

Riassumendo, per arrivare al salario netto, vanno detratti dal lordo i contributi sociali per la pensione che ammontano al 6,225% del totale e quelli per il Fondo previdenziale svizzero che variano dal 6 al 10% a seconda del modello scelto dal lavoratore.

In totale le detrazioni, quindi, ammontano a circa il 15%.

Per quanto riguarda la Francia, per calcolare lo stipendio netto mensile per un lavoratore dipendente, sarà necessario detrarre oneri fiscali in base a: stato civile, età, se si è genitori single, se si possiede una pensione, se si ha una o più persone a carico, se si hanno figli adulti e se si possiedono altri redditi.

La tassazione è generalmente più alta della media con una pressione che, complessivamente può arrivare, a seconda dei casi, anche al 41%. Per quanto riguarda, invece, il calcolo dello stipendio mensile netto in Belgio, la situazione è sicuramente diversa.

Coloro i quali decidano di lavorare in Belgio, infatti, per calcolare il loro stipendio netto, dovranno scorporare dal lordo il 13,07% di contributi previdenziali oltre alle trattenute fiscali detratte dal datore di lavoro che funge, come in Italia, da sostituto d’imposta.

Categoria: Tempo Libero