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Assicurazione RC CTU e CTP Consulente Tecnico: cos'è e come funziona?

Il consulente tecnico è la figura a cui il processo affida la risposta che i giudici non possono dare da soli: quanto vale quell'immobile, qual è stata la dinamica del sinistro, se quella firma è autentica, se la struttura ha ceduto per un vizio di progetto. Quando lavori come CTU il giudice ti nomina e la tua perizia entra nella decisione; quando lavori come CTP difendi il punto di vista tecnico della parte che ti ha incaricato. In entrambi i casi il tuo elaborato pesa su un patrimonio, su una condanna, su un diritto — e un errore tecnico può tradursi in un danno concreto a chi quella causa la vince o la perde. La polizza RC professionale per CTU e CTP copre il danno patrimoniale derivante da un errore, un'omissione o una negligenza nell'incarico peritale. Il quadro generale è nella pagina sulla RC professionale.

Un rischio che si aggiunge alla tua professione, non la sostituisce

È il punto che confonde di più. Il CTU e il CTP non sono una professione a sé: sono ruoli che un professionista già iscritto a un albo assume in un contesto giudiziario. L'ingegnere che stima un dissesto, il medico legale che valuta un danno biologico, il commercialista che ricostruisce una contabilità, il geometra che misura un confine, il grafologo che esamina una firma — tutti possono trovarsi nominati consulenti tecnici. E qui sta il nodo assicurativo: la polizza RC ordinaria della professione spesso non menziona espressamente l'attività peritale in ambito giudiziario, che ha regole ed esposizioni proprie. Prima di dare per coperto l'incarico da CTU, va verificato che il contratto lo nomini — altrimenti il rischio più delicato che affronti resta scoperto.

Gli scenari di sinistro tipici dell'incarico peritale

La garanzia interviene sul danno patrimoniale causato alle parti da un errore nell'esecuzione dell'incarico. Quelli che si vedono più spesso:

  • una perizia errata su incarico del giudice — una stima sbagliata, un calcolo viziato, un metodo non corretto — che orienta la decisione e danneggia una parte;
  • un vizio procedurale nelle operazioni peritali (mancato contraddittorio, termini non rispettati) che pregiudica la validità della consulenza;
  • un errore nella CTP che indebolisce la posizione tecnica della parte assistita, con conseguenze sull'esito della causa;
  • un danno a cose o a terzi durante gli accessi e i sopralluoghi necessari alle operazioni peritali;
  • una responsabilità per ritardo nel deposito dell'elaborato che causa un pregiudizio economico.

Va detto: la responsabilità del CTU ha un profilo suo, perché sei un ausiliario del giudice e rispondi non solo verso chi ti ha pagato ma verso l'amministrazione della giustizia e le parti del processo. È un'esposizione che l'assicurazione professionale standard, pensata per l'incarico privato, tende a non fotografare. Il dolo — la perizia compiacente — resta fuori da qualsiasi copertura.

Obbligo, massimale e regime

Non esiste un obbligo di legge specifico per l'attività di consulente tecnico in quanto tale: l'obbligo, quando c'è, discende dall'albo di appartenenza del professionista. Ma proprio perché l'incarico peritale è ad alta esposizione e la RC ordinaria spesso non lo copre, l'estensione o la polizza dedicata è la scelta prudente. Sul massimale il criterio è il valore delle cause in cui operi. Vale il regime claims made, con retroattività — una contestazione sulla perizia può arrivare anni dopo il deposito — e postuma. A seconda della tua professione di base, guarda le coperture del perito, dell'ingegnere e del medico legale, le figure più spesso nominate come CTU.