Glossario assicurativo · RC Professionale
Deeming Clause
La deeming clause è una clausola delle polizze claims made in base alla quale, se l'assicurato notifica durante il periodo di polizza una circostanza che potrebbe dare luogo a un sinistro futuro, l'eventuale richiesta di risarcimento successiva viene considerata avanzata nel periodo della notifica e quindi coperta.
Sinonimi: Clausola di notifica circostanze, Clausola deeming
Cosa significa deeming clause
La deeming clause è una delle clausole più utili — e più ignorate — delle polizze di responsabilità civile professionale in regime claims made. Il verbo inglese to deem significa "considerare", "ritenere": e tutto il senso della clausola sta qui. Permette di "considerare" presentata oggi una richiesta di risarcimento che, di fatto, arriverà solo domani.
Serve a chi fa un mestiere in cui un errore può restare silente per anni prima di esplodere in una causa. L'avvocato, il commercialista, l'ingegnere, il medico: tutti convivono con questa coda lunga.
Come funziona il meccanismo
Il professionista si accorge, durante il periodo di polizza, di una situazione che potrebbe trasformarsi in un sinistro. Un cliente scontento, un atto che forse contiene un vizio, una contestazione informale che non è ancora una richiesta vera. Non c'è ancora un danno richiesto, ma il segnale c'è.
A questo punto la deeming clause gli consente di notificare la circostanza alla compagnia. E qui scatta l'effetto chiave: se più avanti — anche dopo la scadenza della polizza — arriverà la richiesta di risarcimento collegata a quella circostanza, verrà trattata come se fosse stata avanzata nel periodo in cui è stata notificata. Quindi coperta dalla polizza di allora, con il suo massimale e le sue condizioni.
Senza questa clausola, la richiesta che arriva dopo la scadenza rischia di restare scoperta, perché nelle polizze claims made conta il momento della richiesta.
Perché va letta con attenzione
La forza della deeming clause sta in un dettaglio operativo: la notifica deve essere fatta bene e nei termini. Una circostanza descritta in modo vago, o segnalata fuori tempo, può non agganciare la copertura. Le condizioni speciali del contratto spiegano cosa qualifica come "circostanza notificabile" e con quali modalità.
C'è poi un equilibrio da rispettare. Non si può notificare tutto per eccesso di prudenza, ma neanche aspettare che la circostanza diventi una citazione in tribunale. Il momento giusto è quando emerge un fatto concreto e specifico.
Un esempio concreto
Un commercialista di Bologna, a novembre 2026, riceve da un cliente una mail dura: contesta una consulenza fiscale dell'anno prima e parla di un possibile danno. Non c'è ancora una richiesta formale di risarcimento, ma il rischio è chiaro. Il commercialista notifica la circostanza alla compagnia entro il periodo di polizza. A marzo 2027, dopo la scadenza, arriva la richiesta vera. Grazie alla deeming clause, quella richiesta è coperta dalla polizza 2026, perché la circostanza era già stata notificata.
Insieme alla continuous cover, la deeming clause è uno dei due meccanismi che rendono solida una claims made. Per chi sceglie una polizza RC professionale — e a maggior ragione per chi cerca una copertura RC medico — verificarne la presenza conta più del premio annuo.
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