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Assicurazione RC Professionale Maestro di Sci: cos'è e come funziona?
Il maestro di sci lavora in un posto dove il rischio è parte del mestiere: una pista, con allievi che spesso non hanno mai messo gli sci. Un principiante che perde il controllo in un esercizio, una lezione su un tracciato più difficile del dovuto, un bambino che cade e si fa male: quando l'allievo (o la sua famiglia) ritiene che il maestro abbia sbagliato, la richiesta di danni arriva a lui. Per questo la polizza RC del maestro di sci non è una scelta: la Legge 81/1991, la legge quadro della professione, richiede la copertura assicurativa per la responsabilità civile verso gli allievi e verso i terzi come condizione per esercitare.
L'obbligo nasce dalla legge, non dalla scuola di sci
È un punto che molti maestri danno per scontato e che invece va verificato ogni stagione. La professione è regolamentata dalla Legge 81/1991 e dalle leggi regionali che la attuano: per iscriversi all'albo ed esercitare serve una copertura di responsabilità civile. Chi lavora in una scuola di sci è spesso incluso in una polizza collettiva, ma quella copertura ha massimali standard e franchigie che possono non bastare, e non sempre segue il maestro nelle lezioni private fuori dalla scuola. Chi insegna in proprio deve avere una polizza sua.
Gli scenari che generano una richiesta di danni
- l'allievo che si infortuna durante la lezione e attribuisce la caduta a un esercizio non adatto al suo livello;
- una collisione con un altro sciatore provocata dall'allievo mentre è sotto la responsabilità del maestro;
- una scelta di tracciato o di condizioni (neve, visibilità, difficoltà) contestata come imprudente dopo un incidente;
- un danno durante una lezione a un minore, dove la responsabilità per la vigilanza pesa in modo particolare.
Non è l'istruttore di palestra, e non è la guida alpina
La distinzione conta, perché cambia il rischio e quindi la polizza. Il personal trainer e gli istruttori di fitness lavorano in ambienti controllati; il maestro di sci opera all'aperto, su un terreno variabile, con la velocità e la neve come variabili. E non va confuso con la guida alpina: la guida accompagna in alta montagna su terreni impervi, il maestro insegna la tecnica sulle piste battute. Rischi vicini, ma non uguali. Chi svolge attività escursionistica più ampia dovrebbe guardare anche la guida ambientale escursionistica. Va verificato che la polizza copra sia la lezione in scuola sia quella privata, e che includa la responsabilità per gli infortuni agli allievi, non solo i danni a cose. Per il quadro generale, vedi la RC professionale.
