Glossario assicurativo · Sinistri
Acconto sulla Liquidazione del Danno
L'acconto sulla liquidazione del danno è una somma anticipata che il giudice assegna al danneggiato prima della sentenza definitiva, quando gli elementi di colpa a carico del responsabile sono già gravi e chiari. Serve a non lasciare la vittima senza nulla durante i tempi lunghi del processo.
Sinonimi: Provvisionale, Anticipo sul risarcimento
Acconto sulla liquidazione del danno: a cosa serve
Un processo per il risarcimento di un danno può durare anni. E nel frattempo chi ha subito il danno — pensa a chi è rimasto invalido dopo un incidente grave — ha spese che non aspettano la sentenza. L'acconto sulla liquidazione del danno nasce proprio per questo: anticipare una parte del risarcimento quando la responsabilità dell'altro è già evidente, senza dover attendere la fine di tutto.
Lo assegna il giudice — civile o, in sede penale, il magistrato — a due condizioni. Che gli elementi di colpa a carico del responsabile siano gravi. E, nell'impianto classico dell'art. 147 del Codice delle Assicurazioni, che il danneggiato versi in stato di bisogno. Storicamente l'acconto poteva arrivare fino ai 4/5 del danno presumibile.
Provvisionale: come si chiama in sede penale
Lo stesso istituto cambia nome a seconda di dove ci si trova. Nel processo penale, una volta arrivati alla sentenza di condanna, l'acconto prende il nome di provvisionale: una somma che il giudice liquida subito, salvo conguaglio nel giudizio definitivo sul quantum.
In sede civile l'acconto può essere chiesto sia in giudizio sia in via stragiudiziale, cioè trattando direttamente con la compagnia. Ma fuori dal tribunale non c'è una disciplina rigida: ogni caso si pesa per conto suo, sulla documentazione che il danneggiato porta e sulla solidità della responsabilità altrui.
Quando non c'è stato di bisogno: la regola dal 2006
C'era un buco. Se la vittima non era in difficoltà economica, l'art. 147 non la copriva — e poteva ritrovarsi a dover aspettare comunque la fine del processo. Il legislatore è intervenuto per chiuderlo.
Dal 2006 anche chi non versa in stato di necessità può ottenere l'acconto, purché un accertamento sommario faccia emergere gravi elementi di responsabilità a carico dell'altro. In questi casi le percentuali sono più contenute — di norma il 30% o il 50% del risarcimento presumibile, a seconda della situazione.
Un esempio concreto. Un pedone investito a Bologna riporta lesioni serie e una lunga inabilità. La colpa del conducente è palese dal verbale. Il suo legale può chiedere subito un acconto: invece di attendere la quantificazione completa del danno biologico, incassa una prima tranche per coprire cure e mancato reddito. È la differenza tra un risarcimento che arriva quando serve e uno che arriva troppo tardi.
Nei sinistri da circolazione tutto questo si innesta sul percorso ordinario, dalla denuncia di sinistro alla gestione con la compagnia. Se stai valutando una copertura, parti dalla polizza RC Auto: è lì che si gioca chi paga, e quanto in fretta.
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