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Un APE sbagliato segue l'immobile per dieci anni
L'Attestato di Prestazione Energetica è un documento che entra in ogni compravendita e in ogni locazione. Lo firma un certificatore abilitato, e quella firma vale per dieci anni. Se la classe energetica è sbagliata, l'errore non resta sulla carta: incide sul prezzo dell'immobile, sulle detrazioni fiscali, sulla validità stessa dell'atto. La RC professionale per il certificatore energetico copre proprio questa catena di conseguenze, che parte da un attestato e arriva in tribunale.
Gli errori che generano sinistri veri
Non è teoria. Una classe energetica più alta di quella reale gonfia il valore percepito: l'acquirente scopre poi bollette da classe G e chiede i danni. Un APE difforme dalla situazione dell'immobile può far saltare o contestare l'atto di vendita. Un attestato usato per accedere a un incentivo fiscale, se errato, trascina il committente in un recupero d'imposta. Sono questi — non le multe — i casi che finiscono in richiesta di risarcimento contro il tecnico.
Sanzioni e controlli regionali a campione
Il D.Lgs 192/2005 prevede una sanzione a carico del certificatore che rilascia un attestato non veritiero, e affida alle Regioni controlli a campione sugli APE depositati. Un attestato che non supera il controllo può essere annullato e segnalato, con la sanzione a carico del professionista. La polizza non copre la sanzione amministrativa in sé, ma la responsabilità civile verso il committente e i terzi che dall'errore subiscono un danno economico.
Copertura consigliata e obbligo per gli iscritti agli albi
Il certificatore energetico è spesso un tecnico abilitato — ingegnere, architetto, geometra, perito — e per gli iscritti a un ordine la RC professionale è obbligatoria (DPR 137/2012). Anche i requisiti dei soggetti certificatori sono fissati per legge (DPR 75/2013, DM 26/06/2015). Il punto da controllare è che la polizza tecnica includa espressamente la certificazione energetica, attività che alcune coperture generiche trattano a parte.
