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Assicurazione RC Professionale Guide Turistiche: cos'è e come funziona?

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo; coperture, massimali ed esclusioni sono regolati dalle condizioni di polizza e dal set informativo precontrattuale.

Accompagni un gruppo di trenta persone su una scalinata bagnata, un partecipante scivola e si frattura un polso. Oppure organizzi una visita in un sito archeologico e qualcuno tocca un reperto che si danneggia. Sono gli imprevisti con cui la guida turistica convive ogni giorno: tu sei la persona che ha in mano il gruppo, e quando qualcosa va storto la richiesta di risarcimento arriva al tuo nome. La polizza RC professionale per guide turistiche serve proprio a coprire i danni a persone o cose che puoi causare mentre accompagni i visitatori.

L'assicurazione professionale per la guida turistica è obbligatoria?

La professione di guida turistica è stata riordinata dalla Legge 13 dicembre 2023, n. 190, che ha istituito l'elenco nazionale e l'abilitazione tramite esame. La norma, nella sua formulazione, prevede la copertura assicurativa per la responsabilità civile come requisito per l'esercizio: secondo l'orientamento prevalente la guida abilitata dovrebbe dotarsi di una polizza RC — anche se l'attuazione è demandata a decreti successivi e l'applicazione concreta può variare. Se vuoi essere certo di ciò che vale per la tua posizione, il riferimento rimane la normativa vigente al momento della tua abilitazione e, in caso di dubbio, il tuo consulente di fiducia. Al di là del profilo normativo, la copertura è di fatto richiesta da tour operator, agenzie e cooperative che ti danno gli incarichi: senza, raramente ti affidano un gruppo. Conviene quindi trattarla come uno strumento di lavoro, non come un adempimento formale.

Cosa copre la polizza RC professionale della guida turistica

La garanzia interviene quando, nello svolgimento dell'attività, provochi un danno a un partecipante, a un terzo o a beni altrui. Qualche esempio concreto, tutt'altro che raro:

  • un partecipante che si infortuna durante un percorso — una caduta su un sentiero, uno scalino non segnalato, una manovra di accompagnamento in un luogo affollato;
  • il danno a un bene di terzi, come un reperto o un arredo di un sito visitato, causato dal gruppo che stai conducendo;
  • la richiesta di un turista che lamenta un danno per un'indicazione errata, un itinerario interrotto o un'informazione di sicurezza non fornita;
  • il danno a terzi estranei al gruppo, ad esempio un passante urtato durante uno spostamento in una via stretta.

La copertura risarcisce, nei limiti di polizza, il danno per cui sei chiamata a rispondere come civilmente responsabile e in genere si fa carico anche delle spese legali di resistenza alla pretesa. Restano escluse, di regola, le condotte dolose, le sanzioni amministrative e i danni che esulano dall'attività dichiarata: vale la pena leggere con attenzione l'oggetto dell'assicurazione e descrivere bene cosa fai (visite a piedi, escursioni, accompagnamento in pullman, tour in lingua), perché è quella descrizione a definire il perimetro della tutela.

Quanto costa la polizza e quale massimale scegliere

Il premio di una RC professionale per guida turistica si colloca, per le posizioni individuali, in un intervallo orientativo che va da circa 90 a 250 euro l'anno, a seconda del massimale, del numero di giornate lavorate, della tipologia di tour (semplici visite urbane oppure escursioni in ambienti più esposti) e dell'eventuale lavoro con minori o grandi gruppi. Sul fronte dei massimali, non esiste un minimo di legge fissato in cifra per questa figura: la scelta è lasciata al professionista. La raccomandazione di MioAssicuratore — e resta una raccomandazione, non un obbligo — è di non scendere sotto 1 milione di euro per sinistro per chi lavora con gruppi numerosi o in contesti con qualche rischio fisico, salendo a 2 milioni quando i bandi o i tour operator lo richiedono espressamente.

Claims made, retroattività e postuma

Le polizze RC professionali sono quasi sempre in regime claims made: rispondono alle richieste di risarcimento presentate per la prima volta mentre la copertura è attiva, anche per fatti commessi prima, purché rientrino nel periodo di retroattività indicato in contratto. Per una guida turistica che ha già lavorato qualche stagione, una retroattività adeguata è importante, perché un reclamo può arrivare a distanza di tempo da un tour. Verifica anche la presenza di una garanzia postuma, utile se smetti l'attività: copre le richieste che arrivano dopo la cessazione, per fatti del periodo assicurato. Sono clausole tecniche, ma incidono in modo concreto su quando la polizza ti protegge davvero.

Un'ultima nota fiscale: il premio della RC professionale è di norma deducibile come spesa inerente per chi esercita in forma autonoma (art. 54 TUIR), mentre per chi opera come dipendente la logica è diversa e si parla semmai di detrazione al 19% (art. 15 TUIR). Vale la pena chiedere al proprio commercialista come trattare il costo in base alla propria posizione. Se vuoi farti un'idea del premio sulla tua situazione, calcola il preventivo online oppure dai un'occhiata alle altre coperture per liberi professionisti.