Responsabilità Medica per Sovradosaggio dei Farmaci

Responsabilità medica per sovradosaggio da farmaci: una polizza assicurativa può offrire un'adeguata tutela per proteggere il patrimonio

Responsabilità Medica per Sovradosaggio dei Farmaci
Data pubblicazione 2020-04-14

La professione medica espone a molteplici rischi dovuti ad errore medico. Oltre alla responsabilità in caso di mancata o sbagliata diagnosi, oppure per errore nell'esecuzione di interventi chirurgici, può esservi anche quella per errori commessi durante la prescrizione di farmaci. In particolare si configura responsabilità medica derivante da danni al paziente dovuti sovradosaggio dei farmaci. In questi casi occorre considerare due ipotesi, ovvero il verificarsi di una somministrazione eccedente avvenuta in ambito ospedaliero e il caso in cui essa si sia verificata iin regime ambulatoriale. Per capire i rischi è bene tenere in considerazione la giurisprudenza che su questo argomento è piuttosto ampia.

Errata prescrizione medica in ambito ospedaliero

In ambito ospedaliero la prescrizione dei farmaci spetta la medico, ma la sua somministrazione è compito del personale infermieristico. Costoro nell'atto pratico devono rispettare le prescrizioni mediche, ma allo stesso tempo, come precisato dalla sentenza 20270 del 2019 pronunciata dalla Corte di Cassazione, non si tratta di un atto meccanicistico, ma di una procedura da svolgere in collaborazione con il personale medico. Di conseguenza la stessa sentenza precisa che l'infermiere nel caso in cui ravvisi degli errori deve esporre i suoi dubbi al personale medico.

Differenza tra prescrizione e somministrazione di farmaci

É importante cercare di capire il caso concreto per poter delineare la responsabilità medica per sovradosaggio di farmaci. Nel caso descritto l'infermiera, seguendo pedissequamente le prescrizioni del medico, aveva somministrato una dose palesemente eccessiva di farmaco, ciò tenendo in considerazione l'esperienza medico- scientifica e le rituali tecniche di somministrazione. L'infermiera in questo caso si confrontò, avendo notato l'anomalia, con uno specializzando e somministrò il farmaco. Secondo la Cassazione l'infermiera era caduta in errore perché avrebbe dovuto confrontarsi con personale medico strutturato. Naturalmente non viene meno la responsabilità medica, sebbene la stessa debba essere condivisa in questo caso con chi materialmente esegue la somministrazione. Dalla sentenza comunque si evince che nel caso in cui un paziente subisca un danno derivante dalla somministrazione di farmaco in eccedenza, vi è diritto al risarcimento del danno.

Prescrizione farmaci in regime ambulatoriale e privatistico

Il secondo caso riguarda il medico che in regime ambulatoriale prescrive un farmaco e le dosi dovessero in seguito rivelarsi eccessive. Anche in tal caso viene in soccorso la giurisprudenza e in particolare la sentenza 840 del 2007, anche questa pronunciata dalla Corte di Cassazione. La vicenda ha visto la morte di una paziente a causa di un eccessivo dosaggio di antidepressivi prescritti da un neurologo per la cura di una forte depressione. Secondo i giudici il medico avrebbe sottovalutato gli effetti cumulativi dei principi attivi dovuti all'eccessivo dosaggio di farmaci. Nella sentenza viene sottolineato che il medico ha violato il divieto di somministrare dosaggi superiori rispetto a quelli previsti e non ha tenuto conto degli effetti nocivi dovuti al cumulo di principi attivi nell'organismo. La condanna è stata di omicidio colposo e quindi piuttosto grave.

Proteggere il patrimonio con l'assicurazione per responsabilità medica

Sono stati delineati due casi, ma in realtà la giurisprudenza in materia di sovradosaggio di farmaci è piuttosto rilevante e i medici sono esposti al rischio di dover risarcire i danni ai pazienti o agli eredi. Per proteggere il proprio patrimonio personale e il patrimonio della struttura presso la quale è avvenuto l'errore medico, è possibile fare affidamento sull'assicurazione per responsabilità medica. La stessa deve essere stipulata obbligatoriamente, ma è del tutto naturale cercare il preventivo più conveniente e MioAssicuratore.it consente di comparare diverse offerte al fine di aiutare il professionista o la struttura medica .

Normativa per responsabilità medica in caso di sovradosaggio di farmaci

Purtroppo i casi di malasanità ed errori medici sono frequenti ed espongono a rischi molto elevati dal punto di vista patrimoniale, soprattutto nel caso in cui le conseguenze sono nefaste. Dal punto di vista legale la disciplina è prevista dalla legge 24 del 2017 anche conosciuta come legge Gelli-Bianco. Questa stabilisce che il paziente o i suoi eredi devono dimostrare di aver patito un danno, l'entità del danno e il nesso causale tra i comportamento colposo/doloso e il danno. Il fallimento di una terapia normalmente utilizzata per la cura di una determinata patologia, solitamente non viene considerata errore medico in quanto il medico si impegna a svolgere il suo lavoro tenendo in considerazione le linee guida e le buone pratiche cliniche-assistenziali contenute nei decreti ministeriali di settore. La prestazione offerta dal medico viene considerata un'obbligazione di mezzi e non di risultato, infatti non è possibile promettere la sicura guarigione. In tutti i casi in cui viene delineata una responsabilità medica, tra cui il caso del sovradosaggio di farmaci, la polizza assicurativa aiuta a far fronte alle richieste di risarcimento.