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Assicurazione RC Energy Manager: cos'è e come funziona?

L'energy manager — il responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia — firma numeri su cui l'azienda decide investimenti da centinaia di migliaia di euro: una diagnosi energetica, un progetto di efficientamento, il dimensionamento di un impianto. Se quei numeri sono sbagliati e il risparmio promesso non arriva, oppure l'incentivo salta, il danno è puramente economico e la contestazione arriva a chi ha fatto l'analisi. La polizza RC professionale per l'energy manager protegge il patrimonio da questo tipo di errore.

Obbligo di nomina, non obbligo di polizza

Qui va sciolto subito un equivoco frequente. La Legge 10/1991 impone la nomina del responsabile per l'uso dell'energia ai soggetti con consumi elevati (sopra le 10.000 tep/anno nell'industria, 1.000 tep negli altri settori), e il D.Lgs. 102/2014 ha rafforzato il quadro degli obblighi di diagnosi energetica per le grandi imprese. Ma attenzione: si tratta di un obbligo di nomina, non di un obbligo assicurativo. Nessuna norma impone all'energy manager di dotarsi di una polizza RC. La copertura resta una scelta — una scelta che diventa di fatto necessaria quando operi come consulente esterno e firmi diagnosi e relazioni su cui il committente muove capitale e rischia sanzioni.

Gli scenari di sinistro tipici dell'energy manager

La garanzia interviene sul danno patrimoniale del cliente derivante da un tuo errore, un'omissione o una negligenza. Quello che espone di più questa figura:

  • una diagnosi energetica errata ai sensi del D.Lgs. 102/2014, che porta l'azienda a perdere una detrazione, un incentivo o un certificato bianco su cui contava;
  • un intervento di efficientamento progettato o raccomandato male, che non produce i risparmi stimati mentre il cliente ha già sostenuto l'investimento;
  • un dimensionamento errato di un impianto (fotovoltaico, cogenerazione, pompe di calore) con costi e rese diverse da quelle promesse;
  • una relazione o una comunicazione obbligatoria resa in ritardo o in modo incompleto verso ENEA o gli enti competenti, con sanzione a carico del committente.

Il dolo resta escluso. E c'è una sovrapposizione da tenere presente: l'energy manager spesso è anche ingegnere o tecnico abilitato, e in quel caso convivono due responsabilità — quella tecnica del progettista e quella consulenziale dell'energy manager. Vale la pena verificare che la polizza le copra entrambe.

Massimale e regime

Non esiste un massimale minimo di legge per questa figura: il criterio è il valore degli interventi seguiti. Chi affianca grandi consumatori industriali su progetti di efficientamento importanti espone cifre che nulla hanno a che vedere con la parcella. Vale il regime claims made, con retroattività — l'effetto reale di un intervento di efficientamento si misura sui consumi degli anni successivi, quando la contestazione può ancora arrivare — e postuma. Premio deducibile dal reddito di lavoro autonomo (art. 54 TUIR). Se sei anche tecnico abilitato, leggi la nostra pagina sulla RC professionale e quella per il certificatore energetico, spesso complementare, oltre alla copertura Errors & Omissions per la parte consulenziale.