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RC Professionale25 giugno 2026

Convenzione RC Professionale Geometri: la guida 2026 | MioAssicuratore

Come funzionano le convenzioni RC professionale per geometri tra Cassa e Collegio: coperture, retroattività, massimali e cosa valutare prima di firmare.

Convenzione RC Professionale Geometri: la guida 2026 | MioAssicuratore

Indice

Ogni anno, all'apertura della pratica per il rinnovo dell'iscrizione, al geometra arriva la solita comunicazione del Collegio: c'è una convenzione assicurativa, ecco le condizioni, ecco il premio. Molti firmano senza leggere. È un errore che si paga caro il giorno in cui arriva una richiesta di risarcimento — e nel mestiere del geometra, tra accatastamenti, direzione lavori e certificazioni, quel giorno prima o poi tende ad arrivare. Vediamo allora come funzionano davvero queste convenzioni, cosa offrono e dove conviene guardare con la lente d'ingrandimento.

Cos'è una convenzione RC professionale per geometri

Una convenzione assicurativa è un accordo che un ente di categoria — tipicamente il Collegio territoriale, la Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri (CIPAG) o un'associazione professionale — stringe con una o più compagnie per ottenere condizioni di polizza dedicate agli iscritti. In pratica l'ente fa massa critica: invece di lasciare che ogni geometra contratti da solo, raccoglie i numeri di tutta la categoria e ottiene dal mercato assicurativo un testo di polizza e un tariffario riservati.

Il vantaggio è doppio. Da un lato il premio scende, perché il rischio è mutualizzato su una platea ampia. Dall'altro le condizioni contrattuali sono già negoziate da chi conosce le specificità della professione — e questo, spesso, conta più dello sconto. Una clausola scritta bene vale molto più di cinquanta euro risparmiati sul premio.

Attenzione però: "convenzione" non significa automaticamente "miglior contratto possibile per te". Significa "contratto standard pensato per la media degli iscritti". Se la tua attività esce dalla media — perché fai molta direzione lavori, perché ti occupi di pratiche complesse, perché hai uno studio con collaboratori — la convenzione può non bastare. Ci torniamo.

L'obbligo di legge e il ruolo del Collegio

Per il geometra la copertura RC professionale è un obbligo di legge, non una scelta. Lo prevede l'art. 5 del DPR 137/2012, il regolamento sugli ordinamenti professionali, che impone a tutti i professionisti iscritti a un albo di stipulare un'assicurazione per i danni derivanti dall'esercizio dell'attività e di rendere noti al cliente, al momento dell'incarico, gli estremi della polizza e il relativo massimale.

Il Collegio non vende la polizza — non è un intermediario assicurativo — ma può segnalare agli iscritti la convenzione attiva. La sottoscrizione resta un atto del singolo geometra, che firma con la compagnia (o tramite un broker) e versa il premio. È bene avere chiara questa distinzione: aderire alla convenzione del Collegio o stipulare una polizza individuale da geometra sono due strade entrambe legittime, e la prima non è per forza migliore della seconda.

Cosa copre di solito una polizza geometra

Le attività del geometra che possono generare un sinistro sono parecchie, e una convenzione ben scritta dovrebbe nominarle tutte in modo esplicito. Le voci ricorrenti:

  • progettazione e direzione dei lavori per opere di edilizia minore e civile, dove ricade la maggior parte dei sinistri (errori di misura, vizi di progetto, difetti riscontrati in corso d'opera);
  • pratiche catastali e topografiche: frazionamenti, accatastamenti, tipi mappali, rilievi. Un errore in un frazionamento può bloccare una compravendita e generare una richiesta di danni;
  • stime e perizie, comprese quelle estimative per banche e tribunali;
  • certificazione energetica (APE) e pratiche edilizie presso il Comune;
  • sicurezza cantieri, quando il geometra ricopre il ruolo di coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione o esecuzione.

Su quest'ultimo punto la prudenza è d'obbligo: la responsabilità del coordinatore della sicurezza è penale oltre che civile, e non tutte le polizze la includono di default. Va verificato nero su bianco. Lo stesso vale per la direzione lavori, ruolo che concentra una quota rilevante del rischio del geometra e che merita una garanzia espressa.

C'è poi il tema della sovrapposizione di competenze con architetti e ingegneri. Su quali opere il geometra può legittimamente firmare un progetto è materia su cui la giurisprudenza è intervenuta più volte; chi vuole il quadro completo lo trova nell'approfondimento sulle competenze di ingegneri, architetti e geometri. Perché un conto è un errore tecnico, un altro è aver firmato un progetto che esulava dalle proprie competenze: nel secondo caso la compagnia può anche eccepire la copertura.

