Domicilio Digitale, Istruzioni Fondamentali

Informazioni utili sul domicilio digitale: come attivarlo in caso di necessità

Domicilio Digitale, Istruzioni Fondamentali
Data pubblicazione 2017-10-26

Il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale contiene diverse novità volte a semplificare il rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione.
Proprio con questo intento nasce il domicilio digitale, uno strumento rivolto alle imprese, ai professionisti e ai cittadini attraverso il quale sarà possibile gestire l’invio e la ricezione dei documenti e la comunicazione con gli enti pubblici.

Presupposto fondamentale per usufruire di questo servizio è disporre di un indirizzo di posta elettronica PEC o di un recapito certificato in linea con le regole di sicurezza stabilite dalla Ue.
Per attivare il domicilio digitale bisognerà rivolgersi al proprio Comune di residenza e compilare un’apposita domanda. L’indirizzo elettronico certificato verrà inserito nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e utilizzato dai gestori di pubblici servizi e dalla PA per le comunicazioni rivolte al cittadino.

Domicilio digitale: quali vantaggi offrirà

Il domicilio digitale è stato concepito nel quadro delle iniziative volte ad estendere la cittadinanza digitale e a contenere i costi della pubblica amministrazione.
Il risparmio sarà dato dal contenimento dei costi di stampa e affrancatura al netto dei costi per la gestione del portale dedicato.

Quali vantaggi concreti produrrà l’uso del domicilio digitale?
Anzitutto va precisato che questo strumento non comporterà costi diretti per il cittadino.
Grazie alla possibilità di inviare gratuitamente le raccomandate permetterà di risparmiare sul servizio postale e di evitare code agli sportelli per l’invio o per il ritiro dei documenti.
Sarà così possibile ricevere direttamente nella propria casella di posta elettronica multe, bollette, cartelle esattoriali, comunicazioni da parte del Comune di residenza, dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate e dei gestori di pubblici servizi.

Quando si potrà attivare il domicilio digitale?

Per valutare gli effettivi benefici dell’iniziativa bisognerà attendere che la novità entri a regime e che venga estesa a una vasta platea di utenti.
L’iter di definizione del progetto è attualmente in corso e nei prossimi mesi dovremmo conoscere più nel dettaglio le modalità di attivazione e di utilizzo del servizio che prevedibilmente vedrà concreta attuazione nel 2019.

Il percorso prevede l’attivazione di un’apposita piattaforma per l’archivio e la gestione delle informazioni relative al domicilio digitale.
In questa piattaforma confluiranno gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata precedentemente attivati.
Chi non abbia già predisposto questo strumento dovrà seguire un’apposita procedura di identificazione attivabile anche per via telematica utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi.
La comunicazione dell’indirizzo PEC potrà essere effettuata attraverso il portale dedicato o gli altri siti della Pubblica Amministrazione abilitati al servizio.

Concludendo, che decidiate o meno di fare uso del domicilio digitale, per quanto riguarda il domicilio reale, il consiglio è sempre quello di stipulare una assicurazione casa per mettervi al riparo da ogni imprevisto.

Categoria: Casa Famiglia