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Glossario assicurativo · Concetti di polizza

Valore Assicurato

Il valore assicurato è il valore economico del bene oggetto della polizza dichiarato in contratto; coincide con l'importo massimo che la compagnia risarcisce in caso di sinistro.

Sinonimi: Importo assicurato

Cosa significa valore assicurato

Il valore assicurato è la cifra che dichiari in polizza come valore economico del bene — o della merce — che metti a copertura, rapportato al rischio a cui quel bene è esposto. È il numero che scegli tu, firmando il contratto, e ha un peso enorme: coincide con l'importo massimo che la compagnia ti risarcirà se il bene viene danneggiato.

Detto in modo diretto: il valore assicurato è il tetto del tuo risarcimento. Oltre quella cifra, qualunque cosa accada, la compagnia non va. Per questo dichiararlo con attenzione non è un formalismo, è la base di tutta la protezione.

Valore assicurato e valore assicurabile

C'è un'altra grandezza con cui va sempre confrontato: il valore assicurabile, ovvero il valore reale del bene rispetto al rischio. La differenza tra i due è il cuore della questione.

Di norma i due valori non coincidono, e quasi sempre nella stessa direzione: il valore assicurato risulta inferiore al valore assicurabile. Questo dà vita all'assicurazione parziale, più nota come sottoassicurazione. Molto più di rado capita il contrario — la sopraassicurazione — quando il valore dichiarato supera quello reale del bene.

La conseguenza pratica: la regola proporzionale

La sottoassicurazione non è un dettaglio contabile, è una trappola che si attiva esattamente quando ti serve la polizza. In quel caso scatta la regola proporzionale: il risarcimento viene ridotto in proporzione al rapporto tra valore assicurato e valore assicurabile.

Esempio. Hai dichiarato 60.000 euro per un bene che ne vale 100.000: hai coperto il 60%. Un danno da 30.000 euro non ti viene rimborsato per intero, ma al 60%, cioè 18.000 euro. La differenza la metti tu. È il motivo per cui, nelle polizze casa e nelle coperture sui beni aziendali, abbassare il valore assicurato per risparmiare sul premio è una falsa economia.

Come dichiararlo bene

La regola è semplice da enunciare, meno banale da applicare: il valore assicurato dovrebbe avvicinarsi il più possibile al valore assicurabile reale. Per i beni che si rivalutano o si deprezzano va rivisto periodicamente, e va incrociato con la formula di liquidazione — se la polizza prevede il valore a nuovo o sconta il degrado cambia molto. Un valore dichiarato con cura oggi è ciò che, domani, fa arrivare il risarcimento pieno invece che dimezzato.

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