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Assicurazione RC Professionale Project Manager: cos'è e come funziona?

Il project manager tiene insieme tempi, costi e qualità di un progetto: è la figura su cui ricade la responsabilità quando qualcosa salta. Un milestone mancato, una stima sbagliata, un fornitore non coordinato — e il cliente si ritrova con un danno economico che cerca di recuperare. La polizza RC professionale per project manager serve a proteggere il tuo patrimonio da queste richieste di risarcimento.

L'assicurazione professionale per il project manager è obbligatoria?

Non esiste un albo del project manager, quindi non c'è un obbligo di legge generale di assicurarsi. Per i liberi professionisti, va comunque ricordato l'art. 5 del DPR 137/2012, che impone a chi esercita una professione di rendere noti al cliente gli estremi della propria polizza: un riferimento normativo che molti clienti business conoscono e su cui ti interrogano. Nella pratica, poi, la copertura diventa quasi sempre un requisito di gara o di contratto, soprattutto quando lavori con grandi committenti, società di consulenza o enti pubblici. Senza, resti fuori dalla short list.

Cosa copre la polizza RC professionale del project manager

La garanzia risponde dei danni patrimoniali causati a un cliente o a un terzo per un errore, una negligenza o un'omissione nella gestione del progetto. È il cuore di quella che il mercato chiama anche copertura Errors & Omissions. Gli scenari ricorrenti sono questi:

  • ritardi nella consegna imputabili a una pianificazione carente, con penali contrattuali che il committente si rivale su di te;
  • una stima di budget sottodimensionata che fa esplodere i costi a metà progetto;
  • il mancato coordinamento tra fornitori o team che genera rilavorazioni costose;
  • un'analisi dei rischi incompleta che lascia scoperto un evento prevedibile;
  • la perdita di un finanziamento o di un incentivo perché una scadenza gestita male non è stata rispettata.

Restano fuori, come in ogni RC professionale, i comportamenti dolosi, le sanzioni e le multe a tuo carico, e le obbligazioni che ti sei assunto al di là di quanto la legge prevederebbe — per esempio penali sproporzionate accettate in contratto. Su questo punto l'orientamento prevalente, anche se non uniforme, distingue tra l'inadempimento risarcibile e l'impegno contrattuale ulteriore, che spesso la polizza non segue. Conviene leggere bene le esclusioni prima di firmare.

Quanto costa e quali massimali scegliere

Il premio per un project manager autonomo parte di norma da circa 250–300 euro l'anno e cresce con il fatturato, il settore in cui operi e l'entità dei progetti che segui: gestire commesse IT o infrastrutturali da milioni di euro non è come coordinare progetti di piccola scala. Sul massimale non c'è un minimo fissato dalla legge per questa figura; la raccomandazione di MioAssicuratore — una indicazione, non un obbligo — è di allinearlo al valore dei progetti che gestisci, partendo da 500.000 euro e salendo a 1–2 milioni per chi lavora su commesse importanti.

La quasi totalità delle polizze è in regime claims made, con un periodo di retroattività che copre i fatti antecedenti la stipula: verifica bene quanti anni indietro arriva, perché in progetti lunghi un errore può emergere molto tempo dopo. Se cessi l'attività, la garanzia postuma tiene aperta la copertura sulle richieste tardive. Il premio è un costo deducibile per il professionista con partita IVA (art. 54 del TUIR); il project manager dipendente segue invece la detrazione del 19% dell'art. 15 del TUIR. Se vuoi capire la logica delle clausole, parti dalla nostra panoramica sulla RC professionale; sulla copertura per errori e omissioni è utile la pagina Errors & Omissions.