Diventare magistrato onorario, ecco i requisiti

Ecco i requisiti del magistrato onorario, come fare domanda e partecipare al bando

Diventare magistrato onorario, ecco i requisiti
Data pubblicazione 2019-04-01

Nel 2018 al concorso per la nomina di 400 magistrati onorari istituito dal Consiglio Superiore della Magistratura, sono state presentate 59 mila domande, per il 66% da parte di candidati di sesso femminile e nell’insieme provenienti per il 62% dal Sud Italia e il 22% dal Nord Italia.

Sempre per quanto riguarda il concorso del 2018, il 73% degli aspiranti giudici onorari era rappresentato da avvocati, con una prevalenza della fascia anagrafica tra i 30 e i 49 anni. Una pregressa esperienza forense, del resto, consente di dare probabilmente un contributo maggiore agli uffici giudiziari dovuto proprio ad un adeguato livello di professionalità.

Ma quali sono i requisiti per diventare magistrato onorario? E soprattutto, quali sono le mansioni delle toghe onorarie?

Chi è e cosa fa il magistrato onorario

Vengono chiamati con l’acronimo di Got e Vpo e sono i Giudici onorari di tribunale e i Vice procuratori onorari, figure previste dall’articolo 106 della Costituzione.

Come nacque la figura del magistrato onorario

Nel 1997, l’allora Guardasigilli Giovanni Maria Flick presentò un pacchetto di riforme, meglio conosciuto poi come il pacchetto Flick appunto, volte a smaltire l’arretrato della giustizia italiana. Tra queste misure il ministro presentò anche la legge che dopo 50 dava attuazione al terzo comma dell’articolo della Costituzione prevedendo anche che entro 5 anni si approvasse in via definitiva la riforma della magistratura onoraria. Il governo Prodi però finì la sua esperienza prima del tempo e con lui si fermarono tutte le riforme pensate dal ministro della Giustizia. A più di venti anni di distanza, ancora oggi in Parlamento la legge di riforma della magistratura onoraria è più ferma che mai.

Le funzioni della magistratura onoraria

Esistono quattro tipologie diverse di magistratura onoraria.

Il giudice di pace, istituito nel 1991 è nominato a seguito di un concorso per titoli con decreto del ministro della Giustizia dopo un concorso deliberato dal Consiglio superiore della magistratura.  In sede civile ha competenza sulle cause riguardanti beni mobili di valore non superiore a 5 mila euro (se le cause non sono già attribuite ad altro giudice) e sulle cause di risarcimento del danno di veicoli e natanti per un valore massimo di 20 mila euro. Ha quindi competenza riguardo a

  • piantamento degli alberi e delle siepi,
  • cause di condominio,
  • per cause tra proprietari di abitazioni civili riguardo immissioni di fumo o calore, esalazioni, rumori e simili,
  • cause riguardanti il ritardato pagamento di prestazioni previdenziali e assistenziali.

In sede penale si occupa di cause i cui reati sono puniti al massimo a querela di parte o d’ufficio come minaccia, percosse, diffamazione, lesioni colpose da lievi a gravissime.

Il Giudice Onorario Aggregato (GOA) è stato istituito con la legge 276/1997 (il pacchetto Flick che prevedeva una serie di decreti delegati e regolamenti di attuazione) ed era una figura istituita solo ed esclusivamente per smaltire l’arretrato. I Goa avrebbero dovuto restare in carica solo 5 anni (prorogabili una sola volta per un solo anno); allo stato attuale sono ancora in attività.

Il Giudice Onorario di Tribunale (GOT) sono affidati giudizi per processi civili e penali di competenza monocratica, ad esclusione dei reati per i quali è prevista l’udienza preliminare. Il loro incarico è di soli 3 anni, prorogabili per altri 3 ma una sola volta.

Il Vice Procuratore Onorario (VPO) è un pubblico ministero nel tribunale a composizione monocratica per i reati di competenza del giudice di pace e può in questi casi, coordinare anche le indagini di polizia giudiziaria. Può rappresentare il Pm nelle cause civili dove la legge prevede espressamente la sua presenza.

I requisiti per diventare magistrato onorario

Per diventare magistrato onorario occorre presentare domanda relativa al concorso bandito dal Consiglio Superiore della Magistratura. La selezione avviene per titoli e occorre avere un’età compresa tra i 20 e i 60 anni e la laurea in giurisprudenza.

Tra i requisiti preferenziali occorrono:

  • esercizio pregresso delle funzioni giudiziarie, comprese quelle onorarie
  • aver svolto per almeno due anni la professione di avvocato (o notaio)
  • aver insegnato per almeno due anni materie giuridiche nelle università o negli istituti superiori statali
  • aver svolto il tirocinio come magistrato onorario organizzato dal Csm e dalla Scuola Superiore della magistratura (come stabilito dall’articolo 7 del D. Lgs 116/2017 sulla riforma della magistratura onoraria)
  • avere esercitato per almeno due anni le funzioni inerenti ai servizi delle cancellerie e segreterie giudiziarie
  • aver svolto lo stage presso gli uffici giudiziari con esito positivo
  • avere il dottorato di ricerca in discipline giuridiche.
Categoria: Professioni