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Glossario assicurativo · Concetti di polizza

Riassicurazione

La riassicurazione è il contratto con cui una compagnia di assicurazione, detta cedente, trasferisce a un'altra impresa, il riassicuratore, una parte dei rischi assunti, allo scopo di ridurre la propria esposizione e stabilizzare i risultati di bilancio.

Sinonimi: Cessione del rischio, Assicurazione dell'assicuratore

Che cos'è la riassicurazione

La riassicurazione è l'assicurazione delle compagnie di assicurazione. Detta così sembra un gioco di parole, ma è esattamente il meccanismo: chi vende polizze ai clienti compra a sua volta protezione da un altro operatore, per non restare esposto oltre misura quando i rischi assunti sono troppo grandi o troppo concentrati. La compagnia che cede il rischio si chiama cedente, quella che lo accetta riassicuratore.

Il concetto è semplice. Una compagnia incassa premi e promette indennizzi. Se un evento eccezionale — un terremoto, una grandinata su mezza regione, un sinistro industriale enorme — colpisse contemporaneamente migliaia di polizze, l'impresa rischierebbe di non avere capitale sufficiente. Cedendo una fetta di quei rischi al riassicuratore, scarica una parte del peso e protegge la propria solvibilità. Il cliente finale, di norma, non sa nemmeno che esiste: la riassicurazione resta dietro le quinte.

Riassicurazione proporzionale e non proporzionale

Esistono due grandi famiglie di trattati, e la differenza è sostanziale.

Nella riassicurazione proporzionale, cedente e riassicuratore si dividono premi e sinistri secondo una quota fissa. Se il riassicuratore copre il 40% di un portafoglio, incassa il 40% dei premi e paga il 40% di ogni sinistro. Lineare, prevedibile.

Nella riassicurazione non proporzionale, invece, il riassicuratore interviene solo quando il danno supera una soglia concordata. È la logica dell'eccedenza: la cedente sopporta i sinistri fino a un certo importo, oltre quello scatta la copertura. Serve soprattutto a proteggersi dai grandi eventi, quelli rari ma devastanti.

A cosa serve davvero: stabilità e capacità

Oltre a ridurre l'esposizione, la riassicurazione fa una cosa meno ovvia: dà alle compagnie la capacità di assumere rischi che da sole non potrebbero permettersi. Una compagnia media italiana può emettere una polizza con un massimale molto alto proprio perché sa che dietro c'è un riassicuratore pronto a coprire la parte più pesante. Senza, dovrebbe rinunciare a quel cliente o frazionarlo con altri operatori.

C'è poi l'effetto sui conti. I risultati di un assicuratore oscillano molto da un anno all'altro a seconda dei sinistri. La riassicurazione smussa questi picchi e rende il bilancio più leggibile per azionisti e autorità di vigilanza. È una delle ragioni per cui IVASS guarda con attenzione ai programmi di riassicurazione quando valuta la solidità di un'impresa.

Riassicurazione, coassicurazione e retrocessione: non confonderle

Sono tre cose diverse e vale la pena tenerle separate. Nella coassicurazione più compagnie assicurano insieme lo stesso rischio fin dall'inizio, ciascuna per la propria quota, e il cliente lo sa. Nella riassicurazione il rapporto è tutto interno al mondo assicurativo. E quando è il riassicuratore stesso a cedere a sua volta una parte del rischio che ha accettato, si entra nella retrocessione — un secondo livello di trasferimento. Per le coperture aziendali con esposizioni rilevanti, dove questi meccanismi contano davvero, guarda la nostra assicurazione per l'azienda.

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