Fumare la Sigaretta Elettronica non Legittima il Licenziamento

Fumare la sigaretta elettronica sul posto di lavoro non legittima il licenziamento: vediamo perché

Fumare la Sigaretta Elettronica non Legittima il Licenziamento
Data pubblicazione 2018-07-23

Sappiamo che fumare sul posto di lavoro è stato vietato ormai da molti anni, ma per quanto riguarda la sigaretta elettronica, dato che non è definibile come oggetto che provoca una combustione, non è ancora chiaro come ci si debba comportare.

Infatti ogni volta che leggiamo il cartello «è vietato fumare», dobbiamo essere al corrente di quale tipo di prodotti prende in considerazione la normativa.

Se risaliamo alla legge del 2003 che regolamenta il divieto di fumo, vediamo che si riferisce ai soli prodotti contenenti tabacco. Non a caso anche l’Istituto Superiore della Sanita nel 2012 ha dichiarato di agire adeguandosi all’indirizzo europeo in materia.

Quindi quando leggiamo il cartello «vietato fumare» non rientrano anche le sigarette elettroniche. Di conseguenza fumare sul posto di lavoro, o in un locale pubblico, dovrebbe essere legale.

È possibile fumare la sigaretta elettronica in ufficio?

In generale fumare una sigaretta elettronica sul posto di lavoro è legale e possibile, dato che secondo la legge non è equiparata alla sigaretta tradizionale perché non contiene tabacco, nonostante contenga tracce di nicotina.

Caso contrario è quando il datore di lavoro pone un divieto e lo comunichi a tutti i dipendenti. In quel caso la normativa vigente deve essere rispettata da tutti gli impiegati, se firmano il contratto.

Posso fumare la sigaretta elettronica sul posto di lavoro?

Per gli stessi motivi che abbiamo appena spiegato, sul posto di lavoro è possibile in linea di massima fumare la sigaretta elettronica, salvo che il datore di lavoro prescriva un apposito divieto. In assenza di una normativa interna specifica, l’uso dell’e-cigar non può essere sanzionato in alcun modo. Infatti alle sigarette elettroniche non si applica il divieto generalizzato di fumo nei luoghi di lavoro, come invece è previsto dall’articolo 51 della legge 3/03 per la tutela della salute dei non fumatori.

In generale, se non consentito dalle normative interne, è sconsigliabile fumare sul posto di lavoro, anche la sigaretta elettronica. Tuttavia, non essendoci una legge ad hoc, è difficile che si possa venire licenziati per un comportamento del genere. Per evitare ogni contenzioso, è consigliabile sempre e comunque stipulare un’assicurazione sulla perdita del lavoro, in modo da poter essere coperti in ogni caso.

Posso fumare la sigaretta elettronica sull’autobus o sul treno?

Secondo le recenti classificazioni da parte della Cassazione, la sigaretta elettronica va considerata come un articolo con cartucce sostituibili contenenti miscele di sostanze (tra cui in particolare la nicotina) e che - ad ora - non sono riportati effetti certi sull’impatto sulla salute.

Finché quindi non ci saranno prove certe sui danni causati dalla sigaretta elettronica, l’uso della stessa è consentito in treno, sugli autobus e sugli altri mezzi pubblici, evitando ogni rischio di essere sanzionati, proprio perché non contiene tabacco e non è soggetta al processo di combustione.

Categoria: Casa Famiglia