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Glossario assicurativo · Concetti di polizza

Diritto di Recesso

Il diritto di recesso è la facoltà, riconosciuta dalla legge, di sciogliersi da un contratto assicurativo già stipulato entro termini e condizioni precise, senza dover indicare un motivo.

Sinonimi: Recesso dal contratto, Ripensamento

Cosa significa diritto di recesso in assicurazione

Il diritto di recesso è la facoltà, prevista per legge, di sciogliersi da un contratto assicurativo già firmato. In pratica è il "ripensamento": hai sottoscritto la polizza, ti rendi conto che non fa per te e puoi tornare indietro entro un certo tempo, senza dover spiegare il perché.

Attenzione a non confonderlo con la disdetta, che opera su un piano diverso. Il recesso riguarda il contratto appena nato. La disdetta riguarda il non voler proseguire un rapporto già avviato.

Entro quanto tempo si esercita il recesso

Qui contano due cose: la durata della polizza e il momento in cui sei stato informato del diritto.

Per i contratti con durata superiore a sei mesi, il recesso si può esercitare entro un anno dalla sottoscrizione — e comunque entro 14 giorni da quando l'assicurato viene informato di avere questo diritto. Sotto i sei mesi, invece, il recesso in genere non opera: la polizza è troppo breve perché il ripensamento abbia senso.

Le polizze vita seguono una regola loro: il termine è di 30 giorni, e decorre dal momento in cui la compagnia comunica l'accettazione del contratto. È una tutela più ampia, pensata per prodotti spesso complessi e di lungo periodo.

Come si comunica il recesso

La volontà di recedere va manifestata per iscritto. Raccomandata A/R o PEC sono le strade più sicure, perché lasciano una prova della data. Alcune compagnie accettano anche moduli online o richieste via area riservata. La regola pratica: usa un canale tracciabile e conserva la ricevuta.

Recesso e premio già pagato

Se hai già versato il premio e recedi nei termini, hai diritto alla restituzione della parte non goduta — al netto di eventuali costi previsti dal contratto. Leggi sempre la clausola di recesso: è lì che la compagnia specifica importi trattenuti e modalità di rimborso.

Un esempio concreto

Giulia firma una polizza vita il 3 marzo. La compagnia le comunica l'accettazione il 10 marzo. Da quel giorno partono i suoi 30 giorni: può ripensarci fino al 9 aprile, recuperando i premi versati. Se invece avesse stipulato una polizza viaggio di durata inferiore ai sei mesi, il diritto di recesso non sarebbe scattato.

Cosa verificare prima di firmare

Prima di sottoscrivere, individua nel contratto il termine esatto per recedere, il canale richiesto e le condizioni di rimborso del premio. Sono righe che si saltano volentieri. E sono esattamente quelle che ti servono se cambi idea.

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