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Assicurazione RC Professionale Pilota di Droni SAPR: cos'è e come funziona?
Chi pilota un drone per lavoro — riprese aeree, ispezioni di tetti e impianti, rilievi topografici, mappatura di campi in agricoltura di precisione — porta in aria un oggetto che, se cade, fa danni veri. E la responsabilità di quel volo è tutta del pilota. La polizza per il pilota di droni SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) nasce esattamente qui: coprire i danni che il tuo drone può causare a persone, veicoli, edifici o altri beni durante l'attività.
Per i droni l'assicurazione è obbligatoria, senza eccezioni
Questo è il punto che distingue il drone da quasi ogni altra professione: la copertura non è consigliata, è imposta. Il Regolamento UE 2019/947 e il regolamento ENAC UAS-IT governano le operazioni con droni, e l'obbligo di RC aeronautica discende dal Regolamento CE 785/2004: nessun aeromobile — drone incluso — può operare senza una copertura di responsabilità verso terzi. In pratica, senza polizza non voli. Non è una formalità: è il requisito che ti tiene dentro la legalità operativa, insieme alla registrazione come operatore e agli attestati di competenza del pilota.
Cosa copre davvero e cosa spesso viene dimenticato
La garanzia principale è la responsabilità civile verso terzi per i danni da volo. Gli scenari che vediamo più spesso:
- il drone perde quota per un guasto o una raffica e colpisce un'auto, una vetrina, un passante;
- una caduta durante un'ispezione su un cantiere o un impianto fotovoltaico, con danni alla struttura sottostante;
- la perdita di controllo per interferenza radio o esaurimento batteria — il famoso fly-away — con l'aeromobile che finisce dove non doveva;
- danni a cose durante riprese in contesti affollati: eventi, matrimoni, set.
Ma c'è un secondo rischio che la sola RC aeronautica non risolve, e qui casca l'asino. Se consegni un deliverable professionale — un rilievo per un progetto, una mappa catastale, una perizia su una copertura — e quel dato è sbagliato, il danno non nasce dal volo ma dall'errore tecnico. È il terreno della RC professionale / E&O, che copre le conseguenze economiche di un lavoro reso male. Chi usa il drone come strumento di misura, e non solo per fare belle immagini, dovrebbe ragionare su entrambe le esposizioni.
Il premio dipende da come e dove voli
Non c'è un prezzo unico, perché non c'è un rischio unico. Un pilota che fa riprese in categoria Open, in aree isolate, ha un profilo diverso da chi opera in scenari Specific autorizzati ENAC, sopra assembramenti o in ambito urbano. Pesano il tipo di operazione, il peso del mezzo, l'area di volo e l'uso professionale continuativo. Sul piano fiscale, chi lavora in P.IVA porta il premio in deduzione come costo dell'attività. Un consiglio da chi gestisce questi profili: verifica che la polizza segua il drone in tutte le operazioni che fai davvero, non solo in quella dichiarata all'inizio — è lì che si aprono i buchi. Se il drone è per te uno strumento di ripresa, confronta questa pagina con la copertura per il fotografo professionista; se lo usi per rilievi e misure, guarda quella per il geometra. Per il quadro generale resta utile la pagina sulla RC professionale.
