Glossario assicurativo · Vita e previdenza
Calcolo Retributivo
Il calcolo retributivo è il metodo che determina la pensione in base alle ultime retribuzioni percepite dal lavoratore. Abolito per le anzianità maturate dal 2012 con la riforma Fornero, resta applicato per le quote precedenti.
Sinonimi: Sistema retributivo, Metodo retributivo
Calcolo retributivo: cosa significa
Il calcolo retributivo è il vecchio metodo con cui in Italia si calcolava la pensione di anzianità, quella a cui si ha diritto raggiunta l'età pensionabile. Il principio era diretto: l'assegno si basava sulle ultime retribuzioni percepite nell'arco della vita lavorativa. In genere le più alte della carriera, quelle di fine percorso. Risultato concreto: pensioni vicine all'ultimo stipendio, spesso molto generose.
Proprio per questo il sistema reggeva male sul piano dei conti pubblici. Premiava il livello finale di reddito a prescindere da quanto si fosse effettivamente versato lungo la carriera, e con l'allungarsi dell'aspettativa di vita il peso sulle casse dello Stato è diventato insostenibile.
Perché il retributivo è stato abolito
La svolta arriva nel 2012 con la legge Fornero. Da quel momento il metodo retributivo viene abolito per le anzianità maturate successivamente: troppo oneroso rispetto al calcolo contributivo, che invece lega la pensione ai contributi realmente versati e rivalutati.
Il cambio non è stato però retroattivo in senso pieno. Sarebbe stato ingiusto azzerare diritti già maturati. Per questo il retributivo non è sparito del tutto: continua ad applicarsi per determinare la quota di pensione relativa agli anni precedenti, in particolare a chi prima del 1996 aveva già una posizione consolidata. Chi sta a cavallo tra i due regimi rientra nel calcolo misto, il sistema pro-rata che combina i due metodi.
Cosa significa per chi lavora oggi
Per chi è entrato nel mondo del lavoro dopo il 1996, il retributivo è ormai un capitolo chiuso: la pensione sarà calcolata interamente col contributivo. La differenza pratica è notevole. Mentre il retributivo "fotografava" l'ultimo stipendio, il contributivo restituisce un assegno proporzionato a quanto versato — di norma più basso rispetto all'ultima busta paga.
Ecco il punto da non sottovalutare. Chi confronta i racconti dei genitori, andati in pensione col retributivo, rischia un'aspettativa sbagliata sul proprio futuro. Il salto di reddito al momento della pensione, oggi, può essere ben più marcato. Costruire per tempo una previdenza integrativa con fondi pensione dedicati è il modo concreto per colmare quella distanza, prima che diventi un problema.
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