Furto in Abitazione e Furto con Strappo: Cosa Sono e Quali le Differenze

La legge 128 del 2001 fa fronte ad alcuni reati frequenti in particolare furti in abitazione e furti con strappo

Furto in Abitazione e Furto con Strappo: Cosa Sono e Quali le Differenze
Data pubblicazione 2019-03-04

La legge 128 del 2001, nota anche come “pacchetto sicurezza”, è stata concepita per tentare di far fronte ad alcuni reati frequenti e ha introdotto nel codice penale italiano l’articolo 624 bis che disciplina nello specifico il furto in abitazione e il furto con strappo. In questo articolo abbiamo già parlato dell'assicurazione furto in casa mentre su questa pagina puoi vedere le copertura di una polizza assicurativa casa.

Per furto in abitazione si intende la sottrazione di un bene mobile avvenuta introducendosi in un edificio o in un altro ambiente destinato a dimora privata.

Il furto con strappo, invece, è operato da chi, come recita l’art. 624 bis del codice penale, “si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarre profitto per sé o per altri, strappandola di dosso o di mano alla persona.” 

Nel primo caso, ossia il caso di furto in abitazione, al concetto di furto si lega anche quello di violazione della proprietà privata.

La legge inerente tale tipo di reato tutela da un lato il bene giuridico che corrisponde all'interesse patrimoniale colpito dal furto, dall’altra il valore della sicurezza individuale.

Il reato è considerato a tutti gli effetti un delitto contro il patrimonio e non contro la persona.

Anche nel caso del furto con strappo la giurisprudenza fissa delle norme sempre a tutela del patrimonio intendendo la violenza commessa riferita alle sole cose sottratte ed eventualmente a contrastare il possibile tentativo di resistenza da parte del soggetto offeso.

Questo è il limite che separa il furto con strappo dalla rapina (a cui si riferisce l’art. 628 del codice penale), in cui la violenza è rivolta in modo diretto alla persona colpita. 

Furti in Abitazione: Cosa Sono e Come Difenderti

Per citare il codice penale, nella fattispecie in merito al reato di furto in abitazione art. 624 bis risulta colpevole: “chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa.” 
Si tratta di un reato piuttosto complesso, costituito da due componenti diverse tra loro che combinano il furto inteso nella sua accezione più comune alla violazione di domicilio. 

Purtroppo chi ha subito uno o più furti nella propria casa sa quanto può essere grave da affrontare il vedersi sottrarre i propri beni perché è un tipo di violenza che non riguarda le sole cose, ma arriva a tangere la sfera personale degli affetti.

La casa è per eccellenza il luogo votato ad incarnare il simbolo stesso dell’intimità e della sicurezza, di tutto ciò che riguarda il proprio privato.

Per questo subire un furto rappresenta un oltraggio grave che spesso porta ad amplificare un senso di allarme sociale costringendo le persone a vivere nella paura che si verifichi da un momento all’altro tale spiacevole eventualità.

Il primo consiglio per proteggersi dalla possibilità di subire furti in abitazione è quello di incrementare i sistemi di sicurezza passiva.

Vale a dire che è importante poter contare su sistemi di sicurezza come l’utilizzo di una porta blindata e l’uso di una chiave a mappa europea per dissuadere dalle loro intenzioni i ladri non professionisti.

Per proteggere finestre e porte a vetri, soprattutto negli appartamenti a piano terra, possono risultare utili inferriate anti-intrusione in acciaio e vetri anti-sfondamento.

Per tutte le tipologie di dimora, è consigliabile optare sempre per un sistema di allarme, interno o periferico, possibilmente concepito per interagire direttamente con un istituto di vigilanza privata o con la sede più vicina delle forze dell’ordine.

Il furto in abitazione ha procedibilità a querela della persona offesa.

Furti con Strappo: Cosa Sono e Come Difenderti

Il furto con strappo si differenzia dalla rapina, per il fatto che nell’attuarsi del reato la violenza è commessa sulla cosa e non sulla persona.

Il fatto però che sussista nel furto con strappo la potenzialità di arrecare danno alla persona colpita, spiega la maggiore gravità del reato specifico rispetto al furto comune.

Purtroppo scippi e furti con strappo sono più frequenti di quanto non si immagini.

Per cercare di prevenire ed evitare un furto con strappo è buona norma seguire i seguenti suggerimenti:

  • Camminare sul marciapiede nella direzione opposta al senso marcia dei veicoli per poter controllare maggiormente eventuali avvicinamenti sospetti.
  • Aver cura di tenere la propio borsa sul lato opposto a quello di scorrimento del traffico conservando denaro o documenti importanti nelle tasche interne di giacconi o cappotti.
  • Cercare di prelevare da sportelli bancomat interni alle filiali bancarie.
  • Chiudere bene, tasche, borse e valige, facendo attenzione, soprattutto nei mezzi pubblici a non perdere di vista i propri bagagli.
  • Non lasciarsi avvicinare facilmente da estranei in apparente difficoltà.
  • Evitare di trovarsi in sosta al semaforo o nel traffico con i finestrini completamente abbassati e tenere chiuse le portiere dell’auto.

Il furto con strappo ha procedibilità a querela della persona offesa.

Categoria: Casa Famiglia