Glossario assicurativo · Casa
Rischio locativo
Il rischio locativo è la responsabilità dell'inquilino verso il proprietario per i danni causati all'immobile preso in affitto, in particolare da incendio, scoppio o esplosione, ai sensi dell'art. 1588 del Codice civile.
Sinonimi: Responsabilità del conduttore, Garanzia rischio locativo
Che cos'è il rischio locativo
Il rischio locativo è una di quelle voci che chi vive in affitto scopre quasi sempre tardi — di solito quando il danno è già successo. In pratica è la responsabilità che hai, da inquilino, per i danni che subisce l'immobile che non è tuo ma che usi. La legge è netta su questo punto: l'art. 1588 del Codice civile dice che il conduttore risponde della perdita e del deterioramento della cosa locata che avvengono nel corso della locazione, salvo che provi che il danno è accaduto per causa a lui non imputabile.
Tradotto: se scoppia un incendio nell'appartamento in affitto, il proprietario può chiederti il conto della ricostruzione. E quel conto, su un trilocale, vuol dire decine di migliaia di euro. Non è il proprietario che deve dimostrare la tua colpa — sei tu che devi dimostrare di non averne avuta. Una bella differenza, in tribunale.
Cosa copre la garanzia rischio locativo
La garanzia rischio locativo è una copertura che si trova dentro le polizze incendio o nelle assicurazioni casa pensate per chi abita in affitto. Cosa indennizza, in concreto: i danni materiali all'immobile locato dovuti a incendio, scoppio ed esplosione, di cui tu come inquilino saresti chiamato a rispondere verso il proprietario.
Il punto da capire è chi assicura cosa. Il proprietario assicura il fabbricato per tutelare il proprio bene. L'inquilino, con il rischio locativo, assicura la propria responsabilità verso quel bene. Sono due polizze diverse, due interessi diversi — e una non sostituisce l'altra.
Attenzione a un dettaglio tecnico che pesa: la garanzia ha un massimale, e se la somma assicurata è inferiore al valore reale dell'immobile può scattare la regola proporzionale. Risultato, ti rimborsano meno del danno. Vale la pena allinearne il valore con buon senso.
Un esempio concreto
Marco affitta un bilocale. Una sera la lavastoviglie va in cortocircuito e l'incendio annerisce la cucina, danneggia gli impianti e una parete portante: 35.000 euro di lavori. Il proprietario, giustamente, gli presenta il conto invocando l'art. 1588. Senza copertura, Marco paga di tasca propria. Con la garanzia rischio locativo nella sua polizza casa, è la compagnia a rispondere al proprietario, al netto dell'eventuale franchigia.
Rischio locativo e RC del proprietario: non confonderli
Qui si crea il malinteso più comune. La responsabilità civile del proprietario riguarda i danni che l'immobile causa a terzi — la tegola che cade, l'infiltrazione che bagna il vicino. Il rischio locativo è il rovescio della medaglia: riguarda i danni che l'inquilino causa all'immobile. Due direzioni opposte.
Se vivi in affitto, è il rischio locativo che ti serve, non la RC del proprietario — che spetta a chi possiede l'immobile. E se hai dubbi sul resto della tua copertura, dai un'occhiata anche alla RC della famiglia, che protegge da tutt'altra categoria di danni.
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