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Assicurazione RUP: perché il Responsabile Unico del Progetto rischia in prima persona

Il RUP, il Responsabile Unico del Progetto, è la figura su cui si scarica quasi tutta la responsabilità di un appalto pubblico. Programma, affida, controlla, liquida. E quando qualcosa nella procedura di gara va storto — un affidamento che il TAR annulla, una verifica dei requisiti saltata, un quadro economico gonfiato — la domanda che arriva non è "chi era il dirigente", ma "chi era il RUP". La polizza per il Responsabile Unico del Progetto nasce esattamente qui: mettere al riparo il patrimonio personale di chi firma gli atti dal rischio di doverne rispondere di tasca propria davanti alla Corte dei Conti.

Chiariamo subito l'equivoco più diffuso. Molti RUP pensano di essere coperti dalla polizza dell'ente. Non è così: l'amministrazione risponde per l'attività istituzionale, ma sul danno erariale per colpa grave il dipendente risponde in proprio. Casa, stipendio, risparmi. È un rischio che vale ben oltre la parcella di chi lo corre.

Danno erariale e Corte dei Conti: il rischio del RUP negli appalti

Il danno erariale è il pregiudizio economico che una condotta del RUP arreca alle finanze pubbliche, e lo giudica una magistratura contabile — la Corte dei Conti — non il tribunale civile. Gli scenari che vediamo più spesso non sono astratti:

  • una gara annullata in autotutela o dal giudice amministrativo perché un requisito è stato valutato male, con l'ente costretto a rifare la procedura e a pagare i costi del contenzioso;
  • un affidamento diretto sopra soglia motivato in modo insufficiente, che si trasforma in contestazione di danno;
  • una verifica dei requisiti dell'operatore economico omessa, con aggiudicazione a un soggetto che non poteva partecipare;
  • un ritardo nella procedura che fa decadere un finanziamento, PNRR compreso, con la perdita della risorsa a carico dell'amministrazione.

In tutti questi casi la Corte può addebitare al RUP l'importo del danno, pur potendo esercitare il cosiddetto potere riduttivo. Ma anche una condanna "ridotta" pesa decine di migliaia di euro.

Codice Appalti (D.Lgs 36/2023): cosa cambia per la responsabilità del RUP

Il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs 36/2023) ha ridisegnato la figura: non più solo "Responsabile Unico del Procedimento" ma Responsabile Unico del Progetto, con la possibilità di nominare responsabili di fase distinti per programmazione, affidamento ed esecuzione. Sulla carta la responsabilità si distribuisce; nella pratica, il RUP resta il regista, e il principio del risultato introdotto dall'art. 1 sposta l'attenzione proprio su chi porta a casa — o non porta a casa — l'obiettivo dell'appalto. Aggiungi che il perimetro della colpa grave è materia in movimento, tra scudo erariale prorogato più volte e interventi che ne toccano i confini: un quadro che cambia, e proprio per questo conviene non dare per scontata l'esenzione.

Cosa copre la polizza del RUP e come scegliere il massimale

La garanzia interviene sulle perdite patrimoniali che il RUP sia tenuto a risarcire per errori od omissioni nell'esercizio delle sue funzioni, e sulle spese di difesa nel giudizio contabile. Non esiste un massimale minimo di legge — la copertura è volontaria — quindi il criterio è l'esposizione reale: chi gestisce appalti di lavori da milioni di euro non può ragionare come chi affida servizi di poche migliaia. La raccomandazione di MioAssicuratore, un consiglio e non un obbligo, è dimensionare il massimale sul valore delle procedure seguite e includere l'estensione specifica per l'attività di RUP. Vale il regime claims made, con retroattività — decisiva, perché il giudizio contabile matura anni dopo l'atto — e postuma per chi si avvicina alla pensione. Sul fronte fiscale, il dipendente pubblico che paga di tasca propria la copertura colpa grave non deduce il costo come il libero professionista: accede semmai alla detrazione del 19% ex art. 15 TUIR, da confermare con il proprio CAF. Per il quadro d'insieme leggi la nostra pagina sull'assicurazione patrimoniale per dipendenti pubblici, quella sulla RC professionale e, per chi opera come tecnico, l'assicurazione per ingegneri. Alla patrimoniale conviene quasi sempre affiancare una copertura di tutela legale dedicata al giudizio contabile.