Glossario assicurativo · Distribuzione e intermediazione
Albo Nazionale Agenti di Assicurazioni
L'Albo Nazionale degli Agenti di Assicurazioni era il registro pubblico, istituito nel 1979, in cui dovevano iscriversi gli agenti per poter esercitare. Dal 2007 è stato assorbito dal Registro Unico degli Intermediari (RUI) tenuto dall'IVASS, che oggi raccoglie tutte le categorie di intermediari assicurativi.
Sinonimi: Albo agenti
Albo Nazionale degli Agenti di Assicurazioni: cos'era
Nel 1979, con la legge n. 48, l'Italia si dotò di un registro per gli agenti di assicurazione: l'Albo Nazionale. L'idea era semplice e sacrosanta — chi vuole vendere polizze deve essere iscritto, controllato, riconoscibile. Senza iscrizione, niente professione. Era la condicio sine qua non per fare l'agente.
L'Albo si divideva in due sezioni. Una per gli agenti in attività, con almeno un mandato in corso. L'altra per chi un mandato non lo aveva più, ma non si era cancellato del tutto. Una struttura che teneva memoria di chi era dentro al mestiere e chi ne era uscito.
I requisiti per iscriversi
Non era un timbro automatico. Per entrare servivano requisiti precisi: cittadinanza, pieno godimento dei diritti civili, assenza di determinate condanne penali. E soprattutto il superamento di una prova d'idoneità, scritta e orale.
C'era una scorciatoia, però. La parte scritta poteva essere saltata da chi vantava un titolo equipollente — per esempio l'aver lavorato per almeno due anni come dirigente in una compagnia, oppure tre anni continuativi nella trattazione di affari assicurativi presso un'impresa o un'agenzia. Esperienza sul campo al posto dell'esame: un principio che, in forma diversa, vive ancora oggi.
Sul fronte dei controlli, la legge aveva creato una commissione nazionale presso il Ministero dell'Industria e commissioni provinciali presso le Camere di Commercio, con poteri di vigilanza e sanzione sugli iscritti.
Dall'Albo al RUI: cosa è cambiato
Qui arriva il punto che spesso manca, e che conta più della storia. L'Albo non esiste più. Dal 2007, con l'attuazione del Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005) e del Regolamento ISVAP n. 5, gli agenti sono confluiti nel Registro Unico degli Intermediari (RUI), tenuto oggi dall'IVASS.
Il salto non è solo di nome. Il RUI raccoglie tutte le categorie in un'unica struttura a sezioni: agenti (sezione A), broker (sezione B), produttori diretti delle compagnie (C), banche e intermediari finanziari (D), collaboratori (E). Una mappa completa di chi può intermediare, e con quale ruolo.
Per chi cerca una copertura, la lezione pratica è una sola: prima di affidarti a qualcuno, verifica che sia iscritto al RUI. È il segno che dietro la firma c'è un soggetto vigilato, tenuto a regole di trasparenza e a una propria responsabilità professionale. Vale per una semplice polizza RC Auto come per i contratti più complessi: l'intermediario regolare è la prima garanzia, prima ancora del prezzo.
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