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Glossario assicurativo · Vita e previdenza

Capitale Rivalutabile

Il capitale rivalutabile è la forma di polizza vita in cui la somma assicurata cresce nel tempo in funzione di variabili come il rendimento della gestione separata, il tasso tecnico o l'aliquota di retrocessione. La rivalutazione è di norma annuale.

Sinonimi: Polizza rivalutabile, Capitale a rendimento rivalutabile

Capitale rivalutabile: cosa significa

Il capitale rivalutabile è la forma di polizza in cui la somma assicurata cresce nel tempo, anziché restare ferma. Non è un capitale statico: si rivaluta in funzione di alcune variabili finanziarie, prima fra tutte il rendimento della gestione separata a cui la polizza è agganciata, insieme al tasso tecnico e all'aliquota di retrocessione riconosciuta all'assicurato.

La logica è quella di far lavorare il capitale. Anno dopo anno, i rendimenti maturati dalla gestione vengono in parte consolidati e si sommano alla somma assicurata, che quindi sale. La rivalutazione, di norma, avviene annualmente e — questo è il punto che le rende apprezzate — una volta acquisita tende a essere consolidata: il capitale rivalutato di solito non può scendere sotto il livello già raggiunto.

Come funziona la rivalutazione del capitale

Vale la pena chiarire i tre ingranaggi, perché spesso sul contratto compaiono come sigle oscure:

  • Gestione separata — un fondo, gestito separatamente dal resto del patrimonio della compagnia, che investe in modo prudente (spesso titoli di Stato e obbligazioni). Il suo rendimento annuo è il motore della rivalutazione.
  • Tasso tecnico — un rendimento minimo eventualmente già incorporato nel calcolo del capitale; più è alto, più "anticipa" rendimento ma riduce il margine di rivalutazione futura.
  • Aliquota di retrocessione — la quota del rendimento della gestione che la compagnia riconosce a te.

Un esempio. Se la gestione separata rende il 3% in un anno e l'aliquota di retrocessione è dell'85%, al tuo capitale viene riconosciuto un rendimento attorno al 2,55%, al netto del tasso tecnico eventualmente già conteggiato. Quel rendimento si consolida e fa da base per l'anno successivo.

Capitale rivalutabile nella polizza vita

Nella pratica, queste forme sono tipiche delle polizze vita di lungo periodo. Quando si sottoscrive una polizza vita rivalutabile, in caso di evento previsto dal contratto — pensa alla morte dell'assicurato — la prestazione liquidata ai beneficiari incorpora le rivalutazioni maturate fino a quel momento, secondo le scadenze definite.

Per non confonderti tra le varianti: il rivalutabile cresce con i rendimenti, il capitale indicizzato si adegua all'inflazione, il capitale decrescente cala seguendo un debito, il capitale assicurato classico resta costante. Sono leve diverse per bisogni diversi. Un'ultima nota da chi ci mette le mani: occhio al tasso tecnico e ai caricamenti, perché due polizze rivalutabili "simili" sulla brochure possono rendere in modo molto diverso una volta tolti i costi.

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