Responsabilità per colpa professionale dell'avvocato, cosa prevede la legge in materia?

Responsabilità civile degli avvocati: quali sono le attività che possono originarla e come fronteggiare il rischio professionale?

Responsabilità per colpa professionale dell'avvocato, cosa prevede la legge in materia?
Data pubblicazione 2018-11-27

L'attività svolta tipicamente dall'avvocato è quella di fornire prestazioni di carattere intellettuale. Ciò nonostante, sebbene non sia tenuto a garantire il raggiungimento di certi risultati, la legge sanziona il legale che commette errori durante il proprio mandato, prevedendo una vera e propria responsabilità professionale dell'avvocato. Ecco quali sono i presupposti della RC dell'avvocato e come farvi fronte mediante un'apposita polizza sulla responsabilità professionale.

Il fondamento della responsabilità civile dell'avvocato

Come si anticipava, l'avvocato non può garantire un risultato certo: nel momento in cui accetta l'incarico, non è dato sapere se la causa verrà vinta o se il cliente riuscirà ad ottenere il bene della vita o le utilità sperate. Questo perché le diverse variabili che entrano in gioco (leggi vigenti, comportamento della controparte, abilità del difensore, orientamento del giudice, e così via) andranno ad influenzare nettamente l'esito di qualsiasi controversia. Ciò determina, dunque, che in linea di massima l'avvocato non può essere chiamato a rispondere civilmente di qualsiasi nocumento lamentato dal cliente. Tuttavia, da qui non deriva la conclusione opposta: se l'avvocato commette errori durante lo svolgimento dell'incarico, a causa di propria negligenza, egli può essere chiamato al risarcimento del danno. É quanto si ricava dall'art. 1176, comma 2 del codice civile, secondo cui il professionista che durante lo svolgimento del mandato non rispetti la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico incorre in responsabilità per i danni che abbia cagionato al proprio creditore, ossia - nel caso specifico - al suo cliente.

Quali fatti danno luogo a RC dell'avvocato?

Occorre capire, da questa norma di carattere generale, quali sono in concreto i doveri dell'avvocato, la cui violazione da luogo a responsabilità civile nei confronti del cliente. Uno degli obblighi più importanti del professionista è quello di informare il cliente: al momento dell'assunzione dell'incarico, infatti, l'avvocato deve esporre all'assistito gli elementi di fatto e di diritto che possono orientare le azioni più utili da intraprendere per curare gli interessi di quest'ultimo. Se l'avvocato omette tale informativa oppure prospetta non correttamente le alternative a disposizione o, peggio ancora, indica erroneamente chances di successo in realtà inesistenti, l'avvocato è chiamato a rispondere per colpa da inadempimento tutte le volte che tale condotta dà luogo ad un danno economico in capo al cliente. L'obbligo informativo, peraltro, sussiste durante tutta la durata del mandato, segnatamente lungo lo svolgimento del procedimento assunto dal legale. Questi è chiamato a rendere note all'assistito le vicende processuali occorse, fornendogli i suggerimenti più opportuni per massimizzare l'utilità aspettata. Incorre in responsabilità, viceversa, l'avvocato che invoglia il cliente ad intraprendere attività processuali inutili, volte unicamente a dilatare il proprio compenso. Allo stesso modo, l'avvocato può rispondere non certo se subisce una sconfitta in tribunale, ma se, viceversa, decide di accettare un incarico che, ad una prima occhiata, è palesemente destinato a concludersi senza successo per il proprio assistito. Come precisato più volte dalla Corte di Cassazione, il legale è responsabile della lite temeraria o pretestuosa tutte le volte che non ha indotto il cliente a recedere dal processo quando le possibilità di vittoria sono concretamente nulle. Allo stesso modo, il legale può incorrere in responsabilità civile professionale quando non abbia suggerito alternative più vantaggiose per il cliente, come ad esempio un procedimento di mediazione o se non coltivi con diligenza lo svolgimento dell'incarico, ad esempio non recandosi in udienza senza giustificato motivo, oppure omettendo la presentazione di una lista testimoniale che avrebbe potuto determinare un esito diverso del procedimento, e così via.

L'obbligo di risarcire il cliente danneggiato

Il delicato ambito che segna i confini della responsabilità professionale dell'avvocato comporta anche che, tutte le volte in cui il legale abbia commesso errori di valutazione o di condotta a lui imputabili, egli sarà chiamato a risarcire il danno. In definitiva, tutte le volte in cui l'avvocato ponga in essere una palese violazione delle regole professionali sarà tenuto a risarcire il cliente dei danni cagionatigli. Dovrà trattarsi di fatti che rientrano all'interno del campo ordinario delle attività che gli avvocati espletano durante lo svolgimento del mandato difensivo; inoltre, i fatti in questione dovranno essere provocati da negligenza, imprudenza e imperizia, essendo altrimenti da considerare non imputabili (ed escludendo, pertanto, la pretesa risarcitoria). Tale obbligo può venire meno unicamente ove il legale dimostri (magari facendo firmare al cliente una dichiarazione in tal senso) di aver fatto quanto possibile per evitare l'instaurazione di una lite destinata all'insuccesso; oppure se l'esito infruttuoso del processo sia dipeso da fattori esterni alla sua sfera di controllo, come avviene nell'ipotesi in cui il cliente abbia prospettato una realtà dei fatti difforme da quella in concreto riscontrata mediante le risultanze processuali.

L'assicurazione obbligatoria per la RC professionale avvocato

Considerata la difficoltà di riscontrare, caso per caso, se un certo fatto dannoso subito dal cliente sia da ascrivere o meno a negligenza professionale dell'avvocato, la legge ha previsto l'obbligo di sottoscrivere una polizza RC professionale. Il dovere in questione è corredato di apposite sanzioni per il legale inadempiente (che potranno essere irrogate dal Consiglio dell'Ordine di appartenenza), oltre che di garanzie nei confronti del cliente, che potrà rivalersi sui beni personali del legale al fine di ottenere il risarcimento dovuto. Da ciò deriva l'importanza per i professionisti del settore di scegliere una polizza professionale in grado di coprire i danni che possono insorgere durante lo svolgimento dell'attività. Nella valutazione delle diverse condizioni previste dalle compagnie (franchigia, massimale, copertura delle spese legali, retroattività della polizza e così via), l'avvocato potrà trovare utile confrontare le diverse alternative a disposizione, così da scegliere il prodotto assicurativo più conforme alle proprie esigenze. A questo fine, è possibile avvalersi del servizio offerto da MioAssicuratore, recandosi sulla pagina dedicata da cui è possibile ottenere un preventivo gratuito. MioAssicuratore è un intermediario assicurativo tra i più affermati sul mercato, che permette ai clienti di confrontare in modo rapido e veloce decine di polizze e di godere di apposita assistenza assicurativa in caso di sinistro o per qualunque chiarimento si rendesse necessario.

Categoria: Professioni