Retroattività e postuma: i due punti su cui si gioca tutto

Quasi tutte le polizze RC professionali oggi sono in regime claims made: pagano in base alla data in cui arriva la richiesta di risarcimento, non in base a quando è stato commesso l'errore. È un meccanismo che ha due conseguenze pratiche da capire bene.

La prima è la retroattività. Siccome un difetto edilizio può emergere anni dopo la consegna del cantiere, la polizza deve coprire anche gli errori commessi prima della sua decorrenza. Senza una buona retroattività, l'errore fatto due anni fa contestato oggi resta scoperto. Per chi esercita da tempo, una retroattività limitata è un rischio concreto — vale la pena leggere come funziona la retroattività nelle polizze professionali prima di valutare qualsiasi proposta, convenzione inclusa.

La seconda è la postuma, cioè la copertura che continua a operare dopo la cessazione dell'attività. Il geometra che va in pensione resta esposto per anni alle contestazioni sui lavori seguiti in carriera: la garanzia postuma serve esattamente a questo. Su entrambe le voci le convenzioni offrono spesso un minimo di base; il punto è capire se quel minimo basta al tuo profilo o se serve estenderlo.

Massimali consigliati per tipo di attività

Il massimale è la cifra massima che la compagnia mette a disposizione per ogni sinistro. Indicarne uno "giusto" in astratto non ha senso, ma qualche riferimento per orientarsi sì.

Un geometra che fa prevalentemente pratiche catastali e piccole certificazioni, senza direzione lavori, può ragionevolmente partire da un milione di euro. Chi segue cantieri, dirige lavori e firma progetti dovrebbe alzare l'asticella a due milioni, perché qui un singolo sinistro strutturale può valere cifre importanti. Chi ricopre incarichi di coordinamento sicurezza su cantieri di una certa dimensione, o lavora per committenti pubblici, è bene che ragioni su massimali ancora superiori. Per capire la logica dietro questa scelta, è utile l'approfondimento sul significato del massimale di polizza.

Le indicazioni di massimale qui riportate hanno valore puramente orientativo. Il livello adeguato dipende dal volume d'affari, dalla tipologia di incarichi e dal profilo di rischio del singolo professionista, e va definito caso per caso. Non costituiscono un preventivo né un'offerta assicurativa.

Cosa valutare prima di aderire a una convenzione

Prima di firmare la proposta del Collegio, qualche domanda va fatta. Non per diffidenza, ma perché la convenzione è un punto di partenza e non sempre un punto d'arrivo.

Verifica innanzitutto quali attività sono nominate nel testo: se la tua specialità non è elencata espressamente, in caso di sinistro rischi un'eccezione. Controlla la retroattività offerta e confrontala con i tuoi anni di attività pregressa. Guarda la franchigia, perché un premio basso con una franchigia alta può tradursi in un esborso pesante a tuo carico al primo sinistro piccolo. Leggi le esclusioni, che è la parte di polizza dove le sorprese si nascondono più volentieri. E chiediti se la convenzione prevede la possibilità di estendere le garanzie a fronte di un sovrapprezzo, oppure se è un pacchetto chiuso.

C'è un altro aspetto che molti trascurano: la convenzione è tarata sulla media della categoria, quindi se il tuo profilo è "tranquillo" potresti finire per pagare un premio mutualizzato più alto del rischio reale. In quel caso una polizza individuale costruita sul tuo profilo può costare meno e coprire meglio.

Convenzione o polizza individuale?

Non c'è una risposta valida per tutti, e chi te ne dà una secca probabilmente ti sta vendendo qualcosa. La convenzione conviene a chi ha un profilo standard, poca voglia di leggere clausole e cerca semplicità. La polizza individuale conviene a chi ha esigenze specifiche — molta direzione lavori, collaboratori, incarichi su committenza pubblica — o a chi vuole semplicemente confrontare più proposte e scegliere la combinazione migliore di prezzo, coperture e massimale.

La cosa sensata, alla fine, è metterle a confronto. Su MioAssicuratore puoi richiedere e confrontare in chiaro le proposte di più compagnie specializzate nel rischio tecnico, partendo dal tuo profilo reale di attività. Il preventivo è gratuito e ti permette di vedere, voce per voce, cosa offre il mercato per la tua figura — così, che tu scelga la convenzione del Collegio o un contratto su misura, lo fai con i numeri davanti e non a scatola chiusa.

Vuoi partire dai dati? Dai un'occhiata alla pagina dedicata all'assicurazione professionale per geometri e confronta le coperture disponibili, oppure parti dall'hub RC professionale per orientarti tra le altre figure tecniche.

Pagina revisionata da Giorgio Campagnano — Founder & Broker assicurativo, iscritto al RUI sez. B n. B000444488.

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