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Glossario assicurativo · Sinistri

Danno Emergente

Il danno emergente è la perdita patrimoniale immediata e diretta che il danneggiato subisce a seguito di un illecito o di un inadempimento, distinta dal mancato guadagno futuro (lucro cessante).

Sinonimi: Perdita subita, Danno diretto

Cosa si intende per danno emergente

Il danno emergente è la perdita che hai già nel portafoglio. Il codice civile non lo definisce con questa esatta espressione, ma lo si ricava dall'art. 1223, che parlando di risarcimento distingue la "perdita subita" dal "mancato guadagno". Il danno emergente è la perdita subita: una diminuzione concreta e immediata del patrimonio del danneggiato.

In altre parole, è il danno che si vede subito. Non quello che forse arriverà domani.

Quando nasce: contratto o incidente

Può scaturire da qualsiasi danno o lesione, sia in un rapporto contrattuale sia fuori da esso. L'esempio più chiaro è l'incidente stradale: in quel caso il danno emergente coincide con la spesa che il danneggiato deve sostenere per riparare ciò che ha subito — la carrozzeria, il vetro, il telefono finito in mille pezzi. Tutto ciò che, conti alla mano, esce dalle tasche per rimettere le cose come stavano.

La differenza con il lucro cessante

È la distinzione che genera più confusione, quindi mettiamola nera su bianco.

  • Danno emergente: perdita che si è già verificata. La macchina danneggiata da riparare.
  • Lucro cessante: guadagno che non arriverà a causa dell'illecito. Il tassista che, con l'auto in officina, perde due settimane di corse.

Il primo guarda al presente, il secondo al futuro. Entrambi rientrano nel più ampio danno patrimoniale, ma si calcolano in modo diverso e vanno chiesti entrambi quando ci sono.

I termini per chiedere il risarcimento

Attenzione alle scadenze, perché qui si perdono i diritti. Superato il termine, non si può più chiedere nulla:

  • due anni per il danno da sinistro stradale (con regole diverse per le lesioni personali);
  • dieci anni quando il danno deriva dalla cattiva o mancata esecuzione di un contratto.

Sono finestre nette. Far passare il tempo, sperando che la controparte si faccia viva, è il modo più comune per restare a mani vuote.

Un esempio concreto

Un tamponamento a Bologna: lo specchietto e il paraurti posteriore vanno cambiati, fattura del carrozziere 1.400 euro. Quei 1.400 euro sono danno emergente puro, già usciti dal conto. Se quell'auto serviva per lavoro e sei rimasto fermo, la parte di lavoro persa è invece lucro cessante — un capitolo a parte, da documentare con i dati reddituali.

Cosa significa per la tua polizza

Sapere distinguere i danni serve a non sottovalutare la richiesta dopo un sinistro. La RC della tua assicurazione auto interviene quando il responsabile sei tu, mentre per i danni al tuo stesso veicolo serve una garanzia come la polizza kasko. Conoscere cosa rientra dove evita di lasciare soldi sul tavolo.

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