Glossario assicurativo · Sinistri
Danno Morale
Il danno morale è la sofferenza interiore — dolore, ansia, turbamento psichico — patita dal danneggiato a seguito di un illecito, risarcibile come componente del danno non patrimoniale ai sensi dell'art. 2059 c.c.
Sinonimi: Sofferenza soggettiva, Pretium doloris
Cosa significa danno morale
Il danno morale è la sofferenza che ti porti dentro. Lo disciplina l'art. 2059 del codice civile e riguarda il patimento psichico che il danneggiato subisce a causa di un illecito: il dolore, l'ansia, la depressione, gli attacchi di panico che seguono un evento traumatico. Non è una spesa, non è una lesione visibile su una lastra. È quello che provi.
Ed è proprio questa natura sfuggente a renderlo il più complicato da quantificare.
Perché lo decide il giudice, non il medico
Una frattura si misura, una percentuale di invalidità anche. Uno stato d'ansia no. Per questo la valutazione finale del danno morale non spetta al medico legale ma al giudice, che pesa il caso concreto e stabilisce l'importo. Conta la gravità dell'illecito, contano le circostanze — e, va detto con onestà, conta anche la capacità dell'avvocato di rappresentare quella sofferenza in aula. È materia di prova, non di tabella automatica.
La condizione indispensabile: provare l'illecito
Il danno morale si risarcisce solo se nasce da una condotta illecita, e quella condotta va dimostrata in tribunale. Non basta affermare di aver sofferto: serve dimostrare il fatto da cui la sofferenza deriva.
Si cumula con gli altri danni
Chiedere il danno morale non chiude la porta agli altri risarcimenti. Anzi. Chi riesce a provare in giudizio le lesioni subite può domandare, insieme:
- il danno biologico per la lesione all'integrità psico-fisica;
- il danno patrimoniale per le perdite economiche;
- il danno morale per la sofferenza interiore.
Sono voci distinte. Si sommano, non si escludono.
Una precisazione importante sul danno non patrimoniale
Dopo le pronunce della Cassazione in materia, il danno morale è inquadrato come componente del danno non patrimoniale, che va risarcito integralmente e cresce più che proporzionalmente con la gravità della lesione. Un dettaglio che fa la differenza: il danno morale in senso stretto è legato alla sfera emotiva delle persone fisiche, mentre il danno non patrimoniale in senso ampio — quello da lesione di un diritto — può spettare anche a una persona giuridica, come un'impresa colpita nella reputazione.
Un esempio concreto
Un automobilista a Napoli investe un ciclista, che riporta lesioni serie e mesi di riabilitazione. Oltre alle spese mediche (danno emergente) e all'invalidità permanente (danno biologico), il ciclista chiede il danno morale per l'ansia e l'insonnia documentate dallo psicologo. Il giudice, valutate le prove, riconosce anche questa voce.
Cosa controllare nelle tue coperture
Capire come funziona il risarcimento aiuta a scegliere le garanzie giuste. La RC della tua assicurazione auto risponde dei danni che provochi a terzi, danno morale compreso entro i massimali. Verificare i massimali prima di trovarsi in un sinistro grave non è un dettaglio: è ciò che separa una copertura reale da una insufficiente.
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