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Glossario assicurativo · Codice della strada

Autovelox

Autovelox è in origine un marchio registrato, oggi usato nel linguaggio comune per indicare qualsiasi apparecchio che rileva la velocità dei veicoli su strada. Esistono diverse tecnologie — a fotocellule, laser, radar, video — e per legge il controllo deve essere segnalato in anticipo, salvo i dispositivi mobili a bordo dei mezzi delle forze dell'ordine.

Sinonimi: Rilevatore di velocità, Telelaser

Autovelox: significato e origine del nome

Sorpresa: "autovelox" non è un termine tecnico, è un marchio. Nasce come nome registrato della Sodi Scientifica di Firenze, che dal 1972 produce apparecchi per misurare la velocità dei veicoli. Pensati all'inizio per la polizia stradale e municipale, quei dispositivi hanno dato il nome all'intera categoria — un po' come "scottex" o "scotch". Oggi chiamiamo autovelox qualunque rilevatore di velocità, a prescindere da chi lo produce.

L'uso si è poi allargato ancora: per estensione, "autovelox" finisce per indicare anche apparecchi che controllano altre infrazioni del Codice della Strada, non solo la velocità. Impreciso, ma è entrato nel parlato e non lo togli più.

I tipi di autovelox

Sotto lo stesso nome convivono tecnologie molto diverse. In pratica quattro famiglie:

  • A fotocellule — il più diffuso. Due fotocellule laser: la prima rileva il passaggio del veicolo e avvia il timer, la seconda lo ferma. Dal tempo impiegato a percorrere la distanza nota tra le due si ricava la velocità.
  • Laser (telelaser) — di solito impugnato dall'operatore e puntato sul singolo veicolo. Misura istantanea, mobile.
  • Radar — meno comune, calcola la velocità leggendo l'eco di un segnale radar, come i radar aerei.
  • A ripresa video — elabora le immagini di una telecamera per ricavare la velocità dei mezzi in transito.

Tecnologie diverse, stesso scopo: stabilire se hai superato il limite, e di quanto.

Cosa dice la legge sulla segnalazione

Qui c'è la regola che conta davvero per chi guida. La normativa italiana impone che i controlli di velocità siano segnalati in anticipo e in modo ben visibile, con cartelli o dispositivi luminosi. Vale sia per le postazioni fisse sia per quelle mobili. Un autovelox non segnalato come si deve apre la strada al ricorso contro la multa.

L'eccezione esiste: i dispositivi mobili installati a bordo dei veicoli di servizio delle forze dell'ordine non sono soggetti all'obbligo di presegnalazione. Sono quelli che ti beccano quando meno te lo aspetti, in pattuglia.

E qui si lega l'aspetto assicurativo, spesso ignorato. Una multa per eccesso di velocità non tocca direttamente la classe di merito: quella si muove sui sinistri, non sulle contravvenzioni. Ma l'eccesso di velocità è una delle prime cause di incidente, e un incidente con colpa fa salire il premio dell'anno dopo. Detto altrimenti: rispettare i limiti — autovelox o no — protegge la patente, i punti e, indirettamente, il prezzo della tua polizza RC Auto. In autostrada, dove le velocità sono più alte, vale doppio.

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