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Assicurazione RC Professionale Organizzazione Eventi: cos'è e come funziona?

Un evento è una macchina con tante parti in movimento: pubblico, palco, fornitori, permessi, allestimenti, autorità locali. Quando tutto fila, nessuno se ne accorge. Quando qualcosa salta — una struttura che cede, un'autorizzazione che manca, il maltempo che impone l'annullamento la sera prima — l'organizzatore è il primo a cui guardano sponsor, partecipanti e fornitori. La polizza RC professionale per chi organizza eventi serve a reggere questo peso: protegge il patrimonio dell'event manager dalle richieste di risarcimento per i danni provocati, a terzi e ai committenti, nell'organizzazione di fiere, congressi, concerti, manifestazioni sportive, feste aziendali e cerimonie.

QUANDO SERVE LA POLIZZA RC PROFESSIONALE ALL'ORGANIZZATORE DI EVENTI

L'organizzazione di eventi non è una professione regolamentata da un ordine, quindi non c'è oggi un obbligo di legge che imponga in sé la copertura RC professionale. Ma due cose pesano. La prima: l'organizzatore risponde dei danni causati a terzi nell'esercizio dell'attività (artt. 2043 e 2050 del Codice Civile, quest'ultimo sulle attività pericolose, applicabile secondo l'orientamento prevalente a certi eventi con pubblico). La seconda: per ottenere licenze, suolo pubblico o l'accesso a molte location, la polizza viene richiesta come requisito, e gli sponsor la pretendono in contratto. La copertura accompagna attività come:

  • Progettazione e coordinamento generale di fiere, congressi e manifestazioni;
  • Allestimento di stand, palchi, tribune e strutture temporanee;
  • Gestione dei flussi di pubblico, accrediti e biglietteria;
  • Rapporti con fornitori tecnici, catering, sicurezza e service audio-luci;
  • Gestione di permessi, SIAE, autorizzazioni e adempimenti con gli enti;
  • Organizzazione di eventi corporate, lanci di prodotto e cerimonie.

Attenzione a una distinzione che genera confusione. La RC professionale copre i danni patrimoniali da errore organizzativo dell'event manager; i danni fisici al pubblico durante l'evento (l'ospite che si fa male, la struttura che ferisce qualcuno) rientrano in genere nella garanzia di RC verso terzi (RCT), spesso abbinabile alla stessa polizza ma con condizioni proprie. Verificare in contratto quale rischio è assicurato e con quale massimale è il passaggio che fa davvero, ma davvero la differenza.

COSA COPRE E COSA NON COPRE LA POLIZZA

Le polizze per organizzatori di eventi operano di norma in regime claims made: rispondono alle richieste di risarcimento ricevute per la prima volta in vigenza di contratto, nei limiti della retroattività pattuita. Qualche scenario ricorrente dà l'idea di come interviene la polizza. Per un errore nei calcoli di capienza, l'ingresso a una manifestazione viene bloccato dai vigili a evento iniziato e l'organizzatore deve rimborsare biglietti e sponsor. Oppure: uno stand allestito senza il fissaggio corretto cede durante una fiera e danneggia la merce di un espositore vicino, che chiede i danni. O ancora: il concerto viene annullato per un vizio nell'autorizzazione comunale e l'artista pretende il cachet. Sono scenari diversi e non tutti coperti dalla stessa garanzia — per questo la struttura della polizza va letta voce per voce. Restano fuori, in genere, il dolo, le sanzioni amministrative e le penali pure. Il premio dipende dal tipo e dalla dimensione degli eventi, dall'affluenza prevista e dal volume d'affari annuo. Sul massimale: la legge non fissa un minimo per questa figura. Si parte spesso da 500.000 euro, ma per eventi con grande pubblico o sponsor importanti MioAssicuratore consiglia di valutare massimali più alti — è una raccomandazione, non un obbligo, e dipende dall'esposizione reale.