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Glossario assicurativo · RC Auto

Bollo

Il bollo auto è l'imposta annuale legata al possesso di un veicolo, dovuta a prescindere dall'uso. È riscossa dalla Regione (dall'Agenzia delle Entrate nelle Regioni a statuto speciale) e calcolata su potenza ed emissioni del mezzo.

Sinonimi: Bollo auto, Tassa di possesso, Bollo automobilistico

Bollo auto: cosa significa

Il bollo auto è il modo in cui tutti chiamano il bollo automobilistico, cioè la tassa legata al possesso di un veicolo. La parola chiave è proprio quella: possesso, non utilizzo. Anche se l'auto resta ferma in garage tutto l'anno, il bollo va pagato lo stesso. È un'imposta annuale che colpisce il fatto stesso di essere proprietari del mezzo, ed è del tutto distinta dall'assicurazione RC Auto, che invece copre i danni a terzi.

A occuparsi degli aspetti amministrativi è in gran parte l'ACI: gli uffici provinciali gestiscono le convenzioni e l'archivio delle tasse automobilistiche, e il calcolo dell'importo viene generato in automatico in base a potenza ed emissioni del veicolo. Pagarlo è semplice — delegazioni ACI, tabaccai, banche, app — ma le scadenze richiedono attenzione.

Chi riscuote il bollo e quando si paga

A incassare il tributo è la Regione di residenza, con un'eccezione: nelle Regioni a statuto speciale la competenza passa all'Agenzia delle Entrate del territorio. Sulle scadenze conviene fare ordine, perché si confondono facilmente:

  • Primo bollo — va pagato entro il mese in cui immatricoli il veicolo. Se l'immatricolazione cade negli ultimi dieci giorni del mese, hai tempo fino al 30 del mese successivo.
  • Rinnovo — entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente.
  • Moto — caso a parte: per i motoveicoli il rinnovo può cadere solo a febbraio o ad agosto di ogni anno.

Un esempio concreto. Immatricoli l'auto il 14 marzo: il primo bollo lo paghi entro il 31 marzo. Se invece la targhi il 27 marzo, slitti al 30 aprile. Piccola differenza di date, grande differenza pratica.

Cosa rischi se non paghi il bollo

Saltare il pagamento non passa inosservato. Si avvia una procedura che, oltre alla riscossione coattiva, nei casi peggiori può arrivare al fermo amministrativo del veicolo, con sanzione pecuniaria e interessi sopra al dovuto.

C'è però una via d'uscita se sei in ritardo: il ravvedimento operoso. Paghi il bollo regolare più un interesse commisurato al ritardo, che cresce man mano — va dal 2,5% fino al 30% dell'importo oltre i dodici mesi di ritardo. Più aspetti, più costa. Quindi se ti accorgi di esserti dimenticato, regolarizzare subito conviene sempre: lo stesso ragionamento, in fondo, vale per il rinnovo della polizza auto, dove far scadere la copertura espone a guai ben più seri.

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