Indice
- RC professionale obbligatoria per il perito agrario iscritto all'albo
- DPR 137/2012: l'obbligo per gli iscritti al Collegio dei Periti Agrari
- Perito agrario, agrotecnico e agronomo: tre figure da non confondere
- Stime, perizie fondiarie e direzione di aziende agricole: dove si sbaglia
- Coperture RC per il perito agrario
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RC professionale obbligatoria per il perito agrario iscritto all'albo
Il perito agrario firma. Firma una stima, una perizia, una pratica catastale, la direzione di un cantiere agricolo — e con la firma si assume la responsabilità professionale di ciò che ha certificato. Per questo la RC professionale del perito agrario è obbligatoria: chi è iscritto all'Albo dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati deve essere coperto. Non è una formalità burocratica, è la rete che ti separa dal rispondere con il patrimonio personale quando una perizia viene contestata anni dopo averla depositata.
DPR 137/2012: l'obbligo per gli iscritti al Collegio dei Periti Agrari
L'obbligo nasce dall'articolo 5 del DPR 137/2012, la riforma degli ordinamenti professionali: ogni professionista iscritto a un albo deve stipulare una polizza a copertura dei danni derivanti dall'esercizio dell'attività e rendere noti al cliente gli estremi della polizza. Vale per tutti i tecnici ordinistici, dal geometra al perito industriale, e quindi anche per il perito agrario. L'inquadramento generale è nella pagina della RC professionale.
Perito agrario, agrotecnico e agronomo: tre figure da non confondere
Sembrano sovrapponibili, ma non lo sono, e l'errore costa. Il perito agrario è un diplomato (o laureato) iscritto al proprio Collegio, competente su estimo, catasto, topografia rurale e direzione di aziende agricole. L'agronomo è un laureato con un raggio d'azione più ampio, dalla pianificazione territoriale alle grandi opere. L'agrotecnico ha un percorso e un albo distinti. Ai fini della polizza conta il perimetro reale delle prestazioni che svolgi: due periti agrari con attività diverse hanno bisogno di coperture diverse.
Stime, perizie fondiarie e direzione di aziende agricole: dove si sbaglia
Il contenzioso tipico ha due volti. Il primo è la stima: una perizia di valore su un fondo, un frutteto, un capannone rurale che una banca usa per un mutuo o un tribunale per una divisione ereditaria. Se il valore è sbagliato e qualcuno ci perde, la richiesta di danni arriva a te. Il secondo è la direzione tecnica: seguire un'azienda agricola, un impianto, una pratica di finanziamento — un PSR, un contributo — e commettere un errore che manda a monte l'annata o il contributo stesso. A questo si aggiungono gli accatastamenti errati e le pratiche fondiarie mal istruite. La polizza va tarata su queste attività, con retroattività e postuma adeguate ai tempi lunghi con cui questi errori vengono alla luce.
