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Glossario assicurativo · Vita e previdenza

Capitalizzazione

La capitalizzazione è il processo con cui un capitale versato a una compagnia cresce nel tempo grazie agli interessi maturati; nei contratti di capitalizzazione la compagnia si impegna a restituire la somma rivalutata a scadenza, senza alcun legame con la durata della vita dell'assicurato.

Sinonimi: Contratto di capitalizzazione

Capitalizzazione: cosa significa in assicurazione

In assicurazione la capitalizzazione è il meccanismo che fa crescere un capitale nel tempo: i versamenti del contraente vengono rivalutati in base a una serie di parametri che cambiano a seconda del ramo. In pratica, la somma che metti oggi non resta ferma. Matura interessi, e a scadenza torna più grande di quanto è entrata.

Il ramo di riferimento conta. In una polizza vita rivalutabile la rivalutazione segue il rendimento di una gestione separata; in un fondo pensione segue la linea di investimento scelta. La logica di fondo, però, è sempre la stessa: il denaro lavora.

Il contratto di capitalizzazione

Esiste poi una figura più precisa, prevista dal Codice Civile (art. 1882 e seguenti) e dal ramo V del Codice delle Assicurazioni: il contratto di capitalizzazione vero e proprio. Qui il contraente affida una somma alla compagnia, che si impegna a restituirla entro una scadenza prestabilita, aumentata degli interessi maturati.

La differenza che lo distingue da una polizza vita è netta, e vale la pena fissarla: nel contratto di capitalizzazione non c'è alcun riferimento alla durata della vita dell'assicurato. Non esiste un evento "morte" o "sopravvivenza" che fa scattare la prestazione. C'è solo un capitale, un tempo, un rendimento. È più vicino a uno strumento finanziario che a una copertura del rischio in senso stretto.

Un esempio concreto

Mettiamo che un'azienda di Bologna voglia parcheggiare la liquidità in eccesso senza esporla ai mercati. Sottoscrive un contratto di capitalizzazione a 5 anni con una gestione separata che rende, poniamo, il 2,5% annuo. A scadenza l'impresa rientra del capitale versato più gli interessi composti maturati anno dopo anno. Niente vincoli sulla vita di una persona fisica — proprio per questo lo strumento è usato spesso da società, enti e associazioni, non solo da privati.

Capitalizzazione semplice e composta

Due parole sul "come" cresce il capitale. Nella capitalizzazione semplice gli interessi si calcolano sempre sul capitale iniziale. In quella composta — la più diffusa nelle gestioni assicurative — gli interessi maturati si aggiungono al capitale e a loro volta producono altri interessi. Sul lungo periodo la differenza è tutt'altro che trascurabile: è l'effetto valanga che premia chi lascia il denaro investito a lungo.

Prima di firmare, leggi sempre come funziona la rivalutazione e quali costi la erodono: il rendimento lordo della gestione e quello che ti arriva in tasca non coincidono quasi mai. Per orientarti tra strumenti di accumulo e protezione del capitale puoi partire dalle soluzioni di assicurazione vita o approfondire come incidono i caricamenti sul capitale che versi.

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