Danni impianto elettrico: come ottenere il risarcimento

I danni all'impianto elettrico possono generare spese elevate. Un'assicurazione casa può proteggerti

Danni impianto elettrico: come ottenere il risarcimento
Data pubblicazione 2020-03-11

La casa è per tutti un vero e proprio rifugio che però può nascondere insidie. Tra le componenti che ne celano maggiori ci sono gli impianti elettrici. Questi infatti devono essere realizzati seguendo le normative di settore e al termine dei lavori chi ha realizzato gli impianti è tenuto a rilasciare un certificato che attesti il rispetto delle leggi relative all'impiantistica. Tra gli elementi che devono essere obbligatoriamente presenti in un impianto elettrico vi è il dispositivo salvavita, lo stesso deve essere costantemente provato in modo da avere la certezza del corretto funzionamento. Il salvavita interrompe il flusso di energia elettrica nel caso in cui si presentino delle anomalie, ad esempio se vi è un sovraccarico oppure un elettrodomestico non funziona correttamente. Nonostante tutte queste cautele è possibile che vi siano danni all'impianto elettrico, in questo caso è possibile ottenere un risarcimento? E come bisogna agire? Di seguito qualche dritta per ottenere il ristoro dei danni.

Cosa succede in caso di black out

Nonostante tutte le precauzioni può capitare un black out, cioè la corrente salta all'improvviso, spesso in tutto il quartiere o nel condominio. In seguito al ripristino della corrente, utilizzando i vari dispositivi, in particolare quelli che erano in funzione al momento del black out, ci si può accorgere che purtroppo gli stessi non funzionano. Questo capita soprattutto negli elettrodomestici dotati di scheda madre, oggi quasi tutti, ad esempio lavatrice, lavastoviglie, frigorifero, televisore. Questo inconveniente piuttosto spiacevole avviene perché tali elettrodomestici sono molto sensibili agli sbalzi della tensione elettrica.

Riparare gli elettrodomestici: quanto costa?

Uno dei problemi legati agli elettrodomestici di nuova generazione è che le riparazioni della scheda madre o la sua sostituzione hanno un costo elevato, tale che spesso, anche a causa della particolare anzianità degli elettrodomestici, diventa più conveniente comprare nuovi modelli. Questo ovviamente comporta anche l'onere di dover provvedere economicamente allo smaltimento dei vecchi nel rispetto delle normative ambientali. In questi casi a chi spetta dover risarcire i danni? Naturalmente è possibile inoltrare un reclamo alla società fornitrice, inoltre il cliente può rivolgersi allo sportello per il consumatore dell'Autorità Garante per l’Energia.

Il gestore del servizio elettrico risarcisce i danni all'impianto?

Molti pensano che in questi casi sia la società che eroga l'energia elettrica a dover pagare i danni, in realtà nella maggior parte dei casi i contratti prevedono l'esclusione di responsabilità per danni causati dal black out. Solo in limitate ipotesi è possibile ottenere un risarcimento, in questi casi è comunque necessario provare gli effettivi danni subiti in seguito all'interruzione di energia elettrica. La maggior parte dei contratti stabilisce che la società che eroga energia elettrica sia responsabile solo nel caso di sabotaggio. Questo vuol dire che eventuali spese restano a carico del danneggiato che si vedrà costretto a spendere somme che possono essere anche ingenti. Per avere tutela è possibile stipulare una polizza assicurativa specifica che prevede il risarcimento del danno nel caso in cui dovessero verificarsi dei danni dovuti a guasti elettrici.

Quando il gestore è tenuto a risarcire i danni

Deve essere però sottolineato che nel caso in cui ci sia un'interruzione di energia elettrica per più di 8 ore consecutive, non c'è clausola che tenga: la società che eroga il servizio è tenuta a inserire il risarcimento del danno in bolletta. Resta la facoltà per il danneggiato di provare un danno ulteriore rispetto a quello effettivamente risarcito. In questo caso la società potrebbe assumersi le sue responsabilità cercando una mediazione economica con il cliente. Nell'eventualità in cui nessuna di queste strade risulti percorribile, resta la possibilità di citare in giudizio la società. In questo caso si può anche proporre un ricorso collettivo ad esempio con altri condomini o altre persone che abitino nello stesso quartiere e hanno subito danni.

Perché stipulare un'assicurazione casa

L'assicurazione casa è versatile e può essere personalizzata. Ad esempio oltre ad avere l'assicurazione che protegge da guasti elettrici, si può stipulare la polizza che copre eventuali danni dovuti ad eventi atmosferici particolarmente rilevanti, come può essere un alluvione. La polizza inoltre può coprire anche i danni subiti in caso di eventi socio-politici, come scioperi e manifestazioni. In questo caso la polizza appare conveniente se l'immobile è situato in una zona centrale della città. É disponibile la polizza incendio, per danni dovuti a perdite di acqua e tanto altro. Ognuno può quindi scegliere le coperture che ritiene più opportune. Naturalmente è bene anche prevenire danni, ad esempio attraverso l'acquisto di un limitatore di tensione, o gruppo di continuità. Si tratta di dispositivi che assicurano stabilità alla fornitura di energia elettrica e di conseguenza proteggono gli elettrodomestici in caso di black out.