Glossario assicurativo · Business
Cyber Risk
Il cyber risk è il rischio di danni economici e reputazionali derivanti da attacchi informatici, violazioni di dati, ransomware e interruzione dei sistemi. La polizza Cyber Risk copre aziende e professionisti per costi di ripristino, responsabilità verso terzi per data breach, sanzioni privacy e perdite da interruzione dell'attività.
Sinonimi: Rischio informatico, Rischio cyber
Cosa significa cyber risk
Il cyber risk è il rischio che un evento informatico si traduca in un danno concreto per chi lo subisce. Non è un problema solo tecnico: è un problema di soldi, di responsabilità verso i clienti, di reputazione. Un attacco riuscito può fermare un'azienda per giorni, esporre i dati di migliaia di persone e generare richieste di risarcimento a catena.
Per anni è stato considerato un rischio da grandi imprese. Oggi colpisce soprattutto le PMI e i professionisti, che hanno difese più deboli e quasi mai un piano per reagire.
Da dove arriva il danno
Le forme con cui il cyber risk si manifesta sono ormai parte del lessico comune:
- Ransomware — un software cifra i dati aziendali e chiede un riscatto per restituirli.
- Data breach — la violazione che espone dati personali di clienti, dipendenti, fornitori.
- Attacchi ai sistemi — intrusioni che bloccano gestionali, server, e-commerce, fermando l'operatività.
- Frodi informatiche — pagamenti dirottati, identità falsificate, ordini manipolati.
Ognuna di queste lascia una scia di costi: il ripristino tecnico, le richieste dei terzi danneggiati, e — voce che spaventa di più — le sanzioni per la violazione della privacy.
Cosa copre la polizza Cyber Risk
L'assicurazione Cyber Risk lavora su due fronti insieme. C'è la parte che ripara i danni propri dell'azienda e c'è la parte che risponde verso gli altri.
Sul fronte interno: i costi di ripristino dei sistemi e dei dati, la consulenza forense per capire cosa è successo, la business interruption — cioè il mancato guadagno per il blocco dell'attività. Sul fronte esterno: la responsabilità verso terzi per il data breach, la gestione delle notifiche al Garante e agli interessati, e — in molti contratti — il supporto sulle sanzioni privacy connesse al GDPR (Reg. UE 2016/679).
Il massimale e la franchigia cambiano tutto. Una copertura con massimale basso, su un'azienda che tratta molti dati, serve a poco quando il danno vero arriva.
Un esempio concreto
Uno studio commercialista di Firenze, otto dipendenti, subisce un ransomware che cifra l'intero archivio fiscale dei clienti. Lo studio resta fermo cinque giorni in piena stagione dichiarativi. I costi: ripristino e consulenza forense per migliaia di euro, mancato fatturato per il blocco, e l'obbligo di notificare la violazione al Garante perché sono coinvolti dati personali. Con una polizza Cyber Risk, queste tre voci rientrano nella copertura invece di pesare tutte sul titolare.
Per chi gestisce dati sensibili — e oggi è quasi chiunque — il cyber risk va trattato come gli altri rischi d'impresa. Vale la pena inserirlo dentro una valutazione complessiva con una assicurazione per l'azienda, e per chi esercita una professione regolamentata abbinarlo alla propria copertura RC professionale.
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