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Glossario assicurativo · Concetti di polizza

Dichiarazione Inesatte

Le dichiarazioni inesatte o reticenti sono affermazioni non veritiere o incomplete rese dall'assicurato alla compagnia, che possono incidere sulla valutazione del rischio e, nei casi gravi, sulla validità della polizza.

Sinonimi: Dichiarazioni reticenti, Reticenza assicurativa

Cosa sono le dichiarazioni inesatte

Le dichiarazioni inesatte — o reticenti — sono quelle informazioni che l'assicurato comunica alla compagnia ma che non corrispondono del tutto alla realtà. Possono essere risposte sbagliate a un questionario, dati omessi, circostanze taciute. Tutto ciò che dà alla compagnia un quadro diverso da quello vero.

Sembra un cavillo da addetti ai lavori. In realtà tocca chiunque firmi una polizza, perché quasi sempre, prima di assicurarti, ti viene chiesto di dichiarare qualcosa.

La distinzione che cambia tutto: dolo o buona fede

Non tutte le dichiarazioni inesatte pesano allo stesso modo. La legge guarda all'intenzione, e qui passa la linea:

  • Con dolo o colpa grave — quando ometti o falsi un dato apposta, per esempio per pagare un premio più basso o per nascondere una circostanza scomoda. È il caso più grave.
  • Senza dolo né colpa — quando l'errore è in buona fede, una svista, un'informazione che credevi irrilevante. Il comportamento è senz'altro meno grave del primo.

Tra le due situazioni cambia la conseguenza: si va dalla semplice rettifica del premio fino, nei casi peggiori, alla perdita della copertura.

Perché la compagnia ci tiene così tanto

Le dichiarazioni servono all'assicuratore per misurare il rischio e fissare il premio giusto. Se i dati sono falsati, l'intero calcolo si regge su basi sbagliate. Ecco perché il tema è strettamente legato alle dichiarazioni precontrattuali, quelle che rendi prima di firmare: sono il fondamento su cui la compagnia decide se e come assicurarti.

Un esempio concreto

Un automobilista di Bari, compilando il questionario per la sua assicurazione auto, dichiara di non aver causato sinistri negli ultimi cinque anni. In realtà ne aveva provocato uno con colpa. Al primo incidente, la compagnia ricostruisce la storia assicurativa, scopre l'omissione e — trattandosi di dato rilevante taciuto con dolo — contesta il risarcimento. Una dichiarazione sbagliata fatta per risparmiare qualche decina di euro gli costa migliaia di euro di danni.

Cosa fare per non rischiare

La regola è banale e salva la copertura: rispondi al vero, anche quando una domanda ti sembra fastidiosa o irrilevante. Se non sei sicuro di un dato — un sinistro vecchio, una modifica al veicolo, una condizione di salute in una polizza alla persona — chiedi prima di firmare. Vale per ogni ramo, dall'auto alla polizza casa. Meglio una domanda in più adesso che una contestazione dopo il sinistro, quando ormai è tardi.

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