Indice
- Il rischio del chirurgo vascolare tra sala operatoria e angiografia
- Legge Gelli e DM 232/2023: l'obbligo e i massimali per l'attività chirurgica
- Open surgery ed endovascolare: due profili nella stessa polizza
- Amputazione e lesione iatrogena: gli scenari che pesano sul premio
- Coperture RC per il chirurgo vascolare
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Il rischio del chirurgo vascolare tra sala operatoria e angiografia
Il chirurgo vascolare lavora su ciò che tiene in vita il paziente: aorta, arterie, accessi per la dialisi. Un errore su un vaso non perdona, e il contenzioso in questa specialità ruota quasi sempre attorno a due esiti pesantissimi, l'ischemia e l'emorragia. La RC professionale per chirurgo vascolare va costruita conoscendo questi scenari, perché è su di essi che si gioca l'entità del risarcimento e, di riflesso, il premio.
Legge Gelli e DM 232/2023: l'obbligo e i massimali per l'attività chirurgica
Come per ogni esercente sanitario, la Legge 24/2017 rende obbligatoria la copertura RC. Il DM 232/2023 fissa i massimali minimi in base alla classe di rischio, e la chirurgia vascolare — attività chirurgica maggiore — rientra tra le fasce alte, con soglie di riferimento di 2 milioni per sinistro e 6 milioni in aggregato. Restano minimi di legge, non offerte: sul profilo reale il massimale si dimensiona quasi sempre più in alto.
Open surgery ed endovascolare: due profili nella stessa polizza
Qui c'è un dettaglio che molti trascurano. Il chirurgo vascolare moderno alterna interventi a cielo aperto e procedure endovascolari mini-invasive — stent, angioplastiche — eseguite in sala angiografica. Sono due mondi con rischi diversi, e non tutte le polizze li coprono entrambi in automatico. Se svolgi attività endovascolare va dichiarata espressamente: una copertura tarata solo sull'open surgery può lasciarti scoperto proprio sulla parte più tecnologica del tuo lavoro.
Amputazione e lesione iatrogena: gli scenari che pesano sul premio
I sinistri tipici raccontano bene l'esposizione: la trombosi post-operatoria che evolve in amputazione dell'arto, la lesione vascolare iatrogena durante un altro intervento, il fallimento di un bypass periferico. Richieste di risarcimento elevate, spesso con danno permanente. Per il contesto più ampio vedi la RC del chirurgo, quella del cardiologo e la RC medica.
