Indice
- RC professionale obbligatoria per il consulente finanziario
- TUF, MiFID II e i massimali minimi di legge (€ 1M / € 1,5M)
- Consulente autonomo OCF, non "agente finanziario": la differenza conta
- Cattivo consiglio e mancata adeguatezza: gli scenari di rischio
- Coperture RC per il consulente finanziario
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RC professionale obbligatoria per il consulente finanziario
Il consulente finanziario maneggia le decisioni patrimoniali dei clienti, e la legge lo tratta di conseguenza: la RC professionale del consulente finanziario è obbligatoria. Non è una copertura consigliata, è un requisito per operare. Un consiglio non adeguato, un'informativa carente, una raccomandazione su un prodotto inadatto al profilo del cliente possono tradursi in perdite reali e in richieste di risarcimento importanti. La polizza è ciò che tiene separato il tuo patrimonio personale da quelle richieste.
TUF, MiFID II e i massimali minimi di legge (€ 1M / € 1,5M)
L'obbligo discende dal Testo Unico della Finanza e dalla disciplina europea MiFID II, recepita nella regolamentazione Consob. La normativa fissa i massimali minimi della copertura: circa € 1.000.000 per singolo sinistro e € 1.500.000 come aggregato annuo. Sono riferimenti di legge, non un prezzo né un'offerta di MioAssicuratore: rappresentano la soglia sotto la quale la copertura non è a norma. In molti casi, sul profilo reale di attività e di clientela, conviene elevarli. L'impianto è lo stesso della RC professionale degli altri intermediari regolamentati.
Consulente autonomo OCF, non "agente finanziario": la differenza conta
Attenzione a non confondere i ruoli, perché la copertura cambia. Il consulente finanziario autonomo — fee-only — è iscritto all'albo tenuto dall'OCF, l'Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei consulenti finanziari, e viene remunerato dal cliente per la consulenza, senza vendere prodotti propri. Cosa diversa è l'agente in attività finanziaria, che promuove finanziamenti su mandato, o il mediatore creditizio. Anche l'intermediario assicurativo ha un obbligo analogo ma una disciplina propria. La polizza deve riflettere esattamente il ruolo in cui operi.
Cattivo consiglio e mancata adeguatezza: gli scenari di rischio
Il contenzioso tipico non nasce dal furto o dalla frode: nasce dall'adeguatezza. Il cliente sostiene di aver ricevuto una raccomandazione non coerente con il suo profilo di rischio, o di non essere stato informato correttamente dei rischi di uno strumento, e quando il mercato gira quella contestazione diventa una richiesta di danni. Si aggiungono la profilatura MiFID condotta in modo superficiale, l'omessa rendicontazione, l'errore nella pianificazione. Come per il commercialista, il danno qui è puramente patrimoniale e va provato: per questo pesano tanto la retroattività e la garanzia postuma, dato che una perdita può emergere e essere contestata anni dopo il consiglio.
