Glossario assicurativo · RC Professionale
Retroattività
La retroattività è la clausola delle polizze claims made che estende la copertura ai sinistri originati da fatti o errori commessi prima della stipula, purché la richiesta di risarcimento arrivi durante il periodo di validità del contratto.
Sinonimi: Copertura retroattiva, Periodo di retroattività
Che cos'è la retroattività in una polizza professionale
La retroattività è una delle clausole che il professionista guarda per ultimo e che invece dovrebbe leggere per primo. Riguarda solo le polizze in regime claims made — quelle, cioè, in cui conta il momento in cui arriva la richiesta di risarcimento, non quello in cui l'errore è stato commesso. E qui sta tutto il punto: un consulente, un avvocato, un medico può sbagliare oggi e ricevere la richiesta di danno tra tre anni. La retroattività serve a coprire quel buco temporale.
In pratica, la clausola estende la garanzia ai fatti generatori del danno avvenuti prima della data di decorrenza della polizza, a patto che la richiesta del terzo arrivi mentre il contratto è in vigore. Senza retroattività, una polizza claims made coprirebbe solo gli errori commessi dopo la firma — lasciando scoperto tutto il pregresso.
Perché la retroattività è cruciale nella RC professionale
Nelle professioni il danno emerge spesso a distanza di tempo. Un errore in una perizia, un parere fiscale sbagliato, una diagnosi mancata: il cliente se ne accorge mesi o anni dopo. È il motivo per cui la RC professionale lavora quasi sempre in claims made e non in loss occurrence.
Immaginiamo un commercialista di Bologna che cambia compagnia nel 2026. La nuova polizza è ottima, massimali alti, premio onesto. Ma se non prevede retroattività e un cliente nel 2027 contesta un errore del 2024, il professionista resta scoperto: l'errore è anteriore alla decorrenza. Con una retroattività, poniamo, di cinque anni, quello stesso sinistro rientra in garanzia. La differenza tra essere coperto e pagare di tasca propria sta tutta in una riga di condizioni.
Quanti anni di retroattività servono davvero
Non esiste un numero magico, dipende dalla professione e dalla prescrizione applicabile. La retroattività è spesso limitata a un numero predefinito di anni — due, cinque, dieci — oppure illimitata nelle polizze più solide. Per le professioni sanitarie, dove la responsabilità contrattuale verso il paziente si prescrive in dieci anni, una retroattività troppo corta lascia un'esposizione pericolosa. Per chi si assicura per la prima volta, invece, la retroattività ha poco senso pratico: non c'è pregresso da coprire.
Il consiglio operativo è banale ma spesso ignorato: quando si cambia polizza, la retroattività della nuova deve coprire almeno tutto il periodo in cui si è già lavorato senza copertura adeguata. Altrimenti, paradossalmente, si crea un vuoto proprio nel passaggio da una compagnia all'altra.
Retroattività e ultrattività: due facce dello stesso problema
La retroattività guarda indietro, l'ultrattività o RC postuma guarda avanti — copre le richieste che arrivano dopo la cessazione della polizza per fatti avvenuti durante la sua vigenza. Le due clausole insieme chiudono il cerchio temporale del claims made. Chi sceglie una polizza professionale dovrebbe verificarle entrambe, perché da sole lasciano sempre un lato esposto. Per orientarti tra massimali e clausole vedi la polizza RC medico.
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