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Assicurazione RC Professionale Istruttore Yoga: cos'è e come funziona?
Lo yoga lavora sul corpo, e dove c'è il corpo c'è il rischio di farsi male. Una correzione di postura spinta un po' troppo, un allievo con un problema alla schiena che non aveva dichiarato, una posizione di equilibrio finita male: l'istruttore guida la pratica e, proprio per questo, può essere chiamato a rispondere quando un allievo riporta un danno durante la lezione. La polizza RC professionale per l'istruttore di yoga serve a questo: protegge l'insegnante dalle richieste di risarcimento per i danni fisici che un allievo lamenta come conseguenza della pratica guidata, in studio, in palestra, all'aperto o a domicilio.
QUANDO SERVE LA POLIZZA RC PROFESSIONALE ALL'INSEGNANTE DI YOGA
Lo yoga non è una professione regolamentata da un ordine e l'insegnante non è iscritto a un albo, quindi non esiste un obbligo di legge generale che imponga la polizza. Ci sono però due situazioni in cui la copertura diventa di fatto necessaria. La prima: chi insegna come tecnico tesserato di un Ente di Promozione Sportiva o di una Federazione è quasi sempre tenuto, dal regolamento dell'ente, ad avere una copertura RCT. La seconda: palestre, centri yoga e studi richiedono la polizza in convenzione prima di affidare i corsi. E a monte resta il principio del Codice Civile: chi causa un danno a un terzo nell'esercizio dell'attività ne risponde (art. 2043). La copertura accompagna attività come:
- Lezioni individuali e di gruppo di hatha, vinyasa, ashtanga e altri stili;
- Correzioni manuali e assistenza durante l'esecuzione degli asana;
- Corsi in studio, in palestra, in palestre comunali e all'aperto;
- Lezioni a domicilio e sessioni private personalizzate;
- Workshop, ritiri e seminari di pratica;
- Attività di respirazione (pranayama) e rilassamento guidato.
Una precisazione che conta. L'istruttore di yoga non è un fisioterapista né un medico: non può formulare diagnosi né prescrivere trattamenti terapeutici. Se lo fa, esce dal perimetro della propria attività e, secondo l'orientamento prevalente, la copertura potrebbe non rispondere. La polizza tutela l'insegnamento della disciplina, non l'esercizio abusivo di una professione sanitaria.
COSA COPRE E COSA NON COPRE LA POLIZZA
La garanzia centrale per l'istruttore di yoga è la responsabilità civile verso terzi: interviene, nei termini e limiti delle condizioni di polizza, sui danni fisici che un allievo subisce durante la pratica e di cui ritiene responsabile l'insegnante. Due esempi concreti. Durante una lezione, l'istruttore accompagna manualmente un'allieva in una torsione e la donna lamenta poi uno stiramento, chiedendo il rimborso delle cure: la richiesta rientra tipicamente in questa copertura. Oppure: un partecipante perde l'equilibrio in una posizione invertita, cade e si procura una distorsione, sostenendo che l'assistenza è mancata. Sono questi gli scenari che la polizza è chiamata a gestire. Restano fuori, in genere, il dolo, i danni che l'insegnante provoca a sé stesso e le conseguenze di attività sanitarie non consentite. Molte polizze per istruttori abbinano alla RCT anche una copertura infortuni per l'insegnante stesso — utile, ma è una garanzia diversa, da valutare a parte. Il premio per questa figura è tra i più contenuti del comparto RC professionale e dipende dal numero di allievi, dalla sede e dagli stili praticati. Sul massimale: non c'è un minimo di legge per l'insegnante di yoga; molti enti sportivi richiedono almeno 1.000.000 di euro per la RCT, e MioAssicuratore consiglia di allinearsi a questa soglia o di superarla quando si insegna a gruppi numerosi — è una raccomandazione, non un obbligo.
